Categoria: Altri/Vari

  • L’offerta di inizio 2022 di Immobiliare Cambio Casa: attività commerciale a Taranto zona Lama

    Un’opportunità imperdibile per chi pensa di avviare un’attività commerciale a Taranto: si può descrivere in questo modo l’offerta di inizio anno di Cambio Casa, l’agenzia immobiliare a Taranto sempre attenta alle esigenze emergenti del mercato degli immobili.

    Partiamo anzitutto dal locale, di recentissima costruzione e situato al piano terra in una zona densamente popolata in via Carlo Magno. Un locale dotato di impianto moderno di videosorveglianza e di climatizzatore. In tutto, 85 mq suddivisi in 3 camere più 2 servizi.

    Passiamo poi ad esaminare l’aspetto prettamente commerciale, ed è qui che i vantaggi diventano innumerevoli. Si tratta, infatti, di una lavanderia automatica-gestita ben avviata e con un pacchetto clienti fidelizzato, munita soprattutto di macchinari di ultima generazione: 3 lavatrici, rispettivamente da 10 Kg, 14 Kg e 16 Kg YPSO, ben 4 asciugatrici 16 Kg Rotondi Group e, infine, 1 cassa centralizzata. All’aspetto meccanico si aggiunge quello dell’arredo, perché questa lavanderia dispone di stand guardaroba, tavoli da lavoro, scaffalature, panchine e carrelli. Insomma, tutto ciò che è utile e funzionale per questo tipo di attività.

    Non solo case in vendita a Taranto, ma anche opportunità commerciali. E scoprire quanto questa appena descritta sia vantaggiosa ne vale la pena.

  • Abbigliamento invernale U-Power. Total-look sicuro e tecnologico

    La collezione wear 2021/22 comprende un’accurata selezione di capi da lavoro adatti anche ai climi più freddi.

     U-Power, leader nel settore delle calzature antinfortunistiche, continua ad accrescere la sua autorevolezza anche nell’ambito dell’abbigliamento tecnico e da lavoro. Il catalogo comprende infatti molteplici capi realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dalla cura di ogni dettaglio: vera e propria tecnologia da indossare. L’offerta wear, proprio come avviene per le scarpe, propone un ampio assortimento di articoli pensati per rispondere alle esigenze specifiche di ogni contesto di lavoro, nonché per fornire comfort e funzionalità alle differenti condizioni climatiche.

    Un’ottima proposta di total-look U-Power per i periodi più rigidi vede come protagonista Space, la giacca in Soft Shell, con membrana U-Tex, impermeabile, traspirante e antivento. Calda ma leggera, grazie alla sua vestibilità stretch e alla tecnologia keep dry è un capospalla confortevole e pratico, che permette di muoversi agilmente e di sentirsi protetti anche in caso di situazioni atmosferiche instabili. Dotata di morbida fodera interna in
    micro-fleece fluo, di chiusura centrale con zip impermeabile e inserti in reflex per garantire la massima visibilità, si contraddistingue per la massima cura sia funzionale che estetica. Space, infatti, offre una serie di equipaggiamenti al servizio del lavoratore: cappuccio regolabile staccabile, polsini regolabili con velcro e polsino antivento elasticizzato con foro passa-pollice,? differenti tipi di tasche (frontali chiuse con zip fluo e coulisse anti-impigliamento regolabile all’interno; porta cellulare sul petto; due interne; una supplementare termosaldata su manica sinistra), fondo sagomato.

    Sotto Space il complemento grintoso per avvolgere il corpo è sicuramente Rainbow, la felpa full-zip con
    interno in morbido pile, cappuccio fisso regolabile e polsi e fondo elasticizzati, dai colori fluo, da proporre anche nel tempo libero e per l’attività fisica.

    Per la parte inferiore, invece, è ideale il pantalone Atom, nello stesso tessuto di Space: stretch, idrorepellente, con inserti in reflex e in tessuto antiabrasione per le zone soggette al maggior contatto. La molteplicità di tasche, tra cui il portabadge a scomparsa, la tasca laterale e tasca portaginocchiera, ne fanno un alleato insostituibile da indossare con disinvoltura.
    Nelle giornate invernali, inoltre, potrebbe essere utile coprirsi con cappello e guanti: One, con rivestimento in thinsulate®, e Niko, resistenti, flessibili e touchscreen compatibili, completano il look con un tocco di brio caldo e protettivo.

    Le combinazioni cromatiche – che vanno dal deep blue + orange fluo al black carbon + yellow all’asphalt grey +green – aiutano i lavoratori ad essere visibili, coniugando sicurezza e uno stile sempre riconoscibile.

    www.u-power.it

  • Dal Rettore saluto di benvenuto al neo provveditore prof. Cubelli

    Si è tenuto oggi, venerdì 14 gennaio, alle ore 12:00, in Rettorato presso la sede di via Salvecchio dell’Università degli studi di Bergamo, l’incontro tra il rettore prof. Sergio Cavalieri, affiancato dal prorettore a didattica, orientamento e placement prof. Adolfo Scotto Di Luzio e il neo provveditore agli studi di Bergamo Vincenzo Cubelli.

    Un incontro istituzionale per dare il benvenuto a Vincenzo Cubelli alla guida dell’Ufficio scolastico territoriale ma anche occasione da parte del rettore prof. Sergio Cavalieri e della governance di Ateneo maggiormente impegnata sul fronte della didattica e dell’orientamento in ingresso, dunque sul versante della transizione scuola-università, per condividere il desiderio di collaborare e di superare le difficoltà dettate dalla pandemia attraverso percorsi di formazione ambiziosi.

  • Goudotostes Angelii: dalle montagne del Madagascar un nuovo coleottero

    Microscopico e potenzialmente un bersaglio del trattamento antitarlo: dalle montagne del Madagascar arriva la scoperta, tutta italiana, di un nuovo coleottero tropicale, ovvero il Goudotostes Angelii. Presente negli ambienti umidi delle foreste pluviali dell’isola africana, questo insetto è stato scoperto dall’entomologo bresciano Alberto Ballerio, setacciando le foglie cadute e utilizzando apposite trappole.

    Appartenente ai “Cerantocantini”, sottofamiglia degli Hybosoridae, facente parte a sua volta della grande famiglia di coleotteri Scarabeidei, esso ha dimensioni davvero minuscole (appena 5 mm). A colpire è la sua capacità di mimetizzarsi. Fino alla sua scoperta, infatti, questo microorganismo veniva facilmente confuso con semi di piante o detriti, e questo grazie alla sua capacità di chiudersi al punto da assumere la forma di una piccolissima sfera.

    Non è ancora chiaro se il Goudotostes Angelii possa essere classificato come tarlo del legno, nonostante il suo habitat ideale fossero le piante e gli alberi della foresta tropicale.

  • Sempre più ecofriendly

    Dopo la scelta di un packaging progettato su misura per ridurre sprechi e impatto ambientale, Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. sceglie per i rinvii angolari un imballaggio a marchio FSC che ne sancisce la provenienza da foreste correttamente gestite

     

    Una meccanica sempre più pulita e amica dell’ambiente. Questo in sintesi l’obiettivo che ha spinto Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. a introdurre, per il packaging dei propri rinvii angolari, materie derivanti da foreste correttamente gestite secondo i principi dei due principali standard: gestione forestale e catena di custodia. L’adozione del prodotto con marchio FSC attesta e conferma, infatti, la volontà aziendale di non limitarsi esclusivamente alla progettazione e produzione di organi di trasmissione, attività in cui si distingue e che la pone tra i leader di mercato a livello mondiale. Già protagonista di importanti investimenti nel fotovoltaico, la realtà bolognese operante in oltre 40 Paesi prosegue il proprio impegno nella progettazione di un packaging sempre più sostenibile per accompagnare i prodotti durante il trasporto e lo stoccaggio, in linea con una filosofia eco-friendly che vede Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. in prima linea nell’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, personalizzabili e in gran parte riciclabili.

    Il marchio FSC è solo l’ultima, a livello cronologico, di queste azioni intraprese per la salvaguardia dell’ambiente e che completano l’introduzione di un sistema di imballaggio personalizzato, realizzato appositamente sulla base delle diverse esigenze del cliente. In tal modo è possibile garantire un servizio customizzato nell’invio dei prodotti, ma anche un packaging taylor made che riduce i costi, i volumi e contribuisce così a ridurre il carbon foot print aziendale, favorendo contestualmente la migliore gestione delle commesse e la ricezione delle stesse.

    Un atto concreto che ancor prima del green deal recentemente presentato dall’Unione Europea pone le basi per una sensibilizzazione dell’intera filiera e che conferma l’attitudine alla personalizzazione e alla ricerca, punti di forza su cui Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A., insieme a qualità, flessibilità e affidabilità, ha costruito il proprio successo e la propria storia.

    La certificazione porta dunque sempre più nel novero delle aziende socialmente responsabili una realtà saldamente ancora a una storia che vanta oltre sessant’anni di esperienza, ma che non smette di innovare, non solo in ambito tecnico, ma anche etico, accogliendo le istanze per un mondo ecosostenibile e una produzione virtuosa.

     

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Sport e sostenibilità: Emmanuele “EM314” Macaluso – L’atleta più green e sostenibile d’Italia pubblica il suo secondo Bilancio Sociale

    L’atleta definito dalla stampa nel 2021 come il “più green e sostenibile d’Italia”, continua la sua opera a favore della sostenibilità nello sport italiano pubblicando il suo Bilancio Sociale e di Missione 2021.

     

    EmmanueleEM314Macaluso ha pubblicato il suo Bilancio Sociale e di Missione relativo all’anno 2021. Macaluso è stato il primo singolo atleta nella storia dello sport italiano a pubblicare questo importante documento di responsabilità sociale d’impresa sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

    Nel bilancio i risultati legati alla gestione sportiva di EM314 e le attività che l’atleta attua per dare il suo contributo in ambito di sostenibilità sociale e ambientale. Macaluso è testimonial di due campagne di sensibilizzazione sociale (“Mission Dark Sky” e “Giù le Mani dai bambini ONLUS”) e ne supporta altre due. Oltre ad utilizzare la pubblicazione del bilancio sociale anche come strumento di divulgazione delle buone prassi, EM314 ha condiviso gratuitamente la propria strategia di marketing con le associazioni sportive per aiutarle a uscire dalla crisi nello sport dovuta alla pandemia globale Covid-19.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso:

    Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta di sport estremi impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB.  Nel gennaio 2021 è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’Atleta più green e sostenibile d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano.

     

    La dichiarazione dell’atleta:

    Sono felice di poter presentare il mio Bilancio di Sostenibilità 2021 – dichiara Emmanuele “EM314” Macaluso, che continua – Da quando nel 2011 ho pubblicato il mio Manifesto del Marketing Etico ho sempre chiesto la pubblicazione di questo importante documento di CSR (Corporate Social ResponsibilityResponsabilità Sociale d’Impresa). Reputo che sia un atto di trasparenza dovuto, con un grande potenziale di condivisione, divulgazione e sensibilizzazione sulle tematiche sociali e ambientali. Purtroppo continuo ad essere l’unico singolo atleta in Italia a pubblicarlo. Sono lieto di ricevere attestati di stima da parte dei media e delle associazioni professionali e di categoria, ma reputerei più opportuno che gli uomini e le donne di sport dessero il loro esempio a favore della collettività e del pianeta anche attraverso questo mezzo di comunicazione”.

