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  • Check acquisto vettura usata: Auto 500 spiega quali effettuare

    Prima di procedere all’acquisto di un’auto usata è sempre opportuno effettuare di persona alcuni controlli di rito per essere certi di spendere correttamente il proprio denaro. Gli esperti di Auto 500 hanno stilato una lista di controlli da effettuare con scrupolosità.

    Milano, febbraio 2023. L’acquisto di un’auto usata comporta sempre qualche rischio se ci si rivolge ad un privato e non ad una concessionaria. Spesso l’acquirente può sottovalutare l’effettivo stato di salute del veicolo e firmare un assegno per un’auto che richiederà un ulteriore esborso economico per sistemare i vari difetti. Ecco, allora, quali sono i controlli da effettuare secondo gli esperti di Auto 500.

    Punto primo: verificare i chilometri reali. Non capita di rado che i privati mettano in vendita auto usate con chilometri ufficiali notevolmente inferiori a quelli effettivi, così da attirare maggiormente l’attenzione degli acquirenti. Farsi consegnare tutta la documentazione sui controlli effettuati, nonché controllare lo stato di usura degli interni è un’operazione fondamentale prima di procedere all’acquisto.

    Punto secondo: verificare la meccanica. Altro controllo da effettuare riguarda lo stato della meccanica e dell’elettronica dell’auto usata. In questo caso è sempre utile farsi accompagnare da un meccanico di fiducia per visionare la vettura perché questo, grazie alla sua esperienza, potrà capire immediatamente se sono presenti problematiche che potranno influire notevolmente sul prezzo di vendita.

    Punto terzo: verificare la carrozzeria e gli interni. Il corpo vettura di un’auto usata è il biglietto da visita del mezzo e per questa ragione è buona regola controllare non solo se siano presenti graffi o ammaccatura sulle lamiere, ma anche la corretta chiusura di portiere e cofani per avere la certezza che l’auto non sia stata incidentata. Controllate anche lo stato degli interni per essere certi che l’allestimento proposto sia quello dell’annuncio.

    Punto quarto: il test drive. Prima di procedere con la firma dell’assegno è sempre necessario provare su strada la vettura che si vuole acquistare. Solo così si potrà capire se l’auto usata corrisponde o meno alla descrizione del venditore. Controllate che il motore giri bene, che l’elettronica di bordo non abbia problemi e che tutto funzioni alla perfezione. In caso contrario trattate sul prezzo.

  • Jobiri: come usare i social network per trovare lavoro?

    Usati nel modo giusto, i social media possono diventare un potente alleato per chi è in cerca di lavoro: gli esperti di Jobiri, primo career advisor digitale intelligente, spiegano come convertirli in strumenti di ricerca utili ed efficaci.       

    Milano, febbraio 2023. La ricerca di un nuovo impiego è sempre una sfida a causa della complessità del mercato del lavoro, della competizione e del tempo necessario a cercare e valutare le offerte. Eppure non bisogna dimenticare che viviamo in un momento storico, che, per quanto incerto e per molti aspetti difficile, è estremamente dinamico. Le opportunità, tuttavia, non mancano. E nemmeno gli strumenti per coglierle, a partire dai social media. L’importante è scegliere quelli giusti e usarli nel modo opportuno. Se i metodi tradizionali non portano ai risultati auspicati, il ricorso ai social media può aumentare in modo significativo il range delle possibilità, e diventare un fattore decisivo per il buon esito della ricerca.   

    Vediamo in che modo attraverso i consigli degli esperti di Jobiri, specializzati in soluzioni di supporto alla carriera ottimizzate grazie all’intelligenza artificiale, con esperienza verticale nelle consulenze ai professionisti che hanno la necessità, o il desiderio, di trovare un nuovo impiego e dare una svolta al proprio percorso professionale. 

    LinkedIn

    Nato esattamente a questo scopo, è uno dei social più usati dalle imprese per fare recruiting e uno dei più frequentati dagli aspiranti candidati.

    La sezione “Lavoro” consente di affinare la ricerca con un set di filtri molto utili per ricevere offerte su misura. È infatti possibile selezionare settore professionale desiderato, ruolo, città, ma anche livello di esperienza, tipo di azienda, tipologia contrattuale.

    Facebook

    Benché creato ad altri fini, anche Facebook è un buon osservatorio per le offerte lavorative. Si possono trovare nella sezione più generica (“Notizie”), in quella dedicata (“Offerte di Lavoro”), oppure nella pagina ufficiale dell’azienda di proprio interesse

    Twitter

    Le preferenze variano a seconda del settore, ma in generale Twitter piace molto alle aziende, che lo usano per promuovere i propri servizi e invitare gli utenti sul proprio sito. 

    Ora, come sfruttare a pieno le potenzialità di questi social per rendere più efficace la ricerca di lavoro? Con una serie di buone pratiche tanto semplici quanto trascurate:

    • creare un profilo professionale chiaro, completo (e ovviamente veritiero)
    • aggiornarlo con regolarità
    • seguire aziende e figure professionali dell’ambito d’interesse
    • partecipare alle conversazioni su temi lavorativi che si ritengono di rilievo
    • condividere contenuti di valore per la community del settore
    • fare networking: i social media sono nati per mettere in relazione le persone, e creare una rete di contatti affini è uno dei modi migliori per condividere informazioni e risorse utili  

    Fonte: www.jobiri.com/come-usare-social-network-per-trovare-lavoro/

     

  • Capital Time: quale scegliere tra un orologio al quarzo e uno automatico?

    Gli esperti di Capital Time, brand di riferimento in Italia per la produzione e la vendita di orologi, condividono alcune considerazioni per capire se sia meglio scegliere un orologio al quarzo o automatico a seconda delle situazioni. 

    Milano, febbraio 2023 – Fare la scelta giusta quando si acquista un orologio può apparire complicato. Per questo motivo, è utile conoscere di più sulle varie tipologie di orologi e capire al meglio la differenza tra quelli al quarzo e gli automatici, come sanno bene i professionisti di Capital Time. Come scegliere l’orologio più adatto alle proprie esigenze, quindi? Prima di scegliere un accessorio piuttosto che un altro, è necessario tenere a mente che:

    • l’orologio al quarzo, come nel caso del modello AX730 della collezione Time for Men di Capital Time, è un accessorio preciso e pratico che funziona grazie alle batterie. Il suo nome deriva dal materiale utilizzato per creare il movimento oscillatorio della macchina, appunto il quarzo. Il cristallo garantisce una costante vibrazione, sempre alla stessa frequenza, che consente quindi una maggiore precisione nella scansione del tempo. Tale precisione si mantiene nel corso degli anni e potrebbe essere interrotta solo da una cattiva conservazione o eventuali colpi e rotture dell’accessorio;
    • l’orologio automatico, come il modello AT734 di Capital Time,  è un accessorio che, come indicato dal nome stesso, funziona attraverso una ricarica automatica. Ciò significa che la macchina si ricarica automaticamente attraverso il movimento e non ha bisogno di batterie. L’energia derivante dal movimento è trasferita ad un perno oscillante quando l’orologio è indossato al polso. Il meccanismo è definito calibro e, attraverso di esso, si definiscono la manifattura e le caratteristiche dell’accessorio. Un orologio automatico è il risultato di studi ingegneristici e meccanici e, quindi, un accessorio di maggiore pregio ed esclusivo. 

    Dunque, sebbene la scelta giusta dipenda principalmente dai propri gusti e preferenze, un orologio al quarzo è un accessorio più preciso e perfetto per chi ha un grande gusto estetico, che consente un risparmio anche sui costi di manutenzione. Un orologio automatico è un accessorio di qualità, con un meccanismo di funzionamento decisamente più ingegneristico rispetto al primo. Nonostante richieda una manutenzione e lubrificazione almeno ogni 5 anni, è una macchina adatta ai regali esclusivi e a chi vuole distinguersi nel tempo.

  • Fabio Inzani: il progetto di Tecnicaer Engineering per l’Autostazione di Bologna

    Tecnicaer Engineering, società guidata da Fabio Inzani, ha vinto la gara indetta per la riqualificazione dell’Autostazione degli autobus di Bologna. I dettagli del progetto.

     Fabio Inzani

    Fabio Inzani: un terminal 2.0 per dare maggiore vivacità e attrattiva al luogo

    Il Gruppo di Ingegneria Integrata guidato dal Presidente Fabio Inzani ha l’obiettivo di dare vita a un nuovo spazio pubblico capace di diventare identitario per la città di Bologna. Da qui la necessità di superare l’idea di “non luogo”: il concetto coniato dall’antropologo francese Marc Augé identifica tutte quelle aree con la singolarità di non essere identitarie, relazionali e neppure storiche. L’intero edificio si trova in una posizione piuttosto strategica, considerata una via di accesso preferenziale alla città storica: malgrado ciò, l’attuale mancanza di qualità urbana vanifica le potenzialità dell’intera area. Proprio per il legame con elementi di interesse quali Via Indipendenza, il Parco della Montagnola e Piazza VIII Agosto, oltre alla prossimità con Piazza XX Settembre e lo stretto rapporto con le preesistenze storiche come la Rocca Galliera e il tratto dell’antica cerchia muraria, un terminal 2.0 dovrebbe essere in grado di sfruttare tali potenzialità a 360°. Attraverso un mix funzionale, alla presenza di attività commerciali, terziarie, espositive, ludiche e ricreative, e anche grazie alla piazza progettata dirimpetto alla struttura, il nuovo Hub potrà garantire maggiore vivacità e attrattiva al luogo.

