Categoria: Altri/Vari

  • Con i nuovi Giraviti Torx cresce la gamma di utensili Fervi

    Robusti, pratici ed ergonomici i nuovi Giraviti Torx dell’azienda emiliana rispondono alle esigenze professionali di officina e manutenzione, ma con un rapporto qualità/prezzo che li rende idonei anche per gli hobbisti e il fai da te più evoluto.

    Vignola (MO), febbraio 2022 – Fervi, azienda che da oltre 40 anni opera nel campo delle attrezzature e dei prodotti per il mercato MRO (Maintenance, Repair and Operations) e per il fai-da-te, lancia i nuovi Giraviti Torx, progettati per soddisfare gli alti standard di utilizzo di un ambiente professionale e per rispondere alle varie esigenze del settore.

    Realizzati in cromo-vanadio, i giraviti C881- e C881/006 sono dotati di punta magnetica fosfata di colore nero che garantisce la massima precisione di utilizzo, grazie anche all’impugnatura bicomponente che abbina l’elasticità della resina TPR alla resistenza al grasso tipica del polipropilene, garantendo così un grip ottimale in ogni condizione d’uso.

    Attraverso un pratico foro sul manico, questi giraviti possono essere comodamente appesi in officina per tenerli sempre a portata di mano ma anche per rendere l’ambiente di lavoro più ordinato e professionale grazie all’elegante design bicolore in grigio e azzurro Fervi.

    I Giraviti Torx C881-, disponibili nelle misure da T7 a T40, completano la gamma dei giraviti Fervi (a taglio, a croce ph/pz e da elettricista) e sono acquistabili singolarmente, oppure nella versione C881/006 in un pratico kit che, al prezzo consigliato di 10,50 Euro, contiene le misure T10, T15, T20, T25, T27 e T30.

     “La linea di Giraviti Torx completa la nostra gamma di giraviti professionali. Lavorando su design e materiali abbiamo voluto rispondere alle esigenze e alle sollecitazioni dell’uso in officina ottenendo prodotti molto maneggevoli e gradevoli nel look. Con i Torx prosegue il nostro lavoro di ricerca per consolidare il nostro posizionamento sul mercato dei professionisti e degli hobbisti più esigenti”, ha commentato Riccardo Pellegrini, Product Manager FERVI SpA.

    Sul sito www.fervi.com è disponibile il catalogo completo dei prodotti, e nella sezione “Dove acquistare” è possibile trovare tutti i rivenditori sul territorio a cui rivolgersi per l’acquisto.

  • Barok di Gattoni Rubinetteria. Equilibrio e sicurezza per la cucina

    Il nuovo miscelatore per lavello coniuga linee classiche e tecnologia Unleaded.

    Arredare la cucina secondo canoni stilistici tradizionali e poter contare al tempo stesso su prestazioni funzionali all’avanguardia è possibile grazie al nuovo miscelatore per lavello Barok.

    Gattoni Rubinetteria amplia l’offerta per la cucina proponendo un rubinetto dalle fogge garbatamente retrò che garantisce un utilizzo pratico e sicuro. Se equilibrio e compostezza classica contraddistinguono Barok da un punto di vista estetico, infatti, ergonomia e tutela della salute lo rendono la risposta ideale ai bisogni dell’utente contemporaneo. Con questo intento i miscelatori per lavello della nuova collezione sono realizzati con l’esclusiva materia prima Bluewave®, 100% “unleaded” – senza piombo – che evita il rilascio nocivo di metalli pesanti e di beneficiare delle proprietà antibatteriche del rame, assicurando la purezza dell’acqua potabile.

    Barok è dotato di bocca girevole e doccetta estraibile a due getti e offre una vasta scelta di finiture, oltre al cromo, per personalizzare il lavello e accordarlo alla personalità della propria cucina. Le vesti tra cui optare spaziano dalle tonalità moderne, come bianco e nero opaco, e nickel spazzolato, oppure preziose come oro 24 kt, oro rosa, satin gold, fino alle finiture galvaniche speciali quali vecchio ottone e vecchio rame, lucide e opache, per valorizzare il fascino d’antan della sihouette del miscelatore.

    www.gattonirubinetteria.com

     

  • Fondazione CREBERG restaura tre importanti opere di Accademia Carrara

    La nomina a  “Capitale italiana della Cultura 2023” è un importante riconoscimento per Bergamo e Brescia. Le due città sono ricche di similitudini e profondamente unite da molteplici aspetti, tra cui la contiguità territoriale, la lunga storia che le accomuna e un patrimonio artistico culturale di valore mondiale. L’iniziativa fa leva su progetti di sviluppo a “base culturale” e, in questa sfida, Fondazione Credito Bergamasco è ancora una volta vicina ad Accademia Carrara, attraverso la donazione del restauro (condotto nel corso del 2022 da Delfina Fagnani – Studio Sesti) di tre opere fondamentali del patrimonio museale, in vista delle iniziative di valorizzazione previste nel 2023:

    Cristo portacroce e un devoto, 1518, olio su tavola, 78,3 x 61,9 cm di Alessandro Bonvicino detto Moretto (Brescia, 1498 ca. – 1554)

     

    Ritratto di Pace Rivola Spini, 1573-1575, olio su tela, 197 x 98 cm e Ritratto di Bernardo Spini, 1573-1575, olio su tela, 197,6 x 98,5 cm di Giovan Battista Moroni (Albino, 1521/1524 ca. – 1579/1580)

     

    Moretto e Moroni. Due maestri profondamente legati, il primo di origini bresciane, il secondo nato nella bergamasca, il cui rapporto di stima reciproca e di grande collaborazione professionale non può che richiamare la relazione tra le due città.

    Questa nuova iniziativa si collega ai numerosi interventi – inseriti nello storico rapporto di prossimità alla Pinacoteca – promossi, in continuum, da Fondazione Creberg: si pensi ai restauri di sale espositive e di numerose opere, alla catalogazione e digitalizzazione di circa 1.800 dipinti delle collezioni oggi in larga parte fruibili online, al significativo impegno pluriennale di sostegno alla costituzione della Fondazione Accademia Carrara, alla donazione del riallestimento globale che nel 2015 consentì la ripartenza del Museo dopo un lungo periodo di chiusura per la radicale ristrutturazione.

    Recentemente Fondazione Creberg ha sostenuto importanti restauri finalizzati a completare il percorso di alcune sale (Madonna della cintura di Giovan Paolo Cavagna, Trinità con Cristo morto di Palma il Giovane) e a restituire alla pubblica fruizione un corpus di opere precedentemente separate (Trittico di Locatello di Cariani). Il restauro di due imponenti teleri di Simone Peterzano – appartenenti alla chiesa milanese dei Santi Paolo e Barnaba – ha favorito la programmazione e la realizzazione, in Accademia Carrara, della mostra dedicata a questo importante artista, allievo di Tiziano e maestro di Caravaggio; infine, dalla collaborazione in occasione dell’affascinante mostra Lo specchio della Città, allestita a Palazzo Creberg nell’ottobre 2019 grazie al prestito, da parte del Museo, di una selezione di ritratti di personaggi bergamaschi eseguiti tra Ottocento e Novecento, è nato il desiderio di donare il restauro della monumentale Antigone di Giuseppe Diotti, che – riportato all’originario splendore grazie al lavoro di Delfina Fagnani su commissione di Fondazione Creberg – è stato ricollocato lo scorso autunno nel percorso espositivo della Pinacoteca.

    Attraverso i restauri in programma per i prossimi mesi, Fondazione Creberg desidera nel contempo proseguire il percorso virtuoso di recupero e di valorizzazione di capolavori moroniani che, lo scorso anno, è sfociato in importanti interventi espositivi e culturali presentati in occasione delle celebrazioni del Cinquecentenario della nascita del pittore albinese; con i due capolavori della Carrara, saliranno a 18 le opere di Giovan Battista Moroni recuperate da Fondazione Creberg, per un totale di 32 dipinti considerando le singole opere componenti i polittici.

    Nell’iniziativa Fondazione Creberg sarà affiancata da Nettuno srl, che prosegue la sua collaborazione con la Fondazione iniziata   nel   2017   con   il   ripristino   di capolavori di Andrea Previtali, poi proseguita negli anni seguenti con restauri di opere di Campi, Peterzano e Moroni.

    Oltre alle tre opere dell’Accademia Carrara, il “Programma Grandi Restauri” – ideato e diretto da Angelo Piazzoli, Presidente di Fondazione Creberg – prevede, nel 2022, l’intervento su altri quattro capolavori del territorio (opere di Parrocchie della Diocesi di Bergamo); gli interventi saranno annunciati e divulgati a tempo debito, una volta conseguite le prescritte autorizzazioni.

    A    fine    anno     –     con     il     completamento     della     campagna     2022     –     il numero complessivo dei   capolavori   restaurati   da   Fondazione   Creberg   dal   2008 al 2022 – nell’ambito del progetto “Grandi Restauri” – ammonterà a 95 opere (135 dipinti, considerando i Polittici).

     

  • Incassi doccia OMBG. Versatilità e personalizzazione

    L’azienda, specializzata nella miscelazione termostatica, offre al cliente un’ampia libertà di personalizzazione estetica.

    Per trasformare articoli funzionali e tecnici, come i miscelatori termostatici, in oggetti d’arredo da coordinare all’insieme dell’ambiente bagno, OMBG propone soluzioni da incasso pratiche e, soprattutto, versatili.

