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  • Il microma per la cura delle piante negli spazi domestici

    Da Bioagrotech srl una soluzione smart, monodose e salvaspazio per il trattamento e la gestione biologica delle piante verdi e aromatiche, delle piante grasse e delle piante da fiore

     

    L’esperienza di Bioagrotech Srl al servizio del consumer italiano e, in particolar modo, di chi non rinuncia a circondarsi di piante per decorare e abbellire la propria casa. Dopo il lancio dei kit BioBob Orto e BioBob Flora, dedicati alla cura dell’orto e del giardino, l’azienda di San Marino ha ampliato l’offerta della propria linea di hobbistica con una gamma di articoli, pensata per adeguarsi a un contesto domestico, caratterizzato da spazi ridotti e da piante prettamente in vaso. Coniugando qualità e facilità d’uso è nata così l’idea del prodotto in fialette monodose: biologico, salva spazio, da riporre comodamente in un cassetto, semplice da utilizzare e pronto all’utilizzo.

    Appartenenti a questa tipologia sono BioBob Evergreen pensato per piante verdi e aromatiche, BioBob Succulents dedicato alle piante grasse e, infine, BioBob Flowers per la cura delle piante da fiore. Ogni scatola contiene un blister da dieci fialette, ciascuna da diluire in 2 litri d’acqua per trattamento settimanale da realizzare attraverso innaffiatoio. Denominatore e valore comune di ogni prodotto è la presenza del microma, un insieme di microrganismi che rende fertile la terra dove affondano le radici delle piante nutrendole in modo equilibrato e naturale. Nello specifico BioBob Evergreen incrementa la naturale resistenza agli stress, favorendo germogliamento e radicazione e riducendo gli effetti da scarsa illuminazione, mentre BioBob Succulents favorisce lo sviluppo e il vigore delle piante e protegge in caso di abbassamento di temperatura. BioBob Flowers è, infine, il fertilizzante biologico ideale per risvegliare l’attività metabolica della pianta, favorire la crescita dei germogli e stimolarne la fioritura.

    Con i nuovi prodotti della linea BioBob, Bioagrotech Srl continua a veicolare l’esperienza decennale nel campo dell’agricoltura biologica a servizio del consumer italiano, presentando al pubblico degli hobbisti una valida alternativa all’utilizzo di fitofarmaci e allo stesso tempo trasmettendo una filosofia e un approccio green basato sulla necessità di ricercare la sostenibilità ambientale a tutti i livelli: dalle produzioni su larga scala alle singole situazioni domestiche.

     

    Home Page Bio Bob

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti

  • Lovebrico: consigli per la manutenzione della piscina fuori terra

    Installare una piscina in giardino è la scelta ideale per rendere perfetto ogni spazio outdoor durante la bella stagione. Oggi con le piscine fuori terra tutti possono godere più facilmente di questo privilegio: ecco i consigli di Lovebrico per una manutenzione corretta della piscina fuori terra che ne garantisca durata ed efficienza.

    Milano, maggio 2021. Avere un giardino annesso alla propria abitazione è davvero una fortuna, soprattutto quando inizia la bella stagione e aumenta la voglia di trascorrere del tempo all’aria aperta. Ma si sa, in estate la vera chicca per chi ha un angolo verde è possedere anche una piscina

    Di più facile installazione e meno impegnativa dal punto di vista della manutenzione rispetto al modello interrato, la piscina fuori terra è un’opzione sempre più considerata da chi vuole dotarsi di questo angolo relax per rendere il proprio giardino ancora più ricco, curato e… invidiabile!

    Nonostante rispetto alla tipologia interrata necessiti di una gestione più semplice, la piscina fuori terra richiede comunque una costante manutenzione, che dev’essere non solo mensile, ma anche settimanale e quotidiana

    Lovebrico, lo store online dedicato al mondo del fai da te e dell’edilizia, è pronto a dispensare utili consigli su come occuparsi correttamente della manutenzione della tua piscina fuori terra, partendo dalla circolazione e la chimica dell’acqua, fino alla pulizia vera e propria della piscina, permettendoti di ridurre nel tempo i costi di eventuali danneggiamenti alle sue componenti.

    Quando hai una piscina fuori terra, ciò che di cui devi occuparti giornalmente è innanzitutto di far lavorare per almeno 12 ore il filtro, una componente fondamentale che previene la stagnazione. Da Lovebrico trovi tutto il necessario per il filtraggio, dalla pompa a sabbia fino alla sabbia vitrea e alle sfere filtranti.

    Un altro check da fare è quello sul livello dell’acqua della piscina, che dev’essere sempre più o meno a metà degli skimmer. Essenziale poi è il livello di pH, da mantenere sempre tra 7.4 e 7.6; il livello di cloro, invece, va mantenuto tra 1 e 1.5 ppm. A questo proposito, è possibile utilizzare un apposito kit per il test del pH e del cloro.

    Non dimenticare di svuotare i cestelli degli skimmer e quelli del filtro!

    Una volta a settimana circa, invece, occorre pulire la superficie dell’acqua con il retino e occuparsi anche del fondo piscina e del bordo, per rimuovere lo sporco. Fai attenzione anche all’alcalinità, da mantenere tra gli 80 e i 120 ppm.

    L’alghicida, invece, è un prodotto preventivo molto utile contro la formazione di alghe e muffe, puoi aggiungerlo settimanalmente.

    Un po’ meno frequentemente – una volta al mese – dovrai testare i livelli di durezza del calcio della piscina (ideali tra i 200 e i 400 ppm) e quelli di acido cianurico, in genere compresi tra i 30 e i 50 ppm.

    Mensilmente, inoltre, vanno puliti all’interno anche gli skimmer e tutta la linea di galleggiamento. 

    Importante è anche effettuare alla sera un trattamento di clorazione shock, che serve a sterilizzare ogni componente della piscina e ad eliminare tutte le impurità difficili da rimuovere.

  • La decisione sul coprifuoco blocca il turismo: 4 milioni di italiani partiranno solo se sarà eliminato

    Si inizia a parlare di vacanze, ma sono ancora molte le incognite sulla prossima stagione estiva, prima fra tutte il coprifuoco: proprio a causa di questa norma quasi 4 milioni di italiani non hanno ancora deciso se fare le ferie o se restare a casa e solo se la limitazione verrà eliminata partiranno. Il dato arriva dall’indagine commissionata da Facile.it e realizzata da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*.

    Dalla decisione del Governo su questa limitazione potrebbe quindi dipendere, almeno in parte, il bilancio della stagione estiva 2021 per il settore turistico, comparto che è stato già pesantemente colpito dalla pandemia: secondo i dati di Assoturismo, nel 2020 la perdita economica per l’intero settore, considerando il totale consumi turistici interni, è stimata intorno ai 240 milioni di euro al giorno.

    Guardando più da vicino il campione di rispondenti che, se confermato il coprifuoco, non farà le vacanze, emerge che i più preoccupati dalle limitazioni d’orario sono risultati essere gli uomini (40,8% rispetto al 29,3% del campione femminile).

    Analizzando i rispondenti su base geografica, invece, i più condizionati dalla presenza del coprifuoco sono risultati essere i residenti nelle regioni del Nord Est (43,1%) e del Nord Ovest (37,9%).

    Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Adozione a distanza: regalare la speranza nel futuro a chi non ce l’ha

    Si tratta soprattutto di creare un legame con chi ha difficoltà ad immaginare un futuro sereno.
    L’adozione a distanza permette ad un bambino di tornare ad avere una speranza nel futuro, grazie ad Ai.Bi. e al tuo contributo potremmo garantire cibo, acqua, istruzione e cure per un bambino in stato di povertà assoluta.

    Il tuo sostegno è necessario per garantire ai bambini abbandonati o in grave difficoltà familiare il diritto di vivere e crescere in famiglia. Fino a quando questo sogno non sarà realizzato garantiremo loro migliori condizioni di vita. Adotta a distanza e regala speranza nel futuro ad un bambino.

    Purtroppo in questi periodi pandemia, il sostegno verso chi non ha nulla è spesso venuto meno, spesso per problemi economici e qualche volta perchè diventa più difficile rivolgere il pensiero ai problemi altrui nei momenti in cui ne abbiamo di nostri.

    Non dobbiamo però dimenticare, che l’adozione a distanza permette ad Ai.Bi. di prendersi cura a 360° di un bambino che vive in un istituto perché la sua famiglia non può più permettersi di crescerlo, aiuta Ai.Bi. a restituire un figlio alla sua legittima famiglia ma soprattutto aiutaci a restituire ad un figlio la sua mamma e il suo papà.

    Ai.Bi. opera in Italia e in 34 paesi del Mondo e mette il bene di ogni bambino al centro del suo impegno sociale, per continuare a farlo abbiamo bisogno anche del tuo aiuto, per te costa poco più di un caffè al giorno, ma per loro significa garantire un futuro sereno.

    Per saperne di più informazioni, visita https://www.aibi.it/ita/ .

  • keine traditionelle Hochzeit zu haben

    Nach dem „Kuss“ tanzten Whitney und Brandon vor den Kirchentüren und starteten die Feier mit einer traditionellen zweiten Zeile aus New Orleans! Eine mobile Bar steigerte den Spaß, in dem die Gäste Witwe unterwegs genossen.

    Whitney und Brandon haben beschlossen, keine traditionelle Hochzeit zu haben. Stattdessen schloss Melissa Vaccaro ihr Make-up-Studio, damit Whitney und ihre Mutter privat Champagner trinken und sich verwöhnen lassen konnten, bevor die Feierlichkeiten beginnen. Es war der perfekte Morgen zwischen Mutter und Tochter, um einen der besten Tage ihres Lebens zu beginnen!

