Categoria: Arte e Cultura

  • Il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso al NASA Space Apps Challenge Brescia

    Il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, fondatore di COSMOBSERVER, giudice nella sede di Brescia della kermesse internazionale promossa dalla NASA

     

    Si svolgerà a Brescia il 20 e 21 ottobre, presso il MO.CA. in Via Moretto 78, l’edizione italiana della NASA Space Apps International Challenge promossa dalla NASA (National Aeronautics and Space Administration), l’agenzia spaziale statunitense.

     

    NASA Space Apps è nata come international challenge nel 2012. Promossa dalla NASA, riunisce programmatori, scienziati, designer, storyteller, maker, costruttori, tecnici, e tutti gli entusiasti dello spazio che si uniscono per affrontare le sfide del futuro.

     

    Emmanuele Macaluso farà parte della commissione che giudicherà i progetti presentati dai team partecipanti.

    Divulgatore scientifico, autore di saggi e del Manifesto del Marketing Etico, fondatore del sito di divulgazione dedicato allo spazio COSMOBSERVER, Emmanuele Macaluso viene considerato una science-star e per la sua autorevolezza e capacità divulgativa è stato definito dalla stampa l’Al Gore italiano. È autore di centinaia di articoli scientifici su prestigiose testate ed è uno dei massimi esperti mondiali di inquinamento luminoso.

    (Biografia completa http://www.emacaluso.com/profile.htm).

     

    Maggiori informazioni sulla Space Apps Challenge Brescia a questo link https://2018.spaceappschallenge.org/locations/brescia

     

  • “Anche quando non vuoi” il nuovo singolo del duo lirico De Maio Lupoli

    22 ottobre 2018 (ore 17. 30) sarà presentato al PAN Palazzo delle Arti Napoli il brano “Anche quando non vuoi“, nuovo singolo del duo lirico Olga De Maio & Luca Lupoli, tenore e soprano, artisti del Teatro San Carlo.
    • Il brano, scritto da Paolo Audino per il testo con la musica e gli arrangiamenti di Nando Misuraca è figlio della collaborazione dell’etichetta discografica indipendente Suono Libero Music e dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli, diretta dagli stessi artisti.
    Il brano composto da Audino-Misuraca è un brano di Pop-Opera che parla dell’amore universale per la musica ma anche più generalmente per l’arte e la bellezza
    Infatti Location del videoclip sono Palazzo Caracciolo Napoli ed alcuni scorci bucolici inediti della città della Sirena Partenope.

    Il messaggio che gli artisti De Maio e Lupoli desiderano lanciare é quello di spronare i giovani ad avvicinarsi alla musica, in particolare a quella classica, che non dev’essere vista come una disciplina obsoleta, ma come la Madre di tutte le arti musicali, matrice della moderna musica leggera e con cui può, all’occorrenza duettare, un’arte che libera l’anima e rende uomini migliori, ed insieme un Amore per l’arte della musica e del bel canto e come esso possa qualificarsi come un fondamento educativo per tutti i giovani e meno per dare un significato e trasformare le esistenze di chi si sente smarrito, solo, vuoto e senza un senso.

    Anche quando non vuoiÈ un accorato appello che questi due artisti con la loro arte e con l’Associazione Culturale Noi per Napoli,di cui sono rappresentanti, rivolgono alle generazioni future, come la città di Napoli abbia nella sua cultura, nella sua arte, nelle sue risorse storico artistiche un inestimabile valore ed enormi potenzialità, che meritano di essere coltivate,diffuse in tutto il mondo, invitando ad operare con coraggio,dignità,passione, onestà per costruire un avvenire migliore, un chiaro messaggio, dunque, a non scoraggiarsi ed a non abbandonare questa stupenda città pur con tutte le difficoltà ed i problemi che quotidianamente deve affrontare.

    Il progetto è stato realizzato con il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania con la collaborazione dell’ Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli . Sarà distribuito in 240 paesi del mondo attraverso la distribuzione digitale di Believe Distribution Services Italia partner dell’etichetta indipendente napoletana.

    Modererà l’incontro il giornalista Giuseppe Giorgio, interveranno , oltre ai due protagonisti canori, numerosi ospiti illustri tra testimonianze, artisti ed Istituzioni locali.

    INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.

    Infoline: 339 454 5044/ 351 216 7918

  • TREVISO CREATIVITY WEEK, DOMANI IL WORKSHOP DI DESIGN THINKING

    Martedì 16 ottobre dalle ore 14.30 alle ore 18.30 appuntamento negli spazi di t2i, Trasferimento Tecnologico e Innovazione in piazza delle Istituzioni a Treviso, per un intenso workshop formativo al fine di apprendere i principi base del “Design Thinking” e toccare con mano alcuni strumenti

    Treviso Creativity Week, la dieci giorni di eventi dall’11 al 20 ottobre, che  coinvolge tutta la Marca Trevigiana e il territorio Veneziano con quattordici appuntamenti dedicati all’innovazione, alla creatività e al business, domani martedì 16 ottobre approda a Treviso nella sede di t2i, Trasferimento  Tecnologico e Innovazione in Piazza delle istituzioni, con il workshop formativo “Sperimentare il Design Thinking”.

    Dalle ore 14.30 alle ore 18.30, grazie al supporto del progetto DesAlps – Design Thinking for a Smart Innovation eco-system in Alpine Space (Interreg Spazio Alpino), i partecipanti avranno modo di apprendere i principi base del Design Thinking, ovvero un modello progettuale utilizzato per risolvere problemi complessi impiegando una gestione creativa,  e toccare con mano alcuni strumenti con la formatrice Serena Leonardi. Questa tappa sarà un’esperienza immersiva di mezza giornata ritmata da lavoro interattivo e da testimonianze reali di progetti che hanno utilizzato questo approccio, sia sul suolo estero che sul suolo italiano, con un focus particolare sull’impatto per l’azienda. Il workshop è inserito all’interno del progetto europeo DesAlps, che ha l’obiettivo di diffondere il Design Thinking fra le piccole e medie imprese dello spazio alpino. Un’occasione quindi per conoscere le opportunità che il progetto offre ad imprenditori e manager del territorio.

    Ed ecco il calendario dei prossimi eventi.  Mercoledì 17  all’ex convento San Francesco di Conegliano “Food e turismo, come valorizzare queste leve”; ancora il 18 nella sede del Fablab Treviso presso  UNIS&F Lab di Unindustria  “A spasso tra creatività e tecnologia”. Venerdì 19 giornata piena: la mattina è dedicata a far incontrare gli studenti con imprese e startup, gli studenti stessi dovranno votare la loro startup preferita assegnando il primo premio “Innovation for Student”, mentre nel pomeriggio dopo la tavola rotonda su come sta evolvendo il rapporto tra Manifattura e terziario spazio alla finalissima del Premio Creativity Startup. Il giorno dopo, il 20 ottobre si conclude all’insegna delle donne e del premio Donna Trevigiana dell’anno.

     

    UFFICIO STAMPA PK COMMUNICATION / [email protected]

     

    CONTATTI La Treviso Creativity Week è la settimana della creatività e del business organizzata da Innovation Future School, con il patrocinio della Regione, della Provincia e della Camera di Commercio, dall’11 al 20 ottobre in una dozzina di sedi diverse della Marca Trevigiana.

    Per info: Gianpaolo Pezzato 333 2034010 – [email protected]

    www.trevisocreativityweek.it tutte le informazioni

     

  • Spoleto Arte rinnova la partnership con Delvi Carpenteria per Premio Modigliani

    Mancano pochi giorni dall’inaugurazione della mostra-evento Premio Modigliani, che verrà inaugurata sabato 13 ottobre a Spoleto, a Palazzo Leti Sansi e a Casa Modigliani. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, vedrà ancora una volta Delvi Carpenteria SRL collaborare in qualità di partner.

    L’azienda, già presente nell’orizzonte organizzativo di Spoleto Arte con la recente esibizione di Spoleto Arte incontra Venezia, vanta un’esperienza trentennale. Punto di riferimento nel settore del serramento, Delvi Carpenteria si premura di ricercare materiali innovativi e di qualità, anche per estetica. Il cliente rimane sempre la motivazione da cui partire e l’obiettivo a cui mirare per migliorarsi per quest’azienda che si è sviluppata a partire dalla produzione di manufatti in legno. Ad oggi il catalogo dei prodotti si è ampliato considerevolmente occupandosi di infissi, persiane, vetrate, porte interne, tettoie e altro ancora.

    Forte di questa partnership, il Premio Modigliani porta al vernissage la partecipazione di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, del noto fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, di Umberto De Augustinis, sindaco di Spoleto e presidente del Festival dei Due Mondi, del direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia Silvia Casarin Rizzolo, di Antonietta di Vizia della Rai e della giornalista e scrittrice Valentina Orlando.

    È inoltre previsto un contributo video con Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Fondazione Trussardi: il Presidente Beatrice Trussardi ne ripercorre la storia

    Fondata nel 1996 e attualmente sotto la guida dell’imprenditrice culturale Beatrice Trussardi , Fondazione Trussardi non ha una sede dal 2003: lo scopo è avvicinare l’arte ai cittadini, coinvolgendoli e attirando la loro attenzione con esposizioni all’aperto e interventi cittadini.

    Beatrice Trussardi

    Beatrice Trussardi: gli obiettivi della Fondazione

    "La Fondazione è nata nel 1996, ideata da mio padre, perché era stato inaugurato lo spazio multifunzionale di Marino alla Scala, concepito come un luogo per iniziative private ma anche per altre aperte a tutti: un approccio oggi normale , ma all’epoca era innovativo": così Beatrice Trussardi racconta la nascita della Fondazione, che dirige dal 1999. Inizialmente le attività si basavano su mostre all’interno del palazzo: eclettiche, innovative, incentrate su diverse discipline culturali come il teatro, la pittura e la fotografia. Con l’arrivo dell’imprenditrice culturale si aggiunsero mostre che prima non c’erano, come quella di Philipp Tracy, il cappellaio, o quella di Michelle Lopez. "Sentivo questa urgenza di comunicare a un pubblico più vasto, così ho pensato a come fare ‘arte pubblica’ ma non in uno spazio privato, perché il limite era quello". Così Beatrice Trussardi decide nel 2003 che la Fondazione non avrà una sede. In un recente articolo del quotidiano Il Foglio, l’imprenditrice la definisce una Fondazione "nomade": "L’obiettivo è di portare l’arte verso un pubblico sempre più vasto, prenderlo di sorpresa, in modo inaspettato perché spesso e volentieri il pubblico che già ci segue attende con curiosità il prossimo luogo dove faremo l’intervento". L’intento è avvicinare i cittadini all’arte, colpire anche chi non è un esperto o un appassionato. È un’attività libera e stimolante, che vale la pena intraprendere nonostante l e trafile burocratiche che ne derivano e che complicano il lavoro .

