Pescara – Un viaggio alla ricerca della felicità, tra mari, memorie e città, contro i fantasmi della bulimia e dell’anoressia, per approdare alla consapevolezza che «felicità è desiderare di essere nel luogo esatto in cui si è». È il percorso narrato nel sorprendente “Mi hai trovata tu”, romanzo di formazione di Maria Rita Concilio, appena pubblicato da Youcanprint, con la prefazione di Vania Russo, scrittrice di romanzi e docente di scrittura creativa. Il libro, per la qualità della scrittura capace di coinvolgere il lettore e trasmettere le emozioni più intime e per la rilevanza sociale delle tematiche affrontate, si annuncia come una delle novità più interessanti nel panorama della narrativa femminile contemporanea.
Maria Rita Concilio (Salerno, 1973), manager in una multinazionale italiana, vive e lavora a Pescara. Nel 2007 ha esordito sulla scena letteraria con la silloge poetica “Ancora un alito di vento” (Ed. Tracce).
“Mi hai trovata tu” parla di vite sospese, come barche dondolanti sul mare al tramonto. Di naufragi sentimentali sulle rotte della felicità. Di dolori che levigano l’anima e il corpo, come fanno le onde con i ciottoli sulla riva. Ma anche della voglia di rialzarsi e ricominciare un nuovo viaggio. E del coraggio di essere sé stessi, in una società che ci vorrebbe cinici e insensibili.
L’io narrante e la protagonista, Anna, è una giovane sognatrice, solitaria, avida di letture, amante del mare. I fatti narrati si svolgono tra l’inizio e la prima metà degli anni Novanta del secolo scorso, tra Roma, una imprecisata città della costa adriatica e Milano. Schiacciata dal peso delle speranze e delle aspettative che altri le hanno cucito addosso, Anna è alla ricerca di un amore perfetto, di un approdo sicuro per dare un senso alla propria vita. Crede di trovarlo in Alessandro, ma ben presto la loro relazione naufraga tra incomprensioni e incompatibilità. È allora che iniziano i disturbi del comportamento alimentare. Prima la bulimia, poi l’anoressia. In principio l’insano rapporto col cibo si manifesta come una richiesta di attenzione. In seguito diventa una dipendenza, subdola e latente. «Convivevo col suo spettro – si legge – Mi ricordava che si sarebbe potuta manifestare, indesiderata, in qualsiasi momento, ogni volta che la vita non avrebbe funzionato come volevo».
Il tempo e le distanze leniscono le ferite. A Milano, dove Anna si è trasferita per uno stage in una multinazionale americana, conosce Carlo, rampollo anticonformista di una ricca famiglia di imprenditori, con il quale intreccia una relazione amorosa. Gli eventi che precedono e seguono la fine della loro storia costringono la protagonista a interrogarsi sul senso della vita e della morte, sul prezzo da pagare per una vita felice. Ricomincia allora la sua discesa negli abissi, accompagnata dai disturbi alimentari, dalla depressione, da sentimenti distruttivi e autolesionistici, dai pensieri suicidi. A tirarla fuori dal vortice che la sta per annientare è Cecilia, una collega di stage, che la assiste e la convince ad andare da uno psicanalista. È attraverso lo scavo analitico su di sé e sulla sua anima, sulle sue emozioni e aspirazioni, che Anna ritrova un equilibrio esistenziale. Nella nuova vita, ci sarà posto solo per ciò che veramente conta, anche a costo di sacrificare il lavoro in una grande azienda. Una vita al prezzo di una vita.
Dalle pagine del romanzo emergono innumerevoli spunti di interesse: il viaggio introspettivo della protagonista che può essere d’aiuto per chi lotta contro i disturbi del comportamento alimentare; la rappresentazione della società disumanizzante e orientata al profitto che espropria l’individuo del suo tempo e della sua anima; il profondo rapporto d’amore con il mare che si alimenta della contemplazione delle onde e di passeggiate solitarie sulla battigia; e soprattutto la riflessione sul fatto che la felicità non vada ricercata all’esterno, nelle cose materiali e nelle persone che ci circondano, ma dentro di noi, nell’autenticità delle nostre passioni e aspirazioni.
Blog
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“Mi hai trovata tu” di Maria Rita Concilio, un viaggio introspettivo ai confini della felicità
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Padel, il nuovo sport di moda

A Roma è esplosa una nuova moda, il Padel. Molti sono i campi presenti sul territorio romano: puoi giocare il padel in zona Aurelia, sul Lungotevere, a Ostiense, o in tante altre zone. Che cos’è? Si tratta di un tipo di tennis su campo ridotto e con delimitazioni di campo fatte in vetro, che si possono sfruttare a proprio vantaggio e si può quindi decidere di tirare la pallina su di esse per ottenere rimbalzi in grado di beffare gli avversari. È dunque un tennis con parti esterne del campo utili anche al gioco, come dei muri su cui puoi contare in caso di difficoltà, e si basa molto su scatti continui, di solito si gioca in due contro due per un maggiore divertimento.La moda è esplosa a causa del covid, che ha limitato la possibilità di giocare alla maggior parte degli sport di squadra o di contatto, e ha quindi lanciato il padel, praticamente l’unico sport praticabile nel 2020, l’anno di inizio del covid, in quanto è possibile giocare in uno contro uno, senza troppi contatti, anche se giocando due contro due si evitavano già a sufficienza i rischi di contagio, e ci si diverte di più. Da lì è cominciata poi la padel mania, e tutti hanno iniziato a organizzare partite con i propri amici, in particolare chi desiderava giocare a tennis senza la lunghezza del campo regolare; ci vuole molta tecnica per praticare questa disciplina, ed è forse anche per questo motivo che viene amata, anche se alcuni appassionati delle racchette preferiscono sempre il tennis convenzionale, e spesso sostengono che il padel non ci si avvicina affatto, ma anzi è completamente un’altra cosa.
Di sicuro, il padel è un derivato del tennis, così come il calcetto è un derivato del calcio, e ci si può divertire veramente tanto, avvertendo un po’ le sensazioni del tennis originale. Ormai in tutti i negozi sportivi ci sono anche settori dedicati all’abbigliamento per il padel, incluse scarpe specifiche e accessori ad hoc, e nei centri sportivi romani sono stati fatti lavori per ospitare questi famosi campi blu, che hanno trovato un loro spazio in mezzo ai tanti campi di calcio e calcetto, e inoltre è possibile fare corsi con allenatori, e quindi lezioni per apprendere meglio le regole e migliorare la tecnica.
Orientamento e caratteristiche tecniche
Le pareti del campo di padel sono alte tre metri, e devono essere fatte di un materiale che possa garantire un certo tipo di rimbalzo. Il campo da gioco è largo 10 metri e lungo 20 metri, ha una forma rettangolare e solitamente un colore blu. La Federazione Internazionale ha stabilito che le palline devono essere le stesse del tennis, quindi uguali per colore e grandezza, anche se quelle da padel hanno un’atmosfera in meno, affinché i rimbalzi siano meno veloci.
Le racchette non hanno corde nella parte centrale, ma soltanto dei buchi nel mezzo della parte alta; sono lunghe 45,5 cm al massimo e in base al regolamento ci deve sempre essere una corda annessa all’oggetto, che consenta al giocatore di legarlo al polso. I match si giocano sempre al meglio dei tre set, le regole sono pressoché identiche a quelle del tennis, anche se cambia qualcosa con la gestione delle pareti, e anche il punteggio è sempre uguale. Se non hai mai provato questo sport, è ora di farlo, perché non te ne pentirai e non riuscirai più a separartene!
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VALENTINA ANTONUCCI “Labios de Cielo” è il singolo estivo che segna l’esordio dell’artista torinese
Un brano che è manifestazione di quello spirito solare e caparbio, di iniziativa verso un qualcosa di cui non conosciamo l’esito, ma per cui comunque sarà valsa la pena averlo vissuto.

In radio dal 22 luglio
Una canzone dall’atmosfera calda, estiva, spensierata e frizzante che richiama sonorità latine. Parla dell’incontro tra una ragazza e un ragazzo, dell’entusiasmo per la novità e al tempo stesso dell’incognita di quel che potrebbe essere.
«Ciò che vorrei arrivasse a chi la ascolterà è che ognuno di noi ha un immenso potenziale, e nonostante i dubbi e le incertezze nei confronti di un incontro, un obiettivo, una novità, vale la pena lanciarsi “nel vuoto”. Provare, sperimentare e cercare di alimentare ciò che ci fa star bene, col sorriso, riconoscendo che ogni esperienza lascia un piccolo grande bagaglio personale.» Valentina Antonucci
Autoproduzione
Radio date: 22 luglio 2022
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Instagram: www.instagram.com/valentina_antonucci_/?hl=it
https://linktr.ee/labiosdecielo
BIO
Valentina Antonucci nasce a Torino, classe 1988, con origini abruzzesi e pugliesi.
È la sua caratteristica testardaggine che la sprona a trasferirsi in un piccolo paesino di montagna a 2000 mt, dove realizza il suo primo grande obiettivo: diventare maestra e allenatrice di sci.
Grazie alla neve, sviluppa un grande senso di adattamento, di intraprendenza e predisposizione a cercare nuove esperienze, stimoli e soddisfazioni personali.
Ed è per questo motivo, che all’età di 33 anni, decide esser arrivato il momento di alimentare quella passione che l’ha accompagnata sin da bambina: la musica e l’espressione di sé attraverso il canto.
Grazie all’insegnante Chiara De Carlo, Luca Sala e a Laura Pirrigheddu, arriva ad incidere il suo primo inedito “Labios de Cielo”.
fonte: www.laltoparlante.it
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ORCHESTRALUNATA “A lume di candela” è il nuovo singolo per il progetto dell’ensemble ispirato alla magica Notte delle Candele che si tiene nella Tuscia
Un ritmo in levare per un brano sognante ed evocativo ispirato alla magica Notte delle Candele che si tiene nella Tuscia, luogo d’origine dell’Orchestralunata.

In radio dal 24 giugno 2022
Ritmo in levare, fiati, calde voci che si sovrappongono, cori di sottofondo per un brano che evoca leggerezza e sogno. “A lume di candela”, scritta e pensata per omaggiare la magica Notte delle Candele di Vallerano, un appuntamento unico nel suo genere per la cittadina della Tuscia, in provincia di Viterbo, una manifestazione ricca di fascino durante la quale al tramonto vengono spente tutte le illuminazioni e accese migliaia di candele disseminate per tutto il centro storico.
Una canzone ispirata dunque proprio da quella notte, dalle storie nate e finite al bagliore delle candele, da tutto ciò che resta nei ricordi di migliaia di persone strette nelle vie di un piccolo centro storico, nei giochi di luce e ombre che solo una fiamma viva sa creare; e nel buio la mente e il corpo possono volare, in posti lontani di “fantasmi che dan vita alle muse”, di “onde che cantano e pirati che danzano”, alla ricerca di quella sana follia e quotidiana magia che l’Orchestralunata sa regalare. Torna a collaborare per questa occasione in studio Sandokan già presente nel primo disco Orchestralunata.
Etichetta: Autoproduzione
Radio date: 24 giugno 2022
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Sito:https://www.orchestralunata.it/
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Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCNgEpVBT8zQZNuQxF8vzSEA
BIO
L’orchestralunata nata nel 2007 dopo le prime performance live nella Tuscia ha iniziato a girare l’Italia ospite in varie manifestazioni culturali e musicali: dal Gran Teatro di Roma, al Teatro Masini di Faenza, a Piazza di Spagna Roma. Sempre sensibile alle tematiche sociali nel 2009 ha portato un po’ di leggerezza nei campi tenda dell’Aquila, con un concerto di solidarietà. Oltre ai concerti è stata ospite in varie trasmissioni televisive in rai e tv nazionali, culminata con la partecipazione in prima serata a Ti lascio una canzone.
