Categoria: Aziendali

  • Buone notizie nella lotta contro le malattie fungine e gli infestanti dicotiledoni e monocotiledoni dei cereali

    I risultati ottenuti da Bioagrotech aprono nuovi scenari nell’ottenimento di rese migliori in termini quantitativi e qualitativi. Un’altra conferma dell’efficacia della Zeolite Cubana sui cereali.

     

    In uno scenario sempre più bisogno di accrescere le rese delle colture, proteggere i cereali dalle malattie fungine e delle infestanti di cotiledoni e monocotiledoni si dimostra fondamentale per ottenere alte rese e un’elevata qualità. Fattore questo decisivo anche sul bilancio economico e la redditività agricola, dal momento che nei casi di attacchi medio alti di funghi e di infestanti erbacee, i danni possono essere del 30-40% di perdite sia in qualità che quantità.

    Con queste finalità da anni Bioagrotech, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica e a lotta integrata, si applica nello sviluppo di prodotti a vantaggio dell’agricoltura. Tra questi, la Zeolite Cubana Bioagrotech, polvere di roccia che è una formula naturale nella difesa dai patogeni.

    Se infatti l’impiego di fungicidi e diserbanti mantiene sane le piante e di conseguenza la granella, favorendo la completa commerciabilità delle produzioni in ogni fase, vi è un’incidenza di costo nella gestione del campo, oltre alle sempre più pressanti richieste di una riduzione del residuo sul prodotto e i vincoli derivanti dalle coltivazioni biologiche. Senza dimenticare i criteri che guidano l’applicazione di un fungicida fogliare e di diserbanti, su cui concorrono le condizioni ambientali, la sensibilità varietale e la tecnica agronomica adottata. I trattamenti erbicidi avvengono in fase precoce per eliminare la competizione delle infestanti sul frumento già nelle prime fasi di sviluppo, mentre in un secondo momento si procede con trattamenti fungicidi per combattere e prevenire insorgenze prima di oidio e ruggini. Infine, ulteriori trattamenti fugano il rischio dei ben più pericolosi septoriosi e fusariosi della spiga.

    Grazie ad anni di studi e applicazioni in campo, Bioagrotech ha individuato la strategia idonea per garantire i migliori risultati, incrementando l’efficacia dei trattamenti, mediante l’inserimento nelle miscele di due elementi specifici made in Bioagrotech. Il primo è Ergostart Alghe bio a 3 o 6 kg/ha, a seconda se si tratta su maggese o ringrano, per aiutare la pianta a superare lo stress provocato dai trattamenti chimici. Il secondo è proprio la Zeolite Cubana a 6 kg/ha per consentire alle miscele di essere trattenute sulle foglie facendo leva suo potere adesivante, poiché la forma lanceolata delle foglie del frumento facilita lo scivolamento dei prodotti verso il terreno, sottraendo altissime percentuali di essi dalla disponibilità delle piante, con conseguente minore efficacia.

    La funzione disidratante della Zeolite Cubana Bioagrotech esercitata su spore, miceli e pustole non consente la proliferazione degli stessi, evitando notevoli danni alla coltura, come verificato nelle sperimentazioni realizzate con i Centri di saggio. A testimoniarlo è la prova realizzata a San Romualdo (RA) su frumento tenero e utilizzo della Zeolite Cubana Bioagrotech da 3 a 6 kg/Ha.

    Le applicazioni di Zeolite Cubana Bioagrotech in miscela con diversi prodotti hanno contenuto a buoni livelli le malattie fogliari del frumento duro e tenero e come le applicazioni della stessa a 6kg/ha siano più performanti di quelle dei 3kg/ha.

    L’esito delle prove ha confermato come la Zeolite Cubana Bioagrotech impiegata come corroborante sia un ottimo partner dei fungicidi specifici, migliorandone l’efficacia. Contestualmente, per tutta la durata della prova non sono state osservate manifestazioni fitotossiche causate da Zeolite Cubana Bioagrotech.

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti

  • Webinar nelle scuole, il caso di Loescher per la formazione di Docenti e Studenti

    Si parla molto in questo di competenze trasversali anche nella scuola, con il progetto realizzato da Neting in collaborazione con ASPPINext Webinar Team, la web agency bolognese si conferma un punto di riferimento per le aziende che necessitano di intraprendere percorsi di formazione online professionali e strutturati

    A un anno dalla pandemia l‘utilizzo di piattaforme di video conferencing è diventata una consuetudine in qualsiasi ambito. Una necessità cui si è dovuto provvedere, ma che rappresenta al tempo stesso una nuova frontiera della comunicazione interpersonale e pubblica, in ambito lavorativo, ma anche scolastico, con l’applicazione della DAD, didattica a distanza. Tale esigenza globale ha visto l’esplosione di un mercato dove accanto alle soluzioni di big company del mondo IT si sono affiancate quelle di realtà più piccole ma ugualmente qualificate e competitive non solo sotto il profilo economico, ma anche nella personalizzazione di strumenti e piattaforme. Tra queste, la bolognese Neting, Full Stack Agency con all’attivo numerose attività di successo nel settore webinar.

    L’agenzia Neting, guidata da Luca Mainieri si è resa protagonista di un progetto di grande impatto e che ha visto, con ASPPINext Webinar Team, startup innovativa con sede a Bologna, la realizzazione di una piattaforma per la formazione online di Loescher, prestigiosa e storica casa editrice di Torino, divenuta nel periodo pandemico un punto di riferimento per l’erogazione di webinar destinati agli insegnanti e agli studenti.

    È da questa prima categoria che si è rivolto il lavoro raccogliendo una sfida non semplice, perché portare davanti al video chi di solito è abituato a sfogliare i libri, non era un risultato così scontato. Le differenze di età, abitudini e metodologia di studio erano criticità non indifferenti su un pubblico composito e con abilità e propensioni informatiche molto diverse.

    L’obiettivo è stato la realizzazione di una piattaforma online che permettesse agli insegnanti di assistere a Webinar trasversali degli autorevoli autori Loescher, e assistere alla presentazione delle opere didattiche spiegate dagli stessi autori potendo contestualmente esplorarne i contenuti e i metodi formativi. Oltre a ciò, il progetto si prefissava di supportare i docenti nell’accedere a contenuti sulla didattica, sempre aggiornati, mediante la formazione continua in tutti gli ambiti e livelli scolastici, usufruendo di contenuti riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione nell’ambito dei programmi di aggiornamento e formazione.

    La piattaforma che abbiamo sviluppato consente di supportare la formazione dei docenti in tutti gli ambiti – spiega Luca Mainieri – attualmente sono 40.000 gli insegnanti iscritti in piattaforma, numero che continua a crescere grazie soprattutto all’alta qualità dei contenuti, all’ottimo livello dei Formatori e alla facilità di accesso e utilizzo”. Per rendere l’idea del successo riscontrato dalla piattaforma basti pensare che in media ogni evento formativo è seguito in diretta dai 200 ai 600 insegnanti, con una media di 3-4 eventi live a settimana e un nutrito catalogo di video on demand. Tutti gli eventi live vengono poi editati e riproposti su richiesta.

    Dopo il lancio nel febbraio 2018, la piattaforma Formazione Loescher è giunta alla sua seconda versione ed è in continua evoluzione e attualmente supporta la continua produzione ed erogazione di video in diretta, un ampio catalogo di video on demand e processi formativi Sincroni e Asincroni. A essa si è aggiunto un ulteriore strumento, il portale Webinar Studenti il cui obiettivo è veicolare contenuti gratuiti formativi di alta qualità direttamente agli studenti e nella fase di avvio sta riscontrando un successo inaspettato con aule piene arrivate anche a 670 studenti.

    Grazie alla grande esperienza nel settore, Neting ha seguito come consulente specializzato ogni passaggio che il ASPPInext Webinar Team e Loescher proponevano, dalla progettualità alla costruzione, fino all’assistenza e alla formazione nell’utilizzo. Riportare docenti e alunni in classe, anche se virtuale, è stata una scommessa basata su 3 elementi chiave: tecnologia, marketing, elearning e storytelling.

    Un modello che rende oggi Neting la prima webinar agency in Italia, in grado di offrire piattaforme, assistenza strategica e tecnica, amministrativa e consulenziale per la creazione di business efficaci intorno alla formazione. L’esperienza maturata negli anni nell’ambito della formazione, evoluta e dinamica, è tale da integrare tutti i fattori indispensabili nella gestione di processi formativi.

    Mediante la piattaforma è possibile erogare formazione in diretta fino a 1.000 partecipanti contemporaneamente, dando al relatore la possibilità di gestire le slide e presentazioni del materiale in diretta. Una chat consente l’interazione tra formatore e aula in real time, con un’interazione supportata anche dalla realizzazione di materiali originali o con l’editing di materiale formativo delle dirette. A rendere il tutto assolutamente inedito è la capacità di costruire percorsi formativi multistep con l’erogazione di materiale di diversa natura (slide, documenti pdf, video, audio, etc.) con obbligo di frequenza, vincolati a test di valutazione intermedi per l’accesso agli step successivi e finali, fino all’erogazione degli attestati. Un’attività didattica dunque verificabile, simile a quella tradizionale e capace di mettere nelle idonee condizioni di docenza e apprendimento tutti i partecipanti.

    La piattaforma sviluppata risulta in linea con gli standard richiesti per la formazione continua ed erogazione da parte degli Enti Certificati dei crediti formativi ECM, oltre a certificati di presenza e attestati formativi secondo i modelli definiti in base alle logiche di tracciamento, con reportistiche complete sugli eventi formativi: presenza, chat, vendite, etc.

    Un simile livello di aderenza alla realtà – spiega Mainieri – è stato raggiunto calandoci nelle necessità del cliente, secondo un approccio ormai testato negli anni. Grazie al servizio completo di coaching nella fase progettuale possiamo operare dalla definizione delle metodologie più idonee al supporto nella realizzazione del materiale formativo (video, slide, video scribe, etc.), in modo da garantire un risultato perfettamente rispondente alle necessità e spesso superiore alle aspettative”.

    Diventare formatori di formatori è un approccio non soltanto funzionale, ma anche altamente motivante per il team di Neting che prosegue poi in una compartecipazione fattiva, affiancandosi agli stessi durante l’erogazione dei corsi, al fine di garantire una regia dell’evento ottimale.

    In un contesto sociale che vede sempre più diffuso l’utilizzo di piattaforme di video conferencing Neting si afferma come punto di riferimento per le aziende che vogliono affrontare in modo strutturato, professionale e remunerativo la formazione online. Grazie alla sinergia con partners di comprovata esperienza e con all’attivo la realizzazione di più di 1.000 percorsi di formazione online, tra cui, oltre a Loescher Editore Italia, le esperienze con Cambridge University Press, Fondazione Fico – Eataly, Unipol SAI, AGEO – Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri, Assoenologi – Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ASPPI – Associazione Piccoli Proprietari Immobiliari, Cilab – Creative Industries Lab – Politecnico di Milano – Dipartimento di Design, Utet Grandi Opere, Neting è in grado di offrire una serie di soluzioni consolidate ed erogare qualsiasi tipo di intervento, quali formazione online, webinar e seminari, video streaming in diretta di eventi, eventi virtuali, formazione asincrona, video casting e video on demand.

     

    Neting Srl è una web agency tra le più dinamiche e innovative nel panorama nazionale, specializzata nella progettazione di esperienze digitali e identità visive ad alto valore aggiunto, progettate per rispondere alle esigenze del mercato e alle aspettative del consumatore. Tra le principali soluzioni create dall’azienda spicca WeVid, prima piattaforma di videoconferenze totalmente made in Italy.

  • La Romagnola Bio: la vocazione del biologico fra tradizione e innovazione

    L’azienda agricola di Argenta (FE), immersa nel Pre Parco del Delta del Po, si afferma come una realtà vivace, un modello produttivo virtuoso in grado di abbracciare le richieste del mercato attraverso progetti, idee e brand che identificano la prima filiera di quinoa 100% italiana

     

    Dalla produzione di pasta biologica alla filiera italiana della coltivazione della quinoa, fino ad arrivare ad AgriPub, locale dove trascorrere una serata tra prelibatezze culinarie, birre artigianali e vini naturali. Tutto questo è La Romagnola Bio di San Biagio di Argenta (FE). Non una semplice azienda agricola, ma un contenitore d’idee e progetti alimentati da un’energia e visione precisa: la passione profonda per il biologico, insieme alla lavorazione e trasformazione di materie prime di qualità. L’azienda che ha fatto della natura incontaminata la propria casa si trova immersa nel Pre Parco del Delta del Po e si sviluppa su 9 ettari che comprendono un bosco, un orto biologico e un lago. Un contesto bucolico che riflette fedelmente la filosofia che attraversa l’attività, improntata a una produzione etica e sostenibile, votata alla purezza e al rispetto della materia prima, nonché di tutti i soggetti della filiera produttiva.

    Adesione alla tradizione e ricerca costante sono i valori che caratterizzano il Bio Pastifico Artigianale, il laboratorio dove la Romagnola Bio produce pasta secca biologica a marchio BioIn. L’utilizzo di soli ingredienti italiani e biologici certificati insieme all’arte del pastaio, la trafilatura al bronzo, la lenta essiccazione e l’assenza di additivi, danno origine a un prodotto facilmente digeribile, fonte di fibre e proteine vegetali, adatto alle intolleranze alimentari e alle diverse tipologie di alimentazione alternativa. Con largo anticipo sui tempi e una visione avveniristica, già nel 1987 l’azienda produceva pasta con grani antichi e cereali alternativi al grano, rivestendo così il ruolo di pioniere e innovatore.

