Categoria: Arte e Cultura

  • Ancora 10 giorni per poter partecipare alla seconda edizione di “cover me”, il contest dedicato al boss. Sul palco artisti nazionali e internazionali

    È possibile iscriversi fino al 31 maggio al contest promosso da “NOI & Springsteen”, dove artisti – anche internazionali – hanno la possibilità di inviare il proprio arrangiamento interpretando i brani del rocker americano più famoso al mondo.  Nei mesi estivi, tre concerti dal vivo permetteranno ai 30 finalisti di esibirsi di fronte al pubblico: un segnale importante di ripartenza per il mondo degli spettacoli dal vivo che ha subito un forte stop a causa della pandemia. 

    Ancora dieci giorni di tempo per inviare il proprio arrangiamento interpretando una canzone del Boss ed essere tra i 30 artisti finalisti che avranno la possibilità di calcare il palco sulle note di Bruce Springsteen in un tour di tre tappe live. Sono questi i nuovi ingredienti della seconda edizione di “Cover me”, il primo contest dedicato al rocker americano più famoso al Mondo organizzato dal gruppo Noi & Springsteen. Un 2021 che non solo apre i confini agli artisti internazionali, ma riporta la musica sul palco in un mini tour estivo nel quale i 30 finalisti potranno esibirsi davanti ad un pubblico. Appuntamenti, in fase di definizione, a Lecco, Bergamo e  Milano. 

    “Abbiamo deciso – spiegano Alberto Lanfranchi, Alberto Cantù, Saverio Ceravolo e Luca Lanfranchi, membri del gruppo NOI & Springsteen – di programmare tre tappe live in cui i 30 finalisti avranno la possibilità di esibirsi di fronte ad un pubblico: un segnale importante di ripartenza per il mondo degli spettacoli dal vivo e della musica che ha subito un forte stop a causa della pandemia da Covid 19. Per molti artisti, infatti, sarà la prima occasione di esibirsi live dopo molto tempo: un modo per farsi conoscere e per respirare nuovamente l’emozione di cantare su un palco di fronte al pubblico”.  

    “Cover Me”, infatti, riunisce musicisti e band italiane e internazionali che vogliono mettersi alla prova riarrangiando e interpretando a modo proprio un brano del Boss, senza snaturarne l’essenza e la melodia: non cover band dunque, ma veri e propri artisti capaci di trasmettere la propria autenticità e originalità. I brani identici all’originale infatti non verranno accolti dalla giuria e non parteciperanno al contest. Un omaggio ad un’artista internazionale che – con la sua musica – ha emozionato e ispirato milioni di fan.  I candidati hanno, inoltre, la possibilità di farsi conoscere attraverso la rubrica “SCOPRIAMO GLI ARTISTI DEL CONTEST COVER ME 2021” sulla pagina facebook di Noi&Springsteen. In programma anche l’idea di realizzare di un vinile dove sarà possibile trovare tutti brani delle due finali 2020 e 2021.  Le iscrizioni si chiuderanno il 31 maggio: mancano dunque pochi giorni per poter partecipare a questa nuova edizione ricca di novità.

    “Ad oggi sono 40 i partecipanti che si sono iscritti all’edizione 2021 di <Cover me>, tra cui artisti conosciuti del calibro di  Renato Tammi, Roberta Finocchiaro, Francesca Crasnich, Francesco D’Acri, Tommaso Imperiali. Al momento sono iscritti anche sei artisti internazionali, provenienti dalla Germania, da Londra e New York: un riconoscimento importante per questa iniziativa, ma anche la dimostrazione del grande potere della musica di Bruce Springsteen capace di avvicinare e unire le persone” dichiarano gli organizzatori del gruppo NOI & Springsteen.

    IL CONTEST:

    Artisti e band interessate potranno presentare la propria candidatura e concorrere per il podio fino al 31 maggio inviando la propria proposta a [email protected]. 

    Le candidature verranno valutate da una giuria di qualità composta da esperti e critici musicali: Claudio Trotta (promotore e fondatore di Barley Arts e presidente della giuria), Gianni Poglio (giornalista di Panorama), Alberto Cantù (componente del gruppo NOI & Springsteen), David Drusin (titolare del ‘Druso’), Ruggero Rosetti (membro dell’Associazione Nebraska dedicata alla musica rock), Leonardo Colombati (Scrittore e giornalista). La giuria selezionerà 30 brani che verranno pubblicati sul sito www.noiespringsteen.com, dando la possibilità al pubblico di votare. I 15 brani più votati accederanno automaticamente alla finale che si terrà a Bergamo domenica 29 agosto, in occasione del meeting dedicato a The Boss: Bergamo Racconta Springsteen V Edizione. A completare il contest anche una giuria della critica composta da: Massimo Cotto (scrittore e voce di Virgin Radio e presidente della giuria), Giorgio Berta (Presidente Fondazione Donizetti), Patrizia De Rossi (giornalista e direttrice di Hitmania Magazine), Ugo Bacci (giornalista e critico musicale di L’Eco di Bergamo), Fabio Santini (giornalista, conduttore e voce di RTL 102.5), Ken Rosen (storico per formazione, tecnologo di professione). Questi esperti assegneranno un punteggio da 0 a 3 punti ad ogni brand e l’artista che otterrà il maggior punteggio riceverà il Premio della Critica del Contest Cover Me. Il regolamento completo è consultabile sul sito https://www.noiespringsteen.com/contest/

  • Andrè le Mieux

    André le Mieux è nato a Napoli nel 1941, deceduto nel 2020. Di formazione artistica francese frequenta gli ambienti culturali e artistici di Parigi. La produzione artistica del maestro risulta essere un’essenza del suo “io”. Paul Gauguin influenzò Picasso ed Henri Matisse……. influenze arrivate sino ad Andrè le Mieux. Affascinato dal buon gusto, assetato di sapere. Intimorito dalle sue sempre precarie condizioni di salute, innamorato della bellezza assoluta, mai si è arreso all’idea della morte. Vomitando il suo essere con forza immane sulle tele che dipingeva, sfidava la vita e se stesso e tutti definendosi un lupo, non a caso esiste tutt’ora una mattonella di ceramica posta sulla porta della sua ultima dimora che riporta la dicitura “benvenuti nella tana del lupo”. Un lupo capace di creare e non distruggere. Ha pagato le sue ire, ha sopportato la sua solitudine, ha, in alcuni tratti, trasformato le tele che creava in magia. Visita la pagina Facebook dell’artista https://www.facebook.com/andrelemieuxiovineumberto/

  • È online la mostra “L’eco di una pittura simbolista” di Raffaele Frizzarin

    Talentuoso e promettente artista emergente Raffaele Frizzarin sta compiendo un percorso evolutivo molto qualificante e avvalorante e sta portando avanti un progetto, che si allinea e si congiunge in perfetta sinergia con le visioni figurative di moderna impostazione, pur conservando l’imprinting connesso a quella tradizione figurale sempre valida e intramontabile, dalla quale attinge e trae utili spunti di riferimento e di stimolo ispirativo. In merito alla mostra online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini e intitolata “L’eco di una pittura simbolista” la Dott.ssa Gollini ha espresso delle significative riflessioni a elogia affermando: “Raffaele è senza dubbio sulla buona strada e merita di essere supportato e sostenuto. La sua arte è densa di narrazione sostanziale, che rafforza la sintesi formale, dove il disegno raggiunge una portata elevata e diventa protagonista indiscusso dell’intera composizione strutturale. Raffaele si lascia guidare dalla fervida e vivace fantasia e trova soluzioni molto convincenti, curate nel minimo dettaglio e realizzate con doviziosa precisione e certosina metodologia. Ogni opera richiede tempi di preparazione ideativi e progettuali molto impegnativi e un’applicazione esecutiva prolungata. Raffaele si prodiga con slancio e trasporto appassionato e la sua vocazione pura e autentica si percepisce in modo prorompente. Per Raffaele l’arte è magia di vita, è essenza speciale senza la quale non potrebbe sentirsi appagato e gratificato. L’arte diventa un medium potentissimo per richiamare l’eco di tutta quella affascinante e intrigante simbologia, che affiora in superficie e si fonde ad intreccio armonioso con l’intera orchestrazione. Questo eco si propaga e si diffonde con delicata e soave poesia aulica di sottofondo, non è mai una componente di disturbo, ma anzi si accorpa al meglio con l’afflato emotivo ed emozionale scaturito dall’indole sensibile e sentimentale di Raffaele. Da sempre l’arte in tutte le sue variegate ed eterogenee declinazioni e manifestazioni visionarie si avvale dell’eco simbolista e lo trasforma traslandolo in elemento distintivo e caratterizzante per offrire allo spettatore un ulteriore bacino interpretativo da cui poter espandere ed estendere le proprie chiavi di lettura e di comprensione. Sulla scia di questa antichissima tradizione, che mette in primo piano il simbolismo e la simbologia, anche Raffaele predilige una pittura di matrice simbolica e codifica il registro linguistico e la mimesi semantica seguendo una dinamica cifrata molto ricercata e accattivante, che conquista e attrae da subito lo spettatore e lo conduce nei meandri, nelle pieghe e negli anfratti simbolici e metaforici sempre inattesi e sorprendenti, mai scontati e mai banalmente ripetitivi. Perché, per Raffaele la pittura è in primis un valore cardine a livello contenutistico e come tale deve sempre avere dei risvolti profondi e pregnanti insiti e sottesi ed essere una stupefacente meravigliosa rivelazione”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/eco-pittura-simbolista-raffaele-frizzarin

  • È online la mostra fotografica “Dimensione-Acqua” di Acquasculture

    Il progetto fotografico denominato emblematicamente Acquasculture è stato ufficialmente inserito in mostra online nella piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. La mostra s’intitola “Dimensione-Acqua” e resterà all’interno del circuito selezionato in modo permanente con un gruppo mirato di 20 immagini in stile photogallery, che definiscono al meglio l’elevata potenzialità di questo progetto e racchiudono le molteplici visionarietà suggestive ed evocative derivanti dall’intensità profonda delle figurazioni. La Dott.ssa Gollini nell’elogiare questo progetto artistico di natura e di tendenza sperimentale ha evidenziato alcuni tratti e aspetti più salienti e significativi, che lo contraddistinguono qualificandolo a livello formale e contenutistico. A tal riguardo ha commentato: “Mi complimento con Andrea e Simone a cui fa capo il pregevole progetto creativo fotografico, per l’originalità con il quale stanno improntando le loro orchestrazioni sceniche e per l’intuito con cui stanno scegliendo e selezionando i riferimenti dai quali attingere spunti utili e rimandi funzionali. L’acqua da sempre costituisce un valore essenziale imprescindibile, un bene primario irrinunciabile. Non a caso si dice sempre, che l’acqua è fonte di vita. La scelta di rendere l’acqua simbolo di genesi, di nascita e di crescita, come protagonista delle foto d’autore è un modo per dare risalto anche all’importanza assoluta, che l’acqua assume e riveste in ogni sua manifestazione e fruizione, per celebrarne la sublimazione ideale ed eterna, la sua perpetua e perenne presenza nel nostro mondo e nella dimensione del reale e della realtà. Accanto a questa dinamica sostanziale il progetto Acquasculture lascia affiorare ed emergere anche la sfera simbolica cifrata e codificata da chiavi metaforiche e allusive molto pregnanti e permeanti, che integrano e completano la proiezione globale e offrono al fruitore una percezione interpretativa ancora più ampia e a largo raggio di comprensione percettiva. Acqua dunque immortalata come entità magica, come visione spettacolare straordinaria, che sorprende, stupisce e conquista. Acqua come scultura di eccelsa forgiatura, plasmata e modellata da Madre Natura, che incanta e cattura i nostri sensi. Le fotografie artistiche di Acquasculture sono da concepire come una rievocazione rivisitata di quanto il Creato ci dona e ci mette a disposizione e sono la dimostrazione della bellezza naturale che ci circonda e che spesso purtroppo viene data per scontato. Sono immagini che possiedono una loro connaturata poesia aulica, un’eleganza garbata e raffinata, un’alchimia delicata di timbriche profusioni energetiche, che le rendono vive. La dimensione dell’acqua attraverso questo progetto si rende davvero visibile e tangibile a tutto tondo nel suo massimo splendore”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/dimensione-acqua-acquasculture/

  • Pro Biennale: record di visualizzazioni per il sito della mostra con Sgarbi e tante altre personalità

    Grande successo per il sito web della mostra internazionale Pro Biennale, che si terrà alla fine di maggio nella splendida cornice dello Spoleto Pavilion, storico palazzo nel cuore Venezia, nel contesto della Biennale. L’esposizione, alla quale parteciperanno artisti provenienti da diversi Paesi del mondo, è ormai da anni un appuntamento imperdibile per i tanti esperti ed appassionati d’arte contemporanea italiana ed internazionale.

