La fortunata collezione firmata da Marco Pisati amplia ulteriormente le possibilità di personalizzazione.
“Acqua sempre più in love” ed emozione del colore si confermano al centro dell’offerta aziendale by Gattoni Rubinetteria. Nella selezione 2021 per il bagno spicca, ancora una volta, la serie Circle Two, nata dalla mano di Marco Pisati, pronta a vestire le sue forme cilindriche e armoniosamente proporzionate con nuove, raffinate finiture.
Oltre alle assodate combinazioni tra corpo cromo e leve declinabili in numerose tinte pastello, infatti, è possibile optare per le eleganti versioni “total look” che permettono di coordinare corpo e leva nelle versioni nickel spazzolato, bianco e nero opaco, nonché nelle preziose finiture oro 24 kt, oro rosa e oro spazzolato “satin gold”, new entry pensata per i contesti più ricercati.
Dinamismo, flessibilità e perfezione delle linee trovano, così, la loro più completa libertà di espressione mettendo in primo piano il ruolo del miscelatore come elemento essenziale per l’ambiente bagno non solo dal punto di vista funzionale ma anche come oggetto d’arredo. Per esaltare ulteriormente la resa estetica della collezione, infine, le diverse finiture sono disponibili anche per i componenti doccia.
L’attenzione riservata da Neoperl nei confronti della clientela si rispecchia anche nella sua capacità di presentare al meglio la sua offerta. Per questo motivo l’azienda ha studiato confezioni ad hoc che raggruppano i suoi prodotti destinati a target specifici, fornendo, così, intelligenti kit in grado di semplificare e ottimizzare il lavoro di venditori e installatori.
Per agevolare il ruolo del banconista, ad esempio, Neoperl ha predisposto Aerobox, una fornitura per il primo impianto che mette a disposizione i diversi modelli della vasta produzione Neoperl.
Grazie a questa pratica soluzione ogni elemento risulta in ordine e facilmente reperibile, con dima per verificare le misure, la tipologia e la portata degli aeratori. Il tutto è inoltre corredato di foto e codici per razionalizzare il riordino e rendere la gestione di questo prodotto ancora più semplice ed efficace.Idrobox, invece è stato ideato appositamente per andare incontro alle esigenze specifiche dell’installatore. Il kit comprende infatti un’articolata gamma di modelli di aeratore adottati dalle principali aziende produttrici di rubinetteria di qualità ed è integrato da foto e codici per facilitare il riordino e la gestione del prodotto.
Pionierismo e sostenibilità: il Gruppo Danieli in Russia si aggiudica una nuova commessa da 430 milioni di euro per la costruzione di una nuova acciaieria green.
Gruppo Danieli: la crescita in Russia all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione
Nel 2019 il Gruppo Danieli si è aggiudicato in Russia undici gare su tredici di impianti siderurgici per conto di vari gruppi dell’acciaio, sbaragliando la concorrenza giapponese e tedesca. E nel corso del 2020, nonostante l’emergenza Coronavirus, la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. su otto commesse ne ha vinte cinque. Non ultima quella annunciata nei giorni scorsi: la realizzazione di un impianto siderurgico “green” per OMK. Un progetto del valore di 430 milioni di euro per il Gruppo Danieli: inaugurato nel 2024, darà lavoro a oltre 2.000 persone. L’investimento complessivo ammonta a 1,5 miliardi di euro. Si tratta di una nuova, ambiziosa sfida: la costruzione di un impianto a forno elettrico senza l’utilizzo di carbone per produrre grandi quantità di acciaio di elevata qualità per diverse applicazioni. A oggi non esistono acciaierie di questo tipo né in Europa né in USA. “Sarà il primo impianto sostenibile della regione russa di Nizny Novgorod. Siamo presenti nell’area sin dal 1982. Il primo impianto lo abbiamo realizzato in Bielorussia, in collaborazione con la Pirelli, seguito da quello in Ucraina, in collaborazione con la Oto Melara. Siamo stati dei veri pionieri” ha sottolineato in merito il Presidente Gianpietro Benedetti.
Gruppo Danieli: il profilo e il modus operandi dell’azienda di Buttrio
Sempre più green e sostenibile: l’impegno del Gruppo Danieli nell’incentivare la transizione verso una produzione sostenibile si riflette sempre più nei progetti internazionali su cui è al lavoro, come ha evidenziato il Presidente Gianpietro Benedetti. Fondata nel 1914 a Buttrio, in provincia di Udine, Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è oggi leader a livello internazionale nella produzione di impianti siderurgici: in particolare nel settore dei prodotti lunghi detiene attualmente oltre il 90% di quota. Sono cinque oggi i centri produttivi che annovera il Gruppo Danieli: a Buttrio, Pittsburgh, Parigi, in Svezia e in Germania. Annovera inoltre sedi in Cina (a Pechino e Shanghai) ed è presente in Thailandia con la Danieli Far East e in Russia con la Danieli Volga. Quotata nell’indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa di Milano, è attiva anche in Austria e Brasile dove sono dislocati altri centri di servizio.
Continua la collaborazione tra Artis Rubinetterie e lo studio H.C.C. di Umberto Carlos Calloni e Francesca Damian.
Dopo una serie di interventi nel settore alberghiero e residenziale, l’azienda bresciana e lo studio di progettazione milanese hanno completato la realizzazione di un nuovo Centro Medico. L’obiettivo progettuale era prioritariamente quello di sdrammatizzare la classica rigidità di un ambulatorio medico, che normalmente si propone come uno spazio asettico ed impersonale, cercando di renderlo più accogliente, al fine di mettere a proprio agio sia i pazienti che gli operatori sanitari.
Il tratto più evidente del progetto è la sobria eleganza, frutto di una scelta accurata dei materiali.
Tra questi si segnalano i rubinetti elettronici di Artis Rubinetterie nella finitura nero opaco, che uniscono un design lineare, un’elevata efficienza funzionale ed un’affidabilità insensibile allo scorrere del tempo.
Efficienza, flessibilità e tempi di consegna ridotti grazie ai nuovi sistemi automatizzati di produzione, taglio e carico.
Al via una nuova fase del piano pluriennale di sviluppo per DUNA-USA con l’obiettivo di efficientare i processi di taglio, imballaggio e carico di blocchi e lastre, aumentarne la qualità e ridurre ulteriormente i tempi di consegna. È la terza fase di espansione in tre anni per lo stabilimento di Baytown, in Texas, e rientra nel piano di crescita strategico di gruppo a lungo termine.
Tra gli interventi previsti, un sistema automatizzato per il taglio e il carico di blocchi CORAFOAM® che migliora significativamente i tempi di attraversamento e riduce al contempo la movimentazione manuale. L’investimento prevede inoltre macchine di ultima generazione dedicate alla produzione di lastre CORAFOAM® poliuretaniche e poliisocianurate a bassa densità: squadrature perfette, migliori tolleranze, possibilità di rigature su richiesta sono solo alcuni degli obiettivi che porteremo a casa nei prossimi mesi.
Il potenziamento della linea lastre bassa densità è la risposta di DUNA-USA alla domanda crescente di materiali “core” per varie tipologie di pannelli compositi dalle più svariate applicazioni. E per assicurare qualità totale a destino presso il Cliente, è previsto anche un impianto di imballaggio automatizzato che snellisce le operazioni di packaging, protegge efficacemente il prodotto durante la movimentazione e il trasporto e riduce al minimo l’utilizzo di materiali di imballaggio, in linea perfetta con la filosofia aziendale di combattere lo spreco e promuovere la sostenibilità in ogni ambito.
Per accogliere le nuove attrezzature, i locali coperti esistenti verranno ampliati di quasi 900 m² (9.687ft2) ed è in via di ampliamento anche l’area dello stoccaggio esterna di circa 6000 m².
“L’introduzione sistematica di nuove attrezzature e tecnologie incarna perfettamente la nostra filosofia miglioramento continuo” – dichiara Andrea Benedetti, CEO di DUNA-USA – “Siamo molto contenti di vedere come DUNA-USA continui a crescere nei mercati del Nord America e attendiamo con impazienza di poter offrire ai nostri Clienti maggiore efficienza e crescenti vantaggi”.
Il cantiere è stato aperto a inizio 2021 e si sta lavorando sodo per completare la fase tre entro il terzo trimestre 2021. Questa fase di ampliamento corona i precedenti interventi, tra cui l’acquisto del terreno adiacente, le fasi di espansione del 2017 e 2018 nonché la certificazione aziendale ISO-9001 ottenuta nel 2019 per i siti di Baytown e Ludington.
“Il 2020 è stato un anno impegnativo così come si prospetta questo 2021” – afferma Marta Brozzi, Presidente e CEO del Gruppo DUNA – “Questo non fa altro che alimentare ulteriormente la nostra determinazione nell’investire in nuove tecnologie, qualità, conoscenza e sicurezza in tutti gli stabilimenti del gruppo, così come in Nord America”.
Con diverse linee di prodotti, tra cui il poliuretano ed i poliisocianurati CORAFOAM®, i sistemi DUNAPOL® e la gamma CORINTHO®, DUNA-USA è presente in diversi mercati tra i quali aerospaziale, automotive, Oil&Gas, edilizia, isolamento, insegnistica.
Il Gruppo DUNA, composto da DUNA-CORRADINI, DUNA-USA e DUNA-EMIRATES, sviluppa e produce schiume poliuretaniche e poliisocianurate, sistemi, adesivi, resine epossidiche dalle elevate prestazioni e soluzioni made dal 1957.
Ha sedi produttive in Italia, Stati Uniti, ed Emirati Arabi Uniti.
Dall’esperienza U-Power nasce una linea di calzature antinfortunistiche dedicata a chi ha fatto della sicurezza altrui la propria missione di vita.
L’azienda di Paruzzaro ha ideato una gamma di scarpe di sicurezza specifiche per chi, per mestiere o per vocazione, ogni giorno scende in campo per salvare vite anche nelle condizioni più avverse.
Le calzature della linea Red Over sono un concentrato di materiali innovativi e tecnologie studiate appositamente per garantire protezione e comfort al personale della protezione civile e degli enti di primo soccorso, ovvero per tutti coloro che si trovano a dover agire rapidamente in situazioni critiche ed alto rischio.
Idrorepellenti, flessibili, leggere e traspiranti, le scarpe Red Over rispondono efficacemente a tutti gli standard di sicurezza richiesti per far fronte alle emergenze, rispettando le classi di protezione S3 CI HI WR RS SRC. La gamma comprende molteplici modelli alti e comodi, con
resistente tomaia in morbida pelle fiore, con inserti in textile, puntale antiabrasione e idrorepellente Air Toe Composite, fodera impermeabile e traspirante Gore-Tex Perfomance, e suola in soffice PU espanso e Infinergy®. Quest’ultimo, in particolare, è il materiale rivoluzionario che contraddistingue il top delle produzione U-Power: ideato in collaborazione con il gruppo BASF, permette di recuperare
fino a oltre 55% di energia ad ogni passo, riducendo sensibilmente il senso di fatica, grazie a un intelligente meccanismo di “rimbalzo” che rilascia l’energia conservata nelle fasi di aderenza al suolo e di movimento spingendo il piede in avanti. Inoltre, tutte le Red Over sono dotate dell’esclusivo sistema di allacciatura a rapido sfilamento, per facilitare i soccorritori nella tempestività dell’intervento. Sono disponibili anche articoli con inserti gialli e arancioni in grado di assicurare la massima visibilità.
Produrre in modo sostenibile oggi non è solo un obbligo morale nei confronti del nostro pianeta ma rappresenta una vera e propria sfida che ogni azienda illuminata dovrebbe intraprendere.
Adottare pratiche di sostenibilità è fondamentale per qualificarsi come brand all’avanguardia, permettendo di avere grandi benefici non solo nell’immediato futuro ma anche nel medio-lungo periodo.
