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  • Come trasferisce le foto un Fotografo professionista

    Cosa fa un fotografo e in cosa consiste la sua professione? È semplice: è un professionista che scatta foto per registrare eventi o raccontare storie ed emozioni. L’obiettivo del suo lavoro è creare immagini di alta qualità che soddisfino le esigenze dei clienti. I fotografi professionisti sono responsabili di tutti gli aspetti legati alla creazione di foto: scatto, sviluppo e stampa, nonché lavoro di laboratorio e ritocco fotografico utilizzando software di elaborazione grafica come Photoshop.

    Diventare fotografo: gli sbocchi professionali

    Tanti sono gli ambiti in cui un fotografo può lavorare, dalla pubblicità alla comunicazione, ma in particolare nel mondo degli eventi. Sempre più apprezzati e richiesti sono i fotografi per matrimoni o eventi sportivi, che hanno il compito di immortalare le emozioni della giornata. Inoltre, il fotografo può occuparsi di fotografia turistica in parchi divertimento e villaggi turistici.

    La figura del fotografo è particolarmente richiesta anche nel mondo dello spettacolo, del cinema e dell’arte per realizzare inquadrature e fotografie per mostre e ad uso editoriale.

    Il ruolo del fotografo in azienda

    Nelle aziende il fotografo commerciale è molto richiesto, in particolare nell’ambito della promozione degli ecommerce. Questo professionista fa scatti di capi di abbigliamento, immagini di prodotti e altro da pubblicare su cataloghi e siti web. In alternativa, le aziende coinvolgono il fotografo di interni ed esterni per realizzare immagini a scopo commerciale e per le campagne di marketing e comunicazione.

    Nella maggior parte dei casi il fotografo è un libero professionista che lavora come freelance o per agenzie fotografiche e solo di rado la sua attività è confinata allo studio. Il set fotografico vede la presenza del fotografo in vari luoghi per la realizzazione dei servizi fotografici. Non esistono neanche orari: il fotografo lavora anche la sera e nei weekend per soddisfare le esigenze dei clienti e il miglior fotografo si vede dal portfolio, che contiene i lavori realizzati nel corso degli anni.

    In altri casi il fotografo professionista è titolare di un negozio di fotografia e si occupa di realizzare fototessere, foto per eventi e ricorrenze, vendita di attrezzatura fotografica e stampa di fotografia su vari supporti, ma anche di consulenza.

    Di sicuro, avendo a che fare con materiale pesante, il fotografo deve poter contare su tool come We TransferWeTransfer è il servizio di condivisione di file fino a 2GB e 20 destinatari che non può mancare tra i tool su cui ogni fotografo professionista deve poter contare per svolgere al meglio il suo lavoro. 

  • ll lavoro del Personal Trainer

    Molte persone si rivolgono ai personal trainer Eur per iniziare la formazione basata su tour training o tour training. Anche se i vantaggi di questo metodo sono molti e unici, è un metodo di esercizio ideale che combina perdita di peso e tonificazione della pelle.

    Cosa è il circuit training

    Con il termine circuit training ci si riferisce a un allenamento a circuito personalizzato e a un percorso che comprende: aerobica, cardio fit, cardio e spot reduction oltre a tante altre attività. Tanti e diversi sono anche gli obiettivi del circuit training, vediamo perché rivolgersi a un Personal Trainer Roma Eur per ritrovare la forma fisica con questo metodo.

    Dimagrimento e tonificazione

    L’attività fisica e motoria per perdere peso che funziona meglio è quella ripartita tra attività aerobica e anaerobica con intervalli tra bassa e alta attività secondo quello che si chiama High Intensity Interval Training (HIIT). In questo senso, il circuit training è un allenamento eccellente per alternare aerobica a medio e basso impegno a stazioni di HIIT anche a corpo libero.

    L’attività aerobica permette di bruciare glicogeno e acidi grassi e ottimizza il metabolismo riducendo il trofismo del tessuto adiposo, mentre le sessioni ad alta intensità migliorano il tono muscolare, stimolando anche l’ipertrofia e bruciando energia.

    Il dimagrimento in chi fa attività fisica si ha solo mantenendo la stessa dieta di quando si era sedentari, una cosa tutt’altro che scontata per la maggior parte delle persone.

    Perché si dimagrisce con il circuit training?

    Il circuit training ha un effetto dimagrante dato il consumo di carboidrati rispetto ai grassi e il coinvolgimento del metabolismo anaerobico lattacido. Il dimagrimento avviene perché si sfrutta il debito di ossigeno generando una maggiore sensibilità insulinica e tolleranza ai carboidrati.

    Chi si rivolge a un Personal Trainer può davvero perdere peso grazie all’ossidazione lipidica che avviene una volta terminato l’allenamento. Maggiore è il carico di allenamento, dato da volume e intensità, maggiore è il debito di ossigeno e il metabolismo basale post allenamento. A questo si aggiunge il dimagrimento indiretto, dato dalla capacità di metabolizzare i carboidrati alimentari.

    Per la sua efficacia il circuit training è scelto da uomini e donne di ogni età che vogliono ritrovare la forma fisica e allenarsi in modo sicuro ed efficace con un Personal Trainer Roma qualificato. Si tratta di un esercizio completo che permette di aumentare la massa magra, ridurre la massa grassa e perdere peso in modo stabile. L’importante è studiare un piano di allenamento con il personal trainer ed evitare il fai da te, per dimagrire in modo sano e duraturo.

  • Idraulica e Tecnologia : Un’accoppiata vincente

    Se quando hai bisogno di un intervento Idraulico ti fa immaginare solo ed esclusivamente uno Spurgo Fognature Roma e la sostituzione o riparazione di uno scaldabagno, forse non sai come oggi la tecnologia conviva con l’attività di un idraulico. Nel 2021 stiamo attraversando il passaggio dai normali sistemi idraulici analogici ai sistemi digitali, più precisamente l’Idraulica 4.0.

    Tutto il mondo dell’idraulica si arricchisce di componenti digitali, ma vediamo di capire meglio sull’integrazione tra macchine e professionisti in campo idraulico, cercando di capire le novità che caratterizzano questa professione dell’Idraulico a Roma.

    Idraulica 4.0: Tecnologie disponibili

    Non importa se si ha necessità di un intervento di manutenzione o di chiamare il Pronto Intervento Idraulico Roma: oggi sono tante le novità che rientrano in Idraulica 4.0.

    Il settore idraulico si affida sempre più spesso a strumenti digitali, che smaterializzano il ruolo del professionista o della persona nell’attività idraulica, funzionamento e manutenzione dell’impianto idraulico. La gestione del sistema di idraulica è affidata a tecnologie sempre più avanzate e che possono garantire prestazioni sempre migliori. Basta pensare alle valvole digitali che sono flessibili e rispondono perfettamente alle nuove richieste del mercato o alla crescente diffusione del riscaldamento di tipo Wi-Fi.

    Studi tecnici affermano che le valvole digitali sostituiranno presto quelle analogiche, oggi usate nel 80% delle abitazioni e delle aziende, nei prossimi 15 anni. Allo stesso modo verranno sostituite le pompe idrauliche digitali con le pompe idrauliche un tempo comandate da dispositivi elettrici gestendo la tecnologia e la pressione, e specificatamente la portata e la potenza.

    Trattasi di novità che portano ad una notevole riduzione del consumo energetico, all’ottimizzazione delle installazioni e alla riduzione della rumore. In un immediato futuro, inoltre, le informazioni rese disponibili dalla tecnologia e dalle component digitali permetteranno di modificare i processi di manutenzione e di ordinare in modo automatico il pezzo da sostituire ricorrendo a quella che l’Idraulico Roma definisce manutenzione predittiva.

    Idraulica connessa: l’evoluzione della professione

    Oggi non si tratta più di vedere se i componenti idraulici saranno o meno connessi, ma quando lo saranno integralmente. Inoltre, gli studi sulla digitalizzazione della professione dell’idraulico mostrano quanto sia importante definire le funzionalità di ogni componente del sistema idraulico.

    I punti di forza della nuova Idraulica 4.0 sono proprio la connettività e la comunicazione tra i diversi componenti, resa possibile dalla standardizzazione tra i produttori.

    La comunicazione tra idraulica tradizionale e digitale

    Il modo di comunicare tra idraulica digitale e tradizionale nel prossimo futuro dipende dalle persone. Come la fabbrica del futuro richiede macchine intelligenti che comunichino tra loro, così sarà fondamentale disporre di personale qualificato e capace di interagire con sistemi complessi.

    Si tratta dei lavoratori 4.0. Oggi il personale della fabbrica conosce la tecnologia analogica, ma dovrà apprendere nuove competenze per gestire l’impianto digitale connesso e automatizzato. La stessa evoluzione è richiesta all’idraulico professionista, che dovrà imparare a interfacciarsi con nuove tecnologie e ad usare nuovi strumenti con una progressiva crescita di competenze. Ecco allora come progresso tecnologico e digitalizzazione di macchine e processi debbano andare di pari passo con la formazione del personale, per garantire il successo produttivo in ottica 4.0.

    Proprio questo è l’anello di congiunzione tra l’idraulica analogica e digitale, l’idraulica tradizionale e quella del futuro e Idraulico Roma Pronto Intervento è già pronto ad affrontare il cambiamento richiesto dal mercato. Ne siamo certi, parlare di Idraulica 4.0 significa parlare di un processo già in atto e che richiede all’Idraulico Roma capacità di adattarsi e flessibilità. Nessuna professione può fare a meno di evolversi in un’ottica digitale e, oltre ai sistemi idraulici connessi, il professionista si troverà a lavorare con nuovi strumenti per l’installazione, la riparazione e la manutenzione dei moderni impianti idraulici.

  • Come Stilare un Preventivo per un Sito Web

    Un dubbio che la nostra Web Agency Roma si sente chiedere  spesso in fase di preventivo è senza dubbio “Quanto costa la realizzazione di un sito web?”. Si tratta di un quesito la cui risposta non è semplice, dato che sono tante le variabili da tenere in cosiderazione.

    Supponiamo, ad esempio, alla differenza tra un sito internet vetrina e un sito internet sviluppato e personalizzato su misura, oltre ad altri optional che incidono sul Preventivo Siti Web, come l’ottimizzazione SEO e la grafica personalizzata su misura. Analizziamo nel dettaglio gli elementi che influiscono su un eventuale preventivo del sito web e sulla base dei quali scegliere la web agency Roma.

    Quando costa creare un sito vetrina?

    Lo Sviluppo di un sito vetrina varia dai 500 ai 1500 euro e tanto dipende dal numero delle pagine, dalla necessità per la web agency di creare i testi se non adeguatamente forniti e da una serie di altri fattori come il livello di personalizzazione e la ricerca di immagini inerenti.

    I prezzi di un e-Commerce?

    Per la sua complessità il Preventivo Sito Web di un e-commerce è superiore e va dai 2.000 euro a salire. In generale si usano CMS come WordPress, Joomlia o Prestashop, ma non mancano le aziende che decidono di utilizzare ecommerce prodi proprietà e creati da zero. Tra i software per la realizzazione di e-Commerce va nominato anche Magento, strumento complesso e che, per questo, prevede prezzi più elevati per lo sviluppo del sito internet e-Commerce.

    Gli elementi che influenzano il preventivo siti web

    Tra gli optional che influiscono su un preventivo di un siti internet ci sono l’uso di grafiche su misura al posto delle immagini del database, l’inserimento dei contenuti da parte di Blogger Professionisti, ma anche tutte le attività di ottimizzazione SEO del sito Internet. In particolare, lo sviluppo e l’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca da parte della Web Agency a Roma costa di più se ci sono tante pagine, diversi template e plugin particolari. Inoltre, un sito Internet costa molto se sono coinvolti altri professionisti e il livello di personalizzazione è elevato o se si devono aggiungere corsi di formazione per permettere al cliente di aggiornare il sito in autonomia.

    Le fasi di realizzazione del sito prevedono progettazione, template, idea grafica e versione mobile del sito web per dar vita ad un progetto online adatto ad essere visualizzato su diversi dispositivi, compresi smartphone e tablet. Infine, la realizzazione sito web prevede l’inserimento degli strumenti di analisi Google.

    E-commerce: perché il prezzo è più esoso di un sito vetrina?

    Realizzare un e-Commerce Roma richiede un investimento maggiore rispetto al sito vetrina, dato che la sua realizzazione e progettazione è più complessa e si devono creare numerose pagine. In molti casi il web designer deve prevedere un’area di registrazione e vanno impostati sistemi di pagamento e thank you page. In ogni caso una valida Web Agency Roma saprà consigliarti al momento della richiesta del preventivo le funzionalità essenziali sulla base delle esigenze della tua azienda. Il nostro consiglio è quello di guardare i competitor, mostrare al web designer dei siti esempio e chiarire fin dal primo incontro gli obiettivi di business da raggiungere.

    Oltre alla realizzazione: quando costa la manutenzione del sito?