    Fabio Inzani, uno Smart Green Building per la città di Bologna

    Il progetto ideato dal team coordinato da Fabio Inzani mira a riqualificare l’intera area attraverso la progettazione di una nuova piazza, l’ampliamento volumetrico verso est e una ristrutturazione integrale interna. Anche la facciata verrà sottoposta a un restyling: pensata come una sorta di “pelle” moderna e attiva, sarà idonea a informare gli utenti grazie a schermi led e codici QR. La parte esterna rispetterà il progetto originale firmato dagli architetti Luigi Vignali e Luigi Riguzzi nel 1967. La società guidata da Fabio Inzani si impegnerà per rendere l’Autostazione di Bologna un edificio altamente performante ed efficiente dal punto di vista energetico, sostenibile a 360° e a basso impatto ambientale. Gli interventi seguiranno i protocolli ambientali di riferimento (LEED e ITACA) per la creazione di uno Smart Green Building capace di annullare quasi totalmente il fabbisogno energetico che verrà quindi coperto da fonti rinnovabili. L’utilizzo di soluzioni passive intelligenti, la condivisione dei principi costruttivi e l’uso di tecnologie innovative consentiranno a Tecnicaer Engineering di perseguire un corretto modello di sostenibilità ambientale.

  • Mario Putin: con Serenissima Ristorazione piatti sani per prevenire le malattie cardiovascolari

    “La salute inizia da ciò che portiamo a tavola e dipende dalle scelte alimentari che facciamo”, sottolinea Serenissima Ristorazione in un articolo di approfondimento pubblicato sul sito ufficiale. Per il Gruppo guidato dal Presidente Mario Putin ciò significa scegliere con attenzione alimenti sani ed equilibrati, a beneficio dell’organismo.

     Serenissima ristorazione

    “Prendiamoci a cuore”, Serenissima Ristorazione festeggia San Valentino

    Con l’iniziativa “Prendiamoci a cuore”, in occasione della giornata di San Valentino, Serenissima Ristorazione ha condiviso alcune importanti raccomandazioni per favorire il benessere del cuore. È infatti ampiamente riconosciuta la correlazione tra ciò che mangiamo e la salute dell’organismo, come evidenziato più volte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): è possibile prevenire, ad esempio, un terzo delle malattie cardiovascolari e tumorali attraverso un regime alimentare corretto. In tale prospettiva di salute e benessere, il Gruppo presieduto da Mario Putin pone grande attenzione alla preparazione di piatti sani ed equilibrati che aiutano a prevenire le malattie di tipo cardiovascolare. Il Gruppo lo ha ricordato anche nella ricorrenza di San Valentino, proponendo ancor di più cibi sani, a basso contenuto di sale e preparati in modo semplice e naturale. “AlimenTiAmo il cuore”, specifica Serenissima Ristorazione, condividendo alcune preziose raccomandazioni sugli alimenti che aiutano maggiormente l’apparato cardiovascolare.

    Serenissima Ristorazione: cuore e alimentazione, quali sono i cibi più indicati?

    Come evidenziato da Serenissima Ristorazione, il pesce è tra gli alimenti che più fanno bene al cuore: gli acidi grassi Omega-3 agiscono sulla concentrazione dei grassi nel sangue e riducono i livelli di trigliceridi e colesterolo totale, a favore del colesterolo “buono” HDL. Inoltre, contribuiscono a mantenere livelli ottimali della pressione sanguigna. L’indicazione è mangiare pesce due o tre volte a settimana. Alla salute del cuore contribuiscono anche i cereali – soprattutto integrali, poiché ricchi di fibre che aiutano a ridurre il colesterolo “cattivo” – e i legumi, fonte importante di proteine, fibre e sali minerali, da mangiare due o tre volte a settimana. Verdura soprattutto a foglia verde (vitamina K), frutta fresca (vitamine e sali minerali) e frutta secca (Omega-3 e vitamina E) sono gli altri alimenti che non devono mancare a tavola. Anche il cioccolato fondente è concesso, con moderazione, perché ricco di flavonoidi, potenti antiossidanti che favoriscono l’elasticità dei vasi sanguigni. Cosa evitare invece? Sicuramente il sale per il suo effetto negativo sulla pressione arteriosa: presente anche in maniera “nascosta” in salumi, snack, cibi in scatola e dadi per il brodo, andrebbe sostituito con spezie ed erbe aromatiche per insaporire gli alimenti. Da limitare, inoltre, le carni rosse e gli alcolici. Infine, una riflessione su cosa affiancare all’alimentazione: per il benessere generale, conclude Serenissima Ristorazione, sono importanti uno stile di vita sano, un peso corporeo adeguato, fare attività fisica ed evitare il fumo.

  • Bollette: in Lombardia nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Lombardia con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.375 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.639 euro per il gas (+57%).

    Quest’ultimo dato fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica delle aree d’Italia dove, lo scorso anno, si è speso di più per la bolletta del gas, preceduta dal Trentino-Alto Adige e dall’Emilia-Romagna.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 gli abitanti della Lombardia hanno sborsato, mediamente, 3.014 euro a famiglia (rispetto ai  1.703 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Mantova, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.352 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.633 euro; seguono Cremona (1.543 euro, 3.166 kWh), Brescia (1.520 euro, 3.119 kWh) e Lodi, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.475 euro per un consumo medio rilevato di 3.028 kWh.

    Continuando a scorrere la graduatoria lombarda troviamo Pavia (1.458 euro, 2.993 kWh), Como (1.438 euro, 2.952 kWh), Varese (1.433 euro, 2.942 kWh) e Bergamo (1.382 euro, 2.836 kWh). Valori inferiori alla media regionale per Monza e Brianza, dove il costo della bolletta elettrica è stato di 1.362 euro (2.796 kWh), Lecco (1.344 euro, 2.759 kWh) e Sondrio (1.280 euro, 2.627 kWh)  Chiude la classifica Milano, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.598 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.266 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della Lombardia si posiziona Como, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.510 smc per un costo complessivo di 1.931 euro. Seguono Lecco (1.908 euro, 1.492 smc), Varese (1.900 euro, 1.486 smc) e Pavia (1.862 euro, 1.456 smc). Continuando a scorrere la classifica regionale troviamo Mantova (1.833 euro, 1.433 kWh), Cremona (1.719 euro, 1.344 kWh) e Lodi (1.661 euro, 1.299 kWh).

    Valori inferiori alla media lombarda per Monza e Brianza (1.634 euro, 1.278 smc), Brescia (1.588 euro, 1.242 smc) e Sondrio, provincia dove una famiglia, nel 2022, ha speso mediamente 1.576 euro (1.232 smc). Chiudono la classifica Bergamo (1.549 euro, 1.211 smc) e, ancora una volta, Milano, dove sono stati messi a budget per il gas 1.444 euro (1.129 smc).



    *L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.821 kWh e 1.282 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Guanti da lavoro U-Power. Tecnologia a portata di mano

    5 nuovi modelli sfruttano le proprietà dei migliori materiali per assicurare comfort e funzionalità.

     U-Power veste i lavoratori non solo con un ottimo assortimento di capi di abbigliamento e di calzature che rispettano gli standard di sicurezza richiesti dai diversi settori, ma anche con accessori di fondamentale importanza per svolgere numerose attività che mettono a rischio la salute delle mani. L’azienda, infatti, ha implementato una nuova gamma di guanti, realizzati con materiali innovativi che donano comfort e assicurano la massima funzionalità.

    Si tratta di cinque modelli che saranno disponibili da metà marzo: Icon, Fit, Flex in due varianti colore (grigio/nero e verde/nero) e High.  Accomunati dalla spalmatura in schiuma di nitrile, per favorire una presa ottimale mantenendo le mani fresche e asciutte, sono tutti certificati Oeko-Tex standard e rispettano le certificazioni EN388, relativa ai requisiti meccanici, e EN407, che riguarda la resistenza a fiamme e calore. Touchscreen compatibili, consentono ai lavoratori di utilizzare telefoni e tablet. Versatili e leggeri, senza perdere in robustezza, possono essere sfruttati in molteplici ambiti, dall’aerospaziale alla metallurgia, dall’automobilistico al magazzino.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Ogni modello ha la sua peculiarità: Icon è funzionale anche per l’assemblaggio di piccole parti o il maneggiamento di materie prime, di sistemi di regolazione, di avvitamento e di fissaggio; Fit, con la sua perfetta vestibilità, è ideale per l’edilizia, per il maneggiamento di macchine e attrezzature, per la fabbricazione di metalli e tutte le operazioni di precisione; Flex resiste all’abrasione e può essere utilizzato anche per i servizi medici di emergenza e i servizi di pubblica utilità;  High, arricchito dal rivestimento in Grafene-kyorene, materiale rivoluzionario già impiegato da U-Power nell’abbigliamento, è anti-taglio e ancora più performante.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il Grafene, infatti, è antimicrobico, aiuta a controllare gli odori, favorisce una termoregolazione intelligente e protegge dai raggi UV. Più leggero di una piuma, più duro del diamante, è sottile, resistente e flessibile, in grado di preservare le sue prestazioni anche dopo il lavaggio. Compagni ideali per la sicurezza sul lavoro, i guanti di nuova generazione U-Power sono pronti a conquistare la clientela più esigente, ponendosi come una famiglia di dispositivi di protezione individuale dal design unico e dalla comodità ineguagliabile: un concentrato di tecnologia a portata di mano.

     

    http://www.u-power.it

  • Bollette: in Calabria +108% per l’elettricità e +57% per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Calabria con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.462 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.286 euro per il gas (+57%). Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i calabresi hanno sborsato, mediamente, 2.749 euro a famiglia (rispetto ai 1.520 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Crotone, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.535 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.722 euro; segue Reggio Calabria (1.600 euro, 3.284 kWh).

