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  • Back to jazz!

    L’Elegance Cafè jazz club riapre il 1 giugno

     e riporta la musica jazz dal vivo al pubblico di Roma.

    e con una novità: la programmazione 7 giorni su 7! In questi interminabili mesi senza musica la ripartenza non era scontata, ma l’impegno, la collaborazione e l’amore per il genere musicale hanno determinato il ritorno tanto desiderato. A contrastare il caldo di Roma in estate, ci sarà l’ambiente fresco ed elegante del club, l’acustica curata da ingegneri del suono specializzati e l’ offerta della ristorazione mediterranea contemporanea, per cui si distingue il club insieme al cocktail bar. 

    In questo periodo estivo la musica ripartirà con il leitmotiv dell’Elegance Cafè: More than jazz!

    concerto-roma-1-giugno-2021

    Ad inaugurare la ripresa i “Conosci mia cugina?”  swing all’italiana, ma sopratutto allegro e coinvolgente come quello degli “Swing Dogs” degli internazionali “Pepper &the Jellies” e del trio di Red Pellini. Passando per nomi affermati del panorama romano come il 4et di Vittorio Cuculo feat. Gegè Munari, tante saranno le formazione bebop con nomi di spicco. Lo smooth jazz dei Da nu jazz 4et , formazione guidata dall’ endorser dei sassofoni Cannonballs Costantino Ladisa . Energici hammond trio e la new entry, ma già con un curriculum da pelle d’oca come la sua voce, Federica Lipuma. Il latin jazz, che fa molto “mood estivo” del Brag Trio e di Giovanna Marinuzzi con Cristiana Polegri, ed il Brasile di Mariangela Morais.

    La cucina come sempre in linea con la musica per creare un concept perfetto, propone il nuovo menù, sempre accurato nelle scelte di cucina contemporanea, sempre a base mediterranea con contaminazioni in tutto il mondo. Una cucina, quella dell’Elegance Cafè, che suona jazz!

    Altrettanto in linea con il jazz,  la proposta del cocktail bar: rigorosamente Mixology, che infatti con i suoi cocktail originali declinati per ogni gusto ed i “twist on classics” , centra in pieno l’era del proibizionismo americano, dove nasceva la tradizione della miscelazione insieme alla musica jazz.

    Tutto questo porterà agli amanti della musica, il concept completo per trascorrere le serate romane di giugno e luglio, per poi riprendere a settembre come in tutte le passate stagioni. Per il jazz a Roma Elegance Cafè è una realtà affermata e sarà il primo club a riaprire il 1 giugno con la cena concerto. Tante sono le migliorie apportate al club in questi mesi di fermo, c’è un solo modo per scoprirle:scegliere di  trascorrere le serate all’Elegance Cafè, scopri i concerti in programmazione su https://www.elegancecafe.it/concerti-jazz-stasera-a-roma/

    Elegance Café jazz club

    Via Francesco Carletti, 5

    00154 – Roma

    Apertura ore 19:30 

    Ingresso con prima consumazione o cena alla carta

    [email protected]

    Tel: 06 57284 458 – mobile +39 379 1360278

    [KiwiClickToTweet tweet=”Torna la musica #jazz a Roma. L’Elegance Cafè di Via Francesco Carletti, sarà il primo a riaprire ” quote=”Back to jazz! L’Elegance Cafè jazz club riapre il 1 giugno e riporta la musica jazz dal vivo al pubblico di Roma”]

  • Regolatori di portata PCW Neoperl®. Risparmio idrico e massima efficienza

    Il catalogo Neoperl® comprende molteplici soluzioni in grado di ottimizzare i consumi d’acqua.

    La gamma PCW Washer Regulators Neoperl® permette di regolare il flusso dell’acqua favorendo il risparmio idrico attraverso piccoli ma efficienti dispositivi di semplice installazione.

    I regolatori di portata PCW, infatti, consentono di trasformare agevolmente e con rapidità i rubinetti della doccia preesistenti in dispositivi water e energy saving.

    Tramite la combinazione del dispositivo e la membrana, il PCW riduce e regola il flusso dell’acqua indipendentemente della pressione.

    Sono disponibili differenti modelli con una grande variazione di portata:

    PCW-01 è indicato per i tubi della doccia, si inserisce tra il rubinetto e il flessibile ed è dotato di linguetta di fissaggio per garantire la tenuta.

    PCW-02, invece, è indicato per le maniglie della doccia e per i soffioni doccia a parete, è realizzato in silicone flessibile per assicurare il migliore posizionamento e si adatta a tubi di differente diametro (da 11 a 16 mm).

    Inoltre, è disponibile la versione LP, specifica per ottimizzare il flusso anche in condizioni di bassa pressione (da 0.2 fino a 4 bar).

    www.neoperl.com

  • Come migliorare la digestione e perdere peso in fretta

    La cattiva digestione è un disturbo molto diffuso. Si stima infatti che circa il 35% degli italiani abbia dei disturbi digestivi e molti di loro non sono neanche coscienti di averlo. A causa di una digestione lenta molte persone non riescono a perdere peso. Le cause possono essere diverse, ma sicuramente questo problema via ad influenzare la vita quotidiana di chi ne è affetto. Infatti mangiare non è solo un istinto, ma anche un piacere e la cattiva digestione va ad eliminare tutte le emozioni piacevoli che derivano da un buon pasto. Uno dei modi più comuni ed efficaci per risolvere il problema della cattiva digestione è l’utilizzo di integratori alimentari,come Idealis, di cui puoi approfondire le caratteristiche sul sito idealisintegratore.com, che integrano enzimi digestivi per migliorare la digestione. Oltre all’utilizzo degli integratori va comunque eliminata la causa che porta ad un problema digestivo

    Cause e sintomi di una cattiva digestione

    Un sistema digestivo problematico può essere dovuto a diversi fattori come lo stress, l’alcol e l’eccessivo uso di farmaci. Inoltre anche una alimentazione scorretta può potare ad avere una cattiva digestione, anzi è proprio una delle prime cause. I pasti abbondanti, ricchi di cibi grassi e fritti o con grandi quantità di fibre di certo non aiutano a velocizzare il metabolismo, anzi. Se sono in atto cambiamenti ormonali, come in gravidanza o durante le mestruazioni o in menopausa, si può avere una cattiva digestione. Anche alcune patologie organiche o funzionali, come gastrite o ulcera, e patologie neurologiche sono tra i fattori che possono compromettere la digestione. In questi casi è sempre un bene rivolgersi al proprio medico curante. Come detto in precedenza, molte persone non si rendono conto di avere una digestione lenta anche si i sintomi sono molto chiari. I principali sintomi sono i crampi nella zona addominale, nausea e pancia gonfia, senso di costrizione, ad esempio si sentono stretti e opprimenti i vestiti che si indossano, si sente un sapore amaro in bocca, continua sonnolenza. Questi sintomi si possono attenuare facilmente, basta prendere alcuni accorgimenti.

    Come riattivare l’apparato digestivo

    È essenziale seguire uno stile di vita corretto, eliminando le cattive abitudini, per migliorare la propria digestione. Seguire una buona alimentazione è un primo passo verso una digestione sana. Bisogna evitare i pasti troppo abbondanti, le calorie che vanno assunte ad ogni pasto vanno adeguate al proprio fabbisogno. In linea generale bisognerebbe fornire al proprio corpo dalle 400 alle 800 calorie a seconda dell’attività fisica che si svolgono. Una buona abitudine da avere è quella di evitare di mangiare prima di fare sport o attività mentali particolarmente intense. Inoltre bisognerebbe distanziare i pasti di circa 3/4 ore l’uno dall’altro. Quando si mastica, poi, bisogna farlo lentamente, questo farà si che lo stomaco possa lavorare con calma. Non si deve neanche dimenticare che bere è importantissimo. Non assumere abbastanza acqua rende la digestione più lenta. Attenzione, però, ad non bere troppo durante i pasti perché sarebbe controproducente. Quindi i liquidi vanno distribuiti equamente durante il corso della giornata. Per quanto riguarda i cibi difficili da digerire, come il caso dei legumi, data scegliere quelli decorticati e cuocerli don erbe che aiutano la digestione (alloro, salvia, semi di finocchio). Un’ultima consiglio è quello di consumare tisane per digerire come quelle a base di zenzero, camomilla, finocchio, menta e tiglio.

  • Ice Cube: «Innovazione e sostenibilità, le nostre chiavi per ripartire»

    Innovazione e sostenibilità sono le leve su cui il mondo intero scommette per la ripartenza nel post Covid-19. Le uniche che potrebbero arginare le perdite portate dalla pandemia. Perdite che per il settore HoReCa si stima possano ammontare a 31 miliardi di euro nel 2020 e ad altri 20 miliardi tra gennaio e maggio 2021. Una strada su cui sta investendo anche Ice Cube, azienda leader nella produzione, vendita e distribuzione di ghiaccio alimentare confezionato. Alle nuove tendenze di consumo innescate dalle esigenze di distanziamento e dalle restrizioni anti-contagio devono corrispondere, infatti, nuovi prodotti, nuovi packaging e nuovi approcci comunicativi.

    Così, per rispondere a un consumo “on the go” ‒ che per molti mesi è stata l’unica modalità possibile per la consumazione di bevande acquistate presso i locali ‒ Ice Cube ha ideato nuovi prodotti, come Flat pack, l’innovativa produzione di ghiaccio alimentare che permette di ridurre del 38% il volume occupato dal prodotto sottovuoto, e Ice Cup, bicchiere monouso sigillato contenente ghiaccio tipologia Tube Ice. Inoltre, per far fronte alla tendenza sempre più diffusa dell’aperitivo a casa, dando al consumatore la possibilità di avere a disposizione tutti i prodotti necessari per il proprio “happy hour” ‒ ghiaccio, drink e food – Ice Cube ha sviluppato in partnership con il retail la soluzione Mix at Home.

    Per venire incontro agli operatori e sostenere la ripresa, ha lanciato la linea LAB, che offre dei la gamma di ghiaccio premium più ampia e qualitativa del mercato ad un prezzo molto competitivo.

    Ghiaccio puro e cristallino in vari formati : Cube Deluxe, 5x5x5 cm; Old Fashioned, 5x5x7 cm ; High Ball 4x4x10 cm; Collins 4x4x1 2 cm; Sphere di diametro 5,5 cm – Minima diluizione e massimo effetto scenico .

    C’è poi l’Ox Ice, un innovativo e brevettato processo produttivo: arricchendo l’acqua con ossigeno attivo, prima del congelamento, si conferisce al ghiaccio una barriera naturale contro le contaminazioni accidentali che possono avvenire durante il processo di produzione e stoccaggio, o durante l’utilizzo professionale del prodotto.

    Si tratta di offerte che si aggiungono a una linea già molto ampia e trasversale: Ice Cube Classic è la linea completa pensata per i professionisti, con High Perfomance, cilindretti forati di acqua purissima, dall’alto potere refrigerante; Crushed, gemme di ghiaccio ; Full Cube, cubetti di ghiaccio pieno e cristallino; Balls, sfere di ghiaccio 4,5 cm .

    Ma anche in fatto di distribuzione Ice Cube ha ampliato i canali. I suoi prodotti, da sempre presenti in Italia e in Francia nella grande distribuzione e all’interno delle catene di Cash & Carry, vengono distribuiti anche grazie a una rete di grossisti su tutto il territorio nazionale e ad alcuni canali e-commerce, come Winelivery, che consegna in 30 minuti tutto il necessario per un drink.