    Beatrice Trussardi e le opere "nomadi"

    Massimiliano Gioni è il Direttore Artistico di Fondazione Trussardi da 15 anni: il suo lavoro, in sinergia con l’impegno di Beatrice Trussardi, ha dato vita a numerosi progetti particolarmente significativi per la città di Milano e per gli artisti che vi hanno preso parte. "Short Cut" (Scorciatoia) è un’installazione che rappresenta un’automobile bianca che traina una roulotte: l’auto e la roulotte sembrano spuntare dal sottosuolo, al centro dell’Ottagono di Galleria Vittorio Emanuele. L’opera, metafora del turismo globale, portava la firma di Michael Elmgreen & Ingar Dragset ed era stata scelta da Beatrice Trussardi, con un effetto strabiliante e disturbante al contempo. Il Parco Sempione è stato trasformato in palcoscenico per Pawel Althamer, che vi ha portato un autoritratto ingigantito costituito da un pallone aerostatico lungo venti metri, lanciando la sua sfida alla scultura classica. In Piazza XXIV Maggio Maurizio Cattelan ha portato "Untitled" (2004), con tre manichini appesi all’albero più antico di Milano. L’ultima recente installazione a cielo aperto è "Sacrilege", dell’artista inglese Jeremy Deller: un gigantesco gonfiabile che riproduce in scala 1:1 il sito archeologico di Stonehenge, collocato nel cuore del parco delle sculture di CityLife. Nel 2015 sono iniziate anche importanti mostre presso Palazzo Reale e la Triennale, per parlare di argomenti di interesse globale: "La Grande Madre" raccontava il ruolo della donna attraverso la figura della madre e la disparità di genere, mentre "La Terra Inquieta" era connessa al tema dell’immigrazione.

  • L’Iliade di Omero: le lacrime di Achille

    Un avvincente spettacolo dedicato ad Aligi Sassu,

    Tra pittura e poesia aperto a tutti.

    In occasione della mostra dedicata ad Aligi Sassu, la Fondazione Creberg invita allo spettacolo del gruppo artistico Antiche Contrade che si terrà venerdì 12 ottobre alle ore 18, presso il Salone Principale di Palazzo Creberg.

    La compagnia “Antiche Contrade” rilegge il capolavoro di Omero presentandolo con una nuova ed originale veste di parole, danza e musica, con la regia di Fulvio Manzoni.

    “Amore. Amicizia. Umanità. Tutto sarà negato al giovane guerriero destinato a diventare il sommo sacerdote della “bella guerra”. Dal primordiale scontro di civiltà tra Oriente e Occidente si leva alto lo struggente inno alla vita del pelìde Achille. Un invito a cercare un’altra bellezza, serena e pura. Un invito alla pace”

    L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

    «A Palazzo Creberg (Banco BPM, Bergamo) – evidenzia Angelo Piazzoli, Segretario Generale di Fondazione CREBERG – presentiamo un altro straordinario spettacolo in collaborazione con Antiche Contrade, dedicato questa volta al poema omerico dell’Iliade con una scenografia di eccezione: le Battaglie di Aligi Sassu. Al centro della narrazione il personaggio di Achille, rivisitato in modo sorprendente. Un’altra nostra sfida – ambiziosa e, all’apparenza, insuperabile – accettata da Fulvio Manzoni, Bruno Pizzi e dal gruppo artistico Antiche Contrade all’insegna del #maivistoinbanca».

     

    L’OPERA

    Il monumentale dipinto Battaglia di tre cavalieri del 1975-1991 è una replica dell’omonima Battaglia di tre cavalieri realizzata nel 1941 e che l’autore immaginava distrutta in Ungheria durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Un’opera, questa, che nello stesso anno venne rifiutata, per ragioni politiche, al III Premio Bergamo. Un dipinto molto prezioso per il pittore, tanto da indurlo a realizzare una replica. Il ritrovamento fortuito nel 2015 a Budapest del dipinto originale e l’eccezionale concessione del prestito da parte del collezionista ungherese che attualmente lo possiede, fornisce l’occasione di far rientrare temporaneamente in Italia una pietra miliare del percorso artistico di Aligi Sassu e di approfondire le vicende legate al Premio Bergamo.

     

    Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

    Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

  • Livrea: le finestre hanno una nuova pelle, elegante e antigraffio.

    Pavanello presenta la nuova collezione di finestre dall’eleganza inscalfibile. Una serie caratterizzata da tre strati, in grado di triplicare i vantaggi di una semplice finestra.

     

     

    Pavanello presenta la sua nuova linea: Livrea, una collezione studiata per offrire il massimo grado di personalizzazione e allo stesso tempo impareggiabili doti estetiche, tecnologiche e antigraffio.

    Livrea prende il nome dalla texture della pelle e del piumaggio del mondo animale, per indicarne il particolare carattere energico e la sua caratteristica più esclusiva: essere ricoperta da una speciale “pelle” antigraffio, l’innovativo rivestimento solido Silk.

    Proprio come un animale selvaggio, Livrea è una finestra di carattere, con una personalità unica e caratteristiche termo-acustiche che la rendono altamente performante anche nelle zone climaticamente più estreme.

    Il cuore in legno di pino della finestra viene associato all’esterno dall’alluminio, che rende Livrea una finestra calda, accogliente e allo stesso tempo resistente.

    Equilibrio perfetto

    Il legno di pino, dalle spiccate proprietà isolanti e dall’alto livello di sostenibilità, viene sapientemente intrecciato alla resistenza e flessibilità dell’alluminio. Una triplice anima estetica, naturale e tecnologica.

    Efficienza energetica e benessere

    Livrea è progettata per garantire le migliori prestazioni e un benessere senza pari, ma anche attenzione all’ambiente: per questo il legno proviene da fonti con riforestazione controllata e viene prodotto esclusivamente con tecnologia lamellare per un’efficienza massima. L’alluminio invece è estremamente resistente, offre grandi prestazioni di isolamento acustico e allo stesso tempo è facilmente riutilizzabile.

    Espressione del design

    La grande personalizzazione dell’alluminio unita alla sensorialità del legno consentono la massima esperssione del design personale. Livrea diventa un vero e proprio elemento d’arredo, armonizzando e valorizzando l’ambiente in cui è immersa. Natura e tecnica quindi si uniscono per creare un arredo personale. E la giunzione a 90°, tipica della tradizione della finestra in legno, donerà alla casa il calore della natura mantenendo al contempo il rigore dello stile essenziale.

    A tutto ciò si somma la raffinatezza del Silk: un rivestimento solido monostrato di ultima generazione, stampato con venatura sincronizzata. Utilizzato negli arredi contemporanei di design, il Silk dona a Livrea la perfetta estetica per inserisi in qualsiasi ambiente, arredo compreso. Silk è anche estremamente durevole: la superficie trattata è resistente ai graffi, alle abrasioni, alle macchie e il colore è totalmente inalterabile all’esposizione della luce e al tempo.

    Livrea è una finestra unica, proprio come l’impronta della nostra mano. Ogni infisso può essere creato su misura per incontrare lo stile di ognuno di noi, senza tralasciare tecnologia e sostenibilità.

    Livrea è disponibile già da oggi negli showroom Pavanello Serramenti.

     

    Francesco Pastoressa
    Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
    Tel. +39 040 761404
    www.ippogrifogroup.com

  • Dante arriva a Pisa con “Divina Sezione”, mostra sulla Divina Commedia

    La mostra itinerante delle opere dei più grandi architetti sul tema «Reinterpretazione della Divina Commedia» di Dante arriva in Toscana dopo i consensi raccolti alla Reggia di Caserta e a Foligno

    Arriva finalmente in terra di Dante la mostra che ne reinterpreta il capolavoro in chiave architettonica, resa possibile dal fondamentale contributo tecnologico di Knauf, l’azienda di Castellina Marittima leader nel mercato dell’edilizia leggera. Da oggi e fino al 3 ottobre, dalle 9.30 alle 18.30, negli Arsenali Repubblicani, nel contesto del Festival Internazionale della Robotica di Pisa, sarà possibile ammirare le opere di oltre 50 architetti di fama internazionale, coordinati da Luca Molinari, che con un iter figurativo ricreano e ripercorrono fisicamente gli ambienti danteschi.

    Attraversata la porta dell’Inferno, il visitatore sovrapporrà i suoi passi a quelli del grande poeta, circondato dalle sue stesse visioni, reinterpretate e riprodotte da famosi architetti ed esposte nella cornice di ardite, evocative scenografie interamente realizzate con i sistemi costruttivi Knauf, che assieme alle opere diventano così parte integrante dell’opera d’arte collettiva.

    Ideate dal prestigioso studio Gambardella Architetti, che ha potuto contare sulle infinite possibilità plastiche consentite dai sistemi Knauf, queste spettacolari architetture riproducono gli aspri, opprimenti e tortuosi paesaggi infernali, le faticose ascese del purgatorio, in cui solo la speranza riesce a lenire il peso di un’espiazione comunque penosa, e infine le celestiali strutture del paradiso, che si protendono verso il cielo ormai libere da ogni gravità terrena, sostenute dall’amore per colui che tutto move.

    Knauf è un’azienda pisana e per noi è una grande soddisfazione portare anche a Pisa questa mostra dopo gli eccezionali consensi riscossi alla Reggia di Caserta e a Foligno. Knauf da oltre dieci anni ha iniziato un percorso in favore dell’arte impegnandosi a supporto di alcune tra le più importanti manifestazioni, come la Biennale di Venezia e l’Urlo di Munch a Genova, offrendo la sua tecnologia per creare ambienti espositivi unici, che non sarebbe stato possibile realizzare in nessun altro modo. In questo senso Knauf non si limita a supportare l’arte, ma si fa strumento essa stessa, nelle mani degli artisti.” sottolinea il Dott. Damiano Spagnuolo, Marketing & Product Manager Knauf.

