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  • Caccaro si svela al Salone del mobile tra spazi, persone e dialoghi

    Caccaro sarà presente al Salone del Mobile a Milano dal 4 al 9 Aprile 2017.

    La presenza ai Saloni 2017 sarà un passaggio fondamentale per raccontare i suoi progetti presenti e futuri, lungo un percorso alla scoperta di ‘’Spazi, Persone e Dialoghi’’, tema portante di questa occasione espositiva.

    Manca poco all’evento principe del design internazionale, il Salone del Mobile di Milano, che vedrà Caccaro svelare nuove collezioni e moltissime novità ancora top-secret.

    Lo stand Caccaro che troverete al Padiglione 6, Stand C23 D20 sarà un unico vasto spazio espositivo di 400 mq che accoglierà le linee di design Roomy, Brick, Camerino DB, i letti imbottiti e una nuova linea di prodotti ancora top-secret.

    L’evento rappresenta un’importante occasione per Caccaro. Oltre alla presentazione dei prodotti di design, verrà svelato qualcosa di completamente inedito a cui i più curiosi potranno assistere in due importanti occasioni.

    • La presentazione di tutte le novità avverrà in anteprima assoluta per gli addetti ai lavori alle ore 16:00 del giorno 3 aprile e verrà trasmessa in diretta live su Facebook
    • L’evento verrà riproposto a tutto il pubblico presente il giorno 5 aprile alle ore 11:00 e sarà nuovamente trasmesso in diretta live Facebook

    Il Salone del Mobile 2017 sarà una milestone per l’azienda veneta.

    Qui tutte le novità di prodotto che ci attendono:

    • Roomy, il nuovo sistema d’arredo modulare disegnato da Sandi Renko, sarà protagonista della nuova campagna stampa che avrà inizio il giorno 4 aprile;
    • I letti imbottiti saranno rappresentati sia dai famosi modelli Opus, Plié e Groove ma anche da due nuovi prodotti dallo stile ancora da svelare;
    • Direzione artistica affidata a  Monica Graffeo, l’autrice della nuova linea di design dell’azienda veneta, che ha firmato la neo-collezione di prodotti dal design ancora completamente top-secret.

    Caccaro vi accoglierà in uno spazio espositivo che rispecchia i valori dell’azienda e mira a fornire agli ospiti un’esperienza di relax e accoglienza che ha sempre contraddistinto l’azienda veneta.

    Foto Prodotti Esposti:

    • bit.ly/caccarosaloni

    Link ai prodotti:

    • Camerino: bit.ly/camerinosaloni
    • Brick: bit.ly/bricksaloni
    • Roomy: bit.ly/roomysaloni
    • Letti Imbottiti: bit.ly/lettisaloni

    L’AZIENDA

    Caccaro è un’azienda che opera da quasi 60 anni nel settore dell’arredo di design.

    Fonda le sue radici a Villa del Conte, in provincia di Padova nel 1958 e nasce dal sogno di Salvino Caccaro, un artigiano che vuole portare il calore del legno all’interno delle case creando dei pezzi unici e funzionali.

    Generazione dopo generazione, Caccaro ha mantenuto la mission del fondatore, portando in Italia e nei mercati esteri l’eccellenza italiana e la passione e l’’amore per le cose belle, realizzando complementi d’arredo che durano nel tempo, nel rispetto dell’’ambiente e della salute delle persone.

     

    Facebook Page: https://www.facebook.com/caccaroarredamenti

    Instagram Page: https://www.instagram.com/caccaroarredamenti/

    Web site: www.caccaro.com

     

  • RC auto: in Veneto prezzi inferiori del 16,5% rispetto alla media

    Buone notizie per gli automobilisti veneti; nonostante un leggero aumento vissuto negli ultimi 12 mesi (0,75%) i prezzi dell’RC auto in Veneto continuano a rimanere notevolmente inferiori ai valori medi nazionali. Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), il più importante sito italiano di confronto dedicato al mercato assicurativo, ha evidenziato una differenza del  16,48% e un costo medio della copertura RC, a febbraio 2017, pari a 441,95 euro.

    Secondo l’Osservatorio condotto da Facile.it, (a questo link i risultati per il Veneto: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-veneto.html) l’incremento annuale sarebbe stato ancora più contenuto se soltanto la seconda parte dell’anno non avesse registrato un aumento pari all’ l’1,82%.

    Analizzando i dati per provincia è emerso come, nei dodici mesi, a subire i rincari maggiori, benché contenuti, siano state Verona e Padova; per gli automobilisti di queste due province l’RC auto oggi costa rispettivamente il 2,09% ed il 2,08% in più di quanto non fosse un anno fa.

    A seguire, nella classifica dei rincari, quelli subiti dai veneziani, che hanno dovuto affrontare un incremento delle tariffe pari all’ 1,82%. Assolutamente in controtendenza i numeri per gli assicurati della province di Rovigo, Treviso e Belluno; per loro non solo nessun aumento in ottica annuale, ma addirittura una riduzione. A Rovigo i prezzi sono scesi del 3,14%; a Treviso si è registrato un calo del 2,65% ed infine a Belluno una riduzione del 1,93% che a ben guardare, però, sarebbe potuta essere ancora maggiore se negli ultimi sei mesi i prezzi non fossero aumentati del 5,9%.

    Parlando in termini di costi assoluti e non di variazioni percentuali, Venezia, con i suoi 475,95 euro è la provincia veneta in cui assicurare un‘automobile costa di più; al secondo posto si piazza Padova, con un premio medio pari a 468,92 euro. Terzo posto in classifica per Verona, con 440,06 euro. In fondo alla classifica, con 356,95 euro troviamo Belluno nonostante l’aumento del 5,9% negli ultimi sei mesi.

     

  • RC auto: in Toscana prezzi superiori del 12,5% rispetto alla media

    Negli ultimi 12 mesi i prezzi dell’RC auto in Toscana sono aumentati e, in alcuni casi, in maniera considerevole. Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), il più importante sito italiano di confronto dedicato al mercato assicurativo, ha evidenziato una differenza negli ultimi sei mesi del 12,51% e un costo medio della copertura RC, a febbraio 2017, pari a 595,33 euro.

    Secondo l’Osservatorio condotto da Facile.it, (a questo link i risultati per la Toscana: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-toscana.html) la seconda parte dell’anno ha registrato un particolare incremento e, da settembre 2016 a febbraio 2017, i prezzi sono aumentati del 5,56%.

    Analizzando i dati per provincia è emerso come, nei dodici mesi, a subire i rincari maggiori siano stati gli automobilisti di Prato; per loro l’RC auto oggi costa il 7,24% in più di quanto non fosse un anno fa ed il 12,83% in più di sei mesi fa. Secondi nella classifica dei rincari gli abitanti di Firenze, che hanno dovuto arrendersi ad un incremento delle tariffe pari al 3,17%.

    In controtendenza i numeri per gli assicurati della province di Lucca, Pisa e Pistoia; per loro non solo nessun aumento in ottica annuale, ma addirittura una riduzione. A Lucca i prezzi sono scesi dell’ 1,75%; a Pisa si è registrato un calo del 2,36% ed infine a Pistoia una riduzione del 4,17% che sarebbe potuta essere addirittura maggiore se negli ultimi sei mesi i prezzi non fossero aumentati del 6,47%.

    Parlando in termini di costi assoluti e non di variazioni percentuali, Prato, con i suoi 856,75 euro è la provincia toscana in cui assicurare un‘automobile costa di più; al secondo posto si piazza Massa-Carrara che, con un premio medio pari a 641,64 euro registra uno dei più alti incrementi su base semestrale in termini percentuali (6,75%). Terzo posto in classifica per Pistoia con 635,13 euro, nonostante la più alta riduzione in termini percentuali su base annuale (-4,17%).

    L’osservatorio di Facile.it ha analizzato anche le coperture aggiuntive più richieste dai toscani. Al primo posto l’assistenza stradale, inclusa nel 39,82% dei preventivi. Al secondo posto gli infortuni al conducente (21,48%) e, al terzo, la garanzia che copre la tutela legale inserita dal 18,69% degli automobilisti toscani alle prese con il rinnovo o la sottoscrizione di una nuova polizza auto.

     

     

  • Mutui: aumentano del 6,22% gli importi erogati

    Tornano a salire gli importi richiesti dai mutuatari e quelli erogati loro dalle banche; è questa la prima e più importante evidenza emersa dall’Osservatorio congiunto Facile.it – Mutui.it relativo ai mutui italiani nel periodo febbraio 2016 – febbraio 2017. (https://www.facile.it/mutui.html). Nello scorso mese la richiesta media di mutui in Italia, si legge nell’analisi condotta su un campione di oltre 13.000 pratiche, è stata pari a 134.900 euro, vale a dire il 7,35% in più rispetto ai valori registrati dodici mesi prima. L’incremento, però, sembra in qualche modo aver rallentato col passare del tempo visto che se si ferma l’analisi ai sei mesi l’aumento è pari al 5,34% e, nei tre mesi scorsi, al 4,21%.

    All’aumento degli importi richiesti corrisponde anche quello nelle somme erogate dalle banche, anche se in questo senso la crescita è inferiore e, di conseguenza, si crea un certo scollamento fra quanto gli aspiranti mutuatari vorrebbero ricevere e quanto effettivamente ottengono; a febbraio 2017 l’erogato medio è stato pari a 121.039 euro, equivalente al 6,22% in più rispetto ad un anno fa. Considerando ancora una volta i valori in ottica semestrale e trimestrale vediamo come, nei sei mesi, la crescita ci sia effettivamente stata, sia pure in maniera più contenuta (+1,85%), mentre nell’ultimo trimestre le banche sembrano aver scelto una linea di maggior cautela e gli importi erogati si siano ridotti, da dicembre 2016, del 2,13%.

