Categoria: Aziendali

  • Gianni Lettieri: carriera e successi dell’imprenditore scugnizzo

    Dai piccoli lavoretti nel negozio di famiglia alla guida della MRO indipendente più grande d’Europa. Un percorso ambizioso, quello di Gianni Lettieri, che oggi guida Atitech nella creazione di un polo unico italiano dedicato alla manutenzione aeronautica.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri, le esperienze nel tessile e l’ingresso nei mercati internazionali

    Per Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera, Gianni Lettieri ricorda un imprenditore di stampo americano. Nella prefazione a sua firma dell’autobiografia "L’imprenditore scugnizzo", il giornalista evidenzia da un lato il suo percorso da "self-made man", iniziato da giovanissimo dopo aver lavorato per il negozio di famiglia in un quartiere di Napoli. Dall’altro il bisogno, costante, di contribuire al benessere della comunità e del territorio, sia dal punto di vista dell’impegno sociale che politico. A soli 23 anni, dopo aver già lavorato nell’ambito commerciale per un’azienda di La Spezia, Gianni Lettieri (classe 1956) decide di mettersi in proprio realizzando uno stabilimento produttivo per la lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, attivo a Casandrino (NA) e Monza (MI). È l’inizio di una grande avventura di successo. Nel 1989 fonda la prima società europea specializzata nella produzione di tessuto denim-ring e poco più tardi fa il suo ingresso nei mercati internazionali, Stati Uniti in primis. Seguirà poi anche l’India, dove avvia una joint venture con il gruppo indiano Raymond e costituisce la Raymond Calitri India, la prima società del Paese a produrre tessuto denim.

    Gianni Lettieri, il progetto Meridie e il successo di Atitech

    Nonostante l’impegno internazionale, Gianni Lettieri si dedica anche alla categoria. Dal 2000 al 2004 è Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino, per poi passare alla guida dell’Unione di Napoli, dove resterà in carica fino al 2010. Diverse le iniziative sociali del periodo, tra cui il progetto "Piccoli Imprenditori", lanciato nelle scuole campane per diffondere la cultura di fare impresa al Sud. In quegli anni l’imprenditore abbandona il tessile e approda nel settore delle rinnovabili fondando la Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile (CO.S.ER. S.r.l.). L’anno successivo è la volta del settore finanziario: tra i fondatori della holding Meridie S.p.A., ne diventa Presidente e Amministratore delegato. Tra le prime acquisizioni dell’investment company Atitech, azienda di manutenzione aeronautica di Alitalia. Sotto la sua guida, la realtà si espande rilevando il ramo d’azienda di Alenia / Finmeccanica di Capodichino Nord: oggi Gianni Lettieri è Presidente della MRO indipendente più grande d’Europa e punto di riferimento del mercato EMEA. Oltre alla laurea honoris causa in Giurisprudenza conferita dall’Università degli studi di Napoli Parthenope, è stato insignito del Premio Mediterraneo Economia e Impresa dalla Fondazione, il premio Guido Dorso XXIX Edizione, il Premio Cuore d’Oro e il Premio Masaniello. Sposato, con tre figli e cinque nipoti, è un grande appassionato di sport e in particolare di jogging. La sua autobiografia è stata pubblicata da Iuppiter in due edizioni (2014 e 2015).

  • Poker di appuntamenti per lo spumante MAIA al 79° Festival del Cinema di Venezia

    Undici giorni di cinema che vedranno le bollicine italiane protagoniste di appuntamenti glamour, eventi esclusivi, tanti VIP e momenti di beneficenza.

    Come nelle tre precedenti edizioni Maia sarà sponsor dell’istituzionale l’Italian Pavilion, lo spazio professionale di incontro, condivisione, business, che accoglie delegazioni professionali, artistiche, e tutti gli addetti dell’industria del cinema italiano presenti al Lido, organizzato e coordinato da Cinecittà SpA,

    Lo spumante del Garda sarà la bollicina ufficiale anche della “Hollywood Lounge” allestita al Tennis Club del Lido dove VIP, attori e personaggi del mondo dello spettacolo potranno brindare e vivere momenti di relax per tutta la durata della 79° edizione di uno degli appuntamenti più glamour della penisola.

    Lunedì 5 Settembre invece nel Giardino Segreto del Grand Hotel Palazzo dei Dogi si terrà un esclusivo Cocktail Party riservato a sponsor, media, addetti ai lavori, influencer e personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e dell’imprenditoria.

    Un appuntamento, su invito esclusivo, all’insegna del glamour tra bollicine, musica classica e dj set nel suggestivo Giardino Segreto del Grand Hotel Palazzo dei Dogi.

    Una serie di appuntamenti che rientrano nel circuito “To Share The Italian Good Living” ideato nel 2020 da Angelo Lella, fondatore del brand MAIA Wine, con l’obiettivo di promuovere lo stile italiano nel Mondo attraverso eventi ed experience uniche in occasione di eventi internazionali.

    Abbiamo ideato il circuito To Share The Italian Good Living nel 2020 con l’obiettivo di promuovere lo stile italiano attraverso eventi ed experience legate allo spumante del Garda firmato Maia, attivando una serie di collaborazioni con eccellenze del nostro territorio – spiega Angelo Lella (in foto a dx) founder Maia-Wine – Il concetto di Partnership è il fulcro del progetto MAIA. Il vino sin dall’antichità è stato motivo di unione, di festa, di gioia ed anche fonte di ispirazione, ed è in questa chiave che vogliamo vivere il modo di proporre le nostre bollicine. Per questo motivo i nostri eventi non sono mai fini a se stessi, ma coinvolgono realtà ed eccellenze del nostro paese dalla moda, al food & beverage, al design; consapevoli del fatto che dalla collaborazione nascono i migliori progetti di successo.” Angelo Lella founder Maia-Wine

    Tanto glamour e vita mondana, e non solo. Ci sarà spazio anche per momenti dedicati ad argomenti più concreti per lo spumante italiano. Maia infatti sarà sponsor del -Better World Found Event- che si terrà all’Hotel Cipriani dal 7 al 9 settembre e che vede tra i molti supporter anche figure di spicco come Sharon Stone e il Principe Alberto di Monaco.

    Come Gruppo Cielo e Terra, di cui è entrata a far parte Maia a fine 2021, siamo costantemente a supporto di progetti che abbiano come obiettivo la sostenibilità. Ed anche in un appuntamento glamour come la Mostra del Cinema, abbiamo voluto tenere fede ai nostri valori più profondi sposando un’evento in linea con la nostra filosofia.” Racconta Pierpaolo Cielo CEO _ Cielo e Terra Spa (in foto a dx)

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  • Doppio appuntamento con il Gin

    Il 2 e 3 settembre l’Agrilocanda Val Campotto di Argenta (FE) ospita il Festival del Gin di Ferrara, Ravenna e Bologna, per due serate all’insegna di etichette ricercate e degustazioni molto particolari.

    Tutto pronto per il Festival del Gin di Ferrara, Ravenna e Bologna, all’Agrilocanda Val Campotto di Argenta, in provincia di Ferrara, nelle serate del 2 e 3 settembre. Nel cuore dell’oasi naturale di Campotto, tra le valli di Argenta (FE), la suggestiva location darà appuntamento a esperti e appassionati di Gin da tutta Italia.

    L’evento vedrà la partecipazione di produttori, amici e gin lovers, desiderosi di immergersi in un’atmosfera suggestiva e un mood molto originale.

    Tra scambi di idee, impressioni e consigli, le due serate ferraresi si accenderanno con vere e proprie esperienze di gusto, in grado di stupire i palati più esigenti.

    Un assortimento di qualità a conferma di come il settore spirits sappia regalare intense emozioni, in un’occasione volta a far conoscere i produttori di Ferrara-Ravenna-Bologna (FeRaBo) e contestualmente proporre una serata alternativa nella zona. Del resto, Agrilocanda, l’agriturismo dell’az. Agr. Tundo Sebastiano, ha nel suo dna la convivialità e la valorizzazione dei prodotti del territorio a sostegno dell’economia locale, mission pienamente condivisa dall’organizzatore, Gin Ceck.

    L’evento è anche un’opportunità per godere di uno spazio accogliente agricolo rurale, dove poter gustare piatti genuini e originali proposti dallo chef dell’Agrilocanda Alessandro Biavati e trascorrere una piacevole serata immersi nella natura e nel relax.

    Accanto alla location anche una Bottega per acquistare i prodotti coltivati e trasformati in loco, come la gamma made in QUINR, brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta che ha dato vita alla filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda realizza un prodotto rigorosamente italiano, affidabile e di altissima qualità.

    www.quinitalia.com

  • Editoria italiana: la storia e i successi di Federico Motta Editore

    In oltre 90 anni di attività, Federico Motta Editore ha raggiunto importanti traguardi nell’editoria italiana: le tappe principali della storia della Casa Editrice milanese.