    Oggi, grazie a questa esperienza e competenza maturata e accresciuta in oltre tre decenni, La Romagnola Bio è in grado di immettere sul mercato italiano ed estero prodotti di altissima qualità che comprendono paste con cereali come farro, segale 100%, orzo 100%, Senatore Cappelli 100%; paste funzionali a base di grano canapa sativa, grano e spirulina, e di grano con ortica; e infine paste senza glutine ottenute da mais 100%, mais bianco, mais e grano saraceno, riso 100%, riso con canapa sativa e sorgo. A questo vasto catalogo di prodotti a marchio BioIn si aggiunge infine il servizio di lavorazione per conto terzi rivolto a tutte quelle aziende italiane che vogliono trasformare la propria farina in un prodotto unico.

    Da sempre sensibile al rispetto e alla conservazione per la biodiversità, La Romagnola Bio è teatro di un progetto che non ha eguali in Italia. Guardando allo scellerato sfruttamento di terreno, risorse e persone che la coltivazione di quinoa ha generato in Perù e Bolivia, nasce QUIN, la filiera italiana della quinoa. Con la creazione di questo brand l’azienda agricola Tundo Sebastiano, partner stretto in quanto legata dallo stesso titolare, si impegna a coltivare quinoa esclusivamente con il metodo biologico, con attenzione particolare alla rotazione dei terreni senza l’uso di pesticidi, concimi chimici ed erbicidi. La quinoa raccolta e trasformata viene poi proposta sul mercato sotto forma di farina, chicchi e pasta corta. Il fiore all’occhiello del processo di trasformazione e produzione è però la quinoa birrificata, prodotto unico, naturalmente senza glutine.

    Realtà ancora piccola, ma con un’identità forte, precisa e tante idee per il futuro. La Romagnola Bio si pone come un modello produttivo virtuoso e sostenibile, un punto di riferimento per diverse categorie; non solo per quella fascia di consumatori che ama nutrirsi in maniera etica e con prodotti di altissima qualità, ma anche per le generazioni di nuovi agricoltori che in questa splendida tenuta immersa nel verde delle Valli del Mezzano possono trovare l’ispirazione e il coraggio necessario per diventare a loro volta dei pionieri.

     

    La Romagnola Bio, immersa nel Pre Parco del Delta del Po, ad Argenta (FE), non è una semplice azienda agricola, ma una contenitore d’ idee e progetti differenti attraversati dalla comune passione per il biologico e la lavorazione di materie prime di qualità dei giovani titolari. Con il marchio BioIn l’azienda è specializzata nella produzione di pasta artigianale, attività svolta anche in private label, con lavorazioni per conto terzi. Con il marchio QUIN invece ha dato vita alla prima filiera italiana della quinoa, con conseguente vendita di farine e prodotti derivati tra cui anche birra. Sullo sfondo di 9 ettari di natura incontaminata la tenuta ospita Agripub, locale dove trascorrere una serata tra prelibatezze culinarie, birre artigianali e vini naturali.

  • RCS Academy: Renato Mazzoncini, AD e DG di A2A, all’Open Day

    "Spingere sulla formazione a tutti i livelli": l’invito dell’AD e DG di A2A Renato Mazzoncini intervenuto in occasione dell’Open Day di RCS Academy lo scorso 15 settembre.

    A2A

    A2A all’Open Day della RCS Academy: l’intervento dell’AD e DG Renato Mazzoncini

    I giovani possono essere motore del cambiamento di domani. Ma come? Quale ruolo hanno le aziende nel guidarli e indirizzarli verso il mondo del lavoro? Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A, si è confrontato su questi temi lo scorso 15 settembre durante l’Open Day di RCS Academy a cui hanno preso parte alcuni dei principali rappresentanti del mondo delle imprese oltre al Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi. Nel suo intervento, Renato Mazzoncini ha sottolineato il valore dello scambio tra Università e aziende. Impegnato attivamente in ambito accademico, ha dato vita al corso di laurea in Mobility Engineering e, come ha raccontato nel corso dell’evento, attraverso A2A ha promosso l’istituzione di "un fondo con il Politecnico per favorire la nascita di start up".

    L’AD e DG di A2A Renato Mazzoncini: la necessità di puntare sulla formazione a tutti i livelli

    "Dobbiamo approfittare della crisi terribile della pandemia per recuperare un gap digitale che il nostro Paese aveva già prima della pandemia", ha sottolineato inoltre l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A Renato Mazzoncini intervistato da "Affari Italiani" in occasione dell’Open Day. "Dobbiamo colmarlo per sburocratizzare e semplificare i processi nella PA ma anche nelle aziende. Abbiamo bisogno di competenze sulla transizione energetica, sull’economia circolare e sullo sviluppo sostenibile in generale, che è anche la chiave del Recovery Fund. Bisogna spingere sulla formazione a tutti i livelli perché siamo ancora molto indietro, in particolare nelle materie tecniche", ha aggiunto l’AD e DG di A2A. Sui dottorati di ricerca, Renato Mazzoncini ha evidenziato come ci sia poca propensione da parte delle aziende a finanziarli: "Su questo dobbiamo migliorare parecchio. È molto difficile per un’azienda, soprattutto se una PMI, fare innovazione, quindi appoggiarsi all’università è la strada giusta".

  • L’AD e DG Fabrizio Palermo all’apertura dello Spazio CDP di Perugia

    L’apertura dei nuovi Spazi di CDP per una maggiore vicinanza verso imprese e PA e una comprensione delle esigenze del territorio: è il commento di Fabrizio Palermo, AD e DG, in occasione dell’apertura del nuovo Spazio a Perugia.

    Fabrizio Palermo

    Nuovo Spazio CDP di Perugia: le parole di Fabrizio Palermo

    "CDP sta attuando una strategia di avvicinamento al territorio e oggi lo sta facendo nella regione Umbria, con l’obiettivo di avvicinare il Gruppo alle amministrazioni pubbliche e al mondo delle imprese umbre": è il messaggio lanciato dall’AD e DG Fabrizio Palermo in occasione dell’inaugurazione dei nuovi uffici CDP nel capoluogo umbro, un’iniziativa nata grazie all’accordo di collaborazione territoriale tra il Gruppo e Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. L’apertura della nuova sede si inserisce all’interno del progetto Spazio CDP, operativo per mezzo dell’intesa siglata tra ACRI (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa) e Cassa Depositi e Prestiti, un progetto finalizzato a rafforzare la presenza di CDP sul territorio e la cooperazione con le singole Fondazioni. "L’apertura di questi punti ha portato a un significativo rafforzamento del supporto di CDP al territorio stesso e alle regioni interessate", ha dichiarato Fabrizio Palermo ad Affaritaliani.it, sottolineando come l’iniziativa stia favorendo "una maggiore vicinanza del Gruppo al territorio e una più approfondita comprensione delle sue esigenze".

    Fabrizio Palermo: CDP a supporto dell’economia e del tessuto imprenditoriale in Italia

    L’accordo di collaborazione giunge in momento cruciale per il Paese, impegnato nella ripartenza in seguito agli effetti scaturiti dai mesi di pandemia. L’intesa tra il Gruppo guidato da Fabrizio Palermo e ACRI punta infatti a sostenere i territori e in particolare le imprese di piccola e media dimensione, che costituiscono gran parte del comparto imprenditoriale italiano e che sono state colpite in modo significativo dagli effetti economici del Covid-19. Nello Spazio inaugurato a Perugia, così come negli altri territori, è possibile incontrare i referenti di Cassa Depositi e Prestiti che forniscono supporto integrato a soggetti pubblici e privati. L’impegno di CDP è dunque quello di continuare a supportare la ripartenza dell’economia italiana e, in tal senso, l’intesa con ACRI ne rappresenta uno strumento significativo: "Gli accordi firmati a Perugia testimoniano e rafforzano il legame di Cassa Depositi e Prestiti con il territorio, reso ancora più solido dalla partnership con le Fondazioni bancarie", ha commentato Fabrizio Palermo, "oggi siamo pronti a lanciare nuove iniziative a supporto dell’economia del territorio e del tessuto imprenditoriale e siamo lieti di farlo in una città importante come quella di Perugia, confermando l’impegno già preso con il Comune in occasione della firma del Piano Città ad aprile del 2019", ha concluso l’AD e DG.

  • Uniacque: la nuova composizione del CISC

    Il neo Presidente Luca Signorelli: “Sempre disponibili per raccogliere le istanze dei soci. Ogni membro al lavoro per rappresentare il proprio territorio”

    Nel mese di dicembre 2020, Uniacque S.p.A ha visto il rinnovo del Consiglio d’Amministrazione e del CISC, il Comitato d’indirizzo strategico e di controllo che oggi è guidato dal nuovo Presidente, Luca Signorelli.

    Il CISC rappresenta i soci di Uniacque all’interno dell’azienda con compiti d’indirizzo nella gestione strategica e di controllo dell’operato del Consiglio di Amministrazione.

    Un ruolo estremamente importante, perché dal punto di vista strategico definisce le linee guida degli indirizzi, gli obiettivi, le priorità e i piani della società e verifica che esse vengano attuate dal Consiglio di Amministrazione. Il CISC rappresenta il collegamento tra l’Assemblea dei Soci e il CdA: siamo dunque sempre al lavoro – e a disposizione – per raccogliere le istanze dei Soci da sottoporre agli Organi aziendali di competenza. Ogni membro del CISC infatti, avrà il compito di fare da tramite con il territorio che rappresenta, così da raccogliere puntualmente le esigenze dei singoli Comuni. Un comitato dal ruolo attivo, concreto e dinamico per il bene dei bergamaschi” spiega il neo Presidente del CISC, Luca Signorelli.

    Il comitato esprime inoltre il proprio parere vincolante sul piano degli investimenti annuale e pluriennale, e sul progetto di bilancio programmato dal Consiglio di Amministrazione. Si occupa inoltre di verificare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo della Società e il suo concreto funzionamento, entrando nel merito anche di specifiche questioni inerenti la programmazione e lo svolgimento del servizio. Infine, esprime la lista dei nove nomi tra cui i soci sono chiamati ad eleggere i componenti del Consiglio di Amministrazione, compreso il Presidente.

    Il nuovo comitato – composto da 11 incaricati degli azionisti nominati dall’Assemblea in rappresentanza del territorio – rimarrà in carica fino all’approvazione del bilancio di esercizio 2022. I neo eletti membri del CISC sono: Luca Signorelli (Presidente), Filippo Servalli (Vicepresidente), Manuel Rota, Valter Grossi, Nicla Oprandi, Renato Totis, Vito Bisanti, Gianfranco Masper, Stefano Foglieni, Manuel Preda e Pierangelo Manzoni.

  • QUIN e la prima filiera della quinoa, italiana e sostenibile

    Dalla coltivazione alla trasformazione della materia prima in pasta, birra e altri derivati. È questa l’attività del brand nato dall’intuizione del giovane titolare dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola di Argenta (FE)

     

    Dal Sud America alle tavole di tutto il mondo. È il percorso che negli ultimi anni ha visto l’ascesa della quinoa, pianta erbacea oggi annoverata tra i super food in virtù d’importanti proprietà nutritive e salutari. Una diffusione d’impatto mondiale che ha però determinato in Perù e Bolivia, paesi d’origine dello pseudo cereale, gravi problemi in termini di sfruttamento di terreno, risorse e persone. Ed è proprio a partire da questa consapevolezza che l’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta (FE), da sempre protagonista di un modello di agricoltura etico e sostenibile, ha deciso di creare QUIN, la filiera italiana della quinoa. Un’idea e un progetto che ha trovato nel Pre Parco del Delta del Po un territorio ideale e nel giovane titolare l’innovatore di un progetto ambizioso ma molto concreto.

    L’attività di QUIN è interamente dedicata alla coltivazione e trasformazione della quinoa e dei prodotti da essi derivati. Nelle fertili Valli del Mezzano, il grano de oro (così lo definivano gli Inca e i Maya) è trattato nel rispetto costante dei rigidi protocolli della coltivazione biologica, oltre che dei principi di conservazione e rotazione dei terreni, nell’ottica di generare un prodotto che oltre ad avere eccellenti caratteristiche nutrizionali e gusto-olfattive, sia anche eticamente sostenibile. La varietà coltivata si caratterizza per un basso contenuto di saponine – sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero – e per questa ragione non viene decorticata consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco: concentrazione di minerali e fibre, un sapore molto più profondo e ricco.

    Successivamente alla coltivazione, allo stoccaggio e alla selezione, il prodotto viene trasformato in pasta e altri prodotti derivati. Un processo che si avvale della competenza e dell’esperienza maturata dai giovani titolari del pastificio Bio Artigianale, La Romagnola Bio, realtà già dal 1987, specializzata nella produzione di pasta artigianale e nel trattamento farine di ogni tipo. Orgoglio e fiore all’occhiello di questa fase di trasformazione è anche e soprattutto la realizzazione della Quinoa birrificata, un prodotto unico e naturalmente senza glutine. Tra le birre nate in casa QUIN ricordiamo Quinoa IPA, Quinoa Maqui e infine Quinoa Ale, dal delicato profumo di luppolo e dal sapore bilanciato.

    Con la massima attenzione alla qualità e alla sicurezza alimentare QUIN ha scelto dunque di produrre e commercializzare solo quinoa italiana, a garanzia dei clienti che intendono nutrirsi in modo sano e responsabile. Per la vendita e la commercializzazione della quinoa – chicchi, farina e prodotti da essa derivati – è stato creato un sito e-commerce www.quinitalia.com. Un portale dove non solo è possibile sfogliare l’ampio catalogo di prodotti ma anche approfondire le origini e le caratteristiche di questo straordinario alimento. Cultura del prodotto e del buon cibo si fondono in un’offerta variegata e in continuo ampliamento, per rispondere alle richieste di un pubblico in continua crescita, esigente e che pone grande attenzione alla qualità.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • Veroli, il Sindaco ringrazia Gianfranco Battisti su Facebook

    Gianfranco Battisti ringraziato pubblicamente per le recenti fermate dell’Alta Velocità inaugurate nella provincia di Frosinone.

