Categoria: Arte e Cultura

  • EnZoneRecords presenta: Madelbo “Colori e Leggenda” –

    Da LUNEDI 30 NOVEMBRE disponibile Su Youtube e su tutti i social media, sarà online il videoclip del singolo “Colori e leggenda” dei Madelbo, la nuova produzione discografica dell’etichetta indipendente EnzoneRecords

    Sano rock italiano, nel segno della tradizione e dell’adrenalina

    “Sono già a un centimetro dal tuo scarico d’acciaio, Respiro fumo e rabbia…”

     

    I Madelbo, Band siciliana con due dischi alle spalle e reduce da una tournè negli USA, tornano con “Colori e Leggenda” (etichetta EnZoneRecords, Ed. Fridge Italia, Distribuzione Audioglobe/The Orchard). Il video del singolo sarà online dal 30 Novembre e negli stores digitali dal prossimo mese.

    Un brano classico, scritto nel segno della tradizione e del buon vecchio Rock di casa nostra, con un sound potente fatto di basso e chitarre arrabbiate ed una voce graffiante.
    Uno di quei brani da ascoltare mentre si viaggia in autostrada, cantando a squarciagola anche se si è da soli, uno di quei brani che ti danno energia e ti fanno venire la voglia di andare sempre più lontano.

    Nato pensando alla trasmissione “Race Anatomy”, un cult per tutti gli appassionati di Formula Uno, il brano dei Madelbo, “Colori e Leggenda”, condensa in quattro minuti tutte le emozioni di un gran premio, quelle vissute dai protagonisti e quelle vissute dagli spettatori.

    La battaglia per la Pole Position, il ruggito dei motori alla partenza, le ruote che toccano i cordoli e la battaglia per conquistare una posizione, non importa se sia la prima, l’essenziale è passare davanti a chi ti precede, l’obiettivo è il sorpasso. Tutto questo magistralmente descritto dalle parole della canzone e sottolineato dal rock incalzante delle chitarre e dal rombo dalle sezione ritmica.

    “Colori e Leggenda” è stato prodotto dall’etichetta indipendente EnZoneRecords, missato e masterizzato dal fonico Peppe Barbera. Tutto in terra di Sicilia.

    I Madelbo sono:

    Max Formica (Voce,) Yuri Costa (Basso), Aldo Cannarella e Francesco Trovato (Chitarre), Oreste Fio (Batteria)

    Questo il link al video: https://youtu.be/J5LSZ06m9gU

    Info e Contatti:

    Ufficio Stampa: [email protected]

    Produzione: Giuseppe Barbera [email protected]

    Etichetta Discografica: EnZoneRecords di Giuseppe Barbera

    Madelbo: facebook.com/madelboband

     

  • Restauro alla reggia di Caserta: è guerra ai parassiti dei letti dei sovrani

    Arte del restauro e trattamento antitarlo, ovvero due attività interconnesse con in comune un nemico piccolo ma estremamente insidioso: i tarli del legno. E quanto si sta facendo in queste settimane alla Reggia di Caserta ne è la dimostrazione. Portare all’antico splendore opere d’arte in legno è un’operazione molto complessa e minuziosa, come quella di recupero dei letti dei sovrani Francesco II e Gioacchino Murat.

    Il letto di Francesco II Borbone, risalente ai primi ‘800, è realizzato in legno di mogano a doppia testata culminante con quattro busti raffiguranti Pallade e Marte. Con le spalliere ornate di figure alate e fregi in ottone e con quattro leoni alati agli angoli poggiati su un piedistallo, il letto si poggia su un baldacchino con pedana e un padiglione intagliato e dorato, culminante con una corona da cui discende un cortinaggio di raso avorio. Impressionante è anche la sovrastruttura in legno intarsiato ornata di stoffe.

    Altrettanto meraviglioso è il letto di Gioacchino Murat, anch’esso in mogano e impreziosito da una ricchissima decorazione di fregi di legno dorato raffiguranti elmi, lance, spade e teste di leoni su uno dei due lati del letto. Il baldacchino, invece, si erge su quattro picche dal quale discende un tendaggio di raso blu avorio. Al di là del recupero dei tessuti, la sfida più improba è quella che riguarda il ripristino e l’assemblaggio delle parti lignee interessate dal deterioramento. L’azione di sfarfallamento degli insetti xilofagi perpetrata nei secoli, ha di fatto portato queste due opere ad un pessimo stato di conservazione.

    In effetti, un mero intervento di disinfestazione tarli non basta a riportarle all’antica magnificenza, ma indispensabili sono soprattutto quelle operazioni di stuccatura, rasatura e coloratura che solo i veri specialisti del settore, come lo staff di Trattamentoantitarlo.net è in grado di assicurare.

  • Livia Carpentieri protagonista in mostra online “Evocazione ed essenza”

    L’artista Livia Carpentieri è stata selezionata per l’inserimento all’interno della piattaforma di mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. L’esposizione si intitola “Evocazione ed essenza” titolo paradigmatico molto significativo, che definisce al meglio la profonda incidenza della componente evocativa e rievocativa associata e connessa all’essenza pregnante sostanziale. La mostra mette in evidenza un circuito di venti opere pittoriche scelte appositamente come simboliche rappresentazioni testimonial della spiccata capacità espressiva della Carpentieri rafforzata e avvalorata in toto dal forte potere comunicativo. La Dott.ssa Gollini nel porre l’accento sugli elementi caratterizzanti distintivi della pittura della Carpentieri ha commentato: “Livia ha trovato la propria qualificante portata pittorica mettendo in primo piano evocazione ed essenza. A livello formale riesce sempre a ottenere soluzioni convincenti e molto gradevoli e piacevoli come impatto visivo ed estetico. A questa connotazione positiva della struttura associa la sua personale e soggettiva rivisitazione rielaborativa ad hoc e rende le sue copie d’autore delle speciali orchestrazioni sceniche, dotate di vita propria, di stimolo evocativo e rievocativo e di essenza contenutistica, a prescindere dall’opera originale a cui fanno riferimento. Livia ha la capacità innata di trasformare il suo talento di copista in un talento di sperimentazione creativa inedita, non limitandosi a dare soltanto una semplice e banale descrizione fotografica sfociante in una riproduzione pedissequa ed emulativa, ma bensì aggiungendo ad ogni raffigurazione il proprio specifico quid di variabile rappresentativa. Ecco, perché ritengo che sarebbe assolutamente sbagliato ed erroneamente inappropriato considerare le sue opere come copie e riproduzioni fini a se stesse. Livia imprime ad ogni creazione una sua identità e una sua autonomia, un affrancamento indipendente e conferisce una dignità peculiare separata da quella dell’originale e diversa nell’essenza genetica costitutiva. Livia lavora con esperta e matura perizia e si rende portavoce di un messaggio che va oltre l’immediata visione estetica. Vuole celebrare e omaggiare la bellezza sublime e sublimata, ideale, eterea, eterna e perpetua dell’arte, che funge da linguaggio universale di collante, che nei secoli ha accompagnato e guidato l’evoluzione e lo sviluppo sociale ed è imprescindibile ancora oggi da ogni progresso e miglioramento evolutivo”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/evocazione-ed-essenza-carpentieri

  • Gianluigi Zeni porta in mostra online il suo “sguardo oltre”

    Gianluigi Zeni ha esposto sulla piattaforma di mostre online a cura della Dott.ssa Elena Gollini le sue pregevoli opere scultoree che ne fanno emergere appieno la padronanza strumentale e le risorse variegate scaturite dalla fantasia incalzante e dall’estro creativo innato. La mostra è stata designata con un titolo, che riassume e sintetizza perfettamente l’intento artistico a monte perseguito e raggiunto da Zeni. Infatti, si intitola “Lo sguardo oltre” proprio perché l’artista scultore vuole spingere, orientare, indirizzare, canalizzare e proiettare lo sguardo dello spettatore ad andare oltre l’opera stessa nella sua immediata prospettiva materiale estetica, sollecitando una visione accurata e attenta, uno scandaglio di analisi accorto e intuitivo, una valutazione analitica a tutto tondo. La Dott.ssa Gollini ha espresso delle interessanti riflessioni e considerazioni a riguardo dichiarando: “Gianluigi è un artista scultore del contemporaneo, che trasmette nelle opere l’immagine del rappresentare con la carica di movenze dinamiche e di percezioni interiori, che consentono al fruitore di vedere e guardare oltre. Le opere possiedono una grande eleganza ricercata e una soave e delicata raffinatezza compositiva, che denotano il gusto virtuoso e aggraziato per il senso del bello, attingendo dagli insegnamenti e dalle lezioni del passato e riportandoli nel presente con una personale rivisitazione molto attuale e accattivante. Gianluigi realizza un’arte scultorea che non si pone controcorrente rispetto alla tradizione e che risulta indiscutibilmente in simbiosi armonica ed equilibrata con il nostro tempo, con il nostro vissuto quotidiano, con la realtà e la dimensione reale circostante. La sua ricerca creativa coincide con importanti momenti di attenta riflessione e si declina attraverso una pura gioia estetica contestuale alla gioia interiore. Gianluigi riesce a imprimere alle sculture quella carica emotiva piena e quella potenza di spessore espressivo autentica. La sua formazione artistica si sviluppa e progredisce attraverso un lungo percorso, che lo conduce alla conoscenza della rappresentazione formale e contenutistica. La sua ricerca sperimentale viene condotta con impegno e diligenza, con dedizione e devozione, senza compromessi e senza condizionamenti esterni. La sua arte scultorea, perfettamente inserita e inglobata nel panorama scultoreo della contemporaneità, è senza tempo e assurge alla più alta e nobile espressione del procedere nel multiforme sistema dell’arte in tutta la sua movenza di spettacolarità suggestiva, di poesia aulica e di grande intimità e introspezione visionaria”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/lo-sguardo-oltre-gianluigi-zeni/

  • Daniel Mannini: una pittura all’insegna del movimento dinamico

    La pittura astratto-informale di Daniel Mannini è senza dubbio meritevole di attenzione e di considerazione, in quanto l’artista-pittore sta portando avanti con acclarato impegno e dedizione il suo percorso e sta compiendo dei passaggi importanti cruciali e nevralgici nella sua formazione evolutiva avvalorante di crescita progressiva. In particolare, la Dott.ssa Elena Gollini che apprezza le doti e le capacità espressive di Mannini e sta accompagnandolo in un cammino creativo con un percorso tracciato e predisposto ad personam, ha rimarcato e sottolineato: “Nell’attuale commistione spesso disgregante, incongruente, disordinata e caotica in cui si muove l’attuale panorama dell’arte di impronta astratta e il filone dell’informalismo cromatico, Daniel emerge per la serietà composta e sistematica del suo incedere e per la corretta focalizzazione dei traguardi e degli obiettivi da perseguire e da raggiungere. Nella sua sfaccettata formula d’espressione molto attuale e al passo con i tempi e con le moderne inclinazioni, il filo conduttore caratterizzante nei tratti pittorici di Daniel è la rappresentazione del movimento, che talvolta appare e risulta più contenuta e allineata al flusso energetico della composizione stessa, talvolta invece è assolutamente prorompente e dirompente, predominante nella narrazione della sintesi scenica e decisamente avvolgente e coinvolgente, estremamente impattante a livello ottico e visivo, ma non soltanto poiché incide anche sulla profusione di sentimenti, percezioni, emozioni, attimi di vita unici e irripetibili che vengono colti e carpiti dal fruitore e ne conquistano da subito la curiosità e la compartecipazione attiva. Altro elemento molto incisivo e funzionale nella piattaforma compositiva concertata e orchestrata da Daniel, è l’accostamento dei colori e delle sfumature tonali, scelti appositamente nella gamma cromatica vivida e vitale, accesa e marcata, lucente e luminosa, sinuosamente e fluidamente accattivante. Per Daniel il colore rappresenta lo scandaglio intimo che ognuno di noi può trovare e scoprire anche in modo inatteso e inaspettato e per questo ancora più sorprendente e stupefacente. Il suo vissuto funge da spinta per trovare soluzioni sempre nuove e strade da percorrere alternative, mai banali e mai scontate. Proseguendo impavido e tenace verso quegli orizzonti sconfinati e proiettati ad infinitum e palesando tutte quelle risorse provenienti dalla sfera interiore e alimentate dalla voglia di mettersi alla prova, di emergere, di trovare uno sbocco gratificante e un approdo sicuro e appagante. E per Daniel l’arte costituisce proprio il nucleo e il fulcro portante di questo sbocco e di questo approdo”.

