Arrivano gli Hard Disk in oro, non è l’ennesimo sfizio di qualche arabo ma il futuro dello stoccaggio dei dati.
Un team di ricercatori cinesi ha ideato un hard disk realizzato con nano particelle di oro capace di immagazzinare il 400% in più di dati, a fare la differenza con gli hard disk comuni è anche la durata di questi nuovi dischi ottici che hanno una durata di funzionamento che raggiunge i 600 anni.
Un ulteriore motivo per aumentare il riciclo di oro anche dai vecchi dispositivi tecnologici, oltre che dalla già diffusa filiera dei compro oro, per aumentarne la disponibilità.
I nuovi dischi ottici sono realizzati con nano particelle di oro che in combinazione con il vetro permettono una resa molto maggiore ed una durata pressoché illimitata.
Se commercializzati gli hard disk d’oro potrebbero essere una rivoluzione per la conservazione dei dati sul lungo periodo, un problema molto sentito per riuscire a mantenere la grandissima mole di dati non solo creati quotidianamente ma anche tutti quei contenuti che ci provengono dal passato e sono meritevoli di essere conservati e tramandati alle generazioni future.
I nuovi hard disk in oro oltre ad avere una durata di 600 anni potranno avere una capacità di 10 terabyte molto di più degli attuali 2 terabyte che è la capacità massima dei dischi ottici attuali.
L’eccezionale scoperta è solo l’ultima di molte che coinvolgono l’oro come materiale ideale per risolvere o migliorare processi in molti ambiti innovativi, un fatto che rende ancora più importante questo antico metallo prezioso.
Il ruolo dell’oro è più che mai attuale nonostante sia stato tra i primi metalli ad essere lavorati, attualmente l’oro è protagonista di settori innovativi come quello tecnologico, medico e addirittura aerospaziale per non parlare della sua importanza raggiunta anche per quanto riguarda l’economia e la finanza nella quale è considerato il più stabile dei beni rifugio.
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Hard Disk in Oro per Stoccare i Dati in Grandi Quantità
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Xinora Technologies Annuncia il Lancio della nuova App Mobile “Top 10 – Domande Trivia e Quiz” per dispositivi iOS e Android
La App “Top 10 – Domande Trivia e Quiz” è un nuovo gioco do quiz interessante e divertente con oltre 1000 livelli. Gli appassionati di quiz saranno felicissimi di questo nuovo lancio.
27 aprile 2021
Quella dei giochi a quiz rappresenta senza dubbio una delle categorie preferite dai giocatori mobile. Recentemente, grazie allo studio di App Xinora Technologies, che ha sede a Londra, trovare nuove opzioni è diventato molto più facile. Xinora Technologies ha da poco annunciato il lancio dell’ultima app di gioco mobile “Top 10 – Domande Trivia e Quiz”, sapientemente progettato per essere tanto avvincente e divertente quanto coinvolgente e stimolante. Il nuovo gioco mobile è disponibile su Google Play per i dispositivi Android e su App Store per iOS.
“Siamo specializzati in giochi, in particolari giochi di quiz, e siamo davvero orgogliosi di ‘Top 10 – Domande Trivia e Quiz”, ha commentato un portavoce di Xinora Technologies. “Sappiamo che l’asticella nel mondo dei giochi trivia e quiz è molto alta e noi con la nostra nuova App abbiamo puntato ancora più in alto”.
Secondo lo studio che ha sviluppato l’applicazione, il gioco è ricco di argomenti sorprendenti, con oltre 1000 livelli che mettono alla prova la conoscenza del giocatore. Le sue liste Top 10 includono argomenti pensati per incuriosire tutti i tipi di giocatori e sufficientemente difficili per mantenere il gioco interessante. Una funzione speciale chiamata “Potenziamenti” dà ai giocatori la possibilità di chiedere aiuto se si bloccano: cinque lettere, dieci lettere o l’intera risposta viene rivelata al giocatore che si trova in difficoltà. Insomma, aspettatevi molte, molte ore di intrattenimento.
La reazione iniziale a “Top 10 – Domande Trivia e Quiz” è stata estremamente positiva.
Christine S., da Boston, ha detto in una recensione a cinque stelle: “Non sapevo cosa aspettarmi, ma ‘Top 10 – Domande Trivia e Quiz’ è diventato il mio gioco di quiz preferito degli ultimi anni. Non è facile come molti altri là fuori, ma se ti blocchi ti dà un aiuto per poter continuare a goderti il gioco. Assolutamente consigliato!”
Per ulteriori informazioni, visita Top 10 Trivia.
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Abiti da sposa a Roma: Atelier Dream Sposa disegna gli abiti da Star
Abiti da sposa da Star confezionati a Roma dalla sartoria Atelier Dream Sposa, per la donna che vuole essere “sexy e mai volgare”, protagonista nel giorno delle nozze, icona nel ricordo dei partecipanti.
L’eccellenza ed il protagonismo ha sempre caratterizzato la carriera della stilista Sabrina Maietta, rinomata disegnatrice di vestiti da sposa confezionati su misura anche per noti VIP della capitale.
Innovazione e tradizione miscelati insieme con sapienza permettono alle spose servite dal negozio di Via Monasterace 38 a Roma di stupire e lasciare a bocca aperta i partecipanti del matrimonio.
Celebre il brevetto DreamFit, una innovativa tecnica sartoriale che permette all’abito da sposa di aderire perfettamente al corpo della donna come se fosse una seconda pelle nei punti dove serve valorizzando le forme migliori, mentre al contrario è in grado anche di nascondere altre forme che costituiscono i difetti o vissuti come tali.
Icona del protagonismo e dell’innovazione è sicuramente proprio l’abito da sposa chiamato “STAR”, facente parte della collezione “TENTAZIONE”, un vestito da sposa “TRASFORMABILE” come lo ha definito la stessa stilista Sabrina Maietta.
Il matrimonio si compone di vari momenti che hanno diverse esigenze di libertà di movimento, per cui STAR è l’abito che è in grado di trasformarsi da vestito da sposa ad abito di alta moda, scoprendo le gambe e permettendo appunto alla sposa una maggiore libertà di movimento.
Un abito di grande impatto visivo, disegnato per stupire, corredato di uno strascico addirittura lungo 2 metri, corpino ricamato ed impreziosito con cristalli swarovski, un’ampia gonna caratterizzata da vari tipi di stoffe tulle come “Brillè”, “Plissè”, “Mano seta”.
“Perfezione su misura” lo slogan di Atelier Dream Sposa, un negozio che a Roma è stato in grado di seguire la trasformazione del matrimonio e delle conseguenti mode sartoriali del confezionamento dei vestiti da sposa, un’attenzione rivolta all’interpretazione della personalità di ciascuna sposa che la stilista Sabrina Maietta segue personalmente durante tutto il percorso del confezionamento.
Dream Sposa Atelier abiti da sposa Roma su misura
Negozio vestiti da sposa e accessori
Via Monasterace 38, 00118 Roma
Tel 0691712160
https://www.dreamsposa.it -
Economia circolare e capitale umano: la chiave per ripartire
Ospite a “I venerdì dello Studio BNC”, appuntamento online (www.studiobnc.net/sito/) con personalità provenienti da diversi campi che si confrontano sulle nuove sfide del futuro, dalle tecnologie più avanzate alle politiche economiche, Olivo Foglieni ha spiegato: “20 anni fa siamo nati valorizzando tutto quello che altre imprese, anche estere, scartavano e oggi il Gruppo FECS tratta più del 20% dell’alluminio riciclato in Italia, attraverso un’economia circolare perfetta. La capacità d’investire sull’innovazione è fondamentale. Innovazione e sostenibilità delle imprese devono andare di pari passo”.
L’incontro in streaming è stato anche l’occasione per fare il punto sulla situazione economica italiana, fortemente colpita dalla pandemia da Covid-19, e sulle azioni che le Istituzioni dovrebbero intraprendere per dare una scossa all’economia. “Molti imprenditori – ha detto Foglieni che è anche Vicepresidente di Confindustria Bergamo – sono visionari e c’è grande voglia di ripartire ma fare impresa oggi è un percorso ad ostacoli, tra normative, adempimenti e burocrazia che non permettono alle imprese di raggiungere in pieno potenzialità e obiettivi prefissati. Siamo continuamenti sorpassati dalle altre nazioni che invece hanno una burocrazia più snella. La nostra è una rincorsa continua”.
Il Gruppo FECS conta su una squadra di oltre 400 dipendenti che punta sui giovani e sulle donne, senza trascurare la saggezza del radicamento nella storia. Uno tra i suoi più stretti collaboratori è un giovane di 22 anni, ma il consulente strategico ne ha 86 e tre donne ricoprono ruoli di grande responsabilità all’interno del direttivo “perché – come sostiene Foglieni – la saggezza è nella storia, ma la visione è la vera forza del Gruppo che non può prescindere dalla determinazione femminile. Coniughiamo nuove maestranze con persone di grande esperienza e competenza. Innovazione, formazione e modernità ma anche valorizzazione del capitale umano con uno sguardo alle radici del nostro territorio e della nostra storia. Il segreto? È vivere l’azienda con amore e passione, senza non è possibile fare industria” conclude Foglieni.
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Nessuna ripartenza senza economia sostenibile: il pensiero dell’AD di SACE Pierfrancesco Latini
L’intervento dell’AD Pierfrancesco Latini alla presentazione della Risk Map 2021 di SACE: "Non ci sarà nessuna ripartenza senza economia pulita e sostenibile".
Pierfrancesco Latini: il sostegno di SACE alle imprese nell’anno della pandemia
Non ci sarà un vero rilancio dell’economia italiana senza la piena valorizzazione delle nostre eccellenze settoriali e della nostra capacità di export, elemento centrale della missione di SACE. È il messaggio lanciato dall’Amministratore Delegato Pierfrancesco Latini lo scorso 2 marzo all’evento di presentazione della Risk Map 2021. "In questo anno complesso siamo stati chiamati a svolgere un’attività straordinaria, nella fase dell’emergenza sanitaria, che non ci ha comunque distolto dal nostro ruolo tradizionale a supporto dell’export e dell’internazionalizzazione", ha sottolineato l’AD parlando dell’impegno di SACE in un contesto eccezionale. Lo dicono i numeri: circa 25 miliardi di euro mobilitati nel 2020 a cui si aggiungono gli altri 22 miliardi di finanziamenti garantiti ad oggi attraverso lo strumento di Garanzia Italia. In totale oltre 47 miliardi di euro mobilitati a supporto delle imprese, come sottolineato dall’AD Pierfrancesco Latini che lo ha definito un risultato "straordinario, in crescita nonostante il contesto avverso" e a cui si aggiungono "le tante nuove sfide che ci sono state affidate nell’ambito di un nuovo mandato".
Pierfrancesco Latini: sostenibilità e inclusione siano le basi su cui improntare la ripartenza
"Dobbiamo colmare un ritardo a livello digitale che influenza la nostra competitività. Il Made in Italy e il nostro territorio sono gli elementi chiave della nostra resilienza", ha evidenziato Pierfrancesco Latini, intervenuto all’evento di presentazione della Risk Map 2021. Parlando del contesto emergenziale, l’AD di SACE ha fatto notare come sia ulteriormente maturata "la necessità di un approccio sostenibile", per quanto in realtà sia già diffusa "una forte attenzione verso i settori green": le priorità del nostro Paese si stanno intrecciando a quelle del Green New Deal, piano in cui SACE deve dare garanzie pubbliche. "Non ci sarà nessuna ripartenza senza economia pulita e sostenibile. Sostenibilità ambientale ma non solo, anche quella sociale è importantissima. La nostra Risk Map lo evidenzia: la ripresa deve avvenire su nuove basi, più inclusive. Bisogna ripensare a strategie sostenibili sotto tutti i punti di vista. Tutto questo è parte integrante del DNA di SACE", ha spiegato infine Pierfrancesco Latini, invitando le imprese "a utilizzare tutti gli strumenti che mettiamo a disposizione, come ad esempio la Mappa dei Rischi che abbiamo presentato oggi".
