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  • I Vigili del fuoco hanno vinto la prima Fair Play Cup

    I Vigili del fuoco hanno vinto la prima edizione della Fair Play Cup di calcio a 11 disputata sul campo del Centro Sportivo La Borghesiana, a Roma. Al torneo hanno preso parte oltre ai vincitori, la Nazionale della sicurezza, quella dei Parlamentari e una selezione dei giornalisti Rai.

    Nelle prime due partite, la selezione romana della rappresentativa nazionale di calcio dei VVF ha battuto i giornalisti Rai 2-0 e la Sicurezza ha avuto ragione sui Parlamentari con lo stesso punteggio. In finale la squadra dei Vigili del fuoco ha superato la Nazionale della sicurezza con il punteggio di 1-0, aggiudicandosi il torneo, che è stato fortemente voluto dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play e dall’Osservatorio Nazionale Amianto, presieduti rispettivamente da Ruggero Alcanterini e l’avv. Ezio Bonanni per sensibilizzare sui temi della sicurezza.

    “I vigili del fuoco, che operano nel settore della sicurezza a 360°, mediante la prevenzione, la vigilanza ed il soccorso tecnico urgente, sono onorati di aver contribuito anche in campo sportivo a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Dopo la partecipazione a Monza il 28 aprile di questo anno, quando a scendere in campo furono i vigili del fuoco della Lombardia, questa volta è toccato alla selezione romana della nazionale di calcio Vvf”, dice il prof. Fabrizio Sant’Angelo, Dirigente dell’Ufficio per le Attività Sportive.

    E mentre si spengono i riflettori su questo grande evento di natura etica promosso dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play, si accendono le luci sul Fair Play Day del 25 ottobre. Dalle 9,30 di venerdì prossimo, nel Salone d’Onore nella sede del Coni, con il Green Ona Day si rinnoverà il Fair Play Day, iniziativa fortemente voluta dal CNIFP e dall’ONA.

    La rosa dei personaggi premiati è davvero pregevole. “Tra i tanti nomi, sarà premiato Vincenzo Vittorioso, Presidente della Sezione Salvamento della Federazione Italiana Nuoto, che conta 100mila operatori, veri angeli custodi degli italiani nei momenti di svago, di vacanza e di tempo libero. Sempre in quella circostanza, sarà premiato anche Valerio Catoia, atleta paralimpico protagonista di uno straordinario episodio si altruismo quando ha salvato la bimba che rischiava di annegare.

    Il 26 ottobre la Fair Play Week si concluderà nello stadio di Napoli Scampia, con la partita di calcio tra la rappresentativa del Comune di Napoli e la della sicurezza.

  • Giornata a porte aperte alla Missione di Scientology di Senigallia con La via della felicità

    Aiuta a spargere la fiducia, l’onestà e il rispetto. Semplice da seguire e facile da realizzare.

    Domenica 20 ottobre dalle ore 15.00 alle 20.00 giornata a porte aperte alla sede di Scientology di Senigallia, dove sarà possibile visionare il film basato sul libro La via della felicità e tutti i materiali educativi disponibili: piani di lezione, spot, e kit informativi. Per l’occasione verrà donata una copia gratuita dell’opuscolo La via della felicità.

    Ecco di cosa di stratta: di una guida al buon senso per vivere in modo sano, felice e in armonia con chi ci circonda.


    Da quello che vediamo succedere giornalmente specie tra i ragazzi, sembra che le regole di vita siano diventate obsolete, oppure che i genitori non siano più in grado di educare, o che le istituzioni educative non abbiano nessuna responsabilità in merito.

    Ma da dove viene tutta questa confusione?

    Da una mancanza di valori morali – non religiosi – ma morali e civici che sono alla base della strada che conduce i ragazzi, e non solo, a vivere una vita serena, felice e nel pieno rispetto degli altri.

    La Via della Felicità è il primo codice morale basato interamente sul buon senso. La prima pubblicazione risale al 1981, e lo scopo è di arrestare il declino morale nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’Uomo. 

    La Via della Felicità inoltre detiene un record del Guinness dei Primati quale libro secolare più tradotto al mondo.

    Scritto da L. Ron Hubbard, riempie il vuoto morale in una società sempre più materialista, con i 21 precetti fondamentali che guidano una persona ad un miglior tenore di vita.

    Usando questa guida basata sul buon senso per una vita migliore, è possibile creare un impatto positivo nella propria comunità e contribuire a ridurre la criminalità e la violenza.

    Ci son molti modi per farlo. Sarà possibile conoscere ampiamente l’intero corpo educativo La via della felicità, domenica 20 ottobre dalle 15.00 la Chiesa di Scientology delle Marche in via Raffaello Sanzio, 312. Per informazioni 071 668424.

     

  • Informare per colmare il divario tra l’attuazione dei diritti umani e le sue violazioni

    Domenica 20 Ottobre 2019 i volontari di ‘Uniti per i diritti umani’ delle Marche distribuiranno in occasione dell’EUROCHOCOLATE a Perugia dei libricini informativi con il preciso intento di informare il pubblico dei 30 Diritti Umani Universali.

    DIRITTI UMANI che da sempre inspirano la nostra costituzione, e rievocano i valori che contraddistinguono l’identità dell’individuo indipendentemente dal credo e dal colore.

    Se ne parla continuamente, ma le persone con cui i volontari si confrontano esprimo curiosità e tante perplessità, perché nonostante la Dichiarazione Universale dei diritti umani esista ormai da 70 anni, assistiamo a troppe violazioni di tali diritti anche in paesi “civilizzati” come il nostro.

    Guerre, torture, tratta di esseri umani, ingiustizie, violenza, bullismo ecc…. sono le principali notizie di cui sentiamo parlare costantemente dai media nazionali. Ma cosa si può fare per cambiare le cose?

    Si possono educare le persone sui diritti umani, e fare la differenza richiedendo che vengano messi in pratica.

    Oggi sentiamo parlare quasi giornalmente di bullismo tra i giovani, di violenza verso le donne e di mancanza di applicazione delle principali regole per una convivenza pacifica. Che si tratti di una famiglia, di una comunità o di una nazione, non cambia, l’atteggiamento parte da ogni singolo individuo.

    Trasformare i diritti umani in realtà è ciò che i volontari vogliono realizzare attraverso il costante impegno nella sensibilizzazione e divulgazione della Dichiarazione Universale dei diritti umani. Non devono rimanere un sogno idealistico, ma diventare una realtà per tutti, proprio come auspicava l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Educare è il primo passo da intraprendere per trasformare questa società lasciando il potere di scelta.

    Per maggiori informazioni visita il sito: www.unitiperidirittiumani.it

  • Cantare in Villa – Lezioni di Canto Gratuite

    La villa Francesconi Lanza, sede della Chiesa di Scientology ospiterà l’iniziativa Cantare in Villa, ogni martedì a partire dal 22 Ottobre prossimo.

    L’iniziativa è realizzata dai volontari Artisti per i diritti umani, di cui fa parte l’insegnante professionista, che seguirà i bimbi, con lo scopo di dare la possibilità, e il diritto a chi lo desidera, di cimentarsi nel canto, una delle tante libertà di espressione che può essere coltivata sin dalla più giovane età e che rispecchia a pieno il Diritto Umano N 19 della Dichiarazione Universale dei diritti umani.

    Ed ecco un semplice contributo per far si che “I diritti umani devono diventare una realtà, non un sogno idealistico” come si augurava l’umantario L. Ron Hubbard.

    Chiunque può partecipare, o informarsi in merito alle modalità delle lezioni.

    Le lezioni si terranno tutti i martedì pomeriggio dalle 16.30 alle 17.15 per i bimbi fino ai 7 anni, dalle 17.15 fino alle 18.00 dagli 8 anni in su.

    Per info: 393 3332499 Tiziana Bonazza

  • I commercialisti: investire in Ungheria conviene

    Si è tenuto oggi, presso la sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, l’incontro “Ungheria: una prospettiva per l’internazionalizzazione delle imprese”, alla presenza del Dott. Jenő Csiszár, Console Generale d’Ungheria in Italia.

    Grandi potenzialità d’investimento, aliquote fiscali ridotte che agevolano gli imprenditori che creano posti di lavoro, un Pil in continua crescita, questo è quanto emerso nel corso dall’incontro «Ungheria: una prospettiva per l’internazionalizzazione delle imprese» organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, con l’intento di far luce sulle grandi potenzialità di investimenti per le imprese bergamasche in Ungheria.

    “Le imprese che aprono un’attività commerciale o produttiva nel nostro Paese” spiega Melinda Szilagyi Responsabile dell’Ufficio Economico e Commerciale presso il Consolato Generale d’Ungheria a Milano, referente dell’HIPA (Agenzia ungherese per la promozione degli investimenti) a Milano “sono vicine ai potenziali mercati del Centro – Est Europa, Russia o Emirati Arabi. I vantaggi costituiti dalla posizione geografica strategica nel cuore dell’Europa sono innegabili e la rendono la piattaforma logistica ideale per i movimenti commerciali Est-Ovest, così come una rete di collegamenti stradali e ferroviari tra le più efficienti nell’UE, con una manodopera altamente qualificata e competitiva”.

    “Quella ungherese” sottolinea Paolo Saita Consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, Delegato della Commissione Diritto e Fiscalità Internazionale “è oggi considerata una delle legislazioni europee più favorevoli (insieme a Lussemburgo, Belgio, Olanda, Malta, Cipro e Irlanda) in tema di imposte dirette, con una flat tax al 15% sul reddito delle persone fisiche, e utili societari tassati del 9%, oltre che l’assenza di ritenute alla fonte sui pagamenti di dividendi, interessi e royalty in uscita. Un Pil che cresce del 4%, incentivi alle imprese, una burocrazia orientata a semplificare le attività̀ aziendali per rendere l’amministrazione societaria snella e agevole, e una forza lavoro qualificata ad un costo tra i più ragionevoli a livello europeo, sono punti favorevoli da non trascurare. Il mercato ungherese, soprattutto in ambito manifatturiero, può essere lo sbocco ideale per le imprese della nostra provincia, per delocalizzare, concentrarsi su mercati esterei e differenziare i “rischi paese”. E’ tuttavia necessario rivolgersi a professionisti qualificati per pianificare ed indirizzare correttamente le scelte imprenditoriali, minimizzando i rischi legati alla disciplina dei prezzi di trasferimento ed alle ripercussioni nell’ambito normativo interno di scelte di politiche fiscali troppo aggressive. Per quest’ultimo motivo l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo attraverso una serie di incontri informa e divulga nozioni tecnico scientifiche per una corretta pianificazione internazionale delle imprese bergamasche, affiancandole nel cogliere le opportunità che il mercato globale offre.”

    Numerosi i temi trattati durante l’incontro, introdotto dal Dott. Jenő Csiszár Console Generale d’Ungheria in Italia. Melinda Szilagyi e l’Avv. Paolo A.D. Di Franco, hanno offerto ai presenti un quadro commerciale, societario e fiscale, approfondendo i dettagli dell’economia ungherese, la tassazione delle società e le prassi da seguire per accedere agli incentivi messi a disposizione delle imprese che intendono investire in Ungheria.

    I DATI:

    Nel 2018 il Pil Ungherese è cresciuto del 4,9%, secondo l’Ufficio di Statistica KSH, pari a circa 137 miliardi di euro, soprattutto grazie al contributo dei settori di servizi e industriale. Per quanto riguarda il settore industriale, emerge che il comparto manifatturiero ha registrato la maggiore crescita, ad eccezione del settore dei mezzi di trasporto. Il volume degli investimenti è cresciuto del 17% e sono stati creati oltre 17.000 nuovi posti di lavoro con un salario lordo medio più alto del 40%. Il volume delle esportazioni è aumentato del 4,3%, e quello delle importazioni del 6,9%.

    Per il 2019 si stima che l’economia del Paese continuerà a crescere ad una media superiore di quella europea.

  • La mostra dei vincitori alla Milano Art Gallery presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes

    Forse una volta si sarebbe detto: “nove talentuosi artisti sono qui a contendersi il podio”. Ma l’intera Milano Art Gallery, con una storia di incontri culturali che dura da oltre cinquant’anni, sarà tutta un podio dal 25 ottobre all’8 novembre. E chi vi sale gode di un’ottima visibilità. A selezioni fatte durante due eventi di grande livello, è giunto il momento per i premiati alle mostre Pro Biennale e Spoleto Arte, tenutesi rispettivamente quest’anno a Venezia e a Spoleto, di celebrare questa scalata di successi con una mostra nel cuore di Milano. Nella prestigiosa sede in via Alessi 11 il prossimo venerdì 25 ottobre verrà così inaugurata alle 18 La mostra dei vincitori.

    Presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, la rassegna darà spazio fino a venerdì 8 novembre all’indiscussa creatività e maestria di questi notevoli artisti. Tre fotografi, Andreas McMuller, Alessandro Negrini e Antonio Zuccon, esporranno assieme a sei tra pittori e ceramisti, Patrizia Almonti, Daniele Digiuni, Luigi Lucernini, Fabiana Macaluso, Mantegazza da Magenta e Cesare Triaca.

    Alla Milano Art Gallery dunque troveranno spazio una cinquantina di opere contemporanee, capaci di portare il visitatore a incontrare realtà molteplici, che sondano tanto la realtà quanto l’immaginazione. Di squisita originalità e fattura, questi lavori scuotono l’animo e risollevano alcune delle tematiche più ricercate nel mondo dell’arte. Dalla ricerca dei materiali al processo di realizzazione, dai colori alla forma, da uno sguardo rivolto al sociale a quello più intimistico, da un approccio più tradizionale a uno più sperimentale… la storica galleria diventerà per due settimane una splendida vetrina per garantire a queste eccellenze un’ottima pubblicità, un nuovo trampolino di lancio per i loro futuri progetti.

    Aperta tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19, la mostra è ad accesso libero.

    Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Heply: il codice della felicità

    Heply è la “happy company” che ridisegna l’approccio al mondo del lavoro in modo rivoluzionario, facendo leva sulla cultura della positività

    La felicità sul lavoro esiste. E’ ormai provata la correlazione tra il benessere del lavoratore e il suo livello di rendimento: i dipendenti felici sono più motivati, produttivi e creativi, più collaborativi con i colleghi e inclini al lavoro di squadra, favorendo così una migliore performance dell’intera struttura. Le energie positive fanno la differenza sul mercato ed è per questo che la felicità è considerata una delle chiavi del successo di molte organizzazioni moderne.

    Lo sanno bene aziende come Lego, Ikea e Google, e lo sa bene anche Heply, giovane software agency pioniera del “business felice” votata a ridisegnare l’approccio al mondo del lavoro in modo innovativo ed evoluto rispetto a quello tradizionale, facendo leva sulla cultura della positività.

    Con sede a Udine, una quindicina di collaboratori “Happy Coders”, 31 anni di età media e il più giovane Chief Happiness Officer (Manager della Felicità) del Friuli Venezia Giulia, HEPLY si pone come una realtà unica a livello regionale. Qui i professionisti del mondo del coding possono trovare un ambiente di respiro internazionale, all’interno del quale sviluppare le proprie competenze e apportare il proprio contributo senza necessariamente puntare all’estero o ai grandi big del settore, dove un programmatore non è niente più che un numero.

    Heply realizza software per i propri clienti, ma sviluppa e rivende anche progetti software di proprietà tra i quali, ad esempio, Hello James e Habitus. Hello James è una soluzione per il monitoraggio e la misurazione della customer satisfaction, mentre Habitus è un servizio integrato con il quale le aziende aiutano i loro collaboratori ad assumere abitudini che migliorino la qualità della vita, con effetti positivi anche sul posto di lavoro.

    “Avere collaboratori felici significa avere un team motivato e fortemente coinvolto nella missione aziendale – spiega Andrea Virgilio, AD e CHO (Manager della Felicità) di Heply -. E un lavoratore è felice quando si sente appagato professionalmente e quando lavora su qualcosa che gli piace, all’interno di un ambiente positivo, sereno e stimolante”.

    31 anni appena, ma con una carriera imprenditoriale iniziata quando era solo diciannovenne, Virgilio ha fondato Heply a gennaio del 2019 con il supporto e la fiducia di Timenet (rappresentata nel board da Franco Iorio e Paolo Visintin), storica azienda di telecomunicazioni attiva su tutto il territorio nazionale specializzata nella fornitura di servizi di telefonia e connettività internet, e punta entro la fine dell’anno ad incrementare ulteriormente il proprio organico.

    “Trovare risorse valide è difficile, e dare loro una ragione per restare lo è ancora di più, soprattutto se mancano spirito aziendale e senso di appartenenza – continua Virgilio -. Per questo motivo in Heply crediamo in qualcosa che va oltre lo stipendio, i programmi di welfare e i benefit aziendali. Offriamo ai nostri collaboratori un plus che non è monetizzabile: un ambiente di lavoro felice, dove potersi sentire sempre a proprio agio, apprezzati e motivati, un luogo in cui ogni mattina si è contenti di andare. Sono convinto che il successo di un’azienda passi attraverso la felicità, la soddisfazione e il coinvolgimento dei membri del team”.

    Ma quali sono i segreti della felicità di Heply?

    Il rispetto di ogni persona, contratti di lavoro adeguati, la possibilità di esprimere idee e critiche costruttive con la garanzia di essere sempre ascoltati, valori aziendali veri, condivisi e apprezzati, la libertà di gestire la propria quotidianità lavorativa e la possibilità di avere il giusto tempo da dedicare a famiglia e vita personale, opportunità di crescita sempre nuove, un lavoro di squadra efficace ed un luogo di lavoro confortevole e informale.

    Fantasia? Non in Heply. Per ogni nuovo arrivato c’è il “kit di benvenuto” brandizzato, con materiale di cancelleria, borraccia, tazza, maglietta e felpa Heply per sentirsi fin da subito parte del team. Acqua e caffè sono a disposizione di tutti; gli spazi sono organizzati per garantire le migliori condizioni lavorative possibili, anche grazie alle scrivanie regolabili di ultima generazione che permettono di lavorare da seduti o in piedi per una corretta postura.

    Ma in Heply si può scegliere dove si preferisce stare, grazie all’utilizzo diffuso dei computer portatili: un’area appartata se si ha bisogno di silenzio e concentrazione, una zona condivisa per avere momenti di confronto e contatto con gli altri.

    E, ancora, un coach motivatore con il quale potersi confrontare liberamente, che opera per il team building, supporta la crescita del gruppo e con costanza testa i livelli di felicità aziendale tramite indagini di gradimento anonime.

    Senza dimenticare la formazione, sia attraverso la partecipazione a corsi di specializzazione lungo tutto il corso dell’anno, sia a livello interno: ogni due settimane appuntamento imperdibile è l’“Heply Hour”, un’ora in cui ogni collaboratore, a turno, spiega agli altri un argomento utile per la crescita professionale di tutti, dinamica fondamentale per creare consapevolezza sul lavoro altrui all’interno del team.

    In Heply il tempo di lavoro si spezza in modo attivo, con una partita a calcetto, playstation o freccette. E infine, per scaricarsi della giornata lavorativa, perché non approfittare di una bella partita con i colleghi a “nerf”, le pistole con proiettili gommosi che sono già un must negli USA?

     

    In fondo, la Silicon Valley non è poi così lontana.

     

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    Che cosa vuol dire essere un HAPPY CODER nelle parole dei diretti interessati.

    Afro – Crescere assieme e convogliare energie valorizzando i talenti. Sviluppare progetti in armonia con persone stimolanti che ti fanno sentire che ne vale davvero la pena.

    Alessandro – Essere un Happy Coder è svegliarsi sempre con il piede giusto, è l’inconfondibile profumo di una pizza in compagnia, è una lunghissima risata in pausa caffè, è portare a termine un lavoro senza accorgersi di essere effettivamente al lavoro.

    Andrea F. – Un Happy Coder per me è un programmatore che lavora in maniera più tranquilla e quindi più attenta, con metodologie e tecnologie nuove che magari ha imparato tramite momenti di apprendimento personali o fatti assieme ai colleghi in ufficio.

    Andrea V. Per me essere un Happy Coder è il realizzarsi di un sogno, avere la possibilità di costruire un modo di fare azienda diverso con al mio fianco delle persone che rispetto, stimo e con le quali mi diverto come quando ero bambino.

    Emanuele – Lo sviluppo di soluzioni software è un lavoro difficile. Farlo bene richiede molta attenzione e cura al dettaglio. Rimanere al passo con la tecnologia e i competitor richiede costante aggiornamento. E gli incidenti accadono. Spesso. Ma affrontare tutto questo in un ambiente che cerca di metterti a tuo agio e insieme a colleghi che rispetti e che sai che sono pronti a correre in tuo soccorso, beh, rende tutto questo decisamente più umano!

    Fabrizio – Come il noto viandante del dipinto di Friedrich davanti al mare di nebbia, osservo con amore l’affascinante e vasto mondo della tecnologia con la voglia e la passione di imparare quanto più possibile, per poter crescere come sviluppatore e contribuire a portare un valore aggiunto nell’azienda in cui lavoro. Essere un Happy Coder è riuscire a fare questo, con la massima tenacia e perché no… con un sorriso sul volto.

    Federica Essere un Happy Coder per me significa fare il lavoro che ti piace, che ti stimola e ti fa crescere. Vuol dire collaborare in maniera serena e propositiva con i colleghi.

    Significa far parte di un gruppo di cui essere orgogliosi, e dove le proprie idee vengono rispettate. È anche sinonimo di impegno, e qualche volta richiede uno sforzo in più, perchè bisogna avere il coraggio e la voglia di mettersi in gioco. Ma se sei un Happy Coder lo sai che alla fine ne varrà la pena. Alla fine essere un Happy Coder significa svegliarsi la mattina e pensare che non è poi cosi tanto male andare a lavoro!

    Francesco – Essere un Happy Coder per me vuol dire svegliarsi la mattina e non lamentarsi perché anche quel giorno si deve andare al lavoro. Vuol dire non guardare l’ora ogni minuto sperando che il tempo passi più velocemente. Essere un Happy Coder é lavorare seriamente in un ambiente formativo, ma allo stesso tempo accogliente e divertente, che cerca di tirare fuori il meglio di me.

    Franco – Essere un happy coder vuol dire saper far diventare i sogni degli altri una felice esperienza tecnologica, vuol dire applicare il proprio ingegno per codificare un percorso che genera qualcosa di gratificante. Un happy coder è curioso, non ha paura di evolvere, sa ascoltare e fare domande.

    Martina – Essere un Happy Coder significa avere l’opportunità di crescere come professionista del digital design svolgendo un lavoro che mi piace, traendo soddisfazione dalle sfide di ogni giorno e sentendomi parte di un gruppo di persone che condividono la stessa passione e la stessa voglia di arricchire e perfezionare il team.

    Simone – Che cosa vuol dire per me essere un Happy Coder? Essere una persona felice di lavorare in un ambiente molto amichevole, stimolante e con grandi opportunità di crescita.

    Paolo – Poter dare forma alle idee con il proprio tocco, seguendo la passione creativa per riuscire a costruire qualcosa di veramente utile.

  • Alperia acquisisce Gruppo Green Power, guidato da David Barzazi

    Le parole di David Barzazi che, insieme al fratello Christian, ha commentato gli aspetti positivi derivanti dall’acquisizione di Gruppo Green Power da parte di Alperia, multiutility giunta terza nella classifica delle realtà italiane dell’idroelettrico.

    David Barzazi

    David Barzazi: l’acquisizione di Gruppo Green Power

    A fine luglio 2019 Alperia, multiutility con sede a Bolzano e attiva nella fornitura di energia elettrica attraverso fonti rinnovabili, ha acquisito il 71,8% del capitale sociale e dei diritti di voto di Gruppo Green Power, azienda presieduta da Christian e David Barzazi e che riveste una posizione di leadership nel mercato dei servizi attinenti le energie green e l’efficientamento energetico. La realtà di Mirano ha diramato a inizio agosto 2019 un comunicato relativo all’accordo commerciale concluso con il partner dell’Alto Adige e in cui erano evidenziati i punti positivi a favore dell’intesa. Segnatamente, le valide prospettive di sviluppo del settore dei servizi energetici smart nel territorio veneto. "Siamo orgogliosi di questo importante traguardo", hanno annunciato Christian e David Barzazi "Alperia è una realtà leader, fortemente votata all’innovazione e capace di far crescere ulteriormente il Gruppo che potrà così affrontare una nuova fase di sviluppo a cui non cesseremo di dare il nostro contributo nelle modalità concordate". Il Direttore Generale della multiutility Johann Wohlfarter ha delineato un’operazione commerciale in linea con il piano industriale e avvenuta con l’aiuto determinante di grandi gruppi come Mediobanca, EY e Kpmg Advisory, che hanno gestito gli aspetti finanziario, legale e societario. Il perfezionamento dell’acquisizione avrà come vincolo per Alperia il lancio di un’OPA totalitaria sulle azioni di Gruppo Green Power.

