Categoria: Aziendali

  • Paolo Campiglio: nel 2022 gli eventi saranno centrali

    Paolo Campiglio, presidente di Daclé, ha sottolineato come il 2022 sarà un anno ricco di eventi speciali in collaborazione con aziende terze. Dopo il Festival di Sanremo di febbraio, da marzo a settembre l’impegno con Monnalisa nel Mondo.

    Paolo Campiglio

    Paolo Campiglio: il 2022 centrale per gli eventi targati Daclé

    Daclé, in seguito all’ingresso nell’Unione Pubblicità Associati, l’ente che raggruppa le maggiori imprese che investono nella pubblicità, ha incrementato del 300% le spese e il bilancio destinati alla promozione e alla diffusione del marchio. Il presidente Paolo Campiglio ha affermato che il 2022 sarà un anno decisivo per gli eventi speciali: a tale proposito, il primo grande evento sponsorizzato si è tenuto ai primi di febbraio. Daclé ha infatti lavorato insieme ad Area Stile dentro la hospitality lounge al Festival di Sanremo per l’intera durata della kermesse, seguita in quest’edizione da oltre 11 milioni di telespettatori. Da marzo a settembre, Daclè pubblicizza Monnalisa nel Mondo in tutte le qualificazioni e nella finale nazionale: importanti vetrine nel comparto dello spettacolo che abbinano salute e bellezza. Per tali ragioni, come confermato anche da Paolo Campiglio, Daclé ha dato il via libera all’inclusione delle sue star nella rosa dei volti immagine dell’azienda nelle campagne pubblicitarie da prevedere nel corso del 2022. Sono invece aperte le possibilità per la partecipazione al gruppo delle imprese di alta gamma, ciascuna in posizione di primo piano all’interno del proprio settore, che pubblicizzano l’hospitality lounge alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Daclé è in gara per il comparto farmaceutico.

    Paolo Campiglio: formazione e percorso professionale

    Paolo Campiglio nasce a Milano nel 1975. Dopo aver conseguito il diploma superiore al liceo commerciale a indirizzo giuridico-amministrativo, prosegue gli studi iscrivendosi alla facoltà di Farmacia dell’Università di Pavia. Oggi è direttore esecutivo della holding del gruppo Daclé e presidente di Daclé SA. Nel corso della sua carriera professionale ha maturato importanti competenze in ambito consulenziale grazie agli incarichi rivestiti come associate advisor della British-Polish Chamber of Commerce e come vice-presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca. Ha inoltre ricoperto cariche di crescente responsabilità: è stato direttore e coordinatore di numerose realtà sul palcoscenico italiano ed internazionale. Paolo Campiglio è anche critico televisivo e corrispondente radiofonico, e come tale è ospite fisso della sala stampa RAI al Festival di Sanremo.

  • Opificio Fred alla settimana del design

    Eleganza e bellezza da vedere e gustare, a Milano il 6 giugno, in occasione dell’evento del celebre brand Moroso, noto marchio di arredo e design. Tre cocktail affidati a Opificio Fred per accogliere un pubblico internazionale con eleganza e raffinatezza al Teatro dei Filodrammatici

     

    Milano capitale del design e della bellezza, il prossimo 6 giugno, ma anche del gusto, per il brand Moroso, famoso in tutto il mondo per le splendide e rinomate creazioni di arredo e design.

    L’esclusività dell’evento organizzato presso il Teatro dei Filodrammatici di Milano, sarà resa ancora più gustosa grazie all’inventiva di Federico Cremasco, titolare di Opificio Fred che con la sua linea di spirit artigianali composta da Gin, Vermut, Bitter Fernet e Amaro continua a riscontrare un crescente successo sia sul mercato italiano che internazionale. Merito di una filosofia produttiva che esalta il patrimonio botanico del territorio raccontando al mondo l’autenticità del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia.

    A lui sarà affidata proprio il 6 giugno, durante il Salone del Mobile di Milano, l’accoglienza dei selezionatissimi ospiti, giornalisti del mondo dell’arredo, dell’arte e del design, ma anche VIP provenienti da tutto il mondo.

    Opificio Fred sarà inserito nella prestigiosa cornice ispirata alla natura, firmata da Patricia Urquiola, Front Design e Wieki Somers e Jonathan Olivares, con installazione in Kvadrat Really dello Studio Urquiola. Tre le creazioni preparate da Luca Angeli, bar manager del prestigioso Four Seson Hotel Milano con i nomi ispirati ad altrettante linee prodotto made in Moroso: Americano “Redondo Beach”, Gin tonic “Take a Line” e Negroni sbagliato “Big Easy”.

    Un’occasione ideale per far assaporare la nuova linea di liquori Fred Alkemil, un nome che riporta indietro nel tempo riferendosi all’Alchemilla, pianta amata dagli alchimisti che utilizzavano la rugiada che si depositava sulla superficie delle foglie per ricercare la Pietra Filosofale e per preparare l’Elisir di lunga vita. Oggi la linea di liquori Fred Alkemil si rivolge eclusivamente al mondo della miscelazione, alla costante ricerca di nuove basi e prodotti per creazioni di esperienze sensoriali uniche.

    Questi gli elementi che hanno creato il filo conduttore con un evento così importante e strettamente legato alla natura. Un binomio perfetto per una linea di elisir realizzata artigianalmente con botaniche friulane e in quantità limitata seguendo un’antica ricetta del XIX secolo, composta da Curaçao Imperiale, Rosolio di Bergamotto, Crème de Cassis, Ratafia alla ciliegia, Maraschino, Creme Violette, Liqueur Peach e Alchermes.

     

     

    Opificio Fred è un produttore artigianale di spirit con sede a Polcenigo (PN), in Friuli Venezia Giulia. L’azienda, fondata da Federico Cremasco, ha esordito nel 2014 con la linea Fred Jerbis e in particolare con il lancio di Gin 43, Vermut 25 e Bitter 34, trittico liquoroso che racchiude gli ingredienti del famoso cocktail negroni. Valorizzazione del territorio, studio della tradizione e desiderio di sperimentare sono i tre perni che orientano l’attività di Opificio Fred, capace di conquistare in pochi anni l’attenzione del mondo della mixology, sia in Italia che all’estero. Con il lancio della nuova linea di liquori Fred Alkemil l’azienda ha rafforzato ancora di più il proprio legame con bartender ed esperti di mixology alla ricerca di nuove basi e ingredienti per i propri cocktail.

  • BYD – Leader nell’innovazione globale della mobilità elettrica

    BYD, leader nell’innovazione globale della mobilità elettrica e principale produttore mondiale di accumulatori e di veicoli a energia alternativa (NEV, New Energy Vehicles), da oltre 27 anni è all’avanguardia nelle tecnologie per la produzione di batterie. Le importanti innovazioni tecnologiche, sviluppate all’interno del Gruppo BYD fin dalla sua costituzione, hanno indirizzato la transizione elettrica in tutti i settori dei trasporti, divenendo un riferimento globale nell’eMobility.

    Il successo delle automobili NEV ha consentito a BYD vendite da record e la diffusione dei suoi autobus nell’ambito dei trasporti pubblici, anch’essi full electric così come la sua gamma di autocarri e furgoni, hanno permesso l’affermazione di BYD come leader mondiale nella produzione di NEV.

    BYD - veicoli elettrici

    BYD Tang, il SUV ‘pure electric’ a trazione integrale, in Norvegia

    I veicoli elettrici prodotti da BYD contribuiscono in modo significativo alla riduzione delle emissioni di carbonio, favorendo la protezione dell’ambiente attraverso soluzioni a emissioni zero. Gli eBus BYD stanno trasformando il trasporto pubblico offrendo agli utenti la possibilità di viaggiare su veicoli non inquinanti e con emissioni acustiche pressoché nulle. Gli autocarri elettrici (eTrucks) e le auto NEV di BYD, così come la gamma di carrelli elevatori per impiego industriale – anch’essi a propulsione elettrica – stanno conquistando rapidamente quote di mercato nei rispettivi settori.

    BYD - veicoli elettrici

    L’autocarro elettrico BYD ETM6 in servizio ad Amsterdam (Paesi Bassi)

    L’affermazione sul mercato di BYD è frutto dell’esperienza, maturata in oltre due decenni, nella produzione di batterie tecnologicamente innovative e rappresenta un riferimento fondamentale nell’eMobility. L’intera gamma di veicoli commerciali e industriali è stata pensata e prodotta, fin dall’inizio, come ‘pure electric’. Nell’aprile del 2022 BYD ha compiuto un ulteriore passo avanti, annunciando la fine della produzione di veicoli con il solo motore a combustione interna per concentrarsi sui veicoli elettrici a batteria (BEV) e ibridi plug-in (PHEV). BYD è il primo costruttore automobilistico al mondo ad assumersi un simile impegno, confermando la propria visione per un futuro sostenibile, guidato dall’elettrificazione nella mobilità, per una migliore qualità di vita.

    BYD - veicoli elettrici

    Il rapporto BYD sulla decarbonizzazione globale

    La tecnologia delle batterie al litio ferro-fosfato: l’innovazione pionieristica BYD

    Negli ultimi 27 anni BYD ha compiuto enormi passi avanti nella tecnologia delle batterie. Questa esperienza senza precedenti ha permesso a BYD di sviluppare veicoli elettrici all’avanguardia. L’affermazione di questi mezzi nei mercati ha dimostrato l’affidabilità dei vantaggi dell’elettrificazione ed è una concreta testimonianza di come l’innovazione tecnologica possa influenzare un cambiamento così fondamentale come la mobilità elettrica.

    La comprovata tecnologia della batteria al litio ferro-fosfato (LFP) sviluppata da BYD pone in primo piano la sicurezza e l’affidabilità della gamma di veicoli NEV. BYD, infatti, è il principale produttore di questa tipologia di accumulatore, oggetto di continuo aggiornamento tecnologico e la cui domanda è in costante crescita. Si stima che, entro il 2024, le batterie LFP rappresenteranno oltre il 60% del mercato globale di batterie. La ragione della crescita delle batterie LFP è dovuta all’assenza di cobalto e all’impiego di materiali dotati di eccellente stabilità termica rispetto alle soluzioni alternative. In quanto tale, la tecnologia BYD LFP ha superato severi test di sicurezza, inclusi quelli di compressione, di calore e di sovraccarico, ottenendo risultati perfino superiori agli standard minimi richiesti. BYD, inoltre, è stata una delle prime aziende ad adottare un sistema di gestione termica della batteria per il mantenimento della temperatura della stessa a livelli ottimali, così da garantire affidabilità ed efficienza di funzionamento anche in condizioni atmosferiche estreme. L’efficienza energetica è così elevata da consentire a BYD di sviluppare una completa gamma di prodotti NEV in ogni categoria di veicoli.

    La rivoluzione della “Blade Battery” BYD

    L’innovativa “Blade Battery” ad altissimo livello di sicurezza sviluppata da BYD è utilizzata in tutte le autovetture della Casa e costituisce una rivoluzione del settore in termini di affidabilità e capacità della batteria rappresentando la massima espressione in termini di prestazioni nei veicoli elettrici.

    Tali prestazioni derivano dall’esclusiva struttura ‘array’ delle celle, frutto di un design ingegnoso che offre anche oltre il 50% di spazio in più rispetto alle tradizionali batterie a blocchi.

    La “Blade Battery” di BYD ha superato, con successo, tutti i severi test cui è stata sottoposta, compresi quelli di penetrazione da corpi estranei e di stress termico, nei quali sono state raggiunte temperature estreme (-60°) senza emettere fumo o fiamme, confermando ulteriormente le proprie eccellenti doti di elevata sicurezza.

    BYD - veicoli elettrici

    Le “Blade Battery” di BYD. Innovative e ultra sicure

    BYD: innovazione tecnologica ed eccellenza ingegneristica

    Con lo sviluppo di prodotti innovativi e di comprovata affidabilità, BYD è divenuta sinonimo di innovazione tecnologica ed eccellenza ingegneristica. All’interno di BYD, per proseguire in questo percorso di crescita, operano oltre 40.000 tecnici e ingegneri, impegnati a individuare soluzioni sempre più efficienti, per rendere il futuro più sostenibile. Il vantaggio esclusivo di BYD è quello di poter controllare interamente la filiera produttiva: a partire dalle materie prime e le fasi di ricerca, per seguire con sviluppo e progettazione, fino alle fasi di produzione, di impiego sul veicolo e di riciclo finale. Grazie a queste risorse e competenze, BYD è il primo e unico costruttore automobilistico in grado di produrre al proprio interno l’apparato di propulsione (powertrain), gli accumulatori, il motore e il relativo sistema di gestione.

    I veicoli elettrici di BYD riducono la CO2 in tutto il mondo

    Con il rapido accelerare della transizione verso la mobilità elettrica nei trasporti pubblici, così come in quelli commerciali e privati, i veicoli NEV di BYD si stanno diffondendo in tutto il mondo. Nel 2010 BYD ha prodotto la prima flotta commerciale di autobus ‘pure electric’ (eBus) mai entrata in servizio. Gli eBus BYD circolano oggi nelle città di tutti i continenti: accolti positivamente dai principali gestori delle reti TPL (Trasporto Pubblico Locale) per le loro doti di affidabilità, contribuiscono all’eletttrificazione del trasporto pubblico e alla tutela dell’ambiente motivando così ulteriormente gli utenti a usufruire del servizio.

    Nella diffusione degli eBus BYD presso gli operatori di tutto il mondo, per i quali è fondamentale disporre quotidianamente di veicoli affidabili, hanno avuto un ruolo sostanziale le credenziali di alta qualità delle batterie. I numeri parlano da soli: BYD ha finora prodotto oltre 1,9 milioni di autoveicoli NEV e 70.000 autobus elettrici, attualmente in servizio in 70 stati e in oltre 400 città in tutto il mondo evitando così l’immissione nell’ambiente di oltre 11 milioni di tonnellate di CO2, che sarebbero state generate da veicoli dotati di motori convenzionali a benzina o diesel. Un dato che equivale, in pratica, all’aver piantato 896 milioni di alberi.