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Gruppo Danieli: il 2020 si chiude con un EBITDA a +46%
Il settore Plant Making si è rivelato fondamentale nel 2020 di Gruppo Danieli, che ha beneficiato nella seconda metà del 2020 di diversi progetti andati a buon fine. Il settore Steel Making risulta in ripresa e consentirà di garantire una produzione di qualità e un’ampia gamma metallurgica.
Gruppo Danieli: i risultati nella seconda metà del 2020
Nonostante le difficoltà causate a livello globale dalla pandemia, Gruppo Danieli si dimostra un’azienda resiliente e in crescita. Il Consiglio di Amministrazione della Danieli Officine Meccaniche ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2020. In questi sei mesi di gestione, l’EBITDA è salito del 46% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio. Fondamentale in questo senso è stato il settore Plant Making, che ha beneficiato del successo di alcuni progetti. La strategia si è basata sul mantenere un utilizzo razionale delle strutture internazionali, puntando alla competitività per quanto riguarda innovazione, qualità, efficienza e servizi ai clienti. Anche il settore Steel Making risulta in ripresa nella seconda metà del 2020. In questo settore è iniziato l’avviamento in Abs, a Pozzuolo del Friuli, di un nuovo impianto per vergella di qualità (Quality Wire Rod Mill): quest’ultimo consentirà a Gruppo Danieli di diversificare ulteriormente la produzione, garantendo un prodotto altamente rifinito, nonché un’ampia gamma metallurgica diretta a settori con maggior valore aggiunto.
Gruppo Danieli: le attività e le iniziative meritevoli
Il livello dei ricavi di Gruppo Danieli è sceso rispetto a quanto realizzato nell’esercizio precedente, con un fatturato in crescita nel settore acciaio (Steel Making) ed in calo del 13% nel settore impianti (Plant Making). I ricavi per il Plant Making risultano comunque in linea con le previsioni di inizio anno. Le principali società operative del settore per Gruppo Danieli si trovano in Europa (Italia, Svezia, Germania, Francia, Austria, Olanda, Regno Unito, Russia, Spagna) e Asia (Cina, Thailandia, India, Vietnam), con centri di servizio anche in USA, Brasile, Egitto, Turchia ed Ucraina. Tra le iniziative da ricordare portate avanti dal Gruppo c’è la partecipazione al Carbon Disclosure Project (CDP): nel 2020 Danieli è stata tra i soggetti più meritevoli in ambito italiano ed europeo, con il titolo di Supplier Engagement Leader per l’utilizzo di una Supply Chain sostenibile. Il Gruppo partecipa inoltre al United Nations Global Compact (UNGC), promuovendo i suoi valori etici, basati sui diritti umani, anticorruzione, tutela del lavoro e dell’ambiente.
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I4T partner di APA – Associazione Pesarese Albergatori
I4T, player specializzato nell’offerta di soluzioni assicurative per il turismo, torna ad affiancare gli albergatori in vista di una stagione estiva ancora ricca di incertezze e annuncia una partnership con APA (Associazione Pesarese Albergatori), che riunisce hotel, agriturismi, appartamenti e bed & breakfast di Pesaro, in collaborazione con Allianz Global Assistance, brand commerciale di Allianz Partners, leader mondiale nel campo dell’assicurazione viaggi, dell’assistenza e dei servizi alla persona.
La collaborazione
L’accordo è già operativo e permette agli Associati APA di incentivare le prenotazioni attraverso l’offerta di un’assicurazione viaggio ideata per rendere le vacanze dei clienti italiani e stranieri sulla bella costa marchigiana ancora più sicure e tranquille: la copertura può essere stipulata direttamente dal cliente sul sito dell’hotel al termine della prenotazione ed è valida anche nel caso di rischi legati ad eventi pandemici.
Numerose le soluzioni assicurative disponibili, a partire dal rimborso delle penali di annullamento e delle caparre già versate in caso di rinuncia al viaggio prima della partenza, anche per obbligo di quarantena. Prevista anche la restituzione della parte di soggiorno non goduta e già corrisposta in caso di ritardato arrivo a destinazione per avverse condizioni meteo, guasti e incidenti del veicolo o ritardi dei mezzi di trasporto.
E’ possibile integrare ulteriormente le garanzie, aggiungendo l’assistenza sanitaria durante il soggiorno, il pagamento delle eventuali spese mediche, il rimborso della parte di viaggio non goduta a seguito dell’interruzione della vacanza e, in caso di improvviso obbligo di quarantena in hotel senza poter uscire, la copertura dei possibili pernottamenti extra e delle spese di trasporto per il rientro posticipato al termine del periodo di isolamento.
Le parole di Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T
“Il nostro compito di intermediari assicurativi – dichiara Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T – è fornire soluzioni sicure e affidabili per incentivare la ripresa dei flussi turistici: per gli hotel abbiamo sviluppato un prodotto competitivo, che risponde esattamente al bisogno di rassicurazione dei clienti. Siamo orgogliosi di aver ottenuto la fiducia di APA e desidero ringraziare Massimo Canducci, Area Manager I4T Emilia Romagna e Marche, il cui contributo è stato determinante per il raggiungimento di questo accordo”.
Il commento di Fabrizio Oliva, Presidente APA
Fabrizio Oliva, Presidente APA (Associazione Pesarese Albergatori), aggiunge: “La sicurezza offerta dalle assicurazioni viaggio oggi è cercata ed apprezzata dai clienti e si traduce nella possibilità di incrementare le prenotazioni, con particolare riferimento a quelle anticipate e con tariffe non rimborsabili. Questo permette alle strutture di pianificare meglio il business e di ottimizzare i margini, minimizzando il rischio di mancato riempimento”.
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Mutui: in Emilia-Romagna aumenta l’importo medio richiesto (+7,7%)
Nonostante il lieve aumento dei tassi fissi e una situazione economica ancora incerta, gli abitanti dell’Emilia-Romagna sembrano non voler rinunciare al sogno di comprare casa; è questo uno dei dati emersi dall’osservatorio realizzato da Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione* di oltre 11.500 domande di mutuo raccolte in Emilia-Romagna tra gennaio e marzo 2021, ha evidenziato come l’importo medio richiesto agli istituti di credito sia cresciuto del 7,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a 140.542 euro.
«Nel corso del primo trimestre le banche non solo hanno continuato ad offrire condizioni favorevoli, ma hanno anche mantenuto una certa elasticità nei criteri di valutazione del merito creditizio dei richiedenti; tutto questo ha contribuito a sostenere la domanda in un periodo comunque ancora molto influenzato dagli effetti della pandemia», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it.
Guardando al profilo del richiedente tipo emerge che, fra i residenti dell’Emilia-Romagna, chi ha presentato domanda di mutuo nel primo trimestre 2021 aveva in media più di 39 anni e mezzo, un anno in meno rispetto al valore rilevato nel primo trimestre 2020. In aumento, invece, la durata del piano di ammortamento medio che, probabilmente per via dell’incremento degli importi richiesti, passa da più di 21 anni e mezzo a 23 anni.
Le variazioni provinciali
A livello regionale il finanziamento medio richiesto agli istituti di credito nel primo trimestre 2021 risulta in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+7,7%); l’incremento riguarda quasi tutte le province della regione.
Quella che ha registrato la crescita più importante è Bologna, dove l’importo medio richiesto è salito del 10,6%, arrivando a 153.297 euro. Seguono nella graduatoria la provincia di Ravenna, che ha registrato un aumento del 9,9% rispetto al primo trimestre 2020 (133.274 euro), quella di Ferrara (+7,2%, 117.698 euro) e quella di Rimini (+6,1%, 151.086 euro).
Continuando a scorrere la classifica dell’Emilia-Romagna, si posizionano le province di Parma (+5,1%, 135.854 euro), Modena (+3,7%, 134.321 euro), Reggio Emilia (+3,2%, 124.217 euro) e Forlì-Cesena (+0,7%, 135.310 euro).
Valori in calo, invece, per la provincia di Piacenza, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2021, pari a 116.272 euro, è diminuito dello 0,7%.
Aumenta il tasso fisso, ma 9 abitanti dell’Emilia-Romagna su 10 lo scelgono
Cosa è successo sul fronte dei tassi nei primi tre mesi dell’anno? Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nonostante le condizioni applicate dalle banche siano rimaste estremamente favorevoli, qualcosa sul fronte degli indici si è mosso e questo ha prodotto, in particolare, un lieve aumento dei tassi fissi.
Il rincaro, spiegano gli esperti di Facile.it, è dovuto alle aspettative di inflazione: le previsioni di crescita dell’economia americana e, di riflesso, la possibile ripartenza dell’economia europea e dei prezzi al consumo, hanno determinato un aumento dell’IRS (l’indice che guida il tasso dei mutui fissi), con conseguente rincaro dei tassi offerti alla clientela. Secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro da restituire in 25 anni, ad aprile 2021 il Taeg medio rilevato online è salito all’1,37%, vale a dire il 10,5% in più rispetto a febbraio 2021.
Ancora molto basso, invece, il tasso variabile: ad aprile 2021, secondo la simulazione di Facile.it, il Taeg medio era pari all’1,03%. Torna quindi ad allargarsi la forbice tra tassi fissi e tassi variabili e, secondo la simulazione di Facile.it, oggi la differenza media è di circa 18 euro sulla singola rata iniziale.
Nonostante questo, però, gli abitanti dell’Emilia-Romagna sembrano ancora affezionati al tasso fisso tanto che, nel primo trimestre del 2021, più di nove aspiranti mutuatari su dieci hanno scelto questa opzione.
Ultime occasioni per la surroga?
L’aumento dei tassi di interesse ha avuto però un primo effetto: il calo delle richieste di surroga. Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre 2021 il peso percentuale di questo tipo di finanziamento in Emilia-Romagna è diminuito, passando dal 35% dello scorso anno al 20%.
Per una lettura corretta del fenomeno, però, va considerato che a marzo 2020 il settore immobiliare e quello dei mutui hanno vissuto un vero e proprio stop, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di nuovi finanziamenti; inoltre, un calo del peso delle surroghe è fisiologico se si considera che i tassi di interesse sono bassi da tempo e che, negli scorsi anni, tantissimi italiani hanno già approfittato una, se non più volte, di questa opportunità.
Addio alla surroga dunque? Niente affatto, almeno per ora; nonostante gli aumenti, i tassi odierni sono ancora nettamente inferiori rispetto agli indici rilevati pre-pandemia. Un esempio: surrogando oggi un finanziamento a tasso fisso da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto con il tasso medio rilevato a gennaio 2020, si potrebbero risparmiare oltre 4.000 euro di interessi calcolati sull’intera durata del mutuo.
«Per tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo prima del 2020 e non lo hanno ancora surrogato potrebbero esserci le condizioni per ridurre le rate. Il consiglio è di non temporeggiare ulteriormente perché, come detto, i tassi fissi potrebbero ulteriormente salire in futuro, riducendo così la convenienza di una surroga», conclude Cresto.
* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 11.500 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Emilia-Romagna nei periodi gennaio-marzo 2020 e gennaio-marzo 2021.Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni con LTV al 70% nelle date: 9 aprile 2021, 24 febbraio 2021, 9 gennaio 2020.
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Dicci, saresti stato metallico il giorno del tuo matrimonio?
– Non sai da dove iniziare la tua ricerca? Designer come Elie Saab e Sarah Seven offrono quasi sempre del metallo nelle loro collezioni. Quando prenoti gli appuntamenti del salone da sposa, assicurati di chiedere loro se hanno vestiti metallici in stock, così non rimarrai deluso quando colpisci un mare di bianco. E non aver paura di rivolgerti a stilisti di strada e non sposati, per il tipo di abiti alla moda che potresti non trovare in un tradizionale negozio di abiti da sposa.