    Valori inferiori alla media regionale per Catanzaro (1.404 euro, 2.882 kWh) e, a brevissima distanza, Vibo Valentia (1.397 euro, 2.867 kWh). Chiude la classifica Cosenza, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.744 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.337 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, anche nel caso del gas, i residenti a Crotone sono i meno fortunati dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato; mediamente, 1.510 euro a fronte di un consumo di 1.181 smc. Segue, a breve distanza, Cosenza (1.503 euro, 1.175 smc).

    Continuando a scorrere la classifica calabrese si posizionano Vibo Valentia (1.224 euro, 957 smc) e Catanzaro (1.186 euro, 927 smc). Chiude la classifica Reggio Calabria, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 825 euro (645 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.002 kWh e 1.006 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: in Toscana nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Toscana con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.411 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.384 euro per il gas (+57%).

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i toscani hanno sborsato, mediamente, 2.795 euro a famiglia (rispetto ai 1.558 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Lucca, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.285 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.601 euro; seguono Pistoia (1.552 euro, 3.186 kWh), Prato (1.475 euro, 3.027 kWh) e, a brevissima distanza, Arezzo, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.471 euro per un consumo medio rilevato di 3.020 kWh.

    Valori inferiori alla media regionale per Siena (1.396 euro, 2.865 kWh), Pisa (1.365 euro, 2.801 kWh), Massa-Carrara (1.353 euro, 2.776 kWh) e Firenze (1.349 euro, 2.769 kWh). Chiudono la classifica Livorno (1.329 euro, 2.727 kWh) e Grosseto, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.614 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.274 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della Toscana si posiziona Arezzo, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.186 smc per un costo complessivo di 1.517 euro. Seguono Lucca (1.481 euro, 1,158 smc) e, a pari merito, Pistoia e Firenze, aree dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.407 euro per un consumo medio rilevato di 1.100 kWh.

    Continuando a scorrere la graduatoria toscana troviamo Siena (1.400 euro, 1.095 smc), Pisa (1.371 euro, 1.072 smc), Prato (1.361 euro, 1.064 smc) e Massa-Carrara, provincia dove una famiglia, nel 2022, ha speso mediamente 1.344 euro (1.051 smc). Chiudono la classifica Livorno (1.160 euro, 907 smc) e Grosseto, dove sono stati messi a budget per il gas 1.014 euro (793 smc).

     

    *L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.895 kWh e 1.082 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Nuovo accordo provvigionale ed FP Fidelity Program: ecco le novità 2023 di Facile.it Partner

    Facile.it Partner, la rete di intermediari assicurativi indipendente più grande d’Italia che fa capo a Facile.it, lancia nel 2023 un’importante novità: un nuovo accordo per i propri partner, che prevede un miglioramento delle provvigioni sull’Rc auto e sulle garanzie accessorie delle polizze rinnovate.

    Il progetto include anche la grande novità FP Fidelity Program, un’iniziativa di lungo periodo che mira a premiare la fedeltà dei partner.

    Alle provvigioni e ai rappel già previsti si aggiungerà un’ulteriore incentivazione, che gratificherà il rapporto tra le parti attraverso la maturazione di un capitale reso disponibile a partire dal quinto anno di collaborazione in poi.

    «Siamo i primi in Italia a introdurre un accordo così innovativo e un piano di fedeltà che mira a premiare nel lungo periodo tutti i partner che lavorano con noi e, soprattutto, a rendere la rete di Facile.it Partner sempre più solida», spiega Igor Tunesi, Direttore di Facile.it Partner. «Ancora una volta siamo portatori di innovazione nel settore assicurativo, non solo in termini di offerta ma anche dal punto di vista degli accordi di collaborazione con gli intermediari».

    Facile.it Partner

    Facile.it Partner è la rete di intermediari assicurativi di Facile.it nata nel 2012 e cresciuta arrivando a diventare la rete indipendente più grande d’Italia. Il progetto conta oggi circa 3.400 partner su tutto il territorio nazionale e negli anni ha ampliato sempre più la sua offerta: oltre alle offerte del comparto motor, nel tempo sono stati introdotti nuovi prodotti, come la polizza Rc professionale per avvocati e commercialisti o l’assicurazione a tutela della casa, le quali possono essere proposte dai partner della rete anche in modalità “stand alone”, ovvero slegati dall’offerta del mondo auto.

     

  • Polizze cani: Labrador Retriever la razza più assicurata, Bergamo la città con più polizze

    Le polizze dedicate a fido e micio stanno diventando sempre più popolari tanto che, a gennaio, le ricerche online di questi prodotti hanno registrato una crescita del 23% rispetto allo stesso mese del 2022. Ma quali sono le razze più tutelate nel Belpaese? E quali le province con il maggior numero di animali domestici assicurati? Facile.it ha analizzato un campione di oltre 99mila preventivi effettuati sul sito scoprendo come il Labrador Retriever sia la razza canina più tutelata con polizza ad hoc; il Maine Coon se si guarda al mondo felino.

    Tra le città con il maggior numero di amici a 4 zampe assicurati in relazione al numero di abitanti, invece, spiccano Bergamo per i cani e Bologna per i gatti.

    Dalle razze più assicurate…

    Guardando alle razze canine maggiormente coperte da una polizza specifica, dopo il Labrador Retriever, si posizionano il Golden Retriever e il Bulldog. Quarto posto per l’American Staffordshire Terrier e quinto per il Maltese.

    Se si guarda al mondo felino, invece, il Maine Coon è seguito dal Siberiano, dall’Europeo, dal British Shorthair e dal Persiano.

    … alle città

    Tra le province italiane con il rapporto più alto tra numero di cani protetti da una polizza e numero di abitanti, dopo Bergamo, si posizionano Brescia e Padova. Chiudono la top five, Bologna e Milano.

    Per quanto riguarda i gatti, Bologna è seguita sul podio da Brescia e Milano; quarta e quinta, rispettivamente, Padova e Roma.

    Facile.it ha anche curiosato scoprendo quali siano i nomi più utilizzati per il proprio amico a quattro zampe. Tra i più diffusi per i cani spiccano Luna, Mia, Kira, Zoe e Maya; Luna e Mia i nomi più usati anche per i gatti, seguiti da Leo, Simba e Romeo.

    Le principali coperture

    Lo studio di Facile.it, però, non si è limitato ad indagare il rapporto tra razze, città e assicurazioni, ma ha anche analizzato le caratteristiche principali delle coperture presenti sul mercato scoprendo come i costi per una polizza che copre sia la responsabilità civile che il rimborso delle spese veterinarie per il proprio amico a 4 zampe partano mediamente dai 12 euro al mese.

    Oltre al prezzo, tuttavia, sono tanti i fattori da tenere in considerazione quando si vuole sottoscrivere una copertura dedicata agli animali domestici. Prima di tutto è importante sapere come tra gli elementi che potrebbero spingere una compagnia a non assicurare l’animale ci siano la razza e l’età; nel primo caso alcuni prodotti escludono esplicitamente determinate razze – considerate “pericolose” – dalla possibilità di sottoscrivere una copertura, altri potrebbero applicare condizioni differenti e, sovente, più care. Per quanto riguarda l’età, invece, determinate compagnie assicurano solamente animali di età maggiore ai 2 mesi ed inferiore ai 10 anni, anche se gli estremi possono variare a seconda del prodotto considerato.

    Oltre alla tradizionale copertura RC contro eventuali danni arrecati a terzi – siano essi persone, altri animali o beni, anche nel caso in cui Fido viene affidato ad una persona esterna al nucleo familiare – e al rimborso delle spese in caso di malattia o infortunio, alcuni prodotti prevedono tutele aggiuntive che forniscono assistenza a 360 gradi all’animale e al suo padrone; si va dalla consulenza telefonica di un veterinario al consulto di un nutrizionista specializzato, dalla consegna di farmaci e generi alimentari fino all’invio di un dog sitter nei casi in cui il padrone, a seguito di un infortunio o malattia, fosse ricoverato e si trovasse nell’impossibilità di accudire il proprio amico a quattro zampe.

    Il mercato assicurativo, inoltre, ha messo a punto diverse soluzioni pensate specificamente per tutelare gli animali in viaggio; alcuni prodotti proteggono il passeggero a quattro zampe in caso di sinistro stradale, altri mettono a disposizione una centrale operativa specializzata nell’organizzazione di vacanze pet friendly, altri ancora assistono i proprietari nel momento in cui si dovesse affrontare una malattia improvvisa o un infortunio all’animale, offrendo, tra le altre cose, l’assistenza veterinaria telefonica, la segnalazione di centri e cliniche specializzate più vicine al luogo di villeggiatura, e la consegna a domicilio dei medicinali necessari.

    «Non bisogna dimenticare che, affinché l’assicurazione sia valida e possa intervenire in caso di bisogno, l’animale deve essere dotato di microchip (o tatuaggio), possedere il libretto sanitario ed essere regolarmente vaccinato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «In genere, quando si decide di sottoscrivere una polizza assicurativa, il consiglio è sempre quello di verificare attentamente i fogli informativi e controllare che le tutele di nostro interesse siano effettivamente incluse».

  • AIAV promuove la distribuzione organizzata con Go-On-Italy e il Marchio di Qualità

    Proporre strumenti in grado di migliorare la competitività e le performance degli agenti di viaggio, evidenziando al contempo agli occhi dei clienti finali il valore aggiunto garantito dall’intermediazione e dal turismo organizzato rispetto al fai-da-te: è questo il duplice messaggio lanciato da AIAV, Associazione Italiana Agenti di Viaggio con oltre 2.000 iscritti sul territorio nazionale, dai padiglioni milanesi di BIT.