    In Europa, oggi, vi sono oltre 2600 eBus – operativi o in fase di consegna – circolanti in 20 paesi e in oltre 100 città. Solo nel Regno Unito sono stati consegnati oltre 1000 eBus che hanno svolto un ruolo di primo piano in occasione della Conferenza ONU COP26 sui cambiamenti climatici. Altri 400 eBus sono stati consegnati nelle nazioni scandinave dove, nonostante le condizioni meteorologiche estremamente sfavorevoli, operano con prestazioni positive.

    BYD - veicoli elettrici

    Gli eBus elettrici BYD circolano in oltre 100 principali città europee in 20 Paesi

    Le stesse prestazioni che ha dimostrato, in Norvegia, la flotta di BYD Tang, il SUV “pure electric” prodotto dalla Casa e oggetto del più grande test invernale mai condotto in quel Paese per le specifiche WLPT (Worldwide Harmonized Light Duty Vehicles Test Procedure). Tang si è distinto su tutti i veicoli concorrenti partecipanti al test mantenendo il maggior livello di autonomia.

    L’impegno BYD per un futuro sostenibile e una migliore qualità di vita

    BYD crede fermamente che la chiave per un futuro più sostenibile risieda nella cooperazione, come testimoniano le molte partnership di successo che rafforzano il percorso del Gruppo. Il costante impegno di BYD nell’innovazione tecnologica per ridurre la CO2 e l’inquinamento atmosferico contribuisce alla diffusione dell’eMobility per una migliore qualità di vita nel futuro.

    BYD in breve

    BYD (acronimo di Build Your Dreams) è un Gruppo multinazionale high-tech dedicato a trarre il meglio dall’impiego delle innovazioni tecnologiche per offrire una migliore qualità di vita. Il Gruppo BYD si articola in quattro settori: Automotive, Elettronica, Nuova Energia e Infrastrutture di Trasporto. Sin dalla fondazione, nel 1995, si è costantemente impegnato nello sviluppo sostenibile e ha maturato rapidamente una solida esperienza nelle batterie ricaricabili espandendo con successo le proprie soluzioni di energia rinnovabile a livello globale e creando attività in oltre 70 Paesi e regioni. Lo sviluppo di soluzioni energetiche a emissioni zero, inclusa la generazione di energia solare a prezzi accessibili, apparati di accumulo di energia affidabili e sistemi di trasporto elettrificato all’avanguardia, hanno reso BYD leader nei settori dell’energia e dei trasporti. BYD è una società partecipata dall’investitore statunitense Warren Buffet, ed è quotata sia alla borsa di Hong Kong sia a quella di Shenzhen.
    Per maggiori informazioni sul Gruppo è possibile visitare il sito www.byd.com

  • Ares Ambiente: gestione rifiuti, fondamentale distinguere tra intermediario e Waste Manager

    Intermediazione rifiuti: quello che Ares Ambiente ricopre dal 2008 è un ruolo giuridico sancito dalla normativa vigente che le impone precise responsabilità nei confronti dei clienti.

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente: intermediario e Waste Manager, la consulenza nella gestione dei rifiuti per le attività produttive

    Il ruolo di intermediario nella gestione dei rifiuti si distingue da quello di consulente. Lo spiega efficacemente sul suo sito Ares Ambiente, attiva nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati: “Fare chiarezza fra il ruolo del consulente e dell’intermediario è di fondamentale importanza per orientarsi e non incorrere in errori di valutazione che potrebbero avere conseguenze sul piano giuridico in capo all’azienda che deve affidare la gestione del rifiuto”. Da un lato il Waste Manager, figura che indica il consulente o gestore delle problematiche relative ai rifiuti che dispone di una conoscenza del settore acquisita sulla base di esperienza e pratica: “Tale figura non è regolata dalla legge, trattandosi di figura che svolge un ruolo di consigliere, senza coinvolgimento diretto nelle attività previste per la gestione del rifiuto”. Diversamente l’intermediario nella gestione dei rifiuti è un ruolo giuridico sancito dalla normativa vigente: come sa bene Ares Ambiente che lo ricopre dal 2008, richiede “la presenza di requisiti oltre che di precise responsabilità derivanti dall’attività di intermediazione, con competenza specifica nel campo dei rifiuti e della loro destinazione finale”.

    Ares Ambiente: la conoscenza della normativa in materia di rifiuti è il fondamento della nostra attività

    Nel suo ruolo di intermediario, Ares Ambiente può contare su un team interno composto da tecnici specializzati in grado di suggerire la soluzione più adatta alle necessità del cliente e alla tipologia di rifiuto da smaltire, secondo modalità strettamente aderenti al quadro normativo di riferimento e rispettose della legge in vigore. Le attività di Ares Ambiente sono infatti improntate sulla conoscenza della normativa in materia di rifiuti in modo da poter fornire la soluzione più consona nel rispetto della legge. Non a caso l’iscrizione nell’Albo Gestori Ambientali impone ad Ares Ambiente precise responsabilità nei confronti dei clienti “per i quali garantiamo il corretto svolgimento di tutte le operazioni e pratiche, sia documentali, sia gestionali” con la sicurezza che tutte le attività saranno eseguite in conformità con gli standard normativi, e che vengano portate a termine secondo la legge sia la parte organizzativa, sia quella legislativa del processo di smaltimento e/o recupero. Fondata nel 2008 da Marco Domizio, l’azienda si configura quindi come “l’elemento di congiunzione tra il produttore e il mercato: allineati perfettamente alle evoluzioni, recepiamo le modifiche alle normative e le nuove autorizzazioni richieste dagli impianti per supportare le aziende nell’adottare una gestione dei rifiuti efficiente e rispettosa della legge”.

  • Francesco Milleri: EssilorLuxottica, una storia unica e stimolante per tutti

    "Siamo riusciti a costruire un campione globale come nessun altro": l’intervento dell’AD Francesco Milleri all’Assemblea Annuale degli Azionisti durante la quale è stata presentata la OneSight EssilorLuxottica Foundation.

    Francesco Milleri

    Francesco Milleri: la crescita di EssilorLuxottica nell’intervento all’Assemblea degli Azionisti 2022

    "Negli ultimi anni abbiamo condiviso lo straordinario percorso di EssilorLuxottica e l’obiettivo di dare vita a un’azienda unica, capace di rispondere alle crescenti esigenze del nostro settore": l’AD Francesco Milleri, rivolgendosi lo scorso 25 maggio agli azionisti nel corso dell’Assemblea Annuale, ha sottolineato come "siamo riusciti a costruire un campione globale come nessun altro". Il 2021 è stato un anno "importante e cruciale" alla luce dei numerosi traguardi raggiunti: i risultati economico-finanziari registrati, i progressi nella roadmap per la sostenibilità, il lancio di ulteriori iniziative di carattere sociale ma anche il completamento dell’operazione GrandVision che ne ha rafforzato ulteriormente la leadership e contribuito a dare continuità a "una storia unica e stimolante per tutti". E a parlare per il Gruppo, a cinque anni dall’avvio del "nostro viaggio comune per integrare Essilor e Luxottica", sono in particolare i numeri raggiunti lo scorso anno: il fatturato in crescita del 20% rispetto al 2019 e del 40% rispetto al 2020, i circa 3 miliardi di free cash flow e un utile netto vicino ai 2,5 miliardi. Oggi, come ricordato dall’AD Francesco Milleri, EssilorLuxottica "è un Gruppo combinato da oltre 21 miliardi, una delle principali società quotate al Cac 40 e all’Euro Stoxx 50 e continua a crescere".

    EssilorLuxottica, Francesco Milleri: in un’unica Fondazione la lunga tradizione di iniziative sostenibili del Gruppo

    Lo scorso 25 maggio, in occasione dell’Assemblea annuale degli Azionisti, il Gruppo ha lanciato la OneSight EssilorLuxottica Foundation che, come ha spiegato l’AD Francesco Milleri, ne riunisce le principali azioni di advocacy e filantropiche a livello globale rafforzando la mission di aiutare le persone, ovunque nel mondo, a "vedere meglio e vivere meglio". La Fondazione lavorerà al fianco di partner di riferimento per tradurre in azioni la risoluzione delle Nazioni Unite "Vision for All" e contribuire alla lotta contro i difetti visivi impegnandosi anche per aumentare la consapevolezza dell’importanza della vista e sostenere la creazione di cure visive sostenibili. "Essere azienda di riferimento del settore significa anche rendere accessibili a tutti nel mondo i vantaggi del vedere bene", ha evidenziato l’AD Francesco Milleri unitamente al Vice AD Paul du Saillant parlando del valore dell’iniziativa: "Attraverso la OneSight EssilorLuxottica Foundation coordineremo i nostri sforzi, le competenze acquisite e le partnership a livello internazionale per contribuire al cambiamento nell’ambito delle politiche per la cura della vista. Con il sostegno di governi, ONG e altri partner, potremo contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite in questo ambito".

  • Nord Italia, Terna lavora alla nuova rete elettrica in vista di “Milano-Cortina 2026”

    L’AD e DG Stefano Donnarumma guida Terna verso la seconda metà del 2025, periodo in cui si prevede di terminare i lavori sulla rete elettrica che verrà interessata dai Giochi olimpici e paralimpici: il procurement interno aiuterà a ridurre le tempistiche.

    Terna

    Terna: il grande progetto per “Milano-Cortina 2026”

    12 Interventi altamente tecnologici per la realizzazione di 130 km circa di nuovi elettrodotti interrati completamente invisibili. Terna investe nel progetto oltre 200 milioni di euro, così da predisporre la nuova rete elettrica in vista dei Giochi olimpici e paralimpici “Milano-Cortina 2026”. Si punta ad opere dal ridotto impatto ambientale e paesaggistico, per migliorare ancora di più l’affidabilità energetica nei luoghi in cui si svolgerà l’evento sportivo globale tra febbraio e marzo del 2026. Terna, guidata da Stefano Donnarumma, ha avviato la fase più complessa del progetto per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione in Lombardia, Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano. Gli interventi, oltre a potenziare la magliatura della rete elettrica, vogliono aumentare la resilienza delle infrastrutture del Nord Italia, in particolare in aree fortemente interessate da fenomeni metereologici estremi. Il procurement interno del progetto mira a ridurre le lungaggini, così da terminare il tutto entro la seconda metà del 2025.

    L’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma illustra il progetto

    “Con questi interventi strategici e a servizio dell’intero sistema elettrico italiano, prosegue il nostro impegno per dotare il Paese di un’infrastruttura di trasmissione moderna, ancor più efficiente, sicura e resiliente”: così Stefano Donnarumma, alla guida di Terna, presenta il progetto per le Olimpiadi Milano-Cortina del 2026. Si tratta di “un impegno che ci rende particolarmente orgogliosi, data la rilevanza a livello globale dell’evento sportivo che l’Italia ospiterà. Grazie alle nostre competenze d’eccellenza ingegneristica e all’avanguardia della tecnologia, contribuiremo a rendere ‘green’ la XXV edizione dei Giochi Olimpici di Milano e Cortina 2026, con opere sostenibili e a ridotto impatto paesaggistico”. Più nel dettaglio, per la Lombardia Terna prevede circa 60 km di nuovi cavi e la dismissione di 3 km di vecchie linee aeree. L’infrastruttura principale è la “Livigno-Permadio”. In Veneto invece ci si concentrerà sul bellunese, dove già nel 2020 Terna ha attivato il nuovo cavo tra Cortina d’Ampezzo e Auronzo di Cadore. Per la Provincia autonoma di Trento verranno realizzati oltre 20 km di linee interrate, mentre per quella di Bolzano sono previsti circa 46 km di nuovi elettrodotti in cavo.

  • Festa dei Lavoratori: celebrata la Santa Messa a Malegno, nello stabilimento di Gruppo Riva

    In occasione della Festa dei Lavoratori, il Vescovo Monsignor Pierantonio Tremolada ha tenuto la Santa Messa presso Malegno, nel sito produttivo di Gruppo Riva. L’intervista al Presidente del CdA, Valerio Bisio.

    Gruppo Riva

    Nonostante il periodo difficile, qualità e sicurezza restano le priorità per Gruppo Riva

    Quest’anno il 1° maggio è stato celebrato in un momento particolarmente complesso per il mondo del lavoro in generale e per il settore siderurgico. “Effettivamente – ha sottolineato Valerio Bisio, Presidente del CdA di Gruppo Riva il momento non è dei migliori. Noi che lavoriamo in siderurgia dobbiamo affrontare le difficoltà economiche che non si prevedono di corta durata”. L’aumento dei costi energetici e gli effetti della guerra in Ucraina si stanno di fatto ripercuotendo sull’attività del Gruppo: nonostante ciò, l’importanza data alla qualità dei prodotti e alla sicurezza sul lavoro restano le priorità aziendali. A conferma dell’impegno promosso da Gruppo Riva, il Presidente riporta l’esempio del corso tenuto negli stabilimenti della Valle Camonica: “Abbiamo sperimentato un corso tenuto in collaborazione con l’Università Cattolica di Brescia sulla consapevolezza nei confronti della propria sicurezza e di quella dei colleghi di lavoro che, visti i risultati e i riconoscimenti ottenuti, verrà esportato in tutte le nostre altre fabbriche”.

    Lo stretto legame tra Gruppo Riva e i territori in cui opera

    Presente in Italia e a livello internazionale, Gruppo Riva ha saputo creare uno stretto legame con tutti i territori in cui sorgono i suoi stabilimenti. Uno di questi è la Valle Camonica con cui il Gruppo, grazie alle fabbriche presenti a Malegno, Sellero e Cerveno, ha da decenni un profondo rapporto di reciproco rispetto. Anche in Spagna, Francia, Germania, Belgio e Canada, spiega il Presidente del CdA, è riuscito “ad avere con il territorio un legame stretto”. Un esempio significativo è quello del sito produttivo di Lesegno: nonostante lo stabilimento cuneese sorga in una “località dove attività come l’agricoltura e l’allevamento del bestiame sono preponderanti”, mentre la produzione e la trasformazione dell’acciaio non vantano radici antiche, nel corso degli anni Gruppo Riva ha saputo instaurare un “rapporto di reciproco rispetto con il territorio”. Anche le numerose richieste presentate dai genitori affinché i figli possano entrare a far parte del Gruppo confermano il profondo legame che li unisce alla realtà siderurgica.

