Categoria: Arte e Cultura

  • La “Creatività appassionata” di Vanessa Mazzali in mostra online

    “La propensione versatile e volitiva alla creatività si lascia incalzare dallo slancio appassionato e diventa opera d’arte all’interno del palinsesto compositivo di Vanessa Mazzali”. La Dott.ssa Elena Gollini esordisce così nel commentare la mostra online da lei curata con protagonista la Mazzali, artista di spiccato talento suffragato da una formazione e da uno studio accurato per il disegno e per la rappresentazione figurale. Il titolo designato per l’esposizione “Creatività appassionata” rende molto bene per enfatizzare quanto la componente passionale influisce positivamente a favore dell’ispirazione creativa incrementandone la portata e la profusione amplificata. La Dott.ssa Gollini ha poi aggiunto alle sue riflessioni altre valutazioni analitiche dichiarando: “Vanessa è molto discreta e molto sobria nella sua manifestazione comunicativa. Si concentra su rievocazioni essenziali e minimali, prive di ridondanti orpelli e molto fluide e lineari nella loro orchestrazione strutturale. Vanessa preferisce evitare di disperdersi in una proliferazione narrativa eccessiva e troppo sofisticata e si focalizza invece sull’argomentare in modo pacato e garbato, sul concertare una piacevolezza formale in linea con il suo modus pensandi e la sua forma mentis. Ci offre interessanti e stimolanti spunti e rimandi intellettuali, riferimenti colti che denotano la sua preparazione e la sua conoscenza culturale e rispecchiano contenuti sostanziali intrisi e permeati di significato e di spessore, che integra e arricchisce di valenza profonda l’intera sintesi scenica. Vanessa considera l’arte come un’occasione preziosa di poter esternare il suo spirito creativo vivace e dinamico e di ottenere un consenso sincero e autentico nella fruizione. Vuole conquistare in toto lo spettatore, ma senza forzature, vuole che avvenga un avvicinamento e un contatto spontaneo. Il disegno nella sua impeccabile dinamica progettuale ed esecutiva viene perfezionato in modo eccellente e ne avvalora il potenziale artistico. Per Vanessa il disegno non va interpretato come esercizio statico, ma bensì va concepito come riproduzione soggettiva e personalizzata, come variazione con rielaborazione e rivisitazione inedita e come descrizione speciale e sui generis. Le sue creazioni sono frutto di una commistione equilibrata di elementi e di componenti, che vengono tutti sempre bilanciati in modo proporzionale e congruo per ottenere una resa d’insieme convincente. Vanessa accorda insieme tutti questi fattori costitutivi, proprio come un musicista fa con il suo pregiato strumento e l’immette dentro la parabola evocativa imprimendo una spinta passionale e appassionata davvero coinvolgente”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/creativita-appassionata-vanessa-mazzali/

  • Le dinamiche espressive informali della pittura di Roberto Re

    “Seguendo con sincera propensione di stima e con attenta ammirazione il percorso artistico di Roberto Re, riscontro un’evoluzione costante e progressiva, che corrisponde anche alla sua acclarata fermezza di pensiero e alla sua radicata proiezione esistenziale. Le dinamiche espressive che Roberto immette dentro la sua arte diventano sempre più peculiari ed esclusive, lo rendono subito riconoscibile e distinguibile”. Così la Dott.ssa Elena Gollini parla dell’arte pittorica dell’intraprendente Re, artista informale e al passo con la moderna attuale prospettiva contemporanea dell’arte. Inoltre, ha proseguito rimarcando: “Ho appreso con grande piacere che Roberto è stato intervistato dalla rinomata Radio News24 e ha spiegato e approfondito diversi argomenti riguardanti la sua arte. Ritengo che questa pregevole opportunità sia stata assolutamente meritata e sia stata utile per comprendere ancora meglio il pensiero e la poetica espressiva racchiusi nel suo fare artistico. Roberto è certamente un artista capace di spiegare se stesso e di parlare al cuore dello spettatore, di fare breccia e di aprire una comunicazione compenetrante e interattiva. La radio gli ha fornito la giusta occasione di relazionarsi con un vasto pubblico molto eterogeneo senza sapere e senza conoscere a monte le dinamiche di coinvolgimento e di recettività e lo ha posto in una posizione di scambio e di confronto diretto. Roberto ha saputo gestire al meglio questo aspetto e ha saputo ottimizzare al meglio il potenziale e le risorse di cui è dotato. Penso che un artista come Roberto sia un vero esempio di testimonianza a modello dell’amore purissimo e della passione viscerale per l’arte. Dovrebbe andare più spesso in radio e direi anche in televisione, perché il suo contributo è enorme e diventa anche uno stimolo generale verso chi non è avvezzo al mondo artistico e non ha competenze in materia. Il segreto della sua impeccabile sintesi espressiva informale è custodito proprio nella sua capacità di trasmettere, di trasferire e di traslare tutto se stesso dentro le composizioni, di sentirsi portavoce e fautore di valori universalmente condivisibili, che l’arte da sempre rappresenta e promuove e propone nelle sue variegate manifestazioni. Il suo pensiero artistico si fonde con il pensiero artistico universale e non ha bisogno di essere manipolato, resta e rimane sempre motivato, sempre suffragato e sempre vincente e convincente. Ecco, perché anche attraverso la sua profonda e intensa intervista radiofonica Roberto si è reso un eccellente divulgatore e comunicatore e ha saputo mettere la sua vocazione per l’arte sul piedistallo più alto e più maestoso, più solenne e più sacro”. La produzione pittorica di Re è disponibile per la vendita anche sui seguenti riferimenti di piattaforme web: singulart.com, wikiarte.com, topcontemporaryart.com, pitturiamo.com.

     

  • Il pensiero pittorico astratto di Daniel Mannini

    Giovane e promettente artista di grande potenziale espressivo e comunicativo, Daniel Mannini è certamente un interessante esponente della tradizione astratto-informale declinata nel contemporaneo. La Dott.ssa Elena Gollini che sta supportando Mannini nella sua evoluzione creativa e sta procedendo con un affiancamento di curatela mirata, ha delineato alcune valutazioni entrando nel merito del pensiero pittorico astratto, che Mannini porta avanti con slancio motivato. Nello specifico la Dott.ssa Gollini ha dichiarato: “Esorto Daniel con affettuosa vicinanza a procedere nel cammino pittorico di tendenza astratta, perché ritengo che questa visionarietà sia particolarmente incline e affine alla sua dimensione creativa. Senza dubbio l’Informalismo è un comparto artistico che fornisce molte chiavi espressive e attribuisce grande rilevanza allo stile libero, svincolato da accademismi dottrinali troppo rigidi e rigorosi e da canoni dogmatici costrittivi e restrittivi. Daniel è e deve rimanere un artista visionario puro, deve conservare e mantenere quella naturale e genuina spontaneità insita nella sua indole e nella sua personalità, deve vivere in una dimensione creativa incondizionata e incontaminata. Questa sua pittura astratta è proprio la tangibile e visibile dimostrazione del suo essere affrancato da qualunque imposizione e forzatura, dal suo sentirsi totalmente realizzato tramite un compiacimento derivante da quanto la pittura astratta e informale gli offre, senza mai doversi adattare e adeguare a schemi e sistemi predefiniti e preconfigurati a monte, ma attingendo esclusivamente dalla sua potente vena di ispirazione. L’astrazione per Daniel diventa il suo fertile e fecondo terreno sperimentale aperto, sconfinato, infinito, pronto ad essere seminato con spirito autonomo e indipendente. Daniel rivendica il proprio ruolo di artista senza vincoli, senza freni, senza impedimenti, senza inibizioni. Questa sua idea corrisponde anche di rimando al suo pensiero esistenziale, al suo modus pensandi e operandi, al suo modus vivendi quotidiano nella vita di tutti i giorni e di rimando si riversa anche nella concezione creativa e la rivitalizza, la anima, la qualifica con un corollario di principi e di valori davvero molto comprovante. Daniel con la sua pittura di astrazione non si preclude nulla, scandaglia e analizza nel profondo, scopre, trova e recupera in modo intenso, trasforma in costante e continuo divenire, si lascia avvolgere dalle più ammalianti sensazioni e percezioni sensoriali, rimane in quella forma di inebriante estasi catartica, che soltanto l’autentico delirio creativo può davvero produrre e accrescere come un fuoco, che arde in modo perenne e perpetuo e dura in eterno”.

     

  • UNITRE MILANO – Conferenza del 16 aprile 2021 “ORFEO, EURIDICE E LA MUSICA. IL MUTARE DEL MITO E LA SUA RICEZIONE CON IL MUTARE DELLA STORIA DELL’UOMO”

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una conferenza dal tema: “Orfeo, Euridice e la musica. Il mutare del mito e la sua ricezione con il mutare della storia dell’uomo” in programma per venerdì 16 aprile 2021 alle ore 17:15.

    La conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotto dal Presentazione Prof. Marco MARINACCI (Università eCampus / UNITRE MILANO) – Relatrice: Dott.ssa Francesca BONAITA (Conservatorio di Musica G. VERDI di Milano – VIOLINISTA).

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 15 aprile 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • Serena Vettoretti è in mostra online dal titolo “Pagine di infinito”

    L’artista Serena Vettoretti è stata ufficialmente inserita nello spazio web dedicato alle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini. Una piattaforma, che include un circuito di artisti contemporanei con produzioni creative tra loro eterogenee e tutte meritevoli di interesse e di considerazione per l’alto valore qualitativo, che racchiudono sul piano formale e sul piano sostanziale. La Dott.ssa Gollini ha così voluto commentare l’ingresso della Vettoretti con la mostra online intitolata in chiave metaforicamente allusiva molto profonda “Pagine di infinito”: “Serena è una giovane promettente pittrice, che si affaccia al panorama contemporaneo con presupposti di base radicati in lei, con una fervida passione e con l’intento di affermarsi liberamente e spontaneamente nella sua vena d’ispirazione. Le pagine di infinito rappresentate da Serena corrispondono alle pagine del suo cuore e della sua anima, alle pagine dei suoi sentimenti e delle sue emozioni, che sgorgano e affiorano in superficie come guizzanti zampilli di una sorgente purissima e incontaminata. Serena è una creatura sensibile. Pacata nelle sue espressioni e riservata negli atteggiamenti. Attraverso l’arte si trasforma e diventa disinibita e affrancata da qualunque freno inibitore, da qualunque preconcetto e pregiudizio, è avulsa totalmente da ogni vincolo e blocco emotivo. Questo le consente di spingersi verso quell’infinito ideale, quella visione sublime idilliaca e idealizzata, quella prospettiva sconfinata senza tempo e fuori dal tempo, quella proiezione di spazialità dilatata e ampliata, quell’orizzonte senza limiti dove ciascuno può trovare la propria vera autentica essenza. Fare arte per Serena significa raggiungere una condizione di appagamento completo, di gratificazione piena, di compiacimento assoluto. Il suo traguardo primario è ottenere in primis il proprio personale risultato di benessere per poi trasmetterlo e trasferirlo allo spettatore con spontaneo spirito di comunione e di condivisione. Serena trova nelle sue pagine narrative quell’infinito amore verso il mondo e la realtà circostante, quell’infinito momento unico e irripetibile di pace dei sensi totalizzante, quell’afflato e quel trasporto che la riempie e la soddisfa nel suo intimo senso dell’essere e dell’esistere. Le sue pagine di infinito sono messe a disposizione di chiunque voglia fruirne attraverso le composizioni pittoriche realizzate con attenta dovizia e scrupolosa e meticolosa precisione. Una grazia elegante e un’abilità raffinata le fanno declinare raffigurazioni ricercate, finemente strutturate nelle fattezze e dotate di una virtuosa potenza comunicativa ed espressiva, di un codice linguistico fluidamente accattivante. Il carisma stilistico di Serena si associa e si fonde con la portata e la valenza contenutistica, che si muove e viaggia all’infinito e si espande all’infinito, all’insegna di una pittura di motivato spessore, che la distingue nel suo operato alacremente dedito”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/pagine-infinito-serena-vettoretti/

  • Arrangiamento all’avanguardia per “Ti vedo attraverso” il nuovo singolo di Marco Guazzone

