Blog

  • LA NOUVELLE VAGUE DEL VERMOUTH

    Dall’aperitivo al cocktail, storia, curiosità e alcune proposte di cocktail per conoscere meglio, grazie a Partesa, questo spirit che sta vivendo una seconda giovinezza.

    Gli spirits, si sa, sono di grande tendenza. Non c’è bar, locale notturno o ristorante che non abbia una selezione di distillati da degustare in purezza o mixati in drink classici o innovativi. Fra le ultime (ri)scoperte dietro al bancone, il vermouth, un prodotto antico che nasce a Torino nel 1786, ottenuto con vino bianco addizionato a un infuso di oltre 30 erbe e spezie, con l’aggiunta di zucchero.

    La ricerca di prodotti di alta qualità per la miscelazione da parte dei barman più attenti ne ha innescato una vera e propria rinascita, tanto che oggi assistiamo anche all’apertura di locali dedicati. Nel portfolio Partesa sono ben 25 le varietà di vermouth disponibili: dai prodotti storici, come Cocchi e Carpano, alle start-up più innovative come Q Vermouth che riscrive i termini della categoria – distribuiti in esclusiva. Ottimo bevuto liscio o allungato con uno spruzzo di seltz, il vermouth è un ingrediente versatile che dà una nota distintiva a diversi cocktail e che non può mancare in una carta degli spirits ben assortita.

    Curiosità storiche

    La tradizione vuole che il vermouth sia stato inventato, verso la fine del ‘700, da Antonio Benedetto Carpano, garzone di una liquoreria, pasticceria e rivendita vino di Torino. Il successo fu immediato, tanto che la liquoreria divenne il luogo più frequentato della Torino di allora. Dalla fine dell’800 fino all’arrivo della seconda guerra mondiale oltre il 50% dei cocktail prevedevano l’uso del vermouth. Nei primi anni del ‘900 esistevano ben dieci varianti per uno dei drink più classici: l’Americano. È grazie a questo vino aromatizzato che nacque e crebbe il moderno aperitivo, tanto che venne definita “L’ora del Vermouth” un rituale sociale, affascinante e caratteristico, tutto italiano. Il vermouth, infatti, veniva servito in tutti i caffè e locali d’Italia senza esclusione alcuna, affiancato da stuzzichini dolci e salati. In Piemonte nacque quello che noi oggi definiamo apericena, ovvero un ricco buffet, derivato dalla tradizione della Merenda Sinoira, ovvero un ricco spuntino a base di antipasti cladi e freddi, a metà fra la merenda ed una cena vera e propria. Dopo un periodo naturale di scarsi successi, tipico di tutti i prodotti che vivono di cicli di vendita, il vermouth ha ricominciato, poco alla volta, a far capolino dietro ai banconi dei bar, agli inizi degli anni 2000 fino al recente ritorno in grande stile, con la riproposta di alcuni best seller dei grandi liquoristi storici ritornati in produzione.

     —–

     I TOP 5 VERMOUTH IN ESCLUSIVA PARTESA

    CARPANO ANTICA FORMULA

    È il vermouth italiano d’eccellenza, dolce e vanigliato. Dal gusto unico e inconfondibile con un corpo ricco e strutturato, Carpano Antica Formula è giunto nella sua ricetta originale e inimitabile, mantenendo inalterato nel tempo il suo bouquet unico, dalle inconfondibili note di vaniglia. È’ caratterizzato nel gusto e nell’aroma da un infuso di erbe di montagna e spezie attentamente selezionate, tra cui lo zafferano. Viene prodotto in quantità limitata e confezionato in pregiate bottiglie di vetro soffiato.

    Il cocktail suggerito: l’Americano

    Ingredienti:Carpano Antica Formula 3 cl – Bitter 3 cl – Top Soda

    Bicchiere:tumbler basso

    Guarnizione: una scorza di limone ouna fettina d’arancia con ghiaccio

    Preparazione: riempire di ghiaccio un ampio tumbler basso. Versaregli ingredienti e completare con uno spruzzo di Soda Water. Mescolare delicatamente con un cucchiaio, guarnendo con unascorza d’arancia.

     COCCHI VERMOUTH DI TORINO

    Dopo oltre 120 anni dalla formulazione della sua ricetta, lo Storico Vermouth di Torino Cocchi ha richiamato l’attenzione del settore per il vermouth di qualità che torna a essere indispensabile ingrediente

    dei cocktail della scuola classica.È un vermouth che emoziona, ricco di sentori e sapori: subito si evidenzia al naso l’elegante profumo dell’artemisia, con le note suadenti di rabarbaro e della scorza di arancio amaro. In bocca la china dona equilibrati toni amaricanti sul finale. Delizioso puro, con ghiaccio e scorzetta di limone, indispensabile come base per la creazione dei più classici cocktail.

     Il cocktail suggerito: Manhattan

    Ingredienti:Bourbon 5 cl – Cocchi Vermouth di Torino 2 cl –  gocce di Angostura

    Bicchiere: coppa da cocktail

    Guarnizione: una scorza d’arancia strizzata sul bicchiere. La ciliegina è facoltativa.

    Preparazione:mescolare gli ingredienti all’interno del mixing glass pieno dighiaccio per 2/3.

    GAMONDI BIANCO

    È un vermouth di Torino che si distingue per i suoi profumi aromatici di vaniglia, completati da toni  floreali nei quali si riconosce nettamente il sambuco. La sua fragranza cattura l’olfatto fino a conquistare il palato con il suo sapore delicatamente amaro, armonico e vellutato, intenso e persistente.

    Da bere in purezza

    Ingredienti: Gamondi Bianco 6 cl – soda, ghiaccio – limone

    Bicchiere: rock

    Guarnizione:scroza di limone

    Preparazione: versare GamondiBianco nel bicchiere riempito conghiaccio e guarnire con uno spicchiodi limone.

    MARTINI RISERVA SPECIALE AMBRATO

    La miscela fragrante ed aromatica dei vini utilizzati dona a Martini Riserva Speciale Ambrato una corposità morbida ma consistente, un bellissimo color ambra e un leggero sapore amaro che si abbina perfettamente alle botaniche, ai legni e alle spezie usate per aromatizzarlo, dando vita ad un delizioso e persistente aperitivo che riempie il palato di sapori.

    Il cocktail suggerito: Il torinese

    Ingredienti: 3 cl Martini Vermouth Riserva Speciale Ambrato – 3 cl Martini Vermouth Riserva Speciale Rubino – 3 cl Bitter – top di acqua gassata

    Bicchiere: highball

    Guarnizione: spicchio d’arancia

    Preparazione: riempire un highball con ghiaccio a cubetti, versare gli ingredienti e coprire in ultimo con acqua gassata. Mescolare delicatamente e servire.

    Q VERMOUTH ROSSO

    È un vermouth prodotto su una base di diverse spezie come il rabarbaro, la liquirizia, la genziana. Il suo lato più delicato è dovuto alla camomilla, alla vaniglia e al sambuco. Il coriandolo e l’angelica completano un gentile bouquet che permette di assaporare ogni singola sfumatura del liquore.

    Il cocktail suggerito: Perfect Manhattan

    Ingredienti:5 cl Whiskey – 1 cl Q Vermouth Secco – 1 cl Q Vermouth Rosso

    Bicchiere: coppetta da cocktail

    Guarnizione: ciliegina rossa

    Preparazione: unire tutti gli ingredienti nel mixing glass, servire in coppetta da cocktail e decorare con una ciliegina rossa.

    Partesa per gli spirits

    Dall’obiettivo di migliorare l’offerta qualitativa per il cliente, rendendola unica e premiante, nasce Partesa per gli Spirits. Un team di professionisti capaci, attraverso la propria expertise, di proporre assortimenti ideali per rispondere alle richieste sempre più esigenti del consumatore e di fornire una consulenza di altissimo livello nell’utilizzo degli spirits nelle preparazioni e nella mixability.

     Partesa èuna società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con28 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Piattaforma online Rai Play: La fiction si conferma il genere più popolare

    Non uccidere” primo titolo disponibile sul sito, totalizza più di un milione di visualizzazioni: la piattaforma Rai Playregge le anteprime e le serie attirano anche in Rete.

    Per lanciare il servizio di Rai Play, la RAI ha giocato e vinto la scommessa con “Non Uccidere”. La storia è nota: tutti i nuovi episodi (12) del noir targato FremantleMedia sono stati i proposti in anteprima assoluta dal 1° giugno sulla piattaforma online, Rai Play, visibili integralmente.  E’ il primo titolo della RAI a essere reso disponibile sul web, in anticipo sulla messa in onda televisiva che è iniziata il 12 giugno. Un esperimento coraggioso, voluto dall’ex direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, per consentire, come Netflix, la fruizione di una serie in un’unica botta, cosa che né Sky né Mediaset hanno mai fatto.

    Alla prova dei numeri certificati del marketing aziendale, il crime con la detective Miriam Leone, nei dieci giorni antecedenti alla messa in onda tivù, ha generato più di un milione di visualizzazioni, un dato abbastanza clamoroso e la prova che alla direzione Digital sono stati bravi a predisporre l’offerta e la promozione. “Per la prima volta l’online fa un successo di questo genere: vuol dire che Rai Play è una piattaforma capace anche di reggere le anteprime e le esclusive. Ma l’altra cosa interessante emersa dalla nostra osservazione di questi mesi è che il brand fiction è fortissimo anche sul web”, dice Maria Pia Ammirati, responsabile Content di RAI Digital e direttore delle Teche Rai, considerando che l’evoluzione dell’offerta di Rai Play nei primi cinque mesi dell’anno ha raddoppiato i consumi rispetto al 2016, registrando una media mensile di 58 milioni di visualizzazioni video.

    La fiction, in particolare nel primo quadrimestre, si conferma il genere più popolare raggiungendo a marzo il picco record con quasi 15 milioni di visualizzazioni totali sul mese.

    Nel corposo catalogo di titolo cinematografici e televisivi e delle Teche che costituisce il vero appeal di Rai Play, la fiction viene proposta nella modalità del box set, cioè offrire la serie intera in un colpo solo. Anche “Il commissario Montalbano” è finito nel box set dando la possibilità di rivedere anche gli episodi più vecchi durante la messa in onda della nuova serie, ed è stato tolto al termine della programmazione.

    Stanno invece per tornare online i “Medici”, spariti dal web dopo la programmazione dello scorso autunno per problemi di diritti.

    Resta comunque il fatto che la fiction è il genere che fa i numeri più alti, migliori del film e nettamente superiori all’intrattenimento. Da annotare però che alcuni show particolari, tipo “Facciamo che io ero” di Virginia Raffaele, titolo recentissimo, hanno registrato quasi 800mila visualizzazioni, un numero importante.

    La fiction però vola: tra le più viste si piazza “Che Dio ci aiuti 4”, firmato Lux Video, che ha collezionato 14 milioni 650mila visualizzazioni. Un dato straordinario per una serie che, in onda da gennaio a marzo di quest’anno, continua a macinare alla quarta stagione l’ottimo ascolto di 5 milioni di spettatori.

    “Tutto può succedere 2”, in pista da aprile e tuttora in onda con una media intorno al 17%, ha totalizzato 3 milioni 700mila visualizzazioni superando “I Bastardi di Pizzofalcone”, un grande successo di RAI1 che su Rai Play si è fermato a 3milioni 100mila.

    “La porta rossa”, invece, al 13% su Rai2, ha fatto banco anche sul web con 4 milioni 900mila utenti unici, persino meglio del mitico “Montalbano” (4 milioni 300mila).

    “Non uccidere”, invece, ha iniziato solo ora la sua vita televisiva sulla rete di Ilaria Dallatana, con un esordio un po’ deludente (5,7%), che mette in risalto il successo dell’operazione sul web. “Un risultato in linea con le aspettative”, dice Antonella Di Lazzaro, vice direttore dell’area digital. “Dalle valutazioni del nostro marketing è emerso che non c’è stata nessuna cannibalizzazione tra l’anteprima online e la fruizione in tivù”. Di Lazzaro spiega invece come “c’è sicuramente una relazione tra la vita on air e il consumo online, perché molto semplicemente la messa in onda è come se fosse una campagna promozionale continua che accende l’interesse dell’utente. Quindi un prodotto con una serialità molto lunga – ed è il caso di “Che Dio ci aiuti” – è un titolo caldo”.

    Il secondo punto del ragionamento riguarda i titoli che, a prescindere dal loro ciclo di vita televisivo, su RAI Play funzionano “perché hanno delle particolari affinità con un target di riferimento che evidentemente consuma molto web, a prescindere che sia giovane o adulto. Il fatto che una serie sia a target giovane o a target più adulto non cambia necessariamente il risultato di fruizione su RAI Play. Quello che cambia è la piattaforma: un adulto tende a consumare l’offerta su pc e il più giovane in mobilità”.

    Questo anche perché, ammette il vice direttore Digital, RAI Play ha convertito tutta l’utenza del vecchio portale RAI TV, quindi è seguito da un target adulto, e si stanno facendo degli esperimenti per allargare la platea.

    LA FICTION AMERICANA PROSSIMA AVVENTURA

    Dal 16 al 26 maggio si sono svolti a Los Angeles gli Screenings in cui le major americane presentano l’episodio pilota della nuova produzione seriale che occuperà gli schermi dei network e dei cable nella stagione 2017-2018. Da sempre è l’appuntamento fondamentale per compratori, distributori e programmatori mondiali, che vi accorrono come alla Mecca perché il prodotto a stelle e strisce è per eccellenza globale e conoscere in anticipo le tendenze che domineranno il mercato dà la sensazione di stare al centro del mondo, e aiuta anche a verificare la coerenza delle proprie scelte e convinzioni.

    Per avere un’idea a grandi linee di che cosa si è visto, le proposte più interessanti e i titoli più trendy, ma anche di chi sono i creativi e gli studios che firmano la nuova stagione, abbiamo parlato con i dirigenti della RAI, di Sky, di Fox e del MIA (Mercato Internazionale Audiovisivo), che sono dei veterani dell’evento. Un’opinione abbastanza condivisa è che agli Screenings 2017 è mancata la serie che fa gridare al miracolo. L’anno scorso, per esempio, avevano tutti magnificato il crime Hbo “The Night of” per la qualità di un racconto degno del miglior cinema indipendente americano e un’interpretazione da Serie A di John Turturro e del pakistano Riz Ahmed. Quest’anno invece Hbo e Showtime, le due pay per i palati fini, non hanno tirato fuori neanche un titolo e c’è stato meno prodotto cable, che è quello un po’ più smart. La parte del leone l’ha fatta il prodotto più pop e largo di Cbs, Nbc, Abc e Fox, “che è stato abbondante, con una qualità di livello alto e molto diversificato nel genere e nel target, e questo è un valore”, precisa Marco Spagnoli, giornalista e critico cinematografico, che è consulente del Mia e ha sempre curato la selezione americana del RomaFictionFest. “Ho visto una grande offerta: tanta action, molta fantascienza, supenatural, sitcom, mistery, crime, thriller e molte ibridazioni. Mi pare tutto meno che una stagione di ripiegamento o di transizione”.

    Militari e supereroi sono i nuovi trend del racconto americano. Sparite le serie politiche, attenuata l’ossessione del gender, diminuiti anche i reboot di grandi successi cinematografici all’Arma letale’, entrano in scena loro. Come se, archiviata l’era Obama, le major si fossero immediatamente sintonizzate sui valori del trumpismo, sposati dalla nuova maggioranza del Paese, preparando vagonate di serie dedicate a corpi speciali dell’esercito impegnati in pericolose missioni antiterrorismo. Serie muscolari che vedono in azione studi diversi. Se Cbs, in genere sensibile al filone army, proporrà ‘Seal Team’ e ‘Valor’, pensata per il suo canale giovanile The Cw, in aggiunta a ‘Swat’ prodotta da Sony, su Nbc prenderà il via la più spettacolare The Brave’, fino alla più intimista ‘Six’ della Weinstein Company per A&E, diretta al canale History.