    David Barzazi: approvata la semestrale di Gruppo Green Power

    Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo guidato da David Barzazi ha dato la conferma finale al progetto di bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2019, caratterizzato da importanti indicatori economici. Tra questi vale la pena menzionare i ricavi netti, che valgono 10 milioni e 142mila euro, e il patrimonio netto, equivalente a 1 milione e 740mila euro. Altri numeri di rilievo per l’EBITDA Margin, ovvero il margine sulle vendite, pari al 13,3% e la posizione finanziaria netta consolidata di oltre 700mila euro. Le altre realtà che figurano nel calcolo del progetto di bilancio consolidato e della situazione patrimoniale e finanziaria al 30 giugno 2019 sono le società partecipate BluePower Connection S.r.l., Unix Group S.r.l. e Soluzioni Green S.r.l. Di queste tre, la prima ha la propria sede centrale in Romania, mentre le ultime due si trovano in Italia. Inoltre, in questa semestrale per la prima volta è entrata nel computo, in quanto da gennaio 2019 parte delle società sussidiarie del gruppo che era guidato da David Barzazi, anche Green Energy Group S.r.l.., orientata alla vendita di servizi per l’efficientamento energetico per utenze di tipologia domestica. L’acquisizione della partecipazione è avvenuta per un valore nominale equivalente a 1.002 euro.

  • Federico Motta Editore e la storia dell’Unesco

    Con i suoi volumi dei Decenni e degli Annuari, è stata fondamentale per la divulgazione tra i lettori delle grandi opere Federico Motta Editore, della centralità rivestita dall’Unesco nell’opera di tutela e salvaguardia per le future generazioni del nostro patrimonio culturale e ambientale.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: i siti Unesco nei Decenni e negli Annuari

    Recentemente, le colline venete circondanti i comuni di Conegliano Veneto e Valdobbiadene, dove si coltivano le uve del prosecco, sono rientrate nella tutela dell’Unesco in quanto patrimonio dell’umanità. Per l’Italia questo è un primato, insieme alla Cina: sono infatti 55 i siti che ad oggi giacciono sotto diretta custodia e valorizzazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. I topic riguardanti il patrimonio culturale e naturalistico globale sono trattati in modo approfondito nei Decenni e negli Annuari di Federico Motta Editore. Tali volumi ricordano le tappe della storia dell’Unesco, che ha visto la luce nel 1972 in seguito ai lavori che hanno condotto alla firma della Convenzione sulla Protezione del Patrimonio mondiale, culturale e naturale. Il suo scopo principale è il censimento dei siti di valore storico, naturalistico o culturale e la tutela degli stessi a memoria delle generazioni future: ad oggi, i siti protetti ammontano in totale a 1.113. Tra le curiosità pubblicate nei volumi editi da Federico Motta Editore, quella sul primo sito italiano a rientrare nella lista nel 1979, ovvero la Val Camonica con i suoi dipinti rupestri. Nei successivi 40 anni sono comparsi nell’elenco altri 54 siti la cui fama travalica i nostri confini nazionali. Tale è ad esempio il caso del Cenacolo Vinciano, della Basilica di San Francesco ad Assisi e dei centri storici di città culla del Rinascimento italiano, quali Siena e Urbino. Per quanto riguarda il patrimonio naturalistico, vale la pena citare l’Etna, le Dolomiti, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

    Federico Motta Editore: 90 anni di storia e importanti collaborazioni

    Etichetta emblema di cultura, qualità e autorevolezza, Federico Motta Editore vede la luce il 14 gennaio 1929 con il nome di "Cliché Motta". Fin dalla nascita, la Casa Editrice ha sempre prestato grande attenzione alla tematica dell’innovazione, valorizzando a pieno le nuove possibilità offerte dalla tecnologia e strettamente collegate alla comparsa sulla scena di Internet. Tra le novità apportate nel mercato, le Tavole Transvision, il Sonobox, i CD-Rom, l’enciclopedia Motta con Internet TV, Internet Motta Club e il progetto mottaformazione.it. Federico Motta Editore, nel corso del tempo, ha generato sempre nuova ricchezza culturale grazie a numerose collaborazioni di livello con autori di notorietà internazionale e realtà di prestigio all’interno del panorama italiano ed estero. Tra i nomi di spicco Umberto Eco, che ha lavorato insieme alla Casa Editrice per oltre un decennio alla redazione della collana Historia, e Margherita Hack, che ha trattato di argomenti prettamente relativi alla scienza. La Casa Editrice ha all’attivo anche rapporti e collaborazioni con Telecom, Telefono Azzurro, Zecchino D’Oro, Rai, Disney, Il Corriere della Sera, il Ministero dell’Istruzione, Il Sole 24 Ore e molti altri.

  • Mutui: in Campania boom di richieste di surroga (+91%) nel terzo trimestre

    Notizie positive sul fronte dei mutui in Campania; il terzo trimestre dell’anno è stato caratterizzato da un’impennata delle richieste di surroga, dall’aumento dell’importo medio che si è cercato di ottenere e dal calo dei tassi di interesse. Sono questi i principali dati emersi dall’osservatorio regionale di Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione di oltre 3.700 richieste di finanziamento raccolte in Campania, hanno scoperto, ad esempio, che nel corso del terzo trimestre 2019 il peso percentuale delle richieste di surroga sul totale delle domande di mutuo è quasi raddoppiato (+91%) rispetto alla stesso periodo del 2018, passando dal 22% al 42% del totale.

    «Lo scorso trimestre abbiamo registrato un vero e proprio boom nella richieste di surroga da parte di mutuatari campani; era dal 2015 che non si raggiungevano picchi così alti», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it. «Il calo dei tassi di interesse visto in questa prima parte dell’anno è stato fondamentale per stimolare la domanda di finanziamenti, sia da parte dei mutuatari che vogliono provare a cambiare banca, sia per chi è alla ricerca di un nuovo mutuo».

    Numeri alla mano, i tassi proposti dalle banche alla clientela finale negli scorsi mesi sono stati estremamente bassi, soprattutto per quanto riguarda i mutui fissi. A settembre 2019 grazie alla diminuzione dell’IRS (l’indice europeo che guida l’andamento di questa tipologia di finanziamento), i migliori tassi offerti per un mutuo medio (126.000 euro in 25 anni, LTV pari al 70%) oscillavano tra l’1,04% e l’1,34% (Taeg), con un calo, rispetto a gennaio, compreso tra lo 0,55% e l’1,20%; vale a dire un risparmio medio per i consumatori compreso tra i 30 e i 60 euro al mese.

    Positivi anche gli altri valori emersi dall’osservatorio regionale di Facile.it e Mutui.it: l’importo medio richiesto nel corso del terzo trimestre 2019 dagli aspiranti mutuatari campani è stato pari a 126.884 euro, vale a dire lo 0,86% in più rispetto allo stesso periodo del 2018, ed anche il valore degli immobili che si è cercato di acquistare è aumentato del 4%, stabilizzandosi a poco più di 217.000 euro. In calo, invece, il Loan To Value, il rapporto tra valore dell’immobile e valore del mutuo richiesto, passato dal 65% del terzo trimestre 2018 al 62% del terzo trimestre 2019. La durata media dei piani di ammortamento richiesti in Campania è pari a 21 anni, mentre l’età media dei richiedenti è pari a 41 anni e mezzo, valore in calo rispetto allo scorso anno, quando i richiedenti avevano, in media, 42 anni e mezzo.

    Guardando alla scelta della tipologia di tasso, i richiedenti campani sembrano non aver dubbi; la riduzione ai minimi della differenza tra tasso fisso e variabile ha spinto sempre più aspiranti mutuatari ad orientarsi verso il fisso tanto che, nel corso del terzo trimestre 2019, è stato scelto dal 95% dei richiedenti mutuo in Campania; era l’89% nel terzo trimestre 2018.

    Ad ottobre sono tornati i mutui al 100%

    Se è vero che lo scorso trimestre, e in particolare il mese di settembre, hanno visto il ritorno della surroga, anche questi primi giorni di ottobre hanno portato importanti novità sul fronte dell’offerta mutui; alcuni Istituti sono tornati a proporre mutui al 100%, con tassi estremamente contenuti se paragonati al passato e senza necessità di ricorrere al Fondo Garanzia Prima casa.

    «Se fino ad oggi i mutui al 100% erano prodotti accessibili solo attraverso il Fondo Garanzia Prima casa o pagando tassi molto elevati, anche superiori al 4%, adesso alcuni istituti di credito sono tornati a proporre questa tipologia di finanziamento senza necessità di accedere al Fondo e con tassi di interesse estremamente contenuti, intorno al 2,5%, valori che fino allo scorso anno erano riservati a mutui all’80%», spiega Ivano Cresto. «Poter accedere a questa tipologia di prestito senza necessità di ottenere la garanzia dello Stato è una buona notizia anche per coloro che vorranno comprare casa nel prossimo futuro e non saranno più legati ad un Fondo le cui risorse potrebbero – come già successo in passato – esaurirsi».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 3.700 richieste di mutuo raccolte da utenti della Campania da Facile.it e Mutui.it nel corso del terzo trimestre 2018 e terzo trimestre 2019.

  • NUOVI CORSI DI VOLI PER ACROBATI PROFESSIONISTI E DILETTANTI A PAVIA di Ivan Manzoni

    Sabato 26 ottobre 2019, Ivan Manzoni, noto coreografo di fama internazionale, ideatore dello show mondiale “Waterwall” e coreografo di numerose Cerimonie Olimpiche, inaugura lo spazio “Materiali Resistenti Aerial & Acrobatic Studio” presso la nuova sede GYM ART 2014 di Via G. di Vittorio 2, Fraz. Rotta, Travacò Siccomario – Pavia.
    Si tratta spazio unico nel nord Italia, realizzato grazie all’ospitalità e alla collaborazione con l’Associazione Dilettantistica Sportiva Gym Art 2014 che da poco ha cambiato sede. Il centro, oltre alle classiche attrezzature per la ginnastica artistica, vanta di ben 35 punti di appendimento, di una parete verticale per la danza aerea, di un sistema di traslazione con binario e di un rivoluzionario sistema di sollevamento manuale – Butterfly Lift – ideato dal noto rigger del Cirque du Soleil James Heath e di cui Ivan Manzoni è importatore esclusivo per l’Italia.
    L’Aerial & Acrobatic Studio nasce per tutti coloro che desiderano studiare le arti acrobatiche e di volo, spaziando dalle varie tipologie di imbracature alle strutture aeree, dalla danza verticale a parete e su rete ai tessuti, ai passi a due volanti… ma anche acrobatica, parkour, rue cyr, … e molto altro ancora. L’offerta non termina qui! Periodicamente verranno organizzati stage tenuti da famosi professionisti e corsi di formazione tecnica per l’assistenza ai voli col rilascio delle relative certificazioni internazionali. Infine, sarà messo a disposizione come spazio prove altamente attrezzato per compagnie, produzioni e per tutti coloro che desiderano allenarsi individualmente e sperimentare nuove dinamiche.
    Ivan Manzoni ringrazia infinitamente la Gym Art 2014 che, per prima, ha abbracciato questo progetto il cui scopo principale è quello “di far rete con le scuole di Pavia e dintorni, per dare l’opportunità ai ragazzi più talentuosi di trovare qui uno sbocco lavorativo”, come già accaduto agli atleti dell’associazione “Rise ap Academy Asd” e del gruppo Eclips Acrobatic Show”. Sarà proprio dagli allievi di Materiali Resistenti Aerial & Acrobatic Studio che il coreografo attingerà per integrare nuovi performers nei suoi spettacoli in giro per il mondo. “Ciò che desidero” – afferma Manzoni “è creare una sinergia con le numerose scuole di danza che intendono sperimentare dinamiche nuove per tutto ciò che è la gestione e la consapevolezza del corpo nello spazio, per i danzatori di qualsiasi genere, età e livello”.
    L’inaugurazione prevede un ricco programma: dalle 16.30, dopo i saluti da parte del Presidente e del Vice Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Gym Art 2014, Renzo Zanetti e Alessandro Torchio, delle Autorità Civili e Sportive e la presentazione delle varie Scuole che svolgono le proprie attività all’interno del centro allenamenti, tra cui lo stesso Ivan Manzoni, prenderanno il via le varie dimostrazioni degli atleti e atlete, ballerini e ballerine che rappresentano le differenti discipline con tutti i loro Responsabili Tecnici. A culmine dell’evento, intorno alle 17.45 esibizione di scenografiche evoluzioni aeree e a terra dei danzatori e acrobati professionisti che negli anni hanno collaborato con la compagnia di Ivan Manzoni, Materiali Resistenti Dance Factory.
    Ecco i performers della serata: Mauro Ardenti, Elisa Bazzocchi, Massimo Bello, Martina Calzavacca, Lydia Colombelli, Marco Kira Cristoferi, Matteo Croci, Federico Figus, Daria Fratto, Marco Gerace, Micaela Lancione, Cristian Maiolino, Matteo Pacchetti, Elena Polato, Laura Francesca Quadri, Davide Siringo, Marco Ticli, Monica Vallini.
    Le sorprese non finiscono qui… Domenica 27 ottobre, a partire dalle 10.00, si svolgerà l’Open Day per provare le strutture aeree insieme a Ivan e agli insegnanti dei corsi.
    Per chi desidera maggiori informazioni, ecco i contatti: cell. 3471661460, e-mail: [email protected], pagine facebook e Instagram: Materiali Resistenti Dance Factory.