    Gianfranco Battisti, AD FS Italiane

    Gianfranco Battisti: il tour in provincia di Frosinone

    "Grazie al dott. Gianfranco Battisti, tra i migliori top manager europei che non ha mai dimenticato le sue origini, per la graditissima visita alla nostra Città di Veroli": lo ha scritto su Facebook lo scorso 9 novembre il Sindaco di Veroli, Simone Cretaro, che ha voluto ringraziare personalmente l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Ferrovie dello Stato Italiane. Il post è arrivato alla conclusione di una giornata che ha visto il Sindaco accompagnare il manager in un tour guidato tra le bellezze artistiche della città in provincia di Frosinone. Un territorio ben conosciuto e a lui particolarmente caro, nato a Fiuggi negli anni ’60. La fase finale della visita si è tenuta all’interno del Palazzo Municipale, dove Gianfranco Battisti ha potuto ammirare la Sala Consiliare, risultato di un’opera di ristrutturazione avvenuta nel ‘900 grazie ad un gruppo di artisti locali guidati dal conte Stanislao de Witten.

    Gianfranco Battisti: il ruolo di FS Italiane per il territorio

    La presenza di Gianfranco Battisti a Veroli non è stato un caso. Lo scorso giugno sono state infatti portate a termine due nuove fermate dell’Alta Velocità, una a Frosinone e l’altra a Cassino, e il manager è stato uno dei protagonisti degli eventi di inaugurazione. Nel suo post il sindaco Simone Cretaro fa riferimento proprio ai recenti sforzi messi in campo da FS Italiane: "Il ringraziamento più grande è per lo straordinario contributo che ha dato per favorire il rilancio economico e turistico di tutta la Provincia di Frosinone mediante la realizzazione della fermata dei treni dell’Alta Velocità nella nostra Ciociaria". L’impegno del manager per il territorio è stato riconosciuto anche dalla città di Frosinone. Lo scorso 11 settembre infatti il Consiglio Comunale della città ha deciso di conferire a Gianfranco Battisti la cittadinanza onoraria: "La motivazione del riconoscimento − ha dichiarato il Sindaco Nicola Ottaviani − riguarda non solo quello che ha fatto per il nostro territorio, ma anche quello che sta facendo per il sistema Italia, per l’intero Paese".

  • Spada Media Group: l’affiancamento nella creazione di siti web CO2 Neutral tra i servizi offerti

    La storica agenzia pubblicitaria milanese affronta il problema dell’inquinamento da internet affiancando le aziende nella creazione di siti web a impatto zero tramite l’adesione all’iniziativa Tree Nation.

    Milano, febbraio 2021 – Internet è ormai alla portata di tutti e azioni come spedire una e-mail o immettere una query di ricerca sono diventati gesti quotidiani per la maggior parte delle persone, in tutto il mondo. Quello che in pochi sanno, però, è che il web rappresenta una grande fonte di inquinamento ambientale, circa il 2% di quello complessivo prodotto a livello globale. Per alimentare server e data center, infatti, è necessario un ingente dispendio di energia elettrica; di conseguenza, utilizzare internet comporta l’immissione di una considerevole quantità di CO2 nell’atmosfera.

    Un problema di fronte al quale non si poteva rimanere indifferenti. Per affrontarlo, sono nate diverse iniziative, tra cui Tree Nation – realizzata in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente e l’associazione Plant for the planet – che prevede la riforestazione delle aree verdi del pianeta, supportando anche le popolazioni che vivono attorno alle piantagioni attraverso programmi di sviluppo dedicati.

    A Tree Nation ha aderito anche Spada Media Group, storica agenzia pubblicitaria alle porte di Milano, inserendo tra i propri servizi anche l’affiancamento alle aziende per la creazione di siti web ecosostenibili. Aderendo al progetto, è possibile scegliere tra oltre 50 specie di alberi da piantare e realizzare così un vero e proprio bosco aziendale, di cui è possibile monitorare la crescita ma anche l’impatto ambientale, tramite la ricezione di dati aggiornati in tempo reale riguardanti gli ettari di terreno su cui è stata attuata la riforestazione e le tonnellate di CO2 assorbite dalle piante. A corollario del servizio, Spada Media Group rilascia anche la relativa certificazione Tree Nation CO2 Neutral Label: l’attestazione che il proprio sito web è ecosostenibile e che l’azienda si sta impegnando concretamente per combattere un nemico silenzioso come l’inquinamento da internet senza per questo dover rinunciare alla tecnologia, ma anzi sfruttandone al meglio le potenzialità. 

    Fonte: www.agenziaspada.com/2021/01/siti-web-co2-neutral-contribuisci-alla-riforestazione-grazie-al-tuo-sito-internet

  • RCH Italia lancia il programma per il noleggio operativo dei registratori di cassa telematici a marchio RCH e MCT

    Un comodo canone mensile per contare su un registratore di cassa telematico di ultima generazione. È questa l’opportunità che RCH Italia riserva ai propri clienti con il programma di noleggio operativo System as a Service.

     

    La possibilità di dilazionare l’investimento avviene senza la necessità di intermediari finanziari. Grazie alla solidità finanziaria di RCH, il noleggio viene infatti gestito attraverso accordi specifici e diretti tra l’azienda e la propria rete di concessionari, che potranno dunque attivare il servizio ai propri clienti comodamente in modalità on demand.

     

    Con System as a Service, RCH si pone ancora una volta all’avanguardia nel proprio settore offrendo un servizio che risponde alle attuali esigenze degli esercenti in una duplice ottica. Da una lato consente, in un fase economicamente difficile, di distribuire i costi nel tempo, dall’altro permette l’immediato utilizzo di punti cassa evoluti che, oltre ad aggiornarsi automaticamente alle ultime disposizioni fiscali, sono abilitati alla gestione delle nuove iniziative come, per esempio, la lotteria degli scontrini.

     

    Il nostro ruolo di system house di riferimento nelle soluzioni avanzate per la gestione dei punti vendita non si esaurisce solo con lo sviluppo di sistemi evoluti ed integrati dedicati agli smart store. Crediamo sia ugualmente importante attivare iniziative in grado di sostenere i nostri clienti nelle loro attività quotidiane. Il servizio di noleggio operativo è stato realizzato proprio per rispondere a un’esigenza di contenimento dei costi  particolarmente sentita in questa fase economica. Riteniamo ‘System as a Service’ un’opportunità significativa sia per i punti vendita che per la nostra rete di Concessionari ”, ha commentato Nicola Cassoli, Direttore Commerciale Italia e Marketing WorldWide di RCH Italia.

  • Con Snom l’Hotel Lima si dota di un’infrastruttura telefonica all’avanguardia e si trasforma in hotel interconnesso al 100%

    Il progetto ha previsto l’implementazione di un software di tariffazione delle chiamate e di un centralino telefonico di IP4Business logo snomspecifico per il settore alberghiero, collegato a telefoni Snom D717, sia nelle camere sia nelle aree comuni dell’hotel.

    Per ammodernare e migliorare la propria infrastruttura per le telecomunicazioni, l’Hotel Lima, edificio emblematico di Marbella, si è affidato a Snom, produttore internazionale di telefoni IP e soluzioni per conferenze premium. Fondato nel 1965 e tuttora di proprietà della famiglia Lima, l’omonimo hotel è un punto di riferimento per il settore turistico della costa occidentale di Malaga, sia per la sua posizione, nel centro storico e molto vicino alla spiaggia, sia per l’offerta di servizi innovativi volti a soddisfare le esigenze della clientela.

    A posteriori di una ristrutturazione totale della struttura, dei servizi e del design nell’ottobre 2018 grazie a cui è passato da 2 a 4 stelle, l’hotel ha anche optato per rimodernare ulteriori aspetti, tra cui le comunicazioni, al fine di diventare uno stabilimento “interconnesso” integrando le ultime tecnologie VoIP, ovvero un software allo stato dell’arte per la tariffazione delle chiamate e un centralino IP4Business per l’hospitality, collegato a telefoni Snom D717 installati in tutte le camere e aree comuni dell’hotel.

    “Senza dubbio, la comunicazione è un aspetto vitale per l’hotel, sia per i nostri ospiti sia per i nostri dipendenti. Ecco perché abbiamo deciso di rivedere l’intera infrastruttura per le telecomunicazioni nell’edificio e di adottare un sistema completamente nuovo, funzionale e a prova di futuro dotandoci di terminali Snom”, afferma José Antonio García, direttore generale dell’Hotel Lima. “Oltre a migliorare la gestione e la qualità delle telefonate come il controllo e l’amministrazione delle comunicazioni dell’hotel, con Snom e il nostro system integrator di fiducia siamo riusciti a integrare un prodotto di qualità che il cliente apprezza e con il quale ottiene un servizio conforme a quello che ha pagato con la sua camera”.

    Un hotel sempre connesso

    Dopo aver analizzato la vecchia installazione e i nuovi processi da implementare con il nuovo sistema di comunicazione dell’hotel, il system integrator (BNT Business) ha realizzato un’installazione completamente nuova, incorporando una potente piattaforma per il settore HoReCa: un centralino IP4Business.

    Nella prima fase, i telefoni analogici esistenti sono stati collegati alla piattaforma attraverso un gateway IP, e poi è stato fatto il passo finale verso la modernizzazione e l’innovazione delle comunicazioni con l’installazione di terminali Snom. Ora, tutte le camere e le aree comuni dispongono di telefoni Snom D717 brandizzati, con caratteristiche avanzate che, insieme alla connessione al PBX IP4Business, posizionano l’hotel a un livello superiore in termini di comunicazione. Inoltre, il design elegante dei telefoni corrisponde appieno alla nuova identità dell’Hotel Lima.

    Telefono Snom D717 brandizzato per l’Hotel Lima

    BNT Business ha altresì integrato il sistema IP4Business PBX con il sistema di gestione della proprietà (PMS) dell’hotel, includendo la tariffazione automatica delle chiamate, la gestione dello stato delle camere (pulite/sporche/danneggiate) e il reporting in tempo reale della disponibilità delle camere e delle spese sostenute dagli ospiti in ogni momento. Il sistema adottato da Hotel Lima calcola ora anche i margini di redditività dell’hotel, che vengono aggiornati in base ai costi e alle tariffe applicate. Inoltre la piattaforma dispone di un sistema di sveglia programmabile con i terminali Snom sia stanze singole sia per blocchi di camere, con segnalazione automatica alla reception delle stanze a cui è già stato erogato il servizio e di quelle ancora in attesa.

    “Soprattutto nel settore dell’ospitalità, si lavora in ambienti in cui è necessario coniugare funzionalità e design. La tecnologia avanzata di Snom, in particolare il telefono D717, garantisce l’esperienza utente più completa e confortevole, anche grazie a caratteristiche come l’adattamento automatico della luminosità del display del terminale in base alle condizioni di illuminazione della stanza”, annovera BNT Business.

    Il risultato è un nuovo hotel interconnesso al 100%, che offre accesso diretto alla banda larga in ciascuna delle sue camere con la tecnologia GPON per la fibra ottica, tablet in ogni camera, sistema di apertura delle porte delle stanze con dispositivo mobile o attraverso il telefono del cliente per evitare di toccare le superfici e una serie di misure per ridurre al minimo i contatti umani: rigorosi protocolli di pulizia e disinfezione, riprogettazione delle aree comuni e frequenti controlli sui dipendenti, figurano tra le tra le misure prese per minimizzare la diffusione del coronavirus.

    La famiglia Lima ha realizzato così il suo desiderio di mettere al servizio del viaggiatore questo nuovo boutique hotel, con strutture molto più squisite, rigorosi protocolli di prevenzione contro il COVID-19 e una vasta gamma di servizi e attività senza perdere di vista la colonna portante della sua attività: le comunicazioni.

  • Una nuova nomina nel Movimento Imprese Ospitalità per promuovere le filiere produttive del made in Italy

    Giulio Massimo Cario, creatore di Fashion Diamond Luxury Vodka la prima vodka griffata 100% italiana a rappresentare gli operatori del settore Ho.Re.Ca., Ospitalità e Turismo, per sostenere un comparto in forte sofferenza per il Covid-19 e in sofferenza per le politiche per il contenimento della pandemia.

     

    Un incarico prestigioso quanto impegnativo, quello assunto da Giulio Massimo Cario, creatore di Fashion Diamond Luxury Vodka la prima vodka griffata 100% italiana, in seguito alla nomina di responsabile nazionale per il settore produttori di MIO.

    Il Movimento Imprese Ospitalità, Associazione di Imprese che operano nel settore Ho.Re.Ca., Ospitalità e Turismo, contribuendo all’affermazione di un sistema imprenditoriale innovativo, internazionalizzato, sostenibile, capace di promuovere la crescita economica, sociale, civile e culturale del Paese attraverso la tutela dell’enogastronomia “made in Italy“ ha individuato nel creatore di una eccellenza che è un inno alla qualità, alla perfezione, all’inventiva e ai valori della migliore tradizione italiana una delle voci più autorevoli per rappresentare il settore produttori.

    Sono onorato e al tempo stesso estremamente determinatocommenta così il suo nuovo ruolo nell’Associazione il neo eletto Giulio Massimo Carioperché come imprenditore ho vissuto sulla mia pelle questo anno così difficile, martoriato dal Covid-19 e reso ancora più problematico dalle limitazioni imposte a livello nazionale nel tentativo di arginare il diffondersi della pandemia. I colleghi produttori stanno pagando un caro prezzo per questa inattività che ha svilito sia a livello lavorativo che umano intere filiere, compensate con esigui e poco più che simbolici “ristori”, senza un progetto di rilancio plausibile e quanto mai necessario per la ripresa di settori fondamentali per il Pil italiano e la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro”.