    Wenn Sie nicht genug von dieser wunderschönen Hochzeit in New Orleans bekommen können, sehen Sie sich das Hochzeitsvideo von Bower Productions hier an:

    Mit dieser wunderschönen Hochzeit in New Orleans im Il Mercato verwandeln wir uns sofort in ein Herz-Auge-Emoji. Wir lieben NOLA-Hochzeiten, deshalb hatten wir einige stilvolle gesellschaftliche Veranstaltungen in New Orleans brautkleider stuttgart, die Sie hier und hier nachlesen können.

  • La Salute ed il Buon Cibo Italiano, Sano in Modo Naturale

    La salute è un aspetto della vita delle persone determinante per il benessere, ed il buon cibo è uno degli aspetti primari da tenere in considerazione per preservare un buono stato di salute.
    Attualmente viviamo in un epoca in cui si vorrebbe far passare il messaggio che un buon stato di salute dipende da una serie di elementi aggiuntivi ideati da logiche commerciali generalizzate.
    In questo contesto promosso da mainstream commerciali si rischia di trascurare aspetti primari come il buon cibo che è essenziale per mantenere il proprio organismo in un naturale stato di salute.
    Il buon cibo italiano rappresenta una tipologia di alimentazione nella quale possiamo trovare molte di quelle sostanze nutritive essenziali per star bene.
    Alimenti come le tante varietà di verdure o di frutti che fanno parte della tradizione del buon cibo italiano sono un vero e proprio toccasana per l’organismo.
    Oltre ad essere funzionali alla salute la varietà del cibo italiano rappresenta anche una miniera inesauribile di sapori.
    Sapori che sono stati adottati anche da un punto di vista commerciale da ristoranti e servizi di catering Firenze e di ogni altro luogo italiano.
    Una scelta che ha determinato il successo di queste attività non solo nel nostro paese ma in tutto il mondo.
    Non per niente i ristoranti italiani di qualità disseminati nei vari luoghi del mondo sono soliti rifornirsi ove è possibile degli alimenti di origine italiana grazie ai quali ottengano i sapori tradizionali della cucina italiana.
    Spesso da italiani sottovalutiamo il valore del nostro buon cibo dando per scontato un aspetto primario di ciò che esso rappresenta.
    Non solo la possibilità di avere a disposizione una alimentazione ricca di sapori ma anche quella di poter contare su una nutrizione fatta di cibo sano e variegato che quando dosato nelle giuste proporzioni rappresenta il metodo più semplice per mantenersi in salute.

  • “Per conquistare Marte”, il nuovo e sorprendente singolo di “Savet”

    Venerdì 14 maggio è uscito nei migliori negozi il nuovo e sorprendente singolo di “Savet”, al secolo Salvatore Tannura, nato a Pisa e classe 98.

    Per conquistare Marte”, vuole essere il grido di quel lato forte che ciascuno di noi ha dentro di se, quella parte di noi che crede nei sogni, e che sfrutta le proprie fragilità tramutandole in punti di forza. Questo brano vuole essere testimonianza del fatto che ciascuno di noi se davvero lo vuole ha la possibilità di abbattere i propri limiti, superare le proprie paure, mettere da parte il giudizio degli altri ed il lato insicuro di se stessi per fare spazio a quel lato determinato e positivo che vive “con i sogni in tasca” e che in fondo nonostante le difficoltà sa di avere le capacità e la “carica per conquistare Marte”.

    Il singolo è prodotto da Alessandro Bentivoglio e pubblicato da Susy Music. Scritto e musicato da Salvatore Tannura stesso, gli arrangiamenti sono di Luca Sala (Eros Ramazzotti, Emma, Tiromancino e Carmen Consoli). Registrato presso gli studi di “D’altrocanto srl” Cologno Monzese (Milano).

    Il singolo è stato presentato alla scorsa edizione del Festival di Sanremo Giovani 2021. Salvatore Tannura in arte Savet, nasce in una famiglia appassionata di musica e cresce con il desiderio e la convinzione di inseguire il suo sogno di fare il cantautore. Canta fin da piccolo da autodidatta e comincia successivamente a studiare per approfondire al meglio la sua vocalità e identità. Si definisce riservato e si vergogna quando qualcuno parla bene di lui. Non sopporta la falsità, il luoghi comuni recitati a memoria, l’appiattimento delle forme d’arte, l’immagine non corrispondente all’immaginazione, l’impossibilità di fermare una sensazione. Mentre apprezza invece tutto ciò che è sincero, ciò che da spensieratezza e positività, anche le piccole cose e i piccoli gesti che in realtà sono sempre più grandi di quello che sembrano. Il suo sogno è costruire la sua vita intorno alla musica.

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  • “Bonnie & Clyde”, la vostra estate in una canzone!

     

     

     

    È uscito lo scorso 19 maggio 2021, “Bonnie & Clyde”, l’ultimo strepitoso singolo del chitarrista compositore Gianfranco GFN, ormai da tempo affermatosi nel contesto musicale internazionale.

    Un lyric video che descrive appieno tutta la passione e la musicalità che l’artista vuole trasmettere. Immagini calde che accompagnano un brano fresco e capace di scaldare gli animi anche in prossimità dell’imminente estate 2021.

    Un’opera – che farà parte del nuovo album in uscita ad agosto 2021 – con la quale Gianfranco GFN intende farci ballare, senza pensieri, e trasmetterci molta gioia!

    “Bonnie & Clyde” sono intesa: due amanti che si capiscono senza dover comunicare. Sono la definizione di “anime gemelle”. Una vita fatta di scelte che non vede la morte come un ostacolo.

    Il cantautore ha scelto nuovamente le incantevoli voci di Vladi Carbone e Paula Bright accompagnate da un tappeto di note musicali creato dallo stesso Gianfranco GFN alla chitarra, David Caraccio al basso, Julien Zosso alla batteria, Davide Longo alle percussioni, JB Moundele al sax, Jean-François Quellec al trombone e Vincent Payen alla tromba. Il testo è stato curato assieme a Patrizia Viccaro e Paula Bright.

    La carriera discografica di Gianfranco ha origine nel lontano 2011 con il disco “Linea”, seguito nel 2014 dall’EP “Interlude”, per poi arrivare al 2016 alla produzione di “DownTown In Person” e concludersi con “Ca’giazz”, nel 2019. Cosa avrà in serbo per noi questo artista dalle influenze jazz, blues, bossa e funk?

    Lo scopriremo molto presto, ma intanto: “Bonnie & Clyde”!

     

     

    Acquista ▶ https://gianfrancogfn.bandcamp.com/releases

    Ascolta ▶ https://soundcloud.com/gianfranco-gfn/bonnie-clyde

     

  • Alessandro Bassani lancia il suo nuovo sito web ed espone durante il Festival Europeo della Fotografia

    Il mese di Maggio si preannuncia davvero un momento cruciale per il talentuoso e promettente fotografo contemporaneo Alessandro Bassani. Infatti, coincide contestualmente con il lancio del suo nuovo sito web www.alessandrobassani.com impostato per una semplice, fluida, scorrevole, immediata fruizione e per un approccio molto stimolante e anche con la sua mostra personale intitolata “Visioni oniriche” allestita in concomitanza con il prestigioso Festival della Fotografia Europea. La mostra, infatti si terrà dal 21 Maggio al 4 Luglio 2021 proprio in contemporanea alla storica manifestazione che si tiene annualmente a Reggio Emilia. L’esposizione di Bassani è curata dalla Dott.ssa Elena Gollini che a tal proposito ha spiegato: “Abbiamo appositamente scelto Maggio per questi due momenti di particolare rilevanza simbolica nel percorso artistico di Alessandro. Il nuovo sito web e insieme la sua mostra segnano due tasselli preziosi e gli danno ancora più slancio e più stimolo per proseguire nella sua arte fotografica. Lo scatto d’autore di Alessandro è volutamente al di fuori degli insegnamenti perpetrati dalla tradizione accademica e dottrinale e avviene tramite l’utilizzo dello smartphone. La sua eclettica Mobile Phone Art appartiene alle innovative ricerche, che si stanno diffondendo ed evolvendo su più fronti e su più livelli di sviluppo e meritano senza dubbio una positiva considerazione. Le immagini che Alessandro propone in mostra sono un circuito ben rappresentativo della sua variegata produzione inserita all’interno del sito web e delineano la sua sensibilità creativa e la spiccata fantasia che trova linfa vitale anche dalla componente del sogno e della sfera onirica. Infatti, la mostra vuole traslare anche il contenuto onirico e riallacciarsi simbolicamente al tema portante del Festival che è proprio inerente alla proiezione del sogno e al suo articolato significato concettuale e metaforico. Attraverso l’arte fotografica Alessandro si protende verso un infinito dove tutto è possibile e dove tutto è realizzabile. Trasforma e tramuta le sue visioni in un corollario di sfumature e di sfaccettature. La ricerca di Alessandro ovviamente non tralascia e non trascura la tradizione, ma la rielabora, la rivisita e la resetta con un imprinting molto attuale, secondo le moderne prospettive e tendenze, pur restando sempre allineato in sintonia con una dimensione di ordine, di scorrevolezza, di essenza primaria. Ad Alessandro non interessa perdersi in macchinose e complicate dinamiche applicative. Sceglie invece di esprimersi rispecchiando il suo carattere riservato e discreto e la personalità sobria e pacata. Sceglie di intercettare l’attenzione sensibile dello spettatore facendolo entrare in contatto con sensazioni piacevolmente appaganti, quasi intime e famigliari, affinché il momento della fruizione sia davvero indimenticabile, unico e irripetibile. Perché, ogni volta che si osserva una sua fotografia artistica ci si possa sempre lasciar andare fino in fondo in modo avvincente, inatteso, imprevisto e imprevedibile”.

