Blog

  • Al via New Visions, la open call gratuita di COTM e LensCulture

    Il festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move lancia l’open call New Visions realizzata in collaborazione con LensCulture, una delle più grandi comunità online della fotografia contemporanea.

    Il festival, alla sua decima edizione si svolgerà a Cortona dal 9 luglio al 18 ottobre 2020.

    La call di New Visions cerca progetti documentaristici capaci di emozionare gli occhi dello spettatore. Cerchiamo visual narrative in grado di stupire per innovazione e originalità di stile, concezione e realizzazione.

    Una commissione selezionerà 10 progetti finalisti che verranno pubblicati sui siti di Cortona On The Move e LensCulture e poi presentati al festival.

    Tra questi, due vincitori avranno una mostra personale a Cortona On The Move e due verranno pubblicati sul sito di LensCulture.

    La commissione è composta da Jim Casper, Caporedattore e Co-fondatore di LensCulture, Arianna Rinaldo, Direttrice Artistica di Cortona On The Move, Laura Sackett, Direttore Creativo di LensCulture, Antonio Carloni, Direttore di Cortona On The Move. Saranno valutate l’originalità dello stile e del linguaggio, la capacità di attirare un vasto pubblico, la capacità di sorprendere, informare ed emozionare.

    Fino al 17 marzo sarà possibile presentare il proprio progetto. La partecipazione a New Visions è gratuita. Il regolamento e i dettagli sulle modalità di presentazione dei lavori (criteri, numero di immagini, tipo e peso dei file, informazioni da allegare, riconoscimenti) sono disponibili online https://www.cortonaonthemove.com/open-call/new-visions/

    Il 10 aprile 2020 verranno annunciati e pubblicati, sui siti web di Cortona On The Move e LensCulture, i 10 progetti finalisti che saranno proiettati a Cortona durante le giornate inaugurali del festival. Il 27 aprile verranno annunciati e pubblicati i nomi dei quattro vincitori, tra questi 2 progetti verranno prodotti ed esposti a Cortona On The Move 2020 e 2 progetti saranno pubblicati sul sito di LensCulture.

  • UN INDIMENTICABILE SOGGIORNO A DUE AL FORMENTOR, ROYAL HIDEAWAY HOT

    Sempre in linea con le tendenze più aggiornate, Barceló Hotel Group ha messo a punto una proposta perfetta di lusso esperienziale a due, per vivere un soggiorno di coppia davvero esclusivo al Formentor, Royal Hideaway Hotel, situato nel cuore della Sierra Tramontana, Maiorca.

    L’hotel offrirà l’esclusivo pacchetto dedicato alla coppia nella Suite Grace Kelly, che prende il nome dall’attrice e principessa che ha soggiornato in questo iconico hotel durante la sua luna di miele con il Principe Ranieri di Monaco.

    Un pacchetto di esperienze pensato per godersi un’idilliaca fuga a due nel lusso, nell’esclusività e nel glamour, proprio come fecero i Principi di Monaco.

    Rifugio per due

    La dolcezza del clima, la bellezza del suo paesaggio, le sue spiagge dalle acque trasparenti e il suo prezioso patrimonio artistico fanno di Maiorca un’isola da sogno. È riuscita a mantenere angoli che custodiscono gelosamente le sue antiche tradizioni e una gastronomia che permette di assaporare i sapori e gli odori del Mediterraneo più puro.

    Situato in un parco naturale di 1.200 ettari di foresta mediterranea, considerato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 2011, e circondato da acque cristalline, Formentor, Royal Hideaway Hotel, è uno dei luoghi più speciali dell’isola.

    L’esclusivo pacchetto a due include l’alloggio nella suite 322 o nella Grace Kelly Suite, situata al terzo piano dell’hotel con vista sul mare. Il soggiorno privilegiato si ispira al cinema, alludendo alla carriera di Grace Kelly.

    Durante questo soggiorno speciale, la giornata si aprirà nel migliore dei modi con la Royal Breakfast in Suite. Una colazione con vista sul mare composta da deliziosi pasticcini maiorchini, diverse varietà di pane e uova a piacere, succo d’arancia degli alberi d’arancio dell’hotel e frutta fresca di stagione.

    L’hotel, con accesso diretto alla spiaggia, omaggerà alle coppie il set da spiaggia Llenguas Mallorquinas realizzato dal famoso artigiano della fabbrica Texit Vicents.  La coppia potrà trascorrere un’intera giornata in una delle magnifiche piscine di Cabannes, dove potranno godersi un massaggio rilassante e godersi la vista sulla baia di Formentor.
    Per completare il soggiorno, l’esperienza gastronomica si svolgerà con una cena romantica sulla terrazza della Grace Kelly Suite nella più assoluta privacy.

    La proposta, che include il pernottamento e i servizi sopra descritti, ha un prezzo a partire da 950 euro a coppia.

     

  • Claudio Machetti, dal Banco di Roma alla Global Business Line di Enel

    Esperto in Statistica, Claudio Machetti inizia come impiegato e analista finanziario presso il Banco di Roma: grazie ai successi ottenuti, negli anni arriva a conquistare incarichi di crescente responsabilità in realtà dall’appeal internazionale.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti, i primi anni della sua carriera professionale

    Claudio Machetti , attuale Direttore della Global Trading Business Line di Enel, è laureato in Scienze Statistiche. La sua carriera professionale prende avvio presso Banco di Roma: qui lavora inizialmente nella filiale di Milano e, in meno di dieci anni, gli viene affidato il ruolo di Responsabile Nucleo Analisti Finanziari, con la responsabilità di coordinare le analisi dei gruppi industriali italiani più rilevanti. Il riconoscimento delle sue capacità finanziarie arriva nel 1992, anno in cui viene chiamato da Ferrovie dello Stato per ricoprire la carica di Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari: in un contesto societario complicato da ristrutturazioni e cambiamenti, in soli quattro anni Claudio Machetti diventa Direttore della Finanza Operativa.

    Claudio Machetti, l’ascesa in Enel

    Il ruolo di Direttore non è l’unico traguardo raggiunto da Claudio Machetti in quel periodo: nel 1996 infatti viene nominato anche Amministratore Delegato di Fercredit, controllata da FS e nata con l’obiettivo di supportare il Gruppo attraverso servizi finanziari captive. Nel 2000, viene assunto in Enel con il ruolo di Responsabile della Finanza. Come nelle precedenti esperienze, fin da subito riesce ad incidere nelle strategie del Gruppo fondando Enelfactor, società controllata di factoring captive per la quale è Amministratore Delegato: nello stesso anno è anche responsabile della nascita e primo Direttore di Enel Re (poi Enel Insurance. Nel 2004 si aggiunge la presidenza sia di Fondenel che di Fopen, ma il passo più importante è la conquista della Direzione Finanziaria del Gruppo, carica che lo porterà a contribuire all’acquisizione di Endesa e a diventarne membro del Consiglio di Amministrazione (in precedenza era stato consigliere di Wind e Terna). Gli incarichi e le responsabilità aumentano sempre di più: dal 2009 Claudio Machetti è Direttore della nuova Divisione Risk Management fino al 2014, anno in cui passa a dirigere la Global Trading Business Line del Gruppo.

  • Le migliori cucce da esterno per border collie

    Vi ricordate del famoso film ‘Torna a casa, Lassie!’?  Questo film, uscito nel lontano ormai 1943, rese famosa al grande pubblico una razza di cane forse allora considerata di nicchia: stiamo parlando del Border Collie. Questa razza di cane a pelo lungo, ha avuto origine sul confine tra Scozia e Inghilterra e da questo deriva il suo nome “border”. I border Collie sono ormai molto diffusi e come tutte le altre razze di taglia medio grande hanno bisogno dei lro spazi in giardino, di sentirsi protetti, al caldo e on troppo confinati e limitati nel movimento.

    In commercio esistono diverse cucce per cani di grandi dimensioni e quindi anche cucce per border collie ma si sa, quando una cosa richiede parecchio materiale per essere realizzata si tende a tagliare i costi con del materiale scadente a discapito del comfort e del benessere del povero amico a quattro zampe che dovrà alloggiare all’interno della cuccia. Per un padrone che si rispetti non è mai una decisione semplice quella di lasciare il cane all’esterno e non lo si fa mai a cuor leggero, ma quando non ci sono alternative è bene provvedere al meglio. Tenere un cane grande e con il pelo tanto lungo come un  border collie in casa diventa un’operazione complicata, per questo aziende specializzate nella produzione di rifugi per animali hanno trovato il miglior materiale possibile combinandolo alle più originali linee di design per delle cucce a prova di cane, e che cane, un meraviglioso esemplare di border collie!

     

     

     Design e Innovazione per cani border-line tra taglia media e grande

     

    La cura che si deve dare a un cane delicato e particolare come un Border Collie è massima, sono cani vivaci che crescono in fretta e hanno bisogno di spazi sicuri e confortevoli per tutti i loro bisogni.

    La nostra priorità in quanto padroni è quella di garantire al nostro Border Collie  il massimo della qualità e del comfort per la sua nuova cuccia. Il suggerimento è sempre quello di acquistare  prodotti made in Italy, garantiti e sicuri per voi e per i vostri animali.

    Alcune delle cucce per cani di grandi dimensioni su cui vale la pena buttare l’occhio hanno il fondo  sollevato dal terreno e i materiali di cui sono fatte le rendono impermeabili e completamente isolate termicamente, nonché ignifughe e antistatiche.

    Il montaggio è pensato per essere facilissimo e si può concludere con successo in pochi minuti senza colla o viti, tutto ad incastro.

     

     

     

    Cucce top di Gamma per Border Collie

     

    Per le persone più esigenti che desiderano il top di gamma per il proprio esemplare di Border Collie, non c’è niente di meglio di una cuccia contraddistinta da pannelli in HPL extra spessore, che apportano una migliore tenuta termica, una maggiore robustezza e resistenza al morso e alle intemperie come vento, gelo, neve. Inoltre questo prodotto è l’unico predisposto alla coibentazione (grazie ai pannelli aggiuntivi che si possono acquistare separatamente anche in un momento successivo). Esteticamente si distingue per la porta situata lateralmente e per i belissimi pattern in legno o grigio.

    Le misure sono appositamente studiate per il Collie e misurano 75x90x73.

    Per chi non è amante dei colori classici, ma è alla ricerca di qualcosa di particolare e accattivante, la migliore opzione è una cuccia con colori sgargianti e vivaci.

    Per le dimensioni del Border Collie è possibile scegliere tra verde “Army”, marrone “Bones”, nero “Dark”, nero e fucsia “Flowers”, arancione “Geometric”, marrone “Gold”, lilla “Lady”, blue “Navy”, azzurro “Ocean”, bianco e giallo “Sunny”.

    Trovare la più adatta al proprio cane è facile, ce ne sono veramente tanti modelli sugli store online, ma tenete sempre d’occhio la qualità.

     

     

  • PRONTI A #CORREREPERUNSOGNO? MAKE-A-WISH ITALIA ALLA MILANO MARATHON 2020

    AL FIANCO DELLA ONLUS LA MEDAGLIA D’ORO IVANO BRUGNETTI, LA TOP MODEL NADÈGE DUBOSPERTUS E LA CONDUTTRICE TV CARLOTTA BRAMBILLA PISONI

    La sfida solidale nel cuore della città di Milano sarà
    l’occasione per correre in favore della causa della Onlus:
    realizzare i desideri dei bambini affetti da gravi patologie

    Milano – 5 aprile 2020

    Da corso Venezia h. 9,00

    Per raggiungere un sogno, è spesso necessario lottare. Ma anche correre. È per questo che si rinnova per il terzo anno la partecipazione di Make-A-Wish® Italia alla Milano Marathon. La onlus con sede a Genova che opera capillarmente sul territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie sarà infatti una delle onlus a partecipare alla competizione sportiva che riempie il cuore della città di Milano al ritmo del respiro dei suoi corridori.

    Per il 2020, Make-A-Wish® Italia sarà presente in qualità di “Silver + Partner” per una sfida solidale aperta a chiunque voglia offrire il proprio contributo per una causa importante. La nuova edizione della Milano Marathon, giunta al ventesimo anno dalla sua fondazione, si svolgerà domenica 5 aprile per un percorso di massimo 6 ore e mezza da Corso Venezia.

    Per questa iniziativa l’accoglienza nei confronti della Onlus è stata eccezionale. L’adesione alla Maratona avrà quest’anno dei runner speciali: sono le famiglie che hanno visto realizzare il desiderio dei propri bambini dai volontari della Onlus in questi anni. È per questo che, consapevoli dell’importanza della causa di Make-A-Wish®, costituiranno una delle squadre in gara alla Milano Marathon 2020, pronti a correre i chilometri del percorso affiancati dalla medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Atene 2004 Ivano Brugnetti.

