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  • Serena Vettoretti è in mostra online dal titolo “Pagine di infinito”

    L’artista Serena Vettoretti è stata ufficialmente inserita nello spazio web dedicato alle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini. Una piattaforma, che include un circuito di artisti contemporanei con produzioni creative tra loro eterogenee e tutte meritevoli di interesse e di considerazione per l’alto valore qualitativo, che racchiudono sul piano formale e sul piano sostanziale. La Dott.ssa Gollini ha così voluto commentare l’ingresso della Vettoretti con la mostra online intitolata in chiave metaforicamente allusiva molto profonda “Pagine di infinito”: “Serena è una giovane promettente pittrice, che si affaccia al panorama contemporaneo con presupposti di base radicati in lei, con una fervida passione e con l’intento di affermarsi liberamente e spontaneamente nella sua vena d’ispirazione. Le pagine di infinito rappresentate da Serena corrispondono alle pagine del suo cuore e della sua anima, alle pagine dei suoi sentimenti e delle sue emozioni, che sgorgano e affiorano in superficie come guizzanti zampilli di una sorgente purissima e incontaminata. Serena è una creatura sensibile. Pacata nelle sue espressioni e riservata negli atteggiamenti. Attraverso l’arte si trasforma e diventa disinibita e affrancata da qualunque freno inibitore, da qualunque preconcetto e pregiudizio, è avulsa totalmente da ogni vincolo e blocco emotivo. Questo le consente di spingersi verso quell’infinito ideale, quella visione sublime idilliaca e idealizzata, quella prospettiva sconfinata senza tempo e fuori dal tempo, quella proiezione di spazialità dilatata e ampliata, quell’orizzonte senza limiti dove ciascuno può trovare la propria vera autentica essenza. Fare arte per Serena significa raggiungere una condizione di appagamento completo, di gratificazione piena, di compiacimento assoluto. Il suo traguardo primario è ottenere in primis il proprio personale risultato di benessere per poi trasmetterlo e trasferirlo allo spettatore con spontaneo spirito di comunione e di condivisione. Serena trova nelle sue pagine narrative quell’infinito amore verso il mondo e la realtà circostante, quell’infinito momento unico e irripetibile di pace dei sensi totalizzante, quell’afflato e quel trasporto che la riempie e la soddisfa nel suo intimo senso dell’essere e dell’esistere. Le sue pagine di infinito sono messe a disposizione di chiunque voglia fruirne attraverso le composizioni pittoriche realizzate con attenta dovizia e scrupolosa e meticolosa precisione. Una grazia elegante e un’abilità raffinata le fanno declinare raffigurazioni ricercate, finemente strutturate nelle fattezze e dotate di una virtuosa potenza comunicativa ed espressiva, di un codice linguistico fluidamente accattivante. Il carisma stilistico di Serena si associa e si fonde con la portata e la valenza contenutistica, che si muove e viaggia all’infinito e si espande all’infinito, all’insegna di una pittura di motivato spessore, che la distingue nel suo operato alacremente dedito”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/pagine-infinito-serena-vettoretti/

  • Palazzo dello Spagnolo Napoli

    Il palazzo dello Spagnolo o dello Spagnuolo, è uno dei palazzi storici della città di Napoli.

    Ubicato in Via dei Vergini nel Rione Sanità, il Palazzo dello Spagnolo è uno dei palazzi monumentali che si trova nel pieno centro antico di Napoli.

    Il Palazzo dello Spagnolo è stato costruito nel 1738, su commissione del marchese di Poppano Nicola Moscati. Il marchese volle unificare due lotti di terra ricevuti dalla moglie. Il progetto venne affidato all’architetto Ferdinando Sanfelice. Il Sanfelice oltre al progetto dell’imponente palazzo, realizzò la monumentale scala a doppia rampa, chiamata ad “ali di falco”. La scala è stata pensata come una sorta di luogo di incontro, ove avveniva una vera e propria vita sociale. Le decorazioni di stucco in stile rococò vennero affidati a Francesco Attanasio, ma eseguiti in un secondo momento da Aniello prezioso.

    Infatti le porte di accesso agli appartamenti sono decorati con stucchi che inquadrano medaglioni con i ritratti a mezzo busto della famiglia che abitava quell’appartamento.

    Il sovrano Carlo III di Borbone, spesso visitava il palazzo. Proprio nel palazzo infatti cambiava i suoi cavalli, per sostituirli con dei buoi, unici animali capaci di portarlo a Capodimonte, nella sua dimora di vacanza e di caccia. Attraversava la lunga e ripida Via Vergini per arrivare in quello che oggi uno dei musei più apprezzati al Mondo ossia il Museo di Capodimonte.

    Alla fine del secolo, il palazzo venne acquistato da un nobile spagnolo, Tommaso Atienza, il cui il soprannome Spagnolo o Spagnuolo, è il motivo per cui il palazzo si chiama oggi in questo modo. Il nobile spagnolo realizzò delle opere di espansione, come la costruzione di un altro piano e facendo decorare tutto il piano nobile. Decorazioni che purtroppo sono andate perdute a causa dei cattivi restauri avvenuti nel corso degli anni.

    A metà dell’ottocento il palazzo fu acquistato dalla famiglia Costa, grazie al fatto che il nobile Atienza, perse quasi tutto il suo patrimonio, indebitandosi a causa delle estrose opere di abbellimento del palazzo.

    Secoli dopo, il palazzo come molti edifici di Napoli, vide la proprietà frammentarsi, arrivando sino ad oggi ad avere diverse proprietà private. La regione Campania è riuscita ad acquistare solo due degli appartamenti del palazzo. Nell’edificio in passato è stato ospitato L’Istituto delle guarrattelle, un vero e proprio museo dedicato ai burattini locali ed internazionali, invece il secondo e il terzo piano sono sede del museo dedicato a Totò, il principe della risata, vissuto proprio nel Rione Sanità.

    Il palazzo dello spagnolo ancora oggi è considerato uno degli esempi più pregevoli di architettura civile in stile barocco napoletano.

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  • A metà di Brandon Dioguardi, il videoclip

    È online il videoclip del brano “A metà” dell’artista romano Brandon Dioguardi.

    La sceneggiatura (così come il testo) sono stati scritti personalmente da Brandon, che ha curato la produzione esecutiva del clip. La musica invece è stata realizzata insieme ad Andrea Paldi.

    Protagonisti gli attori Ginevra Ambrosini e Denny Pietrosanti, nel ruolo di Sofia e Denny, due giovani che si incontrano casualmente in un locale dove lui lavora come barman e lei è una cliente. Si capirà solo alla fine che l’incontro diventerà presto realtà, grazie ad un numero di telefono lasciato sul bancone dei cocktails. Intanto, da quel primo approccio, nella mente di Denny scatta il racconto immaginario della loro storia, un amore conflittuale, con alti e bassi. nelle immagini scorrono le dinamiche di un rapporto di coppia incompleto, lasciato quasi a metà, come certe parole pensate e mai dette. Una storia d’amore dove un po’ tutti ci possiamo riconoscere nella difficoltà di sapersi donare totalmente l’uno all’altro, senza riserve e con le proprie fragilità.

    Diretto dal regista Giulio Di Gregorio, con il supporto dell’assistente e backstage Luca Fantini, il videoclip si dipana tra la location modaiola del locale “29 mq Ponte Milvio”, gli interni dell’abitazione della coppia e numerose riprese esterne, tra le quali riconosciamo proprio il ponte degli innamorati e una famosa terrazza di Villa Borghese, con il suo sfondo ormai famoso della cupola di San Pietro. Brandon interpreta il brano in varie sequenze, sia interne che esterne, e con primissimi piani che ci fanno apprezzare l’intensità del brano, una ballad melodica, dove il suono lieve del pianoforte fa da contrasto con il finale più aperto e marcato della chitarra elettrica.

    Nato in una famiglia di musicisti e attori, (la mamma è Milly D’Abbraccio, la zia Mariangela attrice di teatro e la nonna Anna D’Abbraccio scrittrice e poetessa) Brandon trova nella musica una valvola di sfogo e talvolta di salvezza per il suo carattere timido e schivo. Crescendo capisce in modo definitivo che vuole fare della musica il fulcro della sua vita.

    E le sue parole ce lo confermano: “Tra dieci anni mi vedo su un palco o in studio a registrare. Spero di lavorare sempre con la musica mantenendo i piedi per terra, dando il massimo ogni giorno, senza troppi sogni in testa. Se mi chiedono cosa voglio comunicare con il mio lavoro, rispondo con fermezza che vorrei aiutare gli altri a sentirsi più sicuri di sé, a essere forti, a trovare attraverso la musica l’aiuto che ho trovato io. Mi reputo un artista che preferisce “emozionare” più che divertire. Il mio scopo principale è quello di far musica per “far riflettere”. Tutto ciò che è suono e melodia per me è una costante, una ragione in questo percorso chiamato Vita”.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Pulizie di primavera: ecco come rimettere a nuovo la vostra casa in 10 mosse

    Pulizie di primavera: ecco come rimettere a nuovo la vostra casa

     

    La primavera è finalmente spuntata e, mentre la calda luce del sole è benvenuta, brilla la sua luce sui granelli di polvere che indugiano sulle superfici ed evidenziano altri compiti in casa che hanno bisogno di attenzione.

    Lavorare da casa significa che puoi vedere cosa c’è da fare ma, dopo una lunga giornata su un computer portatile al tavolo della cucina o nascondendosi dal resto della famiglia in soffitta, l’ultima cosa che vuoi fare è occuparti delle faccende.

    Il trucco è iniziare lentamente in un pomeriggio del fine settimana e, idealmente, dividere i compiti tra i membri della famiglia, dando loro una scadenza per il completamento. Potreste discutere quale potrebbe essere la ricompensa, se c’è, intorno al tavolo della cena. Oppure potreste affidare i compiti a delle imprese di pulizie professionali quando le restrizioni saranno superate.

    Ecco alcuni consigli per mettere a lucido la vostra casa:

    1. Tappeti

    In una giornata asciutta i tappeti possono essere portati fuori, appesi a un muro o a una linea e battuti con un manico di scopa, alla vecchia maniera, per dare loro una ripulita a basso impatto ambientale. Meglio indossare una mascherina (di questi tempi!) e non lasciare fuori il tappeto durante la notte o lasciarlo bagnato perché può soffrire di sfregamento L’uso regolare dell’aspirapolvere evita che la polvere si depositi sul pelo e che indebolisca il tessuto.

    2. Arredamento “morbido”

    Gli arredi “morbidi”, i mobili imbottiti, le testate dei letti e i materassi possono essere puliti a vapore con l’attrezzatura che trovate in qualsiasi negozio di ferramenta. Questo sistema, tuttavia, rinfresca e igienizza ma non rimuove le macchie. La rimozione delle macchie richiede l’estrazione dell’acqua calda e l’uso del detergente che può rimuovere il 95% delle macchie di vino, acqua, cibo, bevande e peli di animali domestici e forfora. Pulisce anche lo schienale dei divani e delle sedute facendoli tornare come nuovi. I tempi di asciugatura variano a seconda che i sedili siano rivestiti con tessuti naturali, che richiedono più tempo per asciugarsi rispetto ai sintetici.

    3. Pavimentazione in legno

    Quelli di voi che hanno pavimenti in legno massiccio possono ringiovanire i legni graffiati con una semplice levigatura. Le macchine levigatrici ad alta velocità sono prive di polvere per oltre il 90 per cento, quindi è un lavoro molto meno invasivo di quanto fosse in passato. I fai da te possono noleggiare macchine con sacchi da Hire Here partire da circa 37 euro al giorno. Avrete bisogno di una bordatrice, di vari gradi di carta vetrata e di una buona dose di olio di gomito. I piccoli graffi possono essere strofinati delicatamente usando una piccola quantità di Cif imbevuta in un panno.

    4. Finestre

    Una lavatrice e una spatola con acqua e sapone è l’opzione migliore per pulire le finestre esterne. L’opzione meno complicata per i vetri interni è Windowlene applicato su un panno in microfibra più grande, 80 cm per 40 cm, usandone uno nuovo per ogni finestra.

    5. Bagni

    La stuccatura sporca può essere ravvivata usando un pulitore a vapore o un buon sgrassatore da cucina. Ricordatevi di aprire le finestre prima di spruzzare e lasciare il bagno areato  una volta finito. La muffa, tuttavia, è una questione diversa e se si trova in profondità nella stuccatura dovrete rifare la stuccatura. La stuccatura nera sporca normalmente indica o un problema di muffa, che potrebbe essere causato da una mancanza di ventilazione, o una perdita interna nel muro. Usate uno stucco a punta di diamante per rimuovere lo stucco esistente facendo attenzione a non incrinare le piastrelle. Potete poi applicare una nuova malta per dare una finitura pulita. Prima di iniziare, bussate sulle piastrelle per vedere se hanno un suono solido o metallico; in quest’ultimo caso, potrebbero non essere più attaccate al muro o al pannello e potreste dover toglierle per arrivare alla fonte del problema. Questo è, tuttavia, un lavoro per un professionista.

    6. Cucina

    In uso costante durante la pandemia, la maggior parte delle cucine probabilmente ha bisogno di una pulizia di primavera come si deve. L’organizzatrice professionista Sarah Reynolds di Organised Chaos raccomanda di dividere il compito in due, dividendo il declutter in materia alimentare e non alimentare, quest’ultima essendo le presse, i cassetti, gli scaffali e le superfici che ospitano le pentole, le stoviglie, i bicchieri, i vasi, i prodotti di pulizia, le medicine, e qualsiasi altra cosa che potrebbe vivere in questa stanza.

    Decantate il loro contenuto su un pavimento o sul tavolo adiacente della sala da colazione o della sala da pranzo, in modo da poter vedere quello che c’è e iniziate a modificare l’essenziale, gli oggetti necessari per l’uso quotidiano. Mettete tutte le pentole e le padelle quotidiane in una credenza, tutti gli articoli da forno in un’altra, i delfini in un’altra e così via. Le cose in eccesso dovrebbero essere depositate altrove nella casa, in una credenza del soggiorno, esposte su scaffali aperti, sotto le scale o in soffitta.

    Fate lo stesso con il cibo e gli alimenti, buttando via tutto ciò che è scaduto. Reynolds organizza il suo frigorifero, tenendo tutti gli alimenti di uso quotidiano su scaffali all’altezza degli occhi, e usa uno dei cassetti inferiori per conservare la carne cruda in modo sicuro, lontano dal resto del contenuto. Nel congelatore usa il cassetto superiore per conservare i pasti cucinati in serie, etichettandoli e datandoli.

