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  • ESET: in aumento la minaccia delle false app bancarie per dispositivi Android

    I ricercatori di ESET mettono in guardia dalla minaccia sottovalutata delle false app bancarie per dispositivi Android, che si presentano come applicazioni finanziarie legittime con l’obiettivo di rubare credenziali o denaro dai conti bancari delle vittime. Anche se tecnicamente lontane dalle modalità più avanzate di frode, le false app bancarie presentano vantaggi strategici che le rendono comparabili a tipi di malware molto più sofisticati come i trojan bancari. L’analisi dei ricercatori di ESET relativa ai due tipi di frode, entrambi presenti nello store ufficiale di Google Play, ha dimostrato che le app bancarie fake presentano per i cybercriminali alcuni vantaggi che i temuti trojan bancari non hanno.Il principale punto di forza di queste app fake è la loro pressochè totale somiglianza alle applicazioni bancarie legittime. Se gli utenti cadono nel tranello e installano l‘app fake sul proprio smartphone, c’è un’alta probabilità che considerino legittima la schermata di accesso visualizzata e inviino le proprie credenziali. E, contrariamente ai trojan bancari, non vengono richiesti permessi aggiuntivi che possano sollevare il sospetto degli utenti dopo l’installazione. Oltre a questo, i trojan bancari sofisticati sono maggiormente soggetti al rilevamento dei software antivirus, a causa delle loro tecniche avanzate che fungono da trigger per varie misure di sicurezza. Target delle false app bancarieA differenza dei trojan bancari, le false app bancarie si focalizzano in genere su un target di clienti di un solo istituto finanziario o servizio – quello che impersonano. Un’eccezione a questa regola è stata un’app falsa che sosteneva di essere uno strumento bancario universale e che aveva come target i clienti di 19 banche polacche. Alcuni autori di malware approfittano dell’assenza di un’app mobile ufficiale di una certa banca o servizio, mentre altri tentano di ingannare gli utenti impersonando app ufficiali esistenti. Occasionalmente, le false app fingono di offrire funzionalità aggiuntive alle app legittime esistenti, come la promozione di premi bancari, regali o offerte per aumentare i limiti delle carte di credito.Come proteggersi dalla minaccia degli Android banking malware:Per stare al sicuro dai malware bancari che imperversano sui dispositivi Android, gli esperti di ESET consigliano agli utenti di:• Tenere aggiornato il proprio dispositivo e utilizzare una soluzione di sicurezza mobile affidabile.• Evitare gli store non ufficiali, se possibile; tenere sempre disabilitata sul proprio dispositivo l‘opzione “installazione di app da fonti sconosciute“.• Prima di installare un’app da Google Play, controllare sempre le valutazioni degli altri utenti, il contenuto delle recensioni, il numero di installazioni e le autorizzazioni richieste; prestare attenzione al comportamento dell’app anche dopo i primi utilizzi.• Scaricare sempre e solo applicazioni bancarie e altre applicazioni finanziarie collegate al sito Web ufficiale della banca o del servizio finanziario.

     

    Per ulteriori informazioni sull’argomento è possibile scaricare il white paper “Android banking malware: trojan sofisticati e false app bancarie” di Lukáš Štefanko al seguente link: https://www.welivesecurity.com/wp-content/uploads/2019/02/ESET_Android_Banking_Malware.pdf

     

  • Si arricchisce la linea “I Granripieni” di Fini con i Ravioli Pancetta e Grana Padano

    Una nuova referenza nel segno della migliore tradizione culinaria italiana si aggiunge alla selezionata gamma di pasta fresca ripiena di Modena.

    “I Granripieni” di Fini – linea premium dello storico brand emiliano nato a Modena nel 1912 e specializzato nella pasta fresca ripiena – si arricchisce di una nuova sfiziosa proposta, perfetta per chi ricerca un gusto ricco e deciso preservando un abbinamento tradizionale tipico della tradizione culinaria del nostro Paese. Si tratta dei Ravioli Pancetta e Grana Padano: una ricetta saporita e appetitosa con una forte riconoscibilità in percentuale del grana padana DOP, certificato dal marchio del Consorzio, e il 45% di ripieno all’interno di un grande formato di raviolo in cui emerge il gusto inconfondibile della pancetta stesa affumicata.

    Un’inedita variante della già affermata linea “I Granripieni”, in costante crescita in termini del volume di vendita anche in virtù del rilancio perseguito dal Gruppo Fini nel 2017, che riconferma ancora una volta la centralità attribuita dal consumatore italiano alla qualità e all’appagamento sensoriale, derivante da un’accurata scelta delle migliori materie prime e da un’attenta ricerca in tema di formati di pasta. Una linea, quella de “I Granripieni”, che ha registrato numeri positivi nel 2018 e che, sull’onda dei lanci più recenti, vede crescere ancora il numero medio di referenze a scaffale in GDO. Segno positivo anche per la crescita dei volumi e delle rotazioni medie di base (+4,8%), a significare il buon riscontro ottenuto sul consumatore finale dai prodotti della gamma “i Granripieni”.

    A partire dal 18 marzo, quindi, sarà possibile reperire a banco frigo la nuova proposta di pasta ripiena del Gruppo Fini accanto alle altre eccellenze della gamma “I Granripieni”, risultato di una meticolosa analisi di mercato volta a individuare le evoluzioni di gusto e le preferenze di consumo degli italiani in tema di pasta fresca ripiena.

    Tutti i formati de “I Granripieni” sono realizzati nella totale assenza di conservanti e aromi artificiali, grassi vegetali di palma e glutammato monosodico. Un assortimento di pasta fresca ripiena pensato per i consumatori che, con la garanzia di un grande gruppo alimentare, vogliono sperimentare il piacere del mangiare bene emiliano ogni giorno. Infatti pasta Fini ha mantenuto le caratteristiche di quella della tradizione modenese: sfoglia ruvida consistente e porosa, realizzata a partire da farine 100% italiane.

     

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, è una grande realtà produttiva dell’alimentare con sede a Modena. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, storica realtà di Ravarino (MO). FINI è un brand leader nella pasta ripiena che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

    www.nonsolobuono.it

  • Cip in Vigezz: successo per la terza edizione

    Successo per la Cip in Vigezz, manifestazione promossa dall’associazione vigezzina lo scorso sabato 16 febbraio a Santa Maria Maggiore. Più di 90 atleti hanno preso parte alle gare competitive da 8 e 5 km ed oltre 40 adulti e bambini alla camminata per famiglie. Le classifiche complete su www.trofeobonzani.it.

     Cip in Vigezz: la partenza della terza edizione

    Promuovere lo sviluppo turistico della Valle Vigezzo e ricordare l’amico Graziano Bonzani, capostazione della Piana di Vigezzo scomparso qualche anno fa. Con questo intento si è svolta sabato 16 febbraio presso il Centro del Fondo di Santa Maria Maggiore la terza edizione della “Cip In Vigezz”, ciaspolata notturna organizzata dall’associazione “Ul Grup ad La Sfadiàa” presieduta da Paolo Terruggia.

    L’evento si è svolto sui sentieri innevati della pista da sci da fondo, su due percorsi ad anello da 8 e 5 km: alle competizioni hanno preso parte più di 90 atleti e diversi gruppi sportivi che non hanno mancato di far sentire il loro sostegno all’iniziativa. Un evento aperto a tutti: oltre agli atleti delle gare competitive, sono stati 40, tra adulti e bambini, i partecipanti alla camminata per famiglie “Neve e ciaspole al tramonto”, svolta nel pomeriggio e che ha riservato anche a loro gadget e pacchi gara.

    La classifica finale della gara da 8 km ha visto la vittoria di Michele Fantoli in 22’17.1, seguito da Michele Dall’Ara ed Alberto Gramegna rispettivamente in 22’25.7 e 24’23.5. Sul podio femminile Chiara Cerlini, prima classificata in 29’31.6, seguita da Giorgia Pesenti in 35’10.0 e Margherita De Vittor in 37’08.8. Successo anche per il minigiro da 5 km vinto da Manuel Mangili in 15’11.1, seguito da Antonello Marco Zara in 16’45.8 e Luigi Gentile in 16’48.6; nella gara femminile la vittoria è andata a Graziella Grignaschi in 23’51.5, seconda Katia Zanni in 24’24.7 e terza Simona Cerutti in 28’35.1. I gruppi più numerosi sono stati rispettivamente i Giogia da Butoegn, i 7 Laghi Run e i Maistrac. Le classifiche complete sono disponibili su www.trofeobonzani.it e le immagini sul gruppo Facebook Ul Grup ad La Sfadiàa.

    Il Presidente de “Ul Grup ad La Sfadiàa” Paolo Terruggia ha ringraziato i volontari che ogni anno si adoperano per la riuscita dell’evento curando i percorsi della gara ed i punti ristoro. Un’organizzazione che vive grazie alla collaborazione delle famiglie Bonzani e Zani, delle associazioni locali (Soccorso Alpino Valle Vigezzo; AIB; CAI; Pro Loco Santa Maria Maggiore; Unione dei Comuni della Valle Vigezzo; Amici della Montagna; Centro Fondo Santa Maria Maggiore), degli sponsor (Decathlon di Castelletto Ticino; Ristobar Pizzeria Ul Matac di Coimo di Druogno; Locanda Pizzeria Marconi di Vogogno di Craveggia) e di quanti operano sul territorio e credono nella sua valorizzazione (tra gli altri, Negri Automobili di Domodossola presente con l’esposizione di una vettura).

    Nell’attesa della prossima edizione della ciaspolata notturna, Terruggia ha ricordato l’appuntamento estivo con la quinta edizione de “La Sfadiàà” il prossimo 7 luglio 2019. In quell’occasione, chi dimostrerà di aver partecipato anche alla “Cip In Vigezz” potrà concorrere alla “Combinata Vigezzina”, la speciale classifica dedicata ai partecipanti ad entrambe le manifestazioni.

  • Sanitari sospesi per i bagni

    Sanitari sospesi: tra efficienza e design

    L’interior design si sta evolvendo sempre di più, coinvolgendo anche elementi imprescindibili di una casa, riuscendo a coniugare funzionalità e design in maniere e modi sempre più efficienti.

    Non si può non citare i sanitari sospesi che sono sempre più apprezzati e utilizzati negli arredamenti dei bagni. Non solo esteticamente belli, i sanitari sospesi presentano dei vantaggi che rendono la fruizione del bagno più agibile.

    Prima di parlare dei vantaggi di questa tipologia di arredo, è necessario ricordare che non tutte le abitazioni sono idonee all’installazione fdeo sanitari sospesi. Difatti questo tipo di sanitari richiede una parete abbastanza spessa da sostenere il peso degli stessi, per evitare un cedimento o un malfunzionamento.

     Vantaggi dei sanitari sospesi

    Il design moderno del sanitario sospeso intriga molto sia gli appassionati di design che seguono le tendenze e le innovazioni del settore, sia persone che vogliono semplicemente cambiare l’aspetto del proprio bagno o stanno cambiando casa.

    Oltre alla bellezza i sanitari sospesi presentano dei vantaggi. Vediamoli insieme.

    1. Meno ingombro

    Ideali per i bagni più piccoli, i sanitari sospesi sono meno ingombranti rispetto ai sanitari a pavimento. Poiché sono ancorati alla parete occupano meno spazio in profondità.