     

    Il bilancio è scaricabile  al link http://www.emacaluso.com/EM314/bilanci%20sociali%20EM314.htm.

  • Come scegliere le coperte invernali per cavalli

    selleria gioia sannitica

    D’inverno il cavallo ha bisogno di maggiore protezione e si deve ricorrere all’impiego di una coperta. Anche se quando arriva il freddo il cavallo sviluppa un abbondante sottopelo di peli più folti per sopportare il freddo; la pelliccia dei cavalli è fastidiosa, perchè è di intralcio per la monta e quando si pulisce il cavallo. Inoltre, la pelliccia tende a far sudare il cavallo quando fa attività fisica, causando malanni anche gravi.

    Per fare in modo che il cavallo non sviluppi una folta pelliccia è necessario evitare la tosatura e ricorrere all’utilizzo di una coperta, già con i primi freddi.

    La coperta deve soddisfare tutte le esigenze di un cavallo. Essa deve coprire l’animale dal garrese, fino all’attaccatura della coda, riparando le spalle, la schiena e i reni. La coperta deve essere anche calda, ma non troppo pesante o ingombrante. Inoltre, deve essere resistente, ma facile da pulire.

    Essa può essere realizzata in lana o in tessuti tecnologici. Il modello acquistato dovrà essere né troppo piccolo (potrebbe rompersi facilmente) né troppo grande (potrebbe fare impigliare il cavallo facendolo cadere).

    Essa dovrà essere realizzata in modo da non ferire il cavallo. Ad esempio, le cinghie dovranno rivolgersi all’esterno e i tessuti dovranno essere orlati, per non tagliare il cavallo.

    Quindi sarà necessario acquistare delle coperte della giusta misura. Per essere sicuri prendete le misure al cavallo: la lunghezza della schiena, la lunghezza totale e l’altezza.

    Vi consiglio di acquistare tutto l’occorrente che serve al vostro cavallo su siti sicuri e professionali come la selleria Gioia Sannitica MLC Shop s.r.l.s.

  • Kyocera su come rendere l’ufficio più produttivo

    Kyocera Document Solutions, azienda leader nel mercato delle soluzioni per la gestione documentale, spiega come e perché i content services renderanno la vostra impresa più smart e competitiva

    Milano, dicembre 2021Kyocera Document Solutions è consapevole che la produttività, in un mondo sempre più tecnologico e informatizzato, passa anche attraverso una completa digitalizzazione dei contenuti. Lassenza di questo passaggio costituisce un ostacolo per molte aziende, che tuttora ne ignorano l’esistenza e le potenzialità, con la conseguenza di rallentare molto l’efficienza di lavoratori e processi. 

    Una soluzione di Enterprise Content Management (ECM) ha infatti moltissimi vantaggi: permette di importare, modificare e archiviare digitalmente documenti e file aziendali, consentendo ordine di archiviazione e, di conseguenza, una rapida consultazione. 

    Questo genera un miglioramento dei flussi documentali, snellendo il processo di gestione degli stessi e accrescendo l’agilità aziendale – imprescindibile in un periodo storico in cui il remote working è entrato a far parte della nostra quotidianità. Inoltre, abbatte in maniera sensibile i costi relativi alla gestione dei documenti in formato cartaceo e aumenta la sicurezza dei dati archiviati. 

    Una soluzione che è quindi in grado di portare innovazione in maniera concreta all’interno dei processi aziendali e migliorare i servizi offerti ai propri clienti. Per approfondire: La migliore soluzione di ECM per la tua azienda

    Ambiente e produttività: altri consigli

    Rendere il proprio ufficio più produttivo, del resto, ha spesso a che fare con l’ordine. Anche gli ambienti fisici, dunque, devono essere curati e ottimizzati. Partendo dal piano di lavoro, che dovrebbe contenere soltanto degli oggetti essenziali e utili, come computer, telefono e un block notes per appuntare le attività della giornata. 

    È importante anche dare spazio alla creatività: aggiungere tocchi di colore alle pareti, nei toni del giallo, arancio e rosso, per esempio, contribuisce ad accrescere le capacità creative. Inoltre, personalizzare il proprio angolo di lavoro, con foto e piante, contribuiscono a renderlo più caldo e umano.

     

    Per ricevere maggiori informazioni, contatta:

    Kyocera Document Solutions
    Via Monfalcone, 15, 20132 Milano MI
    Tel. +39 02 921791
    www.kyoceradocumentsolutions.it

  • Il Gruppo Bonaldi festeggia il traguardo dei 20 anni del Centro Supernova Car Outlet di Azzano San Paolo (BG)

    Doppio regalo per i clienti: passaggio di proprietà gratuito e supervalutazione per chi vende  

    Passaggio di proprietà gratuito per chi acquista un’auto usata e, per chi vuole venderla, senza acquistarne un’altra, una supervalutazione del 20%. È con un questo regalo che Supernova Car Outlet, nell’ultima settimana del 2021, dal 23 al 31 dicembre, festeggia il suo compleanno. Il centro dell’usato di Azzano San Paolo (BG), uno dei primi nati in Italia, nel mese di dicembre taglia infatti il traguardo dei suoi 20 anni dall’avvio dell’attività, rinnovando un percorso nato da un’intuizione del Gruppo Bonaldi che, nel 2022, celebra i 20 anni  di vita della concessionaria.

    Spiega Antonio Procopio, responsabile di Supernova: “Questi 20 anni di attività di vendita delle auto usate rappresentano una colonna portante del business model del Gruppo Bonaldi. Con lo standard dei 110 controlli e i processi che certificano lo stato d’uso e il chilometraggio,  siamo in grado di  garantire le nostre auto fino a 48 mesi. Grazie all’online possiamo vendere e consegnare in tutt’Italia”.

    Il Gruppo ha deciso di dedicare una doppia promozione ai clienti come gesto simbolico per avvalorare questi vent’anni che rappresentano al tempo stesso un traguardo e un nuovo punto di partenza. L’anno che sta finendo è stato infatti a due velocità: da un lato la crisi dei semiconduttori ha condizionato, nella seconda parte dell’anno, la produzione e la consegna dei veicoli nuovi, dall’altro ha fatto da booster al mercato dell’usato.

    Lo scenario è molto significativo – sottolinea Gianmaria Berziga, Direttore generale del Gruppo Bonaldi, guardando al futuro con ottimismo e passione, caratteristiche distintive dell’azienda – Nel 2022 ci sarà un grande incremento della richiesta di auto elettriche, quindi la mobilità elettrica e la digitalizzazione dei processi di vendita saranno il leit motiv di questo e dei prossimi anni”.

    Presso il salone di Supernova Car Outlet sono disponibili tutti i principali marchi del Gruppo Bonaldi: Volkswagen, Audi, Seat, Skoda. Per ulteriori informazioni: https://www.bonaldi.it/sede/azzano-san-paolo-bg-supernova-car-outlet

  • COMUNICATO STAMPA – Rom’antica apre il suo quinto punto vendita nella città di Milano: la pizza romana arriva in via Paolo Sarpi

    Milano, 17 dicembre 2021 – VERA Srl, Società del Gruppo Finiper Canova di proprietà di Marco Brunelli attiva nel settore della ristorazione, raggiunge un nuovo importante traguardo che consolida la presenza sul territorio italiano di Rom’antica. Il brand dedicato alla pizza romana, dopo il successo all’interno dei più importanti centri commerciali del Nord Italia, continua il suo progetto di espansione nel centro storico delle città italiane.

    Dopo le recenti aperture degli scorsi mesi, il brand è pronto ad inaugurare un quinto monomarca Rom’antica nel capoluogo lombardo: infatti, il prossimo mercoledì 22 dicembre alle ore 12.00 aprirà i battenti il nuovo punto vendita di via Paolo Sarpi 10, rafforzando ulteriormente la presenza del brand nella città di Milano. Il progetto continuo di espansione di Rom’antica, iniziato dalla Società lo scorso dicembre e vicino al suo primo anno di attività, vuole dare un segnale molto forte: “Stiamo continuando a consolidare la nostra presenza in alcuni dei maggiori centri commerciali e nei principali centri urbani del nord Italia. Il 2021 è stato un anno molto ricco e pieno di soddisfazioni, che ci ha portato ad aprire tantissimi nuovi punti vendita.” – dichiara Mauro Ornelli, direttore generale di Vera srl. 

    Il nuovo punto vendita di Via Paolo Sarpi si aggiunge alla lista degli altri 30 monomarca distribuiti tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. “Il nostro obiettivo resta quello di superare i 90 punti vendita nell’arco del prossimo triennio: direi che siamo a buon punto.” – prosegue Ornelli – “Parallelamente alle aperture nei centri commerciali stiamo cercando dei locali in centro città per dare la possibilità di unire il pratico consumo take away e delivery al poter consumare  direttamente in loco, così da accontentare tutte le esigenze dei Clienti.”

    Il successo di Rom’antica è dovuto alla grande attenzione per la qualità e l’artigianalità del prodotto: una pizza realizzata con materie prime sceltissime selezionate solo da produttori italiani; un impasto preparato quotidianamente “da mani esperte” con la volontà di offrire l’eccellenza al palato dei clienti; un basso contenuto di lievito e una lunga lievitazione lo rendono digeribilissimo. Il risultato è una pizza romana quadrata, gustosa, leggera e croccante, come da antica tradizione del Centro Italia.

     

    Per Ulteriori Informazioni: 

    Spada Media Group – Ufficio Stampa VERA Srl 

    [email protected] 

  • ODCEC Bergamo: nuove sfide e nuove opportunità in uno scenario di ripartenza

    Un Natale che celebra una professione sempre più vicina ai bisogni degli imprenditori e dei cittadini e che richiede sempre più specializzazione. Con questa premessa la Presidente uscente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo Simona Bonomelli ha accolto gli iscritti all’albo per i consueti auguri natalizi, lunedì 13 e martedì 14 dicembre alla Residenza “La Cantalupa” di Brusaporto.

     

    “L’attuale scenario di ripartenza ci pone davanti a nuove sfide e nuove opportunità che la nostra categoria deve cogliere a pieno, per essere sempre presente sul territorio e dare risposte puntuali e aggiornate alle esigenze delle imprese. A mio parere, è assolutamente indispensabile che la categoria dei commercialisti e degli esperti contabili intervenga con prontezza sulle nuove politiche di crescita, mostrando la propria competenza e rimanendo una figura di riferimento per il tessuto sociale. La fiducia resta alla base del rapporto con i nostri assistiti, che possono affidarsi a professionisti costantemente aggiornati grazie a corsi e momenti di specializzazione. che l’Ordine promuoverà anche nel 2022” queste le parole al centro del discorso di auguri della dott.ssa Bonomelli, ancora in carica insieme al Consiglio dell’Ordine in attesa che giunga a conclusione l’iter elettorale già avviato per il rinnovo dei Consigli territoriali della categoria.