    Quest’anno conferma la sua partecipazione in veste di ambassador anche la top model Nadège Dubospertus, che aveva appoggiato l’iniziativa già nel 2019 correndo a fianco dei volontari a sostegno di Make-A-Wish® Italia. «Sono lieta di poter contribuire a questo grande obiettivo con Make-A-Wish», ha raccontato Nadège. «È per questo che ho deciso di partecipare anche quest’anno in prima persona alla Milano Marathon. Ognuno di noi può dare il proprio apporto alla causa: il contributo di ognuno può aiutare moltissimi bambini, regalando loro la gioia di vedere realizzato un sogno. Cosa c’è di più bello?»

    Nadège correrà al fianco di Sune Frontani, Presidente di Make-A-Wish® Italia, che per l’edizione 2020 della maratona si metterà in gioco in prima persona.

    Un altro volto noto si unisce alle file dei runners di Make-A-Wish® Italia: la conduttrice televisiva Carlotta Brambilla Pisoni, volto noto a tutte le età, attrice e madre. Già lo scorso anno Carlotta aveva sostenuto la causa della Onlus, ma quest’anno ha deciso di partecipare alla gara correndo nella staffetta.

    Aderire a questa iniziativa è semplice, eppure il contributo di ogni singolo partecipante è fondamentale per sostenere Make-A-Wish® Italia in questa staffetta di solidarietà. L’ambizioso obiettivo per quest’anno è infatti quello di realizzare il sogno di tantissimi bambini tra cui quello di Achille, che a soli 15 anni sta affrontando un difficile percorso terapeutico per curare la leucemia. Era un nuotatore professionista, ma ha dovuto mettere da parte l’attività agonistica per dedicarsi al percorso di cure. Non ha mai abbandonato però la sua passione per lo sport: il suo grande desiderio è poter assistere ai Giochi Olimpici di Tokyo il prossimo luglio.

    Quello di Achille è uno dei moltissimi sogni dei bambini che quotidianamente si rivolgono a Make-A-Wish® Italia: grazie al prezioso contributo di tantissimi sostenitori, dal 2004 ad oggi la onlus ha potuto realizzarne più di 2000.

    La realizzazione di un desiderio non è legata unicamente al singolo momento in cui un bambino vede il proprio sogno diventare realtà, ma rappresenta una fase di importante supporto in un periodo complesso, come può essere quello della malattia e delle cure.

    I giorni trascorsi a pensare e progettare la realizzazione del proprio sogno produce infatti un incredibile impatto emotivo sul bambino e l’intera famiglia, lo stimola a guardare avanti con speranza e lo aiuta a combattere con più forza contro la malattia.

    «Per Make-A-Wish® Italia partecipare come Charity Partner, per il terzo anno, ad una manifestazione come la Milano Marathon ha una grande importanza – racconta Sune FrontaniCo-Fondatrice   e   Presidente   di   Make-A-Wish® Italia. – Il coinvolgimento di tante persone che hanno voglia di scendere in campo per sostenere una causa come quella della nostra Onlus ci rende parte integrante di una comunità che si muove concretamente per sostenere gli altri.»

    Per partecipare alla Milano Marathon 2020 a supporto dell’organizzazione no profit, è possibile iscrivere la propria squadra al programma e correre assieme agli altri nel percorso milanese, o diventando Fundraiser e aderendo solo virtualmente alla maratona. Aprendo una raccolta fondi o con una semplice donazione è possibile prender parte al progetto di Make-A-Wish® Italia.

     

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, 43.000 volontari e 490.000 desideri realizzati. Nell’ultimo anno (2019) sono stati realizzati 33.000 desideri. Con Make-A-Wish® è realizzato un desiderio ogni 16 minuti.

    http://www.makeawish.it

     

  • Eccelsa di Rubinetterie Stella per l’Hotel Splendide Royal di Roma

    La prestigiosa struttura ha allestito le sale da bagno delle nuove suite con la lussuosa collezione che vanta 90 anni di fascino intramontabile.

    Sulla città eterna brilla una Stella in più. L’elegante Hotel Splendide Royal , infatti, ha inaugurato di recente una nuova, esclusiva ala a pochi passi da Piazza di Spagna, composta da 16 suite dagli arredi ricercati e di nobile fattura.

    Per rispettare il contesto sofisticato, volto a impreziosire il soggiorno della clientela più esigente, gli ampi e luminosi spazi delle camere sono adornati con i marmi italiani più prestigiosi, rifiniti con signorili boiserie e completati con la collezione Eccelsa in finitura cromo come naturale corredo delle lussuose sale da bagno.

    Autentico oggetto di design, espressione di una rara ed eccellente solidità progettuale e realizzativa, Eccelsa – design 1929 esalta l’allure aristocratica della struttura con i suoi ineguagliabili tratti distintivi, caratteristiche uniche che hanno sancito il successo dei suoi 90 anni di gloriosa storia.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Eni avvia il supercalcolatore Hpc5: l’AD Claudio Descalzi alla cerimonia di inaugurazione

    Innovazione tecnologica a servizio della sostenibilità energetica: l’AD di Eni Claudio Descalzi presenta il supercalcolatore Hpc5.

    Claudio Descalzi, AD Eni

    Eni inaugura il nuovo supercomputer Hpc5: le dichiarazioni dell’AD Claudio Descalzi

    “Oggi Eni inaugura un’infrastruttura di supercalcolo dalle caratteristiche uniche al mondo in ambito industriale, in grado di potenziare e perfezionare ancora i più complessi processi aziendali a supporto delle attività delle persone Eni, accelerando il nostro processo di digitalizzazione e trasformazione”: sono sufficienti le parole dell’AD Claudio Descalzi per intuire il valore del progetto che ha portato il Gruppo a realizzare il più potente computer al mondo in ambito industriale. Intervenendo all’inaugurazione lo scorso 6 febbraio presso il Green Data Center di Eni in provincia di Pavia, l’AD ne ha evidenziato in particolare l’apporto in relazione al percorso di transizione energetica intrapreso da tempo: “È un ulteriore passo avanti verso il traguardo globale che condividiamo con i partner tecnologici e di ricerca: rendere le energie di domani una realtà sempre più vicina”. Come ha ricordato Claudio Descalzi, compito di Eni è anche “ridurre le incertezze” e in questa prospettiva l’azienda negli ultimi sei anni è cresciuta significativamente, “in tutta la parte di calcolo e non solo in quella”.

    Claudio Descalzi: Hpc5, il supercalcolatore Eni è il più potente al mondo in ambito industriale

    “Tutto il mondo che riguarda la nostra attività è un mondo che è fatto di numeri, un mondo che non si vede” ha quindi spiegato l’AD Claudio Descalzi: “La modernizzazione che ci riguarda è particolarmente complessa perché non è risolvibile in modo analitico. Se non hai capacità di calcolo non hai la capacità di descrivere dove se e dove andrai”. Il supporto dell’Hpc5 è notevole: il nuovo supercalcolatore affiancando il sistema precedente (HPC4) ne triplica la potenza di calcolo portandola da 18 a 52 PetaFlop/s, pari a 52 milioni di miliardi di operazioni matematiche svolte in un secondo. Claudio Descalzi ha ribadito inoltre come al progetto abbiano collaborano il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Politecnico di Torino, il Massachusetts Institute of Technology (MIT), la Stanford University, insieme ai partner tecnologici, Dell Technologies, Intel e Nvidia: “In questi sei anni di difficoltà per il mondo energetico l’Eni è salita esponenzialmente nelle capacità di calcolo e ha aumentato il numero dei progetti di ricerca. Il time to market dalla ricerca alla messa in pratica è di tre anni e tutti quelli che fanno ricerca sanno che è impossibile. La più grande risorsa per l’Eni quando è nata è stato il gas. In questo momento la più grossa risorsa è la ricerca scientifica, la tecnologia e le competenze”.

  • Start Hub, Rebel Change! Apre alle imprese e lancia la sfida dell’innovazione

    Presentato a Bologna un nuovo approccio di business che permette alle PMI di crearsi team con competenze specialistiche e sviluppare prodotti innovativi.

     

    Bologna, 18 febbraio 2020. “Start Hub, rebel change!” si è presentato sabato 15 febbraio con il primo incontro aperto a manager e imprenditori che hanno assistito così al lancio di un nuovo modello di business per la ricerca e lo sviluppo di prodotti innovativi.

    Start Hub è infatti una rete integrata e multidisciplinare di professionisti con specificità e competenze di impresa, distribuzione ed economia digitale, che in modo liquido possono essere aggregati per coprire pragmaticamente le esigenze delle aziende che non hanno al loro interno risorse o figure professionali per ricoprire attività di project management o di marketing da dedicare all’analisi e allo sviluppo di un prodotto o di un servizio.

    Una suite di servizi che permette alle imprese di esternalizzare tali attività con un team dedicato, flessibile e disegnato attorno alle esigenze specifiche del produttore, per realizzare progetti complessi e innovativi in modo rapido e soprattutto con investimenti minimi e certi contribuendo all’aumento della loro competitività e della loro forza sul mercato.

    Nuove forme di consumo Quella creata da Start Hub è una metodologia che connette e crea relazioni con i consumatori potenziali che indicano e ispirano il team sulle loro esigenze durante le fasi di analisi e sviluppo, così da assicurarsi i primi “clienti” ancora prima del lancio dei prodotti sul mercato e allo stesso tempo creare qualcosa di richiesto per l’utente finale e di grande appeal per il mercato di riferimento.

    Un metodo rivoluzionario che mette a disposizione di tutte le PMI l’opportunità di attivare nuove forme di consumo grazie alla progettazione e alla comunicazione diretta con il consumatore che diventa il vero protagonista del processo di creazione.

    Con gli Start Hub Team, le opportunità per vincere la sfida dell’innovazione vengono messe a disposizione delle imprese, che possono accedervi in modo facile e veloce per creare i prodotti del domani come testimonia una delle realtà imprenditoriali che ha partecipato all’incontro di Start Hub, rebel change! “Dobbiamo essere in grado di creare prodotti che non sono replicabili nel breve termine, dobbiamo creare quei prodotti capaci di rigenerare l’economia per dare vita a nuove realtà di mercato e assecondare il cambiamento che sta interessando tutti noi. Lo dobbiamo fare adesso, attraverso realtà come questa”.

    https://www.youtube.com/watch?v=D79Q1Hl-lj0&feature=youtu.be

    La sfida è tra le PMI Italiane Start Hub ha già aiutato individualmente la crescita di diversi mercati. Oggi, più di un migliaio di potenziali clienti stanno partecipando attivamente allo sviluppo di prodotti innovativi nel settore dell’infanzia e del benessere. In questo momento, Start Hub sta valutando i produttori che hanno deciso di mettersi in gioco ed è in fase di ascolto per tutte quelle imprese che vorrebbero sviluppare nuovi prodotti con un approccio di business contemporaneo. Una grande opportunità di crescita e di sviluppo per tutte quelle imprese che vogliono scendere in campo e vincere la sfida dell’innovazione.

     

    CONTATTI

    Start Hub, rebel change!

    www.rebelchange.it

    [email protected]

    https://www.youtube.com/watch?v=Cbk0Rd61dzY

  • “Tradizione e innovazione, tra realtà e futuro: Villa Parens Wine”

    Ogni vino ci racconta una storia,Prima di tutto è la storia delle sue origini, dei luoghi in cui è nato, delle terre che lo hanno generato e degli uomini che lo hanno prodotto. Sono storie ricche di umanità e di tradizioni, ed è bello lasciarsi sedurre dai racconti belli e seducenti, lasciarsi che accompagnano in un viaggio immaginario attraverso le terre del vino.

    Ce lo ha insegnato Giovanni Puiatti di Villa Parens, quando abbiamo chiacchierato con lui di vino.

    Quanto conta raccontare il vino che si vuole vendere?
    È fondamentale, perchè la qualità ormai è data come un prerequisito. Sapere aggiungere alle qualità organolettiche del prodotto un racconto, una storia,  che lo renda veramente unico, è quello che può determinarne il successo nel mercato. Soprattutto se nel messaggio si riesce a trasmettere un’emozione, oltre a chi siamo, che cosa facciamo e perché.

    Che cosa va raccontato? il territorio, le persone o le caratteristiche del vino?

