Categoria: Aziendali

  • ARTIS Rubinetterie partner di IDALIA

    L’azienda bresciana porta le sue collezioni all’interno del nuovo progetto espositivo by Centroedile Milano

    Si è svolta durante la serata di martedì 28 giugno, a Lambrate, l’inaugurazione del nuovo spazio IDALIA, il nuovo format espositivo by Centroedile Milano dedicato alle migliori proposte per l’home design.

    Nell’ottica della sua costante capacità di intrecciare nuove collaborazioni e per muoversi sempre meglio nel mondo della distribuzione, ARTIS è presente in qualità di partner di prodotto con la sua selezione di miscelatori per tutte le esigenze di arredo. La filosofia del marchio bresciano si sposa perfettamente con la mission di IDALIA: andare oltre il settore dell’edilizia, potenziando il rapporto con il cliente alla ricerca di soluzioni innovative per arredare la propria casa.

    Nel cuore di Lambrate Design District, i prodotti ARTIS trovano così una cornice strategica per inserirsi concretamente nell’offerta di interior design rivolta direttamente all’utente finale, a riprova del dinamismo di un’azienda sempre più apprezzata da progettisti e architetti. IDALIA e Artis Rubinetterie, inoltre, annunciano la partnership anche per lo show-room di San Paolo in Brasile, nuovo passo verso l’internalizzazione del brand made in Italy.

    artisitaly.com

  • Grande successo di Neoperl alla Mostra Convegno 2022

    L’eco sensibilità di Neoperl protagonista alla Mostra Convegno Expocomfort 2022.

    In occasione della 42esima Mostra Convegno di Milano, numerosi e qualificati visitatori hanno visitato lo stand di Neoperl.

    Un importante apprezzamento è stato manifestato per CHROMALUX® ZERO®, la nuova gamma di eleganti flessibili per doccia senza PVC sostenibili, riciclabili e conformi alle ultime normative relative all’acqua potabile, e per SOFTPEX®  il tubo flessibile in possesso di tutte le omologazioni internazionali che, in confronto ai tubi flessibili tradizionali, comporta una sostanziale riduzione del peso fino al 55%, un risparmio idrico del 79% ed una riduzione delle emissioni di CO2 del 61%.

    Infine, Neoperl ha proposto diversi aeratori (aeratori NEOPERL® con limitatore di flusso, PCA® – Pressure Compensating Aerator, PCW ­– Washer Regulators) studiati per consentire il massimo risparmio idrico ed energetico senza rinunciare a comfort e funzionalità. Miscelando all’acqua la giusta quantità d’aria i dispositivi generano un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario.

    Il ridotto consumo di acqua calda, inoltre, consente un notevole risparmio energetico che permette di abbattere le emissioni di CO2. Un banco prova a disposizione dei visitatori è stato allestito per verificare di persona l’eccellenza degli aeratori NEOPERL®.

    www.neoperl.com

  • Il tecnologo alimentare raccontato da un’esperta di Serenissima Ristorazione

    L’approfondimento della dott.ssa Mongiello, Responsabile Operativo dell’Ospedale San Carlo per Serenissima Ristorazione, mette in luce l’importanza del tecnologo alimentare nel contesto ristorativo.

    Serenissima Ristorazione

    Tecnologo alimentare: l’articolo della dott.ssa Mongiello, Responsabile per Serenissima Ristorazione

    Sul periodico “Produzione & Igiene Alimenti” (Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari) è recentemente apparso un articolo scritto dalla dott.ssa Laura Mongiello, Responsabile Operativo dell’Ospedale San Carlo per Serenissima Ristorazione e Presidente dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Basilicata e Calabria. Il testo è incentrato sulla figura professionale del tecnologo alimentare, un lavoro di primaria importanza all’interno del comparto della ristorazione collettiva in quanto carico di skills tecniche e specialistiche atte a favorire la protezione della salute pubblica e gestire efficacemente il servizio di ristorazione. Nell’articolo si sottolinea che “la ristorazione collettiva rappresenta circa il 50% dell’intero comparto alimentare” e che riveste “un ruolo fondamentale nel contesto sociale”. La dott.ssa Mongiello argomenta poi come ciò risulta “in stretta relazione con la salute degli utenti del servizio e assume un significato differente a seconda dell’ambito di intervento: scolastico, sanitario, aziendale, carcerario e delle comunità in generale”. La grande occasione, continua la Responsabile Operativo dell’Ospedale San Carlo per Serenissima Ristorazione, è che la ristorazione collettiva si attesti “un ruolo educativo importante per incidere sulle scelte alimentari individuali e collettive, con effetti positivi nei confronti degli orientamenti, delle pratiche e della sostenibilità dei sistemi eco-agroalimentari”.

    L’importanza del tecnologo alimentare per Serenissima Ristorazione

    In questo quadro sono incluse le mansioni del tecnologo alimentare, tra i cui scopi rientrano: la profilassi alimentare; il valore dell’apporto nutrizionale; la qualità sensoriale. Il ruolo del tecnologo alimentare si inserisce poi anche per mezzo di obiettivi educativi collegati al pasto. Come ricordato dalla dott.ssa Laura Mongiello di Serenissima Ristorazione, nel comparto scolastico è essenziale che “il servizio di ristorazione sia indirizzato non solo a fornire energia e nutrienti nelle giuste quantità e nelle giuste proporzioni, ma anche a una corretta educazione alimentare indirizzata alla socialità, all’uguaglianza, all’integrazione e al consumo consapevole e sostenibile”. Guardando al contesto generale, il tecnologo alimentare è quindi il professionista di riferimento per le Amministrazioni al fine di “garantire la qualità del servizio di ristorazione, sia esso gestito direttamente o affidato a terzi”: la sua posizione “ha infatti le competenze per definire gli aspetti organizzativi del servizio avendo come finalità principale proprio la qualità”. L’augurio oggi, afferma la Responsabile Operativo dell’Ospedale San Carlo per Serenissima Ristorazione, è che “i Ministeri competenti vogliano approfittare di questa opportunità ad assoluto vantaggio dei cittadini e della loro sicurezza, istituzionalizzando la figura del Tecnologo Alimentare all’interno delle Amministrazioni Pubbliche che erogano servizi di ristorazione”.

  • Come progettare un bagno: le infinite possibilità di Singular™, il nuovo approccio di Ideal Standard

    Funzionalità ed estrema personalizzazione sono i punti di forza di Singular™, il servizio di progettazione su misura concepito da Ideal Standard per le stanze da bagno. Palomba: "Semplifica il processo senza rinunciare alla creatività"

    Ideal Standard

    Semplificare la progettazione del bagno: la mission di Ideal Standard

    Oltre 100 anni di esperienza nel settore, numerose collaborazioni con i maestri del design e continua ricerca di tecnologie sempre più innovative. C’è questo ed altro dietro il nuovo approccio alla progettazione per il bagno lanciato da Ideal Standard. Con Singular™, questo il nome scelto dall’azienda, progettisti, rivenditori e utenti finali avranno la possibilità di creare soluzioni totalmente personalizzate per l’intero ambiente bagno o per un’area specifica. Un processo che si caratterizza per la sua scalabilità, flessibilità e soprattutto semplicità, senza tuttavia rinunciare alla propria creatività. Diverse infatti le alternative offerte dall’azienda, che vanno dalla rubinetteria alle ceramiche, fino a vasche, docce e altri accessori. "Per me Singular rappresenta una sorta di kit – ha spiegato Roberto Palomba, CDO di Ideal Standard, in occasione della presentazione tenutasi lo scorso aprile – che ogni persona può utilizzare per trovare soluzioni per un bagno personalizzato e ineccepibile dal punto di vista funzionale. Consente di abbinare prodotti scelti tra diverse collezioni, modelli, finiture e dimensioni, per ottenere infinite soluzioni, ognuna con una propria identità unica".

    Ideal Standard: Singular™, un approccio cross-category che si rivolge a più settori

    Grazie alle numerose soluzioni cross-category di Singular™, Ideal Standard è in grado di dare vita ad un ambiente confortevole dove design, funzionalità, igiene e consumo d’acqua raggiungono un equilibrio perfetto. La personalizzazione consente di rispondere alle esigenze di ogni settore, dal residenziale all’hotellerie fino a scuole e strutture sanitarie: "Che si tratti di un piccolo progetto o di 100 bagni, la nostra consulenza, il servizio di progettazione su misura e la grande esperienza del team garantiscono il supporto tecnico ed estetico necessario alla pianificazione di ogni ambiente – ha dichiarato il Co-Amministratore Delegato di Ideal Standard Jan-Peter Tewes – Ai nostri clienti viene offerta l’opportunità di esplorare molte soluzioni all’interno del nostro ampio portfolio di prodotti, attraverso un semplice processo di selezione integrato, efficiente e sostenibile, arrivando al risultato desiderato nel rispetto delle tempistiche e del budget".

  • MCE 2022. Grande apprezzamento per IMIT Control System

    Imit Control System si conferma sinonimo di qualità, innovazione e ricerca.

    In occasione della Mostra Convegno Expocomfort 2022, un considerevole numero di professionisti e operatori qualificati ha visitato lo stand della storica azienda novarese.

    Tra le novità di questa edizione ha suscitato grande interesse la presentazione in anteprima di ISIOON, la nuova gamma di cronotermostati rinnovata nel design e nei modelli prossimamente a catalogo: cronotermostato giornaliero o settimanale nella versione base o Opentherm, il sistema di comunicazione che permette di far dialogare il cronotermostato con caldaie, condizionatori, anche di produttori diversi.

    Di particolare rilievo la presenza del cronotermostato settimanale WPT Opentherm Classe V, compatibile con il Superbonus 110% sugli interventi di riqualificazione energetica e con l’Ecobonus 65%, e la linea di termostati ambiente e cronotermostati SILVER, che permette di gestire al meglio la termoregolazione in casa e in ufficio, conferendo altresì un tocco di eleganza ai più diversi contesti di arredo.

    Infine, è stata presentata la nuova gamma di regolatori elettronici per fan-coil che comprende due modelli da incasso (FAN503) e due modelli da parete (Silver-Fan).

    In particolare, è stato riscontrato un considerevole interesse per FAN503-S, il regolatore studiato per controllare i motori inverter dei ventilconvettori che consente di ridurre i consumi del 40%, di ottenere una regolazione continua della temperatura, di diminuire la rumorosità del motore e di aumentarne il ciclo di vita e l’affidabilità.

    www.imit.it

  • Guest post al servizio della strategia seo

    Utilizzato da miliardi di persone internet si presenta oggi come una macchina pubblicitaria a cui imprese e professionisti destinano energie e investimenti al fine di conquistare la fiducia di nuovi clienti. La ricerca spasmodica di consumatori che alimentano coi loro acquisti il fatturato delle aziende rientra nella dimensione professionale a cui partecipano valide agenzie di web marketing. Queste ultime, aggiornandosi continuativamente sull’evoluzione della rete, offrono alle imprese e ai professionisti una consulenza che mira ad accrescere la loro visibilità mediatica online. Sempre pronti cioè ad apprendere dell’esistenza di nuovi social e a misurare la credibilità di quelli vecchi, dedicano quindi il loro costante studio all’individuazione di nuovi strumenti che garantiscano la crescita del business dei loro clienti. Al fine di evitare descrizioni tecniche che più giustamente vivono all’interno dei convegni di specialisti del settore, è importante tuttavia segnalare quali siano le modalità pubblicitarie che da essi vengono con maggiore frequenza usate. Tra gli interventi finalizzati a estendere la notorietà di un’azienda sul web, la pubblicazione di articoli di marketing in blog dall’impeccabile autorevolezza rappresenta un fattore costante nell’attività dei consulenti di questo ambito lavorativo. In particolare si adotta questo mezzo espressivo allo scopo da una parte di intercettare immediatamente un numero considerevole di utenti al blog ospitante affezionati e dall’altra con la finalità di realizzare il cosiddetto posizionamento seo. La strategia seo consiste sinteticamente nell’aumentare l’affidabilità di un sito internet agli occhi di Google e in tal modo consentirgli di raggiungere le prime posizioni nel motore di ricerca.

