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  • Un omaggio in musica per il ritorno alla normalità

    Emilia Zamuner  presenta il singolo “Torneremo al mare”

    Un omaggio musicale al tanto auspicato ritorno alla “normalità” che durante il lockdown tutti noi attendevamo. Alzi la mano chi non pensava in quei momenti al periodo estivo, a come sarebbe stato bello rivedere il mare, riabbracciarsi e respirare liberamente. Per fortuna la creatività di molti artisti non si è fermata e tra questi troviamo Emilia Zamuner, raffinata cantante di origini napoletane, che ha realizzato il singolo “Torneremo al mare”, uscito giovedì 9 Luglio.

    Spronata fortemente dal noto manager e produttore Dino Vitola, Emilia ha tirato fuori un brano elegante, senza utilizzare facili e scontate metafore sul periodo della pandemia. Il brano dal sottile e sfumato sound jazz, è interpretato dal tono di voce delicato di Emilia, che recita un testo le cui parole sono piene di bellezza e speranza, nelle quali tutti noi ci riconosciamo: “Abbiamo tanta voglia di abbracciarci, torneremo al mare, a respirare il vento…….torneremo a dire com’è bello il mondo”. Insieme al singolo è già stato prodotto il videoclip, il primo girato con l’uso della mascherina.

    Pur avendo solo 26 anni, Emilia ha alle spalle un curriculum notevole, sia come studi che come esperienze dal vivo. Artista raffinata e riservata, ha nell’anima una pura passione per la musica, sopratutto per quella in chiave jazz, che mette a servizio di una pubblico di nicchia. A pochi anni inizia lo studio del pianoforte con la nonna Laura Lamagna, ma la sua propensione è il canto. Per questo motivo nel 2009 inizia lo studio del vocale lirico sotto la guida del soprano Marilena Laurenza, presso il Conservatorio “Martucci” di Salerno.

    Nell’estate 2010 è la voce solista della suite Disney del compositore Scardicchio, accompagnata dall’Orchestra Sinfonica della Magna Grecia nell’ambito del prestigioso Festival “Dal Barocco al Jazz” che si svolge ad Anacapri. Nel 2012 inizia a studiare canto jazz, conseguendo la laurea triennale nell’anno accademico 2014/2015 con votazione di 110 e lode. A partire dal 2011 comincia un’intensa attività concertistica che l’ha portata ad esibirsi  in alcune delle principali città italiane come Milano, Firenze, Bologna, Roma, Napoli, Palermo e Catania e tante altre, ma anche in paesi europei con tourneè in Spagna, Portogallo, Germania, Belgio e Macedonia.

    Nel 2016 si classifica al primo posto al “Premio Internazionale Massimo Urbani”, prestigioso concorso per giovani talenti del jazz. Con la discrezione che la caratterizza, e con perseveranza, Emilia ha già realizzato un percorso che le ha regalato grandi soddisfazioni. La dedizione e l’impegno che mette nei sui lavori, nonché  la gioia di trasferire al pubblico la sua arte, le hanno dato lo slancio giusto per fare qualcosa di utile e dare coraggio in un momento così difficile per l’Italia intera.

    Tutto quello che è successo le ha fatto ricordare che nonostante tutto si ritiene una persona molto fortunata, che ama la sua terra ed il suo Paese, pronta con la sua arte a dare il suo contributo quando serve. E con “Torneremo al mare” Emilia è riuscita perfettamente nel suo intento.

    Contatti e social
    https://www.facebook.com/emiliazamuner1/
    https://www.instagram.com/emiliazamuner/?hl=it
    Info e booking: [email protected]

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Ennio Morricone, il saggio pubblicato da Federico Motta Editore che ricorda il grande compositore

    Federico Motta Editore, Casa Editrice italiana che vanta collaborazioni con personaggi illustri quali Umberto Eco, Margherita Hack, Mario Tozzi e Angelo Lombardi, ricorda Ennio Morricone, scomparso il 6 luglio scorso.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore e la musica nel mondo del cinema

    Ennio Morricone è stato uno dei musicisti di spicco del XX secolo, riconosciuto in tutto il mondo grazie alle composizioni create per diversi capolavori del cinema. Sergio Miceli, in un saggio pubblicato da Federico Motta Editore dal titolo I compositori per il cinema, ha inserito il Maestro tra gli autori che hanno segnato la storia delle colonne sonore. Il lavoro di Miceli, uno dei maggiori esperti italiani di musica per film, racconta la vita e i successi di Morricone. Formatosi al conservatorio di Roma, dopo un’esperienza con il gruppo "Nuova Consonanza" il compositore inizia la sua carriera d’autore con due film del regista Luciano Salce, ossia Il federale e La voglia matta, entrambi usciti nei primi anni ’60. Pochi anni dopo, grazie al suo contributo musicale per i capolavori di Sergio Leone, maestro del genere Spaghetti Western, Ennio Morricone raggiunge una fama di livello mondiale, che rimarrà invariata per oltre 50 anni di carriera, conquistando tra gli innumerevoli premi due Oscar e tre Golden Globe. Il saggio di Miceli fa parte di Età Moderna, opera a cura di Umberto Eco e pubblicata da Federico Motta Editore che analizza tutte le aree del sapere per ricostruire la storia della civiltà europea dal XV secolo a oggi.

    Qualità e promozione della cultura: i pilastri di Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore, fondata nel ’29 a Milano, negli anni si è distinta per uno dei suoi obiettivi principali, ossia rendere la cultura accessibile ai più, a partire dalla prima Enciclopedia pubblicata nel 1952 e realizzata in fascicoli settimanali proprio per venire incontro a tutte le fasce della popolazione. La Casa Editrice è stata inoltre pioniera nell’applicazione delle nuove tecnologie, sfruttando nella divulgazione del sapere strumenti come Tavole Transvision, Sonobox e in seguito videocassette, CD-Rom e Internet. Il contributo della realtà milanese è stato riconosciuto attraverso numerosi premi e onorificenze: ne sono un esempio il Premio Cenacolo – Editoria e Innovazione, il Pirelli InterNETional Awards e l’Ambrogino d’Oro. L’autorevolezza di Federico Motta Editore è stata poi legittimata dalle più alte cariche istituzionali italiane, come ad esempio il Presidente Carlo Azeglio Ciampi che ha preso parte alla presentazione della Nuova Enciclopedia Motta nel 2004 o ancora nel 2007, quando Giorgio Napolitano ha accolto al Quirinale l’opera Historia.

  • Venezia riparte con l’arte di Pro Biennale

    L’arte e la cultura sono ripartite dopo il lungo periodo di blocco a Venezia, e lo hanno fatto con l’inaugurazione della mostra internazionale Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi.

    Giovedì 23 luglio il Professore, infatti, ha dato il via all’esposizione insieme all’organizzatore della manifestazione Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi, allo Spoleto Pavilion presso lo storico Palazzo Ivancich (Castello 4421), a pochi passi da Piazza San Marco. Il momento buio appena passato non ne ha ostacolato lo svolgimento, a dimostrazione del grande affetto del pubblico nei confronti di questo appuntamento ormai consolidato.

    La conferenza inaugurale si è tenuta presso la Chiesa Santa Maria Formosa, che contiene capolavori tra gli altri di Palma il Vecchio, Jacopo Palma il Giovane, del Tiepolo, nel massimo rispetto delle norme anti Covid, mantenendo il distanziamento necessario tra il pubblico, rigorosamente con mascherina. L’incontro si è svolto con la presenza di Silvana Giacobini, già direttrice di Chi e Diva e Donna, Pippo Franco, conduttore televisivo, Roberto Villa, fotografo internazionale, Flavia Sagnelli, curatrice d’arte romana, Patrick Ray Pugliese, del GF vip, Mek delle Iene, Caterina Grifoni, presidente FIDAPA. A fare da cornice musicale, la splendida voce del baritono della Scala di Milano Simone Piazzola, accompagnato al pianoforte dal Maestro Alfonso Di Rosa. Non sono mancati Carolyn Smith, presidente di giuria di Ballando con le Stelle, il direttore dell’accademia di Belle Arti di Venezia, Giuseppe la Bruna e Francesco Da Mosto, aiuto regista della grande Lina Wertmüller, nonché documentarista per National Geographic e per la BBC, che hanno avuto l’occasione di ammirare le opere in mostra.

    “Siamo qui riuniti perché l’arte e le arti sono contro la paura, specialmente in un periodo così difficile per tutti noi e le nostre famiglie, ma bisogna reagire in qualche modo”, così esordisce il manager Salvo Nugnes, prima di passare la parola agli altri ospiti intervenuti.

    Il prof. Vittorio Sgarbi aggiunge: “Quando feci la Biennale di Venezia, ho voluto scendere da una posizione di dominio e andare incontro agli artisti per dirgli “la Biennale è vostra” e per cercare di capire chi erano. Questo mio testimone lo ha raccolto l’amico Salvo, che ha tentato di accogliere tutti quelli che sono stati esclusi, dando loro la possibilità di farsi vedere”.

    Oltre agli artisti esposti, quest’anno Pro Biennale ha voluto dare anche grande visibilità ai disegni dei bambini, anche autistici, prodotti durante il periodo di quarantena, dedicando loro un’intera stanza in collaborazione con la Onlus Fondazione Movimento Bambino.

    Gli artisti in esposizione sono: Anna Actis Caporale, Sandy Aime, Patrizia Almonti, Simona Amato, Beniamino Antonello, Patrizio Arabito, Arkeo, Gastone Bai, Carlo Balljana, Marilla Battilana, Fiammetta Bellati, Francesco Bernacchi, Luciano Bonini, Mariella Bortolamiol, Alda Boscaro, Eleonora Bottecchia, Ronnie Brogi, Silvano Caldini, Nathaly Caldonazzo, Alessandra Candriella, Maretta Capossela, Antonello Capozzi, Carlito T., Monica Casetto, Cristina Castellani, Biagio Castellano, Susanna Cauli, Elena Cavanna, Rosanna Cecchet, Drago Cerchiari, Serena Ciotta, Francesca Colaciello, Roberto Comelli,  Dale, Cristiana D’Anna, Stefano De Carli, Emanuele Degano, Marina Denti, Raffaella De Santis, Raffaella Di Benedetto, Rosanna Di Cecca, Micaela D’Onofrio, Valcarlo Drensi, Renzo Eusebi, Francesco Fazio, Marco Ferrante, Salvatore Ferrante “Soterus”, Monica Ferrari, Debora Ferruzzi Caruso, Elisa Fossati, Veronica Garcea, Nicolò Garrasi, Giordano Garuti, Roberto Giacco, Teresa Giardina, Tullio Gombac, Cinzia Gorini, Alessandra Greco, Bruna Innamorati, Bobo Ivancich, Maria Jarda, Kara, Demet Kiziltas, Maddalena Korda, Sirkka Laakkonen, Driss Lahna, Pietro Lembo, Maria Grazia Lissa, Gioia Lolli, Luce, Angelo Magnabosco, Enrica Mancini, Gabriella Marazzi, Maeva Marrone, Luigi Marsero, Agrippino Martello, Silvana Mascioli, Meo Felice, Francesco Minopoli, Mattia Montone, Daniela Moretti, Milvia Mucchiut, Alessandro Negrini, Nevél, Anna Nigro, Lucio Oliveri, Giovanna Orilia, Giuseppe Pasqualetto, Carla Patella, Mauro Pavan, Stefania Pazzaglia, Vlajko Petrovic, Maria Petrucci, Angelo Piccolo, Anna Maria Pietragalla, Francesca Pinciroli, Sigrid Plattner, Salvatore Privitera, Valentina Puccio, Eleonora Pulcini, Carolina Ramonde Sasiaín, Renzo Remotti, Raffaella Rigadello, Francesco Rinoldi, Guikni Rivera, Daniele Rizzuti, Maria Milena Rocchetto, Antonella Rollo, Nunzia Romeo, Mirko Roncelli, Luciana Rossato, Arduino Rossi, Ruggero Rotondi, Laura Ruggiero, Paola Ruggiero, Gino Maria Sambucco, Lucia Sanavio, Sonia Sansoni, Arduina Santi, Massimiliano Sciuccati, Laila Scorcelletti, Angelo Scuderi, Pietro Sellitti, Gianluca Giuseppe Seregni, Rita Spina, Fulvia Steardo, Fedor Kuz’mic Suskov, Paolo Tait, Romano Elia Tironi, Giorgio Toniolo, Emel Vardar, Gaia Velli, Innocenzo Vigoroso, Domenico Villano, Canziana Virtù, Mario Vitolo Lina Zenere, Aldo Zotich, Angelo Zuccolo, Antonio Zuccon, Giovanni Zungri

     

    La mostra rimarrà aperta fino al 7 agosto tutti i giorni, a ingresso libero, dalle 10 alle 19.

