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  • Le visioni reali e immaginarie della pittura di Cristina Arena in mostra online a cura di Elena Gollini

    La prima impressione nell’osservare attentamente le opere pittoriche realizzate da Cristina Arena ed esposte nella photogallery della piattaforma online curata dalla dottoressa Elena Gollini, è quella di avere davanti delle suggestive rappresentazioni rievocative, dotate di raffinata e ricercata compiutezza stilistica. La mostra intitolata simbolicamente “Il mio mondo” raccoglie venti creazioni di alto livello e indiscussa qualità sostanziale, che definiscono appieno la consolidata maturità espressiva e la significativa portata narrativa dell’arte della Arena, coniugando perfettamente la feconda e prolifica operosità creativa al dignitoso senso di rispetto verso l’arte in generale e il concetto di arte da condividere con lo spettatore. La dottoressa Gollini ha voluto rimarcare gli aspetti caratterizzanti distintivi della poetica espressiva, dichiarando: “Nella produzione pittorica di Cristina non vi è mai nulla di improvvisato e incompiuto, ma tutto si riconduce e si ricollega ad un progetto di alto valore insito, testimoniato dalla tensione pulsante verso la perfezione scenica, l’afflato evocativo e la scrupolosa ricerca dell’equilibrio e dell’armonia d’insieme, che si uniscono ad una profonda e radicata onestà intellettuale e ad uno slancio emotivo ed emozionale puro e incondizionato. Il talento appassionato si fonde con le doti tecniche e la perizia strumentale, che garantiscono una ottimale resa compositiva, sorretta dall’uso sapiente del colore e dalla capacità di elaborazione figurale, che si realizza con una prospettiva del disegno sempre mirata ad hoc e sempre meticolosa, accurata, certosina, attenta al dettaglio e al particolare. La pittura di Cristina mette in luce ed esalta le componenti primarie delle tonalità e delle sfumature cromatiche, attraverso l’uso di una tavolozza variopinta e variegata, ricca, brillante, versatile nei giochi e nelle combinazioni della luce e degli effetti chiaroscurali, dove la pigmentazione funge da elemento portante per conferire una dimensione speciale alle raffigurazioni e creare un allure di contorno esclusiva e inconfondibile, che infonde all’intera orchestrazione scenica un plus valore aggiunto. Si dimostra provetta ed efficace artista del disegno e del pennello, con un’azione sicura e un gesto incisivo, garantendo alle composizioni un impatto sempre piacevole e gradevole a livello estetico, rispecchiando un buon gusto innato e una scelta stilistica coerente e precisa rispetto ai canoni della tradizione figurale, all’insegna della ricerca del bello e della bellezza senza tempo e sempre attuale. L’ispirazione incalzante la sorregge e la stimola a compiere un percorso progressivo, di costante e continuo studio, per ottenere soluzioni consone e appropriate all’interpretazione colta e sensibile del fruitore. Nel suo operato artistico Cristina è guidata e sostenuta da un onesto e scrupoloso spirito autocritico, che la spinge ad affinarsi ulteriormente e sempre di più e a non essere mai paga, cercando sempre nuovi input e nuovi incipit con cui cimentarsi“. “I tre criteri di un’opera d’arte: armonia, intensità, continuità” (Arthur Schnitzler).

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/il-mio-mondo-cristina-arena/

  • SPARISCONO LE EPIGRAFI, GIGI TREVISIN PROPONE IL NECROLOGIO ON LINE

    Pompe funebri in prima linea nella lotta al Coronavirus tra rischi di infezione e cambiamenti nel rito del commiato. Roberta Trevisin, psicologa e titolare dell’azienda: “Il rapporto è ormai solo virtuale, temiamo che possa pesare sull’elaborazione del lutto. Ecco come aiutiamo i famigliari delle vittime”

     

    Medici, infermieri, protezione civile, volontari. Sono in molti in prima linea per cercare di tamponare il Coronavirus. Nell’emergenza c’è però anche un’altra categoria di lavoratori troppo spesso dimenticata, quella degli addetti alle pompe funebri. “Stiamo vivendo un momento drammatico”, riferisce Gigi Trevisin, fondatore delle storiche onoranze funebri in centro a Treviso. “Anche se una situazione simile l’ho dovuta affrontare facendo fronte ad un altro tipo di epidemia diffusasi fra la fine degli anni 80 e gli inizi degli anni 90, quando peraltro scarseggiavano le informazioni e le modalità di protezione. Anche adesso siamo in prima linea e temiamo ogni giorno l’infezione”.

    L’impresa, fondata nel 1973, oggi è gestita dalla figlia di Gigi, Roberta. Un’azienda che rappresenta la memoria storica dei lutti cittadini, opera da più di 40 anni e per questo è iscritta anche all’Elenco Regionale dei luoghi storici del commercio. E per la prima volta si trova ad affrontare una rivoluzione nel rito funebre: tenuto conto delle disposizioni di sicurezza, fra le quali l’invito a restare a casa, sempre più spesso le epigrafi non si stampano più. La Gigi Trevisin ha pertanto messo on line negli ultimi giorni il sito www.necrologitreviso.it per annunciare i decessi e per permettere a tutti un ultimo saluto, sebbene sia solo digitale. “La possibilità di salutare il caro estinto è importante nell’elaborazione del lutto e allo stesso tempo un messaggio di condoglianze, anche se solo on-line, può essere di conforto in quanto è venuta a mancare la dimensione pubblica del lutto”, spiega la dottoressa Trevisin, laureata in Psicologia clinica e specializzata in Psicoterapia familiare e relazionale.

    Oggi, infatti, i famigliari riescono a vedere il loro caro per l’ultima volta al momento del ricovero. Data l’emergenza, il defunto per Covid-19 viene avvolto in una sorta di sudario e depositato nel feretro subito sigillato e può essere visto solamente dagli operatori. I famigliari, se non posti in quarantena, così potranno salutare solo una bara chiusa o l’urna cineraria. Non si possono celebrare infatti le funzioni in Chiesa, né nelle sale commiato, ora è addirittura proibito anche dare una benedizione all’interno della camera ardente dell’ospedale. Il rito funebre è ridotto alla presenza di massimo dieci persone con mascherina e guanti, poste ad una distanza minima di almeno un metro tra loro: non possono nemmeno darsi la mano o abbracciarsi. Visti i cambiamenti in atto, in questo particolare momento la presenza in ufficio della dottoressa Roberta Trevisin viene riconosciuta dai clienti come molto preziosa perché riesce ad offrire loro con delicatezza un forte sostegno emotivo.

    “Questa assenza di presenze fisiche ai rituali funebri – concludono dalla Gigi Trevisin – ci ha fatto ritenere opportuno creare anche la pagina Facebook del sito www.necrologitreviso.it proprio per dare la possibilità di essere “vicini a distanza” tramite la realtà virtuale e social. Per il resto, cerchiamo di fornire sempre gli stessi servizi a persone che si trovano in un momento di dolore a dover affrontare da soli la perdita di una persona amata ed al contempo ad organizzarne le esequie. Con efficienza, affidabilità, professionalità ed umanità collaboriamo con le famiglie per onorare i loro cari, instaurando un legame di fiducia, in particolare con chi è in quarantena, usando e-mail, whatsapp e videochiamate che sono l’ultimo modo che abbiamo per guardarci negli occhi”.

  • LA HOLDING DELL’IMPRENDITORE LORENZO SCARSELLA EMETTE UN BOND DA 100 MILIONI DI EURO DA INVESTIRE IN ITALIA

    L’imprenditore romano lancia il nuovo business dopo un periodo di studio a Montecarlo. “Ho aperto una holding in Irlanda, questa la mia ricetta per rialzarsi dopo il Coronavirus”. Al via i corsi digitali per i giovani investitori.

     

     

    Dalla laurea in Economia e gestione delle imprese fino alla holding che emette un bond da cento milioni di euro. Sta dentro questa parabola la vita imprenditoriale di uno degli enfant prodige della finanza italiana. Lorenzo Scarsella, originario di Tivoli, oggi ha 29 anni ed è finito al centro della cronaca finanziaria per una operazione che sta realizzando in questi giorni sull’asse Italia-Irlanda. Dopo la laurea, Scarsella ha iniziato a comprare aziende, ristrutturarle, renderle redditizie e a rivenderle. La carriera imprenditoriale è iniziata in un’azienda di costruzioni: aveva capito che era il momento di utilizzare lo strumento normativo del project financing. Nel corso degli anni ha partecipato a circa una trentina di bandi, molti li ha vinti. I soldi guadagnati sono finiti in nuovi investimenti, collegati al turismo e alla somministrazione di lavoro interinale.




    Ma il nuovo obiettivo di Scarsella è ancora più ambizioso: diventare il primo imprenditore italiano ad entrare nella borsa digitale, opzione garantitagli da una nuova normativa entrata in vigore il primo gennaio 2020. La sua ultima iniziativa imprenditoriale, datata metà febbraio, è stata la fondazione in Irlanda, a Dublino, di una società, la Gbgh Capitals Holding Limited, che si è data come obiettivo detenere altre imprese e controllarle finanziariamente, industrialmente e commercialmente. “La mia holding immetterà sul mercato un bond da cento milioni di euro, un prodotto finanziario istituzionale regolato dalle leggi europee sui mercati di capitali, un bond che sarà aperto a tutte le classi di investitori, dai privati ai retail”, spiega. “Con la digitalizzazione dei titoli, sfruttando la tecnologia blockchain e la digital exchange, si ridurranno i costi amministrativi e le obbligazioni emesse saranno comperabili solo con un click. Sarà un prodotto finanziario eccellente, garantiremo il 5% di rendimento con scadenza ventennale. Gli investimenti saranno fatti in Italia”.

     

    Le certezze sui rendimenti gli derivano da uno studio che porta avanti da mesi. Infatti, pochi mesi prima dell’emergenza Coronavirus, Scarsella aveva deciso di prendersi un periodo di studio e riflessione a Montecarlo per elaborare le proprie strategie future di business. In particolare, ha analizzato la situazione economica in Cina, e ciò accadeva durante le prime fasi del Codiv-19. Per questo, è riuscito ad elaborare in anticipo una strategia finalizzata ad ottenere un ottimo tasso di rendimento in questo periodo economico di alti e bassi in Borsa, dove alcune aziende eccellono e dove altre invece stanno crollando a picco.




    Non basta. Scarsella ha infatti affiancato alla sua normale attività imprenditoriale anche dei corsi professionali e formativi sul web per diffondere la cultura finanziaria nel mondo dei giovani. “Questo è il momento ideale per dedicarsi alla formazione online e per analizzare i mercati che si svilupperanno dopo la crisi”, dice. “In molti mi hanno scritto su Instagram, in particolare giovani alle prime armi che non sanno come muoversi in questo momento. Il mio obiettivo è quello di trasmettere loro le conoscenze necessarie per guadagnare, li aiuto ad emergere nel mondo del business in un contesto sempre più complicato. Spero di poterli aiutare e di dar loro un’opportunità in questo periodo così nero”.

     

    Per informazioni e dettagli: www.gbghcapitalsholdinglimited.com

  • #iorestoacasa: con FABA è un’occasione per crescere ascoltando!

    In questo lungo periodo a casa, il nuovo raccontastorie è il compagno perfetto per giocare e crescere divertendosi. 

    Fino al 30 aprile, acquistando sullo shop online, è attiva la donazione alla Terapia Intensiva dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso

    FABA - starter kit

    Treviso, 3 aprile 2020 – In questo periodo di lunga permanenza a casa con i più piccoli, c’è un compagno di giochi speciale, con il quale i bambini possono sviluppare immaginazione e creatività, rafforzare l’autonomia, scoprire le emozioni e crescere divertendosi: è il nuovo raccontastorie FABA.

     

    Il raccontastorie FABA, pensato dall’azienda italiana Maikii per i bambini dai 2 ai 6 anni, è un dispositivo audio che riproduce fiabe, filastrocche e canzoncine avvicinandoli all’esperienza dell’audiolibro. L’idea nasce pensando al mangiadischi anni ’80 e dal modo in cui quel prodotto ha cambiato le abitudini dei ragazzi dell’epoca. FABA vuole tramandare l’importanza di alimentare l’immaginazione dei bambini attraverso un’evoluzione del tradizionale cantastorie. E’ un amico prezioso per i bambini, spesso molto digitalizzati, soprattutto durante questa lunga permanenza a casa, grazie alla varietà delle storie e dei Personaggi Sonori, all’autonomia nell’utilizzo e alla possibilità di manipolare il personaggio che si accompagna all’ascolto.

     

    Ascoltare attiva una modalità di elaborazione cognitiva molto più proattiva rispetto al guardare” ricorda la dottoressa Maria Beatrice Toro, psicologa e psicoterapeuta. “Il bambino esercita la propria attenzione scegliendo uno stimolo meno invadente, creando uno spazio mentale ed emotivo  che serve rielaborare psicologicamente ciò che viene ascoltato”.