     

    Le serate, inoltre, sono state l’occasione per fare il bilancio dell’albo che conta 1734 iscritti (1692 iscritti nella sezione A – dottori commercialisti, 27 iscritti nella sezione B – esperti contabili e 13 iscritti all’Elenco speciale) e 113 praticanti (100 tirocinanti dottori commercialisti e 13 tirocinanti esperti contabili) e per rivolgere il benvenuto ai 32 neoiscritti.

     

    Infine, come da tradizione, sono stati premiati i commercialisti che hanno segnato importanti traguardi: per i 25 anni Giorgio Albani, Giuliano Ambrosini, Stefano Azzolari, Andrea Barone, Gianluigi Beretta, Cinzia Bianchi, Emilia Bolandrina, Silvia Bolognini, Emilio Brambilla, Luca Cagnoni, Franca Carsana, Marco Cassera, Liliana Cattaneo, Simona Colombi, Anna Maria Comelli, Claudia Cristini, Alessandra D’Amico, Rosella De Santis, Claudio Ferigo, Dante Fratus, Giovanni Frosio, Luca Sebastiano Fusco, Emilio Gatti, Francesco Geneletti, Matteo Giudici, Giovanni Gobbi, Giorgio Gregis, Paolo Gritti, Marco Livio, Roberta Locatelli, Dario Longa, Paola Lussana, Alessandra Maffi, Luca Magoni, Michele Manzotti, Luigi Mapelli, Oscar Vincenzo Marenzi, Simona Martinelli, Paola Merati, Alberto Monesi, Fabiola Moraschini, Rosanna Muscettola, Luca Nembrini, Dario Nisoli, Fabrizio Oprandi, Cristiana Paggio, Giorgio Palazzolo, Lucia Passeri, Gabriele Pedroncelli, Fabrizio Perletti, Roberto Ravanelli, Claudio Ravasio, Angela Reggiani, Enoel Rocchetti, Natale Rota, Giuseppe Ruberti, Alessio Salimei, Marzio Salvi, Simone Santicoli, Marco Scuri, Antonietta Tallarini, Sabrina Vailati, Monia Valoti, Claudio Valsecchi, Mauro Valtulina, Maria Daniela Visciglio, Bruno Zanetti; per i 40 anni di carriera Sergio Ambrosini, Costante Bellini, Fabio Bombardieri, Adalberto Bottazzoli, Giorgio Cagnoli, Giovanna Ceribelli, Elio Antonio Ghitti, Enrica Giordano, Erasmo Lorusso, Gaetano Mancusi, Leonardo Martinelli, Anita Merigo, Giovanni Morstabilini, Fiorella Pagani, Luigi Reale; infine, per i 50 anni di carriera, Giuseppe Nicastro e Giovanni Toninelli.

     

    Per informazioni:

    https://www.odcec.bg.it/

  • Quando Fare Una Sessione Fotografica Di Maternità?

    Come puoi immaginare, programmare una sessione fotografica professionale per la maternità è una pratica che sta a cavollo di arte e scienza – e non sto parlando solo di coreografare le pose e impostare l’illuminazione giusta. I bambini hanno le loro idee su quando entrano in scena, il che può significare che le madri entrano in travaglio settimane prima e quindi di anticipare il grande evento.

    Anche se non è mai troppo tardi per scattare foto di neonati, è impossibile scattare foto di maternità dopo la nascita di un bambino!

    Per questo motivo, in genere i professionisti, come Ecrù Fotografie fotografo gravidanza Firenze, programmano sessioni di maternità tra la settimana 32 e la settimana 37. Ci sono altri motivi per cui questo periodo di tempo rappresenta la finestra ideale per le immagini più belle e inestimabili.

    Nota speciale: il momento migliore per prenotare la sessione è all’inizio del secondo trimestre; e già che ci sei, potresti anche programmare una sessione fotografica per neonati.

    L’obiettivo di una sessione di maternità è catturare l’essenza più pura di quel periodo così magico e intenso: la generosità e la magia di un corpo in grado di crescere e nutrire un bambino. Ciò significa che in genere si aspetta fino al terzo trimestre.

    La parte difficile dell’attesa è che la maggior parte delle donne trova il terzo trimestre un po’ stancante. Durante la prima metà dell’ultimo trimestre, ti senti ancora benissimo, puoi muoverti abbastanza comodamente e goderti le ultime sensazioni dei movimenti del tuo bambino, mentre durante la seconda metà si manifestano alcuni problemi come quando dormire per lunghi tratti è impegnativo e il tuo corpo si sente un po’ ingombrante.

    Mirando a quella finestra tra le settimane 32 e 37, i fotografi professionisti celebrano i contorni del tuo corpo – durante un periodo di tempo in cui ti senti ancora davvero bene e non sei preoccupata di andare in travaglio, e puoi muoverti comodamente e in sicurezza.

    La maggior parte delle sessioni di maternità dei migliori fotografi, prendiamo ad esempio quelli effettuati da Ecrù Fotografie, fotografo gravidanza Prato, si svolgono in splendidi luoghi all’aperto intorno a Pistoia, Prato o Firenze(nessuna luce è migliore di quella fornita da Madre Natura). Quindi, il tuo comfort fisico e la tua sicurezza sono una priorità assoluta.

    Ho menzionato quel contrasto del terzo trimestre che le donne incinte sperimentano. Se la tua pancia da 36 settimane in poi ti sembra troppo grande per il tuo comfort, avrai difficoltà a muoverti e a mantenere pose con la stessa facilità con cui le farestu alcune settimane prima (la tipica sessione di maternità dura circa un’ora o due. E, poiché la sicurezza è sempre la priorità, la tua solidità è direttamente correlata alla tua facilità di movimento.)

    Inoltre, i fotografi professionisti forniscono anche tutti i bellissimi abiti e oggetti di scena di cui avrai bisogno per la tua sessione, quindi non è necessario acquistare nulla di speciale. Basta prenotare il tuo appuntamento con il tuo parrucchiere e truccatore preferito e indossare qualcosa di comodo con una camicia button-down.

  • Consigli Nella Scelta Del Fotografo Di Famiglia

    Trovare il fotografo perfetto per le tue foto di famiglia può essere scoraggiante: questi momenti unici nella vita con i bambini passano rapidamente, quindi è importante che sia fotografato nel modo in cui vorresti ricordare questa fase delle vostre vite.

    Ci sono così tanti aspetti diversi in una fantastica foto di famiglia che è diverso per ognuno di noi, ma ci sono alcuni semplici passaggi per aiutarti a scegliere un fotografo che si adatti alle tue esigenze.

    1. Sincronizzare gli stili di fotografia

    Pensa a quale stile di fotografia (fotogiornalismo, editoriale o studio) sei interessato e guarda qual è lo stile del fotografo (questo vale sia per lo stile di ripresa che per il prodotto finale). I tuoi stili combaciano?

    Non vuoi scegliere un fotografo il cui stile non si adatta al tuo o a come vuoi che sia il prodotto finale. Se ami l’aspetto candido delle foto, vorrai scegliere qualcuno che abbia uno stile più fotogiornalistico e tu dovrai essere in grado di posare e interagire con la tua famiglia senza troppe indicazioni, come Duccio Argentini che effettua Family Photographer Tuscany in questo stile specifico. Se ti piace uno stile più in posa, scegli un fotografo che lo mostri sul loro sito web e sa come mettere la tua famiglia nella posa o configurazione desiderata.

    2. Scegli la specialità giusta

    A seconda del tipo di foto che vorresti per la tua sessione fotografica, potresti voler cercare un fotografo specializzato in fotografia di famiglia, o neonati e bambini, o anche matrimoni o ritratti. Questo è importante perché potresti amare lo stile di un fotografo di ritratti, ma desideri foto di famiglia, quindi quel fotografo specifico non sarebbe una buona scelta in quanto potrebbe non avere la conoscenza o l’esperienza con gruppi di e/o bambini. Assicurati di poter trovare qualcuno che abbia lo stile e il know-how per il prodotto finale che desideri.

    3. Assicurati che siano incentrati sul cliente

    Il tuo fotografo dovrebbe essere entusiasta di lavorare con te, facilmente raggiungibile e che ti dica in anticipo su cosa aspettarti, durante e dopo la sessione fotografica, un esempio è Duccio Argentini, Family Photographer Florence. I migliori fotografi sono quelli che fanno sentire i propri clienti amati e importanti: si assicurano di offrire idee per ogni servizio, dalla posa allo styling. Un altro aspetto è come interagirà con te e i tuoi figli poiché i bambini sono una parte importante della sessione e il più grande ostacolo a qualsiasi sessione. Se hai un bambino con una capacità di attenzione breve, vorrai un fotografo che sia disposto a gestirlo.

    4. Recensioni e consigli

    Chiedi in giro e cerca online per leggere recensioni e consigli di altre famiglie che si sono servite dai fotografi che stai considerando per le tue foto. Questo ti parlerà un po’ dell’intera esperienza, dalla prenotazione al dopo sessione. La disposizione di un fotografo al momento della prenotazione a volte può essere diversa da quando vengono scattate le foto, oppure il portfolio avrà un aspetto fantastico ma poi il cliente non è soddisfatto delle sue foto finali, quindi è importante controllare queste recensioni.

    5. Investimento e budget

    Dopo aver ristretto la ricerca ad alcuni potenziali fotografi in base a tutto ciò che desideri dalle tue foto, l’ultimo e il quinto passaggio per trovare il fotografo perfetto è vedere quali nella tua lista sono vicini al tuo budget. Rifletti se sei d’accordo a uscire un po’ dal tuo budget per il fotografo giusto e considera ciò che ogni fotografo ha da offrire per il prezzo indicato. Alcuni fotografi dichiarano la loro quota di sessione ma non includono il costo per avere le copie digitiali o cartacee delle foto, quindi assicurati di ricontrollare le informazioni sul costo totale. Invia un’email al fotografo e vedi se è disposto a lavorare con te anche sul costo complessivo.

  • “Acqua su tela”: il calendario 2022 del Gruppo Acque Minerali Bracca

    L’elemento naturale protagonista del

    tradizionale calendario Bracca, reinterpretato, in molteplici modi e sfumature, dal pennello degli artisti che hanno

     segnato la storia dell’arte mondiale da Caravaggio a Magritte.

     

    Il Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta, leader del settore nel panorama italiano, con il calendario 2022 porta in un viaggio nella storia e nella bellezza di grandi opere d’arte con protagonista l’acqua. Che sia sullo sfondo o parte principale del dipinto, sarà possibile osservare la maestria con cui i più grandi artisti della storia hanno interpretato questo bene naturale.

     

    Il calendario, che il Gruppo realizza da più di 30 anni, quest’anno si intitola “Acqua su tela” e ritrae 13 dipinti internazionali legati all’acqua. Protagonisti nei prossimi mesi saranno: “Notte stellata sul Rodano” (1888) di Vincent van Gogh, “Nascita di Venere” (1485 c.) di Sandro Botticelli, “Narciso” (1594-1596) di Michelangelo Merisi da Caravaggio, “Sulla spiaggia” (1873) di Edouard Manet, “Impressione al levar del sole” (1872) di Claude Monet, “Stagno delle ninfee, armonia verde” (1899) di Claude Monet, “Lago di Annecy” (1896) di Paul Cézanne, “Bisce d’acqua II” (1904) di Gustav Klimt, “Ragazza alla finestra” (1925) di Salvador Dalì, “La grande onda” (1830) di Katsushika Hokusai, “Decalcomania” (1966) di René Magritte, “Paesaggio invernale” (1909) di Wassily Kandinsky per concludere con ”L’acqua selvaggia” (1934) di Paul Klee.