     

  • UniBg e orientamento al lavoro: lunedì 30 novembre al via la Digital Career Week

    Il mondo del lavoro e gli studenti dell’ateneo di Bergamo si incontrano per un proficuo scambio ormai consolidato, ma che quest’anno non avverrà nelle sedi universitarie bensì online, tramite piattaforma Teams.

    Al via lunedì 30 novembre, con il benvenuto del Rettore, la Digital Career Week, una settimana di presentazioni e confronti online tra aziende partner dell’ateneo orobico e gli studenti che stanno cominciando a proiettarsi nel mondo del lavoro post universitario.

    Sono 41 le realtà aziendali e istituzionali coinvolte che si presenteranno e dialogheranno con gli studenti, esplicitando profili professionali, ruoli e competenze richieste al loro interno. Ciascuna giornata della Digital Career Week è suddivisa in 8 moduli, della durata di 20 minuti ognuno, durante i quali l’azienda o l’ente protagonista presenterà la propria realtà, i percorsi di carriera e le opportunità di inserimento, con un breve spazio finale per domande e approfondimenti da parte degli studenti.

    Le attività di placement sono ormai consolidate nel nostro ateneo che può vantare percentuali molto positive in questa prospettiva: l’84% dei laureati unibg un anno dopo il conseguimento della laurea è occupato, mentre il dato sale al 91,9 % dopo cinque anni. Anche per questo la Digital Career Week rappresenta un momento importante di incontro e confronto con il mondo delle imprese che accresce la consapevolezza degli studenti circa le proprie competenze e conoscenze, oltre a permetter loro di creare un primo contatto con il futuro del mondo professionale.

    Per informazioni e calendario eventi https://www.unibg.it/node/9874

  • Storia della TV: il contributo di Federico Motta Editore

    Nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore la trasformazione del piccolo schermo dalla fine degli anni ’30 a oggi.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: le origini della televisione

    È poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale che vede la luce la prima trasmissione televisiva della storia. A New York, nella cornice dell’Esposizione Internazionale del 1939, la NBC, allora azienda radiofonica, manda in onda una raccolta video dei discorsi del Presidente in carica, Franklin Delano Roosevelt. Nel saggio La Televisione, pubblicato da Federico Motta Editore, il noto esperto Aldo Grasso rievoca la storia di uno dei più importanti mezzi di comunicazione di massa. In Europa e in Italia il piccolo schermo inizia a diffondersi solo dopo la fine del conflitto. Diretto da Giuseppe Matteucci, il primo canale televisivo ricevibile sul territorio è Programma Nazionale, che diventerà Rete 1 e infine Rai 1. La prima trasmissione italiana in assoluto è “Arrivi e Partenze”, con un giovanissimo Mike Buongiorno a condurre interviste a personaggi famosi, italiani e non, in luoghi come stazioni, porti e aeroporti. Contenuto nei volumi dell’opera L’Età Moderna di Federico Motta Editore, il lavoro di Grasso affronta poi il periodo di transizione che porterà alla nascita del duopolio Rai – Mediaset a cavallo tra i due secoli.

    Federico Motta Editore: l’evoluzione dei palinsesti

    Grazie al boom economico italiano nel Dopoguerra, gli apparecchi televisivi iniziano pian piano a diventare un elettrodomestico alla portata di tutti. Proprio nel 1961 la Rai, azienda pubblica, inaugura il Secondo Programma. Sono gli anni di trasmissioni come “Carosello” e “Lascia e Raddoppia”, diventate veri e propri cult per gli appassionati. Ma, come si legge nel contributo di Federico Motta Editore, sono anche gli anni in cui si assiste alla nascita delle prime televisioni private. Telebiella e Telemontecarlo sono gli esempi più noti. Si dovranno attendere tuttavia gli anni ’80 per iniziare a parlare delle emittenti private come di una vera alternativa alla TV di Stato. Ed è proprio nel 1980 che nascono le basi dell’attuale Mediaset. Silvio Berlusconi, proprietario di Telemilano (sostituita poi dall’attuale Canale 5), acquisirà tramite la Fininvest anche le neonate Italia 1 e Rete 4. Il nuovo polo televisivo copre diverse fasce di età, dai più piccoli ai meno giovani. Già in quegli anni, si scopre nel lavoro a cura di Federico Motta Editore, la futura Mediaset lancia diverse trasmissioni in onda ancora oggi, come “Striscia La Notizia” e il “Maurizio Costanzo Show”.

  • Concorso letterario nazionale 88.88 VII edizione – scadenza 08-02-2021

    Dall’8 ottobre 2020 all’8 febbraio 2021: queste sono le date della settima edizione del Concorso 88.88 indetto dall’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers con la collaborazione di Aurora, Aurea Signa e Officina della Scrittura.

    88.88 è dedicato alle appassionate e agli appassionati della scrittura breve che hanno una bella storia da raccontare in 8.888 caratteri. Il tema è libero.

    Le edizioni del Concorso 88.88 hanno visto nel tempo un costante aumento dei partecipanti. I racconti provengono da ogni regione d’Italia e spesso anche dall’estero. Intensa e crescente la presenza dei giovani autori dagli 8 ai 18 anni.

    Ogni elemento del Concorso 88.88 ha al suo interno il numero che ha nel cuore l’infinito: dai giudici ai premiati, dalla quota di partecipazione per un racconto alle date di inizio e di fine, dal numero dei caratteri alle cifre dei premi in denaro per i primi tre classificati: 888, 88 e 8 euro.

    Sono 8 anche le prestigiose stilografiche e penne offerte ai vincitori da Aurora, partner presente fin dalla prima edizione del concorso.

    Il premio per il primo classificato è una stilografica Aurora 88 a cartuccia o a converter, corpo in resina nera con con cappuccio placcato oro laminato.

    Il premio per il secondo classificato è una penna a sfera Aurora 88 con cappuccio placcato oro laminato, corpo in resina nera.

    Il terzo classificato riceverà una stilografica con corpo e cappuccio in lacca lucida bordeaux e finiture dorate, pennino in oro massiccio 14 kt.

    Il premio per gli autori che si classificheranno dal quarto all’ottavo posto è costituito da una penna a sfera con corpo e cappuccio in lacca lucida marrone, anello con lacca rossa, finiture dorate.

    I premi in denaro consistono in 888,00 euro per il primo classificato, 88,00 per il secondo e 8,00 per il terzo. Il valore totale è di 3.473,00 euro.

    Il regolamento completo del concorso è pubblicato sul sito www.yowras.it

    I racconti, editi oppure inediti, a tema libero, potranno essere inviati, entro il giorno 8 febbraio 2021, all’indirizzo e-mail [email protected]

  • La bellezza dell’acqua nel calendario 2021 del Gruppo Bracca Acque Minerali

    Il Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta, leader del settore nel panorama italiano, ha trovato nella bellezza dei paesaggi naturali puri ed incontaminati e delle opere d’arte e architettoniche la traccia per il calendario 2021. Un viaggio dal Nord al Sud Italia con alcune tappe all’estero lasciandosi affascinare dall’acqua.

    Le 25.000 copie del calendario sono pronte a entrare nelle case degli affezionati consumatori delle Acque Minerali Bracca e Pineta con un messaggio di ripartenza.

    Il calendario, che il Gruppo realizza da più di 30 anni, quest’anno si intitola “Quando l’acqua diventa arte” e ritrae 12 luoghi iconici legati all’acqua. Protagonisti degli scatti: la fontana di Trevi a Roma, le geometrie dei pilastri e degli archi di palazzo Mondadori a Segrate e il fascino tutto al naturale delle grotte di Castellana, della grotta Azzurra a Capri e delle cascate delle Marmore nel ternano. Completano la magia del calendario l’installazione temporanea Floating Piers a Sulzano; l’Albero della vita e piazza Gae Aulenti a Milano, l’installazione Rain Room, l’hotel di ghiaccio Icehotel a Stoccolma, lce Music Festival sul Ghiacciaio Presena e per concludere con le sculture di ghiaccio e i cristalli di neve osservati al microscopio.

  • Padre Jean Leon: un francescano all’avventura – Solo in libreria i romanzi di Paolo Domenico Montaldo

    Nelle librerie del Piemonte i primi tre romanzi di Paolo Domenico Montaldo. Il protagonista è un frate che “ama sollevare il panno sporco del tempo” alla ricerca di tesori, misteri da svelare, segreti che la storia custodisce gelosamente.

    Con Utinam, L’oro di Cagliostro e Spia inizia la serie di romanzi che hanno come protagonista padre Jean Leon.

    Le prime tre avventure

    Il frate francescano creato da Paolo Domenico Montaldo, accompagnato dai suoi amici padre Anselmo e suor Micaela, è al centro di avventure che traggono spunto da vicende storiche e sfociano nella risoluzione di misteri e di enigmi in cui la caccia al tesoro viene declinata in modi sempre diversi.

    Nel primo romanzo della serie: Utinam, il percorso verso la verità porta i nostri eroi in diciannove luoghi diversi tra Europa, Medio Oriente e anche oltreoceano alla ricerca del Tesoro della Croce a cui anche una misteriosa organizzazione per la conquista del mondo dà la caccia.

    Sulle tracce del sedicente mago siciliano, L’oro di Cagliostro traccia una mappa che ha i suoi punti principali in alcune città italiane mentre la capitale è sotto la minaccia di un nemico che attende da lunghissimo tempo la sua vendetta.

    Spia narra la storia di Mata Hari, la ballerina più celebre e affascinante del suo tempo, custode di un segreto e di alcuni oggetti dai poteri straordinari che il Terzo Reich vuole possedere.

    In ogni avventura, il lontano e il recente passato si intrecciano con il presente per creare una trama “a tempi alterni” che nel suo proseguire verso l’ultima pagina aggiunge nuovi tasselli alla ricerca dei segreti da scoprire.

    I personaggi principali

    Padre Jean Leon, padre Anselmo e suor Micaela sono compagni d’avventura, amici di lunga data e studiosi, ciascuno con la sua particolare attitudine. Il trio affronta l’ignoto con solide basi di fiducia, curiosità e con l’indispensabile attenzione al dettaglio che li conduce, non senza difficoltà, al punto d’arrivo.

    Ai tre protagonisti si affianca un nutrito gruppo di comprimari che seguono, supportano, contrastano il viaggio verso la verità del monaco francescano la cui passione è, come ama dire: “sollevare il panno sporco del tempo”.

    Le librerie

    Le avventure di Padre Jean Leon, pubblicate da YOWRAS Editrice, si trovano in esclusiva nelle seguenti librerie:

    Pinerolese

    Mondadori Bookstore – Pinerolo

    Libreria Belleville – Bruino-Sangano-Villarbasse

    Valle di Susa

    La casa dei libri – Avigliana

    Libreria Panassi – Sant’Ambrogio

    Libreria Panassi – Susa

    Libreria Panassi – Rivoli

    Libreria Panassi – Oulx

    Libreria Panassi – Giaveno

    Provincia di Torino

    Libreria Corgiatti di Rossetti – Carmagnola

    Libreria Il Cammello – Nichelino

    Mondadori Point – Orbassano

    EMI Edicola Cartoleria – Grugliasco

    Mondadori Bookstore – Chivasso

    Edicolè Il Centro – Settimo

    La libreria di Venaria – Venaria

    Edicola2000 – Ciriè

    Libreria Gulliver – Torino

    Mondadori Bookstore Sabotino – Torino

    Libreria Belgravia – Torino

    Provincia di Cuneo

    Mondadori Bookstore – Cuneo

    Mondadori Bookstore – Saluzzo

    Mondadori Bookstore – Savigliano

    Libreria Lettera_22 – Mondovì

    Libreria Stella Maris – Fossano

    Edicola Libreria La Rossa – Busca

    Libreria Sognalibro – Borgo San Dalmazzo

     

     

     

    YOWRAS Editrice – Pinerolo – www.yowraseditrice.it – [email protected]

  • Jedra Bee, presenti al Premio Musica Contro le Mafie

    Nell’ambito della musica socialmente impegnata, le Jedra Bee non potevano far mancare il loro supporto. Infatti la giovane band pugliese – appartenente rigorosamente all’altra metà del cielo – fa sentire la propria voce attraverso le parole di un brano particolarmente ispirato, Tutto torna. Il testo della composizione vuole essere un richiamo e un baluardo da opporre a una concezione di società basata sulla capacità di alcuni, di primeggiare in maniera rapace sugli altri. Non è quello il consorzio umano che vogliamo, non è quella la società che le Jedra Bee vogliono.

