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  • Parco Vivo 2017: alla scoperta dei tronchi fossili

    Bergamo, 11 luglio 2017 – C’era una volta l’era glaciale. La decima edizione di Parco Vivo, la rassegna ideata dal Parco delle Orobie Bergamasche per mostrare a grandi e piccini le bellezze locali con un calendario ricco di escursioni, attività naturalistiche e incontri culturali, fa tappa a Vilminore di Scalve, là dove tronchi fossili secolari raccontano uno straordinario passato. Un’escursione talmente affascinante da richiedere una doppia data: oltre a quella già prevista del 3 agosto, ecco la new entry di sabato 15 luglio, con ritrovo presso Piazza Giustizia a Vilminore di Scalve e partenza alle ore 15.00.

    Fu Gioachino Zanoni a fotografare per la prima volta nel 2007 i tronchi, immersi nei depositi lasciati dai ghiacciai alla base di una parete di frana in Valle del Povo, portando alla luce reperti unici, tra le scoperte più singolari per la storia naturale, geologica, ambientale e climatica della Valle di Scalve e delle Alpi. Le analisi svolte dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali, con il contributo dell’Università Milano Bicocca e di vari ricercatori, dopo il ritrovamento dei tronchi fossili, infatti, hanno dimostrato la prima avanzata dei ghiacciai durante l’ultima glaciazione, oltre 50mila anni fa, quando i ghiacciai travolsero le foreste subalpine che popolavano la valle.

    Un’indagine appassionante durante la quale sono stati analizzati tronchi di larici e pini di oltre 290 anni d’età, alla ricerca di tracce dell’ieri, per ricostruire la storia geologica, climatica e della biodiversità della Valle di Scalve. «I tronchi fossili raccontano chi siamo, portano con loro un incredibile patrimonio di conoscenza, storia e cultura, ci permettono di capire cosa accadde in passato ai nostri territori e al tempo stesso, descrivono l’ambiente odierno che spetta a noi valorizzare e tutelare. Per questo, visto che da dieci anni Parco Vivo non si limita a far osservare la natura da lontano, ma conduce i partecipanti alla sua più profonda conoscenza, non potevamo non dedicare un doppio appuntamento alla conoscenza dei tronchi fossili di Vilminore di Scalve. Là, dove tutto ha avuto inizio» – ha commentato Yvan Caccia, Presidente del Parco delle Orobie Bergamasche.

    All’interno de “Cammini dentro la Valle” il Parco delle Orobie bergamasche e la Pro Loco Vilminore di Scalve invitano dunque a partecipare a un’escursione storico culturale coinvolgente e altamente formativa, per conoscere da vicino i tronchi fossili di Vilminore di Scalve giunti a noi attraverso le glaciazioni.

    Il calendario completo di tutti gli appuntamenti di Parco Vivo 2017 è consultabile sul sito http://www.parcorobie.it Per informazioni contattare il Parco delle Orobie Bergamasche Tel. 035.224249, [email protected] // Pro Loco Vilminore di Scalve Tel. 0346.51002 [email protected]

    Programma

    Ore 15.00 ritrovo presso Piazza Giustizia – Vilminore di Scalve e partenza escursione

    Rientro previsto alle ore 18.00

    A seguire aperitivo con prodotti locali

    Quota di partecipazione € 5,00 (€ 4,00 per soci Pro loco).

    La partecipazione è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria entro giovedì 13 luglio inviando una mail a [email protected] o telefonando al num. 0346.51002

    Si consiglia un abbigliamento idoneo per escursioni in montagna. In caso di forte maltempo, l’escursione sarà annullata.

  • Paolo Mieli Rai «La Grande Storia» in linea con il concetto di servizio pubblico

    La Grande Storia» in onda su Rai3 è un programma fortemente identitario e in linea con il concetto di servizio pubblico, nel suo senso più profondo e non come una bandierina da sventagliare per opportunismo. 

    Venerdì sera mi è capitato di vedere una puntata della «Grande Storia» in onda su Rai3 (21.20): tra i vari cambiamenti che hanno investito la linea editoriale del canale, questo è rimasto un programma fortemente identitario e uno dei pochi davvero in linea con il concetto di servizio pubblico, quando lo si usa nel suo senso più profondo e non come una bandierina da sventagliare per opportunismo. Nei molti anni di programmazione, il modello della «Grande Storia» non ha perso smalto: oltre alla qualità dei documentari internazionali che riconfeziona per dar vita a serate tematiche, il suo pregio maggiore è la solidità dell’approccio alla materia storica, una divulgazione «hard» (è forse l’unico programma nei cui titoli di coda scorrono fonti e bibliografia, come ai tempi d’oro dell’«Approdo» negli anni Sessanta), con la figura di Paolo Mieli a fare da guida e garante scientifico dei contenuti.


    La puntata di venerdì era dedicata a uno dei periodi storici più controversi e bui di sempre, l’ascesa del partito nazista e i tragici fatti che portarono alla Seconda Guerra mondiale e all’Olocausto. I documentari e gli interventi da studio hanno fatto luce su uno degli aspetti meno conosciuti ma più deviati e patologici del nazismo, ovvero l’uso sistematico e pianificato, tra soldati e gerarchi, di droghe che permettevano di minimizzare il senso di fatica e paura, potenziando la resa dei militari sul campo. Come ha spiegato anche lo psichiatra Vittorino Andreoli, l’invasione della Polonia fu preparata con una somministrazione a tappetto di metanfetamine ai soldati tedeschi, presto resi dipendenti da sostanze che li portavano oltre i limiti umani. Molto interessanti i documentari basati su immagini girate all’epoca dei fatti che sono stati restaurati per passare dal bianco e nero al colore, offrendo un ritratto di quegli anni inedito e incredibilmente vicino, monito a non dimenticare.

    Fonte: 
    Corriere.it

  • Gli orologi preziosi, una forma di investimento

    Il tempo è una merce preziosa

    Grande sfida è capire ciò che noi usiamo chiamare con il termine di “tempo”.
    Per la nostra realtà nulla ci è più misterioso e sfuggente del tempo; esso ci appare come la forza più grande ed inarrestabile dell’universo, che ci accompagna inesorabilmente dalla culla alla tomba. Che cos’è dunque il tempo? Molti filosofi, scienziati, poeti e artisti hanno cercato di dare una qualche risposta a quello che è uno dei grandi interrogativi irrisolti dell’uomo.

    Perché una collezione di orologi?

    L’orologio da polso è praticamente l’unico gioiello da uomo. Le persone possono interessarsi a questo mondo per motivi differenti: come status symbol, o come forma di investimento dal momento che negli ultimi anni abbiamo assistito a delle rivalutazioni notevoli, ma per molti questi oggetti hanno più semplicemente un fascino particolare, un’anima.

    Raccogliere un assortimento di orologi da collezione ha sicuramente delle motivazioni molto personali che sono molto soggettive. Alcuni appassionati iniziano a raccogliere – come molte persone – motivati da un forte interesse personale, un interesse che in questo caso è chiaramente l’alta orologeria.

    Quali orologi collezionare

    comprare un orologio da polso deve essere un mix tra emozione e conoscenza, perchè tutti gli orologi da polso, per quanto possano alcuni sembrar così lontano dal nostro essere hanno un potenziale acquirente.

    I primi passi, però, sono tali in tutte le esperienze. Perchè la partenza non sia ricordata come un trauma, bisogna cercare di osservare alcuni accorgimenti: l’era della cyber-comunicazione di internet dà la possibilità a supporti come questo in cui sto scrivendo, di divulgare e condividere rapidamente l’informazione come la carta stampata non riuscirà mai a fare, ma bisogna trattenersi dal materializzare un pessimo affare che dista da noi semplicemente a due click del mouse.

    Attenzione alle contraffazioni:

    • Gli orologi d’epoca, specialmente quelli costruiti più di 30 anni fa, vanno osservati attentamente dentro e fuori: il movimento deve corrispondere nella referenza e nei sigilli di riconoscimento; all’esterno anche la fibbia del cinturino o il bracciale possono far la differenza così come la ghiera, se è un subacqueo, deve corrispondere nella serigrafia e nell’allineamento con la cassa.
    • I quadranti sono “il polso” dell’orologio stesso. vanno bene quelli puliti anche se mostrano i segni degli anni; occhio a quelli troppo invecchiati.
    • I numeri di serie così come le scritte, ad un attento esame, possono rivelare nella loro fattura, incisione e spaziatura un abile, ma individuabile contraffazione.
    • Le scritte a mano all’interno del coperchio per documentare precedenti revisioni sono spesso uno specchietto per le allodole, così come lo sono certificati di pezzi di ricambio sostituiti: quasi a voler creare un passato e un passaporto tecnico che in realtà non esiste.
    • In mancanza di una garanzia dell’epoca, l’estratto degli archivi della casa madre può, come già detto altre volte, essere un ottima certificazione.
    • Anche il funzionamento in termini di precisione dovrebbe essere preteso dall’acquirente: non è detto che un orologio solo perchè sia d’epoca, debba perdere o anticipare di parecchi minuti al giorno la lettura del tempo; questo punto non è proprio una dritta per non incappare in una patacca, ma gli orologi maneggiati con pezzi di ricambio non originali e con una cattiva manutenzione si comportano proprio così.

    Classifica degli orologi più belli

    Stilare una classifica degli orologi più belli del mondo è davvero molto difficile, come riuscire infatti a scegliere tra i numerosi orologi che le marche più importanti ci hanno offerto in tutti questi anni? Abbiamo cercato di fare una scelta, scelta che ha preso ovviamente in considerazione anche il valore di questi orologi. Alla fine quindi la classifica degli orologi più belli del mondo è allo stesso tempo anche una classifica degli orologi più costosi, forse non poteva essere altrimenti. Vi lasciamo allora con questa carrellata di piccole opere d´arte di lusso, veri e propri oggetti del desiderio che siamo sicuri faranno venire l´acquolina in bocca a molti di voi.

    Tutti gli appassionati di orologi di classe, cercano modelli costosi ma anche che siano un simbolo dell’orologeria, orologi che hanno fatto la storia, grazie ai loro meccanismi unici, ai materiali raffinati e costosi, e al gusto del loro design, oltre che al prestigio delle case orologerie che le hanno prodotte. Di marche orologi costosi, di orologi d’oro e lussuosi c’è ne sono molti, ma solo alcuni modelli possono essere considerati il top, il meglio del meglio, perché solo alcuni di loro, sono entrati nel cuore dei loro clienti e nella storia degli orologi. Ecco perché abbiamo voluto stilare questa classifica orologi di lusso, per differenziare il valore di quest’ultimi da quello degli orologi costosi.

    Questi orologi sono belli!

    Sarai in grado di creare e raccogliere letteralmente le foto dei più cari mentre raccoglierai un assortimento di orologi da collezione contemporaneamente. Semplicemente guardare online per un’azienda che può personalizzare il tuo assortimento di orologi da collezione con le foto della tua famiglia.

    Tieni sempre presente che dovrai effettuare acquisti o vendite solo su siti conosciuti come pasinigioielli e che mettono a disposizione sistemi di valutazione evitando così di avere delle brutte sorprese..

  • Alla nuova B#S Gallery, la mostra ‘After Hiroshima’

    Vernissage: domenica 6 agosto ore 19.00, presso la B#SIDE GALLERY (Via Isola di mezzo 3/5, Treviso).

