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  • Immobiliare in Puglia: gli affitti superano gli acquisti

    Se la fine dell’emergenza sanitaria ha favorito la ripresa dell’offerta immobiliare a livello nazionale, non trascurabile è l’andamento delle locazioni, che in alcune regioni superano di gran lunga le transazioni legate all’acquisto delle case.

    È esattamente quello che è successo in Puglia nel 2022, dove si registra un aumento dell’1,3% dei prezzi delle compravendite, con la media regionale salita a 1.333 euro al mq, e un sostanziale aumento del prezzo degli affitti del 7,2%, con un prezzo medio di 7,9 euro al mq. Tuttavia, sempre con riferimento ai prezzi, sia acquisti che locazioni chiudono con il segno più, rispettivamente con + 0,7% e + 1,1%.

    A conferma di come gli affitti superino le compravendite nel 2022 è soprattutto la variazione annuale della domanda in Puglia: i dati forniti dall’Osservatorio annuale di Immobiliare.it evidenziano un aumento del 3,2% della domanda di acquisto e ben il 29,2% di incremento per quella di immobili in affitto rispetto al 2021.

    E il vigore delle locazioni è testimoniato in particolare dalla crescita della domanda in quasi tutti i territori, compresa la città di Taranto e provincia.

  • Manovra Meloni e Mezzogiorno, l’intervista a Gianni Lettieri: “Serve più coraggio”

    Per Gianni Lettieri la Manovra varata dal Governo Meloni non basterà a supportare le imprese contro il caro energia e i costi delle materie prime. I dettagli in un’intervista rilasciata all’Osservatorio “Riparte l’Italia”.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: perché il “miracolo italiano” stavolta non sarà sufficiente

    Costi dell’energia alle stelle, rincari sulle materie prime e la conseguente inflazione rischiano di portare l’Italia verso l’orlo di una vera e propria stagflazione. Affidarsi al “miracolo italiano” stavolta potrebbe non essere sufficiente. A spiegarlo è il Presidente di Atitech Gianni Lettieri in un’intervista rilasciata all’Osservatorio economico e sociale “Riparte L’Italia”. Per l’imprenditore la Manovra varata dal Governo Meloni manca di “coraggio” e non basterà a sostenere le aziende italiane e le famiglie colpite prima dalla pandemia e ora dagli effetti della “folle guerra” tra Russia e Ucraina. A questi si aggiungeranno a breve quelli dell’aumento dei tassi di interessi, con gli imprenditori che saranno sempre più restii a investire. Due le soluzioni che, secondo Gianni Lettieri, potrebbero avere un effetto positivo a breve e a lungo termine: “In primis, consentire alle imprese una dilazione sul pagamento dell’extra costo energetico. Potrebbe essere utile, inoltre, varare un decreto che consenta alle società di spalmare nei bilanci dei prossimi cinque anni (una sorta di ammortamento) sempre gli extra costi energetici”.

    Gianni Lettieri: “Al Sud manca capacità progettuale e di spesa, PNRR occasione da non perdere

    Nonostante le difficoltà degli ultimi anni, “l’assenza di ristori” adeguati e di una reale politica industriale, sottolinea Gianni Lettieri, realtà come Atitech sono riuscite a sopravvivere e a crescere: “Questo dimostra che il ‘miracolo italiano’ esiste e, probabilmente chi guida il Paese lo sa e ne approfitta”. Ma l’appello del Presidente di Atitech non è rivolto unicamente all’Esecutivo: “Dai corpi intermedi non arrivano suggerimenti e proposte al Governo per andare incontro alle imprese e alle famiglie, a partire da Confindustria che non si pronuncia, non fa proposte”. Anche sul Mezzogiorno è necessario un cambio di rotta, avverte Gianni Lettieri, soprattutto in vista dei fondi messi a disposizione dal PNRR: “La sfida nel Mezzogiorno è quella di spendere le risorse, ma ritengo che non sia strutturato per presentare e per gestire dei progetti, e la relativa spesa. Negli ultimi decenni il Mezzogiorno ha avuto a disposizione miliardi dall’UE ma è mancata una classe dirigente capace e attenta”. Governo e Regioni devono collaborare per capire se i piccoli Comuni sono in grado di gestire al meglio le risorse europee: “Bisogna guardare in faccia alla realtà e porre rimedio alle lacune di piccole amministrazioni dove i Sindaci non hanno né capacità progettuale né capacità di spesa per un’occasione così importante”.

  • Bollette: nelle Marche nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti nelle Marche con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.366 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.463 euro per il gas (+57%). Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i marchigiani hanno sborsato, mediamente, 2.829 euro a famiglia (rispetto ai 1.587 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Fermo, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.988 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.456 euro; seguono Pesaro e Urbino (1.397 euro, 2.868 kWh) e Macerata (1.375 euro, 2.822 kWh).

    Chiudono la classifica Ancona (1.340 euro, 2.751 kWh) ed Ascoli Piceno, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.655 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.294 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, al primo posto tra le province più care delle Marche, si posiziona Pesaro e Urbino, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.257 smc per un costo complessivo di 1.608 euro, seguita da Fermo (1.487 euro, 1.163 smc).

    Valori inferiori alla media regionale per Ancona (1.408 euro, 1.101 smc) e Macerata (1.393 euro, 1.089 smc). Chiude la classifica Ascoli Piceno, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 1.290 euro (1.009 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.805 kWh e 1.144 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Serie Inox di OMBG. Il termostatico che sfida il tempo

    Le soluzioni componibili della serie Seventy sono disponibili anche con le parti decorative in acciaio AISI 316.

    La vasta offerta di miscelatori termostatici prodotti interamente in Italia da OMBG eccelle per affidabilità funzionale e versatilità stilistica. Le soluzioni modulari e componibili della serie Seventy, in particolare, si prestano a molteplici possibilità di personalizzazione estetica. Tra le opzioni disponibili brilla per longevità del materiale e modernità la versione con le parti decorative – placca e manopole – in acciaio inox AISI 316.

    Le componenti tecniche che costituiscono Seventy – miscelatore termostatico, rubinetto di chiusura, collettore e deviatore – sono integrate dalla scatola di fissaggio in plastica per assicurare semplicità di installazione e garanzia di tenuta e isolamento.

    I vari elementi possono essere disposti secondo le esigenze o le preferenze del cliente. Le varianti della placca e delle maniglie in acciaio inox AISI 316 sono una soluzione sempre più richiesta.

    Le straordinarie proprietà di resistenza e praticità della migliore lega in acciaio, infatti, la massima facilità di manutenzione donando al tempo stesso uno stile minimal ed elegante, nel rispetto della filosofia produttiva di OMBG.

    www.ombg.net

  • Andrea Mirò – Camere con vista

    Il greatest hits che raccoglie vent’anni di carriera della cantante, autrice e polistrumentista
    Due cd, 38 brani estratti da otto album, un featuring con Neri Marcoré e uno con Dargen D’Amico, l’idea di un divenire nel tempo attraverso il racconto delle vite che si incrociano

    «Era arrivato il tempo di fare il punto su tutta la mia produzione personale, i 20 anni (2020) sarebbero stati perfetti da celebrare, ma si è messa di mezzo la pandemia che ha reso gli intenti decisamente più precari, quindi alla fine, questo “riassunto delle stagioni passate” esce ad inizio 2023Andrea Mirò

    Le “camere con vista” di questo doppio disco sono come contenitori di storie minime o universali.

    Ma anche tutte le camere da cui Mirò ha guardato, immaginando che fossero quelle d’albergo durante i tour, o quelle di casa nel passare di questi anni, sempre diverse perché c’è sempre qualche elemento che cambia sullo sfondo, e perché cambia lo stato d’animo.

    Il titolo rende l’idea del divenire rimanendo se stessi.

    «Dal primo disco pubblicato si sono alternate molte esperienze nel mio percorso, alcune particolarmente formative e incisive, e credo che ascoltando la raccolta (che ha una sequenza per lo più temporale) in generale si possano percepire i cambiamenti, soprattutto lo sganciarmi più frequentemente dalla forma canzone nella sua accezione comune. Mantenendo però una cifra coerente nel tempo, per la scelta delle tematiche che mi interessa mettere in scena, e per lo stile testuale che è maturato rimanendo il più possibile asciutto.

    Ho scelto i brani che secondo me avevano caratteristiche tali da rendere più chiaro possibile l’ambito in cui mi muovo, così eterogeneo, ma è stata anche una scelta per introdurre al mio mondo chi mi segue per gli altri progetti paralleli – che in questi ultimi anni sono stati i più vari, spesso e volentieri legati al teatro – e soprattutto per chi ancora non ha ascoltato nulla della mia produzione, per spiegare quali sono gli argomenti cardine che amo trattare e qual è il mio modo di esprimerliAndrea Mirò

    Il doppio cofanetto edito da Anyway e distribuito da Halidon è realizzato con Treedom, realtà internazionale che sostiene e finanzia direttamente progetti agroforestali.

    ALBUM  TRACK BY TRACK

    Etichetta: Anyway Music

    Andrea Mirò è polistrumentista, autrice, produttrice, cantante e direttore d’orchestra. Otto dischi all’attivo, pubblicati tra il 2000 e il 2016; negli anni precedenti, il lavoro in studio e le esibizioni live si sono alternate a collaborazioni con molti tra i più grandi nomi del cantautorato italiano. 

    Ha scritto e diretto l’orchestra sia in studio che live, al Festival di Sanremo per Enrico Ruggeri, Nina Zilli, Andrea Nardinocchi, Zibba, Perturbazione. A Sanremo come artista ha partecipato 4 volte, vincendo nel 2003 il premio come miglior testo con “Nessuno tocchi Caino”, ed è stata Presidente di giuria alle selezioni di SanremoLab nonché Giurato di Qualità.