  • Conti correnti: quasi 6 milioni di italiani ne ignorano i costi

    Secondo un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat* i titolari di conto corrente che, a luglio 2020, hanno ammesso di non conoscerne i costi sono 5.900.000, vale a dire quasi il 15% dei possessori.
    In particolare, a conoscere meno i costi del proprio conto sono risultate essere le donne (16,6% rispetto al 12,5% del campione maschile) e i rispondenti con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni (17,3%).
    Come il Covid ha cambiato la percezione delle famiglie
    Continuando a scorrere i risultati dell’indagine, un altro dato interessante è vedere come a seguito dell’emergenza Covid la percezione e le priorità degli italiani sulle spese di casa, e nello specifico sul conto corrente, siano cambiate. Se a gennaio 2020, prima dell’esplosione della pandemia, il 17,3% dei rispondenti riteneva il costo del conto corrente una delle voci più pesanti sul budget familiare e addirittura il 17,5% desiderava ridurne il peso, a seguito dell’emergenza sanitaria i valori sono calati, passando, a luglio, 2020, rispettivamente al 16,1% e al 16,9%, segno evidente di come l’attenzione delle famiglie si sia spostata su altre voci di costo. In particolare, sono i rispondenti appartenenti alla fascia di età 65-74 anni a percepire che il conto incida meno sul budget famigliare (12,4%) e solo l’8% dei giovani con un’età compresa tra i 18 e i 24 anni vorrebbe riuscire a risparmiare in questo ambito.
    I costi sono davvero aumentati?
    Dall’analisi di Facile.it è emerso anche che il 14,6% dei correntisti ha lamentato un aumento del costo del proprio conto corrente durante il periodo marzo-giugno 2020 rispetto ai mesi precedenti al Covid. Il dato va letto alla luce del quadro di riferimento; è probabile che non si sia trattato di un effettivo aumento delle tariffe applicate dalla banca, quanto piuttosto, ancora una volta, sia una percezione frutto della maggiore attenzione posta dai correntisti verso i costi, che ha portato ai loro occhi aumenti già in essere da tempo ma dei quali ci si è accorti solo negli ultimi mesi. Va inoltre detto che molti italiani durante la quarantena hanno aumentato l’utilizzo dei servizi di home banking e il numero di operazioni fatte online e questo potrebbe aver di fatto determinato un aumento del peso delle voci di spesa variabili (es. i bonifici, la ricarica di carte prepagate, il trasferimento di denaro ecc.).
    Molti si lamentano, pochi cambiano
    Se da un lato l’indagine ha messo in evidenza come il 16,9% degli intervistati dichiari che vorrebbe risparmiare sul conto corrente, dall’altro ha anche certificato come siano pochi coloro che trasformano il desiderio in realtà; tra i rispondenti, tra marzo e giugno 2020, solo il 4,8% dei correntisti, pari a 1.998.021 individui, ha dichiarato di aver cambiato conto, percentuale bassa, ma che evidentemente risente delle oggettive difficoltà logistiche durante il periodo di lockdown.
    Guardando invece a coloro che hanno cambiato conto, sempre secondo quanto rilevato per Facile.it da mUp Research e Norstat, emerge un dato interessante; più di 1 su 4 (27%) lo ha fatto perché la propria banca non forniva un servizio di home banking (nell’indagine precedente, relativa al periodo gennaio 2019-20, meno del 10% dei rispondenti ha cambiato per questa ragione). Anche se la banca forniva il servizio, però, non sempre lo faceva in maniera tale da soddisfare il cliente, tanto è vero che, sempre fra chi ha cambiato, il 23% ha preso la decisione perché riteneva inadeguato l’home banking offerto dal suo istituto.
    I più inclini a cambiare conto corrente sono stati gli uomini (5,4% vs 4,3% delle donne), i giovani con età compresa fra 25 e 34 anni (9,5%) e i residenti nel Nord-Est (5,8%).
    Se è vero che sono pochi coloro che hanno cambiato il conto, va detto che vi sono tanti correntisti (il 32,9%) che hanno dichiarato di non aver cambiato per il momento, ma che lo faranno non appena troveranno l’offerta giusta.
    Chi non ha un conto
    Un altro dato emerso dall’analisi è degno di nota; anche se il possedere un conto sembra essere ormai indispensabile, c’è ancora chi ne fa a meno e il 5% degli intervistati dichiara che nella propria famiglia non è presente un conto corrente, percentuale che conferma il valore rilevato a febbraio.
    Spostando l’analisi sui rispondenti emerge che chi vive senza conto è residente principalmente nel Meridione (10%), ha fra i 25 ed i 34 anni (10,6%) e non è occupato (9,3%).

    * Metodologia: n. 1.009 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 13 e il 15 luglio 2020.

  • Estate: cresce il fabbisogno idrico e con la pandemia il consumo schizza alle stelle, ma la risposta è a «km zero». Uniacque sfata i falsi miti: «L’acqua del rubinetto è…

    Estate: si impennano le temperature e cresce la voglia di rinfrescarsi e dissetarsi. Ma l’estate 2020 si caratterizza anche per il cambio di abitudini: moltissime persone infatti, a seguito della pandemia di Covid-19, trascorrono più tempo in casa e gli smart-workers lavorano perlopiù presso la propria abitazione. Un nuovo modo di vivere gli ambienti domestici che porta inevitabilmente ad una crescita dell’utilizzo di acqua: nel trimestre aprile-giugno si è registrato un forte incremento dei consumi, sia per esigenze legate all’igiene che alla salute. La soluzione? Usare “acqua a km zero”, ovvero direttamente dal rubinetto. Potabile, quindi adatta per il consumo umano. Sostenibile, sia economicamente che per il minor impatto ambientale generato. E sicura, visti i numerosi controlli dei parametri chimici e microbiologici a cui viene sottoposta per renderla conforme a quanto previsto dalle normative e dagli standard di qualità indicati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

     

    A spiegare perché l’acqua più vicina, quella che arriva direttamente a casa, è la miglior alleata per combattere la calura, è Uniacque,società totalmente pubblica costituita dai sindaci bergamaschi, che gestisce 7.024 km di acquedotto, 4.284 km di fognatura e 65 impianti di depurazione e diventata di recente gestore anche del servizio idrico nei 28 comuni dell’Isola Bergamasca e della Valle San Martino. L’acqua consegnata alle utenze allacciate arriva da fonti sotterranee quali pozzi o sorgenti. Una volta prelevata, vengono attuate tutte le misure per assicurarne la conformità rispetto al D.lgs. 31/2001 e smi: i trattamenti di potabilizzazione e disinfezione consentono di mantenere elevati standard qualitativi sia dal punto di vista chimico che microbiologico. Inoltre, visto che in estate il fabbisogno idrico è maggiore, vengono costantemente monitorati i livelli nei bacini per prevenire possibili disservizi.

     

    Ritenere l’acqua del rubinetto poco sicura è, quindi, un mito da sfatare. Le caratteristiche chimiche (durezza, acidità o alcalinità, presenza di sali minerali) e organolettiche (odore e sapore) dell’acqua possono, infatti, anche cambiare nel tempo, ma gli standard di sicurezza sono garantiti dai rigorosi controllioperati dal gestore e dalle Aziende di Tutela della Salute (ATS) sulle acque lungo tutto il loro percorso, dall’origine al rubinetto.

     

    Non solo, considerando che ogni anno nel mondo vengono imbottigliati 80 miliardi di litri d’acqua in contenitori di plastica e che in Italia siamo passati da 5 miliardi di bottiglie di acqua consumate nel 2009 a 10 miliardi nel 2019, diventando a tutti gli effetti i campioni mondiali di consumo di acque minerali in bottiglia, la maggior parte in plastica (terzi dopo Messico e Thailandia), utilizzare l’acqua del rubinetto può essere fondamentale anche per ridurre l’impatto sul pianeta. Con un conseguente vantaggio anche sul portafogli. Basti pensare che 1 euro equivale a una fornitura di circa 2.000 litri di acqua “km zero”, mentre molto spesso questo è il costo di una bottiglia da mezzo litro o 0,75 ml, a seconda del luogo di acquisto.

     

    «L’acqua del rubinetto è acqua circolante: viene prelevata dai pozzi e, in pochi minuti, arriva a casa, fresca di giornata. È un’acqua microbiologicamente sicura, controllata dal nostro laboratorio con analisi quotidiane presso i centri di produzione e in rete. L’unica cosa che viene demandata all’utente finale è la manutenzione degli impianti privati. In questo modo, possiamo garantire un’elevata qualità e un’adeguata quantità della risorsa idrica, nel pieno rispetto della sicurezza umana e ambientale, rendendo a tutti gli effetti l’acqua del rubinetto di Uniacque una scelta sicura e responsabile»– concludePaolo Franco, Presidente di Uniacque.

     

  • Spatial Speech Enhancement: l’innovativa soluzione Starkey per gli ambienti di ascolto complessi

    L’azienda leader globale nella produzione e nella vendita di apparecchi acustici di ultima generazione presenta la funzione che permette di separare il rumore di sottofondo dal messaggio verbale, migliorando così la qualità dell’ascolto.

    Milano, luglio 2020 – Starkey Hearing Technologies da sempre propone soluzioni innovative per migliorare non solo la capacità di ascolto ma anche la qualità di vita dei propri pazienti. Per questa ragione, oggi l’azienda rappresenta un importante punto di riferimento nel settore della produzione e della vendita di protesi acustiche all’avanguardia, dotate di funzionalità di ultima generazione che consentono un’esperienza uditiva eccellente.