    La manutenzione del sito web è un altro costo da includere nel preventivo sito web e in genere si paga ad ore con un costo orario di 15/25€ l’ora. Diverso è il caso della manutenzione straordinaria e gli interventi impegnativi, anche se basati sempre su una tariffa oraria, sono più difficili da quantificare e vanno concordati di volta in volta con il cliente.

    Come vedi, chiedere “Quanto costa la realizzazione di un sito web Roma” presuppone una risposta complessa e il consiglio è quello di chiarire da subito qual è il progetto che si ha in mente e il budget disponibile. Solo così si potrà ottenere un sito web su misura per la propria azienda.

  • Riello UPS e Nutanix: protezione dell’alimentazione di infrastrutture iperconvergenti

    Riello UPS protegge le infrastrutture iperconvergenti Nutanix che semplificano e accelerano applicazioni IT.

    Legnago, 27 aprile 2021. Un’infrastruttura iperconvergente combina l’hardware di un Data Center con risorse di archiviazione locali collegate tra loro da software intelligenti permettendo così di creare dei blocchi flessibili che vanno a sostituire un’infrastruttura legacy composta da server separati, reti di archiviazione e array di archiviazione.

    Grazie all’esperienza del proprio team di ricerca e sviluppo, che ha collaborato a stretto contatto con il team di Nutanix, Riello UPS introduce attraverso la scheda di rete NetMan 204 4G (un accessorio che consente di collegare l’UPS alla LAN utilizzando i principali protocolli di comunicazione di rete) la possibilità di spegnere e riavviare in modo ordinato le macchine virtuali e i dispositivi iperconvergenti di Nutanix nel caso in cui si verifichi un’interruzione di energia elettrica.

    La soluzione iperconvergente proposta da Nutanix unisce l’intero stack di un Data Center, inclusi elaborazione, storage, networking e virtualizzazione. Una complessa e costosa infrastruttura legacy può essere sostituita dal sistema operativo Nutanix Enterprise Cloud, funzionante su server standard industriali ultramoderni, che permette alle aziende di partire in piccolo e scalare un server (detto nodo) alla volta. Ogni server include hardware x86 Intel o IBM Power con dischi SSD flash e HDD. Il software Nutanix in esecuzione su ogni nodo distribuisce tutte le funzioni operative nel cluster per ottenere prestazioni e resilienza superiori.

    Il gruppo di continuità (UPS) che protegge questo tipo di infrastruttura, associato alla scheda di rete NetMan 204 4G, è quindi in grado di spegnere in sicurezza tutte le macchine virtuali prioritarie e secondarie ed i cluster, facendo sì che l’ultima macchina virtuale sia la prima ad essere arrestata. Grazie alla soluzione Riello UPS è possibile configurare una sequenza desiderata di accensione e spegnimento, il tutto con la piena compatibilità con Nutanix AOS e il con suo suo hypervisor AHV.

    SOLUZIONE VALIDATA:
    Riello UPS NetMan 204 4G è certificata su Nutanix AHV (AOS 5.11.1.2 GA e release successive)

  • Alessandro Benetton: la video intervista a “Nordest Economia” sui Mondiali di Sci di Cortina

    Chiudono in positivo i Mondiali di Sci alpino svoltisi a Cortina d’Ampezzo: Alessandro Benetton, in una recente video intervista a "Nordest Economia", ha parlato della sua esperienza in qualità di Presidente di Fondazione Cortina 2021. Le basi gettate con l’evento devono servire da slancio anche per le future Olimpiadi 2026.

    Alessandro Benetton

    Mondiali di Sci: l’intervista di "Nordest Economia" ad Alessandro Benetton

    "I Mondiali di Cortina sono stati il primo evento che chiude in positivo: sono riusciti a coniugare la sostenibilità economica e quella ambientale, nonché a coinvolgere l’economia locale. È stato un evento che ha dato un momento di sollievo agli operatori del territorio". Così Alessandro Benetton si è espresso, in qualità di Presidente di Fondazione Cortina 2021, durante una video intervista rilasciata a "Nordest Economia". "Tutta questa variabilità che avevamo di fronte, dovuta alla situazione della pandemia, ma anche al fatto che si sono succeduti tre Governi, l’abbiamo superata attraverso il fattore entusiasmo", ha dichiarato l’imprenditore. Il grande evento ha avuto infatti successo nonostante le difficoltà legate alla pandemia e al suo decorso imprevedibile, e nonostante gli iniziali problemi causati dalle condizioni climatiche. "Speriamo di lasciare una traccia a chi organizzerà le Olimpiadi: la dimostrazione che la sostenibilità è compatibile con il successo", ha commentato Alessandro Benetton.

    Alessandro Benetton: l’importanza di fare squadra

    Un territorio magnifico, dalle grandi capacità nell’ambito dell’approccio all’agonismo, con ampie possibilità per quanto riguarda l’ospitalità: a queste ottime premesse però, mancava la capacità di fare squadra. "Lo sforzo maggiore come capogruppo della squadra è stato coinvolgere tutti questi elementi in un’unica direzione, in modo da trasformare i giovani del territorio in un team con lo stesso obiettivo", ha dichiarato Alessandro Benetton. "Il comune, la provincia, la regione e il mondo della politica hanno risposto bene a questa sfida". I Mondiali di Sci alpino rappresentano, di fatto, la prova generale per le Olimpiadi 2026. Alessandro Benetton ha ricordato alcuni numeri importanti durante l’intervista: il 15% degli investimenti in nuove fonti di energia è arrivato da questo evento, i Mondiali hanno aiutato il 70% delle aziende del territorio. Si tratta di una strada sulla quale è bene proseguire. Questo tipo di approccio, questo entusiasmo "deve essere il mantra anche per chi si occuperà delle future Olimpiadi", ha commentato l’imprenditore.

  • L’AD Paolo Gallo: reti idriche, il piano di trasformazione digitale di Italgas

    Italgas, l’AD Paolo Gallo: in autunno il completamento del piano di digitalizzazione delle reti idriche ma il Gruppo guarda già a nuovi progetti.

    Paolo Gallo

    Italgas, entro l’autunno una rete idrica completamente digitalizzata: il focus dell’AD Paolo Gallo

    "Da qui all’autunno completeremo l’installazione dei contatori intelligenti e a quel punto avremo una rete idrica completamente digitalizzata grazie alla presenza di una tecnologia estremamente avanzata al punto d’ingresso, lungo il tracciato e presso i clienti finali": lo ha annunciato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, parlando del piano di trasformazione digitale delle reti idriche attualmente in concessione. In Italia, secondo le ultime rilevazioni Istat, le perdite idriche in distribuzione ammontano al 42% del volume di acqua immesso in rete: un dato che impone una riflessione sullo stato delle infrastrutture nazionali, in molti casi soggette a invecchiamento o deterioramento. Il digitale, come ha intuito efficacemente il Gruppo guidato da Paolo Gallo, può quindi rivelarsi particolarmente utile in questa prospettiva, contribuendo a migliorare efficienza e qualità del servizio.

    Reti idriche, l’AD di Italgas Paolo Gallo: puntiamo a offrire un servizio integrato ‘chiavi in mano’

    Nell’ambito del piano di trasformazione digitale delle reti idriche che Italgas ha lanciato, attualmente sono due mila i "water smart meter" già installati: l’obiettivo è arrivare a quota 30mila e coprire quindi la totalità dei clienti, come ha sottolineato l’AD Paolo Gallo in diverse occasioni. I contatori smart, sfruttando la tecnologia NarrowbandIoT a ultrasuoni, permettono di risolvere una delle problematiche principali legate alle infrastrutture: "Spesso i misuratori si trovano in luoghi angusti dove la connettività è molto bassa, così siamo andati subito su questo tipo di tecnologia che ha una facilità di trasmissione superiore anche in luoghi in cui una normale sim card non riesce a comunicare agevolmente". Il risultato è frutto di una proficua collaborazione con la società israeliana TaKaDu, realtà leader nello sviluppo di sistemi digitali "Central Event Management" per reti idriche. In contemporanea, secondo quanto previsto nel Piano Strategico 2020-2026, Italgas è al lavoro anche su una sensoristica diffusa lungo le reti cittadine. L’operazione permetterà di controllare in tempo reale il funzionamento delle infrastrutture e di intervenire rapidamente in caso di perdite. "Puntiamo a offrire un servizio integrato ‘chiavi in mano’. Per questo costruiremo un centro di controllo con TaKaDu dedicato alle reti idriche da dove potremo gestire una molteplicità di infrastrutture anche di operatori diversi", ha spiegato l’AD Paolo Gallo.

  • L’IT Technology per una scelta più consapevole anche in ambito medico

    Ogni anno nel mondo sono 1.000.000 i soggetti che subiscono un’amputazione agli arti inferiori. Da qui la soluzione della bolognese Neting, realizzata per Alps South LLC, multinazionale americana con sede in Florida. Si tratta di un configuratore online che in base alle condizioni cliniche del paziente, supporta il tecnico ortopedico nell’individuazione della cuffia protesica più adeguata

     

    L’IT Technology a supporto della disabilità e dei pazienti di tutto il mondo che hanno subito un’amputazione agli arti inferiori. L’innovazione proviene da Bologna e porta la firma di Neting, Full Stack Agency specializzata in progetti digitali ad alto valore aggiunto. L’agenzia guidata dal Ceo Luca Mainieri, ha infatti realizzato un configuratore online che consente di individuare, in base alle caratteristiche specifiche di ogni paziente, la cuffia protesica più idonea alle sue specifiche esigenze. Destinataria della soluzione, denominata Choose your liner, è Alps South LLC, azienda americana produttrice di dispositivi medici dal 1989, realtà apprezzata dalla comunità scientifica internazionale e che a oggi vanta oltre 60 brevetti, una presenza capillare in tutto il mondo con oltre 120 distributori e 5 filiali, di cui una in Italia con una sede proprio a Bologna.

    Le ricerche dell’ufficio marketing di Alps South LLC tratteggiano un mercato vasto e importante per quanta riguarda le soluzioni dedicate ai soggetti interessati da un’amputazione agli arti inferiori. Ogni anno nel mondo i pazienti che sono costretti a subire questa tipologia d’’intervento sono tra i 750.000 e 1.000.000. Solo negli Stati Uniti sono 425.000, anche se il numero più alto proviene dall’Unione Europea con 580.000 casi di cui 75.000 solo in Italia. In questi termini il configuratore che ha esordito lo scorso giugno sul sito della multinazionale si pone come un supporto d’impatto globale, uno strumento prezioso per tutti i professionisti del settore ortopedico chiamati ad accompagnare il paziente amputato nell’individuazione del dispositivo protesico più adeguato. Una scelta delicata e che impatta sempre in maniera radicale nel percorso di riabilitazione e di conseguenza nella vita del soggetto.

    Il ripristino della mobilità e della libertà di movimento si inseriscono in un quadro di salute generale che comprende tanto l’aspetto fisico quanto quello psicologico. Ridurre le possibilità di errore e restringere il campo di scelta è fondamentale. Choose your liner consente di farlo, orientando l’utente all’interno del vasto catalogo dell’azienda sulla base di parametri specifici. Le variabili prese in considerazione sono diverse. Si va dal livello di amputazione, transtibiale e transfemorale, alla lunghezza dell’arto residuo; dal livello di attività fisica alle forme degli arti residui fino agli aspetti clinici che possono comprendere: diabete, pelle delicata, sudorazione abbondante, variazione di volume giornaliera. Così, una volta selezionate le singole voci, il configuratore porta l’utente a scoprire i prodotti più adeguati alla sua situazione.

    Il configuratore è stato tradotto in 12 lingue, a cui si aggiunge una versione specifica studiata per il Giappone che presenta prodotti e combinazioni leggermente diverse dal resto del mondo. Inoltre, l’installazione sul server privato del cliente e lo sviluppo di connettori plugin consente a tutti i rivenditori del mondo d’includere il configuratore all’interno del loro sito. In questo modo il cliente opera da un unico punto ed è in grado di aggiornare in tempo reale tutti i configuratori installati aggiungendo prodotti, variando le combinazioni di ricerca e cambiando le immagini. Con la stessa logica è stata sviluppata un App sia per iOS/Android scaricabile sui principali negozi online: Apple store / Google Play Store e Huawey Store. Al momento, tra visite alla web-app e download della mobile-app, sono circa 6.000 gli utilizzatori di Choose your liner che nel panorama di soluzioni similari si afferma e si distingue sulla base di una logica customizzata che parte dalle condizioni cliniche del paziente e dal suo specifico stile di vita per individuare il supporto protesico più adeguato al ripristino della mobilità.

    Questo progetto ci ha permesso di portare la nostra esperienza e le nostre conoscenze tecnologiche – commenta Luca Mainieri, CEO di Neting – a sostenere non solo un’impresa, ma un pubblico che grazie ai benefici dell’ IT Technology può significativamente migliorare la propria condizione. Ha per noi un valore aggiunto che a livello umano e professionale conferma la nostra convinzione che le nuove tecnologie possano contribuire sensibilmente a migliorare la qualità della vita del singolo individuo e della società intera nel suo complesso”.

