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  • Tappeti annodati a mano dallo stile moderno

    In Europa l‘arte di usare la stoffa come mezzo di creatività artistica risale a molti secoli fa. Già gli antichi castelli medievali venivano decorati con arazzi dai mille colori, che narravano la genealogia di una famiglia oppure le epiche vicende di una battaglia. In Asia questa forma d’arte si è evoluta nella tradizione dei tappeti. Ancora oggi in molti portano avanti questa tradizione aggiungendovi un tocco di contemporaneità, riuscendo a creare con tecniche tradizionali dei tappeti moderni, che si sposerebbero benissimo con un arredamento tecnologico e minimal, riuscendo a infondergli un po’ di calore e personalità.

    Perché arredare casa con dei tappeti contemporanei

    Una volta comprata, lo sforzo fatto nel tentativo di personalizzare una casa nuova e renderla nostra spesso sembra una fatica enorme. Comprare i giusti mobili non basta, riuscire a scovare qualche quadro che incontri il nostro gusto neppure. Decorare le pareti non sempre è sufficiente a farci sembrare una casa accogliente e pronta per essere vissuta. In questo caso l’acquisto di un tappeto moderno potrebbe essere la soluzione giusta. Colori caldi e accesi oppure toni freddi e tenui, di piccole o di grandi dimensioni i tappeti contemporanei possono adattarsi a qualsiasi esigenza. Che siate amanti dei tappeti giganti che coprono tutto il pavimento di una sala o che abbiate bisogno di piccoli tappeti da mettere davanti al letto per non sentire il freddo del pavimento appena svegli, riuscirete a trovare sicuramente quello che state cercando. I tappeti annodati a mano oltre a trasmettere una sensazione di calore risultano essere molto utili per far giocare i bambini a terra senza metterli a diretto contatto con il freddo pavimento. Inoltre nel caso in cui vi stancaste dei suoi colori o dei suoi disegni la rimozione di un tappeto è un’azione molto semplice che non richiede particolari sforzi e che una volta arrotolato e riposto non lascerà traccia del proprio passaggio. Al contrario dei quadri, che una volta rimossi dal muro lasceranno aloni e chiodi sporgenti.

    Tappeti moderni secondo tradizione

    Decidere di arredare casa comprando dei tappeti potrebbe essere il giusto modo per decorarla facendo un investimento a lungo termine. L’arte dei tappeti infatti è sempre dinamica e ogni pezzo fatto a mano è unico nel suo genere. Due tappeti annodati in modo non meccanico seguendo la tradizione potranno assomigliarsi ma non saranno mai perfettamente uguali. Mettendo un tappeto moderno annodato a mano nel vostro salotto sarete consapevoli di aggiungere un dettaglio dell’arredamento che non sfigurerà con l’ambiente contemporaneo che avete creato e che grazie all’unicità delle opere di artigianato nessuno potrà possedere eccetto voi. I colori, i disegni e la simbologia classici dei tappeti sono stati rivisitati in chiave contemporanea per ottenere un risultato veramente strabiliante. Che sia alto e soffice oppure basso e un po’ più rigido la presenza di un tappeto moderno vi sembrerà fondamentale e nel tempo vi apparirà come parte integrante del pavimento, quasi fosse sempre stato li. E nel caso in cui decideste di toglierlo la sua assenza vi farà credere che quella stanza sia molto più spoglia e quasi senz’anima.

  • “Cinema e Nuovi Media: i luoghi di racconto dell’eccellenza. La seduzione digitale rinnova l’amarcord”

    Comunicato incontro giovedì 5 settembre, ore 9/10, Italian Pavilion Sala Tropicana Hotel Excelsior Lido.
    Nell’ambito della 76esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia nello spazio istituzionale di ANICA col Ministero per i Beni e le attività culturali torna l’appuntamento “Cinema e Web” ideato dal giornalista economico Massimo Lucidi, autore di numerosi eventi, internazionali come il “Premio Eccellenza Italiana” a Washington DC e, libri, i “quaderni social” best sellers su Amazon. L’incontro annuale a Venezia nato lo scorso anno in collaborazione con “Casa Sanremo” presieduta da Vincenzo Russolillo, si candida ad essere un momento di riflessione sul rapporto tra l’emozione e la seduzione del Cinema al tempo dei nuovi strumenti web. Un incontro di contenuti impreziosito da tanti ospiti che testimoniano nell’impresa e nella professione l’evoluzione della società digitale e il rischio della scarsa consapevolezza nel #webdelleopportunità.
    L’incontro “Cinema e web” vedrà la partecipazione dell’onorevole Nicola Acunzo, presidente intergruppo parlamentare “Cinema e Arti nello Spettacolo” che sta portando nei palazzi istituzionali i protagonisti dell’arte cinematografica con una rassegna che “rinnova l’amarcord”: i maestri del cinema che ricordano i propri maestri. Accomunati da storie di cinema e di cultura, di impegno e di eccellenza tanti ospiti che hanno assicurato la propria presenza. Atteso anche Paolo Del Brocco direttore di Rai Cinema.
    L’incontro apre con la proiezione del corto curato da Sanremo Coffee Machines, l’azienda trevigiana della famiglia De Sordi, leader nel mondo della fabbricazione di macchine da caffè: un corto perché sempre più nei prossimi mesi ed anni sarà determinante costruire uno storytelling emozionale e “adulto” di proporsi ai mercati internazionali. E la Sanremo dimostra di voler investire e puntare alle tecniche cinematografiche per comunicare. Anche il product placement diventa uno strumento di promozione di prodotti di eccellenza nei film: ne è convinto il Presidente di “Arte e Tradizioni” Claudio Mele che a Venezia porta la propria esperienza di imprese piccole e medie presenti sui mercati internazionali dalle forti potenzialità, come gli stivali da donna di Angelo Bervicato, i materassi innovativi della Silver Prince, il cachemire di Fool Company, la bicicletta innovativa firmata da Bad Bike. Ma anche altre aziende, altre storie attenzionate dall’Asmef, l’associazione presieduta da Salvo Iavarone che ha candidato per il Premio a Washington, Luigi Acanfora ceo del gruppo alberghiero Acanfora, il Comune di Montescano sulla Marcellana con il suo sindaco Giuseppe Rinaldi, Walter Maiocchi  presidente del maglificio Malo e Mariano Negri ceo della CMD realtà leader nella componentistica motori. Storie e aziende che stanno guardando al cinema e al web per evolvere il dialogo col mercato, spesso internazionale.
    Al dibattito in Laguna, organizzato da Massimo Lucidi,  nella preziosa cornice del Grand Hotel al Lido, nel penultimo giorno del Festival interverranno Judy e Leonard Gingerella la Famiglia americana discendente dei Ferrara, quelli della omonima caramella, comprata dai Ferrero, l’inventore Giorgio Torchio e la figlia Francesca titolare della TRC che si sta distinguendo come start up innovativa. Ma anche Giovanni Caria, l’ethical hacker a capo di Centuria Security, il colonnello dei Carabinieri Orazio Anania ideatore peraltro del Premio Apoxiomeno del cinema in divisa, le produttrici cinematografiche Daniela Sabella ed Elisa Russo, il regista Enzo Acri che sarà accompagnato dalla giovane attrice Anna De Angelis scelta per il nuovo cortometraggio sul bullismo, “Baby Gang”, già protagonista di “un amore malato” di Antonio Rosolino.
    Anna De Angelis sarà premiata per la candidatura a Washington DC da Giovanni Trevisan, ambasciatore del Premio Eccellenza Italiana, quale gestore tra i più bei ristoranti di Venezia come Taverna La Fenice, i Gondolieri e il Museum Cafe della collezione del Peggy Guggenheim.
    Al dibattito parteciperà anche l’esperto di televisione e patron di Canale Europa Roberto Salvini, che sarà accompagnato da Orietta Trevisanato fondatrice e presidente di Blue Knowledge, organizzatrice del progetto e del “Premio Marco Polo”; e da Simona Balduzzi autrice e attrice del trailer “La Via della vita” che sarà d’ispirazione alla realizzazione dell’omonimo film.
    Dopo Venezia, già si calendarizzano i prossimi incontri di approfondimento pubblico sul web, a Casa Sanremo in occasione del Festival della canzone italiana; a Palma di Maiorca al Club de Vela di Giuliano Di Matteo. “Si fa maturo il tempo per lanciare un festival sul cinema e web, magari sul corto, avendo realizzato di fatto un pensatoio itinerante su come stia cambiando la vita di imprenditori e professionisti” conclude Massimo Lucidi che lancia un messaggio di #networking a tutti i partecipanti.
    Ufficio Stampa e Info al +39 339 8772770
  • Alperia compra Gruppo Green Power: il commento di Christian e David Barzazi

    I commenti di Christian e David Barzazi, alla guida di Gruppo Green Power dal 2011, sono positivi ed entusiasti in seguito alla recente notizia che ha confermato l’acquisizione della società da parte di Alperia, multiutility che è al terzo posto nella classifica dei produttori idroelettrici in Italia.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: il commento di Christian e David Barzazi all’acquisizione

    La notizia è di pochi giorni fa: Alperia, azienda altoatesina, ha acquisito il 71,8% di Gruppo Green Power, società guidata da Christian e David Barzazi attiva nel settore dell’efficientamento energetico. La realtà, quotata all’Aim Italia, ha reso nota la notizia dell’accordo sottolineandone i risvolti positivi. Si tratta di un’operazione ideale che porterà a un miglioramento consistente e a una sostanziale crescita sul territorio extra Alto Adige. “Siamo orgogliosi di questo importante traguardo“, commentano i fratelli Christian e David Barzazi, azionisti di Gruppo Green Power. “Alperia è una realtà leader, fortemente votata all’innovazione e capace di far crescere ulteriormente il Gruppo che potrà così affrontare una nuova fase di sviluppo a cui non cesseremo di dare il nostro contributo nelle modalità concordate“. Il Direttore Generale di Alperia ha confermato che l’operazione segue il piano industriale in atto. La società è stata assistita da Mediobanca in tutti gli aspetti finanziari connessi all’acquisizione.

    Gruppo Green Power: la storia della società

    Gruppo Green Power ha sede a Mirano, in provincia di Venezia. Avviata nel 2010, è un’azienda italiana che concentra le sue attività nella commercializzazione di servizi attinenti alle energie rinnovabili e all’efficientamento energetico per il mercato domestico nazionale. Da sempre impegnata per la tutela dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici, inizialmente fonda il proprio core business nell’ambito dell’energia solare fotovoltaica. La svolta arriva nel 2011, quando Christian e David Barzazi prendono la maggioranza del Consiglio di Amministrazione. Nel 2012 Gruppo Green Power diviene legalmente società per azioni, mentre nel 2014 entra sul Mercato alternativo del capitale, gestito dalla Borsa Italiana di Milano e che riunisce pmi nazionali a elevato potenziale di crescita e quotate nell’indice FTSE Aim Italia. I servizi della società guidata da Christian e David Barzazi sfruttano un’ottica innovativa in grado di unire etica sostenibile e oculatezza nel consumo delle risorse. Soluzioni Green S.r.l. è una realtà specializzata nella fornitura di servizi come check-up e piano di efficientamento energetico. Nata nel 2017, va ad integrare l’offerta del Gruppo, che così riesce a fornire assistenza riguardo la stesura delle pratiche amministrative e la messa in posa dell’impianto green.

  • IDEMA sensibilizza i professionisti della climatizzazione al RAEE

    IDEMA Clima, azienda italiana leader nelle soluzioni per la climatizzazione, sta promuovendo, in collaborazione con il consorzio Ecoped/Ridomus, un’attività di sensibilizzazione nei confronti degli obblighi imposti dalla normativa RAEE rivolta a professionisti del settore quali installatori, centri assistenza tecnica, distributori e manutentori di impianti di climatizzazione.

