Categoria: Aziendali

  • Bologna, al via iter per autorizzare i lavori di Terna per la rete elettrica

    Terna, al via il procedimento di autorizzazione per il riassetto della rete dell’area di Bologna: il piano di interventi renderà più moderno ed efficiente il sistema elettrico che serve la città emiliana e altri Comuni limitrofi.

    Terna

    Terna, il piano di ammodernamento del sistema elettrico nell’area di Bologna

    Realizzare un sistema elettrico rinnovato e moderno, in grado di garantire maggiore resilienza della rete, qualità e sicurezza del servizio per imprese e cittadini. È questo l’obiettivo di Terna nell’area di Bologna: a seguito dell’avvio del procedimento autorizzativo da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico relativamente alla realizzazione degli interventi per il riassetto della rete elettrica, il gruppo attualmente guidato da Stefano Donnarumma ha pubblicato l’avviso con l’elenco delle particelle relative alle aree potenzialmente interessate dalla costruzione di nuove opere. Il piano di interventi definito da Terna vale complessivamente circa 40 milioni di euro.

    Terna a Bologna: circa 40 milioni di euro di investimenti per una rete più sicura e resiliente

    Oltre a quello di Bologna, gli interventi previsti da Terna riguardando anche i comuni di Casalecchio di Reno, Anzola dell’Emilia, San Lazzaro di Savena, Castel Maggiore, Castenaso, Calderara di Reno e Sala Bolognese. Il riassetto, come si legge in una nota diffusa, è progettato seguendo il rispetto dei principi ambientali e di sostenibilità, secondo quanto il gruppo promuove da anni. Per l’ammodernamento della rete 132 chilovolt dell’area di Bologna infatti non si rende necessaria la realizzazione di una infrastruttura a nord della città. E inoltre le opere definite nel piano Terna porteranno anche “importanti benefici all’ambiente perché, a fronte della realizzazione di circa 39 chilometri di elettrodotto in cavo interrato, sarà possibile demolire circa 48 chilometri di vecchi elettrodotti aerei e dismetterne circa 14 di elettrodotti interrati ormai vetusti, permettendo così di restituire oltre 140 ettari di territorio”.

  • Safety Partner: la visita medica per stabilire l’idoneità alla mansione del lavoratore

    Safety Partner, società di consulenza milanese, tra gli altri servizi offerti, si occupa anche di medicina del lavoro. Gli esperti della società spiegano di cosa si occupa questa branca della medicina e il suo ruolo nei diversi contesti aziendali.

    Milano, luglio 2020 – Safety Partner è una delle società di consulenza più accreditate nel milanese. Attiva dal 2003,  offre un’ampia gamma di servizi, tra cui quelli inerenti all’ambito della medicina del lavoro, ossia la branca della medicina che riguarda la prevenzione, la diagnosi e la cura di tutti i problemi e le patologie legate alle diverse attività professionali.

    Come spiegano gli esperti di Safety Partner, il Medico Competente è una figura fondamentale al fine di garantire la salute dei lavoratori all’interno delle aziende e degli enti pubblici: per questo motivo i datori di lavoro sono tenuti a nominarlo laddove esiste l’eventualità di rischi per la salute. 

    Durante la visita medica del lavoro, in primo luogo viene stabilita l’idoneità alla mansione specifica del Lavoratore in relazione alla sua mansione: si tratta di un diritto imprescindibile, indipendentemente dal tipo di contratto stipulato, come stabilito nel Testo Unico del D.Lgs. n.81/08 e s.m.i., che riguarda salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Esistono diversi tipi di visita medica del lavoro, da quella preventiva a quella periodica, senza dimenticare quella richiesta dal Lavoratore, quella successiva al cambio di mansione, quella in concomitanza con la cessazione del rapporto di lavoro e, infine, quella precedente alla ripresa del lavoro, che viene effettuata nel momento in cui il Lavoratore è stato assente per malattia per più di 60 giorni consecutivi, al fine di verificare che sia nuovamente idoneo alla mansione che deve svolgere all’interno dell’azienda. 

    Le spese riguardanti la medicina del lavoro spettano al Datore di Lavoro, così come eventuali esami e accertamenti clinici richiesti dal Medico Competente; da parte sua, quest’ultimo è tenuto per legge a eseguire la sorveglianza sanitaria, in ottemperanza alla legge nazionale ed europea e a effettuare la visita medica anche se espressamente richiesto dal lavoratore. 

    La visita medica per il lavoro, inoltre – come ribadiscono i professionisti di Safety Partner – ha anche l’obiettivo di verificare l’assenza di dipendenze, come quelle da alcol e/o droghe. 

     

  • Claudio Machetti: la biografia professionale del manager

    Claudio Machetti vanta una lunga carriera manageriale che include esperienze di rilievo in Banco di Roma, Ferrovie dello Stato e, dal 2000, in Enel.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: focus sulle esperienze nel mondo della finanza e dell’industria

    Prima di intraprendere una carriera professionale che lo porterà a ricoprire ruoli nel top management di Enel, Claudio Machetti ha consolidato un percorso formativo che comprende, oltre alla maturità classica conseguita presso il liceo Tito Lucrezio Caro di Roma, una Laurea in Scienze Statistiche ottenuta nel 1982 presso l’Università La Sapienza. L’anno seguente, avvia la sua carriera operando presso Banco di Roma: inizialmente nella filiale di Milano, successivamente si sposta nella Direzione della Capitale dove, in qualità di Analista Finanziario, cura le analisi del merito di credito, occupandosi di grandi realtà del settore industriale italiano. Specializzato in equity, in seguito entra nella Direzione Finanziaria presso l’ufficio Analisi Finanziarie. L’esperienza nel Banco di Roma lo conduce alla promozione a Responsabile del nucleo Analisti Finanziari, ruolo che ricopre dal 1990 al 1992. Quest’anno segna l’ingresso di Claudio Machetti in Ferrovie dello Stato, società per cui, inizialmente, è alla guida dell’Unità Mercati Finanziari, per poi diventare Direttore della Finanza Operativa nel 1996. Negli stessi anni, si occupa della nascita di Fercredit, società captive di servizi finanziari di cui assume la carica di Amministratore Delegato.

    Claudio Machetti: la carriera ai vertici di Enel

    L’ingresso di Claudio Machetti nel Gruppo Enel avviene nel marzo del 2000, anno in cui il manager viene nominato Responsabile dell’Area Finanza. Nello stesso periodo collabora inoltre alla fondazione di Enelfactor, società di factoring di cui assume l’incarico di Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, realtà assicurativa di cui è Presidente fino al 2014. La sua carriera in Enel include ulteriori incarichi di responsabilità, come quelli di Direttore Finanziario dal 2005 al 2009, Direttore della funzione Risk Management, Consigliere di Amministrazione di Endesa, Terna, Wind e di altre società del Gruppo Enel, oltre che Presidente dei due fondi pensione FondEnel e Fopen. È stato nominato Direttore della Business Line Global Trading nel 2014, in seguito alla ristrutturazione del gruppo Enel. In qualità di tale incarico coordina il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, il dispacciamento degli impianti di produzione e l’operatività di Enel nei mercati energetici all’ingrosso. Attualmente Claudio Machetti è anche Amministratore Unico di Global Trading S.p.A.

  • Sirius di Rubinetterie Stella. Il nuovo minimalismo per installazioni di prestigio

    La raffinata collezione nasce dalla collaborazione tra l’architetto francese Arnaud Behzadi e la storica rubinetteria italiana.

    Sviluppata in collaborazione con l’architetto francese Arnaud Behzadi la collezione Sirius sta ottenendo un grande successo. Pensata all’origine prioritariamente per l’hotellerie di alta gamma, oggi Sirius viene scelta da architetti ed interior designer per residenze di prestigio.

    Disponibile in dieci diverse ed esclusive finiture che ne esaltano la preziosità e la perfezione delle lavorazioni meccaniche, nonché la raffinatezza del disegno, Sirius si sta imponendo come uno dei modelli di maggior successo anche in virtù della completezza dell’offerta che include una gamma completa di accessori dedicati.

     

    www.rubinetteriestella.it

     

     

  • Eni: l’analisi di Claudio Descalzi sugli effetti del Covid-19

    Giunto al suo terzo mandato come Amministratore Delegato e Direttore Generale di Eni, Claudio Descalzi è stato uno dei fautori della transizione energetica avviata dalla società nel 2014.

    Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni

    Coronavirus, Claudio Descalzi: “Prezzo in vite umane elevatissimo”

    Ora che l’emergenza sanitaria può dirsi attenuata, la priorità è spingere per la ripresa economica del Paese in modo da allontanare il rischio di una grave crisi sociale. “Uscirne non sarà semplice, ma nulla lo è stato ultimamente. Il Covid-19 ci ha insegnato quanto i piccoli gesti di ognuno siano importanti”: sono le parole di Claudio Descalzi, AD di Eni, intervistato dal “Corriere della Sera” in merito alle difficoltà che il sistema economico si è trovato improvvisamente ad affrontare. Difficoltà che devono essere viste come opportunità, in modo tale da apportare cambiamenti significativi per il futuro: “Abbiamo in noi, come Paese, la forza necessaria per superare questo momento: anche perché mai come oggi l’Europa e l’Italia sono convinte che questa crisi non vada sprecata”. Il settore energetico è stato uno dei più colpiti dalle misure restrittive che i Governi hanno messi in campo a tutela della salute pubblica. Negli ultimi mesi i consumi hanno registrato di fatto una riduzione fino al 25%: “Già adesso vediamo una confortante ripresa. Il prezzo del petrolio attorno ai 40 dollari al barile è un indicatore: non sbagliavamo quando nel 2014 decidemmo di cambiare strategia puntando ad attutire il più possibile gli effetti della volatilità, del su e giù dei prezzi. Perché l’energia – ha dichiarato Claudio Descalziper un Paese come il nostro ma anche per l’Europa è al cuore dell’economia’‘.