Simone Cristicchi, Sud Sound System, Teresa De Sio, Cisco e Sandokan sono alcuni degli artisti che negli anni hanno fatto parte del progetto Orchestralunata.
Negli anni l’Orchestralunata è cresciuta sia in età che in numero e da qui l’idea di creare nuove e diverse versioni di spettacolo in base alla richiesta di organico che varia tra i 6 e i 35 musicisti. Dal 2021 nonostante le difficoltà legate all’emergenza covid-19 e le relative limitazioni, una nuova energia ha fatto sì che l’Orchestralunata ripartisse con una serie di concerti per le piazze e teatri italiani ed oltre i confini nazionali con un concerto ad Atene. Sempre nel 2021 l’Orchestralunata con il Maestro Stecco (Maurizio Gregori) diventa un film di animazione dal titolo “Le avventure del Maestro Stecco” che ripercorre la storia e i successi dell’orchestralunata dagli esordi ad oggi. I personaggi del film d’animazone “Le Avventure del Maestro Stecco” sono anche protagonisti di un metodo denominato “Didattica Stralunata” attraverso cui, in maniera ludica e divertente, gli stralunati insegnano la musica ai bambini dai 5 ai 10 anni.
A marzo 2022 è uscito un nuovo brano dell’ensemble, “Bella giornata”, accompagnato da un videoclip dall’originale format Orchestralunata.
fonte: www.laltoparlante.it
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FOLKATOMIK “Polaris” è l’album d’esordio di un nuovo progetto che affonda le radici nella musica tradizionale del sud Italia e attraverso i suoni del mondo e dell’elettronica
Il titolo del disco, Polaris, prende il nome dal brano inedito: la stella polare, guida per i naviganti, una luce che fissa la rotta, ma che muta durante il viaggio portando con sé un bagaglio di suoni ed esperienze .

Release album 24 giugno
Formatasi lo scorso 2019, la band torinese parte dall’esperienza maturata nel mondo della riproposta delle musiche tradizionali da parte di Franco Montanaro, Oreste Forestieri e Valeria Quarta, e dall’incontro con il chitarrista e producer di musica elettronica Li Bassi.
Nella sintesi delle esperienze e delle storie che ognuno portava con sé, nasce subito un sound unico e riconoscibile, riconducibile alla commistione fra la musica tradizionale del sud e avantgarde elettronica.
I suoni evocativi e arcaici degli strumenti tradizionali, le cadenze ossessive e catartiche delle ritmiche coreutiche, unite ai colori e alla profondità dei suoni elettronici, creano un linguaggio fresco e contemporaneo, ma con forti e robuste radici. Gli strumenti acustici usati nei brani e che interagiscono con l’elettronica, sono strumenti tradizionali del Sud Italia e del mondo: tamburi a cornice, tamburelli, percussioni arabe, latine e africane. Chitarre portoghesi, très cubano, charango, bouzouki greco e mandolino. Flauti arabi, turchi, irlandesi e andini, friscaletti siciliani e flauti armonici, marranzani e percussioni minori.
Le sonorità partono dal Sud Italia per arrivare ad abbracciare un Mediterraneo più grande e al quale il Sud culturalmente appartiene. Folkatomik gioca con diversi linguaggi musicali ispirandosi a luoghi, popoli, vicende e persone di tutto il mondo per creare un meticciato musicale figlio del meticciato culturale di Torino, città natale della band.
L’intento è quello di dialogare attraverso il linguaggio universale della musica popolare, far conoscere a un più ampio pubblico la bellezza dei dialetti e delle sonorità del sud e promuovere le diversità facendole convivere sotto il tetto della musica da festa e da ballo, musiche che da sempre uniscono popoli e generazioni.
Polaris, il titolo del primo album dei Folkatomik, è la Stella Polare, la stella più luminosa e più vicina al Polo Nord celeste, la stella che indica uno dei due punti di rotazione terrestre.
Per i Folkatomik, Polaris è dunque una guida, una luce che fissa la rotta della partenza e che sarà in continuo mutamento.
TRACK BY TRACK
Polaris, prima traccia e inedito del disco, è un’invocazione che parte da una barca alla deriva in mare aperto. La preghiera di un naufrago alla stella perché gli indichi la rotta per tornare a casa o potersi perdere in un infinito ancora sconosciuto.
La chiave ritmica usata per la costruzione del brano è quella della Pizzica Pizzica, ritmo terzinato e ossessivo, mentre il dialetto usato per il testo è un calabrese arcaico.
Oltre a Polaris che dà il nome al disco, il lavoro discografico si compone di altri sette brani presi in prestito dall’immenso patrimonio immateriale del meridione d’Italia.
Sono presenti tre Pizziche a rappresentare la Puglia: Quant’ave, pizzica della terra d’Otranto rivisitata in chiave electro-latin; Pizzica di Torchiarolo, proveniente dal Salento, ma questa volta appunto da Torchiarolo, paese situato tra Lecce e Brindisi; Pizzica di San Vito, il personale omaggio alla Pizzica rappresentativa di San Vito dei Normanni (paese dalla forte vocazione mandolinistica) da parte dei musicisti, legando le due versioni più conosciute, quella in minore e quella in maggiore.
Continua con la tarantella calabrese, una delle più emblematiche e conosciute: Lu Tirullalleru, cantata e diffusa prevalentemente sul territorio Cosentino, dove è stato usato un testo molto particolare che racconta le vicende di due sventurati amici. I due si chiedono aiuto a vicenda con una serie di divertenti battute, ma per ovvie vicissitudini non potranno aiutarsi; di conseguenza ognuno sarà abbandonato al proprio destino da parte dell’altro. La parte strumentale è caratterizzata dal bouzouki greco e riporta a sonorità rebetiche che ricordano i disperati della catastrofe dell’Asia Minore.
L’altro brano calabrese è una ballata musicata in chiave tango nuevo, si tratta di Tira la Pinna, alle parole di questo brano viene attribuita la paternità di Domenico Strafaci. Il capobrigante Strafaci, detto “Palma”, nacque a Longobucco provincia di Cosenza nel 1831, non era analfabeta e si dilettava a comporre brevi poesie popolari che firmava con l’appellativo di “Re di la Montagna”. Sfidava possidenti e ‘galantuomini’ con questo canto: “Tira, nimicu miu, tira la pinna…”
La Tammurriata e Lu traìnu sono due canti dei carrettieri, il primo campano e il secondo siciliano. La prima è caratterizzata da un canto a fronna iniziale (cantato un tempo dai carrettieri) che poi evolve in una tammurriata elettronica. Lu traìnu invece, canto dei carrettieri siciliani, strizza l’occhio al mondo balkan. Al sud Italia carrettieri e allevatori di cavalli erano spesso di origine rom, minoranza ancora oggi presente, e con questo arrangiamento i Folkatomik hanno voluto omaggiare quelle culture che sono ormai integrate da secoli al Sud Italia, ma ciò nonostante riescono a mantenere salde le proprie radici e la propria identità regalando diversità e bellezza.
Il disco d’esordio dei Folkatomik è sostenuto nell’ambito del progetto “Programmazione Puglia Sounds Record 2022”. L’etichetta italysona continua con questo progetto la sua opera di valorizzazione della world music identitaria italiana con uno sguardo al futuro e alle contaminazioni.
Etichetta: italysona
Release album: 24 giugno 2022
SOCIAL
FACEBOOK https://www.facebook.com/FolkatomikPage
INSTAGRAM https://www.instagram.com/folkatomika/?hl=it
Contatti etichetta www.italysona.com – [email protected]
BIO
Valeria Quarta – Voice, percussion & little percussion
Inizia giovanissima il suo percorso di studi passando, dal canto lirico presso l’Istituto d’Arte e studio di Chieri (To) al canto jazz presso il centro di formazione musicale di Torino fino ad arrivare al canto moderno con la vocal-coach americana Cheryl Porter. Si dedica all’approfondimento della musica popolare, in particolare delle musiche tradizionali del Sud Italia. Si specializza altresì nello studio di svariati strumenti a percussione come Cajon, Djembe e percussioni a cornice e minori della tradizione del Sud Italia. Si sperimenta e matura professionalità e competenze in ambiti molto diversi: dal rock al blues, al reggae, ai generi del Sud America. Al momento lavora da anni come cantante autrice del progetto “Valeria Quarta” ed è cantante percussionista del trio “Le tre sorelle”, progetto musicale che ha l’obiettivo di far conoscere e valorizzare le vocalità femminili del Sud Italia.
Li Bassi – Guitars & Mechanics
Chitarrista e producer, si è esibito dividendo il palco con moltissimi artisti come Steve Winwood, Whitney Houston, Eugenio Finardi, Max Gazzè, Bandabardò e tanti altri. Come autore musicista ha firmato per Emi, Warner Chappell, Universal, Diy, RaiTrade e molte altre etichette. Ha pubblicato il suo disco d’autore “Il lato giusto” nel 2015, vincendo il premio Carisch “Stefano Rosso”. Lavora stabilmente con la compagnia “Assemblea Teatro” dove ha portato in scena testi di e con Renzo Sicco e Luis Sepùlveda.
È autore per la casa di produzione Banijay per Rai, Mediaset, La7, Sky.
Franco Montanaro – Voice & South Italy tambourine & Ancestral rattles
Tamburellista e cantante di musica folk del Sud Italia. Suona tamburi a calice e a cornice del Mediterraneo.
Si è esibito in due edizioni della Notte della Taranta con i “Cantori di Villa Castelli”.
A Torino ha fondato il gruppo “Collettivo Musicale In.con.tra.da” con cui ha fatto diversi tour in Sardegna, Marocco, Francia, Svizzera e Italia.
È stato per otto anni co-organizzatore del Festival delle Province con il Teatro delle Forme di Torino esibendosi in svariate regioni d’Italia, Francia e Marocco.
Ha suonato con l’Ensemble di Percussioni del maestro Tarek Hawad Alla, esibendosi in molteplici festival di Danza Orientale in tutta la penisola.
Oreste Forestieri – Plectrum & Mediterranean wind instrument
Polistrumentista, suona flauti e strumenti ad ancia, tamburi a cornice e strumenti a plettro del Mediterraneo.
Con diversi ensemble e orchestre ha accompagnato artisti come Otello Profazio, Tonino Carotone, Raiz, Mariano Caiano, Fabio Curto ed altri.
Ha suonato con diverse formazioni in importanti rassegne e Festival di World Music in Italia, Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Turchia, Grecia, Romania, Marocco, Argentina e Brasile.
Ha pubblicato come autore il suo primo disco nel 2006 “Taranta Muffin – U passatu è turnatu” e ha registrato i suoi strumenti per un consistente numero di produzioni.
Ha lavorato con diverse compagnie teatrali come musicista in scena e musicista attore per spettacoli di Commedia dell’arte, Teatro di narrazione e Varietà.
fonte: www.laltoparlante.it
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ALESSANDRO ROMANO “Senza te” è il nuovo singolo del giovane cantautore pugliese ispirato ad una storia vera
Un brano ispirato ad una storia vera, quella di un ragazzo che dopo una triste infanzia trova il suo riscatto nel vero amore.

Questo nuovo singolo è una storia che ha del vero: narra il percorso di vita di un ragazzo che ha vissuto la sua infanzia all’interno di tribunali. Sua madre infatti è una prostituta e non conosce l’identità del padre biologico. Poi arriva il giorno in cui si innamora della sua ragazza, che diventa un’ancora di salvezza, una figura che va a colmare il vuoto lasciato da sua madre.
Il brano fa parte dell’album che Alessandro sta terminando, che ad oggi contiene 10 brani: ognuno di esso rappresenta e descrive una parte di vita quotidiana. I temi affrontati vanno dalla prostituzione, la violenza sulle donne, il dolore della perdita di un cane, amico fedele dell’uomo, fino ai sacrifici per realizzare un sogno. La sua musica è un pop elettronico mixato ad un genere tipico cantautorale con influenze indie.
