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  • Sicurezza autotrasporto, i sindacati a imprese e istituzioni: “Subito un incontro”

    Dieci casi di decesso sui camion nell’ultimo mese: un bilancio pesantissimo che è bastato a far scattare l’ennesimo campanello d’allarme sulla sicurezza stradale nell’autotrasporto italiano e che ha spinto i sindacati di categoria a mobilitarsi. Lo scorso 14 maggio, infatti, le sigle Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno chiesto con urgenza un incontro a imprese e istituzioni.

    Le questioni sul tavolo riguardano le annose problematiche, ovvero tempi di guida, ritmi di lavoro e impegni della prestazione. Un confronto che – si legge nella nota congiunta – non è più rinviabile e deve partire proprio dai ministeri competenti. Dietro gli incidenti mortali sui tir ci sono diversi fattori, a cominciare da una concorrenza sfrenata delle imprese incentrata più sui costi di produzione che sulla qualità dei prodotti, che ha portato a un aumento dei tempi di guida e di lavoro.

    Una condizione di precarietà che spesso e volentieri non consente di effettuare un riposo o, in caso contrario, di non godere di servizi adeguati di riposo nei luoghi di sosta. A questo si aggiunge un sistema infrastrutturale ancora inadeguato nel nostro Paese, nel quale si continua ad allestire cantieri interminabili sulla stessa arteria stradale, e dove le segnalazioni sono molto spesso insufficienti.

    In sostanza, il trasporto merci su strada in Italia, compreso il trasporto con bisarca, è in serio pericolo e pertanto si rende necessario, oggi più che mai, fermare l’emorragia di morti sul lavoro. Per farlo le tre sigle sindacali chiedono al Governo e alle istituzioni non solo di rafforzare tutte le misure di prevenzione e di controllo, ma soprattutto un piano di investimenti concreto e tangibile.

  • Da tutta Italia a Bergamo: lunedì 27 maggio esperti a confronto

    Studiosi e ricercatori dell’Università degli studi di Bergamo, di Siena, Padova, del Salento, di Verona e dall’Università La Sapienza di Roma, lunedì 27 maggio dalle 10 alle 17 si confrontano all’Università degli studi di Bergamo sull’evoluzione storica del rapporto politico, istituzionale ed economico tra il nostro Paese e l’Unione Europea all’indomani delle elezioni europee.

    L’Italia nell’Unione Europea. Storia, istituzioni, politica, integrazione” è il titolo della giornata di studi che si terrà presso la sala conferenze della sede di Sant’Agostino dell’ateneo di Bergamo, in piazzale Sant’Agostino 2.

    Lo Stato, la sovranità, il federalismo, le alleanze politiche, il processo di integrazione fiscale e istituzionale sono tutti temi di grande attualità, perché mai come ora viene percepito il forte impatto delle decisioni europee nella vita quotidiana dei singoli cittadini.

    Solamente attraverso una riflessione che ponga al centro del dibattito culturale un’idea di Europa plurale sarà possibile avere una migliore comprensione di cittadinanza democratica alla quale le nostre Costituzioni hanno sempre aspirato, a partire dalla fine del conflitto bellico mondiale che ha posto basi per una cooperazione attiva tra i popoli Europei.

    L’appuntamento è a ingresso libero e gratuito.

    Per informazioni www.unibg.it

  • Le liste rosa dell’Italia dei Diritti a Sambuci e Saracinesco

    La scelta di candidare solo donne è spiegata dal presidente Antonello De Pierro: “Da sempre, a prescindere dagli obblighi imposti dall’impianto normativo in vigenza in afferenza alle quote di genere, abbiamo sempre prestato attenzione, nella formazione delle liste, alla presenza di donne. A Sambuci abbiamo tenuto conto della scarsa attenzione che da sempre viene riservata al genere femminile
    Dantina Salzano
    Roma – Sono molte le liste presentate dal movimento Italia dei Diritti per le elezioni amministrative 2019 nei vari comuni italiani.
    Se si lascia scorrere lo sguardo sugli elenchi dei candidati non è difficile notare un dato oggettivo incontrovertibile, la presenza di molte donne. Una partecipazione che diventa più evidente nel caso di Sambuci e Saracinesco, due piccoli comuni facenti parte della Città Metropolitana di Roma Capitale, dove la rappresentanza femminile è totale, tranne la candidatura di un maschio e solo perché imposto dalla normativa in vigenza.
    Antonello De Pierro
    La compagine rosa è guidata a Sambuci dalla vice responsabile del movimento per la Provincia di Roma Dantina Salzano, che corre per la carica di sindaca, mentre a Saracinesco l’aspirante prima cittadina è la giovane Dalila Italiano. In lista spiccano le presenze di Fiorella Bellagotti, nota fotografa internazionale nel campo della moda, e della sua collega Paola Lustrissimi, professionista per le riviste patinate. A Sambuci la presenza, al secondo posto, dell’affermata commercialista e revisore dei conti Maria Condrò esprime una garanzia, come la capolista Giovanna Ara, impiegata pubblica con una lunga esperienza alle spalle. L’unico uomo in lista a Sambuci è Giovanni Ziantoni, responsabile per Vicovaro della formazione politica presieduta da Antonello De Pierro, capogruppo a Roccagiovine e consigliere proprio in seno alla Comunità Montana dell’Aniene, a cui appartengono i due comuni della Valle del Giovenzano.

    E’ lo stesso presidente De Pierro a spiegare le ragioni della scelta al femminile: “Da sempre, a prescindere dagli obblighi imposti dall’impianto normativo in vigenza in afferenza alle quote di genere, abbiamo sempre prestato attenzione, nella formazione delle liste, alla presenza di donne. Infatti, le nostre quote rosa hanno fatto registrare spesso cifre superiori a quanto richiesto dalla legge. Quest’anno, pur confermando, dove possibile, questa linea, ho voluto fortemente, almeno in due comuni chiamati alle urne per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale, la presenza di sole donne in lista. Ciò, in ossequio alle prescrizioni legislative, è possibile solo nei comuni sotto i 3000 abitanti, purché almeno un’unità esprima la presenza dell’altro sesso. Il responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli, candidato alla carica di sindaco a Capranica Prenestina, è stato ben felice di questa mia volontà, e dopo averla sottoposta al direttivo provinciale come è prassi, abbiamo individuato insieme i due comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale in cui esplicitare questo intento.
    Dantina Salzano
    La preferenza è caduta su Sambuci e Saracinesco, due comuni limitrofi ai quali siamo particolarmente legati. La valutazione non è stata casuale. Se l’opzione Saracinesco è nata tenendo conto della peculiarità che lo indica come il paese delle modelle e pertanto dall’esigenza di individuare una candidata a sindaco giovane e bella qual è Dalila Italiano, ragazza laureanda in giurisprudenza e molto preparata in materia amministrativa, quella di Sambuci affonda le radici in una ragione completamente differente. Infatti qui abbiamo tenuto conto della scarsa attenzione che da sempre viene riservata al genere femminile. Ne è prova la composizione della lista locale formata da soli uomini e con la presenza di un’unica donna. Praticamente il contrario di quanto abbiamo fatto noi. Abbiamo peraltro voluto assicurare una candidatura qualificata alla carica di sindaco, che si è tradotta nella scelta di Dantina Salzano, valida esponente del nostro movimento e con alle spalle una consolidata esperienza come amministratrice pubblica. Confido nella risaputa capacità valutativa del corpo elettorale di Sambuci riguardo alla decisione più idonea da assumere nel segreto della cabina elettorale circa l’affidamento della gestione amministrativa del Comune. Sono certo che i cittadini sambuciani sapranno attuare la scelta migliore scegliendo l’Italia dei Diritti, unica forza capace di porre in essere un’inversione di rotta rispetto all’inefficacia gestionale finora dimostrata e a cui affidare la speranza di un cambiamento, come abbiamo già dimostrato nei comuni in cui siamo presenti. Tra l’altro non mi pare che l’offerta sul proscenio politico sia rassicurante. L’unica lista locale ha già dato un cenno di lapalissiana debolezza e difficoltà, non riuscendo a presentare una lista completa, ma orfana di ben due nominativi rispetto al numero massimo previsto. Ci chiediamo quale possa essere l’affidabilità di chi fatica anche a comporre un elenco completo di candidati da presentare alla popolazione. Il nostro appello è al buon senso di chi aspira realmente alla valorizzazione delle enormi potenzialità di Sambuci, rimaste finora inespresse e coartate, e in particolar modo alle elettrici, che potranno finalmente avere una rappresentanza che accolga le istanze delle donne a cui fino a oggi non è stata fornita una risposta soddisfacente”.

    (Foto di Luigi Giordani)

  • Offerta di rame in calo, il mercato torna a temere il deficit

    Se in generale il mercato delle commodities sta risentendo del clima teso tra USA e Cina, quello in particolare del rame è nuovamente entrato in fibrillazione, sulla scia delle notizie che vorrebbero sempre più imminente un deficit di approvigionamento e quindi un calo dell’offerta.

    Mercato del rame e offerta

    offerta rameIl timore di una carenza di rame è una costante degli ultimi anni sul mercato delle materie prime. Già un lustro fa circolava una notizia del genere, e la cosa si è poi ripetuta periodicamente. Ma molti analisti ritengono che il problema potrebbe essere più lontano di quanto si pensa. Quello che è certo però, è che una certa carenza è incombente, e probabilmente si farà presto sentire sui prezzi, forse entro la metà del 2020. E molti sperano che ciò accada, visto il crollo dei prezzi dell’ultimo anno. A giunto del 2018 il metallo aveva raggiunto 7.261,50 dollari a tonnellata, con l’awesome oscillator che puntava ancora al rialzo, mentre in questo periodo viene scambiato a circa 6.450 dollari per tonnellata al London Metal Exchange (LME).

    Fattori critici per l’offerta di rame

    Un paio di fattori hanno già messo sull’allerta i mercati. Anzitutto le condizioni meteorologiche sfavorevoli nei principali paesi produttori di rame. In secondo luogo la produzione balbettante in alcune importanti miniere, come quella di Las Bambas in Perù. Tuttavia, nuovi progetti minerari sono all’orizzonte, e questo dovrebbe ritardare la possibile carenza globale di rame. A livello di domanda invece, sia la frenata dell’economia globale sia la guerra commerciale USA-Cina potrebbero incidere al ribasso.

    Ipotesi a lungo termine sulla domanda

    Se il nostro time frame trading viene spostato sul lungo termine, ci si aspetta invece una crescita della domanda di rame scatenata dalla crescita del mercato dei veicoli elettrici (EV). Questo dovrebbe mettere pressione al mercato, anche se il ruolo del rame in questo ambito è stato già ridimensionato dalla diffusione di metalli come il litio e il cobalto. Ad ogni modo, secondo la Copper Development Association, la domanda di rame per i veicoli elettrici dovrebbe aumentare a 1,7 milioni di tonnellate entro il 2027.