     

    Neting Srl è una web agency tra le più dinamiche e innovative nel panorama nazionale, specializzata nella progettazione di esperienze digitali e identità visive ad alto valore aggiunto, progettate per rispondere alle esigenze del mercato e alle aspettative del consumatore. Tra le principali soluzioni create dall’azienda spicca WeVid, prima piattaforma di videoconferenze totalmente made in Italy.

  • Mutui under 36: ecco quanto risparmieranno i giovani comprando casa

    Esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale e sostitutiva, onorario notarile ridotto e, per gli immobili soggetti a IVA, un credito di imposta da recuperare attraverso la dichiarazione dei redditi; sono queste, insieme alle modifiche sul Fondo di Garanzia Prima casa, le misure contenute nella bozza del Decreto Sostegni Bis attualmente in discussione e pensate per agevolare gli under 36 nell’acquisto della prima casa. Ma quanto risparmierebbe, nel concreto, un giovane comprando casa? Per rispondere alla domanda Facile.it e Mutui.it hanno fatto alcune simulazioni scoprendo che il vantaggio economico è significativo soprattutto per chi acquista un immobile di nuova costruzione da un’impresa con vendita soggetta a IVA. Ecco perché.

    Se si acquista da un privato

    Quando si compra una prima casa direttamente da un privato, l’acquirente deve pagare l’imposta di registro pari al 2% del valore catastale dell’immobile, l’imposta ipotecaria di 50 euro e quella catastale, sempre pari a 50 euro. A questi costi si aggiunge l’imposta sostitutiva su finanziamenti, pari allo 0,25% del valore del mutuo concesso dalla banca.

    Un under 36 che compra un immobile da 150.000 euro (con valore catastale pari a 77.098 euro), dovrebbe pagare un’imposta di registro pari a 1.542 euro, a cui vanno sommati 100 euro per le due imposte, quella ipotecaria e quella catastale. A questi importi si aggiunge l’imposta sostitutiva sul mutuo che, per un finanziamento da 120.000 euro, è pari a 300 euro.

    Se la bozza del Decreto Sostegni Bis venisse approvata nell’attuale formula, grazie alle esenzioni il risparmio per il giovane acquirente sarebbe di 1.942 euro, a cui si sommerebbe il risparmio ottenuto dalla riduzione dell’onorario del notaio.

    Se si acquista da un’impresa (con vendita soggetta a IVA)

    Un acquirente alle prese con l’acquisto di una prima casa di nuova costruzione da un’impresa, con vendita soggetta a IVA, oltre a sostenere l’imposta di registro (200 euro), quella ipotecaria (200 euro) e quella catastale (200 euro), deve versare l’IVA agevolata al 4% e, in caso di mutuo, l’imposta sostitutiva sui finanziamenti (0,25% del valore concesso).

    Se, ancora una volta, ipotizziamo l’acquisto di un immobile di nuova costruzione del valore di 150.000 euro, il giovane acquirente dovrebbe quindi sostenere una spesa pari a 600 euro per le tre imposte (ipotecaria, di registro e catastale), 6.000 euro di IVA agevolata e 300 euro per l’imposta sostitutiva sul mutuo.

    Secondo l’attuale formulazione della bozza, l’under 36 potrebbe ottenere l’esenzione dalle imposte, con un risparmio di 900 euro, e un credito di imposta di 6.000 euro pari all’IVA sul valore dell’immobile. Il credito non dà luogo a rimborsi ma, come specifica la bozza del decreto “può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, ovvero può essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell’acquisto o utilizzato in compensazione”. Anche in questo caso si andrebbe ad aggiungere il risparmio ottenuto grazie alla riduzione dell’onorario del notaio.

    «I giovani hanno tanta voglia di comprare casa, ma spesso devono fare i conti con una disponibilità economica limitata, per questo motivo qualsiasi intervento che riduca le spese a carico di chi vuole acquistare la prima abitazione è positivo», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. «Nella sua forma attuale la bozza del Decreto porta dei benefici soprattutto ai giovani che scelgono di acquistare un immobile di nuova costruzione; questo potrebbe anche stimolare la domanda di nuove abitazioni ad alta efficienza energetica, con evidenti benefici per l’intero settore immobiliare e, più in generale, per il patrimonio abitativo nazionale.».

  • Seventy e On-Off di OMBG insieme per un nuovo concetto di termostatico

    OMBG srl lancia due nuovi prodotti che integrano il sistema a pulsante nell’innovativa serie di miscelatori termostatici.

    In prima linea nello sviluppo di soluzioni termostatiche sempre più performanti, OMBG amplia la serie Seventy implementando alcuni modelli con l’intelligente sistema di chiusura – apertura a pulsante On-Off. L’innovativa gamma di miscelatori termostatici che prende il nome dalle dimensioni ridotte e uniformi delle piastre (72 mm) diventa così ancora più confortevole grazie al meccanismo semplice ed intuitivo che consente di gestire il flusso dell’acqua in maniera fluida e naturale.

    Per offrire nuovi prodotti in costante evoluzione, inoltre, l’azienda ha arricchito il miscelatore termostatico con una peculiarità tecnica che prevede le entrate di acqua calda e fredda solo dal basso. Questo particolare accorgimento permette una maggiore versatilità e la possibilità di creare molteplici combinazioni a discrezione del cliente, consentendo di predisporre fino a un massimo di tre utenze per l’erogazione dell’acqua.

    Precisione meccanica ed affidabilità funzionale, garantite dall’intera progettazione e realizzazione made in Italy, ma anche l’attenzione ai dettagli dal punto di vista tecnologico come da quello estetico, si confermano così il marchio di fabbrica dei prodotti OMBG.

    www.ombg.net

  • Kiko Milano: Cristina Scocchia all’Online Fashion Talk di Rcs Academy e del “Corriere della Sera”

    Online Fashion Talk: all’evento organizzato da Rcs Academy e dal “Corriere della Sera” la vision dell’AD di Kiko Milano Cristina Scocchia sul futuro del settore.

    Cristina Scocchia

    Dobbiamo preservare la dignità di chi perde il lavoro: il messaggio di Cristina Scocchia all’Online Fashion Talk

    Prepararsi al mondo post-pandemia senza perdere tempo. È il messaggio lanciato da Cristina Scocchia, AD di Kiko Milano, intervenendo al secondo Online Fashion Talk promosso da Rcs Academy e dal “Corriere della Sera”. Fondamentale secondo l’AD è accelerare sugli investimenti in innovazione di prodotti e di processi, puntare su digitalizzazione, su percorsi di formazione e di riqualificazione professionale. La pandemia ha impattato duramente nel settore: secondo le stime su 400.000 posti di lavoro, ne sono a rischio 130.000. Sussidi e assegni di disoccupazione da soli non sono sufficienti: “Nel lavoro c’è più di uno stipendio, nel lavoro c’è realizzazione, c’è soddisfazione, c’è dignità e dobbiamo preservare la dignità di chi perde il lavoro”. Secondo Cristina Scocchia “l’unico modo per farlo è accelerare i percorsi di formazione e di riqualificazione professionale”: in Italia, nonostante i numeri sul fronte della disoccupazione siano “molto preoccupanti”, ci sono aziende “che non riescono ad assegnare 240.000 posti di lavoro perché mancano competenze tecnologiche e digitali”.

    Cristina Scocchia: l’importanza del merito, delle competenze e della responsabilità sociale ed ambientale

    In futuro l’e-commerce è destinato a crescere ulteriormente: nei prossimi cinque anni si calcola che un terzo degli acquisti sarà effettuato attraverso canali digitali. Necessario è quindi ripensare il retail, accompagnando questa trasformazione con un cambio di passo anche nella cultura di impresa perché, come evidenziato da Cristina Scocchia, la crescita qualitativa di una azienda passa da una crescita dimensionale: “Maggiore è il capitale e maggiore è l’investimento che ti puoi permettere”. Non a caso Kiko Milano ha deciso di rispondere alla pandemia investendo ulteriormente nella propria crescita e sviluppando nuovi prodotti da vendere nei 27 Paesi in cui è presente con i suoi 900 punti vendita. In questo percorso a ricoprire un ruolo sempre più importante è anche la sostenibilità: “È stato un anno difficile. Voglio sperare che il merito, l’importanza delle competenze e l’importanza della responsabilità sociale ed ambientale siano i tre valori positivi che rimangono”, ha sottolineato in merito Cristina Scocchia.

  • Gianfranco Battisti: FS Italiane al fianco del Paese e del Consorzio ELIS per la rinascita

    L’impegno del Consorzio ELIS per la rinascita del Paese e i valori su cui puntare: la vision di Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane.

    Gianfranco Battisti

    FS Italiane: l’impegno dell’AD e DG Gianfranco Battisti e del Consorzio ELIS per la rinascita del Paese

    Tracciare insieme la rotta per la rinascita del Paese. L’impegno del Consorzio ELIS e degli oltre 100 CEO che hanno scelto di aderire all’iniziativa è nelle parole di Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane: "Le conseguenze della pandemia ci hanno obbligato a cambiare paradigma, a sviluppare e riconoscere valori condivisi per il nostro modo di agire, etico e sostenibile, costruendo una società più equa, solidale, in equilibrio con l’ambiente e con il tessuto sociale circostante". Secondo l’AD e DG del Gruppo FS Italiane al centro dovrebbero tornare le persone con le loro esigenze e necessità: una società che coniughi obiettivi economico-finanziari dell’impresa con i profili di responsabilità etica, sociale e ambientale. In quest’ottica la crisi dovrebbe quindi essere percepita "come un abilitatore per un nuovo sviluppo e progresso, un elemento di discontinuità da trasformare in opportunità per la crescita, attraverso la creazione di valore condiviso per il sistema economico, per la comunità e per i territori". È attraverso lo "shared value", come ricorda Gianfranco Battisti, che le imprese rafforzano la competitività del sistema Italia arrivando a generare "nuove opportunità di innovazione e successo, migliorando nello stesso tempo il benessere e le condizioni economiche e sociali della comunità". Il compito delle organizzazioni è "di stimolare tutta la popolazione aziendale ad operare il cambio di mindset, attraverso l’ingaggio anche del middle management, utilizzando la condivisione come strumento di crescita".

    Gianfranco Battisti: responsabilità, etica, integrità, correttezza e trasparenza alla base delle scelte strategiche di FS Italiane

    I valori e i pilastri portanti che per Gianfranco Battisti è necessario sostenere, sviluppare e diffondere "con passione, coraggio e consapevolezza" sono responsabilità, attenzione verso le persone, verso la cultura e l’ambiente, solidarietà, sostenibilità, inclusione e valorizzazione della diversità anche culturali. Importante poi è sostenere le famiglie attraverso politiche adeguate, supporti fattivi (finanziari, con strutture convenzionate per l’educazione dei più piccoli, con baby-sitter certificate), flessibilità di orari/luoghi. Inoltre innovazione e digitalizzazione nelle modalità di lavoro e di formazione, per garantire la massima sicurezza sia sul luogo di lavoro che in modalità smart working, monitorando l’utilizzo degli spazi e il distanziamento sociale. "I valori di responsabilità, etica, integrità, correttezza e trasparenza sono alla base delle scelte strategiche di Gruppo poiché solo la ricerca di un equilibrio tra aspetti economici, sociali e ambientali può portare a uno sviluppo solido e duraturo dell’azienda", ha sottolineato in merito Gianfranco Battisti. FS Italiane è impegnata attivamente per il mantenimento di core operations e dei posti di lavoro nel Paese e per la riduzione dei fenomeni di povertà e disagio dei territori dove l’azienda è presente, anche in coordinamento con altri enti. Non a caso è stato riconosciuto nel 2019 al primo posto come "gruppo industriale nazionale per investimenti realizzati in Italia" e per avere contribuito al rafforzamento del Paese: "Nel 2019 abbiamo generato valore per i territori pari a 10,2 miliardi di euro, con un contributo dell’1,4% al PIL italiano. Tutto questo mettendo sempre la persona al centro di ogni scelta industriale. È questo il modello cui fare riferimento, per dare un contributo positivo allo sviluppo del Paese".

  • PANDEM “Panda No Bamba” è il nuovo singolo del cantautore circense

    Un omaggio alla Fiat Panda, fedele compagna di tante avventure e simbolo culturale italiano

    «Tutto è partito da una festa di compleanno, fatta in pineta tra Marina di Grosseto e Principina nell’estate 2019. Lì c’erano amici carissimi che più di una volta mi hanno ispirato temi, musica e tanta fiducia. Tutto parte dalle solite improvvisazioni che facciamo con la chitarra, in cui per scherzare cantiamo in lingua inventata, imitando i ragga-man, i rapper, o qualsiasi cosa ci passi per la testa. Ed è a quel punto che esce fuori la frase “Panda No Bamba!”. Si è imposta quasi come concetto, così, nella mischia, nel fuoco delle risate, fra amicizia e ricordi di vecchie avventure della mitica Fiat Panda». Pandem

    Dietro a un testo ironico, apparentemente non-sense, si cela invece una riflessione sociale e insieme il ricordo di un momento della vita in cui la felicità non era data dai soldi, dal lusso o dall’ostentazione, tutt’altro. Durante la ricerca giovanile del proprio successo personale si potevano vivere esperienze indimenticabili con poco, legate a un oggetto che diventa iconico proprio per  l’insieme  di ricordi e aneddoti a cui è collegato. 

