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  • Riello UPS lancia Multi Power2, l’evoluzione nelle soluzioni UPS per la protezione delle moderne infrastrutture Data Center

    La gamma Multi Power più intelligente, scalabile e sostenibile che alza il livello di efficienza energetica nel Data Center moderno

    Legnago, 10 maggio 2023. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità e inverter fotovoltaici, annuncia il lancio della gamma di UPS Multi Power2, evoluzione della fortunata prima serie, che con un’efficienza fino al 98.1%, alza ulteriormente l’asticella delle prestazioni per la protezione di applicazioni critiche come i moderni Data Center.

    La diffusione della digitalizzazione, trainata dall’Internet of things (IoT) e dai social media, insieme al crescente impiego del cloud computing e alla diffusione di dispositivi connessi, hanno portato a un incremento esponenziale della quantità di dati che vengono generati e conservati. A questo aumento è corrisposta una crescita della domanda di infrastrutture Data Center necessarie a fornire potenza di calcolo, archiviazione e capacità di rete per sostenere queste grandi quantità di dati e allo stesso tempo di investimenti in nuove tecnologie e innovazioni per aumentare l’efficienza energetica, ridurre i costi e migliorare le prestazioni dei sistemi coinvolti.

    Progettato per far fronte proprio alla crescente richiesta del settore IT, Multi Power2 è perfetto per supportare una strategia sostenibile di decarbonizzazione che contribuisce ad abbassare le emissioni di CO2, mantenendo allo stesso tempo un livello di prestazioni adeguato ad ambienti di calcolo ad alta densità come i Data Center di medie e grandi dimensioni e qualsiasi altra applicazione critica in cui la continuità elettrica è fondamentale.

    La Smart Modular Architecture
    Multi Power2 fornisce una soluzione di alimentazione modulare altamente flessibile in grado di garantire la continuità aziendale in qualsiasi condizione operativa ed è uno step evolutivo significativo sotto tutti i punti di vista. Sia i singoli moduli di alimentazione sia l’architettura dell’intero sistema UPS sono frutto dell’innovativa Smart Modular Architecture (SMA) di Riello UPS, risultato di un nuovo approccio di progettazione incentrato su una profonda interconnessione tra tutti i componenti dell’UPS.

    I nuovi moduli di potenza, basati su un’avanzata tecnologia al carburo di silicio (SiC), permettono a Multi Power2 di raggiungere un’efficienza senza pari fino al 98.1% in modalità ON LINE. Inoltre, questi nuovi UPS sono più compatti, affidabili e robusti e, oltre a fornire una migliore alimentazione elettrica agli apparecchi critici, minimizzano i costi operativi e le perdite di energia, riducendo le necessità di raffreddamento. I benefici che si possono ottenere con Multi Power2 sono significativi, con un risparmio stimabile rispetto a un UPS con efficienza media del mercato (96%) di 58 tonnellate di CO2 e 39.000€ annui in bolletta, calcolati a 400 V/50 Hz/al 50% di carico per un sistema UPS MP2 da 1.6 MW con moduli di alimentazione BLUE.

    Parole d’ordine flessibilità e la scalabilità
    Multi Power2 si adatta facilmente alle variazioni del carico, permettendo così un approccio pay-as-you-grow che permette di ottimizzare sia l’investimento iniziale che i costi di gestione (TCO). La gamma è composta da Multi Power2 MP2, che può gestire fino a 500 kW e Multi Power2 M2S, che può essere scalato da 1000 kW a 1600 kW.

    Il telaio MP2 può ospitare fino a otto moduli, mentre M2S accetta fino a 30 moduli (in base alle esigenze di alimentazione e di ridondanza dell’armadio). I moduli sono stati progettati per essere completamente indipendenti, intercambiabili a caldo, meccanicamente isolati per garantire l’affidabilità complessiva del sistema e dotati di dispositivi di disconnessione selettiva sia in ingresso che in uscita. Il Bypass è modulare e dimensionato in base alla potenza massima del sistema (500 kW, 1000 kW, 1250 kW, 1600 kW), il che consente di eliminare correnti di corto circuito più elevate.

    “Da quasi un decennio, la gamma modulare Multi Power di Riello UPS è riconosciuta come una soluzione ad alte prestazioni estremamente affidabile per proteggere l’alimentazione elettrica dei Data Center e delle applicazioni critiche. Partendo da queste solide basi, abbiamo sviluppato un’evoluzione di questi UPS modulari che alza l’asticella dell’efficienza, offrendo più del doppio della densità di potenza, una maggiore integrazione con le installazioni esistenti e una maggiore flessibilità” ha dichiarato Salvatore Moria, Direttore Commerciale Italia.

  • Bollette luce e gas: 4 milioni di italiani vittime di truffa

    Nell’ultimo anno 4 milioni di italiani sono caduti vittime di una truffa o di un tentativo di truffa nell’ambito delle bollette luce e gas, ben il 28% in più rispetto all’anno precedente, con un danno stimato di oltre 1,2 miliardi di euro, vale a dire oltre il doppio rispetto alla precedente rilevazione fatta a maggio 2022 (+152%). Numeri impressionanti, emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, che ha acceso i riflettori su un fenomeno in costante aumento e che ha spinto Facile.it e l’associazione Consumerismo No Profit a unire forze e competenze per dare vita al progetto Stop alle Truffe.

    L’iniziativa nasce proprio per offrire ai consumatori italiani un sito (www.stopalletruffe.it) dove trovare strumenti concreti per riconoscere i rischi ed evitare di cadere in trappola quando si è alle prese con il cambio di un fornitore luce e gas. Un contenitore ricco di contenuti che, attraverso articoli, video, guide, podcast e approfondimenti, spiega agli utenti quanto possa essere semplice individuare i segnali di pericolo e intervenire prima che sia troppo tardi.

    «Complici l’aumento dei prezzi e la voglia di risparmiare, sono sempre più frequenti i tentativi di truffa ai danni delle famiglie in ambito luce e gas; pertanto, insieme a Consumerismo No Profit, abbiamo voluto lanciare questo progetto che ha l’obiettivo di educare i consumatori e dare loro consigli concreti su come riconoscere e prevenire le truffe e, nel caso se ne sia già finiti vittima, denunciare l’accaduto e rimediare alla frode subita», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Luce e Gas di Facile.it «Mettiamo al servizio dei consumatori le nostre esperienze per dire, tutti insieme, Stop alle truffe.».

    Truffe bollette: i mezzi e le vittime prediletti

    L’indagine ha messo in evidenza come, all’interno delle principali voci di spesa familiare, le bollette luce e gas siano l’ambito più colpito dai malfattori che, per raggiungere le loro vittime, usano spesso il telefono o il porta a porta. Guardando alle modalità di truffa emerge che il finto call center è lo strumento più utilizzato per questo genere di frodi, con una percentuale che in un anno è passata dal 44% al 53%, mentre in un caso su cinque il truffatore ha bussato direttamente alla porta di casa della vittima (21%). Non mancano le frodi via web tanto è vero che, sempre secondo l’indagine, il 34% delle vittime è stato raggirato tramite una falsa e-mail, mentre il 14% attraverso un finto sito web, percentuale quasi raddoppiata rispetto allo scorso anno (+90%). Cala, di contro, l’utilizzo da parte dei malfattori delle App di messaggistica istantanea e dei social network, che comunque rappresentano gli strumenti attraverso i quali sono stati truffati, rispettivamente, il 5% e il 4% dei rispondenti.

    «La buona notizia è che spesso basta davvero poco per non cadere in trappola. Le modalità con cui i truffatori cercano di raggirare le vittime sono sempre le stesse; pertanto, una volta individuati gli schemi ricorrenti, diventa semplice far scattare un campanello d’allarme prima che sia troppo tardi», spiega Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit. «Con questo progetto vogliamo dare ai consumatori gli strumenti per imparare a riconoscere i tentativi di truffa ed evitare di cadere in trappola».

    Dati interessanti sono emersi analizzando il profilo di chi è stato truffato o, comunque, ha subito un tentativo di frode: i rispondenti con età compresa tra i 35 e i 44 anni si confermano essere la categoria prediletta dai malfattori, con una percentuale di vittime pari al 13,3% (a fronte di una media nazionale pari al 9,4%).

    Guardando al livello di istruzione di chi ha partecipato all’indagine, emerge che i più truffati sono, come nella precedente rilevazione, i rispondenti con un titolo di studio universitario, con una percentuale di vittime pari al 13%, valore in aumento del 31%.

    Suddividendo il campione su base territoriale, invece, emerge che se nella precedente rilevazione l’area più colpita dai truffatori era il Nord Est, quest’anno il triste primato spetta al Nord Ovest, con una percentuale pari all’11,6%.

    Come si comportano le vittime dopo una truffa? Quasi 6 su 10 hanno dichiarato di non aver denunciato l’accaduto (58%), percentuale pari ad oltre 2,3 milioni di individui; un dato che fa riflettere e che diventa ancor più preoccupante se si considera che il numero di persone che hanno adottato questo atteggiamento è aumentato (+37%) rispetto alla rilevazione precedente. Dietro alla scelta di non recarsi al commissariato di Polizia ci sono spesso ragioni legate all’importo della singola truffa, tanto è vero che il 35% ha dichiarato di non aver denunciato perché il danno economico subìto era contenuto, mentre il 25% perché era certo che non avrebbe comunque recuperato quanto perso.

    Fa riflettere vedere, invece, come sempre più vittime non denuncino la frode per ragioni psicologiche: il 19% perché “si sentiva ingenuo per esserci cascato” (in aumento del 27% rispetto alla precedente rilevazione), mentre il 10% perché “non voleva che i familiari lo scoprissero” (dato in crescita di oltre il 200%).

    «Se si cade in trappola non bisogna vergognarsi. Anzi, è fondamentale denunciare l’accaduto alle autorità, anche nel caso in cui il danno subìto sia contenuto», hanno dichiarato gli organizzatori dell’iniziativa. «La denuncia non solo può aiutare le vittime a recuperare i soldi persi, ma è anche un modo per fermare le truffe»

    La rilevanza del tema per i consumatori italiani ha fatto sì che le istituzioni sposassero l’iniziativa Stop alle Truffe, tanto che l’Onorevole Luciano Ciocchetti, deputato di FdI, ha così dichiarato:

    «È allarmante constatare che, nell’ultimo anno, il numero di italiani vittime di truffe legate alle bollette della luce e del gas sia cresciuto del 28%, con un danno economico che supera i 1,2 miliardi di euro. È un fenomeno in costante aumento che richiede l’attenzione di tutti noi. Sono quindi felice di sostenere l’iniziativa di Facile.it e Consumerismo No Profit, Stop alle Truffe, che offre ai cittadini italiani uno strumento concreto per riconoscere i pericoli e prevenirli. Grazie a questo progetto, i consumatori possono trovare informazioni utili su come evitare di cadere in trappola e denunciare eventuali truffe subite. Invito tutti i cittadini a fare la propria parte, educandosi e diffondendo le informazioni per dire insieme Stop alle truffe.».

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 4 e il 7 aprile 2023 attraverso la somministrazione di n.1.857 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

  • Maĩa Wine alla 76a Mostra del Cinema di Cannes

    Per il terzo anno consecutivo si brinda in terra francese con le bollicine del Garda. VIP, addetti ai lavori e appassionati del cinema mondiale vivranno momenti unici e memorabili sorseggiando un calice delle bollicine più glamour del momento

    Lo spumante italiano Maia Wine rinnova la partnership con il Padiglione Italiano del Cinema, allestito nell’iconico Hotel Barriere Le Majestic. Sarà ancora una volta la bollicina ufficiale del Padiglione Americano del Cinema, al Palais des Festivals et des Congrès e sosterrà, come accaduto anche durante lo scorso festival di Venezia, la cena e l’aperitivo di gala organizzato da Better World Foundation.

    Dopo il grande successo di Vinitaly, Maia si conferma ancora una volta uno dei brand italiani più in voga del momento, sotto i riflettori di una 76a edizione del Festival di Cannes attesa ed eccezionale per il nostro Paese: per la seconda volta negli ultimi venti anni, infatti, saranno ben tre i film italiani in concorso, con “Il Sol dell’avvenire” di Nanni Moretti, “Rapito” di Marco Bellocchio e “La chimera” di Alice Rohrwacher. L’apertura della kermesse che dal 16 al 27 maggio vedrà nelle sale e sul red carpet i volti più noti del grande schermo è affidata alla pellicola con protagonista Johnny Depp, ma non poca curiosità è suscitata dal nuovo film di Martin Scorsese “Killers of The Flower Moon”, come il ritorno di Wes Anderson con “Asteroid City” e “May december” di Todd Haynes. Non da meno, divi del calibro di Wim Wenders, Steve McQueen, Ken Loach e molti altri ancora.