  • Daniel Mannini: ogni quadro custodisce un tesoro di emozioni

    L’arte riesce sempre a coinvolgere e a fare emozionare, riesce a trasferire nel fruitore percezioni visive e sensoriali travolgenti, cattura e conquista il cuore e la mente, attrae l’animo e suscita pensieri e riflessioni di spessore. Questa portata così articolata e sfaccettata, che l’arte da illo tempore possiede e sviluppa attraverso il suo humus fertile e fecondo che gli artisti coltivano e conservano nelle loro opere diffondendolo e facendolo proliferare, è un concetto molto sentito da Daniel Mannini, che lo condivide e lo accoglie in toto e lo trasporta direttamente dentro la sua formula pittorica di tendenza informale, che trova nella visionarietà astratta il suo ideale espressivo più funzionale ed efficace e lo canalizza nella commistione alchemica emotiva ed emozionale, che viene orientata con empatia e spiccata sensibilità intuitiva. La Dott.ssa Elena Gollini ha commentato in tal senso riallacciandosi a questo concetto di arte emozionale traslato nelle narrazioni pulsanti di vita realizzate da Mannini: “Daniel si rende portavoce di un concetto di arte custode di emozioni pure e incontaminate, protettrice di un tesoro emozionale variegato ed elevato, che viene messo a disposizione di chiunque voglia fruirne ed accoglierne l’intensità profonda insita. In ogni quadro realizzato da Daniel si profonde dunque il concetto universale di arte emozionale e di arte delle emozioni, che rimanda in senso ampio e allargato a una chiava interpretativa eterogenea, in quanto da una parte raccoglie quel coacervo di emozioni provenienti dalla realtà esterna, dall’altra sottende alla trasmissione emozionale attuata da Daniel e dall’altra ancora è pronta ad accogliere gli stimoli pervenuti attraverso il momento fruitivo, dove ogni spettatore assorbe e al tempo stesso filtra questo corollario e lo contestualizza a sua volta nella propria personale e soggettiva sintesi emozionale. In ogni quadro di Daniel la composizione astratta diventa strumento di pensiero emotivo ed emozionale, che viene suffragato dall’esterno e contestualmente anche dall’interno, si evolve e si perfeziona gradualmente e progressivamente secondo quanto ciascuno metabolizza e introietta a suo modo. Astrazione di concetto e di contenuto dunque, sapientemente e abilmente concertata per seguire quella dimensione emozionale, che la rende unica ed esclusiva nella sua essenza sostanziale sottesa e subliminale. Da sempre le emozioni sono manifestazione naturale dell’umanità e dell’essere umano, sono geneticamente presenti nel nostro DNA costitutivo primario. Daniel attraverso la sua produzione avvalora l’importanza assoluta del comparto emozionale e della concezione antica che fonde insieme arte ed emozioni in stretta e simbiotica connessione. Perché, emozionarsi guardando un’opera d’arte è davvero un momento ineguagliabile”.

  • È online la mostra pittorica “L’energia cosmica nell’arte di Sabrina Veronese”

    È stata pubblicata online la mostra pittorica dell’artista Sabrina Veronese con la curatela della Dott.ssa Elena Gollini. La mostra racchiude una selezione di opere di particolare pregevolezza espressiva e di interessante proiezione stilistica, che lasciano emergere la stimolante trama narrativa, che domina la sintesi compositiva molto impattante a livello estetico e a livello sostanziale. Il titolo designato appositamente per la mostra online “L’energia cosmica nell’arte di Sabrina Veronese” è molto incisivo e si focalizza proprio sull’enfatizzare al massimo la potenza energetica scaturita e sprigionata dalle opere e fatta confluire in modo sempre dinamico all’interno dello scenario rappresentato. La Dott.ssa Gollini ha spiegato in modo analitico alcune peculiari caratteristiche distintive, che appartengono alla poetica comunicativa della Veronese. In particolare ha dichiarato: “Da sempre l’arte possiede e custodisce un potere energetico cosmico e universale, che si propaga e si diffonde tramite uno speciale flusso vitale costante e continuo. Questa energia pressoché magica, eterna e perpetua, diventa il nucleo fondamentale e precipuo dell’essenza intrinseca pittorica di Sabrina e si trasforma in elemento subliminale principale ed essenziale di trasmissione e di traslazione di tutta la sua vibrante ispirazione creativa. Le opere sono un tripudio pulsante di energia cosmica e costituiscono un collante di stimolo energetico ed energizzante. Lo spettatore filtra e metabolizza questa portata di energia e si lascia permeare e avvolgere dalle intense sensazioni percettive. Per Sabrina l’energia è simbolo di vita e di voglia di vivere, di sfida esistenziale e di affrancamento da tutte quelle difficoltà e ingerenze contingenti, che vengono superate e oltrepassate. Il cosmo e l’universo nella loro smisurata e infinita prospettiva si prestano a diventare dei motori trainanti per dare ancora più impulso a questa carica energetica ed espandere e dilatarne il potere d’azione. Sabrina crede fermamente, che l’arte possa trasportare ovunque questa energia positiva e benefica e possa diventare una fonte di pensieri e di sentimenti, di emozioni e di sensazioni, di riflessioni e di valutazioni che trovano sbocco anche sul piano esistenziale e nella proiezione di vita quotidiana. Per Sabrina essere artista motivata e di autentica vocazione significa rapportarsi e confrontarsi con il mondo esterno, relazionarsi con la realtà circostante e trovare dei punti fermi di contatto, che possono fare da connessione intima con il proprio mondo interiore e spirituale e con quell’energia cosmica universale, che risveglia le menti e gli animi spesso intorpiditi e assopiti dalla massificazione sociale dilagante. Ecco, perché Sabrina vuole fare davvero la differenza nella sua arte pittorica e vuole assorbire in essa e filtrare attraverso essa quella dimensione cosmica incontaminata e assoluta nella sua purezza”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/energia-cosmica-arte-sabrina-veronese

  • FEDERICA PINTO “Io te vurria vasà” è l’esordio discografico della giovane interprete

    Uno dei classici della canzone napoletana diventa strumento per parlare ai giovani della bellezza della tradizione musicale italiana

    Con il patrocinio del Comune di Procida – Capitale della Cultura 2022

     

     

    Il videoclip di “Io te vurria vasà” verrà integralmente girato a Procida che sarà Capitale della Cultura nel 2022. L’Isola diventa cornice perfetta per ambientare questa delicata storia d’amore. Il progetto vanta il patrocinio dei comuni di Procida e Bertinoro

    “Io te vurria vasà” nasce per cantare l’amore infelice dell’autore Vincenzo Russo, un modesto calzolaio, per Enrichetta Marchese. L’unione tra lo spiantato poeta e la ragazza, figlia di un gioielliere, era fortemente osteggiata dalla famiglia di lei, nonostante l’amore di Russo fosse corrisposto. I versi, composti sul finire del 1899 da Russo, furono musicati da Eduardo di Capua, famoso autore di “’O sole mio”. Secondo quanto riporta la tradizione, il foglio con i versi fu consegnato da Russo a Di Capua la sera del primo gennaio 1900.

    Il testo della canzone, di grande delicatezza, descrive un momento di intimità tra i due amanti. La scena è quella di un giardino profumato di malvarosa, poco prima dell’alba, attraversato da un refolo di vento. Il poeta veglia la propria donna addormentata, combattuto tra il desiderio di svegliarla con un bacio e la mancanza del coraggio necessario a rompere quel momento d’incanto. Con nessun’altra compagnia se non i propri pensieri, viene colto da momenti di gelosia e di dubbio su chi sia al centro dei sogni dell’amata; subito sopraffatti dall’amore e dal desiderio di baciarla e di trovare anch’egli pace nel sonno.

    Io te vurria vasà” non ebbe immediato successo, ma negli anni successivi, il brano incontrò una grandissima diffusione e fu interpretato da numerosi artisti napoletani, italiani ed internazionali. 

    «Questo brano è uno dei più dolci che abbia mai ascoltato e avuto la bellezza di interpretare, cantarlo mi illude di aver vissuto l’amore che Russo racconta, pur non avendolo nemmeno sfiorato, e nonostante il testo non sia del tutto positivo, la musica mi calma e mi coccola, mi si apre un po’ il cuore ad ascoltarla.

    La apprezzo tanto e penso che ad oggi (soprattutto da chi ha la mia età) sia molto sottovalutata solo perché di un secolo fa». Federica Pinto

    Il brano nasce dalla collaborazione con il Maestro Roberto Bonaventura, compositore, autore e produttore napoletano, esperto della canzone napoletana classica e inedita. Sua, per esempio, la canzone “Neapolis”, scritta per Pavarotti  ed esemplificativa del repertorio originale composto e prodotto nel rispetto dell’autentica tradizione partenopea. 

     

    Collaborazioni e partnership

    Il progetto vanta la collaborazione dell’Associazione Botteghe San Gregorio Armeno di Napoli, i cui presepi sono conosciuti in tutto il mondo. Con il videoclip di questo brano la TrinitArt lancia un’inedita iniziativa denominata: Il Presepe sospeso”. Acquistando il brano che sarà disponibile in tutti gli store digitali del mondo, al costo circa di un caffè, sarà possibile sostenere l’arte presepiale napoletana. Una parte dei proventi derivanti da questi download, infatti, verrà utilizzata per acquistare pastori e presepi di pregio con l’intenzione di donarli per sostenere l’arte dei Presepi.

     

    “Una nota per l’endometriosiè un omaggio musicale per le donne ed è un momento di sodalizio tra scienza e vita, nato grazie alla collaborazione con il noto professor Fiorenzo De Cicco Nardone, ostetrico ginecologo e docente della Università Cattolica di Roma, Fondazione Policlinico Gemelli, uno dei massimi esperti per la diagnosi e cura dell’endometriosi, dà al progetto di “Io te vurria vasà” un valore aggiunto nel campo della solidarietà, del sociale e della prevenzione in particolare per le adolescenti. 