I vantaggi per un brand che adotta una politica green possono essere, per esempio, un’importante riduzione dei costi ed un miglioramento della reputazione aziendale, riuscendo così a qualificarsi quale azienda capace di innovarsi.
Il mondo della moda oggi rappresenta il secondo settore più inquinante in assoluto, responsabile del 10% dell’inquinamento globale.
È diventato quindi sempre più importante concepire in modo diverso i processi industriali coinvolti nel settore dell’abbigliamento, che devono guardare al futuro con un approccio ecologico, sostenibile ed etico.
Nel 2019, 32 brand nazionali ed internazionali come Armani, Prada e Dior hanno firmato, nero su bianco, una convenzione che promette una rivoluzione nel modo di fare moda: il “Fashion Pact”.
Lo scopo di questo accordo è basato su tre punti cardine: arrestare il riscaldamento globale, ripristinare la biodiversità e proteggere i mari e gli oceani dalla plastica. Le grandi firme della moda si trovano quindi ora ad un punto di svolta, dove risulta fondamentale per il benessere ambientale del nostro pianeta intraprendere la via della sostenibilità.
Avere una filosofia aziendale sostenibile non vuol dire soltanto scegliere materiali biodegradabili e compostabili ma significa anche porre la massima attenzione e riguardo a tutti processi impiegati all’interno dell’intera filiera produttiva.
Fortex, lavorazioni estetiche superficiali sostenibili per il mondo della moda
Per cambiare davvero il settore della moda e del lusso non bastano solo sporadiche azioni di greenwashing, ma si deve avviare una vera e propria rivoluzione all’interno di ogni processo produttivo finalizzato alla creazione di un capo di abbigliamento o di un accessorio.
Fortex® srl, da anni collabora con brand noti nel mondo fashion e luxury realizzando finiture estetiche superficiali di pregio, offrendo le migliori soluzioni, studiate ad hoc per ogni esigenza.
“Comprendiamo e sosteniamo la decisione dei grandi brand di intraprendere una strada orientata ad un approccio sempre più green e sostenibile” – “Per questo motivo abbiamo deciso anche noi in prima persona di rinnovare il nostro comparto produttivo, cercando di rendere ogni nostra lavorazione ecologica e sostenibile” afferma Maurizio Forner, amministratore delegato dell’azienda.
Le lavorazioni estetiche superficiali sostenibili offerte da Fortex® srl per il settore della moda e del lusso sono svariate, come per esempio il Trattamento PVD (una valida alternativa alla classica galvanica) e la verniciatura all’acqua, capace di ridurre drasticamente l’emissione di composti organici volatili.
“Quando si parla di moda sostenibile spesso si tende a pensare a materiali riciclati e finiture estetiche di bassa qualità e poco resistenti, ma non è così. Le tecnologie sviluppate ad oggi hanno permesso di realizzare capi d’abbigliamento ed accessori di altissima qualità e eco-sostenibili, prodotti con materiali organici e con processi produttivi a ridotto consumo d’energia, ricavata da fonti rinnovabili” conclude Forner.
CHI SIAMO
Fortex® srl è leader nel settore delle finiture superficiali e dei rivestimenti funzionali ed estetici.
Si occupa di rivestimenti superficiali tramite tecnologia PVD (Physical Vapour Deposition), sputtering, metallizzazione, verniciatura a liquido, stampa digitale, tampografia, sublimazione, finiture a bassorilievo, schermature elettromagnetiche, lavorazioni laser, applicazione strass e accessori.
[vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]Terremoto ISAAC è la campagna sperimentale durante la quale sono stati sottoposti due edifici a terremoti di intensità crescente che ci hanno permesso di testare su tavola vibrante I-Pro 1 analizzando i danneggiamenti che hanno subito le due strutture. La campagna sperimentale è durata 3 giorni (8/9/10 marzo 2021) sperimentando intensità di terremoto effettive comprese tra il 10% e il 137% dell’intensità del sisma del terremoto dell’Irpinia del 1980.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”50″][vc_separator style=”shadow” border_width=”3″][vc_empty_space height=”50″][vc_column_text]
L’edificio equipaggiato con I-Pro 1, il primo sistema smart di controllo attivo della risposta sismica, ha resistito a terremoti consecutivi fino a raggiungere il sisma di massima intensità con un’accelerazione di picco al suolo di 0.44g pari al 137% del terremoto dell’Irpinia del 1980 (magnitudo 6.9 della scala Richter).
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”50″][vc_separator style=”shadow” border_width=”3″][vc_empty_space height=”50″][vc_column_text]La campagna sperimentale su tavola vibrante #terremotoISAAC rappresenta un unicum nel settore dell’ingegneria civile sia a livello nazionale sia a livello internazionale, si tratta infatti della prima prova sperimentale di un sistema di controllo attivo della risposta sismica (I-Pro 1) installato su un edificio in cemento armato a scala reale sottoposto alla simulazione di un sisma su tavola vibrante.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”50″][vc_column_text]E’ stato testato infatti, in condizioni reali, il miglioramento sismico apportato dall’installazione di I-Pro 1 su una struttura simulando in laboratorio un vero e proprio terremoto presso il centro di ricerca EUCENTRE.
Sono state infatti realizzate due strutture (alte più di 8 metri) in cemento armato intelaiate e tamponate in laterizio, progettate e realizzate in modo identico e vincolate allo stesso basamento e posizionate su tavola vibrante. Adottando un approccio comparativo tra l’edificio equipaggiato con I-Pro 1 e quello privo del sistema, è stato quindi possibile analizzare i danneggiamenti graduali delle due strutture.
Se lo standard dell’ingegneria sismica è quello di analizzare numericamente, e simulare con software di calcolo, il miglioramento sismico apportato ad un edificio grazie ad interventi atti a modificare la sua risposta strutturale (rinforzi, isolatori, dissipatori, …), senza mai verificare sperimentalmente la loro reale efficacia in caso di terremoto, ISAAC ha deciso di spingersi oltre testando il comportamento della sua tecnologia ISAAC Protection 1 (I-Pro 1) scatenando intenzionalmente un terremoto in condizioni reali.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”50″][vc_column_text]Dopo il sisma con intensità 70% del terremoto di base la struttura priva del sistema I-Pro 1 ha già presentato evidenti danneggiamenti degli elementi non strutturali, condizione che non si è verificata nella struttura equipaggiata del sistema che, infatti, si è presentata integra. A seguito del terremoto di intensità massima (pari a 137% del terremoto base) la struttura NON dotata del sistema I-Pro 1 ha presentato forti danni: gli elementi non strutturali sono stati fortemente danneggiati arrivando al crollo di porzioni delle tamponature, e gli elementi strutturali fortemente compromessi arrivando a completa rottura dei nodi solaio-pilastro del primo piano compromettendone: l’agibilità, il restauro post-sisma e la resistenza della struttura a carichi orizzontali. La struttura con installato I-Pro 1, invece, ha riscontrato solo fessurazioni lievi sugli elementi non strutturali (intonaco).[/vc_column_text][vc_single_image image=”7265″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
OMBG srl produce diversi modelli di deviatori da abbinare alle cartucce termostatiche.
Nata come Officina Meccanica, l’azienda di Bolzano Novarese pone la massima attenzione nella realizzazione di ogni componente necessario per assicurare la migliore funzionalità del miscelatore termostatico. OMBG, infatti, ha fatto di tecnologia e precisione i principi chiave per garantire articoli di qualità, prodotti che racchiudono in sé tutte le virtù del buon made in Italy. Tra questi occupano una parte importante i deviatori, tra i quali si distingue il deviatore a tre vie con uscita combinata.
Questa particolare soluzione per la doccia consente di gestire tre utenze (soffione, doccetta e getti), consentendo di aprirne due contemporaneamente, per esempio soffione e getti.
Ombg ha deciso di aggiungere alla sua produzione di cartucce termostatiche anche quella dei deviatori in modo da permettere una portata più alta rispetto ad altri deviatori presenti sul mercato e, quindi, di assicurare un abbinamento più adeguato alla cartuccia termostatica ad alta portata.
Il deviatore tre vie con uscita combinata può essere installato su molteplici modelli di miscelatori incasso presenti a catalogo.
La gamma dei deviatori proposta da Ombg comprende, inoltre, deviatore due vie, deviatore due vie con uscita combinata e deviatore tre vie, per rispondere alle esigenze più diverse.
Effettuare una regolare manutenzione dell’impianto idraulico contattando il miglior Idraulico a Romapermette di evitare di rivolgersi al Pronto Intervento Idraulico Roma per situazioni più complesse. La cattiva manutenzione dell’impianto, infatti, porta al peggioramento della qualità della vita e a spese non indifferenti per la riparazione dei danni.
Tra i problemi più comuni che portano a rivolgersi all’Idraulico a Romac’è l’usura delle tubature e le rotture conseguenti, eventi che si possono evitare con la manutenzione ordinaria dell’impianto idraulico.
Oltre alla manutenzione straordinaria dell’impianto idraulico effettuata dal servizio di Pronto Intervento Idraulico è importante rivolgersi all’idraulico per la manutenzione ordinaria, che comprende gli interventi previsti dalla legge.
Tra questi ricordiamo il controllo della portata e la tenuta delle tubature, per capire lo stato di usura, lo stato biologico e la qualità delle acque trasportate che influenzano anche la salute dell’organismo.
Se la maggior parte degli interventi può essere svolta con il fai da te, per altri è necessario rivolgersi a idraulici Roma professionisti.
Tra gli interventi più semplici ci sono la sostituzione dei rubinetti del lavandino, la pulizia degli scarichi, la sostituzione del miscelatore e la pulizia del filtro anticalcare. Sarà, invece, l’idraulico a occuparsi di sostituzione tubature, spurgo WC Roma e spurgo fognature Roma.
La corretta manutenzione dell’impianto ed i Costi Idraulico Roma prevedono anche il rispetto della normativa in vigore, che prevede revisioni periodiche di caldaie e impianti idraulici per la maggiore sicurezza domestica.
L’impianto idraulico, infatti, deve essere conforme alla normativa e in particolare il D.Lgs 192/2005 prevede il controllo della caldaia ogni anno e la prova dei fumi ogni due anni.
La verifica dell’impianto di riscaldamento, invece, va fatta ogni volta che si presenta un problema e in occasione dell’ingresso in un nuovo immobile.
Come si fa una manutenzione idraulica professionale
L’Idraulico incaricato della manutenzione completa degli impianti idraulici controllerà tubature e rete di distribuzione idraulica dell’immobile, ma anche l’impianto di scarico delle acque nere e i pozzetti.
Se si deve solo pulire l’impianto si può ricorrere a particolari prodotti chimici o strumenti meccanici. Ad esempio, chi non vuole contattare l’Idraulico a Roma per lo spurgo del WC o la liberazione degli scarichi può usare prodotti chimici da lasciare agire una intera nottata.
In ogni caso, è consigliabile contattare l’Idraulico Economico a Roma di fiducia alla prima avvisaglia di qualche problema per evitare un intervento più complesso e costoso.
Conosciuto come fondatore e Presidente di LaPresse S.p.A., Marco Durante ha alle spalle una lunga carriera caratterizzata da esperienze di rilievo nei settori dell’informazione e della comunicazione, unite a incarichi in ambito accademico e sportivo.
