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  • Mezzalibbra, Lei

    in promozione il terzo singolo dei Mezzalibbra

    Nel terzo singolo “Lei” dei Mezzalibbra le influenze R&B e Rock che caratterizzano il gruppo si fondono creando una canzone che gioca con la melodia della strofa in 6/8 e con un ritornello che dà la carica. “LEI” ha un duplice significato: da una parte rappresenta la figura femminile come un qualcosa che crea dipendenza e che rende migliori anche gli aspetti peggiori della vita; dall’altra può essere interpretato come la personificazione della cannabis, attribuendole una connotazione quasi sensuale e allo stesso tempo consolatoria.

    Davide Corneli, in arte Mezzalibbra, inizia gli studi di canto da bambino per poi appassionarsi al basso e infine anche alla chitarra. Nel corso degli anni ha suonato in vari gruppi, festival e club per poi iniziare ad avvicinarsi alla scrittura delle proprie canzoni all’età di 18 anni, appassionandosi anche alla poesia. Il suo nome d’arte Mezzalibbra, viene poi esteso a tutta la band e porta con sè un significato profondo che rimanda al loro legame con la natura in cui trovano massima ispirazione per le sue composizioni. A Novembre del 2019 pubblicano il suo primo singolo “Cometa” con la produzione artistica di Cristiano Romanelli (UMMO) e inizia ad avere subito degli ottimi riscontri di pubblico e critica. Moltissime le interviste e recensioni in web magazine nazionali.
    All’inizio del 2020 si ufficializza la band con Gianji (Francesco Nallira) alla prima chitarra e Nicotina (Emanuele Di Domenico) alla seconda chitarra; band che contribuisce alla realizzazione del secondo singolo “XXL”. Nel 2021, dopo la buona accoglienza del secondo singolo, i Mezzalibbra incidono “Lei” che chiude il trittico di canzoni che anticipano il primo album della band.

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  • HAPPY WOLF “Oye Mi Amor” è l’esordio discografico del giovane compositore siciliano

    Atmosfere latine si mescolano a un sound elettronico e un ambiente hip hop per questo singolo che invoglia a ballare e cantare 

     

     

    Non il classico reggaeton estivo per questa canzone influenzata più da sonorità cubane e colombiane, espressione di un clima tropicale che chiama la voglia di cantare e ballare in spiaggia. C’è un mix di ambienti sonori in questo brano, in cui la chitarra latina lascia spazio a un sound elettronico, mentre nelle strofe entra una variazione hip hop.   

    «Il brano è stato totalmente autoprodotto, mixato e masterizzato nel mio home studio, ho impiegato tanto a trovare i suoni che mi soddisfacevano. Il tutto era partito con un semplicissimo arrangiamento reggaeton, ma non mi soddisfaceva, volevo qualcosa di diverso che avesse comunque una melodia latina e spagnoleggiante con suoni nuovi». Happy Wolf

     

    Autoproduzione

    Radio date: 11 giugno 2021

     

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    BIO

    Alessandro Lupo, alias Happy Wolf, si rivolge con la sua produzione ad appassionati e musicisti, come quando già da bambino, sotto l’influenza del padre, componeva la sua musica con grande entusiasmo e soddisfazione per condividerla con gli amici. Il nome d’arte nasce dal suo cognome e dal suo carattere solare, sempre sorridente. Ha studiato presso il conservatorio Vincenzo Bellini di Caltanissetta (CL) per quattro anni per poi iniziare gli studi in Musica Elettronica trasferendosi al conservatorio V. Bellini di Catania. 

  • GABBER “Luna” è il primo album solista del giovane trapper di Parma

    Un disco che raccoglie le emozioni in musica dell’artista, attraverso l’eterna dialettica di luce e ombra.

     

    Luna è un album che racchiude molto di ciò che ama l’artista, si potrebbe definire un progetto concept che mostra le diverse facce di chi è Gabber come artista e persona. All’interno troviamo film, viaggi, rapporti personali, momenti di ottimismo e momenti di buio.

    «Il mio progetto nasce dalla necessità di esprimere qualcosa di personale, di condividere le mie emozioni principalmente. La cosa più complessa nel farlo penso sia far avvenire una metamorfosi, ovvero trasformare i sentimenti che stai provando nel momento in cui componi in melodia. Sono affascinato dalla musica a 360 gradi e per questo quasi ogni pezzo che compongo è prodotto o co-prodotto anche da me. 

    Cerco l’empatia in chi mi ascolta, mi piace l’idea che lo spettatore possa identificarsi in ciò che dico e per questo quasi mai entro in dettagli molto specifici nelle mie canzoni, adoro l’interpretazione, io la cerco negli artisti che ascolto e vorrei che chi ascoltasse me facesse lo stesso». Gabber

     

    TRACK BY TRACK 

    Charlie countryman

    È il protagonista del film The Necessary Death of Charlie Countryman, l’arrangiamento del brano a cura di Rob The Child pesca a due mani dalla colonna sonora della pellicola. L’intento del pezzo è quello di accompagnare il film, raccontarlo sostituendosi alla colonna sonora originale.

    Stagione

    Stagione raccoglie un anno intero in due strofe passando per un ritornello rauco e frustrante, Gh05t e Gabber hanno qui prodotto il brano partendo con un idea di traccia Lo-fi ma giocando con i suoni fino a cambiare completamente il risultato finale.

    Non mi rimane più niente di te, solo le spine

    La terza traccia ha l’unica collaborazione presente nell’album. Si parla della fine di qualcosa di grande e di ciò che ne rimane: amaro e dolcezza, le rose e le spine. Il pezzo è incentrato sui pensieri che ne derivano a notte fonda.

    Fish and Chips

    Si riferisce ad un viaggio, più precisamente in Scozia nell’isola di Skye. È Importante allontanarsi quando la testa ti gira ed hai troppi pensieri. Era quello che aveva fatto l’artista, che aveva trovato una nuova dimensione in se stesso. Da qui nasce il vero significato di viaggiare per lui.

    La ballata del vecchio marinaio

    Tutta la canzone è riferita alla poesia di Coleridge The rime of the ancient mariner. Racconta la vicenda fantastica di una maledizione che cade su una nave e il suo equipaggio dopo l’uccisione di un Albatros da parte di un marinaio.

    Luna

    Si tratta della title-track dell’album e ne riassume tutto ciò che è all’interno. Il sound è prettamente elettronico, sognante, malinconico. Il bridge si apre citando gli Evanescence e si chiude riferendosi alle facce della Luna, quella calda illuminata dal sole e quella fredda avvolta dall’oscurità.

    Un cauto ottimismo verso il presente e verso il futuro e la centralità del ruolo della musica sono gli elementi che caratterizzano il testo.

    Buio

    Buio è il punto più scuro dell’album, in contrapposizione con la canzone precedente sottolinea i momenti più scuri dell’artista fino alla crescita esasperata del finale dove la voce si fonde alla strumentale sempre più prevalente.

    Tutto qui quello che sai fare?

    Il terz’ultimo brano riguarda un’amicizia interrotta, cita apertamente la trance elettronica popolare degli anni ’90 senza dimenticare di fare un salto in avanti nel tempo con la voce graffiata nel finale.

    Reynisfjara

    L’unico skit dell’album, è stato registrato dall’artista nell’omonima spiaggia nera islandese. Nel finale il vento viene accompagnato dall’introduzione di piano e chitarra che ci introdurranno al pezzo finale del disco.

    È normale

    L’ultimo pezzo del disco è estremamente personale, la strumentale si appoggia quasi esclusivamente alla chitarra per dare spazio alle importanti parole. Il crescendo finale sottolinea l’ultima parola, Luna.

    Autoproduzione 

    Release album: aprile 2021

     

    Contatti e social

     

    Facebook: https://www.facebook.com/GabbersTrap

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    Spotify: https://open.spotify.com/album/1MG93lTIsbVfIxIo5d5fDf

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCYOASiuoELUGbtn2-_kpFiQ

    Soundcloud: https://soundcloud.com/fgabber

     

    BIO

     

    Filippo Gabbi, in arte Gabber, vive a Parma. Nasce artisticamente nel 2017 dopo una carriera iniziata nel mondo della musica con una band hard rock/metal. In seguito avvia il suo progetto solista con i primi singoli e i primi concerti e inizia a crescere collaborando con artisti italiani e internazionali. Nell’autunno 2020 inizia a scrivere i brani che comporranno il suo primo album, il disco è autoprodotto. Esce ad aprile 2021 e si chiama “Luna”. 

  • La parte nascosta della storia antica raccontata nelle opere di Federico Motta Editore

    La nota Casa Editrice milanese, Federico Motta Editore, è oggi un punto di riferimento soprattutto per quanto riguarda l’Editoria enciclopedica e la saggistica.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: le collaborazioni con le grandi firme

    Dopo quasi 90 anni di attività, lo storico marchio editoriale Federico Motta Editore è diventato ormai sinonimo di tradizione e qualità di contenuti, frutto di anni di lavoro improntato alla realizzazione di opere esclusive grazie soprattutto a collaborazioni con personalità autorevoli del calibro di Umberto Eco, Margherita Hack, Mario Tozzi e Angelo Lombardi. Una delle collane di maggior successo, Historia, è ad esempio il risultato di una longeva collaborazione con il grande uomo di cultura alessandrino. Nonostante quest’ultimo sia venuto a mancare nel 2016, la Casa Editrice ha continuato ad affascinare milioni di lettori e appassionati con saggi e storie che trattano di epoche passate. Tra i volumi più apprezzati ci sono sicuramente quelli appartenenti alla sezione L’Antichità, dove il mondo antico prende nuovamente vita tra le pagine.

    Il saggio di Federico Motta Editore sul primo faraone donna d’Egitto

    Una delle qualità più apprezzabili delle opere pubblicate da Federico Motta Editore è riportare alla luce fatti e vicende storiche spesso passate inosservate, come quella sulla regina d’Egitto. Sebbene i suoi successori abbiano tentato di cancellare per qualche ragione la sua memoria, la Casa Editrice milanese prova a ridare il giusto prestigio a colei che viene considerata una delle prime figure femminili politiche della storia, nonché tra le prime a detenere il titolo di faraone. A scrivere di lei è il docente di Egittologia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Emanuele Ciampini, che racconta di come Hatshepsut sia riuscita a raggiungere il potere dopo aver convinto tutto il popolo del suo legittimo diritto a salire sul trono.

  • Odissea, un viaggio senza meta

    Fondazione Creberg continua con le esposizioni in presenza. Dopo il successo della mostra “Il SEgno. Opere di Luisella Dell’Acqua”, la programmazione itinerante prosegue con “Odissea, un viaggio senza meta” con venti opere dell’artista
    bergamasco Giuseppe Albergoni. Nel pieno rispetto delle normative sanitarie vigenti, dal 19 giugno al 1° agosto 2021 la mostra “Odissea, un viaggio senza meta” – curata da Angelo Piazzoli, Selene Carboni e Sara Carboni
    – sarà visibile al pubblico presso la Sala Tadini del Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia, nel segno della storica collaborazione tra la Fondazione e il M.A.C.S. Da oltre dieci anni Fondazione Creberg collabora con artisti per la realizzazione di mostre itineranti con le quali le opere d’arte vengono inserite in percorsi ben delineati volti a
    sensibilizzare il pubblico su significative tematiche di carattere culturale. In questo progetto si innesta la mostra “Odissea, un viaggio senza meta”. Giuseppe Albergoni – artista informale di origini bergamasche – invita il visitatore a ripercorrere, attraverso le opere in mostra, personaggi e vicende appartenenti al poema omerico quali Calipso, Nausicaa, Polifemo, le Sirene, Euriclea, il viaggio di Telemaco, la reggia di Alcinoo, il viaggio di Ulisse
    nell’Ade, l’anima del Tebano Tiresia, la Strage dei Pretendenti, il sonno soave di Penelope e Odisseo, Atena (“Dea dagli occhi lucenti”). Nel catalogo edito da Fondazione Creberg e distribuito gratuitamente, le opere sono accompagnate, a fronte, dai versi di riferimento legando ciascun dipinto ai relativi passaggi omerici in un intento di valorizzazione e di
    diffusione della conoscenza di un grande capolavoro della letteratura antica. A causa delle restrizioni legate alla pandemia, nel marzo 2021 la mostra venne presentata al pubblico in forma virtuale, con un video pubblicato sul canale YouTube della Fondazione (visibile al link https://www.youtube.com/watch?v=adA5B1-46v0 e sempre accessibile dal sito www.fondazionecreberg.it visitando la sezione “Eventi virtuali – Mostre virtuali”); il docufilm – nato da un progetto di Angelo Piazzoli e di Enzo Noris – è stato realizzato in collaborazione con la Società Dante Alighieri di Bergamo. Ora si torna “dal vivo”. «Siamo davvero felici – evidenzia Angelo Piazzoli, Presidente di Fondazione Creberg e ideatore del progetto – di presentare in presenza, grazie alla fattiva collaborazione del M.A.C.S., questa bella mostra di elevato spessore culturale e didattico, che sarà ben valorizzato nella programmazione estiva del Museo romanese».
    «Ringrazio – dichiara Mons. Tarcisio Tironi, Direttore del M.A.C.S. – la Fondazione Credito Bergamasco e l’artista per aver scelto di esporre al M.A.C.S. e per aver accolto la richiesta di prolungare la mostra fino al 1° agosto così da permettere anche lo svolgimento di attività laboratoriali con i ragazzi e le ragazze della scuola primaria e secondaria di primo grado sul tema de “il viaggio”, partendo proprio dalle opere di Albergoni». «Le suggestive opere dell’artista – prosegue Angelo Piazzoli – sorprenderanno i visitatori per la loro eleganza e capacità evocativa. L’intonazione di fondo dell’opera di Albergoni è un sostanziale ermetismo che richiede, a chi guarda i dipinti, una attività di ricerca e di introspezione che, andando al di là della prima impressione, consente di cogliere piani e soggetti di primo acchito invisibili. L’artista ci impone un itinerario mentale di approfondimento che ci invita ad andare oltre l’apparenza, a ricercare un messaggio di forte valenza etica o estetica che egli pone nel recondito del dipinto, quasi criptandolo». «Le ortogonalità su cui si fonda da sempre il lavoro di Albergoni – spiega Selene Carboni, storica dell’arte – lasciano spazio alla sperimentazione: il sapiente uso dei materiali, dal legno al gesso, dal tessuto al pastello, dalla tempera all’inchiostro, trovano spazio in un piccolo formato rettangolare che richiama alla mente la sezione aurea, la proporzione divina. Superfici sovrapposte, collage, texture inusuali, macchie di colore evocano, in modo semplice ma cristallino, un avvenimento o un luogo scelto intenzionalmente dall’artista. La semplificazione nella resa della complessità dell’opera originale è volta ad aiutare il fruitore nella metabolizzazione delle sue diverse sfaccettature. Semplificare significa scomporre ciò che è difficile e le opere di Albergoni comunicano molto di più di quello che l’immagine descrive a livello cognitivo. La lettura si fa simbolica e si compie il trasporto di significato necessario a passare da una forma d’arte ad un’altra, dalla pittura alla poesia». La mostra verrà presentata – con intermezzi musicali a cura di Interludio Duo – sabato 19 giugno alle ore 16.30 presso la Basilica di San Defendente in Romano di Lombardia, con ingresso libero e con posti contingentati in rapporto alla capienza della Chiesa. L’evento avrà una durata di circa 60 minuti. Seguirà la visita alla mostra (per informazioni: Segreteria organizzativa del M.A.C.S. – telefono 0363.902507 – E-mail: [email protected]). L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 1° agosto 2021 con le seguenti modalità: mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 12.00; venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
    «In Odissea – conclude Angelo Piazzoli – proponiamo un percorso intenso, dal contenuto stimolante per chi voglia accettare una sfida intellettuale. Il carattere informale delle opere ci mette a disposizione spazi sconfinati di evocazione, lasciando piena libertà al nostro pensiero che – nell’ascoltare i versi omerici – può librarsi nell’immaginare, senza vincoli precostituiti, ciò che ci viene poeticamente narrato, tornando a noi stessi e alle nostre origini».
    ale è volta ad aiutare il fruitore nella metabolizzazione delle sue diverse sfaccettature. Semplificare significa scomporre ciò
    che è difficile e le opere di Albergoni comunicano molto di più di quello che l’immagine descrive a livello cognitivo. La lettura si fa simbolica e si compie il trasporto di significato necessario a passare da una forma d’arte ad un’altra, dalla pittura alla poesia». La mostra verrà presentata – con intermezzi musicali a cura di Interludio Duo – sabato 19
    giugno alle ore 16.30 presso la Basilica di San Defendente in Romano di Lombardia, con ingresso libero e con posti contingentati in rapporto alla capienza della Chiesa. L’evento avrà una durata di circa 60 minuti. Seguirà la visita alla mostra (per informazioni: Segreteria organizzativa del M.A.C.S. – telefono 0363.902507 – E-mail: [email protected]). L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 1° agosto 2021 con le seguenti modalità:
    mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 12.00; venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00. «In Odissea – conclude Angelo Piazzoli – proponiamo un percorso intenso, dal contenuto stimolante per chi voglia accettare una sfida intellettuale. Il carattere informale delle opere ci mette a disposizione spazi sconfinati di evocazione, lasciando piena libertà al nostro pensiero che – nell’ascoltare i versi omerici – può librarsi nell’immaginare, senza vincoli precostituiti, ciò che ci viene poeticamente narrato, tornando a noi stessi e alle nostre origini».