    7. Camini e stufe

    Lasciate la pulizia di stufe e camini ai professionisti – il moderno metodo di pulizia combina l’asta e la spazzolatura con l’aspirapolvere ad alta aspirazione, rendendo il lavoro molto meno disordinato di una volta. La pulizia per prevenire l’accumulo di fuliggine e catrame nella stufa e nella canna fumaria o nell’inserto del fuoco dovrebbe essere fatta almeno una volta all’anno, all’inizio della stagione in agosto o settembre e, idealmente, di nuovo alla fine di aprile o all’inizio di maggio, dice. La pulizia regolare affronterà anche altri aspetti della manutenzione, come una maniglia della porta allentata o una guarnizione della porta rotta.

    8. Grondaie

    Le grondaie intasate possono essere la causa principale dell’umidità o dell’ingresso dell’acqua in casa. Se c’è dell’acqua che scende a cascata o potete vedere delle piante che crescono sopra di esse, allora vanno controllate. È un lavoro che potete fare da soli, ma può essere pericoloso, a meno che tu non siate abituati a usare le scale e abbiate tutti gli accessori di sicurezza come basi e supporti per grondaie per liberare le mani per occuparsi del lavoro.  Il consiglio è di lasciar fare il lavoro ai professionisti che utilizzano sistemi di aspirazione mobili con telecamere che possono determinare la causa delle ostruzioni senza dover salire su scale. Le grondaie dovrebbero essere pulite su base annuale, idealmente in novembre dopo che le foglie sugli alberi sono scese e prima delle piogge più copiose dell’inverno.

    9 Mobili per esterni e decking

    La pavimentazione dovrebbe essere lavata all’inizio di ogni stagione, da metà febbraio a inizio marzo. Se non è stata sottoposta a manutenzione, aspettate che le previsioni del tempo siano asciutte e applicate un detergente per ponti – Ronseal e Netrol sono entrambi validi – aspettate da 20 a 25 minuti e poi lavate a fondo. Un Karcher K4, che costa 249 euro, è un buon tuttofare per giardini piccoli e grandi. Poi lasciate asciugare il ponte per 24 ore prima di applicare un olio, se il ponte è relativamente nuovo e non volete cambiarne il colore esistente; un mordente su un ponte vecchio che gli darà una lavata di colore o, se il ponte è al capolinea ma volete sfruttarlo per un altro anno, una vernice di salvataggio. Cuprinol e Ronseal fanno entrambe delle buone gamme. Quest’ultima è disponibile in 24 colori e può essere usata anche su mattoni e vasi di piante.

    10. Piante

    Le piante d’appartamento hanno un bell’aspetto, ma la loro principale causa di morte è la sovra o sotto-irrigazione, spiega Sam Smyth di Urban Plant Life. Per sapere se una pianta ha bisogno di bere basta sollevare il vaso. Se lo sentite leggero, ha bisogno di essere annaffiata. Un’altra opzione è infilare un dito nel terreno per determinare quanto è secco o umido. Uno strumento pratico è un misuratore di umidità, un dispositivo che vi dirà lo stato del terreno senza doverlo toccare.

  • Capire la differenza tra app mobili native e ibride

    Capire la differenza tra app mobili native e ibride

    Esiste una certa confusione in tema di sviluppo delle app mobili; quando gli esperti parlano delle diverse tipologie di app, ibride, native o web app (PWA) la gente fatica a capire di che si parla.

    Mentre ci muoviamo verso un mondo sempre più mobile, come evidenziano i dati statistici dei diversi osservatori internazionali, molte aziende e startup che considerano le app mobili si trovano ad affrontare una sfida comune: quale dovremmo scegliere?

    Dovranno realizzare un’applicazione nativa, mobile web o ibrida?

    La risposta dipende dalle priorità della vostra azienda e da molti fattori quali, ad esdempio, quanto velocemente dovete sviluppare l’app e se la sessa debba essere sviluppata internamente all’azienda oppure essere affidata in outsourcing a programmatori esperti e web agencies specializzate.  E ancora: cosa state cercando di realizzare con la app? Qual è il budget disponibile? Quali caratteristiche servono?

    Per poter decidere, diamo un’occhiata alle differenze tra applicazioni native, mobile web e ibride, nonché ai vantaggi e agli svantaggi di ciascuna, in modo da adottare l’approccio migliore per la vostra idea di app.

    App native

    Le app native sono ciò che ci viene in mente, per definizione, quando pensiamo alle app mobili che vengono scaricate dall’App Store o da Google Play. Ciò che distingue le app native dalle app mobili web e ibride è che sono sviluppate per dispositivi specifici.

    Ad esempio, le app per Android sono scritte in Java e le app per iPhone sono scritte in Swift e/o Objective-C.

    Il vantaggio di scegliere un’app nativa è che è la più performante e affidabile per quanto riguarda l’esperienza utente. Le app native possono anche interagire con tutte le caratteristiche del sistema operativo del dispositivo, come il microfono, la fotocamera, la lista dei contatti, ecc. Tuttavia, è necessario un budget maggiore se si vuole costruire la propria app per più piattaforme (ad esempio iPhone e Android) e per mantenerla sempre aggiornata.

    Applicazioni Web

    Le applicazioni web sono fondamentalmente siti web con un’interattività simile a quella di un’applicazione mobile. Vengono eseguite in più browser  e sono scritte in HTML5 e/o Javascript. Se il vostro avvio ha un budget limitato e non richiede funzionalità complesse o l’accesso a funzioni del sistema operativo, la costruzione di una web app può essere l’opzione meno costosa. Il lato negativo è che le web app possono essere più lente, meno intuitive e inaccessibili attraverso gli app store.

    Applicazioni ibride

    Un’applicazione ibrida combina elementi di applicazioni native e web. Le app ibride possono essere distribuite attraverso gli app store proprio come quelle native e possono incorporare funzioni del sistema operativo. Come un’app web, anche le app ibride possono utilizzare tecnologie web cross-compatibili. Le applicazioni ibride sono in genere più facili e veloci da sviluppare rispetto alle applicazioni native. Inoltre, richiedono meno manutenzione. D’altra parte, la velocità della vostra app ibrida dipenderà completamente dalla velocità del browser dell’utente. Ciò significa che le applicazioni ibride non saranno quasi mai così veloci come le applicazioni native.

    Il vantaggio delle app ibride è che si possono costruire su un’unica base di codice, il che consente di aggiungere nuove funzionalità a più versioni della vostra app. Con le app native, sarà necessario replicare ogni nuova funzionalità che si desidera introdurre per ogni piattaforma.

    Qual è la scelta migliore?

    Per fare la scelta giusta, è importante capire le differenze di ogni opzione e quindi scegliere la direzione pià consona alle proprie esigenze. Le applicazioni native, mobile web e ibride hanno ciascuna i propri punti di forza e di debolezza, e la vostra decisione finale dipenderà quasi interamente dalle esigenze della vostra startup.

    Dopo aver considerato le vostre opzioni, è importante lavorare con gli sviluppatori di applicazioni che possono dare vita alla vostra idea in modo efficiente ed economico. L’outsourcing dello sviluppo della vostra app è un buon modo per testare il vostro progetto senza assumere personale interno permanente. Lavorare con un team di sviluppo professionale in outsourcing è anche un buon modo per far sentire il vostro progetto di sviluppo di applicazioni mobili come una transizione naturale, piuttosto che un gigantesco salto in un territorio inesplorato.

  • Maggiori competenze richieste nel mondo del lavoro

    Webinar gratuito per aumentare le proprie capacità anche sul lavoro.

    LA SITUAZIONE ATTUALE

    Lo scorso 20 ottobre i World Economic Forum ha pubblicato il report “The Future Jobs 2020”, in cui ha spiegato che entro il 2025 l’accelerazione del progresso tecnologico e l’incremento dell’automazione dovuto alla pandemia porteranno soprattutto una trasformazione dei posti di lavoro già esistenti.

     

    C’è un dato che aiuta a inquadrare il discorso: «Il 40 per cento delle competenze di base richieste mediamente sul lavoro cambierà nei prossimi cinque anni». La conseguenza è piuttosto intuitiva: «Quasi un lavoratore su due avrà bisogno di seguire un percorso di riqualificazione, di circa sei mesi, per rispettare i requisiti richiesti per il ruolo che già occupa», si legge nel documento del World Economic Forum.

     

    I cambiamenti legati all’innovazione sono una costante del mercato del lavoro: già nel 1968 il Financial Times scriveva «il mondo è preoccupato per l’incombente divario di competenze e il suo potenziale impatto sulla produzione economica», una frase che potrebbe essere ripetuta anche oggi, 52 anni dopo. Ma nel 2020 la coincidenza di fattori come la digitalizzazione e la recessione indotta dal Covid rischiano di produrre un’accelerazione senza precedenti nell’evoluzione del lavoro.

    IL WEBINAR INFORMATIVO

    Per questo motivo, i volontari de La Via della Felicità, organizzano un webinar gratuito intitolato “Diventa Competente nei Passi Fondamentali”, che si terrà Lunedì 12 Aprile alle ore 20:30 attraverso la piattaforma ZOOM.

     

    La Via della Felicità è una guida al buon senso per una vita migliore, scritta dall’umanitario L. Ron Hubbard, sulla quale è stato creato un programma aziendale. Usato da dirigenti d’azienda, leader di comunità ed educatori per più di 25 anni, La Via della Felicità si è dimostrata un successo senza pari nel modificare gli atteggiamenti dei dipendenti, il loro comportamento e capacità di risolvere i problemi.

     

    Per maggiori informazioni e per partecipare scrivere a [email protected] .

     

     

    Ufficio Stampa

    La Via della Felicità

  • Pesca in estate: i migliori consigli per una battuta in relax

    Arriva l’estate e con la bella stagione riprende la voglia di andare a pesca. Il ritorno sulle spiagge e sulle coste italiane, le giornate lunghe e calde, invogliano a riprendere la canna da pesca in mano e a lanciarsi nel pieno relax. (altro…)

  • Arrangiamento all’avanguardia per “Ti vedo attraverso” il nuovo singolo di Marco Guazzone

    Dopo “Con Il Senno Di Poi” il fortunato debutto da solista prodotto da Elisa, e aver composto la colonna sonora per la nuova campagna mondiale di BVLGARI, Marco Guazzone torna con un nuovo singolo dal titolo “Ti Vedo Attraverso”.
    “Tutti almeno in un’occasione abbiamo parlato allo specchio, da bambini, prima di un appuntamento importante o dopo un grande dolore. Ma se per una volta fosse lo specchio a parlare con noi? – racconta Marco. In un dialogo in cui il mio riflesso mi dice finalmente che cosa pensa di me ho immaginato la possibilità di guardarmi da fuori, di sdoppiarmi e confrontarmi con me stessoÈ lo specchio che tutti i giorni si fa carico delle mie paure, che mostra sul corpo tutte le mie ferite, che si arrabbia quando non mi ritengo all’altezza rassicurandomi che i miei difetti e le mie debolezze fanno parte di me come tutto il resto, e che tutti i passi falsi e le cadute sono esattamente il percorso che dovevo fare per arrivare fin qui. E’ il mio riflesso che mi ricorda chi sono quando io sono troppo stanco per farlo. Questo è “Ti Vedo Attraverso” – conclude Marco.
    Il brano è stato scritto, tra gli altri, insieme ad Alessandra Flora, autrice di successo per artisti come Malika Ayane, Emma, Noemi, Arisa, Nina Zilli e Gianni Morandi.
    Il video è stato realizzato da Luca Nistler, regista, video maker e visual artist – i cui lavori sono stati selezionati e premiati in festival come il “Philip K. Dick Film Festival” di New York, il Chicago Fashion Film Festival, l’Amsterdam Fashion Film Festival, l’Australia Independent Film Festival e il Milano Fashion Film Festival – insieme a Marco Carlos Cordaro e con le coreografie e la direzione artistica di Paolo Vecchione – vincitore di due Berlin Tanz Film Festival Awards e movement director della nuova campagna di Emporio Armani SS2. Nel videoclip Guazzone, di nuovo impegnato in una performance di teatro-danza, è accompagnato da un danzatore che interpreta il suo riflesso: Fabio Calvisi – ballerino per lo spot della Tim di Sanremo e già al lavoro con importanti coreografi.
    Dichiarano i due giovani registi:
    “In un dialogo interiore e astratto con il suo alter ego Guazzone entra ed esce da uno specchio immaginario attraversando ambienti asettici e monocromatici popolati da materiali riflettenti che eludono le regole del doppio”.