    Per uno spumante che ha come claim: The Italian Good Living Sparkling Wine non c’è connubio migliore che con il Mondo del Cinema. Oggi nessuno più ha bisogno di prodotto tout court, “La roba” della novella in chiave verghiana per intenderci. Oggi abbiamo bisogno di emozioni che noi Italiani sappiamo dare e creare, dal cinema alla moda, al design, fino al mondo del vino. E per creare emozioni dobbiamo lavorare sul brand e sul significato che questo ha verso il pubblico, sia nel momento dell’acquisto che soprattutto in quello della fruizione. La maggior parte dei prodotti oggi diventa parte del vissuto del cliente. Spesso anche leva per il personal branding del consumatore che sceglie quindi molto accuratamente i brand attraverso i quali comunica un’immagine di sé coerente con la propria personalità. Cannes, Venezia, Berlino, ma anche le partnership con Top Player del mondo del lusso diventano per noi un’occasione unica per trasmettere ai nostri clienti che Maia è più che un calice di vino, ma un lifestyle che appartiene ad un mondo glamour e contemporaneo” spiega Angelo Lella co-founder e Marketing Manager dell’azienda veneta.

    Il legame tra il nostro brand ed il mondo del cinema è più saldo che mai. Ci teniamo a essere presenti in questo tipo di eventi che rafforzano il percepito sia del marchio che del nostro gruppo. La presenza a Cannes, così come al Festival del Cinema di Venezia, partnership con brand globali, attivazioni nel mondo del golf e VIP endorsement sono tutte azioni che ci permettono di trasmettere il lifestyle legato al nostro brand” illustra Pierpaolo Cielo Vice-Presidente di Cielo e Terra Spa.

    www.maiawine.it

  • Prestagionale pellet: fai scorte in modo intelligente

    Scontistiche dedicate per fare scorta in vista dell’inverno sul sito Pellet1: approfitta anche tu del prestagionale 2023!

    logo pellet1

    Milano, maggio 2023. Riposte stufe e caloriferi, è giunto il momento di fare scorte di pellet! Sì, perché proprio i mesi tra primavera ed estate sono quelli in cui questo prodotto costa meno.

    Pellet1 propone bancali che comprendono dai 65 ai 70 sacchi di pellet, ciascuno del peso standard di 15 kg (circa 1 tonnellata in totale) e che proprio adesso stanno vedendo una flessione del prezzo. Oltre al top di gamma Pellet1, sono tornati disponibili anche i sacchi di Silales e Biomac. Queste tre varietà sono fatte con abete bianco o rosso, e possiedono la certificazione ENplus® A1, con Pellet1 che ha anche la HD+.

    Il pellet infatti è venduto a bancali o a mezzi bancali, che, come suggerisce il nome, contengono la metà di prodotto: durante il prestagionale è molto conveniente fare scorte perché il prezzo del singolo pacco, e di conseguenza del bancale o del mezzo bancale, scende e le aziende fanno sconti e offerte interessanti.

    Il pellet è infatti il modo più economico di riscaldare la casa, e costituisce una scelta ecologica, in quanto il pellet di alta qualità è sempre 100% biologico e privo di additivi chimici e collanti che bruciando possono produrre fumi nocivi per l’ambiente. Tuttavia anche questo prodotto non è esente dal rincaro dei prezzi a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi. I motivi principali del caro pellet risiedono nell’aumento del costo della materia prima, che proviene principalmente da alberi delle foreste del centro e dell’est Europa, anche da zone tristemente coinvolte dai conflitti in corso.

    Oltre a questi rincari, occorre prestare molta attenzione alle truffe online sul pellet: Pellet1 mette in guardia dai truffatori che propongono pellet a prezzi stracciati, per questo sono molto attivi proprio durante il periodo del prestagionale, salvo poi non consegnarlo e sparire con i soldi del malcapitato.

    Per proteggersi da questo tipo di truffe, Pellet1 consiglia sempre di diffidare di scontistiche esorbitanti e di acquistare solo dai siti ufficiali dei rivenditori autorizzati, scegliendo pagamenti sicuri come PayPay o Soisy, oppure il servizio di pagamento alla consegna.

  • Economia circolare e materie rare: l’intervista del “Corriere della Sera” a Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro, oltre a essere Presidente di Iren, è anche Presidente dell’Istituto Europeo ESG, Vicepresidente del Circular Economy Network e Vicepresidente di Utilitalia: ha parlato di recupero di materiali rari ed economia circolare in una recente intervista.

    Luca Dal Fabbro (Iren)

    Luca Dal Fabbro (Iren): le multiutility al centro dell’economia circolare

    Le multiutility, con la produzione di rinnovabili e il recupero di materie prime, sono diventate un modello di business molto importante in un momento in cui si deve investire nella transizione energetica e nell’economia circolare”: in una recente intervista rilasciata a “L’Economia” del “Corriere della Sera”, Luca Dal Fabbro ha parlato del ruolo centrale delle multiutility come Iren. Il Presidente del Gruppo ha sottolineato come l’industria attuale si basi su tre pilastri energetici fondamentali: “Disponibilità della risorsa, accessibilità di costo e sostenibilità ambientale. Senza dimenticare la fondamentale disponibilità di materie rare e strategiche”. Il tungsteno, il cadmio, il rame sono ancora disponibili al momento, ma in futuro potremmo doverne affrontare la scarsa reperibilità. “Avere la capacità e gli impianti per recuperare il rame a un prezzo accettabile sarà fondamentale”, spiega Luca Dal Fabbro. Le multiutility, così ben radicate nei territori, “sono un modello di reale generazione e non di semplice sfruttamento delle risorse”.

    Luca Dal Fabbro: Iren per il recupero dei Raee

    Con la nostra controllata Iren Ambiente abbiamo impianti di riciclo di plastica, carta, legno e metalli rari che ci faranno diventare leader di un settore centrale”, ha dichiarato il Presidente Luca Dal Fabbro: il Gruppo ha al momento tre termovalorizzatori, sei impianti di trattamento rifiuti liquidi, 15 di recupero materia, cinque per il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti organici e altri cinque per il trattamento meccanico-biologico. È già attivo l’impianto di Volpiano (Torino) che si dedica al recupero dei Raee, i rifiuti di apparecchiature elettroniche. Grazie all’intelligenza artificiale sono i robot a smontare i componenti. “La nostra tecnologia è unica in Europa ed è stata sviluppata da una startup genovese, esempio concreto delle numerose sinergie che possono nascere fra multiutility e startup”, ha spiegato Luca Dal Fabbro. In Valdarno verrà invece realizzato un altro impianto che “darà la possibilità di ricavare metalli preziosi come l’oro dalle schede dei Raee, in un territorio dove c’è un distretto orafo sviluppato che potrebbe beneficiare dell’attività”.

  • Daniel Mannini: la sua pittura accostata alla storia del Rinascimento e alla signoria dei Medici

    Quale miglior tematica poteva essere accostata simbolicamente all’artista Daniel Mannini, se non quella che descrive la storia del Rinascimento e si focalizza soprattutto su Firenze e sul periodo di dominio del celeberrimo Lorenzo de’ Medici, conosciuto come Lorenzo il Magnifico, che ha segnato per la città un solco indelebile. Ecco allora, che ha preso vita un progetto artistico curato dalla dottoressa Elena Gollini e orientato proprio a mettere in sintonia la pittura di moderna concezione cosmopolita di Mannini con quanto perpetrato fino ai giorni nostri a livello di informazioni e di vicende, che appartengono alla fase rinascimentale fiorentina. La dottoressa Gollini ha voluto commentare a riguardo: “Daniel ha lavorato alacremente, anche per questo progetto, mettendosi alla prova nel realizzare sette nuovi quadri che hanno dei titoli decisamente potenti e potenziati (Rinascimento, Filippo Brunelleschi, Donatello, Botticelli, Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo). In virtù di questo lavoro con esiti davvero encomiabili, le sezioni di scritti appositi sono state concertate per avere ancora più importanza sostanziale e risultare perfettamente in simbiosi con la portata concettuale delle sette opere e fondersi con tutto il pathos e il trasporto emotivo ed emozionale, che Daniel ha impresso al loro interno”. Argomentando ancora nel merito, la dottoressa Gollini ha proseguito: “Ritengo che questo progetto sia di utile e funzionale fruizione, perché traccia un percorso schematico e sequenziale che unisce il passato al presente e trova un fil rouge di contatto tra ciò che Daniel, artista del nostro tempo e al passo con i tempi attuali, vuole trasmettere e trasferire tramite il proprio modus pingendi e ciò che il Rinascimento e la tradizione rinascimentale hanno traslato e trasferito all’interno delle concezioni odierne nel fare arte. Daniel è consapevole, che il passato serve sempre come riferimento e come fondamento e rispetta tutto ciò che proviene da questa epoca pregressa, ponendosi come un rispettoso discepolo e allievo, pronto a recepire e ad apprendere lezioni e insegnamenti preziosi. Accanto a questa sua autentica e lodevole predisposizione, Daniel dimostra anche una curiosità accesa e vivace verso tutto ciò che a livello storico e sociale merita di essere approfondito con uno scandaglio compiuto e attento, proprio perché anche la storia sociale e politica diventa utile per riflettere e valutare quanto accade e avviene nella contemporaneità e per preparare la base su cui gettare le fondamenta per il futuro. Dunque, questo progetto include volutamente un’articolata e variegata prospettiva di argomenti e tematiche di eterogenea proiezione, che confluiscono nell’intrigante e intricato mare magnum del supremo e solenne concetto di Rinascimento”.

    SCARICA IL PROGETTO SU danielmanniniart.it

  • Tasse ed auto elettriche, il Texas guida la rivolta dei mancati incassi

    La mobilità ormai ha svoltato a livello globale verso i veicoli ad emissione zero. Ma oltre agli effetti indubbiamente positivi, la diffusione dei veicoli elettrici comporta una conseguenza negativa per le pubbliche amministrazioni. Incassano infatti meno tasse, ossia quelle che si applicano generalmente sui carburanti fossili.

    Le mancate tasse

    tasse e auto elettricheIn tutto il mondo la vendita del carburante genera un introito da tasse. Un pieno di benzina genera un gettito, che nella maggior parte dei casi serve a finanziare la manutenzione stradale. Se il gettito si riduce, è chiaro che bisogna trovare una risorsa alternativa.
    In questo senso il Texas si è posto a capo di una sorta di “rivolta”, che mira ad introdurre nuove tasse per colpire i proprietari di auto elettriche.

    Nello Stato americano è stato infatti presentato un disegno di legge che prevede un’imposta fino a 200 dollari annui, per compensare le mancate accise sui carburanti. Approvato già dalla Camera di rappresentanti, il provvedimento dovrà essere adottato dal Governatore dello Stato.

    Gli altri seguono il Texas

    Quello del Texas non è un caso isolato. A conferma di quanto la diffusione di veicoli elettrici crei un impatto preoccupante sulle entrate fiscali, almeno una ventina di stati americani hanno deciso di procedere alle imposizioni di nuove tasse sulle auto a batteria. Quello che però contraddistingue il Texas è l’importo quasi doppio rispetto a quello deciso ad altri Stati. In California, dove hanno il problema dei limiti di spesa pubblica consentiti allo Stato (il limite di Gann o il limite degli stanziamenti statali) si fermano poco oltre i 100 dollari.

    Ma la corsa continua

    Ironia della sorte, è proprio nel Texas che Elon Musk ha deciso di stabilire la sede di Tesla, ossia la più famosa delle aziende produttrici di auto elettriche. Ma questo giro di vite fiscale non inciderà comunque sulla corsa alla motorizzazione elettrica.
    Tesla ha avviato in Texas i lavori per la costruzione di una raffineria di litio, metallo essenziale per le batterie dei veicoli elettrici, mentre il suo veicolo Model Y ha aumentato le vendite del 67% in meno di cinque mesi. Ma anche altri veicoli stanno avendo enormi tassi di crescita: la Model 3, la Volkswagen ID, la Kaufman Kama, la Kona Electric, la Hyundai Ioniq, ecc.

  • Paolo Gallo: “Italgas cresce da 24 trimestri consecutivi. Idrogeno? Non prima di 5-7 anni”

    Paolo Gallo a Torino per l’Assemblea sul bilancio 2022 di Italgas: transizione, sicurezza energetica, idrogeno e settore idrico i temi principali del suo intervento.

