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  • “Rosemary” è il secondo singolo di Charlie

    Una ballade indie-folk dal sound americano disegna il quadretto perfetto di una casalinga frustrata e del suo mondo interiore.

    In un paradossale equilibrio dato dal contrasto tra il sogno beatlesiano del sound e la prosaica quotidianità della storia, si delinea “Rosemary”, nuovo brano estrapolato dal primo disco di Charlie.

    “Ruins of Memory” nasce dalla necessità di raccogliere quindici anni di canzoni ricercando una sintesi personale tra le due anime dell’autrice, quella più tradizionalmente legata al country, bluegrass e appalachian dell’America del sud e quella più rock e alternative di matrice europea. Il disco, prodotto al GreenFogStudio da Tristan Martinelli, mixato da Mattia Cominotto e masterizzato da Justin Perkins, è il primo punto d’approdo di una giovane carriera, ma Charlie è già al lavoro sul seguito, che vedrà la luce nel 2018.

     

    DICONO DI LEI

     

    «Questo disco è una piccola cosa ottimamente scritta e arrangiata; una parata di canzoni che passano per country, folk e persino pop magniloquente senza stonare mai e, più importante forse, senza suonare mai perfettamente a casa». Blow up    

    «Charlie Risso porta a segno un disco che non ha niente da spartire con la cultura pop nostrana. Un libro di storia visto dal presente/futuro». RaroPiù

    «Folk d’oltreoceano, country e una voce che sa essere intensa e lieve». Rumore

    «Da brivido, come la fine di un viaggio: lascia soddisfazioni, amarezze, ricordi e speranze». Audiofollia

    «Un disco intenso e fuori dal tempo». LoudVision

    «Come esordio non solo è efficace ma credo che resterà solo il primo capitolo di una lunga serie di eventi». 100 Decibel

    «Sono 11 inediti di grandissimo gusto e rispetto […] dietro ogni singolo istante ci sono sfumature culturali, storiche e stilistiche che non sono lasciate al caso». FullSong

    «È incantevole come sia competente e squisito il rispetto per un certo modo di rendere il passato». Radio Tweet Italia

    «È un esordio internazionale più che italiano, meravigliosamente prodotto». Sound36

    «Il primo disco di Charlie è qualcosa che non smetto di ascoltare facilmente, con quel dono misterioso che hanno in pochi di tramutare il suono in sensazione, le melodie in visioni d’ambiente, la forma canzone in stati d’animo reali». VentoNuovo

    «Un ascolto davvero pregiato e consigliatissimo». MusicalNews

    «Quello della splendida Charlie Risso è un esordio elegante […] musica che non resta ferma al tempo che fu, ma guarda oltre con un risultato che è assai fascinoso e seducente». Sound Contest

    «Un progetto discografico ben curato nei suoni e nei colori che emergono gradualmente». Musica Intorno

    «Un disco che entra dentro le vene e non ne vuole uscire […] uno degli esordi più belli di questo 2017». DeaPress

    «Ruins Of Memory è un album che vanta un ottimo songwriting e ottime idee a livello realizzativo-produttivo». Mescalina

    «Ruins Of Memory è un disco che si svela ascolto dopo ascolto. Le sfumature si rendono visibili e fanno brillare gli occhi di chi ascolta il disco. La voce di Charlie racconta la sua musica. La sua musica diventa presto dominio degli ascoltatori». VivaLowCost 

    «Splendido lavoro, il suo primo ufficiale, che davvero suona come un disco antico e moderno allo stesso tempo ed è assolutamente pregiato nella delicatezza della voce». Box Musica

    «Charlie fa vibrare la storia ed il tempo, incanta con una voce sottile dalla timbrica “famosa”, e sguazza di felicità e di liberazione in uno stagno ricco di grande musica». Free Sound Magazine

    «Questo esordio è strepitoso […] la scrittura, la timbrica, il piglio strumentale e il disegno degli arrangiamenti sono assolutamente vincenti». Music Letter

    «Ruins of Memories è un album che trasmette tutta la propria bellezza, pescando dal passato, facendolo con cuore e passione, con la semplicità di chi trova in certi suoni la propria dimensione ideale». ClapBands.

    «È un lavoro veramente completo che mostra tutto il grandissimo talento della cantautrice genovese. Intimo, delicato ed ispirato». Onda Musicale

    «Ruins Of Memory scorre vitale, caldo, e orgogliosamente retrò». I Think Magazine

    «Un lavoro di ottima qualità. Uno di quelli che può costituire un’ottima, convincente confutazione a chi sostiene che la produzione indipendente italiana non sia in grado di produrre nulla di nuovo o convincente». MusicMag 

     

    BIO

    Carlotta Risso, in arte Charlie, nasce a Genova dove vive fino ai 18 anni. Dopo la maturità artistica è a Milano a studiare arti grafiche, poi a Londra dove perfeziona il suo inglese mentre lavora come decoratrice.

    Nel periodo londinese inizia a scrivere canzoni (una delle prime è “Innocent Sweet”, che muterà negli anni fino alla versione contenuta nel primo disco, “Ruins of Memories”), ispirandosi a storie vissute e fantasticate.

    Da sempre amante della musica americana, quella tradizionale ma anche quella contaminata da deviazioni indie, nipote di Tito Fontana, compositore e musicista milanese, inizia a suonare la chitarra da piccola e intraprende un percorso di esibizioni live e teatrali.

    Partecipa allo storico Festival “Hardly Strictly Bluegrass” di San Francisco, esibendosi con la band “Red Wine”.

    Nel 2006 presta il brano “Destiny Never Dies” al cortometraggio “ZERO” del regista Emanuele Cova.

    Nel 2007 e 2008 partecipa al “Red Wine Bluegrass Party” condividendo la scena con artisti come il chitarrista di fama internazionale Beppe Gambetta, il chitarrista e produttore Paolo Bonfanti e gli stessi Red Wine.

    Nel 2010 suona con Nicola Bottini, leader della band “The Used Cars” e negli anni successivi continua a cercare la sua strada tra il rock e il folk collaborando con diversi artisti, percorso che la condurrà alla realizzazione del primo album in studio.

    Le due anime del mondo sonoro di Charlie finalmente si compenetrano grazie all’incontro con il musicista e produttore Tristan Martinelli, che al GreenFogStudio di Genova arrangia e produce, tra 2015 e 2016, “Ruins of Memories”, disco che raccoglie brani lontani tra loro per ispirazione e data di nascita ma che raccontano ciò che oggi, in bilico tra tradizione e modernità, è il mondo artistico di Charlie.

    “Ruins of Memories”, la canzone che dà il titolo al disco, è accompagnata dal video diretto da Emanuele Cova con le scenografie di Mario Torre, girato nel suggestivo monastero abbandonato di Valle Christi.

     

    Contatti e social

    Spotify Album  HYPERLINK “https://play.spotify.com/album/53hnhmNCULC02ibyCrxytR” https://play.spotify.com/album/53hnhmNCULC02ibyCrxytR

    Instagram  HYPERLINK “https://www.instagram.com/charlie_risso/” https://www.instagram.com/charlie_risso/

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    Canale YouTube  HYPERLINK “https://www.youtube.com/channel/UCTFHnt3Xd0L6ZK3mFSM7SJA” https://www.youtube.com/channel/UCTFHnt3Xd0L6ZK3mFSM7SJA

     

     

  • UN PROGETTO PER VALORIZZARE IL MONDO DELLA SCUOLA

    Si lavora fin da ora all’organizzazione di un concorso che da settembre consentirà alle scuole di raccontarsi, di far conoscere alla comunità i progetti, le idee, i percorsi educativi

    Parte il tam tam sui social con #lascuolaèlanostrapiùgranderisorsa

    Un’iniziativa che si svolgerà all’inizio del prossimo anno scolastico a Mantova, ma che parte già ora sui social perché l’obiettivo è importante: valorizzare il lavoro prezioso delle scuole per la formazione di cittadini responsabili.

    L’idea è quella di offrire alle scuole l’opportunità di raccontarsi, di presentare il meglio delle proprie attività educative, attraverso la realizzazione di lavori creativi.

    La scuola rappresenta un ambiente straordinario di crescita per i bambini, ricco di tanti stimoli diversi, di idee, di progetti pensati per coinvolgerli e per offrire loro un bagaglio di esperienze preziosissimo per il loro futuro di persone e di cittadini.

    La scuola viene data spesso per scontata spiega Daniele Franzetti, Direttore del centro commerciale La Favorita, che  ospita l’iniziativa – e il lavoro degli insegnanti non è sempre valorizzato come dovrebbe. È importante che tutto il grande patrimonio di educazione, sapere, formazione creato all’interno delle aule scolastiche e trasmesso come prezioso bagaglio ai bambini,  venga conosciuto e premiato;  per questo abbiamo pensato di proporre alle scuole dell’Infanzia e Primarie di Mantova e provincia il concorso Racconto la mia scuola.

    Il concorso chiede di realizzare elaborati creativi che presentino in modo anche divertente e originale i punti di forza del percorso didattico del proprio istituto, per mettere in evidenza gli obiettivi e i risultati raggiunti. Tutto questo con un linguaggio diretto, sintetico, efficace, che sappia comunicare in modo forte il messaggio che si è voluto trasmettere, sul fronte ad esempio dell’educazione ambientale, della sensibilizzazione su tematiche che riguardano la salute, sulla sicurezza stradale, sul rispetto delle regole, sull’educazione alla lettura, allo sport, ecc…

    Insomma, il concorso vuole essere una occasione perché le scuole possano, brevemente ma efficacemente, raccontarsi.

    Le modalità di partecipazione sono semplici, ma tali da consentire ai bambini di essere protagonisti assoluti, insieme ai loro insegnanti.

    Per le scuole partecipanti sono previsti premi e riconoscimenti, che verranno consegnati nel corso di un evento presso il centro commerciale La Favorita di Mantova, che ospita l’iniziativa.

    Conclude il Direttore: Il tam tam sui social parte fin da ora perché non vogliamo semplicemente proporre un concorso alle scuole. Vogliamo invece creare un’onda di consapevolezza sul valore della scuola come presidio di cultura ed educazione anche civica, per diventare un esempio di comunità che difende e valorizza i suoi istituti scolastici e quello che rappresentano per la crescita del territorio.

  • Incontinenza fecale, i consigli per affrontare il problema

    Quando si pensa alle persone colpite dal fenomeno dell’incontinenza di feci probabilmente vengono in mente i bambini piccoli che non hanno ancora il pieno controllo degli sfinteri, oppure gli anziani che a causa della debilitazione fisica non ce l’hanno più.

    THD GatekeeperEppure questo genere di incontinenza, altamente impattante sulla qualità della vita per motivi certo ovvi, può colpire persone di tutte le fasce di età, compresi i giovani. Esistono diversi gradi di questa patologia, a iniziare dal cosiddetto soiling che si riconosce per via delle piccole perdite involontarie di gas, liquidi o solidi che sporcano la biancheria intima.

    Vi sono poi casi più gravi riconducibili all’incontinenza passiva, nei quali il paziente non si accorge di quanto sta accadendo. Le perdite di sostanze dall’intestino possono compromettere notevolmente l’autostima e la frequenza di uscita al di fuori delle mura domestiche, dal momento che la persona che ne è colpita ha timore di stare in mezzo agli altri.

    È importante individuare le prime avvisaglie dell’incontinenza fecale con tempestività, per intervenire sin da subito in modo tale da impedire l’aggravarsi del problema; effettuare una visita specialistica dal proctologo è il primo e imprescindibile passo da compiere.

    Bisogna infatti sapere che esistono metodi chirurgici specifici per queste problematiche: tra i più apprezzati vale la pena di ricordare il THD Gatekeeper, un approccio mininvasivo che grazie a piccoli impianti autoespandenti permette il ripristino della funzionalità sfinteriale facendo tornare il paziente a una vita normale e soprattutto serena.

     

  • La notte di Vasco Rai1: Straordinario successo al Modena Park

    Straordinario successo per l’evento “La notte di Vasco” ieri sera su Rai1 con il racconto in diretta, guidato da Paolo Bonolis, dello storico concerto al Modena Park davanti al più grande pubblico pagante di sempre per un live, 230.000 spettatori entusiasti.

    Sono stati 17,3 milioni gli spettatori unici dell’evento, quasi un italiano su tre, che hanno dedicato in media un’ora e sedici minuti alla sua visione.  Gli ascoltatori medi sono stati oltre 5,6 milioni per uno share superiore al 36,1%. Picco di ascolto alle 21.37 con oltre 6,7 milioni durante la canzone “Una splendida giornata”, picco di share con il gran finale, “Albachiara”, con il 48,5%.

