Le aziende di successo sono quelle che sanno pianificare una strategia vincente, e che sanno evolversi rapidamente in base alle sfide del momento.
E’ proprio questo che ha consentito alla Lego, la multinazionale dei mattoncini fondata nel 1932, di gonfiare il proprio fatturato e registrare un balzo degli utili del 33% nel corso del 2021.
Lego: risultato e utili
Già alcuni mesi fa Lego aveva preannunciato risultati record per il 2021. Adesso il velo è stato alzato su fatturato e utili, che sono cresciuti del 33%, fino a raggiungere la cifra di 13,3 miliardi di corone (1,79 miliardi di euro). Il fatturato è invece balzato del 27% rispetto al 2020, a 55,3 miliardi di corone danesi (7,42 miliardi di euro).
Il fondo della famiglia Kristiansen
Questi risultati fanno felice il fondo danese Kirkbi Invest, che fa capo alla famiglia del fondatore Ole Kirk Kristiansen da diverse generazioni (ha una quota del 75%). L’utile del fondo in questione è schizzato di quattro volte, passando da 0,86 miliardi a 3,63 miliardi di euro.
La strategia vincente e la pandemia
Molti riconducono questo straordinario balzo degli utili alla pandemia. Ed in effetti, la passione verso i mattoncini è aumentata quando gli appassionati di ogni età hanno dovuto sostituire il mondo reale, da cui erano stati chiusi fuori per via dei lockdown, con uno fatto di blocchi. La corsa al Lego ha innescato un supertrend che ha consentito all’azienda di compensare i costi più alti, e andare molto oltre.
Ma dietro questo successo c’è anche una attenta e vincente pianificazione. Lego costruisce impianti di produzione vicino a dove vuole vendere i suoi giocattoli. Questo gli ha permesso di ridurre i costi logistici e annullare i pericoli di mancanza di forniture. Sfide che la maggior parte dei suoi rivali hanno perso, soprattutto quando le catene di approvvigionamento sono rimaste bloccate.
Per Lego invece no, e così ha potuto essere uno dei pochi rivenditori a tenere aperti i suoi negozi l’anno scorso, con il risultato che i suoi indicatori di volume hanno tutti evidenziato una corsa al rialzo.
Duplice novità per Piana Miele che propone un nuovo gusto e il rinnovo dei pack della linea Squeeze, da oggi più sostenibili grazie alla plastica R-PET riciclata 50%, in coerenza con una vision aziendale molto orientata all’innovazione e alla tutela dell’ambiente.
Bologna, 19 aprile 2022 – Aria di innovazione in casa Apicoltura Piana, azienda conosciuta a livello internazionale e dal 1903 sinonimo di elevata qualità per l’impegno nella selezione di mieli orientata a soddisfare le esigenze di ogni consumatore. Con un rinnovato packaging nella linea Squeeze, Apicoltura Piana punta su materiali più green in grado di ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale grazie all’utilizzo di plastiche riciclate. Il nuovo pack della linea Squeeze è infatti realizzato in polietilene (PET) riciclato al 50% e riesce a garantire le stesse caratteristiche di trasparenza e resistenza delle precedenti versioni in plastica con una maggiore attenzione all’ambiente.
Prima azienda a portare sul mercato il formato in plastica riciclata con il tappo dosatore e il pratico flacone Squeeze, Apicoltura Piana, concentra i suoi sforzi su questo pack, subito apprezzato per la sua praticità e semplicità d’uso. Basta infatti una semplice pressione per ottenere la quantità di miele desiderata e, grazie alla membrana taglia-goccia, si evitano accidentali dispersioni di prodotto su tovaglia e stoviglie.
In questi mesi primaverili il miele e gli altri prodotti delle api trovano largo utilizzo come ricostituenti ed energizzanti naturali, favoriti anche dalla praticità del nuovo pack. La nuova linea comprende i gusti Acacia, Millefiori, Millefiori di filiera italiana e Millefiori con Pappa Reale, quest’ultimo è una novità della linea e racchiude in un unico prodotto tutto il gusto del miele più i benefici della pappa reale, ricca di proteine, minerali e vitamine. Ideale come integratore e per rinforzare le difese immunitarie, ha effetti positivi sull’umore e possiede proprietà antinfiammatorie. Grazie alle sue qualità ricostituenti il Millefiori e Pappa Reale è indicato per bambini (di età superiore ai 12 mesi), adolescenti, anziani e sportivi.
La linea Squeeze è disponibile nel formato da 380 g. nei migliori supermercati e sul sito www.pianamiele.com.
Per celebrare il legame di lunga data tra il marchio di pneumatici Vredestein e la 1000 Miglia, l’iconico rally di auto d’epoca italiano, Apollo Tyres offre un’esperienza VIP unica a due fortunati vincitori.
Partecipare è semplice, basta iscriversi all’indirizzo information.vredestein.com/1000miglia-ready-set-win entro le ore 23:59 del 30 aprile 2022, per avere l’opportunità di essere selezionati e seguire la manifestazione automobilistica in prima fila.