    Paolo Gallo

    Energia, Paolo Gallo: “Sicurezza e costi competitivi le priorità”

    La transizione energetica non è più l’unico faro delle azioni messe in campo dall’Unione Europea. Negli ultimi mesi, complice lo scoppio della guerra in Ucraina, ad affiancarla c’è infatti il tema della sicurezza degli approvvigionamenti, ormai diventata cruciale tanto quanto la decarbonizzazione. A ricordarlo è Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, nel suo intervento all’Assemblea degli Azionisti sul bilancio 2022 tenutasi presso la storica sede in largo Regio Parco, a Torino. Dopo aver illustrato i numeri della crescita costante e stabile di Italgas, che prosegue il suo trend positivo ormai da 24 mesi consecutivi nonostante la pandemia e il conflitto, il manager ha sottolineato l’importanza di ottenere energia a prezzi competitivi. “Quando parliamo di transizione energetica – ha spiegato Paolo Gallonon dobbiamo dimenticarci che dobbiamo garantire la sicurezza di approvvigionamenti e un costo dell’energia che deve rendere competitiva la nostra industria”. I distributori come Italgas assumono quindi un ruolo sempre più determinante per gli obiettivi futuri del Paese in uno scenario energetico caratterizzato da “un processo di profonda trasformazione”, come ha ribadito anche la Presidente Benedetta Navarra.

    Paolo Gallo: “Tecnologie di Italgas al servizio delle reti idriche, a maggio offerta vincolante per Veolia”

    Se negli ultimi anni Italgas è stata impegnata nella realizzazione di un network full digital in grado di gestire e distribuire i nuovi gas rinnovabili, è vero anche che oggi non sussistono ancora tutte le condizioni per sfruttare al meglio le nuove fonti green, ha aggiunto Paolo Gallo. L’AD di Italgas si riferisce in particolare all’idrogeno verde, la cui era “non comincerà prima di 5-7 anni”, ossia quando il suo costo diventerà finalmente competitivo. Intanto il Gruppo torinese, forte dei risultati positivi emersi dall’ultimo bilancio, si prepara a consolidare la sua presenza anche nel settore idrico grazie alla trattativa con la francese Veolia. Entro maggio Italgas intende infatti presentare un’offerta vincolante per l’acquisizione di alcune società attive nel servizio idrico in Lazio, Campania e Sicilia: “In primavera già si intravedono problemi di carenza idrica e noi crediamo che le nostre tecnologie sviluppate sulle reti di distribuzione del gas, se applicate a quelle d’acqua, ci permetteranno di migliorare in modo significativo anche le reti che arriveremo a gestire post accordo positivo con Veolia“, ha concluso Paolo Gallo.

  • MARKETING AUTOMATION AD ALTE PERFORMANCE, STUDIO CAPPELLO AL NETCOMM 2023

    Il 17 e 18 maggio l’agenzia di digital marketing pluricertificata Studio Cappello parteciperà al Netcomm Forum, l’evento italiano dedicato all’e-commerce e alla digital transformation, con lo speech incentrato su come far decollare il business degli ecommerce e delle aziende retail con la marketing automation

     

    Netcomm Forum 2023, al via l’evento di riferimento per il digital commerce in Italia. Attesi oltre 30.000 partecipanti per questa 18ma edizione dal titolo “The Extended Retail: dai Metaversi allo Space Commerce”. L’evento, promosso dal Consorzio del Commercio Digitale in Italia, si terrà a Milano, presso l’Allianz MiCo, e sarà disponibile on demand fino al 26 maggio. Ospiti per la prima volta, quest’anno, alcuni degli esponenti di Ecommerce Europe e rappresentanti delle associazioni del commercio digitale dei principali Paesi europei. 

    Per questa edizione l’agenzia di digital marketing Studio Cappello di  Wmr Group  sarà presente come relatore per la marketing automation. 

    Netcomm Forum è occasione di analisi sul futuro del digital retail, un settore che, stando all’ultimo studio firmato da The European House – Ambrosetti, vale 71 miliardi di euro ed è il primo driver di crescita dell’economia italiana, avendo contribuito per il 40,6% alla crescita di fatturato totale delle attività economiche nel quinquennio 2016-2020.

    L’agenzia veneta porterà alcune case history di interesse collegate al mondo della marketing automation ad alte performance con uno speech che sarà tenuto il 17 maggio presso la Sala Verde 1, dalle 14:00 alle 14:30. A relazionare, Vittorio Tessari, e-business strategist di Studio Cappello, con il workshop dal titolo “Marketing automation ad alte performance. Questione di tecnologia o di strategia?” nel quale presenterà i principali strumenti e le adeguate strategie di implementazione di tale tecnologia a seconda del modello di business per far decollare le vendite.

    Si tratta infatti di capire quanto investimento è realmente necessario non tanto per la licenza del software prescelto, ma soprattutto per la sua integrazione con le basi dati aziendali, l’apprendimento per un utilizzo strategico avanzato, la strategia di utilizzo, le competenze necessarie (interne o esterne l’azienda). Ma anche di definire chi operativamente dovrà usare la piattaforma, valutando se è meglio affidarsi a qualche figura interna o se esternalizzare il servizio. Vanno poi definiti chiaramente i reparti coinvolti e il loro ruolo per una strategia efficace: marketing, operativi, commerciale, buyer o data analyst.

    “La mancanza della concreta conoscenza su come calare la marketing automation nella realtà aziendale comporta gravi ritardi nel go to market se non addirittura progetti abortiti”, spiega Vittorio Tessari. “Nell’affanno di non perdere il gap con i concorrenti e per cogliere le opportunità di un consumatore sempre più votato all’online e all’omnicanalità, vengono spesso scelte soluzioni tecnologiche di marketing senza averne compreso fino in fondo la pervasività all’interno dell’azienda o la necessità di pensare ad un nuovo modello di relazione con il consumatore e a modifiche alle politiche promo-commerciali. Per questo è necessario affidarsi ai professionisti del settore, gli unici in grado di indirizzare le aziende verso le scelte giuste”.

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    WMR GROUP  La digital marketing agency Wmr Group opera nel digital marketing, dalla consulenza strategica ai servizi di advertising e promozione, ed è specializzata nel performance marketing oltre a vantare expertise per le aziende che operano a livello e-commerce e omnichannel, in particolare quelle retail. I progetti sono guidati dalla consulenza strategica e includono il miglior mix di search e social advertising, search experience optimization (SEO), data analytics, data intelligence, conversion marketing, marketing automation, formazione e affiancamento al management. Fanno parte di Wmr Group l’agenzia  Studio Cappello (digital marketing agency tra le più certificate in Europa grazie ad un approccio data-driven, alta expertise, tecnologia avanzata), Adviva (web agency specializzata nello sviluppo di siti web ed e-commerce tecnicamente predisposti per massimizzare le performance e le conversioni) e Wmrh (al fianco di hotel e strutture turistiche per la crescita del loro business con servizi di consulenza, revenue management e gestione della reputazione). Tutte le aziende sono certificate “Great Place To Work”.  Il Ceo è Andrea Cappello. Il fatturato 2022 è giunto a 6 milioni di euro (+15%), nel corso dell’anno sono stati gestiti 18 milioni in adv e ads. Oggi i dipendenti sono 75, l’azienda è certificata “Great Place To Work” grazie ad innovative scelte di gestione dello smart working e agli spazi del nuovo headquarter di Campolongo Maggiore, nel Veneziano. 

     

  • Rc Auto FVG: ad aprile +21,3% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Friuli-Venezia Giulia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 21,3% arrivando, ad aprile 2023, a 368,99 euro.

    Sebbene il premio medio rilevato nella regione sia il più basso d’Italia, l’incremento annuale registrato lo scorso mese è risultato essere il terzo più alto della Penisola, a pari merito con le Marche e sul gradino più basso del podio dopo il Trentino-Alto Adige (+24,9%) e la Liguria (+21,9%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 200.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Friuli-Venezia Giulia e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 16% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a due cifre sia stato registrato in tutte le province del Friuli-Venezia Giulia.

    A segnare l’aumento più consistente è Gorizia, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 25,7% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 386,84 euro, seguita da Trieste (+22,1%, 416,25 euro). Rincari inferiori alla media regionale per Udine, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 20,4% (350,06 euro), e Pordenone (+18,6%, 347,04 euro).

    In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Trieste è risultata essere la provincia più cara della regione, Pordenone la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 40,5% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono la tutela legale (23,4%), la garanzia infortuni conducente (18,9%) e la copertura furto e incendio (7,5%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 218.498 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • COMUNICATO STAMPA – Rom’antica arriva anche al TO DREAM di Torino

    Torino, 15 maggio 2023 – Prosegue il piano di aperture di Rom’antica: il brand di pizza romana del gruppo VERA Srl dallo scorso 13 aprile è presente anche al TO DREAM, il nuovissimo Urban District di Torino.

     

    Situato in Corso Romania 460, l’Urban District TO DREAM – il più grande distretto urbano del Piemonte – nasce dalla riqualificazione dell’ex area industriale Michelin di 270.000 mq a Torino e rappresenta un grande polo d’attrazione per tutti i target, grazie ad un’innovativa all-day experience. La location è in prossimità all’arrivo in città dell’autostrada A4 Torino Milano, un’arteria che collega il capoluogo con Settimo Torinese, uno dei Comuni più popolosi della cintura Nord.

    Questa apertura rappresenta l’ennesimo tassello che va ad arricchire la proposta di VERA Srl, società del Gruppo Finiper Canova di proprietà di Marco Brunelli attiva nel settore della ristorazione e proprietaria del brand. Un ulteriore traguardo che rafforza il piano del gruppo di portare avanti parallelamente aperture nei centri cittadini e nei centri commerciali.

    Rom’antica è la Vera Pizza Artigianale Romana, prodotta ogni giorno in ogni punto vendita da “mani esperte”. Il progetto nasce da VERA Srl che da 40 anni mette al centro di ogni suo progetto di ristorazione il prodotto, declinandolo in 3 parole chiave: Tipicità, Freschezza, Stagionalità, Trasparenza. Il lievito, l’acqua e la farina sono l’inizio di tutto il processo, che insieme all’artigianalità fanno nascere Rom’antica. 

    Un punto vendita che si aggiunge agli altri 47 monomarca distribuiti tra Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche.

  • Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali, nuovo appuntamento di “BG4SDGs – Time to Change”

    Prosegue l’impegno di Banca Generali a favore degli investimenti sostenibili ESG e delle iniziative nel sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della sostenibilità.

    Banca Generali

    Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali, il tredicesimo appuntamento di “BG4SDGs – Time to Change”

    Leader negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali dedica il tredicesimo appuntamento di “BG4SDGs – Time to Change”, progetto nato per approfondire lo stato dell’arte del processo di raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030, all’importanza di una gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie. Ed è a Singapore che si è recato il fotografo Stefano Guindani, al fianco di Banca Generali in questa iniziativa, per indagare la situazione relativa al Sustainable Development Goal (SDG) numero 6 che promuove l’accesso universale ed equo all’acqua potabile. Nonostante la forte dipendenza dalla vicina Malaysia e la limitata superfice territoriale, Singapore si distingue per le modalità di gestione delle risorse idriche più limitate come l’acqua a favore di una visione di lungo periodo e di crescita economica a beneficio dei cittadini e della comunità. Qui infatti è stata lanciata un’innovativa tecnologia a cui è stato dato il nome di NEWater: un sistema di purificazione delle acque reflue che sfrutta sofisticate membrane e luci ultraviolette per trasformare le acque raccolte in potabili e adatte a scopi privati e industriali. Forte dell’impegno sul fronte degli investimenti sostenibili ESG, l’Istituto ha individuato in “BG4SDGs – Time to Change” una delle tappe più significative del percorso intrapreso per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore della sostenibilità e dei 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

    Investimenti sostenibili ESG: il percorso di Banca Generali nella sostenibilità

    L’attenzione di Banca Generali verso la sostenibilità e gli investimenti sostenibili ESG si riflette nel progetto fotografico “BG4SDGs – Time to Change”. In particolare, a emergere in questo tredicesimo appuntamento, attraverso gli scatti di Stefano Guindani, è come NEWater rappresenti l’esempio concreto di come sia possibile invertire la rotta del cambiamento climatico compiendo progressi nella lotta alla scarsità del bene più prezioso presente sul nostro Pianeta e necessario per la vita: l’acqua. Il progetto fotografico promosso da Banca Generali si colloca all’interno del percorso orientato alla sostenibilità che è stato intrapreso nel 2019 con il lancio di una piattaforma dedicata agli investimenti sostenibili ESG, in grado di fornire una valutazione approfondita del livello di sostenibilità dei singoli prodotti d’investimento scelti dai clienti. Un impegno che si rafforza ulteriormente negli anni, come indicano anche gli obiettivi sfidanti inclusi nel Piano Strategico 2022-24 annunciato lo scorso anno con una risposta delle AUM ESG in crescita al 32% sul totale delle soluzioni gestite.

