"Per i prossimi 3/5 anni la strada è ormai tracciata": Gianpietro Benedetti, Presidente di Gruppo Danieli, ha le idee molto chiare sul futuro del settore e sull’azienda che guida. Ne ha parlato in una video intervista rilasciata a "Nordest Economia" in occasione dell’evento digitale "Top500 Imprese Controvento".
Gianpietro Benedetti all’evento digitale di "Nordest Economia"
Una fabbrica d’acciaio su livello regionale: questo è il traguardo raggiunto da Gruppo Danieli, un risultato che la società industriale tra le più importanti del Nordest celebra con orgoglio. "Per i prossimi 3/5 anni la strada è ormai tracciata", ha dichiarato il Presidente Gianpietro Benedetti durante l’evento digitale "Top500 Imprese Controvento", organizzato al Teatro Verdi di Trieste da "Nordest Economia". "L’attività siderurgica nasce da una ricerca che può durare 10 o 15 anni. Danieli ha speso 140 milioni di euro annui in media nella ricerca e nei prototipi: oggi siamo in grado di presentarci al mondo con il minimold del futuro. Una fabbrica di acciaio regionale, che esclude i grandi processi e punta a una logistica contenuta ma che resta competitiva, anche con una piccola produzione". Si tratta di una siderurgia regionale compatta, che riesce a essere competitiva anche contro i grandi complex. Tale modello è vantaggioso anche dal punto di vista ambientale, grazie alla tecnologia e a una massa ridotta e meglio gestibile. "È un concetto rivoluzionario perché unico", ha dichiarato il Presidente Gianpietro Benedetti.
Gianpietro Benedetti: Gruppo Danieli punta a diventare sempre più europeo
Durante la video intervista, c’è stato spazio anche per parlare dei futuri progetti e delle prospettive di crescita di Gruppo Danieli. L’Asse con Metinvest punta alla creazione di un nuovo impianto da due miliardi e mezzo che guardi anche all’Europa. Gianpietro Benedetti ha sottolineato che per quanto riguarda gli obiettivi di crescita, i programmi di espansione si basano soprattutto sulla fabbricazione dell’acciaio: "Ci immaginiamo di crescere dagli 800 milioni a oltre un miliardo. Non vogliamo crescere per il puro gusto di farlo", ha sottolineato Gianpietro Benedetti, "ma puntiamo a essere sempre più europei, così da mediare le flessioni di mercato italiane con quelle dell’UE". Negli anni il Gruppo si è impegnato per aumentare le attività mantenendole però concentriche al core business, cioè la siderurgia. La diversificazione va invece limitata, per riuscire ad emergere ed eccellere proprio in ambito siderurgico, diventando sempre più un punto di riferimento internazionale nel settore.
È stata inserita ufficialmente nel circuito selezionato con la curatela della Dott.ssa Elena Gollini la mostra online di Alessandro Rinaldoni, che raccoglie una significativa produzione di interessante prospettiva. La mostra s’intitola in modo simbolicamente rievocativo “Energia poetica” per evidenziare ed enfatizzare la sfera aulica e poetica, che è insita nella comunicazione espressiva della formula artistica di Rinaldoni e al contempo per far emergere appieno anche la componente energetica ed energizzante, quel flusso potente di energia pura e autentica, che lo guida nella sua fervida ispirazione e lo accompagna nella voglia di ricerca e di sperimentazione. La Dott.ssa Gollini ha elogiato Rinaldoni per la sua meritocrazia e per l’impegno appassionato con il quale si prodiga. In particolare, ha dichiarato: “Alessandro è un promettente artista emergente con indiscusse doti qualitative e con acclarate risorse di pregio. Il suo lavoro artistico è ricercato e originale, manifesta appieno quella delicata poesia, che appartiene al suo animo sentimentale e al tempo stesso possiede uno slancio e un trasporto pieno di energia vitale e di quel dinamismo energetico, che appartiene all’indole intraprendente. Alessandro svolge la propria ricerca in modo autonomo e indipendente, senza mai risultare banale e monotono, senza mai usare dei cliché emulativi e copiativi, con la coerenza e la consapevolezza di voler dimostrare il proprio valore libero e svincolato da condizionamenti. Alessandro è artista di libero pensiero in primis e come tale vuole presentarsi e proporsi. Unitamente alla vena creativa innata accosta e allinea una spiccata sensibilità intuitiva nel saper declinare soluzioni accattivanti e piacevoli alla vista, che rispecchiano e riflettono un buon gusto autentico. Alessandro si offre al fruitore con spontanea volontà di condivisione, lasciando un ampio margine di discrezionalità interpretativa e di dialogo aperto, perché concepisce l’arte come medium collettivo e aggregativo. Dalle opere si sprigiona in toto questo desiderio di comunanza e di incontro gratificante e appagante. La sua speciale energia poetica è frutto di una commistione armoniosa ed equilibrata di elementi e componenti scenici, che si mescolano in perfetto bilanciamento. La sua impostazione creativa cerca sempre una corrispondenza alchemica, che possa risultare di positivo impatto. Ad Alessandro piace sempre essere in linea con un’impostazione di ordine garbato e delicato, che alimenta una vivacità briosa senza mai risultare esagerata, perché l’arte è innanzitutto sinonimo di stile e di classe raffinata”.
L’agenzia immobiliare di Trieste pubblica affittoappartamentitrieste.it, un sito ricco di informazioni dedicate a Studenti fuori sede e trasfertisti, con alcune “chicche” inaspettate…
TAG è un’Agenzia Immobiliare specializzata in Affitti per Studenti a Triestesenza spese di mediazione, e non solo. Avere un sito internet dedicato esclusivamente agli immobili in affitto e vendita non avrebbe fatto notizia. Nel rinnovare il suo sito web, l’agenzia ha deciso quindi di offrire un servizio in più a studenti fuori sede e lavoratori trasfertisti, dedicandogli cinque dettagliate pagine informative, per aiutarli ad orientarsi ed ambientarsi in città.
Il sito, oltre alle classiche pagine dedicate a case ed appartamenti che si possono visualizzare sul sito di un’agenzia immobiliare, pubblica una pagina che si propone di fare daGuida alla città di Trieste, rimandando a cinque sezioni più specifiche, includendo alcune “chicche” che potrebbero sorprendere anche i triestini doc.
Come arrivare a Trieste
Una guida rapida con i percorsi per giungere in città in Macchina, Treno, Autobus, Aereo e… in Traghetto! Percorsi diversi pensati sia per agevolare chi va di fretta, sia per rendere il primo arrivo a Trieste ed i successivi un’esperienza unica. Attraversando la famigerata strada costiera, o arrivando dal panoramico altopiano carsico…
Università di Trieste e Istituti di Studi Superiori
L’Università degli Studi di Trieste ha ben 10 dipartimenti, divisi tra sede centrale e altre strutture sia in centro che in periferia. Questa pagina cerca di mettere un po’ d’ordine, individuando le zone dove hanno sede i vari edifici e le linee dell’autobus con cui sono raggiungibili.
Un’ulteriore sezione è dedica ai principali istituti superiori presenti a Trieste: la SISSA, il MIB e l’AREA di Ricerca.
Cosa Vedere a Trieste
Storia della città e consigli sui luoghi clou da visitare Trieste. Da Piazza Unità d’Italia a Barcola, dalla Città Vecchia ai Castelli, un viaggio tra le vie principali ed i vicoli del centro storico, pensato sia per aiutare ad orientarsi che per ispirare. Vengono menzionati sia i luoghi imperdibili che quelli più nascosti, a volte “persi” dai turisti più frettolosi.
“Trieste è una città che nasconde storie e segreti, può essere visitata sia in pochi giorni, che continuare a stupirti per anni…”
Cosa Mangiare a Trieste
Influenzata dal centro Europa e dai Balcani, la cucina triestina è unica rispetto al resto del paese. Questa pagina illustra i piatti più iconici ed alcuni dei locali storici. Conclude con una guida alla non banale operazione di ordinare un caffè a Trieste.
Cosa Fare a Trieste la sera
Una pagina dedicata agli studenti fuori sede non poteva escludere una sezione dedicata alla vita serale. Le zone della “movida” Triestina, i locali imperdibili per fare l’aperitivo, ascoltare musica live e ballare durante tutto l’anno, o all’aperto in estate.
TAG Immobiliare a Trieste
Oltre ad offrire alloggi di fascia alta e soluzioni confortevoli per tutti i budget, il punto di forza di TAG Immobiliare è la gestione diretta di numerosi palazzi in centro a Trieste, che permette di risparmiare i costi di agenzia a locatari, acquirenti e studenti fuori sede (normalmente due mensilità).
Il sito web, a cura diInfinity Digital di Trieste è già stato ben recepito da Google, che premia i siti di qualità. Si posiziona infatti in prima pagina sul motore di ricerca sia per gli appartamenti, che cercando informazioni sulla città e sulle facoltà dell’Università di Trieste.
A tutti piace arredare casa nella maniera migliore e con gusto, creando uno spazio veramente confortevole e bello da vivere. Abbiamo pensato per questo ad una guida che ti aiuta a mettere a fuoco gli elementi d’arredo sui quali concentrare la tua attenzione.
Una base neutra
Il tono neutro è una scommessa vincente, per poi dare colore e carattere alla stanza con i dettagli. Scegli pareti e divani dai toni chiari e lascia note più colorate per cuscini, quadri, tappeti e piccoli accessori in modo che si distinguano e diano personalità. Inoltre, sono i più facili (ed economici) da rinnovare in base alle tendenze.
Mobili su misura
Non si tratta semplicemente di riempire la casa di mobili su misura, perché oltre ad essere un investimento maggiore, questi possono risultare come degli elementi troppo “piatti”. Ma trovare quelli giusti quando lo spazio è piccolo o hai bisogno di una soluzione su misura è una grande opportunità.
Viva la luce!
La luce non solo rende uno spazio più piacevole, ma aiuta a farlo sembrare più grande di quanto non sia in realtà. Quindi, quando si arreda casa, è essenziale sfruttare la luce a dovere. Come? Con una distribuzione degli arredi che ne facilita la circolazione, senza sovraffollare lo spazio, perché la luce non potrebbe fluire, sgombrando le finestre e preferendo una base trasparente su pavimenti, pareti e tessuti.
Un living invitante e accogliente
Lo abbiamo detto tante volte: il living dà la prima impressione di una casa, oltre ad essere l’ultimo spazio che vediamo quando usciamo ed il primo che notiamo quando arriviamo, quindi è fondamentale prendersi cura della sua decorazione anche se gli spazi sono ristretti. Un complemento d’arredo affascinante, un mazzo di fiori, uno specchio, un arredo luxury, un tappeto che definisce lo spazio, una composizione di quadri o fogli, etc. Scegli formula che meglio si adatta a te e al tuo living, e mettila in pratica.
Libreria gradevole e ordinata
La libreria deve poter “respirare”. Per far questo puoi inserire libri con oggetti che danno maggiore sensazione di spazio (una foto, una pianta…). In linea di massima ricorda che il 60% dello spazio in libreria dovrebbe essere occupato dai libri. Il 30% dovrebbe essere vuoto ed il rimanente 10% può essere occupato da oggetti decorativi.