    Il Premio Musica Contro le Mafie è sicuramente un’occasione artistica, ma prima di qualunque altra cosa, è un richiamo alle armi. È un modo di protestare civilmente contro un veleno che si insinua nel connettivo dei gruppi umani, i quali costituiscono l’humus nel quale crescono i valori, l’etica e la speranza sempre viva che cambiare in meglio, sia sempre possibile.

    Le ragazze della band italiana sono Alessandra Lanzilotti (voce e basso), Gaia Clarizia (voce e chitarre), e Sophia Del Giudice (voce e batteria). Il progetto Jedra Bee è supportato dal discografico Rocco Palazzo,  responsabile dell’Alphard Record. Nonostante la costituzione del gruppo sia abbastanza recente (2019), il carnet delle attività artistiche conta già un congruo numero di eventi:

    20 agosto 2020, è pubblicato il primo singolo Ma va’ con distribuzione sui digitalstore e relativo videoclip;

    29 agosto 2020, le Jedra Bee sono fra i 20 finalisti al Premio Mia Martini categoria Emergenti;

    20 settembre 2020, pubblicazione del singolo In questa lacrima dedicato all’indimenticabile Mia Martini;

    Settembre 2020, adesione a Sanremo Giovani con la canzone inedita Quelli siamo noi;

    Ottobre 2020, adesione a Musica Contro le Mafie, con la canzone originale Tutto torna;

    30 ottobre 2020, è pubblicato il terzo singolo Tutto torna, con distribuzione sui digitalstore e relativo videoclip;

    31 Ottobre 2020, Tutto torna è nella fase finale del Premio Musica Contro le Mafie, 11° edizione. Su 709 iscritti passano il turno 310 artisti per la fase successiva.

     

  • L’Infinito di Leopardi celebrato da un team marchigiano con la Mauna Loa Edizioni

    Giacomo Leopardi Filosofo o Poeta, saggio e antologia a cura di Paolo Montanari, Mauna Loa Edizioni

    Un team marchigiano con la Mauna Loa Edizioni. Il sommo poeta recanatese, Giacomo Leopardi; un esperto leopardiano di Pesaro, Paolo Montanari; una casa editrice di San Benedetto del Tronto, la Mauna Loa Edizioni http://www.maunakea.biz 

    Sono tutti marchigiani gli elementi quindi per questa opera appena uscita: “Giacomo Leopardi Filosofo o Poeta”.  Saggio e antologia a cura di Paolo Montanari, ovviamente coglie l’occasione anche per la celebrazione dei duecento anni compiuti in questo 2020 dalla celeberrima poesia “L’Infinito” di Leopardi.

    Dice Paolo Montanari: “Dopo Dante, Leopardi è l’unico grande autore e poeta italiano che unisca la fantasia stupefacente del poeta alla profondità speculativa del filosofo”. Nel  saggio Montanari sottolinea le due fasi di Leopardi: la prima, in cui si contrappone l’immaginazione alla ragione, e la seconda, in cui l’ormai maturo Leopardi opera in un cantiere aperto, dove il pensiero è in movimento.

    Il saggio antologico contiene citazioni critiche, bibliografiche e biografiche e la antologia percorre estratti dai Canti, dalle Operette Morali, dallo Zibaldone e dai Paralipomeni del grande poeta recanatese.

    Afferma Raffaella Milandri, fondatrice della casa editrice: “È una grande soddisfazione poter dedicare questa opera alla nostra Regione, partendo dalla nostra realtà editoriale sambenedettese”.

  • Esce in nuova edizione “La mia Tribù. Storie autentiche di Indiani d’America”

    Copertina de La mia Tribù. Storie autentiche di Indiani d’America

    È uno dei libri italiani contemporanei sui Nativi Americani di maggiore successo.

    La autrice è una donna, Raffaella Milandri, giornalista, che sugli Indiani d’America ne sa davvero molto.

    Non solo per gli approfonditi studi e le ricerche documentali. Bensì perché è membro onorario della Four Winds Cherokee Tribe, della Louisiana, e membro adottivo della Crow Tribe, in Montana.

    È infatti girando in lungo e in largo per gli Stati Uniti e visitando molte tribù che la Milandri ha raccolto usanze, testimonianze, leggende e ogni preziosa conoscenza sui Nativi Americani.

    Ne “La mia Tribù. Storie autentiche di Indiani d’America”, che esce a cura della Mauna Kea Edizioni in edizione aggiornata, economica e a maggiore leggibilità, l’autrice racconta le sue affascinanti esperienze tra i Crow e la sua adozione, nella stessa famiglia di cui fa parte Barack Obama.  Importante la copiosa e preziosa narrazione della vera storia dei Nativi Americani, piena di note di approfondimento.

    Un libro che  indaga sul presente e sul passato degli Indiani d’America attraverso una importante ricerca sugli archivi, accompagnata da una inchiesta sul campo.

    Il fulcro di questo importante testo è costituito da storia, cultura e problemi dei Nativi Americani, che nascono da una ricerca su oltre 5000 pagine di archivi statunitensi. Qui appare la verità sul rapporto tra Nativi Americani e Governo degli Stati Uniti.

    Leggi e programmi sul come è stato gestito il “problema indiano” sono svelati, fino alla rivelazione di un piano di sterilizzazione forzata che ha cercato di assegnare l’ultimo colpo letale alle comunità di Nativi Americani.

    Ricco di approfondimenti e di riferimenti bibliografici, contiene un focus sulla tribù Crow. E sui motivi che la hanno portata ad affiancarsi a Custer nella battaglia del Little Big Horn. Disponibile anche in ebook

    https://www.hoepli.it/libro/la-mia-tribu-storie-autentiche-di-indiani-d-america/9788831335188.html

  • Pubblicata online la mostra “Emozioni sospese” di Viviana Natalini

    La scultrice Viviana Natalini è stata selezionata per la piattaforma di mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini. L’esposizione è designata da un titolo molto evocativo “Emozioni sospese” che delinea e definisce al meglio la profondità intrinseca e il concettualismo sotteso che le opere possiedono nella loro pienezza sostanziale e contenutistica, completando il valore formale delle fattezze estetiche. La Dott.ssa Gollini al riguardo ha voluto evidenziare alcuni tratti salienti del fare artistico della Natalini commentando: “I lavori abilmente e sapientemente realizzati da Viviana rimandano ad un tipo di ricerca, che si sostanzia in una figurazione che attinge e guarda al passato della tradizione sempre attuale e intramontabile dell’arte scultorea, ma al contempo osservandoli attentamente contengono anche una matrice di esplicazione attuale e contemporanea, filiazione e derivazione di una rivisitazione compiuta in chiave moderna molto accattivante, per rispondere ai gusti e alle preferenze odierne e risultare al passo con i tempi. Dunque, da una parte Viviana rispettando le lezioni e gli insegnamenti dei maestri scultori del passato, recupera quanto le serve e lo metabolizza ed estrapola una sua personale e distintiva formula stilistica espressiva molto convincente, con soluzioni compositive di ottima resa scenica e un’intensa atmosfera rievocativa. Il ruolo attoriale principe dei soggetti protagonisti della sua arte scultorea parla un linguaggio subito fruibile e facilmente comprensibile e si rivolge al fruitore, che resta conquistato e viene coinvolto dalla dimensione delle emozioni e dei sentimenti scaturiti e innervati nell’essenza delle creazioni, che si sprigiona con assoluta forza vitale e aumenta il potere tridimensionale plastico dell’opera. Le tematiche scelte da Viviana spaziano su più fronti dimostrando la fantasiosa immaginazione e l’estro vibrante. Le sculture di Viviana risentono positivamente della sua gioia di vivere, della sua passionale e viscerale propensione verso l’ideale del bello e della bellezza, che deve trasmettere un senso di appagante piacere nell’osservatore. Le opere sono quindi la traslazione simbolica e metaforica dei luoghi dell’anima serena e degli sguardi del cuore pieno e carico di luce vitale. L’arte per Viviana deve avere un effetto benefico, quasi taumaturgico e deve avere una riconosciuta valenza universale. L’arte deve custodire anche quanto di sotteso al visibile e di nascosto tra le pieghe e gli anfratti della psiche e dell’inconscio, in una visionarietà magicamente misteriosa molto affascinante, che lascia emergere e affiorare istanze di impaginazione metaforica, allegorica e allusiva, pregnanti di un sentimento e di un pensiero rivelatorio”. “D’altra parte ogni epoca interroga il passato con la richiesta di una risposta utile al presente, o in ogni caso consonante con lo spirito del tempo” (Walter Barberis).

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  • È online la mostra “Colori a futura memoria” dell’eclettica Adele Lo Feudo

    La piattaforma delle mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini ospita un’interessante esposizione dedicata all’arte di Adele Lo Feudo alias ALF e al suo versatile ed eclettico mondo espressivo. La mostra ha un titolo davvero molto calzante “Colori a futura memoria”. Al riguardo la Dott.ssa Gollini ha commentato: “Adele è senza dubbio dotata di una virtuosa capacità creativa articolata su più livelli e su più piani di contatto recettivo e percettivo. Ha saputo maturare e far evolvere in sé una notevole e ragguardevole versatilità di ispirazione. La sua indole volitiva e la sua personalità frizzante e spumeggiante la supportano e la sostengono nell’imprimere una componente identificativa esclusiva al suo operato. Il colore è per lei elemento primario indeferibile e serve per infondere alla parafrasi della narrazione scenica un imprinting di qualità sostanziale, che sorregge il corposo e variegato impianto contenutistico dei messaggi e dei significati inseriti dentro la parabola immaginifica e visionaria. Inoltre, la componente cromatica e tonale serve per dare al fruitore un ulteriore incentivo di spinta e di stimolo nell’approccio sensoriale completo e totalizzante. I colori di Adele conservano quella luce di carica vitale, che diventa fondamentale e consente di approfondire meglio ogni minimo dettaglio, che accuratamente Adele introduce con doviziosa premura di attenta perfezionista. Le tecniche pittoriche di Adele richiedono passione e pazienza e sono sempre allineate e convogliate a dare alla soluzione finale una piacevolezza gradevole fin dal primo impatto. La memoria futura si ricollega al desiderio di Adele di poter realizzare un percorso artistico duraturo e meritevole di considerazione anche per il futuro, di riuscire a procedere con entusiasmo intraprendente e di fare un suo processo di ricerca in costante e continua progressione. Per Adele l’arte è come una sorta di sfida della vita, è un modo per esternare tutta se stessa e quanto di buono e di meglio riesce a fare e a dare. L’arte è una sfida che la tiene e la fa sentire sempre viva e vitale, che l’aiuta anche per aumentare il suo orgoglio e la sua autostima, senza ovviamente pretese autocelebrative ed esibizionistiche, ma come opportunità e occasione di fierezza di donna-artista, che desidera sentirsi bene tramite la sua libera creatività e desidera che le sue creazioni siano dei tasselli di una memoria da accorpare insieme nel mosaico della vita. Adele considera se stessa una sacerdotessa vestale dell’arte e vuole diffondere un concetto di arte-armonia di benessere mentale e spirituale, non soltanto per se stessa, ma per chiunque vorrà condividere i suoi pensieri e le sue riflessioni di lungimiranti vedute”.