  • Nuovo test di italiano per stranieri

    Parlare italiano per ottenere il permesso di soggiorno

    Gli stranieri che vivono in Italia con permesso di soggiorno da almeno cinque anni possono richiedere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, chiamato anche carta di soggiorno di lungo periodo.
    Al fine del rilascio del Permesso è necessario dimostrare di conoscere la lingua italiana.
    Infatti, insieme alla richiesta del Permesso, bisogna presentare una certificazione di conoscenza della lingua italiana.
    Lo scopo è dimostrare di avere un livello di conoscenza della lingua italiana sufficiente per comprendere e usare frasi di uso comune.

    Nuovi standard per il testo di italiano per stranieri

    In base al decreto sicurezza, d’ora in poi per diventare italiani non basta più il livello A2 (intermedio basso). Ci vuole un attestato di conoscenza della lingua italiana di livello B1 (intermedio).

    Questo requisito più stringente potrebbe tagliare fuori molti immigrati che sono in possesso degli altri requisiti di legge. Finora per richiedere la cittadinanza bastava:

    • Risiedere in Italia da almeno 10 anni
    • Avere redditi sufficienti al sostentamento
    • Non avere precedenti penali
    • Non avere motivi ostativi per la sicurezza della Repubblica

    Oppure si poteva diventare cittadini italiani per matrimonio. D’ora in poi entrambe le condizioni saranno subordinate alla conoscenza dell’italiano di livello B1.

    Gli enti certificatori riconosciuti dallo Stato sono:

    • Università per Stranieri di Perugia
    • Società Dante Alighieri
    • Università per Stranieri di Siena
    • Università degli Studi Roma Tre

    Si  consiglia di prepararsi con uno dei tanti test disponibili online, tra i quali:

    https://www.fluentsimple.com/online-italian-test

    Con questi test, è possibile verificare il proprio livello di italiano in confronto ai nuovi standard. Alcuni test indicano anche le risorse utili per colmare le lacune identificate durante il test.

    Tipicamente, questi test si compongono di domande a scelta multipla, ognuna delle quali contempla una sola risposta corretta.

    Alcuni includono sezioni di comprensione scritta su testi abbastanza lunghi e comprensione orale con file audio riproducibili online.

    Istruzioni per il test di italiano per stranieri

    Il test è valido unicamente per presentare la richiesta di Permesso e non ha altro uso legale.

    La domanda di partecipazione al test è da presentarsi attraverso il sito web messo a disposizione dal Ministero dell’Interno.

    Un patronato può aiutare nella presentazione della domanda.

    La domanda deve contenere:

    • Le generalità del richiedente
    • I dati relativi al titolo di soggiorno, inclusa la scadenza e la tipologia dello stesso
    • I dati del passaporto o documento equipollente

    È la Prefettura che si occupa di tutto il procedimento: controlla la regolarità della richiesta; indica il CPIA competente; comunica per lettera  luogo, data e orario di svolgimento del test.

    Il test si svolge con modalità informatiche. A richiesta dell’interessato, il test può essere svolto con modalità scritte di tipo non informatico.

    Il test può essere svolto sia con strumenti informatici sia con modalità scritta. In entrambi i casi, il contenuto della prova e il tempo concesso, così come la valutazione, sono sempre gli stessi.

    Il giorno dell’esame, lo straniero viene identificato e deve esibire la convocazione ricevuta. Per fare il test bisogna presentarsi con Passaporto e Permesso di soggiorno.

    In caso di risultato è negativo, è possibile ripetere la prova, dopo aver presentato una nuova domanda.

  • Dialoghi sull’uomo, spettacoli sul tema antropologico a Pistoia

    Dei giorni pieni di incontri sul tema antropologico con la nuova versione del festival “Dialoghi sull’uomo”, che si potrà avere a Pistoia dal 24 al 26 maggio.

    Un festival di antropologia culturale che si rinnova e si fa più grande, per rispondere alla richiesta di partecipanti, considerato il successo della versione scorsa. Dialoghi sull’uomo compirà dieci anni di festival, il 25 maggio ci si incontrerà in Piazza Duomo con Federico Faloppa e Adriano Favole per “Parole per dividere”.

    Nel giorno di domenica 26 maggio si potrà avere un evento con Fernando Aramburu per “Una questione di patria”, sempre in Piazza Duomo alle ore 16:30. Degli spettacoli molto attesi secondo notizie oggi 24 dal pubblico dei primi festival, che ogni stagione ha in mente di portare rinnovo con altre idee.

    Al teatro Manzoni, invece, domenica alle ore 10 è organizzato un incontro di Matteo Lancini, con “Dialoghi solitari”, che terrà alcune tematiche di adolescenti ed adolescenza, in altra maniera dopo pranzo ci sarà Adriano Prosperi con un evento a tema sulla globalizzazione e l’orgine dell’uomo nuovo.

  • Rosanna Gaddoni: ritratti fatti ad arte

    L’arte del ritratto ha origini e radici molto antiche e vanta grandi maestri tra i precursori di questa formula stilistica così suggestiva e pregnante di visionarietà profonda. Nel solco di questa prestigiosa tradizione prende vita la corposa produzione di Rosanna Gaddoni, talentuosa artista del panorama contemporaneo. La mentalità aperta e l’indole cosmopolita le consentono di attingere dagli insegnamenti del passato e al contempo di rivisitarli e rielaborarli in chiave moderna, originale e personalizzata, imprimendo un proprio modus pingendi soggettivo, che diventa una connotazione distintiva esclusiva e caratterizzante di forte pregio espressivo.

    La portata comunicativa delle raffigurazioni è davvero sorprendente. Le immagini acquistano vita propria e sprigionano a tutto tondo una coinvolgente carica energetica e un vibrante dinamismo vitale. Il segreto di Rosanna è quello di saper fondere in perfetta alchimia di equilibrio compositivo il realismo della rappresentazione figurale, curata nel minimo dettaglio con grande perizia tecnica e la rievocazione emozionale e psicologica, che deriva dalla sua particolare sensibilità intuitiva nel saper catturare e carpire quella commistione di fattori emotivi che fanno la differenza sostanziale sul piano della resa scenica d’insieme.

    L’arte non si può separare dalla vita. È l’espressione della più grande necessità della quale la vita è capace” (Robert Henri).

  • Trascorrere l’estate in maniera divertente con i camp estivi calcio 2019.

    Le scuole stanno finendo ed è il momento di pensare al come gestire i propri figli durante il periodo estivo. Durante l’anno scolastico sono impegnati con la scuola e le mille attiva del doposcuola, ma con l’arrivo della bella stagione e con il termine di tutti questi impegni, si teme un po’ che questi ragazzi possano trascorrerre le loro giornate in casa, giocando tutto il giorno ai videogiochi. Il modo migliore per occupare il tempo dei ragazzi durante il periodo estivo sarebbe quello di iscriverli ai camp estivi calcio 2019. Un’esperienza di questo tipo darà loro la possibilità di trascorrere la loro esteta all’insegna del divertimento e dello sport che più amano, il calcio. La possibilità che offre un camp estivo è quella di trascorrere una settimana all’interno di una struttura attrezzata ad ospitare ragazzi ed in grado di offrirgli una permanenza diurna e notturna. I ragazzi vengono seguiti h24 da esperti del settore, ex calciatori, animatori, allenatori laureati in scienze motorie, un personale qualificato quindi si occuperà di loro dandogli la possibilità non soltanto di allenarsi, ma anche di organizzare momenti ricreativi.

    Come è strutturata una giornata ai camp estivi calcio 2019.

    Le giornate in un camp estivo sono strutturate in maniera tale da impegnare i ragazzi durante tutto l’arco della giornata. Una giornata tipo è infatti strutturata in questo modo: la sveglia è alle 8:30 e successivamente alla colazione si effettuta la prima seduta tecnica dei ragazzi che terminerà verso le 11:45 circa. Successivamente avranno un’ora circa di riposo in cui fare le doccia prima del pranzo, il primo pomeriggio viene generalmente dedicato al relax e all’animazione, i ragazzi vengono intrattenuti quindi da animatori qualificati che li impegnano in giochi ed attività ricreative, dopo le quali ci sarà la seconda sessione della giornata dedicata alla sessione tecnica. Finita la seconda sessione tecnica i ragazzi avranno modo di rilassarsi e farsi una doccia prima della cena. Successivamente alla cena i ragazzi verranno intrattenuti dall’animazione serale che avrà termine per le ore 22:30 circa in cui potranno tornare nelle loro camere ed anadare a dormire. Le giornate sono impegnative e terranno i ragazzi occupati durante tutto l’arco della giornata.

    Quali sono i vantaggi dei camp estivi calcio 2019

    Le possibilità che i ragazzi possono cogliere da un’esperienza come questa  è quella di conoscere tanti nuovi amici e ritrovare, per chi ha già partecipato ai camp estivi dello scorso anno, i vecchi amici. Le località in Italia in cui vengono organizzate questi camp estivi sono molte, ma anche nel caso in cui si volesse effettuare un’esperienza all’estero. I camp estivi organizzati all’estero danno la possibilità non solo di poter giocare a calcio, ma anche di approfondire lo studio della lingua inglese. I vantaggi di scegliere un camp estivo come questo è quello di potersi preparare ed approfondire le tecniche di gioco in previsione della stagione sportiva che si dovrà affrontare ed essere pronti ai tornei di calciio giovanili internazionali e non. I ragazzi trovano nei camp estivi una nuova casa ed una nuova famiglia lontano da casa, imparano a socializzare e ad essere autonomi.

  • TEAM 7 presenta filigno living

    TEAM 7 presenta filigno living

    sottilissimo legno naturale a schema libero


    Caratterizzata da un design sofisticato e da una struttura in pannelli in legno spessi soltanto 12 mm, la nuova gamma di complementi a giorno e sistemi a parete filigno riprende le omonime proposte cucina e zona pranzo e crea una connessione armoniosa tra i diversi ambienti della casa.

    Dopo l’elegante cucina minimalista in ceramica e legno naturale e gli omonimi complementi della zona pranzo, la collezione filigno di TEAM 7 si spinge oltre e contamina anche il living. Il progetto, presentato in anteprima mondiale a imm Cologne 2019 e firmato dallo studio di design Tesseraux + Partner, include una serie di elementi modulari, quali mensole, consolle tv, pareti attrezzate e mobili per l’home entertainment, studiati per consentire un fluido legame tra le diverse zona della casa e offrire la massima libertà di personalizzazione. Il linguaggio stilistico è giovane e dinamico e pone al centro della scena la grande contemporaneità del legno massello naturale, proposto nella sua versione più pura e sottile.

    Soli 12 mm di spessore.

    Il top e i fianchi dei complementi filigno sono costituiti da pannelli in legno naturale spessi soltanto 12 mm, realizzati secondo l’avanzata tecnologia 3 strati di TEAM 7 che li rende indeformabili. Le sezioni esterne in legno di testa sottolineano l’elevata artigianalità e il valore di questo tipo di costruzione.

