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  • Eurobimbo: l’e-commerce per l’infanzia

    Eurobimbo, attività commerciale napoletana alla seconda generazione apre il suo sito e-commerce dedicato alla vendita on line di articoli per neonati e per la prima infanzia.
    Il progetto è partito subito alla grande, tra la soddisfazione sia della clientela che da anni si rivolge nella sede storica di Eurobimbo sita nel Corso Secondigliano a Napoli, sia tra la nuova clientela, una platea di utenti presenti su tutto il territorio nazionale, motivati all’acquisto di prodotti dedicati alla prima infanzia, da una politica di prezzi competitivi e dalla competenza che la Famiglia Ottico, che da due generazioni lavora in questo ambito, può vantare.
    Eurobimbo on line è un sito che consente all’utente in pochi semplici clic di selezionare i prodotti desiderati, di effettuare un ordine, di pagare con i sistemi di pagamento on line ad oggi più diffusi sulla rete e di attendere comodamente a casa propria la spedizione dell’articolo scelto ed acquistato.
    Articoli per neonati di ogni tipo divisi sul sito di Eurobimbo, nelle seguenti categorie merceologiche:

    • Bagno
    • Cameretta
    • Offerte
    • Pappa Allattamento
    • Passeggio
    • Relax
    • Sanitaria
    • Sicurezza
    • Viaggio

    Insomma passeggini, trio, carrozzine, seggioloni, culle, lettini, bagnetti, cassettiere, materassi, biancheria, armadi ecc. dei marchi più importanti e più richiesti sul mercato, con la possibilità di ordinare sia i prodotti sia i pezzi di ricambio, grazie al pluridecennale rapporto con le case-madre.

  • Compravendite immobiliari: trend per il 2017

    Gli italiani hanno ricominciato a concretizzare il sogno di comprare casa. Dopo un lungo periodo di circa sette anni, puntellati da crisi e impossibilità di vedersi concedere i mutui per l’acquisto, il nostro Paese ha finalmente fatto registrare una nuova ed evidente inversione di tendenza. A confermarlo è l’ultimo studio dell’osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, che ha annunciato come nel corso del 2016 il numero di compravendite immobiliari nel nostro Paese sia cresciuto di oltre il 18% rispetto all’anno precedente.

    Naturalmente, come per ogni fenomeno studiato su scala nazionale, ci sono delle grandi differenze tra Nord e Sud d’Italia. Come nel trimestre precedente, a trainare il resto del Paese è sostanzialmente il Nord (con un aumento delle compravendite immobiliari pari al 18,7%), che ha evidenziato circa 7-8 punti in percentuali in più rispetto alle altre due macroaree. A contribuire a questa ripresa, poi, hanno contribuito non solo il calo sensibile dei prezzi, soprattutto nelle grandi città, ma anche la ripresa delle erogazioni dei muti da parte degli istituti bancari, che per diversi anni avevano quasi bloccato le erogazioni.

    Se prima si parlava spesso di come vendere casa ai cinesi o comunque agli stranieri, oggi non è più questo l’unico  desiderio degli italiani: i nostri connazionali desiderano tornare ad investire nel mattone e – facendo considerazioni ragionate sul lungo periodo – scelgono e valutano soluzioni differnti, che vanno dalla seconda casa al mare alla casa per studenti, passando per negozi e uffici.

    Non a caso, lo scorso anno si è chiuso con quasi il 20% di trattative in più andate a buon fine rispetto all’anno 2016 (dato finale al +18,4%) e il settore più interessante in termini di crescita è stato quello produttivo, seguito dalle pertinenze (+19,2% cantine, box e posti auto), dal residenziale (+18,9%), dal commerciale (+16,6%) e dal settore del terziario. Il consiglio, quindi, visti gli attuali trend è quello di valutare non solo la compraendita di tipo residenziale, ma anche quella del settore produttivo.

  • Italiani sempre più connessi in chat

    Gli italiani e la scoperta delle chat di incontri

    L’avvento di internet ha portato una forte crescita dell’uso di chat per incontri on-line e gli italiani sembrano apprezzare questo tipo di interazione virtuale.
    Addentrarsi in questa realtà non significa non saper socializzare nella vita quotidiana, ma bensì, fare un uso concreto ed utile delle connessioni da pc fisso e da cellulare.
    Come si evince da recenti statistiche, circa il 60% degli italiani utilizza chat e videochat a titolo gratuito e senza registrazione, per divertirsi, trovare nuovi amici o anche l’anima gemella.
    Grazie agli operatori di telefonia mobile che offrono pacchetti mensili a prezzi accattivanti, l’uso della chat per gli incontri on-line sta decretando un esponenziale successo dei siti che offrono quest’importante servizio che permette di incontrare e conoscere nuove persone.
    Ma è proprio vero che gli italiani sono sempre più connessi in chat?
    La risposta è affermativa poiché, è doveroso sottolineare, che vigono regole ferree sulla privacy ed ogni piattaforma cerca di tutelare i propri iscritti, preservandoli da eventuali incontri con male intenzionati.

    Lo scetticismo è stato sostituito dalla fiducia

    Inizialmente, aleggiava una sorta di scetticismo verso le piattaforme che erogano servizi di incontri attraverso le chat on-line.
    Dopo qualche comprensibile dubbio ed incertezza, gli italiani si sono resi conto che il servizio è multifunzionale e facilita notevolmente la conoscenza e gli incontri.
    I siti che si occupano di questa prestazione sono stati abilmente strutturati da progettisti che hanno pensato, in primis, ai benefici degli utenti.
    Innanzitutto, le piattaforme del settore non sono sempre a sfondo sessuale ma si tratta di un’iniziativa volta a favorire la reciproca conoscenza e se da essa nasce un’avventura romantica con relativa relazione sessuale, che ben venga!
    Molte persone, indipendentemente dall’età anagrafica, decidono di usufruire di questo comodo servizio perché è più facile contattare ed essere contattati da persone con affinità al proprio carattere.
    Proprio per questo motivo, viene solitamente dato da compilare un test che svela la compatibilità dell’utente con altre persone presenti nella community.
    Ogni test di comparazione si basa su fattori psicologici che vengono stabiliti da abili professionisti come psicologici e vari esperti.
    Insomma, si apre la porta di un mondo innovativo che desta curiosità, ma anche molta stima e fiducia.

    Le modalità per accedere alle chat di incontri on-line

    Ci sono varie modalità per accedere a questi fantastici incontri e una volta visionati i profili presenti sul sito, si possono facilmente individuare le persone che attirano la propria attenzione e con le quali si desidera interagire.
    Le conversazioni sono inizialmente a carattere di messaggistica in chat per poi passare, una volta entrati in confidenza, alla videochat.
    L’epilogo non può che essere un bell’incontro reale e può tramutarsi in un appuntamento galante che potrebbe avere anche risvolti sessuali o addirittura, trasformarsi in una piacevole storia d’amore.
    Le piattaforme sono a carattere tematico ed è possibile instaurare un rapporto duraturo (anche omosessuale), ma anche un semplice rapporto di amicizia.
    I migliori siti, per chi non ama esporsi troppo, sono gratis e senza registrazione in modo da dare agio all’utente di interagire con la persona scelta e di beneficiare a titolo gratuito di tutte le funzionalità della piattaforma.

    Fonte: ciao aMigos

  • Vincitu.it il nuovo sito di gioco del Gruppo Vincitu

    Il Gruppo Vincitu, una realtà in rapida ascesa nei settori Betting e Gaming in Italia, con una penetrazione capillare in tutta l’Italia è lieta di presentare al suo pubblico, oramai diventato vasto e variegato, il nuovo sito dedicato agli End Users, con Bonus di Benvenuto e numerose possibilità di giocare e vincere.
    Vincitu.it è il nuovo sito della Concessione Gad 15200, dedicato a raccogliere la domanda crescente da parte dell’Utenza del Gruppo Vincitù di avere un sistema diretto di gioco, che consenta a tutti gli appassionati del settore di potere effettuare le proprie puntate, le proprie scommesse, le proprie “bettate”, i propri spin, in qualunque giorno della settimana e in qualunque orario, che sia di giorno o che sia di notte.
    Il sito è Responsive ed è costruito secondo le migliori logiche di usabilità oggi in vigore sul mercato dei siti web. Infatti Vincitu.it oltre che accattivante e performante è perfettamente navigabile non solo da desktop ma anche e soprattutto da tutti i dispositivi mobile, sia smart phone che tablet, sia con sistema operativo Ios, sia Android, sia Windows Phone.
    Un sito che si sta diffondendo sempre di più sul mercato andando a competere con realtà di respiro, non solo nazionale, ma di respiro Mondiale.
    Le statistiche del sito  confermano che il sito è di facile utilizzo e che piace

  • La tendenza alla dematerializzazione per il Notariato è mondiale, ma per la Commissione Europea l’Italia su Internet è ferma

    Il Congresso Internazionale del Notariato di Parigi ha mostrato con forza la tendenza mondiale al progresso tecnologico nel settore notarile. Una novità, un cambiamento necessario per adeguarsi alle esigenze di rapidità ed efficienza stimolate prima dall’avvento di internet e poi dalla diffusione dell’atto digitale e delle firme elettroniche, dalla sharing economy fino alla blockchain.

    Il notaio, nell’era digitale, deve porsi come professionista competente, affidabile e tecnologicamente all’avanguardia, in grado di conciliare la sicurezza dei traffici giuridici con l’immediatezza e la rapidità che l’informatica offre e che il mondo richiede. Nella convinzione che il progresso digitale non possa soppiantare la figura del notaio e che, proprio con lo sviluppo delle diverse potenzialità della rete, competenze e tutele professionali siano ancora più essenziali.