  • Alperia acquisisce Il Gruppo guidato da David Barzazi

    David Barzazi e il fratello Christian intervengono nel merito dell’acquisizione di Gruppo Green Power da parte di Alperia, multiutility di Bolzano classificatasi al terzo posto tra le imprese italiane dell’idroelettrico.

    David Barzazi

    David Barzazi soddisfatto per l’acquisizione di Gruppo Green Power

    Alla fine di luglio Alperia, multiutility altoatesina specializzata nella fornitura di energia elettrica da fonti green, ha acquisito il 71,8% del capitale sociale e dei diritti di voto di Gruppo Green Power, impresa leader nel comparto dei servizi attinenti le energie rinnovabili e l’efficientamento energetico guidata da David Barzazi. Il Gruppo con sede a Mirano ha diffuso agli inizi di agosto un comunicato a commento dell’intesa commerciale raggiunta con il partner altoatesino dove si sottolineavano gli aspetti favorevoli dell’accordo. In particolare, le tangibili previsioni di sviluppo del comparto dei servizi energetici smart in territorio veneto. “Siamo orgogliosi di questo importante traguardo”, hanno commentato Christian e David Barzazi “Alperia è una realtà leader, fortemente votata all’innovazione e capace di far crescere ulteriormente il Gruppo che potrà così affrontare una nuova fase di sviluppo a cui non cesseremo di dare il nostro contributo nelle modalità concordate”. Il Direttore Generale della società di Bolzano Johann Wohlfarter ha parlato di un’iniziativa commerciale rispettosa dei paletti imposti dal piano industriale. La manovra è stata condotta in porto con il contributo importante di grandi realtà come Mediobanca, EY e Kpmg Advisory, che ne hanno supervisionato i profili finanziario, legale e societario. Inoltre, la multiutility bolzanina ha recentemente lanciato l’offerta pubblica di acquisto totalitaria sulle azioni di Gruppo Green Power.

    David Barzazi: la semestrale di Gruppo Green Power

    Il board del Gruppo, insieme a David Barzazi, ha approvato in via definitiva il progetto di bilancio consolidato semestrale datato al 30 giugno 2019, che si contraddistingue per significativi indicatori di tipo economico. Tra questi, si possono segnalare i ricavi netti, che ammontano ad un totale di 10 milioni e 142mila euro, e il patrimonio netto, pari a 1 milione e 740mila euro. Altre cifre importanti sono quelle concernenti l’EBITDA Margin, vale a dire il margine sulle vendite, equivalente al 13,3%, e la posizione finanziaria netta consolidata di oltre 700mila euro. Le altre consociate enumerate nel computo del progetto di bilancio consolidato e dello stato patrimoniale e finanziario al 30 giugno 2019 sono le società partecipate BluePower Connection S.r.l., Unix Group S.r.l. e Soluzioni Green S.r.l. Tra queste, la prima ha la propria sede centrale in Romania, mentre le altre hanno sede in Italia. Inoltre, in questa semestrale per la prima volta è entrata nel calcolo anche Green Energy Group S.r.l. Quest’ultima è specializzata nella vendita, di soluzioni per l’efficientamento per utenze di tipologia domestica. L’acquisizione della partecipazione è stata portata a termine per un valore nominale equivalente a 1.002 euro.

  • Vito Gamberale, Presidente di Iterchimica: prima strada al grafene a Bergamo

    Vito Gamberale a Bergamo dove per la prima volta su strada urbana viene sperimentato il Gipave, l’additivo supermodificante a base di grafene brevettato da Iterchimica.

    Vito Gamberale, presidente Iterchimica

    Vito Gamberale: a Bergamo la prima strada al grafene grazie a Iterchimica

    La sperimentazione del Gipave, il supermodificante per asfalto a base di grafene, fa tappa a Bergamo. L’additivo è stato brevettato da Iterchimica, l’azienda bergamasca leader nel settore che annovera come Presidente Vito Gamberale. Sperimentato finora a Roma e a Milano, ma su strade extraurbane e mai in città, è stato impiegato nella notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre per asfaltare un tratto di circa 800 metri della Circonvallazione Fabriciano. Il supermodificante, mescolato al bitume tradizionale, rende le pavimentazioni green e high-tech, quindi altamente resistenti, ecosostenibili e 100% riciclabili, a fronte di un incremento dei costi compreso tra il 10 e il 15 per cento. Le sperimentazioni serviranno all’azienda per ultimare entro l’anno i test di laboratorio e sul campo: l’obiettivo è arrivare al 2020 alla commercializzazione del prodotto. I risultati ad oggi confermano che il Gipave incrementi sensibilmente la vita utile delle strade rendendole green e high tech. Sia il prodotto (l’additivo Gipave) che il processo produttivo sono coperti da brevetto internazionale: un esempio di "innovazione straordinaria", come ha sottolineato il Presidente di Iterchimica Vito Gamberale.

    Gipave, i primi risultati delle sperimentazioni: la soddisfazione di Vito Gamberale

    "Voglio esprimere l’orgoglio di tutta l’azienda per questa innovazione straordinaria nel campo degli additivi per asfalti che ci permette di immaginare un futuro più sostenibile e tecnologico per le infrastrutture stradali" ha commentato Vito Gamberale. Il Presidente di Iterchimica ha evidenziato inoltre come i risultati ottenuti finora facciano "ben sperare in termini di maggior durata e resilienza delle strade grazie a questa innovazione tutta italiana". L’Ingegner Vito Gamberale, nominato nel 2015 Presidente di Iterchimica, ha voluto ringraziare anche il Sindaco Giorgio Gori "che ancora una volta si dimostra sempre attento a conciliare la sicurezza e i servizi per i cittadini con l’ausilio delle tecnologie più avanzate".

  • Pam apre a Milano un temporary store

    Pam prosegue le celebrazioni per il trentesimo anniversario dei suoi marchi storici con l’apertura di un punto vendita temporaneo Pam Panorama presso la stazione Centrale di Milano.

    Gruppo Pam

    Pam: tutti i dettagli sul temporary store di Milano

    Dopo l’esperienza di Torino, Pam replica a Milano l’apertura del temporary store Pam Panorama, nel quadro dei festeggiamenti per i tre decenni di attività delle sue private label più famose. Il punto vendita temporaneo è stato ospitato all’interno della stazione Centrale della città dal 7 agosto al 7 ottobre; all’interno del pdv sarà possibile trovare un area "Food to go", dove sarà possibile acquistare diverse tipologie di menu, sia più caloriche, come "Il Goloso", sia più amiche della linea, come "Benessere". Vera protagonista dell’evento è stata tuttavia la grande varietà di linee di prodotti create da Pam, a partire da Semplici e Buoni, linea dedicata a chi soffre di intolleranze alimentari (come glutine e lattosio) oppure è alla ricerca di alimenti senza zuccheri aggiunti, poveri di grassi e ricchi di fibre. Spazio inoltre anche a chi segue un’alimentazione vegana o vegetariana con la linea BIO Pam Panorama. "L’apertura del Temporary Store di Milano – ha affermato per l’occasione l’AD della società Gianpietro Corbari – conferma la vocazione all’innovazione della nostra insegna". In tal senso, l’iniziativa segue un obiettivo ben specifico, ovvero quello di "accompagnare i nostri clienti anche lontano da casa trasmettendo loro quei valori di eccellenza, italianità e accessibilità che ci contraddistinguono". L’apertura del temporary store, prosegue l’Amministratore Delegato, è inoltre un modo di celebrare "un anno particolarmente significativo per le nostre private label che spengono le 30 candeline".

    Gruppo Pam: oltre 60 anni di storia

    Per Gruppo Pam tutto ha inizio negli anni ’50, quando la società apre a Padova il primo supermercato. Da allora, grazie ad un modello operativo che fa dei propri punti di forza la qualità e la convenienza dei suoi prodotti, riflesso nell’acronimo "più a meno", ha saputo conquistarsi la fiducia dei consumatori ed espandere il proprio business sul territorio italiano. I punti vendita di Gruppo Pam, guidato da Arturo Bastianello, sono infatti oggi presenti in diverse regioni: Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Veneto, Umbria, Emilia Romagna, Lazio e Abruzzo. Attenta alle esigenze del cliente, nel corso degli anni ha sviluppato una vasta gamma di linee di prodotti studiati per accompagnare ogni giorno la spesa di chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana, oppure soffre di intolleranze alimentari. Fanno parte oggi della grande famiglia del Gruppo Pam i supermercati PAM e PAM local, gli ipermercati Panorama, i discount In’s e il network di punti vendita in franchising.

  • “Analisi della Covarianza per dati ambientali”: continua il percorso di Webinar live di SPS dedicati all’ambiente

    Per partecipare al webinar gratuito del 5 novembre alle 11 compila il modulo d’iscrizione e assisterai alla panoramica su alcune tecniche statistiche di sintesi, con esperti del settore ambiente

    L’appuntamento
    Bologna, 18 ottobre 2019 –
    SPS, storico player del mondo delle Analytics, continua a proporre appuntamenti – live e online – per rafforzare le competenze nell’uso della soluzione SPSS Statistics for Data Analysis, nei diversi ambiti di applicazione.
    Martedì 5 novembre alle 11, SPS sarà live con il secondo appuntamento dedicato alle scienze ambientali, dal titolo:
    “Analisi della Covarianza per dati ambientali con Statistics for Data Analysis”.

    L’obiettivo
    Obiettivo della presentazione sarà di mostrare un’introduzione all’Analisi della Covarianza, costituita da un insieme di tecniche statistiche che consentono di verificare ipotesi relative alle differenze tra le medie di due o più popolazioni, a valle dell’effetto di una o più covariate.

    La relatrice
    Durante il webinar illustreremo non solo il metodo, ma anche esempi d’uso pratici con Statistics for Data Analysis, software di analisi statistica che permette di apprendere velocemente come si utilizzano queste tecniche” ha dichiarato la relatrice del webinar Arianna Azzellino, professoressa del Politecnico di Milano che da tempo collabora con SPS relativamente alle attività di training.

    Arianna Azzellino è esperta di analisi dati, ambientali e biologici ed ha seguito diverse consulenze proprio nel settore ambientale. Vanta una pluriennale esperienza nel settore della gestione dei dati territoriali relativi a modellazione e monitoraggio dei fenomeni ambientali e di inquinamento. Ha così affiancato alle competenze statistiche anche esperienze di analisi mediante sistemi informativi geografici (GIS) e di impiego di geostatistica per l’analisi di dati ambientali.

    Il tema
    SPS ha dedicato un mini ciclo di appuntamenti alla statistica ambientale perché in questo settore l’analisi dei dati risulta ormai imprescindibile.

    L’Analisi della Varianza ANOVA è largamente utilizzata nelle scienze ambientali, i cui dati di ricerca derivano da rilevazioni su: inquinamento, sistemi energetici, rifiuti, territorio agricolo, forestale e urbano.
    A volte però per meglio comprendere l’effetto di particolari fattori di influenza è necessario implementare il modello ANOVA con una covariata: l’ANOVA diventa così ANCOVA, Analisi della Covarianza.
    I temi trattati riceveranno un bagno di concretezza grazie agli esempi d’uso pratici con
    Statistics for Data Analysis.

    I webinar di SPS sono un importante tassello di una completa offerta formativa, che unisce a queste panoramiche momenti di approfondimento in aula con training a calendario della durata di alcuni giorni, corsi onsite e on the job, formazione online.
    La partecipazione è gratuita, previa registrazione.
    Per informazioni: [email protected] o 051 252573.