    2. Silenzioso

    Avendo lo scarico incassato nella parete invece che nel pavimento, lo scarico risulterà meno rumoroso, fattore non secondario che influirà positivamente sulla quotidianità domestica.

    3. Più igienici

    Non avendo contatto con il pavimento, i sanitari sospesi sono più igienici: non richiedono l’utilizzo del silicone per sigillarlo a terra. Il silicone infatti con il tempo si sporca e si deteriora. Inoltre sarà più facile pulire il pavimento.

    4. Diffusione della luce

    Il sanitario sospeso non ostacola la diffusione della luce sulla superficie calpestabile, dando più luminosità all’ambiente. È ideale quindi nei bagni ciechi che non possono usufruire della luce naturale del sole.

    5. Leggerezza

    Non avendo l’ancoraggio a terra, il sanitario sospeso darà un tocco di impalpabile leggerezza al bagno, creando l’illusione ottica di un oggetto leggero che fluttua sul pavimento.

    Per tutti questi motivi , in tutte le nostre case in costruzione, sono previsti i sanitari sospesi.

  • Claudio Descalzi sul caso Regeni: “L’Egitto chiarisca”

    Eni continua a correre veloce, tanto da arrivare anche al Golfo Persico, zona monopolizzata dalle tre big Francia, Gran Bretagna e USA. L’Amministratore Delegato della multinazionale, Claudio Descalzi, lieto della trattativa siglata con Adnoc Refining, ricorda però anche il valore della vita e riprende il caso Regeni con un appello all’Egitto: “Serve chiarezza”.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi e il caso Regeni: serve chiarezza

    Ci sono affari, profitti e risultati, ma sopra di questi c’è il valore della vita e il rispetto per l’uomo. Eni è attiva sulla sponda del Mediterraneo e a tal proposito Claudio Descalzi riprende il caso Regeni: sono passati poco più di tre anni e la vicenda rimane ancora irrisolta, ma soprattutto non è stata fatta giustizia. Secondo l’AD del gruppo servono risposte dall’Egitto, trattandosi di una questione prioritaria. Nonostante i vari appelli e azioni da parte di tutta la comunità internazionale, la verità non è emersa ed è inammissibile. Queste le parole di Claudio Descalzi, rilasciate durante un’intervista ad Affari e Finanza: “Mi addolora molto il fatto che non ci sia chiarezza su quello che è successo. È un dovere di tutti capire cosa e perché è successo, dobbiamo avere risposta alle domande. Ci sono i profitti, le società, gli affari, ma sopra a tutto ci sono i valori ed il rispetto delle vite umane. Le priorità sono queste. Non accetto che il posizionamento all’interno di un Paese non tenga conto di questo”.

    Claudio Descalzi: Eni si espande nel Golfo Persico

    Da sempre dominata da Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna, l’area del Golfo Persico è una zona dall’ottimo potenziale e uno dei mercati più ricchi e promettenti del settore petrolchimico. Con l’obiettivo di consolidare la propria forza, Eni ha siglato un accordo con Adnoc Refining per il 20% delle quote, probabilmente il più importante mai portato a termine negli Emirati Arabi. Claudio Descalzi, estremamente orgoglioso della trattativa conclusa, riferisce che Eni riuscirà, di conseguenza, a fornire un notevole apporto tecnologico ai servizi, focalizzandosi, in particolare, sull’aumento della capacità di raffinazione di circa il 35%. In merito agli obiettivi a lungo termine, l’AD ha dichiarato: “Con il contributo delle nostre tecnologie gli impianti arriveranno tra il 2021 e il 2022 a una capacità di 1,1 milioni di barili al giorno, fino a raggiungere successivamente 1,6 milioni di barili, un volume che potrà portare l’intero complesso a essere il primo al mondo”.

  • Auto usate difficili da trovare: BMW Serie 1 Cross Sport

    Per gli amanti delle auto usate che difficilmente si possono trovare presso la Concessionaria multimarca “dietro l’angolo”, vi sono alcuni modelli che si caratterizzano per le loro peculiarità quasi inedite che spesso sono sconosciute ai tanti, allora in queste righe si vogliono evidenziare alcune caratteristiche di una “quattro ruote” che può piacere a molti pretendenti…

    Tra le auto usate, quelle di fabbricazione tedesca, vi è un modello di BMW, precisamente la Serie 1 versione Sport Cross, un crossover di recente produzione che a quanto si può osservare nel web, si dimostra con il suo carattere contraddistinto da una “forte personalità”, così come tradizione per la casa dell’elica. Nata sotto il nome in codice del progetto Xcite, la casa automobilistica bavarese, qualche tempo fa, ha “sfornato” un crossover entry-level, che con qualche probabilità si potrebbe già reperire in commercio.

    Un’auto usata che piacerà per il look accattivante

    Sempre stando alle indiscrezioni e a quanto fatto trapelare da alcuni operatori di settore, è lecito attendersi qualche vettura disponibile presso le Concessionarie Multimarca che commercializzano automobili usate che sicuramente piacerà agli amanti del genere, perché contraddistinta da uno stile esclusivo ed un look totalmente rinnovato rispetto alla X1. Infatti questa Serie 1 Sport Cross si colloca a metà strada fra due diversi segmenti, visto che, di fatto, non si tratta né di una Serie 1 in veste off-road né di una X1 con dimensioni maggiormente contenute.

    Nessuna informazione precisa e dettagliata per quanto riguarda la disponibilità dell’usato in circolazione, tuttavia si è certi che l’auto ha un design tipo muscoloso con un cofano maggiormente lungo, rispetto al consueto, in più osservando bene questo crossover, sembrerebbe avere alcuni i tratti distintivi dalla M Sport piuttosto che della X-Line.

    Tra le auto usate spiccherà per la tecnologia innovativa e le sue motorizzazioni

    Massimo riserbo anche per quel che concerne le aree dove sarebbe più facile trovare un’Occasione del genere tra le auto usate in vendita, tuttavia sembrerebbe che le specifiche tecniche, con ogni probabilità, dovrebbero essere basate sulla piattaforma UKL.

    Attenzione alle motorizzazioni in commercio, perché la gamma dei propulsori tra le possibili offerte di automobili usate in commercio, dovrebbero essere a 3 e 4 cilindri, con cambio manuale a 6 marce o a trasmissione automatica, comunque è ancora presto per avere indicazioni precise in merito ad informazioni dettagliate riguardo le cilindrate, il numero di cavalli associati alle motorizzazioni che il comparto di riferimento può offrire.

    Concludendo, se voci e le indiscrezioni finiranno per essere confermate, la crossover bavarese potrebbe essere “fortemente” richiesta presso il mercato dell’usato, allora senza fare previsioni di date certe in merito a quelli che potrebbero finire per essere dei numeri abbondantemente sufficienti per avere un pò di scelta presso le Rivenditori Multimarca e rappresentare una vera e propria chiave di volta per il segmento in questione, secondo gli addetti ai lavori, viste le peculiarità dell’auto che sembra avere tutte le carte in regola, vi sarà certamente la conquista di una buona fetta di mercato.

  • Gruppo Green Power: la storia dalla fondazione a oggi

    Impresa attiva nel settore dell’efficienza energetica, Gruppo Green Power si impegna da anni nella tutela delle risorse ambientali e nella commercializzazione di beni e servizi all’avanguardia per nuclei famigliari e PMI.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: fondazione e primi anni di attività

    Gruppo Green Power è un’azienda di Mirano che nasce nel 2010, concentrandosi nei primi anni nel mercato del fotovoltaico ed evolvendo in quello dell’efficienza energetica. Il target che predilige sono i nuclei famigliari e le piccole e medie imprese. Nel 2011 i fratelli Christian e David Barzazi diventano azionisti di maggioranza, mentre l’anno successo vi è un passaggio importante nel cambiamento della personalità giuridica dell’azienda, poiché il Gruppo Green Power, inizialmente società a responsabilità, limitata diventa a tutti gli effetti società per azioni. Nel 2013, l’azienda consolida la propria posizione grazie all’avvio del call center di telemarketing Blue Power Connection S.r.l. e, in seguito, entra sul mercato alternativo del capitale gestito dalla Borsa Italiana di Milano che riunisce le PMI nazionali con ampi margini di crescita e quotate nell’indice FTSE AIM Italia.

    Gruppo Green Power: un’impresa leader nell’efficienza energetica

    Il 2015 vede il Gruppo Green Power diventare parte dell’Associazione Nazionale Censimento Efficienza Energetica e costituire il Consorzio GGP, nonché una rete di installatori e fornitori intenti a soddisfare le alte aspettative dei clienti tramite i propri beni e servizi. Due anni più tardi nasce Soluzioni Green S.r.l con l’obiettivo di fornire servizi quali check-up e piani di efficientamento energetico. Ad oggi, Gruppo Green Power è un leader del proprio settore di attività, da sempre attento alle esigenze e ai desideri degli utenti finali, grazie alla commercializzazione di servizi e prodotti all’avanguardia, ma sviluppati nel totale rispetto dell’ambiente secondo un’ottica di risparmio energetico. Il core business dell’azienda risiede, in particolare, negli impianti a energia solare fotovoltaica, nei sistemi ibridi, negli accumulatori di energia, nelle pompe di calore ACS, nei sistemi di illuminazione a LED e nei dispositivi automatizzati (domotica).

  • Dentix arriva a Imperia e fa il triplete di cliniche in Liguria

    Dentix, azienda leader a livello nazionale ed internazionale nel settore della cura dentale, arriva anche ad Imperia ed apre la sua terza clinica in Liguria. Il nuovo centro odontoiatrico ad alta specializzazione sarà inaugurato venerdì 22 febbraio in via della Repubblica 7, in uno stabile di 390mq caratterizzato da un grande porticato per il passaggio pedonale, dove prima sorgeva la Banca Intesa San Paolo. L’apertura prevede l’assunzione di almeno 10 professionisti del territorio tra personale amministrativo e medico. Diventano così 49 i centri odontoiatrici aperti da Dentix in tutta Italia, per un totale di 500 nuovi posti di lavoro creati.

    I pazienti potranno accedere al centro dal lunedì al sabato con un orario continuato dalle 9 alle 20, come previsto dal modello Dentix. La clinica sarà guidata da un Direttore Sanitario, che si occuperà del coordinamento del lavoro dell’èquipe di odontoiatri in forza alla clinica, ovvero professionisti competenti e specializzati in varie branche dell’odontoiatria, che si prenderanno cura dei pazienti stringendo con ognuno di loro un rapporto diretto e di piena fiducia. Il Centro disporrà di strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

    Un’offerta a cui i pazienti potranno accedere con prezzi sostenibili. Per Dentix, infatti, è fondamentale rendere le cure odontoiatriche accessibili a tutti. Secondo l’VIII° Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche. Cure che hanno un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni, pari a circa 551 euro. Per questo, spesso le cure odontoiatriche vengono percepite come poco accessibili, tanto che i cittadini con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi.

    A confermarlo è anche l’ISTAT, che rileva come oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. Basti pensare che in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, grazie a servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati.