    La componente umana è un elemento importante. Giovanni Puiatti è uomo che conosce il mercato internazionale, inoltre ci descrive che oggi essere imprenditore è passione, che deve alimentare un talento, in grado leggere il mercato. Per raccontare la sua, una storia lunga e vissuta, inizia con un padre innovatore ed esteta, che per primo cambia il rapporto con mondo vino, traslandolo da bevanda/alimento a momento emozionale/estetico, e quindi artistico. Perché, ci spiega, anche il vino prima di essere bevanda, è un’idea, nasce dall’uomo. Le storie aiutano a memorizzare quel che il produttore racconta, il perché lo fa, dove lo fa ed in generale tutti quegli elementi della sfera affettiva. La componente umana è l’elemento in più, per determinare il fascino ed il successo del mio vino.

    Cosa conta nel racconto del vino?

    Primo: Essere efficaci, riuscire, amo ad adottare il punto di vista del pubblico a cui ci rivolgiamo,se riusciamo ad intuire il cosa, i suoi interessi, trasmettere purezza e naturalezza. Le frasi fatte non trasmettono un messaggio emozionale.

    Secondo: La strategia, perché è imprescindibile avere ben presente dove si sta andando, capire la comunicazione che ci circonda, sia dei competitor, che del territorio a cui si appartiene. Originalità, è la chiave per distinguersi e direi perseveranza.

    Terzo: Evitare di concentrarci su dati statistici, aspetti tecnici, analisi chimiche. Il nostro cervello non è fatto per immagazzinare numeri, è più interessante dire come e per quale motivo è nato un vino o un progetto, ad esempio Villa Parens che rappresenta il sunto e la continuità della storia di famiglia, l’estensione di un sogno e la dichiarazione di un amore.

    L’uomo è il protagonista del vino, l’interprete del suo farsi e con il ritmo del lavoro che rimane artigianale, condizionato dalla natura, dal tempo atmosferico, dagli usi, dalle tradizioni e dai gusti. Tutto questo ci conforta per il fatto che il vino non è mai casuale ne banale. Il vino è sempre portatore di valori sani, genuini, della terra e del gusto, della cultura alimentare. In una parola, quando l’amore per l’arte diventa vino è EMOZIONE.

     

  • Scientology: i Segni Caratteristici della Religione – di Frank K. Flinn

    Che cos’è una religione? Come la riconosciamo, in modo oggettivo e soggettivo, quando ne incontriamo una? In questo lavoro del 1999, il professor Frank K. Flinn elenca tre elementi, o caratteristiche, della religione: credenze o dottrine sulla natura della vita, pratiche religiose, inclusi rituali e norme comportamentali, e vita comunitaria che si sviluppa da queste credenze, dottrine e pratiche. “Sulla base di questi tre elementi e della mia ricerca sulla Chiesa di Scientology” dichiara Flinn “posso affermare senza esitazione che la Chiesa di Scientology costituisce una religione autentica. Possiede tutte le caratteristiche essenziali delle religioni conosciute nel mondo: (1) un ben preciso sistema di credenze, che si traduce in (2) pratiche religiose (norme comportamentali positive e negative, riti e cerimonie religiose, atti e celebrazioni), e sostiene (3) un gruppo di credenti in una comunità religiosa identificabile, distinta dalle altre comunità religiose. L’estratto che vi proponiamo di seguito è tratto dall’introduzione del suo più esteso e prezioso lavoro

     

    “Ho studiato approfonditamente la Chiesa di Scientology sin dal 1976. Ho sufficientemente preso in esame parte della vasta letteratura di Scientology (le sue scritture) per poter formulare le opinioni espresse di seguito. Ho visitato le chiese di Scientology di Toronto, St. Louis, Portland (Oregon), Clearwater (Florida), Los Angeles e Parigi, dove ho familiarizzato con le attività quotidiane della Chiesa. Ho intervistato anche molti membri della Chiesa di Scientology e mi sono anche documentato sulla maggior parte della letteratura scritta su Scientology, dai trattati imparziali alle relazioni giornalistiche, sia favorevoli che sfavorevoli.

    In qualità di studioso di religione comparata, sostengo che per poter chiamare religione un movimento, un gruppo o una chiesa, sia indispensabile che essi manifestino tre caratteristiche, o segni peculiari, riscontrabili nelle religioni di tutto il mondo. Queste tre caratteristiche sono le seguenti:

    (a) innanzitutto, una religione deve possedere un sistema di credenze o di dottrine che mettano i credenti in relazione al significato ultimo della vita (Dio, l’Essere Supremo, la Luce Interiore, l’Infinito, ecc.).

    (b) secondariamente, il sistema di credenze deve tradursi in pratiche religiose da suddividere in 1) norme di comportamento (comandamenti orientati verso il bene e verso la proibizione del male e dei tabù) e 2) riti e cerimonie, atti ed altre celebrazioni (sacramenti, iniziazioni, ordinazioni, sermoni, preghiere, funerali, matrimoni, meditazione, purificazione, studio delle scritture, benedizioni, ecc.).

    (c) in terzo luogo, il sistema di credenze e pratiche deve unire un gruppo di credenti o di membri così da costituire una comunità identificabile, ordinata sia come gerarchia che come congregazione, e che possegga un modello spirituale di vita in armonia con il significato ultimo della vita, così come sentito dai suoi fedeli.

    Non tutte le religioni si concentrano su queste tre caratteristiche allo stesso modo o con la stessa intensità, ma tutte le posseggono in forma percettibile.

    Sulla base di queste tre caratteristiche e della mia personale ricerca nell’ambito della Chiesa di Scientology, posso affermare senza esitazione che la Chiesa di Scientology costituisce una religione autentica. Essa possiede tutte le caratteristiche essenziali delle religioni mondiali: (1) un ben preciso sistema di credenze, (2) che si traduce in pratiche religiose (norme comportamentali positive e negative, riti e cerimonie, atti e celebrazioni religiose), e (3) che accoglie un gruppo di credenti in una comunità religiosa identificabile, distinguibile da altre comunità religiose. ”

    Per scaricare la Perizia completa: https://www.scientologyreligion.it/religious-expertises/scientology-marks-of-religion/

    Fondatore di Scientology è L. Ron Hubbard – La prima Chiesa di Scientology viene fondata del 1954

    www.scientology.it   www.lronhubbard.it

    BIOGRAFIA

    Frank K. Flinn, PhD, (d. 2015) è stato professore emerito di scienze religiose alla Washington University di St. Louis, nel Missouri, dove si è specializzato nello studio delle nuove religioni, del Cattolicesimo e delle relazioni tra Chiesa e Stato. Le sue numerose pubblicazioni includono Il Dialogo Interreligioso: Voce da una Nuova Frontiera (1998, curato insieme a M. Darrol Bryant), Cristologia: il Centro e la Periferia (1999), La Religione nell’Era Pacifica (1999, curato insieme a Tyler Hendricks), L’Enciclopedia del Cattolicesimo (2007), e molti articoli sullo studio accademico della religione, tra cui diversi articoli sulla teologia e le pratiche di Scientology. Flinn si è laureato all’Università di Harvard Divinity School e ha conseguito il suo dottorato in Studi Religiosi Speciali all’Università di St. Michael’s College, Scuola di Teologia di Toronto. E’ stato membro Fulbright all’Università di Heidelberg (Germania) dal 1966 al 1967 e, nel corso dei suoi cinquant’anni di carriera, ha insegnato in vari college e università, tra cui il Boston College, l’Università di Toronto (Ontario), il Newton College del Sacro Cuore e il Maryville College. Flinn è stato un attivo conferenziere, nonché membro dell’Accademia Americana della Religione. Prima della sua carriera nel mondo accademico, faceva parte dell’Ordine Cattolico Romano dei Frati Minori, comun

  • L’assistenza legale a portata di click.

    Hai problemi con gli Istituti di Credito ? Sei stato vittima di un errore medico? Eureka Solutions Srl, è la tua risposta, uno studio legale con sede a parma, nasce per fornire servizi di consulenza alle piccole medie imprese italiane che stanno attraversando un momento di difficoltà. Il suo team di professionisti qualificati e specializzati offre assistenza anche a soggetti privati, nel campo delle anomalie bancarie e del risarcimento danni. 

     

    Gli avvocati a Parma di Eureka possono e sanno lavorare in tutta Italia.

    I servizi che offrono alle PMI sono tanti, tra cui :

     

    • Anomalie bancarie: per scoprire eventuali illeciti nei contratti finanziari.
    • Recupero crediti: per aiutarti a recuperare il credito vantato
    • Risarcimento danni: per il ritardo accumulato e l’eccessiva durata di un processo.
    • Gestione crediti: Tutelano il tuo credito ed evitano azioni giudiziarie infruttuose
    • Anticipo crediti iva: sanno concretizzare i tuoi crediti verso lo stato
    • Assistenza contenziosi: per eventuali controversie ai danni dei privati, tra i soci e con la PA.

     

    Per i privati grazie al suo team di esperti nel campo stragiudiziale che giudiziale offrono:

     

     

    • Responsabilità medica: ti sapranno tutelare nei casi di errori medici e malasanità.
    • Infortunistica stradale: propone la risoluzione di problemi nelle vertenze assicurative.
    • Anomalie bancarie: recupera insieme a te gli interessi pagati in eccesso nei finanziamenti.

     

     

    Gli avvocati a Parma di Eureka Solutions Srl, sono periti econometrici, collaboratori specializzati nell’analisi gratuita di contratti come leasing, mutui, fidi e finanziamenti. Il suo team di esperti saprà affiancarti e ti garantirà il rispetto del contratto e/o la restituzione delle somme illegittimamente incassate dagli Istituti di Credito. 

     

    Ogni giorno aumenta il numero dei “processi lumaca”. Grazie alla Legge Pinto, del 24 marzo 2001, gli avvocati a parma di eureka possono  avviare una procedura di equa riparazione del danno subito e farti ottenere un risarcimento per il ritardo accumulato.  

     

    Quindi cosa aspetti !? ottieni subito la tua assistenza legale, Eureka Solutions Srl saprà risolvere i tuoi problemi, contattaci ora !

     

  • Roberto Casula: la carriera del manager e l’impegno per l’approvvigionamento energetico

    Roberto Casula è un manager che svolge incarichi di responsabilità in Eni, occupandosi di innovazione e approvvigionamento energetico. La sua carriera è ricca di ruoli di rilevanza svolti sia in Italia che in ambito internazionale.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: la carriera

    Originario di Cagliari, Roberto Casula è laureato in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi della sua città. Dopo aver ottenuto l’abilitazione alla professione di ingegnere, fa il suo ingresso in Agip S.p.A. in qualità di Reservoir Engineer. Viene coinvolto in seguito nelle attività di reservoir modelling presso Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia). Si trasferisce in Luanda nel 1992 ed entra nella consociata Agip Angola Ltd in qualità di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer, divenendo nel 1994 Chief Development Engineer. Tre anni dopo passa ad Eni S.p.A. con l’incarico di Development and Production Coordinator. Roberto Casula riceve la nomina a Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto), in relazione alle operazioni in Iran. Passa l’anno successivo all’incarico di Dirigente, per poi diventare Project Director del progetto in corso a Teheran (Iran) denominato giant South Pars Gas fasi 4-5. Nel 2004 è Managing Director della società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. Dopo essersi trasferito nella Regione Sub-Sahariana, riceve l’incarico di Senior Vice President per quelle zone, diventa inoltre Chairman delle tre consociate Eni situate in Nigeria. Nel 2014 viene nominato Chief Development, Operations & Technology Officer, dopo essere stato per 3 anni Executive Vice President per i territori di Africa e Medio Oriente.

    Roberto Casula: la questione dell’approvvigionamento energetico

    “Il mondo ha sempre più bisogno di energia”: è una dichiarazione di Roberto Casula. In qualità di manager di Eni, si occupa costantemente di approvvigionamento energetico. L’obiettivo è garantire equo accesso all’energia in tutte le aree del pianeta: questo sarebbe lo scenario auspicabile, ma per raggiungerlo serve il know-how condiviso di tutti gli autori in campo, oltre a grande determinazione per agire tutti insieme per raggiungere lo stesso traguardo. È importante sottolineare come oggi a incontrare le maggiori difficoltà di accesso alle risorse energetiche siano i Paesi che dispongono di più risorse. Per Roberto Casula l’obiettivo è “aumentare valore, sostenibilità e credibilità per il futuro”. In questo senso agisce Eni, anche attraverso progetti di carattere socio-assistenziale e attraverso la lotta al surriscaldamento globale.

