Nell’ambito della Rete Città Sane – promossa da Ats Bergamo con il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci – Venerdì 1° marzo 2019 dalle 15 alle 17.30, presso la sala Lombardia di Ats Bergamo, saranno premiati i Comuni bergamaschi che nell’anno 2018 abbiano realizzato almeno 5 buone pratiche per migliorare la salute e i benessere dei cittadini.
La Rete, nata nel 2013 ispirandosi ai principi del programma “Healthy Cities” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha l’obiettivo di migliorare la salute delle città, della popolazione e dell’ambiente, tramite un modello operativo sviluppato in collaborazione con i Comuni del territorio e basato su azioni eque e sostenibili per la salute, il benessere e la qualità di vita dei cittadini.
Nel corso dell’incontro sarà presentato il programma “Take 5 – 5 passi per star bene”, realizzato nell’Irlanda del Nord dalla Belfast Strategic Partnership e dalla Public Health Agency e adottato in Italia da Ats di Bergamo, che propone cinque semplici passi che, messi in pratica tutti i giorni, possono aiutare le persone a migliorare l’umore, reagire meglio alle difficoltà e stringere relazioni con gli altri.
L’iniziativa è a cura dell’UOS Promozione della Salute del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS di Bergamo.
I Comuni aderenti alla Rete sono 23: Albino, Alzano Lombardo, Bergamo, Brignano Gera d’Adda, Caravaggio, Ciserano, Clusone, Cologno al Serio, Costa Volpino, Curno, Dalmine, Lallio, Levate, Mozzo, Nembro, Paladina, Ranica, Romano di Lombardia, San Paolo d’Argon, San Pellegrino Terme, Trescore Balneario, Val Brembilla e Zogno.
Blog
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Premiazione dei Comuni virtuosi della Rete Città Sane di Bergamo
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L’Haute Cuisine di InGruppo in campo insieme all’Istituto Mario Negri per la Giornata Internazionale delle Malattie Rare 2019
Ci sono momenti rari che nella vita vanno assaporati. Uno di questi sarà giovedì 28 febbraio concedendosi un pranzo o una cena nei 20 ristoranti di INGRUPPO in occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare 2019. Abbracciando il motto della Giornata, «Show your rare, show you care», i ristoratori, per ogni menu degustato, devolveranno 15 euro all’Istituto Mario Negri che da oltre 25 anni è impegnato nella ricerca sulle malattie rare.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che vi siano tra le 6.000 e le 7.000 malattie rare descritte. Si parla di 1,5 milioni di pazienti in Italia e addirittura di decine di milioni in tutta Europa. In base ai dati coordinati dal Registro nazionale malattie rare dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia si stimano 20 casi di malattie rare ogni 10.000 abitanti e ogni anno vengono segnalati dalle oltre 200 strutture sanitarie diffuse in tutta la penisola circa 19.000 nuovi casi. Una condizione molto sentita anche in Lombardia dove i pazienti con malattie rare riconosciute dal sistema delle esenzioni sono circa 60.000, di cui oltre 6.500 nella provincia di Bergamo. Numeri che richiedono un ripensamento nei sistemi di assistenza tanto che il tema dell’edizione 2019 è «Integriamo l’Assistenza Sanitaria con l’Assistenza Sociale».
Dal 1992, anno in cui è nato il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare “Aldo e Cele Daccò” a Ranica (BG), l’Istituto Mario Negri ha contribuito ad accrescere la consapevolezza del problema tramite campagne di sensibilizzazione, ha offerto ai pazienti sostegno, accompagnamento e informazioni utili supportate da elevate conoscenze scientifiche e tecnologie all’avanguardia, ha realizzato molti progetti sulla ricerca di base, epidemiologica e clinica, accompagnati da un forte impegno nella divulgazione e nella formazione dei giovani ricercatori. Oggi il Centro Daccò è una realtà di riferimento nel contesto nazionale e internazionale e dal 2001 è Centro di Coordinamento della Rete Regionale per le Malattie Rare in Lombardia.
Anche i ristoranti di INGRUPPO contribuiscono a sensibilizzare il pubblico, rendendo il piacere a tavola uno strumento per rafforzare la coesione sociale e lo spirito di comunità. L’alta cucina di Ingruppo è infatti un potentissimo veicolo di cultura a tutti i livelli: cultura del cibo, delle materie prime, delle antiche tradizioni e, in questo caso, della solidarietà. Con il format dell’iniziativa – ora giunta alla sua settima edizione –, infatti, i piatti di haute cuisine preparati dagli chef, incontrano palati e gusti del tutto nuovi, affascinando avventori che mai, altrimenti, avrebbero sperimentato le meraviglie dell’alta cucina, propronendo loro “menu ragionati” con cui comprendere il valore educativo del cibo.
Secondo quando riferito dai 20 ristoratori che partecipano all’iniziativa – A’anteprima, Al Vigneto, Antica Osteria Dei Camelì, Casual Ristorante, Collina, Cucina Cereda, Da Vittorio, Frosio, Il Saraceno, La Caprese, Lio Pellegrini, Loro, Osteria Della Brughiera, Posta, Roof Garden Restaurant, Tenuta Casa Virginia, Ristorante Enrico Bartolini Al Mudec, Trussardi Alla Scala, Sadler e Pomiroeu Giancarlo Morelli – infatti, INGRUPPO ha non solo portato nei ristoranti una nuova clientela ma in molti casi ne ha favorito la fidelizzazione.
Il format piace proprio a tutti: dalle coppie ai gruppi di amici di età diverse, con un particolare interesse dimostrato soprattutto tra i 30 e i 50 anni. E di anno in anno l’interesse cresce, come dimostrato anche dall’affluenza del 2019 che mostra già il segno “più” rispetto alle edizioni precedenti, soprattutto nei finesettimana. Un’attenzione che corre anche via social, con il profilo Facebook ufficiale dell’inziativa seguito da 7 mila persone, con una media di 10 mila visualizzazioni a post. Trend che, c’è da scommettere, trainerà anche il neonato profilo Instagram mentre il sito web dell’iniziativa www.ingruppo.bg.it attira già in media 1.800 visitatori al giorno. E alla crescita quantitativa si associa quella qualitativa. I ristoratori, infatti, sostengono che ormai INGRUPPO sia scelto non solo per i vantaggi in termini di prezzo, ma per il piacere di conoscere una cucina di alta qualità, apprezzandone le peculiarità a 360 gradi.
LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE MALATTIE RARE
La giornata nasce come appello mondiale ai politici, alle istituzioni, ai ricercatori, alle aziende, per porre al centro dell’attenzione e dare visibilità alle malattie rare, ai pazienti, alle loro famiglie e agli operatori sanitari che li seguono condividendone difficoltà e speranze. Le malattie rare sono una priorità di sanità pubblica. La conoscenza e l’informazione sono prioritarie, e la campagna di sensibilizzazione internazionale che si attiva ogni anno con la Giornata delle Malattie Rare è lo strumento migliore per far conoscere all’opinione pubblica l’esistenza delle malattie rare, ad ascoltare chi ne è colpito, a capirne i bisogni e a pensare a tutte le possibili soluzioni nella ricerca, nell’accesso alle cure e nell’assistenza. Pur interessando ciascuna un piccolo numero di malati, infatti, le malattie rare sono solo apparentemente un problema di pochi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima ve ne siano circa 7.000 e, solo in Italia, sarebbero un milione e mezzo le persone colpite. È dunque importante l’aiuto di tutti.
INGRUPPO
INGRUPPO Dal 15 al 30 aprile 2019, con l’esclusione del 14 febbraio e del 21 aprile (giorno di Pasqua), i ristoranti aderenti all’iniziativa offriranno la possibilità di consumare menu completi (almeno un antipasto, un primo, un secondo e un dolce) comprensivi di vino, bevande e caffè, al costo prestabilito di 60,00 euro a persona. Fanno eccezione solo A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec e Sadler in cui il costo sarà di 120€ a persona. Chi dovesse decidere di utilizzare l’opzione “Diritto di Tappo” dovrà prevedere un costo di 10€ aggiuntivo. La formula è valida sia a pranzo che a cena compatibilmente con i giorni di apertura dei locali. La prenotazione può essere effettuata via telefono o via e-mail, direttamente al ristorante, specificando la richiesta del menu “INGRUPPO”.
ISTITUTO MARIO NEGRI
L’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS è una fondazione privata senza scopo di lucro che opera nel campo della ricerca biomedica. Il suo fine è contribuire alla difesa della salute e della vita umana. Nato a Milano nel 1963, oggi ha tre sedi: Milano, Bergamo, con il Centro Anna Maria Astori all’interno del Parco Kilometro Rosso, e Ranica (BG) con il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare “Aldo e Cele Daccò” e vi lavorano circa 700 persone. L’Istituto non brevetta le proprie scoperte e ha sempre mantenuto la propria indipendenza, schierandosi dalla parte degli ammalati.
I NUMERI
Le malattie rare: i numeri di un problema globale
– Tra 6.000 e 7.000 le malattie rare descritte
– L’80% ha un’origine genetica e spesso si manifesta nell’infanzia
– Complessivamente le malattie rare interesserebbero il 3% della popolazione
– In Italia si stima siano colpiti almeno un milione e mezzo di individui
– In Lombardia i pazienti con malattie rare riconosciute dal sistema delle esenzioni sono circa 60.000
– Oltre 6.500 nella provincia di Bergamo
Mario Negri: i numeri dell’attività dedicata alle malattie rare
27.321 richieste di informazioni da parte di pazienti, familiari e operatori sanitari
3.174 pazienti e loro familiari di cui si conservano campioni biologici nella Biobanca malattie rare
2.500 pazienti inseriti in tre Registri di malattie rare
994 malattie rare segnalate al centro
325 associazioni italiane di pazienti e familiari in contatto con il Centro
776 mutazioni genetiche trovate131 geni studiati
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83° assemblea annuale Avis Bergamo. 6.562 donazioni e 562 nuovi donatori
Seimilacinquecentosessantadue donazioni registrate nell’anno 2018 dall’Avis Comunale di Bergamo. Cinquecentosessantadue nuovi donatori di cui 174 hanno già fatto la loro prima donazione. È un bilancio tutto in positivo quello presentato nel pomeriggio di sabato 23 febbraio dall’Avis comunale Bergamo in occasione della 83esima Assemblea Annuale Ordinaria che, quest’anno ha previsto anche una sessione straordinaria per l’approvazione del nuovo Statuto della Onlus che da oggi sarà ODV, Organizzazione di Volontariato.