E ora è il momento di svenire per l’argento e abbandonarlo per l’oro, con 20 splendidi abiti da sposa metallici …
Adoro un sontuoso vestito metallico abiti da cerimonia 2021, vero? Penso che le paillettes siano le mie preferite abiti da sposa cercasi, ma anche i vestiti trasparenti sono piuttosto belli. Aspettatevi di vedere più vestiti metallici di tendenza nelle prossime stagioni (e ve li presenteremo per primi!).
Dicci, saresti stato metallico il giorno del tuo matrimonio?


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che ha debuttato con questi abiti su Etsy nel 2009
Per qualche motivo, questa settimana abbiamo passato ancora più tempo del solito su Etsy. Svenire su abiti da sposa, anelli di fidanzamento, graziosi articoli di cancelleria e stravaganti decorazioni nuziali.

E sappiamo quanto tempo ci vuole per trovare i migliori acquisti. Quindi abbiamo raccolto i nostri articoli preferiti sulla nostra pagina Etsy Bridal Musings.
Una di quelle scoperte per cui abbiamo rallegrato questa settimana e che dovevamo condividere con voi questi splendidi abiti retrò da damigella d’onore di Soho Mode.

Gli abiti
Questi abiti da tè dai motivi stravaganti sono disponibili in colori da abbinare e da abbinare, con diversi stili e finiture tra cui scegliere.E Soho Mode, che ha debuttato con questi abiti su Etsy nel 2009, ha letteralmente reso felici migliaia di damigelle d’onore con questi abiti divertenti e unici.
Non solo belli, versatili e probabilmente saranno indossati di nuovo dalle tue figlie abito blu, questi abiti stanno anche benissimo su tutti, amplificando le curve e creando una forma femminile su figure più atletiche.
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Banche, la BCE è preoccupata di quel che accadrà quando gli stimoli verranno tolti
Dopo una lunghissima e pesantissima crisi, qualche spiraglio di ripresa si vede finalmente con chiarezza. Tuttavia, per il mondo delle banche la situazione potrebbe riservare pessime sorprese dietro l’angolo. Ed è la stessa BCE che lancia il monito forte di guardare con attenzione i propri bilanci.
La BCE avverte le banche
Qual è il rischio? Finora la scialuppa di salvataggio lanciata dallo Stato, ha consentito a molte imprese di rimanere vive malgrado la crisi. Ma prima o poi questo paracadute dovrà essere ridimensionato e addirittura progressivamente eliminato. Sarà a quel punto, secondo la BCE, che potrebbero emergere scenari pesanti per le banche, con molti crediti che si deterioreranno.Gli stress test e gli scenari
Addirittura, secondo gli stress test sui bilanci bancari che l’Authority sta effettuando, i fallimenti di imprese e altre possibili eventi di deterioramento aziendale, potrebbero avere forti ripercussioni sui bilanci delle banche non solo in caso di scenario negativo, ma finanche nello scenario di base.
In pratica occorre prepararsi a situazioni difficili, che soltanto uno scenario molto positivo (ossia fin troppo ottimistico) potrebbe ridimensionare.I crediti a rischio
Per questo motivo il Consiglio di Vigilanza della Bce, ha sollecitato tutte le banche dell’area Euro a inviare segnali in tempo reale in caso di “deterioramento della qualità degli attivi“.
La Eurotower sottolinea infatti come sia essenziale che le aspettative riguardanti la copertura degli Npl non vengano ulteriormente modificate.Bisogna a tal proposito evidenziare che gli ultimi dati relativi all’Italia, evidenziano che sono attive moratorie su prestiti per circa 158 miliardi. Sono coinvolti 1,5 milioni di clienti delle banche, tanto imprese (esposte per 123 miliardi) quanto famiglie (esposte per 29 miliardi). A preoccupare ulteriormente è che una fetta di questa esposizione delle famiglie riguarda il mutuo per la prima casa.
La situazione potrebbe diventare potenzialmente grave, non soltanto per le ripercussioni sui bilanci delle banche e sul loro Money Flow index, ma anche per questini di carattere puramente sociale. -
Il digitale ci sta trasformando: sì, ma come? GS1 Italy lo ha chiesto alle imprese del largo consumo e ne ha misurato gli impatti sui processi e sulle competenze aziendali
L’84% delle aziende di Produzione e Distribuzione si sente pronta per accogliere la sfida del digitale. E per vincerla stanno investendo (e lo faranno anche nel prossimo biennio) su nuovi modelli organizzativi, formazione del personale e digital culture. I risultati della ricerca condotta da GS1 Italy con il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Parma e presentata oggi.
Rivedere i processi interni e i modelli organizzativi, sviluppare nuove competenze e costruire una cultura digitale aziendale: sono queste le priorità su cui le imprese del largo consumo italiano si stanno concentrando per affrontare la trasformazione digitale. E quelle che ritengono saranno strategiche anche nel prossimo biennio. A rivelarlo è la ricerca “La trasformazione digitale. Impatti su processi e competenze nel largo consumo”, condotta da GS1 Italy con un team di ricercatori del Politecnico di Milano e dell’Università degli Studi di Parma, e presentata oggi nel corso dell’evento digitale dal titolo “Il digitale ci trasforma?”.
«Lo scoppio della pandemia ha accelerato una serie di processi, mettendo in luce come il digitale può aiutare le imprese a lavorare, comunicare e gestire meglio tutte le attività. Ma la digitalizzazione va ben oltre il semplice e-commerce» commenta Francesco Pugliese, Presidente di GS1 Italy. «Digitalizzare significa mettere a fattor comune tutte le informazioni che derivano dal rapporto con il consumatore. Si rendono quindi necessari diversi modelli organizzativi interni, che tengano conto delle nuove modalità di lavoro, che hanno ridisegnato la relazione stesse tra le persone, e che diano spazio a profili adeguati, con culture differenti e, soprattutto, giovani. La sfida è trovare l’equilibrio e aprire il dialogo tra i nuovi ingressi e il management senior, costruendo una solida cultura digitale aziendale».
Lo studio ha indagato le diverse aree che rappresentano i temi della relazione informativa con il cliente e quello dei nuovi format, il contesto dell’efficienza operativa e la negoziazione. Dall’indagine emerge che le aziende si sentono “pronte” per le nuove sfide imposte dalla digitalizzazione: il 49% si dichiara pronta e il 35% più che pronta a lavorare sugli aspetti che renderanno possibile questo cambiamento. Per accompagnare la trasformazione digitale, le aziende sentono il bisogno di investire per sviluppare nuove competenze nelle persone e per migliorare l’approccio aziendale alla digitalizzazione. Minore è, invece, l’impatto sulle strategie di business, limitato alla messa a fuoco di come sfruttare al meglio le opportunità offerte dal digitale.
Il percorso verso una sempre maggiore digitalizzazione è ormai tracciato. Ma è anche costellato di ostacoli e criticità. Le principali, individuate dalla ricerca, sono la complessità di riprogettare i processi aziendali, la resistenza da parte delle persone e la difficoltà nel diffondere una cultura del digitale.
«La trasformazione digitale produce cambiamenti significativi nei flussi informativi nella relazione tra imprese e con il consumatore, cambiamenti che condizionano le modalità di lavoro e le competenze necessarie alle organizzazioni» ha commentato Silvia Scalia, ECR and training director di GS1 Italy. «È un aspetto che tocca da vicino GS1 Italy, che da sempre si occupa di contribuire all’efficienza del sistema nella gestione e nel trasferimento dei dati attraverso gli standard, sin da quando ha creato il codice a barre, il primo esempio di hyperlink della storia».
Riorganizzare i processi interni è la priorità
Lo studio ha chiesto alle aziende quali sono i processi che mostrano la maggiore rilevanza strategica e qual è il livello di soddisfazione attuale delle soluzioni adottate e, in base alle risposte, li ha classificati in quattro macro aree di intervento.
- Nel quadrante delle priorità, caratterizzato da alta rilevanza strategica futura e soddisfazione rispetto alle soluzioni a supporto al di sotto della media, ci sono i processi di omnichannel category e nuovi formati (fisico e digitale) che hanno chiari legami logici e funzionali con il tema dell’e-commerce.
- Nel quadrante del consolidamento si posizionano gestione e presidio dell’accuratezza del dato, comunicazione digitale, CRM e loyalty, data science e shopper marketing, tutti strettamente legati al tema del presidio della relazione informativa con il cliente, per i quali si conferma la strategicità per le imprese e gli alti livelli di soddisfazione attuali.
- Nell’area della manutenzione (ossia con alta soddisfazione ma con minor rilevanza strategica) ricadono la gestione della relazione commerciale (più rilevante per il mondo dell’industria), dell’attività a punto vendita e presidio del territorio, e le soluzioni per aumentare la visibilità e l’efficienza negli ordini di consegna. Si tratta di processi già in parte ottimizzati, su cui le aziende intendono lavorare in un’ottica di mantenimento per garantire i flussi di merci/prodotti.
- Infine, nel quadrante dell’osservazione (con bassa rilevanza strategica e soddisfazione) figurano mobile e smart payment (ritenuto però strategico dai retailer), e-procurement, B2B finance.
Cambiare i modelli organizzativi, soprattutto per gestire l’omnicanalità
La soluzione più adottata per gestire la digital transformation è la creazione di team interfunzionali, presenti nel 46% dei retailer e nel 56% dei produttori (dato che sale al 70% se consideriamo le aziende industriali di maggiori dimensioni). Il 20% delle industrie e il 35% dei distributori hanno creato una funzione digital, che risponde quasi sempre al top management, mentre il 43% delle imprese industriali e il 25% di quelle commerciali (soprattutto multinazionali) ha scelto il “digitale trasversale”, facendo in modo che ogni funzione incorporasse ruoli e competenze digitali creando di fatto una cultura digitale orizzontale e pervasiva.
Una riflessione a parte la merita l’e-commerce che nella Distribuzione è gestito da una funzione dedicata in una azienda su tre, mentre nell’Industria vede soluzioni più eterogenee, non ultima quella di affidarlo alle “vendite” (nel 25% dei casi). Dall’altra parte, va segnalato che nella Distribuzione raramente (9% dei casi) l’e-commerce risponde ai colleghi degli acquisti.
«Il digitale rimodella le relazioni orizzontali all’interno delle imprese (interfunzionalità e pervasività), ma anche le relazioni verticali tra Industria e Distribuzione creando nuovi spazi di dialogo» spiega Davide Pellegrini, direttore scientifico del Master GS1 in Retail and Brand Management dell’Università di Parma. «Industria e Distribuzione si aprono al confronto su temi che impattano sull’efficacia, e non solo sull’efficienza. Le nuove sfide che si prospettano alle aziende rimandano sì ai processi, ma anche alla dimensione soft dell’organizzazione, su cui abbiamo voluto concentrare la seconda parte della nostra ricerca».
I nuovi profili professionali ai tempi del digitale
La trasformazione digitale e la ridefinizione delle attività aziendali hanno comportato la necessità di nuove professionalità e competenze, da formare internamente o da ricercare all’estero. Dalla ricerca di GS1 Italy emerge che tra i ruoli maggiormente presenti ci sono l’e-commerce manager e il digital marketing manager, seguiti dal chief information security officer. Invece, tra le figure più ricercate nei prossimi 12 mesi, le aziende indicano il social media listening analyst e il lean/agile specialist/scrum master, seguiti dalla figura del data scientist.
Grazie alla forza attrattiva dei brand sui consumatori, le aziende del largo consumo percepiscono meno la concorrenza per attrarre i profili digitali rispetto al campione multisettoriale, ma il 60% del campione lamenta la difficoltà a identificare percorsi di carriera attrattivi dedicati a queste figure. Nonostante ciò, i livelli di diffusione di profili digitali sono maggiori rispetto al campione multisettoriale, soprattutto per le funzioni Marketing e IT (e-commerce manager, digital marketing manager, chief information security officer).
