La serie di miscelatori PUNTA+ di Artis è stata scelta per completare i bagni dell’innovativo Aria Hub di Milano.
Da poco inaugurata nel quartiere Ortica di Milano, Aria Hub è la nuova casa dello studente progettata da Dainelli Studio con l’obiettivo di realizzare per i futuri ospiti delle abitazioni personali e personalizzabili, creando ambienti dalla forte valenza estetica e rispettando i vincoli di un progetto low-budget.
La definizione degli spazi, guidata da un principio di essenzialità e funzionalità, scandisce aree strutturalmente simili con diversi colori, utilizzati per soffitti, arredi fissi e cucine. Per arredi e complementi sono state selezionate aziende icone del design e fortemente riconoscibili. Per la rubinetteria del bagno e della cucina Dainelli Studio ha scelto Artis Rubinetterie e la sua serie PUNTA+.
I miscelatori PUNTA+ sono caratterizzati da tratti decisi ed essenziali, in linea con le tendenze dell’interior design contemporaneo. Inoltre, PUNTA+ è dotata di Energy Saving, una cartuccia specifica per i prodotti Artis che garantisce un notevole risparmio energetico. Nel segno della sobria eleganza che contraddistingue la serie, Artis “punta” tutto sulla finitura cromo, iconica e esteticamente impeccabile, adatta ad ogni tipo di ambiente.
Organizzare le tue feste private a Roma è il modo migliore per dar loro un tocco di importanza, eleganza ed anche classicità. La capitale può vantare tantissimi splendidi monumenti, una metropoli con una miriade di location che vanno dalla classicità tipica, fino ad una modernità sfavillante. Con tutta questa scelta è facile trovare quello che cerchiamo. Questo però ad una sola condizione, e cioè che sappiamo esattamente cosa cercare e perché. Infatti i tipi di feste private possono essere vari, anche parlando della stessa tipologia. Un compleanno sarà completamente diverso a secondo dell’età, degli amici o parenti che partecipano, della personalità del festeggiato o della festeggiata. Su questi principi, bene o male, si basano tutte le scelte per i diversi locali nel quale vogliamo organizzare le nostre feste private a Roma.
La scelta delle location per feste private a Roma
Perché le tue feste private a Roma siano perfette devi quindi avere cura di scegliere la location giusta, ricordando sempre che per ogni persona, per ogni personalità ed anche a seconda delle differenti occasioni è bene utilizzare un locale diverso. Non solo questo, ma si puòusufruire dello stesso luogo in diversi tipi di modi, basta avere anche un minimo di creatività. Detto questo il modo migliore per essere sicuri della location da utilizzare è fare un piccolo elenco così da poter confrontare i pro ed i contro di ogni location. Vediamone insieme alcune:
Discoteche, queste magnifiche location hanno tantissimi vantaggi tra cui l’enorme spazio di cui dispongono. Sicuramente sono le migliori quando si vuole festeggiare con un cocktail esplosivo di musica, movimento e divertimento. Questo luogo è ovviamente fatto per ballare e scuotersi assieme ad amici, il tutto guidati da dj e mentre vengono serviti drink per ravvivare ancora di più la serata. Eppure non è il loro unico uso. Le discoteche possono ospitare persino feste più pacate ed eleganti, con le loro luci scintillanti che possono animare un evento dedicato solo al divertimento o anche uno più raffinato. I loro grandi spazi permettono delle feste private a Roma che siano anche dedicate ad aziende o grandi gruppi di amici e famiglie, con catering o presentazioni
Ristoranti, una scelta fantastica. I ristoranti sono un classico per le feste private. Sono quel posto dove tutto si può lasciare alle spalle per una giornata mentre si gusta del buon cibo in compagnia. Il motivo per cui sono un classico è molto semplice, hanno la possibilità di accontentare tutti. Si potranno allestire all’interno vari tipi di eventi che sicuramente avranno in comune qualcosa che amano tutti e cioè mangiare in compagnia
Ville, queste location fantastiche sono l’orgoglio della capitale. Per questo sono perfette per feste private a Roma. Le costruzioni all’interno dei larghi spazi verdi danno importanza ed eleganza ad ogni evento. Immerse nella natura in modo da far piacere a grandi e piccini, hanno un fascino inimitabile che ricorda un passato idilliaco, con mura, sale ed arredamenti che solo edifici come questi nella Città Eterna possono offrire
La disciplina del web design e della creazione di un sito web ha fatto molta strada dal suo inizio negli anni ’90. A quei tempi, dovevi sapere come codificare HTML e CSS se volevi che il tuo sito fosse bello. Al giorno d’oggi, ci sono così tante opzioni diverse per i costruttori di siti web che si può facilmente costruire un sito dall’aspetto professionale senza avere alcuna esperienza di codifica.
Il web è un posto meraviglioso, ma può anche essere travolgente. Ci sono così tanti siti e così tanti contenuti là fuori che trovare gli strumenti giusti per creare il proprio sito è diventato difficile. Se stai cercando un costruttore di siti web, ti abbiamo coperto. Controlla la nostra lista dei migliori costruttori di siti web qui sotto! Il web è uno spazio vasto con infinite possibilità, ed è facile sentire che tutto è già stato fatto prima. Tuttavia, se sai dove guardare ci sono un sacco di opportunità per la creatività e l’innovazione – tutto ciò che serve è un po’ di ricerca negli angoli bui della pagina dei risultati dei motori di ricerca di Google (SERP).
Se stai cercando di creare un sito web, non c’è bisogno di pagare qualcuno centinaia di dollari. Infatti, se sei disposto a metterci il lavoro da solo, può essere gratis! Ci sono diversi siti web che forniscono servizi gratuiti per costruire il tuo sito da zero. Molti di questi siti offrono grandi caratteristiche e opzioni che rivaleggiano con quelle disponibili con i piani a pagamento.
Partiamo con quello che secondo noi è il miglior website builder in circolazione: Elementor.
Elementor è un costruttore di siti web drag-and-drop che rimuove la necessità di codifica, HTML, CSS e PHP. Offre tutte le caratteristiche offerte da altri costruttori di siti web, ma ad un prezzo accessibile. Ha anche un eccellente servizio clienti e supporto 24 ore su 24. Qual è il miglior costruttore di siti web? La risposta a questa domanda dipenderà dalle tue esigenze. Se stai cercando un editor drag and drop con oltre 100 modelli, allora Elementor potrebbe essere ciò di cui hai bisogno. Puoi costruire un intero sito in pochi minuti o anche meno! I costruttori di siti web sono fantastici perché permettono a chiunque di creare un sito web dall’aspetto professionale senza avere alcuna conoscenza di codifica. Creare siti web non è mai stato così facile come oggi con questi strumenti disponibili.
Elementor è un plugin gratuito per WordPress che ti permette di costruire siti web personalizzati e reattivi con facilità. I plugin Elementor sono disponibili in due versioni: l’elementor page builder e l’elementor pro panel. La versione page builder ha più caratteristiche della versione pro panel, ma entrambi ti permettono di creare bellissimi layout in pochi minuti utilizzando una facile interfaccia drag and drop. Con oltre 20 milioni di download, non c’è da meravigliarsi che Elementor sia uno dei plugin WordPress più popolari sul mercato oggi!
La parte migliore di Elementor? È completamente gratuito da scaricare! Sei pronto per iniziare a costruire il tuo sito web ora?
Oltre ad essere un website builder eccezionale, a questo link, potrai trovare moltissimi codici sconto di Elementor per risparmiare sulla sottoscrizione dell’abbonamento mensile o annuale. Ogni anno Elementor, in occasione di eventi quali il Black Friday oppure il suo compleanno, rilascia delle offerte e delle promo imbattibili e che ti permetteranno di pagare molto meno sui piani a tua disposizione.
Webflow è uno strumento di web design che permette agli utenti di creare siti web reattivi senza scrivere codice. L’interfaccia drag-and-drop rende facile per chiunque abbia conoscenze di base di design costruire bei siti in pochi minuti. È lo strumento perfetto per le piccole imprese, i negozi online e i professionisti creativi.
Webflow è una piattaforma di design che permette ai commercianti di costruire siti web reattivi senza codifica. È costruita con tecnologie moderne e ti aiuta a creare siti che funzionano su qualsiasi dispositivo, in qualsiasi browser e a qualsiasi dimensione. Puoi usarlo per un blog personale o un negozio ecommerce per la tua piccola impresa. Webflow ti permette di concentrarti su ciò che conta di più: creare qualcosa di fantastico. Le caratteristiche di Webflow includono: interfaccia drag-and-drop, costruttore di siti mobili, sistema di navigazione intuitivo, anteprime dal vivo delle modifiche in tempo reale, controlli tipografici avanzati (con i font di Google), strumenti di editing CSS personalizzati per aggiungere i propri fogli di stile da zero o modificare quelli esistenti dall’interno dell’editor stesso – tutto senza scrivere codice!
Se sei un marketer, conosci l’importanza di creare un sito web accattivante per il tuo business. Un sito deve essere reattivo e caricare rapidamente su tutti i dispositivi, funzionare bene con i browser mobili, e fornire un modo per i clienti di contattare facilmente la vostra azienda. Webflow è uno strumento che può aiutarti a raggiungere questo obiettivo!
Wix
Wix è una piattaforma di web-building che utilizza un’intuitiva interfaccia drag and drop per creare siti web sorprendenti. Con la sua vasta libreria di modelli personalizzabili, aiuta le piccole imprese, i blogger e gli imprenditori a progettare siti dall’aspetto professionale senza il fastidio di imparare la codifica o il software di progettazione. Con gli strumenti facili da usare di Wix puoi aggiungere il tuo stile con immagini, font e loghi personalizzati, pur mantenendo un’esperienza utente pulita.
Ogni azienda ha bisogno di un sito web, e Wix rende facile crearne uno. Ho progettato siti web per anni, ma non ho mai visto niente di così semplice come Wix. Con pochi clic del mouse è possibile scegliere tra modelli di grande effetto, o caricare il proprio design se si desidera apportare modifiche personalizzate. Non solo è davvero facile da usare, ma a soli 5 dollari al mese non c’è ragione per non provarlo! Se sei pronto per un nuovo sito web, allora vai avanti e controlla quello che Wix ha in serbo per te oggi!
Wix è in giro da un po’ di tempo, ma sembra che le persone stiano appena iniziando a capire che piattaforma fantastica sia. Wix è gratuito, facile da usare e offre tutti gli strumenti necessari per costruire un bel sito web. Non c’è motivo per non provarlo! È una piattaforma per la costruzione di siti web che è stata in giro per anni e in costante innovazione. Recentemente hanno rilasciato alcune nuove caratteristiche e si è costantemente evoluta per soddisfare le mutevoli richieste del mercato. Gli ultimi aggiornamenti di Wix sono sicuri di aiutare a migliorare la presenza online del tuo business e rendere più facile che mai iniziare a lavorare sul tuo sito. Se hai bisogno di un sito dall’aspetto elegante ma ti manca la conoscenza del codice, questo potrebbe essere proprio quello che stai cercando!
Jimdo
Chiudiamo l’articolo con un tool incredibile. Che tu sia una piccola impresa o un individuo con un blog personale, la possibilità di creare e pubblicare il tuo sito web è ora alla portata della maggior parte delle persone. Jimdo rende facile e conveniente lanciare il tuo sito in pochi minuti, fornendo tutti gli strumenti necessari per modificare i contenuti, progettare layout e caricare foto – senza alcuna conoscenza del codice. Jimdo è un costruttore di siti web facile e gratuito che chiunque può usare per creare la propria presenza online. Non è solo per chi è alle prime armi con internet – è anche per chi vuole un modo alternativo per costruire un sito, senza dover conoscere alcun codice. Ti fa risparmiare tempo e denaro fornendoti tutti gli strumenti di cui hai bisogno in un unico posto: dai modelli di design, alla registrazione del nome di dominio, agli account di posta elettronica e molto altro. Non hai nemmeno bisogno di competenze tecniche o esperienza! Usare Jimdo ti aiuterà a far decollare rapidamente la tua attività, in modo che possa iniziare a crescere rapidamente con un sito web dall’aspetto professionale.
