Categoria: Aziendali

  • Nel 2021 riciclati oltre 150.000 rifiuti

    Grazie alla rinnovata adesione al progetto RiVending, One Express contribuisce attivamente alla cura dell’ambiente secondo i principi dell’economia circolare. I materiali recuperati nel 2021 contribuiranno alla produzione di righelli che verranno distribuiti alle scuole elementari per sensibilizzare i bambini alla raccolta intelligente

     

    One Express conferma la propria attenzione per l’impatto ambientale abbracciando iniziative ecofriendly capaci di ricadere positivamente sulla collettività. Nel 2022 il primo Pallet Network per Qualità ha rinnovato l’adesione a RiVending, il progetto di economia circolare promosso da Confida (Associazione Italiana Distribuzione Automatica), Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) e Unionplast (Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche – Federazione Gomma Plastica).

    Nel 2020 la scelta di sostituire i bicchierini di plastica a favore di quelli in PS aveva coinvolto tutti i dipendenti, collaboratori e fornitori della sede bolognese, dove i distributori automatici sono molto attivi, vista la turnazione h24 che coinvolge i trasporti e i loro utenti. Un cambiamento accolto con favore e che nel 2021 ha dato importanti risultati in termini di recupero e di produzione di “zero rifiuti”. Secondo le stime fornite dai referenti del progetto infatti sono stati raccolti 60.000 bicchierini in PS, 60.000 palettine in PS e 30.000 bottiglie in PeT. Questi contribuiranno alla produzione di righelli in materiale riciclato che verranno distribuiti alle scuole elementari per sensibilizzare i bambini alla raccolta intelligente.

    A sposare l’iniziativa è Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione di One Express: “Un piccolo gesto per rendere il mondo meno inquinato e donarlo ai nostri figli più pulito insieme alla consapevolezza che ciascuno è chiamato responsabilmente a fare la propria parte. Noi di One Express siamo orgogliosi di aver abbracciato nuovamente questo progetto innovativo che ci permette di dare contributo all’ambiente con un’azione semplice come bere un sorso di caffè. Il mondo dei trasporti è molto più sensibile di quanto si pensi ed è ben lontano dallo stereotipo della realtà inquinante. Anzi, One Express da sempre punta sul concetto di Qualità che si declina in tutti gli aspetti della vita del Network, anche la pausa caffè”.

    Se il settore dei trasporti viene spesso additato come una realtà inquinante, infatti, One Express è la dimostrazione di come si possa operare in maniera attenta e sostenere progetti a vantaggio della società. Non è certo nuova a iniziative di valore come l’adozione di veicoli a gas in sostituzione della trazione convenzionale, nel tentativo di sviluppare un trasporto su gomma capace di ridurre le emissioni inquinanti, pur garantendo performance del tutto parificabili a quelle dei mezzi a gasolio. La responsabilità sociale resta alla base della cultura e della vision di One Express, come valore fondante che si concretizza attraverso precisi interventi, con l’obiettivo della diffusione di principi etici e di politiche aziendali sostenibili.

     

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • FACE RELOADED by SIRECOM. I volti del tappeto custom-made

    L’azienda con sede a Concorezzo realizza elementi d’arredo su misura, in grado di assecondare le sfaccettature del living contemporaneo a partire dall’annodatura a mano di materiali naturali e pregiati.

    Gli spazi abitativi, quelli professionali e dell’ospitalità, si stanno muovendo in un’ottica di sempre maggiore apertura, divenendo sempre più fluidi. Al tempo stesso, in un contesto di progressivo abbassamento delle barriere tra una stanza e l’altra, cresce la necessità di identificare gli ambienti attraverso elementi d’arredo personalizzabili in ogni dettaglio e caratteristica. Il tappeto, grazie alle soluzioni artigianali e custom-made offerte da SIRECOM, può diventare il perfetto sottofondo per sottolineare il carattere unico di una casa, di un ufficio o di un albergo.

    Nel rispetto di un’evoluzione storica che ha visto nei suoi contorni e nella superficie da essi delimitata il filo conduttore della sua funzione, oggi il tappeto rimodula i confini del living contemporaneo lasciando ampio margine di libertà ai designer e i progettisti. I gesti silenziosi di culture lontane risuonano all’interno delle culle del design moderno, assecondando le sfaccettature dello spazio e di chi lo vive.

    Aderente a questa mission, la collezione FACE RELOADED, frutto della collaborazione progettuale con Dainelli Studio, rende omaggio sia ai pittori cubisti che al rigore del Bauhaus, componendo e scomponendo volti, attraverso geometrie astratte e profili stilizzati. La seta di bamboo, annodata a mano 100 nodi su tre livelli di spessore, dona luce e morbidezza, vivificando la frammentazione di facce e profili, nel contrasto tra colori brillanti che si stagliano sullo sfondo neutro. FACE RELOADED, come le altre proposte SIRECOM, può essere declinata in diverse forme, dimensioni e tonalità all’insegna della massima personalizzazione. L’azienda, inoltre, ha implementato le opportunità di dialogo con i suoi interlocutori primari – interior designer e architetti – mettendo disposizione un’area di download dei modelli 3d di ogni tappeto SIRECOM. Si tratta di un utile strumento b2b, a cui si accede previa registrazione oppure tramite le piu? note piattaforme verticali di design, da utilizzare per arricchire ambientazioni virtuali, configurazioni e progetti personali o mood-board. Il tappeto Sirecom prende valore come nuovo protagonista discreto, elegante e naturale dell’arredamento contemporaneo.

    www.sirecomtappetiitalia.com

  • Aequor al Fuorisalone 2022

    In occasione del Fuorisalone di Milano, l’azienda bresciana sarà presente all’evento Hotel Regeneration – Hybrid Restaurant di Simone Micheli Architectural Hero.

    Aequor srl, giovane azienda ideatrice del brevetto internazionale di alto profilo innovativo Fullerbath®, sarà presente al Fuorisalone di Milano all’interno dell’evento Hotel Regeneration, giunto alla sua settima edizione.

    Mercoledì 8 giugno, dalle ore 11.00 alle ore 14.00, presso lo spazio espositivo Micheli di via Ventura 14, Alessio Ligato, co-fondatore di Aequor srl, premierà i migliore studenti dell’Accademia del Lusso che hanno partecipato al Progetto di Paco Zanobini Studio Designer relativo allo Smart Sanitary, il celebre sanitario glicemico che grazie all’utilizzo di Fullerbath® vanta una precisione nelle misurazioni del 98%.

    Dalle 13.00 alle 14.00 l’azienda illustrerà il proprio catalogo realizzato con il rivoluzionario materiale eco-sostenibile e antibatterico attivo. In particolare sarà presentata nella sua interezza la collezione Dreams disegnata da Simone Micheli con angolature impossibili da realizzare con la tradizionale ceramica.

    Aequor, inoltre, sarà presente dal 7 al 12 giugno al Salone del Mobile con due tavoli in Fullerbath® presso lo stand dell’azienda Nitesco di Treviso.

    www.aequor.eu

  • Maia Garda DOC alla 75° Mostra del Cinema di Cannes

    Doppio appuntamento per il Brand del Garda al Festival del Cinema di Cannes. Si brinderà con lo spumante Maia Garda Doc sia nell’esclusivo Padiglione Italiano che all’American Pavillion.

     

    Una presenza doppia che vedrà per tutta la durata della chermesse brindare, con lo spumante italiano firmato Maia, personaggi e VIP presenti sia nell’istituzionale “Italian Pavilion” dell’Hotel Majestic che nell’esclusivissima e mondana Lounge dell’American Pavillion allestita nel cuore del festival.

    Un’edizione speciale, la 75ma, che vedrà presenti oltre alle immancabili star di Hollywood, VIP del mondo della moda, dello spettacolo e del digitale. Si prevede anche un grande ritorno di pubblico nella cittadina francese che ospita la rassegna.

    In entrambi gli spazi, che accoglieranno delegazioni professionali, artistiche, volti noti del jet set e operatori dell’industria del cinema internazionali si potrà quindi degustare sia Maia Brut Rosè che l’iconico Maia Heritage Brut.

    Il legame tra il nostro brand ed il mondo del cinema è più saldo che mai. Ci teniamo ad essere presenti in questo tipo di eventi che rafforzano il percepito di un marchio che in pochi anni ha saputo dar vita ad un segmento ancora inesistente nella spumantistica italiana. In pochi anni abbiamo dato vita ad un segmento ancora inesistente per il Metodo Charmat, possiamo dire oggi di essere i veri pionieri del segmento soft luxury per il metodo italiano che troppo spesso vede aziende inseguire il volume a scapito del valore.

    La presenza a Cannes, come anche al Festival del Cinema di Venezia, partnership con brand del mondo del lusso, le attivazioni nel mondo del golf e VIP endorsement sono tutte azioni che ci permettono di mantenere ben salda la posizione di leader in questa nicchia di mercato ed allo stesso tempo trasmettere il lifestyle legato al nostro brand.” Racconta Angelo Lella, Marketing Manager e fondatore di Maia Wine.

    Il giovane marchio del Garda non è nuovo al mondo del grande schermo. Calici firmati Maia sono stati protagonisti anche alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia sempre nell’Italian Pavillion come anche in occasione della Mostra del Cinema di Roma nella Hollywood Lounge.

    Ci teniamo ad essere presenti nei principali appuntamenti internazionali del nostro Paese. Come spumante italiano è fondamentale comunicare il nostro lifestyle attraverso eventi e momenti dal grande appeal verso il nostro pubblico, soprattutto se si tratta di eventi di riferimento per il grande pubblico.” Racconta Pierpaolo Cielo Presidente del Gruppo Cielo e Terra Spa co-owner del marchio del Garda.

     

     

    Maia è un luxury brand ambizioso, moderno, attuale e dal carattere distintivo: uno spumante nato per esprimere e comunicare la ricchezza e le potenzialità di un territorio unico come quello del Garda. Per il brand, che si è guadagnato l’attenzione del settore enologico internazionale, la qualità è la base da cui partire mentre l’eccellenza l’unica destinazione possibile. Maia Heritage, Maia Benacus e Maia Rose sono le principali referenze dell’azienda e ciascuna riflette un prodotto unico, distintivo e ricco di fascino, frutto del rapporto antico ed autentico tra la terra e l’uomo. Ideale per atmosfere glamour e raffinate, un calice di Maia rappresenta uno status symbol, la prima scelta di un consumatore moderno e internazionale, deciso a forgiare un’immagine sofisticata di sé.

  • Cielo 1908 approda al Festival del Cinema di Cannes con un look tutto nuovo

    Durante il Pro Wein e il Festival di Cannes l’azienda presenterà al pubblico il restyling che ha coinvolto le etichette della linea principale dell’azienda vicentina oggi presente in 60 paesi nel mondo

     

    Frutto di una lunga tradizione fatta di passione, esperienza e amore per il vino, Cielo e Terra ha deciso di rilanciare la sua linea principale, oggi presente in 60 paesi, puntando su un nuovo packaging. Un restyling innovativo e pensato per esaltare la storia, i valori e anche gli obiettivi futuri dell’azienda, sempre più ancorata a un visione decisa a conciliare le esigenze commerciali con un modello di business sostenibile.

    La novità della realtà vicentina, nata dall’unione della famiglia Cielo e le Cantine dei Colli Berici, sarà presentata in occasione di due grandi eventi: il Pro Wein, la più importante fiera internazionale dedicata al settore vitivinicolo che si terrà a Düsseldorf dal 15 al 17 maggio 2022 e il Festival di Cannes (Padiglione Americano), che si terrà dal 17 al 18 maggio nell’omonima cittadina francese. Due palcoscenici ideali per comunicare al pubblico gli sviluppi di un percorso di successo che dal 1908 ad oggi ha visto protagoniste bene 4 generazioni e la proposta di una selezione di vini veneti dall’ottimo rapporto qualità – prezzo in diverse fasce di mercato: dal Pinot Grigio al Prosecco, dal Ripasso all’Amarone fino al Primitivo.