  • La Storia dei Diritti Umani – filmato offerto dalla Chiesa di Scientology

    La Chiesa di Scientology di Milano, offre “La storia dei Diritti Umani”, un breve filmato che definisce uno dei soggetti più malcompresi al mondo: i diritti umani. Il filmato è prodotto da United for Human Rights che unisce ed assiste individui, istruttori, organizzatori, enti governativi e non, nel mettere in atto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

    Molto utile a scopo informativo/educativo, per rispondere alla mancanza di conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani inclusa la storia che ci ha condotto ad essa. Infatti, nonostante le Nazioni Unite adottarono la Dichiarazione già nel 1948, ad oggi sono ancora troppo pochi coloro che ne conoscono l’esistenza. Eppure, tutti noi nasciamo con quei 30 diritti contenuti nella Dichiarazione ed ognuno di noi dovrebbe conoscerli, divulgarli e rispettarli, se così fosse, potremmo davvero sperare in un futuro di pace perché i diritti umani sono basati sui principi di rispetto per l’individuo, dichiarano che ogni persona è un essere morale e razionale che merita di essere trattato con dignità. Sono chiamati diritti umani perché sono universali, tra di essi anche i più basilari quali il diritto alla vita, al cibo, all’istruzione: ma se le persone hanno il diritto al cibo e alla protezione come mai 16mila bambini muoiono di fame ogni giorno … uno ogni 5 secondi ? E, se le persone hanno il diritto all’istruzione perché più di un miliardo di adulti non sa leggere ? … Queste sono solo un paio di domande alle quali si potrebbe trovare risposta e rimedio.

    La Chiesa di Scientology ha a cuore il soggetto da sempre, e da quando L Ron Hubbard (fondatore di Scientology) ha dato il via alle prime attività in favore dei diritti umani, ne è nato un movimento che ora è presente in tutto il mondo.

  • Dalla monoliosi del pesco alla mosca delle olive: ricerca e sperimentazione continuano a premiare le soluzioni di Bioagrotech

    Durante la tradizionale convention di inizio anno, professori, agronomi e responsabili di centri di saggio hanno confermato ancora una volta l’efficacia e delle soluzioni dell’azienda sanmarinese per l’agricoltura biologica

     

    “Ogni anno il nostro meeting aziendale è sempre più un successo sia per quanto riguarda i contenuti che il numero di partecipanti”. Alessio Privitera, amministratore di Bioagrotech srl, non nasconde la propria soddisfazione nel tracciare il bilancio della convention che il 30 gennaio ha visto ancora protagoniste le soluzioni dell’azienda sanmarinese specializzata nello studio e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali per l’agricoltura biologica. Presso l’Hotel Ambasciatori di Rimini, professori, agronomi, responsabili di centri di saggio sono intervenuti, presentando, davanti a una platea di 130 persone, le prove sul campo e i risultati sperimentali ottenuti attraverso l’utilizzo dei prodotti di Bioagrotech, frutto di un lavoro di ricerca scientifica costante, che da sempre orienta e guida l’attività dell’azienda alla scoperta di soluzioni innovative ed inedite, come per esempio la Zeolite Cubana Bioagrotech.

    Questa polvere derivante da una roccia sedimentaria originatasi a Cuba milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare, rappresenta, nella varietà unica distribuita dall’azienda, alleato naturale dalle grandi potenzialità e suscettibile di svariate applicazioni. Salvatore GerminaraDipartimento Safe Università di Foggia ne ha illustrato l’utilizzo e l’efficacia in relazione a importanti insetti infestanti, tra cui spicca la mosca delle olive. Secondo l’opinione dell’esperto, la Zeolite Cubana Bioagrotech può rappresentare un alleato prezioso per contrastare questo dannoso infestante, soprattutto alla luce delle nuove normative che impongono a tutto il settore di reinventare e ristrutturare la strategia di difesa contro le mosche delle olive. “Stiamo vivendo una fase di cambiamento epocale. Alcuni prodotti finora consentiti in difesa integrata dall’anno prossimo non potranno più essere utilizzati. Si tratta di sostanze larvicide che erano molto frequenti nella pratica fitoiatrica di questa pianta”. Un altro interessante contributo sull’utilizzo della Zeolite Cubana Bioagrotech è stato quello di Luca Fagioli – responsabile Cds Consorzio Agrario Ravennache ne ha testato l’efficacia nei confronti della moniliosi del pesco. “Nella prova che abbiamo effettuato nel 2019 abbiamo registrato una riduzione dell’incidenza della malattia ottenendo un risultato migliorativo rispetto a quello ottenuto attraverso l’utilizzo di un prodotto di sintesi standard come il tebucanozolo”. Una prova che andrà condotta anche nelle prossime stagioni con l’obiettivo di ottenere dei riscontri statistici significativi.

    Ma la Zeolite non è stata l’unica protagonista degli interventi. Gli speech hanno dato anche ampio spazio ai piani nutrizionali. Renzo Bucchi – Responsabile Cds Agri 2000ha esposto i risultati derivanti dall’utilizzo della Linea Ergostart e Agrofito. L’applicazione di entrambe sulle colture di pesco e di kiwi ha portato a un incremento della produzione di circa l’8% e il 10% in termini di resa commerciale. Altrettanto positivo è stato il riscontro dato dall’esperienza di Orazio Mancino – responsabile Cds Sele Agroresearch -, che ha presentato un lavoro effettuato nella piana di Battipaglia sulle culture di carciofo. “Abbiamo messo a confronto due piani nutrizionali. Il primo caratterizzato dall’utilizzo di prodotti di Bioagrotech e prodotti minerali. Il secondo, invece, da prodotti esclusivamente minerali”.

    L’obiettivo perseguito era quello di individuare una strategia nutrizionale, in grado di ridurre, l’apporto di fertilizzanti con minerali. Anche in questo il risultato è stato positivo, le piantine sottoposte alla prima strategia hanno dimostrato un maggior attecchimento. Inoltre in fase di raccolta, i cavolini hanno registrato un aumento della sostanza secca dell’1% e, in automatico, una maggior conservabilità nei super mercati.

    Alla luce di queste testimonianze, avvalorate e convalidate dai dati scientifici presentati, Bioagrotech srl conferma di essere sempre di più un punto di riferimento per l’agricoltura biologica grazie alla sua capacità di anticiparne e interpretarne le esigenze e soprattutto di proporre soluzioni all’avanguardia. Per l’azienda di San Marino, infatti, la ricerca e la sperimentazione scientifica rappresentano una scelta consapevole e necessaria per continuare a sviluppare tecnologie e trattamenti innovativi all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità e promuovere così il progresso dell’agricoltura biologica.

     

    http://bioagrotech.com/

  • Monza – Brianza: l’imprenditore Giampiero Conti tra i protagonisti della fiera del mondo green ‘Stile Naturale’

    La sostenibilità ambientale passa anche attraverso l’arredamento della casa e il design. Ne è convinto l’interior design Giampiero Conti, la cui azienda (Giovanni Conti Interior Design) da oltre 100 anni si occupa di proporre soluzioni d’arredo in tutto il Nord Italia. Conti ha deciso di aderire a ‘Stile Naturale’ (https://stilenaturale.com) una rete a brand di imprenditori, professionisti e aziende, tutti accomunati da una fortissima visione di rispetto per il tema dell’ambiente e dell’ecosostenibilità, portandola anche in provincia di Monza – Brianza. Dal 6 all’8 marzo prossimi “Stile naturale” sbarcherà a “Fa la cosa giusta”, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in programma a Milano, dove ospiterà il primo “Vertice nazionale su sensibilità ambientale e comfort abitativo”. Conti sarà presente all’evento per illustrare la sua idea del mondo dell’arredamento, fortemente in sintonia con la filosofia di ‘Stile Naturale. “Crediamo – spiega l’imprenditore – che anche una azienda come la nostra possa contribuire alla sensibilizzazione in materia di ambiente e di stili di vita sani. Ad esempio, utilizziamo eslcusivamente vernici ad acqua e materie prime certificate. Un’attenzione particolare riguarda il legname: impieghiamo solamente quello proveniente da deforestazioni programmate e dall’impatto ambientale contenuto. Non utilizziamo mai legname esotico, ma solamente quello originario dell’Europa. Attraverso queste scelte cerchiamo di contribuire alla difesa del nostro pianeta”.

    Con un pubblico stimato di 65mila persone, “Fa la cosa giusta” rappresenta senz’altro uno degli eventi che meglio incarnano la filosofia ‘green’, intesa non come semplice moda passeggera, ma come impegno concreto e quotidiano. Da 16 anni “Fa la Cosa Giusta” si fa portavoce di stimolare il pensiero critico ed uno stile di vita sempre più sostenibile.

  • Nasce MAATMOX IN NATURA, la divisione che offre corsi formativi esperienziali individuali.

    Maatmox Esperienzie Formative annuncia la nascita di MAATMOX ESPERIENZE FORMATIVE IN NATURA, divisione interna che offre uno sviluppo professionale per tutti coloro che sono responsabili o si occupano di gruppi di lavoro, come: imprenditori, formatori, facilitatori, HR, manager, consulenti.

     

    Maatmox presente sul mercato dal 1997, si rivolge a gruppi aziendali e nello specifico aiuta la crescita delle risorse umane attraverso la formazione esperienziale indoor e outdoor. Negli ultimi anni la crescita professionale e personale ha preso sempre più piede anche tra individui privati, che vogliono lavorare sulle proprie soft skill.  La proposta di MAATMOX IN NATURA è molto ampia e punta al miglioramento delle competenze trasversali. È quindi rivolta anche ad appassionati sportivi, teenager, nature lovers o a chiunque intenda intraprendere un percorso di crescita personale, evoluzione e cambiamento.

     

    Il metodo sul quale si focalizza MAATMOX IN NATURA è il “fare in Natura”; attraverso l’esperienza pratica in Natura si potenziano le proprie competenze e si stimola una vita più autentica, sana e felice. La promessa che MAATMOX IN NATURA da ai partecipanti è che grazie all’utilizzo della METODOLGIA ESPERIENZIALE si garantisce una crescita professionale, un rapido apprendimento, un’immediata applicazione di quanto appreso e un miglioramento delle performance.

     

    Segue il calendario dei corsi individuali 2020 MAATMOX ESPERIENZE FORMATIVE IN NATURA:

     

    9 marzo 2020

    SCOPRI LA FACILITAZIONE ESPERIENZIALE: Un percorso in 4 moduli per scoprire, sperimentare e immergersi nella metodologia esperienziale. 

     

    23 aprile 2020

    I CAVALLI INSEGNANO AGLI UOMINI E GLI UOMINI INSEGNANO AI CAVALLI: Migliorare le proprie competenze relazionali (Attività esperienziale: Cavalli feedback autentico)

     

    21 maggio 2020

    SOSPESI SULLE PROPRIE EMOZIONI: Gestire in modo efficace la propria parte emotiva (Attività esperienziale: Corde Alte)

     

    03-04 luglio 2020

    LA NOTTE PORTA RESILIENZA: Sviluppare ottimismo e fiducia (Attività esperienziale: Notte nel Bosco)

     

    17 settembre 2020 

    MISSIONE: OBIETTIVI CONCRETI: Orientamento al risultato (Attività esperienziale: Eco Orienteering)

     

    Verona, 06 febbraio 2020

    Maatmox – Esperienze Formative
    Sofia Klijn
    tel. 045 2471760
    mail. [email protected]

     

     

  • “A Porto Recanati torna la prevenzione alle droghe”

    Domenica a PORTO RECANATI i volontari di MONDO LIBERO DALLA DROGA sono tornati, nel pomeriggio, per distribuire migliaia di opuscoli informativi, dal corso al lungomare, raggiungendo così le tante persone che approfittando del bel tempo sono state a passeggiare ammirando il suggestivo paesaggio marittimo.

    Non sono mancati i “Grazie” e frasi di ammirazione, nei confronti dei volontari da parte di persone che hanno apertamente espresso il loro senso di stima nel momento in cui hanno ricevuto una copia di un’opuscolo.

    La droga proprio nell’ultima settimana è stata protagonista nelle pagine dei quotidiani locali: infatti proprio a Porto Recanati sono stati messi all’arresto altri 3 pusher.

    Droghe come EROINA , COCAINA, MARIJUANA a droghe come gli INALANTI sono a tutt’oggi droghe tra le più diffuse, generando ulteriori reati come il furto o violenze di natura domestica e non solo. … Del resto, come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard,  la droga sta  permeando la società, come una piaga che genera distruzione ovunque.

    Quindi che dire della prevenzione?