L’esperienza include, martedì 14 giugno, i voli di andata e ritorno per due persone per Milano, il transfer in auto per Brescia e due notti in un hotel a quattro stelle.
Il primo giorno dell’evento, mercoledì 15 giugno, i due possessori dei biglietti VIP avranno accesso esclusivo ai paddock della 1000 Miglia dove potranno ammirare da vicino gli inestimabili veicoli classici partecipanti, per poi godersi lo spettacolo dai posti a sedere riservati e assistere all’emozionante partenza della corsa.
Conosciuta come “la gara più bella del mondo”, la moderna 1000 Miglia è un rally di auto d’epoca di quattro giorni che va da Brescia a Roma e ritorno. Il marchio Vredestein è coinvolto in questa competizione di auto d’epoca dal 2017, quando è diventato il primo pneumatico partner ufficiale dell’evento.
Con un pedigree che risale al 1909, il marchio di pneumatici premium Vredestein è presente in una gamma di prodotti molto popolare creata appositamente per auto classiche e d’epoca. Sprint Classic, Sprint+, Snow Classic, Grip Classic e Transport Classic sono tutti pneumatici caratterizzati da uno stile d’epoca combinato a prestazioni all’avanguardia per migliorare sicurezza, comfort e soddisfazione del conducente.
Michelle Jou entra in Castrol come Chief Executive Officer: Mandhir Singh lascia per andare in pensione.
bp annuncia che Mandhir Singh, dirigente bp in Castrol, andrà in pensione a fine settembre 2022.
Dopo una carriera di 32 anni in bp, 20 dei quali in Castrol, Mandhir lascia un’eredità significativa, oltre che una solida base per la futura crescita di Castrol.
Gli succederà Michelle Jou, che porta con sé un ricco bagaglio di competenze commerciali strategiche, maturate nel corso di oltre 25 anni di esperienza a livello commerciale, marketing, distribuzione e gestione esecutiva nel settore chimico. Michelle entrerà in bp l’11 aprile 2022.
Michelle Jou Chief Executive Officer Castrol
Più di recente, Michelle è stata presidente globale della business unit Polycarbonates di Covestro, una delle aziende leader a livello mondiale di polimeri che serve i settori della mobilità, dell’elettronica e dell’elettricità. Sotto la guida di Michelle, la business unit è diventata il leader globale e un partner di fiducia scelto da molti OEM globali.
Emma Delaney, EVP Customers & Products, bp ha dichiarato: “Grazie a Mandhir, Castrol ha definito una chiara strategia di crescita e sostenibilità che le consentirà di svolgere un ruolo fondamentale nella transizione di bp ad azienda energetica integrata. È per me un grande piacere sapere che Michelle entrerà in bp, proseguendo il lavoro già intrapreso, per portare Castrol a un’ulteriore crescita”. Michelle vanta grande esperienza nello sviluppo strategico, nella centralità del cliente e nella catena di distribuzione
Michelle Jou ha commentato: “La sostenibilità è un tema che mi appassiona. In Covestro ho dato il via alla prima stretta collaborazione con partner in Cina e ho introdotto nel mercato tedesco i primi policarbonati a emissioni zero del settore. Non vedo l’ora di contribuire a guidare il programma di sostenibilità di Castrol attraverso la strategia PATH360, soddisfacendo le esigenze in continua evoluzione dei nostri clienti”.
Castrol fa parte di Convenience & Mobility di bp, uno dei tre pilastri strategici volti a trasformare bp in un’azienda energetica integrata.
Il 18 aprile l’azienda di Paruzzaro ha inaugurato la nuova campagna media confermando la collaborazione con la popolare conduttrice.
Partita lunedì 18 aprile, la nuova campagna media U-Power porterà avanti per 4 settimane la strategia di comunicazione integrata messa a punto dall’azienda leader nel settore delle calzature e dell’abbigliamento da lavoro. A fare da perno sarà lo spot TV con l’ormai consolidata testimonial Diletta Leotta, trasmesso dalle più importanti emittenti nazionali.
La popolare conduttrice sarà nuovamente protagonista di una coinvolgente narrazione, questa volta ambientata in una classe di yoga. Sotto i riflettori sarà la collezione RED LEVE, ultima nata in casa U-Power, sinonimo di leggerezza incomparabile. La nuova calzatura antinfortunistica, infatti, è ultra-leggera sotto tutti gli aspetti, in particolare grazie all’inedita suola nella mescola PU, poliuretano di nuova generazione, che ottimizza il peso della scarpa senza rinunciare alle performance.
Fresca e traspirante, in virtù della tomaia in fibre ad alta tenacità, dotata di fodera wingtex a tunnel d’aria e di puntale AirToe in alluminio, RED LEVE eleva il comfort oltre ogni pensiero anche tramite il copri-sottopiede U-Power Original anatomico, in soffice e leggero poliuretano, traspirante e antibatterico. Il design, infine, di derivazione sportiva, rende alla moda il look da lavoro, mentre l’innovativa stampa transfer sulla suola esalta lo stile
Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre dell’anno l’età media degli aspiranti mutuatari in Campania è scesa a 38 anni; un cambiamento epocale se si considera che appena 12 mesi fa chi presentava domanda di finanziamento in regione aveva, sempre in media, quasi 42 anni. La prima casa, invece, i campani la comprano, in media, a 36 anni; erano quasi 40 nel primo trimestre 2021.