    La famiglia Cielo, oggi partner in Cielo e Terra con le Cantine dei Colli Berici, decide di rilanciare la sua linea principale, oggi presente in più di 60 paesi, con un restyling volto ad esaltare i propri valori.

    Una storia di 4 generazioni , che partita da un piccolo paesi, dinanzi ai Castelli di Romeo e Giulietta, oggi propone una selezione di vini veneti dall’ottimo rapporto qualità e prezzo, in diverse fasce di prezzo, dal Pinot Grigio al Prosecco, Ripasso ed Amarone. Completata dal rinomato Primitivo, perchè è nelle vene di Veneti / Veneziani di importare vini corposi del sud per affiancarli a quelli più beverini del nord ed “accomodar” i clienti più esigenti. Infine gli uvaggi creati dall’esperienza enologica dell’azienda, per salvaguardare i vitigni meno rinomati e bilanciare note di terroirs ed annate diverse.

    L’impegno dell’azienda nella sostenibilità, già certificate B corp e Viva sustainable, si accompagna all’impegno verso la solidarietà, con la partnership, evidenziata nel fronte etichetta dei vini Cielo, con Winetowater.org. “L’acqua e’ il bene piu’ prezioso per la vite e soprattutto per la vita, pertanto grazie ai sistemi di purificazione di winetowater oggi doniamo acqua sana e pulita laddove, dalle Americhe, all’Africa e da quest’anno sfortunatamente anche in Ucraina,dice Pierpaolo Cielo, Sales and Marketing manager.

     

     

    Cielo e Terra nasce nel 1908,  nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda che conta 3000 ettari di vigneto tra Vincenza e Verona, è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2021 ha sfiorato i 60 milioni si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Opificio Fred in tour nella terra degli agrumi per stupire con Fred Alkemil, la nuova linea di liquori per il mondo della mixology

    Tre tappe per stupire i barman e professionisti della miscelazione alla ricerca di nuove basi, ma anche il pubblico desideroso di provare nuove esperienze sensoriali. I nuovi spirits made in Friuli stupiscono Catania, Ragusa e Siracusa in tre tappe dedicate al Rosolio al Bergamotto e Dry Curacao Imperiale, dal 16 al 18 maggio

     

    Quando si pensa alla Sicilia è difficile non restare inebriati dalla freschezza degli agrumi e i sapori del Rosolio, liquore per eccellenza appannaggio dell’isola. Un territorio da scoprire, ma anche da coinvolgere in nuove esperienze sensoriali e un tripudio di profumi e fragranze. L’occasione è il tour organizzato da Opificio Fred, realtà friulana specializzata nella realizzazione di spirits artigianali, dal 16 al 18 maggio, tra Catania, Ragusa e Siracusa.

    Una sfida, quella di portare in Trinacria un Rosolio al Bergamotto made in Friulio raccolta con entusiasmo da Federico Cremasco, fondatore di Opificio Fred e ideatore della nuova linea Fred Alkemil. La gamma di liquori pensata per i professionisti della mixology, presentata in anteprima all’ultima edizione di Vinitaly, arriva in Sicilia arricchita dalla presenza di Dry Curacao Imperiale, altra etichetta che trova negli agrumi italiani la base di un bouquet estremamente bilanciato, fresco e indicato per miscelazioni inedite.

    L’incontro di due culture, dunque, ma una sola grande passione, quella di tradurre i profumi del territorio in una linea di spirit artigianali composta da Gin, Vermut, Bitter Fernet e Amaro che continua a riscontare un crescente successo ben oltre i confini nazionali. Del resto la filosofia produttiva alla base delle creazioni firmate da Federico Cremasco esalta il patrimonio botanico di Polcenigo, area riconosciuta Patrimonio Unesco, raccontando al mondo l’autenticità del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia.

    Il Rosolio di Bergamotto è prodotto con estratto naturale di bergamotti italiani, acquisendo nella lavorazione un gusto avvolgente e ben strutturato, dove la percezione di alcool rimane delicata, come vuole l’antica tradizione a cui vuole rifarsi. L’elisir ha un corpo caratterizzato da una morbida dolcezza e una delicata acidità, con una complessità che regala un finale rotondo e persistente. Proprio questi elementi distintivi lo rendono un’eccellente degustazione in purezza, freddo o accompagnato da ghiaccio al dessert. Stupiscono le note intense di olii essenziali estratti a freddo da buccia fresca con un’acidità delicata che richiama con eleganza un retrogusto amaro che riduce la percezione zuccherina. Il segreto di tanta bontà? Indubbiamente l’utilizzo d solo Bergamotto lavorato a mano e la totale assenza di additivi chimici, per un 18% tutto da provare.

    Gli agrumi sono protagonisti anche del Dry Curacao Imperiale, prodotto naturale da infuso di arance amare e spezie, dal gusto dolce, ma in perfetto equilibro con i sapori amari e speziati. Si distingue per spessore, calore, rotondità e giusta spalla amaricante che lo rendono un triple sec di categoria superiore, rendendolo di fatto un distillato di razza. Secondo la migliore tradizione, gli agrumati si caratterizzano per le più tenaci note floreali e le resinose delle fragranze orientali che si combinano qui alla perfezione con altre note fruttate. Il risultato è un ottimo liquore da assaggiare a freddo o con ghiaccio al dessert, ma anche come ingrediente per offrire un tocco speciale a cocktail che lasciano il segno o base per grandi classici come White Lady, Margarita o Cosmopolitan. L’elemento floreale fiuta una cascata di fiorid i arancio, diversi agrumi e spezie, per un timbro elegante e pulito, presente e mai eccessivo, ma anzi stimolante per una gamma aromatica articolata e stimolante. Arancio amaro Bigaride con i suoi fiori è il componente che determina i tratti peculiari di un 38% che nasce da una ricetta del 1882 e riproposto con un tocco di modernità che non ne snatura le origini, ma anzi le preserva con l’assoluta assenza di additivi chimici.

    Catania, Ragusa e Siracusa accolgono dunque questi e altri rappresentanti della nuova linea di liquori Fred Alkemil. Il nome riporta all’Alchemilla, pianta amata dagli alchimisti che utilizzavano la rugiada che si depositava sulla superficie delle foglie per ricercare la Pietra Filosofale e per preparare l’Elisir di lunga vita. Oggi la linea di liquori Fred Alkemil si rivolge al mondo della miscelazione e ai suoi professionisti, alla costante ricerca di nuove basi e prodotti per la creazioni di esperienze sensoriali uniche. Realizzata artigianalmente con botaniche friulane e in quantità limitata seguendo un’antica ricetta del XIX secolo, la nuova linea di liquori è composta oltre che dal Curaçao Imperiale e il Rosolio di Bergamotto, da Crème de Cassis, Ratafia alla ciliegia, Maraschino, Creme Violette, Liqueur Peach e Alchermes.

     

     

     

    Opificio Fred è un produttore artigianale di spirit con sede a Polcenigo (PN), in Friuli Venezia Giulia. L’azienda, fondata da Federico Cremasco, ha esordito nel 2014 con la linea Fred Jerbis e in particolare con il lancio di Gin 43, Vermut 25 e Bitter 34, trittico liquoroso che racchiude gli ingredienti del famoso cocktail negroni. Valorizzazione del territorio, studio della tradizione e desiderio di sperimentare sono i tre perni che orientano l’attività di Opificio Fred, capace di conquistare in pochi anni l’attenzione del mondo della mixology, sia in Italia che all’estero. Con il lancio della nuova linea di liquori Fred Alkemil l’azienda ha rafforzato ancora di più il proprio legame con bartender ed esperti di mixology alla ricerca di nuove basi e ingredienti per i propri cocktail.

  • Alla Riva Acciaio di Malegno celebrato il 1° maggio: focus su lavoratori e sicurezza

    Il Vescovo Monsignor Pierantonio Tremolada ha celebrato il 1° maggio, Festa di San Giuseppe Lavoratore, nel Comune di Malegno, presso lo stabilimento di Riva Acciaio. Particolare attenzione è stata rivolta all’importanza degli individui e alla sicurezza sul lavoro.

    La celebrazione del 1° maggio presso Riva Acciaio

    “Celebriamo l’eucaristia in un luogo di lavoro del tutto particolare”, ha commentato Valerio Bisio, Presidente di Riva Acciaio. “Quello di Malegno è il più antico dei tre stabilimenti posseduti dal Gruppo Riva in Valle Camonica”: il territorio vanta “una forte tradizione metallurgica legata alla lavorazione del ferro fin dall’epoca preistorica che ha rappresentato per secoli un vero e proprio distretto industriale siderurgico”. Consapevole del persistere nel nostro Paese di un elevato numero di infortuni e morti sul lavoro, il Vescovo si è soffermato, nel corso della Santa Messa, sul tema della sicurezza sul lavoro che, unito al concetto di salute, rappresenta per il Gruppo uno dei principali cardini della politica aziendale. È appunto in tale ottica che Riva Acciaio ha attivato nei suoi stabilimenti della Valle Camonica, con la partecipazione dell’Università Cattolica di Brescia, un corso focalizzato sul valore legato non solo alla propria sicurezza sul lavoro, ma anche a quella dei colleghi.

    Riva Acciaio: l’individuo al centro della strategia d’impresa

    La sede storica di Riva Acciaio, che vanta un solido legame con la Valle Camonica, ha quindi fatto da cornice alla festività del 1° maggio. Il concetto di sicurezza sul lavoro, affrontato nel corso della celebrazione, ha successivamente richiamato all’importanza dell’individuo. Una strategia d’impresa, ha spiegato il Vescovo, implica l’adozione di un’etica del lavoro: “Una dimensione morale, dei valori da cui non possiamo prescindere perché la dignità della persona si precisa nel rispetto e nella promozione dei grandi valori che la costituiscono. C’è un’etica del lavoro che rimanda a un’etica dell’economia. E credo che da qui debbano partire tutte le strategie d’impresa”. Secondo la chiesa, la coscienza e il bene comune sono due cardini essenziali per quanto riguarda il concetto di lavoro: ogni individuo è pertanto esortato ad ambire al benessere della comunità. Una realtà come Riva Acciaio, che è per l’appunto parte di un bene comune, è consapevole delle risorse preziose che mette a disposizione del territorio e delle numerose famiglie.

  • La qualità dell’acqua nella zona di Mantova

    Da una recente analisi relativa ai pozzi privati ad uso idropotabile nella provincia di Mantova, è emerso un dato che lascia poco spazio all’immaginazione: quell’acqua non è potabile.

    Nella zona sono infatti presenti degli allevamenti di animali ed impianti a biogas, i quali esercitano un apporto di ammonio e nitrati i quali hanno una influenza negativa sulla qualità dell’acqua presente nelle falde sottostanti.

    Quell’acqua infatti ha dei parametri che,  in base all’analisi svolta, non sono conformi a quanto previsto dal D.Lgs 31/2001 e per questo non può essere destinata ad uso alimentare.

    In particolar modo si tratta di elementi presenti in eccesso quali Il manganese,  nitrati,  ferro,  arsenico, solfati e nichel.  In sintesi, nei campioni acqua prelevata è stata riscontrata una quantità eccessiva degli elementi sopra citati, dunque una concentrazione oltre quella che è la soglia consentita per legge, e per questo motivo è necessario procedere con un ulteriore monitoraggio a livello chimico ed eventualmente con una bonifica.