    Presentata la nuova release di Go-On-Italy

    L’Associazione ha partecipato alla fiera all’interno dello stand della Regione Piemonte per presentare la nuova release di Go-On-Italy, portale incoming sviluppato proprio da AIAV e tradotto in più lingue, che consente agli agenti di viaggio e ai piccoli operatori turistici di promuovere istantaneamente pacchetti e servizi singoli ad un vasto pubblico internazionale, con il supporto di un backoffice per la gestione delle relazioni con i buyer esteri: network e tour operator europei, americani (con forte presenza nell’America Meridionale) e asiatici.

    Decisamente più semplice da utilizzare, accattivante nella grafica e ricca di contenuti, la nuova versione della piattaforma punta anche diventare una vetrina verso il cliente finale, grazie alla maggiore facilità d’acquisto di pacchetti e servizi turistici e al potenziamento dell’area informativa, con un blog ricco di informazioni aggiornate e di spunti originali sul prodotto Italia, nel quale ogni contenuto rimanda direttamente al relativo fornitore. Focus inoltre sullo sviluppo di nuove sinergie all’interno della filiera, grazie alla possibilità per gli operatori che pubblicano le loro proposte sul portale di collaborare tra loro: l’obiettivo è lo sviluppo di pacchetti di viaggio inediti, per promuovere un nuovo modello di turismo sostenibile e attento alle eccellenze del territorio, così numerose in Italia eppure ancora troppo spesso dimenticate dai circuiti mainstream.

    Riflettori sul Marchio di Qualità e altre novità

    Proprio su questi aspetti puntano le collaborazioni di alto prestigio instaurate col Politecnico di Torino – capofila di un progetto a carattere europeo sul turismo rurale – e con la CNA Turismo, che grazie alle sue numerose sedi territoriali assicurerà alla piattaforma un notevole afflusso di proposte turistiche generate grazie alla “filiera associativa”.

    Riflettori accesi anche sul Marchio di Qualità delle Agenzie di Viaggio: nato nel 2015 per tutelare i consumatori finali, è gestito da AIAV ed è l’unico accreditato ufficialmente presso il Ministero dello Sviluppo Economico – oggi Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

    Nel corso della fiera sono state presentate in anteprima le vetrofanie con il logo del Ministero per le agenzie in possesso del Marchio e le novità del portale campus.aiav.it che contiene i test valutativi di ingresso e i corsi di formazione permanente. Sulla base del nuovo disciplinare del Marchio, aggiornato lo scorso autunno, le agenzie interessate devono infatti superare una fase di valutazione iniziale e, successivamente, partecipare ad un programma di formazione permanente basato su un sistema di crediti, simile a quanto avviene per altre categorie professionali.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    Fulvio Avataneo, Presidente AIAV, dichiara: “L’aggiornamento del disciplinare risale a fine novembre e le agenzie stanno rispondendo positivamente: in poche settimane già una cinquantina di realtà hanno ottenuto il Marchio e quindi riceveranno le vetrofanie con il logo del Ministero, altre 70 sono nella fase di accreditamento. L’aspetto più importante riguarda la formazione obbligatoria. Vogliamo che questo marchio non sia un riconoscimento “una tantum”, ma la garanzia di un impegno costante da parte dell’agenzia nel miglioramento della qualità del servizio erogato al cliente: adempimento degli obblighi di legge, preparazione del personale, formazione sugli aspetti tecnici e accessibilità dei locali. Per una formazione di sempre maggior qualità, AIAV ha recentemente avviato collaborazioni con Treccani e UNI Pegaso allo scopo di realizzare corsi di elevato spessore”.

  • La leggenda del Chinottissimo Neri torna a rivivere grazie ai suoi Cavalieri

    Domenica 5 marzo dalle 18:30 appuntamento al Cafè del Mar di Verona dove il bartender Francesco Zabarino presenterà alcuni cocktails di sua creazione, già entrati dopo un’attenta selezione a far parte della Lista Ufficiale della Famiglia Neri

     

    Altro che anonimi brand ambassador. Il leggendario gusto del Chinottissimo Neri torna a rivivere in nuovi cocktails grazie all’estero dei suoi Cavalieri. Barman e bartender abbastanza folli da raccogliere nelle loro mani un’eredità di gusto, abbastanza coraggiosi per diventare parte della leggenda, abbastanza sognatori per creare nuovi drinks.

    Domenica 5 marzo a partire dalle 18:30, presso il Cafè del Mar, elegante locale alle porte di Verona, sarà la volta di Francesco Zabarino, detto “El Hechicero”. Il barman presenterà quattro cocktail realizzati a partire dai prodotti di Chinottissimo, creazioni d’autore che dopo un’attenta selezione sono già entrati a far parte della Lista Ufficiale della Famiglia Neri. Stiamo parlando di Mermaid, Marylin Monroe, Il Cardinale e Berry le avventure di gusto che Zabarino proporrà a tutti gli ospiti un percorso di gusto dove la giusta carezza alcolica si accompagnerà a piatti gourmet scelti e preparati dallo chef Andrea Lettica che dopo gli studi di psicologia ha deciso di seguire le orme del padre.

    Ma scopriamo qualcosa in più su queste fantasiose combinazioni. Mermaid è un cocktail dalla freschezza e semplicità di esecuzione unica. Setoso e seducente, è Marilyn il sogno biondo, il ricordo che strega, la sete che non passa. Berry è invece una creazione da vero stregone, tanto che alcuni dopo averlo provato giurano che stavano baciando una sirena. Infine troviamo Il Cardinale, misterioso e complesso, ideale per chi ama perdersi alla ricerca del gusto.

    Per informazioni e prenotazioni chiamare il 3495783025.

     

    COCKTAILS E DEGUSTAZIONI: IL MENU’ DELLA SERATA

    Mermaid

    • 3 cl succo limone
    • 2 cl zucchero liquido
    • 5 cl gin Neri genziana
    • Acqua dell’ostrica

    Servito con bun al nero di seppia con caviale, burro salato, agrumi e alghe croccanti.

    Marylin Monroe

    • 3 cl succo limone
    • 1 cl decotto zenzero
    • 2 cl honey mix
    • 3 cl gin Neri
    • 2 cl amaro Neri genziana
    • Albumina
    • Angostura

    Servito con bowl di riso basmati, salmone marinato, riduzione di soia, edamame e polvere di wasabi.

    Cardinale

    • Pernicatura campari nel caffè (3 cl)
    • Unire 3 cl ratafia di amarene
    • Affumicatura del ghiaccio
    • Versare campari con amarene insieme
    • Top prosecco e soda

    Servito con rosbeef di black Angus con rub al caffé, tortino di patate, frutti di bosco e noci pecan.

    Berry

    • 2 bar spoon confettura di more
    • 3 cl amaro Neri
    • 3 cl succo arancia
    • 2 cl cannonau o vino rosso corposo

    Servito con crema catalana flambè con sbrisolona e fragole fondenti.

    Il progetto di comunicazione

    Degustazioni d’autore in tutta Italia, realizzate da barman scelti. È questo l’interessante percorso che l’azienda Pneri ha deciso di intraprendere per raccontare i valori di un brand che è stato davvero leggenda. Nel ‘49 Pietro Neri lanciò il primo Chinotto creando un’icona del gusto che per decenni occupò l’immaginario italiano. Oggi il nipote Simone Neri ne ha raccolto l’eredità ed è impegnato nel portare avanti la storia, nel farla conoscere al mondo. Una sfida alta che non poggia su semplici brand ambassador ma su Cavalieri, consapevoli della nobile investitura, di una storia da onorare e da sviluppare, con ancora tante pagine da scrivere.

    www.chinottissimo.com

    Pneri (Chinottissimo) è l’erede dell’azienda fondata da Pietro Neri nel 1949 e che fino alla fine degli anni ’60 ha commercializzato il primo chinotto italiano. Dopo la vendita dell’azienda, dello stabilimento e del marchio, la ricetta originale dei prodotti rimane ancora un segreto di famiglia gelosamente custodito dal nipote Simone Neri, titolare della società Pneri, riproposta a livello internazionale esattamente come una volta, una vera e propria miscela di chinotto, ma con elementi innovativi aggiunti alla ricetta classica. Simone, infatti, sotto la supervisione di nonno Pietro, ha sperimentato e aggiunto alla sua “famosa ricetta millenaria” ben 53 estratti officinali per creare ChinottISSIMO. I valori aziendali si fondando su qualità, tradizione, distintività e legame con il territorio, nel rispetto dell’ambiente e delle persone.

  • Municipia S.p.A.: città intelligenti e connesse, sfide e opportunità per i Comuni

    Municipia S.p.A.: il valore delle tecnologie innovative e del partenariato pubblico-privato per aumentare la capacità delle città di servire i cittadini, rispettare l’ambiente, rilanciare l’economia locale e mettere le persone al centro, rendendo più efficienti i servizi pubblici.

    Municipia S.p.A.

    Municipia S.p.A.: sviluppo urbano, da IoT e nuove tecnologie grandi opportunità per i Comuni

    La centralità dell’IoT nell’evoluzione intelligente delle città: come Municipia S.p.A. ha modo di appurare quotidianamente nei progetti di Digital Transformation che porta avanti al fianco di Comuni di ogni dimensione, le nuove frontiere del digitale possono contribuire a migliorare significativamente la qualità della vita dei cittadini e a incrementare l’efficienza dei servizi pubblici in settori cruciali quali la gestione delle entrate, il welfare, la mobilità, la raccolta dei rifiuti, l’efficientamento energetico, la sicurezza urbana, i servizi online, la cultura e il turismo. Tecnologie immersive, come la realtà aumentata e virtuale, giocano un ruolo fondamentale nel rendere accessibili i diversi ambiti delle nostre città: “Noi di Municipia S.p.A. ci proponiamo di semplificare il rapporto dei nostri clienti con la tecnologia, integrandola nei nostri servizi per renderli efficaci ed efficienti”, ha spiegato in diverse occasioni il presidente Stefano De Capitani.