La formazione di competenze e specialisti nel digital
L’avvento del digitale ha cambiato radicalmente i compiti e i processi della Direzione HR: se da una parte è chiamata a supportare persone e organizzazione nel processo evolutivo, assumendo il ruolo di promotrice del cambiamento, contemporaneamente deve essa stessa raccogliere la sfida ed evolvere verso paradigmi innovativi, più digitali.
«Il ruolo della Direzione HR è fondamentale nell’abilitare la transizione dell’organizzazione verso il digitale: da una parte deve essere promotrice del cambiamento sviluppando iniziative e attività di formazione per creare un digital mindset a tutti i livelli aziendali e supportare i fabbisogni specifici di profili e competenze digitali, dall’altra deve lavorare su se stessa ripensando i propri processi in chiave digitale per avvicinarsi alle esigenze e alle aspettative di candidati e collaboratori» racconta Fiorella Crespi, direttore Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano.
La necessità di dotarsi di una cultura del digitale sta impegnando i responsabili delle risorse umane aziendali nell’attivare processi e iniziative finalizzati allo sviluppo interno, all’integrazione e al reperimento dall’esterno delle competenze e delle professionalità digitali.
«Centralità delle persone e innovazione sono i protagonisti della nostra strategia di recruiting ed employer branding: il progetto di selezione è, infatti, sempre più orientato a una digitalizzazione people centered, disegnata per offrire ai candidati una candidate experience gratificante, generando un impatto positivo anche sulla sostenibilità sociale e ambientale» spiega Daniele Del Gobbo, talent acquisition & employer branding manager in Esselunga. «Inoltre, l’era dell’esperienza condivisa, in cui le esperienze assumono significato nell’atto stesso della loro condivisione, ci ha portato a sviluppare un’employer branding strategy che dia voce alle nostre Persone in qualità di ambassador, attraverso il programma di employee advocacy: i veri protagonisti dei successi e delle sfide aziendali diventano, così, centrali nella costruzione di uno storytelling che valorizzi i nostri valori, mission, purpose e cultura».
L’importanza dell’attenzione verso l’aspetto umano emerge anche dalle parole di Alessio Gianni, global digital & content marketing director di Barilla: «La conoscenza delle persone e la raccolta di dati di prima parte è una priorità strategica. È l’obiettivo della Listening Room di Barilla, nata per poter essere sempre in ascolto e andare incontro agli interessi di consumatori e shopper».
Lo sviluppo di competenze digitali rappresenta un’attività in costante evoluzione e divenire. Rispetto a cinque anni fa è cresciuta di molto la quantità di contenuti formativi dedicati ai temi del digitale, con la Distribuzione che tende ad affidare a provider esterni l’erogazione della formazione sul digitale e concentra la formazione principalmente sul personale di sede, e con l’Industria che, invece, preferisce gestire internamente il processo, attraverso percorsi di learning on the job, l’utilizzo di video formativi e corsi d’aula in presenza, e che apre la formazione sul digitale anche a parte del personale di stabilimento.
«L’accelerazione della trasformazione digitale nelle aziende passa per la creazione di nuove competenze da parte delle persone che devono muovere e guidare questa trasformazione» commenta Ermanno Bertelle, HR and training manager di GS1 Italy. «L’Academy di GS1 Italy da diversi anni si occupa di formare i futuri manager del Largo Consumo, grazie ai rapporti instaurati con le principali università italiane, in primis l’Università di Parma e il Politecnico di Milano. Inoltre, attraverso i suoi percorsi di formazione, favorisce la creazione di tutte quelle competenze necessarie proprio alla digitalizzazione dei processi, verso una sempre maggiore efficienza ed un rapporto rinnovato con il consumatore finale».
La ricerca “La trasformazione digitale. Impatti su processi e competenze nel largo consumo” di GS1 Italy è disponibile alla pagina dell’evento sul sito di GS1 Italy.
GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.
web: gs1it.org
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MUSEUM, LO STORICO BRAND DELL’OUTERWEAR RINASCE COI BACI DELLE COPPIE CHE SFIDANO LA PANDEMIA
Nato nel 1986 e ispirato ai capi e alle attrezzature di esercito e soccorritori, Museum è il brand di abbigliamento che coniuga uno stile sportivo e casual a giubbotti per vivere i momenti di tutti i giorni in città e all’aria aperta. La campagna PE 2021 è un omaggio al bacio e ai piccoli gesti d’amore: coppie (reali) si scambiano effusioni all’aperto, mettendo in evidenza la voglia di ritorno alla normalità e alla leggerezza
Nato nel 1986, MUSEUM si rivolge all’esploratore urbano: un libero pensatore, creativo per indole che vive da protagonista la propria contemporaneità.
E come l’esploratore che conosce, sperimenta e cresce, MUSEUM inaugura, in un periodo storico che ha visto molte aziende del settore in difficoltà, un nuovo capitolo creativo.
Nella campagna di presentazione della nuova collezione primavera estate 2021, che prende il via il 26 aprile, il bacio è l’emblema di un ritorno a un’auspicabile normalità e un inno all’autenticità. Gesti semplici e quotidiani, come baci e carezze, sono al centro della creatività del brand outerwear italiano con l’obiettivo di esorcizzare tutti i timori connessi alla pandemia.
Realizzata solo dopo il ritorno in zona arancione, per rispettare le norme vigenti, i protagonisti de “Il Bacio” sono persone comuni, modelli per un giorno che indossano la nuova collezione MUSEUM. Le nuove proposte del brand coniugano lo stile sportivo alla tradizione e alla ricercatezza tipiche del Made in Italy.
La narrazione di questo lancio comincia con la paura e l’incertezza causate da un virus che da oltre un anno stravolge le vite delle persone. Sono stati ridefiniti il lavoro, la socialità e le abitudini. Per questo l’espressione dell’amore nella sua forma più iconica – il bacio – e nella sua completa autenticità, rappresenta un esperimento unico nel suo genere. Le effusioni tra coppie di innamorati (fidanzati anche nella vita reale) mettono al centro la quotidianità e la genuinità di amore e affetto. I gesti immortalati nella campagna comunicativa, che parte il 26 aprile sui canali digitali, sono quelli tra mamma e figlia e coppie, scelte per la loro spontaneità.
About Museum The Original
Il brand che ha portato in Europa giubbotti e giacche ispirate al Canada e all’esercito, arricchendole della tradizione e della ricercatezza tipiche del Made in Italy, nasce dall’idea di un gruppo di amici di ritorno da un viaggio in Nord America. MUSEUM dal 1986 a oggi unisce materiali tecnici e tendenze. Ma non basta. Il nome stesso dell’azienda con sede a Roma vuole omaggiare la cultura e i musei, luoghi sacri delle Muse, divinità supreme che simboleggiano l’eterna magnificenza. Sono queste le due anime di MUSEUM che pensa e crea ogni suo capo come un’opera d’arte, tra tradizione italiana, funzionalità e tendenze dettate dalla moda.
Sito web: www.museumtheoriginal.com
Facebook: https://www.facebook.com/museumtheoriginal
Instagram: https://www.instagram.com/museumtheoriginal/
Le coppie
Francesco e Sara, tra i modelli comuni scelti da Museum prima di convivere hanno vissuto una storia a distanza per circa cinque anni. Lui la raggiungeva a Firenze in bici da Bassano del Grappa. Dopo aver vissuto una pandemia fianco a fianco con Francesco, la ragazza toscana afferma di aver lasciato la sua famiglia ma di averne un’altra, composta dal fidanzato veneto.
Altro esempio di resilienza e amore sono Jenny e Daniele. Entrambi alpinisti e appassionati di outdoor si sono innamorati ad alta quota. La coppia, per superare la vita ristretta in 50 metri quadri, si è inventata un gioco: immaginare di trovarsi in una tenda al campo base di una spedizione mentre fuori c’è il maltempo che non permette loro di uscire.
Mattia e Benedetto si sono fidanzati ad agosto 2020 dopo la prima ondata. Mentre il ristorante da più di cento coperti di Mattia ha subìto le chiusure forzate, la coppia ne approfitta per vedersi più spesso, con la speranza di ritornare presto a vivere, uscire e godersi una cena e momenti di libertà all’aperto.
Martina e Federica, pensando alla loro storia d’amore arrossiscono e si guardano complici. Si sono sentite libere di scambiarsi baci e gesti d’amore in centro città, sotto gli occhi stupiti dei pochi passanti. Le due donne durante la convivenza costante data dal Covid hanno imparato a domare i loro caratteri forti, ripromettendosi di non andare mai a dormire arrabbiate.
Anche Raffaella e Marta si abbracciano nel centro storico della loro città, immortalate in un segno di speranza universale: riabbracciare le persone care.
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U-Power. Al via la nuova campagna 2021
Dal 2 maggio l’azienda di Paruzzaro, leader nel settore di calzature a abbigliamento antinfortunistici, torna protagonista sui principali media per presentare l’innovativo modello RED 360.

È ai blocchi di partenza la nuova campagna pubblicitaria U-Power, che proseguirà fino al 29 maggio. Al centro dello spot, in onda dal 2 maggio sulle principali emittenti nazionali, sarà, in particolare, il modello RED 360, l’ultimo nato nell’articolata famiglia di scarpe antinfortunistiche firmate dal brand.
I valori del marchio puntano a raggiungere il grande pubblico attraverso una narrazione delicata e rassicurante che presenta la scarpa U-Power come “l’arma segreta” in grado di trasformare il lavoratore in un supereroe che opera in tutta sicurezza. La mission dell’azienda, infatti, è da sempre quella di realizzare calzature e capi di abbigliamento funzionali, confortevoli ed esteticamente curati: veri e propri concentrati di tecnologie per migliorare il benessere e, dunque, la vita quotidiana di chi li indossa.

L’anima della nuova creazione RED 360 è il rivoluzionario sistema Infinergy® – fiore all’occhiello della fortunata collezione RedLion – che consente di immagazzinare oltre il 55% di energia per restituirla ad ogni passo. L’accoppiata con il sottopiede WOW, in soffice mescola Dynamic di BASF con proprietà automodellanti, dona una vitalità rigenerante che accompagna nel corso di tutta la giornata, mentre la tecnologia shield offre un robusto scudo anti-shock sul tallone. Ancora una volta U-Power è in prima linea nello sviluppo di soluzioni ottimali per trasformare i dispositivi di protezione individuali a norma di legge in alleati fondamentali per alleggerire le attività quotidiane dei lavoratori.
Guarda lo spot: https://www.youtube.com/watch?v=eVg8zMqcP-o
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Pro Biennale: record di visualizzazioni per il sito della mostra con Sgarbi e tante altre personalità
Grande successo per il sito web della mostra internazionale Pro Biennale, che si terrà alla fine di maggio nella splendida cornice dello Spoleto Pavilion, storico palazzo nel cuore Venezia, nel contesto della Biennale. L’esposizione, alla quale parteciperanno artisti provenienti da diversi Paesi del mondo, è ormai da anni un appuntamento imperdibile per i tanti esperti ed appassionati d’arte contemporanea italiana ed internazionale.
L’edizione 2021, organizzata come di consueto dal manager e curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, vede il contributo di grandi nomi del mondo dell’arte e della cultura come Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, il direttore del Tgcom 24 Paolo Liguori, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, il noto critico d’arte Luca Beatrice, la gallerista Maria Lorena Franchi, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, Roberto Villa, famoso fotografo, amico dei grandi Pasolini e Dario Fo, la curatrice Flavia Sagnelli, Caterina Grifoni, presidente FIDAPA sez. SP ed altri, nonché di istituzioni come il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il sindaco Luigi Brugnaro e l’assessore Paola Mar.
All’inaugurazione, inoltre, si esibirà il Maestro Simone Piazzola, baritono della Scala di Milano.