    Questi temi sono al centro del nuovo numero di Infonews (http://www.infonews.notartel.it/), la newsletter digitale di Notartel, società informatica del Notariato italiano e in particolare dell’editoriale del notaio Mario Miccoli, in cui si sottolinea come “L’Italia non fa progressi nel settore digitale e si posiziona nella recente rilevazione della Commissione europea al 25mo posto, come l’anno scorso, penultima in Europa sull’utilizzo di internet”.

    “Un Paese lungo, stretto e montagnoso come l’Italia – prosegue Miccoli, pioniere delle nuove tecnologie applicate alle professioni fino dai tempi della redazione della legge sulla firma elettronica – più di qualunque altro al mondo avrebbe necessità di collegamenti telematici capillari ed efficienti che potrebbero consentire lo svolgimento di molti lavori senza necessità di spostamento verso i grandi centri con l’aggravio economico ed ecologico che queste migrazioni di massa comportano. Pensare che con le necessità di scaricare dati dalla rete una navigazione a 1 o 2 megabytes possa consentire un efficiente collegamento con il mondo esterno è assolutamente irreale, con buona pace delle raccomandazioni dell’Europa sulla dematerializzazione”.

    Sul nuovo numero della newsletter di Notartel trovano spazio due approfondimenti incentrati rispettivamente sulla ‘conservazione a norma’ dei documenti informatici e sul trasferimento di un dominio web, oltre all’intervista a Giampaolo Marcoz, a un anno dalla sua nomina a co-delegato della Commissione Informatica del Consiglio Nazionale del Notariato.

    Ufficio Comunicazione Notartel s.p.a.

    Enrico Mozzati – 339 7575774

    [email protected]

    Media relations Notartel s.p.a.

    FdP srl – Alessandro Fava 335 460735

    [email protected]

  • Corner set Rapallo di Greenwood. Il giardino diventa un’oasi di benessere

    Il corner set Rapallo di Greenwood si caratterizza per le sedute soffici, accoglienti e dalle dimensioni generose, che favoriscono i momenti di relax all’aria aperta. Inoltre, all’insegna del comfort, le estremità delle due panche, unite dall’angolare, costituiscono dei comodi piani d’appoggio, che, insieme al tavolino proposto in abbinamento, aumentano lo spazio a disposizione.

    La praticità trova espressione anche nel materiale – l’alluminio – con cui la struttura è realizzata, declinato nell’effetto legno, ad esaltazione di uno stile sobrio ed al tempo stesso elegante dato dal design d’impronta contemporanea. A riprova dell’attenzione di Greenwood per i dettagli, le tinte neutre (sabbia e grigio scuro) donano un ulteriore tocco raffinato al set.

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

  • DATA4 NOMINA DAVIDE SUPPIA BUSINESS DEVELOPMENT MANAGER PER IL MERCATO ITALIANO

    Il manager sarà impegnato nella definizione e sviluppo della strategia commerciale finalizzata ad accrescere il posizionamento del gruppo francese presso i potenziali clienti italiani.

     

    DATA4 ha scelto Davide Suppia come Business Development Manager per il territorio italiano.

    Nel proprio ruolo si occuperà di proporre a cloud provider, aziende di servizi digitali e a grandi e medie imprese i vantaggi della piattaforma multiservizi di DATA4 per l’hybrid IT, in grado di favorire un accesso rapido, sicuro e iper-connesso alle risorse informatiche.

     

    Con un’esperienza manageriale di oltre 27 anni nel settore delle telecomunicazioni, Davide Suppia approda al Gruppo francese dopo aver svolto il ruolo di Direttore Vendite in SUPERNAP Italia.

     

    In precedenza, il manager ha curato la strategia di sviluppo del business e la vendita di servizi di rete all’interno della divisione “Network Services” di Colt Italia, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nelle funzioni vendite e marketing.

     

    Nel 2002 ha assunto per Colt Italia il ruolo di City Director di Torino con la responsabilità del nodo Telco e del Data center del capoluogo piemontese.

     

    Nel 1996 ha lavorato in Albacom (oggi BT Italia) occupandosi della start-up della filiale italiana e creando un team di specialisti di vendita dedicato a grandi clienti internazionali.

    Entrato in Ericsson come Key Account Manager nel 1991 ha promosso nuove tecnologie multimediali e servizi per clienti strategici.

     

    Davide Suppia ha iniziato la sua carriera nel 1988 in Philips Italia con responsabilità nelle vendite e nella gestione di grandi clienti nel settore industriale, bancario e in ambito Ricerca e Sviluppo per l’area Nord-Ovest del Paese.

  • EVENTO FARNESE GIOIELLI ROMA

     

    28 Marzo 2017- Hotel Principe di Savoia- Piazza della Repubblica 17 Milano- from 10:00 to 16:00

    FARNESE PRESS DAY INVITATION

    Farnese Gioielli Roma, in occasione dell’evento organizzato per il 28 Marzo 2017 presso l’Hotel Principe di Savoia, invita i gentili ospiti a scoprire la collezione di alta gioielleria MONDO.

    LUXOR, PANTHEON, VERSAILLES sono i nomi di anelli e orecchini che si potranno ammirare all’interno della collezione MONDO. L’essenza e l’anima della collezione sono gli SPINES, pavè intercambiabili di pietre preziose in grado di vestire ogni anello per ogni occasione.

    La collezione MONDO, così come la MAISON FARNESE rappresenta la massima espressione orafa del nostro tempo, perché in grado di unire il grande ingegno italiano con la raffinata tradizione orafa Valenzana.

    Evento solo su invito.

     

    Per ulteriori informazioni:

    Blu Wom Milano

    www.bluwom-milano.com

    02 87384640
    [email protected]

     

     

  • Prodotti informatici indispensabili per il tuo ufficio

    Oggigiorno le continue e frenetiche mansioni che un ufficio qualsiasi deve gestire sono numerose e soprattutto laboriose. Ragion per cui non è possibile delegare tutti i compiti ad attrezzature manuali e anche un po’ retrograde. Nasce la necessità di affidarsi a macchine sicuramente più veloci e affidabili. Automi che con la loro tecnologia avanzata riescono a portare a termine computi nella maniera più sbrigativa e ottimizzata possibile. Stiamo parlando dei prodotti informatici per l’ufficio. Ormai l’informatica ha invaso ogni ambito della vita quotidiana, lavorativa e non. Vediamo di seguito alcuni prodotti informatici per l’ufficio che potrebbero fare al caso vostro.

    Computer e tablet
    In ogni azienda che si rispetti, tra i propri prodotti informatici per l’ufficio, non potrebbero mancare personal computer. Esistenti in tutte le forme e varietà, per l’incessante avanzamento del settore tecnologico, oggi i computer, che una volta eravamo soventi pensare composti da un box prismatico rettangolare, con tastiera mouse e monitor tutti in tonalità di grigio, si sono evoluti nei prodotti smart che tanto ci aiutano e ci facilitano nell’acquisizione, elaborazione e condivisione di informazioni. Molto comodi per gli uffici, oltre che i laptop, anche tablet e PDA o, più semplicemente, computer palmari. Tutti entrambi facili da usare e comodi per la loro portabilità e propensione a connessioni senza fili.

    File Server
    E’ il prodotto forse tra i più utili dopo i computer. Questi server permettono di immagazzinare dati per decine e decine di terabyte e, grazie alla loro possibilità di connessione alla rete aziendale o d’ufficio, permettono l’accesso a tali dati da qualsiasi dispositivo interno alla rete o esterno ma solo con determinati permessi. Un File Server di oggi è l’acquivalente di centinaia e centinaia di cassettiere per archivi cartacei di una volta e consente il reperimento di dati in modo facile e molto molto più veloce, tutto racchiuso in un paio di metri cubi. Costano relativamente poco per le realtà di un ufficio o di una azienda e bisognerebbe pensare di acquistarne uno.

    Stampante multifunzione
    E’ d’avvero un concentrato di più prodotti in uno, non per questo è chiamata stampante ‘multifunzione’. Con i progressi tecnologici, le semplici e sole stampanti in grado di materializzare documenti digitali su carta stavano risultando un po’ antiquate. Ragion per cui la scienza del tech ha pensato bene di aggregare più prodotti in un solo e unico box pieno zeppo di componentistica ben assemblata e coordinata. Queste nuove stampanti consentono permettono di svolgere diversi compiti, oltre alla semplice stampa di file, tra cui la digitalizzazione di documenti e immagini (funzione scanner), in grado persino di riconoscere lo scritto e renderlo modificabile in digitale, la ricezione e l’invio di fax, la condivisione della stessa stampante in rete con centinaia di dispositivi connessi e in fine la semplice fotocopiatura di documenti e foto. Tutto questo in non più di un metro cubo di spazio.

    Modem/Router + Ripetitori
    Infine, tra i prodotti informatici per l’ufficio più importanti per non dire fondamentali c’è il router modem. Questo è il prodotto che ci consente di interfacciarci con il mondo esterno in tempo reale nonché interconnettere tutti i dispositivi interni all’ufficio tra loro. Eventuali ripetitori consentono di estendere la rete interna in lunghezza ed ampiezza, consentendo a tutti i dipendenti di avere a disposizione una connessione ad Internet sufficiente.

  • TEMPORARY SHOP & RETAIL DESIGN

    Le nuove frontiere della shopping experience nel Corso organizzato da POLI.design

     Iscrizioni aperte

    Disponibili agevolazioni economiche alla frequenza

      “Il 2016 conferma la crescita costante del fenomeno del Temporary shop: il fatturato generato dagli store temporanei raggiunge la quota di 83,5 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto al 2015.” (confcommerciomilano.it – 02/02/2017)

    Il Corso di Alta Formazione in Temporary Shop & Retail Design, organizzato da POLI.design, torna a maggio 2017 con la sua IV edizione proprio per indagare le dinamiche di mercato che hanno determinato l’esplosione di temporary shop, pop-up store e moving store, al fine di generare concept di progettazione ancor più innovativi e in linea con le tendenze internazionali.