    Con gli indici di riferimento ai valori più bassi di sempre, moltissimi italiani cercano di garantirsi per tutta la durata del mutuo le migliori condizioni possibili e, quindi, scelgono in massa il tasso fisso, cui sono indicizzati il 77% dei mutui richiesti a febbraio 2017; eppure qualcosa sembra cambiare all’orizzonte e, nel periodo compreso fra il 01 dicembre 2016 ed il 28 febbraio 2017, il tasso variabile torna a crescere guadagnando oltre 4 punti percentuali (+4,32%).

    A spiegare il fenomeno è Ivano Cresto, responsabile della Business Unit mutui di Facile.it: «La percentuale di nuovi mutuatari che sceglie il tasso fisso è in leggera discesa rispetto a fine 2016 perché, nonostante ci siano ancora sul mercato delle offerte a tasso fisso molto competitive, l’aumento degli IRS degli ultimi mesi sta spingendo alcuni nuovi mutuatari ad orientarsi verso altre soluzioni più convenienti sul breve periodo, come i tassi variabili, ma anche quelli misti che consentono una maggiore flessibilità e capacità di godere delle variazioni di mercato».

    Guardando al rapporto fra valore dell’immobile e importo del mutuo, se da un lato gli italiani continuano a tarare le proprie richieste su importi che sono pari a poco meno del 60% del prezzo della casa oggetto della compravendita, le banche ridimensionano le aspettative e finanziano in media il 53% del valore (era quasi il 56%) a dicembre, ma rimangono comunque anch’esse stabilmente al di sopra della soglia psicologica del 50%. Invariate, ormai da un anno, sia la durata media del piano di restituzione (22 anni), sia l’età del richiedente tipo (40 anni).

    I mutui prima casa

    Come da abitudine, l’osservatorio ha poi svolto un focus dedicato ai mutui prima casa (https://www.facile.it/mutui-prima-casa.html), per i quali ha riscontrato aumenti ancora più significativi.
    Se a febbraio chi ha sottoscritto una richiesta di finanziamento per comprare la sua prima casa puntava ad ottenere appena meno di 143.000 euro (142.826, +8,85% rispetto all’anno prima), le banche hanno comunque scelto di essere più generose rispetto a febbraio 2016, concedendo mediamente 125.250 euro (+9,18%), ma notevolmente più parche in confronto ai valori di dicembre 2016, quando concedevano in media 136.100 euro, vale a dire l’8% in più.
    Anche per i mutui prima casa rimangono sostanzialmente identici sia l’età media dei richiedenti (38 anni, uno in meno rispetto al febbraio 2016) e i tempi di restituzione del mutuo (24 anni, erano 23 dodici mesi fa).

  • RC auto: in Lombardia prezzi in aumento del 3%

    Negli ultimi 12 mesi i prezzi dell’RC auto in Lombardia sono aumentati e, in alcuni casi, in maniera considerevole. Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), il principale comparatore italiano del mercato assicurativo, ha evidenziato un incremento del 3,02% su base annuale, il che ha portato il costo medio della copertura a febbraio 2017 a 425,20 euro.

    In Lombardia (qui tutti i dati relativi allo studio sull’RC auto in regione: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-lombardia.html) l’aumento è stato quasi doppio rispetto al valore nazionale, ma i costi per assicurare un veicolo sono ancora inferiori, del 19,64%, se confrontati al premio medio italiano.

    Analizzando i dati per provincia è emerso come, nei dodici mesi, a subire i rincari maggiori siano stati gli automobilisti di Mantova; per loro l’RC auto oggi costa il 7,67% in più di quanto non fosse un anno fa. Secondi nella classifica dei rincari gli abitanti di Lecco, che hanno dovuto arrendersi ad un incremento delle tariffe pari al 6,21%; a Cremona, invece, l’aumento dei costi da sostenere per assicurare il proprio veicolo è stato pari al 5,62%. Unici in controtendenza gli assicurati della provincia di Como; per loro non solo nessun aumento in ottica annuale, ma addirittura una riduzione, seppure minima (-0,6%) che aveva già iniziato il suo corso negli ultimi sei mesi durante i quali si è registrata una diminuzione pari allo -0,37%.

    Parlando in termini di costi assoluti e non di variazioni percentuali, Milano, con i suoi 446,48 euro è la provincia lombarda in cui assicurare un‘automobile costa di più; al secondo posto si piazza Lodi che, con un premio medio pari a 439,31 euro, registra il più alto incremento su base semestrale in termini percentuali (3,66%). Terzo posto in classifica per Pavia, con una spesa che si pari a 437,64 euro.  Sondrio risulta essere la provincia più economica, con un premio medio pari a 366,96 euro.

    Con un’età media pari a 8,86 anni, i veicoli circolanti in Lombardia risultano molto più giovani della media nazionale (9,5 anni), ma nonostante questo è comunque l’assistenza stradale la garanzia aggiuntiva più richiesta dagli automobilisti lombardi; la inseriscono nel preventivo il 31,8% degli assicurati; seconda la tutela legale (19,63%) che precede la copertura contro gli infortuni al conducente (17,63%).

  • Concentrazione e forza fisica con lo yoga Milano

    Per chi abita a Milano lo yoga dovrebbe essere una disciplina obbligatoria: non solo crea una sensazione di leggerezza, tranquillità e relax a chi lo pratica, bensì è un alleato nell’eliminare lo stress aumentando concentrazione e forza. Per ottenere il massimo da questa disciplina antichissima, è obbligatorio cercare di trovare uno stile e un insegnante adatto alle proprie esigenze. La tecnica olistica per i milanesi è composto da varie sfaccettature: esistono di molti tipi e la scelta non è certo semplice, fino a che non si provano tecniche e stili diversi e si comprendono alla perfezione le differenze. Come un vestito su misura deve necessariamente aver avuto il bisogno di un intervento sartoriale, lo stile di vita e le abitudini di ciascuna persona che pratica yoga a Milano potrà focalizzarsi su uno stile per iniziare al meglio questa attività.

     

    Come scegliere bene il corso yoga Milano adatto a te

     

    Scegliere lo yoga a Milano non è poi così difficile, basta usare il buonsenso: se si sta già facendo del movimento fisico o addirittura un allenamento intensivo, si può optare per uno stile focalizzato sulla flessibilità. In questo modo si possono prendere i classici due piccioni con una fava: ci si mantiene allenati e mantenersi rilassati allo stesso tempo. Diverso il discorso per chi è alle prese con un infortunio o un problema fisico specifico: esiste la possibilità di frequentare yoga terapeutico nei centri olistici milanesi. L’alternativa per chi ha problemi di orario sono delle lezioni private in modo che l’insegnante si possa concentrare sul malessere specifico e cercare di attenuarlo e debellarlo. Anche la persona abituata al business milanese ha bisogno di questa attività, specie per ritrovare il proprio lato spirituale: la pratica di questa attività olistica deve essere orientata più sullo spirito piuttosto che la parte fisica. Prima di prendere una decisione definitiva, anche per non perdere soldi, l’unica maniera è provare sulla propria pelle: i centri di yoga e i circoli privati del capoluogo lombardo offrono la possibilità di partecipare a dimostrazioni e incontri gratuiti.

  • I migliori vini bianchi siciliani da non perdere

    La Sicilia è una delle più antiche regioni viticole d’Europa ed offre ancora piacevoli sorprese. La storia enologica della Sicilia è antica, risalente al periodo in cui l’isola era parte della Magna Grecia. Di solito si associano vini pregiati con la Sicilia occidentale o le zone vicino l’Etna, ma molte nuove cantine sono sorte in tutta l’isola. Ma quali sono i vini più famosi oltre al Marsala ed al Nero D’Avola? Ci sono anche numerosi vini bianchi siciliani.

     

    I tipi di vini bianchi siciliani più amati

     

    Innanzitutto, c’è lo Zibibbo. Lo Zibibbo fatto commercialmente, da diverse case ed un vino forte, simile al Marsala, ma fermentato e poi parzialmente distillato naturalmente, senza l’aggiunta di alcol. L’uva Zibibbo è simile al Moscato, e il vino noto come Moscato di Pantelleria naturale è composto per lo più da uve Zibibbo. Il Moscato è difficile da descrivere. Proviene da uve Moscato, naturalmente, o da sub-varietà conosciute localmente come Moscatello, a volte con l’aggiunta di Corinto o Zibibbo. I vini siciliani bianchi possono essere fatti da Moscato ma in Sicilia e nelle isole vicine di solito è reso come vino da dessert, a volte fortificato o anche reso come spumante. Poi c’è il Moscato Passito che contiene uva appassita. Per tradizione, i viticoltori usano uno speciale processo “a secco” nella produzione di Passito, in modo che l’uva semi-secca e anche uva passa trovino la loro strada nel mosto. A differenza del Marsala e il porto, a cui si può aggiungere l’alcool, il Passito non è un vino “fortificato”.