  • Alessandro Bassani: fotografia di passione e di vocazione

    All’interno del vasto e variegato comparto nel quale si sviluppa e si evolve la moderna arte fotografica contemporanea, certamente Alessandro Bassani si sta ben muovendo con un percorso che resta volutamente al di fuori degli schemi dottrinali convenzionali e cerca invece degli sbocchi alternativi, molto validi e molto attuali all’interno dello sfaccettato campo applicativo della Mobile Phone Art. Bassani ha di recente lanciato il suo nuovo sito web www.alessandrobassani.com dove sono presenti informazioni interessanti sul suo percorso di ricerca e di sperimentazione nonché la sua ricca e corposa produzione. Inoltre Bassani è stato scelto per partecipare ad un’esposizione che si colloca contestualmente allo svolgimento del rinomato Festival della Fotografia Europea a Reggio Emilia, nel circuito off. Le date di questa mostra intitolata simbolicamente “Visioni oniriche” coincidono con quelle ufficiali del Festival, precisamente dal 21 Maggio al 4 Luglio 2021. Il titolo vuole riprendere e richiamare il concetto di sogni e di sognatori designato come testimonial del Festival. La mostra curata dalla Dott.ssa Elena Gollini è allestita presso Pavarani Atelier del Design a Reggio Emilia, nel cuore del centro storico ed è stata volutamente contestualizzata all’ambientazione fatta di eleganti e ricercati arredi antichi e di modernariato, proprio per risultare in perfetta armonia e alchimia con il prestigioso contesto ospitante. Le opere fotografiche vengono dunque valorizzate al meglio dalla cornice circostante e a loro volta la valorizzano in una fusion di impeccabile stile raffinato e di classe. La Dott.ssa Gollini ha così commentato: “Ho scelto Alessandro per un’esposizione in questo ambiente davvero congeniale, perché le sue fotografie artistiche sono molto versatili e hanno una resa di impatto ottimale. La Mobile Phone Art è senza dubbio una nuova e innovativa prospettiva di grande tendenza nel settore dell’arte fotografica e Alessandro è un degno e meritevole esponente. La sua presenza in mostra personale durante una manifestazione così conosciuta e apprezzata a livello nazionale e internazionale contribuisce a dargli il meritato elogio per il suo operato. Abbiamo individuato 10 immagini mixando insieme la tradizione del bianco e nero sempre evergreen e le sperimentazioni inedite e sui generis del colore. Alessandro riesce a conciliare insieme antico e moderno e a produrre immagini davvero originali, che non copiano e non emulano nessun cliché infrazionato, ma sono uniche nelle loro composizioni narrative e peculiari nella loro sintassi espressiva. Ogni foto costituisce per Alessandro un piccolo-grande mondo a se stante, un micro-macro mondo dove invita lo spettatore a entrare e condividere insieme a lui pensieri, sentimenti, emozioni, sogni e visioni oniriche. Ogni foto diventa uno strumento per innescare un contatto ravvicinato, un incontro di coesione perfetta. Perché, per Alessandro l’arte fotografica è in primis il suo dialogo non parlato, il suo dialogo silente e silenzioso, ma altrettanto eloquente e al tempo stesso il suo dialogo del cuore e dell’anima”.

  • GIAN LUCA “Un lungo viaggio” è il primo singolo del cantante biellese

    Una dichiarazione d’amore che si ispira ai classici della musica italiana

     

     

    Una dichiarazione d’amore come quelle che non si usa più fare, rifacendosi a una certa poesia musicale che richiama alla mente il modo di scrivere e d’interpretare i brani tipici dei grandi maestri della musica italiana. Un inno all’amore espresso grazie alle più classiche dichiarazioni d’amore che si possono rivolgere al cuore di una donna, amata sopra tutte le altre, adorata nella musica. 

     

    «Mi sono ispirato alle storie d’amore, religiose, tristi, felici che alimentano la ricca miniera del canto corale, le stesse storie che ho continuato a cantare in questi anni e che ora tornano nel mio comporre» Gian Luca.

     

    Autoproduzione 

    Radio date: 21 maggio 2021

     

    Contatti e social 

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCWBgzuN02QqWZAYHTFu369A

     

    BIO

    Gian Luca Fantini, 61 anni, si definisce un appassionato di musica fin da bambino, quando ascoltava la lirica con il nonno e lo sentiva cantare le arie nelle giostre che annualmente si fermavano in paese. La sua formazione è fatta di cori parrocchiali, classici degli alpini, autori del passato e contemporanei.

    Ha partecipato a diversi concorsi canori, l’ultimo dei quali organizzato e diretto da Alex Silipo, cantautore di Villadossola, con il quale ha collaborato per l’arrangiamento di “Un lungo viaggio”.

  • ALESSANDRO ZAVATTI “Siamo Veramente Liberi?” è il nuovo singolo del cantautore romano 

     

    Una domanda intimista espressa con un flusso di parole su una cadenza rock

     

    «Questa canzone è nata in un periodo in cui tra la pressione degli esami all’università, e la rottura con il mio primo gruppo, avevo smesso di fare musica. Non sapevo se avrei continuato a scrivere canzoni. Poi una sera sono andato a sentire in un locale della periferia romana il concerto di un amico, ed è stata come una scintilla che mi ha fatto risvegliare». Alessandro Zavatti. 

    “Siamo veramente liberi?” è una sorta di domanda universale, un interrogativo scomodo a cui è difficile dare risposta. Si parla di libertà di scelta, di pressioni, di influenze esterne, espresse con voce cadenzata su un arrangiamento rock.

    Più che alla società il giovane cantautore rivolge la domanda a sè stesso, arricchendola quindi di un taglio intimista in cui la musica diventa terapia. 

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 21 maggio 2021

     

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    Youtube: https://youtube.com/c/AlessandroZavatti

    BIO

    Alessandro Zavatti è un cantautore romano classe ’97. Studia dapprima chitarra classica ed elettrica con il musicista Paolo Petrucci, poi si approccia allo studio del canto presso l’Accademia Romana di Musica e con Ilaria Piccin. Nell’ottobre 2014 è frontman dei “The Wave” e con loro si esibisce su vari palcoscenici romani. Ad inizio 2017 registra con la sua band il primo lavoro in studio, l’Ep “Le Ali Per Volare” e partecipano al concorso “Emergenza Festival” arrivando alla fase finale disputata al Palatlantico di Roma nella categoria Band.

    Nel 2018 decide di iniziare un nuovo progetto solista e nel giugno 2019 pubblica in digitale il suo primo singolo “Migliore Di Così”, seguito da “Il teatro dell’assurdo”. Nel Febbraio 2020 esce “Pace”.

    Nell’ultimo anno Alessandro Zavatti è tra i semi-finalisti del contest della Regione Lazio LAZIOSOUND nella sezione “Songwriting Heroes”. 

     

  • L’Investigatore privato a Roma per le indagini sul proprio partner

    Chi sospetta un’infedeltà coniugale deve e può rivolgersi all’Investigatore Privato a Roma per documentare il fatto e ottenere prove da portare in Tribunale. Si tratta della cosa migliore da fare dato che l’investigatore privato ha tutta l’esperienza e le competenze per smascherare il tradimento e tutelare i diritti del cliente.

    Il fai da te non è mai la soluzione da adottare e le prove acquisite non sono valide dato che danneggiano il diritto alla privacy del coniuge. Rivolgendosi a un investigatore privato Roma si possono acquisire prove valide che permettono di documentare l’illecito di natura civile. Il partner colpevole di adulterio, infatti, deve provvedere all’assegno di mantenimento e non gode dell’assegnazione della casa matrimoniale o, nei casi più gravi, dell’affidamento dei minori.

    Perché affidarsi ad un Investigatore Privato a Roma

    Chi trova messaggi compromettenti nel cellulare del partner o nella posta elettronica non può presentare questi dati come prova, dato che si tratta di documenti ottenuti senza il permesso del coniuge. Anche la testimonianza di un amico è poco interessante e raramente valida, dato che può acquisire valore di prova oculare solo in sede giudiziaria. I giudici in alcune sentenze hanno stabilito che foto e registrazioni portare dalla vittima non avevano valore di prova.

    Per questo è importante rivolgersi all’Investigatore Privato Roma, che con le sue competenze può smascherare l’adulterio senza violare la privacy e documentarlo con foto e video valide in Tribunale con effetto probatorio senza la necessità di ulteriori indagini o prove documentali. Nel caso di contestazione in sede giudiziaria del materiale reperito il detective può deporre come testimone oculare e questo testimonia la colpevolezza del coniuge infedele.

    Come si documenta un tradimento?

    L’infedeltà coniugale può essere documentata in diversi modi tra cui le foto, le registrazioni vocali di dialoghi e telefonate, le testimonianze e i filmati. Tuttavia non è possibile mettere cimici o spiare i dispositivi elettronici come il cellulare, dato che si tratta di illeciti gravi e reati.

    Solo l’investigatore privato Roma è autorizzato dalla prefettura a svolgere attività investigativa e può accettare il mandato del cliente per smascherare l’infedeltà coniugale. Una prova ha valore probatorio in Tribunale solo se prodotta dall’agenzia investigativa, l’unico soggetto che può difendere i diritti del coniuge in Tribunale.

    Per questo Verdile Investigazioni consiglia di contattare l’agenzia investigativa Roma nel caso si dubiti della fedeltà del partner, per definire obiettivi e strategia di indagine e produrre le prove del tradimento da usare nelle cause di separazione e divorzio o per ottenere l’assegno di mantenimento, la casa coniugale o l’affidamento dei figli minorenni.

    Autore: Verdile Investigazioni | Agenzia Investigativa a Roma

     

  • 14 giugno- Giornata mondiale del donatore di sangue Anche le Avis provinciali e comunali della Lombardia in prima linea per celebrare l’appuntamento internazionale di Roma

    In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che si terrà a Roma il 14 e 15 giugno, numerose Avis provinciali e comunali lombarde si sono unite alla celebrazione di questa significativa giornata attraverso specifiche iniziative dedicate ai propri volontari, donatori e nuovi possibili donatori. Anche Avis Regionale Lombardia ha voluto essere parte attiva nei festeggiamenti della ricorrenza, creando un motivo con cui personalizzare l’immagine profilo di Facebook. Un’idea, questa, che ha già riscosso successo sui social: in soli due giorni più di 500 donatori hanno personalizzato la propria immagine. Il fine di questi progetti affianca quello più generale dell’evento mondiale: sensibilizzare i giovani sull’importanza delle donazioni e ringraziare i donatori di sangue che agiscono costantemente per il bene della comunità e che hanno continuato a intraprendere questo gesto di solidarietà anche durante il periodo di allerta pandemico.

     

    Dopo il rinvio dell’edizione del 2020 a causa della pandemia da Covid-19, l’OMS ha assegnato nuovamente all’Italia l’organizzazione dell’evento globale che quest’anno si terrà a Roma nella due giorni del 14 e 15 giugnotramite iniziativa del Ministero della Salute, del Centro Nazionale Sangue e delle associazioni di donatori di sangue, nonché AvisCroce Rossa ItalianaFIDAS e FRATRES.