    In particolar modo, IDEMA offre alla propria clientela un accesso prioritario, esclusivo e conveniente a tutti i vantaggi offerti da EasyRAEE, il servizio che permette di adempiere in maniera conveniente e semplificata a tutti gli obblighi imposti dalla normativa “UNO CONTRO UNO” (D.M. 65/2010).

    Grazie a questa attività, IDEMA si schiera ancor di più dalla parte della tutela ambientale, offrendo ai propri clienti l’opportunità di accedere ad una gestione facilitata degli adempimenti RAEE, grazie a tre esclusivi servizi: “EasyRAEE Albo”, che permette di ottenere (o modificare/aggiornare) in modo veloce, sicuro e facilitato, l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (A.N.G.A), “EasyRAEE Registri”, che consente una gestione corretta e automatizzata di tutti gli obblighi di tracciabilità imposti dalla normativa RAEE, e “EasyRAEE Ritiri”, dedicato al prelievo e allo smaltimento dei RAEE, realizzato tramite mezzi idonei per il trasporto di questi ultimi verso gli impianti di trattamento autorizzati.

    Per ricevere maggiori informazioni e godere di esclusivi vantaggi sull’acquisto di EasyRAEE, è sufficiente visitare il sito www.easyraee.it/servizi/distributori-cat-installatori/#offertaeasyraee, telefonare al numero 800.151.188, o scrivere un’e-mail a [email protected].

    Idema Clima S.r.l. – Strada Statale dei Giovi 31, 22070 Vertemate con Minoprio (CO) – Tel: +39 031 887197 – Fax: +39 031 887012 – E-mail: [email protected] – www.idemaclima.com

  • Pam Panorama: “Natale con i tuoi, panettone quando vuoi”

    Arriva la variante estiva del tradizionale panettone: i maestri pasticceri Borsari ripropongono il tradizionale dolce milanese con l’aggiunta dell’ananas. Il prodotto è già disponibile nei Punti Vendita Pam , Panorama, Pam local e Pam city aderenti all’inziativa.

    Gruppo Pam

    Pam: il Panettone Borsari è nei negozi

    Nei Punti Vendita Pam, Panorama, Pam local e Pam city è già disponibile il Panettone Borsari all’ananas, nato da tecniche di lavorazione che uniscono tradizione e innovazione. La campagna estiva di Pam Panorama è accompagnata dal claim “Natale con i tuoi, panettone quando vuoi”: il dolce tipico e tradizionale milanese, solitamente preparato in occasione delle festività natalizie, da qualche anno sta diventando un must anche nei mesi più caldi. I maestri pasticceri hanno così iniziato a studiare e preparare varianti più fresche, come ad esempio il Panettone all’ananas Borsari. Pam Panorama ha deciso di inserire nella propria offerta estiva il dolce da 1 kg: soffice e leggero grazie alle 72 ore di lievitazione, risulta essere più fresco grazie all’aggiunta dell’ananas e diventa così un interessante dessert alternativo da gustare anche sotto l’ombrellone. Il prodotto è preparato con ingredienti di prima scelta, per un’offerta sempre all’insegna della tradizione e un gusto che rispecchia la qualità delle materie prime utilizzate.

    Pam: perché il panettone a Ferragosto

    “Visto il grande successo degli scorsi anni abbiamo scelto di riproporre ai nostri clienti il panettone anche in estate”, ha commentato il Direttore Commerciale Supermercati Pam, Luca Migliolaro. “Un prodotto tradizionalmente invernale che quest’anno abbiamo deciso di inserire nella variante all’ananas, più leggera e fresca e adatta alla stagione più calda”. Pam Panorama segue quella che è in realtà una tradizione condivisa da tante famiglie in diverse parti d’Italia. Molti artigiani pasticceri già dai primi anni 2000 ripropongono infatti il panettone a Ferragosto. Il “Pan di Toni” nell’800 era disponibile per tutto l’anno in diverse pasticcerie milanesi. La tradizione si è poi persa durante il Novecento, ma ha ripreso vigore con l’arrivo del nuovo millennio. Emilia Romagna, Canton Ticino, Svizzera italiana e altre località propongono questo dolce tradizionale anche fuori stagione. Pam Panorama lo rende disponibile ai propri clienti anche d’estate: un modo diverso per chiudere un pasto estivo!

  • RISTORANTI DEL RADICCHIO, CENA DI GALA E TORTA PER MISS ITALIA A JESOLO. SVELATO IL MENU’

    Venerdì 6 settembre evento glamour all’Hotel Casa Bianca Mare. Il presidente Egidio Fior: “La rosa castellana ispira bellezza, da sempre siamo vicini alle miss”

     

    Vent’anni di matrimonio sono un traguardo eccezionale. E quest’anno li raggiunge una coppia di sposi che unisce bellezza a gusto raffinato. Miss Italia conferma infatti la partnership con il gruppo dei ristoranti del Radicchio. Un rapporto che si concretizza nei giorni della kermesse dedicata alla bellezza italiana e che poi, durante tutta la stagione, si sviluppa con scambi reciproci.

    Nel dettaglio, il primo appuntamento è fissato per il prossimo venerdì 6 settembre alle ore 19 all’Hotel “Casa Bianca Mare” di Jesolo. Mentre il set televisivo per la fase finale del concorso di bellezza entrerà nel vivo, i ristoratori trevigiani allestiranno una cena di gala riservata a selezionatissimi ospiti del mondo dello spettacolole miss, i loro manager, gli organizzatori dell’evento, gli sponsor e la stampa nazionale e internazionale accreditata. Ecco quindi il menù speciale pensato dagli chef dei Ristoranti del Radicchio: verranno serviti come antipasti delle fritturine di pesce dell’Adriatico e verdure degli orti jesolani, baccalà mantecato sui “Figulì”, prosciutto crudo San Daniele stagionato 24 mesi “Cattel”, tartara di sorana all’olio dei Colli Asolani e gambero su purea di mela acidula di Monfumo. Come primi piatti, risotto con radicchio di Treviso precoce e Casatella Trevigiana Dop, gnocchi di zucca “mamma Emma” con verdure del Cavallino, conchiglioni croccanti alla parmigiana di melanzane, e infine, cappellacci con branzino e patate con pasta al nero di seppia prodotto a mano dal “Pastificio Artusi”. Seguono i secondi, tartella di funghi e formaggio del Grappa, insalata di coniglio al radicchio Castellano e noci, e trota del Sile affumicata con radicchio marinato. A contorno una selezione di formaggi del Monte Grappa e delle Prealpi Venete con miele e confettura di radicchio. Si conclude in dolcezza con i gelati artigianali di “Adriagel”, la tavolozza di frutta fresca e le selezioni di dolci “Dolcefreddo Moralberti”. Ogni pietanza è abbinata ad un vino, il Prosecco Doc Treviso Extra Dry Millesimato 2018 dei Viticoltori Ponte e il Prosecco Docg “Ca’ Bertaldo” Bonaventura Maschio,  Chardonnay Italia 2018 e il Merlot Veneto Igt 2018. Per gli amanti del luppolo, invece la 150° Bionda Premium Lager Birra Menabrea, ed infine Prime Uve acquavite d’uva Ron Botran, Ron Cubaney Distilleria Bonaventura Maschio – Gaiarine (TV).

    La location è prestigiosa e sarà allestita con cura dei dettagli. A seguire, la trasmissione andrà in diretta televisiva e alla fine, a premiazioni avvenute, sarà celebrato anche il taglio della torta alla presenza di tutto il gruppo dei ristoratori e della miss vincente, oltre allo staff della Rai che cura la trasmissione.Lo sposalizio tra Miss Italia e ristoranti del Radicchio a quel punto potrà decollare con una raffica di appuntamenti in vista della stagione autunnale. Le miss infatti sono sempre presenti alle cene di gala dei ristoratori, a partire dal Radicchio d’Oro per arrivare agli eventi di solidarietà in sostegno dell’attività del Centro Atlantis. “Il senso della partnership è duplice”, spiega Egidio Fior, presidente dei Ristoratori del Radicchio. “Da un lato, è uno scambio di visibilità reciproco. Dall’altro, crediamo fermamente che la vera bellezza italiana sia la migliore ambasciatrice della bellezza della cucina trevigiana, quella che noi proponiamo nel mondo con uno dei prodotti di punta, il radicchio”.

    La storia del gruppo è lunga. Nasce negli anni Settanta come Gruppo di Ristoratori avente per obiettivo principale quello di promuovere i prodotti del territorio trevigiano, il radicchio su tutti. Alfredo el Toulà, alle Grazie, Dino Marchi, Righetto, L’incontro, Alla Corte, Le Beccherie, Tamburello, da Marian, Monreal, sono i nomi di chi per un po’ ha percorso un tratto di strada insieme e nel Gruppo condividendone lavoro e successi, poi la svolta: una ventina di anni fa nasce il Consorzio Ristoranti del Radicchio che attualmente è composto da Fior, Pasina, Agostini, Albertini, da Gerry,  San Lorenzo,  San Martino, Antico Podere dei Conti, al Migò e Dolcefreddo Moralberti.

     

    UFFICIO STAMPA VELVET MEDIA / [email protected]

    I partner dell’evento che promuovono la cultura gastronomica e valorizzano il Made in Italy: Ponte, Bonavenutra Maschio, Veneto – organizzazione produttori ortofrutticoli Veneto, Italì, Casatella D.o.p Trevigiana, Caseus Veneti, Associazione Regionale Produttori Latte del Veneto (A.Pro.La.V.), Cooperativa agricola produttori “Castellana”, Ron Botran, Ron Cubaney, Ca’ Bertaldo, Menabrea, Master gnocchi di patate “mamma Emma”, Figulì, Ortofrutta Ricky, i Bibanesi, Artusi, Adriagel, Cattel, Carine, Acqua Rocchetta.

  • Autotrasporto italiano: la competitività non cresce, i costi sì

    Pensare a nuove soluzioni intermodali di trasporto merci per rilanciare un nuovo modello di sviluppo economico ed ecosostenibile, è oggi più che mai una esigenza per l’autotrasporto. Abbiamo spesso sottolineato l’importanza di creare condizioni appropriate per incrementare la competitività del settore e rispondere in maniera concreta alle continue sfide che tecnologia e mercato impongono alle nostre imprese.

    A ricordarlo ci pensa Contship – gruppo internazionale impegnato nello sviluppo di soluzioni intermodali intelligenti – presentando il “Libro Bianco” dell’autotrasporto, ovvero una sorta di documento programmatico che fotografa la situazione del trasporto merci in Italia e suggerisce alcune soluzioni alla crisi del comparto. Partendo dai dati Eurostat e Banca d’Italia, il Libro Bianco conferma ancora una volta come nel nostro Paese l’85% del traffico merci domestico – circa 880 milioni di tonnellate movimentate in anno – viaggia su gomma e appena il 17% su rotaia. Quasi del tutto inutilizzate le vie fluviali interne, poco attrezzate e mal collegate alle altre infrastrutture.

    Alla carenza di un modello intermodale di trasporto si aggiungono costi elevati. I costi del trasporto pesante su gomma sono tra i più alti d’Europa, con un saldo negativo di 3,2 miliardi di euro nel 2017, ovvero il 54,6% sul totale trasportato (basti pensare che nel 2008 era di 1,8 miliardi e cioè il 30,6% sul totale). Non sono da meno i costi del lavoro: dopo il Belgio l’Italia è il secondo paese in Europa, con costi più che raddoppiati rispetto a quelli dei paesi dell’est. Risultato? Tra il 2008 e il 2016 i nostri autotrasportatori hanno registrato un calo del 5% del volume d’affari a livello nazionale e del 10% a livello internazionale.