    Tra le proposte Starkey figura anche Spatial Speech Enhancement, una funzione creata per migliorare la qualità del suono in ambienti rumorosi. In questi contesti, infatti, chi porta un apparecchio acustico lamenta spesso difficoltà a distinguere ciò che dice un interlocutore dal rumore di fondo, accusando disagio e affaticamento cerebrale. Di conseguenza, per i professionisti del settore realizzare apparecchi acustici che permettano di gestire la capacità di ascolto in ambienti rumorosi costituisce un elemento cruciale per garantire la soddisfazione dei pazienti.

    Ciò che distingue Spatial Speech Enhancement è la capacità di separare la voce dal rumore, attenuando quest’ultimo senza tuttavia ridurre la qualità del messaggio verbale. Il sistema, infatti, basandosi sulle differenze interaurali, confronta la coerenza tra gli ingressi dei due apparecchi: se risultano simili, coerenti, il suono viene riconosciuto come desiderato, mentre se sono diversi, incoerenti, queste differenze vengono catalogate come rumore indesiderato e di conseguenza attenuate. Per poter capire meglio come funziona Spatial Speech Enhancement, si può parlare del classico esempio della cena al ristorante, un luogo in cui ci si siede a tavola e si conversa con altre persone ma dove al tempo stesso c’è presenza di un forte brusìo di sottofondo. Ebbene, nel caso di un normale apparecchio acustico, le voci di sottofondo “indesiderate” difficilmente vengono attenuate in quanto il sistema di riduzione del rumore per principio non interferisce con la voce; utilizzando Spatial Speech Enhancement, invece, le voci che interferiscono con la conversazione del paziente appaiono diverse ai due orecchi, il che permette alla funzione di separare il rumore di sottofondo dalle parole pronunciate dall’interlocutore, garantendo così un’ottima esperienza di ascolto. 

     

  • A SPASSO IN BICI SUL LUNGOMARE DI LIVORNO: IL DESIDERO DI AZZURRA SI REALIZZA GRAZIE A MAKE-A-WISH® ITALIA

    Make-A-Wish® Italia ha donato felicità e speranza ad Azzurra, che soffre di una patologia clinica grave.

     

    Un desiderio che si avvera non fa rumore ma è potentissimo. Quella di Azzurra, ragazza di 17 anni affetta da una grave patologia sin dai suoi primi quattro mesi di vita che le impedisce di svolgere anche le attività più semplici in autonomia, è una storia di grande forza e di tanto amore.

     

    Mamma, papà e sorella la assistono infatti a tempo pieno, idratandola o raddrizzandole la testa affettuosamente: gesti di amore puro, uno scorcio di vita che fa riflettere sulle battaglie che questi genitori affrontano quotidianamente.

     

    Dopo la pausa obbligata nella realizzazione dei desideri a causa della pandemia, Make-A-Wish® Italia torna a realizzare i sogni di bambini come Azzurra. I volontari della Onlus che dal 2004 si impegna a trasformare in realtà i sogni di bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni affetti da gravi patologie hanno raggiunto la famiglia della dolce Azzurra a Livorno. Tra risate, sorrisi e palloncini colorati, c’era una magnifica sorpresa ad attenderla, il “miracolo” della mamma: una speciale bicicletta, progettata appositamente per lei, con una pedana rivolta verso la strada, su cui si può adagiare la sua sedia a rotelle. Può così uscire all’aria aperta, osservare la strada e vivere l’euforia del vento e del salmastro del lungomare di Livorno fra i capelli, come tutte le ragazzine della sua età, mentre qualcuno pedala.

     

    Vederla ridere e godersi la passeggiata ha scaldato i cuori della famiglia e dei volontari, certi che un desiderio realizzato possa realmente dare la forza ai bambini di lottare e di affrontare meglio la malattia.

     

    «In questo periodo di Covid siamo tutti un po’ stanchi, scocciati, ci sentiamo limitati per il solo fatto di dover indossare una mascherina, non poterci abbracciare liberamente ed entrare dove vogliamo quando vogliamo. Poi un giorno ti trovi davanti una famiglia speciale, con esigenze speciali tutto l’anno, probabilmente stanchi tutto l’anno» raccontano i volontari di Make-A-Wish®. «Siamo rimasti colpiti dalla forza della mamma e del babbo e dalla necessità del trasferimento negli USA per sottoporre Azzurra all’unica cura possibile. È bello sapere di aver contribuito anche noi a far sorridere un po’ di più, in un giorno normale, questa famiglia speciale.»

     

    Chiunque può sostenere la Onlus, adottando un desiderio con donazioni private o anche devolvendo il proprio 5×1000 (Codice fiscale 95090980103). Make-A-Wish® Italia è attiva in tutto il territorio nazionale, e sostenerla vuol dire fare la differenza per Azzurra e tantissimi altri bambini che hanno bisogno di non perdere la speranza e di ritrovare la gioia di vivere con un desiderio, che offre l’opportunità di vivere emozioni positive intense.

     

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

  • Una bella cuccia confortevole per il tuo cagnolino

    Sempre di più sono le persone che decidono di adottare un cucciolo. Si tratta certamente di un impegno: del resto quando si decide di adottare un qualsiasi cucciolo, sia esso un cane, un gatto, un coniglio, un pappagallo o persino una gallina, ci si assume una grande responsabilità. Siamo infatti tenuti a dargli la vita migliore che possa immaginare.

    All’arrivo di un cucciolo si pensa solitamente a molteplici aspetti: alla ciotola in cui deve mangiare, al luogo della casa più adatto a lui e alle sue esigenze, a fargli tutte le visite e i vaccini del caso per assicurarlo dal sopraggiungere di bestiole nocive.

    Uno degli aspetti fondamentali tuttavia è l’acquisto di una buona cuccia. Per capire l’importanza di questo piccolo particolare basti pensare alle normali attività di un cucciolo: mangiare, dormire e giocare. Pertanto, la scelta della cuccia, da interno o da esterno che sia, rientra tra le cose più importanti.

    Molti si domandano come fare per scegliere la cuccia più adatta. Dopo mille ripensamenti alla fine si giunge alla conclusione che tre sono gli aspetti essenziali da prendere in considerazione: comodità, resistenza, dimensione idonea e praticità per quanto riguarda la pulizia.

    Di cucce per cani se ne trovano ovunque e di qualunque tipo, acquistabili in un negozio fisico specializzato oppure in un negozio virtuale.

     

    Cucce da interno

    È decisamente complicato talvolta trovare delle cucce che si armonizzino alla perfezione con il proprio arredamento e per questo molti optano per una soluzione “fai da te”, magari recuperando qualche vecchio maglione o cuscino e trasformandolo in un giaciglio per il proprio amico a quattro zampe. Ma si tratta forse della soluzione migliore per lui? Forse no e gli aspetti da tenere in considerazione sono moltissimi. Primo fra tutti, la comodità di avere una cuccia più rigida e strutturata rispetto ad un semplice cuscino. Sul mercato è possibile trovare anche idee più originali, come ad esempio una specie di trono, se avete un cagnolino che sogna di essere un re. Sappiamo comunque che l’occhio ha un ruolo importante nella scelta della cuccia e quindi bisognerebbe andare alla ricerca di una cuccia che abbia un design unico e pensato per rendere la cuccia un elemento distintivo ed elegante del proprio arredamento.

    Cucce da esterno

    Dal punto di vista pratico, bisognerebbe poi andare alla ricerca di cucce prodotte in HPL multistrato, meglio conosciuto come laminato plastico, un materiale innovativo ed ecologico che dà innumerevoli vantaggi, incluso l’isolamento termico. Sarebbe meglio scegliere una cuccia semplice da montare, magari con un montaggio ad incastri e possibilmente lavabile con acqua e normali detergenti per la casa. Che dire poi di cucce che non permettano ai parassiti di annidarsi al loro interno e che non assorbano né i liquidi né gli odori degli animali? È possibile inoltre trovare cucce con il cuscino sfoderabile e lavabile in lavatrice. Si può pensare anche a qualche particolare interessante: ci sono cucce con il tetto piatto o spiovente, con o senza porta basculante.

    Scegli la tua cuccia per cani da interno e da esterno di design e Made in Italy, per garantire il massimo confort all’animale e la massima igiene!

  • Oro Record Superati i 1900 Dollari Oncia per la Recessione da Lockdown

    Oro record superati i 1900 dollari oncia ad un passo da superare il massimo storico del 2011 quando la quotazione raggiunse i 1921 dollari oncia.
    Il rally dell’oro innescato dalla paura per la recessione da lockdown che si sta abbattendo sul sistema economico e finanziario globale sta mantenendo le previsioni fatte dai i più importanti analisti del panorama finanziario.
    La corsa al rialzo della quotazione oro record parte però da lontano, già nel 2019 erano stati più che sufficienti i timori per le conseguenze che la guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti a far crescere il valore aureo dal 1200/1300 dollari oncia fino alla soglia di 1550 dollari.
    Oltre alla paura per la recessione da lockdown che è la principale causa che ha spinto il valore oro attuale verso i 1900 dollari oncia, ci sono altri fattori che contribuiscono a formare un terreno favorevole al rialzo del prezzo oro.
    Attualmente a beneficiare del rialzo del prezzo oro sono essenzialmente i compro oro Firenze e di altre città.
    Tra questi vanno annoverati la debolezza del dollaro e le sempre attuali tensioni economiche e politiche tra Stati Uniti e Cina
    Anche le preoccupazioni per un eventuale andamento negativo dell’economia americana pesa sullo scenario finanziario che tende a favorire la domanda di oro record come bene rifugio più sicuro.
    Attualmente i motivi per investire in oro sono principalmente due, uno è quello di avere una copertura contro i pericoli di un eventuale forte inflazione, mentre l’altro è quello riguardante la debolezza delle valute e la loro possibile perdita di valore.
    A contribuire alla debolezza delle valute sono chiaramente le attuali politiche necessarie per contrastare gli effetti negativi della recessione da lockdown sulle persone.
    Negli ultimi mesi i governi di tutto il mondo hanno dovuto adottare politiche di helicopter money per evitare un disastro reale che però non è scongiurato ma attualmente solo rimandato.
    Per poter continuare a mantenere una situazione economica e sociale anche minima sono necessarie ulteriori e aggiuntive politiche di distribuzione di reddito nei riguardi di tutti quei lavoratori e imprenditori che il lockdown ha mandato sul lastrico e per i quali non si vede nemmeno in prospettiva la fine del tunnel.
    Questo scenario innescato dal cigno nero del lockdown non è ancora capibile quando potrà cambiare ma sicuramente da quello che si può analizzare attualmente potrebbe essere una recessione di lungo periodo.

  • Riparazione cellulare un servizio irrinunciabile

    Per la riparazione cellulari Torino c’è il laboratorio specializzato MobileCare. Il centro offre innumerevoli servizi di riparazione ed assistenza grazie ad un personale altamente qualificato.

    Perché andare da MobileCare a riparare il proprio cellulare?

    Perchè il centro riparazione cellulari Torino offre un’assistenza di qualità senza brutte sorprese, affidabile e veloce. Le riparazioni vengono eseguite in 1 max 2 ore. Nei casi più gravi la tempistica può aumentare ed arrivare a 48/72 ore, In questi casi su richiesta il cliente, potrà usufruire di un dispositivo di emergenza. La prima diagnosi gratuita,  serve a capire l’entità del danno. Se richiesto il dispositivo rotto potrà essere ritirato gratuitamente direttamente al domicilio del cliente, entro un raggio di 20 km dalla sede di MobileCare. Da segnlare che tutti gli interventi sono garantiti 3 mesi e coperti dalla formula “soddisfatti o rimborsati”.