     

    Chi fosse interessato a ricevere una copia del calendario può rivolgersi, fino a esaurimento copie, a: [email protected]

     

     

    I QUADRI E GLI ARTISTI PROTAGONISTI DEL CALENDARIO

    Gennaio: “Notte stellata sul Rodano” (1888) di Vincent van Gogh

    Una delle opere più famose dell’artista, ritrae un cielo rischiarato da una moltitudine di stelle che si riflettono nelle acque blu del Rodano. La naturalezza degli astri viene contrapposta all’artificialità dei lampioni a gas. Nell’opera viene utilizzata una sola tinta e van Gogh la sviluppa in tutte le sue possibili sfumature.

     

    Febbraio: “Nascita di Venere” (1485 c.) di Sandro Botticelli

    In questo dipinto senza tempo, l’acqua viene raffigurata come forza motrice della natura, fonte di vita e simbolo di purezza. Viene rappresentata attraverso i miti dell’antica Grecia nella nascita della dea Venere, dipinta come l’ideale universale della perfezione e della bellezza femminile.

     

    Marzo: “Narciso” (1594-1596) di Michelangelo Merisi da Caravaggio

    L’acqua è protagonista, seppur drammatica, anche nella pittura profana del Seicento, nell’interpretazione in chiave moderna del mito di Narciso, il cacciatore che si innamorò a tal punto della sua immagine riflessa in un torrente, da annegarci. Caravaggio ne ritrae il momento in cui il giovane vanesio si avvicina all’acqua, che per lui sarà mortale.

     

    Aprile: “Sulla spiaggia” (1873) di Edouard Manet

    Nel dipinto vengono raffigurati la moglie e il fratello del pittore su una spiaggia, con il mare attraversato da alcune barche a vela. Con grande padronanza Manet ha riprodotto un mare completamente realistico alternando sfumature di strisce orizzontali con i vari colori.

     

    Maggio: “Impressione al levar del sole” (1872) di Claude Monet

    Dipinto chiave nella corrente dell’Impressionismo, ha un unico elemento dominante, l’acqua. Raffigura un paesaggio marino, un porto immerso in una leggera nebbiolina all’alba, dove si possono distinguere barche di pescatori e in lontananza il sole rossastro che emette raggi aranciati che si riflettono nell’acqua.

     

    Giugno: “Stagno delle ninfee, armonia verde” (1899) di Claude Monet

    L’acqua è l’elemento naturale che più incanta l’artista, essendo in costante mutamento, al punto da passare giornate intere nel suo giardino per ritrarre una parte di questo stagno. L’opera viene divisa in due parti da un ponte ad arco, che si inserisce perfettamente nella natura che lo circonda.

     

    Luglio: “Lago di Annecy” (1896) di Paul Cézanne

    Il lago cristallino è protagonista del dipinto di Cézanne in cui il colore prevale sulla linea e la presenza dell’elemento acqua di basa sulle differenza cromatiche nei toni del blu e del verde.

     

    Agosto: “Bisce d’acqua II” (1904) di Gustav Klimt

    L’artista viennese rappresenta il serpente e l’acqua, simboli scelti per trasmettere un erotismo sottinteso, mai volgare. Questo carattere viene espresso nella sinuosità dei cormi nudi e allungati delle quattro donne, con un intreccio ininterrotto di capelli, alghe, sensi, sguardi e gesti.

     

    Settembre: “Ragazza alla finestra” (1925) di Salvador Dalì

    Questa rappresentazione risale a quando Dalì non si era ancora approcciato al Surrealismo. Ritrae la sorella dell’artista che ammira lo splendido paesaggio del mediterraneo. Un mare azzurro e intenso come il cielo, con leggere onde che lo increspano dolcemente.

     

    Ottobre: “La grande onda” (1830) di Katsushika Hokusai

    L’artista prende ispirazione dallo stile shan shui, forma artistica originaria della Cina in cui i soggetti più ricorrenti sono montagne, fiumi e cascate. Raramente la natura veniva raffigurata come forza divina in grado di condizionare la vita umana.

     

    Novembre: “Decalcomania” (1966) di René Magritte

    L’opera ci fa riflettere sui limiti umani rispetto a quanto ci è dato vivere, vedere e conoscere della natura e dell’universo, lasciandoci la possibilità di intravedere solo un’infinitesima parte dell’immensità del mare.

     

    Dicembre: “Paesaggio invernale” (1909) di Wassily Kandinsky

    Un inverno unico e pieno di colori quello rappresentato nell’opera di Kandinsky. Anche l’acqua, in sottoforma di cristalli di neve non ha il suo normale colore bianco ma diventa un tripudio di colori.

     

    Overview 2023: L’acqua selvaggia” (1934) di Paul Klee

    L’acqua viene raffigurata con segni grafici estremamente semplici e linee sinuose che si rincorrono. Un dipinto che ci trasmette con vigoria tutta la forza espressiva di questo elemento naturale.

     

  • Ecco la bollicina del Doc Garda con cui brindare e accompagnare le imminenti festività natalizie

    Maia Wine è la nuova linea di spumanti nata per conquistare il gusto di un consumatore moderno e internazionale, una scelta ideale per sorprendere amici, parenti e colleghi durante il Natale. La bollicina, dalle diverse declinazioni – Maia Heritage, Maia Rosè e Maia Benacus Limited Edition – è pronta a scalare nel 2022 le vette del segmento premium con una produzione che non guarda ai volumi ma solo e soltanto alla qualità

     

     

    Regalare uno spumante per Natale è un classico intramontabile, a volte è un gesto prevedibile che non lascia il segno, altre volte invece è un puro atto di stile che sarà apprezzato e ricordato. Accade quando la scelta ricade su un vino dalla personalità distinta, moderna e con una storia da raccontare. È il caso di Maia Wine, nuova e autentica espressione della spumantistica italiana, già disponibile in tutte le enoteche italiane targate Signorvino.

    Per un aperitivo chic, un pranzo o una cena a base di pesce, per impreziosire una strenna natalizia o per salutare nel migliore dei modi l’arrivo del nuovo anno, Maia Wine è il riferimento ideale che soddisfa anche i palati più raffinati. La bollicina si declina in tre versioni – Maia Heritage Brut Selection, Maia Heritage Selection Rosé e Maia Benacus limited edition – ed è un esempio di qualità e di stile che si lega all’area in cui poggia le proprie radici: l’area del Garda Doc, un territorio fulcro di denominazioni di eccellenza che abbraccia le provincie di Verona, Brescia e Mantova.

    Un territorio unico al mondo e riconosciuto fin dall’antichità con la sua originaria denominazione di Benaco, si distingue e si afferma per la compresenza di diversi fattori climatici e ambientali caratteristici: la perfetta insolazione del 45° parallelo contribuisce allo sviluppo di chicchi dalla maturazione perfetta, mentre la natura fertile del terreno, grazie all’incontro tra terre moreniche e argille, dona ai vini struttura e mineralità. Determinante nelle genesi di Maia è infine l’estensione dell’area Garda Doc che con i suoi 31.000 ettari di vigneti, a bacca bianca e bacca nera, consente di selezionare i migliori raccolti scegliendo a ogni stagione la produzione più indicata e richiesta dal mercato. Tra le colline e la brezza del lago di Garda nasce grazie al Metodo Italiano questo vino affascinante, sapido, dalle bollicine fini, setose e persistenti, capace di ammaliare il consumatore per leggerezza, note fruttate e grande accordo negli abbinamenti col cibo. 

     

    Le etichette

    Maia Heritage

    Una bottiglia elegante e minimale destinata ai ristoranti di ultima generazione, a concept club ad alto contenuto di design, lifestyle, ma adatta anche a ristoranti tradizionali che vogliono rinnovare la propria carta vini con un’etichetta adatta alle nuove generazioni: clienti che desiderano un gusto più immediato e morbido, meno complesso rispetto ai classici spumanti.

    Dal colore giallo paglierino brillante, Maia Heritage è delineato da un perlage fine e persistente; fragrante ed intenso all’olfatto sprigiona immediate e piacevoli sensazioni floreali e fruttate. Freschezza e sapidità sottolineano l’assaggio, lasciando esprimere un finale cremoso ed elegante. Ottimo come aperitivo e a tutto pasto, in particolare con pietanze a base di pesce e cruditè.

     

    Maia Rose

    Ideale per party estivi a bordo piscina e aperitivi in riva al mare. Maia Rosè Brut è un vino fresco, dal gusto gradevole e morbido, con note fruttate che richiamano il ribes rosso. L’abbinamento perfetto è senza dubbio quello con i piatti a base di pesce. Si sposa a meraviglia con antipasti crudi di mare ed è perfetto per accompagnare aperitivi pregiati come aragoste e astici.

     

    Maia Benacus

    Edizione speciale in serie limitata, destinata esclusivamente alle attività del Lago di Garda e al mercato Estero. Maia Benacus è una bollicina fresca e vivace, nata per offrire un’esperienza enogastronomica completa e promuovere il Lago di Garda sulle tavole di tutto il Mondo.

     

     

    Il target e la comunicazione

    Maia abbraccia i valori dell’italianità e del buon vivere, rivolgendosi a un consumatore moderno e internazionale, amante dell’esplorazione e della scoperta di un Made in Italy di prestigio. Gustare un calice di spumante firmato Maia diventa così una scelta consapevole che riflette la volontà di incarnare un’immagine di sé raffinata e sofisticata. Il design delle bottiglie, in equilibrio tra linee classiche e modernità, fonde elementi della tradizione con ispirazioni contemporanee ed evidenzia una grande attenzione al dettaglio come il tappo total black, elemento di unicità e di stile. La comunicazione del brand coniuga con stile atmosfere evanescenti e glamour, come nella recente campagna Fall/Winter 2020/2021, dove sullo sfondo del Lago di Garda gli attimi immortalati mescolano in unico scatto arte, moda e territorio. L’esito dello shooting trasporta il pubblico, attraverso richiami evocativi, a un’esperienza onirica che rievoca uno sbarco sulla luna, un approdo nuovo, un autunno di rinascita e scoperta.

     

    Innata vocazione al jet set internazionale

    Presentato ufficialmente al primo raduno di barche del Lago di Garda, un party in stile Miami con in consolle l’influencer Ludovica Pagani e la guest internazionale Nakadia, Maia è stato lo spumante rivelazione dellestate 2021, grazie a un’importante presenza sui canali social e alla collaborazione costante con trend setter e noti personaggi nazionali e internazionali. Un brand che rafforza costantemente il proprio posizionamento premium attraverso eventi globali, dinner gala, cocktail party esclusivi, partnership con brand del settore del lusso, brindisi con star di Hollywood, personaggi del mondo del cinema, dello sport e del jet set. Uno spumante che promuove la propria unicità attraverso un forte storytelling non poteva che ritrovare la propria casanel mondo del cinema, grazie a una presenza costante sia in Festival nazionali come Venezia e Roma che in quelli internazionali come Cannes ed il prossimo Festival del Cinema di Berlino. Un percorso unico quello delle bollicine del Garda firmata Maia che in poco tempo si è guadagnato l’attenzione del settore enologico nazionale e non solo. Un esempio di come anche nel nostro Paese ci sia ancora spazio per la nascita di marchi dal posizionamento premium, dove l’eccellenza dell’assaggio non cede all’incremento dei volumi.