     

    Funzioni intelligenti, dettagli raffinati e realizzazioni su misura: il nuovo sistema living filigno propone configurazioni flessibili e personalizzabili, affinché ogni casa sia unica, come coloro che la abitano. I sottili pannelli di filigno, presi in prestito dai frontali e dai top dell’omonima cucina e zona pranzo, danno vita a mensole, consolle tv e pareti attrezzate che, con il loro leggerissimo design, paiono quasi sfidare la forza di gravità e garantiscono al contempo grande tenuta e stabilità.

    Mensole filigno

    Disponibili a forma di L, a C o a U, le nuove mensole filigno sono dotate di fermalibri laterali e si prestano ad accogliere libri e accessori per la casa. Il sistema di illuminazione e di retroilluminazione a LED integrata, disponibile a scelta con luci calde o fredde, permette di creare la giusta atmosfera in ogni momento della giornata.

    Unità a muro filigno con consolle    

    Con un’altezza di soli 12,4 cm, la nuova consolle filigno offre il giusto spazio per riporre al suo interno comandi, riviste e dvd. Grazie al suo effetto sospeso e fluttuante, si inserisce elegantemente nell’ambiente soggiorno e consente di dare forma a una parte attrezzata moderna, ariosa ed elegante.

    Pannello a muro filigno con sezione nascosta
    Tra le possibili nuove configurazioni, debutta anche il pannello a muro con sezione nascosta. Coperti su un lato da un sottile pannello di legno massiccio, i ripiani a giorno creano un raffinato effetto vedo-non-vedo che, a seconda della prospettiva, consente di visualizzare alcuni oggetti decorativi e di nasconderne altri.

    filigno home entertainment                
    L’arredamento per l’home entertainment di TEAM 7 è tutto ciò che serve per nascondere l’attrezzatura tecnica e i cavi. Grazie alla nuova gamma filigno, appassionati di cinema, di videogiochi o amanti del vinile possono sfruttare soluzioni tecnicamente sofisticate per nascondere attrezzature e cavi di alimentazione dietro i frontali dei mobili. Il corpo in legno naturale dei complementi filigno supporta in modo ottimale la diffusione del suono ed è perfetto per ospitare impianti stereo e home theatre, grazie anche ad un sistema intelligente di alimentazione e di scarico dell’aria e ad una canalizzazione dei cavi chiara e facilmente accessibile.

    filigno madie e highboard

    Madie e highboard della collezione filigno si arricchiscono di nuove possibilità di configurazione: sottili maniglie personalizzano i frontali in legno e, tra le proposte di appoggio, si aggiunge una versione con piedini in legno studiata in abbinamento al nuovo tavolo tema. Altra interessante novità riguarda la progettazione dei frontali in legno, ora disponibili con venature sia orizzontali che verticali.

    Il designer: Dominik Tesseraux

    In principio c’è il Perché. Quale vantaggio per il produttore, quale per il consumatore? Il designer Dominik Tesseraux pone obiettivi elevati a sé stesso e ai suoi progetti: i nuovi prodotti non devono semplicemente andare a incrementare la produzione, bensì contribuire all’evoluzione dell’azienda e della tipologia di prodotto. Obiettivo raggiunto dai progetti di Tesseraux, che presentano strutture chiare ed essenziali in grado di catturare l’emozione di chi li guarda e di chi li usa. Un fattore non secondario che determina questo effetto è la piacevolezza degli oggetti al tatto. Tesseraux presta particolare attenzione al materiale e alla sua sensazione tattile. Una sensibilità che risale agli inizi della sua carriera: prima di studiare design di prodotto, infatti, ha seguito una formazione per diventare falegname, stabilendo un rapporto decisivo con i materiali e la loro lavorazione. Prima della teoria, quindi, c’è la pratica, e prima di qualunque altro materiale c’è il legno.Tesseraux, insomma, era in qualche modo predestinato a collaborare con TEAM 7. I suoi progetti (tra i quali si ricorda la collezione filigno) partono da considerazioni di principio e sono tutti improntati all’essenzialità. Riduzione è la parola d’ordine: non come principio fine a se stesso, bensì come mezzo per orientarsi meglio. La riduzione va di pari passo con un altro principio estetico, la simmetria, alla quale Tesseraux attribuisce grande importanza, senza tuttavia diventare dogmatico. Vi è infine un terzo elemento che contraddistingue i suoi progetti: l’apertura. Ogni prodotto è pensato in una prospettiva di evoluzione, e non al mero scopo di aumentare la produzione.

  • CAVE CANEM alla Boccanera Gallery di Trento

    Artisti: Cristian Avram, Nanni Balestrini, Carla Bedini, Neil Beloufa, Alin Bozbiciu, Thomas Braida, Linda Carrara, Juan Carlos Ceci, Pierluca Cetera, Sabine Delafon, Nebojša Despotović, Gabriele Di Matteo, Alda Failoni, Keith Farquhar, Dido Fontana, Andrea Fontanari, Julia Frank, Daniel González, Gabriele Grones, Allison Katz, Oleg Kulik, Tamara Janes, Chantal Joffe, Zoe Lacchei, Marcos Lutyens, Sissa Micheli, Gian Marco Montesano, Ruben Montini, Massimiliano Muner, Nero/Alessandro Neretti, Laurina Paperina, Luca Pozzi, Federico Seppi, Ivano Troisi, Sojourner Truth Parsons, Costa Vece.

    La raffigurazione del cane nella storia dell’arte ha spesso definito una stretta relazione simbolica e idealizzata dell’animale e del suo proprietario, molte volte rappresentati insieme. Così ci raccontano i ritratti dipinti nel rinascimento che mescolano la centralità dell’uomo con la curiosità per la natura.

    Molto spesso, nelle sue implicazioni religioso-morali ma anche politiche ed economiche, il cane è simbolo di fedeltà verso l’altro. Nella società contemporanea diventa facilmente un alter ego del padrone o un’entità sulla quale proiettare i propri desideri di realizzazione. Basti pensare al grande successo della vendita di oggetti legati alla cura dei cani (dagli abiti, ai collari preziosi, ai giochi, ai trasportini, ai cuscini stravaganti) o dei siti che li pubblicizzano e alla nascita di veri e propri accounts, capaci di attirare milioni di followers, dove si raccontano le azioni, le pose, le emozioni, degli amici fedeli.

    Boccanera Gallery, dal 25 maggio al 7 settembre 2019, dedica una mostra alla figura del cane dal titolo “Cave Canem”. La citazione dei mosaici di Pompei, che ritraggono un cane nero legato, rivela il desiderio di mostrare e di mettere in dialogo uno dei temi più antichi della pittura figurativa e, nello stesso tempo, la parte più intima di alcune selezionate collezioni private a partire dalla collezione personale di Giorgia Lucchi Boccanera, fondatrice e titolare di Boccanera Gallery, e di Peggy (e prima Kira), le sue amate meticce. Giorgia, nella sua storia decennale di gallerista, ha spesso raccontato delle sue esperienze con i cani agli artisti con cui ha lavorato e talvolta loro stessi hanno dedicato un’opera alla figura del cane, scoprendo poi che molti collezionisti hanno condiviso questa sua passione per l’aspetto più riservato della propria rappresentazione domestica.

    La mostra raccoglie, infatti, le opere di trentasei artisti, che provengono dalla collezione privata Lucchi Boccanera, e di alcuni collezionisti e di alcune gallerie o di alcuni artisti ai quali è stato chiesto di un lavoro che raffiguri il proprio amato animale domestico come una estensione del proprio se’, pronto a dialogare con le altre rappresentazioni e con la sorpresa del visitatore accolto in questa speciale “Esposizione Internazionale Canina”.

    La mostra è accompagnata da un piccolo volume arricchito da un racconto inedito di Brigidina Gentile intitolato Cave Canem. Caffe` Utopia.

    “CAVE CANEM”
    BOCCANERA GALLERY, VIA ALTO ADIGE 176, TRENTO – IT
    Inaugurazione: sabato 25 maggio dalle ore 19.00 alle 21.00
    Opening: Saturday, May 25th, 7-9 pm
    25 maggio – 7 settembre 2019 | May 25th – September 7th, 2019

    Testo di | Text by Brigidina Gentile

    Orari di apertura: dal martedì al sabato, dalle ore 14.00 alle ore 19.00
    Opening hours: Tuesday – Saturday, 2 pm – 7 pm

    [email protected]
    www.arteboccanera.com

  • Federico Motta Editore: il catalogo delle opere storiche

    La storia di Federico Motta Editore è ricca di opere dal profondo valore culturale: il catalogo della Casa Editrice comprende una vasta serie di Enciclopedie e di testi specializzati in materia scientifica, artistica, geografica e altro. Non manca l’attenzione alle famiglie e ai lettori più giovani.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: il sapere storico ed enciclopedico

    Il valore delle opere di Federico Motta Editore si basa su collaborazioni di qualità e su una continua attenzione verso l’innovazione. Nel corso della sua storia, la Casa Editrice non ha pubblicato solo Enciclopedie, ma ha fornito testi specializzati nel campo dell’editoria per ragazzi, dell’architettura, della scienza, dell’arte. Nel catalogo delle sue opere storiche, Federico Motta Editore annovera i Decenni di Storia Contemporanea: i volumi dedicati ai Decenni forniscono un approfondito ritratto dell’ultimo secolo, ripercorrendone gli avvenimenti attraverso una cronologia analitica divisa in mesi e giorni e testimoniandone gli eventi più significativi. L’opera è stata pubblicata nella sua ultima edizione nei primi anni 2000. Insieme ai volumi, negli anni ’80, la Casa Editrice lancia il Sonobox, uno strumento innovativo per la lettura audio da applicare alle pagine speciali inserite nei Decenni. Dedicato alla geografia è invece l’Atlante, realizzato in collaborazione con il Touring Club Italiano. Si tratta di un’opera di valore, che segue e completa l‘Enciclopedia Geografica Universale. Diviso in 5 volumi, ognuno dedicato a un continente, fornisce uno sguardo a 360 gradi sulla Terra. Da ricordare anche l’Enciclopedia Motta, in 14 volumi: realizzata negli anni ’70 grazie al supporto di numerosi esperti in diversi ambiti, racchiude il sapere universale.