Il calo dell’età media – si legge nell’analisi realizzata su un campione oltre 16.500 richieste di mutuo raccolte in Campania* – è legato all’aumento dei giovani che, grazie alle agevolazioni statali, si sono rivolti ad un istituto di credito; nei primi 3 mesi dell’anno il 49% del totale delle domande di finanziamento presentate nella regione è stata firmata da un under 36, valore in netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2021, quando la percentuale era pari al 28%.
L’andamento provinciale
Analizzando i valori medi regionali emerge che, nel primo trimestre 2022, gli aspiranti mutuatari campani hanno cercato di ottenere, in media, 136.417 euro, in aumento rispetto allo scorso anno (+2,1%), mentre il valore degli immobili oggetto di mutuo è calato a 190.789 euro (-9%). Il Loan To Value (rapporto tra valore del mutuo e valore dell’immobile) è salito al 77% (era il 68% dodici mesi fa); i piani di ammortamento si sono allungati, passando da quasi 23 a quasi 25 anni.
Guardando all’andamento della richiesta a livello provinciale emerge che l’area che ha registrato la crescita più importante è quella di Avellino, dove l’importo medio richiesto è salito del 5,5%, arrivando a 113.664 euro, seguita da Napoli (+3,0%, 143.707 euro).
Continuando a scorrere la graduatoria campana si posizionano Caserta, che ha registrato un +1,5% rispetto al 2021 (119.764 euro) e Salerno (+0,9%, 135.859 euro). Chiude la classifica Benevento, dove l’importo medio richiesto è in linea con il valore dello scorso anno (+0,7%, 112.137 euro).
Mutui prima casa in aumento
Torna a crescere in Campania anche la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa: nel primo trimestre dell’anno il 75% delle domande di finanziamento raccolte online era per questa finalità, in aumento di ben 19 punti percentuali rispetto al 2021. In media, chi si è rivolto ad un istituto di credito per comprare l’abitazione principale aveva, all’atto della firma, 36 anni, e ha chiesto 184.378 euro da restituire in 26 anni.
Tassi in risalita, i fissi verso il 2%
Analizzando l’offerta bancaria emerge che questa prima parte dell’anno, anche a causa del complesso scenario internazionale, è stata caratterizzata da un aumento generalizzato dei tassi di interesse e, in particolare, di quello fisso.
Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi disponibili oggi online partono dal’1,71%, con una rata mensile di 507 euro, vale a dire 41 euro in più al mese rispetto allo scorso anno (quando il Taeg partiva da 1,04% e la rata da 466 euro). Con queste condizioni, chi chiede oggi un mutuo a tasso fisso paga, per tutta la durata del finanziamento, circa 12.300 euro in più di interessi rispetto a un anno fa.
Più stabile la situazione sul fronte dei tassi variabili, con indici che partono, per la simulazione indicata, dallo 0,82% e una rata di 461 euro. Con l’aumento degli indici fissi, il tasso variabile torna ad essere una ulteriore e valida alternativa per chi vuole sottoscrivere un mutuo.
* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 16.500 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Campania nei periodi gennaio-marzo 2021 e gennaio-marzo 2022.
Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 5 aprile 2022 e 9 aprile 2021.
Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre dell’anno l’età media degli aspiranti mutuatari in Toscana è scesa a 38 anni; un cambiamento epocale se si considera che appena 12 mesi fa chi presentava domanda di finanziamento in regione aveva, sempre in media, poco più di 41 anni. La prima casa, invece, i toscani la comprano, in media, a 36 anni; erano 39 nel primo trimestre 2021.
Il calo dell’età media – si legge nell’analisi realizzata su un campione oltre 13.500 richieste di mutuo raccolte in Toscana* – è legato all’aumento dei giovani che, grazie alle agevolazioni statali, si sono rivolti ad un istituto di credito; nei primi 3 mesi dell’anno il 50% del totale delle domande di finanziamento presentate nella regione è stata firmata da un under 36, valore in netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2021, quando la percentuale era pari al 31%.
L’andamento provinciale
Analizzando i valori medi regionali emerge che, nel primo trimestre 2022, gli aspiranti mutuatari toscani hanno cercato di ottenere, in media, 144.808 euro, in aumento rispetto allo scorso anno (+3,4%), mentre il valore degli immobili oggetto di mutuo è calato a 202.060 euro (-9%). Il Loan To Value (rapporto tra valore del mutuo e valore dell’immobile) è salito al 77% (era il 68% dodici mesi fa); i piani di ammortamento si sono allungati, passando da più di 23 a 25 anni.
Guardando all’andamento della richiesta a livello provinciale emerge che l’area che ha registrato la crescita più importante è quella di Siena, dove l’importo medio richiesto è salito del 14,5%, arrivando a 150.895 euro, seguita da Pistoia (+10,7 %, 133.337 euro) e Arezzo (+9,0%, 127.126 euro).