    L’interesse nei confronti dell’evento è stato trasversale su tutti i pubblici: uomini e donne, ragazzi e adulti, piccoli e grandi comuni, nord, centro e sud con picchi molto significativi sui laureati (42%), diplomati (40%) e abbonati Sky (46%). Lo share medio di tutto l’evento trasmesso da Rai1 in Emilia Romagna ha sfiorato il 50%.

     Uno straordinario successo per Rai “grazie a Vasco Rossi e al suo management – spiega Andrea Fabiano, direttore di Rai1 – per averci offerto l’opportunità di proporre in diretta il meglio del suo epico concerto dei record, una grande festa del rock che non poteva mancare su Rai1, la rete dei grandi eventi, della grande musica che ieri ha celebrato un’icona del nostro tempo e del nostro Paese unendo generazioni di italiani in un emozionante rito collettivo che ha raggiunto un risultato formidabile”.

    Fabiano ringrazia inoltre “la squadra di Rai 1, guidata dal capostruttura Claudio Fasulo e dal produttore esecutivo Silvia Levato e la Direzione Produzione per aver saputo costruire e gestire nel migliore dei modi una sfida editoriale e produttiva di grande complessità.

    Grazie a Paolo Bonolis, a Gianmarco Mazzi, a tutta la squadra autorale e al regista Stefano Vicario per il prezioso ed emozionante racconto con cui hanno accompagnato il pubblico televisivo in questo viaggio nella musica di Vasco che appartiene a tutti noi”, conclude il direttore di Rai1 Fabiano.

  • Piscine gonfiabili per bambini, le trovate online

    Amatissime dai più piccoli si adattano su qualsiasi superficie piana. Giardino o terrazzo, la parola d’ordine è divertimento! Anche come idea regalo è l’ideale per chi vuole refrigerarsi all’aperto e cerca relax e tranquillità. Adatte al periodi estivo si possono usare anche in primavera o autunno quando le giornate sono piacevoli. Per scegliere la piscina più adatta è bene stilare un elenco delle principali esigenze. Non tutte le piscine gonfiabili per bambini sono uguali. Dimensioni, peso, design, accessori, materiali e tanto altro. Confrontate il prezzo con la qualità e prendetevi tempo. Valutate anche aspetti che possono sembrare secondari ma che in realtà sono importanti come la forma della piscina o la presenza di eventuali accessori. Importante anche verificare la garanzia del prodotto ed eventuali certificazioni. Sul web, inoltre, confrontate le opinioni di chi già utilizza il prodotto da tempo, saprà dirvi pregi e difetti. Se necessario fate domande specifiche alla ditta produttrice. Le piscine gonfiabili per bambini sono facili da montare e da usare, hanno costi molto accessibili e sono un’ottima idea regalo.

  • Luciano Pavarotti RAI: l’omaggio al maestro il prossimo 6 settembre su RAI UNO

    Gli amici di Luciano in concerto all’Arena di Verona per il decennale della scomparsa. Parata di stelle per ricordare Pavarotti, l’omaggio al maestro il prossimo 6 settembre su RAI UNO


    “Per noi e per il pubblico Luciano è ancora qui”, ha detto Nicoletta Mantovani. Il Luciano in questione è quindi il Maestro Pavarotti. Il prossimo 6 settembre, infatti, ricorre il decimo anniversario della sua morte, così per ricordarlo e rendergli omaggio andrà in onda su RAI UNO e su RTL 102.5 un grande evento di musica e spettacolo in diretta dall’Arena di Verona. Si chiamerà Pavarotti 10th Anniversary. Sarà solo l’inizio perché le celebrazioni, organizzate della Fondazione che porta il suo nome, si sposteranno poi in tutto il mondo. A condurre la serata sarà Carlo Conti.

    Sul palco ci saranno tantissimi ospiti. Da Placido Domingo e José Carreras – che con il maestro hanno condiviso l’importante esperienza de I Tre tenori – fino alle nuove leve a cui Pavarotti ha sempre guardato con grande attenzione: saranno presenti infatti Francesco Meli e Vittorio Grigolo. Ancora, ci saranno Fabio Fazio, un contributo di Milly CarlucciFabio ArmiliatoAngela Gheorghiu e Andrea Graminelli.

    Intanto, ha confermato la sua presenza Ron Howard, già regista del docu-film che racconterà la vita del tenore italiano. Non mancherà inoltre un omaggio al pop con la presenza di Zucchero “e stiamo pensando se e come coinvolgere anche qualche altro artista”, ha detto ancora la moglie di Pavarotti.

    Al centro del racconto ci sarà l’uomo e non solo l’artista. “Vorrei essere ricordato come colui che ha portato la lirica alle masse”, aveva detto Luciano Pavarotti nel corso di un’intervista. “Siamo partiti proprio da questo per costruire l’evento”, ha spiegato Ferdinando Salzano di “Friends&Partner”.

    E a proposito della divulgazione dell’arte, il direttore di RAI UNO Andrea Fabiano ha aggiunto: “La RAI ha il compito di connettere il grande talento con il grande pubblico, per questo siamo felici di aver detto sì a questo progetto. A dire il vero non ci abbiamo pensato neanche un minuto”. Parte degli incassi verrà devoluto all’UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati). “Luciano era molto attento ai bambini vittime della guerra e abbiamo scelto di dare un sostegno proprio a loro. Sono certa che lui avrebbe fatto lo stesso”, ha concluso la Mantovani.

    FONTE
    : liberoquotidiano.it

  • Economia Sudafricana in bilico, l’affare Zuma è una bomba ad orologeria

    Si riaffacciano i venti delle recessione sull’economia sudafricana, che è tornata a tremare nel primo trimestre del 2017 dopo che nel corso del 2016 c’era stata una timida ripresa. A procedere col passo del gambero sono stati il settori dei servizi e quello manifatturiero. In generale a marzo i principali indicatori sono quasi tutti diminuiti. Inoltre le stime sul PIL non sono esaltanti: sotto l’1% per l’anno in corso, al massimo 1,3% nel 2018.

    Il peso della politica sul futuro dell’economia

    economia zumaQuello che sta pesando enormemente sull’economia sudafricana è la questione riguardante il presidente Jacob Zuma. Il numero uno del paese è nel mirino della magistratura per corruzione. Il punto è che Zuma sta affrontando una crescente critica anche all’interno del partito ANC. Finora il presidente è riuscito a rimanere in sella, anche perché i voti di sfiducia sono stati espressi a scrutinio palese, e molti hanno avuto paura di prendere posizione apertamente contro di lui. Tuttavia la situazione politica è molto fragile, e tale dovrebbe rimanere fino alla conferenza ANC alla fine del 2017.

    Il destino dello ZAR

    Paradossalmente, nonostante questo quadro molto complicato, la valuta sudafricana Rand (ZAR) ha continuato a correre nel mercato valutario (si guardi il grafico con il dollaro grazie all’indicatore frattali trading). In realtà molta di questa forza trae origine dalla riduzione di rischio globale che ha dominato negli ultimi mesi. Tuttavia è opinione di molti che presto la ZAR possa indebolirsi leggermente contro il biglietto verde, a maggior ragione adesso che c’è questo addensarsi di nubi attorno a Zuma.

    Contro l’euro invece la valuta sudafricana ha già imboccato un percorso in discesa (qui suggeriamo l’utilizzo dell’indicatore ATR average true range), ma soprattutto perché la valuta della UE sono settimane che ha intrapreso una fuga solitaria sui mercati.

    Adesso bisognerà capire quali sono gli orientamenti della banca centrale (SARB). Probabilmente l’istituto centrale resterà cauto sulla liberalizzazione della politica monetaria. Nel frattempo l’inflazione potrebbe continuare a diminuire grazie alla diminuzione del prezzo del petrolio e la debole attività economica. Ma ribadiamo che tutto dipenderà dal futuro politico del paese.

  • FACEBOOK CONTRO “IL SETTIMO SIGILLO” DI H.A. Poul Writer

    In un articolo della Stampa del 02/11/2015 si indicava che:

    “Facebook apre alla possibilità di usare pseudonimi e soprannomi. Il social network, come annunciato dal manager Alex Shultz in una lettera ad organizzazioni per i diritti civili, introdurrà novità alla sua policy che chiede agli iscritti di utilizzare «nomi autentici» sulla piattaforma.

    Prima di tutto il social network darà agli utenti la possibilità di inserire tra le informazioni personali anche una nota che spieghi per quale ragione si usa un determinato nome. «Aiuterà il nostro team a capire meglio la situazione», spiega Alex Schultz. In secondo luogo Facebook renderà più difficili le segnalazioni di utenti con la motivazione che utilizzano nomi falsi.”

    Quindi se Facebook non ha cambiato policy l’uso di uno pseudonimo non è la ragione della lotta del Social Network contro il libro “Il Settimo Sigillo – Il Ritorno del Re” pubblicato da H.A. Poul Writer, uno scrittore esordiente, forse non bravissimo ma sicuramente molto coraggioso.

    Recentemente Poul Writer ha esordito con un libro molto particolare purtroppo in un paese altrettanto particolare.

    I contatti e le visualizzazioni oltre alle manifestazione di interesse nella prima settimana hanno superato le 10 mila unità. Ciò che suscita molto interesse è che il libro propone un punto di vista rivoluzionario, innovativo, un approccio completamente differente sul metodo fino ad ora utilizzato per interpretare la Bibbia. Tutti i lettori che hanno avuto il tempo di interagire con l’autore e che hanno poi acquistato il libro lo hanno molto apprezzato perché rappresenta una perfetta coniugazione tra scienza e spiritualità, senza tuttavia intaccare minimamente le credenze individuali del lettore. Nulla di oltraggioso quindi.

    In pochi giorni Facebook ha bloccato l’account con il pretesto di una carta di identità, naturalmente impossibile da produrre in questo caso se non violando la procedura di tutela dello scrittore ed in aperto contasto con quanto dichiarato da Alex Shultz nel 2015.

    Che il libro deve aver dato molto fastidio è evidente. Naturalmente le spiegazioni prodotte dallo scrittore a Facebook sulle ragioni dell’uso di uno pseudonimo non sono servite a nulla.
    L’account è stato bloccato da un fantomatico PIPPO dell’assistenza Facebook, nome che aggiunge oltre al danno anche la beffa. Quindi il messaggio che si vuole far filtrare non tanto velatamente è chiaro.

    Se l’italia è ancora un paese libero, fate voi le vostre considerazioni.

  • Le etichette sono solo per i prodotti. Non per le persone.

    Roma 30 Giugno 2017 – In occasione del Global Pride 2017, P&G annuncia la sua adesione a Parks – Liberi e Uguali, associazione senza fini di lucro creata per aiutare le aziende a sviluppare al proprio interno una cultura di inclusione basata sula conoscenza e il rispetto della diversità con un focus sull’orientamento sessuale e l’identità di genere (LGBT).

    “Siamo orgogliosi di iniziare un percoso insieme a Parks, ha dichiarato Giampaolo Calcari, Direttore Risorse Umane P&G Sud Europa. A livello mondiale, da venticinque anni P&G ha aggiunto l’orientamento sessuale e l’identità di genere alle proprie politiche di non discriminazione, rafforzando il princìpio che le persone raggiungono il massimo potenziale solo quando lavorano in un clima inclusivo che le valorizza e le rispetta per quello che sono. Desideriamo creare un ambiente di lavoro in cui l’unicità degli individui è importante tanto quanto il business dell’azienda”.

    Procter & Gamble, entrata in Italia nel 1956 con due marchi e 9 dipendenti è oggi è tra le maggiori aziende di beni di largo consumo nel Paese con oltre 20 marchi tra cui Dash, Pantene, Gillette, Oral B, Swiffer, due joint ventures e oltre 1500 impiegati.

    Le persone in P&G sono il cuore dell’azienda e il battito cardiaco della Diversitàcontinua Calcari ogni anno dedichiamo una settimana per diffondere i valori della Diversità e Inclusione tra i dipendenti e offriamo periodicamente sessioni di formazione su temi quali i diversi stili di leadership, il benessere in azienda, l’equilibrio tra vita privata e professionale, il supporto ai genitori che lavorano e l’inclusione dei dipendenti LGBT”.

    Il sostegno di P&G agli impiegati LGBT include il gruppo di affinità GABLE (Gay, Ally, Bisexual, Lesbian, Transgender) attivo a livello mondiale e creato nel 1993 con l’obiettivo di organizzare incontri e gestire un forum tra impiegati creando una cultura inclusiva e favorendo connessioni tra i dipendenti e scambio di esperienze. GABLE è sponsorizzato dai leaders dell’azienda e l’attuale sponsor è Debbie Majoras, Chief Legal Officer di P&G.