    Quali interventi vengono eseguiti con maggior frequenza?

    Il laboratorio è in grado di offrire servizi a 360 gradi. Il personal esperto opera in un centro all’avanguardia dotato di stazioni saldanti ad aria calda, saldatori laser e molti atri strumenti che, rendono possibile qualsiasi tipo di intervento anche quelli che prevedono ispezioni e le operazioni di alta precisione. Tra gli interventi più richiesti:

    1. sostituzione del vetro;
    2. sostituzione delle batterie;
    3. sostituzione del display;
    4. riparazione del telefono finito in acqua;
    5. sostituzione dei componenti
    6. aggiornamento software
    7. ripristino dei circuiti elettronici;
    8. recupero dei dati.

    Quali sono i costi degli interventi?

    Il centro di riparazione cellulari Torino ha prezzi molto convenienti con un ottimo rapporto qualità/prezzo, a partire da 39€.

  • ZIC: in radio e nei digital store il nuovo singolo “OVER THE TOP”

    Disponibile da venerdì 24 in tutti i digital store OVER THE TOP il nuovo singolo di ZIC tratto dal nuovo album SMARTIES (Bonshakara distr. Believe Digital).

    Over the top è il pezzo dove sono riuscito a raccontare più cose, è affollato di pensieri, immagini, ricordi e a volte penso sia la migliore canzone che abbia mai scritto – racconta Zic. Per questa traccia avevo bisogno di un video che trascendesse la realtà, in grado di traghettarti direttamente nel mondo delle idee.
    Non avevo bisogno di qualcuno che cercasse banalmente di riportare la storia e le immagini da me descritte, volevo che la musica fosse di ispirazione per la pura creatività di un un altro Artista. Non mi ci è voluto molto a capire chi volevo accanto per realizzare tutto questo, Mattia Monteduro oltre ad essere un mio amico è un genio, un pittore, un animatore straordinario, era lui quello giusto. Quando l’ho chiamato per chiedere se poteva interessargli l’idea il suo entusiasmo mi ha commosso, perché è sempre bello vedere qualcuno che affronta le cose sospinto dalla tua stessa passione. Gli dissi, che doveva dimenticarsi del testo, la canzone non doveva essere un limite ma piuttosto un veicolo per i suoi pensieri, per la sua vita. Matti ha ascoltato Over the top, l’ha interiorizzata e poi ha reagito. Questa canzone non è più solo affar mio, ci sono le vite di due ragazzi che coesistono in un equilibrio poetico e bellissimo. Ho chiesto a Matti se poteva scrivere qualche riga a proposito del video e lui mi ha accontentato, perciò vi lascio con le parole dell’ unico autore e protagonista di questo piccolo capolavoro”.

    Over the top è anche un videoclip molto autobiografico!


    Non mentirò: vedere la faccia confusa sul volto di chi finisce di guardare il video di Over The Top mi diverte… il senso di confusione era la reazione a cui ambivo. Ma non voglio che ci sia solo disorientamento, ci tengo a dare anche qualche spiegazione: Sono io, l’intero video è la mia storia. Mi rendo conto che faccia storcere un po’ il naso un’affermazione del genere, specialmente dopo aver visto un video di teste fluttuanti che si mangiano a vicenda, ma è la verità. L’infinita lotta contro me stesso, il tentativo di anestetizzarmi dal dolore con ogni mezzo possibile, la mia infanzia… sono tutte cose che sono presenti all’interno del video; in pratica è un riassunto delle mie emozioni più difficili. Aprirsi agli altri è una cosa che trovo difficile, per una volta volevo che fosse semplice, volevo qualcosa di diretto, che trasmettesse i miei sentimenti senza necessariamente spiegarli. Sentivo
    di aver bisogno di espormi, di mostrare quella parte emotiva e sofferente che a volte non ha modo di esistere. Un lato di me che ho cercato di nascondere per troppo tempo e che adesso non voglio nascondere più
    .”


    Bio:

    Lorenzo Ciolini, in arte ZIC, perché da piccolo era grande fan di un cartone animato che aveva come protagonista un ragazzino asmatico e un po’ sfigato, esattamente come lui. Nato a Firenze, classe 1997. “Sono l’unico figlio di due architetti e sono sempre stato un bravo ragazzo, depresso ma bravo, e la musica è stata importante fin da subito, soprattutto grazie a mio padre, che mi ha cresciuto a pane Dire Straits, e Deep Purple. Ho cominciato a suonare la chitarra all’età di dieci anni ed è stata la svolta della mia vita, mi sono subito reso conto che era ciò che dovevo fare. Tutto a un tratto non ero più solo il bambino più basso della classe, quello che tutti si sentono in dovere di prendere in giro… Cominciai a studiare chitarra elettrica nel 2009 e il mio idolo era Hendrix. Nel 2014 sentii il bisogno di cominciare a scrivere canzoni; l’unico problema era che la mia voce era davvero molto timida, somigliava a un sibilo, così nel 2016 iniziai a studiare canto. A marzo dello stesso anno avvenne l’incontro speciale con il produttore Pio Stefanini, con il quale iniziò il sodalizio artistico che spero vada avanti fino al giorno della mia morte. Lui mi ha dato la possibilità di raccontare esattamente ciò che sono, parola per parola, senza aver paura. Grazie alla sua esperienza sono cresciuto moltissimo, ci siamo influenzati a vicenda e dopo più di un anno di lavoro insieme, giorni e notti passate in studio ormai siamo una cosa sola. Inoltre sempre grazie a lui ho avuto la possibilità di conoscere, di confrontarmi e perfino in certi casi di collaborare con grandi artisti. Il 25 maggio 2018 è uscito il mio primo cd “Faceva caldo”. A settembre 2018, insieme a Pio Stefanini, Mike Defunto e Jared Leti, ho fondato la tribù Bonshakara, una sorta di  factory/famiglia dove la musica è al centro di tutto. Il primo singolo prodotto dall’etichetta Bonshakara è stato “Rotelle” pubblicato lo scorso 29 marzo 2019. Maggio 2020 è uscito il mio secondo album Smarties.

  • Tracciati RAPidi – Roberto Chessa

    A Monsampolo del Tronto riparte l’Arte contemporanea. Sabato 1° agosto 2020 alle 17.00, Sala Ipogei “Galleria Marconi” propone “Tracciati RAPidi”, mostra personale di Roberto Chessa. La mostra, a cura di Nikla Cingolani, è organizzata dal Comune di Monsampolo del Tronto da Galleria Marconi e da Marche Centro d’Arte.
    Il giorno dell’inaugurazione Roberto Chessa farà una performance pittorica in diretta su un pannello di m 3,00 x 1,20
    La mostra si conclude il 30 settembre 2020

    Durante la mostra sarà possibile vedere anche le opere di Giovanni Alfano e Josephine Sassu ospitate nel Museo della Cripta e le sculture di Franco Anzelmo nello spazio adiacente la Galleria.

    Nel corso dell’inaugurazione l’artista svolgerà una live performance pittorica su una grande superficie. Roberto Chessa proviene, infatti, dal mondo culturale dell’Hip Hop che va dalla musica rap all’arte dei graffiti, dalla breakdance alla Street Art.
    Come scrive nel testo critico la curatrice Nikla Cingolani “Oggi Chessa è un pittore ma, pur essendo passato dalla strada allo studio, è ancora un b-boy e un writer che non ha abbandonato del tutto la voglia di segnare il territorio con i suoi tag, e continua a ballare insegnando la breakdance ai ragazzi. La sua arte, perciò, ha uno stretto legame con questa particolare urban dance in cui caratteristiche come improvvisazione, ritmo, controllo, equilibrio e velocità nei movimenti, corrispondono alle qualità che mette in campo quando dipinge…Chessa definisce le sue opere “Intuizioni Geometriche” e come tali sono libere espressioni, frutto di un’evoluzione dal grande potere espressivo, in tensione tra istinto e controllo creativo. I soggetti, solidi e compatti, si sviluppano come strutture geometriche colorate e interconnesse a blocchi poligonali delineati con tratti spigolosi ed essenziali.”

    L’iniziativa rientra nello sviluppo del progetto del Sistema Museale Piceno teso alla valorizzazione del più vasto comprensorio comunale ed in particolare del vecchio incasato, dei suoi musei e della rete dei 58 musei del territorio piceno sostenuta dal BIM Tronto.
    Sala Ipogei “Galleria Marconi”, che si trova in via Fratelli Kennedy nel borgo di Monsampolo del Tronto, nasce come ideale prosecuzione dell’esperienza ventennale della Galleria Marconi di Cupra Marittima, e per non disperdere la qualità della ricerca artistica e culturale portata avanti in tanti anni di lavoro del suo direttore artistico Franco Marconi.

    “L’emergenza Covid ha rimesso in discussione molte cose e ha reso necessario ripensare il modo nel quale si propone arte. Nel giro di pochi giorni tutto si è fermato per mesi, mettendo in evidenza tutta l fragilità umana e il suo sistema di vita. Mi occupo da anni di arte e in questa occasione vivrò un vernissage diverso. In questo periodo per me la cosa più difficile da affrontare è stata l’impossibilità di abbracciare le persone a cui voglio bene. Spero che presto tutto questo passi presto, per tutti. Tracciati RAPidi è il quarto appuntamento che è ospitato dentro Sala Ipogei “Galleria Marconi”. Voglio ringraziare ancora una volta il sostegno e la fiducia del Comune di Monsampolo del Tronto, del Sindaco Massimo Narcisi e di Mario Plebani, di Marche Centro d’Arte e di Lino Rosetti, insostituibile nella sua attività e come amico. Voglio mandare loro un abbraccio, perché è un gesto che dà fiducia e speranza nel domani, voglio abbracciare tutti i miei amici, quelli vicini, ma anche quelli che sono nelle zone del mondo che ora sono in emergenza Covid. Voglio mandare un abbraccio a tutti. Ripartiamo dall’arte e dalla cultura, perché è un buon modo per marcare quanto di positivo hanno gli esseri umani.” (Franco Marconi)

    Informazioni per una visita in sicurezza
    Per poter garantire la miglior tutela dei visitatori ed evitare al massimo il rischio di contagio, il Comune di Monsampolo del Tronto ha attivato le necessarie misure di sicurezza per il contenimento del COVID-19
    L’accesso e la permanenza all’interno di tutte le sedi dell’Istituzione è facilitato dalla presenza di alcuni ausili, quali una segnaletica specifica, anche direzionale, e cartelli informativi

    Si riportano di seguito alcune informazioni utili alla visita:
    – chiunque accede ai musei civici e mostre dovrà obbligatoriamente indossare la mascherina, anche per i bambini di età superiore a 6 anni e devono igienizzare le mani con il gel disinfettante
    – durante la visita, per l’intero periodo di permanenza all’interno della struttura è necessario mantenere sempre la distanza di sicurezza interpersonale evitando affollamenti
    – per l’accesso alle sale espositive è previsto un numero massimo di persone, secondo slot calcolati su metrature e logistica degli spazi
    – all’interno del Museo la visita potrà essere svolta sempre lungo il percorso indicato dalla segnaletica e/o dal personale del museo

    Si ricorda inoltre che all’interno dei Musei Civici
    – sono a disposizione i gel igienizzanti
    – nelle sale espositive della mostra temporanea l’accesso è consentito ad un massimo di 6 visitatori contemporaneamente
    – eventuale materiale cartaceo (depliant, mappe ecc…) non deve essere abbandonato negli spazi museali; si pregano i visitatori di conservarlo o gettarlo negli appositi cestini
    – non è possibile utilizzare il guardaroba; i visitatori sono pertanto pregati di presentarsi con il minimo di accessori personali, evitando bagagli, nonché zaini e borse voluminosi

    Tracciati RAPidi
    Info e Contatti
    artista: Roberto Chessa
    curatrice: Nikla Cingolani

    comunicazione: Dario Ciferri
    fotografia: Catia Panciera
    allestimenti: Pasquale Fanelli – Sabatino Polce

    dal 1° agosto al 30 settembre 2019
    Orari e modalità di prenotazione:
    VISITE SOLO SU PRENOTAZIONE
    Per l’inaugurazione (all’aperto) si dovranno rispettare le distanze di sicurezza ed evitare assembramenti sarà opportuno prevedere degli scaglionamenti (massimo 20 persone per volta), nella sala massimo 6 visitatori per volta.