Un bilancio da cui si deduce che il numero delle donazioni è aumentato di oltre 50 unità arrivando a 6.562, confermando il trend positivo che si era già registrato lo scorso anno. Da rilevare anche il dato dei soci che hanno già effettuato la prima donazione (174) nel corso dell’anno solare consentendo di affermare che oltre il 30% dei nuovi iscritti dona entro l’anno.
Il bilancio consuntivo 2018 evidenzia che i proventi derivano principalmente dall’attività donazionale, dalla destinazione del «5 per mille» e dalle erogazioni liberali dei soci sostenitori che sono stati utilizzati per sostenere le attività di propaganda nelle scuole primarie della città e tutti i progetti destinati a rafforzare sul territorio la visibilità dell’Associazione.
Ma se la sensibilità verso il dono cresce è soprattutto grazie alla presenza costante e diffusa dell’Associazione impegnata in attività di comunicazione (fisiche e online con il sito e la pagina Facebook) e in iniziative sul campo, tra cui si ricordano: la Camminata Neroazzurra, la Strabergamo, il sostegno al 13esimo Concerto di Natale, le collaborazioni con Rugby Bergamo 1950 e con Olimpia Volley e la partecipazione a BergamoScienza.
Il 2018 è stato anche l’anno di nascita T.E.D., Tavolo per Educare al Dono, una giornata pensata per individuare proposte, argomenti e modalità di propaganda per incrementare la sensibilità della comunità all’altruismo. Al Tavolo, molto sentito dalla comunità e da tutta quella rete di realtà che collaborano con Avis, hanno partecipato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Bergamo, Maria Carolina Marchesi, in vece del dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, Paola Crippa, il vicario episcopale, Monsignor Vittorio Nozza, il direttore del CSV Centro Servizi Bottega del Volontariato, Antonio Porretta, e il consigliere nazionale di Avis e responsabile del Comitato Medico nazionale di Avis, Tiziano Gamba.
E tanti sono stati anche i concorsi e le premiazioni che hanno visto i donatori bergamaschi in prima linea. Il Comune di Bergamo ha donato le benemerenze agli 8 donatori che hanno superato in totale le 110 donazioni. Constatato il buon esito delle attività svolte nel 2018, l’assemblea, con l’approvazione del bilancio previsionale 2019, invita il consiglio direttivo a mantenere e potenziare le azioni di sensibilizzazione al dono del sangue.
«Anche il 2018 è stato un anno positivo: continuando sul trend dell’anno precedente stiamo continuando ad aumentare il numero dei donatori attivi e il numero delle donazioni effettuate. La continua e costante crescita ci permette di affrontare le richieste di unità di sangue anche durante i periodi dove c’è ne più bisogno. Per questo è giusto, e voglio, ringraziare ogni singolo donatore e non solo che cercano di aiutare le persone in difficoltà. Insieme abbiamo fatto tanto e sono certo che potremmo fare ancora di più per far scoprire a tutti la meraviglia del dono» – dichiara il presidente di Avis Comunale Bergamo, Roberto Guerini.
Donatori premiati con distintivo oro più di 50 donazioni oppure 20 anni di iscrizione e almeno 40 donazioni: Bettinelli Giovanni Pietro, Bettinelli Michele, Cabrelli Fabrizio, Cavalli Emilio, Cherillo Michele, Murgia Alessandro, Pesce Barbara, Principato Angela Simona, Prussiani Alessandro, Rota Mauro, Zonca Paolo.
Donatori premiati con distintivo oro rubino più di 75 donazioni oppure 30 anni di iscrizione e almeno 60 donazioni: Calamata Roberto, Falgheri Rossella, Fratus Luciano, Gilormello Salvatore, Lazzaroni Angelo, Mua Giuseppe
Donatori premiati con distintivo oro smeraldo più di 100 donazioni oppure 40 anni di iscrizione e almeno 80 donazioni: Preda Floriana, Tomasoni Nives.
Donatori premiati con distintivo oro diamante alla cessazione donazioni per raggiunti limiti di età o per motivi di salute e almeno 120 donazioni: Armentini Enrico, Arnoldi Serafino
Si comunica inoltre che gli atti dell’assemblea, gli atti contabili e il nuovo Statuto sono a disposizione, di chi volesse consultarli, accedendo alla segreteria negli orari di servizio o al sito www.avisbg.it
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Rifare un sito web
Rifare un sito web è oggi un’attività essenziale e possiamo dire che è lo stesso sito web a chiederla alla tua azienda: diciamo che ogni 4 o 5 anni è bene fare un restyling del sito, se non addirittura rifarlo da zero per adeguarlo alle ultime tecnologie. Consideriamo, infatti, come il tempo sul web abbia una velocità tutta sua e tutto ciò che viene pubblicato online richiede un aggiornamento continuo per adeguarsi a nuovi linguaggi, nuove leggi e nuove tecnologie.
Solitamente ci si rivolge a un’agenzia web design Roma quando si ha già un sito web, ma non si riesce a ottenere nuovi contatti e nuove vendite oppure non funziona più come si vorrebbe. Anche se in questi casi parlare di restyling del sito può sembrare solo un inutile spreco di tempo e risorse, questa attività è, invece, di importanza fondamentale per trovare sempre nuovi clienti.
Attenzione: quando parliamo di buon restyling nell’ambito della consulenza siti web, non intendiamo solo rifare la veste grafica del sito cambiando magari il template, bensì rivedere tutte le strategie e il posizionamento sui motori di ricerca per far tornare il tuo sito web quello strumento di vendita potente ed efficace che era fino a 5 anni prima.
Perché è il momento di rifare il sito web
A volte, navigando in Internet, ci si imbatte in siti web datati, lenti e con una grafica anni ’80. Molto probabilmente non si riescono a leggere da smartphone perché non sono ottimizzati per il mobile e molto altro ancora. Chiunque si imbatta in un sito del genere molto probabilmente eviterà di tornarci in futuro, ma per fortuna degli utenti è Google stessa a declassare questi siti, mostrando nelle prime posizioni i veri siti di qualità.
Vediamo quindi i vari motivi per cui è necessario fare il restyling del sito web, anche se il primo è già stato indicato: migliorare il posizionamento SEO del sito stesso:
- Il sito non è più in linea con la strategia aziendale
- È cambiato il pubblico di riferimento a cui ci si rivolge
- È cambiata l’identità dell’azienda
- Il sito è ancora una semplice brochure online
- Il sito non è responsive
- Il sito usa tecnologie ormai superate
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Il sito non è più in linea con la strategia aziendale
Molto spesso nel corso degli anni gli obiettivi dell’azienda cambiano e così anche i metodi e le strategie per raggiungerli: il sito web rappresenta comunque uno strumento di marketing e come tale deve essere in linea con le strategie aziendali.
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È cambiato il pubblico di riferimento a cui ci si rivolge
I consumatori e il loro comportamento online è cambiato nel corso del tempo, così come le mode e le modalità di navigazione, in particolare oggi i siti web sono visitati soprattutto da mobile.
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È cambiata l’identità dell’azienda
Una grafica che fino a 4 o 5 anni fa faceva apparire moderno e accattivante il sito aziendale, oggi può far percepire l’azienda come obsoleta e anche il sito web deve crescere, rinnovarsi e cambiare rispecchiando nel tempo l’evoluzione dell’identità aziendale.
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Il sito è ancora una semplice brochure online
Esistono e si trovano online ancora moltissimi siti composte da una homepage, un chi siamo, una pagina contatti e magari un blog per pubblicare qualche notizia sporadica: in pratica delle brochure trasferite nel mondo digitale. Si tratta di siti inutili ai fini della strategia di marketing odierna, che richiede l’interazione con l’utente.
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Il sito non è responsive
Oggi l’80% di chi naviga in Internet usa uno smartphone e il sito web deve essere responsive, ovvero adattarsi alla dimensione del dispositivo in modo che i contenuti pubblicati siano sempre fruibili dall’utente finale. Ottimizzare un sito per mobile significa anche ottenere un migliore posizionamento sulle pagine dei motori di ricerca ed evitare perdite di traffico considerevoli.
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Il sito usa tecnologie ormai superate
In realtà un sito web, dal punto di vista dell’evoluzione tecnologica che caratterizza il mondo digitale, diventa obsoleto già dopo pochi mesi. Aggiornare costantemente il sito significa renderlo più veloce, sicuro e SEO friendly e rifare il sito web significa farsi apprezzare dagli utenti e dai motori di ricerca.
Per rendere il tuo investimento davvero efficace puoi rivolgerti alla nostra agenzia siti Internet, che adotta le più moderne tecnologie di monitoraggio, test e analisi nella realizzazione e nel restyling di ogni sito web.
RomaWebLab | Posizionamento Siti Web Roma
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Cibo e Bevande di Qualità il Segreto del Successo dei Catering
Cibo e bevande rappresentano uno degli ingredienti essenziali per la buona riuscita di un evento che preveda una qualsiasi forma di ristorazione.
Che si tratti di un ricevimento esclusivo o solo di una cena tra amici l’importanza di cibo e bevande rimane una priorità di cui prendersi cura con attenzione a prescindere da altre attività ludiche e di intrattenimento previste.
Avere cibo e bevande di qualità e nella quantità adeguata ai partecipanti non è una cosa da dare per scontata, per ottenere un buon risultato è necessario tempo e soprattutto una certa conoscenza degli alimenti.
Per questo motivo in molti preferiscono affidarsi ad un servizio come i catering che svolgono tali attività quotidianamente in modo professionale.
Se un tempo i servizi di catering venivano commissionati solo per grandi eventi con molti invitati oggi molte aziende del settore si sono organizzate per fornire anche cibo e bevande per occasioni in cui è previsto un numero limitato di partecipanti.
Non deve stupire la scelta di alcune aziende del settore del catering di rendersi disponibili anche per occasioni in cui le forniture di cibo e bevande sono più limitate.
Questo settore fin dalla sua nascita è sempre stato caratterizzato da una dinamica capacità di adattamento che li ha permesso di rispondere in modo adeguato alle più diverse esigenze fatte di difficoltà di vario genere.
Le prime forme di catering nacquero per fornire cibo e bevande durante i lunghi tratti di percorrenza dalle lunghe rotte ferroviarie dove la limitatezza degli spazi precludeva la possibilità di utilizzare i metodi di ristorazione tradizionali.
Con lo stesso spirito i servizi di catering hanno saputo adeguarsi alle successive richieste che il mutamento delle abitudini della società ha richiesto fino a d arrivare ad essere considerati adeguati a fornire ed organizzare gli eventi più esclusivi.