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Radio date: 24 giugno 2022
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BIO
Alessandro Romano nella quotidianità lavora in una società di officina meccanica, ma fin da un ragazzo coltiva la passione per il canto, che affina studiando con la vocal coach Gabriella Scalise. La sua forte ambizione è alimentata dai concorsi e festival canori a cui partecipa e dal buon riscontro ottenuto dalla sua rivisitazione di “Tu non mi basti mai” di Lucio Dalla. Sviluppa così una sensibilità cantautorale che lo porterà all’inedito “Nel cielo un amor perduto” scritto nel 2018 con Enzo De Vito, che realizza anche il videoclip. “La fotografia” è il suo secondo singolo autoprodotto seguito da “Il tuo cuore di plastica” nel luglio 2019.
fonte: www.laltoparlante.it
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Kiara Buonavolontà, Same Soul
una ballad rock intima e personale

Kiara Buonavolontà è una cantautrice italiana che scrive in lingua inglese. La musica ha fatto parte della sua vita fin dall’infanzia, poi finalmente le esperienze live con una band, esibendosi nei club, nelle piazze cittadine e sui palchi reali. Si descrive come “una sognatrice con i piedi per terra”. Inizialmente ispirata da icone pop, da Madonna agli U2, si è completamente innamorata della musica rock grazie a muse come Alanis Morissette, Pink, Elisa, Patty Smith, Cindy Lauper, Dolores O’ Riodan… e Foo Fighters, Queen, Deep Purple . L’hanno conquistata tutti, ma il suo cuore appartiene ai Beatles… e a John Lennon, a cui si fa riferimento nel suo primo singolo, Everytime . Anni di cover, studio, band e palchi l’hanno finalmente portata a pubblicare le sue canzoni. Una delle sue massime è “Auguro a tutti una passione così forte che vi aiuti a superare le sfide della vita”.
Il 24 giugno è uscito il suo ultimo inedito: “Same soul” , una ballad rock, un brano molto intimo e personale, un dialogo tra le sue due “personalità e persone” così diverse ma così uguali tra loro. Due rette parallele in continuo conflitto, una lotta perenne che ha raggiunto poi il suo equilibrio con l’accettazione dei pregi e difetti dell’una e dell’altra: due persone che hanno una stessa anima per quanto possano risultar e sembrar estremamente diverse e alle volte opposte. Il rosa e il nero, principessa e guerriera, la fragilità e la forza, il sole e il buio, il riso e il pianto, l’innocenza e la grinta, la sognatrice e la testa ben salda…Same Soul è tutto questo, è la consapevolezza che siamo anime piene di sfumature che non devono più scappare da sé stesse.
Proprio per questo la copertina del singolo raffigura l’immagine di Kiara divisa in due egual parti: una rosa e una nera, stessa anima con sfumature opposte.
È il pezzo più autobiografico fino ad oggi, scritto in pochissimo tempo mentre Kiara era al lavoro in un centro commerciale. La melodia del bridge vagava nella sua testa da mesi e che ha preso forma grazie all’aiuto, professionalità e originalità del suo grande maestro Marco Basile.
Molte persone al primo ascolto hanno affermato che Same soul è “diversa” dalle altre, da “Everytime” e “Bandits in the game of love”, forse per le note più lunghe dei ritornelli, per la struttura articolata, non usuale, ma le sonorità sono sempre quelle del rock, la grinta traspare in ogni nota e parola. Kiara è tutto questo.
L’EP che uscirà a fine ottobre sarà la presentazione di tutto il mondo di Kiara, delle sperimentazioni, delle conoscenze e consapevolezze che lo studio e la dedizione hanno portato a capire e conoscere se stessa al 100% , della collaborazione folle e artistica con il maestro Marco Basile.
Come si vede nel futuro? Lei risponde sempre che vuole essere felice e la musica è la sua isola felice, che le da la forza di risalire sempre e non affogare negli uragani della vita.
Prossimo step? Tanta musica live cantando, ballando e ridendo a crepapelle!https://open.spotify.com/track/0KqAnaV7BrbygivWsdEBJc?si=3cd321fe23b94e01&nd=1
https://song.link/s/0KqAnaV7BrbygivWsdEBJc
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THE DEAD MAN IN L.A. “Notte al Neon” è l’ultimo estratto dall’Ep della rock band romana che affronta un delicato tema sociale
Una tematica sociale affrontata in un brano essenzialmente rock, la cui linea di basso ne costituisce l’ossatura.

In radio dal 24 giugno
“Notte al Neon” è la quinta traccia dell’EP “Allineamento Caotico”, uscito ad ottobre 2021, ed è forse il brano più immediato del disco. Le parti strumentali della strofa e del ritornello erano “in cantiere” già da prima che il progetto The Dead Man in L.A. nascesse.
«La spina dorsale del pezzo è sicuramente la linea di basso la quale è stata anche il punto di partenza e che, a differenza degli altri brani dell’EP che hanno visto il basso evolversi e cambiare un bel po’, non ha subito particolari variazioni. L’idea di base era comunque (anche all’inizio) di avere delle chitarre molto rumorose, dissonanti e spesso sovrastanti, ma al contempo che lasciassero respiro al basso. Insieme a queste chitarre, di matrice noise-rock, ci sarebbero dovute essere delle linee di chitarra “gonfie” di riverbero mischiato alla distorsione, cosa che infatti è poi stata mantenuta. Si è poi arrivati alla struttura definitiva con l’aggiunta delle altre parti (il finale) e del testo in italiano.» Francesco Favre Ippoliti fondatore della band.
L’argomento principale del testo di questo brano è il gioco d’azzardo: ne vengono decantati i momenti in cui viene praticato con estrema ed a volte “paradossale” sufficienza, il prima e il dopo, per finire ad esaltare gli aspetti talvolta irreali e surreali che spesso accompagnano le “notti al neon”. Nel ritornello si allude al “non aver più nulla da perdere”, intendendo ciò come una mera presa di posizione interiore ed enfatizzando come questa condizione talvolta possa trasformarsi in una sorta di punto di forza.
«The Dead Man In L.A. – nome ispirato al racconto “El Muerto” dell’autore argentino Jorge Luis Borges – è un progetto “artistico-musicale” in quanto non è stato concepito per scendere troppo a compromessi con il mainstream ma per dirigersi, dal punto di vista compositivo, verso un genere di musica alternativo che sia il più possibile svincolato dalle tendenze contemporanee. Questo non vuol dire che non ci siano punti di riferimento o influenze musicali ben precise, riferimenti a band o artisti noti, ma che, fondamentalmente, queste siano viste come un punto di partenza e non un punto di arrivo. Alla base di questo approccio c’è sicuramente l’intento di evitare di direzionare la musica ed in particolare i testi verso gli aspetti a volte scontati della realtà (scelta che oggi sembra spesso obbligata) bensì esaltarne gli aspetti più irreali con metodi anche visionari per creare una sorta di distacco dalla realtà stessa, cercando, in quest’ottica, di attrarre l’ascoltatore. A tal scopo il progetto intende dar peso anche a tutte le altre forme d’arte, a partire dalla letteratura che, come abbiamo visto, è stata il punto di partenza nella scelta del nome.» Francesco Favre Ippoliti
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Radiodate: 24 giugno 2022
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BIO
Il nome del progetto si ispira al racconto “El Muerto” dell’autore argentino Jorge Luis Borges, pensando di trasportare il racconto originale (ambientato in Sud America intorno al 1891, tra Argentina e Uruguay) ai giorni nostri, scegliendo come nuova ambientazione la città di Los Angeles. Questa storia “alternativa” tenta di spingere la morale del racconto ad uno “step successivo” che ben si adatta ai giorni nostri. Fondatore di questo progetto è Francesco Favre Ippoliti compositore per la band romana Marylebone che dal 2003 ha prodotto 4 album passando dalle sonorità più analogiche dei primi lavori a sonorità più elettroniche di stampo industrial-rock. Nel 2020, Francesco Favre Ippoliti ottiene un Master in Ingegneria del Suono e dello Spettacolo, presso l’Università di Roma Tor Vergata. Successivamente, decide di produrre il nuovo materiale che aveva “in cantiere”, fondando il nuovo progetto The Dead Man in L.A., con lo scopo di tornare alle sonorità analogiche dei primi tempi soprattutto per evitare la centralizzazione dell’utilizzo dei laptop sul palco durante i live, tipico delle ultime performance con i Marylebone. Daniele Carbonelli (Trio dei Benestanti) e Alberto Croce (Black Rainbows), rispettivamente bassista e batterista, entrano nel progetto, mentre Francesco Favre Ippoliti realizza le linee di chitarra e di voce. Il 10 Marzo 2021 pubblicano il primo singolo. Il brano, autoprodotto, si intitola “Il Giorno di Polvere” che fonde sonorità tipiche del rock e del metal, in soluzioni che si muovono dal noise-rock allo stoner-rock psichedelico, tipico della west-coast americana. Viene accolto con recensioni positive da parte di critici musicali. I nuovi brani prodotti dalla band fanno parte di un EP di 5 pezzi che si intitola “Allineamento Caotico” registrato in Italia (presso i Forward Studios, Undercurrent Recording Studio, Polo Sound Recording Studio e Nologo Studio) mentre il missaggio e il master viene eseguito negli Stati Uniti ad opera di Jack Shirley (Atomic Garden East Studio, Oakland, CA), con la collaborazione di Fabio Sforza (FSHB Studios – Holy Barbarian, Bolzano). Esce il 22 ottobre mentre alla band si aggiungono Renato Volpe (chitarra) e Daniele Sequi (chitarra). Il 24 giugno esce l’ultimo dei singoli estratti dall’EP, “Notte al Neon”.
fonte: www.laltoparlante.it
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Frassi feat. Francesca Bonacina, Mi manchi sempre
Moderno, fresco dal sapore agrodolce, accompagnato da un video sperimentale

Fuori dal 15 luglio il nuovo singolo di Frassi feat. Francesca Bonacina dal titolo Mi manchi sempre. Moderno, fresco dal sapore agrodolce, accompagnato da un video sperimentale, alla continua ricerca della felicità. Prodotto da Hd Studio e arrangiato da Stefano Fumagalli Mi manchi sempre è un viaggio continuo tra ricordi e prospettive, tra melodia e pop moderno, tra riff di chitarre ed elettronica. Un contrasto continuo, tra le due voci , un bianco e un nero, e se poi spunta il giallo?
Dopo 30 anni di gavetta, l’esplosione durante il lockdown con la canzone “Ci abbracceremo forte” condivisa su FB 10.000 volte che raggiunge milioni di visualizzazioni e vince numerosi premi, tra cui il Premio Gran Galà all’Ariston di Sanremo – Sanremo Rock&Trend 2021. Il singolo “Compro un limone” viene inserito tra le 50 canzoni più belle dell’estate 2021 da parte dei siti di settore. Il video di “Undici” viene premiato da TelesiaTv come videoclip dell’anno 2020.
Amici dall’infanzia, Frassi e i suoi Boomers suonano per emozionare, divertire e divertirsi. Seguendo il filo della solidarietà, vengono premiati dall’Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli Milano e sono finalisti di “Musica contro le mafie”. Incidono inoltre per l’Associazione #ioscelgome, l’omonima canzone in difesa delle donne vittime di violenza.
Ora in supporto della popolazione Ucraina, il cantante Gianluca Frassinelli ospita 4 rifugiati e crea il gruppo di accoglienza Fratelli d’Ucraina a sostegno di numerose famiglie ospitanti e ospitate.
https://www.instagram.com/freshfrassi/
https://open.spotify.com/artist/4D1fEjJb8oSuKvJvAiR35Y
https://www.youtube.com/user/frassitheartist -
Ilenia Bent, Ce Pensa Gesù
il singolo della cantautrice romana

Quante volte vi sarà capitato anche solo una volta, per caso, di fermarvi al bar per una pausa volante, stanchi e super stressati dopo una giornata di lavoro e giocare ad un Gratta e Vinci o alla Lotteria sperando nel miracolo di una super vincita o magari presi da un momento difficile, di pensare di lasciare tutto e fuggire dalla propria realtà…
Il brano vuole lanciare un messaggio di speranza per ricordare a tutti noi che anche nei momenti più bui è importante a volte fermarci un attimo, staccare la spina, apprezzare e godere delle piccole cose che la vita ci offre e che più contano, perché a fare miracoli “Ce Pensa Gesù”!Ilenia Bent, Cantautrice romana, è stata ospite di noti programmi tv.