    Article marketing e posizionamento seo

    L’avanzamento di un sito internet verso la prima pagina di Google dipende esclusivamente dalla capacità dello specialista di accrescere la credibilità della vetrina virtuale su cui polarizza la sua concentrazione professionale. Per ottenere un’autorevolezza a vantaggio del dominio su cui lavora il consulente di web marketing dovrà realizzare un’operazione di guest blogging sofisticata e tale da permettere al suo cliente di conquistare le vette dell’universo internet. La pubblicazione di articoli di natura commerciale, infatti, richiede un’alta professionalità che non ammette alcun errore in presenza del quale al contrario si rischierebbe di allontanarsi da un esito positivo. L’aspirazione ad una consulenza impeccabile risponde a regole da cui lo specialista non può allontanarsi se intende far fruttare la modalità dei guest post di marketing in dimensione seo. In sostanza l’articolo deve essere scritto in una lingua ineccepibile sul piano grammaticale e sotto il profilo sintattico allo scopo di far percepire al lettore una rapida credibilità sopra il contenuto del post. Lo stile seducente, poi, in grado di coinvolgere emotivamente l’utente e destare la sua curiosità costituisce un elemento imprescindibile per sostenere che il suo articolo assolve il compito di attrarre il pubblico. Da ultimo va da parte del consulente valutata anche la considerazione di Google a cui è legata la conquista della prima pagina del noto motore di ricerca. In questo contesto l’articolo non dovrà nemmeno alludere a quei temi da esso vietati al fine di evitare rilevanti penalità nella corsa verso le prime posizioni. In particolare razzismo, bullismo, discriminazioni di varia natura ecc. rappresentano le tematiche da disattendere nel post che si decide di inserire in un blog che accoglie scritti concepiti anche da soggetti esterni all’amministrazione.

    Blog consigliati per pubblicare articoli di marketing

    L’individuazione di blog autorevoli che concedono l’introduzione all’interno del loro spazio di articoli commerciali presuppone una ricerca abbastanza faticosa da parte delle agenzie di web marketing. L’operazione risulta ardua per il semplice fatto che poche sono quelle vetrine virtuali che riscuotono un ottimo successo mediatico e che soprattutto siano favorevoli ad accogliere guest post tematici al loro interno. Si può dunque ritenere che blog come sflup, ebyce, byppy, ziuto, yaruc, okflu, ebuio, ibhox, aplo e buit costituiscano una felice eccezione in questo campo in quanto tra i rari casi nei quali è possibile concretizzare un guest blogging di formidabile efficacia.

  • “Il Sole 24 Ore”: Piano Industriale 2022-2031 di FS Italiane, intervista all’AD Luigi Ferraris

    Oltre 190 miliardi di investimenti su infrastrutture e tecnologie, fibra e digitale, con un focus sugli indirizzi del PNRR: l’AD di FS Italiane Luigi Ferraris ne ha parlato al Forum con i giornalisti de "Il Sole 24 Ore" e di "Radiocor Plus".

    Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris: FS Italiane, 190 miliardi di investimenti per infrastrutture e tecnologie

    Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di FS Italiane, traccia le sfide che attendono il Gruppo FS nel prossimo futuro. L’orizzonte temporale è quello del Piano Industriale 2022-2031, presentato il 16 maggio a Roma, con oltre 190 miliardi di euro su infrastrutture e tecnologie, due pilastri per la modernizzazione del Paese. L’AD ne ha parlato al Forum "Il Sole 24 Ore", organizzato presso la stazione di Milano Centrale. "Nel 2021 abbiamo messo a terra uno sforzo di oltre 12 miliardi e chiuderemo il 2022 più o meno allo stesso livello", ha dichiarato l’AD: "L’anno prossimo dovremo cominciare con il primo salto per mantenere la velocità di crociera di 18/19 miliardi. I 190 miliardi di investimenti includono infrastrutture, tecnologia, treni e altro, ma la componente che richiederà lo sforzo maggiore è quella delle infrastrutture". L’AD Luigi Ferraris ha evidenziato che "la priorità numero uno è l’attuazione del PNRR che vale 24 miliardi per Ferrovie, la stazione appaltante più importante del Piano nazionale. Il nostro primo obiettivo, quindi, è lanciare, nella seconda parte del 2022, a partire da giugno, tutte le gare necessarie per rispettare la scadenza al 2026 del Recovery". La necessità è "mettere in sicurezza il PNRR e le condizioni per farlo ci sono", nonostante uno scenario di aumento dei prezzi "dal 20 fino a oltre il 30%", come evidenziato dall’AD: "Il tema dell’aumento dei prezzi rimane, ma personalmente sono convinto che non durerà a lungo".

    Luigi Ferraris, 4 nuovi poli in FS Italiane: Infrastrutture, Passeggeri, Logistica, Urbano

    Parlando di infrastrutture, Luigi Ferraris ha sottolineato come queste non siano da intendere come una "suddivisione in lotti", bensì come "progetti a vita intera" che consentano "a chi deve pianificare gli investimenti di avere visibilità e certezza sull’intero percorso". L’AD ha poi indicato i punti chiave del Piano Industriale: "Anzitutto c’è una grande sfida, la crescita del trasporto su rotaia per arginare il congestionamento delle strade" e l’obiettivo di "favorire il trasporto collettivo multimodale rispetto al trasporto privato". Integrazione, poi, tra RFI e ANAS per dare "impulso al progetto ‘Smart road’ di digitalizzazione e connettività delle strade" e tra le società di trasporto viaggiatori su ferro e gomma "per favorire soluzioni integrate di mobilità e proporre un’offerta più personalizzata". Si tratta di "circa 15 miliardi investiti dal polo che ha capogruppo Trenitalia con Busitalia e Ferrovie del Sud Est, per la parte di trasporto passeggeri". Il polo Logistica, invece, con Mercitalia Logistics capogruppo, avrà "sette società operative a livello nazionale e internazionale, come Mercitalia Rail, Tx Logistik e Mercitalia Intermodal". Il polo Urbano, infine, si occuperà di "gestire e rigenerare il patrimonio immobiliare del Gruppo". Come osservato da Luigi Ferraris, il Piano decennale prevede l’ingresso di nuove professionalità, con 40.000 assunzioni tra figure tecniche, ingegneri civili, informatici, project manager e carpentieri. Non da ultimo, il tema della connettività a bordo e nelle stazioni: "Un primo progetto nel breve periodo per portare, nei prossimi 18 mesi, il 4G sull’alta velocità" e, in seconda battuta, "dotare di fibra ottica tutta la rete ferroviaria e quella stradale prossima ai binari, abbiamo infatti quasi 12.000 chilometri di strade contigue all’infrastruttura ferroviaria", ha dichiarato in conclusione l’AD.

  • Come averla vinta sui fornitori di trasporto delle merci, il libro di Paolo Brutti in una prestigiosa presentazione a Verona

    copertina libro di Paolo BruttiVerona (VR) – Un’assoluta novità nel panorama della letteratura imprenditoriale nazionale in un evento irrinunciabile. Come averla vinta sui fornitori di trasporto delle merci (Modena, TM Terra Marique, luglio 2022) di Paolo Brutti, che per primo indaga i difficili rapporti tra i fornitori di trasporti di merci e le aziende clienti in Italia, sarà presentato mercoledì 13 luglio alle ore 19 nel rinomato Hotel Crowne Plaza in Via Belgio 16, a Zai Verona.

    Il sottotitolo del libro, fresco di pubblicazione, chiarisce il target: Guida pratica per imprenditori, manager e responsabili della supply chain che vogliono viaggiare senza freno a mano. Si tratta di un testo specialistico ad alta leggibilità e di forte impatto umano, che stimola l’interesse delle figure imprenditoriali e dirigenziali a una maggiore conoscenza del mondo della logistica e dei trasporti e invoglia i responsabili di tali ambiti e della supply chain a inaugurare un atteggiamento di apertura verso la possibilità di confronto con la figura dell’esperto in materia di fornitura e di distribuzione della merce.

    Paolo Brutti è consulente di negoziazione, accreditato formatore di manager e responsabili nel settore della logistica e dei trasporti. La sua è una storia avvincente. Nel 2019, all’apice del successo come dirigente aziendale, poco prima di un momento storico di estrema fragilità mondiale dovuto allo scoppio della pandemia, decide di cambiare rotta, di rimettersi in gioco: raccoglie tutta la sua caparbietà, le conoscenze e l’esperienza lavorativa di venticinque anni nel mondo imprenditoriale e crea un marchio di straordinaria qualità: Farsi Strada è un metodo di lavoro messo a servizio di chi cerca di districarsi e uscire indenne da quella “selva oscura” che è il mondo della gestione della logistica e dei rapporti con i fornitori di trasporti delle merci. È il locus amoenus in cui Brutti ha concepito il suo libro e di cui spiega il profondo senso espressivo: “È questo un naming che racconta il processo e il risultato del mio lavoro. In quel farsi c’è un cambiamento, un movimento dinamico in avanti. Aiuto i miei clienti a riuscire meglio nel loro lavoro con preziosi consigli volti a una formazione professionale più consapevole e attenta. Il secondo significato è “diventare strada”: mi metto al servizio dei miei clienti perché loro possano arrivare proprio là dove desiderano o dove non sanno ancora di poter arrivare. Il terzo significato ci riporta al mondo dei trasporti: farsi largo tra le tante opportunità che ci sono nel mercato ma anche un farsi strada reale dove i corrieri e i trasporti giungono a destinazione”.

    Come averla vinta sui fornitori di trasporto delle merci gode dell’autorevole prefazione di Ivan Russo, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso il Dipartimento di Economia Aziendale all’Università di Verona nonché esperto di supply chain management, logistica e marketing, che sottolinea il merito del contributo di Paolo Brutti in quanto “importante strumento di formazione e cultura nell’ambito della logistica”. Di seguito, dopo un’introduzione in cui l’imprenditore veronese racconta il suo percorso professionale e la nascita del marchio Farsi Strada, vengono presentate dieci case history che rivelano le fragilità di un matrimonio complicato tra il fornitore di trasporti e il cliente. È a quest’ultimo che l’autore offre indicazioni per comprendere le tariffe, i coefficienti e per valutare in modo corretto le voci accessorie, e dispensa consigli utili in merito alle più adeguate strategie per imparare a negoziare e a tutelare i propri interessi in un proficuo dialogo win-win con i fornitori. Ne viene fuori l’idea di un cliente più consapevole e padrone del proprio modus operandi e quella di un fornitore di trasporti non più onnisciente e unico stratega in fase di negoziazione.