  • Una limited edition dal profondo significato per Silvia Fuselli

    L’ex campionessa lancia due etichette del Vermentino Bolgheri Doc Giochessa in omaggio alle amiche calciatrici Sara Gama e Cristiana Girelli simbolo del calcio femminile e dei grandi cambiamenti che stanno favorendo lo sviluppo di questa disciplina.

     

     

    Un sogno nato sui campi da calcio e ripartito poi nella terra di origine, in quella Toscana che le ha dato i natali e che l’ha vista tornare come campionessa di calcio femminile.

    Questa la storia di Silvia Fuselli, titolare dell’azienda vitivinicola Le vigne di Silvia che dopo una carriera nel calcio – ha vestito 53 volte la maglia della nazionale e vinto ben 5 scudetti – ha realizzato uno dei suoi sogni di bambina: quello di fare la contadina.

    Una realtà affermata e diffusa da Vino & Design, azienda di Reggio Emilia riconosciuta in Italia come uno dei principali distributori di best wines. Il percorso di eccellenza scelto per le proprie produzioni da Silvia si arricchisce di una limited edition del Vermentino Borgheri Doc dedicata a due campionesse di calcio femminile, Sara Gama e Cristiana Girelli con le quali ha condiviso sogni e successi. Nei 15 ettari di terreno, di cui 5 vitati e coltivati con metodo bio, tra Artemio, un doc Bolgheri rosso da uvaggio Cabernet Sauvignon, solare, mediterraneo, con un carattere unico e Itinerante, un elegante Toscana Cabernet Franc che nella campagna di Bolgheri ha trovato il suo terroir di elezione, è Giochessa, il Vermentino dalla forte personalità e dall’identità spiccata a essere protagonista dell’iniziativa che porta con sé un profondo messaggio.

    Giochessa è dedicato alla carriera di Silvia, richiamata nel nome e nella grafica. Il nome è infatti un termine che in Toscana viene associato anche al mondo calcistico per sottolineare un gesto tecnico di fantasia, una “finta” o una giocata estrosa che permette di eludere gli avversari.

    Un legame, dunque, molto particolare con Silvia che proprio da Giochessa, che in etichetta riporta in maniera grafica una sua immagine di atleta in azione, ha preso spunto per una limited edition di grande significato.

    Durante la mia carriera ho conosciuto molte ragazze ricche di talento e sogni con le quali ho condiviso tanti momenti di sport, di vita e di impegno per ottenere i diritti che non solo questo sport ma tutte le atlete in Italia meritano – spiega Silvia Fuselli.

    Tra queste, Sara Gama e Cristiana Girelli, grandissime calciatrici e simboli di un calcio femminile che negli ultimi anni sta avendo il riconoscimento che da tempo veniva chiesto. Sara e Cristiana rappresentano il cambiamento fra quello che è stato il calcio femminile e quello che sarà in questo continuo percorso di crescita.

    A loro compagne e avversarie di tante partite nel club e nella nazionale ho dedicato una tiratura limitata di Giochessa Doc Bolgheri Vermentino con una grafica personalizzata, studiata per loro da Deborah Salvatori Rinaldi, anche lei calciatrice che ha realizzato l’intero progetto grafico delle Vigne di Silvia” – illustra la campionessa – “La grafica proprio per esprimere questo concetto di sviluppo e di crescita iniziato prima di loro e che mi auguro proseguirà in maniera importante definisce i loro volti utilizzando una linea continua che non si interrompe mai e che non ha né un inizio né una fine bene definita”.

    La bottiglia a loro dedicata è destinata a un pubblico di privati con una produzione di 200 esemplari. Non semplici bottiglie, ma un simbolo volto a rappresentare un cambiamento, un percorso di crescita di gruppo e personale che si ottiene solamente con la perseveranza e la passione.

    Del resto, la vita ci presenta una strada fatta di linee dritte e curve, ma il non rinunciare mai ci permette di raggiungere grandi traguardi o realizzare i propri sogni. Questo è accaduto a me nello sport e nel lavoro e credo sia anche quello che stanno vivendo entrambe le calciatrici che ho deciso di rappresentare. Inoltre siamo in un anno particolare, quello dell’Europeo femminile in Inghilterra, ma soprattutto dall’1 luglio le calciatrici diventeranno professioniste” chiosa Silvia Fuselli.

     

     

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • Facile.it torna in TV e in radio con lo spot Altri usi

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna in televisione con un nuovo spot intitolato Altri usi; al centro della campagna televisiva sono, ancora una volta, i prodotti assicurazione auto. La creatività, in onda da domenica 29 maggio, è firmata dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli con la regia di Claas Ortmann e la produzione di The Bigmama.

    La campagna avrà un suo adattamento anche in formato radiofonico, trasmesso a partire dal 5 giugno.

    La scena principale si svolge in un giardino dove il protagonista apre il cofano della sua macchina da cui sta uscendo del fumo; è in questo momento che si scopre come, al posto del motore, ci sia tutto l’occorrente… per una perfetta grigliata in famiglia.

    È la voce fuori campo che commenta questa strana situazione: l’assicurazione auto è così cara da dover rinunciare all’auto e trasformarla in un barbecue? Ma ecco la soluzione per il protagonista: grazie a Facile.it è possibile trovare la polizza più conveniente. A questo punto l’uomo, felice e soddisfatto dei vantaggi garantiti dal comparatore, sorride in camera e pronuncia l’ormai celebre formula magica “Facile.it! Facile.it! Facile.it!”, sottolineando come sia semplice risparmiare sull’assicurazione auto.

    Basta barbecue nell’auto! Si può tornare a guidare senza preoccuparsi del costo dell’assicurazione e, se non ci si sente a proprio agio con l’acquisto online, c’è sempre la possibilità di parlare con un consulente telefonico, o anche, di recarsi in uno dei negozi fisici per ricevere assistenza.

    «In questo nuovo spot televisivo», ha dichiarato Marco Giorgi, CMO di Facile.it, «abbiamo deciso di raccontare l’importanza della multicanalità del nostro servizio. Oltre al sito internet, caratterizzato dalla semplicità d’uso, i clienti possono per qualsiasi necessità recarsi in uno dei circa 40 Facile.it Store presenti su tutto il territorio nazionale; qui troveranno consulenti esperti che li guideranno nella ricerca delle offerte più adatte alle loro esigenze.».

    Lo spot sarà in programmazione contemporaneamente con due formati, da 30’’ e da 15’’, sulle reti Mediaset, Sky e Discovery e sui principali canali web, a cominciare da YouTube e Facebook. La pianificazione media è curata da Heart & Science, sigla del gruppo OMG.

    Ad accompagnare la narrazione, questa volta, è il brano “Whatever you want” degli Status Quo. La regia è di Claas Ortmann e hanno collaborato alla realizzazione della campagna televisiva il direttore della fotografia Alessandro Ubaldi, il direttore creativo Dario Primache, il copywriter Doriano Zurlo e il responsabile della scenografia Martino Bonanomi.

    La creatività è disponibile anche su Facile.it al link: http://www.facile.it/spot-tv.html

    Scheda tecnica:

    Agenzia di Comunicazione: Nadler Larimer & Martinelli

    Regista: Claas Ortmann
    DOP: Alessandro Ubaldi
    CDP: The Bigmama

    Scenografia: Martino Bonanomi
    Post Produzione video: Videozone
    Post Produzione audio: Top Digital

    Color grading: Claudio Beltrami
    Direttore Creativo: Dario Primache

    Art: Roberta Costa, Elisabetta Vignolle
    Copywriter: Doriano Zurlo

     

    Team creativo interno Facile.it: Giulia Parola, Rachele Ardito, Danilo Crocetto

     

     

  • Un biologico in forte ascesa

    Cresce la richiesta di prodotti biologici anche nel settore enologico. Ad accompagnare i produttori verso le migliori pratiche agricole è l’esperienza di Bioagrotech con prodotti e piani colturali dedicati

     

    La richiesta di prodotti agricoli biologici è in crescita e si amplia lo scenario dei settori coinvolti. Anche la produzione vitivinicola biologica non rappresenta più una realtà di nicchia, ma un mercato che, negli ultimi anni, ha registrato una crescita del 110% e vede come destinatario un consumatore sempre più attento nella scelta di un prodotto sostenibile e di qualità. È quanto emerso dall’indagine promossa da FederBio e AssoBio, in collaborazione con Nomisma-Wine Monitor e presentata in occasione dell’ultima edizione di Vinitaly. Lo studio rivela come in Europa l’interesse per questo metodo di coltivazione sia crescente e in particolar modo per l’Italia che, con 117 mila ettari di vite con metodo biologico, detiene insieme alla Francia il primato per incidenza di superficie vitata biologica.

    Il nuovo scenario vede come protagonisti i produttori di vino ma anche quelle aziende capaci di offrire al mercato soluzioni ideali per sviluppare con successo un modello di agricoltura che bandisce l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi a tutela della fertilità del suolo e della biodiversità. Tra queste anche Bioagrotech srl, azienda di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici per l’agricoltura biologica. Proprio in occasione del Vinitaly l’azienda ha avuto modo di presentare alla platea di professionisti i propri prodotti, piani colturali e le ultime sperimentazioni in ambito vitivinicolo durante una conferenza dedicata: “Apporto di un consorzio microbico, risposta fisiologica della vite e analisi metabolomica”.

    Entro il 2030 uno dei goal del Green Deal europeo è quello di ridurre l’apporto di fertilizzanti di sintesi del 20% e di fitosanitari del 50%. Sarà dunque necessario, impiegare prodotti alternativi, naturali e non dannosi per l’ecosistema che tutelino la biodiversità. Ormai la conduzione sostenibile di tutti i processi industriali e agricoli è diventata una necessità per il bene del pianeta, dell’ambiente e degli esseri viventi che lo popolano.

    Su questo focus si sono susseguiti gli interventi del Prof. Luigi Lucini dell’università Cattolica Sacro Cuore che attraverso tecniche innovative ha analizzato la risposta metabolica di piante di vite a seguito dell’apporto del fertilizzante a base microbica di produzione di Bioagrotech e del Dott. Agr. Mattia Fricano (Bioagrotech) che ha analizzato la natura del Microma come consorzio di organismi.

    L’azienda, nota per la Zeolite Cubana, polvere di roccia vulcanica che rappresenta un corroborante prezioso nella lotta agli infestanti, sta studiando un approccio nutrizionale con un prodotto, il Ergostart Nemavir Bio, che contiene una parte nutrizionale assieme a funghi e batteri. Ricerca già giunta al secondo anno di sperimentazione, i cui risultati sono stati esposti proprio nell’ultima edizione di Vinitaly. Il convegno ha fornito risposte concrete alla ricerca di soluzioni per la viticoltura biologica che sta diventando una priorità per il mercato, come confermato da Alessio Privitera, Amministratore di Bioagrotech.

    Il Prof. Luigi Lucini – Università Cattolica del Sacro Cuore ha illustrato i risultati delle ricerche sui biostimolanti, una classe di composti chimici emergenti in agricoltura. Si tratta di sostanze naturali o microrganismi, comunque molecole in linea con il biologico e regolamentati dalla Comunità Europea, ben distinti dagli agrofarmaci destinati alla difesa e dai fertilizzanti, ovvero nutrizioni in senso stretto.

    “L’attività sviluppata ha fatto emergere le molecole che servono per migliorare la risposta della pianta agli stress. In particolare, con Bioagrotech ci siamo occupati di modulare quelli che sono gli stress abiotici, cioè non legati al patogeno in senso stretto, utilizzando un consorzio microbico, una popolazione di microrganismi che sono in grado di colonizzare la radice della pianta proprio come i batteri probiotici colonizzano il nostro intestino. Con un approccio di tipo metabolomico, abbiamo caratterizzato la risposta della pianta, andando ad analizzare tutti quei composti che sono direttamente o indirettamente coinvolti nella difesa e nella risposta agli stress quali ormoni e metaboliti secondari, stimolati dall’apporto di questi prodotti. La pianta viene preparata a sopportare meglio i fattori di stress, un po’ come se noi prendessimo delle vitamine nel periodo invernale che ci aiutano ad ammalarci un po’ meno”.

    Mattia Fricano, agronomo di Bioagrotech, ha poi illustrato l’approccio aziendale nella risoluzione delle problematiche in campo riscontrate. I prodotti si caratterizzano per essere di carattere nutrizionale e apportano sostanza organica di elevatissima qualità su cui si sviluppano i batteri e funghi del Microma, il consorzio microbico prodotto dall’azienda. “L’apporto di sostanza organica nobile e di biodiversità microbica aiuta a rendere disponibili gli elementi nutritivi per le piante, stimolate anche grazie alla presenza di alghe brune presenti in ognuno dei nostri formulati, studiati specificatamente per ognuna delle fasi fenologiche delle colture e arricchiti di meso- e micro- elementi di cui la pianta ha necessità in un dato momento del suo ciclo vitale”.

    Tutti i prodotti Bioagrotech sono 100 % naturali ed ecologici, sia per la difesa che per la nutrizione, da anni testati con centri di saggio e università di tutto lo stivale con eccellenti risultati, sia sulla qualità delle produzioni, che sulla difesa da funghi ectoparassiti e insetti fitofagi. Nella fattispecie, in occasione del Vinitaly, è stato presentato uno studio pluriennale (ancora in corso d’opera) sull’apporto di Ergostart Nemavir Bio in vigneti affetti da scompensi fisiologici e mal dell’esca, in collaborazione con il centro di saggio Agri2000Net e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ergostart Nemavir Bio ha avuto un chiaro effetto di riorganizzazione dell’assetto metabolomico e ormonale, evidenziando una chiara risposta delle viti trattate.

    La strategia nutrizionale e di difesa Bioagrotech aiuta gli agricoltori a ridurre l’impatto sull’ambiente, essendo tutti i nostri prodotti assolutamente innocui per l’ambiente – approfondisce Fricano – Tutta la linea Bioagrotech è inoltre innocua per la salute dell’uomo e della fauna dell’agroecosistema. Un altro aspetto molto importante è legato al residuo e alla riduzione nell’uso di fertilizzanti e fitosanitari di sintesi, poiché tutti i nostri prodotti non hanno tempi di carenza e possono quindi essere utilizzati anche a ridosso della raccolta”.