    Crediamo nell’inclusione e nel rispetto e che ognuno abbia il diritto di condivivere la propria vita con chi desidera – conclude Calcari –. Per questo in P&G offriamo lo stesso trattamento a tutti i dipendenti in egual misura. Sono convinto che come azienda possiamo contribuire a creare un mondo più equo dove i giovani possono crescere sapendo di poter realizzare ciò che desiderano, indipendentemente dalla loro razza, orientamento sessuale, identità di genere o disabilità”.

    “P&G, dimostra un impegno concreto nei confronti dei propri colleghi LGBT e nella costruzione di luoghi di lavoro rispettosi e inclusivi di tutti. Siamo orgogliosi che la  nostra rete di datori di lavoro virtuosi si arricchisca da oggi con l’adesione di P&G, azienda che con il suo grande prestigio e la sua visibilità internazionale aggiungerà per certo valore nel percorso di inclusione di tutte le differenze, comprese quelle storicamente più stigmatizzate.” ha dichiarato Igor Suran, Direttore Esecutivo, Parks – Liberi e Uguali.

     

    Video al seguente link: https://www.dropbox.com/s/d2pepcyg07gmwsv/P%26G%20-%20100%25%20of%20Me.mp4?dl=0

  • ELSE.ai Partecipa al $5M IBM Watson AI XPRIZE®

    PER LA DIFFUSIONE IMMEDIATA

    Milano, 16 Maggio 2017: ELSE.ai, Team dell’azienda di Virtual Retail ELSE Corp, una startup che lavora sulla trasformazione della catena del fashion retail attraverso una propria visione innovativa di “Virtual Retail” e di ‘Real Time Fashion System’; comunica l’ingresso ufficiale all’ IBM Watson AI XPRIZE®, una competizione globale che impone alle squadre di sviluppare potenti applicazioni basate sull’Intelligenza Artificiale (IA) e dimostrare come gli esseri umani possono collaborare con l’IA per affrontare i grandi cambiamenti del mondo. Il Team ELSE.ai, con sede a Milano, Italia, costituito da sei membri, è tra le 147 squadre di 22 paesi che competono per il premio da 5 milioni di dollari.

    Il team di ricerca è composto da un sottogruppo di collaboratori all’interno di ELSE Corp, che comprende tre aree principali: Design, Tecnologia e Operazioni. Inoltre, la startup ha una vasta rete di partner nell’ambito della Ricerca, in quello Industriale e Tecnologico, le cui risorse possono essere utilizzate in caso di necessità. ELSE Corp è stata fondata nel 2014 e da allora sta lavorando per innovare l’industria della moda attraverso l’abilitazione di nuovi modelli di business, l’integrazione delle tecnologie 3D sul piano industriale, la predizione del ruolo dell’IA, per consentire all’industria della moda un futuro sostenibile. Il Team ELSE.ai è  l’unico delle 147 squadre partecipanti alla competizione IBM Watson AI XPRIZE® a lavorare con l’obiettivo di influenzare l’industria della moda.

    Andrey Golub, Co-Fondatore, CEO & CTO di ELSE Corp ha dichiarato: “Siamo orgogliosi e felici di aver avuto l’opportunità di far parte della sfida di IBM Watson AI XPRIZE, in quanto crea nuovi scenari emozionanti per lo sviluppo strategico della nostra startup; ci offre la possibilità di relazionarci con i migliori mentori di tecnici e di esperti del settore; di lavorare con la tecnologia Bluemix e, in particolare, di entrare in contatto con la comunità orientata verso l’IA, proprio come noi! L’impatto dell’industria della moda, guardando l’intero ecosistema che la circonda, è enorme. Gli effetti ecologici e sociali dell’industria, come sono attualmente, sono abbastanza dannosi. Stiamo lavorando per cambiarli”.

    Per maggiori informazioni riguardanti il team ELSE.ai, visitare http://else.ai. Immagini ad alta risoluzione, video e altro materiale del team sono disponibili su richiesta.

    Per maggiori informazioni riguardanti ELSE Corp, visitare www.else-corp.com

    Per maggiori informazioni riguardanti IBM Watson AI XPRIZE, visitare ai.xprize.org.

    Riguardo XPRIZE

    XPRIZE, un’organizzazione senza scopo di lucro, è leader mondiale nella progettazione e realizzazione di modelli di competizione innovativi per risolvere le più grandi sfide del mondo. XPRIZE utilizza una combinazione esclusiva tra gamification, crowd-sourcing, teoria del premio incentivo e tecnologie esponenziali come formula per creare un impatto esponenziale  nelle grandi sfide che affronta il nostro mondo. Le competizioni attive includono il $30M Google Lunar XPRIZE, il $20M NRG COSIA Carbon XPRIZE, il $15M Global Learning XPRIZE, il $7M Shell Ocean Discovery XPRIZE, il $7M Barbara Bush Foundation Adult Literacy XPRIZE, il $5M IBM Watson AI XPRIZE, il $1.75M Water Abundance XPRIZE e il $1M Anu & Naveen Jain Women’s Safety XPRIZE. Per maggiori informazioni, visitare http://www.xprize.org/.

  • TEAM 7: arredi smart in legno naturale

    L’azienda austrica TEAM 7, leader mondiale nella produzione di mobili in legno naturale di design, propone una serie di arredi dalle dimensioni contenute che si rivelano indispensabili per chi ha esigenze di spazio. Senza rinunciare alla comodità di una sedia, la panca loft assicura spazio per tutti e, quando non serve, può essere posizionata in qualunque punto della casa per diventare un comodo appoggio.

    sol è invece un elemento d’arredo irrinunciabile per coloro che lavorano da casa: grazie al comodo piano di lavoro estraibile al suo interno cela con ordine i documenti più importanti.
    Per chi non vuole rinunciare a un tocco di design ma deve fare i conti con lo spazio, il tavolino lift è il pezzo d’arredo destinato a risolvere diverse necessità. Grazie al meccanismo integrato, da tavolino basso per il salotto si può sollevare fino a raggiungere l’altezza di un tavolo da pranzo. In questo modo può diventare, all’occorrenza, un comodo appoggio per una cena intima o per accogliere ospiti inattesi.

    Infine, il tavolino basso sidekick. Grazie alla sua costruzione può cambiare funzione a seconda della necessità: da tavolino basso per il soggiorno, sidekick con un semplice gesto si trasforma in un tavolino di servizio da affiancare al divano o per gustarsi la colazione a letto.

    Come ogni arredo TEAM 7, anche le proposte più “smart” sono realizzate in legno 100% naturale che oltre a portare un tocco di eleganza e raffinatezza in casa, assicura un ambiente salubre, perché privo di trattamenti chimici, offrendo anche una piacevole sensazione al tatto.

    Panca loft

    La seduta in legno massello, leggermente concava, conferisce alla panca loft una tangibile caratteristica di comodità. Il massimo del comfort può essere ottenuto con i cuscini opzionali appositamente corredati. Caratteristiche artigianali di pregio, come i giunti in legno tra la seduta e le gambe realizzati secondo la tradizione, sottolineano l’elevata qualità della panca loft. Come il tavolo loft, anche la panca di questa serie è una dimostrazione dell’artigianalità di TEAM 7, visibile soprattutto nelle gambe a incastro e nel preciso avvallamento della seduta concava.

    Sol

    In versione free-standig o con due gambe: sol, con il suo design pulito, è un eccellente compagno per qualsiasi zona della casa. Due piani scorrevoli, posti intelligentemente uno dentro l’altro – uno in legno, l’altro con rivestimento in pelle – costituiscono l’idea centrale di sol. Il piano dello scrittoio è estraibile e si blocca in apertura e in chiusura. Una presa di corrente con collegamento USB e l’innovativa ricarica wireless per smartphone o tablet consente di alimentare qualsiasi dispositivo; scomparti per utensili e accessori, una scanalatura portapenne e un cassetto segreto per organizzarsi meglio. Per un’illuminazione ottimale è disponibile un’alzata con illuminazione LED regolabile. Infine, una canaletta in Stricktex raggruppa i cavi sparsi.

    Tavolino basso lift

    Come pratico piano d’appoggio, come tavolo per un pranzo veloce o per un caffè: il tavolino lift è regolabile in altezza da 39 a 75 cm e sa rispondere a tutte le esigenze. Una piccola leva posta sotto il piano del tavolino lift permette di farlo crescere in altezza: non proprio senza limiti ma sicuramente senza scatti. In questo modo, è possibile adattarlo facilmente alle necessità del momento, fino a raggiungere l’altezza di un tavolo da pranzo. lift può così essere accostato a un normale tavolo in caso di necessità. Tutto si abbina alla perfezione: le versioni rettangolari di lift hanno la stessa larghezza dei tavoli TEAM 7. Un meccanismo soft- touch permette di aprire comodamente il pratico cassetto che, con i suoi divisori interni, offre uno spazio sempre ordinato. Le riviste sono invece sempre a portata di mano nell’ampio vano sul lato opposto, elemento saliente nel design del tavolino lift. Grazie alla base d’appoggio in acciaio cromato, il tavolino lift non perde mai il suo equilibrio. A scelta, potrete dare un tocco di colore in più al vostro living con un piano aggiuntivo in vetro colorato.

    Tavolino basso sidekick

    La forma di sidekick è costituita da tre piani lineari. La geometria ben studiata di questi piani è la chiave raffinata che permette di cambiare funzione, mentre il legno lavorato con maestria è il segreto della sua stabilità. A seconda di come viene posizionato, sidekick diventa un pratico tavolo basso oppure un raffinato tavolino di servizio. Per variare la funzione basta un semplice gesto: il fianco laterale svasato diventa piano d’appoggio orizzontale, che grazie alla sua inclinazione permette all’utente un maggiore comfort di utilizzo. sidekick è perfetto anche come comodino in camera da letto, soprattutto nella versione in cembro, che assicura un sonno sano e ristoratore.

  • «Crisalide d’argilla»: il primo laboratorio di ceramica artistica della Casa Circondariale di Bergamo

    Bergamo, 30 giugno 2017 – «Quando plasmiamo l’argilla e diamo vita alle nostre opere, riusciamo a esprimere la nostra creatività, usciamo dalla crisalide e diventiamo farfalle». Così, le detenute della Casa Circondariale di Bergamo descrivono la loro esperienza di laboratorio di ceramica presso l’istituto detentivo.

    Un percorso artistico e di profonda crescita personale che anche quest’anno ha dato origine all’esposizione ospitata fino al 30 giugno presso la sala Lombardia di Ats Bergamo, in via Galliccioli 4.

    Il laboratorio, infatti, denominato «Crisalide d’Argilla» dalle stesse detenute, si è dimostrato un importante strumento di recupero sociale e culturale per chi vive la difficile realtà della detenzione. Lo stesso appellativo coniato dalle detenute, dimostra lo spirito con cui partecipano al laboratorio gestito, dal gennaio del 2011, dalla Scuola del Carcere (C.P.I.A) con insegnante, l’artista Elena Maria Gotti.

    Da gennaio a giugno per tre ore ogni mercoledì e venerdì, in particolare, le detenute «crisalidi» si sono ritrovate per imparare i segreti di un’arte antica e affascinante e produrre opere divenute poi oggetto della mostra allestita al di fuori dall’istituto di pena. Così, l’argilla ha messo le ali e ha reso in un certo senso libere le giovani farfalle.

    «Fare ceramica vuol dire usare le mani, toccare la terra, plasmarla con l’acqua secondo l’abilità personale per farne un oggetto che rappresenta la sintesi fra intenzione e azione, la mediazione fra progetto e materia per realizzarlo. È senza dubbio metafora del percorso di recupero di valori e capacità per il reinserimento nella vita sociale esterna, nonché prospettiva tangibile di attività per il futuro, particolarmente utile per chi perde, spesso per lunghi periodi, il contatto con il mondo estero» – sottolinea nell’evento di presentazione dell’iniziativa alla presenza del direttore del carcere Antonio Porcino, la dott.ssa Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo, aggiungendo: «È questo un tema di grandissimo valore, rispetto al quale tutti dovremmo prestare più attenzione. Per questo, noi che come Ats ci occupiamo quotidianamente di salute, benessere e inclusione, siamo molto felici di poter ospitare queste opere. Creazioni ricche di arte, ma soprattutto di speranze e desideri, ispirati dal bene supremo: la libertà».

    Il laboratorio Crisalide d’ Argilla, continua ad esistere grazie alle donazioni di coloro che desiderano far entrare nella propria casa un’opera delle donne detenute. Ad aprile 2016 il laboratorio, grazie alle donazioni, si è dotato di un nuovo forno che ha permesso di continuare l’attività della ceramica artistica.