    BIOGRAFIA COMPLETA

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  • Andrea Mascetti: adolescenti e benessere psicologico, il sostegno di Fondazione Cariplo

    34 progetti per il benessere psicologico di ragazzi e ragazze adolescenti per un valore di 5,2 milioni di euro: l’impegno di Fondazione Cariplo nelle parole di Andrea Mascetti e dei commissari varesini della Commissione Centrale di Beneficenza.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: il benessere psicologico degli adolescenti, Fondazione Cariplo sostiene 34 progetti

    Il benessere psicologico dei minori, come ricorda Andrea Mascetti unitamente agli altri commissari varesini che operano nella Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo, si conferma anche nel 2023 uno dei temi prioritari per l’ente. La pandemia d’altronde ha portato ad accrescere l’allarme per il malessere emotivo e psicologico espresso da bambini e ragazzi: ansia, depressione, aggressività, disturbi alimentari e del sonno, dipendenza digitale, ritiro sociale sono all’ordine del giorno sfociando, nei casi più gravi, in tentati suicidi e atti di autolesionismo. Le richieste d’aiuto che arrivano da scuole, famiglie, servizi sono in aumento: per questo Fondazione Cariplo ha proposto un nuovo bando e promosso 34 progetti sul proprio territorio di riferimento per un importo complessivo di 5,2 milioni di euro, oltre il doppio della dotazione iniziale di 2,5 milioni di euro. I progetti finanziati coinvolgono complessivamente 440 organizzazioni: sono circa 37mila i minori a beneficiarne secondo le stime e 7mila gli adulti tra genitori, insegnanti e operatori, in un’ampia gamma di azioni di diversa intensità, di gruppo o individuali, che vanno dalla sensibilizzazione alla cura. In particolare a Varese, sottolinea Andrea Mascetti, ne sono stati selezionati quattro attraverso cui “dare risposte concrete ai ragazzi, destinando risorse per oltre 560mila euro”.

    Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo, l’importanza di promuovere servizi di ascolto e cura

    Andrea Mascetti, Coordinatore della commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, e gli altri commissari varesini attivi all’interno della Commissione Centrale di Beneficenza si sono espressi sull’iniziativa sottolineandone il valore. “Soprattutto a seguito della pandemia, pensiamo di dover aiutare i giovani che hanno pagato più di tutti lo scotto di un malessere emotivo e mentale conseguenza della pandemia”, hanno spiegato ponendo l’accento sull’attenzione che Fondazione Cariplo, in virtù della sua attività filantropica, continua a riservare anche a queste tematiche. Lo dicono gli ingenti investimenti nel sostenere i ragazzi in condizioni di fragilità e per promuovere servizi di ascolto e risposte di cura: un impegno riconosciuto anche nei territori in cui l’ente opera, come evidenzia Andrea Mascetti, che hanno positivamente accolto il bando. Il grande interesse riscosso è nei numeri: 144 le candidature ricevute alla scadenza che hanno coinvolto nel complesso 1.233 organizzazioni come partner di progetto o soggetti di rete e una richiesta di contributo che complessivamente superava i 20 milioni di euro. Enti di terzo settore, istituzioni scolastiche, servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA) afferenti alle varie Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST): la necessità di interventi in quest’ottica è evidente. Fondazione Cariplo prevede già un nuovo bando a inizio primavera, con un budget di 3,5 milioni di euro.

  • Quest’anno “Ti Amo”, si tinge di arte con un brindisi tutto da collezionare

    Non più un messaggio nella bottiglia tra le onde del mare, ma direttamente sulla bottiglia per un regalo originale. Questa la proposta per San Valentino ideata dal brand Maia Wine in collaborazione con Signorvino.

    Dalla città di Romeo e Giulietta parte un nuovo trend, pronto a conquistare le coppie di tutto il Mondo. Grazie alla partnership tra Maia Wine e Signorvino nasce la collezione esclusiva più originale di sempre, da lunedì 6 febbraio in tutti i Punti Vendita della catena del gruppo Calzedonia di Sandro Veronesi.

    Un vero capolavoro Street Art che, per chi l’acquista, diventerà “grafica d’autore in edizione limitata”. Realizzata a “quattro mani”, è stata creata dall’agenzia veronese UNited STudio in collaborazione con GoodWall Studio che ne ha prestato alcune opere che ritroviamo ancora oggi “graffittate” nelle vie di Verona.

    L’opera unica verrà esposta in esclusiva nel Muraless Art Hotel, il primo e unico hotel al mondo interamente decorato da dipinti dei più noti artisti di street art internazionali (tra cui anche Brainwash che ne ha realizzato la facciata) e che si trova a pochi passi dal centro di Verona.

    “Maia Love Edition è una vera e propria celebrazione della nostra città e della sua iconica storia d’amore per cui da tutto il Mondo milioni di turisti raggiungono Verona. L’idea di lavorare su una base di street art nasce proprio dalle mura dell’ingresso che portano al balcone di Giulietta, interamente coperte di dediche e messaggi che i visitatori sono soliti “dipingere” per lasciarne un ricordo. Da questo spunto ha preso quindi vita una grafica a tema che ha fatto da vestito alla nostra tradizionale bottiglia. Ne è nata “Maia Love Edition” che sarà presente in tutti i Signorvino d’Italia e sulla carta vini di alcuni selezionati clienti che potranno proporla alle coppie che visiteranno per tutto il 2023 le proprie attività”. spiega Angelo Lella, co-fondatore del brand Maia Wine che ha lanciato questa iniziativa insieme a Signorvino.

    “In un periodo ancora difficile, vista la situazione internazionale, l’invito è quello di tornare ad apprezzare i momenti speciali che la vita sa regalare, rendendoli indelebili e pieni di significato. Ci è piaciuta molto l’idea di personalizzare la propria bottiglia con un messaggio. Non un involucro anonimo quindi, ma uno scrigno da collezionare, custodire e di cui avere cura, e perchè no?! Da stappare per brindare ad un’occasione speciale con il proprio partner.” dichiara Federico Veronesi, che sottolinea così l’unicità che caratterizza il brand Signorvino in Italia e nel Mondo.

    “Quello appena concluso è stato un anno fondamentale per Signorvino: lo testimoniano i numeri che parlano di un fatturato di 55 milioni (10% oltre il budget) e 1.800.000 bottiglie vendute per non parlare delle tante iniziative dedicate ad appassionati e addetti a lavori. L’obiettivo di quest’anno è riuscire ad offrire ai wine lover un’esperienza sempre più qualitativa. Nei prossimi mesi il progetto Signorvino diventerà internazionale con l’inaugurazione della prima enoteca all’estero, a Parigi. Uno spazio studiato per far conoscere il patrimonio vinicolo della Grande Cantina Italiana.” ha dichiarato Luca Pizzighella, General Manager del brand Quest’anno per celebrare l’amore volevamo proporre ai nostri clienti qualcosa di inedito, lontano dai soliti stereotipi e che al tempo stesso potesse diventare un continuativo da offrire alle coppie di tutta italia. Abbiamo quindi pensato ad una collaborazione con un brand giovane e digital oriented, da quì la collaborazione con Maia Wine” – racconta Michele Marchesini, Responsabile Selezione Prodotto Vino della catena Signorvino che da pochi giorni ha inaugurato il 29° Punto Vendita italiano in Piazza Walther a Bolzano.

     

    ABOUT SIGNORVINO

    Non si tratta soltanto di un negozio. Signorvino ormai rappresenta un punto di riferimento in città per tutti gli appassionati di enogastronomia e per tutti coloro i quali abbiano la curiosità di scoprire questo magico mondo con facilità, divertendosi e sperimentando il meglio della produzione italiana a prezzi accessibili. Da Signorvino è possibile infatti acquistare una bottiglia per qualsiasi occasione, pranzare o cenare, prendersi un aperitivo degustando abbinamenti sempre nuovi, partecipare a lezioni, Tasting, Masteclass o trascorrere insieme una serata grazie agli oltre 1000 eventi organizzati ogni anno. In tutti gli store è possibile trovare oltre 2000 etichette, grandi nomi e piccolissime aziende spesso introvabili diventano quindi a disposizione di tutti, ad un passo da casa e nei punti più iconici delle città.

    L’attenzione ai piatti proposti è maniacale ed il perfetto connubio Vino-Cibo rappresenta il vero obiettivo.

    La ricerca inizia con la scelta di produttori seri ed attenti che possano garantire i massimi standard qualitativi. Da parte dei Food Specialist c’è un controllo diretto della filiera produttiva ed un rapporto personale con i chi lavora ogni giorno per consegnarci prodotti freschi e genuine. Siamo fieri inoltre di poter offrire una grande selezione di salumi e formaggi DOP e IGP provenienti da tutta Italia e presidi Slow Food con l’ambizione di diventare una garanzia per la clientela che abbia il desiderio di divertirsi con abbinamenti semplici ma gustosi.

     

    www.maiawine.it

    ABOUT MAIA

    Maĩa nasce da una visone condivisa, da un nuova chiave di lettura del Metodo Italiano che da vita ad nuovo posizionamento per le bollicine del Nostro Paese, spesso relegate ad attore non protagonista, costantemente alla ricerca del volumi a scapito del valore. Maĩa diventa così la pioniera del Segmento Soft Luxury e lo fa grazie ad una bollicina elegante, raffinata, che rivive in un lifestyle tipicamente italiano, fatto di eventi, appuntamenti glamour, partnership con global brand del mondo del lusso ed experience esclusive. Figlia di una produzione artigianale e limitata, Maĩa poggia le proprie radici su da una strategia produttiva chiara e delineata, ovvero quella di mantenere nel tempo una crescita graduale, senza rincorrere i numeri, valorizzando la qualità ,l’ experience ed il fascino sensoriale che ruota attorno al nostro brand.

    Nel novembre 2021 il 50% del marchio viene acquistato dal gruppo Cielo e Terra Spa, realtà con oltre 100 anni di storia, presente in oltre 65 paesi nel mondo con oltre 40 milioni di bottiglie. Grazie all’ingresso di Cielo e Terra Spa nel 2022: Maĩa, pur mantenendo fede al carattere artigianale che ne fonda le origini, riesce a soddisfare la richiesta di clienti di tutto il Mondo, contando sull’appoggio di una struttura moderna e innovativa e di una filiera completa che, partendo dall’allevamento delle vigne, arriva fino alla commercializzazione globale dei propri prodotti.

  • Doppio appuntamento in febbraio per Spirits&Colori, a Firenze per Whisky Week e al Roma Whisky Festival

    Due occasioni molto speciali, a Firenze dal 18 al 19 in occasione della settimana dedicata al celebre distillato e dal 25 al 26 a Roma per gustare tra i più rinomati produttori dell’iconico liquore

     

    Un Febbraio tutto da gustare in compagnia di Spirits&Colori, l’azienda italiana con sede a Reggio Emilia da anni specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti

    Si parte con sabato 18 e domenica 19 a Firenze, dove il Tuscany Hall ospita la prima edizione cittadina di Whisky Week, la kermesse organizzata
    da Whisky Club Italia. Tra assaggi, masterclass e degustazioni, anche a bordo di un battello sull’Arno la più grande community nazionale a tema, con oltre 21mila iscritti, potrà incontrare lo sta staff di Spirits&Colori con alcune tra le più prestigiose etichette del proprio catalogo, per regalare esperienze di gusto inedite e di sicuro effetto, con la presenza straordinaria di Keith Bonnington, fondatore della rinomata azienda Whisky Cellar ( https://whiskycellar.co.uk/ ).