  • Nuovo sistema espositivo di Gattoni Rubinetteria. Per collezioni al top

    L’attenzione ai minimi dettagli che caratterizza l’intera attività di Gattoni Rubinetteria, si segnala anche nell’allestimento di un innovativo sistema espositivo per presentare al meglio le proprie collezioni.

     

    L’azienda novarese, nella sua nuova sala mostra aziendale ad Alzo di Pella, sul Lago d’Orta, propone efficacemente i più accattivanti modelli per bagno e per cucina, grazie a degli innovativi pannelli monofacciali a parete con cornice fissa a muro. Infatti, questi elementi modulari possono essere composti a seconda delle esigenze e – grazie alla cornice con staffe – sono facilmente installabili su differenti tipologie di parete, ad esempio in cemento o in cartongesso.

    Nella nuova sala mostra Gattoni presenta differenti tipologie di pannelli: con colonne doccia oppure, compositi con batteria lavabo su basetta rimovibile, lavabi ad incasso/ a muro, kit doccia, saliscendi, soffioni e lavabi in diverse finiture galvaniche e opache.

    Oltre che per la loro versatilità, i pannelli monofacciali, sviluppandosi in altezza, risultano innovativi anche nell’ottimizzazione degli ingombri e quindi sono la soluzione ideale anche negli spazi più ridotti.

    Il design dei pannelli, sobrio ed essenziale, e la loro realizzazione in legno laccato bianco sono state studiate da Gattoni Rubinetteria per valorizzare al meglio le collezioni.

     

    www.gattonirubinetteria.com

  • Premio Modigliani: Spoleto Arte riconosce così il talento

    Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi, celebra gli artisti con la prestigiosa mostra Premio Modigliani che si terrà, dal 13 ottobre al 10 novembre, presso lo storico Palazzo Leti Sansi, struttura del Seicento, ubicato in via Arco di Druso, 37 e a Casa Modigliani presso Palazzo Montani, in piazza Fontana 3 a Spoleto.

    Il vernissage e la cerimonia di premiazione sono previsti sabato 13 ottobre, alle 17 e vedranno la preziosa partecipazione di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, di Roberto Villa, noto fotografo di fama internazionale, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, di Josè Dalì artista e figlio di Salvador Dalì, di Umberto De Augustinis sindaco di Spoleto e Presidente del Festival dei Due Mondi, di Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, di Antonietta Di Vizia della Rai, di Valentina Orlando, giornalista e scrittrice, e del manager della cultura Salvo Nugnes, organizzatore dell’evento e presidente di Spoleto Arte. È previsto un contributo video di Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi.

    Il Prof. Alberto D’Atanasio afferma: «Il Premio Modigliani, è un riconoscimento internazionale che mira a far riscoprire un maestro importante del Novecento, un maestro italiano. Ogni pittore che vi partecipa è chiamato a scoprire l’idea stessa che ha “mosso” Amedeo Modigliani a scoprire l’anima, a dare volto al trascendente, a ciò che non può avere immagine, perché è emozione. L’artista selezionato farà sì che l’anima trovi figura, trovi colore e forma, per dar vita all’immaginario. Il Premio prende il nome dell’artista stesso. Le emozioni, le relazioni indefinibili, le percezioni, le attività psichiche, l’amore e il temperamento erano alla base della sua vita. Vibrava per le emozioni, emanava un’energia interiore».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Milano Art Gallery: l’emozionante taglio del nastro per la personale di Manuela Andreoli

    La mostra Città che girano ha portato una ventata d’aria nuova alla Milano Art Gallery di via Alessi 11. Venerdì 5 ottobre l’esposizione dell’artista Manuela Andreoli è stata infatti inaugurata al cospetto di un nutrito pubblico. Quest’ultimo si è dimostrato decisamente interessato a un’arte che, a detta del direttore Salvo Nugnes, ha tutte le carte in regola per costituire un linguaggio di tipo internazionale. Presenti anche il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e monsignor Mapelli, arcivescovo primate della Chiesa cristiana antica cattolica e apostolica.

    L’evento, organizzato e presentato dal direttore delle Milano Art Gallery, manifesta l’intento di condurre per mano l’osservatore all’interno della storica sede nel cuore di Milano e di fargli scoprire l’anima della ricerca dell’artista. Attraverso la sua produzione più recente, Manuela Andreoli dispiega sulla tela un numero limitato di cromie. Rosso, bianco, nero e grigio diventano così espressione di una libertà di immaginazione e contaminazione che mira al carattere dell’essenza delle cose, delle emozioni.

    Il suo percorso artistico è maturato a partire dagli anni Duemila, quando Manuela si concentra sull’espressione del non visibile e sulla sperimentazione di materiali e tecniche diverse. La sua arte è pienamente concettuale e ritrova in questa condizione la sua libertà. Il principio unico e universale è il soggetto interpretato, la linea guida e la spinta propulsiva della ricerca dell’Andreoli.

    Alla Milano Art Gallery è finalmente possibile ammirare e seguire, leggere e scoprire il codice poetico con cui l’artista ha voluto convogliare un concetto tanto assoluto quanto astratto come l’Essere in un unicum temporale e spaziale.

    Nella sede che ha ospitato Guttuso, De Dominicis e molti altri grandi maestri italiani, Città che girano rimarrà accessibile gratuitamente al pubblico fino al 19 ottobre 2018. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

     

  • Come valorizzare camera da letto e soggiorno grazie ai tappeti

    Per valorizzare gli spazi del vostro soggiorno o della vostra camera da letto è importante curare molto non solo la scelta dei componenti d’arredo come mobili, divani, tavoli letti, armadi e lampadari ma è necessario creare un’armonia complessiva anche con la scelta dei tappeti. I tappeti infatti sono dotati di una forza decorativa unica e importante. Per questo motivo è necessario conoscere il tipo di tappeto che meglio si inserisce nel contesto del vostro spazio abitativo.

    In commercio ci sono tantissimi tappeti persiani, moderni e contemporanei, di forme, colori e soprattutto prezzi molto diversi tra loro. Considerata la varietà di tappeti presenti non è per niente facile scegliere il tappeto adatto per valorizzare e creare armonia con il tuo soggiorno o con la camera da letto.

    I migliori tappeti per arredare la tua camera da letto

    Non esiste il tappeto perfetto per arredare la camera da letto. Solitamente per le camere da letto vengono utilizzati tre scendiletto di piccole dimensioni e tutti uguali. Diciamo che oggigiorno questa soluzione è piuttosto superata e per creare la giusta armonia si può si optare sempre per tre tappeti ma meglio se di tre tipologie diverse. In questo modo è possibile creare un’armonia davvero unica con l’intero ambiente. È preferibile optare per dei tappeti di un colore che crea contrasto con il pavimento in modo tale da valorizzare ancora di più l’intero ambiente. In base allo stile della camera da letto ovviamente può essere scelto il tipo di tappeto che meglio si addice. Per camere da letto con uno stile più classico e tradizionale i tappeti classici e quelli persiani, annodati a mano, sono i tappeti perfetti per creare una sintonia davvero speciale. Per le camere da letto di design e moderne invece i tappeti moderni e quelli kilim costituiscono una valida e armoniosa soluzione. I tappeti moderni infatti sono dei tappeti annodati a mano che ripropongono in chiave moderna lo stile classico dei tappeti più tradizionali. In questo modo anche le camere da letto più moderne si contraddistinguono comunque per uno stile prezioso e chic.

     

    Quale tappeto scegliere e dove posizionarlo in soggiorno

    Il soggiorno è forse l’ambiente della vostra casa più utilizzato, non solo dall’intera famiglia nell’arco della giornata ma è anche il luogo in cui più spesso accogliete i vostri ospiti. Per arredare il soggiorno con un certo stile ed in modo particolare anche la scelta del tappeto è determinante, soprattutto se volete donare al vostro soggiorno un tocco di personalità e stile davvero unico.

    Per valorizzare questo spazio oltre alla tipologia del tappeto che vedremo in seguito è opportuno scegliere dove posizionarlo. I tappeti vengono valorizzati in modo particolare se posizionati sotto un bel tavolino da caffè prestando sicuramente molta attenzione alle simmetrie degli spazi.

    Per la tipologia di questi tappeti, i tappeti orientali moderni sono dei tappeti annodati a mano e realizzati con le migliori materie prime, perfetti quindi per donare al tuo soggiorno un tocco davvero importante ed elegante. Per chi invece ha un saltotto arredato con uno stile etnico invece una buona idea è quella di acquistare un tappeto afgano, che con le sue forme, geometrie e colori si inserisce armoniosamente nell’intero ambiente, contribuendo a valorizzare tutti gli altri componenti d’arredo.