    Tra i più alti anche i costi d’esercizio, il cui costo medio è di 1,23 € per chilometro. Tra essi quelli del carburante (cresciuti del 26% nel periodo Gennaio 2016-Marzo 2019) e i rincari dei pedaggi autostradali sia sulle nostre strade che su quelle europee. Non da ultimo, infine, il problema legato alla mancanza di autisti qualificati, altro fattore incisivo nella perdita di competitività delle nostre imprese: in Italia si stima che sono almeno 15 mila quelli mancanti.

    La soluzione secondo Contship è seguire il modello svizzero, ovvero spostare sulla ferrovia una buona fetta di traffico pesante come ad esempio il trasporto bisarca, migliorando servizi ferroviari e tempi di percorrenza su rotaie. Ma per attuare una conversione del trasporto merci di questa portata diventano indispensabili politiche innovative per la movimentazione e soprattutto finanziamenti mirati.

  • Clara Woods “In mostra con i grandi maestri” a Bologna

    Per la prima volta a Bologna, per la prima volta accanto a grandi maestri italiani e per la prima volta insieme a Galleria Farini. Tante le novità che costelleranno il settembre di Clara Woods, la pittrice fiorentina di 13 anni che non può parlare a causa di un ictus perinatale ma capisce tre lingue (italiano, inglese e portoghese) e usa tela e pennello per raccontare e raccontarsi.

    Grazie alla tenacia dei suoi genitori, però, già da piccolissima Clara ha iniziato un percorso riabilitativo di cui la pittura è stata una parte fondamentale, che l’ha portata a fare grandi progressi comunicativi. Attraverso i suoi quadri, infatti, Clara ha trovato il modo di esternare i suoi sentimenti più profondi e realizzare se stessa.

    Attraverso i social, poi, Clara ha avuto l’occasione di aprirsi ulteriormente al mondo, condividendo la sua storia e la sua arte, motivando e ispirando, attraverso il passaparola dei suoi oltre 26mila follower su Instagram, le persone a trovare forza nelle avversità. Un’energia positiva, quella di Clara, che si alimenta proprio grazie all’affetto di tutti colore che la seguano, la motivano e la spingono a continuare a perseguire i suoi sogni e a non mollare.

    La collettiva “In mostra con i Grandi Maestri“, allestita presso la Galleria Farini dal 7 al 17 settembre, vedrà artisti emergenti italiani e stranieri esporre accanto a grandi nomi come Franco Angeli e Mario Schifano e sarà presentata dal Professor Luca Raccagni. In occasione di questa esposizione la Galleria Farini presenterà le opere di Clara Woods, per la prima volta a Bologna! Tra le opere in mostra Rebel Heart, il cui titolo riprende quello di una celebre canzona di Madonna che racconta di superare le difficoltà della vita grazie alla tenacia del cuore, e Save the Oceans, un appello ad acquisire tutti una maggior consapevolezza dell’inquinamento ambientale moderno, in particolare quello di mari e oceani.

    “Siamo molti contenti di questa opportunità – spiega la mamma di Clara, Betina Genovesi – e di poter seguire da vicino la crescita di Clara, sia a livello artistico che personale. Come famiglia ci stiamo impegnando perché lei possa avere un futuro e fare quello che li piace di più: riuscire a comunicare sia attraverso l’arte, sia attraverso i mezzi di comunicazione che ha a disposizione. Vogliamo insegnare a lei e a Davi, nostro figlio minore, che è possibile abbattere le barriere e raggiungere ciò che prima sembrava l’impossibile, basta metterci la giusta motivazione e il giusto impegno e saper coglierle le opportunità che la vita ci dà. Vogliamo lanciare un messaggio e lasciare un’eredità non solo per i nostri figlia ma anche per tutte quelle famiglie che vivono difficoltà simili alle nostre. Certo, è una strada ardua e costruita con lacrime ma oggi vedere i frutti dei nostri sforzi ci rende felici e ci dà speranza per continuare”.

    Il vernissage dell’esposizione bolognese si terrà sabato 7 settembre a partire dalle ore 18.00, nei giorni successivi la mostra rimarrà invece aperta dal martedì alla domenica con orario 15.00-19.00. Clara e la sua famiglia saranno presenti e disponibili per interviste sia in occasione del vernissage che nei giorni successivi di allestimento, negli orari di apertura indicati.

    La collaborazione di Clara con la Galleria Farini proseguirà poi durante la Fashion Week di Milano, dal 17 al 25 settembre, con un allestimento all’interno dello spazio espositivo della Galleria nel Art Mall Gallery, e poi a Londra, dal 30 settembre al 6 ottobre, nell’ambito dell’evento “IV Art Expo Galleria Farini a Londra, Mostra Collettiva alla Arthill Gallery.

    “Scoprendo i dipinti di Clara – spiega Grazia Galdenzi, titolare della Galleria – siamo rimasti colpiti da come, grazie all’arte, lei abbia intrapreso un incredibile viaggio nel cuore della vita, generando una pittura di grande forza espressiva, attraverso cui riesce a esprimere tutto il suo universo interiore e condividerlo con tutti”. “Alcune delle sue opere – prosegue Galdenzi – ci hanno impressionato in maniera particolare per la loro sorprendente e vibrante energia, caratterizzata da cromie ricche e da narrazioni che invitano a riflettere su sé stessi e sul mondo”.

    “È con immenso piacere – ha aggiunto Roberto Dudine, direttore artistico della Farini Concept – che invitiamo tutti a scoprire l’arte di Clara Woods, interprete eccezionale del nostro contemporaneo, esponente del ruolo unico che l’Arte riveste nella vita di ognuno di noi”.

    La Galleria Farini Concept è la perfetta fusione di amore per l’arte, storia e visione del futuro, in un palazzo nobiliare del Cinquecento, in centro storico a Bologna, 450 mq di ambienti espositivi rinascimentali con Collettive internazionali, Personali di grande prestigio, workshop, conferenze, eventi internazionali d’arte. La Galleria non è solo uno spazio espositivo permanente in una prestigiosa location, ma molto presto essa ospiterà un’importante Scuola d’arte, aperta a tutti coloro i quali vorranno avvicinarsi personalmente all’arte, da fruitori a protagonisti.

    Per approfondimenti:

    www.clarawoods.art

    www.instagram.com/woods_clara_

    https://www.galleriafarini.com/

     

  • Christian e David Barzazi: l’acquisizione da parte di Alperia è un “importante traguardo”

    Gruppo Green Power, azienda attiva nell’ambito dei servizi attinenti l’efficientamento energetico e le energie rinnovabili, è di recente stata acquisita da Alperia S.p.A. I soci Christian e David Barzazi hanno commentato positivamente l’operazione, già confermata dai comunicati ufficiali.

    David Barzazi

    David Barzazi e Christian Barzazi sull’acquisizione da parte di Alperia

    "Siamo orgogliosi di questo importante traguardo": sono le parole dei fratelli Christian e David Barzazi nel comunicato ufficiale che annuncia l’acquisizione da parte di Alperia S.p.A., società di Bolzano, del 71,88% del capitale sociale e dei diritti di voto di Gruppo Green Power, azienda quotata all’AIM e attiva nel settore dei servizi attinenti al mercato delle energie rinnovabili e dei prodotti per l’efficientamento energetico. Christian e David Barzazi, alla guida del Gruppo dal 2011, hanno da subito illustrato i vantaggi dell’operazione. "Alperia è una realtà leader, fortemente votata all’innovazione e capace di far crescere ulteriormente Gruppo Green Power che potrà così affrontare una nuova fase di sviluppo a cui non cesseremo di dare il nostro contributo nelle modalità già concordate". Anche i vertici di Alperia si sono dichiarati entusiasti: l’acquisizione rafforza la presenza della società nel Nord Est, interessando un settore ritenuto strategico, soprattutto nell’ambito dello sviluppo di servizi energetici smart. L’operazione è in linea con il piano industriale in atto.

    David Barzazi: l’esperienza professionale in Gruppo Green Power

    Originario di Venezia, David Barzazi porta a termine gli studi conseguendo il diploma come tecnico aeronautico. Entra da subito nel settore dell’energia e delle comunicazioni, lavorando per i primi anni della sua carriera nel mondo delle organizzazioni di vendita. Dopo aver operato come consulente di intermediazione finanziaria e assicurativa, diventa Presidente di Cell Shop S.r.l. La svolta nella carriera di David Barzazi arriva nel 2011 con il suo ingresso in Gruppo Green Power: in qualità di Amministratore Delegato e Consigliere di Amministrazione diventa ben presto il punto di riferimento in ambito societario e amministrativo-finanziario, occupandosi inoltre della gestione tecnica. Sotto la sua guida, Gruppo Green Power entra nell’AIM della Borsa italiana. Nel 2018 viene confermato come AD, forte degli eccellenti risultati conseguiti anche in un momento di forte crisi economica.

  • Rinaldo Ceccano: la sua esperienza in ambito formativo

    Rinaldo Ceccano, Direttore Generale di Accademia Life, è esperto di formazione e career counseling per il mercato del lavoro. I corsi previsti dall’ente si focalizzano soprattutto sul mondo del digitale e si impegnano a formare figure professionali altamente specializzate.

    Rinaldo Ceccano - original contents

    Rinaldo Ceccano e Accademia Life

    Accademia Life, realtà creata per volontà di Rinaldo Ceccano nel 2016, è un ente preposto alla Formazione Professionale e all’Orientamento all’impiego nel mondo del lavoro. I corsi offerti afferiscono segnatamente al settore digital e a quello della sostenibilità ambientale. Attraverso Accademia Life vengono fornite le skills tecniche e le abilità concrete per realizzarsi con successo nel comparto del Digital Marketing Management. Lo scopo è formare una risorsa in grado di pensare, predisporre e concretizzare una strategia digitale. Il corso è fruibile senza oneri di spesa grazie ai finanziamenti della Regione Lazio e del Fondo Sociale Europeo: questo perché, a seguito di 200 ore in aula e 200 di stage, l’intento è quello della piena e totale occupabilità degli studenti. Tra le materie di indirizzo vale la pena citare il marketing digitale, il digital planning e la social media strategy, con spazio anche per gli scenari del mobile. Oltre alle reti sociali, si studiano i motori di ricerca con il fine di imparare a ottimizzare la visibilità sul web delle imprese. Inoltre si viene a conoscenza dei temi collegati alla parte analitica del digitale, con relativa misurazione delle metriche e dei dati. Il corso prevede anche diverse prove pratiche, il completamento di analisi e visite in strutture preposte. Alla fine del corso, Accademia Life di Rinaldo Ceccano assicura un orientamento in uscita con attività di career counseling e lezioni centrate sul libero professionista, per capire meglio diritti, doveri e fiscalità a esso collegati.

    Rinaldo Ceccano: la carriera

    Laureato in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, Rinaldo Ceccano nasce a Latina nel 1970. Specializzato nel comparto formativo, dal 2013 è Direttore Generale di Accademia Life S.r.l., precedentemente nota come Consorzio Life. È inoltre Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing e Direttore dell’area marketing dell’azienda agricola Pienza. Quest’ultima opera coltivando e mettendo in commercio vino e olio. Rinaldo Ceccano si indirizza in un primo momento verso il settore della Gestione delle Risorse Umane. Dopo le prime esperienze lavorative, si orienta verso l’ambito formativo nel 2002 attraverso la realtà Azzurra Multiservizi Srl, dove ricopre la posizione di insegnante e coordinatore. Ad oggi ha conseguito numerose e significative esperienze in Accademia Life: è Referente di Accreditamento della Regione Lazio della sede formativa di Sezze e Sabaudia. Inoltre, è incaricato delle attività di direzione e orientamento. Tra le differenti esperienze professionali maturate nel corso del tempo, vi è anche il lavoro di carattere redazionale ed editoriale: infatti, oggi riveste anche il ruolo di Direttore Editoriale di Poster a Latina.