    Federico Motta Editore: l’attenzione per la lingua e la letteratura italiana

    La Storia Generale della Letteratura Italiana è un’opera dall’indiscusso valore, che comprende saggi critici dedicati ai grandi della letteratura. In 12 volumi disposti in ordine cronologico, offre spunti originali ai lettori ed è corredata da illustrazioni. Federico Motta Editore pubblica anche il Dizionario della Lingua Italiana, degli anni ’70: i due volumi si basano su concetti filologici innovativi, per un utile supporto dedicato a ogni famiglia ma soprattutto indirizzato a studenti e professionisti. L’edizione aggiornata del Dizionario viene pubblicata negli anni 2000, con voci ampliate e modificate. L’attenzione verso le famiglie si esprime anche attraverso l’Enciclopedia Pratica, voluta da Federico Motta Editore per affiancare gli italiani nelle incombenze della vita quotidiana nella società moderna. La Casa Editrice ha pubblicato anche Lessico, in 4 volumi, per porre i riflettori sull’evoluzione del linguaggio. Il ricco catalogo a cui facciamo riferimento si arricchisce anche di opere dedicate prettamente alle esigenze dei lettori più giovani: l’Enciclopedia tematica Motta Junior è pensata per i ragazzi ed è divisa in 10 volumi, ognuno dedicato a una specifica area del sapere.

  • Diffusi i dati CIAL 2018: riciclo oltre l’80% dell’immesso sul mercato e crescita in tutti i territori

    Con 54.300 tonnellate di imballaggi in alluminio riciclate nel 2018, pari all’80,2% delle complessive 67.700 tonnellate immesse sul mercato – cui vanno aggiunte 4.300 tonnellate di imballaggio sottile destinato alla termovalorizzazione – l’Italia si conferma anche per il 2018 Paese di eccellenza a livello europeo per quantità di alluminio riciclato prodotto.
    Questi i numeri principali presentati all’assemblea annuale 2018 delle 256 imprese consorziate a CIAL – Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio tenutasi a Milano lo scorso 10 maggio.

    Il risultato, vitale per un Paese la cui produzione di alluminio si basa al 100% sul riciclo, ha consentito di evitare emissioni serra pari a 403mila tonnellate di CO2 e risparmiare energia per oltre 173mila tonnellate equivalenti di petrolio, ed è stato reso possibile grazie all’azione combinata di istituzioni, imprese, operatori, cittadini e comuni.

    In particolare, sono oggi oltre 5.200 i Comuni e 44 milioni i cittadini attivi nella raccolta differenziata dell’alluminio con cui CIAL collabora, nell’ambito dell’Accordo Quadro Anci-Conai, su tutto il territorio nazionale.
    Numeri che hanno consentito una crescita del 19% della raccolta differenziata gestita dal Consorzio nell’ultimo anno.

    “Il conseguimento di una quota di riciclo dell’80% nel 2018 conferma come il sistema nazionale di gestione degli imballaggi in alluminio negli ultimi anni abbia raggiunto un livello di maturità e di efficienza tali da garantire, in futuro, incrementi qualitativi e quantitativi addizionali, specie nei territori con ulteriori margini di crescita” ha commentato il Presidente di CIAL Bruno Rea nel corso dell’Assemblea. “La consapevolezza che il processo di sviluppo è ormai irreversibile è data dal fatto che, seppur a macchia di leopardo, le principali regioni del Sud Italia registrano performance crescenti e, a breve, saranno in grado di ridurre il gap con le aree più mature”.

    L’impegno di CIAL in questo senso prevede ormai da anni un supporto personalizzato che non si limita alla semplice erogazione di corrispettivi economici a fronte del materiale raccolto e conferito ma, piuttosto, a garantire l’individuazione delle migliori opzioni possibili per massimizzare il recupero dell’alluminio nei diversi contesti territoriali.

    Sistemi premianti e incentivanti in funzione di crescenti livelli di quantità e qualità, supporto nell’adozione di nuove tecnologie per la selezione e soluzioni integrative della stessa raccolta differenziata per garantire la captazione di frazioni di materiale erroneamente conferite nel rifiuto indifferenziato, ma anche l’opzione di recupero della frazione alluminio dal sotto-vaglio degli impianti di selezione dei rifiuti da raccolta differenziata, sono alcune delle modalità con cui da anni CIAL opera per valorizzare l’impegno dei cittadini, dei Comuni e degli operatori.
    “Un ulteriore elemento di soddisfazione e consapevolezza della bontà della linea d’azione intrapresa dal nostro Consorzio – prosegue Rea – è anche dato dal confronto con i livelli di riciclo conseguiti negli anni dagli altri Paesi dell’Unione Europea, con i quali da tempo ci confrontiamo e spesso collaboriamo condividendo anche progetti di ricerca e sviluppo. Un aspetto interessante da sottolineare a questo proposito è che, a differenza proprio degli altri Paesi, il sistema italiano è basato sulla raccolta e il recupero di tutte le tipologie di imballaggi e non solo su quelle più facilmente valorizzabili in termini economici. Questo è chiaramente un aspetto fondamentale che conferma la capacità del nostro sistema di coniugare al meglio l’efficienza economico-gestionale con la responsabilità socio-ambientale d’impresa”.

    *Gli imballaggi in alluminio in uso e riciclabili all’infinito sono: lattine per bevande, scatolette e vaschette per alimenti, il foglio sottile in alluminio, bombolette spray, tubetti, tappi e chiusure – riciclabili al 100% e all’infinto, Tutti questi materiali, grazie al riciclo, rinascono per dare vita a nuovo alluminio e a nuove infinite applicazioni. Oggi, il 75% di tutto l’alluminio da sempre prodotto nel Mondo è ancora in uso!

  • Francesco Alberoni alla mostra di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi

    La grande mostra internazionale Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi si aprirà a Spoleto, al Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37), nel contesto del Festival dei Due Mondi. Alle 17 di sabato 29 giugno il noto sociologo Francesco Alberoni inaugurerà la kermesse trattando uno dei suoi argomenti prediletti, ossia il tema dell’Amore, in tutte le sue sfaccettature.

    Ideata e organizzata dal manager dei vip Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, l’esposizione porta i contributi di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra queste si citano la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la pittrice Antonella Cappuccio Muccino e il presidente del Festival dei 2 Mondi Umberto De Augustinis.

    Come da tradizione, si iscrive all’interno di questo meraviglioso contesto il Premio Margherita Hack. Evento nell’evento, il prestigioso riconoscimento istituito in memoria della celebre astrofisica Margherita Hack porterà un ulteriore messaggio positivo in una mostra all’insegna della libera creatività. Alle 11 di domenica 30 giugno infatti verranno qui premiati diversi personaggi illustri che si sono contraddistinti nell’ambito dell’arte, della cultura, dello sport, della scienza, della musica, dell’eccellenza femminile e del giornalismo. Il comitato è composto da una giuria di esperti presieduta da Francesco Alberoni. Ne fanno parte il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, Maria Rita Parsi e molte altre celebri personalità.

    La cerimonia di premiazione avverrà dunque il giorno successivo al vernissage della rassegna spoletina, che resterà accessibile gratuitamente fino a lunedì 22 luglio 2019. Il prof. Vittorio Sgarbi spiega così l’intento della manifestazione: «Spoleto Arte si affianca con molta intelligenza al Festival dei Due Mondi e attualmente ne è quasi l’unica forma di manifestazione d’arte. Il Festival non ha quasi mai avuto una particolare inclinazione per l’arte e questa mostra ne è un’integrazione giusta e opportuna. Io e Salvo siamo quindi i creatori, nel contesto della rassegna, della componente relativa alle arti visive. Le iniziative di Salvo sono “salva artisti”, sono una sorta di “scialuppa di salvataggio” per coloro che vogliono esprimere che “esistono”».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190 o il 388 7338297, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • DAVIDE DE MARINIS: NATURALE arriva in radio l’inedito presentato durante “Ora o mai più”

    Dopo la sua partecipazione televisiva e la realizzazione della sigla dell’ultima stagione di Domenica In “Amori della zia”, il cantautore torna in radio con un nuovo brano fresco e solare.

    “Naturale” è un pezzo autobiografico scritto in una mattina di solitudine in cui Davide, con attitude spensierata ma introspettiva, colto dalla giusta ispirazione, ha iniziato a descrivere il mondo osservato in una canzone. Dalla routine che scorre su una metropolitana ai piccoli gesti di ordinaria consuetudine, questo brano celebra in tutto e per tutto il concetto di quotidianità.    

    Il singolo, presentato durante l’ultima puntata della trasmissione di Rai 1 condotta da Amadeus “Ora o mai più”, è stato arrangiato da Andrea Fresu e si candida ad essere la colonna sonore della bella stagione ormai alle porte.

    Radio date: 4 marzo 2019

    ETICHETTA: Keep Hold Srl – StarPoint International Srl

     

    BIO

    Estate 1999: con Troppo Bella inizia la carriera di Davide de Marinis, cantautore. Quattro mesi ai primi posti delle classifiche radio Italiane, Festivalbar e serata conclusiva all’arena di Verona. Un successo inaspettato per un ragazzo cresciuto con la chitarra in mano nella periferia milanese, che ha la forza di non cambiare. L’adolescenza passata fra musica e arte, coltivate entrambe con positivo entusiasmo, fra Accademia di Brera e Conservatorio, pennelli, chitarra e sorriso sempre sulle labbra. Autunno 1999: al successo di Troppo bella segue un singolo romantico, I sentimenti nascono, e subito dopo un bel quinto posto nella categoria Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2000 con Chiedi quello che vuoi. Le canzoni di De Marinis raccolgono il consenso delle radio e del pubblico. Con Gino de Marinis partecipa, per la seconda volta, al Festivalbar. Tutti i successi vengono raccolti nell’album Quello che ho, che venderà? più? di 30.000 copie, seguito l’anno successivo dall’album Passo dopo passoLa Pancia, un brano un pizzico irriverente, porta de Marinis per la terza volta al Festivalbar. Estate 2001: nuovo successo con Fuori moda, a cui farà? seguito la ballata Non mi basti mai.

    Una pausa per sedimentare le esperienze e maturare professionalmente, e nel 2006 esce Come da 2 lunedì?, l’album che contiene i successi radiofonici L’ipotesi, Faccio fatica, La felicita?. In tutto 13 brani che rispecchiano l’anima di Davide, un ragazzo baciato dal successo ma che e? rimasto felicemente quello della porta accanto.

    De Marinis scrive anche canzoni per altri: e? del 2008 Un falco chiuso in gabbia portata a Sanremo da Toto Cutugno. Nel 2009 esce il singolo Cosa cambia, prodotto da Davide Bosio e Alex Farolfi. Ancora una pausa spesa in tournée e serate ed esce Morandi Morandi. Al videoclip partecipano personaggi della TV, da Chiambretti Night a Uomini e Donne, e delle radio, come Roberto Ferrari. Straniante il blitz nel tempio sacro della sala stampa di Sanremo per un duetto improvvisato con Gianni Morandi, a cui aveva dedicato il pezzo.