     

    Dichiarazioni

    Abbiamo lavorato su una produzione limitata annua di 50.000 bottiglie per dar vita ad uno spumante che potesse rappresentare al meglio la massima espressione qualitativa del territorio del Garda e del Metodo Italiano e che allo stesso tempo potesse incontrare il gusto di un consumatore nuovo, moderno, internazionale. Una strategia produttiva che ci ha dato ragione. Per il 2022 lobiettivo sarà quello di ad arrivare a 200.000 bottiglie per poi raddoppiare questi numeri nel 2023. Manterremo una crescita graduale senza cadere nellerrore di rincorrere i numeri a scapito della qualità. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti ed il nostro primario obiettivo è e resterà quello del valore e non del volume. La richiesta di MAIA del 2021 ha superato le aspettative, lannata 2021 è quasi terminata e siamo già in pre-ordine per le consegne del 2022.” Racconta Angelo Lella, Marketing Manager e fondatore del marchio MAIA.

    Siamo convinti che, per qualsiasi prodotto oggi, la qualità sia la base e non un valore aggiunto. Tra un buon ed un ottimo prodotto il filo è sottile. Quello che fa la differenza per la vita di un marchio è, sempre più, lExperience legata al prodotto, quel fascino sensoriale che da vita allo spirito d’appartenenza ad un brand fortemente rappresentativo del lifestyle, della visione e del comportamento del cliente; un comportamento che si esprime dal modo in cui ci vestiamo, da quello che facciamo fino a che etichsetta scegliamo per brindare ai nostri successi o alle nostre occasioni di festa. Per questo motivo diventa fondamentale essere presenti in momenti ed eventi in linea con la nostra visione di marca.” Racconta la Brand Manager Isabel Tonelli Rodriguez.

     

     

    Maia è un luxury brand ambizioso, moderno, attuale e dal carattere distintivo: uno spumante nato per esprimere e comunicare la ricchezza e le potenzialità di un territorio unico come quello del Garda. Per il brand, che si è guadagnato l’attenzione del settore enologico internazionale, la qualità è la base da cui partire mentre l’eccellenza l’unica destinazione possibile. Maia Heritage, Maia Benacus e Maia Rose sono le principali referenze dell’azienda e ciascuna riflette un prodotto unico, distintivo e ricco di fascino, frutto del rapporto antico ed autentico tra la terra e l’uomo. Ideale per atmosfere glamour e raffinate, un calice di Maia rappresenta uno status symbol, la prima scelta di un consumatore moderno e internazionale, deciso a forgiare un’immagine sofisticata di sé.

  • Coleotteri parassiti del legno: milioni di anni fa furono ad un passo dall’estinzione

    Immaginare oggi un eco-sistema senza la presenza dei tarli del legno è difficile, eppure in un passato remoto questo è avvenuto sul nostro pianeta. Il periodo è quello del Permiano, ossia 250 milioni di anni fa, un’era durante la quale c’è stata una vera e propria estinzione di massa dei coleotteri.

    Un team di ricercatori, analizzando alcuni fossili e l’evoluzione di questi insetti fino al Triassico medio, avrebbero individuato la causa che portò all’estinzione degli xilofagi del legno, che durante il Permiano svolgevano un ruolo fondamentale nel ciclo del carbonio, ovvero la deforestazione.

    In pratica, l’evoluzione dei basalti alluvionali siberiani, sprigionando metano, anidride carbonica e anidride solforosa, provocò un riscaldamento globale tale da scatenare un cambiamento climatico dannoso per le piante, che furono colpite assieme agli xilofagi che le abitavano.

    Eppure, oggi il problema della disinfestazione tarli è ancora ricorrente: il motivo è dovuto al fatto che nel Triassico medio gli ecosistemi forestali tornarono a svilupparsi e con essi anche nuove specie di coleotteri xilofagi.

  • RedLion Monster di U-Power. Agilità e precisione con il BOA® Fit System

    All’interno della gamma di calzature da lavoro dotate di tecnologia Infinergy® si distingue un modello arricchito dall’intelligente sistema di allacciatura rotazionale.

    Per proteggere e agevolare i lavoratori nelle loro attività quotidiane U-Power, oltre a portare avanti un’intensa attività di ricerca e sviluppo interna, mutua da altri settori tecnologie applicabili con successo alle soluzioni antinfortunistiche. Esempio principe è sicuramente l’affermata gamma RedLion, caratterizzata da Infinergy®, una tecnologia rivoluzionaria ideata in collaborazione con il gruppo BASF. Questo materiale, nato per rispondere alle esigenze degli sportivi, è il primo TPU espanso che combina leggerezza ed elasticità in un unico prodotto. Inserito nell’intersuola della scarpa antinfortunistica, consiste in un’evoluta mescola che permette di recuperare fino a oltre il 55% di energia ad ogni passo, riducendo sensibilmente il senso di fatica, grazie a un intelligente meccanismo di “rimbalzo” che rilascia l’energia conservata nelle fasi di aderenza al suolo e di movimento spingendo il piede in avanti. All’interno della collezione, inoltre, si distingue il modello Monster, una calzatura S3 dotata di un ulteriore accorgimento nato per agevolare la calzata degli scarponi degli escursionisti, oggi esteso a diverse attività sportive e utilizzato anche in ambito medicale e antinfortunistico: il sistema di allacciatura BOA® Fit System.

    Una micro-rotella aggiustabile, dei lacci leggeri extra-forti e una guida lacci a bassa frizione: tre semplici elementi consentono una regolazione facile e precisa per fornire una calzata sicura, rapida, adattabile e costante. Grazie a questo pratico sistema il lavoratore può beneficiare di un fit veloce, preciso e senza sforzo, in tre facili step – spingere per fissare, girare per stringere, tirare per rilasciare – da compiere con naturalezza anche nel caso di utilizzo di guanti che potrebbero impedire una normale allacciatura. BOA® Fit System assicura agilità, potenza e precisione nei movimenti, favorendo il risparmio di energia e migliorando la circolazione, permette prestazioni efficaci in qualsiasi ambiente e gode, inoltre, della garanzia di rotella e laccio per tutta la durata del prodotto.

    RedLion Monster si configura, così, come la scarpa da lavoro ancora più performante e funzionale, aggiungendo una marcia in più alle altre importanti caratteristiche che incarnano l’accuratezza produttiva e stilistica di U-Power. Tomaia in Putek® Plus altamente resistente all’abrasione, puntale traspirante Airtoe Aluminium, antiperforazione Save&Flex®Plus, coprisottopiede WOW e suola in PU/PU Infinergy®, protezione antiscivolo SRC e antistatica ESD testimoniano l’eccellenza qualitativa e il comfort impareggiabile sanciti dal brand.

    www.u-power.it

  • UniBg: al via il corso per riabilitare il paesaggio montano, e sfruttare straordinarie opportunità sostenibili

    Trattare di questioni relative alla montagna, per valorizzarne le peculiarità e l’attrattiva, ma anche promuovere il rinnovamento di una didattica che si apra sempre di più ai territori: questi gli obiettivi del corso di perfezionamento sulla “Valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali in Montagna”, promosso dall’Università degli studi di Bergamo, che prenderà il via venerdì 26 novembre.

     

    I contenuti del ciclo di incontri, che si terranno a Clusone, San Pellegrino Terme e Sondrio, con possibilità per i partecipanti di seguire da remoto le attività didattiche fuori sede, verranno illustrati presso la Sala Conferenze S. Agostino, venerdì 26 novembre alle 17:15, dall’Università di Bergamo insieme ai rappresentanti degli enti affiliati al progetto: Comunità Montana Valtellina di Sondrio, Comunità Montana Valle Brembana, Comunità Montana Valle Seriana, Comune di Clusone, Comune di San Pellegrino Terme, Club Alpino Italiano-Save The Mountains, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bergamo, Outback 97.

     

    Il corso di perfezionamento, che prevede lezioni frontali e attività di project work su temi di valorizzazione dei territori montani alpini, si colloca nel quadro delle iniziative promosse dall’Ateneo orobico al fine di attribuire rinnovata importanza al territorio montano. “Negli ultimi anni – sottolinea la prof.ssa Elisabetta Bani, prorettrice alla terza missione e ai rapporti con il territoriola montagna sta recuperando una centralità, sulla quale moltiplicare gli sforzi, nelle politiche territoriali e nelle progettualità di sviluppo; in risposta alle crisi ambientale, socio-economica e pandemica, emergono riflessioni su nuovi “modelli dell’abitare”, e su forme di produzione e di fruizione turistica che necessitano di idee e progettualità innovative. l’Università di Bergamo ha avviato percorsi di studio su problemi, risorse e opportunità di sviluppo delle Valli alpine lombarde, in particolare delle Valli Bergamasche e della Valtellina.”

     

    “Riscoprire il valore della montagna come fucina di urbanità, mentre si definiscono modelli di un’abitabilità sostenibile, più adeguati alle esigenze del presente”. Queste le priorità del nostro tempo secondo il prof. Fulvio Adobati, docente di Urbanistica e direttore del Centro Studi sul Territorio “Lelio Pagani” di UniBg, che spiega: “C’è stato un tempo in cui, nell’arco alpino e specialmente nella Bergamasca, la montagna era città: località come Gromo o Gandino avevano un ruolo di spicco nel commercio internazionale nel settore metallurgico e tessile, e lungo le Alpi erano situate importanti aree industriali e sistemi di relazioni che hanno costruito urbanità, leggibile attraverso le figure e le ricchezze artistiche che caratterizzano le valli alpine lombarde. Credo sia il momento di cogliere le opportunità di questa fase di investimenti e progettualità per recuperare una dimensione piena e autentica della montagna e un rinnovato rapporto montagna-città”.

     

    I dettagli del corso, tra cui il programma completo e le prospettive occupazionali dei partecipanti sono disponibili all’indirizzo https://sdm.unibg.it/corso/valorizzazione-dei-beni-culturali-paesaggistici-e-ambientali-della-montagna/

  • Arredare con lampadari di design

    lampadari design

    I lampadari di design sono degli strumenti fantastici che danno luce alla nostra casa. Quello che non tutti sanno è che questa luminosità può essere data in modi estremamente creativi, ma soprattutto eleganti e raffinati per un’atmosfera più chic in tutta la casa, ma non solo.
    La luce è un particolare fondamentale nella casa per tantissimi motivi, alcuni dei quali sono:

    • Salute psicofisica
    • Estetica
    • Funzionalità

    Infatti l’effetto che la luminosità ha sui nostri occhi e anche sul nostro corpo da un punto di vista ergonomico è ben documentata. Non essere in buone condizioni di luminosità è un serio pericolo per la salute. E sebbene quando siamo in ottime condizioni non è così immediato notarne gli effetti positivi, nel caso contrario gli effetti negativi si possono notare anche piuttosto rapidamente.
    L’aspetto dell’ambiente è poi ovviamente uno dei motivi principali per cui compriamo dei lampadari di design. Il vantaggio di questo tipo di idea quando si progetta è che la luce diventa tanto quanto il materiale o la forma, un asset ed un elemento che è parte dell’ambiente e lo arricchisce. Da quindi un’atmosfera particolare all’ambiente attorno, ma migliora anche il lampadario stesso.
    Ovviamente quello che non può mancare è l’aspetto pratico. Per questo è molto importante che ci sia uno studio molto preciso dietro alla posizione ed anche al setting nel quale decidiamo di mettere un pezzo così importante. I lampadari di design si assicurano di essere in posizioni per cui si può usufruire di loro senza problemi ed in particolare nei momenti della giornata giusti, facendo sì che la luce si fonda anche con quella naturale.