    Nelle parole di Gianpietro Sacchi, Direttore del Corso, la mission del designer degli spazi temporanei: “Il temporary retail è forse l’ambito dove il progettista deve saper interpretare con maggior velocità e precisione le aspettative del brand e soddisfare i bisogni di coloro che frequenteranno quello spazio e che dovranno in pochissimo tempo diventare “parte di una storia” raccontata dal progetto”.

    L’approccio metodologico del Corso risponde a questa sfida integrando ad aspetti tecnici relativi alla progettazione, quali impiego dei materiali, illuminotecnica, scelta degli arredi, la pianificazione di strategie di comunicazione, budget e business plan a supporto.

    In quest’ottica i progettisti saranno coinvolti in due diverse fasi di didattica: la prima prevede interventi di architetti, esperti di marketing, scenografi, lighting designer tra i più quotati del settore.

    Nella seconda parte le conoscenze acquisite troveranno risvolto pratico nel project work durante il quale si svilupperà un progetto reale basato su un brief specifico. Un approccio fortemente pratico che negli anni ha stimolato sinergie tra i partecipanti e talvolta la nascita di nuove collaborazioni professionali.

    Un mix di teoria e pratica garantito anche dalla partnership tra la componente universitaria e il mondo delle aziende e delle professioni.

    Forte del successo ottenuto durante le tre edizioni precedenti, il Corso svolto in collaborazione con Assotemporary può vantare anche per questa IV edizione la presenza di Aziende Sponsor di livello quali DORNBRACHT, FLORIM, CEDIT, ALAPE, ÉLITIS e di WHAT A SPACE e ON House Milano in qualità di Partner tecnici.

    Le iscrizioni sono aperte, sono previste agevolazioni economiche alla frequenza.

    La quarta edizione del corso inizierà l’8 maggio 2017 e si concluderà il 26 maggio 2017, con una frequenza di otto ore giornaliere. In base alla propria disponibilità di tempo, agli interessi professionali e alle conoscenze dei programmi di progettazione, i candidati possono scegliere se partecipare alle lezioni teoriche più il project work finale, oppure alle sole lezioni teoriche, comunicando la propria preferenza all’Ufficio Formazione all’atto dell’iscrizione.

    Al fine di garantire il più possibile il completamento della formazione, viene riconosciuta ai partecipanti la possibilità di iscriversi congiuntamente a più percorsi formativi con le seguenti formule:

     

    • Corso Temporary Shop & Retail Design a Euro 400,00 + IVA (anziché Euro 800,00 + IVA).
    • Corso Hotel Design Solutions a Euro 800,00 + IVA (anziché Euro 1000,00 + IVA).

    L’iniziativa è valida fino al 03/05/2017. Potranno usufruire di tale iniziativa coloro che formalizzeranno la propria iscrizione ai due corsi effettuando il pagamento delle due rate entro il 03/05/2017.

    Per ulteriori informazioni si prega di contattare l’Ufficio Formazione POLI.design, email [email protected], Tel. (+39) 02 2399 7275.

     

     

    Press Contact

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 02 2399 7201

    Mail: [email protected]

     

  • Montascale: un aiuto valido e concreto contro le barriere architettoniche

    Tutto ciò che c’è da sapere sul mondo dei montascale

    Superare le barriere architettoniche è diventato più semplice e conveniente

    La tecnologia offre servizi e prodotti in costante evoluzione che cambiano alle volte in maniera radicale le nostre abitudini e la società in generale. La storia è tappezzata di eventi che testimoniano la portata di un’invenzione o scoperta tecnologica. Non c’è bisogno di grossi sforzi intellettuali andando ad indagare un passato più o meno remoto, anzi. Basta focalizzare l’attenzione al secolo attuale, il XXI, in cui si è assistito nel giro di pochissimi anni (neanche un decennio) alla rivoluzione del mondo della telefonia mobile per mano degli smartphone. I “telefoni intelligenti” sono diventati lo strumento universale di comunicazione per eccellenza: tutti più connessi, tutti più vicini malgrado le distanze reali.

    Ciò nonostante, il mondo è ancora oggi pieno di contraddizioni, tuttora molto numerose ed eticamente ingiuste. Una fra queste è l’esistenza di barriere architettoniche che impediscono a persone con difficoltà motorie, anziane o disabili, di poter accedere ai vari livelli di un’abitazione, di una sede o di un ufficio in maniera agevole e in completa autonomia.

    E pensare che, almeno in ambito pubblico, sarebbe sufficiente conoscere ed applicare le norme vigenti in materia di tutela dei diritti delle persone diversamente abili, in altre parole basterebbe una progettazione attenta ed oculata. Molteplici, infatti, sono le soluzioni che possono essere adottate per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Viene naturale pensare subito al classico impianto ascensore o ad una piattaforma elevatrice: si tratta certamente di soluzioni valide ma spesso difficilmente percorribili dato che richiedono oneri economici importanti.

    Per questo motivo recentemente sono state ricercate soluzioni più convenienti, senza per questo rinunciare al comfort, alla qualità e soprattutto alla sicurezza degli utenti. Tale processo ha portato alla definizione di una nuova categoria di ausili denominati genericamente col termine montascale.

    Cosa bisogna conoscere dei montascale

    Si necessita però fare un po’ di chiarezza al fine di comprendere appieno di cosa stiamo parlando. Di seguito, quindi, si riporta una serie di risposte ai quesiti più comuni pertinenti l’argomento.

    Cosa sono i montascale?
    Dal punto di vista della finalità, possono essere pensati come degli ascensori destinati al singolo utente.

    Quali tipologie di montascale esistono?
    Anzitutto, dobbiamo differenziare gli impianti montascale e i montascale mobili a seconda che si parli rispettivamente di strutture fisse, progettate e costruite ad hoc e quindi destinate a servire un’unica scala, non adattabili per diverse tipologie di scale, o ausili trasportabili, ovvero macchine in linea di principio adoperabili su differenti tipologie di scale. Tra gli impianti distinguiamo:

    • Il montascale a poltroncina: trattasi di una sedia a poltroncina ancorata ad uno o più binari che trasla lungo la scala servita. Quindi, l’utente si sposta da un livello all’altro viaggiando comodamente seduto. Gli spazi occorrenti per l’installazione sono davvero minimi così come gli ingombri una volta richiusi i braccioli e la seduta.
    • Il servoscala a pedana porta carrozzina: il principio di funzionamento è del tutto analogo al montascale a poltroncina. Esiste però una differenza sostanziale, intuibile anche dal nome: è provvista di una piattaforma facilmente accessibile da una persona in carrozzina. Cambia la meccanica e di conseguenza la portata, ma il meccanismo con cui si passa da un piano all’altro è praticamente identico.

    Per quanto riguarda i montascale mobili occorre specificare che sono destinati esclusivamente a persone in carrozzina. Dopodiché troviamo:

    • I montascale a cingoli: si utilizza il plurale perché esistono quelli per disabili completamente autonomi e quelli che richiedono la presenza di un conduttore ovvero di un accompagnatore.
    • Il montascale a ruote universale: trasportano teoricamente qualsiasi tipologia di carrozzina.

    Al di là di ogni specificità degli ausili appena elencati, la consecutio per l’utilizzo è semplice e lineare: accoppiamento della carrozzina all’ausilio, movimentazione in piano, salita o discesa, sconnessione della carrozzina dalla macchina.

    Gli impianti necessitano di onerose opere murarie ed elettriche?
    Assolutamente no, i binari vengono ancorati ai gradini ed è sufficiente una semplice presa di corrente domestica.

    Gli impianti possono essere installati anche all’esterno?
    Certamente sì perché in tali casi si adottano materiali in grado di resistere agli agenti atmosferici.

    Il consumo elettrico è notevole?
    Assolutamente no, paragonabile ad un qualsiasi elettrodomestico di elevata classe energetica.

    È possibile usufruire di agevolazioni fiscali?
    Certamente sì. Si può beneficiare della detrazione IRPEF al 50 % e dell’IVA ridotta al 4% anziché al 22%.

  • Come un software di progettazione 3D consente di aumentare il numero di clienti

    Milano, Italia – 22 Marzo 2017: I progetti per la costruzione di impianti aumentano di giorno in giorno e le conoscenze tecniche dei mediatori o broker diminuiscono. I dati di progetto 3D aiutano a presentare i progetti al cliente in modo comprensibile.

    Il 2D solleva troppe domande
    L’esistenza di dati di progetto 3D non significa che il cliente riceverà una presentazione del progetto in 3D. Che si tratti di disegni impiantistici o layout complessi, essi vengono presentati al cliente in formato 2D. Questo può sollevare molte domande inutili. La conseguenza è che i partecipanti si ritrovino a spiegare molti dettagli, questo perché gli interlocutori non hanno familiarità con le viste o simboli 2D. Molti particolari rimangono poco chiari, poiché, ad esempio, sulle piante 2D le altezze non sono distinguibili.

    Il mio cliente non necessita di 3D
    “I miei clienti non mi hanno mai richiesto il 3D,” bisogna allora andare in senso contrario alla richiesta . La richiesta di ricevere un disegno 3D è presente, anche se non è formulata in modo diretto. Una riunione con il cliente può risultare molto più produttiva quando si discute del progetto basandosi su un modello 3D. Gli errori o le discrepanze vengono rilevati facilmente da personale esperto e non. Nel caso in cui capitino degli errori in una fase avanzata del progetto, i costi delle modifiche e adeguamenti aumentano in modo esponenziale. Ed aumentano ancora di più quando gli errori si notano durante la costruzione dell’impianto.