    «Come rilevato dal rapporto VIII Rapporto RBM – Censis, le cure odontoiatriche si caratterizzano, rispetto a tutte le altre prestazioni sanitarie, per avere un collegamento diretto con il reddito del cittadino. Nel quadro nazionale, il Nord Ovest può contare su un più alto livello di accesso a tali cure con una frequenza media del 48,2%, il 10% in più rispetto al resto d’Italia. Una tendenza che è importante valorizzare e ampliare, offrendo un servizio sempre più professionale, economicamente accessibile e di alta qualità per tutti i cittadini. Per questo, siamo felici di rafforzare la nostra presenza in Liguria aprendo una nuova clinica proprietaria a Imperia. Un luogo in cui i cittadini potranno prendersi cura del proprio sorriso con assoluta serenità» – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix.

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 ad oggi ha aperto 49 cliniche odontoiatriche, di cui 3 in Liguria, a Savona, Genova Sestri Ponente ed ora a Imperia. Il turnover nelle cliniche è basso e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà a livello internazionale, Dentix è stata riconosciuta dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016» ovvero “una delle mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: forte dell’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader nel settore odontoiatrico. Creata da un odontoiatra, ha un modello di business che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non in franchising. Ogni clinica odontoiatrica Dentix è composta da un’équipe di professionisti e dal Direttore Sanitario, che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo e multidisciplinare che permette di soddisfare ogni richiesta dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il Dipartimento di qualità, che opera a livello nazionale. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica ed utilizzano solo impianti dentali di alta gamma. I pazienti godono di un’attenzione personalizzata, beneficiano di risparmio sui tempi di attesa, formule di pagamento agevolate e dispongono di una garanzia Dentix a lungo termine sui trattamenti eseguiti. Una filosofia vincente che si riflette in un alto tasso di consensi e referenze, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • Il ritratto professionale di Bernardo Bertoldi, docente specializzato in Family Business Management

    Dopo aver conseguito la Laurea a pieni voti con menzione in Economia e Management, Bernardo Bertoldi comincia a insegnarepresso il Dipartimento di Management . Nel 2004 dà inizio alla sua carriera di professionista con la creazione di 3H Partners, boutique di consulenza strategica e finanziaria che vanta oggi oltre 100 collaboratori tra Londra, Parigi, Roma e Torino.

    Bernardo Bertoldi

    Bernardo Bertoldi: la formazione e i primi incarichi accademici

    Nato a Torino nel 1973, Bernardo Bertoldi si laurea in Economia col massimo dei voti e menzione presso l’Università della sua città, discutendo una tesi sul benchmarking come nuova tecnica manageriale. Nel 2003 si specializza e consegue il Dottorato in Economia Aziendale con una tesi intitolata "Strumenti innovativi per le valutazioni finanziarie". Svolge le prime esperienze lavorative come Responsabile dei mercati esteri di Aurora – Fabbrica Italiana Penne Stilografiche, e ottiene l’abilitazione all’attività di revisore contabile. Nel 2004 entra sia nel mondo dell’insegnamento, vincendo il concorso da ricercatore presso il Dipartimento di Management dell’Università di Torino, sia cofondando 3H Partners. 3H Partners è una boutique di consulenza strategica e finanziaria che offre soluzioni imprenditoriali in tutti i settori dell’industria e dei servizi, garantendo l’accesso a un esteso network di professori provenienti dalle migliori business school europee. Bernardo Bertoldi contribuisce nello stesso periodo alla creazione del campus torinese dell’ESCP Europe, Grand Ecole francese, ottenendo in seguito il ruolo di Affiliate Professor presso le sedi di Torino e Londra. Tiene i corsi di "Fondamenti di Finanza" e di "Entrepreneurship and Family Business". Successivamente insegna "Finanza aziendale e decisioni strategiche di investimento" al Master in Business Administration (MBA) della Facoltà di Economia presso l’Università di Torino.

    Bernardo Bertoldi: 3H Partners e gli altri impegni professionali

    3H Partners supera nel 2016 i 100 collaboratori: attualmente opera nei principali Paesi europei e ha lanciato una serie di nuove linee di servizio, frutto del rigore accademico e dell’approccio imprenditoriale che da sempre contraddistinguono la società. Nel 2006, Bernardo Bertoldi si distingue come CEO di Sviluppo Italia Piemonte S.p.A., supportando il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ed il Comitato Olimpico Locale (TOROC) in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Nel 2008 è tra i fondatori del Club degli Investitori, di cui è tutt’oggi Vice Presidente: si tratta del primo club di business angel nato in Italia. Divenuto Consigliere della società di investimenti Piemontech High Technology srl, entra nei collegi sindacali di importanti gruppi quali FCA, RAI, Azimut|Benetti e nel consiglio di amministrazione di Sabelt. Nel 2010 l’Harvard Business School pubblica "The Agnelli and Fiat: Family Business Governance in a Crisis", il primo dei suoi casi. Nello stesso anno avvia una collaborazione con Il Sole 24 Ore, pubblicando commenti su temi legati all’industria dell’auto e al capitalismo familiare. Nel 2011 l’Università di Torino gli affida il corso di laurea magistrale in Family Business Strategy. Nel 2015 Bernardo Bertoldi prosegue la sua collaborazione con l’Harvard Business School pubblicando "Sergio Marchionne at Chrysler". In Italia invece Il Sole 24 Ore pubblica "Manager di Famiglia", libro scritto a quattro mani con Fabio Corsico che analizza il successo dei manager a servizio delle famiglie imprenditoriali. Di recente Bernardo Bertoldi ha contribuito a lanciare il master in "Family Business Management" presso la LUISS.

  • Rotary Club Orta San Giulio ospite Marco Zacchera per presentare il suo libro

    L’ex sindaco verbanese e parlamentare italiano ha approfondito quanto illustrato all’interno del suo nuovo libro, presentato ai Soci del Rotary Club Orta San Giulio: regolamentazione della politica estera, condivisione ed accordi tra gli stati europei alla base di una gestione efficace del fenomeno migratorio.

    Marco Zacchera in occasione della presentazione del suo nuovo libro al Rotary Club Orta San Giulio“Credo sia preciso dovere di tutti aiutare il prossimo: è un obbligo morale, cristiano e sociale, ma bisogna farlo con intelligenza, organizzazione, capacità e programmazione altrimenti non solo si finisce in un disastro, ma attecchisce anche la mala pianta della corruzione e dello sfruttamento, alimentando rinnovato odio e razzismo”. Marco Zacchera ne è convinto e l’ha più volte sottolineato durante la serata Conviviale che l’ha visto ospite del Rotary Club Orta San Giulio, lo scorso 12 febbraio presso il Ristorante Pinocchio di Borgomanero, in occasione della presentazione del suo nuovo libro “Integrazione (im)possibile? Quello che non ci dicono su Africa, Islam ed immigrazione”.

    Ex sindaco di Verbania, deputato al Parlamento italiano dal 1992 al 2013, Marco Zacchera dal 1981 è impegnato in prima persona in attività di volontariato nei paesi africani con il progetto Verbania Center, operante in Kenya, Burundi, Uganda, Ruanda, Mozambico e Madagascar ed al quale verrà devoluto il ricavato della vendita del libro (264 pagine, 18 Euro, edizioni I libri del Borghese).

    Quale profondo conoscitore di queste realtà, Zacchera ha portato all’attenzione dei presenti l’estrema attualità dei processi di immigrazione, argomento cardine del volume nel quale l’autore approfondisce e cerca di trasmettere informazioni corrette, numeri certi, fatti documentati e di lanciare proposte concrete per una corretta gestione dei flussi migratori, a cominciare dalla necessità di una maggiore condivisione e collaborazione tra gli stati europei.

    Un’analisi più che mai in linea con il tema rotariano di febbraio “La pace e la prevenzione e risoluzione dei conflitti”, ricordato ad inizio serata dal Governatore Antonietta Fenoglio, presente all’evento insieme al Segretario Distrettuale Liliana Remolif, all’Assistente del Governatore Marco Ronco ed all’Incoming Governor Giovanna Mastrotisi.

    Introdotto da Engarda Giordani, Presidente del Rotary Club Orta San Giulio, Marco Zacchera ha illustrato alcune delle dinamiche migratorie, specialmente quelle dal sud al nord del mondo. “Non facciamoci illusioni – ha esordito – l’immigrazione non può essere fermata, ma può essere governata. A nord del Mediterraneo ci sono 80 milioni di persone di età compresa fra zero e 35 anni; appena a sud verso l’Africa ce ne sono 350 milioni: la pressione è inevitabile e non possiamo fermarli. Però le situazioni possono essere gestite. Non lo può fare uno Stato da solo, deve agire l’Unione Europea, cioè tutti gli Stati insieme

    Ha poi proseguito: “Non potrebbe l’Unione Europea, tutta insieme, avere rappresentatività più capillari in Africa? I flussi migratori con accordi tra stati possono essere gestiti, addirittura decisi. È necessario però conoscere nei dettagli le situazioni, agire con una programmazione efficace ed invece vi è tanta superficialità”.                                

    Condivisione di intenti e programmazione come elementi cardine di un’integrazione che diventa quindi possibile. “Da tempo – ha concluso Zacchera – si sa che le persone di pelle bianca saranno sempre in numero minore. Del resto, i cambiamenti hanno sempre accompagnato la storia dell’uomo. Non è una novità, ma dobbiamo saper capire che cosa sta avvenendo».

     “Approfondire quello che accade a livello mondiale – ha dichiarato Engarda Giordaniè fondamentale per conoscere e comprendere. Importante è farlo anche attraverso le parole di chi, come Marco Zacchera, ha vissuto in prima persona esperienze in questi paesi. Ci auguriamo che questa serata di formazione ed informazione possa portare a riflettere sul cambiamento epocale di cui l’Europa e noi tutti siamo protagonisti”.

    Proseguita con la vendita del volume e la raccolta di 280 Euro, donati dal Club per le attività del Verbania Center, la serata si è poi conclusa con un beneaugurante omaggio da parte del giornalista Franco Filippetto alla Presidente del Club di Orta Engarda Giordani: un annuario storico del 1959-60, contenente l’elenco degli appartenenti a tutti i Rotary d’Italia. Una testimonianza che esprime il lavoro e l’impegno che da anni guidano le attività dell’associazione di servizio.

     

  • Giampaolo Sutto: la guida strategica per Motorsport Manager

    Giampaolo Sutto, storico appassionato di gaming e in particolare di strategici e gestionali, spiega Motorsport Manager, il videogame per gli amanti della Formula 1: da come scegliere i piloti allo sviluppo dei componenti, dagli sponsor alle strategie di gara.

    Motorsport Manager: i consigli e i segreti per vincere secondo Giampaolo Sutto

    Motorsport Manager è il gioco perfetto per chi, appassionato di Formula 1, vorrebbe provare a trovarsi al comando di una scuderia sportiva automobilistica. Il videogame rientra nel genere manageriale: di recente se ne è occupato sul suo blog Giampaolo Sutto, storico appassionato di videogiochi strategici e gestionali. Sul canale ha fornito una guida ai trucchi per sfruttare al meglio le potenzialità del gioco, dando dei consigli a chi è ancora alle prime armi. Il primo è di partire dalle serie minori come la F3000, per poi scalare i campionati passo per passo, fino ad arrivare in F1. Il gameplay, soprattutto per i meno avvezzi al genere, non è subito di facile comprensione, ma servono alcune ore per prendere dimestichezza. Per portare il proprio team alla vittoria è essenziale procedere per gradi e non puntare subito a grandi risultati. I risultati vanno conquistati gara dopo gara. Giampaolo Sutto sottolinea che tra gli elementi chiave da gestire ci sono la commercialità della scuderia, data dai rapporti dei piloti con il mondo commerciale, e gli sponsor. Il segreto è adattare la strategia alle contingenze del momento, essere realistici senza rischiare. Anche lo sviluppo dei componenti è fondamentale per avere una macchina competitiva. Le strategie di gara meriterebbero un capitolo a parte, ma in generale lo stato delle gomme e il tipo di circuito sono due elementi fondamentali.