     

    Per ascoltare una storia con FABA, il bimbo deve solo appoggiare il Personaggio Sonoro sopra la cassa audio Bluetooth: quello che al piccolo sembrerà una magia è possibile grazie al NFC, tecnologia di contatto, una novità in questa tipologia di prodotti. Non serve quindi né wifi né internet e funziona con batterie ricaricabili dalla durata fino a 8 ore. I Personaggi Sonori di FABA sono sempre nuovi, da collezionare e adatti a diverse fasce di età, per dare continuità e varietà all’esperienza.

     

    Il raccontastorie FABA può facilmente essere acquistato, anche in questo periodo, attraverso lo shop online e consegnato direttamente a casa.

     

    Fino al 30 aprile, è attiva una campagna di donazione a favore dell’Associazione Per Mio Figlio Onlus per la Terapia Intensiva dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso: con l’acquisto di un starter set il 20% del ricavato verrà devoluto alla onlus.
    Basta inserire il codice IOSTOCONFABA all’atto dell’acquisto.

     

    Raccontastorie FABA: la scheda

    • Lo starter set comprende la cassa audio blutooth e il Personaggio Sonoro Ele L’Elefantino. Il tutto realizzato con materiali atossici e sicuri
    • Sono disponibili separatamente cuffie e bumper, il contenitore, e altri personaggi come Tea e Topo Tip
    • I Personaggi Sonori rappresentano i protagonisti delle storie conosciute dai bimbi. Sono statuine tutte da collezionare e con cui giocare. Ogni personaggio riproduce una storia da 20-60 minuti
    • Costo starter set: 59,90 euro
    • Acquisti online su myfaba.com/shop

     

     

    L’importanza dell’ascolto

    Contributo a cura della dottoressa Maria Beatrice Toro,

    psicologa e psicoterapeuta esperta dell’età dello sviluppo

     

    Se c’è qualcosa che ogni genitore vorrebbe poter fare assieme al proprio figlio, oltre a saperlo ascoltare e capire con attenzione e sensibilità, è poter essere ascoltato a sua volta! Ma è così difficile… Immersi come sono in un ambiente iperstimolante dal punto di vista visivo, i bambini di oggi fanno molta fatica a mettere in pausa la voglia di stare attaccati ai tanti schermi super seduttivi per fermarsi ad ascoltare. Sebbene possa risultare l’opzione più facile per divertirsi, oggi sappiamo che il sovraccarico di stimoli visivi penalizza la capacità di raccogliere informazioni in modo attento e attivo. Ascoltare attiva una modalità di elaborazione cognitiva molto più proattiva rispetto al guardare: il bambino esercita la propria attenzione scegliendo uno stimolo meno invadente, creando uno spazio mentale ed emotivo  che serve rielaborare psicologicamente ciò che viene ascoltato.

     

    Nel momento in cui ascolta, il bambino è portato a immaginare ciò che gli viene detto vocalmente; se gli raccontiamo qualcosa, o gli rivolgiamo una domanda, la sua mente lavora attivamente per creare uno “scenario immaginativo”… e lo fa molto attivamente! E’ divertente osservare come il piccolo interpreti le cose che gli vengono raccontate a partire da ciò che sa del mondo, facendo domande a volte incredibili, che non finiscono di stupirci, per la ricchezza di idee che la loro mente piena di fantasia produce.

     

    In particolare, quando il bambino ascolta un racconto, o una favola, immagina i personaggi e “riempie” con l’immaginazione moltissimi passaggi. Possiamo esercitare la sua capacità di ascolto attivo in modo esplicito, chiedendogli, ad esempio, cosa potrebbe accadere in un determinato momento della vicenda narrata, o come andrà a finire. Si tratta di un’attività di grande qualità, che gli consente di sprigionare tutto il potere del suo immaginario e confrontarlo con altre narrazioni possibili, tutte ugualmente belle, tutte ugualmente di valore.

     

    Allenando l’attenzione uditiva attraverso la narrazione, aiuteremo lo sviluppo di capacità di ascolto, che possono essere, poi, in qualche modo “esportate” ad altri contesti: che meraviglia sarà ascoltare, con la porta socchiusa, due bambini, educati alla comunicazione, che parlano tra loro. E ci sono molti altri vantaggi che scaturiscono dall’ascolto attivo: l’attitudine ad ascoltare in gruppo (fondamentale da sviluppare già in età prescolare), l’apprezzamento del dialogo familiare e, magari, come si diceva all’inizio, anche la capacità di fermarsi un momento e starci a sentire, senza dover correre qua e là con lo sguardo in un multitasking frenetico in cui nessuna informazione riesce veramente ad essere raccolta e rielaborata.

     

     

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    FABA è un progetto di Maikii, azienda di rilevanza globale nel settore dell’elettronica di consumo fondata nel 2008 da Matteo Fabbrini e Francesco Poloniato. Con sede centrale a Treviso, Maikii conta su una rete globale sia sul fronte della produzione che della commercializzazione: dal Nord America alla Cina. www.myfaba.com  www.maikii.com

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  • Al via i corsi di lingua straniera con Skype: la formazione proposta da Clarence House Academy

    Un corso di lingua su Skype interamente pensato e organizzato per favorire l’apprendimento della lingua straniera attraverso lezioni individuali o di gruppo tenute da insegnanti madrelingua: questa è la nuova proposta di Clarence House Academy.Skype lessons

    Napoli 03-04-2020 –  Clarence House Academy, scuola specializzata nell’insegnamento delle lingue straniere a Napoli, ha attivato un nuovo servizio per venire incontro alle esigenze di chi desidera continuare a studiare o perfezionare la conoscenza della lingua straniera anche durante l’emergenza Covid-19.

    Le e-Lessons già da tempo costituiscono la nuova frontiera della formazione, e nelle condizioni attuali rappresentano sicuramente un’opportunità in più per continuare a studiare o dedicarsi a un’attività che possa essere un investimento per il proprio futuro. 

    I corsi di lingua online sono organizzati proprio per garantire un supporto formativo a chi non può spostarsi agevolmente, o a chi ha difficoltà a gestire le proprie tempistiche tra studio, lavoro e casa. Ora più che mai, rappresentano un modo efficace per dedicare del tempo a sé stessi e alla propria formazione.

    Gli eventi recenti ci hanno dimostrato l’importanza derivante dalla conoscenza delle lingue straniere, e di come sia necessario tenersi sempre aggiornati per migliorare le proprie performance in ambito lavorativo.

    Le norme di distanziamento sociale in vigore in questo periodo hanno reso indubbiamente più complesso l’accesso a percorsi di formazione: da qui l’idea di Clarence House Academy di attivare dei corsi di lingua su Skype che permettano agli interessati di intraprendere un percorso di studi che mantenga un alto grado di personalizzazione e che allo stesso tempo sia efficace dal punto di vista della diffusione e dell’apprendimento delle nozioni.

    La lezione di prova, compresa nei pacchetti a disposizione, potrà essere richiesta per tante diverse lingue: inglese, francese, cinese, giapponese, russo, tedesco, spagnolo e arabo. La lezione di prova è anche un modo per entrare in contatto con il proprio docente madrelingua e prendere confidenza con il metodo di lavoro proposto, così da testare l’efficacia e la dinamica su cui si svilupperà ogni incontro.

    Inoltre, si potrà scegliere tra la modalità didattica individuale e quella di gruppo, in base alle proprie preferenze.

    Per la didattica di gruppo verranno formate delle piccole classi virtuali di non più di 5 partecipanti, per garantire ai corsisti sempre la massima attenzione personale e per snellire le operazioni di organizzazione qualora ci siano particolari esigenze. Il limite di numero per i gruppi è un elemento importante, soprattutto nell’ambito della didattica a distanza, per garantire un servizio di qualità.

    Le lezioni di gruppo hanno una durata di circa 50 minuti, mentre quelle individuali di 45. Gli utenti interessati avranno la possibilità di personalizzare il proprio percorso scegliendo, tra i diversi pacchetti, quello più adatto alle proprie esigenze.

    Si potranno acquistare pacchetti da dieci, venti oppure trenta lezioni. In base al proprio livello e alla propria competenza sarà poi costruito il percorso didattico, al fine di ottenere la massima soddisfazione da parte del cliente. 

    Clarence House Academy approda alla didattica digitale con professionalità e creatività, così da poter diventare un vero e proprio punto di riferimento per l’insegnamento delle lingue straniere, non solo a Napoli: attraverso le Skype lesson potrà raggiungere qualsiasi utente che abbia la necessità di apprendere una lingua straniera e vorrà farlo attraverso un metodo efficace, testato nel corso del tempo.

  • Come evitare il proliferare di batteri nei negozi.

    Puliservices è un’attività specializzata nel settore di pulizie, altamente qualificata e preparata per poter operare nei differenti settori di intervento. I loro operatori sono divisi in team che conoscono le specificità delle diverse aree di intervento. Grazie a una formazione continua e costante, il loro staff è sempre aggiornato sulle novità del settore sa utilizzare i diversi macchinare all’avanguardia, rispettando le normative vigenti. 

     

    I loro servizi di pulizia si distinguono per qualità e professionalità e sono personalizzati in base al campo di intervento, Puliservices opera nei settori: alimentari e di ristorazione, alberghiero, commerciale, industriale e civile, e sanitario. Ma oltre a questi tipi di servizi offre trattamenti specifici se richiesti, su alcune superfici piuttosto delicate come : vetrate e pareti in altezza, pavimentazioni sia interne che esterne ( cotto, parquet, pietra, marmo..), fibre tessili. 

     

    Al giorno d’oggi molte persone trascorrono nei negozi e negli uffici gran parte del loro tempo, e della loro giornata, è, di conseguenza, fondamentale che questi luoghi siano puliti ed accoglienti. Le pulizie nei negozi sono importantissime in quanto il via vai di persone può provare un proliferare di batteri e malattie, patologie infettive, quindi oltre che poco piacevole agli occhi dei nostri clienti, se i negozi o gli uffici non sono sanificati nel modo corretto la frequentazione attiva di persone può essere fatale. Ecco perché i luoghi di lavoro e non, devono essere puliti con frequenza e necessitano l’intervento di personale specializzato e preparato sull’utilizzo di prodotti professionali e macchinari all’avanguardia

     

    Puliservices è un’azienda convinta che un ambiente come un negozio pulito, non consente solo di migliorare il suo aspetto e l’immagine dell’azienda, ma permette anche al personale di lavorare in condizioni ottimali. 

     

    Oltre ai servizi classici di pulizie nei negozi offrono un efficace servizio di gestione rifiuti con trasferimento ai centri di raccolta o esposizione su strada. :

     

    • pulizia di qualsiasi tipo di superficie
    • pulizia di controsoffittature, compresi anemostati e punti luce
    • pulizia e sanificazione di tutti gli arredi e attrezzature con prodotti specifici
    • lavaggio e pulizia di tutti i sistemi di oscuramento e/o chiusura
    • gestione rifiuti.

     

    Corri sul sito di Puliservices per scoprire tutti i dettagli sulle pulizie dei negozi, e richiedere il tuo preventivo personalizzato.

  • La pittura di Alessandro Giordani nel perfetto connubio tra passione e riflessione

    L’artista contemporaneo Alessandro Giordani procede il suo percorso di ricerca pittorica tenendo ben saldo il motore trainante del perfetto connubio tra passione e riflessione. La dottoressa Elena Gollini ha messo in evidenza le componenti qualificanti del suo fare creativo e ha dichiarato: “Alessandro con la sua pittura di eclettica e multiforme connotazione, deve la sua formazione evolutiva allo studio attento e accurato dei sommi maestri antichi, compiendo un percorso che lo conduce all’astrazione geometrica densa di significati simbolici, formulati in misura differente e versatile, colta, raffinata, elitaria al pari dello stile i contenuto intellettuale di Maurits Cornelis Escher. Alessandro riprende e rivaluta la sapienza della geometria pitagorico-platonica con quel linguaggio volutamente ermetico e al contempo anche magico, che è stato tipico tra il quindicesimo e il sedicesimo secolo, mostrando quale parti misteriose e intriganti sono i poliedri platonici, rivelando ed evidenziando quel multiforme ingegno che ha caratterizzato il Rinascimento. È superbo pittore alla maniera degli antichi, padrone di volumi, ombre, prospettive e chiaroscuro, ma anche delle tecniche del colore e senza mai ricorrere ad altri artifici che non siano la conoscenza profonda dell’arte. Alternando forme, colore, bianco e nero, ombra e luce, alto e basso, svela e rivela le precise corrispondenze ritmiche e aritmetiche che si celano dietro le immagini, mostrandoci vie impensate per muoverci attraverso i mondi del continuum spazio temporale, che soltanto la vera arte può indicare”. E proseguendo nell’analisi approfondita la dottoressa Gollini ha precisato: “Le opere sono sempre improntate alla ricerca del bello e della bellezza che da esso deriva. È continuatore dell’arte dei cosiddetti maestri tracciatori, ai quali dobbiamo i voli architettonici del gotico e l’infinitamente piccolo dei lapidari romanici cosmateschi, sconfinando in un linguaggio che è musica delle sfere riportate sul piano terrestre. Non nasconde e non trascende mai l’aspetto matematico delle proprie opere da quello estetico, operando quasi in maniera simile ad un alchimista con gli strumenti più semplici della natura, in un’armonia di colori, luci, elementi dove nulla è mai casuale. Ed è proprio questa radicata consapevolezza, che fa sì che si scoprano altre nuove forme poliedriche visioni trasversali del suo peculiare linguaggio. Non vi è contrasto e tanto meno discontinuità tra le forme classiche accademiche e le sue sperimentazioni visive bidimensionali, condotte lungo piani euclidei, sconfinando così in altri mondi fino a riconoscere l’esistenza di un possibile multi-universo. L’arte di Alessandro è la capacità di leggere il motus liber della natura e intuirne le verità profonde scritte nel sempiterno codice della matematica e della geometria, che costituisce l’ossatura stessa del cosmo in ogni tradizione e dunque anche in ogni applicazione artistica“.

