Categoria: Arte e Cultura

  • MONZA 23.11 ore 21.00 Teatro Binario 7 | FABRIZIO BOSSO e la MONDAY ORCHESTRA a sostegno della LEGA DEL FILO D’ORO

    Concerto della Monday Orchestra & Special Guest Fabrizio Bosso

    Venerdì 23 novembre 2018, ore 21:00

    Teatro Binario 7

    Via F. Turati, 8, Monza

    Costo: 25€ con posto assegnato dall’organizzazione

    Infoline: 3497668017

    Ticket:

    https://moviesjazz.eventbrite.it

    http://www.liveticket.it/moviesjazz

     

    Milano, 15 novembre 2018 – Si terrà il 23 novembre prossimo presso il teatro Binario 7 di Monza, il concerto ”Movies – Great Soundtracks In Jazz”, con la big band Monday Orchestra diretta da Luca Missiti e, special guest, Fabrizio Bosso. La storia del cinema raccontata attraverso le più belle colonne sonore arrangiate per big band, per una serata speciale a sostegno della sede di Lesmo della Lega del filo d’oro, da tanti anni impegnata nell’assistere, educare, riabilitare e reinserire nella famiglia e nella società le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

  • E’ uscito Il Libretto Illustrato di Barbino il Menestrello Apocalittico

    Mentre il mondo è sull’orlo del baratro, annunciamo che è uscito in libreria “Il Libretto Illustrato” di Barbino il Menestrello Apocalittico.

    Barbino ci accompagna in un mondo post-apocalittico canticchiando le sue canzoncine apparentemente innocue, unite tra loro da un filo rosso di pensieri e ricordi sull’epoca precedente la catastrofe. Non esistendo più tabù, ideologie, regole economiche e dogmi religiosi, Barbino può tenere un discorso coerente, ironico e dissacrante, sulla fine dell’umanità. Ogni brano è accompagnato da disegnini colorati, come nei racconti illustrati di una volta. Le illustrazioni sono state realizzate per l’occasione dallo stesso Barbino. Anche se lo stile grafico può apparire ingenuo, si precisa che Il Libretto Illustrato non è stato fatto per i bambini.
    Il libro può essere ordinato in tutte le più importanti librerie online (IBS, Feltrinelli, Mondadori, Amazon, ecc) e in diverse librerie fisiche.
    Codice ISBN: 9788827851296

    Il Libretto Illustrato contiene i testi del disco omonimo di Barbino il Menestrello Apocalittico. Il disco, uscito nell’estate del 2018, è un concept album sulla fine dell’umanità per ukulele elettrico e armonica a bocca (q.b.) ed è disponibile in tutti gli store di musica digitale (Spotify, ITunes, Amazon Music, YouTube, Google Play, Bandcamp, ecc)

    Il Libretto Illustrato può essere usato durante i concertini di Barbino, che si svolgono in locali alternativi o per la strada, come fosse un libretto d’opera, oppure un messale, a seconda dei gusti.

    Per ulteriori informazioni: https://fanlink.to/barbino

  • Uscita discografica natalizia di Cimarosa

    Simone Perugini riceve la nomina di "Amasciatore della musica di Cimarosa nel mondo" dall'Amministrazione Comunale di Aversa

    Natale 2018 all’insegna di un’opera inedita di Cimarosa

    Prevista per il giorno 24 dicembre l’uscita della nuova release discografica dell’etichetta VDC Classique dedicata a un’opera inedita del repertorio operistico buffo della fine del Settecento. L’opera in questione, Il barone burlato, fu composta da Domenico Cimarosa, musicista aversano, formatosi nel Conservatorio della Pietà dei Turchini di Napoli che fu, durante la propria vita, uno tra i più celebri e osannati compositori del proprio tempo. Cimarosa, dopo i primi trionfi nei teatri della sua città, iniziò rapidamente una folgorante carriera internazionale che culminò nell’impiego assunto in qualità di Compositore della Real Cappella della Corte di Russia al tempo di Caterina II e all’impiego, come musicista diremmo oggi free lance , a Vienna, città per la quale compose tre opere, su invito dell’Imperatore Leopoldo II, tra cui la più celebre oggi Il matrimonio segreto (unica opera comica italiana del Settecento rimasta sempre in repertorio).

    Il musicista ebbe glorie, onori e compensi faraonici; al sommo della gloria, però, si compromise con la neonata repubblica Napoletana del 1799, scrivendone l’Inno. Come la storia ci consegna, però, la Repubblica ebbe vita breve e al ritorno dei Borboni fu fatto comando di arrestare – e, in molti casi, di uccidere – tutti coloro che ebbero incarichi di prestigio durante il breve periodo rivoluzionario. Vista la fama del compositore e le potenti amicizie di cui godeva, la pena di morte gli venne risparmiata, ma non il carcere, in cui Cimarosa scontò una severa pena di alcuni mesi. Uscito dal carcere, se ne andò a Venezia per comporre quella che sarebbe poi divenuta la sua ultima opera, Artemisia, commissionata dal teatro La Fenice. Quella commissione giunse, effettivamente, in un momento propizio: il musicista, caduto in disgrazia presso i Borboni, non aveva più impieghi a Napoli e un cambiamento d’aria non poteva che giovargli. Purtroppo, però, una volta giunto nella città lagunare, il compositore si ammalò e, nel breve tempo di una decina di giorni, morì senza poter mai far ritorno nella sua amata Napoli (dove aveva lasciato i tre figli piccoli Raffaele, Paolo e Costanza).

    Intervistiamo Simone Perugini, curatore dell’edizione critica de Il barone burlato e direttore d’orchestra della release discografica in uscita.

    D.:Maestro, ormai per lei Cimarosa è una consuetudine…

    R.: Di più, molto di più di una semplice consuetudine. E’ un vero e proprio atto d’amore. Mi occupo di lui e della sua produzione musicale dal 1993 e, da allora, (nel ’93 avevo 18 anni e poco ancora potevo fare concretamente) mi sono costantemente dedicato alla diffusione della musica dell’illustre aversano, sia come Editor principale di Artaria Editions Limited per il poderoso progetto di pubblicazione, in edizione critica, delle partiture, sia come direttore d’orchestra.

    D.: Cosa può dirci de Il barone burlato?

    R.: Ascoltatela e godetevela! Il barone burlato è un’opera molto divertente, scritta a più mani. Mi spiego meglio: nel 1781 Cimarosa compose per il Teatro Valle di Roma l’opera comica in due atti Il pittore parigino su libretto di Giuseppe Petrosellini. L’opera ebbe un travolgente successo, tanto da essere immediatamente riproposta in molti altri teatri della penisola. Nel 1784 il Teatro Nuovo di Napoli decise di mettere in scena Il pittor parigino in una versione rinnovata, allargandone la drammaturgia a tre atti affidandone la versificazione e l’adattamento drammaturgico a un altro librettista, Giuseppe Bonito, e ingaggiando per la composizione delle nuove arie a un altro compositore, d’istanza a Napoli, Francesco Cipolla. Questa versione completamente rinnovata de Il pittor parigino (che conteneva circa l’80 per cento dell’originale musica di Cimarosa e le nuove sezioni, segnatamente quelle composte per il terzo atto aggiunto, musicate da Cipolla) venne intitolata, appunto, Il barone burlato. Non è chiaro se Cimarosa partecipò direttamente a questo allestimento, ma quasi certamente non fu coinvolto, altrimenti la composizione delle arie nuove sarebbero state affidate direttamente a lui, musicista assai più talentuoso e preparato del povero Cipolla.

    D: Intende dire che le aggiunte di Cipolla sono scadenti?

    R.: Detta così, sembra un’affermazione relativa a una ricetta culinaria: su un piatto cucinato da Cimarosa, la cipolla non ci va. Scherzi a parte, relativamente a Cipolla, potrei citare l’intramontabile Totò: “Però!… Il pover’uomo se l’è cavata!”. Sarei forse un po’ ingeneroso verso il maestro napoletano, ma sicuramente, credo, obiettivo: la musica di Cipolla (della cui biografia e carriera, tra l’altro, non si sa quasi nulla) non è certo all’altezza di quella di Cimarosa. Manca di teatralità e di schiettezza d’invenzione melodica. Laddove la musica di Cimarosa è sempre riconoscibile, grazie a tratti stilistici che solo lui aveva e sapeva sfruttare appieno nei propri lavori, lo stile “cipolliano” è molto più anonimo e convenzionale, è, sostanzialmente, un “non stile”. Il musicista si limita a utilizzare le strutture formali tipiche dell’epoca – cosa che faceva sempre anche Cimarosa – senza però insufflare all’interno di esse uno stile personale. Spesso, l’andamento melodico di Cipolla, la cosiddetta “cantilena”, come era indicato nel Settecento il concetto odierno di tema melodico, è in alcuni tratti goffo e scarno. Per fortuna, ne Il barone burlato, come già detto, l’80 per cento della musica è comunque di Cimarosa, garanzia di qualità e soprattutto di infinita piacevolezza d’ascolto.

    D.: Appuntamento, quindi al 24 dicembre, per l’uscita del CD.

    R.: Esattamente. Registreremo durante la prima settimana di dicembre e, in tempi record, il cd verrà immesso nel mercato. Un’ultima annotazione, se mi è permessa: la partitura dell’opera, in edizione critica, è già disponibile in commercio (unitamente alla riduzione canto e pianoforte).

  • Knauf, l’arte e la tecnologia. Il legame si ripete a Pisa

    Sarà la più grande mostra digitale d’Europa quella che agli Arsenali Repubblicani di Pisa esalterà in modo multimediale le opere di Bosch, Brueghel e Arcimboldo, con lo speciale supporto di Knauf

    Knauf, leader nel mercato dell’edilizia leggera, continua il suo impegno ormai decennale a fianco dell’arte più innovativa diventando special sponsor della mostra “Bosch, Brueghel, Arcimboldo” che andrà in scena agli Arsenali Repubblicani di Pisa dal 14 novembre 2018 al 26 maggio 2019. Per la prima volta in Italia uno spettacolo di arte digitale viene dedicato a grandi artisti del ‘500; dallo stile fiammingo delle opere di Bosch e della dinastia Brueghel fino all’arte burlesca e metaforica di Arcimboldo, questa grande mostra-spettacolo, grazie a 54 proiettori e attraverso una combinazione di immagini, musiche e tecnologia, costruirà in modo immersivo magiche e sognanti atmosfere, regalando al pubblico un totale coinvolgimento in opere uniche nel loro genere.
    Dopo aver contribuito tecnologicamente a rendere possibili opere e manifestazioni uniche della storia dell’arte e dell’architettura nel nostro paese, tra cui mostre e opere nel contesto della Biennale di Venezia, della Reggia di Caserta, del FuturDome di Milano, il percorso ultradecennale di Knauf a supporto dell’arte e delle sue più innovative manifestazioni l’ha portata a impegnarsi attivamente ancora una volta, a supporto di quella che sarà la mostra digitale più grande d’Europa.