Nel 2015 semifinalista a The Voice of Italy (Team J-Ax), Sanremo Blob sulla Rai e al Sanremo Music Award di Red Ronnie nel 2016.
Ha partecipato a Quelle brave ragazze su Rai Uno, programma di Savino Zaba nel 2017, ed è stata concorrente di X Factor nel 2018 (squadra Fedez).
Ospite di diverse rassegne su Panorama jazz Uno, fra le ultime L’omaggio a Roma di Piero Piccioni nel 2021.
Negli ultimi anni si è dedicata alla realizzazione dei suoi inediti e al suo lavoro di Vocal Coach affiancando diversi Producer tra Roma e Milano per la preparazione tecnica di artisti emergenti.
Il suo motto è: “Combatti sempre per la tua felicità!”LINK SOCIAL
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Successo di Ciro Florio su RealTime con Cenerentola 24
I sogni di sentirsi belle e apprezzate possono diventare realtà grazie a Cenerentola 24, il nuovo format con Ciro Florio in onda su Real Time (canale 31)
Cenerentola 24 – Stiamo parlando di un nuovo docu-reality che pone al centro dell’attenzione le tecniche innovative di make-up, per correggere qualsiasi difetto o imperfezione fisica e che racconta come migliorarsi grazie a trattamenti estetici capaci di fare la differenza.
Il tutto in sole 24 ore, il tempo necessario a Ciro Florio per mettere in gioco tutte le sue competenze e tecniche per riuscire a mostrare “un nuovo aspetto di se” alle protagoniste del format senza l’utilizzo di medicina o chirurgia estetica. Ed è così che il format cerca di intervenire sulle protagoniste, solo grazie al make-up, quando arriva la non accettazione del se, siamo costretti ad un’impennata dei numeri di chi ricorre alla chirurgia estetica (seppur in un periodo di forte crisi economica).
Le dichiarazioni – Ciro Florio durante la conferenza stampa di presentazione ha raccontato: “E’ solo una coincidenza che quello che facevo tutti i giorni è diventato un programma televisivo, ma una coincidenza che mi fa essere convinto che voglio continuare questo percorso che va avanti da 35 anni. Cenerentola 24 è nato dall’incontro con una mia amica che doveva incontrare l’amore della sua vita ed aveva bisogno di un supporto… e da lì è nata l’idea di creare questo incantesimo del make-up”.
La presentazione – Il format che è stato presentato al Teatro Sannazaro di Napoli, ha visto la moderazione di Nicole Lanzano e l’alternarsi sul palco degli ospiti tra interventi, gag e la visione esclusiva della prima puntata. Durante la presentazione sono intervenuti amici di Florio, dello spettacolo e delle Istituzioni come la conduttrice Veronica Maya, lo sportivo Marco Maddaloni, gli attori comici Ciro Giustiniani e Gaetano De Martino, l’attrice e cantante Anna Capasso, il chirurgo estetico Marco Moraci, il Segretario di CasaArtigiani Napoli, Fabrizio Luongo.
Info – Cenerentola 24 (8×30′) nasce da un’idea di Ciro Florio, prodotto da Pascal Media Consulting & Big Bang Production in collaborazione con Warner Bros. Discovery ed è scritto da Elena Giorgini con la regia di Alfredo Carbone e Mario Sposito. L’ufficio stampa è a cura di Diego Paura e Francesco Russo. Con il supporto dei parrucchieri di Diffitalia SpA, le attrezzature Tecnomec, Michela Élite, Villa Signorini Events & Hotel, John Pacific Band, Sun’s Royal Park, Oro Bianco Eventi, Tenuta Donna Vittoria, Maj Italy, le innovazioni dello Studio Dentistico Cacciola, Vega Luxury, Vega Cafe, Vega Food, Centro Asterix. Ciro Florio veste Sartoria Pisano. -
Orlando Ferrari, Soli Idoli
Un brano estivo ed esistenzialista

Gli esseri umani sono creature colme di contraddizioni. Dotati della facoltà del discernimento, percepiscono la propria presunta superiorità intellettiva. Eppure, questa capacità del cogliere l’essenzialità che è all’interno delle cose e dei fatti, disvela, agli individui, l’intrinseca fragilità che li governa.L’umana gente vive nella ricerca di un significato alla propria esistenza ed è proprio questa ineliminabile necessità di attribuirsi un senso che la fragilizza. C’è chi ricerca il proprio autentico spessore nell’Amore, chi nel lavoro, chi nel rendersi testimone, chi, ancora, nell’aiutare il prossimo. Ciascuno anela a trovare la propria caratura rendendosi partecipe di uno qualunque dei valori cardine della nostra società. La verità è che, in ciascuno di questi atti, continuiamo a deputare il nostro senso ad entità esterne a noi stessi, rendendoci sempre meno consapevoli del male che ci infliggiamo.
In verità, il vizio del torturarsi cercando la più autentica Sostanza all’infuori di noi è malcostume tipico del mondo occidentale, nonché il più radicato retaggio della cristianità. Jean Paul Sartre, il padre dell’esistenzialismo, denunciò il creazionismo come propulsore del “primato della conoscenza su quello della coscienza”. Con ciò volendo far riflettere su di una circostanza particolare: l’essere umano è elemento attivo della creazione e non una semplice affermazione di un più complesso affermante. L’uomo, con la propria coscienza, dona alle apparenze (al mondo esteriore) il loro compimento. D’abitudine attribuiamo tale facoltà solo al Creatore, condannandoci ad essere parte di un sistema preordinato, per noi privo di un significato percepibile perché effetto di calcoli che ci prescindono.
Immaginarci come portatori e fautori di significato, ci proietta nei ranghi dell’Assoluto. Tuttavia, questo non ci libera dalla umana sofferenza. Conoscerci come ordinatori delle apparenze può risolvere il dramma del dover ricercare le nostre verità in qualcosa, altro da noi. Parimenti, ci carica di una enorme responsabilità facendoci, ancora una volta, sentire vulnerabili. La più comune sintesi agli studi sartriani recita: “l’uomo è radicalmente libero, per questo infelice”. Tale sintesi troverebbe una migliore formulazione se enunciata come segue: “l’umana gente percepisce la propria natura di portatrice di significato, per questo è infelice”.
Tutto questo è quel che “Soli idoli”, il nuovo brano di Orlando Ferrari, vuole raccogliere ed esternare, azzardando un nuovo modo di cantare l’Estate: la leggerezza nella melodia, unita alla ricerca letteraria e filosofica nel testo.
Orlando Ferrari è un artista emergente di Brescia. Si affaccia alla scena musicale con una particolare attenzione alle connessioni tra musica e letteratura ed il desiderio di unire piano alto e piano basso della narrazione, facendo di sé un simpatico propulsore culturale. Dopo “Slava Ucraina, Herojam Slava!”, un brano a sostegno della causa ucraina, pubblica “Perdono”, un singolo autobiografico contro la violenza domestica e la discriminazione. Presenta, ora, al pubblico, “Soli idoli”, un pezzo estivo per ballare e per riflettere sulla nostra condizione esistenziale.
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BLU 21 “Mercole.dì” è il nuovo singolo del duo elettropop estratto dall’album “Ricordami”
Un brano che parla di legami, tra la voglia di lasciare e il desiderio di restare

In radio dal 8 luglio 2022
Mercole.dì è incentrato sulla consapevolezza di essere uniti da un legame fragile che non vuole essere spezzato. Nonostante le difficoltà, infatti, il desiderio è ancora quello di fuggire insieme per lasciarsi tutto alle spalle.
Paolo Bottini e Sergio Guida dopo un percorso fatto con gli Underdose, gruppo scioltosi dopo 3 dischi, hanno dato vita ai Blu 21 e alle otto tracce di Ricordami, disco d’esordio del duo elettropop, scritto a distanza in soli 6 mesi. Sulla genesi di Ricordami Paolo e Sergio raccontano: «Spesso si è venuta a creare una sorta di sfida. Paolo che inviava alle 3 di notte la musica e io che nel tardo pomeriggio cercavo di dargli un testo cantato. Tutto per cogliere nell’immediato le nostre idee, tutto per non perdere la nostra creatività».
Autoproduzione
Radio date singolo: 8 luglio 2022
DICONO DI “RICORDAMI”
«… è un disco sensibilissimo nonostante le tante soluzioni elettroniche. Eppure c’è la fragilità che neanche un computer con i suoi pattern matematici può assicurare e nascondere. Va ascoltato a luci spente questo disco.» Mondospettacolo
«Le sottili meraviglie del lato romantico di un uomo immerso nel tempo futuro.» Just Kids Magazine
«Dunque “Ricordami” mi lascia dentro quel sentore di esperimento, ben riuscito, affamato e ispirato… Le sottili meraviglie del lato romantico di un uomo immerso nel tempo futuro.» Blog Music
«… il mix totale sprigiona verità e credibilità. Un disco che emana la dimensione di essere umani dentro un tempo assurdo». Exitwell
«“Ricordami”: disco che dalla perfezione digitale sa come estrapolare anche quel piglio umano che determina quel fragile equilibrio che è la meraviglia stessa dell’essere uomini su questa terra.» Deapress
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YouTube: https://youtube.com/channel/UCJki69ALrA_Ce2Bw7t6_MPQ
BIO
Blu 21 perché blu è il colore dell’anima e 21 sono i grammi del suo peso. In questa frase si nasconde la musica dei Blu 21 che è tutta cuore e anima.I Blu 21 sono Paolo Bottini che ha messo la firma su ogni nota di questo progetto come compositore e Sergio Guida che ha dato voce a questo duo, nonché autore delle canzoni. Nascono nel 2021, ma nella realtà i due si conoscono da più di un decennio avendo fatto entrambi parte degli Underdose. I ragazzi si cimentano in una nuova veste: un vestito elettrico, pop da indossare a proprio piacimento e da ascoltare soprattutto. Il singolo apripista del nuovo progetto è “Ti Vedo chiaramente” che ha anticipato l’uscita dell’album “Ricordami”.
fonte: www.laltoparlante.it
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Que LL iDelNaso – Tutto sul marketing olfattivo
La sfera olfattiva è una delle aree meno esplorate quando si parla di comunicazione. Si tratta di profumi, fragranze, aromi e tutto ciò che di piacevole influenza le nostre scelte e crea gioia quando vengono acquistati e utilizzati. Que LL iDelNaso è uno dei siti web nati per fornire soluzioni concrete che possano aiutare a utilizzare aromi e fragranze ai fini della comunicazione aziendale.
Que LL iDelNaso offre un’ampia gamma di prodotti che aiutano a diffondere il potere degli odori e degli aromi. È risaputo che la diffusione dei profumi gioca un ruolo fondamentale nella fidelizzazione dei clienti. Aiuta a rafforzare il ricordo del marchio e a valorizzare l’ambiente. Da sempre le persone amano usare profumi e aromi perché aiutano a eliminare i cattivi odori e portano positività.
L’azienda offre un’ampia gamma di prodotti, tra cui i seguenti:
Diffusori di aromi:
Si tratta di dispositivi intelligenti dotati di connessione Wi-Fi e Bluetooth. Sono tra i diffusori più performanti ed economici in circolazione. Hanno un design minimale e sono disponibili con telecomando e app Bluetooth. In questo modo, i diffusori possono essere facilmente collegati dallo smartphone.