    Non solo, perché il noto distributore che ha conquistato anche i palati più esigenti con eccellenze provenienti da tutto il mondo organizza anche un’esclusiva master class con Whisky Cellar per circa 20 persone presso la suggestiva location Djaria Ristorante American Bar di Via de’ Serragli 100R nel cuore del capoluogo toscano ( www.djaria.it ).

    Il weekend successivo sarà la volta di Roma Whisky Festival, dove nel Salone delle Fontane sabato 25 e domenica 26 lo staff di Spirits&Colori allargherà la selezione di Firenze con altri “Brown Spirits” che rappresenteranno una serie di aziende in grado di offrire un prodotto che con fedeltà rispecchia e racconta il territorio di provenienza e la tecnica di produzione. Una selezione che conferma il motivo per cui esperti di mixology, cocktailbar, loungebar, ristoranti e hotel guardano a Spirits & Colori come a un partner capace di fornire suggestioni senza limiti di provenienza e di gusto.

    L’evento di Roma sarà anche l’occasione per assistere a una masterclass di altissimo livello con Tipperary Boutique Distillery, una distilleria di whisky irlandese relativamente nuova, con sede nel cuore dell’Irlanda, in un’area conosciuta come “Golden Vale”.

    La Tipperary Boutique Distillery è specializzata nella distillazione di whisky irlandesi single malt e pot still creati con orzo coltivato nei propri terreni e raccolto con le proprie mani, in modo da poter indicare esattamente il campo da cui proviene il proprio whisky. In questa masterclass sarà Jennifer Nickerson, amministratore delegato della Tipperary Boutique Distillery, a guidare i partecipanti alla scoperta di una selezione di whisky davvero unica, con Poitin Watershed Homegrown Barley – Batch 1 Knockmealdowns e uno qualsiasi dei single cask.

    Parlerà di come i sapori derivino dagli ingredienti e dal processo stesso e di come la distillazione e la maturazione dell’orzo possano influire sui sapori percepibili nel whisky. Jennifer è flessibile: può presentare qualsiasi prodotto disponibile in Italia.

    Vero talento, Jennifer è cresciuta accanto a molte delle distillerie scozzesi gestite dal padre ed è appassionata di whisky, conseguendo diversi riconoscimenti, tra cui miglior giovane imprenditore nel 2017 e finalista lo stesso anno nella Start Up Academy di AIB, partecipando nel 2019 all’iniziativa Starting Strong 2019 di Going for Growth ricoprendo contestualmente il ruolo di Ambasciatrice dell’anno 2019 di Whisky Magazine per il marchio di whisky irlandese.

     

    www.spiritsecolori.it

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Citric Blend esordisce al Dialogue di Brescia

    Spirits&Colori porta per la prima volta in Italia la miscela pensata per abbassare il cost beverage e agevolare la vita ai professionisti della mixology. Il 9 febbraio la presentazione ufficiale

     

    Buone notizie per tutti i bartender che vogliono evitare la fase di spremitura di limoni e lime e aumentare la shelf life dei cocktail predosati. Presto sbarcherà sul mercato italiano Citric Blend, un’invenzione di Thomas Baert, titolare di Acidy Cartel e già creatore dei brand Blind Tiger gin, Mary White vodka e Sūpāsawā.

    Citric Blend è un prodotto innovativo e il 9 febbraio sarà ufficialmente presentato presso il Dialogue di Brescia, cocktail bar ispirato ai più famosi lounge club del mondo. Durante l’evento, organizzato anche con il contributo di Mangiatosa, sarà protagonista Eddie Rudzinskas, barista irlandese di fama internazionale, nonché fondatore della comunity Cocktails for you.

    Attraverso le sue perfomance Eddie presenterà al pubblico le caratteristiche e peculiarità di Citric Blend. La miscela, composta da acqua, acido citrico, acido malico, fruttosio, sale e benzoato di sodio, rappresenta una soluzione versatile per trovare nei drinks il giusto equilibrio tra dolce e aspro e aggiungere acidità ai liquori. A differenza dei succhi freschi, Citric Blend garantisce sempre un’acidità costante e una volta diluito può conservarsi per mesi senza ossidarsi. Una proprietà interessante e che consente di allungare la shelf life dei cocktail predosati.

    Citric Blend arriva in Italia grazie all’attività di Spirits&Colori che ne è diventato da poco il distributore. Un ingresso che va ad arricchire ulteriormente il catalogo dell’azienda di Reggio Emilia da anni specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti.

     

    www.spiritsecolori.it

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Ritorno d’amore Tempi

    Una domanda ricorrente è ‘’quali sono i tempi di un ritorno d’amore?’’.

    A questa domanda ci ha risposto il noto e famoso Sensitivo Letterius.

    Sensitivo Letterius: Buona sera a tutti. I tempi di un ritorno d’amore sono soggettivi. DIffidate di chi vi da tempi fissi per tutti. Ogni caso è diverso a se’. Si puo’ in realta’ dare un orientamento di una tempistica. 

    I tempi possono cambiare sia in positivo che in negativo.

    Iniziamo con la parte ‘’ negativa’’, in cui la tempistica si può prolungare per i seguenti fattori: esiste una terza persona ( rivale, familiari o amici contrari alla relazione), presenza di fatture o rituali svolti  in maniera scorretta, il nostro atteggiamento e comportamento ( ansia, nervosismo, pensiero negativo etc,..), malocchio, incantesimi di magia nera etc…

    In questo caso bisogna capire la causa. Una volta individuata possiamo operare con il terzo step.

    Se la causa è una fattura in corso, bisogna operare sui due fronti. Uno è quello di rimuovere la fattura e l’altro di svolgere il ritorno d’amore. Se invece la causa dipende da noi poiché mostriamo un atteggiamento mentale negativo. Bisogna che noi svolgiamo un percorso di crescita, cambiando il nostro modo di pensare in positivo.

    Mentre, se la causa è malocchio, dobbiamo eliminarlo. Oltre che procedere attraverso una purificazione.

    Sensitivo Letterius: Ho elencato alcune cause che si possono presentare, per esperienza personale si possono verificare varie cause ( rivali d’amore, gelosie di coppia etc..). 

    Mentre, se guardiamo il versante delle tempistiche che si possono presentare in positivo, ricordo che se abbiamo un ambiente idoneo, oltre che un campo energetico positivo e un ottimo livello di vibrazioni, la nostra tempistica si puo’ ridurre. Addirittura già dalle primissime settimane si può raggiungere il risultato. Vi ricordo che bisogna continuare a svolgere il rituale fino alla fine.

    Sensitivo Letterius: Come avete potuto evidenziare le tempistiche sono diverse.

    Quindi diffidate di chi vi promette tutto è subito. Vi consiglio di affidarsi a persone competenti in materia. Adesso vi saluto e vi mando un abbraccio di luce.

  • Bollette: in Trentino-Alto Adige nel 2022 si è pagato per il gas il conto più salato d’Italia

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Trentino-Alto Adige con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.314 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.729 euro per il gas (+57%).

    Se sul fronte dell’elettricità gli abitanti del Trentino-Alto Adige sono tra i più fortunati d’Italia, avendo avuto la terza bolletta più “leggera”, va molto peggio per il gas dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato della Penisola.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i residenti del Trentino-Alto Adige hanno sborsato, mediamente, 3.043 euro a famiglia (rispetto ai 1.731 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Bolzano, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.942 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.433 euro. Più leggero il conto pagato a Trento, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.235 euro per un consumo medio rilevato di 2.534 kWh.

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche nel caso del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che anche per quanto riguarda la bolletta del gas in provincia di Bolzano si è pagato il conto più salato; mediamente, 2.001 euro a fronte di un consumo di 1.565 smc. Più fortunati gli abitanti di Trento, dove la bolletta del gas ha raggiunto i 1.649 euro (1.289 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.697 kWh e 1.352 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: in Sicilia +108% per l’elettricità e +57% per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Sicilia con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.627 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021 e 1.045 euro per ilgas (+57%).

    Se sul fronte del gas i siciliani sono tra i più fortunati, avendo avuto la terza bolletta più “leggera” d’Italia, va molto peggio per l’elettricità dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il secondo conto più salato della Penisola, preceduti solo dagli abitanti della Sardegna.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i siciliani hanno sborsato, mediamente, 2.672 euro a famiglia (rispetto ai 1.446 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Ragusa, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.599 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.754 euro; seguono Siracusa (1.707 euro, 3.504 kWh), Trapani (1.661 euro, 3.409 kWh) e Catania, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.655 euro per un consumo medio rilevato di 3.397 kWh.

    Continuando a scorrere la graduatoria siciliana troviamo Caltanissetta (1.640 euro, 3.365 kWh), Palermo (1.628 euro, 3.342 kWh) ed Agrigento (1.593 euro, 3.269 kWh). Chiude la classifica Messina, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (3.052 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.487 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della Sicilia si posiziona Palermo, dove il consumo medio a famiglia è stato di 844 smc per un costo complessivo di 1.079 euro; seguono Catania (1.076 euro, 841 smc) ed Agrigento, dove il costo della bolletta del gas è stato di 1.032 euro (807 smc).

    Bollette inferiori alla soglia psicologica dei 1.000 euro per le province di Trapani (999 euro, 781 smc), Caltanissetta (985 euro, 770 smc), Ragusa (945 euro, 739 smc) e Siracusa, provincia dove una famiglia, nel 2022, ha speso mediamente 925 euro (723 smc). Chiude la classifica Messina, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 868 euro (679 smc).

    *L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.339 kWh e 817 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • “Fortune Italia” intervista l’AD del Gruppo FS Luigi Ferraris, “Businessperson of the year 2022”

    La storia di successo di Luigi Ferraris, AD alla guida del Gruppo FS, rimarcata nell’assegnazione del riconoscimento “Businessperson of the year 2022” da parte di “Fortune Italia”.