    Cario rappresenta, in effetti, un caso paradigmatico della situazione, impegnato nel lancio di un prodotto su cui ha studiato e investito per anni. E’ infatti l’ideatore di Fashion Diamond, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, pura e unica come un diamante, morbida al palato, fresca e irresistibile, destinata a conquistare gli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali.

    So bene quali siano le difficoltà che hanno ostacolato il settore dei produttori – spiega Cario – perché Fashion Diamond Luxury Vodka è un prodotto premium, dal carattere deciso e senza compromessi, risultato dell’esperienza e del know-how secolare di una nota distilleria italiana. Ho quindi potuto constatare l’impatto del Covid-19”.

    Fedele al suo concept, questo superalcolico si caratterizza per una genesi lunga e complessa che non lascia nulla al caso. La scelta delle materie prime, la qualità dell’acqua prealpina, le metodologie e le tecniche utilizzate per la fermentazione, la distillazione e il filtraggio distinguono Fashion Diamond da qualsiasi altra vodka presente sul mercato. Ottenuta al 100% da grano italiano, viene distillata ben 7 volte per creare un gusto inconfondibile per prestigio, raffinatezza e stile. Un processo articolato che distillazione dopo distillazione permette di eliminare tutte le impurità e le sostanze diverse dall’alcool. Sapori e note aromatiche vengono calibrate anche grazie all’utilizzo di carbone dall’alto potere assorbente, a favore della massima pulizia del gusto.

    Il lockdown, i colori delle regioni, le Festività Natalizie – illustra Cario – sono state scelte difficili e discutibili. Ciò che preme sottolineare è che il sacrificio imposto alle categorie che rappresento e alle quali desidero dare voce, non è stato in alcun modo considerato. Si tratta di danni economici enormi, con prodotti fermi in magazzino, incassi mancati, spese sostenute per dipendenti, affitti, sanificazioni e adeguamenti alle norme di distanziamento sociale. Il tutto ripagato con pochi ristori che non considerano minimamente né le spese che le categorie hanno affrontato né le problematiche derivanti da questo nuovo stile di vita, ammesso che si possa considerare vita una simile condizione. Attenzione, non contesto l’esistenza del virus e la necessità di combatterlo, ma le modalità con cui si è affrontato e le penalizzazioni di categorie troppo spesso additate in modo sbagliato e non considerate per l’enorme valore economico e sociale che esse rappresentano”.

    Ascoltando le motivazioni di Cario è difficile non condividerne il punto di vista. Il turismo, i locali, la ristorazione hanno patito molto più di altre categorie, non considerandone il valore sociale, non solo inteso come momento di convivialità e benessere psicofisico delle persone, ma anche dei territori. Da anni è nota l’importanza della presenza dei locali come barriera al dilagare del degrado nelle grandi città.

    Non condivido questa demonizzazione della cosiddetta movida – conclude Cario in relazione alla sua nuova missione – perché gli eccessi sono qualcosa di ben diverso dalla condanna unanime di filiere che impegnano migliaia di lavoratori, generando un indotto importante per intere famiglie. Fashion Diamond si rivolge a un pubblico raffinato e gourmet, a palati fini che desiderano degustare un aroma intenso e avvolgente, ma ciò non significa che anche il piccolo baretto di paese non debba essere considerato, o la pensioncina in provincia. Con il mio prodotto, così come nella mia carriera professionale, ho constatato come i locali siano ambienti di ritrovo preziosi per intere comunità. Un locale è anche un punto di riferimento per chi magari è solo, per chi ha riportato importanti e ha bisogno di stare con qualcuno, piuttosto che per celebrare ricorrenze o altri momenti importanti. Qui stiamo parlando di turismo, ristorazione, somministrazione alimentare… Per quanto Fashion Diamond sia un prodotto di nicchia, destinato agli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali, credo che la mia esperienza nel mondo dell’intrattenimento possa essere prezioso e avendo recentemente provato sulla mia pelle cosa significhi vivere da produttore questa situazione, ho deciso di mettere tutto il mio impegno nel dar voce a chi come me vive da anni in questo settore”.

     

    Fashion Diamond è un’idea ambiziosa, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall’intuizione e dalla passione di Giulio Massimo Cario, professionista del settore beverage con una lunga esperienza in brand di fama internazionale. Ideale per essere degustata liscia, perfetta per accompagnare la preparazione di cocktail e long drink e infine gradevole compagnia per pietanze altrettanto nobili come caviale, salmone e ostriche. Unica da tutte le altre per la purezza estrema, Fashion Diamond è destinata a diventare simbolo degli ambienti più esclusivi di tutto il pianeta.

  • I fastidi collaterali da pandemia contrastati anche da plantari ortopedici specifici

    Sedentarietà, smart working e persistenza in casa a causa delle restrizioni imposte dal contrasto alla diffusione del Covid-19 hanno accresciuto i dolori articolari e muscolari. Ad alleviare il fastidio e supportare un corretto equilibrio posturale concorrono realizzazioni di plantari anche personalizzati, come conferma la storica azienda Corazza di Molinella (BO)

     

    Le limitazioni imposte dal contrasto alla diffusione del Covid-19 e una sempre maggiore sedentarietà stanno lasciando il segno nella popolazione italiana. La mancanza di una vita attiva, il sempre minore movimento comportato da una limitata circolazione, smart working e la persistenza in casa portano a un sempre crescente sviluppo di dolori muscolari e articolari. Non sempre viene mantenuta la corretta postura, specialmente per chi, operando in smart working, ha organizzato postazioni di lavoro che talvolta non rispettano i giusti parametri. Il risultato è un aumento di problematiche e fastidi derivanti dal restare in casa, magari davanti a uno schermo, in maniera scomposta o con vizi di seduta. Dalle gambe incrociate ai piedi agganciati alle gambe delle sedie, i piegamenti errati o qualche strappo muscolare, magari giocando con i figli costretti a casa per la chiusura delle scuole. Questi alcuni dei fattori che col passare dei mesi, unitamente allo scarso movimento e la carenza di passeggiate che favoriscano un movimento armonico e coordinato, stanno facendo emergere fastidiose problematiche di carattere muscolare e articolare.

    Se già nella normalità circa 7 persone su 10 possono soffrire di disturbi articolari, quarantena, lockdown, ma anche sedentarietà e smartworking hanno acuito queste problematiche. Lo conferma la ricerca realizzata da Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione che evidenza come a soffrire di dolori posturali, già prima della situazione attuale, sarebbe addirittura il 73% degli italiani. Tra i principali sintomi il mal di schiena (49%), dolori al collo (37%) e dolori alle articolazioni degli arti inferiori (29%). Uno scenario destinato a peggiorare nel tempo con i mesi di chiusura forzata, come dichiarato da quasi un 1 italiano su 2 che ha lamentato di averne sofferto più spesso durante gli ultimi mesi. Una problematica che coinvolge tutti i generi e le età, sia tra la popolazione più abitualmente sedentaria che tra chi ha tentato di effettuare un po’ di ginnastica improvvisata, provocandosi dolori muscolo-articolari più o meno forti. Gli sportivi che hanno dovuto sospendere gli allenamenti hanno denunciato una perdita del tono muscolare e una riduzione della coordinazione neuromuscolare, con conseguente sovraccarico articolare. Non meglio è andata a chi, solitamente non attivo e invogliato proprio dalla pandemia a cimentarsi nella pratica sportiva, ha spesso dovuto fare i conti con problemi muscolari o articolari derivanti da movimenti scorretti. Il 44% del campione addita come causa dei dolori lo sport in casa “fai-da-te”, ma anche l’eccessiva sedentarietà, seguita da posture sbagliate sul divano (34%) e dallo smart working (21%), specie tra i più giovani.

    A confermarlo è anche Violetta Corazza, titolare di Corazza, da oltre 50 anni un punto di riferimento per il settore ortopedico, leader del mercato italiano e player tra i più importanti di quello estero. “La gente si muove poco – spiega Violetta Corazza – per via della pandemia e dell’impossibilità di compiere quegli spostamenti quotidiani che ne caratterizzavano la quotidianità. La pratica sportiva è fortemente ridotta, ma anche la passeggiata giornaliera è ridotta ai minimi termini, spesso solo per la spesa alimentare. Se a ciò si aggiungono i bambini a casa e lo smart working, si vede che la popolazione inizia ad avvertire i fastidi caratteristici di una sedentarietà forzata”.

    La leadership conquistata negli anni, l’azienda con sede a Molinella(BO), ha consentito a Corazza Srl di diventare un fornitore privilegiato per ortopedie e sanitarie, tanto in Italia quanto all’estero e la rende oggi un interlocutore autorevole. “Dagli ordini che riceviamo – prosegue Violetta – ci rendiamo conto che a distanza di tanti mesi i problemi posturali sono aumentati, così come l’affaticamento di muscoli e giunture. Dolori e fastidi tipici della sedentarietà”. L’esperienza maturata in 50 anni di attività, unita all’utilizzo di tecnologie avanzate e alla costante ricerca di materiali certificati rende l’azienda un osservatore competente, grazie alla capillarità della presenza nei negozio specializzati di tutta Italia. L’azienda, infatti, fornisce svariate decine di modelli, modificabile dal tecnico ortopedico secondo le specifiche esigenze. La linea prodotti si caratterizza per una customizzazione estrema e si declina nella realizzazione di plantari dedicati a tutte le patologie che interessano la pianta del piede. Un approccio che richiede tanta ricerca e che ha permesso a Corazza di distinguersi come realtà in grado di fornire soluzioni realmente personalizzate, sia in relazione alle problematiche più diffuse – piede piatto, cavo e diabetico – che a quelle meno frequenti.

    Oggi, in uno scenario radicalmente mutato sulla base del cambiamento delle abitudini di vita, Corazza, registra questa nuova necessità del pubblico italiano ed estero. Sono oltre 500 i tipi di plantari proposti al mercato, ciascuno con la sua specificità e vocazione particolare. Gioca un ruolo fondamentale in questo senso anche la scelta del materiale, tra cui in particolare lattice e materiali termoformabili, per garantire grande elasticità e massimo comfort. Il valore aggiunto dei plantari Corazza si completa con la lavorazione artigianale, frutto di una manodopera specializzata e tipica del Made in Italy, tradizione che l’azienda continua a valorizzare anche all’interno di un processo industriale che ragiona su grandi volumi.

    Stiamo rispondendo alle richieste che ci giungono da tutta Italia e anche dall’estero – conclude la titolare di Corazza – grazie al nostro know-how ricco e articolato, supportato non solo da mezzo secolo di esperienza, ma anche dalle più moderne tecnologie, senza discostarci dalla nostra artigianalità che si avvale dei benefici derivanti dalla trasformazione dell’azienda in ottica Industry 4.0 attraverso l’informatizzazione e l’automazione dei processi. Un potenziamento di infrastruttura che ci ha consentito di ottimizzare ancora di più la capacità logistica e di servire in tempi veloci il mercato”.

    Con il perdurare della pandemia, il futuro di Corazza si preannuncia ancora più ricco di sfide e nuovi percorsi. L’azienda, che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante, in linea con la propria vocazione alla customizzazione, sta puntando alla realizzazione di plantari finiti e destinati direttamente al paziente, pur mantenendo come destinazione esclusivamente negozi specializzati come ortopedie e sanitarie.

     

    Corazza S.r.l. nasce a Bologna nel 1968. L’azienda guidata da Violetta Corazza, rappresenta un punto di riferimento di valore per tutte le ortopedie italiane ed estere. Esperienza, competenza tecnica, utilizzo di tecnologie avanzate orientano l’attività di Corazza consentendogli ogni giorno di interpretare e soddisfare le richieste dei tecnici ortopedici attraverso la realizzazione di plantari ortopedici personalizzati, innovative e di altissima qualità.

  • Superbonus 110%: il servizio di assistenza promosso da Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power ha creato un team di esperti nelle pratiche legate all’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio 2020 e confermata dalla successiva Legge di Bilancio 2021.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: i dettagli dell’iniziativa

    Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2021 da parte del Parlamento italiano, il Superbonus 110% è stato prorogato fino al 30 giugno 2022. La famosa detrazione fiscale, prevista per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici di almeno due classi, sarà valida per tutti quelli che avranno concluso almeno il 60% dei lavori entro la data prevista. In merito alle procedure previste per ottenere il bonus, Gruppo Green Power, leader nell’efficientamento energetico, ha deciso di offrire un servizio specifico per guidare i clienti in tutte le fasi del processo. In primis un supporto in tutte le operazioni preliminari: attraverso sopralluoghi, verifiche catastali e una pre APE (attestato di prestazione energetica), la società potrà verificare se il cliente ha tutte le carte in regola per accedere all’agevolazione. Per una verifica rapida dei requisiti minimi, inoltre, è disponibile anche il numero verde 800125858. Una volta conclusa la prima parte dell’iter, se l’esito risulta positivo Gruppo Green Power, mette a disposizione dei clienti un team specializzato che aiuterà il cliente sia per le rimanenti pratiche amministrative che nella selezione dei prodotti più idonei a raggiungere la nuova classe energetica.