  • Sulle Orme delle Leggendarie Carovane d’Oro Africane del Mali

    Il commercio dell’oro è sempre stata un ‘attività che ha attirato l’attenzione dell’uomo fin dai tempi antichi delle carovane d’oro provenienti dalle miniere africane e del Mali, oggi questo commercio si sviluppa attraverso le grandi compagnie minerarie o per mezzo del riciclo sostenuto dalle attività compro oro Firenze e di tutte le altre città che contribuiscono al riciclo dell’oro già lavorato.
    Nel lontano passato il commercio dell’oro passava da zone remote lontane dal mondo conosciuto e che grazie all’oro sono entrate nelle leggende e nel mito dell’immaginario collettivo.
    Il prezioso metallo giallo ricavato dalle miniere del Mali e dell’Africa Nera prendeva la strada del Mediterraneo, le carovane d’oro partivano dalla mitica Timbouctou avanzando verso Nord arrivavano in Marocco.
    La mitica strada dell’oro attraversava la Mauritania arrivando fino all’antica città di Sijilmassa che oggi è conosciuta come l’oasi di Tafilalet in Marocco.
    Sulle orme delle antiche carovane d’oro oggi grazie a itinerari turistici guidati è possibile ripercorrere l’antica via dell’oro, partono dal Marocco dalla città di Ouarzazate i tour che ripercorrono al contrario il tragitto delle antiche carovane d’oro.
    Il viaggio è contraddistinto da oasi rigogliose, kasba e villaggi fortificati che si susseguono attraversando la valle del Draa fino a Mhaid che era un vecchio avamposto utilizzato dalle carovane d’oro,
    Arrivati quà si prosegue fino all’oasi di M’Hamid, porta del Sahara, per poi fiancheggiare il versante meridionale dell’Anti Atlante sulla pista che conduce a Tata entrata nella leggenda con il nome di “città rossa”.
    Il tratto costiero del viaggio è contraddistinto da grandi spiagge sabbiose dove è facile imbattersi in vecchi scheletri arrugginiti di navi naufragate a causa delle forti correnti oceaniche.
    Il tour tocca anche la ventosa città di Dakla che si estende per ben 40 chilometri sul mare andando a formare una lingua di terra in mezzo al mare, proseguendo si arriva alle alte scogliere della penisola di Cap Blanc e alla città peschereccia di Nouadihibou in Mauritania.
    Da quì proseguendo per la linea ferroviaria più lunga del mondo si arriva alla città di Atar, non lontano da quì la città semisepolta di Chinguetti dichiarata patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
    Proseguendo si arriva a Tidjikja, capitale del Tangant dopo un difficile percorso di 400 chilometri, il percorso è caratterizzato da dune color ocra e dalla vasta depressione dell’Aouker fino ai resti di Aoudaghost vecchio snodo delle antiche carovane.
    Arrivando in Mali il deserto lascia il posto ad un paesaggio più verde caratterizzato da macchie di acacie spinose, la prima città che troviamo in Mali è Nioto e da qui alla capitale Bamako, è questa la regione dove in antichità lungo i monti Mandingo si estraeva l’oro che arrivava in europa.
    Oggi le miniere del Mali non sono più interessanti per le compagnie estrattive europee e l’attività di estrazione dell’oro è lasciata ai locali che le sfruttano con metodi antichi.

  • Chiese storiche: i tarli del legno tra gli artefici del loro degrado

    Una ricchezza storico-culturale inestimabile ed ineguagliabile nel mondo ma per la quale cura e prevenzione sono quasi inesistenti: stiamo parlando dell’immenso patrimonio artistico italiano, lasciato spesso e volentieri in completo stato di degrado. Il crollo del tetto della Chiesa San Giuseppe dei Falegnami a Roma, per fortuna senza vittime, è solo la punta dell’iceberg. Sarebbe forse bastato un trattamento antitarlo preventivo ad evitare il collasso della volta di questa chiesa risalente al XVII secolo.

    E in effetti, sarebbero stati con molta probabilità proprio gli insetti xilofagi a provocare il deterioramento di un singolo elemento di una capriata, stando all’analisi effettuata da Francesco Scoppola, dirigente a capo della Direzione Generale Educazione e Ricerca del MIBAC. Ma i tarli non sono i principali responsabili del crollo: c’è da chiedersi infatti in che modo abbia operato la Sovraintendenza in questi anni e quali siano le sue responsabilità.

    Non a caso, lo stesso ministro dei Beni Culturali – Alberto Bonisoli – ha sottolineato il compito degli enti preposti alla vigilanza del patrimonio artistico di monitorare i beni sotto tutela al fine di salvaguardare soprattutto l’incolumità dei cittadini. E in attesa che venga accertata la responsabilità del crollo del tetto della Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, il ministro ha annunciato che presto sarà adottato un piano di monitoraggio di tutti i beni, anche di quelli che non appartengono allo Stato, e non solo della Capitale.

    Come noto, i tarli del legno non rappresentano solo un pericolo domestico, ma la loro presenza risulta essere estremamente dannosa per la stessa solidità strutturale di edifici di interesse storico-culturale e delle opere d’arte custodite al loro interno. Un processo mirato ed ecologico di disinfestazione tarli, associato ad interventi strutturali preventivi, potrebbero essere la ricetta giusta per garantire al nostro infinito patrimonio artistico una condizione di salute degna della sua fama e grandezza.

  • Aligi Sassu. Colore e libertà

    La mostra “ALIGI SASSU. Colore e libertà”, realizzata da Fondazione Creberg in collaborazione con Fondazione Helenita e Aligi Sassu e con Banco BPM, si propone di raccontarne – attraverso temi che l’artista sviluppò a partire dagli anni Trenta del Novecento e lungo tutto il corso della sua vita – l’eclettica personalità, il contributo e le novità portate alla pittura italiana tra le due guerre, nonché il coraggio che gli permise di istituire una relazione sempre più stretta tra arte e impegno civile. A Palazzo Creberg (Banco BPM, Bergamo) saranno esposte 36 opere dell’artista; è prevista una contemporanea tappa milanese presso la Sede Centrale del Banco BPM – in occasione del quarantennale della mostra curata personalmente da Aligi Sassu nel 1978 nel salone di Piazza Meda – dedicata all’approfondimento del tema del “ritratto” (18 opere di collezione privata, tra cui un “Volto di donna” del 1959, facente parte della collezione di Banco BPM).

    Prosegue a Palazzo Creberg la storica iniziativa “Grandi Restauri”; terminato il restauro, sarà visibile, in tutto il suo originario splendore, la monumentale tela di Antonio Campi raffigurante “Santa Caterina visitata in carcere dall’imperatrice Faustina” della chiesa di Santa Maria degli Angeli a Milano. Al termine, l’opera restaurata da Fondazione Creberg, prima della sua ricollocazione, sarà esposta al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano.

    poetica e poesie di sassu

    Nel catalogo di mostra edito da Fondazione Creberg – come sempre, in distribuzione gratuita ai visitatori delle due sedi – è stata inserita una sezione dedicata alla passione poetica di Aligi Sassu; alla fine degli anni Ottanta, Mario De Micheli consegnò ad Attilio Pizzigoni ventitré poesie di Aligi Sassu, destinate a comporre un volumetto per una collana editoriale di Lubrina Editore, nella serie di “libri blu” con i quali Pizzigoni aveva curato la pubblicazione dei testi poetici di Mario De Micheli, oltre a prose architettoniche di Leonardo Sinisgalli. Le sfortunate traversie della casa editrice ne impedirono la pubblicazione in quella forma.

    Le iniziative collaterali

    A corollario dell’esposizione ALIGI SASSU. Colore e libertà, la Fondazione Credito Bergamasco promuove, per il mese di ottobre, due iniziative culturali a Palazzo.

    Si inizia venerdì 12 ottobre, alle ore 18; presso il Salone principale di Palazzo Creberg, è in programma lo spettacolo del gruppo artistico Antiche Contrade L’Iliade di Omero: le lacrime di Achille, attraverso il quale la compagnia, con la regia di Fulvio Manzoni, rilegge il capolavoro di Omero presentandolo in una nuova ed originale veste di parole, danza e musica, avvalendosi – quali straordinarie scenografie – delle “Battaglie” di Aligi Sassu.

    Venerdì 19 ottobre, sempre alle ore 18 presso il Salone principale del Palazzo, si terrà lo spettacolo La battaglia perduta (e ritrovata): Aligi Sassu tra pittura e poesia. Da un’idea di Angelo Piazzoli e con la regia di Fulvio Manzoni, la compagnia Antiche Contrade presenta in parole e musica (interventi musicali dedicati alle Quatros Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla) le stagioni diverse di un artista e del suo dipinto creduto perduto e due volte ritrovato.

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    aligi sassu. cOLORE e libertÀ – informazioni

     

    Sedi e orari

    Palazzo Storico Credito Bergamasco/BANCO BPM – Bergamo, Largo Porta Nuova

    Salone principale, Loggiato e Sala consiliare

    Ingresso libero– Catalogo in distribuzione gratuita

    4 ottobre – 2 novembre 2018

    Da lunedì a venerdì, negli orari di apertura della filiale (8.20 – 13.20 e 14.50 – 15.50)

    Sabato 6, 13, 20 ottobre (14.30 – 19.00) con visite guidate gratuite con inizio alle ore 14.30 – 15.30 – 16.30 – 17.30 – 18

    Domenica 7, 14, 21 ottobre (9.30 – 19.00) con visite guidate gratuite con inizio alle ore 9.30 – 10.30 – 11.30 – 14.30 – 15.30 – 16.30 – 17.30 – 18

    Durante i pomeriggi di sabato e domenica sarà presente l’Associazione Nazionale dei Carabinieri-Sezione di Bergamo per un servizio di volontariato di osservazione e accompagnamento alla mostra

    BANCO BPM Sede Centrale – Milano, Piazza Meda

    Ingresso libero– Catalogo in distribuzione gratuita

    6 ottobre – 2 novembre 2018

    Da lunedì a venerdì, durante l’apertura della filiale (8.20 – 13.30 e 14.45 – 15.45)

    Sabato 6 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 19.00

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    Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

    Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

     

  • Dall’applique moderno all’opera d’arte: si aprono nuovi orizzonti

    Avete in programma di ristrutturare casa? Di creare un’atmosfera particolare, moderna e frizzante? Per rinnovare l’aspetto della propria casa non c’è niente di meglio che sostituire le vecchie lampade non più al passo coi tempi, che rendono la vostra casa un pezzo da museo. Se state pensando che questa è la cosa giusta da fare continuate a leggere; questo è l’articolo che fa per voi. Le lampade dallo stile classico sono ormai superate. La lampada non è più un complemento d’arredo di secondo piano. La funzionalità e l’estetica sono ugualmente importanti e anzi si fondono per creare oggetti di design da ammirare e da vivere. La lampada a parete è sinonimo di versatilità. Si adatta a ogni ambiente della casa, dal salotto alle camere, fino ai corridoi che congiungono le stanze. Attraverso la giusta illuminazione da parete queste zone di passaggio vengono trasformate in ambienti piacevoli ed ugualmente accoglienti. Ma quali sono le possibilità fra cui scegliere? Fortunatamente i designer della luce si sono sbizzarriti e ci sono lampade da parete per tutti i gusti ed esigenze.