    Davide de Marinis pero? e? sempre il ragazzo dalla faccia pulita che gioca al pallone (fa parte della Nazionale Cantanti) che canta le donne che gli hanno acceso la passione, quelle che lo hanno tradito, quelle che ha tradito, la sofferenza, la solitudine e la compagnia: tutti ingredienti della vita. Un cantautore positivo che vive ogni giorno con serenità? e fiducia e canta quello che e? e che ama. 2013: scrive e pubblica Mela godo, brano scanzonato dai toni rosa che esalta la bellezza “delle piccole cose”. Il brano diventa la sigla del programma di intrattenimento Mela godo al bar condiviso con Roberto Ferrari durante il quale i due si lasciano andare a gag da bar tra amici, ricevono ospiti e coinvolgono chi passa dal Jazz caffe? in corso Sempione a Milano (diretta dalle 15 alle 16 su Robertoferrari.tv, web tv)

    L’estate e? la stagione di Davide de Marinis, che nel 2013 con il discografico Elio Cipri e il produttore artistico Andrea Fresu si chiude in sala di registrazione, apre il cassetto e inizia a lavorare al nuovo album. Il primo assaggio

    sarà Vuoi far l’amore con me? Negli anni a seguire pubblica e scrive diversi brani che danno il via ad altrettante collaborazioni artistiche come quella con Chicca e Gio del GF13, protagonisti del videoclip di Qualcosa di più?, oppure il brano Per Ogni Stella che lo vede in duetto con Mirko Casadei. Dopo le scorse due estati, che lo hanno visto tornare in diversi programmi RAI, e in attesa di ultimare il suo prossimo album, a maggio 2017 esce Stringimi piu? forte, il nuovo singolo.

    Dopo parecchi anni di co-conduzione di un programma web “DaiRetta a Quei Due” insieme a Roberto Ferrari (Radio Deejay), oggi Davide sta sviluppando e sperimentando nuovi progetti, sempre per il web.

    Il 27 aprile 2018 esce il singolo “Apro e chiudo”. A settembre 2018 viene pubblicato il secondo singolo “Piccanti parole” a cui segue un videoclip realizzato con la collaborazione della show girl Justine Mattera. Sempre a settembre compone la colonna sonora del programma domenicale di Rai 1 “Domenica In” intitolata “Amori della zia”. A gennaio 2019 partecipa, supportato dal coach Fausto Leali, alla seconda edizione di “Ora o mai più” andata in onda su Rai 1.  

     

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/davide.demarinis.182/

    Instagram www.instagram.com/davide.demarinis/

    Youtube www.youtube.com/channel/UCgSORNuy846lybal8aWdXGg/featured

  • Incontro con l’autore Sergio Luzzatto all’Università degli Studi di Bergamo

    Mercoledì 22 maggio, dalle 17.30 alle 19.30 presso la sala conferenze dell’Università degli Studi di Bergamo di piazzale Sant’Agostino 2, Sergio Luzzatto, docente di Storia moderna all’Università di Torino, presenterà la sua recente pubblicazione “Max Fox o le relazioni pericolose” (Einaudi 2019).

    L’evento rientra nel ciclo “Gli incontri di Sant’Agostino” seminari, aperti a tutti, che intendono promuovere occasioni di dialogo tra l’Università, la città e il territorio di Bergamo.

    “Max Fox o le relazioni pericolose” ricostruisce la vicenda di Massimo Marino De Caro, curatore dell’antica Biblioteca dei Girolamini, che approfittò dell’incarico per depredarla e vendere sul mercato nero migliaia dei suoi preziosi volumi. Una biografia ricostruita attraverso numerosi colloqui via Skype tra l’autore e De Caro stesso (nome di contatto Max Fox). Un libro che – a detta di numerosi critici – si legge tutto d’un fiato: la trasformazione di un bravo ragazzo di provincia, studente svogliato ma amante dei libri, che nel giro di quindici anni si trasforma non solo in un predatore seriale di libri antichi ma anche in un falsario sorprendente e in un faccendiere spregiudicato.

    “Max Fox o le relazioni pericolose” è anche uno sguardo sul mondo di oggi e sulla “relazione pericolosa”, il senso di pietà, forse anche affetto che finisce per legare l’autore al criminale, in seguito alle lunghe ore di conversazione.

    Proprio il relazionarsi l’uno con l’altro regala al lettore alcune interessanti riflessioni sul tema della verità e della menzogna, e sul difficile mestiere dello storico. Anche la loro infatti è una delle tante “relazioni pericolose” di cui si parla nel libro.

    “Abbiamo recentemente avuto come ospite Jhumpa Lahiri, vincitrice di un Pulitzer per la narrativa, con cui abbiamo approfondito il tema delle migrazioni della cultura, tematica portante di questi incontri. Quando parliamo di metamorfosi della cultura intendiamo non solo circolazione dei saperi ma anche metamorfosi del modo di prendere posizione nel mondo e di relazionarsi all’altro. L’opera di Sergio Luzzatto, la sua analisi della figura di De Caro, delle sue relazioni e delle sue controverse idee sulla circolazione dei libri, rientra perfettamente in questo percorso” afferma Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo.

    Nel corso dell’incontro, interverranno il prof. Massimo Bucciantini, Università di Siena, e il prof. Franco Giudice, Università degli studi di Bergamo.

  • ATS Bergamo incontra la Camera di Commercio

    Proseguono gli incontri di ATS Bergamo con le realtà e le istituzioni del territorio: oggi il Collegio di Direzione dell’Agenzia di Tutela della Salute è stato ospitato dalla Camera di Commercio con cui ATS ha una consolidata collaborazione in particolare per quanto riguarda le imprese e, segnatamente, in merito a sicurezza, semplificazione dei procedimenti amministrativi e procedimenti Suap (Sportello Unico Attività Produttive).

    “Bergamo viene portata come esempio di collaborazione tra Agenzia di Tutela della Salute e Camera di Commercio. La semplificazione e la chiarezza dei procedimenti sono essenziali per le imprese ancora prima di iniziare la propria attività e per questo siamo operativi e sinergici. La sfida attuale è implementare nel fascicolo d’impresa tutte le informazioni relative alla sicurezza”, ha commentato M. Paola Esposito, segretario generale della Camera di Commercio, al termine dei lavori.

    Da ricordare come esempio della sinergia tra i due organismi le guide e le schede Teseo (predisposte congiuntamente, finalizzate a orientare gli aspiranti imprenditori che vogliono avviare un’attività, ma anche per l’implementazione di servizi in aziende già avviate) e la premiazione delle imprese che hanno favorito la conciliazione tra famiglia e lavoro. Inoltre Camera di Commercio e ATS sono presenti insieme al tavolo dell’orientamento e della formazione: è stata siglata nel 2018 una convenzione per percorsi formativi finalizzati a creare le condizioni per trasmettere il concetto della sicurezza ai ragazzi e alle ragazze nelle scuole, anche in considerazione dei 24.000 studenti impegnati nell’alternanza istruzione-lavoro.

    “Questi nostri momenti di lavoro itineranti del Collegio di Direzione di ATS, che vedono attorno allo stesso tavolo i direttori di dipartimento e i dirigenti di staff, sono per noi estremamente utili e preziosi per conoscere le realtà esterne alla nostra Agenzia ma che con essa collaborano, per costruire rapporti e per risolvere problemi: siamo tutti espressione del sistema pubblico al lavoro per il territorio, per i suoi cittadini e per le sue imprese”, ha aggiunto Massimo Giupponi.

    Per la Camera di Commercio hanno partecipato all’incontro il dottor Andrea Vendramin (Conservatore del Registro delle imprese), il dottor Cristian Arrigoni (direttore dell’azienda speciale Bergamo Sviluppo) e la dottoressa Antonella D’Ottavio (dirigente in staff al segretario generale sui temi della sicurezza sui luoghi di lavoro).

  • Resistente, performante, sostenibile: ecco il trekking amico della natura firmato Fjällräven e Hanwag

    Per tutti gli appassionati delle attività outdoor, affidarsi al giusto abbigliamento non è scelta facile. Specialmente per chi, oltre ad estetica e funzionalità, ricerca capi realizzati secondo principi consapevoli e responsabili. Capi rispettosi della natura, realizzati con materiali eco-sostenibili e progettati per essere indossati per anni, generazione dopo generazione.

     

    Le aziende: Fjällräven e Hanwag

     

    Da sempre impegnate nel proporre soluzioni innovative capaci non solo di ispirare sempre più persone a trascorrere del tempo a contatto con la natura, ma anche di educarle al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente, Fjällräven e Hanwag sono due realtà che hanno saputo fare di questa passione una vera e propria mission aziendale.

     

    Entrambe fanno parte del Gruppo Fenix Outdoor. La prima è l’iconica azienda svedese di abbigliamento e attrezzatura outdoor, conosciuta in tutto il mondo non solo per aver dato i natali all’ormai famosissimo zainetto Kånken e per aver completamente bandito ogni traccia di PFC dalla sua produzione già dal 2015, ma anche per aver firmato, nel corso della sua storia, importanti innovazioni di settore. Tra queste ricordiamo: i primi zaini con telaio, le prime tende leggere anti condensa, la prima giacca in tessuto G-1000® e i rivoluzionari sacchi a pelo da campeggio.

     

    Hanwag è lo storico brand di calzature da trekking e alpinismo made in Baviera, celebre tra gli appassionati della montagna per merito della sua “calzata perfetta”, che risponde alle necessità di ogni tipo di piede. Grazie alle sue elaborate tecniche di costruzione (montaggio a strati e doppia cucitura del guardolo), tutte le scarpe Hanwag sono progettate per durare a lungo nel tempo e, una volta usurate, possono essere completamente risuolate.

     

    Le proposte trekking SS19

    Tra i must-have di stagione firmati Fjällräven e Hanwag, una selezione trekking per lui e per lei: si parte dalla Keb Wool T-Shirt di Fjällräven in 100% lana merino, materiale resistente e biodegradabile dalle preziose proprietà termoisolanti. Subito sopra, Abisko Trail Fleece, eccellente mid-layer in microfibra sintetica, leggero e traspirante.

     

    Sulle gambe, comodi pantaloni zip-off per lui, corti per lei. O, in alternativa, i rivoluzionari Abisko Trekking Tights, realizzati in tessuto stretch altamente performante e resistente. L’outer-layer è all’insegna della libertà di movimento con la rinnovata Keb Jacket: funzionalità intelligenti e materiali eco-sostenibili, la rendono una delle giacche più amate dal pubblico outdoor.

     

    Completano l’outfit il nuovo Keb Hike, zaino realizzato con materiali riciclati e biologici e, ovviamente, le scarpe, grandi protagoniste di ogni camminata. Per le passeggiate della bella stagione, Hanwag propone il modello da hiking Makra Low, robusto e flessibile. Dedicata alle uscite di uno o due giorni, invece, Tatra Light: scarpa da escursionismo particolarmente leggera, disponibile anche nella forma BUNION sviluppata per chi soffre di alluce valgo. Entrambi i modelli sono disponibili sia in versione uomo che donna.