Red Ronnie riapre lo spazio per artisti e gruppi emergenti all’interno dei suoi programmi We have a dream e Il Premiato circo volante del Barone Rosso. Come si partecipa? E’ semplice, Per partecipare, basta andare su Telegram, collegandosi a Sir Red Ronnie e inserire il vostro video musicale nei commenti della rivista “Ascoltami” n.8. Se non ne avete uno, createlo. Se verrete selezionati il vostro video sara’ mostrato all’interno del programma We have a dream e potreste anche andare ospiti live all’interno del programma “Il Premiato circo volante del Barone Rosso”. Se avete difficolta’ a capire dove inserire il video o volete informazioni, scrivete a [email protected] .
Ragazzi, non c’e’ bisogno di girare un videoclip professionale per il contest, basta avere un video dove vi esibite dal vivo.
In bocca al lupo!
Ecco cosa dice Red Ronnie in proposito :
ASCOLTAMI n° 8… Ripartono i programmi e anche le opportunità per artisti e gruppi della nuova era di avere visibilità, o in collegamento con WE HAVE A DREAM oppure, quelli ulteriormente selezionati, live al Premiato Circo Volante del Barone Rosso. D’ora in poi posta il tuo video o brano nei commenti di questo nuovo numero della “rivista Telegram”. IMPORTANTE: sono preferibili i video, anche perché se scelgo di fare l’intervista mi occorre un video da mostrare. Se non ce l’hai inventatelo. Non occorrono molti soldi per fare un video della tua canzone, basta l’idea. Non mettere link di Spotify perché non li ascolto. Insieme a news sul brano, metti un tuo contatto mail per poterti convocare per le eventuali dirette. Non caricare più di un video. Tocca a te fare selezione tra quello che hai creato. Se hai già postato un video negli ASCOLTAMI! precedenti non rimetterlo. L’invito a tutti è di ascoltare i brani e dare consigli e incoraggiamenti. Stiamo creando un manipolo di eroi che va avanti nonostante tutto.
Castrol prosegue il rapporto di collaborazione con Jaguar Land Rover con la firma di un nuovo accordo
Castrol si riconferma sponsor del team di Formula E Jaguar Racing
Le due aziende hanno deciso di continuare a collaborare per rendere innovativo e sostenibile il trasporto privato di lusso
Sin dal 2001 Jaguar Land Rover (JLR) raccomanda esclusivamente oli motore Castrol approvati per i suoi leggendari veicoli. La firma del nuovo accordo prolunga la collaborazione tra le due aziende fino al 2026.
La stretta partnership tra Castrol e JLR è focalizzata sulla fornitura di lubrificanti efficienti e tecnologicamente all’avanguardia, che ridefiniscono i limiti delle prestazioni del motore e contribuiscono a ridurre i consumi di carburante. La sinergia che nasce da questa collaborazione supporta milioni di proprietari di Jaguar Land Rover in tutto il mondo.
I motori di JLR sono progettati per performare al meglio con Castrol EDGE® Professional™. Castrol EDGE Professional è infatti l’olio motore di primo riempimento delle auto JLR ed è l’unico olio raccomandato dal marchio.
“Ci fa piacere che la nostra collaborazione con Jaguar Land Rover prosegua con un nuovo contratto”, dichiara Erasmo Viola, VP Strategic Cooperation di Castrol. “La nostra collaborazione in laboratorio, in pista e sulle strade di tutto il mondo offre innovazione tecnologica e supporta le ambizioni di sostenibilità di Castrol e JLR, contribuendo a garantire vantaggi reali ai rivenditori e ai clienti di Jaguar Land Rover, oggi e in futuro.”
Peter Hettich, Jaguar Land Rover Global Customer Services Director, aggiunge: “La collaborazione tra Castrol e JLR risale a oltre 20 anni fa e siamo lieti di poter sviluppare ulteriormente questa partnership nei prossimi cinque anni. Castrol svolge un ruolo fondamentale nel supportare JLR per raggiungere i propri obiettivi e traguardi su aspetti che riguardano il gruppo propulsore, riducendo l’usura del motore e contribuendo a migliorare il risparmio di carburante. Continuiamo a far evolvere le nostre tecnologie a pieno ritmo, anche grazie al contributo fondamentale di Castrol.”
Oltre alla co-ingegnerizzazione e allo sviluppo degli oli motore per i veicoli di serie, Castrol si riconferma sponsor principale del team di Formula E® Jaguar Racing, che funge da banco di prova per testare nuove tecnologie e soluzioni. La collaborazione tecnica di Castrol con il team è volta a migliorare le prestazioni in pista attraverso liquidi, lubrificanti e refrigeranti all’avanguardia per veicoli elettriche.
Quando Shady Andrews ha deciso di iniziare la sua avventura con SpiedLife otto mesi fa con il canale ShadyB Lifestyle aveva in mente uno scopo ben preciso: far conoscere la sua cultura e le sue tradizioni in tutto il mondo. Shady viene dal Sudafrica, precisamente da Kimberley, e a detta sua il suo popolo “ha tanto da offrire e da far vedere al mondo”. “Abbiamo un modo di parlare e di agire diverso da altri popoli, questo è quello che ci rende interessanti”, ha raccontato, aggiungendo che in questo senso SpiedLife è una vetrina importante per lei e la sua famiglia, a cui è molto legata. “SpiedLife mi sta aiutando a capire che nel mondo ci sono persone fantastiche”.
“Sono una persona che lavora molto: ho studiato salute e sicurezza e amo quello che faccio” ha raccontato Shady, aggiungendo però che una delle sue passioni più grandi è il teatro che ha dichiarato di “amare profondamente”. Shady ha molti sogni e molte aspirazioni, tra cui quella di viaggiare e di conoscere di più altre culture e popoli. Proprio per questo ha deciso di partecipare al progetto di SpiedLife “per fare un passo verso ciò che voglio raggiungere”. “Adesso che mi sono abituata alla presenza delle telecamere è tutto molto più facile” ha raccontato “addirittura quando esco di casa e sono senza telecamere, mi manca non essere in live”. Tuttavia, Shady ha detto che inizialmente la consapevolezza di essere ripresa 24 su 24 la spaventava un po’. “Sapere che ci sono persone che ti guardano, che giudicano come ti vesti e che si aspettano che ti comporti in un determinato modo è difficile da accettare, ma devi solo imparare a normalizzare questa cosa”.
Shady è sicura che SpiedLife potrà aiutarla a realizzare i suoi sogni “è una grande opportunità per farmi crescere come persona e come attrice, soprattutto aiutandomi ad avere più fiducia in me stessa”. Ha inoltre aggiunto che la partecipazione al progetto ha cambiato la sua vita più di quanto pensasse. Shady ha raccontato che, grazie anche all’aiuto del programma, tra cinque anni spera di essersi realizzata come attrice e di aver raggiunto tutti gli obiettivi che si è prefissata, sia per lei che per la sua famiglia “soprattutto, spero che saremo ancora più felici di quanto siamo già adesso”. Shady ha detto che grazie a SpiedLife sta crescendo molto come persona e sta imparando nuove cose ogni giorno.
Ogni giorno ricevo diverse richieste di fotografia di neonati e quasi sempre consistono in una sola domanda: “Quanto costeranno le foto?” Questo accade in genere perché le persone non sanno cos’altro chiedere. Naturalmente, il prezzo sarà una parte importante della tua decisione quando si tratta di scegliere un fotografo di neonato! Ma ci sono molte altre domande da porre a un fotografo specializzato in questo tipo di foto, come il livello di esperienza, se un pacchetto offre un buon rapporto qualità-prezzo, il tipo di sessione che otterrai e così via.
Oggi tratteremo i seguenti argomenti.
Sicurezza durante le sessioni fotografiche del neonato
Durata della seduta neonatale e varietà di pose utilizzate.
File digitali su USB
Studio fotografico a servizio completo e i benefici che ne trarrai.
Pacchetti e prezzi
Cosa succede se non ce la fai per la sessione, o se il bambino si rifiuta di sistemarsi per le foto?
# 1. La sicurezza durante la sessione fotografica del neonato è fondamentale
La fotografia newborn non è così facile come sembra. Richiede molta pazienza e abilità. Un buon fotografo avrà normalmente svariate sessioni di formazione alle spalle e un portfolio molto nutrito da mostrare. Devi ricordare che affiderai il tuo bambino al fotografo, quindi è fondamentale trovare qualcuno che sappia cosa sta facendo. Se un fotografo non ha l’esperienza necessaria, potrebbe creare stress inutile per te durante la sessione fotografica e la qualità delle foto potrebbe non essere quella che ti aspettavi.
Fotografo neonati da quasi cinque anni e ho instaurato un ottimo rapporto di lavoro con i miei assistenti, e le famiglie con cui lavoriamo si sentono sempre sicure sapendo che i loro bambini sono nelle migliori mani possibili.
#2 Durata della sessione e varietà di pose utilizzate
Questa è probabilmente l’ultima cosa a cui penseresti quando indaghi sul fotografo migliore da sciegliere, ma è abbastanza importante sapere quanto tempo esso è disposto a investire nella tua sessione fotografica. Alcuni fotografi trascorrono solo un’ora in una sessione, mentre altri sono disposti a impiegare tutto il tempo necessario per creare un bellissimo set di foto di neonati. La durata di una sessione tende a essere correlata alla varietà di pose. Alcuni fotografi metterano in posa il bambino, scatteranno diversi scatti con un leggero cambiamento di angolazione e li considereranno una raccolta completa di immagini diverse.
In alternativa, potrebbero anche duplicare alcune delle immagini e metterle in in bianco e nero, così da aumentare il numero di immagini. Di conseguenza, potresti pensare di ottenere molte foto uniche, quando in realtà sono tutte immagini delle stesse due o tre pose. In definitiva, il tipo di sessione fotografica che dovresti scegliere dipende da cosa vorresti ottenere da essa.
#3 File digitali su USB
Siamo onesti, tutti li vogliono. In questi giorni, i clienti molto spesso danno un giudizio sulla scelta di un fotografo in base al costo dei file su USB, proprio come ai vecchi tempi quando chiedevi il costo della sempre popolare stampa 10×8. Voglio che tu abbia questi file per stampare foto ricordo e darle ai tuoi genitori, ma voglio anche assicurarmi che tu abbia una registrazione visivamente bella e tangibile della sessione da portare a casa.
Una nota molto importante sui file digitali: NON sono un prodotto d’archivio. I file digitali SARANNO danneggiati con l’età e non siamo nemmeno sicuri di come saremo in grado di guardarli tra 10 anni. Chiedo sempre ai miei clienti di pensare a come presenterete queste immagini tra 10, 20 o anche 30 anni. Regalerai ai tuoi figli una chiavetta USB come cimelio? Ricordi quei nastri VHS pieni di film per famiglie che raccolgono polvere sul tuo scaffale? Sì, con la velocità della tecnologia, quella chiavetta USB potrebbe finire nello stesso scaffale polveroso.
#4 Studio fotografico a servizio completo
Chiedi al tuo fotografo newborn se può mostrarti campioni di prodotti stampati. Sarai molto impegnata e molto probabilmente l’ultima cosa a cui vuoi pensare è cosa fare con le tue adorabili foto del neonato. Ti offriamo un processo di servizio completo. Ciò significa che amiamo produrre non solo splendide foto di neonati, ma anche fornirti una bellissima gamma di prodotti d’archivio. Presso lo studio, vedrai l’ampia gamma di vari prodotti a tua disposizione. Se vai a questo indirizzo potrai vedere la nostra offerta: www.ecrufotografie.com/stampa-foto-newborn-pistoia-prato-firenze-lucca
#5 Pacchetti e prezzi
Consiglio sempre di fissare un incontro con il fotografo per fare una chiacchierata informale. Durante questo incontro, potresti porre varie domande relative ai servizi come:
puoi portare fratelli e altri membri della famiglia per la sessione?
quali sono le politiche dello studio per la realizzazione di stampe da file digitali?
qual è la risoluzione del file digitale e ci sarà una filigrana sulle immagini?
quando saranno pronte le foto?
come funziona il processo di vendita?
Nel nostro studio, tutte le domande sui prezzi ricevono risposta prima di passare alla fotografia vera e propria. Ciò garantisce che sia tutto transparente e che tutte le aspettative siano soddisfatte. Le famiglie normalmente hanno una buona idea di cosa aspettarsi una volta che hanno avuto una consultazione pre-sessione con noi. È molto importante per me istruirti e offrire le migliori opzioni per il tuo budget. Parleremo semplicemente e prenderemo decisioni sulle opzioni a tua disposizione man mano che procediamo.