    “Abbiamo scelto di valorizzare ancora una volta l’arte in una forma innovativa e coinvolgente e lo abbiamo fatto nella nostra città, puntando su una mostra che fa del coinvolgimento e dell’immersione del pubblico il proprio punto di forza – sottolinea il Dott. Damiano Spagnuolo, Marketing & Product Manager Knauf Grazie alla tecnologia e all’innovazione opere difficilmente fruibili verranno messe a disposizione di tutti; non solo, le tecnologie multimediali unite a una visione creativa le renderanno fruibili in un modo nuovo, immersivo, coinvolgente e decisamente unico. Ecco, questo è il punto, il momento di contatto, l’affinità vera tra questo evento e la nostra visione di un mondo basato su valori come la l’innovazione e la tecnologia al servizio dell’uomo per il coinvolgimento e la condivisione di spazi e ambienti,” conclude Spagnuolo.

    La natura innovativa e immersiva di questo spettacolare evento, caratterizzato da ben 2.000 immagini proiettate su 1.000 mq e da musiche che vanno dai Carmina Burana di Orff a Le quattro stagioni di Vivaldi fino alla versione tributo del 2012 di Stairway to Heaven dei Led Zeppelin, totalmente coerente con la filosofia Knauf, ha convinto quest’ultima a dare il proprio indispensabile supporto come Special Sponsor. Attraverso il sapiente uso di decine e decine di videoproiettori e diffusori audio, le superfici, le vetrate e il piano pavimentale dell’antico complesso trecentesco che ospiterà la mostra si faranno tela e schermo per suggestive scenografie, cornice di innumerevoli scene e personaggi bizzarri. Dal più emblematico dei trittici di Bosch alle sorprendenti composizioni di Arcimboldo fatte di fiori e frutta alle giornate dei villaggi rurali della dinastia Bruegel, a Pisa andranno in scena gli universi affascinanti di questi grandi maestri che si sono dedicati a rappresentare la vita, il suo movimento e tutta la dualità di mondi in oscillazione tra il bene e il male.

    Sarà possibile visitare la mostra “Bosch, Brueghel, Arcimboldo” agli Arsenali Repubblicani di Pisa dal 14 novembre 2018 al 26 maggio 2019, tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30. Maggiori informazioni su: http://www.arthemisia.it/it/bosch-brueghel-arcimboldo/

  • Ultima Cena di Moroni. Studi di Emilio Belotti

    Si inaugura giovedì 15 novembre alle ore 18 presso il Palazzo Storico Credito Bergamasco di Largo Porta Nuova 2 a Bergamo, la mostra sugli Studi di Emilio Belotti condotti sull’opera “Ultima cena” di Moroni, restaurata dalla Fondazione Credito Bergamasco.

    Tra le opere di Emilio Belotti in esposizione, anche gli studi su “Ultima cena” di Leonardo e “Cena in Emmaus” di Caravaggio. La mostra, a cura di Claudia Emedoli, Angelo Piazzoli e Tarcisio Tironi, è ad accesso libero e gratuito nei giorni e negli orari di apertura della Banca ed visitabile fino al 14 dicembre 2018.

    In occasione dell’inaugurazione, la compagnia “Antiche Contrade” conduce gli ospiti in un viaggio, tra musica e rappresentazione scenica, alla scoperta delle “cene” della Divina Commedia di Dante Alighieri: le insaziabili fauci di Cerbero, le inafferrabili sorgenti e i frutteti del Purgatorio e il “pan degli angeli” del Paradiso con Beatrice saranno protagonisti dello spettacolo.

    Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

    Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

  • Intervista – Grande successo di pubblico per la personale di Graziano Ciacchini

    Il poliedrico artista Graziano Ciacchini è stato intervistato a seguito del successo riscosso dalla sua ultima mostra personale dal titolo “Suburbio” tenutasi in Toscana ad Ottobre 2018.

    D: Un tuo commento di valutazione sull’ultima tua recente mostra; sei rimasto compiaciuto in generale?
    R: La mia ultima personale si è svolta a Ponsacco, in provincia di Pisa, luogo dove vivo, dal 12 al 15 Ottobre scorso. Pensata ed organizzata nei giorni della festa del patrono che richiama tantissime persone anche dalle città vicine, ed ubicata in uno spazio posto sul corso principale, ha avuto un grande successo di pubblico. La soddisfazione maggiore è stata quella di scoprire molta curiosità e molto interesse verso i temi che affronto miei miei lavori, con molte persone mi sono soffermato a parlare ed a confrontarsi sul messaggio trasmesso e sulle emozioni recepite.

    D: Ti senti affine nello stile pittorico alla formula espressiva del paesaggismo?
    R: Sono appassionato di quel tipo di pittura e molto attratto dalle rappresentazioni sia del paesaggio agricolo che di quello urbano, fatte dai maggiori esponenti del ‘900 in Toscana. Sono poi irrimediabilmente affascinato dal paesaggio marino e collinare della zona in cui sono nato e nella quale vivo. Credo che queste parti del vissuto e dell’immaginario tornino nei miei lavori, non come una riproduzione reale dell’intono, ma come elementi di un canone personale più votato al tentativo di rappresentare emozioni.

    D: Nei tuoi dipinti manca spesso la figura umana; da cosa deriva questa scelta certamente non casuale ma ben mirata?
    R: Preferisco incontrare luoghi del mio immaginario e rappresentarli per quello che sono, espressioni del mio pensiero e del vissuto. C’è un rapporto profondo e molto personale con i miei lavori, come se fossero una continua ricerca votata all’emersione. Nemmeno la presenza dei personaggi velati che io chiamo confidenzialmente “animilli”, colma la lacuna dell’assenza di umani, loro sono la rappresentazione del pensiero che ha pensato l’immagine, inserito dentro l’immagine. La guardano la osservano silenziosi con il privilegio di abitarla.

  • La pittura di Graziano Ciacchini tra percezione e sperimentazione

    Uno sperimentalismo pittorico quello di Graziano Ciacchini che rifugge volutamente da situazioni estreme e radicali e attinge piuttosto dalla potenza emozionante della resa compositiva, partendo dai mezzi tradizionali e articolando paradigmi narrativi di suadente formulazione. Il colore, talvolta più marcato e talvolta più tenue nella corposa orchestrazione tonale, produce e accentua un effetto di plasticismo ricercato. La mancanza di figurazione umana non penalizza e non mortifica il sistema scenico e anzi genera una sorta di curiosità stimolante nello scoprire se e dove la traccia umana ha lasciato un segno e un segnale più o meno tangibile e visibile del suo passaggio. L’assenza della componente figurale umana trascende dall’intento comunicativo che è forte e intenso a prescindere e segue canali percettivi di complessa visionarietà semantica. Artefice di una pittura colta, non disperde le sensazioni ma le immette in modo mirato, sperimentandole direttamente su se stesso, per poi condividerle con lo spettatore. I quadri rispecchiano la simbolica trascrizione della sua personale visione delle cose, senza mai inseguire un idealistico e falsato sguardo oggettivo, freddo e rigido, ma cercando di afferrare e mostrare ciò che il cuore e l’anima gli suscitano nel profondo. Il suo sguardo indagatore accorato è sempre accompagnato e guidato dall’intuito intellettuale, che lo traduce in modo sobrio, misurato e controllato. Il dispendio di segno e di materia non cerca una resa fotografica della realtà, ma un approccio consapevole dell’arte diviso tra percezione empatica e sapere cognitivo, in una rivisitazione realistica dove si stabilisce un perfetto equilibrio di “dominatio” tra il contenuto sostanziale fantastico e la struttura formale reale. Di recente Graziano è stato protagonista in mostra dal titolo “Suburbio” allestita a Ponsacco dal 12 al 15 Ottobre 2018, riscuotendo meritati consensi d’apprezzamento.

  • Antonello De Pierro omaggia Sandra Milo per i 73 anni di carriera

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite al party in onore della celebre attrice, tenutosi a Roma presso il MoMò Republic e organizzato da Andrea Ripa di Meana e Alfonso Stani

    Antonello De Pierro e Sandra Milo

    Roma – Si è svolto nell’incantevole e suggestiva cornice del MoMò Republic di Roma, il noto ristorante dell’imprenditore Alberto Salerno, il megaparty per celebrare i 73 anni di carriera della fantastica Sandra Milo. Ottantacinque anni di età portati splendidamente, in un concentrato di vitalità ed energia adolescenziali, la Milo, al secolo Salvatrice Elena Greco, nutre ancora un’invidiabile, quanto inalterata, passione per il lavoro che l’ha consacrata nella vetrina della notorietà, proiettandola nelle vette più elevate della classifica delle più autorevoli dive nostrane. E il ricevimento hollywoodiano, organizzato in suo onore dagli indefessi Andrea Ripa di Meana e Alfonso Stani, non ha tradito le aspettative, facendo scivolare nella sala allestita, in pompa magna, circa 200 ospiti selezionatissimi. Lapalissiani entusiasmo e commozione per la Sandra nazionale, fasciata in un magnifico abito rosso fuoco e issata sul tacco 15 di un paio di seducenti sandali, quando si è trovata circondata dall’affetto dei tanti invitati e sommersa da fiori e regali di ogni genere, mentre i suoi adorati figli Ciro e Azzurra la coccolavano amorevolmente. All’ingresso, sulla parete di sinistra, i presenti hanno potuto ripercorrere le tappe della sua straordinaria carriera professionale, ammirando l’interminabile serie di foto e copertine patinate allestita da Angelo Genovese e Franco Brel.

    Antonello De Pierro e Sandra Milo

    A rendere omaggio allo straordinario traguardo raggiunto dall’adorabile attrice e conduttrice, che le cronache delle spettacolo hanno da sempre indicato come la musa ispiratrice di Federico Fellini, è giunto, in compagnia della nota pr Antonella Aragoni, anche il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, che più volte, durante la sua carriera, l’aveva intervistata o fatta intervistare dai suoi collaboratori, specie nel decennio trascorso alla direzione di Radio Roma, che l’hanno reso tra l’altro l’indiscussa voce storica dell’emittente capitolina. In particolare in quegli anni il conduttore romano aveva lanciato una commendevole iniziativa, attraverso le frequenze della prestigiosa radio, mirata all’istituzione di un pronto soccorso veterinario gratuito nella Capitale, che aveva incontrato subito il consenso della giunta comunale guidata all’epoca da Walter Veltroni, grazie anche all’impegno di Monica Cirinnà, che aveva messo a disposizione il canile comunale della Muratella, ma si era infranta successivamente sugli scogli della giunta Storace in Regione Lazio, titolare dell’indirizzo politico delle Asl, che aveva risposto negativamente al progetto avanzato, ancorché sul campo si fosse assistito a una pressione indefessa dei consiglieri di maggioranza Stefano De Lillo e Gigliola Brocchieri. Furono numerosissimi i personaggi della cultura e dello spettacolo che parteciparono come ospiti alla trasmissione condotta da De Pierro e annunciarono in diretta via etere il loro sostegno alla proposta. Tra questi c’era anche Sandra Milo.