    L’edizione 2021, organizzata come di consueto dal manager e curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, vede il contributo di grandi nomi del mondo dell’arte e della cultura come Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, il direttore del Tgcom 24 Paolo Liguori, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, il noto critico d’arte Luca Beatrice, la gallerista Maria Lorena Franchi, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, Roberto Villa, famoso fotografo, amico dei grandi Pasolini e Dario Fo, la curatrice Flavia Sagnelli, Caterina Grifoni, presidente FIDAPA sez. SP ed altri, nonché di istituzioni come il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il sindaco Luigi Brugnaro e l’assessore Paola Mar.

    All’inaugurazione, inoltre, si esibirà il Maestro Simone Piazzola, baritono della Scala di Milano.

    Per maggiori informazioni visitate il sito https://www.probiennale.it/ o chiamate 388 7338297 – 351 7250110

  • UNITRE MILANO – Lezione Magistrale del 30 aprile 2021 “RITI E RITUALI CONTEMPORANEI”

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una conferenza dal tema: “RITI E RITUALI CONTEMPORANEI”

    in programma per venerdì 30 aprile 2021 alle ore 17:15.

    La conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotto dal

    Relatore: Prof. Mario PESCE

     (UNIVERSITÀ ROMA TOR VERGATA/UNITRE MILANO):

    Presentazione Prof. Marco MARINACCI (Università eCampus / UNITRE MILANO) –

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 29 aprile 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • È online la mostra “Il pensiero di pietra” di Cecilia Martin Birsa

    È stata ufficialmente pubblicata la mostra online dal titolo emblematicamente poetico “Il pensiero di pietra” della scultrice contemporanea Cecilia Martin Birsa a cura della Dott.ssa Elena Gollini. La mostra resterà sulla piattaforma web in modo permanente e raccoglie venti opere di particolare intensità e pregnanza sostanziale oltre che di indiscussa valenza formale. La Dott.ssa Gollini nel mettere in evidenza le caratteristiche salienti, che fanno capo alla produzione artistica della Birsa ha rimarcato: “L’arte scultorea è davvero definibile come arte nobile e come arte solenne, perché riesce a trasmettere dei contenuti cardine e dei messaggi semantici di notevole e imprescindibile portata. Cecilia si cimenta nella scultura moderna contemporanea a fronte di una vocazione autentica e di una passione viscerale, smisurata, che si sprigiona con potenza in ogni creazione e diventa un incipit di stimolo forte per la sua vivace e versatile ispirazione. Il titolo della mostra è stato scelto proprio ad hoc ed è particolarmente consono e congeniale per delineare e riassumere in modo preciso e altrettanto eloquente il particolare e originale filo conduttore attraverso il quale si muove, si snoda e si dipana l’atto creativo di Cecilia”. Inoltre la Dott.ssa Gollini ha proseguito nella spiegazione riflessiva affermando: Per Cecilia tutto parte dal pensiero coerente e consapevole di infondere al suo potenziale artistico quelle risorse virtuose capaci di accentuarne al massimo l’intensità comunicativa ed espressiva. Il pensiero è la linfa vitale primaria, l’humus fondamentale per nutrire e sostentare ogni sua azione creativa. In tal senso certamente Cecilia richiama anche a sé quel cogito ergo sum, che la filosofia di Cartesio ha tramandato e perpetrato fino ai giorni nostri espandendone e dilatandone il significato intrinseco a largo raggio. Dalle sue sculture trapela integra e intatta tutta la forza del pensiero, inteso come scandaglio accurato, minuzioso e approfondito di ricerca, di studio e di sperimentazione, che affina e perfeziona la sua impeccabile formazione e preparazione. Ma, contestualmente inteso anche come pensiero emotivo ed emozionale, che viene immesso nel costrutto compositivo e prende corpo al suo interno, ne diventa parte attiva integrante e rafforzativa, acquista vita propria in modo distintivo e qualificante. Cecilia analizza in modo dovizioso e certosino, si cimenta e si addentra attraverso un sentiero di scoperta sempre avvincente, che la conduce in territori concettuali prolifici e rigogliosi dove poter attingere spunti, richiami, rimandi e riferimenti inediti e sui generis da sviluppare attraverso la perfetta sintonia di tradizione e modernità, di antico e di nuovo, di reale e di invenzione, di concreto e di immaginario. Le sue sculture fluttuano pertanto nel simbolico viaggio di un pensiero che dalla pietra riesce a generare e a produrre un’incantevole visionarietà, una proiezione suggestiva coinvolgente, dove tutti i sensi vengono piacevolmente appagati”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/pensiero-pietra-cecilia-martin-birsa

  • Tornano i Nuju con il nuovo singolo Titoli di coda

    Nuju tornano con la terza tappa che li sta portando alla release del loro prossimo album: un nuovo singolo ed un nuovo video dal titolo emblematico di Titoli di coda che, perfettamente in linea con i singoli precedenti, è un vero e proprio atto di denuncia della generale disattenzione nei confronti dei lavoratori del mondo dello spettacolo. Data simbolica di uscita il 1° maggio.

    Titoli di coda

    Realizzato in studio, in perfetto stile pandemia, Titoli di coda ci racconta come, in un epoca in cui anche i trailer dei film sono considerati troppo lunghi, nessuno si ferma fino alla fine per scoprire i numerosi professionisti coinvolti, i titoli di coda insomma. Perché il cinema, come il teatro e la musica, sono fatti di persone e sono elementi imprescindibili per trasmettere quella cultura che costruisce cittadini consapevoli. Il brano dei Nuju diventa così, a fianco al messaggio di denuncia, anche un inno alla lentezza, al sapere assaporare le attese, al godersi il presente senza bruciare le tappe rincorrendo il futuro. Educare alle attese sviluppa un rispetto incondizionato verso il prossimo, soprattutto oggi, ai tempi del Covid. E poi, attenzione: alcuni film del cinema da blockbuster hanno dimostrato che vale la pena attendere i titoli di coda, perché spesso ci regalano un’anticipazione di quello che verrà, del futuro.

    Crediti videoclip

    Lorenzo Menini: montaggio, riprese e regia

    Crediti brano

    Fabrizio Cariati: voce, synth, cori
    Marco “Goran” Ambrosi: chitarre, bouzouki, cori
    Lorenzo Iori: violino e synth, cori
    Gianluca Calò: basso
    Davide “Ferro” Ferretti: batteria, percussioni
    Registrato e mixato da Gabriele Riccioni e Lorenzo Iori al Bunker Studio di Rubiera (RE)
    Masterizzato da Davide Barbi
    Testo di Fabrizio Cariati
    Musica di Marco Ambrosi e Fabrizio Cariati

    Nuju

    Titoli di coda – Lyrics

    Eh! Ti ho visto che giocavi col telefonino
    Facevi un selfie mentre davi un morso al tuo panino
    Mi sembra fame di fama per cui ti invito alla calma
    Se lo assapori ti assicuro fai un favore al karma
    Frena in discesa e goditi il paesaggio
    Dopo la salita arriva il peggio dice il saggio
    Leggi un bel libro e inizia dalla prefazione
    Respira il momento di una vita migliore
    I titoli di coda sono fuori moda
    La gente non aspetta la fretta saltano la coda
    Come cani se la mordono
    Movimento ciclico
    Il gusto per l’attesa no
    Voglio tutto e subito
    Eh! Ti ho visto che parlava in videoconferenza
    Con della gente collegata dalla stessa stanza
    Tu che sei multitask io invece non ci casco
    Tu cinquemila amici che non incontri se vai in bici
    Quando sei in viaggio guarda dal finestrino
    Ti sembrerà un miraggio riscoprirti bambino
    Correre non serve andamento lento
    Sbucciarsi le ginocchia si ma prenditi il tuo tempo
    I titoli di coda sono fuori moda
    La gente non aspetta la fretta saltano la coda
    Come cani se la mordono
    Movimento ciclico
    Il gusto per l’attesa no
    Voglio tutto e subito
    Cara mia amica non siamo mica in una gara
    Se in questa vita vince solo chi bara
    Adesso che la situazione è un po’ più chiara
    Comprendi che il traguardo è sempre in una bara
    Se il tempo è denaro allora soldi non ne voglio
    Ride il mio cuore piange il portafoglio
    Rimango seduto per i titoli di coda
    Si accendono le luci e accada quel che accada
    I titoli di coda sono fuori moda
    La gente non aspetta la fretta saltano la coda
    Come cani se la mordono
    Movimento ciclico
    Il gusto per l’attesa no
    Voglio tutto e subito

  • Il processo cognitivo nella pittura di Maria Barisani

    Nello scandagliare la produzione pittorica di Maria Barisani ritengo sia funzionale spendere alcune considerazioni sull’apparato del processo cognitivo, che la guida e la dirige orientandola nelle scelte stilistiche e contenutistiche e che ne rafforza l’energia espressiva e comunicativa”. La Dott.ssa Elena Gollini si sofferma su alcuni tratti e aspetti, che fungono da cardine alla dinamica creativa della pittura figurale della Barisani artista del panorama attuale, che si sta meritevolmente distinguendo a livello qualitativo e sta ritagliandosi un proprio interessante e stimolante spazio visionario. Continuando nelle sue affermazioni la Dott.ssa Gollini ha proseguito: “La capacità intellettuale e intellettiva dimostrata da Maria è indiscutibile, è un dato di fatto che attribuisce un valore aggiunto alla sua ricerca, suffragata da una padronanza selettiva e da una cognizione empatica. Cognizione per Maria è sinonimo e corrispettivo di conoscenza e coerenza consapevole del proprio operato e di responsabilità verso le proprie azioni-reazioni e verso la propria ricerca accurata e approfondita. Il processo cognitivo di Maria applicato al suo meccanismo pittorico ad hoc ne avvalora in modo comprovante e comprovato le risorse e le capacità espressive e comunicative, le indirizza verso un humus proficuo di soluzioni attuabili in modo originale ed esclusivo, che acquistano una valenza ulteriore e sono subito identificabili e distinguibili risultando uno strumento sempre vincente, che Maria utilizza in modo impeccabile ed eccellente. L’applicazione del processo cognitivo nell’attività pittorica è per Maria un elemento focale e una componente fondante, che getta le radici per edificare e costruire un palinsesto di orchestrazione sequenziale supportato e sorretto da un crogiolo di intrecci e di fusioni, disposti e dislocati in modo trasversale alla narrazione figurativa, senza mai prevaricarla e senza mai soverchiarla nelle sue fattezze precipue e nella sua semantica dialettica primaria, ma bensì accompagnandola in modo armonioso come una musica aggraziata e soave che accompagna una danza delicata e sinuosa e ne rafforza il potere interno intrinseco. Il processo cognitivo non prevale mai sul sentimento e sul pathos e tanto meno è prevaricante e condizionante nell’esternazione della sfera emotiva interiore. Ragione e ratio cognitiva si inglobano nella sintesi e nella parafrasi semiotica d’insieme e fanno da incipit e da stimolo per approfondire quell’afflato che proviene dall’intimo ego, all’io più recondito, lasciandolo affiorare e palesare con autentica, naturale e genuina spontaneità. Maria è una pittrice formata e preparata in modo coscienzioso, che mette impegno massimo per risultare sempre credibile e autorevole nel proprio lavoro creativo e al tempo stesso per lasciare spazio anche ai bisogni e alle necessità dell’anima”.

     

  • Colloquio con Davide Catalano, Direttore Artistico di “Corti in Cortile”. Appuntamento annuale dedicato ai cortometraggi cinematografici

    corti3Colloquio con Davide Catalano, Direttore Artistico di “Corti in Cortile”. Appuntamento annuale dedicato ai cortometraggi cinematografici (altro…)

  • Musicista e poeta, cantautore dall’animo rock: Franco D’Elia si racconta. L’intervista.