    Malvasia è un altro vitigno bianco usato per fare una forte varietà che è dorata di colore ambrato e un po’ fortificata. La Malvasia è coltivata nella Sicilia nord-orientale (provincia di Messina) e sull’isola di Lipari, dove viene utilizzato per la realizzazione di un vino in qualche modo simile al Moscato. Lo Chardonnay, vitigno diffuso nel mondo, è presente in Sicilia, ma soprattutto da viticoltori più piccoli. In Sicilia, così come altre parti d’Italia, c’è anche lo Chardonnay Grappa. Inzolia, Cataratto e Grecanico sono altri piacevoli bianchi. Inoltre, il Pinot Bianco è stato fatto in Sicilia per alcuni anni. Ha un sapore e la consistenza simile a quella dello Chardonnay.

  • Pro e contro le Caldaie a Camera Aperta

    Esistono  al giorno d’oggi molti tipi di caldaie, e se il risultato del loro lavoro è il medesimo, ossia riscaldamento di acqua e degli ambienti, lo stesso non si può dire per il loro funzionamento. Alcune caldaie sono infatti indicate in alcune situazioni, altre in situazioni del tutto diverse. Si pensi ad esempio alla differenza, anche funzionale, che esiste fra una caldaia personale ed una caldaia condominiale. Detto questo, vediamo coa hanno di particolare le cosiddette Caldaie a Camera aperta.

    Le Caldaie a Camera aperta

    Con Camera Aperta, si intende in una caldaia con camera di combustione non stagna, le caldaie a camera a aperta vengono chiamate caldaie a tiraggio naturale perché sfruttano il naturale tiraggio della canna fumaria, senza avere quindi la necessità di sospingere verso l’esterno i fumi di scarico.

    Le differenze n sono tanto estetiche, quanto funzionali: per generare la fiamma all’interno della camera di combustione, infatti, la caldaia a camera aperta preleva l’aria con u tiraggio naturale, esattamente come potrebbe fare un camino, utilizzando quindi non una pressione di aria forzatamente veicolata all0interno della caldaia,  ma l’aria direttamente presente nel locale all0interno del quale si trova la caldaia.

    Nelle caldaie a camera aperta è quindi importante che l’installazione avvenga in un locale adeguato.

    Il tiraggio della caldaia viene infatti assicurato dalla naturale ventilazione dell’ambiente, e lo stesso tiraggio per l’emissione dei fumi di scarico viene assicurato da una corretta aerazione del locale.

    È quindi importante, nel momento in cui si vuole installare una caldaia a camera aperta, che l’installatore sia in grado di equilibrare le dimensioni della caldaia non solo al fabbisogno calorifico della abitazione, ma anche alla aerazione che serve alla caldaia.

    Per molti versi, infatti, la produzione di calore di una caldaia a camera aperta è paragonabile a quella di un camino: l’equilibrio fra dimensioni della caldaia , tipo e dimensioni dell’ambiente, dimensioni della camera fumaria, sono infatti inseriti in un unico equilibrio funzionale, che fa si che la caldaia o il camino abbiano sufficiente tiraggio sia per riscaldare, sia per espellere i fumi di scarico.

  • Le bambole realistiche e gonfiabili per il piacere fai da te

    Una bambola del sesso è un tipo di giocattolo del sesso nella dimensione e la forma di un partner sessuale per gli aiuti nella masturbazione. La bambola del sesso può essere costituita da un intero corpo con il viso, o anche solo una testa, il bacino o altra parte del corpo, con gli accessori (vagina, ano, bocca, pene) per la stimolazione sessuale. Le parti talvolta vibrano e possono essere rimovibili o intercambiabili. Le bambole per il sesso possono essere bambole gonfiabili oppure realistiche.

     

    I vari tipi di bambole per il sesso, gonfiabili e realistiche, presenti nel mercato

     

    Le bambole del sesso più economiche sono gonfiabili, utilizzando aria. Queste bambole, che rappresentano la più bassa fascia di prezzo, di solito sono fatte di vinile saldato e portano solo una vaga somiglianza con le persone reali. Hanno una vagina o il pene artificiale e tipicamente sono disegnate in maniera rozza. A causa della loro accessibilità molti utenti sono disposti a trascurare i loro difetti. Spesso scoppiano nelle cuciture dopo alcuni usi, anche se sono comunemente usate come regali gag e di conseguenza molte non possono essere utilizzate da tutti. Al mercato della mezza fascia di prezzo, le bambole gonfiabili sono fatte di vinile più spesso o lattice pesante senza saldature o una miscela di poliuretano e silicone, di solito intorno hanno un nucleo di schiuma. La maggior parte hanno le teste di plastica in stile manichino, con occhi di plastica o di vetro, e di tanto in tanto le mani correttamente modellate e i piedi. Alcune bambole in vinile possono contenere parti del corpo piene d’acqua, come il seno o i glutei. Le bambole del sesso più costose sono bambole realistiche e di solito sono fatte in silicone o elastomero termoplastico noto come TPE. Le bambole fatte di una materia come questa possono essere molto realistiche, con volti e corpi modellati su persone reali in alcuni casi, con il materiale per la pelle realistico (simile a quello utilizzato per il film gli effetti speciali), e con i capelli realistici (o anche reale). Queste bambole hanno solitamente uno scheletro PVC o metallo articolato con giunti flessibili che permette loro di essere posizionati in una varietà di posizioni per la visualizzazione e per atti sessuali.

  • Dentro o fuori? Scegli il vibratore coniglio

    Il vibratore coniglio è un sex toy vibrante e rotante, di solito realizzato in forma di fallo con uno stimolatore per clitoride installato sull’albero. Tuttavia, il vibratore coniglio si è evoluto fino a raggiungere un mercato più ampio, con molte nuove introduzioni che non prevedono una forma fallica. Il nome del dispositivo deriva dal fatto che lo stimolatore clitorideo sembra una coppia di orecchie di coniglio.

    Nella storia dei giocattoli del sesso, i vibratori coniglio sono relativamente recenti, dal 1990, in risposta alla crescente domanda di sesso femminile per i giocattoli sessuali più piacevoli. La loro popolarità è stata incentivata negli Stati Uniti dopo un episodio di Sex and the City in cui viene descritto. I vibratori coniglio sono progettati per dare sensazioni più intense rispetto al più tradizionale dildo perchè sono muniti dello stimolatore del clitoride, fornendo una simultanea stimolazione vaginale e clitoridea. Il dispositivo può essere utilizzato per il piacere da solo o come parte del sesso con il proprio partner. Il “Jack Rabbit Original” è stato progettato e prodotto dalla società del settore, California Exotic Novelties.

     

    L’uso ed il piacere del vibratore coniglio

     

    I vibratori coniglio sono progettati per una stimolazione simultanea interna (vaginale) e la stimolazione esterna (clitoride). Lo stimolatore a forma di coniglio viene tenuto vicino al clitoride, mentre l’albero è infilato nella vagina, offrendo una profonda stimolazione “tutto intorno”. La maggior parte dei modelli offrono una scelta di velocità di rotazione dell’albero e modelli di stimolazione clitoridea.

    Durante l’utilizzo di un vibratore coniglio, gli utenti possono trarre vantaggio dall’utilizzo di lubrificazione aggiuntiva, come la gelatina, in grado di assorbire la lubrificazione naturale del corpo, ed entrambi gelatina e silicone, sono stati creati per combattere qualunque attrito contro la pelle. La mancanza di umidità può causare irritazione, disagio o dolore.  Normalmente i vibratori coniglio sono fatti di una sostanza gelatinosa, silicone (polimero semi-organico), gomma (idrocarburo polimero elastico) o lattice (gomma naturale). I vibratori in silicone sono più facili da pulire e curare, in quanto questo materiale non è poroso, quindi non attira batteri o sostanze estranee, nulla è assorbita dal giocattolo. Il silicone mantiene calore e non ha odore. Il materiale gelatinoso è poroso e non può essere sterilizzato in acqua bollente e ha un profumo di gomma che alcuni trovano sgradevole. Per sfuggire a questo odore alcuni produttori aromatizzano i prodotti con profumi più piacevole. E’ anche possibile trovare vibratori coniglio a base di vinile, plastica, metallo e materiali elastomerici. Essi sono molto meno porosi della gelatina, o completamente non porosi, ma la consistenza è liscia e compatta.

  • Gli abiti di Carnevale, che passione

    Non è facile trovare degli abiti di Carnevale che siano allo stesso tempo, originali ed economici. In che modo è più facile riuscire a scovare il giusto vestito di Carnevale, fatto su misura per voi, oppure per i vostri bambini? Esistono numerosi tipi di abiti di Carnevale e di solito, quelli che riescono ad ottenere maggiore successo, sono gli abiti di Carnevale classici che tendono ad interpretare i cartoni animati, ad esempio della Disney, oppure quelli Pixar, che, nel corso degli anni hanno avuto maggiore successo.

    Tra i costumi di Carnevale maggiormente in voga, soprattutto tra i più piccoli, ci sono quelli da principessa per le bambine, mentre invece quelli che interpretano le forze dell’ordine, per i maschietti. Altri costumi di Carnevale molto in voga, sono quelli generali come ad esempio, il costume da pirata oppure il costume da cowboy.

     

    Trovate i migliori abiti di Carnevale

    Scegliere un abito da Carnevale non è una cosa semplice soprattutto, se non si ha una richiesta precisa da parte del proprio bambino. Quando poi, se decidi di scegliere un vestito di Carnevale per adulti, allora la situazione diventa ancora più complicata. È possibile, però, trovare in rete e su una serie di negozi online specializzati in una vasta gamma di vestiti di Carnevale, che riescono ad essere allo stesso tempo economici, ma anche belli ed originali. Ogni anno vengono proposti dei vestiti da Carnevale, inediti che sono in grado di garantire il giusto impatto per la vostra festa di Carnevale e soprattutto, per passare dei momenti spensierati con i vostri amici, durante il periodo più sorprendente e scherzoso di tutto l’anno. Non bisogna rinunciare a trovare il proprio abito di Carnevale, economico, inedito ed originale. La scelta è davvero vasta e sarà comunque divertente trovare dei costumi nuovi, senza dover per forza ricorrere al taglio e dal cucito per riuscire ad essere originali in questa festa famosa in tutto il mondo.