    La prima impressione conta
    Oltre ai numerosi vantaggi del disegno impiantistico 3D, come la velocità di pianificazione, l´elenco dettagliato dei pezzi ed il controllo di collisione, il 3D offre inoltre vantaggi inestimabili nella presentazione del progetto. Le prime impressioni contano e il cliente valuta la pianificazione del proprio progetto già da quel momento. Con le diverse offerte ricevute, sarà per lui facile paragonare i concorrenti tra loro. In questo caso il 3D aiuta a dimostrare l’investimento e ad impressionarlo positivamente. La presentazione rimarrà sicuramente impressa nella mente del cliente e di conseguenza anche la sua offerta.
    La familiarità con la progettazione e la presentazione dei progetti in 3D dimostra ai clienti attuali e potenziali la vostra professionalità ed una qualità del risultato finale che ha sempre qualcosa in più rispetto alla concorrenza. Questo comporta non solo un aumento del numero di progetti da realizzare per i vostri clienti, ma anche la possibilità di acquisirne di nuovi.

    Come apportare correzioni durante la presentazione
    Con l´aiuto degli strumenti dinamici, le offerte odierne di ingegneria 3D possono essere adattate e modificate durante la presentazione. Durante la fase di review del progetto, è possibile che il cliente voglia spostare alcuni componenti. Con un software di progettazione moderno le modifiche possono essere apportate direttamente e nel momento in cui il cliente lo richiede. Dopo la presentazione, il cliente sarà soddisfatto, perché il progetto corrisponderà esattamente alle proprie esigenze ed il progettista si potrà quindi concentrare sulla progettazione dettagliata.

    Per saperne di più su come impressionare i clienti con una progettazione 3D:

    Panoramica su MPDS4:

    Video per il sito Web
    Il sito web è il biglietto da visita ed il primo punto di contatto per coloro che sono interessati a voi. E’ quindi indispensabile presentare sul sito in modo chiaro e professionale i propri servizi di progettazione. Immagini 3D di progetti aiutano a convincere i visitatori ed a creare sensibilità ed interesse verso un progetto. I video aiutano ancora di più a presentare gli impianti realizzati e la vostra capacità progettuale. I potenziali clienti saranno subito in grado di riconoscere che la progettazione degli impianti viene da voi effettuata in modo professionale e moderno. Il risultato sarà quello di ottenere, grazie alla presentazione sul web di immagini e video 3D, molti nuovi contatti professionalmente utili ad ampliare il vostro portafoglio clienti.

    Software impiantistico per tutte le esigenze
    Il software per la progettazione impiantistica MPDS4 risponde alle esigenze dei produttori di impianti e macchinari, offrendo strumenti per la progettazione integrata in 3D. Le aziende sono così in grado di pianificare gli investimenti futuri in 3D e di presentarli in modo chiaro ed efficace ai propri clienti. Il software è disponibile anche in versione di prova gratuita. CAD Schroer offre alle aziende la possibilità di un supporto gratuito durante tutta la durata della fase di prova gratuita.

    Inerente a CAD Schroer
    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni engineering, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad accrescere la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico e il suo indotto, il settore energetico e i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.
    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, la progettazione di impianti e la gestione dati. I clienti in 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™ e  STHENO/PRO® per fornire un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, ció permette di tagliare i costi e migliorare la qualità. CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i clienti e supporta gli obiettivi dei suoi clienti mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, addestramento, sviluppo, supporto software e manutenzione.

    Contatti
    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers
    Germania
    Sito web: www.cad-schroer.it
    Email: [email protected]
    Telefono:
    Italia: +39 02 49798666
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    Svizzera: +41 44 802 89-80
    Regno Unito: +44 1223 460 408
    Francia: +33 141 94 51 40
    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

  • Ri.tecnologie Industriali: forniture industriali e brokeraggi

    Ri.tecnologie Industriali si occupa di forniture di articoli tecnici industriali e di brokeraggio internazionale.
    Si tratta di una compagine, giovane e dinamica che lavora in maniera flessibile per conseguire risultati di alto profilo:
    essere un partner serio ed affidabile per le aziende dell’industria leggera e pesante.
    Infatti Ri.tecnologie Industriali si pregia di fornire quotidianamente prodotti riferiti ai più svariati settori merceologici garantendo competitività e tempi di approvvigionamento molto rapidi, trattando articoli dei marchi più svariati, articoli di ben 5400 marchi differenti e ben 36 categorie merceologiche diverse.
    Uno dei grandi meriti della dirigenza di questa azienda è stata la capacità di cogliere in anticipo l’importanza del processo di globalizzazione in atto negli ultimi decenni, stringendo accordi e concessioni con produttori non solo italiani ma anche e soprattutto internazionali.
    Questo ha consentito alla compagine con sede al Vesuvio Buono di Nola di annoverare tra i propri clienti i maggiori gruppi industriali presenti in Italia per volumi espressi e per numero di stabilimenti distribuiti sul territorio nazionale.
    Questo grazie alle strategiche collaborazioni messe in piedi con i principali brokers internazionali del settore.

     

  • Cori, una targa alla memoria e al merito della Rosa di Trilussa

    Venerdì 24 Marzo, alle ore 11:00, l’Amministrazione comunale e i familiari della poetessa Rosa Tomei scopriranno l’insegna a suo nome posta nella casa natia al civico numero 1 di via Giovanni Maggi.

    Nell’anno del 50° anniversario della scomparsa della poetessa Rosa Tomei, l’Amministrazione comunale di Cori e i familiari scopriranno la targa a suo nome posta nella casa natia al civico numero 1 di via Giovanni Maggi. La cerimonia pubblica è in programma per venerdì 24 Marzo, alle ore 11:00. L’insegna vuole rendere omaggio alla memoria e al merito della ‘Rosa di Trilussa’, tornata in auge dopo un lungo disconoscimento generato dai falsi timori del passato.

    La rivalutazione della figura di Rosa Tomei e la valorizzazione del suo spessore letterario è in gran parte opera della prof.ssa Secondina Marafini, che alla concittadina ha dedicato la ricerca scientifica pubblicata da Aracne Editore e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cori, con la quale ha restituito un volto e un’anima all’artista vissuta per 20 anni all’ombra del Gran Poeta, riportandola agli onori della letteratura italiana e della poesia dialettale romanesca.

    Rosaria Tomei partì 15enne da Cori per Roma in cerca di fortuna come attrice, per ritrovarsi invece a lavorare nella Casa Studio di Carlo Alberto Salustri, che incontrò all’osteria della zia paterna. Iniziò la ventennale “coabitazione” nel segno di una reciproca stima professionale e di un amore ricambiato dal Maestro, che la istruì fino a diventare la sua più stretta collaboratrice ed erede intellettuale, autrice di testi che portano la firma poetica della Tomei.

    Uno di questi, Panorama corese, testimonia il suo attaccamento alla terra d’origine. I versi in rima, raccolti con altre sue poesie nel libro ‘Rosa Tomei. La storia vera e le poesie della donna di Trilussa’, descrivono vividamente l’immagine di Cori impressa nei suoi occhi da ragazza, con tutte le suggestioni di quel periodo felice e pieno di sogni. Rivivrà per sempre con la fantasia questo dolce e nostalgico ricordo del paese ove nacque il 15 Giugno 1916 e dove oggi riposa.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • I tesori di Cori in mostra per le Giornate FAI di Primavera

    Il 25 e 26 Marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, visite guidate gratuite della Città d’Arte a cura degli Apprendisti Ciceroni. Tempio di Ercole, Complesso Monumentale di Sant’Oliva e Oratorio dell’Annunziata i luoghi di visita privilegiati scelti dal FAI tra il patrimonio delle 10 città italiane che promuovono l’evento nazionale sulle reti RAI. In programma anche passeggiate archeologiche e laboratori d’arte. Menù turistici per i visitatori.

    Anche quest’anno il Comune di Cori, la Pro Loco Cori, il Museo della Città e del Territorio di Cori e le associazioni culturali Arcadia e Amici del Museo hanno aderito alle Giornate FAI di Primavera, tramite la Delegazione FAI Gaeta-Latina. Sabato 25 e domenica 26 Marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, sono in programma visite guidate gratuite di alcuni luoghi privilegiati della Città d’Arte, tra le testimonianze monumentali del passato custodite nelle teche museali e le altre che compongono il ‘museo a cielo aperto’ in giro per il paese.

    Il medievale Complesso Monumentale di Sant’Oliva, formato dalla Chiesa con la sua Cappella del SS. Crocifisso, edificata su un tempio pagano romano. Alle sue spalle il Chiostro loggiato e il Convento Agostiniano del Quattrocento, oggi sede del Museo. Il monumento nazionale Tempio di Ercole, eretto in stile dorico intorno alla metà del II secolo a.C. sull’acropoli dell’antica Cora, è uno dei più significativi esempi di architettura ellenistica del Lazio. L’Oratorio dell’Annunziata, altro monumento nazionale costruito nel XV secolo.

    Con partenza da piazza della Croce e da Piazza Signina, si potranno effettuare passeggiate tra i resti archeologici di maggiore antichità: le mura poligonali, l’area del foro (odierna via delle Colonne), il Ponte della Catena, il pantheon corano con il Tempio dei Dioscuri, Pozzo Dorico. Ad accompagnare i visitatori saranno gli Apprendisti Ciceroni, studenti del Liceo Artistico Statale di Latina, che avranno il compito di raccontare, ma anche di creare un’esperienza inclusiva e momenti di incontro e scambio tra generazioni e genti diverse.