  • New Image | Parrucchiere Eur

    Ogni donna sa bene che i propri capelli rappresentano un importante strumento di seduzione o comunque la possibilità di cambiare Il proprio aspetto, non soltanto quello del volto, in qualsiasi momento grazie ad una acconciatura particolare. Gli esperti di New Image, parrucchiere Eur, sanno bene che esistono acconciature che si adattano bene in base alle particolarità e alla forma del volto del cliente, e per questo suggeriscono di volta in volta alle clienti l’acconciatura più adatta e maggiormente in grado di valorizzare il proprio aspetto fisico e quello del volto in particolar modo.

    Non sono infatti i soli accessori o gli abiti che indossiamo a contribuire a creare quello che chiamiamo “look”, ma anche e soprattutto i capelli, dato che rappresentano un punto molto visibile del volto, ed il modo in cui essi vengono trattati e pettinati è chiaramente in grado di influire sull’aspetto generale di una persona rivelando al tempo stesso tanto di quella che è la cura che ciascuno dedica a sé.

    L’acconciatura giusta infatti, è in grado di esaltare le particolarità e i punti di forza di un volto, e al tempo stesso di nascondere i difetti o quelle parti che desideriamo nascondere o esaltare il meno possibile. Esiste l’acconciatura perfetta per ogni donna, basta soltanto avere la giusta esperienza per trovare quella giusta, ed il personale di New Image è veramente in grado di fare la differenza in questo. Rivolgiti con fiducia a questo parrucchiere in zona Eur a Roma per trovare finalmente quella acconciatura che ti fa veramente sentire più bella, e che ti consentirà di mostrare agli altri parte della tua personalità e del modo di intendere la vita già dalla tua acconciatura. Puoi prenotare il servizio di cui hai bisogno contattando il recapito telefonico 0652200425.

  • Pop-up Garden|Future, Music & Food: apre il “pioneer corner” di Spazio FaSE

    Tutto pronto per l’apertura del Pop-Up Garden di Spazio FaSE, una piazza verde a cielo aperto di oltre 4000 mq della splendida cartiera di fine ‘800 inedita al pubblico e ripensata in chiave green dall’Architetto Paesaggista Paola Innocenti. Un “Pioneer” Corner, realizzato in occasione della kermesse de I Maestri del Paesaggio, manifestazione organizzata da Arketipos e Comune di Bergamo, che veste di nuovi ritmi e colori l’ex Cartiera Paolo Pigna.

    L’apertura dei cancelli è in programma per giovedì 5 settembre con FaSE Jazz I ritmi del blues e dello swing contagiano il Bosco Urbano rievocando nella piazza grande l’atmosfera tipica delle strade di New Orleans. Tra composizioni di Steve Swallow, Michel Petrucciani, Michael Brecker e brani originali che attingono alla musica modale e alle più recenti esperienze del jazz contemporaneo si esibiscono gli Spicy Salmon, il quintetto composto da talenti under 25, nato all’interno dei laboratori di perfezionamento jazz del CDpM, (Centro Didattico produzione Musica), che vanta esibizioni alla Casa della Cultura di Milano, all’International Jazz Day di Bergamo, alla Giornata Europea della Musica e al Dieci10.

    Si continua venerdì 6 settembre con l’evento inaugurale di Pop-Up Garden | Future, Music & Food. Per la prima volta sotto il cielo di Spazio Fase torna dalle 19 il Pic Nic Elettronico sotto le Stelle. Il format di grande successo approda ad Alzano per dare vita al Bosco Urbano dall’aperitivo fino a tarda serata con dj set, trampolieri e performance d’environment che non possono che lasciare senza parole. Un unico fil rouge: la musica elettronica, vera protagonista della serata, che dalle 21 avvolge Spazio FaSE con Water Piano, l’emozionante performance di Luca Longobardi, compositore e pianista italiano che incorpora il linguaggio della musica elettronica contemporanea con le arti multimediali. Le sonorità sperimentali incontrano il suono puro del pianoforte, il bosco dialoga con l’acqua che ospita lo strumento e le luci rendono il cielo del Pop-Up Garden ancora più magico catturando non solo l’orecchio, ma anche l’occhio dello spettatore.

    Sabato 7 settembre si cambia sound approdando negli anni ’50 con Shakin’ All Over! Il suono graffiante del rock’n’roll e il ritmo travolgente del Rockabilly, abiti in stile, zucchero filato e pop corn sono gli ingredienti perfetti per una serata tutta da ballare e dedicata a chi ha sempre voluto tornare indietro nel tempo.

    E per concludere il weekend di Spazio FaSE, l’appuntamento è domenica 8 settembre con l’aperitivo iconico della provincia bergamasca: “Ü ‘n du col biànc”. Il nuovo aperitivo della domenica, sponsorizzato da Campari, che ripropone la tradizione del classico Campari soda in due con il vino bianco rivisitandolo in chiave moderna in una versione gourmet che unisce il mito alla modernità. All’interno dei grottini, suggestive nicchie tipiche della vecchia struttura industriale, il cocktail bar, la birreria ed il bistrot offrono eccellenze selezionate e street food da gustare su tavolini e sedute vintage che rievocano l’atmosfera dei piccoli baretti di città e paese che per generazioni hanno animato il rito dell’aperitivo.

    Così, un angolo di storia industriale della provincia di Bergamo riprende vita tutti i giorni, dal 5 al 22 settembre dalle 11.00 all’1.00, con eventi nel bosco urbano, un nuovo concept che unisce sostenibilità, design industriale e coscienza ambientale, un’area food con caffetteria, bistrot d’eccellenza e cocktail bar, esposizioni di arte, design e moda e un playground dove grandi e piccini possono dare libero sfogo alla fantasia grazie a laboratori creativi e giochi antichi.

    Tutti gli eventi presso il Pop-Up Garden di Spazio FaSE sono ad ingresso gratuito. Il servizio bar e ristorazione è attivo per tutta la giornata dalle 11 all’1.

    INFO E PROGRAMMA: Facebook e Instagram

  • Premio Cesare Pavese verso il rilancio

    Dal 2019 nuova giuria e nuove sezioni  per premiare anche editori e traduttori

     Il Premio Cesare Pavese, giunto alla sua 36a edizione, si avvia a un rilancio, adeguato alla figura dello scrittore e poeta, che fu anche direttore editoriale, creatore di una storica collana di saggi e traduttore. Il nuovo corso vede una giuria totalmente rinnovata e due nuove sezioni per premiare il lavoro di editori e traduttori, che si affiancano alle sezioni dedicate alle opere di saggistica e narrativa, e convegni che ogni anno analizzino aspetti della letteratura ancora inesplorati.

    Il primo appuntamento della manifestazione rinnovata si avrà sabato 26 e domenica 27 ottobre 2019, quando a Santo Stefano Belbo, città natale di Pavese, nel cuore delle Langhe, verranno assegnati tre premi: a un protagonista dell’editoria, a un grande traduttore e all’autore di uno dei migliori saggi usciti nell’anno (in questa fase di transizione il premio per la narrativa verrà assegnato dall’edizione 2020). Li deciderà la nuova giuria, composta da Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca; Gian Arturo Ferrari, figura di rilievo dell’editoria italiana; Giulia Boringhieri, traduttrice, storica dell’editoria, figlia di Paolo Boringhieri che fu amico e collega di Pavese all’Einaudi; Alberto Sinigaglia, giornalista, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Cesare Pavese, e Pierluigi Vaccaneo direttore della Fondazione Cesare Pavese e organizzatore del Pavese Festival.

    Sabato 26 ottobre, dopo una visita dei tre premiati alla casa natale di Pavese, nel pomeriggio avrà luogo un convegno, “Letteratura e scienza: la nuova frontiera delle due culture”, al quale parteciperanno, assieme alla la giuria, giornalisti culturali delle maggiori testate e i rettori del Politecnico, dell’Università di Torino e dell’Università del Piemonte orientale.

    Domenica 27 ottobre, alle ore 11, avverrà la cerimonia di premiazione.

    Il Premio Cesare Pavese è stato organizzato per 35 anni dal Cepam, Centro Pavesiano Museo Casa Natale, l’associazione no profit costituita nel 1976 per la promozione e lo sviluppo culturale e socio-economico del territorio. Dal 2019 la Fondazione Cesare Pavese ha assunto la cura del Premio in collaborazione con la Regione Piemonte, il Comune di Santo Stefano Belbo e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

    Il professor Luigi Gatti, storico animatore del Cepam e per molti anni presidente del Premio Pavese, sarà commemorato con un convegno nella giornata di sabato 26 ottobre.

    La cerimonia del Premio Pavese e il convegno si svolgeranno nell’Auditorium della Fondazione Pavese in cui è stata trasformata la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, antica pieve medioevale, sconsacrata nel 1920, in cui fu battezzato Cesare Pavese.

    Il programma dettagliato del Premio Cesare Pavese 2019 sarà disponibile nelle prossime settimane.

    Info al pubblico:

    0141.840894 – www.fondazionecesarepavese.it[email protected]

  • Andrea Giraudo –  “Chi sarai mai” è il nuovo singolo estratto dall’album “Stare bene” 

    Una canzone di condivisione.

    Chi sarai mai è un brano da spiaggia, chitarra intorno a un falò, senso di amicizia, condivisione. L’intento è quello di arrivare a tutti, chiunque nella vita si trova intorno ad un falò con una chitarra. 

    “Stare bene” (album in uscita a gennaio 2019) rappresenta il diritto di essere qui adesso. Attraverso questo progetto, Andrea Giraudo vuole parlare di musica universale, quella che non si assoggetta a target, etichette o alla moda del momento. La musica è, appunto, un linguaggio universale, primordiale, non traducibile. La musica unisce, perché cancella differenze altrimenti insormontabili, dà risposte semplici con strumenti semplici.

    “Stare bene” arriva a chiunque, è un’esperienza diretta, semplice, fluisce libera come una metafora di colori, odori, sensazioni, sentimenti.

     

    DICONO DI “STARE BENE”

    “Stare bene è un lavoro dotato di una scrittura arguta, confezionato in maniera semplice ma non per questo demodè, in cui questo simpatico cantautore si diverte ora a giogioneggiare, ora a indossare i panni dell’elegante chansonnier”. Rumore  

    “Stare bene è un disco di tante forme e stili diversi, è la faccia sorridente di un artista che ci sa fare tanto comunque lontano dai clichè”. Raro Più

    “Malinconica allegria”. Rockerilla

    “Andrea Giraudo è un artigiano della musica non omologato agli stilemi del mainstream, ma piuttosto delle radici ben piantate nella migliore canzone d’autore italiana”. Blogfolk

    “Questo album è una miscela di rock, pop, blues e tango argentino colorato da una voce potente, graffiante, sapientemente controllata che permette di spaziare tra i diversi generi senza difficoltà alcuna”. Music Mag

     

    Radio date: 30 agosto 2019

    Pubblicazione album: 18 gennaio 2019

    Etichetta: Rossodisera

     

    BIO

    Non omologato all’interno di un filone stantio o troppo nuovo. Proiettato dal pianoforte verso il pubblico. Confermato dal labiale e dal piedino di chi ascolta, restituisce sonorità con il calore di una voce roca che rimanda a suoni profondi. La musica e le parole di Andrea Giraudo sanno catturare e avvolgere lo spettatore nella rete magica dell’emozione.