#7 Cosa succede se non ce la fai per la sessione, o se il bambino si rifiuta di sistemarsi per le foto?
Questo non è qualcosa che accade molto spesso, ma dovresti comunque chiedere al tuo fotografo cosa fare se hai avuto un problema e non puoi presentarti. A volte le mamme vengono ricoverate di corsa in ospedale o si trovano troppo impegnate per gestire la sessione. I bambini possono anche occasionalmente rifiutarsi di collaborare. In questi casi, offriamo semplicemente ai nostri clienti la possibilità di tornare più tardi o dopo qualche giorno per fare le foto. Lasciamo che sia il cliente a decidere il momento più adatto per riprendere il servizio fotografico e facciamo del nostro meglio per accontentarlo. Le stesse regole si applicano quando non riesci a farcela per la tua sessione.
Per concludere
Organizza un incontro con il tuo potenziale fotografo. Fai una chiacchierata, vedi se siete sulla stessa lunghezza d’onda e segui il tuo istinto. È sempre meglio incontrarsi faccia a faccia e parlare di tutti i dettagli prima di impegnarsi in qualsiasi cosa. Vedrai lo spazio in cui lavorano e sarai in grado di porre qualsiasi tua domanda.
Grazie a tutti per aver letto. Si è rivelato un po’ un saggio, ma volevo davvero assicurarmi che tu ti sentissi sicura quando scegli un fotografo e che finirai con qualcuno di cui sei veramente felice. Il fotografo che scegli potrebbe diventare il tuo fotografo per la vita, e questo può essere un ottimo rapporto da coltivare in futuro.
Il nuovo libro della poetessa Irene Catarella, intitolato “#Cantoanima” e curato da Salvo Nugnes, già manager di grandi nomi e curatore di mostre internazionali, come Biennale Milano e Pro Biennale Venezia, oltre al Festival di Spoleto e molti altri eventi, è finalmente arrivato in tutte le librerie italiane (nei negozi ed online), tra cui Mondadori, Feltrinelli, Libraccio e IBS.it.
“#Cantoanima” è un libro unico nel suo genere, un contenitore di emozioni e versi originali tanto quanto profondi ed universali; un volume di Editoriale Giorgio Mondadori che racchiude la produzione letteraria innovativa della Prof. ssa, una poesia che arriva dritta al cuore del lettore grazie all’immediatezza di un linguaggio nuovo e sorprendente. In esso, la talentuosa scrittrice e giornalista, ha dato voce alla sua interiorità, al suo sentire e alle sue riflessioni sulle contraddizioni della società attuale.
Queste le parole del curatore d’arte Salvo Nugnes sull’Artista:
“Contemporanea, innovativa e genuina, Irene Catarella diffonde messaggi universali e senza tempo penetrando con carattere e leggerezza nella società informatizzata. Con il nobile obiettivo di riavvicinare i giovani, e non solo, all’arte, la Catarella mostra abilità nel creare parole e combinarle tra loro, stupendo ed incuriosendo il lettore.”
Oltre alle splendide poesie, il libro contiene i contributi di grandi intellettuali come Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Marco Garavaglia, vicedirettore generale di Cairo Editore, Marco Columbro, presentatore tv, Antonella Cappuccio Muccino, artista, Roberto Villa, fotografo internazionale, amico di Pasolini e Dario Fo, Renato Manera, già vicepresidente Fondazione A. Canova, Monsignor Viganò, Padre Enzo Fortunato, giornalista e direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, Patrick Ray Pugliese, inviato di Striscia la Notizia, Francesco Da Mosto, documentarista National Geographic e già assistente della regista Lina Wertmüller, e Luigino Rossi, già presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia.
Sono circa 1.100 i bambini e ragazzi piemontesi con diabete di tipo 1 (circa 600 seguiti dall’OIRM a Torino, 250 a Novara, 200 ad Alessandria e 50 a Cuneo) e per loro questo 14 novembre, Giornata Mondiale del Diabete è la ‘loro’ festa.
Proprio 100 anni fa infatti venne scoperta l’insulina. Fino a quel momento nessun bambino sopravviveva molti anni dopo la diagnosi di questa forma particolarmente grave di diabete.
Il diabete di tipo 1 deriva infatti da una reazione autoimmune che distrugge le cellule che producono insulina. Oggi i progressi della ricerca scientifica e della tecnologia e l’impegno dei Team di Diabetologia Pediatrica piemontesi e italiani garantiscono a bambini e ragazzi con diabete una vita quasi identica per qualità e durata a quella dei coetanei.
“C’è ancora molto da fare: Regione Piemonte ascolta le Associazioni !
” Ma ‘quasi’ significa che c’è ancora molto da fare”, nota Luca Travostino, presidente della AGD Piemonte, l’Associazione per l’Aiuto al Giovane Diabetico Piemonte e Valle d’Aosta ONLUS, “la Regione Piemonte potrebbe impegnarsi meglio, ascoltando le indicazioni delle Associazioni, soprattutto su snodi come l’accesso alle migliori tecnologie, l’educazione terapeutica, il rapporto con la scuola e l’informazione presso l’opinione pubblica”.
Covid-19 e diabete. Ogni anno 100 famiglie piemontesi scoprono che loro figlio ha il diabete
Ogni anno oltre 100 famiglie piemontesi (circa 60 nell’area torinese) scoprono che un loro figlio ha il diabete. I cosiddetti ‘esordi’ del diabete di tipo 1 in età pediatrica (che poco ha a che fare con il diabete ‘dell’anziano’ o di tipo 2 molto più frequente) “non sembrano essere aumentati durante la pandemia di Covid-19″, afferma la Prof.ssa Luisa de Sanctis Responsabile dell’Endocrinologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita, “anche se le restrizioni alle visite mediche imposte dal lockdown hanno spesso ritardato gli accessi delle famiglie ai Pediatri e agli Ospedali e quindi l’identificazione tempestiva dell’esordio del diabete, con importanti ripercussioni clinico-psicologiche sui piccoli pazienti e sulle loro famiglie”
L’AGD Piemonte ha promosso diverse iniziative per sensibilizzare genitori, insegnanti e i Pediatri di Libera Scelta a una diagnosi precoce del diabete nonchè attività per migliorare il benessere psicologico e fisico dei bambini e ragazzi seguiti.
La più recente è una visita guidata e accompagnata da momenti di riflessione che si terrà presso la sede torinese della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo il 14 novembre dalle 15 alle 19.
Oggi la sicurezza nelle città ha una portata molto più ampia e include ambiti inediti come la cybersecurity. Per Stefano De Capitani, Presidente di Municipia S.p.A., l’unica via per una gestione efficiente è affidarsi ai nuovi strumenti digitali.
Municipia S.p.A., Stefano De Capitani: "Fondamentale distinguere tra sicurezza reale e percepita"
I rischi per una città considerata poco sicura sono numerosi. Depauperamento della popolazione, chiusura delle attività produttive, minori investimenti. Con ovvie conseguenze sia per l’economia del territorio che per i bilanci comunali. Per affrontare un fenomeno complesso come la sicurezza urbana, le Amministrazioni necessitano di un approccio integrato di gestione tecnologica. A dirlo è Stefano De Capitani, esperto di digital innovation alla guida di Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering leader nella trasformazione digitale delle PA. Aumentare la sicurezza nelle città, spiega, non significa intervenire solo su ordine pubblico e decoro. La definizione oggi comprende anche la sicurezza stradale e quella sociale, alle quali si è recentemente aggiunta la cybersicurezza. Tre i nodi principali da sciogliere prima di agire, secondo il Presidente di Municipia S.p.A.: il primo, fondamentale, è capire se le città si trovano di fronte ad un problema di sicurezza reale o percepita e intervenire in tal senso. Il secondo nodo riguarda invece l’identificazione della percezione individuale, condizionata da numerosi fattori come ad esempio cronaca e media.
Municipia S.p.A., Stefano De Capitani: "Con tecnologia possibile integrare i dati. Attenzione anche ai bilanci"
Quando si parla di sicurezza urbana, continua Stefano De Capitani, è necessario tenere in considerazione anche un ulteriore aspetto, quello della sostenibilità economica: "Gli investimenti devono essere sì realizzati nell’immediato – afferma il Presidente di Municipia S.p.A. – ma anche supportati dalle idonee risorse nel medio-lungo termine senza far nascere disequilibri nei bilanci locali". È evidente dunque che in tema di sicurezza le Amministrazioni non possono più limitarsi ad interventi puramente settoriali. Per quanto concreti, per risultare efficaci devono essere compresi in un sistema di gestione che solo il digitale oggi può offrire. Stefano De Capitani porta l’esempio dell’esperienza di Municipia S.p.A.: "La società lavora a fianco delle città in un crescendo di richieste di supporto alla progettazione, sviluppo e gestione di sistemi integrati delle tecnologie. Sistemi che analizzano le informazioni raccolte nei diversi comparti e che sono capaci, mediante il riscontro centralizzato con le banche dati dell’intero comparto urbano, di dare indicazioni agli amministratori e ai decisori territoriali su base reale nell’immediato e in ambito predittivo".
L’AD di Enel Francesco Starace ha confermato guidance e politica dei dividendi. A breve la presentazione del nuovo Piano Strategico.
Enel, Francesco Starace: "Rispetto al 2020 investimenti a +20%"
Durante i primi nove mesi del 2021 Enel registra un andamento positivo: il Gruppo guidato da Francesco Starace segna infatti un +17% sui ricavi, che passano a 57.914 milioni, mentre gli investimenti salgono del 20,4%, toccando quota 7.901 milioni. I risultati al 30 settembre sono stati approvati dal CdA lo scorso 4 novembre. Freno per l’Ebitda e l’utile netto ordinari, che calano rispettivamente a 12.631 milioni e 3.289 milioni: "La diminuzione – scrive Enel nel comunicato stampa ufficiale – è dovuta ad eventi non ricorrenti rilevati nei primi nove mesi del 2020, come la modifica dello sconto energia in Spagna e l’andamento sfavorevole dei cambi in America Latina". A compensare la flessione negativa ci ha pensato la crescita operativa registrata nel periodo nei Mercati Finali, in Enel Green Power e in Enel X: "Nei primi nove mesi del 2021 – ha commentato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Francesco Starace – abbiamo continuato il nostro percorso di crescita industriale, registrando un miglioramento della performance operativa in tutte le nostre linee di business".
Enel, Francesco Starace: "Ebitda e utile netto 2021, obiettivi confermati"
"Abbiamo incrementato gli investimenti di oltre il 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – ha continuato l’AD di Enel – investimenti che ci permetteranno di supportare la crescita e cogliere le opportunità della ripresa in corso". Nei primi mesi dell’anno il Gruppo guidato da Francesco Starace si è reso protagonista anche di un record in tema di sostenibilità ambientale. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è infatti cresciuta del 35%, arrivando a coprire il 61% della generazione totale. Passi importanti verso l’obiettivo finale, ossia la decarbonizzazione completa entro il 2050. Tutte premesse che, spiega l’AD, confermano gli obiettivi finanziari su ebitda ordinario e utile netto ordinario contenuti nel recente Piano Strategico: "Confermiamo inoltre la politica dei dividendi – ha annunciato Francesco Starace – che vede un incremento di circa il 9% dell’acconto sul dividendo che sarà distribuito a gennaio 2022".
L’emergenza sanitaria ha dato un forte impulso alla domanda di detergenti e igienizzanti: Italchimica, azienda leader nella produzione di tali prodotti, ha registrato ottimi risultati relativi all’anno 2020. L’AD Alessandro Fioretto ha confermato l’incremento del 38% del fatturato.
Alessandro Fioretto guida la crescita di Italchimica
All’inizio degli anni 2000 Alessandro Fioretto avvia Italchimica, la piccola impresa padovana nata nel garage di casa che, in poco meno di vent’anni, è diventata tra le più importanti aziende italiane produttrici di detergenti professionali e cosmetici. Le intere giornate dedicate alla miscelazione delle formule, alla preparazione dei flaconi fino alla consegna dei prodotti, hanno permesso all’azienda di crescere e raggiungere il mercato estero dove oggi realizza il 20% dei ricavi totali. Durante l’emergenza sanitaria temi quali disinfezione e igiene hanno guidato la domanda di detergenti e disinfettanti verso una crescita inaspettata: dall’inizio della pandemia Italchimica, nonostante la chiusura di numerose attività come ristoranti, bar e hotel, ha prodotto e fornito circa 21 milioni di articoli di cui 12 milioni connessi al Covid-19. “Con i nostri prodotti siamo in 18 mila scuole – ha sottolineato Alessandro Fioretto – E se a settembre abbiamo lavorato affinché potessero riaprire, ora continuiamo a farlo per mantenere al sicuro i nostri ragazzi e le loro famiglie”. “Siamo fiduciosi che – continua l’AD – si riprenderà a pieno ritmo nel 2021 e noi saremo al fianco degli alberghi e delle cooperative come sempre”.