    L’Italia e l’autonomia energetica: l’obiettivo di Claudio Descalzi

    La pandemia e la conseguente crisi economica hanno reso ancora più evidente l’importanza strategica delle fonti energetiche. Da sempre uno dei punti deboli dell’Italia è la scarsa autonomia in tal senso. Per questo, secondo Claudio Descalzi, sebbene la priorità in questo momento siano gli investimenti sulle infrastrutture, non bisogna dimenticare il ruolo fondamentale dell’energia: “C’è bisogno di energia, in grande quantità, a costi competitivi e rispettando l’ambiente, anzi puntando al suo miglioramento”. Un percorso di cambiamento che Eni ha avviato già dal 2014 e che spinge nella direzione delle energie rinnovabili e della sostenibilità ambientale. Un progetto sul quale Eni ha investito 4 miliardi solo negli ultimi sei anni: “Abbiamo immaginato che in un Paese che non produce risorse primarie sarebbe stato un plus trasformare i rifiuti urbani in olio combustibile decarbonizzato, in biocarburante. Come pure le plastiche, polimeri complessi, in idrogeno o metanolo. Se ci apprestiamo ad avere impianti per assorbire rifiuti organici di 6 milioni di persone trasformandoli è perché abbiamo anticipato i cambiamenti”. Il Coronavirus ha tuttavia portato ad un’accelerazione: “Adesso cambiamo ancora. Se vogliamo, come ci siamo impegnati a, tagliare dell’80% le emissioni assolute nette entro il 2050, abbiamo bisogno di un vestito diverso”. Le due nuove divisioni, “Natural Resources” ed “Energy Revolution”, rappresentano la nuova strategia di Eni per ridurre l’incidenza del petrolio: la prima “renderà sempre più sostenibile l’efficienza energetica”, mentre la seconda sarà impegnata in una produzione “sempre più bio, blu e green”. L’obiettivo di Claudio Descalzi è chiaro: “Rendere l’Italia sempre più autonoma e indipendente dall’estero”.

  • Artis Rubinetterie. La collezione Oggetto sempre più ricca di nuovi modelli

          

    Frutto della collaborazione dell’azienda con Simone Micheli, la collezione Oggetto, sta conoscendo un grande successo. Per questo l’azienda sta implementando l’offerta con nuove accattivanti soluzioni come la versione pensata per i lavabo a catino, sia a comando remoto sia con leva o maniglia tradizionale ed i modelli a tre fori a parete e da piano, questi ultimi sia con bocca alta che standard. Inoltre, la gamma delle finiture si va arricchendo con nuove splendide proposte di tendenza come il bronzo spazzolato “Tuscany” o il nero opaco. Oggetto si sta quindi imponendo come scelta d’elezione sia nel comparto dell’hotellerie di alta gamma che dell’area residenziale di prestigio.

     

     

    https://artisitaly.com

     

  • Abbigliamento da lavoro U-Power. Comfort ed eleganza anche in estate

    L’azienda propone capi sicuri, comodi e dalla vestibilità perfetta ideali per i climi più caldi.

    U-Power, leader nel settore delle calzature antiinfortunistiche, dedica la massima attenzione anche agli indumenti da lavoro, realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dalla cura di ogni dettaglio La collezione wear annovera molteplici modelli studiati appositamente per garantire comfort e sicurezza durante i periodi più caldi dell’anno, a riprova della mission dell’azienda: migliorare la qualità della vita dei lavoratori in ogni situazione.

    Perno del look estivo proposto dal brand novarese è il pantalone Summer, bermuda Cargo in tela di cotone elasticizzato. Leggero ma resistente, vanta un’ottima vestibilità slim-fit, per una resa estetica impeccabile, e una serie di equipaggiamenti che ne moltiplicano la funzionalità: le due ampie tasche anteriori, la tasca posteriore con velcro e i due ampi tasconi laterali coadiuvano chi lo indossa nello svolgimento delle proprie mansioni. Le triple cuciture, la chiusura con zip
    frontale e bottone antigraffio, il doppio tessuto di rinforzo sulla parte posteriore e il nastro rosso/reflex su passante tubolare e posteriore completano il profilo di un prodotto che unisce l’elevata qualità tessile al rispetto degli standard di sicurezza.

    Per combinare eleganza e praticità la scelta perfetta è la polo slim-fit Gap, a manica corta, in piquet di polycotone, con collo e bordo manica a costine elasticizzate, fettuccia para-sudore e nastro reflex / rosso sul colletto. La tasca porta cellulare sul fianco sinistro è un altro dei piccoli accorgimenti che rendono unici i capi U-Power. Stesse caratteristiche ma in versione più sportiva si ritrovano nella t-shirt Road, in jersey.

    Infine, dall’alto della sua esperienza nell’ambito della protezione dei piedi, l’azienda consiglia di abbinare alle scarpe RedLion modello Summer calze specifiche con punta e tallone antiusura, come il modello Wind, traspiranti e dalle proprietà defatiganti grazie alle fasce a compressione graduata con tecnologia PowerFit e alle fasce di sostegno per le caviglie, in grado di allievare le fatiche anche nelle giornate più torride.

     

    www.u-power.it

  • Color e Color Cube di Gattoni Rubinetteria. Un tocco di colore e creatività per il bagno contemporaneo.

    Le serie di design firmate Marco Pisati regalano all’ambiente bagno uno stile unico e moderno, in un mix perfetto tra creatività ed ecosostenibilità.

    La serie Color, capostipite del “progetto colore” firmato da Marco Pisati, racchiude in sé la Green attitude e la cura dei dettagli che contraddistinguono i miscelatori di Gattoni Rubinetteria. Color, con il suo design minimale e le sue linee eleganti, coniuga massima libertà nella personalizzazione e ottimizzazione dei consumi: i miscelatori si distinguono per le originali leve colorate, disponibili in diverse tonalità, e per la presenza di una speciale cartuccia, pensata per razionalizzare i consumi d’acqua, in linea con la filosofia aziendale votata all’ecosostenibilità. La serie è stata anche protagonista di un’evoluzione con la serie Color Cube, ovvero la versione quadrata dell’originale miscelatore.

    Per portare l’emozione del colore nel bagno contemporaneo, la serie Color è infatti disponibile in numerose finiture: dal classico cromo, ai semplici bianco e il nero matt, alla particolare tinta tortora, mentre, per chi vuole osare, il catalogo propone tonalità brillanti, quali il giallo, l’arancione, il rosso, il blu ed il verde. Anche Color Cube offre diverse possibilità di personalizzazione attraverso molteplici tinte pastello che si abbinano felicemente ai complementi di arredo più moderni.

    Gattoni Rubinetteria si conferma, così, in prima linea nella customizzazione del prodotto per soddisfare i gusti estetici più eterogenei e, a riprova della centralità di questo aspetto, ha studiato una pratica cartella finiture tradotta in 5 lingue, che si configura come un utile strumento di vendita per gli agenti e i clienti.

    Le serie colorate di Gattoni Rubinetteria, inoltre, sono pensate per adattarsi agevolmente alle esigenze specifiche di installazione grazie alle differenti misure di canna disponibili. L’azienda offre infatti la possibilità di scegliere tra 5 diverse altezze per il proprio miscelatore di design e propone una gamma completa di versioni per lavabo piano, bacinella d’appoggio, lavabo ad incasso, fino ad arrivare al miscelatore per doccia.

    Cuore green e design versatile si sposano così dando vita a innovativi profili geometrici e a volumi essenziali, per un rubinetto pieno di carattere che combina perfettamente estetica e funzionalità.

     

    www.gattonirubinetteria.com

     

  • Alessandro Benetton: la contaminazione artistica come guida nel business

    Quando ci dedichiamo a un nuovo progetto o ci lanciamo in nuove sfide, è importante essere pronti a ricevere stimoli dalle sfere più diverse: musica, arte, scienza, narrativa e sport sono alcuni degli ambiti suggeriti da Alessandro Benetton per sviluppare nuovi spunti di riflessione.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: la contaminazione come motore dell’ispirazione

    Nel nuovo video della rubrica #UnCaffèConAlessandro, pubblicato su YouTube e poi condiviso online sul sito del Corriere, Alessandro Benetton affronta un tema rilevante per tutti gli aspiranti imprenditori: dove trarre ispirazione per alimentare nuove idee e intraprendere avventure innovative? “Tutto nasce dal concetto essenziale di contaminazione: un imprenditore deve poter attingere dalle fonti culturali più disparate”: è questo il consiglio del fondatore di 21 Invest, che condivide i tre documentari per lui più utili nella carriera da imprenditore. Il primo suggerimento è la serie Netflix intitolata Abstract, nello specifico la seconda puntata su Tinker Hatfield, “leggendario designer di scarpe”, racconta Alessandro Benetton, “che ha disegnato i modelli di maggior successo della storia di Nike: parliamo delle Air Max e delle Air Jordan, prodotti che hanno rivoluzionato il mercato”. Quale insegnamento trarre dalla puntata? L’imprenditore suggerisce che questa sia utile perché mostra appieno cos’è la creatività e soprattutto il processo creativo di un grandissimo designer. Non solo, il documentario ha inoltre la capacità di raccontare come Tinker Hatfield abbia poi deciso di dedicarsi ad altro dopo il successo: “Un imprenditore”, dice Alessandro Benetton, “deve imparare quando è arrivato il momento in cui ha dato tutto al progetto e deve lasciarlo andare”, in modo da passarlo ad altri che possano, così, apportare nuova linfa.

    Alessandro Benetton: l’utilità sociale e le varie strade per fare impresa

    Il secondo documentario suggerito da Alessandro Benetton è intitolato Dentro la mente di Bill Gates, che racconta la storia di uno degli imprenditori e dei visionari più importanti dei nostri tempi. “La cosa che più mi ha colpito di questo documentario” afferma il fondatore di 21 Invest, “è che mostra in maniera chiara e precisa la determinazione e la volontà di questo imprenditore di affrontare e risolvere i problemi sociali“. Bill Gates, infatti, dopo aver creato un colosso mondiale come Microsoft, si è dedicato a tematiche sociali quali sanità, cambiamenti climatici ed istruzione: “Bill Gates è la dimostrazione che l’impresa deve avere anche un positivo impatto sociale”. Il terzo e ultimo documentario per stimolare la riflessione e ampliare le prospettive si intitola I ribelli, dedicato ai due fondatori di Beats Electronics, la linea di cuffie e casse audio acquisita da Apple per 2,5 miliardi di dollari. Qual è il messaggio significativo trasmesso dalla storia di Jimmy Iovine e Dr. Dre? Per Alessandro Benetton l’insegnamento rimodella l’idea classica di imprenditore che tutti abbiamo in mente: “Due uomini che partendo da zero, e forse anche meno, hanno seguito una strada completamente diversa”, spiega, concludendo che “ci sono infinite strade per raggiungere il nostro obiettivo, ogni strada ci fornisce degli strumenti diversi”.

  • Renord – Il gruppo Renault punta sempre più sull’ecologico

    Innovazione e cambiamento per vetture sempre più green

    Milano, 2020 – Il mondo dell’auto sta cambiando molto velocemente. Le sempre più stringenti normative comunitarie in materia di emissioni, e gli ormai costanti divieti alla circolazione nei centri urbani adottati dalla maggior parte dei comuni italiani, stanno spingendo i costruttori a virare con decisione sull’elettrificazione della gamma.