    La stessa attenzione è stata riposta sui packaging, con la nuova linea Green, 100% vegetale e compostabile, attualmente presente nella GDO in Italia e in Francia. Si tratta del pack meno impattante al mondo per consumo di inchiostri e biodegradabilità dei materiali: per il packaging viene infatti utilizzato il granulo biologico derivante da prodotti cerealicoli. Inoltre, anche la produzione ha fatto decisi passi avanti in termini di sostenibilità grazie all’installazione in Sicilia di un impianto fotovoltaico che copre l’intera superficie di 1.600 metri quadri del tetto dello stabilimento produttivo con una potenza nominale di circa 200 kw. Sarà così possibile generare in 1 anno energia elettrica per la produzione di oltre 100 milioni di cubetti di ghiaccio confezionato.

    Infine, la comunicazione. Con l’obiettivo di sviluppare un dialogo sempre più immediato, veloce e autentico con i consumatori, Ice Cube ha lanciato un nuovo sito web (https://www.ice-cube.it) accompagnato dai profili social. User friendly, dalle grafiche eleganti e intuitive, che rispecchiano la brand identity, sul portale sarà possibile conoscere l’intera gamma e i suoi diversi utilizzi attraverso sezioni come Ice Mood, con le ricette più sfiziose, i cocktail o mocktail più sfiziosi.

    Un mix di canali per conoscere i prodotti, scoprire curiosità e informazioni in fatto di ghiaccio e cocktail e approfondire la storia dell’azienda. Ice Cube è nata infatti a Termini Imerese, in Sicilia, dove si fa erede di un’antichissima tradizione risalente al XVIII secolo. Pochi sanno che la Sicilia, un tempo, era tra i primi produttori di ghiaccio in Europa. Gli uomini delle neviere, fin dal 1756, trasformavano in ghiaccio la neve dei Nebrodi, delle Madonie e dell’Etna, lo commercializzavano per usi alimentari e medici di vario genere, e lo esportavano via mare per portare freschezza in tutto il mediterraneo.

    E ancora oggi, il ghiaccio di Ice Cube è “figlio” del gruppo delle Madonie e della fonte di Scillato. Da qui, infatti, sgorga un’acqua microbiologicamente pura, caratterizzata da un basso contenuto di minerali e da un basso livello di alcalinità. Il ghiaccio è quindi ancora più puro e povero di minerali. In questo modo, quando il ghiaccio inizia il suo processo di fusione all’interno della bevanda, le proprietà organolettiche di quest’ultima non vengono alterate, e non vi è alcun rilascio di sostanze corruttrici del sapore originale della bevanda, qualsiasi essa sia. Ice Cube possiede infatti la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level). È inoltre parte di INGA – Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.

    «La pandemia ha messo a dura prova moltissimi settori, tra cui il mondo HoReCa. Sono nate nuove abitudini di consumo, dal delivery, all’asporto all’e-commerce, e si sono delineate nuove prospettive. Noi abbiamo deciso di trasformare un momento difficile in una nuova opportunità, ridefinendo il nostro business model per mettere al centro i valori dell’innovazione e della sostenibilità. Abbiamo innovato a 360° per soddisfare sia le esigenze del retail che del consumatore finale. Crediamo, infatti, sia questo l’unico modo per reagire alla crisi e per prepararsi al “new normal”» – dichiara Simone De Martino, direttore commerciale di Ice Cube.

    ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.

  • MedicAir: quali sono le differenze tra nutrizione artificiale enterale e parenterale?

    Nutrizione enterale e nutrizione parenterale sono due forme di nutrizione artificiale alle quali è essenziale ricorrere per affrontare particolari condizioni patologiche e sopperire all’incapacità di un paziente di nutrirsi in modo tradizionale e/o autosufficiente.

    Milano, aprile 2021 – La nutrizione artificiale è una soluzione terapeutica alternativa non solo all’alimentazione naturale e autonoma di un soggetto sano, ma anche alla nutrizione assistita.

    Si rende necessaria la nutrizione assistita quando un paziente, per motivi anche molto diversi, temporaneamente o in forma cronica, non è in grado di portare autonomamente il cibo alla bocca. Si provvede in questo caso ad assisterlo in questa operazione, talvolta frullando gli alimenti per facilitare la masticazione. Le successive fasi della digestione restano autonome. La nutrizione artificiale entra invece in gioco quando il paziente non è in grado di alimentarsi né autonomamente né assistito. In questo caso si provvede, per assicurargli sostentamento e sopravvivenza, a una somministrazione di nutrienti che può assumere due forme a seconda della patologia alla base e al fatto che il sistema digestivo del paziente sia o meno funzionante.

    Si parla di nutrizione artificiale enterale quando i nutrienti sono somministrati al paziente a mezzo di sondini e stomie, direttamente nell’apparato digerente. Le applicazioni della nutrizione artificiale enterale riguardano patologie e disturbi di varia natura, origine e gravità, ad esempio impossibilità a masticare e deglutire.

    Si parla invece di nutrizione artificiale parenterale quando i nutrienti sono somministrati attraverso cateteri venosi. Questa soluzione si rende necessaria quando il paziente soffre di insufficienza intestinale (acuta o cronica) e quando temporaneamente non può alimentarsi ma richiede un’integrazione rapida di liquidi e nutrienti, ad esempio in seguito a un’operazione chirurgica.

    La nutrizione artificiale è una terapia salvavita ospedaliera che segue precisi e rigorosi protocolli e deve essere in alcuni casi protratta nel tempo. Talvolta il quadro clinico consente di procedere alla somministrazione delle stesse cure a domicilio. Si parla in questo caso di nutrizione artificiale domiciliare.

    MedicAir, azienda leader nel settore dell’Home Care da quasi quarant’anni, è anche attiva nel campo della nutrizione enterale clinica dei pazienti non autonomi e offre servizi completi di assistenza specializzata.

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    MedicAir
    Via Torquato Tasso 29, Pogliano Milanese (MI)
    Tel. +39 0293282391
    Email [email protected]
    medicair.it

  • Cuori geometrici in rame realizzati da sposa per decorazioni murali

    Abbiamo armeggiato con tutto! La sposa ha realizzato cuori geometrici in rame per le decorazioni murali. Questi erano fatti di filo, cannucce e vernice spray. Alla fine sembravano veri tubi di rame e ne siamo rimasti molto soddisfatti, Ha anche realizzato una ghirlanda origami di diamanti da appendere a una bellissima banderuola che si trova all’interno della stanza, La banderuola si muove con la brezza così la ghirlanda è affondata tutta la notte ed è stato bellissimo. Questi erano fatti di cartoncino e spago di rame, Abbiamo anche realizzato oggetti di scena per cabine fotografiche, un grande pannello della timeline e tutti i pannelli e i menu da tavolo.

    Abbiamo tre consigli per i fidanzati: 1.) Assumi un wedding planner! Anche se è solo un giorno da coordinatore, valgono ogni centesimo. È così utile avere una mano in più che non fa parte della festa di matrimonio o della famiglia vestiti sposa, Rende sicuramente l’intera giornata senza intoppi. 2.) Investire in un buon fotografo. Buone foto di matrimonio ti permettono di conservare tutto l’amore che hai condiviso il giorno del tuo matrimonio. 3.) Assicurati di mangiare!


  • Con “MAL D’INTELVI” Orticolario propone esperienze nella natura

    Fare cultura del paesaggio promuovendo esperienze esclusive (ma inclusive), capaci di svelare il territorio in modo insolito. Questo l’ambizioso intento di Orticolario che, oltre ad avere ideato la piattaforma digitale immersiva The Origin, propone appuntamenti “in presenza” alla scoperta della natura e dei saperi delle terre lariane. A inaugurare le nuove proposte, sabato 19 giugno, è l’evento “Mal d’Intelvi”, una passeggiata tra le montagne del Lago di Como, in Val d’Intelvi, nella straordinaria Foresta del Maggiociondolo in fiore, unica in Europa, in compagnia di una guida speciale, Vittorio Peretto, paesaggista e agrotecnico, fondatore di Hortensia Garden Design, realtà milanese che progetta e realizza giardini in tutto il mondo.

    La Foresta del Maggiociondolo è un luogo di incredibile e rara bellezza, alle pendici del Monte Generoso, dove la natura, tra maggio e giugno, regala lo spettacolo della fioritura dei maggiociondoli (Laburnum anagyroides), i cui fiori a grappoli pendenti, in questo periodo dell’anno, ciondolano come lanterne al vento. Ci si trova così immersi in una distesa di maestosi alberi secolari, avvolti da un profumo intensissimo.

    “Mal d’Intelvi”, realizzato con il sostegno di Elmec Solar (www.elmecsolar.com) e con il contributo di Wide Group (www.widegroup.eu), da virtuale diventa reale: un assaggio dell’esperienza, infatti, è disponibile in formato video su Orticolario “The Origin”. In presenza, dal vivo, vuole celebrare il camminare come cura dei luoghi, perché addentrarsi nei boschi, di cui la Val d’Intelvi è ricca, significa attraversare il tempo e ritrovare gesti. Il percorso proposto da Peretto è da seguire con passo corto e lento, ritmato da pause intrise di storie, ispirazioni e pensieri, per respirare un’atmosfera da “acconto di paradiso”.

    Guarda il video su Orticolario “The Origin”:

    https://mpembed.com/show/?m=XBPXJex7ULX&mpu=650&=.95,1.24&ss=269

    “Questo evento nasce dal piacere di condividere saperi per aprire spiragli di conoscenza e di consapevolezza, e intrecciare un legame tra uomini e natura – racconta Vittorio Peretto. La foresta diventa così occasione per conoscere il mondo naturale attraverso le care piante, perché per me frequentare la natura è una scuola continua, dove prendere ispirazioni”.

    L’idea di Orticolario, con questo primo appuntamento, è di sviluppare ulteriormente il progetto The Origin. Seguiranno altri eventi, alcuni dei quali, proprio come questo, renderanno “reali” i progetti presentati sulla piattaforma digitale.

    Si ricorda infine che “Mal d’Intelvi”, i cui posti sono limitati, sarà svolto nel rispetto delle misure anti Covid. Per partecipare è richiesta una donazione di 20 euro al Fondo “Amici di Orticolario” per lo sviluppo di progetti culturali e sociali e delle iniziative di associazioni benefiche che collaborano con Orticolario.

    Più info: https://orticolario.it/19-giugno-2021-lincontro-mal-dintelvi-si-avvera/.

     

    INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO

    Evento a pagamento e su prenotazione. Posti limitati.

    Quando: sabato 19 giugno 2021

    Prenotazione: entro le ore 23 di giovedì 17 giugno

    In caso di maltempo: evento posticipato a sabato 26 giugno

    Dove: Foresta del Maggiociondolo, Monte Generoso (CO)

    Contributo: Euro 20

    Durata: 3 ore circa

    Ritrovo: ore 8.45 c/o Baita di Orimento, San Fedele Intelvi, Località Orimento (CO)

    Tipo di attività: passeggiata facile con dislivello non impegnativo, adatta anche a bambini abituati a camminare

    Info: Tel. +39.031.3347503 | [email protected] | orticolario.it

     

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    NOTE ORTICOLARIO

    Orticolario, giunto alla dodicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco botanico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva del regista Luchino Visconti. Tratto distintivo dell’evento è la proposta di giardini tematici e installazioni artistiche ispirati al tema dell’anno, tra i quali spiccano le realizzazioni dei selezionati al concorso internazionale “Spazi Creativi”. Titolo dell’edizione 2020 e 2021 è “Ipnotica”, il tema è la “Seduzione”, mentre la pianta protagonista è l’Acero. La manifestazione, che nel 2019 ha sfiorato la soglia dei 30.000 visitatori, è arricchita da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con più di 290 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance, proiezioni di film nelle segrete della Villa Antica e show floreali. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Durante i tre giorni di evento e per tutto il resto dell’anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio.