    Musicista e poeta, cantautore dall’animo rock: Franco D’Elia si racconta tra emozioni terrene e spirituali, viaggi, perlustrazioni nella musica e nella poesia (altro…)

  • Il Festival delle Arti Noi per Napoli 2021 ed i progetti di solidarietà

    Il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli tra il Festival delle Arti ed i progetti di solidarietà

     

    Olga De Maio e Luca Lupoli,con la storica Associazione Culturale Noi per Napoli, di cui sono legali rappresentanti, nonché direttori artistici,sono prossimi ad annunciare la VI Edizione del Festival delle Arti 2021, progetto ispirato,orientato,dedicato ai principi ed alle finalità istituzionali dell’Associazione Culturale Noi per Napoli fondata e voluta dalla Dott.ssa Emilia Gallo,suo Presidente Emerito,con lo scopo di promuovere le Arti,le passioni, gli hobbies per il sociale e per tutti quanti vogliano sentirsi vivi ed in compagnia e la possibilità di esprimere le forze creative che sono nel cuore e nella mente di ogni essere umano, per abbattere l’isolamento sociale.

    Ecco i dettagli del bando :

    L’iniziativa è aperta a tutte le ARTI senza limiti di età e di nazionalità

    • MUSICA ( STRUMENTISTI; AUTORI E CANTAUTORI) cat. Junior ( fino a 14 anni) Senior
    • CANTO ( lirico,pop,leggero ecc…) ct Junior/senior
    • DANZA classico, moderno,tango,latino americano ecc.
    • TEATRO/ RECITAZIONE,
    • POESIA,LETTERATURA,NARRATIVA
    • PITTURA,DISEGNO,SCULTURA,
    • FOTOGRAFIA,
    • CINEMA (Cortometraggi Videoclip)
    • ARTIGIANATO ARTISTICO( manufatti, ceramica,orafi ecc…)
    • ARTI ENOGASTRONOMICHE ( Le Arti della cucina e del vino)
    • MAKE UP e MODA
    • ” IL CIRCO IMMAGINATO “(cit. Marco Lombardi), novità di quest’anno, una SEZIONE dedicata alle ARTI CIRCENSI

    Le tematiche saranno la Creatività, l’energia creativa,in generale ed anche ispirate alla Città di Napoli ad i suoi tesori, patrimoni storici e culturali, tradizioni e come tematica speciale anche L’Associazione stessa e ciò che i suoi artisti,il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli rappresentano : la lirica ed il bel canto !

    Le proposte,esibizioni,testi,immagini,produzioni,già PRONTI PER LA PUBBLICAZIONE SUI SOCIAL  dovranno pervenire entro il 21 maggio, naturalmente sotto forma di files digitali,con INDICAZIONE,ALL’INTERNO DEL FILE, DEL NOME E COGNOME DELL’ARTISTA, LA SEZIONE O CATEGORIA PER LA QUALE PARTECIPA, TITOLO E DESCRIZIONE DELL’OPERA,ESIBIZIONE,ELABORATO ECC…

    Ogni Artista può gareggiare per una singola,specifica Sezione che sceglierà all’atto dell’ invio della richiesta e del materiale e deve presentare UNA SINGOLA OPERA,ESIBIZIONE, ELABORATO,ATTRAVERSO UN SOLO FILE. NON SARANNO TENUTI IN CONTO PIÙ FILE INVIATI!

    VIDEO ( formato MP4 o SIMILARE non pesante ed adatto al veloce caricamento sulle pagine fb) per le esibizioni delle

    ARTI PERFORMATIVE  danza,  musicateatro, ‘illusionismo, mimo, il teatro dei burattini, arte circense,

    ARTI ENOGASTRONOMICHE,

    CINEMA ( Corti e Videoclip)

    FORMATO,IMMAGINI JPG,GIÀ PRONTE PER LA PUBBLICAZIONE SUI SOCIAL PER LE SEZZ :

    POESIA,LETTERATURA, NARRATIVA(breve)

    PITTURA,SCULTURA,DISEGNO,FOTOGRAFIA

    all’indirizzo email [email protected], “OGGETTO PARTECIPAZIONE FESTIVAL DELLE ARTI” SEZ….?

    completi di:

    propri dati anagrafici con foto

    Recapito telefonico

    indicazione della SEZIONE  per la quale si intende partecipare

    LIBERATORIA al trattamento dei dati e all‘utilizzo del materiale inviato, per le finalità strettamente connesse alla manifestazione

    N.B non saranno prese in considerazione le domande prive di tali dati e materiale incompleti !

     

    SARANNO ASSEGNATI I SEGUENTI PREMI :

    PREMIO LIKE DEL PUBBLICO

    Le votazioni del PUBBLICO avranno luogo dal 25 maggio, fino alla mezzanotte del 1 giugno 2021, attraverso i like apposti SUL POST ” INTERNO” ( UNICO POST) DEI MATERIALI DIGITALI RICEVUTI E PUBBLICATI DALL’ORGANIZZAZIONE TECNICA DEL FESTIVAL, sull pagine social dell’Associazione Culturale Noi per Napoli ( Pagina fb del Gruppo Festival delle Arti) e la Pagina fb di Campania Felix tv,MEDIA PARTNER UFFICIALE DELL’EVENTO e verranno assegnati e dichiarati vincitori i primi tre classificati per ogni categoria

    PREMIO GIURIA

    UNA GIURIA DI ESPERTI DEI VARI SETTORI, composta da personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo,del giornalismo, della musica ecc.stilerà dopo aver preso visione del materiale in gara pubblicato,a suo insindacabile giudizio,una propria graduatoria ed assegnerà i Premi ai Vincitori per i primi tre classificati di ogni categoria

    PREMI SPECIALI SARANNO ASSEGNATI DALLA DIREZIONE ARTISTICA DEL FESTIVAL:

    PREMIO NOI PER NAPOLI

    MENZIONI SPECIALI

     

    LA FINALE E LA PREMIAZIONE in cui verranno proclamati e pubblicati i nomi dei vincitori avverrà il 2 giugno 2021, compatibilmente con la situazione pandemica, sarà realizzata in una location da definire nella città di Napoli che sarà possibile seguire sia sulle pagine social in diretta,sui canali del digitale di CAMPANIAFELIXTV( CH 210,613,694) e streaming.

    Il materiale sarà oggetto di votazione da parte di tutto il pubblico che seguira’ la manifestazione,attraverso l’indicazione “mi piace “,criterio che sarà ritenuto valido per decretare i vincitori.

    La partecipazione è GRATUITA,la premiazione avverrà tramite l’assegnazione di ATTESTATI DI PARTECIPAZIONE E PERGAMENE DIGITALI,prevista pubblicità e la pubblicazione dei premiati sulle pagine social, sulle testate web dell’Ufficio Stampa dell’Associazione Culturale Noi per Napoli.

    PREMI SPECIALI saranno interviste, articoli su noti quotidiani NAPOLETANI WEB E CARTACEI,ed EMITTENTI TV e RADIOFONICHE E PARTECIPAZIONE AL FORMAT TV NOI PER NAPOLI SHOW.

    Festival delle Arti dell’Associazione Culturale Noi per Napoli

    Infoline3394545044 W.App3515332617

    [email protected]

    FESTIVAL DELLE ARTI SUL WEB V EDIZIONE 2020Associazione Culturale Noi per Napoli pagina fbhttps://noipernapoli.it

    #AIUTATECIADAIUTARLI

    Il progetto solidarietà che gli artisti hanno lanciato attraverso il loro format Noi per Napoli Show, in onda sull’emittente Campania Felix tv e che stanno portando avanti con il titolo #aiutateciadaiutarli riguardano due obiettivi:

    – la popolazione di Malaka (Indonesia),distrutta dal recente disastro alluvionale,attraverso le sorelle missionarie francescane l’ Associazione Culturale Noi Per Napoli  e i benefattori che desidereranno partecipare,stanno inviando ed invieranno dei contributi affinché  siano garantiti i generi di prima necessità,

    –la Mensa per i senzatetto della Fraternità di San Pietro ad Aram di Napoli , “anche una piccola goccia fa un oceano….”

    Coloro che desiderano contribuire alla realizzazione di questi due progetti possono rivolgersi ad:

    Associazione Culturale Noi per Napoli [email protected]

    Whats App e tel : 351 5332617

    OLGA DE MAIO soprano e LUCA LUPOLI tenore

    #Lirica e #Sociale Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenore si raccontano e raccontano…

    sono entrambi artisti lirici del prestigioso Teatro San Carlo di Napoli e rappresentanti della storica Associazione Culturale Noi Per Napoli. Vivono e si sono formati a Napoli, conseguendo i loro titoli di studio a pieni voti presso il Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli. Hanno alle spalle una carriera lirica e concertistica di livello internazionale, vinto numerosi Concorsi e si sono esibiti in prestigiose Stagioni Concertistiche ed operistiche con musicisti di grande calibro.
    La stampa nazionale ed internazionale dà sempre spazio e visibilità alle loro figure artistiche ed alle loro iniziative.
    Attualmente dediti all’ attività teatrale, sono presentatori di un format tv ed hanno un occhio sempre attento al sociale con solidarietà e beneficenza.
    Con l’ Associazione Culturale Noi Per Napoli promuovono la musica lirica , classica e la cultura partenopea non solo a Napoli ma in tutto il mondo . Hanno realizzato Eventi importanti, con i Patrocini delle massime Istituzioni pubbliche
    Tanti sono i format da loro ideati per promuvere costantemente l’ Arte, la Cultura, la Musica ed il bel canto, quali ” Luoghi Storici e Musica, Atmosfere da Sogno, realizzati nei più importanti siti storici e monumentali della Campania.
    Hanno lanciato l’ Iniziativa del Festival delle Arti che ha riscosso successo internazionale, sia sul web che in importanti teatri di Napoli, che a maggio prossimo raggiungerà la sesta edizione.

    Vi rinviamo per un approfondimento più completo a visitare il loro Canale youtube,
    la Pagina fb dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli e le pagine del loro sito web:

    https://olgademaio.it/
    https://lucalupoli.it/
    http://www.noipernapoli.it
    https://youtube.com/c/LucaLupolitenoreOlgaDeMaiosoprano
    https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/

    https://www.facebook.com/Noi-Per-Napoli-Show-113094520448884/

  • Il mondo si risveglia, Otherplaces diventa un libro e fa del bene.

    roberto maggio other places

     

    Roberto Maggio fotografo professionista di viaggi è l’ideatore del progetto Other Places, un racconto fotografico del mondo durante il periodo della pandemìa mondiale. Il fotografo romano, infatti, qualche mese fa ha lanciato la piattaforma web www.other-places.net dove ha raccolto visi e  situazioni in giro per il mondo. I personaggi immortalati da Maggio dipingono un ritratto corale sulla resistenza umana e la capacità di affrontare i momenti difficili grazie allo slancio vitale e creativo dei singoli individui. Sul sito web sono state raccolti scatti provenienti da tutto il mondo grazie ad un hashtag che è servito da collettore ##otherplacesnet.

    La riposta degli utenti non è tardata ad arrivare anche attraverso l’invio del materiale allo stesso Maggio. Da qui l’idea di integrare il progetto con un libro che uscirà grazie alla collaborazione con il gruppo editoriale Book Editors, casa editrice specializzata in libri in formato digitale che ha piazzato molti libri tra i best sellers della più nota piattaforma al mondo: Amazon. Così, Other places

    sarà disponibile su tutte le principali piattaforme digitali già dal prossimo mese di Giugno. Sarà inoltre possibile ordinare la versione cartacea del libro direttamente attraverso l’account instagram @ig_otherplaces

    La raccolta fotografica non è terminata, infatti, è ancora possibile inviare il materiale e per dare visibilità ai propri scatti è sempre possibile aggiungere nella didascalia #otherplacesnet. Maggio, dichiara che  è molto importante continuare a raccontare anche in questa fase di “corsa al vaccino” per restituire un quadro globale della evoluzione di questa vicenda che ha colpito tutta la popolazione mondiale. Una parte degli incassi delle vendite sarà devoluta a una associazione che si occupa di fornire i PC alle fasce della popolazione meno abbienti. Un motivo in più per acquistarlo!