Gioca con gli specchi
Gli specchi sono un must in casa. Appesi, su un mobile o anche appoggiati a terra. In quest’ultimo caso, essendo leggermente inclinato, lo specchio rifletterà parte del soffitto e lo spazio sarà percepito come ancora più ampio. Lo specchio è un ottimo trucco anche per la parete in fondo al corridoio, un ingresso o una cabina armadio.
in promozione l’ultimo singolo della cantautrice californiana
La sua voce onirica ed ipnotizzante è stata da sempre il marchio che la rende riconoscibile ed Heather stessa ci dice a proposito di questo suo ultimo singolo: “I Wanna Know (Voglio saperne di più) è un brano d’amore, poiché l’amore è il più alto di tutti i valori e avevo bisogno di creare una canzone in cui io ne parlassi svelando anche la mia essenza. Questa è la base del mio nuovo singolo, è un inno per sognatori basato su di un grande ideale e sui desideri più intimi che hanno un significato profondo nel modo passionale di ognuno di noi. Si tratta di superare i nostri confini, alla ricerca della luce, e quando compongo tendo a farlo così, cercando una vera connessione con l’essenza delle emozioni. Il mio produttore italiano Canio Rosario Maffucci ha organizzato un team di lavoro straordinario ad iniziare dal mio arrangiatore Ermanno Corrado che nella sua sapiente ed emotiva scrittura orchestrale ha centrato non solo le mie intenzioni artistiche, ma soprattutto il mio cuore. La mia speranza per “I Wanna Know” è che chiunque ascolti possa essere spronato a desiderare di raggiungere nuove vette nelle proprie relazioni sentimentali e fantasie ad ogni livello, percependo attraverso la mia musica meno blocchi emotivi ed andando in un posto che non avrebbe mai ritenuto possibile… dopotutto l’amore è il sentimento più puro dell’universo”.
Nata in California, Heather Walton è una cantautrice cresciuta nell’essenza più autentica della tradizione culturale e musicale americana, affondando le sue radici musicali nella grande Musica Pop Americana sia classica che attuale, nei Musicals e nelle voci tradizionali del Jazz fino alle leggende del folk ed ai grandi “crooner” dell’epopea Made in USA. Prediligendo il Pop Romantico ed Orchestrale, alcune delle sue più grandi influenze sono state Celine Dion, Mariah Carey, Whitney Houston e Christina Aguilera insieme ad Andrea Bocelli ed Elton John. Ha iniziato a cantare prima che potesse parlare, ed i suoi primi ricordi sono quando si esibiva per la sua congregazione della chiesa fin dalla più tenera età. L’infanzia di Heather è stata intrisa di interesse per le arti, così sono iniziate in modo naturale le sue lezioni di danza, di canto ed è altresì nata la sua passione per la recitazione teatrale. Come cantante e compositrice di Pop che adora la musica romantica, Heather aspira a poter ricreare nelle sue canzoni un’atmosfera in cui il sogno è protagonista, attingendo oggi anche molto dal suo lato femminile e sensuale al fine di portare come donna una luce artistica attraverso la sua musica ed i suoi testi, poiché come ama ripetere spesso la sua missione è di aiutare tutti a sentire più profondamente l’amore.
“Nell’osservazione analitica e scandagliata della produzione pittorica facente capo a Rosanna Piervittori ritengo sia interessante dedicare alcune particolari dissertazioni anche sulla cosiddetta dimensione fiabesca, che reputo attinente al potente flusso immaginifico e fantastico, che si propaga dall’orchestrazione scenica”. La Dott.ssa Elena Gollini parla dell’artista Rosanna Piervittori delineando l’aspetto e il tratto tendenzialmente fiabesco ravvisabile e individuabile come comune denominatore della sua poetica espressiva e come nota distintiva connotativa di pregio qualificante. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha sostenuto al riguardo: “Si comprende da subito come Rosanna attribuisca e conferisca grande rilevanza al potenziale insito nella dimensione fiabesca, che risulta poi essere connaturata alla sfera dell’immaginario e della fantasia, dalla quale Rosanna attinge per trovare espedienti inediti e dare ancora più forza pulsante alla sua vivace e volitiva ispirazione. La dimensione fiabesca viene sempre ben dosata e misurata, affinché non risulti prevalere in modo esagerato e incontrollato, ma funga da cornice di contorno equilibrata e bilanciata e faccia da contraltare all’insieme. Si tratta dunque di un influsso dedicato e modulato ad hoc, in quanto Rosanna non vuole ovviamente risultare una pittrice fantasy in senso stretto e in senso lato. Certamente questa allure fiabesca rende la struttura e la sintesi figurale più soave e più sinuosa, la rende più accattivante per il fruitore. Raccontare e descrivere in modo rigidamente pragmatico e realistico non fa parte del DNA creativo di Rosanna, che invece vuole estrapolare in modo soggettivo per poi resettare le informazioni provenienti da quanto la circonda, ricavando delle argomentazioni personalizzate. Il prezioso contributo fornito dall’inventiva l’aiuta proprio a -contaminare- la visione statica e rigida e a renderla morbidamente avvolgente. La dimensione fiabesca fa leva di rimando anche sulla visione onirica e su quella dinamica percettiva connessa al sogno e al sognare, intesa non come abbandono inconscio e incontrollato della psiche, ma bensì piuttosto invece come approccio recettivo libero e non condizionato da ragionamenti troppo complicati e da macchinose elucubrazioni. Questa prospettiva di vedute si rende aperta anche verso una contemplazione meditativa tra sogno e realtà, dove entra in gioco il discorso della digressione dialettica fantasiosa di tendenza fiabesca. Guardare un’opera di Rosanna permette allora di capire e di comprendere quanto l’arte possa davvero regalare una molteplicità di occasioni e di opportunità di relazionarsi con essa in modo davvero approfondito, senza nessuna preclusione. L’arte di Rosanna diventa comprovante di come il dialogo fruitivo possa svilupparsi ed evolversi in modo diverso e diversificato, senza però mai perdere la potenza ammaliante del proprio lumen liberatorio”.
Se lo scorso anno, a causa della pandemia, milioni di italiani si sono visti cancellare voli, viaggi e vacanze già prenotate, quest’anno i nostri connazionali non sembrano voler correre rischi tanto che, secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale, quasi 12 milioni di italiani stanno valutando di tutelarsi con una copertura assicurativa.
Con un bacino di soggetti assicurabili così ampio, non sorprende che sempre più compagnie abbiano incluso nella propria offerta di polizze viaggio garanzie valide anche in caso il contraente si ammali di Covid-19 dovendo così annullare la vacanza o sostenere spese mediche durante essa. Così facendo si è venuto a creare un mercato potenziale che, secondo le stime di Facile.it, supera in Italia i 250 milioni di euro.
Se, da un lato, quasi il 7% degli italiani che quest’anno partiranno per le ferie ha già sottoscritto una polizza viaggio, dall’altro il 40% di coloro che si concederanno una vacanza sta valutando di tutelarsi con questa tipologia di assicurazione.
Le paure in viaggio
L’indagine ha messo in luce che la paura più sentita dai futuri vacanzieri è quella di un possibile nuovo lockdown che comporti l’annullamento del viaggio; per questo motivo, tra chi sta valutando di tutelarsi con una polizza, quasi 7 su 10 (8 milioni di individui) vorrebbero una copertura che li protegga da tale evenienza.
Sono ancora numerose le incognite sulla prossima estate, dalla seconda dose del vaccino all’andamento della situazione sanitaria, pertanto non sorprende vedere che il 36,9% dei rispondenti, pari a 4,4 milioni di italiani, ha dichiarato di volersi tutelare con una polizza che rimborsi il viaggio anche in caso di cancellazione per libera scelta.
Altro timore particolarmente sentito dai viaggiatori è di contrarre qualche malattia, o proprio il Covid-19, prima della partenza e dover quindi cancellare il viaggio; il 41,6% dei rispondenti, pari a 5 milioni di individui, sta valutando di acquistare una polizza per tutelarsi da questa evenienza.
«Attenzione perché nonostante molte assicurazioni viaggio offrano la garanzia annullamento causa Covid-19, questa è valida solo nel momento in cui il cliente contrae il virus. Per altre motivazioni, ad esempio se la vacanza viene cancellata di propria volontà, se non si può partire causa lockdown o, anche, se si rinuncia o si interrompe il viaggio per fare la seconda dose del vaccino, la compagnia assicurativa non rimborsa», spiega Irene Giani, BU Manager Non-Motor Insurance di Facile.it.
E se ci si ammala di Covid-19durante la vacanza? Anche questo rischio sembra preoccupare molti italiani tanto che quasi 1 rispondente su 2 (47%) vorrebbe sottoscrivere un’assicurazione che offra assistenza sanitaria e rimborsi le eventuali spese mediche durante il viaggio; il 33%, invece, sta cercando una polizza che copra i costi extra sostenuti qualora, in caso di quarantena obbligatoria, non fosse possibile rientrare al proprio domicilio.
I consigli sulle polizze viaggio per il Covid-19
Oggi, secondo l’analisi di Facile.it, le principali polizze viaggio in distribuzione offrono coperture valide anche in caso di Covid-19, ma con garanzie che variano da compagnia a compagnia. L’offerta è molto variegata, pertanto prima di scegliere la polizza è importante verificare con attenzione i fascicoli informativi e le esclusioni; basti pensare che, ad esempio, anche all’interno di una stessa polizza solo alcune garanzie potrebbero essere valide in caso di Covid-19.
Tra i prodotti più comuni vi sono quelli che offrono assistenza medica e coprono le spese sanitarie sostenute durante il viaggio. Per chi, causa malattia, fosse costretto a prolungare la sua permanenza nel luogo di villeggiatura, inoltre, alcune assicurazioni rimborsano anche i costi extra sostenuti per il soggiorno forzato; il consiglio è di verificare con attenzione i massimali perché, sovente, vi è un limite di giorni per cui si è coperti. E se l’assicurato è minorenne, in caso di ricovero ospedaliero superiore alle 48 ore, alcune compagnie mettono a disposizione di un genitore i biglietti aerei per raggiungerlo.
Sono numerose le polizze che intervengono in caso di annullamento della vacanza, ma, come detto, il rimborso è garantito solo se l’assicurato contrae il Covid-19 o altra malattia; se si cancella il viaggio per ragioni differenti – anche se connesse alla pandemia – l’assicurazione non è valida.
Fanno eccezione alcune polizze che coprono l’annullamento del viaggio anche nel caso in cui ad ammalarsi di Covid-19 fosse un familiare convivente e, pertanto, l’assicurato fosse costretto ad un periodo di quarantena domiciliare pur non avendo contratto il virus; si tratta però di prodotti poco diffusi e pertanto, prima di acquistare la polizza, è bene verificare con attenzione i fogli informativi.
In termini di costi, secondo l’analisi di Facile.it, se si vuole sottoscrivere una polizza base che copra le spese mediche e sanitarie, il prezzo parte da poco meno di 7 euro a settimana se si viaggia in Italia, 11 euro se ci si sposta in Europa. Se invece si vuole optare per un’assicurazione più completa, che copra anche l’annullamento del viaggio, allora i costi partono da circa 30 euro per una settimana di vacanza entro i confini nazionali, circa 40 euro se si viaggia in Europa. Chi ha scelto una destinazione extra europea deve mettere in conto una spesa di almeno 20 euro per una settimana di copertura base, 60 euro per una completa.
Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.
Un depuratore d’acqua è la soluzione più semplice e conveniente da adottare per risolvere il problema dell’acqua da bere in casa. Quella del rubinetto infatti, spesso non è consigliabile a causa della presenza eccessiva di determinati elementi che possono a lungo andare a comportare rischi per la salute. L’acqua minerale del supermercato invece, garantisce una qualità superiore ma è decisamente più costosa, oltre che difficile da trasportare a causa del peso non indifferente di ogni singola confezione.