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  • Laurea in apprendistato di III livello all’UniBg. Un esempio straordinario di circolarità formativa

    Un piano personalizzato gli ha dato l’opportunità di raggiungere la laurea ottenendo un’alta formazione da applicare nel suo lavoro, necessaria per rivestire ruoli professionali più specifici e specializzati. Venerdì 20 novembre, Mattia Cavalieri, 27 anni, si laureerà attraverso un percorso di apprendistato di III livello in Scienze dell’Educazione.

    Un percorso, tra i primi in Italia, basato sulla stipula di un contratto di lavoro finalizzato alla qualificazione professionale contemporaneamente al conseguimento del titolo di studio.

    «La possibilità di un percorso di laurea in apprendistato di II livello nasce da un accordo, quasi unico nel panorama italiano, istituito dall’Università degli studi di Bergamo con Confcooperative – spiega il rettore Remo Morzenti Pellegrini –. Sono perscorsi come questo che ci permettono di mettere in pratica la cosiddetta circolarità formativa: le aziende che assumono apprendisti di III livello possono beneficiare di agevolazioni contributive e fiscali e hanno il vantaggio di poter progettare con l’Università il percorso formativo dell’apprendista, anche in funzione degli specifici fabbisogni di competenze dell’azienda stessa».

    Il percorso è stato seguito da due tutor: uno accademico, la prof.ssa Giuliana Sandrone, e uno aziendale, la dott.ssa Valentina Piazzalunga.

    La comunicazione come strumento per favorire la relazione educativa in contesti di disabilità intellettiva” è il titolo del Project work di Mattia che tratta gli aspetti teorici e scientifici della comunicazione e la sua importanza nelle relazioni educative. Aspetti teorici testati sul campo e connessi  all’esperienza pratica effettuata tramite un intervento educativo svolto presso il Centro Socio Educativo Ikebana di Bergamo, impegnato nella costruzione di progetti di vita con persone adulte che presentano disabilità intellettive. Una connessione preziosa per favorire in Mattia lo sviluppo di competenze professionali fortemente ancorate al sapere acquisito.

    «L’apprendistato di III livello – dichiara il laureando Mattia Cavalieriè un’esperienza davvero molto affascinante e ricca di emozioni che mi ha fatto crescere a livello professionale e umano. Come tutti i percorsi può essere faticoso, ma l’esperienza che ho portato a casa è indescrivibile. Consiglio a tutti gli studenti, che vogliono mettersi in gioco, di intraprendere questo percorso che permette di sperimentare un modo completamente nuovo di frequentare l’Università»

    «Un fattore caratterizzante di questi percorsi riguarda l’elevata personalizzazione che consente di porre al centro gli interessi e le potenzialità dell’apprendista. Al termine dell’esperienza nasce una figura professionale altamente qualificata e pronta per entrare nel mondo del lavoro con anticipo rispetto ai colleghi della stessa età e, soprattutto, pronta a svolgere una professione specifica» – spiega Marco Lazzari, direttore del dipartimento di Scienze umane e sociali.

     

  • Daniele Zaggia espone in mostra online “Le sfumature dell’anima”

    Daniele Zaggia è stato inserito ufficialmente nella piattaforma delle mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini con un’esposizione intitolata “Le sfumature dell’anima” che raccoglie un circuito di 20 opere ad ampio respiro evocativo e poetico, in un mix di rappresentazioni figurali che stringono in armonia tradizione e innovazione, classico e moderno, passato e presente. La Dott.ssa Gollini ha così descritto l’afflato comunicativo di fondo che guida e accompagna l’ispirazione creativa di Zaggia: “La pittura per Daniele è una sorta di simbolico ponte di collegamento tra ciò che è stato tramandato e perpetrato dall’ideologia dell’arte figurativa e del ritratto e ciò che nella visione contemporanea risulta essere perfettamente attinente e pertinente alle tendenze e alle preferenze attuali e odierne. Questa sorta di concertazione in commistione è una componente di particolare pregio nella forza comunicativa di Daniele che dimostra di avere già una propria concezione precisa, personale e soggettiva e di saperla concretamente attuare e realizzare con originale capacità rielaborativa e grande spirito di inventiva. Le immagini contengono e racchiudono un interessante richiamo animista, in quanto Daniele non si sofferma soltanto all’aspetto della raffigurazione estetica formale, ma concepisce la sua formula pittorica come un medium per proiettare rievocazioni intrise di intenso potere psicologico e di una profonda dimensione antropologica. Daniele utilizza la pittura come strumento per capire e studiare il mondo e la realtà circostante, per intessere e sviluppare una fitta rete di analisi introspettiva, relazionale e interrelazionale, per riuscire a trovare dei punti di contatto e di congiunzione e per poter liberamente e apertamente diffondere e manifestare senza remore e senza riserve il proprio ego e la propria indole marcatamente sensibile, intuitiva, empatica, sognante e sognatrice. Le figurazioni possiedono la spinta propulsiva del moto dell’anima rinvigorita dalla portata cromatica accesa, strabordante di energia e di potenziato lirismo aulico di fondo. Daniele si può considerare un moderno poeta pittore esistenzialista del figurativo, perché accanto alla prospettiva esistenzialista associa sempre una suadente cornice poetica, che addolcisce e rende aggraziate le sue impaginazioni narrative. La composizione di Daniele si alimenta dunque anche tramite quel pathos animista delicatamente e virtuosamente soave e non risulta mai aggressiva ed esasperata nella sua peculiare sintesi espressiva. Ad ogni opera corrisponde un significato plurimo, che lo spettatore deve gradualmente e progressivamente scoprire man mano e a più riprese, come se facesse una sorta di virtuale lettura poetica di un componimento da sviscerare verso dopo verso con attenta partecipazione”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/le-sfumature-dellanima-zaggia/

  • FINALISTI 42° Premio Letteratura Ragazzi di Cento

    Si è svolta nella mattinata di ieri, in modalità mista conference e presenza, la riunione della Giuria Tecnica della 42° edizione del Premio Letteratura Ragazzi.

    L’unico Premio italiano che annovera Gianni Rodari come Presidente di Giuria, nella prima edizione del 1978. Tra i membri della giuria conferme e novità:

    Anita Gramigna (Università di Ferrara), Severino Colombo (giornalista del Corriere della Sera), Mariateresa Alberti (responsabile della Biblioteca Comunale di Cento), Emy Beseghi (Università di Bologna), Luigi Dal Cin (scrittore), Silvana Sola (Giannino Stoppani-Accademia Drosselmeier), Stefania Borgatti (Dirigente dell’Istituto Comprensivo Ferruccio Lamborghini di Renazzo).

     

    Malgrado la situazione sanitaria che stiamo vivendo abbiamo deciso di andare avanti con il Premio per dare un segnale di normalità a tutti i ragazzi che durante lockdown sono stati costretti a rinunciare alla formazione, alla socializzazione ed al confronto. Vogliamo dare un segnale di speranza e normalità” è il commento della Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento Raffaella Cavicchi, ente che promuove il Premio.

    E’ stato un anno molto difficile, ma come dopo il terremoto del 2012 abbiamo trovato la strada giusta per non fermarci. Nella scorsa edizione gli insegnanti sono stati straordinari e hanno trovato mille modi per continuare a far leggere, anche se a distanza, i libri agli oltre 12.000 ragazzi della Giuria Popolare. Quest’anno abbiamo raggiunto il massimo dei libri in concorso 226, questo significa che il nostro premio è ambito da tutti: editori e autori” ha commentato la coordinatrice del premio Elena Melloni.

    Ecco chi sono i libri selezionati per le due terne finaliste

    FINALISTI SCUOLA PRIMARIA

    LA SIGNORA LANA E IL PROFUMO DELLA CIOCCOLATA.

    di Jutta Richter, Illustrazioni Günter Mattei, Beisler ed.

    AARON X

    di Hakon Ovreas, Illustrazioni Oyvind Torseter, Giunti ed.

    PRIMA CHE SIA NOTTE.

    di Silvia Vecchini, Illustrazioni Sualzo, Bompiani ed.

     

    FINALISTI SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

    L’ESPLORATORE.

    di Katherine Rundell, Illustrazioni Hannah Horn, Rizzoli ed

    INVISIBILE.

    di Eloy Moreno, Mondadori ed.

    HAI LA MIA PAROLA

    di Patrizia Rinaldi, Sinnos ed.

     

    PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

    A SBAGLIARE LE STORIE.

    di Gianni Rodari, Illustrazioni Beatrice Alemagna, Emme Edizioni

     

    OPERE SEGNALATE

    VAI ALL’INFERNO DANTE!

    di Luigi Garlando , Rizzoli ed.

    TI HO VISTO

    di Sara Colaone , Pelledoca ed.

    LE PAROLE NEL VENTO

    di Christian Antonini , Giunti ed.

    TIPI.

    di Cristina Bellemo , Illustrazioni Gioia Marchegiani , Gruppo Abele ed.

    COSA DIVENTEREMO.

    di Antje Damm, Orecchio Acerbo ed

     

    www.premioletteraturaragazzi.it

     

  • “Per il Libro e la Lettura”: Andrea Mascetti presenta il nuovo bando di Cariplo

    L’iniziativa di Cariplo, illustrata da Andrea Mascetti, nasce con lo scopo di coinvolgere diversi soggetti attivi nella diffusione della lettura in Italia.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: “Leggere deve tornare ad essere una pratica quotidiana”

    Fondazione Cariplo ha dato ufficialmente il via al bando “Per il Libro e la Lettura” lunedì 12 ottobre. Attraverso l’iniziativa, l’Ente metterà in campo 1,5 milioni di euro a sostegno di progetti dedicati alla promozione della lettura in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. A presentarlo Andrea Mascetti, Coordinatore della Commissione Arte e cultura della Fondazione, che durante il suo intervento ha evidenziato gli ultimi dati dell’Istat: “Le indagini sulla propensione alla lettura in Italia mettono in evidenza il ritardo del nostro Paese nei confronti del resto d’Europa. Gli italiani che dichiarano di leggere almeno un libro all’anno per motivi non scolastici o professionali sono circa il 40% del totale”. Attraverso il bando verranno dunque finanziate quelle iniziative di soggetti del settore, pubblici e privati nonprofit, impegnati nella diffusione della lettura, ritenuta da Cariplo un’attività fondamentale per l’inclusione sociale ed economica dei cittadini: “In tale ottica la Fondazione intende sostenere progetti che stimolino la curiosità e il piacere di leggere per tutta la popolazione”, ha spiegato Andrea Mascetti.

    Andrea Mascetti: piccole librerie e utilizzo del digitale

    “Particolare attenzione verrà posta agli interventi nelle aree marginali del territorio di riferimento della Fondazione o nelle periferie dei grandi centri urbani. Pensiamo anche a quelle piccole librerie di nicchia – ha continuato Andrea Mascettima anche a progetti legati alla lettura digitale, intesa non solo come e-book, ma come fruizione di contenuti letterari nella rete”. Sebbene abbia reso i contenuti sempre più accessibili, il digitale non sembra infatti aver favorito l’aumento di lettori: per questo Cariplo intende coinvolgere nella sua iniziativa progettuale, di durata pluriennale, operatori culturali specializzati nelle innovazioni multimediali. Il bando della Fondazione durerà fino al 16 dicembre: condivisione, protagonismo e continuità progettuale i pilastri su cui i progetti dovranno basarsi per partecipare alla candidatura. “Leggere deve tornare ad essere una pratica quotidiana per fasce sempre più ampie della popolazione”, ha dichiarato Andrea Mascetti.

  • accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio – 17ma Edizione ai Nastri di Partenza ONLINE

     

    Riprogettare all’improvviso il festival con il  linguaggio del Web è la sfida al cambiamento che le recenti disposizioni governative ci hanno imposto dicendo addio, per quest’anno, alla presenza del pubblico dal vivo!

    Grazie al partenariato sinergico della piattaforma internazionale ‘Festhome’ con ‘accordi @ DISACCORDI’, saranno visibili dell’edizione di quest’anno esclusivamente online,  tutti i film brevi, i cortometraggi d’animazione, i documentari e i making of, per 24 ore a partire dall’orario di messa online del 10 Novembre 2020 e a seguire per dodici giorni.

    accordi @ DISACCORDI, festival internazionale del cortometraggio, giunto alla sua 17ma edizione, vede la partecipazione nelle sue diverse sezioni di 128 film brevi in rappresentanza di 27 nazioni sui 3.721 cortometraggi pervenuti al concorso da 116 Paesi. Sono i primi numeri lusinghieri della kermesse diretta da Pietro Pizzimento e Fabio Gargano.