    Un particolare rilievo meritano i capitoli che affrontano le insidie delle voci accessorie come il supplemento carburante, tema dolente e di rilevante attualità per i responsabili aziendali, i preziosi suggerimenti alle start-up e-commerce a caccia del migliore servizio offerto dai fornitori di trasporto, le sfide e gli scenari ai quali vanno incontro le aziende rispetto al modello liquido che caratterizza il mondo dei trasporti e in generale quello manageriale oggi. Il tutto insaporito da una serie di esercizi e informazioni tecniche che non sempre vengono elargiti in azienda e in particolare dai fornitori. Un’attenzione speciale va ai servizi offerti da Farsi Strada e cioè: Fare31, la consulenza e la formazione per le aziende; Saperespresso, l’assistenza a distanza per start-up e microimprese; Rete Vendita, formazione e organizzazione di un settore fondamentale, quello dei venditori che sono i primi ambasciatori di un’azienda; e soprattutto FarsiApp, ovvero l’applicazione ideata e brevettata da Brutti, che consente l’analisi e la verifica delle fatture che il cliente riceve dal fornitore di trasporti nell’ottica di un risparmio di tempo e di costi.

    Il Winter Garden dell’Hotel Crowne Plaza di Zai Verona sarà la meravigliosa location della presentazione del libro di Brutti quale illuminante contributo e capitolo iniziale di una specifica collana di riferimento. Condurrà la serata Elisabetta Gallina, giornalista, storyteller e conduttrice televisiva. Sarà presente una platea attenta e competente di imprenditori, manager e responsabili di importanti aziende, non solo veronesi ma provenienti da altre città del nord Italia.

     

     

    Info e contatti

    www.farsistrada.it

    [email protected]

     

  • ESG, Terna fa il pieno di “rating” e rientra ancora una volta nel MIB ESG

    Nuovo riconoscimento per l’impegno di Terna sul fronte delle best practice ESG. La società è stata riconfermata anche nei principali indici internazionali.

    Terna, una performance ESG di livello "advanced"

    Buone notizie in casa Terna: la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale è stata infatti inclusa nel MIB ESG. Per il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma si tratta del secondo anno consecutivo. Lanciato nel 2021, l’indice è stato pensato per individuare i grandi emittenti italiani quotati che presentano le migliori best practice ambientali, sociali e di governance. Nello specifico, il MIB ESG combina la misurazione della performance economica con valutazioni ESG in linea con i principi del Global Compact delle Nazioni Unite. La sua composizione si basa sugli esiti delle analisi periodiche condotte da Vigeo Eiris (V.E.): l’assessment condotto dalla società di rating ESG, parte di Moody’s ESG Solutions, prevede circa 300 indicatori, relativi a 38 criteri di sostenibilità. Il processo tiene conto sia di KPI specifici, come ad esempio le emissioni di CO2 o la presenza di donne ai vertici, che delle politiche adottate. Anche quest’anno Terna ha ottenuto il risultato più alto, aggiudicandosi il livello "advanced" grazie alle "eccellenti performance" registrate nei diversi ambiti.

    Terna a tutto ESG: i riconoscimenti internazionali

    L’inclusione di Terna nel MIB ESG si aggiunge così ai risultati ottenuti di recente anche a livello internazionale. La società ha infatti comunicato di essere stata riconfermata per l’undicesimo anno consecutivo anche negli indici Euronext Vigelo Eiris World 120 e negli indici regionali Europe 120 ed Eurozone 120. E non solo, Terna è stata inclusa per il diciottesimo anno di fila anche nel FTSE4Good, lanciato nel 2001 e oggi considerato uno dei più prestigiosi indici internazionali in materia ESG. Infine, a riconoscere le performance della società anche l’indice S&P Global 1200 ESG, basato sui risultati ottenuti nel Corporate Sustainability Assessment di Standard & Poor’s Global. Un 2022 all’insegna della sostenibilità e delle best practice: "La conferma di Terna in questi indici – si legge nel comunicato stampa ufficiale – rafforza ulteriormente la leadership della società nel campo ESG, riconosciuta anche da CDP (ex Carbon Disclosure Project) e testimoniata, a livello mondiale, dalla presenza nei principali indici ESG e nelle più importanti classifiche internazionali tra i quali: Dow Jones Sustainability Index, Bloomberg Gender Equality Index, Standard & Poor’s Gender Equality & Inclusion Index".

  • Costruire green per vivere meglio

    Il settore edilizio è responsabile del 36% del consumo finale di energia e del 39% delle emissioni totali di CO2 a livello mondiale, l’11% delle quali derivante dalla produzione di materiali da costruzione come acciaio, cemento e vetro. Per questo, costruire in modo sostenibile non è più un’opzione, ma un dovere comune. A che punto siamo in Italia? Quali sono i progetti all’avanguardia in materia di cantieri sostenibili? Se ne è parlato questa mattina, giovedì 30 giugno, presso l’Innovation Campus di Vitali Spa, gruppo leader nel settore delle infrastrutture e delle costruzioni, in occasione dell’evento: “Sostenibilità e sviluppo economico: circolarità, biofilia e rigenerazione. Le nuove sfide del vivere green”. Una mattinata di lavori a cui hanno partecipato Massimo Vitali, presidente Vitali Spa, Antonio Napoleone, presidente Europa Risorse, Manuela Macchi, Sustainability Fractional Executive e Senior ESG Advisor, Giuseppe Bonacina, direttore marketing Vitali Spa e Fabrizio Nervo, managing director COMEC.

     

    Con oltre 18 milioni di addetti in Europa, il settore delle costruzioni è un potente motore dell’economia globale ed è cruciale per il raggiungimento di molti degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Sarebbero oltre 441.000 le aziende che nel quinquennio 2016-2020 hanno investito in tecnologie e prodotti green, il 31% del totale. In Lombardia, il 26% delle imprese nella filiera delle costruzioni si sono impegnate nell’adozione di misure green. Motivazione principale: ridurre l’impatto delle proprie attività (57%), adempiere ai vincoli di legge (38%), ma anche ridurre i costi (31%) e sperimentare nuove aree di mercato (19%).  Un settore, quello delle costruzioni, dove Vitali Spa è tra le realtà maggiormente impegnate e attente all’impatto ecologico, facendo della sostenibilità un valore etico fondante, mettendo in campo obiettivi sfidanti da raggiungere impegnandosi a diventare un’azienda al 100% circolare, ed arrivare entro il 2030 al 75% di circolarità.

     

    «I goal da raggiungere entro il 2030 sono stringenti e ambiziosi, come la riduzione delle emissioni del comparto edilizio per almeno il 60%, per questo è fondamentale attivare una collaborazione lungo l’intera filiera: progettisti, fornitori, produttori, sviluppatori immobiliari, consumatori/clienti devono adottare una visione di lungo periodo, innovando i processi e utilizzando materiali durevoli, riparabili, riciclabili e più facili da rifabbricare» – ha chiarito la dott.ssa Manuela Macchi, Sustainability Fractional Executive e Senior ESG Advisor.

     

    Un esempio è il progetto realizzato da Vitali ed Europa Risorse per la riqualificazione dell’area ex Rizzoli a Milano che lascerà il posto a “Welcome, feeling at work”, un quartiere biofilico votato alla sostenibilità e al wellbeing, in cui lavoro e natura dialogano armonicamente. Un progetto avveniristico, che già dai lavori preliminari di strip-out, demolizione e opere speciali sull’area sono realizzati con l’obiettivo di recuperare il 100% dei materiali demoliti, incluso ferro e calcestruzzo che viene frantumato per un successivo riutilizzo.

     

    «Vivere in edifici e quartieri sostenibili fa bene alla mente e al corpo. Con “Welcome, feeling at work” andiamo oltre e costruiamo con un approccio biofilico. La biofilia è la base delle città del futuro nonché la miglior via per accelerare la sostenibilità. I numeri lo dicono chiaramente: lavorare in un edificio biofilico fa aumentare la produttività e la creatività del 15%, riduce lo stress del 37% e la fatica del 30%, e aumenta il benessere del 15%. La città del futuro è sostenibile, resiliente e inclusiva» – conferma l’ing. Antonio Napoleone, presidente Europa Risorse. Saranno privilegiati, infatti, luci e materiali naturali, la piazza centrale sarà vissuta come un’estensione di Parco Lambro, e tra gli uffici biofilici (di oltre 40.000 mq) si stenderanno anche 7.300 mq di orti, terrazzi e prati e oltre 300 mq di serra bioclimatica.

    Ma non è tutto, la sostenibilità del settore riguarda anche i materiali e la loro produzione. «L’attività estrattiva svolge un ruolo fondamentale e deve anch’essa essere in armonia con le esigenze ambientali», ha ricordato da Fabrizio Nervo, managin director COMEC, azienda specializzata nella costruzione di macchinari per la lavorazione di inerti, che con Vitali spa ha sviluppato un impianto che consente di ottenere prodotti lavati ed esenti da impurità quali argille e materiali organici presenti in natura. «Il tutto – ha aggiunto Nervo – con un’attività di manutenzione predittiva che consente di ridurre al minimo i fermi impianto e di avere una maggiore produttività e durata nel tempo dello stesso».

     

    Innovazione al servizio della sostenibilità, quindi, in linea con la strategia di lungo periodo che Vitali Spa ha deciso di mettere in campo e che ha raccontato nel Green Book presentato nel corso dell’evento. Non tanto un singolo progetto, quanto una vera e propria linea d’azione intrapresa dal Gruppo che si propone di operare nel rispetto costante dell’ambiente e delle persone che lo vivono, generando crescita in modo etico e con uno sguardo orientato al futuro. Un esempio di integrazione fra aziende, persone e territorio, per generare crescita e combattere le disuguaglianze investendo e salvaguardando le risorse del capitale naturale. Nel Green Book sono raccontate alcune delle azioni intraprese – le Green Stories – sia sotto forma di parole che con linguaggio visivo. «Il Green Book è il punto di partenza del nostro lavoro e vuole essere il manifesto ufficiale dell’impegno quotidiano che riportiamo in modo trasparente e certifica la nostra responsabilità verso i soci, l’ambiente e la collettività. Abbiamo creato una piattaforma dedicata per raccontare i progetti realizzati, puntando i riflettori su quelle figure, interne ed esterne, che tutti i giorni lavorano per perseguire la green mission comune» – ha spiegato Giuseppe Bonacina, direttore marketing Vitali Spa.

     

    Sono numerosi, infatti, i progetti citati, ognuno esempio di cosa significhi costruire green nella sua interezza e complessità. Da “Welcome, Feeling at work” ai lavori eseguiti agli aeroporti di Malpensa e Linate che sono un’ulteriore dimostrazione di come si possa dare nuova vita al 100% dei materiali derivanti dalle lavorazioni, senza mandarli in discarica, ma trasformandoli in materia prima seconda di qualità da riutilizzare. Il tutto, con numerosi benefici diretti e indiretti e con un’ottica di piena circolarità.