    Autoproduzione

    Radiodate: 16 aprile 2021

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/Federica-Pinto-Cantante-396046817898514/

    Instragram: federicapinto.official

     

    BIO

    Federica è nata a Cesena nell’ottobre del 2005 e vive a Bertinoro (FC), un piccolo paese dell’entroterra romagnolo chiamato “Il balcone della Romagna”. Studia canto dal 2014 e nel 2021 ha iniziato a frequentare un corso di interpretazione. Fin da subito ha partecipato a numerosi concorsi in Italia e all’estero, con ottimi piazzamenti, tra cui il Talent di Tele Romagna “Degni di Nota”, ed è stata ospite canora al Tour di Miss Italia in Emilia Romagna

    A fine 2018 inizia la collaborazione con il Maestro Roberto Bonaventura, che scrive compone e produce il suo primo inedito “Dal cuore all’immensità”, da cui è stato tratto un video, con la regia di Alessandro Porzio, che su YouTube ha raccolto oltre 60 mila visualizzazioni. Successivamente registra il video della cover di Sergio Endrigo “Io che amo solo te”, prodotto anche questo da Roberto Bonaventura. La sua predilezione al momento è per i brani italiani di autori degli anni Settanta e Ottanta come Mina, Sergio Endrigo, Antonella Ruggero, Loretta Goggi, Anna Identici, ma ama sperimentare spaziando nel jazz e nella musica internazionale.  Nel 2020 arrivano dieci brani, accompagnati al pianoforte, per il suo primo album.

    Attualmente Federica frequenta il secondo anno di liceo musicale a Forlì, con l’ambizione di portare la bella musica italiana all’estero.

  • Davide Mugo , Sulle scale

    Il nuovo singolo dell’artista lombardo

    Sulle scale è il primo singolo di Davide Mugo prodotto dalla Ghiro Records. Il brano racconta con leggerezza la genesi di una storia d’amore, con un arrangiamento volto a mettere in risalto la spontaneità di questo idillio in ogni sua fase. In una sera di primavera l’innamorato si avvia verso l’appuntamento con la sua bella e ripensando a lei diviene consapevole del proprio amore: tutto il brano si estende in un setting evocativo e ogni immagine narrata vuole ricreare l’innocenza e l’ingenuità di due novelli amanti.
    Tra queste istantanee vi sono l’imbarazzo del primo bacio, le risate tra i due, il chiarore della luna; componenti che sono a noi familiari se ripensiamo ad amori giovani, quasi adolescenziali.

    Davide Mugheddu nasce nel 1978 a Ozzero, un piccolo paese nell’hinterland milanese.
    Lombardo di nascita ma con origini sarde.
    Sviluppa una passione per la musica ed in particolare per il canto, mettendo in mostra le sue doti canore fin dalla più tenera età. Questa passione accrescerà nel corso degli anni portandolo a scoprire una predisposizione alla scrittura. Si esibisce per tredici anni cantando con una formazione corale di musica popolare, la Corotrecime Città di Abbiategrasso  che arricchisce il suo bagaglio personale di esperienze sia con lo studio sia con l’esecuzione in coro e da solista di canti popolari. Comincia a farsi conoscere negli ambienti milanesi grazie ai propri testi che in principio sono parodie di brani famosi ma che in seguito diventano personalissimi , introspettivi ed emozionanti, raccontando storie di vita quotidiana. Tra i primi lavori inediti ci sono inni per squadre di calcio e rielaborazioni di brani di pubblico dominio come, ad esempio, l’applicazione di un testo alla famosissima melodia del “Silenzio”. L’incontro con il compositore Antonello Pitzianti è una vera e propria svolta artistica e  adotta Davide Mugo come nome d’arte .

    Sulle  Scale è il suo primo singolo pubblicato dalla Ghiro Records.

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  • Isla, La pace dei sensi

    In promozione il singolo del giovane produttore

    Il  singolo d’esordio di Isla  è ‘La Pace Dei Sensi”, un brano nato nel periodo di quarantena generale (Lockdown).
    Le immagini trasmesse dal testo, cercano di racchiudere l’idea del silenzio nelle strade che si evolve in una pace emotiva, eliminando per un attimo dalla mente ogni sorta di agitazione.

     

    Camillo Pollono, in arte Isla, è un giovane artista e produttore nato a Ivrea nel 1999.
    Il suo primo contatto con il mondo della musica è avvenuto all’età di 6 anni, quando iniziò a frequentare la sua prima scuola di pianoforte, iniziando un percorso che durerà fino ai 14 anni.
    Nel 2018 riesce a superare i test di ingresso per l’Accademia di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, luogo in cui il suo sogno di lavorare nel settore discografico comincia a prendere forma.
    Completato il diploma accademico, torna nella sua città natale e decide di iniziare a lavorare professionalmente sul proprio personaggio artistico: Isla.
    Il vero punto di svolta arriva quando riesce ad attirare l’attenzione del grande
    Produttore Discografico David Marchetti.

     

     

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  • Jack Benucci, I was just thinking

    In promozione la bella canzone di Jack Benucci

    Il brano racconta di come a volte la nostra vita venga sconvolta e messa sottosopra da una serie di eventi inaspettati e di come poi ci accorgiamo che era proprio quello sconvolgimento, ciò di cui avevamo bisogno per “aggiustare” il nostro cuore.

    La canzone è una bella ballata, dolce ed orecchiabile in cui i versi si alternano al ritornello con voci armonizzate ed è impreziosita da uno splendido assolo di chitarra composto e suonato da Andrea Papi.  “I was just thinking” si è aggiudicata 5 stelle nella competizione “The UK Songwriting Contest 2020”.

    Giacomo Papi in arte Jack Benucci, è un cantautore italiano, il suo singolo d’esordio “Complete Unknown” è stato pubblicato nel Maggio 2020 al quale ha fatto seguito “I was just thinking” nel Novembre 2020.

    Entrambi i brani sono prodotti dalla Ghiro Records e sono disponibili su tutte le piattaforme digitali.

     

    https://www.facebook.com/jbenucci/

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  • FERRINIS “Roulette”è l’esordio radiofonico dei due fratelli autori e compositori

     

    Una dipendenza e un vizio che diventano ossessione 

     

    Come fosse una prova del metodo Stanislavskij, la pratica di apprendimento della recitazione che prevede un coinvolgimento totale con il ruolo che si deve interpretare, così i fratelli Ferrinis hanno vissuto per una settimana come fossero due ludopatici per scrivere il testo di “Roulette”. 

    «Abbiamo giocato di notte per una settimana per entrare meglio nella parte, molte esclamazioni naturali di quelle giornate le abbiamo trascritte sul testo dando ad ogni singola parola un peso.

    Mentre giocavamo, alla Tv misero “Il gatto con gli stivali” interpretato da Antonio Banderas e lì ci venne l’idea di usare un sound latino, provocante ed eccitante come il gioco d’azzardo». Ferrinis 

    Nel video che accompagna il singolo, la storia parla di due furfanti – i Ferrinis – che sono stati banditi da tutti i casinò tranne uno, in Sud America. Special guest del videoclip è il doppiatore Pino Quartullo, voce italiana di Jim Carrey. 

    Autoproduzione 

    Radio date: 4 maggio 2021

     

    Contatti e social 

    Facebook https://www.facebook.com/ferrinis

    Instagram https://www.instagram.com/ferriniis/

    Spotify https://open.spotify.com/artist/2UwNSz5vtNseqUFSXtVlGO?si=0Hcy8Q9gREuP8PM3ZZlLrQ&nd=1

    iTunes https://music.apple.com/it/artist/ferrinis/1519921635

     

    BIO

    Classe 1997/1998, Mattia e Maicol Ferrini nascono a Forlì e sono fratelli, anche se molti li scambiano per gemelli. 

    Fin da piccoli hanno la passione per la musica, in particolare quella dance, ma è durante la quarantena causata dalla pandemia di Covid che i Ferrini iniziano a reinteressarsi seriamente  alla musica e prendono il coraggio di mettersi in gioco. Iniziano a scrivere vari testi tra cui “Balla con la Luna”, il primo singolo ufficiale, che canta il desiderio di divertirsi e non pensare alla situazione attuale. 

  • Ancora 10 giorni per poter partecipare alla seconda edizione di “cover me”, il contest dedicato al boss. Sul palco artisti nazionali e internazionali

    È possibile iscriversi fino al 31 maggio al contest promosso da “NOI & Springsteen”, dove artisti – anche internazionali – hanno la possibilità di inviare il proprio arrangiamento interpretando i brani del rocker americano più famoso al mondo.  Nei mesi estivi, tre concerti dal vivo permetteranno ai 30 finalisti di esibirsi di fronte al pubblico: un segnale importante di ripartenza per il mondo degli spettacoli dal vivo che ha subito un forte stop a causa della pandemia. 

    Ancora dieci giorni di tempo per inviare il proprio arrangiamento interpretando una canzone del Boss ed essere tra i 30 artisti finalisti che avranno la possibilità di calcare il palco sulle note di Bruce Springsteen in un tour di tre tappe live. Sono questi i nuovi ingredienti della seconda edizione di “Cover me”, il primo contest dedicato al rocker americano più famoso al Mondo organizzato dal gruppo Noi & Springsteen. Un 2021 che non solo apre i confini agli artisti internazionali, ma riporta la musica sul palco in un mini tour estivo nel quale i 30 finalisti potranno esibirsi davanti ad un pubblico. Appuntamenti, in fase di definizione, a Lecco, Bergamo e  Milano. 

    “Abbiamo deciso – spiegano Alberto Lanfranchi, Alberto Cantù, Saverio Ceravolo e Luca Lanfranchi, membri del gruppo NOI & Springsteen – di programmare tre tappe live in cui i 30 finalisti avranno la possibilità di esibirsi di fronte ad un pubblico: un segnale importante di ripartenza per il mondo degli spettacoli dal vivo e della musica che ha subito un forte stop a causa della pandemia da Covid 19. Per molti artisti, infatti, sarà la prima occasione di esibirsi live dopo molto tempo: un modo per farsi conoscere e per respirare nuovamente l’emozione di cantare su un palco di fronte al pubblico”.  