    I ragazzi potranno partecipare anche ai laboratori d’arte organizzati dagli alunni della scuola superiore pontina. Per l’occasione presso i ristoranti e le trattorie locali, sarà possibile gustare menù turistici a base di tipicità enogastronomiche del territorio. Infine i tesori di Cori sono stati scelti dal Fondo per l’Ambiente Italiano tra quelli delle 10 città d’Italia che fino a domenica promuoveranno sulle reti RAI la 25^ edizione dell’evento nazionale dedicato alla scoperta del patrimonio culturale del Bel Paese.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Ironia e polemica di Antonello De Pierro contro politica da Contini a Roma

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto all’evento in occasione della presentazione della nuova collezione dello storico marchio, esprimendosi a sostegno del commercio, stritolato da norme soffocanti dell’attuale ordinamento giuridico
    Antonello De Pierro e Antonio Giuliani
    Roma – Il copione della vigilia lasciava già presagire un enorme successo per la presentazione ufficiale della nuova collezione di articoli da regalo di Contini, lo storico esercizio commerciale capitolino, ma la realtà ha superato ogni più rosea previsione, con un’inimmaginabile ressa che ha invaso tutta via Appia, l’arteria stradale dove lo stesso è ubicato, tanto da creare problemi anche alla viabilità, particolarmente intensa in quella zona cittadina.
    Il tam-tam scatenato da Giò Di Giorgio, deus ex machina dell’evento, ha funzionato alla perfezione, richiamando un esercito smisurato di persone, nemmeno lontanamente ipotizzabile solo qualche ora prima, con numeri da rischio di turbamento dell’ordine pubblico. Di certo comunque bisogna registrare un pomeriggio di passione per chi ha scelto quel tratto di strada per il suo transito nelle ore di durata della straordinaria esposizione, con non pochi malumori tra gli automobilisti che nemmeno lontanamente si aspettavano un fiume umano da concerto rock sulla nota consolare romana.
    Luciana Frazzetto, Adriana Russo e Antonello De Pierro
    Il nome del testimonial del rendez-vous, il comico Antonio Giuliani, ha indubbiamente influito sull’affluenza, e qualcuno più fortunato è riuscito a farsi scattare una foto ricordo o a immortalarsi in un selfie con il celebre artista. Per il resto, sono stati i professionisti dei flash a raffica accreditati a monopolizzare gli scatti, mentre la stragrande maggioranza degli astanti si è dovuta accontentare di qualche click a distanza con lo smartphone.
    Un turbinio di flash dei numerosi paparazzi accorsi all’interno del locale ha investito anche gli altri ospiti, tra cui il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it, passato agli annali dell’etere capitolino come ex direttore e voce storica di Radio Roma, che non ha voluto mancare all’appuntamento, come sempre, quando gli è possibile, a sostegno di realtà imprenditoriali e commerciali.
    “Sento il dovere civico e morale — ha dichiarato polemico e ironico al contempo — di esplicare il mio supporto a chi ancora ha il coraggio di proseguire nella gestione di attività commerciali, o meglio, di continuare a investire. Mi inchino di fronte a questi arditi cittadini, che la politica degli ultimi anni, nel nome della lotta all’evasione e del risanamento della fiscalità statale, ha stritolato tra le maglie di tasse e imposte e schiacciato pertanto sotto il macigno della pressione fiscale. Ci troviamo di fronte a degli eroi, che riescono a sfidare tutti gli elementi avversi imposti dalle norme sempre più stringenti e ostili, le quali, invece di incentivare gli investimenti, scoraggiano e demoralizzano, decretando la morte del piccolo commercio. Sono tanti valorosi che hanno scelto di continuare, nonostante sappiano che il vampiro statale è lì pronto costantemente a succhiare il frutto pecuniario della fatica e delle energie profuse nel lavoro d’impresa. Nel caso di specie dello storico marchio Contini credo che ci sia una fusione di più elementi portanti che ci permettono ancora di godere dei suoi prodotti. Da un lato ci sono la voglia, la passione, che generano e nutrono l’audacia imprenditoriale, dall’altro l’affetto per la tradizione, l’attaccamento vero e inoppugnabile a una continuità d’impresa difficile da coartare. E il risultato di ciò si riscontra ictu oculi nell’ottima riuscita dell’evento odierno”.
    Tra gli altri sono intervenuti le straordinarie attrici Adriana Russo e Luciana Frazzetto, Pierfrancesco Campanella, l’on. Antonio Paris, la modella Marika Oliverio, Antonio Jorio, Riccardo Bramante, Ester Campese, i Milk & Coffee, Daniela Diaferio, Roberta Salvagnini, Roselyne Mirialachi, Oscar Garavani, Elisabetta Viaggi, Antonella Uspi, Sara Pastore, Maria Elena Fabi e Sabrina Tutone.
    (Foto di Laura Pelargonio)

  • Divulgazione scientifica: TheCOSMOBSERVER intervista Piero Bianucci

    È stata pubblicata sul blog di divulgazione astronomica e astronautica TheCosmobserver l’intervista che Piero Bianucci ha rilasciato ad Emmanuele Macaluso.

     

    Nel corso dell’intervista, Bianucci ha parlato dell’inizio della sua carriera e di come sia cambiata la divulgazione scientifica nel corso della sua attività. Un racconto pieno di aneddoti, esperienze e di personaggi raccontati, che hanno costellato – e costellano – una carriera professionale prestigiosa al servizio della scienza. Dal suo esordio alla “Voce del Popolo” fino alla sua cronaca del primo allunaggio.

     

    È possibile leggere l’intervista completa qui http://thecosmobserver.blogspot.it/2017/03/personaggi-e-personalita-intervista.html

     

    TheCOSMOBSERVER

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  • Cosa fare e vedere a Udine

     

    Udine è una di quelle piccole città italiane che merita di essere scoperta. Visitare Udine, vista la sua ridotta dimensione richiede non più di un week end. La stagione migliore per visitare Udine è la primavera inoltrata e per pernottare non possiamo che consigliarvi di prenotare presso uno degli svariati B&B di Udine.

    Quanto alle cose da vedere qui di seguito gli “imperdibili”.

    Il castello con il suo colle è un must. Non solo per il castello in se ma anche per la bellissima vista che potete avere sul panorama delle alpi friulane. Il castello di Udine è anche sede dei civici musei con mostre permanenti che meritano di essere viste. Si continua con piazza Libertà, con il colonnato di San Giovanni sormontato dall’orologio in cui le statue dei mori battono le ore, le statue di Ercole e Caco e la loggia del Lionello, sede del comune ed edificio in stile tardo gotico considerato il più bell’esempio di architettura veneziana sulla terra ferma.

    Non potete mancare la visita al duomo, al tempio ossario ed alla basilica di Madonna delle Grazie.

    Dedicatevi ad un po’ di shopping in via Mercato Vecchio e poi prendete una delle traverse ed approdate alla suggestiva piazza San Giacomo già Piazza delle Erbe in quanto sede del mercato Rionale.

    Per quanto riguarda l’enogastronomia non perdetevi il Frico, il principe della cucina friulana ovvero un tortino di patate morbide e formaggio, la Gubana rigorosamente accompagnata da un bicchierino di grappa ed i cjarsons, gli gnocchi con il ripieno da far girare la testa. E se avete poco tempo? Allora un bel tagliere di salumi e formaggi locali accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso.

    Quanto agli eventi, gli appuntamenti sicuramente imperdibili sono:

    • in primavera per la durata di una settimana si segnala il Far East Film Festival, il più grande festival europeo dedicato al cinema dell’estremo oriente. Il festival porta in città attori e registi provenienti da Cina, Giappone, Corea, Filippine e Tailandia oltre che un programma di eventi collaterali molto ricco
    • a settembre invece è la volta di Friuli Doc la rassegna enogastronomica dedicato alle migliori produzioni vinicole e gastronomiche della regione. La rassegna porta in città tantissimi appassionati del buon vino e del buon cibo da tutto il Friuli ma anche dal vicino Veneto ed Austria.
  • Convegno “Dopo 60 anni quale futuro per l’Europa?”

    In occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma, l’Associazione Amici di Zona 2 e il periodico ‘NOI zona 2’, in collaborazione con la Rappresentanza a Milano della Commissione europea, con l’Ufficio d’Informazione a Milano del Parlamento europeo e con il patrocinio di Regione Lombardia, promuovono un convegno dal titolo “Dopo 60 anni quale futuro per l’Europa?”. Oltre 200 studenti delle scuole superiori si confronteranno su percezioni e aspettative che i giovani di oggi hanno verso l’Europa del futuro. Tra i relatori anche Enrico Letta.

    Venerdì 31 marzo dalle 8.30 alle 13.30 appuntamento all’Auditorium Giorgio Gaber di Regione Lombardia (Grattacielo Pirelli Piazza Duca d’Aosta 3), per riflettere sul futuro del progetto europeo, soprattutto tra le giovani generazioni. Saranno presenti oltre 300 partecipanti, tra cui più di 200 studenti delle classi quarte e quinte di alcune scuole superiori di Milano (Civico Liceo Linguistico A. Manzoni, Liceo Classico Statale G. Carducci, Istituto Gonzaga, Complesso didattico dei Salesiani di via Copernico, Istituto Maria Consolatrice, I.T.C.S. Schiaparelli-Gramsci).

    L’evento è organizzato dall’Associazione “Amici di Zona 2” e dal periodico “NOI zona 2” in collaborazione con la Rappresentanza a Milano della Commissione europea e l’Ufficio d’Informazione a Milano del Parlamento europeo e si avvale del patrocinio di Regione Lombardia.