Possono essere collegati anche con l’uso di un’app. Questi diffusori sono adatti a diversi ambienti, tra cui uffici, sale riunioni, punti vendita e boutique in cui i clienti entrano spesso.
Diffusori per ambienti più grandi:
Esistono molti diffusori che devono essere utilizzati in ambienti esterni o all’aperto. Questi diffusori si avvalgono di una tecnologia innovativa che aiuta a scomporre lentamente gli oli di profumo. Esistono dispositivi che possono essere collegati al sistema di ventilazione. Collegati al sistema di ventilazione, aiutano a diffondere le fragranze in modo stabile e omogeneo in un’area. Sono disponibili in un design pulito e di tendenza. Chi desidera installarli con il sistema di condizionamento dell’aria può farlo.
I prodotti offerti da Que LL iDelNaso sono di varia natura e possono quindi essere facilmente utilizzati in aree come uffici, sale riunioni, sale d’attesa, boutique, palestre, cinema, concessionari di auto e moto, stazioni, tram, metropolitane e altro ancora.
La qualità è una priorità:
Quando si parla di sistema di diffusione delle fragranze la qualità è sempre assicurata. I profumi Que LL iDelNaso sono progettati per soddisfare le esigenze degli utenti. Tuttavia, la massima priorità è sempre data alla garanzia che i prodotti siano della migliore qualità e non manchino mai di soddisfare gli utenti.
Per sfogliare la gamma di prodotti disponibili, visitare il sito: https://quellidelnaso.it/
Informazioni su Que LL iDelNaso:
Que LL iDelNaso è il profumo online che si occupa di marketing olfattivo. Garantisce che tutti i suoi prodotti siano di alta qualità e offrano il valore necessario ai clienti. -
E…state al Negombo: musica e cabaret arrivano ad Ischia
Sarà un’estate da non perdere quella dell’Isola d’Ischia, che vede come protagonista dei grandi eventi il Negombo.
La location – Titolo della rassegna è “E…state al Negombo”, e per quei pochi che non lo conoscessero, stiamo parlando di una location ad Ischia, adagiata nella baia di San Montano, l’insenatura più suggestiva dell’isola. Immerso in un’area verde di oltre 9 ettari, è un luogo di benessere caratterizzato da un’atmosfera serena ed amichevole e frequentato da un turismo orientato ai valori emergenti della salute e della bellezza.
Gli eventi – E…state al Negombo prende il via il 13 Agosto con il concerto di un pezzo di storia della musica napoletana come Nino d’Angelo, con lo spettacolo 40 anni di ‘Nu jeans e ‘na maglietta. Dopo il sold-out nei più importanti teatri del Bel Paese, Nino D’Angelo non si ferma. Sull’evento racconta: “Ho provato nel corso dei concerti degli ultimi mesi delle sensazioni che non provavo da anni e il grande affetto che mi ha tributato il pubblico ha fatto sì che decidessi di passare l’estate in giro a suonare. Sarà nuovamente l’occasione per presentare il mio progetto de ‘Il Poeta che non sa parlare’, ma anche i miei grandi successi degli anni Ottanta e Novanta, a partire da ‘Nu jeans e ‘na maglietta’ che quest’anno compie 40 anni”.
Si prosegue il 19 Agosto con Rocco Hunt ed il suo Libertà + Rivoluzione Tour. Sul palco il rapper campano presenterà i brani degli ultimi album “Rivoluzione” e “Libertà”, oltre alle sue più grandi hit.
Il 20 Agosto arrivano Biagio Izzo, Mario Porfito e Francesco Procopio in “Un giorno all’improvviso”. Nella magica notte del 10 Maggio 1987- si legge nelle note dello spettacolo scritto da Eduardo Tartaglia – Biagio, Mario, Francesco e Tonino, ebbri di felicità per la conquista dello scudetto del Napoli, si dissero addio su una spiaggia del litorale partenopeo… ed il resto è tutto da scoprire.
Si continua poi il 23 Agosto il concerto di Franco Ricciardi che porterà in scena tutti i suoi più grandi successi in una esperienza live da non perdere.Le dichiarazioni – Gli organizzatori dell’evento dichiarano: “La cultura è il motore di ogni persona. Queste manifestazioni sono motivo di festa per coinvolgere la cittadinanza, i turisti, gli artisti ed il territorio, e colmano gli spazi destinati alle attività culturali nei luoghi che le ospitano. Bisogna recuperare l’esperienza dal vivo sull’isola di Ischia e questi eventi nel loro senso più ampio, sono l’incontro fisico tra persone e divertimento: ed oggi il pubblico ne sente un profondo desiderio”.
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‘Nzieme a me: è il nuovo singolo dei Terra Nera
Un sound che unisce il dialetto napoletano e la musica reggae, questo è “‘Nzieme a me”, il nuovo singolo dei Terra Nera.
‘Nzieme a me – Il brano disponibile su tutte le piattaforme digitali, anticipa il nuovo album atteso per l’autunno, nato come connotazione musicale performativa e che già al primo ascolto da un senso di quello che è la musica della band.
‘Nzieme a me, è un brano che parla di rapporti, di esserci e non esserci, di consapevolezza dell’altro e di se stesso.
Le dichiarazioni – Sul brano ‘Nzieme a me, la band dichiara: “‘Nzieme a me è un brano d’amore che sottolinea due aspetti, quello della fragilità emotiva, ma anche quello della consapevolezza dei propri limiti, il che aiuta l’individuo a migliorarsi, uomo o donna che sia. Racconta che accettare ‘la fine di qualcosa’ è una soluzione. Ovviamente è solo il primo estratto del nuovo disco che abbraccia nuovi sound e temi più crudi e attuali, che il Covid ci ha insegnato… tutto in Napoletano!”.La band – I Terra Nera nascono nel 2016 nella periferia nord di Napoli e sono Enrico Fusco (cantautore, chitarrista e sassofonista), Alessandro Capone (batterista e percussionista) e Domenico Pirozzi (chitarrista). Il loro obiettivo è quello di raccontare grazie alla musica, i disagi e dei tempi trascorsi ed i punti di forza di un territorio vissuto nel quotidiano… e da li il significato del nome.
Musicalmente spaziano tra reggae e pop, spesso con il supporto della lingua napoletana e da li, pubblicano il loro primo singolo, “Palummella”, a Maggio 2018. Oltre le decine di partecipazioni alle rassegne musicali più importanti della Campania e del Sud Italia, partecipano a Sanremo Rock arrivando alle fasi finali. Nel 2020 viene pubblicato il primo album dal titolo “Che tengo a Vedè”. Il 9 Giugno 2022 arriva ‘Nzieme a me, singolo che anticipa il nuovo album.Il video è disponibile qui:
Crediti – Della canzone è disponibile anche il video su YouTube con la regia di Gianluca Esposito e Valentina Mattiacci e che vede come protagonisti Alex Cerlino ed Enrico Pascarella. La produzione è a cura di Pasquale Capasso ed è stato registrato presso FlexRecordingStudio di Flex Aiello. Le riprese video sono state realizzate da Loop Studios ed il basso nel brano è di Francesco Girardi. L’ufficio stampa è a cura di Francesco Russo (FREVARCOM).
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THE ROCKER: “Police on my back” è il tributo ai Clash del progetto nato dal cantante dei Riff Raff
Il racconto di un omicidio, una storia di apartheid e insieme un tributo ai Clash che lo resero celebre

In radio dal 24 giugno
Police on my back è un brano scritto da Eddy Grant contro il regime dell’apartheid in Sudafrica, poi ripreso da The Clash nel 1980.
Proprio da questa seconda versione, arricchita da tutta l’energia e la rabbia della band londinese, nasce la cover di The Rocker.
Il testo parla di un uomo che ha appena commesso un omicidio, ha sparato ed ha ucciso presumibilmente un poliziotto. Da quel momento scappa, corre e si rifugia ovunque, sentendosi braccato. Cosa ha fatto? Improvvisamente si rende conto che da quel momento in poi avrà un conto da pagare con la giustizia, una sensazione di panico che fa a schiaffi con il motivo musicale allegro della canzone.
«Il brano l’abbiamo registrato a novembre 2021 al Boombox Studio di Mauro Tondini a Milano. Siamo riusciti a riportare lo stesso mood della versione dei The Clash, indurendo leggermente il sound, aggiungendogli un solo di chitarra ed una strofa/special» The Rocker.
Autoproduzione
Radio date: 24 giugno 2022
SOCIAL
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YOUTUBE https://youtube.com/user/EDOROCK
SPOTIFY https://spoti.fi/3HEHUOp
SOUND CLOUD https://soundcloud.app.goo.gl/T5ein
ITUNES https://music.apple.com/it/album/blood-strength-soul-feat-simon-wright/1203681585
BIO
Edo Arlenghi già cantante dei RiffRaff tribute to ACDC è il fondatore e compositore di questo progetto di Pure Rock’n Roll. Nel 2009 i The Rocker aprono il God’s of Metal allo stadio Brianteo di Monza, suonando prima di Motley Crue e Heaven & Hell. Nel 2010 esce il primo album, Italian Bastards, per la 3 Accordi Records. Nel 2010 suonano al Palalido di Milano in apertura agli svedesi Europe e aprono al primo tour italiano dei Californiani Y&T.
Nel 2013 esce il secondo album – Blood Strenghth and Soul – registrato a Los Angeles al Command Studio, che vede alla batteria Mr.Simon Wright ex drummer degli ACDC e della Ronnie James Dio Band. Nel 2015 la band viene invitata a suonare all’Expo di Milano mentre nel 2016 esce il singolo e il video di Glorious Day, un brano di grande impatto diventato la sigla della piscina più profonda al mondo. la Y-40 di Montegrotto Terme.
Il video è stato filmato nelle profondità della piscina stessa, che raggiunge i -40 metri. Il primo giugno 2021 i The Rocker lanciano il loro nuovo singolo – Keep rock’n roll alive – title track del nuovo cd che uscirà nel 2022 e che contiene anche Police on my back.
fonte: www.laltoparlante.it
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HELLE “Tom” è il nuovo singolo che affronta il delicato tema delle dipendenze con il sound elettro pop tipico dell’artista
La cantante e producer bolognese esce con un nuovo singolo

In radio dall’8 luglio 2022
Una tematica difficile, quella dell’alcolismo, portata alla luce da Helle in questo brano: «Tom parla di dipendenze e solitudine. È una delle prime canzoni che ho scritto per l’album».
Il singolo fa parte di “Disonore”, disco electro pop che caratterizza il nuovo corso artistico e professionale di Helle, cantautrice e producer bolognese, che a poche settimane dall’uscita (giugno 2021) ha vinto il PREMIO SPECIALE assegnato dal MEI «Per aver affrontato con sonorità spiccatamente elettro-indie e liriche dal forte peso sociale, il tema della Libertà attraverso l’analisi delle sfumature dell’animo umano, soprattutto quello femminile».
Ma anche il PREMIO LUNEZIA NUOVE PROPOSTE NEW MOOD «Per aver offerto nel brano 2, 107 una visione delicata e cruda con tappeti sonori moderni e sperimentali sulla morale delle donne».
Proprio di recente poi ha vinto il PREMIO DELLA CRITICA all’interno della rassegna del Premio InediTo 2022 per la sezione “Testo canzone”.
Inoltre è finalista del Premio Bindi 2022.