    “Cover Me”, infatti, riunisce musicisti e band italiane e internazionali che vogliono mettersi alla prova riarrangiando e interpretando a modo proprio un brano del Boss, senza snaturarne l’essenza e la melodia: non cover band dunque, ma veri e propri artisti capaci di trasmettere la propria autenticità e originalità. I brani identici all’originale infatti non verranno accolti dalla giuria e non parteciperanno al contest. Un omaggio ad un’artista internazionale che – con la sua musica – ha emozionato e ispirato milioni di fan.  I candidati hanno, inoltre, la possibilità di farsi conoscere attraverso la rubrica “SCOPRIAMO GLI ARTISTI DEL CONTEST COVER ME 2021” sulla pagina facebook di Noi&Springsteen. In programma anche l’idea di realizzare di un vinile dove sarà possibile trovare tutti brani delle due finali 2020 e 2021.  Le iscrizioni si chiuderanno il 31 maggio: mancano dunque pochi giorni per poter partecipare a questa nuova edizione ricca di novità.

    “Ad oggi sono 40 i partecipanti che si sono iscritti all’edizione 2021 di <Cover me>, tra cui artisti conosciuti del calibro di  Renato Tammi, Roberta Finocchiaro, Francesca Crasnich, Francesco D’Acri, Tommaso Imperiali. Al momento sono iscritti anche sei artisti internazionali, provenienti dalla Germania, da Londra e New York: un riconoscimento importante per questa iniziativa, ma anche la dimostrazione del grande potere della musica di Bruce Springsteen capace di avvicinare e unire le persone” dichiarano gli organizzatori del gruppo NOI & Springsteen.

    IL CONTEST:

    Artisti e band interessate potranno presentare la propria candidatura e concorrere per il podio fino al 31 maggio inviando la propria proposta a [email protected]. 

    Le candidature verranno valutate da una giuria di qualità composta da esperti e critici musicali: Claudio Trotta (promotore e fondatore di Barley Arts e presidente della giuria), Gianni Poglio (giornalista di Panorama), Alberto Cantù (componente del gruppo NOI & Springsteen), David Drusin (titolare del ‘Druso’), Ruggero Rosetti (membro dell’Associazione Nebraska dedicata alla musica rock), Leonardo Colombati (Scrittore e giornalista). La giuria selezionerà 30 brani che verranno pubblicati sul sito www.noiespringsteen.com, dando la possibilità al pubblico di votare. I 15 brani più votati accederanno automaticamente alla finale che si terrà a Bergamo domenica 29 agosto, in occasione del meeting dedicato a The Boss: Bergamo Racconta Springsteen V Edizione. A completare il contest anche una giuria della critica composta da: Massimo Cotto (scrittore e voce di Virgin Radio e presidente della giuria), Giorgio Berta (Presidente Fondazione Donizetti), Patrizia De Rossi (giornalista e direttrice di Hitmania Magazine), Ugo Bacci (giornalista e critico musicale di L’Eco di Bergamo), Fabio Santini (giornalista, conduttore e voce di RTL 102.5), Ken Rosen (storico per formazione, tecnologo di professione). Questi esperti assegneranno un punteggio da 0 a 3 punti ad ogni brand e l’artista che otterrà il maggior punteggio riceverà il Premio della Critica del Contest Cover Me. Il regolamento completo è consultabile sul sito https://www.noiespringsteen.com/contest/

  • Esce “Riaccendo la Tv”

    nuovo singolo del cantautore Ascanio

    Piccoli ma significativi passi hanno segnato l’esordio di Andrea Ascanio, in arte Ascanio,  giovanissimo cantautore Indie, il cui dono è quello di saper usare una quantità smisurata di parole, rendendole melodiche con lo scopo di portare il “suo” messaggio al pubblico. Il 14 maggio uscirà il suo singolo “Riaccendo la tv”, nei principali circuiti digitali e in radio.

    Il brano è stato scritto a quattro mani da Ascanio insieme a Rory Di Benedetto e pubblicato per l’etichetta DMB Management. La base musicale dal ritmo pop indie ci porta già in una situazione di buonumore e gioia di vivere, quella leggerezza tipica di un brano allegro ed orecchiabile. Un singolo che ci porta dentro la creatività di Ascanio, in quell’uso fantasioso delle parole legate alla ricerca di un perfezionamento nello stile che tende ad avvicinarsi ad una musicalità alternativa.

    Ascanio nasce nel 2003 in provincia di Lecce e come  tutti i bambini della sua età si appassiona subito al calcio insieme ad un forte istinto per la musica. Ben presto capisce che il calcio non sarà il suo futuro, mentre rivolge tutte le sue energie verso il canto. Dopo pochi mesi di studi riesce a superare le selezioni del programma televisivo di Rai Uno “Ti Lascio una Canzone” condotto da Antonella Clerici. Ascanio esordisce sul palco della nota trasmissione quando ha solo 7 anni, facendo parte di un trio e duettando con vari cantanti. La sua determinazione e bravura lo porta a vincere  il “Premio della Critica” e alla fine del programma viene selezionato per una tournée che lo condurrà in America a cantare su palchi molto importanti nelle città di Chicago, Atlantic City, Connecticut e New York. Un’esperienza forte ed il cui ricordo indelebile porta Ascanio a credere ancora di più nel suo sogno. Tra il 2012 ed il 2013 si esibisce in altri programmi televisivi come “Se stasera sono qui” su LA7 presentato dalla comica siciliana Teresa Mannino, ed in altre emittenti,  e partecipa al “XX Concerto di Natale” al Vaticano.

    Ascanio intanto prosegue gli studi e cresce rapportandosi in maniera più matura verso la musica, l’ascolto ed il suo pensiero artistico che indirizza verso la strada del cantautorato cominciando a scrivere i suoi primi pezzi. Nel 2019 avviene l’incontro con Rory Di Benedetto produttore, manager e editore che vanta  collaborazioni con numerosi artisti (Marco Mengoni, Zero Assoluto, Anna Tatangelo) e che lo guida verso una scrittura molto più contemporanea e “indie”.  Ascanio ha davvero raggiunto la maggiore età non solo anagraficamente, ma anche come artista: adesso nei suoi brani cerca di descrivere storie ed immagini della quotidianità che lo circonda con un linguaggio semplice ma ricco di metafore azzardate e giochi creativi di parole pronte a stupirci durante l’ascolto.

    Contatti social
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    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Terza Rima, Lucia e Milano

    Si intitola Lucia e Milano il singolo del duo ligure

    In promozione il singolo del duo.
    Giuseppe Accame è nato a Genova, cresciuto nel Ponente ligure ed attualmente residente a Chiavari.
    E’ un cantautore dal genere melodico, dolce e romantico, malinconico ma deciso, ironico e speranzoso, mai banale nei testi e comunque indipendente nel suo stile. Nel recente passato è risultato spesso richiesto in situazioni private e/o cerimonie dove si rendeva necessario creare un’atmosfera coinvolgente quanto ricercata musicalmente.

    “Sono innamorato della chitarra acustica e della canzone d’autore da sempre”, racconta. “Ho cominciato a scrivere pezzi miei da subito perché suonare le cover non mi dava soddisfazione, non le sentivo mie. In questi anni ho scritto molte canzoni e quando ho deciso che era il momento di farle uscire fuori dal cassetto ho anche capito che non potevo fare tutto da solo”.
    E così quasi per caso ad inizio 2017, su un portale web destinato all’incontro fra artisti, Giuseppe ha conosciuto Marco De Martini in arte dj “Marco Delta”.

    Marco Delta è un dj e produttore originario di Sestri Levante (Genova) attualmente residente a Cogorno, entroterra di Chiavari, il quale dagli inizi carriera tra la fine degli anni 90 ed inizio 2000 ad oggi può vantare varie esibizioni in locali ed eventi della Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia e Toscana, proponendo sia dj set dal sound più commerciale e da classifica che selezioni dai suoni ampiamente più ricercati e settoriali, il tutto con brani editi ed inediti sia propri che di altri artisti.
    “Sono un produttore coinvolto in vari generi musicali partito in carriera da sonorità molto undergound da club, dopodichè con il passare del tempo mi sono aperto anche a contaminazioni musicali di genere dance/pop alternativo giudicando che potessero produrre un filone comunque interessante.

    In ogni caso ritengo che la musica elettronica in generale sia un qualcosa difficilmente restringibile e catalogabile, lo si fa spesso per un discorso di classifiche di vendita ma anche uno stesso brano singolo talvolta è un insieme di suoni, atmosfere e tempi che possono variare continuamente.”
    Dall’incontro artistico fra i due è nato un duo, i “Terza Rima”, che loro stessi definiscono “cantautorale/elettronico”.

    Si è successivamente passati presto dalle parole ai fatti con la pubblicazione a fine 2017 di un primo EP contenente 5 brani inediti dal titolo “Non Sarà Facile”, seguito successivamente dal secondo EP “Fino A Domani” (giugno 2018, sempre 5 brani) e dal terzo EP “Quello Che Conta” (4 brani), del luglio 2019.