    Gli orari di visita della mostra sono dal lunedì al giovedì dalle 8.00 alle 18.00 e il venerdì dalle 8.00 alle 17.00.

  • Franco Nocchi, “Cambierà” è il nuovo singolo

    Dopo il recente successo di “Tashi Delek, fuoco e fiamme in Tibet” il cantautore pisano presenta un nuovo brano sull’energia che ognuno di noi può sprigionare a favore del benessere altrui.

    «Distribuendo bene all’alterità io attivo direttamente positività in me stesso, perché tutto è uno ed ogni essere vivente è profondamente collegato ad ogni altro essere vivente». Franco Nocchi

    Il messaggio di “Cambierà” viene espresso a pieno dalle parole tratte dal libro “Introduzione al METODO F.E.M.A. (Fisioterapia Energetica e Medicina dell’Anima)” scritto dallo stesso Franco Nocchi:

     

    «[…] “Tutto è uno”: una frase che era solito ripetermi il maestro indicando la profonda connessione tra gli esseri viventi e il nesso indissolubile che lega il microcosmo uomo con il macrocosmo universo (del quale ogni uomo riflette le identiche micro caratteristiche), ed il cui significato viene oggi argomentato ed avallato dalla fisica e soprattutto dalla fisica quantistica».

     

    La Teoria del big bang dimostra infatti che all’inizio “tutto era uno”, e non esistevano né il tempo né lo spazio. E come gli stati di due particelle microscopiche inizialmente interagenti risultano legati tra loro anche se separate e distanti, così tutte le azioni di ogni Persona non possono non avere un effetto, nel bene e nel male, sullo stato di vita di ogni altra persona.

     

    Ecco perché «è dentro noi la ricetta che da sola può guarire il mondo e trasformarlo dal profondo; perciò non scordiamo mai di vivere e amare intensamente ma di aprire sempre il cuore alla gente, specie a quella più debole». Franco Nocchi

     

     

    BIO

     

    Franco Nocchi, classe ’62, è docente universitario di “Psico-Pedagogia dei Gruppi”, di “Psicologia del comportamento”, di “Medicina Tradizionale Cinese” e di “Teoria e Tecnica delle Arti Marziali”, praticante di arti marziali fin dall’età di 4 anni, oggi maestro di kung fu, tai chi chuan, meditazione e profondo conoscitore delle antiche tecniche di medicina tradizionale cinese: proprio per questo la musica ha da sempre contrassegnato, al pari della pratica marziale, il suo percorso di vita. Unendo le sue competenze “occidentali” in campo psicopedagogico alle conoscenze delle antiche arti taoiste per il benessere, la longevità, il controllo delle emozioni e per l’armonizzazione dell’energia, oltre che all’utilizzo mirato della musicoterapia, della cromoterapia e di un particolare “coming out empatico”, ha coniato un originale ed innovativo metodo, il Metodo F.E.M.A.© (“Fisioterapia Energetica e Medicina dell’ Anima”©) che mira a promuovere in ogni Persona la capacità di superare autonomamente i conflitti della psiche, le patologie del corpo e le malattie dell’Anima.

    Franco Nocchi è direttore di una Scuola di formazione di operatori del Metodo F.E.M.A..© : lo scorso MARZO è stato pubblicato il primo libro, “Introduzione al METODO F.E.M.A.©”, di una collana in programmazione dedicata al Metodo Fema; l’uscita del secondo volume è programmata per il prossio ottobre. Questa collana, fin dal primo testo, offrirà ad ogni lettore molti spunti interessanti (armonizzare l’energia vitale, la vita dell’anima, il rapporto anima/ego, ipnosi ed autoipnosi, ipnosi regressiva, gestione del sonno e dei sogni, ecc) ed applicabili da ogni persona nella quotidianità per promuovere il proprio “ben-Essere”.

     

    Franco Nocchi ha prodotto una raccolta di 18 brani (5 canzoni/13 brani strumentali) tutti accordati sulla frequenza di 432 Hz, la frequenza della “musica dell’Anima”; non a caso questa raccolta è stata intitolata dal suo autore “Vibrazioni dell’Anima”.

     

    Il cantautore pisano da sempre cerca di canalizzare inoltre la sua musica verso iniziative di solidarietà e informazione solidale. In breve eventi e album:

    Nel 2012 i suoi concerti e la pubblicazione del cd “Viandante tra le note” hanno lo scopo di sostenere le popolazioni africane del Kenia. Con il cd “Viandante tra le note” Franco ha riscontrato grande successo nei circuiti radiofonici giapponesi e degli USA, permanendo in vetta alle classifiche per diversi mesi. Nel 2013 Franco Nocchi registra il cd “Abbracciare l’ Impermanenza” e prosegue la sua azione di solidarietà in una serie di concerti chiamati “Tai Chi Blues for Tibet”. Sempre nel 2013 Franco pubblica un singolo (distribuito da una primaria etichetta discografica italiana, la “Don’t Worry Records” -etichetta di Giorgia, Nek, Fabrizio Moro) dal titolo “Il Volo dell’Anima”. Nel 2014 ha composto e presentato la canzone “Amico Papa”, la prima canzone al mondo che contiene la voce di Papa Francesco (in ben 3 passaggi) e che per questo motivo ha dovuto ottenere il visto e l’autorizzazione della Libreria Editrice Vaticana, di Radio Vaticana e dell’Osservatore Romano; i proventi del singolo “Amico Papa” sono destinati a sostenere il reparto oncoematologico dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”. Sulla scia di “Amico Papa” Franco Nocchi ha presentato il suo nuovo singolo “Anche se non so volare”, un brano il cui intero ricavato è finalizzato a sostenere la Fondazione-onlus “ARCO” del Polo Oncologico dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa per sostenere la ricerca in oncologia. Nel 2015 incide il suo ultimo CD “Anche se non so volare … il mondo cambierà”, un doppio cd (composto da ben 26 brani) in cui si presenta anche nelle vesti di cantautore. Nel 2016, anno di “riflessione artistica”, compone e presenta al Bio Salus di Urbino la canzone “TASHI-DELEK, fuoco e fiamme in Tibet”.

     

     

     

    Contatti e social

     

    Sito www.franconocchi.it

    Facebook https://www.facebook.com/Franco-Nocchi-Music-145771218933871/?fref=ts

    Facebook FEMA https://www.facebook.com/ScuoladiFormazionediOperatoriFEMA/

    Youtube https://www.youtube.com/channel/UC-Wd_eNBm8athGJjyCDCx9A

     

  • Nicole Stella, “Orizzonte” è il suo singolo d’esordio

    Dopo le importanti partecipazioni televisive (Io Canto) e quelle a celebri concorsi canori (Castrocaro), la giovanissima interprete si cimenta in una virtuosa ballad melodica che affronta il tema dell’abbandono.

     

    “Orizzonte” tratta di abbandono inteso come fine di una relazione, carico di recriminazioni, di ferite e di sentimenti in conflitto fra loro. L’abbandono come chiusura di una fase di vita, il lasciarsi alle spalle quel complesso di oggetti, luoghi, abitudini e dettagli che la caratterizzavano. L’abbandono alle proprie sensazioni più profonde, al dolore per ciò che si è rotto e che non potrà mai più tornare integro. Ma anche un abbandono positivo: un abbandono, o meglio, un abbandonarsi al futuro e alle nuove porte che esso aprirà di fronte a noi.

     

    Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=iYCxrFd84E0

    Etichetta: Musicantiere

     

    BIO

    Comincia ad esibirsi nel 2012 e subito qualche mese dopo riesce ad esibirsi in prima serata su Canale 5 nella trasmissione ”Io Canto”. Vince numerosi contest nazionali ed internazionali.
    Dal 2013 collabora con l’autrice Eva Novello ideatrice del progetto ”EvacontroEva” con la quale ha registrato due singoli.

    Nel 2016 esce il suo primo brano in inglese “The Blue Eyed Bride” una combinazione folk/country. È stata finalista al Festival di Castrocaro 2016 andato in onda su RA1 il 27 agosto.
    Nicole collabora dal 2016 con Musicantiere con il quale sta lavorando per la realizzazione del suo primo disco in lingua italiana, seguita dal produttore artistico Alessandro Di Dio Masa.

     

    Contatti e social

    Canale Youtube: www.youtube.com/channel/UCZbCJppc44DtkoKI0NnAduA

    Facebook www.facebook.com/nicolestellafanpage/?fref=ts

  • Julie, “Fragile” è la reinterpretazione della cantante italo-australiana del singolo di Sting

    Il singolo cullato dalle magiche note del sax soprano del sassofonista Francesco Comunale, rappresenta il primo tassello di un più ampio progetto, di prossima uscita, dal titolo “Sintagmi”.

     

    Fragile è una porta aperta sul mio mondo dove io mi rifletto: un mondo fatto di passioni musicali, ma anche di impegno sociale, perché la musica non può essere scollegata dalla realtà. La musica accomuna il cuore e le menti degli uomini, ma in questo il compito di ogni artista, per trarre dalla sua anima i motivi della sua creazione musicale, sarebbe quello d’impegnarsi socialmente e cercare di dare, per quello che si può, il proprio contributo. Julie

     

    Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=u3DNPFOsdu0&feature=youtu.be

     

    “Sintagmi” è un termine preso in prestito dalla linguistica strutturale, in memoria di un grande autore come Alberto Testa. I “sintagmi”, stanno a rappresentare una vita vissuta, o meglio il racconto delle passioni musicali, della dedizione, delle opere di beneficienza dell’artista, e della considerazione che la musica è un’esperienza profonda e coinvolgente dell’anima dalla quale trarre nuovi impulsi nella vita. Nel disco si è creata quindi una combinazione di più elementi musicali organizzati come una collana musicale, che rappresenta un lungo percorso, sia musicale che di vita vissuta.

     

    Etichetta: Highlights

     

     

    BIO

    Julie Cittadini nasce a Box Hill – Melbourne (Australia) il 13 aprile 1968. Successivamente si trasferisce con la famiglia in provincia di Roma dove attualmente risiede.  Nel 1992 muove i suoi primi passi nel mondo della musica partecipando a numerosi cori polifonici, poi nel 1992, sotto la guida di Gabriella Gianfagna, inizia ad acquisire le prime lezioni di canto. Prosegue i suoi studi con il tenore Luigi Rumbo fino al 1997 e da questa data in avanti inizia ad esibirsi nei locali romani, in serate di piano bar, feste di piazza e con diverse cover Band.  Dal 1998 prosegue i suoi studi con il maestro Elvio Monti.  Prosegue poi con il maestro Irene Spotorno (violinista e compositrice). Contemporaneamente, partecipa a diverse manifestazioni musicali di beneficenza: in favore della comunità di “Capodarco”, all’interno della manifestazione “Un calcio al Razzismo” tenutasi allo stadio Olimpico di Roma (dove si esibisce in un concerto offerto dalla società S.S. Lazio con il gruppo musicale “AFRICA X” e Milton Kwami degli Akwaba Team – Tropical Ethnic Afro Music – ), in un concerto a Pietrelcina (BN) in occasione della “Beatificazione di Padre Pio” – “Tavola rotonda per la Pace – Mai più guerre” (2003), in uno spettacolo di solidarietà e sensibilizzazione in favore di AMREF – Italia onlus svoltosi ai “Mercati Generali” Roma “Costruisci con noi un pozzo d’Amore”, presentato da Stefania Giacomini.

    Julie ha sperimentato alcuni brani con sonorità lirico – pop insieme alla cantante lirica Maria Angela Spotorno.  Nel 2004 su invito di Alberto Testa, interpreta il brano “T’imparerò” di A. Testa, F. Massoli, A. Groggia. Per partecipare alle eliminatorie di Sanremo 2004. Nel 2011 inizia la sua collaborazione con Sicilian House con il brano “Find the sunlight”, e nel giugno 2013 esce il nuovo singolo “Fly in the universe”, hit estate 2013. Di questo brano Julie è autrice del testo. Attualmente impiegata in RAI in qualità di truccatrice.

     

     

    Contatti e social

     

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  • Integrazione e crescita civile: i valori ispiratori del più giovane Governatore Rotary del Mondo, Andrea Pernice

    Milano, 30 giugno 2017 – Attenzione alle nuove povertà, alle esigenze del mondo del lavoro, delle famiglie e dell’ambiente. Sostegno nell’inclusione dei migranti e nella risoluzione delle fragilità. Coinvolgimento delle comunità, di giovani e meno giovani, vicine e lontane. Sono tanti e ambiziosi i progetti del nuovo Governatore del Distretto Rotary 2041, Andrea Pernice, che ieri, nel corso di una cerimonia in suo onore tenutasi presso il Salone d’Onore della Triennale di Milano, ha presentato il suo programma. Un manifesto ispirato ai valori propri del Rotary, rete globale di 1,2 milioni di uomini e donne che, uniti, si adoperano per apportare cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità di tutto il mondo, secondo i principi di solidarietà e pace.