    Il futuro dell’automobile è elettrico e non sono soltanto le norme europee ad imporlo, ma anche la nostra coscienza. L’aria delle grandi città è divenuta ormai irrespirabile e non sono rare le limitazioni del traffico imposte dalle varie amministrazioni per tentare di far scendere i valori delle polveri sottili.

    Serve avere consapevolezza che soltanto con un passaggio alle auto elettriche si potrà tentare di porre un freno al problema e ci sono numerose Case che hanno fatto di questa rivoluzione una missione.

    Il Gruppo Renault è senza dubbio in prima linea in questa fase di cambiamento e già da parecchi anni ha offerto sul mercato modelli completamente elettrificati in grado di affrontare le sfide della nuova mobilità urbana.

    Un esempio concreto è dato dalla Renault Zoe, la citycar 100% elettrica giunta alla sua seconda generazione. Il design della vettura è gradevole ed armonioso, ed il recente aggiornamento ha reso la nuova Renault Zoe in linea con il recente linguaggio stilistico introdotto dalla Casa. 

    Oltre alla forma, però, la Renault Zoe offre molta sostanza. La seconda generazione della citycar francese è stata aggiornata anche nel motore ed offre adesso a listino la versione denominata R135, dotata di un powertrain da 135 CV e 245 Nm di coppia in grado di assicurare un’autonomia pari a 390 Km grazie al pacco batterie da 52 kWh.

    Di tutto rispetto le prestazioni. Per coprire lo 0-100 sono sufficienti meno di 10 secondi, mentre la velocità massima è di 140 Km/h. Interessanti anche i tempi di ricarica. Usufruendo di una colonnina da 50 kW basta mezz’ora per arrivare all’80% di energia, mentre per un pieno da zero, utilizzando una wallbox da 7 kW, servono poco meno di nove ore e mezza.

    Fonte: www.renord.com

     

  • DAMAST promuove la #doccetteria in TV – On air dal 6 luglio su HGTV – Home & Garden TV

    Discovery Italia, terzo editore tv italiano, ha deciso di trasformare in evento televisivo il Salone del Mobile, appuntamento globale per eccellenza dell’intero settore del design, quest’anno annullato a causa dell’emergenza Covid-19, e da sempre sinonimo di creatività, innovazione, connessione, entusiasmo e fermento.

    Damast sarà al suo fianco quando, a partire dal 6 luglio – dal lunedì al venerdì con 5 appuntamenti al giorno e un best of il sabato e la domenica – si parlerà di tendenze e di arredo in un salotto di esperti accolti da Paola Marella: l’azienda piemontese accompagnerà i loro dialoghi con la promozione dei suoi prodotti e del suo mondo, la #doccetteria.

    Paola Marella è l’immobiliarista più famosa della TV e volto storico ed amatissimo dagli appassionati di arredo e lifestyle. In questo programma sarà accompagnata da influenti personalità nel mondo del design e della casa, come Clara Bona, Giorgio Tartaro, Marcantonio, Mario Abis e Serena Confalonieri che racconteranno le novità 2020 del mondo del mobile e del design

    Per Damast si tratta di un importante investimento di comunicazione che per la prima volta approda in televisione per sostenere il proprio percorso progettuale, giunto alla piena consapevolezza della maturità. Quest’anno ricorrono vent’anni dalla fondazione, altrettanti dalla promozione di una “cultura della doccia” che oggi conia anche il neologismo #doccetteria e rappresentano un traguardo importante, raggiunto grazie ad uno staff unito e motivato, a collaboratori preziosi ed a clienti fedeli.

    Vediamo la doccia – spiega Concetta Mastrolia, AD di Damast – come un momento personale che porta tranquillità e relax oltre ad igiene personale, grazie all’incontro con l’acqua in un ambiente funzionale e piacevole. La #doccetteria è un mondo in cui ci riconosciamo da sempre ed è protagonista dell’ambiente bagno. Ci fa piacere condividere e promuovere con tutti gli appassionati dell’abitare contemporaneo e del design, questo neologismo che caratterizza la nostra produzione in una importante vetrina di approfondimento come il Fuorisalone di Home & Garden TV”

    On air da lunedì 6 luglio, il palinsesto prevede 16 passaggi/giorno con clip da 30 secondi oltre ad un approfondimento di 120 secondi che pone l’accento sulle caratteristiche delle docce di Damast, a partire dalla funzionalità ed ergonomia, senza dimenticare l’innovazione tecnologica.

  • Spionaggio industriale: Di cosa si tratta e come evitare che i tuoi segreti aziendali vengano rivelati

    Spionaggio industriale: Cos’è

    Lo spionaggio industriale, è la pratica di inserire collaboratori in aziende rivali per carpire le loro dinamiche lavorative, economiche e contrattuali al fine di duplicarle nella loro azienda o di essere più competitivi. Questa è una pratica molto comune in tutto il mondo, ma molto spesso alcune aziende oltrepassano tutti i limiti, soprattutto quelli legali.

    Cosa fare se pensi di essere vittima di spionaggio industriale

    Da un po’ di tempo i tuoi competitor ti stanno superando su tutti i fronti. Offrono uno stipendio migliore del tuo, acquisiscono i tuoi clienti e comprano i materiali di fabbricazione al tuo stesso costo, raggiungendoti sul podio della competitività economica.
    Molto spesso si tratta di un semplice “cambio di gestione”, ma in alcuni casi potrebbe trattarsi anche di spionaggio industriale.

    Cosa puoi fare per accertarti che la tua tesi sia corretta?

    1. Chiedi un parere ai tuoi dipendenti: Probabilmente nella tua azienda esistono dipendenti di cui ti fidi di più ed altri di cui ti fidi di meno. Prova a chiedere ai primi se hanno notato qualcosa di strano, ad esempio dipendenti nuovi che fanno un po’ troppe domande, o che magari sono stati “scoperti” in aree della tua azienda dove non avrebbero dovuto essere. Se qualcuno ha notato qualcosa, potrebbe essere un campanello d’allarme.
    2. Chiudi a chiave i tuoi segreti: Per argomenti o segreti particolarmente delicati, indici una stanza apposita, e lascia che solo alcuni dei tuoi dipendenti abbiano l’accesso ad essa, permettendoti di restringere il cerchio in caso di fughe di notizie.
    3. Affida i tuoi segreti a un numero molto ristretto di dipendenti: Non rivelare a tutti i tuoi segreti, bensì tienili più stretti. In caso qualcuno decidesse di spiarti, non avrebbe modo di farlo, dato che i tuoi “trucchi del mestiere” sono conosciuti da pochi collaboratori
    4. Affidati ad un Investigatore Privato Roma, un professionista del settore. Attraverso le risorse messe a disposizione dalla sua Agenzia Investigativa Roma, potrebbe confermare la tesi in pochissimo tempo, permettendoti di prendere i provvedimenti del caso. L’Investigatore Privato Roma potrebbe, attraverso la sua Agenzia Investigativa Roma, fornirti le prove per procedere per vie legali.

    In molti casi lo spionaggio industriale dall’esterno è difficile da contrastare, ma attraverso determinate azioni potrebbe essere più facile contrastare quello dall’interno.

    RomaWebLab | Realizzazione Siti Web Roma

     

  • ECOMM FASHION 2020, 7 LUGLIO 2020 – GLI “STATI GENERALI” DELLA MODA ITALIANA

    Il futuro del retail, la rivoluzione digitale e l’evoluzione della sostenibilità sono i principali temi affrontati da Ecomm Fashion 2020, prima digital convention organizzata da Velvet Media che riunirà, in un luogo d’incontro virtuale, molti dei principali player del settore per segnare un punto di svolta nella ricostruzione del sistema moda Italia partendo dal dibattito e dal confronto sugli epocali cambiamenti in atto.

     

    L’industria della moda italiana è stata tra le più colpite dalla pandemia ed il lungo lockdown dovuto a Covid 19 ha generato fortissimi disagi a tutta la filiera. Dallo stop alle fabbriche, al crollo delle vendite dei canali retail fisici passando per il blocco alle esportazioni oltre i confini. Il risultato di questa crisi globale ha fatto registrare nel mercato moda Italia rilevanti segni negativi a chiusura del primo trimestre 2020. Tuttavia, un incoraggiante segnale positivo è stato registrato dai canali retail digitali, a testimonianza della necessaria accelerazione nella trasformazione digitale delle aziende che porterà a nuovi target di riferimento ed a nuovi stili di vita. Di assoluto rilievo il riferimento alla Generazione Z, tra i principali fruitori dei canali digitali come e-commerce e social media, che manifesta sempre con più convinzione la necessità di stili di vita che diano più importanza a scelte sostenibili, moderate e consapevoli.

    Prende spunto da questo scenario l’esigenza di convocare una sorta di “Stati Generali” della moda italiana in un evento digitale come Ecomm Fashion 2020 programmato per il prossimo 7 luglio e organizzato da Velvet Media, holding veneta del marketing e della vendita online.

    Bassel Bakdounes, ceo di Velvet Media e promotore della convention digitale, spiega: “La digitalizzazione nel settore della moda ha subito una accelerazione di dieci anni in poche settimane. Per rispondere a questo cambiamento radicale, le aziende oggi devono evolvere il proprio modo di fare business. Attraverso questi “Stati Generali” vogliamo fornire alle realtà del fashion le informazioni, le competenze e gli strumenti più innovativi per affrontare il contesto attuale e mettere fine all’apocalisse del retail”.

    Federazione Moda Italia, Assocalzaturifici, Federpreziosi, Polimoda, Università Bocconi di Milano, Facebook, Alibaba, Digital Media Research, Bain & Company Italia, Launchmetrics, sono solo alcuni dei protagonisti che, insieme ad oltre 70 speaker, si alterneranno in 2 assemblee plenarie, 48 workshop e 6 talks nella giornata del 7 luglio 2020 dalle 9.30 alle 19 sulla piattaforma https://e-comm.events .

    Un dialogo diretto e mirato tra Imprenditori, Manager, Istituzioni e Opinion Leader per presentare numeri, iniziative, progetti e strumenti per comprendere, affrontare e gestire al meglio i nuovi scenari che caratterizzeranno il sistema moda italiano e internazionale in diverse “stanze virtuali” tra cui una virtual room plenaria, 8 meeting room dedicate a workshop tematici, 3 sale talk ed un Expo con oltre 50 stand virtuali in cui programmare video incontri B2B.

    Addetti ai lavori, stampa e tutti gli utenti interessati potranno liberamente registrarsi al link https://ecomm.events per partecipare al dibattito su novità, considerazioni e strategie inerenti il panorama moda Italia con la possibilità di intervenire e porre domande nelle stanze appositamente adibite.