  • I meccanismi ed i medicinali per allungare il pene

    Esistono degli esercizi per aumentare le dimensioni del pene? Il pene è composto da 3 camere di tessuto spugnoso che assorbono il sangue e che raggiungono il pene con il sistema circolatorio. Quando tali camere si riempiono di sangue, si conduce all’erezione del pene. Quando gli esercizi sono fatti in continuo, in un modo giusto, ciò causerà un’espansione delle dimensioni delle camere. Poi, il pene diventerà in grado di assorbire grandi quantità di sangue e ciò porterà ad un aumento delle dimensioni del pene. Lo scopo di questi esercizi è quello di creare una resistenza alla trazione allungando i tessuti che sono responsabili per l’erezione del pene, e questa resistenza alla trazione porterà ad un aumento della crescita di tali tessuti, gradualmente.

    Ogni persona in cerca di metodi di ingrandimento del pene dovrebbe consultare un urologo per ottenere un consulenza medica su questi esercizi per fare in modo che essi non avranno alcun effetto negativo sulla sua salute, in particolare le persone con alcune malattie come il diabete e la cirrosi epatica oppure coloro con malattie respiratorie ed altre malattie che colpiscono sangue e ossigeno.

     

    Prodotti per garantire l’allungamento del pene

     

    Esistono creme e prodotti in grado di aiutarvi a distendere i tessuti che gradualmente renderanno il vostro pene più lungo e spesso. Tutti questi spray contengono lidocaina, che ha un effetto di intorpidimento o desensibilizzante. Si può sentire una sensazione un po’ strana prima, è come sentirsi venire meno, ma questo significa anche che si può durare più a lungo ed a lungo andare si potrebbe distendere il proprio pene. Si tratta di una soluzione a breve termine però ottima per alcuni uomini che non hanno un arnese così grande come gli altri, ma considerando il fatto che è relativamente a buon mercato questo genere di prodotto, vale sicuramente la pena provarlo.

  • I vantaggi di un rubinetto a 3 vie

    I rubinetti a 3 vie sono degli elementi essenziali per chi sceglie di utilizzare un sistema di depurazione dell’acqua da installare, ad esempio, al di sotto del lavandino della propria cucina. Come noto, il filtraggio e la depurazione dell’acqua consente di eliminare tutte le impurità in arrivo dalle tubature e di rendere l’acqua più buona e sana da bere.

    Utilizzare un rubinetto a 3 vie è, quindi, un sistema ottimo per utilizzare l’acqua depurata in modo molto semplice. A conti fatti, con il rubinetto a 3 vie non sarà necessario dover fare fori aggiuntivi in cucina per l’installazione di un ulteriore rubinetto dedicato esclusivamente all’acqua depurata. Questi strumenti fanno a sostituire direttamente i tradizionali rubinetti.

    Il principio di funzionamento di un rubinetto a 3 vie è molto semplice. A seconda delle esigenze del momento si potrà scegliere di utilizzare, dallo stesso rubinetto, l’acqua in arrivo dal sistema di filtraggio e depurazione o l’acqua non filtrata in arrivo dalle tubature con la possibilità di scegliere tra acqua fredda ed acqua calda.

    Rubinetto a 3 vie: una scelta vincente

    La possibilità di scegliere, in qualsiasi momento, tra acqua fredda, acqua calda e acqua depurata rendono un rubinetto a 3 vie uno strumento molto comodo e flessibile, semplice da utilizzare e di facile installazione. I costi sono anche piuttosto limitati e solo leggermente superiori rispetto ai costi che caratterizzano i rubinetti tradizionali. L’assenza di fori ulteriori, che in taluni casi possono diventare un ostacolo considerevole, rappresenta un plus molto importante.

    Optare per l’installazione di un rubinetto a 3 vie diventa, quindi, una scelta vincente sotto numerosi punti di vista. Depurare l’acqua da utilizzare in casa è, infatti, in molti casi una necessità per via di impianti di distribuzione non certo perfetti. Collegare ad un sistema di depurazione un rubinetto a 3 vie rende l’utilizzo dell’acqua depurata molto più semplice ed immediato.

  • Tutti i segreti dei mobili decapati

    I mobili decapati possono dare un tocco di classe e di originalità alla tua casa, rendendo unico ogni ambiente, dalla cucina alla camera da letto. I mobili decapati possono illuminare e dare una nuova vita al tuo arredo. Si tratta di un uno stile che sta ritornando molto di moda tra gli specialisti dell’arredo e che viene oggi riproposto anche dai designer. Il decapaggio infatti è un’originale tecnica di rifinitura che viene fatta sul legno di diversi tipi. Questa tecnica serve per dare un tocco di luce, attraverso delle macchie bianche, realizzate mediante una pittura applicata e poi tolta dalla superficie del legno, per rendere i mobili più luminosi e piacevoli. Le venature del legno infatti appaiono proprio sotto il lavoro eseguito attraverso la trama.

     

    Vuoi avere un arredo con articoli unici ed originali senza rinunciare allo stile?

    I mobili decapati possono essere un valido strumento per soddisfare le tue esigenze e possono essere un originale modo per arredare con gusto ogni angolo della tua casa. Dalla camera da letto al soggiorno, ma anche ambienti più vissuti, come la cucina e il bagno. I mobili decapati possono essere di diversi tipi in base anche al tipo di legno che viene utilizzato come base per il lavoro da eseguire. La tecnica da applicare per realizzare i mobili decapati prevede una rifinitura che tende a rendere più luminoso e leggero all’occhio, soprattutto il legno scuro. Sul legno infatti viene applicata una pittura di colore bianco o anche di colore panna, in quanto sono queste le tonalità più utilizzate per la realizzazione dei mobili decapati, e questa pittura poi viene successivamente rimossa per lasciar intravedere le venature del legno sottostante. Questo lavoro di rifinitura varia in base al tipo di legno utilizzato e possiamo avere varie tecniche per la realizzazione dei mobili decapati. Con legno di rovere o anche di pino o di quercia, si potrà avere un lavoro di grande stile e molto particolare, che con il decapaggio renderà i vostri mobili davvero unici. Se il decapaggio viene spesso utilizzato per i mobili in stile shabby può essere anche un utile metodo per dare una rinfrescata a mobili vecchi o rovinati senza doverli sostituire e al tempo stesso per renderli unici ed originali.

  • «I cambiamenti più importanti si fanno con un salto»

    Facciamo un salto di qualità nella nostra vita

    Saltiamo per il cuore, saltiamo per il cervello, saltiamo TUTTI, ognuno a modo proprio, ma SALTIAMO! E pubblichiamo i salti più belli, più originali, più spiritosi sul WEB con l’hashtag #ALTOnlus #saltodiqualità #micurodite #scienzaebuonsenso. E se vogliamo trovare un motivo in più per saltare scarichiamo tutti  l’APPRriskometer “IL RISCHIO DI ICTUS”, 100 mila persone l’hanno già fatto, nel mondo, e 30 mila sono italiani, grazie ad ALT! Tanti SALTI  per la nostra salute e per sconfiggere le malattie da Trombosi: Infarto, Ictus, Trombosi ed Embolia. Si può fare… SALTANDO! E chi non può saltare e può muoversi è comunque invitato!

    Le malattie da Trombosi si chiamano Infarto, Ictus, Embolia: colpiscono ogni anno 600mila persone in Italia, uno spreco enorme, perché almeno 200 mila avrebbero potuto evitarle, cambiando in tempo il proprio stile di vita. Le malattie a Trombosi sono l’incontro più probabile per tutti coloro che hanno o avranno più di 50 anni, e non solo: ma potranno essere evitate, con l’informazione e con un atto di volontà che ci permetta di cambiare stile, facendo un SALTO di qualità per la nostra vita e per la vita di chi ci sta accanto.  Solo 33 italiani su 100 sanno di questo pericolo e dell’opportunità di evitarlo: è un vero spreco, ALT lavora perché tutti hanno il diritto di sapere, di prendersi la responsabilità di agire e di SALTARE. ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus, in occasione della 6° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, dal 21 marzo al 12 apriledà appuntamento  a tutti, in Italia e all’estero, sui social media, invitando a fare un SALTO di conoscenza e di qualità che può salvare la vita.  

    Salta come  ti pare ma salta!