    Biografia:
    Marco Guazzone è nato a Roma nel 1988. Studia composizione per pianoforte al Conservatorio di Musica Santa Cecilia e composizione per musica dal film al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 2010 auto-produce e pubblica il suo primo singolo “Love Will Save Us”, che viene scelto come colonna sonora ufficiale dello spot Fox Life in onda su Sky.  Con il brano Guasto partecipa alla 62a edizione del Festival di Sanremo nella sezione Giovani, arrivando quarto nella classifica finale e vincendo i premi Assomusica e Rai Gulp.  Nel 2012 esce l’album L’Atlante Dei Pensieri” pubblicato insieme alla sua band STAG e prodotto da Steve Lyon, produttore e ingegnere del suono già al lavoro con Paul McCartney, Depeche Mode, The Cure, Subsonica, Linea 77. Alcuni brani estratti dall’album vengono scelti come colonne sonore di spot e campagne: “Silent Movie” per lo spot “Fox 4 Dev” in onda su SkyLa Mia Orchestra” per la campagna di prevenzione e sensibilizzazione per la giornata mondiale contro l’AIDS in collaborazione con David Mayer Naman e Nps Italia Onlus, “Sabato Simpatico” per “L’Appuntamento”, cortometraggio vincitore del Globo d’ Oro 2013“Atlas Of Thoughts” per la campagna “Basta Il Colore” contro violenza, bullismo e omofobia, insieme ad altri canzoni del disco che vengono scelte come colonna sonora del cortometraggio “Sulla Poltrona Del Papa” che segna il debutto alla regia dell’attrice Cristiana Capotondi. Nel 2013 esce “Live Al Piper Club” album registrato interamente dal vivo che contiene brani estratti dal concerto che Guazzone ha tenuto insieme alla sua band nello storico locale romano. Per il brano “Cosa C’è”, scritto e interpretato insieme a Paolo Buonvino e Malika Ayane, riceve una nomination ai Ciak D’Oro 2015 come miglior brano originale per la colonna sonora del film “Fratelli Unici” con Raoul Bova, Luca Argentero, Carolina Crescentini e Miriam Leone. Nel 2013 compone varie colonne sonore per cinema, teatro e televisione (“La Mamma Imperfetta”, di Ivan Cotroneo, “Il Don Giovanni” di Filippo Timi, “Dignità Autonome di Prostituzione” di Luciano Melchionna). Ha partecipato a diversi programmi radio per Rai Radio 2 e Rai Radio 3 in qualità di band ufficiale durante il Festival del Cinema di Roma e il Festival del Cinema di Venezia. Nel 2014 torna a Sanremo insieme agli STAG come ospite musicale fisso del talk show quotidiano di Vanity Fair condotto da Luca Bianchini. Lo stesso anno partecipa a una missione in Libano con Rai Radio 2, tenendo un concerto nella base militare del contingente italiano dell’ONU d’istanza a Shama. Viene invitato da Elisa come ospite sul palco del Lucca Summer Festival 2014 per duettare insieme a lei su alcuni brani. Nel 2015 scrive il brano “Senza Mentire” che diventa la colonna sonora ufficiale della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla). Per l’interpretazione del brano, prodotto da Paolo Buonvino, Guazzone coinvolge dieci giovani artisti del panorama musicale italiano: Serena Abrami, Denise, Diodato, Filippo Graziani, Erica Mou, Nathalie, Marco Sbarbati, Oratio, The Niro, Thony. Il videoclip, con la regia di Davide Marengo, riceve il “Premio Speciale Mei” e il premio “MeiD in Italy” del Festival Del Cinema Musicale al Nuovo Mei 2015. Nel 2016 collabora alla colonna sonora del film “Un Bacio” di Ivan Cotroneo con il brano “To The Wonders” che è stato candidato alle nomination per i David Di Donatello 2017 come miglior brano originale. Nel 2017 esce il suo secondo album con gli STAG dal titolo “Verso Le Meraviglie” nel quale duetta insieme all’attrice Matilda De Angelis sul brano “Viemini A Cercare”, canzone che insieme ad altri brani del disco fanno da colonna sonora alle tre stagioni di “Tutto Può Succedere”, la serie tv targata Rai1 nella quale Guazzone compare anche interpretando se stesso. A settembre dello stesso anno suona all’Arena Di Verona insieme alla sua band in apertura del concerto di Elisa per l’evento che celebra i vent’anni di carriera dell’artista. Ha composto e suonato insieme a Marianne Mirage il brano che fa da titoli di coda della colonna sonora di “The Place”, il nuovo film del regista di “Perfetti Sconosciuti” Paolo Genovese. La canzone è stata nominata ai David Di Donatello 2018 e ai Nastri D’Argento come miglior brano originale. Durante la 69° edizione del Festival Di Sanremo Guazzone ha scritto e curato il duetto tra Arisa e Tony Hadley degli Spandau Ballet per la loro esibizione nella quarta serata. Nel 2019 esce nei cinema il film “La Notte E’ Piccola Per Noi” (con Francesca Reggiani, Teresa Mannino, Cristiana Capotondi, Michela Andreozzi e Andrea Sartoretti) per il quale ha composto e interpretato insieme alla sua band la colonna sonora e compare nella pellicola anche nella veste di attore. Guazzone è co-autore della versione del singolo di Perfect di Ed Sheeran in cui quest’ultimo duetta con Andrea Bocelli, il che lo rende il primo autore italiano ad aver collaborato con il cantautore britannico. Ha scritto per artisti come ArisaAndrea Bocelli, Lorenzo LicitraChiara Galiazzo ed è stato nominato ai Grammy 2020 tra gli autori del disco “Sì” di Andrea Bocelli candidato nella categoria “Best Traditional Pop Album” all’interno della 62° edizione della cerimonia dedicata alla musica internazionale. Da aprile 2016 conduce un programma di musica dal vivo in onda su In Blu Radio e ad Aprile 2020 pubblica la cover di “Azzurro” di Adriano Celentano che diventa la sigla ufficiale del programma radio “C’è Sempre Una Canzone – Live Da Casa” in onda su In Blu RadioA settembre firma la colonna sonora della nuova campagna di sensibilizzazione per la sclerosi multipla prodotta da Merck Biopharma Italia. Il 28 ottobre pubblica “Con Il Senno Di Poi”, il suo primo singolo ufficiale da solista prodotto da Elisa che oltre ad aver arrangiato, suonato e registrato il brano partecipa anche con un cameo vocale.  Guazzone ha composto la colonna sonora della nuova campagna mondiale di BVLGARI, pubblicata a marzo con protagonista la super modella Vittoria Ceretti, recente co-conduttrice all’ultimo Festival di Sanremo. Il 9 aprile 2021 esce il suo nuovo singolo dal titolo “Ti Vedo Attraverso”. Nel corso degli anni, insieme alla sua band, ha aperto le date di artisti come Moby, Suzanne Vega, Malika Ayane, Elisa, Niccolò Fabi, Arisa, Morgan, Dolcenera, Levante, L’Aura, Jay Brannan, The Irrepressibles, Ex-Otago, Azure Ray, Meganoidi tra Italia, Inghilterra, Grecia e Libano

  • DAD Records la nuova etichetta dedicata alla Trap!

    Banner DAD Records

    La DAD Records è un’etichetta indipendente e nasce principalmente per dare spazio a tutti gli artisti emergenti che producono e rappano musica trap dando loro la giusta visibilità con una equipe di esperti nel settore discografico. Seguiamo tutta la filiera per ogni artista dalla pubblicazione e distribuzione sui maggiori digital stores, promozione e pubblicità sui social ufficiali a noi associati e comunicati su testate dedicate alla musica. Per ogni artista che verrà pubblicato con la DAD Records studieremo un percorso artistico mirato con lo scopo di fan crescere la fanpage, i follower, i canali ufficiali, gli ascolti e download sulle piattaforme mainstream. Avvieremo per ognuno l’e-commerce contenente capi di abbigliamento e gadget, realizzeremo grafiche personalizzate di promo, poster, copertine e banner, produrremo mix e master professionali pronti per la distribuzione. La DAD Records vuole crescere con gli artisti affiancandoli in ogni step ed avere un rapporto si lavorativo ma anche di famiglia e fiducia reciproca. Se hai talento contattaci per informazioni dettagliate ed avviare insieme una collaborazione artistica professionale.

    Link facebook : https://www.facebook.com/DAD-Records-101510085393941

    Per inviare demo, informazioni e dettagli scrivere a: [email protected]

  • TessitoreRicevimenti.it firma il Matrimonio a tema social a Villa Marta (villa ricevimenti Roma)

    Il Social ormai da diversi anni circonda le nostre vite e soprattutto la nostra quotidianità.

    Facebook, Instagram, Tik Tok ormai fanno parte di noi… Pensate a quante foto guardiamo o postiamo ogni giorno, a quante storie visualizziamo e quante altre ne mettiamo per far vedere cosa facciamo in tempo reale ad amici, parenti e anche sconosciuti.

    Ma allora se passiamo gran parte del nostro tempo su queste piattaforme online, un matrimonio a tema Social nel 2021 è quello che ci vuole!

    Villa Marta è senza alcun dubbio la Location più social che ci possa essere.

    Varcherete i cancelli di questa meravigliosa struttura per attraversare un viale circondato da Palme, fiori e alberi per poi raggiungere il bordo piscina, altro luogo suggestivo che offre la location di Villa Marta.

    Durante lo svolgimento del vostro evento, il fotografo sarà bravo nel cogliere gli attimi più emozionanti, come il primo ballo che farete assieme ma anche gli attimi più divertenti come quello del Photo Booth, che con parrucche e cappelli spiritosi vi faranno passare dei momenti che difficilmente scorderete.

    Verrà girato un video che potrà essere proiettato e guardato a fine serata sul grande schermo per rivedere assieme i momenti più significativi del vostro matrimonio.

    Ma cosa sarebbe un matrimonio a tema Social senza una diretta?!

    On line nel momento del taglio della torta con relativo brindisi contornato da un nuovissimo Spettacolo laser oppure dalle ormai imprescindibili Fontane luminose, per non dimenticare la possibilità di lanciare in cielo dei coloratissimi Palloncini a led.

    Brevi video dalla durata massima di un minuto e storie da condividere subito con i vostri amici virtuali. Per gli amici veri e parenti presenti al vostro ricevimento, balli e giochi di animazione non mancheranno, come anche il buon cibo che solo lo chef di Villa Marta sa preparare.

    Angoli graziosi come quello della Confettata e delle Bomboniere saranno un plus al vostro evento fantastico e visto il tema scelto direi che come bomboniera la scelta più corretta sia una chiavetta USB (sono certa che con quella non farete brutta figura).

    Per altre informazioni non esitate a contattare ai seguenti numeri. Il Sig, Giuseppe Tessitore e il suo staff saranno lieti di illustrarvi questo e molto altro nella maniera più professionale e dettagliata possibile.

    Vi aspettiamo a Villa Marta!!!!

    Tel. Ufficio: 06 50 93 45 14
    Tel. Sig. Tessitore: 338 68 42 903

    Email: [email protected]
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • L’importanza della sicurezza sul posto di lavoro

    La sicurezza sul posto di lavoro è diventata una delle principali priorità per le aziende di tutto il mondo. Poiché i luoghi di lavoro sicuri sono anche più produttivi, i datori di lavoro stanno cercando di trovare nuovi modi per mantenere i loro dipendenti al sicuro e in salute.

    La sicurezza dei lavoratori si riferisce alla fornitura di un ambiente di lavoro sicuro, dispositivi e procedure di sicurezza, con il fine ultimo di garantire la salute dei lavoratori.

    Nel 2020 la sicurezza sul lavoro è diventata una delle principali preoccupazioni per molti datori di lavoro. Non solo la pandemia COVID-19 sta provocando enormi problemi, ma l’emergere del lavoro a distanza sta rendendo più difficile per i datori di lavoro raggiungere i loro dipendenti in smart working.

    Approfondiamo l’importanza della sicurezza sul lavoro da diversi punti di vista:

    I DIPENDENTI

    I dipendenti apprezzano gli ambienti di lavoro sicuri in quanto questo è un segno che il datore di lavoro ha a cuore il loro benessere. Pertanto, i dipendenti che si sentono sicuri sul lavoro sono anche più fedeli ai loro datori di lavoro e rimangono più a lungo all’interno delle loro aziende.

    D’altro canto, coloro che non si sentono al sicuro sono molto più propensi a cercare nuovi datori di lavoro.

    FINANZE AZIENDALI

    Siccome le aziende hanno l’obbligo di garantire condizioni di lavoro sicure, la mancanze di misure di sicurezza adeguate può anche avere gravi conseguenze legali e finanziarie per i datori di lavoro.

    PRODUTTIVITÀ

    I dipendenti che si sentono al sicuro nel loro ambiente di lavoro sono anche più produttivi di quelli che hanno un certo livello di ansia e paura a causa dell’insicurezza. L’eliminazione dei rischi sul posto di lavoro consente ai dipendenti di fare sempre del proprio meglio.

    REPUTAZIONE AZIENDALE

    Le aziende che non investono nella sicurezza sul lavoro sviluppano rapidamente una reputazione negativa che ha un grande impatto sul branding e sugli sforzi effettuati per l’attrazione dei talenti. Inoltre, i clienti dell’azienda, i competitors e il pubblico in generale spesso percepiscono tali società come poco professionali.

    Come conseguenza, meno dipendenti fanno domanda per entrare in azienda e i lavoratori più qualificati spesso cercano lavoro altrove.

    Quali sono le migliori pratiche da mettere in atto per avere una maggiore sicurezza sul posto di lavoro?

    Le aziende con dipendenti ad alto rischio di infortunio, spesso dispongono di strategie di sicurezza sul lavoro ben progettate. Poiché sono consapevoli delle conseguenze del trascurare la sicurezza sul lavoro, comprendono che avere un buon piano può migliorare in modo significativo la salute, la sicurezza e il benessere dei loro dipendenti.

    Diamo uno sguardo ad alcune delle migliori pratiche per garantire condizioni di lavoro sicure.

    1. Identificare tutti i rischi per la sicurezza sul lavoro.
    2. Definire le politiche di sicurezza e ricordare ai dipendenti di seguirle.
    3. Mantenere i dipendenti istruiti e aggiornati sulle norme di sicurezza.
    4. Designare un rappresentante dei lavoratori per la salute e la sicurezza.
    5. Incoraggiare il coinvolgimento e la partecipazione dei dipendenti.
    6. Consentire un facile accesso a documenti e informazioni.
    10. Riconoscere coloro che seguono le regole e i regolamenti.

    In passato, i documenti sulla sicurezza sul lavoro erano spesso conservati in raccoglitori cartacei ed era impossibile mantenere le informazioni sempre aggiornate e accessibili a tutti coloro che ne avevano bisogno. Inoltre, era estremamente difficile creare e distribuire contenuti accattivanti che i dipendenti avrebbero letto.

    Con l’avanzamento della tecnologia, non è più così. Oggi è molto più semplice garantire che le informazioni sulla sicurezza siano sempre aggiornate e immediatamente accessibili ai dipendenti a rischio, grazie ad email, messaggi, app aziendali.

    Anche se ogni ambiente di lavoro è diverso e le funzioni dei dipendenti variano drasticamente, ci sono alcuni suggerimenti per la sicurezza sul lavoro che sono comuni a tutti i datori di lavoro.

    Ecco alcuni suggerimenti per te:

    1. Sii consapevole delle tue responsabilità legali.
    2. Impegnati a mantenere la salute e la sicurezza sul lavoro sempre in primo piano.
    3. Acquisisci familiarità con tutte le potenziali situazioni pericolose sul posto di lavoro.
    4. Rivedi spesso le politiche e procedure di sicurezza.
    5. Tieniti informato con gli aggiornamenti sulla sicurezza dell’azienda.
    6. Identifica, valuta e gestisci i pericoli sul posto di lavoro.
    7. Informa, forma e supervisiona i tuoi dipendenti sulle pratiche di sicurezza.
    8. Garantisci che gli incidenti siano segnalati, registrati e indagati.
    9. Condividi le tue preoccupazioni con i dipendenti.
    10. Assicurati di essere preparato per le emergenze.