    SPS Srl
    SPS da oltre vent’anni supporta i Clienti nella definizione delle soluzioni utili per soddisfare le esigenze di analisi dati. Con questo principio cardine, SPS ha sempre teso all’evoluzione: Statistics for Data Analysis è una soluzione di sua proprietà, che integra al core IBM SPSS Statistics funzionalità aggiuntive che ne esaltano le potenzialità; lato servizi ha ampliato l’offerta in termini di supporto, formazione e consulenza, con una professionalità riconosciuta.
    SPS ha maturato rapporti con clienti come: Università, Ospedali, Enti Territoriali e Pubbliche Amministrazioni in generale, ma anche con Enti di Ricerca e Aziende, arrivando a gestire oggi oltre 500 contratti.
    SPS è nata nel 1994 come SPSS Italia, distributore autorizzato da SPSS Inc . per la vendita in esclusiva sul territorio italiano della suite di prodotti SPSS. Nel 2009 SPSS Inc . viene acquisita da IBM e SPSS Italia cambia nome in SPS, divenendo Gold Business Partner IBM, Support Provider e Expert Level in Data Science & Business Analytics.
    Per un contatto quotidiano, segui SPS sulla pagina LinkedIn!
    Per informazioni istituzionali visita www.spss.it

  • Megastore in zona Lepia: La risposta dell’amministrazione di San Martino Buon Albergo

    «Per San Martino Buon Albergo – dichiara il Sindaco De Santi – un megastore di quelle dimensioni e di tale impatto in zona Lepia graverebbe innanzitutto sulla viabilità, già compromessa da altre attività in zona. In determinate ore del giorno i problemi causati dalla scarsa viabilità si rifletterebbero ulteriormente sul nostro comune, sia sulla strada Porciliana che su via Nazionale. A questo si aggiungono il fattore ecoambientale, che renderebbe la situazione di fatto invivibile e la ricaduta negativa sui negozi di vicinato che svuoterebbe il territorio di relazione, azzerando rapporti che fanno parte del tessuto sociale, nati e cresciuti nel tempo, in molti casi di generazione in generazione».

    Queste le osservazioni dell’Amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo rimandate a Provincia di Verona, Dipartimento prevenzione dell’Ulss 9, Arpav, Trapper srl e ai Comuni di Belfiore, Lavagno, Caldiero e Colognola ai Colli in vista della convocazione del Comitato Tecnico Valutazione Impatto Ambientale sul tema dell’apertura del grande centro di distribuzione di 14mila metri quadri denominato Parco commerciale scaligero a Lavagno.

    In zona Lepia, infatti, è destinato a sorgere un nuovo megastore che avrebbe un forte impatto ambientale destinato a riversarsi sui paesi di Lavagno, Caldiero, Colognola ai Colli e San Martino Buon Albergo. L’assenza dei comuni limitrofi in fase di presentazione della relazione ambientale della ditta Trapper srl della scorsa settimana è stata contestata dalla commissione VIA della Provincia di Verona che ha provveduto alla convocazione degli stessi.

    «Riteniamo importante questa nostra presa di posizione a tutela degli interessi ambientali, di viabilità e di salvaguardia economica delle attività di San Martino» conclude il Sindaco.

     

  • KKM Group, collaborazione con Fast: la tecnologia alla base dell’esperienza

    Andrea Cani, presidente di KKM Group, è conosciuto e stimato nel turismo come lo specialista delle “travel experiences”, l’artefice di tutte le proposte di viaggio più particolari del momento, inclusi i richiestissimi pacchetti abbinati ai Gran Premi di Formula 1©. In occasione di TTG Travel Experience, l’Imprenditore apre una parentesi sulla tecnologia e svela al mercato i dettagli del progetto che, in collaborazione con la software house svizzera Fast Digital Solution SA, ha portato allo sviluppo di Fast, sistema digitale per la distribuzione di prodotti e servizi turistici, e della piattaforma di e-learning Lerni.

    I dettagli

    Fast è nata nel 2018 per la gestione delle attività di biglietteria aerea di KKM Group ed è stata protagonista nel corso degli ultimi mesi di un restyling completo che l’ha trasformata in una piattaforma multioperativa altamente evoluta per il trade. Rispetto alla versione iniziale, la nuova release consente di prenotare hotel, grazie al collegamento con le maggiori bedbank mondiali, “activities”e, novità assoluta, tutte le “experiences” proposte da KKM Group: non solo i pacchetti Formula 1 Experiences©, di cui l’Operatore è agente unico per l’Italia, ma anche altre attività, come quelle legate alla Ryder Cup e alla Federugby, e i grandi eventi, a partire dal prossimo Super Bowl di Miami a febbraio 2020. Accanto ai nuovi prodotti disponibili, l’emissione della biglietteria aerea continua a giocare un ruolo di primo piano nella piattaforma, al punto che la nuova release di Fast, online da poche settimane, ha già ottenuto la certificazione di “Preferred Partner” da parte di Travelport.

    Un altro aspetto estremamente innovativo è dato dalla possibilità per le singole agenzie di viaggi collegate di caricare il loro prodotto e condividerlo con tutti gli iscritti alla community, che oggi sfiora quota 400 agenzie.

    Sul fronte dell’e-learning, la collaborazione tra KKM Group e Fast Digital Solution SA ha portato allo sviluppo di Lerni, modulo integrabile con Fast per la formazione a distanza, che permette di organizzare webinar in diretta e in differita: “Una delle novità più interessanti proposte da Lerni – dichiara Davide Volpe, amministratore di Fast Digital Solution SA – è la possibilità per l’utente di accedere ai contenuti dei webinar in qualsiasi momento, sia da pc che da smartphone e tablet, superando quindi la rigidità temporale imposta da questo strumento di formazione”. La piattaforma consente anche di caricare contenuti multimediali e offre un valido contributo per supportare l’attività delle reti commerciali. “Abbiamo pensato – continua Volpe – di dematerializzare il catalogo: è sufficiente caricare presentazioni, immagini, schede, cataloghi e altri supporti di vendita nel sito del tour operator o dell’agenzia, per renderli direttamente accessibili ad ogni venditore, in qualsiasi momento, attraverso Lerni”.

    Le parole di Andrea Cani, Presidente KKM Group

    Oggi Fast e Lerni rappresentano strumenti unici, in grado di coniugare prestazioni tecnologiche evolute, offerta di prodotto esclusivo e formazione. “Nata sostanzialmente per un’esigenza interna – dichiara Andrea Cani – Fast si è evoluta al punto da diventare uno strumento adatto anche per tour operator, network e operatori del turismo che hanno la necessità di operare attraverso una tecnologia altamente performante. Un esempio è rappresentato da Musement, nota realtà specializzata nell’offerta di “activities”, che ha scelto Fast come piattaforma per i suoi Personal Travel Agents (PTA), apprezzando l’ampia offerta di prodotto, unita alla possibilità di utilizzare il modulo e-learning per attività di formazione e relationship management. La disponibilità delle nostre “travel experiences” esclusive rappresenta inoltre un elemento fondamentale per la realizzazione di pacchetti personalizzati, sempre più richiesti da una clientela di fascia medio/alta”.

    La promozione e lo sviluppo delle nuove piattaforme sono stati affidati a due manager di riconosciuta esperienza, selezionati all’interno del Team di KKM Group: Giorgio Bestetti, già responsabile della business unit Experiences, coordinerà l’implementazione delle “travel experiences”, il booking e tutta l’area “operations”, mentre Giacomo Ridi, direttore commerciale, avrà il compito di portare Fast e Lerni all’interno delle agenzie medio/grandi che possono trarre vantaggio dalla disponibilità di un canale distributivo attraverso cui veicolare il loro prodotto.

  • INCredible VIVA: ASPI E VIVA – RISTORANTE DELLA CHEF STELLATA VIVIANA VARESE, INSIEME NEL SEGNO DELL’ALTA RISTORAZIONE INTERNAZIONALE

    Siglata la nuova partnership tra l’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana e VIVA, il nuovo ristorante della stellata Viviana Varese da poco inaugurato a Milano.

    Al via il 27 ottobre le cene della rassegna “INCredible VIVA” per raccontare 8 storie di cibo dal mondo nei piatti di altrettanti grandi chef internazionali, abbinati ai vini selezionati dal presidente ASPI Giuseppe Vaccarini.

     

    Alta cucina e alta sommellerie, nel segno della grande professionalità italiana nella ristorazione: ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, unico membro italiano di ASI – Association de la Sommellerie Internationale, sigla la partnership con VIVA, il nuovo progetto di ristorazione firmato dalla chef stellata Viviana Varese, recentemente inaugurato negli spazi di Eataly Smeraldo, a Milano.

    Un progetto che, accanto alla cucina della padrona di casa, fatta di colore, etica, gioia, divertimento e socialità, si arricchirà di un calendario di appuntamenti dal sapore internazionale: con “INCredible VIVA”, la stellata Viviana Varese e l’editrice e nota globetrotter Anna Morelli riuniranno alcuni degli chef più prestigiosi di tutto il mondo in un percorso esperienziale, e non solo culinario, sotto il segno dell’inclusione e della condivisione. Un viaggio in 8 tappe per raccontare, con cene spettacolari e in un clima conviviale, 8 storie di cibo da tutto il pianeta.

    E, accanto ai piatti degli chef ospiti, i calici dei vini selezionati in abbinamento da Giuseppe Vaccarini, già Miglior Sommelier del Mondo A.S.I. e Presidente dell’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana.

    «Passione, professionalità, etica, qualità, innovazione: sono numerosi i valori che ASPI condivide con VIVA. Per questo è un onore e un piacere avviare la collaborazione con una chef del calibro di Viviana Varese, soprattutto su un progetto dal respiro internazionale così ampio – ha commentato il Presidente ASPI Giuseppe Vaccarini. L’arte della sommellerie si evolve e si arricchisce con i cambiamenti e le innovazioni delle grandi cucine di tutto il mondo e non vediamo l’ora di contribuire a questo meraviglioso racconto di storie di cibo con Viviana e gli chef ospiti di INCredible VIVA».

    «Sono sempre stata persuasa dell’importanza di una “cucina plurale”, in cui potessero confluire storie diverse, di persone, di chef – ha dichiarato la chef Viviana Varese. È per questo che nasce VIVA: per rispondere ad un’unica passione e dare voce alle storie che il cibo, meglio di molto altro, sa e può raccontare».

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    INCREDIBLE VIVA

    Tim Butler:27 ottobre 2019
    Cucina Thailandese

    Adeline Grattard: 24 novembre 2019
    Cucina franco-cinese

    Iñaki Aizpitarte: 26 gennaio 2020
    Cucina francese

    Amanda Cohen: 23 febbraio 2020
    Cucina vegetariana

    Leonor Espinosa: 7 giugno 2020
    Cucina colombiana

    DATE DA DEFINIRE

    Pía Léon
    Cucina peruviana

    Mauro Colagreco
    n°1 al mondo premiato al World’s 50 Best 2019

    Mitsuharu Tsumura
    Cucina nikkei

    Per informazioni: http://www.vivavivianavarese.it/incredible-viva/

     

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • La compravendita dei diamanti e la loro quotazioni oggi

    Se avete già provato a vendere i vostri preziosi a Roma, sicuramente avrete notato anche che è più difficile del previsto. Tutti i negozi inizialmente sembrano interessati a comprare i vostri diamanti, poi però, man mano che la vicenda inizia a farsi più seria, si ritirano tutti. Vendere i propri diamanti è molto più complicato in confronto alla vendita dell’oro. Le ragioni sono pressoché ovvie; pensiamo infatti di vendere un braccialetto d’oro. Al compratore basterà pesare il bracciale e vedere la sua caratura, per poter vedere il suo valore.

    I diamanti invece sono tutta un’altra cosa, non vengono ne valutati in base al prezzo, ne hanno una caratura predefinita, per la vendita ci si può rivolgere a un compro diamanti a Roma.

    Come vengono valutati i diamanti?

    I compratori quando si tratta di valutare un diamante si affidano all’ listino Rapaport, ovvero una tabella che stabilisce il valore di un diamante in base alla purezza, al peso e all’colore. Il compratore però utilizza la tabella Rapaport solo per stimare un prezzo di partenza, in quanto su di essa non è indicato anche il valore del taglio del diamante.

    Quando si porta un diamante a valutare dunque non ci si può aspettare di ricavare più del 30-50% del suo valore Rapaport, per fare un esempio, se un diamante ha un prezzo di mercato di 10.000 euro, vendendolo, si ricaveranno non più di 8000 euro.

    Quali sono i fattori che aggiungono valore al tuo diamante

    Esistono tuttavia delle caratteristiche che se presenti nel tuo gioiello, sono in grado di aumentare il valore.

    Prima caratteristica in assoluto è il peso, se il peso del diamante raggiunge i 0,50-1,50 ct allora il vostro diamante avrà un valore maggiore in valutazione. Secondo fattore molto importante è il colore, che nella scala di valutazione deve essere almeno H, altrimenti subirà una forte svalutazione.