LaPresse S.p.A.: formazione e prime esperienze professionali del Presidente Marco Durante
Manager e imprenditore affermato sia in Italia che all’estero, Marco Durante è Presidente di LaPresse S.p.A. Di origini torinesi, classe 1962, è figlio di Silvio Durante, fondatore della storica agenzia di fotogiornalismo Publifoto Torino. Marco Durante consegue il diploma di maturità scientifica presso la Sacra Famiglia e nel 1988 si laurea presso l’ISEF, istituto dove successivamente gli viene affidata la cattedra di nuoto. Il settore sportivo ricopre un ruolo importante all’interno della sua carriera: oltre ad aver militato nelle giovanili del Torino F.C. nel ruolo di mediano, è conosciuto per la sua esperienza in qualità di allenatore della Libertas SAFA, squadra di nuoto che, insieme a Corrado Rosso, ha condotto alla vittoria di quattro scudetti e alla partecipazione in campionati Europei, Mondiali e tre Olimpiadi. Parallelamente, il continuo desiderio di crescita professionale ha portato Marco Durante a intraprendere ulteriori percorsi formativi di respiro internazionale, tra cui un corso in Business Administration presso Rotman School of Management di Toronto, una Laurea in discipline sportive (Université Claude Bernard, Lione) e una Laurea con lode e menzione in Giurisprudenza (Università di Napoli/Pegaso), conseguita nel 2015. Lo stesso anno l’Università di Napoli gli conferisce la cattedra di Strategie di Comunicazione d’Impresa presso la Facoltà di Economia Aziendale. Attualmente è iscritto al corso di Corporate Finance presso NYU Stern School of Business.
LaPresse S.p.A.: la nascita e la crescita della media company guidata da Marco Durante
LaPresse S.p.A. nasce nel 1994 su impulso di Marco Durante e suo fratello Massimo, un’iniziativa intrapresa dopo una collaborazione di due anni con Publifoto. Tra i provider italiani di contenuti multimediali più conosciuti al mondo, LaPresse S.p.A. negli anni si è affermata come media company tra le più dinamiche e innovative nel panorama italiano. Questo grazie a una strategia incentrata sullo sviluppo e sulla diversificazione delle attività, abbinata a un efficace processo di internazionalizzazione lanciato nel 2008. La prima a portare in Italia il formato delle videonews, è stata inoltre pioniere nelle attività di foto reporting. Un altro passaggio importante è rappresentato dall’acquisizione nel 2008 dei diritti di distribuzione di tutta la produzione Associated Press: ciò ha ampliato l’offerta di servizi di informazione e ha avviato il processo di internazionalizzazione che ha condotto LaPresse S.p.A. a diventare Agenzia di Stampa nel 2010. Su iniziativa del Presidente Marco Durante, la media company ha sviluppato nel 2018 una divisione dedicata alle produzioni televisive, affidata a Elisa Ambanelli (Direttore Intrattenimento e Palinsesto per La7, Direttore del canale All Music e Responsabile dei programmi dell’intrattenimento di Endemol Italia). In seguito le attività vengono estese ulteriormente grazie all’introduzione di un’area di celebrity management, con nomi del calibro di Barbara D’Urso, Elisabetta Gregoraci, Barbara Pedrotti, Laura Barth, Andrea Iannone, Monica Bertini, Manuela Arcuri, Gaia Bermani Amaral, Adriana Volpe, Ilenia Arnolfo, Gianluca Saragò, Piergiorgio Pirrone, Rita dalla Chiesa e Giovanni Ciacci. LaPresse S.p.A. conta attualmente sette sedi in Italia e numerose all’estero, tra cui Parigi, Londra, Berlino, Ginevra, Hong Kong, Los Angeles, Madrid, New York, Praga, Tokyo, Varsavia, Vienna e Washington.
I planisferi sono quanto di più affascinante possa offrire il mondo della cartografia.
Abbracciando l’intera superficie terrestre, vantano un potere evocativo ed emozionale capace di sedurre al primo sguardo: la mente e il cuore spaziano fra mari e continenti, fra deserti e grandi metropoli, lasciandosi trasportare in terre lontane e misteriose o rivivendo il ricordo di un luogo amato.
E quindi, cosa meglio di un planisfero per dare luce e bellezza al tuo spazio vitale? Nel prestigioso catalogo di Cartografica Visceglia troverai facilmente quello che fa al caso tuo.
Con quasi un secolo di esperienza nel settore della cartografia di pregio, infatti, Visceglia è consapevole che lo stile di un ambiente è la risultante di più fattori: la destinazione d’uso, il gusto di chi lo vive, il particolare messaggio di cui si fa portatore.
Ogni contesto, dal salotto di casa alla sala riunioni dell’ufficio, richiede quindi una tipologia di planisfero “su misura”.
In questa ottica, ad un’ampia scelta di planisferi (antichi, moderni, vintage, optical, a colori, antichizzati, ecc.) questa autorevole eccellenza italiana affianca oggi un flessibile servizio di personalizzazione che consente di creare la carta del mondo murale perfetta per ogni esigenza.
Una volta scelto il tuo planisfero, puoi decidere il formato, i colori, la cornice, il materiale e perfino inserire frasi, nomi, date, loghi o altri simboli.
Qualche idea di stile?
Se il tuo ufficio è anonimo, impersonale o arredato con mobili troppo datati, basterà appendere sopra la scrivania un grande planisfero antichizzato nei colori seppia e verde acqua per “svecchiarlo” e dargli carattere.
Vuoi valorizzare la tua camera da letto barocca? Sottolinea la sua bellezza con un planisfero cinquecentesco corredato da una cornice in legno a foglia d’oro.
Ami le stampe d’epoca ma la tua casa è in stile minimal? Inserisci nel soggiorno di design un bel planisfero del Settecento con una cornice laccata lucida: vedrai che effetto!
E nella cameretta dei tuoi ragazzi, crea un angolo coloratissimo con una grande carta del mondo moderna stampata su legno e personalizzata con i loro nomi.
Il gruppo Voyageurs du Monde ha sostituito la soluzione di telefonia “open source” Asterisk con un nuovo sistema UCC allo stato dell’arte e ha selezionato a corredo i telefoni IP Snom per la loro versatilità e intuitività.
Voyageurs du Monde è il marchio che aggrega un gruppo di tour operator francesi a valore aggiunto, che comprende Terres d’Aventure, Comptoir des Voyages, Nomade Aventure e altri. Il gruppo Voyageurs du Monde progetta viaggi su misura per la propria clientela da oltre 35 anni e conta circa 1.000 addetti dislocati nelle 13 filiali presenti nelle principali città della Francia, oltre a Ginevra e Bruxelles.
A differenza delle agenzie di viaggio convenzionali, Voyageurs du Monde offre viaggi personalizzati e un servizio ad personam erogato da 200 consulenti dedicati di trenta nazionalità differenti, ognuno dei quali è specializzato in un dato Paese o area geografica. I consulenti coprono oltre 120 Paesi.
“Avevamo bisogno di una soluzione di telefonia che si interfacciasse con le nostre applicazioni aziendali”
In un’attività in cui la comunicazione con i clienti avviene principalmente per telefono, Voyageurs du Monde aveva bisogno di una nuova soluzione di telefonia. Avendo sviluppato la propria piattaforma per le telecomunicazioni internamente sulla base di un centralino open source Asterisk, Voyageurs du Monde si è trovata ad affrontare le classiche difficoltà di chi sviluppa in-house.
“La soluzione richiedeva troppo tempo e risorse, anche in termini di manutenzione, e a volte abbiamo avuto problemi di affidabilità. Ci siamo resi conto che era giunto il momento di dotarci di una soluzione altamente integrata, interfacciabile con i nostri sistemi e soprattutto di fruire di un’assistenza erogata da professionisti “, spiega Thierry Ars – Responsabile delle infrastrutture per le telecomunicazioni di Voyageurs du Monde.
Fonte: Voyageurs du Monde
Avendo chiaro l’obiettivo di rinnovare l’infrastruttura a partire dal vecchio sistema, Thierry Ars ha avviato la ricerca di una nuova soluzione, con l’imperativo di trovare una piattaforma chiavi in mano, ospitata e amministrata da un fornitore di servizi gestiti. La soluzione doveva anche interfacciarsi con le applicazioni aziendali come il CRM e la posta elettronica. “Avevamo anche bisogno di rendere intuitiva la fruizione delle postazioni di lavoro per facilitare l’adozione della nuova soluzione da parte degli utenti. E soprattutto, avevamo intenzione di dotare i nostri dipendenti di strumenti adeguati per lavorare da casa“, dice Thierry Ars.
“Ci sono piaciute le caratteristiche differenzianti dei terminali Snom”.
Oltre alla nuova piattaforma UCC, l’integratore e operatore Internet/TLC francese Encom Conseil ha proposto i terminali Snom. Il feedback molto positivo in merito alla ricchezza di funzionalità dei telefoni IP Snom, tra cui l’hot desking, raccolto a fronte di una serie di test comparativi condotti con due modelli concorrenti, ha convinto Voyageurs du Monde.
L’hot desking è una funzione che, tra le altre cose, permette a diversi utenti di utilizzare la stessa postazione di lavoro. Per fruire del proprio interno telefonico, è sufficiente attivare l’account personale sul primo terminale disponibile tramite una combinazione di tasti specifica. L’hot desking si rivela quindi ideale negli ambienti in cui gli utenti non dispongono di una scrivania dedicata. Durante i test, sui telefoni Snom l’account utente si è attivato in 5 secondi dall’inserimento del codice rispetto ai circa 30 secondi dei concorrenti.
L’azienda ha quindi scelto di dotarsi dei terminali Snom D735 e D785. Il primo per equipaggiare il 90% dei dipendenti e il secondo per le postazioni manageriali e dei supervisori. Voyageurs du Monde ha anche dotato le sue sale riunioni con i terminali da conferenza Snom MeetingPoint.
“Abbiamo davvero apprezzato le caratteristiche differenzianti di Snom,laloro reattività e gli aggiornamenti per noi trasparenti“, conclude Thierry Ars.
Snom Technology
Produttore di telefoni IP per le imprese e l’industria riconosciuto a livello internazionale, Snom fu fondata nel 1997 come pioniere del VoIP (Voice-over-IP) e della telefonia e si afferma rapidamente in uno dei marchi premium a livello mondiale per soluzioni innovative per le telecomunicazioni.
Un approccio a tutto tondo: il successo dell’azienda trova fondamento in una strategia che mette al primo posto la soddisfazione delle esigenze della clientela a 360°.
I prodotti e servizi di Snom sono caratterizzati da
tecnologie di prima classe
massima sicurezza
design ergonomico
sviluppo in house di firmware e aggiornamenti, messi regolarmente e celermente a disposizione
laboratorio audio proprio
formazione continua
eccellente servizio di assistenza tecnica
sistema di supporto remoto
tre anni di garanzia
soluzioni personalizzate e
gestione locale nei mercati chiave
Il processo di sviluppo di nuove soluzioni Snom è di tipo inclusivo: il produttore fa proprie le esigenze e aspettative della clientela e dei partner commerciali, facendole confluire regolarmente nelle attività dell’R&D.
I telefoni IP da tavolo o cordless DECT come le soluzioni per teleconferenze di Snom sono dotati di una qualità audio di altissimo livello. Fanno parte del portafoglio prodotti anche modelli concepiti appositamente per ambienti particolarmente impegnativi, come nel settore della sanità, della produzione industriale o in aziende o in cui è prevista la condivisione delle scrivanie.
Dal 2016 Snom è parte del Gruppo VTech, il più grande produttore mondiale di telefoni cordless.
Renato Mazzoncini, AD e DG di A2A, commenta la performance del Gruppo nei primi nove mesi del 2020: investimenti in crescita e impatto contenuto a fronte di uno scenario particolarmente complesso.