  • CRISTINA LIZZUL: “RESTA” è il brano scritto e interpretato dalla cantautrice “napolamericana”

    R&B, soul, jazz con elementi blues, sono le sfumature portanti del progetto che segna il debutto sulla scena italiana della poliedrica artista internazionale.

    Resta è anima, è amore mentale, è attrazione intangibile ed astratta. Resta è sacrificio motivato dal cambiare i piani per una persona. Resta è una poesia cantata in un’atmosfera da bar che sa di un’altra epoca.

    Questo singolo è il debutto italiano della cantautrice napoletana-americana Cristina Lizzul. La cantautrice nata a San Diego e cresciuta a Napoli sta aggiungendo gli ultimi tocchi all’album di prossima uscita. Si tratta di un progetto R&B che si intitolerà “How much?”, incentrato sul concetto di sacrificio – «sacrificio in amore, sacrificio per la mia carriera, per tutto ciò che ho lasciato per la mia crescita personale e spirituale» – racconta la Lizzul. Cristina porta l’ R&B/Jazz “slow” in Italia. Il brano è stato registrato al Sunset Boulevard di Los Angeles, città dove al momento risiede l’artista.

    Autoproduzione

    Radio date: 8 marzo 2019

     

    BIO

    CRISTINA LIZZUL è un’attrice e cantautrice italo-americana nata a San Diego California e cresciuta a Napoli da genitori italo-americani. Cristina ha sempre avuto un forte richiamo per l’arte – sin da piccolissima inizia a scrivere, cantare e recitare tra corsi e spettacoli – inizia il suo percorso attoriale professionale all’età di 10 anni in un film horror girato a Napoli- da lì si forma tra Hollywood, Napoli e Roma per tutta l’età adolescenziale lavorando in lungometraggi, corti, tv e teatro in Italia e negli USA (tra i quali Distant Vision diretto da Francis Ford Coppola, Lemonheads di Dawson Doupè, Righteousness ecc) Appena finito il liceo si trasferisce a Los Angeles per proseguire con il percorso attoriale e l’intento di aprire la propria produzione, ma ispirata dal sound e dalla calma ambience della California ritorna alle radici musicali ormai lasciate da anni per mancanza di ispirazione, e crisi scaturita dal non trovare il sound adatto al suo stile. A LA si trova poi sommersa in un giro di rapper e producers e scrive e pubblica il suo primo EP “Percipience”. Due anni dopo esce Il singolo che le porterà maggior omaggio “APOLOGIES” (versione R&B e versione tropical house) con testo interamente scritto da lei e prodotto da Glaceo e distribuito da Atlast Records, che oggi supera il mezzo milione di Streams su Spotify. Oggi Cristina fa il suo debutto Italiano con RESTA, un singolo R&B – Jazz scritto da lei e prodotto da Phil Tagan. Nel frattempo aggiunge gli ultimi tocchi al suo album Italo-aAmericano con uscita prevista nel 2019.

     

    Contatti e social

    INSTAGRAM: www.instagram.com/cristinalizzul/

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  • Matteo Baroni. Firenze e l’arte ecosostenibile dei Flockers

    Installazione Flockers di Matteo Baroni

    Domani alle 13.30 in Piazza dei Tre Re, nel cuore di Firenze, potrete assistere alla presentazione dell’installazione FLOCKERS dell’artista Matteo Baroni.

    Alla presenza del Sindaco di Firenze, Nardella, l’intalazione FLOCKERS sarà innalzata nel cielo di Firenze. Sostengono questo progetto il Comune di Firenze, Camera di Commercio, Unesco, Angeli del Bello, Casa Circondariale di Busto Arsizio, Confindustria Firenze. Cartella stampa, QUI. 

    Il progetto continuerà per quattro mesi anche con la collaborazione dei detenuti della Casa Circondariale di Busto Arsizio (VA), gli elaborati del laboratorio di scultura che sarà diretto da Baroni, andranno ad integrare l’opera.

    L’arte diventa il mezzo per creare sinergie tra cittadinanza, imprese ed Enti Locali. L’installazione Flockers può essere richiesta in ogni Comunune italiano attraverso il modulo FLOCKER REQUESTS

  • Camper Wild Trek: Dalla Sicilia a Capo Nord, il viaggio Green di Fabrizio Rovella, l’uomo del Sahara

    L’Uomo del Sahara, lascia per una volta il deserto per affrontare un viaggio in camper verso Capo Nord, tra trekking, wilderness e birdwatching. Parte il “CAMPER WILD TREK” di Sahara Mon Amour.

      

    Fabrizio Rovella, dopo molto tempo sceglie un luogo diverso dal deserto del Sahara per un’iniziativa che mette in risalto la sua grande attenzione verso la natura e il pianeta. Un progetto chiamato CAMPER WILD TREK”,  che lo vede protagonista, insieme all’amico Nino Lentini e al suo mitico camper.

     

    Due viaggiatori, un camper, un itinerario di 16.000 chilometri, attraverso 8 Stati, tra percorsi fuori dalle “vie principali”, alla ricerca del contatto con la natura, tra trekking, vita selvaggia e osservazione della natura e della fauna dal Mar Mediterraneo fino a Capo Nord. Strade inedite, notti sotto le stelle, incontri con animali che sono il simbolo stesso dell’ecosistema in cui vivono, un viaggio che riporta i protagonisti a contatto con quel volto della natura che – purtroppo – diventa sempre più inedito.

    Un viaggio che prevede il pernottamento al di fuori di strutture ricettive, in tenda, dove Fabrizio Rovella e Nino Lentini osserveranno – e condivideranno – eventi meravigliosi, tra la nidificazione di rare specie di volatili (come la pulcinella di mare), giornate di trekking in alcuni dei più bei parchi naturali europei, con un particolare focus sulle aree più selvagge d’Italia.

     

    Un viaggio dal grande valore simbolico, in un momento in cui le problematiche ambientali sono al centro dell’attenzione dei media, e che l’Uomo del Sahara (nome con il quale è conosciuto al grande pubblico Rovella) condividerà con i suoi molti sostenitori attraverso i suoi canali social e il suo blog.

     

    Ad affiancare Rovella, oltre al suo compagno di viaggio, molte aziende e persone che credono in lui e al progetto. Il main sponsor del “CAMPER WILD TREK” è Guna Spa, che affianca il proprio prestigioso logo a quello di molte aziende che a vario titolo sono partner del progetto.

     

    È possibile seguire “Camper Wild Trek” attraverso i canali social di Fabrizio Rovella

    Web:                     https://www.fabriziorovella.com/

  • Flowers School: costruire con le mani momenti indimenticabili

    Sulle colline fiorentine un workshop dedicato alla composizione floreale e all’allestimento di matrimoni ed eventi orchestrato da Oui Fleurs di Carolina Virginia Rubbini.

    Dopo il successo del workshop Winter Wedding, tenutosi sulle Dolomiti questo gennaio, Oui Fleurs replica l’edizione dedicandola alla primavera e portando i propri corsisti nella Tenuta Torre Rossa a San Gersolé – Torre Rosse.
    Il 20, il 21 e il 22 maggio durante la Flowers School i partecipanti lavoreranno nel verde ispirati dall’armonia della natura e dai profumi delle colline di Impruneta, tra Firenze e la zona del Chianti.

    Carolina Virginia Rubbini, flower designer fondatrice di Oui Fleurs, organizza tre giorni di progettazione con diversi esperti del settore wedding per disporre insieme ai partecipanti l’intero allestimento di un matrimonio o un evento attraverso lezioni teoriche e pratiche. Verranno affrontate la scelta dei fiori e la realizzazione dei segnaposto, dei centri tavola e dei tableau de mariage, fino alle tecniche più particolareggiate in grado di dar vita a composizioni scomposte. Un’attenzione particolare verrà dedicata allo studio dei materiali, degli oggetti e del loro posizionamento per la produzione di ornamenti a partire elementi del mondo, tenendo conto della palette colori, della texture, dello stile e della forma dei fiori. Il workshop non tratterà di soli fiori, ma fornirà le competenze per comporre un servizio di allestimenti scenografici curato in ogni dettaglio, focus del corso sarà infatti l’analisi di ogni fase del progetto inclusa la ricerca dei fornitori, della location, la definizione dei costi del lavoro e la scelta dei professionisti.

    Il corso vedrà la partecipazione di creativi del settore wedding tra i migliori in Italia: wedding planner, esperti di stationery, cake designer, location scouter. Ospiti d’eccezione Eva e Clara di Chic Weddings che insegneranno come presentare al meglio un progetto, mentre Lenny Pellico fotograferà ogni momento.
    Verranno approfonditi tutti i dettagli per proporre un servizio floreale completo: i partecipanti progetteranno insieme interi allestimenti per un matrimonio in chiesa, per una cerimonia civile e per una cena importante che vedrà gli stessi corsisti e insegnanti come ospiti. Relais Villa Olmo si occuperà di brunch e pasti, mentre la cena di gala verrà curata da SanBrite, chef di alto livello in arrivo direttamente da Cortina. Rispetto all’edizione invernale, Flowers School sarà un’esperienza più completa: i corsisti parteciperanno ad uno shooting con una modella che indosserà un abito da sposa Vera Wang della collezione 2020 (fornito da Boutique Alba), creeranno acquerelli con colori derivati dai fiori con il supporto di About Garden e realizzeranno stampe su tessuto e carta a partire da foglie e fiori con l’aiuto di Impressioni.
    Flowers School è anche un momento di riflessione e ricerca dello stile più rappresentativo di un matrimonio o di un evento privato, un percorso per cercare il vestito giusto per celebrare grandi momenti. Non un semplice workshop, ma un’esperienza dedicata agli appassionati, ai floral designer che vogliono apprendere nuove tecniche e a coloro che sono alla ricerca di stimoli per il proprio business floreale, ma anche a principianti che vogliono intraprendere questa carriera o semplicemente a curiosi che desiderano cimentarsi nell’arte dei fiori e scoprirne le infinite combinazioni e possibilità.

     

    Oui Fleurs – Carolina Virginia Rubbini realizza raffinate composizioni floreali dal 2009 e sviluppa il suo particolare stile a partire dall’altissima qualità dei fiori scelti e dalla cura estrema per i dettagli. Propone consulenza su misura per eventi trovando il vestito giusto per ogni tipologia di festa e celebrazione: in un magazzino di oltre 300 mq di meraviglie Oui Fleurs raccoglie materiali per ogni tipo di allestimento, dal matrimonio country al vintage fino alle scelte più classiche. Amante della camomilla e dei lillà, anni di esperienza per diversi brand hanno formato il suo stile inconfondibile fatto di semplicità e di profumi intensi che si accompagna a competenze che abbracciano l’intero styling dell’evento e la sua mise en place.
    Ispirata dalla formazione con Tulipina design, flower designer famosa a livello internazionale per l’allestimento di matrimoni lussuosi, ha maturato negli anni l’arte della disposizione dei fiori recisi e l’espressione artistica attraverso la natura organica, siano essi rami, fogliame, erbe, o fiori. La sua arte permette di scegliere i fiori in base a diversi fattori e disporli armonicamente per creare un elemento ornamentale che rispetti i principi di equilibrio e armonia, senza sottovalutare l’importanza dei contenitori complementari e di come si collocano nell’ambiente a loro destinato. Le composizioni indimenticabili di Carolina arredano gli spazi e lasciano un segno nella memoria grazie alla loro originalità e unicità.