    Fermo restando la precisione meccanica e la qualità costruttiva garantite dalla produzione interamente made in Italy dell’azienda di Bolzano Novarese, il miscelatore termostatico da incasso è progettato per consentire la personalizzazione estetica. Il cliente potrà infatti scegliere in un secondo momento le parti decorative esterne, tutte intercambiabili, indipendentemente dalla presenza della scatola di fissaggio O-box. Sono molte le proposte a catalogo ideate per donare al termostatico il look più adatto al carattere del proprio bagno, accomunate dal design essenziale e dall’equilibrio delle linee, per un’eleganza facile da comporre. In particolare sono disponibili differenti tipi di maniglie, elemento chiave per cambiare la personalità del miscelatore.

    Le maniglie “Industrial”, ad esempio, sono ideali per ambienti spiccatamente contemporanei, mentre la serie Exss rivista la classica forma a croce dal fascino retrò, senza dimenticare i dettagli tattili delle maniglie zigrinate. Con un solo corpo miscelatore si possono creare così stili sempre nuovi, a conferma della capacità di OMBG di fornire la giusta soluzione alle più varie esigenze di aziende e privati.

     

    www.ombg.net

  • Total-look U-Power. Strumenti di lavoro da indossare

    I capi proposti dall’azienda leader nel settore di calzature e abbigliamento antinfortunisitici donano protezione, comfort e stile in ogni periodo dell’anno.

    All’interno del catalogo U-Power ogni lavoratore può trovare capi ideali per diventare alleati indispensabili, studiati per accompagnarlo durante le attività quotidiane in ogni stagione. Must have dei periodi climatici più rigidi sono le giacche in Soft Shell e le felpe, da abbinare a pantaloni superaccessoriati e, naturalmente, alle nuove calzature antinfortunistiche della gamma RED360.

    Capospalla chiave è, ad esempio, Metropolis, la giacca in Soft Shell traspirante, antivento e idrorepellente. Vestibilità stretch e tecnologia keep dry la rendono confortevole e funzionale anche in caso di condizioni atmosferiche avverse. Dotata di cappuccio staccabile, maniche preformate, coulisse antimpigliamento regolabile dall’interno tasca, polsini regolabili con velcro e polsini antivento elasticizzati, mette a disposizione una pratica tasca portacellulare sul petto e una tasca supplementare termosaldata sulla manica. Per non passare inosservati, inoltre, è possibile scegliere il grintoso colore Red Magma.

    Basic e adatta anche al tempo libero, la felpa a mezza zip Cushy in misto cotone è funzionale e resistente grazie ai rinforzi antiusura su avambracci, gomiti e spalle. I neutri colori proposti (black carbon, deep blue, grey meteorite e grey silver) facilitano la combinazione con gli altri capi U-Power.

    Una proposta versatile per la parte inferiore è Platinum, un jeans da lavoro “prêt-à-porter” : stretch, con inserti in Cordura®, è equipaggiato da numerose tasche multifunzionali – dal portacellulare al portabadge, dai portaginocchiere alla toppa ergonomica laterale con cartuccera portautensili in materiale antiusura. Robustezza e affidabilità del capo sono assicurati anche dagli inserti antiabrasione, dalle triple cuciture e dalle protezione per le ginocchia certificata .

    Base fondamentale del total-look U-Power è, infine, la scarpa RED360 Tucker con tomaia in pelle nabuk, suola con Infinergy® e rinforzo anti-shock sul tallone, caratterizzata da dettagli rossi a conferma del connubio qualità tecnologica – stile impeccabile che distingue il brand.

    www.u-power.it

  • TANGRAM by SIRECOM. Intrecci di trame e colori per il tappeto di design

    Custode delle nobili tecniche artigianali e promotore della loro valorizzazione attraverso una continua ricerca estetica, SIRECOM Tappeti tesse relazioni con affermati designer per proporre collezioni coerenti con i bisogni dell’arredamento contemporaneo.

    Trasformare antiche tradizioni provenienti da terre lontane in oggetti vivi, destinati a diventare protagonisti dello spazio abitativo contemporaneo: con questo intento Sirecom dal 1976 diffonde cultura dedicandosi alla produzione di tappeti interamente personalizzati e su misura. La dinamica realtà insediata a Concorezzo convoglia in Brianza, alle porte di Milano, i pregiati tessuti naturali dell’India e del Nepal, lavorati attraverso la nobile arte dell’annodatura artigianale – secondo procedure certificate GoodWeave – per creare manufatti in grado di raccontare storie e di accordarle ai bisogni del design moderno.

    Per tradurre le voci multiformi degli eccellenti materiali naturali, quali bamboo, seta, viscosa e lana della Nuova Zelanda, in veicoli visivi e tattili di personalità capaci di donare valore aggiunto all’arredamento contemporaneo, Sirecom si avvale della collaborazione di affermati designer. La lungimiranza progettuale dell’azienda ha permesso di tessere molteplici collezioni, perfette per definire una nuova sintonia tra la polifonia degli elementi d’arredo e il carattere della casa.Espressione della partnership con lo Studio Dainelli è, per esempio, TANGRAM che trae ispirazione dall’omonimo rompicapo cinese per disegnare nuove forme dalle suggestioni geometriche e dinamiche.

    Gli intrecci di trame e colori si incontrano in TANGRAM tratteggiando un percorso: una mappa mossa dal dinamismo interiore e spinta fino al minimalismo spigoloso dei contorni. La collezione persegue così la risoluzione del design
    moderno nel gioco dell’arredamento dello spazio. L’ampio ventaglio di modelli disponibili esprime impronte stilistiche identitarie grazie all’accostamento di differenti sfumature. Il tappeto, completamente personalizzabile per tecnica, colore, materiale, dimensioni e forme, assume il ruolo chiave di sfondo armonizzante, per riscoprire se stessi dentro la propria casa.

    www.sirecomtappetiitalia.com

  • L’ex campionessa di calcio femminile che ama e produce vini di grande qualità

    Silvia Fuselli oggi è la titolare de Le Vigne di Silvia, azienda vitivinicola con sede a Bolgheri. Una realtà nata da pochi anni ma che con una visione chiara e consapevole punta all’eccellenza. Per questa ragione ha deciso di affidarsi all’esperienza e alla competenza di uno dei più importanti distributori italiani: Vino & Design

     

    Dietro a ogni vino, a ogni etichetta, c’è un mondo fatto di ricerche, scoperte e grandi storie. Lo sa bene Vino & Design, azienda di Reggio Emilia riconosciuta in Italia come uno dei principali distributori di best wines. Una realtà che dal 1999 seleziona e distribuisce vini pregiati provenienti da produzione nazionali e internazionali che puntano alla qualità e non scendono a compromessi con la tradizione. Un percorso di eccellenza che spesso di vigna in vigna si imbatte in esperienze imprenditoriali su cui vale la pena soffermarsi. Una di queste, tutta al femminile, è quella di Silvia Fuselli, titolare dell’azienda vitivinicola Le vigne di Silvia, che dopo una carriera nel calcio professionistico – ha vestito 53 volte la maglia della nazionale con cui ha vinto ben 5 scudetti – ha realizzato uno dei suoi sogni di bambina: quello di fare la contadina.

    Un’avventura imprenditoriale che ha il sapore della libertà e custodisce il sogno di chi, dopo aver viaggiato tanto, ha capito che tornare è importante quanto andare via. “Questo percorso – racconta Silvia – è iniziato al termine della mia carriera calcistica, ma le sue radici sono ben più profonde e hanno a che vedere con la tradizione della mia famiglia”. Negli anni cinquanta il nonno lasciò Recanati per stabilirsi a Bolgheri doveva aveva acquistato alcuni terreni dal marchese Incisa della Rocchetta. Nella splendida terra cantata da Carducci dove “i cipressi sono alti e schiettiavviò un’attività agricola che sarà poi portata avanti dai genitori di Silvia che per anni si sono dedicati con successo alla produzione di ortaggi, in particolar modo basilico. Nel 2014 il successivo passaggio di testimone. “In ricordo della passione di nonno Silvio per il vino, mio padre – spiega l’ex calciatrice – ha deciso di procedere all’impianto di un nuovo vigneto di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, seguito, pochi anni dopo, anche da quello di vermentino. Questa volta però siamo state io e mia sorella Stefania a prendere in mano la nuova attività agricola rinnovando la tradizione di una famiglia che affonda le proprie radici nell’amore per la terra”.

    Dunque un progetto che nasce dal cuore, dalla passione ma che gode di una vision consapevole e chiara. I 15 ettari di terreno, dei quali 5 vitati, sono coltivati secondo il metodo biologico e la scelta dei vitigni, tra Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Vermentino e Verdicchio, è legata alle tipicità del territorio e alla volontà di produrre vini di grande freschezza ed eleganza. La campionessa ha così siglato una tripletta di alta gamma, con tre vini tutti caratteristiche ben definite. Giochessa è il Vermentino dalla forte personalità e dall’identità spiccata, Artemio invece è un DOC Bolgheri rosso da uvaggio Cabernet Sauvignon, solare, mediterraneo, con un carattere unico, frutto di meticolose attenzioni in vigna e cantina. Infine Itinerante, un elegante Toscana Cabernet Franc che nella splendida e vocata campagna di Bolgheri ha trovato il suo terroir di elezione. “La nostra azienda dal punto di vista vitivinicola è nata da poco ed è in continua evoluzione, – conclude Silvia – la volontà di migliorarsi ci ha spinto a scegliere Vino & Design per poter intraprendere un percorso di valore e di grande qualità a livello nazionale. Una partnership importante e che ci sta consentendo di raccogliere i primi risultati in termini di visibilità e diffusione”.