    Gli interventi hanno evidenziato i punti di forza dei prodotti made in Bioagrotech, tra cui la qualità dei prodotti nutrizionali, la ricca biodiversità del Microma e la purezza delle polveri di roccia. Anche la loro messa a punto è indubbiamente un altro valore aggiunto, in quanto i tecnici Bioagrotech, in collaborazione con enti certificati e università, studiano e sviluppano i prodotti, portando all’utilizzatore finale non solo prodotti certificati e testati ma anche tanta esperienza e professionalità.

     

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.

  • Luciano Galimberti per Artis. “Emozioni da toccare” al Castello Sforzesco

    Mercoledì 8 giugno, in occasione del Fuorisalone, sarà presentata la nuova collezione caratterizzata da leve di design.

    Dall’autorevole creatività del presidente dell’Associazione per il Disegno Industriale – ADI Luciano Galimberti, con lo studio bgpiù progettazione, e dalla flessibilità produttiva di Artis nasce un nuovo programma volto a sottolineare l’aspetto evocativo e personale di un oggetto meramente funzionale come il rubinetto. Dispositivo dalla forte componente tecnica, risultato di processi industriali e standardizzati, il miscelatore, nel contesto del bagno contemporaneo inteso come luogo chiave della casa deputato al benessere, ha bisogno di stabilire un rapporto inedito tra un approccio emozionale e il gesto quotidiano, ripetuto, ordinario di relazione con il rubinetto.

    Da queste considerazioni nasce la collezione “Emozioni da toccare”, che rende possibile oltrepassare l’espressione formale del rubinetto valorizzandolo nel suo rapporto privilegiato con l’utente attraverso 4 proposte di leve dal carattere fortemente poetico, ispirate a forme della natura o della tecnologia, declinabili nelle molteplici finiture previste da Artis.

     

     

     

     

     

    “Leggermente”, “Precisamente”, “Sensualmente”, “Infinitamente”: le quattro serie proposte sono progettate per evocare con le loro peculiari linee differenti valori che identificano la connessione emotiva con il rubinetto.

     

     

     

     

     

    La collezione che sigla il nuovo sodalizio tra Galimberti e Artis riflette, così, la migliore tradizione del design Made in Italy, caratterizzata da un progetto tecnico solido e approfondito, unito sempre a una spiccata vocazione narrativa intorno alla relazione tra oggetto e un mercato sempre più consapevole. La presentazione di “Emozioni da toccare” si terrà mercoledì 8 giugno alle ore 17, durante la Milano Design Week 2022, all’interno dell’evento DDN Hub, nella splendida cornice del Castello Sforzesco di Milano nel Piazzale del Cannone, con l’intervento del designer Luciano Galimberti e del direttore commerciale di Artis Fabio Brignone.

    artisitaly.com

  • A Luigi Ferraris il Premio Guido Carli: le dichiarazioni dell’AD di FS Italiane

    In un contesto storico delicato come quello attuale, "mai come oggi abbiamo un impegno così forte nel connettere le persone in modo rapido ed efficiente", così l’AD di FS Italiane Luigi Ferraris nel ricevere il Premio Guido Carli 2022.

    Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris: le dichiarazioni dell’AD di FS Italiane alla cerimonia di premiazione

    A Luigi Ferraris la XIII edizione del Premio Guido Carli, iniziativa insignita della medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A conferire il Premio è stata la giuria composta da top manager, imprenditori ed editori, con la presidenza onoraria di Gianni Letta, nel corso di una cerimonia svoltasi il 6 maggio presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. "Sono onorato di ricevere questo prestigioso premio in un anno molto importante per l’Europa", ha commentato con soddisfazione l’AD: "Siamo in una fase storica delicata, e mai come oggi abbiamo un impegno così forte nel connettere le persone in modo rapido ed efficiente, con infrastrutture che ci permettono di muoverci non solo nel nostro Paese, ma anche in Europa". Il Premio assegnato a Luigi Ferraris riconosce l’impegno profuso in ambito sociale e manageriale, nonché le attività promosse per la diffusione del talento e della genialità italiana all’estero. Tra le motivazioni, inoltre, la capacità di aver inanellato una sequenza di incarichi di prestigio con pochi eguali nel panorama nazionale, per "un talento che ormai non conosce confini".

    Premio Guido Carli, Luigi Ferraris ringrazia le persone di FS Italiane

    Nel ricevere il Premio, Luigi Ferraris ha evidenziato l’importanza del lavoro svolto dal team di FS Italiane: "Non posso non pensare alle persone che lavorano in Ferrovie, nelle quali ho trovato grande umanità e spirito di servizio, che si è manifestato a pieno durante la crisi pandemica con passione e dedizione", ha dichiarato l’AD: "Nonostante le tragedie che stiamo vivendo colgo l’ottimismo nell’entrare in una fase nuova, di rinascita, e ritengo doveroso rinnovare il mio ringraziamento a chi lavora in questo Gruppo". L’assegnazione del riconoscimento a Luigi Ferraris è stata preceduta da un messaggio del Premier Mario Draghi, da un saluto del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e da un intervento del Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta.

  • “Italia Informa”: Carlotta Ventura e l’impegno di A2A per la qualità della vita

    Direttore Communication, Sustainability and Regional Affairs di A2A, Carlotta Ventura è intervenuta sul cambio di paradigma in corso sul tema della sostenibilità: "La transizione ecologica è un obbligo, la sostenibilità è una guida imprescindibile".

    Carlotta Ventura

    Carlotta Ventura intervistata da "Italia Informa"

    Parla di "grande responsabilità" Carlotta Ventura nel descrivere gli impegni assunti da A2A in tema di sviluppo sostenibile. Lo ha ribadito in un intervento per il magazine "Italia Informa": "Abbiamo una grande responsabilità", spiega, quella di "assicurare il benessere oggi ed un futuro sostenibile per le generazioni che verranno e per fare questo è necessaria un’azione quotidiana che concretizzi ciò di cui parliamo". Il percorso di riposizionamento come Life Company è nato da "una vera e propria presa di coscienza di quella che è l’identità tangibile e intangibile dell’azienda", sottolinea, aggiungendo che "per questo motivo è stato molto semplice raccontare la Life Company a tutta la comunità A2A e ottenere un ottimo riscontro dai circa 13.000 dipendenti, dai vertici a tutti i colleghi, che in questo concetto si sono identificati; avere ben chiara la nostra mission aiuta tutti a lavorare meglio". Una mission indicata nel Piano Industriale 2021-2030, il primo con un orizzonte temporale di lungo periodo. Oggi, aggiunge Carlotta Ventura, "per un’azienda di successo, l’impegno sociale e la sostenibilità ambientale sono sempre meno una scelta e sempre più un’esigenza", anche alla luce degli avvenimenti di enorme portata scaturiti dalla pandemia: "Ogni crisi rappresenta la possibilità di portare alla luce un nuovo modo di vedere le cose, di consentire una rielaborazione di concetti e modelli. La sensibilità verso il tema della sostenibilità da parte di cittadini, aziende, istituzioni è certamente legata al grande impatto di un tema quale il climate change, ma è stata grandemente accelerata e ampliata dall’arrivo della pandemia da Covid 19". Da qui deriva "una presa di coscienza trasversale a tutte le generazioni sul fatto che sia indispensabile occuparsi dell’ambiente che ci circonda".

    Carlotta Ventura: la comunicazione d’impresa "racconti la concretezza delle azioni"

    Ricordando come in A2A tale impegno sostenibile si manifesti attraverso azioni, strategie e progetti concreti, Carlotta Ventura ha poi parlato dell’importanza di avere obiettivi aziendali raggiungibili e verificabili. Fondamentale in tal senso la credibilità: "Il vero collante che avvicina le aziende ai clienti, ai cittadini, alle istituzioni è la fiducia", osserva, evidenziando come oggi la sfida sia "allargare e consolidare il proprio capitale relazionale attraverso comportamenti agiti e risultati tangibili". Per far ciò è importante una comunicazione d’impresa che "racconti la sostanza, la concretezza delle azioni davvero messe in campo". I giovani e in particolare la Generazione Z sono grandi alleati in questa direzione: "Sono i veri esperti in tematiche ambientali e sono coloro che influenzano i comportamenti all’interno delle famiglie. Inoltre, sono queste le generazioni che dovranno convivere un domani con i risultati di ciò che oggi si sta facendo per la lotta al climate change". People, Planet, Prosperity – le "3 P" delle Nazioni Unite – e, inoltre, l’inclusione sono gli altri grandi temi presenti nell’ecosistema della sostenibilità: "Fa parte degli SDGs, gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, ai quali sono allineati circa il 90% degli investimenti del Piano Industriale di A2A. E un Piano non può essere definito sostenibile se non contempla l’inclusività, intesa non solo come gender balance ma come rispetto e valorizzazione di ogni diversità", rimarca Carlotta Ventura al termine dell’intervista.

  • Opificio Fred Creatività e ricerca per una mixology innovativa

    Al Bar Show di Roma per incontrare i professionisti del settore e presentare la nuova linea Fred Alkemill. La ricetta di Federico Cremasco per un grande prodotto dedicato ai cocktail bar, capace di fare la differenza e conquistare il pubblico, come richiedono i trend del momento

     

    Dopo il Bar Convent di Berlino e il Vinitaly di Verona, Opificio Fred è pronto a prendersi la scena di un altro evento di portata internazionale. Con i suoi distillati che raccontano l’autenticità del Friuli Venezia Giulia, l’azienda di Polcenigo (PN) fondata da Federico Cremasco, alias Fred Jerbis, parteciperà il 30 e il 31 maggio al Roma Bar Show, appuntamento che trasformerà la capitale italiana in un punto d’incontro e di scambio tra professionisti e star della miscelazione.

    Presso lo stand A03 piano terra, Opificio Fred presenterà Fred Alkemill, nuova linea di liquori destinata al mondo della mixology, un settore alla costante ricerca di nuove basi e prodotti per la creazione di esperienze sensoriali uniche. Realizzata, artigianalmente con botaniche friulane e in quantità limitata, seguendo un’antica ricetta del XIX secolo, la nuova linea di liquori è composta dal Curaçao Imperiale, Rosolio di Bergamotto, Crème de Cassis, Ratafia alla ciliegia, Maraschino, Creme Violette, Liqueur Peach e Alchermes. A spiegarne la genesi è lo stesso Fred che non nasconde l’orgoglio per la sua nuova creazione. “I cocktail bar, visti i trend del momento, hanno bisogno di un grande prodotto per riuscire a fare la differenza e conquistare il pubblico. Per questo motivo ho realizzato ogni singola etichetta a partire da vera frutta, imprimendo al liquore un gusto e un sapore più intenso rispetto alle basi che si usano tradizionalmente per la miscelazione”. Un ricco assortimento di spirits che lunedì 30 maggio alle ore 16.00 vedrà le performance e il talk di Mirko Bedin, titolare del locale R&M Bakery e responsabile Aibes per la provincia di Pordenone. Il momento vedrà un approfondimento tecnico del prodotto insieme alla preparazione e all’assaggio di cocktail.

     

    Durante l’evento, Fred e la sua squadra delizieranno gli ospiti con nuove creazioni, come il Bitter 34 con il miele di castagno, e altri drink di cui diffonderanno le ricette a tutti gli interessati e appassionati. Eccone alcune:

    Napoleone:

    • 20 ml Gin 43 Fred Jerbis
    • 30 ml Bitter 34 Fred Jerbis
    • 2 gocce di angostura
    • 100 ml di succo di arancia rossa

     

    Maraschy- lemon

    • 1cl Maraschino
    • 1cl Bitter 43 (rosso)
    • 2 cl Gin 43
    • Top lemon
    • Spruzzata essenza timo
    • Build
    • Tumbler

     

    Rosolio Fizz

    • 7cl Gin 7
    • 2.5cl tequila
    • 1.5cl Rosolio Bergamotto
    • 0.7cl succo limone
    • 3cl succo pompelmo rosa
    • 1cl sciroppo di zucchero
    • 1cl albumina
    • Shake
    • Highball
    • peal di pompelmo rosa

     

    Opificio Fred è un produttore artigianale di spirit con sede a Polcenigo (PN), in Friuli Venezia Giulia. L’azienda, fondata da Federico Cremasco, ha esordito nel 2014 con la linea Fred Jerbis e in particolare con il lancio di Gin 43, Vermut 25 e Bitter 34, trittico liquoroso che racchiude gli ingredienti del famoso cocktail negroni. Valorizzazione del territorio, studio della tradizione e desiderio di sperimentare sono i tre perni che orientano l’attività di Opificio Fred, capace di conquistare in pochi anni l’attenzione del mondo della mixology, sia in Italia che all’estero. Con il lancio della nuova linea di liquori Fred Alkemil l’azienda ha rafforzato ancora di più il proprio legame con bartender ed esperti di mixology alla ricerca di nuove basi e ingredienti per i propri cocktail.

  • Rubinetterie Stella. Celebrato il centenario di Italica alla Rocca di Angera

    Nella serata di venerdì 27 maggio si sono svolti i festeggiamenti dedicati al primo secolo di vita della storica collezione di rubinetti.

    L’incantevole Rocca di Angera, location d’eccezione all’altezza del prestigio di un’icona del made in Italy, ha ospitato l’esclusivo evento organizzato da Rubinetterie Stella per celebrare il centesimo anniversario della collezione Italica. Il selezionato pubblico, accolto nel suggestivo castello venerdì 27 maggio, ha potuto immergersi nel lungo e glorioso cammino della serie nata nel 1922. L’allestimento di una galleria museale all’aperto dedicata alla “festeggiata” ha permesso agli invitati di ripercorrere le tappe del primo secolo di successi di una collezione dal fascino inossidabile, in grado di offrire eccellenti prestazioni funzionali al passo coi tempi mantenendo una carica evocativa senza pari.