    Dopo “Con Il Senno Di Poi” il fortunato debutto da solista prodotto da Elisa, e aver composto la colonna sonora per la nuova campagna mondiale di BVLGARI, Marco Guazzone torna con un nuovo singolo dal titolo “Ti Vedo Attraverso”.
    “Tutti almeno in un’occasione abbiamo parlato allo specchio, da bambini, prima di un appuntamento importante o dopo un grande dolore. Ma se per una volta fosse lo specchio a parlare con noi? – racconta Marco. In un dialogo in cui il mio riflesso mi dice finalmente che cosa pensa di me ho immaginato la possibilità di guardarmi da fuori, di sdoppiarmi e confrontarmi con me stessoÈ lo specchio che tutti i giorni si fa carico delle mie paure, che mostra sul corpo tutte le mie ferite, che si arrabbia quando non mi ritengo all’altezza rassicurandomi che i miei difetti e le mie debolezze fanno parte di me come tutto il resto, e che tutti i passi falsi e le cadute sono esattamente il percorso che dovevo fare per arrivare fin qui. E’ il mio riflesso che mi ricorda chi sono quando io sono troppo stanco per farlo. Questo è “Ti Vedo Attraverso” – conclude Marco.
    Il brano è stato scritto, tra gli altri, insieme ad Alessandra Flora, autrice di successo per artisti come Malika Ayane, Emma, Noemi, Arisa, Nina Zilli e Gianni Morandi.
    Il video è stato realizzato da Luca Nistler, regista, video maker e visual artist – i cui lavori sono stati selezionati e premiati in festival come il “Philip K. Dick Film Festival” di New York, il Chicago Fashion Film Festival, l’Amsterdam Fashion Film Festival, l’Australia Independent Film Festival e il Milano Fashion Film Festival – insieme a Marco Carlos Cordaro e con le coreografie e la direzione artistica di Paolo Vecchione – vincitore di due Berlin Tanz Film Festival Awards e movement director della nuova campagna di Emporio Armani SS2. Nel videoclip Guazzone, di nuovo impegnato in una performance di teatro-danza, è accompagnato da un danzatore che interpreta il suo riflesso: Fabio Calvisi – ballerino per lo spot della Tim di Sanremo e già al lavoro con importanti coreografi.
    Dichiarano i due giovani registi:
    “In un dialogo interiore e astratto con il suo alter ego Guazzone entra ed esce da uno specchio immaginario attraversando ambienti asettici e monocromatici popolati da materiali riflettenti che eludono le regole del doppio”.

    Biografia:
    Marco Guazzone è nato a Roma nel 1988. Studia composizione per pianoforte al Conservatorio di Musica Santa Cecilia e composizione per musica dal film al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 2010 auto-produce e pubblica il suo primo singolo “Love Will Save Us”, che viene scelto come colonna sonora ufficiale dello spot Fox Life in onda su Sky.  Con il brano Guasto partecipa alla 62a edizione del Festival di Sanremo nella sezione Giovani, arrivando quarto nella classifica finale e vincendo i premi Assomusica e Rai Gulp.  Nel 2012 esce l’album L’Atlante Dei Pensieri” pubblicato insieme alla sua band STAG e prodotto da Steve Lyon, produttore e ingegnere del suono già al lavoro con Paul McCartney, Depeche Mode, The Cure, Subsonica, Linea 77. Alcuni brani estratti dall’album vengono scelti come colonne sonore di spot e campagne: “Silent Movie” per lo spot “Fox 4 Dev” in onda su SkyLa Mia Orchestra” per la campagna di prevenzione e sensibilizzazione per la giornata mondiale contro l’AIDS in collaborazione con David Mayer Naman e Nps Italia Onlus, “Sabato Simpatico” per “L’Appuntamento”, cortometraggio vincitore del Globo d’ Oro 2013“Atlas Of Thoughts” per la campagna “Basta Il Colore” contro violenza, bullismo e omofobia, insieme ad altri canzoni del disco che vengono scelte come colonna sonora del cortometraggio “Sulla Poltrona Del Papa” che segna il debutto alla regia dell’attrice Cristiana Capotondi. Nel 2013 esce “Live Al Piper Club” album registrato interamente dal vivo che contiene brani estratti dal concerto che Guazzone ha tenuto insieme alla sua band nello storico locale romano. Per il brano “Cosa C’è”, scritto e interpretato insieme a Paolo Buonvino e Malika Ayane, riceve una nomination ai Ciak D’Oro 2015 come miglior brano originale per la colonna sonora del film “Fratelli Unici” con Raoul Bova, Luca Argentero, Carolina Crescentini e Miriam Leone. Nel 2013 compone varie colonne sonore per cinema, teatro e televisione (“La Mamma Imperfetta”, di Ivan Cotroneo, “Il Don Giovanni” di Filippo Timi, “Dignità Autonome di Prostituzione” di Luciano Melchionna). Ha partecipato a diversi programmi radio per Rai Radio 2 e Rai Radio 3 in qualità di band ufficiale durante il Festival del Cinema di Roma e il Festival del Cinema di Venezia. Nel 2014 torna a Sanremo insieme agli STAG come ospite musicale fisso del talk show quotidiano di Vanity Fair condotto da Luca Bianchini. Lo stesso anno partecipa a una missione in Libano con Rai Radio 2, tenendo un concerto nella base militare del contingente italiano dell’ONU d’istanza a Shama. Viene invitato da Elisa come ospite sul palco del Lucca Summer Festival 2014 per duettare insieme a lei su alcuni brani. Nel 2015 scrive il brano “Senza Mentire” che diventa la colonna sonora ufficiale della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla). Per l’interpretazione del brano, prodotto da Paolo Buonvino, Guazzone coinvolge dieci giovani artisti del panorama musicale italiano: Serena Abrami, Denise, Diodato, Filippo Graziani, Erica Mou, Nathalie, Marco Sbarbati, Oratio, The Niro, Thony. Il videoclip, con la regia di Davide Marengo, riceve il “Premio Speciale Mei” e il premio “MeiD in Italy” del Festival Del Cinema Musicale al Nuovo Mei 2015. Nel 2016 collabora alla colonna sonora del film “Un Bacio” di Ivan Cotroneo con il brano “To The Wonders” che è stato candidato alle nomination per i David Di Donatello 2017 come miglior brano originale. Nel 2017 esce il suo secondo album con gli STAG dal titolo “Verso Le Meraviglie” nel quale duetta insieme all’attrice Matilda De Angelis sul brano “Viemini A Cercare”, canzone che insieme ad altri brani del disco fanno da colonna sonora alle tre stagioni di “Tutto Può Succedere”, la serie tv targata Rai1 nella quale Guazzone compare anche interpretando se stesso. A settembre dello stesso anno suona all’Arena Di Verona insieme alla sua band in apertura del concerto di Elisa per l’evento che celebra i vent’anni di carriera dell’artista. Ha composto e suonato insieme a Marianne Mirage il brano che fa da titoli di coda della colonna sonora di “The Place”, il nuovo film del regista di “Perfetti Sconosciuti” Paolo Genovese. La canzone è stata nominata ai David Di Donatello 2018 e ai Nastri D’Argento come miglior brano originale. Durante la 69° edizione del Festival Di Sanremo Guazzone ha scritto e curato il duetto tra Arisa e Tony Hadley degli Spandau Ballet per la loro esibizione nella quarta serata. Nel 2019 esce nei cinema il film “La Notte E’ Piccola Per Noi” (con Francesca Reggiani, Teresa Mannino, Cristiana Capotondi, Michela Andreozzi e Andrea Sartoretti) per il quale ha composto e interpretato insieme alla sua band la colonna sonora e compare nella pellicola anche nella veste di attore. Guazzone è co-autore della versione del singolo di Perfect di Ed Sheeran in cui quest’ultimo duetta con Andrea Bocelli, il che lo rende il primo autore italiano ad aver collaborato con il cantautore britannico. Ha scritto per artisti come ArisaAndrea Bocelli, Lorenzo LicitraChiara Galiazzo ed è stato nominato ai Grammy 2020 tra gli autori del disco “Sì” di Andrea Bocelli candidato nella categoria “Best Traditional Pop Album” all’interno della 62° edizione della cerimonia dedicata alla musica internazionale. Da aprile 2016 conduce un programma di musica dal vivo in onda su In Blu Radio e ad Aprile 2020 pubblica la cover di “Azzurro” di Adriano Celentano che diventa la sigla ufficiale del programma radio “C’è Sempre Una Canzone – Live Da Casa” in onda su In Blu RadioA settembre firma la colonna sonora della nuova campagna di sensibilizzazione per la sclerosi multipla prodotta da Merck Biopharma Italia. Il 28 ottobre pubblica “Con Il Senno Di Poi”, il suo primo singolo ufficiale da solista prodotto da Elisa che oltre ad aver arrangiato, suonato e registrato il brano partecipa anche con un cameo vocale.  Guazzone ha composto la colonna sonora della nuova campagna mondiale di BVLGARI, pubblicata a marzo con protagonista la super modella Vittoria Ceretti, recente co-conduttrice all’ultimo Festival di Sanremo. Il 9 aprile 2021 esce il suo nuovo singolo dal titolo “Ti Vedo Attraverso”. Nel corso degli anni, insieme alla sua band, ha aperto le date di artisti come Moby, Suzanne Vega, Malika Ayane, Elisa, Niccolò Fabi, Arisa, Morgan, Dolcenera, Levante, L’Aura, Jay Brannan, The Irrepressibles, Ex-Otago, Azure Ray, Meganoidi tra Italia, Inghilterra, Grecia e Libano

  • DAD Records la nuova etichetta dedicata alla Trap!

    Banner DAD Records

    La DAD Records è un’etichetta indipendente e nasce principalmente per dare spazio a tutti gli artisti emergenti che producono e rappano musica trap dando loro la giusta visibilità con una equipe di esperti nel settore discografico. Seguiamo tutta la filiera per ogni artista dalla pubblicazione e distribuzione sui maggiori digital stores, promozione e pubblicità sui social ufficiali a noi associati e comunicati su testate dedicate alla musica. Per ogni artista che verrà pubblicato con la DAD Records studieremo un percorso artistico mirato con lo scopo di fan crescere la fanpage, i follower, i canali ufficiali, gli ascolti e download sulle piattaforme mainstream. Avvieremo per ognuno l’e-commerce contenente capi di abbigliamento e gadget, realizzeremo grafiche personalizzate di promo, poster, copertine e banner, produrremo mix e master professionali pronti per la distribuzione. La DAD Records vuole crescere con gli artisti affiancandoli in ogni step ed avere un rapporto si lavorativo ma anche di famiglia e fiducia reciproca. Se hai talento contattaci per informazioni dettagliate ed avviare insieme una collaborazione artistica professionale.