Gli elementi nocivi presenti nell’acqua del rubinetto
Questo problema è oggi facile da superare utilizzando uno degli impianti di depurazione Newline, che consentono di filtrare l’acqua del rubinetto di casa eliminando tutti quegli elementi che possono influire in maniera negativa sulla salute. Tra questi sicuramente il cloro, la ruggine, il calcare ed alcuni metalli pesanti, nonché sabbia e arsenico.
Tutte sostanze dunque che saranno opportunamente filtrate per lasciare spazio unicamente ai sali minerali importanti per il nostro organismo, così da garantirti sempre un’acqua perfettamente bilanciata per il benessere tuo e quello di tutta la famiglia. Si tratta di una soluzione perfetta sia che tu sia allacciato alla rete idrica pubblica che ad un pozzo, indipendentemente dal fatto che la sua acqua sia potabile o meno.
Un elettrodomestico che migliora la qualità della vita
Migliorare la qualità dell’acqua che si beve significa automaticamente migliorare la qualità della vita, ed i depuratori Newline di ultima generazione sono tra i più diffusi in Italia proprio per la loro infallibile capacità di separare le sostanze potenzialmente dannose per l’organismo da quelle che non lo sono.
L’assoluta qualità di ogni singolo componente con il quale questi vengono realizzati inoltre, garantisce grande affidabilità e assoluta durata nel tempo. È possibile contattare il recapito telefonico 0399908240 per ricevere informazioni di ogni tipo, o per ricevere la visita di un consulente senza impegno. Sarà l’occasione di scoprire da vicino l’assoluta professionalità di questa importante azienda e la grande qualità dei prodotti che commercializza.
Nel video sono presenti i droni in azione che hanno sorvolato la Val Roia tra il 18 e il 21 maggio 2021. Il volo di questi velivoli è stato realizzato dal Centro per la Protezione civile dell’Università di Firenze nel quadro del progetto Interreg Alcotra Concert-Eaux e su richiesta di Regione Liguria.
I Droni si sono levati in volo nelle giornate di maggio per effettuare rilevamenti topografici d’altissima precisione e fotogrammetrici in tutta l’area della piana del fiume Roia a Ventimiglia, nella zona che dalla località Trucco si estende fino alla foce.
Lo scopo di questa operazione è quella di raccogliere dati utili per individuare le possibili soluzioni per ripristinare le funzionalità dell’acquifero della piana del Roia, oltre che per mitigare le conseguenze della Tempesta Alex del 2 ottobre 2020, che hanno provocato, sulle acque sotterranee, una grave crisi transfrontaliera.
Le autorità italo-francesi si stanno impegnando per garantire l’approvvigionamento idrico anche mediante interventi straordinari di carattere emergenziale.
‘Mediomanager’ di Barbara Di Salvo, il manuale di sopravvivenza aziendale che svela chi boicotta e perché non funzionano le tecniche di leadership e di gestione del personale.
Originale guida pratica sulle più efficaci tecniche di gestione delle risorse umane contrapposte, con un pizzico d’ironia e in forma di storytelling, a racconti emblematici sui metodi usati dai manager mediocri per ridurle a casi umani.
Queste brevi storie, basate su fatti reali, spiegano ai lavoratori come riconoscere i mediomanager, sentirsi meno soli e impotenti, difendersi da loro e non farsi inghiottire dalla mediocrità dilagante.
I manager vedono quali errori evitare per essere davvero leader, tirare fuori il meglio dai collaboratori e portare l’impresa al successo, attraverso la selezione del personale e lo sviluppo dei talenti, passando per motivazione, formazione, valutazione e aumento della produttività, gestione delle crisi, trasparenza, gioco di squadra e la più proficua e coinvolgente direzione aziendale.
Gli imprenditori e i professionisti HR trovano nuovi spunti per gestire il personale e impedire che i mediomanager facciano danni ai talenti e all’impresa, anche grazie all’originale approccio della piramide rovesciata e degli ingranaggi che fanno da volano per l’innovazione e la crescita.
Per tutti un agevole manuale per navigare verso l’eccellenza e schivare gli squali che comandano negli abissi aziendali, fingono entusiasmo coi superiori per ogni cambiamento o tecnica di leadership, ma in realtà li boicottano annientando i talenti e la creatività.
Nessuna impresa si salva perché i mediomanager si replicano come virus, forse per invidia, di sicuro per non perdere il potere garantito dalla mediocrità in cui sguazzano.
Infatti, come nota l’autrice, ‘Ogni leader rende felice un’azienda a modo suo, tutti i mediomanager si somigliano nel mandarle in disgrazia.’
Mediomanager è disponibile in libreria e sui principali store online, anche in formato e-book.
Note biografiche:
Barbara Di Salvo ha una lunga esperienza professionale come avvocato e responsabile delle risorse umane.
Dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Milano, ha prima esercitato la libera professione come avvocato specializzato in diritto del lavoro e societario a Roma per poi passare alla gestione HR. Ha approfondito lo studio sulla gestione delle risorse umane presso la Northwestern University di Chicago, IL-USA, dove ha conseguito la certificazione Senior Certified Professional dalla Society for Human Resource Management.
In tema di motivazione e comportamento umano ha già pubblicato “In difesa dell’egoismo” (Rubbettino 2014) e “L’egoismo fa bene a tutti” (Il Giornale 2017).
Il sito di vendita on line delle calzature create dalla famiglia Ballin prende il nome dalla corte veneziana dove sorse nel 1200 l’antica scuola dei “calegheri”.
FIESSO D’ARTICO (VE). Artigiani della calzatura sbarcano on line con un nuovo sito di e commerce. La “Franco Ballin” di Fiesso d’Artico, azienda storica nel distretto della calzatura della Riviera del Brenta, ha attivato la vendita tramite e commerce delle sue calzature. Da qualche giorno sul sito cortedellapelle.it è possibile acquistare le scarpe prodotte artigianalmente dalla Franco Ballin. Una decina di modelli da uomo e realtrettanti da donna sono disponibili on line. Una novità per un’azienda che da 40 anni produce scarpe artigianalmente, seguendo le tecniche dell’antichissima arte calzaturiera veneziana.
E il nome del sito è ispirato proprio a questa antica tradizione. La Corte della Pelle infatti si trova a S. Samuele nel Sestiere di San Marco a Venezia. Qui venne fondata nel 1278 l’antica scuola per calegheri (calzolai). Alla Corte della Pelle si trovavano infatti i depositi di pellame utilizzati per realizzare le scarpe. L’arte calzaturiera a Venezia era particolarmente fiorente. Alla fine del XVIII secolo si contavano 340 botteghe per un totale di 1172 persone occupate nel settore. Successivamente le botteghe degli artigiani calzolai si spostarono pian piano verso la terraferma, arrivando alla Riviera del Brenta sede ora di un florido distretto della calzatura. “Ci siamo ispirati alla Corte della Pelle di Venezia per collegarci idealmente alle origini dell’arte calzaturiera veneziana, al luogo dove quest’arte è nata e si è sviluppata – spiega Stefano Ballin titolare della “Franco Ballin” – è una tradizione da riscoprire e di cui siamo particolarmente fieri. Ci ispiriamo all’antica arte dei caleghari veneziani per realizzare le nostre calzature su misura”.
La storia della “Franco Ballin” inizia nel 1972 sulla Riviera del Brenta, il distretto della calzatura del Veneziano. Franco Ballin, che al tempo lavorava per il calzaturificio del cognato, decise di fondare una società famigliare per la produzione di scarpe da donna: la lavorazione a sacchetto è l’idea vincente che in quegli anni lanciò l’attività. Nei primi anni Ottanta la crescita industriale, grazie all’acquisizione del calzaturificio Garden, di Stra, sempre nel Veneziano. Negli anni Novanta la specializzazione nel terzismo di lusso.
Dieci anni fa, la decisione di far nascere un marchio di proprietà, che oggi viene proposto a Fiesso d’Artico, giusto di fronte allo stabilimento produttivo. Oggi il flagship è modello per il proprio respiro internazionale: le produzioni vengono vendute anche a Londra e Tokyo.
Mezzo secolo dopo l’avvio dell’attività, oggi le redini sono in mano ai fratelli Roberto e Stefano, ma la presenza attiva di Franco in azienda è fondamentale: è lui il “mastro calzaturiere” e nel mentre segue in prima persona le attività del Politecnico Calzaturiero, la prima scuola italiana per calzolai.
Ballin oggi esporta i suoi prodotti in tutto il mondo, occupa una trentina di persone, il fatturato si aggira attorno ai due milioni di euro. La realizzazione di prodotti per le grandi griffe internazionali è il core business aziendale.
Ma quello che caratterizza l’azienda è l’anima artigianale. Franco Ballin propone per il 2021 due linee da uomo e altrettante da donna, una formale e una sportiva. “Molte delle lavorazioni sono fatte ancora a mano, le pelli sono custodite in una stanza protetta, una sorta di caveau dell’eccellenza”, spiega Ballin. “L’azienda fa un vanto di utilizzare ancora oggi, accanto ai macchinari più innovativi, anche una Duer, macchina da cucire degli anni Ottanta che ha bisogno della costante presenza di un tecnico. Ma molti altri sono gli strumenti artigianali, figli di un’epoca antica, quando si curava a mano ogni dettaglio della calzatura. Il nostro obiettivo è di valorizzare la tradizione, produrre calzature di eccellente livello qualitativo, sia per uomo che per donna. Siamo capaci di assemblare, cucire in diversi modi e rifinire ancora a mano le suole, come si faceva un tempo”.
Grazie a questa conoscenza ancestrale e all’esperienza pluridecennale dei dipendenti (molti sono in azienda dalla fondazione, anche se non mancano i giovani artigiani della calzatura), oggi uno dei segmenti dell’attività che più sta avendo successo è quello delle calzature personalizzate. Alcuni clienti le chiedono per problemi fisici, ma per lo più sono persone che amano il lusso e la raffinatezza e che vogliono scarpe perfettamente su misura e del colore prescelto, un colore che magari si sposi ad un abito di gala.
“C’è anche chi ci chiede modelli completamente personalizzati, pensati non solo per il comfort dei piedi ma soprattutto per l’eleganza e l’unicità che sappiamo donare”, conclude Ballin. “Abbiamo notato una crescita di questa attività, in particolare col Covid le persone stanno cercando il meglio, vogliono star bene nelle proprie scarpe. Ne siamo felici, sebbene la produzione artigianale rappresenti una piccola fetta del nostro business, è quella che forse meglio rappresenta il nostro amore per la calzatura e la nostra storia di artigiani della pelle”.
Designato Presidente di Snam nel giugno 2020, Nicola Bedin ha dato vita tre anni fa a Lifenet Healthcare, nuova e moderna realtà nel panorama della sanità italiana.
Lifenet Healthcare: ritratto formativo e professionale del fondatore Nicola Bedin
Nicola Bedin è fondatore di Lifenet Healthcare, iniziativa imprenditoriale nel settore healthcare: nata nel 2018, annovera ad oggi dieci aziende ospedaliere ed ambulatoriali tra Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna e dà lavoro a circa 800 persone. Nato nel 1977 a Montebelluna, in provincia di Treviso, si è laureato in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi di Milano: il suo percorso formativo include numerose esperienze di studio all’estero presso atenei di rilievo mondiale come la University of Texas di Austin e la University of California di Berkeley. Ha frequentato inoltre il quarto anno di scuola superiore presso la Charter Oak High School, negli Stati Uniti. Nel 2001 la carriera di Nicola Bedin prende avvio in Mediobanca: lavora come analista finanziario fino al 2004, quando decide di intraprendere una nuova esperienza professionale presso il Gruppo Ospedaliero San Donato, principale operatore italiano nel settore ospedaliero.