    ORARI:
    10,00 – 13,00 / 16,00 – 19,00
    Il martedì dalle 21,00 alle 24,00 passeggiata per il borgo con visita al Museo della cripta, chiesa Maria Ss. Assunta e Sala ipogei galleria MARCONI Mostra “Tracciati rapidi”

    Punto informativo, e prenotazioni Museo della cripta Chiesa Maria Ss. Assunta Tel.3771500858

    Sala Ipogei Galleria Marconi
    Via Fratelli Kennedy
    63077 Monsampolo del Tronto
    web http://galleriamarconi.it/ – http://marchecentrodarte.it
    e-mail [email protected]
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi

  • Tende sì, tende no: come scegliere le tende per la casa

    Tende sì, tende no: come scegliere le tende per la casa

    Con l’arrivo dell’estate e della bella stagione l’arredamento della casa si rinnova per adattarsi alla luce solare che entra dalle finestre. Oggigiorno, lo smart-working ha fatto nascere l’esigenza di organizzare gli spazi della propria casa in funzione dell’illuminazione anche del proprio studio.

    Per proteggersi dalle ore più calde, l’impiego di tende rappresenta la soluzione più semplice. Per esempio, si possono utilizzare tende chiare e leggere che conferiscono armonia e ariosità all’ambiente.  Tuttavia, non sempre è così facile scegliere il modello giusto che si adatti perfettamente allo stile d’arredo della nostra camera o del nostro salotto.

    Per questo motivo, dimensionecasa si impegna quotidianamente per offrire consulenza e soluzioni d’arredo per ogni tipo di esigenza. Infatti, la scelta della tipologia e del tessuto di qualsiasi complemento d’arredo può rivelarsi semplice se accompagnata dai consigli di un’arredatrice.

    Solitamente, le tende sono allineate allo stile degli ambienti. Tuttavia, possono anche produrre un effetto di dissonanza con l’insieme. In generale, le tende svolgono la funzione di regolazione della luminosità di un ambiente e di protezione dagli sguardi esterni ma anche lo stile non va sottovalutato. Si possono ottenere trasparenza e isolamento scegliendo tessuti adatti oppure sovrapponendoli, ottenendo così effetti decorativi e colorati.

    Per saperne di più su come scegliere la tenda ideale per l’arredo del proprio spazio abitativo clicca qui: https://dimensionecasa.it/index.php/blog/46-tende-si-tende-no

     

    Per maggiori informazioni:

    https://www.dimensionecasa.it/

    [email protected]

     

  • Riflessioni destate nel Palazzo Ducale a Genova

    Mostra d’arte contemporanea, curata da Loredana Trestin dal 25 Luglio all’ 8 Agosto presso Palazzo Ducale a Genova.
    Orario mostra dal martedi al sabato dalle 14.00 alle 18.00 (sabato su appuntamento)
    Direzione artistica e curatela: Loredana Trestin
    Assistente Curatore: Maria Cristina Bianchi
    Organizzazione: Agnese Casassa, Ludovica Dagna, Elisa Gallani, Alice Giavazzi e Valentina Maggiolo
    Grafica, video e web: Anna Maria Ferrari

    Partecipano gli artisti:

    Maria Adorelle • Paulo Amsel • Valeria Astakhova
    Sylvain Boisjoly • Bhavya Dixit • Tonina Garofalo
    Lorenzo Giossi • Maria Rosa Locci • Jill Hick
    Gunilla Munro Gyllenspetz • Andrea Paglino • Manuela Perinu
    Maria Pitkänen • Sweta Shah • So Val- Valerie Feo • Anna Vassena

    Riflessioni d’estate é un gioco di parole che ha dato modo a gli artisti partecipanti a questa mostra di arte contemporanea, di esternare le proprie emozioni traslitterandole in opere d’arte.
    A volte la natura e il relax aiutano a destare o a ridestare i nostri pensieri rivalutando il nostro percorso di vita, in altre circostanze é proprio l’osservazione della natura intorno a noi che coadiuva un proprio benessere, in funzione del quale siamo portati con le tecniche artistiche, a creare un frame che ci possa ricordare qualcosa che forse non si ripeterá più.

     

  • La Maschera: il nuovo singolo di Nicoletta Noè uscito per Romolo Dischi

    La Maschera il nuovo singolo di Nicoletta Noè

    Fuori il nuovo singolo, il quarto di Nicoletta Noè, “La Maschera”, per Romolo Dischi (distribuzione digitale Pirames International), che anticipa un Ep che somma i primi quattro singoli usciti ed una probabile sorpresa, e l’album che uscirà nell’autunno 2020. Il brano rispetto ai tre precedenti, ha una tinta marcatamente rock, senza rinunciare alla vena cantautoriale dei testi, e ad un suono attuale, ma graffiante. Il brano è stato suonato e arrangiato da Bonomo.

    “C’è un momento in cui la maschera che ciascuno di noi indossa non regge più: scricchiola, si sbriciola, cade a pezzi, poi si scioglie, si accartoccia.

    Ora sei a nudo, senza trucco, senza filtri, senza difese, senza distrazioni, senza parole, senza lo sguardo degli altri.

    Solo tu e il tuo silenzio, l’abisso e te stesso.

    Dove sei stato per tutto questo tempo? Che ne è stato di te e del tuo tempo?

    Ora senza la tua maschera hai il coraggio di guardarti in faccia?”

    L’esperienza dell’isolamento vissuta negli ultimi mesi ha mostrato delle ferite sul volto di tutti. C’è chi, spaventato, le ha subito nascoste e chi invece, con più coraggio, ha considerato queste ferite come delle fessure da cui è possibile intravedere luce. Nicoletta ha scritto questo nuovo brano ben prima degli ultimi mesi, ma la questione delle maschere che indossiamo, sempre, da sempre, rimane eternamente valida.

     

    Spotify:

    https://pirames.lnk.to/LaMaschera

     

    Bio

    Nicoletta Noè nasce a Lodi ma vive a Cesena da circa otto anni. Brillante polistrumentista, si muove tra la canzone d’autore e l’indie pop, ma ha numerose sonorità dentro il suo modo di comporre.  Dice di sé: “tra tutte le specie viventi temo di più quella umana da cui al contempo ne resto perdutamente invischiata”.

    Nel 2012 Claudio Rocchi la invita a Roma tra i finalisti di un concorso da lui stesso organizzato.

    Nel 2016 è tra le finaliste al Premio Bianca D’Aponte e riceve il premio “Officina della musica e delle parole”. Nello stesso anno è vincitrice di due concorsi legati al genio artistico di David Bowie:

    con la cover “Absolute Beginners” vince il 1° premio durante il contest “Rebel Rebel – omaggio a David Bowie” , organizzato da Gender Bender presso il Cassero di Bologna; è inoltre vincitrice del “David Bowie Bash 2016” in cui viene premiata da Morgan per la miglior cover presso il Vinile di Bassano del Grappa.

    Apre concerti di Umberto Maria Giardini (ex Moltheni) durante il suo ultimo tour e di Andrea Chimenti in varie occasioni; ha collaborato con: Sacri Cuori nel progetto “Musiche Per Metalli Pesanti”, Raffaella Destefano ( Madreblu), Francesca Romana Perrotta.

     

    Discografia

    Nicoletta Noè ha all’attivo un album. E con Romolo Dischi è al quarto singolo, sono usciti nell’ordine: Blu cobalto, Cuore bianco, Come quando fuori piove, La Maschera.

     

    NICOLETTA NOÈ

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    ROMOLO DISCHI
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    Ufficio stampa singolo:

    Carlo Cammarella – [email protected]

     

    Romolo Dischi:

    Label management Fabio Lauteri – [email protected] 333-3423867

    Smm, promo e pr Giorgia Groccia – GRM [email protected]

     

     

    La Maschera

     

    Quando sei triste ti preferisco, sei più sincero.

    Lontano dal vizio più estremo: superficialità.

    Il buio costringe a guardare verso l’interno,

    la noia cede il posto alla lucidità.

     

    Quando si scioglie la maschera, è dolce sentire

    dove siamo restati per tutto questo tempo;

    quando si rompe la maschera, è come capire

    cosa ne rimane di tutto il nostro mondo.

     

    Bentornato dal luogo in cui ritenevi di esser perfetto,

    dove ora altri pagano il prezzo per ogni tuo difetto,

    dove l’indifferenza ha inghiottito tutto;

    un po’ di trucco ora non basterà a coprire il vuoto.

     

    Quando si scioglie la maschera, è dolce sentire

    dove siamo restati per tutto questo tempo;

    quando si rompe la maschera, è come capire

    cosa ne rimane di tutto il nostro mondo.