    Negli anni di attività i suoi spettacoli hanno alternato esecuzioni altisonanti come quella del 2007 al palazzo reale di Aqaba in occasione del compleanno della principessa Bashma Hussein di Giordania a intime sonorità in locali di nicchia. Nato nel 1971 Andrea Giraudo ascolta la collezione musicale di famiglia, si appassiona al pianoforte, delizia già a 10 anni i genitori con La Patetica di Beethoven. Dura poco il rigore di allievo. La sonorità è nelle sue vene, nei profondi anfratti della sua mente e per questo abbandona gli studi musicali e lascia scorrere il suo talento.

    Il pianoforte diventa la partenza per una rete di sentieri che si diramano dal tango argentino al pop melodico, al rock‘n’roll e tocca il suo vertice più elevato con l’amato Blues.

    Coofondatore nel 1995 dei “Madai”, formazione Rock-Blues che vince l’Heineken Tour nel 1996.

    Il percorso musicale di Andrea Giraudo tende a esser più produttivo che interpretativo. Questo non impedisce di partecipare a Festival e Kermesse come “Pavese Festival, La Luna e i Falò” ad agosto 2016 a Santo Stefano Belbo. Dal mese di Ottobre 2016 collabora come ospite musicista al Teatro “CAB 41” di Torino, diretto da Gianpiero Perone.

     

    Contatti e social

    INSTAGRAM: www.instagram.com/andreagiragiraudo/?hl=it

    FACEBOOK: www.facebook.com/staffandreagiraudo/

    YOUTUBE: www.youtube.com/channel/UC-hzh372fqtUK2UfTfaG82A/featured 

  • Mutui: in Sicilia richiesta media e valore immobili in calo del 4% nel primo semestre nonostante i tassi in discesa

    In Sicilia, nel primo semestre 2019, è calato l’importo medio richiesto agli istituti di credito per un muto casa e il valore medio degli immobili che si è cercato di acquistare. Sono questi i dati emersi dell’osservatorio congiunto Facile.it – Mutui.it che, analizzando un campione di circa 4.500 domande di finanziamento*, ha scoperto come nel corso del primo semestre dell’anno l’importo medio chiesto alle banche dagli aspiranti mutuatari siciliani sia diminuito del 4,1% rispetto al primo semestre 2018, stabilizzandosi a 106.629 euro.

    L’andamento rilevato dal comparatore, si legge nell’analisi, è coerente con il calo del valore medio degli immobili che i siciliani hanno cercato di acquistare tramite mutuo, diminuito del 4,3% rispetto al primo semestre del 2018 e stabilizzatosi a 168.402 euro. Rimane invariato, quindi, il Loan To Value (LTV), vale a dire la percentuale di valore dell’immobile finanziata tramite il mutuo; nel primo semestre 2018 era pari a 68%, mentre nei primi sei mesi del 2019 si è assestata a 68,6%.

    «Tra gli elementi che possono influire negativamente sulla richiesta di mutui per l’acquisto casa vi sono anche fattori di natura psicologica», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «Periodi di generale instabilità economica o politica o, ancora, un senso di incertezza verso il futuro possono spingere i potenziali acquirenti ad adottare un atteggiamento più cauto nel momento in cui si chiede un finanziamento di lunga durata. Riteniamo però ci siano tutti gli elementi – a partire dai tassi estremamente bassi – affinché il mercato possa ripartire non appena ci saranno condizioni generali di maggiore serenità».

    Il calo degli importi richiesti dagli aspiranti mutuatari siciliani non si è però tradotto in una riduzione della durata dei finanziamenti a cui si è puntato, che invece è rimasta invariata a 21 anni e 2 mesi. Sostanzialmente stabile, inoltre, anche l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo nel corso del primo semestre e che, all’atto della richiesta, era pari a 42 anni.

    Guardando alla scelta del tasso emerge che gli aspiranti mutuatari siciliani hanno voluto approfittare degli indici estremamente bassi tanto che sempre più richiedenti si sono orientati verso un mutuo a tasso fisso; nel corso del primo semestre 2019 quasi 9 richieste su 10 tra quelle esaminate (87,3%) erano indicizzate a tasso fisso, valore in aumento di quasi 8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2018 (79,9%).

    L’andamento provinciale

    Analizzando le domande di mutuo a livello provinciale, emerge che gli importi medi più alti sono stati richiesti a Catania (113.917 euro), Palermo (109.119 euro) e Messina (109.031 euro); i più bassi a Siracusa (95.012 euro), Enna (95.962 euro) e Caltanissetta (96.243 euro). Guardando al valore LTV delle richieste di mutuo, invece, la forbice varia tra il 65,3% registrato a Siracusa e il 70,1% di Agrigento.

    Dati interessanti emergono, inoltre, analizzando la scelta del tasso su base provinciale; quello fisso si conferma di gran lunga il preferito dalla maggioranza dei siciliani, ma non mancano le differenze significative a livello territoriale. A Enna e provincia, ad esempio, le richieste di mutuo a tasso fisso hanno toccato addirittura il 96% del totale, valore più alto registrato in tutta la regione; più di 9 domande su 10 erano indirizzate al fisso anche a Caltanissetta (90,7%) e Catania (90,5%). Trapani, invece, è stata la provincia siciliana con i valori più bassi; qui “solo” l’81% dei richiedenti ha cercato di ottenere un mutuo a tasso fisso.

    L’andamento dei tassi: interessi ai minimi

    Dal punto di vista dell’offerta di nuovi mutui, il primo semestre dell’anno è stato caratterizzato da un calo dei tassi di interesse, soprattutto quelli fissi. Determinante, da questo punto di vista, è stata la caduta dell’IRS, l’indice europeo che guida l’andamento dei tassi fissi; prendendo in esame l’IRS a 20 anni, da gennaio 2019 a giugno 2019 il suo valore è passato da 1,30% a 0,73%. Un calo che sembra non fermarsi tanto che, nel mese di agosto, l’IRS a 20 anni ha toccato il suo minimo storico (0,02%).

    La diminuzione, nonostante sia stata in parte mitigata dall’aumento degli spread bancari applicati ai mutui, si è tradotta in una discesa dei tassi offerti alla clientela: secondo le simulazioni di Facile.it**, per un nuovo mutuo a tasso fisso (124.000 euro da restituire in 25 anni, LTV al 70%), i migliori Taeg disponibili online ad agosto variavano tra l’1,26% e l’1,91%, con una rata mensile compresa tra i 480 euro e i 520 euro; vale a dire circa 35 euro al mese in meno (420 euro in un anno) rispetto a gennaio 2019.

    Anche sul fronte dell’offerta di nuovi mutui a tasso variabile, il primo semestre del 2019 è stato caratterizzato da un calo dell’indice di riferimento, l’Euribor, che è tornato a scendere dopo 3 anni di stabilità. A giugno 2019, l’Euribor a 1 mese ha toccato il -0,39%, per poi segnare un nuovo record storico ad agosto (-0,42%). Il calo, però, non ha intaccato significativamente il tasso finale offerto ai nuovi mutuatari, che è rimasto quindi estremamente basso e sostanzialmente stabile rispetto a gennaio 2019. Secondo le simulazioni di Facile.it**, per un nuovo mutuo a tasso variabile (124.000 euro da restituire in 25 anni e LTV al 70%), i migliori Taeg disponibili online ad agosto variavano tra lo 0,83% e l’1,28%, con una rata mensile compresa tra i 465 euro e i 500 euro.

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di circa 4.500 domande di mutuo presentate da richiedenti residenti in Sicilia tramite i portali Facile.it e Mutui.it dall’1 gennaio 2018 al 30 giugno 2018 e dall’1 gennaio 2019 al 30 giugno 2019

    ** Simulazione realizzata su Facile.it il 28 agosto 2019

     

  • La suggestiva poetica di Alessandro Sammarini tra realtà e fantasia

    Il poeta Alessandro Sammarini ha ricevuto in questo periodo il Premio Speciale Elena Gollini Art Blogger, in forza del suo pregevole e prezioso contributo alla moderna poesia d’autore con i suoi versi intensi e pregnanti di emozione e sentimento. Molto coinvolgente è il suo nuovo libro “Le facce del dado” ordinabile su Amazon oppure tramite mail inviata a [email protected] .

    Il percorso creativo di Sammarini si traduce in una vibrazione del moto dell’anima costantemente in tensione, volta a trascendere il linguaggio più tradizionale e convenzionale della tradizione poetica classica, per ricavarsi una propria peculiare nicchia di comunicazione. Il dinamismo creativo libero e svincolato da espressioni conformanti e costrittive diventa un coinvolgente “incantamento visionario”. L’ispirazione di Sammarini è in continua e costante evoluzione e metamorfosi e pone il fruitore dinanzi ad un sottile e sapiente gioco di commistioni e combinazioni auliche, che alimentano la voglia di leggere e penetrare nel profondo. Il concetto di movimento si concretizza anche nell’evoluzione della forma, tradotta in raffinate costruzioni intellettuali e di pensiero, frutto della maturità interiore e della profondità interiore di Sammarini. Le poesie sono una sintesi dove la mente e la volontà razionale entra in assonanza e in coesione con lo stato d’animo di Sammarini, in un progressivo e coerente venire in luce di una necessità espressiva impellente e di un bisogno di condivisione e comunicazione.

    La dottoressa Elena Gollini ha voluto evidenziare: “Nell’impianto scenico compositivo delle rievocazioni poetiche il lettore ha un notevole arricchimento percettivo e sensoriale. Chi legge viene inserito in una visione di equilibrio sospesa tra comprensione e intuizione sensibile, dove concorrono e interagiscono molteplici suggestioni visionarie emozionali. Come se fossero state chiuse dentro un virtuale mandala, il cerchio magico di valenza mistica, esoterica e trascendentale, le poesie si animano e acquistano vita propria generando vibrante dinamismo. Viene innescato un meccanismo narrativo capace di unire e legare saldamente la forza arcana della tradizione passata, perpetrando e richiamando l’eco del passato, con l’energia propulsiva del presente attraverso una rivisitazione personalizzata sempre attuale. Per Alessandro il visibile e il non visibile coesistono insieme, poiché ciò che l’occhio non riesce a vedere la fantasia e l’immaginazione possono fare recepire, imparando a guardare e a proiettarsi nell’oltre“.

  • La valenza subliminale dell’arte di Rosanna Gaddoni

    Nella spiccata e arguta intuizione creativa di Rosanna Gaddoni risiede la fluidità comunicativa di un’emotività pittorica speciale e mai scontata. Riscopre nelle composizioni il suo modo esclusivo di rievocare tramite la pittura i propri stati d’animo e la sua visione esistenziale, lasciando anche affiorare evoluzioni e scansioni mentali di carattere metafisico e commistioni armoniose di linguaggi emotivi da decifrare e decodificare. Rosanna dimostra di rimanere sempre fedele a se stessa e a uno stile incisivo ed efficace, capace di sollevare anche silenziose e sottese riflessioni. Nel suo fare arte non esistono ne indecisioni ne ambiguità espressive, ma tutto diventa emozione pura e incontaminata, legata all’interpretazione sensibile. Nella poetica pittorica confluiscono reminiscenze filosofico-intimistiche. La vivacità e la luminosa energia scenica esaltano la rappresentazione e regalano l’osservatore vibrazioni vitali di flusso penetrante, che ne impoveriscono e ne rafforzano l’essenza insita, andando oltre il mero dato esteriore immediatamente visibile e accrescendo la percezione sensoriale dello spettatore” così la dottoressa Elena Gollini ha messo in luce le connotazioni particolari del fare arte di Rosanna Gaddoni.