  • A DOMITYS QUARTO VERDE ARRIVA IL BERGAMO FILM MEETING

    Il festival cinematografico porta la magia della settima arte tra le mura di Domitys Quarto Verde con due proiezioni d’autore. Martedì 27 aprile l’appuntamento è alle 15.00 con Non mandarmi fiori! (1964) di Norman Jewison, mentre venerdì 30 alla stessa ora è la volta de Il letto racconta… (1959) di Michael Gordon.

    Se musei, cinema e teatri sono ancora chiusi, Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente dedicata agli “over” attivi, nel cuore di Bergamo, continua a tenere spalancate le sue porte all’arte e alla cultura, organizzando numerose attività per regalare momenti di bellezza ai suoi ospiti e, quando sarà possibile, anche al resto della città.

    Dopo esposizioni di opere pittoriche e fotografiche, laboratori di poesia e incontri letterari, il cinema diventa ora protagonista grazie alla partecipazione di Domitys Quarto Verde alla 39a edizione di Bergamo Film Meeting (24 aprile – 2 maggio), uno degli appuntamenti più importanti nel calendario dei festival italiani, che ogni anno in primavera riunisce appassionati di cinema d’autore di tutte le età per condividere l’amore per la settima arte.

    Con il saluto iniziale e l’introduzione a cura del direttore di Bergamo Film Meeting, Angelo Signorelli, saranno due gli appuntamenti, in programma da Domitys Quarto Verde, entrati ufficialmente a far parte delle iniziative collaterali di questa edizione di BFM: martedì 27 aprile, alle ore 15, con la visione di Non mandarmi fiori!, grande cult del 1964 basato sulla commedia teatrale di Norman Barasch e Carroll Moore con le musiche di Burt Bacharach; e venerdì 30 aprile, sempre alle ore 15, con Il letto racconta…, commedia sentimentale del 1959 con la magnifica Doris Day.

    Due pomeriggi dedicati al cinema, in attesa che le sale possano nuovamente aprire, che sanno di voglia di tornare alla normalità, ma che vanno ben oltre il semplice momento di intrattenimento: diventano infatti un’occasione, estremamente preziosa in questi lunghi periodi di isolamento, per tornare a incontrarsi e a stare in compagnia, sempre in sicurezza, a parlarsi e a confrontarsi.

    «Arte e cultura sono fondamentali per Domitys: non solo rappresentano un momento di arricchimento personale, ma sono soprattutto occasione di incontro e di scambio racconta Orietta Coppi, direttrice di Domitys Quarto Verde. Per questo siamo entusiasti della collaborazione con il Bergamo Film Meeting, che ringraziamo per aver voluto regalare ai nostri ospiti, appassionatissimi di cinema, l’occasione di condividere e di vivere in compagnia quel meraviglioso momento che è la visione di un film. Speriamo che questo sia solo il primo di una serie di appuntamenti con cui nel prossimo futuro, non appena le condizioni lo permetteranno, potremo aprire le nostre porte a tutti gli amanti del cinema della città».

    ***

    In 9 giorni di programmazione BFM proporrà 7 lungometraggi in anteprima italiana nella Mostra Concorso; 16 documentari nel concorso Visti da Vicino; la ricognizione nel cinema europeo contemporaneo attraverso la sezione Europe, Now!, con le personali di Mia HansenLøve (Francia) e João Nicolau (Portogallo), che sarà arricchita da una selezione dei film di diploma delle scuole di cinema europee che aderiscono al CILECT, e dalle due giornate professionali (26 e 27 aprile) Europe, Now! Film Industry Meetings; la retrospettiva dedicata a Volker Schlöndorff, regista, sceneggiatore, produttore e attore, figura tra le più significative del cinema tedesco del dopoguerra; l’omaggio allo sguardo innovatore della regista ungherese Márta Mészáros e quello a Jerzy Skolimowski, regista, sceneggiatore e attore polacco, tra i protagonisti più importanti e originali del cinema d’autore mondiale; la personale completa della talentuosa animatrice polacca Izabela Plucińska; Incontri: cinema e arte contemporanea, lo spazio dedicato alle contaminazioni tra cinema e arte contemporanea; il Kino Club, sezione per i giovani spettatori; insieme agli eventi speciali e ad un vivace contorno di appuntamenti realizzati grazie al network di collaborazioni con le diverse realtà culturali del territorio e non solo.

    https://www.bergamofilmmeeting.it/

     

     

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    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/drive/folders/113jwsGovkydNEHseK4Z02XY-spzlTIvu?usp=sharing

  • Cultura, arte e territorio: Baschenis sulle bottiglie di Bracca Acque Minerali

    Le bottiglie di Acqua Bracca cambiano look vestendo il noto affresco di Angelo Baschenis “Assunzione di Maria” del 1485 nella Chiesa di Sant’Ambrogio Vescovo a Ornica in Val Stabina. Il Gruppo Acque Minerali Bracca, da sempre impegnato nella valorizzazione del territorio e di iniziative legate all’arte, alla cultura e all’ambiente, sostiene “Terre dei Baschenis. Arte e Storia nelle antiche valli Averara e Stabina”, il progetto finalizzato alla promozione dei beni storico-artistici delle Valli Averara e Stabina, in alta Valle Brembana, raccontandolo attraverso un 1 milione e mezzo di retroetichette sulle bottiglie di vetro da 1lt che entreranno nelle case dei consumatori a partire da metà aprile. 

    “Sensibilizzare le persone su temi importanti come la valorizzazione del nostro splendido patrimonio artistico e culturale è un impegno concreto che rispecchia i valori dell’azienda, dal 1907 garanzia di salute, benessere e territorio” sottolinea Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo Bracca. 

    L’affresco riportato sulla retroetichetta è l’immagine di copertina della guida “I PITTORI BASCHENIS. Itinerari bergamaschi”, a cura di Giovanni Valagussa, una pubblicazione che racconta e mostra gli itinerari di questi pittori in Valle Brembana e in tutta la provincia di Bergamo. Una collaborazione importante non solo perché promuove il territorio locale e la sua arte, ma anche perché avvicina due realtà. Da un lato Bracca, che ha proprio in Val Brembana il suo stabilimento principale, a Zogno, e dall’altro i Comuni delle Valli Averara e Stabina, a dimostrazione dell’importanza di fare rete e creare collaborazioni tra le eccellenze del territorio

  • UNITRE MILANO – Lezione Magistrale del 23 aprile 2021 ““LA MUSICA IN DANTE E LA SUA EREDITÀ AI NOSTRI GIORNI””

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una conferenza dal tema: “la Musica in Dante e la sua eredità ai nostri giorni”” in programma per venerdì 23 aprile 2021 alle ore 17:15.

    Il conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotto dal

    Prof. Adriano BASSI (Musicologo / Presidente Comitato Lombardo Società Dante Alighieri / UNITRE MILANO)

    Presentazione Prof. Marco MARINACCI (Università eCampus / UNITRE MILANO) –

     

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 22 aprile 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • Aperte, fino al primo di giugno, le iscrizioni al Premio Internazionale Happiness ONTHEMOVE.

    Si aprono le iscrizioni alla nona edizione del Premio Internazionale Happiness ONTHEMOVE promosso dal festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move in collaborazione per la prima volta con il Consorzio Vini Cortona. Ci sarà tempo fino al primo giugno per proporre i lavori alla giuria.

     

    “We Are Humans” è il tema centrale dell’edizione 2021 di Cortona On The Move, un racconto collettivo del nostro essere umani in cui la condivisione delle emozioni attraverso l’immagine sarà protagonista. Nel 2021, Happiness assume un significato particolare, fatto di intimità, speranza e visioni del futuro. Documentare cosa significa felicità in questa contingenza storica è la sfida che proponiamo a fotografi professionisti ed emergenti. Un tema da interpretare attraverso una propria visione, creatività e sensibilità, da sviluppare nelle sue complessità.

     

    La partecipazione è libera, non ci sono distinzioni di genere, età, residenza o nazionalità.

     

    Il progetto vincitore sarà selezionato da una giuria di cui fa parte la direttrice artistica del festival Arianna Rinaldo e una selezione di photo editor internazionali tra cui Gaia Tripoli, Photo Editor The New York Times e James Wellford, Photo editor National Geographic ed Elena Boille, Photo Editor di Internazionale e Paolo Woods, fotografo vincitore di due edizioni del World Press Photo. L’autore riceverà premio di 3000 euro verrà premiato sabato 17 luglio a Cortona durante le giornate inaugurali del festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move 2021.

     

    Nell’ultima edizione di Happiness On The Move, quella del 2019, la giuria ha assegnato la vittoria alla fotografa italo-francese Stephanie Gengotti con il suo progetto Circus Love, un progetto a lungo termine dedicato al Nuovo Circo e alle famiglie nomadi che hanno rivoluzionato il concetto di arte circense. Circus Love sarà esposto a Cortona On The Move 2021 (15 luglio – 3 ottobre).

     

    “È un piacere e un desiderio che si avvera, da quest’anno Il Consorzio Vini Cortona sarà sponsor della manifestazione culturale più importante che si svolge nel nostro territorio. Ne cogliamo la bellezza e il respiro internazionale e cominciamo insieme una strada che ci accompagnerà anche in futuro con sempre più iniziative comuni. Cortona On The Move e i grandi vini di Cortona finalmente insieme” dichiara Stefano Amerighi, Presidente del Consorzio Vini Cortona.

    Faranno parte della giuria:

     

    Elena Boille – Deputy editor and photo editor Internazionale

    Arianna Rinaldo – Artistic Director of Cortona On The Move

    Gaia Tripoli – Photo Editor The New York Times

    James Wellford – Photo editor National Geographic

    Paolo Woods – Fotografo

     

     

     

  • Esce Like an ocean di Domenico Quaceci

    Copertina Like an oceanLike an Ocean

    Il viaggio nel profondo di Domenico Quaceci

     

    Like an ocean è il primo album del pianista Domenico Quaceci (Musica Lavica Records): un viaggio nel profondo della comunicazione non verbale che nuota fra le note del pianoforte. Un flusso di emozioni che solo la musica strumentale sa dipingere.

    Ascoltare questo disco significa sfogliare delle immagini, riacciuffare il ricordo di un odore e la suggestione di un colore, riprendere in mano emozioni per trasformarle in riflessioni. Ogni brano contiene una storia, ogni ascolto un’esperienza da condividere: con tutte le sue mille sfaccettature, nella libertà di un disegno senza confini e totalmente privo di linee, fuori da limitazioni.

    Qui il videoclip del brano che dà il titolo all’album.

     

    Track by track

    Colori d’autunno: E’ il primo brano composto per l’album. E’ nato di getto a seguito di una infatuazione avuta per una ragazza “dai capelli color autunno”. Il Brano è in tonalità minore, ma non è malinconico, anzi ti accarezza molto teneramente. Ho visto l’autunno ed i suoi colori da una nuova prospettiva, ho iniziato a vedere l’autunno come un’ultima esplosione di vita che la natura ci offre piena di colori, prima di dirci arrivederci.
    (immagine di un parco con i colori dell’autunno, alberi e foglie arancioni, ed una ragazza con i capelli castani/arancioni – Pianoforte con foglie autunnali)

    More emotions: Questo brano tocca le corde delle mie emozioni e le fa vibrare via via sempre più intensamente. E’stato composto “ascoltando” il crescendo delle mie emozioni accordo dopo accordo e potrebbe proseguire senza terminare mai, per via della consonanza di certi accordi ed intervalli che non fanno mai smettere di vibrare le corde dentro di me.