    Federico Motta Editore

    Le principali tappe della storia di Federico Motta Editore

    È il 1929 quando Federico Motta, appassionato dell’arte della riproduzione a stampa, dà vita alla “Cliché Motta”, originariamente specializzata nella riproduzione fotomeccanica. Poco dopo, negli anni ’30, il fondatore si cimenta nella stampa di fumetti come “Zambo” e “Dick Fulmine”, icone dell’epoca, segnando quindi il passaggio alla sfera editoriale. Il Dopoguerra segna invece un passaggio importante per la Federico Motta Editore. La Casa Editrice milanese si afferma infatti nel panorama editoriale italiano diventando simbolo di qualità, autorevolezza e tradizione. Gli anni ’50 portano un ulteriore importante traguardo: viene pubblicata la prima edizione della prima Enciclopedia Motta a fascicoli. Negli anni successivi l’attività dell’Editore prosegue con successo. Federico Motta Editore amplia e aggiorna la propria offerta culturale attraverso la proposta di volumi incentrati su temi specialistici come la medicina, la psicologia, la geografia e le scienze naturali.

    Federico Motta Editore: simbolo di qualità, innovazione e autorevolezza

    Fin dalla sua nascita, Federico Motta Editore ha fatto dell’innovazione e della qualità i punti di forza alla base della propria offerta culturale. La particolare attenzione mostrata verso la ricerca di nuove tecnologie ha consentito alla Casa Editrice di lanciare il Sonobox, uno strumento multimediale per la lettura audio dei testi di Storia Contemporanea dell’Enciclopedia. Successivamente viene invece pubblicata la prima enciclopedia multimediale dotata di volumi, floppy disk, CD-Rom, videocassette e tavole Transvision. Con l’avvento di Internet, la Casa Editrice decide di adattare i propri volumi alle nuove tecnologie e nel 1998 nasce quindi l’Enciclopedia Motta con Internet TV. Nel 2007, invece, vede la luce un’opera editoriale prestigiosa, “Historia – La grande storia della civiltà europea”. Il progetto nasce grazie alla collaborazione con Umberto Eco ea curatori autorevoli come Gilberto Corbellini, Laura Barletta o Anna Ottani Cavina . Nel corso degli anni Federico Motta Editore è stata insignita di prestigiosi riconoscimenti, a conferma della propria qualità e autorevolezza. L’Ambrogino d’Oro ricevuto nel 1980 ha preceduto il Premio Cenacolo – Editoria e Innovazione del 2002 e il premio Pirelli InterNETional Awards del 2007.

  • Serie Roma e 130 di Stella sul Golfo di Cannigione

    L’Hotel Airone, situato tra Arzachena e Baja Sardinia, è un family & sport hotel 4 stelle, con tutti i servizi studiati anche per i più piccoli, che si affaccia sullo splendido Golfo di Cannigione, a due passi dalle magnifiche spiagge della Costa Smeralda.

    L’Hotel Baja Sardinia Arzachena Airone, ideato quale un piccolo borgo di 70 camere che come tante piccole dépendance danno su di una piazzetta centrale, è contraddistinto da uno stile di arredo mediterraneo sobrio ed elegante. Per impreziosire i bagni di questo incantevole “borgo” sono state scelte le serie Roma e 130 di Rubinetterie Stella. 

    www.rubinetteriestella.it

  • STILO by Artis per il Koya Resort di Kos

    Una delle collezioni più apprezzate della rubinetteria bresciana è stata scelta dall’innovativo resort ecosostenibile.

    Il “KOIA all-suite Wellbeing Resort” rappresenta un nuovo concetto di struttura alberghiera creato per favorire un modo più naturale di vivere le vacanze sull’incantevole isola greca. La filosofia eco-friendly permea infatti l’innovativo resort a 5 stelle situato sulle colline di Agios Fokas.

    L’architettura moderna si sposa con la “città castello” fondendo contemporaneità e storia locale, divenendo la cornice d’elezione per un soggiorno all’insegna dell’equilibrio tra mente e corpo, tra wellness e svago.

    È, dunque, un onore per la rubinetteria ARTIS essere stata scelta per l’allestimento delle sale da bagno. Con le sue linee pulite e raffinate la serie STILO, nella finitura nero opaco, porta un tocco di eleganza made in Italy nel rivoluzionario resort greco.

    www.artisitaly.com

  • U-Supremacy by U-Power. Le novità 2022

    La nuova linea di abbigliamento da lavoro tecnologico comprende ottimi capispalla per l’autunno.

    La nuova gamma di abbigliamento U-Supremacy by U-Power annovera molteplici articoli da lavoro arricchiti con alte tecnologie. Il comfort assoluto e il benessere quotidiano sono assicurati anche quando le temperature scendono, grazie a tessuti che proteggono il corpo garantendo al tempo stesso la migliore traspirabilità.

    La felpa Venus, realizzata in micropile Polartec Eco Engineering, rilascia calore e permette alla pelle di respirare. Resistente e ricca di dettagli, sia funzionali che stilistici, è un capo dal look sportivo, adatto anche al tempo libero, con un importante plus: l’attenzione all’ambiente. Polartec Eco, infatti, e? un microfleece 100% in materiale riciclato, ottenuto dal riutilizzo di bottiglie di plastica secondo logiche di produzione volte a ridurre le emissioni di Co2.

    Una valida proposta full-zip è, inoltre, Galaxy, in tessuto tecnico U-4 U-Power 4 way stretch. Resistente, morbida, idrorepellente e traspirante, asciuga rapidamente ed è dotata di diverse tasche e di cappuccio fisso regolabile rivestito internamente in morbido jersey 100% poliestere. I fori di drenaggio sulle tasche e i fori per la traspirazione sotto le ascelle, nonché dettagli come il polsino antivento elasticizzato con fori passa-pollice e per l’orologio, caratterizzano un capo dalla massima praticità d’uso.

    Capospalla protagonista è, infine, la giacca Winky. Idrorepellente e con imbottitura in grafene, ha come punto di forza le sue proprieta? antibatteriche e di termoregolazione, favorendo l’omogenea distribuzione del calore che rende il capo adatto a qualsiasi condizione climatica. La vestibilità è ottimale grazie a numerosi accorgimenti strutturali, mentre l’equipaggiamento migliore è offerto dalle diverse tasche dislocate sulla superficie del giubbotto. Immancabili, per rendere lo stile unico, sono le bande reflex e i loghi U-Power, sul petto, e U-Supremacy, sulla schiena. Venus, Galaxy e Winky sono pronte ad adattarsi al look di chi le indossa, grazie alla possibilità di scegliere tra le varianti cromatiche black carbon, asphalt grey e dark green.

     

    www.u-power.it

  • Energy Saving Calculator di NEOPERL

    Neoperl, da sempre impegnata a realizzare dispositivi water and energy saving, ha messo a punto un nuovo strumento elettronico per calcolare l’effettivo risparmio conseguito con l’adozione dei propri aeratori.

    I dispositivi NEOPERL®, miscelando all’acqua la giusta quantità d’aria, generano un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario. Il ridotto consumo di acqua calda, inoltre, consente anche un notevole risparmio energetico e permette di abbattere le emissioni di CO2.

    Per valutare l’impatto dell’uso dei propri dispositivi water and energy saving, l’azienda ha messo a punto uno strumento elettronico di calcolo di facile uso. Inserendo i dati richiesti -uso in minuti al giorno per persona e numero di utilizzatori di doccia, lavandino cucina e lavandino bagno – è possibile calcolare il consumo quotidiano di acqua, di energia elettrica, altro combustibile o gas e l’effettivo risparmio, quindi di valutare il reale vantaggio economico su base giornaliera e annuale.

    Per accedere all’uso del dispositivo – disponibile in tedesco, francese, inglese, spagnolo e italiano – è sufficiente cliccare qui:

    www.energysaving-calculator.com

    www.neoperl.com

  • Biesse Divani: come arredare un monolocale al mare con gusto

     Le case al mare sono generalmente di piccole dimensioni e adatte a trascorrere brevi periodi dell’anno, dalle ferie estive, alle festività fino ai week end fuori porta. Se si possiede un piccolo appartamento al mare, è necessario pensare a come arredarlo ottimizzando gli spazi, senza però rinunciare a stile, comfort e funzionalità. Partendo da colori, luci e mobili, ecco qualche consiglio per arredare con gusto e semplicità un monolocale al mare.

    Milano, agosto 2022 – Le case al mare (spesso monolocali) sono generalmente ambienti di piccole dimensioni, adatti per trascorrere brevi periodi lontani dalla routine della città e godersi momenti di relax durante le vacanze, i ponti o i week end fuori porta. Per questo arredare questi locali con tutto quello che è necessario, senza sovraffollare troppo l’ambiente e senza rinunciare al gusto potrebbe comportare qualche difficoltà: vediamo qualche trucchetto per fare del proprio monolocale al mare un vero rifugio dotato di stile ma anche di funzionalità e di tutti i comfort adatti per vivere al meglio i propri momenti di relax.

    Lo spazio è il primo aspetto da considerare quando si vuole arredare un monolocale al mare. Per quanto riguarda la mobilia, trattandosi di una casa dalle piccole dimensioni, in questi casi sarà preferibile scegliere mobili minimal, componibili o salvaspazio, in modo da ottimizzare ogni angolo dell’appartamento.

    In particolare si consigliano:

    • mobili poco ingombranti ma soprattutto di buona fattura per resistere alla salsedine marina che corrode più facilmente le superfici;
    • finestre scorrevoli che occupano meno spazio e, avendo più superficie vetrata, fanno sì che entri maggiore luce nell’appartamento, facendolo sembrare più grande e spazioso; 
    • organizer, perfetti complementi d’arredo salvaspazio: cassettiere, scatole e contenitori indipendenti o collocati negli armadi come scomparti.