    Appare chiara dunque la necessità di prendersi cura rapidamente della qualità dell’acqua pubblica in zona, così da riuscire a fare rientrare all’interno della norma i parametri che le recenti analisi effettuate hanno rilevato.

    Al momento dunque, l’unica possibilità concreta di poter adoperare quell’acqua per uso alimentare è quella di fare ricorso ai depuratori acqua Mantova, i quali hanno la precisa caratteristica di riuscire a trattenere le sostanze inquinanti, rendendo così ti fatto l’acqua nuovamente potabile.

    Esistono in commercio depuratori adatti a risolvere specifiche criticità delle acque da trattare, per cui è bene farsi consigliare da un consulente prima di scegliere il depuratore da far installare in casa.

  • Credit Group Italia: il funzionamento della legge sul sovraindebitamento

    Credit Group Italia illustra il funzionamento della legge del gennaio 2012 che si propone di fornire soluzioni alle crisi da sovraindebitamento, garantendo possibilità di riscatto a chi viene a trovarsi in una posizione debitoria di particolare gravità.

    Milano, maggio 2022 – Nota anche come legge salva suicidi, a indicare il fine ultimo delle sue disposizioni, la legge sul sovraindebitamento (n. 3/2012 e successive modifiche) è rivolta esplicitamente a regolare situazioni di duratura e in qualche modo definitiva incapacità di un soggetto di far fronte alle obbligazioni assunte, in presenza di un incontrovertibile squilibrio rispetto al patrimonio liquidabile. Riservandosi di intervenire solo in casi particolari e di elevata criticità, sono escluse dalla normativa situazioni transitorie e di più comune difficoltà a far fronte ai propri debiti.

    Credit Group Italia, società specializzata nella gestione e recupero del credito, sottolinea che risultano essere essenzialmente tre le procedure di composizione della crisi previste dalla legge sul sovraindebitamento:

    • l’accordo con i creditori, ovvero la possibilità aperta a privati e imprese – purché escluse da procedure alternative, quali fallimenti o concordati preventivi – di avviare un piano di rientro mirato a rinegoziare il debito, anche in forma di sconto sull’importo residuo dovuto.
    • il piano del consumatore, destinato a consumatori sovraindebitati in seguito a obbligazioni di natura privata e non professionale. Anche in questo caso la composizione della crisi assume la forma di un nuovo piano di rientro del debito da proporsi ai creditori attraverso il Tribunale competente, con l’assistenza di un OCC (Organismo per la Composizione delle Crisi). È prevista la possibilità di fare intervenire un garante a sostegno dell’offerta del debitore.
    • la liquidazione del patrimonio, che vede il debitore accettare di cedere l’intero patrimonio ai creditori al fine di liquidarlo a copertura dei debiti contratti. Sono naturalmente esclusi dall’opzione i beni non pignorabili.

    Nei primi due casi descritti, affinché il Tribunale possa dare il via libera al piano di rientro, risulta necessario che lo stesso sia accettato dal creditore o dai creditori in misura tale da riguardare almeno il 60% dell’importo totale dei debiti. In costanza di accordo, le eventuali procedure esecutive in atto nei confronti del debitore sono sospese.

  • COMUNICATO STAMPA – Goodman Europe è il primo sviluppatore di immobili logistici con un piano di riduzione delle emissioni scope 1, 2 e 3 in linea con l’obiettivo di 1,5°c approvato da SBTi

    Milano, 17 maggio 2022 – Goodman Europe diventa il primo sviluppatore immobiliare logistico a livello mondiale a ottenere dalla Science Based Targets initiatives (SBTi) l’approvazione dei propri obiettivi volti a contenere il riscaldamento globale entro la soglia di 1,5°C e relativi alle emissioni Scope 1, 2 e 3.

    Un forte impegno, in linea con l’Accordo di Parigi e con le raccomandazioni dell’IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico), che si concretizza nell’identificazione di obiettivi per la lotta al cambiamento climatico volutamente ambiziosi e costruiti su basi scientifiche. Tali obiettivi sono stati validati da SBTi, una partnership tra i maggiori organismi internazionali impegnati nella lotta al riscaldamento globale quali il Global Compact delle Nazioni Unite, il World Resources Institute (WRI), il World Wildlife Fund (WWF) e il Carbon Disclosure Project (CDP).

    Si tratta di un riconoscimento molto importante per Goodman, che opera in Europa, Asia, America e Oceania e ha un approccio globale alla sostenibilità. Il gruppo ha inoltre varato una Sustainability Strategy basata su obiettivi scientifici a breve e lungo termine legati ai criteri mondiali ESG che prevedono espressamente la riduzione delle emissioni di carbonio. Le altre aree di attenzione identificate da Goodman riguardano la posizione e la circolarità dei propri immobili, la promozione della biodiversità e lo sviluppo di ambienti a misura d’uomo.

     

    Gli obiettivi di Goodman verso il 2030

    Goodman Europe ha scelto di concentrarsi sulle emissioni dirette e indirette, nell’ottica di dare un apporto reale e ambizioso alla lotta contro il cambiamento climatico. Gli impegni di Goodman approvati da SBTi prendono come anno di riferimento il 2019 e riguardano la riduzione delle emissioni Scope 1, Scope 2 e Scope 3, che classificano le diverse tipologie di emissioni.

    Per i primi due ambiti, che racchiudono le emissioni generate dalle attività aziendali come i viaggi dei dipendenti e il consumo energetico degli uffici, l’obiettivo di riduzione è del 70% entro il 2030.

    Lo Scope 3, invece, rappresenta il target più impegnativo, perché riguarda tutte le altre emissioni indirette relative alle attività aziendali, come quelle legate alla costruzione e al consumo energetico degli edifici in gestione. Goodman mira a ridurre le emissioni di Scope 3 del 55% entro il 2030: un obiettivo ambizioso, considerando che queste emissioni generalmente rappresentano la grande maggioranza dell’impronta di carbonio di un’azienda.

     

    Marie Maggiordomo, Head of Innovation & Sustainability di Goodman Europe, ha dichiarato al riguardo: “Il settore immobiliare globale ha un ruolo vitale nella protezione dell’ambiente e nella salvaguardia del suo futuro. Goodman in questo vuole essere d’esempio. Definire i nostri obiettivi su basi scientifiche, concentrandoci non solo sugli Scope 1 e 2, ma anche sul più impegnativo e sfidante Scope 3 è stata un’esperienza importante e formativa che ci ha consentito di comprendere a fondo le nostre emissioni e di pensare in modo innovativo a come possiamo seriamente ridurle. Il team Goodman fin da subito è stato motivato da questi obiettivi ed è insita nel nostro DNA la voglia di realizzarli”.

     

    La strategia: misurare, ridurre e compensare

    Per raggiungere questi obiettivi, Goodman ha messo in piedi una strategia climatica basata su tre principi: misurare, ridurre e compensare.
    I primi due in particolare sono fondamentali per l’azienda. Il processo SBTi, portato avanti in collaborazione con l’azienda di consulenza ambientale CO2logic, ha permesso a Goodman di analizzare le emissioni annuali di CO e di identificare le misure di riduzione più idonee ed efficaci. Queste includono l’aumento della produzione di energia rinnovabile in loco, l’eliminazione graduale del gas naturale e l’efficientamento dei sistemi di illuminazione e di riscaldamento in tutti gli asset esistenti.

    Goodman ha, inoltre, introdotto nei contratti di locazione con i propri clienti delle clausole green, che hanno lo scopo di promuovere un impegno condiviso di sostenibilità e che ad oggi includono diverse iniziative quali l’indicazione di un sustainability manager, l’incremento di utilizzo di energie rinnovabili, la riduzione dei rifiuti e la gestione efficiente dell’acqua.

    In aggiunta, Goodman si impegna a compensare il 100% delle emissioni residue sia attraverso l’acquisto di crediti di carbonio certificati ICROA (International Carbon Reduction and Offset Alliance), che mediante azioni locali concrete volte a preservare la biodiversità e realizzate in partnership con associazioni locali e ONG. 

     

    SBTi: l’iniziativa

    Lanciata nel 2015, l’SBTi nasce per supportare le organizzazioni a definire e impegnarsi concretamente nel raggiungere obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra in linea con le raccomandazioni scientifiche più recenti, fra cui limitare il riscaldamento globale a 1,5°C al di sopra dei livelli preindustriali entro il 2050. Le società con obiettivi di sostenibilità approvati da SBTi, attualmente più di 2000 in tutto il mondo, sono tenute a riferire annualmente le emissioni generate, nonché i progressi raggiunti circa i propri obiettivi.

  • A Villotta di Chions (PN) nasce “Il Bosco di Maarmo”

    Piantumati i primi alberi all’interno del Parco del Cornia, piccola oasi della località pordenonese. Sono stati donati da Maarmo, azienda di termoarredi realizzati con gli scarti del marmo. Una cinquantina di alberi in tutto saranno piantati entro fine mese.

     

    CHIONS (PN). Un nuovo bosco piantumato all’interno del Parco del Cornia. Si tratta di un progetto condotto da Maarmo srl (azienda di termoarredi realizzati con gli scarti del marmo) con il supporto del Comune di Chions. Maarmo rafforza dunque la propria missione di perseguire lo sviluppo di prodotti di design che garantiscano la sostenibilità con un “Impatto Zero” sul territorio grazie alla nascita del “Bosco di Maarmo”. Qualche giorno fa alla presenza del sindaco di Chions, Renato Santin, e di alcune classi della locale scuola elementare, è stato piantumato il primo lotto di 20 alberi nell’area verde del Parco del Cornia. Una piccola oasi naturale che si estende di fronte all’ingresso della nuova sede della Maarmo (via Cadore – Villotta di Chions). Un altro lotto di alberi sarà piantato nelle prossime settimane, arrivando ad una cinquantina di piantumazioni entro la fine di maggio.

    Si concretizza così l’idea lanciata a fine 2021 al sindaco Santin durante l’inaugurazione della sede aziendale di Villotta. Dopo aver voluto collocare la nuova sede dell’atelier in un vecchio capannone dismesso da anni nella campagna di Villotta, l’azienda ha lavorato all’idea di valorizzare il Parco del Cornia come base per sviluppare localmente il progetto “Un Maarmo un Aalbero”. Il progetto da due anni vede infatti l’azienda impegnata nel piantare un albero per ogni termoarredo venduto.

    Prima dell’inaugurazione lo staff Maarmo ha coinvolto alcune classi delle scuole elementari di Villotta in una serie di laboratori pratici finalizzati a stimolare la responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali calate nel contesto locale. “La presenza di un esperto botanico ha permesso inoltre di approfondire la conoscenza della rigogliosa flora del “Parco del Cornia”, un vero e proprio serbatoio di ossigeno e di biodiversità – spiega Gianpaolo Pezzato, uno dei soci di Maarmo e Responsabile della Divulgazione – nei prossimi mesi saremo protagonisti di nuove iniziative di sensibilizzazione al valore della sostenibilità come linea guida nel progettare nuove attività d’impresa”. 