    Il blog di Giampaolo Sutto

    Giampaolo Sutto si presenta nel suo blog: nato nel 1987, originario di Verona, ama trascorrere il proprio tempo libero videogiocando. Nonostante l’opportunità di diventare uno youtuber, ha deciso di non intraprendere questa strada per dedicarsi invece alla scrittura: il blog gestito da Giampaolo Sutto si occupa infatti di recensire i nuovi giochi in uscita e parlare del mercato videoludico in generale, tra passione per il media "old school" e interesse a comprendere e trattare gli scenari attuali. Si definisce un collezionista, sia di copie fisiche sia di videogiochi in formato digitale: ha oltre 700 titoli a disposizione sulla nota piattaforma Steam e, pur essendo in possesso di tutte le maggiori console delle ultime generazioni, è un appassionato di PC gaming, soprattutto per la maggior precisione che un mouse consente di sfruttare rispetto ad un qualsiasi controller. Il suo genere prediletto sono gli RTS (Strategici) e i gestionali/manageriali come Roller Coaster Tycoon e Sims City. Grande amante dei capolavori del passato, sul suo blog si occupa anche di stilare delle proprie personali guide strategiche, nonché di informare riguardo videogames storici come Crash Bandicoot, Super Mario e Doom.

  • Vantaggi per chi possiede un blog: quali sono?

    Una delle domande che più si pone un imprenditore che frequenta corsi di marketing online per imprenditori è: perché è così vantaggioso avere un blog come dicono tutti? Insieme ai siti web, il blog rappresenta una perfetta vetrina di lancio per l’azienda che vuole fare business in rete, e ciò è assodato. Ma perché al giorno d’oggi tutti corrono ad aprire un blog di qualsivoglia argomento, anche il più incredibile e disparato?
    In questa guida proveremo a rispondere al vostro quesito.

    1. Perché si ispira fiducia

    Chi ha un blog viene visto come qualcuno che ne sa o meglio, sa quello che scrive. Per questo è facile ispirare fiducia a chiunque ci legge o comunque vuole conoscere precise informazioni. Tra le altre cose, un’azienda proprietaria di un blog può anche farsi conoscere meglio, fare delle guide, rendere più semplice la vita di chi leggere gli articolo e così via. Insomma, è possibile mostrarsi come persone affidabili, il tutto pubblicando solo e semplicemente degli articoli.

    2. Aumentano le visite al proprio sito

    Un blog associato ad un sito web porta maggiori visite al portale. Immagina di essere proprietario di un blog che si occupa di consulenze aziendali. Trattando un articolo generico, che magari si occupa di precisi servizi o di lavoro in generale, è possibile che l’utente incuriosito visiti anche il tuo sito aziendale e voglia conoscere molto di più di te. E ciò significa solo una cosa: maggiori visite al tuo portale, maggiore popolarità e ancor più maggiore possibilità di ottenere un nuovo cliente.

    3. Fidelizzate i clienti che già possedete

    Avete già una moltitudine di clienti che danno soddisfazione? Sappiate che con un blog è possibile fidelizzarli e creare un rapporto di fiducia ancor più stretto e autentico. Scrivendo contenuti ben scritti, informativi e di sicuro interesse e molto più facile riuscire a trattenere i clienti che già possedete, senza correre il rischio che vadano dalla concorrenza o da qualcun altro. Insomma, un modo per fare marketing davvero efficiente e che vi permetterà di proteggere i vostri clienti e tenerli stretti a voi.

  • Fabio Mazzeo: l’autore del romanzo La solitudine degli amanti

    Ambientato a Roma, racconta, con ritmo del thriller e lo sguardo dell’amore, una catena di delitti. Le vittime sono donne che tra loro non si conoscono ma hanno in comune segreti inconfessabili. Tra questi la voglia di innamorarsi ancora. La solitudine degli amanti è il primo romanzo di Fabio Mazzeo.

    Fabio Mazzeo

    La solitudine degli amanti, l’opera prima di Fabio Mazzeo

    Con La solitudine degli amanti, la cui pubblicazione è fissata per il 7 Marzo, Fabio Mazzeo racconta un serie impressionati di delitti. C’è un filo che accomuna le vittime ed è verde: è il colore dell’inchiostro con il quale è vergato a mano un biglietto che ciascuna donna assassinata conserva tra inconfessabili segreti. Sono strofe della canzone “L’amante” di Ivano Fossati. Le vicende del romanzo prendono il via dall’assassinio di un’artista cinquantenne, una donna sposata con uno degli avvocati più influenti di Roma. Viene trovata morta in una bellissima piazza panoramica dei Parioli, seduta su poltrona di vimini. Ha sul braccio lo squarcio di un morso, all’anulare una vera di diamanti. Tutti elementi comuni a un altro omicidio di 17 mesi prima quando l’ispettore Andrea Giannini aveva ipotizzato l’esistenza di un potenziale killer seriale. Nessuno gli aveva dato credito. A riportare il poliziotto sulle scene del crimine c’è il magistrato Liliana Cannata, che scommette sul talento investigativo di Giannini, nel frattempo colpito dalla macchina del fango e dalla morte della sua compagna. La solitudine è il comune denominatore dei protagonisti della vicenda descritta da Fabio Mazzeo, la menzogna è la moneta di scambio con cui i personaggi intrecciano le loro esistenze.

    L’autore: l’esperienza professionale di Fabio Mazzeo

    Classe 1967, messinese, giornalista, Fabio Mazzeo entra a 19 anni nella redazione di Telespazio. In seguito lavora presso Telecolor – Video 3, prima come corrispondente da Messina e poi come Redattore nella sede centrale di Catania. Si occupa di ideare e condurre trasmissioni di cronaca e sport della prima emittente a realizzare un TG trasmesso interamente sul web. Collabora alla realizzazione di reportage dalla Sicilia della trasmissione Rai “Mixer”, condotta dal maestro della narrazione televisiva Giovanni Minoli e scrive per numerose testate giornalistiche nazionali e regionali. Nel 1999 si aggiudica il Premio per il Giornalismo della Presidenza della Repubblica: dal 1998 al 2008 è Direttore di Tremedia – VIP TV, ne cura il palinsesto, conduce trasmissioni di cronaca, politica e attualità e produce servizi come inviato del Giornale di Sicilia. Nel 2008 diventa capo ufficio stampa al gruppo parlamentare del Pdl alla Camera dei deputati, da maggio 2013 a dicembre 2016 è capoufficio stampa presso il Ministero della Salute. Successivamente Fabio Mazzeo entra in AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), dove coordina l’ufficio stampa e comunicazione. Dal 2014 è consulente dell’ufficio stampa di Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali), oltre a dirigere il periodico sanitario Monitor. Dal 2008 vive a Roma.

  • On-line il sito di 5.1 Code, la nuova impresa dell’Architetto Claudia Lattuada

    L’Architetto Claudia Lattuada  pubblica in rete il suo sito, lancia un nuovo brand “5.1 Code” (Cinque Punto Uno Code) e la sua nuova sfida imprenditoriale.

     

     

    È stato pubblicato nella notte il sito web di 5.1 CODE (cinque punto uno code), la nuova sfida imprenditoriale dell’Architetto Claudia Lattuada.

     

    Claudia Lattuada è un architetto, creativa e imprenditrice italiana. Attiva fin dagli inizi degli anni ’90, ha collaborato con importanti realtà italiane nell’ambito dell’architettura, del design e degli allestimenti di prestigiosi progetti nazionali e internazionali. Dal 1998 al 2018 è stata CEO di un’azienda di retail design.

     

    Nel gennaio 2019 fonda 5.1 CODE, una società di consulenza che opera in ambito di Interior Design, Home staging, Relooking e Exhibition Design. Una parte importante del business di 5.1 CODE si basa anche sulla formazione (one to one o di gruppo), dove le discipline e le tendenze vengono “raccontate” al pubblico.

     

    5.1 CODE nasce dalla volontà di gestire qualsiasi tipo di progetto integrato grazie ad una solida esperienza nel project management, nella gestione dei fornitori e delle risorse umane.

    Un’azienda dinamica e indipendente, che ha voluto puntare su una visione imprenditoriale fortemente indirizzata all’eccellenza, che possa offrire soluzioni progettuali “cucite” sulle esigenze temporali e di budget dei suoi committenti. Soluzioni messe a disposizione di un ampio spettro di potenziali clienti, dai privati alle grandi aziende.

     

    La pubblicazione del nostro sito rappresenta una tappa importante nelle nostre strategie, dichiara Claudia Lattuada. Il nostro lavoro ci porta ad esplorare vari spettri della creatività e dell’ottimizzazione degli spazi, prendendo in considerazione le conseguenze di queste scelte sulla qualità della vita. Attraverso il sito di 5.1 CODE, vogliamo dare al pubblico la possibilità di avvicinarsi a queste discipline e ai professionisti che possono trasformare le loro idee: spazi e momenti reali. Ci è piaciuta l’idea di offrire una piattaforma virtuale nella quale raccontare le immense potenzialità del nostro lavoro”.

     

    È possibile conoscere nel dettaglio tutte le attività di 5.1 CODE, al link www.cinquepuntounocode.it

     

     

    Contatti 5.1 CODE (Cinque Punto Uno Code)

    Web                      www.cinquepuntounocode.it

    Facebook            www.facebook.com/5.1code

    Instagram           www.instagram.com/5.1code

    Pinterest             www.pinterest.it/claudialattuada

  • Matrimonio LGBT by Dream Sposa Atelier abiti da sposa Roma

    Dopo l’approvazione della Legge Cirinnà, ogni anno sono sempre di più le coppie gay che convolano in matrimonio.

    Il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso è una realtà sempre più consolidata ma allo stesso tempo molto delicata.

    L’opinione pubblica si divide tra favorevoli e contrari quasi in egual misura, ed è per questo che l’organizzazione del matrimonio per le coppie LGBT va trattato con estrema delicatezza da parte di ogni professionista del Wedding.

    Dream Sposa Atelier è l’atelier di abiti da sposa Roma dove le coppie arcobaleno si sentono tranquille, coccolate e seguite con amore, cura e professionalità fino al giorno del loro matrimonio.

    In molte hanno scelto gli abiti da sposa disegnati dalla stilista Sabrina Maietta, ed ognuna di loro ha voluto un abito unico realizzato in esclusiva e perfettamente coordinato con l’abito da sposa della futura moglie.

    Abiti da sposa romantici, scivolati, corti davanti e lunghi dietro, completi giacca e pantalone o tutine pantalone, queste sono state le scelte delle spose.

    Possiamo dire che ce n’è veramente per tutti i gusti nell’atelier di abiti da sposa a Roma di Dream Sposa Atelier.