     

    Quando si scioglie la maschera

    Quando si scioglie la maschera

    Quando si scioglie la maschera…

     

  • Nuova mostra online di Loriem Giulia Saccà a cura di Elena Gollini

    È ufficialmente inserita all’interno della piattaforma web di mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini l’esposizione pittorica di Loriem Giulia Saccà con un titolo davvero emblematico “Immaginifico” per indicare, in modo calzante il forte e intenso influsso dell’immaginazione e dell’invenzione fantastica, che completa e compenetra il talento creativo della Saccà e ne esalta appieno il potenziale comunicativo e le virtuose risorse espressive. Nel circuito espositivo la Saccà ha inserito 20 opere di particolare rilievo e valenza nel suo percorso artistico, che racchiudono dei contenuti sostanziali di spessore e sono molto significative a livello percettivo sensoriale. La Dott.ssa Elena Gollini apprezzandone e elogiandone le notevoli doti pittoriche, unitamente alla spiccata sensibilità poetica ha dichiarato: “Loriem dimostra di perseguire una costante ricerca di evoluzione davvero ammirevole e sta compiendo un cammino di sviluppo esistenziale oltre artistico, affrancandoli e unendoli assieme in stretto legame e armonioso equilibrio, affinché il percorso di vita e il percorso creativo possano darsi stimolo reciprocamente e fare da motore trainante ad una crescita e ad uno sviluppo coerente e consapevole. Per Loriem la bellezza sublime e sublimata dell’arte in tutte le sue articolate e sfaccettate manifestazioni, è lasciata e affidata all’umanità, nella libertà di costruirne e di tutelarne l’ordine supremo superiore. Purtroppo, spesso l’essere umano vive ristretto nel proprio piccolo e limitato mondo quotidiano con mille remore e mille paure per ogni cosa deve per forza avere una ragione di spiegazione ed una conoscenza razionale acclarata. Loriem è consapevole, che l’arte può aiutare ad uscire da questi limiti vincolanti di pensiero e aprire a molteplici riflessioni illuminanti e rivelatrice. Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? E tanti altri interrogativi, che possono essere convogliati trovando nell’osservazione artistica l’interpretazione dell’universo, del senso dell’essere e dell’esistere. La componente cromatica è sempre fondamentale per la resa scenica compositiva d’insieme e scaturisce da un bisogno e da un’esigenza interiore e spirituale. I colori per Loriem sono una componente di gioia, di passione, di sentimento, di pathos, di trasporto autentico e incondizionato e servono per dare ancora più slancio alla sua fervida vena creativa. Per Loriem l’arte consente di fare parte di un sistema armonico e predispone ad un benessere pieno e appagante. Per Loriem l’arte è un tutto che crea e genera una simbiosi e una sintonia perfetta nella ricerca di noi stessi”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/immaginifico-loriem-sacca/

  • “Go for it”: UniBg premiata da fondazione CRUI

    La Fondazione CRUI(Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) ha premiato l’Università degli studi di Bergamo con due assegni di ricerca post-dottorato previsti dal progetto “Go for IT”2020 finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca su risorse FISR (Fondo integrativo speciale per la ricerca).

    I due assegni di ricerca, riferiti uno all’area di ingegneria industriale e l’altro a quella di scienze economiche e statistiche, offrono la possibilità a due dottorandi di specializzarsi per un periodo compreso tra 9 e 12 mesi all’estero. Il valore di ogni assegno è pari a 30.000 euro, somma che l’ateneo o ha deciso di integrare con ulteriori 10.000 euro.

    “Go for it” è dedicato a dottorandi che abbiano conseguito il dottorato di ricerca entro 10 anni dalla Laurea magistrale o specialistica Saranno i docenti a selezionare i progetti di ricerca da candidare ad una Commissione che destinerà i due assegni ai più meritevoli.

    Il progetto “Go for IT”ha come scopo quello di promuovere e rafforzare la specializzazione post dottorale, potenziando la coerenza degli studi con le esigenze di innovazione del sistema produttivo in aree disciplinari a forte vocazione scientifica, tecnologica, economica e aziendale. Alla base del progetto la rete di collaborazione delle università con enti e istituzioni esteri eccellenti nell’ambito dell’innovazione.

     “Centrale in questo progetto – spiega il Rettore Remo Morzenti Pellegrini– è la collaborazione fra atenei italiani ed enti e istituzioni esteri su attività di ricerca di interesse delle imprese nei settori coinvolti. L’obiettivo finale è il trasferimento di quanto appreso dai candidati durante l’esperienza all’estero alla realtà imprenditoriale italiana, a favore dello sviluppo economico e sociale del nostro Paese”.

    Un ulteriore pregio di questa iniziativa è la modalità di diffusione e valorizzazione dei progetti presentati dalle Università e dei risultati delle attività svolte all’estero dai candidati. Essi verranno raccolti in una piattaforma e resi disponibili per consultazione ad aziende italiane interessate a proporre collaborazioni per lo sviluppo ulteriore dell’attività di ricerca.

     

    La scadenza delle candidature dei docenti interessati a questa opportunità per i candidati post doc, è fissata al 25 agosto; dopo l’approvazione della Fondazione CRUI, delle proposte che l’Università selezionerà, si potrà dare inizio alle attività progettuali a decorrere da febbraio 2021.

  • Servizi Ambulanze Private : A chi rivolgersi

    La nascita di nuovi tipi di Ambulanze Private Roma

    Con il passare degli anni e l’avvento della modernità, oltre a nuovi tipi di lavoro, veicoli e tecnologie, sono nati anche nuovi tipi di lavoro; quello che andremo ad analizzare oggi, è il mestiere di coloro che  forniscono servizio di Trasporto Ambulanze Roma.

    I 3 tipi di Ambulanze Private Roma

    Come sappiamo esistono diversi tipi di Ambulanze Private Roma, sulla base dell’utilizzo da farne.

    • Ambulanza da soccorso avanzato: Ha genericamente a bordo almeno un medico o un infermiere, professionisti del settore salutistico pronti al soccorso nella maniera più efficace possibile.
    • Ambulanza da soccorso base: ha a bordo solo operatori adatti al primo soccorso, infatti è adatta a a soccorsi per mali minori, quali svenimenti e lievi incidenti automobilistici.
    • Ambulanza da trasporto: non è dotata delle strumentazioni per gestire l’emergenza e serve a trasportare pazienti non in pericolo di vita. Si tratta molto spesso di mezzi non più usati per le situazioni di emergenza e che sono a disposizione di aziende private e associazioni locali. La loro caratteristica è quella di essere compatte e più adatte a muoversi nel traffico, fornendo velocità e professionalità ai chi ne ha più bisogno.

    Infine, a queste tipologie di Ambulanze Roma si aggiungono le nuove “ambulanze dei desideri”, che trasportano i malati oncologici per far visitare loro i luoghi più importanti della vita prima di morire, permettendo a malati terminali di realizzare i loro desideri e sogni nel cassetto, con l’ausilio di altre aziende per combinare delle giornate memorabili per le persone più bisognose.

    Se, a questo punto, ti interessa il servizio di Soccorso Medico Capitolino scopri sul nostro sito come prenotare un’Ambulanza Privata Roma per raggiungere l’ospedale o rientrare a casa dopo una visita o un ricovero.

  • Rivista da leggere con spensieratezza

    best magazine n.82

    E’ on line il numero 82 della rivista digitale Best Magazine, questo mese tanta bellezza, spensieratezza, musica, turismo e tanto altro. Fruibile free in tutte le migliori piattaforme di distribuzione.

    Best Magazine è una giovane e dinamica rivista digitale con uno sguardo su mode e tendenze del momento.
    La veste grafica è accattivante ed estremamente curata ed elegante, ricca di contenuti originali con rubriche dedicate a Moda,Fashion, Life style, Tendenze, Benessere, Design, Hi tech, Cultura, Arte, Cinema, Musica, Classifiche e News.
    Ogni contenuto proposto è impreziosito da pregevoli gallerie fotografiche in alta qualità.
    Accessibile gratutitamente, scritta con competenza e stile impeccabile, è una risorsa ben realizzata e ricca di approfondimenti ed anticipazioni.
    Gli utenti possono interagire con lo staff attraverso il sito, e i social come Facebook!

    Il sito ufficiale è: http://best-magazine.eu
    http://bestmagazine.nlz.it

    Facebook : https://www.facebook.com/BMbestmagazine

    Contatto Email: [email protected]

  • PUGLIA PREISTORICA: TAVOLA ROTONDA CON L’ASSESSORE REGIONALE CAPONE

    Chi ha detto che con la cultura e la storia non si può generare lavoro e occupazione? Quali sono le strategie da mettere in campo per affrontare una situazione inedita, già grave e difficile? Quali sono le potenzialità ancora poco espresse del territorio?

    Politica, studiosi e mondo dell’associazionismo insieme a ragionare in una tavola rotonda aperta a tutti i cittadini del Salento come nuovo metodo per pensare a programmare in maniera strategica.
    Un nuovo approccio che mette in dialogo sullo stesso livello i diversi enti che amministrano a più livelli l’economia, la cultura e lo sviluppo occupazionale; il mondo accademico e dello studio scientifico e serio che affronta le molteplici sfaccettature della storia; il mondo dell’associazionismo e degli operatori del settore che direttamente affrontano il turista e le esigenze legate alla promozione; i cittadini che per motivi diversi si avvantaggiano di un ritorno economico e di un paesaggio rigenerato in campo ambientale, paesaggistico e culturale. Un puzzle composto da mille tasselli che insieme prova a dialogare e lo fa nel luogo di ritrovo d’eccellenza: la piazza. Giuggianello come cantiere di prova per un nuovo asset, un nuovo modello di fare politica attiva, che parte dal basso e rende tutti attori e protagonisti per una sfida globale che si interseca in tutti gli aspetti della quotidianità.

    Appuntamento il 27 luglio 2020 alle ore 20 in Piazza degli Eroi con Loredana Capone Assessore alla cultura della Regione Puglia. Ida Tiberi Paletnologa, Luca Benegiamo Sindaco di Giuggianello e Giuseppe Vergari Presidente CCSR.


    CCSR ONLUS 1977 è una realtà radicata nel territorio che da sempre fa da snodo e da soggetto facilitatore tra i diversi Enti istituzionali ed Accademici nel campo della divulgazione e della ricerca scientifica. Ha personalità giuridica e gestisce il MIO Museo Ipogeo dell’Olio ed il Museo Civico della Civiltà Contadina del Salento a Giuggianello.

  • E’ online il nuovo sito di Niuma

    Milano – 23 luglio 2020.

    Ebbene si, da qualche giorno è online il nuovo sito di Niuma che è raggiungibile a questo url: https://www.niuma.it/, si tratta della fusione del sito Niuma Active con il vecchio Niuma. La famosa azienda ICT ha voluto cambiare faccia e a prima vista il layout del nuovo portale sembra molto più user friendly rispetto al precedente. Le informazioni sui servizi sono molto più chiare e anche la sezione blog è più navigabile. Nel vecchio sito, per trovare le interessanti notizie di Niuma, dovevi scavare all’interno di più sezioni, mentre qui c’è una categoria apposita che ti permette di visualizzare tutti i contenuti pubblicati dallo staff preparato di una delle aziende di riferimento in Italia per l’e-procurement.

    Come riporta il loro sito:

    Niuma è l’ICT Company Italiana che dal 2002 offre competenze professionali, prodotti e soluzioni tecnologicamente all’avanguardia unendo capacità progettuale a servizi di sviluppo e consulenza su progetti complessi e innovativi. Nel 2004, Niuma si è specializzata nella creazione di evoluti sistemi di e-procurement creando una specifica area di Business dedicata allo sviluppo di niumActive®, una piattaforma di e-Procurement Cloud-Based in grado di guidare e supportare l’intero processo di acquisto, interamente realizzata e gestita in Italia da personale interno, e già adottata con successo da più di 30 Aziende di interesse internazionale. La piattaforma si è costantemente evoluta in linea con i cambiamenti delle tecnologie, delle metodologie, del mercato e delle aziende, per massimizzare l’efficienza del ciclo integrato dell’approvvigionamento, dalla gestione fornitori, della negoziazione per l’acquisto di beni e servizi attraverso gare telematiche e aste online, fino alla gestione del ciclo passivo con il perfezionamento degli ordini e la fatturazione elettronica.