    Dopo i saluti dei rappresentanti istituzionali e di Luigi Galbusera, Presidente Associazione Amici di Zona 2, sarà proiettato un video messaggio di Federica Mogherini, Alto Rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione europea. A seguire, Alfredo Canavero, Professore ordinario di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Sudi Umanistici dell’Università degli Studi di Milano.

    Al Direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana il compito di intervistare Enrico Letta, Presidente dell’Istituto Jacques Delors, già Presidente del Consiglio dei Ministri e autore del recentissimo libro “Contro venti e maree. Idee sull’Europa e sull’Italia” edito da Il Mulino.

    Il giornalista Gianni Borsa, corrispondente Agenzia Sir da Bruxelles, modererà una tavola rotonda con sette studenti in rappresentanza delle scuole superiori della zona 2. Nel corso di una seconda tavola rotonda, moderata da Fabio Pizzul, giornalista e Consigliere Regionale della Lombardia, alcuni europarlamentari si confronteranno con i responsabili degli uffici di rappresentanza degli organismi europei di Milano. Il programma prevede inoltre una video intervista a don Virginio Colmegna, Presidente della Fondazione Casa della carità, e l’intervento di Carmine Pacente, Presidente Commissione Affari internazionali, Post Expo e Politiche europee del Comune di Milano. In chiusura di mattinata, i saluti di Pietro Scardillo, Direttore della testata “NOI zona 2”. Alla realizzazione dell’evento ha contribuito anche la Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni.

    La partecipazione avviene solo su invito.

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    Per accredito stampa e informazioni:

    Ufficio stampa Associazione “Amici di Zona 2” e periodico “NOI zona 2”

    [email protected]www.noizona2.it – Facebook: noizona2

  • Dall’energia all’energia elettrica

    Che cosa è l’energia? Alla definizione di energia si giunse dopo che, tra la fine del 700 e l’inizio dell’800, si vennero delineando con sempre maggiore evidenza i rapporti esistenti tra i vari campi della fisica.

    Si erano osservate trasformazioni reciproche tra fenomeni luminosi, termici, elettrici, magnetici e meccanici: per esempio si sapeva che la luce poteva produrre calore e che un corpo riscaldato poteva produrre luce, che un corpo strofinato (sottoposto ad azione meccanica) presentava proprietà elettriche, mentre corpi elettrizzati potevano indurre un movimento in altri corpi.

    La convertibilità di diversi fenomeni suggeriva che in questi ci fosse una grandezza che si manteneva costante: Leibniz suggerì che questa grandezza fosse la forza viva, data dalla quantità MV^2, dove M è la massa di un corpo e V la sua velocità, la quale rendeva possibile l’inesauribile attività del mondo.

    Bernoulli, verso la metà del 700, formulò il principio di conservazione della forza viva come un principio fondamentale della meccanica. Alcuni fenomeni, tuttavia, erano irriducibili alle leggi della meccanica, in particolare non si giustificavano i fenomeni termici, attribuiti alla presenza di un fluido, il calorico, ritenuto responsabile del passaggio del calore da un corpo a un altro.

    Soltanto quando Joule precisò l’equivalenza tra lavoro meccanico e calore, l’uguaglianza tra forza viva e lavoro meccanico venne vista sotto una nuova luce e nacque il concetto di energia, non più intesa come la forza viva che muoveva la macchina del mondo, ma come la capacità di produrre lavoro.

    Fu Helmholtz a formulare per la prima volta il principio di conservazione dell’energia in termini generali, introducendo il concetto di energia potenziale, anche se un pò confusamente.

    La capacità di produrre lavoro è qualcosa che rimane costante in un sistema: tale capacità, o energia, viene di volta in volta espressa in maniera diversa, secondo le grandezze che entrano in gioco nelle trasformazioni subite dal sistema stesso.

    Tra i vari tipi di energia possiamo classificare l’energia elettrica, l’energia cinetica, l’energia potenziale, l’energia meccanica, l’energia chimica, l’energia termica, l’energia raggiante e quella atomica.

    L’energia elettrica è quella che fa in modo che i nostri elettrodomestici funzionino e che la nostra illuminazione a led funzioni a dovere in casa. Con questo termine si indica l’energia potenziale elettrostatica. Più in generale è detta energia elettrica l’energia associata a una corrente elettrica, data dal prodotto della potenza attiva per il tempo durante il quale tale potenza viene utilizzata.

    Solitamente questa energia viene prodotta tramite degli opportuni generatori (alternatori, dinamo, pile, ecc) grazie alla trasformazione di altre forme di energia.

  • La tecnica dell’illuminazione

    Nei tempi antichi l’illuminazione si basava su oli minerali e vegetali, cera e grassi animali: si può dire che dalla scoperta del carattere illuminante del fuoco da parte dell’uomo primitivo fino all’800 non si siano fatti dei veri salti di qualità nel senso di una illuminazione efficiente e generalizzata, arrivando al più a una ingegnosa moltiplicazione delle fonti di luce mediante un abbondante specchiatura delle grandi sale dei palazzi settecenteschi.

    E’ con l’800 che il gas illuminante, scoperto nel 1786 da Lebon, diviene di uso generale. Del 1810 è la costruzione a Londra della prima officina pubblica per la produzione di gas destinato ad alimentare le lampade di illuminazione di alcuni quartieri della città.

    In Italia è da ricordare, tra le prime illuminazioni pubbliche a gas, la galleria De Cristoforis a Milano, nel 1832. Da allora sono nate mote aziende che si occupano di illuminazione decorativa pubblica, stradale oppure domestica, come la Eglo.

    L’illuminazione elettrica trae origine dalla lampada ad arco di H. Davy, ma ebbe larga e definitiva diffusione grazie all’invenzione della lampada ad incandescenza dovuta ad Edison, ed ai grandi progressi dell’industria elettrica.

    Lo studio di modi razionali e convenienti di illuminazione è strettamente collegato ai mezzi tecnici sorti in conseguenza dell’illuminazione elettrica.

    Il termine di confronto per i vari modi di illuminazione resta naturalmente la condizione di luce naturale diurna per i suoi caratteri ottimali di uniformità e diffusione.

    Tenendo in considerazione la difficoltà tecnica ed economica di mantenere condizioni di illuminazione a giorno in ogni ambiente con luce artificiale, si tratta di considerare gli scopi degli ambienti illuminati ed assicurare livelli di illuminazione idonei allo svolgimento delle attività che in tali ambienti sidevono svolgere.

    Il livello di illuminazione di un ambiente viene determinato convenzionalmente su un immaginario piano di lavoro a un altezza di 80/100 cm da terra, che viene detto piano di utilizzazione della luce.

    La luce solare a mezzogiorno produce illuminamenti compresi tra 50.000 e 100.000 lux. In relazione all’uso specifico degli ambienti si stabiliscono i valori di illuminamento necessari, per esempio un corridoio o un luogo di passaggio non richiede più di 30 lux, mentre un tavolo da disegno o di lavorazione di precisione richiede dai 500 ai 1000 lux. Occorre però tenere presente che in questo caso la sorgente luminosa può essere disposta in modo da consentire elevati valori di illuminamento in zone ben delimitate, mentre l’illuminazione generale dell’ambiente può essere più basso.

    Si ha illuminazione diretta quando gli aggetti sono illuminati direttamente dalla fonte luminosa; illuminazione indiretta quando la radiazione luminosa investe gli oggetti illuminati dopo essere stata riflessa da superfici che vengono illuminate direttamente; illuminazione semi-diretta nei casi intermedi.

  • Puntoglass, gli specialisti di riparazione e sostituzione di parabrezza per auto e mezzi di lavoro

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    Scheggiare il vetro della propria auto non è mai piacevole e spesso la riparazione o la sostituzione porta via troppo tempo e denaro. E’ però necessario intervenire subito in quanto la crepa potrebbe i a causa dell’aria che vi passa attraverso e che potrebbe causare la rottura totale dei cristalli.
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  • Come scegliere la casa di riposo per anziani?

    Quando si ha la necessità di affidare l’assistenza di una persona cara a una struttura professionale come può essere una casa di riposo per anziani scegliere quella più adatta è il primo passo da compiere.

    Non perderti i nostri consigli: ti aiuteranno a scegliere la casa di riposo più adatta e se sei alla ricerca di una casa di riposo vicino Roma Nord, scopri l’Arca di Noé!

    Metti al primo posto le esigenze di assistenza dell’anziano!

    Sebbene la stragrande maggioranza delle strutture presenti sul territorio offrano tipologie di assistenza più o meno affini la scelta della casa di riposo più adatta deve essere sempre effettuata tenendo conto delle esigenze della persona anziana.

    Esistono, infatti, case di riposo in grado di accogliere soltanto anziani autosufficienti e altre che hanno il personale e la struttura adatta anche all’assistenza degli anziani particolarmente fragili e debilitati.

    Tra le strutture di assistenza alle quali può essere necessario rivolgersi, poi, ci sono le RSA: hanno un carattere spiccatamente medico e in moltissimi casi sono suddivise anche in nuclei specifici forniti di personale, di strutture e di strumentazione specifica. È il caso, per esempio, dei cosiddetti “Nuclei Alzheimer”.

    La scelta della casa di riposo per una persona anziana, quindi, non può prescindere dal riflettere su quali siano le esigenze specifiche della persona che ha bisogno di assistenza. In presenza di patologie gravi l’ideale è scegliere una struttura di stampo medico-sanitario piuttosto che una di tipo socio-assistenziale.

    Il fattore economico

    Un altro elemento da pendere in considerazione è l’aspetto economico. Da questo punto di vista le case di riposo e, in generale, le strutture di assistenza si suddividono in tre tipologie: private, pubbliche e parzialmente sovvenzionate.