Allo stesso modo oggi alcune di queste aziende grazia all’esperienza si sono adeguati a fornire cibo e bevande anche per semplici cene a domicilio riuscendo allo stesso tempo a mantenere il livello di qualità e di convenienza. -
Memorial Correale: Castellammare di Stabia, 25 anni da protagonista nel collezionismo nazionale
Weekend di sabato 23 e domenica 24 marzo2019 da non perdere a Castellammare di Stabia all’interno dell’Hotel Le Palme, storico e accogliente albergo situato in via Pioppaino n°113, facilmente raggiungibile sia in auto che tramite la linea Circumvesuviana Napoli-Sorrento.
Per appassionati di collezionismo o semplici curiosi, in programma la 49° manifestazione nazionale di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartofilia, bibliofilia, gettoni, telecarte e oggettistica varia, organizzata dall’Associazione Circolo “Tempo Libero“ di Castellammare di Stabia.
25° Anniversario del Circolo Filatelico Numismatico
” Tempo Libero “
1994-2019
Fondata il 2 febbraio 1994 dal compianto Presidente Salvatore Correale, iniziò questa lunga e difficile avventura con un gruppo di amici provenienti da ogni zona d’Italia, con serietà, professionalità e passione, in una realtà ostile, poco propensa ad ospitare iniziative di questa valenza storica e culturale.
Quest’anno in occasione del venticinquesimo anniversario, saranno evidenziate le varie iniziative del Circolo Filatelico Numismatico, e per onorare e ringraziare in modo adeguato tutti i presenti del continuo supporto, diversi momenti conviviali per festeggiare questo importante traguardo.
Castellammare di Stabia è diventata nel tempo,nel panorama nazionale del collezionismo, punto di riferimento per esperti operatori del settore e studiosi.
In esposizione la medaglia commemorativa in argento e bronzo di Raffaele Viviani, commediografo ed attore stabiese, modellata nel 2002 dal maestro Cesare Alidori di Firenze, su iniziativa del grande numismatico tedesco Roland Becker, e la prima delle cinque cartoline, omaggio alla città stabiese, acquerellata dal maestro Lelio Amedeo Cerchiari, con annullo filatelico, rappresentazione del “Castello medioevale” simbolo della città metropolitana di Castellammare di Stabia.
Due giorni dedicati ad oggetti senza tempo che hanno segnato la nostra storia, un lungo viaggio tra monete rare, ammirando vere e proprie opere d’arte, ricordando una nobile tradizione italiana, la cartamoneta, per apprezzare la maestria e la creatività degli incisori di medaglie commemorative, militari e religiose, esplorando l’universo filatelico, tra francobolli che raccontano frammenti storici, unici ed irripetibili e cartoline che raffiguravano bellezze architettoniche e artistiche da tutto il mondo.
Un’esperienza unica e rara per ispirare le menti, apprendere nozioni storiche, geografiche,economiche e scientifiche, grazie alla presenza di esperti studiosi e periti provenienti da ogni Regione d’Italia.
Un vortice di emozioni, condivisione e partecipazione tra oggetti da collezione, quasi sconosciuti, ormai in disuso, e assolute rarità :
Monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, tokens, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.
Guardando alpassato si possono trovare stimoli e riflessioni utili per cambiare gli stili di vita, dando significati nuovi a una realtà moderna destinata a non lasciare il segno.
Orari
Gli orari di apertura e chiusura sono sabato 23 marzo, dalle ore 9 alle 13,breve pausa pranzo, ripresa alle ore 15 fino alle 19, mentre domenica 23 marzo, dalle ore 9 alle 13, l’ingresso è libero, a disposizione sala ristorante, servizio bar-pasticceria, ampio parcheggio custodito.
Durante la pausa pomeridiana, per garantire massima ospitalità e accoglienza agli ospiti del Memorial Correale, pranzo completo a prezzo fisso e irrisorio, per deliziare il palato con ottime specialità locali.
Per ricordare Salvatore Correale
In memoria del fondatore e Presidente dell’Associazione Circolo “Tempo Libero” di Castellammare di Stabia Salvatore Correale,scomparso prematuramente il 28 marzo 2013, lasciando un vuoto incolmabile.
In anteprima due libri
Sabato 23 marzo alle ore 10, presentazione a cura dello studioso numismatico Santino Zilli dei libri:
“Varianti, errori, curiosità della Repubblica Italiana”
” Varianti, errori, curiosità della Casa Savoia “
Da Carlo Felice a Vittorio Emanuele III
Finalmente dopo le ultime edizioni risalenti al 1999, Santino Zilli realizza, con la collaborazione di Domenico Borreggine, due nuovi cataloghi dedicati alle varianti, errori e curiosità delle monete italiane.
Come raggiungere il Memorial Correale
Albergo – Ristorante – Pizzeria
Via Pioppaino n°113
Castellammare di Stabia (Napoli)
Ampio parcheggio custodito e sala ristorante a disposizione.
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Sarah Di Pinto “Un sogno da cantare” è il singolo arrivato in finale nell’ultima edizione di Area Sanremo

La giovanissima cantante pugliese esordisce con una dolce ballad pop che omaggia la Musica vista come “musa” e “amica” sempre fedele e presente.
«”Un sogno da cantare” è un viaggio tra emozioni contrastanti che navigano nel cuore e, a volte, cercano nella musica, panacea di ogni male, la strada per risalire e contrastare solitudini e delusioni…anche quando non ho bisogno di niente, la musica rimane con mei perché leitmotiv della mia vita!» Sarah Di Pinto
Il singolo nasce dalle idee di Sarah poi concretizzate e realizzate dalla penna di Alba De Vito, dall’arrangiamento di Domenico D’Erasmo e dalla produzione della Incanto Productions.
GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:
Autoproduzione
Radio date: 7 dicembre 2018
BIO
Sarah Di Pinto, nata nel 1998, vive a Bisceglie in provincia di Barletta-Andria-Trani. Dal 2016 iscritta alla facoltà di Filosofia presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Sin da piccola ha sempre desiderato suonare uno strumento musicale, in particolare le percussioni. Visto il suo talento, i suoi genitori, all’età di 11 anni, l’hanno iscritta alla scuola media ad indirizzo musicale “Riccardo Monterisi” di Bisceglie. Durante questi anni, Sarah ha avuto l’opportunità di suonare in una vera e propria orchestra composta da più di 100 studenti-musicisti e girare l’Italia in varie rassegne musicali, vincendo premi e riconoscimenti a livello nazionale.
Durante gli anni al liceo classico, ha superato l’esame d’ammissione presso il conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. All’età di 14 anni ha iniziato a cantare e partecipare a vari concorsi a livello locale, vincendo alcuni premi, tra i quali il prestigioso “A’ da mast” a Bisceglie, dove è stata riconosciuta come “musicista dell’anno” nel 2016. Nello stesso anno è stata ammessa a partecipare alle Olimpiadi di canto moderno on-line, ideate e organizzate dal maestro Carlo Nardini.Nel 2018 avvengono i più importanti eventi della sua giovane carriera appena iniziata.
Partecipa con la sua musica ad un importante evento benefico promosso dal Rotary Club di Bisceglie.
Si esibisce, convocata dalla redazione del noto talent show musicale XFactor, nel prestigioso Auditorium Parco della Musica di Roma.
È prefinalista al concorso Sanremo New Talent, in cui ha iniziato a prendere confidenza con uno dei più importanti palcoscenici italiani, rilasciando interviste e vincendo premi.
A Ottobre è finalista al concorso Area Sanremo, su un totale di oltre 2200 partecipanti in ambito nazionale, ricevendo molti consensi e incoraggiamenti a proseguire il suo cammino musicale da parte di importanti addetti al settore, produttori discografici, direttori d’orchestra e promoter nazionali.
Per il suo futuro continua a studiare canto, arte scenica e composizione presso l’associazione musicale “Incanto” a Modugno con l’insegnante Alba de Vito, la quale si è occupata della composizione di musica e testo del suo primo inedito “Un sogno da cantare”, avvalendosi della collaborazione di Mimmo D’Erasmo, musicista e arrangiatore professionista.
Contatti e social
PROFILO FACEBOOK www.facebook.com/Sarah.Official.MusicDream/
INSTAGRAM www.instagram.com/sarah_official_music/
CANALE YOUTUBE www.youtube.com/channel/UC11Dr4NEB_C6VXrdADqCEWA
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La Cupa Jazz Festival 2019
Lo Spazio Autogestito “La Cupa” è lieto di presentarvi la 4° edizione de La Cupa Jazz Festival , in collaborazione con Aps Fonte della Serpe , Personal Sound Strumenti Musicali e Giungi Guitars, che per l’occasione presenterà una sua chitarra di liuteria dedicata al festival e che verrà suonata da Giovanni Baleani e Stefano Coppari.
Come per ogni edizione anche quest’ anno cercheremo di offrirvi un percorso musicale vario, che comprenderà anche ben due presentazioni di album in esclusiva : “Imperfetto-orario” della formazione BARDO 5et, in apertura il 7 marzo , e “Nadir” della formazione NOTE NOIRE Quartet , seconda data 21 marzo .
Partiremo con un quintetto jazz moderno e ricco di improvvisazione (BARDO 5TET), per poi tuffarci in un quartetto totalmente acustico di forte impatto e dalle sonorità gipsy (NOTE NOIRE QUARTET). Proseguiremo con un jazz caratterizzato da un sound di chitarra più rock, con STEFANO COPPARI QUARTET, per poi approdare nella serata conclusiva in un vortice di hip hop, jazz ed elettronica formato da le tastiere galleggianti, le intense tessiture ritmiche ed il freestyle rap dei MACK.
https://www.facebook.com/mackmuzyk/Giovedi 7 Marzo ore 21,30 :
BARDO 5ET (presentazione album)-Simone LaMaida Sassofoni
-Giovanni Baleani Chitarra/Composizioni
-Emanuele Evangelista Pianoforte/Composizioni
-Gabriele Pesares Contrabbasso
-Roberto Desiderio Batteria
https://www.facebook.com/Bardo-5et-1980611205588278/Giovedi 21 Marzo ore 21,30 :
NOTE NOIRE QUARTET (presentazione album)-Ruben Chaviano violino
-Roberto Beneventi fisarmonica
-Tommaso Papini chitarra
-Mirco Capecchi contrabbassohttps://www.facebook.com/note.noire4et/
VIDEO https://youtu.be/fV9DW6euXpUSabato 30 marzo ore 21,30
SERATA SPECIALE DI SABATO CHE SI SVOLGERA ALLA Aps Fonte della Serpe DI OSIMO , BALEANI E TRANGHELINI DUO, CHITARRA E TASTIERA COINVOLGENTE E RICCO DI IMPROVVISAZIONE, METTENDO FORTE PERSONALITA ANCHE IN UN CLASSICO STANDARD JAZZ!!!!
https://www.facebook.com/events/1011340249063482/Giovedi 4 Aprile ore 21,30 :
STEFANO COPPARI QUARTET-Stefano Coppari alla chitarra
-Nico Tangherlini al pianoforte
-Lorenzo Scipioni al contrabbasso
-Jacopo Ausili alla batteriahttps://www.facebook.com/stefano.coppari
VIDEO https://youtu.be/4qdZAdS9NDYGiovedi 18 Aprile ore 21,30 :
SERATA CONCLUSIVA CON I MACKFederico Squassabia – Tastiere, Bass Synth, Composizioni
Marco Frattini – Batteria, Live Samples, Composizioni
Avex the MC – Rapper
Federico Pierantoni – Trombonehttps://www.facebook.com/mackmuzyk/
VIDEO https://youtu.be/fV9DW6euXpUttpsI CANCELLI DELLA CUPA APRIRANNO COME SEMPRE ALLE ORE 20 , POTRETE MANGIARE QUALCOSA A PREZZI POLITICI E CONOSCERE TUTTE LE ATTIVITÀ DELLO SPAZIO AUTOGESTITO.