    E poi ha aggiunto: “Il linguaggio espressivo nella sua pittura traduce un sentimento di verità ispirata, che è sinonimo di libertà di vivere e i creare. I quadri non sono concepiti come semplice riflesso della realtà, intesa come mimesis, ma sono considerati come l’esistenza stessa di un pullulare fremente di componenti emozionali e di suggestioni visionarie. Le composizioni vivono e pulsano costantemente nell’animo di Rosanna e in quello di chi le guarda le analizza con occhio attento e sensibile, pronto a recepire gli stimoli propulsivi che esse emanano. L’operato artistico di Rosanna rende la costruzione narrativa un elemento altro rispetto a quella banalmente realizzata nella tradizione standardizzata più classica. L’interpretazione percettiva sensoriale è alla base del suo fare arte. I sentimenti vengono riportati e impressi dentro le opere che vibrano di calore umano. Pregnante di valori e contenuti semiotici da carpire decifrare. Il significato assume l’essenza dell’accennato e del sotteso. Il linguaggio segnico trova il suo significato più profondo nel dinamismo evolutivo si rende portavoce della struttura del pensiero“.

  • STRUMENTO PER CONTROLLO TENUTA IMPIANTI ST 200 PT TECNOCONTROL

    Tecnocontrol presenta un nuovo strumento portatile totalmente staccato dai canoni delle precedenti versioni, introducendo non solo prestazioni ad altissimo livello, ma anche praticità, robustezza, semplicità d’uso e design.

    Il nuovo strumento dall’estetica ricercata, è stato studiato per privilegiare l’ergonomia d’uso, unita da una custodia dallo stile avveniristico e molto robusta, a prova di ogni tipo di utilizzo, anche i più estremi e gravosi.

    Totalmente privo di tastiera, il nuovo strumento portatile Tecnocontrol è utilizzabile esclusivamente attraverso gli intuitivi comandi touch screen, così semplice che potrebbe essere utilizzato anche senza consultare il manuale d’uso, che comunque è incluso nella memoria dello strumento e consultabile a display in ogni fase di utilizzo ci si trovi.

    Uno strumento davvero molto particolare L’ST200PT strumento per controllo tenuta impianti, che permette di eseguire il controllo di tenuta semplicemente selezionandone il tipo di prova da eseguire e premere sul display il tasto di avvio: lo strumento eseguirà la prova in COMPLETA AUTONOMIA, dando esatto responso sull’esito dello stato dell’impianto.

    ST200PT è dotato di bluetooth, può essere collegato via Wi-Fi ed è dotato di IR per stampante per la stampa delle prove, oppure questa può essere memorizzata su apposita MicroSD alloggiata all’interno dello strumento.

    Un display a colori touch screen rende immediatamente visibili i principali valori relativi alla prova effettuata. In dotazione allo strumento c’è inoltre il Datalogger che utilizza la memoria  di tipo MicroSD e l’USB-C per la carica della batteria al Litio e permette lo scarico dei dati. L’aggiornamento firmware avviene tramite microSD e Wi-Fi.

    Lo strumento per controllo tenuta impianti è dotato inoltre di connettori “Push-Pull” con autoritenuta, di una batteria al Litio ricaricabile e sostituibile oppure, in alternativa, da alloggiamento per batterie “stilo”.

    Le istruzioni per l’utilizzo degli strumenti Tecnocontrol sono consultabili anche a display. L’apparecchio è dotato di segnalazioni acustiche multitonali e segnalazioni tramite vibrazione mentre le sonde sono compatibili con tutti gli strumenti della serie.

    È uno strumento tecnologicamente avanzatissimo, benvenuti nel futuro.

    TECNOCONTROL – via Miglioli, 47 – 20090 Segrate (MI), Italia
    Tel. 02.26922890 – Fax 02.2133734
    [email protected]

    Ufficio Stampa Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese 39, 20143 – Milano
    Telefono: +39 02 366 99 126  www.studiobinaschi.it
    [email protected]

  • Dopo il successo di Bolgheri, Graziano Ciacchini si prepara per la mostra personale a Castagneto Carducci

    L’artista Graziano Ciacchini si accinge con grande slancio a preparare la sua personale a Castagneto Carducci (LI) intitolata “L’estraneo” che si terrà il 6-7-8 Settembre 2019 presso lo Spazio Il Multiverso, in via Cavour 15. Un altro appuntamento espositivo molto importante per lui, che certamente gli riserverà grandi soddisfazioni.

    Nella pittura di Ciacchini le nozioni tecniche e strumentali si fondono al suo sentire, consolidando una formula stilistica sua propria non standardizzata che risulta qualificante e ben riconoscibile. Inizia un viaggio simbolico inteso come percorso pittorici evolutivo, che lo indirizza verso l’articolato comparto dell’arte figurativa facendolo approdare ad un approfondimento sostanziale delle tematiche trattate. Nelle opere c’è un linguaggio personalizzato dove le forme e il colore si supportano l’un l’altro producendo una bilanciata corrispondenza strutturale. Ogni quadro ha vita propria e viene consegnato al fruitore come se fosse una missiva speciale con un contenuto da recepire e interpretare con acuta e spiccata sensibilità intuitiva. Addentrandoci nell’osservare i dettagli compositivi, si viene da subito attirati e affascinati dall’uso sapiente del colore che viene dosato con soave grazia e fine ricercatezza, assumendo anche una dimensione di significato sotteso. La prospettiva globale del segno, delle forme e delle figurazioni è sempre bilanciata e viene rafforzata dal colore, che funge da pilastro scenico portante e da cifra espressiva che fornisce un ulteriore chiave di riflessione e di meditazione evocativa. La risposta emozionale di ogni opera viene sollecitata dalle particolari declinazioni tonali che ruotano intorno alle sfumature del blu e dell’azzurro, accentuano e mettono in risalto il fulcro centrale della narrazione colpendo la coscienza dello spettatore e spronandolo ad una visione attenta e a una lettura accurata per poter cogliere pienamente le chiavi interpretative. La ricchezza immaginativa e lo spirito d’invenzione lo supportano nel rievocare al meglio la tematica prescelta, instaurando un canale di contatto tra reale e irreale, tra dimensione quotidiana concreta e sfera fantastica visionaria. Emergono rimandi e richiami che vedono protagonista, seppur nella sua non presenza dentro lo scenario, l’essere umano e il suo relazionarsi con l’universo esperienziale e con la parte più intima dell’ego. Le tessiture figurali e gli scenari compositivi sono un ponte virtuale di collegamento per favorire la connessione dell’uomo con quanto lo circonda. Quella di Ciacchini è un’arte intellettuale di astrazione colta e raffinata che si avvale di un solido fondamento di formazione e preparazione, dove niente viene mai lasciato al gesto istintuale e irrazionale, ma l’atto creativo è sempre riconducibile a fonti e sorgenti percettive che riconducono a loro volta a valori esistenziali ben radicati e a ideali eterni e imperituri da trasmettere al fruitore, in nome dell’arte dell’io nella consapevolezza del proprio ruolo, che al tempo stesso si protende alla condivisione di scambio reciproco, libero e incondizionato.

  • Intervista a Mauro Maisel: arte, scienza e sperimentazione

    Una nuova intervista a Mauro Maisel, originale artista autodidatta, sempre alla ricerca di sperimentazioni, a cui piace realizzare le sue opere d’arte utilizzando materiali e prodotti diversi per creare il suo stile astratto dalla forte personalità ed unicità.

    D: La tua capacità creativa così guizzante deriva anche dalla costante ispirazione di ricerca sperimentale?
    R: Sicuramente i miei stimoli arrivano dal testare e provare sempre nuovi prodotti e materiali, mi piace creare sculture che stupiscano, che facciano star fermo davanti a loro lo spettatore.

    D: Un tuo commento di riflessione sul parallelismo tra arte e scienza; come valuti questa interazione?
    R: Una non può esistere senza l’altra, l’arte è la scienza e lo studio del mixaggio dei colori e della creazione di qualsiasi opera.

    D: Come valuti le teorie e le concezioni di Freud sul sogno e la componente onirica applicata al mondo dell’arte e all’interpretazione delle varie forme.
    R: Penso che se certi artisti sono riusciti a creare movimenti artistici e gli stili più disparati è solo e soltanto per il novantacinque percento dei casi merito di alcool e droghe varie.

  • Barceló Imagine crea “Imagine Music Fest”

    Nel primo hotel musicale di Madrid, i concerti estivi sono d’obbligo, per questo motivo Barceló Imagine è la sede del primo festival di Madrid all’interno di un hotel: l’Imagine Music Fest. Partito a luglio, fino all’autunno l’Imagine Music Fest ospiterà artisti del calibro di Ariel Rot, Los Secretos, Manuela Vellés, Cintia Lund e molti altri ancora.

    Dopo una spettacolare festa di apertura, con la partecipazione a sorpresa del mitico gruppo La Unión, l’Imagine Music Fest ha dato il via a una serie di concerti di prima categoria in una cornice esclusiva. Il primo concerto si è tenuto sul tetto dell’hotel, con lo skyline di Madrid come sfondo e con le inconfondibili melodie di David DeMaría come colonna sonora della serata.

    Il prossimo concerto sarà tenuto da Manuela Vellés e Cintia Lund, due giovani promesse della scena musicale spagnola che riempiranno di emozioni la notte del 27 agosto.

    Il 5 settembre sarà protagonista l’inconfondibile sound dei Los Secretos, che proporranno un viaggio attraverso la loro carriera artistica con canzoni come Déjame, Pero a tu lado, Buena chica o Sobre un vidrio mojado. Il 26 ottobrea salire sul palco dell’Imagine Music Fest sarà l’argentino Ariel Rot, che delizierà gli appassionati di rocker con un concerto pieno di energia.

    #MADAboutMusic
    Situato a tre minuti da Plaza de Castilla, Barceló Imagine offre ai suoi ospiti soggiorni a tema che si godono dal momento in cui mettono piede nella hall, dove si trova l’iconico pianoforte gigante del film Big. Ogni piano dell’hotel rende omaggio ai diversi generi musicali, offrendo agli ospiti esperienze uniche con la musica come filo conduttore comune. Nella Lounge dell’hotel, situata sul tetto dell’edificio, è possibile godere di serate musicali con DJ’s e di esclusivi concerti acustici.

    *Per maggiori informazioni sulle prossime conferme e sulla vendita dei biglietti, è possibile visitare i social network dell’hotel Barceló Imagine su Facebook e Instagram.

  • Prezzo del barile, il futuro è segnato: può crollare a 20 dollari se le energie green ingraneranno

    Le instabilità vissute nell’ultimo anno e mezzo, hanno accresciuto i dubbi sul futuro prezzo del barile di petrolio. Anche se il Brent attualmente viaggia sopra i 60 dollari e il Wti oltre quota 55 dollari, c’è chi ipotizza un crollo fino a 20 dollari nei prossimi anni, se non addirittura sui 10 dollari. Una miseria.

    Il futuro del prezzo del barile

    prezzo del barileMa cosa – secondo queste previsioni – starebbe per sconvolgere il mercato? Le energie verdi e in special modo la probabile forte diffusione delle auto elettriche. Finora il petrolio è stato il carburante incontrastato delle quattro ruote e questo ha tenuto sempre in alto il prezzo del barile, ma domani il settore potrebbe cambiare radicalmente volto. Oggi come oggi, investendo uno stesso ammontare di capitale in impianti a energia eolica e solare per dare energia ai veicoli elettrici, sarebbe già molto più vantaggiosa rispetto a quella generata da petrolio a 60 dollari al barile. Per contrastare questo vantaggio, bisognerebbe scendere forse anche sotto i 20 dollari. Tutti i progetti petroliferi che prevedono un break-even maggiore sono quindi a rischio.

    Si comprende allora perché la quotazione dell’oro nero fa molta fatica a restare in alto. Il prezzo del barile come detto viaggia verso i 55-60 dollari, ma già si vedono pattern homing pigeon e descending hawk che fanno presagire una discesa delle quotazioni. Del resto l’OPEC+ con estrema fatica sta tenendo il mercato sui binari del’equilibrio domanda-offerta.