    Andrea Pernice, giornalista e imprenditore, sarà in carica come Governatore del distretto metropolitano milanese, dall’1 luglio 2017 al 30 giugno 2018 e guiderà un Distretto composto da 50 Rotary Club e 2.400 soci. Con i suoi 42 anni sarà il Governatore Rotary più giovane del mondo, aspetto che intende declinare in chiave propositiva per l’Organizzazione, lavorando per «attualizzare» l’universo Rotary aprendo sempre di più ai giovani. Per questo, saranno attivati numerosi progetti con le scuole e gli atenei del Distretto milanese, per favorire l’incontro tra le mission e i valori del Rotary e le nuove generazioni.

    Guarderà in questa direzione anche l’accordo sottoscritto con Regione Lombardia per migliorare la vita dei cittadini lombardi, con la partecipazione dei Distretti 2042 e 2050. Accordo che vedrà il Rotary in prima linea per formare i giovani delle scuole lombarde all’etica, alla cultura della legalità, della convivenza civile, delle pari opportunità e contribuire a prevenire fenomeni dannosi per la società come la ludopatia e il cyberbullismo. Con la stessa determinazione, Rotary favorirà il crearsi di un efficace collegamento tra il mondo della scuola e del lavoro, sostenendo le startup e la futura occupazione e si impegnerà per valorizzare il patrimonio naturale e paesaggistico della Regione, l’eredità culturale e l’identità locale, stimolando la pratica sportiva come fattore di prevenzione e volano di valori positivi. Valori che potranno favorire una maggiore inclusione sociale incontrando le necessità di chi è più svantaggiato e vulnerabile. Il tutto, promuovendo con finalità formative e di prevenzione, l’informazione sanitaria tra i cittadini di tutte le età: dagli alunni delle scuole agli adulti, per affrontare le emergenze e affrontare con consapevolezza le più diffuse patologie.

    Si tratta di attività che saranno perseguite con la diffusione di app, videoclip e vademecum, con l’attivazione di interventi mirati e giornate tematiche, con progetti di tutoraggio per sostenere l’avvio di nuove imprese, l’organizzazione di convegni e manifestazioni. Inoltre, i soci Rotary ingegneri e architetti, mettendo a disposizione le loro professionalità, effettueranno un’analisi delle condizioni strutturali degli edifici scolastici per valutarne il livello di antisismicità e individuare eventuali interventi migliorativi. A ciò si aggiungeranno: la costruzione di progetti virtuali sullo stile “MuseoMilano” per favorire la promozione turistica del brand InLombardia e valorizzare la storia della Regione; l’avvio di forum permanenti; di iniziative di inclusione e di progetti per favorire l’indipendenza e l’autonomia delle persone disabili.

    Non solo, il Distretto 2041 guidato da Pernice parteciperà anche all’accordo sottoscritto a livello nazionale con il Dipartimento della Protezione Civile che prevede l’istituzione di una specifica Unità Rotary che supporterà la Protezione Civile intervenendo nei diversi campi di applicazione professionale dei soci Rotary (tecnici, legali, industriali, sanitari, della comunicazione etc…). Saranno attivati, a tal fine, dalla Protezione Civile, eventi di formazione e addestramento per i soci Rotary che parteciperanno al progetto affinché possano intervenire a supporto sia in tempo di pace che in situazioni emergenziali. Il protocollo d’intesa, dunque, rinnova uno degli scopi fondativi del Rotary: far sì che ogni socio metta a disposizione della comunità in maniera gratuita la propria professionalità per contribuire ad aiutare gli altri, al di sopra di ogni interesse personale e senza distinzione di razza, religione o ideologia.

    Con lo stesso spirito, Rotary si impegnerà per favorire lo sviluppo di un processo di integrazione più efficace rispetto alle immigrazioni. Il Rotary National Day, infatti, previsto per il 27 e 28 aprile 2018, vedrà l’organizzazione a Taranto di un forum internazionale patrocinato dalle più importanti istituzioni e dedicato al dramma dell’immigrazione, con particolare attenzione al tema dei giovani migranti non accompagnati e della salute materna e infantile dei migranti. Proseguirà, inoltre, l’impegno a sostegno delle storiche battaglie del Rotary, come la lotta alla Poliomelite, alla malnutrizione, per l’accesso all’acqua potabile, lo sviluppo di economie locali, la protezione di madri e bambini e il sostegno all’istruzione.

    «La nostra società ha sempre più bisogno di attenzione. Sono tante le sfide che ogni giorno abbiamo davanti e un incarico prestigioso come quello che sto per ricoprire, mi riempie di orgoglio ma anche di senso di responsabilità. Responsabilità che è giusto mettere al servizio di chi ha più bisogno, di chi è più fragile, seguendo i valori che da sempre stanno a cuore ai rotariani per agire con senso di vicinanza e di comunità e mettere le nostre competenze e la nostra interdisciplinarità a servizio delle comunità. Sono convinto, infatti, che sia compito di tutti noi impegnarci per fare la differenza a livello locale e globale, affrontando con impegno, passione e onestà, le sfide che la società ci pone, dall’immigrazione, fenomeno che necessita una risposta in termini di integrazione ma anche di crescita culturale, alle esigenze a noi più vicine, dalle scuole al lavoro, dall’ambiente alla formazione delle nuove generazioni. Lavorerò, dunque, dando continuità ai progetti già in essere e avviando nuove esperienze, certo che, tutti insieme, potremo dare un contribuito tangibile e duraturo al miglioramento della nostra società» – ha dichiarato il neo Governatore del Distretto Rotary 2041, Andrea Pernice.

    ANDREA PERNICE: Nato a Varese il 28/03/1975, Andrea Pernice è laureato in Giurisprudenza e iscritto all’elenco pubblicisti dell’Albo della Regione Lombardia. Imprenditore, è titolare della casa editrice Pernice Editori srl e dell’agenzia di comunicazione, ufficio stampa e concessionaria pubblicitaria Pernice Comunicazione. È Direttore Responsabile di periodici specializzati a carattere scientifico e informativo, a prevalente diffusione nazionale. È consulente strategico per la comunicazione e il marketing di imprese nazionali e multinazionali e di società sportive agonistiche di FISI e Lega Calcio. Dal 1995 al 2005 ha collaborato con le principali testate giornalistiche e agenzie di comunicazione, con ripetute esperienze internazionali. Nel 2001 ha iniziato la sua attività imprenditoriale con la fondazione della casa editrice San Giorgio Editori srl. È stato inoltre responsabile della sezione periodici della casa editrice Ulysse Network srl e nel nel 2010 ha fondato Ubilibet srl, agenzia per la gestione e promozione di grandi eventi.

    NEL ROTARY: Rotariano dal 29/03/2006 è socio del Rotary Club Milano Ovest, di cui è stato Presidente nell’anno 2012/2013, Andrea Pernice è stato Presidente della Commissione per l’Immagine Pubblica del Distretto 2041 per il triennio 2013/2016 e membro della Commissione distrettuale Formazione e Eventi Distrettuali nel 2014/2015. È membro della Commissione distrettuale per l’Alfabetizzazione e Consigliere dell’Associazione Amici del CAM, Assistente per la Zona 12 del Rotary Public Image Coordinator per il biennio 2014/2016 e  Direttore Responsabile della rivista ufficiale in lingua italiana del Rotary International dal 2010.

    NEL ROTARARC: Rotaractiano dal 1994 al 2005, Andrea Pernice è stato Rappresentante Distrettuale del Distretto 2040 Rotaract nel 2003/2004. Presidente del Rotaract Club Milano Castello nel biennio 2000/2002 ha ricoperto diverse cariche nelle commissioni distrettuali. È stato rappresentante per l’Europa al Comitato Internazionale del Rotary International per il Rotaract nel 2004/2005. Insignito di PHF a due rubini.

  • Pierfrancesco Celada vince il premio Happiness ONTHEMOVE 2017 con il lavoro Instagram Pier, Hong Kong

    Pierfrancesco Celeda è il primo italiano a vincere il premio internazionale Happiness ONTHEMOVE realizzato in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti e con la media partnership di Pagina99 con il progetto Instagram Pier, Hong Kong selezionato tra  i 193 progetti arrivati da tutti i continenti. Il premio Happiness ONTHEMOVE, alla sua sesta edizione, chiedeva agli artisti di rappresentare la felicità attraverso il linguaggio fotografico.

    Instagram Pier è il nome popolare  di Sai Wan Pier, il molo industriale situato nella parte ovest dell’Hong Kong Island. In questo quartiere Hong Kongers e Instagrammers si ritrovano continuamente per scattare selfie e foto sceniche. “Ho deciso di tornare anch’io al Pier quotidianamente, e ho cominciato a notare una costante ripetizione di immagini, situazioni, e pose molto simili tra loro”, racconta Pierfrancesco Celada, “Per la natura del progetto, mi è sembrato naturale iniziare a curare il profilo Instagram dell’ Hong Kong Instagram Pier (@insta_pier).”

    Pierfrancesco Celada riceverà il premio il 15 luglio a Cortona da Lorenzo Tersi, Marketing manager del Consorzio Vino Chianti e il suo lavoro sarà esposto al festival Cortona On The Move nel 2018.

    Secondo le motivazioni della giuria internazionale “il progetto sull’Instagram Pier di Pierfrancesco Celada fa riferimento in maniera diretta a quel senso di vitalità, joie de vivre, quel frammento di gioia che tu stesso definisci e decidi. Allude all’aspetto più ordinario e sottile della felicità, a volte solo un istante fugace. Una semplice, forse perfino superficiale espressione di gioia, il rituale dell’Instagram Pier racconta la nostra contemporaneità e allo stesso tempo accende un sorriso”.

     Della  giuria internazionale hanno fatto parte: Elena BoilleInternazionale, Krzysztof Candrowicz – Triennal of photography Hamburg, Antonio Carloni – Cortona On The Move, Alice Gabriner – Time, Anna Iuzzolini – Pagina99, Sarah Leen – National Geographic, Elisa Medde – Foam, Ute Noll – Du magazine, Arianna Rinaldo – Cortona On The Move, Scott Thode – Visura.

    I lavori vincitori della passate edizioni del premio internazionale Happiness ONTHEMOVE

    2012 Roll Whatever – Asbjorn Sand 

    2013 Lina &Mengchun – Albert Bonsfills

    2014 Hannah & Alena – Carla Kogelman

    2015 Futuristic Archaeology – Daesung Lee

    2016 Golden Days Before They End – Klaus Pichler

  • “Tickling” è il primo singolo dei Seawords

    UN DUO, UN EP, UN SINGOLO – “TICKLING”- PRIMO PASSO DI UNA NARRAZIONE DAL CARATTERE DECISO E DAL TIRO INTERNAZIONALE 

    La voce graffiante è servita da una chitarra acustica che alterna sonorità tipiche del rock anglosassone, elettronica e stacchi che ammiccano al funky della black music.

     

    I Seawards nascono da un casuale incontro fra le strade della Liguria e come tutte le alchimie, mescolano universi differenti, dando vita a un equilibrio delicato e accattivante che ha già incuriosito alcuni degli addetti ai lavori. I testi sono in inglese così come d’oltremanica sono le sonorità a cui si richiamano, senza disdegnare loop ed elettronica che tracciano il carattere di questo loro Ep d’esordio.

    ”Tickling” è il primo singolo estratto da 85 BPM, un brano che descrive un modo incapace di vivere l’amore. Parla di inganni e manipolazione dei sentimenti. Di un amore intrappolato.

    Il videoclip a cura di Megan Stancanelli e Andrea Languasco vede la partecipazione della ballerina Francesca Pellegrini meglio conosciuta con il nick Stelladiplastica.

    85 BPM è un inizio – racconta Giulia – un esperimento, la sintesi di due mentalità musicali diverse ma affini. Il risultato è qualcosa di innovativo in cui abbiamo messo tutti noi stessi, scrivendo i testi e ricercando i suoni che esprimessero al meglio ciò che siamo. Grazie alla collaborazione con Zibba le nostre canzoni hanno preso vita. Crediamo che questo modo di pensare la musica possa rappresentare la linea guida della nostra produzione futura: spontanea, fresca, in evoluzione. Come noi.