  • Unibg per dante 2021 Al via la web serie di cortometraggi “5 minuti con dante”

    La programmazione culturale organizzata dai Dantisti dell’Università degli studi di Bergamo continua con un nuovo progetto digital. A partire da questa settimana, ogni cinque giorni, sul canale YouTube del progetto UniBg per Dante 2021sarà pubblicato un episodio della serie di cortometraggi “5 minuti con Dante”, nel ricordo, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321 a Ravenna,della morte di Dante Alighieri.

    Brevi conferenze video di critica e di esegesi tenute da più di 50 studiosi italiani e stranieridel mondo della letteratura e di scienze affini all’italianistica, ideate da Marco Sirtori e Thomas Persico, dell’Università degli studi di Bergamo, e da Enzo Noris del Comitato di Bergamo della Società Dante Alighieri.

    Con l’obiettivo approfondire con brevi focus alcuni temi, personaggi, opere, ma anche questioni metodologiche e interpretative, ciascuna pillola, della durata di circa cinque minuti, costituirà la tessera di un più ampio mosaico consultabile liberamente on-line sulla pagina YouTube istituzionale dell’Università di Bergamo.

    “5 minuti con Dante” è l’ultimo di una serie di iniziative parte del progetto “Unibg per Dante 2021” diretto dal Rettore Remo Morzenti Pellegrini, firmato Unibg in occasione del settimo centenario della morte del Sommo Poeta (1321-2021).

    Bergamo ha visto nascere un primo progetto dantesco già nel 2015, anno del 750° anniversario della nascita di Dante (1265-2015), e dal 2019 le iniziative cittadine sono confluite in Università, come il Convegno internazionale del maggio 2019 e la Lectura Dantisitinerante tra le sedi dell’Università, avviata nel febbraio del 2020, che prevedeva dieci incontri tematici su dieci canti scelti della Divina Commedia. L’emergenza ha interrotto queste letture, che riprenderanno online, e con maggior fervore, da novembre 2020 per proseguire fino alla fine di marzo 2021.

    Il grande evento conclusivo, un convegno di studi sul tema “Traduzioni, tradizioni e rivisitazioni dell’opera di Dante”, è in programma per maggio 2021.

     

  • Corporate bond, il fiume di denaro delle banche centrali ha alimentato la crescita

    Per combattere gli effetti economici della pandemia, le banche centrali sono scese in campo adottando misure drastiche e straordinarie. Tutto questo sta avendo importanti effetti sul settore del corporate bond. Per chi non lo sapesse, si tratta di un prestito obbligazionario emesso da una società privata per ricorrere al finanziamento sul mercato dei capitali. Un’obbligazione societaria, in sostanza.

    Banche centrali e corporate bond

    corporate bondNegli ultimi tempi, le performance dei corporate bond ha avuto un rimbalzo significativo, nell’ordine di alcuni punti percentuale. Con la forma di una candela hanging man. Molto meglio rispetto – ad esempio – ai titoli investment grade, anche quelli governativi. La motivazione principale è nella riduzione degli spread rispetto ai titoli considerati più sicuri. Alla base di tutto questo, ci sono principalmente le mosse delle banche centrali.

    Un fiume di denaro sui mercati

    La politica monetaria si è dovuta pesantemente rimboccare le maniche per contrastare gli effetti della pandemia sul sistema economico. Gli istituti come FED e BCE hanno aperto a manetta i rubinetti del credito, inondando il mercato di liquidità. Il bazooka della BCE e quello della Federal reserve hanno alimentato un fiume di denaro che ha finanziato gli acquisti complessivi di obbligazioni societarie. Un terzo di tutte le emissioni sono finiti nelle mani delle banche centrali. Va aggiunto che negli Stati Uniti, oltre alla domanda della FED c’è pure quella dei compratori esteri, attratti dalle obbligazioni investment grade in dollari.
    Dal lato dell’offerta le cose sono andate in modo inverso. Anche in chiave prospettica, si prevede che le emissioni primarie europee e statunitensi si ridurranno in misura significativa.

    Squilibri e rendimenti

    Questo squilibrio spiega perché nel secondo trimestre, i fondi specializzati sui corporate bond in euro hanno guadagnato mediamente il 5,1%.
    Tuttavia occorre andarci cauti. Le probabilità di default di molte aziende rimangono alte, se paragonate ad altre fasi di crisi. Il miglioramento dei fondamentali macroeconomici, sia nel settore dei servizi sia in quello manifatturiero, dipende anche dal fatto che il livello di partenza era molto basso. Lo stesso dicasi per la ripresa del mercato del lavoro. Inoltre, soprattutto negli Stati Uniti, non si possono sottovalutare i rischi di una seconda ondata.
    E quindi ancora tempo di investire in corporate bond? Solo in caso di portafoglio ben bilanciato di lungo periodo, con la possibilità di aggiustamenti. Perché siamo in una fase in cui il rischio di contraccolpi fori è ancora elevato.

  • Atmosfere parigine per Rubinetterie Stella. La Serie Eccelsa nelle sale da bagno del Relais Christine

    L’intramontabile collezione dell’azienda novarese impreziosisce i bagni del raffinato hotel di Parigi, situato nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés.

    Nel cuore della Rive Gauche sorge il delizioso boutique-hotel Relais Christine, recentemente ristrutturato, che riesce a regalare ai suoi ospiti l’intimità della residenza privata originale, coniugando l’atmosfera amichevole di una casa di famiglia con la ricercatezza e il servizio attento del migliori hotel di lusso. Le sue 48 camere e suite raffinate, l’ambiente tranquillo dei suoi salotti, il fascino della spa e il suo giardino fiorito privato permettono di vivere un’esperienza di soggiorno in pieno stile parigino.

    Il design chic è arricchito da oggetti d’antiquariato, velluto accogliente, legno caldo e materiali nobili. Completano l’allestimento i lussuosi bagni in marmo di Carrara, per i quali è stata scelta la serie Eccelsa di Rubinetterie Stella, che con il suo stile eclettico si adatta perfettamente all’atmosfera della struttura.

            

    Eccelsa nasce alla fine degli anni ’20 come serie “Esagonale Extra Lusso” e da quasi un secolo è espressione di una rara capacità progettuale e realizzativa. Con il suo perfetto equilibrio tra classicità e innovazione, Eccelsa si dimostra oggetto di grande design e trova la sua massima espressione nella finitura oro a 23,5Kt e nelle placchette con dettagli guilloché, elementi che la rendono la soluzione d’arredo ideale per l’hotellerie di alto profilo contemporanea.

     

    www.rubinetteriestella.it

     

  • Abiti da sposa Roma: il negozio Atelier Dream Sposa vince il Wedding Award.

    Confermato per l’ennesimo anno il successo del negozio Atelier Dream Sposa di Roma, laboratorio di alto livello sartoriale specializzato nel confezionamento di abiti da sposa su misura che continua a mietere successi nonostante il mercato avverte delle criticità.

    Di particolare prestigio la vittoria del Wedding Award in un momento segnato dalla crisi post Covid-19 che ha inciso significativamente sulle vendite degli abiti da sposa, settore andato in stop in quanto per via del distanziamento sociale le celebrazioni dei matrimoni sono state sospese per mesi.

    Di grande orgoglio per la stilista Sabrina Maietta questo riconoscimento è dovuto alle recensioni degli sposi del 2019, quindi un riconoscimento autentico che rappresenta la coronazione di un percorso professionale che ha reso l’Atelier Dream Sposa uno dei negozi di abiti da sposa a Roma più ricercati, anche dai Vip di cui l’atelier vanta nomi prestigiosi.

    Il Wedding Award rappresenta una garanzia per le sposine in cerca di un negozio di qualità, in quanto è un premio che viene assegnato solo al 5% delle aziende che hanno dimostrato un metodo di lavoro e di accoglienza della clientela che va oltre l’organizzazione commerciale di un matrimonio.

    Ancora una volta si è dimostrata vincente la logica democratica della rete internet che, attraverso lo strumento delle libere recensioni degli sposi, ha permesso di far luce sulle migliori aziende del settore, evidenziando i marchi e gli atelier più prestigiosi ed affidabili.

    Oltre alla qualità sartoriale della lavorazione e dei materiali utilizzati, la stilista di vestiti da sposa Sabrina Maietta vanta diverse esperienze di successo nel suo percorso professionale, servizi particolari ed unici che offre presso l’atelier di Via Monasterace snc a Roma, come il restauro degli abiti da sposa Vintage o la specializzazione nella creazione su misura di abiti per coppie LGBT.

    Dream Sposa Atelier – Negozio abiti da sposa Roma
    Abiti da sposa su misura
    Via Monasterace snc, 00118 Roma
    Tel 0691712160
    https://www.dreamsposa.it

  • Villa ricevimenti a Roma: Villa Marta e l’allestimento del matrimonio “Spaziale”!

    Stelle, Pianeti, Astronauti.. Chi da bambino non ha avuto il desiderio di andare nello spazio o chi almeno una volta non ha giocato con il telescopio sperando di vedere una stella cadente?! E allora perché non ricreare un Matrimonio a tema Spazio? Sarebbe perfetto!

    Innanzitutto il primo passo da compiere è la scelta della Location, per quello la soluzione più giusta è Villa Marta, una struttura ampia con tanto verde da sfruttare per svolgere l’aperitivo il pranzo o la cena.

    Possiede anche un delizioso bordo piscina da utilizzare come punto per il taglio torta e per scattare le foto più belle della giornata.

    L’allestimento sarà a vostro piacimento, il colore del tovagliato visto il tema potrebbe essere blu (Una tovaglia a tinta unita oppure in alternativa una tovaglia bianca con un nastro intorno color Blu Organza e un fiocco decorato per chiudere il perimetro), blù potrebbero essere anche i fiori al centro di ogni tavolo e se l’evento sarà celebrato la sera anche le luci dell’esterno e dell’interno potrebbero essere del medesimo colore.

    Come punto per il Tableau una buona idea potrebbe essere quella di sfruttare l’albero della Magnolia che si trova nel primo giardino, lungo il sentiero che porta alla piscina e alla sala interna. I nomi come segnatavolo per realizzare un Tableau personalizzato potrebbero essere ad esempio quelli dei pianeti o delle costellazioni.

    Per quanto riguarda la parte della confettata e le bomboniere direi che gli esempi sono molteplici. Si può regalare un qualcosa che ricordi lo spazio, come delle candele profumate a forma di stella oppure un mini-mappamondo per adornare le mensole/vetrine di tutti i vostri cari.

    Per dare un tocco di creatività al vostro ricevimento aggiungete qualche spettacolo che possa far rimanere senza parole i vostri invitati. Spettacolo Laser, Trampolieri, Crystal Ball e tantissimi altri fantastici servizi vi aspettano.

    Godetevi il giorno del vostro matrimonio, non dovrete pensare proprio a nulla se non a ballare e a mangiare i piatti deliziosi del nostro Chef.

    Cosa state aspettando?!

    Il Sig.Giuseppe Tessitore e il suo staff saranno a vostra completa disposizione, per qualsiasi informazione più dettagliata potete contattare direttamente i numeri indicati qui sotto:

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    TEL Sig. Giuseppe Tessitore 3386842903
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Safety Partner: i corsi di formazione online su sicurezza e salute

    Safety Partner, società milanese leader nell’ambito della sicurezza, della salute, della formazione e della medicina del lavoro, offre, tra gli altri servizi, anche corsi di formazione online dedicati.