    La 17.ma edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio è  organizzata dall’Associazione Movies Event, con lo sponsor principale ASCI – Scuola di Cinema Napoletana,  con la partnership di Film Commission Regione Campania e AMC – Associazione Montaggio Cinematografico e Televisivo e in collaborazione con il Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo, con  il Centro Sperimentale di Cinematografia, con il Centro Nazionale del Cortometraggio, e con il sostegno della Regione Campania.

    La nuova sfida che ci attende con il pubblico e con gli addetti ai lavori sarà quella di condividere il linguaggio del film breve, di unire le nazioni, ed intrigare tramite il potenziamento del media Web con cui dal prossimo anno il festival dovrà  interagire.

    Il festival , quest’anno si compone di sei sezioni in concorso : cortometraggi di fiction internazionali, nazionali e di registi provenienti dalla regione Campania; documentari brevi, corti d’animazione e making of; panorama di ogni sezione in concorso e per finire la sezione fuori concorso che lo scorso anno ha entusiasmato il pubblico: i ‘Cortissimi’: film brevi da pochi secondi a tre minuti! Non poteva mancare quest’anno, la sezione ‘Quarantine Time’: un’esplosione di creatività narrativa in tempo di crisi.

    Al vincitore del cortometraggio nazionale e al regista campano vincitore verranno consegnati, in presenza alla riapertura delle sale cinematografiche, rispettivamente il premio di mille Euro messo a disposizione dalla Film Commission Regione Campania e un crane cinematografico gentilmente offerto da ASCI, Scuola di Cinema a Napoli nella persona di Luca Cestari.

    La giuria artistica sarà composta dal montatore Giogiò Franchini, presidente, affiancato dall’attrice Teresa Saponangelo e dal regista Lamberto Lambertini. La giuria tecnica patrocinata da AMC, Associazione Montaggio Cinematografico Televisivo, sarà composta dai montatori Giogiò Franchini, presidente, e da Osvaldo Bargero e Alessandro Giordani e consegnerà il premio per il miglior montaggio.

    I titoli in programma.

    In anteprima nazionale festivaliera verrà presentato il cortometraggio di fiction Premio Oscar 2020, ‘The Neighbors’ Window’ di Marshall Curry , il film breve più corto del mondo: ‘Life’ del regista iraniano Mohammad Mohammadian, e il nuovo film breve di Giorgio Diritti ‘Zombie’ con Elena Arvigo e Greta Buttafava, prodotto da Arancia Film con Rai Cinema e Fare Cinema, ‘evento speciale’ di questa edizione.

    Nella sezione internazionale si contenderanno il premio oltre a “The Neighbors’ Window” anche ‘Anna‘ di Dekel Berenson, film breve presentato in concorso , nella sezione cortometraggi, al 72° Festival di Cannes, al Toronto Film Festival e ad altri primari film festival; il conturbante film argentino ‘Y la lluvia También’ di Melchor Tame, presentato quest’anno  al BAFICI, principale Film Festival dell’America Latina, un sorprendente ‘Rehac’ di Pierre Ghislain B. il drammatico film brasiliano ‘7 minutes’ di Christian Schneider sul tema della violenza sulle donne, gli spagnoli ‘Emilia’ della regista Cristina Guillen sull’Alzheimer e ‘Ofra & Khalil’ di Andrés Lacasta sulla questione Israeliano-Palestinese e sui rapporti tra popoli. A chiudere la sezione il magico ‘Silent Movie’ di Melo Viana e il film breve di video arte ‘Last Moments’ dei registi americani Knut Hybinette e Megan Ehrhart: appena 17 secondi di puro spettacolo visivo.

    Da segnalare nella sezione ‘Panorama Internazionale’ il film breve russo presentato quest’anno a Visions du Reel, ‘Shadows of your Childhood’ di Mikhail Gorobchuk, e ‘Uncle Goose Waits For a Phone Call” del regista di Singapore, Kew Lin, presentato in questi giorni in concorso all’Aesthetica Film Festival.

    A contendersi il premio come miglior cortometraggio nazionale e portarsi a casa i mille euro messi a disposizione dalla Film Commission Regione Campania saranno i cortometraggi multi premiati ‘Inverno’ di Giulio Mastromauro, David di Donatello 2020, ‘A Cup of Coffee with Marilyn’, Nastro d’Argento 2020 – miglior cortometraggio di fiction, ‘Le Abiuratrici’ di Antonio De Palo con Valeria Solarino e Claudia Potenza, attrici Corti d’Argento 2020, ‘Quaranta Cavalli’ del regista napoletano Luca Ciriello, presentato nell’ambito della 77.ma Mostra del Cinema di Venezia, ‘Gas Station’ di Olga Torrico, miglior contributo tecnico alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia 2020, ‘Maria – A Chent’Annos’ di Giovanni Battista Origo, presentato alla Festa del Cinema di Roma dello scorso anno. Completano la lista ‘Il Ritratto’ del regista Francesco Della Ventura, con Pier Giorgio Bellocchio, opera intrigante di esercitazione registica con la supervisione di Daniele Luchetti svolta nell’ultimo triennio al Centro Sperimentale di Cinematografia il psicoanalitico ‘Specchio’ di Caterina Crescini , tratto da una storia vera e, ‘Il Congedo’ del regista pugliese Edoardo Winspeare.

    Nella sezione ‘Panorama Italia’ da segnalare ‘Once in my Life’ di Francesco Colangelo con Giorgio Colangeli, Nino Frassica e Lorenza Indovina e ‘Delitto Naturale’ di Valentina Bertuzzi, con Olivia Magnani, presentato lo scorso anno in concorso alla Festa del Cinema di Roma.

    Nella sezione di concorso di cortometraggi di registi campani, che si affronteranno anche per assicurarsi un crane cinematografico cortesemente offerto da ASCI scuola napoletana di cinema, saranno il Premio Globo d’Oro 2020 ‘L’Amore Oltre il Tempo’ di Emanuele Pellecchia, omaggio al Cinema Muto di inizio Novecento, ‘Ragazzi da Paura’ di Maurizio Braucci, frutto di un laboratorio di sceneggiatura tenuto con i ragazzi reclusi nell’istituto penale minorile di Airola (BN), ‘Fame’ di Giuseppe Alessio Nuzzo con Ludovica Nasti, Massimiliano Rossi e Gigi Savoia; ‘Non è solo un Gioco’ di Guglielmo Lipari con Rosaria De Cicco, Antonella Stefanucci e Fabio Massa sulla ludopatia, ‘Scannasurice’ di Giuseppe Bucci, una piece tratta dall’omonima celebre opera teatrale, scritta da Enzo Moscato e interpretata da Imma Villa. A chiudere la sezione ‘Social’ di Fabrizio Cantalupo con Adele Pandolfi e Fabiana Fazio, ‘Il Bello del Cinema? I Popcorn’ di Giulio Gargia tratto dall’omonimo libro scritto da Ignazio Senatore, e ‘Il Pane Quotidiano’ di Danilo Rovani.

    Nella sezione ‘Panorama Campania’ spiccano : ‘Tragedia Annunciata’ di Fulvio Arrichiello con Ernesto Mahieux, ‘Nisciuno’ di Alessandro Riccardi con Rosalia Porcaro sulle molestie sessuali e ‘Il Giorno 0‘ di Sergio Panariello prodotto dalla Bronx Film di Gaetano Di Vaio e da Open Mind.

    Molto ricca la sezione di cortometraggi d’animazione in concorso: ben undici! ‘La Grande Onda’ di Francesco Tortorella, con voci dei personaggi interpretate da Antonio Catania, Leo Gullotta, Fortunato Cerlino, un corto animato sulla ‘ndragheta che sta conquistando i principali premi nei festival internazionali di cortometraggi. ‘Loop’ di Marino Guarnieri sarà il principale concorrente della sezione a contendergli il premio. ‘Le Mani Volanti’ di Giovanni Meola e ‘One, Two, Three,  Four’ di Fabrizzio Bartolini completano la rosa di corti italiani nella sezione.

    Per l’estero saranno presenti ‘Entre Baldosas’ di Nicolas Conte, sulle questioni ambientali e il corto russo ‘Nadezhda’ di Tatyana Churzina, melodramma animato sulla circumnavigazione della Terra avvenuta ad inizi Ottocento. Completano la rosa cortometraggi provenienti da Germania ‘Sugar’ di Ilya Landshut, Iran ‘Abstract Experealism’ di Mahdi Barqzadegan, Spagna ‘Roberto’ di Carmen Córdoba González, Gran Bretagna ‘A Piglet’s Tale’ di Fabrizio Gammardella, Stati Uniti ‘Tango Sparks’ di Maureen Zent.

    Per la sezione in concorso dei documentari: il film breve ‘Anche gli Uomini hanno Fame’ diretto a sei mani da Francesco Lorusso, Gabriele Licchelli e Andrea Settembrini, presentato in concorso lo scorso anno all’IDFA, principale festival internazionale di documentari, il lavoro ‘Anche i Pesci Piangono’ di Francesco Cabras e Alberto Molinari sulle questioni ambientali, il documentario prodotto dalla Film Commission Regione Campania: “From  the Sidelines” di Simona Cocozza, sulle Universiadi che si sono tenute a Napoli nel 2018, ‘La Scuola nella Foresta’ il crudo reportage della giornalista e documentarista Emanuela Zuccalà, il documentario spagnolo ‘Coming Ashore’ di Santi Palacios e Mikel Konate un flusso di immagini scaraventate, come un atto d’accusa, contro una società silente, incapace di comprendere la  tragedia dei migranti, men che meno in grado di affrontarla! A chiudere la sezione ‘La Gente di Napoli’ di Maurizio Iengo e Luciano Ruocco, e ‘Pratomagno’ di Paolo Martino e Gianfranco Bonadies.  Da segnalare nella sezione ‘Panorama Documentari’ il lavoro enciclopedico dei registi Stefano D’Antuono e Bruno Ugioli sulle sale cinematografiche torinesi dal titolo ‘Manuale di Storie dei Cinema’.

    A chiudere il ricco programma di “accordi @ DISACCORDI” – 17ma Edizione, le sezioni fuori concorso “Cortissimi” e “Quarantine Time” : uno sguardo incantato sul mondo del linguaggio brevissimo del Cinema e sulle varietà espressive dei Sette Continenti sul periodo di crisi che stiamo vivendo.

    Info:  www.accordiedisaccordi.it  – 0815491838

     

     

     

  • Beatrice Trussardi: “The Sky in a Room” illustrata da Kjartansson

    "Un’opera concettuale, una celebrazione del potere dell’immaginazione": così Ragnar Kjartansson definisce "The Sky in a Room", l’opera portata a Milano grazie a Beatrice Trussardi e Massimiliano Gioni. La Fondazione Nicola Trussardi continua a offrire l’arte ai cittadini, riscoprendo luoghi di valore e riflettendo sulla contemporaneità.

    Beatrice Trussardi

    Beatrice Trussardi: Gino Paoli e Ragnar Kjartansson si uniscono in "The Sky in a Room"

    Un incontro artistico altamente simbolico tra Gino Paoli e l’artista islandese Ragnar Kjartansson: questo è il cuore dell’opera "The Sky in a Room". Il progetto, presentato nel 2018 a Cardiff e oggi fortemente voluto a Milano da Beatrice Trussardi e Massimiliano Gioni, assume nuovi significati nella Chiesa di San Carlo al Lazzaretto di Milano: un luogo strettamente legato alle epidemie, di cura e assistenza dei malati, che fu poi restituito alla città solo nel 2017, in seguito al restauro finanziato da Fondazione Rocca. L’opera, inserita nell’ambito delle iniziative promosse da Fondazione Nicola Trussardi, è un omaggio al coraggio e alle sofferenze degli italiani durante l’anno del Covid-19. Beatrice Trussardi, alla guida della Fondazione dal 1999, porta avanti l’idea di arte "nomade", immersa nella città di Milano e fruibile da tutti i cittadini. Negli anni si sono susseguiti decine di progetti diventati iconici, tra installazioni urbane e incursioni a cielo aperto pensate appositamente per portare l’arte contemporanea ai milanesi, e con cui la Fondazione ha contribuito a riscoprire e valorizzare luoghi dimenticati della città.