Nicola Bedin: l’esperienza nel Gruppo Ospedaliero San Donato e la nomina a Presidente di Snam
Nicola Bedin lavora all’interno del Gruppo Ospedaliero San Donato per dodici anni, ricoprendo diversi ruoli di rilievo: designato Amministratore Delegato della capogruppo nel 2005, contribuirà a una significativa crescita dei ricavi annui che arriveranno nel 2017 a circa 1,6 miliardi di euro (nel 2005 erano circa 600 milioni). In questi anni opera inoltre come Amministratore Delegato all’interno dell’IRCCS Ospedale San Raffaele (2012-2017) e dell’Università Vita-Salute San Raffaele (2015-2017). Tra il 2016 e la fine del 2019 è Amministratore non esecutivo della quotata Italgas S.p.A., nonché Presidente del Comitato Sostenibilità e componente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate. Dal 18 giugno del 2020 è Presidente di Snam: il più giovane a ricoprire tale incarico tra le 40 società a maggiore capitalizzazione quotate a Milano. Nicola Bedin è attivo anche in ambito accademico: attualmente insegna Economia Applicata presso l’Università degli Studi di Pavia in qualità di professore a contratto.
Bilancio positivo per Euphemia che, alle porte della stagione estiva 2021, cresce a doppia cifra sia sul fronte del numero di consulenti di viaggio entrati a far parte della rete, oltre 30 da inizio anno, sia sul fronte dell’apertura di nuove filiali sul territorio.
Bilancio positivo per Euphemia
I lunghi mesi di crisi hanno evidenziato come, da un lato, la figura dell’agente di viaggio sia destinata a restare ancora a lungo centrale nel panorama della distribuzione turistica, dall’altro, il modello basato sull’agenzia tradizionale abbia perso appeal a causa della costante riduzione della marginalità, a fronte di costi fissi elevati e di un importante rischio di impresa.
Questo ha spinto molti agenti a scegliere di optare per la formula della consulenza, trovando in Euphemia una realtà unica nel suo genere sul mercato italiano: la rete, di proprietà di Lab Travel Group, si rivolge esclusivamente a professionisti altamente qualificati e offre loro l’opportunità di continuare a svolgere la propria attività e seguire in completa autonomia i clienti, liberandosi dagli oneri legati alla gestione diretta dell’agenzia o dalla rigidità imposta dal lavoro dipendente.Euphemia mette a disposizione dei consulenti di viaggio un backoffice che si occupa di tutte le attività connesse alla vendita, esclusivi accordi commerciali con i fornitori e una rete di filiali per mantenere un presidio fisico sul territorio.
Nuove aperture
Nella maggior parte dei casi, le filiali derivano dal passaggio di tutto lo staff di un’agenzia di viaggio tradizionale ad Euphemia: è il caso del nuovo punto vendita di Rimini Centro, aperto da qualche settimana nella centralissima via Malatesta e affidato alla guida di Monica Frisoni, Alessandra Del Becchi, Silvia Tubaro e Nicoletta Benfenati, provenienti dalla storica Intransit. Sono nate in questo modo anche le recenti aperture di Parma, Cuneo, Ovada, Monsummano Terme (PT) Lumezzane (BS) e Pantigliate (MI). In altri casi le filiali derivano dall’incontro di professionisti provenienti da differenti realtà del territorio che scelgono di entrare in Euphemia e di collaborare all’interno della stessa unità produttiva, a volte già esistente.
L’apertura delle nuove filiali e la crescita della rete si affiancano ai primi segnali positivi sull’andamento delle vendite per l’estate 2021. In testa alle richieste si collocano Italia e Grecia; sul lungo raggio si assiste ad un incremento della domanda di preventivi, ma le prenotazioni restano in stand-by, in attesa di informazioni definitive sui tempi e le modalità della ripresa dei flussi turistici.
Le parole di Giulia Barroero, Amministratore Delegato Lab Travel Group
Giulia Barroero, Amministratore Delegato Lab Travel Group, commenta in proposito: “Il prenotato della prima settimana di maggio era ancora al 50% rispetto allo stesso periodo del 2019, ma le settimane successive hanno segnato un netto recupero e oggi la flessione rispetto al 2019 si attesta al 20%. Ripeto: maggio 2019, non 2020! Il dato è confortante e ci attendiamo una ulteriore crescita”.
Con le alte temperature climatiche è alta la probabilità di avvistare dei minuscoli insetti di colore rosso simili a dei ragnetti, e con essa la preoccupazione che questi possano essere un problema dannoso per il legno delle nostre abitazioni, al punto da considerare se è il caso di ricorrere a una disinfestazione tarli.
Presenti dovunque, sui muri come nelle verande, in campagna o in città, questi microorganismi sono in realtà degli acari di colore rosso vivace dalla lunghezza massima di 2 mm, che nulla hanno a che vedere con i più noti ragnetti parassiti.
Conosciuti come acari trombicidi (Trombidium Holosericeum), questi aracnidi sono del tutto innocui e, forse pochi lo sanno, convivono insieme all’uomo tutto l’anno. Infatti, la loro presenza nel periodo primavera-estate è dettata dalla necessità di esporsi in zone calde e soleggiate, dando vita ad un vero e proprio esodo di massa dal proprio rifugio. Già, perché durante tutta la stagione invernale, i ragnetti rossi trovano dimora nelle fessure dei muri o negli anfratti di travi o serramenti in legno.
È utile domandarsi a questo punto se un intervento di trattamento antitarlo fosse un’operazione necessaria: stando agli esperti no, proprio in virtù della loro innocuità. E allora come poterli allontanare? Semplicemente con un po’ di acqua fresca…
Finalmente arrivano le tanto desiderate vacanze: per te e per il tuo gatto sarà un’occasione preziosa per condividere momenti bellissimi di coccole e relax.
Attenzione, però: per non permettere a fastidiosi imprevisti di rovinare tutto, è bene organizzare la partenza nei minimi dettagli, soprattutto in merito a tre aspetti fondamentali: il bagaglio, i documenti e i mezzi di trasporto.
Esattamente come la tua, anche la “sua” valigia è importantissima: oggetti di uso quotidiano come la cuccia, le ciotole, la spazzola, i giochini e la copertina preferita sono essenziali per farlo sentire a suo agio in ogni situazione.
Senza dimenticare i prodotti alimentari e di igiene: la lettiera, le salviettine detergenti, l’antiparassitario, lo shampoo e una buona scorta dei soliti crocchini e del cibo umido che ama di più.
Per quanto riguarda i documenti, ricorda che il libretto delle vaccinazioni dovrà accompagnare il tuo micio ovunque, sia in Italia che all’estero, per attestare che sia in regola con le vaccinazioni di base e con l’impianto del microchip.
All’estero dovrete munirvi anche del Passaporto Europeo per Animali da Compagnia, rilasciato dalla ASL; in alcuni paesi possono rendersi indispensabili anche una o più profilassi facoltative (come l’antirabbica).
Qualche giorno prima della partenza, quindi, porta il tuo piccolo amico in ambulatorio per una visita di controllo e per provvedere alle eventuali vaccinazioni mancanti.
Il veterinario potrà anche prescrivere al tuo micio un farmaco contro i malesseri da viaggio.
Quale mezzo sceglierete?
In qualsiasi caso, il peloso dovrà viaggiare ben chiuso nel suo trasportino. In auto, fai attenzione che resti sempre all’ombra e rinfrescagli spesso il pelo per evitare colpi di calore.
Se invece viaggiate in treno, aereo o nave, prendi visione del regolamento in merito al trasporto degli animali domestici: ogni compagnia, infatti, segue in tal senso direttive proprie.
“Rosso sorriso: la meraviglia del donare” è il titolo dello spettacolo organizzato da Avis Comunale di Bergamo in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, che si celebra ogni anno il 14 giugno per aumentare la consapevolezza sull’importanza del dono.
Un evento gratuito aperto a tutti, che si terrà domenica 13 giugno, alle ore 17:00 al Parco della Fara di Bergamo (viale delle Mura, 46), con obbligo di prenotazione sul sito www.avisbg.it a partire dal 1° giugno. All’evento saranno presenti anche le telecamere del Progetto Nazionale Rosso Sorriso – La Casa dei Regali, che effettueranno riprese video da inserire nel film omonimo “Rosso Sorriso – La Casa dei Regali”, prodotto da Avis Nazionale, Avis Regionale Lombardia, Avis Provinciale Bergamo, con il patrocinio del Miur e di Rai Ragazzi.
Tra gli altri, protagonisti – direttamente da Rai YoYo – Oreste Castagna, conduttore televisivo, autore, regista beniamino della tv dei ragazzi e Laura Carusino, il volto televisivo più amato dai bambini; Mago Marcello Bolle Show; Mago Tornadò Magie Magiche e Mago Celestino Giochiamo. Uno spettacolo dunque su misura per famiglie, bambini e ragazzi, ma adatto a tutti coloro che vogliono passare una domenica in allegria e impegnati per una buona causa.
“Per questa edizione, abbiamo deciso di organizzare uno spettacolo dedicato ai giovani e ai bambini, perché fin da piccoli è possibile scoprire l’importanza e la meraviglia del dono. Creare consapevolezza sulla necessità di sangue ed emoderivati è l’intento primario che accompagna questa giornata, che ogni anno celebriamo con manifestazioni e iniziative. Abbiamo organizzato un evento all’aperto, con obbligo di prenotazione per garantire il rispetto delle normative anti-Covid e al quale si potrà assistere seduti sull’erba su coperte di colore rosso, che tutte insieme formeranno una goccia, simbolo dell’unione che può davvero fare la differenza” spiega Paolo Comana, Presidente di Avis Comunale di Bergamo.
Slogan dell’edizione 2021 è “Dai il sangue e continua a battere il mondo”, perché sono proprio i donatori di sangue a mantenere vivo il mondo, grazie alla loro generosità. Donare il sangue significa salvare vite e migliorare la salute, propria e di chi ci sta intorno. Focus speciale della campagna, il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di giovani, che rappresentano il presente e il futuro di Avis e delle donazioni.
Per informazioni, prenotazioni e per scoprire il programma completo:www.avisbg.it
Se stai organizzando le vacanze estive, prenota in tranquillità anche per il tuo peloso: oggi, infatti, viaggiare con il proprio amico a quattro zampe è molto più facile rispetto ad una volta.
Tante strutture turistiche, dall’albergo alla spiaggia, dal percorso trekking al bed & breakfast nel cuore della città, sono perfettamente attrezzate per la “vacanza a sei zampe”.
Stesso dicasi dei mezzi di trasporto: le compagnia aeree, ferroviarie e di navigazione sono ormai abituate ai passeggeri con animale domestico al seguito.
Attenzione, però. Per evitare spiacevoli disagi è molto importante rispettare alcune semplici regole che riguardano:
– la documentazione.
Esiste una “burocrazia” anche per i nostri amici pelosi: serve ad attestare che sono in regola con tutte le disposizioni di legge (vaccini di base e relativi richiami, microchip, iscrizione all’Anagrafe Canina, ecc.). Se viaggiate entro i confini del territorio italiano, il solo libretto delle vaccinazioni aggiornato è sufficiente; all’estero vi verranno richiesti vaccini aggiuntivi (come l’antirabbica) e alcuni certificati particolari, come il Passaporto Europeo per Animali da Compagnia. Chiedi informazioni al veterinario, alle ASL veterinarie e ai Consolati dei paesi di tuo interesse;
– i mezzi di trasporto.