    Link facebook : https://www.facebook.com/DAD-Records-101510085393941

    Per inviare demo, informazioni e dettagli scrivere a: [email protected]

  • È online la mostra dell’eclettico Lustro dal titolo “Un lustro d’arte”

    L’artista poeta lucchese Dario Barsotti conosciuto con lo pseudonimo d’arte di Lustro è stato selezionato per la piattaforma web delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con un circuito di opere, che denotano appieno la versatile e poliedrica visionarità creativa che lo qualifica nella sua originale espressione e rafforzano il talento innato trasformista e camaleontico. La mostra online si intitola in modo simbolicamente emblematico “Un lustro d’arte” e raccoglie una produzione pittorica di particolare pregio contenutistico e di intensa profondità suggestiva a livello formale. La Dott.ssa Gollini ha espresso alcune considerazioni riflessive al riguardo dichiarando: “Ammiro e apprezzo la ricerca creativa portata avanti da Lustro, perché dimostra lo spirito giusto dell’artista indomito e intraprendente su più fronti e su più piani. Lustro non si accontenta di avere un valore qualificante a latere, vuole arrivare a diffondere e a divulgare i suoi valori e i suoi principi esistenziali, che sono anche vessillo di quelle tradizioni culturali e storiche del suo territorio d’origine e d’appartenenza e fungono da motore trainante per promuovere a largo raggio la sua amata città nativa, Lucca e quanto la distingue e la contraddistingue nelle sue esclusive peculiarità connotative e caratterizzanti, che la rendono unica e speciale. Lustro vuole rendersi testimone di un’arte votata e protesa verso la collettività in senso ampio e allargato, che partendo dalla comunità lucchese si espande e si dilata e acquista e consolida una valenza plurima nella sua libera interpretazione. L’arte così come la poesia serve a Lustro per far emergere e affiorare in superficie un potenziale di risorse articolato, che riesce abilmente a convogliare e a fare confluire in modo bilanciato e armonioso, producendo e alimentando un equilibrio d’insieme molto accattivante e impattante, che conquista lo spettatore da subito, lo attira, lo attrae e lo incuriosisce facendo scaturire un interesse attento e compartecipe. Accostarsi all’arte di Lustro significa dunque rendersi parte integrante e attiva dei suoi progetti, delle sue ideazioni sfaccettate, dei suoi pensieri ragionati, dei sentimenti sprigionati dal moto e dal tumulto di un’anima vibrante, che lo incalza e lo incita a proseguire nella sua strada evolutiva, in quel viaggio di scoperta avventurosa e avvincente che diventa trasversale al suo viatico terreno, alle sue esperienze di vissuto esistenziale coinvolgendo all’unisono tutto quel suo palinsesto umano di vicende e di momenti catartici, che animano e accendono in Lustro il desiderio e la voglia di non essere semplicemente un artista creativo tra i tanti nel panorama attuale, ma bensì di fare davvero la differenza, di risultare senza ovviamente ostentare un vero e proprio comunicatore con una marcia in più, un comunicatore socialmente utile“.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/un-lustro-darte-dario-barsotti/

  • Rosanna Piervittori: armonie pittoriche formali e sostanziali

    Dalla formula pittorica di particolare pregnanza di Rosanna Piervittori si evince un’impostazione armoniosa di perfetto bilanciamento formale e sostanziale, che diventa un equilibrio di proporzioni mirate e ponderate per garantire una corrispondenza tra visione estetica e dimensione contenutistica”. La Dott.ssa Elena Gollini analizza con precisione le dinamiche connotative e distintive, che contraddistinguono la pittura della Piervittori incline ad un modus pingendi libero e scevro da macchinose e cervellotiche elucubrazioni troppo complicate e affine invece a una poetica comunicativa fluida e scorrevole, immediata nell’interazione congiunta e coesa tra essenza e apparenza e con un registro semantico e linguistico volutamente non standardizzato. Proseguendo nella sua approfondita spiegazione la Dott.ssa Gollini ha evidenziato ancora: “Rosanna è artista di geniale guizzo creativo, di geniale spirito di inventiva, che non si lascia fuorviare da situazioni pronto uso, ma cerca appositamente di innervare un proprio stile subito riconoscibile, dove alla piacevolezza della rappresentazione dal punto di vista esteriore, si associa un gradimento in merito alle corpose sequenze della narrazione intrinseca, fatta di messaggi, di significati, di simboli, di allusioni, di codici speciali che provengono dalla volontà di fare arte non soltanto per puro e semplice diletto, ma bensì piuttosto di generare una commistione rilevante a livello concettuale, ben fruibile per lo spettatore. Rosanna dimostra una notevole saggezza e lungimiranza di vedute, traccia e segna una tessitura e una trama compositiva coerente e consistente nell’articolazione dialettica, non si risparmia e non si nasconde, anzi esce allo scoperto con tutta se stessa, si mette metaforicamente a nudo e si lascia andare fino in fondo nella catarsi ammaliante dell’ispirazione. Il flusso creativo viene alimentato e sostentato su più fronti, su più sequenze di sensazioni e di percezioni, che Rosanna accoglie e metabolizza per poi rielaborarle tramite l’atto e il gesto pittorico. Chi conosce la vocazione viscerale che la sospinge e la travolge ne ammira tutto l’enorme potenziale visionario e la grande onestà intellettuale, la purezza dell’autentica illuminazione, che la stimola a proseguire nella sua appassionata ricerca. Rosanna è una donna matura e responsabile e si dimostra tale anche nell’operato artistico. Si pone delle linee di orientamento per traguardi e obiettivi prefissati e li persegue senza ripensamenti, senza incertezze, con una radicata motivazione e una consolidata e convinta filosofia di pensiero, che si traduce e si trasferisce anche nel suo modus vivendi. La sua versatile e volitiva forma mentis è incentrata sulla voglia di scoperta continua, sul desiderio di sentire sempre battere forte il cuore ad ogni magica pennellata”.

  • La Squadra per la Musica al lavoro in vista delle elezioni del Nuovo Imaie

    Capolista Tommaso Zanello in arte Piotta e fra i candidati e i sostenitori: Omar Pedrini, HER, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Enrico Capuano, Pasquale Catalano, Paolo Damiani, Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso, Lino Patruno, Francesco Moneti dei Modena City Ramblers, Giulia Anania,  Eugenio Merico e Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi, Walter Bonnot Bonanno degli Assalti Frontali, Maurizio Capone dei BungtBangt, Moreno il Biondo degli Extra Liscio, Paolo Chinaski dei Linea 77, Donatella Pandimiglio, Pierpaolo Capovilla del Teatro degli Orrori, Giorgio Cinini In Arte Grandi Numeri, Edoardo De Angelis, Pivio Pischiutta e Aldo De Scalzi, Andrea Laszlo De Simone, Patrizio Fariselli, Federico Forconi degli Almamegretta, Matteo Gabbianelli dei Kutso, Amir, Massimo Minotti, Bunna degli Africa Unite, Giuliano Taviani, Anna Luppi, Marta Venturini.

    Lista e sostenitori consegnati al Nuovo Imaie: La Squadra per la Musica è pronta a far conoscere i propri obiettivi ed il proprio programma in vista delle Elezioni del Nuovo Imaie del 22, 23, 24 maggio prossimi. Capolista de La Squadra per la Musica Tommaso Zanello che ha ribadito: “Il Nuovo Imaie è un bene prezioso per gli il mondo della musica, e lo ha dimostrato più volte soprattutto in occasione di questa orrenda pandemia con il sostegno economico diretto e sul campo. Un risultato a cui, anche come AIA (Artisti Italiani Associati), con il supporto morale del Presidente Onorario Renato Marengo, abbiamo contribuito con determinazione. Oggi l’obiettivo è continuare su quella linea, correggere alcune problematiche dell’Istituto, ma soprattutto rappresentare sempre di più gli artisti che stanno pagando tanto cara questa situazione sanitaria ed economica.”

    La lista presentata, quindi, oltre a Zanello, prevede: Sangiorgi Giordano, Capuano Enrico, Castriotta Erma Pia, Catalano Pasquale, Citriniti Daniele, Damiani Paolo, Venturini Marta, Pavanello Paolo, Marasco Giuseppe, Blasi Fernando Antonio, Pietrogrande Edoardo, Borri Davide, Santalucia Francesco, Merico Eugenio Giuseppe, Moneti Francesco, Conficconi Moreno, Bruno Antonio Nicola, Pandimiglio Donatella, Patruno Michele.

    Fra amici e sostenitori più di 1000 colleghi fra i quali: Abate Fabio, Abbrancati Andrea, Addari Federica, Albanese Giovanni, Alinovi Francesca, Anania Giulia, Anselmi Giacomo, Archetti Maestri Paolo Enrico, Aviani Francesco, Barale Fabrizio, Belardi Bruno, Belardi Bruno, Benucci Pietro, Bianco Caterina, Biasin Giuliano, Bielli Claudio Junior, Biscaro Linda, Bologna Federico, Bordovach Xavier Zevi, Borgia Pierpaolo, Boschiero Erica, Brisotto Matteo,  Bruno Valerio, Buonanno Walter In Arte Bonnot, Caccia Angelo, Calvo Andrea, Campanelli Fabrizio, Cantaluppi Matteo, Capone Maurizio, Capovilla Pierpaolo, Cargnelutti Eliana, Catanzaro Vincenzo, Catinari Davide, Ceccomori Andrea, Cerato Andrea, Cerruto Filio Eco Francesco, Ciampa Gian Marco, Cinini Giorgio In Arte Grandi Numeri, Cinotti Giuseppe, Clementi Claudio, Colosimo Stefano, Conti Daniele, Cornaglia Filippo, Cresta Luca, Crispi Mario, D’angelo Luca, D’Aversa Luca, Da Ros Matteo, De Angelis Edoardo, De Carolis  Marcello, De Scalzi Aldo, De Simone Saccà Andrea Laszlo, Dias Rosa Emilia, Fabbian Diana, Fabiano Federico, Facelli Giovanni, Farinaccio Luigi, Fariselli Patrizio, Fedeli Massimo, Ferranti Riccardo, Fiastri Jacopo, Flandoli Emanuele In Arte Phl, Forconi Federico, Fornaci Fabrizio, Francia Luca, Francini Marco, Francini Valentina, Fratoni Camba Federica, Gabbianelli Matteo, Galtieri Francesco Saverio, Ganassin Francesco, Giacomini David, Giambelli Valerio, Giovannetti Morgana, Godano Cristiano, Goldoni Daniele, Grazziottin Federico, Greco Fabio , Grosso Antonio, Gualtieri Laura, Guarino Tullio Alessandro, Guidetti Alex , Gurioli Stefano, Iacono Daniele, Issaa Amir In Arte Amir, Landolfi Andrea, Lestingi  Gaetano, Lettieri  Giuseppe, Lisi Lorenzo, Loccisano Francesco, Luciani Cliò, Luppi Anna, Manara Lisa, Mangiaracina Giuseppe, Mantegazza Gabriele, Marchesini Sergio, Marchitelli Egidio, Marino Clarissa, Marinucci Bruno, Martino Fabio, Mastrovito Daniel, Matticoli Monica , Mazza Alessandro, Minotti Massimo , Misale  Vincenzo, Modena Luca, Mori Marco, Nefat Damir, Nespola Eugenio Federico, Ngo Noung Cecile Vanessa In Arte Cecile, Pallocca Augusto In Arte Aku, Pallone  Francesco, Pandolfi Walter,  Paschiutta Roberto Giacomo, Pascuzzi Antonello, Passeri Giorgia, Passini Giordano, Pecora Giulia, Pecorelli Giuseppe, Pedrini Omar , Petriaggi  Marco, Poli Umberto, Pomponio Paolo, Presciuttini Andrea, Principato Andrea, Pugliese Niccolo’,  Ribeca Stefano,  Riccio Vincenzo, Riso Mario , Rivetti Luigi, Rosa Massimo In Arte G-Max, Rubatto Flavio , Rubbi Emiliano, Ruocco Sebastiano In Arte Ice One, Russo Giancarlo, Sabena Enrico, Salini Alberto, Sanfilippo Benedetto Daniele, Sasso Anthony, Sasso Giuseppe, Sassolini Palmiro, Scardamaglio Domenico, Scarlato Dimitri, Scarpato Giuseppe, Scialò Alessio, Scirè Scapuzzo Riccardo, Seitone Francesco, Sensini Kristian, Smerilli Umberto, Soldi Cristian, Sollazzi Davide, Strina Enrico, Svizzeri Valeria, Tango Gerardo, Taviani Giuliano, Testoni Marco, Troiani Massimiliano, Trunfio Sebastiano Cristian, Tusa Daniele, Vaccari  Emanuela,  Vavolo Mariasilvia, Viale Massimo Antonio, Vilardi Maurizio, Villucci Massimiliano Marcello, Zacchia  Feliciano.

  • UNITRE MILANO – Conferenza del 9 aprile 2021 “EVOLUZIONE, CAUSA SUFFICIENTE E LIBERO ARBITRIO”

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una conferenza dal tema molto attuale: EVOLUZIONE, CAUSA SUFFICIENTE E LIBERO ARBITRIO” in programma per venerdì 9 aprile  2021 alle ore 17:15.

    La conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotta Relatrice:   Prof.ssa Barbara PIOZZINI (PURDUE UNIVERSITY NORTHWEST HAMMOND <USA> /UNITRE MILANO) con- Presentazione del Prof. Marco MARINACCI (Università eCampus / UNITRE MILANO

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 8 aprile 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • Angelica Loredana Anton è unica attrice e protagonista nel film: “Anna, una voce umana”, in lavorazione con la regia di Ugo Cavaterra.