Dicono di “Disonore”
«Elettronica e sapori vintage dentro strutture tutt’altro che ferme alla forma pop da cassetta. L’indie italiano trova qui l’ennesima rottura di stile contro modelli che cercano la propria personalità sempre rivolgendosi a stilemi passati». Ophelia
«“Disonore” fa parte di quella schiera di dischi “pericolosi” perché fanno riflettere, pensare e rimettere in discussione le certezze della vita. E così ci accorgiamo che tutto quello che diamo per scontato in realtà è solo il frutto di nostre convinzioni arbitrarie. Ecco, queste dieci canzoni sono spunti interessanti da cui partire o lidi incerti a cui approdare preparandosi alla prossima tappa» Low Music
«un lavoro ampiamente rivolto alla società, personale e di contorno… dai social media alle paure più nascoste dentro di noi che magari evitiamo di mostrare o di confessare anche a noi stessi» Just Kids Magazine
«Helle ha una sonorità caratteristica, quindi non è un’artista facile da descrivere. Per semplificare potremmo dire che ha un timbro riconducibile ad Annalisa e una scrittura che potrebbe ricordare la prima Margherita Vicario, ma è più oscura. I paragoni non bastano a comprendere: solo l’ascolto rende l’idea» Ondamusicale
Etichetta: Volume!
Radio date: 8 luglio 2022
CONTATTI E SOCIAL
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Spotify https://spoti.fi/36rocaP
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BIO
Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con Bruno Mariani. Negli stessi anni ha suonato con Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 70 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, il 27 novembre 2020 arriva il nuovo singolo “Al Pacino”, entrambi prodotti, suonati e arrangiati dalla stessa Helle. Seguono questa uscita i brani “Carovane” e “Rispetto”, mentre il 25 giugno 2021 la cantautrice e producer pubblica l’album “Disonore”. Successivamente sono usciti i singoli “2, 107”, “Tu mi volevi bene” e “Chimere”.
fonte: www.laltoparlante.it
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Doppio appuntamento per il piacere del buon bere con Spirits&Colori e Vino&Design
Ritorna l’attesissima festa di Villa Guelpa, a Lessona (BI), il 18 luglio, per una serata all’insegna di etichette d’eccellenza. Tra i protagonisti, i due brand ben noti a esperti e appassionati di vini e liquori, dove per l’occasione presenteranno al pubblico alcuni tra i più rinomati produttori del proprio catalogo.
Manca poco, anzi pochissimo alla grande festa di Villa Guelpa, il 18 luglio. Nel cuore storico dell’Alto Piemonte, nel villaggio di Lessona, in provincia di Biella, ai piedi della meravigliosa catena montuosa delle Alpi e in prossimità del Monte Rosa e della Valle d’Aosta, la storica cantina dove si producono prestigiose etichette, si daranno appuntamento esperti e appassionati di buon vino e bien vivre da tutta Italia e non solo.
L’evento, organizzato dal proprietario Daniele Di Noia, vedrà la partecipazione di produttori, amici e wine lovers, desiderosi di immergersi in un’atmosfera suggestiva e un mood molto originale. I vari produttori si posizioneranno infatti nel giardino esterno della location, senza lezioni o degustazioni didattiche, ma per il piacere di un assaggio, magari accompagnato da qualche delizia gastronomica. Il pomeriggio sarà dunque dedicato a uno scambio di idee, impressioni e consigli, ma soprattutto per il gusto di ritrovarsi in amicizia. La sera si accenderà con l’avvio della musica e l’evento diventerà a tutti gli effetti una festa di quelle che sanno farsi ricordare.
Tra i protagonisti, Vino&Design, azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola e che vede tra i vini presenti molte delle etichette del proprio catalogo, insieme a Spirits & Colori, realtà nata dall’esperienza di Vino & Design e specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti.
I due brand presenteranno alcune tra le più prestigiose aziende del proprio catalogo, vini e distillati che rappresentano vere e proprie esperienze di gusto, in grado di stupire i palati più esigenti. Un assortimento di qualità a conferma di come vino e spirits siano settori in grande fermento e capaci di esprimere prodotti d’eccellenza, capaci di lasciare il segno a ogni sorso.
Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.
Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.
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Attilio Mazzilli (Orrick) nel round Futura da 1,8 milioni di euro
Chiuso round da record per il settore education in Italia: raccolti 1,8 milioni di euro dalla start-up Futura. Attilio Mazzilli (Orrick) tra i Business Angel
Attilio Mazzilli tra i Business Angel nel round per la start-up Futura
Il recente boom del mercato EdTech ha catturato l’interesse di molti investitori che hanno visto in questo settore una grande opportunità di business. Tra le start-up italiane più promettenti, Futura ha da poco chiuso un round da 1,8 milioni di euro. La raccolta di capitale è stata guidata da una cordata di fondi di investimento significativi a livello nazionale e internazionale, tra cui il lead investor United Ventures, Exor Seeds, Ithaca Ventures, LVenture Group. L’operazione è inoltre stata affiancata da diversi Business Angel tra cui Attilio Mazzilli (Partner e Responsabile di Orrick, Herrington & Sutcliffe), Luca Ascani (Accel Starter) e Matteo De Brabant (founder di Jakala). Il capitale raccolto consentirà alla start-up italiana di perseguire un ambizioso progetto di crescita diventando un punto di riferimento nel mercato europeo della test preparation e del tutoring. Pronta a entrare nel mercato internazionale e rafforzare la propria posizione sul territorio italiano, Futura intende inoltre quadruplicare il proprio fatturato nel 2022.
Attilio Mazzilli: i risultati raggiunti da Futura e gli obiettivi futuri
La start-up italiana nasce nel 2020 dall’idea di tre giovani under 25, Andrea Chirolli (founder e CEO), Francesco Salvatore
(founder e CPO) e Lorenzo Pinto (founder e CTO) che, attraverso gli asset tecnologici della piattaforma, intendono trasformare l’esperienza degli studenti rendendo accessibile l’istruzione di qualità e abbattendo le barriere socio economiche. Futura sviluppa infatti modelli di intelligenza artificiale per rivoluzionare l’intero processo di studio, creando percorsi ad hoc che si adattano alla velocità di apprendimento di ogni studente. In meno di due anni la giovane realtà è passata da un team di tre membri a 15 e ha riunito oltre 1.500 studenti, con una crescita media del 20% mese su mese. I risultati raggiunti hanno attirato l’attenzione di alcuni investitori e Business Angel tra cui Attilio Mazzilli, portando quindi alla chiusura di un round da record per il settore education in Italia. L’obiettivo adesso è l’internazionalizzazione: assumere nuovi talenti e investire sullo sviluppo di tecnologie per democratizzare l’apprendimento saranno i prossimi step. -
L’azienda Ideal Standard: Hotellerie, focus su soluzioni e progetti
Ideal Standard ha trovato uno spazio di prestigio all’interno del progetto curato dallo Studio Marco Piva per riqualificare e restaurare Palazzo Bertarelli a Milano.
Radisson Collection Hotel, Palazzo Touring Club Milan: il coinvolgimento di Ideal Standard nel progetto
Che si tratti di un’azienda leader nel settore della progettazione di soluzioni per il bagno, lo dicono anche i numerosi progetti in cui Ideal Standard è coinvolta per la qualità, in termini di funzionalità e design, che contraddistingue le sue proposte. Come nel progetto curato dallo Studio Marco Piva per riqualificare e restaurare Palazzo Bertarelli a Milano, trasformato in quella che oggi è la sede del Radisson Collection Hotel Palazzo Touring Club Milan. Ideal Standard ha trovato uno spazio di prestigio all’interno del progetto: il nuovo hotel a cinque stelle è nato grazie a un intervento architettonico e di interior design che ha preservato l’heritage storico e culturale del palazzo che lo ospita, una delle più belle espressioni del tardo Liberty milanese e sede storica del Touring Club Italiano, coniugando storicità e contemporaneità.
Ideal Standard: soluzioni e idee per l’Hotellerie
La sfida era di creare degli spazi funzionali e integrati al contesto storico dell’edificio da un lato e alle esigenze di una società in continua evoluzione dall’altro: Ideal Standard è stata scelta proprio per esaltare lo stile contemporaneo degli ambienti bagno nelle 89 camere dell’hotel. I lavabi da appoggio Strada II e i sanitari Tesi, due collezioni lanciate dall’azienda che si distinguono per le linee morbide, i profili discreti e il delicato minimalismo, impreziosiscono dunque tutti i bagni delle camere dell’hotel, ognuno diverso dall’altro al fine di promuovere un gioco di contrasti attraverso finiture di rivestimento di grande carattere, contraddistinti da cromie dal bianco al grigio. Come tutti i prodotti all’interno dell’ampia offerta di Ideal Standard, anche Strada II e Tesi permettono al progettista di unire design di prima qualità e performance eccezionali, garanzie sempre più ricercate per i progetti in ambito contract dove è centrale l’utilizzo di soluzioni che combinino design, prestazioni e durabilità.
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Private banking, Banca Generali punta su giovani e nuove competenze
Banca Generali: nuove assunzioni, formazione e prodotti di private banking alternativi per potenziare la rete e sostenere i risparmiatori italiani.
Banca Generali: un modello di private banking sempre più "giovane"
Una raccolta netta tra i 6 e i 7,5 miliardi di euro l’anno con un obiettivo triennale che si attesta tra i 18 e i 22 miliardi. Quello contenuto nel Piano 2022-2024 presentato lo scorso febbraio da Banca Generali è un obiettivo finanziario ambizioso, soprattutto considerando i mutamenti avvenuti negli ultimi mesi. Per rispondere alle sfide dell’inflazione e dell’aumento dei tassi di interesse, l’Istituto punta su formazione, giovani e soluzioni di private banking che possano offrire ai clienti nuove forme di investimento alternative. Una strada che ha già dato i suoi frutti, con la rete di consulenti e banker in grado di registrare lo scorso maggio 2,5 miliardi di raccolta nonostante la forte volatilità dei mercati. A spiegarlo è il Vice Direttore Generale di Banca Generali, Marco Bernardi, che in un’intervista rilasciata a "We Wealth" ha parlato di un "ambizioso progetto" che prevede l’assunzione di circa 165 banker all’anno. Già in questi primi mesi del 2022 sono stati 90 i nuovi ingressi, di cui 30 giovani: "Quello del ricambio generazionale è un altro target che ci siamo prefissati. I nuovi ingressi hanno un’età media di 42 anni, nettamente inferiore rispetto alla media sia del settore di 53 anni che della nostra struttura".
Private banking, i cambiamenti post Covid-19
Due i fattori che hanno contribuito ai risultati ottenuti dalla rete di Banca Generali. Da un lato la pandemia ha portato ad un indebolimento delle banche commerciali sui territori, lasciando un’area di risparmiatori alla ricerca di nuovi interlocutori. L’inflazione degli ultimi mesi ha poi spostato l’attenzione verso soluzioni di private banking di breve termine: "Oggi il nostro settore ha l’opportunità di accompagnare i risparmiatori in percorsi che, con uno scenario inflattivo all’8%, necessariamente devono dare del valore aggiunto rispetto a lasciare i soldi sul conto corrente", ha commentato Bernardi. In un contesto in cui i mercati appaiono profondamente mutati, l’attività formativa dedicata a consulenti e banker ha quindi la priorità: "Non solo da un punto di vista di aggiornamento delle competenze – sottolinea – ma anche dello studio e dell’approfondimento di nuove competenze. Esemplificativo è stato il periodo del Covid, dove i professionisti hanno dovuto imparare una nuova modalità di comunicazione". L’intenzione di Banca Generali è quella di "creare laboratori dove condividere idee, impressioni e necessità dei clienti" in modo da offrire prodotti di private banking sempre più efficienti e rispondere alla domanda sempre più ingente di asset alternativi. Un percorso che l’Istituto ha avviato già nel 2019 con il lancio di BG4Real, che offre soluzioni di investimento nell’economia reale.
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Ferie: oltre 6 milioni partiranno con il proprio animale domestico
Gli Italiani hanno voglia di tornare a viaggiare e lo fanno insieme al loro animale domestico; è questa una delle evidenze emerse dall’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Different* secondo la quale sono più di 6 milioni i nostri connazionali che quest’anno si concederanno almeno una vacanza in compagnia del proprio amico a quattro zampe; vale a dire che, tra i proprietari che partiranno per una pausa estiva, più di 1 su 3 (34,5%) lo farà insieme a Fido o Micio. La percentuale sale al 42,4% fra chi possiede un cane e raggiunge addirittura il 58,7% tra i 45-54enni.