COME OGNI ANNO L’INGRESSO È AD OFFERTA -
Con UniBo alla scoperta della One del futuro
Case History: Avvio di un Dottorato triennale di ricerca presso l’Università degli Studi di Bologna sotto la supervisione dei Proff. di Logistica Industriale e Impianti Industriali (Dipartimento di Ingegneria Industriale) Riccardo Manzini e Riccardo Accorsi.
Referenti: Roberto Taliani (Network & Operation Manager di One Express); Riccardo Manzini (Full Professor Alma Mater Studiorum); Riccardo Accorsi (Assistant Professor Alma Mater Studiorum).
Durata progetto: Un triennio (2019 – 2021)
Step intermedi: Esperienza all’estero, nel corso del II anno di svolgimento, presso un autorevole Istituto di Ricerca.
Obiettivo di One Express: Scoprire le potenzialità e i campi di espansione della Rete nei prossimi dieci anni.
Obiettivo dell’Università degli Studi di Bologna: analizzare la best practice del “Fare Rete” e scandagliare un caso di studio di portata internazionale, con una crescita che ha bisogno di essere definita passo dopo passo secondo precisi modelli di supporto, sfruttando lo spirito di ottimizzazione della Rete per dirigersi verso lo sviluppo atteso. Non si esclude di potersi concentrare, in un secondo momento, sulla tematica assolutamente attuale della “Block Chain”, diffusamente discussa in ambito finanziario ma spesso bypassata in materia di logistica e distribuzione. L’unicità del rapporto tra One Express e i suoi Affiliati e l’aspetto della tracciabilità del pacco potrebbero essere le leve su cui articolare lo studio.
Plusvalenze del progetto: Si tratta di un percorso rigoroso con contenuti ben definiti e dettagliati, che poco hanno a che vedere con un intervento consulenziale orientato alle strategie di marketing. La formazione è al centro del progetto. Se si aggiunge che poche aziende del territorio scelgono di investire in ambito universitario, questa case history assume ancora più singolarità e ragioni di interesse.
Realizzazione: In un mercato del lavoro sempre più dinamico e settoriale, in cui campeggia la richiesta di competenze verticali e al contempo una spiccata predilezione per figure professionali multitasking e trasversali, emerge un caso di studio (è proprio il caso di dirlo) capace di precorrere i tempi e di favorire l’incontro tra domanda e offerta.
Non si tratta di logiche, ma di logistica di mercato. Attraverso e per il mercato. È la storia del confronto proficuo tra un Network di oltre 100 aziende specializzate nel trasporto merci su pallet – in corsia di accelerazione sulle strade di tutt’Europa – come One Express, e di un Ateneo tra i più prestigiosi e antichi del mondo moderno, quale l’Università degli Studi di Bologna. Una collaborazione positiva volta a formare una risorsa impegnata in un progetto di ricerca e innovazione nel campo della logistica integrata e dello sviluppo tecnologico dei suoi sistemi informativi, con focus specifico sull’espansione internazionale e sulla formula del “Fare Rete”, che ha reso (e continua a riconfermare) il Network One Express leader nel trasporto merci su pallet. Un’opportunità per scoprire, attraverso le competenze e le conclusioni raggiunte dal dottorando, l’aspetto e la direzione che assumerà One Express nei prossimi anni.
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Tony Alex “Fammi entrare” in radio dal 16 novembre il nuovo singolo del cantautore napoletano

Una ballad pop dal sound deciso e graffiante.
“Fammi entrare” racconta della capacità che ha l’amore di stravolgere ogni tipo di preconcetto ed idea fissa:
«Quando si ama e ci si innamora di una persona questa diventa indispensabile ancor prima che la storia abbia inizio. E se ciò accade, anche le persone che magari amano la libertà, e non certo una relazione, finiscono poi per “cambiare”». Tony Alex
Guarda il video su YouTube
https://www.youtube.com/watch?v=gIvIcKFzb1Q
ETICHETTA: Stay Record
Radio date: 16 novembre 2018
BIO
Tony Alex nasce a Napoli e sin da ragazzo nutre una grande passione per la musica, che lo porta a comporre vari brani musicali. Questo singolo è il secondo dopo l’uscita di “Where are you from”. È prevista prossimamente la pubblicazione del suo primo album.
Contatti e social
Facebook: https://www.facebook.com/Tony-Alex-1325666734253996/
Instagram: tony_alex_artist
Youtube: www.youtube.com/channel/UCnWdd4QljygYoMJdb11K7Hg?view_as=subscriber
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“L’assoluzione dell’uomo” Gianni Grimaldi in mostra a Bergamo
Venerdì 1° marzo apre al pubblico la mostra “L’assoluzione dell’uomo. Opere di Gianni Grimaldi”, allestita presso il Palazzo Storico Credito Bergamasco di Largo Porta Nuova 2 a Bergamo. Le 7 sculture di Gianni Grimaldi, visitabili fino al 29 marzo, saranno allocate nel salone principale del Palazzo. Tra queste spiccano la monumentale opera dedicata alla Chiesa, esposta accanto alla produzione dei Reliquiari degli anni ’73-’74, e la scultura Immagine del Tempo, appartenente alla collezione Credito Bergamasco – Banco BPM.
L’Assoluzione dell’uomo è un’occasione quasi unica per il pubblico di vedere un’accurata selezione del lavoro di Grimaldi, di cui si ricordano rilevanti occasioni espositive in città nel 1979 e nel 1984. A distanza di 25 anni dall’ultima mostra cittadina, Grimaldi fa ritorno a Bergamo non come docente ma come artista: lo scultore infatti, dopo essersi formato all’Istituto d’Arte di Modena e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha insegnato al Liceo Artistico bergamasco dal 1971 al 1989.
La mostra, a cura di Marcella Cattaneo e Angelo Piazzoli, è a ingresso libero e gratuito nei giorni e negli orari di apertura della filiale di Bergamo Porta Nuova: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.20 e dalle 14.50 alle 15.50.
L’evento inaugurale, aperto al pubblico, si terrà giovedì 28 febbraio alle ore 18.00 presso il Palazzo Storico del Credito Bergamasco.
Per informazioni: www.fondazionecreberg.it
Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco
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Damast Set Colonna Rugiada: getti leggeri ma intensi con tecnologia Air System
Tra la vasta gamma di prodotti del mondo della #doccetteria di Damast, azienda specializzata in docce, soffioni, saliscendi, si distingue il Set Colonna RUGIADA, una pratica soluzione per la doccia dotata di tecnologia “Air System”. “Air System” è un sistema che permette di mescolare l’aria all’acqua, fornendo getti “spumeggianti” e permettendo di abbattere i consumi garantendo ugualmente flussi leggeri, morbidi ed un getto frizzante.
Il Set Colonna RUGIADA, ha un’estetica accattivante, ed è composto da asta telescopica e girevole per una grande praticità; soffione S-AIRY tondo in ABS del diametro di 225×10 mm con ben 144 uscite dell’acqua; doccia a mano AIRY anticalcare a due getti (a cascata e a pioggia); completa di flessibile molto resistente con doppia aggraffatura.
Il Set Colonna RUGIADA è disponibile nella versione cromata ed è perfetto nelle moderne docce walk-in, come nell’immagine.

Damast da quasi vent’anni punta su ricerca e innovazione per offrire un perfetto connubio tra comfort ed attenzione all’ambiente, scopri il mondo della #doccetteria su www.damast.it; www.doccetteria.it e www.showerland.it
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La novità del Frantoio Pace: le olive nere denocciolate.
Il Frantoio Pace presenta un nuovo prodotto per la sua dispensa: le olive nere denocciolate.
Le olive nere denocciolate sono prodotte solo con metodo naturale, senza aggiunta di conservanti o coloranti artificiali. Hanno un colore infatti nero naturale.
Sono caratterizzate da un gusto dolce ed una polpa croccante.Forse non tutti sanno che le olive nere appena raccolte non sono commestibili o meglio hanno un sapore molto amaro dovuto alla presenza oleuropeina e tannini. Vengono trattate con sale per essere deamarizzate e ottenere così un sapore più dolce.
La raccolta delle olive nere da tavola necessita di una particolare attenzione, al contrario delle olive destinate all’oleificazione le drupe devono rimanere completamente integre.
Le olive nere sono di questo colore in quanto hanno raggiunto completamente la maturazione. Il colore nero naturale non è intenso ma vira verso il rosso e il marrone.
Le olive nere denocciolate del Frantoio Pace sono al 100% italiane e derivano dalla Puglia, della varietà Leccino.
Le olive di questa varietà sono considerate per la dolcezza e la caratteristica invaiatura uguali alle olive taggiasche o della riviera.Dal punto di vista nutrizionale per 100 gr. di prodotto sgocciolato le olive contengono:
- Grassi: 18 gr di cui Acidi grassi saturi 2,5 gr
- Carboidrati: 0,9 gr di cui Zuccheri < 0,5 gr.
- Proteine (N x 6,25): 1,8 gr.
- Sale (Sodio x 2,5): 1,4 gr.
mentre le calorie delle olive nere sono: 722 kj / 173 Kcal .
Una novità per arricchire la vostra tavola: sono ideali per tutti gli usi in cucina, cotte come ingrediente di piatti mediterranei, carni e pesce, crude in gustose insalate.
E’ possibile consumare le olive nere denocciolate come aperitivo, il Frantoio Pace le propone nella confezione aperipace insieme allo spumante extra dry senso, alle olive verdi da tavola, alla crema di tonno e peperoni e alla bruschetta mediterranea.