Investimenti in crescita per A2A nei primi nove mesi del 2020: le considerazioni dell’AD Renato Mazzoncini
"I risultati economico-finanziari, conseguiti in un contesto senza precedenti, confermano la solidità del Gruppo e la sua resilienza": a sottolineare il valore della performance di A2A nei primi nove mesi dell’anno è l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Renato Mazzoncini. Investimenti in aumento del 5%, a 413 milioni di euro, rispetto a quelli record del 2019 (394 milioni di euro). Lo scenario eccezionale, contraddistinto dallo scoppio della pandemia e dalla sua evoluzione, non incide significativamente sulla performance del Gruppo: il Margine operativo lordo si attesta a 822 milioni di euro (-7% rispetto ai primi nove mesi del 2019) mentre il Margine operativo lordo ordinario a 818 milioni (-5%). Il Gruppo guidato da Renato Mazzoncini registra al 30 settembre ricavi per 4,805 miliardi (-10,7%) mentre l’utile netto è di 219 milioni (-12,4%). La posizione finanziaria netta di consolidato nei primi nove mesi del 2020 risulta pari a 3,381 miliardi: a fine 2019 era di 3,154 miliardi.
A2A, l’AD e DG Renato Mazzoncini: i risultati confermano la solidità del Gruppo e la sua resilienza
"Nonostante l’emergenza e le difficoltà causate della pandemia siamo riusciti a dare continuità e qualità ai nostri servizi, a garantire la tutela della salute dei nostri dipendenti e a mettere le basi per lo sviluppo futuro attraverso investimenti superiori a quelli realizzati nei primi nove mesi del 2019", ha sottolineato Renato Mazzoncini. "Nel valutare i risultati di questi primi nove mesi siamo soddisfatti in particolar modo da quelli operativi", ha spiegato l’AD di A2A aggiungendo come la contrazione sia imputabile "di fatto prevalentemente alla BU generazione fortemente penalizzata da uno scenario energetico molto debole il cui impatto è stato contenuto, oltre che dalla strutturale pluralità delle fonti di produzione, da una accorta attività di copertura realizzata nei mesi precedenti". A2A, come rimarcato da Renato Mazzoncini, "pur in uno scenario con prezzi del gas e dell’energia in contrazione, trae la sua forza dalla differenziazione dei propri Business e dal forte attaccamento ai territori che ci consentono di guardare ai prossimi mesi con tranquillità".
On air e in tv One Express e i suoi Affiliati, per valorizzare i componenti e i valori del primo Pallet Network italiano, in rappresentanza delle varie aree del Paese che continuano a operare ogni giorno anche grazie all’impegno e alla dedizione
One Express è di nuovo on air e in tv per dar voce a chi continua a far muovere l’Italia. Oltre a sentirla su Radio 105 – R101 – Radio 24 – Radio Kiss Kiss – Radio Bruno – Teamradio, dal 21 al 27 febbraio e dal 07 al 13 marzo su La7, prosegue dal 14 marzo al 03 aprile su Sky Tg24. Il primo Pallet Network italiano vara la nuova campagna per far emergere nomi, volti e voci di chi quotidianamente opera nella logistica e continua a lavorare nonostante le difficoltà del momento. Qualità, dedizione e spirito di sacrificio tra i valori che animano i 125 Affiliati che caratterizzano il Network One Express. L’azienda ha scelto di valorizzare le centinaia di uomini e donne che con il loro impegno continuato a sostenere la filiera produttiva, facendo circolare merci e materiali.
Il nuovo flight si anima delle voci di sei Affiliati, chiamati a rappresentare altrettante aree del territorio italiano, per dar voce a chi ogni giorno muove il Paese, per far sapere a tutta l’Italia quanto faccia il Network per il tessuto produttivo e non solo. Il testo ha voluto sottolineare che One Express è la spina dorsale dell’Italia che produce, distribuisce giornalmente su pallet in Italia ed in Europa. Anche in questi momenti difficili migliaia di aziende contano sugli hub e su un’organizzazione sempre più veloce che annovera 125 Affiliati One Express.
Il coinvolgimento dei sei Affiliati è stato pensato da Roberto Taliani, Responsabile Marketing di One Express, per rendere protagoniste le stesse persone che quotidianamente si impegnano nello sviluppo del Network e che fosse esse stesse a dare voce a tutta One Express. Persone vere, non pubblicitari, perché l’intento è stato proprio quello di lasciare libera espressione a chi tutti i giorni vive One Express e contribuisce a farla crescere. Una scelta che è stata premiata dal pubblico, proprio per la sincerità e l’autenticità del messaggio e di chi si è cimentato davanti al microfono.
Oltre allo spot generico corale che recita “Noi di One Express siamo alleati delle imprese che resistono… e di quelle che vogliono crescere… 120 trasportatori leader nelle proprie zone. Affiliati in un network unico per le consegne su pallet espresso in Italia e in Europa. Parola degli Affiliati One Express! Il pallet espresso, sempre e comunque!” si sono susseguiti i sei individuali, realizzati da persone vere, ma non qualunque: le persone di One Express, autentiche, semplicemente speciali. A ciascun Affiliato è anche affidato il compito di mettere in risalto alcuni dei plus di One Express.
Mirco Poloniato di PMGmette in risalto l’impegno che spesso consente di soddisfare richieste davvero impegnative, con performance non comuni: “A volte ci chiedono consegne giudicate impossibili… ma dagli altri… Noi siamo gli Affiliati One Express, siamo abituati a tutto!“.
Giuseppe Virga e Giovanni La Rosa di SAVISE EXPRESS indicano la dedizione con cui si opera quotidianamente e l’importanza di essere con One Express connessi al mondo intero: “Spedire su pallet espresso in Italia e in Europa è il nostro mestiere aiutare i nostri clienti a crescere, è la nostra soddisfazione”.
Luigi Gallo di WORLD LOGISTICSpunta per il suo intervento sulla Qualità che contraddistingue il servizio di One Express e che le è riconosciuto dalla clientela: “Consegniamo i tuoi pallet in modalità espresso in Italia e in Europa in tutta sicurezza, puntuali e intatti. Prova la qualità One Express… E non ci lasci più! Grazie agli Affiliati, One Express è il pallet espresso, sempre e comunque”.
Emanuele Cappa di CORRIERE FRANCOguarda al futuro e all’opportunità offerta da un partner affidabile ed efficace come One Express: “La ripresa ha bisogno di velocità, sicurezza, affidabilità! Noi di One Express siamo i partner ideali per le aziende che cavalcano la ripresa”.
Leonardo Stucci di STUCCIguarda allo straordinario gioco di squadra che consente di operare in maniera coordinata e precisa su tutta l’Italia e l’Europa: “Dietro ai successi di One Express ci sono 120 affiliati: una grande squadra completamente digitalizzata che non si ferma mai”.
Andrea Franceschelli di DUE TORRI si focalizza sulla dinamicità, la collaborazione e il rapporto speciale che si crea con la clientela, grazie a un approccio estremamente positivo, pragmatico e collaborativo: “Noi Affiliati One Express sappiamo correre, ma soprattutto ascoltare! Abbiamo una profonda conoscenza del territorio e una grande storia; siamo infatti la terza generazione. Grazie agli Affiliati, One Express è il pallet espresso, sempre e comunque”.
One Expressè dal 2007 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 120 Affiliati in tutta la Penisola.
Serenissima Ristorazione ha lanciato la nuova linea Imperiali Chef, prodotti di alta gastronomia caratteristici della cucina tradizionale italiana che incontrano le esigenze della ristorazione veloce tipica di bar, ristoranti, catering e hotel.
Serenissima Ristorazione presenta la linea Imperiali Chef
Serenissima Ristorazione, con il marchio Imperiali Chef, propone una linea di prodotti di alta gastronomia tipici della tradizione italiana ed è una soluzione di qualità per bar, ristoranti, catering, hotel e tutti quegli esercizi in cui è necessaria un’offerta standardizzata e personalizzata. La linea si compone di prodotti semilavorati in ottemperanza alle più severe regole qualitative, che consentono la pianificazione dei costi di lavorazione e la soddisfazione delle esigenze di una ristorazione sempre più veloce, abbreviando tempi e metodi di preparazione tra i fornelli. Questo succede per merito della nuova e sicura metodologia “Cook & Chill”, grazie alla quale i prodotti vengono cotti a bassa temperatura e poi abbattuti: quando sono consegnati, con l’impiego di mezzi refrigerati per mantenere la catena del freddo, si possono riporre in frigorifero fino a un mese. Tutte le materie prime sono italiane, selezionate attentamente allo scopo di infondere sicurezza e fiducia presso il cliente finale. Inoltre, la linea Imperiali Chef è attenta alla profilassi igienico sanitaria grazie all’innovativo metodo di confezionamento e al training qualificato degli addetti, conseguenza di uno studio e una formazione continuativi. Serenissima Ristorazione, per mezzo del suo marchio, è in grado di garantire quantità elevate di forniture e di produrre anche in private label. Maggiori informazioni su Imperiali Chef disponibili sul sito web: www.imperialichef.it
Serenissima Ristorazione: il profilo aziendale
Serenissima Ristorazione è uno dei gruppi italiani in prima linea nel settore della ristorazione commerciale e collettiva, capace di veicolare la distribuzione di 50 milioni di pasti ogni anno, collaborando con 14 realtà consociate e con più di 9.000 dipendenti in Italia e all’estero, numeri che valorizzano un fatturato consolidato pari a oltre 412 milioni di euro. La realtà di Vicenza lavora in ottica di global service e, nel corso del tempo, si è distinta grazie ad un servizio integrato in grado di rispondere ad ogni specifico bisogno. L’idea di ristorazione veicolata da Serenissima Ristorazione si fonda su una visione d’insieme e su una gerarchia di valori chiari, che promuovono una sana cultura dell’alimentazione e un’ideale di ristorazione sostenibile. La società acquista le materie prime in via esclusiva da aziende fornitrici di sicura e certificata qualità, favorendo la competenza e la competitività. La scelta e il controllo sulle materie prime e sui fornitori sono una parte importante della certificazione di un alto standard qualitativo di prodotti e servizi: a ciò si aggiunge anche la garanzia di tutela della salute degli utenti. Infine, la supervisione continua sui processi di produzione è importante per ridurre al minimo eventuali sprechi e inefficienze organizzative.
L’azienda presenta il suo ampio assortimento di articoli per la termoregolazione all’interno del nuovo strumento commerciale pensato per la distribuzione.
Oltre un secolo dedicato a sviluppare soluzioni nell’ambito della termoregolazione, per realizzare prodotti affidabili, intelligenti e facili da utilizzare: IMIT Control System raccoglie la sfida al futuro mettendo la sua esperienza al servizio della clientela nel segno dell’efficienza energetica.
Il nuovo Catalogo Listino 2021 racchiude il frutto della mission aziendale illustrando in maniera chiara e funzionale l’ampio assortimento di articoli disponibili.
Per agevolare la consultazione del listino, i prodotti sono suddivisi in quattro macrocategorie:
regolazione climatica e smart-home, che comprende termostati, cronotermostati ambiente delle varie categorie ed il sistema Techno App, dedicati al comfort domestico
componenti industriali, tra cui termostati a capillare di regolazione e sicurezza, manometri e termometri, una gamma completa per gli usi industriali (camini e stufe, caldaie, lavaggio industriale, medicale…)
centrale termica, con articoli come i termostati scatolati a contatto ed immersione, il riferimento nelle installazioni e regolazione di centrali termiche civili ed industriali
sistemi per fonti ad energie rinnovabili: moduli idraulici per la gestione del riscaldamento a biomassa di stufe a pellet e camini.