     

    Avis Regionale Lombardia, in particolare, si è resa attiva e partecipe nel promuovere progetti speciali, identificandoli con lo stesso titolo dell’evento mondiale, “Give Blood and Keep the World Beating”. Per l’occasione, infatti, le Avis lombarde hanno creato un motivo con cui personalizzare l’immagine profilo sul proprio account Facebook, un modo per mostrare l’impegno di ognuno nelle donazioni e incentivare gli utenti a unirsi nell’attuazione di questo gesto solidale; un’occasione importante per festeggiare insieme la Giornata Mondiale e dare il proprio contributo per diffondere la cultura del dono. Il motivo sarà disponibile per tutto il mese di giugno e, fin dai primi momenti successivi al lancio, ha raccolto grande adesione tra i “donatori social”, che hanno personalizzato la propria immagine del profilo di Facebook mostrando da subito grande sensibilità ed entusiasmo.

     

    L’iniziativa social è affiancata anche da iniziative organizzate singolarmente dalle sedi locali: Avis Comunale Bergamo organizza il 13 giugno uno spettacolo per famiglie, bambini e ragazzi, intitolato “Rosso Sorriso: la meraviglia del donare”, mentre la proposta di Avis Comunale Buscate è il concorso fotografico “La solidarietà al tempo del coronavirus”, con cui si invitano i cittadini a raccontare le manifestazioni di solidarietà durante il periodo difficile della pandemia, attraverso delle immagini. Avis Comunale Milano ha in programma, invece, una collaborazione con Municipio 2 per avvicinare la cittadinanza alla donazione di sangue. Sempre con questo obiettivo, anche Avis Comunale Mantova fornisce all’interno degli account social una presentazione sintetica avente come tematica il plasma e i requisiti per donare, intitolata “La donazione di plasma in pillole”. Un ulteriore progetto è quello di Avis Comunale Monza che incentiva la pubblicazione e condivisione di foto sui propri account Facebook con qualcosa di giallo o rosso, rispettivamente i colori del plasma e del sangue con cui Avis s’identifica. Avis Comunale Brugherio punta sul divertimento e organizza il primo giugno una sfida a colpi di quiz online di cultura generale e avisina dal titolo “AVISapientone”, con gadget e premi per i vincitori.

     

    Sono stati due anni complessi, il virus ci ha messo a dura prova, ma come Avis Regionale Lombardia siamo sempre stati in prima linea, vedere quante persone hanno supportato la nostra attività nei mesi più complicati dando il loro contributo attraverso le donazioni in maniera anonima e gratuita è una delle grandi soddisfazioni e insegnamenti che il virus ci ha lasciato”, afferma Oscar Bianchi, presidente di Avis Regionale Lombardia, “avere in Italia la celebrazione globale di questa giornata, ha un valore simbolico davvero elevato per noi, per i nostri volontari. Speriamo che quest’iniziativa particolarmente sentita in questo momento di ripresa possa essere l’occasione di coinvolgere soprattutto i giovani, che rappresentano il presente e il futuro delle donazioni e che hanno dimostrato un’incredibile capacità di adattamento durante la pandemia da Covid-19”.

     

    La Giornata Mondiale del Donatore di Sangue è stata istituita nel 2005 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e la sua celebrazione avviene a livello globale il 14 giugno, giorno della nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e co-scopritore del fattore Rh.

  • Sistema sanitario nazionale post Covid-19: investire sulla ricerca e sulle persone per ripartire

    Medicina territoriale, informatizzazione, digitalizzazione, investimento sulla ricerca e sul personale qualificato. Da qui dovrà ripartire il sistema sanitario nazionale nel post pandemia. L’analisi arriva da Simone Ghislandi, professore associato di Economia Pubblica presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università Bocconi e direttore del Master in Economics and Management of Government and International Organizations, protagonista oggi de “I venerdì dello Studio BNC”, appuntamento settimanale online (www.studiobnc.net/sito/) con personalità provenienti da diversi campi che si confrontano sulle nuove sfide del futuro, dalle tecnologie più avanzate alle politiche economiche.

    Che l’Italia fosse arrivata largamente impreparata alla sfida pandemica non è una novità. Secondo il rapporto Health at a Glance 2020 dell’OCSE, infatti, il nostro Paese è fanalino di coda in Europa per la spesa sanitaria (pubblica e privata) pro-capite. A parità di potere d’acquisto, la spesa si è attestata nel 2019 a 2.473 euro (a fronte di una media Ocse di 2.572 euro) con un gap notevole rispetto ad alcuni Paesi di riferimento come Francia e Germania che, rispettivamente, segnano valori di spesa sanitaria pro-capite di 3.644 euro e 4.504 euro. Ora, con il PNRR che stanzia circa 20 miliardi di euro per la sanità, si aprono nuove opportunità. E questo, nonostante la cifra sia da molti ritenuta poco in linea rispetto ai tagli subiti dal comparto negli ultimi dieci anni (stimati da Fondazione Gimbe pari a circa 35 miliardi di euro).

    «Anni di sotto-finanziamento hanno portato l’Italia a essere uno dei Paesi in Europa in cui si è investito di meno per sanità pubblica pro-capite, con conseguenze gravi. Si pensi che, dal 2010 al 2017, sono raddoppiati i cittadini che hanno rinunciato a curarsi per ragioni economiche. Non solo, il blocco del turnover ha fatto sì che la nostra classe medica sia per lo più anziana, dunque con maggiore difficoltà a relazionarsi con in nuovi sistemi digitali – ha dichiarato il prof. Simone Ghislandi. E ha aggiunto – Nonostante questo, il sistema ha retto. E ora deve prepararsi alla grande sfida della ripartenza. Utilizzare i fondi del PNRR per investire sulla ricerca, sull’informatizzazione dei dati, sulla medicina territoriale e sulla digitalizzazione è prioritario. Così come sarà altrettanto cruciale mettere al centro, davvero, la ricerca e investire sul personale sanitario».

    Non solo, Ghislandi, con il Covid Crisis Lab di Università Bocconi, il Laboratorio di ricerca nato durante la pandemia per studiare gli impatti del virus sulla Sanità, sulla società, sull’economia, la finanza e le imprese e sul sistema legale, ha analizzato la variazione dell’aspettativa di vita a seguito dell’emergenza. Soprattutto in un territorio come quello bergamasco, che ha fortemente subito gli effetti della prima ondata della pandemia, l’aspettativa di vita si è ridotta quasi di 5 anni, per gli uomini. «Dal dopoguerra a oggi non avevamo mai visto una cosa simile. Tutto questo pone quindi nuove sfide sia al sistema sanitario che al sistema previdenziale» – ha concluso Ghislandi.

  • Castrol e Pulpex per ridurre il consumo di plastica

    Castrol e Pulpex collaborano per adattare ai prodotti Castrol il packaging in carta di Pulpex, novità tecnologica unica nel suo genere.

    L’utilizzo della tecnologia di Pulpex andrà a ridurre l’uso di materiali plastici da parte di Castrol.

    Castrol entra nel consorzio di Pulpex, di cui fanno parte Diageo, PepsiCo, Unilever e GSK Consumer Healthcare.

    Castrol e Pulpex

    Castrol ha annunciato l’avvio di una collaborazione con Pulpex, azienda innovativa nel settore degli imballaggi cartacei, per la realizzazione di flaconi in carta da utilizzare per i prodotti Castrol.

    Pulpex propone una tecnologia, unica nel suo genere, che consente di produrre flaconi dalla pasta di legno utilizzando materie prime rinnovabili al 100% provenienti da foreste gestite in modo responsabile1. Il suo flacone di carta ha un’impronta di CO2 ridotta: fino al 30% in meno rispetto a PET e vetro2.

    Castrol è solo l’ultima tra le aziende recentemente entrate a far parte del consorzio dei partner di Pulpex, un gruppo di imprese leader a livello globale nel settore dei beni di largo consumo che si sono impegnate a adottare gli imballaggi in carta di Pulpex. Il consorzio, nato nel luglio 2020 dalla collaborazione tra Pilot Lite e Diageo, include PepsiCo, Unilever e GSK Consumer Healthcare ed è pronto ad accogliere altri brand.

    Castrol e Pulpex

    Nel mese di aprile 2021, Castrol ha lanciato la sua strategia di sostenibilità PATH3603 che punta a offrire un futuro più sostenibile evitando sprechi, riducendo la CO2 e migliorando gli stili di vita.

    Uno degli obiettivi di Castrol in questa nuova strategia è dimezzare la propria impronta di plastica entro il 2030e questa collaborazione rientra in tale piano.

    Negli Stati Uniti, Castrol utilizza già materiali plastici riciclati per le proprie confezioni5 e sta lavorando all’implementazione un nuovo design ottimizzato delle confezioni per una logistica più efficiente che preveda l’utilizzo di meno plastica6 e dimostri una funzionalità migliore. La ricerca di materiali alternativi è parte di una fase successiva del percorso che punta a portare l’azienda a una forte riduzione dell’utilizzo di plastica.

    Castrol è impegnata ad esaminare il ciclo di vita dei prodotti esistenti e di quelli nuovi, in modo da valutare come possano essere migliorati, fatti durare più a lungo, riutilizzati o riciclati”, ha dichiarato A.S. Ramchander, Chief Marketing Officer di Castrol. “Siamo impazienti di lavorare con Pulpex per valutare in che modo la loro tecnologia, originariamente progettata per la categoria dei beni di largo consumo, possa essere sviluppata anche per i lubrificanti e possa servire a sostituire i nostri flaconi in polietilene ad alta densità”.

    Prosegue Ramchander, “Il primo adattamento della tecnologia dei flaconi 100% PET free di Pulpex per fluidi si è rivelato molto positivo. Collaborare con partner innovativi come Pulpex è fondamentale per sviluppare soluzioni nuove in questo sfidante segmento e siamo felici di lavorare con loro per raggiungere i nostri obiettivi di sostenibilità.

    Le nostre ricerche hanno evidenziato che i clienti e i consumatori sono alla ricerca di soluzioni più sostenibili. Questa tecnologia, se adottata in modo efficace, può contribuire a ridurre l’impronta di plastica di Castrol”.

    – FINE –

    1https://www.pulpex.com/about

    2​International Journal of Lifecycle Assessment, giugno 2013

    3​ www.castrol.com/path360

    4​ Per promuovere la progettazione e la gestione responsabile delle confezioni in plastica nel corso del loro ciclo di vita, Castrol definisce la propria impronta di plastica come la quantità di plastica vergine contenuta nelle confezioni e non riciclata per litro di prodotto. Il 2019 rappresenta l’anno zero.

    5​ https://www.castrol.com/en_gb/united-kingdom/home/path360/saving-waste.html

    6​ Rispetto alle confezioni del 2019

  • Al Country Club di Villanova di Castenaso (BO) la prima tappa del Padel for the Cure

    Dal 12 al 13 giugno il Circolo bolognese ospiterà l’evento sportivo promosso da Komen Italia in collaborazione con il Movimento Padel Femminile di Bologna. Parte del ricavato sarà devoluto al progetto Donne al Centro dell’Ospedale Bellaria per sostenere la lotta contro i tumori del seno

     

    Due giorni di sport e competizione per mettere al centro dell’attenzione la salute delle donne e, in particolar modo, la lotta contro i tumori del seno. Dal 12 al 13 giugno il Country Club Racket Word di Villanova di Castenaso (BO) ospiterà la prima tappa nazionale di Padel for the Cure. Un nuovo evento promosso da Komen Italia, con l’obiettivo di promuovere il binomio sport e prevenzione attraverso l’adozione di stili di vita sani, comprendenti una costante attività fisica. Dal 2000 infatti, l’organizzazione no profit è in prima linea nella lotta ai tumori del seno, attraverso una costante attività di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale.

    Presso i campi all’aperto del Country Club di Villanova di Castenaso (BO) si svolgeranno due tornei di padel: uno maschile, vista anche la grande richiesta da parte degli uomini, ed uno femminile che vedrà la partecipazione del Movimento Padel Femminile di Bologna, Associazione Sportiva dilettantistica nata nel 2021, che conta circa 200 donne. “ Insieme al Comitato Regionale dell’Emilia Romagna di Komen Italia – commenta Letizia Mazia, fondatrice del gruppo fondato insieme all’amica Patrizia Pedini – abbiamo contribuito alla nascita di questo progetto per dare sostegno medico a tutte le donne che hanno vissuto e stanno vivendo l’esperienza del tumore al seno ma non solo. L’iniziativa vuole anche evidenziare l’importanza della prevenzione, soprattutto in un momento come quello della pandemia che ha visto una drastica riduzione a livello nazionale degli screening mammografici”.

    Al termine delle partite seguiranno, nel rispetto delle norme anticovid, momenti dedicati al benessere, con lezioni di yoga e pilates ma anche di trucco con i make up artists di Cosmoprof e altri professionisti di realtà bolognesi. Parte del ricavato del torneo, sarà devoluto in favore dei progetti di Komen Italia a sostegno della salute delle donne e in particolare del progetto Donne al Centro dell’Ospedale Bellaria. “Siamo orgogliosi e onoraticommenta Mario Trebbi, gestore del Country Club – di ospitare un evento di questa valenza sociale di cui abbracciamo obiettivi e finalità. Per il nostro circolo lo sport è da sempre uno strumento per esprimere e condividere valori fondamentali come aggregazione, collaborazione e solidarietà”. Un’iniziativa di grande impatto e che ha saputo raccogliere il sostegno e il contributo di numerose aziende del territorio come Villa Bella, DamaMed Srl, Immobiliare Classe A, CRA – Centro Revisioni Auto, Maresca & Fiorentino S.p.A, Devir Formazione, Last Minute Tour Riale, Dentisti Associati, Heroes Padel, Radio International Official, Sanitaria Bononia, Tu-Casa Srl Bologna, Centro Ottico Anzola, Allianz Bologna Marconi, Termotek, La Feminina Fashion.

