Categoria: Aziendali

  • COMUNICATO STAMPA – Bilancio di fine anno per la concessionaria Renord: un 2021 complicato ma positivo, verso un 2022 con tante novità

    Milano, 22 dicembre 2021 – Si chiude, per la Concessionaria Renord, un anno complicato ma positivo, contraddistinto da una grande vivacità commerciale contrastata da avvenimenti esterni non prevedibili. 

    Archiviamo un anno movimentato e difficile“ dichiara Roberto Bolciaghi, Direttore Generale di Renordin cui ci siamo distinti sia per aver saputo trasformare in occasioni di crescita tutte le dinamiche positive che abbiamo saputo cogliere nel 2021, primo fra tutti la spinta degli Ecoincentivi, sia per la nostra capacità di reagire velocemente e prontamente agli avvenimenti avversi, come la crisi dei componenti elettronici, un ostacolo estremamente negativo per tutto il nostro comparto. Nonostante questo, possiamo chiudere l’anno con soddisfazione, con uno sguardo già rivolto alle prossime sfide

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    Un 2021 complicato ma positivo

    Analizzando l’andamento del 2021 emerge sicuramente un bilancio positivo dell’attività commerciale per tutti i marchi rappresentati dalla concessionaria:

    • Renault ha capitalizzato l’introduzione di una gamma di prodotti con motorizzazioni ibride e l’expertise maturata negli anni nella vendita di autovetture a trazione elettrica.
    • Dacia ha ribadito fortemente sul mercato il suo essere una marca che commercializza prodotti con il miglior rapporto “Value for Money” e il lancio di Nuova Sandero e Spring l’hanno proiettata sul podio delle vendite in Italia. Menzione speciale per la piccola elettrica di Dacia che da subito è balzata al primo posto delle vendite e si è aggiudicata il premio “Autobest 2022”. 
    • Per Nissan invece è stato l’anno di lancio del nuovo Qashqai e dell’affermazione di Juke; menzione positiva inoltre per la concessionaria che ha saputo approfittare dei vantaggi derivanti dall’essere “Concessionario esclusivo Nissan” per l’area milanese. 
    • Da segnalare anche l’ottimo risultato del Reparto Veicoli d’Occasione che registra il record di vendite grazie agli investimenti organizzativi ed alle favorevoli dinamiche di mercato.

    Anche il Reparto Post Vendita chiude un anno fortemente positivo in tutti gli indicatori principali. La sede di via Milanese è il fulcro delle attività e registra, specialmente nel Reparto Carrozzeria, incrementi di fatturato a doppia cifra. La sede di Monza sfrutta appieno le potenzialità del mercato e la nuova sede assistenza di Via Dei Missaglia si è immediatamente avviata per servire la clientela Nissan alla ricerca di un servizio di qualità.

    Posso esprimere grande soddisfazione per i risultati raggiunti – commenta Patrizia Bolciaghi, Direttore Generale di Renord -. Sono il risultato dell’impegno che tutti i giorni le donne e gli uomini del Reparto Post vendita mettono per servire al meglio i nostri clienti, una squadra coesa e che non si risparmia, mettendo grande energia nel lavoro di tutti i giorni, trasformando le difficoltà in occasioni di crescita positive”.

     

    Verso un 2022 con tante novità

    Inoltre, il 2022 si preannuncia ricco di prospettive positive per la concessionaria milanese. Sotto il profilo dei lanci di nuove vetture le carte da giocare sono molteplici: Renault Megane E-Tech Electric, Nuovo Renault Austral, Dacia Jogger, motorizzazioni Nissan E-Power, Nissan X trail ed il Suv 100% elettrico Ariya. “Queste novità – afferma Massimo Berruto, Direttore Marketing di Renord – aggiunte al consolidamento di quanto fatto nel 2021, ci garantiranno la dinamicità che è necessaria per essere protagonisti nel mondo automotive milanese”.

    Ma le novità non finiscono qui: “Anticipiamo, senza svelare troppo, il lancio di due nuovi Brand Renord per il 2022. Uno per la vendita di veicoli  d’occasione e uno per la commercializzazione di vetture Noleggio Lungo Termine. Per Renord questo vuole dire nuovi investimenti, nuove figure professionali per risultati ancora migliori, in due Aree Commerciali che già presidiamo ma che vogliamo ancora migliorare” conferma Berruto.

    I Servizi Post Vendita ed il Marketing, infine, saranno al centro degli investimenti tecnologici che Renord ha previsto per l’anno che viene. L’introduzione del software di CRM Salesforce, i programmi di Intelligenza Artificiale ed i nuovi Tool che verranno inseriti in Assistenza saranno le armi indispensabili per migliorare ancora qualità del servizio e risultato economico.

    La sintesi conclusiva affidata a Renato Bolciaghi, Presidente Renord, che riassume al meglio l’anno che si sta chiudendo rilanciando sul prossimo 2022: “L’anno che si chiude è stato complicato. Fatto di luci ed ombre. Un anno che ci ha ulteriormente insegnato ad essere sempre pronti, reattivi e capaci di reagire tempestivamente. Continuiamo ad investire per essere i protagonisti dell’automotive nell’area milanese. Questo è il nostro DNA, da più di 50 anni. La nostra forza, la nostra unicità”.

     

    Contatti Ufficio Stampa:

    Spada Media Group – [email protected]   –  02.24308560

  • Il Gruppo Bonaldi festeggia il traguardo dei 20 anni del Centro Supernova Car Outlet di Azzano San Paolo (BG)

    Doppio regalo per i clienti: passaggio di proprietà gratuito e supervalutazione per chi vende  

    Passaggio di proprietà gratuito per chi acquista un’auto usata e, per chi vuole venderla, senza acquistarne un’altra, una supervalutazione del 20%. È con un questo regalo che Supernova Car Outlet, nell’ultima settimana del 2021, dal 23 al 31 dicembre, festeggia il suo compleanno. Il centro dell’usato di Azzano San Paolo (BG), uno dei primi nati in Italia, nel mese di dicembre taglia infatti il traguardo dei suoi 20 anni dall’avvio dell’attività, rinnovando un percorso nato da un’intuizione del Gruppo Bonaldi che, nel 2022, celebra i 20 anni  di vita della concessionaria.

    Spiega Antonio Procopio, responsabile di Supernova: “Questi 20 anni di attività di vendita delle auto usate rappresentano una colonna portante del business model del Gruppo Bonaldi. Con lo standard dei 110 controlli e i processi che certificano lo stato d’uso e il chilometraggio,  siamo in grado di  garantire le nostre auto fino a 48 mesi. Grazie all’online possiamo vendere e consegnare in tutt’Italia”.

    Il Gruppo ha deciso di dedicare una doppia promozione ai clienti come gesto simbolico per avvalorare questi vent’anni che rappresentano al tempo stesso un traguardo e un nuovo punto di partenza. L’anno che sta finendo è stato infatti a due velocità: da un lato la crisi dei semiconduttori ha condizionato, nella seconda parte dell’anno, la produzione e la consegna dei veicoli nuovi, dall’altro ha fatto da booster al mercato dell’usato.

    Lo scenario è molto significativo – sottolinea Gianmaria Berziga, Direttore generale del Gruppo Bonaldi, guardando al futuro con ottimismo e passione, caratteristiche distintive dell’azienda – Nel 2022 ci sarà un grande incremento della richiesta di auto elettriche, quindi la mobilità elettrica e la digitalizzazione dei processi di vendita saranno il leit motiv di questo e dei prossimi anni”.

    Presso il salone di Supernova Car Outlet sono disponibili tutti i principali marchi del Gruppo Bonaldi: Volkswagen, Audi, Seat, Skoda. Per ulteriori informazioni: https://www.bonaldi.it/sede/azzano-san-paolo-bg-supernova-car-outlet

  • Lovebrico: cosa distingue la stufa dalla caldaia a pellet?

    Se anche voi dovete scegliere la soluzione giusta per il riscaldamento della vostra abitazione, è importante che conosciate alcune differenze fondamentali tra i vari sistemi, come quelle che contraddistinguono le stufe e le caldaie a pellet. Valutare il sistema più adatto alle proprie esigenze è possibile grazie ai consigli di Lovebrico – store online dedicato al mondo dell’edilizia e del fai da te – e alla vasta gamma di prodotti offerti tra cui optare! 

    Milano, dicembre 2021. Tra le tante soluzioni per il riscaldamento della propria abitazione che si sono affermate negli ultimi anni, sicuramente il pellet occupa un posto di rilievo: si tratta di un combustibile ricavato dagli scarti del legno che costituisce una valida alternativa ai combustibili fossili come il metano, garantendo un’elevata efficienza energetica e permettendo di risparmiare in maniera significativa sulle bollette

    I sistemi di riscaldamento a pellet si dividono principalmente in due tipologie: le stufe a pellet e le caldaie a pellet, che presentano molti punti in comune, ma sono caratterizzate anche da alcune differenze significative. Cosa distingue, quindi, una stufa a pellet da una caldaia a pellet nello specifico? Vediamolo insieme agli esperti di Lovebrico! 

    Innanzitutto, è bene precisare che esistono due diversi tipi di stufe a pellet: le stufe a pellet ad aria e le termostufe (o idrostufe). Le stufe a pellet ad aria generano il calore attraverso la combustione del pellet e lo diffondono nell’ambiente per irraggiamento e convenzione, ovvero, nel secondo caso, tramite l’azione di ventole. Le termostufe a pellet, invece, sono collegate all’impianto di riscaldamento e sfruttano il calore generato dalla combustione sia per produrre l’acqua calda sanitaria che per riscaldare l’acqua dell’impianto termoidraulico e raggiungere tutte le stanze in cui sono installati i termosifoni, riscaldando l’ambiente in maniera omogenea. Alcuni modelli di termostufe sono dotati anche di ventole di areazione, consentendo di riscaldare i locali anche per convenzione. Questo sistema di riscaldamento è quindi in grado di integrare le funzioni delle stufe a pellet con quelle delle caldaie.

    Molto simili alle termostufe a pellet nel funzionamento, le caldaie a pellet vengono anch’esse collegate all’impianto di riscaldamento. A differenza delle stufe a pellet che possono essere collocate in ogni ambiente della casa, le caldaie a pellet devono essere installate in un vano tecnico dedicato (oppure all’esterno dell’abitazione), considerando che hanno un ingombro maggiore. Un altro aspetto da tenere in considerazione è il fatto che in estate la termostufa per produrre l’acqua sanitaria scalda necessariamente anche l’ambiente interno: in questi casi la caldaia si rivela un’opzione più comoda, potendo essere installata all’esterno. Inoltre, rispetto alle stufe, le caldaie possono riscaldare abitazioni più ampie e disposte su più livelli, hanno autonomia di funzionamento superiore – grazie al silos di carico di cui sono dotate e possono essere alimentate con combustibili diversi oltre al pellet, come la legna e il cippato. Infine, le caldaie a pellet possono sostituirsi completamente alle caldaie a metano, mentre le idrostufe a pellet possono soltanto in parte svolgere le loro funzioni, come per esempio riscaldare l’acqua sanitaria e integrare la capacità calorifica. 

    Ora che avete approfondito meglio le differenze tra i vari sistemi di riscaldamento, è arrivato il momento di scegliere la macchina che più fa per voi! Su Lovebrico.com potrete trovare una vasta gamma di modelli di stufe ad aria, termostufe e caldaie a pellet tra cui optare, tutte caratterizzate da un ottimo rapporto qualità/prezzo!