    Una volta compreso quali sono gli arredi più adatti quando si ha poco spazio disponibile, bisogna capire che look e stile dare alla piccola casa. Per un monolocale al mare, la scelta più calzante è quella dello stile marinaro: fresco, rilassante e in linea con la location di mare in cui si trova la casa. Scegliete tinte pastello come il bianco, il celeste, l’azzurro e il beige, così come fantasie a righe bianche e blu o a tema marino (con conchiglie, pesciolini e stelle del mare), privilegiando una tonalità di base sempre chiara e luminosa.

    Infine, per trasformare l’appartamento in una vera oasi di pace, fondamentale è la scelta del divano. In un ambiente ristretto, optare per un modello che sia divano letto può risultare molto comodo per recuperare spazio utile, unendo la zona notte e quella giorno.

    Biesse Divani, marchio di qualità di divani artigianali e Made in Italy per ogni tipo di esigenza, propone due soluzioni perfette per arredare il vostro monolocale al mare: il modello Verona per un ambiente sempre ricercato e il Divano Siena, garanzia di comodità e buon gusto per la vostra casa al mare.

    Non resta che scegliere in base al proprio gusto personale e l’appartamento sarà pronto per i vostri momenti di meritato riposo!

    Per tutto agosto (fino al 30/8/2022) da Biesse Divani sono attivi i saldi estivi, con offerte fino al 30% sui divani: passate in showroom a dare un’occhiata!

  • Private Banking: il contributo di Banca Generali al settore

    Come illustrato da Banca Generali, per Private Banking si intente l’attività di fornitura di servizi bancari e finanziari rivolta a clienti con patrimoni di entità rilevante. Alla base del servizio vi sono esigenze finanziarie o di diversa natura non facilmente standardizzabili e, pertanto, altamente personalizzate.

    Gli elementi più importanti del Private Banking: l’approfondimento di Banca Generali

    Cosa si intende per Private Banking e quali sono le necessità del settore? A queste e altre domande Banca Generali ha fornito risposta con una dettagliata analisi pubblicata sul suo sito ufficiale. Come evidenziato, un elemento di grande caratterizzazione per il settore è l’elevata possibilità di personalizzare i servizi, con modelli e attività su misura calibrate sui bisogni del cliente. Una differenza netta rispetto al Retail Banking, che propone servizi e prodotti prevalentemente standardizzati. L’intervento di Banca Generali evidenzia dunque come, grazie al private banker, si riesca a costruire un rapporto personalizzato con il cliente, basato sulla messa a disposizione di professionisti dedicati: è questa la "condizione sine qua non per la costruzione ed il mantenimento nel tempo di un rapporto basato sulla fiducia". In assenza di tale presupposto, specifica l’Istituto, "non si può quindi parlare di Private Banking".

    Banca Generali: il valore del rapporto di fiducia nel Private Banking

    L’espressione Private Banking determina, dunque, la modalità con cui tali servizi sono forniti: in altri termini, il private banker dedicato. L’approfondimento di Banca Generali ha poi analizzato i diversi servizi che compongono l’offerta di tipo "private", tra cui: gestione di patrimoni mobiliari; consulenza in materia di investimenti; altri servizi di investimento come raccolta e trasmissione ordini, negoziazione in conto proprio, collocamento di strumenti finanziari; servizi di pagamento e di finanziamento; consulenza in ambito assicurativo e previdenziale; non da ultimo, gestione in senso ampio del patrimonio (immobili, opere d’arte, beni di valore). Emerge così come il rapporto di fiducia tra cliente e banca sia di importanza a dir poco fondamentale: è questo infatti un aspetto centrale nei servizi di Private Banking, come sottolineato da Banca Generali. Anche per tale ragione l’Istituto è impegnato in attività contraddistinte da elevati standard di specializzazione, avvalendosi di consulenti finanziari altamente qualificati. A ciò si affianca, da sempre, un utilizzo virtuoso della tecnologia e l’adozione di approcci ESG che guardano alla crescita sostenibile nel lungo periodo.

  • Credit Group Italia: i tempi del recupero crediti

    La rapidità di intervento, le tempistiche necessarie alle diverse azioni legali e i termini di prescrizione sono elementi tutt’altro che secondari ai fini di un’efficace procedura di riscossione dei mancati pagamenti, come sottolineano gli esperti di Credit Group Italia.

    Milano, agosto 2022 – In tema di recupero crediti è estremamente utile non sprecare tempo prezioso prima di intervenire e sollecitare il debitore al pagamento, preferibilmente facendosi affiancare, già in questa prima fase, da avvocati e consulenti specializzati, come gli esperti di Credit Group Italia, società che si occupa della gestione e del recupero del credito. 

    Abbreviare i tempi del recupero e tentare una rapida soluzione stragiudiziale della questione è, infatti, più che auspicabile indipendentemente dal valore degli importi in sospeso. Tanto più i tentativi di soluzione della controversia saranno tempestivi rispetto al ritardo nel pagamento, maggiori saranno le probabilità di poter dimostrare in modo incontrovertibile l’esigibilità del credito. 

    Un accordo stragiudiziale è, come facilmente intuibile, la via più breve, ma non sempre percorribile e non sempre sufficiente a raggiungere lo scopo. Diventa allora necessaria la richiesta di un decreto ingiuntivo, che il creditore può ottenere in tempi piuttosto brevi qualora sia in possesso della documentazione atta a dimostrare il credito vantato. Un decreto ingiuntivo diventa esecutivo trascorsi 40 giorni dal perfezionamento della notifica al debitore e dopo aver chiesto ed ottenuto l’apposizione della formula esecutiva. Un atto di precetto, che può essere notificato al debitore quando si è in possesso di un titolo esecutivo, tra cui rientrano anche cambiali e assegni, dà al debitore 10 giorni per saldare quanto dovuto ed evitare il pignoramento. Questi i tempi in assenza di opposizione da parte del debitore. Qualora la parte debitrice dovesse invece opporsi entro i termini stabiliti per legge, si instaura una causa ordinaria.

    Da non trascurare sono i tempi di prescrizione, scaduti i quali il credito vantato non può più essere oggetto di un’azione legale. La prescrizione per questo genere di controversie è fissata a 10 anni. Questo termine è tuttavia abbreviato in casi particolari: i crediti derivanti dall’affitto di immobili si prescrivono, ad esempio, in 5 anni. Sottoporre il caso specifico a esperti del recupero crediti può contribuire a fare chiarezza anche su questo aspetto, oltre che a valutare nel concreto quali siano le strade effettivamente percorribili e le migliori strategie da adottare.

  • Copma: storia, servizi e traguardi della cooperativa ferrarese

    Dal 1971 Copma si occupa con successo di pulizia e sanificazione in ambienti sanitari, civili e industriali. Ricerca e innovazione i pilastri della filosofia aziendale.

    Copma

    Igiene e ambiente, il modello Copma

    Protagonista del mercato nazionale dei servizi da oltre 50 anni, Copma è una società cooperativa specializzata in pulizia e sanificazione di ambienti in grandi comunità (aziende sanitarie e ospedaliere, PA, uffici) e di condotti aeraulici, oltre ad occuparsi di manutenzione, progettazione e realizzazione di aree verdi (pubbliche o private). Nasce nel 1971 e fin dai primi anni di attività si distingue nel panorama italiano per l’impegno profuso sia nella ricerca di strumenti e tecnologie sempre più all’avanguardia che nell’adozione di standard qualitativi sempre più elevati. A testimoniarlo le numerose certificazioni ottenute, tra cui Qualità (UNI EN ISO9001), Responsabilità Sociale (SA8000), Sistema di Gestione Ambientale (UNI EN ISO 14001) e Sicurezza del lavoro e Tutela della salute (UNI ISO 45001). E non solo: dal 2010 il Sistema Qualità di Copma risulta infatti conforme allo Standard ANMDO – IQC per le buone pratiche di pulizia e sanificazione ambientale delle grandi strutture sanitarie.

    Copma: traguardi, riconoscimenti e attività nel terziario

    Per l’eccellenza raggiunta e l’attenzione agli standard non sorprende che Copma sia stata insignita del prestigioso “Merit Award”: il riconoscimento, conferito dall’Ente di Certificazione SGS Italia, è riservato infatti alle aziende che si sono contraddistinte per un esemplare controllo della qualità e per l’attenzione all’ambiente, alla sicurezza e all’energia. Tra i traguardi raggiunti da Copma anche numerose collaborazioni avviate con università e istituti di ricerca. Si segnala in particolare la partnership avviata negli ultimi anni con l’Università di Ferrara e che ha portato all’ideazione del sistema di sanificazione Pchs®, grazie al quale è possibile ottenere non solo una riduzione stabile dei batteri sulle superfici risparmiando su costi e riducendo l’impatto ambientale, ma è in grado di assicurare anche una protezione H24 con una sensibile riduzione del rischio di infezioni ospedaliere. Oltre alla sanificazione e al verde-giardinaggio, le attività di Copma spaziano in diverse ramificazioni del settore terziario. Tramite la partecipazione in alcune società, la cooperativa di Ferrara è attiva anche nell’assistenza alle persone anziane non autosufficienti, nelle attività di cura e diagnostica, nel trattamento e smaltimento dei rifiuti e infine anche nel settore immobiliare.

  • Soluzioni termostatiche per vasca di OMBG nel segno della versatilità

    OMBG propone miscelatori termostatici per tutte le esigenze sia funzionali che estetiche.