    Dopo la prima tappa l’evento sarà presto replicato il 10 luglio al Sun Padel Riccione e in altre città italiane con l’obiettivo di sensibilizzare la collettività e reagire alla situazione critica che la pandemia ha prodotto sul versante della prevenzione. Solo nei primi 9 mesi del 2020 gli screening oncologici sono diminuiti di oltre 2 milioni e di questi 600.000 sono mammografici. La pandemia ha determinato una riduzione media del 35% e oltre 3.000 delle 56.000 donne che affronteranno un tumore del seno in Italia nel 2021 arriveranno alla diagnosi in ritardo.

    Con il Padel for the Cure prosegue così l’impegno di Komen Italia a favore della prevenzione attraverso una programmazione collettiva e solidale che sta raccogliendo adesioni in tutta Italia: il nuovo format può essere infatti promosso da associazioni, circoli sportivi, aziende, volontari, Donne in Rosa, parenti e amici, followers, semplicemente organizzando una o più gare e seguendo le modalità indicate dalla Komen Italia. Per organizzare un evento è possibile contattare il numero tel. 06-35405549 oppure mandare una mail a [email protected].

     

    Il Country Club Racket World è il primo circolo italiano per la pratica agonistica del tennis, del padel e del beach tennis. Il centro sportivo situato a Villanova di Castenaso (BO) è un luogo dedicato allo sport dilettantistico e agonistico. Oltre alla piscina estiva e alla palestra il Country è dotato un’area wellness con sauna e bagno turco e di una zona relax riservata ai soci. Completa il quadro un grazioso ristorante dove è possibile degustare specialità e prelibatezze emiliane. L’ingresso al Circolo è riservato ai soci della Country Club S.S.D. a r.l. ed ai loro invitati.

  • Serenissima Ristorazione, gli eventi per la giornata mondiale della sicurezza alimentare

    La terza giornata mondiale della sicurezza alimentare, coincisa con lo scorso 7 giugno, ha visto la partecipazione, tra gli altri, anche di Serenissima Ristorazione. La realtà guidata da Mario Putin da tempo si impegna nella prevenzione sulle MTA.

    Serenissima Ristorazione

    Le iniziative di Serenissima Ristorazione per la sicurezza alimentare

    “Cibo sicuro ora per un domani sano”: questo è il motto che accompagna l’edizione numero tre della giornata mondiale della sicurezza alimentare, celebrata il 7 giugno. L’iniziativa nasce infatti tre anni fa, nel 2018, ad opera dell’Assemblea generale presso l’ONU a New York, per perseguire scopi tangibili che Serenissima Ristorazione da tempo pubblicizza non solo in occasione del World Safety Day, bensì nel corso dell’intero anno, ad esempio attraverso le azioni intraprese dagli Attori del Food per garantire la salute e prevenire le malattie di origine alimentare (MTA). La realtà presieduta da Mario Putin è infatti attiva nella diffusione delle competenze legate alla sicurezza alimentare degli operatori, conscia dell’importanza di ciascun lavoratore nel garantire un pasto sano, gustoso ed equilibrato sotto il profilo nutrizionale. Serenissima Ristorazione segue inoltre con attenzione le novità apportate alle leggi in tema di Sicurezza Alimentare. A questo proposito, è stata messa in piedi una squadra di esperti focalizzati sulla trasformazione dei regolamenti in buone pratiche per la prevenzione delle Malattie a Trasmissione Alimentare. Le attività portate avanti dal team spaziano dal design degli stabilimenti alla messa in pratica della profilassi igienica sul personale, sulla produzione e sugli ambienti di lavoro, dal controllo delle catene del caldo e del freddo al ricevimento delle materie prime fino alla consegna della pietanza pronta per il consumo.

    La supervisione di Serenissima Ristorazione sul processo di produzione

    Un altro risvolto importantissimo della politica di Serenissima Ristorazione per la sicurezza alimentare coinvolge il controllo del processo produttivo, con ispezioni interne ed esterne ed esami chimici e microbiologici condotti sulle pietanze che vengono poi servite ai clienti nelle strutture dove è presente la realtà guidata da Mario Putin. Ogni piatto deve infatti possedere determinate caratteristiche organolettiche che incontrino l’esigenza di una corretta alimentazione. Tra gli eventi che si sono succeduti in occasione del World Safety Day del 7 giugno, vale la pena citare la relazione tenuta da Laura Mongiello, Tecnologo Alimentare Responsabile commessa AOR San Carlo presso Serenissima Ristorazione, al webinar “World Safety Day: strategie future Made in Italy per la sicurezza alimentare”, predisposto da Ayama Aceademy. Un’ opportunità di dialogo e discussione tra differenti protagonisti del comparto in merito alle più efficaci strategie da intraprendere per veicolare una accurata cultura alimentare nel mondo. La sicurezza alimentare è infatti un argomento cruciale per la salute e il benessere della popolazione, nella misura in cui, ad esempio, L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura calcola che a livello mondiale circa 600 milioni di casi e 420 mila decessi ogni anno siano causati da malattie trasmesse da alimenti. La maggior parte di questi casi avviene nelle nazioni in via di sviluppo, e comporta una perdita di 33 milioni di DALY (Disability Adjusted Life Years).

  • UNITRE MILANO – Lezione Magistrale dell’11 giugno 2021

    “Semplificare non basta: l’approccio sistemico alle scienze delle vita”

     

    VENERDÌ 11 GIUGNO 2021 alle ore 17.15  una LEZIONE MAGISTRALE

    RELATORE: Prof. Marco VANONI (Università Milano-Bicocca/UNITRE MILANO

    Presentazione:   Prof. Marco MARINACCI (Università eCampus / UNITRE MILANO)

    su:

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una Lezione Magistrale  dal tema: “Semplificare non basta: l’approccio sistemico alle scienze delle vita”

    in programma per venerdì 11 giugno 2021 alle ore 17:15.

     

    La Lezione Magisrale si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotta dal

    Prof Marco VANONI (Università Milano-Bicocca/UNITRE MILANO

    -Presentazione Prof. Marco MARINACCI (Università eCampus / UNITRE MILANO) –

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 10 giugno  2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • La purezza di Fashion Diamond seduce Montecarlo

    Attraverso l’attività di Luxury Mixology Consulting, Rocchino Giorgio, barman di fama internazionale, l’unica vodka al mondo 100% italiana distillata ben 7 volte incanta il prestigioso mondo dello Yachting e dell’Hotellerie di lusso. L’inconfondibile eccellenza creata da Giulio Massimo Cario incanta gli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali

     

    Dopo aver stregato e ispirato l’estro di grandi celebrità e rinomati professionisti del mondo della mixology, l’ascesa di Fashion Diamond, nata dalla passione e dall’intuizione di Giulio Massimo Cario, non si arresta ma continua spingendosi verso scenari sempre più esclusivi e da sogno per il jet set internazionale. L’unica luxury vodka 100% made in Italy, arriva a Montecarlo, nel cuore del Principato di Monaco, culla del lusso e del divertimento d’élite. A rimanerne incantato questa volta è stato Rocchino Giorgio, bartender di fama internazionale che proprio a Montecarlo ha costruito la sua straordinaria carriera, firmando cocktail memorabili presso realtà iconiche e prestigiose come il Café de Paris e lo Yacht Club di Monaco, fondato dal principe Ranieri IIII nel 1953.

    Da qualche mese Rocchino Giorgio ha fondato LMC (Luxury Mixology Consulting), società che ha come obiettivo primario la formazione sugli Yacht dedicata alla preparazione del barman di bordo, figura altamente specializzata a rispondere alle richieste di una clientela cosmopolita estremamente esigente, amante del buon vivere e dell’eccellenza declinata nelle più alte forme di bellezza e gusto. Contestualmente il nuovo progetto prevede anche la ricerca, la distribuzione e la vendita di prodotti luxury che spaziano dalle attrezzature alberghiere fino agli alimentari come pasta, caffè e alcolici.

    Una ricerca che per Rocchino è inevitabilmente sfociata nell’innamoramento e nella scoperta entusiastica di Fashion Diamond. “Il distillato mi ha da subito colpito per l’eleganza e il gusto morbido ed equilibrato. Si tratta di un prodotto premium, di altissimo livello e che, ne sono certo, a Montecarlo troverà un palcoscenico ideale per essere accolto e valorizzato”. Lo spirit, eccellente base per cocktail ma anche delizioso per chi ama degustarlo in purezza, sarà presto presentato al mondo dello Yachting e dell’Hotellerie di lusso dove la ricerca di prodotti di qualità è una costante necessaria per soddisfare le esigenze di un pubblico raffinato e gourmet, abituato ad apprezzare prodotti top e di eccellenza.

    Fashion Diamond risponde perfettamente a questo tipo di caratteristica andando ben oltre le più alte aspettative. E’ infatti un distillato premium, dal carattere deciso e senza compromessi, risultato dell’esperienza e del know-how secolare de La Distilleria Friulia, dove passione e continua ricerca consentono di realizzare da sempre prodotti di qualità altissima. Il suo segreto è una genesi lunga e complessa che non lascia nulla al caso. La scelta delle materie prime, la qualità dell’acqua prealpina, le metodologie e le tecniche utilizzate per la fermentazione, la distillazione e il filtraggio distinguono Fashion Diamond da qualsiasi altra vodka presente sul mercato. Ottenuta al 100% da grano italiano, viene distillata ben 7 volte per creare un gusto inconfondibile per prestigio, raffinatezza e stile. Nasce così la vodka griffata 100% made in Italy, capace di varcare, grazie alla sua forza di seduzione le porte degli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali.

    Ambasciatrice del gusto italiano, un inno alla qualità e alla perfezione, Fashion Diamond Luxury Vodka, con il suo gusto fresco e irresistibile, si rivolge a chi sa apprezzare un aroma intenso e avvolgente, con un tono morbido che non fa distinzioni di genere e si presta ad essere amato tanto dagli uomini quanto dalle donne. Una vodka glamour ed esclusiva perfetta anche per accompagnare pietanze pregiate come caviale, salmone, ostriche. Non meno ambita nel suo packaging pregiato, scrigno di alto lignaggio per accogliere una bottiglia di 1 litro, satinata e costellata di incisioni che riprendono l’idea del diamante.

     

     

    Fashion Diamond è un’idea ambiziosa, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall’intuizione e dalla passione di Giulio Massimo Cario, professionista del settore beverage con una lunga esperienza in brand di fama internazionale. Ideale per essere degustata liscia, perfetta per accompagnare la preparazione di cocktail e long drink e infine gradevole compagnia per pietanze altrettanto nobili come caviale, salmone e ostriche. Unica da tutte le altre per la purezza estrema, Fashion Diamond è destinata a diventare simbolo degli ambienti più esclusivi di tutto il pianeta.

  • La pizza top di gamma che mancava ora c’è!

    Con il brand Re Pomodoro Margherita srl presenta una gamma di pizze “metodo a doppia lievitazione”, sia in versione fresca che surgelata, realizzata completamente a mano. Un prodotto premium con tutte le caratteristiche inconfondibili della migliore pizza italiana appena sfornata in pizzeria

     

    Margherita srl, storica realtà di Fregona (TV) presenta Pizza Margherita Top, una novità assoluta, firmata Re Pomodoro, il brand che racchiude tutto il profumo e la fragranza della vera pizza italiana gourmet. Il top di gamma proposto è il prodotto che non c’era: la pizza “metodo a doppia lievitazione”, sia in versione fresca che surgelata, realizzata completamente a mano, capace di trasformare la cucina di casa, con pochi minuti di forno o in padella, in una vera pizzeria italiana di alto livello.

    La pizza “metodo a doppia lievitazione” è un prodotto di fascia premium dedicato a Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca. e Retail, ma anche il mondo Bakery, con caratteristiche uniche: il doppio impasto con lievito madre a lievitazione 24 ore garantisce un eccezionale sviluppo dell’impasto, rendendolo ancora più saporito e digeribile. La miscela di farine e grani antichi e orzo maltato riporta profumi e sapori inconfondibili, quelli della vera pizzeria italiana.

    La lavorazione effettuata completamente a mano, frutto dell’esperienza dei maestri pizzaioli con anni di formazione in azienda, è la garanzia di una stesura perfetta e un’alveolatura ben sviluppata, indice di un’ottima idratazione e lievitazione. Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, così come la farcitura manuale di ogni singola pizza, riportano alla mente la migliore tradizione della pizza come in pizzeria, così come l’assaggio ne evoca il gusto caratteristico. Un risultato di eccellenza che si inserisce pienamente nell’ampia e variegata offerta Made in Fregona che spazia dalle pizze fresche confezionate in atm con shelf life di 30 giorni e in versione frozen, a quelle della gamma classica dai gusti tradizionali e lievitazione con lievito madre, fino ai pizza snack per ogni occasione, tra calzoni, fruste, Pizzycotti a base pizza.

    “Metodo a doppia lievitazione” è il traguardo che rappresenta il vertice di un’artigianalità assoluta, a coronamento di un percorso imprenditoriale iniziato nel 1972 da Fabrizio Taddei, fondatore di Margherita srl nel 2001 in un contesto naturale, tra i vigneti del Prosecco e la verdeggiante foresta del Cansiglio, la seconda più estesa d’Italia, dove acqua e aria alpine contribuiscono ulteriormente a impreziosire una gamma prodotti che non teme confronti.

    La nuova referenza, in versione fresco e frozen, conferma il marchio Re Pomodoro come un’eccellenza del Made in Italy riconosciuta a livello internazionale, mentre l’investitura di Margherita srl a regina delle pizzerie italiane è la naturale conseguenza di una qualità che si esprime in ogni aspetto, dalla continua ricerca delle migliori materie prime locali al rigoroso rispetto dei tempi di lievitazione e di preparazione, fino alla manualità acquisita dopo mesi di continuo perfezionamento dai 350 pizzaioli che quotidianamente sfornano nei quattro stabilimenti capolavori del gusto, ciascuno unico e inimitabile, rigorosamente steso e farcito a mano.

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.

  • MARCO CIGNOLI “Cercala La Notte” è il nuovo singolo elettropop del cantante e conduttore pavese

    Un brano dedicato a chi “vive la notte” con la libertà di essere sé stessi al di là di ogni convenzione 

     

    «Il testo di “Cercala la notte” nasce prima di tutto come reazione spontanea a una serie di persone che mi esortavano ad abbandonare l’abitudine di vivere la notte. La frase che sentivo spesso era che di notte bisogna dormire, di giorno bisogna vivere, ma non sono mai riuscito a farla mia». Marco Cignoli. 