    Gli ambienti da arredare coi lampadari di design

    Un aspetto da considerare è dove mettere i tuoi lampadari di design. Infatti sia la loro posizione, forma e luce che emettono dovrebbe cambiare a seconda dell’ambiente nel quale sono inseriti. C’è innanzitutto da chiedersi quali sono gli ambienti dove inserirli; elencare questi ultimi e poi analizzare che tipo di lampadari di design si vuole per arredarli ed esaltarli. Analizziamone un paio:

    • Camera da letto, forse il luogo più classico per un lampadario. L’effetto di luce soffusa è perfetto per riposare gli occhi mentre si svolgono le ultime attività della giornata o ci si riunisce con la persona amata
    • Salotto, anche questo un luogo solito dove porre i propri lampadari di design. È necessario che illumini per bene ogni angolo della sala e le dia la grandiosità necessaria o il senso di convivialità a seconda dell’effetto desiderato.
    • Corridoio, anche qui possiamo trovare alcuni lampadari di design particolari che non avranno forme estese come quelli prima, ma solitamente saranno lineari o tanti piccoli singoli per un senso di continuità
    • Bagno, in questo caso potremmo optare per delle luci che scendano dal centro del soffitto, oppure che siano più vicini agli specchi, sempre a seconda dell’aura che vogliamo offrirvi
    • Ufficio, se serve per ricevere persone, questa stanza sarà perfetta per un lampadario elegante o stravagante, al contrario una luce fissa ben direzionata sarà necessaria se si usa solo come sala per lavorare
  • “Sotto la neve pane – Una lunga chiacchierata” di Gabriella Romolini e Maria Giorgini: un libro che tocca l’anima

    Tutto ha origine durante la quarantena, momento in cui Gabriella, la figlia, ha deciso di coinvolgere la mamma, Maria, in una sorta di gioco che portasse alla luce i ricordi. L’intento reale di Gabriella era quello di scacciare i brutti pensieri di solitudine che la mamma stava vivendo a causa della Pandemia esortandola a ricordare il suo passato e a condividerlo.

    Come se fossero una di fronte all’altra hanno raccontato la storia della loro famiglia con un linguaggio diretto, che parte dal cuore e si diffonde tutto intorno.

    Il lettore, lasciandosi trasportare dal vento dei ricordi, potrà conoscere la loro famiglia, ma anche tradizioni e costumi di una società non troppo lontana da noi.

    Con una scrittura intensa, una voce che parte da dentro e la bellezza della memoria che agghinda gli attimi trascorsi, “Sotto la neve pane – Una lunga chiacchierata” si fa leggere con immenso piacere.

    Il libro è di una delicatezza unica, le parole sono come carezze e le scrittrici sono in grado di riportare alla luce i valori di un tempo. Quando la vita aveva un sapore differente, poiché legato al duro lavoro, all’impegno costante e dalla condivisione dei momenti.

    Questo libro racchiude una certa magia, poiché le autrici sono riuscite a raccontare stralci di vita quotidiana che riguardano la loro famiglia facendogli assumere il fascino e la poesia del nuovo e del misterioso.

    Queste pagine sono un dono di profonde emozioni che portano il lettore a sfiorare le radici delle tradizioni. Un libro che consigliamo per Natale!

    “Sotto la neve pane – Una lunga chiacchierata” di Gabriella Romolini e Maria Giorgini è acquistabile online su tutti gli store e sul sito della casa editrice Albatros.

    Il libro sarà presente il 19 novembre 2021 al Salone della Cultura di Milano. La presentazione sarà curata da Eleonora Marsella.

    Acquista libro

  • Acqua Bracca, un capolavoro di retroetichetta

    Il Gruppo Bracca veste i panni del grande pittore albinese, dedicando le etichette delle proprie bottiglie in vetro da un litro al progetto di restauro “Moroni 500” della Fondazione Creberg che vede il recupero di capolavori di Giovan Battista Moroni per celebrare il cinquecentesimo anniversario della nascita dell’artista orobico.

    A partire dal mese di novembre, infatti, due milioni di bottiglie con la retroetichetta personalizzata promuoveranno i beni storico-artistici lasciati in eredità dal Moroni e riportati dalla Fondazione Credito Bergamasco all’originario splendore. Nello specifico, la retroetichetta svela un dettaglio dell’opera Crocifisso con i Santi Crisogono, Cristoforo, Francesco d’Assisi e un Santo martire, (cm. 250×160), conservata presso la Chiesa del Santissimo Redentore di Seriate (BG) e ripristinata al Progetto “Grandi Restauri”, che ha comportato, nel tempo, il recupero di sedici opere moroniane (trenta se si considerano le singole opere componenti i polittici) e un fitto programma di iniziative culturali e didattiche – promosse dalla Fondazione in collaborazione con il Museo Diocesano Bernareggi – consultabili visitando il link www.fondazionecreberg.it riportato sulla retroetichetta.

    “Il Gruppo Bracca ogni anno dedica la retroetichetta personalizzata delle bottiglie Bracca da 1 litro a progetti culturali, di salute e di valorizzazione del territorio. – afferma Luca Bordogna, amministratore delegato del Gruppo Bracca – In questo caso abbiamo scelto di

    “vestire” le nostre bottiglie con le opere di Giovan Battista Moroni portando sulle tavole dei nostri consumatori l’invito a conoscere le ricchezze artistiche di casa riportate a nuova luce dalla Fondazione Credito Bergamasco con cui abbiamo avuto piacere a rinnovare la collaborazione”.  Un impegno di cui la stessa Fondazione CREBERG è grata in quanto propulsivo di sempre maggiore attenzione rispetto al valore dell’arte del territorio.

     

  • Gattoni Rubinetteria firma il relax sotto la doccia

    Tra cromoterapia e getti emozionali, le proposte dell’azienda novarese trasformano l’ambiente doccia in un’oasi di benessere.

    Momenti unici per rigenerare corpo e mente, la magia di una piccola spa personale nel bagno di casa: grazie alle soluzioni doccia by Gattoni Rubinetteria il benessere quotidiano è alla portata di tutti. L’ampia gamma di soffioni in acciaio inox, declinati in numerose forme e dimensioni, con linee geometriche o morbide, soddisfa le diverse esigenze dell’interior design contemporaneo. La piacevolezza visiva dei volumi essenziali – declinati in versioni ad incasso, a controsoffitto, double jet, a parete ed a soffitto – incontra gradevoli effetti tattili, tra getti a pioggia oppure a cascata.

    Protagonisti del programma doccia Gattoni, i soffioni cromoterapici regalano una doccia emozionale e benefica. Design pulito e sobrio e multifunzionalità sono le caratteristiche irrinunciabili per creare nel proprio bagno l’atmosfera magica e rilassante di un’area wellness. I diversi modelli proposti favoriscono la personalizzazione, garantendo la massima versatilità: sono disponibili infatti versioni quadrate o rettangolari, con sistema di luci led a vista o retro-illuminato, facilmente gestibile attraverso una pratica pulsantiera.  Il flusso d’acqua si trasforma così in un fascio rinvigorente di luminosità e colore con un semplice gesto.

    Stile ed affidabilità made in Italy impreziosiscono l’ambiente doccia firmato Gattoni Rubinetteria, per un’esperienza multisensoriale senza pensieri.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Charm di Rubinetterie Stella premiata agli Archiproducts Design Award 2021

    L’originale collezione porta la firma dello studio milanese Meneghello e Paolelli Associati.

    Fresca di presentazione durante il Supersalone, la serie Charm, nata dalla collaborazione di Rubinetterie Stella con il rinomato Studio milanese guidato da Sandro Meneghello e Marco Paolelli, ha conquistato l’Archiproducts Design Award 2021 nella categoria Bagno. Il premio, assegnato in modalità virtuale, è giunto alla VI edizione ed è riconosciuto come un vero e proprio tributo a creatività, ricerca e innovazione.

    Inedita interpretazione del rubinetto a miscelazione assiale, Charm è “il coassiale da indossare”, che unisce innovazione tecnologica e design esclusivo attraverso un mix di elementi tecnici ed estetici accuratamente studiati. La cartuccia coassiale, infatti, diventa l’espediente stilistico che consente di ottenere linee compatte ed eleganti, mentre la leva diventa protagonista indiscussa: anello concentrico al corpo del rubinetto, sembra fluttuare nel vuoto, creando un senso di sospensione inaspettato. Questo particolare viene enfatizzato da finiture a contrasto con il rubinetto opaco: nickel, nero, oro e rame lucidi con tre texture differenti (liscia, puntinata e spazzolata).

    Charm ha saputo imporsi agli ADA tra le eccellenze del design internazionale, celebrando la sinergia tra produttore e designer. La collezione, che suggella il perfetto connubio tra precisione tecnologica ed evoluzione stilistica che da sempre identifica Rubinetterie Stella, riceverà il riconoscimento giovedì 25 novembre al Megawatt Court di Milano.

    www.rubinetteriestella.it

  • Termostatici OMBG. Soluzioni vantaggiose e versatili

    Qualità, impegno e innovazione da trent’anni identificano la produzione dell’azienda, fiore all’occhiello della miscelazione termostatica made in Italy.

    All’interno di ogni miscelatore è racchiuso un piccolo cuore tecnologico fondamentale per garantirne funzionalità e comfort: la cartuccia. OMBG ha coltivato la precisione operativa della sua provenienza dal settore aeronautico per specializzarsi unicamente nella produzione di miscelatori termostatici, partendo proprio dalla realizzazione delle cartucce termostatiche, all’insegna di qualità, innovazione e varietà.

    L’azienda di Bolzano Novarese vanta oggi l’offerta di differenti tipi cartucce termostatiche, interamente brevettate, ideate e prodotte al suo interno. Diverse per diametro – da 50 a 32 mm – e per tipologia – sequenziali, concentriche e temporizzate – rendono il miscelatore termostatico OMBG la scelta ideale in termini di comfort, sicurezza e risparmio. I vantaggi sono numerosi: è possibile impostare la temperatura dell’acqua e mantenerla costante anche al variare delle pressioni; sono disponibili nelle versioni esterne o ad incasso, per un look pulito e contemporaneo; sono proposte anche le cartucce deviatrici a due o tre vie, con uscite singole o combinate, tutte con chiusura integrata, che permettono di comporre molteplici soluzioni modulari.