    VELVET MEDIA Marketing management, vendita online e new media: sono questi gli ambiti nei quali Velvet Media, agenzia di comunicazione di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi è diventata una holding che gestisce il marketing in outsourcing di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 150 persone in continua espansione. Per questo è stata premiata gli ultimi due anni come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times. Il core business è il coordinamento della comunicazione aziendale a tutti i livelli e la gestione della vendita online: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce, dall’advertising sui marketplace fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune divisioni parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello sport (Velvet Sport), della moda (Velvet Fashion) e dell’internazionalizzazione con focus in particolare sulla Cina (Velvet International). Con sedi negli Stati Uniti a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet è il partner ideale per qualunque azienda interessata a comunicare e vendere oltre confine. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro “Marketing Heroes”, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll; uno stile che ha fatto parlare di sé a livello nazionale anche per il management quasi integralmente femminile e per la presenza in organico della manager della felicità per gestire i rapporti in ufficio. Informazioni e contatti: www.velvetmedia.it.

  • LA SVOLTA GREEN DI BASPED, CONSEGNE IN BICI E COL TRENINO ELETTRICO

    La divisione di Bracchi Group dedicata all’express delivery lancia la propria rivoluzione ambientalista. Ottocentomila spedizioni all’anno, le sfide delle consegne con le bici in Nord Europa e col treno elettrico sulle Alpi, ma anche attività di waste recovery in Germania e Francia. Lamberto Facchinelli, sales manager: “La fase di lockdown ha spinto Bracchi Group a fare nuovi passi avanti su digitalizzazione e innovazione tecnologica”

    La crisi del Covid ha accelerato le innovazioni nel settore della logistica e dei trasporti. I trend sono chiari: trasporti sempre più green e veloci grazie alla digitalizzazione dei processi. Ma anche una nuova sensibilità per raggiungere con mezzi alternativi le città o i luoghi più isolati. Basped, la divisione di Bracchi Group dedicata all’express delivery, durante il lockdown ha sviluppato dei nuovi servizi, destinati a cambiare il modello con cui gli artigiani del made in Italy (ma non solo) spediranno i propri prodotti. Qualche esempio? Le consegne in bicicletta nelle boutique delle capitali scandinave o i trasporti con treni elettrici nelle località alpine, che arrivano dopo le consegne invernali di oggetti di valore negli chalet con il gatto delle nevi e le motoslitte.

    Basped ha sposato sempre più la filosofia green, anche grazie a nuove sfide, come quella proposta da un importante brand internazionale, che aveva bisogno di consegne in centri storici interdetti al traffico. Sposando la dottrina ambientalista ben radicata in paesi come Svezia, Danimarca e Norvegia, Basped ha deciso di avvalersi di un network di biker per distribuire capillarmente nei centri cittadini di Oslo, Stoccolma e Copenaghen.  “La componente tecnologica e digitale, l’elevata flessibilità operativa nel soddisfare i clienti, la qualità delle persone – commenta Cristiano Pellizzari, customer service and network manager – rappresentano elementi indispensabili per essere competitivi e vincenti sul mercato”

    Peraltro, va detto che tra gli oltre 800.000 pacchi movimentati ogni anno da Basped non mancano consegne che sono vere e proprie sfide. Ad esempio, per rifornire i negozi di Zermatt, nelle Alpi svizzere, i colli viaggiano su mezzi elettrici, a partire da un futuristico trenino. Ma le iniziative green non si limitano all’utilizzo di bici e mezzi elettrici per il trasporto urbano o al privilegiare il trasporto su rotaia quando possibile. Si va dalla flotta di mezzi di proprietà ad alta classificazione Euro 5 o 6 per i trasporti su strada, all’utilizzo di software e tecnologie che ottimizzano tutta la catena di supply chain e riducono gli sprechi. E ancora, razionalizzazione del packaging e riduzione dell’impatto ambientale dei magazzini. Molto importanti anche le iniziative di waste recovery, ovvero il recupero dei materiali di imballo, un servizio effettuato in modo efficace anche in Germania e nell’area metropolitana di Parigi.

    Bracchi Group inoltre lavora in ottica green anche dal punto di vista energetico: i magazzini di Fara Gera d’Adda, nel Bergamasco, sono dotati di impianti fotovoltaici e le luci dei magazzini sono tutte al led con un risparmio medio del 65%: nel 2019 il consumo è passato da quasi settantamila Kw mensili a poco più di ventimila Kw. Poi ci sono carrelli elevatori e transpallet dotati di una nuova tecnologia di batterie che usano le ricariche a gas (quindi atossici), scelta adottata ad esempio nella struttura di Bassano del Grappa, nel Vicentino.

    “Le parole chiave per la ripartenza sono due: green e digitale”, spiega Lamberto Facchinelli, sales manager di Basped: “La fase di lockdown ha spinto Bracchi Group a fare nuovi passi avanti in termini di digitalizzazione e innovazione tecnologica. Da sempre investiamo molto nell’ambito IT e questo garantisce al nostro customer service visibilità, tracciabilità, tempestività e disponibilità di informazione per i nostri clienti”.

    Infatti, proprio in ambito digital la gestione dei servizi per l’ecommerce ha registrato durante l’emergenza una impennata. Basped ha quindi ampliato e diversificato il proprio pacchetto di servizi offerti per l’ecommerce. Questo grazie anche a una sempre maggiore sinergia con Truckpooling, lo strumento di Bracchi Group pensato per supportare le aziende nella creazione, tracciamento e gestione delle spedizioni scegliendo la migliore soluzione in termini di costo-servizio.

    LA STORIA DI BRACCHI GROUP Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Dopo esser stata acquisita nel 1968 da Tranquillo Annoni, l’azienda ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi nei Paesi dell’Est Europa. Alla fine degli anni Ottanta Bracchi inizia ad investire nella sua flotta mezzi per imporsi nel settore dei macchinari agricoli. Negli anni Novanta sono stati avviati i primi progetti di logistica integrata e di outsourcing per clienti strategici. Nel 1994 Bracchi stabilisce i suoi headquarters a Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo). In seguito, l’azienda investirà nella costruzione di nuovi magazzini in tutta Europa per espandere il proprio network e nel trasporto internazionale, introducendo servizi di trasporto marittimo e aereo. Nel 1997 viene fondata a Lublin, in Polonia, la prima filiale estera di Bracchi, B.P. Transports, destinata a seguire il traffico da e per l’Est Europa. Nel 2009 la struttura logistica della sede di Fara Gera d’Adda viene potenziata con un nuovo magazzino di 20.000 metri quadri e un nuovo allestimento dedicati ad un cliente che ha scelto Bracchi come partner logistico da oltre 30 anni. Nel 2010 e nel 2012 vengono inaugurati i due poli logistici di Levice e Dunajska Streda in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa. Nel 2015 nasce ad Ettenheim Bracchi Deutschland, la filiale tedesca di Bracchi: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Nel 2017 parte il progetto per un nuovo polo logistico hi-tech nel parco industriale di Kostolné Kračany, ancora in Slovacchia. Grazie ad una superficie di 65.000 metri quadri, offre servizi di logistica standard e integrata a diversi clienti. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa (nel Vicentino) formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Logistic Net, Il Corriere, Basped e Bas Express condividono con Bracchi un approccio orientato al cliente e una forte attitudine all’innovazione. Grazie a questa acquisizione il Gruppo Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e a nuove aree geografiche.

  • GrabCAD: la community di professionisti e ingegneri di Stratasys

    “L’unione fa la forza”: questo devono aver pensato in Stratasys, l’azienda famosa in tutto il mondo per la produzione e vendita di stampanti 3D prima di lanciare GrabCAD

     

    Cos’è GrabCAD

    GrabCAD è la community e piattaforma di Stratasys che collega ingegneri e professionisti di tutto il mondo. Oggi la community conta oltre 7 milioni di iscritti e circa 4 milioni di file CAD messi a disposizione di tutti. Una vera e propria libreria virtuale in cui i contenuti possono essere condivisi tra gli utenti, caricati e scaricati, per condividere idee, lavori, progetti e fare così accrescere il sapere di tutti. Nasce una nuova idea di sapere: un sapere e una conoscenza condivisa in cui nessuno viene lasciato indietro. Perché è proprio il caso di dirlo: l’unione fa la forza e la condivisione di sapere permette al settore di crescere, di migliorarsi. Ingegneri e professionisti possono infatti prendere spunto dal lavoro degli altri, condividere i propri dubbi e incertezze e imparare, migliorare. Lavorare insieme è possibile, anche in un settore in rapida scesa come quello della prototipazione.

    GrabCAD: sapere, progetti e…sfide!

    GrabCAD non è solo il luogo in cui sapere e conoscenza vengono condivisi, ma è anche il luogo delle sfide. Ogni società può infatti selezionare un tema, un progetto e indire una sfida tra i partecipanti. Ad arrivare in fondo, circa 20 finalisti e 3-4 vincitori che condividono, questa volta, il premio finale in denaro. Un’ulteriore motivazione per prendere parte alla community di GrabCAD e sfidare se stessi e gli altri!

  • Il punto dello Studio Legale di Andrea Mascetti sul tema del licenziamento ritorsivo

    L’approfondimento dello Studio Legale di Andrea Mascetti, pubblicato sul sito, esamina la questione del recesso datoriale viziato da motivo illecito: l’Avvocato Stefania Massarenti, in particolare, ha affrontato la fattispecie del licenziamento ritorsivo.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: lo Studio Legale analizza la questione del licenziamento ritorsivo

    Come illustrato nel focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti, la figura del licenziamento ritorsivo è annoverata, da dottrina e giurisprudenza, tra le fattispecie di nullità del licenziamento, nonostante non trovi espressa collocazione da parte del Legislatore. L’analisi dell’Avvocato Massarenti conferma che, in linea generale, qualsiasi recesso viziato da motivo illecito determinante è da intendersi nullo: "La stessa conclusione vale per la fattispecie del licenziamento ritorsivo, in riferimento al quale l’illiceità dei motivi consiste nel fatto che il recesso si configura quale (illegittima) reazione del datore di lavoro a un comportamento lecito del lavoratore". Lo Studio Legale guidato da Andrea Mascetti sottolinea poi che il licenziamento può essere considerato ritorsivo solo quando l’unica ragione che ne abbia causato il recesso sia quella illecita: "In caso di assenza di una valida ragione giustificativa, il giudice deve esaminare la domanda di accertamento della ritorsività formulata dal lavoratore", scrive L’Avvocato Massarenti, spiegando che sul lavoratore "grava il relativo onere della prova, che può essere, tuttavia, assolto anche mediante il ricorso a presunzioni chiare precise e concordanti".