    Antonello De Pierro e Corinne Clèry

    “Sono contento di essere qui e poter tributare a Sandra le mie felicitazioni per questo fantastico traguardo raggiunto — ha esordito il leader dell’Italia dei Diritti —. Credo che sia il giusto suggello a una straordinaria carriera che ha attraversato il lasso temporale di molti decenni, in cui ha scritto pagine indelebili nella storia della settima arte, secondo la definizione coniata da Ricciotto Canudo. E, a giudicare dalla vitalità e dalla passione che traspare palesemente da ogni sua espressione comportamentale, nonché dal suo ancora immutato charme, credo che la parola fine sia ancora lontana dal suo percorso professionale. Se osservo Sandra sfido chiunque a propormi un confronto con una donna della sua età che possa solo lontanamente reggerlo. A parte il lato professionale e quello estetico, voglio sottolineare che il personaggio Milo dispiega un’illimitata intensità nell’alveo della sensibilità, con uno spessore umano senza precedenti. E’ una peculiarità, a prova di qualsivoglia detrattore, che ho potuto apprezzare in ogni approccio dialogico con lei, soprattutto in occasione di interviste che mi ha rilasciato personalmente o che le ho fatto realizzare da miei collaboratori, nonché nella circostanza della sua importante adesione all’iniziativa che lanciai, come direttore di Radio Roma, per l’apertura di un pronto soccorso veterinario gratuito a Roma Auspico di poter presto renderle ufficialmente omaggio da amministratore pubblico nel territorio in cui ricade la mia competenza istituzionale”.

    Antonello De Pierro e Massimo Ghini
    Tra gli altri ospiti presenti anche una smagliante e fascinosa Corinne Cléry, apparsa in splendida forma. Anche l’attrice di origine francese aderì all’iniziativa lanciata da De Pierro sulle frequenze di Radio Roma a favore degli amici a quattro zampe e gode dell’indiscussa stima del giornalista e politico romano, il quale non cela il suo entusiasmo: “Sono stato felicissimo di rivedere Corinne, per cui nutro una grande stima. E’ una persona che incarna quelle peculiarità commendevoli che impreziosiscono il patrimonio umano di un individuo. E’ sensibilissima, fine, elegante e affabile, senza tralasciare che è dotata di un fascino innegabile che non trova facilmente un riscontro altrove”.

    Antonello De Pierro e Andrea Roncato

    Nella sala riservata al memorabile evento si sono visti molti altri volti noti tra cui Massimo Ghini, Sabrina Impacciatore, Alessia Fabiani, Andrea Roncato, Alessandro Di Carlo, Daniela Chessa, Antonella Salvucci, Nadia Bengala, Maria Monsè, Gabriele Muccino, Gino Riveccio, Desirée Colapietro Petrini, Angela Melillo, Pascal Vicedomini, Camilla Nata, Antonella Martini, Olga Bisera, Carlotta Bolognini, Vassili Karis, Gabriella Giorgelli, Claudio Insegno, Pierfrancesco Campanella, Anna Nori, Claudio Carboni, Lino Bon, Fanny Cadeo, Emilio Sturla Furnò, Mara Keplero, Claudia Arcara e Fabrizio Perrone. Presente anche la sanremese Michelle Morell, una giovanissima nuova promessa del cinema, letteralmente presa d’assalto dai fotografi presenti.

    Antonello De Pierro e Alessia Fabiani
    C’è chi si è accorto della presenza del mito di “Sapore di Mare” Marina Suma, apparsa, in controtendenza con le sue colleghe, decisamente segnata dal passare incessante degli anni. “Ho stentato a riconoscerla — ha dichiarato De Pierro — e la cosa mi addolora non poco. La Suma è stata a mio avviso una delle attrici italiane più belle della storia italiana del grande schermo. E ancora adesso comunque mantiene intatto il suo charme. La bellezza vera credo non sfiorisca mai, nemmeno in presenza del fisiologico invecchiamento anagrafico”.

    A nessuno è sfuggita nemmeno la presenza della regina del gossip Gabriella Sassone, storica firma di Dagospia e di tante altre testate, nonché ex collaboratrice di Simona Ventura a “Quelli che il calcio”, personaggio alquanto eccentrico e di un talento giornalistico non comune. Qualcuno ha però storto il naso di fronte al fatto che si sia messa a fumare in un locale pubblico e peraltro arredato con numerose piante. Anche su questo è intervenuto De Pierro: “Conosco Gabriella da un lasso temporale che sfugge alla memoria. Le devo molto anche da un punto di vista professionale. Nell’occasione, quando mi sono accorto che alcuni si stavano lamentando della circostanza che la vedeva fumare una sigaretta, gliel’ho fatto notare. E lei mi ha risposto come mi aspettavo, con il suo simpatico, spontaneo e inconfondibile slang romanesco:’Nun me frega un c…’. Le voglio molto bene perché è una persona vera. E’ una giornalista molto brava, una professionista della penna accreditatissima, a fronte di tanti improvvisati di cui pullula il nostro ambiente. Gliela vogliamo perdonare una debolezza? Tra l’altro era arrivata tardi senza cenare, come testimonia il fatto di averla vista mangiare una pizza a tarda ora nel giardino del noto ristorante capitolino”.

    (Foto di Giancarlo Fiori)

  • Margherita Hack ricordata da Sgarbi, Alberoni, don Mazzi alla Milano Art Gallery

    Grande come back per la Signora delle Stelle, il concorso d’arte dedicato alla memoria della celeberrima astrofisica Margherita Hack. Ideato e organizzato da Salvo Nugnes, manager e amico dell’indimenticabile professoressa, il concorso si divide in quattro sezioni. Vi potranno prendere parte opere appartenenti alla pittura, alla scultura, alla grafica e alla fotografia, il cui tema e soggetto rimanga strettamente legato alla vita e al lavoro della donna. La premiazione dei vincitori e l’inaugurazione della mostra collettiva avranno luogo domenica 16 dicembre alle 18 alla Milano Art Gallery (via G. Alessi 11, Milano).

    Nella storica galleria le creazioni rimarranno in esposizione fino al 10 gennaio. A portare il loro speciale contributo all’evento anche il prof. Vittorio Sgarbi, il prof. Francesco Alberoni, Antonino Zichichi, don Antonio Mazzi, Amanda LearRoberto Villa di Casa della Fotografia e il direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo. Ricorda così con affetto la geniale scienziata Salvo Nugnes, fornendo anche la motivazione del bando: «Questo concorso vuole offrire a tutti i talentuosi artisti partecipanti l’opportunità di portare avanti il loro percorso nel mondo dell’arte e ottenere grande visibilità e ritorno d’immagine. Verrà data risonanza all’evento, per ricordare Margherita, che ha lasciato un tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza a noi e alle generazioni future e si è conquistata la stima e l’ammirazione, da parte dell’opinione pubblica internazionale. A lei va il mio sincero ringraziamento per la bella amicizia che mi ha regalato e che mi porterò sempre dentro».

    Il concorso indetto a nome della prima donna in Italia a dirigere un osservatorio astronomico vedrà l’assegnazione di premi speciali.

    Per ricevere ulteriori informazioni e aderire al concorso è possibile chiamare il numero 0424 525190 oppure  il 388 7338297 o ancora inviare una mail a [email protected]. È inoltre possibile consultare il sito www.margheritahack.it.‎

  • Milano Art Gallery: in alto i calici per la personale di Gabriella Ventavoli

    “Il verde è simbolo e auspicio che la forza creativa della vita sia più potente della distruttività” scrive l’artista Gabriella Ventavoli riguardo il colore rappresentante la sua nuova personale. “Per amore delle piante – Un mondo verde” è il titolo scelto della mostra felicemente inaugurata ieri sera alla seconda sede della Milano Art Gallery, La Porta Verde (in via Ampère 102). Il verde, si può tranquillamente aggiungere, non solo caratterizza la tematica ambientalista qui proposta, è chiaramente portatore di un successo più che meritato, che corona un percorso partito alcuni anni fa con “Per amore del mare” e “Per amore della Terra”.

    L’evento, organizzato e presentato dal manager di volti noti Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, si fa portavoce di un disegno sociale, di una presa di coscienza, di un contatto con la natura globale e intimo al contempo. Il movimento, espresso attraverso le morbide linee, con cui la Ventavoli ha connotato i suoi teleri, riprende l’intuizione leonardesca del vortice a spirale, emblema caratteristico di tutte le forme viventi.

    Voluta espressamente dall’artista in quest’arco di tempo specifico (dall’8 al 29 novembre), l’esibizione coincide con l’apertura del festival della scienza di Focus Live, il noto mensile, proprio al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Gabriella Ventavoli infatti vuole sottolineare la bellezza, la forza e l’intelligenza delle piante, “sede di processi dinamici straordinari”. Nei suoi lavori, rende omaggio al dinamismo insito in questi organismi che hanno condizionato il pianeta ben prima dell’arrivo dell’uomo e continuano a farlo.

    Ma sentiamo direttamente dalla voce della pittrice che cosa si prefigge di fare con “Per amore delle piante – un mondo verde”: «Mi piacerebbe molto che l’arte potesse contribuire a questa sensibilizzazione ambientale. Auspico che arte e scienza si adoperino per significare come le piante, queste creature meravigliose e intelligenti, siano indispensabili alla sopravvivenza dell’uomo».

    Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 0276 280638, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it

  • Gioventù per i Diritti Umani informa i visitatori di Lucca Comics sui Diritti dell’Uomo

    Lucca Comics and Games 2018 è stata una manifestazione di grande successo, con centinaia di migliaia giovani provenienti da ogni parte dell’Italia e del mondo.

    Gioventù per i Diritti Umani ha come primo scopo l’informazione sui Diritti Umani, ovvero sui 30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’ONU nel 1948. I volontari toscani dell’associazione hanno montato un gazebo sulle mura di Lucca, nei pressi di Porta Elisa, in modo da intercettare il flusso dei giovani e delle famiglie che passeggiavano nel grande viale alberato. Sono stati distribuiti opuscoli informativi che spiegano in modo semplice e comprensibile a tutti ognuno dei 20 articoli della Dichiarazione.

    “Gioventù per i Diritti Umani” è un programma sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. È attiva a livello internazionale organizzando convegni (il più recente a New York nel Palazzo di Vetro della Nazioni Unite) e lezioni sui Diritti Umani nelle scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di diffondere la conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’ONU nel 1948.

    Il fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

  • L’informazione sulla droga protagonista a Lucca Comics and Games 2018

    Lucca Comics and Games 2018 è stata una manifestazione di grande successo, con centinaia di migliaia giovani provenienti da ogni parte dell’Italia e del mondo. Ecco i numeri, ancora provvisori, dell’edizione 2018: 500.000 visitatori, una media di 100.000 ogni giorno. Dato che il comune di Lucca ha circa 90.000 residenti, di cui appena 8.000 residenti in centro… è facile rendersi della vera e propria invasione, pacifica,  che ha luogo durante i giorni della manifestazione.

    Un Mondo Libero dalla Droga ha come primo scopo l’informazione sugli effetti delle droghe. Quindi i volontari toscani dell’associazione hanno montato un gazebo sulle mura, nei pressi di Porta Elisa, in modo da intercettare il flusso dei giovani e delle famiglie che passeggiavano nel grande viale alberato. Sono stati distribuiti quasi 9000 opuscoli informativi su vari tipi di droghe: eroina, cocaina, marijuana, alcol, LSD, ecstasy, farmaci psichiatrici per bambini, antidolorifici e altre sostanze.