    Like an ocean
    : E’ un momento riflessivo in cui si va alla ricerca della soluzione. Si seguono tutti i collegamenti a ritroso pensando di aver trovato la via giusta, ma poi giunti a quello che crediamo essere il nucleo, siamo in realtà al punto di partenza ma con qualcosa di diverso: vi è un attimo in cui forse inconsciamente percepiamo qualcosa, una risposta alle nostre domande, ma ci sfugge e restiamo quindi incapaci di dare una spiegazione ma consapevoli di aver qualcosa in più. In certe occasioni mi ritrovo incapace di esprimerm. L’immensità che si prova guardando un vasto cielo stellato, o un oceano per la prima volta.
    (immagine notturna)


    Loved
    : E’ una dedica all’affetto e al sentirsi amati. (quotidianità)


    Cold wind
    : E’un momento introspettivo in cui siamo solo noi e i nostri demoni, possiamo vacillare ma ci ritroviamo, non sappiamo come, ancora in piedi. Ci copriamo con un cappotto, fino al volto. Il vento freddo sembra accarezzarci il viso ma è tagliente e rischia di farci male, non possiamo che coprirci e guardare avanti. È un brano in grado di portarmi lontano nello spazio e anche nel tempo, come un ricordo.
    (Immagine di una steppa, nuvolosa ed un uomo solo – color seppia)


    Memories
    : Talvolta riponiamo dei ricordi tristi in luoghi lontani per non ferirci. Immaginando di avere una vecchia foto, la metteremmo dentro un cassetto. Con questo brano, dico a me stesso che forse non è necessario, forse possiamo prendere la foto guardarla, riviverne ogni emozione e sentirla e finita questa “operazione” possiamo posare la foto, questa volta non di nuovo nel cassetto, ma sopra una mensola in bella vista poiché immuni dagli effetti negativi della foto (ricordi).
    Il brano è praticamente un proseguimento di Cold wind (stessa tonalità), infatti dopo aver attraversato luoghi e tempi lontani nella nostra mente (con Cold wind) adesso è il momento di affrontare i ricordi.
    (vecchia foto, mensola impolverata)

    Travel: Questo brano è nato da una scommessa, ovvero usare lo stesso incipit ma con vesti diverse. E’ un viaggio della melodia di questo brano attraverso le tonalità e la tastiera. Un viaggio atteso e sperato, ostacolato ma finalmente iniziato. Seguono i ripensamenti ma alla fine il viaggio porta sempre da qualche parte.
    (Immagine pianoforte)

    A Conversation: Il brano è una conversazione avuta con un mio amico, partendo da normali convenevoli tranquilli, ci si addentra sempre di più in discorsi interessanti, si esplorano e si scontrano le opinioni contrastanti, ma il tutto avviene nella totale fiducia e in sincera amicizia.
    (immagine di un tavolo, aperitivo tra due amici / concerto in un teatro)

    Boulevard: Questo brano è nato dal nome. Volevo un brano che avesse questo nome, e cosi ho immaginato di camminare in un Boulevard che fosse un viale alberato, panchine ma anche i caffè, un fiume, strade con mattonelle, persone con cappotti lunghi.
    (immagine di un boulevard)

    Antares: Antares è una stella, una gigante rossa. Con questo brano esploro lo spazio nella mia mente, che c’è tra la Terra e la stella, percepisco l’assenza di gravità finchè poi questa non mi cattura e mi trascina verso la gigante rossa immensamente, piccola vista dalla terra.

     

    Domenico Quaceci

    Cresciuto nel magico mix di tanta musica classica e molto rock, fra la grande sinfonica e i Queen, la carriera di Domenico prende decisamente una piega proprio nelle prime avventure alla tastiera del pianoforte: melodie prima strimpellate ad orecchio, poi le prime lezioni di pianoforte. La prima giovinezza è anche l’epoca dell’incontro con la chitarra, il primo gruppo musicale, i Caleido (ancora attivo). E’ con questo nuovo imprinting che Domenico scopre la grande classica contemporanea per pianoforte: Allevi, Einaudi, Cacciapaglia, Yann Tiersen. E il ritorno agli studi più accademici: il Conservatorio (Istituto musicale V. Bellini di Catania), innanzi tutto, l’adorato Beethoven, non a caso l’autore per eccellenza riletto e reinterpretato anche da tanto rock.

    Fra gli studi al Conservatorio e quelli in Scienze Biologiche, Domenico non ha mai smesso di scrivere musica: prima appunti sparsi, poi brani più strutturati, ora le 10 tracce che, grazie all’incontro con Denis Marino, produttore musicale e proprietario dell’etichetta Musica Lavica Records, si sono trasformate in album.

     

    Links:

    Spotify: https://spoti.fi/2XEkWQQ
    Instagram: https://www.instagram.com/domenicoquaceci_official/
    Facebook: https://www.facebook.com/Domenicoquaceciofficial
    Twitter: https://twitter.com/DomenicoQuacec2
    Label: https://www.facebook.com/MusicaLavicaRecords/

  • Fuori ora il singolo di DanSha “Domani Piove”

    “Domani Piove” è il singolo di debutto di DanSha, cantautrice Veronese che coniuga l’indie italiano a sonorità hiphop all’immediatezza pop rock, miscela che si può apprezzare pienamente in questo singolo che apre il percorso all’Lp della cantautrice scaligera, in uscita prossimamente sempre per AphroditeRecords Label.

    DanSha racconta di rapporti interpersonali fatti di entusiasmi e malinconie, che solo una giovane donna appena ventenne come lei è in grado di vivere con tale intensità emotiva, a fare da sfondo narrativo è la provincia laboriosa del nordest, in contrapposizione con le grandi città capoluoghi di provincia, contrapposizioni che si ripercuotono inevitabilmente anche nei sentimenti.

    Il brano è accompagnato da un visual art video realizzato dalla talentuosa illustratrice Lindartifex, il videoclip è presente sulla piattaforma di Youtube.

    Dansha racconta un piccolo mondo fatto di grandi sentimenti e di fragili certezze, piccole canzoni per cuori grandi.

  • Assenza – Maurizio Gabbana

    Assenza - Maurizio Gabbana

    Assenza – Maurizio Gabbana

    Assenza, esposizione fotografica di Maurizio Gabbana, apre i battenti sabato 8 maggio nella splendida cornice del Battistero di Velate a Varese. La mostra, patrocinata dal Comune di Varese, è a cura di Carla Tocchetti, supportata dal testo critico di Gian Ruggero Manzoni.

    A corredo dell’evento è stato redatto un volume edito da Antiga Edizioni, che verrà presentato per la prima volta al pubblico domenica 9 maggio alle ore 10.30 al Salone Estense del Palazzo Comunale di Varese.

    _______________

    Dal testo di Gian Ruggero Manzoni “INCONTRARCI NELL’ASSENZA”

    Sempre più, a mio avviso, l’anelito alla “bellezza”, al giorno d’oggi, si manifesta in modo disordinato, caotico. Infatti l’incertezza della sua forma e soprattutto della sua autenticità, complici le chimere di una società sempre più omologata dalle regole del mercato e dell’apparenza, determina smarrimento, persino paura. È necessario agire sull’educazione alla consapevolezza, sull’elevazione del pensiero, per poi curare l’estetica dei luoghi e delle persone, come pure dei comportamenti, dei discorsi e delle relazioni…

    Assenza - Maurizio Gabbana - NYIn Gabbana, la fotografia non è mai oggettiva visione della realtà, ma documentazione di un punto di vista, cosicché le tinte, le forme o le superfici diventano protagoniste di una messa in scena funzionale alla rappresentazione “teatrale”, che nell’artificio va a esplicare la sua massima dichiarazione di intenti. Quindi in Gabbana la fotografia non rivaleggia con la pittura, ma l’una la si ritrova nell’altra.

    In questo nuovo ciclo egli tende a fare della fotografia non un manufatto puramente aggraziato, quindi edonisticamente piacevole, ma uno strumento di indagine che, abbandonando una formulazione tradizionale, entra nel dialettico se non nel concettuale col pittorico, ponendo alla sua base uno scopo specifico: quello di rinnovare una freschezza dello sguardo… di quello sguardo (sul mondo) ormai contaminato e incrostato dalla (in)civiltà delle immagini.

    Per Gabbana “l’assenza è visibile” e, in fotografia, visibilissima, ancor più se la si sottolinea tramite spazi scelti, ben precisi, in modo che “solo l’assenza rende il soggetto dello scatto”…

    Dunque il vuoto (cioè lo spazio lasciato bianco), in una fotografia, non è mai il nulla.
    Maurizio Gabbana sviluppa la sua arte attraverso un’intimità derivata da una ricerca condotta in solitaria, costruendo così serie narrative, basate su scatti di “reportage” urbano in cui l’umanità è, non a caso, quasi sempre assente, oppure tramite una ricerca simbolica nella quale la figura risulta pretesto scenico a cui abbinare ciò che al nostro fotografo interessa mettere in evidenza: immagini che riflettono sulle relazioni, sulle origini, sul passato e, ovviamente, sul sociale.

    Wim Wenders ha detto della fotografia che sulla pellicola si imprime la traccia del fotografo, l’immagine non dei suoi lineamenti esteriori, bensì del suo cuore. Ed è proprio così, anche per Gabbana…

    Assenza - Maurizio Gabbana - Albero

    titolo: Assenza
    tipologia: Mostra fotografica
    autore: Maurizio Gabbana
    curatrice: Carla Tocchetti
    testo critico: Gian Ruggero Manzoni
    ente promotore: Associazione Beautiful Varese
    patrocinio: Comune di Varese
    sede: Battistero di Velate
    indirizzo: Piazza Santo Stefano 1, 21100, Varese
    durata: 8 maggio – 23 maggio 2021

    apertura: sabato 8 maggio alle 11.00
    finissage: domenica 23 maggio dalle 11.00

    orari mostra:
    sabato e domenica 11.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 (senza prenotazione)
    da martedi a venerdì 15.00 – 18.00 (su prenotazione)
    contatti: [email protected]

    Ingresso libero

    presentazione del volume “Assenza”: domenica 9 maggio ore 10.30
    sede: Salone Estense – Palazzo del Comune, via Luigi Sacco 5, Varese.
    interverranno: il Sindaco di Varese Davide Galimberti – l’Assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo – la Curatrice Carla Tocchetti – il Critico d’Arte Gian Ruggero Manzoni. Sarà inoltre presente l’artista.

    Il ricavato dalla vendita di questo volume sarà interamente devoluto a sostegno dell’Associazione CAF – Centro Aiuto Minori e Famiglie

    comunicazione: fratturascomposta.it

  • Paola Moscatelli: vivere in arte

    “Nel soffermarmi a guardare la produzione artistica realizzata da Paola Moscatelli desidero dare voce al suo pensiero, al suo sentire, al suo sentimento, ai suoi desideri, ai suoi sogni, alle sue speranze. Paola è una donna-artista nel pieno vigore delle sue capacità comunicative e riesce a creare una stratificazione omogenea e una commistione armoniosa da inserire dentro lo scenario, traendo linfa vitale dalla sua voglia di vivere in arte e di realizzarsi con e a favore dell’arte”. La Dott.ssa Elena Gollini parlando della Moscatelli prende in esame l’importanza della componente esistenziale ideale, che viene rafforzata e avvalorata tramite l’atto e il gesto creativo e consente alla Moscatelli di sentirsi parte attiva del suo progetto di vita e di arte. La Dott.ssa Gollini ha così rimarcato: “Paola riassume in sé un coacervo di qualità, è donna di calibro e di spessore umano, possiede doti e virtù creative molto eclettiche e versatili. Il suo vivere in arte viene dunque sorretto e supportato dalla sua innata e naturale capacità, viene rinvigorito dalla forza caparbia, da quel suo modus pensandi che la rende sempre reattiva, sempre tempestivamente pronta e solerte verso il cosiddetto momento catartico del carpe diem. Così come nella vita anche nell’arte, Paola trova il suo cogliere l’attimo, il motto trainante per darsi la giusta carica di spinta e di slancio per lasciarsi trasportare e anche piacevolmente travolgere dal suo ideale di esistenza e di vita artistica. Paola è sempre orientata a imparare e a migliorare e questo la rende umile e dotata di una modestia pacata e discreta, che non sminuisce e non svilisce però lo spirito da prodiga, intraprendente e determinata. Osservando le opere si comprende quanto lavoro a monte e quanta energia viene spesa senza riserve e senza mai risparmiarsi. Ogni opera è frutto di uno sforzo notevole e ragguardevole e non esaurisce mai la sua capacità di offrire allo spettatore nuovi spunti e nuovi stimoli, nuove occasioni e nuove opportunità per immergersi dentro e andare fino in fondo in profondità. Vivere in arte per Paola diventa pertanto la sua lodevole missione-vocazione, che la rende responsabile e consapevole delle sue libere scelte e del suo libero arbitrio. Vivere in arte significa per Paola riuscire a imparare a volare e a spiccare il volo senza però perdere il contatto con la realtà e con la dimensione del reale, del vissuto e del vivere quotidiano, della memoria dei ricordi più speciali e unici. Tutto questo patrimonio viene contestualizzato da Paola dentro le sue suggestive rappresentazioni e non diventa mai un fardello pesante da portarsi dietro, ma bensì piuttosto si trasforma in un lieve e leggero soffio delicato e suadente, che la coccola e la culla dolcemente nella magia di un’ispirazione davvero autentica e sentita nel profondo”.