    Luigi Ferraris

    L’impronta di Luigi Ferraris nel modello del Gruppo FS: l’AD è “Businessperson of the year 2022”

    Efficace riorganizzazione delle attività industriali, vision delineata nel lungo periodo, nascita e sviluppo di quattro Poli di business (Infrastrutture, Passeggeri, Logistica, Urbano), digitalizzazione, assunzioni. Da maggio 2021 Luigi Ferraris è Amministratore Delegato del Gruppo FS, colosso mondiale nel settore della mobilità con numeri importanti e risultati di rilievo conseguiti su più ambiti: espansione internazionale, 1 miliardo di viaggiatori trasportati ogni anno, 200.000 persone in organico, investimenti da 190 miliardi di euro per i prossimi dieci anni, 40.000 assunzioni nell’arco di Piano. All’AD è stato assegnato il riconoscimento di “Businessperson of the year 2022” proprio per aver maggiormente inciso nel suo ruolo alla guida del Gruppo FS. Luigi Ferraris è stato premiato nel corso dell’evento “Verso una nuova Italia”, organizzato da “Fortune Italia” e Scuola Politica “Vivere nella Comunità” nella sede di Casina dell’Aurora Pallavicini, a Roma. Per l’occasione l’AD è stato intervistato dal Direttore di “Fortune Italia” Paolo Chiariello.

    Intervista a Luigi Ferraris: la crescita internazionale del Gruppo FS

    “Il Gruppo FS è già una multinazionale con una presenza importante in centro Europa e presto in Spagna”, ha dichiarato Luigi Ferraris nell’intervista: “Decisamente un Gruppo complesso, per cui bisogna dotarsi di un’organizzazione chiara”. Ed è stato proprio questo l’approccio adottato dall’AD fin dal suo arrivo, consentendo di realizzare “un disegno organizzativo che prevedesse una focalizzazione su quello che facciamo, intorno alle nostre competenze e mestieri principali”. Da qui, una nuova struttura con i quattro Poli Infrastrutture, Passeggeri, Logistica e Urbano, avviati in concomitanza con la presentazione del Piano Industriale 2022-2031 a maggio di quest’anno. Un periodo che ha presentato e presenta tuttora tensioni internazionali e incertezza, come emerso nell’intervista: tuttavia, ha evidenziato Luigi Ferraris, la sfida è proprio quella di proseguire con un importante Piano di investimenti nonostante i mutamenti avvenuti su diversi parametri di riferimento. Uno tra tutti il costo dei materiali, aumentato anche del 30-40%. La crescita del Gruppo FS è però ormai avviata e prosegue anche a livello europeo, il “nuovo mercato domestico”, ha sottolineato l’AD: i progetti in Francia e Spagna, infatti, “stanno andando molto bene” e lo stesso accade per il collegamento Milano-Parigi con “tre Frecciarossa sempre pieni”. Il tutto in un quadro di trasporti ad Alta Velocità sempre più all’insegna dell’integrazione e in “un campo di gioco che è l’intera Europa”.

  • Serie Roma vs AI

    Il rubinetto classico per eccellenza, uno dei modelli più imitati di sempre, universalmente riconosciuto come vera e propria icona di lusso e di eleganza, ha sfidato l’intelligenza artificiale.

    La serie Roma, celebre per la classicità delle forme e la massima affidabilità tecnica, la cui iconica maniglia a quattro punte è da sempre sinonimo di ergonomia, vanta una produzione ininterrotta dal 1926.

    Lo sviluppo delle discipline AI (artificial intelligence) nel campo della generazione di immagini, suoni, o testi ha portato ai risultati più incredibili e innovativi: soluzioni impensabili fino a qualche anno fa. Elaborate e migliorate le richieste per la generazione di “un lavabo classico a tre fori, con bocca alta e maniglia con punte” però i risultati sono stati tutt’altro che eccellenti.

    Per ora la Regina delle collezioni storiche firmate Stella, emblema di bellezza e funzionalità inossidabili, punto di riferimento per la rubinetteria che veste i bagni dei clienti più esigenti al mondo, risulta inarrivabile rispetto ad una progettazione affidata esclusivamente al software artificiale, benché tra i più evoluti per ragionamento, apprendimento e creatività.

    www.rubinetteriestella.it

  • Riello UPS e Ducati insieme per vincere in pista e nei mercati internazionali

    Il rapporto ultradecennale fra le due eccellenze tecnologiche italiane si rinnova anche per la stagione 2023 di MotoGP e Superbike
    Legnago, 31 gennaio 2023. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage, annuncia il rinnovo della sponsorizzazione del Ducati Lenovo Team per il Campionato Mondiale MotoGP e del Team Aruba.it Racing – Ducati per il campionato Superbike della stagione 2023.

    Sull’onda dell’entusiasmo per i grandissimi successi raggiunti nel 2022 con la vittoria del Campionato del Mondo Piloti, Costruttori e Team in MotoGP e Campionato Piloti, Costruttori e Team in Superbike, Riello UPS conferma anche per questa stagione la visibilità del proprio logo sulle moto più famose del mondo, sulle tute dei piloti (Francesco Bagnaia e Enea Bastianini in MotoGP, e Alvaro Bautista e Michael Rinaldi in WorldSBK) e sull’abbigliamento delle squadre.

    Le due aziende italiane sono pronte a intensificare i loro sforzi per replicare e anzi migliorare i risultati sportivi e lavorativi sui rispettivi mercati internazionali. Proseguendo un percorso di continua ricerca tecnologica che le ha portate a essere due player globali alfieri del Made in Italy che esportano con successo le proprie eccellenze in tutto il mondo, Riello UPS e Ducati proseguiranno una sinergia ormai collaudata e basata su una grande capacità di fare squadra, di evolversi e di migliorare anno dopo anno.

    Ducati sarà supportata ancora una volta dalla tecnologia Riello UPS che contribuisce a mantenere elevate le performance con i suoi gruppi di continuità, posti a protezione delle fondamentali apparecchiature elettroniche di controllo e comunicazione dei due Team. Le soluzioni Riello UPS sono inoltre impiegate per garantire la massima sicurezza e affidabilità dei sistemi informatici e produttivi aziendali Ducati.
    La partnership tecnica è frutto di una visione comune orientata alla riduzione dei consumi di energia: i gruppi di continuità ad alta efficienza e affidabili che Riello UPS fornisce ai due Team sono infatti progettati con tecnologie e componentistiche all’avanguardia, in grado di ridurre ed eliminare le perdite di energia scegliendo la modalità operativa in base alla variazione del carico, garantendo così una riduzione delle emissioni di CO2.

    “Il 2022 è stato un anno in cui, insieme a Ducati, abbiamo raggiunto i più grandi successi sulle piste di tutto il mondo e parallelamente anche sui mercati internazionali di riferimento per la nostra azienda. – ha dichiarato Fabio Passuello, Amministratore Delegato di Riello UPSNel nostro DNA c’è la volontà di fare sempre meglio, di porsi obiettivi sempre più ambiziosi soprattutto nel campo della riduzione dei consumi di energia e di raggiungerli con il lavoro di squadra e con l’investimento continuo in ricerca e sviluppo di soluzioni innovative e green. Per questo non ci accontenteremo e cercheremo di ripetere e migliorare questi risultati anche nel 2023, continuando insieme a Ducati a rappresentare l’eccellenza del Made in Italy nel mondo.” – conclude Fabio Passuello.

    “Ancora una volta è per me un grande piacere annunciare il rinnovo dell’accordo di Ducati con Riello UPS, nostro partner da tanti anni in MotoGP e Superbike,” ha dichiarato il Direttore Generale di Ducati Corse Luigi Dall’Igna. “Siamo lieti di essere stati in grado di celebrare assieme a loro un incredibile stagione lo scorso anno e siamo sicuri che, con il loro continuo supporto, anche il futuro possa essere roseo. Entrambe le nostre aziende si distinguono per avere gli stessi obiettivi di ricerca e sviluppo tecnologico, continue sinergie e ricerca del successo nei rispettivi campi. Continueremo a collaborare strettamente per raggiungere assieme continui successi”.

    “Quello con Riello UPS è un sodalizio strategico che varca i confini dei circuiti ed arriva all’interno dei nostri data center dove collaboriamo per il raggiungimento dei nostri obiettivi di sostenibilità ambientale, massima affidabilità e riduzione dei consumi di energia,” ha commentato Stefano Cecconi, Amministratore Delegato Aruba.it e Team Principal Aruba.it Racing – Ducati. “Per questo motivo siamo estremamente felici di poter contare, anche nella prossima stagione, sui prodotti di Riello UPS con il quale abbiamo condiviso, insieme a Ducati, le gioie per un 2022 straordinario in WorldSBK e MotoGP. I traguardi raggiunti di certo non rappresentano per noi un punto di arrivo bensì uno stimolo a lavorare ancora con maggiore passione e dedizione per difendere i titoli che abbiamo conquistato”.

  • Apre a Milano la prima Brussels House d’Europa

    Apre le porte a Milano la prima Brussels House d’Europa, prototipo di un progetto innovativo concepito per offrire un’esperienza diretta e tangibile di Bruxelles, valorizzandone tutte le potenzialità. Uno spazio polifunzionale, destinato ad ospitare un ricco calendario di eventi, compresi workshop, meeting ed esposizioni permanenti e temporanee, per moltiplicare le occasioni di incontro con il tessuto produttivo, le istituzioni, il mondo della cultura brussellesi e sviluppare nuove sinergie e opportunità di collaborazione tra Bruxelles e l’Italia.

    Dove è situata la Brussels House

    Situata nel dinamico quartiere milanese di Porta Nuova, al piano terra del palazzo De Castillia 23, la Brussels House gode di uno straordinario affaccio sulla Biblioteca degli Alberi e sul Bosco Verticale, ed è stata inaugurata ufficialmente giovedì 2 febbraio dal Segretario di Stato Pascal Smet in rappresentanza del Governo della Regione di Bruxelles Capitale. Presenti per l’occasione anche Sindaco di Milano Giuseppe Sala, la rappresentanza della Commissione Europea in Italia, Sua Eccellenza l’Ambasciatore del Belgio Pierre-Emmanuel De Bauw, i consoli onorari del Belgio in Italia, Federico Bega di Promos Italia, Giorgio de Bin managing director della Camera di commercio bilaterale belgo-italiana, alte cariche della Regione Lombardia e CEO di aziende italiane che hanno recentemente investito a Bruxelles.