  • COMUNICATO STAMPA: Juice Plus+ pluripremiata alla 27ᵃ edizione del Premio AVEDISCO

    Milano, 15 maggio 2023 – The Juice Plus+ Company si conferma un’eccellenza nel settore della Vendita Diretta e, alla 27ᵃ Edizione del Premio Nazionale AVEDISCO, conquista ben 2 riconoscimenti per i suoi venditori. Un risultato molto importante per l’azienda di salute e benessere, che opera sul mercato con l’obiettivo di ispirare uno stile di vita sano a livello globale da oltre 50 anni.

     

    Il premio AVEDISCO

    Dal 1992 AVEDISCO (Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori) premia i migliori incaricati alla vendita diretta delle aziende associate che si sono particolarmente contraddistinti nello svolgimento della loro attività. La cerimonia di premiazione 2023 si è tenuta venerdì 12 maggio e ha visto fra i suoi vincitori ben 3 incaricati alle vendite di Juice Plus+.

    L’evento, presentato dal conduttore televisivo Giorgio Mastrota, si è svolto all’Hotel Melià di Milano e ha avuto l’obiettivo di riconoscere e celebrare l’impegno, la qualità e i successi di tanti venditori delle consociate. All’evento ha partecipato anche il Professor Enzo Risso, Direttore Scientifico di Ipsos Italia, che ha presentato la nuova ricerca Ipsos Flair 2023, che racconta cosa accade nel mercato italiano e le reazioni dei consumatori. Per Juice Plus+ ha presenziato Clara Corbetta, SE Regional Sales Manager. 

     

    I premiati Juice Plus+ della 27ᵃ Edizione

    Tra gli incaricati dell’azienda che da anni contribuiscono alla sua crescita, Debora Capri e Cristiano Renzini, vincitori del Premio Coppia alla carriera. Innamorati dell’azienda, del prodotto e del modello di business da più di 10 anni, condividono ogni giorno l’opportunità di Juice Plus+ con più persone possibili rappresentando a pieno tutti i valori aziendali. Sono un grande esempio di leadership, imprenditorialità e crescita personale.

    Sara Settimi, invece, si è confermata la migliore a livello di performance: entrata in contatto con Juice Plus+ tramite i social nel 2014, oggi continua a raccontare la sua esperienza e i prodotti con positività e un entusiasmo contagioso, che si può cogliere in ogni suo contatto, incontro, presentazione.  In questi anni ha raggiunto risultati straordinari creando un business solido formato da persone come lei, ambiziose e con un forte credo nella mission aziendale. 

    Valentina Cucinotta, Regional Director Southern & Eastern Europe di Juice Plus+, ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è quello di diventare l’azienda di prodotti di origine vegetale numero uno nella vendita diretta a livello globale ed i Partner sono una parte fondamentale del nostro business. Per questo motivo siamo molto orgogliosi che il loro lavoro durante l’ultimo anno sia stato riconosciuto e apprezzato da AVEDISCO, che rappresenta le più importanti realtà industriali e commerciali nel settore della Vendita Diretta”.

     

    Juice Plus+: un successo globale

    La 27ᵃ Edizione del Premio Nazionale AVEDISCO è stata l’occasione per conoscere ancora meglio Juice Plus+ e celebrare i risultati ottenuti nel corso dell’anno. The Juice Plus+ Company è infatti una realtà che opera in quasi 30 Paesi in tutto il mondo ed è supportata da una community guidata da oltre 200.000 Partner di vendita indipendenti e oltre un milione di clienti.  

    Un’esperienza all’insegna della condivisione dei risultati delle aziende associate in termini di vendite ottenute e marginalità raggiunta, in cui Juice Plus+ ha celebrato i migliori networker dell’azienda: l’essenza stessa del brand.

  • Bruxelles a misura di famiglia

    L’arrivo della bella stagione è l’occasione ideale per una visita alla Capitale delle Capitali insieme ai bambini. Dalle installazioni interattive del Parlamento Europeo agli ambienti avveniristici dell’Atomium, dai personaggi dei fumetti alla dolcezza del cioccolato: a Bruxelles c’è solo l’imbarazzo della scelta!

    ATOMIUM, IL MONUMENTO SIMBOLO DI BRUXELLES

    Realizzato in occasione dell’EXPO del 1958, l’Atomium è il simbolo per eccellenza di Bruxelles e conta ogni anno più di 600.000 visitatori. La sua struttura a sfere, divenuta un pezzo unico nella storia architettonica europea, è la rappresentazione di un cristallo di ferro ingrandito 165 miliardi di volte. Il tema dell’EXPO era legato al progresso scientifico come strumento di evoluzione per la civiltà umana, e l’Atomium è proprio l’emblema della fiducia dell’uomo nella scienza e nel progresso.

    Le 9 sfere che compongono il monumento, con le loro cupole in acciaio inossidabile, hanno un diametro di 18 metri e sono collegate tra loro da un’imponente struttura metallica che ospita un complesso sistema di scale mobili: una volta all’interno, si vive un’esperienza surreale, attraverso spazi e volumi sbalorditivi, spesso paragonati a quelli di un sottomarino o di un’astronave degna di 2001: Odissea nello Spazio. A rendere ancora più coinvolgente la visita contribuiscono le numerose installazioni digitali multimediali che proiettano il visitatore in un’esperienza onirica multisensoriale.

    Le diverse sfere ospitano mostre temporanee e permanenti, come la retrospettiva dedicata alla storia del monumento, mentre nella sfera più alta si trovano un ristorante e un’ampia area panoramica, nella quale è possibile confrontare l’attuale skyline della città con quello del 1958.

    Proprio a pochi passi dall’Atomium si trova lo storico parco a tema Mini Europa, il modo perfetto per scoprire, divertendosi, tutti i segreti del Vecchio Continente. Inaugurato nel 1989, dispone di 350 modellini realizzati in scala 1:25 che rappresentano 80 città: una tappa obbligata per chi viaggia con bambini, che possono rimanere affascinanti dai monumenti più importanti, dalla Tour Eiffel al Big Ben, passando, naturalmente, per la Grand Place.

    PARLAMENTO

    E da un’icona del passato ad un protagonista del presente: anche il Parlamento Europeo si candida a tappa imprescindibile per un soggiorno “in famiglia”.

    Per il suo valore storico e politico in grado di affascinare un ampio pubblico, il Parlamento Europeo, con le attività interattive e istruttive proposte, rappresenta un’ottima meta per chi viaggia con bambini e ragazzi di ogni età. I più grandi potranno interessarsi alle visite guidate durante le sessioni di lavoro nell’Emiciclo e imparare la storia dell’Unione all’interno della House of European History decorata con i dipinti in stile Art Déco ispirati alle favole dell’autore Jean de la Fontaine; i più piccoli potranno scoprire i segreti dell’Unione Europea con le installazioni multimediali del Parlamentarium.

    Tanti anche i percorsi di visita disponibili: partendo, ad esempio, dalla Stazione Europa, costruita in uno stile che vede intersecarsi lo spirito dello storico quartiere Leopold e la nuova anima istituzionale della città europea, si può camminare per raggiungere tutti gli edifici principali come la Casa della Storia Europea, l’Emiciclo, al cui interno si tengono le riunioni del parlamento, e il Palazzo Europa che è la sede del Consiglio Europeo e dell’Unione Europea, costruito dall’architetto Michel Polak nel 1922 in perfetto stile Art Déco.

    FUMETTI

    Se gli eroi dei fumetti di ieri e oggi potessero scegliere un posto dove incontrarsi, quel posto sarebbe Bruxelles! Del resto, pochi Paesi hanno visto nascere così tanti personaggi di successo come il Belgio. In ordine rigorosamente cronologico, e solo per citarne 3: Tintin, reporter giramondo sempre alla ricerca di notizie e misteri da risolvere in compagnia del suo cane Milou, Lucky Luke, cowboy irriverente “che spara più veloce della propria ombra” nato nel 1946 come parodia del genere western, e i Puffi, folletti blu abitanti di un villaggio invisibile, fatto di casette a forma di fungo, in perenne lotta contro Gargamella, lo stregone aspirante alchimista.

    Bruxelles è un vero e proprio fumetto a cielo aperto: passeggiando nelle vie del centro, non è raro imbattersi in coloratissimi e giganteschi murales che riproducono personaggi e scene cult. A tutte le star delle “comics”, e ai loro numerosi fan, Bruxelles dedica il Musée de la Bande Dessinée, museo del fumetto realizzato all’interno di un palazzo Art Nouveau progettato dal celebre architetto Horta che, da solo, vale la visita. Tra memorabilia, bozzetti e altre sorprese, il museo promette un viaggio indimenticabile, alla scoperta della storia del fumetto e di tutti segreti dei personaggi più famosi.

    Merita una visita anche il Moof – Museum Of Original Figurines dove si ammirano le ricostruzioni 3D a grandezza naturale di tutte le serie più famose, e si possono imparare le tecniche utilizzate per la creazione dei cartoni animati prima dell’avvento del digitale.

    IL CIOCCOLATO, TRADIZIONE GASTRONOMICA DI BRUXELLES

    La colonna portante della tradizione gastronomica di Bruxelles è il cioccolato, a cui Visit Brussels dedica un focus con itinerari turistici, workshop e pacchetti a tema. Il cioccolato belga è conosciuto e apprezzato per il suo aroma particolarmente intenso e per l’utilizzo di materie prime eccellenti, a cominciare dal burro di cacao, realizzato con il 100% di cacao, senza grassi vegetali alternativi come l’olio di palma.

    Bruxelles, inoltre, è la patria mondiale della pralina, inventata nel 1902 da Jean Neuhaus sotto le arcate delle Gallerie Reali Saint-Hubert. Da allora, il profumo di cioccolato è una costante nelle vie che circondano la Grand Place, animate da decine di locali storici che propongono “manon”, “orangette”, tartufi e decine di altri capolavori del gusto: nomi del calibro di Galler, Godiva, Corné Port Royal, Café Tasse, Leonidas e Delacre … oltre naturalmente a Neuhaus che oggi, a oltre 120 anni dall’invenzione delle praline, ne offre più di 60 tipi diversi.

    Non solo profumi e sapori irresistibili: nella zona della Grand Place si può visitare un Museo che propone un entusiasmante percorso nel mondo e nella storia del cioccolato, dalle coltivazioni dei Maya e degli Aztechi di 3.000 anni fa alle tecniche di lavorazione più recenti, utilizzate per trasformare il cacao prima in cioccolato e poi in praline.

    Merita una sosta anche il BCV – Belgian Chocolate Village, la più grande esposizione dedicata al cioccolato di tutto il Belgio, pensata prevalentemente per un pubblico di bambini e ragazzi, che possono cimentarsi anche in golosissimi laboratori e degustazioni. Tra gli highlights, un’esposizione permanente di sculture in cioccolato che rappresentano l’Atomium e gli altri monumenti più famosi della città, e una serra tropicale che permette di osservare da vicino le piante di cacao.

    MAGRITTE E IL SURREALISMO

    Una pipa che non è una pipa, mele volanti al posto dei volti, uomini fluttuanti con la bombetta sul capo… e poi ombrelli, nuvole, colombe e tante altre icone, entrate nell’immaginario collettivo: è il surrealismo di René Magritte, artista eclettico in grado di appassionare tutta la famiglia.

    Originario della Vallonia, ha trascorso la sua vita artistica a Bruxelles e, dopo aver cambiato diversi indirizzi, si è stabilito nella zona di Jette in una residenza che è stata per 24 anni anche il suo quartier generale. Oggi quella casa è la Casa Museo René Magritte e permette di visitare gli ambienti nei quali ha vissuto l’artista, arredati ancora con i mobili dell’epoca, compresa la sala da pranzo dove ha dipinto quasi la metà delle sue opere. Ai piani superiori ospita una collezione di opere, fotografie, lettere e documenti personali che raccontano la storia di Magritte e dei suoi compagni surrealisti.