    E’ passato un anno da quando il produttore e sceneggiatore Gennaro Ruggiero annunciò il progetto di un remake, o meglio una rivisitazione molto ampliata e allungata di “Una voce umana”, tratto dall’opera di Jean Cocteau.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Una pellicola di grande valore, che Anna Magnani, diretta da Roberto Rossellini, interpretò magistralmente nel 1936 in quello che è un mediometraggio di 32 minuti.

    Lo scorso anno Pedro Almodovar, molto dopo l’annuncio del progetto di Gennaro Ruggiero,  ha prodotto un cortometraggio teatrale che è ben lontano dall’opera di Cocteau, che non ha dato il giusto valore a una così grande opera, e infatti Gennaro Ruggiero ne ha sottolineato in un intervista, a suo giudizio, il tentativo fallimentare e maldestro di Almodovar.

    Il progetto di Ruggiero era stato interrotto a causa della pandemia che ha colpito lo stesso Ruggiero e famiglia. Ma

    ora si riparte.

    L’idea di Gennaro Ruggiero fu accolta con grande favore dal regista, con esperienza filmica in RAI, Regista collaboratore e direttore

    di scena al Teatro Centrale con la Compagnia di Paola Borboni e di Carlo Croccolo, e dall’attrice, regista Claudia Cotti Zelati, che qui è in veste di sceneggiatrice e di coach actress della protagonista designata Angelica Loredana Anton, e di cui la dottoressa Cotti Zelati ne ha curato la preparazione all’interpretazione del personaggio Anna.

    “Nessuno vuole emulare Anna Magnani, un mostro sacro inimitabile, ma si vuole semplicemente coglierne le sfumature interpretative, farne proprie laddove è possibile, e            contestualizzare la storia adattandola ai giorni nostri e dando valenza all’essere donna, e femmina nella sua umanità più profonda e dignitosa” – ha dichiarato Gennaro Ruggiero.

    “Angelica è pronta. Ha lavorato in questi mesi intensamente alla preparazione, davvero vivendo in <Anna>, facendo suo il personaggio che lei stessa ha detto di avere molto in comune con lei. Spesso durante le prove mi sono emozionato. Angelica è un artista a tutto tondo, che spazia dalla letteratura scritta, al canto e al cinema e che avrà grandi soddisfazioni e me ne darà, perché ho sempre creduto nelle sue potenzialità, aldilà del fatto che è mia moglie” – ha ancora aggiunto Gennaro Ruggiero.

    Nel film oltre ad Angelica Loredana Anton, riportiamo l’intera squadra operativa: alla fotografia Valerio Matteu, e Giacomo Dotti all’audio Stefano Marrone, Regia di Ugo Cavaterra, sceneggiatura Claudia Cotti Zelati, Costumi Fabrizio Rivelli, Make Up Artist Carola Quatela. Prodotto dalla Ruggiero Film Production e Tempus & Imago.

    Non ci resta che augurare buon lavoro e attendere l’uscita del film per poterlo gustare nella sua interezza artistica.

    Francesco De Luca

  • “Quando si parla di pittura di impronta e di radice figurativa è importante includere sempre nell’analisi critica accurata e approfondita un rimando di richiamo e di riferimento al concetto di…

    Quando si parla di pittura di impronta e di radice figurativa è importante includere sempre nell’analisi critica accurata e approfondita un rimando di richiamo e di riferimento al concetto di genesi artistica caratteristica e caratterizzante, che definisce e delinea nello specifico la vena di ispirazione, che ogni artista sviluppa e alimenta nel suo percorso di ricerca e da cui trae quel nucleo di sostegno e di supporto che nel tempo si mantiene e si conserva intatto, integro e inalterato garantendo sempre degli spunti e degli step da cui poter attivare soluzioni eterogenee e variegate e di spessore”. La Dott.ssa Elena Gollini entra nel merito del discorso riflessivo dedicato all’arte pittorica di Maria Barisani ponendo un accento particolare alla rilevanza che assume e che riveste il concetto di genesi artistica all’interno del palinsesto strutturale e narrativo prospettato dalla Barisani. In tal proposito ha evidenziato: “Il concetto di genesi artistica per Maria è associato e associabile ad una visione di nascita, di creazione precipua e primordiale, una forma allo stato embrionale, che prende vita dalle sue fonti ispiratrici mentali ed emozionali e gradualmente con una progressione continua e costante si trasforma in un’entità ben percettibile, acquista una propria dimensione vitale e viene collegata e congiunta in armoniosa coesione e bilanciata sintonia con quello che viene rappresentato e rievocato attraverso le immagini riprodotte. Ciò che proviene dalla genesi artistica è creatura propria appartenente alla sfera intima di Maria, che affiora e si palesa, diventa un tutt’uno con quanto proviene dalla visione esterna che Maria recupera dal reale e dalla realtà circostante. Si crea così una mescolanza sui generis, che alimenta la portata d’insieme e garantisce una resa di impatto immediata e ottimale. La genesi artistica sfocia in una serie di modulazioni e di articolazioni, che acquistano un forte potenziale emotivo e sono la personificazione della capacità sensibile e della recettività umana di Maria, che possiede per natura grande empatia e intuito. Quello che viene filtrato e rielaborato da Maria non è mai un prodotto sommario e superficiale, ma è sempre scaturito da un acume spiccato e acuto, da una perspicacia sagace. Al concetto di genesi artistica corrisponde una forma mentis devotamente votata all’ispirazione più pura, capace di fare germogliare il seme della creazione in modo eccellente. Maria è un’artista di pensiero meditato e ponderato, non azzarda e non esce mai da quella prospettiva di vedute mirate e oculate, si tiene sempre volutamente all’interno di un processo creativo, che predilige snodarsi e dipanarsi a favore di un’arte di valore che rispecchia e riflette valori effettivi”.

    https://www.elenagolliniartblogger.com/maria-barisani/

  • Stefania Comaschi e le sue “Vibrazioni immaginifiche” in mostra online

    Artista dall’incontenibile e spumeggiante spirito creativo, anticonformista ed eclettica nel DNA genetico, vulcanica e camaleontica nell’espressione visionaria, Stefania Comaschi è stata inserita all’interno delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con un circuito di opere di particolare pregevolezza stilistica, che manifestano appieno la passione incondizionata per la sperimentazione sdoganata e affrancata da stilemi teoretici imposti a monte. La Dott.ssa Gollini nel descrivere il paradigmatico mondo pittorico della Comaschi ha asserito: “La pittura di Stefania è scaturita da un corollario di potenti vibrazioni immaginifiche, che la accendono e la rivitalizzano di stimoli dinamici costanti e continui, rendendola prorompente e sferzante nel suo tripudio energetico. La mostra online s’intitola proprio -Vibrazioni immaginifiche- per dare risalto alla componente fantastica e fantasiosa dalla quale Stefania attinge prontamente e dalla quale si lascia liberamente ispirare, travolta da un delirio creativo sempre in divenire. Stefania nella visionarietà plurisensoriale concepisce l’arte come una fonte inesauribile di potenzialità espressive, capace di concentrare un’infinità di sensazioni e di percezioni incalzanti che ciascuno può cogliere e fare sue, può carpire, rielaborare e rivisitare a suo modo secondo personali e soggettive chiavi di lettura. Per Stefania l’arte si traduce in un flusso energetico vitale libero e incondizionato, intoccabile e inviolabile nella sua cristallina dimensione elevata, non alterabile e non inquinabile, posta in una dimensione di ascesa verso una sfera speciale, che la rende universalmente positiva e benefica. Stefania è artefice di una pittura convogliata verso una comunione di intenti e di intenzioni con il fruitori, per fornire pensieri e riflessioni da condividere in modo disinibito. Per Stefania l’arte non guarda alle differenze sociali, le annulla e le cancella, riunisce in sé valori e principi cardine che diventano delle colonne portanti a livello esistenziale. Il suo profondo sentire umano viene immesso e impresso nella narrazione e diventa parte integrante per completarla, per renderla rilevante a livello sostanziale e contenutistico, per rendere completa e compiuta la composizione formale che diventa piacevole alla vista, ma al contempo anche interessante da scoprire e da carpire nei significati insiti e sottesi tra le pieghe e la tessitura colorata della sintesi rappresentativa. Il pensiero e il sentimento si fondono e si plasmano insieme alla tavolozza cromatica e la rendono esplosiva, sfavillante, sgargiante, corposa e variegata nelle combinazioni e nelle gradazioni tonali e nelle declinazioni marcate e accese dal fuoco dell’ardore e del fervore creativo, che la guida e la accompagna. Perché la vita, così come la pittura è un arcobaleno fenomenale, che deve sempre stupire e fare sognare ad occhi aperti”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/vibrazioni-immaginifiche-stefania-comaschi/

  • “Storie di umanità. Fotografi per Medici Senza Frontiere” Al via la prima edizione dell’Open Call per fotografi under 30

     Si aprono oggi le iscrizioni alla prima edizione dell’Open Call di fotografia “Storie di umanità. Fotografi per Medici Senza Frontiere”, lanciata dall’organizzazione medico-umanitaria nell’ambito delle iniziative dedicate alla celebrazione del suo cinquantesimo anniversario e realizzata in collaborazione con il festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move

    Il contest, rivolto a fotografi amatoriali e professionisti residenti in Italia di età compresa tra i 18 e i 30 anni, intende promuovere una riflessione collettiva sulla solidarietà e l’attenzione verso i più vulnerabili attraverso la fotografia. “Storie di umanità” è un tema ampio che permetterà ai partecipanti di esprimere con la massima libertà espressiva il proprio punto di vista sulla condizione umana e l’aiuto tra persone.

    La giuria, composta da Arianna Rinaldo, direttrice artistica Cortona On The Move; Renata Ferri, photo editor di Io Donna/Corriere della Sera; Rosy Santella, photo editor di Internazionale; Francesca Mapelli, direttrice comunicazione MSF; Giuseppe La Rosa, multimedia content manager MSF, premierà tre fotografi con l’incarico di realizzare un reportage per documentare il lavoro di MSF sul campo. Il primo classificato potrà documentare un progetto in uno degli 87 Paesi dove opera MSF, mentre il secondo e il terzo visiteranno i progetti in Italia.

    Quando una notizia non è presente sui media e sui social, non lo sono neanche le popolazioni vittime di violenze, conflitti ed epidemie. Curare e testimoniare sono elementi fondamentali del DNA di MSF, che da sempre collabora con il mondo della fotografia per rappresentare emergenze vicine o lontane e portarle all’attenzione del pubblico, attraverso un linguaggio coinvolgente come l’immagine” dichiara Giuseppe La Rosa, multimedia content manager di MSF

    Da sempre il festival internazionale di visual narrarive Cortona On The Move ospita storie che raccontano il mondo contemporaneo nella sua complessità e nelle sue contraddizioni. La collaborazione con Medici Senza Frontiere ci rende molto orgogliosi e rappresenta un riconoscimento importante al lavoro fatto negli anni. Siamo felici di dare la possibilità a fotografi under 30 di mettere alla prova il loro talento in contesti di difficile accesso come quelli in cui opera Medici Senza Frontiere” dichiara Antonio Carloni, Direttore di Cortona On the Move.

    Le iscrizioni sono aperte dal 6 aprile al 5 giugno 2021. 

  • Esce Notturno di Antonio Cocomazzi

    Un viaggio attraverso la vita in tutto il suo intimo splendore

    Si intitola Notturno il nuovo album di Antonio Cocomazzi in uscita il prossimo 2 aprile (su tutti gli Store digitali) per Musitalia. Prodotto da Santa Cecilia edizioni, questa raccolta è un viaggio tra i sentimenti più profondi del compositore pugliese in un percorso lungo le sonorità del pianoforte che porta ad esplorare tutti gli angoli dell’animo umano e che invita a seguire la scia del vento delle proprie emozioni: 17 composizioni, 16 tratte dal repertorio più fortunato di questo intenso compositore e un inedito, interpretate al piano in un racconto intimo e personale, che parla di sogni, sensazioni ed intimità ma anche di famiglia e di rapporti personali.