    Andrea Mascetti: il contributo della Suprema Corte sulla materia del licenziamento ritorsivo

    Sul merito della questione, "risulta emblematico il principio recentemente riaffermato dalla Suprema Corte con sentenza 9468/2019", scrive l’Avvocato Massarenti dello Studio Legale di Andrea Mascetti. Il suo articolo di approfondimento, infatti, mostra come la Suprema Corte abbia stabilito che, nella materia del licenziamento ritorsivo, "il motivo illecito addotto ex art. 1345 c.c. deve essere determinante, cioè costituire l’unica effettiva ragione di recesso, ed esclusivo, nel senso che il motivo lecito formalmente addotto risulti insussistente nel riscontro giudiziale". Da ciò deriva la necessità per cui alla verifica dei fatti allegati dal lavoratore è richiesto il previo accertamento dell’insussistenza della causa sui cui è basato il licenziamento. Nell’analisi si legge che i presupposti richiesti dal Legislatore ai fini della legittimità del recesso sono rappresentati dalla giusta causa e/o dal giustificato motivo di licenziamento, con onere della prova in capo al datore di lavoro. Il focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti conclude specificando che, nel caso in cui il lavoratore ritenga che il licenziamento sia privo di valida ragione e alla base vi sia una volontà ritorsiva, questi "potrà chiedere al giudice l’accertamento della nullità del recesso datoriale, con onere della prova a suo carico", si legge, "al fine di ottenere la massima tutela della reintegra nel posto di lavoro che diversamente non potrebbe invocare".

  • Serenissima Ristorazione: a luglio l’apertura dello stabilimento di Vercelli

    In un momento storico in cui la ristorazione collettiva è in crisi a causa della pandemia, Serenissima Ristorazione investe a Vercelli.

    Serenissima Ristorazione

    Cucine come sale operatorie: il progetto di Serenissima Ristorazione

    A luglio, Serenissima Ristorazione inaugurerà un polo nell’area del Comune di Vercelli: grazie ad un investimento di 10 milioni di euro, il nuovo stabilimento sarà caratterizzato da un’attenzione massima nei confronti del Coronavirus. Il progetto nasce in un periodo di profonda crisi per il settore, che ha ricevuto un duro colpo a causa delle restrizioni imposte per l’emergenza sanitaria: gli esperti parlano di perdite che vanno dal 30% per il fatturato fino al 50% per i margini. La società ha deciso tuttavia di scommettere sulla ripresa dei mercati, preparandosi adeguatamente contro i rischi attuali e futuri in caso di una nuova ondata del virus. Il sito di Vercelli potrà operare in tutta sicurezza grazie ai nuovi protocolli sanitari pensati proprio contro il Coronavirus. Cucine come vere e proprie "camere bianche", termo-sigillatura dei vassoi, servizio di trasporto che arriverà su banchi e scrivanie, operatori con tutti i Dpi del caso: tutto per garantire ad aziende e ospedali del territorio qualità e sicurezza. Il nuovo polo di Serenissima Ristorazione contribuirà anche all’occupazione: saranno infatti 150 le persone assunte per l’avvio dello stabilimento piemontese.

    L’esperienza di Serenissima Ristorazione in Piemonte

    Secondo Carlo Garbin, Direttore di Serenissima Ristorazione, anche per il settore delle mense collettive ci sarà una ripresa graduale. Tuttavia, il prossimo futuro sarà caratterizzato da un’attenzione massima rispetto agli standard di sanificazione. Per questo la società ha voluto anticipare, progettando l’impianto di Vercelli quasi come se fosse un laboratorio di farmaceutica. Protocolli che verranno presto adottati anche nell’altro stabilimento sito nel comune di Grugliasco (Torino), che dà lavoro a circa 450 dipendenti. Con il nuovo polo, la società sarà capace di produrre 200mila pasti al giorno, che saranno consegnati a realtà aziendali come Gtt, Orecchia, Iveco e Bitron, Burgess Norton e Trelleborg. Sul territorio Serenissima Ristorazione serve anche diverse aziende sanitarie e Ogr riconvertite a ospedali Covid-19: i nuovi sistemi anti-contagio previsti sono il frutto anche dell’esperienza con clienti appartenenti al mondo della Sanità. "Siamo convinti che la gestione innovativa dei processi di selezione del cibo e della sua preparazione possa rilanciare tutto il comparto", conclude il Direttore Garbin.

  • Il percorso professionale di Claudio Bertini, biologo e consulente ambientale

    Claudio Bertini è un professionista di grande esperienza in materia ambientale: dopo una Laurea in Biologia e successive specializzazioni, ha svolto attività di rilievo nel campo della consulenza e nella gestione aziendale di questioni legate all’ambiente.

    Claudio Bertini

    Il percorso formativo di Claudio Bertini e i primi incarichi professionali

    Classe 1973, Claudio Bertini è un biologo e consulente ambientale, attualmente in CAE S.r.l. in qualità di Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale. Il suo percorso formativo include, oltre all’ottenimento della maturità scientifica, una Laurea in Biologia Marina e Oceanografia presso la Facoltà di Scienze Biologiche dell’Università Politecnica delle Marche. Nello stesso ateneo, ha arricchito il proprio curriculum formativo con un Master in Recupero Ambientale attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative, bioremediation e biotecnologie, a cui ha fatto seguito un’ulteriore specializzazione svolta presso la sede romana di Confindustria: Claudio Bertini ha frequentato con successo il Corso per Revisori Ambientali/Ecoauditors per sistemi di gestione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001. Iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi e forte di tale bagaglio specialistico, la sua carriera ha abbracciato vari rami del settore ambientale: oltre alle collaborazioni svolte come Consulente Ambientale nell’Università Politecnica delle Marche (1998-2003), si è infatti occupato di gestione aziendale di problematiche relative all’ambiente, nello specifico negli ambiti quali smaltimento dei rifiuti, emissioni in atmosfera, scarichi idrici, energia, suolo e sottosuolo, promuovendo inoltre progetti e iniziative connesse a tali fenomeni.

    Claudio Bertini: l’esperienza in CAE S.r.l. e i settori di specializzazione

    Il percorso professionale di Claudio Bertini prosegue con incarichi come Docente formatore per Verificatori Ambientali singoli EMAS, attività svolta tra il 2001 e il 2004 in collaborazione con la Camera di Commercio di Ancona. La sua esperienza all’interno di CAE – Centro Assistenza Ecologica di Ancona prende avvio, invece, nel 1999, anno in cui inizia la sua attività di consulenza per una delle principali società d’avanguardia nel territorio locale. In tale contesto è attualmente Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale, oltre a occuparsi di altri ambiti relativi ai Sistemi di Gestione Ambientale, Valutazione di Impatto Ambientale, End of Waste, Environmental Risk Analysis e Money Saving Ambientale. I suoi incarichi attuali annoverano inoltre quello di Responsabile Ambientale, ruolo ricoperto a partire dal 2001 per Somipress srl, azienda di Castelfidardo (AN) operativa in ambito internazionale nel settore della pressofusione di leghe di alluminio. All’interno di tale attività, Claudio Bertini si occupa di progetti operativi nel campo della riduzione delle incidenze ambientali.

  • La San Marco: “In cent’anni di storia non ci eravamo mai fermati. Ora serve ottimismo”

    Lungo i corridoi della sua sede a Gradisca d’Isonzo (GO), tra disegni e progetti, saldature, montaggi e spedizioni, tutto sembra essere tornato alla normalità per La San Marco. A pochi giorni dall’inizio della Fase 3, la storica azienda italiana produttrice di macchine da caffè espresso professionali vuole guardare al futuro: “Credo che ci meritiamo, insieme all’Italia intera, un sorriso. – dichiara Roberto Nocera, Amministratore Delegato de La San Marco – Positività e spirito di collaborazione sono elementi radicati nel carattere dell’azienda e dei nostri collaboratori, interni ed esterni, e ciò ci consente di avere una visione ottimistica ed aperta allo sviluppo.

    Per un’azienda come la nostra, la cui produzione in cent’anni non si era mai interrotta, nemmeno durante i due conflitti mondiali, il mese di aprile ha rappresentato un evento senza precedenti. Abbiamo però scelto di viverlo come un’opportunità, piuttosto che come un ostacolo. Abbiamo fatto tesoro del periodo di rallentamento delle attività industriali per dare maggior impulso ai progetti di sviluppo tecnico-produttivo, di riorganizzazione delle attività interne e di strategia comunicativa”.

    Tra le iniziative promosse dall’azienda durante le settimane di fermo, si ricorda in particolare l’acquisto di due nuovi manipolatori per la movimentazione dei carichi anche più leggeri, destinati al reparto spedizioni. “L’attenzione alla sicurezza e alla salute dei nostri lavoratori è sempre stata un valore portante per La San Marco – spiega Nocera. – Sviluppiamo i nostri prodotti pensando non solo a chi poi dovrà utilizzarli (il barista), ma anche a chi è chiamato a costruirli. L’emergenza Covid-19 ci ha portato ad interrogarci ancora di più su cosa avremmo potuto fare per semplificare e migliorare ulteriormente il lavoro dei nostri dipendenti”.

    L’approccio ottimistico contagia anche l’andamento delle vendite. Il neo-arrivato Direttore Commerciale e Marketing Dante Monastero riporta dati incoraggianti dalla riapertura: “Se è vero che il settore del fuoricasa ha risentito particolarmente della crisi, soprattutto in Italia, all’estero stiamo invece osservando risultati positivi, specialmente in quei Paesi in cui l’incidenza del virus è stata contenuta – dichiara Monastero. – In Europa trainano la ripartenza i mercati di lingua tedesca, in particolare Austria e Germania, seguiti a livello internazionale da Australia e Corea del Sud. Sono Paesi con economie di base solide, in cui l’impatto del contagio è stato più sotto controllo. Molto bene anche Giappone, Mongolia, Cambogia, Canada e Sudafrica, dove la proiezione dei dati di fatturato del primo semestre rivela cifre più che raddoppiate rispetto al 2019”.

    Con 18 brevetti e 13 certificazioni internazionali, 60 prodotti a catalogo, oltre 800 varianti di prodotto e 800.0000 macchine prodotte, La San Marco è oggi presente in oltre 120 Paesi e 5 continenti al mondo. L’azienda ora si prepara alla decima edizione di TriestEspresso Expo, dove presenterà una nuova macchina, tributo ai suoi primi cent’anni di storia. Maggiori dettagli ancora rigorosamente top secret.

  • Sanificazione del Tessile per gli Hotel

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nelle sue considerazioni operative per la gestione del virus COVID-19, ha preparato un documento, indirizzato ad alberghi e strutture ricettive per il turismo, che prevede raccomandazioni per le diverse attività svolte all’interno dell’hotel, al fine di proteggere la salute del personale e dei suoi clienti, essendo queste strutture caratterizzate da un alto grado di interazione tra ospiti e lavoratori.

