Blog

  • Torna la rassegna d’alta quota “Crocevia. Sentieri e autori che si incontrano” | appuntamento con Irene Borgna

    Dopo il grande successo di pubblico con l’alpinista e scrittrice Nives Meroi, a Lecco, la rassegna d’alta quota CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano” torna con un nuovo appuntamento.

    In cattedra lunedì 16 settembre alle ore 20.45, al Teatro Binario 7 (Via Turati 8) di Monza, ancora una donna: Irene Borgna, un dottorato di ricerca in antropologia alpina, scrittrice e guida naturalistica, che ha fatto della montagna la sua passione e il suo mestiere. A tirare le fila, ancora una volta, lo scrittore e alpinista Ruggero Meles.

    Un viaggio alla scoperta della montagna più autentica e incontaminata, con le sue peculiarità e potenzialità, promuovendo un turismo responsabile e sostenibile, che tuteli le biodiversità, l’artigianalità e l’ambiente alpino: questa la sfida di «CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante, organizzata dalla rivista Orobie in collaborazione con Explora e Regione Lombardia.

    «Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne

    sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia D’altron- de l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esaltando quei punti di forza che pos- sono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci. A maggior ragione dopo la conquista delle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Sono convinta che questa rassegna potrà essere un volano strategico per fare provare ad un pubblico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali».

    La rassegna si concluderà il 20 settembre con Paolo Cognetti a Morbegno.

    L’incontro, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione (i posti sono limitati) inviando una mail a [email protected] o tele- fonando allo 035.240.666 oppure tramite eventbrite.it.

    Per informazioni: http://bit.do/e69c3

  • Senza niente (con te) è il nuovo singolo di Bert

    In rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali

    “Senza niente (con te)” è il nuovo singolo di Bert, romantico cantautore figlio del nuovo pop italiano (Thegiornalisti, Cesare Cremonini).
    Bert canta di emozioni e relazioni, dei cambiamenti e della fragilità nell’affrontarli.
    Ricordi rinchiusi in fotografie che sembrano non appartenerci più, la vita che va avanti e ci porta altrove, la consapevolezza che i momenti che amiamo tenere vivi nella memoria restano eterni soltanto in due luoghi: nei posti in cui nascono e dentro ognuno di noi.

    Riferimenti musicali: Thegiornalisti, Cesare Cremonini
    Label: ALTI Records
    Credits:
    Testo e musica: Massimo Bartolo (Bert)
    Arrangiamento e produzione: Luigi Tarquini e Federico Fontana per ALTI Records

    Massimo Bartolo, in arte BERT, è un cantautore classe 1988 nato in un piccolissimo paesino in provincia di Reggio Calabria e “migrato” a Cesena (FC) all’età di 12 anni.
    Ha sempre vissuto a stretto contatto con la musica sin da piccolo: a 3 anni riceve in regalo un “CantaTu” con la cassetta di Marco Masini; da adolescente passa i pomeriggi con sua zia ad ascoltare Bon Jovi, Vasco, Doors, Guns, Beatles e Pink Floyd.

    Nel 2011 rimane totalmente stregato dal mondo dei concerti e dai musicisti, di cui dice“mi sembravano supereroi irraggiungibili e avrei voluto tantissimo essere come loro”.

    Nel 2017 decide di aprire il suo cassetto più grande: inizia a suonare la chitarra, con l’obiettivo di scrivere canzoni per scacciare ogni pensiero e la stanchezza della solita routine quotidiana.

    Nel 2018 partecipa alla 5^ edizione della Scuola per Autori al CET di Mogol e “Nei tuoi occhi” viene selezionata tra le opere pubblicate nell’antologia del Premio Scuola Autori di Mogol.
    Nello stesso anno viene selezionato per il contest “Canzone circolare” di Legambiente, organizzato da Elio e le Storie tese e per il Premio Note D’autore, organizzato da Palbert Music.

    Il 15 marzo 2019 pubblica il singolo d’esordio “Nei tuoi occhi”, accompagnato da un videoclip presentato in anteprima esclusiva su una popolare webzine di settore.
    Il singolo viene selezionato tra le 10 canzoni vincenti del PAE 209 (Premio Autori Emergenti).

    A Maggio 2019 pubblica il secondo singolo “Crederai”, in rotazione radio e su tutte le piattaforme digitali. Il testo viene selezionato per la finale del 6° corso autori CET di Mogol.
    A Giugno 2019 è finalista del Premio Lunezia nella sezione Nuove proposte con “Nei tuoi occhi”.

    In occasione della finale di Aulla si esibisce sullo stesso palco di Motta, Nada,Negrita, Paolo Belli , Simone Cristicchi, Francesco Renga, Gianluca Grignani e molti altri.

    A Settembre 2019 viene selezionato tra i semifinalisti nazionali dell’undicesima edizione del Premio Valentina Giovagnini.

    Il 9 Settembre 2019 è uscito il terzo singolo “Senza niente (con te)”.

    Spotify
    https://open.spotify.com/artist/7wxhJ0JcngwTu4VWxARCMn
    Facebook
    https://www.facebook.com/bertinmusica/
    Instagram
    https://www.instagram.com/bertmusica/

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

    ALTI Records
    [email protected]
    [email protected]
    www.altirecords.com

  • Fjällräven Classic Sweden: molto più di un semplice trekking

    I NUMERI DELL’EDIZIONE 2019

    – La 15esima edizione di Fjällräven Classic Sweden si è svolta dal 9 al 16 agosto 2019.

    2.000 i partecipanti, provenienti da 46 nazioni diverse.

    – Il 41% era composto da donne, il 59% da uomini. 35 i bambini sotto i 13 anni.

    – Il trekker più anziano aveva 80 anni, il più giovane 1 anno e mezzo.

    – Solo 44 persone hanno abbandonato il percorso prima della fine.

    – Il 14% aveva già partecipato ad una o più edizioni di Fjällräven Classic Sweden, mentre per l’86% si trattava della prima volta.

    – Fjällräven Classic è un evento ecologico certificato Håll Sverige rent (“Keep Sweden Tidy Foundation”).

    FJÄLLRÄVEN CLASSIC: LA STORIA

    Nell’estremo nord della Svezia, vaste aree di terre selvagge si estendono per migliaia di chilometri. Inoltrarsi in questi luoghi significa avventurarsi in un territorio inesplorato. Panorami mozzafiato, incorniciati da vette perennemente innevate e intervallati da laghi cristallini. Sono questi i paesaggi che hanno ispirato i prodotti Fjällräven, nati proprio dalla necessità di poter disporre di un’attrezzatura outdoor robusta e affidabile, in grado di resistere a lunghi periodi di esposizione in territori ostili.

    Ed è proprio qui che nel 2005 ha avuto luogo il primo Fjällräven Classic. L’evento è nato per dimostrare che chiunque, dotato della giusta attrezzatura e della giusta preparazione, è in grado di affrontare un viaggio nel cuore della natura più incontaminata. La prima edizione radunò 152 persone, in gran parte svedesi, chiamate a percorrere con uno zaino in spalla i 110 chilometri che separano Nikkaluokta da Abisko.

    A dieci anni dalla prima edizione, Fjällräven Classic ha visto il numero di iscritti superare quota 2.000. I partecipanti provengono da tutte le parti del mondo e, negli anni, l’evento si è trasformato in qualcosa che va oltre al semplice trekking. Oggi, principianti ed escursionisti esperti camminano fianco a fianco in qualcosa che assomiglia di più ad una grande festa dell’escursionismo. I partecipanti incontrano persone che hanno gli stessi loro interessi, nascono amicizie, si condividono esperienze, ci si influenza a vicenda e si fanno programmi per nuove avventure, in gruppo o in solitaria.

    In ogni caso, l’obiettivo principale resta lo stesso della primissima edizione dell’evento: incoraggiare sempre più persone ad avvicinarsi alla natura, offrire ispirazione, conoscenza e condivisione.

    IL FORMAT DELL’EVENTO

    Anche il format dell’evento è rimasto negli anni più o meno invariato. I partecipanti di Fjällräven Classic Sweden trasportano in uno zaino la propria attrezzatura, montano le tende, cucinano i pasti e camminano al proprio ritmo. Il sentiero è ben tracciato e intervallato da checkpoint dove lo staff di Fjällräven e i volontari sono pronti a intervenire nel caso in cui qualcuno abbia bisogno di aiuto.

    Prima dell’evento, viene consegnato il gas da campeggio necessario per l’intera durata del percorso, mentre le razioni di cibo liofilizzato sono distribuite giorno per giorno. All’arrivo si celebra una grande festa di chiusura dove la voglia di divertirsi si mescola alla nostalgia e ai ricordi dei momenti vissuti insieme. Circondati dall’incomparabile paesaggio artico e da alcune fra le montagne più alte della Svezia, i partecipanti possono immergersi nella tranquillità meditativa della natura e sperimentare in prima persona la gioia del trekking sulle lunghe distanze.

    Grazie all’Allemansrätten, il diritto svedese di accesso ad aree pubbliche e private per attività ricreative o esercizio fisico, i partecipanti possono campeggiare ovunque per la notte. Possono anche scegliere il ritmo di camminata che preferiscono. In realtà, non devono nemmeno iniziare tutti lo stesso giorno. Nonostante l’alto numero di partecipanti, infatti, il tragitto non è mai affollato.

    Molti completano il percorso in cinque giorni, altri in tre o sei. Indipendentemente dal ritmo della camminata, all’arrivo ad Abisko tutti sono accolti da un caloroso benvenuto. Qui ricevono la meritata medaglia, una sauna calda e una bevanda rinfrescante, una festa con i nuovi amici e un bagaglio di ricordi che si porteranno appresso per tutta la vita.

    UN EVENTO GLOBALE

    Negli ultimi anni l’evento ha riscosso un enorme successo, tale da convincere Fjällräven ad esportare l’iniziativa anche in altri Paesi. Da quest’anno, oltre a Hong Kong, Colorado (USA) e Danimarca, sono state annunciate quattro nuove destinazioni di Fjällräven Classic: Germania, Cina, Gran Bretagna e Corea del Nord. Selezionate per la bellezza dei loro paesaggi e per la ricca presenza di percorsi trekking, le nuove location estendono ad ancora più persone la possibilità di prendere parte a questa incredibile esperienza.

    Per scoprire i percorsi, ottenere maggiori informazioni e iscriversi alle future edizioni dell’evento, è disponibile il portale dedicato http://classic.fjallraven.com/.

  • Ceramica e legno naturale, TEAM 7 presenta la nuova cucina cera line

    Bella da vedere, piacevole al tatto, ma anche naturale, durevole e facile da pulire: la ceramica è un materiale dalle mille qualità. Il suo utilizzo in casa si rivela azzeccato non solo per pavimenti o piastrelle, ma anche per top e frontali, specialmente all’interno della cucina. La sua grande resistenza la rende infatti immune da graffi, calore, liquidi e sostanze acide.

    Ma c’è di più. Grazie alla sua composizione minerale, la ceramica vanta naturali proprietà antibatteriche ed è quindi particolarmente adatta al contatto con gli alimenti. Lo sa bene TEAM 7, azienda austriaca produttrice di mobili e complementi d’arredo in puro legno naturale.  Già nel 2018, con il modello filigno, TEAM 7 aveva introdotto nella propria collezione di cucine l’utilizzo sapiente della ceramica in abbinamento al legno.

    Quest’anno il connubio vincente tra i due materiali naturali torna a sorprendere. La novità si chiama cera line e porta la firma dell’Head of Design di TEAM 7, Sebastian Desch. Al centro del design di cera line, l’uso generoso della ceramica che non si limita alla sola isola centrale, ma riempie anche tutti i frontali e crea un vivace contrasto con le superfici in legno. Il risultato è una cucina raffinata e contemporanea, ma al contempo calda e accogliente.

    Come tutte le cucine TEAM 7, anche cera line lascia spazio a infinite possibilità di composizione, sia per quanto riguarda il layout che per la scelta dei materiali. I frontali in ceramica sono disponibili in cinque diverse colorazioni (arctic white, phedra, cemento, iron moss e nero basalto) da abbinare a loro volta con una delle sette essenze di legno naturale trattate da TEAM 7 (noce, ciliegio, rovere, rovere a olio bianco, faggio, faggio selvatico, ontano).

    Ulteriore novità, le nuove maniglie ergonomiche, disponibili in versione alluminio o legno.

  • La siciliana Silvia Conti, da Indietro Tutta all’Italia dei Diritti

    L’ex attrice e soubrette lanciata da Renzo Arbore è stata nominata dal presidente Antonello De Pierro alla Tutela degli Animali. Lunedì prossimo, giorno della fiducia al Conte Bis, sarà a Montecitorio per manifestare contro abbandono, maltrattamento e vivisezione
    Silvia Conti
    Roma – Continuano le adesioni all’Italia dei Diritti, il movimento nazionale fondato e presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro.

    La new entry risponde al nome di Silvia Conti, che il pubblico televisivo italiano ricorda per essere stata l’artefice dell’enorme successo ottenuto dalla trasmissione Rai “Indietro tutta”, condotta da Renzo Arbore. La Conti, al secolo Daniela D’Agrò, cugina dell’ex ministra e parlamentare di Forza Italia Stefania Prestigiacomo, era la rappresentante di punta delle Ragazze Coccodè nel programma che lanciò Nino Frassica, Mario Marenco e Nina Soldano, e con la grande attenzione che suscitò nella stampa e nell’opinione pubblica fu determinante per consegnare agli annali della tv l’originalissimo format di arboriana memoria.