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO: MAARMO

    Maarmo nasce nel 2017 e realizza termoarredi e scaldasalviette con processi produttivi improntati a riciclo e sostenibilità. La sede produttiva dell’impresa da settembre 2021 si trova a Villotta di Chions (PN). Una divisione ricerca e sviluppo opera a Vittorio Veneto (TV). Il 2021 ha visto il rafforzamento della compagine societaria, con l’ingresso di nuovi imprenditori sia dell’area pordenonese (Alain Bottos, Stefano Mascarin e Andrea Del Ben), che dell’area trevigiana (Marco Caliandro e Gianpaolo Pezzato), per sostenere il progetto di crescita e sviluppo in Italia e nei mercati esteri. Ad oggi l’azienda impiega 7 persone, oltre ad alcuni fornitori artigiani esterni, ed ha avviato collaborazioni con architetti e designer di tutta la Penisola. Maarmo punta sulla sostenibilità come valore fondante dell’intera attività produttiva. La materia prima utilizzata per i radiatori è ricavata infatti dagli scarti di marmo. Tutti i termoarredi, sia la versione elettrica che idronica, a fine vita, una volta tolti gli elementi strutturali riscaldanti (ad esempio il rame o le resistenze elettriche) possono essere rimacinati per rientrare nel ciclo produttivo. In questo senso Maarmo agisce creando flussi circolari di materia, capaci di rigenerarsi. Inoltre, essendo tutti i processi produttivi eseguiti a basse temperature, le quantità di energia usate sono minime. Per chiudere il ciclo green, per ogni radiatore venduto l’azienda pianta un albero. Maarmo parteciperà a “Klimahouse 2022”, fiera delle ultime novità in campo delle tecnologie per la casa, prevista a dal 18 al 21 maggio a Bolzano. E’ stata selezionata tra le più innovative aziende a livello nazionale e sarà presente presso il Padiglione CD, Stand C18/56. Per maggior informazioni www.maarmo.com

     

    SCHEDA di approfondimento: LA REALIZZAZIONE DEL TERMOARREDO IN MARMO RICICLATO 

    Maarmo come materia prima riutilizza e ricicla gli scarti della lavorazione del marmo, recuperati grazie ad un certosino lavoro di selezione nelle cave dell’area veronese. La formula ha permesso di generare una linea di termoarredi di design, che non necessita di una fase di cottura, ma di una dolce fase di stagionatura, che dura dalle quarantotto alle settantadue ore. Si passa poi alla verniciatura, realizzata esclusivamente con vernici a base d’acqua. Il processo produttivo parte dalle polveri di marmo di scarto. Vengono lavorate come fossero farine di grano. All’interno di grandi impastatrici, vengono miscelate ad acqua e altri additivi naturali. Ne deriva un prodotto semiliquido somigliante a yogurt. Questo viene steso manualmente su dei pannelli e all’interno di esso vengono posate le canalette per il passaggio dell’acqua calda (termoarredo idronico) oppure le resistenze elettriche (termoarredo elettrico). Una volta composto, il termoarredo viene fatto stagionare per 2 o 3 giorni, per una completa solidificazione del materiale. Non avviene nessuna fase di cottura dunque, ma solo una lenta stagionatura in un’apposita stanza mantenuta a temperatura costante durante l’inverno. D’estate invece la stagionatura avviene all’aria aperta, senza alcun dispendio energetico. Una volta stagionato, il termoarredo viene poi verniciato utilizzando esclusivamente vernici a base d’acqua ed è così pronto per la consegna al cliente. Materia prima riciclata, basso utilizzo di energia e componenti naturali: sono questi gli elementi “green” che contraddistinguono la produzione di questi termoarredi.

  • Claudio Descalzi: primo trimestre 2022, la crescita di Eni in un contesto di volatilità estrema

    La crescita di Eni nel primo trimestre 2022: l’AD Claudio Descalzi parla dei risultati conseguiti "in un contesto di estrema volatilità dei prezzi e di incertezza a causa della guerra in corso e delle tensioni internazionali".

    Claudio Descalzi

    Eni, rilevanti sviluppi strategici nel primo trimestre 2022: il focus dell’AD Claudio Descalzi

    Nel commentare la prima trimestrale 2022 l’AD Claudio Descalzi ripercorre "i rilevanti sviluppi strategici di Eni", capace di reagire "con rapidità alle mutate condizioni del mercato energetico facendo leva sulla dimensione globale del nostro settore upstream e sulle consolidate relazioni con i Paesi produttori per identificare nuove opportunità di forniture per l’Europa, incrementali e alternative a quelle esistenti". Nel trimestre sono stati chiusi "importanti accordi con Algeria, Egitto e Congo, e un altro ancora in Angola, che rafforzano ulteriormente le attività congiunte con le società di stato locali con l’obiettivo di promuovere maggiori flussi di export di gas naturale a beneficio dell’Italia e dell’Europa nel contesto della transizione verso un’economia decarbonizzata". È stato completato "con successo" l’iter di quotazione della consociata upstream norvegese Vår Energi di cui Eni detiene il 64% e lanciata con BP l’operazione di integrazione dei rispettivi rilevanti portafogli upstream in Angola. Procede anche il percorso di Plenitude, la controllata che integra le energie rinnovabili con il retail gas&power, verso "la quotazione entro il 2022 subordinata alle condizioni di mercato". Eni poi ha annunciato "la prossima costituzione di una impresa per la Mobilità Sostenibile che combinerà le nostre bioraffinerie, il nostro network di punti vendita multi-prodotto, multi-servizio e la relativa clientela". In merito Claudio Descalzi aggiunge come proprio grazie a Plenitude e alla Mobilità Sostenibile il Gruppo punti "ad offrire alla nostra clientela distintivi prodotti decarbonizzati e servizi sostenibili". Importante, infine, sottolineare come nel trimestre sia stata anche completata "con successo l’offerta iniziale di sottoscrizione presso il listino londinese delle azioni di NEOA, un veicolo che identificherà opportunità di acquisizioni nei settori della decarbonizzazione e transizione energetica".

    Claudio Descalzi: l’impegno di Eni nel garantire sicurezza e sostenibilità del sistema energetico

    È anche nei numeri del primo trimestre "la solidità e la resilienza" di Eni. Lo evidenzia l’AD Claudio Descalzi sottolineando il valore della performance registrata "in un contesto di estrema volatilità dei prezzi e di incertezza a causa della guerra in corso e delle tensioni internazionali". Rimanere "finanziariamente disciplinati" in un mercato caratterizzato da tale volatilità era quindi "cruciale" come osserva l’AD: "In tal modo abbiamo generato un free cash flow organico di 1,8 miliardi, nonostante i maggiori fabbisogni di capitale circolante connessi alla stagionalità delle vendite resi ancora più accentuati dall’aumento delle quotazioni delle materie prime". Non a caso Eni ha conseguito nel trimestre "un Ebit adjusted di Gruppo di €5,2 miliardi, con un incremento di €3,9 miliardi rispetto al primo trimestre 2021 dovuto al robusto andamento della E&P grazie al forte scenario prezzi, e di GGP sostenuto dalla crescita del business internazionale del GNL e dalla flessibilità del nostro portafoglio di approvvigionamento": numeri che, come ricorda Claudio Descalzi, riflettono gli "evidenti progressi" compiuti "nell’attuazione della nostra strategia volta a garantire sicurezza e sostenibilità del sistema energetico mantenendo il nostro forte impegno a una giusta transizione energetica e alla creazione di valore per i nostri stakeholders".

  • Artis Rubinetterie al Fuorisalone 2022

    In occasione della Milano Design Week, in programma dal 6 al 12 giugno, l’azienda bresciana porterà i suoi prodotti in quattro location differenti.

    Motivazione ed entusiasmo spingono Artis sempre più avanti nel panorama delle rubinetterie italiane più attive nel tessere collaborazioni. A conferma del fervore creativo che negli ultimi anni ha portato il marchio ad affermarsi nel mondo del design, l’azienda bresciana parteciperà alla Milano Design Week in quattro differenti contesti.

    Evento clou per il brand sarà il lancio della nuova collezione firmata da Luciano Galimberti, presidente dell’ADI, contraddistinta dalla possibilità di personalizzare il rubinetto attraverso leve di design evocative, in grado di oltrepassare la mera funzionalità oggettuale. “Emozioni da toccare”, questo il nome della serie che introduce un rapporto inedito tra un approccio emozionale e il gesto ordinario di relazione con il rubinetto, verrà presentata nella suggestiva cornice del Castello Sforzesco mercoledì 8 giugno alla presenza del designer e del direttore commerciale di Artis Fabio Brignone, all’interno dell’evento DDN Hub.


    L’assodato sodalizio con Simone Micheli verrà sancito, invece, dalla presenza della rubinetteria all’Hybridrestaurant, nell’ambito di Hotel Regeneration. Un posto d’onore sarà riservato a OGGETTO, la serie di miscelatori e accessori bagno portavoce dei valori rappresentati dalla sinergia progettuale tra il marchio e l’affermato architetto.

    I prodotti Artis, infine, saranno valorizzati anche da Dainelli Studio, che metterà in mostra la serie BOCCACCIO7 da loro disegnata all’interno dello spazio di un’azienda partner, e da MobilDuenne, che nei mobili bagno ospitati nel suo stand al Salone del Mobile inserirà alcuni miscelatori made in Brescia.

    artisitaly.com

  • One Express investe nelle energie rinnovabili

    Il ricorso all’installazione di pannelli fotovoltaici nei principali Hub conferma la capacità del Primo Pallet Network Italiano per Qualità di conciliare il business con scelte strategiche all’insegna della sostenibilità

     

    L’adozione di politiche aziendali green e virtuose sono ormai alla base della vision di One Express, il Primo Pallet Network Italiano per Qualità che riunisce oltre 130 aziende di trasporto su tutto il territorio nazionale. Il Gruppo che con tre Hub centrali localizzati a Bologna, Milano e Napoli, garantisce consegne in 24/48/72 ore in tutta Europa e Italia, è da anni protagonista di progetti eco-friendly capaci impattare positivamente sull’ambiente e la collettività. Dallo sviluppo al lancio di ONE FOREST, fino all’adozione nella sede di Bologna del primo bicchiere realizzato in Rps (polistirolo riciclato), One Express prosegue nel suo percorso attivo verso la sostenibilità e l’impatto zero puntando anche sulle energie rinnovabili con l’obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio prodotte nei propri stabilimenti.

     

    Presso l’Hub di Milano a Torrevecchia Pia (PV) è stato recentemente installato un impianto fotovoltaico con potenza nominale di 260 kWP, con una produzione annua stimata di 304 kWh e una conseguente riduzione di emissione di C02 prevista nella misura di 163 kg. Performance positive che si aggiungono alle prestazioni degli altri impianti fotovoltaici che One Express sta avviando nell’ottica di sviluppare un business sempre più sostenibile. A Bologna, presso la sede centrale della One Express, sono presenti due impianti termosolari, uno al blocco 9.6 e l’altro al blocco 9.7. Il primo ha una potenza nominale di 8 kWp, con una produzione annua stimata di 9,917 e una riduzione di emissione di C02 prevista nella misura di 5,355 kg. Il secondo, invece, presenta una potenza nominale di 10 kWp, con una produzione annua stimata di 12,396 kWh e una riduzione di emissioni prevista nella misura di 6,694 kg.

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • L’iter manageriale di Marco Domizio: dalle prime esperienze alla fondazione di Ares Ambiente

    La formazione, gli incarichi in aziende di primaria importanza e la decisione di mettersi in proprio fondando Ares Ambiente: la storia professionale di Marco Nicola Domizio.

    Marco Domizio

    Marco Nicola Domizio: la formazione e l’ingresso nel settore dell’intermediazione dei rifiuti

    Nato a Bergamo, classe 1974, Marco Domizio è un manager con una lunga esperienza nell’intermediazione dei rifiuti. Oggi guida Ares Ambiente, società da lui stesso fondata a Treviolo nel 2008, che in pochi anni è riuscita a imporsi nel panorama italiano come uno dei leader del settore. La sua carriera inizia nel 1995: subito dopo la fine degli studi come geometra, fa il suo ingresso in un’azienda specializzata nella gestione dei rifiuti e attiva nella Regione Lombardia. Un’esperienza lunga sei anni, grazie alla quale accumula numerose competenze anche nella gestione delle gare d’appalto e che gli consente di essere assunto come Responsabile commerciale presso un’altra realtà, stavolta specializzata in spurghi e pulizie industriali. Diversi i traguardi raggiunti per la nuova azienda, tra cui la realizzazione di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, oggi ancora attivo. Il suo nome inizia ormai a circolare nel settore e una primaria azienda di Milano lo chiama nel ruolo di Responsabile commerciale. Anche in questa occasione Marco Domizio riesce a distinguersi, occupandosi con successo dell’installazione in Campania di ben sette impianti di trito-vagliatura e specializzandosi anche nella gestione del trasporto transfrontaliero di rifiuti.