    Orari: La mostra sarà fruibile dal 9 agosto al 31 ottobre da lunedì a venerdì, dalle 09.00 alle 18.00.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

     

    Dopo gli eventi presentati a giugno e a luglio, IoDeposito rimane nel capoluogo trevigiano con il debutto della B#SIDE Gallery, la nuova galleria della Ong. Domenica 6 agosto IoDeposito inaugura After Hiroshima, mostra internazionale dedicata, a più di settant’anni dal bombardamento di Hiroshima e Nagasaki, agli immaginari ancora inesplorati dell’atomico. Il vernissage, previsto per le 19.00 alla B#SIDE GALLERY (Via Isola di mezzo 3/5, Treviso), ospiterà uno speciale talk di approfondimento con gli artisti Luca Federici e Elin o’Hara Slavik, che racconteranno la propria esperienza artistica sviluppata in stretta connessione con le testimonianze materiche del bombardamento. Patrocinata dall’UNESCO e realizzata anche grazie al finanziamento della Maypole Foundation e ai prestiti speciali dell’Hiroshima Peace Memorial Museum, la mostra sarà fruibile gratuitamente fino al 31 ottobre, da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 18.00. L’appuntamento trevigiano rientra nell’ambito della terza edizione del B#SIDE WAR FESTIVAL, rassegna artistica e culturale ideata e promossa da IoDeposito Ong attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

     

    Nell’anniversario dell’evento che ha sconvolto Hiroshima e Nagasaki rispettivamente il 6 e il 9 Agosto del 1945, After Hiroshima riunisce artisti internazionali in una riflessione inedita e sfaccettata sulle immagini-archetipo legate allo scoppio delle bombe atomiche che dilaniarono le due città giapponesi. Da quel drammatico momento ad oggi, tre sono infatti le immagini cristallizzate nella memoria collettiva della società -non solo giapponese-: l’accecante lampo di luce radioattiva, l’iconica immagine della nube atomica o mushroom cloud, le ombre di corpi e oggetti proiettate su strade ed edifici. Proponendone una rielaborazione contemporanea nell’arte e nella cinematografia, la mostra presenta le opere di artisti che, attraverso l’utilizzo di diversi media (cianotipi, dipinti, collage, manipolazioni fotografiche e video installazioni), sviluppano tali immagini in modo personale e significativo. Veri e propri archetipi della paura, questi scenari si sono radicati nell’immaginario giapponese e internazionale tanto da stimolare artisti e registi a esorcizzarne, metabolizzandoli, la natura mortale e distruttiva.

     

    La mostra si configura dunque come un percorso, un’indagine poli-focale che abbraccia l’arte e le immagini in movimento attingendo ad un ventaglio di artisti con prospettive e Weltanschauung diverse fra loro. Con i suoi cianotipi, l’americana Elin o’Hara Slavick crea un ponte invisibile tra le generazioni di hibakusha, re-illuminando gli oggetti di uso quotidiano colpiti dalle radiazioni della bomba, mentre l’inglese Andrew Cole cattura il flash di luce e dipinge le nere piogge di morte che si riversarono sulla città. Proprio in questo punto si inseriscono allora le due opere cinematografiche Pioggia Nera e Children of Hiroshima, in cui i due registi giapponesi Shohei Imamura e Kaneto Shindō affrontano in modo realistico la rappresentazione del giorno dell’esplosione. Al punto di vista scientifico e minimale con cui l’olandese Deimion van der Sloot raffigura la luce atomica, si affiancano opere che pongono l’accento su come perduri la memoria materica di ciò che accadde attraverso le nuclear shadows impresse sulla città, testimonianza della distruzione e del dolore che seguirono. Tra queste, il lavoro dell’italiano Luca Federici rielabora l’immagine delle ombre attraverso la potenza astratta della macchia che, permeante, evoca paure ataviche. A completare il panorama artistico offerto al visitatore si propongono i contributi cinematografici appartenenti alla new wave dell’horror giapponese, che realizzano in Kurosawa Kiyoshi -uno dei maggiori esponenti del genere- un rinnovato interesse per l’iconografia delle ombre, incarnazione del richiamo al trauma di Hiroshima.

     

    In mostra, opere di: Kurosawa Kiyoshi, Shohei Imamura, Elin o’Hara Slavick, Gordon Belray, Daniel Wechsler, Andrew Cole, Deimion van der Sloot, Kailum Graves, Mary Kavanagh, Luca Federici, Uroš Weinberger.

     

     

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/2591/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • Montacarichi per le aziende di Firenze e provincia con Arno Manetti

    I montacarichi utilizzati in ambito industriale, produttivo e commerciale sono indispensabili negli edifici a più piani nei quali è prassi quotidiana spostare prodotti o macchinari da un piano all’altro.

    Questi impianti di sollevamento devono essere progettati con criterio e competenza, e un partner affidabile per chi desidera installare montacarichi a Firenze, così come nelle vicine province di Livorno, Pistoia e Prato, è rappresentato da Arno Manetti Ascensori srl.

    Logo arno manettiAttiva dal 1963 nel settore ascensoristico, l’azienda Arno Manetti è un partner professionale e affidabile che propone montacarichi di dimensioni e portate su misura in base alle esigenze di ciascun cliente, in grado di sollevare da alcune centinaia di chilogrammi sino a diverse tonnellate. Tutti questi impianti sono realizzati con componenti e meccanismi tecnologicamente avanzati e sono garantiti per durare a lungo nel tempo.

    L’affidabilità di Arno Manetti Ascensori è attestata dalla certificazione di qualità ISO 9001 e dall’appartenenza al consorzio TRE-E, organizzazione di aziende italiane attive nel settore ascensoristico che rappresenta una garanzia di efficienza degli impianti elevatori e di costante aggiornamento dei tecnici impegnati sul campo.

    Per saperne di più sui montacarichi e sugli altri impianti elevatori che portano la firma dell’azienda fiorentina è possibile collegarsi al sito web arnomanetti.it dove è presente un pratico modulo di contatto online.

     

  • Milpres offre servizio di pressofusione di leghe per la realizzazione di un’ampia gamma di prodotti

    Milpres opera nel settore della pressofusione di alluminio da più di 50 anni e realizza prodotti di altissima qualità rispettando tutte le normative grazie all’ottenimento delle più rigide certificazioni CEE.

    Milpres da più di 50 anni si occupa dipressofusione di alluminio, un processo di produzione industriale secondo cui il metallo fuso viene iniettato ad alta pressione in un apposito stampo precedentemente progettato per ottenere dei prodotti di forme semplici o complesse, garantendo la massima qualità a prezzi conveniente.
    Milpres può vantare assoluta precisione per le sue realizzazioni, questo è uno dei motivi per cui i più grandi leader italiani ed internazionali si affidano ai suoi professionisti per la creazione di prodotti impiegabili in svariati settori come arredamento, elettrodomestici, illuminazione, automotive, industria meccanica, tessile, hobbistica e molto altro.

    fonderia alluminio

    Milpres, la fonderia di alluminio e le sue certificazioni

    Milpres è dotata di macchinari industriali all’avanguardia e la sua area produttiva si sviluppa su una superficie di 10.000 mq.
    Il reparto di fonderia presenta quattro isole di pressofusione di leghe leggere per la loro lavorazione e altri reparti, come finitura, controllo e magazzino.
    Tutte le attrezzature di massima precisione per la verifica sono utilizzate ogni giorno da personale altamente qualificato.
    L’azienda ha ottenuto le più rigide certificazione ISO 9001 e ISO 14001, validate da Sincert, che garantiscono i requisiti di qualità e il sistema di gestione ambientale.
    La fonderia Milpres tiene sotto controllo costantemente i miglioramenti in termini di emissioni in atmosfera, rumore, smaltimento rifiuti e riciclo interno dell’acqua di lavorazione tramite torre di raffreddamento.

    La produzione della fonderia d’alluminio

    La fonderia di alluminio Milpres utilizza solo le migliori leghe italiane, uniche nel loro genere, totalmente riciclabile ed ecosostenibile.
    I reparti di fonderia, di stampaggio e di finitura assicurano alla clientela prodotti d’eccellenza.
    Milpres esegue diversi controlli qualità durante tutto il processo produttivo, indispensabili per ottenere un prodotto finale che rispecchi completamente la richiesta del cliente; un ruolo di primo piano viene affidato alla verifica e al collaudo dei pezzi.
    Milpres si occupa di eseguire lavorazioni su richiesta, per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito, contattare telefonicamente o recarsi direttamente in azienda, il personale altamente qualificato saprà rispondere a qualsiasi domanda e dissolvere ogni dubbio con professionalità e cortesia.

  • Processi di rettifica: tutto quello che c’è da sapere

    Siapi, dal 1929 specialisti in processi di rettifica con e senza centri e in lavorazioni meccaniche, spiega in cosa consiste questa particolare lavorazione

    Milano, 10 Luglio 2017 – Siapi, azienda specializzata nella produzione di mole per rettifica, possiede un catalogo contenente una vasta gamma di prodotti utili a soddisfare le svariate esigenze dei clienti. Cos’è la rettifica e come funziona?

    Si tratta di una procedura che si esegue tramite l’unione di una macchina rettificatrice e una mola a grana fine, da effettuare dopo la sgrossatura: serve per riportare o portare qualsiasi componente nel rispettivo stato di forma ottimale. Solitamente viene richiesta nei casi in cui si presenti necessario un alto grado di finitura (cuscinetti o ingranaggi) ed è messa in atto in maniera differente a seconda dell’obbiettivo da raggiungere.

    Le rettificatrici possono essere in tondo, per piani e senza centri: SIAPI è specializzata proprio in quest’ultima tipologia, ovvero quella da scegliere per dare forma a pezzi lunghi, sottili e piccoli, grazie a mole, appunto, senza centri.

    Che ruolo hanno le mole nel processo di rettifica? Esse presentano un’importanza centrale, essendo l’elemento chiave da inserire nella macchina rettificatrice per portare a termine l’intero processo.
    Le mole per rettifica di Siapi sono suddivise in varie categorie: attualmente sono in vendita mole di sgrossatura in gomma, mole per la finitura e la superfinitura in gomma e sughero, mole senza centri in ceramica e resina e rulli conduttori. Vengono anche commercializzati utensili per implementare l’utilità e l’efficienza delle mole.

    Per informazioni: www.siapi.com/prodotti/

  • “Fuori strada” è il secondo singolo di Francesca Battiato, tratto dal’ album “Mi raggiungi”

    In radio il brano asciutto ed energico che ci trasporta in una dimensione etnica evocando colori ed immagini particolari e coinvolgenti

    Fuori strada, il nuovo singolo di Francesca Battiato tratto dal suo progetto discografico “Mi raggiungi”. Un brano asciutto ed energico dalle atmosfere etniche , le stesse  che caratterizzano  tutto il progetto discografico.
    L’album racchiude canzoni con testi poetici, mai banali, che raccontano flash di vita, arricchito da arrangiamenti di alto livello (come i musicisti che hanno preso parte al progetto)  studiati nei minimi particolari che ci trasportano in un’atmosfera estiva, evocativa, a contatto della natura quasi a richiamare le origini della stessa cantante: la Sicilia.