Continuando a scorrere la graduatoria toscana si posizionano Livorno (+8,2%, 145.952 euro), Prato (+4,4%, 141.559 euro), Firenze (+3,2%, 161.269 euro) e Lucca dove la cifra media è in linea con quanto richiesto lo scorso anno (+0,1%, 140.851 euro).
Valori in calo, invece, per la provincia di Pisa (-0,4%, 133.537 euro), quella di Grosseto, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2022, pari a 127.257 euro, è diminuito dell’1,2%, e quella di Massa-Carrara, che ha registrato un -8,1% rispetto al 2021 (132.764 euro).
Mutui prima casa in aumento
Torna a crescere in Toscana anche la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa: nel primo trimestre dell’anno il 76% delle domande di finanziamento raccolte online era per questa finalità, in aumento di ben 16 punti percentuali rispetto al 2021. In media, chi si è rivolto ad un istituto di credito per comprare l’abitazione principale aveva, all’atto della firma, 36 anni, e ha chiesto 191.554 euro da restituire in 26 anni.
Tassi in risalita, i fissi verso il 2%
Analizzando l’offerta bancaria emerge che questa prima parte dell’anno, anche a causa del complesso scenario internazionale, è stata caratterizzata da un aumento generalizzato dei tassi di interesse e, in particolare, di quello fisso.
Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi disponibili oggi online partono dal’1,71%, con una rata mensile di 507 euro, vale a dire 41 euro in più al mese rispetto allo scorso anno (quando il Taeg partiva da 1,04% e la rata da 466 euro). Con queste condizioni, chi chiede oggi un mutuo a tasso fisso paga, per tutta la durata del finanziamento, circa 12.300 euro in più di interessi rispetto a un anno fa.
Più stabile la situazione sul fronte dei tassi variabili, con indici che partono, per la simulazione indicata, dallo 0,82% e una rata di 461 euro. Con l’aumento degli indici fissi, il tasso variabile torna ad essere una ulteriore e valida alternativa per chi vuole sottoscrivere un mutuo.
* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 13.500 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Toscana nei periodi gennaio-marzo 2021 e gennaio-marzo 2022.
Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 5 aprile 2022 e 9 aprile 2021.
Gli studi in materie sanitarie, l’incontro con le vendite e la decisione di specializzarsi nel settore: il percorso di Nicola Lunardon.
L’evoluzione di Nicola Lunardon nel settore delle vendite
Manager e imprenditore ormai affermato nel panorama italiano, Nicola Lunardon è un esperto del settore commerciale in cui opera da quasi 20 anni, con competenze consolidate anche nella formazione. Nasce nel 1981 a Bassano del Grappa (Vicenza). Dopo il liceo si trasferisce a Padova per frequentare la facoltà di Sanità Pubblica – Sicurezza Igienico Sanitaria dell’Università di Medicina Veterinaria. Consegue la laurea nel 2005 ma ben presto capisce che il suo futuro non sarà l’ambito sanitario. Inizia infatti a collaborare con diverse aziende specializzate nel settore commerciale. Una svolta per Nicola Lunardon, che decide di dedicarsi anima e corpo alle vendite. Parallelamente inizia a sviluppare competenze anche nell’ambito formativo, portando avanti con successo entrambe le attività. In pochi anni consolida una vision manageriale che mette in risalto valori come la condivisione delle conoscenze e il lavoro di squadra, essenziale per “dividere gli sforzi e moltiplicare i risultati”.
Nicola Lunardon: i successi nella distribuzione
In pochi anni Nicola Lunardon si distingue nel settore delle vendite, arrivando così a dirigere una rete distributiva che conta 15mila persone in totale. Prende così definitivamente forma la sua vision, che si rafforza con l’attenzione alla formazione e alla responsabilità sociale delle aziende. L’aggiornamento continuo delle competenze della rete di venditori è per il manager l’unica strada per anticipare i cambiamenti sempre più repentini delle modalità d’acquisto. Fondamentali si rivelano le soft skills. Ma il principio cardine di ogni azienda, precisa Nicola Lunardon, resta l’impegno nei confronti della collettività. Responsabilità, sostenibilità ambientale e trasparenza sono concetti che vanno oltre il “cliente” e influiscono sul benessere delle comunità e dei territori. I risultati sembrano dare ragione al manager, che negli ultimi anni è stato notato da testate autorevoli come il “Financial Times” e “Il Sole 24 Ore”, le quali hanno evidenziato il ritmo di crescita raggiunto dalle sue attività.
Dallo scorso gennaio Cristina Scocchia è passata a Illycaffé. La manager è pronta a dare il via ad una nuova fase di crescita e accompagnare il Gruppo verso la quotazione in Borsa.