    La lampada da parete per l’illuminazione dei muri domestici

     

    Gli appassionati di lighting design si dividono in due principali categorie. Ci sono quelli che prediligono le lampade che mantengono la forma tradizionale, sempre con un occhio di riguardo all’estetica, e coloro che invece preferiscono la lampada che non si riconosce come tale. Andiamo adesso ad analizzare i due poli opposti. Fanno parte della prima categoria le lampade da parete dalle linee eleganti e pulite, in materiali leggeri e resitenti come l’alluminio e prodotte con le migliori tecnologie disponibili sul mercato. Sia che si tratti di faretti che di lampade da parete realizzate con forme pulite ma ricercate i colori di tendenza sono quelli dell’acciaio e del bianco, che si addicono ad ambienti moderni. Nella scelta delle luci da muro è consigliabile tenere a mente l’effetto ricercato in termini di luminosità e di contrasto – a livello estetico – con il resto dell’arredamento. Un arredamento classico accostato a degli applique moderni da parete crea evidentemente un grande contrasto che deve essere bilanciato con altri elementi d’arredo.

     

    L’illuminazione da parete che va oltre l’applique moderno

     

    Veniamo ora agli applique da parete che sono delle vere e proprie opere d’arte, per soli intenditori. Gli amanti dell’arte hanno infatti un’ infininita gamma di prodotti fra cui scegliere. Parole chiave: forme insolite e design ricercato. Degli esempi possono essere i nastri di luce dall’aspetto sinuoso, come disegni fatti sulla parete. I materiali sono piegati in modo non convenzionale e vengono creati dei giochi di luce che vanno oltre la semplice illuminazione d’ambiente. Si tratta di oggetti di design adatti in particolare alla zona living, ma anche agli spazi dedicati al relax e allo svago. Altri ambienti perfetti per l’illuminazione da parete sono le camere da letto, le camerette dei bambini, gli studi, le sale e i bagni. E tu, che tipo sei? Conservatore illuminato o intenditore d’arte? In entrambi i casi non vi resta che cercare la soluzione più adatta alle vostre necessità, senza aver paura di osare.

  • Dove la terra finisce e il mare comincia, Chiara Alaia presenta il suo romanzo d’esordio

    Per tutti gli appassionati del genere noir, è uscito “Dove la terra finisce e il mare comincia”, il romanzo d’esordio di Chiara Alaia edito da Il Seme Bianco del gruppo LIT.

    Versione media immagine “Dove la terra finisce e il mare comincia” prende le mosse dal viaggio della protagonista Anita Cortese in Portogallo, per rintracciare la madre naturale, che non ha mai conosciuto.
    In una taverna di Porto la donna incontra Manuel Ferreira Arrìaga, un marinaio lisboeta in pensione, che ha perso sua figlia Paula in circostanze poco chiare.
    Manuel si propone di aiutare Anita nella sua ricerca e le offre ospitalità nella capitale. Nel frattempo Julio Fernandes, il detective incaricato del caso Arrìaga, sta indagando ostinatamente sulla morte di Paula, che è convinto non sia stata accidentale.
    Sospettando di Manuel, Julio avvicina Anita e stringe amicizia con lei.
    Mentre il destino intreccia storie e personaggi sullo sfondo suggestivo delle strade di Lisbona, Julio e Anita si avvicinano un passo per volta alla verità.
    Napoletana di origine, Chiara Alaia vive a Bologna, dove lavora per un’azienda di e-commerce nell’ambito della moda. Appassionata di scrittura e musica, collabora alla webzine SulPalco.com. “Dove la terra finisce e il mare comincia” è il suo romanzo d’esordio.

    “Dove la terra finisce e il mare comincia” è acquistabile online su Amazon, IBS, Feltrinelli, Libreria Universitaria.

    Nel mese di ottobre l’autrice incontrerà il pubblico in queste date:
    – Sabato 6 ottobre: Firmacopie alla Bibilioteca Villa Spada “Oriano Tassinari Clò” (Bologna)
    – Venerdì 12 ottobre: Apericena con l’autore al Circolo Culturale Interno 18 (Bologna)
    – Venerdì 26 ottobre: Conversazione con l’autore, reading e concerto al Baraccano (Bologna)
    – Sabato 27 ottobre: Presentazione alla Libreria Ubik Irnerio (Bologna) – Conversa con l’autore il prof. Massimo Di Bernardo (Radio Flyweb).

  • Roma, l’omaggio di Antonello De Pierro alla memoria di Luciano Martino

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti al premio dedicato all’indimenticabile produttore e regista: “L’iniziativa di stasera apre la strada a un crescendo evolutivo di grande prestigio e impatto che condurrà certamente a un appuntamento irrinunciabile nel panorama cinematografico made in Italy

    Roma – L’impegno del giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, a sostegno della cultura non conosce sosta. Quello che è stato sempre al centro di ogni trasmissione da lui condotta sulle frequenze di Radio Roma, emittente che l’ha visto direttore per un decennio, e diventato parte inderogabile della linea programmatica del gruppo politico di cui è leader, ha dispiegato compiuta espressione l’altra sera sull’Isola Tiberina di Roma. In questo caso di scena era la settima arte, la locuzione coniata dal critico Ricciotto Canudo per indicare la cinematografia, che De Pierro, nell’alveo delle forme culturali, ha sempre collocato ai primissimi posti. Infatti, nell’ambito della manifestazione estiva “L’Isola del Cinema”, è andata in scena la prima edizione del “Premio Luciano Martino”, dedicato alla memoria del grande produttore, regista e sceneggiatore, considerato il padre della commedia sexy all’italiana. La prestigiosa kermesse, ideata dalla sua ultima compagna e collaboratrice Olga Bisera, attrice e validissima scrittrice, in collaborazione con Steve Della Casa e Luca Pallanch, ha ottenuto il patrocinio dell’Anica e del Centro Sperimentale di Cinematografia. La conduzione è stata affidata a Ottavia Fusco Squitieri e a Daniela Cecchini. A scegliere i vincitori che si sono aggiudicati l’ambito trofeo è stata un’autorevole giuria presieduta da Giuliano Montaldo e composta da Franco Nero, Gianni Garko, Pippo Franco, Barbara Bouchet, George Hilton, Carlotta Bolognini, Manetti Bros, Isabel Russinova, Martine Brochard, Antonella Lualdi, Saverio Vallone, Felice Laudadio, Michele Massimo Tarantini, Steve Della Casa e Luciano Sovena. Il tutto coordinato da Francesca Piggianelli.
    Antonello De Pierro e Olga Bisera
    De Pierro è giunto all’appuntamento con la grande serata di cinema in compagnia di una sua cara amica, la nota imprenditrice pontina Simonetta Braga.
    Antonello De Pierro e Ottavia Fusco Squitieri
    E’ assolutamente commendevole — ha commentato il numero uno dell’Italia dei Diritti — la dedizione con cui la mia cara amica Olga Bisera onora la memoria del suo amato e compianto compagno di vita Luciano Martino, tenendone vivo il ricordo con varie iniziative in suo onore. Quella di stasera apre la strada a un crescendo evolutivo di grande prestigio e impatto che condurrà certamente a un appuntamento irrinunciabile nel panorama cinematografico made in Italy. La qualità degli ospiti e l’autorevolezza dei componenti della giuria corroborano la mia esplicitazione concettuale circa la concretizzazione dell’auspicato sviluppo del neonato riconoscimento premiale.
    Antonello De Pierro e Gloria Guida
    Il mio amore per il cinema e l’impegno che durante la mia carriera giornalistica ho profuso per la promozione delle pellicole made in Italy, mi porta a ipotizzare l’organizzazione di varie iniziative dedicate al mondo della celluloide nel territorio dove da poco sono amministratore, ossia quello di Roccagiovine e della Valle dell’Aniene, nell’ambito della Città Metropolitana di Roma Capitale. Parlerò con Olga affinché si possa pianificarne una proprio in ricordo del padre della commedia sexy all’italiana
    “.
    Antonello De Pierro e Barbara Bouchet
    Oltre al giornalista romano, tra i tanti ospiti in platea, quasi tutti invitati sul palco, c’erano Gloria Guida, Barbara Bouchet, Pippo Franco, Adriana Russo, Martine Brochard, Dagmar Lassander, Malisa Longo, Gabriella Giorgelli, Gegia, Cinzia Monreale, Fulvio Lucisano, Italo Moscati, Pierfrancesco Campanella, Carlotta Bolognini, George Hilton, Saverio Vallone, Lisa Bernardini, Ester Campese, l’on. Gigliola Brocchieri, Elisabetta Pellini, Kaspar Capparoni, Gabriele Marconi, Massimiliano Buzzanca, Simone Sabani, Cristina Moglia, Gianni Garko, Silvio Laurenzi, Enrique Del Pozo, Roberto Girometti, Pier Ludovico Pavoni, Nadia Vitali e Antonio De Feo. Una veloce apparizione anche per Barbara D’Urso.
    Antonello De Pierro, Isabel Russinova e Rodolfo Martinelli

    Antonello De Pierro e Adriana Russo

    Antonello De Pierro e Simonetta Braga

    (Foto di Marco Bonanni)

  • “Sfumature al femminile” Arte, Poesia e Cultura del vino come armonia e forza rigenerante

    Mercoledì 26 si celebreranno le donne con un evento culturale “Sfumature al Femminile” organizzato da Ristopiù Lombardia S.p.A. per il progetto Responsabilità Sociale d’Impresa “Risto Donna”.

    L’evento i cui temi saranno: arte, poesia, cultura del vino come armonia e forza rigenerante avrà luogo presso Ristopiù Lombardia Varedo (MB) – Via Monte Tre Croci 5 – dalle 15.30 alle 18.00.

    L’evento sarà presentato e moderato da Donatella Rampado, Direttore Risorse Umane Ristopiù Lombardia, scrittrice e promotrice culturale. Tre saranno i relatori che accompagneranno i presenti in un viaggio culturale tinto di rosa, tra arte, poesia e sapere del vino.

    Il Dott. Rodolfo Vettorello, dell’Italian Poetry Association, vincitore di 225 Primi Premi in Concorsi Letterari e di 9 Premi alla Carriera.

    Starà a lui il compito di condurre i presenti in un viaggio che saprà di “Poesia e Vino”.

    La Dott.ssa Elena Miano, delegata per la Lombardia dell’Associazione Nazionale “Le Donne Del Vino” accompagnerà il pubblico in un percorso alla scoperta delle “Donne nell’impresa Vitivinicola”.

    La Dott.ssa Mara Cappelletti, presidente dell’Associazione Culturale “Stile e Storia” – collabora anche con l’Università degli Studi di Milano avrà l’onore di guidare i presenti con l’intervento dedicato ai “Gioielli di Gusto – racconti fantastici tra ornamenti golosi”, che illustra lo stretto legame tra cibo, moda e arte orafa.