    Ad oggi potremmo definire la prevenzione “Risorsa fondamentale per l’aiuto e il sostegno della popolazione e generazioni future”.

    Oggi in Italia “giustifichiamo” degli spacciatori considerando che lo spaccio “generi stipendio per vivere”. Questo è un fatto molto drammatico, visto che allo stesso tempo trascuriamo di prendere in considerazione che anche una sola pastiglia di droga può essere sufficiente per portare alla morte.

    Quindi questo ci porta a comprendere che una sana prevenzione può essere la strada vitale per aiutare a mantenere un sano punto di vista in merito alla consapevolezza che le droghe distruggono!

     

     

  • Miscelatore Bonnie di Roberto Crolla Rubinetterie. Eleganza e sostenibilità per la cucina contemporanea

    Con le sue caratteristiche estetiche e tecniche, il nuovo miscelatore Bonnie rappresenta a pieno la filosofia del brand, ponendola al servizio di una clientela contemporanea che predilige soluzioni d’arredo pratiche e versatili.

    La scelta ideale per donare all’ambiente cucina uno stile moderno, senza rinunciare all’efficienza funzionale, è il miscelatore monocomando per lavello Bonnie del brand “iCrolla”.

    Dotato di bocca girevole a 360°, caratteristica che lo rende una soluzione pratica e versatile, Bonnie garantisce l’affidabilità di utilizzo alla base dell’offerta per cucina dell’azienda novarese. Grande attenzione, in particolare, è dedicata al risparmio energetico, grazie alla tecnologia ES – Energy Saving, che impedisce l’inutile attivazione del riscaldamento dell’acqua quando non necessario.

    Pulizia del design e funzionalità sono i tratti distintivi che confermano la progettualità costruttiva e stilistica di Roberto Crolla Rubinetterie, in grado di soddisfare il gusto contemporaneo attraverso l’ampia gamma di finiture tra cui scegliere: cromato, nickel spazzolato, grafite, silver, vintage black, matt brushed nickel, nero opaco, bianco opaco, oro rosa, oro bianco, oro opaco, rame lucido. Nel segno della personalizzazione è, infine, possibile optare per la versione con base in ottone cromato.

     

    www.crolla.it

     

     

  • TERESA DE SIO “PURO DESIDERIO” la cantautrice presenta il secondo singolo estratto dall’omonimo disco pubblicato a maggio 2019

    Il poetico brano autobiografico fa parte di un progetto che segna una svolta assoluta – per scrittura, sonorità e collaborazioni – all’interno del percorso professionale dell’artista partenopea.

    Il singolo “Puro desiderio” racconta di una donna che, avendo perso ogni punto di riferimento, si sente come una bambina: «L’abbandono in amore riporta sempre a uno stato infantile, alla paura di perdere l’amore dei genitori che sono tutto il nostro cielo quando siamo piccoli. E nonostante questa condizione produca soltanto mancanza di sete, di fame, di fantasia, resta però intatto il potere del desiderio. Forse la più autobiografica delle canzoni del disco». Teresa De Sio.

    Il brano è accompagnato dal video di animazione realizzato da Michele Bernardi (distribuito su tutti i canali digitali), mentre le illustrazioni di copertina del disco sono di Grazia la Padula.

     

    Il 03 maggio 2019 è stato pubblicato “Puro Desiderio”, l’album che ha segnato il passaggio in una nuova era della creatività di Teresa De Sio. 

    A due anni dall’uscita del lavoro devozionale “Teresa canta Pino” dedicato all’amico Pino Daniele, dopo una intensa ricerca e divulgazione sulla musica folk (testimoniata da dischi e docufilm tra cui Craj premiato al Festival del Cinema di Venezia, dopo i fortunatissimi romanzi “Metti il diavolo a Ballare” e “L’Attentissima”), la cantautrice con questo disco, svela al pubblico un suo mondo musicale e poetico intimo, rimasto a lungo privato.

    «Ho aperto una nuova, per me inedita, riflessione su me stessa, sui sentimenti, su profondità dentro cui fino ad oggi non avevo voluto guardare…». Teresa De Sio.

    Un disco che scava, parla di sentimento e suona contemporaneo. Un suono elettro/acustico potentissimo e innovativo, realizzato col giovane, produttore, compositore e arrangiatore Francesco Santalucia. Un mix di suoni acustici che a tratti sembrano diventare elettronici, dove le splendide orchestrazioni si fondono con percussioni, strumenti etnici, chitarre e steel, in cui il suono profondo e caldo delle registrazioni analogiche spazia in universi musicali diversi dal rock al pop d’autore diventando quasi lisergico e progressive, senza mai tradire la scrittura diretta ed evocativa di testi intimi e profondi

    Dieci tracce che ci appartengono nel profondo, dieci storie in cui, di quando in quando, entra la lingua napoletana, ad eccezione del brano “Quante nuvole” interamente in napoletano, che cattura per la contemporaneità nell’uso della lingua.  Ancora una volta Teresa De Sio riesce a sorprendere per la capacità di ricerca, per la voglia di libertà e la capacità di innovare e attraversare mondi musicali solo apparentemente lontani ed unirli in modo semplice, come più volte ha già saputo fare nella sua carriera. 

    L’album è impreziosito dal featuring di Ghemon nel brano “In un soffio di vento”, testimonianza di un’amicizia nata su un palco e che svela una comune sensibilità artistica e umana.

     

    Etichetta: G-RO dischi

    Radio date: 22 novembre 2019

    Pubblicazione disco: 3 maggio 2019

     

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/TeresaDeSioOfficial/

    Instagram www.instagram.com/teresadesiofficial/?hl=it

  • Diamanti: un investimento sempre conveniente

    I diamanti, da sempre le pietre più preziose e desiderate di tutte, non sono un semplice gioiello da indossare in poche occasioni speciali o da regalare a qualcuno di davvero importante, ma sono anche un ottimo investimento, un investimento che non perde mai valore e consistenza, nel caso si voglia vendere il diamante usato. La loro caratteristica principale infatti , oltre alla innestimabile bellezza, è l’eterna resistenza che garantisce l’industribilità di queste pietre, impedendogli di rovinarsi. Dall’acquisto di un diamante, quindi, si può essere sicuri di poter ricevere in futuro un tornaconto economico in caso non si voglia più tenere o ci si rende conto di non starlo utilizzando come si avrebbe voluto, infatti il mercato dei diamanti, oltre ad essere oligopolistico, ovvero soggetto a continue rivalutazioni, anche se le pietre sono usate, è anche indipendente da crisi economiche e politiche, che quindi non vanno ad influenzare le quotazioni. Sono inoltre un bene tangibile, toccabile con mano, il cui valore non è volatile come quello di altri investimenti, ad esempio le quotazioni; infine, il loro valore è universale, riconosciuto in tutto il mondo e quindi, vendibile in tutto il mondo.

    Come vendere i diamanti usati e a chi

    Quando c’è in ballo un valore economico così alto, è impensabile non documentarsi approfonditamente sui migliori metodi con cui vendere i diamanti e, soprattutto, a chi venderli per evitare di incorrere in fregature o illegalità. Ad oggi ci sono diversi modi tramite cui vendere i diamanti usati: o per mezzo di diritti di riacquisto e scambio, a commercianti professionali, o commercianti in conto vendita. La seconda opzione è quella che, solitamente, garantisce il maggior ritorno economico in quanto i commercianti e vinditori professionali sapranno dare una valutazione corretta della gemma, tenendo conto di tutte le varie certificazioni, del listino prezzi internazionale, della quota in borsa eccetera. Evitare i venditori uffiiali e negozianti che vogliono solo maneggiare contanti senza richiedere documenti, codice fiscale e pagamenti tramite bonifico bancario: obbligatorio per acquisti sopra i 999 Euro. Potreste anche incorrere in sanzioni pesanti.

    Vendere diamanti usati in sicurezza
    ma avere un diamante non è sufficiente a poter ottenere l’onesto tornaconto economico associato alla vendita. Ciò che infatti ne dimostra la purezza, la preziosità e quindi il valore, è la certificazione della valutazione legata alla pietra, possibilmente associata ad un istituto riconosciuto a livello internazionale, come il GIA o l’HRD, che vanno a riportare tutti i dati relativi al diamante come il peso, il taglio, il colore, la purezza, caratteristiche essenziali per determinarne il prezzo di vendita.  Inoltre è essenziale il controllo del Rapaport, ovvero il listino prezzi internazionale dei diamanti che è soggetto a periodiche variazioni: un giorno il vostro diamante può costare meno e quello dopo di più! Bisogna essere capaci di trovare il giorno adatto alla vendita.

    È quindi molto importante informarsi approfonditamente su come vendere il nostro diamante usato e a chi venderlo, in modo tale da ottenere il massimo guadagno, senza rischiare sanzioni.

     

  • Milano Art Gallery presenta il premio Frida Kahlo con Giacobini, Columbro e tanti altri ospiti

    Il giorno di San Valentino rimarrà nei ricordi anche come quello dell’International Art Prize Frida Kahlo. Venerdì 14 febbraio infatti il vernissage della mostra-evento ha avuto luogo nelle due sedi della Milano Art Gallery. Via Ampère 102 e poi via Alessi 11 si sono illuminate dell’energia dei colori del premio in onore di Frida Kahlo. A presentare l’evento la giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna». Assieme a lei, sul palco, anche l’attore e conduttore Marco Columbro, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, il fotografo internazionale Roberto Villa, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì e Gianni Ettore Marussi, già responsabile dello Speciale Mostre del TgCom.

    I commenti al premio Frida Kahlo: Silvana Giacobini e José Dalì

    Frida Kahlo ha sostituito l’icona di Che Guevara, viene detto all’inaugurazione, segno che i tempi stanno cambiando e che le donne assumono sempre più un ruolo di rilievo nei diritti e nell’arte. “La vita di Frida ‒  commenta Silvana Giacobini – era una vita da romanzo”. Anche José Dalì è dello stesso avviso, asserendo che l’artista, facendo della propria vita un’opera d’arte, è riuscita così a rendere completa e memorabile la sua figura.

    premio frida kahlo

    Roberto Villa e Marco Columbro

    Roberto Villa si lancia a questo punto in un confronto con lo stato dell’arte dei nostri giorni.

    “Quello che appare importante della vita di Frida Kahlo – spiega – è stata la sua capacità di inserirsi nel contesto della cultura dell’epoca. Il contatto con Trockij non è un caso. Trockij, per la sua posizione politica conflittuale con Stalin, Lenin e con tutti gli altri, non rendeva facile gli approcci, li consentiva solamente a coloro che avessero una qualità elevatissima. Questa caratteristica manca agli artisti di oggi: non sono capaci di fare gruppo”.

    Marco Palumbo conclude la riflessione, spostando l’attenzione sull’origine dell’arte:

    “Io sono convinto che l’arte nasce da due fattori fondamentali: dalla gioia e dalla disperazione. Non è vero che bisogna soffrire per sublimare la materialità e raggiungere la spiritualità. Meglio che sia la gioia il fine ultimo dell’uomo e non la sofferenza o l’espiazione”.

    Artisti in via Ampère

    Le opere selezionate per il premio Frida Kahlo rimarranno in esposizione fino al 6 marzo, visitabili gratuitamente dal lunedì al sabato, dalle 14.30 alle 19. Nella sede in via Ampère si potranno ammirare: Anna Actis Caporale, Alda Boscaro, Drago Cerchiari, Jolanda Comar, Gabriella Galli, Sofia Gallia, Jacqueline Gallicot Madar, Cinzia Gorini, Nathalie Jacquounain, Sirkka Laakkonen, Silvana Mascioli, Päivyt Niemeläinen, Stefania Pazzaglia, Claudia Salvadori, Mikhail Selishchev, Fabrizio Spataro, Silvia Tolomeo ed Emel Vardar.

    premio frida kahlo

    Artisti in via Alessi

    In via Alessi: Enrica Belloni, Lorenza Bini, Piero Boni, Eleonora Bottecchia, Silvia Castelli, Susanna Cauli, Rosanna Cecchet, Rossella Cola, Francesca Colaciello, Cristiana D’Anna, Raffaella Di Benedetto, Micaela D’Onofrio, Francesco Fazio, Soterus, Monica Ferrari, Nevėl, Luca Fruzzetti (Dale), Teresa Giardina, Santiago Harizaj, Aleef, Marco Locci, Gioia Lolli, Mauro Martin, Patrizia Matera, Daniela Moretti, Katiuscia Papaleo, Amelia Perrone, Maria Petrucci, Daniela Piccinelli, Valentina Puccio, Eleonora Pulcini, Guikni Rivera, Maria Milena Rocchetto, Antonella Rollo, Alessia Rosati, Laura Ruggiero, Lucia Sanavio, Gianluca Giuseppe Seregni, Gladys Sica, Caterina Spatafora, Carlà Tomatis e Giovanni Zungri.