    Cane abbandonato a Roccagiovine
    Il suo successo personale fu corroborato dalla successiva partecipazione a numerose pellicole cinematografiche, tra cui “Occhio alla Perestroika”, con Jerry Calà, Ezio Greggio e Corinne Cléry, per la regia di Castellano e Pipolo, e “Stasera a casa di Alice”, con Carlo Verdone, Ornella Muti, Sergio Castellitto e Cinzia Leone, per la regia dello stesso Verdone, prima della decisione di dileguarsi dai lustrini del mondo della celluloide e della tv, per dedicarsi alla famiglia e alle altre grandi passioni della sua vita, la pittura e gli animali, a cui ha dedicato tante battaglie per la difesa dei loro diritti. E proprio la sua spiccata sensibilità verso i temi animalisti ha determinato il suo avvicinamento alla politica e l’incontro con De Pierro.

    Silvia Conti
    Infatti il leader dell’Idd aveva denunciato mediaticamente e giudiziariamente l’abbandono di un cane legato a un guardrail nel territorio di Roccagiovine, il suggestivo borgo della Valle dell’Aniene, nella Città Metropolitana di Roma Capitale, nel cui consiglio comunale siede in qualità di capogruppo della lista Italia dei Diritri, successivamente sparito, dopo che gli organi istituzionali di competenza avevano fatto registrare la loro inerzia per circa un mese. La Conti si era subito interessata alla vicenda, chiedendo un incontro urgente col numero uno del movimento e inoltrando istanza di adesione all’organizzazione da lui presieduta. La sua grande tenacia nel profondere ingenti energie in difesa degli amici a quattro zampe ha convinto De Pierro ad affidarle il Dipartimento per la Tutela degli Animali, carica rimasta vacante da qualche tempo. E già la neoresponsabile tematica, determinata come non mai, ha annunciato la prima iniziativa per portare all’attenzione della stampa e del grande pubblico la storia del cane di Roccagiovine, ribattezzato Argo, chiedendo che emerga la verità sul destino del povero animale, che ha attesto invano per un mese il ritorno del suo padrone prima di sparire nel nulla. Ma non solo. Infatti lunedì prossimo, giorno della fiducia al governo Conte Bis, l’ex attrice manifesterà a Montecitorio contro l’abbandono e il maltrattamento degli animali, inaugurando una serie di clamorose proteste in merito, con particolare attenzione anche al delicato tema della vivisezione.

  • 50,partenza,via! A Roma un workshop di incontro e di confronto per le donne “overanta”

    Nella foto le promotrici dell’evento: Anna Paola Mastria, Laura Carlini, Luisa Carlini e Viviana Vaglietti

     

    Roma, 7 settembre 2019 – Cambiare vita a 50 anni, è una sfida che molte donne si pongono, con la voglia di spendere ancora sul mercato, una loro passione o un loro talento, ma spesso non sanno dove iniziare.

    A questo naturale punto interrogativo della vita, hanno cercato di dare un primo piccolo aiuto, quattro amiche (Anna Paola Mastria, Laura e Luisa Carlini e Viviana Vaglietti) che stanche di considerare la menopausa come fine dell’identità femminile e sociale, hanno deciso di unire le proprie diverse competenze (medico,cosmetologa, life and business coach e consulente di marketing) per cercare di accompagnare le donne che vorranno interagire con loro, in questa nuova dimensione, dove la maturità acquisisce un importante e fondamentale valore aggiunto, cercando di restituire attraverso questo contributo: autostima, progettualità e serenità.

    Da questa sinergica “sorellanza”, nata attraverso i social, nasce il progetto “50,partenza,via!” che è stato presentato in questi giorni a Roma. L’idea di confrontarsi attraverso un workshop “RicominciAnta” che si rivolge a tutte quelle donne “over anta” che stanno vivendo un cambiamento di vita e di abitudini, tanto da avere più spazio personale per un momento di trasformazione che può significare crisi ma anche rinascita.

    Un’intera giornata (dalle ore 9 alle 18) per pensare ad un nuovo modo per ricominciare con entusiasmo ed energia e il contributo di speech a quattro voci che vuol rivolgersi a tutte quelle donne che vogliono vivere questa nuova “menopausa 2.0” come una nuova era di opportunità di miglioramento, che sarà in programma a Roma il prossimo 9 novembre 2019 presso Casa La Salle Hotel.

    Insegnare le tecniche per mantenere la pelle femminile bella e luminosa, passando da come affrontare i cambiamenti che avvengono nel corpo di una donna in menopausa. Tanti modi per cambiare, per realizzarsi nella vita, per cercare di sconfiggere paure e problemi. Esperienze diverse su cui confrontarsi, punti di vista su cui riflettere, per modificare il proprio stile di vita.

    Laura Carlini

    Mi rivolgo a donne “overanta” che un giorno si guardano allo specchio e non si riconoscono più – premette Laura Carlini, cosmetologa e co-promotrice del progetto – trasmetto loro il concetto, di cui sono fautrice, di “pro-aging”, un approccio nuovo alla bellezza che non rinnega l’ineluttabile invecchiamento ma che mira a valorizzare la salute e la luminosità della pelle,insegno loro a prendersi cura del loro aspetto, ricominciando proprio dalle basi”

    Nel corso del workshop si parlerà anche di come trasformare una passione in un’idea di business per rimettersi in gioco e della consapevolezza di un nuovo inizio e l’esempio del trekking come metafora di vita.

    Il nostro progetto – confermano le quattro promotrici – che ci accumuna per fascia d’età e per esserci “ricominciate” più volte, vuole essere la dimostrazione che con sensibilità e buon senso si può costruire qualcosa di interessante. Siamo convinte che la condivisione delle nostre esperienze e la divulgazione possano essere una fonte di ispirazione e incoraggiamento ad altre donne”.

    L’evento, che è nato e si è sviluppato attraverso i social, sta avendo una cassa di risonanza oltre le aspettative, a livello nazionale. Le promotrici dell’evento, in previsione di questo elemento chiave, si aspettano per la data di svolgimento, un’ ampia partecipazione, forti di presenze già confermate da Roma, Torino, Milano, Bari e da richieste che pervengono da altre località italiane, in particolar modo dal Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Basilicata.

     

    *Laura Carlini,cosmetologa,formatrice con trentacinque anni di esperienza nel settore cosmetologico, dove annovera una lunga collaborazione con il Prof. Carlo Alberto Bartoletti, relazioni a congressi di dermatologia e partecipazioni a varie puntate della trasmissione televisiva “Più sani e più belli”. E’ co-ideatrice, insieme alla sorella Luisa (medico) del progetto “Menopausa più Bellezza”.

    Quando: dalle ore 9 alle 18 del 9/11/2019

    Dove: CASA LA SALLE HOTEL

    Indirizzo: Via Aurelia 475 – ROMA

    Prezzo: Euro 97 – quota individuale di partecipazione ai workshop, comprensiva di pranzo

  • “Giorgio La Pira sindaco innovativo”, si presenta il nuovo libro di Corrado Monaca

    Poggibonsi (SI) – Sono trascorsi più di quarant’anni dalla scomparsa di Giorgio La Pira, ma il suo pensiero e il suo operato si rivelano ancora vitali, vivi e attuali, capaci di sviluppare nuovi punti di vista, riflessioni stimolanti e proposte di soluzione sui temi e sui problemi d’oggi. È quello che emerge dalla lettura del libro “Giorgio La Pira sindaco innovativo, la reinvenzione del modo di governare oltre la planologia” di Corrado Monaca (Città Nuova editrice) che sarà presentato in prima nazionale sabato 28 settembre alle ore 17,30 a Poggibonsi (Siena) presso il Salone delle feste della Misericordia in via Alessandro Volta 38/A. L’evento è organizzato dal locale Centro studi “Giorgio La Pira” Istituto culturale valdelsano di Poggibonsi, in collaborazione con la locale Confraternita di Misericordia.
    Il programma della serata prevede i saluti e l’introduzione di Paolo Marrocchesi, fondatore e presidente del Centro studi “Giorgio La Pira”, l’intervento di Marco Ricceri segretario generale dell’Eurispes, la testimonianza di Mario Primicerio presidente della Fondazione “Giorgio La Pira” di Firenze e le conclusioni dell’autore.

    Corrado Monaca, ispicese, docente, tecnico e imprenditore, con un passato da amministratore pubblico e presidente nazionale di un noto movimento ambientalista, tratta nel suo libro un argomento inedito e originale: La Pira artefice di una innovativa pianificazione socio-economica e di un nuovo approccio planologico ai problemi del suo tempo. Non si tratta (soltanto) di una ricostruzione cronologica di fatti storici, ma di un esempio concreto di buone pratiche e capacità amministrativa che ha ancora tanto da insegnare ai politici d’oggi.
    La “reinvenzione” del modo di governare avvenne agli inizi degli anni Sessanta nel Comune di Firenze. Il capoluogo toscano all’epoca era dissestato e afflitto da innumerevoli problemi: le spinte dell’immigrazione, la disoccupazione, le difficoltà della ricostruzione postbellica, il crescente pauperismo, la mancanza di alloggi, ospedali e scuole. Così La Pira dovette inventarsi un nuovo strumento di governo: la “Compagnia delle Indie fiorentina”, sul modello della britannica Compagnia delle Indie Orientali, risalente al XVII secolo.

    Il suo compito era quello di rilevare le esigenze e i problemi dei cittadini, suddivise negli ambiti strategici – economico, sociologico, urbanistico e religioso – per poi formulare programmi di intervento e progetti risolutori. La Pira chiamò a parteciparvi come “soci” tutti i cittadini. La direzione, invece, fu affidata a Gianni Conti, giovane universitario nuorese stabilitosi a Firenze. Suoi collaboratori erano inviati nei quartieri della città per ascoltare la gente e programmare le azioni da realizzare. Poi si stilavano i piani di lavoro, si annotavano i costi, i soggetti attuatori e i tempi di realizzazione. Dal 1961 al 1965 la Compagnia fiorentina realizzò ben 113 strade per servire 47.000 abitanti con rete fognante, rete idrica, piani stradali e servizi; 14 scuole prefabbricate e demolì 54 strettoie stradali. E ciò grazie al volontariato e ai privati, in una sorta di “sussidiarietà orizzontale” o sinergia pubblico-privato.

    Fin qui la storia. Ma quali insegnamenti se ne possono trarre? “Dal modus operandi della Compagnia delle Indie fiorentina – spiega Monaca – emerge una gestione innovativa, ancora fino ai giorni nostri, della pianificazione come strumento di democrazia e partecipazione. È stata la prima testimonianza non solo in Italia, di una nuova disciplina unitaria della pianificazione – la Planologia – intesa a creare un ponte fra i progressi scientifici e teorici in economia e di altre scienze sociali e l’efficienza della politica operativa e amministrativa. Una pianificazione socio-economica unificata e integrata, meta-disciplinare, per una nuova esperienza di gestione delle politiche pubbliche”.

    Monaca fa riferimento in particolare alla tesi di Franco Archibugi, teorico della pianificazione spaziale, circa la fine dell’economia teorica e la nascita, al suo posto, di una politica integrata socio-economica, orientata all’azione e alla programmazione, attraverso un approccio problem-solving, basato su coefficienti o parametri cognitivi tratti dall’analisi ex post (modelli decisionali) e non ad analisi di “modelli descrittivi” o legati all’azione futura.

  • “Dinamism and Emotions”, antologica di Guido Cicero all’ex Convento del Carmine

    Modica (RG) – Quasi settanta dipinti raggruppati in cinque percorsi tematici, il meglio della produzione pittorica dell’ultimo quinquennio, in una mostra antologica che propone un “viaggio” nell’opera dell’artista Guido Cicero.

    “Dinamism and Emotions”: è questo il titolo della mostra dedicata all’artista modicano, a cura dello storico e critico d’arte Giorgio Gregorio Grasso, allestita dal 14 al 29 settembre negli spazi espositivi dell’ex Convento del Carmine, in piazza Matteotti, con il patrocinio del Comune di Modica e della Fondazione Teatro Garibaldi. La mostra sarà inaugurata sabato 14 alle ore 19 (ingresso libero solo per il vernissage; visite tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 17 alle ore 21 con ticket di 2,00 €; catalogo disponibile in loco).

    All’inaugurazione saranno presenti per i saluti istituzionali il sindaco Ignazio Abbate, l’assessore alla Cultura Maria Monisteri e il sovrintendente della Fondazione Teatro Garibaldi Tonino Cannata. Seguirà un intervento del curatore Giorgio Gregorio Grasso. Daniele Voi presterà la voce alla lettura di alcuni brani tratti dal catalogo della mostra. I maestri Lino Gatto (chitarra) e Carmelo Melilli (sassofono) allieteranno la serata con alcuni intermezzi musicali. Coordinerà la giornalista Cinzia Vernuccio.

    L’attesa mostra nella sua città natale giunge per Guido Cicero al termine di un percorso di crescita professionale che lo ha visto protagonista di numerose e qualificate esposizioni in Italia e all’estero, da Milano a Venezia, da Mantova a Parigi. Un percorso, il suo, costellato di premi, riconoscimenti della critica e apprezzamenti del pubblico. Partito dalla pittura figurativa, il poliedrico artista modicano (pittore, musicista e fotografo) ha attraversato varie esperienze e correnti culturali, approdando infine a uno stile personalissimo e riconoscibile, attraverso il quale riesce a esprimere un profondo dinamismo emotivo.