    Gruppo Green Power: il profilo dell’azienda

    L’iniziativa di Gruppo Green Power in merito al Superbonus 110% nasce dalla consapevolezza dell’importanza della sostenibilità energetica. Oltre ai vantaggi puramente economici, la misura nata con il Decreto Rilancio 2020 è un valido strumento per ridurre i consumi e contribuire alla salvaguardia ambientale del Paese. Fin dalla sua fondazione nel 2010 come S.r.l., il Gruppo ha deciso di puntare sulle energie rinnovabili, specializzandosi sul fotovoltaico destinato a famiglie e piccole e medie imprese. Tra i servizi l’istallazione di impianti che sfruttano l’energia solare, sistemi ibridi, accumulatori di energia e pompe di calore ACS. L’azienda offre anche sistemi di illuminazione a LED e prodotti di domotica. Gruppo Green Power è da sempre impegnato nella diffusione della cultura dell’energia e nella promozione di un utilizzo razionale delle fonti.

  • Siderurgia: Gruppo Riva, dalla nascita nel 1954 alla leadership attuale

    Con i suoi circa 5.300 dipendenti e 21 siti produttivi dislocati in Italia e all’estero, Gruppo Riva basa il suo successo su una costante visione improntata verso la qualità, l’innovazione e l’espansione del proprio mercato.

    Gruppo Riva valori chiave

    Gruppo Riva: i valori e la chiave del successo

    Gruppo Riva è leader italiano tra gli operatori siderurgici. Riveste un ruolo di primo piano anche per quanto riguarda il settore europeo dell’acciaio. Con gli stabilimenti di Caronno Pertusella, Lesegno, Malegno, Cerveno e Sellero, Riva Acciaio è tra le realtà siderurgiche italiane più rilevanti. Il successo di Gruppo Riva si basa su valori chiave come la qualità dei prodotti, il rispetto dell’ambiente e l’ecologia, la sicurezza e la formazione dello staff. I dipendenti infatti sono altamente specializzati e partecipano con costanza ai corsi di aggiornamento. Oggi il Gruppo vanta circa 5.300 dipendenti e opera in 21 siti produttivi dislocati in Italia (5), Francia (7), Germania (5), Belgio (2), Spagna (1) e Canada (1). L’innovazione è da sempre un valore centrale per il Gruppo, che si dedica all’ automazione sia del processo produzione sia degli impianti di servizio alla fabbricazione di.. È grazie a questa costante attenzione che, negli anni ’60, Gruppo Riva è arrivato a produrre circa 300 mila tonnellate di acciaio all’anno.

    Gruppo Riva: pillole storiche

    Gruppo Riva nasce dall’intuizione di Emilio Riva che, sostenuto dal fratello Adriano, nel 1954 anticipa il grande potenziale di sviluppo che il settore siderurgico aveva nell’Italia del dopoguerra. Col miracolo economico così viene avviata anche l’azienda, che storicamente si specializza nella realizzazione di prodotti “lunghi” con acciaierie ad arco elettrico. Il processo di crescita è costante e arriva fino ai giorni nostri, accompagnato dall’espansione anche verso il mercato estero. Emilio Riva decide di passare alla produzione diretta dell’acciaio nel 1956, mentre da marzo 1957 avvia il primo stabilimento vicino a Milano, a Caronno Pertusella, dotato di un forno elettrico ad arco della capacità di 25 tonnellate. Gli anni ’60 risultano fondamentali per Gruppo Riva e sono caratterizzati dalla nuova tecnica produttiva della colata continua. Nel 1966 avviene inoltre l’acquisizione delle Acciaierie e Ferriere di Lesegno. Negli anni ’70 il Gruppo investe a livello europeo. Nel 1981 la produzione si diversifica grazie all’acquisizione di Officine e Fonderie Galtarossa (OFG) di Verona. In seguito, viene ultimata l’acquisizione di COGEA (1988), che passa da consorzio a S.p.A. e diventa Acciaierie di Cornigliano. Si tratta della prima privatizzazione italiana di una fabbrica siderurgica a ciclo integrale. Nel 1995 infine viene rilevato il totale del capitale di Ilva Laminati Piani dall’IRI.

  • COSÌ SI CERTIFICANO I DISPOSITIVI MEDICI (E SI SCRIVE DI SCIENZA). IL CASO CLARISCIENCE

    Affari regolatori, scrittura medica e sistemi di gestione per la qualità. Dietro alle scoperte scientifiche e ai dispositivi medici che utilizziamo ogni giorno ci sono i professionisti di Clariscience, azienda con sede tra Padova e Milano, che registra un +22% sul fatturato nell’anno della pandemia. Il CEO, Stefano Pagnutti: “Investiamo nel personale, vogliamo avere i migliori cervelli al servizio dei nostri clienti”

     

    Il mondo farmaceutico, biotecnologico e medicale in Italia rappresenta una filiera che vale il 10% del Pil, per un valore di produzione attorno ai 55 miliardi di euro. Il settore dei dispositivi medici, da solo, genera un mercato che vale 16,5 miliardi di euro tra export e mercato interno e conta 3.957 aziende, che occupano 76.400 dipendenti. Le riviste medico-scientifiche pubblicate da una dozzina di editori sono oltre 170. L’Italia è al settimo posto per numero di pubblicazioni scientifiche e i ricercatori italiani si classificano all’ottavo posto per numero di articoli nel top 1% di citazioni. Ma spesso poi i loro cervelli finiscono all’estero: l’Italia è al 27° posto tra i paesi dell’Ocse per quanto riguarda l’investimento nella ricerca scientifica, che vale solo lo 0,31% del Pil.

    In questo ecosistema economico, sempre più al centro dell’interesse pubblico nell’era della pandemia, esiste un’eccellenza italiana, Clariscience, che ha sede operativa a Padova e legale a Milano. L’azienda è stata fondata nel 2013, i dipendenti sono dieci e nell’anno del Covid il fatturato è passato da 900 mila euro a 1,1 milioni (+22%). Sono i professionisti che garantiscono la supply chain del benessere e della salute, e con le loro conoscenze permettono al settore medicale di comunicare nel modo più corretto e a chi produce o distribuisce dispositivi medici di immettere i propri prodotti sul mercato nel rispetto delle normative.

    Nello specifico, Clariscience si occupa di consulenza in ambito medicale. Accompagna i soggetti coinvolti nell’intricato mondo life science in generale e dei dispositivi medici in particolare. L’azienda è organizzata intorno a due business unit: quella degli “Affari regolatori e sistemi per la gestione per la qualità”, dedicata al settore dei dispositivi medici, e quella relativa alla “Comunicazione scientifica” che si rivolge invece all’intero settore life science, anche attraverso specifici servizi di medical writing. In questo caso gli interlocutori diventano molteplici e il raggio d’azione dell’azienda raggiunge anche il mondo della ricerca e dell’editoria scientifica.

    Un modello, questo, che rende Clariscience unica in Italia per completezza dell’offerta erogata in un mondo in cui precisione e competenza sono indispensabili: “Riusciamo a garantire standard elevatissimi grazie a investimenti costanti nella formazione dei nostri dipendenti”, dice il Ceo, Stefano Pagnutti. “Inoltre, offriamo retribuzioni superiori alla media di settore. Vogliamo avere le migliori menti a disposizione dei nostri clienti”.

    Qualche esempio concreto? Il ricercatore che ha impiegato mesi per raccogliere dei dati potrebbe non avere il tempo per formalizzarli in un documento o in un articolo scientifico senza trascurare pazienti e laboratorio. Oppure il fabbricante di un dispositivo medico all’avanguardia che ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a ottenere il marchio CE per renderlo disponibile sul mercato e che, dopo avere investito in ricerca clinica, vuole comunicarne i risultati nel modo più efficace possibile.

    “Clariscience affianca i propri clienti nel raggiungimento e nel mantenimento della conformità normativa e li aiuta ad affermarsi sul mercato attraverso una comunicazione scientifica stimolante”, conclude Pagnutti. “Lavorando a fianco dei nostri clienti, pur rimanendo consulenti, sappiamo esattamente cosa fare. Il mondo dei dispositivi medici è complesso. Prima che un prodotto possa raggiungere il paziente sono necessari controlli e documenti molto precisi. Ma è necessario anche comunicarne efficacemente il valore, facendo lavorare insieme opinion leader, clinici, aziende e centri di ricerca. Per tutte queste esigenze otto anni fa è nata Clariscience. Da allora le nostre parole chiave sono sempre le stesse: competenza, consapevolezza ed empatia”.

  • “The Voice of Business”, Francesco Starace: lo sguardo di Enel sul mondo

    Il mondo dell’energia dopo la pandemia, gli scenari geopolitici e la grande sfida della sostenibilità: la visione dell’AD e DG di Enel Francesco Starace nell’intervista per "The Voice of Business".

    Francesco Starace

    "The Voice of Business": intervista all’AD di Enel Francesco Starace

    Il presente di Enel è nel suo futuro. E lo è da sempre, perché è guardando costantemente avanti che oggi è diventata la più grande azienda italiana per capitalizzazione di mercato e una delle più importanti al mondo. Tra le prime a intuire il valore della sostenibilità e a improntare le proprie strategie di crescita su di essa, la realtà guidata da Francesco Starace è già proiettata verso nuovi obiettivi, come ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale nell’intervista per "The Voice of Business", il primo canale web in inglese per investitori e osservatori internazionali dedicato al mondo del business in Italia. Nel suo intervento, ripreso anche da Sky Tg24 che insieme a Newest promuove l’iniziativa, Francesco Starace ha tracciato un quadro dell’evoluzione del settore energetico, focalizzandosi in particolare sul ruolo di Enel in questo scenario. L’AD ha parlato dell’impegno del Gruppo nell’accelerare sul fronte della decarbonizzazione e della digitalizzazione, sancito nel piano 2021-2023 presentato lo scorso novembre insieme a un outlook al 2030.

    Enel: il ritratto professionale dell’AD Francesco Starace e il suo impegno per la sostenibilità

    La recente nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione di Sustainable Energy for All (SEforALL), l’organizzazione internazionale no-profit che in partnership con le Nazioni Unite lavora per garantire l’accesso a un’energia accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti (SDG7), è solo l’ultimo riconoscimento (in ordine di tempo) dell’impegno di Francesco Starace sul fronte della sostenibilità. Dal 2014 Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, riconfermato quest’anno per il terzo mandato, ha lavorato in NIRA Ansaldo (1981-82), General Electric (1982-87), ABB Group (1987-98) e Alstom Power (1998-2000) ricoprendo diverse posizioni in ambito manageriale. Entra in Enel nel 2000 inizialmente come Responsabile Energy Management di Enel Produzione: due anni dopo è chiamato a ricoprire il ruolo di Responsabile dell’Area Business Power all’interno della divisione Generazione ed Energy Management. Nel 2005 arriva a dirigere la direzione della Divisione Mercato Italia: lascerà l’incarico nel 2008 quando viene nominato AD di Enel Green Power, società specializzata nello sviluppo e nella gestione di attività legate all’energia da fonti rinnovabili. La guida per sei anni portandola ad affermarsi a livello mondiale tra i principali player del settore. Nel maggio 2014 diventa AD e DG di Enel. Due anni dopo presenta all’ONU gli impegni del Gruppo per contribuire al raggiungimento degli obiettivi globali di crescita socio economica e di sviluppo sostenibile e per combattere fame e cambiamento climatico. Non a caso Elizabeth Cousens, Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di SEforALL e Presidente e Amministratore Delegato della Fondazione delle Nazioni Unite, ha parlato di lui come di "un leader energetico visionario con una lunga esperienza nel guidare l’ambizione imprenditoriale intorno all’azione per il clima, la sostenibilità e l’accesso all’energia per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo che ne sono prive". E ha definito la nomina a Presidente di Sustainable Energy for All (SEforALL), uno dei numerosi incarichi internazionali ricoperti da Francesco Starace parallelamente ai suoi ruoli in Enel, come "una scelta naturale per questo importante ruolo in un momento così critico".

  • SACE, al via progetti green per 600 milioni: il focus dell’AD Pierfrancesco Latini

    La riconversione del nostro tessuto produttivo attraverso il sostegno agli investimenti green costituisce un’occasione unica per la competitività dell’Italia nel mondo: l’AD Pierfrancesco Latini parla della nuova operatività di SACE legata al Green New Deal.

    Pierfrancesco Latini

    Pierfrancesco Latini: SACE approva le prime sette operazioni targate Green New Deal

    "L’attenzione a sostenibilità e resilienza per tutti in chiave circolare è oggi imprescindibile": che SACE sia sempre più intenzionata ad aumentare il proprio impegno nell’agevolare la transizione verso un’economia a minor impatto ambientale non emerge solamente dalle parole dell’Amministratore Delegato Pierfrancesco Latini. La società nei giorni scorsi ha infatti approvato le prime sette operazioni targate Green New Deal per oltre 600 milioni di euro: l’iniziativa nel complesso nasce per finanziare progetti che puntano a promuovere la sostenibilità ambientale ed economica, a integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi sostenibili e a realizzare interventi con l’obiettivo di sviluppare una nuova mobilità a minori emissioni inquinanti. Le operazioni saranno finanziate con garanzie SACE assistite dalla garanzia dello Stato italiano, in base alle nuove disposizioni normative. In particolare le prime sette guardano alla riconversione di processi industriali per ridurre sprechi ed emissioni inquinanti, sostenere l’economia circolare e la mobilità smart oltre che la produzione di energia da fonti rinnovabili, quali solare ed eolico. Come spiega in una nota la società guidata da Pierfrancesco Latini, possono farne richiesta tutte le aziende italiane, di qualsiasi dimensione.