    «La Sostenibilità è, per noi, un valore etico fondante, integrato nell’intera gestione aziendale e rappresenta un importante driver di crescita per il prossimo decennio. Dare vita a edifici e infrastrutture sostenibili, attuare politiche e procedure rispettose dell’ambiente, investendo costantemente nella ricerca e nella tecnologia è il principio che ispira tutti i nostri progetti. Questo principio si concretizza nell’ambito del real estate e nelle infrastrutture, ma anche nel campo delle demolizioni e nella produzione di materiali. Abbiamo molte misure che intendiamo mettere in campo e obiettivi sfidanti da raggiungere: vogliamo diventare un’azienda al 100% circolare e ci impegniamo ad arrivare entro il 2030 al 75% di circolarità, vogliamo utilizzare solo energia rinnovabile al 100% e compensare le emissioni di CO2 piantando 13 milioni di mq di foreste. È un percorso integrato, frutto di un concreto percorso di analisi e programmazione. Un percorso a cui arriveremo con il contributo e l’impegno di tutti. Perché costruire sostenibile è, oggi più che mai, un dovere comune» – ha concluso Massimo Vitali, presidente Vitali Spa.

     

     

    Il progetto “Welcome, feeling at work”,

    “Welcome, feeling at work”, è l’esempio di un quartiere biofilico votato alla sostenibilità e al wellbeing, dove lavoro e natura dialogano armonicamente. Un progetto realizzato da Vitali ed Europa Risorse per la riqualificazione dell’area ex Rizzoli a Milano.

    Un complesso direzionale quello di “Welcome, feeling at work” con zero emissioni CO2, energie rinnovabili, controllo dei consumi, recupero dell’acqua, con il verde come parte integrante dell’architettura, firmato dall’archistar Kengo Kuma che vede un impronta green già dalle fasi preliminari di strip-out, demolizione e opere speciali sull’area che sono realizzate con l’obiettivo di recuperare il 100% dei materiali demoliti, incluso ferro e calcestruzzo che viene frantumato per un successivo riutilizzo.

    Tutte operazioni eseguite secondo le specifiche previste dal U.S. Green Building Council che norma la costruzione dell’immobile e il suo successivo ciclo di vita al fine dell’ottenimento della certificazione LEED prevista in fase di progetto a riprova dell’orientamento green e degli elevati standard di sostenibilità ambientale. La sostenibilità di un edificio si misura, infatti, in tutti i suoi momenti di vita: dall’avvio del cantiere alle demolizioni all’abitabilità. Progettare una struttura mettendo al centro il benessere di chi la abiterà e il dialogo con l’ambiente circostante è un processo sfidante, così come l’attenzione agli sprechi, alle dispersioni e alle inefficienze energetiche.

  • Ideal Standard: nella storia dell’azienda la prima partecipazione al Salone del Mobile

    Ideal Standard per la prima volta alla 60esima edizione del Salone del Mobile di Milano: "Un buonissimo risultato raggiunto anche grazie all’unione di un Team, un’unica squadra che puntava ad un unico obiettivo".

    Ideal Standard

    Ideal Standard: grande soddisfazione per la partecipazione al Salone del Mobile 2022

    Passione, entusiasmo, collaborazione, impegno e orgoglio: questi, come si legge sul profilo Linkedin di Ideal Standard, sono stati "i punti di forza che hanno fatto la differenza durante questi ultimi giorni". Il riferimento è alla partecipazione al Salone del Mobile, prestigiosa manifestazione di rilievo internazionale che si è tenuta quest’anno dal 7 al 12 giugno 2022 come di consueto negli spazi di FieraMilano a Rho. Un’edizione, la 60esima, segnata da numeri importanti, a cui per la prima volta nella sua storia ultra-centennale ha preso parte anche Ideal Standard. L’azienda leader nella progettazione di soluzioni per il bagno porta a casa dunque "un buonissimo risultato raggiunto anche grazie all’unione di un Team: un’unica squadra che puntava ad un unico obiettivo, la nostra prima presenza al Salone del Mobile di Milano 2022, una delle più grandi e più importanti fiere mondiali legate al mondo dell’Interior Design".

    Ideal Standard: da Solos a Singular™, l’azienda presenta le sue innovazioni più recenti

    Rubinetteria, sanitari, docce, vasche, mobili e accessori esclusivi. In uno spazio di 400 mq Ideal Standard ha presentato al Salone del Mobile di Milano le sue proposte più recenti a partire da Solos, innovativo concept che si inserisce nel segmento premium della Atelier Collections: il prodotto "icona" è una combinazione unica di lavabo e miscelatore totalmente integrato dallo straordinario impatto visivo, reso possibile da tecnologie ad alta performance. Non a caso, nel presentarlo Roberto Palomba, Chief Design Officer di Ideal Standard e co-fondatore di Palomba Serafini Associati, ha sottolineato la "totale armonia tra design puro e minimalista ed eccellenza tecnologica". Solos incarna alla perfezione Singular™, innovativo approccio nella progettazione degli ambienti bagno sviluppato dall’azienda per permettere ai clienti di scegliere facilmente tra migliaia di prodotti che attraversano differenti stili, misure, prestazioni tecniche e funzioni specifiche e creare la soluzione giusta per ogni spazio e campo d’applicazione.

  • Italgas, Piano Strategico 2022-2028: le dichiarazioni dell’AD Paolo Gallo

    Presentato il 15 giugno dall’AD Paolo Gallo, il Piano Strategico 2022-2028 di Italgas punta a completare la trasformazione digitale degli asset e consolidare il ruolo del Gruppo nel settore dell’efficienza energetica.

    Paolo Gallo

    Paolo Gallo: Italgas, rete interamente digitale nel breve futuro

    Una rete infrastrutturale intelligente in grado di utilizzare i dati raccolti a livello locale per fornire le risposte più adatte, con l’obiettivo, non troppo lontano, di accogliere e distribuire anche i gas rinnovabili come il biometano e l’idrogeno verde. Guarda sempre più avanti Italgas, Gruppo guidato dall’AD Paolo Gallo, per rafforzare il suo ruolo nel settore nazionale dell’efficienza energetica e continuare a fornire un contributo notevole nel raggiungimento dei target climatici UE. Per farlo, l’azienda ha messo in campo investimenti pari a 8,6 miliardi di euro nel periodo 2022-2028. "I nostri piani hanno sempre puntato alla digitalizzazione. Adesso tutti ne parlano ma noi abbiamo iniziato dal 2018 a fare questa trasformazione", ha commentato Paolo Gallo, aggiungendo come Italgas sia oggi "più avanti dei nostri competitor e più avanti anche di tutti gli altri operatori in Europa". Come dichiarato dall’AD, l’obiettivo è giungere "nel giro di un anno, un anno e mezzo, a una rete interamente digitale".

    Paolo Gallo: digitale, capitale umano ed efficienza energetica, i pilastri del Piano

    Paolo Gallo ha rimarcato come i punti di forza del Piano Strategico siano "la trasformazione digitale, che ci ha accompagnato in tutti questi anni" e "il coinvolgimento delle nostre persone": "Senza le nostre persone fare una trasformazione digitale è un po’ inutile. Raccoglieremmo miliardi di dati ma non avremmo nessuno che sia in grado di usarli". Insieme ai pilastri della digitalizzazione e del capitale umano, Italgas pone in una posizione centrale anche l’efficienza energetica: "È questa la novità del Piano perché crediamo che sia una parte importante. Quindi non solo i gas rinnovabili, i gas verdi e l’idrogeno, ma anche l’efficienza energetica". Un fattore che, ha osservato Paolo Gallo, può dare impulso "come metodo per andare a ridurre il consumo di energia e quindi la dipendenza dai combustibili fossili". Come reso noto da Italgas, il nuovo Piano Strategico prevede anche lo sviluppo della rete greca Depa – per la quale è attesa nei prossimi mesi la conclusione dell’operazione di acquisizione – con un investimento complessivo che ammonta a 1,8 miliardi di euro.

  • SG S.p.A.: switch off, quali sono le novità?

    Iniziato il 3 gennaio 2022, il passaggio dei canali HD sulle nuove frequenze del digitale terrestre ha raggiunto, lo scorso 8 marzo, una nuova fase: ad approfondire il tema è SG S.p.A., società attiva nella distribuzione dei Technical Consumer Goods e principale distributore dei grandi brand di elettronica.

    SG S.p.A.

    SG S.p.A.: il graduale switch off dei canali

    Lo switch off, ovvero la transizione dei canali di cui si è tanto parlato negli ultimi mesi, prevede un passaggio graduale nelle diverse regioni e garantirà, fino alla fine del 2022, il mantenimento delle vecchie frequenze in un “doppio binario”. Come sottolineato da SG S.p.A., il passaggio progressivo verso le nuove frequenze concede ai cittadini il tempo necessario per adeguarsi ai nuovi standard munendosi degli strumenti adatti a supportare la nuova tecnologia. L’8 marzo scorso le emittenti nazionali hanno attivato in tutta Italia la codifica Mpeg-4 sullo standard tecnologico DVBT: i televisori compatibili con tale tecnologia consentono quindi ai cittadini di ricevere i programmi in alta definizione. I nuovi standard non solo migliorano la qualità, ma aumentano la compressione del segnale, occupando di conseguenza minore banda. Un secondo switch off, ricorda SG S.p.A., previsto per il prossimo anno ma rinviato a data da definirsi, comporterà invece il passaggio dallo standard Mpeg-4 al DVB-T2 con codifica Hevc Main 10.

    Lo sviluppo del 5G e i cambiamenti tecnologici: l’approccio di SG S.p.A.

    Grazie allo switch off, la minore banda occupata dal segnale potrà essere utilizzata, come previsto dall’Unione Europea, per lo sviluppo del 5G: il trasferimento della 700 Mhz dal broadcasting televisivo, spiega SG S.p.A., consente infatti di destinare le bande più capienti al settore mobile e IOT. La forte attenzione verso i cambiamenti tecnologici ha consentito all’azienda di accantonare, fin dal 2018, gli apparecchi che non erano più in grado di supportare i nuovi standard tecnologici richiesti: le TV vendute dal 2018 in poi sono infatti compatibili sia con l’Mpeg-4 sia con l’Hevc. Dall’utilizzo dei bonus messi a disposizione dal Governo per l’acquisto di nuovi televisori, rottamando il vecchio, fino all’acquisto senza rottamazione o l’utilizzo di un decoder esterno, sono tuttavia numerose le soluzioni per rimanere aggiornati con i nuovi standard tecnologici. Anche SG S.p.A. si tiene al passo con le innovazioni: grazie alle collaborazioni con i brand storici del settore, come LG e Samsung, propone prodotti in linea con le richieste attuali. Tra questi rientrano i prodotti premium di ampia tipologia e OS proprietari di grande fama, ma anche prodotti entry level e brand che puntano sull’integrazione di Android, come Inno – Hit e Metz.