  • Guida alla gestione degli affitti brevi

    Hai un appartamento da mettere in affitto? Decidere se affittare il tuo appartamento a breve termine su una piattaforma come Airbnb o se cercare inquilini a lungo termine può essere una scelta difficile.

    Da un lato, puoi aspettarti un numero di richieste più alto con gli affitti a breve termine, tuttavia, si tratta spesso di affitti stagionali e, soprattutto, la gestione degli affitti a breve termine richiede un certo coinvolgimento nella gestione da parte del proprietario.

    Le persone si aspettano un servizio eccellente ed un esperienza di qualità quando affittano un appartamento su Airbnb. Dopotutto, sono in vacanza, e una recensione negativa può causare un danno drastico al tuo business.

    Quindi, prima di creare i tuoi account su Airbnb, Booking o Homeaway, devi porti alcune domande:

    – Hai tempo a sufficienza per offrire un servizio che possa considerarsi eccezionale?
    – Vivi vicino al tuo appartamento?
    – Sei contattabile a qualsiasi ora?
    – L’appartamento si trova vicino a una popolare meta turistica?
    – La tua proprietà è adatta allo smart working?
    – È provvista di WiFi?
    – È arredata, ben tenuta e pulita?

    Una volta deciso che la tua proprietà e il tuo stile di investimento sono adatti all’affitto a breve termine, eccoti alcuni suggerimenti per gestire un appartamento su Airbnb e piattaforme simili.

    1) STUDIA LA DISCIPLINA FISCALE

    Essere un proprietario comporta alcune normative fiscali vantaggiose. Tuttavia, non conoscere la legge, potrebbe portarti a ricevere delle sanzioni.

    Ai sensi della legge n.50/2017, gli affitti brevi non devono avere una durata superiore ai 30 giorni. Dunque non può essere ritenuto affitto di breve durata il contratto stipulato con un conduttore e rinnovato in modo da superare i 30 giorni nell’arco di un anno.

    Non tutti i contratti di locazione di breve durata, però, possono essere ritenuti locazioni brevi. La normativa vigente stabilisce infatti che il contratto sia stipulato tra persone fisiche e che la locazione avvenga per meri fini residenziali. Sono escluse quindi le locazioni che rientrano nell’esercizio di impresa ed immobili che non si trovino sul territorio italiano.

    2) UN SERVIZIO ECCEZIONALE È IL CUORE DEL TUO BUSINESS

    La prima regola degli affitti per le vacanze è che un affitto a breve termine vive e muore in base alle recensioni che riceve. Le recensioni negative vedranno aumentare i giorni vacanti e diminuire l’importo giornaliero che puoi addebitare.

    Cose semplici, come consigli sulle cose da fare nelle vicinanze, i migliori eventi locali, i migliori ristoranti e una mappa con l’indicazione del supermercato più vicino, aiuteranno i tuoi ospiti a godersi meglio il soggiorno.

    Inoltre, un piccolo regalo di benvenuto è un’altra cosa che i migliori host includono nel servizio. Può trattarsi di cibo, oppure una guida turistica con un biglietto allegato.

    3) TIENI D’OCCHIO LE SPESE

    Ricordati che avrai le utenze da pagare, le spese di pulizia, i costi di manutenzione e possibili imprevisti. E non dimenticare che le piattaforme come Airbnb chiedono la loro quota per il servizio.

    Ogni spesa deve essere contabilizzata e deve avere una motivazione razionale.

    Immagina di dover spiegare ogni singola spesa a un partner commerciale. Un giorno, lui ti viene a chiedere perchè hai speso 500 Euro per lenzuola e cuscini. Come la metti?

    Sebbene tu voglia offrire ai tuoi ospiti un alto livello di esperienza, dovresti bilanciarlo attentamente con il tuo reddito per ottenere un flusso di cassa positivo.

    Ricordati che il tuo obiettivo è guadagnare.

    4) MANTIENI L’APPARTAMENTO IN BUONE CONDIZIONI

    Questo punto sembrerebbe abbastanza semplice. Ma analizziamo comunque uno scenario… sarà divertente.

    “Stai andando in vacanza. Sei emozionato perchè è la prima volta che riesci a partire con la tua famiglia dopo numerosi mesi di lockdown. Inoltre, l’Airbnb che hai prenotato, dalle immagini, sembra davvero fantastico.
    Guidi per qualche ora con i bambini che chiacchierano e fanno chiasso sul sedile posteriore della macchina.
    Finalmente, Google Maps ti porta a destinazione. C’è una cassetta di sicurezza con le chiavi. La apri, entri in casa e una sensazione di depressione ti colpisce allo stomaco.
    La tua famiglia entra dopo di te e il chiacchiericcio eccitato che è durato per ore si attenua in un silenzio minaccioso.
    La mancanza di pulizia e il disordine di questo appartamento hanno, senza dubbio, rovinato la tua vacanza.
    La rabbia prende il posto della depressioni. Decidi che farai tutto il possibile per assicurarti che questo non accada a un altro vacanziere entusiasta.
    Ora la tua missione, il tuo unico scopo, è quello di descrivere tutta la tua rabbia in una lunga recensione.
    Ma non basta. Contatti anche Airbnb per lamentarti del cattivo stato dell’appartamento che hai affittato.”

    Non credere che si tratti di un esempio estremo. Ci sono molti casi come questo.

    Penso di aver chiarito il punto a sufficienza: mantieni la proprietà pulita e in ordine, oppure subisci l’ira degli ospiti scontenti (e di Airbnb in seconDa battuta).

    5) ADDEBITA TARIFFE COMPETITIVE

    Stabilire il prezzo dell’affitto di un appartamento è sempre una sfida. Molte cose possono determinare l’importo dell’affitto: i servizi, la posizione, la metratura e altro ancora.

    Per determinare l’importo da addebitare potrebbero essere necessari un pò di tentativi ed errori e potrebbe anche essere necessario modificare il prezzo a seconda della stagione.

    Ti consigliamo di fare alcune ricerche di mercato complete. Guarda le proprietà simili alla tua pubblicate sul tuo stesso portale (Airbnb in questo caso) e utilizza le loro tariffe come linea guida.

    6) LE FOTOGRAFIE SONO ESSENZIALI!

    Avere ottime fotografie è fondamentale. Vale la pena usare una buona macchina fotografica, con il grandangolare, o anche assumere un fotografo professionista se necessario.

    Ecco solo tre statistiche che dimostrano quanto sia importante avere fotografie di qualità:

    – Il 60% delle persone fa clic su un appartamento solo se è presente un immagine.
    – Le pagine con molte immagini ottengono il 94% di visualizzazioni in più.
    – Gli ospiti trascorrono il 60% del loro tempo nella ricerca di proprietà guardando le immagini.

    Assicurati di avere delle buone fotografie per mostrare al meglio i punti di forza della tua proprietà.

    7) UTILIZZA UN SOFTWARE PER LA GESTIONE DEGLI IMMOBILI

    Puoi affidare la gestione del tuo appartamento in affitto a una società professionale.

    Le società di gestione affitti turistici come Rentopolis, utilizzano piattaforme software che automatizzano le infinite funzioni di tipo burocratico, la sincronizzazione con i più importanti canali di prenotazione online (come Airbnb, HomeAway, Booking o Trivago), la gestione contabile e la domotica.

    In questo modo non dovrai pensarci di persona, ma potrai concentrarti sull’accoglienza degli ospiti e l’espansione del suo business.

  • Una partnership a servizio della collettività e dell’ambiente

    Dal 9 aprile all’11 aprile Ortisti di Strada distribuirà gratuitamente 300 alberi da frutto donati da Geoplant Vivai. Il punto di ritiro presso il Frutteto Sociale Ravenna

     

    Riavvicinare i cittadini alla terra e allo stesso tempo riqualificare il tessuto cittadino attraverso il rinverdimento di luoghi pubblici, scuole e aree parzialmente o totalmente abbandonate. È il progetto che da diversi anni vede coinvolti Geoplant Vivai, azienda vivaistica di Ravenna, e Ortisti di strada, associazione no profit nata nel 2015 con lo scopo di ricongiungere la collettività e soprattutto le nuove generazioni alla natura. La partnership ha già visto a Ravenna la realizzazione del Frutteto Sociale dietro le case popolari di via Patuelli e durante il primo lockdown la donazione di alberi da frutto agli educatori dell’età evolutiva.

    Una collaborazione nata per rendere la città più verde e fiorita e che anche quest’anno si rinnoverà all’insegna di valori condivisi come sostenibilità, solidarietà e inclusione sociale. Ortisti di Strada è infatti pronta a distribuire gratuitamente 300 alberi da frutto donati da Geoplant Vivai. Le piante saranno donate alle associazioni o enti nel sociale che ne faranno richiesta. Considerando la situazione pandemica attuale, è necessario comunicare il giorno e l’orario del ritiro precisi compilando il form al link per gestire al meglio l’arrivo delle persone: https://forms.gle/thhWJJQVv5XCVdK77

    Purtroppo essendo piante a radice nuda, non vi è la possibilità di rimandare oltre la messa a dimora per la primavera già inoltrata. Il motivo dello spostamento per il ritiro può essere indicato all’interno dell’autodichiarazione.

    Le giornate disponibili per il ritiro saranno:

    • Venerdì 9 aprile dalla 15 alle 18
    • Sabato 10 aprile dalle 15 alle 18
    • Domenica 11 aprile dalle 10 alle 13

    Sono tante le realtà che negli anni hanno aderito a questa iniziativa mettendo a dimora nuove piante come Legambiente, Arci, Fridays for Future, Centro Sociale Spartaco, Croce Rossa, HumuSapiens, Consorzio Selenia insieme a diverse scuole del territorio.

    La filosofia promossa dagli Ortisti di Strada e condivisa da Geoplant ha le sue radici nella volontà di combattere gli sprechi di materiale ecologico, nell’ottica del suo pieno recupero e di un’economia circolare: tutto deve essere riconsegnato al terreno e ricollocato per regalarne un beneficio all’intera comunità. Le piante rimanenti saranno destinate alla valorizzazione di aree verdi presenti in città nella prospettiva di preservare gli spazi comuni e rendere le città sempre più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici e alimentare la biodiversità.

     

    Ortisti di Strada è un’associazione no profit nata nel 2015 per accorciare le distanze tra la campagna e la città, promuovendo pratiche di agricoltura naturale all’interno dei centri urbani.

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.

  • NASCE LA WIKIPEDIA DELLA FORMAZIONE ON LINE

    A realizzarla IlCuboRosso, divisione di Fòrema dedicata all’innovazione
    Venerdì 16 aprile ci sarà la “Digital Learning Un-Conference – The Playbook” evento on line con un centinaio di formatori e trainer collegati da tutta Italia. Il risultato della giornata sarà la prima enciclopedia digitale dedicata alla formazione a distanza.

    PADOVA. Un manuale aperto, in stile Wikipedia, dedicato al mondo della formazione on line, contenente buone prassi, modelli da seguire, strumenti di lavoro e pratiche vincenti per realizzare un’efficace formazione a distanza. Uno strumento operativo fondamentale per il mondo della formazione, in particolar modo in tempi di pandemia in cui quasi tutti gli eventi formativi sono passati dall’incontro in presenza all’evento da remoto. L’idea di realizzare questo manuale digitale è de IlCuboRosso, la divisione di Fòrema che si occupa di sviluppo organizzativo (Fòrema è l’ente di formazione di Assindustria Venetocentro di Padova, diretto da Matteo Sinigaglia).
    Il manuale sarà realizzato come risultato della seconda edizione della “Digital Learning Un-Conference– The Playbook” prevista venerdì 16 aprile 2021 dalle 9.30 alle 12.30 su piattaforma on line Trello. Incontro che vedrà la partecipazione di un centinaio esperti di formazione e trainer aziendali da tutta Italia. L’evento sarà strutturato in diversi workshop interattivi della durata di 50 minuti ciascuno. I laboratori saranno spazi aperti, dove i partecipanti potranno discutere e proporre le proprie idee in tema di formazione on line. Si ragionerà sugli strumenti da utilizzare, sulle piattaforme migliori, sulle modalità operative. L’obiettivo è di condensare le idee emerse in un “Digital Learning Playbook”. Un’enciclopedia on line dedicata al mondo della formazione. Una sorta di Wikipedia della formazione digitale, contenente buone prassi, modelli da seguire, strumenti operativi e procedure da poter utilizzate.
    Il “Digital Learning Playbook” sarà un manifesto scritto da chi nella formazione ci mette le mani ogni giorno. Un manuale digitale, disponibile on line e aperto a modifiche da parte dei soggetti interessati. Un sistema di conoscenza orizzontale ed interattivo, aperto al contributo degli utilizzatori, sul modello Wikipedia dove gli utenti possono intervenire in prima persona per implementare i contenuti. Sarà uno strumento operativo per chi lavora nell’ambito della formazione, con testi, foto, strumenti operativi, procedure, buone prassi. Con questo manuale si potranno superare i limiti geografici e fisici che ancora oggi vincolano il mondo della formazione alla fisicità e alla presenza, dando nuovo slancio e nuovi spazi alle diverse modalità di apprendimento. Il mondo della formazione attualmente è ancora molto vincolato alla territorialità dei formatori, legati in genere ad una particolare area di operatività. Con questo playbook digitale si potrà proiettare il mondo della formazione in una dimensione nazionale.
    Il “Digital Learning Playbook” sarà disponibile on line nei giorni successivi all’evento.
    La prima edizione della Digital Learning Un-Conference de IlCuboRosso era stata organizzata un anno fa, ad inizio pandemia. “Ci eravamo lasciati con la promessa di cambiare il mondo della formazione sperimentandoci in modalità, strumenti e pratiche del tutto nuove – spiega Giada Marafon, responsabile de IlCuboRosso – durante quest’anno abbiamo maturato così tanto know-how sul digital learning da poterci scrivere un libro. Quest’anno IlCuboRosso ha pensato di mettersi in gioco con “The Playbook”, una rivoluzionaria non-conferenza che permetterà a tutti di riscrivere il mondo del digital learning. Attraverso un approccio interattivo e digitale ognuno di noi contribuirà con un proprio pezzetto di conoscenza e sapere, così da gettare le basi per uno strumento che cambierà il modo di fare formazione. Ogni Workshop avrà una durata di 50 minuti in totale, di cui 35 per la presentazione della proposta e 15 per riportarlo sulla scheda. L’obiettivo alla fine della giornata è di raccogliere quanto impostato da tutti per ufficializzare il nostro PlayBook. Perché aspettare che siano gli altri a far qualcosa, quando possiamo essere noi stessi ad essere i primi?”