    Un inno alla vita in un’antologia di alcuni dei brani più rappresentativi di Cocomazzi in cui la musica è per il compositore valvola di sfogo e mezzo di espressione delle sue più personali suggestioni, delle quali è assieme narratore ed osservatore in una profondità di scrittura che non ha paura, all’occorrenza, di una giusta dose di virtuosismo e di ricerca.

    Sette gli album fra le cui note Cocomazzi è andato a riprendere i propri pensieri musicali: Antonio Cocomazzi Project, True Colors, Restart, Nonostante tutto, Pensieri, Suite for friends e Mare Solo. Solo un inedito figura nella lista delle tracce, Notturno, ultimo brano e title track dell’album: una composizione onirica, che racconta di come i sogni possano offrire la ricetta del proprio domani.

  • Paola Moscatelli: elogio all’arte universale

    “Per ben inquadrare e classificare la variegata e ricercata formula espressiva che l’artista Paola Moscatelli declina con virtuosa maturità creativa, è necessario addentrarsi sulla sua particolare visione e concezione da lei tracciata e connessa al multiforme concetto di arte universale, che Paola accoglie e fa suo, metabolizza e introietta all’interno del suo palinsesto articolato di sperimentazione, ottenendo soluzioni compositive che riflettono e rispecchiano al meglio il suo simbolico elogio celebrativo a questo concetto così trasversalmente riecheggiante da illo tempore, che ha racchiuso molteplici chiavi di lettura e di significato e ha portato con sé valori e principi concepiti come pilastri esistenziali portanti e radici di fondamento primarie ed essenziali”. La Dott.ssa Elena Gollini esordisce così nella sua analisi critica per mettere in luce un discorso importante, che funge da filo conduttore all’operato artistico della Moscatelli e diventa la sua modalità peculiare di visionarietà aperta e allargata. La Dott.ssa Gollini ha così ulteriormente spiegato entrando nello specifico dell’argomentazione: “Si comprende da subito come Paola sia devota alla giusta causa dell’arte intesa in senso universale e abbia intrapreso con convinta motivazione il proprio personale cammino per promuovere e per divulgare a tutto tondo questa valenza assoluta e assodata. Nella sua profusione ideativa e progettuale le idee e i pensieri prendono vita e formano un corpo-entità ben delineato e ben definito, che viene collocato dentro la parafrasi narrativa e diventa parte integrante di essa necessaria ed essenziale per integrarlo e per completarlo in modo compiuto ed esaustivo. Capita sempre più spesso di imbattersi in produzioni artistiche, che si esauriscono delle proprie risorse intrinseche e rimangono così fini a se stesse e a se stanti, risultando poi infrazionate e sdoganate in modo sommario nei loro contenuti e senza approfondimenti a latere di livello qualitativo pregevole. Con Paola l’impostazione è decisamente agli antipodi, poiché attribuisce e conferisce una rilevanza prioritaria alla diffusione e alla divulgazione dei suoi messaggi, di quanto vuole che abbia il massimo feedback da parte dello spettatore per generare e alimentare il più possibile una proiezione e una predisposizione a recepire il beneficio universale trasmesso dall’arte in ogni sua eterogenea manifestazione. L’arte di Paola si rivolge dunque ad allargare, ad amplificare e ad accentuare il potenziale sensibile del fruitore, ad andargli incontro e a prenderlo per mano, a indurlo e a spronarlo ad una meditazione riflessiva che partendo dalle opere si sprigiona in varie forme e dinamiche, diventa individuale, personale e soggettiva pur avendo sempre come elemento comune e accomunante questo portentoso e prodigioso risvolto celebrativo da lei evocato in modo accorato e solenne”.

  • Davide Quaglietta e il suo universo pittorico

    “Nell’individuare la formula più congeniale e appropriata per definire l’arte di Davide Quaglietta, ritengo che la dicitura emblematicamente più calzante sia proprio quella di universo pittorico, intesa nel senso più ampio possibile”. La Dott.ssa Elena Gollini esprime le sue riflessioni attente e approfondite in merito alla concezione creativa di Quaglietta e al fulcro nevralgico di ispirazione portante. Proseguendo ancora nella spiegazione ha poi dichiarato: “Il termine universo racchiude una prospettiva assoluta e onnicomprensiva, che risulta attinente e pertinente con la formula codificata e con il registro linguistico dai quali si sviluppa e si evolve il modus pingendi di Davide. L’universo in quanto macrocosmo viene inserito virtualmente all’interno del corposo microcosmo pittorico, si plasma con esso, diventa un tutt’uno e definisce una modulazione dilatata, una modulazione traslata a livello plurisensoriale e plurirecettivo. Davide si cimenta all’interno di una mimesi semantica e concettuale universalmente attingibile e condivisibile e si avvale di tutte le risorse in essa custodite, le sviscera accuratamente, le scandaglia analiticamente, le fa sue inglobandole nel proprio personale esclusivo universo visionario. L’estensione estemporanea di questo intreccio diventa enorme, si proietta ad infinitum e consente a Davide di acquisire e consolidare un mare magnum di messaggi e di allusioni da poter utilizzare con oculata ponderatezza, senza disperderle in modo casuale e improvvisato, ma sempre cum grano salis. Davide si dimostra molto concentrato e molto ben focalizzato su questa sua vocazione creativa e si prefigge traguardi e obiettivi stimolanti, che diventano tappe importanti da raggiungere anche dal punto di vista della sua formazione ed esperienza esistenziale. L’universo pittorico di Davide si nutre e si alimenta di humus fertile e fecondo, si rafforza e si rinvigorisce con una crescita progressiva costante. Attraverso questo universo pittorico Davide si sente realizzato e appagato in toto, ma al contempo si sente responsabile verso ogni singolo fruitore, verso ogni singolo spettatore e desidera poter traslare e trasmettere qualcosa di visibilmente e di meritevolmente sostanzioso, qualcosa di tangibile in concreto che possa fungere da moto propulsore di sprone e di incitamento. L’arte di Davide non è soltanto bella da vedere e piacevolmente gradevole da osservare, ma diventa attivamente utile, possiede una mansione di cosiddetta pubblica utilità. L’universo pittorico di Davide si traduce dunque in una metaforica ancora di sostegno e di supporto, un’ancora metafora di illuminazione e di riflessione, un’ancora metafora di salvezza e di affrancamento mentale e psicologico, che ogni spettatore può usare per aggrapparsi e per tenersi saldamente stretto, accogliendo il messaggio universale che Davide offre e dona a cuore aperto”.

    http://elenagolliniartblogger.com/davide-quaglietta

  • Dopo “Why” arriva “All Night Long”!

    È uscito lo scorso 19 marzo 2021, “All Night Long”, il nuovo singolo del chitarrista compositore Gianfranco GFN, ormai da tempo affermatosi nel contesto musicale internazionale.

    Il brano è un invito a cogliere la vita in tutte le sue forme e sfaccettature ad iniziare proprio dalle storie d’amore, che non sempre sono facili.

    Il video è un meraviglioso one take di una sessione studio dove traspare tutta l’arte e la passione per la musica.

    Gianfranco ha da poco inciso il suo ultimo album, del quale ci presenta All Night Long” – altro singolo dopo il fortunato “Why” – che vede le incantevoli voci di Florence Chitacumbi e Paula Bright accompagnate da un tappeto di note musicali creato dallo stesso Gianfranco GFN alla chitarra, David Caraccio al basso, Davide Longo alla batteria e Christian Chopard alle tastiere. Il testo è stato curato personalmente da Alan Jackson.

    La carriera discografica di Gianfranco ha origine nel lontano 2011 con il disco “Linea”, seguito nel 2014 dall’EP “Interlude”, per poi arrivare al 2016 alla produzione di “DownTown In Person” e concludersi con “Ca’giazz”, nel 2019. Cosa avrà in serbo per noi questo artista dalle influenze jazz, blues, bossa e funk?

    Lo scopriremo molto presto, ma intanto: “All Night Long”!

     

     

    Acquista ▶ https://gianfrancogfn.bandcamp.com/releases

    Ascolta ▶ https://open.spotify.com/album/7bhORrSV4MSBaoQLxPUPeJ

    Guarda e Iscriviti ▶ https://youtu.be/RmLTA2GkdnM

  • Contactus, un film di Edoardo Viterbori

    Il regista Edoardo Viterbori (Le storie di via Carnia, Oltre il ponte!, Acquamara), dirige il docufilm “Contactus”. Il film analizza gli effetti sociali, interpersonali e psicologici del Coronavirus sui cittadini di tutto il mondo.

    I creatori hanno chiesto a persone in diverse parti del mondo di testimoniare i cambiamenti dovuti alla pandemia sotto forma di interviste, vlog e riprese delle loro città. Nel periodo di massime restrizioni richiesto dal governo italiano nella prima metà del 2020, il regista ha colto l’occasione per cimentarsi in un film che non comprendesse la fase di ripresa, usando le tecniche di montaggio non come ultima fase della lavorazione artistica, ma come il momento stesso di scrittura del film. Federico Bosi ha montato il materiale raccolto e Chiara Mastroianni e Valentino Guglielmetti, creatori del format, si sono occupati dei rapporti con i contatti raggiunti e della supervisione narrativa al montaggio. L’obiettivo del regista è realizzare un film che possa rimanere negli anni a testimonianza di quanto accaduto nel 2020.

    Valentino Guglielmetti, anche produttore esecutivo, afferma che è stato difficile trovare persone in tutto il mondo disposte a filmare la propria vita: “All’inizio abbiamo provato con i nostri amici residenti all’estero, poi amici di amici e successivamente abbiamo iniziato a creare una rete di contatti attraverso Instagram, Facebook e altri social network “.

    “Uno degli obiettivi di Contactus è fare un film mettendo in dialogo nazioni socialmente contrastanti tra loro, a volte storicamente rivali, ora alle prese con la stessa lotta, quella al virus”, dice Chiara Mastroianni, sceneggiatrice, “è stato interessante avvicinarle più volte in fase di montaggio”. Il film mostra riprese eterogenee nel genere e nella forma, realizzate da professionisti e amatori, accomunati dall’avere una storia da raccontare, personale o della propria comunità.

    Il film, che comunica tramite lingue diverse, mostra come la quotidianità sia cambiata durante la pandemia da Covid-19, negli ospedali, nelle strade e ovviamente nelle case.

    Il regista vuole ringraziare pubblicamente Valentino Guglielmetti, Chiara Mastroianni, Valerio Tedeschi (produttore associato), Federico Bosi, Filippo Valentini e Alda Gambino, senza i quali non sarebbe stato possibile realizzare il film.