    Un brano elettropop dedicato a tutti i “figli della notte”, coloro che amano la vita che inizia con l’arrivo dell’oscurità, idealmente dopo il tramonto, quando ogni cosa cambia colore e carattere. Silenzi, rumori, sguardi, luoghi, tutto si trasforma durante la notte, che è foriera di opportunità ed occasioni tanto quanto il giorno, ma meno legata alle convenzioni. 

    Allo stesso tempo diventa un invito alla ricerca e all’accettazione del proprio “io” più nascosto e represso, alla libertà di essere sé stessi con orgoglio e coraggio, alla ricerca delle parti più “notturne” del proprio essere, che sono spesso anche le più autentiche. 

    Per questa ragione, il videoclip del brano è un omaggio alla cultura drag e, più in generale, al mondo LGBTQ+, da sempre simbolo inossidabile di coraggio e perseveranza nel voler affermare e difendere la libertà di essere sé stessi.

     

    Il brano, scritto da Marco Cignoli e prodotto nei Saigood Studios dai fratelli milanesi Daniele e Francesco Saibene, è caratterizzato da un suono elettropop ispirato alle tracce più celebri dei Depeche Mode. 

     

     

    Credits

    Marco Cignoli: testo, voce, cori  

    Daniele Saibene: chitarre, basso, arrangiamento, produzione

    Francesco Saibene: batteria, synth, arrangiamento, produzione

    Arrangiato, prodotto, registrato e mixato presso Saigood Studios (Milano) 

    Mix: Francesco Saibene presso Saigood Studios (Milano)

    Mastering: Giovanni Versari presso La Maestà Studio (Tredozio)

     

    Etichetta: Jab Media

    Radiodate: 4 giugno 2021

     

    Contatti e social

     

    Sito Internet: www.marcocignoli.com

    Facebook: https://www.facebook.com/marcocignolime

    Instagram: https://www.instagram.com/marco.cignoli/

    Twitter: https://twitter.com/marco_cignoli

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCOhGy8aJl-8GJSJRxrwD-iw 

     

    BIO

    Marco Cignoli nasce a Voghera nel 1988.

    L’esordio nella musica avviene nel 2010 grazie al singolo corale a scopo benefico “Noi Siamo Qui” scritto e prodotto da Michael Righini. Nel 2018 pubblica il primo singolo “Can You Love Me“, prodotto da Alessandro Porcella. Nel 2020 collabora con Dj Sheezah alla realizzazione di due singoli: “Figlio Imperfetto” e “La mia Mercedes”.

    Come reporter televisivo, nel 2012 avvia una collaborazione con Tele Pavia Web e un lungo matrimonio con Occhio Pavese, principale web tv del territorio per la quale conduce, scrive e produce centinaia di programmi, eventi dal vivo e interviste. Nel 2015 presenta l’evento esclusivo di Loredana Bertè al Caffè Letterario di Roma. Nel 2018 conduce la 21° edizione del VideoFestival Live con Consuelo Orsingher e Mara Maionchi. Dal 2018 frequenta con successo il corso di conduzione radiofonica presso l’Accademia 09 di Milano. Nel 2019 è autore e conduttore per alcune emittenti radiofoniche. L’anno successivo, dal teatro de La Triennale di Milano, presenta il prestigioso Premio Virtù Civica. A febbraio 2020 pubblica l’opera letteraria “Francesco Cignoli: all’ombra della quercia“, basata su tre memoriali lasciati in eredità da nonno Francesco al nipote Marco. Il libro entra nella top25 Amazon delle biografie più acquistate in Italia. Da novembre dello stesso anno conduce il programma quotidiano “Happy Day” su Babayaga Tv, la rete televisiva musicale disponibile sul canale 601 del digitale terrestre. Per la web tv Jab Media Tv realizza interviste e reportage. 

  • DONY PALMY “Come sei bella” è l’esordio discografico del giovane artista tarantino

    Un brano dedicato alla donna dei propri sogni 

     

    Un brano dedicato a tutte le coppie che si amano, scritto pensando a un’immaginaria “lei” non ancora incontrata. 

    «Ho scritto questa canzone perché sogno che la vita possa farmi incontrare una persona con la quale avere un’affinità profonda. 
L’ho scritta pensando proprio a lei, la donna dei miei sogni!» Dony Palmy

    Come in un sogno, appunto, il mood della canzone vuole essere rilassante, una sorta  di dolce pensiero che accompagna il suo autore in un mondo immaginato e personale, in cui vivere questo ideale incontro con la propria “lei”. 

     

     

    Autoproduzione

    Radio date: 5 giugno 2021

     

    Contatti e social

     

    Instagram: https://instagram.com/donypalmy?utm_medium=copy_link

    Facebook: https://www.facebook.com/PalmisanoDonatoreale/

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCQ20fTPCL-oL6svqWY6R1qQ

     

    BIO

    Dony Palmy è Donato Palmisano, 19enne pugliese di Martina Franca, nella provincia di Taranto.

    La passione per il canto lo accompagna fin dall’età di tre anni e ne ha caratterizzato lo studio. Nella sua musica entrano tutte  le sue passioni: le moto, le auto e il volo libero, ma soprattutto la famiglia, il bene considerato più prezioso. 

  • Premio Fiuggi Sound 2021

    Ultimi  preparativi per l’importante  premio musicale 

    Ultimi preparativi per presentare le serate del “Fiuggi Sound 2021”, premio musicale che si svolge attraverso le selezioni di cantanti emergenti sul tutto il territorio nazionale ed internazionale. Il “contest” è nato dall’iniziativa dell’Associazione Ninfa e Anteros Produzioni S.r.l. che si occupa di organizzazione eventi e spettacoli, nonché etichetta discografica, responsabile del concorso Area Sanremo (edizione 2017-2018).

    Il Premio Fiuggi Sound offre agli artisti emergenti l’opportunità di farsi conoscere, esibirsi e soprattutto crescere attraverso stage gratuiti ed una formazione a cura di alcuni tra i migliori professionisti del mondo dello spettacolo e noti artisti (discografici, arrangiatori, direttori d’orchestra, foniatri). Il lavoro di reclutamento e selezione viene svolto attraverso collaboratori regionali ed esteri che hanno ben chiaro il ruolo odierno del mercato discografico, le nuove forme di linguaggio musicale e di comunicazione sui nuovi media. Le selezioni di tutti i partecipanti, saranno svolte in modalità live oppure on – line, con tappe distribuite su tutto il territorio nazionale, attraverso Semifinali al nord, al centro e nel sud Italia, per facilitare il più possibile i partecipanti.

    Tre saranno le categorie presenti: la Baby (5/10 anni), la Junior ( 11/15 anni) ed infine quella delle Nuove Proposte (16/45 anni). A tale scopo è stato previsto il coinvolgimento di partner in linea con i diversi gruppi: per i Baby si è scelta la collaborazione con lo Zecchino D’Oro, insieme alla giuria composta dal Dir. Artistico dell’Antoniano di Bologna Fabrizio Palaferri e dalla direttrice del Coro, la Prof.ssa Sabrina Simoni. I bambini risultati idonei parteciperanno alla finalissima delle selezioni della prossima edizione dello Zecchino D’Oro. Per le categorie Junior e Nuove Proposte le esibizioni saranno dedicate ad inediti, al rap e alle cover e per ogni genere ci sarà una giuria “dedicata”. In veste di giurati, masterclass/vocal coach saranno presenti la cantante Lighea, David Pironaci (giudice di All Together Now), Fabrizio Palma (musicista e arrangiatore), il cantautore Giuseppe Anastasi ed il rapper Space One per la categoria omonima.

    Presentatore ufficiale della manifestazione sarà Claudio Guerrini, uno dei più amati e seguiti conduttori di RDS, la radio network nazionale scelta come partner che seguirà l’intero evento.

    Le date delle Semifinali si svolgeranno il 12 e 13 Giugno a Fiuggi presso l’Hotel Fiuggi Terme Resort & Spa, il 27 Giugno a Pontassieve -Toscana , 30 Giugno in Campania, 2 Luglio al Teatro del Casinò Municipale di Sanremo – Liguria, 4 Luglio in Sicilia e 13 Luglio nel Lazio.

    Presiederanno i giudici Marco Rutilio (musicista e arrangiatore), Marco Panepucci (vocal coach) e Anthony Conte ( musicista/songwriter e speaker radiofonico). Per la serata della Finale e della Finalissima di Gala, previste dal 14 al 17 Luglio 2021 presso la splendida location delle Terme della Fonte di Bonifacio VIII a Fiuggi, è previsto un parterre di ospiti speciali tra i quali Massimo Cotto, speaker di Virgin Radio e autore di Sanremo e altri programmi Rai. Per questa serata è in fase di accordo la ripresa televisiva con una tv nazionale. Presidente di Giuria sarà il maestro Leonardo De Amicis, produttore e Direttore d’orchestra di Sanremo. Infine molto attiva e capillare sarà la presenza sui principali mezzi di comunicazione e new media, canali Social e Youtube (20.000 follower sulla pagina Facebook e 3.000 nella pagina Instagram appena aperte). Un inizio che promette molto bene!

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • CELESTE CARAMANNA “Let me Pray” è il nuovo rivitalizzante singolo estratto da “Antropofagico III”

    Una preghiera per l’anima composta sulle orme del grande Marvin Gaye

     

     

    «“Let me Pray” nasce canticchiando una melodia di notte, non riuscivo a fermarmi, mi é piaciuta talmente tanto che non volevo dimenticarla… La mattina seguente ho iniziato a scrivere qualcosa e in quello stesso giorno, giocando tra una melodia e l’altra, seduti nel salotto di casa a Londra con la chitarra in mano, immediatamente mi hanno detto: “Questo é Marvin Gaye» Celeste Caramanna

    È dal soul e dall’R&B che arriva la vibrazione che ha portato alla nascita di “Let me Pray”, con una melodia nata per caso, la black music nel ritmo, il falsetto nella scelta canora, sulle tracce di un suono che è parte di un mondo musicale aperto alla contaminazione. A valorizzare il tutto, è stata poi la visione d’insieme di Celeste e dei musicisti Anselmo Netto e Giuliano Castagna, oltre all’arrangiamento del maestro Tony Brundo che ha modernizzato il pezzo. 

    Il brano è estratto da “Antropofagico III”, Ep prodotto artisticamente da Tony Brundo, terzo capitolo del trittico “Antropofagico”, progetto musicale che comprende tre Ep (costituti da 4 brani ciascuno tranne “Antropofagico III” fatto di 5). I diversi tasselli presentano mondi sonori differenti: il primo (uscito a giugno 2019) ha una matrice brasiliana, il secondo (settembre 2019) ha influenze funk, soul e pop. Il terzo e ultimo, fuori dal 23 ottobre 2020, raccoglie tutte le influenze e gli stili che affascinano l’artista, rimescolati secondo la sua arte e la sua personalità. 

    Etichetta: Offline Artistic Production s.r.l.s.

    Radio date: 4 giugno 2021

     

    Dicono di lei:

    “Celeste Caramanna si conferma apolide nello spirito, nei gesti come nei suoni… antropofagia acuta, pensando all’uomo e al suo posto in questo tempo e su questa terra!” Blog music

    “Dalla world al pop, dalle sfumature di jazz alla fusion metropolitana. C’è tanto dentro che quasi, a volerlo raccontare, sembra impossibile” Just Kids Magazine

    “L’universo artistico di Celeste Caramanna è ampio e sfaccettato. Incuriosisce il modo con cui la cantante (londinese d’adozione) fa coesistere le diverse e apparentemente distanti anime musicali in un flusso che sa di magia. Elegante ed essenziale sono i due aggettivi che vengono spontanei a guardare la copertina dell’ep che, con i suoi cinque brani, descrive bene la volontà di divorare per immagazzinare e trasformare”  Low Music

     

    Contatti e social

     

    FACEBOOK: @celestecaramannaofficial

    INSTAGRAM: @celestecaramanna

    YOUTUBE: celeste caramanna

    SITO: www.celestecaramanna.com

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/1PAFqDmC5UNXd2O2KbmavX 

    ITUNES: https://itunes.apple.com/gb/artist/celeste-caramanna/469042124

    BIO

    Celeste Caramanna è una giovane cantante italiana trasferitasi a Londra. Inizia a cantare e a manifestare la sua grande passione per la musica fin dalla più tenera età. A dodici anni comincia a studiare canto e prende per un periodo lezioni di pianoforte. Nel 2011 partecipa al programma televisivo “Io Canto”, dove ha modo di esibirsi con molti nomi importanti della musica pop italiana come Claudio Baglioni e Toto Cutugno. Nel 2015 Celeste realizza diversi concerti in Brasile dove viene accolta calorosamente. L’album di debutto è “+18”, uscito il 16 Giugno del 2017. All’inizio del 2018 comincia ad esibirsi a Londra, mentre a marzo del 2018 parte per un tour nei teatri italiani. Tornata a Londra fa una partecipazione al Ronnie Scott’s, storico jazz club di Londra, e realizza degli show in diversi importanti Jazz Club e Venues: dal Barbican Hall (Londra) alla Union Chapel, dal Pizza Express Soho Jazz Club al 606 Jazz Club. A questi si aggiungono il Casinò del Paris (Parigi), Paradiso (Amsterdam), Union Chapel (Londra), Vicar Street (Dublino), Coliseu Porto Ageas (Porto), Alhambra (Parigi), Union Chapel (Londra). Nonostante la sua giovane età Celeste ha già performato in diversi posti nel mondo, dall’Italia al Brasile, Francia, Irlanda, Olanda, Portogallo, Gran Bretagna, accompagnata sempre dalla sua band. Ha aperto diversi show di artisti brasiliani importanti come Milton Nascimento, una stella della musica brasiliana. Ha aperto anche per Martinho Da Vila, altra icona della musica brasiliana e per Nando Reis, produttore, compositore e cantante brasiliano.