    L’altro “must” è il Museo Magritte nella centralissima Place Royale, che custodisce la più grande collezione al mondo dedicata all’artista: più di 200 opere tra dipinti, disegni, sculture, oggetti, poster pubblicitari, spartiti musicali, fotografie e, addirittura, filmati. Impossibile non lasciarsi ammaliare dal suo stile pittorico semplice e lineare, dall’ironia dei soggetti, dalle atmosfere fantastiche, magiche e sognanti che, oltre a divertire i bambini, stimolano il pensiero laterale degli adulti.

    TRENI E AUTO

    Altro che trenino! Train World è la nuova “attrazione” di Bruxelles, dedicata alle famiglie e a tutti gli appassionati del genere: si raggiunge in treno (ovviamente!) con partenza dalla Central Station e offre un’esposizione di locomotive e cimeli del passato, abbinati a tecnologie di nuova generazione e progetti per il trasporto ferroviario di domani. Train World comprende la rinnovata stazione Schaerbeek, dove si trova la biglietteria, e un padiglione di 8.000 m². L’antico edificio della stazione, risalente al 1887, è uno dei capolavori dell’architettura ferroviaria belga ed è un monumento storico. All’interno, è possibile ammirare la locomotiva a vapore più antica del Belgio, la “Pays de Waes”. O la locomotiva a vapore Tipo 12, che ha segnato il record mondiale di velocità del 1939. E ancora, ammirare lo sfarzo di autentiche carrozze reali o cimentarsi alla guida di un treno al simulatore. Ci sono anche centinaia di oggetti provenienti dal mondo ferroviario: uniformi, dipinti, modelli di treni e stazioni, foto e frammenti di film.

    Chi invece è incuriosito dalla storia dell’industria automobilistica e dall’evoluzione dei veicoli a motore nel corso degli anni, può visitare l’Auto World, la collezione d’auto più prestigiosa al mondo, inaugurata nel 1986 e ospitata nel sontuoso edificio del Palais Mondial di Bruxelles, situato nel Parco del Cinquantenario. Auto World è più di un semplice museo: qui si possono ammirare circa 250 modelli tra carrozze, motociclette, camion e automobili, costruiti tra la fine del XIX secolo e gli anni Novanta. I veicoli sono disposti secondo un percorso tematico che si sviluppa in base alle epoche e agli eventi che li hanno caratterizzati, con diverse ambientazioni scenografiche.

  • Toosh: la storia del denim e i fashion trend 2023

    È uno dei tessuti più iconici e versatili della storia della moda e la primavera 2023 lo vedrà ancora una volta sulla cresta dell’onda: è il denim, ideale per il look casual chic – pratico e al tempo stesso elegante – che dominerà la stagione. Ecco tutto ciò che bisogna sapere su questo intramontabile tessuto: ce lo spiega Toosh, brand italiano di alta moda specializzato in sciarpe in cashmere, nonché in capi denim di qualità sartoriale

    Milano, maggio 2023. Morbido, resistente e simile al fustagno, il denim è il tessuto di Nimes (“de Nimes”), e cioè della città francese che per prima lo ha prodotto, nel lontano Medioevo, e gli ha dato giustamente il nome. 

    È caratterizzato da fibre robuste, quindi usato soprattutto per abiti da lavoro, e dal tipico colore blu, tanto che nel porto di Genova, qualche secolo più tardi, viene ribattezzato “blu di Genova” ed esportato negli Stati Uniti, dove si convertirà in “blue jeans”

    Ma le umili origini di questa stoffa sono acqua passata. Prima la produzione su larga scala di Levi Strauss, poi la popolarità glamour grazie a star del cinema e gruppi rock, infine le passerelle dei fashion show: il denim è da decenni un classico intramontabile, regolarmente reinterpretato dalle case di moda con nuovi tagli, stili e abbinamenti. 

    Vediamo quindi le proposte Toosh che interpretano le tendenze denim della stagione con praticità e raffinatezza, partendo da un concetto di outfit casual-chic che si adatta alle occasioni informali così come ai contesti che richiedono più eleganza, come i meeting di lavoro o un’uscita serale.

    I fashion trend del momento vedono tornare alla ribalta i look total denim e Toosh non si fa trovare impreparata, realizzando così due diversi completi in tessuto denim, il cui tratto distintivo è sicuramente l’eleganza e la raffinatezza, ma senza trascurare la comodità e la volontà di mantenere una base casual. 

    La giacca Denim Scuro, per esempio, un capo iconico reinterpretato in chiave moderna, di taglio sartoriale, da abbinare ai pantaloni Denim Scuro, a vita alta e con gamba molto ampia. Oppure la giacca Denim Chiaro e i pantaloni Denim Chiaro, ovvero l’alternativa per chi al blu preferisce l’azzurro. 

    Non è tutto, perché le creazioni denim di Toosh sono tutte personalizzabili: bottoni e fodere delle giacche denim, infatti, sono disponibili in un’ampia gamma di colori a vostra scelta. Per rispondere esattamente alle preferenze e alla personalità di chi le indossa. 

    Senza dimenticare che il complemento più adatto per un look denim come quello proposto da Toosh è un’elegante sciarpa in cashmere: leggerissima, morbida, avvolgente e calda ma allo stesso tempo fresca e traspirante, quindi perfetta anche per le mezze stagioni.

    Ecco qualche suggerimento di abbinamenti: optando per il completo denim con bottoni giallo senape, bianchi, blu, azzurri o fucsia le stole più indicate sono sicuramente la Quadri Giallo Ottanio, la stola Panna e Blu, la stola Azteca Blu Scuro e la Panna e Fucsia

    Ma non è finita qui. Cosa indossare sotto alla giacca? Tante le proposte di Toosh anche riguardo a camicie e top eleganti, eccone alcune: 

    • Top Sottogiacca Arriccio in seta
    • Top Dany in seta
    • Triangle rosa con collo alto, manica a palloncino d oblò sul décolleté
    • Camicia classica bianca

     

  • Un successo per la prima edizione italiana di Old Indian Legends, di Zitkala-Sa

     

    Old Indian Legends di Zitkala-Sa della Mauna Kea Edizioni

    A cura della casa editrice Mauna Kea, la prima edizione italiana integrale di Old Indian Legends della autrice Nativa Americana Zitkala-Sa è “Racconti di Nativi Americani: Old Indian Legends”.

    L’autrice, nei primi del Novecento, ha raccolto, dalla viva voce degli anziani della sua tribù Yankton Dakota, antiche e favolose leggende del suo popolo. Sono scritte con maestria e passione, e hanno lo scopo di divulgare le tradizioni e le storie Dakota prima che venissero contaminate dalla cultura occidentale.

    Zitkala-Sa è una delle prime autrici Native Americane pubblicate, e una importante figura di attivista per i diritti del suo popolo.

    Dice Raffaella Milandri, una delle curatrici: “Abbiamo rispettato, nella edizione italiana, lo spirito, il linguaggio e il messaggio di Zitkala-Sa.

    È una preziosa testimonianza culturale, ma anche una lettura affascinante per tutti, dalla scrittura sapiente e, al tempo stesso, poetica e descrittiva”.

    Divulgare i suoi racconti è anche un modo per rendere omaggio a una donna bellissima e coraggiosa che, cento anni fa, combatteva per i diritti della sua gente.

    L’opera si va a inserire nella collana della Mauna Kea dedicata ai Nativi Americani.

    Essa approfondisce aspetti culturali, sociali e antropologici di un popolo che è stato assoggettato per centinaia di anni a violente forme di colonizzazione. E non solo in termini di un vero e proprio sterminio, ma anche sotto un aspetto propriamente identitario.

    Parlarne e divulgarne la cultura, oggi, è un modo di rendere giustizia.

    L’Autore:  Zitkala-Sa, che in Lakota vuol dire Red Bird, Uccello Rosso, è conosciuta anche come Gertrude Simmons, il nome assegnatole dai missionari, e come Gertrude Bonnin, il suo nome da sposata.

    Nacque il 22 febbraio 1876, nello stesso anno della famosa Battaglia del Little Big Horn. Scrittrice, traduttrice, musicista e attivista per i diritti del suo popolo, si adoperò per migliorare le condizioni dei Nativi Americani e per salvaguardarne la cultura.

     

  • “Rimini Criminale”: Rimini sotto assedio nel libro di Luca Cafaro della Mauna Loa Edizioni

     

    Rimini Criminale di Luca Cafaro della Mauna Loa Edizioni

    Monumenti e vie di Rimini fanno da scenario a una storia mozzafiato in cui fino all’ultimo è dubbia la soglia tra coloro che sono vittime e carnefici. Il libro è di Luca Cafaro e la casa editrice è la Mauna Loa, “sorella” della Mauna Kea, nota soprattutto per le uscite dedicate ai Nativi Americani. La Mauna Loa, invece, si dedica agli autori emergenti e a grandi classici e spazia su diversi generi.

    Dice Raffaella Milandri, fondatrice del Gruppo Editoriale Mauna: “Siamo particolarmente orgogliosi di “Rimini Criminale”, un thriller molto curato e preciso come un orologio”. Vediamo insieme la trama: una serie di crimini, apparentemente non collegati tra loro, dilaga tra le strade cittadine e le campagne di Rimini. Per il vicequestore Lombardi e la sua squadra è una matassa davvero difficile da sbrogliare. È proprio dietro la figura tranquilla del professor Casagrande, docente di lettere al Liceo, che si nasconde la soluzione: porterà a una banda straniera che coordina un incredibile e efferato traffico di vite umane. E la risposta di tanti misteri che lo coinvolgono nasce dal suo cuore nuovo, un trapianto che avrà risvolti inaspettati.

    Un thriller avvincente, dal finale imprevedibile. Il libro è disponibile anche in ebook ed ecco il link al booktrailer: https://youtu.be/QzZhDPgb8FI.

    Luca Cafaro, nato a Galatina, è laureato in Scienze Motorie  e vive e insegna a Rimini. Ha pubblicato i thriller storici: “Un sogno chiamato libertà” (Neftasia Editore, 2011) e “Nel nome della fede. Otranto 1480” (Robin Edizioni – 2017) con il quale ha ricevuto diversi riconoscimenti. Da sempre attratto dal misticismo, i suoi romanzi sono un viaggio tra mistero e realtà.

  • Il diritto di leggere: Le Avventure di Pinocchio ad alta leggibilità della Mauna Kea

    Le Avventure di Pinocchio ad Alta Leggibilità, Mauna Kea Edizioni

    Il mercato editoriale in Italia, nonostante ebook e audiolibri, viene sempre trainato dai libri di carta: all’oltre il 78% dei lettori italiani (dati ISTAT 2018) piace leggere, sfogliare, toccare, annusare i libri;  sono una percentuale ridotta coloro che si lasciano conquistare dalle varie versioni ebook e audiolibri. Per chi ha problemi di lettura dovuti alla ipovisione o semplicemente all’avanzare della età, molte edizioni sono proibite: caratteri piccoli e troppo ravvicinati fra loro non permettono di avvicinarsi alla carta stampata se non con serie difficoltà. La Mauna Kea quindi, una casa editrice indipendente nata nel 2019, e che si definisce “etica” per contenuti e per approccio al mercato, ha deciso di lanciare il guanto della sfida: una collana di grandi classici ad alta leggibilità. Font idonei per facilitare la lettura, grandi caratteri, interlinea maggiorata, abbondanza di rientri e punteggiatura accessibile. “È fondamentale garantire il diritto di leggere. Soprattutto a chi ha problemi di vista e non ha un buon approccio con il libro digitale”, dicono alla Mauna Kea. Nella collana ad alta leggibilità “Easy Reader” della Mauna Kea, insieme ad alcune opere intramontabili, c’è: Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, curato da Giampietro De Angelis. Chiediamo come sta andando questa collana: “Rispetto ai libri tradizionali, sta avendo una partenza molto lenta. Ma non ci arrendiamo”.

    Un libro tra i più venduti al mondo, quindi, in edizione ad alta leggibilità.  Con estrema semplicità, con storie paradossali, impossibili, irreali, Carlo Collodi sa parlare ad ognuno di qualcosa che invece è realissimo: la vita, con i suoi rapporti, la relazione causa-effetto, le attitudini, la capacità di scelta, il discernimento, l’impegno, le paure, le speranze. Collodi ha dato vita ad un personaggio che gli è in qualche modo affine. Pinocchio è scanzonato, ironico, burlesco senza eccesso, sensibile e leale nel suo profondo, non è banale e, se occorre, è coraggioso. Non c’è cattiveria in lui. Il burattino non è un pianificatore strategico e cinico. E deve conquistarsi tutto. Lo fa attraverso le disavventure. La fortuna l’assiste, mettendolo ripetutamente alla prova con situazioni che, con genialità letteraria, l’autore sa rendere particolarmente fantasiosi. La salvezza finale di Pinocchio è nell’occuparsi degli affetti familiari, nel dedicarsi al “babbo” e alla “mamma”, non per dovere, ma per profonda riconoscenza. La propria sfera emozionale, quindi, il proprio mondo, quel privato che diventa microcosmo e che, da solo, è un tutto.