  • La storia di House to House, azienda di successo specializzata in prodotti per l’igiene

    House to House è un’azienda innovativa che offre prodotti per il bucato, l’igiene e la cucina. Dal 2006, anno della fonazione, ha conseguito ottimi risultati in termini di vendite e si è adoperata anche per sostenere iniziative utili legate alla formazione e alle associazioni umanitarie.

    House to House

    House to House: fondazione e offerta sul mercato

    House to House è stata fondata nel 2006 su iniziativa di Nicola Lunardon. Si tratta di un’azienda specializzata nella vendita di prodotti per il bucato, per l’igiene e per la cucina. L’avventura di House to House è nata grazie all’unione tra produttori di elettrodomestici leader a livello mondiale, l’analisi del mercato e accurati studi tecnologici. La mission si basa sull’offrire un cambiamento concreto nella vita di tutti i giorni, rivoluzionando il mondo del bucato grazie a elettrodomestici e detergenti efficaci, sicuri e di qualità. Agento, asciugatrice, e Hydra, lavatrice, sono alcuni dei prodotti attraverso i quali punta a una igienizzazione profonda del bucato. Il successo dell’azienda è misurabile e si è concretizzato in oltre 25mila unità di Hydra vendute finora.

    House to House: una proposta innovativa

    House to House basa la propria crescita e il proprio sviluppo sul concetto di innovazione. Gli investimenti da oltre 500mila euro hanno consentito la realizzazione di prodotti specifici per la detergenza. Nel 2016 l’azienda ha affidato a H-Global i processi di ricerca e sviluppo. Grazie a un team di professionisti con competenze scientifiche sono stati creati in laboratorio prodotti ed elettrodomestici innovativi. Gruppo H-Lab ha inoltre dato vita all’Accademia di Formazione incentrata sulle tematiche di vendita, sul team building e su prodotti specifici, nonché sulla Leadership e sul Network Marketing. House to House è impegnata anche sul fronte umanitario: fornisce supporto a diverse onlus, associazioni e fondazioni offrendo a titolo gratuito prodotti utili per detergere, lavare, igienizzare ed asciugare. Per alcuni anni ha cooperato con Medici Senza Frontiere per il progetto in Centro Africa e con Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA), nonché con Fata Onlus e Fondazione della Città della Speranza.

  • Municipia S.p.A.: Assemblea Nazionale UNCEM 2021, le comunità montane per la ripartenza

    Tecnologie e servizi progrediscono sempre più velocemente in un mondo in cui tutto è connesso e nessuno deve rimanere indietro. Ma qual è il ruolo dei piccoli Comuni, soprattutto nei territori montani, in questo frangente storico? Municipia S.p.A. ha portato la propria esperienza all’Assemblea Nazionale UNCEM 2021.

    Municipia S.p.A.

    Reti per unire, dati per agire insieme: Municipia S.p.A. all’evento di UNCEM

    La transizione economica, digitale, energetica, climatica è raggiungibile solo in un quadro di giustizia sociale che faccia perno sulla coesione dei territori. In una realtà sfaccettata come quella attuale, infatti, dalle iniziative condivise e partecipate è possibile costruire il rilancio del Paese. Su questi temi si è focalizzata l’Assemblea Nazionale UNCEM 2021, svoltasi online dal 13 al 17 dicembre e intitolata "Comunità, Montagne, Territori per la ripartenza del Paese". All’evento ha preso parte Municipia S.p.A., leader in progetti per smart city e trasformazione digitale delle città di ogni dimensione. In particolare, la società del Gruppo Engineering ha fornito il proprio contributo nella sessione "Facciamo innovazione. Reti per unire, dati per agire (insieme)", con un ampio intervento da parte del Presidente Stefano De Capitani. Un incontro in cui Municipia S.p.A. ha portato la propria esperienza nel settore della trasformazione digitale e dell’innovazione nell’ambito dei servizi pubblici. All’incontro sono intervenuti anche Giuseppe Lasco (Condirettore Generale di Poste Italiane), Gabriele Ferrieri (Presidente Associazione Nazionale Giovani Innovatori) e Nicola Pasquino (Professore Università di Napoli Federico II). La conclusione della giornata è stata affidata al Ministro dell’Innovazione Vittorio Colao e alla Viceministro dello Sviluppo Economico Anna Ascani.

    Municipia S.p.A.: la trasformazione dei servizi pubblici per il rilancio dei territori

    Un confronto aperto e costruttivo ha così caratterizzato l’evento dell’Assemblea Nazionale UNCEM 2021: un dibattito che, come sottolineato dai relatori, ha evidenziato come il concetto di ripartenza non sia da intendere soltanto alla luce della pandemia. In tal senso, è necessario saper cogliere al massimo le opportunità disponibili nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sia in termini di risorse sia nell’ambito della progettazione e della trasformazione dei servizi pubblici, come ha osservato il Presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani in diverse occasioni. È in tal modo che l’insieme delle comunità – compresi i piccoli Comuni e le aree montane – potranno contribuire con forza al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Paese. In questa prospettiva Municipia S.p.A., forte dell’esperienza consolidata nel settore, è pronta a fare la sua parte per rendere i territori più efficienti sotto il punto di vista dell’innovazione, della sostenibilità e dell’inclusione.

  • Snom chiude il 2021 con un pieno di successi e oltre 50 nuovi partner certificati

    logo snom

    Un anno magnifico il 2021 per la filiale italiana di Snom Technology, che a fronte dei risultati conseguiti da aprile 2021 guarda con ottimismo all’ultimo trimestre del proprio anno fiscale.

    Lasciatosi alle spalle lo shock delle prime ondate della pandemia nel 2020 con un risultato che ne ha confermato status quo e quote di mercato, Snom Technology, noto vendor di terminali IP premium per aziende e industria ha beneficiato dei segni di ripresa manifestatisi già nel dicembre 2020, colti dal team con un’oculata strategia di anticipazione delle esigenze del mercato a fronte di una potenziale impennata delle attività. Snom Italia ha quindi aperto il nuovo anno fiscale in aprile con i migliori presupposti perché il 2021 si rivelasse uno tra gli anni più positivi per la filiale.

    “Aver ampliato il team italiano ancora nel 2020 ci ha permesso di imprimere una forte accelerazione a tutte le nostre attività nel 2021 non appena la situazione sanitaria lo ha permesso” spiega Fabio Albanini, Head of Sales International EMEA di Snom e Amministratore Delegato di Snom Italia. L’azienda ha intensificato e notevolmente esteso le partnership con noti carrier nazionali e regionali ed ha registrato un forte incremento del fatturato in linea con la crescente pervasività di piattaforme per la telefonia di nuova generazione dovuta in parte all’effetto catalizzante della pandemia.

    Fabio Albanini
    Fabio Albanini, Head of International Sales, EMEA e Managing Director di Snom Italia

    “Il settore ICT è tra quelli che meno hanno sofferto delle conseguenze della pandemia, eccezion fatta per le aziende che lamentano rallentamenti dovuti alla carenza di componenti”, spiega Albanini. Grazie all’ottima pianificazione dell’approvvigionamento operata dalla casa madre di Snom (VTech ndr.) il produttore è stato in grado di rispondere più tempestivamente alla domanda di terminali IP cordless e cablati di alta qualità, come di headset in-ear o cuffie mono e biaurali rispetto alla concorrenza. Non solo la domanda delle soluzioni IP DECT di Snom ha superato ogni più rosea aspettativa, ma anche il preannuncio dei nuovi terminali IP della serie D 8xx a settembre ha dato un ulteriore slancio alla vendita di telefoni da scrivania, che comunque rappresentano la voce di fatturato principale del vendor in Italia. “Chiuderemo il nostro terzo trimestre 2021 con un backlog cospicuo e guardiamo con ottimismo ai risultati del Q4 che vedrà sia la disponibilità sul mercato di alcuni telefoni IP della nuova serie ma anche di numerosi altri terminali ed accessori a completamento del nostro già ricco portafoglio e in linea con le nuove esigenze del mercato”, confida Albanini.

    Albanini sottolinea in chiusura anche i benefici derivanti dal fatto che nell’Europa meridionale la situazione pandemica è leggermente migliore rispetto ad altre aree europee: “la quarta ondata, che cagiona altrove nuovamente forti rallentamenti delle attività, qui da noi non ha avuto fortunatamente lo stesso impatto”. Appena è stato possibile, Snom ha ripreso ad erogare i propri corsi di certificazione SCE (Snom Certified Engineer) in presenza: nei soli ultimi tre mesi sono state certificate oltre 50 nuove aziende.


    A proposito di Snom

    Fondata a Berlino nel 1997, Snom si è affermata quale pioniere per terminali e soluzioni VoIP (voice over IP) professionali trasformandosi rapidamente in marchio premium riconosciuto a livello mondiale per soluzioni di telefonia all’avanguardia e tecnologie innovative per il posto di lavoro intelligente in ambito aziendale e industriale.
    La strategia di sviluppo dei prodotti Snom è incentrata sulla soddisfazione delle esigenze del mercato e delle necessità individuali di clienti e partner Snom in tutto il mondo. Di conseguenza, Snom risponde alla nuova realtà caratterizzata da una crescente digitalizzazione e mobilità con tecnologie all’avanguardia: i terminali IP firmati Snom si adattano facilmente ad ogni scenario di impiego, che si tratti di uffici o sale conferenze, di studi di designer, di edifici della pubblica amministrazione o di ambienti impegnativi come stabilimenti dell’industria di processo o ospedali.
    Snom dispone di uffici in Benelux, Francia, Inghilterra, Italia, Russia, Spagna, e Sud Africa. Dal 2016, Snom fa parte del gruppo VTech, il più grande produttore mondiale di telefoni cordless. Qui Snom esercita il pieno controllo sull’intero ciclo produttivo dei prodotti e delle soluzioni sviluppate in Germania e distribuite in tutto il mondo attraverso una rete di oltre 3500 partner Snom certificati. Questi ultimi beneficiano di un programma partner dedicato, di servizi di supporto remoto e on-site e di una garanzia di tre anni. Ciò fa di Snom un partner convincente per qualsiasi tipo di organizzazione.
    Per ulteriori dettagli su Snom: www.snom.com
  • Dalla fondazione all’espansione internazionale: la storia di Gruppo Riva

    La storia di Gruppo Riva: dall’iniziativa del fondatore Emilio al primo stabilimento fino all’espansione a livello europeo. Oltre 60 anni di successi.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: una storia di importanti traguardi

    Emilio Riva, grazie alla forte perspicacia e all’incoraggiamento del fratello Adriano, ha saputo cogliere e comprendere le potenzialità che il settore siderurgico avrebbe potuto offrire all’Italia del Dopoguerra. Nasce così nel 1954 Gruppo Riva, oggi il primo operatore siderurgico italiano e uno dei principali leader a livello europeo. La realtà è specializzata nella realizzazione di prodotti “lunghi” con acciaierie ad arco elettrico: la qualità dei prodotti unita all’attenzione verso la sostenibilità e alla sicurezza sul lavoro hanno contribuito al successo del Gruppo. Dopo aver avviato, nell’estate del 1956, la produzione diretta dell’acciaio, viene inaugurato il primo stabilimento di Caronno Pertusella, in provincia di Varese. L’attività di Gruppo Riva era all’avanguardia già all’epoca: l’impianto era infatti dotato di un forno elettrico ad arco della capacità di 25 tonnellate, più efficiente rispetto ai forni di sole 15 tonnellate tipici di quel periodo. Nel 1964 il Gruppo raggiunge un altro risultato significativo. Nello stabilimento di Caronno entra in funzione la prima colata continua, che rappresenta anche la prima colata continua curva a tre linee installata in Italia.