Posto d’onore, infine, occupa la nuova gamma di termostati e crono settimanale SILVER, presente sia in versione a filo che wireless con rispettivo ricevitore radio. È possibile effettuare il dowload del nuovo catalogo listino al seguente link: https://www.imit.it/it/download
Transizione energetica e ripartenza economica: il pensiero di Claudio Descalzi, AD di Eni
Giunto quest’anno alla ventesima edizione, l’Italian Energy Summit riunisce a Milano i protagonisti del settore energetico per dibattere su presente e futuro del mondo dell’energia. Alla prima giornata dell’evento organizzato da "Il Sole 24 Ore" ha partecipato l’AD di Eni Claudio Descalzi che, nel corso del suo intervento, ha posto l’accento sulla grandissima opportunità offerta dal Recovery Fund per la transizione energetica: "Le risorse ci sono ma non sono infinite", spiega, "serve competenza e capacità di realizzazione per riuscire a investire i 191 miliardi che sono il tesoretto a disposizione dell’Italia". Fondi notevoli, quelli predisposti dall’Europa per la ripartenza del Paese, ma che è necessario saper gestire bene "perché è un’opportunità incredibile", ha evidenziato l’AD, "si può mettere in moto la macchina del cambiamento per un futuro energetico pulito". L’AD di Eni ha ricordato inoltre come l’impegno del Gruppo per la transizione energetica abbia già portato alla realizzazione di "molti progetti legati alla trasformazione del business, che diventerà prima ripulitura di CO2 e poi legato alla circolarità di fonti non fossili". E il Recovery Fund, ha spiegato Claudio Descalzi, può aiutare ad accelerare tale processo green.
Eni, l’AD Claudio Descalzi: necessarie normative chiare e sviluppare nuovi modelli energetici
Ma l’impegno per accelerare decarbonizzazione e transizione energetica, sia da parte degli operatori energetici che a livello istituzionale, deve andare di pari passo con normative in linea con lo scenario energetico attuale: "Ci devono essere normative chiare", ha precisato Claudio Descalzi, "le istituzioni danno obiettivi, ma poi ci deve essere un coordinamento nelle normative. Non si pensa al futuro con normative vecchie riferite a una struttura energetica diversa da quella di oggi". L’AD ha fatto notare inoltre come nella decarbonizzazione del sistema energetico l’Italia possa giocare un ruolo da protagonista anche grazie all’utilizzo dell’idrogeno. "Siamo il più grosso produttore di idrogeno, lo usiamo per noi, ma dobbiamo trovare un mercato che va al di là di quello interno", ha osservato Claudio Descalzi, che ha aggiunto "abbiamo a Ravenna il più grande polo al mondo di stoccaggio di anidride carbonica. Dal punto di vista progettuale siamo pronti. Ne faremo uno in UK". L’attenzione green di Eni prevede dunque di proseguire sul percorso della decarbonizzazione, uno degli obiettivi principali del Gruppo: "Pensiamo nei prossimi 5-6 anni di catturare più di 6 milioni di tonnellate all’anno di CO2. Questo è importante per noi e per l’Italia", ha concluso l’AD.
Terna è regista del sistema con un ruolo centrale nella realizzazione degli obiettivi di decarbonizzazione: l’AD e DG Stefano Donnarumma lancia Driving Energy, il nuovo Piano 2021-2025 che pone al centro investimenti sulla rete, su nuova capacità di accumulo e sull’integrazione delle rinnovabili.
Terna, l’AD e DG Stefano Donnarumma: investimenti per 8,9 miliardi di euro nel quinquennio 2021-2025
È "investimenti" la parola chiave del quinquennio 2021-2025 di Terna. Nel nuovo Piano industriale il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma mette in campo 8,9 miliardi di euro per sviluppare, ammodernare e rafforzare la rete di trasmissione elettrica nazionale: una crescita del 22% rispetto al precedente Piano, a conferma del ruolo di Terna quale abilitatore di un sistema elettrico sempre più articolato, sostenibile e tecnologicamente avanzato. Di questi, 5,4 miliardi di euro sono destinati a razionalizzare le reti nelle principali aree metropolitane del Paese, a incrementare le interconnessioni con l’estero e ad accrescere la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato risolvendo le congestioni attualmente presenti. In attività di rinnovo ed efficienza degli asset il Gruppo ha stanziato 2,4 miliardi di euro, funzionali principalmente al miglioramento della qualità del servizio e dei processi, nonché allo sviluppo di soluzioni sostenibili della rete elettrica. Per la sicurezza invece 1,2 miliardi di euro, necessari a sostenere gli interventi per la regolazione della tensione e alla stabilità dinamica del sistema elettrico, quali, ad esempio, l’installazione dei compensatori sincroni nei punti più critici della rete. Nel nuovo Piano, illustrato dall’AD e DG Stefano Donnarumma, è inoltre prevista la realizzazione di tutti gli interventi fondamentali a fronteggiare i rischi connessi al verificarsi di eventi climatici sempre più estremi.
Piano 2021-2025, Stefano Donnarumma: "L’Italia ha delle opportunità eccezionali: Terna vuole renderle possibili"
"Gli investimenti che metteremo in campo nei prossimi cinque anni rappresentano un formidabile volano per la ripresa e porteranno benefici a tutti gli italiani", ha evidenziato l’AD e DG di TernaStefano Donnarumma nel presentare il Piano 2021-2025. Agire oggi è fondamentale "per consegnare alle prossime generazioni un sistema elettrico sempre più affidabile, efficiente e decarbonizzato". Diversi i progetti di valore strategico previsti nel Piano: tra questi il Tyrrhenian Link – l’interconnessione tra Campania, Sicilia e Sardegna che contribuirà alla decarbonizzazione della Sardegna integrando diverse zone di mercato con notevoli benefici in termini di efficienza; l’elettrodotto che unirà la zona di Colunga (provincia di Bologna) a quella di Calenzano (provincia di Firenze), che garantisce così un notevole aumento della capacità di scambio fra Centro-Sud e Centro-Nord; l’elettrodotto che unirà le due sponde della Sicilia da Chiaramonte Gulfi (provincia di Ragusa) a Ciminna (provincia di Palermo), funzionale a migliorare la qualità e la continuità della fornitura elettrica nella Regione; il SA.CO.I.3, il rafforzamento del collegamento tra Sardegna, Corsica e Penisola Italiana. "L’Italia ha delle opportunità eccezionali: Terna, regista e guida del sistema elettrico, vuole renderle possibili", ha sottolineato infine l’AD e DG Stefano Donnarumma.
Nicola Bedin: Snam inserisce nello Statuto il corporate purpose “Energia per ispirare il mondo”, il perseguimento del successo sostenibile tra le finalità a cui conformare le attività della società.
Nicola Bedin: transizione energetica e parità di genere nello statuto Snam, l’Assemblea approva le proposte del CdA
Lo scorso 28 dicembre, sotto la presidenza di Nicola Bedin, il Consiglio di Amministrazione di Snam aveva deliberato di proporre all’Assemblea straordinaria degli Azionisti alcune modifiche allo statuto sociale funzionali a riflettere l’impegno crescente sul fronte della transizione energetica e a recepire le recenti disposizioni della Legge di Bilancio in tema di equilibrio di genere. Proposte che sono state accolte lo scorso 2 febbraio dall’Assemblea riunitasi in sede straordinaria nel pieno rispetto delle disposizioni previste in considerazione dell’emergenza legata alla pandemia: in particolare le delibere riguardano la modifica dell’articolo 2 dello statuto con l’inserimento del “corporate purpose”, principio guida che ispira la società nel perseguimento del successo sostenibile, da includere tra le finalità a cui si deve conformare l’attività di impresa. Nel “corporate purpose” di Snam, ossia “Energia per ispirare il mondo”, si riflette il forte impegno nel promuovere la transizione energetica “verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell’ambiente e la progressiva decarbonizzazione”. Non a caso Snam, che dallo scorso giugno annovera Nicola Bedin nel ruolo di Presidente, ha improntato il piano strategico 2020-2024 lanciato il 25 novembre 2020 sulla sostenibilità, definendo obiettivi di notevole rilievo su questo fronte, tra cui il raggiungimento della neutralità carbonica nel 2040 e un incremento degli investimenti dedicati alla transizione energetica e all’adeguamento delle infrastrutture della società al trasporto e allo stoccaggio dell’idrogeno. Oltre all’articolo 2, l’Assemblea ha deliberato modifiche anche per gli articoli 12, 13 e 24 adeguando le vigenti disposizioni statutarie in materia di modalità di elezione dei componenti del Consiglio di Amministrazione alle nuove disposizioni in materia di equilibrio tra i generi di cui al comma 1-ter dell’art. 147-ter del TUF, come modificato dalla cd. Legge di Bilancio 2020. È stata inoltre approvata l’introduzione di una clausola transitoria che prevede che tali disposizioni statutarie troveranno applicazione a decorrere dal prossimo rinnovo del Consiglio di Amministrazione (nuovo comma secondo dell’art. 24 dello Statuto).
Snam: il percorso formativo e professionale del Presidente Nicola Bedin
Originario di Montebelluna (TV) e cresciuto a Pordenone, Nicola Bedin è Presidente di Snam dal giugno 2020, il che lo rende il più giovane con quel ruolo in una società quotata a Milano. Nato nel 1977, annovera in curriculum diverse esperienze di studio all’estero, presso la Charter Oak High School in California, l’University of Texas di Austin e l’University of California di Berkeley. Laureatosi con il massimo dei voti e la lode in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi di Milano, inizia a lavorare in Mediobanca come analista finanziario tra il 2001 e il 2004: in seguito passa al Gruppo Ospedaliero San Donato, principale operatore italiano nel settore ospedaliero. Inizialmente assistente di Giuseppe Rotelli, nel 2005 diventa Amministratore Delegato della capogruppo, ricoprendo il ruolo fino al 2017. Si occupa in prima persona del risanamento e del rilancio dell’Ospedale San Raffaele, entrato nel perimetro del gruppo nel 2012. Amministratore Delegato dell’Università Vita-Salute San Raffaele dal 2015 al settembre 2017, è inoltre Amministratore non esecutivo della quotata Italgas S.p.A. dal 2016 e fino all’aprile 2019 e Presidente del Comitato Sostenibilità e componente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate. È il 2018 quando dà vita a Lifenet Healthcare, iniziativa imprenditoriale in ambito healthcare che ad oggi conta dieci aziende ospedaliere ed ambulatoriali tra Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna e occupa circa 800 professionisti del settore. Nel giugno 2020 la nomina a Presidente di Snam. Nicola Bedin è inoltre professore a contratto presso l’Università degli Studi di Pavia per l’insegnamento di economia applicata.
Roberto Casula è un manager affermato con grande esperienza nel settore energetico. Nel corso della sua lunga carriera ha assunto incarichi di rilievo per conto di Eni, anche in ambito internazionale.
Roberto Casula: i primi anni in Agip S.p.A. e l’ingresso in Eni
Ingegnere e manager, Roberto Casula è nato nel 1962 a Cagliari. Dopo aver conseguito una Laurea in Ingegneria Mineraria presso l’Università della sua città, esordisce professionalmente in Agip S.p.A. dove, in qualità di Reservoir Engineer, opera nel campo delle prove di produzione e acquisizione di dati sui giacimenti petroliferi. Successivamente, e fino al 1991, si occupa di reservoir modelling, con responsabilità nella modellizzazione numerica del comportamento dinamico dei giacimenti. Fin dai primi anni la sua carriera si sviluppa su area internazionale: nel 1992 è infatti a Luanda, in Angola, come Reservoir Engineer e Petroleum Engineer della consociata Agip Angola Ltd, della quale è nominato Chief Development Engineer nel 1994. Dopo tre anni è nuovamente in Italia: nel ruolo di Development and Production Coordinator, nella sede di San Donato Milanese, Roberto Casula coordina le attività operative e di business svolte da Eni in Africa Occidentale e Asia Centrale. Nel 2001 si trasferisce a Teheran, dove è inizialmente Responsabile dei Servizi Tecnici e successivamente Dirigente e Project Director.