  • CORONAVIRUS … CARISSIMO GOVERNO …IL LAVORO È SACRO PER TUTTI… L’INTERVISTA E DICHIARAZIONE DI UN Hair Stylist ERNO ROSSI

     

    WhatsApp Image 2020-04-03 at 11.06.40Erno rossi :

    “Non è nel mio modo di essere fare polemiche, figuriamoci poi in questo momento storico, dove ognuno di noi vive con la paura di un virus e l’ansia di come sarà il futuro…rispetto le regole come tutti, dicono state in casa e “andrà tutto bene” voglio crederci, ci credo, nonostante la paura come a tutti noi mi attanaglia…cerco di non perdere la speranza, si inizia a parlare di riaperture, dai piano piano si ricomincia, si prova a pensare ad un futuro, ad una parvenza di normalità, ma lo sappiamo nulla sarà più come prima, ma va bene così, posso organizzare il mio lavoro in maniera di tutelare le mie clienti, lo staff e me stesso, ma poi all’improvviso tutto ti crolla intorno, sono un Parrucchiere, e la mia categoria sarà una delle ultime ad aprire…ok non siamo un bene primario e l’economia del paese sicuramente non ricomincia a muoversi attraverso noi, però poi pensi? ma io i miei colleghi cosa abbiamo di diverso dai Parrucchieri “eroi” che lavorano dietro le quinte dei programmi TELEVISIVI? e allora li inizi a farti mille domande, ma “state in casa e andrà tutto bene” per chi vale?89341062_1364191633784653_2153226165303640064_n

     

    La legge signori è uguale per tutti, le distanze di sicurezza come le mantengono loro per fare in modo che le signore che vediamo in uno schermo appaiono ai nostri occhi sempre al top, le posso mantenere anche io nel mio negozio, anche le mie clienti, le donne di tutto mondo hanno il diritto di sentirsi curate come loro…ma stiamo scherzando? il diritto al lavoro è sacro, siamo in un momento difficile, c’è una pandemia il mondo intero è in ginocchio, tutti dobbiamo fare la nostra parte, nonostante è difficile perché se non lavori non puoi far fronte a bollette, affitto, tasse, scadenze varie, ma non puoi fare diversamente e allora ti scopri fornaio, pasticciere…e ci provi a pensare al futuro ad organizzarti mentalmente, ma poi quando vedi che non è per tutti uguale allora no, signori non l’accetto…i Parrucchieri che lavorano per le “signore della tv” sono al mio stesso pari al pari di tutti i miei colleghi…manteniamo le distanze di sicurezza, organizziamo il lavoro diversamente, hai un negozio di 50 mq? un tot di persone? 70 mq una in più…ecc…ecc…mascherina, guanti, negozi sanificati ecc…ecc…ma lavoriamo tutti…non deve esserci discriminazione nel modo più assoluto…non è polemica è realtà…

    PS: “gli Eroi” sono altri, sono in Corsia, sono sulla strada a distribuire cibo, sono i Medici di famiglia, sono i Volontari, le forze dell’ordine…loro si che sono Eroi…43612929_995906120613208_130070726622314496_o

  • L’eterno divenire della pittura di Davide Romanò

    Arte come un continuo incessante divenire. Questo assioma rispecchia la convinzione di Davide Romanò secondo cui ogni quadro rappresenta la tappa di un lungo percorso, un capitolo di un libro infinito, un frammento di un’opera che non può essere mai totalmente completata e limitata nella sua esplicazione interpretativa. La dottoressa Elena Gollini ha descritto analiticamente questo orientamento perseguito da Romanò affermando: “L’arte così come la poesia e la musica possiede un proprio ritmo. I quadri di Davide possono essere percepiti e letti come simbolici spartiti musicali, traslati e trasportati su tela come a formare una colonna sonora alla stessa stregua delle sublimi composizioni di Mozart ed Handel, ideale per guidare e accompagnare il fruitore alla più completa e profonda interpretazione interattiva. Se la pittura rappresenta se stessa, allora il pittore può rappresentare la musica e la poesia in una retrospettiva scenica dalle molteplici sfaccettature sequenziali, che sottolineano ed esaltano il senso di continuità tra l’arte del passato e quella attuale odierna e indicano l’iter coerente di continuità con il futuro. La pittura nel senso più canonico e tradizionale del termine non fa per lui. I dipinti si affrancano e trovano una chiave espressiva, dove domina l’idea di movimento dinamico fluttuante della materia pittorica, dove le tele intrise di colore acquistano effetto plastico e appaiono vitali e mutevoli, rispecchiando una prospettiva di trasformazione costante e assorbendo la luce circostante con i suoi bagliori e guizzi luminosi. La tela diventa un supporto vivo e recettivo e assorbe in totus il colore, lo esalta nelle sue profusioni tonali e chiaroscurali, nella sua lucentezza radiosa e corposa e lo modifica con un intreccio pigmentoso di grande potere e forza comunicativa, trasferendo e sprigionando intensa suggestione e carica energetica e un vibrante e pulsante respiro vitale“. E ancora la dottoressa Gollini entrando nel merito sostanziale spiega: “Davide riprende e recupera le concezioni ispirate al progetto del canone aureo, a sua volta ispirato al concetto matematico della sezione aurea o costante di Fidia, che riassume un ideale assoluto di armonia e proporzioni, affascinando in passato così come ancora oggi filosofi, scienziati, architetti, artisti. Dentro le narrazioni sceniche si possono cogliere e individuare interessanti e stimolanti spunti di riflessione e di analisi, connessi al supremo mistero della conoscenza, dello spazio ignoto e di quel sapere infinito, che la ragione umana non potrà mai completamente afferrare e possedere fino in fondo. Davide si pone come artista al di fuori del tempo lineare in senso lato, che persegue la ricerca con un approccio minimalista senza sovrastrutture troppo complesse e troppo ardite, riportando la pittura ai suoi elementi costitutivi essenziali e primordiali, per riscoprire il giusto pieno e l’appagamento totale di un’ispirazione pura e autentica, frutto di una continua crescita e maturazione personale e artistica e di un desiderio incondizionato di essere sempre se stesso e di palesarsi come tale, senza trucco e senza inganno“.

  • Intervista all’artista Anna Actis Caporale di Spoleto Arte

    Più che di un diario di viaggio, si tratta di un diario dei ricordi. Anna Actis Caporale è un’artista che racconta il mondo vedendolo con gli occhi di chi ne conosce l’incanto. Tra i suoi dipinti spiccano i gialli e gli azzurri del paesaggio orientale e, con il recente servizio di Tgcom24, inserito sulla piattaforma Mediaset Play sabato scorso, possiamo finalmente ricominciare a viaggiare anche noi. E chi meglio di Anna Actis Caporale, artista di Spoleto Arte, può farci da guida?

    D: Sabato 28 marzo al Tgcom24 il servizio sul suo percorso artistico: cosa pensa di quest’iniziativa che porta l’arte nelle case degli italiani durante la quarantena?

    R: È un’ottima iniziativa. C’è bisogno di arte, di bellezza e di luce in questo periodo cupo che ci vede confinati nelle nostre abitazioni. Spero che in questo modo si possa portare un momento di serenità nelle nostre vite.

    D: Oltre a essere pittrice, è anche fotografa. I suoi scatti raccolgono quanto ha esperito nei suoi viaggi. Cosa l’ha spinta nelle regioni della Cina e del Marocco?

    R: La curiosità innanzitutto. La voglia di conoscere culture diverse.

    Ho visitato molti paesi e, per quanto riguarda la Cina, fin da piccola ero affascinata da questa cultura millenaria e misteriosa, per noi. Ascoltavo rapita i racconti di un prozio, vissuto in Cina e a Taiwan per quasi cinquant’anni e, appena ho potuto, ci sono andata. Era una Cina che si apriva solo allora al turismo e per questo era ancora più interessante.

    Anna Actis Caporale

    Il Marocco mi affascina per la diversità del paesaggio. Dalle città imperiali brulicanti di vita, in cui la cultura araba si mischia alla berbera, ai monti dell’Atlante dove i berberi si erano rifugiati per sfuggire agli invasori arabi, dove le stratificazioni delle rocce, messe a nudo, parlano delle ere geologiche che si sono susseguite fin da quando il luogo era un fondale marino… e infine il deserto, il regno dei nomadi.

    D: Cosa la lega a queste culture?

    R: Sono sempre stata attratta dalla cultura orientale. Mi sono formata in un periodo in cui il richiamo delle filosofie orientali era molto sentito. Il “viaggio in India” era un mito per molti miei coetanei. Io ho preferito interessarmi di filosofie-religioni quali il Confucianesimo, il Taoismo e lo Zen giapponese, perché ho sempre creduto che questo sia il modo migliore per capire un popolo. Ma io sono e rimarrò sempre un’occidentale con un background diverso.

    Per quanto riguarda la cultura araba devo dire che mi sono avvicinata con il desiderio di conoscere e poi sono stata attratta dalla gente. I mercati ed i suk , brulicanti di gente, i suoni, i colori, l’odore delle spezie… Tutto ciò compare spesso nei miei quadri.

    D: Ecco, infatti nelle sue opere si ritrovano reminiscenze, emozioni di luoghi lontani. Qual è la scintilla all’origine dei suoi lavori?

    R: La voglia di approfondire e di trasmettere ciò che ho vissuto. Quando dipingo mi calo nella tela, come un attore nella sua parte, e non è tanto il semplice paesaggio quanto un insieme di percezioni, emozioni, sentimenti che voglio trasmettere.

    D: Viaggi e miraggi: ai tempi del Coronavirus l’unica soluzione possibile è viaggiare con la fantasia?

    R: Si, indubbiamente la fantasia ci può aiutare. Possiamo ricorrere alle arti visive, alla musica…

    D: L’arte in un suo miraggio: come la dipingerebbe?

    R: Da bambina sognavo di far volare gli aquiloni, di volare su di una mongolfiera… sogni mai realizzati. Ora, di tanto in tanto, li trasporto sulla tela ed è quanto di più vicino ad un miraggio io possa intendere.

    D: Come ha conosciuto Spoleto Arte?

    R: Rispondendo ad un vostro invito ad una mostra collettiva.

    D: Nelle sue opere spazio e tempo hanno un peso importante. Proiettandoci dunque nel futuro, ha in serbo qualche progetto ancora da realizzare?

    R: Ho ancora molte “storie” da raccontare… vedremo dove mi porteranno.

  • Coronavirus: dal MIT arrivano rassicurazioni sul blocco delle macchine agricole

    L’emergenza sanitaria Covid-19 che sta investendo l’intero pianeta, porta con sé ineludibili conseguenze sul piano economico e sociale. Lo sa ben il nostro Paese, costretto a rallentare il motore produttivo, fatta eccezione per quelle attività economiche ritenute essenziali. Ad essere travolta dallo tsunami Coronavirus anche la filiera agroalimentare, in particolare il settore della produzione di macchine e attrezzature agricole.

    Come segnalato da FederUnacoma e dalle associazioni professionali agricole, le imprese del comparto necessitano di mezzi e ricambi per garantire la continuità delle coltivazioni e degli allevamenti e, di conseguenza, la disponibilità di prodotti di prima necessita per i consumatori.

    A scatenare le polemiche delle case costruttrici nei giorni scorsi è stato il D.M. del 25 marzo 2020, il cui allegato delle produzioni essenziali non prevedeva la meccanica agricola. Una scelta, quella dell’Esecutivo, in controtendenza a quella di altri paesi in Europa e nel mondo. La richiesta di FederUnacoma pervenuta al governo, ovvero correggere il decreto e consentire la produzione, seppur con volumi ridotti e osservando rigorosamente le misure di sicurezza per i lavoratori, è stata recepita appieno dallo stesso Mit.