     

     

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • FAMILY di Artis a Dubai. L’elettronico eclettico e affidabile

    La collezione di miscelatori elettronici: tecnologia avanzata al servizio del comfort.

     L’affidabilità funzionale e lo stile impeccabile delle proposte firmate Artis ha saputo conquistare anche una delle aree geografiche attualmente più quotate a livello internazionale. Con grande soddisfazione per l’azienda bresciana la collezione FAMILY è approdata a Dubai, selezionata da una importante struttura ricettiva per la sua capacità di coniugare efficienza tecnologica della rubinetteria elettronica e design originale.

    L’eccellenza costruttiva di FAMILY si esprime infatti attraverso linee sinuose ed ergonomiche che vestono un meccanismo di funzionamento preciso e semplice. È sufficiente una leggera pressione digitale per beneficiare di performance eccezionali, in virtù del sistema di rotazione che permette di regolare flusso e temperatura dell’acqua.  Scelti per donare il massimo comfort agli ospiti e per la loro facilità di manutenzione, nelle suites sono stati installati i sistemi doccia da incasso, i bordo vasca e la versione lavello per l’angolo bar con cucina che completa le lussuose camere.

    FAMILY si inserisce così nel mondo del contract a partire da un palcoscenico d’eccezione, affermandosi come una soluzione elettronica all’avanguardia, coerente con la progettazione edilizia più evoluta e in grado di adattarsi altresì agli ambienti domestici più sensibili all’innovazione.

    artisitaly.com

  • P-art da oggi in rete

    P-ART, il progetto di casa GAL Valle Brembana 2020, GAL Valtellina Valle dei Sapori e GAL Quattro Parchi Lecco Brianza, da oggi naviga la rete internet grazie al sito ufficiale completamente dedicato ai valori di tutela e sensibilizzazione che sono la colonna portante del progetto stesso: l’interfaccia user friendly e la linearità con cui è organizzata l’alberatura del sito rende le informazioni facilmente reperibili e fruibili.

    La pagina è pensata per implementare e potenziare l’opera di sensibilizzazione portata avanti da P-ART, permettendo di raggiungere quanti più utenti possibili proprio grazie alla versatilità e alle possibilità offerte dal patrimonio digitale. A questo indirizzo è possibile trovare tutte le informazioni d’interesse: enti coinvolti, i valori veicolati dal progetto, sprazzi di storia dell’architettura lombarda tutelata, i contatti, le informazioni sui futuri eventi e/o corsi di formazione e molto altro.

    Ti aspettiamo sul sito di P-ART per costruire assieme, una pietra sopra l’altra, le basi di un solido e consapevole futuro.

  • Il Parco Faunistico Le Cornelle, unico parco italiano ad ospitare una famiglia di otocioni riapre i cancelli il 19 febbraio

    Il 2022 del Parco Faunistico Le Cornelle riparte con energia e speranza, ma soprattutto con due new entry: fiocco rosa e azzurro per i due cuccioli di otocione che battezzano la nuova stagione con la creazione di una famiglia unica in Italia.

    Sabato 19 febbraio il Parco Faunistico Le Cornelle riapre i cancelli con una grande novità: la nascita di due cuccioli di otocione, unici esemplari in Italia. Questi simpatici nuovi arrivati sono pronti a presentarsi ai piccoli – e grandi – avventori, ma sono anche in cerca di un nuovo nome. Questo compito è affidato alla fedelissima community che potrà votare il nome preferito direttamente sulla pagina Facebook del Parco da martedì 15 a giovedì 17 febbraio. Due le opzioni possibili, Moa e Giuba per la femmina, Nilo o Kowie per il maschio, tutti nomi di fiumi africani così come quelli di mamma e papà.

    La brulicante vita a Le Cornelle non delude mai e il delicato e variegato ecosistema del Parco Faunistico viene ritmato dalla vita: ne sono un esempio la famiglia di otocioni, composta da mamma Kasai, nata nell’aprile del 2020 in uno zoo della Repubblica Ceca, papà Kwango, nato a maggio 2020 in un parco francese, e dai loro primi cuccioli nati lo scorso 4 dicembre e già pieni di una curiosità irrefrenabile e grande indipendenza. I piccoli, infatti, nel giro di pochi giorni avevano già aperto gli occhi e, in poco più di un mese, hanno cominciato lo svezzamento, complici le attenzioni e l’impegno di entrambi i genitori.

    L’otocione (Otocyon megalotis) è una piccola volpe dall’aspetto simpatico. Il muso piccolo e mascherato ricorda quello di un procione, ma la particolarità della specie sta nelle ampie orecchie a pipistrello, funzionali al mantenimento della loro dieta a base di… insetti! Questa specie di canidi, tipica dell’Africa subsahariana, infatti, è ghiotta di insetti e aracnidi, in particolare di termiti, formiche, scorpioni e ragni che individua proprio grazie alle enormi orecchie paraboliche – dall’udito sopraffino – che permettono di setacciare il terreno con minuzia.

    La famiglia di otocioni condivide con grande serenità parte dell’exhibit con i potamoceri, animali anch’essi provenienti dall’Africa subsahariana, abituati a vivere in spazi simili a quelli dei suoi compagni. Le due specie hanno trovato un buon feeling e la condivisione procede a gonfie vele.

     

    IL CONTEST SU FB 

    Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome ai cuccioli di otocioni avrà la durata di 3 giorni (dal 15 al 17 febbraio 2022) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta dei nomi dei piccoli scegliendo tra i nomi proposti. A vincere saranno i nomi più votati dalla community.

    ORARI E INFORMAZIONI

    Per il periodo che va dal 19 al 27 febbraio il Parco è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00.

    A partire dal 28 febbraio il Parco sarà aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00.

    Per acquistare il biglietto online: https://www.lecornelle.it/informazioni/biglietti-online/

    Così come previsto dalle normative, l’accesso all’area di circa 24 mila metri quadrati in via Cornelle, 16 a Valbrembo, in provincia di Bergamo prevede il controllo del green pass rafforzato. All’interno del Parco sono dislocati dispenser con gel disinfettante e verrà inoltre rispettato il distanziamento sociale. Per evitare assembramenti si consiglia l’acquisto online dei biglietti.

     

  • Color e Color Cube di Gattoni Rubinetteria. Creatività ecosostenibile

    Le collezioni di design by Marco Pisati da quasi 10 anni portano l’emozione del colore nel bagno contemporaneo.

    Lungimirante e coerente, con questi due aggettivi è possibile sintetizzare l’intuizione strategica che ha portato Gattoni Rubinetteria a intercettare la crescente esigenza di personalizzazione dell’ambiente bagno. Grazie al sodalizio con il designer Marco Pisati nacque, ormai quasi un decennio fa, la serie Color, capostipite del “progetto colore”, che rappresenta tuttora uno dei cavalli di battaglia del catalogo dell’azienda. Cura dei dettagli stilistici, funzionali e Green attitude trovano la loro perfetta espressione in una gamma di miscelatori altamente identitaria per il brand Gattoni.

    Color, con il suo design essenziale e le sue linee eleganti, coniuga libertà nella personalizzazione e risparmio idrico: i miscelatori si distinguono infatti per le originali leve colorate, disponibili in diverse tonalità, e per la presenza di una speciale cartuccia, pensata per razionalizzare i consumi d’acqua, in linea con la filosofia aziendale votata all’ecosostenibilità. La sua evoluzione nella serie Color Cube eleva la creatività al quadrato attraverso il solido profilo geometrico.

    Le numerose finiture disponibili spaziano dalle nuance neutre, come cromo, bianco e nero matt, passando per il tortora, alle tonalità più brillanti, quali il giallo, l’arancione, il rosso, il blu ed il verde. Le molteplici tinte pastello si abbinano felicemente ai complementi di arredo più moderni, per una personalizzazione vivace dell’ambiente bagno. Color e Color Cube di Gattoni Rubinetteria, inoltre, sono pensate per adattarsi agevolmente alle esigenze specifiche di installazione. Versatili e funzionali, offrono la possibilità di scegliere tra differenti altezze del miscelatore e di attingere a una gamma completa di versioni, per lavabo piano, bacinella d’appoggio, lavabo ad incasso, fino alle soluzioni per doccia e per vasca.

    www.gattonirubinetteria.com

     

  • Investimenti immobiliari: è exploit di compravendite delle seconde case

    Gli italiani investono nel mattone nonostante gli effetti devastanti sui mercati derivanti dall’aumento vertiginoso dei prezzi di energia e materie prime. Ma, a differenza di quanto si possa immaginare, ad essere richieste da chi vuole acquistare casa sono le seconde case.

    Il 2021, infatti, chiude con una forte crescita delle compravendite delle seconde case: + 44% rispetto al 2020. Il motivo, secondo gli analisti, è sempre la pandemia, le cui restrizioni hanno spinto sempre più italiani a prediligere case più spaziose, preferibilmente in campagna o nei piccoli centri d’arte, ovvero località raggiungibili con mezzi propri e lontane dalla folla.

    La seconda casa, inoltre, è una scelta favorita dallo smart working, che consente di lavorare o studiare da remoto in tutta tranquillità, e dalla voglia di turismo di prossimità, soprattutto nei fine settimana, ma anche per un utilizzo più prolungato nel tempo.

    La crescente domanda delle seconde case, insomma, sarà sempre più votata alla riqualificazione energetica, alla tecnologia e alla sostenibilità, tutti fattori che determinano prezzi e canoni più elevati e, di conseguenza, clientela selezionata.