    Da articolo funzionale e tecnico, il termostatico OMBG è diventato così un oggetto d’arredo dal design essenziale, caratterizzato dall’equilibrio delle forme, per un’eleganza stilistica senza tempo. La scelta dei migliori materiali rende il prodotto completo dal punto di vista tecnico e fine dal punto di vista visivo. Grazie alla proposta di placche e manopole intercambiabili, con un solo corpo miscelatore si possono creare stili personalizzati e sempre nuovi. Il punto di forza di OMBG è, infatti, la versatilità, la capacità di realizzare articoli ‘su misura’, come un vero e proprio sarto del settore, in grado di fornire la giusta soluzione alle più varie esigenze di aziende e privati.

     

    www.ombg.net

  • Magia nera

    La magia nera è una magia antica e viene utilizzata solo per
    determinati casi, Mago Letterius ci illustrerà le diverse
    sfaccettature della magia Nera.

    Mago Letterius:’’ La magia nera è diversa dalla magia bianca. Mentre
    la magia bianca ha delle finalità benevole, la magia nera ha
    l’obiettivo di piegare la volontà di una persona, In alcuni casi
    addirittura  di annientare. Il mago attraverso la magia nera cerca di
    sottomettere le entità spirituali di carattere demoniaco al proprio
    volere.

    Come mai avviene cio’?

    Mago Letterius: ‘’ Vengono invocate delle entita’, spiriti, divinità.
    Non è una cosa che tutti possono eseguire. Ad esempio prima di
    iniziare un rituale bisogna essere ben protetti. Ogni operatore o mago
    deve avere una protezione. Il fai da te per questo tipo di magia non
    va bene. Anche perché la mancanza di conoscenza puo’ portare degli
    effetti negativi.

    Che tipo di conseguenze ?

    Mago Letterius:’’ Le conseguenze della magia nera sono diverse. Ad
    esempio blocchi, disgrazie di vario genere:  problemi economici o di
    salute ma anche familiari. Per questo consiglio  di affidarsi ad una
    persona esperta, proprio per evitare queste problematiche.

    A che serve la magia nera?

    Mago Letterius:’’ La magia nera viene vista come una magia maligna.
    Perchè comprende vari rituali  che vanno dai legamenti d’amore in cui
    piegano la volontà del soggetto alle fatture di distruzione.
    Ovviamente il  soggetto che commissiona ciò è mosso dalla rabbia,
    vendetta, gelosia etc.. .

    Ci sono dei testi di magia nera?

    Mago Letterius: ‘’ Ci sono dei libri antichi di magia nera. Ad
    esempio:  il Libro dei Nomi Morti. Il Picatrix, La Chiave di Salomone,
    De Occulta Philosophia, Il Grande Grimorio. Sottolineo che ci sono in
    giro anche delle copie che non sono uguali alle originali. Io conservo
    fedelmente delle copie che mi sono state tramandate dai miei antenati
    e ho notato molte differenze. La magia nera permette di ottenere il
    dominio su tutto ciò che si desidera. Concludo  il mio discorso
    affermando che anche se si ottengono degli ottimi risultati
    ricordatevi di farvi eseguire un rituale di protezione per meglio dire
    una controfattura per evitare qualche colpo di ritorno.

  • Magia Egiziana e i suoi principi

    Abbiamo sentito parlare della Magia Egiziana ma pochi conoscono i principi e la vera natura di questa branca dell’esoterismo.
    Mago Letterius ci spieghera’ cos’è la magia Egiziana:’’ Buongiorno a tutti. Cercherò di spiegare la magia egiziana e i suoi principi. Iniziamo dalla figura di Heka che in Egitto era il dio della magia, il nome di questa divinità assomiglia a quello della dea greca Hekate, la dea della luna a cui erano connessi vari incantesimi.
    Chi era Heka, IL dio egizio della magia?
    Mago Letterius:’’ Heka rappresenta il Dio saggio, consigliere e risolutore dei conflitti. Difatti, Heka significa letteralmente colui che attiva il Ka. Gli Egizi pensavano che la magia operasse attivando la potenza dell’anima. Gli egiziani invocavano l’aiuto di Heka , perché credevano che con l’aiuto di questa divinità potessero ottenere protezione, prosperità e soprattutto fortuna. Ogni aspetto della vita, dalle piante agli animali e l’esistenza mortale era connesso alla magia o per meglio dire a queste entita’.’’
    Come operavano gli egiziani?
    Mago Letterius: ‘’Gli egiziani operavano tramite incantesimi, talismani o amuleti, formule magiche e riti.’’ Ricordiamo la magia dei nomi.
    Cosa è la magia dei nomi?
    Mago Letterius:’’ la magia dei nomi sono incantesimi o meglio rituali potenti. Stiamo parlando degli hekau nell’antico egizio, il nome si dice ren, per indicare il nodo, infatti il nome proprio di una persona era importante e chiunque ne conosceva la prassi poteva legare a se’ una persona o addirittura soggiogarla.
    Questa pratica era simile ma non identica alle pratiche esoteriche ebraiche e greche. Ricordiamo che i pitagorici contavano le lettere, le consonanti e le vocali del nome e a seconda che fossero in quantità pari o dispari traevano le loro predizioni. Il nome era associato alla numerologia. Ogni lettera o numero aveva un significato. Addirittura in base al nome era designato il loro destino.
    Ritornando alla magia egiziana quali amuleti o simboli erano ritenuti potenti?
    Mago Letterius:’’Uno degli amuleti è lo shen. Veniva rappresentato come “anello di potere” perché gli Egizi vi identificarono il cerchio che comprende tutto ciò che esiste, per meglio dire l’universo regolato da Maat. ‘’
    A Cosa serviva questo amuleto?
    Mago Letterius’’ :proteggeva le persone nel loro viaggio nel Duat, verso la rinascita e la vita eterna. Venivano protette dagli eventi negativi’’.Come tutti gli amuleti doveva essere “caricato” di energia per poter funzionare’’. Sottolineo che oltre gli amuleti una certa rilevanza veniva assunta anche dal libro dei morti, in cui vi erano racchiusi rituali potentissimi. Concludo che la magia egiziana è vastissima perché comprende un gran numero di pratiche magiche, rituali, codici, talismani, formule o parole magiche. Tuttora la magia egiziana è uno degli argomenti di studio più affascinanti. Io invito chiunque vuole comprendere la magia egiziana a recarsi sul posto per poter capire i simboli, le raffigurazioni e le scritture che racchiudono il sapere esoterico.’’

  • Mani a prova di Dea anche in periodo Covid

    Tra le parti del corpo più utilizzate ed esposte, uso frequente di gel igienizzanti, intemperie e raggi uv mettono a dura prova anche la stretta più poderosa. Preservarne bellezza ed eleganza ora si può

     

     

    Le mani sono tra le parti del corpo umano che hanno più risentito del Covid e delle prescrizioni imposte per arginare la pandemia da Coronavirus. Il frequente lavaggio delle stesse e l’applicazione di gel disinfettanti ha infatti sottoposto l’epidermide a un continuo stress, non raramente sfociato in dermatiti.

    Se già freddo e vento sono nemici giurati delle mani, anche i frequenti sbalzi di temperatura derivanti dal lavaggio continuo hanno finito per acuire gli effetti di esfoliazione. Già i passaggi caldo freddo degli ambienti riscaldati contribuivano ad arrecare un affaticamento della pelle e inestetismi come arrossamenti, screpolature, secchezza e disidratazione.

    Oggi l’igienizzazione comporta un duro lavoro proprio in un momento in cui le mani balzano agli onori della cronaca. La crescente attenzione per l’estetica, infatti, ha fatto riscoprire la bellezza di una mano curata e non afflitta da invecchiamento precoce, non solo per le attrici di Hollywood, ma anche per tutti coloro che, uomini e donne, pongo attenzione alla propria immagine.

    Gli inestetismi e la comparsa di rughe sempre più accentuate sono fonte di malessere fisico e psicologico, perché la mano e una parte del corpo, insieme al viso, sempre più presente nella comunicazione interpersonale, oltre che nella ritrattistica. Complici le mascherine che per via delle precauzioni da Covid-19 hanno finito per imporre maggiore attenzione agli occhi e posto in secondo piano naso e labbra, le mani sono diventate uno strumento di comunicazione interpersonale, pur limitando il contatto con gli altri individui. Per non parlare dei social network, dove le persone, oltre ai selfie, amano farsi vedere intente a cucinare, scrivere al computer, giocare con animali domestici.

    L’epidermide rappresenta l’organo più grande del corpo e uno dei più importanti poiché protegge l’organismo dall’aggressione di elementi esterni. Spesso però rischia di rovinarsi e spegnersi prima del tempo e la sua degenerazione trova nelle mani un elemento rivelatore.

    Ecco perché adesso più che mai è arrivato il momento di aiutare le mani con l’impiego di creme efficaci, ad azione nutriente, emolliente e protettiva. Le mani infatti sono lo specchio dell’età della persona e sfuggono agli interventi della medicina estetica. Quotidianamente l’attenzione è rivolta alla cura del viso e dei suoi particolari, dagli occhi alla bocca, ma oggi è possibile intervenire per rallentare i segni del tempo trasformando una semplice crema per mani in un vero e proprio trattamento antirughe. A renderlo speciale è l’impiego delle vitamine pure A,C,E. Dea Luxury Cosmetics, giovane brand fiorentino, propone le 3 vitamine pure in una formula di rapido assorbimento, da impiegare prima dell’abituale crema per mani o addizionando poche gocce direttamente al prodotto. Le vitamine A ed E contrastano la formazione delle rughe, aiutano la rigenerazione della cute e la rendono più forte, mentre la vitamina C contrasta la formazione delle antiestetiche macchie scure.

    Le mani sono importanti ed è necessario prendersene cura, perché contrastare il loro invecchiamento arreca benessere sia al fisico che alla mente. Piacere e piacersi è infatti uno stimolo positivo che permette di vivere con maggiore serenità il proprio corpo e il rapporto con le altre persone.

    Grazie a questa formula innovativa, Dea Luxury Cosmetics consente di porre rimedio alla trascuratezza delle mani grazie a una routine ottimale: è infatti consigliabile applicare al mattino 3 gocce di vitamina E alternata alla vitamina A e la sera 3 gocce di vitamina C, massaggiando le vitamine con cura anche sulla punta delle dita, senza tralasciare l’unghia e la pelle circostante.

    La raffinata boutique di cosmesi naturale fondata da Antonella Dei, fiorentina doc con la passione del bello nel DNA, dimostra ancora una volta la propria peculiarità in termini di una cosmesi sostenibile e trasparente, specializzata in prodotti anti-age a base di vitamine pure A, E, C, i migliori antiossidanti topici presenti in natura e in una formula di acido ialuronico puro a tre pesi molecolari.  

    Una mission che la titolare Antonella Dei porta avanti con determinazione, con l’intento di preservare il benessere, la salute e la bellezza di ogni donna a partire da una pelle sana, fresca e radiosa, senza per questo tralasciare il mondo maschile, sempre più attento alla cura e al benessere del corpo.

    Non semplici prodotti estetici, dunque, ma trattamenti antiaging ottenuti grazie al contributo di una equipe di esperte nell’ambito della dermocosmesi, dell’estetica e della biologia, per un elisir di salute e bellezza naturale.