    Il vasto catalogo OMBG annovera soluzioni termostatiche intelligenti, pratiche e versatili. In una parola contemporanee.

    Tra le configurazioni a parete per vasca troviamo un confortevole miscelatore termostatico con due uscite – doccetta e bocca vasca – ciascuna dotata del proprio rubinetto di chiusura. Pratico e semplice, custodisce la cartuccia OMBG totalmente made in Italy: affidabile, durevole e precisa.

    Pulizia delle linee ed equilibrio tra le sue componenti lo rendono la scelta vincente per l’ambiente bagno moderno. La possibilità di scegliere la foggia delle manopole – tonde, zigrinate, a croce o quadrate – e di optare per la placca in ottone arrotondata o rettangolare valorizzano l’estetica di un prodotto tecnico perfetto anche come elemento d’arredo.

    www.ombg.net

  • Stefano Donnarumma: “Paese deve accelerare su rinnovabili, rete fattore abilitante”

    Terna ha reso noti i risultati al 30 giugno 2022: migliorano utili e ricavi, boom degli investimenti. Stefano Donnarumma: produzione elettrica continuerà anche con riduzione domanda di gas.

    Stefano Donnarumma

    Gas, Stefano Donnarumma: Paese pronto per l’inverno, prevediamo gestione normale del sistema

    "Se la situazione non cambia da qui a ottobre, potremo avere abbastanza gas negli stoccaggi per affrontare l’inverno": a parlare è Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. Anche nel caso in cui il Governo decida per un taglio dei consumi, ha aggiunto, il gestore della rete elettrica non avrà particolari ripercussioni e continuerà "una gestione normale del sistema". L’AD e DG del Gruppo ne ha parlato durante una recente conference call dedicata ai conti del I semestre 2022. "I tragici eventi in Ucraina e la crisi energetica internazionale – ha detto Stefano Donnarumma rivolgendosi agli analisti – rendono ineludibile per il nostro Paese, in linea con gli obiettivi previsti dall’Unione Europea, continuare a lavorare al fine di ridurre il più possibile la dipendenza dalle fonti fossili". Un obiettivo ambizioso, che secondo l’AD e DG di Terna può essere raggiunto solo accelerando sullo sviluppo delle fonti rinnovabili.

    Stefano Donnarumma: Terna, nel primo semestre investimenti a +10,2%. In crescita anche utili e ricavi

    "In tale ottica, la rete è un fattore abilitante cruciale e per questo Terna sta imprimendo un continuo impulso agli investimenti". A confermarlo i risultati ottenuti durante i primi sei mesi del 2022 e approvati dal CdA. Il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma registra infatti un aumento del 10,2% proprio sugli investimenti, che passano dai 599,6 milioni del 2021 ai 660,5 milioni al 30 giugno 2022. Crescono anche utile netto (+3,5%) e ricavi (+5,9%), che toccano rispettivamente quota 398,1 milioni di euro e 1,330 miliardi. L’Ebitda si attesta a 946,9 milioni (+4,1% rispetto al 2021), mentre diminuisce l’indebitamento finanziario netto, passato dai 10 miliardi del 31 dicembre 2021 agli attuali 8,994 miliardi. Numeri che consentono a Terna di continuare il percorso avviato dal Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy". Il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma è impegnato a portare a termine diversi progetti, in primis Thyrrenian Link e Adriatic Link. Tra le priorità anche il rinnovo delle infrastrutture nelle aree metropolitane e l’entrata in esercizio, entro l’anno, di una nuova interconnessione realizzata con la Francia.

  • La Business Line di Enel cambia nome, le dichiarazioni di Claudio Machetti

    Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line di Enel, Claudio Machetti definisce il nuovo nome come un "lungo viaggio che la nostra linea di business ha iniziato alcuni anni fa per rispecchiare l’evoluzione della mission del Gruppo Enel".

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: "Il nuovo nome rappresenta il nostro modo di lavorare"

    Dal 2014 Claudio Machetti è alla guida della Direzione Global Trading che a marzo 2021 è stata rinominata Global Energy and Commodity Management Business Line. Il nuovo nome rispecchia appieno l’evoluzione del modello di business di Enel. Oggi il Gruppo è infatti maggiormente focalizzato sui mercati di energia elettrica, vendita all’ingrosso, ottimizzazione e hedging della produzione, puntando sul concetto di sostenibilità. Facendo leva sui principi di economia circolare, Enel investe non solo sulle spedizioni e sulla logistica, ma anche sul riciclo creando valore dalle materie prime secondarie e dai materiali a fine vita. "La forte attenzione alle energie rinnovabili, la strategia di decarbonizzazione del Gruppo e la crescente attività sui mercati wholesale dell’elettricità – ha commentato Claudio Machettihanno rimodellato il nostro modo di lavorare, che è ben rappresentato nel nuovo nome della linea di business".

    Claudio Machetti: da impiegato del Banco di Roma a manager di Enel

    Claudio Machetti (Roma, 1958) si laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza ed esordisce professionalmente all’interno del Banco di Roma, inizialmente in qualità di impiegato della filiale di Milano e successivamente come analista finanziario presso la Direzione Centrale di Roma. Dopo aver ricoperto ulteriori incarichi, entra in Ferrovie dello Stato Italiane come Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari, per poi passare alla Direzione della Finanza Operativa. Terminata quest’ultima esperienza, fa il suo ingresso in Enel nel 2000. Inizialmente ricopre il ruolo di Responsabile dell’Area Finanza, collaborando inoltre alla fondazione della controllata finanziaria di Enel, Enelfactor, e diventando successivamente Amministratore Delegato. Viene poi nominato Presidente di Fondenel e Fopen, i due fondi pensione del Gruppo. Nel 2005 Claudio Machetti assume la carica di Direttore Finanziario e quattro anni più tardi viene nominato Direttore per il controllo dei rischi aziendali nella Direzione Risk Management. Dal 2014 è Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line.

  • ITS Monza Group: le migliori tipologie di vigilanza per un’azienda

    Molte realtà produttive necessitano di un servizio di vigilanza. Gli esperti di ITS Monza Group, società lombarda leader per il facility management, offrono alcuni consigli utili.

    Milano, luglio 2022 – Sono numerose le aziende, indipendentemente dal settore di mercato cui afferiscono, che hanno bisogno di un servizio di vigilanza. Per questo i professionisti di ITS Monza Group, realtà lombarda punto di riferimento per i servizi di facility management, hanno scelto di offrire alcuni suggerimenti utili per orientarsi nella scelta.

    Prima di tutto bisogna partire dal presupposto che non esiste un servizio di vigilanza migliore di un altro in senso assoluto: le diverse realtà devono scegliere quello più adatto alla situazione, confrontandosi direttamente con la società di vigilanza prescelta. Le principali tipologie di vigilanza che un’azienda può pensare di implementare, in ogni caso, sono tre:

    • la vigilanza fissa: prevede il piantonamento del professionista a ogni ora del giorno presso l’edificio da presidiare. La vigilanza fissa può essere effettuata da guardie armate o non armate. In entrambi i casi, comunque, il vigilante non può in alcun modo sostituirsi alle forze dell’ordine: ciò significa che, nell’eventualità di un’intrusione, la guardia deve comunque allertare polizia e carabinieri, evitando di agire con la forza se non in caso di estrema necessità, come per esempio per autodifesa. La vigilanza fissa, dunque, serve prima di tutto come deterrente: è infatti dimostrato che la sola presenza di una guardia permette di prevenire efficacemente furti e intrusioni.
    • la vigilanza ispettiva, conosciuta anche come pattugliamento o ronda: in questo caso, il professionista della sicurezza si occupa di controllare l’area in determinati orari (frequentemente durante le ore notturne). Nelle proprietà particolarmente grandi, il servizio di vigilanza ispettiva può anche fare uso di unità cinofile.
    • il servizio di videosorveglianza: non prevede la presenza fisica di una guardia all’interno della zona da sorvegliare, ma si basa sull’installazione di telecamere in diversi punti particolarmente sensibili, come possono essere gli ingressi. In caso di intrusione, grazie al sistema di allarme integrato è possibile allertare immediatamente i professionisti dell’istituto di vigilanza di riferimento. Questi, a propria volta, si premureranno di contattare al più presto le forze dell’ordine.
  • Qualità, innovazione e sicurezza: da oltre 60 anni alla base della politica del Gruppo Riva

    Grazie a un’esperienza maturata in oltre 60 anni di attività, Gruppo Riva è specializzato nella produzione di prodotti lunghi e acciai di qualità. La leadership a livello internazionale.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: oggi il primo operatore siderurgico italiano

    Attivo con 21 stabilimenti e oltre 5.300 dipendenti in Italia, Germania, Francia, Belgio, Spagna e Canada, Gruppo Riva è oggi uno dei principali operatori siderurgici a livello europeo. Nato nel 1954 dalla lungimiranza del suo fondatore Emilio Riva, il Gruppo è presieduto da giugno 2014 da Claudio Riva. I cinque stabilimenti presenti sul territorio italiano (Caronno Pertusella in provincia di Varese, Lesegno in provincia di Cuneo, e Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica, in provincia di Brescia) incarnano appieno la politica aziendale: qualità, innovazione, sicurezza e sostenibilità ambientale guidano da sempre la filosofia del Gruppo. Grazie a una precisa strategia di crescita, unita a costanti investimenti, l’attività di Gruppo Riva può focalizzarsi sul miglioramento del profilo qualitativo dei prodotti, dei servizi, dei processi, delle condizioni di sicurezza dei lavoratori negli stabilimenti e della produzione, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Il Gruppo siderurgico ha introdotto, per la prima volta in Italia, la colata continua curva a tre linee che il 2 giugno 1964 è entrata in funzione nello stabilimento di Caronno.