    Queste alcune opinioni delle spose arcobaleno:

    Kamilla scrive su FB: «Accontentare ben due spose in una sola volta non è cosa semplice. Dopo lunghe ricerche abbiamo trovato originalità maestria cura attenzione e un affetto senza eguali da Dream Sposa Atelier. Sabrina è un portento e ha saputo accontentare entrambe con due abiti da sogno personalizzati e su misura fatti di stoffe pregiate e perfetti per entrambe!!! Un elogio va alla cara Pina, una sarta-psicologa dalle mani d’oro che ha contribuito alla realizzazione dei nostri sogni».

    Questa invece l’opinione di Jessica: «Mi sono sposata lo scorso Giugno e avevo bisogno di un abito da sposa con taglio maschile bianco: un’impresa quasi impossibile… Dopo numerose ricerche e dopo quasi aver perso le speranze, ho avuto la fortuna di trovare Sabrina e il suo Atelier che non solo ha saputo realizzare il mio sogno, ma mi ha saputa mettere a mio agio dove tutti gli altri avevano fallito. Gentilezza e professionalità sono le 2 parole che al meglio descrivono il loro lavoro. Non vi ringrazierò mai abbastanza!».

    Dream Sposa Atelier – Abiti da sposa Roma, una garanzia per le coppie LGBT.

    Dream Sposa Atelier – Abiti da sposa Roma
    Via Monasterace snc, 00118 Roma
    Tel 0691712160
    https://www.dreamsposa.it

  • “Water Saving”: il risparmio idrico di Damast con SATURNO e NADAL Q

    La #doccetteria Damast coniuga comfort e rispetto per l’ambiente anche con i set colonna dotati di tecnologia “Water Saving”, una speciale valvola riduttrice di flusso posta all’interno dei soffioni e delle docce a mano in grado di garantire un risparmio idrico fino al 40%. Si tratta di soluzioni integrate che rendono sempre più ecosostenibile oltre che piacevole il proprio rituale di benessere.

    Damast, soffione Saturno e doccia a mano Nadal Q

    Il Set Colonna Minimal 2TQ sceglie la forma quadrata con il soffione Saturno in ottone cromato (dotato di 121 ugelli anticalcare) e la doccia a mano monogetto Nadal Q in ABS (dotata di 64 ugelli anticalcare). Sono entrambi dotati di tecnologie “Water Saving”.

    Bene irrinunciabile ma limitato, l’acqua è sempre più scarsa sul pianeta: Damast ha raccolto la sfida impegnandosi a promuovere l’uso responsabile dell’acqua e la cultura della doccia, abitudine “green” per eccellenza, proponendo sul mercato soffioni e docce a mano che riducono i consumi. Se infatti per una doccia di cinque minuti in media occorrono 60 litri di acqua, il bagno ne richiede il triplo. Solo scegliendo la doccia si ottiene un risparmio di circa 1.200 litri di acqua all’anno a persona: con i dispositivi “Water Saving” il risparmio è ancora superiore.

     

  • Approfitta dei bandi digitalizzazione per rendere la tua società innovativa tecnologicamente

    Essere al passo con la tecnologia e l’innovazione è la chiave del successo economico di un paese. Anche l’Italia ha capito questa fatidica importanza e per dare una svolta al mercato nazionale ha deciso di incentivare la digitalizzazione delle aziende e società nazionali. In questo senso ha deciso di pubblicare dei bandi per tutte quelle aziende che cercano degli incentivi alla digitalizzazione. Con l’obiettivo di rendere il mercato interno molto più competitivo e innovativo, ha disposto vari aiuti finanziari che riguardano riduzioni delle tasse e agevolazioni lavorative in modo che queste aziende possano investire le proprie risorse nell’avanzamento tecnologico dell’azienda. Il governo italiano, quindi pubblica bandi digitalizzazione, concorsi e vaucher con lo scopo finale di spingere le aziende ad ottimizzare i loro processi interni aziendali potendo investire nella digitalizzazione. Per partecipare, ovviamente, bisogna avere un’ampio interesse nell’investimento nella pubblicità online e al digital marketing in generale. In questo modo, finanziando in modo indiretto l’avanzo tecnologico il governo italiano sta cercando di far crescere l’economia interna del paese, creando nuove opportunità di lavoro, aumentando l’innovazione tecnologica e alzando la competizione in più settori. Più un’azienda è alla ricerca della novità e prioiettata verso un cambiamento innovativo, più possibilità ha di ottenere questi incentivi alla digitalizzazione.

    Come funziona un bando digitalizzazione? Scopriamolo insieme

    Se sei una persona che lavora in una azienda, impresa o società in generale, sia di persone che per azioni, allora sei nel posto giusto. Se lavori in un luogo che ha bisogno o ha il desiderio di investire nella digitalizzazione allora vediamo cosa dovreste fare. Per prima cosa bisogna dire che essendo bandi di digitalizzazione pubblicati dal governo italiano, come prima cosa bisogna conoscere la legislazione ed avere i requisiti che il bando chiede. Un bando digitalizzazione di questo tipo si può trovare nei siti ministeriali di enti governativi se si tratta di un bando a livello nazionale, oppure nei siti di enti regionali se si tratta di un bando a livello locale. Una volta che avrete trovato un bando che sia attivo dovete capire se rispettate i requisiti che il bando chiede. Nel migliore dei casi vi applicherete e invierete la vostra richiesta. Se otterrete questi incentivi per la digitalizzazione  potrete investire in una campagna di digital marketing che comprende SEO, quindi posizionamento nei motori di ricerca, Google Adwords per creare le vostre campagne pubblicitarie, social network, impementazione del vostro sito web e app. in poche parole, una vera e propria ondata di innovazione se riuscirete ad ottenere questo bando digitalizzazione.

    Bandi digitalizzazione per tutti: vediamo i dettagli

    Ogni azienda o seocietà può partecipare ai diversi tipi di bando, sono ammesse sia le società di persone che le società per azioni. Di qualsiasi settore tu ti occupi dovrai solamente dimostrare di rispettare i canoni richiesti e che la tua società è pienamente interessata alla digitalizzazione dei suoi processi interni. Con l’intento proprio di  incentivare la concorrenza in tutti i settori, anche se si tratta di un settore artigianale potrai decidere di usufruire degli strumenti del digital marketing per aumentare la tua visibilità. Quindi aprofitta cneh tu di questa occasione assoluta. Il governo italiano continua a pubblicare vari bandi digitalizzazione sia a livello nazionale, sia a livello puramente regionale. Per continuare ad essere informato sulle ultime informazioni che riguardano questi bandi digitalizzazione prova a chiedere al tuo commercialista di fiducia, lui saprà darti davvero consigli molto utili che comprendono anche la legislazione italiana. Oppure rivolgiti ad un’agenzia di digital marketing che sia un’esperta del settore che ti possa sempre mantenere informato degli ultimi bandi digitalizzazione che vengono pubblicati. Aprofitta subito di questi vantaggi che ti offre lo stato italiano e inizia anche tu a digitalizzare la tua azienda per renderla più visibile.

     

  • Come rendere davvero indimenticabile il tuo evento speciale

    Un matrimonio, una comunione, un compleanno importante, un anniversario: se ogni giorno della tua vita merita il meglio, quelli più importanti devono essere trattati con lo stesso amore che si riserva alle cose preziose.

    Dedica quindi un’attenzione particolare all’organizzazione, senza trascurare il minimo dettaglio: oltre ad essere vissuto con gioia, ogni momento di quel giorno è destinato a diventare nel tempo uno splendido ricordo da custodire.

    Il tema del viaggio, a tal proposito, ti aiuta a far brillare ogni istante con la giusta atmosfera, trasformando il tuo evento in un luogo magico al di là del tempo e dello spazio.

    Ma come realizzarlo? Semplice: ispirati alla tua vita, ad un sogno accarezzato da anni, ad uno stile che ami particolarmente.

    Per il giorno delle nozze, ad esempio, il tema può trarre spunto da un particolare episodio della vostra storia, al luogo in cui vi siete conosciuti, alla meta del vostro viaggio di nozze.

    Per la comunione, invece, puoi creare un entusiasmante giro intorno al mondo, un ambiente che inviti i più giovani a volare con la fantasia.

    Una volta deciso il viaggio del tuo cuore, puoi organizzarlo con uno strumento semplice ma estremamente versatile: le carte geografiche.

    Cartografica Visceglia, leader da ben novant’anni nel settore della cartografia di pregio, ti mette a disposizione le riproduzioni del suo autorevole Archivio Cartografico, impresse su materiali di prima qualità.

    E non è tutto. Con Visceglia, infatti, potrai scegliere fra una vasta gamma di mappe antiche, vintage e moderne e usare la stampa che preferisci per creare tutti gli oggetti che ti servono: partecipazioni, menù, segnaposto, conetti portariso, tableau de mariage, cofanetti portafedi, decorazioni, centrotavola, bouquets, bomboniere e molto altro.

    Ogni oggetto, realizzato con cura artigianale e personalizzabile con nomi, date e luoghi, diventa così un piccolo cadeau da conservare.

  • “Roma Sposa 2019” successo per le collezioni abiti da sposa SalemSpose.it

    Dal 31 gennaio al 3 febbraio 2019 si è tenuta la 31° edizione della Fiera di Roma, ossia la più importante fiera dedicata agli sposi. Location d’eccezione è stata la Nuvola di Fuksas, l’innovativa e trendy costruzione situata al centro dell’Eur che già di sé costituisce un’attrattiva naturale e che ha aggiunto, qualora fosse necessaria, quel tocco di allure alla manifestazione.

    Roma Sposa si è confermata come l’appuntamento irrinunciabile di ogni coppia che è alla ricerca dell’abito giusto o della location da favola, dei particolari perfetti come la torta nuziale, gli addobbi floreali, servizi fotografici, bomboniere e viaggi di nozze.

    Presenti tantissime aziende di ogni settore che hanno proposto importanti spunti per i visitatori, tra cui la storica azienda di abiti da sposa Salem Spose, l’atelier storico del litorale romano che ha saputo  tenersi al passo con i tempi sia dal punto di vista stilistico e sia da quello del marketing. Per l’occasione Salem Spose ha presentato una parte della collezione dove emergevano abiti in stile romantico e in stile country-chic, molto apprezzato dai futuri sposi che scelgono sempre di più location dal fascino bucolico e campestre.

    La tendenza infatti è di abiti da sposa in pizzo morbidi e destrutturati per sentirsi leggiadre, comode, ma femminili e sensuali allo tesso tempo. Importantissime le scollature per mettere in risalto il decolté o la schiena a seconda delle esigenze. Altrettanto di tendenza l’abito intramontabile classico di mikado anche pulitissimo sempre con dei dettagli che lo rendono unico e senza tempo.

    Grande entusiasmo da parte delle future spose anche per l’invito al successivo Salem Wedding Experience. Infatti direttamente in fiera era possibile prenotarsi per l’ultima edizione dell’anno del concorso della Wedding Box che premierà una fortunatissima sposa. Se ancora non avete preso il vostro appuntamento per rendere reale il vostro sogno, ora è il momento giusto.

