Pesca in estate: i migliori consigli per una battuta in relax

Arriva l’estate e con la bella stagione riprende la voglia di andare a pesca. Il ritorno sulle spiagge e sulle coste italiane, le giornate lunghe e calde, invogliano a riprendere la canna da pesca in mano e a lanciarsi nel pieno relax.

I mesi più caldi segnano l’arrivo nel sottocosta delle specie pelagiche che solitamente vivono al largo, ma bisogna subito chiarire che non è il miglior momento per darsi alle battute da costa a spiaggia. I pesci infatti  prediligono periodi freddi, oppure quelli della riproduzione, per poter nutrirsi. Esistono però tecniche di pesca, orari ed esche che bisogna conoscere per avere soddisfazioni anche durante la pesca estiva. Ecco perché, se potete approfittare soltanto del periodo estivo per andare a pescare, vi conviene leggere questo articolo.

Pesca in estate, ecco alcuni consigli e tecniche

In estate, si sa, si va a pesca anche per soddisfare il bisogno di stare a contatto con il mare, dunque più che una pratica sportiva vera e propria diventa una attività finalizzata al puro piacere di starsene a riva con una canna in mano con amici e parenti. Avete presente le persone che dalla spiaggia si mettono con la loro canna e lo sgabello aspettando che qualcosa abbocchi, godendosi pienamente le ore di relax? Ebbene, questa tecnica si chiama surfcasting. Di cosa si tratta?

La pesca a surfcasting consiste nella pesca dalla spiaggia, e per poterla fare occorre dotarsi di una canna lunga almeno 4 metri e un mulinello potente, in modo da poter lanciare il più lontano possibile l’esca. Per il lancio ci vuole un piombo da avvolgere alla parte finale della lenza che sia tra i 35 e i 60 grammi, mentre per l’amo bisognerà creare un bracciolo terminale di almeno un metro, per lasciargli la possibilità di muoversi liberamente con l’andamento delle onde e risultare il più naturale possibile.

Arrivare ad una profondità maggiore rispetto a quella della riva, significa poter insidiare le prede che si avvicinano alla costa in cerca di cibo presente nella sabbia e che viene smosso dal moto ondoso, ma che prediligono acque più fredde rispetto a quelle troppo vicine alla spiaggia. Sì, perché i pesci non amano le acque calde, pertanto sarà meglio lanciare la nostra esca ad una distanza che ci assicurerà di sfruttare le acque marine più fresche. Inoltre, bisogna ricordare che esistono orari migliori per la pesca d’estate, come la mattina presto o al tramonto: lontano cioè dalle ore più calde della giornata e dall’affluenza di bagnanti.

Quali pesci pescare in estate?

I pesci che si possono catturare in estate con la tecnica surfcasting sono le lampughe (specie da fine agosto a settembre), le occhiate e anche le orate. Con un po’ di fortuna, ed approfittando degli orari più freschi della giornata, anche la pesca alla spigola in estate può essere proficua. Molto dipende anche dai tipi di esca utilizzati, e tra i privilegiati risultano l’esca viva, quali ad esempio vermi, oppure sarde e granchi, particolarmente apprezzati da questi tipi di pesci nella pesca a fondo a surfcasting.

Ma le tecniche di pesca sono le più svariate, e vanno dalla classica bolognese per le scogliere allo spinning per la pesca dei pesci predatori: lo spinning, in particolare, risulta molto efficace nella cattura delle spigole che vogliono essere stimolate dai movimenti dei pesciolini artificiali di cui possono fare un sol boccone.