    NOTE ORTICOLARIO “THE ORIGIN”

    Nel 2020, causa emergenza sanitaria, l’evento è diventato Orticolario “The Origin”: una nuova forma, virtuale e continuativa, ma sempre e comunque una “fucina” di linguaggi, ingegni e talenti, un’esperienza del paesaggio e per il paesaggio. Quindi, Orticolario tutto l’anno, fruibile da ogni parte del mondo da computer e da qualsiasi dispositivo, compresi i visori VR (realtà virtuale). Si tratta della prima e unica piattaforma online culturale-commerciale gratuita, realizzata in un centro espositivo inserito in un parco storico. Sviluppata da Tievent con tecnologia Matterport 3D, grazie a una mappatura sperimentale e pioneristica, consente all’utente di fare un virtual tour 3D in qualsiasi angolo di Villa Erba e del suo parco, di passeggiare davanti al lago e tra alberi secolari, mentre s’incontrano eventi e proposte di vivaisti, artigiani, progettisti. E i numeri da cui il progetto è partito sono più che generosi: dal 2019 il sito web orticolario.it ha registrato circa 460.600 pagine visualizzate, i social (tra Facebook e Instagram) hanno superato i 24.000 follower, il canale YouTube ha ottenuto circa 126.900 visualizzazioni, mentre la newsletter conta oltre 17.700 iscritti. La piattaforma The Origin, dal 15 ottobre, giorno in cui è stata attivata, ha raggiunto le 45.148 visualizzazioni.

    COLPO D’OCCHIO ORTICOLARIO

    Orticolario “The Origin”, versione online di Orticolario

    Orticolario 2021: 1-3 ottobre Villa Erba, Cernobbio (CO), sul Lago di Como

    Info visitatori: tel. +39 031 3347503, mail: [email protected]

    Website: www.orticolario.it

    Facebook: http://www.facebook.com/Orticolario

    Instagram: https://instagram.com/orticolariocomo/

    Twitter: http://twitter.com/Orticolario

    Pinterest: http://www.pinterest.com/orticolario13

    YouTube: Orticolario

  • Facile.it annuncia l’acquisizione del 100% di MiaCar.it

    Facile.it Broker di Assicurazioni S.p.A (www.facile.it), leader nella comparazione di assicurazioni, prodotti di finanziamento, tariffe energetiche e, in generale, delle principali voci di spesa delle famiglie italiane, ha annunciato oggi l’acquisizione del 100% della società MiaCar (www.miacar.it) primo marketplace italiano di automobili nuove e a KM zero in pronta consegna presso i concessionari ufficiali.

    Con questa acquisizione Facile.it segna un altro momento importante della sua forte espansione, entrando in un nuovo settore strategico che gli consentirà di offrire ai propri utenti un servizio sempre più completo.

    MiaCar.it, azienda fondata nel 2017 da Lorenzo Sistino, che viene riconfermato nel suo ruolo di CEO, è uno dei casi di maggior successo fra le start up italiane nel settore e grazie al suo particolare modello di business – che va dal confronto dei prezzi dei veicoli (nuovi, usati o a KM zero) fino all’acquisto finale – ha saputo guadagnare giorno dopo giorno la fiducia dei consumatori.

    «L’automotive è sempre stato uno dei pilastri dell’economia italiana e lo sarà ancora di più dopo l’esperienza della pandemia visto che, come certificato da diverse analisi, sono molti i nostri connazionali che a seguito di quell’evento hanno intenzione di acquistare un veicolo o viaggiare molto di più in auto», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «Come Facile.it, anche MiaCar rappresenta nel suo settore un esempio eccellente di integrazione fra i canali. Entrambi abbiamo costruito il nostro successo sull’eccellenza tecnologica e l’attenzione per l’utente finale, ecco perché siamo certi che questa acquisizione sarà un ulteriore passo in avanti per il Gruppo».

    Dopo l’acquisizione, per la quale non è stata resa nota la cifra di acquisto, le due aziende uniranno le loro competenze con lo scopo di offrire un portale sempre più efficiente sia ai clienti privati sia ai propri concessionari e partner.

    «Le sinergie possibili con Facile.it sono moltissime», spiega Lorenzo Sistino «il modo di vendere e comprare auto sta cambiando velocemente. I clienti apprezzano la velocità, la trasparenza e la comodità che le nuove tecnologie possono offrire nel processo di scelta e acquisto dell’auto, mentre i concessionari sono sempre alla ricerca di canali nuovi e più efficienti per raggiungere i clienti. Sono convinto che, grazie alla consolidata leadership di Facile.it, potremo raggiungere velocemente importanti traguardi».

     «Nel corso degli anni», conclude Palano «Facile.it ha dimostrato di saper cambiare, espandere il proprio business senza mai smettere di crescere. Siamo particolarmente soddisfatti degli ultimi progetti di integrazione omnicanale, con l’espansione della rete Facile.it Partner, quella di Facile.it Mutui e Prestiti e dei Facile.it Store, tre grandi successi. Con l’acquisizione di MiaCar facciamo un altro passo importantissimo nella strategia di crescita e diversificazione che, sempre con il cliente al centro, portiamo avanti con successo da ormai oltre 10 anni».

  • A cosa serve un impianto termoidraulico?

    Un impianto termoidraulico è l’insieme di tutti quegli elementi che hanno il compito di riscaldare o raffreddare diverse stanze che fanno parte di uno stesso appartamento o edificio. Inoltre un impianto termoidraulico serve a fare in modo che possa esserci il corretto approvvigionamento idrico.

    Per quel che riguarda la fase di riscaldamento, diciamo che in questo tipo di impianto vi è un circuito in cui è presente un generatore di calore come ad esempio la caldaia o la pompa di calore, ed il sistema di distribuzione del calore come ad esempio le tubazioni, i radiatori, i collettori etc.

    Si tratta chiaramente di un tipo di impianto che necessita necessariamente del lavoro di un professionista per essere installato correttamente, e per questo puoi rivolgerti ad una ditta che effettua l’installazione di impianti termoidraulici Monza.

    In particolar modo esistono diverse tipologie di impianto termoidraulico: per quel che riguarda quelli maggiormente presenti nelle nostre case è quello a radiatori, ovvero quelli che comunemente chiamiamo termosifoni e che vengono posizionati in ciascuna stanza di casa con le dimensioni proporzionate rispetto l’ambiente che devono riscaldare. Questi pannelli radianti possono essere posizionati sotto il pavimento oppure a parete anche se il principio di funzionamento è lo stesso.

    Esiste inoltre anche l’impianto di riscaldamento a energia elettrica, che è poco diffuso nel nostro paese. In questo caso non c’è il generatore di calore e neanche le tubature, ma si tratta invece di radiatori o stufe elettriche che vengono collegate alla corrente. Esiste anche l’impianto di riscaldamento ad aria che si basa su un sistema di distribuzione dell’aria la quale viene prima riscaldata o rinfrescata grazie a degli scambiatori di calore, per essere successivamente distribuita all’interno dei locali mediante appositi ventilatori.

  • La prima esposizione al sole non si scorda mai

    Prof. Leonardo Celleno: “La pelle ha una sua memoria, protezione fin da piccoli per godere dei benefici del sole”   

    Esporsi in modo sano e sicuro al sole porta con sé molti benefici per il corpo e per la mente. Dopo un inverno passato in casa, sia per la pandemia che per il tempo inclemente, con l’arrivo della bella stagione si punta ad uscire di più e ad esporsi all’aria aperta.

    Per godere dei benefici del sole senza incorrere nei rischi, è importante una giusta prevenzione fin da piccoli.

    La pelle ha una sua memoria

    La pelle ha una sua memoria – afferma il Prof. Leonardo Celleno, dermatologo e Presidente AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia) – e le scottature prese durante infanzia e adolescenza si ripercuotono sulla pelle anche a distanza di anni. Intervenire per tempo con azioni preventive è fondamentale: a parte i rischi connessi al calore, l’azione del sole rappresenta un pericolo per scottature ed eritemi, che possono danneggiare in modo permanente la pelle e causare alterazioni precancerose, insorgenza prematura di rughe e altri segni di invecchiamento cutaneo”.

    S.O.S. prime scottature

    “Quando il bambino si scotta, bisogna evitare per prima di tutto di esporlo nuovamente al sole nei giorni successivi. Per trattare la scottatura, applicare più volte durante il giorno creme lenitive doposole adatte alla sua pelle. Se la scottatura è importante, può essere utile l’applicazione di una crema antinfiammatoria (cortisone) e antibiotica. Qualora la scottatura sia accompagnata da febbre è sempre meglio consultare un medico” conclude il presidente AIDECO.

    No prima dei due anni

    Nella primissima infanzia bisogna evitare l’esposizione alla luce solare diretta. “La pelle del bambino è ancora immatura e meno protetta. Di conseguenza il sole può danneggiare le sue delicate strutture cutanee ancora più facilmente che nell’adulto e le cellule possono subire dei danni che si accumuleranno nel tempo per poi diventare più evidenti. Il numero di nei poi aumenterà se si prende troppo sole nell’infanzia” spiega il Prof. Celleno. Prima dei 2 anni è meglio evitare di esporre i bambini alla luce diretta del sole e proteggerli con indumenti adatti. Dopo i 2 anni, in maniera graduale, nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, è possibile esporli al sole applicando sempre la crema con un alto fattore di protezione. È importante riapplicare il prodotto più volte durante l’esposizione, almeno ogni due ore. Sarebbe opportuno far indossare loro un cappellino ed una t-shirt. “La delicata pelle del bambino non va protetta dal sole utilizzando i solari per adulti. Bisogna scegliere prodotti più adatti a lui, prediligendo un elevato fattore di protezione solare. Il prodotto deve essere facile da applicare per non irritare la pelle facendo infastidire il bambino” raccomanda il dermatologo.

  • Ristrutturazione studi odontoiatrici

    Aprire una struttura sanitaria, di qualsiasi tipo essa sia, rappresenta sicuramente motivo di orgoglio per qualsiasi professionista. Sia che si tratti di uno studio dentistico, di qualsiasi altro professionista o struttura di degenza, partire con il piede giusto è sicuramente la cosa desiderata.

    Infatti, ci sono tantissimi aspetti che vanno considerati prima di aprire una struttura di questo tipo, e questi aspetti riguardano sia l’ambito legislativo che qualcosa più legato alla fruibilità e all’accessibilità. Dunque sono parecchie le cose da considerare, e per avere la certezza che tutto venga realizzato nel migliore dei modi è bene affidarsi ad una azienda specializzata in questo settore.

    Ristrutturazioni Cliniche è tra le più note realtà del Nord Italia, e rivolge i suoi servizi a tutti i tipi di strutture sanitarie, siano esse private o meno, offrendo un servizio in grado di esaudire i desideri realizzativi del committente tenendo sempre presente quelle che sono le regole che le normative vigenti impongono. Questa importante realtà del settore, con sede a Bresso in provincia di Milano, vanta un team di esperti che può occuparsi della ristrutturazione studi odontoiatrici curando ogni singolo aspetto progettuale e realizzativo: parliamo per questo di importanti architetti, progettisti e operai specializzati.

    Grazie a questo efficace lavoro di squadra è possibile dare il via ad ogni tipo di progetto e dunque dare forma a studi medici di ogni tipo, con la caratteristica comune di essere avanzati tecnologicamente, in grado di mettere a proprio agio ogni paziente sin dal momento in cui varca la soglia e al tempo stesso in grado di ottemperare a tutte quelle che sono le varie leggi vigenti in tema di strutture sanitarie.

  • Cefalea e alimentazione, quando il cibo picchia in testa

    Basiano (MI)_25 maggio 2021_

    La Cefalea, argomento dell’evento digitale svoltosi il 20 maggio, si è dimostrato un tema molto sentito sia dai professionisti che lo hanno analizzato da molteplici punti di vista che da coloro che hanno preso parte alla serata collegandosi live. Prosegue infatti il progetto realizzato da Il Mondo delle Intolleranze con la collaborazione di Regione Lombardia, con l’obiettivo di offrire suggerimenti e informazioni a coloro che soffrono di disturbi come la cefalea, derivanti da intolleranze alimentari, in epoca pre e post Covid.

