Blog

  • Il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza: cosa cambia per le imprese

    Imprenditori e commercialisti insieme per far chiarezza sul codice della crisi e dell’insolvenza, la nuova riforma che ha mandato in pensione dopo 77 anni la legge fallimentare, innovando a fondo il diritto concorsuale.

    Martedì 14 maggio la Sala Oggioni del Centro Congressi Giovanni XXIII di Viale Papa Giovanni XXIII, 106 a Bergamo ospita, dalle 14.45 alle 18, l’incontro “Il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza: cosa cambia per le imprese”, organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo e da Confindustria Bergamo.

    Focus del convegno le numerose novità introdotte dal nuovo codice per imprese e società, professionisti ed imprenditori a cui – in particolare – vengono messi a disposizione nuovi strumenti per prevenire il definitivo dissesto dell’impresa, come la fase di allerta (strumento anticipatore della crisi) o la fase assistita di composizione assistita della crisi. Obiettivo primario della riforma è proprio far emergere tempestivamente eventuali situazioni di crisi per salvaguardare la continuità aziendale. Scopo del convegno è fare chiarezza su obblighi, opportunità ed incombenze in capo ai destinatari della nuova normativa.

    Il convegno, su iniziativa della Commissione procedure concorsuali dell’Ordine, presieduta dalla dott.ssa Maria Rachele Vigani, sarà anche l’occasione per approfondire il ruolo degli OCRI (Organismo di Composizione della Crisi d’Impresa) e il procedimento di composizione assistita della crisi grazie all’intervento dell’avvocato Alessandro Cainelli.

     

    Con Enrico Cairoli, Senior Manager Deloitte & Touche S.p.A., Angelo Galizzi, Componente Commissione Procedure Concorsuali, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo e Marco Rescigno, Presidente Commissione Collegio Sindacale, Revisione Legale e Principi Contabili, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, si parlerà invece degli indicatori della crisi, della misurazione della continuità aziendale, dell’obbligo di segnalazione e delle procedure di allerta. Ampio spazio verrà inoltre dedicato al nuovo ruolo degli organi amministrativi e di controllo nell’assetto organizzativo dell’impresa e del controllo di gestione.

    A moderare il dibattito, Laura De Simone, Presidente di Sezione Tribunale di Bergamo.

    Interverranno inoltre Aniello Aliberti – Vice Presidente Confindustria Bergamo e Presidente Comitato Piccola Industria Confindustria Bergamo e Simona Bonomelli – Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo.

    Per informazioni e iscrizioni sito https://www.odcec.bg.it/ e-mail [email protected]

  • “Note in galleria” nel cuore di Milano per sensibilizzare su emergenze sociali

    Stimolare in grandi e piccini, turisti e milanesi, lo spirito dell’impegno civile. Con questo obiettivo venerdì 24 maggio, al centro dell’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, risuoneranno note di solidarietà. Su iniziativa del Distretto Rotary 2041 (Milano Metropolitana) si svolgerà “Note in Galleria”, una maratona musicale con i giovani musicisti di alcuni delle più autorevoli istituzioni musicali.

    Un grande concerto di solidarietà che incanterà i passanti grazie alla maestria dei giovani musicisti dell’Accademia Teatro alla Scala, dei Conservatori di Milano, Brescia, Torino, Novara, della Svizzera Italiana, del CMT di Cambiago, dell’Orchestra da Camera dell’Università Bicocca di Milano. Giovani in cui il Rotary crede e che supporta concretamente nella loro formazione, dando l’opportunità di esibirsi su un palcoscenico diffuso e di fronte a una platea estesa e diversa.

    Il tutto con la direzione artistica dell’illustre violinista Matteo Fedeli, uno dei fondatori dell’Orchestra Nazionale del CISOM e del progetto Suoni d’Autore, la cui missione artistica è portare la voce degli strumenti dei celebri liutai cremonesi Amati, Stradivari e Guarnieri al grande pubblico, attività patrocinata dal Senato della Repubblica e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

    Gli artisti suoneranno dalle 12 alle 23, alternando generi e stili per dar vita a una nuova sinfonia ispirata a comunità più aperte, più libere, più consapevoli e, soprattutto, più coese.

    «Un palcoscenico d’effetto e “inusuale” che permette ai ragazzi, supportati nella formazione dal Rotary, di esibirsi proponendo brani di vari generi e stili, mostrando cosa viene insegnato e le competenze acquisite dagli studenti delle scuole musicali – sottolinea Franz Muller, Governatore del distretto Rotary 2041 -. Allo stesso tempo l’iniziativa permette di avvicinare le persone al Rotary, far conoscere i suoi valori ed alcuni dei suoi numerosi progetti eseguiti dai Club, innanzitutto a favore dei giovani, in tema di formazione, salute e ambiente, come il progetto avviato quest’anno nelle scuole milanesi per sensibilizzare contro lo spreco alimentare. Tutto questo avverrà sia con la presenza di Rotariani sul posto, sia con dei manifesti su diverse strutture collocate a contorno dei musicisti, che illustreranno le nostre attività».

    LA MOSTRA

    Note in Galleria” sarà il culmine di una mostra che dal 14 al 22 maggio lungo corso Vittorio Emanuele inviterà a riscoprire il piacere della sosta e della riflessione: un momento di pausa dai ritmi che tanto rendono unico il cuore di Milano, per pensare a ciò che può fare davvero del mondo un luogo migliore.

    In esposizione progetti concreti e dal forte impatto sociale, su cui il Rotary è impegnato, come: End Polio, con cui il Rotary dal 1988 ha contribuito a ridurre del 99,9% i casi di polio in tutto il mondo; Spreco Alimentare, la campagna promossa con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni alle tematiche del food waste; Virgilio, il progetto di tutoraggio volontario a favore della Nuova Imprenditoria; RYLA, il programma che sviluppa nei giovani le qualità di leadership, il senso di responsabilità civica e la crescita personale. Ancora: i tanti progetti di etica e civismo attivati nelle scuole, i programmi di aiuto in favore dei più piccoli, le Winter School, l’impegno nel sostenere la ricerca nel campo dell’oncologia pediatrica, le attività di sicurezza stradale e l’Unità mobile sanitaria, il progetto Musicalmente Rotary (con il ricavato interamente devoluto alla Onlus Progetto Fenice), il progetto Master & Job che supporta i giovani con borse di studio per l’alta formazione e il Campus, organizzato per consentire a ragazzi con diverse patologie di vivere una settimana di vacanza tutti insieme.

    Un intero universo fatto di persone che si impegnano volontariamente per contribuire in maniera concreta a ridurre le povertà, sostenere l’istruzione e migliorare la salute delle comunità mondiali.

  • Acufene: origine e qualità della vita

    L’acufene è la percezione di un suono e assomiglia a un ronzio o ad un fischio, senza che vi sia alcun vero suono che penetra nell’orecchio. Il termine “tinnito” si riferisce a suoni percepiti dal paziente mentre questi suoni non esistono in realtà nell’ambiente circostante.

    Nella stragrande maggioranza dei casi, l’acufene è benigno e segnala semplicemente l’esistenza di una possibile anomalia, a qualsiasi livello, del sistema uditivo o delle orecchie.

    Sia che si verifichi improvvisamente o gradualmente, a seguito di un episodio traumatico o in relazione con una patologia, la causa dell’acufene è spesso correlata al sistema uditivo e in alcuni casi può essere seguita dalla perdita dell’udito; sul sito acufene clinic è possibile reperire ulteriori informazioni al riguardo.

    Origine dell’acufene

    L’origine dell’acufene può avere natura differente: essa ad esempio, può essere puramente meccanica; una formazione di cerume nel condotto uditivo o il blocco di un ossicino dell’orecchio medio possono interferire con la trasmissione del suono ambientale all’orecchio interno. L’origine dell’acufene può anche essere tossica, come per un trauma acuto o cronico dovuto all’eccessivo rilascio di glutammato nell’orecchio, sostanza che consente la genesi degli impulsi nervosi, o di ordine generale come nel caso dell’ipertensione, del diabete o disturbi ormonali. L’acufene può essere preceduto e accompagnato da iperacusia, una ipersensibilità uditiva a rumori ambientali percepiti come particolarmente fastidiosi o aggressivi. Questi possono essere avvertiti da un lato o  da entrambi, in modo intermittente o continuo.

    Acufene e qualità della vita

    L’impatto dell’acufene sulla qualità della vita del paziente è molto variabile. Si va da un semplice fastidio ad un’intrusione permanente che influisce sulla qualità della vita: disturbi del sonno, concentrazione e ansia, che possono portare ad uno stato depressivo. La maggior parte di queste persone non richiede un consulto medico, fin quando il disturbo è lieve, mentre altri si consultano per verificare che non soffrano di una grave patologia e per chiedere informazioni su un possibile trattamento.

  • Tutti i segreti per lo sviluppo commerciale B2B: il nuovo evento firmato AIMB2B e Confagricoltura Salerno

    AIMB2B continua la serie di eventi formativi sul marketing e le vendite per le imprese B2B. Nel prossimo evento, organizzato con Confagricoltura Salerno, verranno svelate tecniche e strategie per lo sviluppo commerciale delle aziende

    Marketing e vendite: i segreti per lo sviluppo commerciale di un’impresa che opera in mercati business to business” è il titolo del nuovo workshop gratuito su marketing e vendite, organizzato dall’Associazione Italiana Marketing B2B – AIMB2B (AIMB2B) e Confagricoltura Salerno e dedicato a professionisti e imprenditori, che si terrà il 15 maggio a Battipaglia.

    Obiettivo del workshop è quello di fornire ai partecipanti tutte le conoscenze utili per sfruttare al meglio un volano per lo sviluppo aziendale come il marketing. L’intervento è strutturato per affrontare le tematiche anche più complesse in maniera chiara e concreta, in modo da offrire spunti e strategie immediatamente utilizzabili.

    Durante l’evento, che sarà tenuto dal Presidente Nazionale AIMB2B, Andrea Zucca, e dalla Presidente della Sezione Campania e Lazio AIMB2B, Dott.ssa Carmela Villani, vari saranno gli interventi di professionisti di Confagricoltura, tra cui il Dr. Antonio Palumbo (Presidente Giovani Agricoltori Provinciale), il Dr. Fabrizio Marzano (Presidente Regionale Confagricoltura), il Dr. Rosario Rago (Vice Presidente Regionale Confagricoltura e componente Giunta Nazionale Confagricoltura), il Dr. Antonio Costantino (Presidente Provinciale Confagricoltura Salerno).