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  • Andrè le Mieux

    André le Mieux è nato a Napoli nel 1941, deceduto nel 2020. Di formazione artistica francese frequenta gli ambienti culturali e artistici di Parigi. La produzione artistica del maestro risulta essere un’essenza del suo “io”. Paul Gauguin influenzò Picasso ed Henri Matisse……. influenze arrivate sino ad Andrè le Mieux. Affascinato dal buon gusto, assetato di sapere. Intimorito dalle sue sempre precarie condizioni di salute, innamorato della bellezza assoluta, mai si è arreso all’idea della morte. Vomitando il suo essere con forza immane sulle tele che dipingeva, sfidava la vita e se stesso e tutti definendosi un lupo, non a caso esiste tutt’ora una mattonella di ceramica posta sulla porta della sua ultima dimora che riporta la dicitura “benvenuti nella tana del lupo”. Un lupo capace di creare e non distruggere. Ha pagato le sue ire, ha sopportato la sua solitudine, ha, in alcuni tratti, trasformato le tele che creava in magia. Visita la pagina Facebook dell’artista https://www.facebook.com/andrelemieuxiovineumberto/

  • FEDERICA PACELA “Vai col tanga” è l’esordio reggaeton della sexy web influencer

    Ironia e bellezza sono da sempre le caratteristiche di Federica Pacela, ora riproposte nel suo primo singolo

     

    Federica Pacela sceglie il sound reggaeton per il suo esordio discografico. Con questo primo singolo, l’influencer da un milione di follower avvia una nuova avventura professionale, decidendo di seguire una sua grande passione: la musica. 

    «Mi impegno al massimo in tutto quello che faccio e ho sempre bisogno di nuove avventure. Non sopporto la routine, non mi piace sedermi sui risultati e rilancio sempre!» Federica Pacela

    “Vai col tanga” parla di una ragazza che si prepara per uscire con un ragazzo che le piace, ma quando è pronta è costretta ad ammettere di essere per lui l’ultima delle priorità. Decide di alzare la testa e di uscire da sola. Mai accontentarsi, meglio tornare a sognare e rimescolare le carte

    Allegria e spensieratezza descrivono, quindi, una presa di coscienza il ritmo è quello caratteristico dell’estate ormai alle porte, energica e vitalizzante, la voce quella di “Didi”, accompagnata in questo esordio dall’etichetta discografica PGO Lab. S.r.l. diretta da Alberto Boiani e dal produttore artistico Marco Zangirolami. 

    Etichetta: P.G.O. LAB SRL

    Distribuzione: DISCOLOGY

    Radio date: 14 maggio 2021

     

    Contatti e social

     

    Instagram: www.instagram.com/federica_pacela

    Facebook: www.facebook.com/federicapacela/

    Youtube www.youtube.com/channel/UCZCFhjD7O1RKUj2NIXv0n7A

    Tik Tok https://vm.tiktok.com/3RQ3pt/

    Twitter https://twitter.com/DidiPacela?s=09

     

    BIO

    Federica Pacela (Didi, per gli amici) è biellese d’origine e tinerfeña di adozione. Ha 34 anni ed è una ex parrucchiera che quattro anni fa ha deciso di cambiare vita trasferendosi da sola a Tenerife, innamorata del clima dell’isola. Modella in molti shooting fotografici e testimonial per vari marchi, è stata concorrente nella prima edizione di “Ex on the beach Italia” e ne ha presentato la seconda, sul canale Youtube di MTW. Sexy-web-influencer su Instagram da quattro anni, ha al suo attivo oltre 900 mila followers grazie alla sua forma fisica – è appassionata di fitness – e alla sua ironia. Il 14 maggio 2021 esordisce con il suo primo singolo “Vai col tanga”. 

  • VINICIO SIMONETTI: “In Your Eyes” è il singolo che segna l’inizio del nuovo percorso musicale del cantautore marchigiano

    Una benda che cade dagli occhi permette allo sguardo di sentirsi nuovamente libero, motivato e realizzato

    Chiudere gli occhi e tornare con la mente all’ultima volta che ti sei sentito vivo. È  questa l’operazione che Vinicio Simonetti compie con questo nuovo singolo, una sorta di vero ingresso nel panorama musicale, dopo l’esperienza di coproduzione del primo album. 

    «Gli occhi sono lo specchio dell’anima si dice. Per me gli occhi sono lo specchio del mondo esterno, che si riflette dentro di noi. Questo brano è dedicato a chi non si riconosce più, chi non è riuscito, finora, ad essere ciò che voleva, o non ne è consapevole ed è un invito a scrutarsi dentro e seguire la propria vocazione. “In Your Eyes” è la mia evoluzione personale». Vinicio Simonetti

    Per esprimere questa immagine il cantautore marchigiano sceglie la metafora della benda che, posta sugli occhi, scherma non solo la vista, ma anche l’energia e la volontà di liberarsi da ciò che non ci permette di vivere una vita realizzata. 

    Il singolo è il primo di una serie di brani che faranno parte del secondo album di Vinicio Simonetti che crede nella condivisione delle emozioni attraverso la musica, ma soprattutto nel valore delle parole nello spronare le persone a lottare per la propria felicità. 

    Autoproduzione

    Radiodate: 30 aprile 2021

     

    Contatti e social

    Instagram www.instagram.com/ilvinismo

    Facebook www.facebook.com/simonettivinicio 

    Web www.viniciosimonetti.it 

    Youtube www.youtube.com/daegon150 

     

    BIO

    Cantautore compositore e docente di chitarra, originario di Ascoli Piceno, classe 1990, Vinicio Simonetti si avvicina alla musica con un gruppo di amici in età adolescenziale, cominciando a suonare la chitarra da autodidatta. Non molto tempo dopo arriva la prima esperienza in studio con la band “Scar” e i primi brani inediti arrangiati in stile grunge/metal. Dopo l’esperienza con altre due rock band nel 2015, insieme ad un amico batterista, fonda i “Duedarte” con cui trova la sua espressione più completa e comincia a scrivere arrangiamenti, testi e musiche per raggiungere quell’armonia tra le parti che da sempre rincorreva.

    Nel 2019 dopo numerose esperienze live, anche all’estero, raccoglie in un primo ep una serie di brani inediti preparandosi a pubblicare nel 2020 il primo album a suo nome, intitolato “S.N.A.G.G.”, così come l’ep che l’ha preceduto a maggio 2019.

    Nel recensirlo, Rockit e Rumore lo definiscono «Un’anima nera blues con una voce graffiante, energica ed esplosiva». 

    Attualmente è impegnato nella produzione del suo secondo album e in una serie di collaborazioni con altri artisti. 

  • “Non mi manchi più”, il nuovo singolo di Oscar Giammarinaro tra pop e cool-jazz

    Non mi manchi più” è il titolo del nuovo singolo di Oscar Giammarinaro, meglio noto come oSKAr leader della storica band Statuto, nella sua veste solista che ha ribattezzato OSCAR Stile Emozionante & Musica Elegante, in uscita su tutte le piattaforme digitali venerdì 14 maggio per Universal.

    Il brano composto e scritto dallo stesso Oscar con la supervisione dello storico discografico Mimmo Paganelli, è prodotto da Pietro Foresti e arrangiato a Londra da Burak Kahraman, affermato arrangiatore e polistrumentista della scena britannica.

    La tematica del pezzo, in linea con l’ultimo album “Sentimenti Travolgenti” del 2019, è di carattere sentimentale e si muove su sonorità decisamente pop che uniscono alla raffinatezza degli arrangiamenti degli archi, la freschezza melodica e il groove tipico del cool-jazz.

    La data della pubblicazione, il 14 maggio, è stata scelta perché coincide con il primo triste anniversario della scomparsa dell’amico fraterno Ezio Bosso, al quale Oscar ha dedicato un’altra nuova canzone dal titolo “La Musica Magica” che verrà pubblicata il 13 settembre 2021, giorno in cui il maestro avrebbe compiuto 50 anni.

    Entrambi i brani saranno inseriti nella scaletta del concerto in formazione elettroacustica, dove Oscar si esibirà nella prossima Estate 2021 accompagnato da Enrico Bontempi alla chitarra e Gigi Rivetti alle tastiere.

    Le prime date confermate del tour sono:

    8 luglio – Parco della Tesoriera, Torino

    21 luglio – Parco Villa Angeletti, Bologna

    17 agosto – SEI Festival, Corigliano d’Otranto (LE)

     

     

  • Casa del Bracciale D’oro Pompei

    La Casa del bracciale d’oro di Pompei è anche conosciuta e chiamata Casa di Marco Fabio Rufo. Il nome della domus si deve al ritrovamento di un bracciale in oro dall’incredibile peso di 160 grammi.

    Il bracciale è uno squisito lavoro di oreficeria composto da un laccio d’oro che termina con due teste di serpente. Gli occhi dei serpenti sono rappresentati con l’intarsio di pietre preziose. Nella bocca i serpenti reggono una medaglia con la rappresentazione di Selene. La proprietaria del bracciale, molto probabilmente doveva essere una seguace del culto di Selene, culto più orientale che italico. Questo culto col passare degli anni verrà assimilato al culto della Dea Diana.

    Il prezioso bracciale, è stato ritrovato in un sottoscala della domus dove si erano rifugiati due adulti con un bambino, il giorno dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Con molta probabilità uno dei due adulti aveva tentato di salvare il prezioso bracciale. Un altro fuggiasco portava invece con sé una cassettina in legno e bronzo con 40 monete d’oro e 175 in argento.

    Il grandioso complesso della Casa del bracciale d’oro, negli scavi archeologici di Pompei, si sviluppa su almeno quattro livelli abitativi, con terrazze panoramiche che si aprivano in maniera scenografica verso il mare.

    La casa venne esplorata grazie agli scavi archeologici promossi da Carlo III di Borbone tra il 1758 e il 1763. Il piano terra, che ha l’ingresso dal Vico del Farmacista, presenta l’impianto della domus con l’atrio tuscanico, ove è fiancheggiato da cubicoli, mentre sul lato nord, incontriamo un triclinio dai pavimenti asportati ed un aula che subì almeno tre trasformazioni.

    Le terrazze vennero costruite al di sopra delle mura di cinta, ma in età preromana le case erano invece disposte ai lati di una delle porte della città, come porta Occidentalis, che era considerata il punto di arrivo di via di Nola e Via delle Terme.