     

    Ad alzare ufficialmente il sipario sull’elegante serata è stata Federica Nobili, direttore commerciale di Rubinetterie Stella, che ha sottolineato la centralità di Italica nella storia dell’azienda e dell’evoluzione dell’ambiente bagno. “La serie italica ha accompagnato la crescita di Stella, che da piccola bottega artigianale è diventata una realtà industriale all’avanguardia, la prima rubinetteria al mondo.” ha affermato con gratitudine. “Il nostro più grande impegno è quello di scrivere il nostro futuro conservando l’unicità e l’esclusività che da 100 anni differenziano i nostri prodotti sul mercato.” In seguito il noto attore Gianmarco Tognazzi ha allietato la platea con un brillante racconto in cui ha saputo intrecciare la storia di Italica al ricordo dell’amato padre Ugo che con l’iconico rubinetto condivide l’anno di nascita e il legame con il territorio del lago d’Orta.

    Una sofisticata cena ha, infine, concluso l’anniversario, suggellato dalla torta celebrativa. Accanto a Pierluigi Nobili, titolare dell’azienda, alla figlia Federica, direttore commerciale, e all’AD Stefano Sappa, assieme ai principali rappresentanti di Rubinetterie Stella, hanno partecipato importanti autorità, rinomati architetti e designer, coronati dai numerosi clienti e da una selezionata rappresentanza di editori e giornalisti specializzati.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Scam alla base del 57% di tutti i crimini informatici del 2021 — Digital Risk Summit

    Gli analisti di Group-IB confermano: nel 2021 lo scam è stato il tipo più comune di frode informatica. In Europa lo specialista di cybersecurity ha rilevato un incremento dell’89% delle piattaforme scam che impersonano marchi noti create su base mensile e – nel solo arco di tempo tra ottobre e dicembre 2021 – la creazione di oltre 150 pagine fasulle al mese legate a particolari ricorrenze o situazioni contingenti.

    Logo GAmsterdam ¦ Group-IB, uno dei leader mondiali della sicurezza informatica, condivide oggi la sua analisi della minaccia informatica più diffusa al mondo: lo scam. Responsabile del 57% di tutti i crimini informatici a sfondo economico, l’industria dello scam si sta sempre più strutturando e coinvolge un numero sempre maggiore di soggetti suddivisi in gruppi gerarchizzati. Il numero di tali gruppi ha raggiunto la cifra record di 390, ovvero 3,5 volte in più rispetto all’anno precedente, quando i gruppi attivi erano circa 110. Favorito da piattaforme Scam-as-a-Service (SaaS), nel 2021 il numero di criminali informatici facenti capo ad una singola gang di scammer è aumentato di 10 volte rispetto al 2020, raggiungendo le 100 unità. Il traffico web è assurto inoltre a sistema circolatorio delle attività di scam: I ricercatori di Group-IB sottolineano che il numero di siti web utilizzati per acquistare e fornire traffico “abusivo” e illegale o che attirano vittime in attività fraudolente è aumentato di 1,5 volte. Gli scammer entrano infine nel 2022 con un nuovo livello di automazione degli attacchi scam: niente più utenti non mirati. Ora si rivolgono a gruppi specifici di vittime per aumentare i tassi di conversione, e i social network sono sempre più spesso il primo punto di contatto tra gli scammer e le loro potenziali vittime.

    Nel corso della conferenza online Digital Risk Summit 2022, suddivisa in sessioni analitiche e tecnologiche, Group-IB ha condiviso i risultati delle sue ricerche su vari schemi di scam, ottenuti con l’aiuto di reti neurali e sistemi di punteggio basati sul machine learning, integrati nella piattaforma Group-IB Digital Risk Protection, progettata per mitigare i rischi digitali esterni in cui incorrono proprietà intellettuali e identità dei marchi. Tra i partecipanti alla conferenza figurano il Centro Informatico Internazionale delle Nazioni Unite (UNICC), Scamadviser (un progetto globale indipendente), Ebank (Egitto), e molti altri.

    Scam “onnipotente”

    Alla luce del crescente numero di utenti Internet quotidianamente raggirati dai cybercriminali, i truffatori prediligono le buone vecchie tecniche di attacco, come il phishing (18%), lo scam e le frodi (57%) oltre a infezioni tramite malware e attacchi alla reputazione (25%). Nel 2021, lo scam è stato il tipo di crimine informatico più comune.

    57% cybercrimes are scam
    (c) 2022 – Group-IB
    types of cybercrimes
    (c) 2022 – Group-IB

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Anche il numero di piattforme scam che impersonano marchi noti create su base mensile è aumentato. In Europa gli analisti di Group-IB hanno registrato un incremento dell’89%.

    scam increase map
    (c) 2022 – Group-IB

    Prendendo spunto dalle attività condotte con successo dagli hacker ai danni di organizzazioni aziendali e governative in tutto il mondo, gli scammer hanno adottato le loro metodologie per perfezionare i propri schemi. Soggetti solitari e caotici hanno iniziato ad attirare intere bande criminali organizzate fornendo servizi SaaS (Scam-as-a-Service). “Una forte tendenza che abbiamo osservato nel 2021 è stato l’ingresso di scammer senza infamia e senza lode in gruppi controllati da criminali altamente qualificati dal punto di vista tecnico”, afferma Antony Dolgalev, Deputy Head of Digital Risk Protection di Group-IB.

    “La nostra piattaforma basata sull’intelligenza artificiale ha identificato tra i 75 e i 110 gruppi di scammer nel 2020, con un numero medio di 10 membri per gruppo. Il numero medio di link a siti scam per gruppo aveva raggiunto le 100 unità. Il SaaS ha contribuito non solo a far crescere l’appetito dei truffatori, ma anche il settore stesso. Nel 2021 infatti il nostro sistema DRP (Digital Risk Protection) ha monitorato 350 gruppi, arrivando a picchi di fino a 390 gruppi in taluni momenti. Il numero di cybercriminali membri di gruppi di scammer è aumentato altrettanto drasticamente, con una media tra 100 e 1.000 per gruppo. Di conseguenza anche la loro infrastruttura è cresciuta proporzionalmente: il numero medio di link a siti di scam per gruppo oscilla tra 2.000 e 3.000″.

    Scam ad hoc per occasioni speciali

    Gli scammer continuano ad abusare di ricorrenze e situazioni particolari per le loro frodi, tra queste il black friday, programmi e attività del governo, offerte per la giornata della salute e simili. Tra l’altro anche il settore delle Risorse Umane è stato uno degli ambiti più abusati a scopo di truffa: tra ottobre e dicembre 2021 in Europa sono state create oltre 150 pagine fasulle al mese legate alla ricerca di impiego.

    In numerosi casi celebrità e marchi popolari sono stati impersonati per attrarre le vittime, una tattica che continua a dare i suoi frutti. Inoltre, alla luce della situazione sanitaria globale, il numero di scam sul Covid-19 è aumentato notevolmente, e in modo particolare lo scam legato alla commercializzazione di falsi vaccini e certificati Covid. In tutto il mondo sono stati rilevati oltre 7,5 milioni di abbonati a gruppi che proponevano documenti Covid fasulli.

    Il traffico web ti interessa quanto agli scammer?

    Il numero di siti web utilizzati per acquistare e fornire traffico abusivo e illegale è aumentato di 1,5 volte. Per ovviare alla creazione e manutenzione di risorse proprie, alcuni scammer hanno preferito dirottare il traffico web su risorse di proprietà di altri scammer, naturalmente a pagamento qualora il furto di denaro fosse andato a buon fine.

    “Gli scammer ora si focalizzano sulla generazione di traffico mirato. In passato il modello adottato mirava ad attirare anche utenti inadatti su risorse fraudolente, ma dal 2021 la strategia è cambiata drasticamente. Ora gli scammer si rivolgono a gruppi specifici di vittime per incrementare i tassi di conversione. Una sola piattaforma per la rivendita di traffico illecito genera un fatturato medio di 2.758 USD la settimana per singola offerta,” aggiunge Antony Dolgalev. “La piattaforma per la commercializzazione di traffico web abusivo e illecito presa ad esempio dagli analisti del team DRP di Group-IB risulta essere distribuita primariamente in India, USA e Vietnam.”

    I cybercriminali non si sono avvalsi di strategie deboli per il targeting degli URL. Gli esperti di Group-IB hanno rilevato al contrario una forte tendenza ad utilizzare un URL targeting perfezionato: un link web valido una solta volta e condiviso esclusivamente con un particolare utente in un particolare momento, destinato quindi ad un pubblico specifico. Gli indirizzi web personalizzati di norma includevano non solo data, orario e un codice hash, ma anche informazioni geolocalizzate, la versione del sistema operativo, il tipo di browser impiegato e il nome dell’operatore internet. Anche a livello di personalizzazione dei contenuti non si sono riscontrate debolezze. I truffatori hanno impiegato sistemi di personalizzazione avanzata con moduli web auto-compilati su una pagina che presentava i dati personali dell’utente, estratti dai cookies del browser.

    Ciao [nome utente], facciamo quattro chiacchiere!

    La digitalizzazione è un trend di portata globale. Le frodi informatiche non fanno eccezione e il fatto che il numero degli utenti internet sia aumentato a circa 4,95 miliardi nel 2021 ha contribuito alla sua avanzata. Inoltre, il numero di utenti dei social network e di utenti unici di smartphone è arrivato a 4,62 miliardi di persone ( (+10% rispetto al 2020). Nel 2021 il preludio del 48,15% dei tentativi di scam consisteva in un dialogo attivo con la vittima, hanno concluso gli esperti. È stata altresì rilevata una tendenza alla semplificazione delle landing page fasulle, con il progressivo passaggio degli scammer alla proposta di offerte fraudolente attraverso piattaforme legittime come Facebook e Instagram. La ragione dell’impiego dei social network è semplice. Prima di tutto è il modo migliore per ispirare fiducia. In secondo luogo, i servizi dei social network vengono moderati in maniera insufficiente.

    incermento scam
    (c) Group-IB

    I trend identificati dagli esperti di Group-IB sono stati confermati altresì dai partner dell’azienda che hanno partecipato al Summit. Jorij Abraham, Direttore Generale dell’Alleanza Globale Anti-Scam e  Consulente Scam, ha affermato che gli scammer si stanno progressivamente professionalizzando e che il numero di Scam riportati è passato da 139 a 266 milioni (93%).

    “Il numero di cybercrimini aumenta di anno in anno. Dobbiamo anticipare gli scammer. Per farlo, gli attori del mercato della cybersecurity devono condividere il proprio know-how e propri dati. Solo in questo modo potremo spuntarla”, afferma Jorij Abraham. “A fronte della proliferazione dei dati e dello sviluppo di nuove tecnologie come i deepfake, è sempre più difficile identificare lo scam.”

    L’hype generato dai metaversi a livello globale è in costante crescita. Gli analisti del team DRP di Group-IB si aspettano quindi che il volume dello scam aumenterà anche nei metaversi. La stessa situazione si riscontra nell’ambito delle criptovalute e negli NFT, dove lo scam è già molto popolare. Anche l’utilizzo di deepfake e voicefake (imitazione della voce) aumenterà — che figurano già tra i metodi prediletti per per attacchi scam. Gli esperti prevedono infine che strumenti di deanonimizzazione saranno impiegati nell’ambito dei ricatti e della personalizzazione delle vittime.

  • “One Express, One Quality” su Rai News

    Il primo Pallet Network italiano per Qualità rivela al grande pubblico il segreto di un successo che la accompagna fin dalla sua costituzione. Obiettivo raggiunto, puntando alla perfezione, grazie a soluzioni tecnologiche di ultima generazione.

     

    Non scontato e assolutamente decisivo per il successo è, per un player del trasporto espresso, raggiungere e mantenere nel tempo livelli di Qualità elevati. Puntare alla perfezione non è un obiettivo così semplice da conseguire. Non per One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità, grazie all’impiego di soluzioni tecnologiche di ultima generazione.

    Con l’entusiasmo e il dinamismo che la caratterizza, One Express torna in tv su Rai News dal 15 al 28 maggio proprio per testimoniare la vicinanza al grande pubblico che da tempo ormai la chiama “la One” e spiegare il segreto di consegne puntuali, in tutta Italia e in Europa.

     

    L’investimento tecnologico che per mesi ha visto protagonista il lavoro degli ingegneri logistici dell’ufficio di Ricerca & Sviluppo dell’azienda, ha visto l’introduzione di muletti pesi e misure che rafforzano ancora di più il sistema di informatizzazione e di Transizione 4.0 che caratterizza le attività all’interno degli Hub di Bologna, Napoli e Milano. Nello specifico, la misurazione dei bancali avviene tramite certificazione fotografica automaticamente messa a sistema nel momento in cui l’Affiliato inserisce la spedizione. La certificazione fotografica contiene la valutazione, il peso, l’altezza e la tipologia del bancale lavorato, consentendo sia all’Affiliato mittente che a quello di destinazione di controllare che la propria fattura sia corretta tanto nei confronti della distribuzione che del proprio Cliente.

    Un’ottimizzazione di servizio che, riducendo tempi e operazioni, ha una forte ricaduta positiva sull’attività degli Affiliati ma anche su altri aspetti che interessano la collettività, come costi gestionali delle strutture e la conseguente riduzione dell’impatto ambientale, oltre a un maggiore benessere per gli operatori e sempre maggiori garanzie per la Clientela.

    Gli effetti di questa informatizzazione si sono visti fin da subito e i 130 Affiliati da tempo hanno riscosso la stima del tessuto produttivo già durante i mesi della pandemia, quando l’intero Network ha proseguito nella preziosa opera di trasporto, assicurando il mantenimento delle consegne in un momento così critico.

    Una leadership tecnologica, quella ottenuta da One Express, dimostrata in veste di partner strategico anche nel superare brillantemente le problematiche derivanti dalla Brexit, riuscendo a far arrivare a destinazione le merci oltre Manica supportando anche gli aspetti doganali.