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Deko non-stick systems rilascia una serie di video aziendali
Deko è una azienda italiana che dagli anni 2000 si è ritagliata un ruolo un ruolo importante nel mercato internazionale dei rivestimenti antiaderenti per pentole da cottura (cookware)
L’azienda lodigiana è riuscita ad emergere in un settore di nicchia, appannaggio dei grandi gruppi multinazionali: la produzione e la realizzazione su misura di vernici non-stick per il segmento cookware.
L’Azienda è stata da poco acquisita da un fondo di investimento, Equilybra, holding di partecipazioni italiana focalizzata su realtà imprenditoriali di medie e piccole dimensioni.
Il ruolo di Deko è aumentato gradualmente in questo segmento, grazie soprattutto all’elevata qualità e all’evoluzione tecnologica dei propri prodotti. Così facendo ha rafforzato la propria posizione sino a diventare un soggetto di riferimento a livello mondiale nel delicato e ristretto segmento di mercato.
In un’ottica di espansione internazionale Deko si è dotata di tre video aziendali (uno istituzionale, uno per i canali social, uno per fiere e stand) in due lingue, per aumentare la propria presenza nei mercati di Europa, Brasile, Russia, Turchia, Asia e Nord America.
I video industriali raccontano una tipica storia di ingegno e creatività, partita a metà degli anni 80.
In quegli anni, il fondatore, l’ Ing. Brunelli, un chimico che ha sempre anticipato i tempi, decide di competere direttamente per arrivare con una propria identità nel settore dei rivestimenti antiaderenti che, fino ad allora, era monopolizzato delle aziende multinazionali.Il settore Ricerca e Sviluppo di Deko, coordinato ancora oggi da Brunelli, continua a inventare nuove formule per proporre sul mercato vernici che consentono ai produttori di pentole una performance migliore a fronte però di una riduzione dei costi .
Le materie prime, le polveri, le resine, destinate a dar vita alle vernici, sono costantemente individuate e quindi testate per dar vita a formule originali.
Lo scopo, raggiunto, è assicurare alla verniciatura a rullo le medesime performance dei più complessi sistemi a spruzzo.Deko riesce ad operare senza la necessità dei grandi ordini: la capacità di operare su piccoli lotti, sovente creati ad hoc per ogni linea produttiva del Cliente, permette di evadere solo quanto necessario.
In questo modo non servono grandi scorte e viene ridotto, se non eliminato il costo di stoccaggio e gestione del magazzinoNel video aziendale viene approfondito il complesso sistema di test cui sono sottoposte pentole e padelle con i nuovi rivestimenti. I tecnici Deko possono riprodurre fedelmente quanto accade sulle linee di produzione dei propri Clienti, perchè possono contare su simulatori reali su cui provare il risultato una volta che le vernici sono state applicate sui dischi
Il video aziendale, in due lingue, si inserisce in un più ampio progetto di rafforzamento del marchio e di espansione verso nuovi mercati.
I video promozionali sono stati prodotti da Giuseppe Galliano Studio
Giuseppe Galliano Multimedia Studio
C.so Cavallotti 24
28100 NOVARA ITALY
www.giuseppegalliano.it
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IoT Remote Manager, tecnologia e sicurezza per i tuoi prodotti refrigerati
Da sempre all’avanguardia nelle soluzioni per chi opera nel mondo degli alimenti refrigerati, IFI propone oggi IoT Remote Manager, il rivoluzionario sistema per il controllo e la gestione da remoto di tutti gli apparecchi refrigeranti.
Grazie a questa straordinaria innovazione, il cliente e il rivenditore potranno monitorare a distanza i prodotti refrigerati, scongiurando l’insorgenza di problematiche che possano inficiarne la qualità.
I gelati e le altre specialità che necessitano di una conservazione a bassa temperatura, infatti, sono alimenti estremamente delicati: qualsiasi alterazione nel funzionamento del macchinario deputato al loro mantenimento può intaccarne non solo il sapore e la consistenza, ma anche le stesse caratteristiche organolettiche, aprendo la strada alla proliferazione batterica e mettendo seriamente a rischio la salute del consumatore.
Rilevando e segnalando anomalie e malfunzionamenti, IoT Remote Manager di IFI consente di evitare il decadimento precoce degli alimenti refrigerati, garantendo freschezza, igiene e qualità ottimali.
In più, questo innovativo sistema IFI offre la possibilità di agire da remoto sulle impostazioni delle celle, dei banchi, delle vetrine e di qualsiasi altro apparecchio refrigerante.
Basta disporre di una connessione LAN e collegarsi al portale dedicato; l’accesso è possibile da pc, tablet e smartphone.
Le funzioni spaziano dal controllo e gestione dei comandi fondamentali (tasti accensione e spegnimento, blocco pannello, impostazione della temperatura in vetrina, ecc.) alla risoluzione da remoto di tutti gli eventuali malfunzionamenti, tempestivamente notificati da un apposito allarme.
Il sistema fornisce inoltre un resoconto dettagliato delle cause del problema, consentendo di intervenire direttamente sul posto in modo rapido e mirato.
Il servizio di assistenza è affidato ad una squadra di tecnici qualificati formati direttamente da IFI.
Ne vuoi sapere di più?
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La nutrizione più salutare per il gatto anziano
Il gatto diventa “ufficialmente” anziano dopo i sette anni di vita: in questa fase, il ruolo dell’alimentazione diventa ancor più determinante nel mantenimento di una condizione fisica ottimale e nella prevenzione delle malattie.
In età avanzata, il sistema immunitario del tuo gatto diventa più fragile: necessita quindi di un maggior apporto di vitamine e di antiossidanti per contrastare le infezioni e mantenere la vitalità delle cellule.
Le vitamine
Molto utili in tal senso sono la vitamina C, la vitamina E, il selenio e le vitamine del gruppo B: queste ultime incidono positivamente anche sul sistema nervoso e sulle funzioni cognitive.
I sali minerali (potassio, ferro, fosforo) sono importantissimi per le ossa e il sangue, ma il loro dosaggio deve essere accuratamente bilanciato per non favorire calcoli urinari e disturbi renali.
Stesso dicasi per le proteine e gli aminoacidi: indispensabili per il cuore, gli organi e i tessuti, questi nutrienti devono essere assunti in quantità moderata per non gravare sulla funzionalità renale.
Attenzione alla digeribilità: nei felini anziani si apprezza infatti una minore capacità di assimilare gli alimenti. Per questo, la formula ideale deve contenere solo ingredienti dalle spiccate caratteristiche di digeribilità e tollerabilità: carni leggere come il tacchino e il pollo, fonti caloriche delicate come il riso e la patata, frutta e altri vegetali ricchi di fibre.
La giusta integrazione di fermenti prebiotici aggiunge una preziosa protezione per il colon, agevolando i processi di assorbimento e contrastando le infezioni.
Acidi grassi
Gli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 sono molto utili per mantenere la cute e il manto in buona salute e controllare i livelli di colesterolo.
Glucosamina e Solfato di Condroitina
Nutrienti altamente funzionali come la Glucosamina, il Solfato di Condroitina e la vitamina D3 assicurano il necessario rinforzo al sistema osteoarticolare, preservando al meglio la funzionalità motoria.
Per essere sicuro di fornire al tuo gatto anziano, in quantità e qualità, tutti questi apporti, orientati su una formula specifica in crocchette; in caso di difficoltà masticatoria, scegli un alimento umido completo, avendo cura di seguire i dosaggi indicati sulla confezione.
Per saperne di più >>
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Come aumentare i followers su Linkedin?
Creare una pagina su LinkedIn è un compito semplice, ma ottenere una crescita della comunità aziendale in questo social network non è esattamente un compito facile.

Se confrontiamo LinkedIn con altri social network, la sua crescita è focalizzata su 2 strategie di base:
1. Promuovendo la pagina dell’azienda attraverso le aziende di LinkedIn.
2. Da un punto di vista organico: generare e condividere contenuti attraenti che forniscano valore agli utenti e aumentino le loro reazioni per aumentare la visibilità.
Ecco alcuni suggerimenti che aiutano ad ottenere followers su LinkedIn da un punto di vista organico.
1. Creazione di contenuti
Molte PMI stanno introsucendo un blog nelle loro pagine web, grazie all’ ottimo risultato dato dal content marketing.Creare contenuti di qualità che apporti valore ai nostri followers e che serva come strategia per condividere sui social network è il modo migliore per far crescere la community su LinkedIn e anche un modo per generare traffico verso il sito web di un’azienda.
Pertanto, la condivisione di contenuti su LinkedIn è una strategia fondamentale per far crescere la comunità di followers in questo social network.
2. Tutti i lavoratori dell’azienda su LinkedInTutti i dipendenti di una società su LinkedIn! Non solo viene dato l’aspetto di un’azienda tecnologica che si impegna nelle reti, ma può anche raggiungere un numero maggiore di utenti. Come? Se i lavoratori dell’azienda condividono il contenuto nei loro profili, è possibile raggiungere più utenti ed aumentare il numero di raccomandazioni. Pertanto, è fondamentale che il team sia impegnato nella strategia di marketing da sviluppare su LinkedIn.
3. Includere un collegamento al profilo LinkedIn nel blog della nostra pagina
Come già accennato, avere un blog è vitale per la crescita del numero di followers, ma reindirizzando il traffico includendo un pulsante sul profilo LinkedIn, avremo la possibilitá di generare più visite e, quindi, più followers .4. Pubblica il profilo di LinkedIn nel resto dei social network
Una buona pratica potrebbe essere quella di invitare utenti dal resto dei social network in cui è presente la società per visitare il loro profilo LinkedIn.Data la probabilità di avere più followers su Facebook o Twitter, è positivo incoraggiare questi utenti a visitare il profilo e sorprenderli con i contenuti creati per questo profilo più professionale.
5. Pubblica nei giorni migliori e nelle ore migliori
Secondo gli studi effettuati, i giorni migliori sono giorni lavorativi nei seguenti orari:
– Martedì, mercoledì e giovedì dalle 7:30 alle 8:30 e dalle 10:00 alle 12:00
– Nel pomeriggio anche se con meno interazione negli stessi giorni: dalle 17:00 alle 18:00.