    Un giovane di circa 30 anni, dopo aver preso di sua iniziativa dal tavolo del banchino un opuscolo sulla cocaina, ha commentato: “Sai, devo confessarti che almeno una volta al mese un tiro me lo faccio… io spero che queste informazioni possano aiutarmi”.

    Più di una mamma, in compagnia dei propri bambini vestiti in maschera, si è fermata per avere più informazioni sulle iniziative di Un Mondo Libero dalla Droga: ognuna di loro ha ricevuto una cartellina da dare a un insegnante della scuola frequentata dai loro figli. Il loro scopo è di ottenere che i volontari dell’associazione possano tenere nella loro scuola dei seminari informativi sulle droghe agli studenti.

    “Un Mondo Libero dalla Droga” vuole raggiungere i giovani con le informazioni corrette riguardo la droga, prima che gli spacciatori li convincano a farne uso. Le sue campagne sono sostenute dalla Chiesa di Scientology, che approva e sostiene finanziariamente le attività dell’associazione. La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Gioventù per i Diritti Umani incontra i ragazzi della scuola professionale Tornabuoni a Firenze

    Lo scorso lunedì 5 novembre 2018 si è tenuta all’Istituto Cellini-Tornabuoni (scuola secondaria superiore, tecnico e professionale) una lezione sui Diritti Umani tenuta dai volontari dell’Associazione “Gioventù per i Diritti Umani”.

    L’intervento di 2 ore si è incentrato sulla conoscenza degli specifici 30 Diritti Umani approvati dall’Assemblea della Nazioni Unite nel 1948. Durante la lezione è stata fatta capire la differenza tra un generico diritto (come quello di voto che si ottiene a 18 anni) e un Diritto Umano (diritto “naturale” come ad esempio quello alla libertà di pensiero e di espressione). I ragazzi sono intervenuti più volte mostrando interesse e curiosità per il soggetto.

    In effetti la conoscenza dei Diritti Umani è ancora oggi, dopo 70 anni dalla loro approvazione, assolutamente insufficiente. Quale cittadino di quale nazione del pianeta sarebbe in grado ci citarli tutti e 30 o anche solo la metà? Eppure sono i diritti fondamentali di ognuno di noi. Come può un essere umano lottare per il rispetto di diritti che gli appartengono ma che non conosce?

    Ecco il motivo per cui Gioventù per i Diritti Umani va in giro per le scuole a diffondere la Cultura dei Diritti Umani: lo scopo è che i ragazzi ne siano consapevoli e possano difenderli a scuola, a casa, con i loro amici e, in prospettiva, nella loro vita futura.

    Durante la lezione viene mostrato un video che illustra la storia dei Diritti Umani, dal babilonese “Rotolo di Ciro” alla “Magna Charta”, dalla Rivoluzione Americana a Martin Luther King.

    Inoltre vengono mostrati 30 brevi video, uno per ogni Diritto Umano, che illustrano con un linguaggio cinematografico e adatto ai giovani il significato e la sostanza di ogni singolo diritto.

  • DAL MUSETTO AL TIRAMISU’, ECCO I 10 PIATTI DEI 10 CHEF. MERCOLEDI AL BHR CENA DI GALA PER SOLIDARIETA’

    Inizia la stagione del Radicchio d’Oro. I vincitori saranno annunciati durante l’evento pro-Atlantis. Ultimi posti disponibili per la cena: ad ogni piatto sarà abbinato il suo vino

     

    Ormai è tutto pronto per una delle cene più attese dell’anno enogastronomico trevigiano. “Dieci chef, dieci vini, dieci anni”. E’ questo il leitmotiv della la cena di gala, che si svolgerà mercoledì 7 novembre alle ore 20.00 e avrà come cornice lo splendido BHR Treviso Hotel. Ospite speciale della serata Marco Valletta che premierà i due vincitori della Tiramisù World Cup, il giusto dessert per questa serata speciale all’insegna del gusto e soprattutto della solidarietà.

    Per l’occasione, i ristoratori del Radicchio presenteranno le loro migliori preparazioni. Ad ALBERTINI sarà affidato l’aperitivo di benvenuto con fritto di pesce e verdurine Le Papere; abbinato il vino Sauvignon Blanc, IGT Veneto 2016, Tèrio Le Uve. PASINA proporrà un risotto con Radicchio di Treviso e ragù di cortile, biscotto di parmigiano con robiola e radicchio con olio al melograno, supposte Pasina (panino a forma di supposta con acciuga) in abbinamento al Brut Rosè Santhomas metodo charmat dell’azienda agricola Santomè di Biancade. SAN LORENZO servirà invece pasta croccante con funghi, ricotta del Cansiglio e speck croccante abbinato a Trento DOC, 1763 Riserva, Cesarini Sforza. DA GERRY servirà invece la trevigiozza in tempura con gel di uva fragola e la crema di radicchio con nocette di vitello, cruditè di trevigiano e grattugiata di tartufo nero assieme ai calici della Cantina Amadio di Monfumo e della cantina Merlo di Cavaso col suo rosso. Ci sarà poi anche BEPPE AGOSTINI con il suo pastin di coniglio e radicchio castellano, pane di noci e trevigiano, salsa di gialet abbinato a Rosa Sass del Mura Dolomiti IGT (Pinot nero vinificato in rosa, fermentazione sui lieviti). MIGO’ invece delizierà i presenti con il suo Musetto al radicchio croccante con sgombro in oliocottura, nuvola di rafano e crema di patate del Montello abbinato a Lison classico DOCG 2017, Mulin di Mezzo, di Annone Veneto, nel Veneziano. La DIVINO OSTERIA TREVIGIANA si metterà in luce con la sua battuta di manzo d’alpeggio con nuvola di riso al radicchio e maionese di soia all’arancia, elegantemente abbinata a Cantina 47 Anno Domini. Ancora, SAN MARTINO proporrà lo speck speziato di razza, chutney  di radicchio, soffice di sedano e ginepro abbinato al vino rosso Vecchio Grion 2015 dell’azienda Vinicola Balan di Trebaseleghe. Ci sarà poi l’epopea dei dolci con MORALBERTI e la sua Torta fichi e noci e il Tiramisù al radicchio; ancora l’ANTICO PODERE con il suo gelato al mais, curcuma e lonza su crema di grana e liquirizia Mikawa, tartufo e petali di trevisano. Infine, LINO STRAMBI saluterà tutti coi cocktail finali della distilleria Bonaventura Maschio abbinati al Prosecco DOC e Treviso millesimato extra dry di Viticoltori Ponte.

    Il progetto che sta impegnando Atlantis in questi mesi, e a cui andrà parte del ricavato della serata, porta un nome bello ed evocativo: “Buoni amici social street”. Si tratta di un progetto di co-housing per persone con disabilità che consisterà nella ristrutturazione di un appartamento di Castelfranco Veneto con l’obiettivo di renderlo accessibile e adatto per persone con disabilità. Una casa che diventerà per alcuni ragazzi, che ora frequentano il Centro Atlantis, un’occasione di autonomia, di realizzazione personale, di inclusione sociale, di creazione di relazioni fuori e dentro l’appartamento.

    Ufficio Stampa Velvet Media / [email protected]

     

    SCHEDA EVENTO 10 chef, 10 vini, 10 anni per la solidarietà. Mercoledì 7 novembre, ore 20.00. Ingresso 45 euro, in omaggio il calice per la degustazione dei vini. Il Bhr Hotel è in via Postumia castellana 2, 31055, a Quinto di Treviso. Per informazioni e prenotazioni: 0422 3730 / [email protected]

    CENTRO POLIVALENTE ATLANTIS Atlantis è un Centro Polivalente che eroga servizi diurni e residenziali alle persone con disabilità del territorio dell’ex ULSS 8. Al suo interno vengono attivati servizi strutturati, secondo modalità organizzative e proposte educative che rispondono a bisogni e a livelli di autonomia diversi delle persone con disabilità. Nello specifico vi sono quattro centri diurni per Disabili (CDD) che accolgono complessivamente 96 persone e un servizio residenziale (RSA) per 24 ospiti. Il Centro Atlantis è gestito dall’ A.T.I. Con…tatto che è costituita da tre cooperative sociali: L’Incontro (capofila), Ca’ Speranza e Il Girasole.

    I RISTORATORI DEL RADICCHIO I Ristoranti del Radicchio è un gruppo composto da nove ristoratori delle provincie di Treviso, Venezia e Belluno e vantano tra i loro associati ben due stelle Michelin. L’obiettivo di questo gruppo è diffondere la conoscenza della cucina veneta e in particolare del radicchio nel territorio nazionale. I Ristoratori del Radicchio sono protagonisti di numerose manifestazioni e da questa primavera sono a fianco del Centro Atlantis per raccogliere fondi per sostenere le sue attività. “L’obiettivo del nostro consorzio è quello di promuovere i nostri prodotti e i piatti tipici del nostro territorio ma da aprile, dopo la mia esperienza da volontario presso il Centro Atlantis – spiega Egidio Fior, presidente del Consorzio Ristoranti del Radicchio – abbiamo deciso con i miei colleghi di fare il possibile per aiutare le persone che ho conosciuto in questi mesi a realizzare uno dei loro sogni”.

  • Vally in the sea world, il nuovo caso di successo targato Instagram.

    Vally in the sea world, il nuovo caso di successo targato Instagram.

    La pittura incontra la nuova generazione su Instagram, il social che sostituisce (forse) le gallerie di Arte Moderna e diventa certamente un luogo dove tutto è possibile.

    Oggi se vuoi far conoscere le tue creazioni, si tratti di un quadro, di una canzone, di un abito, di un qualunque tipo di prodotto originale, basta creare un profilo social.

    Se da un lato potrebbe risultare alquanto difficile emergere nella rete, dall’altro lato se hai talento potresti addirittura diventare famoso!

    Sono molti i casi, in America e nel resto del mondo, di ragazzi (anche molto giovani) divenuti famosi grazie al web.

    Se da un lato in Italia siamo un paese troppo vecchio, in cui le aziende utilizzano poche volte i social applicati al marketing, dall’altro lato si notano nuovi nomi, che emergono proprio grazie alla rete e soprattutto, grazie al loro talento.

    Il web e il mondo social, grazie al passa parola, permettono al singolo artista di farsi strada in un percorso, dove solamente la meritocrazia gli permetterà di raggiungere l’apice.

    Ma di cosa stiamo parlando? Di classifiche.

    Esistono classifiche nazionali e classifiche internazionali, per capire quali sono i profili di tendenza.

    Un esempio emergente nel panorama americano ed italiano è Vally in the sea world.

    Valentina Puccio, ragazza palermitana di 36 anni, già conosciuta per aver partecipato ad alcuni programmi tv nazionali italiani, ex Youtuber, sta scalando la classifica Instagram Italiana grazie come sempre ai suoi disegni.

    Alcuni anni fa era possibile visionare su Youtube le sue creazioni realizzate con tecniche poco convenzionali, adesso Vally punta al disegno di moda con la tecnica degli acquerelli.