    Una circolare del Dipartimento Trasporti del Ministero dei Trasporti, infatti, ha disposto nell’elenco delle attività indifferibili degli uffici periferici della motorizzazione, l’inserimento dell’immatricolazione delle macchine agricole e delle macchine operatrici. Tuttavia, lo stesso Mit ha voluto precisare che tale servizio, qualora richiesto, è stato comunque sempre garantito fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19.

    Scongiurato, quindi, il rischio per le imprese agricole di trovarsi costrette ad acquistare dall’estero le necessarie forniture meccaniche.

  • Più smart, più in forma: l’iniziativa di Gruppo AQR per il benessere dei dipendenti in smart working

    Gruppo AQR, nel pieno dellemergenza di questi giorni, coinvolge i dipendenti nelliniziativa Più smart, più in forma” per donare vivacità e benessere con divertenti e utili lezioni di ginnastica posturale.

    Ogni smart worker di AQR, gruppo societario del comparto servizi, specializzato in marketing, selling e gestione delle relazioni con la clientela, può usufruire di video con lezioni di ginnastica posturale realizzati da Francesca Inzoli, osteopata esperta di training sportivo.

    “E’ unattività semplice e adatta a tutti – spiega Inzoli – soprattutto in giornate sedentarie come quelle che stiamo vivendo. Attraverso pochi esercizi andiamo a mobilizzare il nostro corpo nei vari distretti e tutto è correlato allutilizzo della respirazione diaframmatica. Eimportante che si realizzino movimenti consapevoli, ascoltando il nostro corpo”

    Francesco Saverio Esposito, CEO del Gruppo AQR e promotore di questa iniziativa, afferma: “In queste giornate è importante non trascurare il benessere mentale e fisico di ognuno di noi. Cominciare la giornata con qualche esercizio ginnico, guidato con competenza e simpatia, può solo generare positività e accrescere lo spirito di gruppo. Fare impresa significa non solo perseguire obiettivi di business, ma soprattutto creare e vivere una comunità fatta di valori. Tra questi il benessere dei lavoratori”.

    In piena emergenza sanitaria, Gruppo AQR ha assicurato a 720 dipendenti la possibilità di operare in modalità telelavoro. All’operatività ha affiancato attività formative, ricreative e iniziative solidali.

  • Ecco perchè lavorare il legno con precisione, è importante!

    Cos’è il legname ?

    Il legname è il prodotto che si ricava in maniera industriale dalla coltivazione degli alberi legnosi, il termine viene anche utilizzato per indicare il legno vero e proprio. Questo tipo di attività ovvero la “coltivazione delle foreste” è quasi esclusivamente destinata alla produzione di legname, e viene chiamata “arboricoltura da legno”.

    Stai cercando un’azienda che propone lavorazioni di legnami ?

    La risposta è Girometta Mario srl, un’azienda da anni specializzata in questo settore nella provincia di piacenza, che utilizza il legno per costruire e produrre: porte, case, tetti, scale e molto altro. 

     

    Costruire con il legno significa costruire sulla qualità, sull’affidabilità e sulla sostenibilità, i loro 55 anni di esperienza e di passione per il mestiere li ha resi un’attività molto conosciuta ed affidabile. Oggi, il team è composto da dieci dipendenti, apprezzati e conosciuti per il loro impegno e professionalità, da progettisti architetti e clienti privati. Soddisfare il cliente è il loro obiettivo, qualunque sia la richiesta, tutti i loro progetti possono essere personalizzati da te insieme all’aiuto del team, che ti sapranno consigliare ciò che è meglio. 

     

    Contrariamente  a quanto si può pensare nelle lavorazioni di legnami, i nodi, le fessure del legno non costituiscono un indice di deterioramento della materia prima, anzi. Durante il processo di essiccazione, è la perdita di liquidi interni a causare queste fessurazioni da ritiro: questo testimonia la qualità del prodotto e ciò non intacca né la durata, né la resistenza di quest’ultimo. Se si volesse rendere queste imperfezioni esteticamente apprezzabili, è possibile utilizzare degli appositi stucchi per farle risaltare e conferire alla superficie un fascino senza tempo. 

    I nodi e le imperfezioni del legno in generale non sono quindi un problema, sono la prova visibile del processo di asciugatura e dell’eccellenza della materia. 

     

    Nelle costruzioni di porte, case, Girometta srl utilizza legname di prima scelta, sottoposto a trattamenti che ne assicurano la resistenza, la garanzia della qualità, e la durata nel tempo.

    Vai sul sito di Girometta Mario s.r.l per scoprire tutti i dettagli sulle lavorazioni di legnami che l’attività offre.

  • Daiichi Sankyo Europa: Due nuove analisi dimostrano i benefici dell’acido bempedoico

    Due nuove analisi combinate di quattro studi di Fase III hanno mostrato i benefici dell’acido bempedoico nella riduzione del colesterolo LDL

    L’acido bempedoico è stato sviluppato come trattamento orale first-in-class, che riduce il colesterolo lipoproteico a bassa densità (C-LDL) e che può essere combinato con altri trattamenti orali per aiutare ad abbassarne ulteriormente i livelli. Due analisi combinate di quattro studi di fase III, che hanno arruolato oltre 3.600 pazienti, hanno mostrato che l’acido bempedoico riduce significativamente la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP) e il colesterolo LDL, e i dati dello studio di fase II mostrano una riduzione del 40% di C-LDL nei pazienti con diabete di tipo 2 che sono ad alto rischio di eventi cardiovascolari. I risultati delle analisi sono stati presentati in streaming durante il Congresso annuale dell’American College of Cardiology che si è svolto congiuntamente al Congresso Internazionale di Cardiologia.

    Roma, 30 marzo 2020 – Daiichi Sankyo Europa ha annunciato oggi i risultati di due analisi combinate di quattro studi clinici di Fase III per l’acido bempedoico e risultati separati di uno studio di Fase II sull’associazione fissa di acido bempedoico ed ezetimibe, presentati durante la 69esima sessione scientifica annuale dell’American College che si è svolta per via telematica insieme al Congresso Internazionale di Cardiologia (ACC.20/WCC).

    Lo studio di Fase II di 12 settimane sull’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe (Studio 058) ha arruolato pazienti adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 (T2DM) ad alto rischio cardiovascolare. L’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe ha ridotto il C-LDL del 40% rispetto al placebo, senza contestuale aumento dell’emoglobina glicata (HbA1c), indicando l’assenza di un impatto negativo del farmaco sul controllo glicemico. L’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe è stata ben tollerata nello Studio 058, e l’incidenza degli eventi avversi è stata generalmente comparabile a quella del placebo.

    La prima analisi combinata di quattro trial clinici di Fase III, che ha analizzato l’acido bempedoico in pazienti adulti con ipercolesterolemia, ha dimostrato che l’acido bempedoico ha prodotto una significativa riduzione del C-LDL, in aggiunta ad atri parametri lipidici (colesterolo totale, Apolipoproteina B colesterolo non LDL, colesterolo LDL), a prescindere dalla presenza del background di ezetimibe. L’incidenza totale di eventi avversi farmaco-correlati è risultata sovrapponibile nei bracci dei pazienti trattati con acido bempedoico, indipendentemente dall’associazione con ezetimibe.

    La seconda analisi combinata ha dimostrato che, nei pazienti con ipercolesterolemia, l’acido bempedoico a 12 settimane di trattamento abbassa i livelli della proteina C- reattiva ad alta sensibilità (hsCRP – un marker chiave dell’infiammazione associata a malattia cardiovascolare) del 42%, a prescindere dalla presenza o dall’intensità della terapia statinica di background.

    Siamo incoraggiati dai dati presentati oggi, che continuano a dimostrare il potenziale beneficio dell’acido bempedoico per pazienti adulti che hanno bisogno di ridurre i loro livelli di C-LDL al fine di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus. – Ha commentato Wolfgang Zierhut, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europa. – Come emerge dalle più recenti line guida ESC/EAS, c’è la necessità di ridurre i livelli di C- LDL, e sono promettenti i dati di Fase II presentati oggi che dimostrano il potenziale di ridurre il colesterolo LDL senza influenzare il controllo glicemico, in persone particolarmente ad alto rischio a causa del diabete, sebbene abbiamo bisogno della validazione di studi più ampi. Ulteriori trattamenti ipolipemizzanti sono assolutamente necessari per supportare i pazienti, e noi speriamo di poter rendere presto disponibile l’acido bempedoico in Europa”.
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    Acido Bempedoico
    Con un meccanismo unico di azione, l’acido bempedoico è un innovativo trattamento first-in-class, da somministrarsi una volta al giorno, che riduce i valori di C-LDL e può essere associato ad altri trattamenti orali per abbassarne ulteriormente i livelli. L’acido bempedoico inibisce l’ATP citrato liasi (ACL), un enzima coinvolto nella sintesi epatica del colesterolo.
    L’acido bempedoico ha ricevuto il parere positivo del CHMP per pazienti adulti con ipercolesterolemia familiare (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta:

    in associazione ad una statina o ad altre terapie ipolipemizzanti, in pazienti che non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL con la massima dose tollerata di una statina
    oppure
    da solo o in associazione ad altre terapie ipolipemizzanti, in pazienti intolleranti alle statine o per i quali le statine sono controindicate.

    L’acido bempedoico agisce sul ben noto processo di sintesi del colesterolo, a monte del target epatico delle statine, con un meccanismo d’azione unico che consente una ulteriore riduzione del livello di C-LDL quando aggiunto alla terapia con statine. Grazie al suo innovativo meccanismo d’azione, l’acido bempedoico non è attivo nel muscolo scheletrico.

    Acido bempedoico/ezetimibe
    È sviluppato come trattamento orale che associa due modalità complementari di riduzione del colesterolo in monosomministrazione giornaliera. La compressa contiene un’associazione fissa di acido bempedoico ed ezetimibe.

    L’associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe ha ricevuto il parere positivo del CHMP per pazienti adulti con ipercolesterolemia familiare (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta:
    in associazione ad una statina, in pazienti che non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL con la massima dose tollerata di una statina in aggiunta a ezetimibe,
    da solo, in pazienti che sono intolleranti alle statine o per i quali le statine sono controindicate, e che non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL con il solo ezetimibe
    in pazienti già trattati con la associazione di acido bempedoico ed ezetimibe assunti separatamente, con o senza statina.

    Daiichi Sankyo ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione dell’acido bempedoico e dell’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe nell’Area Economica Europea e in Svizzera. Attraverso l’eccellenza clinica e scientifica, e una profonda comprensione del metabolismo del colesterolo. Il team esperto di Lipid Management di Esperion è impegnato nello sviluppo di nuovi farmaci ipolipemizzanti che avranno un’influenza sostanziale nella riduzione globale della malattia cardiovascolare, una delle maggiori cause di morte nel mondo.

    FONTEhttps://bit.ly/2xvQzmy

    Contatti

    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti Valeria Carbone Basile
    Tel.+39 0685255-202 Tel: +39 339 1704748
    [email protected] [email protected]

    Daiichi Sankyo
    Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di migliorare a livello globale gli standard di cura e colmare i diversi bisogni ancora non soddisfatti dei pazienti, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella creazione di nuove terapie per l’oncologia e in altre aree di ricerca incentrate su malattie rare e disordini immunitari. Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

  • Spoleto Arte: la provvisorietà dell’essere di Angelo Scuderi al Tgcom24

    «In tempi di coronavirus tutto ciò che è l’essere umano è stato momentaneamente sospeso» afferma con sicurezza l’artista romano Angelo Scuderi. A lui è dedicato il nuovo servizio sul format dell’arte ai tempi del Coronavirus del Tgcom24. Il pittore, della scuderia Spoleto Arte presieduta da Salvo Nugnes, non si lascia scoraggiare dal corso degli eventi che hanno particolarmente influenzato le attività delle belle arti.

    L’arte e la quarantena secondo Angelo Scuderi

    Nel tempo della paura c’è chi, come Angelo Scuderi, non aspetta solamente la fioritura, ma si adopera affinché arrivi al più presto. «L’arte può andare veramente in quarantena, può essere emarginata dalla nostra vita?» chiede più a noi che a se stesso. Lui infatti ha già una risposta: «L’arte non ha pazienza di vivere tutto questo, l’arte non ha tempo, non dà tempo al virus di emarginarla, di distruggerla. L’arte è eterna ed è vita. In questi momenti l’artista emerge e crea, crea ciò che prova, ciò che vive, i suoi sentimenti». Ecco allora che l’ispirazione prende il volo e l’arte prolifera, consentendo all’artista di affrontare positivamente l’emergenza, proprio attraverso la creazione laddove domina la distruzione delle certezze.