    Oui Fleurs

  • Dentix fa cinquina in Toscana e apre a Viareggio un nuovo centro ad alta specializzazione

    Dentix rafforza la sua presenza in Toscana con un nuovo centro dentale a ad alta specializzazione a Viareggio. Da venerdì 17 maggio, nel quinto centro Dentix in Toscana saranno al lavoro 15 professionisti del territorio. Diventano così 52 i centri aperti in tutta Italia per un totale di ben 720 nuovi posti di lavoro creati.

    Il nuovo centro di via Cesare Battisti 181, in pieno centro città, in uno stabile da 310 mq che prima ospitava un negozio di articoli per la casa, aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, vede al guida dello staff medico un direttore sanitario dedicato al coordinamento del lavoro degli odontoiatri per un’assistenza al paziente di qualità, garantite anche da una strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

    È possibile candidarsi per posizioni mediche e non, in tutti i centri toscani attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed).

  • MISSION DARK SKY: E’ italiana la campagna globale sull’inquinamento luminoso

    Il 23 maggio parte MISSION DARK SKY, la Campagna Globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso promossa da COSMOBSERVER

     

    L’Italia è il Paese del G8 con il tasso di inquinamento luminoso più alto. Non è quindi un caso che proprio dall’Italia parta la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY. Promossa dal progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER, e fortemente voluta dal divulgatore ed esperto di inquinamento luminoso Emmanuele Macaluso, la campagna sarà presentata ufficialmente il prossimo 23 maggio.

     

    Oltre all’appoggio divulgativo di COSMOBSERVER, la campagna si avvarrà fin dall’inizio della collaborazione con importanti centri di ricerca scientifica, media partner e prestigiose realtà del mondo della sostenibilità ambientale. Le attività comunicative e strategiche di MISSION DARK SKY saranno supervisionate dal Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto del Marketing Etico.

     

    “Fin dalla sua fondazione, COSMOBSERVER ha dato ampio spazio alla divulgazione del problema dell’inquinamento luminoso e alle sue conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, che continua – Quello dell’inquinamento luminoso è un problema globale, del quale si parla poco, perché al contrario di altre discipline ambientali non porta a litigiosità, in quanto i dati scientifici portano tutti verso le stesse conseguenze. La mancanza di scontri scientifici e sociali non porta visibilità verso questa tematica. Un problema globale merita una campagna di sensibilizzazione globale. Con MISSION DARK SKY daremo voce e risonanza agli istituti di ricerca, e produrremo prodotti divulgativi e virali su scala globale per portare l’attenzione dell’opinione pubblica verso l’inquinamento luminoso e le sue conseguenze”.

     

    La campagna partirà ufficialmente il 23 maggio 2019. È tuttavia già possibile seguirla attraverso i canali social attualmente attivi:

     

    Web                      www.cosmobserver.com

    Mail                       [email protected]

    Instagram           www.instagram.com/missiondarksky

    Facebook            www.facebook.com/missiondarksky

    Twitter                 https://twitter.com/missiondarksky

    Hashtag               #missiondarksky  –    #bringusthesky

  • Denver, in Colorado, legalizza i funghi allucinogeni

    Ha funzionato per la Marijuana, perché non riprovarci con i “funghi magici”? Dal 2014, in Colorado la legge permette ai cittadini di drogarsi facendo uso di Cannabis, e sono ben note le drammatiche conseguenze di questa decisione sconsiderata: è esploso l’uso di droghe ben più pesanti portando il Colorado al primo posto negli USA per tasso di morti per overdose, il traffico illegale ha avuto un boom (i tossicodipendenti arrivano da tutti gli USA per comprare marijuana e altre droghe dal mercato nero), ricoveri per droga triplicati dal 2011, incidenti stradali mortali legati alla cannabis incrementati del 92%, uso illegale di cannabis tra i teenager incrementato del 20% (fonti: Colorado Health Institute, AspenRidge North Hospital, drugabuse.org, sheriff.org).

    I numeri sono spaventosi e pongono all’attenzione mondiale le conseguenze della legalizzazione della droga. Ma in barba alla difesa della salute e della vita umana, nella città di Denver (capitale del Colorado) è stato promosso un referendum per depenalizzare il possesso e l’uso di un’altra droga, ancora più pericolosa: la psilocibina, altamente tossica per il sistema nervoso. Il referendum è stato vinto per un soffio, con il 50,6% di favorevoli. La psilocibina, sostanza allucinogena contenuta in alcuni tipi di funghi, è chimicamente simile all’LSD. Il potere allucinogeno di questi funghi è altissimo, e fa sembrare la marijuana acqua fresca in confronto.

    Com’è stato possibile che i cittadini abbiano votato perché chiunque possa girare allucinato per le strade della propria città? Non è difficile capirlo, una volta osservati due semplici fatti:

    • ben il 15% della popolazione del Colorado fa uso di marijuana, ormai da anni, ed è naturale che chi si è ormai assuefatto desideri qualcosa di più “forte”, ad esempio i funghi allucinogeni;
    • la campagna di disinformazione è stata martellante e ha seguito la falsa riga, di grande successo, usata per la marijuana, spacciando i funghi allucinogeni come “terapeutici” per depressione, ansia e altri disturbi mentali.

    Il metodo non è certo nuovo: il tristemente famoso LSD ebbe “successo” dal 1949 in poi come farmaco psichiatrico per trattare schizofrenia, autismo, depressione e alcolismo, fino ad essere bandito nel 1967 quando furono finalmente e tragicamente chiari i danni enormi e irreparabili alla salute mentale e fisica delle persone che lo assumevano.

    È triste vedere come ci siano tanti che si impegnano pubblicamente e politicamente allo scopo di diffondere l’uso della droga. Ma non bisogna dimenticare chi da sempre la droga la combatte. La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

    Ma vediamo quali sono i pericoli dell’assunzione di psilocibina contenuta nei funghi allucinogeni (fonte drugabuse.com):

    • Capacità di giudizio alterata e sensazione di distacco, pensiero disorganizzato
    • Attacchi di ansia e attacchi di panico (ma non doveva curare ansia e depressione?)
    • “Flashback” anche molto tempo dopo l’uso (disturbo percettivo persistente), oppure la visione continua di un’immagine anche quando questa è lontana dal campo visivo
    • Psicosi persistente (in altri termini pazzia)
    • Paranoia
    • Umore lunatico
    • Disturbi visivi

    La mortalità causata dall’assunzione di funghi allucinogeni non è tanto legata all’overdose, cioè a una dose eccessiva, quanto alle conseguenze di una cattiva valutazione delle distanze unita all’incoordinazione muscolare, che possono portare a traumi gravi e decessi. Ad esempio ci si può lanciare dal balcone pensando di essere al primo piano mentre invece si è al 10°.

    Le persone che hanno assunto psilocibina, a causa della capacità di giudizio gravemente alterata, potrebbero intraprendere comportamenti molto pericolosi, come guidare mentre si sperimentano allucinazioni. E non è difficile trovare su youtube i video girati da persone che guidano dopo aver magiato i funghetti allucinogeni…

    Inoltre, i comportamenti pubblici bizzarri derivanti dall’intossicazione da psilocibina possono portare a problemi legali.

    Ci auguriamo che gli altri stati degli USA non seguano l’esempio di Denver.

  • I volontari di Scientology al mercatino di Viale Europa a Firenze

    La scorsa domenica 12 maggio 2019 i volontari della Chiesa di Scientology di Firenze sono stati presenti al mercatino di Viale Europa a Firenze con un banchino promozionale, allo scopo di far conoscere e vendere il libro Dianetics. Molti fiorentini si sono fermati incuriositi, hanno potuto effettuare il divertente “stress test” che aiuta a comprendere i meccanismi della mente, e hanno avuto informazioni sulle attività della Chiesa a Firenze.

    Pubblicato il 9 maggio del 1950 per la prima volta, il libro “Dianetics: La Forza del Pensiero sul Corpo”, è più volte apparso nelle classifiche dei best-seller, ed è il lavoro che costituisce la base della religione di Scientology. Si tratta infatti del resoconto di 12 anni di studio indipendente sulla mente umana effettuato da L. Ron Hubbard, il fondatore di Scientology.

    Dianetics è disponibile in 51 lingue ed è distribuito da New Era Publications. Esiste anche come audiolibro e vi sono anche film descrittivi in formato DVD.

    “E’ una scienza del pensiero organizzata, fondata su ben precisi assiomi: affermazioni di leggi naturali dello stesso ordine di quelle delle scienze fisiche.” L. Ron Hubbard

  • Scientology combatte la cultura della droga in Toscana

    In tutto il mondo occidentale le campagne a favore della legalizzazione della droga, e a favore dell’uso di droga, si fanno sempre più intense e pervadono i media. I risultati si fanno vedere: in molti stati degli USA e in Canada la marijuana è oramai legale, a Denver (capitale del Colorado) anche i funghi allucinogeni sono stati depenalizzati. I giovani sono così liberi di assumere droghe che danneggiano gravemente la loro salute fisica e mentale.

    L’aspetto più triste di tutta la faccenda e che tali sostanze stupefacenti vengono spacciate come “terapeutiche” e “innocue”. Niente è più lontano dalla verità, tutte le droghe senza eccezioni sono sostanze tossiche che danneggiano la mente e il corpo. Chi porta avanti tali campagne che promuovono l’uso di droga è perfettamente consapevole che sta spingendo la sua nazione e il pianeta verso un futuro di tossicodipendenza e degradazione sia fisica che mentale.

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    Ecco che ogni settimana i volontari della Chiesa di Scientology, aderenti all’associazione “Un Mondo Libero dalla Droga”, spendono il loro tempo libero a diffondere l’informazione corretta sulla droga in tutta la Toscana. Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è infatti quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Giuseppe Biguzzi / Roberto Cicchinè – Tempo presente

     

    La Sala Ipogei “Galleria Marconi”, domenica 19 maggio 2019 alle 17.30, presenta “Tempo presente”, doppia personale che espone le opere di Giuseppe Biguzzi e Roberto Cicchinè. La mostra, a cura di Valentina Falcioni, è organizzata dal Comune di Monsampolo del Tronto e da Marche Centro d’Arte.
    L’iniziativa rientra nello sviluppo del progetto del Sistema Museale Piceno teso alla valorizzazione del più vasto comprensorio comunale ed in particolare del vecchio incasato, dei suoi musei e della rete dei 58 musei del territorio piceno sostenuta dal BIM Tronto.
    Sala Ipogei “Galleria Marconi”, che si trova in via Fratelli Kennedy nel borgo di Monsampolo del Tronto, nasce come ideale prosecuzione dell’esperienza ventennale della Galleria Marconi di Cupra Marittima, e per non disperdere la qualità della ricerca artistica e culturale portata avanti in tanti anni di lavoro del suo direttore artistico Franco Marconi.