    “La pittura di Guido Cicero – scrive il critico d’arte Maria Palladino nel catalogo della mostra – è manifestazione sincera, sinestetica e cromaticamente spazialista del suo sentire, proteso a una rappresentazione realistica quanto alla scomposizione di questa stessa in costituenti elementari formati dal segno e dal colore. Emergono direttrici che creano punti di fuga e improvvise attrazioni prospettiche: ci troviamo risucchiati all’interno del dipinto, coinvolti dalla forza dei contrasti timbrici e degli accordi tonali che l’artista, da abile colorista, sa disporre, contrapporre, bilanciare, per ottenere effetti d’ombra o di luminosità e per far risaltare i soggetti”.

    La mostra è articolata in cinque sezioni: Hidden Colors of Nature (I colori nascosti della Natura), Women and Spirituality (Donne e spiritualità), City Illusions (Allucinazioni metropolitane); A las cinco de la tarde (Alle cinque della sera); Abstract (Astratto). Ogni sezione raccoglie le opere più significative prodotte da Guido Cicero dal 2014 a oggi.

  • A BRERA SI RESPIRA ARIA NUOVA

    A BRERA SI RESPIRA ARIA NUOVA

    ‘Brera è così bella da togliere il respiro. theBreath® ve lo restituisce.’ Così recita la maxi affissione che in questi giorni svetta coprendo i lavori di ripristino di un edificio d’angolo fra via Pontaccio e via Madonnina, nel cuore pulsante di Brera, quartiere ‘icona’ di Milano, dall’indole romantica e dal carattere un po’ bohémienne.

     

    Il fascino di Brera incanta tutti e toglie (metaforicamente) il respiro. I suoi palazzi eleganti che si susseguono in un dedalo di stradine, i suoi 1000 locali, i tanti atelier, gli show-room e la famosa Pinacoteca che ospita una delle più prestigiose collezioni artistiche in Italia ne fanno un itinerario segnalato come imperdibile nelle pagine di tutte le guide turistiche. Siamo tuttavia nel pieno centro di una grande metropoli e i conti con lo smog si devono inevitabilmente fare, ma oggi la tecnologia ci viene in aiuto.

     

    Il pannello su cui è installata la maxi affissione (parliamo di una superficie di oltre 400 mq) è infatti realizzato con theBreath®, un rivoluzionario tessuto multistrato che, prodotto dall’italiana Anemotech e applicabile sia in outdoor sia indoor, è in grado di migliorare la qualità dell’ambiente e di ridurre drasticamente l’inquinamento presente nell’atmosfera circostante. La sua trama è infatti formata da due strati esterni in materiale stampabile e traspirante (consentono dunque il passaggio in entrata e in uscita dell’aria) e da un’anima intermedia, costituita da una cartuccia in fibra carbonica, capace di ‘catturare’ e disgregare le sostanze volatili nocive. Il tutto sfruttando il flusso passivo dell’aria – che è in continuo movimento – e quindi senza bisogno di ricorrere a fonti energetiche aggiuntive.

     

    I dati sono davvero emblematici: test reali già effettuati dimostrano che un pannello theBreath® di 10 mq è in grado di assorbire indicativamente in un anno le emissioni di 15 caldaie o procurate dal passaggio di 1450 auto diesel e da 3635 auto benzina.

     

    Sconfiggere lo smog al 100% è oggi ancora impossibile, ma una volta tanto tiriamo un sospiro di sollievo: per le vie di Brera l’aria sarà un po’ meno inquinata grazie a una maxi affissione amica dell’ambiente.

    In un periodo in cui Milano pare aver riscoperto la voglia di rivestirsi di pubblicità, spicca questo bel progetto temporaneo di arredo urbano targato Urban Vision (media company leader nei restauri sponsorizzati che distribuisce e utilizza la tecnologia theBreath® nell’outdoor), la cui creatività è stata firmata ad hoc dall’agenzia di comunicazione Take Group.

     

     

    www.thebreath.it

  • Sicurezza: FSP Polizia rivendica maggiori strumenti, tra cui gli spray antiaggressione

    Sempre più pericoloso, bistrattato e poco riconosciuto: descrive in questo modo il lavoro di agenti della sicurezza e forze dell’ordine Fsp Polizia – Federazione Sindacale di Polizia – che chiede a gran voce maggiori strumenti tecnico-operativi tra cui gli spray antiaggressione, nonché misure normative in grado di tutelare più efficacemente l’incolumità di chi ogni giorno è impegnato a garantire libertà e sicurezza al paese.

    Ciononostante, il lavoro svolto da centinaia di agenti di polizia produce risultati sempre migliori. A dirlo sono i dati del Dossier Viminale, resi noti nella tradizionale conferenza stampa di ferragosto, che dimostrano come in Italia c’è stato un calo generale dei reati nell’ultimo anno, contrariamente al numero di morti e feriti tra le forze dell’ordine che è invece cresciuto. Prendendo in esame il periodo 1° agosto 2018 – 31 luglio 2019, i dati confermano che, in tema di manifestazioni, a fronte di una diminuzione del 10,3% del totale dei cortei (passati da 11.824 a 10.609) si è avuto un aumento di quelli in cui si sono registrati feriti tra le forze dell’ordine (passati da 184 a 210, e cioè +14,1%).

    Insomma, migliora il rendimento del lavoro degli agenti di polizia ma non le condizioni normative, economiche ed operative. Chi non è più disposto ad accettare questa situazione è il Segretario Generale FSP Polizia di Stato – Valter Mazzetti – il quale ha sottolineato come quello dei professionisti della sicurezza è un lavoro ancora maltrattato, non adeguatamente riconosciuto dal punto di vista economico ed assistenziale e, soprattutto, poco rispettato.

    All’atteggiamento di odio verso le forze dell’ordine bisogna aggiungere – secondo Mazzetti – il mancato rinnovo del contratto di lavoro e leggi che tutelino non solo l’integrità fisica dei poliziotti ma anche la stessa istituzione che rappresentano. Ma ancor più inaccettabile è la carenza di strumenti di difesa cosidetti “minimali” come taser, spray al peperoncino e telecamere sulle divise.

  • Telefonia mobile: Italia fra le più economiche d’Europa

    Nonostante gli ultimi rincari sui clienti con contratti già attivi, secondo l’analisi di Facile.it, in Italia nel corso dell’ultimo anno le tariffe di telefonia mobile sono diminuite del 20% e oggi un cliente che cambia operatore spende, in media, 12,50 euro al mese, potendo contare su un traffico dati di circa 45 GB; ma come se la cavano i nostri vicini europei? Per rispondere alla domanda, Facile.it ha analizzato le tariffe di telefonia mobile presenti in 12 Paesi europei, scoprendo che gli italiani sono tra i più fortunati.

    L’analisi è stata realizzata confrontando le tariffe di telefonia mobile di fascia media proposte nel mese di giugno 2019 da un panel di siti di comparazione operanti in Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Spagna e, chiaramente, Italia. L’analisi ha preso in considerazione un mix di piani tariffari rappresentativi per ciascun Paese, calcolando un valore medio sia in termini di costi, sia di traffico dati, focalizzandosi sulla fascia intermedia dell’offerta, escludendo quindi le proposte entry level, quelle indirizzate a target specifici come gli anziani o i giovani, quelle mirate a stimolare la migrazione da un operatore ad un altro e le offerte categorizzabili come top di gamma.

    Chi paga di meno

    Tra i Paesi presi in esame, guardando al solo prezzo dei piani tariffari di fascia intermedia, emerge che sono pochi gli Stati che fanno meglio dell’Italia. Il più economico risulta essere la Polonia; qui, nella fascia tariffaria analizzata, si spendono in media 6 euro al mese, vale a dire 72 euro l’anno, il 52% in meno rispetto a noi. All’interno di questa fascia di spesa, i piani tariffari polacchi prevedono normalmente chiamate e SMS illimitati.

    Tra gli Stati europei più economici dell’Italia si trova anche la Francia, dove, nella fascia analizzata, in media si spendono circa 9 euro al mese, per un totale di 107 euro l’anno. Anche i francesi, come i polacchi, in questa fascia di spesa possono contare su chiamate e SMS illimitati. Tutto ciò sommato, quindi, la bolletta italiana risulta più alta del 40% rispetto a quella francese.

    Anche in Germania i prezzi risultano inferiori a quelli dell’Italia; i tedeschi con un piano tariffario intermedio spendono, mediamente, 11,60 euro al mese, per un totale di 140 euro l’anno, vale a dire il 6,7% in meno rispetto al Bel Paese. Anche in questo caso chiamate e SMS sono generalmente illimitati.

    Chi paga di più

    Guardando alle nazioni dove i costi sono più alti rispetto all’Italia emerge che, tra gli Stati analizzati, la Norvegia è la più cara; ad Oslo occorrono, in media, circa 28 euro al mese (340 euro l’anno), vale a dire il 126% in più rispetto a quanto spendono gli italiani.

    Tariffe superiori alle nostre anche in Spagna e in Gran Bretagna, dove per un piano tariffario di fascia intermedia si spendono, rispettivamente, 17,40 euro al mese e poco meno di 15 euro al mese.

    Costi elevati rispetto all’Italia anche in Grecia, dove chi sceglie un piano tariffario di fascia intermedia deve mettere in conto una spesa di circa 15,80 euro al mese, vale a dire 190 euro l’anno; per questa fascia di prezzo, però, i greci devono accontentarsi di chiamate limitate (in media 400 minuti) e pochi SMS (in media 100 anche se, in alcuni casi, sono addirittura esclusi).

    Il traffico dati

    Se si punta l’attenzione sui GB dati di traffico incluso nella fascia tariffaria presa in analisi, lo scenario cambia sensibilmente. Da questo punto di vista l’unico Paese che batte l’Italia è la Francia dove, per l’importo medio di spesa calcolato (9 euro), i clienti ottengono in media 50 GB di traffico dati al mese. Sul podio, ma dopo l’Italia, si posiziona l’Irlanda dove è possibile contare, sempre in media, su circa 22 GB di dati ogni mese.

    Decisamente più limitato il traffico dati per gli utenti della Grecia, che devono accontentarsi di poco più di 3 GB ogni trenta giorni; va meglio, ma solo di poco, in Belgio (3,7 GB) e in Norvegia (4,2 GB).

    Il costo virtuale per GB dati

    Considerata l’elevata variabilità delle offerte analizzate, per uniformare il confronto, Facile.it ha calcolato il costo virtuale per GB di traffico dati incluso nei piani tariffari analizzati, valore ottenuto dividendo i GB medi per la tariffa mensile media. Anche in questo caso la graduatoria sorride all’Italia che, con un costo virtuale di 0,28 euro a GB, conquista il secondo posto. Fa meglio, ancora una volta, solo la Francia, dove il costo scende a 0,18 euro; al terzo posto si posiziona invece la Polonia, con un costo di 0,37 euro per GB.

    Sul lato opposto della classifica, invece, si conferma come maglia nera la Norvegia, dove il costo virtuale per il traffico dati è pari a 6,76 euro a GB; seguono la Grecia, con un costo medio di 4,87 euro a GB e il Belgio, con 4,67 euro a GB.

    Nella parte bassa della classifica si posiziona anche la Germania, con costo virtuale pari a 2,06 euro a GB; fanno meglio, ma solo di poco, Svezia e Olanda, dove il rapporto è pari a 2 euro a GB.

    A metà classifica si trovano Spagna, Danimarca e Gran Bretagna, paesi dove il costo virtuale del traffico dati incluso nella fascia tariffaria analizzata scende sotto la soglia dei 2 euro, con importi compresi fra 1,10 e 1,25 euro a GB.

  • La prestigiosa cucina «D’O» ospita le ostriche Sandalia di I love Ostrica

    Le ostriche di I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online (www.iloveostrica.it), catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, entrano nella prestigiosa cucina del Ristorante «D’O»di San Pietro all’Olmo, Cornaredo (MI), con un’eccellenza della produzione ostricola sarda: le ostriche Sandaliadiventano protagoniste del nuovissimo piatto “Ostrica Sandalia, champagne e spinaci novelli”.

    Per il piatto proposto, la scelta da parte del bergamasco Luca Nicoli, patron di I love Ostrica e profondo conoscitore della cultura ostricola, ricade su un’eccellenza nostrana. La Sandalia proviene dalla Cooperativa Pescatori Tortolì, in provincia di Ogliastra. Fondata negli anni Quaranta, la cooperativa ha profonde radici nel territorio sardo e si è distinta, per tutto il secolo, per il suo lavoro, tanto da diventare un punto di riferimento per la mitilicoltura, l’ostricoltura e l’acquacoltura.

    L’ostrica Sandalia racchiude tutti i profumi del territorio, appagando l’olfatto già all’apertura. Candida, perlata, al palato equilibrata, carnosa, inizialmente salina, presenta un’interessante croccantezza, dovuta alla gradevole callosità del mollusco. Un’esperienza di sapore che, nell’accostamento culinario con champagne e spinaci novelli, delizierà gli ospiti del Ristorante D’O.

    Nella versione proposta da «D’O», l’ostrica è concepita, quindi proposta, nella sua forma “destrutturata”. Scomposta in due parti, all’ospite sarà possibile cogliere, al palato, le differenti sensazioni e consistenze: dal muscolo, equivalente di croccantezza e tendenza dolce, al corpo, sinonimo di setosità e polposità.