    Come è composta la Brussels House

    Accanto agli uffici che ospitano le sedi di hub.brussels e visit.brussels, il fulcro della Brussels House è l’open space centrale, allestito in collaborazione con gli studi brussellesi oPla Architecture per la progettazione e MBC Atelier per la realizzazione.

    L’organizzazione dello spazio supera il concetto di showroom, attraverso lo sviluppo di un ambiente ispirato all’accoglienza di una vera e propria “maison” brussellese nella quale trovano la loro naturale collocazione i prodotti, i servizi e i protagonisti del “Made in Brussels”, che possono quindi dialogare e interagire con i visitatori, secondo l’approccio esperienziale che sempre più caratterizza la nostra vita.

    In linea con le eccellenze economiche e culturali di Milano, la Brussels House si compone di due locali principali: un living, che permette di valorizzare l’industria del design e, più in generale, tutta la sfera legata alla cultura e alla creatività, e una cucina, palcoscenico ideale della gastronomia brussellese e delle sue tradizioni, come il cioccolato e la birra belga, patrimonio UNESCO.

    Innovativa nel concept e nella funzione d’uso, la Brussels House è all’avanguardia anche per le soluzioni architettoniche adottate, che esplorano e sperimentano tutte le possibili declinazioni del concetto di sostenibilità: dall’utilizzo di materiali provenienti dall’economia circolare alla riduzione delle emissioni, fino alla stessa modularità della struttura.

    L’allestimento e la struttura delle pareti

    L’allestimento è basato su due pareti di 3 metri che avvolgono lo spazio, abbinate ad un sistema di tende mobili che permettono di riconfigurare di volta in volta l’ambiente in funzione delle diverse esigenze d’uso: all’interno della Brussels House è così possibile lavorare, rilassarsi, ricevere ospiti, organizzare cocktail, pranzi e cene, riunioni e molto altro ancora.

    La struttura delle pareti è realizzata con speciali moduli in legno compensato riciclato prodotti in Belgio (MODS): progettati per garantire la massima solidità, sono completamente reversibili e possono quindi essere montati, smontati e riutilizzati in altri contesti, azzerando gli sprechi. Le pareti sono poi rivestite con pannelli in legno di faggio proveniente dalla Forêt de Soignes di Bruxelles: nella più grande foresta urbana del Belgio, gli alberi alla fine del ciclo di vita vengono recuperati per essere trasformati ed utilizzati dalle falegnamerie. Per consentire di allestire esposizioni sempre diverse, senza necessità di modificare gli spazi, sulle pareti è stato predisposto un sistema di supporti flessibili, composto da un’alternanza di aste metalliche e ripiani in legno di diverse profondità, che possono accogliere oggetti, materiali e manufatti delle dimensioni e delle forme più disparate. Le tende che separano gli spazi sono prodotte in Belgio e sono realizzate in parte con plastica riciclata, al pari del piano cottura della cucina. Particolarmente significativa anche la panchina in mattoni di argilla ottenuti dal recupero delle terre di scavo dei cantieri che, da scarto, acquistano nuova linfa vitale, trasformandosi in materiale edile circolare, salubre e carbon neutral.

    Proprio la ricerca e i risultati raggiunti nell’ambito del settore edile, del design e nel comparto dell’economia circolare rappresentano i principali punti di incontro tra Bruxelles e il sistema produttivo italiano, insieme al mondo della cultura e della ricerca scientifica, oltre naturalmente al turismo.

    Le parole di Guglielmo Pisana, Consigliere Economico & Commerciale per Bruxelles Capitale (hub.brussels)

    Guglielmo Pisana, Consigliere Economico & Commerciale per Bruxelles Capitale (hub.brussels) dichiara: “La Brussels House è lo specchio della spinta che, dopo la pandemia, il nostro governo ha dato all’economia della Regione di Bruxelles Capitale, nell’ottica di una sempre maggiore internazionalizzazione volta ad esplorare nuove opportunità di crescita, nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità economica e sociale dei progetti. La Brussels House rappresenta una vetrina per le imprese brussellesi sul mercato italiano, ma anche un’opportunità per gli imprenditori, le start-up e le aziende italiane che desiderano sviluppare o potenziare le loro attività a Bruxelles, approfittando delle agevolazioni disponibili. L’ambizione generale è di creare a Milano, capitale economica dell’Italia, un modello che possa essere replicato anche in altre città europee, a cominciare da Barcellona”.

    Le dichiarazioni di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles (visit.brussels)

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles visit.brussels aggiunge: “Per noi questo è un traguardo importante, a conferma della centralità del mercato italiano nelle strategie di sviluppo dei flussi turistici verso Bruxelles. Oltre ad essere la nostra sede, la Brussels House ci permetterà di avvicinare il pubblico agli highlights della destinazione, scoprendo in chiave esperienziale le molteplici sfaccettature della città, lo spirito dinamico e frizzante che la caratterizza. Per il momento le iniziative saranno rivolte ai professionisti del turismo: abbiamo in calendario academy day, presentazioni e workshop con la partecipazione dei rappresentanti dell’offerta turistica locale”.

  • ARTIS presenta il nuovo catalogo Complementi di Design

    È in distribuzione il nuovo catalogo che raccoglie l’ampia offerta di accessori bagno proposti dalla rubinetteria bresciana.

    L’esperienza produttiva di ARTIS Rubinetterie e la sua capacità di intercettare le tendenze del settore permea la nuova pubblicazione “Complementi di Design 2023”, che presenta le collezioni di accessori per il bagno dallo stile spiccatamente contemporaneo.

    Ad aprire il catalogo sono le proposte della serie OGGETTO, pensate per corredare la rubinetteria con la stessa “semplicità funzionale, estetica e di contenuto” che sintetizza l’impronta dell’architectural hero Simone Micheli. Dal porta-sapone al dispenser, disponibili sia da appoggio che a parete, dal porta-spazzolino al gancio per l’accappatoio, dal porta-salviette al porta-rotolo, passando per gli articoli da inserire in doccia: i molteplici accessori arredano in maniera pratica e sfiziosa l’ambiente bagno.

    L’offerta è ancora più ricca grazie alle nuove collezioni ISPICA, PITAGORA e PROFILO, che si distinguono per le differenti silhouette: geometrie essenziali e precise, arrotondate in Ispica e Profilo, squadrate in Pitagora. Tutti gli accessori sono realizzati in ottone e ceramica: la parte in ottone disponibile nelle finiture di tendenza – tra cui le preziose varianti dell’oro e le sfumature metalliche – e la parte in ceramica bianca.

    Personalizzazione estetica e affidabilità funzionale si confermano i punti di forza dei prodotti di ARTIS, caratteristiche che li rendono particolarmente adatti all’inserimento nell’hotellerie e nelle residenze di prestigio.

    artisitaly.com

     

  • Fuoco: la nuova fragranza per ambienti Lady Venezia per un San Valentino indimenticabile

    Febbraio è il mese degli innamorati. Le giornate iniziano timidamente ad allungarsi e nasce il desiderio di profumazioni floreali che anticipino la primavera ormai alle porte. Conferire agli ambienti un profumo speciale, intenso e passionale, è un aiuto importante per accompagnare i giorni di San Valentino con la giusta atmosfera. È indispensabile prestare attenzione alla ricerca della fragranza perfetta, in grado di arricchire la casa con note inebrianti dedicate alla festa di tutte le coppie.

    Lady Venezia, azienda che da più di 10 anni crea prodotti per la cura della persona e della casa, presenta Fuoco, il diffusore di profumazioni perfetto per il giorno degli innamorati. La fragranza avvolgente della rosa, fiore dell’amore per eccellenza, è racchiusa nell’essenza profumata di Fuoco per dare un tocco passionale a tutte le stanze.

    La fragranza viene rilasciata attraverso i bastoncini che, immersi nell’essenza liquida concentrata di Fuoco, la assorbono e la diffondono delicatamente con costanza. Con la sua identità unica, dolce e sognante, il diffusore per ambienti Fuoco di Lady Venezia è il regalo perfetto per appagare l’olfatto e diffondere note di dolce benessere in ogni ambiente.

    La nuovissima confezione in stile minimal, con flacone cubico trasparente in vetro e bastoncini neri, dona all’ambiente una nota di speciale eleganza in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di arredamento.

    Il diffusore Fuoco è realizzato interamente in Italia con prodotti di estrema qualità, a testimonianza della cura e della ricerca che contraddistinguono il brand Lady Venezia.

    Attiva nel settore da oltre 10 anni, Lady Venezia è fin dalla sua nascita specializzata nella vendita di smalti professionali. Nel corso degli anni l’azienda ha ampliato il proprio catalogo prodotti includendo creme per la bellezza del viso e del corpo, scrub e sieri, creme mani e prodotti per la cura della persona, quali salviettine e igienizzanti mani. I prodotti Lady Venezia sono innovativi ed efficaci, studiati e progettati su una visione di benessere a 360 gradi.
    Competenza, passione e lungimiranza sono le parole che descrivono il lavoro di Lady Venezia, che si è posta l’obiettivo di guardare costantemente al futuro per rispondere concretamente alle esigenze e ai desideri dei clienti, affrontando con passione le sfide di un mercato in continua evoluzione. Esperti cosmetologi, chimici e profumieri specializzati affiancano l’azienda nella progettazione e nello sviluppo delle diverse linee di prodotti.
    Tutti gli articoli Lady Venezia sono di altissima qualità, sicuri e di origine naturale, nella continua ricerca della formulazione più efficace. L’azienda privilegia l’impiego di materie prime e risorse italiane, in un’ottica di promozione del Made in Italy.

  • Lorenzo Vangelisti: la carriera in Credit Suisse e il successo di Valeur Group

    Fautore della nascita e della crescita di Valeur Group, Lorenzo Vangelisti ha maturato esperienza nella finanza internazionale lavorando per Credit Suisse.

    Lorenzo Vangelisti

    Lorenzo Vangelisti: i primi passi nella finanza internazionale e la formazione

    Per muoversi con successo nella finanza internazionale e stare al passo con un mondo che tende ad evolversi sempre più repentinamente ciò che fa la differenza è l’esperienza, grazie alla quale è possibile intercettare in anticipo i cambiamenti. Ne è convinto Lorenzo Vangelisti, professionista del settore con una carriera di oltre 25 anni e dal 2010 Partner e CEO di Valeur Group, realtà indipendente da lui fondata che oggi controlla cinque società. Classe 1977, Lorenzo Vangelisti nasce a Mendrisio, in Svizzera, dove frequenta la Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona. A soli 19 anni fa il suo ingresso in Credit Suisse con il ruolo di Assistant Relationship Manager nella divisione Private Banking. Nel frattempo prosegue gli studi, conseguendo lo Swiss Certified Banking Specialist Certificate e il Chartered Financial Analyst Certificate rispettivamente nel 2001 e nel 2004.