    Ognuno a modo proprio, fotografando, filmando, disegnando i salti più divertenti, interessanti, buffi, allegri, di chiunque, uomini, donne e bambini, nonni, nonne, nipoti e animali che amate o che vi piacciono, inclusi rane, cavallette, grilli… e chi più ne ha più ne metta, purché stiano  saltando o comunque muovendosi! –  Pubblicateli ovunque, su YouTube, su Instagram, su Facebook, su tutti i mezzi che conoscete con gli hashtag #ALTOnlus  #saltodiqualità #micurodite #scienzaebuonsenso…. Dobbiamo partecipare tutti, perché tutti insieme possiamo diventare travolgenti protagonisti di un cambiamento straordinario e di questa nuova campagna di ALT. Questo è l’invito di ALT che seguirà tutti i Salti che verranno pubblicati;  non solo, metterà a disposizione di tutti la conoscenza su come e perché si evitano malattie gravi ma evitabili, come le malattie provocate dalla Trombosi, attraverso il proprio giornale SALTO http://www.trombosi.org/it/SALTO_it.html

    Noi tutti vogliamo dire ALT a malattie che vediamo ogni giorno intorno a noi, nella nostra famiglia, nei nostri amici: ma che si possono evitare. È un investimento a bassissimo costo e ad altissimo ritorno, per evitare malattie causate dalla  Trombosi che uccidono, a qualunque età, in modo diverso, o lasciano gravi invalidità, anche in persone molto giovani, addirittura nei bambini: lo sa bene chi è già stato colpito, e dolorosamente lo sanno i suoi famigliari. Uno spreco enorme di vite e di risorse, che oggi sappiamo che potrebbe essere evitato, almeno in una persona su tre.

    Nella sola Europa 55 donne su 100 muoiono o moriranno per colpa di una malattia cardiovascolare, molto probabilmente causata da un Trombo o da un Embolo. Solo 13 donne su 100 considerano la Trombosi un nemico, le altre sono convinte che il nemico più aggressivo sia il tumore della mammella. L’Ictus cerebrale uccide ogni anno 15 milioni di persone nel mondo. È il quinto nella lista dei killer per l’uomo, ma il terzo nella lista dei killer per le donne. Fra pochi anni nel mondo 19 persone su 100 avranno più di 65 anni, per un totale di 72 milioni di persone! Fra gli anziani saranno più numerose le donne, perché vivono più a lungo e poiché saranno esposte più a lungo avranno il 20% di probabilità di essere colpite rispetto al 17% dei maschi. Sono numeri spaventosi: significa che una donna su cinque sarà colpita da Ictus cerebrale, dopo i 65 anni, e si prevede che la metà di loro rimarrà pesantemente invalida, avendo perso il linguaggio, la memoria,  paralizzata in una parte del corpo: ci saranno oltre 200.000 donne disabili in più rispetto agli uomini.

    E per chi vuole  misurare concretamente  quanto impatto hanno stile di vita, famigliarità e fragilità ALT invita a scaricare gratuitamente l’APPriskometer “IL RISCHIO DI ICTUS”: può essere  utilizzata da tutti, di qualunque età, più volte nel tempo, per verificare come cambia la probabilità di evitare un evento da Trombosi quando si cambia stile di vita. L’applicazione, patrocinata da World Stroke Organization (WSO), International Association of Neurology & Epidemiology (IANEe European Stroke Organization (ESO), è stata tradotta nelle principali lingue in tutto il mondo. La versione italiana è stata curata e finanziata interamente da ALT. Il suo ideatore, il Prof. Valery Feigin dell’Università di Auckland, Nuova Zelanda, ha ringraziato l’Italia e ALT per l’impegno, sottolineando che  “In Italia, il giorno del lancio da parte di ALT, l’APPriskometer ha registrato più di 30 mila downloads, un terzo del totale che va ben oltre 100mila, un successo straordinario”.

  • Tutti i costumi più originali per bambini a Carnevale

    Il carnevale è sempre un momento magico per i più piccoli: scegliere il costume più bello ed essere per un giorno qualcun’altro, o qualcos’altro, è sempre uno dei giochi più belli. Per questo potrebbe essere molto importante per vostro figlio individuare il costume di carnevale per bambini più incline alla propria natura, in modo da non sbagliare e non far trascorrere una brutta festa di carnevale al vostro piccolo.

    Costumi per Carnevale per piccoli più tradizionali

    Ovviamente gettonati da sempre sono i costumi che raffigurano i personaggi delle fiabe. Per le femminucce uno dei più amati è l’abito da Cenerentola. Essere per un giorno la principessa più amata, ma anche quelle più sfortunata, di sempre è stato per tutte le bambine almeno una volta il sogno più grande.

    Per i bimbi maschi invece da sempre costumi da pirata o da ninja sono molto ricercati e amati. Questo ovviamente per ricreare l’azione e che spesso è protagonista dei giochi dei maschietti.

    I costumi per Carnevale per bambini più originali

    Per i più audaci esistono, poi, costumi diversi dai soliti più originali, ma che possono essere scelti dai bambini che non vogliono correre il rischio di indossare, magari, lo stesso costume di altri coetanei. I bambini più stravaganti possono decidere di vestirsi, ad esempio, come un alimento. In questo caso vi troverete a portare vostro figlio alla festa di carnevale vestito da barattolo di Nutella, uovo, carota o, perché no, anche da pacchetto di patatine del Mc Donald’s. Ci sono, poi, i bambini appassionati alla tecnologia che saranno orientati a vestirsi come iPhone, iPad, o altri ritrovati tecnologici come smartphone o, in alternativa, come un qualche personaggio dei videogiochi come, ad esempio, i Pokemon che in questi ultimi anni stanno spopolando anche tra i più grandi.

  • Le migliore spiagge della Puglia per una vacanza rilassante

    Se stai pensando alla tua vacanza ideale e desideri passare l’estate al mare, puoi scegliere di soggiornare in un villaggio nelle migliori località italiane; queste strutture possono offrirti tutti i servizi di cui hai bisogno per farti passare una vacanza senza alcun pensiero.

    Le offerte all inclusive ti consentono di poter scegliere le migliori spiagge e i villaggi più esclusivi ad un prezzo straordinario; puoi trascorrere un soggiorno all’insegna del relax o del divertimento più sfrenato, senza doverti preoccupare di nulla. Colazioni, pranzi e cene, pernottamento e divertimento fanno parte delle offerte all inclusive e potrai godere del mare nelle migliori spiagge italiane.

    I villaggi turistici sul mare sono numerosi e tutti dotati dei migliori servizi per una vacanza dedicata al relax e al divertimento; tutti offrono servizi adatti sia alla famiglie con bambini, che a coppie, che a giovani in cerca di divertimento.

    Una vacanza nei migliori villaggi turistici sul mare in Italia

    Fare un tuffo nelle migliori spiagge italiane non è mai stato così semplice! I villaggi sul mare che offrono formule all inclusive sono davvero numerosi e sono tutti posti nelle più rinomate località italiane.

    Villaggio all inclusive in Calabria, a Marinella di Cutro, per godere delle rilassanti spiagge calabresi. E’ il luogo ideale per chi cerca relax e buona cucina.

    • Villaggi all inclusive in Puglia, a Bari e Brindisi, direttamente sul mare.
    • Villaggio all inclusive in Sardegna, a Maracalagonis; con numerose offerte all inclusive, è possibile soggiornare in una delle località più esclusive e stimolanti della Sardegna.
    • Villaggio all inclusive in Sicilia, a Licata, per un divertimento senza fine.
    • Villaggio all inclusive in Abruzzo, nella provincia di Pescara, per una vacanza diversa dal solito, piena di cultura ed escursioni.

    Tutti i villaggi turistici offrono servizi per qualsiasi esigenza, unendo assieme relax e divertimento e rendendo il soggiorno indimenticabile.

    La stretta vicinanza con il mare consente di raggiungere la spiaggia in pochi minuti  e di poter godere di viste mozziafiato; i villaggi offrono anche servizi per chi intende trovare pace all’interno del villaggio.

  • Le diverse versioni di bambole gonfiabili

    Di bambole gonfiabili non c’è ne è una sola. Esistono diverse tipologie di bambole gonfiabili e scegliere quella più adatta può non essere molto semplice. Molto probabilmente nell’immaginario comune, infatti, la bambola gonfiabile è una e serve principalmente a far raggiungere l’orgasmo a chi l’acquista. In realtà esistono molti tipi di sex doll diverse in base al motivo per la quale si vuole usarla. Vediamo le tipologie di bambole gonfiabili più diffuse del momento.

    Le bambole del sesso gonfiabili

    Le versioni di sex dolls più diffuse sono quelle gonfiabili. Queste bambole nella versione base non includono anche una vera e propria area per la masturbazione, ovvero non riproducono fedelmente i genitali femminili, e per usarle è consigliabile avere a portata di mano una buona dose di lubrificante.

    Bambole semi-realistiche

    Questa tipologia di bambola gonfiabile hanno qualcosa in più rispetto alle precedenti bambole: non hanno, infatti, solo un foro per la penetrazione, ma vengono riprodotti per intero gli organi genitali femminili. Ovviamente la penetrazione per l’uomo con questa bambola è molto più piacevole, anche se il costo lievita di sicuro.

    Alcune di queste bambole possono arrivare anche a parlare, succhiare e leccare da sole sicuramente elementi di intenso piacere per il maschio.

    Bambole in silicone realistiche

    Le più costose, ma anche le più gratificanti, sono le bambole realistiche realizzate in silicone. Sono il top dei modelli di bambola gonfiabile e quasi non hanno nulla da invidiare a una donna vera.

    Si tratta di bambole, infatti, realizzate per riproporre il più fedelmente possibile il corpo di una donna avvenente e ovviamente anche i genitali sono riprodotti il più fedelmente possibile. La sensazione finale, così, è quella di stare facendo l’amore con una donna vera.

    Esistono anche riproduzioni parziali delle bambole realistiche che raffigurano la donna solo per i fianchi e busto.

  • Moderne tecnologie digitali per l’implantologia

    Oggi la moderna implantologia si pone come obiettivo come utilizzare al meglio la tecnologia digitale per ottimizzare il flusso di lavoro del trattamento implantare e rendere il percorso di trattamento più sicuro, più piacevole, più veloce e quindi meno costoso per il paziente, con l’obiettivo di portare le soluzioni implantari prevedibili ad un pubblico più vasto.