    L’arrangiamento, come per gli altri singoli del cantautore toscano, è stato curato essenzialmente da Pandem insieme ai musicisti coinvolti nel suo progetto musicale e artistico, nato nel sud della Francia, parallelamente alla frequentazione della scuola circense e le esibizioni da clown. La produzione è stata realizzata a Grosseto allo studio Music Factory. Ange Biamba, un amico bassista francese ha passato due mesi in Italia per accompagnare la produzione musicale e partecipare alla realizzazione del videoclip. Matteo Maggio, emblematico batterista dei Quartiere Coffee, ha completato il trio aggiungendo il suo groove reggae/dance hall.

    Panda No Bamba” anticipa l’uscita di un Ep che raccoglie l’essenza creativa di Pandem. 

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 16 aprile 2021

    Contatti social

    https://linktr.ee/Pandem

    BIO 

    Pandem è un artista e musicista classe 1995 nato in Maremma, caratterizzato da una vivacità ed una sete di avventura difficili da descrivere. Il soprannome “Pandem” arriva nel 2012 da una trasformazione del suo nome da Andrea, che diventa Andre, Pandre, Pandem, abbreviazione di pandemonio, vista la sua energia contagiosa e talvolta esplosiva.

    A 19 anni parte per studiare sociologia in Francia ed inizia a scrivere canzoni: impara a descrivere e comunicare i propri sentimenti, riguardo le sue esperienze ed il mondo che lo circonda. Vive all’estero fino al 2020, assorbendo diverse influenze artistiche e musicali, sviluppando il suo repertorio originale in lingua italiana e francese. 

    In questo periodo, oltre e laurearsi, entra a l’école du Cirque Jules Verne, dove studia danza, recitazione, acrobazie e partecipa a numerosi spettacoli.

    Dopo il circo riesce ad entrare al conservatorio di Amiens apprendendo le basi della teoria musicale e si esibisce come cantante e chitarrista jazz con l’orchestra della scuola.

    Durante la sua esperienza francese testa il suo live-solo in molti caffè-concert parigini e piccardi, partecipa a Contest, ed impara le regole dello spettacolo musicale.

    Il suo personale progetto artistico nasce ufficialmente nel 2019, con l’uscita del primo videoclip “Il Marinaro”, proseguito nel 2020 con “Le Chat de Gouttière”, e continuerà in questo 2021 con “Panda No Bamba”, l’ultimo singolo. 

    Pandem ha sempre scritto la sceneggiatura dei suoi clip, per unire il messaggio musicale ad un universo visivo forte.

  • Cause e conseguenze dei dolori articolari

    I dolori articolari sono il risultato di innumerevoli condizioni, patologiche e non. Molte volte possono essere la conseguenza di un eccessivo affaticamento o derivare addirittura da una comune influenza, mentre in altri casi si tratta del manifestarsi di patologie a carico della stessa articolazione, della struttura ossea o di tendini e legamenti presenti nell’area di interesse. Tra le cause più diffuse dei dolori alle articolazioni vi sono artrite, tendinite, traumi vari, artrosi o anche fibromalgia e molto spesso insieme a questi dolori si presentano anche arrossamento, gonfiore e rigidità muscolare.

    Si tratta di un malessere dalla durata variabile e che può risultare anche transitorio, risolvendosi spontaneamente; tuttavia è necessario rivolgersi al medico curante nel caso in cui si tratti di un fastidio persistente, di intensità anomala e che arriva a provocare una notevole diminuzione della funzionalità dell’articolazione.

     

    Che si soffra occasionalmente di dolori articolari, con annessa rigidità e ridotta mobilità, o si abbia una malattia articolare allora è importante non trascurare la situazione, ma sottoporsi invece ad un trattamento per alleviare o risolvere la condizione medica di cui si soffre. Flexum Gel Crema, acquistabile sul sito www.flexumgel.net, è una pomata appositamente studiata per il trattamento delle infiammazioni e dei dolori articolari. Questa crema vanta una composizione completamente di origine naturale ed è clinicamente testata: si tratta di un prodotto ideato per contrastare il fastidio provocato dalle malattie articolari e il suo effetto risulta immediato. Con il prolungato utilizzo di Flexum Gel intraprenderete un percorso per la cura dell’artite, alleviando il dolore nell’immediato e recuperando la mobilità delle articolazioni a lungo termine.

    Cause e sintomi dei dolori articolari

    Per trattare al meglio i dolori articolari è di fondamentale importanza conoscerne le cause: queste possono essere molteplici e di natura molto diversa. I dolori possono infatti essere la conseguenza di un trauma (come ad esempio distorsioni, lussazioni o fratture) oppure dipendere da un’infiammazione (come nel caso dell’artite) o da una malattia degenerativa (come l’artrosi, la quale colpisce i cuscinetti di cartilagine presenti tra le articolazioni) o neuropatica.

     

    Tuttavia queste non sono le uniche cause dei dolori di tipo articolare: essi infatti possono dipendere anche dalla presenza di infezioni o di altre patologie (per citarne alcune vi sono gotta, ipotiroidismo, borsite o anche artrite reumatoide). Anche l’influenza, la meningite e l’osteoporosi possono provocare questo tipo di malessere ed è per questo motivo che è di estrema importanza indagarne le cause qalora non si tratti di un dolore occasionale. Certo fra le cause dei dolori articolari non bisogna dimenticare anche predisposizione genetica, mancanza di movimento e attività fisica e uno stile di vita sano e regolare.

     

    Ma quali sono gli altri sintomi riconducibili ai dolori articolari? Come si manifesta questo disturbo? Spesso il fastidio articolare è associato a delle modificazioni della temperatura, della colorazione e della forma della zona coinvolta, la quale risulta di un colorito più roseo, oltre ad essere più gonfia e calda. Si tratta ancora di sintomi piuttosto generici e che divengono più specifici dipendentemente da ciò che li ha provocati; tra i disturbi che spesso si presentano in concomitanza ad al dolore articolare vi sono dunque rigidità della zona (e conseguente difficoltà nel movimento), intorpidimento e debolezza oppure bruciore e irritazione.

    Conseguenze e rimedi dei dolori articolari

    Che si tratti di un fastidio passeggero o prolungato le conseguenze sono comunque notevoli: la mobilità subisce infatti una riduzione significativa, compromettendo così la vostra vita quotidiana.

    I metodi per alleviare il dolore sono molteplici e di diversa natura e in presenza di patologie gravi è necessario discuterli con il proprio medico curante, tuttavia una soluzione che agisce sia nell’immediato sia a lungo termine è l’applicazione periodica di Flexum Gel Crema, una pomata del tutto naturale che fornisce un sollievo immediato e che vi permetterà di riprendere le vostre attività quotidiane facendovi dimenticare del dolore. Al suo interno vi sono olio di eucalipto, estratto di pachiria e di arnica, i quali contengono sotanze bioattive responsabili della risposta immediata all’applicazione.

     

  • Occupazione e formazione, Gianpietro Benedetti: migliorare il mercato del lavoro un dovere comune

    Gianpietro Benedetti è uno degli esperti nominati alla guida delle 8 task force messe a punto da Confindustria per organizzare i lavori del B20 Italy.

    Gianpietro Benedetti

    Gianpietro Benedetti: il mondo alle prese con la più grande crisi della storia

    Per la prima volta dal 1999 a oggi, l’Italia presiederà il forum dei leader, dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali dei Paesi più industrializzati, meglio noto come G20. Ad occuparsi del Business Summit, che nasce nel 2010 per formulare raccomandazioni di policy inerenti al mondo delle imprese, sarà Confindustria, che per l’occasione ha istituito 8 task force incentrate sulle tematiche principali. Gianpietro Benedetti, Presidente di Gruppo Danieli, è stato nominato a capo della task force “Employment & Education”. Durante la presentazione dei lavori, iniziati ufficialmente lo scorso 21 gennaio, il numero uno dell’azienda di Buttrio ha evidenziato le difficoltà dello scenario attuale, caratterizzato dalla “più grande crisi economica e occupazionale” della storia. “Il Covid-19 – ha dichiarato il Presidente di Gruppo Danieliha avuto un impatto sproporzionato sui gruppi già svantaggiati e ha esacerbato profondamente le sfide occupazionali già presenti prima della pandemia”. È innegabile dunque che temi come occupazione e formazione saranno centrali nel rilancio dell’economia globale. E la pandemia è l’occasione per ripensare modelli e paradigmi ormai superati: “Possiamo sfruttare questa situazione – ha detto Gianpietro Benedettielaborando raccomandazioni concrete per garantire opportunità inclusive per il futuro del lavoro e preparare tutti i lavoratori alle prossime rivoluzioni industriali”.

    Gianpietro Benedetti: le opportunità oltre la crisi

    La storia insegna che dai momenti più bui possono nascere nuove opportunità e progresso: “La crisi – ha spiegato Gianpietro Benedettiha anche innescato una spinta all’innovazione e un senso di impegno e collaborazione condivisi tra governi, imprese e società civile. Ora è nostro dovere e ambizione trasformare i mercati del lavoro e migliorarli in modo da guidare la crescita”. Per il manager è fondamentale puntare sulla “promozione di ambienti di lavoro dinamici e flessibili”: in questo modo, il mercato del lavoro sarà in grado di “offrire diverse opportunità occupazionali e stimolare l’innovazione”. Interventi simili sono importanti anche sul fronte della formazione: “È giunto il momento di promuovere nuovi modelli di apprendimento e nuove tecnologie per migliorare l’ambiente didattico”, ha dichiarato Gianpietro Benedetti. Le sfide principali l’occupabilità dei giovani e l’emancipazione delle donne sul posto di lavoro. Sfide da affrontare con il contributo e la partecipazione di tutte le parti sociali. Solo così, conclude, sarà possibile garantire “la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i lavoratori”.

  • BOUVET Kilometri è il nuovo intenso singolo del cantautore toscano

    Una dolce e consapevole dichiarazione d’amore che racconta la strada, imprevedibile e perfetta, che porta alla persona amata

    Artwork Roberto Diatz

    Kilometri celebra l’amore vivo, quel tipo di amore che ti porta a scrivere «rifarei tutto da capo se tutto mi portasse un’altra volta a te».  

    La voce graffiata di Bouvet, questa volta, racconta un’illuminazione. Le sue parole, fermate tra le note, parlano con esattezza di come tutto quanto all’improvviso acquista un senso e ora, quella strada, è nitida davanti agli occhi e non poteva essere più giusta di così. 

    «Quando senti fortemente qualcosa le parole escono da sole e Kilometri questo me lo ha fatto comprendere a pieno. Non fraintendetemi: scrivo sempre di ciò che vivo e sento, ma solitamente tendo a riguardare e a riascoltare ciò che butto giù in un primo momento. Questa volta però non è stato necessario farlo, la “prima versione” è uscita dal cuore ed era già in bella copia, forse perché l’amore non ha bisogno di mettersi in ghingheri, o forse perché prima di uscire si assicura di aver lasciato la ragione a casa» Bouvet

    Etichetta: Rusty Records

    Radio date: 16 aprile 2021

     

    Contatti e social

    Web: https://www.iosonobouvet.it

    Facebook: https://www.facebook.com/iosonobouvet/

    Instagram: https://www.instagram.com/iosonobouvet/

    AppleMusic: https://music.apple.com/it/artist/bouvet/1469908914

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/3I399W4zfZlQctdNCrX81r?si=-2vwqP6wT8mGMwaM1_ruuw

    Management: Rusty [email protected]

     

    CHI È BOUVET?

    Filippo Checchi, classe 1989, viene da Pietrasanta (LU), nasce dal rap, ora è BOUVET.

    Nella mia famiglia non ci sono musicisti, né produttori o cantanti. Non fraintendetemi, in casa mia la musica è sempre esistita; ricordo ancora mia madre giù in cucina con la radio accesa a tutto volume, ma diciamo che in salotto non c’erano chitarre o altri strumenti musicali, né un microfono o un sequencer. Niente. Fino ai miei 16 anni, almeno, fino a quando mi innamorai del rap e della scrittura e decisi di buttarmi a capofitto in quelli che sarebbero stati i miei primi brani. Da lì, sono successe diverse cose: ci sono state soddisfazioni e delusioni, persone di passaggio e altre con cui mi confronto tutt’oggi. Durante questo percorso mi è capitato di esibirmi in giro per l’Italia, collaborare e crescere, cercando di dare sfogo alle mie idee e cercando di vivere a pieno e a cuore aperto la mia musica, la stessa musica che mi ha portato a conoscere Mirko Mangano, mio attuale arrangiatore e partner artistico; quello con Mirko è stato un incontro fondamentale per ciò che faccio e sono oggi.