    I presenti all’evento di mercoledì 26 settembre vivranno inoltre un’esperienza enogastronomica a cura dello Chef Ruggero.

    “Siamo lieti – afferma Donatella Rampado Direttore Risorse Umane Ristopiù Lombardia che il nostro progetto di Responsabilità Sociale d’Impresa stia procedendo con sempre nuove sfide culturali. Ristopiù Lombardia, unitamente al suo Presiedente Giuseppe Arditi, ha sempre sostenuto l’importanza dell’integrazione della propria realtà d’impresa con il territorio circostante perché potesse prosperare una crescita intellettuale, professionale e relazionale.”

     

    I posti sono ad esaurimento. Per partecipare è richiesta la prenotazione che può essere effettuata tramite e-mail, scrivendo a: [email protected] oppure chiamando il numero 0362 5839200 (chiedere di Anna Esposti).

  • Mostra di Graziano Ciacchini “Isole Mute”

    La grande intraprendenza artistica di Graziano Ciacchini è inarrestabile e non si ferma neanche nel cuore dell’estate. Il talentuoso pittore toscano ha in serbo una nuova mostra personale dal titolo molto significativo “Isole mute” che si terrà dal 10 al 16 agosto 2018, presso Eliopoli Center (Spazio Borderline), a Calambrone (PI) in Viale del Tirreno 361.

    L’esposizione ricca e corposa ripercorre l’intensa evoluzione pittorica di Graziano, evidenziandone le virtù cardine portanti che lo guidano e lo stimolano nella sua visione di moderno artista contemporaneo.

    La critica dell’arte Elena Gollini su di lui afferma “Nell’intensa espressività artistica di Graziano Ciacchini si evidenziano, con forte spessore sostanziale, l’innata e fervida vena creativa e l’appassionato paradigma emozionale, che lo guidano e lo sorreggono nel sapiente gesto pittorico. Emergono la fermezza studiata e meticolosa nell’interpretazione soggettiva della dimensione figurativa del reale, la forza e l’energia permeante del colore nell’intreccio armonioso ed equilibrato della tavolozza cromatica densa e corposa, la classica, sobria ed elegante compostezza compositiva dello scenario narrativo, coniugata ad una preziosa e spiccata sensibilità stilistica di moderna visione“.

  • In occasione della Giornata Mondiale dell’Amicizia, Scientology promuove la cultura dei Diritti Umani a Firenze

    Lo scorso 30 luglio 2018 i volontari della Chiesa di Scientology di Firenze hanno distribuito opuscoli sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, approvata dall’ONU nel 1948, ai cittadini. La distribuzione è avvenuta a Novoli, in Piazza delle Medaglie d’Oro.

    L’opuscolo distribuito contiene l’illustrazione sintetica di ognuno dei 30 articoli della Dichiarazione, ognuno dei quali corrisponde a un distinto Diritto Umano universalmente riconosciuto: “Diritto alla vita”, “Nessuna schiavitù”, “Matrimonio e famiglia”, “Innocente fino a prova contraria”, “Diritto all’istruzione”, e così via.

    Lo scopo dei volontari, e della Chiesa di Scientology, è quello di diffondere la conoscenza dei Diritti Umani, in base all’idea che chi non conosce i propri diritti più difficilmente sarà in grado di pretendere che vengano rispettati e più difficilmente rispetterà quelli degli altri.

    L’iniziativa è nata dalla constatazione che pochissime persone sono consapevoli della lista completa dei propri diritti. Tutti sarebbero in grado di nominarne alcuni, come ad esempio  “Libertà di pensiero” o “Libertà di religione” ma quasi nessuno è consapevole che “Diritto allo svago” e “Diritto alla privacy” fanno parte a pieno diritto della lista approvata dall’ONU!

    Il fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”. Ecco cosa spinge i volontari della Chiesa a impiegare il proprio tempo libero per diffondere la cultura dei Diritti Umani in tutto il mondo.

  • Cortina: Spoleto Arte brinda alla mostra con Amanda Lear e Salvador Dalí

    Tra le tante reunion che l’Italia ha visto negli ultimi anni non poteva mancare quella artistica tra Salvador Dalí e la sua musa ispiratrice, Amanda Lear. Cortina in Arte, a cura del prof. Vittorio Sgarbi, è la mostra che ha permesso l’attesissimo incontro. Inaugurata sabato 28 luglio al prestigioso Miramonti Majestic Grand Hotel*****, l’esibizione ha riscosso immediato successo. L’elegante struttura, ricordata per essere stata scelta da numerose celebrità del mondo cinematografico e televisivo, in Località Pezié 103, è nuovamente meta centrale per questo esclusivo avvenimento artistico.

    Il vivace vernissage è stato animato dagli interventi del sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina, di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, della giornalista e scrittrice Valentina Orlando, del direttore dell’orchestra del Teatro la Fenice Silvia Casarin Rizzolo, dell’organizzatore dell’evento Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, e del pianista di fama internazionale Francesco Marano.

    In allestimento, oltre a una quarantina di opere della nota Amanda Lear, alle foto di repertorio con l’indimenticabile Salvador Dalí e alle serigrafie di quest’ultimo, si possono ammirare nella hall del grandioso Miramonti Majestic Grand Hotel**** fino al 25 agosto anche le creazioni di altri artisti contemporanei, tra cui Imelda Bassanello, Elena Borboni, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Rolando Conti, Emanuela Crivellaro, Alberto Curtolo, Stefania Fietta, Maurizio Guglielmi, Fabrizio Loiacono, Mario Mattei, Rolando Rovati, Donatella Saladino, Gino Sambucco, Elettra Spalla Pizzorno, Fredericha Taccari, Federico Tamburri, Barbara Trani e Flavio Zoner.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a [email protected] o ancora visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • THE LOOK OF THE YEAR Awards 2018

    Milano, 26 luglio 2018 – THE LOOK OF THE YEAR è un riconoscimento che viene conferito agli stilisti più creativi, alle riviste, ai fotografi, giornalisti ed ai migliori professionisti del settore. L’obiettivo è creare un filo diretto tra chi crea moda, chi la promuove e chi la indossa per mestiere. Lo stile di THE LOOK OF THE YEAR è in linea con la sua location. L’evento internazionale, nobilitato dall’essere ambientato a ORTIGIA – SIRACUSA, meta abituale del Jet-Set Internazionale, dove partecipano alcuni tra i più prestigiosi nomi della Moda internazionale; coinvolge ogni anno oltre 40 Paesi, avvalendosi di sedi distribuite nel mondo. Un’altra finalità è quella di coniugare il fascino e il talento con la bellezza dei diversi paesaggi che caratterizzano la location, abbinando la bellezza e la moda alla storia, l’arte e la cultura.
    Si terrà nella splendida cornice di Ortigia | Siracusa al Castello Maniace il prossimo 27 ottobre.
    A condurre sarà JO SQUILLO, con messa in onda su MODAMANIA, RETE 4, LA 5, TGCOM, TVMODA (SKY-180); contemporaneamente visibile in: Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Danimarca, Irlanda, Inghilterra, Scozia, Grecia, Portogallo, Spagna, Austria, Finlandia, Svezia, Cipro, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Bulgaria, Roma-nia, Croazia, Macedonia, Liechtenstein, Monaco, Svizzera, Albania, Bosnia –Erzegovina, Montenegro, Russia, Serbia, Ucraina, Turchia, Tunisia, Marocco, Libano, Libia, Siria, Israele, Egitto, Giordania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait, Irak, Bahrein, Iran, Qatar; THE BEACH CHANNEL – MIA-MI il canale televisivo di Miami che trasmette su Atlantic – Channel 5. TVMODA; MILANO FI-NANZA http://video.milanofinanza.it/tvmoda/; PLAY.ME – Canale 68; MFFASHION.COM; CLASS TVMODA – http://www.mffashion.com/it/video la tv degli aeroporti – la tv della metropolitana.
    THE LOOK OF THE YEAR NON SOLO FASHION: Ogni anno l’evento viene abbinato ad uno scopo umanitario, parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza. Quest’anno il destinatario della
    raccolta fondi sarà il CENTRO DI RIFERIMENTO REGIONALE DI EMATO/ONCOLOGIA PEDIATRIA, AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA “POLICLINICO – VITTORIO EMANUELE, attraverso l’Associazione IBISCUS. Lo scopo è quello di raccogliere fondi per l’acquisto di apparecchiature, reagenti, strumenti vari che consentono ad alcune biologhe, finanziate tramite nostri assegni di ricerca, di portare aventi numerose analisi di diagnosi di Leucemia Acuta, lin-fomi ed altro, oltre a riunire le forze di tutti coloro che sono interessati ad operare per lo sviluppo dell’assistenza e della ricerca nel campo delle malattie del sangue e dei tumori dei bambini, attraverso opportuno intervento a sostegno ed integrazione dell’attività del Centro di Riferimento.
    THE LOOK OF THE YEAR, una produzione di Eventsworld di Ivana Triolo, avvalendosi della col-laborazione di Giovanna Vitacca Style Coach e Fashion Consultant e di Antonella Ferrari Fashion
    Director.

    PRESS – THE LOOK OF THE YEAR
    [email protected]
    www.thelookoftheyear.tv

  • In mostra con Schifano: Spoleto Arte a cura di Sgarbi supera tutte le aspettative

    Vernissage indimenticabile, quello tenutosi giovedì 26 luglio al prestigioso Palazzo Leti Sansi a Spoleto. In mostra con Schifano riconferma la calorosa accoglienza ricevuta dal precedente allestimento con Spoleto Arte, sempre organizzato dal manager di volti noti e presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes. Anzi, raddoppia semmai il successo, con il prezioso cammeo del curatore Vittorio Sgarbi, che qui ha voluto tenere una conferenza assieme agli artisti in esposizione e ad altri numerosi ospiti illustri.

    Tra questi ha presenziato all’imperdibile appuntamento anche il sindaco di Spoleto Umberto De Augustinis, Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, Valentina Orlando, scrittrice e giornalista, Patrick Ray Pugliese di Striscia la Notizia e Pomeriggio Cinque e, ovviamente, l’organizzatore stesso, Salvo Nugnes, in qualità di moderatore.