    Marco Domizio: gli anni della nascita di Ares Ambiente

    Per diversi anni Marco Nicola Domizio si occupa di gestire un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo. Durante una brevissima parentesi, è anche Responsabile della gestione di una cava di estrazione di minerali naturali. Ritornato sui suoi passi, avvia diverse collaborazioni nell’ambito del trasporti conto terzi e intermediazione. Con alle spalle oltre dieci anni di esperienze accumulate nella gestione dei rifiuti, nel 2008 dà vita ad Ares Ambiente, diventandone Amministratore Delegato. Attiva nello smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti (urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi), oltre che nella gestione di impianti autorizzati, al momento l’azienda di Marco Domizio opera su tutto il territorio italiano ed è in grado di trattare oltre 830 codici CER. Numerose le certificazioni ottenute negli anni, tra cui la UNI EN ISO 9001:2015, la UNI EN ISO 14001:2015 e il Regolamento Europeo EMAS. Una solidità e una competenza che si riflettono anche sui risultati finanziari, con Ares Ambiente premiata nel 2021 dal quotidiano “LombardiaPost” con il titolo di “Best Performer” della provincia di Bergamo.

  • Ideal Standard: praticità e bellezza nelle proposte dell’azienda, l’approfondimento

    Il buon design crea lo sfondo per una piacevole vita, uno spazio sicuro per la quotidianità e l’amore: la vision di Ideal Standard, protagonista di una importante storia ultra-centennale.

    Ideal Standard

    Ideal Standard: l’impegno della storica azienda nel rimodellare le principali dinamiche del vivere moderno

    Leader nella produzione di soluzioni per il bagno, Ideal Standard è riuscita nel corso della sua storia ultra-centennale a plasmare il futuro del Modern Living puntando sull’innovazione e sulla qualità dei prodotti: l’azienda propone soluzioni all’avanguardia, progettate per rendere l’ambiente sempre più sicuro, sostenibile e confortevole. Dai sanitari alla rubinetteria, ma anche cabine e piatti doccia, vasche, mobili, ceramiche e accessori per il bagno: l’ottica di Ideal Standard è conciliare nelle proprie proposte funzionalità e design per garantire risposte rapide ed efficaci alle necessità attuali e future dei clienti.

    La storia ultra-centennale di Ideal Standard si riflette nelle proposte più recenti

    Ideal Standard si avvale di numerose collaborazioni con università, architetti, urbanisti e imprese di costruzione di primo piano per migliorare, attraverso la qualità delle proprie proposte, la vita delle persone. L’azienda è presente in oltre 100 Paesi: negli undici siti produttivi dislocati tra Europa, Medio Oriente e Nord Africa lavorano quotidianamente oltre 8.500 professionisti dando continuità alla sua importante storia ultra-centennale costellata di numerosi riconoscimenti. Ideal Standard prenderà parte alla 60esima edizione del Salone del Mobile, in programma dal 7 al 12 giugno negli spazi di FieraMilano a Rho. Nell’occasione sarà presentata la linea Atelier Collections che include anche la collezione di ceramiche Calla e la gamma di miscelatori Joy Neo: proposte recenti in cui emerge la vision dell’azienda, improntata sull’attenzione al cliente, il pionierismo nell’innovazione che ne contraddistingue la storia e lo sguardo proiettato costantemente al domani.

  • One Forest: un albero per il futuro

    In collaborazione con Progetto Natù, One Express lancia “ONE FOREST”. L’iniziativa che parte da Bentivoglio (BO) coinvolgerà anche altri comuni italiani con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni alla cura dell’ambiente. Previsti momenti di formazione nelle scuole elementari e medie e la messa a dimora di 20.000 alberi con il coinvolgimento diretto degli studenti

     

    Rendere il mondo più verde per garantire alle future generazioni un pianeta migliore. È la mission dell’iniziativa “ONE FOREST”, il progetto realizzato da One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità, una realtà da sempre attenta all’ambiente che la circonda e capace di coniugare scelte di business con azioni positive per la collettività, realizzando partnership con le amministrazioni e gli enti dei territori su cui opera quotidianamente.

     

    Da Bologna a tutta Italia. L’iniziativa che prevede la messa a dimora di alberi per la rinaturalizzazione del territorio e la compensazione di C02, parte e nasce a Bentivoglio e San Giorgio Di Piano (BO) dalla collaborazione tra One Express che qui ha la propria sede centrale e Progetto Natù. L’obiettivo è creare un percorso di sviluppo sostenibile coinvolgendo attivamente i più giovani nella cura dell’ambiente e nell’ampliamento del verde nelle aree urbane della propria città. Saranno così organizzati momenti di formazione e sensibilizzazione nelle scuole elementari e medie e successivamente gli studenti saranno coinvolti nell’attività di piantumazione nelle zone individuate.

     

    Un progetto di grande valenza sociale che One Express ha deciso di proporre a tutti i 130 Affiliati che compongono il proprio Network. Con l’ausilio dei Comuni d’Italia potranno aderire, con un contributo, all’iniziativa per la diffusione di una nuova cultura ambientale e la piantumazione di alberi, realizzando così forestazione urbana compensativa al fine di conferire un valore aggiunto al proprio territorio, ottenendo effetti climatici positivi sia a livello locale che globale. “Lavoriamo per lasciare un futuro migliore ai nostri figlicommenta Roberto Taliani, responsabile marketing e comunicazione di One Express –. Entro il 2030 le comunità dovranno raggiungere un regime di sostenibilità riducendo drasticamente l’impatto inquinante. Crediamo fortemente che sensibilizzare i più giovani possa favorire i processi futuri, mentre donando alberi alla natura riduciamo la C02 e miglioriamo la qualità della vita nelle città italiane”.

     

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Come funziona il private banking? Il nuovo blog di Banca Generali fa chiarezza

    Si chiama "Protezione&Risparmio" il blog presentato lo scorso 2 maggio da Banca Generali. Un portale dedicato al mondo del private banking e agli argomenti di attualità legati al settore.

    Private banking e informazione, perché nasce il blog di Banca Generali

    Fornire supporto ai risparmiatori e aiutarli a comprendere in maniera semplice e chiara i temi economici che dominano il dibattito attuale. È l’obiettivo di "Protezione&Risparmio", il nuovo blog lanciato da Banca Generali sul private banking e non solo. Per intercettare il bisogno sempre maggiore di informazione economica, il portale si propone infatti come una vera e propria testata dall’approccio giornalistico e divulgativo, con l’intento di approfondire gli argomenti di attualità e offrire così un contributo concreto all’educazione finanziaria del Paese. "In un mondo dell’informazione sempre più complesso e saturo di voci – ha spiegato in occasione del lancio Michele Seghizzi, Direttore Marketing & Relazioni Esterne di Banca GeneraliProtezione&Risparmio ha l’obiettivo di proporsi come spazio accurato e professionale per dare risposte concrete ai quesiti dei risparmiatori attraverso l’esperienza dei nostri professionisti". Il blog, ha fatto sapere l’Istituto in una nota, verrà aggiornato settimanalmente grazie alla collaborazione sia degli esperti dell’Istituto che di accademici, economisti e protagonisti della società civile. Al momento sono diversi i temi già affrontati sul portale: oltre ad un focus sul private banking, si parla infatti di inflazione, investimenti sostenibili ESG, economia reale e degli effetti del conflitto russo-ucraino.

    Il private banking secondo Banca Generali

    Uno dei primi articoli pubblicati dal team di Banca Generali è dedicato al private banking e a quelle che sono le risposte alle domande più diffuse. La caratteristica principale da tenere a mente quando si parla di questo particolare settore bancario è che a fare la differenza non sono i servizi, ma la modalità di erogazione. Rispetto al retail banking, che si rivolge ad una clientela estremamente ampia con prodotti standardizzati, il private banking nasce per soddisfare i bisogni di una clientela con patrimoni di entità rilevante (la soglia di ingresso è in media attorno ai 500.000 euro) e soprattutto prevede necessariamente il coinvolgimento di un professionista dedicato con cui costruire nel tempo un rapporto di fiducia. Diversi i servizi di cui è possibile avvalersi, dalla gestione dei patrimoni mobiliari e immobiliari fino alla consulenza in materia di investimenti, assicurazioni o previdenza. I private banker oggi sono in grado di supportare i clienti a 360°, supervisionando e coordinando anche attività diverse dai servizi bancari e avvalendosi di una rete di professionisti terzi. Per Banca Generali nel private banking fondamentale è il rapporto di fiducia che si viene a creare tra banker e cliente: "Questa è la nostra Mission – si legge sul blog – in un contesto di sostanziale omogeneità nella value proposition relativa ai servizi di private banking, ci distinguiamo rispetto agli altri operatori per i servizi di consulenza patrimoniale offerti ai Clienti attraverso relazioni di fiducia che si instaurano tra il Consulente e il Cliente. Una relazione che assume un ruolo centrale nel nostro modello di servizio ed è valorizzata dall’offerta che mettiamo a disposizione".

  • Claudio Descalzi: Eni-Sonatrach, accordo per aumento forniture di gas dall’Algeria

    L’intesa Eni-Sonatrach rafforza la cooperazione tra Italia ed Algeria: la soddisfazione dell’AD Claudio Descalzi per il rapido raggiungimento dell’accordo.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi: accordo Eni-Sonatrach per l’aumento delle forniture di gas dall’Algeria

    L’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi e il Presidente di Sonatrach Toufik Hakkar hanno firmato lo scorso 12 aprile un accordo che consentirà a Eni di aumentare le quantità di gas trasportate attraverso il gasdotto TransMed/Enrico Mattei, nell’ambito dei contratti a lungo termine di fornitura di gas in essere con Sonatrach a partire dai prossimi mesi autunnali. L’accordo sottoscritto dall’AD Claudio Descalzi conferma la forte cooperazione fra i Paesi: non a caso la firma è avvenuta nel corso della visita ad Algeri del Presidente del Consiglio dei Ministri italiano Mario Draghi al Presidente della Repubblica Democratica Algerina Abdelmajid Tebboune. In base all’accordo, le capacità disponibili di trasporto del gasdotto saranno utilizzate per garantire maggiore flessibilità di forniture energetiche fornendo gradualmente volumi crescenti di gas a partire dal 2022, fino a 9 miliardi di metri cubi di gas all’anno nel 2023-24. Nell’occasione è stata sottoscritta anche una più ampia lettera di intenti per il rafforzamento della cooperazione in ambito energetico tra il Ministro degli Esteri algerino Ramtane Lamamra e il Ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, per conto dei rispettivi Governi, alla presenza del Primo Ministro algerino, Aymen Benabderrahmane, del Ministro dell’Energia algerino Mohamed Arkab, e del Ministro italiano della Transizione Energetica.