    Nel 2018 l’incontro con Maurizio “Rusty” Rugginenti della Rusty Records (mio attuale manager) e la Urban Sound di Fabrizio Barbacci (Ligabue, Negrita…) e Stefano Francesconi che da subito apprezzano le mie canzoni e credono in me e così arriva il primo contratto discografico con la Rusty Records. Nel 2019 escono i miei primi 3 singoli “Notte Blu”, “Casa mia, Casa tua, Casa nostra” e “Dentro Piove” brano presentato lo stesso anno al festival di Sanremo. A settembre 2020 esce il singolo “Vedi Me” e a dicembre esce su tutte le piattaforme il singolo “Hopper

  • Mutui: in Veneto aumenta l’importo medio richiesto (+2,6%)

    Nonostante il lieve aumento dei tassi fissi e una situazione economica ancora incerta, i veneti sembrano non voler rinunciare al sogno di comprare casa; è questo uno dei dati emersi dall’osservatorio realizzato da Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione* di oltre 10.200 domande di mutuo raccolte in Veneto tra gennaio e marzo 2021, ha evidenziato come l’importo medio richiesto agli istituti di credito sia cresciuto del 2,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a 133.220 euro. Importanti differenze, però, si registrano a livello provinciale.

    «Nel corso del primo trimestre le banche non solo hanno continuato ad offrire condizioni favorevoli, ma hanno anche mantenuto una certa elasticità nei criteri di valutazione del merito creditizio dei richiedenti; tutto questo ha contribuito a sostenere la domanda in un periodo comunque ancora molto influenzato dagli effetti della pandemia», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it.

    Guardando al profilo del richiedente tipo emerge che, fra i residenti veneti, chi ha presentato domanda di mutuo nel primo trimestre 2021 aveva in media più di 40 anni, mezzo anno in meno rispetto al valore rilevato nel primo trimestre 2020. In aumento, invece, la durata del piano di ammortamento medio che, probabilmente per via dell’incremento degli importi richiesti, passa da 21 anni e mezzo a più di 22 anni e mezzo.

    Le variazioni provinciali

    Se a livello regionale il finanziamento medio richiesto agli istituti di credito nel primo trimestre 2021 risulta in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+2,6%), guardando alle singole province emerge un andamento differenziato.

    Quella che ha registrato la crescita più importante è Verona, dove l’importo medio richiesto è salito del 7,7%, arrivando a 144.011 euro. Seguono nella graduatoria la provincia di Padova, che ha registrato un aumento del 7,6% rispetto al primo trimestre 2020 (132.278 euro) e quella di Venezia (+3,0%, 133.501 euro).

    Continuando a scorrere la classifica degli aumenti si posizionano le province di Rovigo (+1,5%, 118.975 euro) e Treviso (+0,9%, 131.036 euro).

    Valore in calo, invece, per la provincia di Vicenza, dove l’importo medio richiesto è calato dell’8,5% arrivando a 122.206 euro.

    Aumenta il tasso fisso, ma 9 veneti su 10 lo scelgono

    Cosa è successo sul fronte dei tassi nei primi tre mesi dell’anno? Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nonostante le condizioni applicate dalle banche siano rimaste estremamente favorevoli, qualcosa sul fronte degli indici si è mosso e questo ha prodotto, in particolare, un lieve aumento dei tassi fissi.

    Il rincaro, spiegano gli esperti di Facile.it, è dovuto alle aspettative di inflazione: le previsioni di crescita dell’economia americana e, di riflesso, la possibile ripartenza dell’economia europea e dei prezzi al consumo, hanno determinato un aumento dell’IRS (l’indice che guida il tasso dei mutui fissi), con conseguente rincaro dei tassi offerti alla clientela. Secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro da restituire in 25 anni, ad aprile 2021 il Taeg medio rilevato online è salito all’1,37%, vale a dire il 10,5% in più rispetto a febbraio 2021.

    Ancora molto basso, invece, il tasso variabile: ad aprile 2021, secondo la simulazione di Facile.it, il Taeg medio era pari all’1,03%. Torna quindi ad allargarsi la forbice tra tassi fissi e tassi variabili e, secondo la simulazione di Facile.it, oggi la differenza media è di circa 18 euro sulla singola rata iniziale.

    Nonostante questo, però, gli abitanti del Veneto sembrano ancora affezionati al tasso fisso tanto che, nel primo trimestre del 2021, più di nove aspiranti mutuatari su dieci hanno scelto questa opzione.

    Ultime occasioni per la surroga?

    L’aumento dei tassi di interesse ha avuto però un primo effetto: il calo delle richieste di surroga. Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre 2021 il peso percentuale di questo tipo di finanziamento in Veneto è diminuito, passando dal 37% dello scorso anno al 18%.

    Per una lettura corretta del fenomeno, però, va considerato che a marzo 2020 il settore immobiliare e quello dei mutui hanno vissuto un vero e proprio stop, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di nuovi finanziamenti; inoltre, un calo del peso delle surroghe è fisiologico se si considera che i tassi di interesse sono bassi da tempo e che, negli scorsi anni, tantissimi italiani hanno già approfittato una, se non più volte, di questa opportunità.

    Addio alla surroga dunque? Niente affatto, almeno per ora; nonostante gli aumenti, i tassi odierni sono ancora nettamente inferiori rispetto agli indici rilevati pre-pandemia. Un esempio: surrogando oggi un finanziamento a tasso fisso da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto con il tasso medio rilevato a gennaio 2020, si potrebbero risparmiare oltre 4.000 euro di interessi calcolati sull’intera durata del mutuo.

    «Per tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo prima del 2020 e non lo hanno ancora surrogato potrebbero esserci le condizioni per ridurre le rate. Il consiglio è di non temporeggiare ulteriormente perché, come detto, i tassi fissi potrebbero ulteriormente salire in futuro, riducendo così la convenienza di una surroga», conclude Cresto.

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 10.200 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Veneto nei periodi gennaio-marzo 2020 e gennaio-marzo 2021.Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni con LTV al 70% nelle date: 9 aprile 2021, 24 febbraio 2021, 9 gennaio 2020.

  • Covid: 16 milioni di genitori hanno sviluppato nuove paure legate ai figli

    Dalla didattica a distanza alla sospensione di tutte le attività sportive e ludiche, la pandemia ha avuto un impatto significativo anche sulla vita e sulla quotidianità dei più piccoli tanto che oltre 6 genitori italiani su 10, pari a quasi 16,5 milioni di individui, hanno dichiarato di aver sviluppato nuove paure legate ai figli, paure che non avevano prima della pandemia. È questo uno dei dati emersi dall’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta*.

    Le paure più diffuse

    Ma quali sono, nello specifico, le paure che i genitori hanno oggi per i propri figli? Tra coloro che hanno ammesso di avere preoccupazioni che si sono manifestate solo dopo il Covid-19, più di 1 rispondente su 3, pari a oltre 8,5 milioni di individui, ha dichiarato di temere che a causa dei lockdown l’anno trascorso possa avere avuto un impatto psicologico negativo sul proprio figlio.

    Continuando ad analizzare i dati dell’indagine è emerso che più di 1 genitore su 4 (26,8%), vale a dire circa 6,7 milioni di persone, ha ammesso di essere preoccupato che la didattica a distanza possa avere creato lacune nella preparazione scolastica dei figli; pochi meno (6,5 milioni, 26,3%) sono coloro che hanno manifestato la paura che i ragazzi usino i mezzi pubblici considerati come potenziale veicolo di contagio.

    Con il graduale allentamento delle restrizioni, inoltre, gli studenti sono tornati e torneranno sempre più alla quotidianità, sia per quanto riguarda le lezioni in aula che le attività di svago e sportive; questa progressiva normalità dopo più di un anno di limitazioni, però, ha destato in molti genitori nuove paure tanto che, secondo l’indagine di Facile.it, sono più di 4 milioni e mezzo (18,1%) coloro che hanno dichiarato di essere preoccupati che i figli possano incontrare gli amici. Tanti anche gli italiani (circa 3,5 milioni) che addirittura hanno ammesso di aver paura di far rientrare i figli a scuola.

    Ad avere sviluppato nuove paure sono soprattutto le mamme (67,1% vs 64,4% dei papà) e i residenti nel Meridione, dove la percentuale di coloro che ha ammesso di avere preoccupazioni che si sono manifestate solo dopo lo scoppio della pandemia sale al 74,9% (65,8%, invece, il dato a livello nazionale).

    «Questa pandemia ha scatenato paure e incertezze che hanno investito la nostra quotidianità e destabilizzato il “pianificato” futuro» – spiega la Psicologa Raffaela Messina –  «Preoccupante per i genitori è l’impatto che la chiusura della scuola e la didattica on line ha sui bambini di ogni età. La distanza dagli amici, la mancanza di intesa tra i banchi e della parola scambiata con il compagno, hanno reso l’apprendimento una costrizione sterile. Irritabilità, disattenzione e ritiro sociale ne sono il risultato; comportamenti con i quali paure e risorse dei genitori oggi ancor di più devono confrontarsi».

    Le paure più diffuse al Nord, al Centro e al Sud

    Dall’analisi a livello territoriale emerge che, nonostante i genitori del Nord Italia si siano rivelati i meno preoccupati del Paese (59,2% vs 65,8% nazionale), rimane comunque alto fra loro il dato relativo ai possibili risvolti negativi del lockdown dal punto di vista psicologico tanto che, quasi 1 rispondente su 3 (32,3%), ha ammesso apertamente di avere questa paura.

    La preoccupazione nel far rientrare i figli a scuola, invece, è condivisa dal 7,2% degli abitanti del Settentrione, la metà rispetto a quanto rilevato in tutto il Paese (14,2%); stessa considerazione va fatta per la paura che i ragazzi escano di casa, dove la percentuale è pari al 5,8% a fronte del 10,2% registrato a livello nazionale.

    Spostandoci al Centro Italia, dall’indagine è emerso come gli abitanti di quest’area risultino essere i più preoccupati dalle possibili conseguenze negative della didattica a distanza sul percorso formativo degli alunni; se a livello nazionale la percentuale è del 26,8%, nelle regioni del Centro il valore sale fino a raggiungere il 28,3%. La paura che i figli possano incontrare gli amici, invece, è condivisa dai residenti del Centro Italia in percentuale minore rispetto alle altre zone del Paese (14,2% vs 18,1% nazionale).

    È però nel Meridione che si registrano i valori più alti: se a livello nazionale la percentuale di genitori che ha ammesso di aver manifestato nuove paure per i figli a causa della pandemia è pari al 65,8%, al Sud e nelle Isole il valore raggiunge addirittura il 74,9%.

    Gli abitanti di queste aree si dichiarano perlopiù preoccupati che i diversi lockdown possano aver avuto un impatto psicologico negativo sul proprio figlio; ad ammetterlo sono il 37% dei genitori residenti al Sud e nelle Isole, percentuale più alta rispetto a quella nazionale (34,3%).

    Un ulteriore dato interessante emerso dall’indagine è che, tra i residenti di queste aree d’Italia, la percentuale di coloro che hanno paura di far rientrare i figli a scuola, pari al 22,6%, notevolmente superiore rispetto a quella rilevata in tutto il Paese (14,2%).

    Gli abitanti del Meridione e delle Isole si sono rivelati anche maggiormente preoccupati nel far prendere i mezzi pubblici ai figli (34,2% vs 26,3% nazionale).



    Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Mutui: in Toscana aumenta l’importo medio richiesto (+2,3%)

    Nonostante il lieve aumento dei tassi fissi e una situazione economica ancora incerta, i toscani sembrano non voler rinunciare al sogno di comprare casa; è questo uno dei dati emersi dall’osservatorio realizzato da Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione* di oltre 9.500 domande di mutuo raccolte in Toscana tra gennaio e marzo 2021, ha evidenziato come l’importo medio richiesto agli istituti di credito sia cresciuto del 2,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a 140.088 euro. Importanti differenze, però, si registrano a livello provinciale.

    «Nel corso del primo trimestre le banche non solo hanno continuato ad offrire condizioni favorevoli, ma hanno anche mantenuto una certa elasticità nei criteri di valutazione del merito creditizio dei richiedenti; tutto questo ha contribuito a sostenere la domanda in un periodo comunque ancora molto influenzato dagli effetti della pandemia», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it.

    Guardando al profilo del richiedente tipo emerge che, fra i residenti toscani, chi ha presentato domanda di mutuo nel primo trimestre 2021 aveva in media più di 41 anni, mezzo anno in meno rispetto al valore rilevato nel primo trimestre 2020. In aumento, invece, la durata del piano di ammortamento medio che, probabilmente per via dell’incremento degli importi richiesti, passa da più di 22 anni a 23 anni e mezzo.