    Dalle divise al supernatural abbonda il prodotto per soli uomini. Supereroi in tutte le salse e ogni tipo di superpoteri hanno una casa e un logo che si chiama Marvel. Fatto esplodere al cinema il fenomeno degli X-Men, la società è attivissima sul fronte tivù da quando a capo di Marvel Television è stato messo il famoso scrittore di fumetti Jeph Loeb, che sta facendo un grande lavoro per diversificare caratteri, target e poteri. Marvel ha presentato parecchi titoli, diversi uno dall’altro, non appoggiandosi alla stessa major. Sul fronte mainstream ‘The Gifted’ con gli X-Men ragazzini braccati dall’Fbi, è prodotto da 20th Century Fox e diretto alla generalista Fox, mentre ‘Inhumans’, personaggi dotati di poteri eccezionali, uscirà a settembre, primo esperimento del genere, nelle sale Imax prima di andare in onda su Abc.

    Ma il titolo più fresco e in perfetto stile Marvel si annuncia ‘Cloak & Dagger’, pensato per andare in onda su Freeform, il canale Abc per i millennial: due adolescenti, dopo un trauma, acquisiscono dei superpoteri. Si parla di supereroi ma in realtà è una storia di ragazzi che richiama il tema della diversità. Lei è una ragazza wasp e lui un afroamericano.

    Ci sono la nuova Shonda Rhimes e il ritorno del guru di ‘Dr. House’ David Shore. Il nuovo legai a marchio Shon- daLand (produttore di ‘Grey’s Anatomy’, ‘Scandal’, ‘Le regole del delitto perfetto’) si chiama ’For thè People’ e seguirà le storie di un gruppo di avvocati di un tribunale federale di New York, che lavorano sia per la difesa sia per il pubblico ministero su casi anche di forte rilievo pubblico, con gli inevitabili intrecci sentimentali dei protagonisti.

    Grande curiosità ha suscitato ‘The Good Doctor” (è un format coreano) che la Sony ha affidato al papà di ‘House’ per creare un altro personaggio estremo: sempre medico, ma questa volta autistico. Potrebbe sembrare quasi uno spin off di ‘Dr. House’, ma nel nuovo medicai a prevalere è la chiave emotiva.

    Per i palati più esigenti, ‘Absentia’ prodotta da Sony per il suo network Axn, e ‘The Sinner della Cbs Television che sarà trasmesso dal servizio streaming di Hulu. Due serie figlie del modello narrativo alla ‘The Night Of in cui sul protagonista grava il dubbio di colpevolezza. In entrambe una donna in primo piano. In ‘Absentia’ Stana Katic, la detective di ‘Castle’, un’agente dell’Fbi rapita da un serial killer e data per morta, viene ritrovata sei anni dopo ma non ricorda niente, nemmeno dell’omicidio di cui è accusata. In ‘The Sinner’, al contrario, Jessica Biel (‘Settimo cielo’) è una donna della provincia americana che in spiaggia con il marito c con la figlia uccide a coltellate un ragazzo che non conosce. Viene arrestata, si dichiara colpevole ma non ce movente. Il poliziotto Bill Pullman è convinto che nulla è come sembra.

    Si diffondono sempre di più le serie antologiche ispirate a casi reali in cui in ogni stagione viene raccontata una diversa vicenda. La 20th Century Fox ha presentato ‘Trust’, realizzato per il cable di famiglia Fx, che ricostruisce il famoso rapimento di Paul Getty Junior, avvenuto a Roma negli anni Settanta, mentre Nbc Universal lancia ‘Law & Order: True Crime’, ennesimo spin off dell’immarcescibile serie creata da Dick Wolf. In questa stagione si racconta del crimine commesso dai fratelli Menendez che ebbe un enorme risonanza negli Stati Uniti.

    Grandi assenti sono stati i neo colossi della produzione Netflix e Amazon. Ma poche volte l’assenza è stata così chiassosa. Si è parlato tantissimo di ‘Electric Dreams’, la nuova serie antologica di Amazon Video prodotta con la Sony e Channel 4 di cui però non si è riuscito a vedere neanche un trailer. Con un grande cast (Steve Buscemi) sono dieci sto-rie chiuse che hanno come comune denominatore di essere tratte dai racconti brevi di Philip K. Dick e sono scritte da Ronald D. Moore, l’autore della celebre ‘Battlestar Galactica’, e Bryan Cranston.

    È stato invece visto un lungo trailer di ‘Star Trek: Discovery’, serie ideata da Bryan Fuller e Alex Kurtzman che debutterà in autunno su Cbs e sulla piattaforma online Cbs All Access. Fuori dell’America sarà invece disponibile per gli abbonali di Netflix. Ritorna così in tivù il celebre marchio di fantascienza con un prequel ambientato dieci anni prima dei tempi del capitano Kirk e di Spock, che vedrà due donne nei ruoli di comando della Discovery’.

    Fonte: Prima Comunicazione

  • Una casetta in lamiera per il vostro giardino

    Il giardino richiede la giusta attrezzatura per poter essere curato al meglio; per questo occorre uno spazio dove poter inserire tutto quello di cui avete bisogno. Per le casette da giardino diventano indispensabili per voi. Una casetta in lamiera offre il grande vantaggio di conservare in un unico spazio oggetti (anche giocattoli) e materiali che si trovano, così, in un posto sicuro. La scelta di una casetta in lamiera può avvenire in base ad alcune caratteristiche tra cui: peso, dimensioni, design, accessori. Gli aspetti da considerare sono tanti, per questo è utile fare una ricerca e un confronto tra qualità e costo per trovare il modello più adatto. Sul web le opportunità sono tante e tute valide. Questi oggetti si montano facilmente e si ripongono facilmente in qualsiasi spazio se non dovete usarli. Le dimensioni di una casetta in lamiera sono importanti per capire di cosa avete bisogno. I effetti solo comprendendo quali sono le vostre reali esigenze potete fare la scelta più adatta a voi. Leggere recensioni e pareri di chi già utilizza il prodotto può essere molto utile.

  • Renato Zoia: l’amanuense del cioccolato

    Gesti sapienti e un’esperienza più che trentennale guidano la mano del Maestro Renato Zoia nella decorazione a cornetto, tecnica antica e ormai rara che il titolare della Pasticceria Eporedia e inventore del Cioccolato Bolognino porta avanti con passione.

    E’ davvero difficile non rimanere incantati nell’osservare i gesti armoniosi del Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia e inventore del noto cioccolato Bolognino, mentre realizza una decorazione a cornetto.

    Un’arte antica che Zoia possiede e che dona al pubblico, spiegandola, durante eventi e manifestazioni che lo vedono protagonista indiscusso del cioccolato, suo grande amore.

    Attraverso movimenti rapidi e precisi, piuttosto che calibrati e più lenti, Zoia compone opere d’arte con il cioccolato bianco, al latte e fondente, mediante scritte e architetture che richiamano il barocco italiano. Un vero e proprio amanuense del cioccolato che porta avanti una tradizione antica e sempre meno seguita dai giovani pasticceri, a causa della difficoltà e dello sforzo per apprendere una lavorazione che richiede anni di perseveranza e dedizione.

    Entrando nel laboratorio di via Bentini 24, a Corticella (BO) dove ha sede la Pasticceria Eporedia, di cui Renato Zoia è titolare, pare di trovarsi all’interno di un palazzo ottocentesco, osservando sui ripiani le composizioni pronte per essere portate via da una clientela che sa come stupire amici, parenti e ospiti. Del resto, non capita tutti i giorni di poter offrire un’opera d’arte tutta a base di cioccolato, né di poter disporre di una creazione artigianale di pregio.

    Si tratta di una tecnica che si sta perdendo e che io sono felice di trasmettere ai miei figli – racconta il Maestro Zoia quando nelle occasioni pubbliche illustra alle persone il suo lavoro – perché oggi si tende a realizzare torte semplice, stampa, glasse e decorazioni di zucchero. Per arrivare a decorare a cornetto con una certa sicurezza ci vogliono anni di allenamento e tanta concentrazione, velocità e precisione”. In effetti, il cioccolato temprato è una materia viva e basta davvero poco per perdere la fluidità necessaria per utilizzarlo come “inchiostro”, specialmente quando si usa il tratto più sottile, quello più pregiato ma anche più difficoltoso.

    Lo sa bene il Maestro Zoia, così appassionato del cacao da aver realizzato, come omaggio al capoluogo emiliano, il Bolognino, un cioccolato speziato in cui le materie prime sono dosate ed equilibrate, richiamando la gastronomia di Bologna, i profumi e i sapori della città. Un concentrato di aromi e profumi, con note particolarissime che emergono gradevolmente nel corso della degustazione, di realizzazione rigorosamente artigianale.

     

    RENATO ZOIA

    Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria.

    La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa.

    Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà.

    Da questo connubio deriva la ricca proposta di lievitati e dolci delle Feste, come panettoni, pandori, colombe, come le brioches di tutti i tipi. Difficile la scelta tra i vari tipi di torroni, spaziando da quelli classici a quelli morbidi, al caffè, al cioccolato, al miele di agrumi.

    Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.

    Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, manifestazione dove insegna al pubblico i segreti di questa delizia degli dei, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri.

    Pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo, Renato Zoia è tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale ed è molto noto anche all’estero, dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative.

  • T-shirt e polo uomo: tutti i look.

    Dalle stampe, alle fantasie fino ad arrivare alle t-shirt plain colour. Ecco come e quando indossare t-shirt e polo uomo e costruire il tuo look; per essere informale e comodo nei giorni d’estate, elegante e casual nelle occasioni meno formali e per dare un tocco di colore al tuo guardaroba.

     

    Finalmente l’estate arriva con i suoi colori e ci permette – salvo occasioni particolari – un abbigliamento più comodo e informale. Quindi via libera a t-shirt e polo che permettono di esprimere al massimo la personalità di un uomo e soprattutto, sono pratiche e fresche.

    Partiamo proprio dalla loro praticità. Indossate su dei bermuda, le t-shirt con stampe o a tinta unita sono ideali per il tempo libero. Senza contare che la t-shirt è il capo perfetto da indossare quando si fa sport, perché comodo a contatto con la pelle e facile da lavare.

    Se invece preferisci uno stile casual ma d’effetto, scegli la tua t-shirt da abbinare ad un paio di jeans  skinny. Meglio scuri, se stai optando per una t-shirt bianca, sulla quale indossare anche una camicia o una felpa che ti ripari dal freddo nelle sere d’estate. Se invece ti piace osare con i colori, allora puoi esprimere il tuo estro senza paura con t-shirt a fantasia, i tuoi jeans ti salveranno! Per non passare inosservati, aggiungete i giusti accessori per completare il vostro outfit di tendenza.

    Per uno stile casual-elegante, ok alle t-shirt abbinate ad un abito o indossate sotto una giacca, purché i colori non facciano a pugni tra loro. Meglio colori pastello e non troppo forti quando abbinati con capi scuri. I colori vivaci, invece, vanno bene solo se accostati a colori chiari e tinte unite.

    Attenzione però a non indossare t-shirt durante occasioni troppo formali come cerimonie o eventi ufficiali, rischiereste di essere inadeguati!

    Veniamo ora alle polo, altro capo di abbigliamento diffusissimo nel guardaroba di ogni uomo.  Può essere indossata al posto di una t-shirt su bermuda e jeans per uno stile più casual oppure, abbinata a pantaloni chino è sicuramente il sostituto della camicia per le occasioni di lavoro.

    Nelle fantasie con i colori del mare, le polo sono spesso utilizzate come outfit per un giro in barca.

     

    Se vuoi rinnovare il tuo guardaroba con T-shirt e polo alla moda senza spendere una cifra, approfitta dei saldi fino al 50% disponibili nel eStore di Claytonitalia.it e ricorda che i vantaggi Claytonitalia non finiscono qui; se ti iscrivi alla newsletter ricevi subito un codice sconto del 10% da spendere subito online.

    Be smart, be Clayton

  • Le Rivoltelle, “Play E Replay” è il nuovo album

    Un disco che accoglie il viaggio delle quattro musiciste, partendo dagli albori della loro carriera fino ad oggi, celebra un sodalizio artistico ed umano lungo 10 anni sorretto sempre dall’equilibrio fra impegno e divertimento.

     

    “Play e Replay” si compone di riproposizioni di brani celebri della musica italiana riconsegnati al pubblico in chiave totalmente diversa e ricuciti addosso a sonorità tipiche della band. La cifra stilistica delle Rivoltelle riesce, anche questa volta, a superare i confini di tempo, luogo e spazio avvicinando canzoni nella realtà lontane tra loro. Nel titolo dell’album si svelano simbolicamente le ragioni del disco: suonare brani inediti e risuonare brani editi da altri. Nei pezzi scritti dalla band troviamo il rock, matrice comune delle quattro musiciste, e varie contaminazioni di generi diversi che si fondono insieme fino a formare un’unica anima musicale. I testi suggeriscono emozioni sincere e passioni forti, chiedono di essere ascoltati e vissuti. Nei significati troviamo riflessioni sulla condizione dei migranti, impegno e dedizione nella lotta alla criminalità organizzata, frammenti di un cuore spezzato.

    Play e Replay è soprattutto un tributo al produttore della band, Mimmo Cristiani che ha creato, voluto e curato questo progetto musicale, amandolo fino ad entrare in simbiosi con lo stesso, fino a quando ha avuto la forza di farlo.

     

    BIO

    Le Rivoltelle sono una band tutta al femminile dalla solida formazione musicale. Elena, Alessandra, Paola ed Angela sono abili musiciste che si raccontano in chiave rock, particolarmente apprezzate per le loro spettacolari performance live. Hanno all’attivo due album e due singoli, tra brani inediti di spessore sociale e cover riarrangiate secondo il loro originalissimo stile, su tutte “La Notte”, il successo internazionale del cantautore italo-francese Salvatore Adamo. Hanno partecipato come ospiti ad importanti rassegne nazionali ed internazionali, come il MusiCultura Festival, il Festival Anime Salve, il MEI SuperSound, il RadioNorba Battiti Live, il Fiat Music Tour, il PopKomm di Berlino e la Festa delle Nazioni in Belgio.

    Vantano importanti partecipazioni televisive (RaiUno, Rai International, Rai Gulp, La7, La7D) e radiofoniche (Rai Radio Uno e Radio Due), ospiti di Vincenzo Mollica, Maurizio Costanzo, Piero Chiambretti e Red Ronnie. Il loro impegno sociale le ha ripetutamente portate all’attenzione della stampa nazionale (Corriere della Sera, Repubblica, Il Fatto Quotidiano, La Stampa) grazie ad inediti come “Taglia 38”, che tratta il tema dell’anoressia e della bulimia fino all’ultimo “Io Non Mi Inchino”, singolo anti-mafia ispirato e dedicato alla figura del Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.

    Proprio durante il tour promozionale di “Io Non Mi Inchino” Le Rivoltelle sono state vittime di un episodio discriminatorio che le ha impedito di esibirsi durante una festa religiosa, sulla base di un loro presunto orientamento omosessuale. La nota di denuncia pubblicata dalla band sui social (sui quali sono seguite da decine di migliaia di fan) è diventata immediatamente virale: è stata ripresa sulle home page delle più importanti testate online, da Vincenzo Mollica sul TG1 e dal programma “L’Aria che Tira” su La7, che le ha invitate in studio per raccogliere la loro testimonianza diretta.