    Il progetto  “Mi Raggiungi“ nasce dalla necessità di raccontare momenti  della vita di tutti i giorni, flash che  rispecchiano il mondo di Francesca  fatto di una cultura  e un modo di essere mediterraneo e solare. Per questo nell’arrangiare le canzoni sono stati scelti anche  strumenti   a percussione che spesso ricordano i paesi caldi  e   a tratti passaggi chitarristici spagnoleggianti con  testi evocativi . Il  disco ha  spesso richiami alla natura,  alle stagioni, per questo in alcune canzoni sono stati inseriti i suoni del mare  o del vento ect..che   proiettano  direttamente in quella dimensione. Un album piacevole e facile da ascoltare, con ritmi coinvolgenti ma allo stesso tempo rilassanti .
    Il disco contiene dieci tracce di cui nove, scritte interamente da Francesca tutte in italiano tranne l’unica cover  interpretata parte in spagnolo e parte in francese dal titolo  “Mil pasos”.
    Ad accompagnare Francesca nell’album musicisti del calibro di  Marco Cravero, Luciano Susto, Cesare Grossi, Lorenzo Piccone, Loris Lombardo, Emanuele Dabbono ed altri professionisti (Nicolas Gargini, Roberto Magnani , Giovanni Pastorino) che  si sono adoperati   per renderlo  ricco di atmosfere calde e mediterranee ma, sebbene il risultato abbia un sapore lievemente etnico, il disco è  classificabile comunque per struttura e leggerezza nel genere pop, o meglio etno-pop. La pre-produzione è stata affidata ad Emanuele Dabbono (Tiziano Ferro)

    Francesca Battiato nasce ad Acireale (CT)  ma  già dall’età di un mese la famiglia si trasferisce in Liguria, dove passa tutto il periodo dell’infanzia.
    Sin dall’età di dodici anni intraprende studi privati di canto e musica.
    Ha diciotto anni quando inizia a  comporre  le sue prime canzoni, prediligendo il genere pop e in parallelo intraprende un lungo  percorso-gavetta come cantante solista con esibizioni “live” in vari locali o in apertura di concerti e manifestazioni  (Wilma Goich, Neri per caso, selezioni Miss Italia, Alberto Fortis etc..) e completa la preparazione personale diplomandosi  in canto presso il Conservatorio statale  “Ghedini” di Cuneo nel 2011 con Laurea in ” tradizioni musicali extraeuropee ad indirizzo afro- americano” .
    Nel 2013 studia in America con il maestro Seth Riggs (insegnante di Michael Jackson , Stevie Wonder…) e successivamente con Mary Setrakian (vocal coach di nicole kidman in Moulin Rouge, Mary j. Blidge etc.)
    Continua a scrivere canzoni anche in collaborazione con autori piu esperti e nel frattempo  gestisce in Savona la scuola di Canto e Musica “Studiovoce 26” dove svolge intensa attività didattica.
    https://www.facebook.com/francescabattiatocantautrice/

    Press, radio, Tv Agency
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  • Gli accessori per rendere la cucina più funzionale

    Vivere in una casa da sogno come quelle che si vedono nei film purtroppo è un desiderio che solo per pochi fortunati si trasforma in realtà, e così la maggior parte di noi si deve accontentare di abitazioni di metratura contenuta che impongono un’organizzazione degli spazi quanto più efficiente possibile.

    Organizzazione cassetti cucinaQuesto vale in particolar modo per la cucina, una stanza della casa che qualche volta viene sacrificata allo scopo di rendere più spazioso il soggiorno; ma una cucina piccola non significa necessariamente che ci si dovrà arrendere a uno stato di perenne disordine oppure di accatastamento e stratificazione di oggetti e utensili.

    Per essere pratica, gradevole alla vista e piacevole da vivere ogni giorno le dimensioni non contano: la cosa più importante è che la cucina sia ben organizzata e che ogni cosa stia esattamente al suo posto. I vantaggi dell’utilizzo di sistemi di contenimento e di organizzazione degli spazi sono notevoli, a iniziare naturalmente dall’estetica della stanza che trarrà grande beneficio dall’avere tutto in ordine.

    L’uso sapiente degli accessori da cucina significa anche che tutto ciò di cui si ha bisogno potrà essere trovato in un batter d’occhio, senza fatica, e che non si correrà il rischio di acquistare un prodotto doppio (ad esempio una teglia, un’insalatiera o un coperchio) perché ci si era dimenticati di possederne già uno. Infine, la sicurezza: una cucina ordinata avrà anche il beneficio di ridurre il rischio di incidenti domestici.

     

  • Fondazione Trussardi: al Presidente Beatrice Trussardi il Premio “Le Tecnovisionarie 2017”

    Quattordici donne simbolo della capacità di coniugare sul lavoro e nel privato creatività, potenziale innovativo e attenzione per il sociale: tra le vincitrici del Premio "Le Tecnovisionarie 2017" c’è anche Beatrice Trussardi, dal 1999 a capo della Fondazione Nicola Trussardi.

    Beatrice Trussardi, Presidente della Fondazione Trussardi

    Beatrice Trussardi riceve il Premio internazionale "Le Tecnovisionarie 2017"

    Presidente della Fondazione Nicola Trussardi, Beatrice Trussardi è tra le quattordici donne insignite del Premio "Le Tecnovisionarie 2017", promosso da Women&Tech®- Donne e Tecnologie, associazione nata con l’obiettivo di valorizzare il talento femminile in ambito economico, scientifico, culturale e sociale. L’edizione 2017 del riconoscimento, la decima, è stata dedicata a "Creatività e innovazione" per sottolineare il valore di donne che incarnano tali qualità sia nella loro attività professionale che nella vita privata, in grado anche di distinguersi per l’attenzione riservata al sociale. Tra queste Beatrice Trussardi, premiata nella categoria "Innovazione artistica" per l’impulso che ha dato all’intero settore da quando presiede la Fondazione Trussardi, una delle più conosciute a livello internazionale, e per l’impegno nel promuovere iniziative di carattere socio-culturale. Le quattordici vincitrici hanno ricevuto una tela della collezione Anità, creata appositamente per il premio come emblema della capacità femminile di vivere e lavorare coniugando "cuore e invenzione". I riconoscimenti sono stati consegnati nel corso di una suggestiva cerimonia che si è tenuta lo scorso 19 maggio nella cornice di Villa Erba a Cernobbio.

    Fondazione Trussardi: il profilo professionale del Presidente Beatrice Trussardi

    Dal 1999 Presidente della Fondazione Nicola Trussardi creata dal padre Nicola tre anni prima, Beatrice Trussardi perfeziona la sua formazione all’estero, negli Stati Uniti, dove si laurea in Art Business & Administration alla New York University: nel corso della sua carriera continuerà a collaborare con alcuni dei più prestigiosi musei della città statunitense come il Guggenheim, il MOMA e il Metropolitan. Tornata in Italia nel 1999, viene nominata Presidente della Fondazione Nicola Trussardi: porta l’arte contemporanea nei luoghi storici della città riuscendo a imprimere all’ente una connotazione itinerante che verrà particolarmente apprezzata anche all’estero. In parallelo opera nel Gruppo Trussardi, dove per circa dieci anni ricopre le cariche di Presidente e Amministratore Delegato. L’imprenditrice culturale si distingue inoltre per l’impegno nel sociale: promuove iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche legate all’ambiente, alla valorizzazione del talento e all’innovazione. Beatrice Trussardi, che nel 2010 il Presidente della Repubblica Italiana ha nominato Commendatore della Repubblica, ha ottenuto diversi riconoscimenti nel corso della sua carriera, come il Premio Marisa Bellisario (2003), il Premio NIAF (2003), il Premio ICE – Impresa & Cultura (2003) e il Premio Montblanc Arts Patronage Award (2004). Nel 2005 è stata inoltre selezionata tra i 237 Young Global Leaders del World Economic Forum. Tra gli altri organismi internazionali di cui ha fatto parte si annoverano il Women’s Leadership Board delle John F. Kennedy School of Government (2007), Amici di Aspen dell’Aspen Institute (Presidente dal 2009) e il Board del Comitato Women in Diplomacy (2013). In Italia è entrata nei Cda del MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma (2012) e del Comitato Fondazioni Italiane Arte Contemporanea (2014).

  • Workinvoice al convegno sul Crowdinvesting

    Workinvoice ha partecipato al convegno "Oltre la stretta del Credito: il finanziamento alternativo per Commercio e Servizi", tenutosi il 14 giugno.

    Workinvoice - servizi di Invoice trading

    Workinvoice al convegno sul Crowdinvesting per PMI

    Il 14 giugno si è parlato delle modalità con cui professionisti, PMI e MPMI possono finanziare le proprie attività. Presso la sede di Confcommercio a Milano, in C.so Venezia 44, è andato in scena il convegno "Oltre la stretta del Credito: il finanziamento alternativo per Commercio e Servizi". Nel corso dell’evento si è parlato di equity crowdfunding, online invoice trading, P2P lending, monete complementari e nuovi servizi offerti dai Confidi, inoltre si è analizzato come questi strumenti possano essere inseriti correttamente all’interno della gestione quotidiana della finanza delle imprese. Tra gli interventi anche quello di Fabio Bolognini, Co-fondatore e Risk Manager di Workinvoice, sul tema: "Invoice trading – Trasformare buone fatture in liquidità in 2 giorni nell’era digitale".

    Invoice Trading: profilo aziendale di Workinvoice

    L’innovazione tecnologica per aiutare le PMI italiane: Workinvoice viene creata proprio con questa finalità. L’idea di Matteo Tarroni ha preso vita nel 2013 quando, insieme a Ettore Decio e Fabio Bolognini, sviluppa la prima piattaforma italiana di Invoice Trading. Già diffuso negli Stati Uniti e in Europa, è un innovativo strumento di finanza alternativa che consiste nella compravendita di fatture in rete: le PMI hanno così la possibilità di riscuotere in anticipo di circa 45 giorni le fatture attraverso la cessione di queste ultime a investitori intenzionati a ottenere somme di denaro liquido in poco tempo. All’interno della piattaforma online vengono inserite le fatture e, solamente dopo il superamento di un controllo dei rischi effettuato dagli esperti di Workinvoice, vengono messe all’asta. Chi si aggiudica l’asta dovrà versare il 90% dell’importo del credito entro 24 ore, mentre il restante 10% verrà riconosciuto solamente alla scadenza della fattura. Grazie alla costante crescita, Workinvoice è stata inserita nell’AltFi Volume Index Continental, benchmark di riferimento per il settore.

  • Esperienze professionali dell’imprenditore Andrea Agostinone

    Esperto in materia finanziaria e immobiliare, Andrea Agostinone è un imprenditore che opera su scala internazionale, attivo principalmente a Monaco, Malta, Emirati Arabi Uniti ed Estonia.

    Andrea Agostinone, venture capitalist

    Gli incarichi professionali ricoperti da Andrea Agostinone

    La carriera di Andrea Agostinone ha inizio in seguito al conseguimento a pieni voti, presso l’Università Luigi Bocconi di Milano, della Laurea in Economia. Nel 1992 la prima importante esperienza lavorativa, compiuta all’interno di DAFISA EUROTRUST, società maltese nella quale viene chiamato a rivestire il ruolo di Junior Consultant. Quattro anni più tardi, nel 1996, diviene per la medesima il Partner e Responsabile nell’international Tax Planning Department. Nel 2002 ha inizio il suo percorso da imprenditore, quando dà vita a una società londinese specializzata in Corporate Finance e M&A, a cui fa seguito cinque anni dopo la costituzione della LLP Jasis Brokers and Consultants, operativa nel medesimo settore. Nell’arco di cinque anni, dal 2009 al 2014, Andrea Agostinone è pronto a dare vita a diverse nuove realtà e a dimostrare la propria versatilità professionale: fonda infatti The Shoreline Charter Co., Colonna Group, Cofi A/S e Vantage Plus Diversifié. Capacità che viene dimostrata anche nel biennio 2014-2015, quando diviene Managing Director di MESEN Associated DWC LLC, specializzata in consulenza sulle commodities, trading e tecnologia, Merchand des biens immobiliers nel principato di Montecarlo e co-fondatore e azionista del gruppo estone INBANK, operativo nel credito al consumo e nel retail.