Per maggiori informazioni visitate il sito https://www.probiennale.it/ o chiamate 388 7338297 – 351 7250110

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Napoleon Tour Operator scalda i motori per la Summer ‘21
302 residence e complessi di appartamenti, 226 hotel e villaggi e una ventina di camping village, per un totale di oltre 550 strutture ricettive e 6.000 posti letto al giorno: Napoleon Tour Operator, da 37 anni brand di riferimento del Mare Italia, scalda i motori in vista dell’estate e investe nella realizzazione di cinque cataloghi, già in distribuzione nelle agenzie di viaggio partner sul territorio nazionale.
I cataloghi
Focus sulle isole che, indipendentemente dall’esito dei progetti legati all’istituzione di aree “Covid-Free” nel Belpaese, hanno tutte le carte in regola per offrire la massima garanzia di sicurezza, attraverso un controllo capillare dei flussi turistici.
Come da tradizione, a fare da apripista alla collezione di cataloghi è il monografico “Isola d’Elba”, titolo storico che ha inaugurato la programmazione di Napoleon Tour Operator nel 1983, unico catalogo sul mercato ad offrire anche l’Isola del Giglio e Capraia. Tante le proposte tra hotel, villaggi, camping village e appartamenti, compresi residence che uniscono la riservatezza degli appartamenti ai servizi tipici del resort. Sempre sul fronte isole, tornano anche i cataloghi “Sardegna”, con 59 strutture tra hotel e villaggi e ben 104 tra residence e appartamenti, e “Corsica”, brochure giunta alla sua terza edizione e già diventata un punto di riferimento sulla destinazione per tutte le agenzie di viaggio. In tutti i casi, alla versatilità della programmazione si accompagna una ricca offerta di soluzioni per il trasporto marittimo, anche con auto al seguito, con possibilità di approfittare di convenienti tariffe tour operator, scegliendo liberamente tratte, vettori e orari.
Completano la collezione dei cataloghi “Mare di Toscana”, ormai da quasi 20 anni un best seller del tour operator, e “Vacanze con Stile”, una sorta di “best of” dedicato ai clienti più esigenti che raccoglie le strutture 4/5 stelle della programmazione.
Le parole di Marco Rosselli, Responsabile Commerciale Napoleon Tour Operator
Marco Rosselli, Responsabile Commerciale Napoleon Tour Operator, dichiara: “Il nostro è un prodotto strategico, che intercetta perfettamente la domanda di turismo di prossimità. Siamo soddisfatti dell’andamento del mercato interno, anche se i livelli in valore assoluto sono ben lontani dai numeri del 2019. Facciamo invece fatica a intercettare la domanda dall’estero: probabilmente si è già spostata verso altre destinazioni. Il brand Italia ha bisogno di comunicare maggiore sicurezza. Su alcune destinazioni, in primis Sardegna e Corsica, siamo in anticipo di due mesi rispetto al 2020 e questo ci fa sperare in un’ulteriore crescita nelle prossime settimane. La propensione alla vacanza è più forte nelle regioni e nelle zone che hanno sofferto maggiormente, con diverse prenotazioni in arrivo da Bergamo, Milano e in generale da tutta la Lombardia”.
Le proposte di “glamping”
In un anno particolare, tutti i prodotti del tour operator possono essere personalizzati e sono progettati per assecondare la voglia di vacanza dei clienti, rispondendo anche al loro bisogno di rassicurazione e tranquillità. “Il 60% della programmazione – prosegue Rosselli – è composto da residence, appartamenti, ville e case vacanza: strutture che permettono di ridurre l’interazione con gli altri ospiti e offrono al cliente la possibilità di gestire direttamente i propri spazi, anche in merito alla sanificazione degli stessi. Ciò non esclude la proposta di hotel e villaggi, che continuano a riscontrare l’interesse di molti clienti”.
Da segnalare anche il “glamping”, vero e proprio fenomeno dell’estate 2021: una formula di vacanza sostenibile, selezionata prevalentemente da gruppi di amici e nuclei familiari che desiderano vivere un soggiorno a stretto contatto con la natura, senza rinunciare al comfort. “Nel corso dei mesi invernali ci siamo impegnati in una vera e propria attività di scouting – conclude Rosselli – per inserire nella programmazione diverse nuove opportunità, che coniugano buoni servizi, una dimensione di totale immersione nella natura e un buon rapporto qualità/prezzo”.
L’assicurazione
Denominatore comune di tutti i cataloghi è la nuova polizza assicurativa medico bagaglio e annullamento predisposta per il tour operator da I4T, valida anche in caso di eventi pandemici, che garantisce ai clienti la massima sicurezza, sollevando le agenzie da ogni tipo di incombenza e responsabilità. La copertura compresa nei pacchetti prevede ad oggi anche una specifica estensione in caso di obbligo di quarantena prima della partenza – con il rimborso delle penali di annullamento – e in corso di viaggio – con la restituzione dei maggiori costi sostenuti per l’eventuale prolungamento forzato del soggiorno e la necessità di riacquistare un nuovo titolo di viaggio di ritorno.
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Mutui: da under 35 una domanda su tre
Negli ultimi giorni, a seguito delle dichiarazioni di Draghi relative alle misure a sostegno dei giovani che vogliono acquistare casa, si è parlato molto di Under 35; ma quanto pesa oggi questa fascia di richiedenti sul mercato dei mutui? Per rispondere alla domanda Facile.it e Mutui.it hanno analizzato un campione* di circa 120.000 domande di finanziamento scoprendo che, nel primo trimestre dell’anno, quasi 1 richiesta su 3 (32%) è stata presentata da un aspirante mutuatario con meno di 35 anni.
Mutui Under 35
Analizzando nel dettaglio i dati dell’osservatorio emerge che dal 2019 a oggi il peso percentuale degli aspiranti mutuatari Under 35 è lievemente cresciuto, passando dal 31% del 2019 al 32% rilevato nel primo trimestre 2021.
In netto aumento, invece, l’importo medio richiesto da questa fascia di richiedenti: si è passati da 134.257 del 2019 ai 139.634 del primo trimestre 2021, con un incremento del 4%. L’aumento, spiegano gli esperti di Facile.it, è strettamente legato al calo dei tassi che ha consentito ai richiedenti di puntare a cifre più alte rispetto al passato, mantenendo comunque una rata bassa.
Un altro dato interessante emerso dall’analisi è che i giovani con meno di 35 anni chiedono importi superiori alla media nazionale. Nel primo trimestre 2021, ad esempio, la richiesta media under 35 è risultata superiore dell’1,6% rispetto a quella nazionale; la differenza, però, va letta anche alla luce del peso delle surroghe, prodotto più presente nella fascia over 35 e legato a richieste di finanziamento solitamente di importo più contenuto.
Focus sui mutui prima casa
Analizzando le sole richieste di mutuo per la prima casa emerge che il peso percentuale degli under 35 è ancora più elevato e più di 4 richieste su 10 provengono proprio da questa fascia di aspiranti mutuatari.
Anche in questo caso la quota dei giovani è aumentata negli ultimi 2 anni: nel 2019 gli under 35 rappresentavano il 40% dei richiedenti mutuo per l’acquisto di una prima casa, mentre nel 2020 la percentuale è arrivata al 43% del totale, con un aumento del 7,5%. Valore solo di poco inferiore quello rilevato nel primo trimestre 2021 (42%). L’importo medio richiesto dagli Under 35 è passato da 140.026 euro del 2019 a 144.801 euro nel primo trimestre del 2021, con un incremento del 3,4%.
«Il problema principale cui spesso devono far fronte gli under 35 alle prese con l’acquisto della casa è di non poter contare su sufficienti risparmi per riuscire ad abbassare al di sotto dell’80% la quota di immobile da finanziare tramite mutuo, cosa che rende più complicato e costoso l’accesso al credito», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it.
A conferma delle parole di Cresto, secondo i dati di Facile.it, nel primo trimestre del 2021 più di 2 aspiranti mutuatari su 3 con meno di 35 anni alle prese con l’acquisto della prima casa hanno chiesto un mutuo con LTV (Loan To Value) superiore all’80%.
Ad oggi, inoltre, sono poche le banche che offrono mutui con LTV superiore all’80% e, nella maggior parte dei casi, sono più difficili da ottenere e più costosi. La differenza in termini di rata può essere davvero importante; secondo la simulazione* di Facile.it per un mutuo fisso al 70% di importo pari a 180.000 euro, da restituire in 25 anni, il miglior Taeg rilevato online ad aprile è pari a 1,04%, con una rata di 466 euro, mentre per lo stesso finanziamento ma con LTV pari al 100%, il TAEG sale a 2,29% e la rata a 776 euro.
«Qualsiasi intervento volto a ridurre gli ostacoli che limitano l’accesso al credito da parte dei giovani è ben accetto – conclude Cresto. Il Fondo garanzia prima casa ha già fatto tanto negli ultimi anni e un potenziamento di questo strumento potrebbe dare un ulteriore impulso all’erogazione di mutui ai giovani; ma anche altri interventi, come l’aumento delle agevolazioni destinate a chi acquista la prima casa o l’introduzione di nuove, potrebbero aiutare ad abbassare l’età media dei richiedenti, con evidenti benefici anche dal punto di vista socio-demografico. Non dimentichiamo che l’acquisto dell’abitazione è, per molti, il primo passo per costruire una famiglia e fare dei figli».
* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 120.000 richieste di mutuo provenienti da richiedenti con età uguale o inferiore a 35 anni raccolte tramite Facile.it e Mutui.it da gennaio 2019 a marzo 2021.
Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni rilevati il 28 aprile 2021.
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QUIN regina in cucina
Nuovi stimoli per vegani, vegetariani e sportivi: sbizzarrirsi sperimentando le proprietà benefiche e salutari della prima quinoa Made in Italy, coltivata nella splendida cornice del Pre Parco del Delta del Po
Sono svariate le possibilità della quinoa in cucina, oggi anche a km0. Da qualche anno infatti, il super food, tradizionalmente coltivato in Perù e Bolivia, ha trovato per la prima volta casa in Italia, nella splendida cornice del Pre Parco Parco del Delta del Po. Un territorio ideale per ospitare QUIN, la prima filiera italiana della quinoa, nata per portare e valorizzare un prodotto dalle indubbie virtù nutritive e salutari attraverso l’adozione di un modello di agricoltura etico e sostenibile.
Nelle fertili Valli del Mezzano, il grano de oro (così lo definivano gli Inca e i Maya) è trattato nel rispetto costante dei rigidi protocolli della coltivazione biologica, oltre che dei principi di conservazione e rotazione dei terreni, nell’ottica di generare un prodotto che oltre ad avere eccellenti caratteristiche nutrizionali e gusto-olfattive, sia anche eticamente sostenibile. La varietà coltivata si caratterizza per un basso contenuto di saponine – sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero – e per questa ragione non viene decorticata consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco: concentrazione di minerali e fibre, un sapore molto più ricco.
Le proprietà
Il grano de oro, la madre di tutti i semi. Sono alcuni dei soprannomi che gli Inca spesero per nominare la quinoa ed oggi grazie a numerosi studi scientifici sappiamo il perché. A Sebastiano piace chiamarla QUIN LA REGINA DEI SUPERFOOD. La quinoa è una miniera di sostanze benefiche: possiede, infatti, tutti i 9 aminoacidi essenziali e necessari al nostro organismo, ha un contenuto proteico superiore a riso, miglio e grano e vanta ulteriori proprietà che ne fanno un vero toccasana per diverse categorie di persone. Grazie all’assenza di glutine risulta essere una buona alternativa per i soggetti celiaci, mentre il basso indice glicemico e la capacità di abbassare la risposta postprandiale del glucosio lo rende ideale per i diabetici. L’elevato contenuto proteico e la presenza di fibre alimentari sia solubili che insolubili contribuiscono a stimolare il senso di sazietà e per questo ragione è spesso consumato da chi pratica sport sia a livello amatoriale che agonistico. A differenza dei legumi, la quinoa non presenta carenza in aminoacidi essenziali e può arrivare a coprire agevolmente e in maniera bilanciata il fabbisogno proteico di adulti e bambini. Per questo è entrato a far pienamente parte dell’alimentazione di vegani e vegetariani.