    Si rinviene l’armonia dei saporie l’equilibrio dei contrastiche rendono l’assaggio una vera e propria esperienza gastronomica. «Siamo orgogliosi che un ristorante simbolo della cucina italiana come è D’O abbia selezionato una nostra ostrica per la propria carta. Le ostriche si rivelano, ancora una volta, un prodotto versatile, affascinante per gli abbinamenti cui si presta; essa racchiude un mondo che viene magistralmente rappresentato da questa collaborazione» – ha dichiarato Luca Nicoli, fondatore di I love Ostrica.

    Le ostriche, d’altronde, rientrano perfettamente nell’ottica puramente POP di cui il rinomato ristorante si fa portavoce con la sua cucina. La tradizione delle ostriche, infatti, conserva le memorie delle popolazioni dell’Antica Roma, e torna adesso in Italia in un percorso di riscoperta culinaria destinato a crescere.

    Per info e prenotazioni: Ristorante D’O http://www.cucinapop.do

     

    I LOVE OSTRICA. I love Ostricanasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Sui Mercati Azionari Torna la Febbre dell’Oro

    I mercati azionari attraversano ciclicamente fasi di crescita alternate a periodi di perdita di valore dovute spesso all’incertezza che alcuni fattori macro economici determinano in certe condizioni.
    Una costante che ritorna protagonista dei mercati azionari durante i periodi di sfiducia più significativi è la febbre dell’oro, il prezioso metallo giallo è infatti considerato un porto sicuro per gli investitori che cercano riparo di fronte alle perdite degli asset che vengono colpiti dalle conseguenze della crisi.
    Il prezioso metallo giallo non è solo un bene rifugio sui mercati azionari ma anche l’assicurazione più solida per i piccoli risparmiatori che possono facilmente acquistare oro fisico in monete e lingotti da investimento per poi eventualmente rivenderlo in caso di necessità anche presso uno dei tanti compro oro Firenze o di ogni altra città.
    Anche attualmente la febbre dell’oro è tornata a crescere per il perdurare e l’aggravarsi della guerra dei dazi tra Cina e Usa, questi due paesi insieme rappresentano un fetta enorme dell’economia e della finanza globale.
    Un fatto che da solo è più che sufficiente a mandare in crisi di sfiducia i mercati azionari di tutto il mondo, quello che più temono i mercati e gli investitori non sono le conseguenze dirette e più facilmente prevedibili che il confronto sui dazi tra Cina e Usa può provocare ma piuttosto tutte quelle indirette impossibili da prevedere anche per i guru della finanza mondiale.
    Una situazione che se perdurasse o si aggravasse potrebbe essere un trampolino di lancio perfetto per una febbre dell’oro che potrebbe portare la quotazione oro ad aumentare di valore anche sul lungo periodo.
    Nell’attuale mondo finanziario, estremamente complesso, solo le strategie compro oro possono garantire un po’ di certezze essendo un bene rifugio che nella storia ha dimostrato di reggere l’urto di ogni genere di crisi e non solo finanziarie.
    All’epoca dell’ultima crisi iniziata con il crollo della banca Americana Lehman Brothers il prezioso metallo giallo divento il protagonista assoluto dei mercati azionari per anni, raggiungendo nel 2011 il massimo storico in epoca moderna di 1900 dollari l’oncia.

  • Green Mobility Solutions per la IX edizione de “I Maestri del Paesaggio” con Lozza e Base ALD

    “Green Mobility Solutions” è il nome dello spazio dedicato a Base ALD Bergamo e Lozza S.p.A., all’interno della IX edizione di “Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio”, la manifestazione organizzata dal Comune di Bergamo e dall’associazione Arketipos dedicata a natura, paesaggio e design al via da oggi a Bergamo e in programma fino al 22 settembre 2019.

    Nei 18 giorni di manifestazione Lozza S.p.A. e Base ALD Bergamo esporrà in Bergamo Alta, nella splendida cornice di Passaggio di Torre d’Alberto, tra Colle Aperto e Piazza della Cittadella, 4 automobili ibride ed elettriche, sia modelli di top gamma sia quelli accessibili a tutte le tasche, per fare cultura e alimentare la curiosità sul mondo dell’elettrico e su tutte le novità del panorama automobilistico.

    Non solo, un modello Renault Zoe del servizio Muoviti Controcorrente – Car Sharing Bergamo by Lozza, presentato qualche mese fa e nato grazie alle sinergie realizzate tra Lozza Spa, ALD Automotive, e Comune di Bergamo, è macchina ufficiale de “I Maestri del Paesaggio” e durante il periodo della manifestazione sarà a disposizione dell’organizzazione per gli spostamenti degli ospiti e per ogni necessità organizzativa. Inoltre, proprio davanti all’ingresso della sede di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo, che ospiterà alcuni degli appuntamenti dell’International Meeting of the Landscape and Garden 2019 con alcuni tra i più importanti esponenti del landscaping del mondo, è presente uno stallo del servizio di car-sharing a disposizione di turisti e cittadini per vivere in modo nuovo e sostenibile la città di Bergamo.

    La mobilità si sta evolvendo e insieme a lei il modo di viverla, qualsiasi siano le esigenze, familiari o professionali. Base ALD Bergamo e Lozza S.p.A. abbracciano il messaggio della manifestazione green mettendo l’ambiente e la mobilità sostenibile al centro della loro missione e cercando sempre nuove soluzioni che abbiano un impatto positivo sulla società e sul territorio.

    Presso lo spazio espositivo in Passaggio di Torre d’Alberto, sarà possibile chiedere maggiori informazioni e prenotare un test drive. Ad accogliervi tutti i giorni dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 il personale di Base ALD Bergamo, pronto a guidare tutti i visitatori all’interno dell’allestimento.

  • Parrucche sexy per stupire il vostro partner

    Stanchi della solita routine? Pensate che al vostro partner serva una ventata di cambiamento per ravvivare le serate speciali, ma non siete pronti per un cambio radicale del vostro look? Vi piacciono i travestimenti e avete sempre bisogno di nuovi stimoli per divertirvi? Allora la soluzione giusta per voi potrebbero essere le parrucche sadomaso. Alcuni leggendo sadomaso potrebbero essersi fatti un’idea sbagliata dell’argomento. Se la prima immagine che vi è balenata in mente è quella di una parrucca di pelle nera che vi stringe la testa potete stare tranquilli, perché non si parla di niente del genere.

    Perché scegliere una parrucca sadomaso?

    Il mondo del piacere sadomaso sebbene bistrattato dalla maggior parte delle persone che si considerano “normali” è una pratica piuttosto diffusa, che vede tra i suoi praticanti non solo coppie che lo utilizzano come mezzo di piacere abituale ma anche inesperti che ritengono sia un’esperienza da provare almeno una volta nella vita.

    Per le coppie che si apprestano alla loro prima esperienza sadomaso iniziare a utilizzare subito gli oggetti più impegnativi potrebbe non essere l’approccio giusto a questo mondo. Cominciare con qualcosa di soft e poi procedere per gradi è giudicata la scelta migliore. Le parrucche sadomaso sono accessori non invasivi molto comuni per riuscire ad alzare il tono di una serata aggiungendoci un po’ di pepe.

    Lo standard delle parrucche è aumentato notevolmente. Sebbene i capelli finti siano di materiali sintetici, al tatto risultano morbidi e naturali come dei capelli veri riuscendo a trasportare la vostra fantasia e a non darvi quel senso di repellenza che le parrucche scadenti possono provocare, correndo il rischio di interrompere il piacere e la sintonia costruiti con il vostro partner e rovinando irrimediabilmente un momento che poteva essere perfetto.

    Guida alla scelta della parrucca più sexy per voi

    Quello delle parrucche è un vero universo da scoprire passo dopo passo. L’offerta che viene proposta è talmente vasta che potrete puntare ad avere ogni volta un aspetto completamente diverso da quello precedente, riuscendo a stupire il vostro partner e a creare quell’atmosfera da “prima volta” che farà schizzare in alto le aspettative di entrambi.

    Ognuno di noi ha delle preferenze sul piano estetico che vorrebbe il proprio partner possedesse, ma se una persona ci attrae a livello fisico e mentale il colore dei suoi capelli forse è l’ultima cosa che guardiamo. Per questo motivo i fanatici della bionda chioma possono trovare una o un partner moro e viceversa, mentre gli appassionati di acconciature punk dai colori fluo possono venire attratti da un anonimo caschetto nero anni ‘20.

    È in questo caso che le parrucche entrano in gioco per ravvivare i vostri momenti più intimi. Il caschetto nero può essere nascosto da lunghi capelli verdi, mentre un biondo piastrato può sostituire fluenti boccoli scuri. Per il vostro partner potrete sembrare sempre una persona diversa rimanendo voi stessi. Riuscirete a stupirlo grazie alle varie personalità che ogni parrucca saprà farvi venir fuori e che potrete associare a ogni diverso colore dei capelli: colori scuri per le serate più “severe” mentre quelli fluo per quelle più stravaganti.

  • Punture da acari del legno: agosto da incubo nel bresciano

    Conservare il legno delle abitazioni da ogni forma di attacco dei parassiti con un trattamento antitarlo ecologico è oggi più che mai importante per un duplice motivo: garantire integrità e stabilità a tutte le strutture lignee presenti e tutelare la salute di chi ci abita. Se ne sono accorti molto bene dalle parti del bresciano, dove si è registrata una vera e propria emergenza dermatiti che sta provocando non pochi problemi a tanti cittadini.

    Responsabili di questo disagio sono gli acari del legno che si nutrono delle larve dei tarli. E quella messa in atto da questi microorganismi invisibili è una vera e propria aggressione nei confronti dell’uomo dagli effetti collaterali allarmanti: punture sparse su tutto il corpo accompagnate da infiammazione, prurito e, nei casi più gravi, febbre, cefalea, vomito e diarrea. Un’emergenza che ha interessato una vasta area compresa tra la bassa bresciana e la Franciacorta e che ha allertato le autorità sanitarie locali.

    A favorire la loro proliferazione non solo un’estate particolarmente umida, ma soprattutto i mobili antichi. Secondo fonti attendibili, infatti, pare che ad essere la principale fonte di infestazione siano stati proprio mobili in legno un po’ antiquati. Per subire l’attacco di questi minuscoli insetti, i cui effetti si manifestano dopo alcune ore, è sufficiente indossare un indumento riposto in un vecchio comò, oppure sedersi su una vecchia sedia o cassapanca. Ma un ottimo rifugio possono essere anche le travi in legno di un locale: è quello che è successo, ad esempio, ad un gruppo di ragazzi a Carpendolo durante una festa in una taverna.

    I casi di aggressione da parte degli acari del legno dimostrano come anche un semplice restauro mobili antichi può diventare un’operazione necessaria per tutelare la nostra salute, oltre che a preservare pezzi di antiquariato.

  • Edoxaban LIXIANA®: ESC 2019, presentati i risultati positivi di ENTRUST-AF PCI

    ESC2019: Daiichi Sankyo presenta i dati positivi di ENTRUST-AF PCI, lo studio che valuta efficacia e sicurezza di edoxaban in pazienti con FA e sottoposti a un PCI


    Lo studio ENTRUST-AF PCI ha raggiunto l’endpoint primario di sicurezza di non inferiorità relativamente al sanguinamento tra la doppia terapia a base di edoxaban e la triplice terapia antitrombotica con AVK in pazienti con FA dopo l’impianto di uno stent. I risultati pubblicati su The Lancet e presentati da Daiichi Sankyo al Congresso ESC 2019

    Parigi, 4 settembre 2019 – Daiichi Sankyo ha annunciato oggi i risultati di ENTRUST-AF PCI, il primo ampio studio randomizzato per valutare l’efficacia e la sicurezza di edoxaban (LIXIANA®) in monosomministrazione giornaliera in associazione ad un inibitore P2Y12, rispetto a un regime terapeutico a base di antagonisti della vitamina K in associazione ad un inibitore P2Y12 e ad acido acetilsalicilico in pazienti affetti da fibrillazione atriale sottoposti con successo a un intervento coronarico percutaneo (PCI) con inserimento di stent. Il trial ha dimostrato la non-inferiorità della duplice terapia con edoxaban rispetto al regime di triplice terapia con AVK, per l’endpoint composito di sanguinamenti maggiori o sanguinamenti non-maggiori clinicamente rilevanti in un periodo di 12 mesi. 1,2 I risultati sono stati pubblicati su The Lancet e presentati oggi nella Hot Line Session dell’ESC 2019 che si sta tenendo a Parigi.

    Si stima che tra il 20% e il 40% circa dei pazienti con FA presenti anche malattia coronarica (CAD), e una parte considerevole di tali pazienti richieda rivascolarizzazione mediante intervento coronarico percutaneo (PCI) e impianto di stent.3 Le attuali linee guida di trattamento per questi pazienti raccomandano una triplice terapia con AVK che include un inibitore P2Y12 e aspirina; tuttavia, la triplice terapia è stata associata ad un alto rischio di sanguinamento.4 ENTRUST-AF PCI è uno studio internazionale prospettico di Fase IIIb, randomizzato a gruppi paralleli, in aperto con valutazione in cieco dell’endpoint, che ha confrontato un regime antitrombotico di 12 mesi con edoxaban 60mg in monosomministrazione giornaliera in associazione ad un inibitore P2Y12, rispetto ad un antagonista della vitamina K, in associazione ad un inibitore P2Y12 e 100mg di aspirina per una durata, adattata al rischio, da 1 a 12 mesi, in pazienti affetti da fibrillazione atriale e sottoposti con successo ad impianto di stent per sindrome coronarica acuta (ACS) o coronaropatia (CAD) stabile. L’obiettivo primario di sicurezza era il composito di sanguinamento maggiore e sanguinamento non-maggiore clinicamente rilevante, così come definiti dall’ISTH (International Society of Thrombosis and Haemostasis).