    Le acquisizioni e gli investimenti di Gruppo Riva

    Il percorso di espansione di Gruppo Riva, che oggi può contare su 5.600 dipendenti e opera in 21 siti produttivi (5 in Italia, 7 in Francia, 5 in Germania, 2 in Belgio, 1 in Spagna e 1 in Canada), è segnato da quattro date fondamentali. Nel 1966 la realtà siderurgica rileva le Acciaierie e Ferrerie di Lesegno, in provincia di Cuneo: la prima importante acquisizione consente al Gruppo di raggiungere, alla fine degli anni ’60, una produzione di 300mila tonnellate di acciaio l’anno. A questo traguardo seguono investimenti significativi a livello europeo con un focus particolare sulle nuove tecnologie, sull’automazione del processo di colata e sugli impianti computerizzati. Successivamente, l’acquisizione della società Officine e Fonderia Galtarossa (OFG) di Verona guida il Gruppo verso una produzione diversificata, è il 1981. Sette anni più tardi avviene poi la prima privatizzazione di una fabbrica siderurgica a ciclo integrale in Italia. Dopo essere stata rilevata, COGEA passa infatti da consorzio a S.p.A. con la denominazione “Acciaierie di Cornigliano”. Prosegue quindi la crescita di Gruppo Riva che raggiunge la Germania, la Francia e il Belgio. Nell’aprile del 1995 l’azienda conquista un altro importante traguardo rilevando dall’IRI la totalità del capitale di Ilva Laminati piani.

  • Nuovo dispositivo di compensazione della pressione STEGO DA 284: la soluzione per la sicurezza dei quadri elettrici.

    Le variazioni di pressione negli armadi e nei quadri elettrici sono causate dalle differenze di temperatura interna ed esterna. In caso di pressione negativa o vuoto parziale, polvere e umidità possono entrare nell’armadio attraverso la guarnizione della porta. Quando l’aria all’interno dell’armadio si raffredda, può formarsi della condensa. Inoltre, la polvere può causare collegamenti conduttivi che possono provocare un cortocircuito. Qual è la contromisura adeguata per evitare questi problemi?

    La soluzione è il dispositivo di compensazione della pressione DA 284. Questo nuovo prodotto STEGO contrasta le variazioni di pressione nei vostri armadi e quadri elettrici. In caso di sovrapressione, la membrana impermeabile situata all’interno del raccordo permette all’umidità di uscire e allo stesso tempo impedisce all’acqua ed alla polvere di entrare nell’armadio.

    La nuova versione del dispositivo di compensazione della pressione DA 284 per alesaggi (o fori) da 40 mm rende il tuo lavoro più semplice:

    • Installazione a scatto: tempo di montaggio ridotto dell’80% *
    • Nuova membrana: compensazione della pressione più rapida del 67% *

    * valutazione rispetto a prodotti comparabili

    I ganci di fissaggio a scatto garantiscono un facile montaggio. Il dispositivo DA 284 si inserisce saldamente nei fori di aerazione con pareti di spessore da 1 a 4 mm. La membrana impermeabile e l’anello di tenuta garantiscono la classe di protezione IP66.

    La nuova versione M12 del dispositivo di compensazione della pressione DA 284 è realizzata in alluminio, in modo da renderlo resistente ai raggi UV e all’azione dell’acqua salata, sia che si tratti di spruzzi o di esposizione diretta.

    Grazie alla sua nuova membrana, il DA 284 raggiunge una portata superiore dell’80% rispetto a prodotti comparabili.

    Contatta i nostri esperti per maggiori informazioni sulla gestione termica ottimale dei tuoi quadri elettrici: [email protected]

    Per maggiori informazioni: https://www.stego.it/prodotti/accessori/ventilazione-passiva/da-284-compensatore-di-pressione-snap-in-ip66/

  • Il mondo VezzKitchen by VezzDesign nello show-room di Crema

    La start-up, pronta a rivoluzionare l’idea di cucina attraverso manufatti in acciaio, personalizzabili e 100% green, presenta le sue collezioni all’interno della sede di Crema.

    L’eternità strutturale incontra l’evoluzione stilistica: è questo il promettente connubio alla base della rivoluzionaria idea di cucina fondata da VezzDesign – original custom projects. L’azienda di Crema, forte dell’esperienza trentennale nel settore del contract, sta concretizzando la sua mission attraverso il progetto VezzKitchen: un vasto assortimento di modelli di cucina personalizzabili, altamente innovativi ed ecosostenibili, grazie all’utilizzo dell’acciaio e di materiali 100% green, sicuri e dall’eccellente design italiano.

    È ora possibile toccare con mano la solidità e l’accuratezza dei dettagli delle collezioni made in Crema direttamente presso la sede della VezzDesign, all’interno del nuovo spazio espositivo dedicato. Progettisti, architetti o semplici interessati potranno così apprezzare le caratteristiche uniche delle innovative cucine per interni e per esterni: ecocompatibili, sicure e aperte alla personalizzazione grazie alla modularità. Il sistema klik-klak x-door consente, infatti, la rapida e semplice sostituzione delle ante scegliendo tra le numerose finiture proposte.

    In particolare, lo show-room di Crema ospita alcuni modelli della collezione Karma  – Elegant e Urban – che rispecchia al meglio la filosofia produttiva VezzDesign, ponendo la cucina come specchio del modo di essere dell’utente nella sua evoluzione.

     

    VEZZDESIGN

    Via Cremona 94

    26013 CREMA (CR)

    www.vezzdesign.it

  • Telai per sedie su misura, l’importanza della base per le sedie da ufficio

    La scelta delle sedie per ufficio non è così semplice come può sembrare. E’ necessario considerare una serie di fattori che concorrono a renderla confortevole, senza dimenticare l’aspetto estetico per essere perfettamente adattabile ad ogni ambiente.
    La prima considerazione da fare riguarda il tempo di utilizzo della sedia: quante ore prevedete di passare alla scrivania?  In funzione di questo parametro è importante scegliere una seduta che consente di mantenere una postura corretta, a beneficio della schiena, ovvero la parte del corpo più sollecitata. Non meno importante risulta anche la scelta del telaio che deve offrire ottime caratteristiche di qualità e robustezza.
    Metalmeccanica Alba è il Gruppo italiano, leader per la progettazione e la produzione di componenti per sedie , con distribuzione a livello internazionale.
    Grazie alla sua pluriennale esperienza, nell’ambito delle lavorazioni metalliche, è in grado di proporre un ampio catalogo di componenti e di telai per sedie e sedute per ufficio su misura, che utilizzano solo materiali certificati, a garanzia della loro solidità e tenuta.
    I telai per sedie su misura realizzati da Metalmeccanica Alba vengono, principalmente, proposti alle attività commerciali che operano negli ambiti:

    • office
    • Ho.re.Ca.
    • home 
    • contract

    Nel nostro catalogo troverete diverse soluzioni per la realizzazione di sedie da ufficio su misura, a partire dai telai. Per fare alcuni esempi, potrete scegliere tra: telai a gambe fisse, telai a 4 razze o girevoli, telai a gambe fisse o a filo. Naturalmente, la proposta di Metalmeccanica Alba si completa con la scelta delle sedute.  Per maggiori informazioni sulla produzione di componenti per sedie, potete visitare www.metalmeccanicaalba.com.
    Un’ampia gamma di proposte vi consentirà di scegliere la soluzione perfetta per voi e i vostri collaboratori!

  • Siggi presenta le novità nel settore dell’ospitalità

    In un mondo in cui l’incertezza si impone come protagonista, Siggi mette al centro il lavoratore, qualsiasi sia la professione che svolge. La missione aziendale è dare un abito professionale a chiunque ne abbia la necessità, è di vestire la voglia di fare di uomini e donne che con il proprio mestiere esprimono se stessi e dimostrano la dignità e la motivazione che li mantengono umani, in una società e in un tempo in cui l’umanità è messa a dura prova.

    Siggi non si ferma mai e presenta le sue ultime novità per il settore dell’ospitalità: dallo chef agli operatori del benessere fino al personale di servizio, in una struttura dedicata all’accoglienza sono tante e diverse le professionalità. La collezione, presentata in anteprima a Host (Fiera Internazionale dell’Ospitalità), è ampia e risponde alle esigenze di tutti con nuovi modelli di giacche chef, casacche e scamiciati.
    Il mood è la voglia di fare, che mai come in questo periodo il brand trova sia adatto e che l’ha spinto a inserire molte novità in termini di numero articoli, ma non solo. In ogni modello comfort e praticità di manutenzione sono la base della qualità garantita ad ogni lavoratore, inoltre si unisce a questo una forte identità in un design italiano dal carattere semplice, ma deciso e inconfondibile. L’identità di un professionista passa attraverso il suo lavoro e la divisa è il suo biglietto da visita. In particolare nei capi femminili l’Atelier Siggi pone da sempre grande cura nelle linee e nella scelta dei materiali, assicurandosi che risultino confortevoli in tutte le taglie, dalle più piccole a quelle più comode, senza rinunciare ad un look moderno e gradevole. Nasce per questo ‘curvy approved’, una dicitura che accompagna i capi Siggi che meglio si adattano ad ogni forma del corpo.

    Uno dei temi prioritari finalmente a livello mondiale, è la sostenibilità e la sicurezza. Per rispondere a questa irrinunciabile esigenza, tutti i capi Siggi sono conformi a STANDARD 100 by OEKO-TEX®, un sistema di controllo e certificazione volontaria, indipendente e uniforme a livello internazionale per le materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile ad ogni livello di lavorazione e ha lo scopo di garantire l’assenza di sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente.
    Infine, c’è un tocco di poesia nei capi firmati Siggi: in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, sono stati ricamati due versi sulla manica di due giacche chef, parole che hanno attraversato i secoli e giungono a noi ancora intense e vive come appena uscite dalla penna di Dante. Un omaggio che richiama la forza dell’amore, un sentimento che fa da guida anche nella professione.

    Siggi dedica le nuove creazioni a tutti coloro che non mollano, che nonostante le difficoltà e con grande senso del dovere continuano a svolgere il proprio lavoro. Nulla è scontato e tutto può fermarsi da un momento all’altro.
    Siggi rivolge un pensiero anche a chi è stato costretto a non lavorare per lunghi mesi.
    Quando vivremo nuovamente liberi dal virus, che tanto condiziona ancora le nostre esistenze e le nostre attività professionali, avremo vissuto un’esperienza che ci ha resi più consapevoli di quanto ogni attività vada svolta al meglio perché collegata all’attività di qualcun altro in una catena che ci unisce tutti. Possiamo dire di aver maturato una sincera gratitudine per il lavoro che svolgiamo e abbiamo il dovere di rivalutarne largamente il valore non solo sotto l’aspetto economico, ma anche umano e motivazionale.

  • Cleta e Glorielle portano Geoplant all’apertura di nuovi mercati per il comparto fragola

    La prima varietà, Cleta, risultato dell’attività di breeding interna sarà gestita in esclusiva mondiale dal General Licensee spagnolo Viveros Campiñas con l’obiettivo di aprire nuovi mercati nell’area mediterranea, mentre la seconda, Glorielle, acquisita del celebre breeder tedesco Stefan Kraege, vedrà impegnato il vivaio ravennate in una produzione esclusiva in Italia.