    L’artista

    Angelo Scuderi, classe ’70, è un artista autodidatta. La sua carriera comincia dipingendo su vetro e legno, ma è con l’acquerello che le sue emozioni trovano la massima espressione. L’utilizzo della gomma liquida, inizialmente non ben accetto dai puristi, viene – con il tempo e la tenacia che da sempre lo contraddistingue – apprezzato da pubblico e critica, che ne determinano il successo.

    Il messaggio di Angelo Scuderi

    Una costanza, quella del pittore, che colora di speranza tanto le sue opere quanto i suoi pensieri: «Sarà grazie all’arte che l’essere umano rimarrà tale, non perderà la sua identità e resterà vivo». E, in fin dei conti, che vita sarebbe una vita senz’arte? Secondo Scuderi un’arte chiusa in quarantena ci farebbe morire prima del tempo, perché “un essere umano senz’arte non ha alcun senso che esista”.

  • Corazza Srl: leader dei plantari ortopedici, in Italia e non solo

    Customizzazione estrema, lavorazioni artigianali e, infine, 50 anni di esperienza e storicità: questi i valori fondamentali che fanno dell’azienda di Molinella (BO) un punto di riferimento per le ortopedie italiane ed estere.

    Come per molte imprese di successo anche la storia di Corazza Srl è legata indissolubilmente alla figura del suo fondatore. Parliamo di Dino Corazza, ingegnoso falegname che, alla fine degli anni 70, decide di scommettere con coraggio sulle proprie intuizioni. È il 1968 quando in una piccola cantina di Bologna comincia a progettare e a realizzare suole ortopediche in cuoio. È l’inizio di un lungo percorso che ha come destinazione l’eccellenza. A 51 anni di distanza dal quel primo esperimento, Corazza è diventata un punto di riferimento per il settore ortopedico e lo ha fatto conquistando la leadership del mercato italiano e confermandosi anche tra i player più importanti di quello estero. Oggi l’azienda, che ha sede a Molinella(BO), conta 23 dipendenti e 3,5 milioni di fatturato annuo e continua a crescere sotto la guida della figlia Violetta che ha raccolto l’eredità del padre con la stessa determinazione e capacità di innovazione.

    L’esperienza maturata in 50 anni di attività, unita all’utilizzo di tecnologie avanzate e alla costante ricerca di materiali certificati ha consentito a Corazza Srl di diventare un fornitore privilegiato per ortopedie, farmacie e sanitarie, tanto in Italia quanto all’estero. L’azienda, infatti, fornisce un modello semilavorato, modificabile dal tecnico ortopedico secondo le sue esigenze. La linea prodotti si caratterizza per una customizzazione estrema e si declina nella realizzazione di plantari dedicati a tutte le patologie che interessano la pianta del piede. Un approccio che richiede tanta ricerca e che ha permesso a Corazza di distinguersi come realtà in grado di fornire soluzioni realmente personalizzate, sia in relazione alle problematiche più diffuse – piede piatto, cavo e diabetico – che a quelle meno frequenti. Fino ad oggi, infatti, sono oltre 500 i tipi di plantari proposti al mercato, ciascuno con la sua specificità e vocazione particolare. Gioca un ruolo fondamentale in questo senso anche la scelta del materiale, tra cui in particolare lattice e materiali termoformabili, quest’ultimi materiali a cellule chiuse, termoformabili attraverso il calore, di diverse compressioni e tipologie nonché abbinabili in base alle specifiche esigenze del paziente, garantendo massimo confort ed elasticità. Il valore aggiunto dei plantari Corazza si completa con la lavorazione artigianale, frutto di una manodopera specializzata e tipica del Made in Italy, tradizione che l’azienda continua a valorizzare anche all’interno di un processo industriale che ragiona su grandi volumi.

    La storicità, intesa come detenzione di un know-how ricco e articolato, frutto di 50 anni di attività, rappresenta uno dei driver più importanti di Corazza. A questa però si aggiunge anche una visione strategica ampia, capace di sfruttare le leve di marketing più adeguate al business e le opportunità tecnologiche del presente.

    Sul primo punto l’azienda ha abbracciato come modalità di comunicazione al proprio target, in particolar modo a quello del mercato italiano, la formula dei roadshow. Una tecnica che si sposa perfettamente alle esigenze di Corazza che, proponendo un prodotto altamente tecnico, necessita di informare e formare il proprio pubblico in maniera dettagliata e approfondita. Anche sul profilo tecnologico l’azienda di Molinella non è rimasta indietro. Recentemente ha avviato e concluso un percorso di trasformazione dell’azienda in ottica Industry 4.0 attraverso l’informatizzazione e l’automazione dei processi. Un potenziamento di infrastruttura che consentirà di ottimizzare ancora di più la capacità logistica e di servire in tempi sempre rapidi il mercato.

    Corazza Srl è un’azienda familiare, fedele alle proprie origini. Da sempre il management riserva grande attenzione alla gestione delle risorse umane favorendo un clima interno positivo, volto alla collaborazione e alla sinergia, e permettendo a ciascuno di esprimere al meglio le proprie potenzialità. A testimoniare questa cultura è la quasi totale assenza di turnover e la conseguente presenza storica in azienda di maestranze estremamente specializzate, dotate di quella perizia preziosa e irripetibile che fa la differenza in tutte le attività di carattere artigianale. Un impegno verso il bene comune che si manifesta anche nel sociale attraverso la sponsorizzazione di numerose iniziative ed eventi all’interno del territorio di residenza dell’azienda. Infine, durante l’emergenza del 2020, causata dalla diffusione del Covid19, è scesa in campo per dare il suo contributo alla collettività. Di fronte alla drammatica assenza di dpi, ha convertito il prodotto Swish, dedicato alla sanificazione dei plantari, per consentire l’igienizzazione e il riutilizzo delle mascherine, necessarie per il contenimento dell’epidemia.

    Il futuro di Corazza Srl si preannuncia ricco di sfide e nuovi percorsi. L’azienda, che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante, ambisce a espandere il proprio mercato, consolidando da una parte la propria posizione di leadership su quello italiano e dall’altra conquistando nuove fette all’estero confezionando, in linea con la propria strategia di customizzazione, proposte mirate e adeguate al livello di cultura e conoscenza ortopedica di ciascun Paese. Altra sfida già in corso e che spalancherà nuovi scenari riguarda la realizzazione di plantari finiti e destinati direttamente al paziente, pur mantenendo come destinazione esclusivamente negozi specializzati come ortopedie, farmacie e sanitarie.

    https://www.corazzagroup.com/ita/

  • Intervento contro la solitudine: 100 nuovi telefoni IP Snom presso Silbernetz e. V.

    logo snomAnche senza il coronavirus, la solitudine e il silenzio caratterizzano la quotidianità di milioni di anziani. Cento nuovi telefoni Snom per i volontari e i collaboratori della „rete d’argento“ Silbernetz e.V. contribuiscono a cambiare le cose.

    Quando i figli hanno lasciato il nido da tempo, il coniuge è deceduto e la TV o la radio sono l’unico collegamento con il mondo esterno, una telefonata amichevole può offrire un sostegno a molti anziani, anche a posteriori dalle attuali restrizioni sui contatti de visu dovute alla pandemia. L’associazione berlinese senza scopo di lucro Silbernetz e. V. ne è pienamente consapevole e da un anno e mezzo ha attivato il telefono d’argento, una rete di volontari e simpatizzanti impegnati nel tentativo di far gradualmente uscire queste persone dall‘isolamento in cui versano.

    A fronte della grande risonanza riscossa da questo servizio, il numero verde facente capo alla hotline di Silbernetz, inizialmente disponibile per Berlino e circondario, è stato esteso di recente a tutto il territorio tedesco. Ma per le misure contenitive attualmente in vigore, anche gli operatori del telefono d‘argento di Silbernetz sono stati costretti a lavorare da casa. Per garantire la continuità del servizio occorreva quindi un aiuto immediato, giunto altrettanto immediatamente: contattato da un suo partner locale, Snom, produttore di telefoni IP premium per professionisti e aziende, ha consegnato in tempo record 100 terminali D715 bianchi a Silbernetz e.V.

    Silbernetz
    Elke Schilling di Silbernetz e i 100 telefoni IP D715 donati da Snom

    „Ci sentiamo miracolati“, esordisce Elke Schilling, iniziatrice di Silbernetz. „Con questi nuovi cento telefoni possiamo assicurare ai nostri volontari e dipendenti una dotazione perfetta per dare continuità al servizio anche da casa. Questa donazione è estremamente significativa per noi come per chiunque ci chiami da tutta la Germania“.

    „Sono numerose le organizzazioni e le aziende che attualmente partecipano a progetti di solidarietà. Siamo molto lieti di aver potuto contribuire all‘iniziativa di Silbernetz, il cui servizio può essere di sostegno alle persone in balìa della solitudine anche a posteriori della situazione contingente“ commenta Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH.

    Snom D715
    Il terminale IP Snom D715

    Oltre ad assicurare una qualità audio eccellente, lo Snom D715 supporta connessioni a banda larga grazie ad uno switch gigabit integrato. La porta USB dello Snom D715 consente non solo di impiegare cuffiette USB o di utilizzare il modulo di espansione della tastiera Snom D7, ma anche di ospitare un adattatore per la rete wireless, per una maggiore flessibilità in termini di utilizzo. Lo Snom D715 è quindi il terminale IP ideale per far fronte ad un numero di conversazioni in rapido aumento come quelle che i volontari specializzati e i dipendenti dell’associazione devono ora condurre da casa propria.

    Terminale da tavolo intuitivo, lo Snom D715 è dotato di numerose funzioni utili che rappresenteranno anche in futuro un grande aiuto per i collaboratori di Silbernetz e.V.


    Silbernetz e.V.

    Confidenziale. Gratuito. 14 ore al giorno, tutta la settimana. La hotline del telefono d‘argento aiuta anziani che vivono in condizioni di solitudine e isolamento. Silbernetz e.V. e l’associazione umanistica Berlin-Brandenburg KdöR cogestiscono il progetto Silbernetz, un servizio di conversazione unico in Germania, volto a fornire alle persone anziane una via d’uscita dall’isolamento attraverso l’anonimato, la graduale ricostruzione di contatti personali e il coinvolgimento in proposte per anziani nel loro ambiente e nelle loro immediate vicinanze.
    Dal suo lancio, il telefono d’argento ha condotto oltre 15.000 conversazioni e registrato circa il triplo dei tentativi di contatto. Il “telefonodargento – parliamo” è disponibile 14 ore al giorno e per tutta la settimana dalle 8.00 alle 22.00.
    Oltre alla hotline, Silbernetz offre ulteriori servizi tra cui „l’amicizia d’argento“ e „Informazioni d’argento“. Con l’amicizia d’argento Silbernetz fa in modo che un interlocutore della rete d’argento chiami un anziano regolarmente una volta alla settimana per circa un’ora. Sono 34 al momento gli „amici d’argento“. Con „Informazioni d’argento“ invece Silbernetz fornisce informazioni sulle offerte del quartiere, assistenza professionale e, ove necessario, nuovi contatti.

    Snom

    Produttore di telefoni IP per le imprese e l’industria riconosciuto a livello internazionale, Snom fu fondata nel 1997 come pioniere del VoIP (Voice-over-IP) e della telefonia e si afferma rapidamente in uno dei marchi premium a livello mondiale per soluzioni innovative per le telecomunicazioni.
    Un approccio a tutto tondo: il successo dell’azienda trova fondamento in una strategia che mette al primo posto la soddisfazione delle esigenze della clientela a 360°.
    I prodotti e servizi di Snom sono caratterizzati da
    • tecnologie di prima classe
    • massima sicurezza
    • design ergonomico
    • sviluppo in house di firmware e aggiornamenti, messi regolarmente e celermente a disposizione
    • laboratorio audio proprio
    • formazione continua
    • eccellente servizio di assistenza tecnica
    • sistema di supporto remoto
    • tre anni di garanzia
    • soluzioni personalizzate e
    • gestione locale nei mercati chiave
    Il processo di sviluppo di nuove soluzioni Snom è di tipo inclusivo: il produttore fa proprie le esigenze e aspettative della clientela e dei partner commerciali, facendole confluire regolarmente nelle attività dell‘R&D.
    I telefoni IP da tavolo o cordless DECT come le soluzioni per teleconferenze di Snom sono dotati di una qualità audio di altissimo livello. Fanno parte del portafoglio prodotti anche modelli concepiti appositamente per ambienti particolarmente impegnativi, come nel settore della sanità, della produzione industriale o in aziende o  in cui è prevista la condivisione delle scrivanie.
    Dal 2016 Snom è parte del Gruppo VTech, il più grande produttore mondiale di telefoni cordless.
    Per ulteriori informazioni: www.snom.com
  • Facile.it acquisisce il 100% di Nexus

    Facile.it (https://www.facile.it), il comparatore italiano da anni leader nel confronto dei prodotti di finanza personale come le assicurazioni, i mutui, i prestiti ed i conti correnti, annuncia  l’acquisizione del 100% di Nexus, società specializzata da oltre 18 anni nella mediazione del credito alle famiglie e con Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001:2015 EA32.