    Municipia S.p.A.: la tecnologia non è un fine ma lo strumento per abilitare la trasformazione intelligente delle città

    La vision di Municipia S.p.A. è nelle parole del presidente Stefano De Capitani: “L’unione tra obiettivi di sostenibilità ambientale, sviluppo economico e sociale è possibile grazie alla trasformazione digitale delle città e dei territori in cui viviamo”. La tecnologia “non rappresenta un fine ma lo strumento” per abilitare la trasformazione: in quanto acceleratore del cambiamento per le città di oggi e di domani, la società guidata da Stefano De Capitani investe sulle competenze mettendole al servizio delle community legate a doppio filo alle comunità dei territori. Municipia S.p.A., attraverso la tecnologia, si impegna nel convertire le singole iniziative in opportunità per migliorare le condizioni di vita nei centri urbani, ripensare i processi, consentire risparmi per l’Ente e semplificare il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini. Per dare vita a questi processi è necessario “sviluppare nei contesti urbani un ecosistema di sensori IoT e integrare le tecnologie in campo così da avere una infrastruttura abilitante” perché, come spiega il presidente di Municipia S.p.A., grazie all’IoT “ogni oggetto interagisce con l’ambiente circostante”. È dunque “un sistema centrale nell’evoluzione intelligente delle città”: esempi di applicazione IoT si trovano infatti nel settore della sicurezza pubblica, della mobilità locale, della raccolta dei rifiuti, nella progettazione edilizia anche in chiave di efficientamento energetico.

  • Francesco Starace: PNRR, “Il Sole 24 Ore” intervista l’AD di Enel

    Enel si è aggiudicata 3,5 miliardi sui 4 miliardi destinati dal PNRR al potenziamento delle reti: l’intervista de “Il Sole 24 Ore” all’AD Francesco Starace.

     Francesco Starace, AD Enel

    PNRR, Francesco Starace: sono partiti i lavori in tutta Italia su 24 progetti

    Intervistato da “Il Sole 24 Ore”, l’AD Francesco Starace ha parlato dei piani di Enel sui fondi del PNRR. Dei 4 destinati al potenziamento delle reti, a Enel sono stati assegnati 3,5 miliardi che in parte saranno utilizzati per rafforzare la capacità delle reti di bassa e media tensione (quelle che portano l’energia a case e imprese) di accogliere la produzione di impianti rinnovabili distribuiti. Ulteriori investimenti serviranno a “sostenere l’elettrificazione dei consumi energetici, dando più capacità a chi ne fa richiesta in termini di aumento di potenza per 1,5 milioni di punti di consegna”. E altri ancora “per aumentare la resilienza della rete su tutto il territorio nazionale per fare fronte agli eventi metereologici straordinari”. Il bando, ha spiegato Francesco Starace nell’intervista pubblicata lo scorso 13 gennaio, è uscito con un anno di ritardo “ma finalmente ci siamo: sono partiti i lavori in tutta Italia su 24 progetti”. E numerosi si concentrano nel Mezzogiorno: “1,7 miliardi vanno a Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Sardegna, Abruzzo e Molise, dove c’era più necessità soprattutto per la resilienza”. Inoltre ai fondi del PNRR si aggiunge una quota del 10%, per 350 milioni, riconosciuta dall’Arera come incentivo per completare i lavori nei tempi previsti.

    Francesco Starace: Enel è in grado di rispettare i tempi sia del PNRR che degli investimenti aggiuntivi

    Il Governo è al lavoro anche per potenziare gli interventi con i fondi di RepowerEu: come spiega Francesco Starace, nel caso in cui possano essere spesi tra il 2023 e il 2027 Enel potrebbe fare “ulteriori investimenti tra 2 e 4 miliardi sia per la resilienza che per assorbire capacità rinnovabile”. D’altronde la possibilità di aumentare gli investimenti si sta rivelando fondamentale perché con la crisi dell’energia sono esplose le richieste di allacciamento di impianti rinnovabili. Inoltre “sta crescendo anche la richiesta di elettrificazione: molte aziende, del settore cartario e di altri settori, stanno uscendo dal gas per passare all’elettricità rinnovabile autoprodotta. Ogni mese registriamo un numero di domande di allacciamento di pannelli solari superiore al precedente, ormai da un anno”. Enel potrebbe quindi impiegarli “o sulle reti o su altre partite”, ad esempio sulla “grande questione degli stoccaggi”, l’altra faccia della medaglia: “Se si aumenta la percentuale di rinnovabili si potrebbe aver bisogno di una quantità maggiore di batterie rispetto a quella originariamente prevista e quindi nel RepoweEu ci potrebbe essere un capitolo dedicato”. Francesco Starace nell’intervista conferma poi che Enel è in grado di rispettare i tempi del PNRR e degli eventuali investimenti aggiuntivi: “Siamo partiti due anni fa con un programma di formazione di tecnici di rete, assieme ad Elis e 180 imprese del settore, calcolando che avremmo avuto un bisogno di almeno 5.500 addetti specializzati. Abbiamo già formato 2 mila persone; le altre arriveranno il prossimo anno. Ma ora abbiamo un bacino molto più ampio da cui attingere, con altre 10 mila domande di formazione”.

  • Lab Travel Euphemia presenta la nuova piattaforma digitale per i consulenti di viaggio

    Il know-how e l’esperienza di Lab Travel Euphemia approdano sul digitale, grazie al lancio di una piattaforma rivolta ai Personal Voyager, concepita per offrire ad ogni agente di viaggio Euphemia un vero e proprio ufficio virtuale, accessibile sempre, ovunque e da qualsiasi device.

    La nuova piattaforma Lab Travel Euphemia

    Progettata internamente, la piattaforma nasce dall’ascolto delle esigenze espresse dai consulenti, con l’obiettivo di valorizzare la loro professionalità nelle diverse fasi strategiche e operative del lavoro, e include gli elementi essenziali per operare sia in regime di organizzazione diretta che di intermediazione. Gli agenti possono accedere a tutti i contratti Lab Travel con i tour operator, i DMC e gli altri fornitori, compresi canali specializzati su alcuni segmenti di mercato particolari, come il turismo scolastico e il MICE.

    Spazio anche alla formazione, con un ricco programma di webinar sul prodotto realizzati in collaborazione con tour operator e DMC, accessibili in diretta e “on demand”, a cui si affiancano tutorial sull’utilizzo degli strumenti di vendita e corsi di gruppo e individuali con focus sugli argomenti più dibattuti del momento, come il social media marketing e la gestione amministrativa delle pratiche welfare. Prevista anche la possibilità di impaginare proposte di viaggio su misura, stampare locandine, richiedere cataloghi e prenotare gadget personalizzati.

    Le parole di Michele Zucchi, AD Euphemia

    Michele Zucchi, AD Euphemia, dichiara: “Questa piattaforma rispecchia perfettamente la nostra filosofia operativa: non è uno strumento calato dall’alto, ma un supporto che coniuga le potenzialità del digitale con le reali necessità dei Personal Voyager e, come tale, ha comportato una lunga e complessa gestazione. Il risultato è un portale molto completo e competitivo, in grado di accompagnare gli agenti nel loro lavoro a 360 gradi”.

    I risultati del 2022

    L’investimento in tecnologia è stato stimolato anche dai buoni risultati del 2022, che si è chiuso con un fatturato in crescita del 12% rispetto al 2019, anno già particolarmente positivo per Lab Travel ed Euphemia. Il trend si conferma anche a gennaio 2023 e nelle aspettative del management è destinato a proseguire, sostenuto dall’implementazione del nuovo strumento digitale.

    Il commento di Ezio Barroero, Presidente Lab Travel

    Ezio Barroero, Presidente Lab Travel, aggiunge: “La tecnologia per noi rimane un mezzo, non il fine: un fattore di produzione fondamentale per abbreviare i tempi, semplificare le procedure operative e incrementare la produttività, lasciando ai Personal Voyager più tempo libero a disposizione da dedicare alla cura dei clienti e alla loro vita privata. L’elemento umano in Euphemia resta centrale, tanto nel rapporto tra clienti e agenti – incentivato dalla presenza delle filiali sul territorio – quanto nello scambio continuo tra gli agenti e il backoffice. Continueremo quindi ad investire in tecnologia, con nuove implementazioni sul portale, ma sempre nell’ottica di promuovere l’individualità professionale di ogni Personal Voyager, salvaguardandola dalla tendenza all’automatizzazione seriale che sempre più caratterizza questo settore”.

  • Finestre in PVC finstral, scegliere rivenditori

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    In questo articolo ci vogliamo occupare delle finestre pvc Finstral perché riteniamo che una persona debba capire come scegliere il materiale per questa parte importante della sua abitazione perché non è così facile farlo, così come può sembrare, perché gli interrogativi che ci si pone di solito sono veramente tanti.

    Infatti una persona che deve cambiare le finestre dovrà scegliere il rivenditore adatto ma prima dovrà capire quale materiale può essere migliore per le sue esigenze perché si chiederà sicuramente se sono migliori gli infissi in PVC o in alluminio o si chiederà qual è il materiale più longevo in questo senso.

    In generale possiamo dire che ogni materiale ha qualche vantaggio e qualche svantaggio dal punto di vista della durata della Resistenza, della capacità isolante: però è anche vero che ci sono delle caratteristiche specifiche che renderanno questi materiali adatti a un certo contesto climatico nonché alle esigenze della persona.