     

    Il saper rispondere alle crescenti istanze del tessuto produttivo e del grande pubblico in maniera efficace ha permesso al marchio di essere vissuto come un punto di riferimento e un partner prezioso. Un livello di servizio talmente efficace che One Express è diventata per tutti “la One”. Un riscontro non del tutto inaspettato, vista la crescita a doppia cifra del Pallet Network a conferma del sempre crescente apprezzamento della Qualità espressa e dal servizio capillare su tutto il territorio nazionale e sulle principali tratte europee, rendendolo un ambasciatore del Made in Italy in tutto il continente europeo.

     

    “Per noi è una grande soddisfazione che vogliamo condividere con il grande pubblico televisivo – conferma il Presidente Claudio Franceschelliperché è importante che le persone percepiscano non solo la Qualità del nostro servizio, ma anche lo sforzo compiuto per accontentare tutte le esigenze del mercato. I nostri 130 Affiliati ci mettono il cuore ogni giorno e siamo orgogliosi del riconoscimento dato al nostro impegno e che sia stato percepito in maniera così forte. Del resto, per One Express non si tratta solo di un lavoro, ma di una vera e propria missione”.

     

    Queste le motivazioni della comunicazione di One Express attraverso gli spot televisivi in onda dal 15 al 28 maggio su Rai News. “Il messaggio – spiega il Responsabile Marketing e Comunicazione Roberto Talianiè nato dal desiderio di far comprendere a milioni di Italiani che dietro un grande brand c’è anche una grande visione che comprende investimenti tecnologici sempre più avanzati. I risultati sono stati pienamente percepiti dalla Clientela e oltre ai risultati economici abbiamo visto crescere costantemente anche la nostra brand awareness e la nostra brand reputation. Siamo sempre più capillari con oltre 130 Affiliati, affidabili con consegne in 24, 48 e 72 ore in tutta Europa, tracciabili in real time con il sistema track& trace, premurosi con il nostro customer care interno, green grazie a trasporti sempre a pieno carico. Ecco perché One Express, One Quality è la sintesi perfetta di ciò che siamo e di quanto garantiamo”.

     

     

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • C’è anche Serenissima Ristorazione tra le 300 “Green Stars” italiane della sostenibilità

    Un risultato che inorgoglisce, ma che deve essere la spinta a fare ancora meglio sul fronte della sostenibilità e della lotta agli sprechi: Serenissima Ristorazione è tra le 300 imprese “Green Stars” italiane secondo Itqf.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione tra le “Green Stars”

    “Siamo orgogliosi di essere una delle 300 imprese “Green Stars” della sostenibilità. Essere stati riconosciuti dall’approfondita ricerca dell’Itqf”, su un panel di 2mila imprese, tra i campioni di sostenibilità in Italia ci conferma che il nostro impegno per migliorare l’impatto sull’ambiente, nel territorio in cui operiamo e, in generale, verso tutti i nostri interlocutori, sta andando nella direzione giusta”: così si è espresso Tommaso Putin, Chief Financial Officer di Serenissima Ristorazione. L’azienda top nell’ambito della ristorazione collettiva in Italia ha raggiunto l’importante traguardo di essere tra le 300 “Green Stars” della sostenibilità per quanto riguarda le aziende che si occupano di Servizi di Ristorazione. Il riconoscimento si basa su un’analisi delle citazioni online relative alla sostenibilità e all’impatto ambientale, economico e sociale. Lo studio ha analizzato oltre un milione di siti, comunicati stampa, news, commenti su blog e sui social, per un totale di 2.000 imprese italiane in esame. Serenissima Ristorazione ha passato l’esame. “Siamo consapevoli che la strada verso la sostenibilità è ancora molto lunga e articolata, questa certificazione ci spinge a fare ancora di più e meglio”, ha concluso Tommaso Putin.

    Serenissima Ristorazione: le iniziative in ambito sostenibile

    L’azienda guidata da Mario Putin è da sempre impegnata con iniziative di sensibilizzazione verso la sostenibilità, la consapevolezza alimentare e la lotta agli sprechi. Di recente Serenissima Ristorazione ha partecipato alla Green Week Food, portando nelle scuole del Comune di Bolzano un menu pensato per ridurre l’impatto ambientale, a partire dalla sostituzione di proteine animali con proteine di origine vegetale, altrettanto utili nella dieta dei più piccoli. Ha inoltre ottenuto il Premio Emas Italia 2021, promosso dal Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit e da Ispira, nella categoria riguardante le comunicazioni ambientali più efficaci. Serenissima Ristorazione si impegna anche sul fronte della lotta agli sprechi: grazie alla partnership con Biova Project, recupera il pane non somministrato presso i propri centri cottura e le cucine del territorio per trasformarlo in pregiata birra artigianale. Il cibo integro e non somministrato viene da anni recuperato e devoluto ad associazioni benefiche come il Banco Alimentare ed altre strutture del territorio.

  • Spirits & Colori racconta l’eccellenza dei propri distillati al Roma Bar Show

    Presso lo stand A03 piano terra, Spirits & Colori presenterà al pubblico alcuni tra i più rinomati produttori del proprio catalogo. In programma numerosi presentazioni e degustazioni guidate da professionisti e bartender di fama come Kevin Ragaven, Andrea Bernava e Simone Bodini

     

     

    Spirits & Colori si racconta attraverso i protagonisti del mondo del beverage e della mixology. Il 30 e 31 maggio l’azienda con sede a Reggio Emilia, sarà al Roma Bar Show (Palazzo dei Congressi) per presentare, presso lo stand A03 piano terra, alcune tra le più prestigiose etichette del proprio catalogo, distillati ed esperienze di gusto provenienti da ogni parte del mondo. Un assortimento di spirit in grado di stupire i palati più esigenti attraverso fattori come materie prime, processi produttivi artigianali e capacità di innovazione. Diversi gli appuntamenti e i talk in programma che vedranno protagonisti per ciascuna azienda, bartender di fama impegnati in un focus tecnico sul prodotto comprendente origini, caratteristiche organolettiche e possibili utilizzi. Un’introduzione teorica che si completerà con la preparazione e il conseguente assaggio di cocktail.

    Si inizia lunedì 30, alle 13.00, con Alessandro Russo dal Marmo che presenterà Gin di Puglia, prodotto che ha fatto dell’utilizzo dell’olio e delle botaniche mediterranee il proprio segno distintivo. Dalle 15.00 salirà al bancone Renzo Bussi di Distellerie Levi/Ottoz, azienda valdostana, produttrice di alcune tra le grappe più apprezzate al mondo.

    Dalle 16.00 invece sarà il turno di Mirko Bedin, titolare e barman del Bakery R&M di Pordenone. Durante la sua performance sperimenterà Fred Alkemill, la nuova linea di Opificio Fred pensata per il settore della mixology, un mondo alla costante ricerca di nuove basi liquorose per la creazione di esperienze sensoriali uniche.

    Grande attesa alle 17.00 per Franco Cavallero e Daniele Fierro del The Aubrey – Mandarin Oriental London, con i loro i drink a base Gin Agricolo.

    Infine la giornata di lunedì si chiuderà con Matteo Rizzolo, bar manager del Moebius Milano che alle 19.00 traccerà una panoramica dei prodotti della linea Mangiantosa, giovane azienda di Paternò che a partire dalla selezione delle erbe officinali e dei migliori agrumi del territorio siciliano ha dato vita a due liquori 100% artigianali: Lumià & Arànciu. (La stessa guest si ripete martedì dalle 11:30 alle 12:30).

    A partire dalle 14.00, sarà la volta di Franco Cavallero, Giorgio Montella dal The Aubrey ed Elena Urbani del Bar with Shapes for a name di Londra, considerato uno tra i migliori 50 bar del mondo.

     

    La giornata di martedì, invece, vedrà alle 15.00 la partecipazione di Kevin Ragaven, bartender di origine mauritiana con diverse esperienze a Parigi e Melbourne, che terrà una lezione su Labourdonnais, rum agricolo delle Mauritius. Dalle acque cristalline delle isole dell’Oceano Indiano il panorama è destinato a cambiare radicalmente alle ore 16.00 con Andrea Bernava, director of mixology del ristorante Pacifico di Roma. Il barman, infatti, coinvolgerà il pubblico in un’esperienza di gusto che avrà come sfondo il fascino e il mistero della foresta norvegese, nel cuore della quale nasce Gin Bareksten. Sempre i prodotti dell’azienda norvegese vedranno alle ore 17.00 la performance di Lucas Kelm, bar Manager di Palazzina Grassi a Venezia.

    A seguire, invece, il programma con gli appuntamenti che Vino & Design ha organizzato “fuori salone”.

    Lunedì 30 maggio, ore 23.00: Franco Cavallero con Elena Urbani, Giorgio Montella – Barber Shop Bar (Via Iside, 2).

    Martedì 31 maggio, 10:00 – 01:00: Simone Bodini global brand ambassador Bareksten ed Eddie Rudzinskas fondatore della community Cocktails for you – At The Court (via Labicana, 125).

     

     

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Economia circolare nella gestione dei rifiuti: i servizi di Ares Ambiente

    Ares Ambiente è tra i principali soggetti attivi nel ciclo di gestione del rifiuto. L’azienda ha sede a Treviolo (BG) ed è nata nel 2008 su iniziativa di Marco Domizio, manager con esperienze di rilievo nel settore ambientale.

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente: l’attenzione all’ambiente nella gestione dei rifiuti

    Ares Ambiente fornisce soluzioni efficienti per il trattamento di rifiuti caratterizzati in numerosi codici CER (Codice Europeo dei Rifiuti), secondo quanto previsto dall’Elenco Europeo dei Rifiuti – EER 2014/955/UE. In particolare si occupa di attività di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi su tutto il territorio nazionale. In quasi 15 anni di attività, l’azienda di Marco Nicola Domizio ha consolidato una posizione di leadership per quanto concerne l’intermediazione dei rifiuti e la gestione di impianti autorizzati. Un primato reso possibile da servizi che pongono al centro criteri scrupolosi in materia di efficienza, economicità e trasparenza. Ares Ambiente opera oggi come anello di congiunzione tra i più importanti soggetti attivi in Italia nel ciclo di gestione del rifiuto.

    Ares Ambiente: i principi che guidano l’azienda di Marco Domizio

    Negli anni Ares Ambiente si è specializzata nella gestione e nel trattamento di rifiuti che hanno un’ampia varietà di produttori o detentori, spaziando dalle attività produttive a quelle di vendita all’ingrosso e distribuzione di prodotti di varia categoria merceologica. L’impegno è pertanto significativo affinché tali attività siano basate su principi di sostenibilità e responsabilità, sia verso l’ambiente che le persone: valori che, non a caso, costituiscono il nucleo del Sistema di Gestione Integrata di Qualità, Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale impiegato dall’azienda. Sulla stessa linea si muove il Codice Etico di Ares Ambiente, che promuove principi di correttezza, lealtà, integrità e trasparenza. L’azienda è iscritta presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, Categoria 8 Classe A e Categoria 4F e 5F – Sezione Regionale della Lombardia e ha raggiunto elevati standard di certificazione nelle aree Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014).

  • La rivoluzione industriale parte da Dsnow

    E’ on line il nuovissimo motore di ricerca web ideato per coniugare in pochi click domanda e offerta nel settore metalmeccanico, riducendo le tempistiche e ottimizzando la relazione tra imprese e fornitori con un approccio moderno e competitivo

     

    L’Italia ha la possibilità, di rivoluzionare il mondo meccanico a carattere globale, grazie ad un nuovo strumento che dimostra l’eccellenza delle aziende nazionali e il potenziale esprimibile, grazie alla visione avveniristica di un’imprenditoria ancora capace di interpretare le necessità di un mondo in rapida evoluzione.

    Nell’ottica di una meccanica sempre più evoluta, l’informatizzazione si dimostra uno strumento prezioso per le aziende che operano in un contesto internazionale. Nasce così Dsnow, una piattaforma web, facile e intuitiva, che consente alle aziende del settore metalmeccanico di cercare e individuare, in modo rapido, il fornitore adeguato alle proprie necessità.

    Il nuovissimo motore di ricerca progettato per favorire l’incontro tra domanda e offerta, supportando così le imprese nella scelta del giusto partner è la risposta ideale per i tecnici e gli addetti ai lavori, sempre più sensibili verso il facile reperimento delle informazioni legate al prodotto e ai servizi. Un’operazione delicata che incide direttamente sulla capacità di soddisfare le esigenze dei clienti attuali e futuri e di conseguenza sullo sviluppo positivo del business.

    Contestualmente Dsnow rappresenta anche uno spazio privilegiato, una vetrina per tutte quelle aziende che desiderano emergere dall’anonimato, mostrando e mettendo in luce peculiarità, specialità ed eccellenze.

    Il motore di ricerca https://dsnow.it/ è frutto dell’intuizione e dell’esperienza del giovane startupper Riccardo Villa Pollini, trentenne con alle spalle diversi anni di lavoro a stretto contatto con il mondo della meccanica. Proprio durante la sua attività lavorativa ha potuto sperimentare le difficoltà delle imprese nell’individuare i propri fornitori e, allo stesso tempo, intravisto negli strumenti digitali la possibilità di agevolare questo processo accorciando i tempi e massimizzando i risultati.

    Dsnow, acronimo di Discover your supplier now, sfrutta dei filtri molto specifici su materie prime, lavorazioni, prodotti o servizi che attraverso ricerche semplici consentono di individuare, sulla base, di specifiche esigenze e richieste, il partner più adatto, senza essere più costretti a perdersi tra telefonate e miriadi di siti web per capire se un’azienda vende un particolare prodotto o è in grado di realizzare o meno una specifica lavorazione. Al contrario, saranno sufficienti pochi e semplici click per verificare se una data realtà sia o meno in grado di soddisfare realmente le sue specifiche esigenze.

    Minor tempo nella ricerca, maggiore precisone nell’identificare la formula più consona in un tessuto produttivo ad alto tasso di personalizzazione e che trae la sua forza nello scenario internazionale dalla customizzazione. Dunque, un servizio fast e smart che con metodo e scrupolo permette di scandagliare ed esplorare, 24 h su 24, il mondo della meccanica in tutte le sue complesse lavorazioni.