    A Lesegno il cuore tecnologico di Gruppo Riva

    Il polo produttivo presente a Lesegno, in provincia di Cuneo, è oggi un importante Centro di Ricerca all’avanguardia, nonché cuore tecnologico di Gruppo Riva. Il laboratorio dello stabilimento è dotato di apparecchiature sofisticate come il “Gleeble 3800”: il simulatore termomeccanico consente di ricreare, su provini appositamente realizzati, l’intero ciclo di lavorazione dell’acciaio. L’acciaieria è inoltre dotata di un forno elettrico ad arco da 95 tonnellate in dog-house, un forno-siviera, un impianto di degasaggio sotto vuoto e una macchina di colata continua a 6 linee per billette. Grazie allo stabilimento di Lesegno, Gruppo Riva può vantare una lunga e consolidata esperienza nella collaborazione con centri universitari di eccellenza come il Politecnico di Milano e quello di Torino, le università di Genova, Pisa e Brescia e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. I costanti investimenti, uniti al continuo sviluppo delle nuove tecnologie, consentono al Gruppo di realizzare e offrire ai clienti prodotti e servizi innovativi e di alta qualità.

  • Credit Group Italia: definizione e rischi della bancarotta fraudolenta

    Distinta dalla bancarotta semplice in quanto caratterizzata da un dolo specifico, la bancarotta fraudolenta si inserisce tra i reati fallimentari messi in atto con l’obiettivo di sottrarre il patrimonio alle pretese dei creditori: gli esperti di Credit Group Italia approfondiscono l’argomento, illustrando anche le pene previste.

    Milano, agosto 2022 – Disciplinato all’articolo 216 del Regio Decreto del 16 marzo 1942, il reato di bancarotta fraudolenta vede l’imprenditore fallito agire nell’intento specifico di aggravare, concretamente o talvolta in modo fittizio, la propria condizione di insolvenza, al punto da rendere impossibile ai creditori far valere i propri diritti e dimostrare l’esigibilità del credito, o anche, rileva il comportamento dell’impresario che pone in essere, prima o durante la procedura fallimentare, una condotta di decremento del proprio patrimonio a scapito delle parti creditrici.

    Gli esperti di Credit Group Italia, società di riferimento per Gestione e Recupero del Credito, Business Information e Tutela Legale, sottolineano che esistono differenti metodologie che possono essere utilizzate allo scopo: il patrimonio può essere volutamente dissipato, il denaro distratto e quindi impiegato per finalità non coerenti con l’attività imprenditoriale, oppure occultato affinché risulti inesistente e quindi non aggredibile. Possono inoltre essere dichiarati debiti e passività più importanti di quelli realmente esistenti.

    A seconda delle specifiche, si può distinguere tra:

    • bancarotta documentale, in seguito a distruzione, falsificazione o sottrazione di scritture contabili al fine di ostacolare i creditori nell’accertare, dimostrare e ricostruire giro d’affari e consistenza patrimoniale del debitore;
    • bancarotta pre-fallimentare o post-fallimentare, a seconda che preceda o segua la sentenza che dichiara il fallimento;
    • bancarotta preferenziale, quando un soggetto sottoposto a procedura fallimentare si adopera per favorire un creditore a discapito degli altri con la conseguenza che l’equità del concorso viene a mancare;
    • bancarotta impropria, nei casi in cui non è l’imprenditore ad agire in prima persona, ma altri soggetti facenti parte della stessa società o esterni alla stessa.

    Accertato un caso di bancarotta fraudolenta, la pena prevista è la reclusione da 3 a 10 anni. Per il caso specifico della bancarotta preferenziale l’imputato rischia invece da 1 a 5 anni. Sanzioni accessorie includono l’impossibilità di esercitare impresa commerciale per 10 anni. Il patteggiamento può consentire di ottenere uno sconto di pena non superiore a un terzo. Il reato di bancarotta fraudolenta si prescrive in 10 anni dalla data della sentenza di fallimento e in 6 anni qualora si tratti di bancarotta preferenziale.

  • Fullerbath® di Aequor . Il rivoluzionario materiale eco-sostenibile a tutela della salute

    Aequor srl, giovane azienda caratterizzata da passione per la ricerca e solidità progettuale, finalizzate ad ottenere prodotti esteticamente appaganti che tutelino e promuovano la salute della persona nel rispetto dell’ambiente, testimonia la vitalità del tessuto imprenditoriale italiano.

    Aequor è ideatrice del brevetto internazionale di alto profilo innovativo Fullerbath®, una resina, a base di Shungite e molecole di fullerene C60. Si tratta di un materiale composito, formato da un’alta percentuale di cariche minerali e bassa percentuale di polimeri poliesteri e acrilici di elevata purezza. Grazie al rivoluzionario utilizzo del fullerene C60, le superfici dei prodotti Aequor srl sono attivamente antibatteriche, ovvero, il contatto con Fullerbath® elimina e impedisce lo sviluppo di batteri sulle superfici, in particolare l’Escherichia Coli e lo Staphylococcus aureus. Fullerbath® è inoltre un prodotto ipoallergico, resistente al fuoco (classe 1) ed ai raggi UV. Un composto inerte, compatto e non poroso, facilmente lavorabile, dall’aspetto simile alla pietra naturale. Al contrario dei prodotti in ceramica, i prodotti Aequor sono realizzati con stampaggio a freddo, evitando così l’utilizzo altamente impattante di forni. La scelta del materiale Fullerbath®, infine, assicura prodotti di sola prima scelta, ripristinabili se danneggiati e interamente riciclabili.

    Ideatrice di un prodotto a dir poco versatile, che può risultare vincente nei più svariati campi di attività, al momento l’azienda propone un’ampia gamma esteticamente curata di sanitari, lavabi, vasche e piatti doccia, questi ultimi in quattro finiture e cinque colori. In particolare, all’interno del catalogo, spicca la collezione Dream disegnata dall’architetto e designer Simone Micheli con angolature impossibili da realizzare in ceramica. La collezione è costituita da vaso, bidet di forma quadrata con angoli arrotondati e da un elegante lavabo.

     

    www.aequor.eu

  • Tariffe Gori, svolta in 76 Comuni della Campania: stop agli aumenti fino al 2032

    C’era grande attesa per la seduta del Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano in programma nel pomeriggio di martedì 2 agosto incentrato sulle tariffe della Gori. Argomento principale all’ordine del giorno, infatti, l’approvazione dell’aggiornamento tariffario per il biennio 2022-2023 con relativo piano economico-finanziario valido sino al 2032. Con l’approvazione dell’aggiornamento tariffario, l’assise ha, di fatto, ratificato la stabilizzazione della tariffa, che non subirà aumenti per i prossimi 10 anni.

    Tariffe Gori, svolta in 76 Comuni della Campania: stop agli aumenti fino al 2032

    “È una giornata storica per la Campania e per il Distretto Sarnese Vesuviano”, dichiara a fine seduta il Coordinatore del Distretto Raffaele Coppola. “In un momento in cui le famiglie stanno facendo i conti con l’aumento vertiginoso delle bollette domestiche a causa dello scenario nazionale ed internazionale, siamo probabilmente l’unico distretto idrico in Italia che riesce ad azzerare gli aumenti in bolletta fino al 2032.

    Insieme al gestore, che ringrazio per la collaborazione e la disponibilità, siamo riusciti a raggiungere questo traguardo di grande rilevanza sociale ed economica, dimostrando serietà e impegno per indirizzare il servizio verso i criteri di efficienza e qualità nell’interesse dei cittadini”.

    Riduzione straordinaria delle partite pregresse per 7,5 milioni

    L’assemblea si è espressa, inoltre, in maniera favorevole sull’approvazione delle “partite pregresse” con una riduzione straordinaria delle stesse di ben 7,5 milioni di euro. Il totale delle somme da recuperare è, infatti, sceso da 122,5 milioni circa a 115 che saranno assorbite totalmente senza pesare sulle tasche dei cittadini a valere sul piano economico-finanziario del gestore. Con lo stesso meccanismo virtuoso saranno coperte le risorse da destinare alla vicenda degli aggiornamenti tariffari pregressi Arera.

    Interventi straordinari per la riduzione delle perdite idriche

    “Stiamo adesso – chiude Coppola – inaugurando una fase nuova nel rapporto tra Ente Idrico Campano, Gori e cittadini di questo territorio. I 76 comuni del distretto sono già o saranno presto interessati da interventi straordinari per la riduzione delle perdite idriche, l’ottimizzazione delle reti fognario-depurative, la bonifica integrale del fiume Sarno.

    Diventeremo campioni nazionali per quel che riguarda la tutela di risorsa e la gestione del servizio. È doveroso ringraziare, oltre ai membri del consiglio di distretto, il presidente EIC Luca Mascolo, sempre al nostro fianco, il presidente ed il vicepresidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e Fulvio Bonavitacola, che insieme ai consiglieri regionali Mario Casillo e Massimiliano Manfredi hanno contribuito in maniera determinante al raggiungimento di questo straordinario successo per i cittadini del nostro territorio”.