    Le misure di prevenzione che l’OMS identifica per il personale comprendono l’igiene delle mani costante e accurata, l’uso delle protezioni respiratorie in pubblico, una buona igiene respiratoria e il distanziamento sociale.

    I tessuti, le lenzuola e gli indumenti devono essere riposti in appositi sacchetti contrassegnati e suddivisi per tipologia di biancheria e maneggiati con cura per evitare la generazione di aerosol, con conseguente potenziale contaminazione degli operatori e delle superfici.

    La detergenza/lavaggio di tessuti, biancheria da letto, da tavola, da bagno e indumenti utilizzati nelle strutture turistico ricettive – oltre a rimuovere sporco, macchie e odori sgradevoli – deve garantire la loro sanificazione, ovvero l’eliminazione di microrganismi potenzialmente patogeni e la riduzione della carica microbica presente sugli stessi.

    In questo processo – influenzato da tempo, temperatura, meccanica e chimica – i composti ossidanti, come il cloro o la candeggina con ossigeno attivato, il pH e la temperatura, garantiscono un’efficace azione disinfettante, anche nei confronti dei virus.

    E’ pertanto raccomandato il lavaggio in lavatrice con temperature dell’acqua a 60° gradi o superiori

    con detergente per il lavaggio industriale della biancheria, in quanto tali temperature inattivano i

    microrganismi e garantiscono un elevato livello di igienizzazione dei tessuti.

    Si possono utilizzare temperature più basse, ma al fine di mantenere le prestazioni antimicrobiche, la diminuzione della temperatura deve essere compensata dall’aumento di una o più delle altre variabili del processo di detergenza/sanificazione (esempio candeggianti e/o agenti disinfettanti) validato e documentabile.

    BUONE PRATICHE, RACCOMANDAZIONI E FREQUENZA DI CAMBIO DEI TESSILI

    Raccogliere la biancheria sporca in contenitori chiusi (sacchi o sacconi in carrelli) manipolandola e scuotendola il meno possibile nell’ambiente prima dell’inserimento nel contenitore stesso e dell’invio all’impresa qualificata (sia essa esterna o interna all’organizzazione) addetta al lavaggio e alla sanificazione.

    Sostituire la biancheria da letto e da bagno utilizzata con biancheria sanificata da impresa qualificata, dotata di certificazione UNI EN 14065 , secondo un’adeguata frequenza di cambio dei tessili.

    RACCOMANDAZIONI PER I PERCORSI DELLA BIANCHERIA

    La Norma UNI EN 14065 garantisce il controllo della biocontaminazione dei tessili fino alla consegna al cliente. Pertanto, si raccomanda alle strutture alberghiere e strutture ricettive di avere cura di salvaguardare le qualità igieniche dei tessili sanificati, anche nelle fasi di stoccaggio presso i magazzini o carrelli di piano del prodotto pulito, fino all’utilizzo nelle camere.

    Necessaria inoltre una suddivisione della biancheria sporca per tipologia in modo tale da evitare successive rischiose ed inutili manipolazioni da parte del personale.

    La suddivisione standard per tipologia è la seguente:

    1) Lenzuola e copripiumino (coprimaterasso in funzione del tipo e degli accordi con la lavanderia)

    2) Federa (copricuscino in funzione del tipo e degli accordi con la lavanderia)

    3) Piumino (coprimaterasso e copricuscino in funzione del tipo e degli accordi con la lavanderia)

    4) Biancheria da bagno

    Altrettanta cura la struttura ricettiva dovrà porla nel percorso della biancheria sporca dal letto o bagno, passando dall’eventuale deposito di piano fino al punto di arrivo centrale della biancheria sporca dove accede la lavanderia industriale per il ritiro della stessa.

    Puo itrovare il protocollo completo nella sezione News del sito della lavanderia industriale Padana Emmedue.

  • Che cosa è l’attestazione SOA

    L’attestazione SOA è la certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori, ovvero un documento necessario e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori con importo a base d’asta superiore a € 150.000.

    L’attestato SOA attesta e garantisce il possesso da parte dell’impresa del settore delle costruzioni di tutti i requisiti previsti dalla attuale normativa in ambito di Contratti Pubblici di lavori.

    Ha validità quinquennale e viene rilasciata a seguito di un’istruttoria di validazione dei documenti prodotti dall’impresa da appositi Organismi di Attestazione, ovvero società autorizzate ad operare dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP).

    Il decreto correttivo del Codice degli appalti (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2011 – decreto milleproroghe) prevede la possibilità, a partire dal 17 ottobre 2008 e fino al 31 marzo 2011, di dimostrare i requisiti tecnici considerando i lavori degli ultimi 10 anni e i requisiti economici (fatturato, costo del personale ed attrezzature) scegliendo i migliori 5 anni degli ultimi 10.

    L’attestazione SOA qualifica l’impresa ad eseguire appalti per categorie di opere e classifiche di importi. Le categorie di opere a cui si può richiedere di essere attestati sono 48: 13 di esse sono opere generali (edilizia civile e industriale, strade, fogne e acquedotti, restauri di beni immobili etc.) e 35 di esse sono opere specializzate (restauri di superfici decorate, impianti, scavi, demolizioni, arginature, arredo urbano, finiture tecniche, finiture in legno, in vetro e in gesso, etc.).

    Le classifiche di importi a cui si può richiedere di essere attestati (inizialmente 8, riportate in lire nel DPR 25 gennaio 2000, n. 34, e successivamente 10, inserite arrotondate nel DPR 5 ottobre 2010, n. 207 art. 61 comma 4), sono, in euro:

    1. I fino a € 258.000
    2. II fino a € 516.000
    3. III fino a € 1.033.000
    4. III-bis fino a € 1.500.000
    5. IV fino a € 2.582.000
    6. IV-bis fino a € 3.500.000
    7. V fino a € 5.165.000
    8. VI fino a € 10.329.000
    9. VII fino a € 15.494.000
    10. VIII per importi oltre € 15.494.000 (convenzionalmente stabilito in € 20.658.000, relativamente al rispetto dei requisiti)

    Esse abilitano l’impresa a partecipare ad appalti per importi pari alla relativa classifica accresciuta di un quinto (cioè incrementata del 20%).

    La classifica di importo è ovviamente commisurata alla capacità tecnica ed economica dell’impresa.

    Per Qualificazioni in classifiche maggiori alla II è necessario dimostrare il possesso di un Sistema di Qualità aziendale, certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001.

    L’Organismo di Attestazione, in sede di istruttoria di qualificazione, è tenuto a verificare la veridicità e la sostanza di tutte le dichiarazioni e di tutti i documenti prodotti dall’impresa prima del rilascio dell’Attestazione SOA, sia attraverso l’interrogazione di sistemi informativi, sia contattando direttamente l’Ente competente.

    Requisiti SOA di Ordine Generale

    Regolarità ai fini della normativa antimafia e requisiti di moralità professionale(assenza di condanne incidenti sulla moralità professionale per i titolari, i rappresentanti legali, i direttori tecnici, i soci di società di persone ecc. la verifica riguarda anche i soggetti cessati dalla carica nell ’anno antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA).

    Iscrizione al Registro delle Imprese e assenza di procedure concorsuali(fallimento, concordato preventivo, ecc.).

    Regolarità e assenza di gravi violazioni nello svolgimento della attività d’impresa(assenza di errori gravi nell’esecuzione di lavori pubblici, di irregolarità fiscali (non devono esserci cartelle esattoriali notificate oltre i 5000 euro di importo e non rateizzate) , di false dichiarazioni, di gravi infrazioni in materia di sicurezza, assenza di sanzioni interdittive, ecc.).

    Non aver prodotto false dichiarazioni con dolo o colpa grave.

    Regolarità ai fini della norma che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili.

    Regolarità del DURC(Documento Unico di Regolarità Contributiva).

    Requisiti SOA di Ordine Speciale

    Idonee referenze bancarie.

    Cifra d’affari in lavori pari al 100% degli importi delle classifiche richieste nelle varie categorie.

    Patrimonio netto di valore positivo riferito all’ultimo bilancio depositato (solo per i soggetti tenuti alla redazione del bilancio).

    Idonea attrezzatura tecnica non inferiore al 2% della cifra d’affari in lavori (attrezzatura in proprietà, in leasing o in noleggio); l’ammontare dell’attrezzatura a nolo non può superare il 60% del valore totale.

    Idoneo organico medio annuo dimostrato dal costo complessivo sostenuto per il personale dipendente non inferiore al 15% della cifra d’affari in lavori, di cui il 40% per il personale operaio; in alternativa il costo del personale assunto a tempo indeterminato non inferiore al 10% della cifra d’affari in lavori, di cui l’80% riferito a personale tecnico laureato o diplomato. In caso di società di persone o imprese individuali è possibile usufruire della “retribuzione convenzionale INAIL, solo pero’ nel caso sia prevista la presenza di un socio o piu soci lavoratore dalle scritture contabili”.

    Requisiti SOA di capacità tecnica e direttore tecnico

    Idonea direzione tecnica, il direttore tecnico deve essere in possesso di idoneo titolo di studio o, per classifiche fino alla III-bis, di esperienza professionale quinquennale come direttore di cantiere; deve possedere i requisiti generali previsti dalla norma ; il ruolo di direttore tecnico può essere ricoperto dal titolare dell’impresa, dal legale rappresentante, dal socio, dall’amministratore, da un dipendente o da un professionista esterno in possesso di contratto d’opera professionale regolarmente registrato.

    Per imprese individuali costituite ante Marzo 2000, il ruolo del direttore tecnico può essere svolto dal titolare d’impresa senza occorrenza di dimostrazioni ulteriori.

    Esecuzioni di lavori nell’arco temporale degli ultimi 15 anni, nelle singole categorie di importo non inferiore al 90%di quello della classifica richiesta.

    Lavori di punta:esecuzione di un lavoro o, in alternativa, di due lavori o, in alternativa, di tre lavori in ogni categoria richiesta di importo rispettivamente pari al 40% (1 lavoro), al 55% (2 lavori), al 65% (3 lavori) di quello della classifica richiesta.

  • Nexus cambia nome e logo: da oggi si chiamerà Facile.it Mutui e Prestiti

    Nexus, realtà specializzata da oltre 18 anni nella mediazione del credito alle famiglie, dopo il perfezionamento dell’acquisizione da parte di Facile.it si rifà il look e cambia nome: dal primo luglio la società si chiamerà Facile.it Mutui e Prestiti.