    Nel 2019 l’artista avvia un progetto di 3 EP, un Trittico chiamato “Antropofagico”, un percorso che intraprende 3 filoni musicali differenti: il primo EP ha un’impronta brasiliana, il secondo EP ha sonorità funk, soul, pop, il terzo e ultimo EP ha un sound contaminato da tutto il background dell’artista ed è molto più vicino al suo gusto personale. Questo progetto vede come direttori artistici Tony Brundo e Tony Canto. Il primo EP chiamato “Antropofagico I” è uscito il 14 Giugno 2019, insieme al lancio del singolo “La Marinera”. Il secondo EP, “Antropofagico II”, è stato pubblicato il 29 novembre 2019, insieme al singolo “Never Fooled Myself”. Nello stesso anno si è esibita assieme a Roberto Menescal, uno dei fondatori della Bossa Nova. 

     Il 23 ottobre 2020 Celeste completa e pubblica il terzo EP, “Antropofagico III”. Questo progetto è curato dalla direzione e produzione artistica di Tony Brundo. Il progetto è anticipato dal singolo “Hilarious”, in radio dal 6 ottobre 2020. 

  • É senza confini “cover me”, il primo contest italiano dedicato a Bruce Springsteen

    60 artisti, di cui 10 internazionali, e una giuria di qualità, che avrà il compito di selezionare le 30 cover più originali. Il successo di Cover Me replica anche nella sua seconda edizione e diventa live con un tour estivo di tre tappe a ingresso gratuito a Lecco, Milano e Bergamo. Dal 10 al 30 luglio sarà il pubblico ad esprimere la propria preferenza e decretare i 15 finalisti del contest che si esibiranno live nella finale di domenica 29 agosto a Bergamo.

    Si apre una nuova fase di “Cover Me”, il primo contest in Italia dedicato a Bruce Springsteen. Dal 10 al 20 giugno la giuria di qualità dovrà selezionare le 30 proposte più originali che per la prima volta dopo la pandemia, hanno la possibilità di salire sul palco in un tour live con tre tappe aperte al pubblico: sabato 17 luglio a Malgrate (LC), mercoledì 21 Luglio a Milano e venerdì 23 luglio a Bergamo. Un’occasione imperdibile per i fan di ascoltare le migliori interpretazioni dei brani del rocker dal vivo, ma anche per gli artisti di calcare un palcoscenico che sa di ripartenza per il mondo della musica post Covid-19. Ma non solo, dal 10 luglio al 30 luglio sul sito web www.noiespringsteen.com per il pubblico sarà possibile votare l’interpretazione preferita tra le 30 cover che avranno superato il verdetto della giuria di qualità e decretare i 15 finalisti del contest ideato dal gruppo Noi & Springsteen.

    I PARTECIPANTI. La seconda edizione del contest conferma il successo di partecipazione con 60 artisti iscritti, 50 dall’Italia e 10 dal Mondo. Da Catania, Como, Napoli, Roma, Cagliari, Torino, Milano e altre città italiane, ma anche Germania, Spagna, Stati Uniti e Regno Unito, la forza di The Boss non conosce confini. Cover Me è un contest italiano che apre le porte a tutto il mondo per onorare la grande leggenda del rock in una sfida di altissimo livello che porterà alla selezione della migliore interpretazione originale di un suo brano senza snaturarne l’essenza e la melodia. 12 gli album dai quali sono stati tratti i brani presentati, 60% dei quali reinterpretati una sola volta, mentre il restante 40% circa le cover presentate più volte sulle strofe più rappresentative come Factory, e Dancing in the Dark. Pilastri della discografia della rockstar che renderanno gli appuntamenti live unici per gli appassionati.

    IL VOTO DEL PUBBLICO. Dal 10 luglio il pubblico sarà chiamato ad esprimersi e potrà votare sul sito www.noiespringsteen.com il miglior arrangiamento, ma non è tutto, quest’edizione porterà sul palco le 30 cover, primo appuntamento di Cover Me Live, sabato 17 luglio a Rio Torto Malgrate/Valmadrera (LC). Tappa infrasettimanale, invece, per Milano che raccoglierà i fan di Springsteen presso il The Legend mercoledì 21 luglio 2021. Senza dimenticare l’appuntamento in casa di Noi & Springsteen a Bergamo in programma venerdì 23 luglio 2021. Seguiranno maggiori informazioni sui canali social di NOI & SPRINGSTEEN e sul sito www.noiespringsteen.com (in tutte le tre date gli ingressi saranno liberi).

    Un assaggio della finale, che si preannuncia infuocata, in programma per domenica 29 agosto al Seminarino di Bergamo Alta nella giornata conclusiva dell’evento live “Bergamo racconta Springsteen V Edizione” che si terrà dal 27 al 29 Agosto 2021.

  • La Cooperativa Sociale Arimo lancia l’Osservatorio annuale dedicato agli adolescenti in difficoltà in Italia

    Intervenire prima. Prima che una difficoltà diventi una devianza. E intervenire dopo. Per riscrivere un destino che è tutt’altro che inevitabile. Nasce con questo obiettivo il primo Osservatorio Annuale di Arimo, la Cooperativa Sociale che dal 2003 aiuta ragazze e ragazzi in difficoltà, accompagnandoli verso l’autonomia sociale, economica e lavorativa. L’Osservatorio, annunciato oggi nel corso dell’evento “Impossibili o invisibili?”, sarà presieduto da un Comitato Scientifico che si occuperà di studiare, capire e interpretare in maniera più efficace il mondo degli adolescenti in difficoltà, facendosi portavoce di bisogni e disegnando possibili interventi. 

    Arimo affianca minori a rischio di devianza, abbandonati dal nucleo famigliare, minori non accompagnati e/o sottoposti a misure penali: adolescenti che devono essere (ri)educati al futuro, i cui percorsi sono spesso poco conosciuti o mal valutati, come emerso dall’indagine realizzata da Kantar per la Cooperativa Sociale Arimo presentata durante l’evento. Un appuntamento di confronto e approfondimento in cui Lamberto Bertolè – Presidente Arimo, Maria Carla Gatto – Presidente del Tribunale dei Minori di Milano, Laura Laera – già Presidente del Tribunale dei Minori di Firenze e Commissario e già Vicepresidente Commissione Adozioni Internazionali, Joseph Moyersoen – giurista, formatore, Giudice Onorario presso il Tribunale dei Minori di Genova, e già Presidente dell’Associazione Internazionale Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, Roberto di Bella – Presidente del Tribunale dei Minori di Catania, promotore del progetto “Liberi di scegliere”, e Francesca Perrini – Dirigente del Centro per la Giustizia minorile della Lombardia, hanno condiviso modelli, prospettive e bisogni delle nuove generazioni in difficoltà. 

    Un percorso che è partito dal confronto tra percezione e realtà. Secondo l’indagine di Kantar, in particolare, la maggior parte degli italiani pensa che i giovani che delinquono siano circa 750.000:  in verità, nel 2020 sono stati circa 30.000, in calo rispetto al 2019. Solo 1 italiano su 10 tra gli intervistati si è avvicinato alla stima corretta, mentre 2 italiani su 3 sono convinti che i reati minorili commessi nell’anno della pandemia siano addirittura aumentati. Un altro pregiudizio riguarda la nazionalità di chi commette reati: solo il 23% è straniero, ma 1 italiano su 2 crede siano molti di più e 1 su 10 addirittura pensa che più del 70% dei reati minorili sia commesso da stranieri. Non solo, gli italiani tendono a sovrastimare anche il reato connesso alla detenzione e allo spaccio di stupefacenti: il 63% degli intervistati pensa sia il reato più commesso, mentre in realtà è solo al secondo posto. Il reato più commesso dai minorenni, infatti, è il furto. In terza battuta, le lesioni alle persone. 

    Tutto ciò dimostra quanto poco si sappia del mondo degli adolescenti e delle sue problematiche, con il rischio di perdere opportunità di riscatto e di risorse preziose. Destini che potrebbe essere reindirizzati e riscoperti, affinché, anziché ingrossare le fila della criminalità – anche organizzata –, vada ad apportare nuovo valore alla società civile. Non a caso, ad affiancare il Presidente di Arimo, Lamberto Bertolè, nel Comitato Scientifico che presiederà l’Osservatorio Annuale, hanno già confermato il loro impegno Joseph Moyersoen, Giudice Onorario presso il Tribunale dei Minori di Genova, e già Presidente dell’Associazione Internazionale Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, Federico Capeci, CEO Kantar, e Ferruccio De Bortoli, già direttore di Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore: professionisti che hanno sempre fatto dell’informazione un elemento centrale del loro operato. Mai come in questo caso, infatti, è fondamentale conoscere il fenomeno per poi poter intervenire con percorsi e formazioni mirate. 

    «Nonostante i reati commessi dai minorenni siano diminuiti – ha spiegato Federico Capeci, CEO di Kantaril 71% degli italiani è preoccupato per lo stato della delinquenza minorile. Solo il 16% però ritiene che la detenzione sia lo strumento più indicato: 1 intervistato su 3 sostiene invece che possano essere molto più efficaci le comunità educative, seguite dalle attività socialmente utili. Il 17%, inoltre, chiede nuovi strumenti non ancora conosciuti che non siano quelli ad oggi disponibili per questi ragazzi. Opportunità che fanno leva su una dimensione corale di aiuto e che presuppongono una maggiore partecipazione da parte della società civile. Il 60% degli italiani, infatti, si dice disponibile ad aiutare chi si occupa di minori in difficoltà. Una percentuale che per il 64% è rappresentata da appartenenti alla cosiddetta Generazione Z, ovvero ai nati fra il 1997 e il 2010. E anche questo ci dice molto sulle nuove generazioni. In sostanza, la delinquenza minorile pare più invisibile che impossibile». 

    Come certificato dal Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, gli ingressi di minorenni e giovani adulti negli Istituti penali per i minorenni in Italia nel 2020 sono stati 713, sui circa 30.000 denunciati. Gli altri sono in attesa di giudizio o sono sottoposti a misure alternative alla detenzione. Il tasso di recidiva per chi sconta la pena interamente in carcere è superiore al 60%. Nel caso delle misure alternative, invece, non supera il 20%. Percentuali che attestano l’inefficacia della detenzione, a cui va aggiunto anche il maggior costo economico a carico dello Stato. Un fallimento che si concretizza in ragazzi che entrano in carcere da giovanissimi per uscirne da adulti o non uscirne mai più. Perseguire strade alternative non significa scegliere soluzioni più leggere, piuttosto scommettere su pene più efficaci. 

    Come i percorsi di comunità, dove vengono richiesti impegno e responsabilità ai minori, che, anziché semplicemente attendere lo scadere della pena, vengono messi alla prova, chiamati a lavorare su se stessi per riscrivere, insieme, un nuovo futuro. È questo l’obiettivo a cui punta Arimo. Spazio di pensiero e laboratorio di progettazione di risposte e strategie di intervento per contrastare il disagio minorile, Arimo gestisce infatti servizi, comunità, alloggi, spazi educativi, attività formative e laboratori, collaborando con gli Enti Locali, con gli organi della Giustizia Minorile e con educatori preparati, capaci di relazionarsi con gli adolescenti con passione educativa oltre che con professionalità ed esperienza, per aiutarli a riappropriarsi del loro futuro.

    «L’unico modo per cambiare un destino che sembra essere già segnato da contesti sociali emarginanti o da pregresse esperienze fallimentari è mettersi al fianco di questi ragazzi, con responsabilità e fiducia. Arimo si pone da sempre questo obiettivo perché siamo convinti che un adolescente che commette un reato stia chiedendo spesso, inconsciamente, aiuto al mondo adulto. Le risposte che possiamo dare, che possono essere anche sanzionatorie, devono soprattutto essere risposte responsabilizzanti e non passivizzanti, come quelle della detenzione – ha confermato Lamberto Bertolè, Presidente di Arimo. Costruire risposte attive significa lavorare insieme per costruire nuove basi per il proprio futuro. Le realtà come Arimo che svolgono attività di questo tipo non sono abbastanza e c’è sempre più bisogno di personale competente, per poter aiutare non solo i minori che commettono reato, ma tutti gli adolescenti che si trovano in difficoltà. L’Osservatorio Annuale e il Comitato Scientifico aiuteranno a compiere il primo, imprescindibile passo per comprendere in profondità il loro mondo, ma chiediamo a tutti di unirsi a noi per attivare nuove sinergie e intervenire prima e meglio in favore di questi giovani».

    ***

    Dal 2003 la Cooperativa Sociale Arimo aiuta a riscrivere i destini di ragazzi e ragazze, italiani e stranieri, in difficoltà, accogliendo e accompagnando verso l’autonomia sociale, economica e lavorativa minori a rischio di devianza, minori allontanati dal nucleo famigliare, minori stranieri non accompagnati, minori sottoposti a misure penali. Spazio di pensiero e laboratorio di progettazione di risposte e strategie di intervento per contrastare il disagio minorile, Arimo gestisce servizi, comunità e spazi educativi, collaborando con gli Enti Locali e con gli organi della Giustizia Minorile.

    www.arimo.eu

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/drive/folders/1BIV8v0vyrjr0dvHmyq4km7UJnf9GZ2rY?usp=sharing 

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  • “We Are Humans”: l’ordinario e lo straordinario della condizione umana all’undicesima edizione del festival internazionale Cortona On The Move

    Cortona apre le porte all’undicesima edizione del festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move portando, dal 15 luglio al 3 ottobre 2021, nel centro storico della città toscana e alla Fortezza del Girifalco, un percorso artistico che mette al centro l’uomo e le sue relazioni.

    We Are Humans è il tema centrale di Cortona On The Move 2021. “Siamo tutti protagonisti di questa edizione, l’essere umano torna al centro nella sua quotidianità, con le sue relazioni, gli affetti e la condivisione di esperienze, un omaggio all’ordinario e allo straordinario della nostra condizione umana” spiega Arianna Rinaldo, direttrice artistica del festival.

    Cortona On The Move si caratterizza da sempre per la centralità della fotografia contemporanea, con un’attenzione continua all’evoluzione del linguaggio fotografico che anche quest’anno metterà in mostra opere che sapranno emozionare e far riflettere.