    Salem Spose – Abiti da sposa Roma
    Via delle Gondole 115, 00121 Roma
    Tel 065610590
    http://www.salemspose.it

  • La band tributo ai Nirvana #1 in America NIRVANNA in tour in Italia dal 7 MARZO 2019. Opening act: THIRST

    I NIRVANNA, band tributo ai Nirvana #1 in America, arrivano in Italia a marzo per un viaggio di una dozzina di tappe che faranno rivivere gli indimenticabili anni del grunge.
    Si esibiscono da tempo con successo in tutti gli Stati Uniti e partecipano a festival al fianco di celebri artisti un po’ ovunque. Nessuno meglio dei NIRVANNA trasmette l’emozione e l’energia delle canzoni di Kurt Cobain e compagni.
    La band è formata da: Clayton Sturgeon (chitarra e voce), Ryan Salamone (basso) e l’energico Will Hunt (batteria).

    Il tour partirà da Pistoia il 7 marzo e dopo aver toccato Roma, Foggia, Canicatti (AG), Palermo, Bologna, Moniga (BS), Cermenate (CO), Lomello (PV), fa tappa in Svizzera a Bellinzona e si conclude con un doppio concerto a Parigi il 18 e 19 marzo.

    In ogni show i tre musicisti presenteranno in apertura il loro nuovo progetto di inediti. I THIRST, questo il nome della band, propongono melodie orecchiabili e trascinanti, senza mai dimenticare le proprie radici grunge. Un disco rock con testi notevoli che trasmettono messaggi ed emozioni. Un suono grintoso e raffinato al tempo stesso. Una grande energia e uno spettacolo live emozionante.
    I THIRST si stanno confermando una band assolutamente da tenere d’occhio. E voi… “avete sete”?

    Queste le date dei concerti, imperdibili per i fan del grunge:

    Marzo: 7 Pistoia, Santomato live; 8 Roma, Killjoy; 9 Foggia, Clubhouse Indian Bikers mc; 10 Canicattì (AG), Teatro Sociale; 11 Palermo, I Candelai; 12 Bologna, Bravo Caffè (unplugged); 13 Moniga (BS), Auditorium; 14 Cermenate (CO), Black Horse; 15 Lomello (PV), La Parranda; 16 Bellinzona Svizzera, Peter Pan; 18 e 19 Parigi, O’Sullivan Backstage by Mill

    I biglietti saranno disponibili da domani, presso i luoghi dei concerti e punti vendita abituali. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti: www.facebook.com/ulivebooking

  • Da Bioagrotech uno stop naturale agli infestanti dei cereali

    Con l’applicazione di zeolite cubana Bioagrotech sull’orzo immagazzinato arriva una risposta definitiva alle problematiche di stoccaggio 

    Le infestazioni in magazzino sono uno dei problemi che più colpisce la filiera agroalimentare italiana. Dal campo alla tavola, il danno provocato durante lo stoccaggio rischia di compromettere intere produzioni. Per risolvere questa problematica si è attivata Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, la prima a presentare al mercato italiano i vantaggi della Zeolite Cubana e continua a studiarne i benefici.

    Dal 2015 Bioagrotech ha condotto numerosi studi, su campioni in laboratorio e su più ampia scala, per individuare nuove soluzioni sostenibili e rispettose dell’ambiente per il controllo dei coleotteri infestanti che spesso si trovano nei magazzini e nei silos. I risultati di queste ricerche dimostrano che Zeokill Bio, il prodotto ad azione fisica realizzato con Zeolite Cubana, è molto efficace nel controllo degli infestanti, inducendo un elevato livello di mortalità negli insetti adulti e riducendone la capacità di proliferazione, vincendo la loro protezione naturale cerosa e la sua impermeabilizzazione.

    L’azienda ha infatti trovato un’ottima alternativa nel Corroborante Zeolite Cubana, polvere di roccia dalle caratteristiche uniche ricavata da una cava in un vulcano a Cuba, del cui utilizzo e commercializzazione ha l’esclusiva la stessa Bioagrotech.

    L’ultimo prodotto che trae vantaggio dalle proprietà di questa roccia sedimentaria di origine vulcanica è Zeokill Bio, il primo prodotto completamente naturale e biologico per il controllo sostenibile degli insetti infestanti delle granaglie.

    Si tratta di un prodotto a oggi unico nel mercato, ideale per tutti i produttori di farine e preparati a base di cereali che desiderano mettere in atto tutte le pratiche dell’agricoltura biologica senza però subire l’azione dannosa di alcuni insetti che solitamente infestano i cereali nei magazzini di stoccaggio.

    Anche le prove effettuate con Zeokill Bio su orzo infestato da parassiti hanno dato esiti straordinari. Dopo circa 15 giorni dal trattamento è stato fatto un controllo per valutare l’eventuale efficacia: il risultato è stato che circa il 70% dei parassiti erano morti. A 32 giorni dal trattamento, in data 08/11/18, è stato fatto un secondo controllo dal quale è emerso che la totalità dei parassiti era morta.

    Gli studi presentati nel corso del convegno organizzato da Bioagrotech a Rimini lo scorso gennaio hanno pertanto dimostrato come la Zeolite Cubana sia un prodotto completamente ecologico e naturale il cui utilizzo è consentito nell’agricoltura biologica in Italia. Zeokill Bio è quindi la soluzione sostenibile per combattere le infestazioni delle granaglie rispettando i dettami dell’agricoltura biologica contemporanea.

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti. www.bioagrotech.com

  • Novità matrimonio a Roma: Tessitore Ricevimenti organizza il matrimonio a tema cinema a Villa Marta(Villa ricevimenti Roma).

    Siete sposi appassionati di cinema? Sarà perché molti amori nascono guardando film romantici o perché quella del cinema è una passione che unisce molte persone? Perché non utilizzare questo tema come idea per il vostro matrimonio?

    Lo staff di Villa Marta può aiutarvi a realizzare ogni vostro desiderio! 

    Penseremo a tutto noi partendo dall’allestimento della location, che si presta ad ogni tipo di situazione, sia all’aperto con un vasto giardino all’italiana, che con ampi spazi al chiuso, fino ad arrivare alla realizzazione anche dei più piccoli dettagli.

    Sedie da regista, ciak e partecipazioni come se fossero locandine, sapranno condurre i vostri ospiti nello spirito che animerà il vostro matrimonio.

    Un Guestbook non dovrebbe mancare per permettere ai vostri ospiti di lasciarvi un dolce messaggio, magari sotto forma di copione e firmato come se fosse un autografo.

    E perché non aggiungere un red carpet e backdrop con il vostro logo per far sfilare i vostri ospiti e immortalarli nei momenti più belli e più spiritosi con una bella fotografia anche grazie all’allestimento del photo booth che Villa Marta metterà a disposizione per voi!

    La bellissima confettata allestita dal personale della “TESSITORE RICEVIMENTI” potrà essere il tocco chic delle vostre nozze cinematografiche, realizzata con confetti, dolciumi e impreziosita con svariati elementi decorativi a tema.

    Per non parlare della regina della festa, la Wedding Cake, Il nostro staff diretto dal titolare Giuseppe Tessitore non tralascerà alcun dettaglio nemmeno per la vostra torta nuziale.

    Non preoccupatevi, qualsiasi sia la vostra idea Villa Marta saprà soddisfare ogni richiesta arricchendola di consigli esperti e nuove idee!

    Per concludere come non inserire uno dei momenti più romantici del matrimonio? Il primo ballo degli sposi! Tra luci soffuse, fiori e una bella colonna sonora vi sembrerà di essere proprio un uno di quei film romantici che vi ha fatto innamorare, per poi proseguire con danze in compagnia dei vostri amici e parenti.

    Vi Aspettiamo Presso Villa Marta a Roma, in Via Tommaso Traetta, 141, Località Infernetto, Casal Palocco.

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Il trapano giusto per ogni lavoro

    I trapani sono utensili davvero indispensabili al fai da te, sia esso domestico oppure eseguito a livello professionale. Tenere in casa un trapano è molto utile per tutti i tipi di lavoro, sempre se si ha un minimo di manualità nei piccoli lavoretti quotidiani. Sul mercato sono disponibili moltissime tipologie di trapani, tra cui il pratico trapano avvitatore, offerto anche da HiKOKI Power Tools. Andiamo dunque a descrivere alcune delle caratteristiche per riconoscere il trapano che fa per voi.

    Guida scelta trapani avvitatori

    Il trapano, uno dei prodotti di punta dell’azienda HiKOKI Power Tools, offre tante diverse funzioni per chi ha bisogno di effettuare lavori in casa. Permette infatti di forare, avvitare e svitare. Un trapano avvitatore agisce come un cacciavite, ma motorizzato, e può perforare anche superfici in legno. Grazie alla sua potenza consente di poter inserire viti anche in superfici dure o particolarmente difficili.

    HiKOKI Power Tools mette a disposizione dei clienti trapani con alimentazione a filo oppure cordless. Questi modelli a batteria sono più pratici, perché naturalmente possono essere utilizzati ovunque senza dover ricercare una presa elettrica vicina. L’ottima qualità degli elettroutensili dell’azienda HiKOKI fa sì che questi trapani abbiano una durata notevole della batteria, con un’eccellente autonomia energetica tra una carica e l’altra I trapani a batteria sono anche estremamente precisi, proprio perché permettono di arrivare ovunque. I trapani alimentati a corrente invece si contraddistinguono per la maggiore potenza, e possono essere usati per affrontare lavori più pesanti, come ad esempio la foratura di pietre, calcestruzzo.
    I trapani più potenti sono indubbiamente quelli a percussione, per forare superfici dure arrivando fino in profondità.

    Altre caratteristiche che bisogna considerare nell’acquisto di un trapano sono la reversibilità della punta, cioè la capacità del trapano di far ruotare la punta nei due sensi opposti, in modo da avvalersi di entrambe le funzioni di avvitamento e svitamento viti. Caratteristiche da valutare personalmente sono l’ergonomia e il peso del trapano avvitatore, con lo scopo di rendere meno faticose possibili le operazioni che l’attrezzo permette di eseguire.

  • «La stella ti invita!…Incontra la missione» L’unione fa la forza. 64mila euro dal cuore dei bergamaschi alle missioni

    La campagna di Natale 2018 promossa dal Centro Missionario Diocesano «La stella ti invita!…Incontra la missione» in collaborazione con Ascom Bergamo, Il Telaio della Missione-Onlus e Websolidale ha avuto un largo consenso e ampio coinvolgimento da parte dei bergamaschi che ormai da quindici anni, durante il periodo natalizio, cercano di aiutare le realtà che vivono situazioni difficili in diverse parti nel mondo. Tante e diverse sono state le iniziative proposte durante l’intero svolgimento della Campagna.

     

    64.000,00 euro sono stati destinati alla solidarietà! 55mila euro a favore dei tre progetti sostenuti: alla storica struttura della Ciudad de los Niños nella città di Cochabamba in Bolivia (20mila euro) per consentire agli adolescenti un accompagnamento nella società una volta usciti dalla casa famiglia, al Patriarcato di Gerusalemme in Terra Santa (15mila) per il sostegno, la formazione e l’educazione dei giovani cristiani e infine alle Suore delle Poverelle (20mila euro) per attrezzare con macchinari più adeguati, la sala parto del piccolo ospedale della città di Kinshangani nella Repubblica Domenicana del Congo.

    I restanti 9mila euro sono stati devoluti a tre missionari riconosciuti con il Premio Papa Giovanni XXIII: Suor Vera Ravasio delle Suore Orsoline di Somasca, missionaria nelle Filippine che sta spendendo la sua vita per la cura delle giovani generazioni, Padre Benigno Franceschetti, missionario Saveriano in Camerun che accompagna e sostiene il cammino vocazionale dei giovani che gli sono affidati, Mario Mazzoleni, missionario laico in Bolivia, impegnato nella gestione di alcune opere sociali in favore della rieducazione di giovanissimi che hanno commesso reati.