    I risultati non tardano ad arrivare e la pagina ottiene in poco tempo like, commenti e soprattutto tanti follower.

    Ecco il link per seguire la pagina Instagram Vally in the sea world:

    https://www.instagram.com/vally_in_the_sea_world/

    Il successo delle future aziende è strettamente legato ai social e al web.

    La rete è un’opportunità unica per tutti quei ragazzi che hanno nel cassetto il sogno di diventare famosi.

    Cosa state aspettando?

     

  • Milano Art Gallery: l’intervista all’artista Gabriella Ventavoli

    Pochi giorni ancora e Milano si tingerà di verde con il nuovo progetto dell’artista Gabriella Ventavoli. Per amore delle piante – Un mondo verde è il titolo della personale che verrà inaugurata giovedì 8 novembre alla Milano Art Gallery, nello spazio La porta Verde di via Ampère, al numero 102. Il progetto vede l’artista impegnata nell’approfondimento di tematiche ambientaliste già da diversi anni. Questa infatti è la terza mostra interamente dedicata all’amore per il nostro pianeta.

    Spinti dalla curiosità, le abbiamo fatto qualche domanda a riguardo.

     

    Signora Ventavoli, l’8 novembre sarà a Milano, alla storica Milano Art Gallery-spazio La Porta Verde, per l’inaugurazione della sua personale Per amore delle piante – Un Mondo Verde.

    Anche in questo terzo evento desidero sottolineare la parola “amore”, perché in essa è implicita, a mio avviso, l’idea di protezione: si protegge ciò che si ama, in questo caso il mondo vegetale.

    Che cosa si aspetta da questo nuovo tassello del suo longevo progetto?

    Lo stupore e l’ammirazione per l’infinita bellezza del nostro pianeta, nelle diverse forme, mi appartiene fin da quando ero una bambina, stimolata da mia madre e dal suo modo di osservare la natura, che con la sua bellezza si opponeva allora agli orrori della guerra.

    La mia speranza è che l’arte possa, unendosi ad altre prestigiose voci, contribuire a fare apprezzare i doni che la natura ci ha dato e che dimostriamo di non saper apprezzare e proteggere.

    Può affermare che si tratti di una vera e propria campagna di sensibilizzazione ambientale per via artistica?

    Mi piacerebbe molto che l’arte potesse contribuire a questa sensibilizzazione. Auspico che arte e scienza si adoperino per significare come le piante, queste creature meravigliose e intelligenti, siano indispensabili alla sopravvivenza dell’uomo.

    Si è ispirata a qualcuno in particolare quando ha pensato di intraprendere questo percorso?

    Direi di no, è un progetto che nasce dal mio particolare sentire.

    Trova questa sua forma di espressione pienamente soddisfacente e congrua con il messaggio che vuole dare?

    Credo che l’arte sia un mezzo molto potente, attraverso le immagini, per veicolare messaggi di grande significato.

    In una delle sue precedenti delucidazioni, ha affermato che in queste ultime opere ha voluto infondere il movimento. Vuole spiegarci più nel dettaglio cosa intende?

    Nelle immagini delle diverse piante rappresentate ho cercato di infondere per mezzo delle linee il senso del movimento, che già Leonardo aveva riconosciuto come “vortice a spirale”, simbolo della vita organica in natura.

    Ogni sua personale ha avuto un colore predominante. Per amore dell’acqua l’azzurro, Per amore della Terra marrone. Questa vede il trionfo del verde. A quale delle sue opere è più legata e per quale motivo?

    Il verde è simbolo e auspicio che la forza creativa della vita sia più potente della distruttività. Per quanto riguarda le mie opere, sono tutte ugualmente amate come fossero figli.

    Molti degli alberi dipinti sono da frutto. C’è una particolare ragione per questa ristretta selezione? E come si inserisce il nono telero?

    Gli alberi ci proteggono con le loro foglie verdi per mezzo della funzione clorofilliana, e anche ci nutrono con i loro frutti. Visto il numero delle opere, mi sembra una giusta percentuale.

    Amazzonia, il polmone verde della terra, ricco di biodiversità e di svariate forme di bellezza, mi ha permesso di esprimere l’elemento onirico con la  rappresentazione di questa parte del nostro pianeta per significare ciò che dobbiamo preservare per la nostra vita.

    Di questi percorsi distinti quale le ha dato maggiori soddisfazioni?

    Ogni percorso ha rappresentato per me la gioia di esprimere attraverso le immagini sentimenti ed emozioni.

    In quale invece ha incontrato più difficoltà?

    A dire il vero, il piacere di esprimermi, in ogni opera, mi ha fatto superare le eventuali difficoltà.

    In tutto questo si iscrivono la figura del direttore Salvo Nugnes e la Milano Art Gallery, con cui ormai collabora da diverso tempo. Come mai ha scelto nuovamente di esporre con loro?

    La collaborazione con il direttore Salvo Nugnes è dovuta alla sua spiccata sensibilità verso i temi che mi sono prefissa di portare avanti anche in futuro.

    La domanda sorge spontanea: il progetto continuerà oppure ne comincerà uno completamente nuovo?

    Ogni progetto nuovo non nasce senza radici.

  • Calendari dell’Avvento personalizzati con Ferrero e Kinder

    Milano. 5 Nov. 2018. – A poco più di un mese e mezzo dall’inizio del conto alla rovescia per il Natale, attraverso i calendari dell’Avvento, FotoInsight quest’anno propone un’innovazione: i fotocalendari dell’Avvento.

    Fondata a Cambridge nel 2003 come una collaborazione anglo-tedesca, l’azienda è specializzata nello sviluppo e nella stampa di prodotti fotografici. Già nel 2010, punta sulla presentazione del primo Calendario dell’Avvento con immagini personalizzate, un successo che ha fatto sì che, anno dopo anno, ne abbiano migliorato la varietà.

    Ogni giorno vengono fatte almeno due o tre fotografie con il cellulare, che sono diventate le testimoni delle abitudini e della vita di tutti i giorni. Tali foto, di solito, si scattano con orientamento verticale.

    Ecco perché la proposta di quest’anno è incentrata precisamente su questo: un fotocalendario con orientamento verticale affinché ad occupare ciascuna delle sue caselle siano le immagini dei dispositivi mobili, personalizzando un prodotto sempre più diffuso e che diventa la sorpresa perfetta prima di Natale.

    Rivedere i ricordi dell’anno attraverso le proprie fotografie può essere non solo piacevole, ma aiuta anche a regalare ogni giorno un ricordo unico, strappando un sorriso nel periodo che precede quella che è considerata la settimana più magica dell’anno.

    Grazie ai modelli di FotoInsight, è molto più facile innovare in questo prodotto, che diventa così un oggetto decorativo. Realizzati in opalina di alta qualità con una superficie satinata opaca e stampati digitalmente, la loro qualità contrasta con quella dei calendari che di norma si trovano nei grandi magazzini.

     

    I fotocalendari dell’Avvento di FotoInsight®

    Come in tutti i calendari dell’Avvento, è necessario nascondere un regalino che rallegri il conto alla rovescia. Per gli amanti della fotografia, niente può superare un calendario dell’Avvento che nasconda le immagini come regalo quotidiano, ma…

    Cosa c’è di meglio di una selezione di cioccolatini Ferrero, Küsschen, Ferrero Rocher o Rafaello per i formati più grandi e gli amanti del cioccolato più esigenti?

    E se per i bambini si nascondessero dei cioccolatini Kinder nel loro calendario dell’Avvento?

    Senza dubbio, quest’anno non ci sono scuse per non fare una sorpresa.

  • Aperitivo e Arte “Jackson Pollock” BBK-Lab

    Ritornano a Roma gli “Aperitivi & Arte”, appuntamenti organizzati da BBK-Lab, dove discutere d’arte e approfondire i temi sollevati dalle grandi mostre di Roma. Ciascun incontro, inteso sia come momento propedeutico alle mostre, sia come occasione di dibattito e di arricchimento, sarà preceduto da un aperitivo.

    Finalità dell’incontro:

    L’incontro di mercoledì 14 novembre 2018 è dedicato a Pollock e alla Scuola di New York, in occasione della mostra organizzata al Complesso del Vittoriano dal 10 ottobre al 24 febbraio 2019, curata da David Breslin, Carrie Springer e Luca Beatrice.

    L’Ala Brasini del Vittoriano accoglie uno dei nuclei più preziosi della collezione del Whitney Museum di New York. Jackson Pollock, Mark Rothko, Willem de Kooning, Franz Kline e molti altri rappresentanti della Scuola di New York irrompono a Roma con tutta l’energia e quel carattere di rottura che fece di loro eterni e indimenticabili “Irascibili”.

    Anticonformismo, introspezione psicologica e sperimentazione sono le tre linee guida che accompagnano lo spettatore della mostra.
    Attraverso circa 50 capolavori – tra cui il celebre Number 27, la grande tela di Pollock lunga oltre 3m resa iconica dal magistrale equilibrio fra le pennellate di nero e la fusione dei colori più chiari – colori vividi, armonia delle forme, soggetti e rappresentazioni astratte immergono gli osservatori in un contesto artistico magnifico: l’espressionismo astratto.

    Location e prenotazioni:

    Il numero dei partecipanti è limitato.
    Prenota il tuo posto scrivendo a [email protected] o chiamando il 335.7755230.
    Il costo dell’incontro è di € 15,00 comprensivo dell’aperitivo.
    BBK Interior Design Furniture_ Lungotevere dei Mellini 9, 00193 Roma. www.bbkroma.it | www.bbkromashop.com

  • COSMOBSERVER media partner de “La Scienza al Cinema” a MantovaScienza

    Il sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER promuove la rassegna di film a tema scientifico organizzato da “Il Cinema del Carbone” nell’ambito di “MantovaScienza”

     

    Si svolgerà a Mantova, dal 5 al 16 novembre, la terza edizione di MantovaScienza, il festival della scienza della città lombarda. Tra le tante attività di divulgazione e scientifiche, viene proposta al pubblico “La Scienza al Cinema”, la rassegna cinematografica organizzata da Il Cinema del Carbone in Via Oberdan.

     

    La Scienza al Cinema è la rassegna di film a tema scientifico commentati in sala da esperti e ricercatori impegnati sui più avanzati e innovativi fronti di ricerca. Forte del successo degli scorsi anni, il Cinema del Carbone prosegue nella sua opera di promozione della cultura scientifica – storicamente trascurata in Italia – attraverso la proposta di alcuni dei migliori documentari proposti a livello internazionale in Festival e altre manifestazioni dedicate alla divulgazione scientifica.

     

    Oltre alla media partnership, la collaborazione prevede la presenza del fondatore di COSMOBSERVER – il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso – impegnato nel dibattito con il pubblico nei giorni di proiezione del film “Amateur in Space”. Con lui sul palco anche il divulgatore scientifico Piero Bianucci.