    Le variazioni provinciali

    Se a livello regionale il finanziamento medio richiesto agli istituti di credito nel primo trimestre 2021 risulta in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+2,3%), guardando alle singole province emerge un andamento differenziato.

    Quella che ha registrato la crescita più importante è Firenze, dove l’importo medio richiesto è salito del 7,0%, arrivando a 155.108 euro. Seguono nella graduatoria la provincia di Lucca, che ha registrato un aumento dell’1,6% rispetto al primo trimestre 2020 (140.947 euro), quella di Pistoia (+0,7%, 119.440 euro) e, a pari merito, quelle di Livorno e Prato, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2021, pari rispettivamente a 134.917 euro e 135.367 euro, è cresciuto dello 0,3%.

    Valori in calo, invece, per le province di Grosseto, dove l’importo medio richiesto è calato del 2,0% arrivando a 129.048 euro, Pisa (-4,5%, 134.380 euro), Siena (-4,8%, 132.597 euro) e Arezzo, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2021, pari a 116.664 euro, è diminuito del 4,9%.

    Aumenta il tasso fisso, ma 9 toscani su 10 lo scelgono

    Cosa è successo sul fronte dei tassi nei primi tre mesi dell’anno? Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nonostante le condizioni applicate dalle banche siano rimaste estremamente favorevoli, qualcosa sul fronte degli indici si è mosso e questo ha prodotto, in particolare, un lieve aumento dei tassi fissi.

    Il rincaro, spiegano gli esperti di Facile.it, è dovuto alle aspettative di inflazione: le previsioni di crescita dell’economia americana e, di riflesso, la possibile ripartenza dell’economia europea e dei prezzi al consumo, hanno determinato un aumento dell’IRS (l’indice che guida il tasso dei mutui fissi), con conseguente rincaro dei tassi offerti alla clientela. Secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro da restituire in 25 anni, ad aprile 2021 il Taeg medio rilevato online è salito all’1,37%, vale a dire il 10,5% in più rispetto a febbraio 2021.

    Ancora molto basso, invece, il tasso variabile: ad aprile 2021, secondo la simulazione di Facile.it, il Taeg medio era pari all’1,03%. Torna quindi ad allargarsi la forbice tra tassi fissi e tassi variabili e, secondo la simulazione di Facile.it, oggi la differenza media è di circa 18 euro sulla singola rata iniziale.

    Nonostante questo, però, gli abitanti della Toscana sembrano ancora affezionati al tasso fisso tanto che, nel primo trimestre del 2021, più di nove aspiranti mutuatari su dieci hanno scelto questa opzione.

    Ultime occasioni per la surroga?

    L’aumento dei tassi di interesse ha avuto però un primo effetto: il calo delle richieste di surroga. Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre 2021 il peso percentuale di questo tipo di finanziamento in Toscana è diminuito, passando dal 38% dello scorso anno al 22%.

    Per una lettura corretta del fenomeno, però, va considerato che a marzo 2020 il settore immobiliare e quello dei mutui hanno vissuto un vero e proprio stop, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di nuovi finanziamenti; inoltre, un calo del peso delle surroghe è fisiologico se si considera che i tassi di interesse sono bassi da tempo e che, negli scorsi anni, tantissimi italiani hanno già approfittato una, se non più volte, di questa opportunità.

    Addio alla surroga dunque? Niente affatto, almeno per ora; nonostante gli aumenti, i tassi odierni sono ancora nettamente inferiori rispetto agli indici rilevati pre-pandemia. Un esempio: surrogando oggi un finanziamento a tasso fisso da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto con il tasso medio rilevato a gennaio 2020, si potrebbero risparmiare oltre 4.000 euro di interessi calcolati sull’intera durata del mutuo.

    «Per tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo prima del 2020 e non lo hanno ancora surrogato potrebbero esserci le condizioni per ridurre le rate. Il consiglio è di non temporeggiare ulteriormente perché, come detto, i tassi fissi potrebbero ulteriormente salire in futuro, riducendo così la convenienza di una surroga», conclude Cresto.

     

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 9.500 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Toscana nei periodi gennaio-marzo 2020 e gennaio-marzo 2021.Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni con LTV al 70% nelle date: 9 aprile 2021, 24 febbraio 2021, 9 gennaio 2020.

  • La tua prossima biancheria per la casa la acquisti da Centro Scampoli srl a Carpenedolo

    Tutta la miglior biancheria per la tua casa a prezzi da favola!

    Sappiamo bene che la biancheria per la casa gioca un ruolo fondamentale nello stile delle nostre case, sapere scegliere al meglio è quindi fondamentale.

    Una casa ben arredata e curata è sicuramente molto più accogliente per se ma anche per gli ospiti che la visitano.

    Una biancheria per la casa di gusto rende sicuramente il tuo ambiente molto di stile e di carattere, il quale deve rappresentare al meglio il padrone di casa.

    Anche parlando di qualità dobbiamo prestare attenzione, sicuramente il benessere di chi vive in quella casa sarà condizionato anche dal pregio e dal valore della biancheria in cui dorme e usa comunemente tutti i giorni.

    Se parliamo di biancheria, non possiamo non menzionare le lenzuola.

    Le lenzuola sono una delle prime cose che si ha necessità per la propria casa, queste si possono avere in vari tipi di tessuti, lenzuola in cotone, lenzuola in microfibra.

    Le lenzuola matrimoniali in cotone, Leggere, resistenti ai lavaggi, il cotone è in grado di assorbire l’umidità e regalare freschezza nei mesi estivi e caldo benessere nella stagione fredda.

    Le lenzuola di cotone sono adatte a qualsiasi tipo di stagione, sempre morbide e piacevoli sulla pelle, anche per chi è particolarmente sensibile. In più ha il vantaggio di essere economico, ma sempre di assoluta qualità.

    Le lenzuola in microfibra sono facilissime da lavare e resistono alle macchie più difficili. Si possono mettere in lavatrice anche ad alte temperature e asciugano molto velocemente rispetto alle fibre naturali.
    Sono soffici e piacevoli al tatto.

    Le nostre lenzuola set da letto le trovi nelle misure:

    • Lenzuola Matrimoniale:
      • 1 lenzuolo sopra steso misura: 240×280 cm.
      • 1 lenzuolo sotto con elastico tutto giro, piano letto 180×200+25 di altezza materasso.
      • 2 federe 50×80 cm.
    • Lenzuola 1 piazza e 1\2:
      • 1 lenzuolo sopra steso misura: 180×280 cm.
      • 1 lenzuolo sotto con elastico tutto giro, piano letto 130×200+25 di altezza materasso.
      • 1 federa 50×80 cm.
    • Lenzuola 1 piazza:
      • 1 lenzuolo sopra steso misura: 140×280 cm.
      • 1 lenzuolo sotto con elastico tutto giro, piano letto 90×200+25 di altezza materasso.
      • 1 federa 50×80 cm.

    Inoltre per il tuo letto abbinato alle lenzuola trovi anche una vasta serie di copriletto.

    Il copriletto lo trovi in vari tipi di tessuti e pesantezze:

    • Copriletto mezza stagione e copriletto trpuntato
    • Copriletto estivo e copriletto in piquet di cotone
    • Copriletto elegante in tessuto jaquard e matelassè

    Il copriletto mezza stagione è un articolo assolutamente da avere nell’armadio perchè nei mesi intermedi è molto comodo per non dover mettere e togliere continuamente coperte ed avere così il confort ideale per un riposo migliore.

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    Le tende a vetro confezionate le trovi in varie misure:

    60×150 cm. – 60×160 cm. – 60×240 cm. – 90×160 cm. – 90×240 cm.

    Le tende a pannello con anelli confezionate le trovi nelle misure: 140×280 cm. – 140×260 cm.

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    Le nostre tende da sole le trovi pronte da appendere con anelli in acciaio antiruggine in tessuto adatto per esterno molto resistente e idrorepellente.

    Le trovi in quattro varianti di colori, bianco naturale, grigio perla, beige chiaro, e testa di moro ( marrone scuro).

    Tutte le collezioni di tende e tendaggi sono direttamente scelte e prodotte solo per noi per le quali siamo importatori diretti.

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    • Tovaglie antimacchia
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    • Tovaglie stampate
    • Tovaglie in fiandra
    • Tovaglie eleganti
    • Tovaglie cerate

    Tutte le nostre tovaglie le troverai nelle misure: 140×140 cm.  – 140×180 cm. – 140×240 cm. – 140×300 cm. – 140×360 cm.

    Le tovaglie antimacchia sono molto pratiche e comode, sono tovaglie dai colori vivaci e sopra tutto tovaglie dalla manutenzione molto facile e veloce in quanto non si stirano e vengono subito pulite da qualsiasi macchia dato il trattamento speciale che hanno. Le tovaglie antimacchia le trovi in molte fantasie e in tutte le nostre misure.

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    I nostri cuscini per sedia li trovi in vari formati:

    • Cuscini per sedia con lacci
    • Cuscini per sedia con alette sfoderabili
    • Cuscini per sedia vestisedia sfoderabili

    Tappeti salotto e tappeti moderni

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    Il tappeto moderno lo trovi nelle misure: 115×175 cm. – 140×200 cm. – 170×240 cm.

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    Ti aspettiamo.

    Centro Scampoli srl

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  • Roma di Rubinetterie Stella. Il rubinetto per eccellenza da 95 anni

    La fortunata collezione Roma, che insieme a Italica e ad Eccelsa fa parte delle serie storiche firmate Rubinetterie Stella, celebra il suo novantacinquesimo anniversario.

    Nata nel 1926 e prodotta ininterrottamente fino ai giorni nostri, la serie Roma è, senza dubbio, il rubinetto per eccellenza, uno dei modelli più imitati di sempre.  Universalmente riconosciuta come vera e propria icona di lusso e di eleganza rappresenta tuttora la scelta d’elezione per l’allestimento delle sale da bagno delle residenze private e degli alberghi più prestigiosi del mondo.

    Regina delle collezioni storiche firmate Stella, Roma riunisce in sé estetica, funzionalità e tecnologia portate ai massimi livelli, grazie all’eccellente qualità costruttiva e alle sue linee che sfidano il tempo: più che contemporanee, eterne. Definita da Michele De Lucchi “l’icona indiscussa nel mondo dei rubinetti” fonda il suo successo sul connubio tra classicità delle forme e massima affidabilità tecnica, valori in continuo rinnovamento senza mai tradire progetto e tratti originali, perfettamente adeguati alla contemporaneità.

    Sinonimo di bellezza e funzionalità inossidabili, la serie Roma celebra nel 2021 il suo novantacinquesimo anniversario: una storia gloriosa che l’ha portata a brillare all’interno di oltre un migliaio di hotel internazionali (numero in costante crescita), impreziosendo le loro sale da bagno con una Stella in più.

    Affidabile e garantita a vita, come tutti i prodotti Rubinetterie Stella, Roma vanta tuttora un primato ineguagliabile per solidità strutturale e unicità del design, in virtù della sua straordinaria capacità di inserirsi con armonia nei contesti d’arredo più diversi.

    www.rubinetteriestella.it

  • Silver TA di IMIT Control System. Stile minimal, funzionalità massima

    All’interno della nuova linea Silver si distinguono i termostati ambiente eleganti ed intuitivi.

    La gamma Silver, novità dal nuovo Catalogo Listino 2021 di IMIT Control System, comprende soluzioni per gestire la termoregolazione in casa e in ufficio unendo semplicità di utilizzo e cura estetica.

    La massima praticità, marchio di fabbrica dei prodotti IMIT da oltre cent’anni, è esaltata dal design essenziale che rende i nuovi dispositivi eleganti e versatili, in grado di inserirsi on armonia in ogni contesto di arredamento grazie al loro colore bianco luminoso a alla tampografia argentata, che ne ha ispirato il nome.

    La gamma comprende quattro prodotti: i due termostati ambiente Silver TA e Silver TA/RF (versione radio) e i due cronotermostati settimanali Silver CR e Silver CR/RF (versione radio).

    Silver TA è un termostato ambiente digitale semplice e di immediato utilizzo, in cui la temperatura viene regolata da una manopola esterna. È ideale per piccoli locali, quando non è necessaria una programmazione della temperatura o per gestire variazioni di temperatura in zone delimitate. È dotato di un ampio display LCD retroilluminato in cui sono sempre ben visibili temperatura ambiente rilevata e temperatura impostata. Il simbolo della fiammella indica se la caldaia sta lavorando per raggiungere la temperatura desiderata. Un’ulteriore icona di stato segnala il momento in cui sostituire le batterie. Include la funzione Antigelo e consente la calibrazione della temperatura con un range di ±8°C. Silver TA/RF ha le stesse caratteristiche della versione a filo, con tutti i vantaggi di un termostato radio.

    www.imit.it

  • Easy di Gattoni Rubinetteria. Il miscelatore per lavello pratico e versatile

    L’azienda novarese dedica grande attenzione anche alle proposte per cucina, coniugando cura estetica e praticità funzionale.