    “Per i pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a intervento coronarico percutaneo, una strategia di trattamento antitrombotica che prevenga sia il sanguinamento che i potenziali eventi coronarici è fondamentale – ha spiegato Andreas Goette, MD, primario del Dipartimento di cardiologia e terapia intensiva del St. Vincenz-Hospital di Paderborn, Germania, e principale sperimentatore dello studio – Questi risultati dello studio ENTRUST-AF PCI supportano l’uso di una doppia terapia antitrombotica con edoxaban più un inibitore P2Y12 come opzione alternativa e con un profilo di sicurezza equivalente alla tripla terapia basata su AVK, che include un inibitore P2Y12 e aspirina adattata al rischio, per una durata da 1 a 12 mesi”.

    Lo studio ENTRUST-AF PCI ha arruolato 1.506 pazienti con FA sottoposti con successo a impianto di stent per ACS (51,6%) o CAD stabile (48,4%). I pazienti sono stati randomizzati per ricevere edoxaban una volta al giorno (60 mg o 30 mg per criteri di riduzione della dose) più un inibitore P2Y12 per 12 mesi o un AVK in associazione ad un inibitore P2Y12 più 100 mg di aspirina. Il sanguinamento maggiore o non-maggiore clinicamente rilevante, endpoint primario dello studio, si è verificato in 128 (17,0%; annualizzato: 20,7%) pazienti nel gruppo edoxaban e 152 (20,1%; annualizzato: 25,6%) pazienti nel gruppo AVK (HR: 0,83, IC 95%: 0,654-1,047), dimostrando la non-inferiorità della doppia terapia a base di edoxaban per i 12 mesi post-PCI (p = 0,001, margine di non-inferiorità pre-specificato = 1,2). Si è riscontrata una tendenza verso un minor sanguinamento con edoxaban, tuttavia i risultati non hanno mostrato superiorità statistica (p = 0,115).1 Percentuali simili per il principale risultato di efficacia per il composito di morte cardiovascolare, ictus, eventi embolici sistemici, infarto miocardico spontaneo e trombosi stent-definita, sono state osservate tra il regime di doppia terapia a base di edoxaban e il regime di tripla terapia basato su AVK.

    “Questi risultati rafforzano il valore di edoxaban nel trattamento della FA nei pazienti post-PCI, – ha dichiarato Hans Lanz, MD, Vicepresidente del Global Medical Affairs Specialty & Value Products di Daiichi Sankyo – ENTRUST-AF PCI fa parte di EDOSURE, il nostro programma di ricerca clinica edoxaban progettato per affrontare un ampio range di condizioni cardiovascolari e tipi di pazienti, compresi gli anziani. Siamo incoraggiati da questi risultati che rappresentano un grande progresso per una miglior gestione dei pazienti post-PCI. “

    Nello studio ENTRUST-AF PCI, gli eventi emorragici sono stati coerenti con tutte le definizioni di sanguinamento comunemente applicate (ISTH, TIMI, BARC). L’emorragia intracranica si è verificata in 4 pazienti (0,58% all’anno) trattati con edoxaban e 9 pazienti (1,32% all’anno) trattati con AVK. Un sanguinamento fatale si è verificato in 1 paziente in trattamento con edoxaban e in 7 pazienti in trattamento con AVK.

    ENTRUST-AF PCI è uno degli oltre 10 studi randomizzati e controllati, registri e studi clinici non randomizzati che compongono EDOSURE, il programma di ricerca clinica Edoxaban. Si prevede che oltre 100.000 pazienti in tutto il mondo parteciperanno agli studi EDOSURE, con l’obiettivo di generare nuovi dati clinici e real-world sull’uso di edoxaban nelle popolazioni affette da fibrillazione atriale e tromboembolia venosa, con l’obiettivo di formire a medici e pazienti una maggiore fiducia nel trattamento.

    ENTRUST-AF PCI

    (EdoxabaN TReatment VersUS Vitamin K Antagonist in PaTients With Atrial Fibrillation Undergoing Percutaneous Coronary Intervention) è uno studio prospettico di Fase IIIb, randomizzato a gruppi paralleli, in aperto con valutazione in cieco dell’endpoint. Questo studio è stato disegnato per valutare la sicurezza e rafforzare le informazioni preliminari sull’efficacia di un regime antitrombotico a base di edoxaban rispetto al regime antitrombotico a base di antagonisti della vitamina K, in pazienti affetti da fibrillazione atriale e sottoposti con successo a intervento coronarico percutaneo (PCI) con impianto di stent. L’obiettivo primario di ENTRUST-AF PCI era quello di confrontare il trattamento antitrombotico a base di edoxaban e quello a base di AVK, per un periodo di 12 mesi, per quanto riguarda l‘incidenza di sanguinamenti maggiori o sanguinamenti non-maggiori clinicamente rilevanti (così come definiti dalle linee guida ISTH). Per questo studio sono stati arruolati 1.506 pazienti da 186 cliniche distribuite in Europa e Asia. I partecipanti sono stati randomizzati, secondo un rapporto 1:1, a ricevere per 12 mesi un trattamento a base di edoxaban in associazione ad un inibitore P2Y12, oppure un trattamento standard con antagonisti della vitamina K in associazione ad un inibitore P2Y12 e aspirina per 1-12 mesi.1

    La Fibrillazione Atriale

    La FA è una condizione in cui il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ciò accade, il sangue può accumularsi e addensarsi nelle camere del cuore causando un aumento del rischio di coaguli di sangue. Questi coaguli di sangue possono staccarsi e viaggiare attraverso il flusso ematico verso il cervello (o talvolta verso un’altra parte del corpo), dove possono potenzialmente provocare un ictus.5

    La fibrillazione atriale è il tipo più comune di disturbo del ritmo cardiaco ed è associata a una notevole morbilità e mortalità.6 Più di sei milioni di Europei hanno una diagnosi di FA, e si stima che questa cifra è destinata almeno a raddoppiare nei prossimi 50 anni.7,8 Rispetto a quelli che non ne soffrono, le persone con questa aritmia hanno un rischio di ictus 3-5 volte più alto..1 Un ictus su cinque è causato da FA.7

    Edoxaban

    Edoxaban è un inibitore diretto del fattore Xa (pronunciato “Decimo”) somministrato una volta al giorno. Il fattore Xa è uno dei componenti chiave responsabili della coagulazione del sangue, quindi inibirlo significa rendere il sangue più fluido e meno incline alla coagulazione. Edoxaban è attualmente commercializzato da Daiichi Sankyo e i suoi partner in più di 30 Paesi nel mondo.

    FonteDaiichi Sankyo Italia

    Daiichi Sankyo
    Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredità di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.
    Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

    Contatti
    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    [email protected]

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    [email protected]

  • Alberto Di Luzio è il nuovo General Manager di Midea Italia

    Nuovo ingresso in casa Midea, colosso cinese focalizzato nei comparti  trattamento aria e home appliances, con la nomina di Alberto Di Luzio in qualità di nuovo General Manager della filiale italiana.

    Nel suo incarico Di Luzio – che riferirà direttamente a Marianna Zhao, Vicepresidente dell’International Business Platform di Midea, avrà la responsabilità dello sviluppo delle filiale Italiana per tutti i brand del gruppo e i business Libera Installazione e Incasso, oltre a coordinare le attività a livello West Europe per il brand Toshiba, ad esclusione del mercato tedesco.

    Alberto inizia nel 2002 in Indesit Company, dove ha operato ricoprendo ruoli di crescente responsabilità, a partire dall’area industriale, proseguendo poi nel Marketing prima in headquarter e poi nella business region Russia. Rientrato in Italia, è successivamente passato nel team commerciale, muovendosi da Incasso e a Libera Installazione come Sales Director per tutti i brand dell’azienda, e guidando di qui con successo l’integrazione di Indesit Company nel gruppo  Whirlpool.

    Forte di questa lunga esperienza nel settore, Di Luzio avrà il compito di accompagnare la struttura nell’ambizioso percorso di crescita che il gruppo Midea si prefigge tanto nel mercato europeo quanto in quello italiano.

    Nel suo quotidiano lavoro Alberto si avvarrà della collaborazione di Ada Han, congiuntamente nominata Deputy Country manager: forte di una consolidata esperienza a livello internazionale in Midea,  lo supporterà nel rafforzare le relazione con i molteplici interlocutori del gruppo e nell’eseguire le strategie  di consolidamento dei brand nel mercato.

    L’azienda intende infatti proseguire il percorso di crescita, per validare anche presso il consumatore finale l’indiscussa leadership tecnologica e produttiva nel panorama delle soluzioni per la casa.

    Una leadership dimostrata anche nella partecipazione alla fiera IFA 2019, a Berlino dal 6 all’11 settembre, in cui Midea presenterà le eccellenze del proprio portfolio merceologico di climatizzazione e home appliances, testimoniando il profondo impegno del gruppo verso un’innovazione costante che garantisca il miglior comfort domestico ad ogni consumatore.

    Con un totale di 33 unità produttive e oltre 130mila dipendenti in tutto il mondo, una catena di export che si dirama per 200 Paesi e un fatturato annuo pari a 38 miliardi di dollari, Midea vanta il primato di più grande azienda cinese nel settore delle soluzioni per la casa secondo Moody’s, Standard&Poor’s e Fitch Ratings, nonché la 245esima maggiore società a livello planetario nel ranking Forbes Global 2000.

     Midea Italia S.r.l., via Lazzaroni  5, 21047 Saronno (VA)  – Tel: +39.02.96193015 – Fax: +39.02.9624665

  • Quello che non ti ho detto, The Wrath (Giuseppe Binetti)


    il nuovo singolo in promozione radiofonica  

    “Quello che non ti ho detto” è il nuovo singolo pop rock di Giuseppe Binetti, in arte “The Wrath”, che torna sulle scene con un brano esplosivo ed incentrato su un tema di estrema attualità, il tradimento all’interno di una coppia.
    Il brano è stato registrato nella sua amata terra d’origine (Bari) e nello stesso studio dove tutto ebbe inizio, con la costante collaborazione del suo arrangiatore M. Barracane.

    Questo nuovo singolo, che conferma lo stile rock di Giuseppe Binetti, racconta una storia comune a tanti di noi, un tradimento protratto nel tempo e venuto alla luce dopo una serie di indizi che hanno portato alla rivelazione della verità con un finale del tutto inaspettato.

    La bellezza del testo, la voce graffiante del cantautore rock e la ricerca dei dettagli che si fondono in un suono semplicemente armonioso hanno portato ad un risultato sorprendente.

    Sono state realizzate due versioni del brano, una radio edit molto più soft mentre la versione più strong è stata pubblicata sia su Spotify che su Youtube.

    Giuseppe Binetti nel 2006 e’ stato premiato da Diego Spagnoli, braccio destro di Vasco Rossi, con la tribute band “Siamo Solo Noi”. A seguire, l’incontro di due manager hanno portato alla realizzazione di due CD (“Solo Rock” e “Oltre il Confine”) distribuiti da Self Italia e alla partecipazione ad un programma nazionale “Talent1” risultando primo in classifica nella Webchart Italia.

    Successivamente è stato pubblicato il suo primo lavoro in lingua internazionale “Dangerous”, presentato nel dvd degli Iron Maiden e classificatosi al 50esimo posto nella classifica europea.
    https://www.cgentertainment.it/film-dvd/iron-maiden/f34536/

    Video
    Vincitore WEB CHART ITALIA SEZIONE MUSICA
    https://www.youtube.com/watch?v=lT5JVsChCuE

    Vincitori VASCO Cover Festival 2006 – (premiati da Diego Spagnoli)

    https://www.youtube.com/watch?v=fhW-NVO41WE

    Spotify

    Officialwebsite
    https://www.rockit.it/thewrath
    Youtube
    https://www.youtube.com/user/GiuseppeBinetti
    Facebook
    https://www.facebook.com/TheWrathMetal/
    Instagram
    https://www.instagram.com/thewrath74/

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

  • GIFFONI SEI CASALI SI CONTINUA A DEMOLIRE MA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SEMBRA FARE UN PASSO INDIETRO

    GIFFONI SEI CASALI SI CONTINUA A DEMOLIRE MA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SEMBRA FARE UN PASSO INDIETRO

     

    Correva l’ormai lontano 24 maggio 2007 quando il Responsabile dell’area urbanistica del Comune di Giffoni Sei Casali ordinava alla FA.PI SpA di procedere alla rimozione delle opere realizzate in forza della concessione edilizia numero 114 del 29.08.2002 che autorizzava la costruzione di un albergo ed una sala congressi con annessi parcheggi al piano interrato.

    Stando alla relazione redata dall’UTC in data 26.03.2007, venivano infatti contestate delle irregolarità urbanistiche che tali invece non erano ma sufficienti a far avviare la macchina della burocrazia che conduce ad una condanna penale di tutti i soggetti interessati e al conseguente ordine di demolizione emesso dal Tribunale di Salerno sezione penale.

    Non sono stati sufficienti anni di continuo confronto con l’Amministrazione locale per cercare di dimostrare che le opere realizzate erano effettivamente quelle assentite con la Concessione edilizia del 2002 e le successive Conferenze di Servizi che avevano riconosciuto la legittimità degli interventi urbanistici eseguiti dalla Fa.PI prima e dalla COR.VILLAGE poi che ne aveva acquisito la titolarità.