Prima di prenotare la trasferta in nave, aereo o treno, prendi visione del relativo regolamento: ogni compagnia, infatti, si comporta in modo autonomo in merito al trasporto di cani e gatti. In linea di principio, ricorda che dovrai tenere sempre il tuo cane al guinzaglio. In auto, il peloso viaggia in un vano separato dall’abitacolo (bagagliaio o sedile posteriore munito di divisorio omologato). Prevedi soste frequenti per i bisogni e per farlo bere, e inumidiscigli spesso il pelo per evitare i colpi di calore. Non lasciarlo mai da solo nell’auto parcheggiata;
– la salute.
Prima di partire, fissa un appuntamento col veterinario per una visita di controllo e per effettuare i richiami vaccinali mancanti o le eventuali profilassi aggiuntive. Nel caso lo ritenga necessario, il veterinario prescriverà al tuo peloso un farmaco contro i malesseri da viaggio;
– il bagaglio.
Insieme alla tua valigia, prepara un piccolo trolley anche per il tuo tesoro, inserendo tutti i prodotti e gli accessori di uso quotidiano: copertina, ciotole, antiparassitario, salviettine, shampoo, traversine igieniche, giocattoli, collare e guinzaglio di riserva, spazzola o pettine, ecc.
Non dimenticare le scorte del solito cibo: la marca di tuo interesse potrebbe non essere reperibile nella zona di destinazione.
Quanto sono puntuali gli italiani nel rinnovare l’assicurazione dell’auto? Per rispondere alla domanda Facile.it ha analizzato un campione* di oltre 339.000 contratti di rinnovo scoprendo che se, in media, gli automobilisti rinnovano la polizza RC auto 3 giorni prima della scadenza di quella vecchia, 1 su 4 lo fa solo dopo che questa è già scaduta, ovvero durante il cosiddetto periodo di comporto.
Sono fortunatamente una minoranza (3,3%), coloro che rinnovano l’assicurazione addirittura dopo i 15 giorni di tolleranza concessi dalla legge; va detto che quest’anno alcune scadenza potrebbero essere slittate grazie alla sospensione introdotta dal Governo nel 2020, pertanto il fenomeno potrebbe avere una dimensione addirittura inferiore.
Quando si rinnova l’RC auto
Analizzando più da vicino i dati emerge che l’11,8% del campione si muove con largo anticipo acquistando la nuova polizza tra i 15 e i 45 giorni prima della scadenza di quella vecchia; l’8,5% lo fa con 10-14 giorni di anticipo, mentre il 25,5% fa tutto all’ultimo momento rinnovando tra le 48 ore prima e il giorno stesso della scadenza.
Come detto, invece, sono tanti gli automobilisti che rinnovano l’assicurazione auto solo dopo la sua scadenza ma comunque durante il periodo di comporto (25,2%).
«La legge prevede un periodo di tolleranza valido fino a 15 giorni dopo la scadenza della polizza durante il quale la compagnia è obbligata a mantenere operante la copertura RC base; in caso di sinistro, quindi, l’assicurazione è ancora attiva. Attenzione però alle garanzie accessorie perché non sempre le compagnie estendono il periodo di comporto anche a tali clausole; se si vogliono evitare brutte sorprese, il consiglio è di muoversi sempre con qualche giorno di anticipo» spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it.
Attenzione alla scadenza 2021
La scorsa primavera, durante la prima fase del periodo emergenziale, il Governo ha introdotto alcuni provvedimenti in favore degli automobilisti allungando il periodo di comporto fino a 30 giorni e introducendo la possibilità di sospendere l’RC auto per alcuni mesi, fino al 31 luglio 2020. Un’opportunità che, secondo le stime di Facile.it su un campione di 244.000 polizze raccolte lo scorso anno, tra aprile e maggio, è stata colta da circa il 20% degli automobilisti con assicurazione in scadenza in quei due mesi.
Ciò ha comportato uno spostamento in avanti del termine di validità delle polizze di coloro che hanno sfruttato l’opportunità; per questa ragione, consigliano gli esperti di Facile.it, ora è più che mai è importante verificare la data di decorrenza della propria assicurazione e muoversi in anticipo con il rinnovo, considerando che, normalmente, è possibile acquistare la nuova assicurazione a partire da 45 giorni prima della sua scadenza.
L’uso del periodo di comporto nelle regioni italiane
Quali sono le regioni italiane con più assicurati “ritardatari”? Al primo posto si trovano gli automobilisti residenti in Abruzzo; qui il 29,6% del campione ha rinnovato la polizza oltre la data di scadenza, entro i 15 giorni di tolleranza concessi dalla legge. Seguono nella graduatoria gli assicurati residenti in Sicilia (29,2%) e in Calabria (28,8%).
Il periodo di comporto viene usato con meno frequenza, invece, dagli automobilisti del Trentino-Alto Adige, dove solo il 21,3% ha rinnovato l’assicurazione durante i 15 giorni di tolleranza. Seguono gli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia (22,1%) e dell’Emilia-Romagna (23,3%).
*L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 339.000 utenti che tra gennaio e maggio 2021 hanno rinnovato la propria assicurazione tramite Facile.it, mantenendo la propria compagnia assicurativa o cambiandola.
Top Bike Rent è il nuovo portale di noleggio online nato dall’esperienza di Doctorbike. Oltre al noleggio di city bike, mountain bike ed e-bikes di altissima qualità, mette a disposizione anche una serie di accessori e tante esperienze per vivere appieno l’esperienza sulle due ruote.
(28-05-2021) Doctorbike aggiunge un nuovo, utilissimo servizio alla sua gamma di proposte dedicate a tutti gli appassionati della bicicletta. Da oggi è online Top Bike Rent, il nuovo portale online dedicato al noleggiodi bici di qualunque tipologia: city bike, mountain bike con ammortizzazione frontale e full, e-bikes, bici da strada e per bambini. Il nuovo portale lanciato da Doctorbike si caratterizza per la sua semplicità di utilizzo, grazie a una interfaccia utente intuitiva e reattiva da utilizzare, sia da desktop che da mobile. I visitatori di Top Bike Rent dovranno semplicemente selezionare il tipo di bicicletta desiderato, la data di ritiro e di riconsegna, la propria taglia e, in pochi clic, saranno subito pronti a pedalare. “Siamo felici di poter offrire quest’altro servizio a tutti gli appassionati di bicicletta. Anche perché tutte le bici a noleggio sono approntate dal nostro staff e quindi affidabili al 100%”, dichiara Massimo Calcaterra, titolare di Doctorbike. L’affidabilità è una delle peculiarità della ciclo-officina di Boffalora sopra Ticino, che è rivenditrice autorizzata, fra gli altri marchi, anche di Cube, da sempre sinonimo di materiali ricercati e tecniche costruttive all’avanguardia. Oltre alla semplicità di noleggio e alla qualità garantita dei mezzi, Top Bike Rent assicura agli appassionati un servizio realmente completo. Nella tariffa finale, infatti, sono inclusi anche un lucchetto e un kit antiforatura, per rendere l’esperienza in sella senza preoccupazioni. Il portale è sviluppato per diversi intervalli di tempo: è possibile noleggiare una bici per un finesettimana o anche soltanto per mezza giornata. La possibilità di aggiungere accessori utili come il casco, il seggiolino per i propri bambini o il carrellino per i cuccioli a quattro zampe, oltre al sistema di pagamento sicuro rendono Top Bike Rent il portale perfetto per chi vuole godersi immediatamente tutto il piacere di una bici di ottima qualità, senza necessariamente acquistarla. E al noleggio è possibile aggiungere anche un’esperienza su misura: visite guidate, tour personalizzati, pic-nic e altro ancora. Il tutto per rendere il noleggio davvero memorabile. Il portale di noleggio bici Top Bike Rent è raggiungibile a questo indirizzo: https://noleggio.doctorbike.it/ ****** Doctorbike è molto più di una ciclo-officina. A Boffalora sopra Ticino (MI), a due passi dalla ciclabile del Naviglio Grande, un vero e proprio centro bici che offre una gamma completissima di servizi: vendita in loco, e-commerce, officina specializzata, biomeccanica Velosystem, tracking satellitare, abbigliamento e accessori di altissima qualità.
Le auto elettriche sembrano essere ormai il futuro prossimo della mobilità, anche se la completa sostituzione del parco auto circolante sembra un impresa che richiederà ancora molto tempo.
Nei primi mesi del 2021 le vendite di auto elettriche in italia hanno superato quelle delle auto a metano con più di 13 mila auto elettriche.
Rispetto alle auto a motore normale le vendite sono ancora ben poca cosa ma è indubbio che rispetto agli anni precedenti la crescita deve essere considerata esponenziale.
Analizzando gli attuali trend di vendita salta all’occhio che la maggioranza delle auto elettriche vendute sono da attribuire al settore dei veicoli da città per le ridotte dimensioni.
Tra le case automobilistiche che hanno venduto più auto ci sono due marchi francesi Peugeot e Renault che piazzano due modelli nella top ten.
Per il resto troviamo Volkswagen, Hyundai, Opel, Tesla, in testa a questa classifica due modelli; la Smart EQ del gruppo Mercedes e la Fiat 500.
Queste sono le auto elettriche che stanno facendo da apri pista al Great Reset che la nomenclatura politica internazionale ha tanto pubblicizzato.
In realtà per avere un vero cambiamento sono necessarie infrastrutture su tutto il circuito stradale che permetta di poter riparare le auto con il settore della auto officina e della carrozzeria Firenze e ogni città che dovranno adeguarsi al cambiamento.
Uno dei punti essenziali per il settore della manutenzione e della riparazione dei veicoli con batterie è quello della sicurezza degli operatori.
Il personale di auto officine e carrozzerie dovrà essere debitamente preparato ed aggiornato sia sulla sicurezza che sulle competenze tecniche.
Un altro punto perché le auto elettriche possano davvero portare una diminuzione delle emissioni nocive è la decarbonizzazione a monte del circuito di distribuzione elettrica per le colonnine.
Attualmente questo è il punto più complesso da ottenere a causa della difficoltà di governi come quello italiano di essere capace di programmare e portare a termine infrastrutture così importanti.
Un punto determinante perché il Great Reset tanto sponsorizzato dalla elite internazionale possa davvero avere un senso per una reale diminuzione dell’impatto ambientale.
La Romana Funebre organizza da sempre un funerale economico e completo, basandosi sulle tariffe comunali. Tante sono le tipologie di funerale comunale tra cui scegliere, ovvero economico, medio e di lusso e tutte comprendono i seguenti servizi:
autovettura funebre;
feretro;
documentazione per il funerale;
certificazione pratiche funerarie.
L’importanza di rivolgersi a specialisti di funerali comunali Roma
Perdere una persona cara, improvvisamente o a causa della malattia, è un evento doloroso e difficile da accettare. Per questo nell’organizzazione del funerale comunale Roma è importante affidarsi a specialisti del settore, che hanno la giusta lucidità mentale per organizzare il servizio funebre.
Da sempre La Romana Funebre è tra i professionisti dell’organizzazione del funerale a Roma e si distingue per competenza, professionalità e un servizio di eccellenza. La nostra agenzia di Ama Funerali Roma sa rispondere a tutti i dubbi e le domande sull’organizzazione del funerale a Roma e organizza al meglio il momento dell’addio ai propri cari.