    Siamo entusiasti di portare le conoscenze specifiche del marketing e delle vendite business to business in realtà come Confagricoltura Salerno” dichiara Andrea Zucca, Presidente Nazionale di AIMB2B. “Sarà sicuramente un’occasione in cui poter confrontarsi con imprenditori e professionisti creando un think tank molto interessante in un contesto, quello italiano, in cui è ancora necessario diffondere l’importanza del marketing. Grazie a realtà quali Confagricoltura, ci avviciniamo sempre più a questo obiettivo”.

    Il workshop si terrà presso la sede di Confagricoltura, in Viale Brodolini 6/8 (Battipaglia, SA), dalle ore 15.00 alle ore 17.00. La partecipazione all’evento è gratuita, fino a esaurimento posti. Per i dettagli e le modalità di iscrizione, collegarsi al sito https://iscrizione.aimb2b.org/workshop-confagricoltura-salerno.

  • Macchine agricole usate: è boom di acquisti online in Italia

    Quello degli acquisti online è un mercato che continua a segnare una crescita inarrestabile a livello globale, con un numero di utenti sempre più elevato che acquistano tramite e-commerce. Un trend che non ha risparmiato nemmeno le macchine agricole, per le quali la vendita online è diventata un nuovo modello di business anche in Italia.

    A confermarlo sono i dati dell’Osservatorio 2018 di Trademachines, la piattaforma globale specializzata nelle aste di macchinari industriali e per l’agricoltura usati. Le regioni maggiormente attive per quanto riguarda le transazioni online sono Piemonte, Veneto, Toscana, Lazio, Campania Puglia e Sicilia, non a caso le aree dove il settore primario rappresenta un punto di forza essenziale dell’economia locale.

    In linea generale, il mercato della vendita online dei macchinari usati è passato dal 36% del 2012 al 50% del 2016. Nella classifica dei mezzi di seconda mano maggiormente richiesti troviamo al primo posto i macchinari agricoli (46%), gli elevatori (20%), i macchinari per la lavorazione del legno (12%), per l’edilizia (10%) e per la lavorazione dei metalli (2%).

    E in Italia questo modello commerciale è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni. Ne è convinto Heico Koch – fondatore e Ceo di Trademachines, secondo il quale il nostro paese ha un potenziale di sviluppo degli e-commerce davvero elevato (al momento solo il 20% degli acquisti è online), e questo grazie a una forte tradizione in campo agricolo e manifatturiero che consente ai settori agroalimentare e metalmeccanico di rappresentare insieme il 19% del Pil.

    Ma se acquistare online è una scelta vantaggiosa, altrettanto importante è scegliere bene dove acquistare. Non sono pochi, infatti, i casi di truffe ai danni degli utenti messi in atto da negozi online fittizi e inesistenti. Pertanto, prime di effettuare un acquisto è assolutamente importante accertarsi sulla serietà e affidabilità del venditore, come quella che da decenni Cordinisrl.com mette a disposizione dei suoi clienti con i suoi servizi di vendita, noleggio e usato di macchinari e trattori agricoli, macchinari per l’edilizia, giardinaggio ecc.

  • A Torino il primo Innovation Hub di Terna: la presentazione dell’AD e DG Luigi Ferraris

    Idee innovative a servizio della rete elettrica: l’AD e DG Luigi Ferraris a Torino per inaugurare il primo Innovation Hub di Terna parla del ruolo del gruppo nella transizione energetica in corso.

    Terna SpA

    Terna: l’AD Luigi Ferraris inaugura l’Innovation Hub di Torino

    È Torino ad ospitare il primo degli otto Innovation Hub di Terna, progetto su cui il gruppo punta fortemente nei prossimi anni. “Abbiamo stanziato 6,2 miliardi di investimento sul territorio nazionale nell’arco dei prossimi cinque anni. Si tratta del piano di investimento più alto di sempre nella storia di Terna. Oltre 700 milioni di euro saranno investiti in progetti di innovazione e digitalizzazione, elementi imprescindibili per abilitare la transizione energetica” ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris intervenendo all’inaugurazione dello scorso 9 aprile. Quello di Torino sarà dunque “il primo di otto Innovation Hub che abbiamo intenzione di fare su tutto il territorio italiano ed è focalizzato sulla condivisione dell’innovazione applicata alla nostra attività core, quindi alle nostre reti”. Focalizzato sull’Internet of Things e sui processi di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell’energia, il polo realizzato da Terna si orienterà soprattutto sulla digitalizzazione degli asset e sulla ricerca di soluzioni e tecnologie innovative per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione nazionale, attraverso l’installazione sulla rete di sensori e infrastrutture di raccolta dati e lo sviluppo di piattaforme per processarli e analizzarli tramite strumenti di Advanced analytics. L’identificazione di nuovi trend e il lancio di maggiori progetti, anche con l’impiego di droni, robot e satelliti, sono alcuni degli obiettivi annunciati da Luigi Ferraris.

    Luigi Ferraris: l’impegno di Terna sul fronte dell’innovazione e della sostenibilità

    Ad inaugurare l’Innovation Hub di Terna, oltre all’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, erano presenti anche la Presidente del gruppo Catia Bastioli e il Sindaco Chiara Appendino. L’Innovation Hub di Torino è frutto delle “sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio per sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile” ha sottolineato Luigi Ferraris. L’AD del gruppo ha inoltre spiegato come il settore elettrico stia vivendo a livello globale “una profonda trasformazione, dettata da obiettivi globali, comunitari e nazionali di decarbonizzazione e sviluppo delle rinnovabili”: un processo che si inserisce in un contesto di “progressiva elettrificazione dei consumi e di fenomeni climatici estremi sempre più frequenti”. Terna interviene quindi ponendosi come obiettivo quello di “esercitare un ruolo guida per una transizione energetica sostenibile, facendo leva su innovazione, competenze e tecnologie distintive, a beneficio di tutti gli stakeholder rilevanti e in particolare delle comunità”.

  • Il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) celebra il “Fascination of Plants Day 2019”

    Immaginate gli orti come tante piccole lampadine, pronte ad accendersi contemporaneamente, sabato 18 maggio, illuminando un mondo a vocazione green. È la magia del Fascinations of Plants Day, la festa internazionale del fascino delle piante, di cui sarà protagonista anche la Rete degli Orti Botanici della Lombardia.

    La giornata ha l’obiettivo di avvicinare quante più persone possibili allo straordinario mondo delle piante, facendo conoscere l’importanza della ricerca nel settore. In tutta Italia laboratori, orti botanici, enti di ricerca, musei e scuole apriranno le porte al grande pubblico per far conoscere le piante in tutti i loro aspetti. E così faranno anche i 7 orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO).

    Per info su tutti gli appuntamenti del Fascinations of Plants Day 2019 https://reteortibotanicilombardia.it. Stay tuned!

    APPUNATMENTI ORTO BOTANICO “G.E. GHIRARDI” DI TOSCOLANO MADERNO (BS)
    via Religione, 25 – Toscolano Maderno (BS) – apertura: 10.30 – 13.00; 14.30 – 17.00

    Ingresso libero

     

    VENERDI 17 MAGGIO 2019

    10.45 -11.00
    Orto Botanico “G.E. Ghirardi” – una storia inusuale, con Gelsomina Fico
    11.00 – 13.00
    La teoria, in pratica – cerchiamo sul campo quello che finora abbiamo visto solo nei libri, con Chiara Mizzotti, Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano.
    Alla ricerca di famiglie, generi e specie – Il labirinto dell’orto, con Gelsomina Fico.
    14.30 – 18.00
    Anche le piante hanno una carta d’identità – come riconoscerle ovunque, con Claudia Giuliani.

    Quei geni dei fiori – anche le piante hanno il DNA, con Chiara Mizzotti – Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano.

    Un pomeriggio da ricercatori – fare ricerca in Orto con Gelsomina Fico, Claudia Giuliani, Martina Bottoni, Fabrizia Milani

    21.00 – 22.30
    Esplorazione sensoriale dell’Orto in notturna – quello che gli occhi non vedono a cura di Gelsomina Fico, Claudia Giuliani, Martina Bottoni, Fabrizia Milani.

     

    SABATO 18 MAGGIO 2019

    10.45 -13.00
    Un viaggio nel mondo del tè – percorso di degustazione con Francesco Saverio Robustelli – Dipartimento di Scienze del Farmaco, Università degli Studi di Pavia
    11.00 – 13.00
    Lamiaceae – le famiglie fuori dall’aula, con Claudia Giuliani

    11.00 – 13.00

    Il Luppolo, solo birra? – uso moderno di un ingrediente antico con Laura Santagostini – Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Milano
    14.30 – 17.00
    Sketching con Renata – fiori e frutti in bella mostra, con Renata Barilli – illustratrice botanica

  • Save the date: 13 maggio 2019, Press day d’inaugurazione della Settimana della celiachia presso Il Mondo delle Intolleranze

    Il Mondo delle Intolleranze, associazione fondata da Tiziana Colombo alias Nonna Paperina, in occasione della Settimana della celiachia invita la stampa al Press day d’inaugurazione della rassegna. L’appuntamento è per il 13  maggio, alle ore 11 presso la sede in via delle industrie, 24, a Basiano (Mi).
    In apertura della Settimana della celiachia, in cui si terranno vari seminari e workshop, Il Mondo delle Intolleranze ha infatti deciso di aprire le sue porte ai giornalisti per presentare la sua storia, la sua mission e cosa significhi celiachia oggi attraverso due interventi, rispettivamente di Tiziana Colombo e del nutrizionista Giovanni Montagna. A questi seguirà il Light Lunch senza glutine a cura dello chef Daniele Zennaro del Marciano Excelsior di Venezia.

  • Eni: la biografia di Claudio Descalzi

    Nato a Milano nel 1955, Claudio Descalzi è laureato in Fisica presso l’Università degli Studi della città. Dal 2014 è Amministratore Delegato del Gruppo Eni, con alle spalle 30 anni di esperienza all’interno della multinazionale petrolifera.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi: formazione e primi incarichi in Eni

    Claudio Descalzi nasce a Milano, dove frequenta l’Università degli Studi conseguendo la laurea in Fisica nel 1979. La sua carriera professionale inizia due anni dopo in qualità di ingegnere di Giacimento all’interno del Gruppo Eni. In seguito, essendo stato nominato Project Manager, si occupa del monitoraggio dell’espansione delle attività nel Mare del Nord e nelle zone della Libia, Nigeria e Congo. Nel 1994 diventa Managing Director della consociata Eni in Congo e prosegue il suo percorso all’estero come Vice Chairman in Nigeria fino al 2000. In virtù di tali esperienze, Claudio Descalzi sviluppa ottime competenze e abilità che gli valgono la promozione a Direttore delle zone dell’Africa, Medio Oriente e Cina. Ha, inoltre, supportato il lancio del Progetto Western Libyan Gas, il primo a monetizzare il gas naturale libico tramite l’esportazione e la vendita in Italia.