  • Paradise Call Center: i giovani, i lavoratori, il successo. Evento a Casoria per la nuova sede

    “Siamo arrivati qui grazie a tutti i dipendenti che prestano la loro opera con amore ed abnegazione: dedico questo momento a loro. Abbiamo tanti nuovi progetti ambiziosi e sono convinta che miglioreremo sempre di più”: così Teresa Caputo, Ceo e founder di Paradise Call Center, commossa ma con la consueta determinazione, al momento dell’inaugurazione della nuova sede della società a Casoria. Un grandissimo successo in termini di partecipazione, oltre che di risultati da parte dell’azienda. Presenti mercoledì 27 luglio 2022 in via Nazario Sauro moltissimi lavoratori e team leader cui la Ceo ha dedicato l’evento, accompagnati dalle loro famiglie, oltre ad ospiti internazionali ed esperti del settore.

    Paradise Call Center: evento a Casoria per la nuova sede

    Proprio quello della famiglia è un concetto cardine su cui si fonda Paradise Call, che riesce a coinvolgere i propri dipendenti in un ambiente di lavoro sano ed ospitale e dal quale emergono tutte le migliori qualità dei lavoratori. L’azienda conta più di 70 collaboratori in Italia e gestisce oltre 500mila ordinativi all’anno con tassi di conversione positive di 75.9%. Al fianco di Caputo all’inaugurazione anche Crescenzo Vitolo, managing director, Alessandro Di Maso, Call Center Manager, ed Achraf Amin Benessadeq, responsabile della Qualità. Teresa Caputo, operativa nel settore beauty & wellness dal 2000, ha avviato Paradise Call nel 2020.

    I giovani, i lavoratori, il successo

    Paradise Call Center è una società specializzata nella vendita telefonica per la spedizione di prodotti cosmetici di bellezza femminile, casalinghi, prodotti di tendenza per la cura della persona e benessere olistico provenienti dalle migliori filiere biologiche sul territorio nazionale ed internazionale. La nuova sede di Casoria è composta da grandi spazi operativi attenti al benessere dei lavoratori e comprende anche sale meeting. Paradise Call non lascerà la precedente sede principale di Afragola, bensì anche in questo caso è previsto un ammodernamento per renderla pienamente operativa.

    La nuova importante commessa

    Nel corso della serata-evento, durante la quale è stata ripercorsa anche la storia del successo di Paradise Call e la mission aziendale, è stata ufficializzata anche la nuova importante commessa proveniente da Luxottica, leader nel design, produzione e distribuzione di occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi. I giovani, inoltre, rappresentano con forza l’identità dell’azienda che ne va orgogliosa.

    In tempi in cui sui media le condizioni di lavoro per gli under 30 sono salite spesso alla ribalta delle cronache nazionali, Paradise Call continua a garantire stabilità e grandi possibilità di carriera con moltissimi giovani che continuano ad avvicinarsi all’azienda. All’interno del sito web progettato e realizzato da Lenus Media di Cava de’ Tirreni, l’apposita sezione “Lavora con noi” dove si offre un piano carriera definito e un programma di formazione unico per lavorare in un team affiatato e in costante crescita.

  • Intermediazione dei rifiuti e gestione impianti autorizzati: i servizi di Ares Ambiente

    Con sede a Treviolo, in provincia di Bergamo, Ares Ambiente è un’azienda attiva su tutto il territorio nazionale dal 2008: opera nel settore dell’intermediazione dei rifiuti, occupandosi inoltre della gestione di impianti autorizzati.

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente: i servizi offerti

    I servizi offerti da Ares Ambiente su tutto il territorio nazionale includono lo smaltimento, il recupero e il trasporto di rifiuti classificati come speciali, provenienti quindi da diverse attività, tra cui quelle industriali, artigianali, agricole e commerciali. Includono inoltre anche i rifiuti pericolosi (ovvero contenenti elevate concentrazioni di sostanze inquinanti o così classificati per origine) e non pericolosi. L’azienda offre quindi servizi relativi alla gestione dei rifiuti che hanno come produttore o detentore del rifiuto un’ampia tipologia di attività produttive, attività di vendita all’ingrosso e distribuzione di prodotti provenienti da diverse categorie merceologiche. Attraverso il pieno rispetto della classificazione adottata nell’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER 2014/955/UE), l’azienda bergamasca è in grado di garantire efficienza nel trattamento di rifiuti caratterizzati in oltre 830 codici CER (Codice Europeo dei Rifiuti). Oggi punto di riferimento nel panorama italiano della gestione dei rifiuti, Ares Ambiente fa della responsabilità ambientale uno dei suoi valori portanti, basando la propria attività sui criteri ormai consolidati di efficienza, economicità e trasparenza.

    Ares Ambiente: politica aziendale, certificazioni e Codice Etico

    La filosofia aziendale basata sui criteri di efficienza, trasparenza ed economicità è perseguita da Ares Ambiente sia a livello interno sia nelle scelte di business. Questo si rispecchia nella volontà di commissionare la verifica delle attività, definita attraverso un elaborato sistema di protocolli, conformi al Modello 231 (D.Lgs 231/2001), a un Organismo di Vigilanza indipendente. Non solo, l’azienda si affida esclusivamente a tecnici abilitati, a trasportatori iscritti all’albo Gestori Ambientali e a laboratori certificati che rispondono quindi a determinati standard normativi e qualitativi. Da qui la promozione dei principi di correttezza, lealtà, integrità e trasparenza attraverso l’adozione di uno specifico Codice Etico. Consapevole dell’importanza della gestione dei rifiuti non solo per la tutela dell’ambiente, ma anche delle persone, Ares Ambiente gestisce attività in costante aggiornamento su normative e autorizzazioni necessarie. Iscritta presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali – Sezione Regionale della Lombardia, possiede diverse certificazioni in tema di Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015, Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014). Alle quali si aggiungono le attestazioni “Certificato di eccellenza” e “Convalida dichiarazione ambientale”.

  • Serenissima Ristorazione tra le 300 aziende premiate per la sostenibilità

    Serenissima Ristorazione è stata selezionata e inserita in un gruppo di 300 aziende ‘Green Stars’ italiane della sostenibilità, alla voce Servizi di Ristorazione. Fondamentale il contributo fornito dalla presenza sul web.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione azienda leader della sostenibilità

    Serenissima Ristorazione, che da 35 anni è tra i principali protagonisti della ristorazione collettiva in tutta Italia, recentemente è comparsa tra le 300 ‘Green Stars’ italiane della sostenibilità, all’interno della categoria Servizi di Ristorazione. Il prestigioso riconoscimento è stato conferito su iniziativa dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (Itqf), come conseguenza di uno studio sulle citazioni online inerenti al suo impatto sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale. La ricerca effettuata dall’Itqf ha infatti collezionato, ascoltato ed esaminato più di un milione tra pagine web, comunicati stampa, notizie, interventi sui blog e sui canali social in merito agli effetti sulla sostenibilità di 2.000 aziende italiane, gruppo da cui poi si è giunti alla cernita delle 300 premiate: tra queste anche Serenissima Ristorazione. Tra le 30 componenti indagate vi sono la sostenibilità ambientale, economica e sociale, l’innovazione e la tecnologia. Nello specifico la ricerca si è distinta in due momenti diversi: nel primo, quello in cui si sono raccolti i dati, è stata impiegata la metodologia del crawling, grazie alla quale determinati algoritmi hanno individuato tutti i contenuti presenti sul web delle 2.000 imprese con rimandi alla sostenibilità. Nella seconda fase dello studio, invece, l’intelligenza artificiale ha verificato ogni citazione per decidere se il tono del contenuto fosse valutabile come positivo, neutro o negativo.

    Partnership e progetti contro lo spreco alimentare: la ricetta di Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione da tempo è attiva con progetti atti a sensibilizzare il pubblico verso il problema dello spreco alimentare. Tra le diverse iniziative di responsabilizzazione sulle tematiche della sostenibilità ambientale, il Gruppo guidato da Mario Putin ha di recente introdotto, negli istituti scolastici del comune di Bolzano in cui è presente con i propri servizi, la Green Week Food, un’idea di Foodinsider che ha l’obiettivo di agevolare il consumo di menu a limitato impatto ambientale, iniziando dallo scambio di proteine di origine animale con quelle di origine vegetale nell’alimentazione dei più piccoli. Inoltre si è anche guadagnata il Premio Emas Italia 2021, patrocinato dal Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit e da Ispra, nella sezione prevista per le comunicazioni ambientali più incisive. Per quanto riguarda la lotta allo spreco alimentare, tra i differenti progetti, il Gruppo ha avviato una proficua collaborazione con Biova Project finalizzata al recupero del pane non utilizzato all’interno dei suoi centri cottura e delle sue cucine, che viene poi lavorato e tramutato in birra artigianale. Inoltre, Serenissima Ristorazione da diverso tempo recupera il cibo perfettamente intatto e non distribuito consegnandolo come pasto solidale ad enti benefici quali, ad esempio, il Banco Alimentare o altre strutture del territorio, nel rispetto della normativa vigente.

  • FLEX CORE® di Neoperl. Il flessibile igienico a prova di spazio ristretto.