    Solo oggi, a distanza di oltre dieci anni, quando la demolizione è ormai in corso e gravano sulle spalle dei cittadini, decine di milioni di euro richiesti dalla ditta incaricata dell’abbattimento, l’Amministrazione, nella persona del suo Responsabile di settore sollecitato dal Sindaco per stabilire la congruità dei costi per l’abbattimento, ha infine preso atto che “a partire dalla proposta di DIA del 2 gennaio 2006 si sono succeduti una serie di atti e procedure assolutamente discutibili, alcuni dei quali sicuramente censurabili dal punto di vista del rispetto dei disposti normativi in ambito urbanistico attuativo, non ultimo l’intervento a diverso titolo delle differenti figure istituzionali che hanno determinato condizioni di inattuabilità dell’intervento edilizio e per le quali andranno sicuramente affrontati e chiariti i diversi aspetti legati sia alla legittimità formale degli atti, sia ai contenuti nelle diverse fasi procedimentali” (cfr. Nota prot. 7298 del 19.08.19).

    E ancora, nello stesso testo si legge:” il cambio di destinazione urbanistica in ZTO Turistico-Alberghiera era già avvenuto con la prima conferenza di servizi e non si vede quale altra destinazione avrebbe potuto assumere con la destinazione extra alberghiera proposta in variante dal titolare del diritto edificatorio. (…) la variante proposta è di sicuro compatibile con la destinazione turistica ricettiva assentita in variante e divenuta definitivamente esecutiva: si tratta, di fatto, di un endoprocedimento che non comporta alcuna variante urbanisticamente rilevante

    Nel caso in esame – continua il Responsabile Tecnico del Comune di Giffoni Sei Casali – la destinazione d’uso proposta con la DIA del 02.01.2006 quale variante in corso d’opera, sarebbe stata immediata quanto naturale considerarla compatibile con la destinazione ZTO già consolidata come turistico ricettiva piuttosto che da collocare in aree di diversa destinazione di PRG

    Detta in parole povere: LA DEMOLIZIONE È ILLEGITTIMA !! LA CONDANNA DELLA FAMIGLIA NOSCHESE IN SEDE PENALE È ILLEGITTIMA e oltre a rendersi immediato un intervento delle Autorità preposte, in primis il Sindaco, per porre fine ad una simile, inequivocabile ingiustizia, occorre che la cittadinanza tutta, scenda in campo per garantire che tutti i danni subiti vengano risarciti.

    Si tratta di un’ingiustizia che grida vendetta; di milioni di euro buttati al vento; di una vita intera spesa per migliorare le condizioni di vita in un piccolo paesino della provincia di Salerno e per questo, il sig. Giuseppe NOSCHESE si è rivolto allo Studio Legale dell’Avv. Gelsomina CIMINO del Foro di Roma per smascherare finalmente l’indifferenza, la superficialità e non ultimo l’ignoranza di diverse figure istituzionali che negli anni si sono avvicendate mal interpretando e mal applicando una normativa di una chiarezza cristallina, laddove già da anni si era dato corso ad una modifica ZTO favorendo la creazione di strutture turistico-ricettive che certo avrebbero dato nuovo lustro a quel paesino e che invece, forse per semplice negligenza, ma certo a spese della collettività tutta, si è trasformata in un ammasso di pietre polverizzate dall’ostracismo.

    E mentre increduli i veri protagonisti di questa orripilante scena onirica, assistono inermi si chiede addirittura che l’intera “sudditanza” con grato animo, accetti tutto ciò che “il Sovrano si compiaccia di ottriargli”

    @Produzione Riservata

    Studio Legale Gelsomina Cimino

    www.studiolegalecimino.eu

     

  • Orticolario: un evento culturale e artistico per chi vive la natura come stile di vita

    Orticolario, l’evento culturale e artistico dedicato a chi vive la natura come stile di vita, torna dal 4 al 6 ottobre al parco storico di Villa Erba, la villa Ottocentesca, già dimora estiva del regista Luchino Visconti, a Cernobbio, sul Lago di Como.

    Anche questa undicesima edizione, intitolata “Fantasmagoria” e dedicata al “Viaggio”, alle bacche e ai piccoli frutti, mette al centro l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Il risultato? Tre giorni dedicati alla cultura del bello e del rispetto per la natura con installazioni, giardini tematici, un’ampia offerta di piante rare e da collezione, artigianato artistico, arte e design. Il ricco programma di incontri e workshop, ma anche di laboratori didattico-creativi per i bambini, si ispira al senso di “giardinaggio evoluto”: “giardinaggio” per costruire uno spazio fisico e mentale dove ci si possa riappropriare del tempo e della propria essenza,“evoluto” perché un giardino è tale se e solo se è abitato dall’arte, dal teatro, danza, musica, poesia, lettura, dal design.

    Link del sito web: https://orticolario.it

  • FME Education: parliamo dei benefici dello sport su MyEdu Family e MyEdu School

    Scegliere lo sport più adatto per i propri figli: i consigli di FME Education, editore specializzato in formazione che supporta i ragazzi e i nuclei famigliari attraverso la progettazione e la realizzazione di servizi e contenuti per la didattica.

    FME Education

    FME Education: l’approfondimento su sport e benessere

    Fare sport è importante: sono innumerevoli le ripercussioni positive sia dal punto di vista fisico che psicologico. L’attività fisica è fondamentale anche per lo sviluppo di bambini e ragazzi: oltre a irrobustire il fisico e a prevenire alcune malattie, riduce l’ansia e lo stress ed è fonte di divertimento. Inoltre insegna e veicola valori fondamentali quali amicizia, autodisciplina, fiducia e rispetto. Lo ha sottolineato anche FME Education, in occasione del Campionato Mondiale di Calcio Femminile che si è tenuto in Francia lo scorso giugno, richiamando l’articolo 31 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza delle Nazioni Unite: "Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica". FME Education, specializzato in formazione, invita quindi le famiglie a scegliere "con criterio" lo sport più consono ai propri figli: non tutti gli sport sono adatti a ogni età dello sviluppo. In particolare si dovrebbe optare per uno sport individuale fino ai cinque anni di età, poiché in questa fase i bambini non hanno ancora ben acquisito il concetto di "team" e di collaborazione, ma hanno bisogno di imparare a conoscere meglio il proprio corpo, anche in relazione allo spazio circostante, e di sviluppare equilibrio e coordinazione.

    FME Education: il profilo e la vision aziendale

    Specializzato nel settore della formazione, FME Education progetta e realizza contenuti digitali innovativi per studenti, insegnanti, famiglie e scuole. "Imparare divertendosi" è il motto in cui si riassume la vision aziendale: creatività e tecnologia sono infatti le risorse che la società utilizza nell’ottica di agevolare l’apprendimento dei ragazzi e l’insegnamento dei docenti. L’offerta di FME Education si articola all’interno della piattaforma digitale MyEdu: ricca di contenuti per lezioni, giochi e verifiche per tutte le principali materie scolastiche, in linea con il piano formativo delle scuole primarie e secondarie di primo grado. L’attenzione per la tecnologia e l’innovazione, al contempo punto di forza e valore aggiunto dell’offerta, si esprime su diversi fronti: il progetto MyEdu School nasce per permettere a docenti e studenti di fare lezioni digitali in modo semplice, mentre MyEdu Family supporta alunni e famiglie nelle attività di studio e ripasso a casa, rendendone più piacevole lo svolgimento.

  • Roberto Casula: ritratto formativo e professionale del manager

    È la laurea in Ingegneria Mineraria conseguita presso l’Università di Cagliari a dare il via al percorso professionale di Roberto Casula, che si contraddistingue particolarmente per le esperienze di rilievo manageriale svolte.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: laurea e prime esperienze professionali

    Originario di Cagliari dove è nato nel 1962, Roberto Casula si laurea presso l’università della città sarda in Ingegneria Mineraria. Superato l’esame di stato per l’abilitazione alla professione, entra in Agip S.p.A. nel ruolo di Reservoir Engineer: si occupa quindi di prove di produzione e acquisizione di dati sui pozzi, dedicandosi allo studio del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi. Il 1992 segna l’inizio di una lunga esperienza professionale all’estero: viene chiamato infatti a lavorare come Reservoir Engineer, Petroleum Engineer e Chief Development Engineer presso Agip Angola Ltd, la consociata con sede a Luanda. Nel 1997 Roberto Casula rientra in Italia: in qualità di Development and Production Coordinator di Eni S.p.A. si dedica allo svolgimento di attività operative e di business legate ai Paesi dell’Africa Occidentale e Centro-Asiatica. Nominato nel 2000 Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran, vi si trasferisce l’anno successivo per coordinare a Teheran le fasi 4 e 5 del Giant South Pars Project, in qualità di Project Director.

    Roberto Casula: principali tappe della crescita professionale

    Nel 2004 Roberto Casula diventa Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., una consociata del gruppo, con sede a Gela. Successivamente si sposta a Tripoli per ricoprire il ruolo di Managing Director di Eni Nord Africa BV. Alla fine del 2007 viene nominato Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana e Presidente delle 3 consociate Eni Abuja (Nigeria): data la profonda conoscenza del territorio sviluppata in numerosi anni di attività, nel 2011 diventa Executive Vice President con competenze estese ai Paesi dell’Africa e del Medioriente. Nel luglio 2014 Roberto Casula diventa Chief Development Operations & Technology Officer del gruppo, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato

  • Avviare e realizzare rapidamente progetti per layout di fabbrica

    Milano, Italia – 5 Settembre 2019: Per la realizzazione di un layout di fabbrica, molti project manager si affidano ancora al 2D. Ma c’è un software 3D che permette di realizzarli in entrambe le modalità.

    Con il software 2D/3D, il layout 3D viene generato automaticamente da un disegno 2D. Ciò consente ai progettisti di ottenere due benefici: la semplicità e la velocità di creazione del 2D ed il vantaggio di una visone completa in 3D. Il pacchetto di avvio consente di realizzare rapidamente i vostri layout di fabbrica.

    Uso efficiente dello spazio libero verticale
    I vantaggi della progettazione 3D sono molteplici. Con linee di produzione tecnologicamente avanzate e complesse che usano gli spazi verticali in modo efficiente, il controllo delle interferenze e la visualizzazione di un layout di fabbrica diventano sempre più vitali: un approccio 3D rende più facile la comprensione di un progetto e permette di creare disegni di alta qualità, evitando errori costosi durante la costruzione. Per molti reparti di ingegneria tuttavia, questo appare come un grande salto.

    Dimensioni indipendenti dal progetto e alte prestazioni
    “I nostri ricercatori in Inghilterra, parlano con una miriade di costruttori che utilizzano software CAD 2D standard per creare i loro layout. La maggior parte di loro, consapevole dei vantaggi di un approccio 3D ha sperimentato i limiti imposti dagli strumenti per modellare prodotti 3D (non impianti). Molti sono rimasti sconcertati dai tempi di implementazione e dalla fatica fatta per realizzare progetti che si sono rivelati troppo costosi e complessi per le loro esigenze.”, spiega Mark Simpson esperto di ingegneria del software in CAD Schroer.

    Una Partenza Rapida per creare un Layout di Fabbrica 3D
    CAD Schroer è esperto nel facilitare il passaggio dal CAD 2D al 3D. Il suo software factory layout è facile da imparare anche per gli utenti che utilizzano solo il 2D, può importare disegni esistenti per creare le basi di una rapida visualizzazione 3D. Il pacchetto di avvio permette di migliorare ulteriormente la produttività.

    “Siamo in grado di modellare una fabbrica esistente comprese le macchine”, continua Mark Simpson.” Oppure, a seconda delle vostre esigenze, possiamo inserire una nuova linea di processo negli spazi esistenti, controllare la qualità dei disegni 2D e dei modelli 3D forniti. Siamo in grado di fornire il modello 3D del ciclo di vita del prodotto al cliente per permettere di pianificare e visualizzare successive modifiche in 3D”. Il pacchetto di avvio per la progettazione industriale digitale con MPDS4 è un investimento intelligente per i futuri layout di fabbrica.

    >> Pacchetto di avvio per progetti di fabbrica

    Riguardo CAD Schroer

    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

    Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

    CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.

    Contatti
    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers
    Germania

    Sito web: www.cad-schroer.it
    Email: [email protected]

    Telefono:

    Italia: +39 02 49798666
    Germania: +49 2841 9184 0
    Svizzera: +41 43 495 32 92
    Regno Unito: +44 1223 850 942
    Francia: +33 141 94 51 40
    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

  • “Introduzione all’analisi dei dati ambientali con Statistics for Data Analysis”: primo Webinar live di SPS dell’autunno

    Per partecipare il 1° ottobre alle 11 compila il modulo d’iscrizione e assisterai alla panoramica su alcune tecniche statistiche di sintesi con esperti del settore ambiente

    Bologna, 5 settembre 2019 – SPS, storico player del mondo delle Analytics, continua a proporre appuntamenti – live e online – per rafforzare le competenze nell’uso della soluzione SPSS Statistics for Data Analysis, nei diversi ambiti di applicazione.

    Martedì 1 ottobre alle 11
    SPS sarà live con un nuovo webinar:
    Introduzione all’analisi dei dati ambientali con Statistics for Data Analysis”.

    Obiettivo dell’appuntamento sarà di fornire una prima introduzione generale sulla preparazione del dato e
    sull’individuazione della tecnica statistica ottimale in relazione a:
    – il tipo di dati di partenza
    – gli obiettivi di analisi

    I temi trattati riceveranno un bagno di concretezza grazie agli esempi d’uso pratici con
    Statistics for Data Analysis.