    Pierfrancesco Latini: la sostenibilità rappresenta una grande opportunità di investimento, crescita e occupazione

    Parlando dell’iniziativa e dell’attenzione che SACE riserva a sostenibilità e resilienza, l’AD Pierfrancesco Latini ha sottolineato come, oltre ad essere maturata la convinzione "che ci troviamo ad operare in una nuova normalità", si stia sempre più diffondendo "la consapevolezza che la sostenibilità rappresenta una grande opportunità di investimento, crescita e occupazione per le società moderne". In questa ottica "la riconversione del tessuto produttivo italiano, attraverso il sostegno agli investimenti ‘green’, costituisce un’occasione unica per far crescere la competitività del nostro Paese nel mondo e noi siamo orgogliosi di sostenere le aziende italiane che contribuiranno a rendere ‘circolare’ l’Europa". In conclusione l’AD di SACE Pierfrancesco Latini ha invitato "tutti gli stakeholder interessati a bussare alla porta di SACE per dialogare con noi e aprirsi a nuove opportunità, contando sul nostro supporto".

  • Terna nel Nasdaq Sustainable Bond Network, Stefano Donnarumma: pionieri in mercato green bond

    Terna aderisce al Nasdaq Sustainable Bond Network, l’AD e DG Stefano Donnarumma: “La sostenibilità è naturalmente al centro della nostra missione”.

    Terna in Nasdaq Tower

    Stefano Donnarumma: Terna prima electric utility italiana nel Nasdaq Sustainable Bond Network

    Non c’è futuro senza sostenibilità: Terna, il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma che gestisce la rete elettrica ad alta e altissima tensione, negli ultimi anni ha improntato su questa consapevolezza la propria crescita. Un percorso intrapreso a livello internazionale che si è arricchito nei giorni scorsi di una nuova tappa: è infatti la prima electric utility italiana ad aver aderito al Nasdaq Sustainable Bond Network, piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che riunisce investitori, emittenti, banche d’investimento e organizzazioni specialistiche. Un avvenimento celebrato anche a New York, dove la Nasdaq Tower a Times Square è stata illuminata con il logo “Terna Driving Energy”: per il Gruppo che Stefano Donnarumma guida dallo scorso maggio in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale è un ulteriore riconoscimento al “forte impegno del più grande operatore indipendente europeo di trasmissione dell’energia elettrica quale abilitatore della transizione energetica, per una rete sempre più affidabile, efficiente, tecnologica e, soprattutto, green”.

    Stefano Donnarumma: il logo “Terna Driving Energy" illumina la Nasdaq Tower a Times Square

    Siamo stati pionieri nel mercato dei green bond e oggi siamo felici di aderire al Nasdaq network”, ha commentato in merito l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma ricordando l’impegno di Terna per la transizione energetica e la sostenibilità. Non a caso uno dei pilastri del Piano Industriale 2021-2025 è infatti negli investimenti sostenibili, finalizzati all’integrazione delle fonti rinnovabili per aumentare l’efficienza e la resilienza della rete, a riprova di quanto evidenziato dall’AD e DG Stefano Donnarumma: “Terna è il regista del sistema energetico italiano: la sostenibilità è naturalmente al centro della nostra missione”. Sul fronte della finanza sostenibile, la leadership del Gruppo è ampiamente riconosciuta dal mercato che, nel 2018, ha accolto positivamente le emissioni obbligazionarie green del gestore della rete elettrica nazionale. Nel luglio 2020 inoltre l’emissione di un altro green bond ha fatto registrare il più basso tasso mai ottenuto tra le corporate italiane sia per green bond sia, in generale, per emissioni sopra i dieci anni.

  • Le finiture estetiche e superficiali nel settore della moda e del lusso

    In un settore come quello della moda e del lusso, aggiornarsi ed investire in tecnologie innovative è fondamentale per rimanere al passo con i tempi e per garantire creazioni, accessori e capi sempre più all’avanguardia.

    Quando si parla di finiture estetiche e superficiali nel settore della moda e del lusso facciamo riferimento a diverse tipologie di lavorazioni, che impiegano tecnologie innovative e all’avanguardia.

    • RIVESTIMENTI IN PVD:

      Il rivestimento in PVD (Physical Vapour Deposition) consiste nell’applicazione di un sottile rivestimento di un film metallico (alluminio, cromo, argento, titanio) e può essere applicato su diverse tipologie di materiali come la plastica, il vetro o su metalli e leghe.

      Questo rivestimento permette di modificare l’estetica del materiale senza intaccarne le caratteristiche originali, donando colorazioni di grande effetto cromatico come doratura e argentatura oppure lucidatura brillante, satinatura o vari gradi di opacità.

      Il mondo dei preziosi è uno di quelli che si presta meglio a questo tipo di lavorazione, infatti è possibile conferire l’aspetto estetico dell’oro massiccio ad anelli, catenine, casse e bracciali degli orologi garantendo la massima customizzazione.

      Il trattamento PVD svolge inoltre una protezione dell’oggetto, grazie all’alta resistenza ad agenti di stress esterno come per esempio i raggi UV.

    • VERNICIATURA A LIQUIDO:

      La verniciatura a liquido permette di dare alle superfici verniciate una finitura di pregio su diversi materiali come plastiche o metalli, ottenendo effetti personalizzati come lucido, semilucido, metallizzato, “soft touch”o satinato, ideali per valorizzare al massimo i prodotti e capi per il settore dell’alta moda e del lusso, senza porre limiti alla creatività dettata dal design.

      Questo processo avviene in camera bianca con impianti robotizzati e/o manualmente, al fine di realizzare finiture estetiche dall’alto standard qualitativo.

    • STAMPA DIGITALE DECORATIVA:

      Non ci sono limiti alle applicazioni della stampa digitale, soprattutto nei settori del lusso e della moda in cui la customizzazione dei prodotti è diventato un elemento centrale e distintivo. È possibile stampare su svariate tipologie di materiali: plastici, metalli, pelli, tessuto, ceramica, vetro.

      La stampa digitale è ideale per le applicazioni personalizzate su scarpe, cinture, borse, e capi di abbigliamento in tessuto o accessori in metallo.

    • FINITURA A BASSO RILIEVO:

      Grazie alla tecnica a finitura a basso rilievo è possibile personalizzare le zone incave e delimitate geometricamente di un oggetto – ad esempio decorando i loghi presenti sotto la suola di una scarpa – con finiture monocromatiche, multicolor o mimetiche.

    L’innovazione al servizio delle grandi aziende dalla moda e del lusso:

    Fortex® Srl, azienda specializzata in finiture estetiche superficiali collabora con aziende leader nel settore della moda e del lusso, fornendo un servizio a 360°, partendo da una prima fase di consulenza tecnica riguardante la personalizzazione fino alla consegna del prodotto lavorato.

    “I punti di forza della nostra azienda sono tre: la costante ricerca di soluzioni innovative, la ricerca di prodotti di qualità e l’utilizzo d’impianti tecnologici all’avanguardia” afferma Forner, amministratore delegato dell’azienda.

    Per rispondere alla continua ricerca d’innovazione e personalizzazione nel settore dell’alta moda e quello delle calzature, Fortex® Srl ha investito in una nuova ed esclusiva tecnologia: Lamina e Transfer, grazie alla quale si potrà lavorare su ogni tipo di materiale con la possibilità di riprodurre fedelmente la texture del fondo e garantendo colori brillanti al 100%.

    Con Lamina e Transfer è possibile riprodurre ogni tipologia di disegno e immagine, realizzandoli fedelmente sia con colori tradizionali che fluo anche su sfondi neri, effetti metallici e texture materiche.

    “Grazie all’esperienza maturata negli anni siamo in grado di offrire una consulenza tecnica personalizzata e soluzioni ad hoc per rendere ogni prodotto su misura per i nostri clienti” conclude Forner.

    CHI SIAMO

    Fortex® srl è leader nel settore delle finiture superficiali e dei rivestimenti funzionali ed estetici.
    Si occupa di rivestimenti superficiali tramite tecnologia PVD (Physical Vapour Deposition), sputtering, metallizzazione, verniciatura a liquido, stampa digitale, tampografia, sublimazione, finiture a bassorilievo, schermature elettromagnetiche, lavorazioni laser, applicazione strass e accessori.

    Per maggiori informazioni: http://www.fortexsrl.it/contatti/

  • Matrimonio a tema carnevale a Villa Marta Roma by Tessitore Ricevimenti

    L’idea di avere un tema per le nozze potrebbe diventare una vera e propria preoccupazione poiché è qualcosa di estremamente personale. Tuttavia la parte più difficile è lo sviluppo del tema scelto. Bisogna infatti scegliere dei professionisti del settore, solo così sarete in grado di soddisfare ogni vostro desiderio senza tralasciare Eleganza, Divertimento e Stupore da parte dei vostri cari.

    Un tema molto bello e simpatico potrebbe essere il Matrimonio stile Carnevale, un tema che porterà sicuramente tanto divertimento.

    Ma come organizzarlo?!

    La Location perfetta per il tuo tema Carnevale è Villa Marta.

    Il Sig. Tessitore e il suo staff saranno a vostra completa disposizione e la location farà da cornice al giorno più bello della vostra vita. Ampi spazi verdi, il bordo piscina ed un salone totalmente bianco farà da tela ideale per allestire e colorare il vostro matrimonio.

    Per sviluppare il tema Carnevale non si dovrà trascurare assolutamente la musica con l’ausilio di professionisti che vi delizieranno con Karaoke, balli di gruppo e servizi divertenti come il Photo Booth con tanti accessori e maschere spiritose che non possono di certo mancare!
    Colori vivaci ovunque!

    Tovagliato colore rosso, giallo, verde, rosa… il colore o i colori che preferite renderanno bellissimi i vostri tavoli.

    L’illuminazione esterna di Villa Marta coreografata con molteplici led colorati ed uno spettacolo esplosivo come quello delle fontane luminose è fondamentale per concludere nel migliore dei modi una giornata a dir poco straordinaria.

    Per qualsiasi altra informazione non esitate nel contattarci ai seguenti numeri:

    Tel Ufficio: 06 50 93 45 14
    Tel Sig. Giuseppe Tessitore: 338 68 42 903
    Villa Marta – Via Tommaso Traetta, 141 Casal Palocco Roma
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Una coltura ecofriendly anche domestica

    L’asparago come nuova risorsa, anche a livello hobbistico: una pianta che Geoplant Vivai propone anche a livello amatoriale. Di facile gestione, a basso consumo, è ideale per agricoltori e privati

     

    In un settore come quello agricolo, la continuità lavorativa è sempre più determinante per gli operatori e l’economia gestionale degli appezzamenti. L’asparago si presenta come una risorsa individuata e promossa da Geoplant Vivai – azienda specializzata nella vendita di piante da fragola e da frutto.

    Abbiamo deciso di lavorare con l’asparago perché a livello vivaistico la fragola e l’asparago sono due colture affini – spiega Lucilla Danesi, Responsabile Commerciale fragola dell’azienda ravennate e player di riferimento a livello europeo – perché al termine di una stagionalità si può iniziare con l’altra. Non c’è un crossing lavorativo, la pianta di fragola si estirpa tra dicembre e febbraio e si può immediatamente proseguire con l’’asparago”.

    In Europa, infatti, la categoria vivaistica, associa spesso la lavorazione di queste due colture. L’analisi dei mercati esteri da parte di Geoplant, unitamente alla crescente richiesta della clientela italiana, sempre più attratta da questa formula d’oltralpe, ha spinto l’azienda a introdurre nella sua offerta anche questa pianta.

    Con 40 anni di esperienza – continua la Danesi – abbiamo maturato una certa capacità di interpretare le istanze del mondo agricolo. L’idea non nasce solo da un’opportunità di carattere economico, ma anche dal desiderio di supportare le aziende che hanno sempre più bisogno di una stabilità lavorativa. In questo modo si può garantire una continuità alle maestranze, aiutando contestualmente sia i lavoratori agricoli che le aziende che possono in tal modo calendarizzare meglio l’attività in campo e coglierne una miglioria gestionale nell’ottica di un risparmio e di una fidelizzazione degli operatori.

    Con queste motivazioni, Geoplant vivai ha creato un sito informativo https://zampediasparago.it/ in cui sono esposte sia le varietà tradizionali che quelle un po’ più all’avanguardia. Si spazia così dalle classiche Franco, Giove, Eros al Selvatico, dal Violetto, a Ercole fino alle più innovative come Vegalim, Grolim e altre ancora.

    L’asparago risulta quindi una coltura interessante, anche per le sue stesse caratteristiche. Si adatta, infatti, molto bene a tutto il territorio nazionale, suddiviso com’è nelle due macro categorie, quelle a clima freddo e quelle a clima caldo, con varietà più vocate a climi del Sud Italia e altre ideali per il Nord Italia.

    Altro fattore chiave è il favore di cui l’asparago gode presso il grande pubblico. Nel Bel Paese è quello verde a spopolare, a differenza dei Paesi d’Oltralpe dove è quello bianco a conquistare le tavole e il gusto. Non solo: in Italia questo prodotto è apprezzato sia a livello agricolo che hobbistico e amatoriale, per l’ampiezza del mercato e per la sua fortissima versatilità in cucina, dove viene impiegato in un gran numero di piatti. Senza dimenticare, oltre alle peculiarità organolettiche, anche quelle nutrizionali: l’asparago è, infatti, molto ricco di fibre e di vitamina A, di vitamina C di potassio, nonché di caroteni, per cui con grandi proprietà antiossidanti.

    In uno scenario simile, Geoplant Vivai ha iniziato a proporre le zampe di asparago mettendo a frutto non solo la competenza che le deriva da 4 decenni di attività, ma anche la logistica che assicura, come per tutti i prodotti made in Geoplant, tempi di consegna molto brevi in tutta Italia, l’assistenza in vendita e post vendita molto organizzata e una gamma varietale completa.

    A rendere l’asparago una risorsa è anche la sua semplicità di coltivazione: non necessità di tanta acqua, né di molta terra e trattamenti. Si raccoglie nei mesi primaverili e un’asparagiaia può durare anche dieci anni, se non di più. Nel giro di un paio di anni l’impianto va a raccolta ed è quindi un investimento semplice da ammortizzare.