     

     

    Contatti & social:

     

    Sito web ufficiale: www.lerivoltelle.it

    Pagina Facebook: http://bit.ly/1YD8HwD

    Canale YouTube: http://bit.ly/23H463r

    Account Twitter: http://bit.ly/22HVzYg

     

  • NOBLESSE PRESTIGE : Romeo hotel & Leonia Frescobaldi

    NOBLESSE PRESTIGE : Romeo hotel & Leonia Frescobaldi

    Giovedì 13 luglio 2017 dalle ore 19.30 presso il panoramico Romeo Pool Bar

    L’aperitivo ispirato dall’ infinito piacere di essere audaci.

    Nella location più glamour di Napoli, vi aspettano copiose bollicine firmate Leonia Frescobaldi, la prima a piantare in altitudine a Pomino le prime viti di Chardonnay e Pinot Noir della Toscana.

    Godetevi un’atmosfera unica impreziosita da un DJ Set esclusivo e da deliziosi finger food e lasciatevi avvolgere dal gusto raffinato che rende Leonia un vino “prestige”.

    Prezzo €30 a persona
    Prenotazione suggerita

    Info e prenotazioni – Romeo hotel
    Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli
    Tel. 081 6041580 – [email protected]

    Hashtag: #leoniaattitude

     

  • I Cheyenne presentano il loro primo singolo “Insieme”

    Un’esperienza forgiata da vittorie e partecipazioni ad alcuni dei più importanti contest d’Italia (Italia Wave, Olbia Rock, Sanremo Music Awards) conduce i tre ragazzi di Iglesias a presentare un brano solido e maturo che affronta la tematica della ricerca dell’impossibile.

     

    Il riferimento al personaggio più bello di Tolstoj riassume certamente come possa essere insito nella natura umana ricercare di continuo qualcosa di nuovo, di diverso… Questa continua ricerca, che spesso parte dall’insoddisfazione, può allontanarci da quello che abbiamo, per tentare di raggiungere qualcosa che, troppo spesso, è solo fatuità. In questo “mondo nuovo” il desiderio sfrenato dell’essere umano di cercare qualcosa di nuovo e di diverso ha perso ogni freno, ogni limite. I Cheyenne

     La positività del ritornello, tuttavia, racchiude un significato di profondo amore, che arriva a farsi speranza. Il rapporto con un’altra persona, se inteso nella sua totale purezza, viene disegnato infatti come salvifico.

    L’album, al quale la band sta ancora lavorando, verrà pubblicato dopo l’estate col titolo di “Luci e oscurità”.

     

    BIO

    I Cheyenne si formano nel settembre del 2006 ad Iglesias (Provincia del sud Sardegna). Nel corso degli anni tra il 2007 ed il 2012 i Cheyenne suonano in moltissimi palchi importanti in tutta la Sardegna.

    L’intensa attività live porta il gruppo a scrivere diversi pezzi che andranno a comporre il loro primo album. Il primo cd intitolato “MAESTRALE” è uscito nel Giugno 2010. L’album contiene 11 canzoni il cui tema è strettamente connesso all’attualità del territorio iglesiente.
    Per quanto riguarda l’attività live del gruppo in questi anni vanno sicuramente ricordate molteplici partecipazioni a Festival e Concorsi importanti l’ItaliaWave 2011 (2° posto), l’Artes et Sonos 2011(3° posto), l’OlbiaRock 2011 (2° posto), il Guspini Music Contest 2011 (1° posto). Nella Primavera del 2011 esce su Youtube il nuovo singolo “La mia energia”, accompagnato da un video di protesta contro il nucleare e a favore delle energie rinnovabili. Il video riscuote molte critiche positive e ottiene molte visualizzazioni.
    Nel Febbraio del 2012 i Cheyenne partecipano alle selezioni di Sanremo Music Awards e arrivano alla finale a Sanremo durante la settimana del Festival vincendo poi il concorso nella categoria Miglior Band Rock Blues. Nell’Agosto del 2012 si classificano, per la seconda volta consecutiva, al secondo posto dell’Olbia Rock, vincendo così la possibilità di suonare a Faenza il mese successivo.

    A Settembre partecipano alla finale del Premio Pavanello a Trento e al Mei Supersound a Faenza. Nel Novembre dello stesso anno girano ad Olbia il video del nuovo singolo “La Canzone del Poeta” che uscirà a Gennaio del 2013.

    Il nuovo album “Il giardino del tempo” esce il 20 Dicembre 2013.
    13 tracce di indie rock denso nelle musiche e intenso nei testi, che parlano del ciclo della vita e di come l’essere umano può oltrepassare i limiti del tempo con il proprio intelletto e la capacità di continuare a sognare.

    Nell’estate del 2014 vincono l’Olbia Rock. Nel 2017, con la canzone “Insieme”, vincono il “Radiolina special contest” e suonano sul prestigioso palco del Poetto Fest.

     

    Contatti e social

     

     

    Facebook: www.facebook.com/iCheyenneOfficialPage

    Youtube: www.youtube.com/c/icheyenneofficial

    Instagram: www.instagram.com/icheyenneofficial/

     

     

     

  • Black Magic Trees, “A Violent Turbolence” è il primo singolo estratto dall’album “Secrets”

    Un veemente attacco d’ira, politicamente indirizzato, si pone nel cuore nevralgico di un brano che ondeggia fra un sound blues e un animo rock.  

     

    BMT creano un suono potente unito a profondità poetica, una ricerca volta all’essenzialità primordiale del linguaggio, con liriche provocatorie e melodie forti ed accattivanti, a tratti struggenti. BMT spingono la propria ricerca all’estremo. Le strutture intese come logica di ascolto, muoiono per dar spazio all’emozionalità della composizione ed alla passionalità, a tratti “blues”, del pathos interpretativo.

    Il primo album dei BMT, “Secrets”, racchiude tutto l’istinto di un primo entusiastico lavoro raccontando il disorientamento dell’uomo moderno attraverso i sentimenti più istintivi ed i sogni più profondi. È un desiderio inconscio di fuga dalla realtà verso un orizzonte che riporta nostalgicamente ad un mondo che non c’è più e che probabilmente non è mai esistito se non nei propri sogni di bambino.

     

    BIO

    BMT è nato dall’ incontro di Daniel Melani e Francesco Ballerini. Tutto è iniziato prendendosi poco sul serio ma con la voglia di sperimentare, dopo esperienze passate arrivate al culmine. La sintonia tra i due è scaturita subito con grande facilità di scrittura. L’ intero album è stato scritto nell’ arco di 6/7 mesi non più di otto ore la settimana. BMT è già a lavoro per il prosieguo di Secrets, dimostrando che le cose buone vengono fuori con il lavoro ma solo quando è spontaneamente voluto.

     

     

    Contatti e social

     

    Facebook www.facebook.com/blackmagictrees/?fref=ts

  • PERFORMANCE AI MASSIMI LIVELLI AL TOUR DE FRANCE 2017: UNA NUOVA TECNOLOGIA A SUPPORTO DEL TEAM BORA- HANSGROHE

    EME fornitore ufficiale del team di ciclismo professionistico

    Pesaro, 26 giugno 2017 – Accordo firmato tra EME e BORA – hansgrohe. EME, azienda italiana leader nella produzione di elettromedicali per la fisioterapia e la medicina dello sport, si lega per 2 anni al team di ciclismo del due volte campione del mondo Peter Sagan. Una partnership che nasce volutamente prima dell’inizio del Tour de France 2017, partito lo scorso 1 luglio 2017, per accompagnare il team nell’evento più importante dell’anno.

    Il BORA – hansgrohe utilizza Polyter Evo. Un dispositivo modulare portatile 100% Made in Italy unico al mondo. Con Polyter Evo il team può contare su ben 5 tecnologie all’avanguardia sempre a portata di mano: tecar, laser, elettroterapia, magnetoterapia e ultrasuoni. L’innovatività, la trasportabilità, la completezza e il funzionamento anche a batteria rendono Polyter Evo il dispositivo ideale per la fisioterapia sportiva.

    La tecar è sicuramente la tecnologia di punta per il team, utilizzata sia per il riscaldamento muscolare pre-gara che per il recupero post-gara. Grazie alla possibilità di lavorare in atermia, ovvero senza generare calore, consente di intervenire immediatamente su infortuni e affaticamento andando ad accelerare notevolmente i tempi di recupero, mantenendo così le performance costantemente ad altissimi livelli.

    Jan-Niklas Droste, medico sportivo del team BORA – hansgrohe: “È sempre utile avere con noi la tecnologia tecar per una ripresa più rapida e per il trattamento delle lesioni dei nostri corridori, in gare importanti come il Tour de France. Con Polyter Evo di EME non siamo limitati soltanto alla terapia tecar. Grazie alla modularità di Polyter Evo, possiamo utilizzare anche altre terapie come l’ultrasuono e l’elettroterapia, in base alle gare e alle situazioni, se un corridore cade ose si presentano altri problemi. Per noi, come team medico-sportivo del team BORA – hansgrohe, il Polyter Evo è laperfetta soluzione terapeutica e riabilitativa “All-In-One”. Possiamo portarlo facilmente con noi in ogni gara o durante gli allenamenti, e grazie alla batteria integrata, possiamo iniziare a trattare i nostri corridori direttamente nel pullman della squadra, immediatamente dopo aver superato il traguardo, senza bisogno di un’alimentazione esterna”.
    L’accordo nasce da una naturale condivisione di valori e obiettivi. Roberto Reali, direttore commerciale di EME: “Ciò che ci ha permesso di crescere in questi 30 anni sono i valori in cui crediamo e che hanno guidato tutte le scelte. Il BORA – hansgrohe rispecchia perfettamente tutto ciò in cui crediamo: salute, passione e progresso. Questo non è solo un accordo per noi, ma una sinergia tra due realtà diverse ma con la stessa visione”.

    Alessandro Pieraccini – General Manager di EME: “Per un’azienda come la nostra, che produce dispositivi per il benessere e salute di persone e atleti, è motivo di orgoglio poter accompagnare un team di così alto livello nella preparazione, nella competizione e nel post-gara e poter contribuire al suo benessere e successo”.
    EME in qualità di fornitore ufficiale del BORA – hansgrohe comparirà fin da subito sul sito e comunicati stampa e sui veicoli a partire dal 2018. Polyter Evo sarà invece già a disposizione della squadra già per il Tour de France 2017.

    EME
    Nata nel 1983, EME ha consolidato il suo marchio a livello internazionale, come azienda leader nella produzione di apparecchiature elettromedicali per il mercato della fisioterapia, dell’estetica e della medicina estetica. La mission: “progettare e realizzare tecnologie Made in Italy, investendo in qualità e innovazione, sviluppando prodotti all’avanguardia che soddisfino a pieno i nostri partner e garantiscano risultati concreti a pazienti di tutto il mondo”. Per EME si tratta della prima sponsorizzazione nel mondo del ciclismo professionistico.
    www.eme-srl.com

    Il team BORA – hansgrohe
    Il BORA – hansgrohe può contare numerosi campioni nazionali e mondiali: Peter Sagan (campione del mondo), Gregor Mühlberger (campione nazionale austriaco), Juraj Sagan (campione nazionale slovacco), Marcus Burghardt (campione nazionale tedesco), Rafał Majka, José Mendes, Pascal Ackermann, Shane Archbold, Erik Baška, Cesare Benedetti, Sam Bennett, Maciej Bodnar, Emanuel Buchmann, Jan Bárta, Silvio Herklotz, Michael Kolar, Patrick Konrad, Leopold König, Jay McCarthy, Matteo Pelucchi, Christoph Pfingsten, Pawel Poljanski, Lukas Pöstlberger, Aleksejs Saramotins, Andreas Schillinger, Michael Schwarzmann, Rüdiger Selig.
    www.bora-hansgrohe.com/en

  • APERTURA DEL PRIMO ESCAPE WOOD D’ITALIA

    APRE IL PRIMO ESCAPE WOOD D’ITALIA A DUE PASSI DA MILANO!

    INFO&PRENOTAZIONI SU WWW.ILBOSCOEREMOLOCATELLI.COM

    Escape Wood è la nuova frontiera del gioco escape room. PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA questo gioco di logica non si svolge più in una stanza, bensì in un Bosco. I partecipanti avranno 90 minuti di tempo per riuscire a evadere dal Bosco risolvendo enigmi, rompicapo e indovinelli!

    3 DIVERSE STORIE:

    -Lo Smeraldo nel Bosco: In questa avventura vi troverete intrappolati nel Bosco e la vostra unica salvezza sarà ritrovare lo smeraldo perduto! Avete solo 90 minuti per completare la missione, prima che il Bosco sparisca nel nulla trascinandovi con sé. A disposizione avrete solo una mappa e una torcia con le quali dovrete superare molte insidie e riuscire a scappare in tempo. Contiamo su di voi, ce la farete?

    – Il Mistero del Bosco Eremo Locatelli: Il Conte Locatelli è stato membro di una società segreta e prima di morire ha affidato tutte le informazioni in suo possesso alle sue due nipoti. Per accedervi, le due ragazze hanno dovuto superare i misteri del Bosco. Il vostro compito sarà ripercorrere i passi delle due nipoti per risolvere enigmi, decifrare codici e usare tutto il vostro ingegno senza cadere nelle trappole. Riuscirete a scoprire il segreto ultimo del Bosco Eremo Locatelli?

    -The Collectionist (coming soon): Quello del collezionista è un gioco macabro e crudele: addormenta le sue vittime e le fa risvegliare nel suo Bosco, dando loro pochissimo tempo per riuscire a salvarsi. Questa volta è toccato a voi, avete aperto gli occhi e vi siete ritrovati in questo strano posto. Lui ha già iniziato a darvi la caccia, avete 90 minuti per aprire quel cancello e salvarvi! Siete pronti?

     

  • #ICTSolutions17@Allnet_italia: le nuove frontiere della comunicazione nell’era digitale

    Innovazione è la parola chiave del Convegno #ICTSolutionsDay 2017, organizzato da Allnet.Italia presso il Centro Congressi del Royal Hotel Carlton di Bologna: un evento, sempre più smart, giunto quest’anno alla ­­­­terza edizione e rivolto a System Integrator, ISP, Reseller e Installatori.

    Il programma, ricco di contenuti e organizzato in cinque sessioni di cui una alla mattina e quattro nel pomeriggio, è stato sviluppato da Allnet.Italia al fine di approfondire nuovi scenari e strumenti necessari per orientarsi nella trasformazione digitale. La plenaria ha visto protagoniste le Unified Communications & Collaboration (UCC) e le relative tecnologie disponibili per le aziende, che decidono di scommettere su metodi di collaboration per aumentare la loro efficienza e produttività. Smart Working e VoIP, Wi-Fi & Wireless Infrastructures, Cyber Security e Videosorveglianza sono stati i focus dei workshop pomeridiani in cui sono state condivise importanti novità e best practice.