    Quindi la prima cosa da fare è cercare di contestualizzare la scelta del materiale in base alle condizioni climatiche di quella casa perché ci saranno alcuni che sono più adatti a resistere a delle temperature proibitive o alle intemperie.

    Mentre per altri l’esposizione eccessiva verso condizioni climatiche che non sono così benevole non è positiva perché può provocare rigonfiamento e deformazioni.

    Giusto per fare un esempio possiamo dire che i serramenti in PVC sono migliori rispetto a quelli in legno ai contesti climatici che sono collegati a salsedine, temperature bollenti, frequenti piogge, umidità e in generale continui sbalzi termici.

    il motivo è molto semplice è cioè che il PVC è un materiale idrorepellente e ignifugo e cioè vanta un’elevata resistenza meccanica oltre a essere molto semplice dal punto di vista della pulizia e della manutenzione.

    Invece il legno anche se possiede delle ottime proprietà dal punto di vista dell’isolamento termoacustico soffre quando ha a che fare con umidità e raggi solari.

     Quali sono tutti i vantaggi principali degli infissi in PVC

    Di conseguenza così come gli esperti affermano possiamo dire che gli infissi in PVC rappresentano una scelta perfetta per qualsiasi tipo di contesto dal punto di vista ambientale climatico visto che si tratta di un materiale che offre per esempio un grande risparmio energetico e un ottimo isolamento.

    Tutto questo è possibile perché si tratta di un materiale che possiede una conduttività termica bassa: questa è una cosa importante perché garantisce all’infisso un elevato isolamento termoacustico.

    Inoltre consideriamo che un isolamento termico rilevante vorrà dire anche minimizzare le dispersioni energetiche con conseguente risparmio sulla bolletta.  Inoltre come abbiamo già accennato questo materiale resiste molto bene al tempo che passano che agli oggetti atmosferici che possono portare come sappiamo un’azione erosiva.

    Tutto questo comporterà In pratica che le finestre in PVC saranno molto longeve perché potranno durare anche diversi decenni senza perdere né in estetica che in funzionalità.

    Infine ricordiamo che gli infissi in PVC, oltre ad avere bassi costi di manutenzione, sono molto vantaggiosi per la loro versatilità stilistica nel senso che visto che si parla di un materiale flessibile cioè flessibile e leggero, sarà anche molto facile da lavorare da colorare e da trattare.

     

  • Consulenza Gestionale Centri Sportivi, come usufruirne

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    Riteniamo sia importante parlare della possibilità relativa alla consulenza gestionale per centri sportivi perché sappiamo può essere molto utile a tutte quelle persone che hanno paura di non essere all’altezza per quanto riguarda questo tipo di operazione perché magari hanno un centro sportivo per la prima volta e non sanno da dove cominciare.

    In questi casi è facile confondersi mentre non bisogna farsi prendere dal panico ma rivolgersi a una società specializzata per poter capire come muoversi dopo aver aperto un centro sportivo.

    Ma è una cosa che può essere molto utile anche a quelle persone che gestiscono realtà già avviate però che vogliono migliorare la loro gestione attraverso i consigli di esperti di alto livello.

    Non dimentichiamo infatti che gestire un impianto sportivo non è facile perché bisogna occuparsi di tante cose partendo dal funzionamento dell’impianto ma non solo perché si tratta anche di portare avanti in maniera efficace tutte le operazioni legate al marketing e alla relazione col cliente.

    Da non sottovalutare nemmeno quando si parla di gestione di centri sportivi gli aspetti che hanno a che fare con la parte manageriale, amministrativa e fiscale perché solo così si può avere la speranza di aumentare la visibilità del proprio centro sportivo e di conseguenza anche i guadagni nel corso degli anni.

    Quello che bisogna fare quindi è richiedere una consulenza specializzata per la gestione del centro sportivo in modo da relazionarsi con degli esperti e capire come migliorare la propria attività attraverso un’analisi accurata e un monitoraggio di tutto quello che è stato fatto fino a quel momento.

    Bisognerà anche aggiungere un programma con degli step specifici che garantiranno un miglioramento costante.

     Principali servizi che offre un consulente per la gestione del centro sportivo

    I servizi offerti da un consulente che lavora in un’azienda che aiuta i clienti a gestire il loro centro sportivo sono veramente tanti partendo da tutto quello che a che fare con gli obblighi amministrativi e fiscali che, soprattutto per chi è alle prime armi, possono rappresentare veramente degli ostacoli abbastanza ostici che possono portare a fare degli errori che avrebbero delle conseguenze a livello appunto fiscale.

    Invece parlando con un esperto si potranno conoscere tutti i regolamenti sotto questo punto di vista ma non solo perché di base ci sarà una cosa importante che viene effettuata dall’esperto cioè la stesura di un business plan che servirà per analizzare gli eventuali rischi di impresa e per scegliere la forma giuridica e anche fiscale adeguata al tipo di progetto che il cliente vuole avviare oppure vuole migliorare, nel caso in cui il centro sportivo già esiste.

    Altro aspetto che verrà curato dai consulenti riguarda la contabilità che deve essere attenzionata nel modo più corretto e preciso possibile perché spesso così come gli esperti raccontano le persone che sono incaricate di farlo all’interno dei centri sportivi commettono errori dovuti all’inesperienza o alla superficialità, mentre in questo modo tutto questo non succederà perché si avrà a che fare con un team che lavorerà in perfetta sinergia per aiutare il cliente a gestire tutto al meglio

  • Top Employer 2023, Iren: il Gruppo presieduto da Luca Dal Fabbro tra i migliori in ambito HR

    Secondo il Top Employers Institute, Iren è Top Employer Italia 2023. La multiutility presieduta da Luca Dal Fabbro riceve la certificazione per il sesto anno di seguito.

    Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro: Iren tra le eccellenze italiane in ambito HR

    Per il sesto anno consecutivo Iren riceve la certificazione Top Employer Italia. La società multiservizi presieduta da Luca Dal Fabbro si riconferma dunque tra le eccellenze italiane in quanto a politiche e strategie adottate per il benessere dei dipendenti. Il Top Employers Institute, l’ente certificatore che dal 1991 si occupa di valutare e certificare le condizioni di lavoro all’interno delle aziende, prende in esame aspetti quali i benefit, i piani di carriera, la formazione e le politiche HR pensate per la crescita professionale e il benessere dei dipendenti. Le sei macroaree interessate dalla valutazione comprendono: people strategy, ambiente di lavoro, acquisizione di talenti, formazione, diversità, inclusione e benessere. Quest’anno, per la 15esima edizione italiana, sono state premiate 141 aziende.

    Luca Dal Fabbro: Iren si impegna da anni nello sviluppo e nella crescita delle persone

    Ottenere per il sesto anno di fila la certificazione Top Employer, che tra l’altro richiede l’adeguamento a standard estremamente elevati, non fa che testimoniare l’impegno profuso da Iren nello sviluppo e nella crescita delle persone del Gruppo. La società presieduta da Luca Dal Fabbro conta sette poli operativi sul territorio (Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, La Spezia e Vercelli), per un totale di circa 11mila dipendenti. Negli anni, la multiutility ha sostenuto diverse iniziative volte a favorire un ambiente di lavoro che promuovesse l’evoluzione, la salute e la sicurezza. Welfare aziendale, work-life balance, coinvolgimento di nuovi talenti, programmi sulla diversità e l’inclusione ne sono degli esempi. Stando al Piano Industriale decennale, Iren punta ad assumere, entro il 2030, circa 7.000 nuove unità costituite soprattutto da under 30, e a portare al 30% la percentuale delle manager donna.

  • Gruppo FS: l’AD Luigi Ferraris è “Businessperson of the year” per “Fortune Italia”

    L’Amministratore Delegato del Gruppo FS Luigi Ferraris ha rilasciato un’intervista a “Fortune Italia” in occasione della nomina a “Businessperson of the Year” per il 2022: si è parlato dei progetti per la digitalizzazione, l’ammodernamento e l’estensione della rete in Italia.

    Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris: i progetti del Gruppo FS per una rete più moderna ed efficiente

    Luigi Ferraris è “Businessperson of the year 2022” per “Fortune Italia”, un riconoscimento che arriva dopo intensi mesi di lavoro che hanno generato nuovo valore per l’azienda che guida in qualità di Amministratore Delegato: Gruppo FS si affaccia al 2023 con un piano ambizioso di ammodernamento e ampliamento della rete, sostenuto da 190 miliardi di euro che saranno investiti nei prossimi dieci anni. Oltre a migliorare l’efficienza dell’infrastruttura, si punta alla digitalizzazione, all’assunzione di migliaia di nuovi dipendenti e all’autonomia energetica: una vera e propria rivoluzione dei trasporti in Italia. “Puntiamo a far sì che mobilità collettiva e logistica diventino volani di uno sviluppo sostenibile del Paese e strumenti di una maggiore coesione territoriale e sociale”, ha spiegato l’AD Luigi Ferraris nel numero di dicembre 2022 – gennaio 2023 di “Fortune Italia”. “Intendiamo accrescere la capacità dell’infrastruttura ferroviaria di almeno un 20%”, ha aggiunto, migliorando al contempo “l’integrazione tra ferro e gomma, favorendo la scelta della mobilità collettiva e condivisa”. Il Piano Industriale mette sul piatto risorse finanziarie provenienti da fonti diverse che entreranno in partita con tempistiche differenti, così da supportare tutti i numerosi progetti in corso.