    La mostra si conclude il 28 luglio 2019.
    Si ringrazia Luigi Solito e la sua Galleria Spazio NEA di Napoli per il prestito delle opere di Giuseppe Biguzzi.

    La curatrice Valentina Falcioni, presentando il progetto espositivo, sottolinea: “Il tempo presente in grammatica è la forma verbale usata per far riferimento ad azioni contemporanee ed è il periodo temporale che Giuseppe Biguzzi (Ravenna, 1968) e Roberto Cicchinè (Porto San Giorgio, FM, 1966) indagano attraverso il loro percorso artistico-cognitivo.
    Giuseppe Biguzzi, difatti, è un sensibile interprete del realismo sociale. Attraverso l’arida figura di Romina polarizza l’attenzione dell’osservatore sul disagio procurato da un’insistente quanto globale tentativo di omologazione estetica. I dipinti di Biguzzi sembrano citare le parole della filosofa Michela Marzano: “Nel voler incarnare la perfezione, il corpo femminile è diventato un campo di battaglia su cui ci si accanisce senza tregua come se, per la donna, l’unica possibilità di esistere fosse quella di incarnare la perfezione”.
    Lo sguardo che Roberto Cicchinè, invece, getta sull’attualità mediante il suo obiettivo fotografico, spesso costituisce uno spunto per approfondire i più critici fenomeni sociali e li osserva senza mai dimenticare che sono il risultato di una pluralità di azioni individuali, ognuna con la sua dignità decisionale. Quello che l’antropologo Edward Twitchell Hall ha indicato come “linguaggio silenzioso”, è un esempio di comunicazione non verbale che Cicchinè esamina fino a renderlo oggetto della propria ricerca artistico-espressiva.”

    “Tempo presente è il secondo appuntamento che è ospitato dentro Sala Ipogei “Galleria Marconi”. Voglio ringraziare ancora una volta il sostegno e la fiducia del Comune di Monsampolo del Tronto, del Commissario prefettizio Giuseppe Dinardo, di Marche Centro d’Arte e di Lino Rosetti, insostituibile nella sua attività e come amico. Proporre Arte Contemporanea è una scelta difficile, ma continuo ancora a credere che solo l’arte e la cultura possano salvarci, perché sono l’espressione, forse più alta, dell’umanità, in grado di contrastare l’imbarbarimento di questo tempo.” (Franco Marconi)
    Tempo presente

    Info e Contatti
    artisti: Giuseppe Biguzzi – Roberto Cicchinè
    curatrice: Valentina Falcioni

    ufficio stampa: Dario Ciferri
    allestimenti: Pasquale Fanelli – Sabatino Polce

    dal 19 maggio al 28 luglio 2019
    ORARI:
    maggio solo domenica 16,00-19,00
    da giugno dal martedì alla domenica
    10,00-13,00 16,00-19,00.

    Punto informativo, e prenotazioni Museo della cripta Chiesa Maria Ss. Assunta Tel.3771500858

    Spazi Ipogei Galleria Marconi
    Via Fratelli Kennedy
    63077 Monsampolo del Tronto
    web http://galleriamarconi.it/ – http://marchecentrodarte.it
    e-mail [email protected]
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi

  • Il Giardino botanico di Villa Carlotta celebra il “Fascinations of Plants Day 2019”

    Immaginate gli orti come tante piccole lampadine, pronte ad accendersi contemporaneamente, sabato 18 maggio, illuminando un mondo a vocazione green. È la magia del Fascinations of Plants Day, la festa internazionale del fascino delle piante, di cui sarà protagonista anche la Rete degli Orti Botanici della Lombardia.

    La giornata ha l’obiettivo di avvicinare quante più persone possibili allo straordinario mondo delle piante, facendo conoscere l’importanza della ricerca nel settore. In tutta Italia laboratori, orti botanici, enti di ricerca, musei e scuole apriranno le porte al grande pubblico per far conoscere le piante in tutti i loro aspetti. E così faranno anche i 7 orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO).

    Per info su tutti gli appuntamenti del Fascinations of Plants Day 2019 https://reteortibotanicilombardia.it. Stay tuned!

    PERCORSO SENSORIALE A VILLA CARLOTTA

    via Regina 2 – a Tremezzina (CO)

    DOMENICA 19 MAGGIO dalle 9.30 alle 12.30

    I monumenti arborei della Villa Carlotta: sviluppando percezioni

    Attività bilingue (italiano-spagnolo) per giovani e adulti in gruppi da 8 a 20 partecipanti – costo 20,00€

    La connessione con la natura è fondamentale per conoscere sé stessi, riconnettersi con la propria anima e con il mondo. Il parco di Villa Carlotta ha tutte le caratteristiche necessarie per poter realizzare un percorso di approfondimento emozionale e avvicinare chi lo visita a una visione migliore di sé, perché i suoi alberi, i fiori, l’unione monte-bosco-lago offrono spazi contemplativi, dove la comunicazione con la natura può arrivare a essere profonda, trasformatrice, in grado di generare esperienze uniche.
    I Percorsi Sensoriali sono un invito a vivere un’esperienza trasformatrice all’interno del parco, dove interlocutori e maestri sono proprio gli Alberi Monumentali (ai quali è riconosciuto non solo un valore ambientale ma anche culturale).

    Gli angoli caratteristici del parco accompagnano i partecipanti in un viaggio verso la scoperta di sé stessi.

  • L’orto botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo celebra il “Fascinations of Plants Day 2019”

    Immaginate gli orti come tante piccole lampadine, pronte ad accendersi contemporaneamente, sabato 18 maggio, illuminando un mondo a vocazione green. È la magia del Fascinations of Plants Day, la festa internazionale del fascino delle piante, di cui sarà protagonista anche la Rete degli Orti Botanici della Lombardia.

    La giornata ha l’obiettivo di avvicinare quante più persone possibili allo straordinario mondo delle piante, facendo conoscere l’importanza della ricerca nel settore. In tutta Italia laboratori, orti botanici, enti di ricerca, musei e scuole apriranno le porte al grande pubblico per far conoscere le piante in tutti i loro aspetti. E così faranno anche i 7 orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO).

    Per info su tutti gli appuntamenti del Fascinations of Plants Day 2019 https://reteortibotanicilombardia.it. Stay tuned!

     

    APPUNTAMENTI ORTO BOTANICO “LORENZO ROTA” DI BERGAMO

    Sabato 18 maggio 2019 presso la sezione di Città Alta UNA FINESTRA SUL PAESAGGIO (scaletta di Colle Aperto, Bergamo Alta) dalle ore 15.00 – 17.00 si terrà l’evento Maths in the garden, una passeggiata matematica all’orto botanico, per esplorare non solo la geometria della natura.

    Gli studenti del Liceo Scientifico Don Milani di Romano di Lombardia saranno le guide di questa visita speciale, organizzata da Giovanna Angelucci del Centro “matematita” in collaborazione con il Museo ExplorAzione di Treviglio.

    A seguire, alle ore 18.00 presso la sezione di Astino VALLE DELLA BIODIVERSITÀ (via Astino angolo via dell’Allegrezza) verrà inscenata Ofelia, donna delle erbe, una passeggiata nel giardino di Shakespeare. Uno spettacolo multisensoriale dedicato alla rivisitazione del personaggio di Ofelia, la donna delle erbe, una figura molto diffusa in Inghilterra al tempo di Shakespeare, che si occupava di raccogliere, vendere e curare le persone con le piante. A cura di Maggie Rose, con Gilberta Crispino, regia di Donatella Massimilla.

    Domenica 19 maggio 2019 alle ore 16.00 presso la sezione di Astino VALLE DELLA BIODIVERSITÀ (via Astino angolo via dell’Allegrezza) si terrà Vegetali vagabondi, – a cura della naturalista Elena Serughetti – una visita guidata alla scoperta dell’indole “globetrotter” di alcune piante alimentari: ortaggi, tuberi, piante aromatiche e cereali che arrivarono in Europa dall’Asia, dall’Africa e dalle Americhe, cambiando la storia del mondo e che sono ora pronti a raccontare il loro impatto sull’evoluzione dell’umanità.

     

  • Roberto Casula: l’avvio di carriera e la crescita in Eni

    Roberto Casula ha alle spalle una consolidata carriera come Ingegnere Minerario che l’ha portato a lavorare prima in Agip e poi in Eni. Attualmente, si occupa di tutte le attività tecnico operative, di progetto e di Ricerca e Sviluppo nella società.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: formazione e primi incarichi professionali

    Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962, si laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988 presso l’Università della sua città e supera successivamente l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di Ingegnere. La prima esperienza professionale è in Agip S.p.A., per la quale lavora come ingegnere di giacimento (Reservoir Engineer) fino al 1991. È coinvolto nelle prove di produzione (production test) e acquisizione dei dati (well logging) sui pozzi, per poi spostarsi presso la società specializzata Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia): qui si occupa di reservoir modelling. Roberto Casula viene assegnato alla consociata Agip Angola Ltd con sede a Luanda: inizialmente svolge gli incarichi di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer, mentre dal 1994 acquisisce il ruolo di Chief Development Engineer. Torna in Italia nel 1997: passa a Eni S.p.A. e si stabilisce presso la Sede di San Donato Milanese come Development and Production Coordinator.

    Roberto Casula: le attività manageriali in Eni S.p.A.

    Roberto Casula coordina le attività operative e di business per le aree dell’Africa occidentale e centro-asiatiche. Viene coinvolto nelle attività negoziali tecniche ed economiche, per poi venire nominato Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran. Svolge questo ruolo fino all’inizio del 2001, per poi ricevere l’incarico di Dirigente. Nello stesso anno diventa Project Director del progetto giant South Pars Gas fasi 4-5 e si trasferisce in Iran, a Teheran. Diventa Amministratore Delegato della consociata Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. nel 2004, mentre a metà del 2005 assume l’incarico di Managing Director di Eni Nord Africa BV. Per un breve periodo si occupa della Regione Sub-Sahariana in qualità di Senior Vice President. Per ricoprire al meglio questo ruolo, Roberto Casula si trasferisce ad Abuja, in Nigeria, e diventa Presidente delle tre consociate di Eni nel Paese. Le sue responsabilità vengono ampliate a tutti i Paesi dell’Africa e del Medio Oriente: il manager assume così il titolo di Executive Vice President. Nel luglio 2014 diventa Chief Development, Operations & Technology Officer, con responsabilità su tutte le attività tecnico operative, di progetto e di Ricerca e Sviluppo.