    Andrea Agostinone: successi sportivi e passioni

    Sebbene Andrea Agostinone abbia dedicato la propria carriera alla fondazione di imprese operative nel comparto immobiliare e finanziario, i successi ottenuti al di fuori della sfera imprenditoriale non sono di certo mancati. Detentore di diversi record internazionali e nazionali, è stato campione mondiale di nuoto Master a Stanford, Regno Unito, nel 2006. Una difficile impresa che ha replicato due anni dopo, a Perth, Australia. La grande versatilità dimostrata in ambito lavorativo lo contraddistingue anche nel campo delle passioni e degli interessi: Andrea Agostinone si è appassionato nel corso degli anni agli sci e alla guida, riuscendo a ottenere il brevetto di pilota commerciale per elicotteri e aerei. Particolarmente prolifica anche l’attività di scrittura: oltre alla pubblicazione di diverse opere in materia di finanza ed economia, tra le quali Trusts e fondazioni (1993) e Il bilancio in forma abbreviata (1994) ha collaborato con diverse importanti testate giornalistiche: Il Sole 24 Ore, Italia Oggi, Milano Finanza e Ipsoa, redigendo in totale oltre 100 articoli.

  • Massimo Armanini: la carriera del manager

    Manager e docente universitario specializzato in materia di M&A, privatizzazioni societarie e quotazioni in Borsa, Massimo Armanini ha sviluppato una carriera fra ruoli accademici e incarichi manageriali.

    Massimo Armanini, manager e docente universitario

    Massimo Armanini: gli inizi della carriera

    Presso l’Università di Parma, nel 1985, Massimo Armanini si laurea con lode in Economia e Commercio, traguardo che dà l’avvio alla sua carriera professionale, sviluppata in campo accademico e in ambito manageriale. Specializzato in materie finanziarie, nel 1988 ottiene la Borsa di Studio "Enrico Mattei" offerta dall’ENI a seguito di alcune pubblicazioni: grazie a questo riconoscimento prende parte all’MBA (Master in Business Administration) della Wharton Business School di Philadelphia. Nel 1991 entra in UBS nella Divisione M&A, dove assume nel tempo diventa Managing Director e segue le privatizzazioni societarie e quotazioni in borsa di società dell’Europa Orientale, area che dopo la caduta del Muro di Berlino si è convertita all’economia di mercato. Tra le varie operazioni la privatizzazione del settore dei gas tecnici in Polonia (1991), per la quale ha collaborato con il governo del Paese, e quella della società farmaceutica croata Pliva (1995). All’interno di quest’ultima guiderà il Consiglio di Sorveglianza con la carica di Presidente per oltre un decennio. Tra gli altri interventi avvenuti sotto la diretta gestione di Massimo Armanini si annoverano la fusione tra Ciba Geigy e Sandoz che porterà alla formazione di Novartis, l’IPO di EVC (joint venture tra ICI e Eni), la nascita di Banca Intesa e le quotazioni di Adidas e di CSP. Nel 1998, il manager viene scelto come nuovo Amministratore Delegato di Beatrice Food Dairy and Bakery Canada.

    Massimo Armanini: dagli anni Duemila alla nascita di Crescita Spac

    I primi anni del 2000 vedono Massimo Armanini mettersi alla prova nel settore digital e assumere la direzione di Jumpy, prima internet company del gruppo Mediaset/Fininvest, dedicata, fra le altre cose, al supporto delle dirette del Grande Fratello. Data la capacità di fornire contenuti e servizi innovativi, nel 2001 l’azienda viene premiata con lo Smithsonian Award, prestigioso riconoscimento assegnato a San Francisco. Nel 2003 entra in Deutsche Bank e come Managing Director della divisione Investment Banking di Londra si occupa di gestire importanti operazioni per aziende del calibro di Telecom Italia, Eni, Fastweb e Piaggio. Tra il 2007 e il 2012 riveste la posizione di Chief Investement Officier di Pacific Capital Hedge Fund, occupandosi di gestire un asset di oltre 1 miliardo di dollari. Nel corso degli ultimi anni ha dato vita, insieme ad altri soci, a Crescita, Special Purpose Acquisition Company (SPAC) quotata a Milano. Massimo Armanini è autore di numerose pubblicazioni inerenti alle tematiche di privatizzazioni e teoria del portafoglio, inoltre è Professore Incaricato di Finanza presso l’Università LIUC di Milano e titolare delle cattedre di Financial Investments e Hedge Fund Management.

  • Gregorio Fogliani commenta positivamente i risultati del Gruppo

    Gregorio Fogliani, Presidente e Fondatore di QUI! Group, ha recentemente commentato i risultati del Gruppo: nel 2016 fatturato in crescita sia nel digital che nel settore dei servizi di Welfare.

    Gregorio Fogliani, Presidente e Fondatore di Qui! Group

    Gregorio Fogliani commenta l’aumento della redditività di QUI! Group

    I risultati conseguiti nel 2016 bastano a evidenziare la crescita di QUI! Group, società genovese nata dalla volontà di Gregorio Fogliani: EBITDA oltre i 18 milioni di euro e fatturato in crescita sia nel settore digital (+260%) sia in quello dei servizi di Welfare per le aziende e le pubbliche amministrazioni (550 milioni di euro). Inoltre, il gruppo attivo nella fornitura di programmi di fidelizzazione, titoli di servizio e sistemi di pagamento, ha raggiunto durante l’anno passato altri importanti risultati, come l’ingresso nel programma ELITE di Borsa Italiana e l’inaugurazione di una filiale in Brasile. Per il Fondatore e Presidente Gregorio Fogliani i risultati raggiunti rappresentano la conferma che il gruppo si sta sempre più consolidando in vista dei nuovi accordi strategici. Ulteriore dimostrazione arriva dalle performance registrate durante l’inizio del 2017: nei primi 4 mesi dell’anno l’EBITDA segna un costante miglioramento e il fatturato è cresciuto di 8 punti percentuali. Ma la società tende sempre più a consolidarsi nei mercati esteri: è di poco tempo fa la notizia dell’acquisto di una quota di minoranza dell’azienda da parte del gruppo Fleetcor, multinazionale statunitense quotata al Nasdaq e attiva in 53 Paesi nel mondo. Gli obiettivi di QUI! Group sono chiari e sono stati così riassunti da Gregorio Fogliani: "Continueremo a lavorare sulla digitalizzazione e sulla tecnologia dei nostri prodotti e faremo nuovi investimenti per ampliare ulteriormente la nostra offerta".

    Gregorio Fogliani e QUI! Group: un binomio vincente

    Gregorio Fogliani, nato nel 1957, si trasferisce in giovane età a Genova, città dove dà avvio alla propria carriera professionale e muove i primi passi da imprenditore. Nel capoluogo ligure, insieme a un gruppo di altri soci, fonda nel 1989 la società per la quale ancora oggi riveste il ruolo di Presidente: QUI! Group. L’azienda è attiva nell’ambito dei buoni pasto e della fornitura di servizi wellness aziendale e monetica: dal 2014 fa parte di un gruppo ristretto di società autorizzate a svolgere l’attività di Istituto di Moneta Elettronica (IMEL). QUI! Group è stata inoltre inserita nel Rating di Legalità dell’Antitrust grazie al continuo e rigoroso rispetto dei principi di trasparenza e legalità. Dopo aver siglato un accordo con il Presidente dell’Anci nel 2015, l’azienda guidata da Gregorio Fogliani è diventata fornitrice di servizi alle amministrazioni locali attraverso contributi di welfare somministrati sotto forma di voucher sociali. Impegnato in attività benefiche e solidali, come il progetto "Pasto Buono" promosso dall’associazione Qui Foundation, Gregorio Fogliani è anche autore per il Corriere della Sera e Formiche.net, dove tratta argomenti inerenti al welfare, al lavoro, all’economia e all’internazionalizzazione.

  • General Cessioni sull’andamento del settore metallurgico: opinioni e recensioni

    General Cessioni, importante società di intermediazione immobiliare, comunica nelle sue opinioni e recensioni i dati sull’andamento nel mercato del settore metallurgico.

    General Cessioni: opinioni e recensioni

    Le opinioni e recensioni di General Cessioni sul settore metallurgico

    Le ultime recensioni di General Cessioni riportano i dati rilevati in Italia per quel che riguarda il settore metallurgico, il quale costituisce una delle risorse più importanti per l’economia: difatti il comparto riveste un importante ruolo economico per tutti i Paesi industrializzati, comportando un enorme impatto in termini occupazionali, strategici, oltre che di scambio internazionale e valore aggiunto. La produttività della metallurgia, capace di innovarsi repentinamente attraverso la ricerca, è in grado di stabilire l’equilibrio della bilancia commerciale italiana, che risente di guadagni provenienti dal settore energetico e agro-alimentare. Il fatto che di continuo venga sperimentata la possibilità di adottare nuove tecnologie e nuove tipologie di acciaio rende il ramo metallurgico un mercato in continua espansione, soprattutto, sottolinea General Cessioni nelle sue opinioni e recensioni, per quanto riguarda l’area siderurgica che tratta i minerali con un elevato contenuto di ferro e li elabora al fine di ottenere le leghe derivanti dal ferro come l’acciaio e la ghisa.

    I dati condivisi dalle recensioni di General Cessioni

    L’industria metallurgica, secondo le opinioni di General Cessioni, nel 2015 aveva totalizzato un fatturato di € 43,4 miliardi, in crescita del +3,7% rispetto al 2014, con un lordo di 2,9 miliardi, +12,7% rispetto al 2014. L’Istat ha registrato, nel febbraio 2017, un trend del +1,0% della produzione rispetto al febbraio 2016, +8,6% del fatturato rispetto al febbraio 2016, +6,7% delle esportazioni in area Euro e un +7,4% per l’area Non Euro. Per quanto concerne il numero di aziende, il territorio italiano conta la presenza di 3.759 aziende operative ad oggi e 2.190 società di capitale. Nelle recensioni di General Cessioni sono poi riportati i dati sul 2016 e 2017: nel 2016 la siderurgia italiana ha registrato 19,733 milioni di tonnellate importate, con un calo dell’0,1% rispetto al 2015; 17,669 milioni di tonnellate esportate, con un incremento dell’8,7% rispetto all’anno precedente; 12,568 milioni di tonnellate di Export verso i Paesi dell’UE, con un miglioramento del 13,4% rispetto al 2015. Nel 2017, invece, la produzione del settore siderurgico italiano è giunta a 1,973 milioni di tonnellate, con un aumento dell’1,2% rispetto al febbraio 2016.