    Nel primo caso i costi sono completamente a carico della famiglia della persona anziana assistita; nel secondo caso sono a carico dell’Ente che la gestisce. Nel terzo caso, infine, la gestione delle spese è suddivisa tra la famiglia dell’assistito e uno o più Enti. Gli Enti, inoltre, possono essere generalmente il Comune di appartenenza oppure di tipo religioso.

    La scelta della migliore struttura di assistenza, quindi, deve necessariamente tenere in considerazione questi due importantissimi aspetti.

  • Scopri i procedimenti di produzione delle Rubinetterie

    In Rubinetteria il processo di produzione

    Il processo di fabbricazione dei prodotti destinati alla vendita per le Rubinetterie, è diventato altamente automatizzato, infatti oggi con i computer si controllano la maggior parte delle macchine, così la produttività e l’efficienza sono quindi migliorati nel corso degli anni ed alla base vi è sempre la formazione del corpo principale del prodotto (alcune volte compreso il beccuccio qualora sia necessario essere girevole), con l’applicazione di un rivestimento,  quindi si prosegue con l’assemblaggio dei vari componenti, seguiti mediante ispezione ed imballaggio. L’industria delle Rubinetterie è stata influenzata anche dalle normative ambientali, che hanno richiesto processi speciali da utilizzare durante lo sviluppo e la produzione delle molteplici serie di articoli che vengono “sfornati” quotidianamente dalle aziende di settore italiane che sno tra i maggiori esportatori al Mondo.

    Il processo utilizzato dalle Rubinetterie per la formazione del manufatto

    • Ci sono due metodi utilizzati per rendere un corpo ad un rubinetto e la maggior parte dei produttori utilizzano un processo di lavorazione per modellarlo nella dimensione e nelle forme richieste. Si tratta in primo luogo del taglio delle barre in brevi spezzoni, tramite un procedimento automatico, alimentato da un centro di lavoro computerizzato a controllo numerico , multi-mandrino e design multi-asse. Questo macchinario esegue operazioni tuming, fresatura, foratura e si richiede in genere circa un minuto per fare una parte.
      I rubinetti più grandi possono richiedere numerose operazioni di lavorazione, per esempio, oltre 32 lavorazioni sono necessari per alcuni articoli da cucina che utilizzano un centro di lavorazione rotante. Con la macchina corretta, si può produrre una parte in appena 14 secondi, mentre alcuni componenti, come i beccucci del cast per rubinetti della cucina, possono essere anche lavorati in un’operazione separata prima del montaggio.
    • Alcuni produttori utilizzano lo stampaggio a caldo per la produzione di rubinetti, invece della lavorazione, dal momento che questo metodo può produrre una forma quasi netta in circa tre secondi con poco spreco, invece la forgiatura è il processo di formatura dei metalli e della loro deformazione. Durante lo stampaggio a caldo, il metallo riscaldato è forzato in uno stampo prende quasi la stessa forma del corpo del rubinetto, la pressione viene aumentata lentamente nel corso di diversi secondi per assicurare che lo stampo sia completamente colmo dal metallo, a questo punto è necessaria solamente una lavorazione minore per produrre le dimensioni esatte.

    La Finitura in Rubinetteria

    • Dopo la lavorazione, le parti sono pronte per il processo di finitura e quei componenti che vengono a contatto con l’acqua possono prima richiedere un trattamento speciale della superficie per rimuovere eventuali residui di piombo rimanente. Questo comporta un processo atto ad eliminare tutte le molecole di piombo dalla superficie di ottone. La finitura convenzionale, di solito è cromata, poiché questo materiale è più resistente alla corrosione ed in primo luogo viene applicato un rivestimento di base con nichel elettrolitico che viene applicato, seguito da un sottile strato di cromo elettrolitico. Lo strato di cromo viene depositato da un bagno di placcatura contenente alcuni additivi che migliorano la resistenza alla corrosione.
    • Quando si utilizza la placcatura in ottone, un rivestimento polimerico trasparente viene applicato per migliorare la durata, invece per il colore bianco e gli altri rivestimenti colorati, verrà applicato un materiale simile al polimero o resina epossidica con colore aggiunto, che viene spruzzato sul rubinetto in un ambiente carico elettricamente, mentre subito successivamente, entrambi i rivestimenti vengono curati con fonti di calore appropriate.
    • Per ottenere un aspetto lucido dell’ottone si applica un deposito di vapore fisico che si applica una volta che le parti sono assemblate e la pressione del rivestimento metallico sia stata provata in una camera a vuoto. Questa camera ha quattro componenti: una pompa a vuoto per fornire un ambiente controllato privo di contaminanti, un serbatoio che emette diversi tipi di gas, un’asta di destinazione invece funge da sorgente di metallo e rastrelliere per tenere le parti del rubinetto. Il bersaglio è costituito da un materiale resistente alla corrosione, come zirconio.
    • Un arco elettrico riscalda il bersaglio per vaporizzare il materiale, poi colpisce la superficie del rubinetto ad alta velocità e reagisce con la miscela di gas che fornisce il colore ed un’altra fornisce la resistenza alla corrosione, così facendo si crea un legame di materiale che risulterà praticamente indistruttibile. Alcuni produttori utilizzano una bobina a spirale attorno al bersaglio per fornire una distribuzione uniforme del rivestimento, mentre per proseguire l’approfondimento sull’argomento, è possibile visionare le pagine di Albarubinetterie.it

     

  • A Bari la prossima edizione di IP Security Forum

    BARI – Dopo il successo dell’edizione veneta di IP Security Forum, lo scorso 8 marzo a Lazise, in provincia di Verona, l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security si prepara a raggiungere Bari il prossimo 26 maggio, nel secondo appuntamento del 2017. Un format innovativo e dinamico, da anni punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security, occasione per proporre nuove strategie e nuove tecnologie.

    Tante le opportunità in più per i professionisti dell’IP e della sicurezza che vogliono rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione, per comprendere come utilizzare le proprie competenze in modo creativo, tale da integrare tecnologie alternative, e da offrire ai clienti nuovi applicativi.

    Tra le novità quattro corsi di formazione organizzati da Ethos Academy, che fanno parte del percorso di certificazione degli operatori del comparto a matrice TUV Italia.

    Inoltre si parlerà di sistemi integrati home e building automation, networking, Cloud, IoT, e connettività, tutte preziose opportunità di partnership e di diversificazione professionale per gli operatori della security tradizionale. E ancora un focus su Videosorveglianza e Privacy per valutare la propria azienda attraverso un primo controllo del rispetto delle prescrizioni privacy, alla luce del nuovo Regolamento Europeo.

    Conferenze verticali, che consentiranno agli utenti di confrontarsi sui temi più caldi della security e studiare nuovi approcci al tema sicurezza, e la possibilità di ricevere, in forma gratuita, un primo audit sulle procedure privacy nella propria azienda.

    Il 2017 si conferma dunque un anno ricco di novità per IP Security Forum, sempre più a misura di convegnista ed espositore.

     

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

    http://www.ipsecurityforum.com/

     

  • Acquisto di un condizionatore: guida alla scelta

    Chiunque volesse cambiare o installare per la prima volta un condizionatore, bisogna tenere a mente che è fondamentale scegliere modelli con tecnologia Inverter, e cioe in grado di modificare la potenza dell’apparecchio all’effettiva necessità di utilizzo riducendo così il numero di cicli di accensione e di spegnimento.

    Grazie a questa tecnologia si può beneficare di un risparmio energetico che supera il 30% in bolletta.

    Altro punto, è bene puntare su condizionatori di classe A o con classe maggiore. Anche se l’acquisto incomincia a diventare importante, è risaputo che i loro consumi sono notevolmente più bassi rispetto a una classe minore.

    La spesa viene ammortizzata nel giro di pochi anni.

    Altra cosa importante sono dimensioni dell’impianto. La dimensione è direttamente proporzionale all’ambiente da rinfrescare. È possibile fare alcuni calcoli da soli, ma è sempre meglio affidarsi a un esperto per sapere qual è la potenza ideale in funzione delle dimensioni dell’abitazione. Un condizionatore troppo grande, oltre a essere più costoso, potrebbe far aumentare la bolletta del 50%. Anche se compri un climatizzatore troppo piccolo comporterà uno spreco maggiore senza rinfrescare la stanza.

    Assistenza Condizionatori Roma fornisce questi preziosi consigli attendendo l’arrivo dell’estate e consiglia di iniziare a chiamare il tecnico per fare una adeguata manutenzione ed evitare tutti i problemi che possono incorrere per non averlo fatto così come specificato sul nostro sito web.

  • Pierluigi De Lutti – Esposizione personale

    Pierluigi De Lutti

    Esposizione personale

    Dal 18 Marzo al 07 Aprile 2017.

    Inaugurazione:  sabato 18 Marzo 2017, ore 18.00.

    Luogo: Galleria Berga, Contrà Porton del Luzzo, 16 – Vicenza – www.galleriaberga.it – [email protected]

    Orari: dal martedì al sabato, 16.30 – 19.30.