  • Geoplant amplia l’offerta con l’asparago made in Italy

    Non solo fragole e piante da frutto: l’azienda romagnola inizierà a commercializzare zampe da asparago a partire dal mese di marzo, proponendo al mercato le principali varietà nazionali ed estere, dalle più precoci alle più tardive, dal verde al bianco, al selvatico

     

    Novità importanti in casa Geoplant. L’azienda agricola romagnola, presente sul mercato da quasi quarant’anni, ha deciso di ampliare la già ampia gamma della propria offerta, introducendo la vendita di una nuova specie, l’asparago. Con questa scelta Geoplant, da sempre specializzata nel miglioramento genetico e nell’innovazione varietale nel settore della fragola e del pesco, dichiara la volontà di rispondere alla forte richiesta del mercato che vede l’Italia tra i primi tre consumatori di asparago a livello europeo, con picchi di interesse in Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Puglia e Campania. Una scelta che oltretutto si allinea con il trend del settore che vede i vivai specializzati nella produzione di fragola proporre, da diversi anni, anche l’asparago in quanto specie facilmente abbinabile a livello vivaistico.

    A partire da marzo 2020 Geoplant lancerà sul mercato nazionale, professionale e hobbistico, le principali varietà di asparago sia verde che bianco, sia violetto che selvatico. Dalle più precoci alle più tardive il vasto assortimento comprende le seguenti cultivar quali: Ercole, Franco, Giove, Eros, sia bianchi che verde. A queste si aggiungono le cultivar nordiche come il Cumulus (verde o bianco), di natura precoce e l’intermedio Grolim (solo bianco). Infine, l’offerta si completa con le varietà verdi Grande e Vegalim, indicate soprattutto per il mercato del Sud Italia, dove hanno già dimostrato un’importante resa.

    Grazie a questa scelta, Geoplant conferma la propria vocazione di player responsabile e di qualità, impegnato a supportare la filiera agricola nazionale grazie alla capacità di interpretare le esigenze di coltivatori diretti, cooperative, consorzi fino all’industria e alla grande distribuzione. L’azienda romagnola si conferma così un interlocutore privilegiato per tutti i componenti della filiera italiana ed estera e del tessuto produttivo che, in questi anni, ha sofferto gli andamenti altalenanti derivanti dai fattori climatici e dalle emergenze fitosanitarie.

    http://www.geoplantvivai.com/

  • Spoleto Arte: il fotografo internazionale Roberto Villa ricorda Dario Fo in un’intervista

    Il vernissage della mostra Dario Fo e l’arte contemporanea, tenutosi lo scorso giovedì 6 febbraio a Roma ha visto l’intervento di numerosi ospiti vip, tra cui Dino Zoff, Pippo Franco, Maria Rita Parsi. Abbiamo voluto conoscere meglio chi ha reso possibile la mostra sul grande Premio Nobel a cura di Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes. Chi per oltre sessant’anni ha collaborato con Dario Fo e ora ne porta il nome e il ricordo in mostra attraverso le sue immagini. Si tratta del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, semiologo e studioso dell’immagine, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini.

    Dopo una tournée iniziata al Comune di Castel Franco Emilia, proseguita all’Ambasciata di Belgrado e presso il Teatro Nazionale Serbo, presso l’Ambasciata e Istituto Italiano di Cultura Sloveno di Lubiana, poi di Vienna e di Pechino, al Teatro Nazionale Cinese, presso l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura di Minsk e il Teatro Nazionale Bielorusso, è proprio il caso di dire: finalmente a Roma!


    roberto villa
    Finalmente a Roma con la mostra dedicata a Dario Fo. Come vi siete conosciuti e cosa l’ha spinta a proporre una serie di mostre sul Giullare Nobel?

    1968, Genova, Camera del Lavoro, è lì che ci siamo incontrati.

    Da studioso dei linguaggi delle arti ero molto interessato allo sperimentalismo ed alle innovazioni nel mondo della comunicazione delle diverse forme dello spettacolo, teatro e cinema, musica e pittura, e via. Non a caso nel 1949 avevo studiato la appena nata “Teoria dell’informazione”.

    Le nostre conversazioni sono state immediatamente “nutrienti” grazie ai comuni interessi, alla grande Cultura di Dario ed alla mia preparazione di ingegnere elettronico dagli interessi anomali.

    Il punto forte comune era operare per i minus sapiens, poiché è la cultura che rende liberi e, per potere fare cultura, contattando i Grandi e per collaborare con loro, avevo scelto la fotografia, quella che mi ha consentito di costruire documenti unici sul fare poetico dei grandi intellettuali con cui ho collaborato facendo anche fotografia.

    Quelle foto, infatti, non sono destinate ad essere appese ad un muro e basta, ma sono una overture che mi consente di parlare di cultura a decine di migliaia di giovani e no, ogni anno, non solo facendo loro scoprire il teatro, quello rivoluzionario linguisticamente di Dario Fo, ma rivelando anche i meccanismi del processo creativo in tutte le arti.

     

    Come si è comportato il pubblico di questo progetto itinerante? Le reazioni sono diverse a seconda della cultura di appartenenza? Quanto è conosciuto Fo all’estero e quanto in Italia?

    Grazie all’interattività, tra autore ed immagine nasce un dialogo che dà luogo a domande imperniate sul senso del lavoro e sul cosa rappresentano le immagini.

    Le diversità appaiono nella differente cultura dei singoli, quasi nessuno conosce le regole della composizione di un’immagine, ed ancor meno la differenza fra la composizione nella cultura occidentale e quella nella cultura orientale per cui, con ogni risposta,  faccio un mini corso di semantica dell’immagine.

    In tutto il mondo in cui ho presentato i lavori di Dario Fo il nostro Nobel è conosciuto e, spesso, più di quanto lo sia in Italia.

     roberto villaC’è uno scatto a cui è legato o un ricordo con Dario Fo a cui è particolarmente affezionato?

    Sì, c’è. Si tratta di una immagine in cui Dario, al centro del palco, in piedi, sta agitando le mani che appaiono “sfocate da movimento”: quella foto è nata per dimostrare proprio che il recitativo non era mai statico ma dinamico.

    Mentre facevamo quelle prove, noi due soli sul palcoscenico, Franca Rame, con suo divertimento, ci seguiva seduta in sala, talché ad un certo punto, con una espressione tipicamente milanese ha sigillato le nostre sperimentazioni con un “Sembrate due pirla!”

     

    Lavorando a stretto contatto con grandi della cultura italiana e non solo, come ha fatto lei, si viene influenzati dal loro carisma? In che modo?

    È proprio lo stretto contatto che non fa percepire il carisma destinato al pubblico. Quando gli argomenti della conversazione risultano molto complessi si stabiliscono rapporti ad elevata, autentica empatia ed anche di amicizia.

    In quel caso il contributo delle due parti diventa paritetico e non porta con sé nessuna connotazione di superiorità di “casta”.

     

    Nelle sue rassegne c’è una forte interrelazione artistica, dalla fotografia al teatro, dalla pittura alla scultura. Il fatto che molte forme d’arte comunichino tra loro non dovrebbe stupirci, dovremmo essere educati a questo oppure, secondo lei, la questione va affrontata diversamente? E cosa direbbe Dario Fo?

    È presente, a nostra difesa, la percezione separata, per ogni “categoria” artistica così, quando tre anni fa ho scritto su Facebook “Fotografia: Finalmente si parla di Cultura”, in relazione agli Stati Generali della Fotografia voluti dal Ministro Franceschini, 75 fotografi mi hanno scritto: “Cosa c’entra la cultura con la fotografia?”

    Viceversa, chi fa pittura o scultura è convinto di fare cultura con la C maiuscola, spesso una pia illusione. Tutti, proprio tutti, quando scelgono una qualsiasi forma di comunicazione esprimono sempre la loro cultura che, raramente, è meritevole della C maiuscola ma che, di certo, è l’impronta digitale (non elettronica, ma da digitus), del loro stato culturale meritevole, sia dell’appellativo più elevato o sia del pubblico ludibrio.

    Dario Fo è stato uno studioso, uno storico, un letterato, e come tale ha potuto e saputo travalicare molte categorie passando dalla letteratura alla drammaturgia, dalla recita alla pittura, dimostrando che solo chi si è dato gli strumenti idonei, con lo studio, con la conoscenza, non solo può essere libero, ma può operare per la libertà altrui.

  • Green New Deal: tavola rotonda all’Università degli studi di Bergamo

    Cambiamenti climatici e disuguaglianza economica, due temi che spesso viaggiano su un unico binario e che saranno protagonisti della tavola rotonda “Green New Deal: portare l’Italia e l’Europa verso lo sviluppo sostenibile” organizzata dall’Università degli Studi di Bergamo in collaborazione con la Fondazione Gritti Minetti.

    Venerdì 21 febbraio alle ore 16.00, la sala conferenze di Sant’Agostino ospiterà uno dei maggiori esperti italiani sul tema della sostenibilità, Enrico Giovannini, Professore di Statistica Economica all’Università di Roma “Tor Vergata” e Portavoce ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) che si confronterà con Antonio Misiani, Viceministro per l’economia e le finanze, Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo e Alberto Vergalli, Presidente della Commissione per le attività culturali e scientifiche della Fondazione Gritti Minetti.

    Portare l’Italia e l’Europa, così come tutti i Paesi del mondo, verso uno sviluppo sostenibile è oggi una priorità ed è una tematica di grande attualità al centro dell’agenda programmatica della politica economica di ogni Stato. Le Nazioni Unite, con Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, hanno tracciato le linee guida e definito i 17 obiettivi comuni che ogni Stato s’impegna ad affrontare: dalla lotta alla povertà, all’eliminazione della fame fino al contrasto del cambiamento climatico.

    Di questo e molto altro si parlerà nel convegno promosso dall’Università di Bergamo, da sempre impegnata dal punto di vista sociale e didattico sul tema della sostenibilità.

    La partecipazione è libera. Per informazioni: www.unibg.it

  • Occasioni per le Onlus nel Mondo del Digital Marketing

    Le organizzazioni no-profit nel contesto italiano sono molto numerose e di conseguenza diventa necessario differenziarsi per sopravvivere alla concorrenza. Il mondo del digital marketing, oltre ad occuparsi dell’immagine delle aziende venditrici di prodotti e servizi, garantisce anche numerose opportunità per le onlus aiutandole a trovare un posizionamento stabile e definito all’interno del mercato, rafforzando la loro identità e aumentando la fiducia del pubblico nella loro mission. La digitalizzazione è fondamentale per ogni tipo di attività e le organizzazioni no-profit non possono essere da meno, e di conseguenza diventa rilevante attuare tutte le possibili strategie orientate al marketing digitale nel settore benefico. Tramite una strategia di comunicazione digitale è possibile aumentare la sensibilizzazione del pubblico nei confronti dei propri progetti e raggiungere risultati concreti e quantificabili con delle tempistiche rapide. L’ambiente digitale è dinamico e in continua evoluzione, e per le onlus diventa fondamentale l’utilizzo degli strumenti giusti per sfruttare al meglio le potenzialità che può offrire questo canale. Il marketing offre opportunità per trovare dei donatori online, oltre ad aumentare la propria visibilità. L’assenza di un punto di riferimento dell’organizzazione su internet, come ad esempio un sito o un profilo social, potrebbe portare a un mancato interesse e di conseguenza una mancata conversione da parte dei soggetti interessati.

     

    Il Marketing Digitale per le Onlus

     

    Spesso le organizzazioni no-profit non hanno le conoscenze specifiche per aumentare la propria visibilità online e per incrementare le donazioni, per questo motivo le agenzie di marketing mettono a disposizione moltissime opportunità a sostegno delle onlus: campagne di social media marketing, annunci pubblicitari gratuiti su Google AdGrant, miglioramento del sito web e del posizionamento nelle ricerche grazie alla SEO. I social media hanno un ruolo importante nello sviluppo di strategie di comunicazione efficaci: la gestione di un profilo Facebook o Instagram di una organizzazione no-profit non può essere improvvisata, ma deve prevedere una gestione strategica ben definita, attraverso la pubblicazione di foto e post in modo programmatico ed opportunamente studiato. Praticamente tutti i canali di comunicazione sono efficaci per quanto riguarda la promozione di progetti no-profit, quindi risulterà vincente realizzare una campagna di marketing che integri sia i canali digitali sia i canali tradizionali. I social network sono un canale di comunicazione fondamentale per le onlus dato l’elevato numero di utenti attivi ogni giorno, e con una strategia comunicativa integrata sarà possibile allargare il bacino di sostenitori del proprio progetto. Il marketing digitale garantisce sensibilizzazione tra le persone e risultati significativi e quantificabili.