     

    Aprire nuovi mercati e consolidare quelli esistenti sulla base di un pacchetto varietale fragola ampio, diversificato e aggiornato, che conta il recente ingresso di Cleta e Glorielle. In casa Geoplant l’abitudine è quella di guardare avanti, agendo in due direzioni: la conoscenza dei mercati e dei più attivi costitutori mondiali, il chè consente di acquisire licenze di varietà innovative e, dall’altra parte, l’attività di breeeding interna, attraverso cui i genetisti dell’azienda di Savarna hanno già dato alla luce prodotti di qualità (si pensi alle proprietà antiossidanti e all’alto contenuto di antociani di Alba).

    Recente esito del programma di miglioramento genetico è proprio Cleta, varietà low chilling requirement che si inserisce quale novità per la realtà ravennate, da sempre impegnata nello studio e nell’ottenimento di varietà adatte a climi continentali. La nuova varietà a basso fabbisogno di ore in freddo è, invece, pensata per i climi mediterranei e vanta caratteristiche morfologiche e organolettiche importanti. Vigorosa e dalle radici forti, Cleta si adatta a ogni tipologia di terreno presentando una buona tolleranza a malattie come botrite e oidio. Ha una buona capacità fiorale con abbondanza di polline, mentre il frutto presenta un colore rosso vivace ed una maturazione uniforme che tende a non inscurire. Mantiene una buona consistenza e tendenza a non deformare. È semi precoce e di facile gestione in virtù di una produzione medio-alta, omogena, senza picchi di raccolta.

    Cleta entrerà in commercio a brevecommenta Lucilla Danesi, Ad dell’aziendal’obiettivo è di diffonderla, tramite il nostro General Licensee spganolo, in paesi del Nord Africa come Marocco e del Centro America come Messico”. La spinta è rivolta quindi verso mercati che tradizionalmente non fanno parte del raggio d’azione di Geoplant, che ha sempre privilegiato lavorare in Italia e nei paesi dell’Europa Continentale.

    Per questa ragione la varietà sarà gestita in esclusiva mondiale da un General Licensee che avrà il compito di produrla, distribuirla nelle zone citate, con la facoltà aggiuntiva di concedere ulteriori sub-licenze. “Abbiamo scelto Viveros Campiñas – spiega Danesi – in quando vivaio di lunga tradizione e conosciuto sui mercati di più continenti. E perché molto attivo nei paesi a clima mediterraneo”.

    Glorielle è, invece, la varietà frutto del decennale lavoro di breeding del vivaista tedesco Stefan Kraege. Geoplant ne ha da poco acquisito la licenza con una esclusiva di produzione per l’Italia – le prime nazionali saranno pronte nel 2023 – e vendita in tutti i Paesi della Comunità Europea. La varietà è pensata per i climi freddi e sancisce un record di precocità maturando tre, quattro giorni prima di Clery. I suoi frutti sono uniformi, hanno un’epidermide luminosa, di colore rosso-brillante e un gusto notevole. “In effetti Geoplant vanta già ottime varietà nel segmento precoce come Alba e FragolAurea, entrambe molto apprezzate nei paesi del Nord-Est Europa – conclude Lucilla Danesi. Questa nuova cultivar, grazie alla sua spiccata dolcezza unita all’interessante indice di precocità, ci permetterà di entrare su nuovi mercati europei particolarmente esigenti come quelli tedesco e francese”.

     

     

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.

  • Serie One di OMBG. I termostatici per doccia efficienti e versatili

    All’interno dell’offerta aziendale si distingue un’ampia gamma di soluzioni termostatiche per la doccia dal look impeccabile.

    Elevata affidabilità funzionale, qualità costruttiva e accuratezza stilistica sono le carte vincenti che hanno portato OMBG a distinguersi nel comparto della miscelazione termostatica. Ciascun prodotto racchiude in sé componenti interamente made in Italy che coniugano precisione meccanica e tecnologie avanzate.

    Tra le soluzioni termostatiche per doccia si distingue il miscelatore esterno One, portavoce della filosofia produttiva di OMBG. Questa moderna proposta è indicata per ambienti bagno contemporanei, grazie alle sue forme snelle ed essenziali. Il deviatore a due vie con chiusura integrata consente di valorizzare le linee pulite della colonna, conferendo all’insieme eleganza ed armonia. L’eccellente qualità delle componenti – cartucce e deviatore – è assicurata dalla produzione realizzata in azienda.

    Nel segno della funzionalità e del comfort, la colonna è in ottone, telescopica e ispezionabile, mentre l’offerta di molteplici finiture invita alla personalizzazione dell’ambiente bagno.

    www.ombg.net

  • Artis Rubinetterie per il Novotel Genova City

    Le collezioni firmate dalla rubinetteria bresciana sono state selezionate per arredare bagni e cucine dell’importante albergo progettato dallo studio H.C.C. guidato dall’architetto Umberto Carlos Calloni.

    Situato nei pressi del centro di Genova, a pochi passi dal porto e a un paio di chilometri dall’Acquario e dal Polo Fieristico, il Novotel Genova City è un hotel 4 stelle pensato per i soggiorni di piacere e d’affari, perfetto per accogliere meeting aziendali. Progettato dal rinomato studio milanese H.C.C, guidato dall’architetto Umberto Carlos Calloni, l’albergo dispone di ampi spazi arredati secondo le tendenze dell’interior design contemporaneo, per un totale di circa 200 camere e 8 sale meeting. Offre, inoltre, numerosi servizi volti a promuovere il benessere degli ospiti: lounge bar, ristorante, palestra e piscina panoramica con solarium.

    Per completare le spaziose sale da bagno il Novotel Genova City ha scelto Punta +, la collezione di miscelatori caratterizzata da tratti decisi ed essenziali, mentre nelle cucine degli alloggi della parte residence ha trovato spazio il miscelatore per lavello della serie Stilo, soluzione in linea con il gusto contemporaneo della struttura.

    Ancora una volta la sinergia tra l’evoluzione stilistica e la qualità costruttiva promossa da Artis ha ricevuto un autorevole riconoscimento nel mondo dell’hotellerie d’alto profilo.

    artisitaly.com

  • Casa ereditata: i consigli de La Margherita per sgomberarla

    Capita molto di frequente che genitori, parenti o amici che non ci sono più lascino in eredità alle persone care la propria abitazione. Come fare in questi casi per sgomberarla rapidamente? La parola agli esperti de La Margherita, azienda lombarda leader nel settore degli sgomberi e dei traslochi.

    Milano, dicembre 2021 – Il lascito di un’abitazione in eredità è un evento che accade molto spesso: capita infatti di frequente che, prima di lasciarci, un genitore o comunque una persona cara compiano un ultimo atto d’amore, destinando la propria casa a chi ha avuto un posto speciale nel loro cuore. 

    In molti casi, tuttavia, chi eredita un’abitazione vive già in una propria casa e, di conseguenza, deve decidere cosa fare con quella acquisita. Le opzioni sono molteplici: si può tenere la casa così com’è, si può venderla o affittarla e, infine, si può demolire o ristrutturare. Nella maggior parte dei casi, anche se subentrano nuovi inquilini, si rende necessario sgomberare l’abitazione e, molto spesso, occorre farlo anche piuttosto velocemente, soprattutto se si è appena firmato un contratto di locazione o un rogito per la vendita. 

    Per sgomberare una casa ereditata con rapidità bisogna innanzitutto fare un’attenta cernita degli oggetti presenti al suo interno, senza aver paura di buttare via ciò di cui non si ha effettivamente bisogno. Il consiglio degli esperti de La Margherita – azienda milanese specializzata in sgomberi e traslochi – è di cominciare dagli oggetti cui si è legati meno emotivamente, in modo da procedere con maggiore velocità in questa operazione. 

    La decisione migliore per sgomberare in tempi brevi una casa ereditata, comunque, consiste nel rivolgersi a una ditta specializzata, in grado di portare a termine il lavoro rapidamente e con efficienza. La Margherita si distingue dai principali competitors del settore proprio per la qualità e la rapidità degli interventi, offrendo ai clienti la possibilità di effettuare lo sgombero anche solo 24 ore dopo il primo contatto. A fronte di un servizio efficiente, preciso e puntuale corrispondono anche prezzi altamente competitivi, che rendono l’azienda la scelta migliore nel momento in cui è necessario sgomberare una casa ereditata. 

    Fonte: www.milanosgomberi.it/come-svuotare-casa-ereditata/

  • Gattoni Rubinetteria veste Circle Two con nuovi total-look raffinati

    L’ampio spazio riservato alla personalizzazione valorizza ulteriormente la collezione di miscelatori firmata da Marco Pisati.

    Riflessi metallici e superfici opache, lucentezza preziosa e minimalismo metropolitano: Gattoni Rubinetteria invita a scoprire le differenti sfaccettature di Circle Two attraverso raffinati total look, ideali per incontrare le molteplici idee d’arredo che abitano l’interior design contemporaneo.

    Le forme cilindriche e armoniosamente proporzionate della collezione firmata da Marco Pisati sono perfette per mostrarsi in tutta la loro eleganza.
    A fianco delle affermate combinazioni tra corpo cromo e leve declinabili in numerose tinte pastello, infatti, si fanno notare le versioni che permettono di coordinare corpo e leva nelle finiture bianco e nero opaco, per ambienti moderni ed essenziali, oppure nel versatile nickel spazzolato, nonché nelle preziose finiture oro 24 kt, oro rosa e oro spazzolato “satin gold”, pronte a brillare nei contesti più ricercati.

    Gattoni Rubinetteria valorizza così la serie Circle Two esaltando la sua libertà di espressione in raffinati abbinamenti. Dinamismo, flessibilità e perfezione delle linee mettono in primo piano il ruolo del miscelatore come elemento essenziale per l’ambiente bagno, dal lavabo fino alle proposte per doccia.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Rendering 3d a Milano

    Oggi conosciamo bene la necessità di produrre dei rendering accurati in tantissimi settori che vanno dalle opere pubbliche al cinema, ma soprattutto per quel che riguarda l’architettura e l’arredo di interni.

    Un rendering ben realizzato è infatti in grado di mostrare con assoluta accuratezza quello che sarà il risultato finale di un ammodernamento di un ambiente o di un eventuale ristrutturazione, così come la scelta di nuovi arredi.

    Avere dunque la possibilità di mostrare al cliente dei rendering accurati, ovvero delle modernissime grafiche in 3D in grado di mostrare in anteprima quello che sarà il risultato finale, consente di aiutare i clienti nel prendere le loro decisioni ma soprattutto di poter intervenire in anticipo qualora ci sia qualcosa che non sia ancora perfettamente convincente.

    Ecco perché sono sempre di più i professionisti che decidono di rivolgersi a degli studi specializzati per poter avere dei rendering assolutamente accurati. Parliamo ad esempio di architetti, designer, geometri e chiunque si adoperi nel lavorare all’interno di ambienti domestici o lavorativi apportando modifiche e miglioramenti.

    Da questo punto di vista lo studio Marulli a Milano rappresenta una tra le realtà più solide ed interessanti del settore, grazie alla grande esperienza maturata in questo ambito nel corso degli anni, che ha permesso di offrire ai propri clienti rendering 3D e animazioni di grande qualità anche per il cinema.

  • Nello stabilimento Riva Acciaio di Lesegno entro fine 2021 torna il ciclo continuo

    Il Presidente del CdA di Riva Acciaio Valerio Bisio e il Direttore dello stabilimento di Lesegno Giangiacomo Olimpo parlano dei progetti futuri dell’operatore siderurgico e della ripresa dopo la pandemia.