     

  • Federico Marchioro: arte dell’anima e verso l’anima

    “La pittura di Federico Marchioro trasmette e sprigiona senza dubbio un flusso energetico proveniente dal moto della sua anima e contestualmente diretto e rivolto verso l’anima del fruitore con una corrispondenza ideale che si identifica con il desiderio di dare vita a una formula pittorica intrisa di pathos e di autentico trasporto animista”. La Dott.ssa Elena Gollini rimarca la pregevolezza sostanziale della produzione artistica di Marchioro e lascia emergere la rilevanza della componente interiore e introspettiva, che lo guida e lo orienta, lo stimola e lo spinge a generare una sintesi semantica profonda, che emana energia spirituale benefica per il cuore e per la mente. Nel proseguire con le sue considerazioni in merito ha aggiunto: “Federico è un artista a tutto tondo, un artista che con la musica ha aperto al massimo le sue intuizioni e percezioni sensoriali e le ha poi trasferite nella pittura amplificandole ulteriormente. Quando Federico suona e canta la sua anima si manifesta in modo limpido e autentico. Allo stesso modo nella pittura l’anima di Federico diventa un’entità che possiede vita propria e alimenta la narrazione rappresentativa con degli input speciali, la rende unica e sui generis, esclusiva e distintiva. Federico evoca attraverso la pittura il suo personale universo visionario, lo rende eterno ed etereo e al contempo lo trasforma e lo rinnova per dare sempre al fruitore delle nuove stupefacenti proiezioni e prospettive interpretative. Federico dipinge per dare voce alla profondità dell’anima, per trovarsi e ritrovarsi in perfetta comunione con lo spettatore, per vincere ogni inibizione, ogni paura, ogni remora, ogni titubanza, per uscire allo scoperto e rivelare tutto se stesso senza incertezze. La pittura come la musica è per Federico uno strumento indispensabile per sentirsi accolto, per sentirsi compreso, per sentirsi accettato fino in fondo e per essere parte attiva integrante a livello sociale e collettivo. Arte e musica sono due linguaggi portentosi, due linguaggi universali che l’uomo considera necessari e imprescindibili. Federico sceglie di avvalersi di entrambi per essere ancora più sferzante e incisivo, per essere sempre più funzionale alle esigenze e al bisogno collettivo di benessere totalizzante e totalitario. Adesso più che mai Federico vuole fare la differenza, non con spirito edonistico e tanto meno con velleità di protagonismo e di esibizionismo fini a se stesse, ma bensì piuttosto invece con quella sua riservata e connaturata modestia e umiltà che lo fanno essere autenticamente vero e sincero. La sua arte e la sua musica sono un inno simbolico al bene universale, che appartiene a tutti noi e che dev’essere protetto e tutelato da tutti noi, dev’essere sempre alimentato anche nei momenti più difficili e più sofferti. Così Federico offre tutto se stesso e ci offre il suo contributo ammirevole per il bene comune”.

    http://elenagolliniartblogger.com/federico-marchioro

     

  • Vacanze Covid? “Pellegrinaggio” sui sentieri delle Cinque Terre e delle Alpi Apuane

    Percorsi naturalistici alle Cinque Terre e sulle Alpi Apuane in epoca Covid.

    Tra antichi santuari e suggestivi eremi.

    Nel periodo della pandemia da Covid-19, le vacanze di tendenza saranno quelle del turismo solitario con escursioni nei sentieri immersi nella natura.

    Due parchi naturali adiacenti, quello marino delle Cinque Terre e quello delle Alpi Apuane, offrono molti spunti per programmare vacanze culturali a contatto con l’ambiente naturale.

    Le Cinque Terre con i borghi marini di Riomaggiore, Corniglia, Manarona, Vernazza e Monterosso, in epoca pre-Covid, erano frequentatissimi da frotte di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Allora, la visita si limitava a qualche camminata sulla famosa “Via dell’Amore” che collega i paesi lungo la costa.

    Oggi, la necessità di limitare i contatti tra le persone, condizione necessaria per le vacanze Covid, fa’ riscoprire i sentieri delle Cinque Terre inerpicati sulle colline retrostanti i borghi marini. Sulle colline che sovrastano i paesi, sono collocati i tre suggestivi santuari di Montenero, Nostra Signora di Reggio e Soviore, che possono rappresentare rispettive mete di interessanti escursioni turistiche.

    Vacanze Covid sui senteri delle Cinque Terre. Myvideoimage.com

    Il Santuario di Montenero si raggiunge da un comodo sentiero dalla località Colle del Telegrafo, che permette di godere del panorama marino, oppure da un ripido percorso che sale dal borgo di Riomaggiore.

    Il turismo dei luoghi di culto può proseguire sulle montagne delle Apuane, verso gli eremi di San Viviano e di Calomini, arroccati sul versante della Garfagnana.

    Vacanze covid sui sentieri delle Alpi Apuane. By Myvideoimage.com

    L’eremo di San Viviano è raggiungibile da un sentiero che parte dal fiabesco borgo di Campocatino nel comune di Vagli di Sotto. La chiesa, costruita da Viviano è incastonata nella montagna e per questo molto suggestiva. Viviano era un asceta che viveva in questa valle cibandosi dei prodotti spontanei della terra. E’ stato venerato dalla gente del posto come protettore dei pastori e dei cavatori.

    Nelle Cinque Terre, le escursioni delle vacanze Covid, possono fare tappa nei tranquilli Bed and Breakfast presenti nei piccoli borghi sulle colline, come Volastra o San Bernardino, mentre sulle Alpi Apuane ci si può appoggiare ai numerosi rifugi alpini, sempre aperti durante la stagione estiva.

    Una ricca documentazione di immagini, foto e video dei sentieri e dei parchi naturali delle Cinque Terre e delle Alpi Apuane, in periodo di vacanze Covid è presente nel portale web https://myvideoimage.com.

    Paolo Grassi

    La Spezia 19 aprile 2021

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  • Davide Quaglietta: pensiero e azione artisticamente attivi

    Davide Quaglietta possiede senza dubbio una spinta dinamica creativa, frutto della sua fervida e appassionata intraprendenza. È un artista dentro e dal di dentro lascia riaffiorare in superficie un tumulto spumeggiante di idee e di pensieri, che si traducono in azione creativa fremente e vibrante. La Dott.ssa Elena Gollini nel rendersi convinta portavoce di sostegno al percorso pittorico di Quaglietta, ha manifestato la sua approvazione piena e sta convogliando un circuito di valutazioni e di considerazioni che avvalorano la portata lodevole del lavoro creativo svolto da Quaglietta attraverso una ricerca complessa, distribuita su più livelli di studio e di formazione a monte e indirizzata a fornire un piano di supporto sistematico e ben congeniato, per garantire delle soluzioni compositive predisposte e definite ad hoc. In particolare, la Dott.ssa Gollini ha voluto porre in evidenza la rilevanza del perfetto connubio e della perfetta combinazione vincente tra pensiero e azione, che attivamente forniscono energia e carica di ispirazione a Quaglietta e si trasformano simbolicamente nella benzina che alimenta e potenzia il motore del suo talento innato. A tal proposito ha precisato nel merito: “Davide distingue molto bene pensiero e azione, conosce il potenziale di risorse che possiedono e forniscono all’unisono e comprende quanto la loro sintonia armoniosa possa essere molto vantaggiosa per agevolare e per favorire al meglio lo scatto creativo e il suo divenire nel movimento e nel flusso dell’ispirazione prorompente e dirompente. Per Davide il pensiero va sempre canalizzato e convogliato dentro l’azione in modo programmatico, va orientato seguendo una prospettiva valida, adatta e adeguata alla finalità ultima che si è prefissato. Ogni quadro nasce proprio come la metafora di una casa da costruire e da edificare parte per parte, pezzo dopo pezzo, partendo dal pensiero di base e di fondamento e gradualmente aggiungendo i mattoni per dare più forza e consistenza, con un’azione sempre dosata e misurata, senza mai fare mosse false e azzardate e passi non calcolati. Pensiero e azione diventano i fattori della sua equazione creativa, diventano la radice al quadrato di tutto quel prolificante pullulare di ispirazione, la fanno elevare ed innalzare al massimo livello. Per Davide sentirsi davvero ispirato coincide con il sentirsi davvero realizzato nella sua spinta tumultuosa di trasporto e di vulcanica trasposizione creativa, avendo ottenuto una motivazione alta, una motivazione che lo fa incedere con passo deciso e sicuro all’insegna di quel pensiero e di quell’azione, che gli infondono grande orgoglio e fierezza per i risultati ottenuti e per i riscontri conquistati. La sua arte è davvero un impegno di vita da portare avanti sempre a testa alta, senza mai mollare, senza mai retrocedere, senza mai fermarsi”.

    http://elenagolliniartblogger.com/davide-quaglietta

     

  • È online la mostra “Energia universale” dedicata alla produzione pittorica di Peppe Postorino

    La mostra online dal titolo per così dire dirompente e prorompente “Energia universale” racchiude una significativa produzione pittorica dell’artista contemporaneo Peppe Postorino ed è stata inserita all’interno della piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini, che al riguardo ha voluto commentare: “La pittura di Peppe si distingue per la potenza energetica e si sprigiona nel tripudio della materia cromatica densa e corposa, vivida e accesa con una vitalità pulsante e un movimento dinamico costante e continuo, che amplifica e accentua l’effetto e la portata di plasticismo tridimensionale. Si tratta proprio di una sferzante carica di energia, che dall’opera si estende e si espande a tutto campo, un’energia universale che viene esplosa e viene riversata all’interno del palinsesto compositivo e prende vita e corpo, diventa un’entità vivente attraverso cui Peppe convoglia una portata sensoriale su più piani e su più livelli percettivi. La sua guizzante visionarietà fantastica e immaginifica gli consente di spaziare all’interno del paradigmatico mondo dell’astrazione e dell’informalismo materico, di trovare degli espedienti mirati per generare soluzioni dal sorprendente impatto visivo e recettivo, che lasciano al fruitore la possibilità di attingere ad una vasta gamma di chiavi di lettura interpretativa e di immettere a sua volta un proprio personale imprinting. Peppe cerca un modus pingendi alternativo rispetto ai cliché standardizzati proposti in modo banale, scontato e ripetitivo. Per lui l’arte pittorica è un gioco di abilità e di astuzia molto avvincente e intrigante, che lo induce e lo stuzzica e lo trasporta verso una sperimentazione di ricerca innovativa e non convenzionale. Peppe dimostra una consolidata padronanza strumentale nell’uso della tavolozza cromatica, con accostamenti tonali e fusioni colorate molto impattanti, di forte suggestione, che riescono a fuoriuscire dal supporto e dalla superficie pittorica e a plasmarsi con lo spazio circostante, a fondersi in perfetto e armonioso intreccio di coesione con l’ambientazione di contorno entrando a farne parte, ma senza fare un’invasione a contrasto, bensì amalgamandosi in piena alchimia. I quadri di Peppe possiedono nella loro natura genetica e nel loro DNA costitutivo una potenza universale, all’insegna di un’arte che vuole arrivare a comunicare ovunque e a chiunque in modo trasversale e vuole fare sentire la propria presenza in modo travolgente e carismatico, vuole coinvolgere nel profondo e vuole alimentare pensieri e riflessioni articolati ed eterogenei. Peppe è fautore e artefice di una pittura fortemente energetica ed energizzante, che deve scuotere la mente e catturare l’attenzione senza riserve e deve diventare un punto di partenza per attivare uno stretto legame virtuale e simbolico con l’infinita energia del nostro universo”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/energia-universale-peppe-postorino/

  • Federico Motta Editore: la Casa Editrice tra le realtà storiche di Milano

    Federico Motta Editore è conosciuta per essere stata la prima Casa Editrice a pubblicare un’enciclopedia italiana a fascicoli e per il costante impegno nella diffusione della cultura.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: il ricordo degli abitanti di Milano

    Durante la prima quarantena alcuni cittadini hanno espresso in un componimento il loro attaccamento alla città di Milano. La poesia, dal titolo “Milano per me”, è stata diffusa dal giornalista Beppe Severgnini su “Italians”, il blog da lui creato per il “Corriere della Sera”. All’interno del testo spazio anche a Federico Motta Editore. La realtà di via Branda Castiglioni viene inserita infatti tra le icone storiche e culturali di Milano. Attiva dal 1929, la Casa Editrice nasce inizialmente in via Serpi come “Cliché Motta”, specializzata in riproduzione fotomeccanica. Sebbene negli anni ’30 l’azienda contasse tra i suoi clienti realtà come Leica e Afgacolor, la svolta arriva dopo il secondo conflitto mondiale, a seguito del trasferimento nel quartiere Villapizzone. Le dimensioni dei nuovi locali e la presenza di nuove attrezzature permettono l’entrata di Cliché Motta nel settore dell’Editoria. La nuova Federico Motta Editore, cogliendo gli emergenti bisogni di cultura post guerra, pubblica nel 1951 la prima enciclopedia a fascicoli. L’opera avrà un’enorme diffusione, soprattutto per via dei prezzi popolari, e sarà la pietra miliare su cui si baserà il successo della realtà milanese.