    FLEX CORE® di Neoperl può raggiungere un raggio di curvatura di 25 mm, grazie alla particolare conformazione del tubo interno. Questa caratteristica lo rende il tubo ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, anche in spazi altamente ridotti.

    Prodotto secondo i requisiti stabiliti dalla Normativa Europea EN13618, FLEX CORE® è impiegabile con garanzia di igiene nel contatto con acqua potabile e nel comparto alimentare, avendo ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori internazionali, nonché dall’Istituto per la tutela dei Produttori Italiani.

    FLEX CORE® è proposto nella versione con maschio normale o prolungato, con o senza anello in PTFE autofilettante che garantisce un’assoluta sicurezza di tenuta. Nella versione femmina è sempre fornito di guarnizione in EPDM inserita nel raccordo.

    www.neoperl.com

     

  • Riva Acciaio rafforza il legame con la Valle Camonica donando 20mila euro a Cerveno

    Riva Acciaio si schiera, come sempre, a favore della valorizzazione dei territori che ospitano le sue fabbriche e dona 20mila euro alla comunità di Cerveno per restaurare le cappelle della Via Crucis.

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio a sostegno del patrimonio culturale della Valle Camonica

    Riva Acciaio rafforza da anni il legame con la Valle Camonica tramite iniziative volte a sostenere il patrimonio artistico e culturale della zona. L’area della Lombardia orientale ospita da circa 40 anni alcune fabbriche del Gruppo ed è oggi considerata un vero e proprio “distretto industriale siderurgico”. Qui sorgono, in ordine di realizzazione: l’antico stabilimento di Malegno (risalente agli anni ’30), il sito produttivo di Cerveno (1983) e la fabbrica di Sellero (1995). Come è tipico dell’operato aziendale, Riva Acciaio si attiva da sempre per dare un proprio contributo ai territori che ospitano i suoi stabilimenti. Nel caso della Valle Camonica, il Gruppo ha dimostrato a più riprese l’interesse nei confronti del patrimonio artistico della zona, donando nel corso degli anni importanti somme. Questa volta a beneficiare della generosità del leader siderurgico sarà la parrocchia di Cerveno.

    L’accordo tra Riva Acciaio e la parrocchia di Cerveno

    L’accordo siglato tra il leader siderurgico e la parrocchia di Cerveno per il restauro della Via Crucis è stato ufficializzato alla presenza del Presidente del CdA di Riva Acciaio Valerio Bisio, del Consigliere Delegato Andrea Martinelli e del parroco promotore degli interventi di restauro Don Giuseppe Franzoni. L’operatore siderurgico ha messo a disposizione della comunità di Cerveno 20mila euro da destinare al restauro del capolavoro artistico dello scultore Beniamino Simoni. La donazione permetterà quindi di riprendere le cappelle del santuario della Via Crucis che sorgono all’interno del borgo bresciano. Valerio Bisio riconosce “la magnificenza dell’opera cervenese” e “il clima di condivisione attorno a un bene così caro alla cittadinanza locale e di inestimabile valore storico, artistico e religioso”. Il parroco, allo stesso modo, ringrazia il Gruppo per il contributo dato al restauro e per il sostegno offerto ai bisogni della comunità e del territorio in generale.

  • Energia, Stefano Donnarumma (Terna): digitalizzazione fattore abilitante della transizione

    Terna lavora per accompagnare il Paese verso il net zero. L’AD e DG Stefano Donnarumma lo ha ribadito agli azionisti durante l’ultima Assemblea.

    Stefano Donnarumma

    Stefano Donnarumma: sole e vento la chiave per l’indipendenza energetica italiana

    La crisi energetica degli ultimi mesi e l’acuirsi del conflitto ucraino sono chiari indizi della necessità, per il Paese, di accelerare il percorso di transizione in atto. Come gestore delle reti per la trasmissione dell’energia elettrica, Terna ricoprirà un ruolo strategico nel processo. A ricordarlo è Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale, che durante l’ultima Assemblea degli azionisti ha dichiarato che il Gruppo continuerà a "investire e a favorire l’indispensabile integrazione delle rinnovabili nella rete nazionale". Sole e vento rappresentano per l’Italia una risorsa strategica su cui puntare non solo in vista degli obiettivi di neutralità climatica, ma anche per rafforzare l’indipendenza energetica del Paese considerati i mutamenti sempre più repentini dello scenario geopolitico. Con alle spalle un 2021 estremamente positivo sia sotto il profilo dei risultati che sulla realizzazione delle opere, il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma è pronto a rafforzare il suo impegno per guidare il Paese. Va in questa direzione l’accelerazione degli investimenti prevista dall’aggiornamento del Piano industriale, che mette in campo 10 miliardi per la transizione e lo sviluppo del Paese.

    Stefano Donnarumma: transizione ecologica, un obiettivo raggiungibile solo con il digitale

    La vera sfida per Terna è rappresentata dalla digitalizzazione. Non a caso la società ha deciso di dedicare circa 1,2 miliardi di investimenti all’innovazione tecnologica e culturale: "La digitalizzazione – ha dichiarato Stefano Donnarumma rivolgendosi agli azionisti – avrà un ruolo centrale per abilitare transizione energetica a beneficio dell’intero sistema elettrico". Sono quattro i cluster tecnologici individuati dal Gruppo – Digital, Energy Tech, Advanced Materials, Robotics – e ben 70 i progetti di innovazione attivati nel 2021 che prevedono tra le altre cose l’installazione di sensori, sistemi di monitoraggio, diagnostica predittiva e automazione dei processi. Per rafforzare il proprio ruolo come hub energetico del Mediterraneo, il Gruppo intende accelerare anche sulla realizzazione delle infrastrutture dopo il record storico raggiunto lo scorso anno con ben 37 opere autorizzate dal MITE. Nell’arco del Piano, Terna realizzerà infatti nuovi collegamenti con Francia, Austria, Tunisia e Grecia che, ha ricordato Stefano Donnarumma, andranno ad aggiungersi alle 26 linee transfrontaliere già attive.

  • Progettazione manifatturiera e civile: joint venture per l’Italia E3DCAD e Cadac Group

     

    ENABLING DIGITAL – Nuovo Business Model In Italia nella vendita di tecnologie per la progettazione CAx, PLM & BIM grazie alla Joint Venture tra la olandese Cadac Group, Platinum Partner Autodesk e la neo-costituita E3DCAD, innovativo System Integrator dedicato alla vendita ed al supporto consulenziale delle soluzioni Autodesk per il settore Manifatturiero e Civile.

    Un’esperienza digitale da oggi disponibile per la fornitura di soluzioni per le aziende manifatturiere, per le imprese e per i professionisti del settore architettonico, realizzata da CADAC Group, azienda olandese da 35 anni leader nella consulenza e fornitura di software, con migliaia di utenti attivi, e il system integrator italiano E3DCAD nato con l’ambizione di rivoluzionare il tradizionale modello di business rivolto alla vendita delle soluzioni e dei servizi CAD.

    E’ stata annunciata ufficialmente la partnership tra l’azienda olandese Cadac Group (https://www.cadac.com/en/ – Platinum Partner Autodesk) e la neo nata italiana E3DCAD (https://www.e3dcad.com/ dedicata ai progetti di digitalizzazione per le organizzazioni in ambito manifatturiero e architettonico.  La collaborazione rende disponibile, anche per il mercato italiano, un nuovo approccio digitale alla gestione degli investimenti ed alla ricerca di soluzioni nel settore della progettazione. L’innovativa Piattaforma Digitale di Cadac Group e le competenze specifiche per il settore manifatturiero e architettonico del team di E3DCAD, guidato dal CEO  Marco Luzzini che porta in azienda una lunga esperienza di successo in questo settore, costituiscono gli elementi chiave del progetto.

     

    I vantaggi del nuovo business model per la scelta di tecnologie e servizi a supporto della progettazione.

    Le aziende italiane avranno a disposizione una piattaforma online, attraverso cui valutare gli investimenti in tecnologia, ma soprattutto trovare il puntuale supporto in termini di consulenza e servizi correlati alla progettazione stessa. Un approccio che in Europa è già di grande successo in molte nazioni e che da oggi porterà i vantaggi anche alle aziende italiane.

    E3DCAD, grazie alla partnership con Cadac Group che, oltre ad investire nel pacchetto societario di E3DCAD, aprirà un proprio ufficio a Milano, fornirà direttamente tutti i software CAD e le soluzioni PLM e BIM basate su tecnologia Autodesk, per l’industria e il settore civile, potendo contare sulle certificazioni in ogni settore della progettazione.

     

    Marco Luzzini, CEO di E3DCAD ha affermato in occasione della presentazione della joint venture ”Grazie alla Partnership con i nostri soci di Cadac, siamo orgogliosi di avere la possibilità di proporci come il partner Autodesk che mancava, in grado di innovare un settore tradizionale come quello della vendita di software e tecnologie per le aziende.