  • Il legno e i suoi nemici: cosa sappiamo del “Cervo Volante”

    Delle migliaia di specie appartenenti alla grande famiglia dei tarli del legno ce n’è uno in particolare le cui sembianze ci inducono facilmente a pensare a un insetto temibile per gli ambienti domestici: il “Cervo Volante”, il più grande coleottero esistente nel nostro continente.

    Questo insetto (Lucanus Cervus) appartiene alla famiglia dei Lucanidi e presenta due strutture che assomigliano alle corna di un cervo, ma che in realtà sono due mandibole ben strutturate e funzionali alla lotta per l’accoppiamento per i maschi, e all’incisione del legno per le femmine per la deposizione delle uova. Dal colore bruno, esso è dotato di due paia di ali: quelle esterne, più resistenti, e quelle interne, leggere e che consentono di volare.

    In linea di massima, il Cervo volante vive fino a 6 anni, trascorrendo la gran parte della propria esistenza sotto forma di pupa o larva, una fase del suo ciclo vitale in cui si nutre principalmente di legno. Ma, a differenza di quanto si possa credere, il suo nutrimento preferito non è quello domestico, bensì quello delle piante morte o in decomposizione, scavando gallerie nei tronchi per viverci. Esso, inoltre, predilige ambienti miti e soleggiati all’interno dei boschi.

    È certo, dunque, che la sua presenza non necessita di un trattamento antitarlo, anzi: il Cervo volante è un coleottero in via di estinzione a causa della deforestazione, e il suo contributo per l’ecosistema è di fondamentale importanza, tant’è che viene classificato come specie protetta.

  • Serie HPM di OMBG. Il miscelatore termostatico anti-legionella

    Il catalogo OMBG prevede una soluzione specifica dedicata ai contesti pubblici.

     La cura dell’igiene per tutelare la sicurezza degli utenti nei contesti pubblici – quali strutture sanitarie, ricoveri per anziani ma anche alberghi, palestre, piscine e centri benessere – è imprescindibile. Per rispondere a queste esigenza, ancora più sentita in epoca pandemica, OMBG ha progettato la serie HPM – High Performance Mixers, interamente made in Italy.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Realizzati in ottone, resistenti e di facile installazione, i miscelatori termostatici HPM sono sottoposti a severi test di valutazione per verificare il mantenimento dei giusti parametri nel corso delle erogazioni. I molteplici accorgimenti studiati ad hoc, a partire dalla manopola di regolazione provvista di un anello che indica la temperatura predefinita di 38°C e quella  limite di 46°C, assicurano l’eccellente affidabilità di una gamma nata per un utilizzo semplice, volto a prevenire spiacevoli incidenti. Peculiare è, in particolare, il bottone “Legionella”, e il relativo fermo, che permette di aumentare la temperatura fino a 70°C (o comunque fino al massimo consentito dal sistema idraulico) allo scopo di pulire il miscelatore dal batterio della Legionella. Tale procedimento, all’insegna della totale sicurezza, può essere eseguito solo da un tecnico o da personale qualificato, usando un ago o un attrezzo molto fine per premere il pulsante speciale.

    Per agevolare l’utilizzo da parte di utenti con disabilità la manopola di chiusura è fornita di una leva, lunga 40 mm oppure 10mm. Tutti i modelli esterni (doccia, vasca, lavabo e temporizzato) possono essere forniti di valvole di chiusura a sfera, mentre gli articoli a incasso con rubinetto di chiusura o deviatori sono dotati di valvole di chiusura e filtri, per facilitare la manutenzione o la sostituzione dei componenti “fai da te”, con un notevole vantaggio di tempi e risorse. Il design sobrio e pulito dei miscelatori HPM, infine, armonizza ogni dettaglio nel nome di ergonomia e funzionalità.

     

    www.ombg.net

     

  • Come guadagnare con le scommesse sportive: i trucchi che ti sorprenderanno

    È possibile guadagnare con le scommesse sportive? Questa è la domanda che la maggior parte dei giocatori e degli scommettitori online si pone, ed è una domanda molto difficile cui rispondere.

    Sì, possiamo guadagnare con le scommesse sportive, ma non è facile. Sono davvero pochi quelli che possono permettersi di vivere di quello che guadagnano scommettendo nel mondo dello sport, e non possiamo dimenticare che giochiamo contro un bookmaker e che, come abbiamo sentito tante volte, vince spesso il banco.

     

    I trucchi per vincere scommesse sportive

    Tuttavia, ci sono una serie di suggerimenti o trucchi che possiamo mettere in pratica per raggiungere l’obiettivo di vincere con le scommesse sportive. Prima di continuare la lettura, devi aver chiaro che si tratta di un percorso molto difficile, e che uno dei fattori determinanti è il caso, quindi nessuno dei trucchi che vedrai di seguito è infallibile, sebbene abbiano una percentuale di efficacia abbastanza alta.

    In fin dei conti, la scommessa sicura al 100% non esiste e, più è facile realizzarla, più bassa sarà la quota e più sarà necessario investire per ottenerla.

     

    Cogli l’opportunità quando la vedi

    Ci sono treni che passano solo una volta nella vita, ed è quello che succede con le scommesse “direzionali”. La chiave è che la probabilità implicita delle quote offerte dal bookmaker sia inferiore alla probabilità reale che venga dato il risultato previsto, cioè che la scommessa abbia valore.

    Anche se i bookmaker stabiliscono una quota prima della partita, questa oscilla e spesso sono costretti ad aumentarla, il che aumenterà le tue possibilità di successo. Questo è ciò che accade quando in una scommessa 1X2 la quota del visitatore è 2.0 (50% di probabilità) ma sale a 2.2 (45%) perché gli scommettitori optano per 1 o X. Ecco perché dobbiamo analizzare l’evoluzione delle quote.

     

    Analizza le varie quote

    Sebbene la maggior parte dei bookmaker offra quote simili, a volte troviamo grandi differenze e una situazione sbilanciata, in cui possiamo trovare scommesse “sicure”. È chiaro che nessun bookmaker offrirà quote in cui puoi andare in perdita, ma se analizzi le quote di diversi bookmaker è relativamente facile trovare quello spread negativo dovuto all’adeguamento delle quote.

    Quindi, facendo una scommessa contraddittoria in entrambi i bookmaker vedrai che, a prescindere dall’esito del march, il vero vincitore sarai tu poiché le vincite di un bookmaker compenseranno i soldi persi nell’altra scommessa.

    Questo articolo è offerto da 22Bet, portale di gioco in grado di offrire ai giocatori un servizio estremamente valido e competitivo.

  • Ripartire dai processi educativi per generare un futuro possibile

    Fare propria la consapevolezza che siano i processi educativi e la responsabilità sociale a generare un futuro accogliente per tutte/i. Questo il concetto chiave emerso dal convegno “Scuola sconfinata, educazione diffusa. Generare futuro possibile”, tenutosi venerdì 4 febbraio presso l’Auditorium ABF di Bergamo in cui sono state proposte delle vie d’uscita virtuose al tema della povertà educativa.

     

    A dare esito concreto al convegno un approfondimento sul Bando Educazione Diffusa 2022, ideato da Fondazione Istituti Educativi e FACES per coinvolgere gli stakeholders delle istituzioni, delle comunità locali, del volontariato e contrastare la povertà educativa e la marginalità sociale nei bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni. Il percorso prende il via dall’indagine sulle nuove forme di povertà e marginalità in provincia di Bergamo – realizzata dall’Università Bicocca su indicazione di FIEB – e si pone l’obiettivo di sensibilizzare le realtà del territorio affinché si assumano le proprie responsabilità educative nei confronti dei più giovani. Il convegno, infatti, è stato parte della prima azione concreta collegata al bando, che intende rispondere ai bisogni educativi dei più fragili in fase post-pandemica e stimolare, a partire dal protagonismo dei più giovani, legami di solidarietà e comunanza. In aggiunta, il bando si propone di favorire le passioni comuni, la partecipazione, la cooperazione, la sperimentazione, contrastare il crescente fenomeno di abbandono scolastico nella nostra provincia e sostenere attraverso programmi di educazione diffusa tutte le azioni utili al rilancio del protagonismo associativo. Il bando è stato anche al centro di diversi incontri sul territorio (nel quartiere di Celadina e a Brignano Gera d’Adda) dedicati alla povertà educativa (relatrice Silvia Capretti, progettista sociale) e sulle possibili soluzioni per uscirne insieme, riscoprendo somiglianze e differenze costitutive di umanità e comunità (relatrice prof. Cristiana Ottaviano dell’Università di Bergamo). A dare via agli incontri due contributi prodotti da ALILO’ futuro anteriore (Associazione di promozione sociale e culturale che ha collaborato con FIEB per la elaborazione e realizzazione degli eventi di promozione del contrasto alla povertà educativa): un video di fotografie di Giovanni Diffidenti con testi a cura di Alilo’, e una lettura teatrale della favola PONGO, interpretata da Lura Mola e musicata da Jos Olivini.

     

    Gli interventi dei proff. dell’Università Bicocca Paolo Mottana e Raffaele Mantegazza – introdotti e coordinati dalla pedagogista interculturale di Alilo’ Elena Agosti – hanno offerto stimolanti punti di vista sul tema dell’educazione nel contesto scolastico. Mottana ha approfondito il tema dell’educazione che avviene nella vita sociale in tutta la sua complessità, mentre Mantegazza ha spiegato che sconfinare, per la scuola, significa valorizzare il proprio territorio e sviluppare l’interconnessione con le risorse presenti con i comuni, le associazioni, agendo sugli assi portanti della sua struttura: le persone, la didattica, gli spazi e i luoghi. Formulare veri e propri patti di comunità, in cui tutte le realtà e le persone coinvolte definiscano insieme un progetto basato sulla corresponsabilità educativa.