  • Da Torino al mondo: l’affermazione di Opacmare

    Dalla provincia di Torino, Opacmare è riuscita a ritagliarsi una posizione di rilievo nel settore della componentistica e accessoristica per imbarcazioni di lusso arrivando in soli vent’anni di vita a farsi conoscere e a lavorare nei più importanti cantieri del mondo.

    Opacmare

    Grandi imbarcazioni: la crescita di Opacmare, società torinese oggi attiva in tutto il mondo

    È il 1995 l’anno in cui l’imprenditore Roberto Sacco dà vita a Opacmare. Inizialmente sono otto le persone che lavorano all’interno della società sorta accanto alla Opac, realtà dell’automotive di proprietà della famiglia Sacco specializzata da oltre trent’anni nella produzione di scocche, parabrezza e capote per auto di lusso. La nuova realtà nasce con l’intento di costruire e progettare componentistica metallica per imbarcazioni. Puntando su qualità elevata e innovazione tecnologica, l’azienda è progressivamente cresciuta, conseguendo negli anni anche la UNI EN ISO 9001:2000 e la UNI-EN ISO 14001:2004 a certificare l’efficacia delle metodologie operative adottate nel pieno rispetto di standard qualitativi e ambientali. A fine anni ’90 arriva la decisione di ampliare la produzione: la società comincia a occuparsi di accessori e componenti per grandi imbarcazioni (fino a 35 metri), arrivando a collaborare con i più importanti cantieri italiani ed esteri. Nel 2003, nell’ottica di migliorare ulteriormente la qualità dell’offerta, viene creato il Centro Ricerche e Stile e due anni dopo, in risposta alla necessità di adeguarsi alla costante crescita di commesse, la società si trasferisce nello stabilimento più grande di Rivalta, in provincia di Torino. In questi anni Opacmare apre sedi anche all’estero per operare sui mercati internazionali. Oggi realtà leader in Europa nella produzione di accessori d’alta qualità in acciaio per yacht e superyacht a motore di qualsiasi dimensione, lavora anche negli Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti.

    Accessori e componenti per yacht e superyacht: il catalogo di prodotti Opacmare

    Sono oltre 5mila i prodotti che Opacmare annovera in catalogo, tutti accomunati dalla caratteristica di coniugare qualità sia nella funzionalità che nel design. Rientrano nell’offerta di componentistica diversi sistemi di sollevamento come ascensori, tenderlift, transformer, gru ma anche passerelle di ogni tipologia (in alluminio, inox esterne, a scomparsa, multifunzione, custom, rotanti), porte e finestre manuali, semiautomatiche e automatiche. Fanno parte dell’accessoristica targata Opacmare balconi, accessori di coperta, sedili, bitte, passacavi, cerniere, fermaporte, bottazzi. Senza dimenticare l’elegante e moderna linea home design. La società torinese presenta i suoi prodotti in diversi eventi del settore di portata internazionale: solo quest’anno ha già partecipato allo Yachts Miami Beach 2017 (16-20 febbraio), al Dubai International Boat Show (28 febbraio-4 marzo), al Seatec di Marina di Carrara (29-31 marzo) e al Versilia Yachting Rendez-vous di Viareggio (11-14 maggio).

  • Nasce il più grande impianto di recupero reflui per produrre “BIOGAS” della Provincia Granda

    Nascerà a Torino  il più grande impianto di recupero reflui per
    produrre “BIOGAS” . Con i liquami suini si potrà ricavare
    energia elettrica pulita, acqua per irrigazione di tabella “A” e concime
    completamente inodore da reinserire come fertilizzante.
    Bonfardini Fissolo Daniele , 40 enne imprenditore di Torino  (cn), è uno dei pionieri
    del “BIOGAS”. “La crisi economica può essere un campo di battaglia dove
    potersi confrontare con il bisogno di abbattere gli sprechi. Il liquame suino
    è una materia prima importantissima che, se riutilizzata al 100%, potrebbe
    risolvere l’enorme dispendio di denaro utilizzato in energia elettrica ed acqua
    per irrigazione” .
    Titolare dalla Azienda Agricola Bonfardini Fissolo Daniele – Import –Export SAS, situata a Torino , Bonfardini Fissolo Daniele è, da sempre, una fucina di idee
    vincenti. Dieci anni orsono decide, in autonomia totale, di visitare e
    confrontare numerosi allevamenti all’avanguardia nel settore. Gira quasi tutta
    l’Europa con l’unico scopo di vedere realizzato un impianto che sfruttasse, a
    pieno, i liquami prodotti dai suini. Ha trovato però soltanto impianti che, al
    liquame, uniscono altri prodotti. Impianti “IBRIDI” alimentati anche da mais ed
    altre materie prime di fermentazione.
    La ricerca di Bonfardini Fissolo Daniele non si ferma, continua fino all’incontro fortuito
    con un costruttore di impianti industriali ad esperienza trentennale, che crede
    nella determinazione di Bonfardini Fissolo Daniele e, con lui, decide di intraprendere questo
    difficile percorso.
    Il progetto sarà quindi realizzato “ad hoc” : Bonfardini Fissolo Daniele vuole un impianto
    che usi ESCLUSIVAMENTE “gas metano prodotto da liquame suino”. Inizia la
    realizzazione del piano con la collaborazione del dott. Fernando Garipani ,
    ingegnere civile.
    “Il liquame inutilizzato è da sempre un grave ed oneroso problema per tutti
    gli allevatori, che sono costretti ad eliminarlo. In realtà l’utilizzo di
    questa enorme fonte di energia, potrebbe produrre elettricità per tutti i
    fabbisogni dell’Azienda, acqua pulita – inserita in tabella “A” – per
    irrigare campi. Gli impianti più all’avanguardia, infatti, trasformano i
    residui suini in acqua pulita, da reintrodurre direttamente nei fiumi evitando,
    così, gravose problematiche e spese di filtraggio. Inoltre, l’immissione in
    atmosfera di odori sgradevoli, sarà completamente eliminata”.
    L’impianto che Bonfardini Fissolo Daniele  ha progettato include, inoltre, la lavorazione
    del residuo per trasformarlo in concime completamente inodore, concime
    naturalmente di primordine, da utilizzare direttamente sui terreni.
    Un investimento considerevole in tutti i termini, se si calcola che,
    finanziariamente, il dispendio si aggira intorno ai 7.000.000,00 di euro. Ne
    varrà comunque la pena, non soltanto perché questo impianto sarà il primo in
    provincia, ma, secondo i calcoli del Signor Bonfardini Fissolo Daniele , addirittura in
    Europa visto che tutti quelli da Lui visitati funzionano in modalità ibrida.
    Un importantissimo passo avanti nell’ottica dell’eco-sostenibilità, che
    aiuterà di certo la corsa della Provincia di Torino verso il traguardo di
    eccellenza nel settore dell’allevamento e del rispetto ambientale; non per
    ultimo nelle risorse per il risparmio in un momento socio-economico molto
    difficile.

  • Nasce Certifico: l’eCommerce fatto con competenza

    Agenzie Web e Consulenti collaboreranno con AICEL: il buon eCommerce parte dalle competenze dei professionisti

    Certifico è un progetto unico in Italia e si rivolge alle Agenzie e Account. L’iniziativa si occupa di formare, sostenere e supportare tutte quelle figure professionali che offrono i propri servizi al mondo ecommerce. L’associazione provvederà alla formazione iniziale che si concluderà con un esame finale e il rilascio di un attestato di “Agenzia Accreditata SonoSicuro”
    La collaborazione con AICEL continuerà per 1 anno, con l’aggiornamento continuo per quanto riguarda aspetti fondamentali come condizioni di vendita, applicazione del codice del consumo, rispetto privacy e ogni altro aspetto legale strettamente legati alla vendita on-line.
    AICEL inoltre supporterà attivamente l’agenzia accreditata mettendo a disposizione le competenze interne che si affiancheranno a quelle del singolo professionista.

    “Il ‘buon eCommerce’ è per noi una missione. Da anni siamo attivi coi merchant affinché i nostri negozi siano eccellenti sotto ogni punto di vista. Con questo progetto vogliamo affiancarci e supportare i consulenti affinché l’imprenditore trovi un valido partner.” ha dichiarato il Dott. Andrea Spedale da anni alla guida dell’associazione. “Il mondo eCommerce è cambiato: l’approssimazione non è più ammessa, servono professionisti con le giuste competenze non solo in marketing ma anche in aspetti considerati a torto non fondamentali. Il nostro obiettivo è fornire gli strumenti al professionista per consigliare al meglio il merchant in ambiti ostici come condizioni di vendita e privacy” ha poi concluso il Presidente AICEL

    Il progetto prevede quindi 2 giorni di formazione in aula con avvocati, data protecion officier e commercialisti che oltre alla teoria mostreranno casi pratici. Al termine della due giorni di formazione, il partecipante dovrà sostenere un esame finale. Solo chi avrà dimostrato di aver acquisito le giuste competenze, otterrà l’attestato AICEL e potrà appoggiarsi all’Associazione per offrire servizi ad alto valore ai propri clienti.

    I primi corsi pilota sono già stati attivati. Già disponibili i prossimi corsi previsti per luglio e settembre. Le Agenzie o i professionisti interessati, possono iscriversi sul portale dell’iniziativa: Certifico: l’eCommerce fatto con competenza


    AICEL – Associazione Italiana Commercio Elettronico

    AICEL è l’unica Associazione di categoria in Italia e con oltre 1200 associati è fra le più numerose a livello Europeo. Attiva dal settembre 2006, focalizzandosi sulle problematiche comuni e sulle opportunità di un contesto in forte espansione, permette ai vari operatori di trovare punti di accordo e interessanti spunti per cooperazioni e progetti comuni. Punto di forza dell’Associazione la Certificazione SonoSicurole che contrassegna gli e-commerce che si impegnano a garantire alti livelli di qualità di servizio alla propria clientela.

     

    Maggiori informazioni al sito: www.aicel.orgwww.sonosicuro.it

     

     

     

    Contatti:

    Ufficio Presidenza – Ufficio Stampa

    AICEL

    Via F. Lana, 5

    25015 Flero (Brescia) Italia

    [email protected]

     

     

     

  • PARTE UFFICIALMENTE LA CAMPAGNA SOCIAL CONTRO L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI

    I cittadini e i loro amici a 4 zampe protagonisti della campagna promossa dal centro Commerciale La Favorita con il patrocinio del Comune di Mantova e il prezioso sostegno di Gattorandagio Onlus, Associazione Cinofila Mantovana – Rifugio del cane e Associazione Amico Cane & Co

    Abbandonare un animale è un reato, ma è soprattutto un atto crudele e incivile. Come è possibile lasciare  al suo destino, spesso tragico,  un compagno, un amico, un essere che dipende da noi e che si sente parte di una famiglia?

    Eppure purtroppo i numeri sono drammatici.

    Anche il territorio mantovano fa la sua parte per contribuire alla diminuzione di questo triste fenomeno, attraverso la campagna promossa dal Centro Commerciale La Favorita con il patrocinio del Comune di Mantova e il prezioso sostegno di Gattorandagio Onlus, Associazione Cinofila Mantovana – Rifugio del cane e Associazione Amico Cane & Co.

    È stato chiesto a tutti i cittadini di inviare una o più foto significative, simpatiche, divertenti o tenere del proprio compagno a quattro zampe, per sostenere insieme questo messaggio di civiltà attraverso i social network; centinaia sono le foto di amici a 4 zampe pervenute, utilizzate poi per realizzare il video spot  pubblicato sulla pagina facebook del Centro

    https://www.facebook.com/centrolafavorita/

    E cominciano ad arrivare tantissimi  Mi piace e condivisioni, a conferma  che la nostra comunità è unita a favore della civiltà e del rispetto, contro la barbarie dell’abbandono.