    Strategie di pianificazione digitale attuale in implantologia

    I progressi tecnologici nel campo dell’imaging 3D (in particolare la Cone Beam Computed Tomography CBCT) sono stati accompagnati da progressi complementari di software per la pianificazione degli impianti, di CAD / CAM e di tecnologie di stampa e di produzione 3D. Questi progressi hanno portato a una migliore diagnosi, a una più sicure e più prevedibile pianificazione di chirurgia implantare, chirurgia guidata, la possibilità per pazienti specifici di avere degli innesti ossei, per citare solo alcune delle innovazioni in corso.

    Le impressioni impianti digitali simboleggiano il collegamento tra l’interfaccia di chirurgia implantare e la fabbricazione della protesi dentale. La tecnica di sovrapposizione di tipi di media 3D medico offre la possibilità di creare un paziente odontoiatrico virtuale!
    Il legame tra immagini digitali, progettazione CAD / CAM e stampa 3D sta portando progressi bio-meccanici nella progettazione e nella produzione di protesi.

  • WM CAPITAL: SIGLATA PARTNERSHIP IN ESCLUSIVA CON ITALIAONLINE per la promozione dei servizi in franchising

    Milano, 21 marzo 2017

    WM Capital (WMC:IM), società quotata su AIM Italia specializzata nel Business Format Franchising, ha siglato un accordo di partnership biennale con Italiaonline, prima internet company italiana, attiva nel digital advertising per large account e nei servizi per la digitalizzazione delle PMI. L’accordo viene siglato in esclusiva per l’Italia, sulle reti dirette e in franchising, e ha l’obiettivo di promuovere i servizi e prodotti offerti da AZ franchising, il sistema multimediale di proprietà di WM Capital, al network di Italiaonline e viceversa. Fanno oggi parte di Italiaonline i servizi Pagine Gialle, Pagine Bianche e Tuttocittà, i portali Libero, Virgilio e superEva, le utility 892424 e 1240, la concessionaria di ADV nazionale e oltre 60 Media Agency che, dislocate lungo tutta la penisola e con oltre 900 agenti, costituiscono la più grande rete italiana di consulenti per grandi e piccole imprese.

    Fabio Pasquali, Amministratore Delegato di WM Capital: “L’accordo con Italiaonline ci permetterà di rafforzare il fatturato esistente ampliando il portafoglio prodotti e clienti integrando i canali di comunicazione social sul mondo del franchising in un mercato, quello del digital advertising e del digital marketing, dalle grandi potenzialità che sta mostrando in questi anni tassi di crescita sostenuti. In tal modo, oltre a consolidare la nostra offerta grazie a un sistema multimediale focalizzato sui canali internet, incrementiamo la capacità di sviluppare nuovo business per WM Capital e per i nostri clienti grazie a un partner che fa della capillarità su tutto il territorio uno dei suoi punti di forza”.

     

  • Con Arteclima l’innovazione è “mobile”

    Arteclima è sempre più friendly grazie all’innovativo sito web “ mobile ” che consente una full immersion ottimizzata nella gamma di articoli proposta. Infatti, la piattaforma on line è stata tecnologicamente potenziata e resa ancora più fruibile oltre che da pc, anche dai dispositivi mobili smartphone e tablet.

    La capacità di adattamento al dispositivo da cui si accede, unitamente all’interfaccia sempre più intuitiva, consentono così di navigare con maggiore facilità nel sito web e di fruire rapidamente di tutta una serie di informazioni dettagliate, e costantemente aggiornate, sulle soluzioni idrotermiche orientate alla massima efficienza ed all’ecosostenibilità. In questo modo, basta un click, per approfondire, ad esempio, le caratteristiche ed i vantaggi delle differenti valvole termostatizzabili, dei sistemi tecnologici per l’abbattimento dei consumi energetici, e della collezione “ Thermodesign ” per termoarredo, tutti corredati di testi dettagliati, immagini e schede tecniche.

    Inoltre, sulla piattaforma, sono disponibili gli attestati di conformità di cui Arteclima si fregia, a riprova dell’elevato livello qualitativo e della grande affidabilità che contraddistinguono l’azienda.

    www.arteclima.eu

     

  • In libreria “Quella mattina” il romanzo d’esordio di Laura Codegoni

    Pubblicato per i tipi Leucotea la narrazione ci riporta al Veneto rurale del dopoguerra.

    Sono tanti i personaggi che si affacciano in questo libro e partecipano alla narrazione corale di vite che si intrecciano.
    Una ragazzina che si affaccia alla vita, una nonna resa impossibilitata a muoversi da un ictus ma che non perde la propria lucidità, un maresciallo dei carabinieri originario del sud Italia con talenti profetici, un’ex prostituta che cambia vita con l’aiuto di un uomo maturo e benestante, un omicidio o forse no: tutte vicende che si concatenano con la saggia presenza di personaggi disincantati e assennati nella loro semplicità.
    Come spesso accade sono maggiormente le cose non dette che quelle raccontate a far sì che il destino prenda pieghe inaspettate.
    Laura Codegoni è nata a Milano nel 1966 dove esercita la professione di odontoiatra, è madre di due figli, è membro fondatore e presidente di un’Accademia che si occupa di laser in odontoiatria.
    Si diletta a scrivere attingendo da vicende personali o raccontatele dai numerosi pazienti che si sono susseguiti negli anni della sua carriera professionale.
  • Le famiglie di lingua romena invitate al congresso dei Testimoni di Geova dal tema “Continuiamo ad amare Geova”

    Milioni di persone in tutto il mondo, cristiani e non, conoscono i due principali e più importanti insegnamenti di Gesù Cristo riportati nella Bibbia, cioè ‘ama Geova tuo Dio con tutto il tuo cuore . . . e il secondo, ama il tuo prossimo come te stesso’. (Matteo 22:37-39). Oltre ad amare il proprio prossimo, come possiamo dimostrare di amare Dio, adempiendo il primo comandamento?
    I Testimoni di Geova credono che questa domanda ha una notevole importanza per tutti coloro che desiderano l’approvazione di Dio, testimoni e non. Ecco perché in questo periodo sono impegnati in una campagna di inviti al congresso, in diverse lingue, dal tema: “Continuiamo ad amare Geova”.
    Sabato 25 marzo, presso la Sala dei Congressi dei Testimoni di Geova di Treviso, in via Maleviste 2 (Cannizzano), si terrà il congresso al quale sono invitate le comunità del Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Trentino. Il programma, che sarà interamente in lingua romena, inizierà alle ore 9.40 e finirà alle ore 15.55.
    Oltre a spiegare quanto sia importante mostrare di amare Dio nella propria vita, il programma avrà notevole riguardo per le famiglie, fulcro della nostra società; infatti, i discorsi dal tema “Genitori, insegnate ai vostri figli ad amare Geova” e “Ragazzi, dimostrate che Geova è il vostro migliore Amico”, tenuti nella sessione pomeridiana, aiuteranno ogni membro della famiglia a capire che rispettare determinati valori e princìpi ha stretta relazione con l’amare Dio, divenendo questo amore la motivazione principale.
    I Testimoni di Geova delle oltre 15 comunità di lingua romena del Veneto, Friuli e Trentino, di cui fanno parte romeni, moldavi, ucraini e italiani che hanno imparato la lingua romena, invitano le famiglie intere, grandi e piccoli, a beneficiare di questo istruttivo programma. I Testimoni sono convinti che il messaggio biblico e l’atmosfera di pace e armonia che caratterizza i loro congressi sono ciò di cui oggi le famiglie hanno realmente bisogno per essere stabili e rafforzare la società odierna. L’ingresso è libero e non si fanno collette.

    Www.jw.org
    Contatti per i media:
    Paolo Fabris ([email protected])
    Francesco Lanuto ([email protected])

  • Nasce Contrada Albrizio, un luogo per vacanze di charme in Salento

    Una vacanza diversa dal solito: nasce la proposta turistica di Contrada Albrizio, tenuta nei pressi di Ostuni, nel cuore del Salento. Gli ospiti avranno la possibilità di soggiornare in trulli originali, sapientemente recuperati e resi fruibili per un turismo d’elite.

     

    Una nuova e originale idea per trascorrere le vacanze in Salento: Contrada Albrizio. Chi ha mai pensato di trascorrere la propria vacanza nei trulli? Una campagna suggestiva che ospita uliveti secolari nei quali si produce un olio extravergine di oliva di altissima qualità: è questa la location che ospita i trulli di Contrada Albrizio, una soluzione esclusiva per un soggiorno fuori dal comune.

    Immergersi nell’atmosfera caratteristica del paesaggio pugliese, fatto di rigogliosi campi e alloggi tipici, il tutto a pochi km da un mare bandiera blu, pulito e cristallino, dalle tinte quasi caraibiche: con queste premesse, l’offerta di Contrada Albrizio troverà d’accordo tutti coloro che amano concedersi una vera e propria vacanza di charme in un contesto che sembra quasi essere uscito fuori dal tempo.

    Dopo l’acquisto della tenuta da parte dell’imprenditore lombardo Alessandro Gatti (fondatore del brand maisonFire, camini di design), avvenuto ad inizio 2016, tre affascinanti fabbricati rurali del ‘600 e del ‘700 (Trullo dell’Ogliarola, Trullo dell’Acquaro, Trullo dei Gechi) sono divenuti oggetto di un lavoro di recupero, restauro e ampliamento progressivo e torneranno a vivere per ospitare una clientela ricercata e amante della natura, che apprezza l’idea di trascorrere le proprie vacanze nei trulli di Ostuni. Di questi 3, sarà disponibile per l’estate 2017 solo il Trullo dell’Ogliarola; il Trullo dell’Acquaro sarà prenotabile per l’estate 2018, mentre quello dei Gechi verrà reso fruibile in futuro.