    Riva Acciaio

    Cosa c’è nel futuro di Riva Acciaio?

    A oltre un anno di distanza dallo stop produttivo a causa della pandemia, i vertici del gruppo siderurgico fanno sapere che tutte le loro attenzioni sono sulla ripresa dell’industria e sul futuro. Sebbene anche per Riva Acciaio la ripresa sia “stata lenta e difficile fino alla primavera di quest’anno”, a partire dai “primi mesi del 2021 gli ordinativi sono aumentati notevolmente”. Nel prossimo futuro, l’azienda conta di “riportare, entro la fine dell’anno, l’acciaieria a funzionare con il ciclo continuo, quindi lavorando con quattro turni producendo 152 ore alla settimana”. Quest’anno sono state effettuate inoltre circa 60 nuove assunzioni e si prevede di continuare ad ampliare l’organico. Uno dei principali obiettivi aziendali è quello di continuare a migliorarsi, come dimostra il fatto che lo stabilimento di Lesegno è l’unico in Italia ad avere un simulatore termomeccanico, il Gleebe 3800, che permette di simulare tutto il ciclo produttivo con solo qualche chilo di acciaio.

    Riva Acciaio: lo stabilimento di Lesegno costituisce il 50% della produzione

    Dei cinque siti che il gruppo siderurgico possiede in Italia, lo stabilimento di Lesegno è senz’altro la punta di diamante di Riva Acciaio. Il 50% del totale prodotto dal gruppo deriva proprio da Lesegno, dove vengono realizzate tutte le tipologie di acciai di qualità, in seguito laminati e trattati per poter essere poi inviati ai clienti. Nella fabbrica in provincia di Cuneo un enorme forno fusorio ad arco elettrico, alimentato a corrente alternata trifase, produce una colata in meno di 60 minuti, portando la produzione annua a superare le 500.000 tonnellate. Lo stabilimento, dotato di diverse certificazioni, produce acciai destinati a tutti i settori della meccanica, in particolare a quello dell’automotive grazie alla certificazione IATF e delle macchine movimento terra.

  • What’s next?: le interviste di Aiways

    Con “What’s next?”, Aiways prosegue la sua serie di interviste ad esperti dell’industria, del commercio e della politica. La nostra conversazione con Stefan Müller, managing director di B&M Marketing GmbH

    Con “What’s next?”, Aiways continua il suo ciclo di interviste a personaggi del mondo delle imprese, del commercio e della politica. Il terzo appuntamento è con Stefan Müller, managing director e fondatore di B&M Marketing GmbH con sede a Schwabach. Insieme ad Alexander Klose, Executive Vice President of Overseas Operations di Aiways ha parlato del cambiamento dei valori e dei paradigmi nel settore automotive, esaminando nello specifico le opportunità di cui dispone un nuovo marchio per rispondere al meglio alle mutevoli esigenze dei clienti. Riprendendo le sue stesse parole: “Occorre far sperimentare in prima persona la mobilità elettrica. Se, dopo un quarto d’ora, si chiede ai clienti di cosa sentono la mancanza, la maggior parte di loro risponderà che non gli manca proprio niente!”.

    Come si costruisce un marchio quando è ancora sconosciuto?

    Stefan Müller: “Prima di tutto occorre definirlo. Un marchio ha bisogno di regole chiare da rispettare. In caso contrario, non riuscirà ad affermarsi. Solo in questo modo un’azienda potrà strutturarsi e distinguersi dalle altre. Questa base, che rientra nel concetto di “darsi un obiettivo”, costituisce un buon inizio per avviare la costruzione di un marchio”.

    Perché sottolinea in particolare il termine “obiettivo”?

    Stefan Müller: “In realtà non mi piace ricorrere troppo a questo termine, che perde il suo significato molto rapidamente. Dietro molti marchi spesso c’è poco o nulla. Solo se “l’obiettivo” ha un senso, il marchio potrà progredire. Solo conferendo a questo vocabolo un’effettiva profondità, esso porterà dei risultati. Purtroppo, spesso rimane solo una parola detta e niente più”.

    Alexander Klose: “Come Aiways, il nostro scopo è senza dubbio quello di rendere la mobilità elettrica alla portata di tutti. Abbiamo creato un marchio che permette alle persone di approcciarsi ad un nuovo modo di guidare.”

    C’è bisogno di un nuovo marchio per questo?

    Alexander Klose: “In passato molti marchi sono scomparsi, soprattutto nel settore automotive. Tutto è ulteriormente cambiato con il passaggio alla mobilità elettrica. Per noi si tratta di una grande opportunità per affermarci sul mercato, considerato soprattutto che disponiamo di un argomento di vendita unico. Costruire un’auto è incredibilmente complesso, occorrono molti componenti diversi che vanno coordinati tra loro in modo perfetto. Noi di Aiways possediamo questo know how ed essendo una start-up siamo ancora abbastanza snelli per reagire in modo rapido alle nuove situazioni e ai nuovi sviluppi”.

    Stefan Müller: “In questo caso, secondo me, c’è un altro importante vantaggio. Aiways dispone già di un profilo ben definito e di un prodotto di spessore. A differenza di altre realtà che sono ricorse a strategie risultate poi fallimentari come quelle di utilizzare nomi di vecchi marchi o creare nuove imprese con prodotti generalisti, queste sono condizioni di partenza decisamente migliori”.

    Come sfruttare al meglio queste buone condizioni di partenza?

    Stefan Müller: “Con un buon prodotto che sia convincente. Anche se all’inizio non attiri le grandi masse, ispirerai comunque i tuoi clienti. Il feedback positivo si moltiplicherà e rimarrà impresso nella memoria”.

    Alexander Klose: “È proprio questa esperienza positiva che risulta importante per noi. Una specie di effetto sorpresa, perché facciamo a meno di molte sovrastrutture che caratterizzano i marchi tradizionali. Questo ci consente non solo di risparmiare sui costi e di offrire la vettura ad un prezzo senza pari, ma anche di continuare a fornire ai nostri clienti il miglior servizio possibile. Per farlo ci affidiamo a partner che dispongono della più efficace rete di vendita e delle migliori competenze, sia nelle vendite sia nell’assistenza”.

    Ci sono problemi anche quando un marchio inizia da zero?

    Stefan Müller: “Iniziare da zero ha i suoi aspetti positivi e negativi. Da un lato, la notorietà dell’azienda è favorita dall’essere presenti sul mercato da lungo tempo. Dall’altro lato ci si può trovare in difficoltà con i propri clienti ed essere sempre soggetti al confronto con altri tradizionali modelli proposti dell’azienda stessa. Come nuovo produttore invece si può agire con molta più libertà e una nuova realtà è di solito in grado di adattarsi con maggiore facilità ai cambiamenti strutturali, come nel caso dell’impatto relativo all’attuale pandemia. Ci sono molte nuove opportunità offerte dai clienti giovani e aperti al futuro, in merito ad esempio ai canali di comunicazione”.

    Alexander Klose: “Il tema dei canali di comunicazione per noi è davvero stimolante, perché oggi abbiamo l’opportunità di far conoscere i vantaggi della mobilità elettrica con modalità nuove. Da questo punto di vista, disponiamo di strumenti completamente diversi rispetto a quelli che sarebbe stato possibile utilizzare dieci anni fa”.

    Cosa intende con questo?

    Alexander Klose: “Essere caratterizzati da un approccio puro e snello è uno dei punti chiave del nostro marchio. Canali come YouTube, in cui sono rappresentati utenti di ogni fascia d’età, ci offrono oggi opportunità di divulgazione e di interazione che riusciamo a controllare completamente”.

    Stefan Müller: “Sicuramente questo è uno dei maggiori vantaggi di questo approccio. La mobilità elettrica continua a suscitare numerosi interrogativi anche oggi. I clienti hanno bisogno di ricevere spiegazioni, ma in modalità e livelli molto diversi tra loro. C’è chi già possiede un’auto elettrica di prima generazione e desidera solo avere aggiornamenti sui dettagli e chi invece ha ancora bisogno di conoscere le informazioni di base. È comunque emozionante vedere quanto le persone siano davvero interessate all’argomento. Un dato che si evince ogni giorno dall’utilizzo della nostra app “ricarica intelligente”, il cui numero di utenti è superiore a quello delle auto elettriche immatricolate. Si percepisce chiaramente che sempre più persone stanno prendendo in considerazione i veicoli elettrici”.

    Che dimensioni avrà il mercato in futuro, secondo voi?

    Alexander Klose: “Non è una questione di numeri assoluti. Il nostro obiettivo primario è gettare le basi per tutto quello che verrà. Con Aiways U5 abbiamo creato un SUV molto spazioso, in grado di tenere facilmente testa ai concorrenti grazie al comfort offerto, alle prestazioni convincenti e a un prezzo decisamente contenuto. Per noi è molto più importante realizzare nuovi prodotti. Dal 2022 in poi lanceremo un nuovo modello ogni 12 mesi e ci rivolgeremo a gruppi sempre più ampi di clienti. Perché la concorrenza stimola il business”.

    Stefan Müller: “Proprio così, io ricordo sempre con piacere le discussioni tra le case automobilistiche tedesche quando si è trattato di lanciare il concorrente della fortunata Mazda MX5. All’epoca, il mercato delle roadster era considerato di nicchia, riservato solo agli appassionati. Dopo il lancio di SLK e Z3, il volume delle vendite è aumentato di oltre dieci volte. Alla fine, tutte e tre le vetture sono diventate successi commerciali. Qualcosa di simile accadrà anche alle vetture elettriche. Con cicli di prodotto sempre più veloci ed esigenze dei clienti in continuo cambiamento, sperimenteremo dinamiche di mercato mai viste prima.”

    Che cosa consiglierebbe ai clienti in un mercato così dinamico?

    Stefan Müller: “Al cliente consiglierei un giro di prova. Molti continuano a ragionare in termini di numero di pistoni, cilindrata e accelerazione, ma nella vita di tutti i giorni le esigenze da soddisfare sono ben altre. È inoltre importante tener presente che solo pochissime persone sono effettivamente in grado di descrivere quello che conta per loro in una vettura, perché spesso sono i processi del subconscio ad influenzare la decisione d’acquisto”.

  • Ecco la bollicina del Doc Garda con cui brindare e accompagnare le imminenti festività natalizie

    Maia Wine è la nuova linea di spumanti nata per conquistare il gusto di un consumatore moderno e internazionale, una scelta ideale per sorprendere amici, parenti e colleghi durante il Natale. La bollicina, dalle diverse declinazioni – Maia Heritage, Maia Rosè e Maia Benacus Limited Edition – è pronta a scalare nel 2022 le vette del segmento premium con una produzione che non guarda ai volumi ma solo e soltanto alla qualità

     

     

    Regalare uno spumante per Natale è un classico intramontabile, a volte è un gesto prevedibile che non lascia il segno, altre volte invece è un puro atto di stile che sarà apprezzato e ricordato. Accade quando la scelta ricade su un vino dalla personalità distinta, moderna e con una storia da raccontare. È il caso di Maia Wine, nuova e autentica espressione della spumantistica italiana, già disponibile in tutte le enoteche italiane targate Signorvino.