    Nel corso dell’inaugurazione, com’era stato preannunciato, agli artisti è stato riservato il posto d’onore. Molti infatti sono stati i riconoscimenti conferiti agli autori. Il primo premio è andato a Sergio Cavallerin e, a seguire, il secondo e il terzo rispettivamente a Maria Pia Severi e ad Angiolina Marchese. A Michal Ashkenasi è stato assegnato il Premio Spoleto Arte, quello in nome di Mario Schifano a Rosangela Giusti. Interessante scelta quella caduta su Alberto Curtolo per la sezione Giovani Talenti e su India Blake per quella riservata all’Artista Internazionale. Continuando, il premio Monte Carlo è stato assegnato a Rina Del Bono, il premio Sgarbi a Federica Marin, quello alla carriera a Vincenzo Cossari. E ancora, il premio Arte Contemporanea a Lucio Palumbo, il premio Creatività a Valeria Grinfan Toderini e Due Mondi a Rolando Rovati.

    Le menzioni speciali sono invece state destinate a: Maria Brunaccini, Rolando Conti, Nicola Pica, Claudia Salvadori, Rosanna Cecchet, Alessandro Negrini, Flavio Zoner, Barbara Trani, Stefano Grasselli, Mimmo Emanuele, Nicoletta Alvisini, Concetta Capotorti, Graziella Modanese, Elena Sirtori, Elettra Spalla Pizzorno, Gloria De Marco e Lisa Perini.

    Fino al 23 agosto inoltre sarà possibile ammirare a Palazzo Leti Sansi le opere degli artisti che hanno aderito a In mostra con Schifano: Giovanni Alparone, India Blake, Maria Brunaccini, Concetta Capotorti, Sergio Cavallerin, Mauro Cominoli, Rolando Conti, Felice Cremesini, Marina Crisafio, Milena Crupi, Alberto Curtolo, Guy De Jong, Rina Del Bono, Italo Duranti, Lucia Fiaschi, Stefania Fietta, Nathalie Froment, Maria Giachetti, Renato Giordano, Giorgio Gost, Stefano Grasselli, Valeria Grinfan Toderini, Maria Franca Grisolia, Stephanie Holznecht, Massimo Mariano, Giuseppe marino, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Enrica Mazzuchin, Andreas McMuller, Graziella Modanese, Carla Negri, Alessandro Negrini, Roberto Pasquinelli, Lisa Perini, Margherita Picone, Luigi Prevedel, Antonella Rollo, Michela Rompato, Rolando Rovati, Rocco Rusiello, Donatella Saladino, Claudia Salvadori, Gino Sambucco, Elena Sirtori, Giuseppina Spadola, Elettra Spalla Pizzorno, Andrea Spuntarelli, Federico Tamburri, Remo Tesolin, Enrico Tomassi, Luciano Tonello, Barbara Trani, Paolo Uttieri, Gabriella Ventavoli, Cinzia Viola, Lina Zenere e Susy Zucchi.

  • Mario Carrieri. Amata bellezza, Fiori e visioni a Villa Carlotta

    Villa Carlotta chiude la sua stagione di mostre con Mario Carrieri. Amata bellezza, fiori e visioni a Villa Carlotta (15 settembre- 4 novembre 2018) un’esposizione fotografica dedicata al mondo floreale riletto attraverso l’obiettivo di un maestro del XX secolo.

    Una serie di opere di grandi dimensioni allestite in vari ambienti della villa offre la possibilità di accostarsi alla incessante ricerca fotografica portata avanti da Carrieri negli ultimi decenni concentrandosi unicamente su un soggetto: i fiori.

    Lo sguardo di questo artista rilegge un soggetto tradizionale della pittura e della fotografia in una chiave totalmente inedita, componendo grandi palcoscenici di una visionaria opera teatrale senza tempo, nella quale innocenti fiori-attori recitano una tragedia shakesperiana sull’eterna fragilità della bellezza e sul suo dolore senza fine.

    Con la sua luce spietata Mario Carrieri fa emergere dai fiori l’incanto e il dramma che animano ogni creatura.  Le opere di grande formato colpiscono dritte la sensibilità dell’osservatore, coinvolgendolo nel sentimento del pathos universale.

    Mario Carrieri (Milano, 1932) è uno dei protagonisti della fotografia italiana, fin da quando nel 1959 pubblica Milano, Italia, un libro fotografico fondamentale, di cui si conservano alcuni scatti nelle collezioni del MOMA di New York e di altri musei internazionali, capace di innestare sull’eredità del neorealismo forti accenti di poesia esistenziale e di drammaticità visionaria. Negli anni a seguire si dedica a un’intensa attività nel campo della fotografia di opere d’arte, impegnandosi in progetti editoriali di grande rilievo, realizzando campagne fotografiche nei più importanti musei del mondo, dall’Europa all’America. Il suo uso peculiare della luce lo rende uno dei più sensibili interpreti fotografici della scultura, che indaga a più riprese nel corso degli anni Settanta in una serie di scatti che nel 1981 confluiscono in una mostra al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano. Parallelamente si dedica alle riprese di design e architettura, con un’operosità ininterrotta che lo porta a seguire ai quattro angoli del mondo il lavoro di molti dei più apprezzati architetti del nostro tempo, tra i quali si devono ricordare almeno i nomi di Renzo Piano, Michele De Lucchi, Aldo Rossi, Norman Foster, Richard Meier e Rem Koolhass.

    Le immagini stampa della mostra sono disponibili al link: http://bit.ly/Villacarlotta

    MARIO CARRIERI. AMATA BELLEZZA, fiori e visioni
    15 settembre- 4 novembre 2018
    A cura di Maria Angela Previtera
    Villa Carlotta
    Via Regina 2 – 22016 TREMEZZINA (CO)

     

    ORARI
    Dal 15 al 30 settembre 09.00 – 19.30 (ultimo biglietto ore 18.30 – chiusura museo ore 19.00)
    Dal 01 al 28 ottobre 09.30 – 18.30 (ultimo biglietto ore 17.00 – chiusura museo ore 17.30)
    Dal 29 ottobre al 4 novembre 10.00 – 17.00 (ultimo biglietto ore 16.00 – chiusura museo ore 16.30)

     

    PREZZI
    Adulto € 10,00
    Over 65 € 8,00 (con carta di identità)
    Studente € 5,00 (da 6 a 26 anni con tesserino scolastico/universitario)
    Bambini (da 0 a 5 anni) Ingresso gratuito
    Famiglia (2 adulti + bambini da 6 a 18 anni): € 20,00
    Comitive oltre 20 persone € 8,00
    Scolaresche oltre 20 persone € 4,00

     

    INFORMAZIONI
    0344 40405
    [email protected]

     

    Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO) aderiscono alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia, associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti botanici aderenti. Ne fanno parte anche l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS). La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

  • Come il cartone può diventare un’opera d’arte

    Milano, luglio 2018 – Lo utilizziamo tutti i giorni, per i gesti più quotidiani: riporre libri e documenti, scartare un pranzo pronto o imballare una bottiglia di vino. Il cartone è uno dei materiali più diffusi, soprattutto per il packaging. Il cartone ha però anche un’altra importante caratteristica: l’essere riciclabile.

    Ed è proprio questa peculiarità che ha spinto ratioform, azienda milanese specializzata nella vendita di imballaggi industriali, a mettere a punto un’iniziativa davvero originale: “Arte e scatole”, un viaggio alla scoperta di come importanti artisti contemporanei hanno utilizzato il cartone come mezzo espressivo. “Arte e scatole” non ha solo l’obiettivo di portare all’attenzione del pubblico le diverse modalità tramite cui può essere impiegato il cartone (anche, appunto, per realizzare opere d’arte) ma  mira anche a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di adottare uno stile di vita sostenibile. La riciclabilità del cartone, infatti, consente di utilizzarlo e ri-utilizzarlo in mille modi diversi, limitando così gli sprechi e l’impatto ambientale.

    Tra gli artisti intervistati nell’ambito dell’iniziativa, molti nomi di spicco del panorama artistico internazionale, da James Lake a Mark Langan, da Kiel Johnson a Carlo Casarini e Dosshaus. Pur nella diversità degli stili e delle modalità espressive, tutti gli artisti coinvolti in “Arte e scatole” presentano un comune denominatore: la capacità di riconoscere nel cartone un valore che, nella vita di tutti i giorni, scordiamo spesso di attribuirgli. Nelle differenti visioni degli artisti, il cartone si trasforma da semplice involucro a opera d’arte, da contenitore, oggetto passivo deputato alla sola funzione di ospitare ciò che realmente ci interessa, a soggetto attivo, capace di veicolare valori importanti.

    Che si tratti di sculture, creazioni, oggetti scenografici o complementi d’arredo, ciò che “Arte e scatole” vuole mettere in luce sono le infinite potenzialità di un materiale che non può e non deve ridursi a semplice imballaggio ma al contrario è estremamente versatile, tanto da poter essere riutilizzato nei modi più svariati. Permettendo così di stimolare la nostra creatività. E di salvaguardare l’ambiente.

    Le interviste pubblicate sul blog di ratioform:

     

    Carlo Casarini > leggi l’intervista qui > http://blog.ratioform.it/carlo-casarini-e-la-magia-del-cartone/

    James Lake > leggi l’intervista qui > http://blog.ratioform.it/fare-arte-ovunque-james-lake-e-le-sculture-di-cartone-che-rispecchiano-lanima/

    Mark Langan > leggi l’intervista qui > http://blog.ratioform.it/mark-langan-il-cartone-trasmette-lenergia-che-rende-liberi/

    Dosshaus > leggi l’intervista qui > http://blog.ratioform.it/dosshaus-doppie-idee-una-sola-arte/

    Kiel Johnson > leggi l’intervista qui > http://blog.ratioform.it/si-viaggiare-come-il-cartone-puo-diventare-unavventura-le-opere-di-kiel-johnson/

     

    Blog di ratioform

  • La voce più bella del mondo, Katia Ricciarelli, celebra in un memorial Mariuccia Bianco

    Mercoledì 8 agosto, alle ore 21, presso le Tenute Orestiadi a Gibellina si terrà un grande concerto della divina della lirica Katia Ricciarelli accompagnata dal tenore Francesco Zingariello. L’iniziativa è organizzata dal suo manager Salvo Nugnes ed è promossa dall’avvocato Giuseppe Ferro in onore e memoria della moglie, l’avvocato Mariuccia Bianco, scomparsa prematuramente a causa di un male incurabile.