  • Spostamenti rapidi da e per gli aeroporti milanesi

    Quando si viaggia per lavoro e si atterra a destinazione, ciò che più di ogni altra cosa importa è il riuscire a raggiungere rapidamente il centro città o comunque il luogo in cui si è diretti.

    Notoriamente, ciò non è quasi mai possibile perché nel terminal degli aeroporti dedicato a bus e navette si crea spesso quella coda interminabile per fare i biglietti e poter salire a bordo.

     

    Lunghe attese prima della partenza

    Successivamente, è necessario attendere l’orario previsto per la partenza, che può comportare anche diverse decine di minuti di attesa a bordo, ed il dover perdere ulteriormente tempo dato che certamente questo tipo di mezzi condivisi andranno ad effettuare diverse soste intermedie prima di raggiungere la destinazione finale.

    Ovviamente, chi viaggia per motivi di lavoro non può permettersi di perdere così tanto tempo ma al contrario necessita di spostamenti veloci e diretti fino alla sede prescelta.

    Le lunghe attese in aeroporto diventano ancora più consistenti se si parla degli aeroporti milanesi, che sono in cima alla classifica per numero di passeggeri in transito ogni anno, e per questo particolarmente affollati al punto tale che bisogna considerare qualche ora di tempo prima di poter raggiungere la destinazione finale.

    L’alternativa efficace

    L’alternativa efficace, comoda e rapida esiste ed è rappresentata dal servizio di noleggio con conducente Milano. Grazie a questo tipo di possibilità non dovrai più affrontare lunghe code in aeroporto per salire a bordo di mezzi condivisi, ma usufruirai di tutta la comodità di una elegante vettura interamente riservata a te.

    Troverai il tuo autista ad attenderti presso l’area arrivi, e potrai subito salire a bordo per raggiungere la tua destinazione senza alcun tipo di attesa o tappa intermedia.

    Puoi lavorare a bordo durante il tragitto

    A bordo ti sarà possibile continuare a lavorare se lo vorrai, grazie al comfort e ai dispositivi di ultima generazione a tua disposizione, che ti consentiranno di dedicarti al tuo business come se fossi in ufficio.

    Inoltre, scegliendo questo tipo di servizio, avrai l’opportunità di arrivare esattamente al punto da te indicato perfettamente riposato e pronto per affrontare gli impegni che ti attendono.

  • COMUNICATO STAMPA – Fra Diavolo arriva a Arese: dal 29 giugno la pizza artigianale a IL CENTRO

    Milano, 28 giugno 2022 – Fra Diavolo apre un nuovo punto vendita in Lombardia: dal prossimo mercoledì 29 giugno, infatti, il brand di pizzerie inaugurerà un nuovo ristorante all’interno dello Shopping Mall IL CENTRO di Arese.

    Un’apertura importante in uno dei punti chiave dello shopping lombardo, con 16 milioni di visite l’anno. Fra Diavolo si inserisce all’interno del contesto della galleria commerciale distinguendosi grazie al suo stile di arredamento che fonde il vintage e i materiali di recupero, ma anche integrandosi molto bene all’interno dell’ambiente circostante: ci saranno infatti anche molti richiami al tema delle automobili, strizzando l’occhio al circuito automobilistico presente nei pressi dell’area commerciale. Anche qui, Fra Diavolo si pone l’obiettivo di creare un ambiente accogliente e di socializzazione, con una sua identità distinta. 

    Oltre all’arredamento unico, Fra Diavolo si distingue anche per le esclusive tipologie di impasto proposte: classico, multicereali e al carbone. Da poco è stata introdotta un’assoluta novità: un impasto multicereale low-carbs, a basso contenuto di carboidrati, per andare incontro a un nuovo trend di cucina sana e dietetica.

    Il brand Fra Diavolo, acquistato nel 2018 da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta, in meno di 3 anni è riuscito ad ottenere grandissimi risultati, rientrando nella prestigiosa classifica “50 Top Pizza” e posizionandosi tra le migliori 20 catene di pizzerie artigianali di tutto il mondo.

    La nuova apertura prevista per mercoledì 29 giugno a IL CENTRO di Arese (MI) – in Via Giuseppe Eugenio Luraghi 11 – rafforza la presenza di Fra Diavolo all’interno del capoluogo lombardo e dei centri commerciali: “Dopo il punto vendita all’interno del CityLife Shopping District dello scorso maggio, per noi arriva un’altra apertura all’interno di un centro commerciale. – commenta Mauro D’Errico, Presidente & Co-Founder di Fra DiavoloSiamo molto felici di arrivare a IIL CENTRO, uno dei centri commerciali più grandi d’Italia e d’Europa: siamo sicuri che questa apertura ci aiuterà ancora di più a far conoscere il nostro brand e i nostri prodotti di assoluta qualità al grande pubblico.”

    Fra i nostri obiettivi c’è quello di contribuire al rilancio del commercio e dell’occupazione locale, dopo i difficili mesi vissuti dal settore negli ultimi due anni. – continua D’Errico Entro fine 2022 vorremmo raggiungere la quota di 24 punti vendita attivi, sperando poi l’anno prossimo di valicare magari anche i confini nazionali.”

    I founder del brand hanno pianificato per il 2022 l’apertura di 16 nuovi punti vendita su tutto il territorio nazionale: IL CENTRO rappresenta la quinta delle otto previste ad ora per la prima parte dell’anno. Nelle prossime settimane seguiranno: Parma e Milano Bicocca. Il piano di sviluppo per l’anno 2022 ha già visto le aperture di Brescia Elnòs Shopping, Varese, Milano Isola e Milano CityLife, grazie agli investimenti della proprietà formata dal gruppo GESA della Famiglia Ferrieri e del fondo MIR. 

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group – Ufficio Stampa Fra Diavolo

    [email protected]

  • Gruppo Riva: uno sguardo ai siti produttivi italiani

    Il leader dell’acciaio, Gruppo Riva, è presente sul territorio italiano con cinque stabilimenti: di questi tre sono situati in Valle Camonica, uno in provincia di Varese e uno in provincia di Cuneo.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: lo stabilimento storico di Caronno Pertusella e il cuore tecnologico di Lesegno

    Quello di Caronno Pertusella costituisce il primo stabilimento di Gruppo Riva, costruito in soli sette mesi tra l’agosto del 1956 e il febbraio del 1957. Venne inaugurato il 7 marzo del 1957 con la prima colata. Ancora oggi, in questo giorno viene celebrato l’anniversario della nascita del Gruppo. Sempre qui venne introdotta, nel 1964, la novità assoluta della colata continua curva a tre linee, un’innovazione che ha completamente rivoluzionato la produzione dell’acciaio. Lo stabilimento di Lesegno, oltre ad essere un importante polo produttivo, rappresenta anche il cuore tecnologico di Gruppo Riva. Al suo interno si trova infatti un avanzato laboratorio di ricerca e sviluppo, dotato di apparecchiature all’avanguardia come il sofisticato simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”. Il sito produttivo di Lesegno vanta inoltre collaborazioni con centri universitari d’eccellenza come il Politecnico di Milano, quello di Torino, le Università di Genova, Pisa e Brescia.

    Gruppo Riva: gli stabilimenti della Valle Camonica

    I siti di di Sellero, Malegno e Cerveno costituiscono la triade di stabilimenti del Gruppo situati nella Valle Camonica, un luogo al quale l’azienda è legata da una lunga tradizione siderurgica. Nella fabbrica di Sellero, costruita verso la fine degli anni ’60, vengono realizzati prodotti laminati a caldo in acciaio in profili HEA, HEB, UPN, IPE, IPN, ma anche laminati in piatti, tondi e billette. Il sito produttivo di Cerveno è stato acquisito da Gruppo Riva nel 1983. Da allora, grazie ai tanti investimenti, la fabbrica si è specializzata nel settore dei laminati lunghi di qualità utilizzati soprattutto come materiale per stampaggio, trafilatura, pelatura e rettifica, oltre che per l’industria trattoristica e il settore automobilistico. Lo stabilimento di Malegno è il più antico dei tre. Risalente agli anni ’30, oggi produce principalmente tondo trafilato, pelato, rettificato in acciai per cementazione e bonifica, di uso generale e a lavorabilità migliorata, in aggiunta a trafilati quadri e piatti in acciai da costruzione, in barre di lunghezza commerciale e a misura fissa.

  • Titolare di un noto studio legale, Carlo Malinconico ha ricoperto incarichi istituzionali di rilievo

    La carriera giuridica e gli incarichi in ambito istituzionale: il percorso professionale di Carlo Malinconico , più volte premiato come "avvocato dell’anno in diritto amministrativo".

    Carlo Malinconico

    Ambito giuridico: il percorso professionale di Carlo Malinconico

    Con una laurea in Giurisprudenza conseguita nel 1972 presso l’Università degli Studi di Milano, Carlo Malinconico esordisce professionalmente in ambito giuridico. È il 1976 quando supera l’esame di abilitazione all’esercizio della professione legale presso la Corte d’Appello di Milano: dapprima ottiene la nomina di Procuratore dello Stato e Uditore Giudiziario e successivamente, nel 1980, diventa Avvocato dello Stato. Tre anni più tardi invece, dopo aver partecipato al più impegnativo dei concorsi pubblici, viene nominato Consigliere di Stato, ricoprendo tale carica per quasi 20 anni. L’impegno in ambito giuridico prosegue e tra il 1986 e il 1990 ricopre il ruolo di Consigliere Giuridico presso gli uffici legislativi di diversi Ministeri: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero del Tesoro, Ministero della Marina Mercantile, Ministero dei Trasporti. Dal 1990 al 1992 opera in qualità di Capo Ufficio Legislativo per il Ministero delle Partecipazioni Statali e fino al 1996 per il Ministero del Tesoro. Nel 1992 riveste inoltre, per cinque anni, la posizione di Consigliere Giuridico dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Carlo Malinconico fonda nel 2003 lo Studio Legale Malinconico (oggi Malinconico&Gentile) con lo scopo di fornire consulenza in diritto amministrativo, diritto civile dei contratti e dei danni, diritto dell’Unione Europea e diritto penale amministrativo.

    Carlo Malinconico: gli incarichi istituzionali e i riconoscimenti

    Anche in ambito istituzionale sono diversi gli incarichi di rilievo ricoperti da Carlo Malinconico: tra il 1996 e il 2001 dirige il Dipartimento degli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio e tra il 2006 e il 2008, durante il secondo Governo Prodi, è nominato Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Da novembre 2011 a gennaio 2012 ricopre la carica di Sottosegretario del governo tecnico a guida Monti con delega all’Editoria, agli Affari Regionali e al Coordinamento Amministrativo. Nel corso della sua carriera si è aggiudicato per ben tre volte (nel 2015, 2018 e 2019) il Premio Le Fonti, uno dei più ambiti del settore, come "avvocato dell’anno in diritto amministrativo". Più recentemente, nel 2021, ha avviato, in collaborazione con l’avvocato Domenico Gentile, lo Studio Legale Malinconico&Gentile, attivo nel ramo del diritto amministrativo. Nel marzo 2005, a seguito dei successi ottenuti e della professionalità dimostrata, Carlo Malinconico viene insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

  • Produzione di un sapone: la lavorazione industriale

    Gli unici aspetti chiave che possono differenziare un tipo di sapone da un altro sono due: la sua composizione ed il tipo di produzione.