    Dsnow non è solo un motore di ricerca ma anche una vetrina per tutte quelle aziende che desiderano far conoscere al mercato le proprie potenzialità. Il sito mette a loro disposizione una pagina per presentare novità in termini di prodotti e servizi e così attrarre nuovi clienti. Anche in questo caso risulta fondamentale l’applicazione dei fast filters che consente all’azienda di farsi trovare esattamente per quello che fa ed offre.

    Dsnow si pone come uno strumento strategico pensato per accompagnare la crescita e lo sviluppo delle aziende nella costruzione di partnership di valore, nonché di una web reputation che ispiri autorevolezza e affidabilità.

     

     

    Dsnow è un’innovativa e giovane startup di Bologna nata per offrire un servizio strategico al comparto meccanico. Dsnow, acronimo di Discover your Supplier now è un motore di ricerca web progettato per svolgere una duplice funzione: consentire alle aziende di individuare in pochi click i fornitori adeguati alle proprie necessità e contemporaneamente offrire visibilità alle imprese del comparto, mettendo a loro disposizione una vetrina dove presentare le proprie eccellenze. Favorire l’incontro tra domanda e offerta, questo l’obiettivo della startup fondata da un giovane bolognese dopo un’importante esperienza nel settore della meccanica.

  • Digital Innovation per non Digital Manager: la novità targata Academy di GS1 Italy e SDA Bocconi

    Al via il primo percorso formativo sull’innovazione digitale nel largo consumo: creato da GS1 Italy insieme a SDA Bocconi School of Management, è rivolto ad aziende di Produzione e di Distribuzione della community GS1 Italy.

    GS1 Italy apre le iscrizioni a “Digital Innovation per non Digital Manager”, il primo percorso formativo dedicato all’innovazione digitale nel largo consumo e nella GDO, sviluppato con SDA Bocconi School of Management, al 1° posto in Italia e al vertice delle principali classifiche internazionali per la formazione manageriale. Un’opportunità promossa dal Consiglio Direttivo di GS1 Italy per acquisire nuove competenze – strategiche e operative – per portare il business a un livello più evoluto. L’obiettivo? Fornire una visione strategica del ruolo delle nuove tecnologie e del loro impatto sulle attività e contribuire alla crescita e omogeneizzazione della cultura e delle competenze digitali dei responsabili di funzione delle aziende associate.

    «La formazione è alla base della crescita di ogni impresa. Per questo, come GS1 Italy vogliamo accompagnare le aziende della community di GS1 Italy con una proposta formativa di alto livello che possa aiutarle a velocizzare il processo di cambiamento» spiega Francesco Pugliese, presidente di GS1 Italy. «La digitalizzazione è inevitabile e coinvolge sia le hard che le soft skill: consapevoli della sua complessità, ci siamo rivolti a un partner affidabile e competente con cui abbiamo costruito un percorso completo ed efficace».

    La digitalizzazione è, infatti, un obiettivo non più rimandabile. Secondo il report “Imprese e ICT” dell’Istat, circa il 60% delle PMI italiane ha già raggiunto un livello digitale di base, ma l’obiettivo posto dall’Unione europea è molto più ambizioso: portare entro il 2030 il 90% delle piccole e medie imprese italiane a un buon livello di digitalizzazione. Per questo l’Academy di GS1 Italy – il department dedicato alla formazione aziendale che dal 2004 affianca le aziende dell’Industria e della Distribuzione – ha già ampliato la sua offerta formativa con numerosi corsi ad hoc ed ora si arricchisce del nuovo percorso formativo “Digital Innovation per non Digital Manager” con cui supportare i manager delle imprese nel comprendere e contribuire al meglio al cambiamento digitale delle proprie aziende.

    «Oggi più che mai le imprese hanno bisogno di nuove competenze. Con questo progetto speriamo di poter dare un contributo importante all’evoluzione delle aziende italiane, favorendo la diffusione di una nuova cultura digitale nelle aziende associate a GS1 Italy» commenta Silvia Scalia, ECR e training director GS1 Italy.

    Il percorso formativo è disponibile in due modalità:

    • In presenza, con lezioni ospitate presso il Campus SDA Bocconi (via Sarfatti, 10 – Milano) e una giornata esperienziale nell’innovation center di GS1 Italy, Interno 1 (via Paleocapa, 7 – Milano).
    • Online, con un percorso intensivo di 16 ore circa, fruibile da remoto in qualsiasi momento.

    E si articola in diversi moduli tematici, dedicati a Digital Innovation e Transformation e all’analisi di “ambiti e casi” di innovazione digitale di valore nel largo consumo e nella GDO, tra scenari, trend, sostenibilità e tecnologie digitali. Si prosegue approfondendo processi di integrazione, digital supply chain management e digital operations, e marketing analytics, social branding e omnichannel marketing, per poi passare allo studio di eCommerce e multicanalità, agile transformation e management per gestire i progetti e sostenere l’innovazione nei processi, concludendo con l’analisi delle condizioni di contesto che facilitano l’innovazione digitale, lo sviluppo della capacità di problem solving, il processo creativo secondo il design thinking e la tematica dei digital workers e dei workplace digitali ibridi.

    Ma non solo teoria: partecipare in presenza a “Digital Innovation per non Digital Manager” sarà infatti anche un’ottima occasione di networking e di confronto. Il corso si rivolge ai senior e middle manager delle aziende del largo consumo, in particolare a chi si occupa di: Marketing & sales, Business & product development, Supply chain/operation e IT/digital. E le classi saranno volutamente costruite in maniera eterogenea sia per tipologia aziendale che per funzioni e, allo stesso modo, anche i docenti SDA Bocconi porteranno competenze ed esperienze complementari. In questo modo, verrà offerta l’opportunità di riflettere su nuovi spazi di collaborazione e lavoro comune abilitati dalla trasformazione digitale, oltre che sulla valorizzazione del capitale umano disponibile nelle aziende italiane del settore, aiutando i partecipanti a comprendere come contribuire al meglio al cambiamento digitale delle proprie organizzazioni e come indirizzare e valorizzare il contributo portato dai giovani attivi nei vari department.

    Maggiori informazioni sul corso “Digital Innovation per non Digital Manager” e sulle iscrizioni sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

  • L’Hotel Vernet di Parigi sceglie Roma di Rubinetterie Stella

    L’iconica collezione di Stella adorna le sale da bagno dell’incantevole hotel parigino.

    L’Hotel Vernet, situato in un prestigioso immobile tra gli Champs-Elysées e l’Arc de Triomphe, caratterizzato dalla tipica facciata in pietra bianca, balconi in ferro battuto e da un’imponente cupola di vetro, progettata da Gustave Eiffel, che ricopre il ristorante interno, rientra a buon diritto nel ristretto novero dei grandi classici dell’hotellerie parigina.

    In occasione della sua ultima ristrutturazione, l’interior designer François Champsaur, per allestire le ampie e confortevoli stanze da bagno, ha scelto la collezione Roma con finitura in ottone PVD: una soluzione dettata dall’intramontabile forma classica di una serie in grado di adattarsi all’evoluzione delle idee d’arredo e dalla proverbiale affidabilità di un prodotto d’eccellenza progettato nel 1926, che da quasi un secolo correda le sale da bagno delle residenze di charme e dei più prestigiosi hotel del mondo.

    www.rubinetteriestella.it

  • Dispositivi di Protezione Individuale

    A seconda delle situazione lavorativa possono essere necessari diversi approcci alla sicurezza con l’utilizzo di Dispositivi di Protezione individuale differenti.

    Il datore di lavoro ha l’obbligo di scegliere i Dispositivi di Protezione Individuale più idonei alle esigenze ricercando sul mercato quanto di meglio ci possa essere in funzione delle caratteristiche e dei requisiti necessari per provvedere a un adeguata protezione dei lavoratori.

    Vediamo alcune di queste situazioni:

    Lavorare su strutture metalliche come tralicci, antenne, ripetitori, ecc.

    Quando si lavora in situazioni con elevato rischio per la sicurezza dovuti alla quota, è necessario proteggersi con adeguati sistemi anticaduta.

    In questi casi viene utilizzata un imbracatura, meglio se con dei cosciali di sostegno, dotata di cintura di posizionamento, poichè quando si raggiunge la postazione di lavoro è necessario assicurarsi con un adeguato sistema di posizionamento per poter operare in sicurezza con le mani libere.

    Normalmente l’operatore si arrampica sulla struttura utilizzando un doppio cordino con assorbitore, che permette di rimanere costantemente collegato alla struttura con almeno un punto di ancoraggio durante la risalita.

    Lavorare su coperture o tetti

    E’ necessario proteggersi con adeguati sistemi anticaduta in quanto vi è il rischio, operando spesso su strutture inclinate, di scivolare e cadere nel vuoto. Inoltre si cammina su strutture fragili che possono sfondarsi con il peso del corpo.

    Normalmente è installata una linea vita tetto orizzontale a cui è necessario agganciarsi con i propri sistemi anticaduta per potersi muovere in sicurezza su ampie aree.

    A volte invece sono installate adeguate protezioni collettive (parapetti). In questo caso è sufficiente l’impiego di un cordino di posizionamento regolabile agganciato alla linea vita.

    Lavorare su scale

    E’ necessario proteggersi con adeguati sistemi anticaduta per limitare lo spazio di arresto, in quanto si è esposti al rischio di scivolare, o di cadere nel vuoto.

    Normalmente sono installate delle linee vita verticali a cui è necessario ancorarsi con i proprio sistemi anticaduta, in quanto l’operatore opera essenzialmente in salita e discesa sulla scala, senza la necessità di muoversi lateralmente.

    A volte invece è necessario ancorarsi alla scala in quanto la postazione di lavoro è a ridosso della scala stessa. In questo caso è sufficiente l’impiego di un cordino di posizionamento regolabile agganciato alla cintura di posizionamento.

    Lavoro in spazi confinati

    E’ necessario l’impiego di un adeguato sistema anticaduta in quanto sono ambienti dove l’operatore non può spostarsi e assicurarsi autonomamente e non può sostare per tempi prolungati al loro interno, in quanto sono caratterizzati da ridotti spazi di manovra.

    Si utilizza un treppiede con carrucola e un dispositivo di sollevamento per recuperare ed evacuare rapidamente l’operatore nel caso di situazioni di emergenza. All’imbracatura dell’operatore deve essere agganciata una fune di sicurezza con apposito sistema anticaduta o un dispositivo anticaduta a richiamo automatico.

    Accesso su fune

    E’ una tecnica di accesso alla postazione di lavoro tramite funi, da adottare solo nel caso in cui non sia possibile utilizzare altri modi più sicuri, in quanto richiede una adeguata formazione e maggior prestazione fisica.

    Viene sempre indossata un imbracatura con cosciali di sostegno, una fune di lavoro lungo la quale muoversi per raggiungere la zona di lavoro a cui viene applicato un apposito discensore e una seconda corda di sicurezza dotata di dispositivo anticaduta.

    https://www.lazzaronisrl.com/

  • METAVERSE ECONOMY, SUMMIT TRA CENTO IMPRENDITORI IN VELVET MEDIA

    Aprire il mondo del Metaverso alle imprese che vogliono iniziare a fare business su questa nuova frontiera. Se ne parlerà nel summit previsto giovedì 26 maggio nella sede dell’agenzia di marketing e WEB3 trevigiana Velvet Media. Il Ceo, Bassel Bakdounes: “Il nostro obiettivo è fornire risposte concrete agli imprenditori che vogliono sfruttare le opportunità del Metaverso”

     

    Giovedì 26 maggio nella sede di Velvet Media, a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano ci sarà un summit di imprenditori dedicato al mondo del Metaverso. Un incontro per addetti ai lavori sulla “metaverse economy” e su come possa entrare nelle strategie di business aziendali. Sarà fatto il punto sullo stato dell’arte e su come le aziende oggi possono operare nel Metaverso. Il tema principale dell’evento sarà “Il tuo marketing nel Metaverso” e si terrà dalle 17.30 alle 19.30. Hanno già confermato la loro presenza un centinaio di imprenditori del Triveneto, alcuni in rappresentanza di multinazionali. 

    Tra i relatori ci saranno per Velvet Media Matteo Dario, marketing director, Andrea Zaniolo, responsabile new business, Nicola Bonalanza, senior marketing strategist e Lorenzo Cappannari, ceo di AnotheReality, azienda che recentemente ha organizzato il primo summit nazionale sul Metaverso a Milano. 

    Nell’occasione dell’evento sarà anche presentato un nuovo progetto che riguarda gli approcci dei brand agli NFT e alle relative opportunità di business. Ma non solo: i relatori hanno anche pubblicato un libro “Metaverse Marketing” che ragiona proprio sul tema del marketing nel Metaverso e le sue attuali applicazioni.

    “Il nostro obiettivo è dare risposte concrete agli imprenditori che vogliono agire nel mondo del Metaverso”, spiega Bassel Bakdounes, titolare di Velvet Media. “I loro brand infatti possono trovare negli Nft una estensione di valore, la possibilità di rinforzare il brand e di trovare opportunità di business, anche attraverso politiche di fidelizzazione che coinvolgano i clienti con tessere sconto o con premi. Senza dimenticare le enormi opportunità di business connesso alla vendita di prodotti nel Metaverso. Si apre un oceano blu, chi saprà cogliere in anticipo le opportunità avrà un vantaggio competitivo nel prossimo futuro”.

    Esempi di come la presenza nel Metaverso e l’utilizzo degli Nft stiano dilagando sono ormai plurimi. AMC ha collaborato con Sony Pictures prima dell’uscita del film “Spider-Man: No Way Home”, offrendo circa 86 mila Nft in omaggio a membri fedeltà selezionati. I clienti di Burger King possono scansionare un codice QR su ogni scatola pasto per ricevere uno dei tre pezzi di gioco Nft collettivi. Louis Vuitton ha celebrato 200 anni lanciando “Louis: The Game”. I giocatori hanno avuto la possibilità di ricevere uno dei 30 Nft in edizione limitata. Il marchio di bellezza australiano Sunny Skin sta creando una collezione Nft chiamata “Aussie Angels” basata sugli animali australiani. Sono questi alcuni esempi di come le aziende si stiano muovendo nel mondo degli Nft, che diventeranno sempre più le nuove ricompense per la fedeltà al marchio, forme evolute dei programmi di coinvolgimento dei clienti. Poiché gli Nft sono programmabili, i token possono funzionare come una tessera fedeltà, fornendo al membro l’accesso a comunità esclusive, eventi, sconti speciali o sblocchi a tempo. Non solo: i ricavi delle vendite Nft iniziali o secondarie possono essere reinvestiti e dare reddito ai clienti stessi. Anche di questo si parlerà nel summit di giovedì.