    L’asparago è una coltura annuale che sta conquistando anche l’hobbista – conferma Lucilla Danesi – che di solito mette a coltura non meno di 60 zampe, ma se ne possono piantare anche solo 10. In questo caso non si raccolgono troppi asparagi per zampa, ma del resto questa coltura si presta bene anche per gli appassionati che amano coltivare la terra, contadini che vogliono realizzare una piccola produzione in proprio o cittadini con un orticello. Del resto, basta poco per portare nei propri piatti un tocco di bontà domestica”.

    Infine, l’asparago proprio per la sua semplicità gestionale, può considerarsi una coltura ecofriendly che riduce il water foot print. Bastano terreni drenanti che impediscano ristagni d’acqua, un ph dell’acqua intorno al 6, una moderata salinità. I trapianti variano da febbraio ad aprile, si mettono su fila singola, una trentina di cm l’uno dall’altro. Non occorrono quindi appezzamenti enormi, è sufficiente anche un giardino e la sua coltivazione è piuttosto rustica.

    Proprio questa praticità sta conquistando professionisti e amatori. Non a caso, l’Italia è il 5° produttore, preceduto da Cina, Perù, Germania e Spagna. A livello europeo l’Italia è terza, preceduta dalla Germania, più importante come produttore e la Spagna come esportatore, con una produzione inferiore a quella tedesca e una distribuzione nei mercati d’Europa.

    A livello nazionale, si coltivano circa 11.000 ettari di asparago, arrivando a una produzione di circa di 50mila tonnellate, secondo le ultime stime. La regione dove si coltiva di più è la Puglia che copre almeno il 50% della produzione nazionale. La seconda è il Veneto, poi Lazio, Campania e l’Emilia-Romagna che ha arriva intorno al 10%.

     

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.

     

  • Michele Cannistraro chef executive del tour Fashion Diamond Luxury Vodka

    L’incontro tra due eccellenze per piatti capaci di stupire: il celebre vincitore di MasterChef All Stars sarà l’artista ai fornelli per degustazioni a base dell’unica vodka al mondo 100% made in Italy

     

    Se un primo assaggio si era già avuto nel dicembre 2019 nella conosciutissima concessionaria Harley Davidson di Riccione (RN), mecca degli appassionati delle rombanti due ruote, oggi è ufficiale una collaborazione tutta da gustare. Michele Cannistraro, il noto vincitore di MasterChef All Stars sarà il brand ambassador e chef executive del tour organizzato da Fashion Diamond Luxury Vodka. Rapito dal fascino dell’unica vodka al mondo 100% made in Italy, il mago dei fornelli sarà l’autore di degustazioni esclusive che vedranno la sua arte sposarsi con lo straordinario pregio di questo spirit che oggi è diventato un vero e proprio oggetto del desiderio, animando alcuni degli eventi più esclusivi d’Italia.

    La genesi lunga e complessa, la scelta delle materie prime, la qualità dell’acqua prealpina, le metodologie e le tecniche utilizzate per la fermentazione, la distillazione e il filtraggio, rendono Fashion Diamond Luxury Vodka un prodotto unico e ricco di una personalità che si distingue da qualsiasi altro distillato presente sul mercato.

    Sarà proprio la grinta di Cannistraro a regalare momenti di intenso piacere gastronomico agli ospiti delle più esclusive location nazionali, dove Giulio Massimo Cario, l’ideatore di Fashion Diamond Luxory Vodka, organizzerà degustazioni di altissimo livello, in cui il liquore da lui voluto e creato accompagnerà le delizie firmate dal celebre chef. Un tour che avrà inizio a Reggio Emilia il prossimo marzo e che darà il via a un viaggio che porterà tutta l’eccellenza dell’unica vodka al mondo 100% made in Italy a conquistare i palati degli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali.

    Tanto l’entusiasmo per questo prodotto, speciale in tutte le sue caratteristiche: pura e unica come un diamante, morbida al palato, fresca e irresistibile, questa vodka griffata ottenuta al 100% da grano italiano e distillata ben 7 volte offre un gusto inconfondibile per prestigio, raffinatezza e stile.

    L’inventiva di Giulio Massimo Cario ha dato vita a un prodotto premium, dal carattere deciso e senza compromessi, risultato dell’esperienza e del know-how secolare della Distilleria Friulia in cui viene realizzato. Un carattere deciso, armonico e di grande forza che non ha certo lasciato indifferente il protagonista e trionfatore della sfida gastronomica più appassionante d’Italia. L’identità che rende Fashion Diamond Luxury Vodka inconfondibile nel panorama degli spiritz, gli elevati standard di qualità e la sua versatilità nell’accompagnare piatti e proposte gastronomiche di valore, hanno catturato l’attenzione e la voglia di sperimentare di Cannistraro. Un superalcolico che grazie al suo tono morbido non fa distinzioni di genere e si presta ad essere amato tanto dagli uomini quanto dalle donne, perfetta per chi ricerca e brama solo qualità e prestigio.

    Deliziosa servita ghiacciata, ma anche eccellente base per la preparazione di cocktail e long drink, piuttosto che in nobile accompagnamento per pietanze pregiate come caviale, salmone, ostriche, limpida, cristallina, quasi inodore, con 40 gradi alcolici, Fashion Diamond Luxury Vodka rappresenta una sfida per la creatività del famoso chef. Sarà infatti Michele a firmare alcuni dei piatti più indimenticabili che il tour nazionale andrà a proporre nei locali top del Bel Paese.

    L’anticipazione di questo gustosissimo avvio di collaborazione è solo un assaggio di quanto lascerà decisamente senza fiato i fortunati che riusciranno a prendere posto alle degustazioni itineranti firmate da Michele Cannistraro e Fashion Diamond Luxury Vodka. La partnership si rivolge infatti a un pubblico raffinato e gourmet, a palati fini che desiderano lasciarsi avvolgere da un aroma intenso e glamour. Sarà, infatti, un inno alla qualità e alla perfezione, dove gastronomia e buon bere italiano saranno il filo conduttore di un viaggio gastronomico ricco di seduzione e sensualità che varcherà le porte degli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali.

     

    Fashion Diamond è un’idea ambiziosa, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall’intuizione e dalla passione di Giulio Massimo Cario, professionista del settore beverage con una lunga esperienza in brand di fama internazionale. Ideale per essere degustata liscia, perfetta per accompagnare la preparazione di cocktail e long drink e infine gradevole compagnia per pietanze altrettanto nobili come caviale, salmone e ostriche. Unica da tutte le altre per la purezza estrema, Fashion Diamond è destinata a diventare simbolo degli ambienti più esclusivi di tutto il pianeta.

  • Rubinetterie Stella nei bagni dell’Helvetia & Bristol Hotel di Firenze

    La storica serie Roma dell’azienda novarese impreziosisce le eleganti sale da bagno dell’hotel situato nel cuore di Firenze.

    L’Helvetia & Bristol è un lussuoso hotel 5 stelle nel centro storico di Firenze, a pochi passi da Palazzo Strozzi, capolavoro dell’architettura rinascimentale fiorentina. Costruito nel 1894, dimora storica dal fascino senza tempo, l’albergo fa sfoggio dello sfarzo architettonico e dello straordinario arredamento déco originale e d’antiquariato, che ben si combinano con i marmi, i dipinti seicenteschi e i salotti originari del palazzo.

    All’Helvetia & Bristol tutti i dettagli raccontano il gusto esclusivo per il bello e per l’alto artigianato italiano. Le 29 camere e 35 suite, recentemente ristrutturate, sono state riprogettate e arricchite da tessuti, oggetti d’antiquariato e pregiati arredi lavorati dalle mani abili dei migliori artigiani italiani.

    Nei raffinati bagni brilla l’intramontabile Serie Roma di Rubinetterie Stella. L’iconica serie di miscelatori dalle linee classiche si adatta alla perfezione allo stile elegante e aristocratico dell’hotel fiorentino. Per lo spazio doccia è stato scelto Isomix, il primo miscelatore termostatico italiano, introdotto sul mercato da Stella nel 1956. La forza innovativa del meccanismo alla base del suo funzionamento e il design curato da Angelo Mangiarotti sono state le carte vincenti che ne hanno decretato un successo pressoché immediato, anche in virtù dell’ampia possibilità di personalizzazione offerta.

    www.rubinetteriestella.it

  • G.R. Gamberini: la sfida dell’agricoltura 4.0 fra tradizione e innovazione

    Progettazione artigianale, personalizzazione e cura del prodotto dalla scelta dei materiali fino all’assemblaggio: sono i plus che in oltre 50 anni di attività hanno reso riconoscibile l’azienda bolognese in Italia e nel mondo

     

    Dopo oltre 50 anni di attività e storia, l’impronta della G.R. Gamberini è rimasta la stessa, caratterizzata da una progettazione e produzione artigianale studiata in ogni singolo dettaglio. L’azienda nata alla fine degli anni ’60, continua a imporsi nel settore delle macchine agricole attraverso prodotti performanti, affidabili, espressione di un made in Italy e di una qualità che non conosce compromessi. Il marchio e il nome della G.R Gamberini non è solo conosciuto in Italia ma in tutti i cinque continenti, forte di un’esperienza di mezzo secolo nella realizzazione di tecnologie a servizio dell’agricoltura.

    Il parco macchine costruito in questi decenni è molto ampio e variegato. Si va dagli atomizzatori destinati ai frutteti di grandi estensioni, ai nebulizzatori a basso volume per il trattamento dei filari di vite fino agli impianti per diserbo professionale e alle recenti macchine di nuova generazione per i trattamenti ad acqua ozonizzata. Ma l’autentico fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici automatiche che presentano la gamma più completa sul mercato con capacità da 25 kg a 600 kg.

    Punto di forza dell’azienda è il carattere artigianale, una progettazione alla “vecchia maniera” che nulla ha a che vedere con le logiche che caratterizzano le grandi realtà industriali orientate alla produzione in serie. Dall’utilizzo di materiali di primissima qualità, individuati da fornitori scelti, fino al montaggio delle macchine, collaudate una a una, G.R. Gamberini interpreta brillantemente quell’imprenditoria tipicamente italiana, abituata a presidiare il mercato con soluzioni di eccellenza sia dal punto di vista tecnologico che del design.

    Anche la ricerca e sviluppo è tra i pilasti di G.R. Gamberini che da sempre crede nella consulenza, in strumenti avveniristici e in nuove tecniche di gestione, dialogando da oltre cinque decenni con un mondo agricolo consapevole dei vantaggi di una modernità che si manifesta mediante l’informatizzazione, la tecnologia e nuove metodi di coltivazione. Per Luca Gamberini “Il fatto stesso che si parli sempre di più di Agricoltura 4.0 testimonia il bisogno di un approccio moderno e avanzato alle colture per sopravvivere alla competizione dei mercati, ma anche per garantire un ritorno economico adeguato agli investimenti sostenuti dai coltivatori diretti”. Ne è prova la collaborazione instaurata con importanti realtà che ha permesso a G.R. Gamberini di dotare la gamma prodotti di una centralina in grado di raccogliere informazioni dall’attrezzo utilizzato, connettendo la macchina agricola a una piattaforma Cloud capace di monitorare, controllare e operare da remoto il parco macchine. Un’interconnessione che consente di inviare comandi alla macchina da remoto ed eseguire il download di programmi, mappe, parametri di lavoro e molto altro.

    Flessibilità, cura del prodotto e personalizzazione sono linee guida imprescindibili di una filosofia che vuole “la qualità prima di tutto”; non un semplice slogan ma un modus operandi a cui l’azienda ha da sempre aderito fino in fondo. “Il nostro special team non di rado si trova a personalizzare la macchina direttamente in collaborazione con il concessionario e l’utilizzatore finale”, spiega Luca Gamberini amministratore delegato dell’azienda. “Progettare è come cucire un abito su misura e questo rappresenta un servizio impagabile per chi poi si troverà a utilizzare la macchina quotidianamente sul campo, serra, vigneto, oliveto o frutteto che sia, proprio così come l’ha pensata e voluta”.

    L’esperienza consolidata in oltre 5 decenni rappresenta per G.R. Gamberini il terreno ideale per raccogliere con maggiore determinazione le sfide del domani, aprendosi all’innovazione ed esplorando nuove frontiere. Uno stimolo alla crescita che è già in atto con la vittoria del bando europeo Horizon 2020 in collaborazione con MET ozone experts relativamente a OXIR, macchina per trattamenti con acqua ozonizzata a residuo zero, progettata per garantire risultati importanti nella lotta delle malattie fungine come peronospora, botrite e oidio.

     

     

    G.R. Gamberini nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • Applicazioni all’avanguardia per sfruttare il potere dell’ozono

    Soluzioni su misura, produzione totalmente interna e capacità d’interpretare le peculiarità e le esigenze di ogni contesto industriale. Sono questi i plus che caratterizzano l’attività di MET, azienda bolognese specializzata nella progettazione di generatori a ozono

     

    Sfruttare e veicolare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono in diversi ambiti industriali attraverso la progettazione e produzione di generatori e impianti standard o customizzati. È questa la sfida quotidiana che cadenza l’attività e la ricerca di MET srl, società italiana con sede a Bologna e presente sul mercato dal 2008. Peculiarità e tratto distintivo dell’azienda sono, oltre alla produzione totalmente interna, un approccio esclusivamente tecnico e orientato all’individuazione di soluzioni ad hoc, nonché la presenza di un team altamente specializzato e traversale dove confluiscono competenze elettroniche, meccaniche, informatiche e fisiche.