     

    L’unione fa la forza e grazie a molti volontari (circa 150) che hanno offerto il loro preziosissimo apporto, è stato possibile ottenere anche quest’anno un ottimo risultato. Oltre alle classiche e tradizionali iniziative come il Concerto di Natale, la vendita dei Panettoni della Solidarietà, la vendita a Oriocenter dei presepi che provengono dal mondo, la Capanna di Natale in centro città, il servizio di confezionamento regali all’Iper di Seriate, la promozione della campagna sui mezzi ATB e TEB, si sono aggiunte nuove proposte come le bustine della Tisana della solidarietà realizzate in collaborazione con l’Istituto comprensivo Caroli di Stezzano e la We Run, una staffetta solidale di 24ore che ha coinvolto 1.000 atleti in tutto il territorio provinciale a cui si è aggiunto un gran numero di volontari per l’assistenza nelle tappe che ha permesso di raccogliere 12.534 euro.

    Una sottolineatura particolare va posta sulle cartoline della solidarietà, rese possibili grazie al concorso artistico al quale hanno aderito molte scuole di ogni ordine e grado: anche quest’anno è stato raggiunto un ottimo risultato. 16071 cartoline sono state spedite dal sito di Websolidale, permettendo di raccogliere 16.071euro.

     

    «Dopo quindici anni possiamo ancora dare prova della grande generosità che caratterizza la terra bergamasca alla quale non possiamo che dire un grande grazie per il contributo che hanno dimostrato anche questa volta. L’intera campagna di solidarietà si conferma uno strumento prezioso di dialogo e sensibilizzazione del territorio, coinvolgendo non solo le parrocchie ma anche il mondo del commercio, delle istituzioni e della scuola. Questo è il segno di una Chiesa che, dialogando con il territorio, cerca di promuovere processi di solidarietà e fratellanza.» – dichiara don Andrea Mazzoleni, direttore del Centro Missionario.

     

  • VIGNE E VINI D’ITALIA CONOSCERE E VALORIZZARE UN PATRIMONIO UNICO AL MONDO

    Si chiama “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” ed è il primo corso di perfezionamento proposto dall’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli dedicato ai professionisti e ai futuri operatori. Sei saranno i nuclei tematici approfonditi, per un totale di 180 ore nell’arco di un semestre, con l’obiettivo di valorizzare i continui rimandi culturali e territoriali che rendono uniche le eccellenze enologiche italiane.

    Se camminare le vigne è espressione eminentemente veronelliana, il modulo didattico “Vigne e vini d’Italia” ne declina coerentemente contenuti e tematiche. Il primo dei sei moduli è, infatti, un percorso attraverso le denominazioni e le aziende che fanno dell’Italia un punto di riferimento per la produzione vitivinicola mondiale. Non un semplice excursus enografico quindi, ma un viaggio ideale affidato a docenti di grande competenza, chiamati, ciascuno, a fornire il ritratto di un territorio specifico.

    A raccontare i distretti vitivinicoli saranno, infatti, critici e degustatori di alto profilo come Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Armando Castagno, Enrico Donati, Luciano Ferraro, Walter Filiputti, Marco Magnoli, Luciano Pignataro, Alessandra Piubello e Fabio Rizzari. Con loro saranno, inoltre, voci autorevoli provenienti dall’ambito universitario, consulenti e vignaioli quali Massimo Bertamini, Peter Dipoli, Franco Martinetti, Federico Staderini, Leonardo Valenti e Gabriele Valentini.

    Cinque i capitoli che consentiranno di percorrere la Penisola secondo delle direttrici che incrociano elementi geografici e continuità storico-culturali: Arco Alpino, Colli Padani, Costa Adriatica, Costa tirrenica e Isole.

    «Ogni lezione sarà divisa in due parti – spiega Andrea Alpi, Responsabile Didattico dell’Alta Scuola Veronelli. Nella prima avranno spazio il racconto e la testimonianza affidati al docente ospite; nella seconda si svolgerà un vero e proprio incontro dal vivo con i migliori vini del territorio esplorato, condotto dai degustatori dell’Alta Scuola Veronelli, a garanzia della continuità didattico-formativa agli assaggi. Passato prossimo, attualità, progetti e tendenze del vino italiano verranno resi comprensibili e comunicabili presentandone i punti di forza e le peculiarità, con un taglio uniforme nella precisione ma poliedrico nel racconto, valorizzato dall’eterogeneità disciplinare dei docenti».

    Strumento cardine di Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano sarà il Sensorium, speciale banco d’assaggio composto da un’ampia selezione di vini italiani d’eccellenza. A questi si affiancheranno campioni olfattivi e gustativi che permetteranno agli allievi di definire “mappe sensoriali” dei principali vitigni italiani. Un viaggio, dunque, che mira al coinvolgimento intellettuale e materiale, teorico e sensoriale del corsista, aspetto caratterizzante dell’approccio formativo Alta Scuola Veronelli.

    I contenuti e le suggestioni del modulo “Vigne e vini d’Italia” troveranno il loro completamento nei tre Momenti Esperienziali durante i quali l’attività didattica si sposterà dall’isola veneziana di San Giorgio Maggiore, sede dell’Alta Scuola Veronelli, a tre grandi terroir rispettivamente nel Nord, Centro e Sud del Paese. Qui vigne, vini, luoghi e persone acquisiranno, allora, il valore prezioso della testimonianza diretta.

    Ogni lezione sarà integrata dal materiale didattico e dai riferimenti bibliografici forniti ai corsisti grazie a una piattaforma di formazione a distanza appositamente creata per l’Alta Scuola Veronelli. Allievi e docenti potranno, quindi, fare riferimento a elementi precedentemente condivisi che permetteranno alla didattica d’aula di essere più efficace, personalizzata e partecipativa.

     

    Per approfondire:

    www.altascuolaveronelli.it

    www.facebook.com/AltaScuolaVeronelli

    www.instagram.com/altascuolaveronelli

    twitter.com/Alta_Scuola

     

    OBIETTIVI: Acquisire i fondamenti della cultura gastronomica; perfezionare la tecnica di degustazione con alcuni tra i migliori assaggiatori italiani; approfondire i temi tecnico-scientifici cruciali per la filiera vitivinicola; acquisire consapevolezza delle produzioni enologiche e delle eccellenze alimentari d’Italia, individuandone i punti di forza; sviluppare le competenze necessarie a comunicare le produzioni agroalimentari italiane come elementi del patrimonio culturale, storico, artistico e paesaggistico.

    DESTINATARI: Il corso è dedicato ai titolari e al personale di aziende vitivinicole, in primo luogo a coloro che si occupano di marketing, di comunicazione e del settore commerciale; agli operatori del commercio vitivinicolo e alimentare di qualità; ai patron e al personale di ristoranti, enoteche e wine bar; ai professionisti della comunicazione e del turismo. Il corso è destinato, inoltre, ai futuri operatori: gli studenti iscritti ai corsi di laurea in viticoltura ed enologia, scienze agrarie e alimentari, scienze e tecnologie della ristorazione, scienze del turismo e dei beni culturali.

    REQUISITI: Per accedere a “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” è necessario aver frequentato con successo un corso di degustazione vino di primo livello promosso da una delle principali agenzie formative (AIS, ONAV, FISAR, FIS, ASPI, Slow Food, Seminario Veronelli…). Gli aspiranti corsisti che non fossero in possesso di tale requisito possono frequentare, in forma propedeutica, il corso “Il vino come racconto” organizzato dal Seminario Permanente Luigi Veronelli (per informazioni www.seminarioveronelli.com), mentre ne sono esentati gli studenti iscritti a un corso di laurea in viticoltura ed enologia.

    ISCRIZIONI: I candidati dovranno inviare richiesta di ammissione compilando l’apposito formulario sul sito web dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. È previsto un colloquio di ammissione – effettuabile in conference call – a cura del responsabile didattico. Per conseguire l’attestato e il diploma di Cultore del Vino Italiano è obbligatoria la frequenza di almeno l’80% del monte ore complessivo (144 ore).

     

     

    Per informazioni:

    Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli

    Segreteria c/o Seminario Permanente Luigi Veronelli

    Viale delle Mura, 1 – 24129 Bergamo

    Tel. 035 249961 – E-mail [email protected]

    www.altascuolaveronelli.it

     

     

  • “Professione Sommelier” ASPI si confronta sul futuro della sommellerie

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana fa il punto sulla professione di sommelier alla 39esima edizione di Tirreno CT, la manifestazione che raccoglie innovazioni, soluzioni e tendenze per il settore della ristorazione e dell’ospitalità, dal 24 al 27 febbraio nel complesso fieristico di Carrara.

    Oltre alle degustazioni guidate di vino, birra e tè, che si svolgeranno all’interno dello stand istituzionale della delegazione ASPI Versilia – Massa e Carrara, nella giornata di lunedì 25 febbraio, a partire dalle ore 10, nella sala convegni del polo fieristico, si terrà il convegno “Professione Sommelier”: con il presidente ASPI Giuseppe Vaccarini e il vicepresidente Piero Sattanino in veste di relatori, l’incontro sarà occasione per sottolineare l’importanza del ruolo del Sommelier Professionista nella ristorazione e per discutere l’esigenza di una forma di riconoscimento giuridico della professione, che oggi ancora manca e che ASPI persegue fin dalla sua fondazione.

    «Solo chi ha conseguito l’attestato in seguito a un curriculum scolastico riconosciuto ed esercita la professione di sommelier come attività esclusiva o preminente può definirsi “Sommelier Professionista”. Ma senza un riconoscimento giuridico di questa professione, troppo spesso capita che il ruolo di sommelier venga incautamente affidato a personale non qualificato» commenta il presidente di ASPI Giuseppe Vaccarini. «ASPI lavora per creare ed offrire opportunità reali di crescita ed affermazione ai Sommelier Professionisti perché proprio la crescita professionale della figura del sommelier è la naturale premessa per la promozione della cultura del vino, delle bevande e del cibo nei confronti proprio del grande pubblico con il quale il sommelier ha un confronto quotidiano».

    «Negli ultimi tempi è fortemente cresciuta la domanda di figure di sommelier da parte delle più prestigiose strutture ristorative ed alberghiere in Italia e all’estero. Ma la domanda di una professionalità di alto profilo non può certo essere soddisfatta senza un’adeguata, approfondita e continua formazione, che ASPI promuove su tutto il territorio nazionale e che tramite ASPI, unica realtà membro di ASI, viene riconosciuta a livello internazionale» afferma Tommaso Ponzanelli, coordinatore della delegazione ASPI Versilia – Massa e Carrara. «Per questo creare un dibattito sull’argomento ci sembra quantomai necessario affinché la figura del Sommelier non venga svalutata ma, anzi, tutelata e potenziata».

    Al termine del convegno, nel pomeriggio, sarà possibile visitare la Fiera e partecipare alle degustazioni organizzate all’interno dell’aula didattica appositamente allestita presso lo stand di ASPI Versilia – Massa e Carrara.

    Per informazioni e iscrizioni, è possibile scrivere a [email protected].