    Claudio Descalzi: l’esperienza come AD di Eni

    Claudio Descalzi dirige l’area geografica che comprende Italia, Africa e Medio Oriente tra il 2002 e il 2005 e nel medesimo lasso di tempo è nel CdA di diverse consociate Eni. Con il passare degli anni, consolida la sua posizione all’interno del Gruppo, assumendo l’incarico di Vice Direttore Generale nella divisione Exploration & Production e, in una fase successiva, quello di Chief Operating Officer. Contemporaneamente, è impegnato nella definizione dei piani di sviluppo delle attività upstream in Italia e all’estero, per la quale predispone numerose strategie come la campagna di esplorazione in Mozambico o il lancio di Goliat. Dopo oltre 30 anni di esperienza all’interno della società, nel maggio del 2014 viene nominato Amministratore Delegato del Gruppo. Tra le altre attività, Claudio Descalzi ha ricoperto diverse posizioni in ambito associazionistico e accademico: è stato Componente del Consiglio Generale di Confindustria, Consigliere di Amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala, Visiting Fellow of The University of Oxford, Membro del National Petroleum Council per il 2016/2017. Nel 2012 diventa il primo europeo ad essere insignito del prestigioso riconoscimento internazionale SPE/AIME “Charles F. Rand Memorial Gold Medal 2012”, conferito dalla Society of Petroleum Engineers e dall’American Institute of Mining Engineers.

  • Milano Art Gallery proroga la mostra antologica su Dario Fo curata da Sgarbi e Nugnes

    La mostra antologica in ricordo del geniale Dario Fo, curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, inaugurata giovedì 18 aprile continua a destare l’interesse di numerosi visitatori. Per questo motivo la storica galleria ubicata in via Alessi 11, nel cuore di Milano, ha deciso di prorogare la rassegna fino a venerdì 24 maggio 2019. L’evento ha visto alternarsi nel prendere la parola, nel giorno della kermesse, diversi ospiti illustri, tra cui lo stesso Roberto Villa, fotografo di fama internazionale amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini, autore di molti degli scatti esposti alla Milano Art Gallery ritraenti il premio Nobel all’opera. Ma hanno portato il loro prezioso contributo all’evento anche il console onorario di Panama a Milano Claudia Granati Buccellati, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, il critico d’arte, ex-direttore Padiglione Italia alla Biennale di Venezia Giorgia Cassini, il biologo Tancredi Militano, esperto di Neuroscienze, Etologia Umana, Intelligenza Emotiva e Linguaggio non verbale, Gianni Ettore Marussi, già giornalista di TgCom, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e l’assessore Lorenzo Lipparini.

    Alla galleria che da oltre cinquant’anni ospita conferenze, incontri ed esposizioni dei grandi dell’arte e del mondo della cultura e dello spettacolo si potrà visitare per altre due settimane la mostra allestita in memoria di un artista a tutto tondo, in onore del cinquantesimo di Mistero Buffo, una delle sue opere teatrali più rinomate e studiate. Godranno perciò di una maggiore visibilità anche le opere di tre artisti contemporanei di grande talento, che qui espongono le loro opere in occasione di questo prestigioso allestimento: Rosanna Cecchet, Daniele Digiuni e Mimmo Emanuele.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 02 7628 0638, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Il Premio Canaletto a Venezia: la cerimonia e la mostra inaugurata alla presenza dei vip

    Torna a Venezia il Premio Canaletto, indetto da Spoleto Arte nell’intento di selezionare gli artisti più meritevoli di attenzione del panorama artistico italiano e non. Nel contesto della Biennale d’Arte, alle 18 di giovedì 30 maggio verrà inaugurata la relativa mostra con una cerimonia di premiazione allo Spoleto Pavilion e si brinderà ai futuri progetti degli artisti insigniti del premio. Situata a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci, in Calle dei Cerchieri 1270, la location espositiva ospiterà nel giorno del vernissage la giuria del Premio Canaletto.

    Il riconoscimento porta infatti i contributi della direttrice d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo, che collabora con il Teatro La Fenice, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, di Giuseppe La Bruna, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, della communication manager Daniela Testori, del direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e curatore della mostra.

    Continua perciò nel solco della mostra Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi, inaugurata lo scorso 5 maggio allo Spoleto Pavilion e alla Scuola Grande di San Teodoro, l’idea di ricerca di talenti emergenti o già affermati nel campo dell’arte, osservato a 360°. Le opere di pittura, scultura e fotografia selezionate per il Premio Canaletto rimarranno così esposte fino al 22 giugno 2019 e potranno essere ammirate nella moderna location tutti i giorni dalle 10 alle 19. L’ingresso è libero.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 73398297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Auro Palomba: dal giornalismo finanziario alla fondazione di Community Group

    Reputation Science, prima società italiana a gestire in modo scientifico e integrato la reputazione web presieduta da Auro Palomba e Andrea Barchiesi, ha pubblicato la classifica di marzo dei Ministri di governo. Trionfo del premier Conte, seguito da Salvini e Costa.

    Auro Palomba

    Il podio dei Ministri di Reputation Science, joint venture di Auro Palomba e Andrea Barchiesi

    È Giuseppe Conte il politico in testa alla classifica di marzo dei Ministri di Reputation Science, joint venture tra Community di Auro Palomba e Reputation Manager di Andrea Barchiesi. La graduatoria viene diffusa a cadenza mensile e monitora la reputazione online dei componenti del governo gialloverde, premier incluso, attraverso un indice reputazionale. Il primo Ministro ottiene appunto la medaglia d’oro, con un punteggio di 108,8, in salita di 33,90 rispetto alla precedente rilevazione. Determinante per la prima posizione è stata la gestione istituzionale dei meeting con Macron e Xi Jinping. Hanno pesato a suo favore anche l’onestà intellettuale in merito alla sua non ricandidatura in caso di nuove elezioni e l’essersi dissociato dal Congresso mondiale delle famiglie di Verona. La medaglia d’argento va al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha beneficiato a livello reputazionale sia del via libera del Senato alla legge sulla legittima difesa da lui fortemente voluta, sia della cittadinanza concessa a Ramy, il ragazzino eroe di San Donato Milanese. Medaglia di bronzo, infine, per il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa del Movimento 5 Stelle che con un indice reputazionale pari a 70,5 punti è quello che, dopo Conte, cresce di più rispetto alla precedente rilevazione. Sull’onda emotiva dei venerdì di sciopero studentesco per il clima organizzati dalla giovanissima attivista svedese Greta Thunberg, è stata apprezzata la sua affermazione di sostegno agli studenti e il sollecito all’Unione Europea affinchè vengano resi effettivi gli investimenti comunitari sulle energie green alternative a quelle fossili.

    Auro Palomba: la carriera nell’ambito della comunicazione e consulenza finanziaria

    Ad oggi uno dei più importanti consulenti professionali nel settore della comunicazione aziendale e istituzionale, Auro Palomba inizia la sua carriera come giornalista di economia per quotidiani come “Il Giornale” e “Il Messaggero”. Successivamente diviene Direttore degli uffici comunicazione di importantissime società finanziarie. Nel 2001 lancia Community, gruppo multidisciplinare che si occupa di reputation management. Attualmente è Presidente di Community Strategic Communications Advisers, di Community Public Affairs ed è a capo del Centro Studi di Community Group. Membro del Consiglio di Amministrazione di Save the Children Italia, fa inoltre parte della Consulta Esperti della Presidenza della Commissione Finanze della Camera. In ambito internazionale è stato Consigliere presso l’International Center for Science and High Technologies delle Naizoni Unite e presso il Comitato scientifico di Quale Impresa. Auro Palomba ha altresì preso parte a diversi talk-show e programmi trasmessi dalle reti tv Class CNBC, TeleLombardia e Canale Italia. Nel 2017 ottiene il premio Financecommunity Awards come Professionista dell’anno nella categoria “Financial PR”, dopo che nell’edizione precedente lo stesso riconoscimento era stato vinto da Community Group. Nel luglio 2018 nasce Reputation Science, joint venture tra Community e Reputation Manager lanciata con lo scopo di gestire in maniera integrata e con criteri scientifici la reputazione online.

  • SCRINIUM, STORIA DELLA SOCIETA’ CHE PUBBLICA I DOCUMENTI DELL’ARCHIVIO SEGRETO VATICANO

    Dal processo ai Cavalieri Templari alla richiesta di “divorzio” di Enrico VIII: i documenti più importanti della storia tornano in vita nel Veneziano. Il presidente, Ferdinando Santoro: “Riproduzioni perfette, il nostro obiettivo è rendere fruibili opere eterne”. A Torino il prossimo 14 giugno si mette in mostra il testamento di Marco Polo

    Nel corso della storia sono stati stampati milioni di libri e scritti documenti di ogni genere. Alcuni di questi hanno un valore enorme, sono architravi culturali sui quali si basa la nostra civiltà. Ebbene, se esistono ancora, queste “carte” che travalicano il tempo sono spesso difese in archivi segreti, in preziosi caveau dove solo pochissime mani elette, quelle dei conservatori e di una selezionatissima schiera di intellettuali, possono ancora sfogliarle. Il rischio di danneggiarli è infatti altissimo.

    Per questo, nel 2000, è nata Scrinium, organizzazione culturale che oggi ha sede in una stupenda villa che si affaccia sul Terraglio, a Mestre. Il presidente è Ferdinando Santoro, tra i pochissimi ad ottenere la fiducia dei maggiori enti conservatori del mondo, basti pensare che l’azienda è titolare di un mandato fiduciario esclusivo, conferito dalla Prefettura dell’Archivio Pontificio, per la realizzazione, la diffusione e la promozione internazionale dei documenti custoditi all’interno dell’Archivio Segreto Vaticano. Ma non solo. Nel tempo, Scrinium è stata scelta anche dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dal Sacro Convento di San Francesco in Assisi per la riproduzione scientifica di preziosissimi manoscritti.

    “Il nostro lavoro è vasto”, spiega Santoro. “Iniziamo col restauro conservativo, spesso raccogliendo informazioni inedite sulla storia del documento. E arriviamo alla creazione di un clone, in ogni dettaglio perfettamente conforme all’originale, ottenuto attraverso un intenso e minuzioso lavoro di ricerca paleografica e ripetuti rilievi e analisi sulla struttura bio-chimico-fisica del reperto storico. L’attività di ricerca scientifica sul materiale-fonte viene condotta da un team di studiosi ed esperti. Le istituzioni conservatrici, alla conclusione del processo, rilasciano un documento di certificazione ufficiale”.