     

     

    Dea Luxury Cosmetics è una raffinata boutique di cosmesi naturale fondata da Antonella Dei, fiorentina doc con la passione del bello nel DNA. L’azienda, con sede a Barberino del Mugello, propone una cosmesi sostenibile e trasparente specializzandosi in prodotti anti-age a base di vitamina A, E, C, i migliori antiossidanti topici presenti in natura. La mission è preservare il benessere, la salute e la bellezza di ogni donna a partire da una pelle sana, fresca e radiosa.

  • BioBob continua a crescere insieme alla passione degli italiani per il verde

    Dal rafforzamento del customer care ad una nuova spinta verso i circuiti del mondo retail. Il netto incremento del fatturato registrato nel secondo anno di attività spinge Bioagrotech srl a investire sempre di più nella linea di prodotti dedicata all’hobbistica

     

    L’anno è agli sgoccioli ma nel settore dell’hobbistica il segnale è chiaro. Il 2021 ha confermato il trend della cura del verde e della valorizzazione degli spazi domestici, fenomeno iniziato nel periodo del primo lockdown e tuttora in corso. Bioagrotech srl, azienda di San Marino specializzata nello studio, nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici per l’agricoltura biologica, ha potuto constatarlo nell’ultimo anno in relazione al lancio e allo sviluppo della linea BioBob, dedicata agli agricoltori e ai giardinieri fai da te. I dati delle vendite parlano chiaro. “Rispetto al primo anno d’esercizio (2020) abbiamo registrato un incremento delle vendite esponenziale commenta Alessio Privitera, amministratore unico – ma soprattutto abbiamo esteso il bacino della nostra utenza in varie regioni d’Italia”. Uno sviluppo importante e che ha visto tra i prodotti più venduti le ecodosi di Zeolite Cubana Bio, i set di fialette Evergreen e Succulents, rispettivamente dedicati alle piante verdi e aromatiche e a quelle grasse e infine le soluzioni monodose Agrumi Bio, Bonsai Bio e Orchidee Bio.

    Incoraggiati dai dati e dai feedback positivi dei clienti, l’azienda di San Marino ha deciso di incrementare la propria strategia di marketing sia a livello offline che online con l’obiettivo di valorizzare la crescente richiesta del mercato e portare i prodotti della linea a una diffusione più capillare. L’azienda ha così realizzato un nuovo espositore in cartone destinato ai rivenditori e vivai italiani interessati all’acquisto e alla promozione di BioBob, mentre a livello di customer care ha rafforzato il proprio servizio lanciando l’Agronomo online che consente agli utenti di contattare tramite whatsapp un consulente esperto e di approfondire in tempo reale l’impiego dei prodotti della gamma.

    A oggi la linea conta oltre dieci referenze, risultato dell’esperienza dell’azienda nell’ambito dell’agricoltura biologica e di una vision orientata allo sviluppo di trattamenti innovativi all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. BioBob continua così a incontrare il pubblico degli hobbisti presentando una valida alternativa all’utilizzo di fitofarmaci e trasmettendo un approccio green basato sulla necessità di ricercare la sostenibilità a tutti i livelli: dalle produzioni su larga scala alle singole situazioni domestiche.

     

    Per scoprire tutti i prodotti della linea scarica il catalogo: https://www.bio-bob.com/

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.

  • Aeratori NEOPERL® per il risparmio idrico

    Dal catalogo dell’azienda novarese molteplici soluzioni efficienti e innovative per limitare i consumi d’acqua. 

    NEOPERL®, azienda leader nel settore e da sempre impegnata nella lotta agli sprechi d’acqua in bagno e in cucina, propone diversi prodotti studiati per beneficiare del massimo risparmio idrico ed energetico senza rinunciare a comfort e funzionalità.

    Gli aeratori NEOPERL® con limitatore di flusso riducono il flusso ad un valore ottimale, in modo da corrispondere ad un range di pressione definito (ad es. 3 bar), mentre gli aeratori con regolatore di portata incorporato (PCA® – Pressure Compensating Aerator) regolano la portata in modo da erogare un volume d’acqua costante, a prescindere dalla pressione della linea.

    La gamma PCW Washer Regulators Neoperl®, invece, è la scelta ideale per trasformare agevolmente e con rapidità i rubinetti preesistenti in dispositivi water e energy saving. I regolatori di portata PCW, infatti, riducono e regolano il flusso dell’acqua indipendentemente della pressione. Sono disponibili differenti modelli con una grande variazione di portata: PCW-01, indicato per i tubi della doccia; PCW-02 ideale per le maniglie della doccia e per i soffioni a parete; PCW-02 versione LP, specifica per ottimizzare il flusso anche in condizioni di bassa pressione (da 0.2 fino a 4 bar).

    Tra le soluzioni proposte da NEOPERL® per limitare i consumi d’acqua si distingue infine Ecobooster, l’intelligente dispositivo che nella sua posizione iniziale regola il flusso dell’acqua in modalità economica e consente di passare alla portata massima, quando è necessario, semplicemente premendo un pulsante. È, così, possibile ottimizzare l’erogazione in base alle proprie esigenze “switchando” in maniera veloce e pratica da 5 a 17 litri al minuto nel caso del lavabo e del lavello, da 11 a 20 litri al minuto nel caso della doccia, mentre, in entrambe le applicazioni, alla chiusura del rubinetto la portata ripassa automaticamente alla modalità economica.

    www.neoperl.com

  • OXIR, la nuova arma della viticoltura

    Dal 10 al 12 novembre le Aziende G.R Gamberini e MET presenteranno agli operatori del settore vinicolo l’assetto definitivo di OXIR, la tecnologia green che sfrutta il potere igienizzante dell’ozono. Una macchina top di gamma che dopo anni di studi e test, è pronta a portare la viticoltura a un nuovo livello di sostenibilità

     

    Dopo il successo dell’EIMA INTERNATIONAL 2021, le bolognesi G.R. Gamberini e MET continuano a indicare la strada dell’agricoltura e della viticoltura del futuro. Dal 10 al 12 novembre, le due aziende saranno all’ Expo Rive di Pordenone (Padiglione 2 – Stand 2.19 BIS) per presentare agli operatori del settore vitivinicolo l’assetto definitivo di OXIR, tecnologia che sfrutta il potere igienizzante dell’ozono. Una soluzione all’avanguardia nata per ridurre l’utilizzo della chimica nella lotta ai parassiti e alle infezioni e portare la viticoltura a un nuovo livello di sostenibilità e sicurezza. La macchina progettata per effettuare trattamenti in vigneto e frutteto, ha già dato ottimi risultati nel trattamento della vite e può essere utilizzata anche in cantina per la sanificazione del processo di vinificazione.

     

    Le prestazioni di OXIR sulla vite

    L’uva è una delle colture più importanti del mondo, ma allo stesso tempo una delle più fragili e di difficile gestione. Agenti patogeni come la botrite e la peronospora sono minacce costanti, potenzialmente in grado di pregiudicare la qualità e la resa della coltivazione e del prodotto finale. Per contrastare questa problematica la viticoltura ha fatto per lungo tempo ricorso a prodotti fitosanitari di sintesi che però si sono rivelati fallimentari a causa dei rischi ambientali e sanitari a essi connessi. In tale contesto si inserisce la portata rivoluzionaria della tecnologia OXIR, un’arma efficace per dare agli agricoltori una valida alternativa all’utilizzo di fitofarmaci e prodotti similari come il rame, soluzione limitata e da sempre vincolata a strette norme di utilizzo. Le sperimentazioni di OXIR si sono rivolte esclusivamente a colture Made in Italy puntando a un unico passaggio in entrambi i lati dei filari, per ridurre la presenza di acqua nel terreno, così da non alterare l’umidità di uno specifico ambiente che influisce sulle proprietà organolettiche del prodotto finale.

    Per visionare tutti i test sulla vite visita il seguente link

    https://www.OXIR.eu/it/prestazioni-ozonoterapia-in-agricoltura/

     

    L’assetto definitivo di OXIR

    La macchina, destinata al mercato nazionale e internazionale e presto omologata dall’ENAMA per la circolazione stradale, si afferma per importanti caratteristiche tecniche e per prestazioni che al momento non conoscono concorrenza. Ha dimensioni estremamente compatte che non ostacolano con l’agilità di manovra tra i filari del vigneto e del frutteto grazie a due super ruote che garantiscono un buon livello di galleggiamento sia su terreni pianeggianti che in dolce collina, mentre per i terreni più impervi e scoscesi occorrerà attendere gli upgrade successivi già in fase di studio. È dotata di un serbatoio in acciaio inox, con capacità di 1800 litri, al suo interno invece un rivestimento in materiale tecnico di ultima generazione mantiene la temperatura dell’acqua bassa, mantenendo l’ottimale concentrazione di ozono.

    La componentistica si avvale di elementi di altissima gamma come il potentissimo generatore di corrente e la pompa elettrica ad alta capacità. A questi elementi si aggiunge tutta la perizia e l’esperienza di G.R. Gamberini e, in particolar modo, la progettazione del sistema diffusore che, convogliando l’aria, movimenta la foglia facendo meglio penetrare l’acqua ozonizzata.

     

    Ulteriori plus, che fanno della macchina un prodotto top di gamma, si individuano nel generatore a ozono brevettato dalla MET, al momento il più performante disponibile sul mercato, nella possibilità di personalizzazione, nell’eventuale applicazione di un computer per l’agricoltura 4.0 e in un servizio di manutenzione premium che, oltre al collaudo e alla messa in campo, prevede l’intervento tempestivo dei tecnici in caso di problematiche, forti della cinquantennale esperienza di G.R. Gamberini, abbattendo i tempi di fermo macchina. Infine, la macchina non conosce tempi morti e si presta ad essere utilizzata lungo tutto l’arco dell’anno, coprendo la fase vegetativa, il post-raccolta, la potatura (come confermano recenti sperimentazioni effettuate in Abruzzo, l’acqua ozonizzata risulta efficace nel cauterizzare le ferite della potatura, inibendo così l’infezione da parte di microbi e batteri) e financo la sanificazione del processo in cantine e magazzini.

     

    Ha un costo facilmente ammortizzabile, – commenta Luca Gamberini, Ceo di G.R. Gamberini poiché il ritorno dell’investimento è stimato addirittura nello stesso anno di acquisto per le aziende che dispongono di una superficie a partire da 50 ettari. È un prodotto premium in grado di restituire un ritorno economico importante non solo a livello di risparmio sui prodotti convenzionali (su cui abbiamo un abbattimento veramente significativo), ma anche sulla salubrità in generale di tutto l’ambiente, dell’operatore, del frutto, del terreno e delle falde acquifere. Oltre alla possibilità di utilizzo anche nella sanificazione di ambienti e macchinari di produzione vitivinicola, azione determinante per operare in condizioni ottimali. Anche se siamo solo all’inizio siamo molto fiduciosi. Nel 2022 contiamo di fare un importante produzione di macchine per rispondere alle prime richieste del mercato, soprattutto quello estero, già in arrivo”.

     

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

    https://www.oxir.eu/

     

    MET SRL è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini SRL nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.