Con la nomina di Cristina Scocchia, Illycaffè si prepara ad un nuovo ciclo
Dopo quasi cinque anni dedicati al risanamento e al rilancio di Kiko Milano, Cristina Scocchia è alle prese con una nuova importante sfida per la sua carriera. Dal 1° gennaio la manager guida Illycaffè nelle vesti di Amministratore Delegato. L’azienda specializzata nella produzione di caffè ha scelto di affidarsi all’ex manager di Kiko con un obiettivo ben preciso: la volontà del Gruppo è infatti quella di quotarsi in Borsa. Non si tratta tuttavia dell’unica priorità. Per il 2022 Illycaffè intende portare avanti un nuovo ciclo espansivo. La decisione di consegnare le redini dell’azienda nelle mani di Cristina Scocchia non è un caso. Il percorso della manager, dai primi anni in Procter&Gamble fino all’ultima esperienza, è infatti costellato di successi.
Cristina Scocchia: anticipazioni sul nuovo Piano industriale
Fin dai primi giorni del suo mandato, Cristina Scocchia è stata impegnata nella definizione del nuovo Piano industriale quinquennale, che presenterà al CdA nelle prossime settimane. Per mettere le basi del processo di quotazione in Borsa e soprattutto dare il via alla nuova fase di crescita, la manager punta a rafforzare la presenza storica del brand nel settore Ho.Re.Ca., ma soprattutto ad espandersi nel canale della grande distribuzione: "Durante i lockdown – ha detto il nuovo AD di Illycaffè – le vendite di prodotti per il consumo domestico in casa sono molto cresciute dopo l’introduzione dello smart-working. Vogliamo sviluppare ulteriormente la trasformazione digitale dove prevediamo il raddoppio dei ricavi dell’e-commerce, che oggi vale il 15% del business, a quota 140-150 milioni". Sul fronte dei mercati esteri, l’obiettivo è raddoppiare i volumi di vendita negli Stati Uniti e in Cina. Nel primo caso, si rivelerà fondamentale la partnership avviata nel 2021 con l’apertura di capitale a Rhone Capital. Sulla quotazione in Borsa i tempi sono ancora prematuri, spiega Cristina Scocchia: "Il Piano industriale è costruito su questo scopo. In questo tipo di operazioni sono tante le variabili esogene in campo. Si tratta – conclude – di scelte strategiche la cui elaborazione potrebbe richiedere mesi".
IMIT Control System propone al settore della termoregolazione un’ampia gamma di sistemi idraulici ideali per la gestione di fonti di energia rinnovabile.
I moduli idraulici di interfacciamento di IMIT consentono di ottimizzare il rendimento degli impianti domestici combinati (caldaia a gas e fonte a biomassa).
Tra i moduli di separazione idraulica più performanti e di facile gestione troviamo WATERLINK (WLS4). In particolare, il modulo WLS4, in presenza di calore prodotto dalla fonte a biomassa, permette il riscaldamento dell’acqua dell’impianto domestico tramite lo scambiatore a 34 o 40 piastre e la pompa di circolazione ad alta efficienza energetica, il tutto in un pratico Kit compatto pronto per l’installazione.
La gamma Waterlink si completa con i modelli WTL4 e WTL6 che in base all’esigenza dell’installatore comprendono 1 o 2 circolatori, valvola deviatrice a 3 vie e centralina di controllo FIRE WATER HID, quest’ ultima progettata per la gestione elettronica contemporanea di due circolatori, una valvola deviatrice, un’uscita ausiliaria e tre ingressi analogici o digitali, dotata di un design accattivante e adattabile a ogni ambiente di installazione.
Completano la gamma dei moduli idraulici WATERWARM, un kit idraulico compatto che permette la produzione di acqua calda con stufe a pellet o termocamini, WATERPUFFER WTP5 che è un modulo di separazione e integrazione idraulica fra circuiti idraulici, che permette oltre alla produzione di acqua calda ad uso riscaldamento anche l’alimentazione di acqua tecnica verso un accumulo.
Infine, IMIT propone WATERCOMBI WTC7, un modulo che in presenza di calore prodotto dalla fonte a biomassa disabilita la caldaia tradizionale e invia acqua calda all’impianto di riscaldamento domestico o direttamente all’utenza in caso di richiesta di acqua calda sanitaria.
Milano, 19 aprile 2022 – VERA Srl, Società del Gruppo Finiper Canova di proprietà di Marco Brunelli attiva nel settore della ristorazione, raggiunge un nuovo importante traguardo che consolida la presenza sul territorio italiano di Rom’antica. Il brand dedicato alla pizza romana prosegue il successo nei principali centri cittadini del Centro-Nord Italia e si prepara ad aprire il suo settimo punto vendita a Milano, in zona Brera.
La nuova apertura avverrà in Via dell’Orso 20, angolo via Ponte Vetero, in una delle aree più fashion e alla moda di Milano. In un momento di ripresa per il settore della ristorazione, il progetto continuo di espansione iniziato dalla Società ormai più di un anno fa rappresenta un segnale positivo molto forte: “In questi mesi abbiamo consolidato la nostra presenza in alcuni dei principali centri cittadini, ma la volontà è quella di continuare ad espanderci ancora” – dichiara Mauro Ornelli, direttore generale di Vera srl.
L’inaugurazione è fissata per mercoledì 20 aprile alle ore 12,00 e, per l’occasione, sarà offerta una degustazione di pizza gratuita.