    Lorenzo Vangelisti: la crescita di Valeur Group e gli obiettivi di Valeur Foundation

    La carriera di Lorenzo Vangelisti in Credit Suisse prosegue con successo e, dopo aver lavorato come Specialista in Prodotti Strutturati e Derivati, arriva la nomina a Vice President del Private Banking Network. È il 2007 quando decide di volare a Londra per Credit Suisse Investment Banking e ricoprire il ruolo di Director della divisione Fixed Income and Equity Derivatives. Tre anni più tardi fonda Valeur Group guidandone la crescita nelle vesti di Partner e CEO. Specializzato in asset management, advisory, trading, ricerca e real estate, nel 2021 il Gruppo indipendente ha annunciato l’acquisizione della piattaforma SaaS multi-dealer LinkedTrade, che oggi affianca Valeur Capital Ltd, Valeur Securities SA, Valeur SA e Valeur Concept SA. Negli anni, l’impegno di Lorenzo Vangelisti si è esteso oltre il settore finanziario toccando anche tematiche sociali e ambientali. È così che in capo al Gruppo nasce Valeur Foundation, ente no-profit creato per perseguire obiettivi di natura umanitaria, culturale, sportiva e in favore degli animali.

  • Bollette: in Campania nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Campania con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.519 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.009 euro per il gas (+57%).

    Se sul fronte del gas i campani sono i più fortunati d’Italia, avendo avuto la bolletta più “leggera” in assoluto, va molto peggio per l’elettricità dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il terzo conto più salato della Penisola, preceduti solo dagli abitanti della Sardegna e della Sicilia.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i campani hanno sborsato, mediamente, 2.528 euro a famiglia (rispetto ai 1.371 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Napoli, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.151 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.535 euro; seguono Caserta (1.524 euro, 3.127 kWh) e, a brevissima distanza, Benevento, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.521 euro per un consumo medio rilevato di 3.122 kWh.

    Chiudono la classifica Salerno (1.514 euro, 3.108 kWh) ed Avellino, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.873 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.400 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che se sul fronte dell’elettricità i residenti ad Avellino sono i più fortunati, va molto peggio per il gas tanto che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato; mediamente, 1.609 euro a fronte di un consumo di 1.258 smc. Segue la provincia di Benevento (1.215 euro, 950 smc).

    Valori inferiori alla media regionale per Caserta (955 euro, 747 smc) e, a brevissima distanza, Salerno (954 euro, 746 smc). Chiude la classifica Napoli, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 927 euro (725 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.118 kWh e 789 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Pierroberto Folgiero: Fincantieri, nuovi progetti in USA nell’eolico offshore

    L’AD e DG Pierroberto Folgiero: “Con questo ordine Fincantieri ribadisce di essere prime mover nel settore delle navi a supporto dell’eolico offshore, che nei prossimi anni farà convergere ingenti investimenti”.

    Pierroberto Folgiero

    Pierroberto Folgiero: Fincantieri al lavoro su una nuova unità a supporto dei campi eolici USA

    È un ordine, come sottolineato dall’AD e DG Pierroberto Folgiero, attraverso cui “Fincantieri ribadisce di essere prime mover nel settore delle navi a supporto dell’eolico offshore”. È stata annunciata lo scorso 18 gennaio la firma di un contratto tra la controllata americana Fincantieri Marine Group e Crest Wind, joint venture tra Crowley ed Esvagt, per la progettazione e la costruzione di un Service Operation Vessel (Sov). La nave avrà una lunghezza di 88 metri: realizzata presso lo stabilimento di Bay Shipbuilding, entrerà in servizio nel 2026. L’unità servirà con un noleggio a lungo termine il Coastal Virginia Offshore Wind, parco eolico negli Stati Uniti di Dominion Energy: le unità Sov sono infatti utilizzate per il trasporto di tecnici addetti alla manutenzione e al monitoraggio del funzionamento delle turbine eoliche in mare. Quello dell’eolico offshore è un settore che “nei prossimi anni farà convergere ingenti investimenti”, ha commentato in merito l’AD e DG Pierroberto Folgiero.

    Sostenibilità, l’AD Pierroberto Folgiero: Fincantieri punta sull’eolico offshore

    Nel sottolineare il valore del progetto, l’AD e DG Pierroberto Folgiero ha parlato dell’impegno di Fincantieri a favore della sostenibilità: “Come abbiamo affermato nel piano industriale, la spinta verso la decarbonizzazione ci consentirà di rafforzare ulteriormente il posizionamento competitivo e il carattere distintivo del nostro modello, al contempo sviluppando le sinergie in tutto il core business per valorizzare le competenze del gruppo”. Non a caso l’unità per Crest Wind si aggiunge alle dieci in portafoglio di tipo Construction Service Operations Vessel (CSOV) o Sov e di due posacavi: come emerge anche dalle parole dell’AD Pierroberto Folgiero dunque Fincantieri, grazie al suo know-how e alla leadership nella costruzione di queste navi, punta a cogliere le opportunità derivanti dalla crescita della potenza installata a livello mondiale prevista nel 2030 e del fabbisogno addizionale di oltre 150 unità per l’installazione e manutenzione dei campi eolici.

  • Fabio Inzani: Tecnicaer Engineering, partner d’eccezione nella progettazione pubblica

    Realtà attiva in Italia dal 2004, Tecnicaer Engineering offre servizi di progettazione sanitaria, scolastica, carceraria e delle grandi opere pubbliche. Il profilo professionale del Presidente Fabio Inzani.

     Fabio Inzani

    Fabio Inzani, la nascita di Tecnicaer Engineering

    Nata nel 2004 ad Aosta dalla volontà di Fabio Inzani, ingegnere specializzato in progettazione ospedaliera, e del suo socio Stefano Bonfante, Tecnicaer Engineering offre servizi a 360° nel settore della progettazione sanitaria, scolastica, carceraria e delle grandi opere pubbliche. Una costante crescita ha consentito alla società di Ingegneria Integrata di aprire la prima sede nella città di Torino, seguita nel 2017 dall’apertura della sede di Milano. Con gli uffici di Bologna e Firenze, è oggi una delle principali società in Italia di progettazioni complesse che opera anche a livello internazionale: sono diversi i progetti in via di realizzazione in Francia, Romania e Algeria. La presenza di professionisti con comprovate esperienze e competenze multidisciplinari in costante aggiornamento e altamente tecnologiche fanno della società guidata da Fabio Inzani una realtà affidabile, in continua evoluzione e proiettata verso l’innovazione e la ricerca.

    Fabio Inzani: focus sul percorso professionale

    Da oltre 25 anni Ingegnere General Manager in ambito di edilizia ospedaliera, scolastica e carceraria, Fabio Inzani nasce a Rimini nel 1967 e nel 1994, dopo la laurea in Ingegneria Aeronautica presso il Politecnico di Torino, ottiene l’abilitazione alla libera professione. I suoi studi proseguono presso l’Università degli Studi di Bologna, in cui nel 1996 si specializza in “Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri”, con iscrizione al Ministero della Sanità in qualità di tecnico abilitato. Dal 1999 ricopre per tre anni i ruoli di Ingegnere Capo, Responsabile Ufficio Tecnico, Coordinatore del Ciclo e Responsabile del Procedimento per l’Azienda Ospedaliera CTO-CRF Maria Adelaide di Torino. Insieme a Stefano Bonfante, cof-ondatore di Tecnicaer Engineering, Fabio Inzani guida e coordina un team di professionisti multidisciplinare e altamente qualificato nella progettazione di opere di interesse collettivo in cui l’innovazione, l’armonia con l’ambiente, l’inclusione e la dignità sociale restano il fulcro dell’attività.

  • Energia, l’intervento di Paolo Gallo all’assemblea annuale promossa da Proxigas

    “Solo attraverso la trasformazione digitale delle infrastrutture sarà possibile renderle atte ad accogliere biometano nell’immediato e idrogeno nel prossimo futuro”: l’intervento di Paolo Gallo in occasione dell’assemblea pubblica promossa da Proxigas.

    Paolo Gallo

    Paolo Gallo: puntare su trasformazione digitale delle reti

    Il digitale rappresenta oggi la leva strategica per rendere flessibili le infrastrutture di trasporto di gas in vista di altre fonti energetiche quali biometano e idrogeno. È quanto dichiarato da Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, che lo scorso gennaio ha preso parte alla tavola rotonda della prima assemblea annuale di Proxigas. L’azione di Italgas va infatti in questa direzione: il Gruppo è impegnato attivamente a rendere le proprie reti idonee a integrare gas diversi. “Il nostro intervento – ha sottolineato l’AD – è così volto a creare un network digitale, flessibile e intelligente in grado di gestire più commodity in contemporanea”. L’utilizzo del biometano consentirebbe di coprire gran parte del fabbisogno energetico del nostro Paese e dell’Europa in generale. La Francia, ha aggiunto Paolo Gallo, possiede “quasi la metà dell’intera dotazione impiantistica europea per il biometano”, mentre la Germania vanta una “quantità produttiva di circa 1,2 miliardi di metri cubi l’anno”.

    Autorizzazioni e incentivazione, Paolo Gallo: due temi da gestire con priorità

    Il nostro Paese deve affrontare e riuscire a gestire al meglio due tematiche prioritarie, ha spiegato Paolo Gallo: queste includono procedure autorizzative più rapide e l’incentivazione all’allacciamento. “Oggi in Italia la connessione alla rete degli impianti di produzione pesa per l’80% sui produttori e per il 20% sul sistema. Altrove la situazione è diversa: in Germania, per esempio, sulle spalle del produttore pesa solo il 25% dei costi, in Irlanda il 30%”, ha rimarcato l’AD. Portando avanti azioni di efficientamento avviate in precedenza, Italgas ha raggiunto un risparmio totale del 30% sui consumi energetici, elettricità e gas, rispetto allo scorso anno. “L’efficienza energetica è un altro driver strategico in questo particolare periodo storico”, ha concluso Paolo Gallo. Le circostanze attuali hanno generato un circolo virtuoso definito da minori consumi il cui trend va “monitorato e alimentato”.