Alessandro Fioretto: i punti di forza e gli obiettivi di Italchimica
Due i capisaldi che da sempre contraddistinguono l’operato di Italchimica: “Siamo un’azienda del cleaning professionale tutta italiana – afferma Alessandro Fioretto – E abbiamo l’intero processo produttivo tutto nello stesso stabilimento, in modo da mantenere un costante controllo sulla qualità dei flaconi che mettiamo in commercio”. Il fatturato relativo all’anno 2020 si è chiuso con una crescita del 38% rispetto ai 61 milioni dell’anno precedente: i prodotti venduti hanno permesso di sanificare non solo RSA, ospedali e scuole, ma anche catene della grande distribuzione, della ristorazione e della dotazione per ufficio. “Tutti – spiega Alessandro Fioretto – sono stati adeguati in base alle informazioni fornite dagli enti competenti in materia di salute pubblica per il contenimento della pandemia”. Italchimica punta da un lato a consolidare la gamma di igienizzanti e disinfettanti (del marchio professionale Sanitec e di quelli per la grande distribuzione Dual Power e Bakterio) e dall’altro a incrementare il livello ecosostenibile della produzione. La pubblicazione del primo bilancio di sostenibilità conferma l’impegno green del Gruppo.
Imperiali Chef, la linea di Serenissima Ristorazione, consente di preparare i piatti desiderati in modo semplice e veloce, con notevoli vantaggi per quello che concerne la produzione e la distribuzione ai clienti finali.
Serenissima Ristorazione: cos’è e cosa fa Imperiali Chef
Assemblare la pietanza desiderata in maniera semplice e rapida, con procedimenti che non portano via troppo tempo alla lavorazione? Tutto questo è Imperiali Chef, la marca di Serenissima Ristorazione che propone una serie di alternative food di alta qualità e cucina basate sulle ricette tipiche della tradizione italiana. Imperiali Chef si propone inoltre come la risposta di standard elevato per i catering on board, catene di hotel, villaggi vacanze, e in generale per tutti i comparti in cui è prevista una proposta culinaria standard e custom. La linea Imperiali Chef è costituita da prodotti semilavorati che consentono di ricreare la pietanza desiderata rapidamente, velocizzando i procedimenti e i tempi di assemblamento in cucina. Serenissima Ristorazione è inoltre in grado di produrre in maniera continuativa anche volumi considerevoli e in private label: in quest’ultimo caso attraverso ricette customizzate, dove è possibile decidere ogni singolo componente del piatto. I vantaggi conseguenti sono lo snellimento dei processi, l’accorciamento dei tempi e la differenziazione dell’offerta culinaria. I piatti pronti o semilavorati, ad esempio salse e sughi, si conservano in frigorifero, pronti per l’impiego all’occorrenza. Con una rapida rigenerazione, i piatti pronti possono essere consumati. Pensati senza l’utilizzo di additivi, i prodotti Imperiali Chef garantiscono il gusto e soddisfano le esigenze di ogni cliente.
“I raffinati”, la gamma di sughi freschi di Serenissima Ristorazione
Per quanto riguarda la produzione della linea Imperiali Chef, il brand di Serenissima Ristorazione, tutto avviene garantendo la massima qualità dal punto di vista nutrizionale, insieme alla minimizzazione del pericolo. A questo proposito, l’innovativa metodologia di produzione di Imperiali Chef “Cook & Chill” consente di ottenere allo stesso tempo sicurezza e garanzia. Le pietanze vengono infatti riscaldate e cotte a bassa temperatura e in seguito abbattute: una volta inviate al cliente finale, attraverso l’impiego di mezzi refrigerati che consentono il mantenimento della catena del freddo, è possibile la conservazione in frigorifero con una shelf life fino a due mesi. Questo procedimento consente inoltre di conservare il sapore originale e non modificare le proprietà nutritive. Per quanto concerne gli ingredienti, tutti i prodotti hanno origine in Italia e un livello qualitativo superiore: il brand di Serenissima Ristorazione Imperiali Chef infatti sceglie ogni singolo componente con meticolosità, cura e attenzione per assicurare in ogni piatto o semilavorato la certezza e l’affidabilità. Inoltre, grazie a una ricerca e formazione continuative, Imperiali Chef assicura la profilassi igienico sanitaria attraverso l’innovativo sistema di confezionamento e il training dedicato alle risorse. In particolare, la gamma “I raffinati” è esemplificativa in quanto si propone come una cernita di sughi freschi prodotti in Italia senza l’utilizzo di metodi di conservazione artificiale. Si caratterizza inoltre per la freschezza delle materie prime, la cura nella lavorazione e la serietà dal punto di vista qualitativo dei controlli effettuati. Tutto questo senza dimenticare l’autenticità dei sapori, parte di una lunga tradizione culinaria alla quale viene reso omaggio.
È in corso in queste ore il primo off-site Travel Expert e Frigerio Viaggi Network: l’obiettivo è regalare ai dipendenti e agli agenti di viaggio un momento di svago e al tempo stesso mettere a confronto le diverse anime distributive che compongono il Gruppo e sviluppare inedite sinergie operative.
Le parole di Luigi Porro, Co-Founder Travel Expert
Luigi Porro, Co-Founder Travel Expert, dichiara: “Questo off-site rappresenta un punto di svolta tanto per noi quanto per l’intero settore della distribuzione, perché è il primo esempio di collaborazione concreta tra consulenti e agenti di viaggio: due categorie professionali considerate concorrenti, che invece possono e devono condividere obiettivi e strategie, intercettando canali diversi e complementari. I prossimi mesi saranno ancora sfidanti, ma possiamo contare sulla voglia di viaggiare dei clienti e sul loro bisogno di sicurezza, che li spinge ad affidarsi ai professionisti del settore”.
Per rispondere alla domanda del mercato e consolidarla, Travel Expert ha sviluppato nuovi strumenti tecnologici che consentono di fidelizzare la clientela e aumentare i volumi, senza gravare sulla routine dei PTE.
Il commento di Paola Frigerio, Travel, Marketing & Network Director del Gruppo Frigerio Viaggi
“Nel corso dell’off-site – aggiunge Paola Frigerio, Travel, Marketing & Network Director del Gruppo Frigerio Viaggi – abbiamo presentato la nostra programmazione, che spazia dall’Italia al lungo raggio, con un’attenzione particolare ai viaggi di nozze, prodotto molto richiesto e caratterizzato ancora da una buona marginalità. Abbiamo dedicato un focus anche a business travel, MICE ed incentive, basandoci sulla nostra expertise”.
L’off-site comprende 5 giorni di dialogo e di confronto per condividere linee guida, strategie e progetti per il 2022, intervallati da momenti di team building per rafforzare le relazioni umane e professionali all’interno del Gruppo.
Le dichiarazioni di Davide Volpe, Co-Founder Travel Expert
“Questa crociera – conclude Davide Volpe, Co-Founder Travel Expert – segue di poche settimane l’avvio del programma di incentivazione Hello TEX, basato su vantaggi economici e professionali tangibili, e rientra in un progetto di più ampio respiro che mira ad orientare sempre di più Travel Expert verso un modello di wellbeing company. Grazie alla solida relazione con MSC Crociere, abbiamo potuto creare per i nostri dipendenti e agenti di viaggio una piacevole vacanza e puntiamo a cementare le relazioni tra le diverse figure professionali che convivono nella nostra realtà. Si tratta di un esperimento unico nel travel, finalizzato a migliorare la qualità della vita professionale e non sia del personale di sede sia degli agenti di viaggio, partendo dai vantaggi già insiti nel nostro modello organizzativo. Un modo per incrementare motivazione, senso di appartenenza e retention dei talenti, che per noi sono l’asset portante, potenziando al contempo l’appeal della nostra proposta sul mercato del lavoro. Crediamo fortemente in questo modello di crescita che promuove un impegno continuo nella “cura” delle nostre persone, da una parte supportandole day by day in tutte le fasi del loro lavoro, dall’altra garantendo un pacchetto di benefit unici, volti a migliorare il loro benessere per creare una catena di valore condivisa”.
Con il brand Re Pomodoro l’azienda veneta lancia una nuovissima linea di pizze biologiche con l’obiettivo di portare al target del segmento l’inconfondibile qualità premium che da sempre caratterizza l’offerta made in Fregona
Margherita srl, specializzata in pizze e pizza snack surgelati e refrigerati di qualità premium, si avvicina all’autunno e al cruciale Tuttofood con novità e progetti ambiziosi che perfettamente si inseriscono nel trend di crescita che la realtà di Fregona (TV) ha registrato nel 2021 con un incremento delle vendite che attualmente si attesta intorno al 14%.
Dopo il lancio della pizza: “Metodo Doppia Lievitazione”, vertice di artigianalità assoluta, l’azienda si prepara a lanciare sul mercato una nuova linea, con l’obiettivo dichiarato di veicolare nel segmento bio l’esperienza, la tradizione e la bontà della vera pizza italiana. “Il nostro dipartimento di ricerca e sviluppo è sempre attento e attivo nel monitorare il mercato e nell’intercettare le richieste esplicite o implicite dei consumatori. Dopo mesi di analisi in Italia e all’estero caso abbiamo constatato una certa insoddisfazione nel mondo bio e in particolar modo, una scarsità d’offerta a livello quantitativo e qualitativo”.
La nuova linea, dedicata al mercato italiano ed estero della Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca e Retail comprende 3 ricette di margherita: una a base bianca, una a base integrale e una multicereale/farro. L’ingredientistica, dalle farine al topping, proviene da filiera certificata bio e da realtà riconosciute a livello nazionale per la qualità e la sicurezza dei propri prodotti. Altro file rouge e valore aggiunto della gamma è l’impasto: con lievito madre a lievitazione 24 ore garantisce un eccezionale sviluppo della pizza rendendola ancora più saporita e dirigibile. Lamiscela di farine e grani antichi e orzo maltatosprigionaprofumi e sapori inconfondibili, mentre la lavorazione effettuata completamente a mano conduce a una stesura perfetta e ad un’alveolatura ben sviluppata, indice di un’ottima idratazione e lievitazione. Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, riporta alla mente la migliore tradizione della pizza come in pizzeria, così come l’assaggio ne evoca il gusto caratteristico.
Da sempre sensibile e attenta alla sostenibilità ambientale, l’azienda ha realizzato un importante studio sul packaging che accompagnerà a scaffale i nuovi prodotti bio. Nello specifico è stato progettato un astuccio di cartone con materiale proveniente da macero riciclabilità al 90%. Una scelta coerente e che sicuramente sarà apprezzata dal pubblico che secondo una recente indagine di Nomisma considera principalmente due driver nell’acquisto di un prodotto biologico: l’origine delle materie prime e le caratteristiche del packaging.
Margherita srlè nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.
Con il brand Re Pomodoro la storica azienda di Fregona presenta a Tuttofood un nuovo prodotto top di gamma che con un elevato livello di crunch e un topping premium rispecchia fedelmente le caratteristiche inconfondibili della migliore pinsa farcita.
Come essere in pizzeria o in un forno, ma tra il top di Roma. Grazie alla capacità di intercettare le esigenze e le aspettative del mercato, Margherita srl regala una nuova e avvolgente esperienza di gusto a tutti i consumatori gourmet. La storica realtà di Fregona (TV), presenta la pinsa farcita, nuovo prodotto top di gamma, firmata Re Pomodoro, il brand che racchiude il profumo, la fragranza e la tradizione della pizza italiana più autentica.