    Trailer:  http://www.youtube.com/watch?v=YZ7Lwb6iDmw

  • È online la mostra “Armonie poetiche” di Daniela Rum

    Daniela Rum è protagonista in mostra online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini con le sue opere di grande potenza suggestiva. La mostra è collocata all’interno di una piattaforma web permanente, che accoglie un circuito selezionato di esponenti contemporanei all’insegna del motto simbolico trainante #lartenonsiferma. La Dott.ssa Gollini ha espresso alcune valutazioni di commento sulla produzione artistica della Rum, nei confronti della quale nutre sincera ammirazione. In particolare ha dichiarato: “Insieme a Daniela abbiamo pensato di intitolare questa mostra in modo molto mirato, designandola -Armonie poetiche- proprio per dare il massimo risalto alla componente di suadente poesia, a quell’accento di lirismo aulico che risulta molto permeante e molto avvolgente fin dal primo sguardo e aumenta l’enfasi emotiva e l’afflato emozionale, completando in modo perfetto la sfera sostanziale e contenutistica. Daniela è una donna davvero sensibile, che possiede una profonda empatia intuitiva. Questa caratteristica di grande pregio contribuisce a farle cogliere e a farle carpire un coacervo e un corollario di spunti e di rimandi di riferimento, che vengono immessi dentro la narrazione e implicano un’impronta aggraziata e soave di armoniosa poesia dei sensi. Questa particolare dimensione evocativa e rievocativa intesa in chiave aulica viene a sua volta compenetrata da messaggi e significati insiti, che Daniela colloca all’interno dell’orchestrazione compositiva con abile e sapiente proporzione e accurata misura, affinché venga sempre mantenuto un equilibrato bilanciamento d’insieme. La sua formula di tendenza figurale è dunque concepita come una sorta di speciale stratificazione visionaria, dove accanto alla prospettiva reale e realistica viene associato un intreccio alchemico di essenza intrinseca, che vede in primo piano anche il fattore psichico e concettuale. Arte di poesia e arte di comunicazione a tutto tondo e a tutto campo. Arte di ricerca e arte di riflessione, che si protende verso una condivisione a largo raggio e cerca un rapporto e un contatto di approccio continuo e costante con lo spettatore, per instaurare e stabilire un dialogo arricchente e costruttivo, che non si limita soltanto a una partecipazione marginale e superficiale a latere, ma cerca invece un approdo di scambio e di confronto autentico, dinamico, reattivo, recettivo, percettivo. Daniela artista dal guizzo vivace e intriso di sentimento e di pathos riesce dunque a trasferire dentro le opere una poetica espressiva intima e intimista e al tempo stesso capace di essere accolta e compresa in profondità”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/armonie-poetiche-daniela-rum/

  • Nasce il contest RiarrangiaRiz

    Apre il contest con le musiche di Riz Ortolani: riscoprire un grande autore per guardare al futuro della musica

    Nasce il contest RiarrangiaRiz: Dopo il successo di ARRANGIAMI!, il contest organizzato lo scorso anno in occasione dei 100 anni di Casa Bixio, nasce  ora RiarrangiaRiz, un concorso pensato per riscoprire la musica e la straordinaria creatività del grande compositore  Riz Ortolani, autore di  colonne sonore e canzoni celebri in tutto il mondo. Questo nuovo appuntamento  voluto dalla Fondazione Riz Ortolani e dalla famiglia del grande compositore, si svolgerà sotto la direzione artistica di Renato Marengo e con la  collaborazione del  MEI – Meeting Etichette Indipendenti diretto da Giordano Sangiorgi, e con il Patrocinio di Siae e di Nuovo Imaie.

    Il Contest è aperto a musicisti e arrangiatori dai 18 ai 35 anni e consiste proprio nell’arrangiare – con il giusto equilibrio tra originalità e rispetto della versione di Riz Ortolani – un brano all’interno di una rosa di 35 composizioni del grande Maestro. Le iscrizioni partiranno dal 5 Aprile e saranno ad accesso totalmente gratuito Tutte le informazioni ed il regolamento sono pubblicate sul sito www.riarrangiariz.it. Ai finalisti verrà offerta – come per la precedente edizione del concorso – l’opportunità di incontrare alcuni importanti addetti ai lavori del settore. Il vincitore porterà a casa anche un contributo il denaro. Un brano fra i finalisti verrà inoltre inserito all’interno della colonna sonora del film di Marco Dentici Riz Ortolani – Armonie e Dissonanze.

    Il contest, infatti, è strettamente connesso con un’altra importante operazione culturale di riscoperta: il biopic Riz Ortolani –  Armonie e Dissonanze per la regia di Marco Dentici (prodotto da Stemo Production e Fenix Entertaiment) che ripercorre, fra documentario e fiction, la vita del grande musicista i cui brani sono stati eseguiti dai maggiori artisti del mondo come: Frank Sinatra, Gerry Mulligan, da Katyna Ranieri, in seguito moglie e musa sodale  nella produzione artistica, Aretha Franklin, Andy Williams, Nat King Cole, tanto per citarne alcuni.

    Inoltre fuori concorso ed in via di definizione, il Premio Speciale Cafim per Riz offerto dal Presidente di Cafim Italia Claudio Formisano alla composizione per  banda musicale italiana su musica di Riz Ortolani,in collaborazione con  il  Tavolo Permanente delle Federazioni Bandistiche Italiane, diretto da Giorgio Zanolini, e dei Conservatori Italiani.

    Oltre ai partner istituzionali, mediapartner sono: SIAE, NUOVOIMAIE, MEI, Roma Cinema, Produzioni Cinematografiche Stemo e Fenix, Classic Rock e Vinile, Cinecorriere, ColonneSonore, Cafim, Tavolopermanente Bande Italiane  e dei programmi Classic Rock on Air in radio, della  piattaforma Web TV SoundTrack City  e altri media partner del settore.

    Ecco i 35 brani di Riz Ortolani messi a disposizione per il Contest RiarrangiaRiz:

    1. Oh my love (da Addio zio Tom)  feat. Katyna Ranieri
    2. Africa Addio – main theme 
    3. Aiutami a sognare 
    4. Cannibal Holocaust. Main theme 
    5. Confessione di un commissario al Procuratore della Repubblica 
    6. Unforgettable love (Fantasma d’amore)
    7. Flying Clipper Ouverture, incl. “Wherever you may go” feat. Katyna Ranieri   
    8. Dolce è sentire (Fratello Sole Sorella Luna) feat. Andrea Bocelli
    9. Modelle in blu (“More” da Mondo Cane) instr.
    10. I giorni dell’ira 
    11. Il Cuore altrove
    12. Il sorpasso
    13. Forget domani (da The yellow Rolls Royce) feat. Katyna Ranieri    
    14. La Piovra 1
    15. Till love touches your life (da Madron) feat. Shirley Bassey
    16. Ma quando arrivano le ragazze
    17. More (da Mondo Cane) feat. Katyna Ranieri
    18. Poker d’Assi (La rivincita di Natale)
    19. Teresa la ladra
    20. The Yellow Rolls Royce 
    21. Una gita scolastica
    22. Girolimoni instr. (Caro nome mio)
    23. Tuareg
    24. Have Faith (da Flying Clipper) feat. Katyna Ranieri
    25. Incontro con Chiara 
    26. Fantasma d’amore 
    27. Quei giorni insieme a te (Non si sevizia un paperino) feat. Ornella Vanoni
    28. Yellow pijama (La ragazza dal pigiama giallo) feat. Amanda Lear
    29. Blue Iace – feat. Frank Sinatra
    30. Banditi a Milano instr. (Strange word) 
    31. La freccia nera
    32. La cava di marmo, coro (La Primavera di Michelangelo)
    33. La settima alba (The seventh dawn)
    34. Now and then (The yellow Rolls Royce) feat. Katyna Ranieri  
    35. Giallo napoletano
  • Tutela del patrimonio culturale: la Reggia di Caserta dice addio ai trattamenti chimici

    Il processo di conservazione del patrimonio artistico-culturale continua senza sosta alla Reggia di Caserta, dove l’azione corrosiva di polvere e tarli non cessa di mettere a repentaglio gli innumerevoli pezzi di antiquariato custoditi al suo interno. Per questo, la dirigenza della più grande residenza reale d’Europa ha deciso di accantonare definitivamente qualsiasi trattamento antitarlo chimico,  optando per la tecnologia intelligente a difesa di tavoli, sedie, poltrone, arazzi, tappeti e librerie: una camera anossica.

    Si tratta di un macchinario che opera attraverso un generatore di azoto e, pertanto, di uno strumento in grado di conservare manufatti in perfette condizioni di stabilità atmosferica e igrometrica anche per lunghi periodi.

    Essendo inerte, l’azoto è un gas capace di salvaguardare il patrimonio non solo da fenomeni ossidativi e dalla polvere, bensì dagli sbalzi di umidità e, soprattutto, da microorganismi come i tarli del legno. Ma la camera anossica è un’ottima soluzione altamente ecosostenibile anche contro le tarme, ingolosite dagli infiniti tendaggi presenti, tra arazzi, tappeti e tessuti vari, nonché contro i già noti “pesciolini d’argento”, ovvero quei piccoli insetti che amano cibarsi di materiali cartacei come libri, pergamene e tele dall’incommensurabile valore storico.

  • La sintesi materica subliminale della pittura di Roberto Re

    Si tratta davvero di una sintesi materica di valore subliminale quella che distingue l’arte pittorica di Roberto Re, che si incentra su una ricerca di pregevole significato insito, sotteso e allusivo e che rende l’intera orchestrazione compositiva subito distinguibile, caratterizzante, inconfondibile nelle sue fattezze strutturali”. La Dott.ssa Elena Gollini interviene per spiegare i tratti principali della sperimentazione creativa intrapresa e portata avanti da Re con grande fervore d’ispirazione. E ancora approfondendo l’argomentazione ha aggiunto: “La versatilità connaturata all’indole artistica di Roberto gli spiana la strada per così dire a una visione più ampia, più allargata, più estesa, più dilatata del concetto di materia e di matericità applicato alla sua formula pittorica di matrice informale. Roberto lo estende in modo molto articolato e sfaccettato, attribuendo un’alchimia di supporti subliminali. Riesce a trovare appigli e richiami di riferimento sempre sorprendenti e da artista curioso per natura si cimenta ad inserirli dentro gli scenari prospettando per lo spettatore un approccio davvero stimolante e incitandolo a entrare dentro la narrazione. La sintesi materica subliminale della pittura di Roberto è frutto di un’acquisita e consolidata maturità di pensiero e di valutazione, di un’abile e sapiente selezione di scelta e di scrematura molto selettiva. Roberto non si perde in inutili e sterili artifici, non si lascia deviare e fuorviare da preamboli fuori luogo, non si lascia coinvolgere in superflue e superficiali speculazioni. La sua arte si mantiene sempre canalizzata, orientata e convogliata secondo una propria responsabile concertazione logica e lucidamente razionale, diventa una metafora simbolica che personifica ciò che Roberto vuole evidenziare, spiegare, raccontare, descrivere, senza l’uso della parola e della scrittura, diventa un libro virtuale da sfogliare sequenza dopo sequenza, da metabolizzare e da introiettare gradualmente, senza fretta, senza disperdersi in strane e avulse elucubrazioni insensate. Roberto vuole essere artista di pensiero sottile e acuto, di intraprendente e lungimirante perspicacia, di arguta e sagace intuizione e accompagna lo spettatore per mano, lo conduce nel suo mondo e lo lascia assaporare e gustare il tripudio materico carico e pregnante di innumerevoli sollecitazioni allettanti. La sua pregevole sintesi materica equivale simbolicamente a quella dimensione parallela, che consente alla sensibilità umana e all’umano sentire di calarsi dentro una sorta di visione speculare parallela, dove si riesce a recepire in modo molto più forte, più empatico e più reattivo ogni minimo incipit e input entrando in una galvanizzante catarsi”. È possibile acquistare le opere di Re anche nei seguenti circuiti online: singulart.com, wikiarte.com, topcontemporaryart.com, pitturiamo.com.

     

  • La funzione cromoterapica della pittura di Daniel Mannini

    All’interno del multiforme e plurisensoriale codice espressivo dell’arte contemporanea, certamente la funzione del colore riveste un ruolo formale e sostanziale di primo piano e supporta in modo incisivo l’artista a far emergere elementi e componenti di primaria portata e rilevanza associandosi anche al concetto molto attuale e molto profondo di cromoterapia. In merito a queste significative considerazioni riflessive, la Dott.ssa Elena Gollini ha posto in evidenza alcune interessanti connotazioni, che appartengono al modus pingendi di Daniel Mannini e ne elevano qualitativamente la dimensione concettuale contenutistica oltre che estetica. Al riguardo ha spiegato: “Daniel utilizza il colore con piena consapevolezza e con un criterio ben consolidato di orchestrazione scenica progettuale, che prevede un’alchimia bilanciata ed equilibrata di associazioni tonali e di fusioni cromatiche. Attraverso questo intreccio colorato Daniel trova un proprio stile personale, una propria cifra comunicativa soggettiva. Inoltre, stabilisce contestualmente un criterio di visionarietà ricollegabile e riconducibile alla funzione cromoterapeutica e a tutti quei benefici mentali, psichici, psicologici e spirituali scaturiti e derivanti dalle preziose risorse e potenzialità, che il colore ci offre. Ecco dunque che Daniel nel suo fare pittorico sempre coerente e maturo riesce a infondere un paradigma di significati ancora più incisivi, riesce ad attribuire alla narrazione compositiva un’ulteriore valenza plurima e riesce a creare e ad alimentare un’atmosfera di contorno ancora più permeante, più suggestiva, più penetrante. Per Daniel il colore è sinonimo di vita, di movimento, di pulsione e di vibrazione del cuore, di tumulto e di moto dell’anima, che si riflette e si rispecchia nella modulazione strutturale di matrice astratta, che suscita un immediato coinvolgimento nel fruitore e si appoggia a un prorompente e sferzante fermento onirico, ad un incalzante guizzo fantasioso e fantastico, ad una speciale profusione immaginifica. Questa mescolanza diventa estremamente affascinante e intrigante per lo spettatore. Il colore parla, il colore sussurra, il colore grida, il colore racconta e si racconta. Così Daniel nella sua ricerca di sperimentazione coglie e accoglie nella tavolozza cromatica come uno scrigno magico, come un tesoro inestimabile e ne utilizza al meglio le combinazioni e le declinazioni, sfruttando anche in modo ottimale le gradazioni più accese e marcate e alternandole con quelle più tenui e delicate, imprimendo quei giochi chiaroscurali di luci e ombre che offrono una ricercata e aggraziata raffinatezza d’insieme. Il colore per Daniel è il suo distintivo -tocco d’artista- che lo rende davvero molto accattivante e ne innalza il talento creativo”.