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO
    FÒREMA Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia: tra il 2017 e il 2019 ha mobilitato oltre 16 milioni di euro per la formazione delle imprese tra Fondimpresa, Fondirigenti, FSE e altri fondi. Solo nel 2019 ha formato 23.000 persone, tra occupati (dagli apprendisti ai manager), soggetti in cerca di lavoro o di ricollocamento (neet, giovani under 30, disoccupati e over 50), personale della pubblica amministrazione e delle scuole. Nel mentre, ha erogato 58.400 ore di formazione a 1.548 aziende, oltre a 50.000 ore di e-learning.

    Cuborosso è la business unit di Fòrema specializzata in change management & digital transformation. Nasce dalla pluriennale esperienza di Fòrema nello sviluppo di progetti di formazione e consulenza in ambito manageriale a forte carattere innovativo. Dal 2012 IlCuborosso è una sede di Fòrema, dedicata alla formazione esperienziale per lo sviluppo delle persone e della lean production: uno spazio didattico caratterizzato da luoghi riservati all’apprendimento, alla condivisione e al co-working. Ha ospitato numerose aziende, formatori, studenti di Scuole e Università per sperimentare una metodologia didattica ad alto grado di partecipazione. A gennaio 2020 il brand IlCuborosso viene rilanciato come divisione aziendale di Fòrema dedicata ad accompagnare aziende e persone attraverso processi di cambiamento che vedono al centro le nuove “digital skills”. Solo nell’ultimo semestre ha formato e guidato trasformazioni organizzative in ambito di Smart Working e Agile Working per oltre 30 imprese, per circa 1.000 persone afferenti alle diverse aree funzionali.

  • Mingazzini per Latteria Soresina: una tecnologia virtuosa all’insegna della sostenibilità ambientale ed economica

    Gestione intelligente da remoto con regolazione delle prestazioni in base ai flussi di lavoro, riduzione delle emissioni, più sicurezza e manutenzione predittiva, massimo efficientamento energetico: tutta l’eccellenza di impianti 4.0 nel cuore pulsante del primo produttore mondiale di Grana Padano

     

    Tradizione e modernità, esperienza e lungimiranza nell’incontro tra due imprese storiche d’eccellenza: Mingazzini Caldaie e Latteria Soresina. La celebre azienda cremonese, nata nel 1900 e oggi primo produttore al mondo del rinomato Grana Padano, e leader in altre delizie del gusto italiano, come il burro e il provolone, da sempre riconosciuta come marca di prestigio nel suo settore, ha scelto l’azienda di Parma per un rinnovo dei propri impianti.

    Con oltre 90 anni di esperienza e ben più di 10.000 progetti realizzati in tutto il mondo, Mingazzini Caldaie non è certo una nuova conoscenza per La Soresina. Già da un decennio la collaborazione tra queste due grandi imprese italiane ha portato a risultati di riguardo, accomunate dal concetto di qualità, declinata in ogni aspetto, dalle materie prime ai siti produttivi, puntando alla bontà, non soltanto del prodotto, ma anche della sua lavorazione, con un occhio di riguardo anche agli impianti produttivi e alla loro sostenibilità.

    Un obiettivo pienamente raggiunto anche grazie al supporto fornito dalla storica azienda emiliana, Mingazzini Srl di Parma che dal 1929 rappresenta un punto di riferimento per l’industria alimentare e delle bevande, focalizzata su qualità, efficienza e personalizzazione, realizzando sistemi sempre più performanti dal punto di vista del risparmio energetico e del rispetto per l’ambiente.

    Già 10 anni fa Latteria Soresina aveva avuto modo di testare il valore delle centrali Made in Mingazzini e il livello tecnologico fornito, con la verifica in diretta della combustione, un utilizzo performante dei recuperatori e l’installazione di dispositivi per il controllo finale dei fumi di combustione, così da attestarsi ben al di sotto dei limiti di emissione in atmosfera, con una svolta green, ottenuta nel connubio tra camera di combustione e tipologia di bruciatore.

    Il risultato di un simile intervento aveva portato a un risparmio netto pari circa al 10% di elettricità e un 5% di gas metano su tutta l’azienda – spiega l’Ing. Davide Arpini, Direttore Tecnico di Latteria Soresinama l’evoluzione tecnologica avvenuta negli anni e le migliorie gestionali nell’ottica del concetto Industry 4.0 ci hanno portato a guardare con crescente interesse l’interconnessione delle centrali e l’analisi in tempo reale dei dati”.

    La crescita costante di Latteria Soresina e il moltiplicarsi degli stabilimenti hanno infatti creato i presupposti per avviare una gestione virtuosa, sia dal punto di vista ambientale che economico, con un efficientamento degli impianti, una riduzione dei consumi e una migliore destinazione delle risorse. “Abbiamo evitato i continui presidi e le ronde di controllo nelle centrali termiche, preferendo destinare le persone a occupazioni a maggiore valore aggiunto – spiega Arpini – ponendo i generatori di vapore in rete e centralizzando tutti gli impianti, avendo così un monitoraggio costante dei sistemi, delle prestazioni, dei consumi, dei livelli e di tutti i parametri per garantire il massimo risultato e la più assoluta sicurezza”.

    Dalle iniziali valutazioni si è passati alla concretezza del risultato grazie all’esperienza e all’impegno di Mingazzini nella fornitura di impianti su misura, sempre più affidabili e ad alto contenuto tecnologico, come i modelli PB di ultima generazione, caratterizzati da accorgimenti tecnologici che ne accrescono il risparmio energetico e il controllo delle emissioni, semplificandone contestualmente la gestione. Tra le caratteristiche peculiari di Mingazzini vi è infatti la capacità di fornire tutto quanto è necessario per la realizzazione e la gestione moderna ed efficiente delle centrali termiche di qualunque dimensione. Grazie alla possibilità di connessione, è attuabile la supervisione completa della caldaia o della centrale termica per telecontrollo e telediagnosi da remoto senza supervisione continua per 24/72 h.

    La serie PB è caratterizzata da generatori che possono raggiungere una pressione di bollo fino a 22 bar, o superiori su richiesta. Con un rendimento base pari al 90%, la PB è un impianto di ultima generazione e a basso impatto ambientale che in base al numero di ore di lavoro e del tipo di combustibile utilizzato è fornito con sistemi di recupero energetico dedicati al singolo generatore, in grado di ottenere rendimenti fino al 97,5% e superiori mediante la personalizzazione dei sistemi di recupero energetico, spingendo all’estremo la condensazione dei fumi di caldaia, per recuperare quanto più possibile del calore latente in essi contenuto (oltre a quello sensibile). In questo modo, sono possibili rendimenti anche fino al 99%.

    I modelli della serie PB, conformi alla Direttiva Europea 2014/68/UE, rappresentano l’ultima generazione nel campo dei generatori di vapore ad uso industriale: costruiti seguendo le più moderne concezioni tecnologiche e adottando i sistemi di lavorazione più avanzati, sono orientati al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni e alla massima efficienza.

    Il risultato ottenuto è indubbiamente notevole sotto diversi aspetti, illustra il Direttore Tecnico di Latteria Soresina: “Centralizzando tutti gli impianti, è possibile avere sempre disponibili tutti i dati, pressione, livelli, allarmi, consumi di gas metano, vapore, consentendo uno straordinario efficientamento generale delle prestazioni, anche in termini energetici. Non solo, perché con questa interfaccia è possibile comandare i generatori di vapore anche da remoto, in quanto interconnessi in rete. Ciò significa regolare ciascun impianto in base ai flussi produttivi e le necessità di performance giornaliere richieste, anche da un comune device, come computer, cellulare, tablet, abbattendo sprechi e dissipazioni, consumi ed emissioni, limitando il tutto alle effettive necessità giornaliere, su ogni impianto”.

    Un risultato estremamente moderno e competitivo, a cui si aggiunge un ulteriore valore aggiunto, la possibilità di tracciare i consumi specifici, cioè i chili di vapore prodotti per metro cubo di gas metano, realizzando uno storico sovrascrivibile nel tempo, così da verificare le prestazioni e analizzare eventuali scostamenti. Ciò significa poter attuare una manutenzione predittiva, evitando in tal modo fermi macchina inattesi, altro enorme beneficio. “Si può parlare di una centrale veramente connessa – conclude il Direttore Arpini – concretizzando il concetto di Industry 4.0. con una gestione molto virtuosa che va a vantaggio di tutto il sistema”.

    Una conferma che è anche un obiettivo a cui punta con impegno e concretezza l’azienda: “Nel piano strategico di Latteria Soresina il tema dei Big Data sono stati inseriti come asse portante per tutti gli anni a venire – chiosa il direttore generale Michele FalzettaCrediamo che il modello data driven costituisca un reale aiuto alle scelte aziendali sia in tema di continua riduzione dei costi sia in tema di guida alle scelte, orientate all’accrescimento della qualità non solo di prodotto, ma dell’intero processo, dando vita a un modello virtuoso perseguibile e pienamente applicabile”.

    Per entrambe le aziende qualità e sostenibilità non rappresentano solo una reazione alle recenti istanze globali, ma una reale attenzione nei confronti della collettività. L’eco sostenibilità effettiva e l’ottimizzazione delle risorse sono un obiettivo che Mingazzini riesce a conseguire mediante sistemi sempre più evoluti e performanti nel risparmio energetico e nel rispetto per l’ambiente, con la massima concentrazione nello sviluppo di sistemi esclusivi di recupero energetico, flessibili e su misura per le esigenze dei singoli clienti e dei comparti industriali. Oltre allo sviluppo dei più innovativi sistemi di combustione con progressiva riduzione delle emissioni in atmosfera.

     

    Mingazzini Srl nasce a Parma nel 1929 e negli anni diventa un importante player di riferimento italiano ed europeo nel settore della produzione di generatori di vapore ad uso industriale. L’azienda fornisce risposte personalizzate e su misura seguendo la propria vocazione verso impianti sempre più affidabili e ad alto contenuto tecnologico che garantiscono sicurezza, serietà e un ottimo servizio secondo lo standard “Mingazzini”. In casa Mingazzini ricerca e sviluppo guidano l’azienda da quasi un secolo: l’azienda anticipa richieste del mercato con impianti e processi di produzione costantemente aggiornati e controllati assicurando un elevato livello di qualità, massimo rendimento e minimizzando i valori di NOx e CO rilasciati in atmosfera.

  • Riqualificazione energetica: da CDP 5,5 mln di euro per l’illuminazione a Palma di Montechiaro

    Un risparmio di oltre 400mila euro annuali è il risultato atteso dagli interventi finanziati da Cassa Depositi e Prestiti nel Comune di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento.

    Cassa Depositi e Prestiti

    Sostenibilità: i dettagli dell’accordo tra Cassa Depositi e Prestiti e Palma di Montechiaro

    Volano per lo sviluppo e la ripartenza del Paese, la sostenibilità rappresenta un fattore cruciale nella strategia e nell’operatività di Cassa Depositi e Prestiti. Lo dimostrano anche le iniziative intraprese dal Gruppo per promuovere soluzioni che garantiscano il risparmio energetico tramite l’efficientamento e l’uso consapevole delle risorse. In quest’ottica si inserisce il recente progetto avviato da CDP insieme al Comune di Palma di Montechiaro (AG), che prevede un finanziamento del valore complessivo di 5,5 milioni di euro da destinare alla riqualificazione energetica e gestionale degli impianti di pubblica illuminazione, oltre che all’integrazione dei servizi di smart city e smart metering. Nello specifico, l’iniziativa finanziata da Cassa Depositi e Prestiti è finalizzata all’ammodernamento degli impianti per migliorarne l’efficienza energetica, promuovendo al contempo il rispetto degli standard di sicurezza e il contenimento dell’inquinamento luminoso.

    Cassa Depositi e Prestiti: l’impegno per lo sviluppo economico sostenibile

    Il contributo fornito da Cassa Depositi e Prestiti al Comune di Palma di Montechiaro permetterà inoltre di integrare nuovi dispositivi e sistemi di sensoristica ambientale, tra cui le funzionalità smart city e smart metering. Gli interventi previsti consentiranno un risparmio energetico previsto ogni anno in oltre 1 milione e 800mila KWh, con una diminuzione in percentuale pari al 66%. Il risparmio complessivo che ne deriva non è da poco in termini economici: gli interventi di efficientamento e ammodernamento si tradurranno infatti in più di 400mila euro risparmiati annualmente dalle casse del Comune siciliano. L’iniziativa sottolinea l’attenzione profusa dal Gruppo Cassa Depositi e Prestiti nei confronti dei principi della sostenibilità, sia in termini ambientali che economici e sociali: un impegno testimoniato anche dal Bilancio di Sostenibilità pubblicato da CDP dal 2019, che pone l’accento sui risultati raggiunti dal Gruppo in tema di sostenibilità.

  • Metalcoop attestata secondo lo Standard BOLLINO ETICO SOCIALE®

    Il riconoscimento di sostenibilità premia il modello di business e le scelte operative dell’innovativa azienda nel settore delle scaffalature metalliche

    Certaldo, 6 aprile 2021. Metalcoop, specializzata nella progettazione e produzione di innovative scaffalature metalliche e soluzioni logistiche integrate per la gestione del magazzino, ha superato con successo la valutazione del proprio modello organizzativo ed ha così acquisito il riconoscimento di organizzazione attestata secondo lo standard Bollino Etico Sociale, uno status riservato soltanto alle imprese intenzionate a valorizzare le azioni di innovazione sociale intraprese e a svilupparne e promuoverne di nuove.

    Bollino Etico Sociale

    La sostenibilità sta diventando un tema sempre più centrale sul piano economico ed è il mercato stesso a dare continuamente la dimostrazione che le imprese ancorate ai vecchi schemi, incapaci di innovare e cambiare prospettiva, sono destinate a segnare il passo e a pregiudicare il proprio stesso futuro. È infatti ampiamente comprovato che le imprese che decidono di essere sostenibili e di investire in strategie di innovazione sociale, oltre a essere positive per l’ambiente e la comunità, si assicurano notevoli vantaggi competitivi ed economici. Infatti, attraverso lo sviluppo di strategie sostenibili, aumenta l’efficienza dei processi aziendali, le risorse vengono utilizzate in maniera più razionale e si riducono sprechi e i costi. Inoltre, l’azienda acquisisce una migliore capacità di gestione dei rischi e una maggiore percezione del mercato con rilevanti effetti in termini di capacità di innovazione.