    Molte sono le decorazioni pittoriche ritrovate nella domus, anche se in parte molte sono state staccate, per motivi di conservazione. Ritroviamo nella domus sia una lussuosa decorazione sia pavimentale, con mosaici marmi colorati, e sia per una delicata decorazione parietale, soprattutto con affreschi che rappresentano temi mitologici, decorazioni parietali che riprendono vedute di giardini e riproduzioni di originali greci del IV secolo.

    Al momento dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. la casa del bracciale d’oro, come tutte le case dell’antica città di Pompei, erano abitate. La testimonianza ci viene data dalla realizzazione dai calchi in gesso ideata dall’archeologo Giuseppe Fiorelli, delle numerose vittime della città di Pompei.

    Vuoi visitare Pompei, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai le migliori guide turistiche per le tue visite guidate a Pompei e non solo www.visiteguidatepompei.com

     

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  • Replica, Voglio Andare sulla luna

    in promozione l’interessate singolo del cantautore pisano

    La luna come rifugio per la nostra specie? Plausibile, mentre il nostro mondo scende sempre più verso i piani della follia quale destino sarà riservato al genere umano? E se la fine dell’umanità venisse accompagnata da un catering? E se la nostra dipartita avvenisse proprio fra la terza portata e il dolce, impedendoci di fotografare quell’ ultimo piatto decisivo e lasciandoci in eredità un perenne amaro in bocca? Domande esistenziali alle quali probabilmente non sapremo mai rispondere, forse meglio cosi qualcuno potrebbe dire.
    In questo brano non ci sono risposte, ma come disse un noto commercialista: le domande sono le risposte di cui hai bisogno. L’intenzione dietro la scrittura di pezzi come “Voglio andare sulla luna” è quella di descrivere gli effetti del progresso sulla nostra società, i cosiddetti paradossi della vita moderna, dove a una sempre maggiore apertura verso il cambiamento corrispondono sempre più disuguaglianze sociali e economiche, facendo un pò il verso a tutta la propaganda che circola sui vari media che utilizziamo ogni giorno.

    Nato a Pisa, ha imparato a suonare la chitarra da bambino prendendo qualche lezione, ma in gran parte l’ha imparato da autodidatta.
    L’interesse a scrivere canzoni è nato dagli ascolti di musica di vario tipo ma prevalentemente indie rock, ovvero artisti capaci di creare e pensare in modo indipendente nonostante le pressioni del mercato discografico.
    Ha fatto qualche esperienza suonando a livello amatoriale fra amici e conoscenze varie, per lo più in sala prove.
    Cominciando a registrare le prime demo si è appassionato alla scrittura di brani cercando di trovare uno stile originale, ma comunque influenzato dalla musica ascoltata.
    Ha deciso di usare il nome Replica per i molteplici significati che può assumere, intesa ironicamente come ripetizione o imitazione di qualcosa che nella maggior parte dei casi è già stato fatto o come risposta, reazione ad esempio in una conversazione o in un dibattito.

    https://www.facebook.com/ReplicasullaLuna/

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  • È online la mostra “L’eco di una pittura simbolista” di Raffaele Frizzarin

    Talentuoso e promettente artista emergente Raffaele Frizzarin sta compiendo un percorso evolutivo molto qualificante e avvalorante e sta portando avanti un progetto, che si allinea e si congiunge in perfetta sinergia con le visioni figurative di moderna impostazione, pur conservando l’imprinting connesso a quella tradizione figurale sempre valida e intramontabile, dalla quale attinge e trae utili spunti di riferimento e di stimolo ispirativo. In merito alla mostra online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini e intitolata “L’eco di una pittura simbolista” la Dott.ssa Gollini ha espresso delle significative riflessioni a elogia affermando: “Raffaele è senza dubbio sulla buona strada e merita di essere supportato e sostenuto. La sua arte è densa di narrazione sostanziale, che rafforza la sintesi formale, dove il disegno raggiunge una portata elevata e diventa protagonista indiscusso dell’intera composizione strutturale. Raffaele si lascia guidare dalla fervida e vivace fantasia e trova soluzioni molto convincenti, curate nel minimo dettaglio e realizzate con doviziosa precisione e certosina metodologia. Ogni opera richiede tempi di preparazione ideativi e progettuali molto impegnativi e un’applicazione esecutiva prolungata. Raffaele si prodiga con slancio e trasporto appassionato e la sua vocazione pura e autentica si percepisce in modo prorompente. Per Raffaele l’arte è magia di vita, è essenza speciale senza la quale non potrebbe sentirsi appagato e gratificato. L’arte diventa un medium potentissimo per richiamare l’eco di tutta quella affascinante e intrigante simbologia, che affiora in superficie e si fonde ad intreccio armonioso con l’intera orchestrazione. Questo eco si propaga e si diffonde con delicata e soave poesia aulica di sottofondo, non è mai una componente di disturbo, ma anzi si accorpa al meglio con l’afflato emotivo ed emozionale scaturito dall’indole sensibile e sentimentale di Raffaele. Da sempre l’arte in tutte le sue variegate ed eterogenee declinazioni e manifestazioni visionarie si avvale dell’eco simbolista e lo trasforma traslandolo in elemento distintivo e caratterizzante per offrire allo spettatore un ulteriore bacino interpretativo da cui poter espandere ed estendere le proprie chiavi di lettura e di comprensione. Sulla scia di questa antichissima tradizione, che mette in primo piano il simbolismo e la simbologia, anche Raffaele predilige una pittura di matrice simbolica e codifica il registro linguistico e la mimesi semantica seguendo una dinamica cifrata molto ricercata e accattivante, che conquista e attrae da subito lo spettatore e lo conduce nei meandri, nelle pieghe e negli anfratti simbolici e metaforici sempre inattesi e sorprendenti, mai scontati e mai banalmente ripetitivi. Perché, per Raffaele la pittura è in primis un valore cardine a livello contenutistico e come tale deve sempre avere dei risvolti profondi e pregnanti insiti e sottesi ed essere una stupefacente meravigliosa rivelazione”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/eco-pittura-simbolista-raffaele-frizzarin

  • REJECTO “Baby che ti bevi baby” è la traccia che chiude l’album “Prima, durante e… dopo?”

    Una riflessione, dal taglio ironico, sulla sensazione di smarrimento provocata dal continuo bombardamento di notizie 

     

     

    Una base rocky caratterizza il suono di “Baby che ti bevi baby”, la traccia che chiude il primo album di Rejecto. Il testo, invece, si chiede con ironia quante notizie false dobbiamo ancora buttar giù. Si parla di censura, di televisioni e giornali, di imprenditori che acquistano testate e social media galoppando nella corsa per il controllo del pensiero. 

    Il singolo è il terzo estratto da “Prima, durante e…dopo?”, il primo album dell’artista senza volto, uscito il 15 gennaio del 2021 concepito in pieno lockdown. Un progetto che raccoglie quattordici brani in quattro quarti con un’attitudine all’hip hop alternativo, mentre attinge dall’underground e dal mainstream più pop le sonorità che lo arricchiscono. Ogni traccia esprime il desiderio di ripensare gli eventi travolgenti e tragici che hanno caratterizzato la pandemia ed è accompagnato da un video realizzato dallo stesso Rejecto. 

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 7 maggio 2021

    Release album: 15 gennaio 2021

     

    Contatti e social

     

    Instagram https://www.instagram.com/rejectorejecto/?hl=it

    YouTube https://www.youtube.com/c/Rejecto

    Spotify https://open.spotify.com/artist/4MHox5jqVKOj9NRKUegDSf

     

    BIO

     

    Rejecto è un artista italiano che realizza e produce la propria arte in completo anonimato. In uscita nel 2021 il suo primo album alternative hip hop dal nome “Prima, durante e… dopo?“. La composizione del progetto discografico si è rivelata nel tempo molto travagliata.  Il primo brano realizzato nel 2019 era dedicato a Julian Assange, il giornalista australiano fondatore di Wikileaks, detenuto a Londra nel carcere di Belmarsh, per il quale l’America aveva chiesto l’estradizione per sacrificarne la vita. Ma poi il lavoro sull’album ha rallentato la corsa a causa degli eventi che sono letteralmente esplosi intorno all’artista: prima la morte del padre, poi l’esplosione della pandemia. Costretto in casa dal lockdown Rejecto divora di tutto: documentari, libri, interviste, ogni testimonianza che potesse placare il suo dolore e il suo stupore, la sua necessità di far luce e di comprensione, trasformandola in musica. La sua vita, dopo due mesi, viene ulteriormente colpita dalla separazione dalla moglie, che porta via anche il figlio. Rejecto non si ferma, anche se il peso da sopportare, con l’assottigliarsi dei suoi amori è diventato un macigno. Lo salva la sua ironia, la sua musica, la sua voglia di comunicare, la speranza di un mondo migliore, più equo, canalizzando il proprio dolore, metabolizzando la sua catarsi ancora di più. Vede le ingiustizie sociali, le multinazionali arricchirsi, i piccoli imprenditori fallire, gli artisti morire, la democrazia sparire. Chiede aiuto e solidarietà, facendolo con leggerezza e ironia, rap e melodia. L’artista realizza infine circa trenta brani ma decide di pubblicarne solo 14, rispettando la cronologia degli eventi: da quello che era il mondo a novembre del 2019, fino a quello che è diventato nell’estate del 2020. Si chiede allora… che cosa succederà dopo?

    Prima, durante e… dopo?” è un album di “hip hop alternativo” scritto in solitaria da un unico artista, durante questa pandemia, che ci ha segnato per sempre.

  • SIMONE BAROTTI “Amami da ora” è il nuovo brano del cantautore romano

    Un ritmo incalzante e un andamento reggaeton raccontano la nascita di un colpo di fulmine.

     

     

    Un testo carico di speranza e di voglia di costruire un amore caratterizza questo nuovo singolo, che conferma tutta la voglia di sperimentare, giocando coi generi, del suo autore.  