    Per un aperitivo chic, un pranzo o una cena a base di pesce, per impreziosire una strenna natalizia o per salutare nel migliore dei modi l’arrivo del nuovo anno, Maia Wine è il riferimento ideale che soddisfa anche i palati più raffinati. La bollicina si declina in tre versioni – Maia Heritage Brut Selection, Maia Heritage Selection Rosé e Maia Benacus limited edition – ed è un esempio di qualità e di stile che si lega all’area in cui poggia le proprie radici: l’area del Garda Doc, un territorio fulcro di denominazioni di eccellenza che abbraccia le provincie di Verona, Brescia e Mantova.

    Un territorio unico al mondo e riconosciuto fin dall’antichità con la sua originaria denominazione di Benaco, si distingue e si afferma per la compresenza di diversi fattori climatici e ambientali caratteristici: la perfetta insolazione del 45° parallelo contribuisce allo sviluppo di chicchi dalla maturazione perfetta, mentre la natura fertile del terreno, grazie all’incontro tra terre moreniche e argille, dona ai vini struttura e mineralità. Determinante nelle genesi di Maia è infine l’estensione dell’area Garda Doc che con i suoi 31.000 ettari di vigneti, a bacca bianca e bacca nera, consente di selezionare i migliori raccolti scegliendo a ogni stagione la produzione più indicata e richiesta dal mercato. Tra le colline e la brezza del lago di Garda nasce grazie al Metodo Italiano questo vino affascinante, sapido, dalle bollicine fini, setose e persistenti, capace di ammaliare il consumatore per leggerezza, note fruttate e grande accordo negli abbinamenti col cibo. 

     

    Le etichette

    Maia Heritage

    Una bottiglia elegante e minimale destinata ai ristoranti di ultima generazione, a concept club ad alto contenuto di design, lifestyle, ma adatta anche a ristoranti tradizionali che vogliono rinnovare la propria carta vini con un’etichetta adatta alle nuove generazioni: clienti che desiderano un gusto più immediato e morbido, meno complesso rispetto ai classici spumanti.

    Dal colore giallo paglierino brillante, Maia Heritage è delineato da un perlage fine e persistente; fragrante ed intenso all’olfatto sprigiona immediate e piacevoli sensazioni floreali e fruttate. Freschezza e sapidità sottolineano l’assaggio, lasciando esprimere un finale cremoso ed elegante. Ottimo come aperitivo e a tutto pasto, in particolare con pietanze a base di pesce e cruditè.

     

    Maia Rose

    Ideale per party estivi a bordo piscina e aperitivi in riva al mare. Maia Rosè Brut è un vino fresco, dal gusto gradevole e morbido, con note fruttate che richiamano il ribes rosso. L’abbinamento perfetto è senza dubbio quello con i piatti a base di pesce. Si sposa a meraviglia con antipasti crudi di mare ed è perfetto per accompagnare aperitivi pregiati come aragoste e astici.

     

    Maia Benacus

    Edizione speciale in serie limitata, destinata esclusivamente alle attività del Lago di Garda e al mercato Estero. Maia Benacus è una bollicina fresca e vivace, nata per offrire un’esperienza enogastronomica completa e promuovere il Lago di Garda sulle tavole di tutto il Mondo.

     

     

    Il target e la comunicazione

    Maia abbraccia i valori dell’italianità e del buon vivere, rivolgendosi a un consumatore moderno e internazionale, amante dell’esplorazione e della scoperta di un Made in Italy di prestigio. Gustare un calice di spumante firmato Maia diventa così una scelta consapevole che riflette la volontà di incarnare un’immagine di sé raffinata e sofisticata. Il design delle bottiglie, in equilibrio tra linee classiche e modernità, fonde elementi della tradizione con ispirazioni contemporanee ed evidenzia una grande attenzione al dettaglio come il tappo total black, elemento di unicità e di stile. La comunicazione del brand coniuga con stile atmosfere evanescenti e glamour, come nella recente campagna Fall/Winter 2020/2021, dove sullo sfondo del Lago di Garda gli attimi immortalati mescolano in unico scatto arte, moda e territorio. L’esito dello shooting trasporta il pubblico, attraverso richiami evocativi, a un’esperienza onirica che rievoca uno sbarco sulla luna, un approdo nuovo, un autunno di rinascita e scoperta.

     

    Innata vocazione al jet set internazionale

    Presentato ufficialmente al primo raduno di barche del Lago di Garda, un party in stile Miami con in consolle l’influencer Ludovica Pagani e la guest internazionale Nakadia, Maia è stato lo spumante rivelazione dellestate 2021, grazie a un’importante presenza sui canali social e alla collaborazione costante con trend setter e noti personaggi nazionali e internazionali. Un brand che rafforza costantemente il proprio posizionamento premium attraverso eventi globali, dinner gala, cocktail party esclusivi, partnership con brand del settore del lusso, brindisi con star di Hollywood, personaggi del mondo del cinema, dello sport e del jet set. Uno spumante che promuove la propria unicità attraverso un forte storytelling non poteva che ritrovare la propria casanel mondo del cinema, grazie a una presenza costante sia in Festival nazionali come Venezia e Roma che in quelli internazionali come Cannes ed il prossimo Festival del Cinema di Berlino. Un percorso unico quello delle bollicine del Garda firmata Maia che in poco tempo si è guadagnato l’attenzione del settore enologico nazionale e non solo. Un esempio di come anche nel nostro Paese ci sia ancora spazio per la nascita di marchi dal posizionamento premium, dove l’eccellenza dell’assaggio non cede all’incremento dei volumi.

     

    Dichiarazioni

    Abbiamo lavorato su una produzione limitata annua di 50.000 bottiglie per dar vita ad uno spumante che potesse rappresentare al meglio la massima espressione qualitativa del territorio del Garda e del Metodo Italiano e che allo stesso tempo potesse incontrare il gusto di un consumatore nuovo, moderno, internazionale. Una strategia produttiva che ci ha dato ragione. Per il 2022 lobiettivo sarà quello di ad arrivare a 200.000 bottiglie per poi raddoppiare questi numeri nel 2023. Manterremo una crescita graduale senza cadere nellerrore di rincorrere i numeri a scapito della qualità. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti ed il nostro primario obiettivo è e resterà quello del valore e non del volume. La richiesta di MAIA del 2021 ha superato le aspettative, lannata 2021 è quasi terminata e siamo già in pre-ordine per le consegne del 2022.” Racconta Angelo Lella, Marketing Manager e fondatore del marchio MAIA.

    Siamo convinti che, per qualsiasi prodotto oggi, la qualità sia la base e non un valore aggiunto. Tra un buon ed un ottimo prodotto il filo è sottile. Quello che fa la differenza per la vita di un marchio è, sempre più, lExperience legata al prodotto, quel fascino sensoriale che da vita allo spirito d’appartenenza ad un brand fortemente rappresentativo del lifestyle, della visione e del comportamento del cliente; un comportamento che si esprime dal modo in cui ci vestiamo, da quello che facciamo fino a che etichsetta scegliamo per brindare ai nostri successi o alle nostre occasioni di festa. Per questo motivo diventa fondamentale essere presenti in momenti ed eventi in linea con la nostra visione di marca.” Racconta la Brand Manager Isabel Tonelli Rodriguez.

     

     

    Maia è un luxury brand ambizioso, moderno, attuale e dal carattere distintivo: uno spumante nato per esprimere e comunicare la ricchezza e le potenzialità di un territorio unico come quello del Garda. Per il brand, che si è guadagnato l’attenzione del settore enologico internazionale, la qualità è la base da cui partire mentre l’eccellenza l’unica destinazione possibile. Maia Heritage, Maia Benacus e Maia Rose sono le principali referenze dell’azienda e ciascuna riflette un prodotto unico, distintivo e ricco di fascino, frutto del rapporto antico ed autentico tra la terra e l’uomo. Ideale per atmosfere glamour e raffinate, un calice di Maia rappresenta uno status symbol, la prima scelta di un consumatore moderno e internazionale, deciso a forgiare un’immagine sofisticata di sé.

  • Fashion Diamond per un Natale esclusivo

    Ideale per essere degustata liscia, perfetta per la preparazione di cocktail e long drink, infine gradevole compagnia per pietanze nobili come caviale, salmone e ostriche. La luxury vodka unica al mondo è lo spirit perfetto per animare le feste natalizie e sorprendere gli amici con un vertice di eccellenza tutta italiana

     

    Ci sono regali da tenere e scartare sotto l’albero e poi ci sono i regali da stappare e portare in trionfo sulla tavola, circondati da amici e persone care. Regali da offrire a parenti, amici, conoscenti e colleghi di lavoro, per distinguersi e dare valore al proprio dono o da degustare celebrando il piacere di stare insieme, alla scoperta di quelle eccellenze che solo il Bel Paese è in grado di offrire. Fashion Diamond, la prima vodka griffata 100% made in Italy, è una di queste, un prodotto glamour ed esclusivo, unico al mondo.

    Ottenuta al 100% da grano italiano, viene distillata ben 7 volte per creare un gusto inconfondibile per prestigio, raffinatezza e stile. Con il suo gusto fresco e irresistibile, si rivolge a chi sa apprezzare un aroma intenso e avvolgente, con un tono morbido che non fa distinzioni di genere e si presta a essere amato tanto dagli uomini quanto dalle donne. Una vodka glamour ed esclusiva perfetta anche per accompagnare pietanze pregiate come caviale, salmone, ostriche. Un regalo di grande impatto che non scatenerà solo la gioia del palato ma anche quello della vista grazie al packaging pregiato, scrigno di alto lignaggio che accoglie una bottiglia da 1 litro, satinata e costellata di incisioni che riprendono l’idea del diamante.

    Dal momento del lancio a oggi Fashion Diamond, nata dalla passione e dall’intuizione di Giulio Massimo Cario, ha registrato un importante successo conquistando gli ambienti più esclusivi del jet set internazionale e l’estro di grandi celebrità del mondo della mixology. Durante l’ultima edizione della Fashion Week è stata presentata, con la benedizione della modella Daniele Moraes, al prestigioso The Manzoni di Milano, mentre la scorsa primavera è approdata a Montercarlo conquistando l’attenzione di Rocchino Giorgio, bartender di fama internazionale che proprio nel Principato di Monaco ha costruito la sua memorabile carriera. Un’ascesa inarrestabile quella di Fashion Diamond che proseguirà anche a Natale conquistando con il suo gusto morbido e inconfondibile, il cuore di nuovi consumatori.

    La genesi lunga e complessa, la scelta delle materie prime, la qualità dell’acqua prealpina, le metodologie e le tecniche utilizzate per la fermentazione, la distillazione e il filtraggio, rendono questa Vodka un prodotto unico al mondo, ricco di personalità, diverso da qualsiasi altro distillato presente sul mercato.

     

     

    Fashion Diamond è un’idea ambiziosa, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall’intuizione e dalla passione di Giulio Massimo Cario, professionista del settore beverage con una lunga esperienza in brand di fama internazionale. Ideale per essere degustata liscia, perfetta per accompagnare la preparazione di cocktail e long drink e infine gradevole compagnia per pietanze altrettanto nobili come caviale, salmone e ostriche. Unica da tutte le altre per la purezza estrema, Fashion Diamond è destinata a diventare simbolo degli ambienti più esclusivi di tutto il pianeta.

  • Archiproducts Design Award 2021. Premiata la serie Charm di Rubinetterie Stella

    La cerimonia di assegnazione dell’importante riconoscimento internazionale alla nuova collezione firmata Meneghello e Paolelli Associati si è svolta giovedì 25 novembre.