    Luigi Ferraris: Gruppo FS per colmare il gap infrastrutturale Nord-Sud

    L’attenzione è rivolta all’ampliamento e ammodernamento dell’infrastruttura, in particolare nel Mezzogiorno. “Lo confermano le opere ferroviarie in via di completamento come la Napoli – Bari e la Palermo – Catania – Messina, o in fase avanzata di progettazione e avvio come la Salerno – Reggio Calabria AV, e il nostro impegno a porci al servizio degli ulteriori progetti che il Governo programmerà per colmare il gap infrastrutturale con il Nord Italia”. L’AD Luigi Ferraris, nella sua intervista a “Fortune Italia”, ha fatto anche riferimento ai fondi del PNRR e a come verranno utilizzati, sottolineando che aiuteranno ad avviare “una nuova stagione” e che saranno affiancati da ulteriori provvedimenti per “semplificare e accelerare gli iter approvativi e l’affidamento degli appalti”. “Il 45% di quelle risorse va al Sud, ma le opere co-finanziate dal PNRR riguardano tutto il Paese”, ha specificato Luigi Ferraris. Ha quindi elencato, tra queste, “l’Alta Velocità come i collegamenti Est-Ovest, le linee regionali, l’upgrading delle linee per far circolare treni merci a standard internazionale, le connessioni con porti e aeroporti, l’estensione del sistema di distanziamento di ultima generazione ERTMS su 3.400 km di linee entro il 2026”.

  • Il Parco Faunistico Le Cornelle apre il 2023 con 4 cuccioli e nuovi arrivi

    Appuntamento il 18 febbraio per incontrare due cuccioli di pantere nere (Panthera pardus), un piccolo di sitatunga e un cucciolo di wallaby. E come se non bastasse, sono da poco arrivati al Parco anche quattro pellicani, due ibis hadada e un gruppo di alzavola ottentotta.

    Il prossimo 18 febbraio il Parco Faunistico le Cornelle riapre i cancelli e inaugura la stagione 2023. Ad accogliere turisti e visitatori tantissime new entry: 2 piccole pantere nere (Panthera pardus), nate a fine anno, un cucciolo di sitatunga (Tragelaphus spekii) e wallaby (Macropus rufogriseus) nati nel mese di gennaio. Ma non solo cuccioli, il Parco Le Cornelle in questi mesi ha accolto tanti nuovi animali, tra cui quattro pellicani bianchi (Pelecanus onocrotalus), due ibis hadada (Bostrychia hagedash) e un piccolo gruppo di anatre africane (Anas ottentota) che, insieme alle oltre 120 specie presenti al parco, sono pronti ad allietare le giornate di grandi e piccini, in un’atmosfera naturale e giocosa.

    Le piccole pantere, che sono in realtà leopardi africani dalla colorazione nera, sono nate circa 3 mesi fa da Kala, la mamma e Richard il padre. Le panterine hanno già cominciato a fare i primi passi, a giocare insieme e ad esplorare i dintorni della loro tana. La mamma, sempre attenta, le accudisce con cura e amore e si occuperà delle piccole per almeno un anno. Le piccole pantere, due maschi, sono in trepidante attesa di conoscere i visitatori che faranno tappa al parco nei prossimi mesi e che decideranno i loro nomi tramite un contest social. I followers potranno proporre i nomi per i cuccioli commentando la foto in cui sono ritratti dal 15 al 17 febbraio, lo staff sceglierà i 4 più belli che verranno successivamente votati tramite like.

    È delle ultime settimane la nascita del piccolo di antilope sitatunga, che si va ad aggiungere al folto gruppo già presente al parco e del cucciolo di wallaby, che essendo ancora molto piccolo passa gran parte del tempo all’interno del caldo marsupio materno.

    A conferma dell’attenzione del Parco alla salvaguardia delle specie animali più a rischio, il Parco Faunistico le Cornelle nelle ultime settimane ha accolto nuovi arrivi: quattro pellicani bianchi, due rari ibis hadada e un gruppo di anatre africane che saranno ospitate nella serra tropicale.

    I due esemplari di ibis hadada provengono dallo zoo di Praga e si vanno a sommare alle altre specie di Ibis presenti al Parco. L’ibis hadada è una specie monogama di grandi dimensioni, misura infatti circa 75 cm di lunghezza. Ha un piumaggio grigio e marrone, con dei riflessi iridescenti viola e presenta una sottile striscia bianca sulle guance che è conosciuta come «baffo». Questo volatile passa molto tempo a terra alla ricerca di cibo, frugando con il lungo becco tra erba e foglie.

    Tra i nuovi arrivati anche quattro giovani pellicani bianchi che si vanno ad aggiungere alla coppia già presente al parco e ospitati nella selva, un’estesa voliera dove i visitatori possono accedere per avere un incontro ravvicinato con le numerose specie di uccelli ospitate.

    Una nuova stagione, quella 2023, che si preannuncia essere piena di grandi sorprese e novità al Parco Le Cornelle.

  • La 21 Invest di Alessandro Benetton festeggia i 30 anni di attività

    Da Alessandro Benetton una panoramica sui 30 anni di attività di 21 Invest, dalle origini ai traguardi raggiunti nel 2022.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: 21 Invest, le origini e la mission

    12 fondi gestiti tra Italia, Francia e Polonia, oltre 100 operazioni di investimento e un portafoglio di società che oggi conta 23 aziende con un totale di più di 7.000 dipendenti. Sono i numeri raggiunti da 21 Invest in 30 anni di attività. A festeggiare il traguardo della società di investimenti il Fondatore e Managing Partner Alessandro Benetton, che in un post pubblicato sul suo profilo Linkedin ripercorre le principali tappe del percorso. È il 1992 quando l’imprenditore decide di dar vita a 21 Invest (allora 21 Investimenti), tra i primi operatori in Italia specializzato nel private equity: “La mia idea era quella di rendere il private equity una risorsa cruciale per sviluppare le nostre imprese, e non un veicolo per fare speculazioni finanziarie – scrive Alessandro BenettonEro certo che la chiave fosse condividere competenze e strategie con le tante realtà del nostro tessuto imprenditoriale”. Una sfida ambiziosa alla quale pochi anni dopo si aggiunge l’espansione in altri mercati: “Altra barriera da superare era quella di fare business solo in Italia. Per evolvere velocemente ho presto compreso che 21 Invest sarebbe dovuta uscire dai confini di casa e confrontarsi con altri mercati, spesso più sofisticati”. Nel 1998 la società si espande come Gruppo 21 Partners in Francia, mentre nel 2013 con un’operazione simile apre una sede anche a Varsavia, sbarcando nel mercato polacco.

    Alessandro Benetton: “Il segreto di 21 Invest? Sentirsi parte integrante delle aziende

    Durante gli ultimi 15 anni di attività, tutte le aziende cedute da 21 Invest e quelle tutt’ora in portfolio hanno registrato un aumento del fatturato del +61%, oltre ad un incremento complessivo di 6.000 dipendenti. Tanti i casi di successo, ma non sono mancati gli sbagli, ammette Alessandro Benetton: “In questi 30 anni abbiamo avuto alti e bassi, come tutte le organizzazioni. Ho commesso qualche errore lungo il percorso che mi ha permesso di comprendere le tante regole invisibili della leadership e del business, delle relazioni e della finanza”. Più che positivi i numeri del 2022. In Italia la società ha investito in totale circa 100 milioni di euro, puntando su Enegreen S.p.A. e Trime. Tramite Aussafer Due ha inoltre portato a termine le acquisizioni di Laserjet e Ramo, operazioni che hanno portato alla nascita di un gruppo da oltre 100 milioni di ricavi. Oltralpe, 21 Invest ha concluso con successo l’investimento nella piattaforma di aste online Agorastore e ha portato avanti le operazioni di aggregazioni strategiche per ProductLife Group, TVH Consulting ed Edukea. “Tralasciando le conoscenze tecniche, credo che il vero segreto sia la capacità di prenderci a cuore le realtà in cui investiamo – ha spiegato Alessandro BenettonCi sentiamo parte integrante delle aziende e nutriamo profonda stima nei valori fondanti e nelle persone che hanno dato origine alle singole attività”.

  • Come Prepararsi e Cosa Aspettarsi Da Un Servizio Fotografico Newborn:

    La nascita di un bambino è un evento meraviglioso e indimenticabile, e la sessione fotografica newborn è un modo per immortalare i primi giorni di vita del tuo piccolino. In questo articolo esploreremo le principali caratteristiche di una sessione fotografica newborn e forniremo consigli su come prepararsi per questa esperienza.

    Caratteristiche della sessione fotografica newborn

    Una sessione fotografica newborn può durare da 2 a 4 ore, a seconda delle esigenze del bambino e della famiglia. Il fotografo utilizzerà una combinazione di luce naturale e artificiale per creare immagini calde e accoglienti che catturino la bellezza e la dolcezza dei primi giorni di vita del bambino. a questo indirizzo potete trovare alcuni esempi di servizi fotografici Neonati Firenze.

    Durante la sessione, il fotografo scatterà foto del bambino da solo, insieme ai genitori e ai fratelli, e in alcuni casi anche con gli animali domestici. Potrà essere utilizzato anche un piccolo set, come un cesto o una culla, per creare immagini uniche e creative.