    «Amami da ora è un brano che racchiude mille sfumature di colore. È  il concentrato di emozioni di chi si trova davanti a un amore imprevisto e inaspettato. È la paura di non essere corrisposti, il timore di sbagliare strada e la consapevolezza che da quel momento in poi nulla sarà più come prima. È il punto di non ritorno emotivo e la richiesta disperata di essere amati da qualcuno che, nei fatti, ancora non conosciamo.» Simone Barotti

    Il brano è prodotto da Valerio Ciccarelli per STUDIOVALE 

    Etichetta: SI.FI. RECORD

    Radio date: 26 marzo 2021

     

    Contatti e social 

    Sito web: www.simonebarotti.it 

    Instagram: https://www.instagram.com/simone.barotti.official/?hl=it  

    Facebook: https://www.facebook.com/SimoneBarottiOfficial/  

     

    BIO

     

    Simone Barotti, romano classe 1979, inizia a muovere i primi passi nella musica a 17 anni formando il duo acustico “Poetika” con il chitarrista Nicola Illuminati. Quello di Simone e Nicola sarà un percorso che si concluderà nel 2005 dopo moltissime esibizioni live nei club della Capitale e della provincia e la partecipazione a numerose manifestazioni canore. Nel 2009 Simone è selezionato tra i protagonisti del cast del musical “1998″ di Daniele Mercuri, che dopo il successo della prima ad “Albano Estate” viene replicato diverse volte, registrando il sold out per tutte le date. Nel 2010 Simone raggiunge le semifinali del premio “Mia Martini” con il brano “Diretto a che ne so”, canzone selezionata anche dall’Umbria Rock Festival 2011. Il 14 luglio 2014 esce il primo Ep “Il Cerchio” (Legend Studio) scritto interamente da Simone Barotti, lanciato dal singolo omonimo. Il 31 luglio debutta nello spettacolo teatrale “Il cuore ha più stanze di un bordello” all’Orto Botanico di Napoli, per la regia di Annamaria Russo. I brani del disco riarrangiati fanno da colonna sonora alle parole di Gabriel Garcia Marquez. Sul palco con lui l’attrice Rosalba di Girolamo e il chitarrista Giacinto Piracci. Lo spettacolo verrà replicato ed entrerà in cartellone al Teatro Il pozzo e il pendolo di Napoli e messo in scena  anche a Roma al Teatro ex Enaoli. Il 12 settembre 2014 apre il concerto della cantante Tosca a Roma esibendosi accompagnato dal pianista Valerio Ciccarelli in “Le Rose” brano tratto dall’album “Il cerchio”.

    Il 7 maggio 2015 viene presentato “Invidia”, secondo singolo tratto dall’Ep e il 15 ottobre esce il terzo singolo “Le rose”. Per l’occasione il brano è ricantato con la cantante e youtube Melissa Camponeschi. Il brano debutta alla posizione n°24 della Itunes new release chart. Il “Nel disordine che c’è” anticipa il secondo Ep  del cantante (stavolta per l’etichetta SI.FI. Record e la produzione artistica di Valerio Ciccarelli per STUDIOVALE) pubblicato il 20 ottobre del 2017 contestualmente al secondo brano estratto dal titolo “A cuore spento”. Proprio in questa data Simone è ospite nel programma di RAI 3 “Buongiorno regione” in cui racconta del suo nuovo lavoro.

    L’Ep “Nel disordine che c’è” raggiunge la posizione n°46 degli album più venduti su ITUNES. Il 7 Novembre del 2019 viene pubblicato (sempre per SI.FI. Record e STUDIOVALE) il singolo “Quando spegni la luce”. Contestualmente esce anche il videoclip in cui alcuni degli attori sono stati selezionati tramite un contest sui social. Il 26 marzo del 2021 viene rilasciato (SI.FI.Record e STUDIOVALE) il singolo “Amami da ora”.

  • HELLE “Carovane” è il nuovo brano della cantautrice e producer bolognese che anticipa l’album

    La visione di un viaggio continuo a cui si è in qualche modo costretti, scegliendo le strade che tratteggiano la vita

     

    Artwork Monica Calvi

     

    Il nuovo brano di Helle conferma la vena elettro pop della sua produzione. Un sound che attinge alle atmosfere anni ‘80 e si arricchisce di nuove influenze e visioni per slegarsi da qualsiasi etichetta e diventare peculiare del carattere caleidoscopico della giovane producer.

    «Carovane parla della condizione umana dell’esilio, di come siamo stati sfrattati dell’Eden e costretti a vagare per lande selvagge» Helle

    Il singolo fa parte dell’album “Disonore”, la cui uscita è prevista a giugno i cui brani rappresentano l’inizio di un nuovo percorso artistico 

     

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 16 aprile 2021

     

    SOCIAL LINK

    Facebook www.facebook.com/Helle.musica/

    Instagram www.instagram.com/helle.musica/?hl=it

    Canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCUyHqlN2KJZZaI13abFhQhQ

     

    BIO

    Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con personaggi del calibro di Bruno Mariani e Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 40 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, il 27 novembre 2020 arriva il nuovo singolo “Al Pacino”, entrambi prodotti, suonati e arrangiati dalla stessa Helle

  • Pull perfetta con i trattamenti per massimizzare la brunitura dei fucili

    Il Gruppo Norblast ha progettato una macchina sabbiatrice speciale per Benelli Armi confermando la capacità di veicolare il proprio know-how in qualsiasi settore industriale attraverso soluzioni tailor made in grado d’integrarsi con facilità in ogni contesto produttivo

     

    Dall’automotive all’areonautica, dal settore biomedicale all’additive manufacturing. In oltre 40 anni di esperienza il Gruppo Norblast, realtà bolognese specializzata in trattamenti superficiali ad alto valore tecnologico, ha saputo adeguare la propria tecnologia a ogni settore industriale, progettando e costruendo per ogni ambito la soluzione più adatta. Una flessibilità d’intervento che negli anni non si è arrestata ma che anzi continua ad ampliarsi raccogliendo nuove sfide. A dimostrarlo una recente case history di successo che ha visto il gruppo bolognese confrontarsi con le specifiche richieste di Benelli Armi S.p.A., azienda italiana di fama internazionale specializzata nella progettazione di armi e in particolar modo di fucili da sport: semiautomatici, sovrapposti, fucili a pompa e carabine.

    L’obiettivo dell’azienda era d’imprimere alle canne dei propri fucili una rugosità superficiale idonea a massimizzare l’efficacia della brunitura, un trattamento molto diffuso nel settore, avente una funzionalità tanto estetica quanto pratica. La brunitura ha infatti la duplice funzione di rendere il metallo anti-riflettente, preservando il campo visivo di chi utilizza l’arma contro improvvisi e pericolosi abbagli e allo stesso tempo di accrescerne la resistenza contro le aggressioni ambientali in termini di ossidazione, invecchiamento precoce e deperimento. La sua efficacia non è assoluta, ma dipende dalla capacità di preparare preventivamente la superficie creando un profilo di ancoraggio adatto ad accogliere in maniera uniforme il trattamento.

    Dopo un’accurata fase di studio condotta attraverso numerosi test e prove di laboratorio volte alla messa a punto del processo e alla verifica delle molteplici variabili, Norblast ha progettato un impianto per la sabbiatura in grado di soddisfare le richieste di Benelli Armi in termini di produttività, affidabilità e qualità. La macchina realizzata è infatti in grado di processare trenta canne all’ora, ha un tempo mascherato di carico e scarico e consente all’operatore di rimanere al di fuori della cabina senza mai entrare in contatto con l’ambiente di sabbiatura. Per ottenere la stessa resa superficiale e la piena uniformità della successiva brunitura l’impianto ha dovuto tener conto delle diverse geometrie e delle diverse sezioni della canna. Alcuni elementi, come la camera di scoppio, presentavano geometrie complesse richiedendo un intervento diversificato rispetto ad altre aree più lineari dello stesso componente. Per ottimizzare l’efficacia del trattamento anche nelle zone più critiche sono state inserite delle variabili di processo senza però pregiudicare la facilità di gestione e utilizzo dell’impianto, un plus che era necessario preservare.

    Con questo progetto il Gruppo Norblast si afferma un partner tecnologico privilegiato in grado di accogliere con puntualità le richieste dei propri clienti in virtù di un vasto know-how, risultato di 40 anni di esperienza e ricerca continua nel settore dei trattamenti superficiali, con un metodo operativo consolidato e volto a individuare di volta in volta la soluzione di finitura più adeguata in termini di produttività, efficienza e affidabilità. Non solo prodotti e macchinari, ma soluzioni a elevato contenuto tecnologico e ad alto valore aggiunto.

     

     

    Norblast Srl nasce nel 1977 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dal cliente, portano in breve l’azienda a diventare un punto di riferimento in Italia e all’estero nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura controllata. Negli anni ’90 nascono Peen Service e la consociata spagnola Ipar Blast, divisioni specializzate nel processo di pallinatura controllata e applicazione di nuove tecnologie. Norblast realizza soluzioni nei più svariati settori: additive manufacturing, aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox, leghe, meccanica, stampi, utensili.

     

    Eccellenza, innovazione, tecnologia e design distintivo caratterizzano Benelli Armi S.p.A. che nasce ad Urbino nel 1967. Azienda Marchigiana che rappresenta un punto di riferimento in Italia e all’estero nella produzione e progettazione di armi sportive. I prodotti Benelli rappresentano l’espressione massima delle applicazioni tecnologiche e umane in contesto industriale.

    L’innovazione si esprime anche attraverso l’Industria 4.0 Benelli, un’avanguardia che si basa su tecnologie hardware e software di auto-programmazione dei centri di lavoro, di visualizzazione in tempo reale dello stato di avanzamento della produzione in base alle richieste del mercato.

    Benelli offre infatti assistenza e organizzazione commerciale in modo stabile in più di 100 paesi nei cinque continenti. E con Benelli Usa, filiale di vendita diretta, è leader nel mercato a stelle e strisce.