     Frutto dell’incontro tra la creatività dello studio milanese guidato da Sandro Meneghello e Marco Paolelli e la qualità inossidabile sancita dal marchio Stella, la nuova collezione Charm, presentata in anteprima al Supersalone, ha ottenuto l’Archiproducts Design Award 2021 nella categoria Bagno.

    Il premio, giunto alla VI edizione e ormai riconosciuto a livello internazionale come un autorevole tributo a creatività, ricerca e innovazione, è stato assegnato in modalità virtuale e coronato attraverso la cerimonia conclusiva che si è svolta giovedì 25 novembre all’interno del Megawatt Court di Milano. Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato alla Dr.ssa Federica Nobili, direttore commerciale di Rubinetterie Stella,  e ai designer Meneghello e Paolelli, che hanno accolto con soddisfazione l’inserimento di Charm, collezione giovane e fresca, tra le eccellenze internazionali.

    La serie ha saputo imporsi tra oltre 750 proposte, valutate da una attenta giuria composta da architetti, giornalisti, fotografi e direttori creativi di tutto il mondo. Caratterizzato dalla leva concentrica che sembra fluttuare nel vuoto, impreziosito dal mix di esclusive finiture previste, Charm è il “coassiale da indossare”, inedita interpretazione del rubinetto a miscelazione assiale in grado di celebrare il connubio tra evoluzione stilistica ed eccellenza costruttiva che da sempre caratterizza Rubinetterie Stella.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Kiepe Electric: il sistema LISTEC per il rilevamento incendi in applicazioni in sotterraneo

    L’azienda promuove il sistema LISTEC, un’innovativa soluzione per monitorare la temperatura in tunnel e gallerie che, grazie a sensori termosensibili, è in grado di emettere tempestivamente segnali d’allarme in caso di incendio.

    Milano, dicembre 2021Kiepe Electric, azienda leader nelle fornitura di soluzioni ad alta tecnologia in diversi contesti produttivi, propone LISTEC EN54-22, un innovativo sistema di rilevamento di incendi e calore, specifico per applicazioni in sotterraneo come tunnel, gallerie e parcheggi.

    Una soluzione all’avanguardia, che potrebbe fare la differenza in termini di prevenzione, evitando ritardi negli interventi e, di conseguenza, scongiurando danni anche ingenti. LISTEC è composto da un cavo sensorico termosensibile (SEC20 e SEC15) e da un’unità di controllo (LISTController e d-LISTcontroller) collegati tra loro da un box di collegamento (CBO); il cavo è costituito da un insieme di sensori di temperatura termosensibili che si trovano al suo interno (posizionati tra loro a distanze intervallate) e che ogni 10 secondi rilevano con precisione la temperatura dell’ambiente circostante. I dati sui valori raccolti vengono poi trasmessi all’unità di controllo che, attraverso uno specifico algoritmo di calcolo, li confronta con le soglie di allarme stabilite. Ogni sensore possiede un preciso indirizzo fisico e logico, così che quando il sistema rileva un aumento significativo della temperatura è possibile individuare immediatamente il punto del tunnel in cui si è innescato l’incendio e intervenire con rapidità. 

    In altri termini, il sistema LISTEC, tramite un costante monitoraggio della temperatura in tunnel e gallerie, permette di prevenire eventuali incendi, emettendo, all’occorrenza, segnali di preallarme o di allarme, a seconda della gravità delle rilevazioni effettuate.

    I vantaggi che assicura il sistema LISTEC sono numerosi: 

    • funzionamento molto semplice 
    • rilevamenti rapidi e affidabili
    • localizzazioni molto precise (anche con vento forte o in presenza di impianti di ventilazione)
    • installazione e collaudo facili e veloci
    • configurazione rapida e flessibile
    • costi di manutenzione molto bassi
    • funzionamento non influenzato da sbalzi di temperatura naturali
    • funzionamento non alterato da gas di scarico, polvere, umidità, fumi corrosivi, vibrazioni, variazioni di pressione e interferenze elettromagnetiche
    • possibilità di effettuare ramificazioni con il cavo sensorico 

    Le applicazioni di LISTEC sono le più varie: il sistema, infatti, può essere utilizzato in diversi contesti, come tunnel, gallerie, parcheggi sotterranei, metropolitane, nastri trasportatori e molto altro. LISTEC è già stato installato con successo, per esempio all’interno delle gallerie presso la variante della S.S 38 dello Stelvio lungo la tangenziale di Morbegno, in Valtellina, così come nelle gallerie della Pedemontana lombarda e nella linea C della metropolitana di Roma.

  • Ritorno alla tradizione. Così Geoplant rivoluziona il comparto pericolo

    Dopo anni sperimentazioni e prove in campo l’azienda ravennate conferma la validità dei portainnesti franchi (in particolare Conference Autoradicato) per rilanciare la produttività dell’Abate Fetel. Un’esperienza di successo che sarà presentata a Ferrara, in occasione del FuturPera

     

     

    Tornare a scommettere sui portainnesti franchi per salvare e rilanciare la produttività dell’Abate Fetel, varietà di pera tra le più diffuse in Italia. È la principale novità che Geoplant Vivai si prepara a presentare a FuturPera, evento fieristico che dal 2 al 4 dicembre riunirà a Ferrara i principali attori della filiera pericola per tracciare una rotta comune e favorire il massimo sviluppo del comparto.

     

    Nel 2021, secondo il consuntivo diffuso da OI Pera, la produzione della celebre varietà italiana, coltivata negli ultimi 30 anni quasi esclusivamente su cotogni, ha toccato i minimi storici confermando l’andamento disastroso e drammatico degli ultimi anni. In Emilia Romagna le nuove stime pongono la produzione di Abate Fetel su poco oltre le 40.000 t., -78% rispetto al già deficitario 2020 e -83% se il confronto viene fatto rispetto all’ultima annata definita “normale” che è quella del 2018. Una situazione di crisi, causata da cambiamenti climatici e dalla diffusione di patogeni killer, che potrebbe trovare una svolta nel percorso intrapreso dall’azienda ravennate, realtà storica del vivaismo italiano che nel 2022 si appresta a tagliare il traguardo dei 40 anni di attività.

     

    Negli ultimi 3-4 anni, Geoplant Vivai, in collaborazione con alcuni importanti enti di ricerca e grazie all’impegno di una importante OP del nostro territorio ovvero Agrintesa, ha sperimentato in campo l’efficacia dei portainnesti franchi ed in particolare del Conference Autoradicato come portinnesto di Abate Fetel. Una sperimentazione che ha dimostrato, attraverso specifici risultati e riscontri, l’opportunità di tornare al modello passato e progressivamente abbondato a partire dagli anni 90. “Il ritorno al passato – spiega Gianluca Pasi, responsabile tecnico dell’azienda – è motivato dal fatto che i peri franchi sono più rustici, più forti a livello di vigoria ma più produttivi sul lungo termine rispetto ai cotogni e quindi economicamente più efficienti e remunerativi. Al momento la soluzione migliore è il Conference Autoradicato, capace di garantire elevati standard sia a livello di produttività che di qualità del frutto”.

     

    Il ritorno alla tradizione e all’applicazione del Conference Autoradicato pone Geoplant nel ruolo di pioniere assoluto del settore. In Italia è una delle poche aziende vivaistiche che ha avuto il coraggio di proporre, tra incertezze e titubanze, un approccio e un sistema da molti considerato obsoleto. Un agire in controtendenza che stando ragione alla realtà ravennate. A parlare sono semplicemente i risultati. “Mentre si discute di crisi del settore pericolo, mentre alcune realtà valutano la possibilità di accantonare questa coltivazione, noi siamo fra i pochi ad aver creduto ad un’alternativa e a ragione. Abbiamo la fila, stiamo vendendo le piante per il 2022/2023 e le abbiamo terminate. Abbiamo iniziato tre anni fa e ogni anno abbiamo raddoppiato la produzione. Stimiamo che tra due anni faremo cinque volte quello che facciamo oggi perché il mercato ha compreso questa preziosa opportunità e ci sta seguendo”.

     

     

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.

  • Stilo di Artis Rubinetterie per Settembrini: il nuovo progetto firmato Dainelli Studio

    La serie di miscelatori dell’azienda bresciana scelta per gli interior dell’appartamento milanese progettato da Dainelli Studio.

    La proficua collaborazione tra Artis Rubinetterie e l’importante studio di architettura Dainelli Studio continua nell’ambito della progettazione degli interni dell’elegante bilocale di Porta Venezia, dove è evidente il taglio con il passato, che non è stato nascosto, ma esaltato, per creare un’eclettica combinazione tra vintage e pop. Il progetto è stato anche protagonista in una delle puntate del programma We Love Design, andato in onda su Mediaset Infinity.

     

    La cucina evoca le atmosfere delle cucine americane degli anni Cinquanta e ricorda i bistrot francesi, in uno spazio impreziosito dal miscelatore in finitura oro lucido di Artis Rubinetterie, rubinetteria che completa anche il bagno in gres porcellanato e dona un tocco raffinato alla spaziosa doccia finestrata.

    La serie scelta per l’appartamento di via Settembrini è STILO, una soluzione pratica e versatile che si distingue per la sua forma tondeggiante e il suo design pulito, in un equilibrio perfetto tra piacevolezza visiva e funzionalità.

    artisitaly.com

  • Gavazzi.it, specialista della vendita e del noleggio di attrezzature portatili per l’industria

    L’azienda, con sede ad Arcore (Monza Brianza), è un punto di riferimento per la vendita e il noleggio di attrezzature portatili per l’industria in tutta Italia e nel bacino del Mediterraneo.

    Milano, novembre 2021 – Il settore delle attrezzature portatili per l’industria è un mercato relativamente di nicchia, in cui operano poche e selezionate realtà. Tra queste spicca Gavazzi.it, azienda di Arcore (Monza Brianza) che rappresenta un vero e proprio punto di riferimento non solo sul territorio nazionale, ma in tutto il bacino del Mediterraneo per quanto riguarda la vendita, il noleggio e la promozione di attrezzature portatili per l’industria dell’energia, delle manutenzioni e, in generale, del prefabbricato. 

    La mission di Gavazzi.it consiste nel fornire un supporto concreto ai propri clienti, aiutandoli a individuare l’attrezzatura più idonea alle proprie esigenze; l’azienda, inoltre, offre assistenza tecnica per manutenzioni, riparazioni, certificazioni di prodotto, addestramento del personale e start up delle attrezzature commercializzate.

    Il servizio di manutenzione e riparazione delle attrezzature acquistate o prese a noleggio rappresenta un plus che ha permesso a Gavazzi.it di conquistare la fiducia dei propri clienti: l’azienda, infatti, si avvale di un team di lavoro qualificato e formato dalle aziende produttrici, in modo da avere una manodopera specializzata che possa lavorare sul prodotto con il know-how necessario. Il servizio di assistenza, inoltre, copre tutti i prodotti delle migliori marche e si accompagna alla possibilità di far tarare chiavi e manometri con campioni primari in locali adibiti appositamente per effettuare queste operazioni. 

    Obiettivo principale di Gavazzi.it è soddisfare il cliente in tutto il proprio lavoro, non solo fornendo attrezzature ad hoc, ma anche attraverso un servizio di consulenza dedicato, in cui rientrano attività di assistenza, schede di lavorazione e piani di lavoro, modalità di avviamento e di impiego delle macchine, oltre che un’adeguata formazione del personale addetto al loro utilizzo. 