La pinsa farcita è un prodotto di fascia premium dedicato al mercato della Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca. e Retail e al Bakery. Sia in versione surgelata che nel fresco, la referenza dell’azienda si afferma per proprietà uniche e una qualità globale comprendente molteplici elementi a partire dall’impasto. L’utilizzo di materie prime selezionate come farine e grani antichi e la lavorazione completamente realizzata a mano, risultato dell’esperienza dei maestri pizzaioli con anni di formazione in azienda, conducono allo sviluppo di un impasto saporito, digeribile e capace di garantire dopo la cottura, sia in padella che in forno, un elevatissimo grado di crunch, elemento distintivo di ogni autentica pinsa. A questo aspetto si somma la qualità del topping, di un’ingredientistica che da anni l’azienda arricchisce e perfeziona selezionando le migliori materie prime presenti sul territorio. Esempio di questa capacità di ricerca è l’utilizzo su varie referenze della gamma Re Pomodoro degli Champignon del Consorzio funghi di Treviso che grazie al processo di brasatura mantengono intatte le caratteristiche organolettiche sprigionando tutto il loro sapore.
La pinsa farcita è un risultato di eccellenza che colma un vuoto di mercato e dimostra la vivacità di una realtà proiettata continuamente verso l’innovazione e la realizzazione di nuovi prodotti. Merito di questa dinamicità è l’intenso lavoro portato avanti quotidianamente dal dipartimento di ricerca e sviluppo, sempre attento a sondare e a intercettare le esigenze del consumer e, in particolar modo di quello gourmet, da sempre destinatario dell’ampia e variegata offerta Made in Fregona che spazia dalle pizze fresche confezionate in atm con shelf life di 30 giorni e in versione frozen, a quelle della gamma classica dai gusti tradizionali e lievitazione con lievito madre, fino ai pizza snack per ogni occasione, tra calzoni, fruste, Pizzycotti a base pizza.
Tra le ultime scommesse vinte non si può non ricordare la pizza “Metodo a doppia lievitazione”, vertice di artigianalità assoluta che ha confermato il marchio Re Pomodoro come eccellenza del Made in Italy a livello internazionale ed elevato Margherita srl a regina delle pizzerie italiane in virtù di una qualità veicolata in ogni aspetto: dalla continua ricerca delle migliori materie prime locali al rigoroso rispetto dei tempi di lievitazione e di preparazione, fino alla manualità acquisita dopo mesi di continuo perfezionamento dai 350 pizzaioli che quotidianamente sfornano nei quattro stabilimenti capolavori del gusto, ciascuno unico e inimitabile, rigorosamente steso e farcito a mano.
Margherita srlè nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.
Apollo Tyres sale sul podio nelle categorie “All-season” e “Winter” della classifica annuale “Produttore di pneumatici dell’anno” di Auto Bild. La rivista tedesca leader nel settore automobilistico ha assegnato a Vredestein il secondo posto ex aequo nella categoria degli pneumatici invernali e il terzo posto ex aequo nella categoria all-season.
I riconoscimenti sono frutto dell’espansione delle gamme di pneumatici invernali e per tutte le stagioni di Vredestein, che ora raggiungono un totale di 417 prodotti. Gli pneumatici Wintrac, Wintrac Pro e Quatrac Pro hanno ottenuto prestazioni eccellenti in tutti i test di gruppo di Auto Bild del 2021, evidenziando il continuo lavoro di sviluppo di Apollo Tyres e le prestazioni dei prodotti Vredestein in condizioni estreme.
Nell’assegnare i premi “Produttore di pneumatici dell’anno”, Auto Bild ha tenuto conto di tutti i test condotti nel 2021, in cui ogni prodotto è stato valutato in più scenari su fondo stradale bagnato, asciutto, ghiaccio e neve per identificare gli pneumatici migliori sul mercato. Sono stati coinvolti 50 candidati, ma solo alcuni hanno ottenuto lo status di “esemplare” di Auto Bild.
Montato su veicoli diversi in condizioni difficili, Wintrac Pro ha surclassato gli altri pneumatici, ricevendo la valutazione “buono” quando utilizzato su veicoli a trazione integrale, come i SUV, e la valutazione “esemplare” quando utilizzato su vetture sportive su ghiaccio, neve e fondo bagnato. Oltre al successo di Wintrac Pro, lo pneumatico all-season Quatrac Pro è stato consigliato come modello 4 stagioni di qualità superiore, con capacità eccellenti in condizioni di asciutto e bagnato.
Daniele Lorenzetti, Chief Technology Officer di Apollo Tyres, ha dichiarato: “Auto Bild conduce alcuni dei test più rigorosi ed estremi del settore, per noi quindi essere nominati tra i migliori produttori di pneumatici dell’anno è motivo di grande orgoglio. Manterremo questo slancio anche nel 2022, realizzando prodotti nuovi e sviluppando gli esistenti per continuare a offrire ai nostri clienti europei prestazioni eccezionali ed efficienza ai massimi livelli.”
Nella più ampia recensione di Auto Bild dedicata agli pneumatici invernali, Wintrac ha ottenuto il terzo posto e la valutazione complessiva “molto buono”; è stato elogiato per il suo “talento convincente a tutto tondo con caratteristiche di guida dinamiche su fondi bagnati e asciutti, risposta precisa dello sterzo e bassa resistenza al rotolamento”.
Wintrac Pro ha inoltre ottenuto il terzo posto complessivo nel recente test di Auto Bild Sportscars dedicato agli pneumatici invernali, ottenendo il giudizio “esemplare” per il “talento convincente a tutto tondo con ottime qualità invernali e di guida sul bagnato, maneggevolezza sul bagnato e sull’asciutto e fascia di prezzo bassa”.
Wintrac Pro si è anche piazzato al quarto posto complessivo nel corso del recente test di Auto Bild Allrad dedicato agli pneumatici invernali per SUV, in cui è stato apprezzato come “specialista invernale con buone prestazioni su bagnato e su fondi innevati” e per i suoi “brevi spazi di frenata sulla neve e sul bagnato, l’elevata sicurezza in caso di aquaplaning e il prezzo [basso]”.
Nel test sugli pneumatici all-season di Auto Bild, l’offerta premium per tutte le stagioni di Vredestein, Quatrac Pro, si è posizionata al quarto posto.
Per ulteriori informazioni sulle gamme di pneumatici Vredestein invernali e all-season, visitare questa pagina.
Margherita srl rilancia la propria identità aziendale attraverso un restyling generale che muove dal logo al sito internet fino ad arrivare al packaging. L’azienda rinnova il dialogo con i clienti a partire dai valori che ne hanno decretato il successo
Sull’onda della passione, dell’entusiasmo e della consapevolezza. Dopo aver registrato un importante incremento delle richieste che l’ha portata ad acquisire il quarto stabilimenti produttivo, nell’anno del ventennale dalla sua costituzione e attuale denominazione Margherita srl ha rafforzato la propria identità aziendale evidenziando i plus di una storia di successo, in costante evoluzione. Con il marchio Re Pomodoro, la realtà di Fregona (TV) è sinonimo in Italia e all’estero di made in Italy, artigianalità ed eccellenza, valori che oggi vengono esaltati e approfonditi da un restyling generale che spazia dal logo al sito fino al packaging.
L’artigianalità rappresenta uno dei caratteri distintivi tra quelli che hanno decretato il successo e la fama di Margherita srl. Dalla stesura della pasta alla farcitura ogni singolo prodotto è realizzato completamente a mano grazie al prezioso lavoro di 350 pizzaioli esperti che dopo un anno di formazione possono definirsi i veri artefici di una tecnica perfetta come il risultato. Nascono così, infatti, pizze e snack in ambito fresco e frozen che già dal primo sguardo ricordano la genuinità e il sapore dell’autentica pizza italiana di pizzeria. Un processo produttivo senza eguali e che è stato messo al centro della ridefinizione del logo. Ora l’icona vede protagonista la mano intenta a lavorare l’impasto, per sottolineare il contributo prezioso della propria “brigata” di pizzaioli e il fattore umano come garanzia di artigianalità, unicità e qualità. A completare l’immagine anche il tricolore, altro valore aggiunto dell’azienda ambasciatrice del made in Italy nel mondo attraverso la creazione di autentici capolavori del gusto italiano.
Progettato con grande attenzione al visual e alla user experience, il nuovo sito accompagna l’utente alla scoperta del mondo di Margherita regalando, sia da desktop che da mobile, una navigazione piacevole e immediata. Attraverso l’equilibrata sintesi di immagine e parole, la piattaforma delinea i plus che hanno consentito all’azienda di Fregona di raggiungere un posizionamento di eccellenza, basato su valori come qualità, sostenibilità e artigianalità, ma anche un contesto paesaggistico che la posizione tra le acque montane e il verde della foresta del Cansiglio, la seconda più grande d’Italia. Un ecosistema di contenuti studiato per racchiudere e presentare al meglio una storia che dura da oltre cinquant’anni, dal primo impasto del 1972 alla sede iniziale del 1991, fino agli attuali quattro siti produttivi.
Il nuovo packaging rispetta tutte le caratteristiche di un prodotto di alta gamma. Grazie alla bellezza del facing si distingue a scaffale e nel banco frigo attirando l’attenzione e trasmettendo da subito il valore e la qualità del prodotto. È progettato per instaurare da subito una relazione di fiducia con il consumatore, a partire dalla chiara indicazione degli ingredienti e dall’applicazione di un QR code che consente di accedere ad ulteriori focus e approfondimenti. La foto del prodotto richiama al primo sguardo il forno di casa, dove è possibile preparare in pochi minuti una pizza buona come quella di pizzeria.
“Abbiamo scelto di innovare la nostra immagine – spiega Andrea Ghia, Amministratore Delegato di Margherita srl – per offrire ancora più risalto ai tratti peculiari che caratterizzano i nostri valori e le nostre produzioni. Qualità, artigianalità, trasparenza, condivisione sono tra i fattori chiave di una crescita costante, dove la modernità non ha intaccato quel legame alla tradizione che rende di fatto Margherita la più grande pizzeria d’Italia”.
Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.
Un omaggio ad Astor Piazzolla nell’anno del suo centenario, nel quale le composizioni emblematiche del leggendario compositore argentino dialogano con nuove composizioni originali del gruppo.
Release album 15 luglio 2021
Vamos a la Distancia è il quinto album di Tango Spleen Orquesta, gruppo leader del tango in Italia ed affermato sulla scena internazionale, che è stato registrato interamente durante il lockdown del 2021.
Le opere, rappresentative dei vari momenti della produzione di Piazzolla(Michelangelo 70, Adiós Nonino, Milonga del trovador, Oblivion e Fracanapa), sono state abilmente trascritte ed arrangiate da Mariano Speranza, che ha curato la ricerca timbrica in ogni particolare e ha proposto un’interpretazione fresca, attuale ed intensa.
Si alternano a queste le opere come Ciao di Anna Palumbo con fusione di elementi ritmici e armonici, Poeme di Elena Luppi accostando il sound di Tango Spleen al minimalismo e alla ricercatezza timbrica di certi autori europei, Milonga Schupi, Calles e Dos aguas dello stesso Speranza, che raccontano la suggestione della sua terra argentina e accostano atmosfere di vero contrasto.
Il nome dell’album, che in italiano si potrebbe tradurre come un’esortazione ad andare avanti nonostante la distanza, è tratto dal brano Milonga del Trovador (traccia numero 5) cantato da Mariano Speranza.
La proposta artistica mette in luce un forte e colorito messaggio di ottimismo creativo in un momento particolare per la musica e l’arte in generale.
Ad interpretare le musiche di quest’album sono stati: il musicista argentino Mariano Speranza al pianoforte, al canto, agli arrangiamenti e direzione musicale, come invitato speciale ilviolinista argentino Luciano Casalino, lacontrabbassista venezuelana Vanessa Matamoros, e gli italiani Francesco Bruno al bandoneon, alla viola Elena Luppi e alle percussioni Anna Palumbo.
La suggestiva immagine di copertina, realizzata appositamente per questo album, è dell’artista argentino Luis Felipe Garay. Il missaggio e la masterizzazione sono stati curati da Ivano Giovedì.
TRACK BY TRACK
Michelangelo ‘70
Composizione di Astor Piazzolla, ispirata all’omonimo Nightclub di Buenos Aires dove Piazzolla spesso si esibiva. Questo brano “presenta un modello consolidato: il walking bass in opposizione agli accordi sincopati del gruppo”…”Qui, affiora un’anticipazione di quelli che saranno i temi sugli ostinati che Piazzolla comincerà ad adottare” (Piazzolla, La biografia. D. Fischerman e A. Gilbert p. 308).
L’adattamento di Speranza per Tango Spleen introduce nuovi elementi percussivi ed il timbro della viola risalta nel ruolo originalmente affidato alla chitarra elettrica del quintetto piazzolliano.