    Tra i reperti che Scrinium ha riportato alla luce, vanno citati la bolla “Antiquorum habet fidem” per l’indizione del primo giubileo con Bonifacio VIII, le pergamene degli atti integrali del processo ai Cavalieri Templari (1308), la supplica dei pari d’Inghilterra a Papa Clemente VII con richiesta di annullamento del matrimonio di Enrico VIII con Caterina d’Aragona (1530), ma persino gli unici scritti autografi superstiti di San Francesco.

    Fino all’ultimo lavoro, realizzato in collaborazione col Ministero dei Beni Culturali e la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia: il testamento di Marco Polo del 1324, che sarà presentato il prossimo 14 giugno a Torino nei saloni di Palazzo Madama in contemporanea alla mostra “Marco Polo Segreto” ospitata dal vicino Museo d’Arte Orientale. “Si tratta di una pergamena di buona fattura e oggi in discrete condizioni di conservazione – conclude Santoro – su cui il celebre viaggiatore veneziano Marco Polo, dal letto di morte, volle che fossero trasferite le sue ultime volontà. Un capolavoro che vale la pena di ammirare”.

     

    Ufficio stampa Pk Communication / [email protected]

  • ERGO Assicurazione Viaggi: svelato il nuovo brand

    L’iconico logo rosso di ERGO, già sinonimo di assicurazioni di qualità in più di 30 Paesi nel mondo, diventa protagonista anche in Italia: da martedì 7 maggio infatti, la compagnia di assicurazioni viaggi ERV, nata nel 1907 e presente nel nostro Paese dal 2007, si  è allineata definitivamente all’immagine del proprio azionista di riferimento, assumendo la denominazione ERGO Assicurazione Viaggi, accompagnata dal nuovo marchio.

    ERV Italia diventa ERGO Assicurazione Viaggi: svelato anche il nuovo sito

    Contestualmente alla release del brand è stato pubblicato, con una nuova grafica, il sito www.ergoassicurazioneviaggi.it che trasmette immediatamente i valori della compagnia, orientata a supportare i suoi partner e i suoi assicurati, semplificando la gestione degli imprevisti che possono capitare nel corso di un viaggio. Attraverso l’utilizzo di icone e di immagini emozionali, unite ad un sapiente gioco di colori, la nuova immagine, ripresa anche dai canali social e sui materiali promozionali offline, invita gli utenti a lasciarsi ispirare dalle numerose proposte disponibili, potendo contare su un valido alleato, pronto a intervenire in caso di necessità. L’impostazione generale è stata studiata per offrire la massima chiarezza e completezza delle informazioni, associate ad una navigazione veloce ed intuitiva, in linea con le prescrizioni della Insurance Distribution Directive (IDD), la direttiva europea che dallo scorso mese di ottobre disciplina la distribuzione dei prodotti assicurativi.

    “L’operazione di rebranding – dichiara Dario Giovara, direttore generale di ERGO Assicurazione Viaggi – nasce dalla volontà di potenziare l’immagine globale del marchio ERGO e dimostra l’interesse della compagnia verso il mercato italiano. Ci aspetta un periodo ricco di novità, a tutto vantaggio dei nostri partner e degli assicurati. A titolo di esempio cito l’implementazione del nuovo servizio di customer care, che ha già avuto un impatto positivo sul tasso di soddisfazione degli utenti”.

    Daniela Panetta, direttore commerciale, aggiunge: “Accanto alle polizze viaggio consolidate, come Assistenza e Spese Mediche, Annullamento e Speciale Nozze, stiamo lanciando delle coperture specifiche per gli operatori turistici, come la garanzia contro il fallimento dei fornitori dei servizi che compongono i pacchetti di viaggio, inedita in Italia, e la nuova versione della polizza RC Professionale. Nel corso dell’anno abbiamo in programma anche la revisione di alcune polizze e il potenziamento di nuove aree commerciali”.

    Il brand ERGO Assicurazione Viaggi sarà veicolato da una campagna di comunicazione differenziata in funzione dei target e dei canali di riferimento, nella quale si sottolineerà anche la continuità con il passato. A parte il nome, infatti, tutti gli altri riferimenti della società rimangono invariati, comprese l’esperienza e l’affidabilità della compagnia che per prima al mondo ha inventato le polizze viaggi, scrivendone la storia fino ai giorni nostri.

     

  • NASCE LA PRIMA EDIZIONE NAZIONALE DI ASSOSINDERESI AWARDS

    Oggi la cultura etica si configura sempre più come un fattore strategico di differenziazione al pari dell’innovazione, dell’efficienza creativa e della responsabilità sociale d’Impresa.

    AssoSinderesi, comunità di artisti, imprenditori, liberi professionisti e manager che hanno fatto della cultura etica uno dei valori portanti, promuove la prima edizione nazionale AssoSinderesi Awards.

    La cerimonia avrà luogo mercoledì 12 Giugno 2019 dalle 18,00 alle 20,00 Presso Liceo Musicale e Coreutico Giuditta Pasta (Viale Cesare Battisti 2 – Como).

     

    Assosinderesi nasce per diffondere concretamente cultura etica e promuovere modelli di gestione d’impresa responsabili che incoraggino cultura etica nelle attività sociali/civili e in ambito territoriale” afferma Donatella Rampado fondatrice della community.

    “Fare impresa non è semplice, non si può lesinare su impegno e passione che sono richiesti in misura ancora maggiore quando si vuole fare cultura etica. Con questo premio vogliamo dare un riconoscimento a persone di valore che hanno saputo conciliare la loro attività con l’impegno sociale e civile di trasmettere cultura etica sia in ambito business che in ambito artistico” conclude Donatella Rampado.

     

    La giuria sarà presieduta dai fondatori della Community e da personalità che hanno dimostrato impegno sociale, civile e artistico nel diffondere quei principi a cui AssoSinderesi si ispira.

    Ambiti di intervento per ricevere il premio:

    • Attività a favore della comunità legate all’impatto aziendale sul territorio e/o

    finalizzate a rispondere ai bisogni della comunità locale stessa.

    • Progetti di coinvolgimento culturale della comunità attraverso azioni formative, di

    sensibilizzazione e sostegno.

    • Realizzazione di mostre e/o eventi per la tutela ambientale, recupero di tradizioni

    culturali e memoria storica.

    • Collaborazione con strutture scolastiche e formative sul tema della Responsabilità

    Sociale, lotta contro il bullismo, lotta alle dipendenze, sensibilizzazione in genere del vivere civile, uso etico dei mezzi digitali, ripristino del valore della cultura come mezzo di comunicazione e di pace.

     

    Per motivi organizzativi è richiesta, entro il 7 Giugno 2019, la conferma di partecipazione inviando un’e-mail a: [email protected]

    Per ulteriori informazioni visitare il sito: www.assosinderesi.it

  • Mimosa Quello che più mi stupisce

    in radio il singolo che lancia l’Ep della giovane artista

    In promozione radiofonica il brano tratto dall’Ep che porta lo stesso titolo.
    Un brano essenziale che mette in risalto la ottima interpretazione e le doti della giovane interprete.
    Testo importante che si integra alla perfezione con un arrangiamento efficace e coinvolgente.
    Sicuramente un bel biglietto da visita per l’inizio di una nuova storia musicale del nostro panorama musicale italiano

    Mimosa, all’anagrafe Rachele Di Vaia, 21 anni, napoletana, studia teatro e canto.
    Prodotta da Gino Magurno, che scrive e arrangia le canzoni, esordisce con l’Ep Quello che più mi stupisce pubblicato dalla Interbeat. Oltre l’omonimo singolo, l’Ep contiene i brani, Non mi fermare, Sole e More music.

    Spotify
    https://open.spotify.com/album/1WLPeyWcQ1SGf2q3KNui7E
    Interbeat Records
    Facebook
    https://www.facebook.com/interbeatrecords/
    Official Page
    http://www.interbeat.it/
    Contatti
    [email protected]

    Promobeat

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

  • Presentata l’Aston Martin DBS Superleggera Volante

    L’Aston Martin è uno dei marchi più celebri nella storia dell’automobilismo. Vetture eleganti, prestazioni esaltanti e livree semplici e futuristiche: sono questi i marchi di fabbrica che hanno reso la casa di Gaydon celebre in tutto il mondo. La nuova Aston Martin DBS Superleggera Volante rientra perfettamente in questi canoni, proponendosi come nuovo modello di punta del gruppo. La vettura sarà sul mercato dalla prossima estate, e le prime stime di mercato ne attestano il prezzo attorno ai 300.000 euro.

    Tra confort e tecnologia: alla scoperta dell’Aston Martin votata alla sportività.

    Considerata la vettura scoperta più veloce di sempre nella storia della casa produttrice inglese, la DBS Superleggera Volante non delude le aspettive degli autoamatori, mantenendo un connubio perfetto tra sportività ed eleganza, tipico del marchio.
    Nonostante la sua vocazione viri, soprattutto, su un gioco di velocità, l’abitacolo presenta interni ampi e comodi, dimostrati dalla larghezza del tunnel centrale tra i due sedili anteriori. Adatta agli amanti dell’estremo e da chi ricerca una sonorità avvolgente, lo schermo touch da 8′ e il sistema multimediale della vettura permetteranno esperienze travolgenti durante la guida.
    La particolarità della sua telecamera è quella di permettere al pilota di godere di una visuale a tutto tondo attorno all’auto.

    Tra motore e livrea: come raggiungere la massima velocità.

    Aggressiva, elegante e potente: ogni Aston che si rispetti può vantare queste tre caratteristiche, che rappresentano il credo della casa inglese, e la DBS non fa, naturalmente, eccezione. La sua particolare connotazione strutturale, ovvero il peso ridotto, è dovuto al materiale di cui essa è prodotta, ovvero il carbonio. Questo minerale, estremamente malneabile e leggero, è l’ideale per le vetture che vogliono raggiungere elevati picchi di velocità, poiché è uno materiali più leggeri a disposizione per questo tipo di lavorazioni. Abbinare, poi, questo tipo di livrea ad un motore V12 da 725CV è la carta vincente per creare il perfetto prototipo della sportiva di lusso. Il risultato di questa combinazione è un gioiello di tecnologia e meccanica, che potrà spingersi sino a vette di 340 km/h, raggiungibili grazie alla sovralimentazione fornita dal sistema a due turbine.
    Anche l’accelerazione giova di questa combinazione, portando le prestazioni della nuova DBS superleggera a un livello superiore. I cento chilometri orari, infatti, sono raggiungibili in appena 3,6 secondi.