     

    Spiega il Presidente FIEB, Luigi Sorzi “Purtroppo l’emergenza pandemica ha acuito il problema della povertà educativa e della marginalità sociale nei più giovani, ed è compito nostro riaccendere la luce su un tema così significativo per il tessuto sociale della provincia bergamasca. Il bando è a disposizione della cosiddetta “società educante” (associazioni, gruppi informali, parrocchie, oratori, biblioteche, centro culturali, realtà museali, bande musicali, ecc.) che intendono promuovere iniziative a favore dei bisogni educativi dei ragazzi e mettano allo studio programmi di educazione diffusa nel territorio, in collaborazione con le scuole. Confidiamo che questo primo ciclo di incontri possa incentivare la partecipazione degli stakeholder coinvolti nei processi educativi nella bergamasca”.

     

    “Le nostre due Fondazioni partecipano attivamente ed in perfetta comunione di intenti ad altre iniziative destinate ai minori promosse da altre benemerite Fondazioni ed Organizzazioni operanti sul territorio bergamasco, con le quali abbiamo già utilmente condiviso i risultati della ricerca sulle nuove forme di povertà della nostra provincia. In questo caso, in modo sperimentale abbiamo dato corpo, semplificando alcune procedure ed aumentando le percentuali erogative fino al 90% dell’importo complessivo del progetto, nel tentativo di raggiungere anche realtà piccole e diffuse che potranno, pur non disponendo di particolari apparati organizzativi, partecipare al bando. Le finalità peculiari illustrate, crediamo inoltre, riguardino argomenti ancora da approfondire e sviluppare”.  Conclude Dario Zoppetti, Presidente della Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli.

  • A chi rivolgersi per la vendita di barche

    vendita barche

    Sei un amante del mare e dell’aria aperta? Non c’è niente di meglio che possedere una barca, allora, che ti permetta di organizzare dei brevi o lunghi viaggi da solo in compagnia. Se hai una patente nautica, ma non hai ancora acquistato una barca, la cosa migliore sarebbe rivolgersi a un’agenzia specializzata nella vendita barche.

    Nel caso invece in cui tu sei interessata a comprarla ci sono molti tipi di barche tra cui scegliere. Potresti volerne una con un piccolo motore da poter portare anche senza una patente nautica, oppure una più grande sulla quale potresti trascorrere parte delle tue vacanze estive e viaggiare con un gruppo di avventurosi amici, alla ricerca di bei lidi e di isole meravigliose.

    Potresti essere un tipo da barca a vela, che con la rotta del vento può trasportare lontano dalla monotonia delle calde città. Oppure potresti volere un piccolo yacht, sul quale organizzare anche serate a base di aperitivo e straordinarie feste private.

    Ma noi oggi parliamo soprattutto di chi ha voglia di vendere la sua barca ma ha paura di doversi occupare di tutte le incombenze collegate a questa operazione. In questo senso ha bisogno di rivolgersi a un professionista che lo supporti

     Il broker nautico è il professionista giusto perché è una figura che opera nella fase di compravendita aiutando il cliente ad acquistare o vendere una barca nel modo più conveniente possibile.

    Ora andremo nello specifico a vedere chi è e cosa fa questa importante figura professionale.

     Chi è e cosa offre il broker nautico

    Un broker nautico è un professionista del settore che ha il compito di dedicarsi all’acquisto o alla vendita di un’imbarcazione che prenderà in carico   solo dopo la stipula di un regolare contratto con lo scopo di tutelare l’interesse del proprio cliente.

    Quindi in pratica un broker nautico nella fase di vendita agirà come intermediario a nome del suo cliente concordando tutta una serie di condizioni con lo scopo di aiutarli a vendere la barca in tempi che non siano troppo lunghi e a un prezzo conveniente.

    Nella sostanza si occuperà di pubblicizzare l’imbarcazione A potenziale ampio gruppo di acquirenti, negoziando con quelli interessati.

    L’obiettivo finale ovviamente è quello di accelerare e semplificare le vendite in modo che le due parti riescano a raggiungere un accordo soddisfacente per entrambi.

    In definitiva scegliere di vendere o acquistare una barca facendosi aiutare da un broker nautico vuol dire affidarsi a un professionista competente e preparato che riesce a trasmettere fiducia e affidabilità al potenziale acquirente.

     Il vantaggio di un venditore che si rivolge il broker nautico è appunto quello di poter scegliere i servizi che mette a disposizione, come per esempio il fatto di mostrare la barca che vuole vendere al posto suo.

    In altri casi può anche decidere di affidargli la cura dell’imbarcazione che dovrà quindi essere mostrata nelle migliori condizioni.

    Ricordiamo infine che prima di iniziare la collaborazione il broker chiederà tutta una serie di cose al cliente come la certificazione di proprietà i documenti di manutenzione e tutto quello che serve per assicurarsi che ogni cosa sia in ordine non ci siano inconvenienti.

  • Finestre e serramenti: le nuove normi UNI per gli accessori

    Funzionalità e praticità di finestre in legno e di tutti i serramenti in generale dipendono anche dai componenti accessori, la cui qualità fornisce un contributo essenziale al funzionamento degli infissi. Per questo, nelle ultime settimane sono state pubblicate due norme ad hoc per gli accessori dei serramenti.

    La prima è intitolata UNI EN 16867:2021 e riguarda gli accessori delle porte meccatroniche, ovvero quelle che adottano dispositivi elettronici ed informatici installati sulla parte meccanica tradizionale. In sostanza, trattasi di accessori montati sulla porta che offrono la possibilità di controllare la parte di bloccaggio e sbloccaggio con l’ausilio di un dispositivo di autorizzazione elettronico. Ed è una norma importante in quanto classifica tali accessori attraverso caratteristiche come categoria d’uso, durabilità ambiente, sicurezza e dispositivo di azionamento.

    La seconda norma, invece, si chiama UNI EN 13126-7:2021 e riguarda le parti meccaniche più tradizionali di finestre e porte finestre, i cosidetti cricchetti o nottolini. Pensata a revisione di quella precedente uscita nel 2008, questa norma specifica requisiti e metodi di prova per durabilità, resistenza e sicurezza.

  • Red360 DUKE di U-Power. Sicurezza e comodità al top

    Dal catalogo U-Power la calzatura antinfortunistica ideale per chi lavora su terreni bagnati e scivolosi.

    Fedele alla mission di migliorare il benessere dei lavoratori, U-Power ha studiato per loro una vera e propria “arma segreta” per alleggerire lo svolgimento delle attività quotidiane in ogni settore. Si tratta della gamma di calzature antinfortunistiche Red360, che combina il rivoluzionario sistema Infinergy® con l’innovativo sottopiede WOW e l’esclusiva tecnologia Shield sul tallone.

    All’interno della linea merita particolare attenzione il modello DUKE: una scarpa S3 resistente, funzionale e comoda come non mai. L’esperienza di comfort che dona è ineguagliabile grazie alla vincente accoppiata tra il rivoluzionario sistema Infinergy®, che offre il 55% di energia in più ad ogni passo, e il sottopiede WOW, in soffice mescola Dynamic di BASF con proprietà automodellanti. Il risultato ai piedi del lavoratore è una vitalità rigenerante che lo accompagna nel corso di tutta la giornata, mentre la clip sul tallone con tecnologia shield agisce come un robusto scudo anti-shock, traspirante e resistente all’acqua, che assicura stabilità al piede ammortizzando gli urti e le pressioni. Il comfort è, inoltre, esaltato dal collarino in Lycra che rende la vestibilità ancora più piacevole e avvolgente. Caratteristiche peculiari di DUKE per garantire la massima sicurezza anche su terreni bagnati e scivolosi sono la tomaia in pelle nabuk idrorepellente, il puntale AirToe Aluminium, forato per una migliore traspirabilità, e il sistema anti-perforazione Save&Flex Plus con soletta “metal free” che protegge l’intera superficie del piede. La suola, infine, in PU compatto antiabrasione garantisce ottima tenuta e resistenza allo scivolamento grazie al battistrada e alla trazione multidirezionale.

    Ogni dettaglio, come sempre, è progettato da U-Power per trasformare un obbligo normativo in una sorprendente espressione di benessere, senza dimenticare l’aspetto estetico. I dettagli arancioni di DUKE, per esempio, uniti alla sua eccellente vestibilità e al suo design alla moda, ne fanno una scarpa casual da sfoggiare anche nel tempo libero

    www.u-power.it

  • Selezionare un’agenzia funebre a Roma

    agenzia funebre roma

    La perdita di una persona cara è un evento nefasto nella vita. Il dolore che accompagna la perdita è inenarrabile. Per questo aiuto e sostegno sono necessari fin da subito. In quest’ottica la puntualità, la professionalità e la trasparenza nell’organizzazione del funerale è fondamentale. Soltanto una giusta agenzia funebre a Roma può garantire questi aspetti.

    Un’agenzia funebre che si rispetti deve garantire la buona riuscita della cerimonia e occuparsi del disbrigo delle pratiche burocratiche. Se così non fosse, i risvolti potrebbero essere poco piacevoli e le insoddisfazioni palesi.