    Efficienza, Qualità e Convenienza: i nostri clienti potranno finalmente vivere una esperienza digitale che gli permetterà di valutare al meglio i propri investimenti, risparmiando tempo e denaro: ogni dato legato al software ed ogni possibile servizio consulenziale, sarà disponibile e facilmente accessibile, dando la possibilità ai nostri clienti di focalizzarsi su quello che è il loro reale obiettivo, cioè far crescere il loro business, ottimizzando i processi di progettazione e di produzione. ”

    Jan Baggen, CEO di CADAC Group ha aggiunto: “Siamo davvero felici di poter essere

    finalmente presenti anche in Italia, un’eccellenza indiscussa nel settore dell’ingegneria mondiale.   E siamo certi che i nostri investimenti in Italia verranno premiati dalle imprese italiane avendo al nostro fianco una realtà come E3DCAD, guidata da Marco Luzzini, che conosce in dettaglio le esigenze delle aziende e dei progettisti italiani, in grado di assicurare loro Competenza ed Efficienza. Questa collaborazione è un importante punto nella nostra strategia di crescita basata sul networking con partner di valore che credono nel digitale come noi”

    Per ulteriori informazioni https://www.e3dcad.com/

     

  • Gruppo FS: al via il piano da 190 miliardi, previste 40mila nuove assunzioni

    Gruppo FS punta su innovazione, digitalizzazione e connettività: il Gruppo presenta il nuovo percorso strategico e industriale da 190 miliardi di euro di investimenti per i prossimi dieci anni. Previste 40mila nuove assunzioni.

    Il nuovo piano industriale di Gruppo FS

    Prosegue la visione strategica e industriale di lungo periodo portata avanti da Gruppo FS: il Piano Industriale 2022-2031, presentato a Roma lo scorso maggio dalla Presidente Nicoletta Giadrossi e dall’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, prevede un programma di investimenti da oltre 190 miliardi di euro. Nell’arco del Piano è inoltre prevista, oltre a una profonda riorganizzazione della governance e a una nuova struttura organizzativa, la creazione di 40mila nuovi posti di lavoro. Non solo, il progetto mira anche all’aumento del 20% dell’offerta di viaggio: un incremento, ha precisato Luigi Ferraris, che non interesserà “solo l’alta velocità ma anche i treni regionali”. “Speriamo – ha aggiunto – con un approccio più integrato di poter allargare l’offerta di servizi. Pensiamo che la vera sfida sia quella del trasporto collettivo”. Gli investimenti e gli interventi pianificati da Gruppo FS consentiranno inoltre di ridurre i tempi di percorrenza sulle principali tratte ferroviarie (come Torino-Genova, Milano-Genova, Milano-Trieste, Napoli-Bari, Palermo-Catania, Sassari-Cagliari). Stando alle previsioni, al termine dei dieci anni i ricavi raggiungeranno quota 22,5 miliardi di euro, mentre l’EBITDA 3,9 miliardi, con una crescita media annua (CAGR) rispettivamente pari al 6,9% e all’8,2%. Il Gruppo punta inoltre a raddoppiare la quota di merci trasportate su ferro: “Dell’11% di merci che viaggiano ora su rotaia le Fs detengono una quota del 50%. Pensiamo di raddoppiare la quota merci al 2031”, ha fatto sapere l’AD.

    Gruppo FS: le parole dell’AD Luigi Ferraris

    Il Piano Industriale 2022-2031 presentato da Gruppo FS “intende – ha commentato l’AD – imprimere un’accelerazione agli investimenti e, con una visione di lungo periodo, dare maggiore certezza all’esecuzione delle opere nei tempi previsti. Lavoriamo per rendere le nostre infrastrutture sempre più moderne, interconnesse e resilienti e i servizi di mobilità calibrati sulle diverse esigenze dei nostri clienti”. Sono diversi gli obiettivi stabiliti dal Gruppo. “Intendiamo promuovere un trasporto collettivo multimodale, e più sostenibile anche in ambito urbano”, oltre a “raddoppiare la quota di trasporto merci su ferrovia, contribuire alla transizione ecologica non solo rendendo più attrattivo l’uso del treno, il mezzo più ecologico per eccellenza, ma anche autoproducendo da fonti rinnovabili almeno il 40% del nostro consistente fabbisogno energetico”, ha aggiunto. Gruppo FS punta inoltre sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Il Gruppo prevede infatti “l’assunzione nel suo arco temporale di 40mila persone e vede proprio nelle persone il suo principale fattore abilitante, insieme all’innovazione, alla trasformazione digitale e alla connettività – ha concluso l’AD – inizia per noi tutti un Tempo Nuovo e sono certo che proprio le nostre persone, oggi come ieri, sapranno trasformare questo piano in realtà, mostrandosi all’altezza delle sfide che ci attendono”.

  • Doppio appuntamento per il piacere del buon bere con Spirits&Colori e Vino&Design

    Ritorna l’attesissima festa di Villa Guelpa, a Lessona (BI), il 18 luglio, per una serata all’insegna di etichette d’eccellenza. Tra i protagonisti, i due brand ben noti a esperti e appassionati di vini e liquori, dove per l’occasione presenteranno al pubblico alcuni tra i più rinomati produttori del proprio catalogo.

     

    Manca poco, anzi pochissimo alla grande festa di Villa Guelpa, il 18 luglio. Nel cuore storico dell’Alto Piemonte, nel villaggio di Lessona, in provincia di Biella, ai piedi della meravigliosa catena montuosa delle Alpi e in prossimità del Monte Rosa e della Valle d’Aosta, la storica cantina dove si producono prestigiose etichette, si daranno appuntamento esperti e appassionati di buon vino e bien vivre da tutta Italia e non solo.

    L’evento, organizzato dal proprietario Daniele Di Noia, vedrà la partecipazione di produttori, amici e wine lovers, desiderosi di immergersi in un’atmosfera suggestiva e un mood molto originale. I vari produttori si posizioneranno infatti nel giardino esterno della location, senza lezioni o degustazioni didattiche, ma per il piacere di un assaggio, magari accompagnato da qualche delizia gastronomica. Il pomeriggio sarà dunque dedicato a uno scambio di idee, impressioni e consigli, ma soprattutto per il gusto di ritrovarsi in amicizia. La sera si accenderà con l’avvio della musica e l’evento diventerà a tutti gli effetti una festa di quelle che sanno farsi ricordare.

    Tra i protagonisti, Vino&Design, azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola e che vede tra i vini presenti molte delle etichette del proprio catalogo, insieme a Spirits & Colori, realtà nata dall’esperienza di Vino & Design e specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti.

    I due brand presenteranno alcune tra le più prestigiose aziende del proprio catalogo, vini e distillati che rappresentano vere e proprie esperienze di gusto, in grado di stupire i palati più esigenti. Un assortimento di qualità a conferma di come vino e spirits siano settori in grande fermento e capaci di esprimere prodotti d’eccellenza, capaci di lasciare il segno a ogni sorso.

     

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Anche Vino&Design alla XVI° edizione di DiVino Festival di Castelbuono (PA)

    A rendere ancora più speciale il “salotto gastronomico delle Madonie” dal 29 al 31 luglio saranno le etichette presentate da uno dei punti di riferimento del settore vitivinicolo e distributivo

     

    Torna dopo un biennio di pausa per Covid l’attesissimo Divino Festival di Castelbuono, dal 29 al 31 luglio, nel cuore delle Madonie, nell’entroterra di Palermo. Giunto alla sua XVI° edizione, è l’appuntamento estivo con il vino di qualità più sentito da tutti i wine lovers non solo siciliani e per chi sa apprezzare eccellenze in ambito gastronomico e culturale. Il DiVino Festival ha infatti in programma convegno, spettacoli e degustazioni di piatti tipici e delle migliori etichette.

    Non poteva dunque non essere tra i protagonisti anche Vino&Design, società con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo.

    Nella piazza sottostante il suggestivo castello madonita che domina con la sua imponenza tutta l’area interna del palermitano, sarà un susseguirsi di assaggi e degustazioni, alla presenza di sommelier e grandi chef che trasformeranno il lungo week end in una imperdibile kermesse delle meraviglie per gli amanti dell’enogastronomia italiana.

    Ricercare e individuare eccellenze nel panorama vitivinicolo mondiale per consegnare al mercato dell’Ho.Re.Ca, la miglior scelta possibile è la missione di Vino & Design, che trova quindi nell’evento di Castelbuono la sua naturale espressione. I tanti visitatori del Festival potranno così trovare un’accurata selezione di quella che è un’autentica gioielleria di vini che, tra aziende strutturate e piccole cantine comprende etichette provenienti dalle produzioni più prestigiose del mondo. I partecipanti potranno essere guidati nei diversi assaggi e passarne in rassegna il catalogo, per intraprendere un percorso entusiasmante che di Paese in Paese conduce alla scoperta delle produzioni più pregiate, tra aziende strutturate e piccole cantine a gestione familiare, dove la produzione di vino è ancora una questione di passione, un’attività votata esclusivamente alla qualità.

     

    Queste le imperdibili proposte selezionate da Vino&Design per la 16° edizione del Festival DiVino di Castelbuono:

    Palmer Champagne

    R&L Legras Grand Cru Champagne

    Engel Alsazia

    Dr Loosen Mosella

    Saint Clair Marlborough

    Tenuta delle Terre Nere Etna

    Caciorgna Etna

    Tenuta di Castellaro Lipari

    HERITAGE di Francesco Intorcia Marsala

    Tenuta Il Poggione Montalcino

    Vigne di Silvia Bolgheri

    Cascina Luisin Barbaresco

    Nino Costa Roero

    Rosset Aosta

    Jan Luis Chavy Borgogna Puligny Montrachet

    Jan Luc Jamet Rodano

    Masseria Cuturi Manduria

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.