    Nonostante il peso della vettura sia perfettamente bilanciato tra i due assi, la nuova Aston Martin non è, per nulla, un auto semplice da guidare. La sua eleveta potenza, combinata ad una grande esplosività, la rendono una vettura aggressiva e poco adatta a piloti inesperti. Il rischio, infatti, potrebbe essere quello di non riuscire a mantenere un adeguato controllo una volta raggiunte le massime prestazioni del mezzo. Nonostante ciò, la nuova DBS Superleggera Volante si presta perfettamente anche al traffico cittadino senza eccedere nei consumi, ed in questo contesto la vettura può essere, veramente, a portata di tutti.

    Eleganza e design: i tratti distintivi della nuova Aston Martin.

    La caratteristica che distingue la DBS Superleggera Volante dalla sua sorella coupè è proprio la presenza della capote, disponibile in 96 versioni differenti. Questa è stata testata alle condizioni più estreme, dal deserto al Circolo Polare Artico, simulandone almeno dieci anni di usura e con risultati a dir poco sorprendenti, a riporova della grande affidabilità di questa casa automobilistica. La sua struttura, in tela, formata da otto strati isolanti, è stata progettata per favorirne il processo di apertura e chiusura, con tempische che variano tra i 14 ed i 16 secondi.

    L’Aston Martin DBS Superleggera Volante è la versione oper air della celebre coupé che ha fatto sognare per anni gli appassionati delle auto sportive di lusso, tanto da richiudere tutti i contetti interconnessi tra apparenza e prestazioni. Una dinamica unica, un design armonico ed un’esperienza di guida indimenticabile renderanno questa coupé il perfetto risultato tra tradizione ed innovazione, tanto da definirla una scultura su ruote.

  • BRANDO CHIESA, STORIA DEL TATUATORE FIORENTINO DA 700 MILA FOLLOWER CHE HA INVENTATO IL PASTEL GORE

    Copiato in tutto il mondo, ha uno stile che mischia animali albini e gli immaginari giapponesi Hentai e Kawaii. “Immagini dolci e mostruose, colorate a pastello: mi sento un eremita, ma così sono uscito dalla depressione per la morte di mia madre”

    Firenze è patria di geni e innovatori, di artisti e persone capaci di travalicare il tempo con le loro creazioni. E Brando Chiesa è l’ultimo esponente di questo ecosistema culturale. La sua forma d’arte è quella più moderna, il tatuaggio. Come tela, il corpo delle migliaia di persone che ha tatuato con le immagini nate dalla sua mente: demoni, pipistrelli, teschi. Ma colorati dolcemente e affiancati a figure tipicamente dolci e serene, quasi bambinesche, quelle della cultura Kawaii giapponese che produce figure “amabili”, carine e adorabili. Spesso, però, arriva a quella forma di soft pornografia che ricade dentro lo schema Hentai, che arriva al Kink e allo Shunga: e sono i tatuaggi che più causano interesse e polemiche. Impossibile però descrivere a parole le sue visioni. Meglio guardare il suo profilo Instagram, dove è seguito da oltre 700 mila persone e dove c’è un archivio di oltre cento delle sue opere più spettacolari. I fan combattono tra di loro per accaparrarsi il suo tempo e diventare tela per la sua arte. Ci sono casi persino di emulatori, che vendono i suoi disegni on line o che chiedono ad altri di tatuare le sue immagini. Un successo, quello del fiorentino, che si innesta su una vita non facile. “Ho sempre amato l’arte – spiega Brando, che oggi ha 31 anni – e fin da bambino ho sempre disegnato. Poi ho subito un grave lutto, la perdita di mia madre. Ne è seguita una brutta depressione e solo tatuare mi ha permesso di sopravvivere. Da allora mi sento un po’ come Picasso. Ho cambiato molti periodi nella mia carriera, una volta ero più dark e neo-tradizionale, adesso amo invece di più l’immaginario Animetal. Se non tatuo sto disegnando, la mia è una sorta di vocazione laica, mi sento come fossi un monaco eremita dei tatuaggi”.
    Di fatto, lo stile pastel gore è stato inventato da lui: creature canine e feline con pelle chiara e occhi rossi luminosi, circondate da elementi che includono maschere tradizionali giapponesi, ramen e fiori di ciliegio. Ma anche volti di donnine che sembrano soavi ma rivelano anime oscure. Il tutto in un equilibrio emozionalmente fortissimo, un mix tra Ero Guro e Seapunk, che Brando adesso vuole continuare a promuovere. Prima di tutto con il suo marchio di abbigliamento. Ma poi anche con numerosi viaggi. Nel mirino ha le visite ai guru mondiali del tatuaggio, per scambiare informazioni e vissuti: Isnard Barbosa e Romeo Lacoste. Sta anche pensando di fare un guest spot al Bang Bang Studio di New York City e collaborare con l’artista britannico Oliver Sykes in alcuni progetti interessanti. A breve andrà anche a Bali con suo fratello per un progetto artistico a Canggu.
     
    UFFICIO STAMPA VELVET MEDIA: [email protected]

  • Medici e infermieri: l’autodifesa arriva anche tra i reparti degli ospedali

    Minacce verbali, intimidazioni e aggressioni fisiche: sono le angherie che quotidianamente subiscono migliaia di medici e infermieri durante l’orario di lavoro. Quello dei maltrattamenti nei confronti degli operatori sanitari all’interno degli ospedali sta diventando un fenomeno deprecabile sempre più diffuso, al punto che c’è chi ha pensato bene di dotarsi addirittura dello spray antiaggressione.

    In effetti, i casi di cronaca che raccontano di aggressioni da parte di utenti e pazienti nei confronti del personale sanitario si sommano con estrema facilità negli ultimi tempi, senza considerare i tentativi di violenza sessuale subiti dalle dottoresse di guardia. E questo rappresenta davvero un grosso problema per medici e infermieri, già alle prese con evidenti carenze di carattere organizzativo, logistico e, soprattutto, numerico in molte delle nostre regioni. La vigilanza privata è un servizio non sempre presente e spesso anche costoso, e comunque non sempre in grado di garantire un livello di sicurezza adeguato.

    Per capire la gravità della situazione basta sfogliare le pagine dei quotidiani locali. Un esempio concreto è quanto accaduto alcuni giorni fa all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania (SA), dove un pregiudicato, ferito alla mano con una motosega, ha aggredito medico e infermiere di turno senza un apparente motivo. Ancora più eclatante è l’aggressione fisica subita da una dottoressa del Pronto Soccorso dell’ospedale di Treviglio (BG) messa in atto da una donna perché stanca di aspettare il proprio turno di visita. Ma questi sono solo alcuni degli innumerevoli fatti di cronaca.

    Un’emergenza quotidiana che medici e infermieri sono stanchi di tollerare e affrontare da soli. Per questo nei nosocomi aumentano iniziative come corsi di autodifesa, nei quali viene spiegato anche come relazionarsi per gestire al meglio queste situazioni incresciose. Ma, come detto, c’è chi ha pensato anche di dotarsi di validi strumenti di difesa personale come lo spray peperoncino. È il caso di medici e infermieri del Centro di Igiene mentale di Eboli, costretti a lavorare in un clima perennemente ostile. Una decisione forte che potrebbe sembrare una provocazione, dovuta all’immobilismo delle autorità competenti, ma che invece è dettata dall’esigenza di difendere la propria incolumità fisica e psicologica.

  • Alessandro Sammarini: il suo libro “Le facce del dado” unisce poesia e arte

    Lo scrittore Alessandro Sammarini viene intervistato, ancora una volta, per parlare della sua ultima uscita letteraria “Le facce del dado” una raccolta di poesie che mirano dritte all’anima di ogni lettore. Il libro è acquistabile in formato cartaceo su Amazon.
    Di seguito l’intervista.

    D: In copertina sul libro “Le facce del dado” compare un’opera scultorea a forma di dado; ci spieghi il perché di questa scelta?
    R: Ho sempre avuto un’idea collettiva dell’arte. L’arte non si esprime solo nell’individualità ma soprattutto nell’insieme. Chi riconosce l’arte è da considerarsi artista. Senza questo anello nessuno sarebbe emerso e non avremmo avuto il piacere di apprezzare. Io credo che l’unione degli artisti sia il completamento dell’arte stessa e l’uomo ha bisogno di unire i propri doni, proprio come accade nelle orchestre. Un singolo strumentista può fare musica ma nell’insieme la potenza della stessa diventa esponenziale. Nel libro “Le facce del dado” ho concretizzato le mie idee; poesia, scultura e immagini sono forme d’arte diverse che recano un impatto armonico all’espressività delle parole toccando in modo più specifico la percezione dei sensi.

    D: Sul libro “Le facce del dado” è inclusa l’interessante presentazione introduttiva di Rina Gambini; chi è questa autorevole persona?
    R: La Prof.ssa Rina Gambini è direttrice della rivista letteraria “il Porticciolo”, presidente dell’omonima associazione culturale ed un’affermata critica letteraria. Conobbi Rina nel 2015 alla premiazione del concorso “Città di Pontremoli” dove il mio primo libro “Lettere alla ragione” ricevette il premio della Giuria. Artisticamente sono molto legato a Rina, in primis perché è una donna di notevole spessore culturale che mette a disposizione la sua conoscenza storico letteraria, organizzando reading di poesia ed incontri tematici. Persone come lei si possono definire “apostoli” della cultura italiana. Inoltre è stata la prima critica letteraria a valorizzare le mie opere e ad incoraggiarmi nel continuare a scrivere, con la sua energica umiltà e forte capacità di persuasione. Ecco perché la considero “madrina” delle mie poesie.

    D: Come è avvenuta la scelta fatta ad hoc delle suggestive immagini fotografiche inserite dentro il libro?
    R: Desideravo che il libro fosse impreziosito dalle immagini per aumentare il potenziale suggestivo e per ché no, anche per incuriosire il lettore più pigro. Jasmine, che si è occupata delle immagini fotografiche, l’ho conosciuta grazie alla preziosa collaborazione di Elena Gollini che mi ha stimolato ed incoraggiato nella chiusura di questo progetto. La collaborazione è nata in poco tempo; ho spedito a Jasmine le poesie, chiedendole di illustrarmi i versi che la colpivano a prima sensazione, e la sua risposta è stata quella che tutti possono ora ammirare e leggere: immagini suggestive che danno voce ai versi. L’empatia artistica è meravigliosa in questo “gioco” armonico! Si pensi solo che io e Jasmine non ci siamo mai incontrati di persona, abbiamo interagito con parole e fotografie, un’esperienza nuova per me ed il mio pragmatismo, con effetto intenso e personalmente fantastico!