    Federico Motta Editore: oltre 90 anni a servizio della cultura

    La presenza di Federico Motta Editore tra i simboli della città di Milano non è un caso. Fin dai primi anni di attività la Casa Editrice ha impostato la sua offerta in modo da rendere la cultura più accessibile a tutti. Una mission che traspare anche dal continuo aggiornamento e dalla sapiente integrazione di tecnologie man mano più avanguardistiche. La Casa Editrice è infatti nota per aver ideato tra gli anni ’70 e ’80 prodotti come le Tavole Transvision e il Sonobox, mentre nel decennio successivo è stata la prima a pubblicare una versione digitale dell’Enciclopedia. Un impegno proseguito anche negli ultimi vent’anni e che le ha assicurato numerosi riconoscimenti da diversi enti e istituzioni, tra i quali vanno ricordati l’Ambrogino d’Oro e il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Federico Motta Editore si è inoltre distinta per la sua continua ricerca di collaborazioni illustri: ne è un esempio “Historia”, una delle opere di maggior prestigio, curata da Umberto Eco.

  • La Santa piccola al primo ciak

    Dal Lido di Venezia al Rione Sanità di Napoli: primo ciak alla Sanità per La Santa piccola di Silvia Brunelli. Realizzato col grant di 150.000€ di Biennale College Cinema, il laboratorio di alta formazione della Biennale di Venezia, che sostiene dal 2012 la produzione di opere prime e seconde, il film racconta la storia di amicizia e di scoperta di sé di Lino e Mario all’interno del palcoscenico a tratti surreale delle credenze e superstizioni popolari di una Napoli colorata della sua voglia di vivere e sopravvivere.

    “Questa è una storia che racconta di tenerezza e di crudeltà – ci spiega la regista – di bisogno di credere che qualcosa di buono e di superiore possa accadere, di speranza che qualcosa ci salverà dalla quotidianità e dalla sua
    monotonia.” I produttori raccontano di aver scelto assieme alla regista di ambientare il film alla Sanità di Napoli perché “sembrava la cornice ideale per raccontare un territorio in cui si mescolano con creatività sacro e profano.”

    La Santa Piccola 3

    Per il casting è centrale la collaborazione con il Nuovo Teatro Sanità che, proprio al Rione, trova la sua sede e la propria linfa vitale. Il cast vede come protagonisti giovani attori come Vincenzo Antonucci, Francesco Pellegrino, Alessandra Mantice e l’esordiente Sophia Guastaferro, affiancati da interpreti di grande esperienza quali Pina Di Gennaro e Gianfelice Imparato. Il film di Raindogs vede l’aiuto sul territorio di Mosaicon Film, Antracine, Nuovo Teatro Sanità e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Distribuzione internazionale TVCO e Minerva Pictures Group.

  • CONTO ALLA ROVESCIA PER SFIDARE LA FORTUNA CON ORTICOLARIO E VINCERE ESPERIENZE “VERE”

    Ancora 15 giorni per acquistare i biglietti della Lotteria di Primavera
    il cui ricavato sarà devoluto al Fondo Amici di Orticolario
    per la realizzazione di progetti culturali e sociali. In palio 20 premi esperienziali, tutti capaci di soddisfare il grande desiderio di tornare a vivere esperienze concrete, fuori dalle mura domestiche.
    I biglietti sono in vendita fino al 30 aprile, l’estrazione si svolge il 10 maggio.

    C’è tempo fino al 30 aprile per acquistare i biglietti della Lotteria di Primavera promossa da Orticolario con in palio 20 premi tutti esperienziali che, suddivisi nelle categorie “Giardinieri”, “Avventurieri” e “Buongustai”, spaziano dal concerto allo spettacolo teatrale, dal rituale sensoriale in un bosco al tour privato in un giardino, fino al soggiorno in una casa sull’albero. Dopo un lungo lunghissimo periodo di chiusura forzata, il desiderio di vivere esperienze “reali” – di immergersi nella natura, di viaggiare, di cenare fuori, di incontrare persone – è più forte che mai. Orticolario ha così anticipato i tempi e con la sua lotteria ha pensato in modo concreto a come esaudire l’immensa voglia di uscire dalle mura di casa.

    PER LA CULTURA E IL SOCIALE. I contributi raccolti hanno un duplice valore e consentono da una parte di supportare Orticolario e la versione digitale Orticolario “The Origin”, per la promozione della cultura del paesaggio e la valorizzazione del territorio; dall’altra, di sostenere i progetti con scopo sociale di cinque associazioni che operano sul territorio lariano e collaborano attivamente alla realizzazione dell’evento, quali Abio Como onlus, Associazione Volontari di P.S. Croce Azzurra ODV, Gruppi di Volontariato Vincenziano, Cooperativa Sociale Sim-patia e Società Cooperativa Sociale “Il Sorriso” onlus.

    Si ricorda che dalla sua creazione il Fondo Amici di Orticolario, istituito presso la Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, raccoglie tutte le donazioni destinate allo sviluppo di piccoli e grandi progetti. Ecco qualche numero: durante l’edizione 2019, grazie alle varie iniziative charity, sono stati raccolti

    complessivamente 23.600 euro, destinati alle cinque associazioni comasche menzionate.

    COME PARTECIPARE. I biglietti della Lotteria di Primavera, realizzata con il contributo del Comune di Cernobbio, nonostante le ultime restrizioni causate dall’emergenza sanitaria, possono essere acquistati fino al 30 aprile presso le attività commerciali convenzionate con Orticolario, presenti sul territorio provinciale comasco e attive in modalità differenti (servizio asporto, delivery, etc…). Il costo è di 10 euro cadauno. L’estrazione avverrà il 10 maggio alle ore 18.30 presso Villa Bernasconi alla presenza del sindaco di Cernobbio, Matteo Monti, e sarà trasmessa in diretta sui canali social di Orticolario (Instagram, Facebook e YouTube).

    Regolamento, elenco dettagliato dei premi e punti vendita: https://orticolario.it/lotteria-di-primavera/.

    I 20 PREMI ESPERIENZIALI IN PALIO

    Ecco l’elenco dettagliato dei premi in palio:

    1° “METTI, UNA SERA IN UNA CASA CHE PARLA”

    Categoria: Avventurieri
    Dopocena esclusivo per due persone a Villa Bernasconi, la Casa che Parla, sede di un innovativo Museo e tra i rari esempi di architettura liberty sul Lago di Como, a Cernobbio (CO). Drink di benvenuto del bistrot “Spazio Anagramma” + tour a porte chiuse del museo tra installazioni interattive + concerto privato per pianoforte a cura della Fondazione “La Società dei Concerti” di Milano.
    Premio offerto da Comune di Cernobbio in collaborazione con Spazio Anagramma e Fondazione La Società dei Concerti.

    2° ”LA CUCCAGNA”

    Categoria: Avventurieri
    Due giorni per due persone nel B&B “Casa Cuccagna” a Fratte Rosa (Pu) nelle Marche, ai margini di un piccolo bosco tra le colline + possibilità di visitare la manifattura artigianale “Terrecotte Giombi”. Premio offerto da Alida Carcano.

    3° ”IL BARONE RAMPANTE”

    Categoria: Avventurieri
    Una notte + Prima colazione + Aperitivo di benvenuto per due persone nella casa sull’albero “Il sogno di Paolina”, dotata di tutti i comfort, in un giardino a Como. Premio offerto da Anna Paola Manfredi.

    4° ”CAMERA CON VISTA”

    Categoria: Avventurieri
    Una notte + prima colazione per due persone in una camera o suite di “Le Stanze del Lago Suites” a Como.
    Premio offerto da Barbara Tettamanti.

    5° ”RITORNO AL BOSCO DEI 100 ACRI”

    Categoria: Avventurieri
    Rituale sensoriale di due ore nel bosco bioenergetico di “Tenuta de l’Annunziata” a Uggiate Trevano (CO): esperienza di Forest Therapy, unica in Europa, con massaggio di 50 minuti.
    Premio offerto da famiglia Guffanti-Pezzoli proprietaria di “Tenuta de l’Annunziata”.

    6° “IL DISCORSO DEL RE”

    Categoria: Avventurieri
    Una serata di “teatro a domicilio” con l’attore Marco Ballerini e il suo spettacolo “Che palle la poesia!”: 70 minuti di divertimento assicurati con poesie “ghignose fino alle lacrime”. Premio offerto da Marco Ballerini.

    7° “UN GIORNO SPECIALE”

    Categoria: Avventurieri
    Due Biglietti per Orticolario 2021 a Villa Erba, Cernobbio (CO) + pranzo per due persone nel Ristorante Villa Antica + visita guidata della villa e del parco + Mystery Box “Orticolario”.
    Premio offerto da Orticolario.

    8° ”INVITO A CENA CON GREMBIULE”

    Categoria: Buongustai
    Invito a Cena per quattro persone: prepararla e gustarla al chiaro di luna nel giardino di una corte privata dell’800, a Ponzate (Co), in compagnia di Giorgio Viganò e Moritz Mantero, vicepresidente e presidente di Orticolario + Mystery Box con sorprese dal frutteto e dall’arnia.
    Premio offerto da Giorgio Viganò e Moritz Mantero.

    9° ”VIA COL VENTO”

    Categoria: Avventurieri
    Tour di un’ora per due persone sul Lago di Como nel bacino di Tremezzina, a bordo di una Limousine Boat, con partenza da Bellagio. Con Filippo Barindelli | Barindelli Taxi Boats.
    Premio offerto da Barbara Tettamanti.

    10° ”IL PROFUMO DEL MOSTO SELVATICO”

    Categoria: Buongustai
    Tour per due persone nel “Tenimento la Prella” a Genestrerio (Svizzera), tenuta vinicola della cantina Agriloro + Aperitivo con vista sulla vigna.
    Premio offerto da Alida Carcano.

    11° ”TUTTI I FIORI DEL PRESIDENTE”

    Categoria: Giardinieri
    Tour per due persone con Moritz Mantero, presidente di Orticolario, nel suo giardino a balze affacciato sul lago, a Como, per raccogliere fiori e realizzare un mazzo + Mystery Box sulla balza più alta con sorprese dal frutteto e dall’arnia.
    Premio offerto da Moritz Mantero.

    12° ”PALCOSCENICO”

    Categoria: Avventurieri
    Tour esclusivo per due persone dietro le quinte del Teatro Sociale di Como + rappresentazione a scelta del “Festival Como Città della Musica” a luglio 2021.
    Premio offerto da Teatro Sociale di Como.

    13° “UN AFFARE DI GUSTO”

    Categoria: Buongustai
    Esperienza multisensoriale per due persone nella preparazione di piatti a base di fiori ed erbe selvatiche insieme allo Chef di “Gastronomia Botanica Bistrot PioppoTremulo” di Seregno (Mb) + pranzo o cena.
    Premio offerto da Azienda Agricola PioppoTremulo.

    14° “UN’OTTIMA ANNATA”

    Categoria: Buongustai
    Degustazione di vini per due persone con un sommelier professionista sul terrazzo- giardino di un attico privato a Cernobbio + light Lunch.
    Premio offerto da due amici di Orticolario.