    Inizialmente pensato per un’applicazione nel mondo medicale, l’ozono si è dimostrato particolarmente efficace in numerosi altri settori, tra cui quello agroalimentare. Altre importanti applicazioni possono essere individuate nel settore dei trasporti e della logistica o ancora in quello del trattamento delle acque e della sanificazione degli ambienti. Tale vasto campo di azione ha così permesso all’azienda di confrontarsi con un mercato diversificato, affinando le proprie competenze ed espandendo le proprie possibilità produttive.

    Qualsiasi sia la richiesta o il settore di riferimento, l’azione di MET si contraddistingue per un approccio globale che non si limita alla fornitura di un prodotto, ma comprende un servizio qualificato e a 360 gradi nei confronti del cliente. Questo viene accompagnato in tutte le fasi del processo: dall’individuazione della problematica alla consegna della soluzione fino ad arrivare alla formazione specialistica. È questo il metodo che insieme alla competenza tecnica e alla continua ricerca, permette all’azienda bolognese di affermarsi come un partner privilegiato in quanto allenato a leggere e interpretare situazioni e necessità di ogni tipo.

    La passione e la condivisione d’importanti valori etici, del rispetto dell’ambiente e delle sue risorse, continuano a essere la spinta ideale per proseguire in un percorso di sperimentazione con l’obiettivo di valorizzare al meglio le proprietà dell’ozono e consegnare al comparto produttivo soluzioni sostenibili ed efficaci a vantaggio dell’intera collettività. Su questa linea d’onda si inserisce il progetto Oxir, attualmente finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020. Grandi le potenzialità e le aspettative: si tratta infatti di una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra. OXIR che si presenta in due configurazioni adattabili alle esigenze degli utenti (fissa e mobile), consentirà agli agricoltori europei di risparmiare circa € 6.000 all’anno grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, con un notevole beneficio non solo economico, ma anche in termini di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Con Oxir al via la rivoluzione agricola globale

    Riducendo l’utilizzo di sostanze chimiche, l’innovativa tecnologia realizzata in sinergia da MET e G.R. GAMBERINI, vincitrice del bando Horizon 2020, pone le basi per un’agricoltura sicura, rispettosa sia dell’ambiente che degli operatori, ma anche del consumatore finale

     

    Una partnership per affrontare le sfide dell’agricoltura moderna e rispondere alla richiesta di un approccio ecologico sempre più urgente e in grado di salvaguardare la salute dell’intera collettività. In tale contesto, con un ruolo di assoluto protagonista, si innesta la collaborazione tra MET e G.R. GAMBERINI, entrambe aziende con sede a Bologna ma operanti a livello internazionale. La prima è specializzata nella progettazione di generatori a ozono con applicazione in diversi settori industriali; la seconda invece, con oltre 50 anni di esperienza, è leader nella realizzazione di macchine a servizio dell’agricoltura, come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo.

    La sfida raccolta in sinergia da entrambe le realtà è ambiziosa e complessa, delineata dalla stessa FAO (Food and Agricolture Organization) che continua a denunciare una situazione che non può più essere ignorata. Gli studi dell’organizzazione internazionale hanno evidenziato che negli ultimi anni, causa globalizzazione, commercio e cambiamenti climatici, si è registrata una crescita esponenziale di parassiti e malattie transfrontaliere, nonché la riduzione della resilienza nei sistemi di produzione causata da decenni di agricoltura intensiva. Tale stato di cose non solo determina gravi conseguenze per l’agricoltura, in termini di perdite economiche e sprechi di risorse, ma minaccia anche la sicurezza alimentare e di conseguenza la salute di tutti i consumatori.

    Per garantire una buona qualità della vita, l’agricoltura e i suoi prodotti devono essere sicuri, sani e sostenibili. Una necessità e una richiesta che MET e G.R. GAMBERINI hanno raccolto creando OXIR, una tecnologia innovativa che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua, il più potente ossidante che esiste in natura ad azione non selettiva, per il controllo delle malattie e della salute delle colture sia in serra che in campo aperto. Dopo numerosi investimenti, in termini di ricerca e sviluppo, le prime sperimentazioni condotte in serra su varie tipologie di colture hanno dato risultati promettenti, aprendo nuovi scenari per un’agricoltura etica e sostenibile, rispettosa tanto dell’ambiente quanto del consumatore finale.

    OXIR che si presenta in due configurazioni adattabili alle esigenze degli utenti (fissa e mobile), consentirà agli agricoltori europei di risparmiare 6.000 euro all’anno, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera. Sulla base di queste potenzialità e premesse, il valore innovativo di tale prodotto è stato riconosciuto anche dalla Comunità Europea che ha deciso di finanziarlo nell’ambito del prestigioso e ambito programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.

    L’Italia ha dunque la possibilità, grazie alla partnership di Met e G.R. Gamberini, di rivoluzionare il mondo agricolo a carattere globale. Una rivoluzione che con la riduzione della deriva, la minore immissione di agenti chimici nelle colture, preserva terreni, falde acquifere, ma anche la salute dei milioni di addetti ai lavori che quotidianamente operano in campo. Una riduzione dell’impatto ambientale di cui beneficia anche la popolazione, poiché un minor ricorso alla chimica ne minimizza anche la presenza nei cibi, con i residui che spesso superano la soglia massima consentita e tollerabile dall’organismo. Oxir non è dunque una semplice miglioria o un progetto che vuole far eco alle istanze ecofriendly sempre più pressanti da parte dell’opinione pubblica, ma uno strumento efficace da offrire a istituzioni e player internazionali per il superamento di una criticità che desta forti preoccupazioni.

    Oxir è dunque un risultato che dimostrato l’eccellenza delle aziende nazionali e il potenziale esprimibile in ogni settore, grazie alla visione avveniristica di un’imprenditoria ancora capace di interpretare le necessità di un mondo in rapida evoluzione.

    Da Bologna parte dunque una grande rivoluzione agricola destinata a cambiare il concetto stesso di agricoltura a livello globale!

     

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • I4T partner di ADAVA per assicurare i soggiorni in Valle d’Aosta

    Soggiorni più sereni e prenotazioni sicure in Valle d’Aosta, grazie all’accordo stipulato tra I4T Insurance Travel, società specializzata nell’offerta di soluzioni assicurative per il turismo, ADAVA Federalberghi – Associazione Albergatori & Imprese Turistiche della Valle d’Aosta – e Allianz Global Assistance, brand commerciale di Allianz Partners, leader mondiale nell’assistenza, nell’assicurazione viaggi e nei servizi alla persona.

    L’accordo tra I4T e ADAVA

    La partnership prevede per tutte le strutture ricettive iscritte all’Associazione la possibilità di proporre una polizza assicurativa facoltativa sulle prenotazioni, rivolta sia ai clienti italiani sia ai clienti stranieri, valida anche in caso di rischi legati agli eventi pandemici. La polizza si stipula direttamente dal sito dell’hotel al termine della prenotazione.

    Ampio l’elenco delle coperture offerte, a cominciare dal rimborso delle penali di annullamento e delle caparre già versate in caso di rinuncia al viaggio prima della partenza, a cui si affianca la restituzione delle spese di soggiorno già corrisposte in caso di ritardato arrivo a destinazione per: avverse condizioni meteo, guasti e incidenti del veicolo, ritardi dei mezzi di trasporto. È possibile estendere ulteriormente le garanzie aggiungendo assistenza, pagamento delle spese mediche, interruzione del soggiorno e, in caso di quarantena trascorsa in hotel senza poter uscire, anche la copertura degli eventuali pernottamenti extra e delle spese di trasporto per il rientro posticipato.

    Le parole di Filippo Gérard, Presidente ADAVA

    “Siamo molto orgogliosi di offrire questa opportunità ai nostri Associati – dichiara Filippo Gérard, Presidente ADAVA – che da oggi hanno uno strumento in più incentivare i loro clienti a prenotare, anche in largo anticipo. Questa polizza è valida su tutte le tipologie di tariffe, comprese quelle non rimborsabili, spesso non considerate dai clienti per il timore di perdere gli importi versati in anticipo. Abbiamo scelto questa soluzione perché tutela anche l’albergatore, che incassa quanto dovuto evitando contenziosi e problemi di immagine in caso di rinuncia al soggiorno da parte del cliente”.

    Il commento di Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T

    “Quello con ADAVA – aggiunge Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T – è un progetto pilota che pensiamo di proporre anche ad altre realtà. In linea con tutte le più recenti indagini di mercato, l’offerta di soluzioni assicurative adeguate sarà un driver importantissimo del rilancio del turismo, per questo continuiamo a lavorare per sviluppare proposte specifiche, avvalendoci della collaborazione dei migliori player sul mercato”.

  • Water Saving di Gattoni Rubinetteria per il Bonus Idrico 2021

    L’azienda propone numerose serie di miscelatori che rispettano i limiti di portata d’acqua richiesti per beneficiare dell’incentivo fiscale sull’installazione di prodotti a risparmio idrico.

    Massima funzionalità ed estetica impeccabile, all’insegna di stile ed affidabilità made in Italy: Gattoni Rubinetteria è Water in Love, perché da sempre la filosofia aziendale ruota intorno all’acqua come fonte di ispirazione e, soprattutto, come bene da rispettare.

    In perfetta coerenza, la Green Attitude si respira all’interno degli stabilimenti Gattoni in ogni singola fase del processo produttivo, oggetto di continui miglioramenti per aumentarne la sostenibilità. L’energia dei pannelli solari soddisfa ben l’80% del fabbisogno giornaliero, le materie prime utilizzate rientrano negli standard internazionali per garantire il minimo impatto, il packaging è completamente riciclabile: la difesa del pianeta viene portata avanti concretamente ogni giorno.

    L’azienda concepisce e realizza soluzioni per il bagno e la cucina che permettono all’utente di beneficiare dell’elemento acqua attraverso articoli eleganti, pratici e, soprattutto, ecosostenibili, favorendo un approccio responsabile all’uso del rubinetto in virtù di tecnologie che ne massimizzano le prestazioni, salvaguardando i consumi. Per questi motivi Gattoni Rubinetteria è il partner ideale per accedere al Bonus Idrico 2021, il provvedimento che consente di ottenere un incentivo fiscale sull’installazione di prodotti a risparmio idrico.

    La finalità del fondo è il riconoscimento di un bonus del 50% fino ad un massimo di €1.000,00 utilizzabile entro il 31 dicembre 2021 per interventi di sostituzione di rubinetteria e miscelatori per bagno e cucina con nuovi prodotti che limitino il flusso d’acqua erogato con portata uguale o inferiore a 6 L/Min e di soffioni e colonne doccia con valori di portata uguale o inferiore a 9 L/Min. Il brand firma un ampio assortimento di collezioni “Water Saving” che soddisfano questi requisiti: dalle linee di design New Generation e serie Techno, dalla gamma Modern alle nuove proposte Dolce Vita, fino al Programma Doccia, tante soluzioni versatili all’insegna del risparmio e del rispetto dell’ambiente.

    http://www.gattonirubinetteria.com

  • Stefano Donnarumma (Terna): “Favorire la formazione delle giovani risorse per il futuro”

    "Il futuro dei ragazzi è studiare con interesse particolarmente le materie che consentiranno loro di essere attori di questo futuro", ha dichiarato Stefano Donnarumma.

    Stefano Donnarumma

    Scuola, impresa e lavoro: il commento di Stefano Donnarumma

    "Il nostro impegno è favorire la formazione delle giovani risorse per il futuro": sono le parole di Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, a commento dell’ultimo incontro tra le imprese del Consorzio Elis. Tenutosi lo scorso 13 ottobre a Villa Blanc, a Roma, il convegno ha visto la partecipazione di oltre cento CEO: i temi affrontati sono stati il rilancio del Paese e il ruolo fondamentale di scuola e aziende. L’obiettivo dei partecipanti è stato quello di tracciare le linee guida per la trasformazione della società e delle stesse imprese, partendo dalla rinascita della scuola. "Il futuro – ha dichiarato l’AD e DG di Terna – sicuramente è molta tecnologia applicata alle infrastrutture, ai trasporti, all’energia in un progetto di sostenibilità ambientale che non potrà che essere la base portante delle nostre iniziative". Per questo oggi sono fondamentali azioni concrete per sostenere i cambiamenti in atto e permettere ai giovani di diventare attori per il futuro. Il Consorzio Elis, composto oltre che dalle aziende anche da università e centri di ricerca, lavora proprio per aumentare la sinergia tra istituti scolastici e aziende: "Noi di Terna – ha dichiarato Stefano Donnarummapossiamo dare un contributo soprattutto per la modernizzazione di alcuni aspetti e concetti che possono essere trasferiti con la scuola, alla scuola per gli studenti".

    Transizione energetica e tecnologie: il parere di Stefano Donnarumma

    "Queste sono imprese di infrastrutture che hanno piani decennali, ventennali – ha commentato Stefano Donnarumma riferendosi alle aziende ospiti a Villa Blanc – devono necessariamente pensare a quello che saranno i prossimi anni, alle necessità per sviluppare questo tipo di tecnologie e anche guidare la transizione energetica. Servono skill specifiche e noi cerchiamo di contribuire all’orientamento, allo studio e alla professione dei giovani". Il CEO e DG di Terna evidenzia quelli che sono gli ambiti potenzialmente più importanti per il futuro: sostenibilità, innovazione tecnologica e completamento della transizione energetica. Tematiche che rappresentano anche l’essenza del Recovery Plan che il Governo italiano presenterà alla Commissione Europea per ottenere le risorse per il rilancio post Covid: "Stiamo collaborando con le istituzioni proprio nella proposta di investimenti utili a questo scopo – ha annunciato Stefano Donnarummanel nostro caso, essendo aziende che fanno piani pluriennali, è particolarmente più semplice individuare progetti spendibili anche su questi tavoli".