  • Claudio Descalzi, AD di Eni: diversificazione e infrastrutture per la sicurezza energetica

    Lungimiranza e prontezza: l’AD di Eni Claudio Descalzi racconta la strategia di diversificazione avviata da Eni nel 2014 per incentivare la sicurezza energetica e riuscire a fronteggiare eventuali difficoltà.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi: sulla diversificazione siamo partiti nel 2014 per essere pronti a fronteggiare eventuali difficoltà

    È “quando si coinvolgono tutte le visioni” che il sistema Paese può funzionare: lo sostiene l’AD di Eni Claudio Descalzi.  “Bisogna seminare, avere fiducia, pazienza e senso nazionale”, ha sottolineato nei giorni scorsi rispondendo alle domande dei giornalisti nel palazzo El Mouradia mentre era in corso il bilaterale tra il Presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni e il Presidente della Repubblica Democratica Popolare d’Algeria Abdelmadjid Tebboune. Le parole dell’AD riflettono l’impegno e la vision di Eni, grazie alla quale oggi l’Italia può dire di riuscire ad affrontare l’emergenza energetica dovuta anche alle tensioni geopolitiche esplose di recente. “Noi abbiamo cominciato la diversificazione geografica nel 2014 per essere pronti a fronteggiare eventuali difficoltà”, ha spiegato Claudio Descalzi. E “puntiamo sulla diversificazione tecnologica e sulla sostenibilità ambientale che è importantissima”. Fondamentale è diversificare: “Non c’è solo l’Algeria, ci sono la Libia, l’Egitto, l’Angola, il Congo, il Mozambico, gli Stati Uniti…”.

    Claudio Descalzi: l’Italia può diventare l’hub europeo dell’energia

    La sfida ora è trasformare l’Italia nell’hub energetico dell’Europa. L’AD di Eni Claudio Descalzi è ottimista sulle effettive possibilità di riuscita: “Il primo punto è garantire sicurezza energetica a costi bassi all’Italia. E il nostro Paese dal punto di vista geografico, strutturale, logistico è ben messo”. L’hub, ha spiegato l’AD di Eni, è fatto “soprattutto di gas, bisogna averlo e portarlo in Italia. E noi in due anni, due anni e mezzo, ne avremo abbastanza per i nostri consumi nazionali”. Senza dimenticare le infrastrutture: “Siamo gli unici ad avere una connessione con l’Algeria”, grazie al gasdotto TransMed, “che ha una capacità di circa 36 miliardi di metricubi di gas, tuttora sottoutilizzata: ci sono ancora più di 10 miliardi che possono arrivare in Italia. Abbiamo poi una connessione con la Libia che vale adesso circa 12-14 miliardi di metricubi in termini di capacità, che può salire con adeguate aggiunte di compressione di parecchi miliardi. E ci sono l’Egitto, l’Angola, il Congo e il Mozambico che possono portarci il gas liquido e il Tap che porta 7-8 miliardi dall’Azerbaigian e potrà essere ampliato”. Dunque perché l’Italia possa rifornire gli altri Paesi europei e diventare un vero e proprio hub europeo fondamentale secondo Claudio Descalzi è “sviluppare le connessioni tra il nostro Paese e il Nord, vale a dire Germania, Austria, Svizzera, etc. Finora i corridoi sono stati Nord-Sud, mai Sud-Nord. Ma ce la possiamo fare con un programma di infrastrutture importanti. Il nostro obiettivo è avere una sovrabbondanza di offerta di gas per poter portare l’energia verso il Nord Europa”.

  • Municipia S.p.A.: PNRR, la collaborazione pubblico-privato per il raggiungimento degli obiettivi dei Comuni

    Municipia S.p.A.: ora più che mai la sinergia tra pubblico e privato può aiutare i Comuni a superare gli ostacoli che rallentano la corsa dell’innovazione digitale e della transizione ecologica.

    Municipia S.p.A.

    Municipia S.p.A.: rigenerazione urbana, il valore della collaborazione pubblico-privato

    La collaborazione pubblico-privato, come Municipia S.p.A. sperimenta da anni affiancando Comuni di ogni dimensione nel percorso di digital transformation, può essere la soluzione per superare quegli ostacoli riscontrabili oggi nell’implementazione dei progetti del PNRR. Lo spiega sui suoi canali social il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani: “La fase di realizzazione del PNRR sta evidenziando tutti i limiti e le difficoltà che i Comuni hanno nell’attuazione dei progetti. Aste deserte e cantieri infiniti, come messo in luce dallo studio dell’Ufficio parlamentare di bilancio, sono campanelli d’allarme”. Non solo: a influire sul clima attuale di incertezza e difficoltà sono anche il contesto geopolitico, l’inflazione e il caro prezzi. Inoltre, osserva ancora Stefano De Capitani, “molto è stato fatto, ma non in maniera strutturale, sulle capacità dei Comuni nell’implementare le proprie competenze e la semplificazione burocratica”.

    PNRR, necessario superare gli ostacoli che frenano l’innovazione nei Comuni: l’impegno di Municipia S.p.A.

    Rifacendosi all’esperienza di Municipia S.p.A., il presidente Stefano De Capitani sottolinea quindi come la coesione fra settore pubblico e privato possa contribuire “a superare gli ostacoli che frenano il compimento dell’innovazione”. Il riferimento è a una collaborazione in grado “di colmare lacune progettuali, di competenze e finanziarie del settore pubblico”: d’altronde “buona parte dei fondi del Piano è indirizzata alla valorizzazione del territorio attraverso la rigenerazione urbana”. È proprio in questa direzione che guarda Municipia S.p.A., come ricorda anche Stefano De Capitani: “Sviluppo di una mobilità multimodale sostenibile, efficientamento energetico e implementazione di nuove filiere per lo smaltimento dei rifiuti sono solo alcuni degli irrinunciabili obiettivi da perseguire attraverso la connessione di contesti infrastrutturali digitali”. Impensabile quindi “rallentare la corsa dell’innovazione digitale e della transizione ecologica”.

  • Oro il Porto Sicuro nella Tempesta del Reset Economico

    Oro un metallo antico quanto la memoria degli uomini dovrebbe essere considerato obsoleto ai giorni nostri ma al contrario questo metallo prezioso continua ad essere protagonista assoluto in molti ambiti.
    Tra i molti ambiti in cui questo metallo prezioso risulta essere importante quello che più stupisce è quello economico.
    Il valore dell’oro è cosi importante da essere utilizzato a tutti i livelli dell’economia globale dalle riserve auree conservate gelosamente da ogni stato alla commercializzazione al dettaglio dell’oro usato attraverso attività come le gioiellerie o come questo compro oro Prato.
    In antichità l’oro svolse un ruolo determinante negli scambi commerciali tra paesi molto lontani.
    Ancor prima delle prime monete questo metallo prezioso veniva già accettato volentieri in tutti i luoghi come bene di scambio da barattare con altre merci.
    L’oro oltre ad essere particolarmente ambito era facile da trasportare anche sulle lunghe distanze non dovendo preoccuparsi del suo deterioramento ne della sua conservazione in quanto indistruttibile dagli agenti esterni.
    Questo metallo prezioso permetteva inoltre di trasportare un grande valore in un piccolo spazio, fatto che permetteva un semplice occultamento per chi lo trasportava al riparo da furti e rapine.
    Oggi si potrebbe pensare che in un economia così avanzata e dominata dai mercati finanziari l’oro non debba svolgere più un ruolo importante.
    Al contrario il prezioso metallo giallo anche nell’economia e nella finanza moderna è considerato il bene rifugio per eccellenza.
    Un ruolo che l’oro si è guadagnato sul campo durante le crisi più profonde e i dissesti mondiali più devastanti come le guerre mondiali.
    Durante questi eventi avversi questo metallo prezioso non solo ha mantenuto il proprio valore ma è addirittura aumentato di valore.
    Un fatto che attrae sempre più persone verso gli investimenti in oro soprattutto in periodi di crisi e grande incertezza per futuro.
    Nonostante alcuni analisti non considerino l’oro come un buon investimento il prezioso metallo giallo ha raggiunto quotazioni di oltre 5 volte superiore.

  • rituali da svolgere a Febbraio

    Questa sera parleremo dei rituali da svolgere a Febbraio. Ecco il parere del Sensitivo Letterius: Buonasera a tutti. Il mese di Febbraio è un mesi particolare per il mondo esoterico. Segna il passaggio dal freddo dell’inverno all’apertura delle belle stagioni. I rituali da svolgere durante il mese di Febbraio ricordiamo: le purificazioni personali e ambientali, ma anche le purificazioni di coppia etc..

    La purificazione è fondamentale. Ricordo che la purificazione ambientale è importante, poichè uno spazio armonico a livello energetico ci permette non solo di sentirci meglio ma anche di attirare situazioni e persone  positive. Vi è mai capitato di entrare in un luogo e sentirvi bene. Vedete che è un luogo armonioso e ma anche che vi ispira serenità, allegria e positività. La stessa  cosa puo’ capitare a noi dopo un’adeguata purificazione ambientale. Consiglio di eseguirla in contemporanea a quella personale. Poiché un ambiente purificato necessita in primis di persone ‘’ pulite’’ a livello energetico. Per ‘’ pulizia ‘’ intendo la rimozione di tutte quelle energie che accumuliamo durante il giorno o nell’arco degli anni.

    Sensitivo Letterius: A volte le energie negative che accumuliamo non dipendono da noi ma da altre persone. Ricordo il malocchio, l’invidia che puo’ colpire una persona. Non dimentichiamo che esistono i vampiri energetici. Coloro che risucchiano la nostra energia.

    Sensitivo Letterius: A parte i rituali di purificazione, il mese di Febbraio è dedicato all’amore in tutte le sue sfumature. I rituali che si svolgono in occasione di questo evento sono: ritorni, legamenti d’amore, incantesimo d’amore, filtri, riti di venere o afrodite, legamento d’amore di san valentino, rito di san valentino etc..

    Sensitivo Letterius: Di solito i rituali piu’ richiesti di questo mese sono i riti o legamenti d’amore. Dato che il giorno di San Valentino è un giorno speciale a livello esoterico. Il livello energetico è massimo per questo motivo molti consiglia di svolgere in questo giorno il seguente rituale. Dato che il tempo è limitato, il numero di rituali da poter svolgere è molto ridotto. Poiché ogni rituale richiede: tempo, preparazione, selezione dei materiali, oltre che conoscenza e competenza.