    L’ultimo fattore di valutazione, anch’esso molto importante, è la presenza di un certificato attendibile, che esprima su bianco e nero il reale valore del diamante.

    Quali sono i fattori che sottraggono valore al vostro diamante

    I fattori di svalutazione del diamante sono direttamente correlabili ai suoi fattori di valutazione, in quanto un diamante che non raggiunge il colore H nella scala di vendita, avrà una svalutazione maggiore. Identica cosa vale per il taglio del prezioso, e per la mancanza di un certificato originale.

    In assenza di un certificato di valore, il compratore potrà anche scegliere di non prendere in considerazione l’idea di acquistare il vostro prezioso.

    Vi consigliamo di recarvi sempre da un compratore professionale e affidabile quando volete vendere i vostri diamanti, ma soprattutto, fate valutare il vostro gioiello a più commercianti, in modo da evitare possibili truffe.

     

  • Il valore dei diamanti da investimento sul mercato

    Come è ben noto a tutti, più costoso è il diamante e più bello sembrerà agli occhi di chi lo guarda. Quindi verrebbe facilmente da dire che quando scegli un diamante, acquista quello che ti sembra più bello. Quindi non c’è da stupirsi se si acquista un diamante valutato di fascia media ma essere comunque completamente soddisfatto del suo fattore di brillantezza. Fattori come questo sono alla base del principio che il costo dei diamanti può variare considerevolmente, ma non basta. I diamanti sono classificati e valutati in base a quelle che per gli inglesi sono le quattro C: taglio (cut), colore (color), chiarezza (clarity) e carati (carat). Pertanto, migliore è il taglio (con più sfaccettature), il colore (più tendete a toni freddi) e la chiarezza (più trasparente possibile, senza impurità), e più sarà pregiato e quindi costoso. Ma ciò che aumenta considerevolmente il prezzo di un diamante è il peso in carati; più grande è il diamante, più costerà mantenendo le proporzioni in relazione ai fattori sopra citati.

    Ulteriori plus che sono valutati in sede di compravendita di diamanti è la certificazione. Una vera e propria dichiarazione delle qualità della pietra che deve essere effettuata da enti o strutture altamente specializzate e rinomate che aumenterà il prezzo della pietra stessa perché fa da garanzia per le proprietà possedute e la qualità. Un diamante certificato è scambiato sempre con la propria certificazione alla quale è allegata anche una foto e le specifiche quali le dimensioni ecc. Un elemento fondamentale della certificazione è il codice. Ad ogni certificazione corrisponde un codice di sicurezza che viene inciso sul diamante, tramite la tecnologia laser, direttamente intorno alla cintura della pietra. Questo elemento è noto quale marcatura laser e non accomuna tutti i diamanti, ciò non vuol dire che un diamante sprovvisto non sia comunque di qualità. Chiaramente, la marcatura che collega il diamante al proprio certificato è una garanzia in più che andrà inevitabilmente ad incidere sul prezzo.

    C’è comunque una componente soggettiva nella valutazione del prezzo di un diamante al carato ma generalmente, rifacendosi agli standard universali adottati anche dagli organismo certificatori, il diamante rappresenta ancora una valida alternativa di investimento e protezione dei propri risparmi rappresentando a tutti gli effetti un cosiddetto bene rifugio. Pertanto, è fondamentale valutare la qualità del taglio preferendo tagli che, attraverso le varie sfaccettature, riescano a conferire alla pietra una notevole capacità di rifrazione della luce donando assoluta brillantezza; il colore al quale tendere deve appartenere a tonalità fredde ma sarà possibile trovare diamanti che vanno dal color champagne a diamanti con aloni bluastri o anche neri. Il peso quanto più è superiore, maggiore sarà il valore del diamante ma è anche la chiarezza ad essere fondamentale: il miglior diamante non deve contenere assolutamente alcuna traccia di impurità. Ecco le caratteristiche che determinano il prezzo di un diamante ma, come detto, oltre la certificazione sarà soltanto il proprio gusto a determinare il valore assoluto della pietra nel caso in cui l’investimento si voglia fare attraverso diamanti da gioielleria. Al contrario, con i diamanti da investimento, si avrà maggiore rigidità nella valutazione della pietra che si traduce in una maggiore stabilità del valore nel tempo.

  • Gasolio, l’aumento delle accise spaventa l’autotrasporto

    Dopo la riduzione sullo sconto delle accise, una nuova scure sembrerebbe in arrivo per automobilisti e autotrasporto italiano. La prossima Legge di Bilancio approvata “salvo intese” dal Consiglio dei Ministri, prevedrebbe il riallineamento delle accise sul gasolio a quelle sulla benzina. Una misura che rappresenta una vera e propria stangata sulle tasche degli italiani e su quelle delle imprese di trasporto su gomma pari a 2,25 miliardi di euro.

    A lanciare l’allarme è stata l’associazione dei consumatori Codacons con un comunicato stampa pubblicato lo scorso 14 ottobre 2019. Stando alle sue previsioni, infatti, la parificazione delle accise di diesel e benzina determinerà un aumento di 5,15 euro all’anno per ciascun automobilista che circola con auto diesel. In altri termini, una mannaia sul bilancio economico delle famiglie, considerato che ben 17,3 milioni di italiani possiedono un’autovettura a gasolio.

    Ma le conseguenze non si limiterebbero solo agli automobilisti, perché ad essere colpito è soprattutto il comparto della logistica su strada. Come ricorda il Codacons, la parificazione delle accise sul carburante comporterebbe un rincaro dei prezzi di consumo, considerato che in Italia l’86,5% dei prodotti sono trasportati su gomma. I costi di trasporto, infatti, incidono sui prezzi al dettaglio per lo 0,5%.

    In riferimento al trasporto con bisarca, è facile dunque immaginare come l’abolizione di accise più basse sul gasolio rispetto alla benzina colpirebbe ulteriormente un altro settore importante già alle prese con una crisi congiunturale, ovvero l’automotive.

  • Hanwag Active Winter: le scarpe per l’inverno impermeabili, traspiranti e amiche dell’ambiente

     Per la stagione autunno/inverno 2019, l’azienda tedesca Hanwag presenta i modelli della linea Active Winter con membrana Eco-Shell Footwear a trattanento DWR 100% PFC-free. Versatili e funzionali, questi modelli uomo e donna sono realizzati interamente in Europa e possono essere risuolati in caso di necessità.

    Dedicate alle camminate di città o ai weekend fuori porta, le scarpe della linea Active Winter della manifattura bavarese Hanwag sono un alleato perfetto per la stagione invernale. Versatili e funzionali, garantiscono massima protezione dal bagnato. Tutti i modelli sono inoltre dotati della nuova membrana Eco-Shell Footwear, brevettata da Hanwag. Oltre a garantire massima impermeabilità e traspirabilità, questa membrana rappresenta una scelta vincente anche in termini di sostenibilità. È infatti realizzata in poliuretano senza l’utilizzo di PTFE (politetrafluoroetilene) e il suo trattamento DWR (Durable Water Reppelent) è al 100% privo di PFC.

     

    I PFC possiedono caratteristiche in grado di danneggiare le persone, gli animali e l’ambiente. Sono straordinariamente persistenti e le varianti a catena corta vengono rinvenute nell’acqua e nell’aria dei luoghi più remoti del nostro pianeta”, dichiara Andreas Settele, direttore R&D di Hanwag, “Con Eco-Shell Footwear, vogliamo fare un primo passo per poter in futuro eliminare il più possibile dalla produzione e dall’approvvigionamento le sostanze chimiche dannose.”

    I modelli della linea Active Winter sono dotati di una calda imbottitura realizzata in poliestere 100% riciclato e sono realizzati con pelle pregiata proveniente da concerie europee. La loro produzione avviene esclusivamente in Europa. Sono inoltre realizzati con la tecnica del montaggio incollato, fiore all’occhiello della produzione Hanwag, e possono essere risuolati in caso di necessità, per una maggiore durata nel tempo.

    Come funziona la membrana Eco-Shell Footwear?

    La membrana Eco-Shell Footwear è impiegata all’interno di una lamina a tre strati. A differenza, ad esempio, del Gore-Tex, è priva di pori e funziona tramite un processo chimico-fisico di trasporto delle molecole: la membrana in PU (poliuretano) è idrofila, quindi “ama l’acqua”; la sua struttura molecolare è disposta in modo tale da assorbire l’umidità del vapore acqueo che si forma nella scarpa facendola evaporare verso l’esterno. Il trasporto verso l’esterno dell’umidità viene “stimolato” da una parziale differenza di pressione che si ha quando il piede o tutto il corpo, a causa di un’attività fisica più intensa, emettono più calore e la pelle rilascia sudore per raffreddare l’organismo. Questo processo viene accelerato in parte perché l’aria riscaldata occupa un volume maggiore, in parte perché l’assorbimento dell’umidità aumenta con l’aumentare della temperatura. In questo modo, all’interno della scarpa si genera un eccesso di pressione rispetto all’ambiente circostante, e l’umidità e il sudore vengono veicolati verso l’esterno tramite le molecole di vapore.

    I modelli Active Winter DONNA

    PULJA LADY ES

    Stile e funzionalità senza perdere di vista l’ambiente. L’elegante stivale invernale da donna, grazie alla membrana Eco-Shell Footwear, è completamente privo di composti a base di fluorocarburi e, nonostante ciò, risulta affidabile, impermeabile e traspirante. È inoltre dotato di una calda imbottitura in poliestere riciclato 100%. La pratica suola MICHELIN® V-ROUGH offre trazione e aderenza su terreni irregolari, fango e neve. Il modello PULJA LADY ES è realizzato in pregiata pelle nabuk e materiale tessile, è risuolabile perché costruito con la tecnica del montaggio incollato e risulta pertanto particolarmente durevole. Come tutti i modelli Hanwag, anche questo stivale da donna viene prodotto interamente in Europa.

    Disponibile nella nuova variante colore Light Navy/Asphalt.

    SAISA HIGH LADY ES

    Uno stivale invernale da donna che non accetta compromessi: SAISA HIGH LADY ES abbina un look disinvolto a funzionalità specifiche per l’inverno. Impermeabile e traspirante grazie alla membrana Eco-Shell Footwear, è prodotto senza l’utilizzo di composti a base di fluorocarburi. La calda fodera interna è realizzata in poliestere riciclato 100%. La pratica suola MICHELIN® V-ROUGH offre trazione e aderenza su terreni irregolari, fango e neve. Una cerniera laterale permette di infilarlo e sfilarlo comodamente, mentre la calzata è ulteriormente personalizzabile grazie all’allacciatura. SAISA HIGH LADY ES, grazie alla sua struttura con montaggio incollato, è risuolabile, ed è un piacere indossarlo nelle giornate in cui nevica e fa freddo, oltre che per brevi passeggiate. Come tutti i modelli Hanwag, anche questo stivale da donna viene realizzato interamente in Europa.

    Disponibile nei colori Black, Mocca e nella nuova variante colore Light Navy/Asphalt.

    SAISA MID LADY ES

    Scarponcino mid da donna impermeabile, traspirante e privo di PFC. Grazie alla membrana Eco-Shell Footwear, SAISA MID LADY ES è un prodotto totalmente privo di composti a base di fluorocarburi. È inoltre dotato di una calda imbottitura in poliestere riciclato 100%. La pratica suola MICHELIN® V-ROUGH offre trazione e aderenza su terreni irregolari, fango e neve. SAISA MID LADY ES si adatta perfettamente all’utilizzo urbano in inverno e grazie al montaggio incollato è risuolabile e particolarmente durevole. Come tutti i modelli Hanwag, SAISA MID LADY ES viene realizzato interamente in Europa.

    Disponibile nei colori Black, Mocca e nella nuova variante colore Light Navy/Asphalt

    I modelli Active Winter UOMO

    ANROS ES

    La scarpa invernale ANROS ES è versatile e, come tutti i modelli Active Winter di Hanwag, è dotata di membrana Eco-Shell Footwear. Inserita in una lamina a tre strati, la membrana è priva di PFC e garantisce protezione dal bagnato e impermeabilità, assicurando condizioni ottimali all’interno della scarpa. I modello risponde all’esigenza di isolamento termico grazie ad una calda fodera in poliestere riciclato 100%. Grazie alla forma StraightFit, ANROS ES offre spazio in più nella zona dell’avampiede, con un occhio di riguardo al comfort. Trazione e aderenza al suolo anche in caso di fango e neve, grazie alla suola MICHELIN® V-ROUGH. La pregiata pelle nabuk e il montaggio incollato fanno sì che questo modello sia particolarmente durevole e possa essere risuolato. Come tutti i modelli Hanwag, ANROS ES viene realizzata interamente in Europa.