    Daniela Zancan, che assume il ruolo di Managing Director Stores & FMP di Facile.it  e a cui è affidata la responsabilità dell’intera Business Unit Store e Facile.it Mutui e Prestiti ha dichiarato: «L’operazione di rebranding rientra all’interno di in un percorso di integrazione iniziato nel 2018 e conclusosi lo scorso aprile con il completamento dell’acquisizione di Nexus da parte di Facile.it» spiega «Oggi i consulenti di Nexus sono a tutti gli effetti parte integrante del team Facile.it».

    L’operazione di rebranding coinvolgerà anche le 40 agenzie fisiche che la società di consulenza ha su tutto il territorio nazionale e che, a partire da luglio, cambieranno insegna – si chiameranno Facile.it Mutui e Prestiti – e subiranno un restyling in linea con le guideline di Facile.it.

    Il marchio sarà declinato in numerosi supporti di comunicazione e promozione e il nuovo logo di Facile.it Mutui e Prestiti manterrà i colori caratteristici delle due società: l’arancione di Facile.it ed il blu che ha contraddistinto all’origine lo storico logo di Nexus.

     

    «Quello che annunciamo oggi»spiega Angela Giannicola, fondatrice di Nexus e oggi Presidente di Facile.it Mutui e Prestiti – «è un passaggio del tutto naturale e, al contempo, una grande opportunità per tutti i collaboratori della società, che possono contare sulla struttura organizzativa e sull’eccellenza tecnologia di Facile.it e, anche, sull’autorevolezza e notorietà del suo brand. Sono sicura che questa novità ci consentirà di raggiungere importanti performance qualitative e quantitative nell’ambito dell’offerta multicanale che unisce on line e rete fisica a vantaggio dei clienti.».  

    Mauro Giacobbe, già Amministratore Delegato di Facile.it, assume anche il ruolo di Amministratore Delegato di Facile.it Mutui e Prestiti, mentre Angela Giannicola, Presidente di Facile.it Mutui e Prestiti, assume anche il ruolo di Direttore Commerciale Stores & FMP di Facile.it a cui è affidata la direzione e il coordinamento commerciale della rete fisica degli Store Facile.it e delle agenzie Facile.it Mutui e Prestiti.

    Francesco Rigamonti continuerà a seguire l’individuazione e l’apertura delle nuove sedi degli Store a marchio Facile.it in tutta Italia.

  • Auriga e Cosmobserver insieme per la divulgazione dell’astronomia

    Nasce la partnership tra Auriga, il più importante importatore e distributore di telescopi (Strumentazione Astronomica ed Accessoristica) italiano e per i paesi del Sud-Europa, e il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio Cosmobserver.

     

    È un incontro di eccellenze quello che vede la nascita della collaborazione tra AURIGA e COSMOBSERVER.

    Una partnership che metterà COSMOBSERVER e il suo G.R.O.C.A. (Gruppo di Ricerca e Osservazione Cosmica e Astronomica) nelle condizioni di poter utilizzare strumenti ottici di qualità forniti direttamente dal principale importatore di strumenti ottici per l’astronomia presente in Italia.

    COSMOBSERVER e il suo team di lavoro e ricerca avranno a disposizione per le proprie attività osservative, formative e divulgative strumenti e telescopi dei marchi Celestron, Sky-Watcher, Kowa, Luna Optics ed accessori a marchio AURIGA.

    Oltre alla fornitura, consulenza e assistenza tecnica, la collaborazione prevederà anche attività di natura comunicativa e divulgativa integrata delle quali verrà dato conto nei prossimi mesi.

     

    I protagonisti dell’accordo

     

    AURIGA: Nata nel 1983 AURIGA fa parte del gruppo Virgilio Holding Spa la cui prima azienda, Prodotti Gianni S.r.l., è stata fondata nel 1948. AURIGA opera su tre mercati principali; Ottica, Elettronica e Fulldome.

    Nell’ambito dell’ottica, l’azienda è il più importante distributore italiano  di strumentazione per osservazione astronomica, terrestre e naturalistica. Tra i marchi principali trattati CelestronSky-WatcherKowaLuna Optics ed accessori a marchio AURIGA. Negli ultimi 10 anni Auriga ha allargato la distribuzione dei suoi prodotti ad altri paesi dell’area Mediterranea; Spagna, Portogallo, Croazia, Grecia, Malta e Cipro.

     

    COSMOBSERVER: (Conosciuto anche come The Cosmobserver o Cosmobserver) è un progetto integrato di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica e astronautica.

    Fondato nel 2015 dall’esperto di comunicazione scientifica e marketing Emmanuele Macaluso come un blog, e successivamente come sito non periodico di divulgazione scientifica, ha presto varcato i confini del web approdando nel “mondo reale” grazie ai progetti: G.R.O.C.A. (Gruppo di Ricerca e Osservazione Cosmica e Astronomica), la campagna di sensibilizzazione globale sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY, e il Centro di ricerca e divulgazione attualmente  in fase progettuale. COSMOBSERVER è stato riconosciuto dalla rivista “Nuovo Orione” come uno dei Top Player della divulgazione scientifica italiana per quanto riguarda i temi astronomici a astronautici.

     

    Nasce quindi una collaborazione tutta italiana, ma di respiro internazionale, a favore della scienza e dell’astronomia.

     

    Link: http://www.cosmobserver.com

  • Safety Partner: i servizi offerti dall’azienda

    La società di consulenza lombarda, specializzata in salute, sicurezza, formazione e medicina del lavoro, offre un’ampia gamma di servizi alle aziende, avvalendosi di un team di professionisti altamente qualificati.

    Milano, giugno 2020 – Safety Partner, società di consulenza milanese nata nel 2003 che si occupa di salute e sicurezza sul lavoro, formazione e medicina del lavoro, si impegna ogni giorno per migliorare costantemente la propria offerta, con l’obiettivo di garantire ai propri clienti un servizio puntuale e in grado di soddisfare ogni esigenza.

    La società, che si avvale di un team di professionisti qualificati, ha anche ottenuto la Certificazione del sistema di Gestione della Qualità secondo la norma ISO 9001 nell’ambito dei servizi di formazione. Safety Partner, inoltre, ha scelto di attuare un Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D.Lgs 231/01, applicando un Codice Etico, il che ha permesso alla società di accreditarsi come ente di formazione presso la Regione Lombardia.

    Tra i servizi offerti da Safety Partner, la consulenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro è uno dei più richiesti dalle aziende. Anche nei contesti considerati “a basso rischio”, infatti, è necessario attivare le idonee misure di prevenzione e protezione affinché la sicurezza dei lavoratori venga sempre garantita, con la convinzione che investire in questo campo abbia la stessa importanza di assicurare la qualità dei servizi o dei prodotti proposti.

    Gli altri ambiti di intervento della società  riguardano anche i sistemi di gestione, l’ambiente, la sicurezza alimentare e la privacy: a partire dalla struttura organizzativa dell’azienda cliente, Safety Partner studia una proposta personalizzata, gestendo al meglio tanto i progetti più semplici quanto quelli più complessi.

    Anche i servizi di formazione rientrano nel core business della società: i percorsi formativi offerti sono di tipo aziendale e interaziendale e si può scegliere tra quelli proposti in catalogo oppure richiederne su misura. I corsi sono interattivi ma allo stesso tempo semplici e intuitivi, pensati per ogni esigenza e possono essere svolti anche in videoconferenza o attraverso una piattaforma e-learning dedicata. 

    All’interno della proposta per le aziende di Safety Partner rientrano anche i servizi riguardanti l’ambito della medicina del lavoro, con medici e personale infermieristico specializzato che opera su tutto il territorio nazionale, effettuando visite, accertamenti strumentali e di laboratorio e sopralluoghi.

     

  • MIKADO® di NEOPERL®. L’aeratore che stimola la creatività

    L’aeratore MIKADO®  di NEOPERL® trasforma il flusso d’acqua creando un effetto sorprendentemente chiaro e armonioso grazie al sistema a spruzzo a griglia formato da singoli getti d’acqua.

    Il dispositivo è molto apprezzato da architetti e designer in quanto aggiunge un tocco di creatività e di innovazione alle creazioni dei progettisti. Il flusso generato da MIKADO® infatti disegna una trama molto gradevole alla vista e sensazioni tattili estremamente piacevoli.

    Non a caso MIKADO® di NEOPERL® è stato insignito del prestigioso Red Dot Award per i contenuti stilistici e le innovative caratteristiche funzionali.

       

     

    www.neoperl.net

     

  • Corner Set Cleveland di Moia – Your Home Outdoor. Sobria eleganza per il giardino contemporaneo.

    Dal nuovo brand novarese una proposta dal design esclusivo che porta aria di modernità ai soggiorni outdoor.

         

    Con le sue linee impeccabili ed essenziali Cleveland è la scelta ideale per chi cerca elementi d’arredo raffinati e di tendenza anche per la zona outdoor, per godersi al meglio i momenti di pausa in assoluto relax.

    Lo spazioso Corner Set Cleveland può accogliere fino a otto persone ed è composto da una poltrona angolare, una dritta, due divani a due posti e una chaise longue. Completa il set il pouf 90 x 90 x 38 cm. La struttura in alluminio e la scelta del soft textilene grigio chiaro con imbottitura quick dry per i cuscini garantiscono una straordinaria resistenza agli agenti atmosferici e rendono il set insensibile allo scorrere del tempo, caratteristica imprescindibile quando si parla di arredi outdoor.

    Per la clientela più esigente Moia – Your Home Outdoor pensa a soluzioni d’arredo di classe, esaltando l’accuratezza delle finiture e utilizzando materiali di prima qualità, per salotti da giardino o da terrazzo belli da vedere e rilassanti da vivere.

     

    https://www.moiaspa.com

     

  • Editoria, l’intervista a Marco Maria Durante, Presidente di LaPresse S.p.A.

    Varato da poco dal Governo, il Decreto Rilancio introduce misure a sostegno dell’economia in Italia e, tra queste, un pacchetto di norme per rilanciare l’editoria: “È un bellissimo gesto che ha fatto il Governo”, il commento di Marco Maria Durante, intervistato da LaPresse S.p.A.