Calles
Brano di Mariano Speranza: è un’evocazione del genere della milonga criolla tanto utilizzata da Piazzolla nelle sue melodie struggenti e caratterizzata da un andamento calmo e riflessivo, come la colonna sonora di un paesaggio della pampa argentina, in cui la vastità degli orizzonti è solcata da tanti sentieri (calles).
Adiós Nonino
Con una lunga cadenza per pianoforte si apre uno dei pezzi più iconici di Piazzolla. Composto nel 1959 e dedicato a suo padre, lo stesso compositore lo definiva come “la più bella melodia che avesse mai composto.”
Milonga Schupi
Brano di Mariano Speranza, premiato nel 2010 nell’ambito del concorso Suoni Senza Confini promosso dalla Fondazione Pubblicità Progresso. Questo brano appartiene al genere della milonga della città, di cui condivide l’ironia, la freschezza, la frenesia ed il virtuosismo. È una musica che racconta una irrequietezza e i temi si rincorrono da uno strumento all’altro, quasi come un gioco. È sostenuto da una ritmica pulsante arricchita da effetti percussivi inusuali e ricercati e che si placa per un istante nostalgico che sfuma come un battito di ciglia.
È un brano emblematico dell’ensemble che da oltre 12 anni è presente in ogni performance. Per quest’album Mariano Speranza presenta un nuovo arrangiamento che rafforza l’amalgama timbrica e consolida gli elementi essenziali.
Milonga del trovador
Con musica di Piazzolla e testo di Ferrer, questo è l’unico brano cantato del album.
È interpretato al canto da Mariano Speranza, con un arrangiamento originale ed essenziale in cui i pizzicati del contrabbasso, a ritmo di milonga, dialogano con la voce e si arricchisce di pennellate timbriche degli archi e del bandoneon.
Dà il titolo al cd “Vamos a la distancia”.
Ciao
Un brano che si apre sullo slancio di un Addio ma che si rasserena pian piano e si trasforma in un Arrivederci.
Questa composizione è di Anna Palumbo, percussionista di Tango Spleen, con l’arrangiamento di Mariano Speranza in cui spiccano l’alternanza di momenti e stati d’animo contrastanti, una ricca varietà e predominanza di percussioni, la vicinanza al jazz e alla musica brasiliana.
Oblivion
Piazzolla compose questo brano nel 1982 e poi fu inserito nella colonna sonora del film Enrico IV. Oblivion evoca nostalgia, spleen, talvolta tristezza. Tango Spleen lo presenta con l’arrangiamento originale di Mariano Speranza, dove una nuova introduzione ricalca un’atmosfera di suggestioni intense e dà il via al noto tema che sarà interpretato del bandoneon.
Dos Aguas
Questa composizione di Mariano Speranza dilata la struttura tradizionale del tango in una forma più libera e discorsiva, immagina una dimensione di densità orchestrale che si placa e che raggiunge un altissimo climax espressivo nel solo per violino interpretato magistralmente da Luciano Casalino.
Poeme
In questo brano il sound di Tango Spleen si accosta al minimalismo e alla ricercatezza timbrica di certi autori europei. La composizione della violista dell’ensemble Elena Luppi e l’arrangiamento di Mariano Speranza conducono a un momento poetico e teatrale di intrecci melodici.
Fracanapa
Scritto da Piazzolla nel 1963, questo brano, che accompagnò le performances del famoso bandoneonista argentino fino gli ultimi concerti, conclude l’album con un forte carattere ritmico e nostalgico, mettendo in risalto audacemente la modernità del genere del tango.
Fondato nel 2008 in Italia dal pianista, cantante e compositore argentino Mariano Speranza, l’ensemble è un punto di riferimento nel mondo del Tango sia per l’interpretazione e l’arrangiamento dei classici che per le proprie composizioni. Tango Spleen affascina e invita a scoprire come il tango non sia solo un’eredità del passato ma una realtà più che mai viva e in evoluzione.
Centinaia di concerti, festival e spettacoli hanno affermato l’ensemble in oltre venti paesi dall’Italia all’Argentina, dall’Europa al Kuwait, dalla Russia agli USA.
Unica formazione europea convocata al Festival Nacional del Tango de La Falda (Argentina), dal debutto con la vittoria al concorso Suoni senza confini, Tango Spleen sorprende nelle rassegne concertistiche (La Società dei Concerti di Milano, Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena, Valtidone Festival, Acquedotte Cremona, Suoni entro le Mura Treviso, La casa del Jazz Roma, De Doelen Theater Rotterdam, Rasa Theater Utrecht, Holstebro Festival) ed emoziona migliaia di ballerini di tutto il mondo che danzano sulle sue note (festival internazionali di Tarbes, Toulouse, Torino, Edimburgo, Bielefeld, Blackpool, Bordeaux, Odessa, Trieste, Innsbruck…).
Negli anni ha abbracciato rinomate e preziose collaborazioni nell’ambito internazionale della musica.
Il tenore di fama mondiale Marcelo Álvarez sceglie Tango Spleen per il suo recital dedicato al tango, Novaya Opera di Mosca 2014 e The Broad Stage Theatre di Santa Monica (USA 2017).
Grazie alla collaborazione con Bernardo Lanzetti (ex cantante PFM) Tango Spleen sperimenta anche la fusione tra tango e rock progressivo, inoltre ha il piacere di affiancare la cantautrice uruguaiana disco di platino Malena Muyala (Tour Germania 2015), il cantautore italiano Franz Campi (album 2021) e la cantante Elisa Ridolfi in Tango-Fado (Sambuca di Sicilia 2018).
Dal 2015 a oggi l’ensemble è regolarmente in tournée nei più rinomati palcoscenici e ha collaborato con i nomi più importanti della danza del tango.
A “Romeo y Julieta Tango” e “Piazzolla Tango” e alle oltre cinquanta repliche di “Tango de mi Buenos Aires”, si sono alternati anche “Tango Desire” (Kuwait 2018), “Tango Macho” Los Hermanos Macana, “Tango una cuestión de amor” e “Esto es tango” (Teatro No’hma), “Tango” (Corea del Sud 2011). Tango Spleen è stato invitato per diverse stagioni consecutive nei principali teatri di Odessa e di Kiev (Ucraina) ed ha avuto il privilegio di portare, per la prima volta, uno show di tango al pubblico di Chisinau (Moldavia).
DISCOGRAFIA
Tango Spleen Orquesta ha all’attivo 5 lavori discografici originali (Tango Spleen 2010 – Tipico 2012 – Canto para seguir 2015 – Contatto 2018 – Vamos a la Distancia), oltre al cd-dvd live Vox40 (Ma.ra.cash records 2013) e all’album A new chant (Esoterich Antenna 2017) in collaborazione con Bernardo Lanzetti e Acqua Fragile.
Meritevole del supporto SGAE (Sociedad General de Autores y Editores), la musica di Tango Spleen è stata inserita in programmi radiofonici e televisivi (Radio La 2×4, Isoradio, RFI France, Rai2, TRC Italia, Cadena LV3 e TV Canal 10 Cordoba, Argentina).
Nel 2021, il brano originale Fotos viejas tratto dall’album Contatto è stato soundtrack del film Histoire d’amour sans titre prodotto da Sugarkane per GUCCI.
Tradizionale Concerto dell’Immacolata 2021 a Sant’Anna dei Lombardi di Noi per Napoli
Concerto dell’Immacolata a Sant’Anna dei Lombardi, NapoliL’8 dicembre con la Festa dell’Immacolata si entra e si inzia a vivere, respirare l’ atmosfera vera e propria del Natale, con l’Associazione Culturale Noi per Napoli che realizzerà, come consuetudine, presso il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi,in Via Monteoliveto n.4 a Napoli, l’8 dicembre 2021, alle h.19.30,il Tradizionale Concerto dell’Immacolata, con un repertorio dedicato alle più belle Ave Marie, di Caccini, Gounod, Adam,Schubert,Verdi,Mascagni,Verdi, con immortali melodie della tradizione natalizia partenopea, con la Pastorale in lingua napoetana,Quanno nascente ninno”,eseguita dagli” zampognari“, con i loro tipici strumenti, zampogna e ciaramella,melodie senza tempo che toccano ed emozionano i cuori degli spettatori.
Gli interpreti saranno le meravigliose e melodiose voci di artisiti quali il soprano Olga De Maio, il tenore Luca Lupoli, artisti del Teatro San Carlo, il tenore Lucio Lupoli,accompagnati dalla pianista Nataliya Apolenskaja, dall’ arpista Gianluca Rovinello, dal fisarmonicista Francesco Schiattarella, da Vittorio Oriani, flautista,ciaramella e voce popolare, da Andrea Parisi alla Zampogna,,con la presentazione e narrazione del Prof. Claudio Canzanella,storico e studioso di tradizioni popolari partenopee!
Un evento che si propone, inoltre, di valorizzare e scoprire, anche attraverso la visita guidata della Cinquecentesca Sala del Vasari, uno dei siti di particolare bellezza,un tesoro del nostro patrimonio storico artistico, promuovendone la conoscenza sempre attraverso la musica ed il belcanto, rendendoli accessibili ai cittadini napoletani ed agli ospiti in visita a Napoli in questi giorni di festa.
Canto, musica, narrazione illustreranno ed esploreranno in maniera poliedrica la figura della Vergine Maria, nella sua tenera concreta maternità umana e divina, per riflettere in maniera più consapevole sul mistero del S.Natale, con l’intreccio delle tradizioni partenopee più popolari .
Un progetto,nato dall’idea e dalla direzione artistica del soprano Olga De Maio e dal tenore Luca Lupoli,rappresentanti dell’ Associazione Culturale Noi per Napoli, che coniuga arte,cultura e solidarietà con la finalità benefica per la mensa dei senzatetto di Napoli, diventato ormai istituzionale,nel corso degli anni, attraverso il riconoscimento dei Patrocini della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Curia Arcivescovile di Napoli.
Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi 081 4420039
Possibilità di visita guidata dalle h.18:00 del Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi e della Cappella del Vasari a cura di Cooperativa ParteNeapolis con un costo di 4€ da pagare in loco
EVENTO CON FINALITÀ DI BENEFICENZA
Saranno osservate le norme anticovid e richiesto Green Pass all’ingresso cartaceo o digitale
Per realizzare la transizione green aziende e istituzioni da sole non bastano, ha spiegato il Presidente Marco Patuano durante l’evento A2A "Svolte Giuste". Per avere successo, è necessario coinvolgere giovani e comunità.
Marco Patuano (A2A): "Territori fondamentali per il cambiamento"
Il progetto "Svolte Giuste", recentemente promosso da A2A, consta di una serie di incontri di ascolto e dialogo organizzati sui territori in cui la Life Company opera e incentrati sulle azioni da intraprendere per la transizione ecologica. I risultati del percorso sono stati illustrati a Milano durante l’evento finale dal titolo "Il punto di vista dei territori sul futuro della transizione ecologica in Italia". Tra i presenti anche il Presidente di A2AMarco Patuano, che ha sottolineato l’importanza dell’ascolto degli stakeholder: "Completare la transizione ecologica è una priorità globale, ma si tratta di una sfida di fronte a cui aziende e istituzioni non possono ambire a farcela da sole". I territori sono i protagonisti del cambiamento in atto e coinvolgerli significa poter realizzare una transizione "su misura", ha spiegato il manager. Il dialogo tra istituzioni e comunità in questo senso si rivela fondamentale: "L’iniziativa deve partire dalle istituzioni – ha continuato Marco Patuano – ma le comunità devono essere parte di questa equazione perché quando portiamo le infrastrutture vicine alle comunità queste devono essere ascoltate fattivamente".
Marco Patuano (A2A): "Territori fondamentali per il cambiamento"
Tra i temi affrontati all’appuntamento di Milano anche il ruolo della tecnologia, che il Presidente di A2A definisce come il "grande driver strategico" verso un mondo più sostenibile. "Non possiamo continuare ad usare le risorse del nostro pianeta nel modo in cui lo stiamo facendo ma, d’altra parte, non possiamo rinunciare a quello che è stato un percorso di crescita stupendo della nostra società – ha detto Marco Patuano – siamo un paese industriale e manifatturiero, non possiamo pensare di diventare altro, dobbiamo continuare a farlo ma con grande rispetto per il territorio". Tra le azioni da intraprendere per una transizione equilibrata un maggiore coinvolgimento dei giovani, in particolare quelli appartenenti alla cosiddetta Generazione Z. Secondo i dati di "Svolte Giuste", gli stakeholder non solo sono aperti alle innovazioni, ma risultano anche molto attenti ai diritti delle nuove generazioni: "La Generazione Z deve essere coinvolta di più, oggi i giovani parlano troppo poco, troppo raramente. A Milano abbiamo avuto nei giorni scorsi un momento di dialogo molto forte – conclude Marco Patuano – e questo ci deve far riflettere".