    Unified communications & collaboration (ucc): la rivoluzione che sta cambiando il mondo del lavoro

    “Comunicare è una questione di voce, idee ma, soprattutto, di numeri. Le UCC, il mercato e la rivoluzione che sta cambiando il nostro modo di vivere” è il titolo dell’intervento di Marco Maria Lorusso – Direttore Responsabile Digital4Trade che ha illustrato i dati emersi da una ricerca condotta dall’azienda su un campione di 80 società di grandi, medie e piccole dimensioni appartenenti ai settori: automotive, pharma, GDO, edilizia, finanza, manifacturing, sanità, hospitality, utility e agricoltura. L’indagine ha rivelato che i sistemi maggiormente utilizzati per lo scambio di informazioni sono, in ordine di priorità, i seguenti: posta elettronica, riunione classica, uso del telefono, chat interna, call online tramite piattaforma aziendale di video-collaboration e, infine, all’ultimo posto si posiziona la call online tramite chat. Un ulteriore dato significativo riguarda la condivisione e lo scambio dei documenti, che avviene tramite e-mail nel 98% dei casi, con piattaforme interne di file sharing per un 43%, mediante soluzioni tipo wetransfer  per un 35%, con cloud storage 15% o social collaboration per un 9%. Nell’ambito della risposta multipla il 23% del campione intervistato utilizza una piattaforma collaborativa per la gestione documentale. E i documenti, sono accessibili in multicanalità? Nel 58% dei casi sono disponibili esclusivamente da computer aziendale o personale e solo per il 16,25% anche da notebook, tablet e smartphone. Da questo scenario emerge come il margine di crescita e diffusione per le UCC in Italia sia ancora molto ampio: il 34% delle imprese intervistate percepisce, infatti, i workflow aziendali come una barriera da rimuovere e il 29% è disposto a valutare l’utilizzo di una piattaforma collaborativa che elimini l’uso delle email per mezzo della creazione di gruppi di lavoro per la condivisione di qualsiasi tipo di informazione e di file in modalità multicanale. Le soluzioni di questo tipo, inoltre, riscuotono un discreto successo in Italia: il 30% delle grandi imprese ha realizzato progetti di Smart Working nel 2016, un +17% rispetto all’anno precedente. Nel corso della plenaria Marco Mazzucco, Digital Transformation Advisor, Senior Researcher Osservatorio Digital Innovation Politecnico di Milano ha condiviso il tema diCome si costruisce una vera collaboration? Così le UCC trasformano il nostro modo di lavorare e fare business“, illustrando i costi dell’inefficienza causati dai metodi di comunicazione tradizionale. In molti ambienti di lavoro le informazioni vengono condivise nel corso di riunioni o tramite mail. Un approccio che provoca una notevole perdita di focus e di tempo: è stato, infatti, calcolato che 2,5 ore al giorno vengono impiegate per compiere attività che potrebbero essere automatizzate. La leva su cui consiglia di intervenire è il Digital working, che deve influenzare i modelli organizzativi e i comportamenti delle persone, oltre che i sistemi e gli strumenti utilizzati. La transizione verso metodi di comunicazione e condivisione delle informazioni, inoltre, è un processo che deve essere gestito in modo corretto, attraverso scelte strategiche e ponderate, procedendo per fasi e partendo da esigenze specifiche e legate a obiettivi di business concreti e misurabili.

    Oltre a Broadsoft, Mitel e Digital4Trade hanno preso la parola anche i rappresentanti dei seguenti brand: 3CX, AVM, Edgewater Networks, Kalliope PBX, Lifesize e Polycom, apportando interessanti spunti di riflessione. Il lavoro  oggi si trasforma in un nuovo paradigma, in quanto non più strettamente correlato ad un luogo fisico, ma come attività svincolate da ogni limite spaziale. Questa definizione costituisce una sfida per le aziende, che sono sempre più interessate alle nuove tecnologie quali ad esempio piattaforme online e cloud, valide alternative alla telefonia tradizionale. È in rapido aumento il numero delle imprese che decidono di investire in una rinnovata produttività: il 53% delle società usano le UC, il 93% utilizza almeno una App di collaboration, mentre l’85% considera il contact center come un differenziante competitivo.

    Smart working e voip trasformano l’ufficio del futuro

     “Ma avremo ancora un ufficio nel futuro? Casi, storie e soluzioni per capire come lo smart working sta per cambiare la nostra vita. Come si costruisce l’ufficio del futuro al servizio di imprese e, soprattutto, degli utenti”. In tal senso, le UCC sono un progetto, non un prodotto: questo il motto del workshop, a cui hanno partecipato Estos, Gigaset, Jabra, Plantronics, Revolabs, Snom, Yealink, 2N, Ascom, Audiocodes, Fanvil, Grandstream Networks, Patton e Spectralink. In relazione alle tematiche: “A che numero risponde il futuro? Il protocollo IP e la rivoluzione di voce, video e dati ovunque, comunque, in tempo reale. Cosa è possibile fare concretamente oggi? Come e quali soluzioni i vendor sono in grado di portare nelle imprese e con quali vantaggi per il canale?Barbara Melloni di Jabra illustra come le UCC stiano cambiando il mondo del lavoro in tre ambiti principali: le tecnologie, grazie alla progressiva sostituzione dei PC con i dispositivi mobile, la cultura, ovvero il lavoro, che corrisponde sempre meno a un posto fisico e la grande sfida che deriva dal passaggio da PBX a UC.

     5G segnera’ il tramonto del wi-fi & delle infrastrutture wireless?

     “L’avvento del 5G decreterà il tramonto del Wi-Fi o segnerà l’inizio della sua età d’oro? Viaggio nella rivoluzione del Wi-Fi a fianco delle reti mobili, i vantaggi, le opportunità, gli errori e i rischi da evitare”. Dagli interventi a cura di Fortinet, Ruckus Brocade, Linkyfi, Cloud4wi, Ubiquiti Networks, Ceragon, Mimosa Networks, RF Elements e Microcens è emerso come l’utilizzo di dispositivi wireless da qui al 2020 subirà un vertiginoso aumento. I relatori hanno, inoltre, sottolineato come il pool degli utenti sia molto cambiato nel corso del tempo, espandendosi in maniera capillare: se in un primo momento l’accesso al wireless era impiegato quasi esclusivamente per sale riunioni e convegni, la tendenza attuale mira, invece, a coinvolgere anche utenti e clienti, oltre che il personale interno. A tale trasformazione si accompagna, inoltre, un progressivo incremento delle aspettative circa il funzionamento di queste tecnologie. Nonostante siano sempre più numerose le imprese che ritengono la mobilità un elemento prioritario (71%) o che daranno spazio, in futuro, alla flessibilità del lavoro (40%), sono ancora presenti alcuni vincoli: la principale preoccupazione, per il 38% delle imprese intervistate, è costituita dalla mancanza di controlli di sicurezza, mentre il 37% individua nei dispositivi antiquati un problema da superare per una migliore produttività aziendale tramite l’utilizzo di infrastrutture wireless.

    Cyber security: rischi e opportunita’

     Il focus sulle minacce informatiche ha visto protagonisti Sophos, Storagecraft, Digital4Trade, P4I, Acunetix e Fortinet. Introduce il workshop Anna Italiano, Avvocato a P4I, che nel suo intervento approfondisce le novità in materia di sicurezza informatica. Il Regolamento europeo n° 679/2016 sulla Cyber security e la protezione dei dati, che entrerà in vigore dal 25 maggio 2018 definisce le ulteriori misure tecniche e organizzative che dovranno essere adottate dalle aziende, come ad esempio la pseudonomizzazione e la cifratura. Le società, inoltre, dovranno essere in grado di assicurare la continua riservatezza, integrità, disponibilità e resilienza dei sistemi e dei servizi che trattano i dati personali. Infine, saranno chiamate ad implementare una procedura che provi, verifichi e valuti regolarmente l’efficacia dei nuovi processi, a garanzia della massima sicurezza nel trattamento dei dati.

    In aggiunta dagli interventi sono emerse cifre significative in merito alla vulnerabilità web. Dal quadro delineato da Paula Álvarez di Acunetix si evince come siano soprattutto le PMI ad affrontare i rischi più grandi, in quanto, oltre ad avere una sicurezza online più debole, svolgono moltissime attività ricorrendo a servizi di cloud poco sicuri. Tutto ciò significa che spesso i dati sensibili sono protetti da blocchi semplici da decriptare. Le minacce, però, possono essere trasformate in opportunità, ricorrendo ad innovative tecnologie o ad alleanze strategiche per la sicurezza e creando rapporti di fiducia con i propri clienti.

    Altro tema chiave sono i rischi derivanti da eventuali ransomware, approfonditi da Marco Maria Lorusso, Direttore Responsabile Digital4Trade. Negli ultimi 12 mesi hanno rappresentano una minaccia concreta per moltissime imprese, interessando 9 fornitori di servizi su 10, su un campione di oltre 200 fornitori di servizi IT, che hanno eseguito interventi a causa di infezioni da cryptovirus. Un dato che diventa ancor più allarmante se si considera che solo 1 vittima su 4 denuncia l’attacco alle autorità. Un’analisi aggiuntiva evidenzia che il 75% del campione ritiene che gli attacchi ransomware aumenteranno in futuro, il 17% afferma che il rischio rimarrà ai livelli attuali, mentre appena l’8% pensa che diminuirà. Tuttavia, solo il 24% delle aziende è consapevole dei rischi a cui è esposto ed il 38% degli intervistati conferma di aver avuto problemi di ransomware con applicazioni cloud, come Dropbox, Office 365 e Google Apps. Un altro dato degno di nota riguarda infine il pagamento del riscatto, dal valore medio di 500 euro, che in un caso su tre non ha comunque permesso di riottenere l’accesso ai dati.

    Controllo accessi e sicurezza: il ruolo cruciale della videosorveglianza

    Punti di vista stimolanti sono stati forniti dai relatori di Assa Abloy, Selea, Mobotix, Qnap, Flir, Tattile e AxxonSoft. È emerso come sia ancora ampio il margine di crescita e diffusione di nuove soluzioni nel settore della videosorveglianza, specialmente se applicate ad esigenze specifiche, come il controllo degli accessi o l’identificazione delle targhe. Come sottolineato da Raffaele Gennari di Assa Abloy, le porte meccaniche sono quelle più diffuse, ma rappresentano anche un grande rischio per la sicurezza: è per questo che la richiesta di soluzioni facili ed economiche, ma al tempo stesso performanti sta aumentando in maniera esponenziale. Infine, l’intervento di Simone Zani di Selea mostra come anche il settore dell’identificazione delle targhe sia in forte espansione, per porre rimedio, ai fini della sicurezza, ai problemi causati dal 13,1% di veicoli non assicurati e non revisionati.

    ALLNET.ITALIA – Distributore ad alto valore aggiunto, specializzato in soluzioni innovative, nell’informatica e nelle telecomunicazioni. Fondata nel 2000 a Bologna si rivolge ai mercati professionali verticali, lavorando a stretto contatto con System integrator, ISP, installatori e rivenditori certificati, fornendo soluzioni di infrastruttura ed applicazioni ICT complete e personalizzate per le piccole e medie imprese, la pubblica amministrazione, il settore bancario e quello industriale. Per maggiori informazioni su Allnet.Italia: www.allnet-italia.it

  • Nasce Eversell , il gestionale innovativo per i negozi di abbigliamento

    L’azienda Progetto Uno da oltre un ventennio supporta le aziende del settore della moda in tutto il processo aziendale, dall’acquisto fino alla vendita di prodotti di moda al design. La sua missione è fornire tutti gli strumenti necessari per massimizzare i profitti, e con queste premesse nasce EverseIl, il software gestionale in cloud per negozi di abbigliamento che gestisce tutte le fasi: dall’acquisto alla vendita dei prodotti moda.

    Funzionalità

    Le funzionalità di Eversell sono molto vaste e dettagliate , solo per citarne alcune: acquisti, controllo ordini, carico merce , resi, magazzino, varianti taglie, inventario, vendite, pos clienti, commessi, anagrafiche, analisi vendite, analisi taglie, statistiche, invio sms, invio newsletter, fidelity card, integrazione marketplace, integrazione online store.

    In particolar modo l’ integrazione push con le migliori piattaforme: woocommerce, prestashop, magento, bindcommerce, consentirà di aumentare significativamente i guadagni grazie alla conquista di nuovi mercati mentre il collegamento in tempo reale dei dati del magazzino allo store online impedirà il rischio di vendere prodotti non disponibili.

    I dettagliati indicatori di performance immediati: sell through, mark up, profit, gross margin (ROI) fast/slow moving, permettono una gestione attenta ma semplice dei prodotti e delle strategie di vendita anche grazie ad un sofisticato sistema di analisi multidimensionali, aggregazione attributi e dimensioni con store performance.

    Vantaggi del cloud

    Grazie alla tecnologia Cloud, tutte le operazioni sono aggiornate in tempo reale per tutti i dati, dal magazzino alle statistiche, riducendo anche i costi per l’acquisto e la manutenzione di hardware . La possibilità accedere ad Eversell da qualsiasi luogo, anche in mobilità con la sua App dedicata rende questo gestionale estremamente versatile

    Il team progetto Uno mette a frutto la sua ventennale esperienza e professionalità realizzando questo gestionale per negozi di abbigliamento che si pone ai vertici della categoria per versatilità completezza, affidabilità

    Per maggiori dettagli e testare una demo è possibile visitare il sito http://www.eversell.it

  • Class Collection di Greenwood. Nuove soluzioni per il benessere in giardino

    Comfort e stile arredano l’outdoor con l’innovativa Class Collection di Greenwood. Infatti, la collezione si compone di quattro differenti proposte tutte mirate a soddisfare le esigenze di funzionalità – in giardino ed a bordo piscina – e sempre con un occhio di riguardo per l’impatto estetico, grazie al design sobrio e curato nei minimi dettagli, di facile inserimento nei diversi contesti di arredamento.

    La serie è composta: dalla pratica sedia Regista, caratterizzata da volumi ampi e da una seduta accogliente, dalla confortevole poltrona con schienale reclinabile in sei differenti posizioni, studiate per garantire così un relax totale, dalla comoda ed elegante sdraio con poggiapiedi e dal lettino extra-large, su cui concedersi momenti di rigenerante rilassamento nella zona outdoor.

    Tutti i prodotti sono realizzati in textilene, nella tonalità neutra del grigio melange, ed in alluminio con finitura satinata che, oltre ad assicurare durata nel tempo e resistenza agli agenti atmosferici, assicurano un effetto di raffinata eleganza.

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

     

  • QUATTRO SERATE DI GRANDE MUSICA CON CORINALDO JAZZ FESTIVAL 2017

    Come ogni anno, puntuale e fedele alla sua identità, ecco il calendario dei concerti di di “Corinaldo Jazz”, l’amato festival organizzato dall’Associazione culturale Round Jazz e dal Comune di Corinaldo (AN,) nello scenario di uno dei borghi più belli d’Italia.
    Siamo alla diciannovesima edizione e gli appuntamenti da evidenziare in agenda sono ben quattro, tutti nel mese di agosto, con inizio alle 21.45 e, come tradizione vuole, spesso seguiti da jam session imperdibili per gli appassionati di jazz e live-music.