    All’interno del catalogo 2021 di Gattoni Rubinetteria si afferma tra le proposte protagoniste per la cucina la serie Easy, che offre la più completa libertà di movimento e di utilizzo sul piano del lavello.

    Il miscelatore Easy, dotato di bocca girevole e di doccetta estraibile, è una soluzione pratica e funzionale, che sa adattarsi a ogni tipo di ambiente cucina grazie alla sua versatilità. Il suo design, sobrio ed elegante, si distingue per il profilo contemporaneo, con volumi leggeri e linee essenziali.

    È, inoltre, prevista la versione Underwindow, la soluzione smart per consentire il corretto funzionamento dei miscelatori da lavello anche quando sono posizionati in prossimità di finestre o infissi, grazie al corpo completamente estraibile dalla sua sede e reclinabile a 90° sul piano, che garantisce il massimo comfort a prescindere dalla disponibilità di spazio.

    Gattoni Rubinetteria, sempre attenta alle esigenze del cliente, lascia spazio alla personalizzazione: Easy è, infatti, disponibile nelle finiture cromo, bianco, nero opaco e nickel spazzolato, per una cucina che rispecchi necessità funzionali e gusti stilistici di chi la arreda.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Artis Rubinetterie completa la gamma della rubinetteria per la cucina

    Un nuovo miscelatore per lavello si aggiunge alle soluzioni per cucina di Artis.

    La collezione “Moderni” di Artis Rubinetterie arricchisce con una nuova proposta la selezione estremamente articolata di rubinetteria da cucina già presente all’interno del Catalogo 2021.

    “Moderni” si completa con un nuovo miscelatore monocomando per lavello con doppio getto e doccetta estraibile, una soluzione ergonomica e versatile pensata per una cucina all’insegna dell’efficienza funzionale e del gusto contemporaneo.

    Il miscelatore spicca per la forma tondeggiante e sinuosa della canna, in un equilibrio perfetto tra piacevolezza visiva e funzionalità.

    Nel segno della personalizzazione è, infine, possibile optare per la versione con corpo tondo o con corpo quadrato.

    artisitaly.com

  • Neoperl® Easy Push Diverter. I deviatori funzionali e intelligenti

    Per deviare il flusso è sufficiente premere un pulsante grazie ai dispositivi Neoperl.

    Neoperl® Easy Push Diverter consente di ottimizzare la gestione del flusso dell’acqua attraverso un semplice pulsante. L’innovativo deviatore assicura un utilizzo confortevole e, dunque, un agevole re-indirizzamento del flusso indipendentemente dalla pressione di alimentazione.

    Il dispositivo, che può essere applicato alla rubinetteria per vasca e per doccia, sia esterna che a incasso, garantisce l’assenza di contatto del nickel con l’acqua grazie alla cartuccia in tecnopolimero e alla struttura interna realizzata in acciaio inossidabile, materiali durevoli e atossici.

    È possibile scegliere tra due versioni di Easy Push Diverter, accomunate dalla massima praticità d’uso: Auto-Return e BiStable. La prima, una volta spento il pulsante, ripristina l’erogazione dell’acqua nella posizione iniziale, mentre la seconda permette di “switchare” con lo stesso comfort da una posizione all’altra bloccando il flusso nell’ultima posizione scelta. Easy Push Diverter BiStable è particolarmente indicato per le condizioni di bassa pressione (<0,5 bar), configurandosi come la soluzione migliore per evitare perdite o scatti di flusso indesiderati.

    www.neoperl.com

  • I Malati Immaginari, Non passa+


    interessante singolo del duo in promozione e su tutte le piattaforme digitali 

    Sezione ritmica ossessiva, pianoforte e synth sono il tappeto volante su cui vola NON PASSA +, singolo d’esordio de I Malati Immaginari. Una storia di ossessione confusa per amore, in cui i protagonisti escono sconfitti e logorati fra incomprensioni e autodistruzione, in cui il tempo stesso si ferma lasciando i due protagonisti in un limbo eterno e senza uscita. NON PASSA + è il perfetto biglietto da visita del duo abruzzese, che in poco più di tre minuti mette in luce il mondo immaginario di Laura e Dario, la luce e la notte. Un mondo fatto di contrasti, generato da un unico spirito incarnato da due opposti, un ragazzo e una ragazza che usano la propria musica come terapia per la propria ipocondria.

    “NON PASSA + è tra le prime canzoni che abbiamo scritto insieme, in sole 24 ore, da una semplice traccia di synth e due accordi”, afferma Dario, voce, tastiera e chitarra dei Malati. “Con questo brano dall’atmosfera glaciale mettiamo in luce tutti i contrasti del nostro universo Immaginario, il giorno e la notte, l’amore e l’odio, la dolcezza e la violenza, il sesso come arma ricatto“, prosegue Dario.
    Il singolo è stato registrato all’Arte dei Rumori Studio di Napoli, prodotto da Silvio Speranza e missato da Giovanni Roma e Silvio Speranza. È l’apripista dell’ep Schiena contro schiena, che vedrà la luce il prossimo autunno.
    Spicca il sound diverso e alieno della batteria, almeno in un contesto pop, seppure dark ed electro. “Ho usato i mallet e il rullante senza cordiera, per ottenere un sound profondo e cupo” – spiega la batterista Laura – “che poi ho sviluppato per l’intero Ep e che di fatto è un po’ il nostro marchio di fabbrica”.

    Il video, dal forte impatto visivo, è stato girato a Roma presso il Wallnut Studio dall’esordiente regista Antonella Violante, già affermata Art Director e fotografa della vita notturna della Capitale. Notevole il lavoro su Costumi e Make Up di Gaia Colonna (Lo Chiamavano Jeeg Robot). Fotografia e Color di Samir Iacovone (spot Fendi e Bulgari).

    In sala le luci sono quasi sempre spente. Lasciamo accesi soltanto i minuscoli led dei pedali. Ci piace vibrare, ascoltare senza guardare. Al buio i sensi funzionano meglio, i suoni sono più limpidi e vivi, il tocco più preciso. Al buio la fantasia lavora senza sosta. E in quei momenti abbiamo un’unica certezza. Che non moriremo mai. Dario e Laura. 

    La Storia . Questa è una storia di amicizia eterna, sincera e silenziosa, non come quelle che raccontano nei film e nelle biografie. È una storia romantica, poco avvincente, senza colpi di scena, tradimenti, disagio o vita difficile. È una storia di profonda umanità e rispetto. È una storia di musica. È la storia di due ragazzi abruzzesi da poco risvegliatisi che hanno trovato la cura per le loro anime impaurite. Una storia positiva, in cui il lieto fine non è stato ancora scritto, ma di certo con un piacevole e dolce inizio. I Malati Immaginari nascono a ottobre 2019 dall’incontro di Dario e Laura. Batteria, percussioni, chitarra acustica e synth danno vita a un sound elettroacustico raffinato ed elegante.

    Dario e Laura. Un’unico spirito incarnato in due corpi, un mostro a due teste dai modi gentili. Un’anima eterna che a questo giro terrestre ha scelto due veicoli biologici per compiere la propria missione. Laura come l’estensione femminile di Dario e viceversa. Un uomo e una donna nati lontani centinaia di km, con una vita confusa e senza senso. Lui immerso in un perenne trasloco tra Napoli, Bologna e Roma, sempre a inseguire i treni degli altri. Lei immobile e ferma in Abruzzo, in attesa del ricongiungimento con il suo alter ego, in attesa di un treno che non passa mai.

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    Biografia Completa

  • BEPPE DETTORI & RAOUL MORETTI Feat. FantaFolk “Sardus pater” è il brano in lingua sarda che anticipa Animas, il nuovo disco

    Una visione di speranza e bellezza con i contributi di FantaFolk, Paolo Fresu, Franco Mussida, Davide Van de Sfroos, Max Brigante e tanti altri

    artwork: Andrea Puxeddu

     

    Sardus pater” è il primo singolo dell’album “Animas, quasi tutto in limba, la lingua sarda. Sardus Pater è un’antica divinità Shardana, protettore dei mari e dei naviganti che in questo brano prende le vesti del padre della tradizione sarda. In questa sorta di invocazione cantata si parla di vita e perdono, di amicizia e amore, necessarie per l’avvio di una nuova condizione umana che parte con una “dansa noa”, una nuova danza. 

    In questo primo capitolo della storia di “Animas” Beppe Dettori e Raoul Moretti  sono accompagnati da due talenti della world music isolana, i FantaFolk ovvero Vanni Masala e Andrea Pisu, con organetto diatonico e tin-whistle. 

    Tra gli altri ospiti Massimo Canu al basso fretless e Federico Canu alle percussioni.

    L’album “Animas” è il naturale punto di arrivo della collaborazione sempre più intensa fra Beppe Dettori, storica voce dei Tazenda e Raoul Moretti, arpista italo elvetico recente vincitore de “L’artista che non c’era”. I due artisti suonano insieme dal 2012 condividendo un percorso di evoluzione artistica e cambiamento personale che li ha uniti in una forte amicizia ed una crescente sintonia musicale. Da questa sinergia è nato, nel 2019, il disco live “S’incantu e sas cordas” (Miglior album sardo dell’anno vincitore del Premio Archivio Mario Cervo) e nel 2020 “Incanto Rituale, omaggio a Maria Carta” (finalista alle Targhe Tenco, come migliori interpreti). 

     

    «È stato naturale per noi convogliare la nostra urgenza creativa, acuita da questi mesi infiniti di blocco dell’attività dal vivo, nell’album di inediti “Animas”. È un disco scritto a quattro mani che nasce da un continuo dialogo e stimolo sui temi musicali, gli arrangiamenti, le tematiche dei testi, la loro forma, rappresenta quello che noi siamo, risultando eterogeneo e non confinabile in catalogazioni». Dettori e Moretti

    “Animas”, la cui uscita è prevista nelle prossime settimane, raccoglie 11 brani in italiano, sardo con variazioni territoriali, inserti in inglese, latino e dialetto lagheee, oltre a numerosi ospiti: Paolo Fresu, Franco Mussida, Davide Van de Sfroos, Gavino Murgia, Cordas e Cannas, Max Brigante, FantaFolk, Lorenzo Pierobon, Stefano Agostinelli, Daniela Pes, Concordu de Orosei, Massimo Cossu, Massimino Canu, Andrea Pinna, Giovannino Porcheddu, Federico Canu, Flavio Ibba e Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu.

    Ognuno di loro ha portato in questo progetto, oltre alla  voce e al suono del proprio strumento, anche un’interconnessione fra generi, tra folk, etno-rock, canzone d’autore, progressive, sperimentazione ed elettronica. 

    Autoproduzione

    Radiodate: 13 aprile 2021

     

    Contatti e social

     

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    BIO – BEPPE DETTORI 

     

    Beppe Dettori si trasferisce dalla Sardegna a Milano all’età di 22 anni. Dopo le prime difficoltà, molto utili sono i consigli ricevuti da Fabio Concato, che lo aiuta a muoversi nell’intricata industria discografica. Dal 1994 al 1996, lavora in studio per Ron, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri e va in tour con Gatto Panceri. Nel 1997, scrive per i Ragazzi Italiani, che partecipano a Un disco per l’estate con la canzone Non finire mai. 

    Nel 2000, scrive Il mio amore per te per Eros Ramazzotti, inserito nell’album Stile libero. Inoltre nel 2004 scrive il brano Canto alla vita per Josh Groban, prodotto da David Foster, che vende in tutto il mondo oltre 6 milioni di copie. Altre collaborazioni importanti negli anni a seguire sono quelle con Paolo Meneguzzi e Gianluca Grignani. Nel 2006, ha pubblicato l’album “Kapajanka Project 01″. Nel novembre dello stesso anno, diventa la nuova voce del gruppo dei Tazenda, a poco più di un mese dalla morte del leader storico Andrea Parodi. Con i Tazenda, duetta con Eros Ramazzotti, (Domo Mia), Francesco Renga (Madre Terra), Gianluca Grignani (Piove Luce), e ospiti di Marco Carta a Sanremo. Beppe è anche vocalist di numerosi spot pubblicitari e collabora con Mediaset sia per show televisivi (La sai l’ultima?, Meteore e Matricole e Viva Napoli), sia per sigle di cartoni animati (ha cantato “Beyblade VForce” con Giorgio Vanni, “Sherlock Holmes indagini dal futuro”, “Belfagor”, “Gladiator’s Academy”, “Quella strana fattoria” con Cristina D’Avena, e infine “Pokémon: the master quest” con Giorgio Vanni e Cristina D’Avena).

    Nel 2009 e 2010 partecipa e collabora ai convegni internazionali de “La Voce Artistica” a cura del Dr FUSSI, luminare della foniatria internazionale, sul tema della voce diafonica e le applicazioni agli stili musicali. Pertanto intraprende la via della didattica con lezioni individuali e di gruppo (masterclass), in ogni parte di Italia.