Il nuovo libro di Irene Catarella, intitolato “#Cantoanima”, è un contenitore di emozioni e versi originali tanto quanto profondi ed universali, curato da Salvo Nugnes, già manager di grandi nomi e curatore di mostre internazionali. Di seguito l’intervista del curatore all’autrice.
Professoressa e poetessa, cosa significa fare poesia per lei?
Per me fare poesia è diffondere un messaggio che da personale diventa universale, infatti, la corrente letteraria che ho creato si chiama “interiorismo universalista”. È vero che ciò che proviamo è nostro, ma noi possiamo diventare voce di sentimenti, di riflessioni universali per fare stare meglio gli altri e incentivarli a fare lo stesso, cioè a scrivere e a esprimersi ognuno come sa fare. Scrivete! Noi ci esprimiamo con le parole e pensiamo con le parole, le parole creano la realtà come ci insegnano tutte le religioni (Dio disse sia la luce e la luce fu). Allora fare poesia significa usare il linguaggio delle parole più bello che possiamo avere, che è appunto la poesia, per esprimere ciò che siamo, per dare voce a chi soffre, per dare voce all’amore. La poesia serve a creare bellezza, fare poesia ci migliora, ci guarisce e ci rende vivi.
Cosa raccontano le sue poesie? Cosa vuole condividere con i lettori?
Io ho cominciato a scrivere poesie dopo essere stata 15 anni bloccata in un letto per una sindrome di Ménière che non mi faceva mantenere l’equilibrio. Proprio questa esperienza, che mi ha fatto crescere e che ringrazio, e che ho superato grazie alla fede e alla poesia, mi ha permesso di entrare dentro di me e mi ha spinto ancora di più a volere fare qualcosa per gli altri. È la cosa più soddisfacente aiutare gli altri. Mi sono messa a scrivere poesie per essere voce di tutto ciò che c’è di buono nel mondo per ricordare e spronare tutti a vivere di questo bene e di contribuire a crearlo.
“#Cantoanima” è un libro unico nel suo genere. Cosa l’ha ispirata?
L’originalità di #Cantoanima mi è stata ispirata dalla voglia di creare un linguaggio nuovo e dal credere fermamente che l’essere umano è così poliedrico che non finisce mai di rinnovarsi, infatti, nonostante siano passati secoli, tutto non è stato ancora detto. Allora ho creato dei neologismi, delle parole nuove, per esempio #cantoanima formato da due parole canto e anima, che unite non sono più le stesse, ma creano un vocabolario nuovo, un’emozione nuova, un linguaggio nuovo. Perché per esprimere ciò che provo e penso non mi bastavano le singole parole. Inoltre, #Cantoanima è un libro che vuole affermare e rendere la poesia il linguaggio di eccellenza del web, il linguaggio privilegiato del web, cioè vuole rilanciare la poesia come un linguaggio adatto a esprimere l’essere umano che vive nell’oggi.
Ci sono soggetti e tematiche a cui è particolarmente legata?
Direi tutte le tematiche di cui parlo nel libro mi hanno colpito e conquistata nei diversi momenti della mia vita, ma soprattutto con le mie poesie vorrei: spronare all’amore, al volersi bene; aiutare a sensibilizzare tutti a lottare contro la violenza sulle donne; esaltare il potenziale femminile, come nelle mie poesie #Donnatenacia e #Donnasolare, e sensibilizzare verso le donne che vivono in condizioni sociali umilianti, come le donne afghane; evitare che ci siano altri genocidi come quello ebraico; sensibilizzare a rispettare l’ambiente; ricordare le proprio radici, che possono essere molteplici e questo non è sinonimo di confusione, ma di ricchezza.
Può parlarci della scelta simbolica dell’hashtag nelle sue poesie?
L’# vuole essere un segno grafico, che non si legge, per affermare che la poesia è un linguaggio attuale fatto di parole chiave. Se mettiamo l’# prima di una parola, sappiamo che sarà indicizzata e chiunque farà una ricerca su quella parola potrà trovare ciò che noi abbiamo scritto usandola. L’# permette a ciò che si scrive di essere letto da tutto il mondo. Per dare questo respiro universale le poesie di #Cantoanima sono anche tradotte in inglese dalla Professoressa Nazarena Tuzzolino, che è stata mia professoressa e che ringrazio di cuore. Inoltre, per dare questo respiro di universalità artistica, la fotografa Elisa Fossati, che ringrazio pure di cuore, ha voluto contribuire al libro con delle sue meravigliose foto legate alle tematiche del libro.
Il suo nuovo libro contiene tantissime introduzioni prestigiose. Ci parli di questo prezioso contributo.
Sono onorata, felice e commossa che questi personaggi illustri abbiano apprezzato il mio libro. Ringrazio di cuore tutti i personaggi che hanno voluto fare un contributo all’interno del mio libro. Vuol dire che hanno capito l’intento, il significato, quello che ho voluto trasmettere e dove volevo arrivare. Quindi mi danno ancora più forza per andare avanti e portare avanti le cose belle che la stessa parola poesia, che vuol dire creare, ci invita fare.
Quali sono i suoi progetti futuri?
Il mio sogno più grande è che le persone possano ritrovare se stesse, sollevare animo e spirito e quindi usare il mio libro come #metodoforza per ricrearsi e per essere spinti a fare loro stessi poesia. Non dimentichiamo che la parola “poesis” vuol dire creare. Vorrei che il mio libro possa essere di aiuto nei momenti difficili che stiamo vivendo e che vivremo e possa aiutare tutti ad esprimere la loro interiorità, la loro identità, il proprio pensiero, attraverso la scrittura. Scrivere, fare poesia può diventare un punto di leva per aiutarci a sostenere il peso delle giornate e della quotidianità.
Dal 21 al 25 ottobre si è tenuta la prestigiosa esposizione di Biennale Milano, con Salvo Nugnes, già curatore delle mostre del Festival di Spoleto, Pro Biennale di Venezia e manager di personalità importanti, e il Prof. Vittorio Sgarbi, nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61), palazzo nobiliare sito a pochi passi dal Duomo. Il grande evento ha usufruito della preziosa presenza di grandi nomi del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo.
Biennale Milano è il “fiore all’occhiello dell’arte italiana” grazie alla quale noti artisti, insieme a nuove promesse, colgono l’occasione di far conoscere la loro Arte. Provenienti da oltre 40 paesi, con dipinti, sculture, poesie e fotografie, la cui potente carica emotiva ha saputo meravigliare il pubblico e affascinare i presenti.
La Mostra ha beneficiato del contributo di ospiti d’eccezione, come Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Romina Power, cantante e noto personaggio televisivo, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, il direttore del Tgcom 24 Paolo Liguori, Silvana Giacobini, già direttore di Chi, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, Massimo Giletti, giornalista e conduttore televisivo, Mario Luzzatto Fegiz, noto critico musicale e giornalista del Corriere della Sera, Piero Chiambretti, conduttore ed autore televisivo, Carolyn Smith, presidente di giuria di Ballando con le Stelle, Marco Columbro, presentatore televisivo, il noto critico d’arte Luca Beatrice, Alviero Martini, stilista di fama, Yari Carrisi Power, musicista e figlio d’arte, Jim Beckwith, cantautore internazionale, Patrick Ray Pugliese, inviato di Striscia la Notizia, il Presidente della Regione Lombardia, il sindaco della città di Milano e tanti altri.
Hai deciso di aggiungere un componente peloso alla tua famiglia ma non sai quale razza scegliere? Vai sul sicuro e scegli un Ragdoll.
Questo splendido gatto non è bello solo nell’aspetto: il suo carattere, infatti, è estremamente affettuoso e sensibile, tanto da meritare al pari del cane l’appellativo di “migliore amico dell’uomo”.
Merito di una selezione, iniziata alla metà del secolo scorso, che ha eliminato tutte le caratteristiche di diffidenza e aggressività proprie dei felini accentuando invece la mansuetudine, la pazienza, la socievolezza e la capacità di donare amore.
Il Ragdoll si lega ai suoi umani di un affetto totale e profondo: così, averli accanto e farli contenti diventano i suoi obiettivi principali.
Paziente, tranquillo ma al tempo stesso curioso e e giocherellone, adora i bambini e va d’accordo anche con gli altri animali, quindi no problem se in casa c’è già un altro peloso.
La sua giornata ideale è quella trascorsa in braccio, tra carezze e parole tenere; di notte, dorme volentieri ai piedi del letto o comunque nelle vicinanze del padrone, quasi a vegliare sul suo riposo.
Questo aspetto “coccoloso” del suo carattere è particolarmente importante per le persone che soffrono di solitudine o di vuoti affettivi, come gli anziani, i disabili, i soggetti depressi o emotivamente fragili.
Non a caso, questa razza è la più gettonata nelle sedute di pet therapy. Nonostante la sua socievolezza, il Ragdoll non è mai invadente, anzi, è un tipo che sa essere discreto al momento giusto.
Per la sua intelligenza pronta e la sua docilità, questo splendido gatto apprende al volo il linguaggio umano e può quindi essere addestrato facilmente.
Allo stesso tempo, però, ha un’indole estremamente sensibile. Basta infatti un rimprovero, o anche un’inflessione brusca nella voce, per ferirlo profondamente, quindi attenzione: trattalo sempre con rispetto, parlandogli con calma e dolcezza, e insegna ai piccoli di casa a fare altrettanto.
Non lasciarlo mai solo, perchè soffre la mancanza dei suoi cari in modo patologico. Occhio anche agli incidenti: il Ragdoll è un gatto “incosciente”, che non ha il minimo senso del pericolo e che, in caso di caduta, non ha l’istinto di girarsi per atterrare in piedi.
Per proteggere la sua sicurezza, togli dalla sua portata tutti i mobili e gli oggetti che potrebbero costituire un rischio; munisci inoltre balconi e finestre di apposite barriere protettive.
Tra gli articoli evergreen del catalogo IMIT Control System si distingue il cronotermostato Chronomix-S, caratterizzato dalla grande semplicità di utilizzo, dalla sobrietà delle linee e, soprattutto, dalle elevate prestazioni che garantiscono il massimo confort termico.
L’ampio timer a cavalieri di CHRONOMIX-S consente infatti una precisa ripartizione delle ore di funzionamento diurne e notturne, mentre le rispettive temperature di esercizio sono impostate da due ghiere dedicate. La programmazione è quindi precisa ed affidabile grazie alla presenza di una scheda elettronica digitale a microcontrollore. Infine, l’ottimizzazione del rendimento energetico è garantito da due tipologie di algoritmo: ON/OFF e TPI con un contributo energetico ErP rispettivamente del 1% e del 2%.
CHRONOMIX-S, inoltre, prevede tre modalità di funzionamento – Automatico, Manuale e Spento/Antigelo – ed è fornito di un pratico led di segnalazione batterie scariche.
Fare la propria festa per la cresima a Roma è un momento importante, ma non solo. Può anche essere un momento di semplice gioia ed un’occasione utilizzata per vedere assieme tanti parenti ed amici. Per momenti così importanti è naturale volere sempre il meglio. Fortunatamente Roma offre una vasta gamma di location spettacolari dove ospitare la propria festa per la cresima. Purtroppo però più possibilità possono causare più confusione che altro o addirittura renderci insoddisfatti secondo il paradosso della scelta. In questo caso l’importante è fare mente locale è scoprire cosa vogliamo prima di decidere con attenzione per non pentircene, una delle scelte più importanti è la distinzione fra location all’aperto o al chiuso.