    La posizione della tenuta Contrada Albrizio è incredibilmente vantaggiosa: con brevi spostamenti è possibile raggiungere le meravigliose coste del Salento, sia quella adriatica di Ostuni, sia quella ionica di Porto Cesareo e Gallipoli, ma anche visitare città d’arte dallo straordinario fascino quali Alberobello, Matera, in Basilicata, e Lecce. La posizione centrale fa da contraltare a una location intima e riservata, nella quale la tranquillità della campagna pugliese offre intimità e rispetto totale della privacy.

    Ciascuna delle 3 proprietà di Contrada Albrizio è autonoma, recintata e dotata di piscina privata, aree porticate esterne e ingresso autonomo, con uno splendido parco privato di un ettaro nel quale trovano spazio olivi e tantissime piante da frutto. Uno scenario a dir poco incantevole nel quale tuffarsi e lasciarsi sedurre dalle suggestioni di una natura autentica e benevola.

    Collegandosi al sito web http://contradaalbrizio.com è possibile ottenere maggiori informazioni su ciascuna delle 3 unità abitative e conoscere la disponibilità di date nelle quali si desidera effettuare il soggiorno. La piattaforma consente di avere una rapida panoramica sul lavoro svolto per il recupero dei trulli e le modifiche effettuate alle unità originali, per rendere questo luogo adatto alle esigenze del viaggiatore moderno. La tradizione che incontra l’innovazione: è questa la sfida che ha animato, e che anima ancora, lo spirito di Contrada Albrizio: trasmettere il fascino senza tempo di un luogo unico al mondo offrendo al tempo stesso tutti i comfort che consentono di godere di una vacanza comoda e rilassante, impossibile da dimenticare.

    In questo contesto dove la natura regna sovrana viene prodotto l’Olio Immagina, olio extravergine d’oliva pugliese che viene prodotto all’interno della tenuta e che è possibile acquistare attraverso il sito internet. Per maggiori informazioni e l’acquisto online di questo pregiatissimo olio extravergine d’oliva è possibile inviare una mail all’indirizzo [email protected].

  • Spoleto Arte incontra New York: successo per la prestigiosa mostra con Sgarbi e Dalì

    Si è svolto il 18 marzo scorso l’opening della mostra “Spoleto Arte incontra New York” che ha radunato un selezionato numero di opere, realizzate da oltre un centinaio di esponenti di talento del panorama artistico contemporaneo. Location designata, per accogliere la prestigiosa esposizione internazionale, il rinomato Hotel Michelangelo in 152 w 51st, situato proprio nel fulcro nevralgico della grande metropoli, Times Square. Forte interesse e risonanza mediatica è stata riscossa dall’evento, la cui organizzazione è stata curata da Salvo Nugnes, manager della cultura ed agente di personalità importanti del mondo della cultura e dello spettacolo. Nel commentare i positivi consensi ricevuti, ha spiegato: “Con questa esposizione abbiamo voluto creare un ponte simbolico di collegamento e condivisione tra Italia e Stati Uniti d’America, dando libera diffusione alle forme espressive ed alla creatività cosmopolita. I significativi risultati ottenuti  ci inorgogliscono e ci inducono ad inserire stabilmente questo appuntamento nel nostro calendario eventi”. Inoltre, ha proseguito: “Abbiamo potuto contare sul pieno appoggio da parte delle varie rappresentanze istituzionali e notevoli apprezzamenti sono giunti da autorevoli personalità come il critico d’arte, Prof. Vittorio Sgarbi e il cantautore e produttore Tony Renis. Queste attestazioni di stima ci spronano a proseguire e sviluppare ulteriormente i nostri progetti, ad ampliare il nostro raggio d’azione, a favore della promozione a tutto campo dell’arte e della cultura”.

  • I suoni primordiali della Grande Guerra oggi: “Panoptico”, installazione di sound art

    Vernissage: Sabato 25 Marzo, ore 11.00, presso il Bunker del Castello di Duino (via Duino 32, 34011, Duino Aurisina) – la partecipazione all’inaugurazione è solo su prenotazione, fino al raggiungimento dei posti consentiti

    Orari: dal 25 marzo 2017 al 2 aprile 2017; tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30; chiuso il Martedì.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    IoDeposito Ong, in collaborazione con il Gruppo Ermada Flavio Vidonis e il Castello di Duino, presenta sabato 25 marzo alle ore 11.00 l’installazione sonora Panoptico (PAN-ὀπτικός) di Greta Lusoli, presso il bunker del Castello di Duino. L’evento, fruibile gratuitamente fino al 2 aprile (dalle 9.30 alle 17.30, tutti i giorni tranne il martedì), è organizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio dell’UNESCO, e rientra nell’ambito della terza edizione dell’ampia rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata da IoDeposito Ong e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

    In un’Europa che cento anni fa si configurava come una grande prigione a cielo aperto, quasi quindici milioni di persone vivevano intrappolate in carceri di guerra inumane. A fianco a loro, altrettanti civili soccombevano tra campi di rifugiati, campi d’evacuazione o tra le propria mura domestiche, prigionieri di una realtà di distruzione e di privazione. L’opera Panoptico (PAN-ὀπτικός) si relaziona con quel terribile scenario di guerra tentando di evocare sonoramente (ricostruendola nella mente dell’uditore) l’angosciosa architettura di prigione ideata dal filosofo e giurista J. Bentham alla fine del XVIII secolo. Concepita per rendere più efficienti, economiche e sorvegliabili le carceri, la struttura di Bentham permette a un singolo sorvegliante di controllare contemporaneamente tutti i detenuti pur rimanendo fermo al centro dell’edificio, grazie alla dislocazione che sviluppa le celle ad anello attorno allo spazio centrale. Queste celle divennero dunque trasparenti, comportando la distruzione della privacy dei prigionieri: la protezione della loro intimità (e della loro identità più profonda) svanisce quindi del tutto, contribuendo a quel pericoloso processo di oggettualizzazione e de-umanizzazione del prigioniero.

    L’intervento di arte pubblica della Lusoli offre diversi piani di lettura, individuando almeno tre matrici intrinseche in un’opera tanto immateriale e invisibile, quanto emozionalmente complessa. La prima chiave interpretativa è di carattere prettamente sensoriale: per evocare la crudele architettura del PAN-ὀπτικός, l’artista proietta nello spazio prossemico del fruitore un suono vibrante, profondo, aspro e sgradevole, capace di evocare segnali d’allarme naturali e primordiali. Nella cassa toracica e nella memoria di chi si avvicina risuonano in tal modo echi universali, archetipici, che si pongono quasi come una summa di quei segnali d’allarme prodotti dal mondo animale (compreso quello primitivo, ormai estinto). Il secondo livello interpretativo sintonizza l’esperienza di questa architettura del XVIII secolo al dramma dei conflitti contemporanei, facendosi simbolo di una realtà non vista e non considerata (ma fin troppo comune nel mondo di oggi). Per mezzo di una proporzione matematica e concettuale che divide i minuti contenuti in 365 giorni per il numero dei prigionieri che ogni anno muoiono vittime delle guerre, il suono viene emesso ogni 5 minuti e 53 secondi. L’implacabile puntualità di questa scadenza sottolinea così la spaventosa quantità di prigionieri di guerra che, ancora oggi, perdono la propria libertà nei conflitti armati. Una terza matrice metaforica riguarda infine la dissociazione delle polarità vedere-essere visti: la vastità dei conflitti che attanaglia il mondo intero non viene oggi colta dai nostri occhi eppure, grazie al suono che prepotentemente giunge a toccare corde profondissime della nostra anima, riesce a essere percepita chiaramente dalle nostre menti, penetrando nella routine della quotidianità che assorbe e isola dai grandi drammi contemporanei.

    Un ruolo importante gioca la scelta dei luoghi specifici in cui il suono viene proiettato e con i quali l’installazione si relaziona con naturale contiguità: il Castello di Duino venne prima (nell’arco del primo conflitto mondiale) completamente distrutto a causa della vicinanza col fronte, per essere poi condannato a un susseguirsi di bombardamenti degli alleati sul Monfalcone anche durante la seconda Guerra Mondiale. Chi si trovava in paese si rifugiava nel grande Bunker, inoltrandosi nella profonda grotta e aspettando, al buio, che il peggio passasse. L’installazione sonora, posta nell’ultima sala del sotterraneo, trasporta dunque lo spettatore simultaneamente in un luogo e in molti altri, riuscendo a confrontare l’essere qui fisico e reale con il delle vittime e dei prigionieri del conflitto. Il suono aspro e tagliente si eleva nel bunker del castello e nella memoria storica ancora aleggiante come una coltre invisibile ma persistente, riflettendo quell’antica paura dissolta solo dalla luce di speranza che vi penetra da una ventosa finestra sul mare.

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/panoptico-by-greta-lusoli-1/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • L’Assicurazione Cattolica di Parma protegge i volontari e le loro sedi

    La legge 266/91 parla chiaro: tutti i membri delle associazioni di volontariato devono essere protetti da una polizza assicurativa stipulata dall’organizzazione stessa. Questa forma di protezione per le persone che prestano attività benefiche gratuite è un fatto noto per chi fa parte di una onlus o la gestisce, mentre meno chiare di solito sono le conoscenze in materia di assicurazioni per i beni fisici e, in particolare, per la sede dell’organizzazione.