     

  • La seconda edizione di “Cover me” oltrepassa i confini e diventa internazionale

    C’è tempo fino al 31 maggio per partecipare al contest “NOI & Springsteen”, reinterpretando un brano del rocker a stelle e strisce, punto di riferimento per chi ancora crede in un mondo diverso da quello dei muri, della paura, dell’odio razziale, dell’isolamento. Il contest ispirato dall’autenticità di The Boss per la prima volta si apre anche a musicisti e band internazionali. 

    La musica di Bruce Springsteen non conosce confini e unisce milioni di fan. È proprio a loro che il gruppo NOI & Springsteen si rivolge con “Cover me”, il primo contest dedicato a The Boss, con una grande novità. Dopo il successo della prima edizione che ha visto sfidarsi 76 artisti italiani, NOI & Springsteen replica oltrepassando i confini nazionali. “Cover me”, infatti, quest’anno chiama a raccolta anche artisti e band internazionali che potranno presentare la propria candidatura e concorrere per il podio da mercoledì 31 marzo fino al 31 maggio inviando la propria proposta a [email protected]

    La seconda edizione del contest è ispirata dall’autenticità del cantautore simbolo di un’America che va oltre le apparenze, entrando in profondità, con ogni strofa delle sue ballate, nelle ansie, nelle paure, nelle gioie e nelle aspirazioni delle working class di ieri e di oggi. Ed è questa autenticità che si richiede agli artisti che partecipano al concorso: una rappresentazione di un brano della star del rock reso unico dal talento dei concorrenti, senza snaturarne l’essenza e la melodia

    “Noi crediamo che la musica, così come qualsiasi altra forma di arte, possa essere un potente mezzo per diffondere il senso comune della vita. In un momento così delicato e incerto il rock di Springsteen rappresenta l’anima coraggiosa di un’umanità che non si arrende e continua a combattere. È questo lo spirito del contest e del nostro gruppo. Vogliamo trasmettere un’incredibile voglia di rinascita”. – dichiarano Alberto Lanfranchi, Alberto Cantù, Saverio Ceravolo, Luca Lanfranchi, membri del gruppo NOI & Springsteen. 

    Le candidature verranno valutate da una giuria di qualità composta da esperti e critici musicali: Claudio Trotta (promoter e fondatore di Barley Arts e presidente della giuria), Gianni Poglio (giornalista di Panormana), Alberto Cantù (componente del gruppo NOI & Springsteen), David Drusin (titolare del ‘Druso’), Ruggero Rosetti (membro dell’Associazione Nebraska dedicata alla musica rock), Leonardo Colombati (Scrittore e giornalista). La giuria selezionerà 30 brani che verranno pubblicati sul sito www.noiespringsteen.com, dando la possibilità al pubblico di votare. I 15 brani più votati accederanno automaticamente alla finale che si terrà a Bergamo domenica 29 agosto, in occasione del meeting dedicato a The Boss: Bergamo Racconta Springsteen V Edizione. A completare il contest anche una giuria della critica composta da: Massimo Cotto (scrittore e voce di Virgin Radio e presidente della giuria), Giorgio Berta (Presidente Fondazione Donizetti), Patrizia De Rossi (giornalista e direttrice di Hitmania Magazine), Ugo Bacci (giornalista e critico musicale di L’Eco di Bergamo), Fabio Santini (giornalista, conduttore e voce di RTL 102.5), Ken Rosen (storico per formazione, tecnologo di professione). Questi esperti assegneranno un punteggio da 0 a 3 punti ad ogni brand e l’artista che otterrà il maggior punteggio riceverà il Premio della Critica del Contest Cover Me. Il regolamento completo è consultabile sul sito https://www.noiespringsteen.com/contest/

  • La camaleontica creatività di Federico Marchioro

    Apprezzato e conosciuto in ambiente musicale per il suo stile e per la sua qualità, Federico Marchioro dimostra di possedere anche una notevole propensione creativa per la pittura e si cimenta in una produzione davvero interessante, stimolato dall’incontenibile voglia di comunicare e di condividere e dal desiderio di trovare sempre nuovi sbocchi e nuovi orizzonti di appagante e gratificante esternazione espressiva. La Dott.ssa Elena Gollini, che segue con ammirazione e stima i progressi evolutivi di Marchioro nel campo pittorico, ha spiegato alcune componenti primarie del suo modus pingendi soffermandosi in primis sulle virtuose potenzialità camaleontiche, che possiede nel DNA e che riesce a ottimizzare al meglio sia in ambito musicale sia in ambito pittorico. In particolare la Dott.ssa Gollini ha messo in evidenza queste riflessioni critiche e analitiche: “Uno sguardo di scandaglio meticoloso e accurato è necessario per entrare in toto nel mondo creativo di Federico, per riuscire a superare e ad oltrepassare l’apparenza formale estetica di impatto immediato e per addentrarsi in quel comparto più intimo e meno esplicitato, quel comparto recondito dove Federico racchiude tutta la sua intensa umanità, il suo essere fragile e sensibile e al tempo stesso tenace e determinato. Federico è abituato a rinnovarsi di continuo, a mettersi sempre alla prova, a darsi dei traguardi e degli obiettivi ambiziosi e nel campo musicale si è ricavato con meritocrazia una posizione qualificante. Alla stessa stregua Federico affronta la sfida in contesto pittorico e si mette in prima linea con impegno e con dedizione, con volontà ferma, decisa, con forza indomita. Certamente, essere artista pittore emergente ai giorni nostri è una prova forte e comporta una temperanza e una perseveranza, implica una resilienza potente. Federico trova dentro di sé tutte le motivazioni che lo spingono a procedere con incessante vitalità e dinamismo. La sua produzione di opere dimostra la sua vena di ispirazione vasta e modulabile, la sua dimestichezza di proiezione dilatata ed estesa oltre la semplice apparenza, che si protende e si profonde oltre e oltrepassa il superficiale esercizio di perizia tecnica e strumentale. Considero Federico un pittore molto valido e sono certa che nel tempo saprà raccogliere i frutti rigogliosi e floridi di quanto ha positivamente seminato. La sua pittura è fatta per durare nel tempo e andare oltre le mode e le tendenze fugaci ed effimere del momento. È una pittura di essenza e di sostanza, una pittura di contenuto e di concetto, una pittura simbolo di una ricerca che attraverso e tramite le opere si spinge e si snoda, si dipana e si articola in valori, sentimenti, emozioni, che rievocano tutto il suo immenso amore per la vita che riesce sempre a stupirlo e a sorprenderlo”.

    http://elenagolliniartblogger.com/federico-marchioro

  • “La ferita della carne e la Resurrezione”, personale di Giovanni Viola alla Galleria Lo Magno arte contemporanea

    Modica (RG) – Dal 2 aprile al 15 maggio la Galleria Lo Magno arte contemporanea ospiterà nei propri locali di via Risorgimento 91-93 la personale di Giovanni Viola dal titolo “La ferita della carne e la Resurrezione” (inaugurazione venerdì 2, ore 16; visite su prenotazione). La mostra è a cura di Giuseppe Lo Magno.

    L’artista, in occasione della Pasqua, propone una riflessione sul tema della Resurrezione attraverso la rilettura di due tra le più celebri opere di CaravaggioL’incredulità di San Tommaso e la Cena di Emmaus. Sarà pure presente un lavoro dedicato alla luce del cielo, tematica cara all’artista e che connette l’intero progetto alla sua ricerca pittorica più nota.
    La mostra offre numerosi motivi d’interesse allo spettatore. Tra i principali, si segnala il fatto che a distanza di undici anni dalla sua prima personale (Viola su tela e su carta, aprile 2010), l’autore torna a esporre nella galleria che per prima lo ha lanciato e fatto conoscere, proponendo i risultati della sua più recente evoluzione pittorica. Accostatosi al mondo dell’arte attraverso lo studio dei maestri italiani e stranieri del passato e approdato allo studio del paesaggio per il contatto con l’opera e l’amicizia del maestro Salvatore Paolino, Viola in questo lungo arco di tempo, quasi in sordina, ha percorso anche un originale cammino di studio e di ricerca su tematiche di natura filosofica attraverso la rilettura delle opere di quei grandi Maestri dell’arte che mai hanno smesso di accompagnarlo.

    La mostra è accompagnata da due testi critici, uno del teologo Francesco Brancato; l’altro dello storico dell’arte Vito Chiaramonte. Brancato mette in evidenza la «delicata originalità» con cui Viola rilegge Caravaggio. Un atteggiamento di «originale imitazione», il suo, che «rispetta l’opera d’arte di riferimento reinterpretandola, ridandole vita per l’oggi, per l’uomo contemporaneo, lasciandosi condurre per le strade, i vicoli, gli scorci che ininterrottamente apre ogni autentica opera d’arte che è tale non perché tutto-dice e tutto-risolve, ma in quanto tutto-indica».

    Chiaramonte riflette sul procedimento e sul significato che l’immagine assume per l’artista. «La linea che taglia le scene caravaggesche – scrive – l’ironia che sostiene lo sguardo geometrico di un Antonello, le cancellazioni-rimozioni dalla cena in Emmaus, le luci di perla che attraversano i cieli delle sue marine, sono l’esito di uno stesso procedimento in cui la citazione, imprecisa, variata, mancante, sferra sempre un colpo di coda subliminale (ancora una volta sotto la soglia), e introduce all’incontro con un elemento inatteso, con un’alterità che non può essere descritta e che non prende forma».

    La mostra potrà essere visitata da lunedì a sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, previa prenotazione all’indirizzo di posta elettronica [email protected] oppure telefonando ai numeri 0932 763165 / 3396176251. Ingresso gratuito.

    Info e prenotazioni

    Lo Magno Arte contemporanea
    Via Risorgimento 91-93, Modica
    0932 763165 – 3396176251
  • Presentate le liste de La Squadra per la Musica e de La Squadra per l’Audiovisivo

    Le due liste si presentano alle prossime elezioni del Nuovo Imaie con artisti di grande livello e con programmi di grande rilievo.
    Tra le proposte: anche in Italia si faccia un test per la ripartenza dei concerti e dello spettacolo dal vivo.

    Sabato 27 marzo alle ore 11.30 si è svolta online la conferenza stampa di presentazione de La Squadra per la Musica e La Squadra per l’Audiovisivo, due liste che si presentano per il rinnovo degli organi del Nuovo Imaie. L’evento è stato trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di SIEDAS, Società Italia Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo, e sulle pagine social delle due liste. Per entrambe le squadre l’obiettivo è quello di  valorizzare gli artisti, gli interpreti e gli esecutori all’interno del Nuovo IMAIE, nella consapevolezza che questo ente ha un ruolo fondamentale nella tutela e nella salvaguardia dei diritti di chi fa musica. 