6. Usa LinkedIN come se fosse un blog
LinkedIn ha la possibilità di scrivere articoli che puoi condividere su altri social network e attirare più visitatori sulla tua pagina. Ricorda di scrivere su argomenti che interessano al settore e non sempre sulla tua azienda. Marketing esiste nella regola 4-1-1: “” Per ogni contenuto sociale dei media a parlare il nostro marchio, offriamo 1 pezzo di contenuto proprio su un aspetto di oggi e di 4 pezzi di contenuti interessanti per la comunità. ”
7. Partecipare e / o creare gruppi, essere un amministratore e spostarliSfortunatamente le aziende non possono essere membri di gruppi, ma i loro dipendenti contribuiranno a creare una reputazione online condividendo informazioni preziose erilevanti per il settore. Partecipare a una discussione di gruppo attirerà anche le visualizzazioni sul profilo o sulla pagina di LinkedIn.
Se sei un inserzionista di contenuti, i gruppi possono aiutarti a ottenere più visualizzazioni dei tuoi contenuti e ottenere feedback costruttivi da altri professionisti nel tuo campo.
8. Menzione di influencer o persone rilevanti per il settoreFunziona su tutti i social network. Condividere un’idea o un articolo importante e menzionare quella persona ti darà visibilità nelle notifiche ed è un modo per farti conoscere. Allo stesso modo, i tuoi followers vorranno leggere queste informazioni e iniziare ad essere valutati come una pagina che ha argomenti interessanti.9. Pagine associate e di prodottoLe pagine dei prodotti sono un’estensione della vostra pagina aziendale su LinkedIn e aiutano a mostrare i contenuti più rilevanti della società e possiamo pubblicare gli aggiornamenti su dispositivi diversi. Scopri le funzionalità delle pagine dei prodotti, come pubblicare aggiornamenti e molto altro.
10. Sponsorizza i tuoi migliori contenutiQuesto sarà sempre un asso nella manica al momento di voler avere maggiore visibilità e attrarre seguaci sulla tua pagina.
Il sistema di LinkedIN gestisce anche campagne per la pubblicità, anche se è un po ‘costoso, perché il minimo è di 10 € al giorno applicando l’offerta minima. Tuttavia, se si dispone di un badget da investire è una buona alternativa per migliorare la presenza su questa rete.11. Compra followers realiEsistono parecchi siti dove puoi acquistare followers linkedin, sulla basa della nostra esperianza ti consigliamo popolarita.com -
Occidental Lanzarote Mar – vacanze detox per rimettersi in forma
Camere progettate per gli atleti, piscina olimpionica, palestra con attrezzature per professionisti, centro specializzato in bicicletta e centro benessere in cui rigenerarsi dopo l’allenamento.
Durante il periodo invernale è normale aver accumulato qualche chilo di troppo dovuto a qualche concessione nel cibo e alla poca attività fisica. La primavera è il momento migliore per iniziare a rimettersi in forma in vista dell’estate: per sostenere la ripresa della forma ideale è possibile concedersi una breve fuga di un weekend in un hotel specializzato in turismo sportivo come l’Occidental Lanzarote Mar, a Lanzarote, ideale per rimettersi in forma.
Camere per sportivi.
Per una vacanza all’insegna dello sport e dell’attività fisica, si può scegliere una delle camere appositamente ideate e realizzate per gli atleti: 55 metri quadrati in cui trovare ampi letti con materassi per un riposo più profondo, un’area di allenamento dotata di pannelli per esercitarsi con TRX, una vasca idromassaggio panoramica ideale per il relax, una sauna finlandese in cui eliminare le tossine in eccesso e un grande spazio per depositare l’attrezzatura sportiva.
Una vacanza detox a 360º
Tra i punti di forza dell’Occidental Lanzarote Mar vi è sicuramente la possibilità di praticare molteplici sport. L’hotel è la destinazione ideale per chi ama correre, nuotare, andare in bicicletta o praticare un allenamento di forza.
Da soli o sotto la guida dei professionisti del dipartimento sportivo dell’hotel, ci si può dedicare a sessioni mattutine di sport, nuotare nella piscina olimpionica a 10 corsie lunga 50 metri, praticare esercizi cardio e di forza in palestra o allenarsi nel box di cross-training. Nel corso della giornata si può aggiungere a queste attività anche il ciclo-simulatore, che consente di mettersi alla prova nel percorrere le salite più impervie.Per ricaricare le energie attivando la vitamina D si possono sfruttare i meravigliosi dintorni dell’hotel per praticare jogging, oppure fare un tuffo nelle acque oceaniche.A fine giornata, per riprendersi da questa maratona sportiva, non c’è niente di meglio che rilassarsi nel centro benessere per restituire flessibilità ai muscoli.
Vacanze Detox di primavera
Presso l’Occidental Lanzarote Mar
Camera doppia in soluzione mezza pensione a partire da 89,00euroa notte; in pensione completa a partire dal 118,00euro.
Incluso è l’utilizzo gratuito della palestra (deposito di 10,00euro rimborsabile).
Allenatore personale: 25,00 euroa sessione.
Prezzo utilizzo piscina olimpionica: 25,00 euro
Prezzo ciclo-simulatore: 10 euroa sessione
Per maggiori informazioni e prenotazioni:https://www.barcelo.com/it/occidental-hotels/alberghi/spagna/isole-canarie/lanzarote/occidental-lanzarote-mar
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Memorie liquide – Evita Andújar
Le Memorie liquide di Evita Andújar in mostra a Mantova

La pittura di Evita Andújar è una sferzata rivitalizzante all’intero mondo dell’arte contemporanea. Ne fan fede il cospicuo numero di premi vinti e la frenetica partecipazione a mostre nazionali e internazionali che sottintende un apprezzamento incondizionato del suo fare artistico.
Proveniente dal restauro, Evita ha conoscenze approfondite di materiali e tecniche, della classicità come della contemporaneità: ne deriva una proposta artistica che attraversa il Novecento cogliendone gli insegnamenti e le innovazioni, per proiettarsi in un Terzo Millennio all’insegna delle fibrillazioni e dell’inquietudine.

EVITA ANDÚJAR. Stolen Selfie 28 o Nascondino, 2019. Acrilico su tela, 90×80 Così Roberto Gramiccia: “…non solo piega e fonde, con sapienza e duttilità, codici espressivi diversi per confezionare un proprio personalissimo linguaggio unitario, ma, quel che più conta, è capace di mettere in scena la rappresentazione più efficace della vita nel suo divenire imprevedibile, contraddittorio, dialettico.”
Le figure femminili, percorse da una vibrazione che le sdoppia, le destruttura, le scioglie, sono immagini paradigmatiche delle eroine inquiete dei nostri giorni, donne “moltiplicate”, preda di un vortice dinamico che ne offusca quasi le sembianze, per trasformarle in archetipi di una nuova femminilità, più complessa, più multiforme, più consapevole.
Per Lorenzo Canova quello di Evita è “Un mondo sospeso tra memoria e futuro, una pittura dove il tempo sedimentato e interiore si intreccia al dinamismo contemporaneo della percezione elettronica, uno sguardo in cui la forma si blocca e si disperde in una dialettica costante tra la millenaria fissità dell’immagine e la sua accelerazione contemporanea: l’opera di Evita Andújar si muove su queste coordinate dove la pittura è allo stesso tempo condensata e dissolta in un sistema costruttivo dove i contrari si uniscono e si allontanano in un perenne moto circolare.”
“Memorie liquide”, la mostra a cura di Carlo Micheli che si terrà a Mantova nel mese di Marzo, alla Casa di Rigoletto, rappresenta la prima personale istituzionale dell’artista d’origine spagnola. Il progetto, dell’Ufficio Mostre del Comune di Mantova, si avvale della preziosa collaborazione della Galleria de’ Bonis di Reggio Emilia e del sostegno di Espoarte.

EVITA ANDÚJAR. Stolen Selfie 31 o Labirinto di vuoti, 2019. Acrilico su tela, cm 90×80 Note biografiche
Evita Andújar nasce a Ècija, Siviglia, in Spagna.
Dopo essersi formata studiando pittura e restauro all’Accademia di Belle Arti di Siviglia ha frequentato diversi corsi di specializzazione di pittura e arte tra i quali il Corso Internazionale di Pittura a Cadice diretto dal pittore spagnolo Antonio López García.Dopo aver terminato anche i corsi di Dottorato, nel 2000 viene in Italia come borsista all’Accademia di Spagna in Roma.
Realizza importanti restauri di affreschi come referente tecnico e restauratrice (ad esempio la Scala Regia del Vignola a Caprarola).
Lo stretto contatto con gli affreschi sarà fondamentale per lo sviluppo posteriore della sua tecnica pittorica. Ha realizzato numerose mostre in Italia, Spagna, Inghilterra, Francia, Slovenia ed Emirati Arabi, esponendo con grandi artisti contemporanei e giovani artisti emergenti.
Tra altre sedi ricordiamo le mostre realizzate a Palazzo Reale e al Museo della Permanente di Milano, all’Arsenale di Venezia, alla Galleria Regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa, ai Musei di San Salvatore in Lauro o alla Camera dei Deputati a Roma.
Dal 2000 vive e lavora a Roma.
EVITA ANDÚJAR. Stolen Selfie 29 o Guardando le stelle del mattino, 2019. Acrilico su tela, cm 90×80 Memorie liquide – Evita Andújar
a cura di Carlo MicheliCasa di Rigoletto
Piazza Sordello 23, Mantovadal 2 al 31 marzo 2019
inaugurazione sabato 2 marzo alle ore 18.00orari: tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00
info: 0376/288208 | [email protected]Progetto del Comune Di Mantova – Ufficio Mostre
In collaborazione con la Galleria De’ Bonis di Reggio Emilia e col sostegno di Espoarte
Mediapartner: Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine -
L’importanza di far conoscere i Diritti Umani nelle scuole
I bambini sono il futuro di questo mondo. Programmi educativi che insegnano loro i loro diritti umani e come difenderli e proteggerli inoltrano il messaggio di tolleranza e cooperazione e il fine ultimo dei diritti umani universali.
I volontari della campagna sociale Gioventù per i Diritti Umani, interpretano alla lettera lo scopo di Youth for Human Rights International che è quello di insegnare ai giovani i diritti umani, in particolare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, e ispirarli a diventare validi sostenitori della tolleranza e della pace.
I bambini sono il futuro Hanno bisogno di conoscere i loro diritti umani per sapere che devono assumersi la responsabilità di proteggere se stessi e i loro coetanei. Man mano che diventano consapevoli e attivi in questa causa, il messaggio viaggia in lungo e in largo, e un giorno i diritti umani universali saranno un fatto, non solo un sogno idealistico.