  • Pierfilippo Vidali, giovane armatore veneziano, coinvolge i giovani nella cultura

    Pierfilippo Vidali, ex Cafoscarino, grande Pr di Venezia e del suo patrimonio culturale, Presidente del Consorzio Vidali Group dal 2015, propone un’idea per sensibilizzare i giovani alla cultura e all’amore per la sua città e per le sue isole.

    Tutti i ragazzi dagli 11 ai 25 anni usufruiranno di una Card Young che darà la possibilità di avere uno sconto del 30% sulle escursioni organizzate dalla compagnia di navigazione di Vidali.

     

    Pierfilippo, che trasporta con le sue imbarcazioni migliaia di turisti ogni giorno, grazie alla sua vasta esperienza nel settore crede  fermamente nella cultura, “Trovo indispensabile per noi giovani” dice “studiare ed amare il nostro Paese, cercando di conoscerlo il più possibile. Venezia è una città straordinaria, ricca di storia e di arte” Invita perciò i suoi coetanei, ma anche i ragazzi più giovani,  a visitarla e ad amarla esattamente come lui.

    “Conosco la laguna a memoria, ne apprezzo ogni angolo, la sua luce, il suo odore che sento far parte della mia vita e dei miei ricordi di bambino. Per questo motivo vorrei che tutti i ragazzi, con poca spesa, avessero la opportunità di fare un’escursione alle isole perché è un’esperienza importante ed un bagaglio culturale di tradizioni del passato, ma anche estremamente moderno” continua “credo fermamente che la storia sia una maestra eccezionale per chi si affaccia alla vita”.

    E’ così che esorta i giovani ad appassionarsi, come lui, alla cultura e alla tradizione popolare veneziana.

     

    Per tutte le informazioni sull’acquisto delle Card Young chiamate il numero 0414769400 o scrivete su WhatsApp al numero 3394651532 oppure 3394651591.

    Per le informazioni sulle escursioni organizzate visitate il sito www.vidaligroup.com/escursioni oppure scrivete una email all’indirizzo [email protected].

     

    UFFICIO STAMPA VELVET MEDIA / [email protected]

     

     

    IL CONSORZIO Il Consorzio Vidali Group nasce nel 2015 unendo società che si occupano di trasporti marittimi con barche, motoscafi e shuttle. Il Consorzio, grazie alla licenza di tour operator, offre pacchetti turistici per conto dei suoi soci, che hanno invece solo la possibilità di noleggiare le barche. La costante crescita del Consorzio, anche grazie alla collaborazione con molte agenzie, permette ai suoi soci di avere sempre più lavoro e personale (attualmente le persone impiegate sono circa una sessantina). Il presidente del Consorzio, il giovane imprenditore veneziano Pierfilippo Vidali, iscritto a Confindustria Venezia, fa parte anche del consiglio di amministrazione di Venice by Boat, società alla quale Actv si appoggia per le tratte minori come quelle notturne o le linee balneari. Sua è la “Lido Energia”, società delle pompe bianche e low cost che vende la maggioranza della benzina che le barche veneziane usano. Dal 2015 ha fatto nascere i Lagoon Tour, visite alle isole veneziane che stanno attirando l’attenzione internazionale, persino dai motori di ricerca cinesi.

     

     

  • Centro Politerapico Polidiagnostico Monza: conoscere i denti per migliorare l’igiene orale

    Conoscere per salvaguardare: i professionisti del centro polispecialistico monzese spiegano come sono fatti i denti per invitare a prendersene cura al meglio.

    Milano, maggio 2019 – Ce li abbiamo tutti in bocca, ma non tutti sappiamo come sono fatti. Stiamo parlando degli organi più in vista dell’intero organismo umano, utili per la masticazione e non solo: i denti.

    Bianchi, regolari e curati rappresentano un importante biglietto da visita, permettendo di sfoggiare un affascinante sorriso e di trasmettere una bella immagine di sé.

    Una persona con i denti in salute, infatti, è percepita dagli altri in maniera molto positiva, perché capace di prendersi cura di sé e di tutto ciò che la circonda.

    Per salvaguardare al meglio la nostra igiene orale, però, bisogna saperne di più sui denti: per questo gli esperti di Politerapico – centro multifunzionale di Monza – spiegano come sono fatti questi particolari organi e quali accorgimenti adottare per mantenerli in ottime condizioni.

    Partiamo, innanzitutto, dal fatto che ciascun dente svolge una funzione specifica e pertanto ha un nome che lo identifica univocamente.

    I canini, per esempio, servono per lacerare il cibo, gli incisivi per tagliarlo e i molari e i premolari per triturarlo, in modo da formare il bolo alimentare, che verrà poi digerito nello stomaco.

    I denti – nel numero di 32 nella dentizione completa dell’adulto, di cui 16 nell’arcata superiore e altri 16 in quella inferiore – sono contenuti in cavità ossee chiamate alveoli e divisi in due parti principali: la radice e la corona.

    Lo strato esterno della corona è costituito dallo smalto, un tessuto epiteliale molto resistente che funge da protezione per la dentina, un secondo strato di cui è formato il dente che è attraversato dai tubuli, piccoli canali che ospitano le cellule odontoblasti, determinanti per la sensibilità dentale.

    La dentina è rivestita sull’intera superficie della radice dal cemento, mentre la gengiva ha la funzione di proteggere il dente dal contatto con l’ambiente orale, creando una vera e propria barriera che impedisce il passaggio dei batteri. Il dente, infine, è legato all’osso dal legamento parodontale.

    Benché la loro struttura sia perfetta, anche i denti sono soggetti a malattie. Le principali sono: la carie, un processo distruttivo avviato dall’azione di alcuni batteri, la cui formazione risulta favorita da una scarsa igiene orale; la gengivite, un’infiammazione della gengiva dovuta anch’essa alla carente cura igienica e, infine, la piorrea, che all’ultimo stadio può portare addirittura alla perdita completa del dente.

     

     

  • Royal Hideaway Corales Resort, tra i migliori hotel in Spagna e in Europa, secondo i World Travel Awards 2019

    Il Royal Hideaway Corales Resort, hotel del Gruppo Barceló, è stato nuovamente nominato per i World Travel Awards nelle categorie Leading Island Resort in Europa, Leading Island Resort, Leading Luxury Hotel Villa in Spagna (che ha vinto nel 2018) e il Leading Resort in Spagna. Questi premi, considerati gli “Oscar del turismo” dal Wall Street Journal, premiano l’eccellenza alberghiera così caratteristica di questo nuovo resort a cinque stelle lusso situato a sud dell’idilliaca isola di Tenerife, in particolare a La Caleta de Costa Adeje.

    Con uno stile all’avanguardia a forma di barca e una decorazione ispirata ai coralli che circondano l’isola, questo hotel è firmato dal famoso architetto di Tenerife Leonardo Omar e gode di una posizione privilegiata con il mare come sfondo e una proposta interna ed esterna che riflette il 5* Grand Luxury di questo hotel.

    Il complesso ospita due edifici che corrispondono alle proposte che compongono il resort:

    • Royal Hideaway Corales Suitesoffre un’opzione adatta a tutti i tipi di pubblico, dalle famiglie alle coppie o gruppi, con soggiorni in formato Deluxe Suites, ville Suite o Attici che dispongono di 1, 2 o 3 camere da letto indipendenti, soggiorno, cucina integrata, ampie terrazze con vista sulla baia e anche piscina privata in 54 di esse;
    • Royal Hideaway Corales Beach, un progetto dedicato agli adulti per una vacanza di riposo e relax. Dispone di camere spaziose di oltre 55 m2, moderne, all’avanguardia e con imponenti terrazze di oltre 20 m2 con vista frontale sul mare, 21 delle quali con vasca idromassaggio esterna.

    Gastronomia con stella

    L’hotel si distingue per la sua proposta gastronomica, che porta il suo impegno nell’esperienza in due spazi eccezionali. Su una terrazza unica con vista mozzafiato su La Gomera si trova Maresía, consigliato dai fratelli e chef Jonathan e Juan Carlos Padrón, proprietari di una stella Michelin e due soli Repsol nel suo ristorante “El Rincón de Juan Carlos”. Diviso in due diversi concetti che aprono giorno e notte solo per gli adulti, offre la possibilità di gustare un aperitivo o un cocktail al Maresía The Roof fino al tramonto o gustare i sapori del mare al Maresía The Restaurant durante le cene, con un menu ricco di riferimenti alla costa e alla cucina locale.

    Per assaggiare i sapori più esotici in formato Adulti solo il formato è San Hô, che porta la miscela di culture giapponesi e peruviane nelle cucine di questo nuovo complesso in un ambiente esteticamente marino e con una combinazione di sapori che renderà una cena in esso un’esperienza completa e ricca di sensazioni. È guidato da Jaime Palmar, la cui carriera include ristoranti rinomati come Kazan, Naiko o Kabuki.

    Un grande anno di premi

    Tre candidature che si aggiungono ai premi già vinti come Best New Hotel 2018 dagli European Hospitality Awards, Best Hotel in Europe in the World Luxury Hotel Awards o Best Beach Hotel by the Roca Awards to the Hotel Initiative. Un ottimo inizio per un complesso che, in meno di un anno, ha già vinto tre medaglie d’oro in alcuni dei principali premi turistici internazionali.

  • Beautifulminds presenta Il Forum dei Talenti 2019

    Realizzare l’impossibile”: è questo il tema del “Forum dei Talenti”, giunto nel 2019 alla terza edizione, che si terrà all’Hotel Crowne Plaza di Linate, Milano. L’evento formativo, organizzato da Beautifulminds, sarà dedicato a sviluppare la capacità di raggiungere obiettivi ambiziosi e attuare un’efficace strategia per affrontare con successo tutte le sfide, attivando la motivazione e tutte le risorse necessarie fino a “tagliare il traguardo”. Un percorso formativo che vedrà la partecipazione di ospiti d’eccezione come Bebe VioPaolo Nespoli Walter Rolfo.

    Con i suoi successi sportivi, la schermitrice Bebe Vio è forse la migliore testimonial della capacità di “realizzare l’impossibile”. Le sue medaglie, prima tra tutte l’oro ai Giochi Paralimpici di Rio 2016, hanno emozionato e reso orgogliosi tutti gli italiani. E non è ancora finita, perché all’orizzonte ci sono i Giochi Paralimpici di Tokyo 2020.