    Casetta tra le maniIn effetti la Legge Quadro sul Volontariato di cui sopra non specifica alcunché a riguardo, perciò la scelta di assicurare o meno i beni dell’associazione è prettamente personale o, meglio, va valutata in sede di direttivo.

    Inutile dire che la stipula di una polizza che comprenda anche queste tutele contribuisce a togliere un po’ di pensieri dalla testa e a garantire un maggior grado di tutela: meglio investire qualcosa oggi in un buon prodotto assicurativo, piuttosto di fronteggiare possibili grossi danni economici domani!

    Fondamentale è capire cosa vada protetto dall’assicurazione così come i massimali e le franchigie, e per una consulenza personalizzata si potrà sempre fare affidamento sull’Agenzia Cavarretta rappresentante dell’Assicurazione Cattolica a Parma.

    Gli esperti dell’Agenzia Cavarretta propongono alle organizzazioni non profit la “Polizza Unica del Volontariato”, prodotto assicurativo completo che rispetta i requisiti di base stabiliti dalla L. 266/91 e che può essere arricchito in modo flessibile con garanzie o tutele aggiuntive, come appunto quelle su beni mobili o immobili.

     

  • Presentazione del volume “Frammenti della mia Lazio”

    Si terrà domani mercoledì 22 marzo alle ore 19,45 la presentazione del libro “Frammenti della mia Lazio” – edizioni Eraclea – presso il pub Excalibur (Piazza Vescovio, 4 – Roma)

    Il rapporto viscerale tra l’autore e la sua Lazio, attraverso la narrazione di episodi e personaggi. Vita vissuta, ma anche racconti in bilico fra realtà e immaginazione. In tutto, sette capitoli intrisi di lazialità. Si comincia con la delusione Zeman, assurto a idolo e uomo-contro, ma poi ritrovato dall’altra parte del Tevere pochi mesi dopo aver lasciato la Lazio. «Ti consideravo un uomo vero e coerente, di quelli che non tradiscono, che non scendono a facili compromessi. T’avevo inserito nel mio intimo come figura ispiratrice. Per me eri l’incarnazione del condottiero Achab». Poi, lo scudetto del 2000, con l’incredibile pomeriggio del 14 maggio, fra le notizie provenienti da Perugia e la surreale attesa dell’Olimpico: « Il frastuono è inaudito, difficilmente si riesce a distinguere la cronaca dal brusio, imperioso. Cuori che palpitano all’unisono, quasi fossero accordati. Il vecchio cuore biancoazzurro è ancora forte, ma provato all’eccesso da questa catarsi».

    Un capitolo è dedicato a una polemica a mezzo stampa con un noto giornalista, autore di un pezzo che accostava secondo facili stereotipi l’identità laziale alla destra estrema. Lungo e vivido il racconto della trasferta a Pechino, conclusa con un insperato trionfo in Supercoppa contro l’Inter di Mourinho. «Sembra di essere in una bolla d’aria riscaldata. Personalmente avrò sudato dieci litri e visto dall’esterno devo sembrare l’uomo in ammollo. Mi guardo il palmo delle mani, le dita sono raggrinzite, “cotte” dall’umidità, come quando stai immerso in piscina per ore. Manco se la stessi giocando io ‘sta partita».

    Delicato il racconto della fondazione della Lazio, con la Roma del primo Novecento sullo sfondo e in primo piano i pensieri, i progetti e i sogni dei fratelli Bigiarelli. Immaginato anche il metafisico incontro tra un tifoso laziale e tifoso dilettante con il suo mito Giorgio Chinaglia.

    Infine, il derby “senza rivincita” del 26 maggio 2013, vissuto anche attraverso l’abissale delusione post-partita del tifo, delle radio e della stampa romanista. «Basta tendere le orecchie, per ascoltare i lupi che ululano alla luna tutto il loro livore».

    Intriso di lazialità, scritto col cuore, questo libro si rivolge proprio al cuore di chi lo legge. Senza badare a darle, anzi a dirle, di santa ragione, quando serve. Si svaria liberamente nell’immenso oceano che la storia della Lazio può offrire, seguendo la scia della passione che ha mosso un tifoso dell’era attuale, oramai giunto all’età matura.

     

  • Jeans da uomo, un must have senza tempo da Clayton

    I pantaloni jeans rappresentano un must intramontabile per l’abbigliamento da uomo, ideali e versatili da indossare nelle varie occasioni, si sono imposti nel tempo come una vera e propria icona di uno stile informale, dal country, al biker, allo street.

    Nell’armadio di ogni uomo è presente almeno un paio di pantaloni  jeans, dato che è forse il capo di abbigliamento più utilizzato in assoluto, e disponibile oggi in tanti colori, dal classico blu, al nero o al grigio, persino in tonalità più chiare.

    Inoltre questo capo è declinato in tanti modelli che si adattano perfettamente non solo al proprio stile di abbigliamento, ma anche alle proprie caratteristiche fisiche.

    Possiamo così scegliere tra pantaloni jeans regular, oppure slim fit o ancora skinny seguendo in questo modo le attuali tendenze della moda.

    Lo stesso discorso vale per la tipologia di tessuto utilizzata oggi per produrre i jeans, dove al classico blu denim si contrappone lo stone  washing, fino ad osare con i ripped, i jeans strappati che si prestano perfettamente per la realizzazione di un look da renegade, abbinandolo con un pullover oppure una T-Shirt con giacca e stivaletti in pelle.

    Per un look moderno e giovanile, possiamo abbinare i nostri pantaloni jeans ad una felpasneakers da skate, prediletta dai cultori dell’abbigliamento  sportivo.

    Concludiamo con lo stile biker, per il quale esistono varie versioni in base al giubbotto in pelle che viene abbinato ai jeans, che prevede anche di indossare un paio di anfibi o simili, ai piedi.

    Coloro che intendono personalizzare questo stile, possono scegliere di indossare pantaloni  jeans dal taglio più classico e di abbinarli a una camicia e una cravatta.

    Se sei interessato a creare uno di questi look senza spendere una cifra, visita la nostra vetrina online, sfrutta il codice promozionale del 10% per coloro che si registreranno alla newsletter.

    Be smart, be Clayton.

  • Workshop formativo sulla tutela e la sicurezza privata: Risk e Security Manager la professione del futuro, 25/26 Marzo – Roma – Centro Congressi Church Palace

    Si terrà a Roma, il 25 marzo, dalle ore 11 alle ore 19.30 e il 26 marzo, dalle ore 9 alle ore 17.30, presso il Centro Congressi del Church Palace, via Aurelia 481, la due giorni dedicata alla tutela e la sicurezza privata organizzata dall’Accademia Europea di Tutela Privata., di cui Articolo1 è partner.

    Figure professionali come il Risk e Security Manager saranno sempre più richieste in futuro, visto che per l’82% delle aziende italiane il risk management e le attività correlate, rappresentano un fattore chiave a livello competitivo. (Dati RiskGovernance in collaborazione con ANRA e Confapi Industria). Il Workshop sarà un momento di alta formazione con esponenti di spicco del settore che, attraverso case history, dimostrazioni, interviste e lezioni frontali illustrerà ai partecipanti il percorso formativo da intraprendere per assumere questo importante ruolo all’interno delle aziende.

    Articolo 1, Soluzioni Hr, che si occuperà di collocare i ragazzi dell’Accademia nei vari stage formativi tra il primo e il secondo anno, sarà presente nella seconda giornata con un intervento dell’Area Manager Sud Luigi Schettini.

    L’AETP è un istituto di Alta formazione che, con un percorso accademico biennale, forma figure professionali in grado di operare nell’ambito del risk management. Il percorso di studi di carattere multidisciplinare prevede conoscenze approfondite nei comparti giuridico, scientifico, medico, psicologico e tecnico professionale.

    Le materie studiate nel biennio sono unite ad una formazione psico-fisica di profilo militare, con sessioni di addestramento operativo come Disarmo e Difesa Personale, Paracadutismo, Tiro, Guida Operativa.

    Tra gli sbocchi professionali del corso: Risk Manager, Security Manager, Cyber Security Specialist, Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, Executive Coach, Addetto Squadra Primo Soccorso, Addetto Antincendio.

    L’Accademia nasce dall’esperienza decennale del Consorzio Intrasecur Group che rappresenta da anni un punto di riferimento, a livello nazionale, per la fornitura di servizi di sicurezza e di tutela del patrimonio aziendale e personale.

     

    Articolo1 è una società italiana di servizi dedicati alle Risorse Umane presente su tutto il territorio nazionale. Nell’arco di poco più di un decennio, ha raggiunto un livello di specializzazione tale da poter offrire un supporto integrale che va dalla somministrazione alla ricerca e selezione, dalla formazione fino ai processi di outplacement e di career counseling – www.articolo1.it. Con il marchio Alvin promuove l’inserimento delle persone appartenenti alle categorie protette nel mondo del lavoro – www.categorieprotette.it; con il marchio Assioma Search&Selection gestisce le selezioni di figure Professional e Middle Management che hanno impatto strategico sulle organizzazioni – www.assiomaselezione.com. Nel 2016 è stata acquisita da Idea Lavoro, dinamica e innovativa realtà del settore, con l’obiettivo di realizzare un ambizioso progetto di sviluppo in Italia e all’estero.