    MERCOLEDI 2 AGOSTO
    La piaggia ore 21:45
    NICO GORI “Sea Side” 4tet
    Nico Gori: clarinetto, saxes
    Piero Frassi: pianoforte
    Nino “Swing” Pellegrini: contrabbasso
    Vladimiro Carboni: batteria

    GIOVEDI 3 AGOSTO
    Piazza Il terreno ore 21:45
    PETER ERSKINE and the DR. UM BAND
    Peter Erskine: batteria
    John Beasley: pianoforte
    Bob Sheppard: sax
    Benjamin Shepherd: basso elettrico

    VENERDI 4 AGOSTO
    Piazza Il Terreno ore 21:45
    CALIFORNIA DREAM BAND
    Otmaro Ruiz: pianoforte
    Manuel Trabucco: saxes
    Maurizio Rolli: basso el.
    Christian Mascetta: chitarre
    Marvin “Smitty” Smith: batteria

    SABATO 5 AGOSTO
    Anfiteatro Romano Antica Città di Suasa ore 21:45
    DIANE SCHUUR QUARTET
    “An Evening with Diane Schuur”
    Diane Schuur: voce, pianoforte
    Julian Siegel: sax
    Francesco Puglisi: contrabbasso
    Adam Pache: batteria

    Al termine del concerto, con lo stesso biglietto sarà possibile partecipare ad una visita guidata dell’intero parco archeologico. E’ consigliabile la prenotazione.
    Per info e prenotazioni: 333.5351396 – 071.966524 [email protected] – www.consorziosuasa.it

    INFO & BIGLIETTI:

    2 agosto: NICO GORI Sea Side Quartet INGRESSO LIBERO
    3 agosto: PETER ERSKINE and the DR. UM band INGRESSO 15€
    4 agosto: CALIFORNIA DREAM BAND INGRESSO 10€
    5 agosto: DIANE SCHUUR Quartet INGRESSO 15€ (Inclusa la visita guidata all’Antica Città di Suasa)

    Prevendita online : https://bookingshow.it/Ricerca?keyword=corinaldo+jazz

    L’abbonamento al festival 2017 è gestito su prenotazione ai seguenti contatti : cell: 329 4295102 – mail: [email protected]

     

    In caso di maltempo i concerti si terranno presso il Teatro Goldoni di Corinaldo (I biglietti acquistati in prevendita saranno ricollocati nei migliori settori del teatro)

     

    Dir.Artistica :Andrea Venturi
    Per informazioni www.corinaldojazz.com
    Info : 071 67782 int 236 (Ufficio Turismo); 329 4295102
    Associazione Culturale Round Jazz : [email protected]
    Seguici su facebook :www.facebook.com/corinaldojazzfestival/

     

    ( Cinzia Sabbatini – Responsabile della Comunicazione Corinaldo Jazz Festival )

    L'immagine può contenere: sMS

     

  • Dondolo per bambini, ecco dove trovare quello giusto!

    Sono tra gli oggetti più ambiti dalle famiglie. I dondoli da giardino sono oggetti molto utilizzati ed economici. Si possono installare in qualsiasi ambiente e sono sicuri. Ideali sia per riposare che per divertirsi da soli o in compagnia, rappresentano una grande opportunità per chi vuole godere di momenti di relax. Il montaggio di un dondolo è semplice e intuitivo. Il mercato offre diversi modelli, basta scegliere quello che più si adatta alle vostre esigenze. Dimensioni, peso, design, colori, accessori, struttura, materiali. Sono tanti gli aspetti da considerare prima dell’acquisto. Il vantaggio di avere un dondolo per bambini sempre a disposizione è notevole; con un piccolo investimento potete far trascorrere ai vostri figli momenti di puro relax. I bambini amano trascorrere momenti di gioco e di condivisione e il dondolo può essere anche un’ottima idea regalo. Per avere un confronto pratico potete consultare recensioni e pareri di chi già utilizza il prodotto da tempo. Online pareri e consigli si trovano con facilità.

  • A Palazzo Creberg un’installazione site-specific di Giovanni Bonaldi sul tema delle stagioni. Dall’8 luglio al 1 settembre.

    Bergamo, Luglio 2017 – La Fondazione Credito Bergamasco ospita un’installazione site-specific appositamente creata per gli spazi del Palazzo storico dall’artista bergamasco Giovanni Bonaldi. Bonaldi ha sviluppato una personale interpretazione dell’avvicendarsi delle quattro stagioni narrandole come parte di un misterioso racconto tratto dal grande libro della Creazione. Aperto e squadernato come se a ciascuna pagina dipinta corrispondesse una ben precisa stagione, al suo interno ha collocato, secondo un’ordinata mappa mentale, tutti i regni dei viventi, celandoli o mostrandoli, a seconda della classificazione, nella rispettiva staticità o in perpetuo dinamismo.

    «Ho visitato più volte lo studio di Giovanni Bonaldi mentre era al lavoro sulle opere di questa mostra» commenta Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione Credito Bergamasco e curatore di Stagioni «una “camera incantata” colma di una serie infinita di oggetti eterogenei che rispecchiano la sfaccettata personalità dell’artista. Tutto nel suo studio ha una funzione importante: è un “contorno” ispiratore che si aggiunge ai molti libri d’arte religione, filosofia, che Bonaldi legge avidamente setacciando e trattenendo informazioni che al momento giusto riversa nei suoi dipinti sotto forma di brevi citazioni. È nel suo studio che si può capire nel profondo Giovanni Bonaldi, artista di grandi qualità tecniche e intellettuali».

    Completano l’installazione due grandi lavori “mobili” su ruote che mostrano al pubblico i progetti della prima versione delle copertina del libro immaginato da Bonaldi e i piccoli bozzetti con le prove per le pagine interne. «…perché tutto inizia da qui, dal disegno e dall’appunto grafico» scrive nel saggio in catalogo la curatrice Paola Silvia Ubiali, «Disegno come silenzioso e libero esercizio mentale che trascende la ferrea disciplina, ma serve a stabilire connessioni con il proprio database di informazioni, emozioni e vissuto personale, disegno quindi come filosofia applicata, potremmo dire. Appunto grafico invece come modalità calligrafica nel vero senso della parola, ovvero “bella scrittura”, usata nel tentativo di afferrare alcuni frammenti dei numerosi pensieri che gli turbinano nella mente prima che si zavorrino in qualche sperduto anfratto cerebrale».

    La mostra è corredata inoltre da un percorso retrospettivo in Loggiato con lavori realizzati negli ultimi anni che riprendono il tema della natura, argomento da sempre profondamente sentito da Giovanni Bonaldi. In particolare si segnala Emanazione dalla struttura metafisica dell’Albero con neve (2012-2013) un grande polittico di quasi tre metri, composto da quattro scomparti allineati nei quali Bonaldi mette in luce un elemento di grande valenza simbolica per le civiltà di tutti i tempi: l’albero, ovvero il fondamentale collegamento tra cielo e terra. Sempre in Loggiato verranno ospitati anche due importanti lavori del 2015 ispirati alla figura di Palma il Vecchio: Il suono del cielo nel canto di una nuvola e Rosso-Castello con gli occhi in su da casa Palma, laiche pale d’altare che riprendono le striature dei tramonti palmeschi come sfondo dei paesaggi orografici della Valle Serina.

    La Fondazione Credito Bergamasco ringrazia le aziende Fertil S.r.l. di Calcinate e Filtrec S.p.A. di Telgate per il sostegno all’organizzazione della mostra Stagioni.

    L’inaugurazione della mostra Stagioni si terrà sabato 8 luglio alle ore 18 presso il Salone principale di Palazzo Creberg con discorsi dei curatori, Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali, e dell’artista Giovanni Bonaldi. Sabato 8 luglio, il Palazzo resterà straordinariamente aperto fino alle ore 22, in occasione di Art2Night, la quarta edizione della notte bianca dell’arte della città di Bergamo. Da lunedì 10 luglio, l’esposizione sarà invece visitabile durante gli orari di apertura della filiale del Credito Bergamasco di Largo Porta Nuova (da lunedì a venerdì, dalle 8.20 alle 13.20 e dalle 14.50 alle 15.50).

    Venerdì 7 luglio, alle ore 18, sempre presso il Salone principale di Palazzo Creberg, si terrà invece l’evento inaugurale con presentazione ufficiale dell’edizione 2017 di Art2Night.

    Per l’occasione, il gruppo artistico Antiche Contrade presenterà “Il Purgatorio di Dante: nel paradiso terrestre con Beatrice”, uno spettacolo di narrazione e musica basato sul canto XXX del Purgatorio di Dante Alighieri, con la voce narrante di Bruno Pizzi, intermezzi musicali di Jacopo Ogliari (violino), Aurelio Pizzuto (violoncello), Fulvio Manzoni (pianoforte) e con interventi scenici a cura di Teatrandum.

    L’ingresso è libero per entrambe le serate.

  • E’ allerta ghiaccio alimentare!

    5 Luglio 2017 – Nel 30% percento dei casi, il ghiaccio di bevande di popolarissime catene internazionali come Starbucks, Costa o Caffè Nero risulta essere contaminato da batteri fecali coliformi. È quanto emerge dall’inchiesta choc condotta dalla BBC per la trasmissione Watchdog in alcune decine di caffetterie UK. Rilevazioni allarmanti che spingono INGA – Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare a richiamare l’attenzione anche in Italia affinché il ghiaccio alimentare sia prodotto sempre in maniera corretta e perfettamente salutare.

    L’indagine della BBC ha dimostrato come la scarsa igiene degli addetti e delle macchine che producono i cubetti di ghiaccio abbia compromesso seriamente la qualità e salubrità dell’alimento, tanto che, secondo l’esperto Tony Lewis del Chartered Institute of Environmental Health, potrebbe esserci il rischio di infezioni e malattie visti i «livelli preoccupanti» di batteri fecali coliformi emersi dalle analisi.

    INGA, che da sempre è in prima linea per promuovere l’adozione di precauzioni igieniche nella produzione, stoccaggio e distribuzione del ghiaccio, richiama dunque l’attenzione sul tema consapevole del fatto che non sempre il ghiaccio viene considerato come un alimento e dunque trattato con le dovute accortezze igienico-sanitarie. Per sopperire a questa mancanza, è nato il Manuale di Corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, approvato dal Ministero della Salute: un documento agile ed esaustivo, unico nel suo genere, dedicato all’industria e alle medie e medio-piccole realtà commerciali di auto-produzione, con utili riferimenti anche per chi produce il ghiaccio in forma domestica.

    Nei piccoli esercizi che autoproducono ghiaccio, infatti, accade che non sempre si utilizzi acqua con i requisiti necessari a renderla idonea al consumo umano, non sempre si effettuano con continuità le operazioni di sanificazione delle macchine produttrici e delle attrezzature utilizzate per lo stoccaggio, non si ha alcuna evidenza e certezza che tutti i materiali che vengono a contatto col ghiaccio siano idonei né vi sono procedure chiare e scritte su come gli addetti debbano manipolare il ghiaccio o su come vada stoccato e movimentato. In pratica, la produzione, conservazione e somministrazione di ghiaccio sono attività che oggi nella maggioranza dei casi non vengono eseguite in maniera corretta. Fondamentale è dunque fare informazione, spiegando agli addetti ai lavori, ma non solo, come va trattato questo alimento.

    «Molti bar, discoteche, pub, ristoranti e altri operatori del settore turistico e ristorativo anche in Italia, producono ghiaccio che non può essere considerato alimentare, utilizzandolo, lecitamente, per raffreddare le bottiglie e illecitamente a diretto contatto con alimenti e bevande. Anche il ghiaccio prodotto da appositi macchinari, spesso risulta non a norma poiché la macchina non viene sottoposta alle necessarie operazioni di pulizia, manutenzione e sostituzione dei filtri. E in caso di produzioni domestiche, l’attenzione igienica non è certo maggiore – spiega il dott. Carlo Stucchi, presidente Istituto Italiano Ghiaccio Alimentare – Per questo, il primo passo dovrebbe essere proprio quello di includere queste importanti attività di produzione alimentare nel sistema HACCP e, contemporaneamente, lavorare per la diffusione del Manuale, uno strumento inedito per completezza, autorevolezza e specificità dei temi trattati che indica per la prima volta tutte le norme necessarie a garantire che il ghiaccio arrivi al consumatore privo di contaminanti fisici, chimici, ma soprattutto biologici».

    In particolare, per la produzione domestica, INGA consiglia sempre di utilizzare solo acqua corrente appena raccolta dal rubinetto o presa da bottiglie di oligominerale non ancora aperte; evitare di toccare il ghiaccio con le mani e usare apposite pinze o un cucchiaio pulito; in caso si preparino scorte da tenere in freezer, sostituire i cubetti almeno una volta ogni 4-6 settimane; pulire spesso il vano refrigerante e lavare con un normale detersivo per piatti le vaschette ogni volta che si produce ghiaccio e, dopo averle riempite d’acqua, coprile con un foglio di alluminio per evitare contaminazioni provocate dagli altri cibi presenti nel congelatore; refrigerare rapidamente l’acqua posta nelle vaschette a -18°C; conservare ad almeno  5 -10 °C sotto lo zero per evitare liquefazioni e ricongelamenti; utilizzare il ghiaccio conservato in ciascuna vaschetta in una volta sola (scartare quello non immediatamente utilizzato); fare attenzione del macchinario usato per tritare il ghiaccio e nel caso di frigoriferi provvisti di preparatore automatico di ghiaccio, si consiglia di seguire le procedure di manutenzione e sanitizzazione dell’apparecchio, contenute nei libretti d’istruzione.

    Nel caso di produzione industriale, invece, l’iter da rispettare è più complesso e prevede specifiche attenzioni rispetto alla provenienza dell’acqua (rete o pozzi), l’attivazione di piani di controlli, la manutenzione costante degli impianti, l’utilizzo di materiali idonei al contatto con l’acqua, nonché l’adozione di specifiche modalità di filtrazione e di disinfezione con radiazioni UV.

    Ancora, per l’autoproduzione, si consiglia di: inserire nel proprio sistema HACCP almeno un’analisi annuale della potabilità dell’acqua nei punti di utilizzo e di gestire le macchine per l’autoproduzione del ghiaccio tramite contratti di assistenza a cura della ditta fornitrice; inoltre, è bene posizionare tali macchine in ambienti idonei e puliti; fare attenzione ai serbatoi di polmonazione dell’acqua e, al momento dell’acquisto, richiedere al fornitore le dichiarazione di conformità CE e la dichiarazione di conformità dei materiali utilizzati. È poi opportuno prevedere un programma di pulizia e sanificazione anche attraverso lo smontaggio delle parti di macchinario più a rischio contaminazione e avviare la raccolta del ghiaccio subito dopo la produzione in contenitori idonei al contatto con gli alimenti secondo la vigente legislazione; tali contenitori devono essere mantenuti puliti e sanificati e, una volta riempiti di ghiaccio, se non adeguatamente isolati, devono essere deposti in congelatore a – 10 °C al fine di evitare liquefazioni e sviluppi microbici. Nel caso di produzione e stoccaggio per più giorni i contenitori devono essere identificati con un numero di lotto o data di produzione e durante l’utilizzo gli operatori devono sempre rispettare le corrette prassi igieniche per la manipolazione degli alimenti utilizzando attrezzi dedicati.

    In alternativa, si può acquistare il ghiaccio confezionato già pronto all’uso da aziende certificate come le molte esistenti in Italia, in particolare in Sicilia – regione in cui il Manuale affonda le sue radici -, tra cui si ricorda IceCube, primo produttore in Italia di ghiaccio alimentare confezionato, che ha collaborato alla creazione e diffusione del Manuale. Ulteriori informazioni su www.ghiaccioalimentare.it

  • Tahiti Fashion Week: Brave Models l’unica agenzia a far parte della giuria

    Brave Models porta il suo know-how in Polinesia. La famosa Agenzia di Moda Italiana è stata chiamata infatti, come ogni anno, dall’Organizzazione polinesiana per far parte della Giuria per l’Evento Tahiti Fashion Week. Un’occasione importante per promuovere la moda e la cultura locale con sfilate, concorsi ed eventi dal sapore internazionale, e per scoprire nuovi volti.

    Brave Models vola in Polinesia confermando la sua fama a livello internazionale. A conferma del suo successo Brave Models è infatti l’unica agenzia a far parte della giuria durante la “Tahiti Fashion week”, che come ogni anno seleziona nuovi volti da lanciare a livello internazionale.