    Qui il link alla presentazione di Le Avventure di Pinocchio: https://youtu.be/MlPyN8NOC1M

  • Elezioni 2023, da Roccagiovine De Pierro guida l’esercito della legalità dell’Italia dei Diritti

    Il presidente del movimento è candidato a sindaco nel borgo della Valle Ustica. Nel Lazio l’IdD è presente in altri 6 comuni.
    Antonello De Pierro

    Roma – La campagna elettorale per le elezioni amministrative 2023 volge al termine e sono tanti i partiti e i movimenti che si stanno sfidando per intercettare il consenso necessario per permettere ai loro candidati di approdare agli scranni disponibili nei consessi consiliari dei comuni interessati dalla competizione.

    Tra questi c’è il movimento Italia dei Diritti – De Pierro, che anche quest’anno ha schierato un esercito di candidati i quali, sulle ali dell’entusiasmo, hanno sposato il progetto etico e legalitario da sempre propugnato dal fondatore e presidente Antonello De Pierro. L’esercito della legalità organizzato nel tempo dal noto giornalista romano ha raggiunto ha assunto ormai dimensioni ragguardevoli e, a prescindere dal numero di eletti (23 consiglieri solo nei comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale), sono numerosissimi i dirigenti e gli attivisti impegnati constantemente sul territorio a monitorare il rispetto delle norme, pronti a denunciare ogni distorsione rispetto ai canoni comportamentali dettati dalla legge.

    Il sistema dei consiglieri ombra, lanciato ormai da tempo da De Pierro e magistralmente coordinato da Carlo Spinelli, responsabile nazionale per la Politica Interna e segretario provinciale romano, è un faro acceso sull’operato della Pubblica Amministrazione e in particolare sulla gestione politica di quegli enti locali, in cui l’Italia dei Diritti – De Pierro, non ha eletti nei consigli. E se le maggioranze sono protagoniste di una gestione virtuosa della cosa pubblica, nell’interesse supremo dei corpi collettivi avranno sempre il favore della compagine che fa capo a De Pierro, nel caso contrario dovranno subire la critica dura da parte dei suoi esponenti, i quali si muovono nel solco tracciato dalla linea politica del loro leader, fedele sempre all’alveo concettuale della tolleranza zero, senza sconti per nessuno. Un sistema operativo ormai consolidato, che permette un’azione efficace a prescindere dal fatto che i consiglieri siano eletti o meno, dando in pasto all’opinione pubblica quegli amministratori non ritenuti adeguati a soddisfare le istanze dei cittadini. Una forza sempre crescente grazie alle numerose adesioni che quotidianamente si registrano, da parte di persone che vedono nell’IdD non una speranza di cambiamento, ma una certezza, come si nota ogni giorno nei fatti e non in una sterile retorica da propaganda, come accade per altre forze politiche, a cui i cittadini non credono più.

    In occasione delle elezioni amministrative di quest’anno i tanti candidati che hanno trovato posto nelle liste dell’Italia dei Diritti – De Pierro sono impegnati sui territori per le battute finali di una tornata elettorale avvincente, specie nel Lazio, dove le liste presentate sono 7, divise tra i territori provinciali di Roma, Latina, Frosinone e Rieti. A Cervara di Roma il movimento schiera Fabrizio Romano, medico di grande fama, originario di Affile, con un forte legame col territorio cervarolo. Nel Reatino sono 3 i comuni in cui l’Italia dei Diritti – De Pierro è presente, Rocca Sinibalda, Belmonte in Sabina e Varco Sabino. Tutte donne le candidate a sindaco, che sono rispettivamente Paola Torbidoni, responsabile provinciale per la Tutela degli Animali e già consigliera a Rocca Canterano, Teresa Trerotola, storica esponente del movimento e già consigliera a Vallepietra, e Irene Pastore, elemento di spicco dell’IdD, nel cui organigramma ricopre il ruolo di responsabile provinciale per la Scuola e l’Istruzione, dove mette in campo tutta l’esperienza maturata come docente. A Filettino, in provincia di Frosinone, ad aspirare alla poltrona di sindaco per l’Italia dei Diritti è un’altra donna, Monica Persiani, nota per essere la cantante del gruppo Milk and Coffee, come a Campodimele, il paese dei centenari in provincia di Latina, dove è schierata la celebre hair stylist Andrea Paola Iannotti, la cui candidatura ha fatto molto parlare nel capoluogo pontino.

    Ma i riflettori sono puntati maggiormente su Roccagiovine, dove a scendere in campo è il numero uno dell’IdD Antonello De Pierro, che, dopo aver trascorso 5 anni molto produttivi da capogruppo, insieme a Paolo Nanni, Dantina Salzano e Aurelio Tartaglia, tra gli scranni consiliari, in cui un’opposizione a volte dura, ma costruttiva, ha sollecitato la maggioranza a realizzare molte delle proposte promananti dall’IdD, si ripresenta agli elettori candidandosi a guidare il grazioso borgo della Valle Ustica. Una candidatura a primo cittadino in afferenza alla quale è stata scelta la strada più difficile, sfidando le logiche del voto familiare, che sono dure a morire e sono un vero cancro, specie nei piccoli comuni, dove la competenza viene sacrificata sull’altare dei legami parentali. Infatti De Pierro è da sempre un acerrimo nemico di queste logiche, che puntano a una scelta delle candidature basata sull’ampiezza del parentado, con la conseguenza disastrosa di produrre delle maggioranze consiliari. i cui membri, spesso inadatti al munus, assumono il ruolo di meri figuranti, i quali si esibiscono in automatiche alzate di mano, senza che nel corso di una consiliatura abbiano mai proferito parola. E per coerenza, pur avendo ottenuto la disponibilità da parte di vari residenti a candidarsi nella lista dell’Italia dei Diritti, ha preferito proporre figure esterne, scelti per lo più tra gli esponenti provinciali del movimento. A iniziare dai vice segretari provinciali Marco Zoppini e Antonio Steggi, i quali figurano in lista rispettivamente al secondo e al terzo posto, dietro al capolista, il consigliere uscente Paolo Nanni, mentre nei posti successivi figura l’altro uscente Aurelio Tartaglia. A completare la squadra, Massimiliano Proietti, che è l’unico candidato originario di Roccagiovine, Enrico Pernié, originario di Vicovaro e vice responsabile del movimento per Tivoli e Guidonia Montecelio, Massimo d’Offizi, responsabile per Palestrina, la nota sindacalista Graziella Pais, attivista del movimento, e per chiudere Fabrizio Casciano e Giancarlo Pelorosso, molto vicini alla formazione politica capeggiata dal giornalista romano.

    Il leader dell’Italia dei Diritti – De Pierro, ancorché fortemente penalizzato dalle conseguenze fisiche della vile e grave aggressione subita lo scorso marzo a Roma mentre si recava in Campidoglio, a seguito della quale era stato trasportato in ospedale in codice giallo per trauma cranico occipitale, sta girando in lungo e in largo per sostenere i vari candidati seppure molto impegnato a Roccagiovine, dove si sta giocando una partita molto importante per l’intera Valle dell’Aniene, essendo il giornalista romano un punto di riferimento per molti amministratori locali.

    E proprio da Roccagiovine guida le liste composte da tanti esponenti di quello che chiama l’esercito della legalità, tra cui spiccano, oltre ai candidati a sindaco, Maria Condrò, già consigliera e responsabile per il I Municipio di Roma, Marina Tavano, responsabile epr il III Municipio di Roma, Emanuela Ranaldi, vice responsabile per il IX Municipio di Roma, Giancarlo Villani, vice responsabile per il V Municipio di Roma, Ylenia Massimini, responsabile per l’area del Lago di Bracciano, Alexsia Crialesi, vice responsabile per Tivoli e Guidonia Montecelio, Simona Zanella, vice responsabile per il VII Municipio di Roma, e i giovanissimi attivisti del movimento Federico Montalbotti e Christian Egidi, quest’ultimo ex calciatore del Frosinone, tutti naturalmente investiti del ruolo di consiglieri ombra e delegati a denunciare ogni distorsione riscontrata nell’espletamento delle attribuzioni mansionali da parte di chi gestisce la cosa pubblica .

  • Fervono le attività in AIAV: prosegue l’azione nei confronti di Ryanair e si intensificano le relazioni con il Ministero del Turismo

    Dopo le segnalazioni e le azioni intraprese già nel corso della scorsa estate, entra nel vivo la battaglia di AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio facente capo a CNA – per tutelare il turismo organizzato nei confronti di Ryanair, vettore low-cost le cui condotte sono state ritenute da più parti tipiche della concorrenza sleale, diffamatorie, denigratorie e lesive dell’immagine e del lavoro delle agenzie di viaggi.

    Nello specifico, nella giornata di martedì 10 maggio AIAV ha avviato un’azione giudiziaria con intento inibitorio e risarcitorio, presentando un ricorso innanzi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato finalizzato all’accertamento dell’illecito e propedeutico per intraprendere una class action presso il Tribunale di Milano.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    “Dopo aver ottenuto il parere favorevole dal Consiglio Nazionale – dichiara Fulvio Avataneo, Presidente AIAV – abbiamo presentato al Garante una copiosa memoria quale segnalazione, realizzata grazie alla fattiva collaborazione di centinaia di agenti di viaggio associati che, con il loro lavoro, hanno contribuito a facilitare il compito dei nostri legali”.

    “La pandemia ha creato un danno pressoché irreparabile al nostro settore – prosegue Avataneo – ma stiamo dando prova di grande resistenza: alla fine del 2019 si contavano tra le 8.500 e le 9.000 agenzie di viaggio, che nel corso del biennio 2020-2021 si sono ridotte di circa 3.000/3.500 unità, facendo presagire un crollo inarrestabile della distribuzione. Al contrario, oggi si attestano nuovamente intorno agli 8.000 punti vendita, confermando che milioni di italiani – privati, imprese ed Enti – per i loro viaggi continuano a richiedere ed apprezzare la capacità, la professionalità e la sicurezza che solo l’agente di viaggio può mettere in campo, quale valore aggiunto insostituibile nell’industria del turismo”.

    Il tavolo di confronto con il Ministero del Turismo

    L’avvio della procedura è stato annunciato a margine dei recenti incontri istituzionali che hanno coinvolto l’Associazione: il tavolo di confronto indetto dal Ministero del Turismo per valutare i criteri di erogazione dei contributi a favore di agenti di viaggio e tour operator e la recente audizione senatoriale sul Piano Strategico del Turismo per il quinquennio 2023/2027. In entrambe le occasioni, l’Associazione ha ribadito la necessità di un maggiore coordinamento tra governo, enti locali e rappresentanze di categoria – nessuna esclusa – affinché il comparto delle agenzie di viaggio possa essere adeguatamente supportato.

    Le istanze presentate

    Tra le istanze presentate, la possibilità di inserire le spese sostenute dai consumatori per l’acquisto di pacchetti o servizi turistici presso agenzie viaggio o tour operator tra gli oneri da assoggettare a sgravio fiscale, considerando il “diritto alla vacanza” alla pari del “diritto alla salute”. E ancora, l’istituzione di un tavolo di confronto col MiTur e col MIUR per migliorare l’alternanza scuola-lavoro a vantaggio di imprese e studenti e per definire un nuovo protocollo di collaborazione tra istituti scolastici e operatori del turismo sul tema delle visite di istruzione, settore che dovrebbe tornare ad essere riservato esclusivamente ad agenzie di viaggi e tour operator autorizzati.

    Le altre richieste

    AIAV ha chiesto, ancora, l’armonizzazione delle norme regionali in materia turistica, per evitare che l’azione legislativa dello Stato risulti sproporzionatamente minimale rispetto a quella delle Regioni, e ha ribadito la necessità di un impegno maggiore da parte di tutti gli attori coinvolti contro l’abusivismo, forma di illegalità sempre più diffusa nel settore turistico, favorita dal web e dai social network. Un impegno che parte dalla disponibilità di un database pubblico, aggiornato e completo: uno strumento già disponibile, grazie a Viaggiare Senza Problemi, piattaforma sviluppata da AIAV nel 2018 che l’Associazione è disponibile a cedere al Ministero del Turismo a titolo gratuito, garantendone l’assistenza e la manutenzione per due anni.