    Le attrezzature portatili importate da Gavazzi.it riguardano specifiche attività industriali: taglio e smusso delle tubazioni, mandrinatura, serraggio dadi, foratura e taglio e smusso delle lamiere. L’azienda tiene molto alla qualità dei prodotti e si impegna quotidianamente per mantenere elevati gli standard qualitativi di ogni articolo proposto alla clientela, oltre che di diversificare il più possibile l’offerta in modo da venire incontro alle crescenti richieste di un mercato sempre più in espansione. 

  • ICS Maugeri S.p.A. celebra il suo fondatore nel 116esimo anno dalla sua nascita

    Il 17 novembre è ricorso il 116esimo anniversario della nascita di Salvatore Maugeri, fondatore di ICS Maugeri S.p.A., venuto a mancare nel 1985. La Fondazione e l’Istituto Clinico hanno organizzato per l’occasione una giornata volta a celebrare Maugeri e il capitale umano della Società Benefit.

    ICS Maugeri S.p.A.

    Il discorso di Mario Melazzini, Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., alla celebrazione di Salvatore Maugeri

    In occasione della giornata dedicata a Salvatore Maugeri non poteva certo mancare il discorso da parte dell’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A. Mario Melazzini. “Il 17 novembre è una data speciale per noi, prima di tutto per ricordare la nascita del nostro fondatore e di ciò che Salvatore Maugeri è riuscito a costruire partendo da ciò che era lui, come uomo, come scienziato e come medico che aveva, anche da imprenditore della sanità, come unico obiettivo il bene del paziente. E poi per celebrare anche quello che è il capitale umano di Maugeri: i medici, i tecnici, gli infermieri, i terapisti che sono il motore trainante del tradurre in fatti concreti quello che il nostro fondatore voleva”, ha detto l’AD, prima di continuare ad elogiare gli uomini e le donne su cui gli Istituti Maugeri si reggono. “Un capitale umano che negli anni difficili dal 2012 in poi è rimasto unito, ha tenuto la barra dritta e che oggi in pandemia ha saputo modificarsi e adattarsi alle esigenze dei tempi che stiamo vivendo mettendosi a disposizione delle istituzioni in quel principio di sussidiarietà che ci ha sempre contraddistinto”, ha affermato.

    ICS Maugeri S.p.A.: all’inizio solo una clinica del lavoro

    Quando è nata la Fondazione nel 1965 era una semplice clinica del lavoro. Alla morte del fondatore, nel 1985, è poi diventata “Salvatore Maugeri” e ha iniziato ad affiancare alla medicina del lavoro anche la medicina riabilitativa. Nei primi anni del 2000 si contavano già una ventina di istituti sul territorio. Nel 2016 tutte le attività, sia assistenziali che di ricerca, vengono conferite alla ICS Maugeri S.p.A., che attualmente opera in sei regioni italiane con 17 Istituti. Nella giornata di celebrazione, la Vicepresidente della Fondazione Salvatore Maugeri, Chiara Maugeri, ha ricordato di quanto siano orgogliosi del loro passato e del fatto di essere stati pionieri nella medicina del lavoro. Adesso bisogna però guardare al presente e al futuro. “Non possiamo vivere solo di passato. – ha sottolineato la Vicepresidente – Prendersi cura del paziente a 360 gradi è la vera sfida di questi anni poiché il paziente cronico è quello per cui il sistema sanitario può fare di più, e noi riteniamo di poter dare un contributo per dare un supporto alle Istituzioni affinché questa tipologia di paziente possa avere risposte adeguate. Salvatore Maugeri ha insegnato che al primo posto c’è sempre la persona e che per raggiungere l’unico obiettivo, che deve essere la cura del paziente, serve lavoro di squadra e che da soli non si è efficaci”.

  • Ideal Standard presenta la nuova finitura Nero seta

    Nero seta è la nuova proposta di Ideal Standard per un bagno dal design audace. La finitura total black è la giusta alternativa al tradizionale bagno dalla ceramica bianca.

    Ideal Standard

    Nero seta: la versione all-black di Ideal Standard

    Da sempre sinonimo di eleganza, il colore nero è capace di comunicare raffinatezza e valorizzare qualsiasi contesto. Legata al design, la tonalità scura è infatti comunemente usata per ricreare ambienti moderni e accattivanti. Con lo scopo di offrire ai propri clienti un’alternativa contemporanea alle tradizionali stanze da bagno, Ideal Standard, leader delle soluzioni di alta qualità, ha recentemente lanciato la nuova finitura Nero seta. La linea all-black è stata pensata per alcuni dei modelli più apprezzati: dalla ceramica, alla rubinetteria, fino ai mobili e agli accessori per donare un look più contemporaneo rispetto alla più tradizionale ceramica bianca. “Sviluppiamo le nostre linee di prodotti puntando all’eccellenza del design – ha spiegato Massimo Vismara, Vice Presidente Brand and Activation di Ideal Standardsappiamo che le finiture sono in grado di valorizzare qualsiasi spazio. Con Nero seta, offriamo a designer e privati la possibilità di esprimere il loro senso dello stile, sia che si tratti di un nuovo progetto su misura che della ristrutturazione di ambienti esistenti”.

    Ideal Standard: le collezioni total black

    Dal carattere sofisticato, Nero seta consente quindi di trasformare l’ambiente e creare un design audace e moderno. In abbinamento con il bianco, la nuova versione targata Ideal Standard genera un contrasto visivo a favore di un bagno di tendenza. La linea è disponibile per un’ampia gamma di prodotti come lavabi, piatti e cabine doccia, mobili, rubinetteria e accessori sulle collezioni più innovative. Tra le principali: Ceraline, dalla forma cilindrica e organica; Ceraline 0, dal design più audace per un tocco di stravaganza; Ceratherm T ideale per la vasta gamma di miscelatori termostatici per vasca e doccia; e la collezione classica Tesi dalla forma snella e raffinata. Ideal Standard ha reso disponibile la nuova versione anche per i piatti doccia Ultra Flat New, per le cabine doccia e le docce walk-in della linea Connect 2 e per gli accessori bagno e i miscelatori per cucina Ceralook. Nero seta regala quindi infinite possibilità di scelta, dal total black al contrasto con la luminosità del bianco.

  • Concluso il progetto ISMERS, proposta una nuova tecnica per l’ingegneria civile

    Il progetto, avviato nell’ambito del programma Horizon 2020 – Pon imprese e competitività 2014/2020 dalla siciliana Betontest srl con l’Università del Salento di Lecce e la Xrd-Tools srl di Pisa, ha sviluppato tecnologie in grado di fornire anticipazioni e previsioni circa le criticità presenti e future di un edificio o manufatto. 

    ISMERS è l’acronimo di Idoneità statica manufatti edili nei centri storici ad alto rischio sismico. Il progetto ISMERS con il suo portato di novità (prove diffrattometriche in loco, calibro-correlatore per le misure ai raggi x, rete neurale per dati in Megapascal), esce dalla fase sperimentale ed entra in quella della piena operatività e applicabilità. L’applicabilità riguarda il campo dell’edilizia, con particolare riferimento alla manutenzione e al rilevamento di criticità ai fini del rischio sismico per viadotti stradali e autostradali, edifici storici di pregio e strutture in cemento armato.

    Nei giorni scorsi, con l’accertamento finale di spesa da parte dei funzionari incaricati del MISE Davide Fanti ed Erika De Santis, si è concluso il progetto ISMERS avviato da Betontest srl di Ispica (RG) nel giugno 2018 nell’ambito del programma Horizon 2020 – Pon imprese e competitività 2014/2020 del Ministero per lo Sviluppo economico, in collaborazione con l’Università del Salento e la Xrd-Tools srl. L’eccellenza del progetto è stata sottolineata anche dal Mediocredito Centrale S.p.A. – l’istituto bancario di Invitalia – che lo scorso aprile sul proprio sito web, nella sezione “Storie di successo”, ha dedicato un lungo articolo alla Betontest e alle nuove metodologie di indagine per la sicurezza delle opere edili.

     

    Il progetto, nella prima fase, è consistito in un monitoraggio dello stato di salute di scuole, uffici, immobili storici e di pregio, in otto comuni delle province di Ragusa e Siracusa. Gli edifici da monitorare sono stati individuati di concerto con le amministrazioni locali. Obiettivo: rilevare eventuali criticità e individuare gli interventi di messa in sicurezza, tenuto conto del progressivo invecchiamento delle strutture e dell’elevato rischio sismico della zona.

    I tecnici si sono avvalsi sia di metodologie tradizionali sia di strumenti innovativi (tecnologia a raggi x, analisi reticolari), che hanno consentito di analizzare lo stato di salute di opere in calcestruzzo e in acciaio direttamente in loco, dunque tenendo conto anche delle tensioni di esercizio e di una serie di parametri che un campione analizzato in laboratorio, non può più restituire. Questi rilevamenti sono stati effettuati con tecniche non distruttive e non invasive: gli uffici e le attività collocate all’interno degli immobili interessati dalle indagini hanno continuato a funzionare regolarmente.
    Nel corso e ai fini di queste attività, per i tecnici è sorta l’esigenza di interpretare e rendere confrontabile la mole di dati a livello macro, micro e nanoscopico sui materiali da costruzione acquisiti mediante le diverse metodologie d’indagine. Così sono stati sviluppati, da un lato, un calibro-correlatore ISMERS per calibrare le misurazioni a raggi X; dall’altro, una Rete Neurale, cioè un sistema di correlazione, basato su principi di intelligenza artificiale che “traduce” i dati della scala nanometrica in Megapascal, l’unità di misura utilizzata dagli ingegneri per misurare la resistenza dei materiali.

    L’implementazione di una rete neurale, capace di auto istruirsi attraverso i dati ottenuti dal rilevamento sul posto costituisce un ulteriore passo in avanti nel processo di industrializzazione e digitalizzazione in campo edilizio. Correlando osservazioni ottenute alla scala micro-nanometrica con quelle compiute su una scala più grande, si ottiene un quadro completo e “predittivo”, in grado di fornire anticipazioni e previsioni circa le criticità presenti e future di un edificio o manufatto. Ciò significa poter intervenire tempestivamente con un’adeguata manutenzione e soprattutto con soluzioni e interventi mirati al cuore del problema.

     

    «Il sistema sviluppato da Betontest con i partner del progetto ISMERS è pronto ad operare – spiega Corrado Monaca, capo progetto – L’impiego della diffrattometria per la conoscenza dei materiali, del loro stato di salute e della loro condizione meccanica di servizio rappresenta un’innovazione nel campo della conoscenza e del monitoraggio delle strutture con tecniche non distruttive. Il campo di applicazione è molto vasto. Se si tiene conto del fatto che l’età media delle infrastrutture (ponti, viadotti, dighe) è piuttosto alta, che molte aree del nostro Paese ricadono in zone a forte sismicità e che alcune aree sono interessate da gravi fenomeni di dissesto idrogeologico, si comprende l’importanza del monitoraggio dello stato di salute delle opere edili e infrastrutturali per intervenire tempestivamente e in maniera adeguata. Le nuove tecnologie diagnostiche non invasive, per esempio, potrebbero essere applicate per controllare lo stato di salute di viadotti stradali e autostradali».

    «Dato l’interesse suscitato dal progetto tra gli attori istituzionali e le categorie professionali interessate – conclude Monaca – nelle prossime settimane organizzeremo un convegno per presentare nel dettaglio le innovazioni introdotte dal progetto ISMERS nel campo dell’ingegneria civile”.

    Info e contatti