    Consigli per la preparazione della sessione fotografica newborn

    Per prepararti al meglio per la sessione fotografica newborn, ti consigliamo di seguire i seguenti consigli:

    1. Pianifica in anticipo: la sessione fotografica newborn è meglio programmarla durante il primi quindici giorni di vita del bambino, quando sono ancora molto flessibili e dormono a lungo. Assicurati di prenotare la sessione con il fotografo almeno 2-3 mesi prima della data prevista.
    2. Prepara il bambino: assicurati che il bambino sia ben nutrito e riposato prima della sessione. Se necessario, porta con te latte o pannolini per cambiare il bambino durante la sessione.
    3. Prepara la casa: se si tratta di una sessione fotografica a domicilio, il fotografo utilizzerà la luce naturale per creare le immagini, quindi assicurati di aprire le tende e le finestre per far entrare la luce. Rimuovi anche eventuali oggetti inutili dalla stanza in cui verrà effettuata la sessione.
    4. Indossa abiti comodi: scegli abiti comodi e semplici da indossare durante la sessione. Evita di indossare abiti troppo vistosi.
  • NEOPERL®. Efficienza aziendale al servizio del cliente

    NEOPERL®, azienda leader nel mercato degli aeratori, ha recentemente messo a punto per la sua sede di Cressa (NO) un nuovo reparto di logistica.

    Il nuovo reparto di NEOPERL®, integrato in edifici già esistenti senza bisogno di ulteriori lavori di costruzione, adotta un sistema robotico compatto di stoccaggio e prelievo con stazioni di lavoro merci-persona. Il design modulare e completamente scalabile del sistema lo rende facilmente implementabile. Per ottimizzare il servizio di consegna è sufficiente accrescere il numero di robot, di cassette o di porte plug-and-play. Grazie alla presenza di più robot, inoltre, è possibile evitare singoli punti di errore, ottenere una ridondanza integrata e limitare i tempi di fermo. In caso di guasto ad un robot, infatti, un altro ne assume i compiti. Dal punto di vista energetico, ogni robot utilizza solo 0,1 kWh.

    La recente operazione aziendale permette, quindi, di immagazzinare le merci preservandone maggiormente la qualità, di aumentare la produttività accrescendo al contempo la sicurezza e di ottenere un migliore utilizzo dello spazio e tempi rapidi di movimentazione. NEOPERL®, garantendo un’elaborazione efficiente dei processi di stoccaggio e di evasioni degli ordinativi, accresce così l’efficienza e la qualità del proprio servizio a vantaggio del cliente.

    www.neoperl.com

  • E’ on line il sito web dell’Associazione di Promozione Sociale La Fenice

    Siamo felici di presentare il nuovo sito ufficiale dell’Associazione di Promozione Sociale La Fenice, disponibile all’indirizzo www.lafeniceets.it. La Fenice è una no-profit con sede a Casapulla (CE) che promuove lo sviluppo sociale e culturale della comunità locale attraverso iniziative ed eventi aperti a tutti.

    Il sito web offre una visione completa dei progetti e delle attività dell’associazione, nonché informazioni sulle opportunità di volontariato e sulle modalità per diventare membri. Inoltre, il sito rappresenta una piattaforma di comunicazione e collaborazione tra i membri e gli interessati all’associazione.

    Siamo entusiasti di offrire questo nuovo strumento per raggiungere un pubblico più vasto e migliorare la nostra presenza online. Ci auguriamo che il sito web sia d’aiuto e informativo per tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza di La Fenice e del suo lavoro a sostegno della comunità.

    Per maggiori informazioni o per diventare membri, vi invitiamo a visitare il sito www.lafeniceets.it.

  • IamHero Educational, la presentazione a Didacta 2023

    IamHero sarà presente a “Didacta 2023”, il più importante appuntamento fieristico sull’innovazione del mondo della scuola, per presentare in anteprima “IamHero Educational”, la versione di scenari terapeutici game-based per bambini con problematiche del neurosviluppo (Dsa). Insieme al team della startup con sede a Volla, in provincia di Napoli, ci sarà RoboCode, partner per la Toscana, e Stranogene, la startup innovativa che lavora nell’ambito dell’intrattenimento. Quest’ultima porterà a Didacta il nuovo progetto denominato “Coderino”, un sistema ibrido per l’insegnamento.

    Fiera Didacta Italia, che si terrà dall’8 al 10 marzo 2023 presso la Fortezza da Basso di Firenze, ha l’obiettivo di favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra gli Enti, le associazioni e gli imprenditori, per creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore.

    IamHero Educational, la presentazione a Didacta 2023

    “La partecipazione a Didacta 2023 è un passo fondamentale per portare l’innovazione di IamHero nelle scuole di tutta Italia. – ha detto Emanuele Pisapia, direttore commerciale di IamHero – Ogni bambino è un mondo a sé e quando sono presenti Dsa e problematiche del neurosviluppo occorre una metodologia immersiva che coinvolga e migliori il flow dei giovani studenti per una didattica più efficace e partecipativa. IamHero crea scenari immersivi di cui tutta la classe può beneficiare in termini di team building ed aggregazione senza esclusioni”.

    Con il team e i responsabili scientifici ci saranno anche Robocode, partner per la Toscana, e Stranogene

    RoboCode, partner di IamHero, sperimenta la programmazione e la robotica di base per bambini, ragazzi e adulti. È un ambiente creativo che promuove incontri, workshop digitali e percorsi educativi multimediali per l’apprendimento digitale. RoboCode nasce dalla necessità di incoraggiare i ragazzi a diventare progettisti dei loro videogiochi, esperti nel montaggio video, nella creazione di storie, dando vita alle proprie idee attraverso percorsi di tecnologia digitale.

    “Quando abbiamo saputo dell’utilizzo dell’oculus – ha spiegato la fondatrice e attuale presidente di RoboCode Gloria Zanichelli – per percorsi terapeutici educativi personalizzati che coinvolgevano i ragazzi attraverso i videogiochi per curare disturbi del neurosviluppo ci è apparsa subito una cosa molto interessante che poteva unire le nostre due realtà. Noi utilizziamo il gioco e suoi elementi di base educativi e ludici che rappresentano un modo innovativo per veicolare contenuti didattici attraverso il learning by doing”.

    Stranogene pronta a varare il suo nuovo progetto, Coderino

    Come già accennato, a Didacta sarà presente anche Stranogene che, insieme ad IamHero, è risultata recentemente vincitrice a Napoli del Premio Innovazione Smau. Stranogene ha ideato il videogame Super Fried Heads, nato con l’idea di far apprendere micro informazioni agli utenti in maniera “trasparente” durante l’atto di gioco, utilizzando i concetti di hidden learning e di massive iteration. A Firenze la startup sarà pronta a varare il suo nuovo progetto, Coderino.

    “Parliamo di un ibrido materico e digitale – ha affermato Paolo Di Capua, responsabile dell’iniziativa – ideato per sviluppare il pensiero computazionale in giovani dai 4 ai 13 anni. Insegniamo insomma a ragionare per algoritmi e ad affacciarsi al problem solving”.

    I Coderini sono blocchi di legno con capacità magnetiche, caratterizzati dalla presenza di uno o più simboli sulle diverse facce. Possiamo vederli come piccoli supereroi, capaci di rendere semplice ed immediata l’esperienza di gioco del bambino. Una volta connessi tra loro, costituiscono la sequenza che viene “letta” da un sistema di Intelligenza Artificale, inviata in seguito al sistema digitale di gaming. Il bambino osserva il risultato all’interno dei Gamerini, micro game presenti in Coderino, e riceve ricompense più o meno consistenti a seconda della correttezza delle proprie scelte.

  • Cosa è una elettropompa e come funziona?

    L’elettropompa è uno strumento importante, utile in diversi aspetti della nostra vita quotidiana, soprattutto per il comfort della nostra abitazione. Vediamo assieme come. (altro…)

  • Specifiche per ricoprire il ruolo di RLS in azienda

    Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è una figura prevista in tutte le aziende, ma quali specifiche caratteristiche occorre per ricoprire quel ruolo? (altro…)

  • Perchè si forma muffa sui nuovi infissi in PVC?

    Avete cambiato da poco i serramenti di casa con nuovi modelli in PVC e avete notato la formazione di muffa e condensa? Si tratta di una spiacevole sorpresa ma non è un fenomeno così raro; scopriamo il perchè. (altro…)

  • CAP Advisory: la boutique indipendente di Corporate Finance

    CAP Advisory è specializzata in M&A e Restructuring. I servizi, le competenze e i punti di forza della boutique finanziaria con sede a Milano.

    CAP Advisory

    I servizi offerti da CAP Advisory

    Attraverso attività rivolte principalmente alle PMI ma anche a Banche, Assicurazioni, Istituzioni Finanziarie e Fondi di investimento, CAP Advisory offre diversi servizi: M&A (buy side e sell side) e reperimento di nuova finanza, operazioni di ristrutturazione dell’indebitamento finanziario e gestione dei rapporti con tutti gli stakeholder, operazioni di turnaround e successivo monitoraggio della gestione. Fondata a Milano dai partner Fabrizio Viola (Partner & Chairman), Fabio Cassi (Partner & CEO) e Matteo Pattavina (Partner), la boutique indipendente di Corporate Finance è nata da uno spin-off della Cassi e Associati. Cap Advisory, è specializzata in Restructuring e M&A e offre ai suoi clienti una consolidata esperienza in operazioni straordinarie sul debito e sull’equity.

    CAP Advisory, i punti di forza

    Con l’obiettivo di offrire ai propri clienti il massimo supporto durante tutte le differenti fasi delle operazioni, Cap Advisory fa affidamento su collaboratori con un adeguato livello di seniority e con il giusto background tecnico-settoriale. Il team di professionisti messo a disposizione può infatti vantare comprovate competenze industriali, finanziarie e strategiche multisettoriali e una vasta esperienza in operazioni di Corporate Finance. Tra i principali competitor del settore, Cap Advisory garantisce, grazie all’esperienza pregressa sviluppata anche in ambito imprenditoriale, un approccio “azienda-oriented” offrendo indicazioni di business oltre a quelle finanziarie. L’operato dei tre founder è guidato da passione, competenze, relazioni, riservatezza, nonché da un comprovato track record nel mondo del Banking & Finance.