    Beatrice Trussardi: l’opera di Kjartansson per riflettere sui mesi del lockdown

    Jeremy Deller, Ibrahim Mahama, Ragnar Kjartansson: sono solo alcuni degli artisti che hanno collaborato con la Fondazione Nicola Trussardi per realizzare la visione di arte "nomade" portata avanti dalla Presidente Beatrice Trussardi e dal Direttore Artistico Massimiliano Gioni. "The Sky in a Room", in particolare, è stata immaginata come un poetico memoriale contemporaneo in ricordo dei dolorosi mesi trascorsi in quarantena. Cantanti professionisti si alternano nella Chiesa di San Carlo al Lazzaretto suonando l’organo e cantando Il Cielo in una Stanza, di Gino Paoli: il brano viene ripetuto ininterrottamente per sei ore al giorno, come una dolce e malinconica ninna nanna. Un’opera evocativa per tutti, dalla forte valenza simbolica. "È un’opera concettuale", ha spiegato Ragnar Kjartansson. "Ma è anche una celebrazione del potere dell’immaginazione – infiammata dall’amore – di trasformare il mondo attorno a noi. È una poesia che racconta di come l’amore e la musica possano espandere anche lo spazio più piccolo, fino ad abbracciare il cielo e gli alberi. L’amore sa leggere ciò che è scritto sulla stella più lontana, diceva Oscar Wilde". L’opera, voluta da Beatrice Trussardi e da Fondazione Nicola Trussardi, sarà visibile fino al 25 ottobre.

  • Diffusione della cultura: il ruolo di FME Education

    Valorizzare il patrimonio culturale italiano è di fondamentale importanza: si tratta di uno degli obiettivi di FME Education , realtà milanese fondata nel 2013.

    FME Education

    La mission di FME Education

    Promuovere la tutela del patrimonio culturale in tutte le sue forme è uno degli strumenti più importanti per l’Italia. Famoso fin dall’antichità sia nell’ambito dell’educazione che della cultura, il nostro Paese oggi non può prescindere dalla valorizzazione degli innumerevoli tesori artistici che possiede. Nata a Milano nel 2013, FME Education è una realtà editoriale nota per il suo impegno nella diffusione di iniziative e progetti che vanno ad arricchire il panorama culturale nazionale. Per raggiungere il suo scopo, la Casa Editrice si affida a valori come creatività e innovazione tecnologica, fondamentali per la produzione del sapere e per un apprendimento più efficace. La rivoluzione informatica degli ultimi anni, oltre a incentivare la nascita di nuovi canali dedicati all’informazione e alla comunicazione, ha infatti dato un enorme contributo alla promozione della cultura. Fin dai primi anni di attività, FME Education ha saputo quindi operare sfruttando le potenzialità dei nuovi strumenti tecnologici, prendendo parte ad un importante processo di trasmissione della conoscenza.

    FME Education: il progetto di Magesty Foundation

    In un panorama culturale ricco come quello italiano, sono diverse le iniziative per le quali FME Education ha espresso apprezzamento. Una di queste, realizzata recentemente in Calabria, mira a salvaguardare il patrimonio artistico e culturale risalente all’epoca della Magna Grecia. Nato da un’idea della Magesty Foundation, il progetto vede l’Ente impegnato in attività di studio, ricerca, tutela, valorizzazione e conservazione dei numerosi tesori archeologici presenti sul territorio calabrese. Uno sforzo importante, considerata la ricchezza, spesso poco conosciuta, della regione. Per questo, la Fondazione ha deciso di operare soprattutto nell’ambito della promozione e della diffusione con campagne di sensibilizzazione e progetti scolastici. Il tutto basato sulla creazione di una forte rete con tutti gli enti calabresi che condividono gli scopi di Magesty. FME Education, conscia dell’importanza che riveste il patrimonio storico e artistico ma soprattutto della condivisione di buone pratiche in ambito culturale, apprezza da sempre iniziative e progetti di questo spessore.

  • Premio Eccellenza Italiana 2020

    Da Washington DC a Roma: riconoscimenti all’Italia che resiste.
    7 edizione dell’evento che, in nome di Colombo, afferma l’eccellenza nel mondo.

     

    Si è svolto a Roma, presso il cinquecentesco palazzo della Santa Sede “San Carlo ai Catinari” e, a Washington DC, come da tradizione, la settima edizione del Premio Eccellenza Italiana. L’incerto momento legato al Covid non ha fermato i Comitati Nazionali del Premio specie quello americano e italiano che hanno lavorato per confermare l’appuntamento a Washington DC, tradizionale sede dell’iniziativa nella settimana dedicata a Cristoforo Colombo. Condotto dalla capitale USA dalla scrittrice e presentatrice Amy Riolo, l’evento si è così arricchito di una preziosa “appendice romana” presentata da Massimo Lucidi, ideatore e segretario generale del Premio Eccellenza Italiana, grazie a una sede prestigiosa e un collegamento curato in prima persona da Padre Franco Ciccimarra barnabita e presidente Agidae che ha motivato tutti a fare, nel segno della prudenza e del distanziamento.
    L’evento, nello svolgersi dal vivo, ha prodotto la Speranza nei partecipanti di un Futuro possibile, più sostenibile e responsabile. Ma anche la voglia di riconoscersi attorno i Valori del Merito e del Talento che sono i valori costitutivi del Premio, che sviluppa un Networking internazionale legato al concetto di Eccellenza Italiana: il Premio è Famiglia, si è detto più volte, riportando alla mente la community che in questi anni si sta formando attraverso eventi, missioni e riconoscimenti.
    Il premio racconta l’Italia che merita. Quest’anno più che mai, alla VII edizione, al tempo del Covid, il premio ha assunto una valenza simbolica: non ci si ferma. Si resiste. Non si “lascia” nulla. Il racconto del Premio “raddoppia” tra Washington e Roma. Non solo è stato rivolto a professionisti di vari settori che si sono contraddistinti per il loro operato, ma anche alle aziende che contribuiscono ad evitare il tracollo dell’economia Italiana, continuando a produrre ricchezza per sé e per il sistema, per molte persone, in un momento storico tanto complicato. Quest’anno è stata premiata, l’Italia che si rialza e che si rimette in gioco. Professionisti e imprenditori. Medici in prima linea come il preside della facoltà di Medicina dell’Ateneo Aldo Moro, Loreto Gesualdo che con altri medici ha aperto a Roma un originale confronto tra Scienza e Fede. Tanti i nomi illustri che hanno partecipato alla tavola rotonda: Ugo Bardi dell’Università di Firenze, Giovanni Carnovale medico romano e accademico de La Sapienza, Andrea Del Buono medico e ricercatore, Piergiorgio Spaggiari fisico e medico, Giulio Tarro medico e virologo, Francesco Giorgino volto del TG1, padre Franco Ciccimarra in qualità anche di docente e già Rettore della Pontificia Università Urbaniana e Monsignor Lucio Adriano Ruiz segretario del dicastero della Comunicazione della Santa Sede.
    Incarnando perfettamente questo ruolo e dando segnali di speranza, il Premio ha assegnato riconoscimenti ai tanti protagonisti piccoli e grandi di settori economici e culturali, attraverso le statuette e le targhe di benemerenza e di presidio di eccellenza. Segno di un gioco di squadra che ha coinvolto nei Comitati del Premio un lavoro di numerose associazioni sul territorio come Sinergitaly presieduta da Riccardo Di Matteo, ASMEF presieduta da Salvo Iavarone , CILP Italia presieduta da Antonio Pulcini, Arte e Tradizioni presieduta da Claudio Mele e Fondazione Carnovale presieduta dello stesso Giovanni Carnovale. Un particolare spazio è stato dato alla ricca sezione Cinema:
    – la scrittrice, Martha Michelini e la regista, Carlotta Bernabei
    Per la serie “L’uomo in bianco” di Rai Premium e Rai Vaticano andata in onda anche su RaiUno per raccontare la vita dei Papi del 900… specie quella di Giovanni Paolo II. L’elezione a Papa, di Wojtyla nel 1978 è stata ricordata con malcelata e composta commozione nell’evento del Premio che ricorre lo stesso giorno, il 16 ottobre, nell’anno nel quale ricorrono i 100 anni dalla nascita del grande Papa polacco. Il lavoro della Michelini con la Bernabei ha fatto venire fuori l’umanità di questi straordinari Papi, in un linguaggio diretto ed emozionale sebbene di valenza documentarista.
    – l’attrice Sandra Milo
    Premio alla Carriera: è stato particolarmente emozionante nel premiarla, ascoltare quanta umiltà e curiosità traboccava dalle sue parole. In assoluta dissonanza rispetto all’età e alla carriera ricchissima, ricordando Federico Fellini.
    – il produttore cinematografico italo –americano, Andrea Iervolino
    Capacità visionarie e coraggio non mancano a questo talentuoso italiano sempre in viaggio che apre ponti culturali tra presente e passato, mondi vicini e lontani, vincendo ogni distinzione costruendo il Futuro.
    La sezione Cinema è particolarmente valorizzata dal Premio, perché si sviluppano ben tre eventi collaterali che profumano di Cinema e spettacolo: la presenza istituzionale come Premio Eccellenza Italiana in “Casa Sanremo” per il Festival della Canzone Italiana con il patron Vincenzo Russolillo; a Palma di Maiorca per lo Smartphone Film Festival e a Venezia da 4 anni all’interno di Italian Pavilion all’Hotel Excelsior al Lido per il Festival del Cinema. Anche Tonino Lamborghini, Presidente Onorario del Premio Eccellenza Italiana, è coinvolto in iniziative nell’ambito cinematografico: è in produzione, infatti, il film dedicato alla storia del padre, Ferruccio Lamborghini, tratto da uno dei 5 volumi di Tonino Lamborghini, dal titolo: “Ferruccio Lamborghini, la storia ufficiale” (ed. Minerva).
    Ecco l’elenco completo dei premi consegnati. Nella Sezione Medicina:
    – Medico Nefrologo, Loreto Gesualdo
    Preside della Facoltà di Medicina dell’Università Aldo Moro di Bari. Abnegazione raccontata anche attraverso le immagini del lavoro fotografico “Io resto in corsia”
    Nella Sezione Ricerca:
    – Presidente Anvur, Antonio Felice Uricchio
    Straordinarie capacità di studio, di analisi e di ascolto fanno del professore, un rettore “gestore capace” e del valutatore un punto di riferimento istituzionale della Cultura del Merito e del Talento
    Nella Sezione Università:
    -Presidente dell’Università Telematica Unipegaso, Danilo Iervolino
    Coniuga capacità organizzative e visione fuori dal comune. I due pilastri per sviluppare business e opportunità di sistema per il Paese, affermando la Cultura del Merito e del Talento
    Nella Sezione Finance:
    -Presidente Capital Markets Consulting, Antonio Cogliandro
    Analista sensibile dotato di una visione d’insieme, capacità di analisi, ma soprattutto d’ascolto sono i tratti distintivi di un professionista capace di vincere questi tempi di cambiamento.
    Nella Sezione Management:
    – Manager Leonardo Leone Group, Armando Perrone
    Gestire business diversi in tempi difficili richiede menti raffinate, umiltà, capacità di studio e personalità sensibili. Doti che se trovate nei giovani determinano pure Speranza e Futuro.
    Nella Sezione Marketing Territoriale:
    – Sindaco Comune di Pellezzano, Francesco Morra
    Comune aperto ai cittadini e che apre il territorio alle opportunità e ai temi del nostro tempo. Un Sindaco guida della comunità, presente nei percorsi di gioia e di sofferenza con un generoso slancio personale.
    Nella Sezione Giornalismo:
     – Giornalista e scrittore, Luca Marfè
    Giornalista camaleontico che preferisce allo status del corrispondente la contaminazione culturale. Ne viene fuori un racconto utilissimo frutto di tanto ascolto e di una testimonianza stilosa per analisi e scrittura
    – Giornalista e scrittrice, Annamaria Boniello
    Un riferimento per i colleghi, un punto fermo delle storie di gran classe, che hanno contraddistinto il mito di Capri. Annamaria ha concorso al mito per un racconto unico, fascinoso e mai servile.
    Nella Sezione Start up:
    – Presidente San Marco Venezia 1204, Andrea Colla
    La Storia incoraggia lo scenario. Venezia offre il luogo unico al mondo. La storia di Famiglia nutre l’energia di questo giovane imprenditore visionario che porta Passione per le cose e lealtà alle persone e alle professionalità di cui si circonda. A premiare queste tante personalità sono intervenuti tanti Amici della Famiglia del Premio Eccellenza Italiana. Ha assunto particolare rilevanza per il tema della sostenibilità ambientale e innovazione di cui è protagonista, Roberto Pellegrini editore di The Map Report il periodico che sostiene e rilancia il progetto Citizen Platform di Unesco. Pellegrini assieme all’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio hanno partecipato al momento di conferimento delle statuette.
    Ma non tutti i premiati erano a Roma…
    Come abbiamo detto a Washington DC con Amy Riolo e Antonella Discepolo del Comitato USA si trovavano alcuni premiati straordinari e due altri collegamenti di grande Valore. Giancarlo Chiancone medico e artista premiato nella capitale americana per il suo impegno culturale e professionale. Assieme a Constance Morella già membro del Parlamento, faro della comunità italiana per molti decenni e icona dell’impegno della donna in politica, nel partito repubblicano. In collegamento da New York Margaret Cuomo, sorella dell’attuale governatore Andrew Cuomo, premiata per il suo straordinario Impegno a favore della lingua italiana. In collegamento da Miami Giuseppe Castiello Premio alla Resilienza: il video che in rete racconta la sua storia è diventato virale grazie a Diego Ciaramella, membro del Comitato USA del Premio ed una delle espressioni di marketing più innovative e internazionali in Florida. Insignita del Presidio di Eccellenza “Stellina Pizzeria” CHEF Matteo Venini & Mr Antonio Matarazzo.
    Le benemerenze sono particolari riconoscimenti concessi in deroga ai Comitati per meriti personali, particolari ai Talenti che vengono segnalati attraverso le candidature durante l’anno.
    A Roma sono state concesse le benemerenze del Premio Eccellenza Italiana a:
    Nella Sezione Università e Ricerca: Dottore e Plurilaureato Giulio Deangeli, un giovane intelligentissimo quanto umile e pieno di entusiasmo e competenze. Nella Sezione Industria: Alberto Clerici. Nella Sezione Servizi: SECRET TECNOLOGIE INVESTIGATIVE. Nella Sezione Stampa: DAY ITALIA NEWS. Nella Sezione Musica: Tommy Miglietta e Jacopo Mastrangelo. Nella Sezione Moda: Gruppo Stile De Virgilio. Nella Sezione Agricoltura: Cantine Pandora. Nella Sezione Professionisti: Architetto Francesco Antonio Scianni e Progetto Rialzati Italia.
    I Presidi di Eccellenza sono particolari riconoscimenti concessi dalla segreteria del Premio a iniziative locali meritorie di essere raccontate nell’ambito delle iniziative collaterali che il Premio stesso produce o promuove. Si tratta di luoghi simbolici di elevato Networking nel quale i Comitati del Premio si riconoscono e si riuniscono.
    PRESIDI D’ECCELLENZA:
    Effetto Notte Arte e Musica, Tiramisù’ World Cup, Museo Ferruccio Lamborghini, Agriturismo Nonno Luigino, Vini San Gregorio, Azienda Agricola La Rocchetta, Azienda Agricola Albamarina, Hotel Dei Cavalieri The Square Milano, Stabia Europa Hotel, Vivaio Linea Verde Nicolini, Frantoio Gargiulo Sorrento, Osteria ai Pastini.
    CANDIDATURE 2021
    -Antonio Vanacore ” Jolly Pasticceria “, Caffè dei Libri, Mumi MakeUp Milano Italy, New Digital App, Luxury Island Aeolie Vulcanic Fragrance, Flag Cilento, Ristorante Antico Traiano Ostia Lido
    Nel chiudere l’incontro e la Ceremony Awards sono nate diverse opportunità e date da mettere in agenda. L’appuntamento per tutti alla ottava edizione fissata per sabato 16 ottobre 2021; l’impegno a rinnovare gli appuntamenti on line con il programma Italians sulla piattaforma digitale di Canale Europa e America Oggi TV; infine la narrazione di storie di brand e persone di eccellenza sui Quaderni Social l’iniziativa ideata da Massimo Lucidi e presieduta da Francesco Serra di Cassano sulla piattaforma Amazon.
  • Davide Romanò: arte padrona del tempo