    Tiziana Colombo, presidente dell’Associazione Il Mondo delle Intolleranze ha presentato la serata insieme a Sonia Re, Direttore Generale APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani), con il supporto del Dott. Michele Di Stefano, Specialista in gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

    Grazie all’intervento iniziale del Dottor Ennio Pucci, ricercatore presso il Centro di Diagnosi e Cura delle Cefalee, è stata chiarita l’importante differenza tra cefalee primarie (emicrania, cefalea muscolo-tensiva e cefalea a grappolo) e cefalee secondarie che si riferiscono invece a quei mal di testa conseguenti a una condizione medica, a una patologia esistente o un trauma subito. Importante punto di partenza per curare correttamente la patologia.

    La Dott.ssa Maria Zugnoni, dietista, ha subito dopo risposto alla domanda più frequente della serata ovvero “Quali sono gli alimenti da evitare in caso di cefalea ricorrente?” Illustrando come purtroppo non esista una risposta univoca ma che si possono comunque individuare alcuni alimenti a cui fare maggiore attenzione. Quali sono? Tra i principali: cioccolati e cacao, caffeina, crostacei, insaccati e alcolici. A seguire è intervenuta la referente di Al.Ce. Group Italia e CIRNA Foundation Onlus, Lara Merighi, colei che grazie a costanza, determinazione e ad un lavoro instancabile è riuscita a luglio del 2020 a far riconoscere a livello nazionale la cefalea cronica come patologia invalidante, ovvero come una patologia che necessita della stessa attenzione che viene data ad altre situazione di sofferenza cronica. “In che misura la cefalea può interferire sull’allattamento?” A questa e altre importanti domande di mamme e future mamme collegate all’evento live ha risposto Giuseppina Giunta, Consulente Professionale Associazione Allattamento IBCLC. In prima linea a sostegno di tutte quelle mamme colpite da cefalea che pur con notevole sforzo non vogliono rinunciare ad allattare i propri figli. Un tema molto delicato che è stato ripreso dalla Dott.ssa Alice Chierico, dell’associazione Prossimità Aps che ne ha poi evidenziato gli aspetti famigliari e sociali. Un intervento può essere riassunto, come da lei suggerito, dalla citazione “Quando il Capo non sta bene tutti i membri ne risentono”, interpretabile in ottica fisiologica quanto di relazione famigliare.

    Lo show cooking della serata ha visto Danilo Angè, Chef Docente de Il Mondo delle Intolleranze, impegnato nella preparazione di una deliziosa quanto scenica crostata salata con verdure al vapore e olio aromatizzato, perfetta per avvicinare anche i più piccoli alla cucina sana e naturale. Come sempre Tiziana Colombo, nella veste di Nonna Paperina, era al fianco dello chef nella realizzazione del piatto. Da una ricetta all’altra con l’intervento de Dott. Domenicantonio Galatà, fondatore Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina, che dopo aver affrontato il tema della correlazione tra intolleranze alimentari e cefalea ha trasmetto la ricetta dei tortiglioni di grano saraceno con finocchi stufati e crema di radicchio.

    Successivamente è stata trasmessa la Pillola d’arte a cura dagli Amici dei Musei e dei Monumenti Pavesi in collaborazione con Decumano Est che con un excursus storico ha analizzato il rapporto tra testa e malvagità nella storia dell’arte rappresentato in dipinti e statue dedicate alla figura mitologica di Medusa.

    A concludere la serata l’intervento del Dott. Claudio Riamati, Gnatologo, che ha evidenziato la stretta correlazione tra problemi di masticazione e cefalea, riscuotendo l’immediato consenso da parte di Sonia Re che si è resa conto in diretta di soffrire da anni, come probabilmente molti altri spettatori, dei disturbi evidenziati dallo specialista.

     

    Il Mondo delle Intolleranze

    www.ilmondodelleintolleranze.it

    Tel. +39 02 95761531

    [email protected]

  • Shipmatic, un partner logistico affidabile

    Shipmatic è un servizio di logistica ad alto tasso tecnologico studiato appositamente per gli e-commerce, con lo scopo di risolverne i problemi di gestione. 

     

    L’obiettivo dell’azienda bolognese è quello di aiutare i negozianti a svolgere tutte le pratiche di order fulfillment con l’ausilio di strumenti all’avanguardia.

    L’efficienza gestionale è garantita dalla disponibilità di ampi magazzini e dall’accordo con i maggiori corrieri a livello nazionale al fine di gestire un ampio volume di spedizioni con un servizio eccellente e ad un prezzo estremamente vantaggioso.

    I servizi sono agevolati dal sostegno di infrastrutture software in grado di gestire nel miglior modo possibile tutte le attività in maniera automatizzata. Ciò consente di poter visionare in tempo reale lo stato effettivo dell’ordine, dal primo momento di magazzinaggio fino alla sua spedizione.

    Shipmatic permette così anche ai commercianti e-commerce di non dover più sopportare i costi economici e gestionali dati dal possesso di un magazzino e allo stesso tempo permette loro di concentrare le energie sullo sviluppo della propria attività.

    Al fine di aumentare la qualità del servizio l’azienda bolognese ha recentemente reso disponibile un nuovo tool per i clienti.

    Con questa innovazione tecnologica integrata sarà ora molto più semplice avere sotto controllo l’intero processo di order fulfillment dei propri prodotti, dal momento di estrazione dal magazzino fino alla consegna al corriere.

    Grazie all’algoritmo proprietario Shipmatic può vantare a livello nazionale la percentuale più elevata di consegne effettuate al primo tentativo e una netta riduzione dei tempi di giacenza dei prodotti nelle mani dei corrieri.

    Inoltre è stato attivato anche il nuovo “tracking attivo” che permetterà sia al fornitore che all’acquirente di monitorare costantemente gli spostamenti dei propri acquisti fino all’effettiva consegna al destinatario. Questo consentirà anche ai clienti più curiosi di seguire il percorso della propria spedizione, e persino i clienti più impazienti avranno la certezza di ricevere i loro acquisti nel minor tempo possibile.

    La continua evoluzione e la volontà di migliorarsi mostrano come Shipmatic sia sempre alla costante ricerca della perfezione al fine di soddisfare la propria clientela restando sempre un punto di riferimento per tutti coloro che possiedono una attività di e-commerce.

     

    Per ulteriori informazioni visita il sito https://www.shipmatic.io/

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  • Campi da padle Busto Arsizio

    Il padre è uno degli sport che va maggiormente di moda in questo periodo, una disciplina particolarmente in grado di attirare l’attenzione di tutti gli sportivi. Il regolamento è abbastanza simile al tennis, dato che ne riprende sia le dimensioni del campo che il punteggio. È preferibile giocare in doppio e per quel che riguarda le regole diciamo che la palla deve rimbalzare due volte sul campo prima di essere respinta.

    Per giocare a Padel servono Certamente una specifica racchetta e una altrettanto specifica pallina, dalla cui pressione dipende la capacità di rimbalzo. Non esistono delle scarpe apposite per giocare a Padel ma vanno bene le classiche scarpe da tennis con suola morbida. Per quel che riguarda il dove giocare a Padel Diciamo che, di questa grande richiesta, stanno nascendo in Italia sempre più campi da padle Busto Arsizio, e molti di questi si trovano nell’area di Milano. I campi sono realizzati in materiale sintetico e le dimensioni sono di 20 x 10 m, mentre le linee disegnate per terra sono uguali a quelle dei campi da tennis. La particolarità è che tutto il campo è circondato da pareti che sono alte 3 metri e che sono rigide per consentire alla palla di rimbalzare.

    Giocare a paddle comporta determinati benefici anche per il fisico, che si tratta di un tipo di attività aerobica che aiuta il corpo allenando lo dal. di dell’elasticità e della forza. Questo sport aiuta Inoltre a tonificare le braccia e rassodare i muscoli dei glutei, inoltre aiuta a dimagrire se viene praticato con una certa costanza.

    A praticare questo sport sono giocatori provenienti da tutto il mondo e anche quelli che amano altre discipline, il più delle volte perché amano tenersi in forma e vedono con piacere la possibilità di farlo divertendosi al tempo stesso. Tra l’altro l’attrezzatura di gioco costa meno rispetto agli altri sport e dunque Anche questo è un vantaggio.

  • ARIA DI FESTA AL PARCO LE CORNELLE: SI CELEBRA LA NASCITA DI QUATTRO CUCCIOLI E L’ARRIVO DI KITALE E NAROK, UNA COPPIA DI GNU

    Una cucciola di Pinguino, un pulcino di Gru dal collo bianco e due piccoli Gufi, il Parco festeggia le nuove nascite e l’arrivo dalla Germania di una coppia di Gnu. Da oggi fino a giovedì 27 maggio, su Facebook il contest per assegnare un nome alla cucciola di Pinguino di Humboldt.

    Dopo la gioia della riapertura al pubblico del Parco faunistico Le Cornelle, ci sono nuovi arrivi ad aspettare i visitatori per una gita che si tinge di rosa e di azzurro: una cucciola di Pinguino, un pulcino di Gru dal collo bianco e due piccoli Gufi. Nascite dalle storie singolari che rendono l’atmosfera all’interno del Parco ancora più festosa. Ma non solo nuovi nati, anche nuovi arrivi, direttamente dalla Germania, con la coppia di Gnu e un nuovo contest Facebook per assegnare un nome alla cucciola di Pinguino di Humboldt.

    Il primo nuovo arrivo è proprio lei, che si aggiunge ai Pinguini di Humboldt del Parco. Un gruppo stabile, che dopo l’arrivo di nuovi esemplari femmine lo scorso anno, conta complessivamente 10 esemplari e conferma l’importanza della tutela e l’efficacia del programma EEP(European Endangered species Programme), il programma europeo di cooperazione tra le strutture faunistiche per la conservazione e riproduzione di specie ad alto rischio di estinzione. I Pinguini, animali molto protettivi, condividono la cova tra madre e padre e si alternano nel processo di incubazione delle uova. Ma la vera particolarità di questa nascita si cela nell’amicizia instaurata tra Braveheart, il pinguino “papà” Roberto, il suo keeper. Un legame stretto di fiducia e affetto che ha dato la possibilità ai Veterinari del Parco di monitorare da vicino tutte le fasi della cova fino alla nascita della cucciola. Un evento speciale che dimostra come il rapporto tra animali e umani sia un valore imprescindibile nella tutela e protezione di tutte le specie.

    Alla lista dei nuovi arrivi si aggiungono anche due pulcini di Gufo Africano, dati alla luce da due coppie distinte. I gufi sono conosciuti per essere animali molto territoriali e solitari in natura, ma non le due coppie di genitori, che hanno unito i due piccoli nello stesso nido, collaborando nel processo di allevamento. Questi esemplari, a differenza della maggior parte degli altri volatili, nidificano al suolo, solitamente sotto un albero o un arbusto. Proprio da questo nido, il più grande dei due pulcini ha iniziato a spiegare le ali e volare. I due piccoli crescono fianco a fianco, in un’unica “rara” famiglia allargata.

    È fiocco azzurro anche per la famiglia della Gru dal collo bianco, così chiamato per la caratterizzante striscia bianca che colora il suo collo e la sommità della testa. Questi esemplari rientrano in un altro programma EEP delle EAZA (European Association of Zoos and Aquaria). Questi animali, infatti, soffrono principalmente della riduzione delle zone umide, loro habitat naturale, sempre più antropizzate. Si stima che in natura esistano ad oggi solo poche migliaia di esemplari, circa 5.000, per questo la conservazione della specie è fondamentale per garantire la presenza di una popolazione stabile e la nascita di un piccolo è un segnale di speranza.