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    VELVET MEDIA Marketing management, vendita online e new media: sono questi gli ambiti nei quali l’agenzia di Castelfranco Veneto (nel Trevigiano) è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi Velvet è una holding che gestisce il marketing in outsourcing per conto di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 150 persone in continua espansione. Per questo è stata premiata come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times e ha ottenuto lo stesso riconoscimento dal Sole 24 Ore nel triennio 2018/2020. Il core business è il coordinamento della comunicazione aziendale a tutti i livelli e la gestione della vendita online: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce, dalla gestione dei marketplace fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune divisioni parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello sport (Velvet Sport), della moda (Velvet Fashion) e dell’internazionalizzazione con focus in particolare sulla Cina (Velvet International). Recentemente è stata aperta anche una filiale a Milano. Con sedi anche negli Stati Uniti a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet è il partner ideale per qualunque azienda interessata a comunicare e vendere oltre confine. Velvet Media ospita nella propria sede aziendale un innovation hub, Next Heroes, che si occupa di incubare start up e di garantirne la sopravvivenza economica con le leve del marketing e il supporto di fondi di investimento. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro “Marketing Heroes”, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll e scelte di welfare innovative come il manager della felicità per i dipendenti. Informazioni e contatti: www.velvetmedia.it.



  • Miscelatore termostatico per vasca OMBG. Affidabilità e design all’avanguardia

    Nell’ampia selezione di rubinetteria termostatica OMBG annovera proposte dall’appeal contemporaneo.

    Efficienza funzionale e stile contemporaneo: è questo il binomio alla base dell’offerta dei miscelatori termostatici prodotti da OMBG. Se i punti fermi dell’azienda sono sicuramente la precisione meccanica e la qualità tecnologica, il catalogo dimostra al tempo stesso l’accuratezza nella ricerca estetica.

    Per soddisfare le tendenze dell’interior design contemporaneo, sono proposte soluzioni ideali per completare le colonne vasca a pavimento. Il miscelatore termostatico, dotato di deviatore a due vie con sistema di chiusura integrato, è dotato di cartuccia deviatrice e cartuccia termostatica prodotte da OMBG, garanzia di qualità certificata e made in Italy.

     

     

     

     

     

     

     

    Sobria e moderna, la colonna termostatica floor-standing è intelligente ed eclettica: fissata a terra e non a muro, può essere posizionata su qualsiasi tipo di pavimento e in qualsiasi punto della stanza da bagno, assicurando una resa stilistica pulita e versatile.

    www.ombg.net

  • Illycaffè, Cristina Scocchia delinea la nuova strategia: focus su canale online e mercati esteri

    Dopo aver risanato L’Oréal Italia e KIKO Milano, Cristina Scocchia ora ha il compito di guidare l’espansione di Illycaffè e il suo ingresso in Borsa. Un percorso, ha dichiarato la manager a "Repubblica", che verrà portato a termine nonostante i mutamenti negli scenari macroeconomici.

    Cristina Scocchia

    Cristina Scocchia: "Caffè? Nel 2020 quasi la metà è stata consumata in casa"

    Oltre un decennio nel settore della cosmetica non ha impedito a Cristina Scocchia di prendere in mano le redini di Illycaffè. Lo scorso gennaio, terminata l’avventura in KIKO Milano, la manager ha fatto il suo ingresso nel Gruppo di Trieste con due obiettivi ben precisi. Innanzitutto, il leader italiano nella produzione di caffè vuole dare il via ad un nuovo ciclo di espansione. Ma la vera sfida per l’azienda di Andrea Illy è arrivare a Piazza Affari. La scelta di affidare il processo a Cristina Scocchia non è un caso. Il curriculum della nuova AD di Illycaffè parla chiaro. In meno di dieci anni ha prima risanato L’Orèal Italia, per poi rilanciare anche il Gruppo di Antonio Percassi, riuscendo ad arginare con successo gli effetti della crisi causata dal Covid-19. Non sorprende dunque che la manager abbia già in mente la strategia da sottoporre al CdA. Un Piano che, ha spiegato in una recente intervista pubblicata su "Repubblica", tenga conto dei cambiamenti che la pandemia ha portato nelle abitudini dei consumatori. Gli ultimi dati del Consorzio promozione caffè sul consumo degli italiani dicono infatti che nel 2020, su 100 tazzine bevute, 48,5 sono state consumate a casa, 8,5 a casa di amici, solo 13,6 al bar e 13,3 al lavoro: "Un cambio di paradigma – ha spiegato – per tutti quelli come Illy che hanno le radici nel canale Horeca, una tendenza che proseguirà nei prossimi mesi visto che con il lockdown gli italiani si sono comprati le macchinette e un caffè su tre viene consumato in cialde".

    Cristina Scocchia: "Incertezze dei mercati non impediranno l’ingresso di Illy in Borsa"

    Per avviare la nuova fase di crescita, la manager intende cavalcare il trend positivo delle vendite online, che oggi rappresentano per Illy circa il 15% dei ricavi: "L’obiettivo è spingere su questo canale e raddoppiare. Ma – aggiunge Cristina Scocchiainvestiremo anche nei punti vendita che oggi sono 200 nel mondo, dalla A di Azerbaijan alla U di Usa". Ed è proprio sul mercato statunitense, il secondo più importante dopo l’Italia, che la società concentrerà buona parte dei suoi sforzi con l’intento di raddoppiare le vendite. Ma l’orizzonte di Illycaffè si estende anche ad Est: "La Cina è un mercato strategico dove investiremo molto. Il nostro è un caffè speciale, con un posizionamento di alta gamma, è uno degli aromi dell’Italia, e vogliamo fare leva sul nostro DNA per crescere all’estero partendo dall’Europa ed espanderci poi in Asia e Nord America". Obiettivi che, una volta raggiunti, serviranno da volano alla quotazione in Borsa. Sull’argomento la manager si dice ottimista, nonostante le incertezze su energia e materie prime: "Ogni crisi porta con sé anche delle opportunità. In quest’azienda ho trovato un’altissima qualità delle persone e dei processi, che mi rende fiduciosa nelle sue prospettive future. Non sarà il vento macroeconomico di questi mesi a impedire a Illy di andare avanti nel percorso verso la Borsa", conclude Cristina Scocchia.

  • EASY PUSH DIVERTER di Neoperl. Funzionalità e intelligenza in un pulsante.

    EASY PUSH DIVERTER consente di ottimizzare la gestione del flusso dell’acqua attraverso un semplice pulsante.

    L’innovativo deviatore di flusso di Neoperl assicura un utilizzo confortevole e, dunque, un agevole re-indirizzamento del flusso indipendentemente dalla pressione di alimentazione.

    Il dispositivo, che può essere applicato alla rubinetteria per vasca e per doccia, sia esterna che a incasso, garantisce l’assenza di contatto del nickel con l’acqua grazie alla cartuccia in tecnopolimero e alla struttura interna realizzata in acciaio inossidabile, materiali durevoli e atossici.

    EASY PUSH DIVERTER è disponibile in due versioni, entrambe accomunate dalla massima praticità d’uso: Auto-Return e BiStable. La prima, una volta spento il pulsante, ripristina l’erogazione dell’acqua nella posizione iniziale, mentre la seconda permette di “switchare” da una posizione all’altra bloccando il flusso nell’ultima posizione scelta.

    EASY PUSH DIVERTER BISTABLE è particolarmente indicato in condizioni di bassa pressione (<0,5 bar), configurandosi come la soluzione migliore per evitare perdite o scatti di flusso indesiderati.

    www.neoperl.com

  • Macchie sui materassi: i rimedi suggeriti da Mondoflex

    Oltre che garantire il giusto supporto e un buon riposo, un materasso deve sempre assicurare una corretta igiene, in modo da evitare che acari, germi e batteri minaccino la nostra salute. Anche le macchie sono un problema piuttosto frequente nei materassi: sangue, urina e muffa sono quelle più frequenti e più difficili da rimuovere. Per questo abbiamo chiesto agli esperti di Mondoflex di fornirci qualche consiglio utile per la pulizia del materasso e la rimozione delle macchie più comuni che si formano su di esso.

    Milano, maggio 2022. Nonostante la maggior parte dei materassi solitamente abbia un rivestimento facilmente sfoderabile e lavabile che li protegge, può capitare che alcune macchie più persistenti penetrino al di sotto della protezione e per questo debbano essere rimosse il prima possibile per evitare che il materasso venga rovinato irrimediabilmente.

    Prima di utilizzare prodotti di pulizia che possono danneggiare il materasso, bisogna sapere di che modello si tratta. Tra quelli più diffusi in commercio rientrano:

    • i materassi a molle insacchettate, per i quali si può utilizzare del bicarbonato di sodio in polvere, da spargere sulla superficie. Una volta passati 10 minuti, vi basterà aspirare o spazzolare l’area per rimuovere i residui. Altro buon metodo per una disinfezione e pulizia accurata è l’utilizzo del vapore;
    • i materassi in memory foam, che si possono pulire con una semplice passata di aspirapolvere, oppure, in caso di macchie ostinate, utilizzando del bicarbonato di sodio da strofinare sulle zone macchiate con un panno umido;
    • i materassi in lattice, che possono essere puliti utilizzando un panno di cotone inumidito con acqua e qualche goccia di limone.

    Per quanto riguarda invece le macchie più diffuse sui materassi, come già anticipato, tra queste abbiamo:

    • l’urina, che prima di tutto deve essere tamponata con un panno asciutto per rimuovere i residui e poi pulita con una miscela di bicarbonato, aceto e limone per togliere gli odori;
    • il sangue, facilmente rimovibile con qualche goccia di candeggina delicata, oppure con acqua ossigenata, o ancora con una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio. Si raccomanda di non far seccare la macchia, di non strofinare e di usare esclusivamente acqua fredda;
    • muffa, per cui è bene utilizzare una miscela di acqua tiepida, aceto e limone, oppure di acqua e bicarbonato di sodio. In questo caso si consiglia di strofinare bene con un panno in microfibra e di lasciare asciugare il materasso al sole.
  • COMUNICATO STAMPA – SiNSAY è arrivato in Italia: dal 19 aprile il brand di fashion è sbarcato nel nostro Paese

    19 maggio 2022 – Il 19 aprile SiNSAY, brand di moda amato nell’Europa centro-orientale, ha lanciato il suo e-commerce sul mercato italiano. Presente nel settore della moda da 9 anni, il brand conta oltre 520 negozi fisici in 18 paesi europei e asiatici. Allo stesso tempo, conta diversi e-commerce  disponibili in vari Paesi tra cui Germania, Grecia e Spagna.

    SiNSAY nasce nel 2013 come marchio dedicato agli adolescenti, ma oggi offre l’assortimento per tutta la famiglia. Sin dall’inizio, ha ispirato uno stile casual, offrendo ai propri clienti un’ampia gamma di prodotti in cinque categorie/reparti: donna, uomo, bambino, casa e bellezza. In SiNSAY puoi trovare non solo le tendenze per tutti, ma anche quelle più adatte a tutte le tasche.

    L’area più grande e ricca è il reparto Donna, con la sua vasta gamma di prodotti, che contempla sia i capi d’abbigliamento più basici, sia le ultime tendenze, passando per collezioni speciali, abbigliamento sportivo o comode collezioni premaman. Il reparto Uomo, invece, completa la proposta di stile del brand. Tutti i prodotti proposti in catalogo includono tendenze in corso e soddisfano le esigenze degli uomini, abbracciando/sostenendo però anche lo stile classico.

    Nella collezione Bambini puoi trovare adorabili vestiti e accessori per i più piccoli, capi colorati e funzionali e soluzioni fashion per i teenager. L’offerta comprende vari gadget, giochi didattici o multipack apprezzati dai genitori. Le collezioni per bambini comprendono anche i loro personaggi preferiti dei cartoni animati e dei film.

    Gli accessori della collezione Interior Design arricchiscono ulteriormente l’offerta del marchio. Nel reparto casa puoi trovare articoli per il soggiorno, la cucina e la sala da pranzo, la camera dei bambini o il bagno. L’ampia selezione di prodotti soddisfa le esigenze dei clienti e le ultime tendenze dell’interior design, mentre i prezzi convenienti incoraggiano l’arredamento di vari ambienti. L’ultima categoria di prodotti comprende i cosmetici nel reparto Bellezza. Qui SiNSAY offre una gamma di prodotti per il trucco e la cura della pelle, ma anche gli accessori essenziali per i tuoi rituali di bellezza preferiti.

    SiNSAY è la risposta per chi vuole soddisfare le esigenze di tutta la propria famiglia in un unico luogo. Dagli abiti alla moda, passando per gli accessori di bellezza, i cosmetici, agli accessori per la casa: tutto può essere acquistato al miglior prezzo.

    Il proprietario di SiNSAY è LPP Inc., un’azienda familiare polacca e uno dei marchi in via di sviluppo più dinamici nel settore della moda nell’Europa centrale e orientale. Da oltre 30 anni LPP Inc. opera con successo in Polonia e all’estero, distribuendo le proprie collezioni in prestigiose capitali come Londra, Helsinki o Tel Aviv.

    LPP gestisce cinque marchi di moda: Reserved, Mohito, House, Cropp e SiNSAY, le cui offerte sono disponibili nei negozi e online in quasi 40 mercati. L’azienda possiede una rete di oltre 2.200 negozi con una superficie totale superiore a 1,8 mln di mq.

    Ti invitiamo a visitare il nostro store online: https://www.sinsay.com/it/it/ e a seguire il brand sui canali social (Instagram: @sinsay_it, Facebook: @Sinsay.IT, TikTok: @sinsay, Pinterest: @sinsay).

     

    SiNSAY – Great fashion, great prices!

     

     

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