    Eni, il commento dell’AD Claudio Descalzi: oggi è un giorno speciale per le relazioni tra Italia e Algeria

    Le basi dell’accordo tra Eni e Sonatrach, definito e firmato in tempi record, erano state gettate durante la visita dello scorso 28 febbraio ad Algeri dell’AD Claudio Descalzi e del Ministro degli Esteri italiano. I nuovi volumi di gas al centro dell’accordo sono frutto della lunga e profonda collaborazione nello sviluppo di progetti upstream a gas che, attraverso il modello fast track distintivo Eni, sta portando una accelerazione significativa alla messa in produzione del potenziale dei campi algerini. "Oggi è un giorno speciale per le relazioni tra Italia e Algeria in particolare per Eni e Sonatrach", ha sottolineato l’AD Claudio Descalzi a margine della firma: "Grazie alla collaborazione stretta e di lunga data tra le due società si è riusciti in così poco tempo e con uno enorme sforzo congiunto a firmare questo importante accordo che consolida ulteriormente la partnership tra le aziende e rafforza la cooperazione tra i nostri Paesi".

  • Kyocera Document Solutions: i vantaggi e le potenzialità delle aziende smart

    Kyocera Document Solutions aiuta le aziende a diventare più smart grazie alla digitalizzazione dei processi aziendali e a strategie più tecnologiche.

    Milano, maggio 2022 La digitalizzazione è il futuro e le aziende che non si adeguano a questo cambiamento rischiano di restare indietro. Sono tante le imprese che si stanno muovendo verso dei processi più tecnologici, che riservano innumerevoli vantaggi. Non solo permettono di guadagnare tempo e risparmiare denaro, ma semplificano e automatizzano i processi aziendali: in questo modo la produttività aumenta, dato che i dipendenti non dovranno più occupare il loro tempo svolgendo mansioni monotone. 

    L’obiettivo principale di Kyocera Document Solutions è proprio quello di supportare le imprese che vogliono investire nel digitale, aiutandole a ottimizzare i processi di lavoro. In particolar modo, Kyocera si occupa di trasformare i documenti cartacei in file digitali, meno dispersivi e facilmente condivisibili.

    Automatizzare i processi di lavoro vuol dire anche eliminare l’errore umano, puntando sull’efficienza e la precisione. Questo non vuol dire che si andrà a sostituire il lavoro dei dipendenti, ma che questi potranno dedicarsi a mansioni più specifiche che le macchine non possono eseguire. Apportando questi cambiamenti, migliorerà la qualità del lavoro e i risultati saranno più positivi. È infatti anche un modo per rendere il posto di lavoro meno stressante e più piacevole.

    Kyocera è in grado di fornire soluzioni digitali perfette per la crescita del business nelle aziende, come le soluzioni di ECM, che convertono i documenti cartacei in formato digitale, così da poter essere visualizzati, scambiati e consultati da diversi dispositivi digitali. Questi file possono anche essere condivisi online con gli altri dipendenti, in modo da rendere il flusso di lavoro più veloce e organizzato. In questo modo, la trasformazione digitale offre alle aziende delle grandi opportunità per la gestione del lavoro ma anche per la sicurezza e per l’innovazione.

     

    KYOCERA Document Solutions Italia S.p.A.
    Via Monfalcone, 15 – 20132 Milano (MI)
    Tel: + 39-02-921791
    Fax: + 39-02-92179604
    https://www.kyoceradocumentsolutions.it

  • Rubinetterie Stella al Salone del Mobile 2022

    La storica azienda novarese sarà presente al Salone del Mobile che si terrà dal 7 al 12 giugno a Milano.

    Ritorna l’importante evento nell’ambito del design internazionale, che vedrà la partecipazione di Rubinetterie Stella nella cornice del “grande pagliaio” ideato da Michele De Lucchi. Lo scenografico stand, realizzato con scandole di legno che appoggiano su di una pedana, assodato palcoscenico del prestigioso marchio in occasione delle fiere, ospiterà le collezioni che da sempre riuniscono estetica, praticità e tecnologia portate ai massimi livelli, grazie all’eccellente qualità costruttiva e a linee che sfidano il tempo.

    Una parte dell’esposizione sarà dedicata alla storica serie Italica, che quest’anno celebra il suo centesimo anniversario. La collezione, in grado di adattarsi con classe all’evoluzione delle idee d’arredo sia dal punto di visto stilistico che funzionale, garantisce tuttora eccezionali prestazioni meccaniche e idrauliche, mantenendo una carica evocativa inossidabile.

    Esempi dell’apertura all’innovazione di Rubinetterie Stella saranno, d’altro canto, le serie CHARM e MACARONS, nate dalla recente collaborazione con lo Studio Meneghello Paolelli Associati. CHARM, mix esclusivo di tecnica ed estetica, è un’inedita interpretazione del rubinetto a miscelazione assiale che rivoluziona la forma della leva, trasformandola in un anello concentrico al corpo del rubinetto. MACARONS, invece, è la versione contemporanea della rubinetteria a tre fori, contraddistinta dal sofisticato gioco tra suggestioni tattili e ricercate finiture che offre infinite possibilità di personalizzazione attraverso uno sfizioso mix and match materico. Entrambe le collezioni, presentate in anteprima al SuperSalone 2021, si articolano in una gamma completa di soluzioni custom-made e sono pronte ad accrescere ulteriormente i consensi da parte di architetti e progettisti.

     

    Salone del Mobile Milano

    7-12 giugno 2022

    Pad. 22 stand D14

    www.rubinetteriestella.it

  • Novità per i martinetti meccanici Servomech in accoppiamento con servomotori brushless

    Servomech amplia le possibilità applicative dei propri martinetti meccanici ad alto rendimento, ora predisposti per il montaggio di tutti i principali servomotori in commercio e promuove una nuova concezione dei sistemi di sollevamento

     

    Una nuova interfaccia motore universale da abbinare alla gamma di martinetti meccanici ad alto rendimento con vite a ricircolo di sfere e con vite trapezoidale. Questa la novità proposta da Servomech che consente di coniugare la meccanica ad elevate prestazioni, che dal 1989 caratterizza l’azienda bolognese, con i servomotori dei principali brand in commercio. Le nuove interfacce per servomotori brushless sono, come tutta la gamma dei prodotti Servomech, realizzate nello stabilimento di Anzola dell’Emilia (Bologna) e disponibili come componenti standard di magazzino a tutto vantaggio di tempi di consegna rapidi e costi competitivi.

    In un contesto industriale evoluto, dove è sempre più frequente la necessità di alte velocità e un utilizzo sempre più elevato in termini di intermittenza, nonché di carico e di precisione, i progettisti valutano con interesse sempre crescente soluzioni più performanti, più facilmente controllabili, più gestibili in termini di controllo di posizione, carico e velocità, tali da garantire un vantaggio competitivo in termini di qualità e quantità del lavoro svolto.

    Servomech, da sempre all’avanguardia nella ricerca di nuove soluzioni per il movimento lineare, ha deciso di promuovere una nuova concezione dei sistemi di sollevamento, suggerendo un innovativo approccio, incentrato sull’applicazione dei propri martinetti meccanici ad alto rendimento in accoppiamento con motorizzazioni brushless e relativi azionamenti di controllo. Grazie alla nuova interfaccia motore universale ora l’attacco motore è ottimizzato per l’utilizzo di servomotori con flangia quadra, consentendo un accoppiamento semplice e immediato con tutti i principali servomotori in commercio.

    La nuova generazione di sistemi di sollevamento proposta da Servomech consente di raggiungere alte velocità lineari, cicliche ad elevata dinamica con significative accelerazioni e decelerazioni, elevata precisione di posizionamento, esatta ripetibilità della posizione ed utilizzo anche con funzionamento continuo. Il sincronismo tra i vari punti di sollevamento viene realizzato in asse elettrico, con il controllo in posizione o in posizione e coppia. L’utilizzo di martinetti con vite a sfere equipaggiati con servomotori, encoder assoluti multigiro e azionamenti in grado di gestire le leggi di moto dei motori ed il controllo della corrente richiesta, consentono di ottenere prestazioni ad alta velocità, precisione e ripetibilità.

    L’utilizzo di sistemi di sollevamento a più punti di tipo tradizionale rimane indicato in applicazioni a bassa velocità lineare, con cicli di funzionamento intermittente e predilige l’utilizzo di martinetti meccanici con vite trapezoidale. Tramite differenti configurazioni a seconda delle necessità e degli ingombri disponibili e attraverso le connessioni meccaniche con alberi di collegamento, giunti meccanici e riduttori di rinvio del moto, il martinetto motorizzato trasmette tramite sincronismo meccanico il movimento agli altri punti di sollevamento. I principali limiti di questa soluzione sono legati alle velocità lineari e di rotazione, alle masse inerziali coinvolte e alla potenza dissipata nei vari organi di trasmissione, alle vibrazioni, alla rumorosità e ai giochi che si possono creare tra le connessioni meccaniche e alla incerta precisione di posizionamento relativo dei vari punti di sollevamento.

    La nuova generazione di sistemi di sollevamento proposta da Servomech allarga pertanto con un approccio moderno e avanzato gli orizzonti applicativi dei sistemi di sollevamento in genere, ora in grado di essere utilizzati per lo svolgimento anche continuativo di funzioni di processo, con cicli di lavoro onerosi dal punto di vista del carico, della elevata dinamica di funzionamento, della velocità e della precisione di controllo.

    Fin dalla sua costituzione nel 1989 Servomech si è caratterizzata per la capacità di anticipare i tempi, diventando un punto di riferimento nella progettazione e costruzione di attuatori lineari meccanici a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici a vite a ricircolo di sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Una vocazione all’innovazione che permane ancora oggi.

     

     

    Servomech Spa nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno del proprio stabilimento ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione del mercato un’ampia gamma di prodotti di alta qualità per il movimento lineare, garantendo un altissimo livello di flessibilità produttiva e la massima cura nei progetti dei propri clienti.

  • COMUNICATO STAMPA: OPPORTUNITA’ DI LAVORO PER ADDETTI ALLA RISTORAZIONE: RECRUITING DAY DI VERA S.R.L. APERTO A TUTTI GIOVEDi’ 12 MAGGIO AD ARESE

    Milano, 10 Maggio 2022 – Vera S.r.l., gruppo specializzato nella ristorazione, è alla ricerca di personale e dedica un’intera giornata alla selezione di nuovi candidati per diverse posizioni aperte nei punti vendita Rom’antica, CremAmore, Portello Caffe e Ristò. Il Recruiting Day si svolgerà giovedì 12 maggio dalle 9.00 alle 18.00 presso il punto vendita Ristò del Centro Commerciale Il Centro di Arese (MI), e sarà aperto a tutti.

    Nel corso della giornata sarà possibile conoscere le opportunità di inserimento, le ricerche aperte, i percorsi di crescita interna nei brand del gruppo: le pizzerie Rom’antica, i bar Portello Caffe, le gelaterie CremAmore e i ristoranti Ristò. Si tratta di punti vendita dislocati nei principali centri commerciali del centro-nord Italia e, per quanto riguarda le pizzerie, anche in città.

    Presentandosi con il CV si avrà la possibilità di sostenere un colloquio individuale nel quale raccontare in prima persona le proprie esperienze, competenze e obiettivi professionali ai consulenti HR del gruppo Vera, oltre a conoscere la storia di Vera S.r.l., nata da una vera e propria passione per la ristorazione declinata nei suoi format di pizzeria, caffetteria, gelateria e ristorante.

    Si tratta di un’interessante opportunità per tutti coloro che sono alla ricerca di una nuova posizione lavorativa e che vogliono entrare in una organizzazione con una forte attenzione all’elemento umano: Vera S.r.l. infatti ha un’impronta fortemente valoriale con la quale vuole coniugare Etica ed Economia, Occupabilità e Profitto, ponendo da sempre al centro del proprio modello organizzativo la Qualità delle Persone – per le quali è previsto un continuo piano di formazione finalizzato a costruire e consolidare le migliori professionalità nel mercato. In bocca al lupo a tutti!