    Come si riorganizzano i gruppi petroliferi

    Dunque, i giorni del petrolio come carburante principe sono contati? Non è detto, o almeno non subito. Le compagnie petrolifere di certo non stanno a guardare mentro il prezzo del barile cala e si va a infilanle nel suo canale di Keltner (channel), ed hanno a loro vantaggio il fattore tempo, perché prima che il business delle energie green riuscirà ad affarmersi e godere dei vantaggi di scala di cui gode attualmente l’oil, ce ne passa. Inoltre i veicoli elettrici sono attualmente più costosi di quelli a benzina e diesel, e ci vorrà almeno un altro lustro prima che i prezzi si bilancino. Questo lasso di tempo servirà ai grandi gruppi petroliferi di riorganizzarsi per tentare di essere meno dipendenti dal petrolio, posizionandosi a loro volta nel business delle energie rinnovabili e riconvertendo le raffinerie in bioraffinerie.

  • ESET, unico Challenger nel Gartner Magic Quadrant 2019 per le Piattaforme di Protezione degli Endpoint

    • ESET, uno dei principali produttori di soluzioni di sicurezza informatica, è stata riconosciuta come unico Challenger nel Gartner Magic Quadrant 2019 per le Piattaforme di Protezione degli Endpoint*. L’azienda, che si aggiudica questo prestigioso riconoscimento per il secondo anno consecutivo, è stata valutata in base alla sua capacità di operare e alla completezza di visione. ESET crede che questo traguardo sia il risultato di un costante miglioramento nella propria capacità di offrire alle aziende il massimo livello di protezione.
    • Aver ricevuto il riconoscimento come unico Challenger nel Gartner Magic Quadrant 2018 aveva già rappresentato per ESET un grande successo; aver raggiunto questo traguardo per il secondo anno consecutivo dimostra la nostra determinazione a continuare a fornire alle imprese il meglio in termini di protezione, rilevamento e risposta degli endpoint” ha commentato Ignacio Sbampato, chief business officer di ESET. “Siamo orgogliosi del nostro approccio basato sulla ricerca avanzata e sulla profonda conoscenza del settore, che ci permettono di sviluppare soluzioni che mantengano le organizzazioni protette in modo coerente e completo e crediamo che questo traguardo sia un riflesso della nostra continua crescita come attore globale nel campo della sicurezza informatica“.

    Sbampato continua: “Nell’ultimo anno ESET ha rafforzato la sua offerta per il mercato enterprise grazie a ESET Enterprise Inspector, un sistema completo di rilevamento e risposta degli endpoint e ESET Dynamic Threat Defense, che grazie all’utilizzo di una tecnologia sandbox basata sul Cloud fornisce una protezione completa degli endpoint per l’utenza business di tutto il mondo”.

     ESET ritiene che l’essere riconosciuto come Challenger per il secondo anno consecutivo conferma la capacità dell’azienda di fornire un prodotto di protezione degli endpoint facile da usare, completo e affidabile e rispecchia la crescente quota di mercato in tutti i segmenti cruciali, dall’ Enterprise all’SMB e al Consumer. ESET è orgogliosa di questo premio perché ritiene rappresenti un ulteriore riconoscimento della qualità del servizio clienti offerto e renda merito alle caratteristiche peculiari dei suoi prodotti, tra cui l’alto tasso di rilevamento e l’ingombro ridotto sul sistema.

     Secondo quanto riportato nel Glossario IT di Gartner, “I Gartner Magic Quadrant offrono istantanee visuali, analisi approfondite e consigli pratici sulla direzione che sta seguendo il mercato, la sua maturità e i suoi partecipanti. I Magic Quadrant confrontano i produttori basandosi sui criteri e metodologie standard di Gartner. Ogni report viene presentato attraverso un grafico del Magic Quadrant che descrive un tipo di mercato utilizzando una matrice bidimensionale che valuta i fornitori in base alla loro completezza di visione e alla capacità di operare nel settore.” **

    Per ricevere una copia del rapporto Gartner e verificare il posizionamento di ESET nel Magic Quadrant accedere al seguente link: https://www.eset.com/it/aziende/gartner-epp-mq-2019/

    *Fonte: Gartner, “Magic Quadrant for Endpoint Protection Platforms,” Peter Firstbrook, Dionisio Zumerle, Prateek Bhajanka, Lawrence Pingree, Paul Webber, 20 August 2019.

    ** Fonte: Glossario IT di Gartner, Magic Quadrant, 22 August 2019https://www.gartner.com/it-glossary/magic-quadrant.  

  • «Da Greetings a The River. Il viaggio verso la redenzione, 1973 – 1980» | Bergamo omaggia Springsteen: grande successo per la due giorni di Città Alta

    Si è conclusa la terza edizione del festival organizzato dal gruppo “NOI & Springsteen – The ties that bind”, dedicato quest’anno a «Da Greetings a The River. Il viaggio verso la redenzione, 1973 – 1980». La due giorni di sabato 31 agosto e domenica 1° settembre ha portato spiriti liberi springsteeniani da tutta Italia a Bergamo, rendendo il capoluogo orobico la capitale del suono graffiante del Boss.

    Affollati dal pubblico più disparato – a dimostrazione del fatto che il Boss appassiona intere generazioni – nei luoghi della rassegna, il Teatro del Seminarino di Città Alta e il parco di Sant’Agostino sulle Mura, si sono alternati esperti scrittori, docenti, autori e critici per un’intensa lettura del mito di Springsteen, con concerti gratuiti di artisti italiani e internazionali.
    Hanno intrapreso per primi il “viaggio verso la redenzione”, sabato pomeriggio al Seminarino, il giornalista Paolo Vites con la tavola rotonda “The Wild, the innocent&the street shuffle” e la conduttrice radiofonica Patrizia De Rossi con “Greetings From Asbury Park NJ”, entrambi accompagnati dal live di Roberta Finocchiaro.

    «Una rivelazione – commenta Alberto Lanfranchi, organizzatore della rassegna, in riferimento alla giovane Finocchiaro – che è piaciuta così tanto al pubblico da dover modificare il programma inserendo una sua performance in più la domenica. Questa edizione ha lasciato molto spazio ai fan, tant’è che ci è sembrato interessante far dialogare con Cotto e De Rossi due accaniti springsteeniani. Ne è emersa una tavola rotonda davvero stimolante attorno a due visioni completamente diverse dello stesso album».

    Grande entusiasmo del pubblico anche per il rock della svedese Moa Holmsten, ex voce e front woman della band heavy metal Meldrum, con la sua sorprendente rilettura creativa dei classici di Springsteen. Per chi, purtroppo, se lo fosse perso, annuncia l’organizzazione, sulla pagina Facebook “Noi & Springsteen” saranno pubblicati i momenti salienti e i pezzi più interessanti del live della Holmsten e non solo.

    «Siamo già con la testa nella prossima edizione del festival: manterremo il format di parole e musica, che ci contraddistingue dagli altri meeting italiani dedicati al Boss, e daremo più spazio ai fan come protagonisti o, perché no, con un contest musicale» conclude Lanfranchi.

  • Federico Ottavio Barberis si occupa della corporate identity di MISSION DARK SKY

    Il Project Manager Creativo torinese ha dato forma all’identità visiva della Campagna Globale di sensibilizzazione sull’Inquinamento Luminoso MISSION DARK SKY

     

    È del torinese Federico Ottavio Barberis la creazione dell’immagine coordinata della Campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY. Lanciata nel maggio del 2019, la campagna si sta imponendo come una delle più credibili a livello mondiale, grazie anche alla chiarezza ed efficacia della sua impostazione visiva.

     

    Federico Ottavio Barberis è un Project Manager Creativo torinese. Classe 1977, dopo gli studi grafici – per perfezionare le sue conoscenze pratiche – ha scelto di lavorare all’interno di alcune importanti tipografie torinesi per approfondire le tecniche di stampa e comprendere il collegamento tra la progettazione e il processo produttivo.

    Successivamente ha lavorato con importanti agenzie e ha collaborato al successo di progetti legati a marchi prestigiosi, tra i quali: Marlboro Classics (per gli store concept dei punti vendita), Mipharm, Herno, Museum, Peter Hadley, Brooksfield (per l’advertising, il design degli allestimenti e l’immagine di linea).

    Dopo qualche anno, Barberis ha deciso di gestire in modo indipendente tutte le fasi del progetto, creando e coordinando un team di professionisti e fornitori di livello. Come libero professionista ha creato le immagini coordinate di importanti progetti, alcuni di questi diventati case history in università e centri studi. Tra questi: Manifesto del Marketing Etico, COSMOBSERVER, SMPI – Sport Marketing Project Italia, Factory Performance Associazione e EM314.

    Il successo ottenuto da questi progetti, e la volontà di seguirli come uno “stilista di alto livello in un atelier”, hanno portato Barberis a ricevere molte proposte e a scegliere con cura i progetti da firmare.

     

    La scelta di Federico Ottavio Barberis è stata una scelta naturale – dichiara Emmanuele Macaluso, fondatore della campagna sull’inquinamento luminoso – Una campagna di sensibilizzazione globale necessita una struttura visiva che possa essere compresa e identificata in tutto il mondo. In un contesto professionale, dove molti sedicenti (e improvvisati) professionisti nell’ambito della creatività, lavorano dando troppo ascolto all’ego, Barberis è riuscito per l’ennesima volta a creare una linea comunicativa funzionale ed efficace, facilmente applicabile alle nostre strategie di marketing e CSR. A distanza di tre mesi dal lancio italiano di MISSION DARK SKY, e a pochi mesi dal rilancio internazionale, numeri alla mano, posso dire che abbiamo fatto bene a scegliere Barberis. Il suo contributo al successo della campagna è evidente”.

     

    La collaborazione tra Federico Ottavio Barberis e lo staff della Campagna Globale di sensibilizzazione sull’Inquinamento Luminoso MISSION DARK SKY continuerà anche nei prossimi mesi, in vista di una fase di rilancio, a livello internazionale, con nuovi progetti comunicativi.

  • Collezione Platino di Artis Rubinetterie. Un tocco di stile per l’ambiente bagno moderno

    Tra le serie moderne proposte da Artis Rubinetterie, pensate per contesti di interior design contemporanei, la collezione Platino si distingue per le sue linee nette e pulite, che donano al miscelatore un carattere forte e deciso.

    L’equilibrio dei tratti geometrici è reso dinamico dal gioco di inclinazioni che caratterizza corpo e leva del rubinetto, per un risultato estetico accattivante, pur garantendo la massima ergonomia e l’elevata affidabilità funzionale, caratteristica vincente dei prodotti creati dall’azienda bresciana.

    La collezione, inoltre, per rispondere alle più diverse esigenze di installazione, si articola in  molteplici modelli: miscelatore per lavabo piano o in versione tonda ad incasso, per bidet, differenti soluzioni per la doccia – miscelatore esterno, ad incasso, anche con deviatore ceramico a due vie – e per la vasca, nella variante esterno doccia.

    Disponibile nell’intramontabile finitura cromo, la collezione Platino ha tutte le carte in regola per portare nell’ambiente bagno moderno un tocco di stile al passo coi tempi.

    www.artisitaly.com

  • Pietre Ollari Bisetti: cucina creativa e naturale

    Per un’alimentazione sana è necessario cucinare in modo naturale. Bisetti, specialista nella produzione di utensili da cucina, amplia la collezione di Pietre Ollari, utilizzate fin dai tempi antichi per cucinare le vivande su pietra in maniera semplice e genuina.

    Le Pietre Ollari sono pietre naturali scolpite e lavorate a foggia di recipiente (dal latino “olla”) e ricavate dalla miglior Steatite. Questa pietra speciale, resistente alle alte temperature, consente la cottura di qualunque tipo di cibo (carne, pesce, verdura, formaggi, ecc.) in maniera omogenea e senza l’aggiunta di sostanze grasse, perché sfrutta i grassi contenuti negli alimenti che non vengono assorbiti dalla pietra.