    Dopo i saluti istituzionali a cura di Fabio Dell’Aversana, Presidente SIEDAS, a prendere la parola è stato Tommaso Zanello, rappresentante di lista de La Squadra per la Musica, che ha dichiarato: “Per la prima volta si potrà sostenere e far sostenere una lista di soli musicisti professionisti provenienti da tutti i generi musicali. Siamo tantissimi, siamo La Squadra Per la Musica e con il vostro supporto saremo ancora più incisivi nel futuro del Nuovo IMAIE. Mi preme citare alcuni dei punti salienti che compongono il nostro programma come investire nel digitale, rinnovare il portale del Nuovo IMAIE, ampliare la banca dati, far sì che vengano riconosciuti i diritti legati allo streaming e intavolare un dialogo con i giganti del web, attivare nuovi strumenti di tutela per gli iscritti, dare sostegno alla formazione e all’aggiornamento”. A fargli eco Ermanno Ribaudo, rappresentante di lista de La Squadra per l’Audiovisivo: Mi ricandido alle elezioni del Nuovo IMAIE perché desidero rinnovare i miei propositi con la lista denominata La Squadra per l’Audiovisivo perché, a differenza delle altre liste, la nostra è composta da giovani che porteranno una ventata di rinnovamento all’Istituto. La composizione della nostra lista è nata nell’autunno del 2020 è tra i punti fondamentali del programma annovera il ripristino dei patrocini, la raccolta di fondi per lo svolgimento di attività di perfezionamento, il riconoscimento dei diritti legati all’immagine e alla voce narrante maturati nei documentari, l’aumento dell’organico, l’ampliamento dei componenti del CDS, la creazione di un organismo di garanzia”.

    La Squadra per la Musica annovera al suo interno Tommaso Zanello in arte Piotta, Giordano Sangiorgi, Enrico Capuano, Erma Pia Castriotta in arte H.E.R., Omar Pedrini, Daniele Citriniti, Monica Matticoli, Marta Venturini, Paolo Chinaski dei Linea 77, Giuseppe Marasco, Moreno Il Biondo degli Extraliscio, Nando Popu dei Sud Sound System, Pasquale Catalano , Eugenio Merico degli Yo Yo Mundi, Massimo Minotti, Francesco Moneti dei Modena City Ramblers, Patrizio Fariselli, Anna Luppi, Fabio Abate, Lino Patruno e inoltre: Fefo Forconi degli Almamegretta, Matteo Gabbianelli dei Kutso, Marco Marchese Borrelli in arte Marcondiro, Paolo Damiani, Christian Perrotta dei  Vallanzaska. La Squadra per l’Audiovisivo vede tra i suoi componenti Ermanno Ribaudo, Gino Auriuso, Anna Galiena, Antonino Tosto, Yari Donato Gugliucci, Marco Simeoli, Andrea Stefano Macchi, Irma Ciaramella, Nicola Braile, Patrizio Cigliano, Gabriella Silvestri, Primo Reggiani, Stefano Sabelli, Maurizio Fiorentini, Massimo Vanni, Corrado Oddio, Caterina Costantino, Massimo Milazzo, Greta Bonetti, Emanuele Durante.

    Le liste sono state presentate dai capilista Tommaso Zanello in arte Piotta per la Musica e da Ermanno Ribaudo per l’Audiovisivo. 

    Tra gli interventi: per la musica Enrico Capuano, HER, Giuseppe Marasco e Matteo Gabbianelli dei Kutso; per l’audiovisivo Gino Auriuso, Anna Galiena, Marco Simeoli, Patrizio Cigliano e Yari Gugliucci.

    Entrambe le liste sono rappresentate legalmente da SIEDAS.

    Il video della conferenza stampa è disponibile sulla pagina Facebook di Siedas.

    Il programma de “La squadra per la musica”:

    1) Investimento in informatizzazione e digitalizzazione dell’Istituto

    Negli ultimi anni, si è avuta una crescita esponenziale dell’ente: a fronte dell’incremento esponenziale di iscritti, di attività, di documentazione, di gestione, al repertorio acquisito e da acquisire, tuttavia, sono rimaste stabili le infrastrutture soprattutto digitali. È necessario adeguare i profili della informatizzazione e della digitalizzazione dell’Istituto per avvicinare ogni iscritto all’ente.

    2) Rinnovato portale Nuovo Imaie

    Immaginiamo un sito graficamente bello, intuitivo, veloce e, soprattutto, sempre aggiornato per arrivare a tutti gli iscritti.

    3) Doppia Direzione Generale

    Una più efficiente gestione amministrativa è presupposto fondamentale per la salvaguardia dei diritti degli iscritti. Per questo motivo, si propone la suddivisione in due Direzioni generali – Musica e Audiovisivo – dell’attuale Direzione generale. Una tale scelta è strettamente collegata all’aumento del numero di iscritti e alle specificità tecniche che ogni settore presenta; 

    4) Riorganizzazione della Governance del Consiglio di Amministrazione

    L’esponenziale numero di iscritti, che riguarda soprattutto il lato musicale, fa sorgere la necessità di una modifica della governance del consiglio di amministrazione prevedendo anche una sua nuova rimodulazione interna con attribuzione di compiti ai consiglieri delegati chiamati a svolgere incarichi direttivi nelle rispettive aree di specializzazione e di competenza. 

    5) Ripartizione più veloce

    Infrastrutture più efficienti renderanno più semplici le procedure di ripartizione di diritti e utili. Più semplicità vorrà dire più velocità.

    6) Ampliamento Banca Dati

    È di fondamentale importanza occuparsi delle registrazioni ancora da acquisire e delle questioni riguardanti eventuali crediti e/o conflitti sulle registrazioni già acquisite.

    7) Ripartizione 100% copia privata

    È indispensabile ripartire tutto ciò che deve essere ripartito nel minor tempo possibile, a partire dall’opportuna esigenza di ripartire il 100% della copia privata. 

    8) Ripartizione streaming digitale

    Qualsiasi discorso sulla protezione dei diritti connessi degli artisti non avrebbe alcun senso in assenza di uno specifico riferimento allo streaming digitale. Il Nuovo IMAIE deve occuparsi con assoluta priorità di questo tema, che del mercato e dei relativi diritti è presente e soprattutto futuro.

    9) Ripartizione per Colonne Sonore e Sync in genere

    Dovrà essere finalmente riconosciuta la partecipazione degli interpreti musicali in colonne sonore originali alla ripartizione dei proventi derivanti del settore audiovisivo (trasmissioni televisive, streaming etc.), come pure quella derivante dalla presenza di interpreti musicali nella sincronizzazione di brani di repertorio nel succitato settore.

    A tal fine diventerà necessario che il deposito delle opere non si limiti alle copie fisiche (cd, dvd) ma venga esteso alle opere audiovisive con presenza di musica, prevedendo come prova di partecipazione alla esecuzione quanto presente nelle schermate dei titoli di testa e di coda o in alternativa l’accesso a database di settore quali IMDB, sul modello di quanto fatto dalle consorelle europee (come l’ADAMI in Francia)

    10) Ripartizione tra primari e comprimari confermata in pari quota con l’inserimento tra gli aventi diritto dei produttori artistici

    ll compenso attribuito a una determinata opera verrà ripartito garantendo ai singoli primari una quota pari a quella spettante ai singoli comprimari avente validità di quattro anni. Oltre a ciò chiederemo finalmente il riconoscimento tra gli aventi diritto dei produttori artistici, dal classico arrangiatore fino alla nuova e moderna figura del DJ producer, così come già avviene in altri Paese (ad es. in Spagna). 

    11) Disintermediazione dei produttori per il riconoscimento agli artisti del 50% dei loro diritti

    Uno degli obiettivi principali consiste nella ripartizione dei diritti degli artisti in maniera equa con quelli dei produttori. Oltretutto gli artisti potranno godere dei loro diritti in maniera diretta senza dover dipendere dall’intermediazione dei produttori. 

    12) Riconoscimento di borse di studio agli artisti e ai vincitori di contest e di festival

    Verrà riconosciuta agli Artisti una borsa di studio come riconoscimento del loro successo a seguito della vittoria ad un contest o festival. 

    13) Dialogo con le rispettive collecting europee

     Il nostro obiettivo è quello di formulare un dialogo con le società di gestione collettiva di diritti d’autore le quali ricevono mandato da parte degli artisti per la gestione e la tutela dei loro diritti

     14) Aprire un dialogo con i giganti del web per cercare di ottenere maggiore riconoscimento economico ai diritti Imaie degli artisti

    Il problema maggiore che devono affrontare gli artisti è quello del riconoscimento economico dei propri diritti che tende sempre più a favore dei giganti del Web ed è proprio per tale ragione che uno dei nostri primari interessi è quello di aprire un dialogo con questi ultimi al fine di cercare di ottenere maggiore riconoscimento economico ai diritti iaie degli artisti 

    15) Aumento di visibilità dal web alla distribuzione digitale e, ove possibile, anche dei passaggi nei canali radiofonici e televisivi degli artisti emergenti

    Gli artisti emergenti verranno assistiti nel loro percorso di crescita professionale garantendo ad essi l’aumento visibilità e passaggi nei canali radiofonici e televisivi. 

    16) Riconoscimento di un rimborso forfettario per le audizioni dei musicisti

    Si vuole introdurre una misura economica per artisti che partecipano a talent, musical, tour, produzione dischi, programmi radio/tv nazionali, purché documentate.

    17) Attivazione di nuovi strumenti di tutela (assicurazioni e convenzioni mediche) per tutti gli iscritti, in ragione del loro reddito secondo un criterio di proporzionalità

    Verranno riconosciuti strumenti di tutela, quali assicurazioni e convenzioni mediche, tramite un criterio di proporzionalità basato sul reddito di ciascun iscritto il quale potrà usufruire di una copertura personalizzata 

    18) Riconoscimenti di assegni di solidarietà alle donne in condizione di maternità e ai soggetti che vertono i condizioni di necessità

    Per assicurare una maggiore tutela ai soggetti che richiedono maggiori garanzie di tutela a fronte delle esigenze che investono la sfera privata di ogni iscritto, verrà riconosciuto un assegno di solidarietà alle donne in stato di maternità e ai soggetti che vertono in condizioni di necessità.

    19) Sostegno agli autorevoli festival e ai contest che valorizzando gli artisti emergenti tramite fondi e bandi annuali

    Per gli artisti emergenti diventa sempre più difficile guadagnare un loro spazio all’interno del mercato odierno e al fine di incentivare la loro ascesa si darà sostegno a quegli autorevoli festival e contest che hanno come primario intento proprio quello di valorizzare gli artisti nascenti

    20) Sostegno alla formazione e all’aggiornamento costante degli artisti per informarli sulle nuove disposizioni del mercato

    Il nostro scopo è quello di promuovere l’aggiornamento costante degli artisti in merito alle disposizioni presenti nel mercato le quali sono sempre in continuo aggiornamento. 

  • “Ciao Donna”: tra verità e inganni del cuore, l’amore è la sola certezza che abbiamo

    Si chiama Paola Ladogana l’autrice esordiente del romanzo “Ciao Donna”, pubblicato da Viola Editrice. La storia affronta il complesso rapporto di una madre con la figlia Alessandra mentre scorrono le stagioni della loro vita in un’Italia che cambia e si trasforma. Due donne che lottano per la propria affermazione, per essere riconosciute, per essere amate e per amarsi così come sono. Nel precipitare di eventi drammatici, errori e incomprensioni impareranno a esprimere e a rendere vero l’amore l’una per l’altra.

    La narrazione abbraccia la quotidianità di una famiglia italiana degli ultimi 50 anni, con una prospettiva che scava nell’intimo dei due personaggi principali e pone al centro il loro rapporto ma anche il rapporto con se stesse e con gli altri. Quella di Alessandra e sua madre sono vite che si intrecciano mentre si aprono ad altre vite, che viaggiano nel tempo, che insegnano e imparano.

    Tutti i personaggi sono vittime e carnefici al tempo stesso. Perché in fondo non ci sono buoni e cattivi, ma ognuno è solo con la propria percezione della realtà e degli avvenimenti. Saranno le circostanze della vita a trasformare le persone e a restituire verità, mai assolute.

    Ciao Donna sarà presentato il 30 marzo 2021 alle ore 18:00 sulla pagina Facebook dell’autrice @paolaladoganascrittrice

    L’autrice
    Paola Ladogana è nata a Roma il 3 febbraio 1967.
    Giornalista pubblicista si occupa di comunicazione da più di quindici anni.
    “Ciao Donna” edito da Viola Editrice, è il suo primo romanzo