    Rom’antica è la Vera Pizza Artigianale Romana, prodotta ogni giorno in ogni punto vendita da mani esperte. Il progetto nasce da Vera srl che da più di 30 anni mette al centro di ogni suo progetto di ristorazione il prodotto, declinandolo in 3 parole chiave: Freschezza, Stagionalità, Trasparenza. Il lievito, l’acqua e la farina sono l’inizio di tutto il processo, che insieme all’artigianalità fanno nascere Rom’antica. 

    CremAmore è la gelateria artigianale italiana con un’autentica passione per fare le cose buone e artigianali. Il gelato è prodotto in completa trasparenza nel laboratorio annesso al punto vendita con latte fresco di montagna e frutta di stagione. 

    Portello Caffe è l’eccellenza della caffetteria italiana che opera con caffè 100% arabica Illy. Oltre a ciò, l’offerta brioche artigianali fresche, club sandwich, una ricca varietà di panini e tramezzini tutti preparati ogni giorno solo coi migliori ingredienti. 

    Ristò è il brand della ristorazione di VERA Srl che, dal 1982, dà vita ogni giorno a menù e piatti sempre nuovi che interpretano al meglio la tradizione gastronomica italiana. Pranzare o cenare da Ristò significa anche compiere un viaggio attraverso i sapori del territorio, apprezzandone le eccellenze enogastronomiche.

     

    Per Ulteriori Informazioni: 

    Spada Media Group – Ufficio Stampa VERA Srl
    [email protected]

  • Paolo Gallo (Italgas): “Potenziale dell’Italia sul biometano richiede sforzo incredibile”

    I mutamenti nello scenario internazionale impongono all’Europa un cambio di passo sulle rinnovabili e in particolare sui gas. Paolo Gallo: "Trasformazione digitale delle reti indispensabile per l’integrazione. L’Italia può arrivare a produrre 8 miliardi di metri cubi di biometano".

    Paolo Gallo

    Paolo Gallo: con REPower EU nessun dietrofront sulla transizione

    Lo scorso marzo, per contrastare gli effetti del conflitto scoppiato in Ucraina e ridurre l’indipendenza energetica dal gas russo, la Commissione Europea ha presentato il Piano REPower Eu. L’obiettivo: sostituire il 20% delle importazioni con gas rinnovabili, puntando in particolare sul biometano. Sul tema è intervenuto Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas. "Il Piano non modifica l’approccio alla transizione ecologica – ha dichiarato in occasione della recente call con gli analisti a seguito dell’approvazione dei risultati del 1° trimestre 2022 – ma anzi la accelera". Ogni anno l’Europa importa dalla Russia 155 miliardi di metri cubi di gas naturale: di questi, circa 70 verranno sostituiti entro il 2030 dall’incremento delle quote di biometano e di idrogeno, prodotti o importati. Target ambizioso che, aggiunge Paolo Gallo, dovrà essere raggiunto anche con il contributo dell’Italia, soprattutto nella parte relativa al biometano: "Il Paese ha un potenziale di produzione di 8 miliardi: si tratta di una sfida enorme, uno sforzo incredibile".

    Paolo Gallo: digitale e sostenibilità le direttrici del nostro agire quotidiano

    Con REPower l’Unione intende dunque diversificare l’approvvigionamento di gas accelerando sulla produzione interna di biometano, con l’obiettivo di passare dagli attuali 3 a 35 bcm all’anno. Per raggiungerlo nei tempi previsti occorrerà non solo realizzare migliaia di nuovi impianti, ma anche snellire gli iter autorizzativi per le rinnovabili e decarbonizzare l’industria. Indispensabile, sottolinea Paolo Gallo, il ruolo dei Dso: "Circa il 50% della quota di gas russo sarà sostituito da gas rinnovabili prodotti localmente e che noi Dso dovremo essere pronti ad accogliere nelle nostre reti attraverso la loro trasformazione digitale". È da più di cinque anni che Italgas ha intrapreso un percorso in tal senso, conscia dell’importanza della digitalizzazione come leva per la transizione energetica: "Digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza si confermano le principali direttrici del nostro agire quotidiano per continuare a contribuire alla transizione energetica – ha ricordato Paolo Galloche oggi passa anche attraverso il conseguimento dei target del REPower EU per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento".

  • Corazza Srl tra i protagonisti di Exposanità

    L’azienda bolognese, punto di riferimento a livello internazionale nella produzione di plantari ortopedici personalizzati, porta le ultime creazioni alla storica manifestazione di Bologna. Con una customizzazione estrema, lavorazioni artigianali e 50 anni di esperienza si conferma un punto di riferimento per le ortopedie italiane ed estere

     

    Molta attesa per Exposanità 2022, giunta alla sua 40° edizione. La Mostra internazionale a servizio della sanità e dell’assistenza torna a Bologna dall’11 al 13 maggio e le aziende sono pronte a stupire tecnici e visitatori con le ultime novità.

    Tra queste l’azienda Corazza, un punto di riferimento per il settore ortopedico che negli oltre 50 di storia che la caratterizzano ha saputo conquistare la leadership del mercato italiano e confermandosi anche tra i player più importanti di quello estero. Oggi l’azienda, con sede a Molinella(BO), continua a crescere sotto la guida di Violetta Corazza con determinazione e una non comune capacità di innovazione.

    L’esperienza maturata in 50 anni di attività, unita all’utilizzo di tecnologie avanzate e alla costante ricerca di materiali certificati ha consentito a Corazza Srl di diventare un fornitore privilegiato per ortopedie, farmacie e sanitarie, tanto in Italia quanto all’estero. L’azienda, infatti, fornisce un modello semilavorato, modificabile dal tecnico ortopedico secondo le sue esigenze. La linea prodotti si caratterizza per una customizzazione estrema e si declina nella realizzazione di plantari dedicati a tutte le patologie che interessano la pianta del piede. Un approccio che richiede tanta ricerca e che ha permesso a Corazza di distinguersi come realtà in grado di fornire soluzioni realmente personalizzate, sia in relazione alle problematiche più diffuse – piede piatto, cavo e diabetico – che a quelle meno frequenti. Fino ad oggi, infatti, sono oltre 500 i tipi di plantari proposti al mercato, ciascuno con la sua specificità e vocazione particolare. Gioca un ruolo fondamentale in questo senso anche la scelta del materiale, tra cui in particolare lattice e materiali termoformabili, quest’ultimi materiali a cellule chiuse, termoformabili attraverso il calore, di diverse compressioni e tipologie nonché abbinabili in base alle specifiche esigenze del paziente, garantendo massimo confort ed elasticità. Il valore aggiunto dei plantari Corazza si completa con la lavorazione artigianale, frutto di una manodopera specializzata e tipica del Made in Italy, tradizione che l’azienda continua a valorizzare anche all’interno di un processo industriale che ragiona su grandi volumi e che si avvale di tecnologie all’avanguardia e pienamente inserite in ottica Industry 4.0.

    Il futuro di Corazza Srl si preannuncia ricco di sfide e nuovi percorsi. L’azienda, che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante, ambisce a espandere il proprio mercato, consolidando da una parte la propria posizione di leadership su quello italiano e dall’altra conquistando nuove fette all’estero confezionando, in linea con la propria strategia di customizzazione, proposte mirate e adeguate al livello di cultura e conoscenza ortopedica di ciascun Paese. Altra sfida già in corso e che spalancherà nuovi scenari riguarda la realizzazione di plantari finiti e destinati direttamente al paziente, pur mantenendo come destinazione esclusivamente negozi specializzati come ortopedie, farmacie e sanitarie.

    Oltre alla vasta gamma made in Corazza, in fiera arriveranno le ultime novità, tra cui Fly Walk®, il supporto plantare ultrasottile pensato per chi pratica sport.

    L’esperienza maturata in più di 50 anni di attività, così come l’approfondita conoscenza in ambito biomeccanico, hanno permesso all’azienda di realizzare un prodotto in grado di coniugare prevenzione e performance, aspetti imprescindibili per chi pratica sport sia a livello professionale che amatoriale. Fly Walk®, infatti, è ideato per la corsa, la camminata e le discipline da salto, con l’obiettivo di supportare adeguatamente qualsiasi sportivo nel raggiungimento degli obiettivi, mantenendo però sempre un adeguato livello di sicurezza.

    Sono due le componenti che ne caratterizzano la struttura: la parte anteriore costituita da materiale dall’elevata risposta propulsiva e antivibrante che rende la risposta molto reattiva e quella posteriore, ammortizzante, realizzata con materiale absorber. Una combinazione di fattori che consente, per diverse discipline, di prevenire traumi, causati da inattività prolungata e scarso allenamento e overuse alle strutture corporee che accrescono il rischio di infortuni a lungo termine.

    Unisex e adatto a qualsiasi età, la qualità di Fly Walk® si riflette anche in altre caratteristiche e, in particolar modo, nei materiali utilizzati che ne fanno un prodotto innovativo e hi-tech. Rivestito con microfibra ceramico termoregolatore, ha un’elevata capacita assorbente che assicura una totale vaporizzazione dell’umidità, creando igiene e un’atmosfera sana e asciutta. È anti–odore, ipoallergenico e presenta una forte resistenza alla lacerazione e allo sfregamento, oltre che essere lavabile a 95°.

    Grazie alla capacità di sostenere la maggiore superficie di appoggio al piede nel rispetto della correttezza anatomica, Fly Walk® si pone come un prodotto sia fisiologico che funzionale, garante di sicurezza, benessere e performance, valori che sono il traguardo di un percorso non comune, ma il risultato di un’esperienza cinquantennale e che ha visto Corazza crescere costantemente fino a diventare leader di settore.

     

     

    Corazza S.r.l. nasce a Bologna nel 1968 dall’intuizione di Dino Corazza, ingegnoso falegname che decide di scommettere sulla realizzazione di suole ortopediche in cuoio. Oggi, a distanza di 50 anni, l’azienda guidata dalla figlia Violetta, supportata da un team femminile di donne coese e motivate, rappresenta un punto di riferimento di valore per tutte le ortopedie italiane ed estere. Esperienza, competenza tecnica, utilizzo di tecnologie avanzate orientano l’attività di Corazza consentendogli ogni giorno di interpretare e soddisfare le richieste dei tecnici ortopedici attraverso la realizzazione di plantari ortopedici personalizzati, innovative e di altissima qualità.

  • Anche Spirits e Colori alla prima edizione del Mixology Experience

    Dal norvegese Bareksten al giapponese Shinobu fino a Ladourdonnais, rum agricolo delle Mauritius. Presso il Padiglione Corporate, Stand CO148 Spirit & Colori presenterà al pubblico alcuni tra i più rinomati produttori del proprio catalogo.

     

    ll mondo del beverage chiama e Spirit & Colori risponde con i più rinomati produttori del proprio catalogo. Dall’8 al 10 maggio andrà in scena a Milano, presso il Superstudio Maxi, la prima edizione di Mixology Experience, un format innovativo che ad oggi rappresenta il più importante evento del 2022 dedicato all’arte della miscelazione. Organizzata dal circuito Bartender.it, la fiera mira a diventare il perfetto punto di incontro tra tutti i protagonisti del settore: dalle aziende ai brand, fino ai consumatori. Un’occasione per tracciare una panoramica completa sul mondo del bartending attraverso un percorso che prevede otto aree tematiche: Aperitivi&Co Experience, Agave Experience, Spirits Experience, Juniper Experience, Sugarcane Experience, Malt&grain Experience, Grappa Experience, Coffee Mixology,

    Presso il Padiglione Corporate, Stand CO148, Spirit & Colori presenterà distillati ed esperienze di gusto in grado di stupire i palati più esigenti attraverso diversi fattori come materie prime scelte, processi produttivi artigianali e capacità di innovazione. Tra i protagonisti, provenienti da ogni parte del mondo, ci saranno i produttori di gin come Bareksten, Hayman’s, e Gin di Puglia, ma non mancheranno le eccellenze legate al whisky come Duncan Tylor, Shinobu, Kujira, Ultimate, Clonakilty. A completare il dream team dei distillati anche Ladourdonnais, Five Farms, Opificio Italya, Distilleria Levi e Ottoz e le toniche Double Dutch.