    Brave Models ha partecipato a questa speciale di tre giorni dedicata interamente al mondo della moda, un’occasione unica di incontro tra la realtà locale delle isole Polinesiane e il gusto internazionale del settore

    Brave Models presente a Tahiti ha supervisionato casting, spettacoli, prove e coaching professionale di eccellenza che caratterizzano l’evento, dove la maggior parte della squadra è volontaria, dietro la guida degli organizzatori Alberto Vivian, direttore artistico, e Laurence Joutain, direttrice operativa della manifestazione.

    Oltre alle sfilate, la Tahiti Fashion Week ospita uno speciale concorso dedicato alle modelle che prendono parte all’evento. La vincitrice del concorso di quest’anno, Victoria, è stata selezionata da Brave Models ed annunciata durante una speciale serata di gala a chiusura dell’evento.

    Victoria, nonostante i 16 anni e la poca esperienza nel settore, ha dimostrato di avere tutte le potenzialità secondo Brave Models per poter intraprendere la carriera di modella e, a tal proposito, si recherà a Milano dove, grazie alla sua agenzia BRAVE MODELS , muoverà i primi passi nel mondo della moda.

    Alberto Vivian su di lei dichiara: “E’ conforme agli standard internazionali. Questa è una grande opportunità per lei, se la prenderà seriamente, avrà tutte le possibilità.

    Una collaborazione questa, tra Brave Models e la Tahiti Fashion Week, che dura ormai da qualche anno ed è destinata a regalare ancora più soddisfazioni!

    Fonte: Hine Magazine

  • Tanabata, la settima notte

    Bergamo, 5 luglio 2017 – Sabato 8 luglio, in occasione della Notte Bianca dell’Arte, aria d’oriente a Bergamo con il Giappone protagonista alla 255 Raw Gallery, in via Torquato Tasso 49/c.

    Ancora una volta la piazzetta Pomodoro di Palazzo Zanchi, diventerà la casa ideale per ospitare un angolo di Giappone, portando una delle festività più importanti della tradizione nipponica nel cuore di Bergamo. 

    A partire dalle 20.00, nella galleria nata per promuovere il mondo digitale, del design e della grafica ma capace di accogliere le proposte espositive più variegate, verrà celebrata la magica notte delle stelle, Tanabata Matsuri, una delle cinque gosekku (五節句), ovvero uno dei momenti topici del calendario nipponico.

    L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione tra due associazioni culturali: Kokoro l’associazione per la diffusione della cultura giapponese che, nell’ottobre 2016, vide la luce proprio negli spazi della 255 Raw Gallery e RGB,  l’associazione  culturale no profit promotrice degli eventi della 255 Raw Gallery.

    La tradizione – La serata prende ispirazione dalla Tanabata Matsuri durante la quale si celebra il compimento di un desiderio, ovvero l’incontro di due innamorati: Orihime (Vega) e Hikoboshi (Altair), due stelle separate da un dio ostile (Tentei, il padre di lei). Orihime, stella del cucito e della tessitura, costretta su una sponda della via Lattea e Hikoboshi, stella dell’agricoltura, relegata sulla sponda opposta, con la sola possibilità di incontrarsi nel settimo giorno del settimo mese dell’anno, la notte tra il 7 e l’8 luglio, festa di Tanabata. Pare infatti che, da allora, da milioni di anni, nella stessa notte, tutti i desideri espressi e scritti su piccole strisce di carta chiamate tanzaku siano destinati a compiersi entro 3 anni. 

    Il programma – La serata si aprirà alle 20.00 con la lettura della dolce favola di Tanabata, che sarà replicata intorno alle 22.00 mentre le volontarie di Kokoro, avvolte nello Yukata, meraviglioso chimono estivo, intratterranno il pubblico nel confezionamento di origami. Chi lo desidera, avrà l’occasione ideale per trovare risposta a qualsiasi curiosità sulle tradizioni nipponiche. Gli ospiti, senza limiti d’età, potranno scrivere il prorpio desiderio su una piccola striscia di carta e appenderlo a una delle piante di bambù all’interno del cortile di Palazzo Zanchi

    L’iniziativa rientra in Art2Night, organizzata dalla divisione Arte & Culture di Proloco Bergamo, in collaborazione con Teamitalia, manifestazione che accende la città con la Notte Bianca dell’Arte, l’evento che richiama ogni anno in una notte d’estate migliaia di persone, in un percorso attraverso le bellezze artistiche della nostra città.

    Prima e dopo – Ma l’iniziativa avrà un prologo e un seguito. Insieme alla 255 Raw Gallery, via Tasso e parte di via Pignolo inizieranno a respirare aria d’oriente già dal dal primo luglio, quando i negozianti dell’Associazione Borgo Tasso e Pignolo daranno il via alla distribuzione dei piccoli custodi di desideri, i tanzaku, che potranno essere appesi proprio dal 1 luglio con il loro messaggi nelle decine di piante di bambù distribuite per le vie del Borgo. L’allestimento colorerà le vie fino al 15 luglio. 

    Per info – L’evento Tanabata, la settima notte è reso possibile grazie al sostegno dell’agenzia Dugongo e alla collaborazione di Release 38 una nuova realtà di via Pignolo che abbina il mondo delle due ruote a quello delle birre artigianali, entrambe di origine giapponese. Per informazioni: www.255.gallery, pagina Facebook.com/rawgallery255 [email protected]

  • Il lungolago di Como torna libero!

    Como, 5 luglio 2017 – Il lago di Como torna ad essere visibile dalla passeggiata a comaschi e turisti.

    Grazie alla campagna #rivogliamoilnostrolago lanciata dal quotidiano La Provincia con una doppia mobilitazione (la consegna a Palazzo Chigi di 60.208 cartoline nel 2016 e l’affissione di migliaia di lucchetti, la scorsa primavera, lungo tutta l’area del cantiere), venerdì 29 giugno le recinzioni sono state eliminate.

    La Regione Lombardia, infatti, a seguito delle richieste arrivate dalla cittadinanza, si è attivata per rimuovere le orribili barriere e sistemare la pavimentazione, in attesa della ripresa dei lavori per le opere anti-esondazione il cui cantiere non partirà prima del prossimo anno e durerà al massimo per due anni.

    LE CAMPAGNE – Determinante, per l’eliminazione delle grate, è stato l’intervento dei cittadini che, grazie alla campagna lanciata dal quotidiano La Provincia, ha chiesto a gran voce lo sbocco della situazione.

    La prima mobilitazione è del maggio 2016 con oltre 60mila cartoline realizzate dall’artista comasco Pierpaolo Perretta (Mr Savethewall) raffiguranti il lago «ingabbiato» o le panchine con vista palizzate in legno firmate da comaschi e turisti e consegnate da una delegazione de La Provincia alla Presidenza del Consiglio.

    Iniziativa di straordinario successo – che ha rimesso le istituzioni attorno al tavolo – a cui è seguita quella che nel marzo scorso ha visto l’affissione di 60mila lucchetti colorati sulle recinzioni, per chiedere di restituire il lago alla città.

    Entrambe le mobilitazioni hanno avuto il sostengo in massa di comaschi, turisti e personaggi famosi (tra gli altri: Javier Zanetti, Gianluca Zambrotta, Andrea Vitali, Davide Van De Sfroos, Carlo Recalcati, Loris Capirossi, Daniel Libeskind, Stefano Boeri, Oscar Farinetti, Federico Moccia) esasperati dalla vicenda e desiderosi di far tornare il lago all’antico splendore.

    IL LUNGOLAGO RITROVATO – La passeggiata ora è fruibile quasi completamente (due porzioni resteranno inaccessibili a causa della struttura del cantiere).

    LA STORIA – La vicenda delle paratie inizia nel 1995 quando la giunta comunale di Como approva il primo progetto per la costruzione delle paratie anti-esondazione sul lungolago. Per ridurre i costi, al posto delle paratie mobili compaiono alcune barriere fisse. Undici anni più tardi, l’aggiudicazione dell’appalto va all’impresa veneziana Sacalm. I lavori partono l’8 gennaio del 2008. Durata prevista: 1.085 giorni. Costo ipotizzato: 12 milioni di euro. Già nel 2009 c’è il primo scandalo: si scopre la costruzione del muro e la notizia fa il giro del mondo. Nel 2010, dopo numerose proteste, inizia la demolizione del muro sul lungolago.
    I lavori continuano fino al 2012 quando vengono fermati dall’Amministrazione comunale, convinta che sia necessario rivedere il progetto.

    Nel gennaio del 2016, l’Anticorruzione boccia la variante al progetto perché non rispetta le norme e la spesa è arrivata a 33 milioni di euro. La Procura ordina perquisizioni, indagando amministratori e arrestando alcuni tecnici comunali. Oggi sono tutti a processo (compresi i due ex sindaci Stefano Bruni e Mario Lucini). A dicembre 2016, Regione Lombardia revoca al Comune l’incarico di stazione appaltante e risolve il contratto con l’azienda che aveva vinto la gara undici anni prima. L’ultimo capitolo è della scorsa primavera, quando Regione Lombardia apre un bando per lavori di manutenzione e sistemazione provvisoria della passeggiata. Per completare l’opera serviranno un nuovo progetto e un nuovo appalto. Il cantiere dovrebbe ripartire nel 2018, ma il presidente della Regione garantisce che il lago non sarà più oscurato.

  • Grande caldo: come difendersi

    Bergamo, 5 luglio 2017 – Le settimane di giugno e luglio 2017 sono le più calde degli ultimi 15 anni, con temperature che salgono fino a 37-38 gradi. Ats Bergamo spiega i comportamenti adeguati per proteggersi dal caldo torrido, in caso di attività fisica e sul luogo di lavoro.

    I FATTORI – La stagione estiva determina l’innalzamento della temperatura ambientale, con ondate di calore che, alterando l’equilibrio dell’organismo. Nonostante i soggetti più a rischio siano solitamente gli anziani e i bambini, è importante che tutta la popolazione adotti stili di vita adeguati.

    INFORMAZIONE – È importante poter conoscere anticipatamente quando sono previste ondate di calore consultando il bollettino Humidex http://www2.arpalombardia.it/siti/arpalombardia/meteo/previsionimeteo/humidex/Pagine/Humidex.aspx che viene trasmesso quotidianamente da ARPA Lombardia alll’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo che, in caso di emergenza, invia tempestivamente istruzioni pratiche alle diverse istituzioni territoriali con l’obiettivo di pianificare e attivare piani di emergenza, rivolti soprattutto a soggetti fragili. Inoltre, Ats Bergamo ha attivato un sistema di allerta al fine di gestire il recepimento e la trasmissione delle informazioni sulle previsioni meteorologiche e i messaggi di allarme ed emergenza «ondate di calore». Attività a cui si aggiunge il servizio di informazioni telefoniche fornite a tutta la cittadinanza con il numero verde 800/844999 (attivo sino al 31 agosto dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 13,30 alle 16,00).

    «Diventa fondamentale – sottolinea il dottor Pietro Imbrogno, direttore dell’area Igiene e Sanità pubblica, Salute Ambiente di Ats Bergamo – imparare a prevenire le situazioni di potenziale pericolo che possono aumentare non solo in rapporto alle caratteristiche biologiche dei singoli, ma anche in base alle condizioni atmosferiche come temperatura, umidità, ventilazione, inquinamento. Semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive determinate dalle ondate di calore e da inquinamento da ozono. Inoltre, l’individuazione preventiva dei cittadini a rischio medio-alto consente di gestire al meglio fenomeni di emergenza, valutando eventuali ricoveri di sollievo o servizi a domicilio sostituivi».

    Sul portale di Ats Bergamo, al link http://www.ats-bg.it/servizi/menu/dinamica.aspx?ID=23608&bo=true, è consultabile un’apposita sezione con collegamenti, informazioni e approfondimenti utili da cui scaricare l’opuscolo «Solo il bello del caldo».

    CONSIGLI PRATICI

    –        Non uscire di casa nelle ore più calde della giornata, soprattutto dalle ore 11.00 alle 18.00. Qualora si dovesse uscire nelle ore più calde, non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro, gli occhi con occhiali da sole, la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo;

    –        Indossare un abbigliamento adeguato, preferibilmente di fibre naturali e leggere che permettano la traspirazione della cute;

    –        Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro;

    –        Fare bagni, docce, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca per ridurre la temperatura corporea;

    –        Ridurre il livello di attività fisica all’aperto nelle ore più calde della giornata (soprattutto se le concentrazioni di ozono sono elevate);

    –        Bere almeno 2 litri di acqua al giorno con regolarità e alimentarsi in maniera corretta, prediligendo cibi leggeri e con alto contenuto di acqua quali frutta e verdura (salvo diversa indicazione del medico curante);

    –        Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina: finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione prima di iniziare un viaggio, arieggiando l’abitacolo prima di entrarvi se l’auto è rimasta esposta al sole;

    –        Quando si parcheggia l’auto non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone (soprattutto neonati e bambini) o animali nell’abitacolo;

    –        Conservare correttamente i farmaci, leggendo le indicazioni riportate sulle confezioni;

    –        Alle persone anziane o con patologie croniche, si consiglia di consultare il proprio medico per adottare le adeguate precauzioni.

    CALDO E ATTIVITA’ FISICA – È bene, inoltre, prestare attenzione all’attività sportiva. Per quanto svolgere un’attività fisica porti notevoli benefici alla salute generale della persone, in caso di caldo torrido, potrebbe causare problemi all’organismo. All’atleta amatoriale si consiglia di fare sport nelle ore meno calde della giornata, alla mattina presto o di sera.

    «Durante l’esercizio fisico, il lavoro muscolare produce energia, parte della quale deve essere dissipata sotto forma di caloreSe non fossero presenti i meccanismi termoregolatori che consentono la dispersione di calore, durante l’esercizio fisico la temperatura corporea aumenterebbe di 1 grado ogni 5 minuti di attività. La forma più importante di dispersione del calore, è quella che avviene attraverso la sudorazione e le successive fasi di evaporazione. In situazioni con temperature elevate, però – precisa il dott. Imbrogno – si riduce l’efficacia dei vari meccanismi di termoregolazione corporea. L’unico meccanismo che rimane vantaggioso è quello della evaporazione del sudore, ma esso è fortemente influenzato dall’umidità ambientale, in quanto se l’umidità è elevata, l’aria già carica di particelle d’acqua tende a non riceverne altre».

    L’OZONO – Uno dei principali imputati per le sofferenze provocate dalle alte temperature è l’ozono. Può, infatti, provocare irritazione delle vie aeree (trachea, bronchi, ecc.), maggiore possibilità di sviluppare allergie e infezioni respiratorie, nonché difficoltà a respirare.