L’utilizzo in cucina
La quinoa è nota per la sua versatilità in cucina. Può essere utilizzata sia al naturale che come farina per la preparazione di numerose ricette: piatti veloci, sani che possono donare un tocco di originalità alla dieta di ciascuno. Dagli antipasti ai dolci, questo super alimento può soddisfare tutti i palati, nutrendo l’organismo e la mente ogni giorno in modo diverso, originale e sfizioso. E’ un ingrediente dai mille usi, indicato sia per piatti caldi che freddi, rispondendo così pienamente al desiderio di leggerezza e salute, in tutte le stagioni e per tutte le portate. Si può infatti spaziare dalla prima colazione, con Frollini di quinoa e grano saraceno a sfiziosi aperitivi, come le golosissime crocchette di quinoa e ceci. Con creme e salse è a prova di buongustaio, come la quinoa con hummus di cannellini, pesto di piselli freschi e feta che come primo piatto leggero e ricco di sapore può precedere secondi ricchi di proteine come quinoa con asparagi e uovo in camicia. Ideale anche per pasti in ufficio o picnic, si sposa con verdure di stagione e pesce. Meritano sicuramente un assaggio le insalatone con pomodorini, rucola e mozzarella, piuttosto che con zucchine e gamberi, o ancora con fave e pecorino, ma anche peperoni… Tante anzi tantissime le declinazioni, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza e preferenza, lasciando sempre tutti felicemente soddisfatti.
Tutte delizie realizzabili grazie all’esperienza di QUIN e declinate da La Romagnola Bio, non una semplice azienda agricola, ma un contenitore di progetti accomunati dalla passione per l’agricoltura biologica e la lavorazione di materie prime di qualità, spaziando dal bio pastificio artigianale alla coltivazione e trasformazione della quinoa, fino ad arrivare ad AgriPub, locale molto curato e ricercato in ogni suo dettaglio situato in una splendida e riservata cornice agricola dove assaggiare prodotti biologici e prelibati.
QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità.
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Premio Qualità Italia sceglie RGR Comunicazione per gestire l’ufficio stampa e i rapporti con i media
Il concorso enologico nazionale, tra i pochi ad essersi tenuto anche nel 2020, giunge alla settima edizione e punta alla crescita anche dal punto di vista della comunicazione
Premio Qualità Italia, l’unico concorso enologico nazionale promosso e gestito da una scuola di formazione indipendente, che grazie a una commissione di esperti garantisce trasparenza e professionalità nella valutazione dei vini partecipanti, ha scelto RGR Comunicazione, agenzia di comunicazione integrata specializzata in marketing, pubbliche relazioni, sostenibilità e servizi giornalistici di settore, per la gestione dell’ufficio stampa e dei rapporti con i media.
Con questa partnership il Premio Qualità Italia, organizzato dalla Scuola Etica di Alta Formazione e Perfezionamento “Leonardo”, si assicura un supporto che al servizio di ufficio stampa affianca una visione strategica di ampio respiro supportata da strumenti avanzati di digital communication.

Leonardo Ristori “Il Premio Qualità Italia si distingue per il forte legame con il territorio e con la tutela del made in Italy, per la ricerca dell’eccellenza e della sostenibilità; tali valori sono profondamente condivisi dalla nostra agenzia – spiega Leonardo Ristori, presidente di RGR – per questo sarà un piacere raccontarli, dare loro visibilità e contribuire così alla promozione delle eccellenze enologiche italiane oltre che del premio stesso”.
Nel 2020 il Premio Qualità Italia è stato uno dei pochi concorsi enologici nazionali capaci di dare prova di resilienza, essendosi tenuto ugualmente nonostante il lockdown e questo è stato di grande aiuto per le case vinicole partecipanti che hanno trovato nel Premio una delle poche occasioni di visibilità e di supporto al proprio business. Il supporto al mondo del vino made in Italy è il vero obiettivo degli organizzatori che per l’edizione 2021 hanno deciso di potenziarne ulteriormente la visibilità ingaggiando RGR Comunicazione.
“Premio Qualità Italia ha la missione di far conoscere e promuovere l’immagine, i prodotti e le eccellenze di centinaia di viticoltori e cantine italiane che, vendemmia dopo vendemmia, si prodigano per crescere in un percorso di miglioramento continuo e che meritano di essere valorizzate. – dichiara il Prof. Mauro Pallini, presidente della Scuola Etica di Alta Formazione e Perfezionamento Leonardo – Per questo abbiamo deciso di affidare la gestione della comunicazione e dell’ufficio stampa di Premio Qualità Italia a RGR Comunicazione Marketing, un’agenzia di grande esperienza, spesso scelta da leader internazionali, attenta ai nuovi linguaggi, esperta nelle strategie di comunicazione più avanzate e che soprattutto condivide i nostri valori” conclude il Prof. Pallini.
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Terna tra sostenibilità e sfide per il futuro: l’intervista all’AD e DG Stefano Donnarumma
Investire in un’infrastruttura elettrica efficiente e sostenibile significa investire nel futuro del Paese: questa la linea di Terna, Gruppo che gestisce il sistema elettrico nazionale.
Sostenibilità: l’obiettivo della transizione ecologica per Terna
“Costruendo infrastrutture per l’energia si creano lavoro, formazione, competenze. E si mette in sicurezza l’intero Paese”: sono le parole dell’AD e DG Stefano Donnarumma a mettere in luce l’approccio di Terna nei confronti delle importanti sfide del presente. Transizione ecologica, investimenti sostenibili, occupazione e ripartenza economica sono infatti alcune delle questioni più urgenti e d’impatto su cui il Paese è chiamato a rispondere. E per cui il Gruppo è intenzionato a ricoprire un ruolo centrale di promotore del cambiamento. “Per favorire la transizione ecologica non c’è altra strada”, ha dichiarato l’AD e DG in un’intervista al “Corriere della Sera”, “questa è la lezione della crisi e gli sforzi vanno intensificati”. Un’emergenza sicuramente molto complicata ma che ha fornito anche alcuni risvolti positivi: “Abbiamo visto le energie rinnovabili salire dal 38 a oltre il 50% del fabbisogno, sia pure per breve tempo. Come fossimo in laboratorio, abbiamo testato quello che dovrebbe accadere nel 2030, in base agli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima”. Ora è necessario però consolidare i progressi raggiunti e per questo la strategia di Terna prevede uno sforzo notevole sul fronte degli investimenti: 8,9 miliardi di euro è infatti il volume previsto nel Piano Industriale 2021-2025, con l’obiettivo di rafforzare il sistema elettrico del Paese per adattarlo alle sfide della transizione ecologica.
Terna, l’attenzione verso le risorse umane e il progetto “NexTerna”
Un grande sforzo dunque da parte di Terna, che mira ad assicurare un’infrastruttura elettrica nazionale con standard sempre più elevati di efficienza, sostenibilità e sviluppo tecnologico. Ma cosa ha permesso al Gruppo di intensificare il proprio impegno anche in un contesto difficile come quello dell’ultimo anno? “La differenza l’hanno fatta innanzitutto le nostre persone, che hanno risposto alla pandemia in modo straordinario. Ho trovato colleghi con un grande senso del dovere”, ha raccontato l’AD e DG Stefano Donnarumma ricordando il suo ingresso nel Gruppo a maggio 2020. Colleghi che, aggiunge, “hanno compreso subito l’urgenza e la responsabilità che derivano dall’essere gestori di un pubblico servizio fondamentale per la vita di tutti noi. Una dedizione mai venuta meno, sia durante il lockdown, sia quando siamo ripartiti e poi accelerato”. L’importanza per le risorse umane emerge in Terna anche dai progetti intrapresi e finanziati all’interno del Piano al 2025. Ne è un esempio l’iniziativa “NexTerna”: “Siamo partiti a tappeto con formazione e ancora più attenzione a inclusione e diversity”, ha sottolineato l’AD e DG, “vantiamo un primato a livello internazionale per la nostra sostenibilità: attenzione al lavoro, alle relazioni, all’equilibrio tra lavoro e vita personale dei dipendenti”.
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AIAV chiede emendamento alla Legge Regionale Lazio
AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio – ha incontrato i rappresentanti della Regione Lazio per presentare formalmente le proprie proposte di emendamento alle norme della Legge Regionale in materia turistica.
La richiesta di AIAV
Le istanze di AIAV sono state illustrate ai partecipanti (rappresentanti delle Province laziali e delle principali associazioni del mondo turistico) dal Delegato AIAV per il Lazio, Dr. Santo David (nella foto) e sono state elaborate grazie alla collaborazione delle Avvocate AIAV Veronica Scaletta e Federica Benincasa.
L’incontro è funzionale al processo di armonizzazione della legislazione nazionale del settore, a cui AIAV sta lavorando ormai da diversi mesi in vista del rilancio del turismo: particolare attenzione è stata posta alla salvaguardia delle professioni turistiche, al contrasto all’abusivismo e alla sempre maggiore visibilità e coinvolgimento delle agenzie di viaggio nel contesto della filiera turistica.
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Ceretta Black Waxing: utilizzo e benefici
La depilazione tramite ceretta è una pratica a cui ricorrono sempre più donne e, inaspettatamente, anche un grande numero di uomini. Il motivo è che la sensazione di una pelle liscia e depilata è il segreto della bellezza di molti. Tuttavia, la ceretta è una pratica dolorosa per tutti coloro che sono alla prime armi o poco pratici di attrezzi di bellezza, trasformandosi molte volte in suplizio: rasoio e lametta diventano molto spesso i nemici giurati di tutti coloro vogliono depilarsi.
Oggi, grazie alla formula di Black Waxing, la ceretta a caldo liposolubile completamente naturale, tutti gli amanti della propria bellezza potranno raggiungere la perfetta depilazione offerta da un prodotto di qualità senza sentire dolore, ottenendo risultati degni di uno studio professionale!
Cos’è la ceretta Black Waxing e qual è la sua composizione
Black Wasxing è la ceretta a caldo di colore nera completamente naturale e molto semplice da usare. La cera è contenuta in un barattolo da 400 ml in modo da poterne avere a casa una bella scorta per evitare di restare senza nei momenti di bisogno. La formula rivoluzionaria di Black Waxing reperibile su questo sito permette una ceretta rapida e indolore su qualsiasi parte del corpo tu voglia applicarla.
Il punto di forza della ceretta a caldo è la sua composizione 100% naturale a base liposolubile. La Mimosa Tenuiflora è il principio attivo vegetale su cui si base la ceretta: questo componente ha un effetto lenitivo sulla pelle, per evitare arrossamenti o escoriazioni, e calmante nel caso di sfoghi cutanei e irritazioni dovute a sfregamento o allergia. La particolarità di questo principio attivo, che rende Black Waxing una ceretta assolutamente indolore, sta nel fatto che viene utilizzato nei paesi dell’est asiatico come una medicina per trattare le ulcere intestinali e quindi è completamente benefico.Come si utilizza Black Waxing<\h3>Per iniziare la depilazione ricorda prima di sciacquare e idratare la pelle sulla quale applicherai la ceretta. Nel frattempo, riscatta la cera Black Waxing mettendone una noce in uno scaldacera, se lo possiedi, o tramite bagno maria. La cera è pronta in meno di cinque minuti. Applicala sulla tua pelle tramite una paletta facendo attenzione a farla aderire bene senza esagerare, stendendo uno strato uniforme su tutta la zona da trattare. Ricorda di non preoccuparti se hai delle zone arrossate o escoriate, anzi. Puoi applicare Black Waxing su quelle zone senza nessun problema perché il suo effetto lenitivo porterà grossi vantaggi permettendoti di rimuovere i peli in eccesso.