    Milano, luglio 2020 – La salute e la sicurezza sul lavoro sono le fondamenta di ogni organizzazione, sia pubblica che privata. Lo sanno bene i professionisti di Safety Partner, società di consulenza milanese che dal 2003 organizza corsi di formazione rivolti alle aziende e che dal 2018 ha ottenuto la prestigiosa Certificazione del Sistema di Gestione della Qualità, in ottemperanza alla norma internazionale ISO 9001:2015, accreditandosi successivamente quale Ente di Formazione presso la Regione Lombardia.

    Tra i servizi offerti, Safety Partner propone anche corsi online che si svolgono attraverso una piattaforma di e-learning dedicata e in videoconferenza. La possibilità di partecipare alle lezioni online rappresenta un valore aggiunto per l’azienda, perché è una modalità pratica e comoda per coinvolgere più persone – anche fisicamente distanti – interessate a uno stesso argomento, con le quali il docente può interagire attivamente nello stesso momento. Intervenire alle lezioni è facilissimo: basta infatti avere una connessione internet e utilizzare un computer dotato di ingresso e uscita audio e di webcam.

    La formazione online offre diversi vantaggi, a partire dalla riduzione dei costi: sfruttando la connessione internet, infatti, vengono meno tutte le spese relative a spostamenti, pernottamenti e risorse coinvolte nel processo formativo. Inoltre, grazie ai corsi online, aumenta anche la fruibilità della formazione, poiché Safety Partner offre la possibilità di progettare a scelta corsi da svolgere in modo asincrono, ossia non contemporaneamente per tutti i partecipanti. In questa maniera, ognuno può programmare il proprio percorso formativo nella modalità che gli è più comoda.

    Tutti i corsi online proposti da Safety Partner sono progettati per essere semplici ma allo stesso tempo innovativi e stimolanti e, per far questo, la società impiega anche per la formazione online le tecniche di comunicazione più all’avanguardia e fa affidamento sull’esperienza dei docenti che aderiscono all’iniziativa, che sono anche professionisti della sicurezza. 

  • Costa, Evanescente il nuovo singolo

    in promozione  il terzo singolo del cantautore  che chiude una trilogia

    Vivere è diverso dal sopravvivere in quanto ogni azione meccanica è mero istinto ed ogni atto contemplativo non riesce a tradursi in vita piena se non supportato da una scelta consapevole.

    La vita è tale nel momento in cui si traduce in esperienza e il dolore non può diminuirne l’intensità. Solo l’oblio, inteso come dimenticanza di sé, può smorzarne la fiamma.

    L’abitudine con i suoi gesti routinari svuota l’esistenza del suo caratteristico entusiasmo ma la bellezza di un gesto, come quello di una carezza, ha in sé un particolare mistero, quello di rendere straripante di senso un atto apparentemente effimero.

    Al di là del chiacchiericcio mondano la “parola” è ciò che svela il “mondo” attraverso un atto creativo in cui mente e corpo non confliggono ma cooperano alla sua più genuina manifestazione.

    Evanescente è l’ideale a cui tendere, è lo spirito che vivifica e che muove è ciò che brilla lungo il cammino della propria ricerca interiore.

    Angelo Costantini in arte Costa è un cantautore con oltre venti anni di produzione musicale che nel suo percorso artistico, (l’album di esordio è in uscita il prossimo settembre) ha sempre legato la musica ai testi in maniera indissolubile al punto che lui stesso definisce la sua arte come “parole in musica”, Poiché senza musica le parole non avrebbero alcun valore e viceversa.

    Costa si avvicina all’arte canora grazie al padre, tenore e appassionato dei classici di musica napoletana e durante l’adolescenza compone i primi testi e le prima musiche. Dall’approccio romantico col tempo il cantautore sposta la sua attenzione a tematiche filosofiche e ad interrogativi intimi e così arriva davanti al primo pubblico in serate nella sua Pescara, a Roma e a Venezia città in cui ha portato avanti i suoi studi e dove ha registrato la sua prima demo. In seguito ha partecipato a due edizioni dell’Indipendente Festival e vinto una edizione del “Porto Allegro Music Contest”.

    Oggi si presenta al grande pubblico con un lavoro discografico che ha nel singolo Evanescente   l’atto conclusivo di quella che è una vera e propria trilogia iniziata con il primo singolo Sole e Cenere e Sonni Soavi. La trilogia di singoli, uniti anche da tre video musicali sono di fatto un vero e proprio cortometraggio e fungono da apripista all’album in uscita nel prossimo autunno.

    Potete seguire Costa sui suoi canali social:

    Facebook: https://www.facebook.com/COSTAcantautore/
    Instagram: https://www.instagram.com/C__O__S__T__A/
    YouTube :https://www.youtube.com/channel/UCI8qBDwVUwNP3WBAU0Cow3A

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
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  • Martin Gruschka (Springwater Capital LLC): formazione ed esperienze internazionali

    Martin Gruschka è un professionista del settore finanziario con una lunga esperienza presso realtà di successo internazionale: nel corso della carriera ha ricoperto ruoli apicali per importanti società e multinazionali europee e statunitensi.

    Martin Gruschka

    Martin Gruschka: l’iter professionale prima della fondazione di Springwater Capital LLC

    A partire dalle esperienze negli studi, Martin Gruschka ha intrapreso un percorso di respiro internazionale: la sua formazione include gli ambiti dell’Economia, del Commercio e della Filosofia, settori specialistici in cui il professionista si è laureato presso le Università di Munster, Friburgo e Stanford. Nel suo background accademico spicca inoltre una borsa di studio ricevuta dalla Fondazione Rotary International. La carriera del fondatore di Springwater Capital LLC si avvia nel 1990 a Berlino, città dove Martin Gruschka collabora con Deutsche Bank nel ruolo di Management Consultant. In questo periodo si occupa di operazioni di privatizzazione per le società di medie dimensioni del Gruppo. Dopo aver operato in qualità di Consulente Strategico per la società St. Gallen Consulting Group, entra in Arthur D. Little a Zurigo come Responsabile dell’European Media Group, realtà in cui si specializza in ambiti quali media, telecomunicazioni e tecnologia.

    Martin Gruschka: esperienze nel settore finanziario e nascita di Springwater Capital LLC

    Il percorso professionale di Martin Gruschka prosegue con ulteriori incarichi di rilievo internazionale: trasferitosi a Londra, è infatti Associate Director presso Deutsche Morgan Grenfell, storica banca di investimento per cui opera all’interno del Media Group nel ramo degli investimenti bancari. Professionista ormai affermato, la sua carriera vira nel 1999 verso il settore del Private Equity: dopo un trasferimento a New York, Martin Gruschka fa il proprio ingresso in Veronis Suhler Stevenson, società per cui è Investment Manager prima nella sede statunitense e poi in quella londinese. Con alle spalle altri incarichi come Presidente, Amministratore Delegato e Membro di oltre 40 società in Europa e negli Stati Uniti, oggi Martin Gruschka è Managing Partner di Springwater Capital LLC, società da lui fondata a Londra insieme ad altri soci nel 2002. Le pregresse esperienze negli investimenti in capitale privato e nella consulenza strategica gli hanno permesso di avviare un’attività di successo, specializzata nel settore degli investimenti multi-strategia e con sedi a Lussemburgo, Madrid e Milano. In tale contesto, Martin Gruschka è anche Membro del CdA di società appartenenti al portafoglio Springwater, tra cui Aernnova, Daorje, Nervión, e Wamos

  • Beppe Giovinco, l’addio al Ravenna dopo una delle migliori stagioni di sempre

    Sei gol, poi l’assenza nelle due partite decisive. Contratto scaduto, ora lo cercano team di serie C e B

     

    La sensazione che rimane in bocca è amara. È quella di una grande stagione, probabilmente la migliore di sempre, che poteva portarlo al record di gol. Ma la cavalcata si è fermata, coi pochi minuti giocati nelle ultime due partite decisive. Non ha aiutato neppure il Covid, che ha interrotto tutte le competizioni e mandato “fuori fase” chi era al top della condizione. Ma alla fine il bilancio è molto positivo: in questa stagione ha segnato sei reti, ha mandato in gol mezza dozzina di volte i compagni con assist millimetrici e complessivamente è risultato essere uno dei giocatori più incisivi del Ravenna.

    Il protagonista di questa parabola è Giuseppe Giovinco, che sulla soglia dei 30 anni (li compirà il prossimo 26 settembre) è chiamato all’ennesima sfida professionale. Col contratto scaduto al 30 giugno inizia la nuova sfida: trovare una squadra che abbia un progetto vincente, per rimanere tra i professionisti e, perché no, puntare alla serie B. Sempre con la sua forza scattante, la sua velocità e quelle intuizioni da vero trequartista, uno degli ultimi della serie C italiana, un numero 10 all’antica, di quelli che con una giocata ti risolvono la partita e che, quando devono, sanno segnare il gol decisivo con giocate di rara bellezza. In campo, è sempre un leone: un po’ come quel tatuaggio sulla schiena che si è fatto in onore del figlio Leonardo, che a due anni è già un patito del pallone. Come probamente sarà anche il secondogenito, Riccardo, appena nato.

    Come sempre, sarà dura. Il peso del cognome (il fratello Sebastian è una leggenda, i due avevano iniziato a giocare assieme nelle giovanili della Juventus prima che le loro strade si dividessero) avrà ancora una volta la sua parte. In molti credono che i più piccoli errori non gli vengano perdonati, perché tutti lo guardano con la lente d’ingrandimento del cognome. A lui invece non piace star al centro dell’attenzione, a lui piace solo far gol, o ancor meglio: mandare in rete i compagni. Meglio se lontano dall’ombra ingombrante del fratello. Una strada che sta percorrendo con l’amico procuratore Paolo Tricoli e l’agenzia internazionale Keyscout football. Realtà nuove, nella sua vita: ha lasciato il vecchio procuratore, che al tempo rappresentava anche il fratello.

    E adesso è l’ora di iniziare un nuovo progetto, un progetto vincente. In carriera, di sfide importanti ne ha vinte. Con la Juventus, aveva vinto due tornei Viareggio giocando nelle giovanili. Poi è arrivata la Carrarese, prima esperienza tra i professionisti in un club appena comperato da Buffon che vinse il campionato. Quindi l’anno a Viareggio, quando finalmente trova il suo posto in campo, in attacco, dopo aver a lungo giocato da esterno: finale di Coppa Italia raggiunta (anche) con una sua doppietta al Pisa. Un anno memorabile, pari a quello con il Catanzaro, quello del record di gol e probabilmente una delle sue stagioni migliori. Poi è arrivato il Matera, coi problemi connessi al mancato pagamento degli stipendi. Infine l’Imolese e nell’ultima stagione il Ravenna.

    Di gol, in carriera, ne ha fatti tanti. Ma lui ne sceglie tre: quello di quest’anno da trenta metri in Ravenna-Vis Pesaro, quello su punizione in Pisa-Viareggio che gli diede la finale di Coppa Italia e la rete in Catanzaro-Matera, quando giocava in giallorosso.

    Il più importante però sarà il prossimo, quello che lo porterà a cavalcare un nuovo progetto vincente. Meglio se in serie B, a pochi passi dal paradiso della A.