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

     

  • 32° Sanremo Rock, settimana di selezioni in Lombardia, Lazio e Piemonte

    Proseguono senza sosta le selezioni in tutta Italia del 32° Sanremo Rock & Trend Festival, il più longevo e ambito contest nazionale per rock band emergenti.

    Mercoledì 20 febbraio il live tour dell’edizione 2019 del Festival, alla ricerca dei nuovi talenti della scena rock italiana a 360 gradi, si fermerà per la terza volta in Lombardia, mentre domenica 24 febbraio si terranno due serate live in contemporanea: la terza tappa di selezioni per artisti del Lazio e la seconda per quelli del Piemonte. 

    Il Festival torna dunque mercoledì 20 alle porte di Milano con tappa al Mr Fantasy di Buccinasco. L’appuntamento, a partire dalle ore 20, vedrà otto fra le migliori band e artisti regionali emergenti pronti a darsi battaglia a “colpi” di note. In gara ci saranno i Metropolis da Bergamo, Saynaid da Varese, Gianfranco Lo Schiavo da Milano, Mancolicani da Brescia, BlackSushi da Buccinasco (MI), Vehda da Quinzano d’Oglio (BS), D.G.H. Haralambow da Monza, Laura Bonomi da Brescia. In giuria siederanno addetti ai lavori del settore musicale, come discografici, manager, agenzie di booking, operatori dell’informazione, radio, ecc.

    Domenica 24 febbraio la ricerca dei nuovi talenti si sposterà al New Rockness di Genzano di Roma. Anche qui sono state tante le band regionali iscritte al concorso, che si è resa necessaria una terza serata. Le otto band che si sfideranno per conquistare uno dei tre posti in palio per le fasi finali del 32° Sanremo Rock saranno: Uniplux da Roma, DifettoXfetto di Castelnuovo Parano (FR), The Flag da Latina,  Matteo Pilia da Cagliari, e ancora, tutti provenienti dalla Capitale, The Noom, VAM, Lucas Need e Alessandro Liberini. A valutare le esibizioni dal vivo sarà presente una giuria di cui faranno parte – tra gli altri – la vocal coach del VES Daniela Ciampitti, l’editore e critico Marcello A. Buonocore, Leo Giunta responsabile organizzativo del Sanremo Rock nonché autore musicale e manager dello spettacolo, il direttore del New Rockness Stefano Del Pidio e un componente della F.I.P.I. (Federazione Internazionale per il patrimonio intellettuale). Presidente di giuria sarà il produttore discografico, compositore e arrangiatore Giovanni Errera.

    Anche il Piemonte vivrà domenica 24 febbraio la sua serata rock presso Il Maglio di Torino, locale affiliato al Festival. Qui, sempre a partire dalle ore 20, andrà in scena la seconda tappa di selezioni regionali, che vedrà in gara: Circus Yell da Torino, A.R.M.A. Rock da Alessandria, Adriano Cassibba, Astral Plane da Saluzzo (CN), Days of Fury da Torino, Leonardo Lion da Novara,  Procioney da Druento  (TO) e Leti da Torino. A valutare le esibizioni, sempre rigorosamente dal vivo, sarà presente una giuria composta, fra gli altri, da Letizia Reynaud, giornalista musicale, Stefania Camoletto musicista e PR, Simona Sorbara, speaker Radio, Caterina Donato della F.I.P.I. (Federazione Internazionale per il patrimonio intellettuale).

    Al termine di ogni serata conosceremo i nomi delle 3 band/artisti che saranno promossi alle fasi finali del concorso, ultimo scoglio prima della finalissima già programmata al Teatro Ariston di Sanremo il prossimo mese di giugno.

     

    Le serate, ad ingresso libero, verranno riprese e trasmesse su YouTube Official channel Sanremo Rock e sul canale On Music del circuito Vision Tv.

     

    Sanremo Rock & Trend Festival, giunto quest’anno alla sua 32^ edizione, ha visto transitare sul suo palco nel corso degli anni grandi artisti  all’inizio della loro carriera, come i Litfiba, gli Avion Travel, Ligabue, i Denovo di Mario Venuti, i Tazenda, gli Almagretta e i Bluvertigo di Morgan, solo per citarne alcuni. A giugno conosceremo la band che potrà iscrivere il suo nome nell’albo d’oro di questa prestigiosa Rassegna.

     

    ****   32° Sanremo Rock & Trend Festival   ****

     

    • Mercoledì 20 febbraio ore 20

    3^ Tappa live tour Lombardia

    Mister Fantasy, Largo Brugnatelli 5, Buccinasco (MI)

     

    • Domenica 24 febbraio ore 20

    3^ Tappa live tour Lazio

    New Rockness, via dei Fabbri 5, Genzano di Roma

     

    • Domenica 24 febbraio ore 20

    2^ Tappa live tour Piemonte

    Il Maglio, via Vittorio Andreis 18, Torino

     

    Ingresso sempre gratuito

     

     

    Sono ancora aperte le iscrizioni al 32° Sanremo Rock: basta accedere al sito web ufficiale www.sanremorock.it e inviare via e-mail dall’apposita casella il materiale richiesto audio/video. Per informazioni: [email protected], [email protected] , tel. +39 327 423 7725

     

  • “Love you” la campagna spam assolutamente non romantica ora attacca il Giappone

    Mentre i ricercatori di ESET completavano l’analisi su una recente ondata di spam malevolo in Russia, hanno notato un’altra attività non correlata, basata su JavaScript, che spiccava tra i dati della telemetria ESET. Da una valutazione successiva sembrerebbe che la campagna malspam “Love You” da metà gennaio 2019 sia stata modificata per colpire in particolare il Giappone.

    Sulla base dei dati ESET, questa ultima attività di “Love you” è stata lanciata il 28 gennaio 2019, registrando immediatamente un’impennata delle segnalazioni rispetto a quella originale, di quasi il doppio. Come successo a metà gennaio, le email di spam veicolano un cocktail di codici pericolosi, presentando però anche alcune interessanti novità: durante i test effettuati dai ricercatori di ESET sono emersi tentativi di scaricare un cryptominer, uno strumento per modificare le impostazioni di sistema, un downloader dannoso, il worm Phorpiex e il famigerato ransomware GandCrab versione 5.1.

    A partire dal 29 gennaio 2019, la maggior parte delle rilevazioni proviene dal Giappone (95%), con decine di migliaia di email pericolose rilevate ogni ora. Lo stesso giorno, JS/Danger.ScriptAttachment – il nome con cui ESET identifica il JavaScript pericoloso distribuito tramite gli allegati di questo attacco spam – è stata la quarta minaccia più rilevata a livello mondiale e la numero uno in Giappone.

    In questa ultima campagna, i criminali hanno modificato il contenuto delle email malevole, passando dal tema romantico della campagna “Love You” di metà gennaio a temi dedicati ai cittadini nipponici. Il tratto rimasto comune alle due attività è l’uso massiccio di emoticon sia nell’oggetto delle email sia nel loro contenuto.

    Gli archivi contengono un file JavaScript con lo stesso formato del nome dello zip, ma che termina con “.js”. Una volta estratto e avviato, il file JavaScript scarica la prima payload dal server C & C degli hacker, un file EXE rilevato dai prodotti ESET come Win32/TrojanDownloader.Agent.EJN. Gli URL che ospitano questo codice hanno percorsi che terminano con “bl * wj * b.exe” e “krabler.exe” e vengono automaticamente salvati in “C: \ Users \ [nome utente] \ AppData \ Local \ Temp [Random] .exe”

    Come proteggersi

    Per evitare di cadere vittima di spam pericoloso, verificare sempre l’autenticità delle email prima di aprire eventuali allegati o fare clic sui collegamenti presenti. Se necessario, verificare contattando direttamente l’azienda mittente via posta elettronica utilizzando gli indirizzi presenti sul sito Web ufficiale.

    Per gli utenti di Gmail potrebbe essere utile sapere che Google ha bloccato gli allegati JavaScript sia nelle email ricevute che in quelle inviate già da due anni.

    Gli utenti di altri servizi di posta elettronica, inclusi i server di posta aziendali, devono fare affidamento sulla consapevolezza degli utenti, a meno che non utilizzino alcune soluzioni di sicurezza in grado di rilevare e bloccare i file JavaScript dannosi.

    Diversi moduli nei prodotti di sicurezza ESET rilevano e bloccano in modo indipendente questi file JavaScript dannosi e/o gli oggetti che successivamente vengono scaricati.

  • La serie Roma di Rubinetteria Stella per il Village Golf Ermitage di Vittel


    L’elegante resort situato nella cittadina termale francese ha scelto l’intramontabile collezione firmata da Rubinetterie Stella per impreziosire le sale da bagno di camere e suite in stile art déco

    Incorniciato dai monti Vosgi, vicino alla fonte della rinomata acqua termale, il Club Med – Village Golf Ermitage di Vittel è molto di più di un elegante hotel in stile art déco.
    Grazie alla posizione spettacolare in cui è situato, il prestigioso resort permette ai suoi ospiti di dedicarsi alla scoperta del golf beneficiando dell’aria pura di montagna e del profumo dei tigli che li accompagna lungo i due percorsi a 18 buche, per un senso di vero benessere, esaltato anche dalla possibilità di usufruire di una spa di alto livello.


    Il lusso del complesso turistico è, infine, accentuato dalla scelta della serie Roma di Rubinetterie Stella, un classico senza tempo selezionato per corredare con un tocco esclusivo le raffinate sale da bagno di camere, suite e suite superior.

    www.rubinetteriestella.it

  • Trasporto merci, in calo nel 2018. Bene il trasporto su gomma

    Il 2018 si conferma un anno di rallentamento non solo per l’economia ma anche per il trasporto merci. Secondo il report realizzato dall’Osservatorio Congiunturale Trasporti di Confcommercio in collaborazione con Conftrasporto, lo scorso anno il trasporto merci ha registrato una frenata della crescita generale pur chiudendo col segno positivo: +1,9% rispetto al 3,4% del 2017 e al 4,1% del 2016. Un trend che, come dicevamo, pare essere stato condizionato dall’andamento macroeconomico, che nel 2018 ha segnato certamente una crescita del Pil ma al di sotto dell’1%. Ciononostante, l’autotrasporto rimane la prima modalità di trasporto in Italia con una crescita considerevole del 3% anche se in lieve calo rispetto al biennio precedente (rispettivamente 3,3% nel 2017 e 3,8% nel 2016).

    E in effetti, il trasporto su gomma si conferma ancora di vitale importanza per la nostra economia con oltre il 60% del valore della merce trasportata in Italia, nonostante le aspettative degli operatori di settore non siano tra le più ottimistiche a causa delle tante problematiche di natura economica e finanziaria che hanno costretto migliaia di piccole e medie imprese a chiudere i battenti negli ultimi anni.

    Tornando alle modalità di trasporto, bene anche quello su rotaia (+3,3%) e aereo (+0,7%), mentre quello marittimo chiude con un -0,2%. Insomma, se da un lato l’autotrasporto resta la prima scelta nel nostro Paese sotto il profilo della movimentazione merci, e il trasporto con bisarca per il settore automotive, dall’altro il livello delle infrastrutture è tutt’oggi ancora deficitario e spesso affiancato da un trasporto intermodale inefficiente e inadeguato agli standard di altri Paesi europei.