    Dotata di un timbro etereo, morbido e luminoso, sonoro ma anche agile e sorretto da una buona preparazione tecnica, Katia Ricciarelli ha cantato in tutto il mondo con un repertorio operistico vastissimo dal debutto nel 1969 con La bohème di Puccini, passando per Bellini, Verdi, Donizetti, Rossini e tutti i grandi autori italiani e stranieri. La soprano ha conquistato alcune delle più prestigiose scene internazionali: la Grand Opéra di Parigi, Covent Garden, la Scala di Milano e la Metropolitan Opera. E queste sono solo alcune delle fantastiche esibizioni che hanno portato la sua voce lirica al grande successo nella musica classica.

    Il suo canto eccezionale esprime una sintesi in equilibrio sempre stabile, tra classico e pop, tra importante e leggero, tra solido e delicato, tra antico e contemporaneo. Un evento di classe deciso ad abbattere le frontiere culturali del concerto classico, un incalzare di ritmi che alternano canzoni e romanze, arie e duetti. Un repertorio capace di emozionare e stupire tutti: attraverso la fantastica interpretazione degli artisti e con le loro voci dense di spiritualità, dove ondeggiano amore, passione, desiderio, dolore ed ironia.

    Per info è possibile contattare il numero 0424 525190, scrivere a [email protected]  oppure visitare il sito www.agenziapromoter.it.

  • Intervista all’avvocato Giuseppe Ferro in occasione del concerto di Katia Ricciarelli

    Mancano davvero pochi giorni al concerto della divina della lirica Katia Ricciarelli che sarà accompagnata dal tenore Francesco Zingariello. Previsto per mercoledì 8 agosto, il Memorial Mariuccia Bianco si terrà alle ore 21, presso le Tenute Orestiadi a Gibellina. L’iniziativa è organizzata dal suo manager Salvo Nugnes ed è promossa dall’avvocato Giuseppe Ferro in onore e memoria della moglie, l’avvocato Mariuccia Bianco scomparsa prematuramente a causa di un male incurabile. Abbiamo così intervistato l’avvocato Ferro.

    Perché ha scelto la voce di Katia Ricciarelli per ricordare sua moglie Mariuccia Bianco?

    La scelta deriva dal contrasto tra il sorriso e la sofferenza. Mia moglie ha affrontato la sofferenza con il sorriso così come la bravissima Katia.

    Ha mai conosciuto di persona o visto un concerto della Ricciarelli accompagnata dal tenore Francesco Zingariello?

    Di persona non ho avuto il piacere di conoscerli, tuttavia ne ho da sempre apprezzato le doti sia artistiche che personali.

    Sarà di certo un evento molto emozionante. Il concerto sarà ad ingresso libero?

    Lo spirito dell’iniziativa è quello della solidarietà. Tanta gente negli eventi precedenti ha partecipato e le donazioni sono state copiose. Anche per il nostro evento sia le donazioni che l’ingresso sono liberi.

    Vedrà il contributo delle istituzioni e del suo comune?

    Non vi è contributo di alcuna natura tranne il patrocinio gratuito sia del comune di Gibellina che dei Comuni della Valle del Belice sia dell’Assessorato Regionale alla Salute, della Fondazione Orestiadi, del Rotary Club di Salemi, perché ritengono che l’evento è di grande levatura sociale.

    L’iniziativa si terrà presso le tenute Orestiadi a Gibellina. Ci descrive questa location?

    Il Baglio che ospiterà l’evento è stato da me realizzato rispettando le forme e i colori mediterranei. È sede di grandi eventi nonché delle Notti d’Estate Gibellinesi. Tra i tanti partecipanti è stato apprezzato da Tornatore, che ha lì realizzato un evento.

    Com’è nata la collaborazione col manager della cultura Salvo Nugnes?

    L’ottima collaborazione con il manager Nugnes è nata grazie all’intervento di un comune amico Nino Ippolito.

    Sappiamo che ha organizzato serate ed eventi di beneficenza a sostegno dell’Istituto Europeo di Oncologia di Umberto Veronesi. Ne ricorda qualcuno in particolare?

    Il primo evento è stato realizzato nell’anno 2016  in presenza di mia moglie e con un riconoscimento ufficiale da parte della Prof.ssa Colombo, direttore del Reparto di Oncologia presso l’IEO. Spero di aver contribuito in modo propositivo al diffondersi delle iniziative.

  • MERLETTI E MAESTRI VETRAI, IMPENNATA DI RICHIESTE PER I LAGOON TOUR

    Successo per l’iniziativa di Pierfilippo Vidali, presidente del Consorzio Vidali Group, il tour operator veneziano che unisce molti imprenditori del settore. “Il nostro segreto? Il mercato on-line e la continua ricerca di collaborazioni con agenzie da tutto il mondo”

    Quattro viaggi al giorno, più altri su prenotazione. Centocinquanta, duecento persone che viaggiano tra le vetrerie di Murano e le merletterie di Burano prima dell’assaggio dei biscotti gialli locali, i bussolai. E per chi ha tempo nel pomeriggio, ecco Torcello con il suo ponte del Diavolo e una sosta a spritz e cicchetti.

    Ogni anno, sono circa settantamila i turisti che si affidano al Consorzio Vidali Group, che si occupa di tour guidati alle isole della Laguna e unisce società del settore che insieme offrono al cliente un servizio sempre più completo. Il presidente è Pierfilippo Vidali. “Questo servizio sta registrando crescite significative di anno in anno – spiega – perché al turista interessa sempre di più l’esperienza, muoversi tra le isole e toccare con mano gli angoli nascosti di Venezia evitando le folle dei luoghi del turismo di massa. Per noi è un’ottima occasione per far conoscere la nostra città e la sua storia”.

    Per Vidali, questo dei Lagoon Tour è solo l’ultimo di una serie di successi imprenditoriali legati alla valorizzazione del territorio veneziano. La sua avventura come imprenditore è iniziata infatti da giovanissimo nel 2009, a 20 anni, con la nascita di una società che porta tutt’ora il nome del padre, scomparso all’epoca. L’idea che ebbe allora fu quella di convertire il distributore di benzina privato, interno al cantiere dove si fabbricavano le navi, nel primo distributore di carburanti per i motoscafi gestito con un’ottica industriale.

    Nel 2013, l’ulteriore svolta: nasce la Lido Energia, una pompa bianca green e low cost, l’unica in Laguna a vantare colonnine touch screen a risparmio energetico e a caricamento digitale. “Ad oggi abbiamo due punti vendita. La gestione green che abbiamo avviato ci sta facendo crescere”, precisa Vidali.

    Infine, nel 2015 la nascita del nuovo asset collegato al business sul turismo. “Chi arriva a Venezia non può perdersi l’affascinante tradizione della lavorazione del vetro soffiato di Murano, le case colorate e i merletti di Burano, la storia millenaria di Torcello e la leggenda del trono di Attila”, conclude Vidali. “Per questo ci affidiamo ai migliori tour operator mondiali per essere più visibili ai turisti che vogliono visitare la nostra stupenda città.

    L’ultimo risultato è legato alla Cina: siamo finalmente riusciti ad entrare in quel mercato tramite dei tour operator specializzati. Ci attendiamo enormi sviluppi su questo fronte”.

     

    UFFICIO STAMPA VELVET MEDIA / [email protected]

    IL CONSORZIO Il Consorzio Vidali Group nasce nel 2016 unendo società che si occupano di trasporti marittimi con barche, motoscafi e shuttle. Il Consorzio, grazie alla licenza di tour operator, offre pacchetti turistici per conto dei suoi soci, che hanno invece solo la possibilità di noleggiare le barche. La costante crescita del Consorzio, anche grazie alla collaborazione con molte agenzie, permette ai suoi soci di avere sempre più lavoro e personale (attualmente le persone impiegate sono circa una sessantina). Il presidente del Consorzio, il giovane imprenditore veneziano Pierfilippo Vidali, iscritto a Confindustria Venezia, fa parte anche del consiglio di amministrazione di Venice by Boat, società alla quale Actv si appoggia per le tratte minori come quelle notturne o le linee balneari.

     

  • Gioventù per i Diritti Umani informa gli studenti di Taiwan sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

    Per celebrare il 70 ° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nel dicembre 2017, i volontari di Gioventù per i Diritti Umani di Taiwan ha dato il via a un tour denominato “l’Educazione ai Diritti Umani” nelle scuole e nelle università di tutto il paese.

    Il tour è iniziato presso l’Università di Chung Cheng, dove gli studenti hanno guardato i 30 brevi video su ognuno dei 30 Diritti Umani della Dichiarazione Universale, e il documentario “La storia dei Diritti Umani”.

    Il tour è proseguito in modo simile presso l’Università Jinwen della Scienza e della Tecnologia, l’Università Nazionale dell’Istruzione di Taipei, la scuola superiore cattolica Fu Jen, la scuola media superiore Nan Hwa, la scuola elementare Dongmen di Taipei e altre ancora, per un totale di 17 istituti.

    Gli studenti hanno reagito positivamente e hanno fatto affermazioni come “È la prima volta che capisco i 30 diritti umani e il loro significato fondamentale”, “Voglio essere un difensore dei diritti umani” e, “Non devo cercare di salvare il mondo. Posso essere una piccola candela che fa da luce per gli altri.”

    In sole due settimane, il tour ha effettuato 26 interventi in sei città, raggiungendo più di 4.000 giovani.

    Il tutto è culminato con la celebrazione della Giornata dei Diritti Umani della Chiesa di Scientology di Kaohsiung, dove erano esposti dei lavori artistici degli studenti ispirati ai 30 Diritti Umani. Il direttore del Dipartimento di istruzione della città di Kaohsiung ha parlato e ringraziato gli studenti.

    “Gioventù per i Diritti Umani” è un programma sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. È attiva a livello internazionale organizzando convegni (il più recente a New York nel Palazzo di Vetro della Nazioni Unite) e lezioni sui Diritti Umani nelle scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di diffondere la conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’ONU nel 1948.

    Il fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.