    “Quando ci si occupa di dati ambientali, dati che sono in genere caratterizzati da una grande variabilità e frammentarietà, l’utilizzo della statistica è praticamente una necessità, per questo Statistics for Data Analysis è perfetto!” ha dichiarato la relatrice del webinar Arianna Azzellino, professoressa del Politecnico di Milano che da tempo collabora con SPS relativamente alle attività di training.

    Arianna Azzellino è esperta di analisi dati, ambientali e biologici ed ha seguito diverse consulenze proprio nel settore ambientale. Vanta una pluriennale esperienza nel settore della gestione dei dati territoriali relativi a modellazione e monitoraggio dei fenomeni ambientali e di inquinamento. Ha così affiancato alle competenze statistiche anche esperienze di analisi mediante sistemi informativi geografici (GIS) e di impiego di geostatistica per l’analisi di dati ambientali.

     
    SPS organizza i propri webinar grazie agli spunti che riceve dalle realtà con cui collabora, oltre che dalla sua attenta presenza sul campo. Il webinar del 1 ottobre sarà il primo appuntamento di un mini ciclo dedicato all’analisi dei dati ambientali.
    I webinar di SPS sono un importante tassello di una completa offerta formativa, che unisce a queste panoramiche momenti di approfondimento in aula con training a calendario della durata di alcuni giorni, corsi onsite e on the job, formazione online.

    La partecipazione è gratuita, previa registrazione.

    Per informazioni: [email protected] o 051 252573.

    SPS Srl

    SPS da oltre vent’anni supporta i Clienti nella definizione delle soluzioni utili per soddisfare le esigenze di analisi dati. Con questo principio cardine, SPS ha sempre teso all’evoluzione: Statistics for Data Analysis è una soluzione di sua proprietà, che integra al core IBM SPSS Statistics funzionalità aggiuntive che ne esaltano le potenzialità; lato servizi ha ampliato l’offerta in termini di supporto, formazione e consulenza, con una professionalità riconosciuta.

    SPS ha maturato rapporti con clienti come: Università, Ospedali, Enti Territoriali e Pubbliche Amministrazioni in generale, ma anche con Enti di Ricerca e Aziende, arrivando a gestire oggi oltre 500 contratti.

    SPS è nata nel 1994 come SPSS Italia, distributore autorizzato da SPSS Inc . per la vendita in esclusiva sul territorio italiano della suite di prodotti SPSS. Nel 2009 SPSS Inc . viene acquisita da IBM e SPSS Italia cambia nome in SPS, divenendo Gold Business Partner IBM, Support Provider e Expert Level in Data Science & Business Analytics.

    Per un contatto quotidiano, segui SPS sulla pagina LinkedIn!

    Per informazioni istituzionali visita www.spss.it

  • Apertura di un nuovo sito accogliente con una grande selezione di giochi Boxhead

    Il gioco Boxhead è diventato una piccola rivoluzione in un mondo di gioco. È diventato un motivo di vivo interesse per gli sparatutto online e i giochi d’azione con una trama semplice ma entusiasmante.

    Oggi c’è una grande varietà di giochi Boxhead: azioni, tiratori, missioni, corse, ecc. In alcuni anni dopo la prima uscita ci sono oltre 20 sequel e varianti alternative create.

    E i migliori di questi giochi sono già stati raccolti in un unico posto in Internet! Scopri di più sull’affascinante collezione di versioni Boxhead e giochi simili.

    Boxhead

    Perché i giochi Boxhead sono così popolari

    Boxhead è molto più di un semplice intrattenimento online o un altro modo per far passare più rapidamente ore di attesa. Questo gioco è un cult nel mondo dei giocatori e un punto che indicava il raggiungimento di un nuovo livello di qualità per azioni, sale giochi e tiratori. Il primo gioco Boxhead aveva una grafica semplice e un concetto semplice. È stato un esperimento che ha mostrato: le persone sono alla ricerca di tiratori entusiasmanti e dinamici con elementi di quest e compiti impegnativi.

    Un altro motivo della popolarità del gioco è un tema di tendenza delle apocalissi di zombi. Gli sviluppatori del gioco hanno creato un’atmosfera molto speciale, usando immagini luminose, effetti speciali e suoni. Questo aiuta a coinvolgere un giocatore, rendendo il gioco più eccitante e interessante.

    La maggior parte dei giocatori apprezza i giochi Boxhead per diversi motivi:

    Grafica speciale. I giochi Boxhead sono collegati con qualche mistero. Attacchi di zombi, mostri magici e bestie pericolose, tutti questi personaggi sono creati con cura; le loro azioni e movimenti sono accompagnati da effetti sonori ed visivi impressionanti. Se non sei quello che ha paura dell’animazione pittoresca ma inquietante, questo gioco sarà nella tua lista.

    Grande diversità di gioco. I giochi Boxhead sono regolabili in base alle preferenze personali, allo stile di gioco e all’umore di ciascun giocatore. A partire da un livello, è possibile scegliere difficoltà, velocità e missione del gioco. La maggior parte delle versioni di Boxhead offre numerose mappe e stanze con sfondi e paesaggi diversi. Inoltre, c’è una grande scelta di sequel Boxhead e giochi alternativi che riflettono un concetto simile. Questo gioco non annoia un giocatore!

    Disponibilità. A differenza di molti sparatutto popolari che richiedono grandi capacità di gioco e talvolta anche spese finanziarie, Boxhead è gratuito e disponibile per tutti i livelli di giocatori. Se un giocatore è nuovo e non ha abilità di gioco, è possibile scegliere una modalità di difficoltà più semplice e godere di uno sparatutto di grande qualità con velocità inferiore e meno nemici. I giocatori esperti sceglieranno una modalità di gioco rapida e dinamica che richiederà l’applicazione di tutte le loro abilità e creatività. Molte versioni del gioco offrono l’opportunità di acquistare armi, munizioni o poteri migliori, tuttavia, invece di soldi veri, i giocatori possono utilizzare i bonus che vengono dati o raccolti durante il gioco.

    Perché abbiamo deciso di raccogliere i migliori giochi Boxhead sul nostro sito

    I giochi Boxhead con il loro fantastico concept e la grafica accattivante sono i preferiti di molti giocatori in tutto il mondo. Il nostro sito è un luogo sicuro dove ogni giocatore ha accesso gratuito alla vasta collezione di spettacoli preferiti. Abbiamo creato uno spazio confortevole che ci consente di condividere la nostra passione per Boxhead e giochi simili.

    Gli spettacoli online sono gratuiti e disponibili per gli utenti senza registrazione o condivisione di informazioni personali. Se stai cercando un posto dove divertirti giocando e incontrare molte persone che condividono la tua passione e il tuo gusto in giochi di alta qualità, benvenuto sul nostro sito.

    Sito web: http://Giochi.BoxheadX.com

  • Luiss tra i collaboratori di “Percorsi Assisi”: l’apporto di Giovanni Lo Storto

    Un progetto di formazione interuniversitaria che coinvolge Sacro Convento, Istituto Teologico di Assisi e alcuni dei principali atenei del Paese, tra cui la Luiss Guido Carli: il Direttore Generale Giovanni Lo Storto sottolinea il valore di “Percorsi Assisi”, la Scuola di formazione in economia e lavoro in partenza il 31 agosto.

    Giovanni Lo Storto, Direttore Generale Luiss

    Luiss Guido Carli: il DG Giovanni Lo Storto parla del progetto “Percorsi Assisi”

    Metodi di insegnamento innovativi per progettare il futuro, lasciandosi guidare dalle parole di San Francesco. Nasce su questa idea “Percorsi Assisi”, la prima Scuola di Economia interuniversitaria, realizzata dal Sacro Convento e dall’Istituto Teologico di Assisi in collaborazione con alcuni dei maggiori atenei del Paese tra cui la Luiss Guido Carli. Proprio l’ateneo di Confindustria ha ospitato lo scorso 19 giugno la presentazione del progetto, durante la quale è intervenuto anche il Direttore Generale Giovanni Lo Storto. Sono cinquanta gli studenti e i laureati under 35 coinvolti nell’iniziativa, in programma dal 31 agosto all’8 settembre: nove giorni in cui sono previsti corsi sul campo, lavori di gruppo, workshop sui temi dell’economia circolare, dell’etica di impresa e della comunicazione, ma anche incontri con personalità di rilievo culturale. L’ottica è promuovere una positiva “contaminazione” di visioni ed esperienze con alcuni dei valori propri del cammino francescano, come l’attenzione all’ambiente inteso come “casa comune”, lo stupore davanti al reale, la condivisione fraterna e il valore dell’accoglienza. “Il tempo che viviamo, con la sua frenetica rincorsa alla velocità del progresso a tutti i costi, ci impone di rallentare e ragionare sul valore che creiamo con le nostre azioni” ha sottolineato in merito Giovanni Lo Storto, spiegando come oggi manchi “l’allenamento alla lentezza”. “Non una lentezza sterile, fine a sé stessa, ma una lentezza ragionata, che stabilisce delle priorità e fissa degli obiettivi a lungo termine” ha specificato il Direttore Generale della Luiss Guido Carli.

    Giovanni Lo Storto: il profilo professionale del Direttore Generale della Luiss

    Oggi Direttore Generale dell’Università Luiss Guido Carli, Giovanni Lo Storto nasce nel 1970 a Troia, in provincia di Foggia. Si laurea in Economia alla Luiss. Tra il 1995 e il 1997 è Ufficiale del corpo di amministrazione dell’Esercito. Successivamente lavora presso l’Unione Italiana di Riassicurazione, in Bartolini come Direttore Operativo di filiale e in Swiss Re, in staff al CEO Italia. Dal 1997 al 2005 è stato prima cultore della materia e poi professore a contratto di Economia e Gestione delle Imprese di Assicurazione alla Luiss Guido Carli e all’Università degli Studi dell’Aquila. Nel 2015 opera come Consigliere di amministrazione indipendente in doBank SpA, realtà per la quale ha ricoperto inoltre l’incarico di Presidente del Comitato Rischi. Amministratore Delegato di L.Lab Srl, è inoltre nei Consigli di Amministrazione delle riviste Internazionale e Formiche, dell’Agenzia di stampa Askanews e delle Fondazioni Gerardo Capriglione e Bruno Visentini. Da maggio 2018 è Consigliere di Amministrazione indipendente di Pirelli & C. S.p.A., membro del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, nonché membro del Comitato per la Remunerazione. Giovanni Lo Storto ha contribuito alla nascita dell’incubatore di impresa LuissEnlabs. Numerosi i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera: oltre al Premio Internazionale Icaro Daunia, il Premio Argos Hippium e il Premio speciale Nicola Zingarelli, è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ha ricevuto inoltre il Premio Guido Carli sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

  • Daiichi Sankyo Europe LIXIANA® efficace e sicuro nei pazienti anziani con FANV

    ESC 2019: dati real world del Registro ETNA- AF dimostrano efficacia e sicurezza di Edoxaban per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani

    Edoxaban (LIXIANA®) è efficace e sicuro per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani, con o senza una storia pregressa di emorragia intracranica (ICH), con comorbilità e ad alto rischio cardiovascolare. Inoltre, i dati specifici europei dimostrano che i risultati di efficacia e sicurezza dello studio di Fase III ENGAGE AF-TIMI-48 sono stati confermati nella pratica clinica di routine in tutta Europa.2 I risultati “real world” del Registro ETNA- AF presentati da Daiichi Sankyo al Congresso ESC 2019.

    Parigi, 2 settembre 2019 – Edoxaban (LIXIANA®) è efficace e sicuro per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani, con o senza una storia pregressa di emorragia intracranica (ICH), con comorbilità e ad alto rischio cardiovascolare. A dimostrarlo è la bassa incidenza di sanguinamenti maggiori (inclusi ictus emorragico ed emorragia intracranica), che emerge dai primi dati real-world a un anno di follow-up su 24.962 pazienti anziani con FANV, non preselezionati, arruolati nel Registro ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinic prActice). Inoltre, i dati specifici europei dimostrano che i risultati di efficacia e sicurezza dello studio di Fase III ENGAGE AF-TIMI-48 sono stati confermati nella pratica clinica di routine in tutta Europa.2 I risultati sono stati presentati da Daiichi Sankyo al Congresso Europeo di Cardiologia, in corso a Parigi.