     

    Di seguito il calendario della rassegna

    > “Amateurs In Space” di Max Kestner, Danimarca, 2016, 90′

    martedì 6 novembre 2018 ore 21.15 (per le scuole mercoledì 7 novembre ore 8 e 10.30)

    > “Neutrinos – Messaggeri dai confini dell’universo” di Martina Treusch, Germania, 2017, 52’

    martedì 13 novembre 2018 ore 21.15 (per le scuole mercoledì 14 novembre ore 8 e 10.30)

    > “Do you trust this computer?” di Chris Paine, Giappone, USA, 2018, 78′

    martedì 20 novembre 2018 ore 21.15 (per le scuole mercoledì 21 novembre ore 8 e 10.30)

    > “L’intelligenza degli alberi” di Giulia Dordei, Guido Tolke, Germania, Francia, 2017, 80’

    martedì 27 novembre 2018 ore 21.15 (per le scuole mercoledì 28 novembre ore 8 e 10.30)

    > “Genesis 2.0” di Christian Frei, Maxim Arbugaev, Svizzera, 2018, 103′

    martedì 4 dicembre 2018 ore 21.15 (per le scuole mercoledì 5 dicembre ore 8 e 10.30)

     

     

    Maggiori informazioni sugli eventi a questi link:

    Evento a cui partecipa Emmanuele Macaluso https://ilcinemadelcarbone.it/film/amateurs-in-space

    Sito de Il Cinema del Carbone https://ilcinemadelcarbone.it

    Sito di Mantova Scienza https://www.mantovascienza.it

  • Un Mondo Libero dalla Droga partecipa a Lucca Comics and Games

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di raggiungere i giovani con le informazioni corrette riguardo la droga, prima che gli spacciatori li convincano a farne uso. Alla kermesse internazionale Lucca Comics and Games (31 ottobre – 4 novembre 2018), dedicata al fumetto, all’animazione e ai videogames, saranno presenti centinaia di migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo.

    I volontari di “Un Mondo Libero dalla Droga”, sostenuti dalla Chiesa di Scientology, parteciparanno alla manifestazione con un gazebo sulla cinta muraria di Lucca, che si troverà nel tratto tra il Baluardo della Libertà e il Baluardo San Salvatore (nei pressi di Porta Elisa, la porta orientale di Lucca). Al gazebo i volontari esporranno i materiali informativi denominati “La Verità sulla Droga”: opuscoli, video, cartelline per gli insegnanti. Sono i materiali che i volontari usano nelle scuole della Toscana quando vengono chiamati a tenere lezioni informative sulla droga agli studenti di elementari, medie e superiori.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso a Mantova Scienza

    Il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, fondatore di COSMOBSERVER, al Cinema del Carbone di Mantova nell’ambito della rassegna “La Scienza al Cinema” di MantovaScienza

     

     

    Si svolgerà a Mantova, dal 5 al 16 novembre, la terza edizione di MantovaScienza, il festival della scienza della città lombarda. Tra le tante attività di divulgazione e scientifiche, viene proposta al pubblico “La Scienza al Cinema”, la rassegna cinematografica organizzata da Il Cinema del Carbone in Via Oberdan.

     

    Il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso salirà sul palco, insieme al collega Piero Bianucci, martedì 6 novembre, per commentare e rispondere alle domande del pubblico in relazione alla proiezione del film “Amateurs in Space”. Il film, del regista danese Max Kestner, racconta la storia di due amici che condividono dall’infanzia il sogno di viaggiare nelle spazio grazie a un razzo costruito tutto da loro. Se il sogno si avverasse, entrerebbero nella storia come i primi non professionisti a compiere l’impresa. Ma i due amici danesi si accorgono presto che le questioni di ingegneria spaziale sono l’ultimo dei loro problemi.

     

    Macaluso sarà impegnato anche il 7 novembre, per due proiezioni del film dedicate agli studenti delle scuole di Mantova.

     

    Conosciamo meglio Emmanuele Macaluso:

    Divulgatore scientifico, autore di saggi e del Manifesto del Marketing Etico, fondatore del sito di divulgazione dedicato allo spazio COSMOBSERVER, Emmanuele Macaluso viene considerato una science-star e per la sua autorevolezza e capacità divulgativa è stato definito dalla stampa l’Al Gore italiano. È autore di centinaia di articoli scientifici su prestigiose testate ed è uno dei massimi esperti mondiali di inquinamento luminoso.

    (Biografia completa http://www.emacaluso.com/profile.htm).

     

    La presenza di Macaluso alla rassegna “La Scienza al Cinema”, rappresenta anche la media partnership tra COSMOBSERVER (il suo network di divulgazione scientifica che opera in ambito spaziale) e “Il Cinema del Carbone”, il circolo cultirale che organizza questa importante rassegna cinematografica.

     

    Maggiori informazioni su

    http://www.cosmobserver.com/articles/attualit%C3%A0/038-MantovaScienza/media-partnership-cosmobserver-la-scienza-al-cinema.htm

  • Gli opuscoli per conoscere La Verità sulla Droga

    Gli opuscoli sulle droghe che i Volontari distribuiscono ogni giorno gratuitamente, hanno lo scopo di informare le persone e portarle a conoscenza di ciò che, o non conoscono, o conoscono solo in parte, in modo che possano prendere decisioni consapevoli e autodeterminate su questo soggetto.

    Pare ovvio che la motivazione di base, dell’assunzione di droga, sia un desiderio di cambiare qualcosa nella vita di chi non sa affrontare uno dei qualsiasi problemi che, in un dato momento, appaiono insormontabili.

    Le ragioni che inducono i giovani a drogarsi, in genere sono disagi adolescenziali, spesso risolvibili con una buona comunicazione, ma sicuramente la cattiva informazione su ciò che in realtà sono le droghe è, fra tutte le motivazioni quella più comune.

    Gli spacciatori si avvicinano come amici, e offrono droga perchè “ ti tira fuori”, “ ti tira su”, “ ti aiuta ad adattarti”. “ ti fa essere alla moda”, l’unica verità è che sono motivati solo dal loro profitto, dicono qualsiasi cosa per indurre le persone a drogarsi, pedine in una partita di scacchi.

    Ma questa, che è solo cattiva informazione, si può e si deve combattere, la Fondazione per Un Mondo libero dalla Droga è attiva in tutto il mondo e, attraverso un programma educativo, diffonde verità sulle droghe a ogni persona; in Toscana operano più gruppi di volontari della campagna “ La Verità sulla Droga”, che distribuiscono informazioni sui pericoli delle droghe. I gruppi organizzano anche tavoli informativi all’interno di eventi importanti, dove l’afflusso di pubblico è particolarmente significativo per la stragrande quantità di persone circola e che può essere informata su questo importante argomento.

    Il gruppo di volontari di Lucca sarà presente con un tavolo informativo a Lucca Comics per informare sui pericoli delle droghe dal prossimo 31 ottobre.

    Il potere di indicare una via verso una vita meno pericolosa e più felice è nelle tue mani”. L. Ron Hubbard

  • La Musica … la mia passione!

    Fabio Feliziani noto imprenditore romano Fondatore e Presidente della William School Music di Roma,  apre così la sua intervista. 

    -Perché una scuola di musica a Torre Maura?:

    Vivo a Torre Maura da quando avevo 15 anni, mio figlio William suona il pianoforte da quando ne aveva 4 di anni, ora ne ha 18 di anni e ho sempre dovuto spostarmi per fargli studiare Musica. E’ stato proprio Lui a darmi l’imput dicendomi un giorno, circa 2 anni fa: “Papà sai che nel nostro quartiere un ragazzo che vuol studiare musica deve per forza andare fuori Torre Maura e molti miei amici rinunciano?!           E’ stato questo episodio che mi ha convinto ad aprire questa bellissima realtà chiamandola appunto con il nome di mio figlio, William … School Music. Detto e fatto, ho contattato la mia carissima amica Rita Silano, invito tutti a guardare il suo C.V. per l’enorme bagaglio cultural musicale che ha, per partire con il sogno nel cassetto mio e di mio figlio; tutt’ora Rita lavora con noi come Direttore Artistico della William school Music.

    -Quale Mission ha la William School Music?:

    Vorrei citare le parole del bravissimo Giovanni Allevi riportate nel suo libro “la Musica in testa”, “sogno una società dove venga data a tutti i ragazzi l’opportunità di avvicinarsi alla musica, a uno strumento. La loro vita cambierebbe radicalmente e chissà, si avrebbe più rispetto per la cultura e per la propria esistenza”. Il motto della scuola sai qual è? “Music is for Everyone”!

    -Sig.re Feliziani mi può dare qualche nozione in più sulla scuola?

    La William School Music è una scuola giovane, è strutturata su 2 piani, ma soprattutto è fatta da giovani insegnanti con la volontà di insegnare la Musica con metodi moderni e facilmente apprendibili, rimanendo però pur sempre legati ai principi fondamentali della musica. Ho circa 20 docenti di varie discipline musicali e circa 100 allievi che io chiamo Artisti, alcuni con disabilità tra cui un ragazzo fantastico che è non vedente. Siamo anche Produzione Musicale, la “Feliziani & Son”, di giovani artisti emergenti, nel 2017 abbiamo prodotto la nostra prima artista e prossimamente ci saranno novità a livello musicale/discografico.

    -Quali attività musicali insegnate nella scuola?

    Abbiamo tutti i tipi di corsi … Corsi di Canto, Chitarra Classica ed Elettrica, Pianoforte, Tastiera, Basso, Violino, Batteria, Percussioni, Laboratori di Musica d’Insieme, Laboratori per Bambini, Laboratori Teatrali-Music Theater, Corsi di Recitazione Cinematografica, Propedeutica, Sax, Synt, Flauto, Fisarmonica e Flauto Traverso. Inoltre facciamo Stage, Masterclass & Seminari con i migliori docenti a livello nazionale, abbiamo una Sala Prove, una Sala Registrazione e una Sala Conferenze. Rilasciamo Crediti Scolastici e facciamo Preparazione per Esami di Conservatorio e sicuramente dimentico qualcosa! 🙂

    -Quanto costa fare un corso alla William school Music?

    Come dicevamo all’inizio dell’intervista, vorrei che la Musica fosse alla portata di tutti, quindi abbiamo la retta mensile che parte da €.25 ad un massimo di €.80 in Lezione Individuale Settimanale, compreso nel prezzo ci sono le Lezioni di Teoria Musicale quindicinali con rilascio di Attestato/Diploma di frequenza. Inoltre, per tutte quelle persone che amano la musica e non hanno momentaneamente i mezzi per poter sostenere un corso, la William School Music, con grande soddisfazione ed orgoglio, propone le “LEZIONI GRATUITE”; sono completamente gratuite, senza obbligo e/o pagamento di nulla,

    con la possibilità di effettuare corsi collettivi con più componenti della stessa famiglia!

    Questa è la scuola che sognavamo io e mio figlio … tutto questo è William School Music!

    Crediamo nella Musica e crediamo che tutti devono provare almeno una volta a farla la Musica! Un ringraziamento speciale alla mia compagna Maria Laura Pruna e a mio figlio William, per affiancarmi in questo mio progetto di vita, senza di loro non avrei potuto realizzare questo bellissimo sogno.

    -Per concludere, i riferimenti web della William School Music.