    In questi ultimi annicommenta Dick ten Voorde, fondatore di Spirit & Coloriil mondo della miscelazione e degli spirit è cresciuto in maniera importante sotto ogni aspetto: dal punto di vista delle vendite, della qualità offerta, grazie a un costante lavoro di ricerca da parte dei produttori, delle professionalità coinvolte, e infine del pubblico che vede la presenza di un numero sempre maggiore di appassionati. Per queste ragioni pensiamo che Mixology Experience sia un’intuizione importante, un evento che mancava e che ha tutte le carte in regola per diventare un appuntamento ricorrente, dove incontrarsi di anno in anno per fare il punto della situazione sullo stato dell’arte della mixology, un comparto che continuerà a sorprendere grazie anche al dialogo e alla contaminazioni con altri settori come quello del food”.

     

     

     

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

     

  • Ares Ambiente riconosciuta Azienda Best Performer: la lungimirante vision di Marco Domizio

    Ares Ambiente: la nascita e la crescita dell’azienda fondata a Treviolo da Marco Domizio, recentemente insignita del riconoscimento di Azienda Best Performer.

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente, la storia: dall’intuizione di Marco Nicola Domizio al titolo di Azienda Best Performer

    Fondata nel 2008 da Marco Nicola Domizio, Ares Ambiente è oggi leader nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. L’azienda opera con criteri di efficienza, economicità e trasparenza ponendosi come anello di congiunzione tra i principali soggetti del ciclo di gestione del rifiuto. La costante solidità economica e finanziaria dimostrata negli anni le ha portato lo scorso novembre il riconoscimento di Azienda Best Performer di Bergamo in base a uno studio realizzato da Italy Post per il quotidiano “Lombardia Post” che ha analizzato i bilanci delle imprese del territorio con rating equilibrato o ottimo su valori di fatturato ed EBITDA. Tale traguardo testimonia l’impegno di Ares Ambiente nel fare impresa in modo responsabile e trasparente anche nei confronti dei suoi partner e della comunità nonché la lungimirante vision di Marco Nicola Domizio che nel 2008 le ha dato vita e nel corso degli anni ne ha improntato la crescita su obiettivi di trasparenza ed efficienza economica perseguiti grazie alle competenze e alla professionalità di un team in grado di fornire soluzioni rapide e funzionali alle necessità del cliente nel pieno rispetto della normativa ambientale.

    Ares Ambiente: il valore del riconoscimento nelle parole dell’AD Marco Nicola Domizio

    “È un traguardo che ci rende orgogliosi e ci spinge a mantenerci ai massimi livelli di efficienza nella gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi”, aveva commentato in merito Marco Nicola Domizio, fondatore e AD di Ares Ambiente. “Viviamo da due anni nell’incertezza economica. Tuttavia non abbiamo mai fatto venire meno il nostro impegno a conferire i rifiuti delle attività produttive. Lo abbiamo fatto nel modo più efficiente possibile e secondo criteri di tracciabilità e pratiche amministrative che rispettano la normativa vigente”: doveroso quindi dedicare il riconoscimento “a tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a consolidare la nostra posizione nel mercato, lavorando con la massima professionalità e con competenze che continuano a crescere e rinnovarsi”. Ma anche, come espresso dall’AD di Ares Ambiente, a “coloro che ci hanno scelto, clienti e partner”. “Continuiamo ad affrontare insieme le sfide del presente e a proiettarci in un futuro più sostenibile per le persone e per l’ambiente perseguendo i nostri obiettivi di trasparenza”.

  • L’azienda Ideal Standard al Salone Internazionale del Bagno con Calla e Joy Neo

    Le proposte bagno di Ideal Standard al Salone Internazionale del Bagno: l’azienda ha di recente lanciato un innovativo approccio per agevolare progettisti, clienti e utilizzatori nell’allestimento di ambienti bagno.

    Ideal Standard

    Ideal Standard presenta Calla e Joy Neo al Salone Internazionale del Bagno

    La collezione di ceramiche Calla e la gamma di miscelatori Joy Neo sono due delle proposte più recenti di Ideal Standard: l’azienda leader nelle soluzioni per il bagno le presenterà nel corso del Salone del Mobile in programma dal 7 al 12 giugno 2022 negli spazi di FieraMilano a Rho. Per l’edizione 2022, la 60esima, la manifestazione ritorna nella sua formula originaria dopo un anno di pausa e il supersalone dello scorso settembre con più di 1.200 espositori. Calla e Joy Neo si vanno ad aggiungere ad Atelier Collections, la linea progettata sotto la direzione artistica dello Chief Design Officer Roberto Palomba nell’ottica di garantire la massima personalizzazione per l’ambiente bagno. Le nuove collezioni rappresentano una fusione tra design di epoche diverse: ispirati a canoni classici, si combinano con elementi contemporanei creando un nuovo ecletticismo nel design del bagno. I prodotti delle linee Calla e Joy Neo sono stati sviluppati specificamente nell’ottica della flessibilità, in modo da potersi facilmente integrare in diversi stili di interni: a influenzarne la progettazione la storia ultra-centennale di Ideal Standard, il pionierismo dell’azienda nello sviluppo di nuove tecnologie e la lunga tradizione di collaborazioni con esponenti di fama internazionale del mondo del design.

    Ideal Standard: Singular™, approccio innovativo nella progettazione per il bagno

    Calla e Joy Neo arricchiscono ulteriormente l’ampia gamma di proposte di Ideal Standard per ispirare i propri clienti e incarnano alla perfezione Singular™, l’innovativo approccio concepito dall’azienda per fornire soluzioni cross-category per il bagno, olistiche e di ispirazione a partire dal ricco catalogo di prodotti che attraversano differenti stili, misure, prestazioni tecniche e funzioni specifiche. Singular™ permette infatti una grande personalizzazione nell’allestimento di ambienti bagno anche in risposta alle necessità di settori specifici, dal residenziale, all’hotellerie, agli uffici fino ad arrivare a spazi pubblici, scuole o strutture sanitarie. Ideal Standard persegue quindi la sua mission: migliorare la vita dei clienti attraverso una funzionale combinazione tra il design e la performance.

  • Elettronica, SG S.p.A. è una garanzia per quanto riguarda distribuzione e logistica

    Con oltre 1.500 prodotti in portafoglio e più di 3.000 clienti, SG S.p.A. porta in giro per il mondo i grandi brand di elettronica. È il partner ideale per le catene GDO e GDS.

    SG S.p.A.

    SG S.p.A.: esperienza, assortimento e rapidità sono la chiave del successo

    Affidabilità, ricerca, innovazione. Ma anche analisi, rapidità, ampio assortimento: SG S.p.A. è tutto questo. Distributore dei più importanti brand di elettronica, l’azienda seleziona ogni singolo prodotto attraverso l’analisi del mercato internazionale, puntando così ad anticipare le tendenze nazionali. I processi distributivi e logistici si contraddistinguono per un’efficienza che deriva anche dall’esperienza di un team di professionisti in grado di lavorare in sinergia tra loro: le competenze portano ad avere un riassortimento continuo della merce, immediata disponibilità di prodotti e rapidità di consegna. Nei magazzini sono impiegati dei gestionali logistici di ultima generazione (SAP) che consentono di garantire una costante disponibilità di articoli. La rapidità nelle consegne invece avviene sia tramite piattaforme logistiche che tramite singoli punti vendita. La partnership che SG S.p.A. ha stretto con Amazon ha fatto sì che i prodotti potessero venire consegnati nel giro di 24 ore.

    SG S.p.A.: la storia

    SG S.p.A. nasce nel 2007 sotto il nome di SG Trading. In origine si occupava di commercializzare prodotti Telecom Italia. Oggi, grazie a un processo di costante crescita, l’azienda è entrata a far parte dei maggiori player di distribuzione nel settore Technical Consumer Goods. È attiva, oltre che in Italia, anche all’estero, in particolare in Europa, America, Africa e Asia. L’obiettivo è non fermarsi qui, ma diventare il partner di riferimento nella distribuzione di prodotti di elettronica. Dopo dieci anni di attività a livello globale, SG S.p.A. è il maggior distributore per quanto riguarda brand importanti come Huawei, Xiaomi, Amazfit, Tim e Panasonic. È inoltre il partner ideale per le grandi catene di GDO e GDS. Collabora con piccoli e grandi dealer, system integrator, reseller e shop indipendenti. In portafoglio annovera oltre 1.500 prodotti e più di 3.000 clienti, per lo più appartenenti al settore B2B: tra i tanti, spiccano Esselunga, Coop, Mediaworld, Amazon, Carrefour ed Euronics.

  • Nicola Volpi: sul “Corriere” un approfondimento delle principali novità in casa Horacio Pagani

    Con l’entrata del fondo sovrano PIF, che si aggiunge ai soci Nicola Volpi e Movidea, Horacio Pagani guarda oltre le automobili e punta al design di lusso. L’articolo del “Corriere della Sera”.

    Nicola Volpi

    Horacio Pagani, il ruolo di Nicola Volpi nel nuovo assetto societario

    Era il 2014 quando, conclusa la lunga e fruttuosa esperienza in Permira, il pioniere del private equity Nicola Volpi decise di concretizzare la sua passione per le automobili di lusso e diventare socio di minoranza di Horacio Pagani, che lo nomina membro del CdA. Da allora, l’esperto ha contributo attivamente al percorso di sviluppo dell’azienda guidata dall’imprenditore italo-argentino. A ricordarlo è lo stesso Horacio Pagani in una recente intervista pubblicata sull’inserto “Economia” del “Corriere della Sera”. Il patron delle Hypercars ha commentato le ultime novità dell’azienda, dal nuovo assetto societario ai progetti futuri. Lo scorso febbraio, con la fusione per incorporazione di Pagani Automobili nella holding, Horacio Pagani ha assunto infatti il ruolo di consigliere con deleghe operative da CEO, mentre la Presidenza è andata alla moglie Cristina Perez. Pochi mesi prima un’altra importante operazione, che ha visto l’ingresso nel capitale del Public Investment Fund, che oggi con il suo 30% è tra i soci di minoranza insieme a Nicola Volpi, attraverso la sua società Movidea (4%).

    Gli obiettivi futuri tra nuovi modelli e il lancio di Pagani Arte

    Con le risorse messe in campo dal fondo sovrano saudita, che vanno ad aggiungersi ai conti già in salute, l’azienda di San Cesario sul Panaro intende puntare sull’elettrico. “Non avevamo necessità di vendere – ha sottolineato Horacio Pagani – ma con Pif abbiamo accesso a nuove tecnologie. L’Arabia Saudita, benché sia un produttore di petrolio, è uno dei Paesi che più investe sulle energie rinnovabili”. Un’operazione guidata in particolare dal socio Nicola Volpi. Nel frattempo verrà portato a compimento il lancio della C10, erede della Huayra. Ma la vera novità, oltre all’assetto societario, è rappresentata da Pagani Arte. La nuova divisione, dedicata agli interni di lusso, non solo è prossima a sviluppare la prima collezione di arredi, ma si occuperà anche del design della DaVinci Tower a Dubai. La nuova strategia di Horacio Pagani poggia su numeri solidi. Con il contributo delle attività derivanti dalla controllata Pagani Officina, la stima dei ricavi per l’anno in corso si aggira infatti sui 150 milioni.