Oro Record Superati i 1900 Dollari Oncia per la Recessione da Lockdown

Oro record superati i 1900 dollari oncia ad un passo da superare il massimo storico del 2011 quando la quotazione raggiunse i 1921 dollari oncia.
Il rally dell’oro innescato dalla paura per la recessione da lockdown che si sta abbattendo sul sistema economico e finanziario globale sta mantenendo le previsioni fatte dai i più importanti analisti del panorama finanziario.
La corsa al rialzo della quotazione oro record parte però da lontano, già nel 2019 erano stati più che sufficienti i timori per le conseguenze che la guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti a far crescere il valore aureo dal 1200/1300 dollari oncia fino alla soglia di 1550 dollari.
Oltre alla paura per la recessione da lockdown che è la principale causa che ha spinto il valore oro attuale verso i 1900 dollari oncia, ci sono altri fattori che contribuiscono a formare un terreno favorevole al rialzo del prezzo oro.
Attualmente a beneficiare del rialzo del prezzo oro sono essenzialmente i compro oro Firenze e di altre città.
Tra questi vanno annoverati la debolezza del dollaro e le sempre attuali tensioni economiche e politiche tra Stati Uniti e Cina
Anche le preoccupazioni per un eventuale andamento negativo dell’economia americana pesa sullo scenario finanziario che tende a favorire la domanda di oro record come bene rifugio più sicuro.
Attualmente i motivi per investire in oro sono principalmente due, uno è quello di avere una copertura contro i pericoli di un eventuale forte inflazione, mentre l’altro è quello riguardante la debolezza delle valute e la loro possibile perdita di valore.
A contribuire alla debolezza delle valute sono chiaramente le attuali politiche necessarie per contrastare gli effetti negativi della recessione da lockdown sulle persone.
Negli ultimi mesi i governi di tutto il mondo hanno dovuto adottare politiche di helicopter money per evitare un disastro reale che però non è scongiurato ma attualmente solo rimandato.
Per poter continuare a mantenere una situazione economica e sociale anche minima sono necessarie ulteriori e aggiuntive politiche di distribuzione di reddito nei riguardi di tutti quei lavoratori e imprenditori che il lockdown ha mandato sul lastrico e per i quali non si vede nemmeno in prospettiva la fine del tunnel.
Questo scenario innescato dal cigno nero del lockdown non è ancora capibile quando potrà cambiare ma sicuramente da quello che si può analizzare attualmente potrebbe essere una recessione di lungo periodo.