    Autore del libro «L’arte di realizzare l’impossibile», Walter Rolfo è esperto in processi percettivi. Il suo essere allo stesso tempo coach, ingegnere e illusionista appassionato di magia gli consente di creare percorsi sempre nuovi e inesplorati.

    Il “sogno impossibile” di Paolo Nespoli era lo spazio: sogno raggiunto all’età di 50 anni, quando ha volato come specialista di missione a bordo dello Space Shuttle Discovery con il volo STS-120 per la Stazione Spaziale Internazionale.

    Per informazioni sul Forum dei Talenti 2019 è possibile visitare il sito https://www.bmformazione.it/evento-forum-dei-talenti-2019/

  • Come e dove smaltire caldaie e scaldabagni vecchi

    Lo smaltimento dei rifiuti speciali ha precise regole alle quali sottostare. In questo breve approfondimento parleremo di un caso molto comune, ovvero lo smaltimento delle caldaie e degli scaldabagni vecchi: vedremo dove e come vanno conferiti e qual è l’iter da seguire.

    Scaldabagno e caldaia, dove vanno buttati

    Caldaie e scaldabagni sono dei rifiuti ingombranti ed altamente inquinanti, che rientrano nella categoria degli elettrodomestici: pertanto, non è possibile depositarli al primo cassonetto dell’indifferenziato, ma occorre seguire un preciso iter che cambia da zona a zona.

    Infatti, a decidere come e dove vadano conferiti questi rifiuti speciali è l’azienda che nella tua città si occupa della raccolta dei rifiuti. In alcune zone è previsto un servizio di ritiro a domicilio di scaldabagni e caldaie, basta solo prendere un appuntamento e depositare ad ora e luogo prestabiliti – generalmente al piano stradale del proprio palazzo – l’apparecchio. Per fare ciò, occorre prendere un appuntamento telefonico con l’azienda responsabile.

    In altri casi, occorre portare il rifiuto ingombrante presso il centro di raccolta o isola ecologica specializzata nello smaltimento di quel preciso apparecchio. Anche qui, occorre informarsi presso l’azienda di riferimento e poi portare con mezzi propri lo scaldabagno o la caldaia vecchi.

    Il principio “Uno contro uno”

    Il principio “Uno contro uno” è entrato in vigore grazie ad un decreto legge del 2010 e prevede che con l’acquisto di un elettrodomestico nuovo si abbia in cambio il ritiro e lo smaltimento di quello vecchio. Tale processo è obbligatorio per legge ed il commerciante è tenuto a rispettarlo sempre, anche nel caso di consegna a domicilio.

    Si ringrazia per la consulenza tecnica il centro assistenza caldaie Hermann Saunier Duval di Roma, PowerGas.

  • Giuseppe Novelli, Trentotto

    Il medico cantautore che scrive di vita e di possibilità di amore e di umanità

    https://youtu.be/rqSOT-P6XOQ

    Le domande senza risposta ed i desideri che affiorano proprio il giorno del tuo compleanno. Il bilancio senza filtri di un ragazzo di 38 anni con la barba “sale e pepe”a cui iniziano a dare del “lei”.

    In promozione il brano dal titolo Trentotto estratto dall’album Alti e colorati un disco di un pop d’autore pulito e sincero.
    In rete anche il videoclip.

    Chirurgo e cantautore. E la formula torna a ricordarci i grandi professionisti della storia della canzone d’autore italiana. Lui, marchigiano di nascita e di origini gelosamente custodite in ogni parola che canta, è Giuseppe Novelli, medico chirurgo ma anche e soprattutto cantautore per devozione. Ed è la devozione alla sua terra e alla vita in se che non risparmia tempo e spazio per concedere voce alla poesia che ha di dentro. Il suo terzo lavoro è “Alti e colorati” pubblicato la scorsa primavera per la Interbeat. E sono canzoni che a loro modo indagano sulle origini ed è proprio dalle origini dell’arte italiana di fare pop leggero si innalzano le le strutture portanti di questi 10 inediti anticipati dalla title track “Alti e colorati” .

    Un disco a cui restituire il tempo dell’ascolto, che cura e coccola il significato delle parole e godere a pieno di quel piglio leggero con cui Novelli sa incastonarle dentro melodie pulite e senza presunzione di suono e di voce.

    Nell’era dell’indie digitale tornano a restituire aria fresca e depurata dischi come questo che cercano nella semplicità il vero valore del peso poetico e cantautorale.

    Facebook
    https://www.facebook.com/GiuseppeNovellicantautore/
    Official Page
    http://giuseppenovelli.it/
    Interbeat Records
    Facebook
    https://www.facebook.com/interbeatrecords/
    Official Page
    http://www.interbeat.it/
    Contatti
    [email protected]

    Promobeat

  • ALBERTO SCHIAVI E I QUATTRO VOLTI DELLA GIOCONDA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO

    Salone del Libro di Torino 2019:  domenica 12 maggio vedrà ufficialmente la luce la nuova fatica editoriale di Alberto Schiavi, “Della Gioconda Fertilità – i Quattro Volti della Gioconda”. Il curatissimo volume delle Edizioni MILLE, arricchito dalla postfazione del critico d’arte Maria Palladino, sarà presentato dallo storico Romolo Gobbi. Appuntamento nello stand degli editori del Piemonte, padiglione 3, R03 Q04, alle ore 15. L’autore interverrà spiegando i motivi della sua attenta ricerca che porta ad una nuova interpretazione della Gioconda e risponderà ai quesiti del pubblico.

    Libri Alberto Schiavi

    Le caratteristiche originali della nuova interpretazione della Gioconda

    Ma da cosa procede la nascita di questo libro? L’autore si accorse che alcuni dettagli della Monnalisa, uno in particolare, non erano stati rilevati dai numerosi interpreti e decifratori del noto dipinto. Tale “minuzia” ha la ventura di trovarsi sul bordo del quadro, sollecitando l’osservatore a vedere “oltre”, per coglierne la natura; al contempo crea un interrogativo sul significato che Leonardo potesse aver attribuito ad un particolare apparentemente superfluo, considerata anche l’esiguità spaziale della tela.

    La risposta al quesito parve affacciarsi quando Alberto Schiavi, leggendo la biografia di Leonardo di Serge Bramly, apprese un fatto tanto sorprendente quanto sconcertante: “Come la maggior parte dei suoi dipinti, anche la Gioconda ha subito i danni del tempo. Il pannello è stato mutilato da entrambi i lati di una striscia di circa sette centimetri: non sono più visibili le due colonne che inquadravano il paesaggio e che compaiono sia in antiche copie che nel disegno di Raffaello”.

    Fu dal quel momento che prese l’avvio la vera e propria indagine, da cui scaturirà la nuova interpretazione del dipinto. I primi passi procedettero ad una comparazione della Gioconda con le copie della stessa conservate in più musei del XVI e XVII sec., e soprattutto con la Gioconda del Prado, recentemente restaurata.

    Il fecondo raffronto permise di riconoscere la natura degli elementi paesaggistici, che nell’originale comparivano solo quali residui enigmatici Il secondo passo consistette nella retta interpretazione di tali dettagli, divenuti intelligibili dal punto di vista formale ma non sostanziale, cioè rientranti nell’economia del significato del quadro. Fu così che si rivelò la necessità di passare ad una lettura “dinamica” degli elementi figurativi, in particolare di quelli paesaggistici, secondo una processo che coglie la raffigurazione “dinamica” già utilizzata da Leonardo nell’Ultima Cena e portata alla sua massima espressione da Michelangelo. Essa fu suggerita all’autore dalla lettura dell’analisi fatta da Freud del Mosé di Michelangelo e suffragata da uno dei più grandi interpreti di Michelangelo, lo storico e critico d’arte De Tolnay. Schiavi dedica un capitolo intero a questo tema per chiarirlo bene al lettore (“Zitti, il paesaggio sussurra all’uomo”). In sintesi: è come se lo scultore e in questo caso il pittore riportasse sulla scena del quadro diversi elementi di uno stesso processo in successione cronologica, per farci capire com’era prima il soggetto e com’è diventato dopo, come in una successione di fotogrammi cinematografici. Ciò amplia le possibilità narrative dell’oggetto artistico svincolandolo da una staticità di stampo tipicamente medioevale. Infatti, come dimostrerà ampiamente  l’autore, ed è qui l’elemento decisivo che permetterà una completa rilettura del dipinto, Leonardo riporta nello sfondo retrostante la Gioconda due momenti diversi della storia geologica del paesaggio, collocandoli uno a destra e uno a sinistra di Monna Lisa dando l’idea di un’insanabile frattura del paesaggio … che non c’è! Ciò ha indotto gli interpreti più qualificati a considerare la Gioconda un dipinto non finito, oppure a identificare località reali, ma diverse: una lombarda e una toscana. Ma siccome l’evento “narrato” riguarda la storia geologica dei calanchi valdarnesi e il loro progressivo sfaldarsi e crollare, Leonardo userà l’idea del crollo come metafora della formazione e della trasformazione nel mondo della natura, per allargarla al mondo degli uomini,  e all’Italia del suo tempo che vide i Borgia, Savonarola, Ludovico Sforza cacciato dai Francesi, l’Anticristo di Signorelli… E al centro collocherà la deità femminile della Monna Lisa atta a riportare un certo ordine nel dialogo perenne tra due forze opposte e complementari perennemente operanti nella natura, e nella civiltà degli uomini che Leonardo traduce in simboli ermetici, i quali, ad una lettura dinamica, affiorano a gran copia nel quadro.

  • Come disattivare abbonamenti indesiderati sul proprio cellulare

    Gli abbonamenti indesiderati che vengono attivati sul cellulare possono risultare, oltre che fastidiosi, anche molto onerosi in quanto possono costare fino a 5 euro a settimana.

    È possibile però disattivare questi servizi a pagamento e richiedere il rimborso del totale speso.

    Per verificare se ci siano abbonamenti attivi, il consiglio di tellows, noto sito web che da anni combatte contro le chiamate indesiderate e le truffe telefoniche, è quello di chiamare il proprio operatore telefonico e chiedere se ci siano o meno sottoscrizioni a pagamento.

    In caso di risposta affermativa dell’operatore, sarà sufficiente chiedere la disattivazione del servizio in abbonamento. È possibile inoltre chiedere il blocco completo, in modo da non trovarsi, in futuro, di nuovo abbonati ad altri servizi.

    Il rimborso da parte dell’operatore telefonico spetta di diritto al consumatore, quando la richiesta viene effettuata entro breve tempo dall’attivazione, generalmente entro 7/10 giorni.