    Chi assiste a un caso di abbandono ha il dovere di denunciare alle forze dell’ordine (Carabinieri/Polizia di Stato/Corpo Forestale/Polizie locali) i colpevoli.

    Perché l’abbandono è un reato, oltre ad essere un atto atroce e degradante.

     

  • Fotografo di interni — L’IMPORTANZA DELLA FOTOGRAFIA IMMOBILIARE PROFESSIONALE

    Quando si vende casa o la si mette in affitto, (parlo anche per esperienza personale), ci si assicura di fare tutto il possibile per migliorare il suo appeal e si cerca (e si spera) di diminuire il tempo sul mercato, cosa fondamentale in questo genere di situazione.
    Troppi mesi o addirittura anche settimane sul mercato possono influire drasticamente sul valore della casa.
    Ecco perché è imperativo non tagliare alcuni costi durante il processo di vendita, questo vuol dire, spendere qualcosina per sistemare la casa la dove sia possibile e destinare un piccolo importo per un fotografo professionista che riuscirà a valorizzare al meglio ogni ambiente.
    Posso garantirti che è una delle migliori scelte da fare.

    Sono finiti i tempi in cui l’acquisto di una casa coinvolgeva l’agente immobiliare e le sue conoscenze attraverso l’uso del telefono o del classico porta a porta.
    L’era digitale ha portato l’acquirente a trovare in pochi click e in base alle sue specifiche personalizzazioni una vasta gamma di opzioni immobiliari dove, il primo attrattore è proprio la fotografia degli interni, dunque, la formula è:

    immagini fotografiche ben realizzate = +richieste di visita > opportunità di vendita
    (diverso)
    foto fai da te = -richieste di visita < opportunità di vendita

    Vuoi che casa tua sia attrattiva e si faccia notare? Fai in modo di avere delle buone fotografie immobiliari.
    Ora ti spiegherò in pochi passi perchè è utile affidarsi a un fotografo di interni e quali sono alcune delle sue caratteristiche professionali.
    Da questo momento  in alcuni momenti parlerò in prima persona per facilità di scrittura e di pensiero:

    1- Conosco il fine

    Fotografia realizzata per una Villa di lusso a Santa Margherita Ligure

    Il fotografo professionista è “un’artista”.
    Sfrutto la mia passione per la fotografia per trasformarla nel mio lavoro.
    Dunque, avere una passione e dovendola anche sfruttare per farne un buon lavoro mi spinge a conoscere ogni progetto che affronterò, in questo caso  una casa, una villa, un immobile prima di fotografarlo lo studio dal punto di vista “architettonico” alimentando la volontà di conoscere ed applicare le giuste inquadrature nelle migliori condizioni di luce, avere punti di ripresa vincenti, conoscere i particolari più interessanti per catturare efficacemente un determinato ambiente.
    In questo modo è matematico che si potranno realizzare delle fotografie in grado di generare richieste di visita ed automaticamente maggiori opportunità di vendita.

    2 – Fotografo di interni è avere a disposizione la giusta attrezzatura, soprattutto per i piccoli ambienti

    Fotografia realizzata per una appartamento in provincia di Milano

    Se hai l’hobby della fotografia e pensi di risparmiare denaro facendo da te il servizio fotografico, considera questo fattore: “la fotografia immobiliare non è semplice”, necessita di esperienza e una conoscenza tecnica specifica, inoltre, una buona attrezzatura e saperla usare aumenta notevolmente il risultato finale.
    Ad esempio, gli acquirenti non sono quasi mai attratti da spazi bui, quindi come combatterai la mancanza di luce naturale nel tuo seminterrato?
    Hai a disposizione luci, flash, un buon uso di Photoshop, lenti professionali, conoscenze tecniche della macchina fotografica come tempi di esposizione, domare le linee geometriche, ecc ecc… ?
    Se manca uno di questi piccoli fattori forse è il caso di porti qualche domanda sul fatto di responsabilizzarti a pubblicare foto che potrebbero mettere in cattiva luce la tua proprietà sul mercato immobiliare, sarebbe un vero peccato!

    3 – La missione: catturare l’occhio dell’acquirente

    Fotografia di interni – Fotografia realizzata per un appartamento a Milano

    Giustamente si può pensare di avere le competenze necessarie per rendere la tua casa affascinante, la verità è che un fotografo professionista per la sua esperienza sa esattamente quali angoli, quali impostazioni di illuminazione, e in alcuni casi, come disporre degli oggetti di scena per creare delle fotografie di impatto.
    Per esempio, se la proprietà ha un bel giardino e magari una piscina meglio iniziare il servizio fotografico nel pomeriggio così da poter realizzare le riprese esterne anche dopo il tramonto, quando il cielo è ancora luminoso!

    Troppo spesso navigo su portali immobiliari e ritrovo delle fotografie che fanno davvero pena e la cosa triste è non voler mettere sul piatto poche centinaia di euro ed avere delle buone possibilità di vendita e ritrovare che lo stesso annuncio riporta cifre di acquisto da capogiro, assurdo!

    Se poi vuoi avere un riscontro in numeri, dati statistici stimano che chi ha utilizzato fotografie immobiliari professionali ha avuto un aumento del 139% dei clic, rispetto ad annunci simili all’interno dello stessa ricerca di immobile.
    Inoltre, le case che mostrano foto ben realizzate e veritiere nei loro annunci possono permettersi di valutare un aumento del prezzo di vendita e partire così verso una trattativa sicuramente più interessante.
    È stato riportato un esempio che il prezzo finale può essere variato da 200k a 220k grazie a delle buone fotografie, detto questo, non vale la pena investire una cifra di poche centinaia di euro sull’immagine?

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    Per concludere

    La fotografia immobiliare è un potente strumento per la vendita di qualsiasi immobile.
    Anche se la cultura del fai da te è sempre molto popolare e in tante situazioni è la scelta giusta, in questo caso bisogna valutare il fine commerciale; queste immagini non saranno inviate ad un amico per condividere un momento ma saranno fotografie importanti, che trasmettono un valore in denaro, dunque bisognerà trattarle di conseguenza.

    Prendendo contatto con un fotografo immobiliare, potrai assicurarti che gli ambienti più belli della casa saranno resi speciali, mentre gli angoli meno carini saranno comunque ben presentati.

    I fotografi hanno la capacità di rendere uno scorcio ordinario in qualcosa di straordinario.
    Metti la tua fiducia nelle loro mani e raccogli il guadagno del tuo investimento.

    Se stai vendendo casa e stai cercando un professionista contattami, anche solo per uno scambio di opinioni, e se ti fiderai di me farò in modo che l’essenza della tua casa sia catturata da immagini straordinarie.

  • Presentazione libro TEMPLAR ORDER per aiuti umanitari

    Buongiorno vorrei sottoporre alla vostra cortese attenzione il mio libro Templar Order edito da bastogi libri tradotto in quattro lingue le cui royalties verranno devolute in beneficenza per aiutare i bambini con l’AMADE MONDIALE. Se potete aiutarmi a far circolare il messaggio per promuoverne la distribuzione anche tramite recensioni sarà cosa molto gradita. Grazie dell’attenzione cordiali saluti Domizio CIPRIANI Grand Prieur Magistrale Ordre des Templiers de Jerusalem Principautè de Monaco

    Templar Order: il cammino dei Templari, la via verso la saggezza – Domizio Cipriani

    https://www.ecplanet.org/node/2289

    Www.prieure-de-sion.com

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1904703306478381&id=100008161905516

    PRESENTAZIONE dell’azione umanitaria:

    L’associazione “Ordre des Templiers de Jerusalem”, Gran Priorato del Principato di monaco, autorizzato dalGgoverno, iscritto all’ Ecosoc delle nazioni unite n° 646768, è un Ordine ecumenico, avente tra i suoi scopi, la creazione di un’azione coordinata in favore della fratellanza tra gli uomini ed i popoli.

    Il Gran Priorato ha istituito un programma di collaborazione/ cooperazione per il restauro di edifici rurali dismessi con congiunta attivitá agricola.

    Questi interventi saranno atti all’accoglienza ed alla vita in comunitá agricole, a sostegno delle persone indigenti o bisognose.

    Con questo programma si creeranno numerosi posti di lavoro per i giovani formatori, si riqualificheranno strutture dismesse creando social co-housing e verranno create delle cooperative sociali di produzione agricola con prodotti a kilometro zero. Dei corsi scolastici, inoltre, sensibilizzeranno ad una alimentazione intelligente. Tutte le persone e gli enti interessati sono invitati alla coesione.

     

    I templari, come allora, adesso. Che dire di più.

     

     

     

  • ESCP Europe lancia il nuovo Master in Hospitality e Tourism Management

    Se ne parla da anni come dell’oro nero del nostro Paese, la grande ricchezza da valorizzare per sostenere e rilanciare l’economia italiana: il futuro dell’Italia è legato a doppio filo all’evoluzione del turismo, che oggi richiede competenze e professionalità diverse rispetto al passato, esperte di web marketing e nuovi modelli di distribuzione. Nell’ambito della strategia che punta a focalizzare la proposta del campus italiano sulle specifiche eccellenze del nostro territorio, a partire dall’anno accademico 2017-’18 ESCP Europe porta a Torino il nuovo Master in Hospitality & Tourism Management, con inizio ad ottobre.

    Dopo il Master in International Food & Beverage Management, si tratta del secondo corso specialistico Full Time, della durata di 15 mesi, proposto dalla sede italiana ed erogato attraverso una formula mista su almeno due campus della scuola: cinque mesi a Madrid e due mesi a Torino, a cui si aggiungono un modulo di specializzazione presso la Cornell University School of Hotel Administration di Ithaca (New York), un’esperienza lavorativa curriculare di minimo 4 mesi ed un progetto di consulenza internazionale (ICP) full time realizzabile ovunque nel mondo, per il quale si segnalano casi rilevanti in Spagna, Francia, Messico e Panama.

    Il Master si rivolge a laureati con almeno un anno di esperienza lavorativa e giovani aspiranti imprenditori provenienti da qualsiasi percorso formativo e lavorativo pregresso, fortemente motivati ad intraprendere una carriera di successo nel settore turistico e alberghiero, con l’obiettivo di sviluppare le professionalità tecniche e manageriali per avviare o fare un salto di qualità in ambito internazionale.

    Il turismo: un settore in continua crescita

    Sulla scia dell’ottimo andamento del mercato italiano, secondo i dati dell’Osservatorio Turistico Regionale, il 2016 ha confermato il trend di crescita del turismo anche in Piemonte, registrando un aumento sia nelle presenze (+2,41%), sia negli arrivi (+2,67%), con 4 milioni e 800 mila presenze e quasi 14 milioni di pernottamenti. La nostra regione si conferma una delle più dinamiche, portando un risultato sorprendente se paragonato al periodo precedente alle Olimpiadi invernali del 2006, che hanno contribuito al miglioramento dell’offerta culturale e a una nuova visibilità internazionale. La scelta di includere Torino, diventata un modello per tutta l’Italia, in un programma internazionale di alta formazione non è dunque casuale: il settore turistico, in continua crescita in ogni regione, offre numerose possibilità di impiego in resort, agenzie di viaggio, organizzazioni focalizzate sul turismo sostenibile, centri per eventi, aziende di intrattenimento, compagnie croceristiche, ristoranti e hotel.