     

    Galleria Berga allestisce i suoi spazi espositivi con l’ultimo ciclo pittorico di Pierluigi De Lutti. Colpisce dell’artista una vivace propensione al parlare di sé, e un’altrettanta schiva nuvolosità interiore, che a tratti gli annebbia lo sguardo, portandolo verso lande deserte, lontano dalle intromissioni umane. Nativo di Monfalcone, Pierluigi De Lutti asseconda fin da giovanissimo, dai 17 anni, il suo animo inquieto, lasciando la casa di famiglia e studiando a Ferrara. Dopo aver frequentato gli studi di maestri come Giuseppe Zigaina, si reca più volte negli Stati Uniti, frequentando corsi di astrattismo a Los Angeles e a New York. In quel periodo, dagli anni ’90 in poi, trova nel lessico dell’Informale la giusta corrispondenza tra la sua necessità di intima espressione e una gestualità pittorica per lui efficace. Identifichiamo la peculiare azione segnica di De Lutti sulla tela in larghe spatolate materiche, di densa pasta di colore, che si alternano ritmicamente in orizzontale, in verticale e a “boomerang”, in modo evidentemente non casuale, né caotico. Nella “texture” di linee che si crea, risultano in aggetto soprattutto quelle arcuate, di alto valore simbolico: sono ponti, passaggi tra il territorio del visuale e quello dell’immaginazione, sono i continui rimandi tra il terreno fertile del reale e l’esperienza immaginifica dell’intimo. È, infatti, comune agli artisti Informali mantenere un legame con l’immagine percettiva, la sensazione, l’esperienza fisica che è stata lo stimolo per l’astrazione, come un’impalcatura fantasma che regga l’intrico dell’essenzialità di segni, macchie o oggetti materici, che, nell’Informale, non hanno un immediato riscontro nella forma reale, ma da essa prendono inevitabilmente le mosse. Negli anni il lavoro di De Lutti acquista sicurezza. Non si tratta di una sicurezza d’azione – quella si manifestava già in piena esplosione nella forza del tratto pittorico – ma di una sicurezza espressiva, d’intenzione. De Lutti intende disvelare la propria intimità, destrutturare il groviglio di masse di colore, e lasciare intravedere la linea dell’orizzonte del proprio paesaggio interiore. Dunque, in una progressione calibrata e razionale, goccia dopo goccia, l’artista fa sgorgare il proprio sentire, rendendo più “umida” la sua pittura. Rispetto alle tele con le spatolate plastiche, sono invero già carichi di una maggiore spiritualità e forza evocativa i suoi monocromi, in cui si intravedono delle trasparenze, ottenute mediante ripetute stesure di colore, a velature sovrapposte. È, però, nell’ultimo ciclo di De Lutti che si ha la piena conquista dell’intenzione: pur nel permanere di qualche residuo materico, si assiste alla completa dissoluzione del reticolo di linee orizzontali-verticali-oblique, e ad una totale “fluidificazione” del corpo del colore. De Lutti apre i canali della sua intimità, De Lutti fa scorrere il colore sulle tele.  Nel far questo la sua pittura non perde l’originaria carica dirompente. Sono gettate di colore acquoso coloratissimo, in prevalenza ancora colori puri (rossi, blu, arancio, neri …) che riescono ad evocare, a suggerire, a stimolare la nostra capacità di osservazione. In precedenza, tra le lame di colore pastoso, talvolta l’artista creava degli spiragli per l’osservatore, dentro cui potesse immaginare quei mondi, quei paesaggi, che ora, l’artista disvela chiaramente, nella dissoluzione della plasticità. Sembrerebbe quasi comparire, un lento ed appena percepibile, figurativismo. Forse delle scogliere dei mari del nord, su cui i flutti “deluttiani” si infrangono, delle maree, certamente dei cieli tersi, delle “aurore”, come d’altronde ci suggerisce lo stesso autore nelle titolazioni delle opere (si vedano ad esempio “Aurora rosa”, “Into the sky” …).

    Elisa Schiesari

     

    Pierluigi De Lutti

    Pierluigi De Lutti nasce a Monfalcone il 23 agosto 1959. All’età di diciassette anni lascia la casa di famiglia e raggiunge Ferrara, dove per alcuni anni alterna gli studi alla attività sportiva. L’ interesse per l’arte da sempre vivo in lui, (si è diplomato all’Istituto d’Arte) si manifesta negli anni ’80, quando rientrato in Friuli prende contatto con la Galleria “Nuovo Spazio”  di  Liciano Chinese e con  il critico d’arte Paolo Rizzi, che lo seguirà fino alla morte avvenuta nel 2006.L’intuizione artistica invece arriva con la frequentazione dell’ Atelier del Maestro Giuseppe Zigaina. Per lungo tempo il poeta Mario Stefani ha scritto di lui. In quegli anni inizia ad esporre le prime opere apprezzate dal pubblico e dalla critica, non solo locale. Durante gli anni ’90 ha seguito per lungo periodo i corsi Astrattismo a Los Angeles e a New York passando così dal figurativo all’informale.

    Nel 2005 inizia la sua collaborazione con la Galleria d’arte Orler e da subito il grande pubblico ne stima le proposte e a tutt’oggi lo segue con interesse nel suo divenire artistico. Il MoMa di NewYork dopo avere selezionato l’opera del 2006 “Doppia ferita 2001” lo invita ad entrare nel The Artist Wiewing Program inserendo nella libreria del museo il catalogo “Attuale Spiritualismo”. Nel 2008 secondo classificato al premio internazionale Boè gli viene conferita la Laurea in Storico dell’Arte dall’Univerità di Verbania. Comincia a collaborare con la Galleria di New York DJT Fine Art.

  • Report EF EPI-c 2016: l’Indice di competenza linguistica per settore aziendale a livello mondiale

    Occupazione, competitività e trasparenza governativa: questi i fattori analizzati all’interno del report EF EPI-c, congiuntamente all’indice di competenza linguistica a livello aziendale, nel mondo. La ricerca, presentata in anteprima oggi da EF Corporate Solutions, offre uno spaccato attuale e realistico dello scenario economico e sociale globale, grazie al suo ampio panel di riferimento: 510.000 persone testate appartenenti a 2078 Aziende in 40 Paesi nel mondo.

     

    Paesi Bassi al primo posto, Iraq chiude la classifica. Italia 20esima, con un livello di conoscenza dell’inglese in crescita del 7,92% rispetto al 2014. A livello aziendale, il segmento della consulenza e dei servizi professionali presenta  migliori competenze linguistiche, mentre gli operatori del settore della logistica rimangono in fondo alla graduatoria, insieme all’istruzione, che desta preoccupazione.

     

    I risultati della ricerca mostrano per la prima volta una correlazione particolarmente stretta tra i punteggi EF EPI-c e la trasparenza percepita a livello governativo. Ad esempio, i Paesi Bassi, la Danimarca e la Svezia, sono associati ad un basso livello di corruzione. Tale percezione implica importanti conseguenze per imprenditori e governi, in quanto la trasparenza, abbinata ad un livello più elevato di competenza linguistica, gioca un ruolo importante nella maggior parte delle interazioni commerciali internazionali. Diversamente, in Italia, il basso livello di competenza linguistica si riflette inevitabilmente anche sulla percezione delle imprese italiane all’estero: per puntare all’internazionalità è infatti necessario investire prima nella formazione linguistica dei lavoratori. In tal senso, l’English Margin Report di EF mostra come l’88% dei clienti sia disposto a pagare un extra a quelle aziende con una padronanza dell’inglese migliore, mentre l’81% prenderebbe in considerazione la possibilità di scartare partner con una scarsa padronanza dell’inglese.

  • La Marina Militare

    La Marina Militare è la forza armata della Repubblica Italiana che si occupa del controllo e della condotta di quelle che sono le operazioni navali che riguardano le acque territoriale e quelle internazionali e per entrarvi a far parte bisogna affrontare diverse procedure e ad avere un’ottima preparazione ai concorsi militari. Per questo è bene affidarsi a mani esperte del settore come l’Accademia dei concorsi di Roma che da anni aiuta moltissimi ragazzi ad affrontare il concorso nei migliori dei modi.

    Le missioni all’estero della Marina inizialmente erano gestite dalla NATO, mentre oggi sono sotto il controllo dell’Unione Europea e lo scopo principale della Marina è quella di controllare le acque del Mediterraneo con dispositivi sia aereonavali che subacquei.

    Storia della Marina Militare

    La marina militare nasce il 17 novembre del 1860 dall’unione tra la Marina del Regno di Sardegna con quella napoletana e fiorentina, assumendo il nome di Regia Marina con la proclamazione del Regno d’Italia.

    Con la prima guerra mondiale la Marina Italiana viene dispiegata su diversi fronti affrontando diverse battaglie contro la flotta austro-ungarica e in questo periodo nasce la X Flottiglia MAS, passata poi alla storia per le sue imprese.

    La Marina uscì fortemente ridimensionata dalla seconda guerra mondiale, infatti al momento della firma dell’armistizio proclamato l’8 settembre del 1943 in accordo con gli Alleati, la Marina si trovava in pessime condizioni con i porti inagibili.

    Con il trattato di Parigi fra l’Italia le potenze alleate mise in ginocchio le Marina, che fu costretta ad avere numerose restrizioni a livello di organico e di strutture.

    Bisogna aspettare gli anni 70 per vedere il riarmo della Marina, infatti lo stato italiani stanziò ben 1.510 miliardi di lire per rafforzare le forze aeree e di terra, mentre negli anni 90 la Marina Italiana venne dispiegata sul fronte del Golfo Persico nella guerra in Iraq.

    La Marina Italiana è presente anche in Afghanistan a partire dal 2001, nella lotta contro il terrorismo di al-Qaida e fa parte del progetto ISAF per il mantenimento della pace con base a Kabul e inoltre a partecipato nel corso degli anni a importanti missioni come quelle in Bosnia Erzegovina, in Kosovo e in Albania.

    La struttura della Marina Militare

    Come tutte le principali forze armate la Marina Militare dipende dal Presidente della Repubblica e dal ministero della Difesa che gestisce il comandante in capo e lo Stato maggiore della Difesa.

    Il comandante di Stato Maggiore della difesa si occupa da cui dipendono la Squadra navale, il raggruppamento dei subacquei e incursori e il comando logistico, il comando della scuole, l’istituto idrografico della marina e anche la Guardia Costiera e il corpo delle capitanerie di porto.