    PAOLO PELLEGRIN E INTESA SANPAOLO

    Tra i protagonisti dell’undicesima edizione, Paolo Pellegrin, fotografo italiano di fama mondiale dell’agenzia Magnum Photos e Canon Ambassador, ha accolto la proposta di Cortona On The Move e Intesa Sanpaolo, Main Partner del festival, di realizzare un progetto fotografico sugli effetti della pandemia da COVID-19 nei rapporti tra le persone. L’Altro, titolo della mostra di Pellegrin, è un progetto fotografico che cattura la quotidianità in un periodo storico atipico segnato dal distanziamento sociale. Le fronti corrugate, le bocche nascoste dalla mascherina e i volti in bianco e nero che emergono dal buio raccontano l’indebolimento dei rapporti interpersonali e il timore dell’uomo verso il prossimo. La mostra di Pellegrin spiega visivamente come i volti diventano lo strumento con il quale il singolo si mostra all’altro e a sé stesso.

    Insieme alla mostra di Paolo Pellegrin sarà proposta Come saremo – L’Italia che ricostruisce, una selezione di fotografie dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo a cura di Arianna Rinaldo, direttrice artistica del festival, con la supervisione scientifica di Barbara Costa, responsabile dell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo. Un dialogo per immagini che racconta la rinascita dell’Italia nel secondo dopoguerra suggerendo un parallelismo con la situazione post pandemica che viviamo oggi. Un racconto di ottimismo e speranza.

    Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, ha commentato: “Il legame sempre più solido di Intesa Sanpaolo con il Festival di Cortona dimostra la costante presenza della Banca al fianco delle più creative e dinamiche realtà culturali del Paese e rientra in una logica di crescente attenzione del nostro Progetto Cultura per il mondo della fotografia. Lo straordinario lavoro realizzato da uno dei maggiori protagonisti della fotografia contemporanea, Paolo Pellegrin, e la mostra con preziose immagini dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo rilevano gli elementi chiave attorno cui stiamo costruendo il grande progetto delle nuove Gallerie d’Italia a Torino. Committenze, promozione della fotografia come racconto del presente e archivio della memoria, collezioni di proprietà saranno infatti punti di forza del quarto museo della nostra Banca in Piazza San Carlo”.

    LE MOSTRE FOTOGRAFICHE

    L’edizione 2021 ospiterà, tra le altre, la mostra I Know How Furiously Your Heart is Beating realizzata da Alec Soth. L’artista statunitense, dopo una pausa dalla fotografia, torna a guardare il mondo dal suo obiettivo. Un’esplorazione poetica che va oltre lo scatto e rappresenta un nuovo approccio del fotografo ai soggetti ritratti, un tentativo di guardare al di là delle persone intravedendo la loro vita interiore.  I Know How Furiously Your Heart is Beating è l’ultimo lavoro di Soth realizzato in tutto il mondo ed esposto in Italia, al festival di Cortona, per la prima volta. Molti gli artisti di richiamo internazionale selezionati dalla direzione artistica. Tra loro Alessandra Sanguinetti che con il lavoro An Everlasting Summer – The Adventures of Guille and Belinda tratta i temi dell’amicizia, delle relazioni e dello scorrere del tempo. Andrea Mastrovito che, con NYsferatu – Symphony of a Century, ricrea in rotoscopio (tecnica di animazione) Nosferatu, film storico di Friedrich W. Murnau, come metafora dei nostri giorni. Sarà in mostra il progetto vincitore del premio internazionale Happiness ONTHEMOVE 2019, Circus Love – The Magical Life of Europe’s Family Circuses di Stephanie Gengotti: un reportage sull’arte circense e sul senso di condivisione, di famiglia e il bisogno di riscoprire il rapporto con la natura. Una visione differente, quella del ruolo universale della ninna nanna, viene raccontata da Hannah Reyes Morales nel suo delicato Living Lullabies. L’invecchiamento e il dolore insito nel dirsi addio sono i protagonisti di Leaving and Waving di Deanna Dikeman. Sono invece le gioie e il pathos della vita ad essere osservati in Conversations with Myself di Jo Ann Chaus. Il dialogo con se stessi, così come l’autonomia, l’inclusione e l’amore responsabile sono i concetti principali attorno ai quali ruota anche Gabo Caruso con Cora’s Courage. Le interazioni tra l’uomo e il mondo animale sono invece il centro delle mostre di Aleksi Poutanen con Fellow Creatures e di A Sensitive Education di Francesca Todde. Spazio al reportage di attualità con Jon Henry, che in risposta agli insensati omicidi di uomini di colore avvenuti negli Stati Uniti per mezzo della polizia, porta a Cortona una serie intitolata Stranger Fruit e con Jonathan Torgovnik che attraverso Disclosure – Rwandan Children Born of Rape torna a rappresentare la realtà ruandese per dar voce alle donne violentate come strumento di guerra.  È invece la Corea del Nord che fa da sfondo al progetto di Tim Franco Unperson – Portraits of North Korean Defectors con i suoi racconti di fuga e libertà. Padanistan di Tomaso Clavarino racconta di un territorio idealizzato ma che geograficamente, culturalmente e giuridicamente rimane indefinito: la Padania. Aurore Dal Mas porta a Cortona un progetto video, I Am Not Seen, che affronta la questione della disumanizzazione e della dematerializzazione del mondo. Marco Garofalo con Energy Portraits, progetto fotografico promosso da Fondazione AEM – Gruppo A2A e WAME (World Access to Modern Energy), affronta invece un tema contemporaneo molto delicato: la sfida globale dell’accesso all’energia.

    LE OPEN CALL DI CORTONA ON THE MOVE

    New Visions: realizzata in collaborazione con LensCulture, piattaforma globale di fotografi e professionisti del settore, affermatasi come una delle più grandi comunità online al mondo per la scoperta della fotografia contemporanea. La open call si è chiusa 15 marzo e ha visto la partecipazione di 775 fotografi da tutto il mondo che hanno partecipato presentando opere originali di tipo documentaristico. Catherine Panebianco con il progetto No Memory is Ever AloneFederico Estol con Shine Heroes esporranno la loro mostra individuali a Cortona On The Move 2021. Alexey Pavlov con Time to be Together e Cristiano Volk con Laissez-faire vedranno i loro lavori pubblicati sul sito web di LensCulture nel corso del 2021.

    Il premio internazionale Happiness ONTHEMOVE è organizzato in collaborazione con il Consorzio Vini Cortona. L’interpretazione del tema è lasciata libera alla visione, creatività e sensibilità degli autori che sono chiamati a riflettere sulla felicità, discostandosi dal suo significato puramente letterale e a svilupparlo nelle sue molteplici sfaccettature. La call si chiude il 14 giugno. Il 22 giugno verranno comunicati i finalisti selezionati da una giuria di photo editor ed editori internazionali, il vincitore sarà annunciato il 30 giugno e il lavoro verrà proiettato il 17 luglio durante il weekend inaugurale di Cortona On The Move 2021.

     

    Medici senza Frontiere, charity partner del Festival

    Medici Senza Frontiere (MSF), Charity Partner del festival, partecipa con una speciale Open call di fotografia “Storie di umanità” che premierà, sabato 17 luglio a Cortona, tre giovani fotografi con la possibilità di realizzare un reportage sui progetti sul campo e con la mostra “GUARDARE OLTRE – MSF & MAGNUM: 50 anni sul campo, tra azione e testimonianza” realizzata in collaborazione con Magnum per i 50 anni dell’organizzazione medico umanitaria.

    72 scatti tra foto storiche d’archivio Magnum sulle principali crisi umanitarie dal 1971 ad oggi e quattro nuove produzioni di Enri Canaj, Thomas Dworzak, Yael Martinez e Newsha Tavakolian, per ripercorrere 5 decenni di collaborazioni in cui MSF e Magnum sono stati testimoni diretti e amplificatori sull’opinione pubblica internazionale di crisi lontane dai riflettori mediatici.

     

    Canon italia a cortona on the move

    L’edizione 2021 dei workshop di Cortona On The Move si svolge in collaborazione con Canon Academy. La Summer School è una delle iniziative realizzate insieme a Canon che affianca per il quinto anno il festival in qualità di Digital Imaging Partner.  Nelle giornate inaugurali del festival saranno organizzati workshop tenuti da Jérôme Sessini e Evgenia Arbugaeva.

    Tutte stampe del festival verranno prodotte all’Officina di stampa utilizzando tecnologie di stampa e carta Canon, il tutto realizzato grazie al grande knowhow di Center Chrome.

    “Siamo convinti che le immagini siano uno dei più potenti strumenti di racconto dell’era moderna.” Afferma Massimo Macarti, Amministratore Delegato di Canon Italia “A distanza di cinque anni dall’inizio della nostra collaborazione, abbiamo visto crescere e trasformarsi questo importante Festival Internazionale, che ha sa-puto portare nel nostro Paese alcuni fra i più significativi nomi della Fotografia attuale. Ci sentiamo molto vicini al tema di quest’anno, che celebra l’individuo in un periodo storico in cui, per necessità, il digitale ci ha allontanati dagli aspetti più personali e sentiti dell’essere umano. Un contributo costante il nostro, che ci rende fieri di continuare a fornire la nostra tecnologia e le diverse esperienze dei nostri Canon Ambassador a un progetto di grande valore storico e culturale.”

     

    Fondazione CR Firenze sostiene cortona on the move

    “Questa è la terza edizione del festival che Fondazione CR Firenze sostiene – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze – e le attività svolte ogni anno rafforzano la convinzione del nostro impegno. Cortona On The Move ha saputo posizionarsi nel panorama nazionale e internazionale offrendo non soltanto l’occasione di apprezzare la fotografia contemporanea e la ricerca continua di nuove visioni e forme originali di comunicazione visiva, ma un’esperienza importante di riflessione globale. Dopo l’edizione dedicata lo scorso anno al Covid-19, quest’anno torna al centro il concetto di umanità. Un tema che è vicino all’attività che ogni giorno svolge la Fondazione, poiché proprio l’attenzione verso l’altro guida i nostri progetti e le nostre iniziative. La pandemia ha rivelato le profonde debolezze dell’essere umano, certamente l’arte in tutte le sue svariate forme è uno strumento importante per un nuovo inizio”.

    FONDAZIONE AEM SOSTIENE CORTONA ON THE MOVE

    Fondazione AEM dal 2007 si propone di perseguire la tutela e la valorizzazione del patrimonio e della cultura aziendale di AEM, storica società energetica del Comune di Milano, oggi Gruppo A2A. Sostiene la ricerca scientifica, la formazione specialistica e la promozione di iniziative di educazione ambientale.

    Nelle giornate inaugurali del festival (15-18 luglio) si daranno appuntamento a Cortona i più importanti professionisti della fotografia della scena mondiale, impegnati in eventi, presentazioni, talk, workshop e letture portfolio. Cortona On The Move offre ai fotografi professionisti ed emergenti la possibilità di far valutare il proprio lavoro ai photo editor delle più importanti testate e a esperti del settore a livello nazionale e internazionale nei giorni di inaugurazione del festival. L’iscrizione è aperta a tutti, fino a esaurimento posti. Tra i lettori presenti quest’anno: Manila Camarini  (Picture Editor, D La Repubblica, DLUI);   Andrea Comollo (Head Of Communication, ‎WeWorld Onlus); Lucy Conticello (Director of Photography, M Magazine, Le Monde ); Renata Ferri (Photo Editor IO donna); Gabrielle Fonseca Johnson (Senior Editor, Special Projects and Wider Image, Reuters); Orsoloya Groenewold (Photo Editor, Stern); Sara Guerrini (Parallelozero, Yourpictureditor); Beppe La Rosa (Digital Content Editor, Medici Senza Frontiere); Lars Lindemann (Director of Photography and Deputy Visual Director, GEO and PM); Emanuela Mirabelli (Photo Editor Marie Claire); Maysa Moroni (Photo Editor Internazionale); Andrei Polikanov (Visual Director, Takie Dela);  Paola Romano (Perimetro).

    Le sedi espositive sono dislocate nel centro storico di Cortona e nella Fortezza del Girifalco adiacente alla città. Da Cortona On The Move riparte il Festival della Crescita che fa parte del cartellone degli eventi 2021. Tra gli interventi quello del suo ideatore e presidente di Future Concept Lab Francesco Morace, dell’architetto Michele De Lucchi e dell’artista Felice Limosani.

    Una serie di appuntamenti che segnano la ripartenza e un ritorno alla quasi normalità, dando speranza a tutti dopo l’edizione 2020 segnata dai cambiamenti imposti dall’emergenza Covid-19. Un momento di ripartenza segnato anche dall’avvicinamento di Cortona alle grandi città del nord Italia, grazie al nuovo servizio Frecciarossa di Trenitalia che collega Torino e Milano alla stazione di Terontola in poche ore.

    Cortona On The Move 2021 riprende la sua forma tradizionale espositiva e di eventi. Gli appassionati, i fotografi e le professionalità della fotografia contemporanea torneranno di persona e renderanno ancora una volta Cortona un centro di incontro e di confronto.

    Un segno di fiducia condiviso dalle istituzioni e dai partner che supportano il festival nella sua undicesima edizione, tra cui Regione Toscana, Comune di Cortona, il Main Partner Intesa Sanpaolo, Fondazione CR Firenze, il Charity Partner Medici Senza Frontiere, il Digital Imaging Partner Canon Italia, la Fondazione AEM e il Consorzio Vini Cortona.

    L’associazione culturale ONTHEMOVE nasce nel 2011 con la missione di promuovere le arti visive e in particolare la fotografia. Dall’anno della fondazione, l’associazione organizza il festival internazionale di fotografia Cortona On The Move. Dal 2015 all’associazione è stata affidata la gestione della Fortezza del Girifalco di Cortona e l’attività di ricerca di fondi per l’avanzamento del progetto in corso di restauro del bene, con l’obiettivo di farne un centro internazionale dedicato alla cultura, alle arti visive, alla fotografia. Il presidente dell’associazione è Nicola Tiezzi.

     

  • Importanza del durometro

    Il durometro è usato per testare la durezza dei materiali. Un durometro determina la durezza di metalli, ceramiche, vetro e altri materiali valutando la loro resistenza all’indentatura.

    I durometri sono utilizzati per una varietà di applicazioni tra cui la metrologia industriale e le prove generali di laboratorio. Il durometro è uno strumento semplice ed economico per misurare la durezza di un materiale.