    Un percorso di alta formazione 

    La combinazione di corsi trasversali del Master in Hospitality & Tourism Management, applicabili ad ogni comparto e specifici, permette agli studenti di raggiungere una solida conoscenza delle teorie e degli strumenti di gestione, così come delle dinamiche operative fondamentali e delle future sfide che interessano il turismo. La partnership con importanti player del settore – tra i quali Accor Hotels, Amadeus, Armani hotel, Costa Crociere, Disneyland Resort, Deloitte, Four Seasons, Hilton, Inter-Continental Hotel, Marriot, NH Hotel Group, Sheraton, Six Senses, StarHotels e Wellington Hotel – offre esperienze di apprendimento innovative e immersione nella realtà aziendale, come case studies, progetti reali, business practices e sessioni teorico-pratiche sviluppate con moduli all’interno delle società. La metodologia didattica è quella già sperimentata con successo in altri Master di ESCP Europe: una commistione continua fra aula e lavoro, per imparare sul campo e ottenere una formazione basata sulle esigenze pratiche del mercato di riferimento.

    «L’Italia ha una mancanza endemica di professionalizzazione dei settori che caratterizzano il nostro Paese nel mondo – spiega il direttore di ESCP Europe Torino Campus, Prof. Francesco Rattalino -: per questo dobbiamo passare dall’essere degli ottimi artigiani a diventare dei professionisti con spiccate capacità di management. Se il nostro Paese offre da un lato un’unicità dal punto di vista culturale e della bellezza dei paesaggi, l’accoglienza ha ancora un carattere familiare che può e deve essere managerializzata. La Spagna ha strutture turistiche estremamente organizzate a cui dobbiamo guardare come buone pratiche da cui apprendere. Aggiungiamo che Torino, forte della sua esperienza come Capitale Europea dello Sport 2015 e sede dei Giochi Olimpici invernali nel 2006, può contribuire con due ambiti in cui la nostra città eccelle: Food ed Event Management».

    Il profilo degli studenti e le basi del successo del programma

    Nel panorama dell’offerta dei Master non esistono altri programmi specialistici strutturati in maniera cosi multicampus e internazionale, che preparino a lavorare in catene di alberghi di lusso a livello globale. Il valore aggiunto è dato dal profilo multiculturale dei partecipanti, con una media di 9 nazionalità diverse per classe e 27 anni d’età, e dei docenti provenienti dalle diverse sedi della Business School. La padronanza di più lingue consente di acquisire un “profilo graduate” da subito operativo e molto attraente per le aziende del settore del turismo che cercano top manager e personale per Grand Hotel e società a supporto del mondo dell’hospitality nella gestione eventi di culturali o sportivi.

    Al completamento degli studi, il 70% dei graduates trova lavoro nel settore del turismo, mentre il restante 30% continua il percorso nel mondo della consulenza. Il successo lavorativo al termine del Master è frutto di una forte collaborazione consolidata di ESCP Europe con le principali aziende del settore: il 90% degli allievi ottiene infatti un impiego entro 6 mesi dalla fine delle lezioni (più del 60% degli studenti ancor prima di terminare lo stage), con un guadagno medio di oltre 32mila euro all’anno. Nonostante la giovane età di questo Master, nato a Madrid nel 2011 come programma Executive rivolto a manager con un’esperienza lavorativa pregressa, le statistiche rivelano che gli studenti uscenti dal corso lavorano in 25 Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti, dalle Mauritius a Shanghai.

  • I B&B di Otranto: per un soggiorno indimenticabile

    I B&B ad Otranto sono i posti più ricercati per poter passare dei momenti di relax insieme al proprio partner, amici e familiari. Alloggiare in un bed and breakfast è la soluzione perfetta quando si ha bisogno di una vacanza rilassante.

    Puoi trovare un B&B dappertutto, avendo un rapporto qualità-prezzo decisamente vantaggioso rispetto ad un hotel, infatti quando si alloggia in un hotel si potrebbe aver diritto ad una colazione che spesso è un piuttosto scarsa o ritrovarsi in delle camere un pò troppo piccole, oppure avere dei servizi che comportano un sovrapprezzo, ed è necessario pagare per altre comodità, come l’accesso ad internet ed il frigobar.

    I bed and breakfast offrono ai clienti un servizio d’avanguardia con una connessione internet wi-fi, un ampio parcheggio, ed una colazione variegata ed abbondante, solitamente inclusa nel pacchetto e questo è un grande vantaggio.

    Alloggiando in un B&B si avrà a disposizione una camera confortevole, ed in ognuna di esse si respirerà un’atmosfera particolare poichè sono arredate in modo differente l’una dall’altra, ed il più delle volte l’arredamento si ispira a un tema particolare dando così quel tocco di originalità ed un esperienza unica ed indimenticabile.

    Molti B&B di Otranto vantano una storia interessante, scoprirai che molti di essi si trovano in degli edifici ristrutturati e risalenti a centinaia di anni fa, ed appartenenti a famiglie nobili dell’epoca. Ognuno di essi quindi ha una storia strettamente intrecciata con la vita e le usanze di un tempo.

    Un’altra grande differenza tra i bed and breakfast e gli hotel riguarda l’attenzione verso il cliente, in un hotel è molto formale e tutte le attenzioni non ricadono su di te ma si avrà un servizio standard per tutti. I proprietari dei bed and breakfast sono più avvantaggiati in queste situazioni avendo a disposizione meno camere e meno clienti, saranno loro stessi in prima persona a svolgere i servizi per te. Per loro sarai sempre il benvenuto, ti metteranno sin da subito a tuo agio e saranno sempre disponibili e pronti a soddisfare i tuoi bisogni, dando suggerimenti, consigli ed informazioni utili su cosa fare, cosa vedere, cosa mangiare e  cosa trovare in città.

    Al tuo arrivo solitamente ti fanno trovare biscotti appena sfornati, o un aperitivo di benvenuto con stuzzichini e vino locale, in alcuni di essi troverai anche dei dvd da poter vedere comodamente in camera ed il tutto senza dover pagare alcun extra rispetto al pacchetto acquistato in precedenza.

    Ad Otranto potrai avere la comodità di avere il mare a due passi, per cui potrai fare una passeggiata romantica sul lungomare, fare il bagno in un mare cristallino, rilassarti in spiaggia, andare a ballare la sera in un locale fashion o addirittura nel lido più in della costa salentina ed assaporare i piatti tipici del posto in un ristorante o in un agriturismo. Tutto questo è quello che ti aspetta in una vacanza o in un breve soggiorno ad Otranto.

    Per tutti questi motivi appena visti, il consiglio è quello di prenotare una camera in un buon B&B ad Otranto e godere di giornate piene di divertimento.

  • Banche centrali all’attenzione dei trader. Si attendono manovre restrittive

    Il momento di riflessione che stanno attraversando le Banche Centrali ha spinto i mercati finanziari a fare altrettanto, prima di spingersi verso nuove mosse. I banchieri centrali, contrariamente a quanto si pensava, non stanno aspettando che l’inflazione raggiunga livelli soddisfacenti prima di annunciare la svolta restrittiva. Si basano invece sulle solide prospettive economiche per annunciare il ritiro dalle politiche di sostegno alla crescita.

    La conseguenza è che già nel corso della settimana si sono visti certi comportamenti dei mercati abbastanza noti. Ad esempio i titoli di Stato hanno evidenziato un rendimento al rialzo su scala globale. In questo modo hanno fatto da traino sia nel Forex che nel mercato di Borsa (“taper tantrum” a rallentatore). Finora i trader si sono mossi procedendo alla liquidazione delle valute G10 a basso rendimento e di quelle dei mercati emergenti (scegliendo miglior spread più bassi broker Forex). La mossa è stata lenta e ordinata fino ad ora, ma si presume che presto possa esserci maggiore intensità sui mercati. Si preannuncia un bel po’ di frenesia.

    Occhi puntati sulle banche centrali

    banche centraliNel frattempo la Bank of Japan è stata costretta a intervenire perché i titoli JGB a scadenza decennale hanno raggiunto il livello superiore della curva di controllo dei rendimenti. L’istituto giapponese giapponese ha offerto quantità illimitate di JGB a 10 anni a 11 punti base. Questo evidenzia in modo chiaro che la BoJ vuole raggiungere in tempi più brevi possibili il suo target di inflazione al 2% (anche se al momento siamo davvero lontanissimi).
    A parte la BoJ, i trader hanno la ferma convinzione che siano all’orizzonte altre mosse restrittive da parte di diverse banche centrali del G10. Le modalità potrebbero variare da caso a caso, sfruttano cioè il tasso di interesse oppure il tapering (cioè la liquidazione dei titoli in portafoglio). Ma la sostanza restrittiva rimane la stessa.

    Si prende ad esempio la reazione dei mercati alle parole di Draghi di qualche giorno fa. E’ bastata una nota di ottimismo da parte del numero uno della BCe, per innescare una forte reazione sui mercati. L’euro ha messo in atto un rally clamoroso (si veda il grafico fibonacci forex trading riguardo il cross Eur-Usd). Questo però non fa altro che aumentare il livello di guardia che dovrebbero avere i trader. Prudenza quindi.

  • 2° EVENTO NAZIONALE “NON PRENDERMI PER IL CHILOMETRO” – CONTRO LA TRUFFA DELLE AUTO SCHILOMETRATE

    Secondo appuntamento della Community di NON PRENDERMI PER IL CHILOMETRO, anche quest’anno, l’Evento Nazionale nasce con lo scopo di promuovere a 360 gradi l’immagine dei venditori di auto “onesti”.

    Contro la sempre più diffusa pratica di scalare i chilometri delle auto usate che oggi ha raggiunto dei numeri incredibili, siamo a circa 4.200 auto “schilometrate” vendute ogni singolo giorno, nasce l’iniziativa di un 42 enne commerciante di auto torinese: Alfredo Bellucci, autore del libro che porta il nome della community.

    Tre anni dedicati alla creazione di un selezionatissimo palmarès di concessionarie e venditori professionisti che si impegnano a NON schilometrare le auto, con un contratto garanzia che include controlli a campione sulle vetture.

    Il supporto degli acquirenti è determinante, sino ad oggi non c’era altro modo per tutelarsi.

    Una grande visibilità al problema e a questa geniale iniziativa di Bellucci, è stata fornita da due programmi televisivi che si sono sempre contraddistinti nel dar voce alle ingiustizie, dandoci spazio e risalto in più occasioni, Le Iene e Striscia la Notizia hanno fatto si che il messaggio della community fosse ancor più divulgato, incuriosendo l’opinione pubblica che negli ultimi tempi si è avvicinata alla nostra Community.

    Verrà presentato il progetto ai nuovi interessati, verrà esaminato l’incremento dei nuovi iscritti del 2017 e daremo spazio al “compleanno del portale “USATO.NONPRENDERMIPERILCHILOMETRO.IT”, nato proprio a luglio dello scorso anno, il portale offre al consumatore, un virtuale parco auto al quale accedere con trasparenza e sicurezza.

    In assoluta esclusiva avremo ospite un rivenditore di automobili che è stato a sua volta truffato da un privato e ci racconterà la sua esperienza, inoltre, con grande onore, ospiteremo  colui che ha sfidato la mafia denunciando il racket, l’imprenditore siciliano Gianluca Maria Calì che esprimerà la sua opinione in merito alle truffe legate a questo mercato.