    Ma le novità del Parco non finiscono qui, alle nascite si aggiunge anche l’arrivo di due Gnu, Kitale la femmina e Narok il maschio. Questo mammifero ungulato di grossa taglia, particolarmente diffuso in Africa meridionale e orientale, è un bovide che può raggiungere l’altezza al garrese di 1,4 metri e un peso di 270 kg. Riconoscibile da grandi corna dalla forma di parentesi e dal manto che varia dal grigio- blu al grigio-marrone, lo gnu è un erbivoro nomade. Questi animali, infatti, compiono vere e proprie migrazioni alla ricerca di pascoli verdi essenziali per il loro sostentamento. La coppia ospitata al Parco proviene dallo zoo di Landau in Germania, situato a metà strada tra Francoforte e Stoccarda. Non sono animali a rischio estinzione, ma si connotano come esemplari con un forte valore educativo poiché danno l’opportunità ai visitatori di avvicinarsi e sensibilizzarsi ad una specie del continente africano e alle problematiche relative alla conservazione.

    Il parco ci regala sempre tante novità, un luogo in cui grandi e piccini hanno la possibilità di vedere, imparare e toccare con mano il mondo degli animali. Un ambiente che protegge i propri esemplari, con l’obiettivo di sensibilizzare ed educare i visitatori, ma soprattutto di salvaguardare e tutelare le specie in via di estinzione. 

    Il contest su Facebook:

    Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome alla cucciola di Pinguino avrà la durata di 3 giorni (dal 25 al 27 maggio 2021) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome del piccolo commentando il post che lo ritrae con la proposta di nome e il vincitore del concorso riceverà un biglietto d’ingresso omaggio fruibile durante la stagione di apertura del Parco. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento al post. Per il post è possibile indicare solo un nome. Lo staff del parco sceglierà tre nomi tra quelli proposti e saranno i fan a votare quello più bello.

    ORARI: Il Parco è aperto nel rispetto delle disposizioni dei decreti governativi e delle ordinanze regionali vigenti per contrastare la Pandemia Covid-19. Fino a settembre il parco è aperto con orario estivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00.

    Per acquistare il biglietto online:https://www.lecornelle.it/informazioni/biglietti-online/

  • Impresa di pulizie a Saronno

    La pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro è un aspetto che ogni azienda o ente che si rispetti tiene in grande considerazione: consentire ai dipendenti di lavorare in un ufficio pulito e ordinato è segno di grande rispetto verso chi offre quotidianamente il proprio lavoro in sede, ed è al tempo stesso una tutela per la salute dei lavoratori. L’igiene e la disinfezione dei bagni, degli ambienti di lavoro, delle attrezzature di lavoro e delle aree in cui transita il pubblico, consentono a tutti di lavorare più serenamente, di non contrarre alcun tipo di patologia e quindi produrre di più.

    I germi ed i batteri non si annidano soltanto in prossimità dei sanitari, ma anche e soprattutto su tastiere, mouse, scrivanie e altre attrezzature quotidianamente utilizzate da tutti. Da qui nasce l’esigenza di garantire sempre un pulito impeccabile su tutte le superfici e tutte le attrezzature. Un ambiente di lavoro pulito non è un qualcosa di bello soltanto per chi ci lavora, ma è anche un ottimo biglietto da visita per gli avventori occasionali: immaginate dei potenziali acquirenti interessati ai vostri servizi, o magari partner alla ricerca di collaborazioni commerciali, entrare nei vostri locali e realizzare con quale attenzione e meticolosità la vostra azienda si fa carico di garantire una profonda pulizia dei locali in cui si svolge l’attività.

    Quale miglior presentazione di questa? Per garantire una profonda pulizia ed una impeccabile presentazione della vostra azienda ai visitatori, L’Italiana è l’impresa di pulizie migliore che possiate scegliere. Questa impresa di pulizie a Saronno dispone di macchinari professionali adatti a pulire efficacemente qualsiasi tipo di superficie, anche le più difficili, e si serve di personale qualificato e attento alle esplicite richieste del cliente, per garantire sempre un servizio eccellente. Puoi contattare L’Italiana al numero 3495152560 per qualsiasi tipo di richiesta o informazioni.

  • I migliori integratori naturali per dimagrire in fretta

    Perdere peso spesso può diventare faticoso e impegnativo, a volte anche seguendo una dieta corretta e facendo attività fisica si possono incontrare oggettive difficoltà. In questi casi gli integratori alimentari come Spirulina Fit, acquistabile sul sito dell’integratore spirulinafit.info, rappresentano un ottimo supplemento naturale brucia grassi a base di alga spirulinae sono consigliati per migliorare il metabolismo e favorire un rapido calo del peso, possono essere dei veri alleati per il corpo.

    Integratori alimentari: tipologie e informazioni

    I supplementi alimentari generalmente si differenziano per principio attivo e per come agiscono sull’organismo. Gli integratori antifame operano limitando il senso di appetito e stimolando una sempre più persistente sensazione di sazietà. Si tratta di un valido aiuto per controllare lo stimolo della fame ed evitare gradi abbuffate. È possibile che in alcuni casi agiscano sulla glicemia in modo da normalizzare il picco e facendo quindi sentire meno fame dopo mangiato. Esistono poi supplementi termogenici i quali mirano ad aumentare il processo di produzione di calore corporeo favorendo un maggiore dispendio di calorie. Infine gli integratori bruciagrassi, come suggerisce il nome, sono una soluzione ottimale per eliminare il grasso in eccesso migliorando l’efficienza del metabolismo.

    L’importanza dello stile di vita per perdere peso

    Gli integratori possono essere un valido supporto ma è consigliabile, per ottimizzarne i benefici e gli effetti, assumerli adottando uno stile di vita sano ed equilibrato. È preferibile seguire un piano alimentare bilanciato, bere molta acqua al fine di eliminare i liquidi in eccesso ed effettuare una costante attività fisica. È molto importante eliminare cibi spazzatura e bevande zuccherate e alcoliche e sforzarsi di regolarizzare l’orario dei pasti all’interno della giornata. Inoltre può essere utile limitare l’assunzione di carboidrati e controllare l’apporto calorico di ciò che viene ingerito in modo da tenere sempre il fabbisogno sotto controllo. Può essere di aiuto imporsi di mangiare lentamente, masticando con cura. Questo oltre a stimolare un più rapido senso di fame permetterà all’organismo di digerire meglio e più efficacemente.

    Per quanto riguarda l’attività fisica è sufficiente mezz’ora al giorno tutti i giorni per ottenere benefici sia a livello di peso che di energia e benessere. Una passeggiata all’aria aperta oltre a stimolare il dimagrimento e a bruciare calorie permette al cervello di staccare e rilassarsi riducendo la tensione fisica e mentale che spesso porta a spuntini poco salutari fuori pasto e a ingozzamenti nervosi. È fondamentale in più riposare bene per permettere al corpo di ricaricare le energie utili al suo sostentamento. Dormire bene riduce i livelli di stress e favorisce l’attivazione del metabolismo. Abitudini sane, unite ad un apporto di integratori dimagranti naturali porterà molto più facilmente agli effetti desiderati.

    Conclusioni

    Gli integratori sono sicuramente un’ottima scelta per tenere sotto controllo il peso e riattivare il metabolismo. Il loro apporto può essere molto utile per accelerare e dare un impulso al dimagrimento, soprattutto quando questo diventa difficile da raggiungere. È bene però ricordare che questi supplementi svolgono al meglio le loro funzioni e apportano maggiori vantaggi se abbinati a un sano regime alimentare e alla giusta dose di attività fisica.

  • L’Italia prima in Europa in materia di economia circolare: l’apporto di Gruppo Riva

    Nonostante la posizione di rilievo dell’Italia in materia di economia circolare e sostenibilità, è indispensabile continuare ad impegnarsi e apportare miglioramenti, e Gruppo Riva intende dare il suo contribuito alla causa.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva a favore della sostenibilità

    La sostenibilità è ormai una priorità in qualsiasi settore, ma è in quei comparti che per anni hanno concorso maggiormente all’inquinamento che oggi si concentrano la maggior parte degli sforzi, e con ottimi risultati. L’ambito siderurgico è passato infatti dall’essere uno dei principali agenti nelle emissioni di CO2 a divenire un esempio di transizione ecologica, grazie soprattutto al contributo di realtà come Gruppo Riva che ha fatto della sostenibilità il suo cavallo di battaglia. Lo storico Gruppo, tra i principali operatori nel panorama europeo, da anni presta particolare attenzione al fattore della salvaguardia ambientale, attraverso un’attenta ricerca volta a trovare le soluzioni migliori per limitare al massimo le emissioni di anidride carbonica e rendere quanto più sostenibili possibili i processi di produzione. Negli stabilimenti del Gruppo si utilizzano di fatto forni elettrici alimentati da rottami classificati nel Regolamento Europeo 333/2011 come “end of waste”.

    Il nuovo obiettivo di Gruppo Riva: contribuire alla crescita dell’economia circolare italiana

    Nei mesi passati è stato presentato il Rapporto 2021 di Circular Economy Network, lo strumento creato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile per sostenere e accelerare l’economia circolare. Secondo il Rapporto, l’economia circolare italiana detiene il primato rispetto agli altri Paesi europei, distaccandosi per l’adozione di strategie ottimali in termini di riciclo dei rifiuti, produzione e tasso di uso circolare dei materiali. La sua posizione è però a rischio data l’assenza di miglioramenti importanti, necessari per progredire in un percorso di circolarità, e per i quali si rendono indispensabili le azioni delle imprese. Gruppo Riva si è ufficialmente impegnato in tal senso, nel raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica prefissati a livello europeo e internazionale. L’adozione di nuovi modelli di business in cui si parla di fornitura di risorse provenienti da fonti rinnovabili e di creazione di prodotti in linea con i principi di ecodesign costituisce un esempio dell’impegno preso.

  • Indagini patrimoniali per recupero crediti: gli esperti di Credit Group Italia spiegano come muoversi

    La società con headquarter a Milano, player di riferimento a livello nazionale nella Gestione e Recupero del Credito, Business Information e Tutela Legale, è specializzata anche nell’ottenere indagini patrimoniali per consentire ai propri clienti un efficace recupero crediti.

    Milano, maggio 2021 – Credit Group Italia, società milanese specializzata nella gestione e recupero del credito, business information e tutela legale, ottiene, grazie a partnership con player leader del settore di riferimento, analitiche indagini patrimoniali al fine di consentire al proprio parco clienti di rivalersi con successo sui relativi debitori. In particolare, spiegano gli esperti di Credit Group Italia, le indagini patrimoniali consentono di ricavare informazioni estremamente utili finalizzate ad un proficuo ed incisivo recupero crediti.

    È grazie alle indagini patrimoniali e agli accertamenti bancari che è possibile individuare ed attuare la strategia più opportuna e rapida volta al recupero dei crediti rimasti insoluti.

    Obiettivo delle indagini patrimoniali è offrire al cliente creditore tutte le informazioni utili circa le risorse finanziarie e patrimoniali del debitore, in modo da accelerare l’iter necessario per il recupero crediti: una volta definite le disponibilità di chi ha contratto il debito, infatti, è possibile procedere rapidamente con le operazioni di deposito e notifica degli atti giudiziari sino ad arrivare ai successivi ed eventuali pignoramenti.

    In taluni casi, i debitori si rendono irreperibili, il che rende ancora più complicata la procedura del recupero crediti; in situazioni come queste, sottolineano gli specialist di Credit Group Italia , le indagini patrimoniali si rivelano davvero utili per ottenere informazioni finanziarie di assoluto rilievo finalizzate all’individuazione dei beni mobili e/o immobili riconducibili alla parte debitrice e trasformare quindi le azioni esecutive in operazioni di successo.