    Il cantautore Zibba ha seguito la produzione artistica dell’Ep: «Ho conosciuto questi ragazzi sentendoli suonare dal vivo, e ho capito che il loro era talento vero. Lo dimostra il fatto che in studio sono stati impeccabili. Per me è un onore aiutarli a fare qualche passo, in questo momento particolare della loro vita artistica in cui tutto è ancora possibile. Mi piace dedicarmi allo scouting e alla produzione di nuove realtà musicali, e loro mi hanno colpito da subito».

    Radio Date singolo: 16 giugno 2017

    Uscita Ep “85 BPM”: 16 giugno 2017

    CREDITS “TICKLING”

    Produzione: Zibba

    Registrato presso Bombastic Recording Imperia

    Mixato e masterizzato presso Simone Sproccati, Crono Sound Factory

    Foto: Riccardo Bandiera

    BIO

    I Seawards, all’anagrafe Giulia e Francesco, nascono come duo nel 2015, e iniziano subito a scrivere brani inediti. Il primo passo importante è il concorso FIAT Music 2016 organizzato da Red Ronnie, il quale rimane molto colpito dai due giovani artisti, tanto da invitarli a chiudere l’ultima puntata di Roxy Bar. Durante un festival in Liguria il loro live colpisce Zibba che decide di produrre il loro primo EP in uscita il 16 Giugno 2017. Il live dei Seawards è un viaggio fantastico, delicato e accattivante come le loro canzoni. Loop station, chitarra e voce. Un suono semplice ma di grande impatto emotivo.

     

    Contatti e Social

    Facebook: www.facebook.com/OfficialSeawards

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  • Sapore di Mare di Stefano Donato – mostra di pittura a Fregene

    https://www.facebook.com/sugareditoriacomunicazione/photos/a.304375086678409.1073741829.304287343353850/312901399159111/?type=3&theater

    Sapore di Mare – scritto e inciso da Gino Paoli negli anni sessanta, diretto nella commedia di Carlo Vanzina negli anni ottanta, cantato e raccontato da milioni di italiani, ritorna ad affascinare attraverso la pittura di Stefano Donato
    Da venerdì 7 a domenica 9 luglio presso lo splendido e storico stabilimento balneare Glauco – Fregene – Lungomare di Ponente, 73 saranno messi in esposizione ben venti tele dell’artista del quale hanno scritto: Lucio Barbera, Tony Bonavita, Carmine Benincasa,Vittorio Sgarbi. Una cornice ad hoc per far conoscere al pubblico tutta la gioia dei colori del mare, delle sue tonalità, delle sue prelibatezze che solo Stefano Donato con maestria riesce a farci “assaporare” attraverso i suoi quadri. Inoltre in questa mostra sarà data particolare attenzione ai vulcani. Etna, Stromboli… un’esplosione delle emozioni che solo mare, fuoco, aria e terra uniti possono dare.
    Sabato 8 luglio alle ore 19.00 lo stesso artista sarà presente alla mostra per raccontare la storia di ogni sua opera esposta, e per rendere unica una serata magica, la sfilata del marchio Clybo organizzata da Massimiliano Raffio Costa
    “Sapore di Mare”, un evento aperto a tutti coloro che sanno riconoscere il dono dell’arte che porta nella nostra vita. Assolutamente da non perdere!

    Stefano Donato è nato a Messina, vive e lavora a Roma, dove ha compiuto i suoi studi artistici diplomandosi in arredamento e scenografia. Conta al suo attivo varie personali in diverse gallerie dove ha ottenuto consensi da parte del pubblico e della critica. Giornali, riviste, radio e televisioni si sono frequentemente interessate alla sua attività artistica. Sue opere si trovano in collezioni pubblicate e private. Un suo dipinto dedicato alla Vara di Messina, essendo vincitore del 1° premio del concorso di pittura presieduto da Togo “La Vara e i Giganti 2012”, è stato utilizzato come manifesto ufficiale della edizione 2013 della grande festa di Mezz’Agosto. Nel 2015 partecipa alla Biennale Milano International At Meeting a cura di Vittorio Sgarbi, mentre nel 2016 alla Triennale dell’Arte Contemporanea – Fiera di Verona e dallo stesso anno fa parte dell’Annuario D’Arte Moderna Mondadori Cairo Editore. Ad aprile ha vinto anche il premio L.ARTE TV.

    Per informazioni:
    Stefano Donato tel. 336 754219

    ufficio stampa:
    Sanja Radivojevic
    Sugar editoria e comunicazione srls
    tel. 333 5095621
    email: [email protected]

  • “VOGLIO ESSERE UNA STAR”: IL PROGETTO MUSICALE E COREOGRAFICO

    logo colore

    Parte in questi giorni la pre-produzione del film comedy movie musciale a respiro internazionale, “Voglio essere una star”.
    Il progetto del lungometraggio Voglio essere una star presenta come tema musicale e coreografico la danza latino americana, interpretata non in chiave classica e stereotipata, caratterizzata da lustrini e gonne colorate, ma proiettata in un’ottica moderna in cui è ben visibile l’influenza di altri stili di danza: classica, moderna, ma anche balli etnici e popolari.
    Il progetto prevede inoltre l’inserimento di musiche totalmente inedite.

    I musicisti:

    Schermata 2017-06-30 alle 09.59.54

    Voglio essere una star” racconta la storia di una giovane ragazza, Gloria, che coltiva un sogno comune a tante ragazze coatanee, quello di diventare famosa. In particolare Gloria vuole diventare la più grande ballerina di latino americano ed arrivare a ballare con il ballerino numero uno al mondo, Ramòn Ruiz.

    Da Agosto ad Ottobre si svolgerà lo shooting sia in Italia che in Spagna, mentre l’uscita nelle sale è prevista a Febbraio 2017.

     

     

     

     

     

     

    Per ulteriori informazioni:
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • Luca Bash, “Candide Bugie” è il nuovo singolo

    Le grandi sfere tematiche e concettuali dell’amore e della verità si sfiorano e si fondono in una canzone che affronta le incoerenze e i dilemmi a cui tutti noi andiamo incontro quando viviamo una storia con un’altra persona.

     

    Un paradosso, che nasce da una logica forzata, per descrivere un fatto: se una persona ti ama veramente, la verità a tutti i costi è diretta conseguenza dell’amare realmente. Ma purtroppo, quando si ama, spesso ci si trova di fronte a bugie bianche, quelle realtà addolcite per rendere la verità commestibile. La scusa che diamo a noi stessi è proteggere chi amiamo, ma in realtà stiamo solo proteggendo noi stessi e la reale matrice dei nostri pensieri. E per assurdo vedi che l’indifferenza di un estraneo, e il suo strumentalismo prevedibile e riconoscibile, sarebbe più vero ed innocuo di una candida bugia, che brucia senza scottare. Luca Bash

     

    Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=sW2DLg8vzSw

     

    Il singolo è estratto da un CD di 15 brani, scritto e prodotto in due lingue (italiano e inglese). L’LP in inglese è intitolato “Keys of Mine”, mentre in italiano si chiama “Oltre le Quinte”. Il progetto si è sviluppato senza direzione artistica, in maniera sequenziale, chiedendo ad ogni musicista di arrangiare e registrare in remoto nella propria città senza indicazione alcuna. L’LP è quindi una composizione dove ognuno ha fatto ciò che la sua arte e gusto gli ha indicato. Di fatto il fine ultimo del progetto di Luca Bash è una dedica ai suoi amici musicisti. Il motivo è semplice:

     

    Per quanto una persona possa partecipare ad un progetto per sperare che succeda qualcosa o per tentarle tutte, loro (i musicisti) sono gli unici che con un semplice gesto quale suonare e amare le mie canzoni, hanno di fatto reso possibile il dare una forma a quello che io semplicemente sono: uno stupido artista che non ce la fa a rassegnarsi a vivere senza fare ciò che mi rende felice. Luca Bash

     

    BIO

    Luca Bash inizia a studiare musica all’ inizio degli anni ‘90, inizialmente con lo studio del violino, per poi passare nel ’94 alla chitarra. Comunque aspetterà fino al ’99 prima di scrivere la sua prima canzone, quando impatta in Dave Matthews, acquistando per caso il suo duo acustico “Live at Luter College”. La volontà di comprendere la composizione chitarristica lo spinge ad iscriversi all’ UM – Università della musica – a Roma, approfondendo la chitarra ritmica e l’armonia. Produce le sue prime 13 canzoni, tra cui “Dear John”, che lui stesso riconosce come il primo pezzo da poter presentare al pubblico.

    Nel 2006, Bash fu invitato a partecipare al Festival Internazionale di Piombino, rassegna che vinse in duo acustico, corredando il suo successo con il premio di miglior interpretazione. Formò in seguito una band, chiamata BASH, la quale in 5 anni produsse un LP, “On Air” e vinse diversi eventi nella realtà indie.

    I BASH ruppero nel 2011 dopo che I suoi membri principali cambiarono città per motivi lavorativi, ma l’avventura di Luca Bash non terminò. Continuò a scrivere ma nel 2013 ebbe un grave incidente in moto, che lo debilitò per diversi mesi e cinque giorni di coma. Durante la riabilitazione Bash acquisì una coscienza diversa rispetto la sua musica, trainato dalla fortuna di poter di nuovo suonare la chitarra. Da qui, ricontattò da Torino, la sua nuova città, il suo amico e chitarrista storico Giova (Giovanni) Pes per iniziare un nuovo capitolo della sua storia musicale. Nel 2014, un interessante storia discografica prende piede: il progetto CMYK. Il duo ha realizzato 4 EP di canzoni acustiche: Cyan, Magenta, Yellow and Key Black. Ogni EP rappresenta uno dei colori base nella stampa grafica che, a differenza dei colori video, RGB, sono fondamentali per stampare ogni tipo di immagine. L’ intento è quindi quello di fissare in maniera indelebile ciò che Luca Bash vuole esprimere dal profondo del suo io. Attraverso il progetto CMYK, la musica di Bash inizia a mettere piede nel panorama internazionale indie. Nel 2015 the duo realizzarono Single Drops, che raccoglie il singolo “Your Tomorrow” ed un brano favorito da ognuno dei 4 EP. La critica descrive questa nuova direzione al meglio: “Con una semplice base acustica, Pes aggiunge bellezza alle composizione di Bash attraverso la sua chitarra al fine di definire al meglio il proprio stile folk. Una sorta di fusione tra una chitarra latina e il country americano rendono unico il loro stile, specialmente per due italiani di provincia. Attraverso il suo viaggio musicale, Luca Bash è rimasto solido nella sua ricerca: cercare il link con il suo pubblico attraverso una vera e pura espressione della sua visione del mondo. Attraverso i suoi testi, che delineano il nocciolo di cosa significa essere ancora vivo, e grazie ai sui esperti manufatti chitarristici evidenti nei suoi brani, Bash continuerà la sua ricerca, provando nuove vie con ogni pubblicazione per collegarsi con i fan e gli amanti della vita. La ricerca è per un sorriso cosciente, un respiro profondo, un “Bravo!” e questo è più che sufficiente per guidare questo appassionato cantautore.

     

    Contatti e social

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  • Offerta Settimana a Jesolo Hotel*** pensione completa!

     

     

     

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    HOTEL GARDENIA*** JESOLO

    L’Hotel a 3 stelle Gardenia è situato in una zona centrale, in piazza Marconi a Jesolo, lungo la centralissima via Bafile, nei pressi di piazza Drago.

    La posizione tuttavia, sebbene sia centrale, è allo stesso tempo tranquilla, a soli 40 m dal mare, con ampia spiaggia privata, attrezzata di lettini prendisole e ombrelloni

    . L’Hotel Gardenia è l’ideale per tutte quelle famiglie con bambini che vogliano godersi una vacanza rilassante, dove non manca nulla per stare bene.

    Infatti particolare attenzione è dedicata ai più piccoli, che potranno divertirsi in una piccola area giochi e degustare menù a loro dedicati in questo hotel per bambini a Jesolo.

    L’Hotel dispone di una splendida terrazza con bar, dove è possibile consumare un drink,  ascoltando il rumore delle onde del mare che echeggia nella quiete notturna.

    Le vostre giornate trascorreranno serene tra un bagno di sole e uno di mare, tra piacevoli passeggiate nel corso principale che di sera diventa zona pedonale, nonché tra numerose attrattive e opportunità di svago che il Lido di Jesolo, rinomata località notturna, ai primi posti per importanza in Italia, offre ai visitatori.

    Il nostro è un hotel a tre stelle che accontenta tutte le esigenze, sia quelle di chi vuole trascorrere una piacevole vacanza con la famiglia e i bambini, sia quelle di chi ama il divertimento notturno e i bagni di sole.