    Sensitivo Letterius: Voglio sottolineare che svolgere i rituali d’amore il giorno di san Valentino ci permette di avere un effetto amplificato.

    Questo gioca molto in nostro favore. Purtroppo i giorni esoterici in cui abbiamo i seguenti effetti sono pochi. A breve parlerò dei seguenti giorni. Adesso, vi ringrazio per avermi seguito e vi auguro una buona sera!

  • “Fondazione Gambero Rosso” intervista Cristina Scocchia: parità di genere nel mondo del lavoro

    Cristina Scocchia ha condiviso il proprio punto di vista su alcuni grandi temi del contesto lavorativo odierno: per l’AD di Illycaffè è importante “la creazione di una cultura aziendale meritocratica e inclusiva, capace di riconoscere il talento e crescerlo valorizzandone la diversità e l’unicità”.

    Cristina Scocchia

    “Fondazione Gambero Rosso”: Cristina Scocchia ospite della rubrica “Parità di genere”

    “Non lasciatevi scoraggiare e non permettete mai agli stereotipi e ai pregiudizi di decidere chi siete o chi volete diventare”: messaggio chiaro e diretto quello di Cristina Scocchia in una recente intervista rilasciata alla “Fondazione Gambero Rosso” per la rubrica “Parità di genere”. Tema su cui la manager e attuale AD di Illycaffè è impegnata da tempo per scardinare diversi stereotipi che ostacolano le pari opportunità. “Noi donne non abbiamo bisogno di un trattamento di favore”, spiega nell’intervista: “Abbiamo bisogno ‘solo’ di un cambiamento culturale che riconosca la centralità del merito e dia pari opportunità a tutti, senza pregiudizi e stereotipi”. Da qui nasce il suo impegno per “la creazione di una cultura aziendale meritocratica e inclusiva, capace di riconoscere il talento e crescerlo valorizzandone la diversità e l’unicità”. Competenze, leadership, pensiero strategico, gestione del cambiamento: sono questi i fattori con cui valutare le capacità delle persone e, come evidenzia Cristina Scocchia, sono “doti che hanno sia gli uomini che le donne”. È necessario, pertanto, un cambiamento culturale che consenta di valorizzare il talento e ciò che le persone possono mettere al servizio della comunità.

    Il mondo del lavoro nella prospettiva di Cristina Scocchia: importante partire dal fattore culturale  

    Quali elementi per incentivare un diverso approccio alla questione? Secondo Cristina Scocchia, per fornire pari opportunità “bisogna agire innanzitutto a livello culturale”: “Spesso nelle famiglie manca la consapevolezza che entrambi i partner hanno pari diritto a realizzarsi in ambito lavorativo, per cui bisognerebbe favorire una più equa distribuzione dei carichi familiari che oggi ricadono per l’80% sulle spalle delle donne”. Insieme a questo, prosegue, serve anche “potenziare i servizi per le famiglie, dagli asili nido alle scuole elementari a tempo pieno” e un “uguale accesso alla formazione, materie scientifiche, tecnologiche e digitali le quali aumentano le possibilità di impiego, dando accesso a carriere più qualificate e più remunerate perché in linea con la transizione digitale e ambientale che stiamo vivendo”. La trasformazione auspicata da Cristina Scocchia può portare risvolti positivi anche dal lato economico: È uno spreco di risorse che non possiamo permetterci. Un’occupazione femminile al 60% varrebbe addirittura 7 punti di PIL, più di quanto ci aspettiamo dal PNRR”, spiega nell’intervista proponendo “un angolo diverso per far capire a tutti che l’empowerment femminile non fa bene solo alle donne, ma a tutti”. Infine, un messaggio rivolto alle nuove generazioni: “Provate a raggiungere i vostri sogni con impegno, passione, determinazione e tanta resilienza. Non lasciatevi scoraggiare e non permettete mai agli stereotipi e ai pregiudizi di decidere chi siete o chi volete diventare”.

  • Gruppo FS, l’AD Luigi Ferraris sul Piano Industriale: 2,5 miliardi di investimenti in logistica

    Focus sulle dichiarazioni dell’AD Luigi Ferraris sulla logistica delle merci in Italia: “Investimenti per 2,5 miliardi per rafforzare la flotta e aumentare il trasporto merci su rotaia”.

    Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris: logistica in Italia, la strategia del Gruppo FS

    A maggio 2022 il Gruppo FS ha inaugurato quattro Poli di business in occasione della presentazione del Piano Industriale 2022-2031. Omogenei per missione e obiettivi, svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo di un sistema di infrastrutture e di mobilità incentrato sull’integrazione e sulla sostenibilità. Di tali Poli, quello della Logistica punta a rendere più competitivo il settore attraverso importanti investimenti sulla filiera di distribuzione. Lo ha ricordato l’AD Luigi Ferraris a margine del XX Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, evidenziando come il Gruppo abbia messo in campo “un Piano Industriale che prevede investimenti per 2,5 miliardi per rafforzare la flotta e aumentare il trasporto merci su rotaia”. Coprire il gap logistico delle merci italiane è infatti uno degli aspetti nodali della strategia del Gruppo FS, come rimarcato dall’AD Luigi Ferraris.

    Luigi Ferraris: il Polo Logistica tra investimenti e digitalizzazione

    Rafforzare la flotta e aumentare il trasporto merci su rotaia, ha proseguito Luigi Ferraris nell’intervista, con l’obiettivo di “raddoppiare i quantitativi in 10 anni”. Con progetti e pianificazione, dunque, il Gruppo FS mira a colmare il gap esistente nella logistica delle merci italiane. E intende farlo con un Polo che opera in ottica di sistema sull’intera filiera di distribuzione: investimenti, digitalizzazione, incremento della competitività e rispetto dell’Agenda ONU 2030 sono i perni di tale strategia. A tal fine, il Gruppo guidato da Luigi Ferraris fa leva su un grande patrimonio di competenze ingegneristiche, tecnologiche e progettuali che da sempre ne caratterizzano l’operato. Nello specifico, il Polo dedicato alla logistica annovera Mercitalia Logistics come capogruppo di settore, oltre a sette società attive a livello nazionale e internazionale: tra queste Mercitalia Rail, la maggiore impresa ferroviaria merci in Italia e una delle principali in Europa, Tx Logistik e Mercitalia Intermodal, il più grande operatore di trasporto combinato strada/rotaia in Italia e il terzo in Europa.

  • LA TEORIA DI GLAUCO, IL LIBRO CHE RACCONTA LA STORIA DELL’IMPRENDITORE VICENTINO

    Dal diritto alle normative ambientali, un vademecum per gli imprenditori che resistono. Esce il racconto a metà tra l’autobiografia e il saggio del broker dei materiali che ha fondato Caneva Consulting in corso Palladio a Vicenza

     

    Dalla raccolta di ferro vecchio dentro un letamaio fino alla nascita di Caneva Consulting, società che opera nell’ambito del riciclaggio dei prodotti di scarto e della rivalutazione delle materie prime. Dai pugni presi in faccia sul ring alle epiche battaglie legali contro la burocrazia, controlli fiscali e tributari di ogni genere che è possibile vincere solo con lo studio e con la laurea. Il tutto sempre mantenendo ferma la bussola valoriale: il lavoro, durissimo, per far crescere e migliorare la società nella quale viviamo.

    Sono questi in sintesi i temi trattati da Glauco Caneva, vicentino oggi 46enne, nella sua prima pubblicazione, “La Teoria di Glauco”, testo di 170 pagine che si muove su due livelli di narrazione. Si inizia con la storia della vita imprenditoriale di Glauco, vicentino fin nel midollo, che evoca un approccio al lavoro attento e aggressivo, spesso doloroso: sembra quasi un nuovo Vitaliano Trevisan alle prese coi suoi “Works”. Una battaglia fatta di scoperte e fallimenti, di tentativi e bastonate che lo portano in fondo alla scala sociale dopo che il sogno imprenditoriale del padre è naufragato per colpa di tasse e tradimenti.

    Da qui però Glauco si rialza, scavando letteralmente con le sue mani nel letame, iniziando a raccogliere ferro vecchio per sopravvivere e dare da mangiare al figlio piccolo, cresciuto ed educato con le sue proprie forze. A poco a poco impara le regole del business e della burocrazia, riuscendo a distillare una missione laica nel suo operare: diventa broker di materie prime. Un lavoro che gli permette di valorizzare le materie prime, comprarle e rivenderle per guadagnarci, certo.. ma allo stesso tempo per dare nuova vita a dei rifiuti che altrimenti inquinerebbero l’ambiente.

    Su queste basi autobiografiche si innesta la seconda parte del libro, che diventa quasi un piccolo saggio, un vademecum per imprenditori costretti a confrontarsi con lo Stato italiano, ma anche con l’Europa e con tutte le pastoie burocratiche e legali che impediscono all’imprenditore di fare quello che gli riesce meglio: produrre ricchezza per sé stesso e per l’ecosistema che lo circonda. Ci sono citazioni, riferimenti normativi e una profonda bibliografia e supporto delle tesi espresse nel libro, una sorta di grido di rabbia contro chi tarpa le ali alle iniziative imprenditoriali, che finisce però con una speranza. 

    La nascita di Caneva Consulting, che oggi ha sede in un palazzo nel salotto di Corso Palladio in centro a Vicenza, e delle varie academy per la formazione del personale, modelli di condivisione delle informazioni e delle buone pratiche che lasciano una luce di speranza per l’imprenditoria veneta.

    “Vorrei che questo libro potesse mostrare l’evoluzione della persona nella realtà quotidiana: così come, per imparare a guidare un’auto, dopo la teoria, si fa la pratica”, commenta l’autore nei giorni della presentazione del libro. “E’ un libro dedicato a tutti coloro che si sono sentiti come me: per l’imprenditore che ha voglia di un riscatto sociale, per chi ha vissuto situazioni difficili, di povertà, di violenza, di solitudine, di mancanza di affetto. Questo libro è per chi ha saputo rigenerare in ricchezza la propria forza; ed ora, avendo creato la ricchezza, si accorge magari di aver trascurato la famiglia. Ma, attraverso il racconto della mia storia, ho dimostrato che è possibile riscattarsi anche nell’ambito familiare”.