  • Case green: quanto conta l’efficienza energetica nella scelta d’acquisto

    Acquistare casa non richiede attenzione solo al portafoglio ma anche alla sua capacità di resa energetica. Ma quanto e come investono gli italiani dal punto di vista green? Lo studio realizzato da ENEA, Fiaip e I-com sull’efficienza energetica nel comparto del mattone cerca di fornirci alcune risposte, e per farlo sono stati intervistati 600 agenti immobiliari.

    Ebbene, secondo il 56% del campione nell’acquisto di un immobile si ritiene fondamentale l’efficienza energetica, mentre il 58% considera l’APE (Attestato Prestazione Energetica) un elemento importante in grado di veicolare gli investitori verso immobili migliori dal punto di vista della qualità energetica.

    Ancora, il 57% ritiene che anche il Superbonus 110% abbia garantito un forte impulso al mercato immobiliare. Tuttavia, il processo di transizione ecologica è quanto mai fondamentale in questa fase, e non può essere ostacolato da scelte inopportune a livello politico. È questo quanto sostiene il vice presidente Fiaip – Gian Battista Baccarini – quando si riferisce all’abolizione dello sconto in fattura e alla cd Direttiva Case Green, fattori che contribuiscono a svalutare il patrimonio immobiliare diffuso delle famiglie italiane.

  • Infissi e qualità dell’aria: al vaglio due nuove norme UNI

    Nuovi importanti riferimenti normativi sono in arrivo per finestre in legno e più in generale i serramenti: in queste settimane, infatti, sono in consultazione finale due nuovi progetti di norma UNI.

    Il primo, UNI 1610354 intitolato “Finestre, portefinestre, porte pedonali e chiusure oscuranti – Ruoli e Responsabilità nel processo di fornitura in opera”, identifica due tipologie di intervento, ovvero quelli in presenza del Progettista architettonico e Direttore dei Lavori e quelli in assenza di quest’ultimi, ed è finalizzata ad individuare ruoli e responsabilità dei diversi operatori durante la messa in opera dei serramenti. Essa si riferisce a finestre e porte-finestre pedonali, chiusure oscuranti comprensivi per tutti di accessori qualora influenzino le caratteristiche prestazionali dei giunti di installazione.

    Invece, la seconda norma UNI 1611021, si focalizza su emissioni, qualità dell’aria e misurazione strumentale degli odori ed è finalizzata a migliorare gli edifici anche dal punto di vista igienico, attraverso lo scambio di aria, luce e temperatura con l’esterno al fine di aumentarne il comfort. Essa, infatti, definisce le verifiche delle prestazioni dei sistemi strumentali per la misurazione degli odori (IOMS) mediante tre livelli di prove, affinché serramenti, finestre in legno-alluminio ecc mantengano nel tempo le stesse prestazioni iniziali sotto l’aspetto della qualità dell’aria e degli odori.

  • Inaugurata a Livorno, alla Scuola Primavera “Villa Corridi”, l’Aula Natura di WWF e P&G Italia

    Mettono radici in tutta Italia gli spazi verdi per crescere a contatto con la natura e imparare a rispettarla, nati dalla partnership di Procter & Gamble con il WWF Italia, con l’obiettivo di realizzare, entro il 2024, oltre 50 Aule Natura nelle scuole italiane.

    Spazi verdi nelle scuole italiane dove imparare dalla natura ed educare bambini e ragazzi al rispetto dell’ambiente: continua a crescere il progetto delle Aule Natura del WWF, che da due anni Procter & Gamble – l’azienda che commercializza marchi come Dash, Gillette, Oral-B, Pantene, Swiffer, ZzzQuil – sta sostenendo nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con l’obiettivo di realizzare, entro il 2024, oltre 50 Aule Natura nelle scuole di tutta Italia.

    Un percorso per portare il verde agli alunni italiani che oggi ha fatto tappa a Livorno, con l’inaugurazione di un’Aula Natura presso la Scuola Primaria “Villa Corridi” – IV Circolo Didattico La Rosa.

    Dopo il benvenuto della Dirigente Scolastica Maria S. Oriti, sono intervenuti a presentare il progetto Antonio Martelli, Presidente WWF Livorno, Graziella Rossini, ref. Educazione WWF Livorno / CNR-IBE Livorno e il Delegato del WWF Italia per la Toscana Roberto Marini. All’inaugurazione hanno partecipato anche la responsabile del Macroprogetto di Plesso “Ecoplanet”, insegnante Enrica Talà, la referente Parchi dell’I.C. “G. Bartolena” insegnante Laura Marchetti, la Vicesindaca di Livorno- delega Istruzione e Politiche Educative Libera Camici, l’Assessora all’Ambiente e Mobilità Giovanna Cepparello, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno Andrea Simonetti e il Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità Cecina (LI), Ten. Col. Celati Massimo.

    L’Aula Natura di Livorno si estende per 200 mq all’interno del grande giardino scolastico caratterizzato da alberi e arbusti monumentali e spazi aperti. In questo contesto l’Aula Natura porta la biodiversità degli ambienti naturali che caratterizzano il territorio (la macchia mediterranea, la piccola zona umida, i prati fioriti ecc..). La presenza del laghetto attira diversi animali della macchia mediterranea e un orto sinergico mette in evidenza le importanti consociazioni possibili tra le diverse coltivazioni. I 283 giovani alunni per l’anno scolastico in corso e 290 per l’a.s. 2023/24 avranno così modo di conoscere, vedere e toccare con mano: fiori, frutti e animali, poter godere del cambio delle stagioni, il passare del tempo, il concetto di biodiversità̀ e diventare anche custodi di tutto questo.

    La scuola sorge nel quartiere periferico Leccia, in un contesto socio-culturale fragile e senza grandi disponibilità di aggregazione, e ricopre il delicato incarico di presidio di informazione e formazione per un vasto numero di studenti e famiglie: negli anni si è impegnata a favore della sostenibilità̀ e della valorizzazione dell’ambiente, tramite alcuni progetti di grande rilevanza, come il macroprogetto di Plesso “Ecoplanet” e la vincita del Contest Urban Nature di WWF Italia, proprio su un progetto relativo alla messa a dimora di un “Giardino delle farfalle”.

    «Siamo felici e orgogliosi di donare agli alunni della Scuola Primaria “Villa Corridi” di Livorno un’Aula Natura, uno scrigno verde che li accompagnerà nei prossimi anni, coinvolgendoli su temi fondamentali come l’educazione ambientale e la salvaguardia della biodiversità, imprescindibili per un reale sviluppo sostenibile – ha spiegato Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia. L’Aula Natura di Livorno è la 27° realizzata in Italia insieme al WWF ed è un ulteriore passo avanti verso l’obiettivo di realizzarne più di 50 entro il 2024. Un traguardo importante per il programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui stiamo realizzando azioni concrete nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale su tutto il territorio nazionale, e di cui la partnership con il WWF, la più importante mai realizzata da P&G in Italia a tema ambientale, rappresenta un tassello fondamentale».

    «L’adozione di lezioni in ambiente aperto permette di migliorare la qualità dell’apprendimento superando quello che diversi studiosi hanno definito come vero e proprio disturbo da deficit di natura che comporta disattenzione, svogliatezza, noia, oltre ai tradizionali pericoli legati alla sedentarietà – ha detto Martina Alemanno, Responsabile Educazione WWF Italia. Crediamo molto in questo progetto che vede in Procter

    & Gamble Italia un sostenitore e promotore molto importante, perché riesce ad offrire il contatto con la natura ai più giovani, riqualificando spazi nelle scuole spesso degradati o inutilizzati, proponendo il loro utilizzo educativo per mettere le basi di una vera transizione ecologica e culturale. Questa è un’azione prioritaria per il WWF Italia, come anche dimostrare alle istituzioni comunali e provinciali che si può operare in questo senso».

     

    IL PROGETTO AULA NATURA

    Lanciato dal WWF nel settembre 2020, dopo il primo lockdown, il tradizionale cortile della scuola diventa una piccola oasi di natura, una vera e propria aula all’aperto. L’Aula Natura è uno spazio con pareti fatte da siepi, bordure fiorite, cassoni per gli ortaggi, gabbie per gli insetti ed uno stagno. Una superficie “verde” di minimo 80mq che garantisce il distanziamento ottimale tra i piccoli studenti. Riproduce differenti microhabitat in cui osservare direttamente non solo le diverse forme di esseri viventi, ma anche la relazione che li collega tra di loro e con noi.

    Per la scelta delle Aule Natura il WWF ha seguito tra gli altri anche criteri legati a scuole particolarmente bisognose di recuperare spazi all’aperto, ubicate in zone degradate o periferiche. Le Aule Natura godono del patrocinio dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP).

    A due anni dal lancio del progetto sono state realizzate 27 Aule Natura in tutta Italia, per un totale di oltre 5.000 mq di giardini scolastici riqualificati (in precedenza abbandonati o in condizioni di degrado). Attualmente sono più di 11.500 i bambini delle scuole primarie che possono utilizzare le aule.

    LA PARTNERSHIP WWF – P&G

    La collaborazione tra P&G Italia e WWF prevede quattro aree strategiche di intervento: educazione delle nuove generazioni, all’interno della quale P&G sosterrà il WWF nella realizzazione di oltre 50 Aule Natura entro il 2024; sostegno a progetti di riqualificazione ambientale, tramite il quale P&G insieme al WWF riqualificherà più di un milione di metri quadrati di boschi in Italia sostenendo il progetto ReNature; programmi di educazione ad un uso più consapevole e responsabile dei prodotti a casa; formazione dei manager di domani attraverso percorsi di studio creati insieme all’Istituto Europeo per lo Sviluppo Sostenibile.

     

    P&G I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Instagram (@proctergambleit), Linkedin (@Procter&GambleItalia), Youtube (@proctergambleit).

  • NEOPERL® SSR® : comfort e praticità in un click

    Dall’azienda novarese un aeratore grazie al quale è possibile ottimizzare la direzione del getto d’acqua senza intervenire sul rubinetto o sul lavabo.

    Agendo sulla piastrina con un semplice click, gli aeratori NEOPERL® SSR® consentono di orientare il getto d’acqua in modo ottimale con un angolo di ± 7°. Compatibile con ogni tipo di rubinetto e di facile sostituzione, il dispositivo permette una perfetta centratura del lavabo senza interventi invasivi. La  struttura a nido d’ape, inoltre, garantisce una migliore protezione dal calcare a tutto vantaggio della qualità del getto.

    www.neoperl.com

  • Come riconoscere un cosmetico naturale e bio? Lo spiega NATRUE alla 15a edizione della mostra-mercato Yacht & Garden

    Sabato 20 maggio, alle ore 15, il Sea You Pavilion della Marina di Genova ospita l’incontro “Piante e Benessere: come riconoscere cosmetici davvero naturali e bio”, all’interno dell’evento Yacht & Garden dedicato al giardino mediterraneo e alla cultura del verde e del mare.

    Non è sempre facile riconoscere un cosmetico veramente biologico e naturale. Il fenomeno del greenwashing, ovvero la tendenza a spacciare per sostenibili prodotti che in realtà non lo sono, è sempre in crescita e può fuorviare le scelte dei consumatori in fase di acquisto.

    Nell’ambito di Yacht & Garden, manifestazione dedicata al giardino mediterraneo e alla cultura del verde e del mare, Diana Malcangi, consulente scientifica di NATRUE, spiegherà all’evento “Piante e Benessere: come riconoscere cosmetici davvero naturali e bio” l’impegno dell’Associazione Internazionale non profit, che dal 2007 tutela e promuove la trasparenza e l’autenticità della cosmesi naturale e bio, per far crescere la cultura della cosmesi green.

    Dal 2007 NATRUE si occupa, infatti, di sensibilizzare sia i consumatori che l’industria della bellezza a scegliere una cosmesi biologica e naturale. Per questo, l’Associazione certifica solamente i brand che rispettano i rigidi criteri del suo standard, come ad esempio un approvvigionamento e una filiera sostenibili, l’utilizzo di ingredienti naturali, di derivazione naturale e natural-identici, e l’impiego di imballaggi eco-friendly. Inoltre, NATRUE si fa portavoce di una crescente richiesta di trasparenza da parte dei consumatori, oggi sempre più attenti agli ingredienti dei cosmetici e all’etica dei brand che acquistano.

    Lo standard NATRUE, scelto da 280 marchi per oltre 6.600 prodotti, rappresenta un impegno concreto nel garantire la correttezza del processo produttivo e il rispetto di rigidi requisiti sulla scelta e l’utilizzo degli ingredienti. I prodotti certificati NATRUE sono composti solo da ingredienti naturali, di derivazione naturale o natural-identici. Non sono consentite sostanze provenienti da OGM, siliconi, parabeni, oli minerali, microplastiche, sostanze semi-sintetiche di origine petrolchimica o fragranze sintetiche.