    Le indagini patrimoniali, inoltre, rappresentano un prezioso strumento cui possono ricorrere anche i clienti intenzionati a costituire una nuova società e che necessitano quindi conoscere ed approfondire la reale situazione patrimoniale e finanziaria dei futuri soci e partners.

    Credit Group Italia
    Corso Buenos Aires, 37 – 20124 Milano
    Tel. +39 02 38314387
    www.creditgroupitalia.it

  • Trova nelle vicinanze immobili commerciali in affitto a prezzi accettabili

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    Tendiamo a fornire informazioni complete riguardanti i locali commerciali in affitto disponibili. Capiamo quanto sia importante sapere il più possibile di un particolare luogo prima di prendere una decisione, che si tratti di Parigi, Los Angeles, o qualsiasi altro. Ogni ufficio commerciale in affitto elencato sul nostro sito web è accompagnato da una breve descrizione riguardante i potenziali vantaggi che la location offre.

    Confronto dei prezzi

    A prescindere dai fattori che potrebbero determinare la tua decisione concernente la scelta del locale commerciale in affitto perfetto, sappiamo che i fondi a disposizione sono sempre un fattore determinante nella decisione finale. Ogni singolo imprenditore di successo sa che un centesimo risparmiato è un centesimo guadagnato. Per questo, riteniamo sia nostro dovere aiutarti a mettere a confronto i prezzi dei potenziali immobili commerciali in affitto scelti prima di fare una mossa concreta verso i proprietari.

    Cercare un locale commerciale in affitto non è mai stato così facile. MatchOffice si prende cura di chi intende sviluppare la propria comunità, perché sono loro gli inquilini che fanno funzionare le imprese.

  • KRIKKA REGGAE “Milioni di prove” è la bonus track dell’Ep Klod, colonna sonora dell’omonimo cortometraggio sulla storia di Klaudio Ndoja

     

    Una palla da basket salva un bambino nel mar Mediterraneo, in quella striscia d’acqua che separa l’Albania dalla Puglia. La stessa palla accompagna la vita di quel giovane emigrato – Klaudio Ndoja – nella sua nuova vita, portandolo in serie A, campione del Brindisi Basket. 

    Questa è la storia che sta alla base del cortometraggio Klod, diretto da Giuseppe Marco Albano. L’opera audiovisiva è stata prodotta dall’Apulia Film Commission in collaborazione con la Mediterraneo Cinematografica nell’ambito del progetto CIRCE.

    Dalla colonna sonora del cortometraggio nasce l’Ep omonino frutto della collaborazione tra il compositore e musicista siciliano Roberto Pellegrino con il regista lucano Giuseppe Marco Albano. L’Ep Klod, infatti, raccoglie musiche originali composte per ricreare le atmosfere e gli stati d’animo di sofferenza, azione e riscatto del film, creando una commistione tra sonorità di stampo tradizionale e avveniristico. Una ricerca che passa dalla ciftelia, strumento a corde della cultura albanese, ai synth evolutivi. Questo e molto altro è stato cucito ad hoc sulle scene del film creando sottolineature e contrappunti, dissolvenze incrociate e richiami ad un periodo storico ben delineato. 

    La colonna sonora non contiene solo musiche strumentali, ma contributi di Mr. Colla e Alea. Il rapper albanese Mr. Colla è autore del testo della canzone “Chance”, sulla base realizzata dallo stesso Pellegrino, che accompagna anche i titoli di coda. Un brano italo-albanese dal sapore truce, color della rivincita, in un eterno profumo di soddisfazione.

    All’interno dell’Ep, creata sulla stessa base di “Chance”, è presente la bonus track “Milioni di prove” scritta ed eseguita dalla Krikka Reggae.  

    «Il testo di Milioni di prove è la fotografia di una parte della vita del protagonista del corto, ma che può essere la stessa per tutti noi. La vita è un viaggio in cui noi, almeno all’inizio non possiamo decidere nulla, ma sono le milioni di prove a cui siamo sottoposti che ci formano e ci insegnano a percorrere strade impervie e pericolose che portano anche a grandi soddisfazioni…bisogna cadere in picchiata se vuoi imparare a volare!» Krikka Reggae

    Il brano dal sound rap e pop, a livello sonoro rappresenta sicuramente una novità per la Krikka e permette al gruppo di esprimersi con una nuova energia e comunicabilità, senza dimenticare le proprie radici linguistiche e sonore. In questo caso la base di Roberto G.Pellegrino ed è stata rimodellata e remixata sulle sonorità Krikka Reggae dal giovane producer e chitarrista della band lucana Wise Koala (Matteo Di Biase). Le voci dei due cantanti della band Manuel Brando e Big Simon riescono ad interpretare perfettamente la stessa idea del corto espressa in maniera altrettanto efficace nel videoclip dello stesso regista Giuseppe Marco Albano, dove le figure dei due cantanti si alternano ad immagini dello short movie. 

    Mixato da Ricky Rinaldi dell’Ohmguru studio di Bologna, è stato  masterizzato da Giovanni Versari (La maestà mastering studio)

    Etichetta: LSD Label

    Release Ep: 7 maggio  2021

    Radio date: 7 maggio 2021

     

    Contatti e social

     

    Web: www.krikkareggae.eu 

    Facebook: https://www.facebook.com/KrikkaReggaeBand/

    Instagram: https://www.instagram.com/krikkareggae_

    Twitter: https://twitter.com/KrikkaReggae

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/10xLagCi01FUUZjTymHoMv

    YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCBpMptfEdQVwfCKpBq03Fiw

     

    KRIKKA REGGAE

    La band nasce nell’estate 2001 in occasione di feste e dance hall, in Basilicata, sulle spiagge della costa jonica. L’uso del dialetto bernaldese e la rielaborazione della musica giamaicana sono elementi che generano un impulso creativo spontaneo nei ragazzi della Krikka Reggae che, in pochissimo tempo, riescono a comporre un consistente repertorio di brani originali da suonare dal vivo. 

    Nel 2004, la Krikka Reggae si aggiudica l’Italian Reggae Contest – promosso dal Rototom Sunsplash – come migliore gruppo reggae emergente italiano. Il primo album della  Krikka Reggae esce a maggio 2005 (Ondanomala Record/Arezzo Wave distr. Edel). Il titolo è una chiara dichiarazione d’intenti “Da mo’ s’aval”, che in dialetto bernaldese vuol dire “adesso si fa sul serio”. Seguono “Na’soluzion” con l’etichetta di Roy Paci Etnagigante – V2 distr. Universal (2006) e “Liberati” per l’etichetta Etnagigante Ingegni – distr. Goodfellas (2011), con la partecipazione di Roy Paci, Bunna (Africa Unite), Nando Popu (Sud Sound System), Mama Marjas, Macro Marco, Franziska, Rankin’ Lele & Papa Leu, Hubu, Tonico 70. Nel 2012 esce “Lukania” il singolo diventato un vero e proprio inno della loro regione. Nel 2014 esce il quarto album “In viaggio” (Krikka reggae/Artistfirst) che ospita Zulù’ dei 99 Posse, Roy Paci, Mr. Perfect Giddimani, Fido Guido, Patto Mc Fyah George.

    Nel 2015 il bassista Enzo Sceriffo Russo e il chitarrista Matteo “ciuffo” Di Biase, entrano nella band e il 2016 è l’anno del quindicesimo anniversario di carriera, festeggiato con un grande concerto tenutosi nel parco del castello di Matera (Capitale Europea della cultura 2019) il 21 giugno 2016 esattamente 15 anni dopo il primo concerto. Seguono anni di live e progetti speciali e, nel 2020, la band pubblica “Confusione” in collaborazione con i Sud Sound System mentre comincia il lavoro in studio e la scrittura di nuovi brani che vedranno la luce per la fine del 2021.

     

    LUKANIA SOUND DIGITAL 

    Fondata nel 2013 dai frontman della Krikka Raggae, Manuel Tataranno e Simone Cammisa dopo 15 anni di “Sound e Cultura”, oggi le attività sono anche gestite con il contributo dei produttori cinematografici Angelo Troiano, nuovo presidente dell’associazione e Francesco Lattarulo oltre al musicista e compositore Roberto Pellegrino. Questo assetto dinamico garantisce competenze artistiche, musicali e audiovisive parallelamente a conoscenze organizzative ed amministrative a supporto di tutti i progetti prodotti.Lukania Sound Digital oltre ad essere studio di registrazione lavora come distribuzione musicale grazie all’accordo con Artist First / Music First. Parallelamente sta sviluppando il laboratorio di produzione con la linea LSD Label e di edizioni musicali con Edizioni LSD. 

     

    ROBERTO G. PELLEGRINO

    Nel 2017 consegue il Diploma Accademico del Triennio di I Livello presso il Conservatorio G. Puccini di La Spezia e il Diploma in Musica e Sonorizzazione per Cinema e Tv presso l’Accademia Griffith di Roma.

    Vincitore della categoria lungometraggio del Mercurio d’Argento 1^ edizione 2019 per la colonna sonora di “Ho bisogno di te” di M. Zicarelli, unico film italiano in concorso al Riviera International Film Festival, compone le musiche anche per “Il cielo guarda sotto” di R. Gasparro e “Qui non si muore” dello stesso regista. Di Agosto 2019 la produzione delle musiche per “Il corso del fiume Aniene”, documentario di F. Ferrari. Nel 2020 compone le musiche originali per il cortometraggio “Klod”, in finale al Giffoni Film Festival. Nel Dicembre 2020 il brano “Chance” del film “Klod” vince il 1° premio come Miglior Musica Originale per Film al VisioniCorte Film Festival 2020.

  • DALIA BUCCIANTI “Un po’ meno” è il nuovo brano della cantautrice toscana

    Un abbraccio in chiave pop a chi sta attraversando un momento difficile, con la convinzione che giorno dopo giorno il dolore sarà “un po’ meno”

     

     

    Un viaggio alla scoperta di sé stessi, tra passi falsi, vecchi ricordi e una consapevolezza acquisita nel tempo: il dolore bisogna affrontarlo ed elaborarlo perché “Domani farà male un po’ meno” e sarà così ogni giorno, fino a quando imparerai a conviverci. 

    Questo inedito è una sorta di “abbraccio” dedicato a tutte quelle persone che ogni giorno affrontano la propria battaglia. 

    Il videoclip è stato girato al Teatro dei Concordi di Campiglia Marittima. La location è stata gentilmente concessa dal Teatro dell’Aglio e dal Comune di Campiglia Marittima (LI). Riprese e montaggio sono di Francesco Giomi, tecnico del suono “AudioRumor”. Quello di “Un po’ meno” è un video semplice: una chitarra, un microfono e un palcoscenico che rappresentano a pieno la voglia di ripartire con tanta buona musica. 

    Etichetta: Advice Music

    Radio date: 21 maggio 2021

     

    Contatti e social

     

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    BIO

    Dalia Buccianti, è una cantautrice toscana, classe 1996. Affascinata dalla musica fin da piccola, è durante l’adolescenza che scopre la sua grande passione per la scrittura e la composizione di brani inediti. Nel 2016 esce il suo primo singolo dal titolo “Questa primavera”, accompagnato da un video. Nel 2017 inizia a collaborare alla scrittura e alla composizione di brani inediti con Luca Pierpaoli, chitarrista del gruppo folk “Lingalad”. Il progetto prende il nome di “Buonamusika”.  Nel 2018 vengono notati alcuni brani di loro produzione dalla Sony ATV Music e Dalia viene selezionata per entrare a far parte del Songwriting Camp organizzato in occasione del Medimex 2018 nella città di Taranto. Qui ha l’opportunità di vedere all’opera alcuni tra i suoi autori preferiti (Tony Maiello, Gianni Pollex, Gaia Gozzi, Gianclaudia Franchini, Piero Romitelli). Nell’agosto esce il secondo singolo: “Mille parole”, con un videoclip realizzato dai ragazzi del “Progetto Bridge” di Carpi (MO). A dicembre 2019 viene presentato il terzo singolo dal titolo “TU”, un brano in versione acustica, semplice e diretto, che definisce finalmente lo stile della cantautrice.