    Quanto alla composizione, ne parleremo in maniera approfondita in seguito. In questo momento, c’è ancora qualcosa di molto importante di cui parlare. In questo post vi offriremo le chiavi necessarie per poter distinguere tra saponi prodotti industrialmente e saponi artigianali.

    Quando si parla di produzione dei saponi, o del modo di saponificare in senso generico, ci sono anche diversi modi per farlo: da un lato troviamo saponi lavorati e dall’altro saponi artigianali . Non è qualcosa di facile da identificare, ma conoscendo queste differenze e peculiarità, molti dei saponi che troviamo in commercio possono essere facilmente individuati.

    I saponi lavorati hanno un processo completamente industrializzato, solitamente attraverso impianti produzione sapone solido ed una macchina per l’estrusione del sapone. In esso viene introdotta la base del sapone, che nella stragrande maggioranza dei casi è una base industriale acquistata o una propria produzione a caldo.

    Il risultato di questo processo è il riscaldamento e la compressione del sapone in fogli sottili e successivamente in saponette, a cui viene poi applicato un soffio secco sulla stessa linea di produzione per tagliare, modellare, incidere e confezionare.

    Questa produzione è molto semplice, veloce ed economica; È possibile produrre un numero molto elevato di saponi al giorno, il che riduce notevolmente i costi di produzione del sapone.

    Con questo metodo si ottengono tutti i saponi che si vedono in commercio, con forme geometriche perfette: tondi, ovali, rettangolari. Anche nei saponi in cui la base è quadrata, o se i bordi sono un po’ arrotondati, parliamo già di questo tipo di lavorazione. Oggi è il modo più comune di produrre saponi sul mercato.

  • KREACASA, MAGAZZINO RADDOPPIATO PER FRONTEGGIARE LA CRISI DELLE PIASTRELLE

    Kreacasa, azienda specializzata nell’edilizia a Treviso e composta da un team quasi completamente rosa, lancia l’allarme. “Scorte nell’edilizia a rischio”. Il corso di formazione dedicato ai piastrellisti

     

    Il caolino è una roccia sedimentaria, ha un aspetto terroso e piuttosto tenero ed è prodotto dall’azione dell’acqua meteorica. È solitamente bianco o grigiastro, ed è utilizzato in numerose attività umane, dall’edilizia alla produzione di ceramiche e porcellane, anche in campo medico. 

    Ebbene, non tutti sanno che il caolino di molte piastrelle che abbiamo in casa arriva direttamente dall’Ucraina. E in questo periodo di guerra la materia prima è limitata, tanto che ormai quella tipologia di piastrelle rischia di divenire irreperibile. 

    Per questo Emmanuele Setten e Tiziano Catterin titolari di Kreacasa, azienda trevigiana specializzata nell’edilizia, hanno deciso di raddoppiare il proprio magazzino.“E’ un momento di crisi a livello globale, abbiamo deciso questa svolta per permettere ai nostri clienti di avere sempre a disposizione le materie prime in tempo reale”, spiegano.

    Non solo. L’azienda ha anche deciso di investire nella formazione tecnica di chi, fisicamente, va poi a installare le piastrelle. Per l’occasione è stata selezionata una cinquantina di addetti ai lavori, che ha potuto apprezzare le nuove formule di colla proposte da Mapei e appreso le nuove modalità di taglio. Il tutto in un’azienda composta quasi totalmente da donne, capaci di “insegnare” i segreti dell’edilizia ai professionisti del settore. 

    È anche grazie a queste innovazioni che Kreacasa continua a crescere. L’azienda di San Biagio di Callalta è peraltro un’azienda ancora molto giovane nel settore. Fondata nel 2017 (la “K” che richiama il tetto un po’ stilizzato di un’abitazione), si pone come core business quello di dare la migliore risposta a tutte le domande di chi “krea”. E lo fa con un team giovane e con una naturale vocazione al digital, settore nuovo per un ambiente come quello in cui opera Kreacasa. 

    Oggi il fatturato in crescita del 30% sull’anno precedente, i dipendenti sono nove, quasi tutte donne under 35. Nell’anno del Covid la crescita è stata esponenziale grazie alle nuove strategie di acquisto dei clienti e a scelte di marketing digitale innovative per il settore, che fino a pochi anni fa praticamente non conosceva i social network. Anche per questo i clienti arrivano anche dall’estero, da Croazia, Germania, Austria e Lituania. Si stanno facendo le prime esperienze di export anche verso Cina, Ghana e Senegal; ma persino in Iran e Iraq.

  • Applicazione a ozono per aumentare la shelf life dei prodotti destinati alla GDO

    Una latteria ungherese ha potuto avviare la commercializzazione del latte fresco, non più con scadenza a 7 gg, ma a 14 gg. Un risultato reso possibile dall’installazione dell’impianto di MET, azienda bolognese specializzata nella progettazione di generatori a ozono

     

    La tecnologia a ozono come strumento per aumentare la shelf life dei prodotti destinati alla grande distribuzione e offrire un importante contributo al comparto alimentare impegnato ad allineare le produzioni con esigenze globali quali sostenibilità e riduzione degli sprechi. A indicare una strada possibile è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008, protagonista di una importante risultato grazie a un’applicazione realizzata presso una latteria ungherese con 300 dipendenti. L’azienda, infatti, contestualmente all’installazione di una nuova linea di imbottigliamento aveva l’ambizione di incrementare, mediante processi di sanificazione la shelf life del latte in bottiglia per rispondere ai parametri della GDO sulla conservabilità dei prodotti.

    Inizialmente specializzata nella progettazioni di soluzioni per il mondo medicale, nel corso degli anni MET ha potuto constatare e sperimentare l’efficacia dell’ozono anche in altri ambiti come quello agroalimentare, sviluppando la capacità di creare soluzioni ad hoc, declinabili in ogni contesto. Nel caso di specie MET è intervenuta, durante la costruzione della linea, integrando il sistema di lavaggio e sostituendo i tradizionali prodotti chimici con acqua ozonizzata dal forte potere abbattente per eliminare le possibili contaminazioni e non lasciare residui. L’azienda ha anche realizzato un processo di sanificazione automatico dell’impianto a ogni fine turno per impedire il formarsi del biofilm all’interno delle condotte. Infine i tappi di serraglio sono stati posti direttamente sull’imbottigliatrice eliminando lo stoccaggio che ne determinava la contaminazione. Al termine della messa a punto dell’impianto la latteria ha potuto avviare la commercializzazione del latte fresco, non più con scadenza a 7 gg, ma a 14 gg. Inoltre l’attivazione di un processo di sanificazione automatico ha contribuito a rendere più fluidi e rapidi i cicli di lavoro all’interno dell’azienda.

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

     

     

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Splende il sole su QUIN

    La filiera italiana della quinoa è sempre più green. A mettere in movimento i macchinari di ultima generazione dell’Az.Agr. Tundo Sebastiano sarà infatti l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico di recente installazione, testimoniando che un’agricoltura totalmente sostenibile si può avere, anzi è già realtà

     

    Il cambiamento, l’innovazione e la rivoluzione agricola non sono vuote parole o semplici concetti per chi ha fatto della sostenibilità non una filosofia di vita ma un modello di agricoltura moderna. E’ il caso di Sebastiano Tundo, poco più che trentenne che partendo da una passione e una tradizione familiare ha dato vita a un’azienda modello che gli è già valsa diversi riconoscimenti. L’Azienda Agricola Tundo Sebastiano è oggi un punto di riferimento e rappresenta la filiera della quinoa biologica italiana, nata nel 2019 con il marchio QUIN.

    Etica e sostenibilità sono due pilastri di una realtà produttiva che ha saputo lanciare 13 nuove referenze, dando primaria importanza all’utilizzo di packaging di carta per il confezionamento di quinoa soffiata al cioccolato, cracker, penne riso integrale e quinoa, fusilli sorgo e quinoa e mezze maniche mais e quinoa. Per riuscire, l’azienda ha investito su macchinari di nuova generazione in ottica Industria 4.0 per ottimizzare la lavorazione, la selezione, lo stoccaggio della quinoa, anche in vista della certificazione IFS, a garanzia dell’aumento degli standard qualitativi dell’azienda. Inserita in un contesto naturalistico unico come quello rappresentato dalle Valli del Mezzano, in provincia di Ferrara, nelle immediate adiacenze del Parco del Delta del Po, anche l’ecosostenibilità è una voce di primaria importanza. Per questo, non solo i moderni impianti sono a basso impatto ambientale, ma il recente impianto fotovoltaico ha reso l’azienda agricola totalmente autosufficiente sotto il profilo energetico, immettendo in rete addirittura l’80% dell’energia prodotta.

    L’impianto fotovoltaico, con una potenza di 69,96 kWp, è installato sulla copertura dell’azienda agricola e conta 212 pannelli esposti a est-ovest, per una superficie totale di circa 362 mq. Il contatore permette di misurare la quantità di energia prodotta, quella utilizzata e quanta immessa in rete.

    La valutazione del consumo annuo è stata fatta considerando le caratteristiche dei macchinari installati per le lavorazioni, stimando un consumo annuo di 18.000,00 kWh, considerando il funzionamento dei macchinari a pieno regime, con un autoconsumo del 20% dell’energia prodotta e il rilascio in rete della parte eccedente.

    Una scelta, quella del solare, fortemente voluta da Sebastiano Tundo, in quanto pienamente aderente all’idea di agricoltura pulita che porta avanti con grande concretezza e coerenza: “Gli impianti fotovoltaici – spiega Sebastiano – durante il loro esercizio non causano inquinamento dal punto di vista chimico, termico, acustico. Inoltre la fonte fotovoltaica è l’unica che non richiede organi in movimento, né circolazione di fluidi a temperature elevate o in pressione. Un fattore determinante per la sicurezza dell’ambiente a cui dobbiamo sommare il fatto che l’utilizzo dell’energia solare per produrre energia elettrica è un sistema utile anche a ridurre l’uso dei combustibili fossili tradizionali e quindi a ridurre l’emissione di CO2, oltre a molte altre sostanze inquinanti come NOx (smog fotochimico) e SOx (piogge acide). Per produrre un kWh elettrico vengono bruciati mediamente l’equivalente di 2,56 kWh sotto forma di combustibili fossili e di conseguenza vengono emessi nell’aria circa 0,53 kg di CO2. Nel nostro caso, la quantità di CO2 evitata dalla produzione dell’impianto fotovoltaico è pari a 80.000 kWh x 0,53 kg = 42.400 kg”.

    Dati significativi che consentiranno un ammortamento dell’investimento già dopo 6 anni dei 25 di vita dell’impianto e che rendono bene l’idea di quanto questa soluzione preservi l’ambiente che del resto è un’oasi naturale strappata dall’acqua e oggi al centro di importanti flussi migratori di volatili protetti.