Oltre a questo la nostra agenzia di pompe funebri vi aiuterà a scegliere tra tumulazione e cremazione.
Come si organizza un funerale comunale Roma
Al momento della morte del familiare la prima cosa da fare è ottenere il certificato di morte e avviare le procedure necessarie alla tumulazione. Il certificato di morte è compilato dal medico di famiglia se il decesso avviene in casa, in alternativa sono l’ospedale o la casa di cura a predisporre il documento per la denuncia di morte.
Sempre l’ospedale si occupa di conservare la salma nella camera mortuaria interna, in alternativa l’agenzia di pompe funebri la trasporta in un luogo idoneo alla conservazione fino al momento della sepoltura. La persona è libera di scegliere a chi affidare l’organizzazione del funerale comunale Roma e chi si affida a La Romana Funebre può contare su un funerale perfetto con servizi esclusivi, pensato per mantenere in vita il ricordo del defunto.
Come avviene la celebrazione del funerale Roma
La tradizione cristiana prevede tre momenti distinti nella celebrazione del funerale Roma ovvero veglia, funerale e sepoltura. L’agenzia di pompe funebri La Romana si occupa dell’organizzazione di tutto il funerale a partire dalla vestizione della salma. Successivamente la persona viene vegliata da parenti, familiari e amici fino all’ultimo saluto e si allestisce la camera ardente in casa o in ospedale.
Tramite il carro funebre la salma viene trasportata dall’agenzia di onoranze funebri in chiesa per la cerimonia, la benedizione e l’ultimo saluto. Il funerale comunale Roma si conclude con la sepoltura in cimitero e nella tomba di famiglia, dove la salma riposerà in pace per sempre.
Costo funerale comunale Roma
Il Costo Funerale Roma o Costo Cremazione Roma varia a seconda dei servizi scelti. Il prezzo del funerale è determinato dalla tipologia di feretro, dalla quantità di addobbi floreali, dall’allestimento della camera ardente, dal modello di auto funebre e dalla tipologia di sepoltura, a scelta tra tumulazione, inumazione e cremazione. In ogni caso La Romana Funebre prevede diversi prezzi per permettere a tutti di seppellire degnamente i propri cari e conservarne il ricordo nel tempo.
Oggi giorno la forma fisica è importantissima, mente sana in corpo sano diceva il proverbio, molte persone si rivolgono al Personal Trainer Eur per iniziare un allenamento basato sul circuit training o circuito di allenamento. Si tratta del workout ideale per unire dimagrimento e tonificazione, anche se i vantaggi di questo metodo sono veramente tanti e diversi.
Cosa è il circuit training
Con il termine circuit training ci si riferisce a un allenamento a circuito personalizzato e a un percorso che comprende: aerobica, cardio fit, cardio e spot reduction oltre a tante altre attività. Tanti e diversi sono anche gli obiettivi del circuit training, vediamo perché rivolgersi a un Personal Trainer Roma Eur per ritrovare la forma fisica con questo metodo.
Dimagrimento e tonificazione
L’attività fisica e motoria per perdere peso che funziona meglio è quella ripartita tra attività aerobica e anaerobica con intervalli tra bassa e alta attività secondo quello che si chiama High Intensity Interval Training (HIIT). In questo senso, il circuit training è un allenamento eccellente per alternare aerobica a medio e basso impegno a stazioni di HIIT anche a corpo libero.
L’attività aerobica permette di bruciare glicogeno e acidi grassi e ottimizza il metabolismo riducendo il trofismo del tessuto adiposo, mentre le sessioni ad alta intensità migliorano il tono muscolare, stimolando anche l’ipertrofia e bruciando energia.
Il dimagrimento in chi fa attività fisica si ha solo mantenendo la stessa dieta di quando si era sedentari, una cosa tutt’altro che scontata per la maggior parte delle persone.
Perché si dimagrisce con il circuit training?
Il circuit training ha un effetto dimagrante dato il consumo di carboidrati rispetto ai grassi e il coinvolgimento del metabolismo anaerobico lattacido. Il dimagrimento avviene perché si sfrutta il debito di ossigeno generando una maggiore sensibilità insulinica e tolleranza ai carboidrati.
Chi si rivolge a un Personal Trainer Roma Eur può davvero perdere peso grazie all’ossidazione lipidica che avviene una volta terminato l’allenamento. Maggiore è il carico di allenamento, dato da volume e intensità, maggiore è il debito di ossigeno e il metabolismo basale post allenamento. A questo si aggiunge il dimagrimento indiretto, dato dalla capacità di metabolizzare i carboidrati alimentari.
Per la sua efficacia il circuit training è scelto da uomini e donne di ogni età che vogliono ritrovare la forma fisica e allenarsi in modo sicuro ed efficace con un Personal Trainer Eur qualificato. Si tratta di un esercizio completo che permette di aumentare la massa magra, ridurre la massa grassa e perdere peso in modo stabile. L’importante è studiare un piano di allenamento con il personal trainer ed evitare il fai da te, per dimagrire in modo sano e duraturo.
Nel 2021 esistono ancora tanti professionisti ed aziende che non hanno un sito internet, anche se aumenta la richiesta di realizzazione siti web a Roma. Come si spiega? Nella maggior parte dei casi si attribuisce alla mancanza di tempo e risorse per investire nella realizzazione siti web Roma, anche se gli altri motivi sono principalmente due:
paura di dover gestire qualcosa che non si conosce e fa perdere tempo con un preventivo sito web
poca valutazione dell’importanza di un mezzo web che ancora oggi sembra qualcosa in più rispetto ai canali di vendita tradizionali
Vediamone i dettagli.
Sito web: uno strumento che fa paura alle aziende
La diffidenza nei confronti di ciò che è nuovo porta le aziende a non mettersi in gioco e uscire dalla zona comfort e questo comportamento vale anche nei confronti della realizzazione siti web. Tuttavia, un sito web è una vetrina affacciata sul mondo e a differenza di quanto si pensi non sottrae tempo e risorse al lavoro quotidiano.
Si tratta, inoltre, di uno strumento efficace a patto di affidare la realizzazione siti web ad un’agenzia specializzata in web design e a professionisti qualificati. Solo così si potranno ottenere risultati concreti.
Sito web: molti pensano ancora sia inutile
Anche se il sito web non si sostituisce ai mezzi di comunicazione tradizionali, tuttavia sono ancora molte le aziende che lo ritengono uno strumento inutile. Si tratta, invece, del modo migliore per presentarsi non solo ai clienti acquisiti, ma anche a quelli potenziali. Un sito web permette all’azienda di:
far conoscere meglio la sua attività e i suoi prodotti;
raggiungere più persone e migliorare la brand awareness;
vendere di più.
Per questo la migliore web agency Roma è quella che affianca l’azienda in un processo di integrazione tra comunicazione online e offline e dal sito vetrina si è passati oggi a un sito dinamico, capace di raccontare i valori alla base del business.
In conclusione, avere un sito web è fondamentale a patto che sia progettato a partire da uno studio accurato, sia costantemente aggiornato e proponga contenuti significativi per i clienti.
Si dibatte quotidianamente su quali possano essere le conseguenze dei cambiamenti climatici nella sfera socio-economica del nostro Paese, a tal proposito sono stati portati avanti diversi studi dai quali è emerso un comprovato aumento dei costi dovuti al cambiamentoclimatico.
A dimostrazione di quanto questo tipo di studi siano molto importanti e concreti, non si possono tralasciare gli evidenti ed ingenti danni e le relative conseguenze provocati dalla tempesta Alex del 2 ottobre 2020 in Val Roia.
E proprio di questo annoso tema si è occupato il workshop tecnico e tematico svolto dal centro di ricerca applicata Eurac Research, condotto all’interno del progetto Interreg Alcotra Concert-Eaux.
Per l’occasione è stato individuato un panel di esperti provenienti dai diversi settori della ricerca scientifica, climatica, socioeconomica e ambientale, del settore privato e della pubblica amministrazione in grado di fornire indicazioni su fonti e contributi metodologici utili all’applicazione e all’affinamento dell’approccio proposto all’interno dello studio. Gli esperti sono intervenuti da remoto rispondendo a otto interviste strutturate, attraverso la definizione di una serie di domande specifiche per aree di competenza degli esperti coinvolti e inerenti ai settori precedentemente individuati all’interno dello studio preliminare.
Nello specifico sono intervenuti: Stefano Tersigni – ricercatore presso Istat, Alessandro De Carli – ricercatore presso il Centro di Ricerca Green dell’Università Bocconi, Stefan Schneiderbauer – geografo, attivo presso la sede di Eurac Research di Bolzano, Massimiliano Pittore – fisico, PhD in Information Science ed in System Engineering, Piero di Carlo – professore associato di Fisica dell’atmosfera dell’Università Gabriele D’Annunzio di Pescara, Paolo Mancin – dirigente del settore Tutela delle acque della Regione Piemonte, Daniela Minetti e Giancarlo Manti – funzionari del settore Parchi e Politiche della Biodiversità ed Aree interne della Regione Liguria, Alexander Noire – idrogeologo, direttore del BRGM – PACA e Marie Genevier – idrogeologo, funzionario del BRGM – PACA.
Attraverso le interviste è stato possibile produrre ed integrare all’interno dello studio diversi risultati: dalle valutazioni percettive e tecniche nell’area interessata, alla prioritarizzazione degli impatti dei cambiamenti climatici, dell’uso della risorsa idrica e dei settori coinvolti, passando per l’individuazione di informazioni specifiche su acquisizione di dati e metodologie di ricerca.
Nel corso del workshop è stata elaborata una sintesi preliminare relativa agli impatti sociali ed economici dei cambiamenti climatici sulle aree urbane e rurali, sia della costa che dell’entroterra, con particolare attenzione al territorio di riferimento e alle difficoltà gestionali. Sulla base dei contenuti emersi dallo studio, e attraverso il coinvolgimento di un panel di esperti, è stato possibile individuare un insieme di tematiche e di settori esposti agli impatti dei cambiamenti climatici nell’area di riferimento, in relazione agli approvvigionamenti idrici e ai settori del turismo estivo, dell’agricoltura e delle imprese in generale.
In occasione della Giornata Mondiale del Gioco – istituita nel 1998 – e celebrata ogni 28 maggio, ATS Pavia presenta il progetto “Gioca sano e vai lontano”. Obiettivo, sottolineare l’importanza del diritto al gioco, per bambini e adulti, giovani e anziani che – attraverso il gioco – possono riappropriarsi di tempi e spazi di qualità, spesso accantonati dagli impegni della vita quotidiana.
Spiega Mara Azzi, Direttore Generale di ATS Pavia: “ATS Pavia ha scelto di aderire a questa giornata, che per la prima volta approda nel territorio Pavese, per ricordare l’importanza del gioco per la crescita dei più piccoli, ma anche nella vita di un adulto: con il gioco si allenano mente e corpo, si sviluppa la fantasia e la comunicazione. Un bisogno che ci si porta dietro anche nell’età adulta in cui i momenti di evasione, leggerezza e rilassamento sono sempre più rari ma di fondamentale importanza. Attraverso questa giornata, vogliamo coinvolgere quante più realtà possibili presenti sul territorio pavese che – a seconda delle proprie peculiarità – proporranno attività e iniziative: un’occasione, dunque, per rilanciare un territorio fortemente provato dalla pandemia da Covid-19 e per ridare slancio ad Associazioni e Enti, dando visibilità alle loro competenze e servizi”.