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proposto che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani “sia diffusa, mostrata, letta ed esposta principalmente nelle scuole e in altre istituzioni educative, senza distinzione basata sullo status politico di paesi o territori” (Nazioni Unite, 1948). Kofi Annan, ex segretario generale delle Nazioni Unite ha detto “Siamo qui perché sappiamo che l’alfabetizzazione è la chiave per sbloccare la gabbia della miseria umana; la chiave per trasmettere il potenziale di ogni essere umano; la chiave per aprire un futuro di libertà e speranza. Siamo qui per aprire un decennio che deve tradurre questa speranza in realtà. “La carta di Youth for Human Rights International è quella di trasmettere questo obiettivo con materiali educativi per i diritti umani semplici ma efficaci e di alta qualità per giovani, insegnanti, funzionari – chiunque. Questo è lo spirito che anima i volontari di Firenze che proprio alla fine di questo mese di febbraio porteranno nelle scuole di Barga il programma di informazione sui Diritti Umani e sulla Dichiarazione Universale degli stessi
“I Diritti Umani Devono Essere Resi Un Fatto Non Un Sogno Idealistico”L. Ron Hubbard
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LA TREVISO CREATIVITY WEEK SBARCA A LONDRA
Dopo il successo oltreoceano al Ces di Las Vegas, il 27 febbraio scatta la seconda tappa della “Road to Treviso Creativity” a Londra, in collaborazione con l’incubatore TechItalia Lab. Il founder Gianpaolo Pezzato, assieme alla delegazione della TCW: “Sveleremo la nuova edizione della competition Creativity Startup”
La nuova edizione della Treviso Creativity Week si prennuncia ricca di novità e opportunità, già il debutto oltreoceano, al CES di Las Vegas, è stato un avvenimento che ha portato il progetto trevigiano su un livello internazionale che ha attirato l’attenzione di autorevoli personalità ed esperti del settore. L’ideatore Gianpaolo Pezzato: “La prima tappa della TCW è stata un successo di partecipazione. Abbiamo riscontrato un alto interesse per il progetto, la creatività made in Italy è molto ricercata ed è la nostra forza, ma non basta. E’ necessario promuoverla e creare rete”. E Pezzato, assieme a una delegazione di partner, sostenitori della TCW, ha pianificato un road show che fino a luglio toccherà diverse città italiane ed estere per presentare e promuovere l’edizione 2019 del progetto.
Dopo l’ouverture americana, a breve il team è pronto ad approdare a Londra, seconda tappa di questo intenso “tour”. Il 27 febbraio infatti, TWC sarà presente all’evento organizzato con TechitaliaLab London per presentarsi alla comunità di startupper italiani che lavorano a Londra. “In quell’occasione – spiega Pezzato – sarà svelata la nuova edizione della competition Creativity Startup, aperta a tutte le startup italiane e non, di cui TechitaliaLab sarà uno dei partner”. E dal fronte premi, svelata un’altra importante novità: oltre ai 2.500 euro in denaro riservati dal main partner Marketing&Co, quest’anno i vincitori potranno contare anche sulla possibilità di essere ospitati per una settimana presso lo spazio di coworking eOffice a due passi dal British Museum, con un pitch time finale di fronte ai partner TechItaliaLAb. Il bando completo del Premio Creativity Startup sarà disponibile dal 27 febbraio sul sito trevisocreativityweek.it.
Dopo la tappa londinese, la delegazione di TCW farà tappa a Firenze nel mese di marzo, ad aprile a Ferrara per proseguire poi a Napoli e Rovigo. Ogni tappa sarà l’occasione per svelare un pezzo del programma e la lista degli ospiti. La settimana della creatività si svolgerà dal 20 al 27 ottobre, grazie anche al sostegno di tante realtà del territorio, tra cui Marketing & Co e Ascotrade, e sarà ancora una volta finalizzata ad avvicinare giovani, imprese e istituzioni con workshop e seminari per ragionare insieme sul futuro e su come agire per fare la differenza. Confermati il Premio Creativity Startup e il premio Donna dell’anno, svelate invece due novità: PensoFUTURO, il concorso di idee dedicato agli under 18 e la giornata nazionale della Creatività e della Fantasia (20 ottobre) che vedrà la collaborazione di Gruppo Alcuni, una delle eccellenze italiane nel campo delle creatività.
Info e dettagli su www.trevisocreativityweek.it e sulla pagina FB @TVCreativityWeek.
Ufficio Stampa PK COMMUNICATION: [email protected]
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Giovanni Castellucci a “Il Sole 24 Ore”: Atlantia scommette sull’auto elettrica
Stazioni di ricarica per auto elettriche di potenza superiore ai 350 kilowatt lungo le autostrade italiane: a “Il Sole 24 Ore” il CEO di Atlantia Giovanni Castellucci parla dei progetti del gruppo. Il futuro? Le autostrade urbane.
Giovanni Castellucci, CEO di Atlantia: stazioni di ricarica per le auto elettriche nelle autostrade italiane
È sempre più proiettata verso un’espansione internazionale, ma senza dimenticare l’Italia. È il CEO di Atlantia Giovanni Castellucci ad annunciare a “Il Sole 24 Ore” il progetto per la realizzazione di un network di impianti di ricarica veloce delle batterie delle auto elettriche lungo tutta la rete autostradale italiana. “Siamo pronti a partire: manca solo l’autorizzazione del ministero per passare alla fase operativa. Ma non c’è nessun ritardo. Semplicemente glielo abbiamo appena illustrato” spiega il CEO di Atlantia, precisando che le colonnine di ricarica avranno una potenza superiore ai 350 kilowatt e saranno collocate in oltre 60 stazioni di servizio. “In 20-30 minuti, il tempo di un panino e un caffè, si potrà ripartire a piena potenza” prosegue Giovanni Castellucci: “Abbiamo, insomma, deciso di studiare un investimento che anticipa il mercato”.
Atlantia, nuovi progetti su scala globale: intervista al CEO Giovanni Castellucci
Nell’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore” Giovanni Castellucci si sofferma anche sui progetti internazionali di Atlantia. A partire dagli aeroporti: “Dopo aver vinto la gara per la privatizzazione del secondo polo aeroportuale francese, quello della Costa Azzurra, seguiamo da vicino i progetti del governo francese di privatizzazione dell’aeroporto Charles De Gaulle. Ma è un progetto molto complesso con tempi non preventivabili. E in India abbiamo un progetto con il gruppo del finanziere Ambani”. Non solo: Atlantia punta inoltre “su tutti i mercati più promettenti per il nostro know how nelle gestioni infrastrutturali, dagli Usa all’Australia, dall’India alla Francia e alla Germania”. E nel futuro del gruppo ci sono le autostrade urbane, come afferma Giovanni Castellucci nell’intervista: “Oggi ogni realtà metropolitana si trova ad affrontare il problema del congestionamento delle grandi vie extraurbane di collegamento alle città: in molti Paesi si è scelto di introdurre sistemi di pedaggio che hanno dato grandi risultati. Non solo finanziari, ma soprattutto di viabilità. Santiago del Cile, metropoli molto avanzata da oltre 7 milioni di abitanti è la città dove abbiamo potuto mettere a frutto tutte le nostre competenze industriali. Ed è un modello nel mondo”.
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AZAMI SHIBUYA “NUDA” è il singolo d’esordio della geisha che canta in italiano

Dopo il successo virale della sua reinterpretazione de “L’essenziale” di Marco Mengoni, cantata durante i provini di X Factor 8, l’eclettico artista giapponese si presenta ora al pubblico con una nuova identità tutta da scoprire.
“Azami Shibuya” è la nuova identità artistica di Yusaku Tamura, il cantante arrivato dal Giappone per conquistare il pop italiano.
Partendo da un amore musicale nei confronti di Marco Mengoni (amore trasformato nel successo della sua performance de “L’essenziale”, dove ha divertito giudici e pubblico di X Factor 8 Italia con la sua genuinità e simpatia); ora, attraverso le vesti di una vera Geisha, l’artista è pronto a lanciare in radio il nuovo singolo “Nuda”.
Anticipando prossime performances live fatte di cover italiane ed internazionali, il brano vuole essere un omaggio alla musica italiana.
«“Nuda” racconta di un’ammiccante realtà dove la Geisha si mette a disposizione di un uomo solo che è però distratto dal mondo e dalle sue catastrofi. La Geisha si descrive come una nuova prospettiva per uomini alla deriva, come “Anita” nel film “La Dolce Vita”, come un sorgente di acqua limpida». Azami Shibuya
Il cuore della canzone assume le forme di un’accattivante e misteriosa tentazione. L’arrangiamento, volutamente leggero, supporta un testo provocatorio. L’intenzione ultima dell’artista è quella di trasmettere al popolo italico una cultura fatta di gioia e sorpresa attraverso l’immagine di un personaggio innovativo, giocoso, colorato ed elegante.
Autoproduzione
Radio date: 21 dicembre 2018
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Casette in legno: la miglior soluzione per il tuo giardino
Hai un grande giardino e vuoi renderlo più funzionale? Stai già pensando a come utilizzarlo durante la prossima stagione estiva?
Vuoi che il tuo giardino venga sfruttato al massimo dai componenti della tua famiglia? Ecco l’idea: casette in legno da giardino.
C’avevi mai pensato? Sul mercato esistono centinaia di modelli e con metrature diverse che potrai davvero sbizzarrirti.
Spesso il giardino di una casa ha degli spazi che non vengono utilizzati, o semplicemente non è presente un punto di appoggio o di relax per cui si tende a non sfruttare il 100% del suo potenziale.
Le casette in legno sono delle strutture molto versatili: in base alla dimensione e al modello che sceglierai potrai utilizzarla in svariati modi:
- Garage per la seconda auto,
- Deposito degli attrezzi,
- Ripostiglio per i giocattoli dei bambini,
- Laboratori per il fai da te,
- Area hobby,
- Dependance per la casa…
Questi e molti altri sono gli utilizzi possibili di una casetta in legno.
Se sei un appassionato di falegnameria, o se ti piace la pittura, potrai ricavarne uno spazio adatto per poterlo praticare. Un posto tutto tuo, dove non dovrai aver paura di sporcare il pavimento o di essere disturbato.
Se i tuoi bambini amano stare all’aria aperta ma non hanno uno spazio al coperto nel quale giocare, una casetta in legno potrebbe avverare i loro sogni. Il legno ha proprietà isolanti, garantendo la freschezza degli ambienti nei periodi estivi e trattenendo il caldo in quelli invernali.
Se invece avresti bisogno di più spazio a casa, magari una lavanderia più grande, potrai fornire le casette in legno anche di corrente elettrica.
Dekalux è un’azienda modenese che si occupa della produzione e della vendita, anche online, di strutture prefabbricate in legno. Di tutte le tipologie e di tutte le dimensioni.
Le casette in legno, anche quelle di dimensioni più grandi, mantengono i costi contenuti.