Il nuovo punto vendita di Milano Brera si aggiunge alla lista degli altri 38 monomarcadistribuiti tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. “Con l’apertura di questo nuovo punto vendita prosegue il nostro percorso verso l’obiettivo dei 90 punti vendita nell’arco del prossimo biennio.” – prosegue Ornelli – “Parallelamente alle aperture nei centri cittadini, che danno la possibilità di unire il pratico consumo take away e delivery al poter consumare direttamente in loco, proseguiremo anche con l’espansione del nostro brand nei principali centri commerciali del Paese.”
Il successo di Rom’antica è dovuto anche alla grande attenzione per la qualità e l’artigianalità del prodotto: una pizza realizzata con materie prime sceltissime selezionate solo da produttori italiani; un impasto preparato quotidianamente “da mani esperte” con la volontà di offrire l’eccellenza al palato dei clienti; un basso contenuto di lievito e una lunga lievitazione lo rendono digeribilissimo. Il risultato è una pizza romana quadrata, gustosa, leggera e croccante, come da antica tradizione del Centro Italia.
Milano, 19 aprile 2022 – Fra Diavolo raddoppia a Milano: da venerdì 22 aprile il brand di pizzerie apre il suo secondo punto vendita nel capoluogo lombardo, nel cuore del modaiolo quartiereIsolain via Thaon di Revel 10.
Nato nel 2013 in Liguria e rilevato nel 2018 da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta, in meno di 3 anni il brand Fra Diavolo è riuscito ad ottenere un importante traguardo entrando nella prestigiosa classifica “50 Top Pizza” e posizionandosi tra le migliori 20 catene di pizzerie artigianali di tutto il mondo.
Forti di questo riconoscimento e consapevoli della qualità del proprio prodotto, i founder del brand hanno pianificato per il 2022 l’apertura di 16 nuovi punti vendita su tutto il territorio nazionale, in aggiunta agli 8 locali già esistenti, grazie all’ingresso del gruppo GESA della Famiglia Ferrieri e del fondo MIR. Le prime 8 aperture avverranno entro il mese di giugno: dopo Brescia Elnòs Shopping e Varese, Milano Isola è la terza apertura delle otto previste per il primo semestre del 2022. Seguiranno Milano Citylife, Arese, Torino, Milano Bicocca e Parma.
“Con questo piano di aperture vogliamo contribuire al rilancio del commercio e dell’occupazione locale, dopo i difficili mesi della pandemia – afferma Mauro D’Errico, Presidente & Co-Founder di Fra Diavolo – in totale i locali aperti entro fine anno saranno 24, e contiamo di proseguire con nuove aperture anche nel 2023. Si tratta di un segnale positivo molto forte in questo periodo di graduale ripresa del settore della ristorazione”.
La nuova apertura milanese è prevista per venerdì 22 aprile alle 19:00 inVia Thaon di Revel 10, nel cuore del quartiere Isola: “Finalmente apriamo il secondo Fra Diavolo a Milano, e non potevamo scegliere quartiere migliore. – commenta D’Errico. – Isola per noi rappresenta l’approdo in una delle aree più cool e ricercate della movida milanese. Vi aspettiamo!”
Fra Diavolo è una “pizza contemporanea”, ed è da questo che deriva il suo successo: una nuova esperienza e visione della pizza, raggiunta grazie al bilanciamento perfetto tra ingredienti italiani di alta qualità e un processo produttivo innovativo, basato sulla riduzione dell’impatto ambientale.
Fra i punti di forza di Fra Diavolo, le tre esclusive tipologie di impasto proposte ai propri clienti: classico, multicereali e al carbone. La fusione tra lo stile vintage e i materiali di recupero proposti dalle location, infine, danno vita ad un arredamento unico, che rafforza ancora di più l’esperienza unica di Fra Diavolo.
La storica azienda italiana produttrice dei peluche più amati al mondo al fianco di ALT per dire no alla Trombosi. Dal 19 aprile al 15 maggio acquistando un peluche della collezione dedicata ad ALT sarà possibile sostenere la ricerca contro la Trombosi e le malattie cardiovascolari nei bambini.
Un piccolo scoiattolo e un coniglietto per partecipare alla 11° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, in programma mercoledì 20 aprile 2022 e contribuire alla lotta alla Trombosi nei bambini. Da oggi, martedì 19 aprile fino a domenica 15 maggio, sarà possibile sostenere la ricerca sulla Trombosi infantile acquistando i peluche della collezione in edizione limitata che l’azienda italiana ha deciso di dedicare ad ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus.
Grazie ai fondi raccolti ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus finanzierà il R.I.T.I. unico Registro Italiano delle Trombosi Infantili. Un registro che vede l’Italia tra i primi Paesi al mondo a raccogliere i casi di Trombosi neonatale e pediatrica, da 0 a 18 anni, su una piattaforma digitale mettendo in rete medici specialisti di diversa provenienza e formazione, coinvolti ogni giorno nella cura e nell’assistenza a bambini affetti da patologie trombotiche. Obiettivo del network: definire le caratteristiche epidemiologiche della Trombosi Infantile, promuovere la ricerca italiana sulla Trombosi Infantile, migliorare l’assistenza ai bambini affetti da Trombosi attraverso lo sviluppo di protocolli diagnostici e terapeutici dedicati, creare una rete di medici esperti nell’assistenza a questi pazienti, che possa divenire un punto di riferimento con cui discutere casi complessi.