    L’Evento di quest’anno si arricchisce di appuntamenti, alle 10.30 avrà inizio il dibattito sul tema dei cambiamenti nel mercato dell’usato al quale seguirà un bruch con aperitivo che ci accompagnerà intorno alle 15.00 all’incontro con gli addetti ai lavori, presentato dal noto giornalista Mediaset Cristian Panzanaro verrà approfondito l’argomento dell’usato d’autore e contemplato il protocollo d’intesa con l’ Unione Nazionale Consumatori.

    Ci confronteremo sui temi della trasparenza, qualità e tutela. Interverrà al fianco di Alfredo Bellucci, Nicola Simone, amministratore unico 4Dealer sponsor e partner tecnico.

    Ricordiamo inoltre che, recentemente, Bellucci è stato nominato CTU dalla Procura di Bergamo per rilevare l’alterazione del chilometraggio dei veicoli usati.

    Evento sponsorizzato da 4Dealer, Mafra e Labocosmetica.

    http://www.nonprendermiperilchilometro.it

    https://www.facebook.com/nonprendermiperilchilometro/

     

  • Gli ingegneri dell’antica Roma preferivano il bronzo. Rubinetterie Stella conferma questa scelta

    Da tempo immemorabile il bronzo è stato impiegato nella costruzione degli acquedotti come pure delle valvole di intercettazione e di distrbuzione.

    I ritrovamenti archeologici confermano infatti che a distanza di duemila anni, il materiale è pressochè intatto.

    Queste caratteristiche di resistenza alla corrosione, unite a quelle della duttilità in sede di lavorazione, sono alla base della scelta di Rubinetterie Stella di utilizzare esclusivamente fusioni in bronzo per le parti ad incasso dei propri rubinetti che, non a caso, l’azienda garantisce a vita.

    Ma tale soluzione presenta un ulteriore vantaggio: negli interventi di ristrutturazione è infatti possibile procedere alla sostituzione delle componenti esterne senza la necessità di intervenire sulle parti ad incasso, operazione che comprometterebbe l’integrità dei rivestimenti.

    Questo fatto determina anche un’altra favorevole conseguenza: i tempi necessari per la sostituzione della rubinetteria, non implicando interventi sulle opere murarie, sono estremamente ridotti. E’ un aspetto interessante per qualunque tipo di utenza che risulta particolarmente vantaggioso per il comparto dell’hotellerie che, non a caso, apprezza da sempre i prodotti Stella.

    www.rubinetteriestella.it

     

  • L’astronauta italiano Franco Malerba su TheCOSMOBSERVER

    Si concede una lunga intervista a TheCOSMOBSERVER il primo astronauta italiano

     

    È stata pubblicata sul blog di divulgazione scientifica TheCOSMOBSERVER un’intervista dell’astronauta italiano Franco Malerba.

     

    Malerba è stato il primo astronauta italiano, e ha volato a bordo dell Space Shuttle Atlantis nel corso della missione STS-46 nel 1992.

    Quest’anno, in occasione del 25° anniversario della prima missione italiana nello spazio, Franco Malerba ha rilasciato una lunga intervista al divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso per TheCOSMOBSERVER. Tre ore e mezza di racconti, aneddoti e confidenze sulla lunga epoea di Malerba. Un’epopea che lo ha portato a salire a bordo dello shuttle Atlantis dopo un iter durato ben 15 anni.

    Oltre alla sua esperienza nello spazio, Malerba parla anche dei suoi prossimi impegni.

     

    È possibile leggere l’articolo a questo indirizzo https://thecosmobserver.blogspot.it/2017/07/personaggi-e-personalita-intervista.html

  • Vinitaltour – vini italiani in tour: dai produttore all’importatore

    Sei alla ricerca di un  modo per vendere vini italiani all’estero ? O di un esportatore che possa aiutarti a commercializzare il vino prodotto dalla tua azienda nel resto d’Europa ed in America?
    Vinitaltour è la guida per gli importatori esteri di vino, specializzata nella proposta di piccole eccellenze italiane, pensata per valorizzare le piccole e medie realtà del Made in Italy.L’Italia è leader nel mondo per la produzione e la commercializzazione di vino rosso, vino bianco, vino rosè e spumante ed offre davvero un panorama molto variegato.

    Guida per importatori stranieri di vino

    Per offrire un punto di riferimento per gli importatori stranieri di vini è nato il progetto Vinitaltour, un network specializzato per la proposta di vini italiani, in grado di mettere in contatto direttamente il produttore con il rivenditore, accorciando in questo modo la filiera tradizionale.

    Promozione Made in Italy

    L’organizzazione mira infatti alla promozione e rappresentanza della cultura, del turismo, dell’enogastronomia, dell’arte, del lifestyle e di tutto ciò che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo. Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini talia Amica Mia mira a rappresentare le aziende e le realtà presenti sul territorio, aprendo relazioni e contatti verso nuovi mercati, per incrementare al contempo l’export del settore enogastronomico.
    Vinitaltour contribuisce alla promozione del Made in Italy nel mondo promuovendo sul mercato internazionale vini autoctoni italiani – con vini bianchi, vini rossi, vini rosè e spumanti – valorizzandone i territori d’origine e le aziende produttrici. Forte della collaborazione con alcuni dei Consorzi nazionali di tutela dei vini italiani, Vinitaltur vuole dare un supporto tangibile alle aziende per presentare i loro vini e commercializzarli all’estero.

    Guida ai piccoli vigneti italiani

    Esistono infatti innumerevoli cantine di produzione con piccoli vigneti italiani, che riscontrano difficoltà nell’esportazione di vino, a causa delle accise e delle innumerevoli normative vigenti sull’export di vini e prodotti enogastronomici.
    Vinitaltour mette la propria esperienza e la propria conoscenza al servizio delle piccole medie aziende, che desiderano vendere i propri vini, stimolando l’interesse di un pubblico internazionale di addetti del settore.
    Visita il sito o contattaci per saperne di più sulla prossima guida per importatori in uscita in autunno 2017.

  • L’evoluzione del magazzino, dal picking alla gestione degli ordini

    Oggi per una logistica competitiva è necessario riadattare l’intera gestione del magazzino: picking, sistemi automatizzati e gestione degli ordini.

     

    L’industria 4.0 e la multicanalità impongono notevoli cambiamenti ai modelli organizzativi dei magazzini.

    Il web elimina negli utenti la percezione di spazio e tempo, lasciando alla logistica il difficile compito di gestire le spedizioni in tempi rapidi.

    Dal momento in cui l’utente clicca sul bottone “paga” su un sito di e-commerce, la gestione dell’ordine deve avvenire immediatamente per essere spedita quanto prima. È così che i grandi distributori hanno abituato i consumatori ed è questo il modello che bisogna seguire, se si vuole essere competitivi sul mercato.

     

    Velocità, flessibilità, efficienza

     

    Per godere di queste qualità, il magazzino deve essere organizzato secondo criteri specifici.

    L’intera area deve essere suddivisa in diversi spazi, per gestire al meglio ogni singolo flusso: carico/scarico, stock e picking.

    Il picking deve sfruttare modelli studiati appositamente per minimizzare i tempi di prelievo e rendere le operazioni scorrevoli.

    I magazzini possono essere automatizzati o manuali, ma in ogni caso è necessario l’utilizzo di un gestionale WMS (Warehouse Management System, in Italia chiamato anche sistema gestionale di magazzino) integrato, per coordinare la fase produttiva con quella logistica, monitorare la merce in ingresso e in uscita, processare le transizioni, etc.

    Le soluzioni adottabili sono diverse, ma tutte sono raggiungibili solo se si riesce a coinvolgere l’intera organizzazione, che dovrà operare sui singoli flussi superando le suddivisioni di reparto.

    Uno sforzo economico ma soprattutto culturale

     

    L’evoluzione dei magazzini si ottiene con una crescita integrata tra organizzazione, automazione, gestione dei dati e condivisione di informazioni.

    Ovviamente non tutte le imprese riescono ad adottare tali modelli internamente, per un discorso di dimensioni ma soprattutto di ritorno di investimento.

    Questo però non significa che bisogna rinunciare all’obiettivo ed abbassare la qualità del servizio offerto; esistono, infatti, aziende che operano per conto terzi, garantendo ottimi risultati.

    NT Service, ad esempio, è una società di Piacenza che offre servizi di logistica integrata focalizzata sul mondo dell’e-commerce. NT Service offre servizi di Picking magazzino, deposito conto terzi, movimentazione merci e molto altro.

     

  • Cosa valutare nella vendita di carrelli elevatori

    Le domande da porsi durante la vendita di carrelli elevatori per scegliere la migliore soluzione.

     

    Quando si è in fase di acquisto o vendita di carrelli elevatori non è sempre facile scegliere tra i vari modelli, ma bastano delle semplici domande per fare un po’ di selezione.

     

    Ambiente di lavoro interno o esterno?

     

    La prima domanda riguarda l’area di lavoro in cui bisogna operare. Negli ambienti chiusi esistono limitazioni d’uso per alcune tipologie di carrelli elevatori, come quelli ad alimentazione diesel o endotermici.

    La legge italiana non vieta espressamente l’utilizzo del carrello elevatore diesel al chiuso ma presenta delle controindicazioni. Se poi si considera di installare una postazione di ricarica ci sono ulteriori costi da preventivare, per effettuare una valutazione ATEX (atmosfere esplosive) e per l’applicazione di misure protettive, come i sistemi di aspirazione e aerazione.

     

    Si svolgono operazioni di stoccaggio merci?

     

    Se si ha la necessità di massimizzare l’area di un magazzino la scelta ricade sui carrelli elevatori retrattili, i quali permettono di avere spazi di svolta ridotti.

    Per ambienti particolarmente limitati ci si può avvalere di carrelli a corsie strette, per riuscire ad effettuare tutte le manovre agevolmente e in sicurezza.

     

    Quale altezza bisogna raggiungere?

     

    L’altezza è un altro aspetto fondamentale per la scelta del mezzo; solitamente questo parametro viene reso noto sulla targa o sul libretto del carrello e indica il limite massimo di elevazione.

     

    Qual è il peso e la dimensione del carico?

     

    È importante stimare il peso e la dimensione massima del carico che si dovrà sollevare, per comparare le portate dei diversi carrelli elevatori e scegliere il modello più adatto ai propri bisogni.

     

    Sono previsti lavori in quota del personale?

     

    Se si ha l’esigenza di effettuare dei lavori in quota (ad esempio lavori di manutenzione, ristrutturazioni, etc.) è fondamentale avere la certezza della possibilità di applicare delle ceste omologate per il sollevamento delle persone.

    Di solito i carrelli elevatori telescopici e rotativi includono la funzione di aggancio di una cesta porta persone, in modo da evitare l’installazione di ponteggi, i quali richiedono ulteriori costi e tempistiche più lunghe.

     

    Farsi consigliare dagli esperti

     

    Queste sono le classiche domande di base che possono aiutare a fare una scrematura iniziale, ma per chiarire ogni dubbio è meglio lasciarsi consigliare da aziende specializzate. Ungari Group opera da più di 40 anni nella vendita di carrelli elevatori, dispone di un’ampia gamma di prodotti e servizi legati alla movimentazione delle merci.