    A settembre 2020 esce il brano dal titolo “Plastica”. Ora è in lavorazione per Advice Music un EP anticipato dal singolo “Una volta la pioggia”, in radio e sui digital store dal 4 dicembre 2020.

  • LEOTTA “Ciao baby, goodbye” è il nuovo singolo estratto da “Passeggeri”

    Un brano elettro pop che canta la fine di un amore e la trasformazione, arricchito da un videoclip che omaggia quattro film cult

     

    Il più classico degli amori estivi che finisce, la passione e l’attrazione che pian piano si diluiscono mentre si fa sempre più evidente e chiara la diversità di caratteri e vedute. Sullo sfondo i social e la necessità di trasformare tutto in qualcosa di pubblico, splendido e invidiabile. Leotta raccoglie dalla scatola di “Passeggeri”, il suo ultimo Ep, questo brano dal sapore elettro pop, scritto a quattro mani con Giuliano Fondacaro. 

    Tra le pieghe dell’armonia restano i ripensamenti e i dubbi di un amore che si spegne.  Quel momento in cui, durante la notte, notifiche e  visualizzazioni acquistano un altro significato, regalando la sensazione di avere ancora un contatto con chi abbiamo lasciato. 

     

    Il videoclip è un omaggio a quattro film “cult” della cinematografia internazionale (“Joker”, “The Artist”, “Pulp Fiction” e “The Blues Brothers”), legati da un unico filo conduttore: la fuga, la reazione più istintiva a situazioni che spesso la vita, così come una storia d’amore, ci pone davanti, e che ci costringe a indossare delle maschere che non rispecchiano in fondo ciò che siamo realmente. 

    Protagonista del videoclip è il poliedrico attore Adriano Aiello, che inizia la sua performance interpretando il Joker, l’iconica maschera che sta fuori dai canoni della società, libera e senza sovrastrutture, che fugge per non arrendersi a chi vuole uniformarlo alla “media”, nella fattispecie il cantante Leotta, che fa di tutto per arrestarlo. Per non arrendersi occorre adattarsi: ecco allora che l’attore smette i panni del famoso giullare per indossare quelli di George Valentin, protagonista del premiatissimo The Artist, cimentandosi insieme alla danzatrice Carlotta Futura Di Bella nel Tip Tap, celeberrima scena del pluripremiato film. 

    Anche questo momento di spensieratezza dovrà interrompersi. La fuga prosegue all’interno di un teatro all’insegna di un altro capolavoro: questa volta sarà il twist di Pulp fiction a far danzare i due protagonisti prima di catapultarsi nel finale con la scena del concerto in The Blues Brothers. 

    Dopo l’ennesima corsa, l’epilogo: ormai stanco di fuggire, l’attore si ritrova davanti a uno specchio e, dopo essersi abbandonato a una risata liberatoria, può esprimere se stesso.

     

     

    Autoproduzione

    Radio date: 21 maggio 2021

     

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    BIO

    Leotta è un cantante e chitarrista catanese.

    Inizia concretamente la sua esperienza musicale partecipando nel 2004 e nel 2005 all’accademia di Sanremo Lab e successivamente incontrando il suo attuale arrangiatore Carlo Longo. Da quel momento la vita artistica del musicista inizia a svilupparsi fra lezioni di canto, una partecipazione al Festival di Castrocaro, attività live, la realizzazione di vari musical, la pubblicazione dell’album d’esordio “E Noi”, la collaborazione con più cantanti siciliani. Successivamente fonda un trio acustico dove esprime se stesso con chitarra e voce, e collabora poi in duetto con l’amico autore Giuliano Fondacaro, chitarrista anche lui. 

    In ultimo realizza. sempre con la collaborazione di Giuliano Fondacaro e Carlo Longo, “Passeggeri”, Ep di 4 brani pubblicato a gennaio 2021. Il progetto cantautorale è ricco di arrangiamenti moderni, ma con accorgimenti e risonanze anni ’80. L’Ep è stato anticipato dal singolo “Londra”.

  • STAGIONE CONCERTISTICA 2021 – TANTA MUSICA NEL CENTRO STORICO DEL BORGO MEDIOEVALE DI SUVERETO (LIVORNO)

    L’Ente Musicale e Culturale “G. Puccini” di Suvereto, con il sostegno del Ministero della Cultura ed il patrocinio e contributo del Comune di Suvereto torna a proporre gli appuntamenti musicali nel centro storico del piccolo borgo medievale con una Stagione Concertistica ricca di musica da giugno a settembre 2021. La Stagione è realizzata in collaborazione con l’Associazione Nuovo Teatro dell’Aglio, l’Ente Valorizzazione Suvereto, L’Associazione Commercianti Suvereto. Biglietti già in vendita sul circuito ToketOne. Gradita prenotazione fino ad esaurimento posti.

     

    (25-05-2021) A pochi giorni dalla riapertura del Teatri L’Ente Musicale e Culturale presenta un bouquet di quindici concerti programmati nel suggestivo CHIOSTRO DI SAN FRANCESCO e nella PIAZZA D’ANNUNZIO. La scelta artistica rivolge particolare attenzione alla musica da camera; gruppi e concertisti solisti di eccellenza che propongono repertori originali con attenzione all’esplorazione di nuove sonorità, timbriche e soprattutto programmi musicali dedicati ai sentimenti.  In questa particolare momento storico la proposta musicale e culturale della Stagione Concertistica ha come obiettivo la condivisione, la possibilità di ritrovarsi in spazi di ascolto della musica e di se stessi; momenti preziosi per darci la possibilità di ritrovare le emozioni che contraddistinguono l’animo umano e ritornare a vivere emozioni insieme. “Andiamo e divertiamoci!”.

    La Stagione prende il via DOMENICA 6 GIUGNO ore 18.00 CHIOSTRO DI SAN FRANCESCO (Piazza della Cisterna) a Suvereto alle ore 18.00 con il DUO CLARINETTO E PIANOFORTE Marina Zannerini – ClarinettoeSilvia Gasperini – Pianoforte che presentano un concerto dedicato al ‘900.Il duo clarinetto e pianoforte rappresenta una delle formazioni più in voga dall’epoca del Romanticismo. I maggiori autori di questo periodo li troviamo proprio in questo programma: Poulenc scrive la Sonata nel 1962; Debussy scrive la Premiere Rhapsodie nel 1909, commissionata per la prova d’esame del conservatorio; Saint Saens scrive la Sonata nel 1921; Rabaud scrive il Solo de concours nel 1901 per il concorso del Conservatorio di Parigi ed è un brano diventato molto popolare sin dalla sua composizione.

    Scarica il programma completo  su www.entepuccinisuvereto.com

     

  • À Rebours, Ritrovandoti

    il nuovo e terzo singolo della band  che dopo Méliès ed Evolvere  chiude un trilogia. 

    L’importante è sempre ritrovarsi, cercare se stessi dove meno ci si aspetta, negli angoli più nascosti della nostra percezione del mondo. Quante volte ci siamo sentiti smarriti, disorientati e poi stanchi di cercare una soluzione e semplicemente ci siamo adagiati sull’idea che la nostra condizione sia inevitabile. Quante volte ci siamo sentiti diversi da come eravamo anni fa, variazione figlia delle vicissitudini della vita, figli degli eventi. Il punto focale di tutto, la soluzione finale, è una ricerca personale che abbia come base la percezione che non è vero che non possiamo cambiare modo o sfaccettatura d’essere e che, cercando noi stessi “nella scatola degli abiti dismessi”, possiamo tornare ad essere chi volevamo da sempre essere.

    Gli À Rebours nascono nell’autunno 2018 dalle ceneri di altri progetti musicali. Per casi fortuiti Angelo Fierro, Antonio Morgese, Salvatore Monaco e Antonio Caporale formano la band con l’intenzione univoca di creare musica inedita sfruttando le diverse influenze. Fra idee determinate e occhio attento al panorama musicale italiano, si indirizzano sull’indie/alternative rock uscendo allo scoperto fra club e festival e dando vita ad una lunga serie di live. All’inizio del 2020 decidono di lanciare il loro primo singolo “Méliès”, seguito, a fine anno, dal secondo inedito “Evolvere”. La trilogia si chiude con l’uscita del brano “Ritrovandoti”. Tutti i videoclip portano la firma del regista Davide Lupi.  Nell’attesa di riprendere l’attività dei live, stanno lavorando al loro primo album.

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  • VEA “L’esatta combinazione” è il nuovo singolo estratto dall’album “Sei chi non sei” pubblicato ad aprile per Metatron

    Un gioco di fantasia diventa occasione per ripercorrere le proprie radici e ritrovarsi in un luogo da chiamare casa

    Si dice spesso che una città è così bella che manca solo il mare, Chi è nato e cresciuto a Torino, almeno una volta nella vita, probabilmente si è immaginato quanto potenziale avrebbe la città se al posto del fiume ci fosse il mare. Vea non fa altro che divertirsi con questa immagine, descrivendo ogni dettaglio da souvenir della città in versione balneare. 

    Così nasce L’esatta combinazione, giocando con il paesaggio e la fantasia che ridisegna gli spazi e, di conseguenza, porta lontano. 

    «Sono l’esatta combinazione fra mia madre e mio padre». Con queste parole la voce di Vea viaggia con l’immaginazione ed emergono ricordi, sensazioni e visioni di altri luoghi e altri modi di essere, più lontani dalla quotidianità, ma ben presenti nel cuore e nelle radici: Piemonte contro Basilicata, chi vincerà il famigerato “senso di appartenenza”?

    «Questa canzone usa l’immaginazione per creare un non-luogo in cui mescolare le mie origini. Come una bimba curiosa, ho giocato con le immagini della mia vita e le ho trasformate per capire chi sono davvero: sento la nostalgia di una terra in cui non sono cresciuta, cucino piatti tipici Lucani, che ho imparato dalle mie nonne, ma parlo con una forte cadenza Piemontese. Ma, finito il gioco e finite le parole della canzone, ho capito che non cambierei niente di questo bizzarro mix…anche se il mare a Torino, farebbe davvero la differenza!» Vea

     

    Etichetta: Metatron

    Distribuzione: Artist First

    Radio date: 30 aprile 2021

     

    Contatti e social

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    Instagram: https://instagram.com/veayeah?igshid=1djs8r1k2b3qk 

     

    BIO

    Vea, nome d’arte per Valeria Angelotti, si definisce “una madre di canzoni”. Vive a Torino e scrive canzoni da quando andava all’asilo. Tagliente, ironica, poetica e drammatica, sceglie le parole con cura per raccontare le sfumature della vita. Il suo stile non si addice alle definizioni di genere e fa della voce il suo punto forte.

    Nel 2018, ha autoprodotto un EP chiamandolo “Posto Fisso” dopo essersi licenziata che, fino ad oggi, le ha permesso di suonare molto, girando l’Italia.

    Negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti, l’ultimo in piena pandemia da Covid19: il 28 Maggio 2020, Teresa De Sio la premia in videoconferenza con il secondo posto nella categoria “Testo Canzone” del premio InediTO – colline di Torino, grazie al testo del brano “Sei chi non sei”. 

    Esce il 30 ottobre con “Le quattro mura di turno” e il 25 novembre con “Esplosa”, per l’etichetta Metatron, entrambi singoli estratti dall’album “Sei chi non sei” pubblicato il 16 aprile 2021.