    “La cosmesi naturale e biologica è in grande crescita in Italia e nel mondo. Se da un lato il consumatore è diventato più consapevole e attento alle tematiche di sostenibilità ambientale, dall’altro deve fare grande attenzione perché potrebbe cadere nella trappola del greenwashing e acquistare cosmetici che sono solo apparentemente green. All’evento di Genova portiamo i nostri 16 anni di esperienza nella tutela dell’autentica biobeauty e il nostro impegno concreto in attività di sensibilizzazione tese a consolidare la cultura della vera cosmesi biologica, naturale e sostenibile”, ha dichiarato Diana Malcangi, Consulente Scientifica NATRUE.

     

  • U-Power veste la primavera. Capi leggeri e resistenti

    Sotto i riflettori l’abbigliamento da lavoro ideale per la stagione in corso.

    Grazie all’ampio assortimento offerto del catalogo wear U-Power 2023 sentirsi a proprio agio nei propri panni anche quando si lavora è semplice. Capi sicuri, comodi e dalla vestibilità perfetta, che non fanno temere eventuali sbalzi di temperatura, sono pronti per accompagnare i lavoratori in primavera.

    All’interno della gamma U-Supremacy è arrivato Ares, il bermuda con vestibilità jogging e inserti elasticizzati in vita che assicura comfort e benessere durante tutta la giornata. L’esclusivo tessuto U-4 Way Stretch, in grado di muoversi in quattro direzioni simultaneamente, segue i movimenti del corpo, per un fit perfetto.  L’equipaggiamento con due tasche anteriori, due tasche multifunzione con zip, due tasche posteriori di cui una con cerniera e una con velcro, oltre a una tasca porta-metro e alla fettuccia porta-martello, rendono questo pantalone corto un ottimo alleato per muratori, idraulici, meccanici, giardinieri … così come per tutti gli hobby.  Il design con carré posteriore accentuato assicura una maggior protezione della zona lombare, mentre il nastro reflex sul passante tubolare posteriore garantisce una maggiore visibilità.  Traspirante e ad asciugatura rapida, in tessuto idrorepellente, Ares è una soluzione perfetta anche in estate.

    Come abbinamento sono indicate le t-shirt, pratiche e traspiranti, come Fluo, in 100% cotone fiammato, dalla vestibilità slim, fresche e dai colori grintosi. Indispensabile per affrontare le variazioni di clima è il gilet Wall, che, grazie al Grafene, favorisce la termoregolazione in modo da mantenere costante la temperatura corporea, preservando il calore durante le giornate ancora fredde e disperdendolo per affrontare i primi caldi. Il design sportivo valorizza lo stile unico del brand U-Power, per creare total-look personalizzabili scegliendo tra le varianti cromatiche black carbon, asphalt grey, dark green e asphalt grey green, con i dettagli verdi protagonisti.

    Tra le novità 2023, troviamo inoltre i guanti, tra cui il modello Flex, disponibile in due combinazioni di colore (grigio-nero e verde-nero). Spalmati in schiuma di nitrile, favoriscono una presa ottimale mantenendo le mani fresche e asciutte. Touchscreen compatibili, consentono ai lavoratori di utilizzare telefoni e tablet. Versatili, leggeri e robusti sono un dispositivo di protezione funzionale e irrinunciabile per compiere in sicurezza molte attività.

    Il total-look proposto, infine, poggia ben saldo sulle calzature Red Premium Egon, #troppocomode, protagoniste della recente campagna tv con Diletta Leotta.

    www.u-power.it

  • 16esima edizione di “On the Road” “Giovani in pattuglia e in ambulanza” ultimi posti disponibili

    Dal 12 al 18 giugno la sedicesima edizione lungo le strade della provincia di Bergamo.
    L’iniziativa rivolta a giovani tra i 16 e i 20 anni: candidature via mail entro il 15 maggio

    Giovani tra i 16 e i 20 anni in pattuglia e in ambulanza, ma schierati anche con i Vigili del Fuoco, oltre che con Polizia Locale, soccorso sanitario e diverse altre Istituzioni e Forze dell’Ordine.

    Sono disponibili ancora alcuni posti per candidarsi alla 16esima edizione del progetto “On the Road” che dal 12 al 18 giugno prossimi torna ad operare lungo le strade dei Comuni bergamaschi.

    La partecipazione, a titolo gratuito e volontario, inquadrabile anche come PCTO, è rivolta ai giovani tra i 16 e i 20 anni residenti nei Comuni di Almenno San Bartolomeo, Alzano Lombardo, Arcene, Azzano San Paolo, Bonate Sotto, Castione della Presolana, Dalmine, Levate, Lurano, Orio al Serio, Osio Sotto, Ponte San Pietro, Scanzorosciate, Sotto il Monte, Stezzano, Suisio, Torre Boldone, Treviolo, Verdello e Zogno. Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre il 15 maggio all’indirizzo mail [email protected] o sui social ufficiali del progetto: Facebook Ragazzi On The Road e Instagram ragazziontheroad.

    Il format, promosso dall’associazione socio educativa Ragazzi On the Road, presieduta da Egidio Provenzi, si pone l’obiettivo di diffondere la prevenzione, l’educazione alla legalità e la sicurezza stradale, rendendo più consapevoli i giovani attraverso la realtà “senza filtri” nei panni di Polizia Locale, Forze dell’Ordine e di Pronto Intervento e di Soccorso del Numero Unico d’Emergenza 112.

    Altre info su www.ragazziontheroad.it e YouTube: Ragazzi OnTheRoad

  • VILLA DA PORTO LA “FAVORITA” APERTA AL PUBBLICO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA IN VILLA VENETA

    Il 7 maggio la storica dimora veneta in stile palladiano, che diventerà sede direzionale di Cielo e Terra Spa, ha accolto numerosi visitatori per un’esperienza immersiva che mescola architettura, tradizione vitivinicola e degustazione di vini

    Un’occasione unica per conoscere il territorio vicentino immergendosi in una location d’eccezione dove arte e storia si intrecciano. Domenica 7 maggio in occasione della 6a edizione della Giornata in Villa Veneta – organizzata da Imprenditori Per Le Ville Venete e Ville Venete For You – è stata aperta al pubblico la settecentesca Villa Da Porto battezzata “La Favorita”. La dimora che è realizzata in stile palladiano diventerà sede direzionale e commerciale di Cielo e Terra Spa, azienda vicentina nata nel 1999 dall’unione della famiglia Cielo e dei viticoltori delle Cantine dei Colli Berici.

    Siamo felici di questo evento, dichiara Luca Cielo, Direttore Generale di Cielo e Terraper noi la Favorita non vuole essere solo un luogo di rappresentanza ma uno spazio di incontro per raccontare i valori e la storia di un’azienda socialmente responsabile e chiamata a stringere un legame sempre più indissolubile con il territorio che rappresenta, attraverso la valorizzazione del suo patrimonio artistico, storico e umano”. Durante la visita inoltre è stato anche possibile partecipare a una degustazione di vini che ha visto protagoniste le eccellenze della casa vicentina attraverso un percorso che unisce gusto e cultura.

    Chiamata “La Favorita” dal nome dell’antico toponimo del luogo in cui è sorta tra il 1714 e il 1715 per volere del nobile locale Giovanni Battista da Porto, la villa viene attribuita all’architetto Francesco Muttoni mentre l’intero complesso scultoreo si riconduce alla bottega di Orazio Marinali, una delle più importanti del tempo.

    Passata di proprietà agli inizi dell’Ottocento ad alcune famiglie venete fra cui Balbi, Ziggiotti, Manin, prima di ritornare fra i possedimenti del nobile da Porto venne acquistata nel 1879 dal Pascià Ismail ex Khedivè d’Egitto che qui vi trascorse il proprio esilio. A lui si devono le decorazioni in stile arabeggiante di alcuni ambienti.

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda che conta 3000 ettari di vigneto tra Vicenza e Verona, è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 62,5 milioni di euro di fatturato si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Nel 2022 Cielo e Terra è diventata anche Società Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 65 Paesi.

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  • Opere d’arte religiose: in Toscana un bando per difenderle dai tarli del legno

    Che si tratti di mobili domestici o opere di rilevanza storico-artistica, i tarli del legno non si fermano al cospetto di questo prezioso materiale. E quando ad essere sotto attacco sono quadri e sculture di carattere religioso, il danno assume anche una connotazione culturale.

    Lo sanno bene in Toscana dove la Fondazione CR Firenze ha lanciato il bando “Restauro dei beni mobili diocesani “per interventi di restauro e manutenzione di arredi e beni mobili di interesse storico-artistico degli enti diocesani delle provincie di Firenze, Arezzo e Grosseto. Il finanziamento complessivo ammonta a 300 mila euro e ogni progetto selezionato beneficerà di un contributo a fondo perduto compreso tra 5 mila e 30 mila euro per un massimo dell’80% del costo totale del progetto.

    Gli interventi di riqualificazione riguarderanno l’immenso patrimonio artistico-religioso del territorio: dagli arredi agli affreschi, dai paramenti religiosi ai libri, fino ai preziosi articoli di oreficeria. Ma, soprattutto, quella costituita da sculture e opere in legno per i quali sarà riservato sicuramente un trattamento antitarlo a microonde.

  • OdontoSalute Gemona compie 15 anni e festeggia i suoi 35.000 pazienti curati. Maggio, mese dedicato alla prevenzione

    Il centro OdontoSalute di Gemona del Friuli compie 15 anni e per l’occasione ha organizzato, durante il mese di maggio, un ricco calendario di appuntamenti con un unico comune denominatore: la prevenzione. Lo “storico” e affiatato team coordinato dal Direttore Sanitario Dott. Paolo Di Mola, sarà pronto ad accogliere i pazienti per confrontarsi con loro su qualsiasi tema odontoiatrico: estetica e sbiancamento come sulla prevenzione, le riabilitazioni odontoiatriche, l’ortodonzia o l’odontoiatria pediatrica. L’esperienza per il paziente diventa meno invasiva grazie all’utilizzo di strumentazione tecnologica di ultima generazione, per esempio: lo scanner digitale o il laser odontoiatrico.

    “Sono 15 anni che ci prendiamo cura di te” è il filo conduttore di questa iniziativa. In questo lungo periodo di attività, oltre 35.000 pazienti si sono rivolti con successo a OdontoSalute Gemona. Un risultato importante, frutto dell’impegno di un team consolidato che ha saputo confermarsi nel tempo, migliorando la salute orale e raccogliendo la fiducia di un numero sempre crescente di pazienti fidelizzati. Prendersi cura e fare prevenzione sono oggi più che mai tematiche di fondamentale importanza sulle quali continuare a porre l’attenzione perché solo attraverso la prevenzione, anche nella salute orale, si migliora il benessere dell’individuo. Infatti, “secondo l’ultimo rapporto RBM-Censis, in Italia il 36% dei bambini è portatore di carie non trattata, percentuale solo leggermente inferiore negli adulti, pari al 29,6%. Se allarghiamo lo sguardo a problematiche più gravi, 6 milioni e 300mila adulti sopra i 20 anni di età, dovrebbero ricorrere all’implantologia a causa della perdita di denti totale o parziale. Per questo è importante tenere alta l’attenzione sul tema della prevenzione per evitare, o almeno ridurre, la necessità di cure più complesse, talora non pienamente risolutive. Proprio in questa direzione va il mese della prevenzione orale che abbiamo studiato per dare una risposta concreta ad un’esigenza sempre più impellente”, afferma il dottor Paolo di Mola, Direttore Sanitario OdontoSalute Gemona.

    L’evento cardine del mese sarà sabato 13 maggio, quando il centro di viale Taboga, 305 aprirà le porte al pubblico per la sua grande festa di compleanno. OdontoSalute Gemona è stato il primo centro aperto del gruppo OdontoSalute, e rimane anche oggi un punto di riferimento non solo per il gruppo ma soprattutto per una sempre più ampia fascia di pazientela cercando anche dopo 15 anni di continuare a migliorarsi costantemente. Infatti da 4 anni OdontoSalute fa parte del Gruppo Colosseum Dental, leader europeo nel settore odontoiatrico. Una partnership che ha permesso un’ulteriore spinta verso la modernizzazione e, più in particolare, verso la digitalizzazione dei percorsi di diagnosi usufruendo di un network internazionale di altissima qualità.