    Fra le varie attività che Metalcoop mette in atto quotidianamente per aumentare la sostenibilità c’è un’accurata selezione e lavorazione delle materie prime ma soprattutto l’adozione di metodi produttivi e di impianti che minimizzano l’impatto ambientale. Metalcoop si è adeguata e segue inoltre scrupolosamente le rigorose norme ambientali sviluppate dall’UE riducendo al minimo l’uso di prodotti tossici o inquinanti, nel rispetto dei propri dipendenti e delle aree circostanti. L’azienda toscana pone molta attenzione anche alla gestione dei rifiuti, con un’attenzione che va ben oltre le normative di settore.

    Anche sul fronte sociale l’impegno di Metalcoop è elevatissimo; l’azienda dedica infatti massima attenzione alla tutela della sicurezza e della salute del suo personale, ne cura la formazione e la crescita professionale e ne promuove il benessere, in linea con la sua natura di società cooperativa.
    Il Bollino Etico Sociale è un metodo per attestare la valorizzazione di azioni concrete nel campo della sostenibilità d’impresa e Metalcoop ha ottenuto questo riconoscimento perché il suo approccio innovativo e le sue scelte produttive, tecnologiche, organizzative e di mercato rispecchiano appieno l’idea di impresa sostenibile.

    Gabriella Barsottini Metalcoop“In Metalcoop, da tempo percorriamo la strategia dello sviluppo sostenibile, fatto di responsabilità economica, sociale e ambientale, con l’obiettivo di sviluppare il nostro modello di business coniugando la creazione di valore sociale con la creazione di valore economico per raggiungere una leadership sostenibile. Sottoporre con successo a una verifica così attenta il nostro modello di business e ottenere l’attestazione di impresa etica e sociale è stato un ulteriore traguardo che ci riempie di soddisfazione” conclude Gabriella Barsottini, Presidente, Metalcoop S.c.a.r.l.

  • Rosanna Piervittori: armonie pittoriche formali e sostanziali

    Dalla formula pittorica di particolare pregnanza di Rosanna Piervittori si evince un’impostazione armoniosa di perfetto bilanciamento formale e sostanziale, che diventa un equilibrio di proporzioni mirate e ponderate per garantire una corrispondenza tra visione estetica e dimensione contenutistica”. La Dott.ssa Elena Gollini analizza con precisione le dinamiche connotative e distintive, che contraddistinguono la pittura della Piervittori incline ad un modus pingendi libero e scevro da macchinose e cervellotiche elucubrazioni troppo complicate e affine invece a una poetica comunicativa fluida e scorrevole, immediata nell’interazione congiunta e coesa tra essenza e apparenza e con un registro semantico e linguistico volutamente non standardizzato. Proseguendo nella sua approfondita spiegazione la Dott.ssa Gollini ha evidenziato ancora: “Rosanna è artista di geniale guizzo creativo, di geniale spirito di inventiva, che non si lascia fuorviare da situazioni pronto uso, ma cerca appositamente di innervare un proprio stile subito riconoscibile, dove alla piacevolezza della rappresentazione dal punto di vista esteriore, si associa un gradimento in merito alle corpose sequenze della narrazione intrinseca, fatta di messaggi, di significati, di simboli, di allusioni, di codici speciali che provengono dalla volontà di fare arte non soltanto per puro e semplice diletto, ma bensì piuttosto di generare una commistione rilevante a livello concettuale, ben fruibile per lo spettatore. Rosanna dimostra una notevole saggezza e lungimiranza di vedute, traccia e segna una tessitura e una trama compositiva coerente e consistente nell’articolazione dialettica, non si risparmia e non si nasconde, anzi esce allo scoperto con tutta se stessa, si mette metaforicamente a nudo e si lascia andare fino in fondo nella catarsi ammaliante dell’ispirazione. Il flusso creativo viene alimentato e sostentato su più fronti, su più sequenze di sensazioni e di percezioni, che Rosanna accoglie e metabolizza per poi rielaborarle tramite l’atto e il gesto pittorico. Chi conosce la vocazione viscerale che la sospinge e la travolge ne ammira tutto l’enorme potenziale visionario e la grande onestà intellettuale, la purezza dell’autentica illuminazione, che la stimola a proseguire nella sua appassionata ricerca. Rosanna è una donna matura e responsabile e si dimostra tale anche nell’operato artistico. Si pone delle linee di orientamento per traguardi e obiettivi prefissati e li persegue senza ripensamenti, senza incertezze, con una radicata motivazione e una consolidata e convinta filosofia di pensiero, che si traduce e si trasferisce anche nel suo modus vivendi. La sua versatile e volitiva forma mentis è incentrata sulla voglia di scoperta continua, sul desiderio di sentire sempre battere forte il cuore ad ogni magica pennellata”.

  • È online la mostra dell’eclettico Lustro dal titolo “Un lustro d’arte”

    L’artista poeta lucchese Dario Barsotti conosciuto con lo pseudonimo d’arte di Lustro è stato selezionato per la piattaforma web delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con un circuito di opere, che denotano appieno la versatile e poliedrica visionarità creativa che lo qualifica nella sua originale espressione e rafforzano il talento innato trasformista e camaleontico. La mostra online si intitola in modo simbolicamente emblematico “Un lustro d’arte” e raccoglie una produzione pittorica di particolare pregio contenutistico e di intensa profondità suggestiva a livello formale. La Dott.ssa Gollini ha espresso alcune considerazioni riflessive al riguardo dichiarando: “Ammiro e apprezzo la ricerca creativa portata avanti da Lustro, perché dimostra lo spirito giusto dell’artista indomito e intraprendente su più fronti e su più piani. Lustro non si accontenta di avere un valore qualificante a latere, vuole arrivare a diffondere e a divulgare i suoi valori e i suoi principi esistenziali, che sono anche vessillo di quelle tradizioni culturali e storiche del suo territorio d’origine e d’appartenenza e fungono da motore trainante per promuovere a largo raggio la sua amata città nativa, Lucca e quanto la distingue e la contraddistingue nelle sue esclusive peculiarità connotative e caratterizzanti, che la rendono unica e speciale. Lustro vuole rendersi testimone di un’arte votata e protesa verso la collettività in senso ampio e allargato, che partendo dalla comunità lucchese si espande e si dilata e acquista e consolida una valenza plurima nella sua libera interpretazione. L’arte così come la poesia serve a Lustro per far emergere e affiorare in superficie un potenziale di risorse articolato, che riesce abilmente a convogliare e a fare confluire in modo bilanciato e armonioso, producendo e alimentando un equilibrio d’insieme molto accattivante e impattante, che conquista lo spettatore da subito, lo attira, lo attrae e lo incuriosisce facendo scaturire un interesse attento e compartecipe. Accostarsi all’arte di Lustro significa dunque rendersi parte integrante e attiva dei suoi progetti, delle sue ideazioni sfaccettate, dei suoi pensieri ragionati, dei sentimenti sprigionati dal moto e dal tumulto di un’anima vibrante, che lo incalza e lo incita a proseguire nella sua strada evolutiva, in quel viaggio di scoperta avventurosa e avvincente che diventa trasversale al suo viatico terreno, alle sue esperienze di vissuto esistenziale coinvolgendo all’unisono tutto quel suo palinsesto umano di vicende e di momenti catartici, che animano e accendono in Lustro il desiderio e la voglia di non essere semplicemente un artista creativo tra i tanti nel panorama attuale, ma bensì di fare davvero la differenza, di risultare senza ovviamente ostentare un vero e proprio comunicatore con una marcia in più, un comunicatore socialmente utile“.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/un-lustro-darte-dario-barsotti/

  • Space e Universe by U-Power. Nuovo colore per i capispalla della linea Future

    L’azienda, leader nel settore delle scarpe antiinfortunistiche, amplia il catalogo wear aggiungendo l’accattivante combinazione cromatica con i dettagli verdi.

    La linea “Future”, la più recente collezione di indumenti da lavoro firmati U-Power, si arricchisce, onorando ancora meglio la mission del brand volta a coniugare massima sicurezza e stile impeccabile, per offrire comfort a 360° a chi indossa quotidianamente i DPI. All’interno della gamma si distinguono capispalla realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dall’attenzione ai dettagli, proprio come avviene per le scarpe antinfortunistiche.

    Fulcro della collezione è la giacca in Soft Shell Space: grazie alla membrana U-Tex, che rende il tessuto impermeabile, traspirante e antivento, è il capo irrinunciabile per la primavera e, in generale, per i periodi climatici instabili.  Calda ma leggera, dotata di tecnologia keep dry, non è solo pratica ma anche confortevole, in virtù della vestibilità stretch che permette di muoversi agilmente e di sentirsi protetti mantenendo eleganza e stile in tutte le situazioni. Proprio per valorizzare ulteriormente l’estetica, è stata aggiunta una nuova, sfiziosa variante colore asphalt grey green, che va ad aggiungersi a black carbon e a deep blue. Oltre al giallo e all’arancione è, così, possibile optare per la combinazione cromatica caratterizzata dal verde, ottima per dare vita a total-look perfetti con la calzatura iconica RedLion Point. È, inoltre, disponibile la variante femminile Space Lady con i dettagli fucsia.

    Sono molte inoltre le specifiche tecniche che garantiscono l’elevata qualità di Space. Dotata di morbida fodera interna in micro-fleece fluo, di chiusura centrale con zip impermeabile e inserti in reflex, si contraddistingue per i numerosi equipaggiamenti al servizio del lavoratore: cappuccio regolabile staccabile, polsini regolabili con velcro e polsino antivento elasticizzato con foro passa-pollice,
 differenti tipi di tasche (frontali chiuse con zip fluo e coulisse anti-impigliamento regolabile all’interno; porta cellulare sul petto; due interne; una supplementare termosaldata su manica sinistra), fondo sagomato, nastro reflex su colletto nella parte posteriore, logo U-Power tono su tono. Lo stesso comfort ma in versione senza maniche è offerto dal gilet Universe, ideale per i periodi più miti, curato in ogni minimo dettaglio come ogni creazione U-Power.

    www.u-power.it

  • Volatilità Bitcoin e Stabilità della Quotazioni Oro

    Volatilità del Bitcoin e stabilità della quotazioni oro potrebbero essere le due facce di una stessa medaglia per realizzare investimenti bilanciati e potenzialmente redditizi.
    In un portafoglio di investimento ben bilanciato devono essere presenti sia asset a rischio che possano aumentare di valore e dare importanti plusvalenze sia beni rifugio in grado di ammortizzare le perdite nei periodi in cui i mercati finanziari perdono valore.
    L’oro è il bene rifugio per eccellenza al quale si rivolgono tutti quando la crisi di fiducia verso gli altri asset aumenta, risparmiatori istituzionali e privati acquistano lingotti da monetizzare quando l’economia torna a crescere.
    Anche piccoli risparmiatori acquistano oro fisico per creare riserve auree facili da convertire in denaro rivolgendosi anche presso un compro oro Firenze, Pisa, ecc.
    Al contrario il Bitcoin deve essere considerato un investimento potenzialmente molto redditizio quando il suo valore cresce ma resta un asset ad alto rischio che deve essere gestito come tale.
    Soprattutto in un momento storico di grande incertezza dove molti asset sono divenuti a rischio l’investimento in Bitcoin acquista una rilevanza maggiore offrendo maggiori possibilità di guadagno rispetto ad asset tradizionali.
    Successivamente al record storico dell’oro di agosto la sua quotazione è diminuita fino alla soglia di 1700 dollari oncia, un prezzo ancora piuttosto elevato ma lontano dagli oltre 2000 dollari oncia del massimo storico.
    Al contrario il Bitcoin ha cominciato nello stesso periodo a crescere fino ad arrivare alla massima quotazione mai raggiunta di 6000 euro.
    Questo andamento opposto tra oro e Bitcoin testimonia che l’economia globale è in ripresa in vari paesi tra cui quelli che più fanno la differenza come la Cina ed i Paesi Arabi.
    Per questo motivo molti investitori desiderosi di tornare ad investire sui mercati possano aver liquidato parte delle proprie posizioni sull’oro per investire anche nella criptovaluta più capitalizzata del mercato.
    Questo giustificherebbe l’esponenziale crescita del prezzo Bitcoin proprio durante la diminuzione di valore del prezioso metallo giallo.

     

  • La Squadra per la Musica al lavoro in vista delle elezioni del Nuovo Imaie

    Capolista Tommaso Zanello in arte Piotta e fra i candidati e i sostenitori: Omar Pedrini, HER, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Enrico Capuano, Pasquale Catalano, Paolo Damiani, Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso, Lino Patruno, Francesco Moneti dei Modena City Ramblers, Giulia Anania,  Eugenio Merico e Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi, Walter Bonnot Bonanno degli Assalti Frontali, Maurizio Capone dei BungtBangt, Moreno il Biondo degli Extra Liscio, Paolo Chinaski dei Linea 77, Donatella Pandimiglio, Pierpaolo Capovilla del Teatro degli Orrori, Giorgio Cinini In Arte Grandi Numeri, Edoardo De Angelis, Pivio Pischiutta e Aldo De Scalzi, Andrea Laszlo De Simone, Patrizio Fariselli, Federico Forconi degli Almamegretta, Matteo Gabbianelli dei Kutso, Amir, Massimo Minotti, Bunna degli Africa Unite, Giuliano Taviani, Anna Luppi, Marta Venturini.

    Lista e sostenitori consegnati al Nuovo Imaie: La Squadra per la Musica è pronta a far conoscere i propri obiettivi ed il proprio programma in vista delle Elezioni del Nuovo Imaie del 22, 23, 24 maggio prossimi. Capolista de La Squadra per la Musica Tommaso Zanello che ha ribadito: “Il Nuovo Imaie è un bene prezioso per gli il mondo della musica, e lo ha dimostrato più volte soprattutto in occasione di questa orrenda pandemia con il sostegno economico diretto e sul campo. Un risultato a cui, anche come AIA (Artisti Italiani Associati), con il supporto morale del Presidente Onorario Renato Marengo, abbiamo contribuito con determinazione. Oggi l’obiettivo è continuare su quella linea, correggere alcune problematiche dell’Istituto, ma soprattutto rappresentare sempre di più gli artisti che stanno pagando tanto cara questa situazione sanitaria ed economica.”