ALT Onlus e Trudi hanno a cuore i bambini. Per la loro salute hanno deciso di unire le forze informando e sensibilizzando sulla prevenzione delle malattie da Trombosi. Per saperne di più www.trombosi.org
I LINK DI RIFERIMENTO:
Sito Istituzionale ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus http://www.trombosi.org/
Sito Giornata per la Lotta alla Trombosi http://www.giornatatrombosi.it
Pagina Facebook ALT https://www.facebook.com/ALTonlus/
ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus è un’Associazione libera, indipendente e senza fini di lucro. Dal 1987 è impegnata a livello nazionale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi – Infarto cardiaco, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi arteriosa e venosa, nel sostegno finanziario alla ricerca scientifica interdisciplinare e nella specializzazione di giovani medici e infermieri. Realizza campagne educative mirate a combattere i principali fattori di rischio e a creare consapevolezza sui sintomi precoci delle malattie che la Trombosi determina. Dal 1995 rappresenta l’Italia in EHN, network europeo di 27 associazioni e fondazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Per informazioni: www.trombosi.org ɪ Tel. +39. 02.58.32.50.28 ɪ email [email protected]
Trudi S.p.A. è un’azienda italiana, fondata nel 1954, produttrice di giocattoli di peluche. Detiene i marchi “Trudi” e “Sevi” e dal luglio 2019 fa parte del gruppo Giochi Preziosi.
L’avanzare dell’età porta con sé inevitabilmente le prime linee cutanee, le così dette rughe d’espressione, che compaiono per la prima volta tendenzialmente tra i 25 e i 35 anni. Gli strati della cute nel corso della vita subiscono delle modificazioni e la sintesi di alcune sostanze, tra cui l’acido ialuronico, tende a diminuire. Per questi motivi la nostra pelle apparirà meno piena, tonica e luminosa. Lo smog, il fumo, i raggi UV e in generale tutte le abitudini di vita scorrette sono fattori che contribuiscono all’invecchiamento cutaneo. In ogni caso cominciare ad utilizzare una crema anti-età, combinato all’adozione di uno stile di vita sano, costituisce sicuramente parte di una routine virtuosa. Le creme anti-age sono una tipologia di crema viso ideata per pelli mature, a base di agenti nutritivi e idratanti ad azione intensa volti a ridurre le rughe della pelle del viso.
Cosa valutare nell’acquisto di una crema anti-age?
Il primo aspetto a cui badare sono gli ingredienti. È importante assicurarsi che nel prodotto ci siano ingredienti come i retinoidi, ossia derivati della vitamina A che aiutano la pelle a rigenerarsi. Stimolano la produzione di collagene, donando un effetto rimpolpante alla cute. In alternativa ai retinoidi, i peptidi svolgono un’analoga funzione perché aiutano le cellule a rinnovarsi, agiscono più lentamente ma assicurano risultati incredibili. Altri elementi fondamentali sono gli Alfa Idrossi Acidi, derivati da frutti come mele e arance, che svolgono un’azione esfoliante, eliminando le cellule vecchie.
Non può mancare all’interno di una buona formula l’acido ialuronico, il principio più usato nelle creme anti-age, è un polisaccaride contenuto naturalmente nel nostro organismo e che dona subito risultati tangibili, perché conferisce idratazione ed elasticità della pelle immediate.
Infine c’è il sodio ialuronato, un derivato dell’acido ialuronico, ha molecole molto più piccole che lo rendono particolarmente adatto a penetrare a fondo nell’epidermide e a svolgere un’ottima azione antirughe.
Perché utilizzare una crema anti-età?
Le creme anti-età contribuiscono a prevenire ed attenuare i segni dell’invecchiamento cutaneo come rilassamento, rughe, foto-invecchiamento, eritema, depigmentazione, macchie solari e scarsa consistenza. Svolgono un’azione rimpolpante, permettono la rigenerazione dei tessuti e migliorano il contorno occhi. Inoltre favoriscono il microcircolo e generalmente rendono l’incarnato più luminoso e la pelle più tonica ed elastica. Chiaramente non devono essere intese come una soluzione definitiva in quanto con l’avanzare dell’età la secrezione da parte del nostro organismo di acido ialuronico e collagene diminuisce naturalmente, pertanto queste creme svolgono semplicemente un’azione stimolante rispetto alla produzione di questi principi attivi.
Come scegliere quella più adatta al mio tipo di cute?
Sul mercato esiste una vasta scelta di prodotti ad azione anti-età ed è quindi possibile scegliere, con un po’ d’attenzione, quella che si addice maggiormente alla nostra pelle. Una pelle grassa avrà bisogno ad esempio di una texture leggera e dovrà contenere un agente esfoliante, liberando i pori e stimolando il processo di rinnovamento.