    Disponibile nei colori Black, Cognac e nella nuova variante colore Light Brown /Asphalt.

    ANVIK GTX

    Modello multifunzionale e di tendenza che si rivela campione di comfort per lunghe passeggiate nella natura e per un utilizzo in contesto urbano. L’innovativa suola MICHELIN® V-ROUGH offre ottima trazione e tenuta sul terreno. Grazie alla suola dalla struttura particolarmente morbida, la tomaia in pelle nabuk pregiata, l’imbottitura in GORE-TEX® e un inserto flessibile nella parte posteriore della tomaia, ANVIK GTX® è un concentrato sorprendente di comfort, funzionalità e design. Ideale per l’utilizzo nella stagione invernale. La scarpa è inoltre modellata sulla forma Hanwag StraightFit e offre perciò ancora più spazio ed un migliore isolamento termico nella parte dell’avampiede.

    Disponibile nei colori Black, Cognac e nella nuova variante colore Light Brown /Asphalt.

    Hanwag – www.hanwag.com

    Nata nel 1921 a Vierkirchen, nel cuore della Baviera, per opera del fondatore Hans Wagner – dalle cui iniziali prende nome il marchio – Hanwag è la storica azienda tedesca specializzata nella produzione di calzature da alpinismo e trekking di altissima qualità. L’intera produzione di Hanwag ha sede in Europa ed è frutto della più raffinata tradizione artigianale bavarese, unita a sofisticate competenze tecniche, materiali robusti di prima qualità, un costante approccio innovativo e grande passione per il proprio mestiere. Tutti i modelli della collezione Hanwag possono essere personalizzati in base a sei diversi tipi di calzata e sono prodotti secondo due tecniche particolari: la costruzione con montaggio a strati, che consente alla calzatura di essere completamente risuolata dopo diversi anni, e la doppia cucitura, che conferisce alla scarpa lunga durata nel tempo. Presente oggi in più di 30 Paesi nel Mondo, l’azienda fa parte dal 2004 del Gruppo Fenix Outdoor, insieme ai marchi Primus, Brunton, Tierra e Fjällräven, con i quali condivide una visione fortemente improntata alla sostenibilità e alla salvaguardia dell’ambiente naturale.

  • Prototipazione rapida: da novembre i voucher dell’Innovation Manager

    Aziende e reti d’impresa italiane potranno finalmente richiedere il voucher per l’Innovation manager. In cosa consiste questa novità e perché riguarda la prototipazione rapida? Vediamolo insieme.

     

    Innovation manager e prototipazione rapida: qual è il legame?

    La prototipazione rapida è uno dei campi di spesa che rientrano nel decreto. Altre spese riguardano le attività di consulenza per l’acquisto di tecnologie nei settori:

    • Big data
    • Cibersecurity
    • Cloud computing

    Innovation manager: in cosa consiste?

    Il MiSE (Ministero dello sviluppo economico) del nostro Paese ha approvato negli ultimi mesi il decreto attuativo sul Voucher per l’Innovation Manager. Il decreto è stato pubblicato ufficialmente in Gazzetta Ufficiale a luglio di quest’anno. Una grande novità per aziende e imprese italiane e che rientra nel progetto a più ampio raggio del “Piano Nazionale Impresa 4.0”. Obiettivo di quest’ultimo è il rilancio nel nostro Paese dello sviluppo sul piano tecnologico e dell’innovazione, con l’obiettivo di portare l’Italia a competere con gli altri Paesi stranieri.

    I voucher aiuteranno PMI e reti d’imprese a sostenere le spese economiche affrontate nel processo di trasformazione e innovazione. Come? Prima di tutto grazie all’introduzione, tra le risorse umane aziendali, di figure manageriali altamente qualificate e competenti in materia di tecnologia. Queste avranno il compito di implementare le tecnologie a disposizione all’interno dell’azienda e dare vita a nuovi assetti gestionali.

    Le procedure da seguire per richiederlo

    PMI e reti d’impresa dovranno prima di tutto garantire di essere in possesso dei requisiti per poter richiedere il bonus grazie a una procedura informatica attivabile a partire dal 3 ottobre. A partire dal 7 novembre, chi risulta idoneo, potrà quindi avviare la compilazione delle richieste per richiedere il Voucher.

    L’incentivo riconosciuto sarà suddiviso così in tre fasce:

    • 40.000 euro per micro e piccole aziende fino al 50% della spesa sostenuta
    • 25.000 euro per medie aziende fino al 30% della spesa sostenuta
    • 80.000 euro reti d’impresa fino al 50% della spesa sostenuta

     

     

  • Frantoio Bonamini entra nella “Hall of Fame” della Guida Internazionale Flos Olei

    Verona, Ottobre 2019 Frantoio Bonamini, grazie alla propria produzione di olio extra vergine d’eccellenza, si è distinto in modo particolare, conquistando un riconoscimento alla carriera all’interno della classifica “Hall of Fame” della Guida Internazionale Flos Olei. Una classifica prestigiosa riservata esclusivamente alle poche aziende internazionali che hanno conseguito un punteggio di 100/100.

    L’olio premiato è il Veneto Valpolicella D.O.P., un extravergine perfetto per i palati delicati e per uso quotidiano, dal colore giallo intenso con nuance verde chiaro e dal gusto con un’ampia carica vegetale: viene ricavato dalle varietà Favarol e Grignano, tipiche della zona della Val d’Illasi, che lo rendono non solo un prodotto qualitativamente eccelso, ma anche fortemente connesso con il territorio d’appartenenza.

    Qualità, rispetto del territorio e uno sguardo rivolto al futuro, questi sono i tratti distintivi che ogni anno la Guida Flos Olei ci riconosce e ci premia” ha affermato Giancarlo Bonamini, titolare del Frantoio. “La nostra filosofia si basa sul giusto equilibrio tra tradizione ed innovazione. Ogni giorno prestiamo attenzione alle novità del nostro settore, senza tralasciare l’importanza delle radici. Fedeli a questo principio, i nostri prodotti portano nel mondo tutto il gusto autentico della Val d’Illasi, nel quale siamo presenti da generazioni. Il Veneto Valpolicella D.O.P. è sempre stato la nostra punta di diamante, ha ricevuto riconoscimenti ed è stato segnalato dalla Guida per ben sei volte negli anni scorsi come Miglior Olio Extravergine di Oliva Dop/Igp – Fruttato Leggero. È inoltre il nostro olio più esportato e conosciuto: con il suo sapore dolce e delicato, incontra il gusto di culture e cucine molto diverse.

    Grazie ad un export in costante crescita, infatti, Frantoio Bonamini può a tutti gli effetti definirsi un’azienda dal respiro internazionale. Germania, Inghilterra, Olanda, Danimarca, Svezia, Ucraina, Lituania, questi i Paesi Europei che accolgono i prodotti del Frantoio, ma anche Giappone e Stati Uniti, con il Colorado, importante interlocutore da alcuni anni, e la California, di recente acquisizione.

    La consegna del premio “Hall of Fame” avverrà il 6 dicembre presso l’hotel The Westin Excelsior di Roma, in occasione della nuova edizione della Guida Internazionale Flos Olei 2020.

     

    Frantoio Bonamini                     

    Loc. S. Giustina, 9A Illasi (Verona)

    [email protected]

    T. 045 6520558

    www.oliobonamini.com

     

    Terzomillennium press office

    [email protected]

    T. 045 6050601

    www.terzomillennium.net

     

     

     

     

  • Appartamenti piazza Milano Jesolo

    Immobiliare Pacella offre più occasioni nella rinnovata Piazza Milano, nella zona est di Jesolo Lido. La denotano maggiore tranquillità e riservatezza rispetto alle zone centrali del Lido, in posizione ottimale per una passeggiata tra negozi e attrazioni. I nostri appartamenti piazza Milano Jesolo sono lontani dal trambusto estivo del centro, ideali per chi cerca una vacanza di qualità approfittando delle offerte e dei last minute disponibili durante l’arco della stagione estiva.

    Gli appartamenti piazza Milano Jesolo

    La nostra pluriennale esperienza negli affitti ci permette di offrire soluzioni personalizzate ad hoc per funzionalità e convenienza, in grado di soddisfare ogni richiesta in conformità alla ricerca attiva.

    Le famiglie con bambini sono le benvenute. A loro disposizione forniture e accessori specifici come culle, spondine, forno a microonde e tutti gli elettrodomestici necessari per una vacanza serena e confortevole.

    Tra i servizi esclusivi il posto spiaggia incluso, la piscina pensata sia per gli adulti che per i bambini e il posto auto già riservato. Nella zona di piazza Milano, rinnovata recentemente, sarai vicino alle sue numerose iniziative organizzate durante l’estate: concerti, spettacoli per bambini, mercati artigianali, serate danzanti e feste in piazza.

    A pochi passi dal centro

    Le strutture sono posizionate direttamente sulla spiaggia o a poca distanza dal mare, una scelta strategica che delinea le caratteristiche del nostro prodotto. Dagli appartamenti in piazza Milano Jesolo è semplice raggiungere le zone centrali.

    Una piacevole camminata sull’incantevole lungomare ti condurrà alla via centrale che porta immediatamente all’ingresso di via Bafile con le sue prestigiose boutique.

    In alternativa, tramite i mezzi pubblici di trasporto puoi raggiungere le altre principali attrazioni come Caribe bay, la Ruota Panoramica, il Tropicarium, la Pista Azzurra, il Luna Park New Jesolandia, l’attracco di Jolly Roger, il Sea Life e molto altro.

    Al vostro fianco

    Le nuove funzionalità che abbiamo sviluppato nei processi di contatto con la clientela hanno migliorato le nostre tecniche di ricerca e di definizione dell’offerta, flessibile e personalizzata, affinché si adatti al meglio alle esigenze dei nostri ospiti.

    Siamo altresì convinti che la soddisfazione dei nostri clienti per la qualità del servizio e la fiducia non passino solo attraverso la tecnologia ma si possano arricchire con il contatto umano, una costante presenza e disponibilità in ogni step della trattativa, dalla ricerca dell’appartamento ideale al soggiorno stesso.

  • Concorso 88.88 sesta edizione – scadenza 08-02-2020

    Premi in denaro e le prestigiose stilografiche e penne Aurora per un totale di 3.473,00 euro da assegnare ai futuri vincitori della sesta edizione del Concorso 88.88 che è iniziato l’8 ottobre. Una formula ormai consolidata per questo appuntamento con la scrittura breve.

     L’8 ottobre 2019 ha preso il via la sesta edizione del Concorso 88.88 indetto dall’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers con la collaborazione di Aurora, Aurea Signa e Officina della Scrittura. La sfida si rinnova: 8.888 caratteri da non superare per un racconto breve a tema libero.

    Molti affezionati partecipanti attendono il mese di ottobre per iniziare l’ideazione del loro nuovo racconto che in numerosissimi casi ha l’esatto numero di caratteri, spazi compresi, che dà il nome al concorso.

    IL NUMERO OTTO

    L’8, numero magico, evocativo e ispiratore è all’interno di ogni elemento distintivo del concorso: 8 sono i giudici e 8 i premiati, 8 sono gli euro per partecipare con un racconto, con l’8 si inizia a ottobre e con l’8 si termina a febbraio, i premi in denaro non hanno altra cifra che l’8.

    I PREMI

    Aurora, presente fin dalla prima edizione, offre agli 8 vincitori prestigiose stilografiche e penne.

    Il premio per il primo classificato è una stilografica Aurora 88 a cartuccia o a converter, corpo in resina nera con con cappuccio placcato oro laminato.

    Il premio per il secondo classificato è una penna a sfera Aurora 88 con cappuccio placcato oro laminato, corpo in resina nera.

    Il terzo classificato riceverà una stilografica con corpo e cappuccio in lacca lucida bordeaux e finiture dorate, pennino in oro massiccio 14 kt.

    Il premio per gli autori che si classificheranno dal quarto all’ottavo posto è costituito da una penna a sfera con corpo e cappuccio in lacca lucida marrone, anello con lacca rossa, finiture dorate.

    I premi in denaro consistono in 888,00 euro per il primo classificato, 88,00 per il secondo e 8,00 per il terzo. Il valore totale è di 3.473,00 euro.