  • MARGHERITA ZANIN “Cirashi” è il nuovo brano della cantautrice ligure prodotto insieme a Lele Battista

    Venature elettroniche e soul per una metafora che racconta le  sfaccettature dell’amore 

     

    Cirashi è la ciotola di riso bianco con fette di pesce crudo, un piatto tipico giapponese che, per noi, sembra tutto tranne che invitante e saporito.

    Un ragazzo seduto di fronte, invece, mastica e chiude gli occhi come per percepire l’emozione di un gusto completo, la stessa espressione che si ha quando si cerca di assaporare ogni aspetto dell’amore, perchè i sentimenti si manifestano sempre diversamente, portando emozioni di vario tipo.

    Il gusto che resta in bocca è quello del bisogno di essere se stessi, quello dell’anima che ha bisogno di leggerezza e comprensione.

     

    “De gustibus non disputandum est” e il Cirashi potrebbe non piacere. Così come non tutte le persone riescono ad accettarci per quello che siamo e non sempre sono disposte a rimanere nella nostra vita.

     

    «Questo è un brano con cui guardare oltre le apparenze perché è meglio essere che apparire. Distinguersi piuttosto che omologarsi. Amare piuttosto che odiareMargherita Zanin

     

    Etichetta: Volume! / Platform Music

    Radio date: 1 maggio 2021

     

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    Etichetta Volume! / Platform Music

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    BIO

     

    Margherita Zanin è una cantautrice ligure. Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all’estero. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e producono il suo primo disco “ZANIN” che esce nel 2016. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L’album ha ottenuto riscontri molto positivi dai media, e uno dei singoli, ”Travel Crazy”, diventa parte della colonna sonora di Donnavventura in onda su Rete4, ed entra a far parte della Compilation ”Libera Veramente Vol.7per Rolling Stone Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce ”Amaro” (anche questo scelto per la compilation di Rolling Stone), a luglio il singolo “Rosa” in cui prendono forma le sonorità elettroniche e trip-hop. A novembre esce per l’etichetta Volume! l’EP “RadioMarghe” contenente gli ultimi 4 singoli della cantautrice, un ponte ideale tra il primo disco e il nuovo lavoro. A giugno 2019 esce il pluripremiato disco “Distanza in stanza” ricco di collaborazioni presentato al Concerto del Primo Maggio di Roma in qualità di vincitrice del contest 1M Next. “Distanza in Stanza” ha riunito gli interventi di alcuni dei più importanti artisti della scena alternative italiana: Appino, Lodo Guenzi, Motta, Mauro Ermanno Giovanardi, Davide Toffolo, Cristiano Godano, Omar Pedrini, Morgan, Riccardo Sinigallia e Pierpaolo Capovilla.

    E’ stato 1° in classifica nella Top Indie Alternative Italia e 25° nella classifica generale assoluta italiana e nella top alternative mondiale, ha vinto il premio IML del MEI come miglior disco giovane indipendente 2019, ha vinto InediTo del Salone internazionale del libro di Torino come testo canzone.

    Ospite del prestigioso Premio Lunezia, è stata finalista assoluta al Premio Lauzi e al premio Panseri. Ha partecipato con successo al “Tenco Ascolta”.

    La data zero del suo tour è stata trasmessa su Radio Rai Live.

    Si è esibita all’Allianz Stadium di Torino prima della XXVIII Partita del Cuore, e il suo tour estivo ha fatto tappa in prestigiosi festival estivi su tutta la Penisola, con open-act a Morgan, Rancore, Coma Cose, Pedrini. Nel 2020 il suo tour cominciato nei club è stato interrotto e prevedeva gli open-act dei live de La Rappresentante di Lista.

  • Guglielmo Lai, Io, te e la panchina

    Il singolo del cantautore salentino

    Io, te e la panchina” riprende una scena che ogni ragazzo ha vissuto con i suoi primi appuntamenti sentimentali nell’incanto dell’incontro, quando bastava sedersi e parlare su una panchina per essere iniziati al grande mistero dell’amore come ancora avviene in tantissimi paesini della nostra Italia.

    Questa canzone riprende da dove Guglielmo ci aveva lasciati con il suo primo brano “Questi tempi qua” in cui cantava “Di questi tempi qua la serenità c’è chi non c’è l’ha, e c’è chi mai l’avrà la felicità, l’umore ballerino salta e gioca, per un attimo torno bambino e la creatività che viene e se ne va, nella creatività ascolto la mia anima”. Questa è la visione musicale di Guglielmo Lai in cui si ribalta la prospettiva del fare musica: per lui infatti, un messaggio inteso come canzone, rischia di essere fuorviante come concetto a sé stante senza l’individualità ed il sapore della creatività che è necessaria nel voler rendere magica un’emozione, cristallizzando momenti di vita quotidiana nella creazione, come se fosse una fotografia di un attimo che ognuno ha vissuto.

    Guglielmo Lai è un cantautore salentino di 27 anni, “dolcemente irriverente” e dalla personalità marcatamente “guglielmesca” come ama definirsi lui stesso, che porta nelle sue canzoni semplicità melodica e grande curiosità nell’indagare i mezzi di espressione del linguaggio musicale. Un cantautore trasparente che mette la sua grande perizia artistica al servizio di una scrittura che è sempre rivolta a sensazioni sonore e di contenuti in cui si possano rispecchiare i giovani ed anche chi giovane già lo è stato, in una chiave di lettura semplice e diretta. Frontman della sua band con cui fin dagli anni giovanili ha suonato live in Salento, Guglielmo è Artista “sui generis” che rifugge dall’apparire per focalizzarsi su sé stesso e le sue storie fatte di sensazioni, oggetti e/o situazioni scolpiti come marmo, in cui lui, ragazzo che canta, diventa il ragazzo in cui tantissimi ritroveranno il filo conduttore delle loro vite.

    Instagram:
    https://www.instagram.com/guglielmo_lai/
    Facebook:
    https://www.facebook.com/guglielmolai94

    Sonos Music Records
    by MAFFUCCI MUSIC
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  • Il concetto spazio temporale nell’arte scultorea di Cecilia Martin Birsa

    Il concetto spazio temporale nell’arte scultorea acquista e detiene una valenza primaria e diventa uno strumento necessario e indispensabile di identità e di identificabilità utile per infondere dei parametri di riferimento attendibili e pertinenti. Tuttavia, contestualmente risulta anche un fattore limitante e tarpante, delimitato da vincoli condizionanti, perché collocare la dimensione scultorea in modo restrittivo e costrittivo a livello di spazio e di tempo diventa svilente per la sua idilliaca sublimazione. L’arte scultorea è di per se stessa destinata a proiettarsi in una dimensione libera, ovattata, rarefatta, che costituisce una cornice speciale che ne eleva la sua possente consistenza materica e le conferisce una potente spiritualità elettiva. In virtù di tali considerazioni la Dott.ssa Elena Gollini ha voluto precisare come la scultrice Cecilia Martin Birsa si renda volutamente distante e distaccata dal diktat del concetto spazio temporale inteso in modo rigoroso, rigido e ferreo, accogliendo invece una visionarietà modulata e modulabile, affrancata e indipendente tendendo all’atemporalità e all’assenza di spazialità. Le sue sculture non vanno mai contestualizzate dentro dei binari predefiniti e preconfigurati in senso spazio temporale, ma vanno lasciate librare e volteggiare in una prospettiva di orizzonte che si espande ad infinitum, come se dalla loro posizione potessero magicamente spiccare il volo e farsi sospingere con leggerezza, farsi prendere nella scia senza alcun peso di gravità. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha proseguito nella sua argomentazione analitica soffermandosi ulteriormente nella spiegazione. In particolare ha dichiarato: “Cecilia nella convinzione piena di voler trasmettere e trasferire un respiro vitale alle proprie opere, un respiro che supera e oltrepassa il tempo e lo spazio e fuoriesce dall’ambientazione in cui sono inserite, le modella e le plasma, affinché questo loro potere esclusivo possa espandersi e possa amplificarsi ovunque esse si trovino. E nella brezza di questo respiro risiede proprio la suggestione visionaria della loro condizione. Essere degli autentici artisti contemporanei significa pensare in grande e dispensare a largo raggio. Significa offrire la propria guizzante versatilità creativa con una proiezione senza limiti e senza confini, incarnando appieno il concetto di arte universale al di fuori del tempo e dello spazio. Cecilia certamente con il suo ardore poliedrico ed eclettico rispecchia e ricalca appieno questo ammirevole concetto ideale”. La Martin Birsa è impegnata con mostre ed esposizioni di pregio. Tra esse le sta particolarmente a cuore quella allestita con il Patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella presso l’antica mulattiera del Borgo di Bagneri visitabile con ingresso gratuito, che raccoglie 50 sculture in pietra dura di notevole impatto coreografico, che rappresentano animali del bosco appartenenti al nostro ecosistema. La mostra è rivolta ad un target eterogeneo di visitatori e molto adatta anche per bambini e famiglie. Un altro tassello, che si aggiunge al percorso meritocratico compiuto dalla talentuosa Martin Birsa.

     

  • Maria Barisani: una pittura finemente ricercata

    Soffermandosi ad analizzare compiutamente il palinsesto figurativo sul quale Maria Barisani getta le fondamenta solide e robuste della sua ispirazione creativa, bisogna scandagliare anche l’aspetto formale ed estetico, che assume e riveste una posizione di rilievo parimenti alla componente sostanziale e contenutistica sempre intrisa di forte spessore. La Dott.ssa Elena Gollini ha così voluto commentare: “I ritratti e le rievocazioni figurali proposti da Maria rispecchiano appieno il senso e la dimensione del reale e della realtà e sono la personificazione di una bellezza e di una piacevolezza finemente ricercata delicatamente raffinata, dal gusto discreto e dall’impronta poetica. Maria è dotata di un innato senso del bello non ostentato, bensì sempre sobrio e riservato, pacatamente evocato, accorpato alla sfera sottesa della psiche che lo completa di valenza intrinseca. Maria non potrebbe mai realizzare un’opera senza dare il giusto peso al discorso estetico e formale, essendo per natura amante della bellezza e incline ad essa. Nel contesto circostante la bellezza compensa il brutto e per certi versi lo nasconde all’insegna di un sentimento positivo e di una grande carica di energia. Questo pensiero accompagna e guida Maria nel suo esperto gesto creativo, unitamente alla ferma convinzione che non può esistere una bellezza pura e assoluta senza l’essenza sostanziale, che la riempie e la perfeziona. La sua pittura risulta dunque una mescolanza alchemica tra apparenza ed essenza plasmata insieme. Le sue creazioni sono il simbolo congiunto della bellezza dentro e fuori, che va colta proprio nell’equilibrata fusione e va saputa individuare proprio nella sua complessa e corposa formulazione, con quelle sorprendenti virtù accorpanti che la rendono incontaminata. Ecco, perché Maria si protende verso una dinamica compositiva, che non rimane cristallizzata dentro una figurazione canonica standardizzata e vincolante, ma inserisce una ricercata articolazione alternativa, che colloca sullo stesso piano paritetico quanto il fruitore vede dall’esterno e quanto può percepire dall’interno con un coinvolgimento totalizzante di tutti i sensi. Le rappresentazioni diventano entità sfaccettate e in quanto tali si prestano a essere considerate nella loro globalità accomunante. Maria si cimenta nell’arte pittorica figurativa e di ritratto proprio per infondere in essa quel patrimonio di risorse scaturita dalla sua conoscenza sensibile sottile e perspicace, che riesce a riunire in sintonia le variegate assonanze narrative, facendone emergere il meglio per la vista e per il pathos, affinché si generi un appagamento naturalmente autentico dell’umano e dell’humanitas”.