Sebbene quasi 1 proprietario su 2 (45,9%) sia disposto a spendere di più pur di avere maggiori servizi per l’amico a quattro zampe, sono ancora tanti i padroni che non pensano a tutelare i loro animali con un’assicurazione che li metta al riparo da eventuali imprevisti durante le ferie e, addirittura 8,4 milioni (34,5%), tra chi possiede un animale, non sanno neanche che esistano polizze specifiche per Fido e Micio.
Vacanza a misura di pet
Dall’indagine è emerso come quasi il 50% dei proprietari abbia ammesso di tenere in considerazione le esigenze del proprio animale nella pianificazione delle vacanze: in particolare 6 padroni su 10 prima di scegliere la meta del soggiorno si informano se siano ammessi animali domestici, il 24,4% ha dichiarato di scegliere mete raggiungibili in auto, mentre 5,4 milioni, semplicemente, scelgono posti vicini al loro luogo di residenza.
Non solo; 11,2 milioni di proprietari sono disposti a pagare di più affinché l’animale goda di maggiori servizi e, nonostante l’inflazione e il rincaro generale dei beni che sta mettendo a dura prova gli italiani, la percentuale di chi è disposto a pagare di più per far star bene il proprio animale in vacanza risulta più alta del 13,6% rispetto al 2020.
Per queste vacanze, l’alloggio preferito risulta essere in strutture ricettive come alberghi, agriturismi, hotel e B&B, scelti da 2,3 milioni di possessori di animali (38,5%).
Le assicurazioni a tutela degli animali
Sebbene molti viaggeranno con i propri animali al seguito, sono ancora pochi coloro che hanno l’abitudine di assicurarli da eventuali imprevisti durante le vacanze e addirittura 8,4 milioni di proprietari hanno ammesso di non conoscere l’esistenza di questa tipologia di polizze.
Sono, invece, circa 5 milioni i possessori di animali che hanno dichiarato di aver sottoscritto in passato un’assicurazione specifica dedicata ai pet, in aumento di circa 5 punti percentuali rispetto a quanto rilevato nel 2020, mentre quasi 2 su 10 (18%) hanno detto di essere intenzionati a stipularne una in futuro.
«Quando si viaggia e ci si allontana da casa anche i nostri amici a quattro zampe sono esposti a potenziali pericoli; per questo, scegliere una polizza specifica potrebbe essere di fondamentale importanza per tutelare non solo l’animale, ma anche il padrone», spiega Irene Giani, BU Manager Non-Motor Insurance di Facile.it. «Sul mercato esistono diversi prodotti che variano a seconda delle garanzie incluse, ma per una copertura Responsabilità civile e salute i premi partono da poco più di 11 euro al mese».
Oltre alla tradizionale copertura RC contro eventuali danni arrecati a terzi e al rimborso delle spese in caso di malattia o infortunio, alcuni prodotti mettono a disposizione una centrale operativa specializzata nell’organizzazione di vacanze pet friendly, con un supporto che va dalla ricerca della struttura ricettiva più adatta, fino alla spiaggia o ai ristoranti a misura di “cane e gatto”.
Dato che, si legge nell’indagine, 5,7 milioni di proprietari utilizzeranno l’auto per raggiungere il luogo di villeggiatura, è bene ricordare che nel caso in cui l’animale si faccia male durante un incidente con colpa non è tutelato dall’RC auto del proprietario. Per superare il problema, alcune compagnie assicurative offrono una garanzia opzionale che tutela il passeggero a quattro zampe; ma attenzione, queste coperture sono valide solo se l’animale è trasportato secondo le norme del Codice della Strada.
E se, invece, l’animale sta male mentre siamo via e, soprattutto, accade quando siamo in un luogo che non conosciamo? In questo caso le assicurazioni offrono assistenza e consulenza veterinaria telefonica o, anche, sono in grado di segnalarci i centri e le cliniche specializzate più vicine al luogo di villeggiatura.
Oltre al rimborso delle eventuali spese sostenute per esami, cure ed interventi chirurgici, alcune compagnie arrivano persino a consegnare a domicilio i medicinali necessari e a rimborsare i costi extra di alloggio nel caso in cui si dovesse prolungare il soggiorno a causa dello stato di salute dell’animale.
Un’altra casistica coperta dai prodotti assicurativi è quella dello smarrimento dell’amico a quattro zampe; in questo caso determinate compagnie sostengono i costi necessari a cercare l’animale disperso, altre mettono a disposizione una linea telefonica dedicata per la raccolta delle segnalazioni di avvistamento.
«Attenzione» conclude Irene Giani. «non bisogna dimenticare che per godere delle coperture, l’amico a quattro zampe deve essere dotato di microchip o tatuaggio, altrimenti l’assicurazione non rimborsa».
*Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: maggio 2022.
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Carlotta Ventura: sostenibilità, i giovani sono grandi alleati nella transizione ecologica
Carlotta Ventura intervistata a margine di UPA22, assemblea annuale dell’Associazione Utenti Pubblicità Associati: un messaggio per evidenziare come le nuove generazioni siano le più grandi alleate per tenere alta l’attenzione verso l’ambiente.
Carlotta Ventura: ascoltare i giovani sulle necessità del rispetto ambientale
Capacità di informare e influenzare da un lato, leve decisionali dall’altro. Si potrebbe riassumere così il significato di un recente intervento di Carlotta Ventura, Direttore Communication, Sustainability and Regional Affairs in A2A, in occasione di UPA22, l’assemblea annuale dell’Associazione Utenti Pubblicità Associati, tenutasi il 6 luglio al Teatro Strehler di Milano. Intervistata da "Il Giornale d’Italia", la manager ha parlato dell’importanza delle nuove generazioni nei confronti della transizione ecologica: "Abbiamo deciso di dare spazio ai giovani, per consentire alle nuove generazioni di raccontare quello che vogliono da noi in tema di rispetto dell’ambiente". Carlotta Ventura ha inoltre ricordato il progetto "Rispettare ENERGIA ACQUA E AMBIENTE #GIOVAATUTTI" realizzato da A2A insieme alla Redazione Fonti Attendibili: il risultato è la creazione di un fumetto, Azzurra, per diffondere pratiche virtuose sulla sostenibilità ambientale e sull’uso consapevole di risorse cruciali come l’acqua e l’energia.
Carlotta Ventura: Generazione Z è alleata per informare e influenzare
Come sottolineato da Carlotta Ventura, "Azzurra è una ragazzina che si sente responsabile del pianeta e cerca di influenzare i comportamenti degli adulti": se sono questi ultimi ad avere "le leve decisionali per far accadere le cose", è anche vero che i giovani sono "i veri esperti in tematiche ambientali e sono coloro che influenzano i comportamenti all’interno delle famiglie". Non a caso, l’obiettivo di "Azzurra" è avvicinare tra loro i giovani e gli adulti: la Generazione Z vuole essere, infatti, alleata nella transizione ecologica e parte attiva del cambiamento.
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Anche Vino&Design alla XVI° edizione di DiVino Festival di Castelbuono (PA)
A rendere ancora più speciale il “salotto gastronomico delle Madonie” dal 29 al 31 luglio saranno le etichette presentate da uno dei punti di riferimento del settore vitivinicolo e distributivo
Torna dopo un biennio di pausa per Covid l’attesissimo Divino Festival di Castelbuono, dal 29 al 31 luglio, nel cuore delle Madonie, nell’entroterra di Palermo. Giunto alla sua XVI° edizione, è l’appuntamento estivo con il vino di qualità più sentito da tutti i wine lovers non solo siciliani e per chi sa apprezzare eccellenze in ambito gastronomico e culturale. Il DiVino Festival ha infatti in programma convegno, spettacoli e degustazioni di piatti tipici e delle migliori etichette.
Non poteva dunque non essere tra i protagonisti anche Vino&Design, società con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo.
Nella piazza sottostante il suggestivo castello madonita che domina con la sua imponenza tutta l’area interna del palermitano, sarà un susseguirsi di assaggi e degustazioni, alla presenza di sommelier e grandi chef che trasformeranno il lungo week end in una imperdibile kermesse delle meraviglie per gli amanti dell’enogastronomia italiana.
Ricercare e individuare eccellenze nel panorama vitivinicolo mondiale per consegnare al mercato dell’Ho.Re.Ca, la miglior scelta possibile è la missione di Vino & Design, che trova quindi nell’evento di Castelbuono la sua naturale espressione. I tanti visitatori del Festival potranno così trovare un’accurata selezione di quella che è un’autentica gioielleria di vini che, tra aziende strutturate e piccole cantine comprende etichette provenienti dalle produzioni più prestigiose del mondo. I partecipanti potranno essere guidati nei diversi assaggi e passarne in rassegna il catalogo, per intraprendere un percorso entusiasmante che di Paese in Paese conduce alla scoperta delle produzioni più pregiate, tra aziende strutturate e piccole cantine a gestione familiare, dove la produzione di vino è ancora una questione di passione, un’attività votata esclusivamente alla qualità.
Queste le imperdibili proposte selezionate da Vino&Design per la 16° edizione del Festival DiVino di Castelbuono:
Palmer Champagne
R&L Legras Grand Cru Champagne
Engel Alsazia
Dr Loosen Mosella
Saint Clair Marlborough
Tenuta delle Terre Nere Etna
Caciorgna Etna
Tenuta di Castellaro Lipari
HERITAGE di Francesco Intorcia Marsala
Tenuta Il Poggione Montalcino
Vigne di Silvia Bolgheri
Cascina Luisin Barbaresco
Nino Costa Roero
Rosset Aosta
Jan Luis Chavy Borgogna Puligny Montrachet
Jan Luc Jamet Rodano
Masseria Cuturi Manduria
Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.
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Italgas, Paolo Gallo: “Trasformare il network e diventare gestori hi-tech, sul piatto 8,6 miliardi”
L’obiettivo di Italgas è trasformare le reti nazionali e diventare il principale gestore hi-tech.: "La scommessa ambientale – spiega Paolo Gallo al "Corriere della Sera" – è prima di tutto una scommessa tecnologica".
Crisi energetica, Paolo Gallo: il Piano 2022-2028 di Italgas
Considerando l’attuale crisi energetica e le possibili conseguenze del conflitto in Ucraina, "il nostro Paese non può permettersi di sprecare risorse", ha spiegato Paolo Gallo in un’intervista pubblicata sul "Corriere della Sera". Con l’approvazione del Piano 2022-2028, Italgas ha messo sul piatto un ingente investimento pari a 8,6 miliardi di euro. Le risorse verranno destinate al processo di digitalizzazione del network e, allo stesso tempo, anche alla gestione idrica e all’efficienza energetica. Nonostante la situazione complicata, ha commentato l’AD del Gruppo, il nostro Paese può contare sui flussi alternativi provenienti dal Nord Africa, dal Nord Europa e dall’Azerbaijan e su tre rigassificatori che hanno consentito all’Italia di raggiungere circa il 60% di riempimento della capacità di stoccaggio. "Le iniziative che il governo ed Eni hanno messo in campo stanno dando risultati". Avremo quindi gas a sufficienza per il prossimo anno, ma resta il fatto che le risorse disponibili non sono infinite. "La proposta del governo di un Price cap al prezzo del gas la ritengo giusta e doverosa", ha aggiunto Paolo Gallo augurandosi che anche altri Paesi decidano di seguire la scelta dell’Italia.