Dopo aver applicato la ceretta, lasciala riposare e aderire per circa due minuti del tuo tempo. Il vantaggio di Black Waxing sta nel fatto che la sua particolare composizione aderisce in maniera molto veloce creando uno strato uniforme di cera che potrai rimuovere senza ricorrere alle striscette. Sì, esatto: una volta solidificata la cera può essere strappata manualmente con un singolo colpo deciso e completamente indolore. Puoi quindi liberarti di lamette e striscette con grande soddisfazione.
Quali sono i benefici di Black Waxing
Oltre alla rapidità di applicazione e l’assenza di dolore alla rimozione della peluria, Black Waxing ha tutta una serie di effetti benefici collaterali che è impossibile trovare in altre cere depilatorie. La ceretta eseguita in questo modo è infatti molto più duratura poiché la particolare azione di Black Waxing permette l’estrazione dell’intero bulbo pilifero, aderendo completamente fino alla base della radice. Inoltre, il principio attivo a base di Mimosa Tenuiflora idrata e lenisce la pelle guarendo i tuoi arrossamenti e le tu irritazioni mentre ti depili.
L’applicazione della ceretta Black Waxing, infine, ti permette di risparmiare sulle striscette depilatorie, di cui potrai fare a meno, e sul costo della cera stessa visto che per ottenere una depilazione perfetta ne serve davvero una minima quantità per applicazione. Tutto ciò fa della ceretta Black Waxing un ottimo prodotto a cui, uomini o donne, devono riferirsi per le loro necessità depilatorie, risparmiando economicamente e ottenendo una depilazione bella e duratura come quella che si ottiene dall’estetista. Il tutto impiegando solamente pochi minuti della giornata!
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Destino, il nuovo singolo dei CFCREW tra electropop e synthwave
“Destino” è il titolo del nuovo singolo e videoclip dei CFCREW, disponibile in tutte le piattaforme digitali da martedì 27 aprile pubblicato da Luna Records.
Avvolgenti sonorità electro e un ritmo up sono gli ingredienti fondamentali del nuovo brano realizzato dai triestini CFCREW, che senza mezzi termini rivendicano un richiamo a quell’atmosfera ‘80s ricca di melodie pop e ritornelli catchy. Pacho Haze e Sander Lamanj cristallizzano una selezione di electropop e synthwave, che punta sull’alternanza di una linea melodica dove la strofa rappata si alterna con il ritornello cantato, entrambi in italiano. Synth e tastiere si elevano tra beat quasi disco e arpeggi di chitarra sostenuti da un basso incalzante, combinazione che rende la canzone tutta da cantare e da ballare.Il testo racconta delle avventure di un week end, quando esperienze lisergiche e amori maledetti sono i protagonisti di una serata fatta di emozioni. Tra un drink e l’amore di una notte, emerge la riflessione tra la realtà del presente e il sogno a cuore aperto, di un futuro che è ancora tutto da scrivere.
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Idrogeno, Renato Mazzoncini (A2A): “Italia può essere leader”
Il Paese è in grado di competere sul tema dell’idrogeno, ha dichiarato Renato Mazzoncini intervenendo al talk di RCS Academy.
Renato Mazzoncini: “Idrogeno competenza distintiva del Paese”
L’Italia ha tutte le carte in regola per competere con successo nel settore dell’idrogeno e diventarne addirittura protagonista. Lo ha dichiarato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A, durante la sua partecipazione al webinar “Idrogeno e Green Economy. Strategie, Investimenti e Tecnologia”. Promosso da RCS Academy e “Corriere della Sera”, il talk è stata l’occasione per approfondire il dibattito sull’idrogeno, oggi al centro dei piani del Recovery Fund europeo e soprattutto di una rivoluzione in atto del sistema energetico. Un argomento, ha spiegato l’AD della Life Company, che solo pochi mesi fa appariva ancora fumoso: “Oggi invece su questo tema c’è un livello di collaborazione tra tutte le aziende – ha dichiarato Renato Mazzoncini – Tutti abbiamo capito che bisogna fare in modo che l’Italia assuma una leadership in questo settore, e abbiamo la possibilità di farlo. Ci sono tutte le condizioni di partenza per far sì che l’idrogeno diventi una nostra competenza distintiva”.
Renato Mazzoncini: “Termovalorizzatori fonte interessante per produrre”
L’idrogeno prodotto con energia da fonti rinnovabili è un alleato prezioso. Grazie al suo utilizzo, il Paese potrebbe accelerare in maniera netta sugli obiettivi climatici dell’Unione Europea. A2A, sostiene Renato Mazzoncini, è pronta ad occuparsi sia del lato produttivo che del suo utilizzo. Un risultato possibile grazie agli accordi che il Gruppo ha siglato con FNM e SNAM alla fine dello scorso anno, dando il via al piano “H2iseO” e al progetto della prima “Hydrogen Valley” italiana dotata di una flotta di treni a idrogeno. “Dagli studi che stiamo facendo in collaborazione con Snam e Ferrovie Nord – aggiunge Renato Mazzoncini – sull’Hydrogen Valley in Valcamonica è emerso che una fonte interessante possono essere i termovalorizzatori, che a differenza di eolico e solare possono essere in funzione 24 ore su 24″. Gli attori principali sembrano essere pronti, ora non resta dunque che accelerare: “Le aziende come la nostra, che opera sia nel settore della transizione energetica e nell’economia circolare, ha molte leve per affrontare un tema molto interessante. E l’idrogeno sarà un elemento chiave per il futuro”.
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Progettare il 2021, facendo tesoro del 2020: l’eredità della pandemia nel mass market nella decima edizione di “Un anno di Tendenze”
C’è stato un prima, c’è (ancora) un durante e ci sarà presto un dopo: ma questo futuro non potrà essere progettato e costruito senza aver ben presente com’è cambiato il nostro mondo (anche di consumatori) per effetto della pandemia da Covid-19. A mettere in fila e commentare gli episodi salienti dello scorso anno è l’edizione 2021 di “Un anno di Tendenze”, la decima, appena realizzata da GS1 Italy raccogliendo i contenuti comparsi in 12 mesi sul suo web magazine Tendenze online.
“Un anno di Tendenze 2021” ripercorre e rilegge lo scorso anno suddividendolo in tre fasi temporali, molto diverse l’una dall’altra, e individuando per ognuna i fenomeni che l’hanno caratterizzata:
- Caos calmo. Competitività e nanismo delle imprese, politica fiscale al centro del dibattito economico, mentre il retail procede “cum judicio” verso la trasformazione digitale. I consumi stagnanti brillano per alcune categorie, ma il Non Food continua a soffrire per l’avanzata del commercio online, grazie a un consumatore per il quale l’esperienza d’acquisto è già omnicanale. Prima dello tsunami.
- Covid shock. L’anno orribile del Coronavirus è arrivato a sconvolgere le abitudini degli italiani: lockdown, distanziamento sociale, mascherine e gel igienizzanti nella quotidianità. Ma anche code ai supermercati e consumi azzerati per interi settori: la ristorazione, su tutti, e il Non Food. L’e-commerce ha avuto, invece, un boom inaspettato, con la riscoperta anche del valore della prossimità, ma mettendo in difficoltà la catena di fornitura. Che ha reagito bene.
- Next normal. Dopo i mesi del lockdown il sistema del largo consumo si accinge a ricostruire un percorso virtuoso, pur sapendo di dover convivere con una realtà segnata dal virus, cercando di trarre lezioni dalle risposte date durante l’emergenza. E affrontando con rigore il nuovo panorama competitivo dove si delineano con maggiore nitidezza le direttrici da seguire, con alcuni paletti ben piantati: collaborazione, sostenibilità, efficienza, trasformazione digitale.
«Prima, durante, dopo: queste tre parole raccontano in estrema sintesi il periodo che stiamo vivendo. C’era un prima, che proseguiva in continuità rispetto agli anni precedenti. Rileggere adesso le considerazioni, i dibattiti, le previsioni, di un anno fa è quantomeno strano. Ovviamente nessuno avrebbe potuto prevedere quello che è successo e la sua straordinarietà. Poi siamo entrati nel durante, e non ci siamo ancora usciti. Anzi, abbiamo creduto di esserne usciti e invece di durante ce n’era un secondo. Una fortissima discontinuità che ha coinvolto tutti e tutto e ha comportato cambiamenti per tutti. Oggi siamo ancora nel durante, con la speranza di entrare quanto prima nel dopo. Credo, però, che il modo migliore per non sprecare il tempo del durante sia quello di preparare il dopo, non solo aspettarlo. Con la voglia di tornare ad una nuova normalità» commenta Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy.
“Un anno di Tendenze 2021” è consultabile gratuitamente al link: https://issuu.com/tendenzeonline/docs/1_anno_di_tendenze-2021-issuu-2
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GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.
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Stefano De Capitani: la crescita professionale e la presidenza di Municipia S.p.A.
Il percorso professionale di Stefano De Capitani, attuale Presidente di Municipia S.p.A.: nel corso della sua carriera ha guidato alcune delle maggiori realtà specializzate in trasformazione digitale e innovazione della Pubblica Amministrazione.
Municipia S.p.A.: crescita e traguardi della società del Gruppo Engineering guidata da Stefano De Capitani
Specializzato da oltre trent’anni in trasformazione digitale, innovazione di tecnologie e processi, digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, smart cities, partenariato pubblico-privato e project financing, Stefano De Capitani è conosciuto anche per l’impegno sul fronte della sostenibilità ambientale e sociale. Dal 2017 Presidente di Municipia S.p.A., ne guida la crescita portandola alla leadership nello sviluppo di progetti e servizi per le smart cities grazie a un’efficace strategia di diversificazione delle linee di attività. Da quando ne è Presidente, la società del Gruppo Engineering ha registrato una significativa crescita delle attività sia produttive che commerciali all’interno delle diverse sedi dislocate in tutto il Paese in cui lavorano oltre 700 professionisti. I numeri registrati indicano anche un consistente aumento nei ricavi e nel numero di clienti: sono state inoltre finalizzate diverse operazioni di acquisizione e internazionalizzazione e ampliate numerose partnership industriali. Originario di Monza, Stefano De Capitani è nato nel 1967 ed è laureato in Economia Aziendale presso l’Università Carlo Cattaneo LIUC.
Specializzazioni professionali e competenze di Stefano De Capitani, Presidente di Municipia S.p.A. dal 2017
La carriera di Stefano De Capitani prende il via in Delisa S.p.A. nel 1991: dopo nove anni all’interno della società, nel 2002 approda in Opera S.p.A. nel ruolo Amministratore Delegato. In oltre trent’anni di attività professionale ha lavorato come amministratore, consigliere o consulente per aziende, fondazioni, associazioni, fondi di investimento. È stato alla guida di due delle maggiori società specializzate in innovazione e trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione: Insiel (Amministratore Delegato e Direttore Generale dal 2005 al 2008) e CSI Piemonte (Direttore Generale dal 2011 al 2013). È stato inoltre Vice President di IBM Italia tra il 2008 e il 2009. Prima dell’esperienza attuale in Municipia S.p.A., Stefano De Capitani ha lavorato in Amag S.p.A.: in qualità di Direttore Generale ne ha gestito la trasformazione in multi-utility coordinando l’implementazione di molteplici linee di attività nei servizi pubblici locali (distribuzione gas ed energia, gestione idrica, trasporto, igiene urbana, teleriscaldamento).
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Evoluzione a 360° per commesse speciali

Dalla consulenza tecnica attraverso la scelta della soluzione economicamente più conveniente, ai tempi di consegna del pezzo finito: evolvono servizio e processo di produzione relativi a commesse di prodotti su disegno in CORAFOAM® e CORINTHO® di ogni densità.