Roberto Casula: la crescita in Eni e i progetti attuali
Terminata l’esperienza in Iran, Roberto Casula assume l’incarico di Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., consociata del Gruppo con sede a Gela. Nel corso di tale esperienza opera nel coordinamento delle attività di esplorazione e produzione in territorio siciliano. Una nuova sfida professionale lo porta nuovamente in Africa nel 2005, anno in cui, in Libia, è Managing Director di Eni Nord Africa BV. Nel 2007 è nominato Senior Vice President per la Regione Sub-Sahariana e nel 2011 è Executive Vice President per le aree relative all’Africa e al Medio Oriente. La grande esperienza in ambito energetico, unita alle numerose esperienze di livello internazionale, lo portano nel 2014 a essere nominato Chief Development Operations & Technology Officer, un ruolo a diretto riporto dell’AD, in cui è responsabile delle attività tecnico-operative, progettuali e di ricerca e sviluppo. Con oltre 30 anni di esperienza nel settore energetico, attualmente Roberto Casula si occupa di progetti di open innovation e corporate venture capital in Eni.
A un anno dall’ingresso nel vocabolario quotidiano di parole come “smartworking”, “lavoro agile”, “webinar” e “a distanza”, il mondo del lavoro si interroga sul cambiamento e mette a punto soluzioni agili e concrete. La riflessione ha richiamato imprenditori e professionisti che si sono dati appuntamento sul web venerdì 12 marzo con “I venerdì dello Studio BNC, un appuntamento sempre più frequentato per riflettere su come la capacità di innovare, condividere pensieri e idee possa contribuire a un mondo migliore (per rivedere gli incontri https://www.studiobnc.net/sito/).
A stimolare la riflessione su come il mondo del lavoro stia cambiando non solo da un punto di vista economico ma anche a livello psicologico e di salute, tra pause, straordinari e buoni pasto è stato Marcello Razzino, Presidente provinciale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Bergamo e Consigliere della Camera di Commercio di Bergamo in qualità di Rappresentante delle libere professioni che ha spiegato:
“La pandemia ha stravolto la nostro consulenza e le aziende si sono affidate a noi non più solo per questioni professionali. Sempre più in questi mesi siamo diventati coach motivazionali, aggiungendo alla sfera tecnica quella psicologica, perché la pandemia ha accelerato tutti i processi in fase di avvio. In particolar modo, l’emergenza ha dato una spinta straordinaria al lavoro in digitale, ma è necessaria una regolamentazione più chiara e trasparente per evitare che uno strumento dalle grandi potenzialità, lo smart working, si riduca al lavoro da casa. Serve un cambio di mentalità e di organizzazione aziendale perché gli effetti incidano positivamente sulla produttività. Lo smart working, ovvero la modalità di lavoro in cui il datore di lavoro e il dipendente definiscono con flessibilità orario e luogo di lavoro è diverso dall’home working, basato sull’idea che il dipendente abbia una postazione fissa in termini di orario e luogo di lavoro e che questa postazione sia casa sua”.
Ecco allora alcune indicazioni pratiche su come può funzionare il lavoro “a distanza” sia in termini di salute che di performance lavorativa.
Rispetta il tempo di lavoro e fai le pause. Si parla di diritto alla disconnessione, ovvero diritto alla non reperibilità al di fuori dall’orario lavorativo o concordato con il datore di lavoro. A questo si pensava prima dello scoppio della pandemia e ora il Parlamento Europeo si sta attivando a riguardo;
Dedica al lavoro una postazione adatta: deve essere comoda, funzionale e, preferibilmente, deve essere destinata solo al lavoro. Così come il tempo del lavoro e il tempo personale devono essere separati, anche il luogo di lavoro deve essere ben definito;
Non isolarti: nelle room virtuali ci si può trovare con i colleghi per il caffè e per le pause, non solo per le riunioni. Lavorare a distanza non è una prigionia. Mantieni le abitudini, soprattutto quelle più salutari come l’orario per l’allenamento;
Organizza il tuo lavoro con gli strumenti adatti: Whatsapp è per gli amici o in casi di urgenza per il lavoro, Skype è per i colleghi, le mail sono uno strumento di lavoro tracciabile e professionale, i calendari online permettono di gestire il team.
Virtuale è reale: comportati come se fossi in ufficio, rispetta le stesse regole di educazione, a partire dal salutare i colleghi quando “attacchi” e quando “stacchi”.
“Sono regole generiche che, in attesa di una disciplina specifica per il lavoratore smart, ci permettono di supportare 1 milione e mezzo di aziendeda noi gestitee8 milioni di lavoratori delle aziende italiane che come Consulenti del Lavoro seguiamo. Guardando avanti è evidente quanto sia importante parlare di welfare, innovazione e employee engagement per affiancare imprenditori e dipendenti nella ripresa” – conclude il dott. Razzino.
Grazie alla detrazione prorogata dalla Legge di Bilancio e agli strumenti messi a disposizione da Gruppo Green Power, oggi è possibile migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione con costi inferiori.
Gruppo Green Power: le basi del Progetto Casa Efficiente
Aria più salubre, tutela dell’ambiente e un futuro migliore per le prossime generazioni. È il principio alla base del Progetto Casa Efficiente di Gruppo Green Power. La realtà che opera nel settore dell’efficientamento energetico, attiva sul mercato dal 2010, si rivolge direttamente a chi intende ridurre le emissioni di CO2. Diverse le possibilità messe in campo dall’azienda. In primis l’installazione di pannelli fotovoltaici, che in breve tempo permettono ricavi superiori ai costi grazie all’energia prodotta. E per immagazzinare l’energia in eccesso è possibile accoppiare un accumulatore, che completa l’impianto. Gruppo Green Power mette a disposizione anche sistemi ibridi per risparmiare sull’utilizzo del gas. Un’offerta che ha tra gli obiettivi primari la sensibilizzazione delle persone sulle opportunità delle energie rinnovabili, alleate preziose nella battaglia contro il cambiamento climatico, ma anche sull’importanza di conoscere l’impatto che le nostre abitudini quotidiane, in particolare nell’ambito domestico, hanno sulla salute del pianeta.
Gruppo Green Power: cosa prevede l’offerta dedicata al Superbonus
L’impegno di Gruppo Green Power contro quello che l’azienda definisce “killer silenzioso”, ossia la CO2, si concretizza anche nel recente servizio attivato nell’ambito dell’ormai noto Superbonus 110%. La detrazione dell’Ecobonus, prorogata per tutto il 2022 grazie all’approvazione della Legge di Bilancio 2021, consente di far fronte con maggiore facilità alle spese di efficientamento energetico. Il bonus fiscale viene infatti concesso a tutti quegli interventi che consentono il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio. Tuttavia, tra verifiche e documentazione, può risultare complesso riuscire ad ottenerlo. Per questo l’azienda con sede operativa a Mirano ha creato un team di esperti con l’obiettivo di seguire i clienti sia durante il percorso amministrativo previsto che nella scelta dei prodotti sostenibili più adatti al miglioramento energetico. Gruppo Green Power provvederà inoltre a tutte le operazioni preliminari indispensabili (sopralluoghi, verifiche catastali, pre APE). Disponibile anche un numero verde 800125858, attivato per una veloce verifica dei requisiti minimi.
Gruppo Riva è riuscito a mantenere negli anni una posizione dominante nel settore. Esperienza, attenzione alla qualità e una rigorosa politica ambientale le ragioni del successo.
Gruppo Riva: la nascita di un’eccellenza
Tutto ha inizio nel secondo dopoguerra: è il 1956 quando i fratelli Emilio e Adriano Riva, dopo alcuni anni dedicati al commercio dei rottami, decidono di puntare sulla produzione diretta dell’acciaio, in particolare dei prodotti lunghi. Nasce così lo stabilimento di Caronno Pertusella, il primo dei 21 impianti che Gruppo Riva arriverà a gestire. In oltre 50 anni di attività, la realtà italiana si è distinta per le innovazioni tecnologiche ma anche per la capacità di espandersi oltreconfine. Grazie ad importanti acquisizioni avvenute nei decenni successivi, oggi la società può vantare siti produttivi in Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. Con oltre 5mila dipendenti, 6,3 milioni di tonnellate di acciaio prodotto e un fatturato di 3,2 miliardi (dati al 2019), Gruppo Riva è attualmente una delle realtà siderurgiche più competitive in Europa.
Gruppo Riva: siderurgia tra qualità e tutela dell’ambiente
Il successo ottenuto da Gruppo Riva nel settore siderurgico non è un caso. L’azienda ha sempre puntato su elevati standard di qualità, sia nella gestione dei suoi numerosi impianti che nella cura dei prodotti. Un valore che si concretizza nel Sistema di Gestione della Qualità certificato in base alle norme UNI EN ISO 9001 e IATF 16949, che consente una verifica costante del rispetto degli standard e aiuta il Gruppo a ottimizzare continuamente i processi. In quest’ottica, negli anni ’90 ha preso forma nello stabilimento di Lesegno un vero e proprio Laboratorio di Ricerca e Sviluppo, che oggi collabora con università e istituti sia italiani che europei. La stessa attenzione è rivolta alla tutela ambientale. Attualmente Gruppo Riva, oltre a dotare tutti gli stabilimenti di moderni sistemi di gestione ambientale integrata, produce acciaio utilizzando esclusivamente forni elettrici. Forni che vengono alimentati grazie ai rottami, in linea con i valori dell’economia circolare. L’azienda è infatti consapevole del ruolo primario che l’acciaio avrà nella transizione energetica grazie alle caratteristiche che lo rendono uno dei materiali più in linea con i requisiti dello sviluppo sostenibile.
L’azienda lancia la nuova piattaforma per incontrare live i professionisti del settore durante l’edizione 2021 dell’importante fiera internazionale dedicata al settore idrotermosanitario.
Neoperl, leader mondiale nella produzione di aeratori, si conferma sempre più attenta al rapporto con la clientela, dimostrando la sua inclinazione alla collaborazione e all’innovazione aziendale anche attraverso l’evoluzione dei mezzi di comunicazione. Nasce, così, in occasione dell’edizione 2021 dell’ISH, la Neoperl Virtual Experience, la piattaforma on-line ideata ad-hoc per ospitare incontri virtuali durante l’importante fiera internazionale del settore idrotermosanitario che si svolgerà, in forma interamente digitale, dal 22 al 26 marzo.
Grazie al programma live, attivo da lunedì 22 in lingua inglese, verranno presentate in diretta tutte le novità firmate Neoperl previste nelle diverse aree prodotto. Gli operatori del settore termoidraulico – installatori, distributori, grossisti, clienti industria, progettisti – potranno iscriversi agli appuntamenti mediante il linkhttps://www.neoperl.com/global/en/neoperl-virtual-experience/e assistere al ricco palinsesto di interventi guidati dai manager aziendali relativi alle ultime tecnologie impiegate negli aeratori e nei flessibili per renderli ancora più performanti, funzionali ed ecosostenibili.
Gli iscritti potranno, inoltre, accedere alla “stanza virtuale” per interagire in tempo reale con gli esperti Neoperl e i partner commerciali in maniera informale, per un confronto aperto sulle nuove soluzioni per ottimizzare la gestione dell’acqua, all’insegna di efficienza e risparmio idrico.
Il fenomeno del Divismo appartiene principalmente all’America che grazie ad Hollywood molte ragazze diventano delle vere e proprie icone da seguire.
Un fenomeno che ancora oggi viene ricordato con gioia da tutti noi e allora perché non utilizzare i grandi volti della storia Hollywoodiana come tema per le vostre nozze?!
Iniziamo subito!
Per prima cosa la scelta della Location è essenziale e Villa Marta è la più indicata poiché essa è grande e soprattutto ben curata nei minimi particolari.
Per festeggiare da Divi ci vuole un’entrata da DIVI!
Immaginate la scena:
I cancelli di Villa Marta si spalancano, sono tutti lì ad aspettarvi, amici e parenti sono pronti ad accogliervi con tanto affetto e con i migliori auguri. Siete entrati nel favoloso mondo del Sig. Giuseppe Tessitore e del suo Staff che sapranno ascoltare e soddisfare le vostre richieste per farvi passare la più bella delle giornate.