    In estate, l’ozono al suolo raggiunge livelli maggiori a causa di un irraggiamento solare più elevato, di condizioni di alta pressione, assenza di venti e quindi stagnazione dell’aria negli strati bassi dell’atmosfera. ARPA Lombardia, per questo, ha avviato uno specifico piano d’azione per l’ozono ai sensi dell’art. 10 comma 1 del d.lgs n. 155 / 2010 con precise indicazioni rispetto alle azioni preventive da attuare per ridurre l’inquinamento o l’esposizione all’inquinamento da ozono. Molto importante, infatti, sarebbe poter limitare l’emissione di ossidi di azoto nei processi di combustione a temperatura elevata, come nei motori dei veicoli e nei processi industriali. Ma anche il singolo cittadino può concorrere alla limitazione della formazione di ozono:

    –        riducendo l’uso degli autoveicoli privati, soprattutto se diesel;

    –        utilizzando in modo condiviso l’automobile, per diminuirne i chilometri totali percorsi e quindi le relative emissioni;

    –        usando una guida non aggressiva, con velocità compresa tra i 70 km/h e i 90 km/h in ambito extraurbano e in autostrada;

  • Italia, Austria, Slovenia: a Kranjska Gora si inaugura la “Cena dei 3 Paesi”

    Nova Gorica, 5 luglio 2017 – Primo piatto in Italia, secondo in Austria e dolce in Slovenia: si chiama“Cena dei 3 Paesi” ed è l’ultima novità presentata dal Gruppo Hit per l’estate 2017 a Kranjska Gora, celebre località turistica nel cuore delle Alpi Giulie. Un’occasione da non perdere per tutti gli amanti della buona tavola, che potranno così assaggiare nel corso di una sola cena il meglio della tradizione enogastronomica di Friuli, Carinzia e Alta Carniola, approfittando della posizione strategica di Kranjska Gora, al confine tra 3 Stati.

    Del resto, che la buona tavola sia uno dei piaceri della montagna è risaputo: complici le temperature miti e l’assenza di preoccupazioni da “prova costume”, l’assaggio delle specialità enogastronomiche locali è uno degli “sport” maggiormente praticati dagli amanti della vacanza “in quota”. E se ormai tutte le località più alla moda si sono attrezzate con ristoranti, baite, locande e rifugi, solo Kranjska Gora propone l’opportunità di cenare in 3 Paesi differenti, ospiti di location di grande charme.

    La “Cena dei 3 Paesi” è disponibile ogni mercoledì sera per tutta l’estate. Si comincia alle 18:00 al Ramada Hotel & Suites nel centro di Kranjska Gora, dove viene servito un aperitivo prima di salire su un bus riservato alla volta del Ristorante Alte Hütte di Camporosso in Valcanale – frazione di Tarvisio – avamposto friulano delle Caravanche. Qui, in una tipica baita in legno dall’atmosfera rustica e famigliare, si degusta un tris di primi piatti italiani: Crespelle agli asparagi, radicchio o funghi, Involtino di melanzane con ricotta fresca e parmigiano e Gnocchi di patate con burro fuso e ricotta affumicata. Il “Gastro Tour” internazionale prosegue in Austria, a 15 km di distanza dall’Alte Hütte, con una sosta al Wallnerwirt Restaurant di Arnoldstein, tra i locali più rinomati dove assaggiare le specialità della Carinzia: si può scegliere tra una Costata di manzo con cipolle, fagiolini, bacon e patate, e un Filetto di salmerino con patate al burro. Gran finale in Slovenia, nuovamente al Ramada Hotel & Suites di Kranjska Gora, per assaggiare uno dei simboli dell’Alta Carniola: il tortino alle noci con crema alla vaniglia, rivisitazione della tradizionale Potica slovena, recentemente citata da Papa Francesco in occasione dell’incontro con Melania Trump. L’hotel, di proprietà del Gruppo Hit, è rinomato proprio per la sua pasticceria “London” che propone squisiti dolci fatti in casa in un contesto accogliente e tranquillo, con vista mozzafiato sulle montagne circostanti.

    L’escursione dura circa 4 ore al prezzo di 39 euro a persona (inclusi i trasferimenti in bus) e consente a chi lo desidera di incontrare gli Chef, scoprendo i segreti legati alle ricette e alla preparazione dei piatti: un modo per entrare in contatto con una cultura fatta di antiche tradizioni tramandate di generazione in generazione che, oltre al tempo, hanno resistito ai confini imposti dalla storia. Il programma si affianca ad un’altra attività di successo a tema enogastronomico proposta dal Gruppo Hit, il “Sentiero Culinario di Kranjska Gora”: una degustazione guidata per le vie del villaggio, che tocca 5 ristoranti tipici per altrettante portate della tradizione. Anche in questo caso la partenza è al Ramada Hotel & Suites, ma l’itinerario si effettua il giovedì.

  • Dibevit Import porta in Italia un sorso di Hawaii

    Milano, 5 Luglio 2017 – Spiagge mozzafiato, onde da surfisti, natura tropicale: le Hawaii sono il luogo dell’immaginario. Un paradiso ambito da molti viaggiatori che oggi, dal cuore dell’Oceano Pacifico, si avvicina più che mai ai lidi italiani, grazie a Dibevit Import, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre speciali provenienti da tutto il mondo. Nella sua quotidiana caccia a birre d’eccellenza, infatti, Dibevit Import è sbarcata nell’Aloha State per portare in Italia quattro birre dall’ineguagliabile fascino esotico.

    Le quattro referenze sono figlie del birrificio Kona Brewing che dal 1995 ha aperto i battenti sulla più grande delle isole, quella che dà il nome all’arcipelago stesso, detta anche, per l’appunto, Big Island. Le sue produzioni avvengono sia sull’isola che sul continente americano sempre con un controllo scrupolosissimo da parte della casa madre che impone anche la modifica dell’acqua al fine di rispettare le caratteristiche organolettiche della sorgente hawaiiana. La gamma di prodotti offerta è molto vasta e diversificata e Dibevit Import, al momento, ha selezionato le varietà Longboard Lager, Fire Rock Pale Ale, Big Wave e Hanalei Island Ipa.

    La prima è la bestseller locale: la Longboard Lager è una chiara di bassa fermentazione da 4,6% vol, molto equilibrata e beverina, con una delicata nota di luppolo che si coglie nell’aroma e nel delicato retrogusto. La Fire Rock Pale Ale, invece, è ambrata, 5,8% vol, in perfetto equilibrio tra i malti caramellati e l’amaro del luppolo, resa ancora più accattivante dai profumi agrumati che si colgono facilmente al naso. Sono queste le prime due birre prodotte dal Kona Brewing e restano ancora saldamente in cima al gradimento degli hawaiiani, a tavola come durante piacevoli momenti di relax.

    La terza etichetta che sarà possibile assaggiare anche in Italia è la Big Wave, una golden ale da 4,4% vol in cui la composizione di luppoli da aroma (Galaxy e Citra) contribuisce a regalare un bouquet tropicale che difficilmente passerà inosservato. Infine, per gli amanti dei profumi esotici: Hanalei Island Ipa, una vera specialità. Si tratta di una birra di alta fermentazione da 4,5% vol costruita attorno a luppoli aromatici come Millennium, Galaxy e Azacca, arricchita dagli ingredienti di una bevanda molto popolare sulle isole: il POG, ovvero di un mix di passion fruit, arancia e guava. Il risultato è una birra rinfrescante ed esotica, piacevolmente sorprendente per il palato. 

    «Il mito di queste isole che uniscono Oriente e Occidente ha affascinato intere generazioni: dai film di Hollywood prima, alle serie televisive poi, passando per documentari e riviste di viaggio. Chi non ha sognato di trascorrere del tempo sotto una palma, ascoltando una musica rilassante e sorseggiando una fresca bevanda? Siamo certi di aver realizzato un piccolo, grande, desiderio di tanti portando in Italia quattro varietà di birre di grande qualità. Quattro referenze uniche, così come unica è la terra da cui nascono, perfette per essere sorseggiate in qualsiasi momento della giornata. Per staccare dalla routine, per viaggiare almeno con la fantasia, immaginando di essere stesi al sole di quella che Mark Twain definì “la più incantevole flotta di isole che abbia mai gettato l’ancora in un oceano”»  ha commentato Davide Daturi di Dibevit Import.

    www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

    ___________________________________________________________________

    Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e glistrumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; Ichnusa Speciale e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Leader nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea ingleseDibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

  • WM CAPITAL: LA CONTROLLATA ALEXANDER DR FLEMING SAGL PRESENTA IL “BOX DELLA SALUTE”

    LA TECNOLOGIA A SERVIZIO DEI NUOVI SVILUPPI DEL SETTORE DELL’HEALTHCARE

    Milano, 6 luglio 2017

    Alexander Dr Fleming Sagl, società svizzera attiva nel settore healthcare con una rete di parafarmacie dei servizi, controllata da WM Capital Spa, quotata su AIM Italia, ha presentato oggi a Milano il Box della salute: check up medico completo in pochi minuti, consulenza di esperti e telemedicina sono gli elementi che contraddistinguono il nuovo progetto “Dr Fleming”, che nasce dopo un’attenta ricerca di mercato in campo elettromedicale per unire in un unico “concept” il Box la tecnologia all’avanguardia e dispositivi medici Made in Italy grazie alla collaborazione del Design Bertone.

    Fabio Pasquali, presidente e amministratore delegato di WM Capital Spa, società quotata nel listino AIM di Borsa Italiana, specializzata nel Business Format Franchising, nonché proprietaria di Alexander Dr Fleming, ha dichiarato: “L’aumento della domanda di assistenza causato dall’invecchiamento della popolazione occidentale, la compressione del tempo libero e una maggiore sensibilità verso i temi del benessere stanno provocando un mutamento del mercato che crediamo oggi sia pronto per una soluzione innovativa come il Box della Salute. I nuovi sviluppi nel settore dell’healthcare si configurano non come una moda passeggera e, come tale effimera, quanto come un nuovo trend strutturato che si sta rafforzando e che nel futuro cambierà radicalmente il campo della salute”.
    Giorgio Colombo, professore Università di Pavia, dipartimento di Scienze del Farmaco, ha confermato i cambiamenti profondi non solo delle abitudini degli utenti ma anche degli stessi luoghi della salute. “La professione del farmacista è la professione che, nell’ambito sanitario, ha subito le trasformazioni più importanti. Nel corso dei secoli, infatti, si è passati dall’essere lo speziale, al farmacista contemporaneo, in cui prevale l’aspetto distributivo. Fino ad oggi, in cui si sta cercando di raggiungere l’apice dell’evoluzione, con lo sviluppo della “farmacia dei servizi”. È ormai nota la necessità di pagare il ticket su molte prestazioni sanitarie di base. Il contributo a carico del cittadino può essere così significativo che è diventato talmente oneroso che per alcune prestazioni – in particolari le più semplici – a volte non esiste più una grande differenza rispetto al costo richiesto da una struttura privata. In questo spazio si può inserire la farmacia con il Box della Salute per rendere finalmente certificato, universale, validato e riconosciuto il pacchetto di servizi offerti capillarmente sul territorio”.

    Aldo Cingolani, CEO di Bertone Design, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di avere partecipato a un progetto così prestigioso. La cura del design e la funzionalità sono stati gli obiettivi principali di questo progetto”.

    Il Box della Salute offre una varietà di servizi che permettono, in pochi minuti, di avere un quadro completo della propria condizione di salute. Il dispositivo è stato dotato delle migliori tecnologie sul mercato in grado, per esempio, di individuare un’eventuale fibrillazione atriale, utile alla prevenzione degli ictus, o, grazie alla spirometria, valutare la presenza di asma bronchiale, fibrosi polmonare, fibrosi cistica e bronco pneumopatia cronica ostruttiva. Oltre alla misurazione di colesterolo e glicemia, nel Box si potrà anche mappare i nei e i pattern sub-cutanei, controllare lo stato dell’udito. Inoltre, nel Box della Salute potranno essere integrati servizi diversi, tra cui lo screening del DNA, in relazione sia alla domanda del mercato locale in cui si trova sia alle varie legislazioni regionali.

    La presenza di personale specializzato tramite telemedicina o in loco garantirà la massima sicurezza e garanzia della correttezza dei risultati e sarà a disposizione per consulenze di tipo specialistico.

    BERTONE DESIGN (www.bertonedesign.it)
    La Bertone, fondata nel 1912, è una delle più antiche e prestigiose firme del “made in Italy” nel settore dell’automobile e ne ha accompagnato l’evoluzione tecnologica e stilistica attraverso il suo primo secolo di vita. Con le grandi fuoriserie, dagli esordi dell’azienda agli anni Trenta, hanno entusiasmato il pubblico dei più esigenti collezionisti e “getleman-driver”. Sotto la guida di Nuccio, figlio del fondatore, la Bertone entra a vele spiegate negli anni Sessanta, cavalcando il “boom” economico con vetture destinate ad entrare nella storia, ancora una volta sintesi di alta sartoria e tecnologia d’avanguardia. L’evoluzione del settore automotive porta ad una ristrutturazione del gruppo. La Bertone design riparte dal valore del marchio, sotto la guida di Aldo Cingolani, con un team di grande esperienza realizzando progetti come il Frecciarossa 1000 per Trenitalia (2013), Project Zero in collaborazione con Augusta Westland (2013), ed i nuovi spazi espositivi per il Gruppo Graniti Fiandre (2014).

    Per maggiori informazioni: www.boxdellasalute.com

    Il comunicato stampa è disponibile sui siti internet www.wmcapital.it e www.emarketstorage.com

    WM Capital (WMC:IM), WM Capital, specializzata nel Business Format Franchising, promuove la crescita delle imprese attraverso lo sviluppo di sistemi franchising in Italia e all’estero, conferendo know-how industriale e operativo e mettendo a disposizione un network qualificato e internazionale. La società opera nel settore Multimedia attraverso il brand AZ Franchising e nel settore Farmaceutico attraverso la controllata Alexander Dr. Fleming. WM Capital, grazie all’esperienza acquisita nel franchising con lo sviluppo di oltre 600 format, seleziona modelli di business innovativi in settori con elevate potenzialità di crescita e supporta direttamente i sistemi a rete con progetti di sviluppo e possibilità concrete di creare valore nel tempo.

    Contatti

    WM CAPITAL
    Emittente
    Via Pontaccio, 2
    20121 Milano
    Tel. +39 02 467781

    IR TOP CONSULTING
    Investor & Media Relations
    [email protected][email protected]
    Domenico Gentile, Antonio Buozzi
    Via C. Cantù, 1 – 20123 Milano
    Tel. 02 45473884/3
    www.aimnews.it

    BANCA FINNAT
    NomAd
    Alberto Verna
    [email protected]
    Piazza del Gesù, 49 – 00186 Roma
    Tel. +39 06 69933219
    www.finnat.it

  • SPIRITS? CON PARTESA SCOPRI TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

    Il 07 luglio a Imola, una giornata dedicata alle ultime novità del mercato. Proseguono gli appuntamenti dei corsi di formazione che si concluderanno a settembre 2017.

    Nel mondo beverage, sono ancora gli spirits a farla da padrone in fatto di tendenza. Per questo Partesa, al passo con le ultime tendenze del mercato e partner in grado di offrire una consulenza innovativa e mirata, ha organizzato una serie di incontri dedicati al mondo degli spirits. L’ottavo appuntamento è per venerdì 07 luglio, presso il deposito Partesa di Imola, Emilia Romagna.

    Ad offrire una panoramica completa per tipologia prodotto (gin, white, whisky, vermouth e bitter) è Fulvio Piccinino, sommelier AIS e Barman Aibes, nonché docente di corsi su Distillazione e Spirits in diversi master dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

    Durante la giornata ci saranno momenti dedicati alla storia della miscelazione, ai metodi di lavorazione, all’analisi sensoriale degli spirits e ai criteri di valutazione della qualità.

    Partesa si conferma così consulente qualificato e propositivo in grado di supportare il business dei propri clienti con un’offerta in linea con le tendenze del mercato e capace di offrire un percorso formativo al passo con i trend più attuali.

    II corso si inserisce nel più ampio progetto Partesa per gli spirits che ha l’obiettivo di migliorare l’offerta qualitativa per il cliente, rendendola unica e premiante. Un team di professionisti capaci, attraverso la propria expertise, di proporre assortimenti ideali per rispondere alle richieste sempre più esigenti del consumatore e di fornire una consulenza di altissimo livello nell’utilizzo degli spirits nelle preparazioni e nella mixability.