    La società guidata da Mauro Giacobbe, il quale assume ora anche il ruolo di Amministratore Delegato di Nexus, mentre Angela Giannicola rimane Presidente e assume la carica di Direttore Commerciale, nel maggio del 2018 aveva già concluso l’acquisizione del 60% dell’azienda di mediazione creditizia e, a quasi due anni da quell’accordo, ha ritenuto strategico arrivare all’acquisizione completa che si tradurrà da subito in un rafforzamento ed ampliamento della rete di distribuzione fisica e in nuove opportunità commerciali per i consulenti della rete Facile.it – Nexus.

    «Il nuovo assetto societario», ha dichiarato Giacobbe, amministratore delegato di Facile.it, «ci consentirà di aumentare ulteriormente le sinergie già in essere fra Facile.it e Nexus, facendo crescere la rete degli agenti e offrendo loro strumenti sempre più potenti per svolgere al meglio il fondamentale ruolo consulenziale che ricoprono».

    Angela Giannicola ha ribadito che «con l’acquisizione completa si considera raggiunto l’obiettivo di entrare a far parte di un progetto straordinario, unico nel settore della Mediazione Creditizia. Questa opportunità consentirà a tutti i collaboratori, sull’intero territorio nazionale, di beneficiare di importanti vantaggi competitivi per raggiungere significative performance qualitative e quantitative nell’ambito dell’offerta multicanale che unisce on line e rete fisica a vantaggio dei clienti.».  

    Giacobbe e Giannicola hanno anche tenuto a sottolineare come il raggiungimento di questo traguardo consenta di rafforzare ulteriormente i brand e continuare a costruire sui pilasti che reggono da sempre il successo di Facile.it e di Nexus: professionalità, efficienza e qualità tecnologica.

    Fin dall’inizio del rapporto con Facile.it, Nexus è entrata operativamente nei Facile.it Store, la rete di negozi su strada del comparatore oggi presente in circa 20 città italiane, arricchendo coi suoi consulenti l’offerta disponibile per i clienti. L’acquisizione del 100% della società consentirà ulteriori nuovi sviluppi sui quali le due aziende hanno per adesso mantenuto il riserbo per comunicarle non appena diventeranno operative, ma chiarendo che, come già avviene per Facile.it Partner Network e, appunto, i Facile.it Store, la rete di Nexus non va a sostituirsi al canale online, ma si affianca ad esso offrendo così un’ulteriore opportunità di risparmio ai consumatori, cui viene data la possibilità di rivolgersi a professionisti dedicati operanti in diverse aree del Paese.

     

  • Coronavirus e bollette: costi in calo, ma non per tutti

    A causa del Coronavirus, che ha costretto allo stop di molte attività economiche, il costo delle materie prime legate all’elettricità e al gas sta diminuendo sensibilmente; questo però, come evidenziato da Facile.it, non si traduce automaticamente in un alleggerimento delle bollette energetiche. Sono molti gli italiani che, al contrario, anche a causa dell’obbligo di stare a casa e del conseguente aumento dei consumi, potrebbero veder lievitare la propria spesa mensile. Oltre a fare attenzione ad eventuali sprechi, è possibile evitare il salasso? Ecco un breve vademecum.1)      Attenzione al prezzo: fisso o indicizzato?

    La diminuzione del costo delle materie prime non si traduce necessariamente in un alleggerimento delle bollette energetiche, pertanto il primo consiglio per chi è nel mercato libero è di verificare il proprio contratto di fornitura. Se si ha un contratto con offerta a prezzo fisso è bene fare attenzione: il costo della componente energia della bolletta viene bloccato alla sottoscrizione e non varia fino al termine di validità, normalmente fissato a 12 o 24 mesi. In questo caso, quindi, per il cliente non cambierà nulla dal punto di vista delle tariffe e se non si tengono sotto controllo i consumi, la bolletta potrebbe addirittura aumentare.

    Chi ha un’offerta a prezzo indicizzato, invece, potrebbe vedere, già nelle prossime fatture, un calo del costo della componente energia; voce che, in questo tipo di contratto, varia periodicamente in funzione di alcuni indici di riferimento, spesso legati proprio all’andamento del costo delle materie prime che, quando calano, determinano un abbassamento del peso della bolletta. Attenzione però perché l’indice di riferimento potrebbe essere diverso da operatore a operatore; prima di cantar vittoria, quindi, assicuratevi che il vostro contratto sia agganciato agli indici che in questo momento stanno diminuendo.

    • Valutare di passare al mercato libero…

    Sebbene manchi ancora più di un anno alla fine della maggior tutela nel settore elettrico e nel gas, il periodo attuale potrebbe essere quello giusto per valutare di passare al mercato libero. Alcuni fornitori operanti in questo settore applicano un costo della componente energia più basso rispetto a quello tutelato; è verosimile quindi aspettarsi che, per restare competitivi, nelle prossime settimane molti ridurranno sensibilmente le proprie tariffe.

    Passare al mercato libero nelle prossime settimane, quindi, potrebbe consentire non solo di assicurarsi un prezzo competitivo, ma anche di bloccarlo per tutta la durata del contratto, mentre le tariffe tutelate varieranno nuovamente il prossimo 1 luglio e non è dato sapere se continueranno a calare o, invece, torneranno a crescere.

    • … o di cambiare operatore

    Anche per chi si trova già nel mercato libero con un’offerta a prezzo fisso, il consiglio è di tenere sott’occhio le proprie bollette luce e gas e valutare un possibile cambio fornitore. A seguito del calo del costo delle materie prime, è prevedibile che nelle prossime settimane alcuni operatori proporranno ai nuovi clienti tariffe luce e gas sensibilmente inferiori a quelle attuali. Chi ha sottoscritto un contratto nel mercato libero in passato, cambiando compagnia potrebbe aggiudicarsi condizioni più favorevoli e bloccarle fino al termine previsto dal nuovo fornitore.

     

    • (Ri)valutare la propria tariffa bioraria

    Nelle ultime settimane lo stile di vita degli italiani è cambiato e, allo stesso modo, l’obbligo di stare a casa potrebbe aver modificato le fasce orarie in cui si concentrano i consumi di elettricità e gas. Coloro che avevano optato per una tariffa bioraria, con un costo scontato del prezzo dell’energia nelle fasce serali, potrebbero quindi vedere un aumento del costo finale della bolletta proprio a causa del cambiamento delle abitudini domestiche. Per evitare un salasso, il consiglio è di fare attenzione alle nuove modalità di consumo e, nel caso, valutare il passaggio ad una tariffa monoraria o, ancora, cambiare le fasce biorarie optando per uno sconto nelle ore diurne anziché in quelle serali.

    • Nessun disservizio in caso di cambio operatore

    Il timore che spesso si ha quando si cambia operatore energetico è legato a possibili interruzioni del servizio di fornitura. La buona notizia è che si tratta di una paura infondata in quanto il passaggio non comporta in alcun caso lo stop all’erogazione di elettricità o gas.

    «L’obbligo di restare a casa potrebbe, per alcuni, comportare un aumento dei consumi di luce e gas e, contestualmente, un aumento del costo delle bollette; per questo motivo è importante fare un’attenta valutazione del proprio fornitore se si vuole evitare il rischio salasso», spiega Silvia Rossi, responsabile energia di Facile.it.  «Questo potrebbe essere davvero il momento migliore per valutare il cambio operatore o, per chi ancora fosse nel mercato tutelato, passare a quello libero. In primo luogo perché le tariffe stanno calando e, per chi cambia, potrebbe comportare un forte risparmio in bolletta; in secondo luogo perché si tratta di un’operazione che può essere fatta direttamente e interamente da casa, tramite telefono o online, in modo semplice e senza alcun disservizio».

  • One Express tiene accesi i motori e la speranza

    Il primo Network italiano mantiene pienamente operativa la filiera del trasporto espresso su pallet. Eroi in corsia, ma anche su strada, grazie al sacrificio degli autotrasportatori nel consegnare merci in tutta Italia, invitando a fare squadra per affrontare e superare l’emergenza Coronavirus

    Con il DPCM del 22 marzo 2020 e la chiusura di fatto di tutte le attività non essenziali il motore dell’Italia è rallentato ulteriormente, ma c’è anche chi, impegnato in un servizio essenziale e nevralgico, il motore non l’ha mai spento e ogni giorno continua a garantire la circolazione di merci con la puntualità, le prestazioni e la Qualità di sempre. Questo l’obiettivo, anche in questi tempi così difficili, di One Express, il Pallet Network con sede a Bologna che riunisce oltre 120 aziende specializzate nel trasporti di merci su pallet e che viaggia sulle principali direttrici di tutta Europa.

    Grazie alla vasta e capillare rete sinergica composta da oltre 120 Affiliati presenti su tutta la Penisola, il Network è riuscito a mantenere la filiera del trasporto espresso su pallet pienamente operativa e funzionante, superando così gli ostacoli che in queste difficilissime settimane hanno paralizzato molte aziende. Forte di una mission aziendale che da sempre si nutre di valori come solidità, trasparenza, responsabilità e collaborazione, One Express è riuscita a garantire regolare servizio. Un atto di grande responsabilità nei confronti degli attori di tutta la filiera, ma anche dei propri collaboratori che con tempestività sono stati messi nelle condizioni di lavorare in sicurezza, attraverso l’adozione di strategie di prevenzione e contenimento come la distribuzione di DPI e la sanificazione dei magazzini e degli Uffici. Una reazione importante di fronte all’emergenza e in linea con il messaggio che in questi giorni il Network è impegnato a lanciare #IoRestoaCasa, ma la ONE EXPRESS C’E’.

    One Express vuole cogliere l’occasione per ringraziare tutti i suoi Affiliati per il lavoro svolto in questi giorni di estrema emergenza e difficoltà, – dichiara il Presidente Claudio Franceschelli lanciando poi un appello a tutta la collettività – ora è necessario fare squadra e ritrovare insieme, come principale contromisura alla problematica, quella compattezza e determinazione che ha reso il nostro un Paese capace di trarre, anche nei momenti più ostici, spunti di rilancio. Dobbiamo mantenere viva la speranza in un futuro migliore lavorando in modo unito e coeso. Solo così riusciremo a superare l’ostacolo e a vincere questa sfida”.

    Un ringraziamento e un invito a cui si unisce Roberto Taliani, Direttore Marketing e Network Operation Manager di One Express: “Tanti sono gli eroi in corsia, ma meritano un plauso anche quelli su strada, le centinaia di autisti che hanno saputo rispondere all’appello e hanno continuato, nonostante le innumerevoli problematiche, a recapitare puntualmente le merci, con grande abnegazione e un enorme senso di responsabilità. Mi emoziona pensare che tante persone abbiano saputo dimostrare un simile impegno fornendo, attraverso il loro sacrificio, un’attività essenziale di pubblico servizio, assicurando una parvenza di normalità in questi tragici momenti”.

  • Unibg: anche lo sport in videolezioni, grazie ai trainer del Cus

    Non solo lezioni tramite piattaforma e-learning e lauree telematiche: ora anche video lezioni di fitness da praticare tra le mura domestiche. E così il Centro Universitario Sportivo dell’Università degli studi di Bergamo, che da sempre promuove l’attività sportiva e uno stile di vita sano tra studenti, personale docente e tecnico-amministrativo dell’Università e anche nei confronti del territorio, che oggi più che mai ha bisogno di curarsi della propria salute, si mette in gioco per la salute dei bergamaschi.

    Con questa iniziativa il CUS risponde all’appello dell’OMS e di Regione Lombardia di prendersi cura della propria salute, fisica e mentale, durante questo periodo di emergenza, a disposizione non solo della comunità accademica ma di tutta la comunità “digitale” le competenze dei trainer (tutti laureati in scienze motorie) proponendo lezioni e attività da fare in casa per il proprio benessere. La palestra dunque, entra nelle case di tutti, grazie a video tutorial pubblicati sui canali social, sul sito di Cus Bergamo e sul sito di Regione Lombardia.

    Prosegue anche a distanza la missione promossa dal Cus Bergamo e dall’Ateneo di «palestra inclusiva» che – grazie ad attrezzature specifiche – mette a disposizione di atleti e persone con disabilità, istruttori opportunamente formati per garantire una preparazione atletica senza limiti. Per garantire la continuità degli allenamenti, che in questo caso assumono ancora più importanza in termini di prevenzione della salute, ogni ragazzo con disabilità è in contatto con il proprio allenatore che lo allena in via telematica.