    Attualmente il programma globale ETNA-AF è il più grande e completo archivio di dati provenienti dalla pratica clinica quotidiana sull’utilizzo, l’efficacia e la sicurezza di un singolo anticoagulante orale non antagonista della vitamina K (DOAC) in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV). I risultati del Registro ETNA-AF, ad un anno di follow-up, hanno dimostrato che:

    • L’incidenza di sanguinamenti maggiori, inclusi emorragia intracranica (ICH) ed ictus ischemico, così come definiti dall’International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH), è stata generalmente bassa in tutti i gruppi di pazienti, compresi quelli anziani. Nell’anno, i sanguinamenti maggiori si sono verificati nello 0,6% di pazienti di età <65 anni, nello 0,9% di pazienti di età ≥65 e <75 anni, nell’1,2% di pazienti di età ≥75 e < 85 anni e nell’1,8% di pazienti di età ≥85 anni. Emorragie intracraniche si sono verificate nello 0,2% dei pazienti di età <65 anni, nello 0,3% dei pazienti di età ≥65 e <75 anni, nello 0,3% dei pazienti di età ≥75 e < 85 anni e nello 0,3% dei pazienti di età ≥85 anni. Ictus ischemici si sono verificati nello 0,6% dei pazienti di età <65 anni, nello 0,7% dei pazienti di età compresa tra 65 e 75 anni, nello 0,9% dei pazienti di età compresa tra 75 e 85 anni e l’1.3% dei pazienti con età ≥85 anni.
    • La mortalità cardiovascolare e la mortalità per tutte le cause aumentano con l’età, così come ci si aspetterebbe; la mortalità cardiovascolare è stata osservata in proporzione minore rispetto alla mortalità per tutte le cause, in tutti i gruppi di età. Non c’è stato, inoltre, un incremento dell’incidenza di emorragia intracranica con l’aumento dell’età. La mortalità per tutte le cause/ mortalità cardiovascolare si è verificata in 35 (1, 1%) /18 (0,5%) pazienti di età <65 anni, 136(1,8%) /62 (0,8%) di quelli di età tra ≥65 e <75 anni, 275 (3,3%)/116(1,4%) dei pazienti di età ≥75 e <85 anni e 196(8,7%)/76 (3,4%) di soggetti con età ≥85 anni.“Questi risultati sono importanti perché la prevalenza di fibrillazione atriale non valvolare e il rischio di ictus, e quindi la necessità di anticoagulanti orali, aumentano con l’età”, ha spiegato Raffaele De Caterina, professore di Cardiologia, Istituto di Cardiologia dell’Università di Pisa. “Inoltre, i pazienti anziani hanno maggiori probabilità di avere altre comorbilità e di assumere vari farmaci che possono interferire con il trattamento. I dati provenienti da questi pazienti non selezionati supportano la crescente evidenza del positivo profilo di sicurezza di edoxaban e del suo utilizzo come trattamento efficace per pazienti affetti da fibrillazione atriale, anche nei pazienti anziani e molto anziani”.

    Inoltre, un’ulteriore analisi ad 1 anno di follow-up della differenza negli outcomes tra i soggetti trattati con edoxaban affetti da FA con un’anamnesi di emorragia intracranica (cioè quelli a maggior rischio di ictus, morte e emorragia ricorrente) e quelli senza questa anamnesi ha dimostrato che:

    • L’incidenza dei sanguinamenti maggiori (definizione ISTH), incluse le emorragie intracraniche e i sanguinamenti non maggiori clinicamente rilevanti, è stata generalmente bassa in entrambi i gruppi.
    • Le emorragie intracraniche si sono verificate in 3 (1,2%) pazienti con e 56 (0,3%) pazienti senza questa anamnesi. Ogni anno l’incidenza di ictus ischemici è stata maggiore in pazienti con anamnesi di ICH (6 [2,4%]) rispetto a quelli senza questi precedenti (165 [0,8%]).

    Questi nuovi dati suggeriscono che edoxaban è un’opzione efficace di trattamento anche per i pazienti con o senza precedenti di emorragia intracranica, avvalorando la necessità di un’efficace prevenzione dell’ictus nei pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare con un’anamnesi di emorragia intracranica.

    “La ricchezza di nuovi dati che abbiamo condiviso al Congresso ESC di quest’anno proviene dal più grande e completo archivio di dati del mondo reale sull’utilizzo di edoxaban. Questi nuovi risultati alimenteranno il programma di ricerca clinica in corso su edoxaban, contribuendo ad espandere la solida base di evidenze sull’efficacia e la sicurezza di questa importante terapia per i pazienti con FA”, ha commentato Wolfgang Zierhut, MD, direttore esecutivo del Medical Affairs e capo della sezione Thrombosis and Cardiovascular di Daiichi Sankyo Europa

    L’analisi sui pazienti europei
    Facendo eco ai dati del registro globale, ulteriori analisi ad un anno di follow-up su 12.574 pazienti con FA e comorbidità, provenienti da dieci paesi europei, hanno dimostrato una bassa incidenza di eventi clinici, sia di sanguinamento che di ictus. Episodi di sanguinamento maggiore si sono verificati nell’1,05% (n=125), emorragia intracranica nello 0,23% (n=28) e qualsiasi ictus o eventi embolici sistemici si sono verificati nello 0,82% (n=98) dei casi.Destinazione non trovata! La mortalità per tutte le cause è stata osservata nel 3,55% dei pazienti, e può essere classificata come bassa in un contesto ad alto rischio.

    Quest’analisi confronta i dati al primo anno di follow up su 12.574 pazienti (età media di 73,6 anni) con gli outcomes della coorte europea dallo studio clinico di Fase III ENGAGE AF-TIMI 48,Destinazione non trovata! che ha valutato la sicurezza e l’efficacia di edoxaban rispetto al warfarin, per la prevenzione di ictus o ictus ed eventi embolici sistemici nei pazienti con FA.4 Nell’ETNA-AF, edoxaban è stato utilizzato in un’ampia gamma di pazienti anziani con FANV. Inoltre, la riduzione della dose al basale tra ETNA-AF e ENGAGE AF-TIMI 48 era simile e nel complesso c’era una buona aderenza (84%) alle condizioni di riduzione posologica approvate in Europa.5

    “Il punteggio HAS-BLED più elevato nell’ETNA-AF rispetto all’ENGAGE AF-TIMI 48 suggerisce che, in contesti clinici reali, i medici sono più a loro agio nell’usare edoxaban in pazienti con rischio di sanguinamento più elevato – ha commentato il Prof. Raffaele De Caterina – Questa nuova analisi rafforza il profilo di sicurezza e di efficacia di edoxaban nei pazienti anziani con fibrillazione atriale non valvolare ad alto rischio cardiovascolare, ma suggerisce anche che i risultati di efficacia dello studio ENGAGE AF-TIMI 48 sono ampiamente confermati nella pratica generale.”

    —————————————————————————-

    ETNA-AF
    ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with nonvalvular Atrial Fibrillation) è un programma globale che combina dati da distinti studi non interventistici condotti in Europa, Asia orientale e Giappone in un unico database. Un totale di più di 28.000 pazienti saranno inclusi nei Registri ETNA –AF e seguiti per 2 anni (in Europa per 4 anni). L’obiettivo primario di ETNA –AF è quello di raccogliere informazioni sull’uso di edoxaban nella pratica clinica quotidiana, inclusi i profili di efficacia e sicurezza in pazienti con FANV non selezionati. 6,7,8,9,10

    La Fibrillazione Atriale
    La FA è una condizione in cui il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ciò accade, il sangue può accumularsi e addensarsi nelle camere del cuore causando un aumento del rischio di coaguli di sangue. Questi coaguli di sangue possono staccarsi e viaggiare attraverso il flusso ematico verso il cervello (o talvolta verso un’altra parte del corpo), dove possono potenzialmente provocare un ictus. 11

    La fibrillazione atriale è il tipo più comune di disturbo del ritmo cardiaco ed è associata a una notevole morbilità e mortalità.12 Più di sei milioni di Europei hanno una diagnosi di FA, e si stima che questa cifra è destinata almeno a raddoppiare nei prossimi 50 anni.13,14Rispetto a quelli che non ne soffrono, le persone con questa aritmia hanno un rischio di ictus 3-5 volte più alto..15 Un ictus su cinque è causato da FA.

    Edoxaban
    Edoxaban è un inibitore diretto del fattore Xa (pronunciato “Decimo”) somministrato una volta al giorno. Il fattore Xa è uno dei componenti chiave responsabili della coagulazione del sangue, quindi inibirlo significa rendere il sangue più fluido e meno incline alla coagulazione. Edoxaban è attualmente commercializzato da Daiichi Sankyo e i suoi partner in più di 30 Paesi e regioni del mondo.

    FonteDaiichi Sankyo Italia

    Daiichi Sankyo
    Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredità di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.
    Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

    Contatti
    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    [email protected]

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    [email protected]

  • Un’altra estate, Piero Mazzocchetti 


    in promozione radiofonica il nuovo singolo pop del tenore crossover 

    Un’ altra estate il nuovo singolo Pop del Tenore crossover Piero Mazzocchetti.
    Un’altra estate…se ne va… il nuovo tormentone settembrino, sigla malinconica ma positiva, della normalità che riprende il sopravvento.
    Dedicata a chi riprende la quotidianità dell’ufficio o della scuola e a chi l‘estate ce l’ha sempre nel cuore durante tutto l‘anno.
    Un brano di Massimo Telli, Giuseppe Concettini e Piero Mazzocchetti. La regia del video è stata curata dalla giornalista Federica Peluffo. Edizioni Musicali Flender Produzioni.

    Piero Mazzocchetti nasce a Pescara nel 1978. A 7 anni inizia a studiare pianoforte al Conservatorio di Pescara ed a 13 anni inizia a studiare canto lirico a Pesaro.
    A 16 anni inizia la sua attività di pianobar. Terminati gli studi non si iscrive all’Università e contro il volere dei genitori, accetta un contratto in un pianobar di Monaco di Baviera. Il locale dove si esibisce, è frequentato dai più importanti giocatori del Bayern Monaco e dai dirigenti della stessa Società, Karl Heinz Rumenigge e Franz Beckenbauer.
    In breve Piero Mazzocchetti diventa un idolo: il locale è sempre esaurito, proprio per la presenza dell’artista ed il più importante manager tedesco di grandi calciatori, Roger Wittmann, lo scrittura in esclusiva. In pochi mesi registra il suo primo album in Germania, con la Universal: L’Eternità.
    Registra quindi il secondo album, sempre con la Universal, “Parole Nuove”, poi un terzo questa volta con la EMI, dal titolo “Amore Mio”, arrivando ad esibirsi negli stadi tedeschi.
    Nel 2007 il ritorno in patria: Maurizio Fabrizio gli ha propone una canzone, scritta come sempre insieme a Guido Morra, da presentare al Festival di Sanremo 2007: Mazzocchetti partecipa quindi alla gara con “Schiavo d’amore”, che è anche il titolo del suo primo disco italiano. La canzone si classifica terza nella graduatoria finale della sezione “big”.

    Bio Completa

    Discografia
    1999 L’eternità
    2002 Parole nuove 2004 – Amore mio
    2007 Schiavo d’amore
    2008 Tribute to Luciano Pavarotti
    2013 Parlami d’amore Mariù Live
    2014 Parlami d’amore Mariù 2 Live
    2016 Istanti
    2017 Un attimo lunghissimo

    https://www.facebook.com/Piero-Mazzocchetti-43818762711/
    https://open.spotify.com/album/4Bs39Yb4E8KersSsz1LscK
    https://music.apple.com/it/album/unaltra-estate-single/1475108344

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

  • Dal passato al futuro… Geoplant lancia una proposta per il comparto pericolo

    Si alza dal cuore della Romagna una speranza per il settore pericolo, quest’anno letteralmente messo in ginocchio dalle condizioni climatiche, dai parassiti e dai portinnesti classici del cotogno che hanno portato alla morte fino al 20% delle piante e una scarsità di frutti, spesso rovinati a terra, con picchi negativi anche del 50-70%.

    Una speranza è stata però messa in luce lo scorso 27 agosto nell’area di Fusignano-Bagnacavallo (RA), dove la Fondazione Navarra di Ferrara, tra i più attivi e stimati centri di ricerca dell’Emilia-Romagna, ha comprovato in campo l’efficacia dei portinnesti franchi rispetto ai tradizionali cotogni. Si tratta di un ritorno al passato, ma che si proietta nel futuro, perché questa formula era stata progressivamente abbandonata a partire dagli anni ’90. Non da Geoplant Vivai, però! L’azienda vivaistica ravennate ha infatti continuato gli studi e le migliorie su questa tipologia di portinnesto, osservandone la valenza e incrementando i risultati. Tra questi, impianti produttivi con piante vigorose e non soggette a fenomeni clorotici, nel complesso meglio gestibili, frutti di aspetto bello e regolare, tipicamente calebassiforme e ben lontano dei frutti tozzi non graditi al pubblico moderno.

    Grazie alle sperimentazioni presso alcune realtà del territorio, la Fondazione Navarra ha mostrato i riscontri effettivi dell’anno 2019, in assoluta controtendenza rispetto allo scenario corrente. Come confermato dal Dott. Michele Mariani, Responsabile dell’Area Frutticola e Coordinamento Attività Sperimentali la Fondazione quest’anno metterà a dimora un campo prova dove verrà messa a confronto la varietà Abate innestata su diversi portinnesti (franchi vs cotogni) per poi dare indicazioni più precise ai produttori supportati anche dai dati di raccolta in campagna, come rapidità di messa a frutto, calibri, pezzatura.

    Una grande possibilità, dunque, per William e Abate, produzioni fondamentali del territorio regionale emiliano-romagnolo, note e apprezzate in tutto il mondo. A confermare l’importanza di questi risultati è Gianluca Pasi, tecnico di Geoplant Vivai:Non abbiamo mai smesso di guardare con interesse ai portinnesti franchi, convinti che la loro storicità fosse un punto di forza purché adeguandolo ai nostri tempi. Ricerca ed evoluzione sono la risposta a una crescente difficoltà dei cotogni che mai come quest’anno, hanno dimostrato tutta la loro debolezza. Grazie agli investimenti effettuati e i riscontri ottenuti, Geoplant può oggi porsi come referente referenziato e autorevole nel contrasto alla debacle del mondo pericolo e partner efficace nel rilancio di un settore strategico per il sistema agricolo regionale. L’esperienza maturata in questi anni e la collaborazione con realtà quale la Fondazione Navarra ci consentono di poter offrire una soluzione in grado di contribuire al rilancio di un settore determinante per l’economia del territorio”.

    www.geoplantvivai.com