    Volentieri e vorrei chiudere questa bellissima intervista, ringraziandoti  e citando una bellissima frase del mio carissimo amico Steve Furlan: “La Musica è il Paesaggio, che nel viaggio della nostra vita puoi vedere anche ad occhi chiusi”

    www.williamschoolmusic.com

    www.instagram.com/william_school_music/

    https://twitter.com/WilliamSchoolMu

    www.youtube.com/channel/UCKZksS_oGkQhN_Xo1LoDGPA

    https://plus.google.com/100529660232963376184

    www.pinterest.it/williamschoolmusic/

  • WILLIAM SCHOOL MUSIC … quando la periferia fa Notizia!

    Nasce nel 2016 a Torre Maura (Casilina) e in pochissimo tempo è diventata un punto di riferimento per chi vuole fare musica, dando un apporto decisamente positivo al territorio stesso. La William School Music, viene alla ribalta nel territorio di Roma come scuola di musica, oltre che per la grande professionalità dei suoi docenti, anche perché si prefigge di insegnare Musica a prezzi contenuti.

    Premessa:

    Crediamo nella Musica e crediamo che tutti quelli che lo desiderano, debbano provare almeno una volta a farla la Musica! (Fabio e William Feliziani)

    —————————————-

    Vorrei, citare le parole del maestro Giovanni Allevi riportate nel suo libro “La Musica in testa”: “Sogno una società dove venga data a tutti i ragazzi l’opportunità di avvicinarsi alla musica, a uno strumento. La loro vita cambierebbe radicalmente e chissà, si avrebbe più rispetto per la cultura e per la propria esistenza”.

    Proprio per questo motivo, per tutte quelle persone che vogliono imparare a suonare e/o cantare, ma non hanno momentaneamente i mezzi per poter sostenere un corso, la William School Music, con grande soddisfazione ed orgoglio, propone le “LEZIONI GRATUITE”; sono completamente gratuite, senza obbligo e/o pagamento di nulla. Con la possibilità di effettuare corsi collettivi con più componenti della stessa famiglia! Inoltre, invece, per chi volesse provare ad iniziare un percorso musicale, ma ha paura, vuoi per timidezza, per pigrizia o per soldi, la William School Music propone durante tutto l’anno,            “2 LEZIONI di PROVA GRATUITE”, senza vincoli di nessuna sorta se poi si decidesse di non continuare!

    Oltretutto, siamo l’unica Scuola di Musica di Roma che permette ai propri allievi di partecipare ai vari provini, casting e audizioni che ci sono in giro per l’Italia, pagandone le spese in caso ci fossero, preparando gratuitamente gli stessi, per fargli sostenere il provino al meglio.

     

    Alla William School Music ci sono Corsi di:

    Canto, Chitarra, Pianoforte, Basso, Violino, Tastiera, Batteria, Percussioni, Laboratori musica insieme, Laboratori per bambini, Lezioni individuali e collettive, Laboratori Teatrali-Music Theater, Corso di Recitazione Cinematografica, Sala prove, Sala registrazione, Sax, Synthesizer, Flauto, Teoria Musicale, Stage & Seminari.

    Produzioni Musicali di Giovani Talenti. Audizioni-Provini-Casting. Mensile da €.25 a max €.80 in Lezione Individuale Settimanale.

    Inoltre compreso nel prezzo Lezioni di Teoria Musicale quindicinali con rilascio di Attestato/Diploma di frequenza.

    Crediti Scolastici. Preparazione Esami di Conservatorio. Parcheggio Privato Gratuito.

    La WILLIAM SCHOOL MUSIC, tra le cose ottenute con il suo operato, ha avuto l’onore di ospitare nella sua sede di Via dei Colombi, 106 a Torre Maura sulla Casilina (Roma), una delegazione di musicisti, proveniente da Nanchino (CINA).  Il Gemellaggio della William School Music con l’Accademia di Musica “QINSHENG QINHANG” di Nanchino CINA ha prodotto uno scambio cultural/musicale di notevole importanza per Torre Maura e per i vari allievi e docenti presenti all’evento.  I bravissimi allievi cinesi, hanno potuto esibirsi oltre che con i vari moderni strumenti musicali, anche con i loro strumenti tradizionali, fondendosi con gli allievi e maestri della scuola … creando un’atmosfera unica.

    Questa è la scuola di musica che sognavamo io e mio figlio.

    Tutto questo è William School Music!

    Fabio e William Feliziani

    www.williamschoolmusic.com

    https://www.facebook.com/williamschoolmusic

     

     

  • Università: a Cagliari lezione aperta sulla comunicazione

    25 anni fa è partito da Cagliari, come dice lui, per inseguire la sua voglia di comunicare. Oggi Andrea Polo, Direttore Comunicazione di Facile.it, una delle aziende italiane di maggior successo e fra i primissimi italiani laureati in Scienze della Comunicazione, torna nella sua città per un’occasione speciale la open lesson organizzata dall’Università degli studi di Cagliari (Facoltà di Studi Umanistici, Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia e Teorie della comunicazione) che si terrà il 25 ottobre, dalle 9 alle 13 nell’aula 6 della sede di via Is Mirrionis 1.

    «È un onore e un’emozione incredibile venire a Cagliari per raccontare ai ragazzi e le ragazze la professione che faccio» – spiega Polo «Quando partii per iscrivermi all’Università mi ero ripromesso di fare qualcosa di utile; la proverbiale intraprendenza (e testardaggine!) sarda sono state parti fondamentali del mio percorso e mettere la mia esperienza al servizio degli studenti di oggi è fantastico».

    La lezione aperta, che si inserisce all’interno dei corsi di Marketing e Comunicazione Pubblicitaria, Semiotica dei media e Web Design e Digital Storytelling, ripercorrerà alcune delle campagne di comunicazione create da Polo negli anni, non solo per Facile.it, ma anche per altre aziende come eBay e Immobiliare.it, che gli hanno valso diversi ed importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali fra cui ben 7 European Excellence Awards.

    Il coordinamento dell’incontro è a cura dei Professori Alessandro Lovari, Elisabetta Gola e Emiliano Ilardi, docenti dei corsi di laurea di Scienze della Comunicazione e Filosofia e Teorie della Comunicazione.

    L’evento è aperto a tutta la comunità studentesca e agli interessati al tema. Per info: [email protected]

  • Incidenze Divergenti – Tomoko Momoki e Carlo Gori

    L'immagine può contenere: testo, spazio all'aperto e acqua

    Dopo i successi raccolti dalle precedenti esposizioni, la rassegna di mostre bipersonali organizzate dal gallerista Francesco Zanuso prosegue con “Incidenze Divergenti”, che vedrà una coppia formata dalla pittrice giapponese Tomoko Momoki e dall’artista multidisciplinare Carlo Gori. L’evento, a cura di Antonella Gemma, inaugurerà mercoledì 7 novembre alle 18 in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano.
    La mostra si protrarrà fino a giovedì 22 novembre.

    INCIDENZE DIVERGENTI
    Gli artisti Tomoko Momoki e Carlo Gori hanno condiviso luoghi di formazione in maniera disgiunta, cosicché l’influsso esplicato dai medesimi sistemi culturali, dagli ambienti nipponico e europeo – in particolare dell’Italia e dell’Inghilterra – ha determinato i loro stili differenti, denotanti e connotanti poetiche non correlate. D’altronde la giustapposizione di collezioni dei due pittori risulta armoniosa: le incidenze divergenti paiono risolversi in “tracce converse”.
    Antonella Gemma

    CENNI BIOGRAFICI

    L'immagine può contenere: 2 persone, primo pianoTomoko Momoki
    Nata in Giappone nel 1972, Tomoko Momoki ha compiuto i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti di Tokyo, conseguendo la specializzazione in Tecniche Pittoriche nel 1994; nello stesso anno il superamento di un’ardua selezione ha consentito alla pittrice di proseguire il suo percorso formativo nella suddetta accademia, effettuando ricerche inerenti alla pittura a olio. Nel 1994, come pure nei tre anni successivi, l’artista ha partecipato al Salone Shiun-You-Kai di Tokyo. Nel 1997, durante un soggiorno in Europa, Tomoko Momoki ha maturato la decisione di trasferirsi in Italia. Nel 2000 ha esposto a Tokyo le sue opere, ormai permeate di stilemi mutuati dalla cultura occidentale, derivati tra l’altro dalla rielaborazione di archetipi propri dell’arte italiana. In seguito, pur privilegiando la pittura da cavalletto, si è dedicata anche a quella parietale, inoltre ha eseguito lavori di decorazione di interni di palazzi gentilizi, edifici di interesse storico-artistico. Dal 2013 l’attività di Tomoko Momoki è incentrata esclusivamente sulla pratica della pittura da cavalletto.

    L'immagine può contenere: 1 persona, primo pianoCarlo Gori
    Nato a Novara nel 1968, si laurea in lettere moderne, indirizzi storico artistico e pedagogico, ha un post lauream in Specialista produzioni audiovisive. Risiede a Roma, ma lavora spesso all’estero, specie in Inghilterra e Giappone. Artista multidisciplinare si esprime in particolare come attore e regista, artista visuale, performer e curatore di progetti artistici, tra cui “Morandi a colori”, “Pinacci Nostri” e Tor Sapienza “Quartiere d’Arte” (vincitore nel 2005 del concorso “Idee in comune” del Comune di Roma). Nel 2010, durante una residenza artistica di sei mesi presso la Westbury Farm Studios di Milton Keynes in Inghilterra, realizza e mette in mostra alcune opere che poi espone anche al Museo Bansisou di Matsuyama in Giappone, sede che, per la prima volta, concede l’intera sua superficie ad un artista. È uno dei maggiori promotori del MAAM di Roma, il Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia. Nel 2018 realizza quattro opere per la sala didattica di Villa Medici, l’Accademia di Francia a Roma. Nel 2019 parteciperà al progetto MACRO Asilo curato da Giorgio de Finis, dove, inoltre, curerà la partecipazione di AU, il collettivo artistico fondato dall’artista giapponese Shozo Shimamoto.

    L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi

    Tomoko Momoki – Pantheon – olio su tela -90×90cm

    Nessun testo alternativo automatico disponibile.

    Carlo Gori – At The End Of The Day – Football Player

    Incidenze Divergenti
    Tomoko Momoki e Carlo Gori
    a cura di Antonella Gemma

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano

    dal 7 al 22 novembre 2018
    inaugurazione mercoledì 7 novembre dalle 18 alle 21

    da lunedì a giovedì 15 – 19
    venerdì e in altri orari su appuntamento

    +39 335 6379291
    [email protected]
    www.galleriafrancescozanuso.com

  • Roma, 17 novembre, II ed. “La Calata”: iscrizioni aperte!

    Roma, Sabato 17 novembre 2018 II edizione de “La Calata, l’istantanea di una serata teatrale  a cura di Casa dello Spettatore.

    Un biglietto a teatro in cambio delle vostre riflessioni!