    «Davide Romanò governa i tempi e i modi del dipingere, come farebbe un registra cinematografico per le riprese anticipate e posticipate di una vicenda che sarà ricomposta in unica sequenza solo alla fine, quando le varie momentaneità potranno svolgere un racconto intero, non più episodico, delle separate inquadrature sequenziali». Così spiega la Dott.ssa Elena Gollini evidenziando le componenti salienti della formula pittorica volutamente anticonformista di Romanò. E ancora prosegue precisando: «Davide è padrone del tempo e di rimando propugna un concetto di arte padrona del tempo e si rende artefice e fautore della propria intimità poetica, che si offre e si dona allo spettatore come immagine sottilmente, lentamente, silenziosamente pregnante e permeante. Il simbolico e virtuale muro protettivo e difensivo rappresentato dalla finezza e dalla ricercatezza virtuosa dei dipinti, ripara e custodisce qualcosa di sorprendentemente indicibile e indecifrabile, che scavalca ogni barriera e vincolo cronologico e temporale. È per questo che approfondendo le radici fondanti del sentire e del sentimento ispiratore che guida la creatività di Davide, non si può esulare da una certa componente di intrigante ermetismo narrativo, che accentua la voglia di mimetizzare l’analisi della sua arte volendo svelarla e rivelarla in toto, ma al contempo restando coinvolti e avvolti da un’allure misteriosa molto affascinante. I significati e i contenuti genetici dei suoi quadri sono stratificati e intrecciati e si moltiplicano nella valenza sostanziale in un’articolazione sfaccettata, che muove man mano il nostro sentire percettivo e lo attiva esaminando il suo, che contiene e conserva molta di quella speciale indicibilità. Se si dovesse fare un paragone calzante e pertinente sulla produzione pittorica di Davide si potrebbe richiamarla nel suo estratto essenziale ad un carotaggio perpetrato in un terreno di sedimenti geologicamente antichi, che vengono portati alla luce con sorprendente attesa e altrettanto sorprendente meraviglia. Davide concepisce e visualizza il tempo come se fosse una sostanza plastica con cui si può dare una forma, attribuire e conferire un’esistenza materiale. Un tempo del quale si può inquadrare e classificare la definizione di un ritmo, raffigurando la fugace volatilità dell’evento poetico che scompare mentre scorre. Questa peculiare facoltà è sostanza strutturale dei suoi dipinti e ricorda la geniale intuizione del grande registra cinematografico Andrej Tarkovskij che scrive nel suo saggio del 1986 intitolato ‘Scolpire il tempo’: “Come si avverte il tempo nell’inquadratura? Esso diventa avvertibile dove al di là di ciò che accade si sente una verità particolarmente significativa: quando si percepisce del tutto chiaramente quello che si vede nell’inquadratura non si esaurisce nella sua raffigurazione visiva ma allude soltanto a qualcosa che si estende all’infinito al di fuori dell’inquadratura, allude alla vita, come l’infinità dell’immagine. In essa vi sono sempre più pensieri e più idee di quante non ve ne abbia messe dentro coscientemente l’autore. Come la vita muovendosi e mutando incessantemente dà a ciascuno la possibilità di interpretare e di sentire a suo modo ogni singolo istante, analogamente vive nel tempo se anche il tempo non vive in lui».

  • La pittura senza tempo di Roberto Re

    Contemplazione e meditazione sono concetti, che non appartengono propriamente al modo di vivere dell’era cibernetica, tecnologica e digitale, ma sono incarnati e personificati nell’intelligenza umana, razionale e irrazionale, conscia e inconscia, sensibile e percettiva e dunque non appartengono al tempo e al senso del trascorrere temporale cronologico. Appartengono invece alla cronometria del vivere poetico. È molto raro che un artista a fronte delle molteplici e innumerevoli sollecitazioni esterne riesca e sappia conservare e custodire nel tempo della propria creatività una poetica così tensiva e introspettiva, proiettandosi verso un afflato che amplifica e rafforza la vena aulica e la forza del lirismo comunicativo. Chi è capace di sviluppare e far evolvere anche questa pregevole vena poetica, compie un passaggio di grande valenza, mantenendo intatto e inalterato il rapporto con la propria intelligenza sensibile, sempre più affinata e indirizzata verso una sfaccettatura di proporzioni narrative svincolate da limiti di temporalità definiti. Tutto questo orientamento di pensiero si ritrova nella pittura di Roberto Re, che con grande motivazione e diamantina chiarezza esprime la volontà di avvalorare al massimo la componente lirica accostandola all’impronta materico-astratta incentrata sullo studio del magico colore blu. La capacità di trasmettere attraverso le immagini proposte dei contenuti insiti e sottesi, deriva dal suo sensibile acume nell’utilizzo mirato di simbologie nella loro profondità e duttilità illimitata, percorrendo un itinerario metastorico e metaspaziale ed effettuando un percorso, che recupera con riferimenti chiave velati e celati dei significativi messaggi da diffondere e da condividere con il fruitore. I motivi di richiamo e di eco metafisico presenti all’interno delle piattaforme strutturali elaborate da Re attraversano vari passaggi creativi, recuperando spunti utili e introiettandoli con una propria guizzante rivisitazione, dal Cubismo picassiano al Descrittivismo mimetico fino all’Astrazione. Re è perfettamente a suo agio immerso nel vivace e dinamico ingranaggio culturale ed intellettuale odierno ed è attratto anche dai continui mutamenti e cambiamenti sociali, dai quali filtra e assorbe interessanti incipit per confrontare le proprie idee e visioni esistenziali. Questo si riflette e si rispecchia anche nel fare artistico e lo spinge a costanti fasi sperimentali di ricerca, sorrette da una potente risoluzione immaginativa che definisce modi espressivi sempre più avvincenti e coinvolgenti.

  • Federico Colli: la bellezza pittorica nel dettaglio

    L’arte pittorica di Federico Colli racchiude in sé un insieme alchemico armonioso di modi espressivi che appartengono alla forza comunicativa dell’arte visionaria e producono a loro volta uno snodarsi e un dipanarsi di rispondenze e corrispondenze rigenerate e rinnovate attraverso il geniale guizzo creativo incalzante. C’è una pittura metafisica, che infonde e trasmette nuova vita ad una dimensione di matrice spirituale e introspettiva. C’è un surrealismo intimo ed esistenziale fatto di racconti magici. C’è un mondo del fantastico, più giocoso, ludico e scanzonato, sempre però acuto e arguto nei significati subliminali, con una narrazione accostabile alla commedia dell’arte. C’è una realtà sognante che avvolge permeante con un’atmosfera quasi fiabesca. L’osservatore può dunque scoprire attraverso questa commistione di percorsi interpretativi le chiavi di lettura più affini al suo modus pensandi. Inoltre, si può ravvisare una componente particolarmente caratterizzante e qualificante, che risiede nel famoso concetto della “bellezza nel dettaglio”. Infatti, come afferma la Dott.ssa Elena Gollini “Federico si cimenta nell’inserimento di elementi e di componenti che dentro il sistema scenico fungono da particolari aggiuntivi rilevanti, talvolta più facilmente individuabili nell’immediato e talvolta invece da carpire con sguardo attento e riflessivo. Il dettaglio diventa quindi un plus valore aggiunto nella poetica pittorica di Federico assolutamente non trascurabile. E più si analizza e si osserva scandagliando la composizione figurale, più si possono scorgere proprio quelle precise e specifiche peculiarità connotative che fanno la differenza e sono estremamente funzionali per delineare al meglio la valenza costitutiva e l’essenza primaria del costrutto. Ovviamente per Federico non importa tanto la bellezza in quanto estetica formale, ma bensì la bellezza intesa come fattore interno, che serve per canalizzare e orientare il fruitore ad un contatto autentico e approfondito e per accrescere in modo efficace la formula allusiva cifrata e codificata, che diventa un meccanismo cardine di ingranaggio dell’intera orchestrazione e contribuisce a conferire un quid carismatico ed enigmatico tutto da rivelare e svelare proprio attraverso i dettagli. Il dettaglio e il particolare assurgono quindi da protagonisti altrettanto quando le componenti principali e Federico nella sua poliedrica creatività riesce a compensare perfettamente gli equilibri rappresentativi, proponendo soluzioni e accostamenti mai scontati e mai banali, che incitano e spronano a guardare e a rivalutare anche il micro nel macro”.