La giornata celebrativa del gioco, rientra nell’ambito della realizzazione del Piano Locale GAP (Contrasto del Gioco d’Azzardo Patologico), promosso da ATS Pavia per contrastare il fenomeno della ludopatia attraverso, educazione nelle scuole, campagne di comunicazione, sensibilizzazione e marketing sociale, prevenzione nei luoghi di lavoro, collaborazione con Ambiti distrettuali ed enti locali e percorsi di cura in strutture selezionate. “Attraverso la celebrazione della Giornata Mondiale del Gioco, ATS Pavia vuole contrappore l’aspetto ludico del gioco alla dimensione edonistica che invece caratterizza il gioco d’Azzardo, con le inevitabili ricadute sul singolo, sulla famiglia e sulla società. Questa giornata oltre a valorizzare il gioco sano, si configura come momento di riflessione, informazione e sensibilizzazione su un fenomeno in crescita come il Gioco d’Azzardo Patologico e rappresenta un valore aggiunto al nostro piano locale GAP poiché contribuisce alla promozione di conoscenze e competenze atte a sostenere il processo di alfabetizzazione alla salute che coinvolge sempre più cittadini di tutte le fasce di età”. aggiunge la Dott.ssa Ilaria Marzi, Direttore Sociosanitario di ATS Pavia.
Attraverso l’Ufficio Scolastico Territoriale, le azioni del Piano Locale GAP hanno coinvolto scuole e studenti, che si sono attivamente impegnati per divulgare le informazioni a contrasto del gioco d’azzardo attraverso la produzione di materiale promozionale: i prodotti migliori sono stati premiati in mattinata, in diretta sulla pagina Facebook di ATS Pavia.
Spiega il Dott. Armando Gozzini, Direttore Sociosanitario di ASST di Pavia: “un’importante occasione per presentare le attività svolte dalla rete di servizi composta dalla ATS di Pavia e dai servizi afferenti all’Area Dipendenze del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze di ASST di Pavia nell’ambito del Piano Locale GAP (Contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico). Preme sottolineare come l’emergenza sanitaria COVID-19 e le relative disposizioni normative adottate allo scopo di contenere la diffusione del virus, abbiano notevolmente aumentato il fenomeno del gioco d’azzardo online, che ha visto un’importante impennata nei periodi di lockdown, aggiungendo tra i suoi consumatori anche i giocatori che fino a quel momento avevano sempregiocato nella dimensione “reale” e che presumibilmente, continueranno comunque a usufruire di entrambi i sistemi di scommessa, rivolgendosi, a seconda delle loro esigenze, al “virtuale” o al “reale”. Ritengo pertanto che, attraverso gli sportelli GAP, costituiti nell’ambito della realizzazione del Piano Locale di Contrasto al Gioca d’Azzardo Patologico, oltre a essere mantenute e rinforzate le attività già in essere, debbano essere implementate le attività di contrasto del gioco d’azzardo “online”, coerentemente con il periodo storico.
A chiudere la conferenza il Sindaco di Vigevano e Presidente dell’assemblea dei Sindaci dell’ambito lomellino Andrea Ceffa, che ha presentato l’iniziativa “Progetto GAP Provincia di Pavia” – collocata all’interno del “Piano di azioni locali di Sistema in materia di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico”. Il progetto prevede tre aree d’intervento: regolamentazione e controllo, contrasto al gioco patologico, organizzazione delle informazioni. “Il Comune di Vigevano, in qualità di capofila dell’Ambito Distrettuale della Lomellina, con tutti gli altri Comuni, è impegnato da parecchi anni nell’azione di contrasto e di prevenzione al gioco d’azzardo patologico, partendo dalle opportunità offerte dalle iniziative regionali sulla tematica. Nel 2019 Regione Lombardia ha selezionato il nostro Ambito per la costruzione e la sperimentazione di un modello di organizzativo territoriale per la programmazione e gestione sul territorio delle azioni di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico in rete con gli Enti del Terzo Settore, che ci ha visto divenire capofila della recente iniziativa sull’intero territorio provinciale (Progetto GAP provincia di Pavia). L’iniziativa coinvolge tutti gli Enti competenti (Ambiti, ATS, ASST e Istituzioni Scolastiche) nonché le Associazioni del privato sociale impegnate nell’attuazione delle misure di contrasto. Un modello di valorizzazione della rete provinciale che darà i suoi frutti nel prossimo futuro contro questa piaga nazionale che, come risulta, colpisce maggiormente il territorio pavese, amplificando le già critiche situazioni di disagio sociale rilevate. Ben venga, dunque, l’ottima iniziativa di promuovere il “Gioco Sano” quale ulteriore stimolo per ridurre i problemi derivanti dalla ludopatia.”
Giovedì 3 giugno alle ore 18.00 presso la Feltrinelli di Genova di via Ceccardi verrà presentato il romanzo “La fotografia”, l’ultimo libro dell’autore Cristiano Carpaneto pubblicato per De Ferrari Editore.
La bellezza, nelle varie forme in cui essa si può presentare alla vita, da quella estatica dei contorni del viso a quella conturbante per le forme del corpo, da quella compulsiva per il possesso di un gioiello a quella disarmante per un amore inaspettato, può rappresentare una condanna?
Questo è il nuovo dilemma che si trova ad affrontare l’Avvocato Filippo Cereseto, chiamato a prestare i suoi servigi ad Adele, amica di un tempo lontano dall’antica conturbante bellezza, per gettare la luce su di un fitto mistero che affonda le sue radici nel passato di «tutti».
Un enigma che condurrà il giovane Avvocato in un viaggio a ritroso verso i luoghi natii della sua adolescenza attraverso la vita di alcune delle persone protagoniste di quel tempo delle quali serba, tuttavia, solo ricordi vaghi e frammentati, esattamente pari a quel poco che la memoria gli ha lasciato in dote.
Torna a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, con la 52° edizione, la manifestazione Memorial Correale, organizzata dall’Associazione Circolo Tempo Libero, in memoria del defunto presidente Salvatore Correale, attirando centinaia di visitatori e partecipanti provenienti da ogni regione d’Italia.
La mostra mercato di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartoline, libri e collezionismo di vario genere, si terrà per la prima volta presso le sale dell’Hotel Queen Daisy, che si trova in via Schito n°185.
Queen Daisy, una struttura quattro stelle, moderna ed elegante di nuova costruzione concepita secondo gli attuali standard alberghieri.
Il Queen Daisy vanta una posizione strategica, in una zona industriale, a poche centinaia di metri dallo svincolo autostradale di Castellammare di Stabia/Pompei e vicino ai luoghi più belli della Campania come lo splendido sito di Marina di Stabia, la Penisola Sorrentina, la Costiera Amalfitana, gli scavi di Pompei, gli scavi di Ercolano, il Vesuvio, Napoli e Salerno, Paestum e Caserta, Capri e Ischia.
Un luogo ideale per soggiornare in ogni occasione.
Saranno due giorni dedicati ad oggetti senza tempo che hanno segnato la nostra storia, un lungo viaggio tra monete rare, ammirando vere e proprie opere d’arte, ricordando una nobile tradizione italiana, la cartamoneta, per apprezzare la maestria e la creatività degli incisori di medaglie commemorative, militari e religiose, esplorando l’universo filatelico, tra francobolli che raccontano frammenti storici, unici ed irripetibili e cartoline che raffiguravano bellezze architettoniche e artistiche da tutto il mondo.
Castellammare di Stabia è diventata nel tempo, nel panorama nazionale del collezionismo, punto di riferimento per esperti operatori del settore e studiosi.
All’interno delle sala interna dedicata all’evento, sarà possibile scambiare, acquistare o vendere: monete, francobolli, banconote, decorazioni e calendari militari, cartoline, stampe, orologi, albume raccoglitori da collezione, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, penne da scrittura, pins, spille.
L’ingresso è gratuito, a disposizione parcheggio privato della struttura alberghiera, video sorvegliato e custodito.
Gli orari di sabato saranno dalle ore 9 alle 13, breve pausa pranzo, ripresa dalle ore 15:30 alle 19, si potrà usufruire di servizio bar, area di ristoro, con menu’ a prezzo fisso con specialità del luogo, mentre domenica dalle ore 9 alle 13.
Con il patrocinio della FSFI – Federazione fra le Società Filateliche Italiane, sabato 19 giugno 2021, dalle ore 9 alle 13, con la presenza di Poste Italiane, sarà disposto un servizio filatelico temporaneo, emissione di una cartolina a tiratura limitata, francobollo a tema e annullo speciale.
In un anno difficile e incerto, ancora nel segno del Covid, uno spiraglio per mantenere viva la Musica e riscoprire con essa – e anche oltre – il grande patrimonio territoriale biellese e i suggestivi orizzonti del Progetto giovani
Torna per la IV edizione la rassegna Suoni in Movimento (suoniinmovimento.it) con la direzione artistica di Elena Ballario e Sergio Patria (N.I.S.I.ArteMusica): un evento che ha come tappe luoghi simbolo del Comune di Biella, nelle sedi della Rete museale del territorio biellese, per valorizzare Musei che non fanno solo da cornice ai concerti ma ne diventano, di fatto, parte integrante. Complice la sinergia rafforzata con Associazioni, Comuni, Enti e Istituzioni educative, tutti partner di livello anche a livello extra-territoriale (Conservatorio di Torino, Scuola Alto Perfezionamento di Saluzzo, Slowland Piemonte, Città Studi, UPBEduca), la Rassegna intende promuovere con forza il territorio biellese, la sua storia, i suoi paesaggi immersi nel verde e i capolavori di architettura, attraverso la Musica che si coniuga con l’ambiente in cui viene diffusa dal vivo, dando origine ad una sola e unica vibrazione emotiva. Per la promozione dei luoghi di cultura del biellese ai concerti si accompagneranno infatti mostre, visite guidate, laboratori che le sedi propongono e che si integrano con le diverse giornate musicali di Suoni in Movimento.
La particolarità di questa edizione è lo spazio ancora più ampio ai giovani artisti con il Progetto Giovani, che si accaparrano ben 11 eventi su 22 con una specifica direzione creativa affidata a due giovani under 35, Camilla Patria e Tommaso Fiorini. Tre i filoni in cui si articola questa Sezione young della Rassegna. La prima sezione – con la preziosa collaborazione del dipartimento di composizione del Conservatorio di Torino, diretto dal Maestro Alessandro Ruo Rui – è dedicata ai Nuovi Percorsi Sonori: un contenitore destinato alla nuova creatività con una vera e propria commissione di 8 brani inediti di altrettanti giovani compositori. Sarà invece dedicata all’improvvisazione la Residenza Artistica e Creativa(Re.A.C.T.) e vedrà la conduzione, a fianco dei due ideatori, di una cantante, Lola Posani, e di un percussionista, Stefano Grasso. Infine, a ottobre in programma i Panorami sonori: appendice autunnale alla rassegna, cinque appuntamenti pensati per valorizzare realtà di giovani musicisti professionisti costituiti in associazioni e cooperative musicali con l’ambizione di fare rete e cultura sul territorio locale e nazionale. Last but not least uno dei filoni portanti di questa edizione sono anche i Grandi Anniversari con l’omaggio ad Astor Piazzolla, a Giovanni Bottesini, ad Ezio Bosso e a Dante Alighieri.