Camminando per il viale illuminato della Villa l’albero della Magnolia utilizzato come punto per il Tableau, con le foto più belle delle grandi dive del tempo faranno capire a tutti i presenti il tema del vostro Matrimonio!
Tra un fritto e altre delizie della zona aperitivo non lasciatevi scappare il simpaticissimo servizio del Photo Booth che con parrucche stile Marilyn Monroe farete delle foto ricordo assolutamente divertenti.
Nel salone principale troverete tavoli tondi chiamati con nomi importanti quali: Joan Crawford, Vivien Leigh, Audrey Hepburn…. con tovagliato del colore che più vi piace con tanto di decorazione floreale.
La musica, visto il tema scelto, non potrà che essere a tema anni 50/60 per ricreare l’atmosfera americana e per scatenarvi sulla pista da ballo assieme ai vostri cari.
Infine dopo i giochi, i balli e il buon cibo proveniente dalla cucina interna che dispone Villa Marta, al momento della Torta lo spettacolo delle fontane luminose concluderà una giornata a dir poco magica passata con noi!
Cosa state aspettando?!
Affrettatevi a contattare i seguenti numeri per richiedere delle semplici informazioni
Tel. Ufficio: 06 50934514
Tel. Sig. Giuseppe Tessitore: 338 6842903 http://www.tessitorericevimenti.it
Villa Marta – Via Tommaso Traetta, 141 Casal Palocco – Roma
Elisabetta Ripa è alla guida di Open Fiber, la società partecipata da Enel e CDP che si occupa di cablare il territorio nazionale in fibra ottica. Durante la diretta streaming "Rilanciamo l’Italia", l’AD e DG ha parlato del massiccio lavoro in corso già da anni per rafforzare le nostre infrastrutture.
In una situazione di grave criticità come quella in cui stiamo vivendo, diventa ancor più fondamentale interrogarsi sugli obiettivi del Paese, per far fronte comune e accelerare la risoluzione dei problemi più impellenti che inficiano la quotidianità di tutti. Proprio per questo motivo risultano particolarmente rilevanti iniziative come "Rilanciamo l’Italia", un ciclo di appuntamenti in diretta streaming per parlare della rinascita del Paese: non solo economia, ma anche e soprattutto cultura e sociale, per ricostruire insieme il futuro dell’Italia. A uno di questi appuntamenti ha preso parte anche l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber Elisabetta Ripa. Open Fiber è la società partecipata da Enel S.p.A. e Cassa Depositi e Prestiti nata con l’obiettivo di cablare il territorio nazionale in fibra ottica. Elisabetta Ripa è stata la protagonista della discussione, coordinata dagli economisti Lucrezia Reichlin e Francesco Drago. È innegabile che l’emergenza sanitaria abbia reso ancor più impellente la necessità di dotare il Paese di reti a banda ultra larga altamente performanti, che possano rispondere alle nuove esigenze e all’esponenziale crescita dei consumi dovuti allo smart working e alla limitazione degli spostamenti.
Rafforzamento delle infrastrutture: la riflessione di Elisabetta Ripa
In un momento di tale criticità, il ruolo delle infrastrutture è fondamentale per abilitare i servizi del futuro. La competizione è necessaria, in quanto fa da innesco per portare avanti un ciclo importante di investimenti. Come specificato dall’AD Elisabetta Ripa , Open Fiber porta avanti da tre anni un modello disruptive ma neutrale rispetto agli operatori delle tlc a cui offre all’ingrosso servizi in fibra ottica: "Il Paese va dotato di una rete in fibra evoluta e scalabile per le esigenze del futuro". Come spiegato da Elisabetta Ripa, attualmente "siamo arrivati ad un terzo in due anni. Ci vuole tempo per realizzare l’infrastruttura che servirà per i prossimi anni della nostra vita". Il caso Open Fiber è esemplificativo: dimostra come l’intervento statale e dei fondi pubblici risulti fondamentale per realizzare la copertura necessaria. Gli ostacoli rimangono l’elevata burocrazia e i processi normativi, che tolgono tempo ed energie. Una semplificazione dei processi porterebbe a un’accelerazione dei tempi di gestione organizzativa, così da poter realizzare le opere più importanti per il futuro dei nostri giovani e non solo.
La capostipite delle collezioni storiche è ora disponibile anche in versione termostatica.
Le serie storiche di Rubinetterie Stella, in produzione ininterrotta dagli anni ’20 e ’30 del XX secolo, sono universalmente riconosciute come vere e proprie icone di lusso ed eleganza. Realizzare rubinetti nella migliore maniera possibile, puntando all’eccellenza qualitativa, è infatti da sempre la filosofia della regina della rubinetteria made in Italy. Ogni prodotto firmato Stella trae valore da estetica e tecnologia portate ai massimi livelli, in grado di adattarsi con classe all’evoluzione delle idee d’arredo sia dal punto di visto stilistico che funzionale.
È questo il caso, ad esempio, della serie Italica, con le sue linee che sfidano lo scorrere del tempo, tradizionali ma anche moderne: in una parola eterne. Nata ai primi del Novecento, è stata il primo successo di Stella e oggi viene riproposta con soluzioni tecnologiche attuali, continuando ad offrire eccezionali prestazioni meccaniche e idrauliche, con la stessa potenza evocativa del suo esordio. Infatti la collezione è stata arricchita di numerosi modelli capaci di soddisfare le nuove esigenze della clientela, come la batteria lavabo a tre fori dotata di sistema TC – Thermostatic Control.
La variante termostatica di Italica permette di regolare temperatura e flusso dell’acqua semplicemente ruotando le rispettive maniglie, per garantire sicurezza e comfort nell’utilizzo del rubinetto a casa come in albergo. In virtù delle sue prerogative tecniche e dell’ampia possibilità di personalizzazione attraverso raffinate e inossidabili finiture, la capostipite delle collezioni storiche è stata scelta per esaltare le sale da bagno degli alberghi più prestigiosi, tra i quali l’Ameron Neckarvillen Hotel di Francoforte che ha selezionato l’esclusiva finitura “oro spazzolato inglese”.
Abbiamo incontrato Erno & William per una chiacchierata nella quale si sono raccontati.
Noi abbiamo incontrato Erno Rossi & William Vittori in un locale al centro di Roma, nel quale ci siamo sentiti come a casa nostra, un luogo elegante simile ad giardino segreto al centro di Roma, il “Maccarone Bistrot”, gestito dalla famiglia Mancini alla quale Erno è particolarmente legato.
In questa atmosfera fantastica abbiamo fatto delle domande ad Erno & William, nelle loro risposte ci hanno raccontato a 360° la loro vita, dalla nascita di questa collaborazione ai progetti futuri della loro azienda.
Avevamo organizzato l’intervista programmando delle domande da fare ad Erno & William, ma l’accoglienza dei due artisti del Weddin & Event “Eventi Moda” è stata talmente calorosa che la serata si è trasformata velocemente in una piacevole chiacchierata tra amici.
Erno & William ci hanno descritto le loro origini, partendo dalle tante difficoltà incontrate per arrivare a questo livello, dividendosi tra lavoro e famiglia, serate e corsi di aggiornamento; i due artisti sono sempre riusciti a trovare tempo da dedicare ai loro figli: Alessio figlio di William, e Denise e Siria le due figlie di Erno. Proprio Denise, la figlia più grande di Erno, come ci raccontano, è stata molto spesso un valore aggiunto durante i loro eventi.
Di seguito riportiamo l’intervista ad Erno & William:
Come e quando nasce questa vostra amicizia / collaborazione?
Erno: “La nostra amicizia nasce più di 10 anni fa. Ci incontravamo molto spesso nelle serate e nei vari eventi a cui partecipavamo, ma quella era una semplice conoscenza, non ancora un’amicizia. Soprattutto perché a nostro avviso l’amicizia è una cosa, mentre la conoscenza è altro, son due cose ben distinte e separate, questo ci tengo molto a dirlo. Oggi come oggi, siamo tutti abituati a dire è un amico, è un fratello o una sorella, ma si deve imparare a dare un peso diverso ad ognuna delle persone che ci circondando partendo da un fratello, una sorella o un amico.Io già avevo un’azienda di eventi la “Eds WP Eventi” e cercavo disperatamente un Coordinator Support Event, perché dopo aver seguito un master di specializzazione, avevo capito che se nell’ azienda non avessi messo tale figura non avrei potuto più farcela da solo perché ognuno ha i suoi ruoli in una azienda. Per cui ho cominciato a cercare ed essendo un “rompi……..” cercavo il migliore, una persona eccellente! Soprattutto perché avevo inserito nei progetti mia figlia Denise per cui dovevo affiancarle una persona di estrema fiducia poiché essendo hair stylist spesso passo tutto il giorno nel mio negozio. Dopo aver fatto svariati colloqui mi sono interfacciato con William Vittori e da quel momento abbiamo iniziato a collaborare”.
continua Erno:
“All’inizio è stata una prova, di una durata molto breve, perché è bastata una volta per capire chi era lui. Con ciò ha iniziato subito a lavorare nell’azienda a 360 gradi, con massima eccellenza e professionalità, ma soprattutto la cosa bella è che stato tutto veramente veloce, ovvero dopo un anno e mezzo circa lui è entrato subito in società, perché io avevo necessità di staccare un po’. Da solo non ce la facevo più, così ho fato in modo da dargli tutte le responsabilità del caso. William si occupa di tutta la parte social network, di coordinamento, di fornitori, di come impostare un evento ed io mi occupo di tutto ciò che è la parte del wedding planner.”
“Nella vita ognuno deve avere il suo ruolo, per cui da lì è diventato socio, praticamente un colpo di fulmine in amicizia! Da quel momento siamo andati a vivere insieme e continuato questo percorso che oggi ci ha portato grandissimi ed enormi soddisfazioni, ma soprattutto che ci ha portato ad avere un nome con molta umiltà e semplicità.”
2. Qual è il segreto di una collaborazione duratura e di un lavoro così curato?
Erno: “Beh, per prima cosa sono dell’idea che in ogni rapporto bisogna essere sempre sinceri, sia in amicizia, sia in un rapporto di lavoro come il nostro. Questo perché le persone che vogliono dividerci sono tante, ed essendo sempre sinceri tra di noi evitiamo discussioni inutili per terze parti. Quello che abbiamo creato è stato soprattutto grazie alla cura dei dettagli, e come già detto la sincerità sta alla base di qualsiasi rapporto.”
William: “Siamo contenti di dove siamo arrivati e vogliamo sempre crescere, perché nella vita non sei mai del tutto arrivato ad un traguardo, serve sempre umiltà. Per noi la cosa importante è sempre dare il massimo nel nostro lavoro, è quello che conta aldilà che ci siano personaggi VIP o no.”
Erno: “Tutto ciò che abbiamo creato spero continui, anche se ci mettono parecchi bastoni tra le ruote, ma noi siamo molto determinati e crediamo nella nostra vera amicizia e non solo.. per questo sono quasi sicuro, dico quasi perché di sicuro nella vita c’è solo la morte, ma sono fiducioso che continueremo cosi alla grande.”
3. Questo ambiente si sa è particolare, bisogna sempre distinguersi, cosa offrite di diverso rispetto ai vostri colleghi?
Erno: “Principalmente non giudichiamo mai il lavoro degli altri, soprattutto dei colleghi. Io dico che ognuno di noi ha del suo, di bello e di brutto. La nostra umiltà secondo me è quello che ci distingue un po’ dai nostri colleghi, anche se non sta a noi giudicare, ma agli altri.