Paolo Gallo: Italgas pronta ad acquisire reti idriche
Grazie agli investimenti in tecnologia, ha spiegato Paolo Gallo, oggi la rete di distribuzione del gas ha dispersioni minime, solo lo 0,1%. Realtà ben diversa per la rete elettrica che registra invece dispersioni per circa il 10% e quella idrica che ha raggiunto e superato il 40%. Tali perdite potrebbero essere ridotte trasferendo le tecnologie nel mondo del servizio idrico. "Un problema che questa estate è particolarmente sentito per via della siccità. Perciò siamo disponibili a valutare l’acquisizione di reti idriche o anche partnership industriali". Perché è così importante digitalizzare la rete? Innanzitutto consente di gestire più efficacemente tutti gli aspetti operativi. Inoltre, la presenza di una rete smart è necessaria per poter accogliere tecnologie di reverse flow e ospitare quindi i nuovi gas, biometano e idrogeno. "Vogliamo creare un grande polo nazionale che si occupi di efficienza energetica a tutto tondo – ha spiegato l’AD – E lo faremo attraverso acquisizioni e aggregazioni. Abbiamo previsto 340 milioni di euro di investimenti". A tale proposito, Italgas ha previsto la realizzazione a Torino, tra il 2023 e il 2024, di un centro di ricerca e sviluppo su metano, biometano e idrogeno verde. "Attraverso un know how con pochi eguali al mondo – ha concluso Paolo Gallo – permetterà alle nostre reti e ai nostri impianti di continuare a giocare un ruolo strategico nella transizione energetica".
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Il mondo del vino sa ancora come stupire
Da una sfida tra amici, la scoperta di un’eccellenza vitivinicola che farà parlare molto di sé: il maestoso Taurasi etichetta Quattro Cerri by Montemiletto di Masseria Della Porta ha messo in luce il talento inaspettato di un giovane produttore campano
Che Vino & Design sia tra i più importanti distributori vitivinicoli italiani, punto di riferimento del settore Ho.Re.Ca, nonché delle migliori enoteche e tutti i ristoranti stellati del Bel Paese è noto, quanto il fatto che sia una fucina di talenti e un brand che sa stupire grazie a proposte inedite e ricercate.
L’azienda nata dall’intuizione di Dick ten Voorde, imprenditore e sommelier olandese, figlio d’arte e grande appassionato di vini, conferma la propria vocazione alla scoperta di proposte di grandissimo valore, al punto da essere tra i membri della Società Excellence, il Club dei Distributori e Importatori Nazionali di vini e distillati d’eccellenza che così commenta l’ultimo ingresso: “Da sempre ciò che orienta la nostra mission è la ricerca e la selezione di aziende che prediligono la qualità rispetto ai volumi e sono in grado di offrire un prodotto che con fedeltà rispecchia e racconta il territorio di provenienza”.
Da un incontro tra amici del calibro di Gianni Fabrizio, Curatore della Guida Gambero Rosso, Antonio Paolini, Curatore Guida Ristoranti Gambero Rosso, Francesco Saverio Russo, Divulgatore enologico e Massimo Maccianti, Direttore Vendite di Vino&Design nasce la sfida nel trovare un giovane talento del quale è giunta voce e che nonostante l’età promette di diventare un produttore di grande spessore.
I “Tre Moschettieri” raccolgono il guanto di sfida e partono alla volta di Montemiletto, in provincia di Avellino, per una “zingarata” che li porta alla Masseria Della Porta, una piccola azienda agricola che produce da 3,2 ettari 1.000 bottiglie di Aglianico DOC e altre 1.000 di Taurasi DOCG, intorno ai 400 mt di altitudine, nel cuore della verde Irpinia.
Ad accoglierli, sul finire di maggio, è Achille Della Porta, giovane produttore che con l’obiettivo di tutelare la biodiversità territoriale e con la consapevolezza di ottenere prodotti che possano toccare l’anima delle persone, presenta loro un Taurasi etichetta Quattro Cerri.
E’ amore al primo sorso, non soltanto per il valore del vino, ma anche per la semplicità e la competenza di Achille.
A descrivere il momento magico è Francesco Saverio Russo: “L’espressività del Taurasi Quattro Cerri 2017 vanta grande attinenza territoriale e spiccata identità varietale. Eppure, nonostante l’annata difficile, ciò che caratterizza e distingue il vino di Achille è la capacità di coniugare aspetti agronomici ed enologici della tradizione alla più luminosa contemporaneità in termini di dinamica di beva. Un Taurasi d’antàn al naso, scuro, profondo e intrigante ma con un sorso capace di saltare a piè pari gli ostacoli tannici e la poca compostezza dei Taurasi “classici” nelle loro prime fasi dall’immissione sul mercato. Quello di Achille è un Taurasi che, nonostante l’importanza della materia e della tessitura, si lascia bere con grande piacere e non si nega con austerità, bensì tende a concedersi dopo qualche attimo nel calice con garbo ed armonia”.
Dietro una simile etichetta c’è però anche una grande persona e Francesco Saverio Russo spiega così il contatto che ha lasciato il segno: “Achille è un agronomo, un uomo di vigna e i grandi vini nascono dalla cura e dalle giuste decisioni prese in campo. Lui sa come si gestisce un vigneto e non per “sentito dire” o per un’esperienza meramente empirica. Ha studiato per questo e sta mettendo in pratica conoscenze e competenze che lo aiutano e lo aiuteranno a tradurre al meglio il suo terroir nell’accorto ma per nulla invasivo approccio di cantina. Nello sguardo di Achille e nelle sue parole si percepisce quanto sia forte l’attaccamento a questo territorio e quanto forte sia la volontà di tradurre la sua terra in maniera nitida, senza orpelli e senza snaturarne l’identità varietale e pedoclimatica. E’ un vignaiolo timido, consapevole di dover accrescere la propria conoscenza del vino a 360° ma l’aver compiuto i primi passi della sua storia di produttore in vigna e l’aver avuto il coraggio di confrontarsi con alcuni dei più noti vini italiani fa ben sperare riguardo la presa di coscienza che dovrà necessariamente avere per dimostrare di credere nel suo lavoro tanto quanto ci abbiamo creduto io e Gianni”.
Il risultato? Per Russo “Capita raramente di scovare talenti come quello di Achille e quando li incontri e li vedi muoversi con rispetto, modestia ma al contempo sicurezza e fermezza in vigna, sai già che il responso del calice non ti deluderà. Così è stato! Al punto tale che se i grandi vini non hanno abbinamenti preferenziali se non per la didattica, ciò che consiglierei è di abbinarlo al proprio stato d’animo, sia esso positivo o negativo. Un calice di un Taurasi di questa caratura non potrà che rendere il momento speciale. Il Taurasi ha bisogno di talenti giovani e di interpreti capaci di dare nuova linfa alla denominazione e di mostrare una strada nuova votata a scrollarsi di dosso retaggi e preconcetti dovuti a una lunga fase di stasi della denominazione. Achille può essere uno di quei talenti e sono certo che la contemporaneità dei suoi vini lo dimostrerà di annata in annata!”.
Dello stesso avviso anche Gianni Fabrizio, Curatore della Guida Gambero Rosso che traccia dell’evento, del vino e del vignaiolo una precisa analisi che aiuta a comprendere le peculiarità della scoperta di un vino che per l’esperto è una delle denominazioni DOCG tra le più importanti, ma anche meno valorizzata, non solo per la presenza di due giganti commerciali e lo scarso quantitativo, ma anche per la polverizzazione delle imprese, spesso condotte a livello amatoriale e affidate a enologi e filiera, ma senza una dedizione totalizzante dei produttori. “Il caso di Achille non è quello di un produttore casuale, il cui risultato è spesso caratterizzato da un vino privo di carattere o dove emergono difetti tipici del Taurasi come l’essere acido e tannico. In questo caso c’è un viticoltore giovane che parte da zero, con la voglia di recuperare la tradizione contadina di famiglia, assorbendo pienamente dal padre la fortissima passione per la valorizzazione dell’agricoltura locale. Una passione che è diventata un’immersione totale, diventando agronomo e prendendo le redini dell’azienda”.
Dalle parole di Gianni Fabrizio emerge la figura di un giovane che crede nel suo territorio e vuole che il suo vino lo esprima pienamente. Un presupposto estremamente raro, così come il volerlo fare esprimere liberamente, senza sovrastrutture. Da qui un vino che ha struttura, carattere e un uso perfetto del legno, non come condimento, ma come prezioso fattore di crescita del vino. “E’ stato un piacevole incontro, quello con Taurasi vero e autentico come non ce ne sono tanti. Autentico come il suo produttore, un viticoltore che vive la sua vigna, la sa coltivare e gestire”.
L’assaggio evidenzia da subito un vino che ha un carattere autentico, una giusta densità al palato, tannini e acidità ben marcati che sono i segni distintivi della zona fredda nonostante sia a Sud, dando vita a caratteri distintivi ben amalgamati, con una struttura degna e con una pienezza di polpa che in pratica va a bilanciare tannini e acidità.
“Noi Italiani il vino lo beviamo pasteggiando ed è quello che fa la differenza con gli Americani che bevono fuori pasto. Questo è un grande vino anche senza un abbinamento, ma è un vino molto adatto anche alla tavola. Sicuramente non è un vino da aperitivo, considerando l’alcolicità e la struttura tannica importante. E’ un eccellente vino da sera, eventualmente anche da fuori pasto o per accompagnare carni arrostite, piuttosto che arrosti o primi piatti della cucina tradizionale della zona, tendenzialmente più piatti bianchi e non a base pomodoro”.
La serata è stata di quelle che si fanno ricordare, quattro amici e una bottiglia che entusiasma, perché dentro vi si ritrova tutto l’impegno di un giovane e la vocazione di un territorio capace di esprimere grandi vitigni. Un incontro dove la passione accomunante per il vino, la sua cultura e il suo fascino sono capaci di creare quel feeling che solo una grande etichetta sa regalare a chi è capace di apprezzarla nel profondo. Di certo, si sentirà parlare di questo talento, destinato a crescere e a far cresce la sua terra e il suo vino.
Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.
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Il percorso professionale di Claudio Machetti: dal Banco di Roma a Enel
Avviato il suo percorso professionale presso il Banco di Roma nel 1982, Claudio Machetti ha ricoperto ruoli di crescente rilievo: dall’esperienza in Ferrovie dello Stato Italiane all’attuale carica in Enel.
Dal 2000 a oggi: la carriera di Claudio Machetti presso il Gruppo Enel
Claudio Machetti ricopre da maggio 2014 la carica di Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line del Gruppo Enel (fino a marzo 2021 denominata Global Trading). Si occupa di gestire il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, oltre a dirigere l’attività del Gruppo nei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica. Precedentemente è stato Direttore della Global Trading e UpStream Gas Business Line. Ha esordito professionalmente in Enel nel 2000 come responsabile dell’Area Finanza e successivamente, dal 2005 al 2009, è stato Direttore finanziario. Prima di ricoprire l’attuale carica è stato inoltre Direttore della funzione Risk Management. Nel corso della sua carriera professionale presso il Gruppo, Claudio Machetti è stato nominato Consigliere di Amministrazione di Endesa, Terna e Wind, oltre che di numerose società di Enel. Ha inoltre assunto il ruolo di Presidente di FondEnel e Fopen, i due fondi pensione del Gruppo.
La carriera di Claudio Machetti presso il Banco di Roma e Ferrovie dello Stato Italiane
Classe 1958, Claudio Machetti nasce a Roma dove nel 1982 consegue la Laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. L’anno successivo segna l’avvio della sua carriera presso il Banco di Roma assumendo ruoli di crescente rilievo: inizialmente impiegato nella filiale di Milano, nel 1984 viene trasferito alla Direzione Centrale di Roma in qualità di analista finanziario curando l’IPO di alcune società nella Borsa Italiana. Sei anni più tardi viene invece nominato Vicedirettore Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Terminata l’esperienza presso il Banco di Roma, nel 1992 entra in Ferrovie dello Stato Italiane. Inizialmente viene nominato Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari e nel 1996 diventa Direttore della Finanza Operativa. Negli stessi anni Claudio Machetti collabora alla fondazione di Fercredit, società finanziaria specializzata in ambito captive nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo, diventando successivamente Amministratore Delegato.