Le casette fornite da Dekalux sono molto facili da montare: utilizzando il sistema Blockhouse.
Questo innovativo sistema rende la casa completamente antisismica e offre una durata nel tempo paragonabile a quella delle case in muratura. Inoltre, grazie al sistema di montaggio a perline, che vede la sovrapposizione di travi in legno orizzontali incastrate tra loro, non dovrai utilizzare né piastre di ancoraggio né colle tossiche.
Dekalux pone molta attenzione anche alla qualità del legno di cui si serve: utilizza solo legno di abete nordico importato direttamente dalla Russia. Questo legno viene trattato mediante l’impregnatura antimuffa, antitarlo e impermeabile.
Se volete scegliere la sicurezza, scegliete questa azienda modenese.
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Le Conserve della Nonna esaltano i sapori della tradizione italiana con due novità nella linea legumi
Uno speciale lancio nel segno della tradizione gastronomica regionale, capace di portare sulle tavole del consumatore italiano il gusto unico delle Lenticchie di Altamura IGP e dei Ceci neri della Murgia.
Le Conserve della Nonna, storico marchio nato nel 1973 a Ravarino (MO), continua il viaggio attraverso i sapori e le tradizioni del Bel Paese offrendo al mercato due varianti di legumi differenzianti e di altissima qualità, di provenienza 100% italiana.
In linea con la sua grande tradizione, passione, impegno e innovazione – oltre che con una proposta completa di prodotti realizzati a partire da materie prime lavorate da fresco, con l’attenzione tipica di una cucina domestica – il brand inserisce a catalogo due nuovi prodotti geograficamente connotati e capillarmente richiesti nel panorama del mercato food italiano. Ecco quindi le novità della linea legumi: le Lenticchie di Altamura IGP e i Ceci neri della Murgia al naturale.
Se da un lato le Lenticchie di Altamura si distinguono per la spiccata versatilità e trovano applicazione anche in moltissime ricette – sia come contorno pronto da scaldare che come ingrediente di una zuppa o di una sfiziosa pasta, grazie alla ricettazione realizzata con pomodoro ed erbe aromatiche – dall’altro emergono con forte intensità i profumi e i sapori della terra di provenienza di questo legume IGP, al confine tra Puglia e Basilicata.
I Ceci neri della Murgia sono un legume antico e di sempre più difficile reperimento, principalmente coltivato nelle campagne del Meridione d’Italia, proprio nella fascia tra Lucania e Puglia. Il prodotto si distingue per il colore scuro e racchiude nel suo piccolo formato un sapore intensissimo e una consistenza croccante che lo rendono ideale per la preparazione di zuppe e insalate di ogni tipo. Non solo: il ricco apporto di proteine, di fibre e di ferro – quasi tre volte superiore rispetto ai valori nutrizionali di un cece normale – fa di questo legume un ingrediente irrinunciabile per svariate ricette.
Il brand del Gruppo Fini, fresco di restyling nella sua visual identity, rafforza ora la già ricca gamma di legumi che sono proposti sia semplici, solo in acqua e sale – come i Ceci Giganti, i Fagioli Borlotti e i Cannellini – che ricettati come i Fagioli all’Uccelletto e quelli al Fiasco, o più originali come l’Armonia di Legumi. Tutti sempre confezionati in vaso di vetro a garanzia di genuinità e trasparenza che da sempre contraddistinguono il marchio Le Conserve della Nonna.
Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta ripiena e sughi freschi che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.
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Come si riconosce l’ipoacusia? Ecco qualche consiglio da parte degli esperti di Starkey
Gli esperti dell’azienda americana, punto di riferimento nel settore audioprotesico, hanno stilato la lista dei principali sintomi della perdita dell’udito, con l’obiettivo di informare le persone e aiutarle a rivolgersi a un professionista
Milano, febbraio 2019 – L’ipoacusia, ossia la perdita dell’udito, è un fenomeno naturale dovuto all’invecchiamento; tuttavia, in alcuni casi questo problema può essere causato da altri motivi, come per esempio shock, esposizione prolungata al rumore o patologie dell’orecchio. In ogni caso, quando si avvertono le prime avvisaglie di disturbi uditivi, la scelta migliore sarebbe quella di rivolgersi immediatamente a un professionista, in grado di trovare la soluzione migliore per ogni specifica esigenza.
Ma come si può capire di non sentirci bene? Gli esperti Starkey Hearing Technologies, una delle più importanti realtà a livello internazionale nell’ambito della produzione di protesi acustiche di alta qualità, hanno stilato una serie di sintomi tipici per aiutare le persone con problemi di udito a riconoscere il proprio problema e a comprendere l’importanza di chiedere aiuto.
Uno dei segnali più comuni dell’ipoacusia è la richiesta, da parte del paziente nei confronti del proprio interlocutore, di ripetere cosa si sta dicendo durante una conversazione. Ciò può accadere anche tra persone senza problemi d’udito: un attimo di distrazione o il passaggio di un’ambulanza a sirene spiegate e si perde il filo del discorso. Quando si nota però che questa richiesta viene fatta frequentemente, allora significa che qualcosa non quadra e che sarebbe opportuno sottoporsi a un test audiometrico.
Un altro sintomo classico è l’incapacità di seguire normalmente le conversazioni all’interno di un ambiente rumoroso, come per esempio un ristorante, dove è sempre presente un brusio di sottofondo. Anche in questo caso, non bisogna preoccuparsi se non si capiscono una o due parole, ma se non si riesce a intendere il tema del discorso vuol dire che si è in presenza di un problema uditivo.
Segni emblematici di ipoacusia consistono anche nell’alzare il volume della TV o dei propri dispositivi elettronici perché non si riesce più a sentire bene l’audio a un volume moderato oppure nel riscontrare particolare difficoltà a comprendere i discorsi di persone con un tono di voce basso o acuto, come donne e bambini.
Se in presenza di questi sintomi non si interviene, le conseguenze, non solo a livello fisico, ma anche sul piano sociale, possono essere molto negative. Il paziente si sente isolato e tende a diminuire progressivamente i propri rapporti interpersonali: per questo motivo è molto importante saper riconoscere i segnali dell’ipoacusia recarsi subito da un esperto.
Starkey Italy Srl
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Via Lombardia 2/A
20068 Peschiera Borromeo (Milano)
www.starkey.it
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Cosa portare in caso di cena tra amici: dritte furbe
Siete stati invitati ad una cena tra amici ma siete super indecisissimi su cosa dovete portare per fare comunque bella figura? Partiamo dal presupposto che non portare nulla è assolutamente fuori discussione: meglio evitare di apparire troppo tirchi o comunque poco attenti alle formalità.
Ma cosa bisogna portare quindi per cercare comunque di non fare brutta figura nonostante si tratti di amici? Ecco qualche consiglio molto pratico.1. Una piccola pianta
Una buona idea potrebbe essere quella di portare un piccola pianta o un piccolo mazzo di fiori. Ma perché sottolineamo sempre il fattore dimensione? Perché il Galateo vuole che non debbano mai essere portate piante troppo grandi o mazzi di fiori dalla dimensione esagerata. Meglio qualcosa di più contenuto, acquistato da un fioraio online, in modo tale da arrivare a mani vuote ad una cena e al contempo non mettere in difficoltà i padroni che dovranno cercare vasi in giro per la casa.
2. Una confezione di cioccolatini
I cioccolatini fanno sempre la loro bella figura, soprattutto se acquistati artigianali e con un certo valore. Potete, ad esempio, prenderne di diversi per fare un gusto assortito, oppure acquistarli mono gusto per andare sul sicuro. Insomma, si tratta di un regalo comunque discreto, anche solo da un punto di vista economico, ma che aiuta comunque a non arrivare a mani vuote in caso di cena a casa di amici.
3. Una confezione di gelato
Per evitare di portare dolci, magari troppo grassi o comunque rischiosi soprattutto per chi dovesse avere intolleranze, potreste portare una bella confezione di gelato rigorosamente artigianale. Sicuramente costa un po’ di più rispetto ad un gelato industriale acquistabile in qualsiasi supermercato, tuttavia sarà il gusto a farla da padrona e a rubare la scena. Noi vi consigliamo di optare per varianti basic come gelato alla vaniglia o alla crema, per non far torto a nessuno e soprattutto per accontentare un po’ tutti.
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Cos’è il servizio di Data Certa Online?
Il servizio di Data Certa Online permette di apporre la Data certa a una scrittura privata tra le parti, atti, contratti di comodato, di leasing o noleggio, e tanti altri tipi di contratti o documenti importanti.
La Data Certa Online rende i documenti importanti opponibili a terzi contro interessati. In questo modo i vostri contratti o documenti non potranno essere contestati.
Grazie al processo informatico di Marcatura Temporale Elettronica Qualificata viene fornita la prova testimoniale con data e ora certa validando legalmente il documento ed evitando qualunque possibile retrodatazione.
La Data Certa Online si può apporre direttamente da casa vostra, collegandovi al sito di Lettera Senza Busta. Questo servizio di “posta” online è il numero uno in Italia: i suoi servizi spaziano dalla posta prioritaria, ai telegrammi, alle raccomandate, ai moduli disdette, e perfino la consegna di fiori a domicilio.
Il servizio di Lettera Senza Busta è fruibile dal sito oppure scaricando l’applicazione dall’Apple Store o da Google Play.
Il servizio di Data Certa Online è apponibile ai seguenti documenti:
- Fatture, registro IVA, vendite e acquisti,
- Libro degli inventari, libro giornale e libro unico del lavoro,
- Atti, contratti, ordini, dichiarazioni e testamenti, contratti di prestiti tra familiari,
- Noleggio, leasing o contratti di comodato di automobili con targa estera,
- Documenti di valutazione dei rischi DVR e deleghe di cui all’art. 16 del D.lgs 81/08,
- Scritture private, contratti di trasporto, contratti di comodato di cavalli,
- Tutti quei documenti di cui si necessita della prova della loro esistenza.
Il costo del servizio varia a seconda del numero di documenti, che possono essere acquistati a pacchetti.
Lettera Senza Busta nasce dalla convinzione che il servizio postale italiano non sappia più soddisfare i propri cittadini utenti. Andare alla posta, nell’80% dei casi significa fare la fila. La maggior parte delle persone che devono inviare una raccomandata o una lettera prioritaria, odiano andare alla posta perché sanno che dovranno aspettare ore prima di poter vedere la loro busta inviata.
Con Lettera Senza Busta potrete inviare facilmente e in pochissimo tempo tutta la vostra corrispondenza. Comodamente da casa, senza file e senza rischi di malfunzionamenti, potrete con pochi clic inviare le vostre lettere.