    La lista presentata, quindi, oltre a Zanello, prevede: Sangiorgi Giordano, Capuano Enrico, Castriotta Erma Pia, Catalano Pasquale, Citriniti Daniele, Damiani Paolo, Venturini Marta, Pavanello Paolo, Marasco Giuseppe, Blasi Fernando Antonio, Pietrogrande Edoardo, Borri Davide, Santalucia Francesco, Merico Eugenio Giuseppe, Moneti Francesco, Conficconi Moreno, Bruno Antonio Nicola, Pandimiglio Donatella, Patruno Michele.

    Fra amici e sostenitori più di 1000 colleghi fra i quali: Abate Fabio, Abbrancati Andrea, Addari Federica, Albanese Giovanni, Alinovi Francesca, Anania Giulia, Anselmi Giacomo, Archetti Maestri Paolo Enrico, Aviani Francesco, Barale Fabrizio, Belardi Bruno, Belardi Bruno, Benucci Pietro, Bianco Caterina, Biasin Giuliano, Bielli Claudio Junior, Biscaro Linda, Bologna Federico, Bordovach Xavier Zevi, Borgia Pierpaolo, Boschiero Erica, Brisotto Matteo,  Bruno Valerio, Buonanno Walter In Arte Bonnot, Caccia Angelo, Calvo Andrea, Campanelli Fabrizio, Cantaluppi Matteo, Capone Maurizio, Capovilla Pierpaolo, Cargnelutti Eliana, Catanzaro Vincenzo, Catinari Davide, Ceccomori Andrea, Cerato Andrea, Cerruto Filio Eco Francesco, Ciampa Gian Marco, Cinini Giorgio In Arte Grandi Numeri, Cinotti Giuseppe, Clementi Claudio, Colosimo Stefano, Conti Daniele, Cornaglia Filippo, Cresta Luca, Crispi Mario, D’angelo Luca, D’Aversa Luca, Da Ros Matteo, De Angelis Edoardo, De Carolis  Marcello, De Scalzi Aldo, De Simone Saccà Andrea Laszlo, Dias Rosa Emilia, Fabbian Diana, Fabiano Federico, Facelli Giovanni, Farinaccio Luigi, Fariselli Patrizio, Fedeli Massimo, Ferranti Riccardo, Fiastri Jacopo, Flandoli Emanuele In Arte Phl, Forconi Federico, Fornaci Fabrizio, Francia Luca, Francini Marco, Francini Valentina, Fratoni Camba Federica, Gabbianelli Matteo, Galtieri Francesco Saverio, Ganassin Francesco, Giacomini David, Giambelli Valerio, Giovannetti Morgana, Godano Cristiano, Goldoni Daniele, Grazziottin Federico, Greco Fabio , Grosso Antonio, Gualtieri Laura, Guarino Tullio Alessandro, Guidetti Alex , Gurioli Stefano, Iacono Daniele, Issaa Amir In Arte Amir, Landolfi Andrea, Lestingi  Gaetano, Lettieri  Giuseppe, Lisi Lorenzo, Loccisano Francesco, Luciani Cliò, Luppi Anna, Manara Lisa, Mangiaracina Giuseppe, Mantegazza Gabriele, Marchesini Sergio, Marchitelli Egidio, Marino Clarissa, Marinucci Bruno, Martino Fabio, Mastrovito Daniel, Matticoli Monica , Mazza Alessandro, Minotti Massimo , Misale  Vincenzo, Modena Luca, Mori Marco, Nefat Damir, Nespola Eugenio Federico, Ngo Noung Cecile Vanessa In Arte Cecile, Pallocca Augusto In Arte Aku, Pallone  Francesco, Pandolfi Walter,  Paschiutta Roberto Giacomo, Pascuzzi Antonello, Passeri Giorgia, Passini Giordano, Pecora Giulia, Pecorelli Giuseppe, Pedrini Omar , Petriaggi  Marco, Poli Umberto, Pomponio Paolo, Presciuttini Andrea, Principato Andrea, Pugliese Niccolo’,  Ribeca Stefano,  Riccio Vincenzo, Riso Mario , Rivetti Luigi, Rosa Massimo In Arte G-Max, Rubatto Flavio , Rubbi Emiliano, Ruocco Sebastiano In Arte Ice One, Russo Giancarlo, Sabena Enrico, Salini Alberto, Sanfilippo Benedetto Daniele, Sasso Anthony, Sasso Giuseppe, Sassolini Palmiro, Scardamaglio Domenico, Scarlato Dimitri, Scarpato Giuseppe, Scialò Alessio, Scirè Scapuzzo Riccardo, Seitone Francesco, Sensini Kristian, Smerilli Umberto, Soldi Cristian, Sollazzi Davide, Strina Enrico, Svizzeri Valeria, Tango Gerardo, Taviani Giuliano, Testoni Marco, Troiani Massimiliano, Trunfio Sebastiano Cristian, Tusa Daniele, Vaccari  Emanuela,  Vavolo Mariasilvia, Viale Massimo Antonio, Vilardi Maurizio, Villucci Massimiliano Marcello, Zacchia  Feliciano.

  • Le nuove declinazioni del “senza” in tavola: l’Osservatorio Immagino racconta come cambia
(e cresce) il mondo del food “free from”

    Il successo del “free from” si conferma una delle tendenze più importanti nel mondo alimentare italiano. L’aumento delle vendite non si ferma neppure al tempo della pandemia: in 12 mesi è cresciuto di +2,2% il giro d’affari dei prodotti food sulle cui etichette è specificata l’assenza di un ingrediente, di un additivo o di un nutriente. A rivelarlo è l’ultima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, realizzato in collaborazione con Nielsen.

    Incrociando le informazioni presenti sui pack digitalizzate dal servizio Immagino di GS1 Italy con i dati di vendita rilevati da Nielsen, l’Osservatorio Immagino identifica, circoscrive, misura e rileva l’evoluzione del carrello della spesa degli italiani, seguendo il trend di alcuni fenomeni di consumo, tra cui il free from.

    A questo mondo appartengono oltre 13 mila prodotti alimentari confezionati, venduti in supermercati e ipermercati italiani, che complessivamente muovono un giro d’affari annuo di 6,9 miliardi di euro. Grazie a una crescita incessante, anno su anno, l’universo dei prodotti alimentari “free from” è ormai arrivato a generare il 25,4% del giro d’affari complessivo dei 73.590 prodotti alimentari che vengono monitorati dall’Osservatorio Immagino.

    L’offerta di prodotti alimentari privi di almeno un nutriente, ingrediente o additivo non cresce solo come numero di prodotti ma anche come varietà dei claim utilizzati. L’Osservatorio Immagino è arrivato a rilevare 17 indicazioni differenti (come “senza olio di palma”, “senza zuccheri aggiunti” e “senza OGM”) ed è la dinamica tra di essi a testimoniare la vivacità di questo fenomeno e la sua capacità di evolversi in linea con le nuove richieste e preferenze dei consumatori (Figura 1). Se la più diffusa delle indicazioni del free from resta il “senza conservanti” (presente sul 6,0% dei prodotti), quella che è maggiormente cresciuta nell’arco degli ultimi 12 mesi è stata “senza antibiotici”, che ha aumentato le vendite di +51,7%, anche se resta su valori assoluti ancora bassi (0,2% dei prodotti). Tra i claim emergenti l’Osservatorio Immagino ha evidenziato anche l’escalation dei prodotti “non fritti” (+8,7%), di quelli “senza aspartame” (+7,0%) e di quelli “senza lievito” (+2,0%). Mentre fanno capolino anche nuovi claim, come quelli relativi all’assenza di polifosfati, uova o latte.

    Figura 1

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    Fonte: Osservatorio Immagino GS1 Italy, ed. 2, 2020

    L’attenzione crescente verso la presenza nei prodotti alimentare dell’ingrediente latte è l’ultima evoluzione del fenomeno del “lactose free”, che continua ad andare a gonfie vele. In 12 mesi i prodotti presentati sulle etichette come “senza lattosio” hanno aumentato di +7,8% le vendite, arrivando a superare le 2 mila referenze per oltre 1,2 miliardi di euro di sell-out tra supermercati e ipermercati.

    Anche il grande segmento del “gluten free” continua a crescere, come conferma l’Osservatorio Immagino che misura sia il claim “senza glutine” sia il marchio Spiga Barrata rilasciato dall’Associazione italiana celiachia (Aic). Nell’anno finito a giugno 2020 le vendite dei prodotti accompagnati dal claim “senza glutine” sono cresciute di +4,1% e quelle dei prodotti con il marchio dell’Aic di +2,7% su base annua.

    Complessivamente il mondo dei prodotti alimentari rivolti a chi soffre di allergie o intolleranze alimentari al glutine o al lattosio genera oltre 3,9 miliardi di euro di vendite nei supermercati e ipermercati, coinvolge oltre 9.600 prodotti e cresce di +14,4% a valore nell’arco dei 12 mesi rilevati dall’Osservatorio Immagino (Figura 2).

    Figura 2

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    Fonte: Osservatorio Immagino GS1 Italy, ed. 2, 2020

    Per scaricare l’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino: osservatorioimmagino.it

    Per rimanere aggiornati e seguirlo sui social: #OsservatorioImmagino

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Zapping Radio 1: l’intervista a Renato Mazzoncini, AD e DG di A2A

    “L’anno che abbiamo passato ci ha dato un segnale: ci ha spiegato che i temi dell’economia circolare e della transizione energetica non sono sicuramente più rinviabili”:così l’AD e DG Renato Mazzoncini intervistato da Giancarlo Loquenzi di Zapping Radio 1.

    Renato Mazzoncini direttore A2A

    A2A, Renato Mazzoncini: porre la transizione energetica al centro degli sforzi

    È necessario considerare gli investimenti in ambito sostenibilità ed economia circolare come una priorità per accelerare il passo della transizione energetica: è Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A, a lanciare un messaggio in tal senso nel corso dell’intervista rilasciata ai microfoni di “Zapping”, programma radiofonico condotto da Giancarlo Loquenzi su Radio 1. L’obiettivo è quello di far sì che “le risorse naturali che noi utilizziamo oggi, quindi terra, acqua, aria e tutte le risorse del pianeta, vengano effettivamente utilizzate in modo circolare e non vengano consumate”. Il tema è di cruciale importanza ed è al centro delle agende nazionali ed europee: verso tale direzione si dirigono infatti il Recovery Fund e il NextGenerationEU, strumenti che l’UE ha predisposto per incentivare la ripresa e che destinano una gran parte di risorse per accelerare la transizione green. “Risorse molto ben spese perché consentono di entrare in un’ottica di economia circolare”, ha sottolineato Renato Mazzoncini nel corso dell’intervento.

    L’AD e DG di A2A Renato Mazzoncini: solare, eolico e idrogeno per la decarbonizzazione

    Una svolta, quella verso la sostenibilità, su cui non è più possibile temporeggiare e che richiede apporti significativi dal mondo istituzionale, imprenditoriale e da quello della società civile. “Siamo in una situazione in cui non abbiamo alternative: il nostro pianeta ha risorse che si stanno esaurendo. Non possiamo andar avanti in questa situazione”, ha rimarcato Renato Mazzoncini durante l’intervista, aggiungendo “dobbiamo preservare le risorse del pianeta e saper usar bene l’energia, per essere in grado di ragionare in un’ottica di circolarità”. Ma in quali ambiti è necessario dunque indirizzare gli sforzi in Italia? “Dobbiamo investire in rinnovabili, quindi in impianti fotovoltaici ed eolici”, ha spiegato l’AD e DG di A2A, evidenziando inoltre come sia rilevante investire nelle batterie e idrogeno perché questo consente di avere flessibilità in materia di immagazzinamento dell’energia. E proprio sul tema dell’idrogeno aggiunge: “Queste fonti rinnovabili producono molta energia in momenti in cui magari non serve, che viene ceduta alla rete a prezzi bassissimi e in orari non di punta”. In tali situazioni è interessante valutare la possibilità di produrre idrogeno, perché questo “può servire come accumulo di energia”, ha sottolineato Renato Mazzoncini al termine dell’intervista.

  • Volonline apre ai contenuti NDC con Amadeus

    Nuovi investimenti sulla flight consolidation per Volonline: dalla fine di marzo, le agenzie di viaggio che si affidano all’operatore per le attività di consolidamento hanno per la prima volta accesso ai contenuti NDC, integrati direttamente nella piattaforma Volonclick Voli.

    La collaborazione

    L’innovazione è frutto della storica e collaudata partnership con Amadeus, che da anni sta investendo per rendere i contenuti NDC disponibili per il settore in Amadeus Selling Platform Connect attraverso le soluzioni NDC-enabled Amadeus. Questa collaborazione permette di migliorare ulteriormente le prestazioni del sistema, offrendo una maggior varietà di tariffe e servizi ancillari per ogni soluzione di viaggio cercata. Come è noto, infatti, attraverso lo standard NDC i vettori possono emettere quotazioni differenziate, promozionali o di prevendita, anche sui servizi ancillari.

    Il vantaggio per gli agenti di viaggio è duplice: da un lato, possono accedere ai contenuti NDC attraverso Volonclick Voli, una sola piattaforma sulla quale centralizzare tutte le attività di ticketing, dall’altro hanno nuovi strumenti a disposizione per massimizzare la customer satisfaction.

    Le parole di Stefano Romani, Industry Relations Manager Volonline

    Stefano Romani, Industry Relations Manager Volonline, dichiara: “La flight consolidation è il core business storico di Volonline e, anche in questi ultimi mesi, non si è mai completamente fermata, trainata dal traffico etnico. Questa innovazione ci vede tra i primi sul mercato e conferma la spiccata propensione di Volonline verso l’offerta di contenuti tecnologici up to date al servizio della distribuzione. L’integrazione dei contenuti NDC segue di qualche mese l’implementazione di un nuovo modello di ricerca e aggregazione dei risultati, in grado di collegare e comparare simultaneamente i principali fornitori di Travel Technology, tra cui Amadeus e i contenuti di Amadeus Travel Platform. Inoltre, Volonclick Voli permette alle agenzie di gestire più carte di credito non solo allo stesso tempo, ma anche in maniera cumulativa”.