    Come scegliere la giusta agenzia funebre

    Il mercato delle onoranze funebri è molto ampio. Per questo motivo è difficile andare a colpo sicuro. La scelta dell’agenzia funebre giusta deve sempre partire dalla comparazione delle varie proposte mettendo a confronto tariffe e servizi.

    Le suddette informazioni, grazie ad Internet, sono facilmente reperibili. Quasi tutte le agenzie funebri hanno la loro piattaforma online, al cui interno è facile rintracciare la pagina dedicata alle varie proposte in termini di tariffe e servizi offerti.

    Lo stesso sito web può dare indicazioni importanti sull’affidabilità dell’agenzia. In che modo? Osservandone i dettagli e la facile accessibilità, che sono indici di un’impresa innovativa e di qualità. Di contro, un sito web obsoleto e raffazzonato potrebbe essere sinonimo di scarsa qualità del servizio.

    Seppur considerato antidiluviano, un metodo che ancora oggi funziona egregiamente è il passaparola. Un amico o una persona fidata, che è stato già sopraffatto da un’esperienza così dolorosa, potrebbe fare il nome di un’agenzia funebre affidabile.

    Qualunque sia la modalità che verrà scelta, l’importante è tenere a mente un concetto: una buona impresa di pompe funebri è quella in grado di personalizzare la cerimonia come il cliente richiede.

    Gli aspetti importanti di un’agenzia funebre

    Una volta trovata l’agenzia funebre a cui rivolgersi, prima di raggiungere qualsiasi tipo di accordo bisogna valutare questi aspetti:

    Professionalità: è una caratteristica imprescindibile. Il totale supporto alle famiglie è fondamentale, soprattutto per quanto riguarda il disbrigo delle pratiche burocratiche. Ogni singola fase dell’evento funebre deve essere organizzata con la massima discrezione e accuratezza, rispettando le volontà del defunto e le richieste della sua famiglia. Soltanto un primo contatto preliminare può lasciar trasparire la presenza di questi aspetti. Diffidare sempre dalle imprese che contattano direttamente le persone che hanno subito una perdita perché, con tutta probabilità, sono state avvisate o dal personale ospedaliero oppure dagli avvoltoi del dolore che, infrangendo la legge, si aggirano presso ospedali, case di cura o camere mortuarie.

    Disponibilità e reperibilità: per offrire la massima disponibilità possibile, un’agenzia funebre che si rispetti è reperibile 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno. Tutti i contatti telefonici devono essere ben evidenti sul sito web dell’agenzia o presso la sua sede fisica. In mancanza, si è di fronte a un’impresa poco professionale e affidabile.

    Chiarezza e trasparenza: una buona agenzia funebre fornisce sempre l’elenco dei servizi offerti in modo che il cliente possa scegliere quelli desiderati. È buona norma sempre richiedere un preventivo scritto con chiarezza e trasparenza e, naturalmente, firmato da entrambi le parti.

  • ICS Maugeri S.p.A.: Fondazione Onda premia le strutture a misura di donna ICS Maugeri S.p.A.

    Anche quest’anno due strutture di ICS Maugeri S.p.A. rientrano nei 354 ospedali a misura di donna premiati da Fondazione Onda. A ottenere i Bollini Rosa sono l’Irccs di Pavia e quello di Milano.

    ICS Maugeri S.p.A.

    Fondazione Onda premia due strutture di ICS Maugeri S.p.A.

    Due strutture di ICS Maugeri S.p.A. (l’Irccs di Pavia e l’Irccs di Milano) hanno ricevuto da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, i Bollini Rosa. “La 10a edizione dei Bollini Rosa, che ha visto la partecipazione di 363 ospedali italiani e il patrocinio di 27 enti e società scientifiche – ha dichiarato Francesca Merzagora, Presidente di Fondazione Onda – rinnova il nostro impegno nella promozione di un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza della sua promozione attraverso servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche”. Dal 2007, attraverso un’attenta valutazione dei servizi offerti, la Fondazione attribuisce agli ospedali italiani da uno a tre Bollini Rosa, confermando l’impegno delle strutture in grado di offrire servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili di maggior livello clinico ed epidemiologico. Da tempo l’attività di ICS Maugeri S.p.A. è orientata verso la medicina di genere.

    Medicina di genere: l’impegno di ICS Maugeri S.p.A.

    Tra i 354 ospedali premiati da Fondazione Onda per il biennio 2022-2023 rientrano quindi anche due strutture di ICS Maugeri S.p.A. In dettaglio, l’Irccs di Milano ha ricevuto per il secondo anno consecutivo un Bollino Rosa, mentre quello di Pavia ha ottenuto nuovamente tre Bollini Rosa. “Fare medicina di genere non è facile e tantomeno scontato – ha ricordato il Direttore Laura Dalla Vecchia – ma è assolutamente necessario. Servono impegno, cultura poliedrica, interdisciplinarità, aggiornamento continuo. Sono ingredienti ben consolidati nel nostro Irccs dove stiamo lavorando alla realizzazione di protocolli di ricerca, alcuni conclusi e pubblicati, altri in itinere e portiamo avanti progetti clinici di prevenzione, cura e riabilitazione individualizzati e differenziati per genere”. “L’attenzione alle nostre pazienti – ha aggiunto il Direttore Giuseppe Laganga – specificatamente ad alcune patologie femminili, viene da lontano. Qui il professor Alberto Costa ha fondato, nel 2000, la prima Breast Unit d’Italia, che è stata in seguito la prima struttura senologica italiana ad essere certificata a livello europeo, nel 2009″. Anche quest’anno ICS Maugeri S.p.A. riconferma il suo impegno nella promozione della medicina di genere.

  • Nasce “P-ART Una pietra sopra l’altra”, per valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale delle costruzioni in pietra a secco

    Diffondere consapevolezza e sensibilità riguardo i manufatti della tradizione rurale che sono riusciti ad attraversare i secoli, arrivando fino a noi: questo è l’obiettivo principale di P-ART Una pietra sopra l’altra. Si chiama così il progetto che ha come capofila il GAL Val Brembana 2020, che aspira ad attribuire rinnovata importanza alla tecnica della costruzione in pietra a secco e che vede la collaborazione dei GAL Valtellina Valle dei Sapori e GAL Quattro Parchi Lecco Brianza.

    Il patrimonio materiale e immateriale riconosciuto dall’UNESCO nel 2018 e costituito da elementi architettonici realizzati in pietra a secco quali muri, tetti in piöde, baitelli e percorsi lastricati è un importante veicolo di storia e di tradizione che porta con sé, insieme ai segni del tempo, anche un massiccio carico simbolico.

    Per questo, il progetto P-ART prevede l’istituzione di una vasta rosa di strumenti utili alla conservazione del patrimonio e la progettazione di percorsi di formazione sull’arte della costruzione in pietra a secco, con l’obiettivo di andare a creare figure professioniste capaci di rispondere alle sempre più elevate richieste di conservazione dei manufatti. Un percorso, quello della formazione reso possibile grazie al supporto e collaborazione di ITLA ITALIA APS, ente incaricato per la progettazione dei corsi formativi e per la realizzazione di manuali sulle tecniche costruttive locali. Un supporto quello di ITLA che permetterà il delinearsi di una precisa e corretta mappatura del territorio, nonché un’analisi sistemica dello stesso. Non mancherà l’allaccio diretto con il panorama europeo, tramite adesione a progetti internazionali nonché l’adozione delle linee guida per il mantenimento, recupero e rifunzionalizzazione dei beni definite dal quadro europeo.

    “Il progetto P-ART punta a formare nuovi artigiani della pietra a secco, recuperando una maestranza il cui profondo significato rischia di andare perso con il passare del tempo e che necessita invece di nuova linfa vitale, spiega Lucia Morali, Presidente del GAL Valle Brembana 2020, ente capofila di P-ARTin modo da tramandarla alle generazioni future e recuperare, tutelare e rifunzionalizzare manufatti importantissimi per la tradizione locale, sia come patrimonio materiale che immateriale”.

    Queste costruzioni sono parte integrante della nostra storia, oltre che fondamentali hub di connessione sia con il territorio locale, che nazionale e, addirittura, europeo. – afferma Luca Personeni, Vicepresidente del GAL Valle Brembana 2020La presenza di questi manufatti è disseminata tra le diverse regioni italiane, ma si manifesta in particolar modo nelle nostre Valli: ora più che mai, vista la frammentazione e l’inesorabile processo di distaccamento sociale portati dalla situazione sanitaria, è di innegabile importanza riuscire a stabilire un network di collaborazione, coordinazione e contaminazione territoriale. Il nostro territorio ha la reale possibilità di divenire il centro nevralgico della cultura della pietra”.

    Un progetto quello di P-ART che oggi è alla fase iniziale di studio ma che nella prossima primavera entrerà nel vivo con la presentazione dei corsi di formazione e la definizione delle linee guida per la conservazione programmata dei manufatti, con lo scopo di garantire un allineamento sinergico in termini di interventi concreti alle strutture.

    ENTI TERRITORIALI COINVOLTI

    Oltre a GAL Valle Brembana 2020, GAL Quattro Parchi Lecco Brianza e GAL Valtellina Valle dei Sapori, sono coinvolti nel progetto P-ART diversi enti territoriali quali: Comunità montana Valle Brembana, Comunità Montana Valle Imagna, Cooperativa Giovani Orme, Centro Studi Valle Imagna, Parco Regionale del Monte Barro, Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Fondazione ProVinea «Vita alla Vite di Valtellina» ONLUS.