    Ufficialmente aperte le iscrizioni per la II edizione de “La Calata”, c’è tempo fino al 31 ottobre, basterà inviare una mail a [email protected] con nome, cognome, età, professione e numero di telefono. Tutti riceveranno una risposta entro il 5 novembre e, in una serata preliminare fissata il 12 novembre, verranno indicati orari, luoghi e modalità de “La Calata” prevista, Sabato  17 novembre 2018. La partecipazione è gratuita ma prevede un numero massimo di partecipanti, seguendo l’ordine di arrivo.

    Dopo il successo della scorsa edizione, torna “La Calata”. Una sera a teatro, spettatori/testimoni “sguinzagliati” nelle sale teatrali della Città per osservarne la vita: pubblici, proposte teatrali, spazi, atmosfere. L’istantanea di una serata, assunta come campione durante la quale, saranno raccolti testi e immagini che andranno a comporre un racconto a più sguardi.

    L’immagine scelta per “La Calata” cita l’opera di Magritte dal titolo “Golconda” (olio su tela, 1953), un gruppo ampio di persone che arrivano tutte insieme nello stesso momento. Sullo sfondo di un paesaggio composto da case e tetti e da un cielo opaco e senza nubi, i personaggi, completamente identici fra loro, se non per la direzione degli sguardi e per la loro lontananza e quindi grandezza, sembrano piovere copiosi dal cielo.
    Nello stesso modo, per “La Calata”, durante la stessa serata, numerosi sguardi si indirizzeranno verso molteplici direzioni a creare così, una mappa collettiva della città.

    Grazie ad una special card, si potrà diventare un osservatore partecipante, una sorta di antropologo culturale calato nel territorio teatrale romano, intento ad osservare i pubblici, gli spettacoli, gli spazi e le atmosfere, contribuendo così ad un momento di ricerca sempre più necessario.

    Anche quest’anno tutte le riflessioni e le testimonianze, saranno raccolte in un prezioso reportage: un altro piccolo passo verso quel cammino di ricerca sul pubblico che Casa dello Spettatore da anni porta avanti. Una ricerca importante che l’associazione culturale conduce con determinazione, convinta dell’importanza di formare il pubblico tramite l’educazione alla visione e tramite una costante attenzione alla consapevolezza dei processi, non solo artistici, che danno vita al teatro come avvenimento, come occasione, come fatto. Il reportage dello scorso anno, visionabile all’indirizzo www.casadellospettatore.it,  è testimonianza viva della validità dell’esperimento e dell’entusiasmo mostrato da tutti i protagonisti coinvolti.
    L’obiettivo principale è restituire al teatro la sua funzione sociale, facendo esperienza di una convivialità cittadina: si lavora, infatti, per alimentare e approfondire la curiosità dello spettatore in modo strutturato, condividendone percorsi di crescita individuale e collettiva.

    La Calata fa parte del progetto “Casa dello Spettatore. Per una formazione del pubblico” realizzato con il sostegno del MiBAC, grazie al quale, nei prossimi anni, saranno previste altre due edizioni de “La Calata” anche a Milano e a Napoli.

  • LAVORI IN CORSO, Gli Instabili – AUDITORIUM VIVALDI di Cassola

    E’ con grande piacere che vi annunciamo l’inizio della stagione teatrale dell’Auditorium Vivaldi di Cassola. Il primo spettacolo è LAVORI IN CORSO del duo comico Gli instabili, sabato 10 novembre alle ore 21.00. Frizzanti e ironici, vi terranno incollati alle poltrone con questo spettacolo di cabaret in cui la comicità e l’allegria sono assicurate. Vi aspettiamo numerosi. Sarà un’apertura di stagione fantastica!
    Per vedere tutta la rassegna teatrale e prenotare i biglietti online vi consigliamo di visitare il sito www.fondazioneaida.it, nella sezione dedicata al Teatro Auditorium Vivaldi.
    Per info scrivete a: [email protected]
    Il Teatro si trova in via Monte oro, 1, San Giuseppe di Cassola (Vicenza).
  • Quando la pubblicità diventa arte: Maurizio Marcato insignito del “Gold Award” al concorso PX3 2018

    Verona, Ottobre 2018 – Un nuovo prestigioso riconoscimento per il fotografo Maurizio Marcato, premiato al concorso fotografico francese PX3 con il Gold Award nella categoria “Advertising Product”. Lo scatto vincente appartiene alla campagna promozionale realizzata per Euro3Plast, azienda di design vicentina specializzata nella creazione di arredamento outdoor, e raffigura la lampada Trim disegnata da Valerio Sommella.

     

    Le mie fotografie raccontano sempre una storia” ha dichiarato Maurizio Marcato. “In particolare poi la creazione di un’immagine pubblicitaria necessita di un’indagine delicata ed approfondita, dove vanno presi in considerazione molti aspetti legati alla storia dell’azienda e agli obiettivi di marketing. Tutto ciò va condensato poi in un unico scatto dove la narrazione procede spontanea ed armonica, senza stridere”.

    Il fotografo ha poi proseguito raccontando il concept fotografico dell’immagine vincitrice del Gold Award al concorso francese PX3. “In questo progetto realizzato per l’azienda Euro3Plast, ho rappresentato con sguardo disincantato il sottile rapporto tra uomo e natura in un contesto visibilmente artificiale, dove tutto è in bilico tra incanto e realtà, tra passato e futuro. Nei miei scatti si respira un’atmosfera da sogno, la creatività diventa un linguaggio universale che esula dalla pura e semplice immagine commerciale esaltando così la forza iconica dei prodotti”.

     

    Un progetto di grande successo, realizzato grazie alla collaborazione di Vittorio Moretti di Euro3Plast, lo studio Joe Velluto, la stylist Carlotta Angius e il fotografo Paolo Marcato.

    Il PX3Paris Photography Prize – è una prestigiosa competizione annuale di fotografia che da anni si pone l’obiettivo di selezionare e premiare i fotografi più meritevoli provenienti da tutto il mondo, promuovendo il loro talento all’interno della comunità artistica francese. Quest’anno sono stati oltre 7.000 gli scatti inviati da oltre 100 Paesi in tutto il mondo, tra questi la giuria ha avuto l’arduo onere di scegliere i migliori.

     

    Maurizio Marcato Press office:

    Terzomillennium – [email protected]

    +39 045 6050601 – www.mauriziomarcato.com

  • «Equilibrio Sottile» la terra oggi, per un futuro domani

    È l’«Equilibrio Sottile» di un ambiente incontaminato ed affascinante ma sempre più degradato e molestato dall’azione incurante dell’uomo il tema scelto per la seconda edizione di «Fotografica. Festival di Fotografia Bergamo», la rassegna biennale promossa a Bergamo dall’ Associazione FOTOGRAFICA e con la consulenza artistica di Denis Curti, in programma dal 27 ottobre all’11 novembre 2018.

    Diciassette giorni di mostre fotografiche, incontri e dibattiti nella splendida cornice di Città Alta, presso il Monastero del Carmine, con la partecipazione di maestri entrati nel gotha internazionale della fotografia e di giovani emergenti dalle straordinarie capacità. Vissuti e sguardi diversi accomunati da un unico filone narrativo: la denuncia dei danni irreparabili provocati dal cambiamento climatico, testimoniati da scatti rigorosi, sinceri, a volte persino brutali nella loro efficacia comunicativa. Immagini che, riprendendo gli avvenimenti drammatici dei giorni nostri, dimostrano al tempo stesso la bellezza del pianeta Terra, stimolando una nuova e più risoluta presa di coscienza rispetto al futuro sviluppo.

    A essere esposti saranno i lavori di: Gianni Berengo Gardin, fotografo di fama internazionale, con scatti in bianco e nero che ritraggono il quotidiano passaggio delle navi da crociera nella laguna di Venezia, mostra curata da Alessandra Mauro; Alessandro Grassani, autore di documentari su temi sociali in oltre 30 Paesi e per l’Organizzazione Internazionale per la migrazione, le cui foto accenderanno i riflettori sulle migrazioni climatiche.

    Ancora: Andrea Frazzetta, reporter con incarichi in oltre 50 Paesi al mondo, esporrà scatti dedicati a laghi dai colori psichedelici, vulcani attivi, distese di sale, ritraendo la terra in continua evoluzione come fosse Paradiso e Inferno al tempo stesso, un luogo ancestrale dov’è ancora possibile osservare fenomeni che hanno dato origine al mondo; Fabio Cuttica, fotografo dell’Agenzia Contrasto che, in collaborazione con CESVI, si soffermerà sull’Amazzonia con il reportage realizzato tra miniere d’oro illegali, distruzione ambientale e lavoro appassionato di chi cerca di difendere il territorio; Luca Locatelli, multimedia visual story-teller, vincitore del prestigioso premio World Press Photo 2018 per la categoria Environment, affronterà invece il volto oscuro del progresso tecnologico che tuttavia appare inevitabile; per questa ragione diventano fondamentali pianificazione ed impegno nel suo utilizzo; Fausto Podavini, fotografo di reportage per varie Onlus, presenterà fotografie che ritraggono i devastanti sconvolgimenti causati dalla costruzione di una diga in Etiopia, un’indagine iniziata nel 2011 per raccontare gli effetti di come investimenti imponenti mettano a rischio un equilibrio tra uomo e Natura consolidato in centinaia di anni, modificando irreparabilmente aspetti socio-antropologici e socio economici; e poi Jessica Bizzoni, designer, ricercatrice e fotografa che indaga su problemi ambientali causati dal comportamento contemporaneo analizzando la connessione con l’arte e il design come mezzo di espressione e critica.

    Infine, l’overview fotografica dedicata all’Artico, con la straordinaria rassegna di ARTICO. ULTIMA FRONTIERA, firmata da tre maestri della fotografia di reportage, Ragnar Axelsson, Carsten Egevang e Paolo Solari Bozzi e curata da Denis Curti e Marina Aliverti: 65 immagini in bianco e nero, per indagare come gli abitanti in Groenlandia, Siberia e Islanda gestiscono quotidianamente un ambiente ostile, ricordando l’importanza della difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non (ancora) sfruttati dall’uomo. Con COLD IS HOT, la serie che viene presentata all’interno di ARTICO. ULTIMA FRONTIERA, Marina Aliverti ci presenta uno scorcio molto personale e sereno dei luoghi estremi della Groenlandia, dove ha vissuto per due mesi nell’inverno del 2016 con i pescatori-cacciatori Inuit e i fotografi della mostra, riportando in maniera disincantata e giocosa la quotidianità di questo popolo che vive tra i ghiacci, purtroppo non più eterni.  La rassegna include infine un potente documentario arricchisce la narrazione delle regioni del Nord: SILA and the Gatekeepers of the Arctic, realizzato dalla regista e fotografa svizzera Corina Gamma.

    Inoltre, la rassegna ospiterà la proiezione del film “My Life in a Click” dedicata a uno dei più grandi fotografi contemporanei, Gianni Berengo Gardin, raccontato dalla sua fedele compagna con la regia di Max Losito, che ha seguito il maestro per otto anni.

    Uno sguardo a 360 gradi, dunque, sulla fragile e potente bellezza della Natura per aprire una riflessione sul rapporto sempre più spesso squilibrato tra uomo e ambiente, in cerca di una nuova pacificazione fatta di rispetto, tutela e sostenibilità.