    REGOLAMENTO

    Il regolamento completo del concorso è pubblicato sul sito www.yowras.it

    SCADENZA

    I racconti, editi oppure inediti, a tema libero, potranno essere inviati, entro il giorno 8 febbraio 2020, all’indirizzo e-mail [email protected]

  • Kit del piacere: la vostra cassetta degli attrezzi preferita

    Si avvicina Natale e siete ancora indietro con i regali? Tra pochi giorni è il compleanno del vostro partner e nella vostra lista di idee c’è solo la voce “fiori”? Un anniversario o una data importante si sta paurosamente avvicinando e nonostante abbiate creato alte aspettative il vostro carrello è ancora vuoto? Oppure semplicemente volete farvi un regalo per festeggiare un traguardo o per viziarvi un po’?

    Niente paura, una soluzione la si trova sempre. Ed ecco quale potrebbe essere quella giusta per voi: un kit del piacere, saprà certamente come rendere felice il destinatari del vostro regalo. E non sia mai che possa rendere più felici anche voi.

    Che cos’è un kit del piacere?

    Sicuramente per molti di voi la spiegazione di cosa sia un kit del piacere sarà inutile. Ma a chi si avvicina per la prima volta a questi fantastici giocattolini una spiegazione potrebbe chiarire ogni dubbio sul fatto che sono un regalo perfetto, sia da condividere con il partner sia da potersi gustare in tranquilla solitudine.

    Un kit del piacere è un set di giochi sessuali, sex toys per usare l’inglese, pensato appositamente per regalare piacere alla persona o alle persone che lo usano.

    I vantaggi che presenta l’utilizzo di questo set sono davvero numerosi. Per esempio è un ottimo amico per rompere la monotonia e far diventare davvero bollente una serata con il vostro partner. Il kit del piacere saprà certamente come accendere la vostra fantasia. Inoltre vi aiuterà a sbizzarrirvi in nuovi giochi e aiuterà ad aumentare o a riaccendere la passione.

    Ovviamente questo set non è destinato solamente a intrattenere e rallegrare coppie ma è pensato anche per giochi in solitaria. Con il kit del piacere infatti potrete avere a disposizione la migliore selezione di sex toys per il piacere personale. Basta noiose serate passate davanti al televisore, sbizzarrite la vostra fantasia e alzate la temperatura.

     

    Cosa contiene un kit del piacere?

    Ogni kit è diverso dall’altro e può contenere sextoys diversi tra loro sia per funzione che per numero. Per cominciare una grande distinzione che possiamo fare è quella fra kit del piacere generici e kit del piacere pensati appositamente per il piacere anale. Questa seconda categoria ovviamente conterrà principalmente sextoys disegnati e progettati per far arrivare il piacere dalla porta sul retro.

    Generalmente il numero di pezzi che un kit dl piacere contiene può variare da 7 a 10 pezzi. I pezzi più gettonati per la composizione del kit sono un ovulo stimolante o in alternativa un vibratore mini, delle guaine falliche con scanalature o rilievi, un anello fallico e delle sfere del piacere. Altri accessori che possono comparire nella lista sono dildo anali o vaginali, stimolatori punto G, cinghie falliche o plug anale.

    Ancora non siete convinti di aver trovato il regalo perfetto?

    Per i più estremi è possibile provare anche un’altra tipologia di kit contenente accessori di BDSM. Grazie a questo kit la divisione di ruoli sarò molto più semplice. Frusta, morsetti, maschera e bavaglio sono elementi che non possono di certo mancare durante le vostre serate più severe e spinte.

  • Marcello Parrilli, La Resa

    Nuovo disco per il cantautore toscano Marcello Parrilli, in radio il singolo “La resa”

    L’amore come ricamo primordiale per le solitudini di questo nuovo millennio.

    Nuovo lavoro, per l’esattezza il quarto come cantautore, per l’artista toscano Marcello Parrilli che torna in scena con un disco dal titolo “Moderne solitudini” pubblicato da RadiciMusic.

    Una raccolta di canzoni d’amore, anticipato esattamente un anno fa circa dal singolo “Perso nei tuoi occhi”, un viaggio in cui proprio l’amore è il vero leitmotiv di questa società dell’era moderna, dove ad aggiornarsi sono anche le nuove frontiere della solitudine. Occasione ghiotta per Parrilli quella di ripescare dal suo personalissimo passato artistico, vecchio di anche dieci anni, brani che risuona oggi con nuovi arrangiamenti, con moderne soluzioni. Ma con esse anche nuove scritture dalla chiave pop rock, intime e crude che che sempre sanno conservare un certo potere intimo per il profilo di un cantautore che attinge dai classici i suoi riferimenti. Tra i brani inediti anche “La Resa”, secondo singolo estratto che si lancia in rete con un video ufficiale per la regia di Lucio Lepri. Unico filo conduttore di queste canzoni è l’amore, quello sognato, quello desiderato, quello mai consumato, quello perduto, quello vissuto una volta soltanto… quello che in fondo lascia dentro ognuno di noi un prezioso senso di eternità.

    Tutto questo, in verità, si traduce anche in una purtroppo comune incapacità di relazionarsi in questo mondo, una modernità dentro la quale siamo sommersi da tecnologie e social, sommersi di comunicazione senza però saper parlare con chi abbiamo accanto.
    Una produzione artistica ancora una volta firmata da Gianfilippo Boni, ormai nome di riferimento per la classe cantautorale toscana e non solo, con la partecipazione al basso di Lorenzo Forti e alla Batteria di Fabrizio Morganti.

    Marcello Parrilli è un cantautore fiorentino classe ’78.
    Musicista polistrumentista, musicoterapeuta e docente di tecnologie musicali comincia a studiare violino nella sezione musicale alle scuole medie per poi proseguire al conservatorio “L. Cherubini” di Firenze dove oltre al violino studia anche pianoforte. Nello stesso periodo comincia a scrivere le prime canzoni, a suonare la chitarra e ad esibirsi in vari locali fiorentini con la sua prima band formata sui banchi di scuola dell’I.T.G. salvemini di Firenze. Successivamente si laurea in D.A.M.S. (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) con un tesi in estetica musicale e si diploma al corso quadriennale di Musicoterapia di Assisi ed ancora si laurea in M.N.T. (Musica e Nuove Tecnologie) al conservatorio “L.Cherubini” di Firenze.
    Nel 2009 pubblica “Identità” per SoundRecords (1° disco della trilogia dell’essere).
    Nel 2011 pubblica “Elogio alla diversità” (secondo disco della trilogia dell’essere) sempre per SoundRecords. Entrambi i dischi ricevono buone recensioni su molte riviste on-line del settore.
    Nel 2013 pubblica “Piano solo”, disponibile solo in digitale per RadiciMusic Records, disco che raccoglie tutte le composizioni musicali di solo pianoforte scritte da Parrilli. Anche questo disco viene accolto molto bene dalla critica.
    Nel 2015 pubblica “Mendicanti di umanità” (terzo ed ultimo lavoro della trilogia dell’essere), pubblicato sempre in digitale per RadiciMusic Records, album che ha avuto la produzione artistica di Gianfilippo Boni e la partecipazione di importanti musicisti del panorama nazionale quali Lorenzo Forti ( Laura Pausini, Irene Grandi, Gianni Morandi, Paolo Vallesi ) al Basso e Fabrizio Morganti ( Biagio Antonacci, Irene Grandi ) alla batteria, e Giacomo Tosti alle fisarmoniche, oltre alla partecipazione di amici cantautori quali Marco Cantini, Massililiano Larocca e il Fano.
    Sempre attivo nel panorama musicale italiano nel 2018 lavora ad un progetto di musica elettronica con l’eclettica violinista e Cantautrice Erma Pia Castriota (Lucio Dalla, Teresa de Sio, Franco Battiato, Donatella Rettore, Morrisey ecc…) in arte H.E.R. che diventa anche un disco pubblicato per l’etichetta romana Flipper Music dal titolo “Violins and Wires”.
    Nello stesso anno comincia a lavorare al nuovo album e pubblica il primo singolo dal titolo “Perso nei tuoi occhi” con il video diretto da Lucio Lepri e che anticiperà il nuovo disco di inediti.

    Il 15 Ottobre del 2019 esce per RadiciMusic Records “Moderne solitudini”
    Quarto disco di canzoni e il quinto disco in studio di Marcello Parrilli, lancaito in rete dal video del secondo singolo estratto dal titolo “La resa” diretto ancora una volta da Lucio Lepri. Anche questo disco vede la produzione artistica di Gianfilippo Boni e la partecipazione al basso di Lorenzo Forti e alla Batteria di Fabrizio Morganti.

    https://music.apple.com/it/album/moderne-solitudini/1482287606
    https://www.facebook.com/marcello.parrilli

    Label RadiciMusic
    www.radicimusic.it

  • Prevenzione per i ragazzi di Senigallia

    Centinaia e centinaia di opuscoli messi direttamente nelle mani dei giovani a Senigallia

    I volontari di Mondo libero dalla droga Senigallia, continuano ad informare la comunità riguardo ai danni causati dall’uso delle droghe. Sabato si son dedicati ad una distribuzione di opuscoli informativi raggiungendo ben 850 persone che hanno ricevuto direttamente in mano la copia gratuita de La verità sulla droga.

    Prevenzione cosa significa?

    Prima di tutto bisogna sapere cos’è la droga. Nel linguaggio scientifico, qualsiasi sostanza che può modificare una o più funzioni del corpo, quando ingerita, si chiama FARMACO. La parola deriva dal greco Pharmakon (da cui le parole “farmacia”, “farmacologia”, ecc.) e significa sia medicina, sia droga e sia veleno. Droga non è un termine scientifico, bensì un’espressione colloquiale per indicare tutti quei farmaci, di solito illegali, che inducono illusorie sensazioni piacevoli, mentre danneggiano la salute.

    L’alcol è una di quelle sostanze che modifica le funzioni del corpo, indebolisce il sistema nervoso, danneggia la capacità di giudizio e che assunto in grandi quantità può portare al coma e persino alla morte.

    Le parole “sballo”, “sbronza”, ecc. usate nel linguaggio comune, significano: intossicazione da sostanza velenosa. Tossico deriva dal greco “toxikon” (un veleno anticamente usato sulla punta delle frecce). Tossico, significa veleno o velenoso.

    Oggi, invece di “effetti tossici”, spesso si usa l’espressione “effetti collaterali”. Nel caso dei medicinali, gli effetti collaterali sono accettati, in quanto male minore, in una condizione di sofferenza o malattia. Nel caso delle droghe e dell’alcol, gli effetti collaterali possono essere devastanti, sia dal punto di vista fisico e sia da quello emotivo. Queste condizioni portano spesso ad abitudini e stili di vita che peggiorano ulteriormente lo stato di salute e i rapporti familiari e sociali di una persona.

    Visita il sito: www.drugfreeworld.org

  • A Porto Recanati: prevenzione Mondo Libero dalla Droga

    PORTO RECANATI – Domenica scorsa i volontari di ‘MONDO LIBERO DALLA DROGA’ hanno approfittato del clima gradevole per attraversare sensibilizzando le persone per le strade più importanti della cittadina litoranea: il lungomare e il lungo corso che da sempre sono riferimento per i cittadini di Porto Recanati, e paesi circostanti come Recanati – Loreto – Castelfidardo – Osimo.

    Circa un migliaio di opuscoli informativi su sostanze come : COCAINA, EROINA, DROGHE INALANTI e addirittura ‘ABUSO DA FARMACI PRESCRITTI’.

    FARMACI? ….Qualcuno potrebbe chiedere:’ I FARMACI SONO DROGHE?…’Sicuramente l’utilizzo improprio di un medicinale può generare nell’abuso sensazioni ed effetti tipici delle Droghe al punto di trasformarsi in una dipendenza per il consumatore.

    Anche se oggi, potremo iniziare a pensare che il FARMACO SI STA INSINUANDO COME DROGA NELLA SOCIETÀ!…Basti pensare al FENTANYL una Droga che si vende regolarmente in Farmacia. E che a tutt’oggi oggi ha distrutto milioni di vite in neanche 2 anni negli Stati Uniti.

    Pertanto nell’eterno dibattito tra ciò che BENE e ciò che MALE, in realtà ciò trova una risposta nel fattore ETICO! Ovvero:’ Che cosa induce un individuo a finire a drogarsi o curarsi?’….in entrambi i casi la risposta si trova in un’assenza di sana comunicazione con se stessi e con gl’altri. E proprio questa incapacità di comunicare genera un disagio sociale che ha portato la società a credere che in fondo oggi drogarsi sia nella normalità!…..

    Chi ha ricercato le radici del problema, come l’umanitario L.Ron Hubbard ha trovato nell’ assenza di comunicazione il seme del problema, e con sé tutta la radice…..

    Pertanto, che dire della Prevenzione fatta a brevi mano: un semplice modo di comunicare in modo diretto, rendendo partecipe l’individuo dei rischi causati dall’assunzione delle Droghe!