  • Marketing Etico: Pubblicato il bilancio sociale del Manifesto del Marketing Etico 2011 – 2021

    Il Manifesto del Marketing Etico pubblica il bilancio sociale relativo al primo decennio di vita del documento redatto da Emmanuele Macaluso nel 2011, attualmente allo studio di università e business school in Italia e all’estero

     

    Lo scorso 11 novembre, il Manifesto del Marketing Etico ha compiuto 10 anni. Il Manifesto del Marketing Etico è un documento formale composto da 11 articoli, scritto nel 2011 dall’esperto e docente di marketing Emmanuele Macaluso, nel quale sono indicate linee guida di comportamento e tecniche per progettare e attuare strategie di marketing applicando principi etici.

     

    Gli undici punti sono stati sviluppati osservando comportamenti e fattori tecnici in ambito reale e riscontrabile.  Secondo l’autore, l’osservanza di questi punti portano ad un miglioramento immediato della qualità del rapporto tra coloro che immettono un prodotto/servizio sul mercato e il mercato stesso. Con beneficio per entrambe le parti coinvolte nel processo commerciale e/o comunicativo.

     

    Nei 10 anni di vita, il Manifesto si è evoluto, diventando anche una vera e propria campagna di sensibilizzazione, informazione e formazione. Con decine di incontri dal vivo, attività media in radio e TV e centinaia di articoli di stampa in Italia e all’estero, il Manifesto ha catturato l’interesse dei consumatori, degli addetti ai lavori e di università e business school che lo hanno inserito nei programmi didattici.

     

    Un documento che con i suoi 10 anni di vita ha tracciato un solco sull’argomento in Italia e in Europa, molto prima che la CSR e il green diventassero la “tendenza” odierna.

     

    Il “Bilancio Sociale del Manifesto del Marketing Etico – decennio 2011 – 2021” è stato redatto dallo stesso Emmanuele Macaluso, sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto.

     

    È possibile scaricare grauitamente il bilancio sociale del Manifesto del Marketing Etico nell’apposita sezione del sito ufficiale all’indirizzo http://www.manifestodelmarketingetico.org/bilanci%20sociali.html

  • Sulla culmine di San Pietro verso il passo San Marco alla guida della nuova Audi RS3 Sportback tra dinamismo e potenza per un’esperienza unica

    Far vivere territori splendidi e riscoprire luoghi importanti per la vita della cultura locale. È questo l’obiettivo di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia, in concomitanza con la pandemia che ha inciso profondamente sulle abitudini di mobilità degli italiani, sempre più propensi a scegliere le auto private per gli spostamenti di piacere e di lavoro, alla ricerca dell’esperienza del viaggio.

     

    A Bergamo, Lecco e Sondrio, le tre province che il Pizzo dei Tre Signori, con i suoi 2560 metri, unisce e custodisce da tempo immemore, a bordo della nuova Audi RS 3 Sportback, il viaggio diventa un’esperienza unica.

    Incarnano la gamma ad alta prestazione dei 4 anelli un’imprenditrice di successo che da anni, con grinta ed efficienza, porta avanti l’arte casearia: Maria Chiara Gamba, Presidente dell’Ecomuseo della Val Taleggio, che ha guidato l’auto dalla concessionaria Audi di Bergamo sulle strade dei bergamini in Valsassina e Valtellina; e un campione di dinamismo e potenza, Thomas Oldrati, noto motociclista enduro, che ha condotto la RS3 dalla filiale Bonaldi di Sondrio in direzione Passo San Marco. “Mi emoziona ancora oggi arrivare alla Culmine di San Pietro, a 1300 metri, in un luogo importante per la vita dei commercianti di taleggio che proprio qui stipulavano i primi contratti per la vendita del formaggio che producevano in alpeggio.” – confida la donna del formaggio Maria Chiara Gamba. Le fa eco Thomas Oldrati, figura di spicco nel mondo dell’enduro con una vasta collezione di titoli mondiali, europei e nazionali: “Sono sensazioni fantastiche quelle che ho provato su queste strade, tra natura e tecnologia. Il motore e l’assetto dinamico e sportivo mi hanno riportato a quell’adrenalina che provo quando il motore spinge nelle vittorie in pista”.

    Su strade meravigliose come quelle che legano Bergamo, Lecco e Sondrio, la nuova Audi RS 3 Sportback svela tutta la sua potenza. Le sue prestazioni sorprendenti, accanto a un comparto tecnologico ereditato dai modelli di categoria superiore, la rendono una vettura best in class fra le auto sportive. A dimostrarlo, innanzitutto le caratteristiche tecniche: un motore 5-cilindri TFSI a trazione integrale 4, il cambio S-tronic a 7 marce, una potenza di 294 KW e 400 cavalli (fra i 5.600 e i 7.000 giri/min), l’accelerazione 0-100 km/h a 3,8 secondi per una velocità massima di 250-290 km/h. Impreziosisce il tutto un’estetica decisa in puro stile RS, caratterizzata da linee semplici ed eleganti.

     

     

  • Dal Rettore saluto di benvenuto al neo questore dott. Schimera

    Questa mattina il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Prof. Sergio Cavalieri, ha incontrato il Questore della Provincia di Bergamo Stanislao Schimera, Dirigente Superiore della Polizia di Stato in arrivo da Bari, presso la sede dell’Università degli studi di Bergamo di via Salvecchio.

    Il Magnifico Rettore, che ha accolto il Questore nella Sala del Consiglio unitamente ai membri del suo staff, ha così avuto modo di riaffermare le intese e i saldi rapporti di collaborazione esistenti tra le due istituzioni.

    Inoltre, l’incontro ha rappresentato l’occasione per i rappresentanti di Ateneo e Questura di scambiarsi un reciproco augurio di buon lavoro.

  • Mech di Gattoni Rubinetteria con Bluewave®. Salute e praticità in cucina

    Grazie all’esclusivo trattamento depiombato il miscelatore per lavello è sicuro e funzionale.

     

     

     

     

     

     

     

    Rispetto per l’ambiente, rispetto per l’umanità: Gattoni Rubinetteria dimostra la sua sensibilità green non solo dal punto di vista dell’ecosostenibilità ma anche della cura dell’utente finale. Proprio per questo i miscelatori per lavello della nuova collezione Mech, sono realizzati con l’esclusiva materia prima Bluewave®, 100% “unleaded” – senza piombo – per garantire la massima sicurezza in cucina. L’innovativa lega, infatti, è in grado di evitare il rilascio nocivo di metalli pesanti e di beneficiare delle proprietà antibatteriche del rame, assicurando la purezza dell’acqua potabile.

    Lo stile marcatamente industrial, inoltre, caratterizza il nuovo miscelatore attraverso la leva che mette in mostra i dettagli meccanici, in perfetta coerenza con il nome Mech. Proposta in tre modelli, la serie si differenzia per le tipologie di canna disponibili, con la possibilità di integrare il miscelatore con la doccetta a due getti.

    Non manca, infine, lo spazio alla personalizzazione estetica. Le numerose finiture proposte da Gattoni – dal classico cromo ai contemporanei nickel spazzolato, bianco e nero opaco, fino alle ricercate versioni in oro giallo 24kt e oro rosa – supportano la creazione di un ambiente cucina dall’identità ben definita.

    www.gattonirubinetteria.com

  • L’UNIVERSITÀ DI BERGAMO SI PRESENTA ALLE FUTURE MATRICOLE: DAL 7 AL 18 FEBBRAIO OPEN WEEK E APE UNIBG, PER CONOSCERE L’OFFERTA FORMATIVA DEL NUOVO ANNO ACCADEMICO

    È il momento di scegliere e costruire il proprio futuro e, per affiancare in questa scelta le future matricole, l’Università degli studi di Bergamo mette in campo – online – direttori di dipartimento, docenti, studenti e tutor per presentare la sua ampia offerta formativa, gli ambienti dei campus e le possibilità di carriera. Sono due le modalità per avvicinarsi al mondo UniBg: Open Week e Ape UniBg.

    L’Open Week consiste in una settimana di incontri online, momenti in cui l’Ateneo diviene un ambiente a porte aperte: la struttura e l’offerta formativa, insieme alle informazioni necessarie per le iscrizioni e ai servizi, vengono illustrate ai futuri studenti da docenti e coordinatori dei corsi di laurea triennali, quinquennali e magistrali. Lunedì 7 febbraio 2022 farà da apripista il Dipartimento di Lettere, filosofia, comunicazione (ore 15-18), martedì 8 giornata dedicata al Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere (15-16.30) e al Dipartimento di Giurisprudenza (16.30-18), mercoledì 9 febbraio open day del Dipartimento di Scienze umane e sociali (15-18), giovedì 10 sarà il turno dei Dipartimenti di Ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione e di Ingegneria e scienze applicate (entrambi dalle 15 alle 18), venerdì 11 di Scienze economiche e Scienze aziendali (15-18), per finire con la presentazione dei servizi, lunedì 14 febbraio (15-18). (Per ulteriori informazioni: https://www.unibg.it/studiare/ti-aiutiamo/orientarsi/open-day)

    Dal 14 al 18 febbraio, dalle ore 17 alle 19, gli Ape UniBg faranno incontrare e confrontare studenti e aspiranti tali in un contesto più informale rispetto agli open day. Si tratta quindi di chiacchierate online con gli studenti tutor, coloro che più di tutti possono comprendere appieno dubbi e aspettative sul percorso universitario. Si parte lunedì 14 febbraio con il Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere, martedì 15 con i Dipartimenti di Scienze aziendali e di Scienze economiche, mercoledì 16 sarà la volta del Dipartimento di Scienze umane e sociali, giovedì 17 febbraio toccherà ai Dipartimenti di Ingegneria e scienze Applicate, di Ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione e di Giurisprudenza, mentre a chiudere il ciclo ci sarà l’Ape UniBg dedicato al Dipartimento di Lettere, filosofia, comunicazione, venerdì 18 febbraio. (Per ulteriori informazioni: https://www.unibg.it/studiare/ti-aiutiamo/orientarsi/open-day/ape-unibg-incontro-studenti-tutor)

    Per partecipare all’Open Week e agli Ape UniBg è necessario registrarsi al link https://unibg.site.ibrida.io

  • Il “Made in Italy” tra i migliori libri fotografici 2021 nella storica classifica del Time. Tre volumi stampati ad Aosta, da Musumeci SpA

    La capacità di trasportare il lettore in un viaggio oltre la realtà attraverso l’arte visiva è la chiave di selezione delle pubblicazioni fotografiche più suggestive del 2021 secondo la nota rivista statunitense. Tra queste, tre volumi che portano la firma del printing atelier con sede ad Aosta.