    Marco Maria Durante

    Editoria e Decreto Rilancio, il punto di Marco Maria Durante

    In un recente intervento rilasciato negli studi di LaPresse S.p.A., Marco Maria Durante, Presidente dell’agenzia, ha parlato della situazione di crisi che da diversi mesi sta coinvolgendo tutto il sistema italiano. In particolare, il fondatore di LaPresse S.p.A. ha espresso la propria soddisfazione per le misure adottate dal Governo e dal Sottosegretario all’Editoria Andrea Martella per contrastare tale scenario negativo: “Il Sottosegretario”, ha sottolineato, “ha riconosciuto in un momento così difficile, un momento di crisi per tutti, il grande sforzo che han fatto le agenzie di stampa rinnovando il contratto in scadenza fino a giungo 2021”. Il Decreto da 55 miliardi prevede, infatti, norme a sostegno del comparto editoriale nell’attuale momento di grande crisi e, allo stesso tempo, di enorme utilità nel ruolo di mezzo di informazione e pubblico servizio. “Questo è stato un gesto di grande fiducia e di riconoscimento del lavoro prodotto in questo periodo”, ha proseguito il Presidente, “in cui tutti i giornalisti delle agenzie di stampa sono stati in prima linea dopo i medici, è stato riconosciuto questo”. Marco Maria Durante ha quindi concluso con parole di apprezzamento per le misure introdotte, che, a suo parere, potranno apportare beneficio al settore: “In questo Decreto da 55 miliardi c’è una buona parte su di noi. È un bellissimo gesto che hanno fatto il Governo e il Sottosegretario all’Editoria, che apprezzo e ammiro. Sono felice di questa cosa”, ha sottolineato, “perché dà un po’ di fiato a questo mondo”.

    Il percorso imprenditoriale di Marco Maria Durante

    Di origini torinesi, Marco Maria Durante è un imprenditore italiano e fondatore dell’agenzia di stampa multimedia LaPresse S.p.A., di cui è l’attuale Presidente. Dopo la Laurea conseguita all’ISEF, diventa Docente alla cattedra di Nuoto di Torino. Il suo percorso formativo include inoltre un corso in Business Administration (Rotman School of Management, Toronto), una Laurea in discipline sportive (Université Claude Bernard, Lione) e una Laurea con lode e menzione in Giurisprudenza (Università di Napoli/Pegaso). Dal 2015 svolge attività di docenza in Strategie di Comunicazione d’Impresa presso l’Università di Napoli. Marco Maria Durante è conosciuto in ambito sportivo per la sua esperienza da mediano nelle giovanili del Torino F.C., nonché come allenatore della squadra di nuoto Libertas SAFA, che ha condotto alla conquista di 4 scudetti e alla partecipazione a campionati Europei, Mondiali e ben tre Olimpiadi. Nel mondo dell’editoria, inizia la sua collaborazione con Publifoto nel 1992 e dopo due anni, insieme al fratello Massimo, fonda LaPresse S.p.A. Grazie al suo intuito imprenditoriale, l’agenzia è oggi una delle media company più innovative del panorama italiano. Pioniera in Italia, LaPresse S.p.A. ha unito videonews e foto reporting in un modello incentrato su fotografia industriale, archivi storici, coordinamento di immagine e valorizzazione visiva del brand. A seguito dell’internazionalizzazione avviata nel 2008, l’agenzia acquisisce i diritti di distribuzione della produzione Associated Press. Nel corso della carriera ha assistito personalità di grande fama, tra cui la famiglia Agnelli. L’esperienza imprenditoriale di Marco Maria Durante annovera anche la fondazione di LaPresse S.p.A. Nuoto Torino nel 2005, con cui ha raggiunto numerosi successi e attratto campioni come Laure Manadou.

  • Facile.it apre a Salerno il primo Facile.it Store della Campania

    Facile.it, il principale comparatore italiano dedicato al risparmio per le spese familiari, ha aperto il suo primo negozio fisico in Campania, a Salerno.
    Dopo lo straordinario successo ottenuto dagli altri Facile.it Store presenti in tutta Italia, la web company ha scelto di inaugurare il nuovo punto vendita fisico nel cuore della città salernitana, in via Dei Principati, 21.
    All’interno del Facile.it Store di Salerno (https://www.facile.it/store/salerno.html) i cittadini possono incontrare consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte per risparmiare su RC auto e moto, bollette luce, gas e telefonia, prestiti e mutui.
    Quello dei Facile.it Store è un progetto unico nel suo genere in Italia, lanciato nel 2017 e cresciuto rapidamente sino a tagliare, con la nuova apertura, il traguardo di 18 negozi; oggi i punti vendita del comparatore sono presenti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova, Torino, Bari e Lecce e, appunto, Salerno.
    «Il nostro obiettivo è comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online», spiega Daniela Zancan, Managing Director Stores & Rete fisica prodotti finanziari. «Le famiglie salernitane sono molto attente alle spese domestiche e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di costo con cui devono fare i conti ogni mese».
    RC auto a Salerno: costi in calo, ma non per molto
    L’RC auto è una delle spese più onerose cui le famiglie italiane devono far fronte, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Store, Facile.it ha voluto analizzare l’andamento dei prezzi nella provincia di Salerno scoprendo che, a maggio 2020, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 698,78 euro, vale a dire l’8,02% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
    Nonostante la buona notizia, però, il premio medio risulta comunque il 38,93% più alto di quello nazionale e la curva dei prezzi assicurativi, dopo aver toccato il minimo negli scorsi mesi, ha iniziato a risalire, complice la fine del lockdown che ha portato ad un incremento dei veicoli in circolazione e, di conseguenza, dei sinistri stradali. Basti pensare che in un solo mese, da aprile 2020 a maggio 2020, il premio medio rilevato da Facile.it nella provincia campana è aumentato del 13%.
    Per questo motivo, spiegano ancora gli esperti di Facile.it, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza o hanno deciso di sospendere l’assicurazione è di rinnovare la copertura adesso, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

  • Magazzini e gestione della merce pesante da spostare

    Uno dei grandi problemi relativi ai magazzini e alle operazioni di stoccaggio e recupero dei prodotti dagli scaffali, è quello legato al peso della merce che va movimentata ogni qualvolta arriva un ordine da parte di un cliente, soprattutto se parliamo di prodotti particolarmente voluminosi e pesanti da spostare. Il personale addetto al magazzino deve, una volta individuato lo scaffale ed il ripiano giusto, piazzare la scala nel punto corretto e salire (o scendere) portando sulle spalle lo scatolo dal peso non indifferente. Ciò mette chiaramente a rischio sia la sua sicurezza che l’integrità del prodotto stesso, dato l’equilibrio precario e l’imprevisto che può sempre capitare quando ci si muove a  diversi metri da terra con un collo pesante sulle spalle.

     

    Dispositivi per carichi pesanti Kardex Remstar

    Tale necessità di migliorare l’efficienza delle operazioni di prelievo e stoccaggio trova nelle soluzioni proposte da Kardex Remstar le risposte flessibili e dinamiche di cui si ha bisogno per risolvere tale necessità. Questa importante azienda ha Infatti sviluppato i dispositivi per carichi pesanti chiamati Towermat e Intermat , pensati appositamente per tutte quelle aziende e realtà commerciali che necessitano di stoccare in magazzino materiale pesante ed ingombrante facendolo nella maniera più sicura ed efficiente.

    In dettaglio, il magazzino automatico verticale Towermat è particolarmente adatto per movimentare merce ingombrante e pesante, ideale per ottenere un’accurata gestione della logistica di magazzino.  Quella offerta da Kardex Remstar è dunque una soluzione flessibile e che ben si adatta alle necessità di magazzini di ogni tipo, andando a risolvere il noto problema della gestione degli spazi di magazzino e dello stoccare prodotti particolarmente lunghi, pallet, lamiere altra merce difficile da movimentare a mano soprattutto a diversi metri di altezza.

     

    Sicurezza ed efficienza in magazzino

    Questa è dunque la maniera perfetta per consentire ai dipendenti di magazzino di operare in sicurezza, andando a ridurre drasticamente il numero quei piccoli incidenti che fisiologicamente avvengono e che possono anche andare a rovinare la merce con conseguenze economiche che è facile immaginare. Più sicurezza dunque, ma anche maggiore velocità ed efficienza di movimentazione in magazzino grazie alle soluzioni che Kardex Remstar propone in tutta Italia.

  • Turismo nazionale: l’impegno del Gruppo FS Italiane nelle parole dell’AD Gianfranco Battisti

    Nuove fermate del Frecciarossa 1000 per rilanciare il turismo e l’economia in Italia: Gruppo FS Italiane amplia i collegamenti in vista dell’estate come sottolinea l’AD e DG Gianfranco Battisti.

    Gianfranco Battisti, AD FS

    Gianfranco Battisti: il viaggio del Frecciarossa 1000 tra le bellezze culturali e paesaggistiche dell’Italia

    Il Frecciarossa 1000 arriva in Versilia, all’Argentario e nel Levante ligure. Il nuovo collegamento sarà attivo da domenica 14 giugno e fermerà lungo la costa della Toscana e della Liguria da Milano e Roma per contribuire al rilancio del turismo nazionale, come sottolineato dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti. Ogni giorno, quindi, il Frecciarossa 1000 permetterà di raggiungere dalle due principali città italiane alcune delle località turistiche tra le più belle del Paese: spiagge e borghi, dalla Versilia all’Argentario, con tappe anche in Liguria, a Genova e nel Levante ligure. L’orario estivo di Trenitalia prevede più collegamenti fra le principalità località del Paese, con particolare attenzione agli spostamenti per promuovere il turismo nazionale: tra questi anche i Frecciarossa da e per la Versilia, l’Argentario, il Levante ligure e Chiusi. Sempre dal 14 giugno infatti torna anche il Frecciarossa da e per Chiusi-Chianciano Terme: due nuove corse che collegheranno la località toscana alle principali città italiane servite dall’Alta Velocità. A riprova di quanto evidenziato dall’AD e DG Gianfranco Battisti: “Il rilancio del turismo nazionale è una delle priorità del Gruppo FS Italiane”.

    Gianfranco Battisti: il nostro contributo per la ripresa economica e turistica dell’Italia

    “Per la prima volta il Frecciarossa 1000 unirà in estate Roma e Milano passando per la Versilia, l’Argentario e il Levante Ligure, territori ad altissima attrattività turistica che saranno collegati direttamente all’Alta velocità italiana” ha ricordato Gianfranco Battisti, AD e DG del Gruppo FS Italiane. “Un nuovo servizio che permetterà di scoprire e riscoprire le bellezze culturali e paesaggistiche del nostro Paese, distribuendo i flussi turistici non solo nelle grandi città ma anche nelle località di medie e piccole dimensioni” ha aggiunto in merito l’AD e DG del Gruppo FS Italiane. Le fermate dei Frecciarossa si inseriscono infatti nel più ampio piano di sviluppo del turismo nazionale che, attraverso il miglioramento delle connessioni di primo e ultimo miglio con il territorio e interscambi più facili con altri mezzi di trasporto, si propone anche di apportare grandi benefici per l’ambiente. “Contribuiamo in questo modo a un vero e proprio rilancio dell’economia e del settore turistico di tutta l’Italia” ha quindi concluso l’AD Gianfranco Battisti.