Il programma
Il programma del progetto si articola in diverse sezioni, che a seconda delle giornate andranno ad interagire tra loro con la compresenza di artisti senior e junior e di diverse cornici tematiche. Da L’ambiente e le sue sonorità agli Anniversari e celebrazioni, al Progetto Giovani con le sue tre sezioni dei Nuovi Percorsi Sonori, della Residenza Artistica Creativa La Trappa e dei Panorami sonori.
L’ambiente e le sue sonorità
Si comincia con la sezione dedicata all’ambiente e le sue sonorità: l’obiettivo è la valorizzazione del patrimonio ambientale immaginando una tonalità musicale che più di altre suoni bene nella location scelta. Il primo appuntamento è il 6 giugno al Borgo storico del Piazzo – Palazzo Gromo Losa di Biella in cui il Nuovo Insieme Strumentale Italiano, composto da Franco Mezzena al violino, Duccio Beluffi alla viola, Camilla Patria e Sergio Patria al violoncello, Tommaso Fiorini al contrabbasso e Elena Ballario al pianoforte porterà in scena le musiche di F. Schubert. Segue il 12 giugno il concerto Quando fiorisce il mandorlo, in cui l’Ensemble Collegium Pro Musica – Mariagrazia Liberatoscioli nei testi e voce recitante, Stefano Bagliano ai flauti dolci, Massimiliano Faraci al clavicembalo – suonano nella splendida cornice della Basilica Antica di Oropa le musiche barocche di G. B. Riccio, F. C. de Arauxo, J. Van Eyck, G. Frescobaldi, G. P. Cima, B. Marcello, A. Vivaldi.
Nel mese di luglio ci sono gli incontri alla Sede museale Antonio Bertola Ingegnere militare di Muzzano il 4 luglio e il concerto alla Fabbrica della Ruota di Pray dell’11 luglio, in compresenza con i giovani artisti e illustrati più avanti nella sezione dedicata, mentre è del 25 luglio l’evento Rossiniana – Soirées Musicales e Pechées de Vieillesse a Biella Borgo storico del Piazzo – Palazzo Ferrero, in cui si esibiranno nelle musiche di G.Rossini ed E.Ballario Francesca Pedaci come soprano, Giovanni Mareggini al flauto, Sergio Patria al violoncello ed Elena Ballario al pianoforte.
Si prosegue poi con l’incontro del 1 agosto durante l’evento Re.A.C.T, quello dell’8 agosto a Pettinengo – Museo degli Acquasantini e in ultimo il 22 agosto all’Archivio Lanifici Vercellone di Sordevolo. Anche in questo caso, agli artisti senior si alterneranno con le loro esecuzioni a quelli junior.
A conclusione nel mese di settembre due appuntamenti: il 5 settembre all’Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge a Cossato (Fr. Castellengo), dove Davide Alogna al violino e Antonio Di Cristofano al pianoforte faranno ascoltare le musiche di R. Schumann e C. Franck; e il 26 settembre, in cui Oltremare (progetto multimediale di Floraleda Sacchi per Arpa, arpa di cristallo ed elettronica) eseguirà al Centro di Documentazione del Lago di Viverone, in occasione del X anniversario del sito UNESCO delle Palafitte, le musiche di Bach, Floraleda Sacchi, Satie, Einaudi, Arnalds e Cacciapaglia.
Anniversari e celebrazioni
La sezione Anniversari e celebrazioni del 2021 celebra artisti assoluti della cultura italiana in concerti speciali a loro dedicati. I protagonisti delle ricorrenze sono: Astor Piazzolla,Dante Alighieri, Giovanni Bottesini ed Ezio Bosso.
In occasione del Centesimo anniversario dalla nascita di Astor Piazzolla il 18 luglio al Centro di documentazione sull’Emigrazione di Donato ci sarà il concerto Il colore del Tango, tenuto da I Cameristi dell’Orchestra Classica di Alessandria – Gianluca Campi alla fisarmonica, Massimo Barbierato e Matteo Ferrario ai violini, Alessandro Buccini alla viola, Luciano Girardengo al violoncello e Alessandro Paolini al contrabbasso – in cui suoneranno le musiche di Piazzolla, Albeniz, Gardel, Bregovitch e Rodriguez.
Il doppio omaggio di Dante Alighieri è previsto invece il 15 agosto, in un concerto al Borgo storico del Piazzo – Palazzo La Marmora di Biella che vede protagonisti Alessandro Commellato e Elena Ballario ai pianoforti, i quali eseguiranno le musiche di Franz Liszt, e il 12 settembre, quando al Museo della Passione di Sordevolo si terrà la lettura in musica Nel mezzo del cammin di nostra vita con la voce di Elena Zegna, Ubaldo Rosso ai flauti con testi di Dante e musiche di J. Van Eyck, P. Minetti, S. Kisielewski, G. Caccini, R. Lupi, E. Varese, G. F. Ghedini.
L’omaggio di Giovanni Bottesini avverrà in due tappe: una al Museo degli Acquasantini di Pettinengo (8 agosto)e una al Borgo storico del Piazzo – Palazzo Gromo Losa di Biella (19 settembre). Entrambi gli eventi vedono la compresenza anche del Progetto giovani.
Un particolare ricordo del direttore d’orchestra Ezio Bosso è previsto poi il 29 agosto con il Concerto per un amico al Santuario di San Giovanni d’Andorno di Campiglia Cervo, dove si esibirà il Quartetto d’archi di Torino – composto da Edoardo De Angelis e Umberto Fantini ai violini, Andrea Repetto alla viola, Manuel Zigante al violoncello – con le musiche di Bach, Beethoven e Bosso.
Il progetto giovani
Il clou della manifestazione è senz’altro il Progetto Giovani, che con la direzione artistica e il coordinamento del programma di due under 35 (Camilla Patria e Tommaso Fiorini), prevede tre sezioni: il progetto Nuovi Percorsi Sonori, che prevede l’esecuzione di 8 brani in Prima assoluta commissionati ad altrettanti allievi del Dipartimento di Composizione del Conservatorio di Torino, ispirati al luogo che ospiterà il concerto o alle attività del giorno. Per questo importante progetto è stato ottenuto il patrocinio della SIAE sezione promozione culturale. C’è poi la Residenza Artistica Creativa(Re.A.C.T.) presso l’Ecomuseo della Tradizione Costruttiva La Trappa di Sordevolo e, last but not least, Panorami sonori: l’appendice autunnale della rassegna giovani.
Partenza con i Nuovi Percorsi Sonori il 20 giugno presso il castello Vialardi di Verrone. All’interno della Sala Falseum del Museo del falso, verranno eseguite due composizioni, Falseum e Bomblebee, ispirate alla sede del concerto, ad opera rispettivamente di Andrea Cellacchi e di Andrea Donati, per l’esecuzione a cura del Quintetto fiati di Obiettivo Orchestra della Scuola di Alto Perfezionamento Musicale in collaborazione con la Filarmonica del Teatro Regio Torino. Segue un concerto il 4 luglio presso la Sede Museale Antonio Bertola Ingegnere Militare di Muzzano, in cui Le Città Sottili di Gino Ernesto Anderson e Carlomaria Barracano verranno interpretate a cura di Gianluca Faragli al pianoforte. Le due composizioni sono ispirate proprio alla mostra dedicata alla figura di Antonio Bertola, al quale è intitolata anche la cellula museale. L’11 luglio si prosegue con delle composizioni ispirate alla Fiber Art – dedicata alle fibre tessili – eseguite presso la Fabbrica della Ruota di Pray Biellese. All’interno della fabbrica, En tissant “le chant du mond” di Giuliano Comoglio e Mòirai di Francesca Idini, saranno affidati all’interpretazione del violinista Piercarlo Sacco, assieme ad Eugenio Della Chiara alla chitarra e Camilla Patria al violoncello. L’8 agosto infine, presso il Museo degli Acquasantini di Pettinengo, il contrabbassista Tommaso Fiorini e la pianista Elena Ballario eseguiranno due nuove composizioni di Daniele Di Virgilio “Dirirambo” e Davide Rizza “Ossidiana”, con una registrazione audio/video a scopo divulgativo, iniziativa questa per la quale è stato riconosciuto il patrocinio SIAE per la Promozione Culturale.
La grande novità nella novità di questa edizione è la Residenza Artistica Creativa(Re.A.C.T.) presso l’Ecomuseo della Tradizione Costruttiva La Trappa di Sordevolo dal 29 al 1 agosto, giorno del Concerto finale. Le tematiche della Residenza saranno l’improvvisazione e l’ascolto. Non solo: sarà proposto al pubblico un progetto diverso che sfocerà in un concerto concepito totalmente sull’improvvisazione libera. Nei giorni precedenti si terranno dei laboratori aperti a musicisti sia professionisti che dilettanti interessati ad approfondire la pratica dell’improvvisazione, con la possibilità per i non musicisti di partecipare come uditori. Intento secondario, ma non meno importante, sarà anche quello di instaurare nuove conoscenze tra artisti e dar luogo a collaborazioni con la possibilità che nascano concerti a sorpresa in orario serale.Durante i giorni della Residenza sono previsti inoltre incontri con il pubblico identificati con il format di “Chiacchierata con gli artisti” per sviscerare curiosità o aspetti di particolare interesse per tutti coloro che, pur non addetti ai lavori, siano interessati a conoscere più approfonditamente questo settore.
Terza sezione, infine, il progetto Panorami sonori – in cui Suoni in Movimento incontra Slowland Piemonte nella splendida sede del Castello di Roppolo, ubicato in posizione strategica che abbraccia tre province – prevede un’estensione autunnale del Progetto Giovani (inaugurazione il 2 ottobre e concerto di chiusura il 13 novembre) con l’intento di creare una rete duratura di interazione tra realtà di giovani musicisti professionisti costituiti in associazioni e componenti giovanili di importanti ensemble i quali oltre a fare musica si impegnano a far si che questa venga diffusa attraverso collaborazioni e coproduzioni. Il primo evento il 2 ottobre: il gruppo composto dal soprano Injeong Hwang, insieme ai violinisti Rossella Tucci e Giulio Franchi, alla violoncellista Lucia Sacerdoni, Giorgia Lenzo alla viola, Tommaso Fiorini al contrabbasso e Mirko Bertolino al piano, integrerà nell’esecuzione parte del programma del concerto ideato nell’ambito della rassegna Camera delle Meraviglie dell’Unione Musicale di Torino. Il 9 ottobre è il turno del Duo InContra composto da Camilla Patria al violoncello e Tommaso Fiorini al contrabbasso. I due si esibiranno in un concerto dal titolo Luci e ombre, con musiche di Rossini, Schnittke, Corelli, Goltermann, Ballario, Barriere. Terzo appuntamento per il 23 ottobre, quando il Quartetto Eridano composto da Davide Torrente e Sofia Gimelli ai violini, Carlo Bonicelli alla viola,Chiara Piazza al violoncello e Stefano Musso al pianoforte in collaborazione con l’associazione culturale Il Timbro di Ivrea, si esibirà in una raccolta di musiche di Schnittke e Brahms. Il 30 ottobre l’Associazione Musicale Il Camerificio propone il suo Trio Quodlibet: Mariechristine Lopez al violino,Virginia Luca alla violae Fabio Fausone al violoncello che con la partecipazione della flautista Rebecca Vioraproporranno delle musiche di Mozart e Dvorak. Il 13 novembre, infine, è in programma un concerto in coproduzione con LaCorelli Soc Coop, in cui i narratori Gianni e Paolo Parmiani accompagneranno l’ensemble Tempo Primo per la direzione di Jacopo Rivaninell’Histoire du Soldat di Igor Stravinsky.