    Per richiedere invece un rimborso per abbonamenti attivati meno recentemente, qualora questo non venga concesso per intero dal proprio operatore, sarà necessario contattare l’AGCOM al numero verde 800185060 ed un operatore indicherà come procedere.

    Maggiori informazioni a riguardo possono essere trovate all’indirizzo:

    https://blog.tellows.it/2019/05/come-scoprire-se-ci-sono-abbonamenti-attivi-sul-cellulare-e-come-disattivarli/

     

     

     

    Ulteriori Links:

    Website: https://www.tellows.it

    Blog: https://blog.tellows.it

    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/

    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows

    iPhone App: https://itunes.apple.com/it/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8

     

    Contatti:

    Christian Anton

    tellows ltd.

    Eschenring 6

    04828 Bennewitz

    Tel.: +49 341- 35540902

    Mobil: 0152 – 28754986

    Fax: +49 341 – 35540902

    E-Mail: [email protected]

    Commercial registry: Magistrates’ Court Leipzig HRB 26291

    Managing director: Stefan Rick

     

    La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.

  • Bioagrotech e Zeokill presentano la soluzione Bio contro gli infestanti dei cereali in magazzino

    Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti biologici e trattamenti organici per l’agricoltura, ha presentato a un team di operatori specializzati nei trattamenti e nella conservazione dei cereali gli esiti dello studio condotto dal Professor Entomologo Salvatore Giacinto Germinara presso l’Università degli Studi di Foggia, in relazione agli effetti positivi apportati dal prodotto Zeokill Bio nell’ambito dell’azione preventiva contro l’infestazione degli insetti.

    Alla presenza dei maggiori disinfestatori della filiera di conservazione del grano, i rappresentanti dell’azienda e il Prof. Germinara, responsabile dell’analisi, hanno mostrato gli evidenti benefici indotti dal ricorso a questo innovativo prodotto, unico sul mercato, che presenta caratteristiche 100% naturali e biologiche e a permette quindi il controllo sostenibile degli insetti infestanti delle granaglie.

    L’attività preventiva contro l’infestazione degli insetti delle zeoliti naturali, in particolare, dipende dalle loro proprietà fisico-chimiche e può avvenire secondo varie modalità: il contatto dell’insetto con una superficie vegetale, ricoperta da un film di zeolite, può determinare la rimozione parziale dello strato esterno della cuticola dell’insetto secondo il processo abrasivo delle particelle dure non adsormenti oppure per adsorbimento di lipidi epicuticolari ad opera di particelle adsorbenti. Entrambe le situazioni inducono una rapida perdita di acqua dal corpo dell’insetto e ne causano la morte per disidratazione.

    È stato inoltre accertato che gli insetti esposti a una superficie trattata con un film di particelle minerali riducono la deposizione delle uova e che la loro percentuale di schiusura diminuisce. Per quanto riguarda gli effetti sulle larve, invece, questi vanno dall’interruzione dello sviluppo all’induzione di elevati livelli di mortalità.

    Un tema di grande attualità che ha suscitato il forte interesse dei partecipanti, costantemente e concretamente impegnati nel contrasto alla problematica derivante dalle infestazioni in magazzino lungo l’intera filiera agroalimentare, capaci di compromettere cospicui lotti produttivi e di inficiare quindi la resa sul mercato. Le proprietà 100% naturali di Zeokill Bio hanno rappresentato il fulcro delle relazioni, grazie all’esperienza condivisa dal Prof. Germinara al fianco di Alessio Privitera, Amministratore Delegato di Bioagrotech Srl, Pasquale Vetrella, Direttore Generale dell’azienda, e Giuseppe Perrotta, Responsabile Commerciale della realtà sanmarinese.

    www.bioagrotech.com

  • Intervista alla fotografa Maria Pia Severi in occasione della sua personale alla Milano Art Gallery

    Dall’11 al 25 maggio 2019 la fotografa modenese Maria Pia Severi esporrà alla Milano Art Gallery in via Ampère 102 (zona piazzale Loreto, MI) una serie di fotografie scattate nelle più belle città d’Italia, tra cui spicca Genova. Durante il vernissage, che si terrà alle 18 di sabato 11 maggio, la Severi presenterà il suo libro fotografico I colori di Genova con il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e mons. Giovanni Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa.

    In vista dell’evento ci siamo tolti qualche curiosità…

     

    1. I colori di Genova è uno splendido omaggio alla città. Qual era la sua impressione prima di entrarvi? E alla fine del suo tour?

     

    Quando sono andata nel 2013 era la prima volta che la visitavo per un periodo così lungo. Inconsciamente mi venivano alla mente le strofe della canzone “Genova” di Paolo Conte: “ma quella faccia un po’ così/quell’espressione un po’ così/che abbiamo noi prima di andare a Genova”. Suscitava in me un senso di dubbiosa melanconia…

    Una volta però arrivata a Genova, illuminata da uno splendido sole che colorava intensamente tutte le cose, mi è apparsa a dir poco bellissima e non me ne sarei più andata.

     

    1. So che è rimasta colpita soprattutto dalla gente, dalla sua ospitalità, che ha anche stretto amicizia con diversi abitanti dei carrugi. C’è un incontro che ricorda in modo particolare?

     

    Lungo i “carrugi”, gli stretti vicoli che attraversano Genova, e precisamente il Prè, definiti ancora zona degradata e pericolosa, era così tanta la gioia che traspariva dal mio volto e la determinatezza del mio procedere che riuscii a fare amicizia con un gruppo di immigrati che in parte mi scortarono nel mio tour.

    Fra i genovesi che mi contattarono di loro iniziativa ricordo in particolare una donna anziana che si fermò accanto a me mentre stavo ammirando, naso in su, un tabernacolo dedicato alla Vergine. La signora mi prese in disparte e mi confidò che un tempo chi si apprestava a partire su una nave per parecchi giorni, commissionava spesso, a seconda dei suoi gusti e delle sue finanze, la costruzione di un tabernacolo dedicato alla Vergine o ai santi, tabernacoli tutti situati in alto sulle vie e chiamati “edicole votive”. Aggiunse anche che a memoria d’uomo non vi sia stato un solo marinaio (fra quelli che fecero edificare tali edicole votive) che non sia poi tornato sano e salvo dal viaggio per mare.

     

    1. Una delle tappe obbligatorie per tutti: l’Acquario di Genova. Molti dei suoi scatti sono dedicati agli animali marini. Alla luce delle ultime notizie sullo stato degli oceani e dei mari pensa che da Genova possa partire un messaggio positivo per l’Italia?

     

    Certo, le immagini dimostrano che, pur essendo un paesaggio artificiale, l’Acquario dà l’idea di quella pulizia dei fondali che nei mari dovrebbe esserci ma purtroppo non c’è. Tutti sappiamo che i nostri mari sono pieni di plastiche non biodegradabili che purtroppo stanno diventando alimento dei pesci che noi mangiamo. Quindi si impone una legislazione mondiale che metta fine a questo scempio.

     

    1. Rimane poi il dramma del ponte Morandi e delle zone degradate. Genova ha anche i suoi lati oscuri. Ne ha riscontrati anche nella sua visita?

     

    Per quanto riguarda il ponte Morandi, una storiaccia attualmente al vaglio della magistratura, la notizia positiva è che il ponte è già stato quasi tutto demolito e che (speriamo) presto inizierà la costruzione del nuovo ponte che romperà l’isolamento di una parte consistente della città ridandole nuove prospettive di sviluppo.

    Per quanto riguarda le zone degradate e i lati oscuri, non ho trovato né più né meno di quello che ho trovato nelle grandi città con grandi porti, certamente meno della vicina Marsiglia o di Amsterdam o di Amburgo dove, al calar della notte, si rischia di essere derubati o accoltellati a ogni passo.

     

    1. Qual è l’emozione che le ha regalato questa città e che si porterà sempre appresso?

     

    Premesso che Genova è una città di persone anziane (dato che le scarse opportunità di lavoro fanno fuggire i giovani, molti verso la vicina Versiglia) debbo dire che quelle che ho incontrato si sono dimostrate all’altezza di ragazzi giovani e lucidi ed anzi l’esperienza che hanno acquisito via via li ha resi ancora più colti e interessanti. Mi ricordo di ognuno di loro e delle cose che da loro stessi ho imparato.

     

    1. Nel libro ci sono diversi ritratti femminili. Come ha scelto i suoi soggetti?

     

    Alcuni per caso, altri recandomi nei bar o nei negozi.

    Con una bella dose di sfacciataggine, se chi gestiva tali locali era un uomo, gli chiedevo se dietro le quinte avesse del personale femminile e, se vi era e rispondeva ai miei interessi, prima di tutto chiedevo se era veramente genovese e poi, possibilmente, di non mettersi in posa, ottenendo spesso dei risultati insperati. Molte ragazze sono ritratte tuttavia sorridenti e questo lo devo al fatto che io stessa sorridevo loro fotografandole e, così, contagiandole.

     

    1. Se adesso si trovasse a Genova e avesse tra le mani la sua macchina fotografica, su cosa punterebbe subito l’obiettivo?

     

    Essendo una cd. “esperta in volti”, nel fotografare i volti cercherei di cogliere come i genovesi vivono questo doloroso momento.

     

    1. L’11 maggio inaugurerà la sua personale dal titolo I colori di Genova alla Milano Art Gallery: come mai portare Genova a Milano?

     

    Fare una mostra su Genova a Genova in questo momento non ha senso, essendo subissata dai problemi, pertanto quale città meglio di Milano (città a cui io sono molto legata, avendovi vissuto per molto tempo quando ero avvocato) può fare da cassa di risonanza per cercare di aiutare a risolvere i gravi problemi dei genovesi? Si noti che Milano è l’unica città italiana di risonanza europea.

     

    1. So che da tanti anni conosce il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, agente di noti personaggi famosi del mondo della cultura e dello spettacolo come Vittorio Sgarbi, Margherita Hack, Francesco Alberoni, e che c’è una grande stima e ammirazione da parte del direttore nei suoi confronti. Come e quando vi siete conosciuti?

     

    Prima di tutto debbo ribadire, nei confronti del direttore, la reciprocità della mia stima e amicizia nei suoi confronti.

    Ci siamo conosciuti per la prima volta circa vent’anni fa, alla Galleria 56 di Bologna, dove mi pregio anche di aver conosciuto per la prima volta Vittorio Sgarbi, al quale devo anche la disinteressata prefazione di alcuni miei volumi, oltre che alla presentazione di molte delle mie mostre.

    Avendo col dr. Nugnes un rapporto fraterno e avendo questi una conoscenza da vicino delle mie opere, egli mi ha aiutato a crescere professionalmente organizzandomi mostre ed eventi in tutto il mondo.