    QUIN rappresenta dunque il connubio tra modernità e tradizione, tecnologia e natura, nel segno del rispetto, sia del territorio che dei lavoratori, fino ai consumatori e utilizzatori finali di tutta la linea di prodotti. L’Azienda Agricola Tundo Sebastiano è quindi la dimostrazione di un’agricoltura etica e sostenibile, nonché un modello per una generazione che guarda al mondo agricolo con una rinnovata consapevolezza e un forte sentimento ecofriendly, agli albori di una new farm green generation.

     

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità.

    https://quinitalia.com/ è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • SIRECOM Tappeti Italia. Disponibile il configuratore online

    L’azienda, specializzata nella realizzazione di tappeti artigianali su misura, mette a disposizione un utile strumento che consente alla clientela di progettare a 360 gradi il modello dei propri desideri.

    Configuratore SIRECOM

    Mettere in connessione terre lontane, culle di antiche lavorazioni artigianali, e l’abitare contemporaneo, alla ricerca di soluzioni identitarie: SIRECOM apre alla clientela le porte virtuali della sua infinita offerta di tappeti personalizzabili mettendo a disposizione il configuratore online. Il nuovo utile strumento, ad accesso libero e gratuito, è raggiungibile sul sito dell’azienda all’indirizzo  https://sirecomtappetiitalia.com/configurator/ e va ad aggiungersi all’area di download dei modelli 3d riservata ad architetti e interior designer, nell’ottica di rafforzare le opportunità di dialogo con un pubblico sempre più ampio.

    Collezione TANGRAM

    Sinonimo del servizio bespoke firmato SIRECOM, il configuratore stimola la libertà creativa del committente: dagli addetti ai lavori ai semplici interessati, chiunque può assecondare i propri desideri d’arredo attraverso un dispositivo agile e intuitivo. Concepito per progettare l’interior e collegare le esigenze su misura del cliente con output 3D della massima qualità, consente di scegliere e visualizzare in tempo reale le finiture di ogni modello delle collezioni SIRECOM e le composizioni desiderate. Dalle dimensioni agli oltre duemila colori, dai materiali alle tecniche – personalizzabili su ogni layer – ogni aspetto può essere modificato senza alcun limite, in un ideale passaggio diretto dall’inventiva del progettista appassionato alla sapiente annodatura a mano realizzata dagli artigiani nepalesi. È, infatti, possibile ottenere in maniera immediata i rendering in qualità 4k, file scaricabili e facilmente importabili, e output dettagliati, pronti per essere condivisi con il servizio clienti dell’azienda.

    Collezione STARDUST

    Grazie alla funzionalità immersiva My Room, andare alla ricerca della soluzione perfetta per la propria casa piuttosto che per la camera di un albergo o per un ufficio, è semplice e entusiasmante. Concertare le caratteristiche del tappeto SIRECOM con l’ambiente in cui viene inserito è possibile passando tra molteplici stanze e tipologie di spazi residenziali, beneficiando di una modularità infinita e della massima mobilità spaziale, percorrendo un viaggio all’interno di una libreria costantemente aggiornata su tecniche e materiali, accessibile ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Infine è possibile salvare le proprie configurazioni preferite per avere a disposizione il progetto del tappeto SIRECOM proprio come lo si vorrebbe, pronto a diventare il protagonista di un living unico e custom-made.

    www.sirecomtappetiitalia.com

  • U-Power sfila con le ragazze di Miss Mondo Lombardia

    Si è svolta a Lonato del Garda la sfilata che ha portato in passerella i capi femminili U-Power studiati per vestire con grazia le donne lavoratrici. 

    Michela Uzzeni con le ragazze di Miss Mondo Lombardia

    U-Power veste la bellezza. I capi da lavoro concepiti appositamente dall’azienda di Paruzzaro per le esigenze femminili sono stati protagonisti della sfilata di Miss Mondo Lombardia che si è svolta a Lonato del Garda, in provincia di Brescia.

    I top di gamma della linea Lady by U-Power sono stati indossati con grazia e disinvoltura dalle concorrenti: t-shirt, felpe, giacche, pantaloni da lavoro, caratterizzati da qualità tecnologica e ottima vestibilità, sono stati valorizzati su una passerella d’eccezione, esaltando a loro volta la grazia delle modelle. Ai piedi, ovviamente, le scarpe antinfortunistiche Red Lion, Red 360 e Red Leve, con gli immancabili dettagli rosa fluo.

    Le partecipanti, attraverso la loro eleganza, hanno reso onore al marchio U-Power e al suo design in puro stile italiano. A impreziosire l’evento la presenza di Michela Uzzeni, Workwear Director, che ben sintetizza la sua mission in poche semplici parole “Chi ha detto che noi donne siamo belle solo in tacchi a spillo e vestitini?”.

    Guarda il video: https://youtu.be/GhKn5t5djpk

    www.u-power.it

  • Investimenti e collaborazioni: l’impegno di Riva Acciaio per garantire prodotti di qualità

    Siderurgia: Riva Acciaio vanta oltre 60 anni di storia tra ricerca, innovazione e leadership di prodotto. Oggi il Gruppo conta cinque stabilimenti sul territorio nazionale e più di 1.000 dipendenti

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio: oltre 60 anni di storia nella produzione siderurgica

    In oltre 60 anni di storia, Riva Acciaio si è specializzata nella realizzazione di prodotti lunghi e negli acciai di alta qualità affermando la propria leadership nella produzione siderurgica. Nata all’interno di Gruppo Riva nel 1954 dalla collaborazione tra i fratelli Emilio e Adriano Riva, è oggi una delle più importanti realtà siderurgiche a livello nazionale: con oltre 1.000 dipendenti e cinque stabilimenti dislocati tra le sedi di Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica (BS), produce acciai di alta qualità destinati al mercato italiano ed estero. Negli ultimi anni Riva Acciaio ha adottato un sistema di gestione della qualità basato sulle norme UNI EN ISO 9001 (per lo stabilimento di Sellero) e IATF 16949 (per quelli di Caronno, Cerveno, Malegno e Lesegno) con lo scopo di offrire costantemente prodotti e servizi di qualità e soddisfare appieno le esigenze della clientela.

    L’attività di Riva Acciaio tra investimenti, innovazione e collaborazioni

    Riva Acciaio dedica da sempre particolare attenzione agli investimenti in ricerca e sviluppo di nuove tecnologie affinché la produzione dei prodotti e dei servizi sia orientata all’innovazione. A Caronno Pertusella è ubicato lo stabilimento storico del Gruppo, in cui è stata introdotta per la prima volta sul territorio italiano la colata continua curva a tre linee, un’innovazione tecnologica che ha saputo rivoluzionare l’intero settore siderurgico. La fabbrica di Lesegno racchiude invece il cuore tecnologico del Gruppo: lo stabilimento è infatti un vero e proprio laboratorio di ricerca e sviluppo dotato di apparecchiature sofisticate e all’avanguardia come il Gleeble 3800 che consente a Riva Acciaio di riprodurre l’intero ciclo di lavorazione dell’acciaio. Grazie alle diverse collaborazioni con importanti centri universitari come il Politecnico di Milano e quello di Torino, le Università di Genova, Pisa e Brescia, lo stabilimento ha attivato numerose attività sperimentali e di ricerca e ha promosso la partecipazione a progetti europei sull’innovazione siderurgica.

  • Gli articoli per la sicurezza stradale

    Se hai una ditta che effettua riparazioni e lavori stradali o se ti occupi di cantieri su suolo pubblico, sicuramente hai periodicamente bisogno di acquistare nuova attrezzatura per la sicurezza stradale.

    È il Codice della Strada a prevedere che tu debba adottare tali strumenti, e ciò è importante sia per la tutela  dell’incolumità dei tuoi dipendenti che per tutti gli utenti della strada.

    I principali articoli per la sicurezza stradale

    Diamo di seguito un’occhiata a quelli che sono i principali articoli per la sicurezza stradale.

    Alcuni vanno indossati o tenuti in mano dagli operatori, altri vanno posizionati in prossimità del cantiere stradale così da garantire massima visibilità, anche di notte, e avvisare gli utenti del potenziale pericolo.

    Gilet fluorescente ad alta visibilità: questo gilet fluorescente, dotato di nastro retroriflettente, è perfetto anche in condizioni di scarsa visibilità o oscurità. È un capo professionale che va indossato per rendere ogni operaio ben visibile.

    Coni stradali: i tipici coni che possiamo vedere in strada quando vi è un cantiere che necessita di un restringimento temporaneo della carreggiata. Di norma tali coni sono realizzati in colore arancio con le tipiche fasce bianche.

    Marker stradali: sistema di luci led o rifrangente dalle dimensioni ridotte, che viene posizionato al suolo per evidenziare qualcosa cui bisogna prestare attenzione. Può aiutare a segnalare la presenza di dossi, ostacoli o altri punti pericolosi.

    Barriere di protezione per chiusini: sono i classici quattro elementi che formano un quadrato, allo scopo di recintare un’area di lavoro. Vengono tipicamente adoperati per mettere in sicurezza buche, tombini e altro tipo di pericoli. All’estremità superiore presentano una pellicola rifrangente bianca e rossa che li rende molto visibili anche a distanza.

    Pannelli per carichi sporgenti: pannelli in alluminio caratterizzati da pellicola ad alta rifrangenza, che vanno applicati nel caso in cui il carico che si trasporta sporga posteriormente o longitudinalmente. Possono essere adoperati anche su veicoli guasti che vengono trainati.

    Questi sono soltanto alcuni degli articoli per la sicurezza stradale esistenti. Su sibeshop.com puoi trovare un elenco completo.

  • Municipia S.p.A. promuove lo sviluppo di un modello di servizio pubblico digitale circolare nei Comuni

    Innovare nei servizi pubblici significa ripensare i processi rendendo la gestione pubblica più semplice, efficiente, trasparente, sicura, sostenibile, meno costosa: l’impegno di Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering, per i Comuni di ogni dimensione.

    Municipia S.p.A.

    Municipia S.p.A.: ammodernamento del sistema pubblico, servizi online efficienti per avvicinare cittadini e imprese all’Ente

    La pandemia ha fatto emergere la necessità di un’accelerazione sul fronte della Digital Transformation: Municipia S.p.A., la società del Gruppo Engineering leader nel settore Smart City, lo sperimenta quotidianamente affiancando Comuni di ogni dimensione nel garantire la massima accessibilità a cittadini e imprese in una ottica di ammodernamento del sistema pubblico. Più trasparenza e semplificazione dei procedimenti amministrativi, tempi rapidi, modalità sicure di trasferimento dei dati: l’efficienza dei servizi online è fondamentale per avvicinare ulteriormente i Comuni ai cittadini e alle imprese del territorio. Non a caso nel fornire agli Enti locali soluzioni e piattaforme funzionali, Municipia S.p.A. promuove lo sviluppo di un modello di servizio pubblico digitale circolare, in linea con una Trasformazione Digitale "end-to-end" che possa migliorare la qualità della vita del cittadino e produrre al contempo risparmio economico ed efficienza amministrativa e quindi valore per la collettività.