    «Il CUS nasce con lo scopo di promuovere l’attività fisica non solo nell’ambito della nostra Università, ma nei confronti di tutta la comunità bergamasca – sottolinea Andrea Cattaneo, responsabile fitness del Centro universitario sportivo dell’Università di Bergamo -. Questo progetto, così come molti altri del CUS, tipo la palestra inclusiva o l’attività fisica adattata per over 65, rientra a pieno titolo nella cosiddetta terza missione d’Ateneo: mettere a disposizione della società le diverse competenze del mondo accademico. In queste settimane abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini e sconvolgere le nostre giornate ma una certezza è rimasta: ancora una volta, lo sport unisce e supera tutte le barriere»

    Gli esercizi sono disponibili sul profilo Facebook del CUS Bergamo (@cus.bergamo), sul sito del CUS al link https://cusbergamo.it/2020/03/il-cus-anche-a-casa/ e sul sito di Regione Lombardia.

    Per informazioni:

    www.unibg.it

    www.cusbergamo.it

  • MMM Group lancia LIVEFORUM.SPACE la prima piattaforma digitale che duplica e amplifica l’esperienza di un evento fisico.

    Milano, 1/04/2020 – Obiettivo ripartenza. Con questo spirito MMM Group attivo da oltre 25 anni nell’innovazione tecnologica e nella costruzione di relazione di imprese grazie alle sue aziende PrimeWeb e DigitalEvents, reagisce al difficile momento storico ridisegnando il format degli eventi e delle Fiere B2B lanciando LiveForum.space un nuovo progetto applicabile su mercato globale.

    Si tratta di uno spazio digitale che, con il supporto di tecnologie innovative, rappresenta un nuovo format per favorire relazioni di business: LiveForum consente la costruzione di un vero e proprio evento digitale dove, contemporaneamente e collettivamente, sono presenti e disponibili imprese e professionisti per presentare le proprie soluzioni e servizi in maniera live e one to one.

    Un unico ambiente in cui organizzare un evento B2B come se fosse reale puntando su 3 asset principali: nuova esperienza di engagement tra i partecipanti, business matching e condivisione di contenuti. Al centro di questo modello sarà valorizzata la relazione one to one tra espositori /sponsor e utenti al fine di generare lead qualificate, attraverso webroom live, conferenze e webinar in streaming.

    In poche parole, LiveForum vuole salvaguardare il fine dell’evento che non è semplicemente quello di assistere, ma di partecipare attivamente, di allargare la propria conoscenza e di intraprendere conversazioni determinanti per lo sviluppo del proprio business e per appagare quel senso di comunità tipico di ogni essere umano.

    Roberto Silva Coronel – CEO MMM Group – “Vincoli e restrizioni hanno favorito la nostra creatività e l’innovazione. La storia del mio Gruppo nasce nel mondo degli eventi e si è evoluta nel digitale e, grazie a forti competenze tecnologiche maturate, gestiamo quotidianamente progetti molto complessi. LiveForum rappresenta quindi una soluzione tecnologica concreta per permettere di immaginare dei nuovi format integrati che possano ampliare i risultati e la crescita delle imprese”.

    “Nelle ultime settimane ci siamo dedicati alla progettazione e alla programmazione di questa prima piattaforma, “- dichiara Pietro Cerretani, MD di DigitalEvents –“comprendendo fin da subito che questa esperienza socio-sanitaria globale ci obbliga a ridisegnare modelli e format per il medio periodo, finché verrà ricomposta la così detta “distanza sociale” sia dal punto di vista regolamentare che da quello psicologico. Anche nel lungo periodo credo che diventerà più rilevante l’integrazione di esperienze digitali e da remoto per garantire una nuova multicanalità e ampliare l’audience e i risultati di ogni iniziativa”.

     MMM Group è il Digital Innovation Group italiano specializzato in soluzioni all’avanguardia nella comunicazione e markerting digitale a 360°. Da 25 anni il Gruppo risponde proattivamente alle esigenze di mercato, sviluppando progetti integrati omnichannel e distinguendosi come player storico nella Digital Transformation per le imprese italiane.

    MMM Group vanta una solida expertise in 5 aree: sviluppo di website, web app e sistemi e-commerce e perfezionamento di UX attraverso la digital agency PrimeWeb, lo sviluppo di relazione tra imprese nell’ecosistema dell’innovazione italiana con un palinsesto di eventi a cura di DigitalEvents, l’ottimizzazione degli investimenti digital adv e machine learning con Mediamatic, la gestione completa della biglietteria di eventi e manifestazioni fieristiche con MTicket e il recupero dei crediti mobiliari in pochi clic con Legal24.

    Contatti

    Valentina Usellini – MMM Group

    Email: [email protected]

  • ZUIN “Missili a Baghdad”

    In radio e sulle piattaforme digitali il nuovo singolo di Zuin 

    Cover: Ludzeg

    Quando la scuola, il lavoro, ti schiacciano e mettono il merito all’ultimo posto, la sfida è non arrendersi e prendersi la propria rivincita. In fondo “anche Margherita Hack andava male a scuola”

    La produzione artistica è affidata ancora una volta al chitarrista e produttore Claudio Cupelli, con cui aveva collaborato per la realizzazione del disco d’esordio PER TUTTI QUESTI ANNI (Volume!, 2018).

    La cover del singolo è stata realizzata con la tecnica del collage a mano dall’artista brasiliana Ludzeg, pseudonimo di Ludmilla Zeger.

    Il cantautore rock che nel 2018 ha suonato sul palco del Primo Maggio Roma, ha partecipato qualche giorno fa al progetto #specialstage di Officine Buone per dare supporto ai pazienti del Centro Clinico Nemo di Milano tramite la musica live suonata da casa:

    https://www.facebook.com/OfficineBuone/videos/675845309891387/

    Con lui artisti come Brunori SAS Margherita Vicario, Eugenio in Via di Gioia, Marco Maccarini, Cimini e tanti altri.

     

    RADIO DATE: 27 marzo 

    ETICHETTA: VOLUME!

     

    BIO

    Zuin è un progetto nato nel 2016 con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni. Fin da subito per Zuin inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi importanti e come supporter di artisti di punta della scena musicale indipendente italiana. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage di Officine Buone, ricevendo il Premio Social, fino ad arrivare nel 2018 al prestigioso palco del Primo Maggio a Roma come uno dei tre vincitori del contest 1MNext.

    Con l’etichetta VOLUME! pubblica tre singoli: Fantasmi (maggio 2017), Oh mio Dio! (novembre) e a giugno 2018 Io non ho paura, title track dell’ep eponimo contenente i tre brani pubblicati più l’inedito Credimi. Tutti i brani sono realizzati con la collaborazione artistica di Claudio Cupelli (produttore artistico e co-arrangiatore dei brani), e i tre singoli sono accompagnati dai relativi video in premiere su prestigiosi portali e raggiungono la TOP 20 della Indie Music Like, classifica di gradimento delle radio indipendenti italiane. Il 20 novembre 2018 esce Bianco (cantata in coppia con Daniela D’Angelo) che anticipa di qualche giorno l’uscita del disco d’esordio PER TUTTI QUESTI ANNI sempre con l’etichetta VOLUME! Gli ultimi estratti dall’album sono Monza Saronno e Hannah Baker.

     

    Contatti e social

    Zuin

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    Instagram @zuin_zuin

    YouTube https://bit.ly/2TwLHU4

     

    Volume!

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    Ludzeg

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  • Al via il Premio Poetico “Amici di Ron”

    L’associazione Amici di Ron apre le iscrizioni online al premio poetico nazionale dedicato a L. Ron Hubbard e invita i poeti a iscriversi gratuitamente.

    “Io Amo” è il tema che i partecipanti al premio poetico nazionale amici di Ron sono chiamati a declinare in questa sesta edizione: poeti, artisti e musicisti potranno interpretarlo sviluppandolo secondo il loro sentire.

    “Il Premio si pone l’obiettivo di creare una rete artistica-culturale dinamica, grazie all’ausilio dell’arte, della poesia, della musica e alla loro capacità di creare sinergie culturali, confronto e conoscenza” afferma Donatella Rampado, promotrice culturale e coordinatrice delle giurie del premio.

    La partecipazione scade il 20 maggio 2020. Il premio degli Amici di Ron si distingue per essere riconosciuto a livello nazionale fra i più interessanti, per le presenze e per lo stile che unisce diverse discipline legate all’arte e alla cultura. E’ possibile partecipare a più sezioni.

    Cinque sezioni:
    • Poesia Inedita. Tema: Io Amo;
    • Poesia Edita. Tema: Libero;
    • Poesia Straniera Edita e Inedita. In lingua straniera a scelta dell’autore tra: inglese, spagnolo, francese, Tedesco. La poesia deve essere accompagnata dalla traduzione in lingua italiana. Tema: Io Amo.
    • Opera Verbo ed Immagine inedita: si tratta della sezione dedicata alla poesia sperimentale. L’opera deve presentare simultaneamente la presenza di scrittura e di immagini utilizzando del materiale a scelta fra: foglio, tela, scultura, strutture con materiale a scelta, poesia postale, Asemic Writing o oggetto di design. Il testo di lunghezza libera sarà coerentemente legato alla forma artistica scelta rispettando il concetto della verbovisualità. Ogni autore può concorrere con una sola opera. Tema: Libero.
    • Musica e Parole. Tutte le opere e brani musicali potranno essere sia editi che inediti. Tema: Libero.


    “Il Premio dedicato a L. Ron Hubbard nasce nella città di Milano al fine di mantenere alta la vivacità ed il valore di questo insostituibile veicolo di espressione che è l’arte” – afferma Renato Ongania, presidente del Premio – “Promuovendo l’arte, desideriamo creare un momento di incontro privilegiato tra anime e pensieri, al di là di ogni spazio, di ogni tempo, di ogni differenza.”

    Come negli anni precedente tutti i vincitori vedranno premiate le loro opere con la pubblicazione di un’antologia. Al vincitore assoluto del Premio, sarà consegnato un voucher valido per un soggiorno per un week-end a Londra, città che ospitò L. Ron Hubbard (1911-1986). Per consultare il bando o avere maggiori informazioni visitare il sito: www.premiodipoesia.it

  • Difesa personale: l’emergenza Covid-19 non ferma il pericolo aggressioni

    L’emergenza sanitaria che ha colpito pesantemente il nostro Paese non basta a fermare del tutto il rischio di subire attacchi e violenze alla propria persona. Nonostante il divieto assoluto di uscire di casa (se non per estrema necessità) imposto dalle norme anti Coronavirus, gli episodi di criminalità nelle nostre città deserte continuano a perpetrarsi. E protagonista è ancora una volta lo spray peperoncino, nel bene e nel male.

    Il tragico quadro sanitario, alimentato dalle limitazioni imposte alle libertà personali e dalle incertezze economiche del futuro, stanno generando un clima di tensione sociale ancora più pesante. Eclatante è il caso (riportato da Il Giornale) di un’aggressione da parte di un trans di origine brasiliana all’esterno di un supermercato di Piacenza, il quale non solo non ha rispettato l’obbligo di distanziamento sociale tra le persone in coda per entrare, ma ha addirittura aggredito con veemenza l’addetto alla sicurezza. Sotto il completo effetto dell’alcol e insieme al suo compagno, l’aggressore non ha risparmiato insulti, pugni e minacce nemmeno agli agenti di polizia intervenuti sul posto, i quali sono stati costretti a fermarlo con lo spray OC.

    In realtà, quello delle aggressioni al di fuori dei supermercati è un fenomeno dilagante in tutta la penisola, specie al Sud, che merita di essere valutato e monitorato con attenzione dalle autorità di pubblica sicurezza.

    Sempre in Emilia-Romagna, una delle regioni più colpite dall’emergenza Coronavirus, un altro episodio di violenza a Ravenna (riportato dal Corriere Romagna). Protagonista una donna di 46 anni, che sarebbe stata vittima di violenza sessuale mentre tornava a casa dal lavoro da parte di un ragazzo tunisino di 15 anni in possesso di spray urticante, la cui legalità rimane incerta. A inchiodarlo, le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

    Nonostante il periodo di isolamento obbligato dei cittadini a causa dell’emergenza sanitaria abbia abbassato notevolmente la percentuale dei reati in Italia, il pericolo di subire violenze, soprusi, rapine ecc rimane dunque concreto nelle nostre seppur svuotate città. Un pericolo alimentato dal disagio, dalla disperazione e, in molti casi, dalla povertà di migliaia di nostri connazionali.

  • Porta eleganza e qualità a casa tua!

    Sei alla ricerca di una porta interna per la tua casa? C’è la ditta Fasele SRL, una azienda a Salsomaggiore Terme. La qualità ad un prezzo vantaggioso è il motto della Fasele, perchè sono in grado di offrire i bisogni sia in piccole qualità sia in grossi ordinativi con una ampia gamma di offerte esclusive. 