    Verso la fine del 2012 termina la collaborazione con la leggendaria band dei Tazenda che inizio già nel 2006, collezionando 5 album, 3 di inediti e 2 live, vendendo quasi 200.000 milka copie. Nel 2015 scrive un nuovo album in “Limba” (lingua sarda) dal titolo “ABBA”, dal quale viene estratto l’omonimo singolo. Collaborano al singolo Paolo Fresu e i Tenores di Bitti. Nello stesso periodo scrive per Valerio Scanu “COSI’ DISTANTE”, all’interno del progetto discografico che lo vide vincitore a Sanremo.

    Nel 2017 dallo stesso album estrae un ulteriore singolo in una veste completamente vocale, “BRINCARE”. Nell’album presente anche la versione integrale e strumentale. Verso la fine dello stesso anno pubblica l’intero album ABBA con 11 tracce tutte in lingua sarda. L’anno 2018 è un anno di progetti teatrali di alto spessore culturale. BIANCOENERO, in merito alla longevità dei centenari sardi, progetto musico-fotografico che risalta la peculiarità culturale e tradizionale, oggetto di studio da tantissimi studiosi e scienziati di fama nazionale e internazionale. Ideata e prodotta da Kaos Lab. Nel 2019 è la volta invece di S’INCANTU ‘E SAS CORDAS (l’incanto delle corde) progetto musicale con l’arpista comasco Raoul Moretti, dove si esalta il suono e la vibrazione delle corde (voce, chitarra acustica e arpa elettrica ed elettronica). Prodotta dal Teatro Alidos. E ancora, un “reading dinamico” dal titolo LA VERA STORIA DEGLI ELEMENTI di Leonardo Omar Onida. Beppe cura le musiche in gran parte tratte dall’album ABBA. Performance coreografiche di Bianca Maria Lay. Imminente uscita è il lavoro discografico @90 con il produttore Giorgio Secco. Nasce l’Etichetta editoriale sarda “UNDAS” (ONDE) www.edizioni.undas.it con lo scopo di divulgare e tutelare i prodotti musicali realizzati in Sardegna e fornire loro, così, una “finestra nel mondo”. Il 27 marzo 2020 viene pubblicato l’album (IN) CANTO RITUALE – Omaggio a Maria Carta, realizzato assieme a Raoul Moretti, anticipato dal singolo “Ballu”. Il 21 giugno 2020 il disco arriva nella cinquina finalista delle Targhe Tenco 2020, per la categoria “Interprete di canzoni”. Il 23 giugno 2020 arriva in radio il secondo singolo “In su monte gonare”. 

     

    BIO – RAOUL MORETTI

     

    L’italo-svizzero Raoul Moretti è un arpista versatile e sperimentale con un approccio molto originale allo strumento. 

    Tale approccio, negli anni, lo ha condotto a sviluppare un percorso artistico alla ricerca di uno stile personale. Oggi è uno degli arpisti più innovatori con una traiettoria artistica internazionale, portando la sua arpa in differenti mondi musicali (avant-garde, pop-rock, world music, electronics, nu-dance, classic, free improvising) ed in altre forme di arte (danza, pittura, cinema, video-installazioni) e in molti diversi ambienti (teatri, clubs, discoteche, case, stazioni, strade, strutture ospedaliere e centri medici). 

    In vent’anni di attività, dopo esperienze in ambito classico cameristico e lirico-sinfonico, ha avuto modo di collaborare tra gli altri con: Fiorello e la sua orchestra per il suo show televisivo con artisti internazionali; in ambito teatrale con il comico Leonardo Manera, l’attrice Isabella Carloni, il Teatro Piccolo di Milano ed altre numerose compagnie per le quali ha realizzato musiche di scena; i videoartisti Olo Creative Farm, il progetto Nichelodeon ed il gruppo cinese Wuji Ensemble; numerosi scrittori tra i quali Andrea Melis, Michela Murgia. Ha avuto occasione inoltre di suonare in produzioni, tra cui, con la violoncellista Julia Kent, il violinista e cantautore Michele Gazich, Paolo Fresu, Gavino Murgia, Franco Mussida, Davide Van de Sfroos, Vad Vuc, Max Brigante. Ha all’attivo una ventina di incisioni discografiche, tra i quali tre dischi da solista per arpa elettrica. Ha vinto il premio L’artista che non c’era 2020, ed in duo con Beppe Dettori il premio Archivio Cervo 2020 e finalista alle Targhe Tenco 2020. Ha suonato nei più importanti festival internazionali di arpa in Italia, Svizzera, Francia, Belgio, Spagna, Croazia, Serbia, Bulgaria, Polonia, Grecia, Slovacchia, Cina, Hong Kong, Paraguay, Cile, Messico, Venezuela, Caraibi francesi, Dominica, Brasile, Argentina e Australia.  È ideatore e direttore artistico del Festival Internazionale Arpe del Mondo, che riunisce in Sardegna i migliori arpisti di tutti i generi da ogni parte del mondo.

  • Macellum di Pompei

    Il Macellum di Pompei è un edificio pubblico di epoca romana, sepolto dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

    La città di Pompei venne ricoperta dall’eruzione del Vesuvio come le città di Ercolano, Oplontis e Stabia. Il Macellum è stato ritrovato grazie agli scavi archeologici dell’antica città di Pompei, avvenuti nel 1748. L’edificio era utilizzato come mercato dell’antica città di Pompei, specializzato soprattutto per la vendita di carne e pesce.

    Il Macellum fu edificato intorno alla fine del III secolo a.C., in seguito alla risistemazione del Foro, cuore della città. Ricostruito tra il 130 ed il 120 a.C., la nuova costruzione non era particolarmente diversa dalla vecchia struttura, se non per la costruzione di un piccolo tempio al centro dell’edificio, e per l’arretramento della facciata principale. Il terremoto di Pompei del 62 d.C., portò notevoli danni al Macellum, che venne infatti nuovamente restaurato. il colonnato in tufo venne completamente eliminato, vennero ricostruite alcune tabernae, vennero rifatte alcune decorazioni pittoriche, in quarto stile che raffigurano scene mitologiche, e costruito un nuovo muro perimetrale nella parte sud, che si rese necessario per la costruzione del Santuario dei Lari Pubblici. L’edifico è posto tra il Foro, la via degli Augustali e come detto prima, il Santuario dei Lari Pubblici. La scelta è stata quella di una posizione centrale, ma che allo stesso tempo nascosta. Decisione presa proprio per non intralciare alle attività della piazza.

    Il Macellum, come tutta la città antica di Pompei, venne sepolto sotto una colte di cenere e lapilli il 79 d.C. quando si verificò questo tragico evento vesuviano. Con molta probabilità i lavori di restauro non erano ancora terminati. Riportato alla luce a seguito delle indagini archeologiche eseguite per volere della dinastia borbonica dal 1748. Precisamente tra il 1818 e il 1822, vennero ritrovate delle lastre di marmo.

    In origine il ritrovamento di queste lastre di marmo, fece ipotizzare che la costruzione fosse di un pantheon, dedicato a più divinità. Ma l’ approfondendo delle indagini, rivelarono la presenza di resti di cereali, frutta, pesce , facendo giungere gli archeologi alla conclusione che si trattava di un mercato.

    Vuoi visitare Pompei, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai le migliori guide turistiche per delle visite guidate a Pompei e non solo www.visiteguidatepompei.com

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  • È online la mostra fotografica “Dimensione-Acqua” di Acquasculture

    Il progetto fotografico denominato emblematicamente Acquasculture è stato ufficialmente inserito in mostra online nella piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. La mostra s’intitola “Dimensione-Acqua” e resterà all’interno del circuito selezionato in modo permanente con un gruppo mirato di 20 immagini in stile photogallery, che definiscono al meglio l’elevata potenzialità di questo progetto e racchiudono le molteplici visionarietà suggestive ed evocative derivanti dall’intensità profonda delle figurazioni. La Dott.ssa Gollini nell’elogiare questo progetto artistico di natura e di tendenza sperimentale ha evidenziato alcuni tratti e aspetti più salienti e significativi, che lo contraddistinguono qualificandolo a livello formale e contenutistico. A tal riguardo ha commentato: “Mi complimento con Andrea e Simone a cui fa capo il pregevole progetto creativo fotografico, per l’originalità con il quale stanno improntando le loro orchestrazioni sceniche e per l’intuito con cui stanno scegliendo e selezionando i riferimenti dai quali attingere spunti utili e rimandi funzionali. L’acqua da sempre costituisce un valore essenziale imprescindibile, un bene primario irrinunciabile. Non a caso si dice sempre, che l’acqua è fonte di vita. La scelta di rendere l’acqua simbolo di genesi, di nascita e di crescita, come protagonista delle foto d’autore è un modo per dare risalto anche all’importanza assoluta, che l’acqua assume e riveste in ogni sua manifestazione e fruizione, per celebrarne la sublimazione ideale ed eterna, la sua perpetua e perenne presenza nel nostro mondo e nella dimensione del reale e della realtà. Accanto a questa dinamica sostanziale il progetto Acquasculture lascia affiorare ed emergere anche la sfera simbolica cifrata e codificata da chiavi metaforiche e allusive molto pregnanti e permeanti, che integrano e completano la proiezione globale e offrono al fruitore una percezione interpretativa ancora più ampia e a largo raggio di comprensione percettiva. Acqua dunque immortalata come entità magica, come visione spettacolare straordinaria, che sorprende, stupisce e conquista. Acqua come scultura di eccelsa forgiatura, plasmata e modellata da Madre Natura, che incanta e cattura i nostri sensi. Le fotografie artistiche di Acquasculture sono da concepire come una rievocazione rivisitata di quanto il Creato ci dona e ci mette a disposizione e sono la dimostrazione della bellezza naturale che ci circonda e che spesso purtroppo viene data per scontato. Sono immagini che possiedono una loro connaturata poesia aulica, un’eleganza garbata e raffinata, un’alchimia delicata di timbriche profusioni energetiche, che le rendono vive. La dimensione dell’acqua attraverso questo progetto si rende davvero visibile e tangibile a tutto tondo nel suo massimo splendore”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/dimensione-acqua-acquasculture/

  • “Baila (è un sogno)” feat Zakyz è il nuovo singolo di Andrea Amarù

    “Baila (è un sogno)” feat Zakyz è titolo del nuovo singolo di Andrea Amarù, disponibile da venerdì 7 maggio in tutte le piattaforme digitali pubblicato da GADAI Music.

    Viviamo cambiandoci d’abito in continuazione. Vestiamo indumenti, indossiamo maschere con tale facilità da aver perso il conto dei ruoli che interpretiamo nelle molteplici relazioni quotidiane. Per gli artisti questa dinamica diventa spesso peculiare, al punto che il “personaggio” – l’alter ego artistico – è talmente costruito da essere agli antipodi della persona che si cela dietro il “trucco”. Andrea Amarù è l’eccezione bella, il caso in cui la distanza tra l’uomo e l’artista si annulla a tal punto da rendere quasi superfluo il passaggio in camerino prima di andare in scena.

    Il cantautore torinese di origini siciliane proviene da una lunga gavetta, e tutte le sue esperienze gli hanno permesso di capire come la purezza in musica ripaghi. Maggiore è la spontaneità con cui il cantante si pone al pubblico, più solido sarà il legame che si creerà tra i due estremi del palcoscenico.

    Le difficoltà che Andrea Amarù ha affrontato nel corso degli anni, non solo lo hanno fatto diventare uomo, ma al contempo artista più consapevole dei propri mezzi: l’uomo e l’artista coincidono. E se spesso le asperità del mondo conducono l’artista ad approfondire il lato amaro dell’esistenza, traducendo in musica la necessità di rivalsa, ciò che sorprende nella musica del cantautore è la levità e il gusto per il lato gioioso della vita.

    Il nuovo singolo Baila (è un sogno) realizzato insieme al rapper Zakyz è un inno alla leggerezza, un reggaeton sorprendente in quanto non germoglia dalla consueta strategia a tavolino per riempire le discoteche nel periodo estivo. Partendo dagli ostacoli superati nella realtà e nella carriera, Andrea Amarù lancia un messaggio di speranza e spensieratezza: perché anche i momenti più pesanti, se affrontati a tempo di danza perdono gran parte della loro massa gravitazionale. E ballare diventa sinonimo di sognare.

    Il singolo è accompagnato dal videoclip, dove quello che vediamo è un montaggio alternato tra lo sguardo fisso in camera dei due autori del brano mentre ci raccontano il richiamo inebriante della musica, della sensualità, e dell’estate che si approssima. La scena parallela è pura proiezione del ballo. Lui (Andrea), lei (la donna dei sogni?) ballano in non luoghi: dietro un separé di color rosso passione, in una misteriosa lap dance, in un pruriginoso scenario sadomaso.