Festa per la cresima a Roma all’aperto
La capitale offre sicuramente dei luoghi magnifici all’aperto dove poter festeggiare con le sue grandi aree, prati e monumenti e ville ovunque che possono togliere il fiato al più scettico degli invitati. Quali sono quindi i motivi che ci dovrebbero spingere fare una festa per la cresima a Roma all’aperto? Analizziamone alcuni:
Atmosfera, sicuramente il motivo principale. I tanti parchi che ospitano alcune tra le più belle ville di Roma oppure le location vicine al mare possono dare emozioni incredibili grazie all’atmosfera che si respira. Questa può essere dovuta alle aree verdi, la brezza, o anche strutture esterne come piscine che danno un tocco diverso ed originale all’evento
Attività, i luoghi all’aperto permettono una varietà di attività che possono davvero ravvivare la festa. Il catering all’aperto e tutta un’altra cosa, anche dei momenti più fiacchi come delle passeggiate con parenti o amici più cari in mezzo alle luci ed agli sgargianti scenari possono diventare magici
Festa per la cresima a Roma al chiuso
Con tanti validi motivi per organizzare questa festa all’aperto, perché dovremmo mai voler prenotare una location al chiuso? Non solo gli spazi aperti di Roma possono vantare una bellezza invidiabile, e molti locali possono risultare appetibili anche se sono al chiuso, sebbene manchino alcune qualità di quelli all’aperto ce ne sono molte altre che potrebbero compensarle. Vediamone un paio:
Meteo, forse il motivo più ovvio. In stagioni più fredde o durante la pioggia, un locale al chiuso è la nostra migliore opzione. Potremo godere di tutti i comfort e intrattenimenti possibili, ma al riparo e soprattutto al caldo. In situazioni di incertezza sul meteo, questa opzione può darci quella sicurezza che cerchiamo mantenendo quello stile proprio di Roma che da a queste location il loro fascino
Aura, a questo proposito è bene ricordare che le strutture con ampi spazi interni della capitale figurano delle bellissime decorazioni ed arredamenti invidiabili che possono rendere qualsiasi momento spettacolare. Un luogo come un ristorante ci darà l’opzione di mangiare del buon cibo circondati da eleganza e stile. Durante una bella giornata sarà possibile ammirarla nel comfort, e nel caso di una piovosa ad esempio l’atmosfera sarà persino migliore. Gli interni caldi ed accoglienti mentre la pioggia batte sui vetri hanno un’aria romantica e magica
Anche i nostri amici a quattro zampe sono soggetti alle patologie dentali e gengivali. Nella maggior parte dei casi è colpa del tartaro che, giorno dopo giorno, si accumula sullo smalto dei denti formando depositi calcificati da cui derivano vari tipi di disturbi: ascessi, alitosi, infiammazioni, infezioni, dolore intenso, caduta dei denti.
Quando il problema viene trascurato, la situazione può degenerare fino ad interessare altri organi (reni, cuore, fegato). Una buona prevenzione è possibile, attraverso due procedure di base:
– l’alimentazione con il cibo secco. Le crocchette, infatti, espletano sul dente un’azione abrasiva che si rivela molto utile contro la formazione del tartaro;
– una regolare igiene orale, con spazzolino e dentrifricio specifici per cani e gatti.
Tuttavia, nonostante tali misure preventive, a volte il problema insorge ugualmente. Il caso più frequente riguarda alcune razze canine geneticamente predisposte, come il pincher e lo yorkshire.
Cosa fare, quindi? Il rimedio migliore consiste nell’effettuare regolari controlli dal veterinario, così da ottenere una diagnosi tempestiva ed intervenire con le metodiche più appropriate.
Tra le più efficaci e risolutive c’è sicuramente la detartrasi, intervento delicato e altamente professionale che può essere eseguito solo da un professionista.
A Roma, il Centro Veterinario Aleandri rappresenta in tal senso il punto di riferimento d’eccellenza: dotato di spazi dedicati e di apparecchiature di ultima generazione, offre al tuo cane o gatto tutte le cure di cui ha bisogno per mantenere denti e gengive in condizioni ottimali.
Merito di un team medico altamente qualificato, serio e attento, in grado di fornire un’assistenza di altissimo livello con il più profondo rispetto per la sensibilità del tuo peloso.
Oltre che per visite e terapie, i veterinari della struttura sono a tua disposizione per tutti i consigli più utili riguardanti il benessere orale del tuo piccolo amico.
U-Power implementa l’innovativa linea di scarpe antinfortunistiche con 4 nuovi modelli realizzati nel rispetto dell’ambiente.
Nel segno della lungimiranza che contraddistingue la mission di U-Power in ogni aspetto della realizzazione dei suoi prodotti, l’azienda di Paruzzaro ha avviato un progetto volto a ridurre l’impatto ambientale delle sue creazioni. Lo sviluppo di soluzioni antinfortunistiche sempre più ecosostenibili ma ugualmente performanti parte dal lancio della gamma Red Industry Green, la nuova versione carbon neutral delle innovative calzature caratterizzate dall’esclusivo sottopiede Wow2 in grado di donare una sensazione di sollievo e leggerezza ai piedi dei lavoratori.
Nell’ambito delle tematiche di preservazione dell’ecosistema, U-Power dimostra la sua sensibilità e l’impegno concreto a favore del pianeta attraverso la produzione di una linea di calzature che azzera le emissioni nette di CO2 attraverso l’utilizzo di materiali a ridotto impatto ambientale e la compensazione delle emissioni residue con l’acquisto di crediti di carbonio certificati secondo schemi e metodologie riconosciute dalle Nazioni Unite relativamente alla realizzazione di una centrale idroelettrica in Laos per la produzione di energia rinnovabile.
Red Industry diventa green continuando a garantire il massimo della protezione e del comfort e valorizzando la sua qualità con nuovi materiali sostenibili. Suola e soletta sono realizzate in PU di BASF originati al 100% da energie rinnovabili, mentre tomaia, fodera stringhe e antiperforazione sono realizzati con elevata percentuale – 50 / 60% – di materiali riciclati. Rimane invariata l’efficacia delle tecnologie che costituiscono i punti di forza della gamma: il sottopiede Wow2 green, anatomico e traspirante, che offre maggiore equilibrio e favorisce la distribuzione degli shock; la tecnologia antistatica Seamless – senza cuciture – che evita lo sgradevole sfregamento con la pianta del piede; l’antiperforazione metal-free a protezione totale; il puntale AirToe Composite; l’affidabilità della suola (antiabrasione, antiolio, antiscivolo e antistatica); la tomaia in PUTEK®spider repet ultraresistente ed idrorepellente; la fodera a tunnel d’aria altamente traspirante che dissipa il sudore e mantiene il piede asciutto. Ottima rappresentante della gamma, che comprende 4 modelli, è la calzatura Island , capostipite di un progetto destinato a rendere il brand U-Power sinonimo di costante rispetto per l’ambiente.
Il Manifesto del Marketing Etico, presentato nel 2011 dal suo autore Emmanuele Macaluso, compie 10 anni. Il documento sempre più al centro di ricerche, saggi e strategie di comunicazione e CSR.
Era l’undici novembre 2011, quando l’esperto di marketing e divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso ha presentato ufficialmente il suo Manifesto del Marketing Etico. Il Manifesto è un documento formale composto da 11 punti, nei quali l’autore dimostra come si possano applicare parametri etici al marketing, comunicazione e giornalismo. Un accostamento apparentemente impossibile ma che in 10 anni ha dimostrato la sua validità e applicabilità.
Il Manifesto del Marketing Etico arriva a questo traguardo e lo festeggia con una lettera aperta del suo autore (http://www.manifestodelmarketingetico.org/lettera%20aperta%20Emmanuele%20Macaluso%2010%20anni%20Manifesto.html) che oltre a raccontare il cambiamento di scenario indotto dal Manifesto, ha dato appuntamento a inizio 2022 per un bilancio sociale e di missione che prenderà in considerazione tutto il decennio di vita del documento e metterà in evidenza i risultati ottenuti.
Nel corso degli anni, il Manifesto del Marketing Etico è stato attenzionato da molte università italiane e estere, business school, enti di formazione, team diricercatori e aziende, attirando l’attenzione dei media e diventando un riferimento a livello globale del marketing e della Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR).
Chi è Emmanuele Macaluso:
Emmanuele Macaluso è un professionista con un’esperienza più che ventennale nell’ambito del marketing, della comunicazione e CSR (Responsabilità Sociale d’Impresa).
Attivo come consulente, docente e conferenziere, l’11/11/11 ha presentato in contemporanea il Manifesto del Marketing Etico e il suo primo saggio “Bende Invisibili – Manifesto del Marketing Etico” nel quale il Manifesto era formalmente pubblicato.
Dal 2011 quindi, Emmanuele Macaluso partecipa a decine di conferenze e eventi sull’argomento e rilascia centinaia di interviste. La condivisione dei principi del Manifesto del Marketing Etico, nel corso degli anni quindi, ha preso la forma di una vera e propria campagna di sensibilizzazione.
Nel corso della sua carriera, per la sua attività di ricerca e divulgazione è stato più volte definito dai media come:”Il padre del marketing etico italiano” e “l’Al Gore italiano”.
Ha vinto numerosi riconoscimenti scientifici e sociali ed è autore di saggi, ricerche e centinaia di articoli.
La dichiarazione dell’autore del Manifesto del Marketing Etico Emmanuele Macaluso:
“Quando abbiamo presentato il Manifesto del Marketing Etico nel 2011, l’argomento era ben lontano dall’essere il trend di oggi” – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – “Quando il Manifesto fu presentato divenne oggetto di critiche che il tempo ha sciolto come neve al sole. L’applicabilità di principi etici al marketing e alla comunicazione e la relativa presa di coscienza delle dei professionisti del settore ha trovato risposte positive in strategie di importanti aziende e in ricerche di prestigiose università in Italia e all’estero. Aver dato un contributo concreto alla disciplina a cui appartengo è per me motivo di orgoglio e un privilegio”.
“Colore, colore, colore e ancora colore, che sprigiona sensazioni differenti e accresce l’enfasi dello scenario e della prospettiva orchestrata. Il colore in pittura è elemento indeferibile e irrinunciabile per catalizzare l’approccio visivo del fruitore e avere un ventaglio di appigli e di contatti sui quali costruire un’interpretazione interattiva vera ed edificare una cifra stilistica impattante. Certamente, anche Davide Quaglietta considera l’utilizzo del colore come procedimento molto valido per completare le sue pagine narrative e per dare ancora più energia alla sfera concettuale da lui ottimizzata cum grano salis all’interno delle rappresentazioni”. La Dott.ssa Elena Gollini si sofferma sulla psicologia del colore, che appartiene alla poetica pittorica di Quaglietta soprattutto riferita alla tavolozza cromatica del blu e delle tonalità ad intreccio, che vengono ricavate in fusione armoniosa. Davide designa il blu come suo colore reggente e predominante facendo una scelta a monte, che acquista un significato e una connotazione esclusiva, che merita un approfondimento critico. A tale scopo la Dott.ssa Gollini ha spiegato: “Quando un artista compie una scelta preferenziale così marcata e decisa verso una particolare visione cromatica, senza dubbio ha intenti e intenzioni, che dimostrano una coerenza piena radicata e sono la testimonianza di sue certezze di pensiero. Davide ha una potenza evocativa a livello visionario molto sviluppata e il colore blu aumenta questa potenza e garantisce un risultato d’insieme molto convincente. Accanto al discorso di tipo ottico e visivo ovviamente Davide accosta quello di tipo riflessivo. Mi sovviene dunque di aprire e intavolare un’argomentazione, che si ricollega alla psicologia del colore, in quanto il colore è molto più di un fenomeno ottico. Ogni colore ha un significato proprio, che ha un determinato impatto sul cervello. Pertanto, la psicologia del colore è uno strumento fondamentale anche nel mondo artistico per comprendere la reazione del fruitore-spettatore. La psicologia del colore nasce, perché i colori possono stimolare la mente umana provocando delle emozioni particolari. Ogni colore ha infatti il suo significato e la sua connessione precisa con una parte del cervello, che determina emozioni e stati d’animo precisi. L’arte è una forma di espressione, che usa il potere dei colori. In particolare secondo la psicologia del colore il blu rappresenta la pacatezza, la calma e la serenità. È il colore della nobiltà e dell’eleganza, della fedeltà e della tradizione. Scegliere il blu significa amare i toni pacati, essere stabili nei rapporti e possedere la pace interiore”.
“Provate a chiedere alle persone attorno a voi qual è il loro colore preferito. Vedrete che la maggior parte di loro vi risponderà blu. Gran parte del mondo è blu, il cielo che ci sovrasta, il mare che delimita le nostre terre. Il blu è affidabilità, appartenenza, lealtà” (Lisa Guerrini).