    Quando nasce, nel 1982, in un primo momento l’attività si svolge a livello artigianale, in seguito con l’arrivo delle tecnologie sempre più avanzate si sono avvicinati all’avanguardia migliorando sulla qualità dei prodotti. Naturalmente, capaci sempre di far fronte a qualsiasi richiesta di mercato. 

    La produzione di tutti loro prodotti avviene totalmente nello stabilimento con un percorso suddiviso in fasi, controllate tutte da personale specializzato e tutte aiutate da macchinari altamento tecnologici. Una cosa importante che l’azienda ha nella produzione di serramenti è il rispetto dell’ambiente; perché il laboratorio in cui lavorano è stato dotato di un sistema di recupero per gli scarti di lavorazione che vanno nella centrale termica, andando così a creare un autonomia anche nella produzione di calore. 

    Fasele è specializzata in porte interne e porte blindate. Sei alla ricerca di porte interne per la tua casa? Allora fai un salto nello showroom di Fasele e vedrai che rimarrai soddisfatto in tutte le tue scelte. Hanno una lunga esperienza che si è consolidata nel tempo per arrivare a produrre prodotti di successo e fornire servizi ottimi sul mercato sia italiano che internazionale. La grande caratteristica che ha la FA.SE.LE è che rispecchia la tradizione, ma sempre con un pizzico di innovazione in più, fabbricando porte sicure, ma allo stesso tempo eleganti. 

    Cosa aspetti? Contatta FA.SE.LE per farti costruire la migliore porta interna adatta alla tua casa, vai a trovarli a Salsomaggiore Terme, a 3 km da Fidenza, visitando la loro sala espositiva aperta per voi e in più si possono richiedere anche preventivi. 

     

  • Mobili antichi e Shabby Chic: oltre al restauro è importante un trattamento antitarlo

    Uno degli stili d’arredo più di tendenza nell’epoca contemporanea è indubbiamente quello dello Shabby Chic (letteralmente “trasandato”), un modo creativo di arredare gli interni votato al vintage, che si ispira a quello delle vecchie case di campagna inglesi. Nato negli Stati Uniti, questo stile d’arredamento consiste nel riutilizzare mobili e oggetti vecchi, riadattandoli a usi moderni, o in alternativa, conferire agli arredi un aspetto retrò. Uno stile di interior design molto adoperato e per certi versi strettamente correlato al restauro mobili antichi.

    Infatti, per chi ha la fortuna di recuperare in cantina o in soffitta i vecchi mobili della nonna e volesse trasformarli in chiave moderna, l’operazione più importante da fare è proprio quella di un recupero conservativo. Al di là della scelta dei colori (tendenzialmente quelli chiari come bianco, grigio, beige, tortora ecc), è anzitutto fondamentale valutare il loro stato di salute.

    Pur trattandosi di uno stile d’arredo basato sul riciclo, e quindi estremamente economico, dare nuova vita a vecchi oggetti può sembrare un’operazione semplice ma in realtà non lo è: a meno che non si abbia dimestichezza con le tecniche di restauro, ripristinare una vecchia cassapanca o una cassettiera è un lavoro per esperti del settore.

    L’alternativa, come detto, sarebbe quella di conferire a mobili e complementi d’arredo nuovi un aspetto antichizzato attraverso il decoupage o la cera, tecniche in grado di creare un effetto vintage. Tuttavia, la differenza tra un vecchio mobile ben restaurato e uno riadattato rimane comunque sostanziale. C’è poi un altro aspetto molto importante da non sottovalutare, e cioè quello del trattamento antitarlo. Essendo il legno il protagonista assoluto dello stile Shabby Chic, il rischio che all’interno di vecchi mobili alberghino parassiti come i tarli è piuttosto concreto. Un intervento mirato servirebbe in questo caso a preservare non solo l’integrità dell’oggetto da riutilizzare, ma anche quella di tutto l’arredo della casa.

    Quello dello Shabby Chic è senza dubbio uno stile molto originale in grado di creare un ambiente accogliente, romantico e rilassante, ma per il quale restauro e lotta ai parassiti del legno sono due elementi molto importanti.

  • In 10 giorni e 16 mila ore a titolo gratuito è pronto l’ospedale alla Fiera di Bergamo

    In 10 giorni e 16 mila ore a titolo gratuito è pronto l’ospedale alla Fiera di Bergamo

    “Siamo contenti perché abbiamo finito l’ospedale dei bergamaschi. Una corsa contro il tempo grazie al lavoro di tutti, insieme in cordata, contro COVID-19.”  È gioia e soddisfazione quella che si respira nelle parole di Giacinto Giambellini – Presidente di Confartigianato Imprese Bergamo – e tra gli artigiani che in soli 10 giorni hanno completato i lavori per la realizzazione dell’ospedale da campo dell’Associazione Nazionale Alpini che da installazione di tende si è trasformato in una struttura permanente ed è ora pronto ad accogliere i primi pazienti.

    Più di 16.000 ore di lavoro per un contributo che va oltre al valore economico. 250 artigiani altamente specializzati si sono messi al servizio dell’ospedale dei bergamaschi con alpini e tifosi della curva nord, per dare supporto all’impresa che ha l’appalto dei lavori.

    Gli artigiani di Confartigianato Bergamo hanno lavorato senza sosta per 10 giorni all’interno della struttura alla realizzazione delle pareti, al supporto nel montaggio e cablaggio dei quadri fino all’installazione dell’impianto gas ed elettrico e all’esterno, a quattro mani con i ragazzi della curva, alla realizzazione della piattaforma per gli elicotteri





    La “chiamata” è arrivata lunedì 23 marzo via mail a Confartigianato Imprese Bergamo: “Abbiamo bisogno di 12 tra posatori di pareti e imbianchini per rispettare i tempi di apertura dell’ospedale da campo alla Fiera di Bergamo” – ha scritto Antonio Tonarelli, direttore logistico gruppo intervento medico chirurgico ospedale da campo – fondazione A.N.A. onlus. La risposta non si è fatta attendere. Attraverso Confartigianato Bergamo, la mattina dopo, in cantiere c’erano 250 artigiani: muratori, carpentieri, cartongessisti, imbianchini, idraulici, impiantisti tecnici del gas e elettricisti specializzati in cordata al lavoro per poter aprire l’ospedale il prima possibile e dare una boccata di ossigeno alle aziende ospedaliere al collasso. Con 142 posti letto, dei quali 72 destinati alla terapia intensiva e sub-intensiva e i restanti a chi sta uscendo dalla fase critica del Covid-19, l’ospedale da campo che sarà gestito dall’azienda ospedaliera Papa Giovanni è oggi realtà.

    Un supporto che non si ferma con la consegna dell’ospedale da campo. Infatti, Confartigianato Bergamo e i suoi artigiani si sono messi a disposizione per le attività di manutenzione e pronto intervento per gli impianti idraulici e elettricisti.

    Un grande orgoglio artigiano quello delle imprese bergamasche che stanno fronteggiando l’emergenza da Coronavirus con grande senso di responsabilità, impegnandosi a rispettare i vincoli imposti dalle Istituzioni e attrezzandosi con tutti gli strumenti necessari per tutelare dipendenti, clienti e fornitori. L’emergenza da Coronavirus è anche economica, oltre che sanitaria. Sono 30.408 le imprese artigiane registrate nella bergamasca, che danno lavoro a quasi ottantamila persone e rappresentano il motore economico della nostra provincia, oggi in ginocchio ma sempre pronte a rispondere e ad agire.

  • Sicurezza privata, i servizi del Polo nato grazie a Umberto Benezzoli

    A seguito dell’autorizzazione da parte dell’AGCM, è stato possibile ufficializzare la fusione tra Sicuritalia e il Gruppo IVRI: l’iniziativa, condotta anche dal manager Umberto Benezzoli, ha portato alla creazione di un vero e proprio maxi polo nel settore della sicurezza privata.

    Umberto Benezzoli

    Umberto Benezzoli: la nascita del nuovo Polo italiano della sicurezza

    Negli ultimi anni Sicuritalia e IVRI (Istituti di Vigilanza Riuniti d’Italia) hanno dominato il mercato italiano della sicurezza privata. Le due società erano ovviamente concorrenti, almeno fino a giugno 2019. In quel mese infatti fu portata a termine una maxi-operazione finanziaria che ha visto l’acquisizione di IVRI da parte di Sicuritalia: Umberto Benezzoli, manager dalla comprovata esperienza, è stato tra gli artefici dell’operazione, che in seguito ha ottenuto il beneplacito da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. È stato così istituito il primo Polo italiano del settore, che ad oggi conta 15mila dipendenti e un fatturato di circa 650 milioni. Il Gruppo, oltre a consolidare la sua posizione sul mercato interno, ad oggi possiede tutti i requisiti per competere in maniera ancora più efficace in ambito internazionale. Grazie all’integrazione del Gruppo IVRI, gestita da Umberto Benezzoli attraverso la nomina a Chief Integration Officer, l’offerta spazia dai servizi alla persona, come la possibilità di essere “protetti” h24 grazie ad una sofisticata app che segue il cliente in ogni suo spostamento, fino a quelli dedicati alle aziende di ogni tipologia e settore con un sistema integrato ad alta tecnologia. Inoltre, anche la Pubblica Amministrazione lombarda può giovare di vigilanza e portierato grazie alla convenzione ARCA.

    La carriera professionale di Umberto Benezzoli

    Oltre a ricoprire gli incarichi per Sicuritalia e IVRI, Umberto Benezzoli è Advisor in materia di trasporti e mobilità. Manager poliedrico, possiede competenze in diversi ambiti, come Human Resource, Finanza e Infrastrutture, oltre a padroneggiare varie lingue come l’inglese, il francese e lo spagnolo. Originario di La Spezia, è laureato in Economia e Commercio, titolo conseguito presso l’Università degli Studi di Genova. Nella sua carriera ha ricoperto diversi incarichi di responsabilità nel settore pubblico. È stato in ordine Segretario Generale dell’Ente Autonomo Fiera di Verona, Direttore delle Risorse Umane e Finanziarie di AGCOM, Direttore Generale della Giunta della Regione Lombardia, Direttore Generale e Legale rappresentante per ARPA e infine Direttore Generale di FNM S.p.A. Diverse le esperienze nel privato: Segretario Generale del Comitato Fiere Industria, Amministratore Delegato e Direttore Generale presso Promotor International e infine Senior Advisor per Roland Berger. Grazie alla sua riconosciuta professionalità, Umberto Benezzoli ha messo a disposizione la sua esperienza al servizio di Università e Centri di Ricerca ed è stato nominato membro di Board a livello nazionale ed internazionale in materia di Ambiente ed Energia.

  • I diversi modelli delle porte blindate

    Ogni porta blindata di Fa.se.le, è prima di tutto una vera e propria protezione contro gli intrusi ed ogni tipo di effrazione. Ne esistono di diverse forme e modelli ognuna può essere personalizzata come più ci piace, e si adatta al nostro interno, le caratteristiche da prendere in considerazione per poter scegliere delle porte blindate a parma, di qualità sono molte, eccone alcune :

     

    • la classe di resistenza all’effrazione
    • l’isolamento dal rumore
    • la capacità di isolare termicamente in funzione del risparmio energetico
    • la tenuta alle intemperie

     

     

    Le porte blindate vengono scelte anche in base ai luoghi, se si abita in un posto ad alto rischio di effrazione o molto isolati è consigliato avere una porta blindata di classe 4. Queste classi europee, in totale sei, segnano una buona sicurezza. 

    Le classi:

     

    • Classe 3: porte blindate usate negli appartamenti signorili, con beni di lusso
    • Classe 4:  villette e case unifamiliari
    • Classe 5/6 : per i negozi.

     

     

    I bisogni possono essere diversi, così come i beni che ognuno di noi possiede, ecco perché per garantire la sicurezza a noi e i nostri cari è sempre bene scegliere le porte blindate a parma , di Fa.se.le, un’azienda specializzata nella realizzazione di serramenti in legno e non solo. 

     

    Un’altro elemento da tenere in considerazione nella valutazione di queste porte e dei loro prezzi, sono la capacità di isolamento termico, ovvero la capacità di impedire lo scambio termico tra due ambienti divisi dal portoncino blindato. Anche la marcatura è da tenere in considerazione, dal 1 febbraio 2010 la legge prevede che tutte le porte esterne siano conformi alle direttive CE e che siano marcate come tali, questa marcatura obbliga il produttore a sottoporre i manufatti a severi test presso alcuni laboratori riconosciuti, e a dichiarare le loro prestazioni ed a garantire che queste prestazioni dichiarate siano effettive. 

    Corri sul sito di Fa.se.le per scoprire tutte le caratteristiche delle loro porte blindate a parma.