William: ” Noi certamente non possiamo giudicare il nostro operato, solo le persone alle quali offriamo i nostri servizi possono, potete vedere sui social tranquillamente quando mettiamo una foto, i commenti delle persone. Delle volte mi hanno accusato di pagare queste persone per lasciare commenti positivi, ma io non pago queste persone per dire quelle cose. Ma se leggete i commenti nelle nostre varie pagine social, sotto le foto o altro, si può vedere che un minimo qualcosa lasciamo. La differenza sostanziale la fanno quelle persone che elogiano il nostro lavoro, criticando positivamente il nostro lavoro.
Erno: “Naturalmente di lavoro dietro ce ne tanto, ma soprattutto stiamo attenti al dettaglio delle situazioni e sul dettaglio dell’evento che sia wedding o un altro evento, il dettaglio per noi fa la differenza. Quello che secondo me, per la mia esperienza per la mia età sia anagrafica che professionale, quello che ci distingue un po’, è proprio il fatto della nostra umiltà, professionalità e soprattutto tanto rispetto ed educazione, perché secondo me nella vita esistono due concetti : uno la vita è solo una questione di stile e l’educazione o ce l’hai oppure non si ha, quindi non si può comprare. Ho fatto una semplice terza media, il mio socio no, ha fatto il suo liceo, mia madre diceva una semplice cosa che nella vita che la cosa più importate nella vita è la laurea da marciapiede.”
William: Noi su questo ci scherziamo, ma la realtà è che basta avere degli attestati che accertino la tua professionalità. La verità è che non basta aver studiato in accademia, come me per il mio lavoro e come Erno per il suo, ma la cosa importante che ti insegna a stare al mondo è la vita da strada.
Erno: Io ho attestati che accertano la mia professionalità, sia nella danza, perché ho ballato per parecchi anni: sono giudice nazionale, ho danzato latino-americano, ho fatto il giudice per i campionati europei. Insomma la mia gavetta l’ho fatta, ho preso attestati veri che oggi come oggi non tutti nel nostro settore ne sono in possesso, soprattutto in varie giurie, nelle quali si vedono persone non accreditate.
William: “Tengo ad aggiungere che quando siamo chiamati in causa, teniamo nel vedere chi c’è nella giuria insieme a noi, perché se devo confrontarmi con delle persone che non hanno ne arte ne parte, soprattutto sul lavoro per il quale si ritengono capaci, mi sento preso in giro. Io ho un figlio di 14, lui ha una figlia, quella più piccola sempre di 14 anni, e so i sacrifici che fanno i genitori per portare i loro bimbi a sfilare in questi eventi, e quando so che questo bambini vengono giudicati da gente non capace mi ci arrabbio.”
Erno: “Una delle cose per le quali ci battiamo, è che bisogna giudicare in qualsiasi competizione, un talent, una gara, o in una qualsiasi competizione va giudicato solo su quello che sai. I genitori fanno dei grossi sacrifici, come ha fatto la mia povera mamma per farmi studiare, e non trovo giusto assolutamente che un figlio venga giudicato da una persona che non sia a conoscenza del canto, della musica, del ballo o per qualsiasi cosa quel giudice sia stato chiamato che non faccia parte del suo ramo di competenza, altrimenti meglio astenersi dal farlo. Io e William andiamo a fare i giudici in tantissimi posti, giudicando solo quello che ci compete, dando un giudizio di presenza scenica, ma non possiamo per esempio, giudicare una prestazione canora.”
4. Erno, una domanda per te. Abbiamo letto che nel tuo CV hai molto da offrire a livello artistico, com’è nata la passione per il Wedding degli Eventi?
Erno: “Quando ho fatto i miei 50 anni è uscito fuori che ero un maestro di danza, perché quel giorno ballai in onore delle mie figlie con mia ex moglie Marsella Pompea. Ho fatto una piccola performance con lei, ed oggi come oggi siamo come due fratelli ci vogliamo un bene dell’anima, sentendoci tutti i giorni.”
“Per quella piccola performance, uscì su delle testate giornalistiche che io ero anche un insegnante di danza. Io nasco come hair-stylist, però preferisco dire parrucchiere vivendo in Italia. Ho iniziato a 15 anni, il 24 settembre del 1980, a fare il parrucchiere per cui considero questo il mio lavoro.”
“La passione del wedding degli eventi c’è sempre stata, la mia carriera in questo campo è nata prima per passione e poi per lavoro, soprattutto con mia figlia Denise che ha iniziato questo lavoro con me. In seguito è uscito fuori che ero uno hair-stylist, un maestro standard di danze latino americane e giudice, appassionato della moda. Ho sempre fatto moda perché mi avevano chiesto di sfilare ma non ho mai voluto farlo, non era un ambiente a me congeniale. Essendomi sposato a 23 anni avevo altro a cui pensare, in seguito ho aggiornato il mio CV, che ha entusiasmato un po’ tutti quelli che lo leggevano.”
William: “La verità è un’altra, è stata una mia forzatura anche per quanto riguarda le situazioni dei giudici e delle situazioni professionali, siccome ogni volta ci trovavamo in difficoltà su determinate situazioni gli ho detto che sarebbe stato il caso di mettere il CV totale.”
Erno: “Vorrei aggiungere un ringraziamento dal profondo del cuore alla mia seconda famiglia, la “Santinelli Dance Accademy”, Walter e Gina Santinelli. Li considero i miei secondi genitori, qui sono cresciuto interiormente ed intellettualmente, ho studiato la danza e l’educazione professionale. Sono delle persone che porto sempre nel cuore, è grazie a loro se sono diventato l’uomo che sono oggi, ed il professionista che rappresento per la società. Devo parecchio a Walter e Gina Santinelli perché mi hanno cambiato in meglio, sia a livello professionale che a livello personale, per questo li ringrazio moltissimo!”
5. William, questa domanda la vogliamo rivolgere a te. Raccontaci com’è nata la passione nel diventare Coordinator Support Event?
William: ” La passione di voler diventare “Coordinator Support Event” nasce dalla famiglia. Mio padre aveva una televisione ed una radio a Viterbo: la tv si chiamava “TVR VITTORI” mentre la radio era “RADIO LUNA” Viterbo. Ho un passato lavorativo nell’ambiente delle discoteche, lavorando sempre in eventi o altro in questi locali, perché mio padre aveva una discoteca. In seguito ho cominciato a gestire il locale di famiglia con degli amici. Successivamente mi sono trasferito a Roma, finche non ho conosciuto una persona della Roma bene, che aveva i migliori locali della capitale. In questo periodo è iniziato il mio percorso di formazione, ho iniziato a fare i Master per diventare CSE e Manager Management. Ho sempre amato questo ambiente lavorativo, soprattutto perché mi occupo anche di Public-Relation, come se fossi nato per questo lavoro.”
” Più avanti, dopo vari corsi e Master professionali, ho conosciuto Erno Rossi EDS WD EVENTI mettendomi in società con lui. Continui però corsi ed aggiornamenti sul mio lavoro, perché bisogna sempre rimanere aggiornati quando si ha a che fare col nostro mondo. Non saprei come altro descrivere la passione che ho per il mio lavoro, una passione che mi parte dal cuore e che mi ha portato dove sono, resta indescrivibile.”
6. Recentemente vi è stato assegnato un premio per la tv, ed a Settembre ci sarà il lancio del vostro brand. Avete progetti futuri per i prossimi anni?
Erno: “Adesso c’è stato conferito un premio per la nostra eleganza, per la classe e per il fatto che facciamo corsi di portamento di bon-ton, soprattutto per quanto riguarda il portamento da palco, da scena o da televisione.”
William: ” Io voglio aggiungere solo una cosa, non è per vantarsi. Noi in ogni evento che andiamo, nel quale siamo invitati a presenziare, dalla sagra della salsiccia ad un evento in un grand hotel, abbiamo sempre il nostro outfit: elegante e di classe, quando hai uno stile di vita lo abbracci senza costrizioni. Certamente quando giriamo per una passeggiata, indossiamo una camicia ed un pantalone normale.”
Erno: “Dopo averci conferito questo premio, abbiamo raggiunto un altro grandissimo risultato, per il momento è un segreto e ci teniamo a dirlo alla redazione di Faige Network. Siamo onorati nel dirlo, si sta per realizzare uno dei nostri sogni, cioè creare un brand casual di moda. Adesso è tutto abbastanza segreto, a Settembre al 99,99% usciremo con questa nuova linea molto giovane, era uno dei nostri sogni nel cassetto e ci tenevamo ad accennare qualcosa adesso. Per ora uno dei progetti principali che abbiamo in futuro riguarda la nostra vita personale, cercando sempre di migliorare il nostro futuro e quello dei nostri figli.”
William: “Volevo aggiungere una cosa per quanto riguarda il nostro brand. Era un sogno che avevamo da parecchio nel cassetto, ma soprattutto l’ispirazione è arrivata perché andando sempre agli eventi insieme, le persone cominciavano a chiamarci sempre più spesso “DOLCE&GABBANA”(Romani), essendo sempre raffinati ed eleganti e al quanto professionali. Quando si sparse la voce ci ha contattato anche DOLCE&GABBANA facendo anche loro la battuta che tutti ci fanno ormai da tempo su di loro, questo ci ha ispirato molto.”
Insomma due persone molto disponibili, che ci hanno raccontato alcuni aspetti della loro vita, durante una serata allegra e spontanea. Ringraziamo nuovamente Erno & William, per la grande disponibilità e per la loro sincerità verso la nostra redazione, augurandoci di poter lavorare ancora insieme in futuro.
Renato Mazzoncini: integrazione A2A e AEB, perfezionamento dell’operazione
È stato sottoscritto il 27 ottobre, con efficacia il 1° novembre 2020, l’atto di scissione per il perfezionamento dell’operazione di integrazione tra A2A e Ambiente Energia Brianza (AEB). Dopo il provvedimento di autorizzazione emesso nei giorni scorsi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, è stato dunque implementato il percorso di integrazione industriale territoriale che porterà il Gruppo guidato da Renato Mazzoncini a entrare nel capitale sociale di AEB con una quota pari al 34%: i Comuni soci manterranno la maggioranza delle azioni, con il ruolo di capofila al Comune di Seregno, con circa il 37%. L’operazione punta a rinforzare la competitività e la vocazione territoriale di AEB, garantendole una crescita sostenibile e duratura nel tempo. I benefici industriali previsti sono molteplici, come si legge in una nota diffusa da A2A: rafforzamento della capacità competitiva di AEB, migliore accesso al credito e rinforzata capacità di investimento, sinergie commerciali e operative, sharing di piattaforme e know-how per servizi innovativi.
A2A, Renato Mazzoncini: un altro passo avanti nel processo di consolidamento in Lombardia
"Le integrazioni fra utility risultano strategiche per estrarre importanti sinergie e garantire la crescita", ha sottolineato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A, in merito al perfezionamento dell’operazione di integrazione. Il Piano industriale, definito dal Gruppo insieme ad AEB, traguarda obiettivi importanti con investimenti superiori a 300 milioni di euro in cinque anni, di cui oltre 190 milioni di euro nelle aree dei Comuni soci. "Grazie a questa partnership, AEB potrà contare su un EBITDA di oltre 50 M€ raggiungendo una dimensione rilevante anche nel panorama nazionale. Siamo soddisfatti di aver portato a termine questa operazione che consente al nostro Gruppo di compiere un altro passo avanti nel processo di consolidamento in Lombardia", ha spiegato l’AD e DG di A2ARenato Mazzoncini. In base al Piano, parte integrante degli accordi, saranno individuati inoltre driver strategici per lo sviluppo organico dei business presidiati (illuminazione pubblica e vendita energia elettrica e gas), nell’aggiudicazione delle gare gas negli ambiti strategici e nello sviluppo di nuovi business (efficienza energetica, smart city, e-mobility). L’aggregazione può rappresentare inoltre uno strumento di ulteriore crescita esterna attraverso partnership industriali con altre utility attive nei territori limitrofi.