    Il commento di Luigi Deli, CEO e Founder Volonline

    “In linea con tutti gli indicatori sui trend che caratterizzeranno la ripresa del turismo – aggiunge Luigi Deli, CEO e Founder Volonline – l’accesso ai contenuti NDC, abilitati dal nostro partner di fiducia Amadeus, permette di offrire nuovi strumenti per incrementare la flessibilità e il tasso di personalizzazione delle soluzioni di viaggio che si possono proporre al cliente”.

    Le dichiarazioni di Gabriele Rispoli, Direttore Commerciale Amadeus Italia

    Gabriele Rispoli, Direttore Commerciale di Amadeus Italia commenta: “Il contenuto è fondamentale e farà la differenza nell’immediato futuro dei viaggi. NDC rappresenta un nuovo mondo di opportunità per una distribuzione più personalizzata dei contenuti aerei. Grazie alle nostre partnership, possiamo offrire più scelte NDC ai nostri clienti nello stesso ambiente a loro familiare. La collaborazione con aziende innovative, come Volonline, ci permette di far crescere NDC e di offrire moderne funzionalità di distribuzione”.

  • Siderurgia: Icdas Celik conferma un nuovo ordine dalla Turchia per Gruppo Danieli

    Dopo l’annuncio dell’interesse di Gruppo Habas verso Danieli & C. Officine Meccaniche, arriva la notizia di un nuovo ordine dalla Turchia: la tecnologia dell’azienda di Buttrio continua a riscuotere interesse internazionale.

    Gruppo Danieli

    Gruppo Danieli: il nuovo ordine in Turchia

    Gruppo Danieli, la multinazionale di Buttrio che occupa una posizione di primo piano nel panorama mondiale siderurgico, si è aggiudicato un nuovo importante ordine dalla Turchia. La notizia si apprende dal sito internet di Icdas Celik. Si tratta di attività di costruzione, produzione di calcestruzzo, energia e servizi minerari. Il gruppo turco ha confermato la sua preferenza per la tecnologia del Gruppo Danieli e ha ordinato una terza linea di trafilatura che dovrà essere installata a Biga. Nella stessa location già dal 2005 sono in funzione altre due trafilature prodotte dal Gruppo Danieli. Il produttore punta con questa nuova commessa ad aumentare la propria quota di mercato relativa al segmento delle bobine di cavi, ma anche ad aggiungere al portafoglio prodotti dei gradi di acciaio più avanzati. La linea dovrebbe essere avviata entro il secondo trimestre del prossimo anno.

    Gruppo Danieli, è previsto un 2021 in crescita

    Allo stesso tempo Mediobanca ha confermato il rating neutral per Gruppo Danieli, con un target price a 17,50 euro sul titolo. Attualmente la banca d’affari prevede un fatturato pari a 2,826 miliardi di euro per il 2021, mentre nel 2020 erano previsti 2,803 miliardi. Si punta a una crescita dell’utile netto che passerebbe da 63 milioni dello scorso anno ai 70 previsti per il prossimo. Il rapporto prezzo/utile dovrebbe essere pari a 13,6 volte l’anno venturo da 12,2. Oltre al nuovo ordine in Turchia, la scorsa settimana anche il Gruppo Habas ha contattato la multinazionale italiana per rifornire la sua nuova linea di cavi e sistemi elettrici e di automazione, oltre a dichiararsi molto interessata ai pacchetti tecnologici di Gruppo Danieli. La nuova linea di prodotti a vergella verrà installata nell’acciaieria di Aliaga. L’inizio dei lavori, in questo caso, è previsto per il terzo trimestre del 2021.

  • Franciacorta di Artis Rubinetterie. Il moderno miscelatore dal design unico

    Dal catalogo Artis una collezione di miscelatori dal forte impatto stilistico per una molteplicità di soluzioni d’arredo al passo coi tempi.

    Contraddistinta dalla sua forma inconfondibile e da un appeal moderno, la Collezione Franciacorta è espressione perfetta della progettazione accurata che caratterizza i prodotti firmati Artis. Il miscelatore dallo stile eclettico si adatta ai contesti più lussuosi e rappresenta una soluzione d’arredo originale ed elegante per il bagno contemporaneo.

    La Collezione Franciacorta esprime le sue potenzialità attraverso un ampio ventaglio di proposte, tra cui il miscelatore monocomando per lavabo alto e la gamma per vasca, ed è disponibile nell’intramontabile finitura cromo o in oro lucido, una tonalità preziosa e di tendenza.

    Ideale per gli ambienti più esclusivi, Franciacorta è stata recentemente scelta da Christian Fenouil, titolare dello studio CHR Architects, per arredare i bagni di tre lussuosi appartamenti nel centro di Milano.

    artisitaly.com

  • Roberto Casula: le tappe del percorso professionale

    Roberto Casula è stato responsabile delle attività tecniche, operative, di progetto e di ricerca e sviluppo in Eni S.p.A., Gruppo per il quale ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità negli anni.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: i principali step della carriera

    Nato a Cagliari, Roberto Casula si laurea in Ingegneria Mineraria presso l’università della sua città e viene abilitato alla professione dopo aver superato l’esame di Stato. Nel 1988 dà inizio alla sua carriera in Agip S.p.A. con il ruolo di Reservoir Engineer. È l’inizio di un’esperienza trentennale nell’azienda, che lo vede crescere in ruoli e mansioni di sempre maggior rilevanza. Il suo ingresso in Eni e la sua ascesa professionale nel Gruppo iniziano nei primi anni 2000. Roberto Casula ha ricoperto la carica di Chief Development, Operations and Technology Officer di Eni S.p.A., ruolo che lo ha portato a svolgere il ruolo di responsabile delle attività tecniche, operative e di progetto, nonché di ricerca e sviluppo.

    Roberto Casula: guardare al futuro dell’approvvigionamento energetico

    Grazie all’esperienza maturata nel corso della sua carriera, Roberto Casula si è spesso occupato di tematiche importanti come il rifornimento del gas e le future prospettive in termini di approvvigionamento energetico. In qualità di Chief Development, Operations and Technology Officer di Eni S.p.A. è intervenuto in diversi ambiti internazionali mostrando la sua vision a livello globale su questi argomenti. È sempre auspicabile l’unificazione della pluralità dei mercati del gas oggi presenti in Europa: la frammentazione comporta disomogeneità nell’approvvigionamento delle materie prime, con conseguenti difficoltà di trasporto e perdite a livello economico. Roberto Casula si è inoltre occupato in diverse occasioni delle potenzialità del continente africano, che va supportato attraverso una collaborazione biunivoca che comporti la crescita del territorio attraverso importanti investimenti. Altro punto cardine resta la necessarietà del gas come alternativa al carbon fossile, di grande aiuto per il diffondersi delle rinnovabili.

  • Paolo Gallo: Italgas, la presentazione dei risultati 2020

    Il focus dell’Amministratore Delegato Paolo Gallo sui risultati 2020: Italgas è riuscita a fronteggiare la più grave crisi globale dal dopoguerra grazie all’efficacia delle scelte strategiche assunte negli anni scorsi.

    Paolo Gallo

    Italgas, il CdA approva i risultati 2020: la soddisfazione dell’AD Paolo Gallo

    Italgas non si è fermata nell’anno della pandemia. Lo dicono i risultati approvati lo scorso 11 marzo dal CdA, come evidenziato dall’Amministratore Delegato Paolo Gallo: “L’emergenza sanitaria e gli effetti fortemente penalizzanti della nuova regolazione tariffaria non hanno intaccato il percorso di trasformazione e sviluppo che oggi vede Italgas archiviare un altro anno all’insegna della crescita”. La capacità di reazione di Italgas emerge dalla lettura di tutti gli indicatori finanziari e non-finanziari: “Abbiamo conseguito un EBITDA adjusted di 971,4 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto al 2019, e siamo riusciti a contenere i pesanti effetti della Delibera n. 570/2019/R/gas sull’Utile Netto, riportando un risultato di 345,4 milioni di euro in linea con quello dello scorso anno”. In crescita anche gli investimenti, nonostante il periodo di lockdown, che si attestano intorno ai 780 milioni di euro (+5% rispetto al 2019): “Questi risultati sono stati resi possibili dal processo di trasformazione digitale, avviato nel 2017 e tuttora in corso, che ha permesso al Gruppo di remotizzare buona parte della attività continuando a garantire i servizi essenziali agli oltre 7,7 milioni di clienti operando in totale sicurezza”, ha spiegato l’AD Paolo Gallo. Sulla base dei risultati 2020, il CdA di Italgas ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,277 euro per azione (+8,2% rispetto al 2019).

    Paolo Gallo: il percorso di trasformazione e sviluppo di Italgas non è stato intaccato nel 2020

    Abbiamo saputo fronteggiare la più grave crisi globale dal dopoguerra grazie alle scelte strategiche assunte negli anni scorsi”, ha sottolineato l’AD Paolo Gallo commentando la performance 2020 del Gruppo. “Le importanti applicazioni, sviluppate nella Digital Factory di Italgas, sono l’esempio più efficace di come il digitale e tecnologie quali l’intelligenza artificiale, il machine learning e la realtà aumentata abbiano elevato il livello di efficienza delle nostre attività”: fondamentale in quest’ottica sono state le ore di formazione per il personale incentrate sull’impiego di nuovi strumenti digitali. “Sul piano operativo, nonostante il prolungato fermo imposto ai cantieri, sono proseguite le attività per l’estensione, la manutenzione e la digitalizzazione del network su tutto il territorio italiano”: l’AD Paolo Gallo ha ricordato in merito quanto fatto in Sardegna, portata a diventare “il principale incubatore di una nuova generazione di infrastrutture destinata a cambiare il volto della distribuzione del gas in Italia ed in Europa e a contribuire in maniera determinante alla transizione energetica”. Nella regione Italgas ha completato circa l’80% dei 1.100 km di reti in progetto: “Reti native digitali che si preparano ad accogliere anche gas diversi dal metano, come idrogeno, biometano e metano sintetico”. E in futuro “innovazione tecnologica, investimenti, presenza capillare sul territorio e sostenibilità continueranno a essere i nostri driver principali per la creazione di valore per gli azionisti e per le comunità in cui operiamo, nella prospettiva di contribuire attivamente al processo di decarbonizzazione dell’economia e di contenimento delle emissioni fuggitive di metano, in coerenza con le indicazioni della Commissione Ue per i DSO del gas, ritenuti attori essenziali della transizione energetica”.

  • Internet casa: 1 richiesta su 4 è per usare i videogames

    In epoca Covid la linea internet casa è diventata un servizio imprescindibile non solo per lo smart working o la didattica a distanza, ma anche per le attività del tempo libero che, a causa dei lockdown, sono spesso diventate digitali. A riprova di ciò quanto emerso dall’analisi fatta da Facile.it  su un campione di oltre 650.000 richieste* di cambio di fornitore, secondo cui la percentuale degli utenti che ha dichiarato di usare la rete domestica per giocare online è aumentata del 30%, passando dal 16% rilevato nei mesi pre-pandemia al 21% rilevato tra marzo e dicembre 2020.

    Una passione che non sembra arrestarsi e che è proseguita anche nel 2021 tanto che, esaminando le richieste raccolte nel primo trimestre dell’anno, Facile.it ha messo in luce come la percentuale di utenti in cerca di una linea internet casa per giocare online sia addirittura arrivata al 25%.

    L’altra grande novità emersa è che giocare online con smartphone, tablet, PC o console non sembra più essere un’esclusiva dei giovani; se è vero che i richiedenti con età compresa tra i 18 e i 24 anni sono risultati essere la categoria che, in percentuale, usa con più frequenza la rete domestica per il gaming (quasi 1 su 3 nel primo trimestre 2021), sorprende vedere come l’utilizzo di internet per i giochi online sia addirittura raddoppiato tra gli over 55. Nello specifico, tra i richiedenti con età compresa tra i 55 e i 64 anni si è passati dal 9% pre-pandemia al 18% nel 2021, mentre tra gli over 65 la percentuale è cresciuta dal 7% al 15%, chissà se per propria passione o per far felici i nipoti.

    In aumento anche l’uso di Smart TV

    Quella del gaming, però, non è l’unica passione digitale cresciuta nell’ultimo anno; lockdown e limitazioni alla mobilità hanno dato un grosso impulso anche alla fruizione di contenuti tramite Smart TV. A conferma di questo dato, Facile.it ha rilevato un aumento dei richiedenti che hanno dichiarato di usare la linea di casa per guardare film e serie televisive in streaming; si è passati dal 48% del periodo pre-pandemia al 59% del primo trimestre del 2021.

    Come per il gaming online, anche in questo caso l’aumento ha riguardato tutte le fasce di età, seppur con differenze significative. I giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni, ancora una volta, sono risultati essere i richiedenti che con più frequenza si servono della linea dati per questa finalità, con una percentuale passata dal 53% pre-Covid al 62% del primo trimestre 2021.

    L’andamento regionale

    Smart working, DAD, gaming e smart TV; nell’ultimo anno, oltre ad avere una connessione internet, per molte famiglie italiane è diventato fondamentale poter contare su una linea dati sufficientemente veloce e capace di reggere più utenti in contemporanea. Non a caso sono molti i clienti che, non soddisfatti del proprio servizio, hanno scelto di cambiare fornitore; già lo scorso anno un’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat evidenziava come, tra marzo e giugno 2020, l’8,9% degli italiani con un contratto di internet casa avesse deciso di cambiare fornitore, il più delle volte spinto da ragioni economiche (70,8%) o, appunto, perché la linea non era sufficientemente veloce (41,9%).

    Ma quali sono le aree del Paese dove è aumentata la richiesta di attivazione di una nuova linea internet casa o di cambio operatore? Per rispondere alla domanda Facile.it ha analizzato un campione di oltre 90.000 contratti raccolti nel 2020 scoprendo che la regione dove si è registrato l’aumento più significativo è la Sardegna; nell’isola le domande di cambio fornitura o attivazione linea sono aumentate del 15% rispetto al 2019. Seguono nella graduatoria nazionale la Calabria (+9,7%) e le Marche (+7,1%).

     

     

    *L’analisi di Facile.it è stata realizzata su un campione di oltre 650.000 richieste di cambio fornitore o attivazione nuova linea internet casa raccolte online da novembre 2019 a marzo 2021.

    L’indagine mUp Research – Norstat per Facile.it è stata realizzata tramite n. 1.009 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 13 e il 15 luglio 2020.