    15° ”A SPASSO CON ANDREA”

    Categoria: Giardinieri
    Tour esclusivo per due persone nel parco storico di Villa Carlotta, a Tremezzina (Co), con l’agronomo Andrea Tantardini, alla scoperta di segreti botanici e storici, tra alberi di pregio e monumentali + cadeaux offerto da Villa Carlotta.
    Premio offerto da Villa Carlotta in collaborazione con il dottore agronomo Andrea Tantardini.

    16° ”APERITIVO OPERATIVO”

    Categoria: Giardinieri
    Tour esclusivo per due persone nel parco di Villa del Grumello, a Como, con il suo curatore Vittorio Peretto | Hortensia, alla scoperta di fioriture e segreti + aperitivo vista lago a cura di Federica Camperi | Incomincia per C.
    Premio offerto da Vittorio Peretto e Federica Camperi, in collaborazione con Villa del Grumello.

    17° ”A SPASSO CON RITA”

    Categoria: Giardinieri
    Tour di 90 minuti (per un massimo di 4 persone) nei giardini di Villa Melzi d’Eril a Bellagio (Co) con Rita Annunziata, guida ufficiale.
    Premio offerto da Rita Annunziata in collaborazione con Villa Melzi d’Eril.

    18° ”DENTRO LA NOTIZIA”

    Categoria: Avventurieri
    Giornata per due persone nella redazione di “Edizioni Laboratorio Verde”, casa editrice milanese specializzata in prodotti editoriali per la filiera verde, alla scoperta del lavoro giornalistico: partecipare alla riunione di redazione, conoscere come nascono le riviste, come si cercano le notizie, come s’imposta la grafica di una pagina.
    Premio offerto da Francesco Tozzi, direttore editoriale di Edizioni Laboratorio Verde.

    19° “L’ATELIER”

    Categoria: Avventurieri
    Laboratorio di due ore per due persone con la ceramic designer Agnes Duerrschnabel nel suo atelier di Como: creazione di un vaso per piante aromatiche, in terracotta o terraglia nera.
    Premio offerto da Agnes Duerrschnabel.

    20° “FIORI, AMORE E FANTASIA”

    Categoria: Giardinieri
    Laboratorio di mezza giornata per due persone con Corrado Maspes | Maspes Piante e Fiori Como: realizzazione di un allestimento o di una composizione floreale, imparando tecniche creative e di manutenzione.
    Premio offerto da Maspes Piante e Fiori.

    ***

    NOTE ORTICOLARIO

    Orticolario, giunto alla dodicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco botanico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva del regista Luchino Visconti. Tratto distintivo dell’evento è la proposta di giardini tematici e installazioni artistiche ispirati al tema dell’anno, tra i quali spiccano le realizzazioni dei selezionati al concorso internazionale “Spazi Creativi”. Titolo dell’edizione 2020 e 2021 è “Ipnotica”, il tema è la “Seduzione”, mentre la pianta protagonista è l’Acero. La manifestazione, che nel 2019 ha sfiorato la soglia dei 30.000 visitatori, è arricchita da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con più di 290 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance, proiezioni di film nelle segrete della Villa Antica e show floreali. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Durante i tre giorni di evento e per tutto il resto dell’anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio.

    NOTE ORTICOLARIO “THE ORIGIN”

    Nel 2020, causa emergenza sanitaria, l’evento è diventato Orticolario “The Origin”: una nuova forma, virtuale e continuativa, ma sempre e comunque una “fucina” di linguaggi, ingegni e talenti, un’esperienza del paesaggio e per il paesaggio. Quindi, Orticolario tutto l’anno, fruibile da ogni parte del mondo da computer e da qualsiasi dispositivo, compresi i visori VR (realtà virtuale). Si tratta della prima e unica piattaforma online culturale-commerciale gratuita, realizzata in un centro espositivo inserito in un parco storico. Sviluppata da Tievent con tecnologia Matterport 3D, grazie a una mappatura sperimentale e pioneristica, consente all’utente di fare un virtual tour 3D in qualsiasi angolo di Villa Erba e del suo parco, di passeggiare davanti al lago e tra alberi secolari, mentre s’incontrano eventi e proposte di vivaisti, artigiani, progettisti. E i numeri da cui il progetto è partito sono più che generosi: dal 2019 il sito web orticolario.it ha registrato circa 460.600 pagine visualizzate, i social (tra Facebook e Instagram) hanno superato i 24.000 follower, il canale YouTube ha ottenuto circa 123.500 visualizzazioni, mentre la newsletter conta oltre 17.700 iscritti. La piattaforma The Origin, dal 15 ottobre, giorno in cui è stata attivata, ha quasi raggiunto le 30.500 visualizzazioni.

     

  • Le Catacombe di Napoli

    La voce di una comunità al centro di un processo di rigenerazione: il primo docu-MOOC

    Upside Production dà alla luce Le Catacombe di Napoli per la regia di Andrea De Rosa il primo prodotto audiovisivo scritto e pensato sul doppio binario di un corso di alta formazione e di un documentario. Il progetto nasce dalla collaborazione fra Fondazione di Comunità San Gennaro, Sky Arte e Federica Web Learning (federica.eu), il Centro di Ateneo per la sperimentazione e la diffusione della didattica multimediale dell’Università di Napoli Federico II. Le Catacombe di San Gennaro, di San Gaudioso e di San Severo, le più grandi del Sud d’Europa, spalancano così le proprie porte per raccontare un percorso alla scoperta di un modello di gestione dal basso dei beni storici artistici del nostro paese che diventa poi restituzione al grande pubblico della nostra storia, da una parte, e materia prima per un percorso gratuito di alta formazione, dall’altra, strutturato su cinque grandi temi/materie: Archeologia, Storia, Architettura, Economia e Filosofia.

    Il 19 aprile alle 20:15 il Documentario andrà in onda su Sky Arte (canali 120 e 400 di Sky) e in streaming su NOW. Invece, le iscrizioni al corso – totalmente gratuito – apriranno nella stessa data su federica.eu, piattaforma leader in Europa per la didattica multimediale open access, e nella top ten mondiale per produzione di MOOC. Tra i protagonisti del percorso: Luca Arcari, Nicola Flora, Giovanni Multari, Gioconda Cafiero, Alessandro Cavalli, Alfredo Buccaro,Susi Galeone, Enzo Porzio e Don Antonio Loffredo.

    Le Catacombe di Napoli

    “Avevamo un patrimonio potente e prezioso come quello delle Catacombe – ci spiega Don Antonio Loffredo parroco visionario che dodici anni fa ha innescato questo meccanismo magico e virtuoso – e abbiamo deciso di recuperarlo affidando il restauro e la messa a norma ai ragazzi del luogo che avevano bisogno di un lavoro per uscire da percorsi difficili. Riportata alla luce questo splendore le alternative potevano essere due: affidare la gestione di questo patrimonio a qualche struttura esterna, calata dall’altro; oppure restituire questa bellezza alla gente del posto, ai giovani, perché ne facessero un lavoro.”

    Questi contenuti convergono in un percorso didattico innovativo MOOC (Massive Open Online Course), in chiave documentaristica, messo in campo da Federica Web Learning, il Centro di Ateneo per la sperimentazione e la diffusione della didattica multimediale dell’Università di Napoli Federico II su federica.eu ad oggi una delle principali piattaforme italiane e internazionali per l’alta formazione: un Docu-MOOC. La colonna sonora del documentario è di Damiano Davide ed è edita da
    Apogeo Records.

    Come bene ci spiega il regista Andrea De Rosa: “Partendo dal ventre della
    terra, passando per l’architettura delle più grandi catacombe del sud Europa fino a riemergere nel tessuto urbano, le catacombe sono modello di gestione dal basso che ha ridato vita ad un quartiere. Valorizzare il territorio per ridare vita all’economia attraverso la cura della bellezza. La forza delle catacombe di Napoli è la stratificazione. Chi visita il sito scopre come la vita oggi riutilizza lo spazio di ieri.”

    Il documentario fa il paio con Il Sistema Sanità, firmato da Andrea De Rosa in questo caso in collaborazione con Mario Pistolese, il docufilm che ha raccontato al mondo – in maniera più emozionale – la magia e il potere di una rete di Associazioni che, proprio partendo dall’operazione delle Catacombe dodici anni fa, hanno fatto del lavoro sul potere generativo della bellezza e della cultura, del dialogo fattivo fra di loro, il germe per un nuovo umanesimo.

    Il doppio binario del documentario e del percorso didattico

    Il luogo dove restauro archeologico, rinascita sociale, alta formazione si incontrano nella magia di un sistema di gestione dal basso dei beni storici del nostro Paese e si fanno Alta Formazione: libera e gratuita.

    Le Catacombe di Napoli, come si diceva, è scritto e pensato sul doppio binario del corso di alta formazione a libero accesso (il MOOC: Massive Open Online Course), da una parte, e di scrittura documentaristica vera e propria, dall’altra. Per cui, mentre all’interno del documentario i vari contributi di ogni singolo docente sono assorbiti nel flusso delle parole e delle immagini e prendono la forma di un lavoro documentaristico e narrativo. Nel momento in cui ciascun contributo approda isolato sulla piattaforma didattica federica.eu, si trasforma in una vera e propria lezione supportata, in un primo step di approfondimento, da alcune slide che visivamente strutturano concettualmente la lezione.

  • Associazione Terra Insubre, Andrea Mascetti protagonista del webinar sulla storia della regione

    Andrea Mascetti è un profondo conoscitore delle identità territoriali lombarde. Durante l’evento online dell’Associazione Terra Insubre, ha riassunto le vicende storiche più importanti della regione.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: i confini dell’Insubria

    Tito Livio fu uno degli storici latini che parlò degli Insubri, una popolazione di origine celtica stanziatasi nell’Italia settentrionale e che dà il nome alla regione dell’Insubria. Un territorio complesso da definire, sia dal punto di vista geografico che storico. Un tentativo è stato fatto da Andrea Mascetti durante il webinar “Insubria. Una bioregione d’Europa tra storia e ambiente”, organizzato lo scorso 30 marzo dall’Associazione Culturale Terra Insubre. Coordinatore della Commissione Arte e cultura di Fondazione Cariplo, Andrea Mascetti definisce il termine “Insubria” come estremamente complicato: “Ha dato origine a tante cose diverse. Gli insubri si sono instaurati nei nostri territori in epoca molto arcaica. La civiltà di Golasecca è stata sostanzialmente la sua facies archeologica”. Ed è proprio partendo dai ritrovamenti appartenenti alla cultura di Golasecca che è possibile delineare i confini ideali della regione, che vanno dal Canton Ticino e Canton Grigioni scendendo fino alle aree del Po, mentre da est a ovest dai fiumi Serio e Sesia. “L’idea complessiva che possiamo dare di questa regione è che si è creata in epoca protostorica con un’ambientazione di tipo celtico. Tito Livio racconta della fondazione di Milano da parte di Belloveso e del suo incontro con gli insubres che in qualche modo riconosce, forse perché parlavano lingue comuni.

    Andrea Mascetti: una regione dal forte carattere identitario

    Sebbene l’Insubria sia una regione storica non univocamente definita, per Andrea Mascetti si tratta del “mondo da cui parte sostanzialmente la nostra identità regionale e dal quale ci siamo costruiti come popolo”. Un’identità che nel XVIII secolo era ancora fortemente riconosciuta, in particolare dagli eruditi milanesi dell’epoca, personalità che possedevano una profonda conoscenza delle vicende storiche e culturali dei propri antenati. L’avvocato porta l’esempio di Gabriele Verri, padre di Pietro e famoso giureconsulto, che iniziava ogni sua prolusione con la frase ‘Insubres sumus, non latini’. “Verri voleva dare una chiara connotazione ai lombardi: noi apparteniamo a quell’antico popolo. Questa appartenenza era fortemente radicata nella storia culturale di quei tempi coltissimi e ricchissimi di grandi ricerche – sottolinea Andrea Mascetti – Quel mondo era consapevole di un’appartenenza diversa rispetto al mondo latino che rappresentò solo in parte anche tutte le altre attuali regioni d’Italia le cui differenze e specificità risalgono a tempi arcaici.