     

    Guadagni Concreti grazie alla Comunicazione Digitale

     

    Le organizzazioni benefiche devono stare al passo con i tempi nell’epoca del digitale e risulta indispensabile offrire servizi sempre innovativi e stimolanti per i potenziali sostenitori. Una strategia di marketing digitale efficace consiste inizialmente nell’effettuare un’analisi interna di punti di forza e di debolezza, stabilendo gli obiettivi che si vogliono raggiungere rimanendo coerenti con la propria mission; dopodiché punterà all’innovazione digitale con nuove forme di comunicazione e campagne di raccolta fondi, avendo sempre a menta la natura del proprio business e trattando con sensibilità e attenzione i princìpi della onlus. I Risultati delle campagne saranno monitorate costantemente affinché possano essere effettuate delle migliorie in corso d’opera, sia a livello di sito internet sia di strategie di marketing. Tra i diversi strumenti disponibili su internet a sostegno delle associazioni no-profit emerge Google AdGrants, un tool che permette di incrementare la visibilità della onlus sul web allo scopo di trovare nuovi sostenitori. Con l’ottimizzazione della propria pagina web e degli strumenti di digital marketing creati appositamente per le associazioni benefiche si otterrà maggiore visibilità sui motori di ricerca, incrementando i contatti allo scopo di trovare nuovi investitori, volontari, donatori.

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Lecce

    Quanto costa vivere a Lecce e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del Facile.it Store nella città di Lecce, secondo negozio del comparatore nel Sud Italia, (https://www.facile.it/store/lecce.html) la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere in città e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, ADSL, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi presi in considerazione dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a gennaio 2020 per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia di Lecce occorrevano, in media, 489,44 euro, valore in calo del 2,61% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Numeri alla mano, per assicurare un’auto nella provincia leccese serve il 19,3% in meno rispetto alla media regionale.

    Buone notizie arrivano anche dal fronte dell’RC moto; negli ultimi dodici mesi le tariffe sono diminuite e, a gennaio 2020, per assicurare una due ruote a Lecce e provincia servivano, in media, 505,74 euro, vale a dire il 24% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

    Energia e gas

    Una delle voci che più incide sui budget delle famiglie, almeno a livello psicologico, è quella relativa alla bolletta della luce e del gas* e per questo Facile.it ha voluto analizzare quanto spendono, in media, i leccesi. Analizzando la bolletta elettrica e prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia residente a Lecce (1.890 kWh) è emerso che la spesa annuale del 2019 è stata pari a circa 454,74 euro, valore in aumento dell’11% rispetto al 2018. Potrebbe andar meglio nel 2020: se i costi delle tariffe dovessero rimanere invariati, a parità di consumo, quest’anno si spenderà il 4,8% in meno rispetto allo scorso anno.

    Guardando alla bolletta del gas e prendendo in considerazione i consumi medi di una famiglia leccese (750 smc), emerge che la spesa media annuale nel 2019 è stata pari a 593,38 euro, vale a dire l’11% in meno rispetto al 2018. Secondo le stime di Facile.it, nel 2020 la spesa complessiva per il metano, in assenza di variazioni delle tariffe e a parità di consumi, potrebbe essere lievemente più alta (598,17 euro).

    Telefonia

    La telefonia fissa (voce e ADSL) è un’altra delle spese esaminate da Facile.it. Nel corso del 2019 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie leccesi è stata pari a circa 27,41 euro, per un costo complessivo annuale stimato pari a 328,92 euro, valore in calo del 2,1% rispetto a quanto pagato nel 2018.

    Mutui casa

    Per quanto riguarda il mutuo e analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel corso del 2019, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Lecce hanno chiesto, mediamente, 108.571 euro, vale a dire l’8,7% in più rispetto a quanto rilevato nel 2018.

    Analizzando l’identikit del richiedente leccese emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo aveva, all’atto della firma, 42 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 57,4% del valore dell’immobile da acquistare, da restituire in 20 anni.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: il 93% dei richiedenti leccesi ha optato per quello fisso, mentre solo il 7% ha cercato di ottenere il variabile.

    Limitando l’analisi ai soli mutui per l’acquisto della prima casa, invece, l’importo medio richiesto sale a 117.489 euro; al contrario, l’età media dei richiedenti scende a 40 anni.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel 2019, l’importo medio richiesto in provincia di Lecce è stato pari a 12.146 euro, vale a dire il 4,5% in meno rispetto al 2018; il calo dell’importo si è tradotto nell’accorciamento dei piani di ammortamento, passati da una media di 67 rate a 64 (pari a poco più 5 anni). In calo anche l’età media dei richiedenti, passata da poco meno di 43 a poco meno di 41 anni.

    Guardando alle domande di finanziamento per le quali i richiedenti hanno esplicitato la finalità, emerge che la prima ragione che ha spinto i leccesi a rivolgersi ad una società di credito è stata la ristrutturazione della casa (23%), seguita dall’ottenimento liquidità (20,7%) e dall’acquisto di auto usate (18,5%).

    Analizzando, invece, il sesso dei richiedenti è emerso come a presentare domanda di finanziamento siano per lo più gli uomini, con una percentuale pari al 77,4%, contro il 22,6% del campione femminile.

    Facile.it apre il suo secondo store nel Sud Italia

    Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova, Torino e Bari, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche apre il suo secondo store nel Sud Italia, nel cuore della città di Lecce (Piazza Mazzini, 56). All’interno del nuovo Store i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

    «Continua il nostro percorso di espansione territoriale in Italia e per l’apertura del secondo store al Sud abbiamo scelto la città di Lecce; i leccesi sono molto attenti al risparmio e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui le famiglie devono fare i conti ogni mese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».

     

     

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 65.056 preventivi auto e 12.651 preventivi moto effettuati a Lecce e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina:

    https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di circa 1.600 richieste di mutuo presentate da gennaio 2018 a dicembre 2019 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Lecce.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 3.800 richieste di prestito personale presentate da gennaio 2018 a dicembre 2019 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Lecce.

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media composta da 2,8 individui, con un consumo annuo di 1.890 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, stessa famiglia media con un consumo annuo di 750 Smc in regime tutelato.

     

     

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Bari

    Quanto costa vivere a Bari e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del Facile.it Store nella città di Bari, primo negozio del comparatore nel Sud Italia, (https://www.facile.it/store/bari.html) la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere in città e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, ADSL, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi presi in considerazione dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a gennaio 2020 per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia di Bari occorrevano, in media, 631,84 euro, in aumento dell’1,63% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Numeri alla mano, il valore risulta essere il 4,2% più alto rispetto alla media regionale; il 17,9% in più rispetto al dato nazionale.

    Notizie in chiaroscuro anche per i motociclisti: a gennaio 2020, per assicurare una due ruote a Bari e provincia servivano, in media, 793,26 euro, valore in netto calo rispetto allo scorso anno (-15,66%), ma comunque di gran lunga superiore alla media nazionale (490,74 euro).

    Energia e gas

    Tra i costi che incidono maggiormente sulle tasche dei cittadini ci sono quelli legati alla luce e al gas*. Per quanto riguarda la bolletta dell’energia elettrica, prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia barese (1.970 kWh), la spesa totale nel 2019 è stata pari a circa 468,33 euro, vale a dire il 10% in più rispetto al 2018. Potrebbe però andar meglio nel 2020: se i costi delle tariffe rimarranno invariati, a parità di consumi, alla fine di quest’anno il costo totale della bolletta luce sarà pari a 446,03 euro, importo in calo del 4,8%.

    Buone notizie sul fronte della bolletta del gas: considerando i consumi medi di una famiglia barese (821 smc), la spesa annuale nel 2019 è stata pari a 643,03 euro, vale a dire l’11% in meno rispetto al 2018. In questo caso, qualora le tariffe del gas dovessero rimanere sui livelli attuali, la bolletta totale del 2020 sarà leggermente più pesante (648,22 euro).

    Telefonia

    La telefonia fissa (voce e ADSL) è un’altra delle spese esaminate da Facile.it. Nel corso del 2019 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie baresi è stata pari a circa 27,45 euro, per un costo complessivo annuale pari a 329,40 euro, valore in calo del 2,3% rispetto a quanto pagato nel 2018.

    Mutui casa

    Per quanto riguarda il mutuo e analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel 2019, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Bari hanno chiesto, mediamente, 128.029 euro, ovvero l’1,7% in più rispetto a quanto rilevato nel 2018.

    Analizzando l’identikit del richiedente barese emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo aveva, all’atto della firma, 41 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 62,5% del valore dell’immobile da acquistare, da restituire in 22 anni.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: il 91% dei richiedenti baresi ha optato per quello fisso, mentre solo l’8% ha cercato di ottenere il variabile.

    Limitando l’analisi ai soli mutui richiesti per l’acquisto della prima casa, invece, l’importo medio che si è cercato di ottenere è stato pari a 133.306 euro; 39 anni l’età media dei richiedenti.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel corso del 2019, l’importo medio richiesto in provincia di Bari è stato pari a 12.678 euro, vale a dire il l’1,7% in meno rispetto al 2018; il calo dell’importo si è tradotto nell’accorciamento dei piani di ammortamento, passati da una media di 67 rate a 65 (pari a poco più di 5 anni). Invariata, invece, l’età media dei richiedenti, rimasta stabile sui 41 anni e mezzo.

    Guardando alle domande di finanziamento per le quali i richiedenti hanno esplicitato la finalità, emerge che la prima ragione che ha spinto i baresi a rivolgersi ad una società di credito è stata l’ottenimento di liquidità (22,2%), seguita dalla ristrutturazione della casa (20%) e dall’acquisto di auto usate (16,3%).

    Analizzando, invece, il sesso dei richiedenti è emerso come a presentare domanda di finanziamento siano per lo più gli uomini, con una percentuale pari al 77,6%, contro il 22,4% del campione femminile.

    Facile.it apre il suo primo store nel Sud Italia

    Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova e Torino, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche apre il suo primo store nel Sud Italia, nel cuore della città di Bari (Corso Cavour, 112/114). All’interno del nuovo Store i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

    «Continua il nostro percorso di espansione territoriale in Italia e per l’apertura del primo store al Sud abbiamo scelto la città di Bari; i baresi sono molto attenti al risparmio e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui le famiglie devono fare i conti ogni mese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 61.265 preventivi auto e 10.930 preventivi moto effettuati a Bari e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 4.000 richieste di mutuo presentate da gennaio 2018 a dicembre 2019 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Bari.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 6.800 richieste di prestito personale presentate da gennaio 2018 a dicembre 2019 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Bari.

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media composta da 2,8 individui, con un consumo annuo di 1.970 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, stessa famiglia media con un consumo annuo di 821 Smc in regime tutelato.

     

  • PERCORSI DI DEGUSTAZIONE A TORINO CON I SOMMELIER ASPI E L’ASSOCIAZIONE PRODUTTORI DEL NIZZA DOCG

     Tornano gli appuntamenti per gli appassionati del vino a cura di ASPI Torino, la delegazione di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana, che traccia percorsi enoici nel capoluogo piemontese alla scoperta delle produzioni più iconiche del territorio.

    Prima tappa, giovedì 20 febbraio, con l’Associazione Produttori del Nizza Docg, denominazione nata il primo luglio 2014 e ultima Docg italiana. L’appuntamento è alle 19.30 al Ristorante Cantina da Licia, dove una cena in un ambiente diverso dal solito stimolerà i sensi per rivelare le differenze tra i vini provenienti dai diversi terreni della stessa area. Il Sommelier ASPI Antonio Dacomo, già Miglior Sommelier d’Italia, guiderà i partecipanti nella degustazione di Nizza Docg di differenti produttori, selezionati in abbinamento ai piatti della tradizione piemontese proposti nel menu dello chef Giancarlo Ghibaudo di Cantina da Licia.

    Lo stesso Ristorante ospiterà anche la seconda tappa del viaggio enoico di ASPI Torino, in programma giovedì 26 marzo, in compagnia dell’Associazione Produttori del Ruchè Docg di Castagnole Monferrato.

    E per chi volesse trasformare la propria passione per il vino in professione, ASPI Torino sta pianificando anche l’avvio di nuovi corsi Propedeutici per diventare sommelier.

    Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

    ***

    ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

    Cantina da Licia. Aperta nell’autunno del 2018 Cantina da Licia è una trattoria contemporanea in cui la tradizione piemontese va di pari passo con qualche guizzo di modernità. In cucina Giancarlo Ghibaudo, già sous chef di Lorenzo Careggio da EraGoggi, il locale di finedining che la società torinese gestisce in corso Casale a Torino. Con una cantina che vanta circa 90 etichette, il ristorante da quest’anno si trasforma proponendo a tutti gli effetti un’offerta gastronomica che guarda alla trattoria e alle sue origini. Aperto solo la sera dal martedì al sabato e la domenica a pranzo da ottobre a maggio, Cantina da Licia chiude nel periodo estivo per consentire alla sua brigata di spostarsi da Casa Goffi, sul fiume Po, animando il cocktail bar con cucina adiacente ad EraGoffi inaugurato la scorsa primavera e aperto solo con l’arrivo della bella stagione. Per informazioni: www.cantinadalicia.it

  • GKB Advanced: meno pesante e più performante

    Knauf stabilisce un nuovo standard in performance, leggerezza e sostenibilità

     

    Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia, annuncia il lancio di GKB Advanced: una lastra innovativa che garantisce le più alte performance tecniche, la maggior leggerezza e comodità di applicazione e la più alta sostenibilità nel panorama delle lastre standard.

    Tecnologia Li-Tek. L’innovazione è l’attitudine che contraddistingue da sempre Knauf e la tecnologia Li-Tek (Li come Lightness e Tek come Technology) ne è il più chiaro esempio. GKB Advanced è infatti il primo prodotto frutto di questa nuova tecnologia, basata sull’utilizzo di un importante principio chimico-fisico: la capacità di controllare e di indirizzare la struttura cristallina del gesso durante le fasi della produzione. Il controllo della distribuzione e delle dimensioni delle porosità interne al nucleo del prodotto permette infatti di creare una nuova intelaiatura molecolare, più leggera per la riduzione di massa e più resistente agli stress meccanici grazie a una sostanziale modifica delle dinamiche di deformazione del prodotto.

    È questo nucleo tecnologico che garantisce le performance elevate della categoria a fronte di un peso ridotto e che rende GKB Advanced performante nell’antincendio e nella sismica.

    Performance avanzate. La struttura modificata di GKB Advanced permette di ottenere maggiore resistenza e isolamento al fuoco. Questo significa che l’utilizzo di GKB Advanced in un sistema standard W112 consente prestazioni certificate, di resistenza maggiori fino a 30 minuti in più rispetto all’utilizzo nello stesso sistema di una lastra GKB standard (da EI 60 a EI90).

    GKB Advanced garantisce elevata duttilità e leggerezza. Ecco perché è la prima lastra utilizzata per i test di ricerca antisismici nei laboratori dell’Università Federico II di Napoli. L’aumentata leggerezza della lastra porta alla diminuzione del carico sismico agente sull’edificio e di conseguenza delle forze di piano agenti sulla struttura portante. Questo favorisce un minor carico trasmesso alle strutture di fondazione. Le nuove norme tecniche costruttive NTC 2018 indirizzano verso una progettazione sismica maggiormente volta verso duttilità e deformabilità, agendo quindi preventivamente con soluzioni che permettono di diminuire le sollecitazioni della struttura dovute all’ azione sismica. In questo GKB Advanced trova la sua massima espressione. La leggerezza favorisce il miglior comportamento del prodotto sotto azione sismica, influenzando non solo l’efficienza del sistema Knauf, ma potenzialmente anche della struttura complessiva dell’edificio. Maggior duttilità porta a maggiori capacità di incassare fessurazioni prima del collasso della struttura.

    Usabilità e leggerezza vantaggi per l’applicatore. Le particolari caratteristiche di Knauf GKB Advanced portano grandi vantaggi anche agli applicatori ai quali semplifica notevolmente il lavoro, grazie a una aumentata facilità nel montaggio (maggiore velocità nell’avvitamento, taglio più facile, applicazione a soffitto migliorata) e nella movimentazione, in virtù della maggiore leggerezza. GKB Advanced, anche nella versione da 2,5 m di lunghezza, può agevolmente essere movimentata da una singola persona, nel rispetto del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n° 81 Testo unico per la sicurezza sul lavoro che prevede nel suo Titolo VI il limite di trasporto di 25Kg.

    La maggior leggerezza si traduce anche in un vantaggio tangibile per gli applicatori. Utilizzando GKB Advanced un operaio medio arriva a movimentare fino a 250 kg in meno al giorno, che corrispondo fino a 35 tonnellate in meno da trasportare nell’arco di un anno: l’equivalente di più di un bilico di prodotto. Questo significa una minor fatica nel lavoro di tutti i giorni e una maggior velocità di esecuzione.

    Sostenibilità, l’edilizia che guarda al futuro. GKB Advanced si caratterizza per un complessivo minore impatto ambientale: dall’estrazione della materia prima al processo produttivo, dal trasporto fino al minore volume da smaltire alla fine del ciclo di vita. Il processo produttivo inizia dall’estrazione del gesso dalla cava adiacente l’impianto di produzione (estrazione a km 0), dove Knauf segue un’attenta politica di tutela ambientale con il ripristino della cava.

    La tecnologia Li-Tek consente poi un ulteriore salto di qualità sul fronte ambientale perché durante la fase produzione a parità di volume prodotto, si ottiene una riduzione di Co2 significativa. La riduzione del peso rappresenta un valore aggiunto anche durante la fase di trasporto, perché a parità di capacità di carico è possibile movimentare una maggiore quantità di materiale, riducendo così il numero dei viaggi e le emissioni. Analizzando il ciclo di vita utile del prodotto, siamo in grado di stimare riduzioni significative (circa l’8 % rispetto a una lastra standard) legate alle emissioni, riducendo così il suo impatto ambientale lungo l’intera filiera.

    La nuova lastra GKB Advanced è per prima cosa frutto dell’ascolto del mercato, delle esigenze di imprese, progettisti, applicatori e utenti finali e poi di una grande ricerca tecnologica dei laboratori Knauf per realizzare una soluzione che rispondesse in pieno a queste esigenze.” – afferma Damiano Spagnuolo, Marketing & Product manager di Knauf Italia – “Il risultato è stato la tecnologia Li-Tek: non solo alla base della nuova lastra GKB Advanced, ma anche punto di partenza per nuovi sistemi, soluzioni, insomma un qualcosa di veramente unico in termini di performance, leggerezza e sostenibilità.”conclude Spagnuolo.

  • Alberto Nemo “No” è il nuovo singolo del musicista e cantante italiano

    Il brano è estratto dall’album “IO DIO NO” fuori dal 15 febbraio 2020.

    Dietro la vita apparentemente regolare di molte persone si nascondono storie e rapporti vissuti al buio e fatti di esperienze estreme, diametralmente opposte al loro vissuto pubblico. Il pezzo di Alberto Nemo racconta con pochi elementi lucidamente scelti e focalizzati l’atmosfera cupa e bruciante di un momento finale, forse fatale, di un gioco pericoloso e violento fatto all’interno di un ambiente abbandonato da cui provengono i cigolii di una vecchia porta, unico rumore che alla fine chiude il brano.

    Il 15 Febbraio 2020 esce “Io Dio No”, il quattordicesimo disco di Alberto Nemo che segue l’album “Giostre” realizzato in collaborazione con l’artista Mauro Mazziero che, anche in questo caso, illustra la copertina.

     

    Autoproduzione

    Pubblicazione album: 15 febbraio 2020

     

    BIO – ALBERTO NEMO

    Alberto Nemo (Rovigo, 15 febbraio 1988) è un musicista e cantante italiano. Dal 2011 al 2015 attraversa Europa, suonando nelle chiese e svolgendo contemporaneamente attività di musicoterapia

    L’11 settembre 2017 esce 6×0 Live (Vol.I), il suo primo disco ufficiale, registrato in presa diretta durante un concerto nel salotto letterario della comune artistica Dimora di Rovigo. Nell’occasione Alberto è accompagnato alla viola da Guido Frezzato e la registrazione finale, il master, non subisce alcun tipo di post produzione. 

    Il 23 Marzo 2018 esce il suo secondo disco, 6×0, realizzato completamente con la tecnica del tape reverse. Lo stesso anno diventa uno dei vincitori di Musicultura con il brano Ancora (registrato in collaborazione con la musicista inglese Sephine Llo) condividendo il palco con Antonella Ruggiero, Procol Harum e Sergio Cammariere. Il concerto finale allo Sferisterio di Macerata è stato trasmesso da Rai 3. 

    Il 2 Novembre 2018 pubblica il suo terzo album “Futuro Semplice”, lavoro che include il singolo “Ancora”. Il 9 Novembre 2018 rilascia in formato di audiolibro “Dante vs Nemo” il suo quarto disco. L’opera concettuale ispirata dalla Divina Commedia di Dante Alighieri è introdotta dalle letture dell’attore rodigino Marino Bellini nel ruolo di Dante. 

    Nel 2018 svolge un tour europeo (Esoteric Tour 2018) che lo vede protagonista nelle città di Praga, Bratislava, Budapest, Varsavia e Tallinn. I concerti allestiti con il procedimento dell’invito riservato, sfruttavano una dimensione individuale agevolando l’ascolto in cuffia per tutti gli astanti (silent-party). 

    Il 13 Febbraio 2019 esce per l’etichetta di culto Siberiana Ksenza Records “Tidur”, il 5 album. 

    Il 15 Marzo 2019 pubblica con New Model Label “Fat(u)o” il suo sesto album composto da 8 brani solo voce e chitarra.  Nell’aprile dello stesso anno partecipa alla sesta edizione di The Voice of Italy trasmessa da Rai 2, venendo tuttavia eliminato alle Blind Audition. Riscuote comunque grandissima curiosità per via del suo stile particolare cantando un brano di Fabrizio De André utilizzando un solo accordo. 

    Il 21 Giugno 2019 ad anticipare l’uscita del nuovo disco esce per Italfono Cadal. Il brano è stato registrato live con la collaborazione di Maurizio Camardi e Sergio Cossu (Matia Bazar). 

    A settembre 2019 escono in breve sequenza 3 dischi: il 13 settembre “Vapaus” per Italfono, il 17 settembre “Smania” per Factory Music, ed il 23 settembre “Olim” per Back Creation. 

    Nel dicembre 2019 esce una trilogia (“Purple Vol.1”, “Yellow Vol.1” e “Orange Vol.1”) composta da riletture di famosissimi brani italiani, completamente destrutturati e rigenerati sotto una nuova prospettiva “spiriturale” e minimalista. La critica definisce “post-pop” il genere di questo lavori. Allo scoccare della mezzanotte di mercoledì 1 gennaio 2020 esce “Giostre”, primo disco dell’anno e del nuovo decennio; realizzato in collaborazione con l’artista Mauro Mazziero e prodotto da MayDay, nasce e si sviluppa attorno a 11 acquerelli su carta cinese raffiguranti la giostra e realizzati dall’artista di Potenza Picena. I brani prendono vita partendo da alcune registrazioni casalinghe dello stesso Mazziero successivamente elaborate da Nemo per comporre la colonna sonora. [

    Dal 28 gennaio 2010 prende il via “Nemesi Tour”, un tour nelle principali piazze di quattro città italiane: il 28 a Torino in Piazza Castello, il 29 a Milano in piazza Duomo, il 30 a Bologna in piazza Maggiore e il 31 a Venezia in piazza San Marco. Una performance poetica di teatro di strada, accompagnato dalla danzatrice Ambra Occhipinti. 

    Il 4 febbraio 2020 pubblica “Tracce da Sanremo 2020”. Utilizzando alcuni testi pubblicati delle canzoni di Sanremo 2020 ha realizzato una sua “interpretazione preventiva” musicando e cantando le parole prima ancora che la versione ufficiale sia pubblicata. L’EP è composto da 3 brani: “Il Sole Ad Est” cantato da Alberto Urso e scritto da Paolo Romitelli, “Rosso di rabbia” di Anastasio e “Tikibombom” di Levante. 

    Il 15 febbraio 2020 esce l’album “Io Dio No”, il suo quattordicesimo disco. Per le sue composizioni utilizza l’accordatura aurea.

     

    Contatti e social  – ALBERTO NEMO

    IG: https://www.instagram.com/albertonemomusic/?hl=it

    FB: https://www.facebook.com/albertonemomusic/

    YT: https://www.youtube.com/channel/UCpuQQFo3h2ZNb1ISLI1kHHQ