    Municipia S.p.A.: la tecnologia quale "spunto" accelerativo della trasformazione digitale dei processi

    Stefano De Capitani, presidente di Municipia S.p.A., ha sottolineato in diverse occasioni l’importanza della tecnologia digitale per gli Enti locali: anche di recente, approfondendo il tema sui suoi social, ha ribadito come tale consapevolezza rappresenti "una pietra miliare nel percorso di cambiamento della cultura del settore pubblico". Emerge anche dalla Relazione 2021 del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) sui livelli e la qualità dei servizi offerti dalle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini che, come osserva Stefano De Capitani, "l’Italia è impegnata nelle azioni volte alla ripresa socio-economica delineata dal Pnrr. In questo contesto, la Pubblica Amministrazione, centrale e locale (con i Comuni in testa) è stata investita del ruolo di motore del rilancio del Paese, anche nei termini di competitività nell’ambito europeo". Le conclusioni, come indicato dal presidente di Municipia S.p.A., si possono considerare positive "soprattutto per la centralità con cui è inserito il tema della digitalizzazione e per la consapevolezza dimostrata riguardo all’importanza della tecnologia digitale (nelle sue forme integrate), quale "spunto" accelerativo della trasformazione dei processi sul territorio e in particolare nelle città".

  • Con la seconda edizione di “Terna Ideas” spazio alla sostenibilità e alle nuove competenze

    Per affrontare le complessità del futuro l’innovazione non può limitarsi alle tecnologie. È il concetto alla base di "Terna Ideas", il programma di entrepreneurship che il gestore della rete elettrica ha deciso di replicare anche quest’anno.

    Le principali novità dell’edizione 2022 di "Terna Ideas"

    Lanciato nel 2021, "Terna Ideas" è un programma di entrepreneurship rivolto a tutti i dipendenti dell’azienda nato con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del gestore della rete elettrica nazionale come regista e abilitatore della transizione energetica. Un’iniziativa di successo, con 400 persone coinvolte e 143 idee pubblicate, in grado allo stesso tempo di diffondere la cultura dell’innovazione all’intera popolazione aziendale, incoraggiare lo spirito imprenditoriale dei dipendenti e creare valore per la società. Non sorprende dunque che Terna abbia deciso di rilanciare il programma anche quest’anno. Rispetto alla precedente edizione, il Gruppo punta tutto sulla sostenibilità, che diventa "uno dei criteri chiave e trasversale, sia nella proposizione che nella valutazione delle idee". Nell’ambito del nuovo percorso di imprenditorialità, sono tre le sfide alle quali i partecipanti dovranno rispondere trovando soluzioni innovative: l’evoluzione dell’offerta formativa e delle modalità di lavoro; l’incremento dell’efficienza nella gestione della rete elettrica attraverso strumenti digitali e la valorizzazione dei dati; proposte che consolidino l’impegno aziendale in azioni di economia circolare.

    Stefano Donnarumma: "Con Terna Ideas l’azienda progredisce nella cultura dell’innovazione"

    Anche quest’anno il programma prevede per i dipendenti un percorso formativo su concetti e strumenti chiave dell’innovazione, che tuttavia avrà un marcia in più: "A differenza della prima edizione – ha spiegato Massimiliano Garri, Direttore Innovation e Market Solutions di Ternatutte le idee che passeranno lo stage iniziale di valutazione arriveranno in fondo, alla fine quindi al pitch finale e seguiranno tutto l’iter di formazione completa, di incubazione, con coach, attività di presentation e di preparazione, ad esempio, di un business plan". Una volta selezionate le migliori iniziative, la società provvederà quindi a trasformarle in veri e propri progetti su cui investire. Per Stefano Donnarumma i risultati del 2021 lasciano ben sperare: "Ho visto un forte entusiasmo quando i colleghi hanno presentato nella scorsa edizione le loro idee, alcune di queste stanno andando avanti e sono diventate dei progetti – ha ricordato l’AD e DG di Terna in occasione del lancio della seconda edizione – Questo significa che non perdiamo tempo, né chi propone né chi ascolta, e l’azienda intanto progredisce. E progredisce non solo nell’identificazione di nuove tecnicalities da applicare, ma anche nella cultura dell’innovazione, che è l’elemento più importante e trainante per costruire insieme il futuro".

  • Valvola termostatica OMBG. Praticità e sicurezza

    Dalla produzione totalmente made in Italy di OMBG srl un dispositivo affidabile e comodo per l’impianto idraulico-sanitario.

    L’azienda di Bolzano Novarese, oltre a una vasta di gamma di miscelatori termostatici, produce valvole termostatiche da installare sotto i lavabi tradizionali o con fotocellula. Applicando questo dispositivo è così possibile trasformare, in maniera semplice e vantaggiosa, un miscelatore tradizionale in una soluzione termostatica comoda e sicura.

    La valvola permette di scegliere la temperatura massima di erogazione e di impostarla come predefinita in modo da evitare scottature e sprechi di acqua calda. Con una valvola termostatica posizionata sulla linea della calda, infatti, si garantisce la temperatura massima a prescindere da eventuali variazioni di portata, pressione e temperatura.

    Il prodotto, fornito di valvole di non ritorno, conferma la qualità costruttiva sancita dal marchio OMBG, sinonimo di precisione meccanica e praticità funzionale.

    www.ombg.net

  • Credit Group Italia: recupero dell’IVA sui crediti insoluti

    La gestione di un credito insoluto richiede di occuparsi anche del recupero dell’IVA già versata sull’importo mai incassato. Il decreto Sostegni-bis ha introdotto alcune modifiche alla normativa in materia, come spiegano gli esperti di Credit Group Italia.

    Milano, giugno 2022 Fino all’introduzione del decreto 73/2021, altrimenti noto come Sostegni-bis, per avviare il recupero dell’IVA sui crediti insoluti era necessario attendere l’esito infruttuoso della procedura concorsuale nei confronti del debitore. Il nuovo decreto introduce invece importanti novità: da ora in poi sarà di fatto possibile decidere di intervenire sull’IVA già versata dal momento in cui la procedura concorsuale viene avviata, senza attenderne necessariamente la conclusione. 

    Ciò significa che in caso di mancato incasso, totale o parziale, per dare il via alla rettifica dell’IVA si può fare riferimento alla data:

    • della sentenza di fallimento;
    • del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa;
    • del decreto di ammissione al concordato preventivo;
    • del decreto di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.

    La possibilità di emettere la nota di variazione e detrarre l’IVA non incassata non è subordinata alla partecipazione del creditore al concorso.

    Una volta emessa la nota di variazione in diminuzione, se il debitore dovesse infine risolversi a saldare il debito, anche solo in parte, il creditore è tenuto a emettere una nuova nota di variazione in aumento. Per l’emissione delle note di credito IVA resta valido il termine di un anno, come da DPR 633/1972 e secondo le indicazioni fornite in merito dall’Agenzia dell’Entrate.

    Avvalersi della possibilità offerta dal decreto Sostegni-bis o scegliere di attendere comunque la conclusione della procedura concorsuale resta a discrezione del creditore. Quanto descritto è applicabile a tutte le procedure concorsuali avviate a partire dal 26 maggio 2021, data di entrata in vigore del provvedimento.

    A fine dicembre 2021 una circolare dell’Agenzia delle Entrate ha fornito esempi e delucidazioni sulla novità introdotta e sulle diverse casistiche di applicazione. 

    Nell’intento di evitare situazioni creditizie complesse da gestire, nonché di dover anticipare per poi recuperare oneri fiscali su importi non corrisposti, è consigliabile farsi affiancare da esperti del settore, come gli specialisti di Credit Group Italia, società leader che si occupa di Gestione e Recupero del Credito, Business Information e Tutela Legale. In questo modo, è possibile valutare preventivamente la posizione economica e finanziaria di potenziali clienti attraverso un’indagine patrimoniale che rilevi anche eventuali casi pregressi di inadempienza.

  • La presenza di Serenissima Ristorazione nel Sud Italia dal 2016

    Serenissima Ristorazione ha allargato le sue attività al Sud Italia nel 2016 e oggi è presente in Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia, regioni in cui distribuisce annualmente circa 8 milioni di pasti: una crescita costante nel tempo.

    Serenissima Ristorazione: i numeri della presenza nel Sud Italia

    Serenissima Ristorazione è arrivata nel Sud Italia nel 2016, alzando il livello di innovazione e qualità delle pietanze servite negli ospedali locali: attualmente è attiva in Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia, regioni in cui garantisce circa 8 milioni di pasti ogni anno, equivalenti a circa 22mila al giorno ripartiti fra colazioni, pranzi e cene. Si tratta di una crescita esponenziale se paragonata agli inizi, quando il Gruppo guidato da Mario Putin si aggiudicava i primi appalti nella ristorazione sanitaria in Sicilia e in quella socio-sanitaria in Campania, inaugurando la sua filiale Sud ad Avellino. Nel 2014 era invece stato esposto il piano industriale con le basi per l’espansione strategica in tutta Italia, insieme agli studi dei bisogni del territorio. Oggi, oltre ai comparti sanitario ospedaliero e socio-sanitario, rifornisce capillarmente le regioni Basilicata e Campania anche per quanto concerne la ristorazione scolastica. A queste forniture, che costituiscono aspetti essenziali del core business dell’azienda, si sommano in Puglia e Sicilia anche la ristorazione aziendale e commerciale presso i bar e le mense. Per assicurare la qualità e la sicurezza alimentare, Serenissima Ristorazione ha inaugurato uno stabilimento di produzione dei pasti nell’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli, il più grande nosocomio in Campania e in tutto il Sud Italia. Qui ha implementato l’innovativa metodologia Cook&Chill, che garantisce un significativo apporto nutrizionale e organolettico delle pietanze azzerando il pericolo di contaminazione da microbi: tale tecnologia è stata in seguito estesa all’intera ASL Na1 Centro.

    Investimenti e sostenibilità, l’impegno di Serenissima Ristorazione nel Sud Italia

    L’impegno nel rifornimento di materie prime di altissimo livello attraverso aziende italiane a km zero e biologiche, insieme al contenimento dell’impatto ambientale grazie all’impiego di materiale compostabile al posto della plastica, ha consentito a Serenissima Ristorazione di comparire tra le 300 “Green Stars” italiane della sostenibilità dentro la categoria Servizi di Ristorazione. A tale merito ha contribuito significativamente anche la tecnologia impiegata, che rileva il flusso dell’intero servizio e dei pasti attraverso l’informatizzazione di pietanze e regimi dietetici pensati per i degenti e collegati alla cartella clinica online dell’ospedale. Serenissima Ristorazione, inoltre, investe molto nel Sud Italia, dove ha all’attivo più di 1.500 impiegati che forma costantemente con corsi specifici dedicati, ma anche con l’aiuto e l’allineamento periodico da parte di figure professionali come gli Ispettori di Area. Inoltre, al fine di predisporre pasti di qualità e con un apporto nutrizionale bilanciato e che tenga conto dei bisogni dei degenti, le dietiste si interfacciano e si confrontano ogni giorno con i differenti reparti di dietetica degli Ospedali. Attualmente sono stati spesi sul territorio 15 milioni di euro e gli investimenti sono destinati a proseguire negli anni.