    I durometro sono strumenti essenziali per misurare la durezza dei materiali. Le loro applicazioni sono molto vaste, poiché materiali diversi richiedono metodi di prova diversi.

    Quindi, come facciamo a scegliere quello giusto? Pensiamo ai test a livello microscopico, dato che è quello che fanno i nostri durometri. Materiali diversi richiedono metodi diversi per misurare la durezza, ed è per questo che dobbiamo essere consapevoli dei diversi tipi di metodi di prova della durezza.

    I durometri, o tester di durezza, sono utilizzati in una vasta gamma di industrie, tra cui quella alimentare, farmaceutica, automobilistica, dei prodotti da costruzione, dei cosmetici, della plastica e altre.

    Un durometro è uno strumento di prova manuale o automatico usato per determinare la durezza, o la resistenza all’indentazione, di un materiale, come uno strato di rivestimento.

    Non è raro che un acquirente richieda che il durometro di un materiale sia testato per la durezza per aiutare a determinare se sarebbe adatto per un’applicazione.

    Il campo della meccanica del durometro e i metodi analitici che vi sono sviluppati sono diventati una parte importante dell’ingegneria e dello sviluppo dei prodotti industriali.

    Il durometro è usato in una varietà di campi:

    Il durometro è anche usato in una varietà di campi, che comprendono l’imballaggio, la diagnostica medica e l’analisi delle fibre naturali e dei materiali compositi.

    L’aspetto più importante di un processo di controllo della qualità è quello di essere in grado di rilevare i difetti prima che vengano spediti al cliente. Questo è il motivo per cui i laboratori di controllo qualità dovrebbero essere in grado di distinguere un’auto da un camion, o quanto sale aggiungere alla lavastoviglie. L’unico modo per essere in grado di farlo è con gli strumenti e le attrezzature giuste, e questo è esattamente ciò che Durometer fornisce.

    Il test di durezza è un concetto che usiamo quotidianamente nella nostra vita, ma come facciamo a sapere davvero se la nostra ceramica, il vetro o i metalli sono abbastanza duri? Uno dei modi migliori per dirlo è usare un durometro.

    Un durometro è uno strumento usato per misurare la durezza, che è comunemente noto come durometro. Diverse scale di durezza sono utilizzate in tutto il mondo.

    Per scoprire come tira il vostro hard-wear, potete fare un semplice test di caduta. Ma non è sufficiente. Hai bisogno di qualcosa di più sofisticato. Il software Durometer ti fornirà un peso personalizzato, che è davvero un test di caduta preciso e di alta qualità.

    Mentre la maggior parte dei software fornisce solo valutazioni generali di durezza, il peso di Durometer è una misura molto più precisa.

  • La Bulgaria nuovo orizzonte europeo del business

    Board di VR & PARTNERS

    Fare impresa in Italia è sempre più difficile, se state quindi pensando ad una attività imprenditoriale concentrata unicamente sul business e non sulle “scartoffie” potete affidarvi alla società VR & Partners, società italo-bulgara  (due italiani e una socia bulgara) che  propone un servizio full service per chiunque desideri fondare una società in Bulgaria per godere di tutti i vantaggi burocratici e fiscali di questa nazione.  La Bulgaria offre un ottimo compromesso sui costi di gestione generali (fitto immobili, spese energetiche, trasporti, comunicazione, etc) e una bassa tassazione sul costo del lavoro. Riguardo la lingua slava fortunatamente non ci sono problemi perchè nelle istituzioni principali la percentuale di conoscenza della lingua inglese è soddisfacente, molti imprenditori si affidano a società di consulenza che offrono servizi di assistenza in lingua italiana. La mentalità nel fare business in Bulgaria è molto evoluta perché il paese è in forte crescita e sviluppo commerciale. Gli obiettivi sono quelli di assistere gli imprenditori per l’interscambio commerciale tra Bulgaria e Italia fornendo tutti i possibili servizi necessari per uno sviluppo importante del business. Non bisogna inoltre dimenticare che  la tassazione applicata dallo stato Bulgaro sugli utili aziendali è del 10%, qui la Flat tax è una realtà.

    VR

    Ecco per quali ambiti è possibile rivolgersi a VR: permessi di soggiorno e di. cittadinanza, costituzione società, licenze commerciali, consulenza immobiliare, siti web ed ecommerce con registrazione nome dominio bulgaro .bg, servizi di assistenza legale, start up, apertura conti correnti bancari, pianificazione fiscale, ricerca risorse umane.

    [email protected]

    sito www.vrandpartners.net

  • Covid: oltre 30 milioni di persone hanno sviluppato nuove paure

    Da più di un anno a questa parte conviviamo con il virus, il quale non solo ha avuto conseguenze rilevanti sull’economia del Paese e sulle capacità di spesa delle famiglie, ma ha inciso anche sui comportamenti e sul benessere delle persone tanto che più di 7 individui su 10, pari a oltre 30,7 milioni di italiani, hanno dichiarato di aver sviluppato paure che non avevano prima della pandemia. È questo uno dei dati emersi dall’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta*.

    Voglia di uscire, ma paura di assembramenti

    Grazie alla campagna vaccinale e al miglioramento della situazione epidemiologica, le restrizioni imposte dal Governo verranno gradualmente allentate e ci sarà la possibilità di spostarsi sempre più liberamente. Analizzando i dati dell’indagine, tuttavia, è emerso che quasi la metà degli italiani (47,1%), vale a dire più di 20,6 milioni di individui, ha ammesso di aver paura degli assembramenti; la percentuale raggiunge addirittura il 67% tra i rispondenti appartenenti alla fascia 65-69 anni.

    Tanti, circa 7,8 milioni, coloro che hanno dichiarato di aver paura di incontrare altre persone, sebbene siano amici, familiari o conoscenti; i più timorosi risultano essere i giovani con un’età compresa tra i 18 e i 24 anni (23,2% vs 17,8% nazionale), probabilmente preoccupati dalla possibilità di infettare parenti anziani come i nonni.

    Più di 1 italiano su 3 (36,3%, 15,8 milioni), invece, ha ammesso di aver paura di salire sui mezzi pubblici, mentre più di 9 milioni e mezzo di italiani si dichiarano timorosi per quanto riguarda la possibilità di viaggiare tanto che, come certificato da una precedente indagine di Facile.it, dei 6,5 milioni di italiani che non andranno in vacanza, 2 milioni hanno rinunciato proprio a causa della paura del contagio.

    Quasi 8 milioni di intervistati (18,2%), infine, hanno paura di andare al ristorante; la percentuale sale fino al 27,4% tra coloro che hanno 55-64 anni, mentre scende all’8,1% fra i giovani appartenenti alla fascia anagrafica 18-24 anni.

    Le assicurazioni sottoscritte per la prima volta

    Per tutelarsi dalle incognite legate allo scoppio della pandemia, sono molti gli italiani che, nel corso dell’ultimo anno, hanno deciso di stipulare una copertura assicurativa; nello specifico, più di 4 milioni di individui hanno dichiarato di aver sottoscritto o rinnovato una polizza vita e tra questi, oltre 750.000 rispondenti lo hanno fatto per la prima volta in assoluto.

    Più di mezzo milione (546.038, 3,1%), invece, gli intervistati che non avevano mai sottoscritto una polizza infortuni/sanitaria/malattia e che l’hanno fatto per la prima volta nel corso dell’ultimo anno; tra i rispondenti con un’età compresa fra i 70 e i 74 anni il valore risulta essere addirittura il doppio (6,8%).

    Pochi meno, vale a dire oltre 520 mila, infine, gli individui che hanno stipulato una copertura assicurativa sanitaria specifica per il Covid.


    Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • NEOPERL® FSG VC. La nuova valvola con controllo di volume continuo

    La gamma FSG Controls prevede un nuovo modello ancora più performante.

    FSG on/off valve di Neoperl è ora disponibile nella versione VC – Volume Control, che aggiunge ulteriori funzionalità all’affermata valvola a diaframma in grado di garantire elevate prestazioni indipendentemente dalla pressione. Attraverso il nuovo dispositivo è così possibile gestire in pochi passaggi non solo l’apertura / chiusura dell’acqua, attraverso il pulsante on/off, ma anche il volume, regolabile semplicemente ruotando una manopola.

    L’immediatezza della risposta e l’efficienza assicurata dal marchio NEOPERL® rendono FSG VC la scelta ideale per le più diverse applicazioni, consentendo una portata d’acqua tra i 12 e i 30 l/min a 3 bar. Il design compatto e la totale compatibilità con il modello FSG D8 (identiche dimensioni di montaggio) garantiscono la massima semplicità d’installazione.

    Pratico e intuitivo, NEOPERL® FSG VC offre ancora più vantaggi nell’impiego quotidiano da parte dell’utente finale ed è disponibile in differenti modelli a seconda del contesto di applicazione.

    www.neoperl.com

  • Dimagrire senza diete restrittive: come si fa?

    Sono molte le attività e i progetti quotidiani che richiedono la giusta dose di forza di volontà al fine di raggiungere gli obbiettivi desiderati. Un esempio condiviso indistintamente da donne e uomini è l’esigenza di raggiungere la giusta forma fisica attraverso una perdita di peso costante e regolare. Non tutti riescono a seguire con determinazione percorsi alimentari rigidi, cedendo spesso alla tentazione di consumare cibi sconsigliati o comunque fuori regime. Questa circostanza può generare un senso di insoddisfazione costante, vista l’incapacità sia di portare avanti il percorso, sia di perdere i kg desiderati.

    Nonostante la necessità di perdere peso sia piuttosto comune, spesso le differenti circostanze alla base possono creare non poche difficoltà in questo percorso. Alcune persone infatti necessitano di una dieta particolarmente restrittiva che può causare scompensi ed esitazioni di diverso genere; la presenza di determinate patologie o intolleranze di tipo alimentare possono rivelarsi un ostacolo insormontabile nel tentativo di seguire tipologie di dieta particolarmente ferree. Una svolta fondamentale è rappresentata da un prodotto innovativo e di qualità come Slim4Vit, https://www.slim4vit.fit/, fortemente consigliato per chi vuole perdere peso in poco tempo senza dover ricorrere a regimi alimentari stringenti.

    Come perdere peso senza mettersi a dieta

    Chiarito quanto possa essere difficile per alcune persone seguire una dieta particolarmente dura, sia a causa di patologie o intolleranze alimentari, sia per negligenza dal punto di vista della forza di volontà, è bene conoscere percorsi e metodi alternativi al fine di raggiungere comunque l’obiettivo sperato. Un primo percorso utile che può alleggerire il ritmo della dieta è senza dubbio l’attività fisica; dedicare diverse ore e giorni a esercizi ginnici ottimizzati e performanti per la perdita di peso e per tonificare il corpo può essere un’arma fondamentale per bruciare grassi in eccesso e raggiungere la forma sperata.

    Un’altra possibilità particolarmente diffusa negli ultimi tempi è rinomata per gli ottimi benefici e risultati ottenibili è quella dell’utilizzo di determinati prodotti atti a facilitare i processi dimagranti senza la necessità di optare per diete restrittive. Slim4Vit è uno dei prodotti più innovativi e di qualità in questo settore; il suo composto è in grado di velocizzare il metabolismo, ottimizzare i processi per bruciare i grassi convertendoli in energie utili per il proprio organismo. Inoltre, è uno dei prodotti maggiormente consigliati dai medici e specialisti del settore in virtù dell’assenza di sostanze sintetiche che possono presentare effetti deterrenti per l’organismo. Grazie alla presenza di elementi come l’alga spirulina è possibile ottenere un soddisfacente senso di sazietà che permette una più agevole tendenza a seguire un regime alimentare sano e bilanciato.

    Considerazioni finali

    Il bisogno di perdere peso accomuna persone dalle condizioni ed esigenze diverse, per quanto l’obiettivo finale sia il medesimo. È importante però essere consapevoli del fatto che non tutte le nozioni e consigli generali sono validi a priori; affidarsi a consulti medici e al consiglio di specialisti del settore deve essere una consuetudine consolidata per non incorrere in problemi ben più gravi. Anche nel caso in cui si decida di optare per prodotti dimagranti o integrativi, è sempre necessario riscontrare se si tratti di prodotti consigliati dai professionisti del campo sia per qualità che per proprietà positive e concrete, come nel caso di Slim4Vit.

  • Andrea Mascetti: excursus sulla carriera dell’Avvocato

    Andrea Mascetti è un avvocato dall’esperienza pluriennale, fondatore di uno studio legale che dal 2004 a oggi si è arricchito di professionisti dalle diverse competenze.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: i primi passi professionali e la fondazione dello Studio legale

    Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, Andrea Mascetti è originario di Varese. In seguito alla conclusione del suo praticantato, sostiene l’esame di abilitazione davanti alla Corte di Appello di Milano. Entra nell’Ordine degli Avvocati di Varese e dal 2014 è iscritto all’Ordine di Milano. Muove i primi passi della sua carriera all’interno di uno Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young come collaboratore. Nel 2004, forte dell’esperienza accumulata, Andrea Mascetti fonda l’omonimo Studio Legale Mascetti. L’attività dello Studio negli anni si è ampliata e arricchita di nuovi professionisti con competenze differenti che spaziano tra diversi rami del diritto civile, amministrativo e penale.

    Andrea Mascetti: gli ambiti di competenza

    Andrea Mascetti esercita la sua attività professionale in prevalenza nell’ambito del diritto civile e amministrativo, spaziando fino alle applicazioni del decreto legislativo 231/01. La sua esperienza si è consolidata nel corso degli anni, concentrandosi in particolare sul diritto commerciale e societario e nelle materie attinenti ai diritti reali, oltre che in alcune aree della responsabilità civile e del diritto del lavoro. Attivo sia come consulente che in qualità di processualista, per quanto riguarda il diritto amministrativo svolge attività difensiva avanti ai TAR e al Consiglio di Stato. Fornisce inoltre consulenza stragiudiziale per enti pubblici, società commerciali e privati in materia di appalti e contratti pubblici, concessioni, partenariato pubblico-privato, urbanistica ed edilizia. Oltre alle sue attività in ambito giuridico, Andrea Mascetti è un appassionato bibliofilo e animatore di iniziative culturali.