  • Un grill elettrico per cucinare deliziosi piatti

    Per preparare piatti deliziosi e prelibati è indispensabile avere la giusta attrezzatura. Per questo, se volete avere a disposizione un prodotto sicuro che vi aiuti a cucinare con praticità e semplicità, è arrivato il momento di dotarsi di un grill elettrico. Il vantaggio di questa tipologia di grill è di poter cucinare al momento senza dover preoccuparsi di accendere l’oggetto molto tempo prima. Un gran risparmio di tempo per avere comunque efficienza e qualità di cottura. Il divertimento è assicurato; un barbecue elettrico infatti consente di trascorrere del tempo con amici e parenti in allegria. Il montaggio di un grill elettrico è davvero molto semplice e poterlo riporre con estrema facilità è un grande vantaggio. Tra gli aspetti più importanti da valutare nella scelta di un grill elettrico ci sono: design, dimensioni, peso, qualità dei materiali, accessori. Anche il numero di griglie è importante perché vi consente di organizzare al meglio il vostro lavoro. La potenza in watt è uno dei requisiti fondamentali perché vi informa sul potenziale dell’oggetto. Anche gli accessori sono importanti: tavolini, ripiani, vaschette e tanto altro possono essere utilissimi per una buona preparazione dei cibi.

    Se avete dubbi su più modelli e non sapete cosa scegliere confrontatevi con chi utilizza il prodotto da molto tempo e sa consigliarvi bene. Online trovate recensioni e pareri di chi utilizza il modello da tempo e sa dirvi punti di forza e debolezza.

  • Il packaging di lusso e cosmesi? Deve sapere cambiare forma. Fuori e dentro.

    Il packaging di lusso e cosmesi? Deve sapere cambiare forma. Fuori e dentro.

    Un contributo di Laura Barreiro, Sustainability and Stakeholders Engagement, Europe – ‎Asia Pulp & Paper Group (APP) www.asiapulppaper.com/it 

    Anche se può sembrare che il packaging non sia al primo posto tra i fattori maggiormente discussi in relazione al valore della marca, è dimostrato che cambiamenti anche minimi possono fare davvero la differenza quando si tratta di esperienza di utilizzo. Un assunto particolarmente vero quando si parla di imballaggi per il segmento del lusso. Quali sono le tendenze in atto nel settore? Ce lo possono dire solo i gusti dei consumatori, naturalmente, vera bussola per tutti gli operatori della filiera.

    Il prodotto è sempre più portatile, la confezione deve stare al passo
    Secondo l’agenzia pubblicitaria globale J. Walter Thompson, che ha condotto un’attenta riflessione sul segmento all’indomani del Luxe Pack di New York, tre sono gli elementi chiave nel comparto: introduzione di elementi di innovazione nel settore lusso, globalizzazione del design dell’imballo del prodotto e attenzione ai formati adatti al viaggio e in generale al movimento.

    Lo stile di vita del consumatore medio è sempre più improntato alla praticità, e anche le confezioni sono chiamate a rispondere in maniera adeguata a questa nuova esigenza. Si assiste, quindi, alla necessità di un’apertura sempre più semplice di tutti i tipi di flaconi, con solo il gesto di una mano, e soprattutto a una riduzione drastica delle loro dimensioni. Si tratta di una tendenza nata inizialmente dall’esigenza di non rinunciare in viaggio ai prodotti per la cura della persona preferiti, nonostante le stringenti regole di controllo aeroportuale. La praticità di utilizzo è una diretta conseguenza di questa esigenza primaria. Se, quindi, pochi marchi hanno inizialmente intercettato questo bisogno di confezioni che si adattino alle dimensioni di un bagaglio a mano, adesso assistiamo all’offerta di questo tipo di prodotto da parte di tutti i brand del beauty e della cosmetica.

    Non solo dimensioni ridotte e praticità di utilizzo: i consumatori chiedono anche un’attenzione particolare, in generale, all’ergonomia del packaging. L’interazione tattile dell’utente con il prodotto, infatti, può alterare, in positivo o in negativo, l’impressione iniziale nel consumatore. Quando si tratta di prodotti cosmetici, per esempio, diventa strategico che il flacone sia facile da stringere con una sola mano, senza generare movimenti innaturali per l’applicazione.

    Quando la forma può essere davvero tutto
    Un noto marchio di prodotti per la cura del corpo, tuttavia, ha recentemente mostrato che la forma della confezione ha un potere essenziale non solo nel trasmettere valori di praticità di utilizzo, ma anche nel suggerire un ordine superiore di qualità del prodotto stesso. Lo ha fatto con le “bottiglie della vera bellezza”, flaconi dei prodotti di ogni forma e dimensione, che ricordano le varie tipologie di forme corporee delle donne che le utilizzano. C’è, allora, la bottiglia alta e slanciata, quella a forma di clessidra, quella con i fianchi generosi. Una testimonianza in più dell’attenzione che tale marchio da sempre riserva alle peculiarità del corpo femminile e alla valorizzazione della vera bellezza, che non ha una sola forma, ma molteplici. In questo caso, quindi, la forma del contenitore con cui il prodotto si presenta riesce a condensare elementi fondanti della mission del brand, che regala ad ogni donna la possibilità di sentirsi bella, talmente bella da poter utilizzare ogni giorno un flacone a propria immagine e somiglianza.

    Una sfida per i produttori di imballi e materie prime
    Restare al passo con le necessità del consumatore, soprattutto in un settore esigente e attento come quello del beauty di lusso, non è di certo semplice per noi produttori di materie prime e imballi. Quello che si richiede ai nostri prodotti è, innanzitutto, un’estrema flessibilità di utilizzo, che si deve però coniugare con l’esigenza di bellezza estetica, nonché di praticità. Una sfida che, tuttavia, siamo e dobbiamo essere pronti ad accettare: secondo una ricerca da noi commissionata a Smithers Pira, il mercato globale per il packaging di beni di lusso è previsto in aumento del 19% entro il 2019, raggiungendo volumi pari a 17,6 miliardi di dollari. Le aspettative di crescita del settore sono stimate in media del 4,4% all’anno fino al 2019, con tassi di crescita di circa il 3% annuo in Europa occidentale e in Nord America, del 6% nell’area Asia-Pacifico, fino al 9% in America Latina.

    Sostenibilità: un valore imprescindibile
    Il recente studio di Altagamma in collaborazione con The Boston Consulting Group ‘True-Luxury Global Consumer Insight’ è molto utile per capire a chi ci rivolgiamo quando parliamo ai consumatori del segmento lusso. Secondo il rapporto, ben il 90% della crescita del settore è a carico di 3 tipologie comportamentali: gli Absolute Luxurer, i Megacitier, e i Social Wearer. Se i primi sono coloro che spendono di più per tali prodotti, raffinati ed eleganti, che contano per il 27% dei consumi totali, e i secondi sono Millenials residenti nei grandi centri urbani, alla moda, con un peso pari al 17% dei consumi totali, i cosiddetti Social Wearer sono particolarmente interessanti perché caratterizzati dall’attenzione alla sostenibilità sociale e ambientale. È proprio a questo segmento, al quale afferisce il 7% dei consumi totali nel lusso, che noi di APP pensiamo di riuscire a dare le risposte più adeguate.

    Aggiungiamo, allora, un altro aggettivo all’elenco delle caratteristiche che il packaging ideale per il segmento del lusso deve avere: deve essere versatile, bello, pratico e sostenibile. Un’altra caratteristica che non può che partire dalle materie prime utilizzate nel processo di ideazione e di realizzazione delle confezioni. Noi di Asia Pulp & Paper siamo convinti che tutti questi aggettivi possano convivere e tutte queste esigenze possano essere soddisfatte in un unico prodotto.

    Da sempre riserviamo un’attenzione particolare al segmento del lusso e della cosmetica, offrendo materie prime belle, versatili e pratiche. A questo comparto dedichiamo Sinarvanda, linea di imballo caratterizzata dalla resa di contrasto di colore e dalla vivacità delle cromature, oltre che dalla nitidezza delle immagini stampate. Ma anche Savvicoat, un prodotto SBS patinato su entrambe le superfici, progettato specificamente per la realizzazione di prodotti premium e di confezioni di altissima qualità. O ancora Ningbo Star, cartoncino prodotto da APP in Cina, che offre in entrambe le superfici un ottimo punto di bianco, oltre a un eccellente livello di lucido, elevato spessore e rigidità, con superficie vellutata su entrambi i lati; tutte caratteristiche che rendono il prodotto particolarmente apprezzato nell’alta moda. E poi Nevia Plus, che soddisfa il mercato di alta qualità della stampa off-print e nel contempo risponde alla domanda di carta prodotta con fibre riciclate – proprio dal riciclo deriva circa il 50% del contenuto dei prodotti di questa linea.

    Che il segmento del lusso sia finalmente sensibile alla sostenibilità del packaging è un grande traguardo. Notiamo che è proprio il segmento dell’alto di gamma a dettare tendenze generali che spesso vengono recepite e accolte anche al livello dei prodotti di massa in un secondo tempo. È proprio nel segmento del lusso, quindi, che secondo noi potranno essere sviluppate soluzioni innovative di imballo, che verranno messe inizialmente a disposizione dei consumatori con capacità di acquisto maggiore, per poi essere sdoganate e massificate. La sfida per noi produttori di materie prime sarà mettere a disposizione il meglio dei nostri prodotti e della nostra ricerca & sviluppo per fornire soluzioni all’avanguardia, che sappiano fornire risposte concrete agli esigenti utenti del segmento.

  • “Voglia d’estate” è il nuovo singolo di Michele Schiano

    Un brano che racconta della voglia di sfuggire ad un inverno stressante abbandonando la vita quotidiana per poi raggiungere luoghi lontani ed estemporanei e fare esplodere finalmente l’estate.

    Il brano, arrangiato da Mauro Spenillo, si caratterizza da un sound pop con sfumature anni ‘80. “Voglia d’estate” e la canzone di tutti e per tutti, che una volta ascoltata entra nella mente e non esce più.

    Per me la musica è esplorare un attimino se stessi, lasciarsi andare a pieno e creare melodie che ti liberino l’anima e in certi casi ti guariscano e sanano le ferite. La musica è mettersi in gioco è sfuggire dalla realtà e in certi casi è anche follia. Michele Schiano

     

    BIO

    Michele Schiano è un giovane cantautore dell’isola d’Ischia. La sua musica è ispirata alla voglia di ricercare note e melodie che tocchino il cuore, che sfiorino la sensibilità e che indichino qualcosa di magico nella vita delle persone.  Molti i concorsi canori e tante le canzoni che ha scritto per sé e per altri artisti emergenti; tra queste “Apri il cuore”, un brano che mette a confronto il mondo reale e una realtà, e “Gli angeli del mondo”, ispirata allo sterminio degli ebrei, Schiano è inoltre conosciuto sul web per alcuni video simpatici con la propria nonna, scomparsa da qualche mese, ed è attualmente seguito sul proprio canale Facebook da 120 mila persone. Il rapporto con la nonna e con la cagnolina Mia è stato magico a tal punto da essere preso in considerazione da centinaia di persone che ancora lo seguono fedelmente. Da questa storia nasce una canzone dedicata alla nonna Immacolata, famosa sul web come imperatrice del Buvero, intitolata “l’Imperatrice”.

     

    Contatti e social

    Facebook: www.facebook.com/michelisto

  • La stanza più “social”? Indubbiamente il salotto

    Se la dilagante moda dei selfie rende ogni occasione buona per concedersi un autoscatto sugli sfondi più originali, la casa rimane uno degli spazi prediletti in cui immortalarsi e le stanze, più o meno consapevolmente, si sono trasformate in veri e propri set fotografici. Immobiliare.it (https://www.immobiliare.it) ha analizzato quali sono, in ambiente domestico, gli spazi più gettonati dalle personalità che fanno tendenza su Instagram, studiando i selfie pubblicati dalle star negli ultimi sei mesi.

    Al primo posto, la stanza più ricorrente per lo sfondo degli autoscatti è il salotto, set prediletto su tutti da Belen Rodriguez, che ama ritrarsi qui in momenti di relax o con i suoi outfit da sera, e Clio MakeUp, che lo usa per l’ultima prova trucco. Laura Pausini ne va molto orgogliosa e nei pochi scatti che la ritraggono a casa è indubbiamente la sua stanza preferita; Maddalena Corvaglia lo usa come set per piccoli lavori di fai-da-te; Giorgia Palmas ed Elena Santarelli lo immortalano come sfondo della quotidianità con le loro famiglie.