    Le strade di New York, le pagine di un diario segreto adolescenziale e gli scorci di Prospect Park, uno dei parchi più suggestivi di Brooklyn diventano realtà davanti all’obiettivo di 3 dei 20 migliori libri fotografici del 2021 selezionati dal Time, il primo news magazine settimanale degli Stati Uniti, ancora oggi tra le fonti più autorevoli e prestigiose al mondo. Luoghi e storie diverse, ma accomunate da un’origine comune: la stampa Made in Italy, a cura di Musumeci S.p.A., il printing atelier di lusso con sede ad Aosta.

    Curata dal dipartimento fotografico della rivista, la classifica è il risultato della selezione di ciascun editor sui progetti fotografici più toccanti pubblicati in un anno profondamente connotato dall’isolamento causato dalla pandemia. PICKPOCKET, prima monografia di Daniel Arnold, è la raccolta di scatti sulle strade della Grande Mela realizzati tra il 2009 e il 2020. Un lavoro iniziato su Instagram e diventato un libro fotografico durante la pandemia, What She Said di Deanna Templeton è la combinazione tra un tuffo nei ricordi custoditi nel diario segreto della fotografa unito agli scatti rubati di giovani donne in una conversazione motivazionale tra generazioni. Più che un volume, In Plain Air è un racconto intimo del legame tra Irina Rozovsky e il Prospect Park di Brooklyn costruito sugli umori e i cambiamenti dettati dalla natura e dalla società.

    “Nei tre libri fotografici traspare immediatamente tutta la poesia che si svela di fronte all’obiettivo grazie alla sensibilità dei tre autori – afferma Michele Biza, amministratore unico di Musumeci S.p.A. e presidente di Altre Industrie Manifatturiere di Confindustria Valle d’Aosta – La stampa ci riconsegna così la loro visione, in maniera fedele, onesta e palpitante di vita. È un onore aver catturato l’attenzione del pubblico più critico e attento del panorama mondiale, quello composto dai giornalisti del Time. Una soddisfazione che condivido con i team che hanno lavorato con professionalità e competenze specifiche per molti mesi a questi libri fotografici. Un triplice riconoscimento che in qualche modo premia la qualità e l’eccellenza dell’artigianalità Made in Italy. In Musumeci siamo depositari di una memoria del saper fare che rappresenta un importante elemento di congiunzione tra arte e fotografia, tra il presente e il passato delle antiche tradizioni”.

     

    I LIBRI FOTOGRAFICI IN CLASSIFICA

    PICKPOCKET di Daniel Arnold (Elara Press) è la prima monografia dell’autore, una documentazione altamente espressiva delle strade di New York, tra il 2009 e il 2020. La particolarità risiede nell’origine delle prime fotografie del libro. Partendo dalle foto inizialmente pubblicate su Instagram, infatti, il libro è stato realizzato durante una serie di incontri su Zoom durante la quarantena.

    What She Said di Deanna Templeton (Mack) racchiude le pagine dei diari segreti e le fotografie di numerose adolescenti, per lo più incontrate casualmente e fotografate per strada. Il libro mostra come il tempo sia essenziale per crescere, guarire e aprire uno spazio in cui la forza può essere trasmessa alla generazione successiva.

    In Plain Air di Irina Rozovsky (Mack) rappresenta un vero e proprio inno all’esperienza comune di visitare il Prospect Park di Brooklyn, New York. Le fotografie dell’autrice vanno oltre le crepe dei muretti e dei marciapiedi, raccontando la sua personale storia d’amore con questo luogo iconico.

  • Termostatici Exss di OMBG. Eleganza retrò in chiave moderna

    All’interno del vasto catalogo aziendale si distinguono proposte per la doccia curate in ogni dettaglio. 

    Non solo tecnologia, precisione e funzionalità hanno portato OMBG ai vertici della miscelazione termostatica: l’ampia gamma di prodotti offerti, in linea con il miglior gusto made in Italy, si fa notare anche per l’estetica impeccabile.

    Tra le proposte più eleganti si distingue la serie Exss, il cui fiore all’occhiello sono le maniglie a croce, dettaglio retrò rivisitato in chiave moderna per trovare spazio nei contesti d’interior design contemporanei. La collezione presenta caratteristiche tecniche affidabili e all’avanguardia, garantite dall’esperienza OMBG, come il rubinetto di chiusura e la cartuccia prodotte interamente in azienda. Il miscelatore termostatico assicura, inoltre, un’alta portata e versatilità di installazione.

    Sono disponibili, infatti, differenti soluzioni doccia con miscelatore esterno o ad incasso, con placca unica o due placche separate per adattarsi alle più diverse esigenze  e trasformare un articolo tecnico e funzionale in un raffinato oggetto d’arredo.

    www.ombg.net

  • UniBg: nuova vita alla plastica monouso di mascherine e camici

    Single Use PPE Reinforced Asphalt (SUPRA): è questo il nome dell’unico progetto finanziato perché giudicato il miglior progetto sulla attività di ricerca volta alla riduzione dei rifiuti prodotti da plastica monouso nell’ambito del “bando per il finanziamento di attività di ricerca volta alla riduzione dei rifiuti prodotti da plastica monouso – Edizione 2021” promosso dal Ministero della Transizione Ecologica.

    Proposto dai ricercatori e professori del DEIM (Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa) dell’Università della Tuscia, coordinati dal Dott. Marco Marconi, prevede la collaborazione dei ricercatori Daniele Landi e Christian Spreafico del gruppo di ricerca Virtualization and Knowledge, Dipartimento di Ingegneria Gestionale dell’Informazione e della Produzione dell’Università degli studi di Bergamo. Il progetto si propone di definire, sperimentare e validare un nuovo scenario di economia circolare basato sul riuso di rifiuti plastici derivanti da Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) a fine vita, quali ad esempio mascherine e camici realizzati in tessuto-non-tessuto, per la preparazione di “asfalti rinforzati” con performance migliori in termini di resistenza alla frattura e vita utile in confronto ai tradizionali asfalti non rinforzati, e di pari o migliore livello in confronto ad asfalti rinforzati con altre tipologie di materiali comunemente impiegati in questo settore, quali ad esempio fibra di vetro o cellulosa.

    Di durata semestrale, il progetto è stato avviato a fine dicembre 2021 con un budget di 200 mila euro. – spiega la prof.ssa Caterina Rizzi, coordinatrice del gruppo di ricerca Virtualization and Knowledge I nostri ricercatori si occuperanno dello studio e della ricerca delle prestazioni dei DPI, e la valutazione ambientale, economica e sociale saranno svolte utilizzando metodologie standardizzate e riconosciute dalla comunità scientifica internazionale con l’obiettivo di sperimentare e validare un nuovo scenario di economia circolare basato sul riuso di rifiuti plastici derivanti da Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) a fine vita, quali ad esempio mascherine e camici realizzati in tessuto-non-tessuto”.

    “Ogni anno, – aggiungono Daniele Landi e Christian Spreafico a livello globale, produciamo oltre due miliardi di tonnellate di rifiuti indifferenziati. Riuscire a trasformare un rifiuto in una risorsa non solo porta a vantaggi economici, ma permette di ottenere notevoli vantaggi sull’ambiente e sulle persone. L’obiettivo del progetto SUPRA è quello di eliminare i rifiuti prodotti dall’uso dei DPI e di ottenere un nuovo prodotto da utilizzare nell’ambito della costruzione delle strade. Possiamo trasformare la ‘spazzatura’ in qualcosa di utile per l’ambiente e darle il corretto valore economico”.

    I target stakeholders del progetto saranno tutte le imprese coinvolte nella filiera di smaltimento dei rifiuti e nella costruzione di infrastrutture stradali, quali aziende coinvolte nella gestione dei rifiuti che vedranno trasformare un flusso di rifiuto da smaltire in risorsa dal valore aggiunto, produttori di asfalti che potranno sostituire i rinforzi attualmente utilizzati con un altro a più basso costo e di medesime se non migliori performance, gestori di strade che, grazie alle incrementate performance dell’asfalto, potranno ridurre i costi di manutenzione delle pavimentazioni stradali e infine amministrazioni pubbliche, che potranno beneficiare sia direttamente (sulle strade direttamente gestite) che indirettamente (sulle strade affidate in gestione) dei ridotti costi di manutenzione.