  • La poliedrica artista Virginia Denzi in mostra online “HeArt – L’arte nel cuore”

    La poliedrica vena ispiratrice che anima e alimenta l’arte di Virginia Denzi, le consente di spaziare con versatile proiezione nella vivace e dinamica esperienza creativa e di ottenere soluzioni sempre convincenti e meritevoli di grande apprezzamento. La Denzi è stata ufficialmente scelta dalla Dott.ssa Elena Gollini per entrare a fare parte del circuito selettivo della piattaforma di mostre online da lei curate. L’esposizione ha un titolo simbolico molto pregnante “HeArt – L’arte nel cuore” scelto proprio come frase chiave simbolica per inquadrare l’intera produzione realizzata e per dare risalto a un percorso di ricerca molto appassionato; infatti s’intitola così proprio, perché la Denzi è una donna-artista fortemente coinvolta a livello emotivo ed emozionale nella sua vocazione e riesce a infondere questa sua potente carica allo spettatore, che viene reso direttamente partecipe e compartecipe in modo attivo. La Dott.ssa Gollini ha espresso alcune valutazioni in merito sottolineando: “Virginia possiede un’autentica e incondizionata vocazione all’arte, che si traduce in azione incalzante ed energia vitale dirompente. Ogni opera ha una propria vita, una propria genetica caratterizzante esclusiva, ma al contempo si inserisce nel poliedrico coacervo espressivo di Virginia, nel suo tripudio sensoriale. Ogni sua creazione è articolata e sfaccettata in sequenze narrative perfettamente amalgamate e coese tra loro ed è ricca di una vivacità cromatica ed espressiva molto avvolgente. Ogni opera è declinata e ritmata dalla luce e dagli effetti luminosi, che presiedono a ritmo timbrico compositivo d’insieme, alla modulazione tonale dei colori e delle sfumature, illuminando, evidenziando, rimarcando, sfiorando alcuni elementi per rivelarne e mostrarne l’essenza intrinseca più intima e recondita. La sua arte esercita un immediato fascino impattante. La bellezza delle creazioni non risiede tanto nell’aderenza della realtà esterna in senso realistico, ma bensì piuttosto nell’organizzazione e nella gestione sapiente delle forme, dei colori, delle figurazioni. Un’organizzazione alchemica sempre perfettamente congeniata, che offre e fornisce dei risultati sempre armonici e bilanciati e molto ad effetto, estremamente espressivi e comunicativi sia sul piano rappresentativo sia sul piano emozionale, consentendo allo spettatore di approcciarsi su più livelli e su più piani di lettura e di ricavarsi più chiavi di valutazione e di riflessione interpretativa. Ecco dunque, un’arte del cuore e che vuole fare battere il cuore di chi ne fruisce, votata al bello e al senso della bellezza formale accattivante e piacevole e al tempo stesso protesa ad alimentare l’afflato dell’anima”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/heart-virginia-denzi/

  • ABSOLUT MOVEMENT LIMITED EDITION L’edizione limitata il cui obiettivo è ispirare l’unione e la connessione tra le persone

    Absolut, l’iconico brand di vodka che da sempre si contraddistingue per la sua visione contemporanea, fuori dagli schemi, presenta la nuova limited edition ABSOLUT Movement, una bottiglia in edizione limitata, il cui obiettivo è ispirare l’unione e la connessione tra le persone.

    In un periodo storico in cui si ha bisogno di energia positiva, coesione è necessario agire insieme, in un movimento continuo e costante capace di generare un cambiamento positivo.

    “In quanto esseri umani, siamo essenzialmente sociali e siamo molto più potenti come collettività. Siamo diversi e questa diversità è una ricchezza: grandi cose accadono quando menti diverse si uniscono”, sostiene Claire Alexandrescou, Senior Brand Manager Pernod Ricard.

    Inclusività, diversità di identità e di opinione, fiducia nel cambiamento sono alcuni dei valori cari all’azienda che, con Absolut Movement, ha deciso di comunicare messaggi forti e positivi, anche attraverso l’insolita forma della bottiglia.

    Il design della bottiglia, la prima ad essere realizzata con il 60% di vetro riciclato – da questo deriva il particolare colore del vetro satinato blu –, è caratterizzato da 16 scanalature che disegnano una spirale ascendente.

    La spirale che rappresenta un imponente movimento vorticoso, in grado di catturare l’energia positiva che si scatena dal confronto tra le persone è metafora di un cambiamento aspirazionale, un ciclo senza fine, di cui tutti risultiamo, quindi, essere i principali attori.

    La bottiglia è simbolo del progresso, una celebrazione dello spirito umano che può arricchirsi solo se le diverse visioni delle persone convergono in un unico punto, annullando la distanza, non fisica, e generando così un cambiamento positivo.

     

     

    IL GUSTO DI ABSOLUT VODKA

    One Source, Una sola fonte, è la filosofia di produzione di Absolut Vodka da più di 100 anni: ogni aspetto del percorso produttivo si svolge nel piccolo villaggio di Åhus nel sud della Svezia. Ogni goccia d’acqua e ogni seme di grano derivano da una sorgente, un villaggio e una comunità, una sola fonte, ed è per questo che la qualità Absolut mantiene un livello eccellente in tutto il mondo. Realizzata esclusivamente con ingredienti naturali, Absolut Vodka ha un gusto ricco, corposo e complesso, ma allo stesso tempo morbido, con un netto carattere di grano.
    Si percepiscono note di caramello e vaniglia, mentre la nota finale è fresca e fruttata.

    La nuova limited edition sarà disponibile dal 1 novembre 2020

    Prezzo consigliato: 14,90 €

    Segui @absolut_it su Instagram. Visita il sito absolut.com per maggiori informazioni

  • È online la mostra “Arte di percezione” di Marinella Saccuta

    La pittrice Marinella Saccuta è ufficialmente stata selezionata per esporre in mostra online dal titolo “Arte di percezione” all’interno della piattaforma curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. Sono state accuratamente selezionate 20 opere, che fanno da filo conduttore portante particolarmente rappresentativo per mettere in risalto al meglio il fervido moto creativo della Saccuta. La Dott.ssa Gollini ha spiegato le componenti peculiari della formula pittorica affermando: “La percezione è senza dubbio molto stimolata e fortemente alimentata nell’osservazione attenta e partecipe delle creazioni di Marinella. E la percezione sensoriale è associabile al concetto di tempo, che è uno dei principali elementi protagonisti della produzione. Il tempo lungo della memoria, il balenare improvviso del pensiero, l’istante precipuo della creazione, racchiudono e conservano custodendo un tripudio di percezioni che si sprigiona e avvolge anche il fruitore. Tempo e percezione vengono associati all’alchimia armoniosa degli stati interiori che la composizione accoglie in sé, diventando così testimonianza viva e vitale di un itinerario sfaccettato, che è al contempo e insieme artistico ed esistenziale e che si sviluppa e si evolve contestualmente di pari passo. La scelta espressiva compiuta da Marinella si incarna nell’opera coordinando colore, materia, figurazione, tracciati segnici, stesure e partiture cromatiche intrecciate in perfetta fusione. Quello di Marinella è un procedere per sequenze predisposte nel dettaglio, che non si sommano e non si accorpano con banale e semplice superficialità, ma si fondono e si legano saldamente fino a formare un’unità inscindibile e inseparabile, un corpo strutturale unico e coeso, un’unica anima. Marinella affronta il processo creativo con grande coerenza, attraversando attimo dopo attimo il tempo di esecuzione dell’opera, che diventa il riflesso intenso immediato e non soltanto un tramite di un tempo intimamente vissuto. Mentre dipinge Marinella dialoga con sé stessa, interroga i ricordi, sente affiorare ed emergere dal profondo ego suggestioni generate e alimentate dall’esperienza e trasfigurate dall’emozione. La pittura per Marinella è sempre un’altra storia rispetto al proprio vissuto, un racconto parafrasato diverso dal consueto e dall’ordinario. È un itinerario ogni volta nuovo, sempre avvincente e stupefacente, dove ogni istante non è mai uguale all’altro, ma riesce a sorprendere sempre e segna un tassello prezioso tra ciò che è andato perduto e ciò che invece è rimasto impresso ed è stato recuperato nella memoria, decretando degli itinerari attraverso e oltre il tempo”. “Quando gli orologi della notte elargiranno un tempo generoso, andrò più lontano dei rematori di Ulisse, nella regione del sogno inaccessibile alla memoria umana” (Jorge Luis Borges).

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/arte-di-percezione-marinella-saccuta/

  • Roberta Inverardi: mostra online dal titolo simbolico “La libertà delle emozioni”

    Artista di particolare sensibilità emotiva ed emozionale Roberta Inverardi sta portando avanti la sua vivace ricerca creativa con grande entusiasmo ed energia, che riesce perfettamente a trasmettere e ad imprimere all’interno delle visioni pittoriche realizzate. La Inverardi è stata ufficialmente selezionata nel circuito delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con una serie di quadri di intensa pregnanza. L’esposizione si intitola “La libertà delle emozioni” proprio, perché la Inverardi si propone di far sprigionare una prorompente e vibrante carica emozionale dalle immagini e di trasferirla allo spettatore, che a sua volta può liberamente recepire e percepire a suo modo quanto da lui maggiormente colto e può esprimere una soggettiva chiave di lettura personale. Inoltre, il titolo sottende anche il grande bisogno di libertà, che in questa fase sociale così difficile e delicata è ancora più forte. E l’arte è capace di riempire e compensare questa profonda esigenza sociale e collettiva. Dunque, la Inverardi si rende convinta portavoce anche di un messaggio legato e connesso al gravoso momento che stiamo vivendo e affrontando con fatica. La Dott.ssa Gollini nell’esprimere i suoi apprezzamenti verso la pittura della Inverardi ha dichiarato: “Ritengo che l’esperienza artistica di Roberta possa essere concepita come un metaforico viaggio fantastico tra memoria e contemporaneità, tra vissuto e presente, tra certezze e attese, tra speranze, aspirazioni e sogni e storia personale. Il tutto intrecciato e amalgamato con le relazioni sociali del suo mondo circostante e del suo vivere quotidiano. Le emozioni vengono trasportate sulle ali di pensieri e sentimenti autentici e si traducono in cromatismi accesi e marcati, nella rappresentazione evocativa e nel racconto rievocativo da cui affiorano e trapelano i suoi desideri esistenziali più intimi e reconditi, che trovano il medium e lo strumento comunicativo più efficace tramite la pittura. Le partiture cromatiche possiedono vita propria, esprimono la sua fervida passione e danno slancio e risalto ai contenuti sostanziali che traduco i valori e i pilastri cardine del suo vivere attuale e della sua dimensione di donna-artista contemporanea. Roberta manifesta l’espressione informale di una pittura segnica contraddistinta da un equilibrio bilanciato del campo pittorico, che garantisce soluzioni sempre convincenti. Se per essere davvero artisti bisogna esprimersi con l’animo e il cuore aperto, tutto il suo lavoro pittorico è senza dubbio la testimonianza diretta e spontanea di un viaggio nella propria introspezione. Ecco perché per Roberta l’arte è un eterno viaggio ideale, un modo ideale di relazionare e di relazionarsi e come le passioni rappresenta un viaggio nel tempo futuro e futuribile”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/la-liberta-delle-emozioni-roberta-inverardi/