    A Imola prosegue il lungo percorso di formazione – che terminerà a settembre 2017 – che Partesa mette a disposizione della propria forza di vendita e che toccherà, prossimamente, le principali business unit nelle città di Roma e Risano di Udine, dove si terrà l’ultima tappa dei corsi di formazione.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 28 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Interoute Leader del MQ di Gartner per il Managed Hybrid Cloud Hosting Europa per il quarto anno consecutivo.

    Interoute, per il quarto anno consecutivo, è stata nominata leader nel Managed Hybrid Cloud Hosting Magic Quadrant di Gartner Europa. Il report annuale fornisce alle aziende una valutazione imparziale dei punti di forza e delle competenze dei vendor.

    Interoute continua ad essere leader nel settore delle piattaforme infrastrutturali  gestite con un forte orientamento all’automazione, alla fruizione in modalità self service e alla portabilità delle applicazioni. Il Cloud Fabric di Interoute, unico nel suo genere, semplifica l’integrazione del cloud pubblico e privato, la colocation e l’hosting tradizionale con la propria software defined platform. Questo approccio semplifica l’adozione di strategie di hybrid cloud, abilitando una serie di componenti, dall’hardware legacy fisico, ai contenitori cloud-based, alle applicazioni aziendali.

    Interoute offre ai clienti 13 zone di cloud in Europa, oltre a quelle presenti in Asia e USA.  Questo consente alle applicazioni di essere distribuite tra le zone con il maggior numero di user, minimizzando la latenza e rispettando gli standard legislativi in termini di trattamento dei dati.  Interoute, inoltre, ha integrato capacità di rete nella sua piattaforma di hosting VDC, promuovendo, in questo modo, il trasferimento dati gratuito tra diverse zone.

    I clienti esistenti possono connettere direttamente la propria infrastruttura ICT al Cloud Interoute in più di 300 location in tutto il mondo, tra cui importanti data center terzi, tramite Interoute Connect. Anche le sedi periferiche delle aziende possono essere integrate all’interno di questa piattaforma e dell’ecosistema cloud globale, grazie al servizio SD-WAN Edge di Interoute.

    “La nostra infrastruttura cloud globale solida, sicura e ad alte prestazioni è una combinazione unica che consente sia alle aziende native digitali che a quelle più tradizionali di migliorare le proprie performance salvaguardando la propria conformità. L’armonizzazione di ambienti legacy, di ambienti di fornitori terzi e digitali all’interno della nostra piattaforma consente alle aziende di costruire sul proprio passato, portando avanti al tempo stesso strategie di digital transformation”, ha dichiarato Matthew Finnie, CTO di Interoute.

    Il report, stilato dagli analisti Tiny Haynes, Gianluca Tramacere e Gregor Petri afferma che: “I leader sono coloro che hanno dimostrato un potenziale stabile in questo mercato, che possono innovare i prodotti che hanno lanciato precedentemente, e su cui le aziende possono contare per le esigenze di tipo più elevato. Sono aziende che hanno dimostrato un ottimo livello di competenze tecniche insieme alla capacità di offrire soluzioni adatte a una vasta gamma di clienti. Sono infatti in grado di rispondere a molteplici esigenze con soluzioni singole oppure integrate, e sono presenti in numerosi paesi europei, così da proporre prodotti conformi alle diverse normative in materia di trattamento dati”.

  • Tavagnacco si tinge d’oro per i 30 anni di ORO Caffè

    Un grande successo per la serata della torrefazione di Tavagnacco, dove hanno preso parte oltre 1.300 persone tra baristi, ristoratori, numerosi rappresentanti del consorzio Via dei Sapori, gli amici dell’imprenditoria friulana, di Confindustria e dei Giovani Industriali, componenti del gruppo AIDDA e del club Lions Lionello Udine. I titolari chiamano sul palco uno ad uno tutti i 50 dipendenti: “Grazie ragazzi!”.

    L’anno del 30esimo anniversario per l’azienda ORO Caffè di Tavagnacco oltre ad aver sancito l’anno di bilancio record, che ha superato i 9 milioni di Euro, verrà ricordato anche per il grandioso evento-spettacolo andato in scena lunedì sera alla presenza di oltre 1.300 persone raccolte sotto un tendone da circo di 2.000 mq montato per l’occasione nelle adiacenze dell’azienda.

    Quasi 700 insegne presenti tra bar e migliori ristoratori del Triveneto, oltre che una nutrita presenza di clienti esteri, affiancati da una significativa rappresentanza dell’imprenditoria friulana, tutti presenti per congratularsi con i titolari Chiara e Stefano Toppano per la notevole scalata fatta dall’azienda nei suoi 30 anni di vita.

    Non posso dimenticare i nostri inizi, io e Chiara in un ufficio di poco più di 30 metri quadri dove davamo tutti noi stessi con la tenacia che contraddistingue noi friulani, onesti e lavoratori e con un sogno nel cassetto: diventare un riferimento nel panorama italianodichiara Stefano Toppano, che prosegue – oggi siamo in 50, affiancati dalle nostre figlie Elisa e Ketty brave ed attente manager, e possiamo ritenerci soddisfatti, forti della nostra produzione di 600 mila Kg di caffè all’anno, distribuito non solo in Italia ma per oltre il 50% all’estero dove “l’oro nero” italiano è un’icona del settore food e dove noi siamo stati bravi a farci apprezzare, proponendo un espresso in tazza di alta qualità.”

    C’è stata tanta partecipazione e trasporto da parte di tutti i presenti, grazie al ricco palinsesto organizzato dall’azienda, al raffinato buffet firmato “Da Nando” e alla variegata proposta di vini e birre scelti per i palati più esigenti degli addetti al settore presenti. Non solo ristoratori ma numerosi giornalisti, rappresentanti di Confindustria e dei Giovani Industriali di Udine, del gruppo Donne Imprenditrici e Dirigenti d’azienda AIDDA e del Club Lions Udine Lionello, oltre ad alcuni amici imprenditori dirigenti di aziende, partner per l’occasione, che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento come Calligaris, Moroso, Acqua Dolomia, Tirelli, Dok Dall’Ava, Dentesano, Sammontana, Wolf Sauris e Nonino.

    L’affetto di tanti clienti, amici imprenditori e rappresentati economici del tessuto friulano accorsi lunedì sera anche solo per farci un saluto e stringerci la mano, ci riempie di gioia – afferma Chiara De Nipoti, che prosegue – queste rappresentano tappe importanti non solo per la vita professionale ma anche personale. Infatti il nostro mondo, quello della ristorazione, ci ha sempre insegnato che le relazioni sono fondamentali: il primo passo è realizzare un prodotto di qualità e mantenerlo tale nel tempo, successivamente il più sincero dei passaparola contribuirà a costruire la reputazione dell’azienda”.

    Stefano Toppano e Chiara De Nipoti hanno chiamato sul palco tutti i 50 dipendenti per ringraziarli uno ad uno, prima dei saluti di rito. In platea non sono passate inosservate le centinaia di persone impreziosite da vistosi dettagli d’oro, come richiedeva il dress-code della serata, affascinate dalla elegante esibizione di Silvia Mezzanotte dei “Matia Bazar”, dalle spettacolari acrobazie aeree del gruppo “Sonics” e dai coinvolgenti rappresentanti del circo contemporaneo d’avanguardia dei “Circo Patuf” e “Acqualta Teatro” che si aggiravano per tutta la sera nel parterre incantando le persone. Mentre sul palco a chiudere la serata si sono esibiti i “Vinile45” con uno strabiliante e super coinvolgente concerto di black music.

  • ProntoPro.it: ottieni i tuoi preventivi online personalizzati

    ProntoPro.it: il sito che permette di ottenere preventivi online personalizzati per ogni

    genere di lavori

     

    preventivi online

     

    Nell’era digitale non poteva di certo mancare un servizio capace di mettere in contatto domanda e offerta nel mondo del lavoro professionale e artigianale e ProntoPro.it nasce da questa necessità. Il suo intento è quello di aiutare il singolo utente che vuole affidarsi ad internet per trovare il professionista di cui ha bisogno.

    Il funzionamento di ProntoPro.it è semplicissimo ed efficiente: chiunque abbia bisogno di commissionare un lavoro per la propria abitazione, la propria attività, il proprio benessere o ancora la sua formazione, può richiedere preventivi online ai professionisti della sua zona che si occupano di quel settore lavorativo.
    A quel punto, l’utente riceverà alcuni preventivi personalizzati e totalmente gratuiti dalle più importanti e professionali ditte o imprese che si occupano del settore lavorativo selezionato.

    Lasciando semplicemente un proprio contatto (un indirizzo email o un numero di telefono), l’utente di ProntoPro.it potrà usufruire della funzionalità “confronta preventivi”.

    Questa funzione si basa sulla possibilità di ricevere gratuitamente e confrontare entro 48 ore i preventivi online su misura per il lavoro di cui necessita, senza perdere tempo in lunghe ricerche attraverso internet e con la sicurezza di aver ottenuto dei preventivi personalizzati da parte di ditte specializzate e professionali.
    A questo punto all’utente non resterà che valutare i preventivi online ottenuti attraverso la funzione “confronta preventivi” e scegliere quello più vantaggioso e adatto alle proprie esigenze.

    confronta preventivi

     

    La funzione “confronta preventivi”: un risparmio di tempo e un guadagno di professionalità

    Come già detto, la funzione “confronta preventivi” è il cuore del sistema di ProntoPro.it, ciò che permette di mettere in comunicazione domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale.
    In sostanza, ciò che il lavoratore ottiene (sia esso un libero professionista accreditato, come un idraulico, o una ditta specializzata, per esempio una ditta di pulizie) è una descrizione di ciò di cui ha bisogno il potenziale cliente con la possibilità di valutare dunque il lavoro, le spese e la fattibilità; dall’altro lato, invece, il cliente che necessita della prestazione lavorativa potrà ottenere preventivi online personalizzati e dettagliati dai migliori professionisti della sua zona geografica.

    I vantaggi sono evidenti per entrambe le categorie: il richiedente lavoro, cioè il cliente, non solo risparmierà il tempo della ricerca del professionista di cui ha bisogno, ma potrà usufruire di alcuni preventivi online personalizzati e garantiti; il lavoratore invece, oltre a poter valutare in anticipo il tipo di intervento richiesto senza perdere ore inutili in sopralluoghi preliminari, potrà ampliare il portafoglio dei suoi potenziali clienti ottenendo la grande visibilità che ProntoPro.it può offrire.

    preventivi on line

     

    ProntoPro.it: molto di più che semplici preventivi on line

    Molte sono le funzioni offerte dal portale ProntoPro.it, come la funzione di feedback da parte di altri utenti di ProntoPro.it. Questa funzione, che rende la piattaforma anche un po’ social, al passo con i tempi, è messa a disposizione da ProntoPro per i suoi clienti, permettendo loro di valutare i professionisti a cui hanno assegnato il lavoro in modo da rendere più facile la selezione del professionista di cui si ha bisogno.

    Questo fa della piattaforma ProntoPro.it una piattaforma democratica, trasparente e meritocratica, tutte caratteristiche che giovano sia a chi è in cerca di un servizio, sia a chi questo servizio lo mette a disposizione. ProntoPro.it infatti permette non solo ai clienti di ottenere fino a 5 preventivi on line personalizzati e di valutare i professionisti in base alle recensioni di altri utenti, ma anche ai professionisti di ampliare la propria clientela potendo usufruire della grande visibilità che questa piattaforma mette loro a disposizione.
    ProntoPro.it, infatti, mette a disposizione dei clienti oltre 100.000 professionisti da tutta Italia e fornisce alle imprese un portafoglio clienti di oltre 150.000 utenti. ProntoPro.it è senza dubbio il primo portale in Italia per numero di utenti e il leader del settore di incontro tra domanda e offerta di lavoro per via informatica. ProntoPro si qualifica soprattutto quale portale dell’edilizia, settore in cui è particolarmente forte.

    Tutto ciò ha fatto ottenere a ProntoPro.it importanti riconoscimenti. Ad esempio, ProntoPro.it, dopo appena un anno dalla sua nascita (nel 2015), ha ottenuto la fiducia di Immobiliare.it, il quale ha investito sulla piattaforma oltre 1,5 milioni di Euro. Inoltre, su ProntoPro.it hanno creduto da subito anche Vito Lomele, il fondatore di JobRapido e TIM, che gli ha riconosciuto la menzione speciale nel programma TIM #WCAP Accelerator 2015.

     

    portale professionisti

    In conclusione si può senza dubbio affermare che i servizi che ProntoPro.it mette a disposizione dei suoi utenti sono sempre puntuali, efficienti e trasparenti, tutte cose che permettono al mercato del lavoro di crescere in maniera meritocratica e qualitativa.

     

    portale professionisti

    Se dunque avete bisogno di un qualsiasi tipo di lavoro, rivolgetevi a ProntoPro.it, scegliete la categoria che vi interessa e descrivete di cosa necessitate. Nel giro di poche ore riceverete gratuitamente fino a 5 preventivi su misura da parte dei migliori professionisti della vostra zona.

  • Commercialisti: chiesta riorganizzazione del calendario fiscale

    Il presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) Massimo Miani ha ufficialmente comunicato con una lettera all’amministrazione finanziaria le richieste di modifica del calendario fiscale per i prossimi mesi. In particolare la comunicazione riguarda l’organizzazione delle scadenze fiscali fino a settembre 2017.

    Il CNDC chiede modifiche al calendario atte ad evitare ulteriori disagi a studi e contribuenti.

    Le motivazioni pratiche

    Le motivazioni sono specialmente di natura pratica. Il presidente Miani sottolinea le difficoltà che stanno incontrando commercialisti, dipendenti degli studi e imprese clienti di fronte alla proliferazione di nuovi adempimenti fiscali, per giunta sempre più complessi.

    Si è creata una vera e propria situazione di emergenza negli studi perché le nuove comunicazioni (Liquidazioni IVA Periodiche e Dati Fatture Emesse e Ricevute) richiedono nuove procedure di trasmissione telematica e, spesso, nuovi programmi per commercialisti.

    Le motivazioni giuridiche

    Il disorientamento deriva anche da alcune considerazioni in campo giuridico.

    L’articolo 3 dello Statuto dei diritti del contribuente sancisce che le disposizioni tributarie “non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata prima del 60° giorno della data di entrata in vigore”. Ma tale principio non è stato rispettato.

    La rideterminazione degli acconti Ires, ad esempio, è stata disposta con decreto entrato in vigore il 24 giugno e i commercialisti hanno dovuto comunque rispettare la scadenza al 30 giugno, con solo 5 giorni lavorativi a disposizione per l’adempimento.

     Calendario proposto

    Il calendario proposto dai Dottori Commercialisti e dagli Esperti Contabili prevede le seguenti scadenze:

    • 16 settembre 2017: Comunicazione Liquidazioni IVA 2° trimestre 2017
    • 25 settembre 2017: Elenchi Intrastat relativi ad agosto 2017
    • 30 settembre 2017: Dichiarazioni Sostituti d’Imposta
    • 30 settembre 2017: Comunicazioni aggiuntive voluntary disclosure
    • 15 ottobre 2017: Dichiarazioni Redditi e IRAP
    • 31 ottobre 2017: Comunicazioni Dati Fatture Emesse e Ricevute 1° semestre 2017

    Oltre a tale riassetto il presidente Miani ha chiesto il pagamento degli acconti 2017 senza maggiorazione (0,40%) fino al 31 luglio 2017.