DUNA-Corradini sceglie l’approccio totale per potenziare l’offerta commerciale di pezzi speciali 3D in CORAFOAM® e CORINTHO® di ogni densità. I pezzi speciali includono una vasta gamma di prodotti a disegno realizzati su commessa, molto diversi tra loro per geometrie e dimensioni, che rappresentano un componente strategico ai fini dell’efficace isolamento termico o supporto meccanico in moltissime applicazioni, tra i quali i settori Energy, Oil&Gas, Cold Chain, Nautica e Arredamento Tecnico.
L’ampio progetto di potenziamento della divisione Lavorazioni Speciali, partita due anni fa, ha interessato l’intero processo di gestione commessa: dall’affiancamento al cliente ai fini di individuare la soluzione tecnicamente ed economicamente più efficace, sino alla consegna puntuale e veloce del prodotto finito in cantieri di tutto il mondo.
Il potenziamento degli uffici tecnici di sviluppo, produzione e preventivazione garantisce studi di fattibilità, preventivi e messa in macchina più rapidi nonché un supporto tecnico pre-vendita specializzato ed un nesting ottimale. Al contempo, in area manufacturing, gli investimenti in macchinari di ultima generazione hanno raddoppiato la capacità produttiva e permettono oggi tempi di consegna dimezzati, nonché di far fronte a picchi di produzione tipici di queste aree di business. Gli investimenti hanno riguardato anche l’aspetto qualità, inteso nella sua interezza: dalle tecnologie di ultima generazione che abilitano al rispetto di tolleranze estremamente stringenti, al controllo qualità sul pezzo finito. Quest’ultimo è stato completamente ripensato, adottando strumentazioni basate su tecnologia laser inserite direttamente nel ciclo produttivo, in grado di intercettare eventuali deviazioni anche su pezzi dalle geometrie estremamente complesse.
Gli investimenti finanziariamente più ingenti hanno riguardato il parco macchine ove alle linee e pantografi 5 assi già presenti, sono state affiancate altre tre macchine di ultima generazione tra le quali un ulteriore pantografo 5 assi. Entro aprile è previsto il collaudo di una quarta attrezzatura per l’incollaggio a caldo della membrana DUNAPAP, barriera al vapore secondaria per componenti Oil&Gas. Entro l’anno sono previsti inoltre l’ampliamento degli uffici tecnici di produzione e la realizzazione di un’area utensili attrezzata.
Questo investimento si inserisce nel piano strategico varato per lo stabilimento modenese volto a potenziare il servizio tecnico pre-vendita ed ampliare l’offerta commerciale, grazie ad una gamma di lavorazioni più vasta per tipologia e dimensioni realizzabili.
L’innovazione tecnologica fa sì che questo investimento contribuisca significativamente anche al piano “Sfrido ZERO”, trasversale al gruppo, varato nel 2015 dalla direzione aziendale e volto ad azzerare gli scarti delle lavorazioni, attraverso l’efficientamento dei processi ed il recupero totale del residuo entro il 2025.“Con l’inaugurazione di questo investimento, DUNA-Corradini ha portato a compimento un piano di sviluppo di primaria importanza, confermando il suo impegno a lungo termine per l’efficienza e la flessibilità” – commenta Simone Grandi, Global Innovations & Ops Manager. “DUNA si riconferma Innovation Provider e risponde alle richieste del mercato relative a costi, rapidità di consegna e forte contenuto tecnologico, offrendo una catena di fornitura accorciata con relativi vantaggi sul piano della competitività per il cliente finale” aggiunge Guido Campolongo, Global Engineering & Industrialization Manager.
“Attraverso questo progetto il sito modenese compie orgogliosamente un significativo passo in avanti in linea con la strategia aziendale, volta a potenziare prodotti e servizi a valore aggiunto incrementale ed anticipare le esigenze dei mercati dove siamo leader a livello globale” – commenta Marta Brozzi, President & CEO del gruppo.
DUNA-Corradini si trova a Soliera (Modena) e progetta e produce schiume poliuretaniche, poliisocianurati, sistemi, adesivi poliuretanici e resine epossidiche, con le quali serve una varietà di mercati tra cui isolamento, oil&gas, nautica, arredamento tecnico, industria automobilistica, edilizia e molti altri.
Capofila di siti produttivi situati in USA ed Emirati Arabi, (DUNA-USA e DUNA-Emirates), Soliera è anche la sede della Ricerca & Sviluppo di tutto il gruppo, specializzato nel servire l’industria e le applicazioni industriali per il continuo miglioramento di materiali, processi, macchine ed impianti.
Visita http://www.dunagroup.com per ulteriori informazioni.
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Mario Melazzini, Presidente di AriSLA, intervistato da “Dica33”
Una App per comprendere e tradurre i comandi vocali dei pazienti, un software per la corretta postura in carrozzina: sono i due progetti realizzati grazie ai fondi dell’Ice bucket challenge. Ne ha parlato Mario Melazzini in un’intervista rilasciata a “Dica33”, illustrando inoltre la direzione in cui sta andando la ricerca per i malati di SLA.
Mario Melazzini intervistato da “Dica33”
“Da 10 anni AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA, promuove studi di eccellenza seguendo un metodo rigoroso, meritocratico e scientifico per conoscere la malattia e scoprire una cura efficace”: si è così espresso Mario Melazzini, Presidente di Fondazione AriSLA e Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., nonché componente del Consiglio di Amministrazione del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. In Italia le persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica sono 6.000. Da sempre Mario Melazzini dedica la sua vita alla ricerca scientifica, impegnandosi per sostenere gli ammalati e le loro famiglie nella quotidianità. “In questi anni abbiamo investito più di 12 milioni di euro per finanziare 78 progetti seguiti da 129 ricercatori su tutto il territorio italiano. Nei giorni scorsi”, ha annunciato il Presidente, “abbiamo annunciato il finanziamento di nuove risorse per l’avvio di 7 innovativi studi che si focalizzeranno sulla genetica per capire i meccanismi del danno e della riparazione a livello di DNA, sull’epigenetica e sul ruolo del sistema immunitario”. L’attenzione verrà concentrata sulla SLA giovanile, di cui ancora si comprende molto poco.
Mario Melazzini:i progetti finanziati grazie all’Ice bucket challenge
La ricerca tecnologica è fondamentale per offrire al paziente una qualità di vita migliore: in questo senso, autonomia e il supporto ai familiari sono le chiavi sulle quali puntare. Anche iniziative apparentemente frivole come l’Ice bucket challenge possono risultare in realtà molto utili per finanziare la ricerca: grazie alla sfida social dove artisti e personaggi pubblici si rovesciavano addosso un secchio di acqua ghiacciata, AriSLA ha potuto finanziare due progetti di ricerca molto importanti. Ne ha parlato Mario Melazzini: “Il primo consente, attraverso un apposito software attivato da un meccanismo di controllo oculare, la gestione della corretta postura del paziente in carrozzina. Alla realizzazione del prototipo hanno collaborato attivamente i pazienti che sono stati coinvolti nel progetto come promotori e come collaudatori”. Il secondo progetto ha portato invece alla realizzazione di una App che aiuta il paziente a comunicare attraverso comandi vocali che il sistema apprende e traduce. “Abbiamo capito”, ha concluso Mario Melazzini, “che nella ricerca si può fare squadra e mettere a patrimonio comune tutte le conoscenze allo scopo di capire la genesi della patologia per scoprire la cura per i pazienti: io la chiamo competizione sinergica”.
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Le utilitarie più vendute online
Da tempo sono le auto preferite dagli italiani. Sono ormai tantissime le utilitarie in commercio e riscuotono sempre un grande successo in termini di vendita. Nel mercato del nuovo spesso riempiono la top ten ogni mese delle vetture più vendute nel nostro paese e la stessa classifica si rispecchia anche nell’usato. Si tratta di automobili che hanno un costo non eccessivo, perfette per la città ma anche in grado di portare una famiglia in viaggio senza grossi problemi. Insomma, le auto perfette per ogni situazione.
Ma chi vince la classifica delle utilitarie usate più vendute online? brumbrum, il primo rivenditore diretto di auto online d’Italia che opera sul sito www.brumbrum.it, ha stilato la classifica delle utilitarie più vendute online in Italia nel 2020, avvalendosi dei dati raccolti dall’Osservatorio brumbrum, l’Osservatorio interno di rilevazioni e indagini statistiche online in ambito automotive. La classifica parla chiaro e Lancia Ypsilon è la più acquistata in rete.
Lancia Ypsilon domina tra le utilitarie più vendute online
Sia nel mercato del nuovo che in quello delle utilitarie usate online, Lancia Ypsilon è sempre una delle più comprate dagli italiani. L’unica superstite in commercio di casa Lancia, nonostante i tanti anni di vita, riscuote sempre grande successo ed è prima in classifica tra le segmento B. Al secondo posto la prima straniera della nostra lista, Volkswagen Polo. Chiude il podio un’altra grande classica del mercato da tanti anni: Fiat Punto. La famosissima utilitaria del marchio Fiat, nonostante sia ufficialmente uscita di produzione qualche tempo fa, è ancora super gettonata nell’usato.
Quarta posizione, vicina al podio, per Ford Fiesta che batte di un punto percentuale Renault Clio e Citroen C3. Chiudono la top ten la Mini, Toyota Yaris, Opel Corsa e Peugeot 208.
Quanto si spende per una utilitaria in rete?
Solo l’8% degli italiani acquista una utilitaria online a più di 20.000 euro, l’altro 92% naturalmente spende meno. Di questo, il 37% compra a meno di 10.000 euro per una utilitaria su internet. Più del 50% acquista una vettura di segmento B spendendo tra 10 e i 20.000 euro.
Benzina il più venduto, automatico sotto al 10%
Diamo infine uno sguardo a motorizzazioni e cambio, dove non ci sono grosse sorprese. Per queste tipologie di vetture l’alimentazione più venduta è sempre il benzina con il 49% del mercato. Il diesel è staccato di quasi 14 punti percentuali. Terzo posto per il GPL con il 12%, quarto l’ibrido che batte il metano, ormai in caduta libera. Numeri irrisori per l’elettrico.
Per quanto riguarda la trasmissione, la quota di mercato del cambio automatico si ferma all’8%, con il manuale che ha il restante 92%. Qui si tratta di vetture che fanno del costo basso la loro maggiore arma e un cambio automatico aumenterebbe in maniera sensibile il loro prezzo di mercato. Inoltre sono auto che vengono usate per fare pochi chilometri l’anno. In confronto ad altre tipologie di vetture, è assai difficile che la trasmissione automatica possa aumentare la sua diffusione nei prossimi anni.
About:
brumbrum è un rivenditore diretto di auto online, primo in Italia. Le auto acquistabili sul sito appartengono a brumbrum, così da garantire il miglior rapporto qualità prezzo e un servizio di assistenza a 360°. Sulla vetrina digitale è possibile visionare una vasta gamma di auto usate e a km 0 certificate e con fino a 3 anni di garanzia, acquistabili comodamente online. Oltre all’acquisto, brumbrum offre un’ampia scelta di modelli con formula noleggio a lungo termine per privati, anche con anticipo zero. Con brumbrum trovi, finanzi, compri o noleggi la tua nuova auto interamente online, comodamente da casa!
brumbrum | PR e Comunicazione
Fabio Psoroulas: [email protected]
Redazione: [email protected]
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UNITRE MILANO – Lezione Magistrale del 30 aprile 2021 “RITI E RITUALI CONTEMPORANEI”
L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una conferenza dal tema: “RITI E RITUALI CONTEMPORANEI”
in programma per venerdì 30 aprile 2021 alle ore 17:15.
La conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotto dal
Relatore: Prof. Mario PESCE
(UNIVERSITÀ ROMA TOR VERGATA/UNITRE MILANO):
Presentazione Prof. Marco MARINACCI (Università eCampus / UNITRE MILANO) –
UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.
La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.
Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 29 aprile 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.
UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano www.unitremilano.com – [email protected]
Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]