    Grazie alla elevata percentuale di talco, la Pietra Ollare è un antiaderente naturale e, una volta scaldata sul fornello, trattiene il calore per circa un’ora, mantenendo caldi i cibi. Le Pietre Ollari, inoltre, sono immuni all’azione degli acidi alcalini, quindi cuociono gli alimenti preservando il loro aroma naturale. Con le Pietre Ollari si possono preparare cibi dal sapore antico, privi di grassi aggiunti, mantenendo intatte tutte le proprietà organolettiche degli alimenti.

    Tra le proposte di Bisetti annoveriamo Pietre Ollari rotonde e quadrate con telaio cromato oppure Pietre Ollari rotonde e quadrate con base di legno, integrabili con ciotole in porcellana, in grado di formare una vera e propria tavolozza alimentare.

    Con un design ideato per chi ama cucinare con creatività e allegria, le Pietre Ollari uniscono elevate proprietà termiche ed antiaderenti per garantire una cottura di massima qualità. Riprendendo una tradizione millenaria e coniugandola con un design attuale, Bisetti rende possibile cucinare in modo sano e genuino attingendo alle proprietà delle pietre naturali.

  • VMC a doppio flusso: il sistema di areazione confortevole ed economico

    Qualità dell’aria e comfort termico sono fattori indispensabili per rendere l’abitazione un ambiente sano e accogliente per tutta la famiglia. Specialmente nelle nuove costruzioni a basso consumo energetico, dove la riduzione delle dispersioni di calore e infiltrazioni esterne rende l’edificio termicamente isolato al prezzo di una peggiore qualità dell’aria, è il corretto impianto di areazione a fare della propria casa un ambiente vivibile e salutare: la ventilazione meccanica controllata a doppio flusso è un sistema di rinnovo dell’aria che abbina un’immissione di aria nuova filtrata nei locali di vita, a bassa produzione di inquinanti (soggiorni e camere da letto), a una simultanea estrazione di aria viziata dai locali tecnici (bagni, cucine e lavanderie).

    Le particelle nocive contenute nell’aria, insieme ad altri tipi di inquinanti chimici e biologici, tendono a stagnare negli ambienti chiusi, diventando responsabili di asma, allergie e problemi di respirazione. Se alcune di queste particelle sono visibili e facilmente percepibili, come pollini, muffe e odori sgradevoli, altre costituiscono un rischio per la salute proprio per la loro impercettibilità: radon, monossido di carbonio e polveri sottili sono inquinanti invisibili estremamente diffusi nei centri abitati. Per questo motivo si rivela indispensabile un efficace ricambio d’aria che sia in grado di filtrare l’aria in ingresso e sfruttare un canale riservato per espellere l’aria viziata.

    La norma UNI EN 15251:2008 afferma che la certificazione energetica di un edificio non può non considerare una valutazione relativa alla qualità dell’aria negli ambienti progettati. La ventilazione meccanica controllata a doppio flusso offre garanzie di un rinnovo d’aria continuativo, con portate controllate in base all’effettivo bisogno dell’ambiente. Grazie alle bocchette regolabili, è possibile effettuare una riduzione delle portate quando i locali non sono occupati. Con l’aggiunta di un recuperatore di calore ad alta efficienza, la ventilazione meccanica controllata diventa un mezzo per raggiungere la più alta efficienza energetica di tutto il complesso edificio-impianto. È importante sottolineare che il consumo dei ventilatori di questi sistemi non è superiore al consumo di lampadina da 30-40 watt.

    La riqualificazione energetica di un edificio offre la possibilità di una detrazione d’imposta del 55% delle spese sostenute da ripartire in rate annuali entro un limite massimo. Si tratta di riduzioni dall’Irpef, concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti ed in particolare la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione e l’illuminazione.

    Grazie anche agli incentivi, i tempi di pay-back sono estremamente vantaggiosi. Il periodo in cui un impianto di ventilazione meccanica si ripaga varia a seconda della zona climatica e delle dimensioni dell’appartamento, ma offre sempre un comfort termico ad altissima efficienza (con un recupero superiore al 90%) e consumi ridotti, oltre a contribuire al mantenimento sano delle strutture dell’edificio e della qualità dell’aria, proteggendo gli ambienti domestici dai danni causati da un’areazione non ottimale.

    Atlantic offre una vasta gamma di prodotti VMC, che vanno dal residenziale al terziario, tra cui Optimocosy HR plus, la centrale doppio flusso per tutte le abitazioni nuove o in ristrutturazione, con uno scambiatore ad alto rendimento (recupero del 92%) e telecomando radio esclusivo multifunzione. Tra le funzioni disponibili annoveriamo la sovraventilazione, possibile in tre modalità (cucina, boost, raffrescamento) e la modalità assenza, che permette una riduzione della portata totale dell’alloggio con un guadagno fino al 33% su una portata costante. Grazie alla sonda CO2 ad infrarosso, in a grado di monitorare la qualità dell’aria, il flusso della ventilazione si adatta automaticamente in base alla occupazione e alle esigenze dell’abitazione mentre lo scambiatore ad alto rendimento permette un recupero del 92% delle calorie dell’aria estratta. È possibile controllare in remoto la propria centrale grazie a Cozybridge, il kit di collegamento per app Cozytouch.

    Duocosy invece è una centrale doppio flusso per tutte le abitazioni nuove o in ristrutturazione, con uno scambiatore ad alto rendimento che garantisce un recupero del 92%. Tra i punti di forza annoveriamo le dimensioni compatte, l’accesso diretto ai filtri dal pannello frontale, la segnalazione tramite spia luminosa della sostituzione dei filtri e l’attivazione della sovraventilazione cucina con tasto (incluso).

    Ecocompact è una centrale doppio flusso con scambiatore ad alto rendimento in alluminio, ideale per le ristrutturazioni e gli spazi contenuti, grazie ad uno spessore della macchina di solo 27 cm. L’ installazione è possibile in verticale o in orizzontale, dispone di un pannello controllo a tre velocità ed è disponibile in due varianti, semplice o “plug and play”. Fra le opzioni è possibile inserire batterie per il preriscaldamento o la sonda CO2.

    Per la gamma terziario Atlantic propone invece la gamma Duotech con portate da 300 fino a 7800 mc/h, con scambiatori ad alto rendimento. È una centrale precablata pronta al funzionamento con pannelli in profilato d’alluminio estruso nero assemblato con angoli in nylon nero, pannelli doppio strato in acciaio prelaccato internamente e in acciaio trattato alluminio-zinco esternamente e pannelli di accesso posizionati secondo il lato d’ispezione scelto. Lo scambiatore a contro corrente ad alta efficienza è in alluminio e offre una possibilità di funzionamento fino a 80°C (certificato Eurovent). È dotato di una vasca raccolta condense in acciaio galvanizzato con scarico da ½” sul lato ispezione e filtri ad alta efficienza a basse perdite di carico aria nuova F7 e aria aspirata G4. Fra le opzioni può essere dotato di batterie elettriche o ad acqua per il riscaldamento e raffreddamento per un vero e proprio trattamento aria.

    Atlantic rappresenta insomma un valido aiuto per rinnovare l’aria in tutti gli ambienti che necessitano di una salutare e pronta aerazione.

    ATLANTIC ITALIA – YGNIS ITALIA – Via Lombardia 56, 21040 Castronno (VA)

    Tel. (00 39) 0332 895240 – Fax. (00 39) 0332 893063 – www.ygnis.it – www.atlantic-comfort.it

  • Idroponica a Canapa Expo Milano dal 22 al 24 Novembre 2019

    Idroponica parteciperà a Canapa Expo Milano, l’evento internazionale dedicato alla canapa che si terrà dal 22 al 24 novembre 2019, presso il Parco Esposizioni di Novegro del capoluogo meneghino.
    Gli esperti di Idroponica vi aspettano allo stand C-B40, dove troverete una selezione dei migliori articoli in vendita. Sarà possibile acquistare direttamente o prenotare (con consegna a domicilio) attrezzature e prodotti di ogni tipo: riflettori e ventilatori, grow box, cool tube, strumenti per la pulizia delle piante, trimmer professionali, spray per l’eliminazione degli odori, vaporizzatori da tavolo e portatili, strumenti per l’estrazione degli oli essenziali, ma anche grinder, sementi e piante.
    In occasione della fiera sarà possibile approfittare degli speciali sconti dedicati a tutti i partecipanti e chiedere informazioni, approfondimenti e consigli agli esperti del settore, che potranno aiutarvi a risolvere dubbi e problemi nell’installazione delle attrezzature e fornire consigli preziosi sull’uso dei prodotti.
    Canapa Expo Milano è un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli appassionati del settore, per gli esperti della coltivazione e per gli operatori professionisti: un evento imperdibile per chi opera nel mondo della canapa e anche per coloro che desiderano avvicinarsi per la prima volta.
    Oltre ai prodotti proposti da Idroponica, durante la tre giorni di Canapa Expo sarà possibile visitare stand con prodotti differenti, che offrono tessuti realizzati con fibre naturali provenienti dalla canapa, prodotti da forno, pasta senza glutine alla canapa, bevande, borse, zaini, pochette, cosmetici e altri oggetti di uso comune. Senza dimenticare le conferenze e i dibattiti programmati nello spazio espositivo dedicati a questa preziosissima pianta, alle sue virtù e alle enormi potenzialità ancora non valorizzate.

    Per saperne di più: https://www.idroponica.it/blog/09-19/canapa-expo-milano.html

  • Ponti colonne mobili Ravaglioli: stabilità e mobilità in totale sicurezza

    Sollevare automobili e veicoli industriali in tutta comodità e sicurezza è possibile se ci si affida alla qualità delle attrezzature per officina Ravaglioli, azienda italiana leader al mondo nella produzione di ponti sollevatori, servizio ruote e diagnostica veicoli. E professionalità e meccanica all’avanguardia sono i requisiti principali della serie 297-298 dei sollevatori a colonne mobili elettro-idrauliche per uso esterno Ravaglioli che Tecnopuglia.it consiglia ai suoi visitatori.

    Diverse sono le modalità di funzionamento selezionabili sul quadro elettrico principale: dal funzionamento in collettivo di tutte le colonne a quello ad una o più coppie di colonne, o semplicemente in singolo. Ma le funzionalità di questi straordinari macchinari non si limitano solo a questo. Essi, infatti, sono dotati di dispositivo elettronico per la definizione automatica della corretta sequenza fasi e di quello di controllo sincronizzazione con funzioni di riallineamento automatico al superamento dello sfasamento massimo ammesso e blocco di sicurezza.

    Su tutte le colonne, inoltre, sono presenti comandi in bassa tensione (24V) con pulsanti ad uomo presenti e interblocco di sicurezza in caso di interferenza sul comando già attivato. A questo si aggiunge la possibilità di selezionare sfasamenti prestabiliti tra due o più coppie di colonne, mantenendo poi il successivo controllo di sincronizzazione. Di grandi dimensioni è la base di appoggio a terra per la massima stabilità sotto carico con ruote di traslazione in acciaio.

    Non poteva mancare il fattore sicurezza: tutti i dispositivi meccanici ed elettrici sono conformi alle normative europee. Un esempio sono i motori con protezione termica nei confronti di sovraccarichi, e il pulsante di emergenza con autoritenuta su tutte le colonne.

    Ma quelle elencati sono solo alcuni degli elementi che contraddistinguono la serie dei ponti colonne mobili Ravaglioli proposta da Tecnopuglia.it. Una scheda dettagliata con tutte le caratteristiche funzionali e costruttive è facilmente consultabile all’interno del sito.