    A seguire troviamo la camera da letto, stanza prediletta come set degli outfit di Chiara Ferragni, e dove Alessia Marcuzzi ama fotografarsi con i suoi figli. A pari merito troviamo il bagno, apprezzato soprattutto da Mariano Di Vaio nelle sue pose sexy e da Chiara Biasi, per stupire i suoi fan con la prova costume. In ultimo c’è l’ascensore, spesso set del look del giorno di Melissa Satta.

    A sorpresa la cucina è meno gettonata, ma ci sono influencers come la Canalis che amano fotografarsi ai fornelli, tra farina e torte appena sfornate.

    Anche gli spazi esterni delle case, come terrazze e giardini, sono meno frequenti, ad eccezione di Fedez, che ama periodicamente arricchire il suo profilo Instagram con la vista mozzafiato dalla terrazza del suo superattico milanese.

    Le camere dei bambini sembrano invece assenti, unico spazio domestico davvero intimo e riservato.

    È evidente che gli spazi privati, come quelli della propria casa, stiano diventando sempre più pubblici: un tempo, soprattutto le star, ne custodivano gelosamente la privacy, oggi invece è naturale utilizzarli per raccontare e condividere con i followers la propria vita quotidiana, sempre meno privata e sempre più social.

  • La startup Exteryo presenta i nuovi bracciali NFC e RFID in tessuto: quando la tecnologia incontra la moda

    VILLASANTA (MB) – 30 giugno 2017 – Exteryo Srl annuncia di aver lanciato sul mercato dei nuovissimi bracciali in tessuto elastico dotati di tecnologia RFID e NFC che,  grazie alla particolarità del supporto in tessuto, permettono di unire i benefici tecnologici al design e all’estetica caratteristici del Made in Italy.

    In un mondo sempre più focalizzato su smartphone e pagamenti con carte di credito contactless, la giovane start-up Exteryo Srl ha deciso di proporre in questi giorni sul mercato un nuovo bracciale digitale dotato delle più moderne tecnologie NFC e RFID. Con questa nuova idea Exteryo Srl si pone come obbiettivo quello di proporre un prodotto che, oltre a sfruttare i vantaggi derivanti dalla tecnologia digitale, possa essere indossato con piacere dalle persone, puntando a diventare un elemento di fashion nel mondo del wearable.
    Il supporto in tessuto infatti, a differenza dei prodotti in silicone già in commercio, può essere completamente personalizzabile in quadricromia tramite stampa sublimatica, dando quindi vita a svariate composizioni artistiche che spingano i cienti a indossare il bracciale anche come elemento di bellezza e non solo per la semplice funzione.

    “Negli ultimi anni stiamo assistendo a una rapida crescita delle tecnologie wearable, e in questo contesto il nostro nuovo prodotto si pone come elemento di rinnovamento perchè permette di svolgere la funzione per cui viene utilizzato, senza sacrificare il lato estetico e di comodità per chi lo indossa”, sostiene Michele Zanesi,  responsabile comunicazione di Exteryo Srl che aggiunge: “puntiamo a presentare i nostri prodotti sia in settori estremamente recettivi come palestre o parchi acquatici, ma anche a sviluppare l’utilizzo del bracciale in altri ambiti come nel promozionale e nel fashion”.

    Grazie alla sua estrema versatilità, il bracciale digitale di Exteryo si pone come strumento utilizzabile in svariati ambiti e settori. Oltre a contatti già avviati con il mondo di piscine e palestre, nel quale i bracciali sono già utilizzati per il controllo accessi, Exteryo Srl ha appena presentato due nuovi progetti nel quale il bracciale digitale assume una nuova concezione.
    Il primo progetto mira a portare su larga scala anche in Italia l’utilizzo dei bracciali RFID come strumento cashless ai grandi festival ed eventi, ovvero come carta prepagata sul quale caricare un credito spendibile all’interno di una determinata eventi, permettendo così di evitare le code in cassa e velocizzare i pagamenti.
    Il secondo progetto invece, denominato “Exteryo City”, punta a trasformare il bracciale digitale in un oggetto da collezione o in un souvenir nel quale verrà caricata sulla memoria del chip NFC un contenuto multimediale (es. Un video) visualizzabile con l’utilizzo di un qualsiasi smartphone Android dotato di funzionalità NFC. Un souvenir di ultima generazione da acquistare durante i propri viaggi.

    Exteryo Srl è una giovane start-up con nata nel gennaio 2016 con sede a Villasanta, in provincia di Monza-Brianza, e si specializza nella produzione di tag RFID e NFC su supporti tessili.
    Ulteriori informazioni relative all’azienda sono disponibili sul sito www.exteryo.com

  • Fjällräven presenta la nuova collezione da viaggio dedicata agli amanti del turismo attivo

    Viaggiare accende la nostra curiosità. Ci permette di esplorare terre sconosciute, o rendoci una nuova prospettiva di noi stessi. Ma i tempi di transito – controlli di sicurezza, scalette di accesso all’aereo e i percorsi sconnessi – possono essere frustranti. Per rendere i viaggi intorno al mondo più semplici e comodi, Fjällräven ha ampliato la sua collezione con una nuova linea di abbigliamento e borse da viaggio speci ci per il viaggio.

    In quanto viaggiatori globali, andiamo oltre. Esploriamo più a fondo. Percorriamo chilometri e chilometri. Questa smania di esplorazione, tuttavia, comporta spesso interminabili attese negli aeroporti, corse per non perdere un treno, soste in stazioni a ollatissime. Durante il viaggio, la nostra attrezzatura dovrebbe costituire un supporto, non un ostacolo. Ecco perché il team di sviluppo di Fjällräven ha attinto alla propria esperienza di viaggiatori per creare una linea di abbigliamento e borse da viaggio capace di rendere più semplici gli spostamenti. Il tragitto non è più un tempo morto, ma diventa parte dell’avventura.

    Il prodotto principe della collezione è il nuovo Travel Pack, un bagaglio a mano fuori dal comune. Progettato per viaggiare senza intoppi, prevede spazio a su cienza per tutto ciò che serve per passare rapidamente i controlli ed è realizzato in modo tale da fornire un pratico accesso a tutto l’essenziale. Si apre come una valigia ma a di erenza dei trolley, si può portare in spalla, diventando molto più pratico della classica valigia a rotelle. Il materiale con cui è costruito è il tessuto G-1000 HeavyDuty Eco che gli conferisce una resistenza eccezionale.

    Un altro prodotto di questa collezione è lo Splitpack, che ha l ’aspetto di un borsone ma funziona come uno zaino. La sua particolarità è quella di avere una zip brevettata che gli consente di aprirsi a 180° fornendo al viaggiatore due spaziosi comparti. Inoltre la comodità di trasporto è garantita dall’imbottitura sugli spallacci e sullo schienale, diventando un pratico compagno per passare dalla palestra al viaggio di una settimana.

    Per quanto riguarda l’abbigliamento, Fjällräven ha realizzato dei pratici capi dedicati al viaggio. Tra questi rientra anche la nuova Traveller’s Jacket, sia per uomo che per donna, dotata di pratiche tasche per riporre tutto ciò che può essere utile: contanti, memory card, mappe, guide e persino l’ombrello. Il design pulito e il tessuto funzionale la rendono estremamente versatile e perfetta per qualsiasi tipo di attività all’aperto, dalla camminata in città all’escursione giornaliera.

    E per a rontare le alte temperature dei paesi caldi, Fjällräven ha pensato a un nuovo tessuto che o re buona ventilazione e permette di rimanere sempre freschi. Si tratta di G-1000 Air, un tessuto leggero in nylon ripstop, non trattato con cera e notevolmente traspirante che permette all’umidità di evaporare rapidamente, o rendo una sensazione di freschezza particolarmente piacevole.

    Il pantalone Traveller’s Trousers della nuova collezione è realizzato in G-1000 Air ed è caratterizzato da un’alta traspirabilità e si può ripiegare no a farlo quasi scomparire. È il pantalone perfetto per le giornate in cui il caldo diventa insopportabile e per i viaggiatori che non hanno molto spazio in valigia.

  • Al Bano, cancellato lo show al Casinò Perla

    Nova Gorica, 23 marzo 2017 – A causa dei problemi di salute di Al Bano Carrisi, il concerto previsto per domani, venerdì 24 marzo, al Perla Casinò & Hotel di Nova Gorica è stato cancellato. L’evento, che aveva registrato il sold-out, sarà riprogrammato non appena le condizioni di salute e gli impegni professionali dell’Artista lo consentiranno. I biglietti prenotati online saranno rimborsati automaticamente sulla carta di credito utilizzata per l’acquisto. I possessori di biglietti acquistati presso i banchi Privilege dei centri Hit Casinos, in contanti o tramite i punti del programma fedeltà Privilege, sono invitati a richiedere il rimborso rivolgendosi direttamente ai banchi Privilege, presentando i biglietti/voucher in loro possesso.

    Impaziente di rivederlo sulle scene, tutto lo staff del Gruppo Hit augura ad Al Bano una pronta guarigione.

  • Vigilanza privata: dove sono le tutele?

    Come tutti noi sappiamo, gli Istituti di vigilanza privata sono sempre più numerosi nel nostro territorio, e non è un caso vista la crescita di episodi spiacevoli nei confronti anche di piccole attività e non solo, come ad esempio il “feroce” agguato al furgone portavalori nell’autostrada A14 di qualche anno fa, ha messo in evidenza nuovamente il problema della sicurezza delle stesse guardie che forse a detta di molti non sono per nulla tutelate.

    Un problema assolutamente da tenere in considerazione, visto che comunque offrendo un servizio così importante dovrebbero quantomeno essere trattati adeguatamente, a maggior ragione considerando l’aumento criminalità: ad esempio qualche tempo fa una guardia è stata brutalmente ferita da alcuni “predoni” in un negozio di liquori a Rimini, l’uomo ha dovuto subire successivamente una vera e propria operazione di chirurgia, date le gravi lesioni subite dagli aggressori.

    Come abbiamo potuto constatare i rischi sono davvero elevati a fronte di stipendi che superano di poco i mille euro, di indennità di rischio che arrivano ad 80 centesimi all’ora e di un lavoro neppure riconosciuto tra quelli usuranti, per questo motivo, i sindacati Filcams Cgil, Uiltucs Uil e Fisascat Cisl hanno proposto alla Prefettura e alla Questura di istituire un tavolo tecnico con tutti i titolari di licenza di vigilanza privata. Bisogna subito intervenire, e non solo a Rimini, dove gli episodi sono sempre più frequenti e non più giustificabili dalla massiccia presenza di turisti, anche in altre città d’Italia sta accadendo lo stesso fenomeno e gli Istituti di vigilanza privata sono preoccupati per la salute dei propri impiegati, infatti – “troneggiano” i sindacati –
    “Non possiamo più sopportare” sul fronte di Enti e analisi di tipo statistico che tendenzialmente sono volte ad attenuare gli avvenimenti come quelli sopra descritti, tanto da mettere a confronto la stagione invernale con quella estiva, evidenziando la tendenza al turismo della nostra penisola, come se avessimo difronte solo delle azioni sporadiche, saltuarie ed importate, di azioni criminose.

    –  Riccardo Giunchi della Filcams esorta dicendo– si è elevato il livello di atti volti alla criminalità: l’organizzazione, la combattività e l’audacia tra gli operatori del crimine e gli addetti alla sicurezza, non essendo propriamente dei pubblici ufficiali, si trovano in maggiore difficoltà quando in diverse situazioni necessita il loro intervento, anche se in altrettante situazioni, sono propriamente primi a giungere sul luogo del misfatto,  ad esempio quando salta in aria un bancomat, con la possibilità che gli attentatori possano essere ancora sul posto prima che le forze dell’ordine siano giunte sul luogo del misfatto.”

    La sicurezza ha delle problematiche molto legate alle scarse finanze delle aziende che vengono protette,  – Daniela Giorgini della Uiltucs dice – di solito vengono richieste delle scontistiche per il servizio di vigilanza privata, pittosto che poche ore di servizio e gli Istituti che li erogano possono trovarsi nella necessità di abbassare gli standard qualitativi per far fronte all’incarico, eppure qui si parla di persone che possono rischiare la “pelle” tutti i giorni, pertanto, gli interventi dei sindacati mirano soprattutto a cercare di prevenire danni fisici e non, agli addetti ai lavori, ma anche alle persone che spesso sono coinvolte.

    – Marta Righetti della Fisascat rileva– nelle attività relative agli Istituti di Credito o nelle aziende private, sarebbe necessario adempiere aii propri servizi, almeno in due addetti alla sicurezza, invece ora, la guardia è una sola, in ogni attività di ronda ed è un vero mistero cosa possa accadere in caso di urgenza e necessità di intervento.