Una pelle del viso secca al contrario, avrà bisogno di una crema anti-età ricca di antiossidanti, con oli delicati ed emollienti. Inoltre è consigliabile scegliere una formula con filtro UV per proteggere la pelle dai raggi solari come crema giorno. È opportuno anche acquistarne un’altra da applicare prima del riposo notturno. Per le pelli più delicate è bene orientarsi su creme a base di ingredienti 100% naturali come Fast Lifting, un prodotto ad azione antietà dell’azienda Natural Fit e acquistabile sul sito ufficiale https://www.fastlifting.net/.
Secondo uno studio il costante utilizzo delle creme anti-età ha ridotto le rughe di quasi il 10% in 12 settimane, comunque recenti studi hanno mostrato che alcuni componenti di queste creme possono avere effetti complessivamente positivi.
Giornate più lunghe, piante fiorite e temperature più miti: se da un lato la primavera porta con sé questi meravigliosi aspetti, dall’altro molte persone associano questa stagione all’insonnia, che influisce negativamente sull’umore e sull’operato quotidiano. Per capire come contrastarla abbiamo chiesto aiuto a Mondoflex, azienda milanese leader nella produzione di materassi.
Milano, aprile 2022. Complice anche il passaggio dall’ora solare a quella legale, per alcuni il cambio di stagione influisce in modo negativo sull’organismo, impedendo il corretto riposonotturno, per arrivare nei casi più gravi a veri e propri episodi di insonniaprolungata.
Nel caso questa problematica diventi cronica e quindi invalidante, è consigliabile consultare il proprio medico curante per maggiori approfondimenti e per valutare la possibilità di assumere integratori a base di melatonina (l’ormone che regola il ritmo sonno-veglia).
In generale, possiamo aiutare il nostro corpo a riposare correttamente durante la primavera adottando qualche semplice abitudine direttamente atavola, come ad esempio:
mangiare molta frutta e verdura, alimenti ricchi per natura di saliminerali, per ridurre l’insorgenza di crampinotturni;
nonassumere bevande a base di caffeinadopo le 16, evitando così uno stato di eccitazione prolungata che può durare fino a tarda notte;
favorire il consumo di carboidrati a cena: questi, infatti, agiscono sulla concentrazione del triptofano, un amminoacidoessenziale, che favorisce a sua volta la sintesi della serotonina e la sua conversione in melatonina.
Per quanto riguarda invece la nostra routinequotidiana, possiamo migliorare il nostro riposo mettendo in atto alcuni dei seguenti consigli:
spegnere TV, PC, smartphone e tabletalmeno un’ora prima di dormire: infatti, la luce artificiale degli schermi inibisce la secrezione di melatonina, facendo credere al nostro cervello che siamo ancora in fase di veglia;
andare a letto sempre a un orario ben definito, in modo tale che l’organismo sviluppi un’abitudine ad addormentarsi più o meno alla stessa ora;
leggere qualche pagina di un libro, in modo da distrarsi dai pensieri inerenti al lavoro e alla routine quotidiana.
Certo è che la qualità del sonno passa anche attraverso un sistema di riposo ottimale; per questo gli esperti di Mondoflex consigliano di verificare la bontà del vostro materasso e di sostituirlo con un modello adatto alle vostre esigenze nel caso questo non vi fornisca il giusto supporto e benessere.
Emmanuele “EM314” Macaluso, l’atleta più green e sostenibile d’Italia supporta con una campagna di comunicazione la Giornata Mondiale della Terra istituita dalle Nazioni Unite.
Non poteva mancare, anche il 22 aprile, il contributo che Emmanuele Macaluso, noto nel mondo degli sport estremi e della MTB con il nickname “EM314”, nella divulgazione e sensibilizzazione della sostenibilità ambientale e sociale.
Macaluso infatti, riconosciuto da decine di testate giornalistiche come “l’Atleta più green e sostenibile d’Italia”, per essere stato il primo singolo atleta nella storia dello sport italiano a pubblicare il bilancio sociale (e soprattutto per il contenuto di quel documento), è da sempre attento all’ambiente e alla sensibilizzazione delle tematiche ambientaliste.
Oltre a essere global ambassador di “Mission Dark Sky”, la campagna globale di sensibilizzazione sulle ricadute sulla natura e la salute umana dell’inquinamento luminoso, segue un rigido protocollo ambientale, così come descritto sul suo sito ufficiale.
La dichiarazione dell’atleta:«Per me è l’Earth Day 365 giorni all’anno – dichiara Macaluso, che continua – La Giornata Mondiale della Terra indetta dalle Nazioni Unite è per noi un momento molto importante per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche ambientali e sociali del pianeta. Al di là di mirabolanti volontà di colonizzazione di altri pianeti, al momento la Terra è l’unica “casa” che abbiamo e dobbiamo ridurre la nostra impronta ambientale. In queste ore, insieme al mio staff, stiamo attuando una poderosa azione di comunicazione digitale che coinvolge più di 30.000 stakeholders. È il mio contributo alla divulgazione e alla sensibilizzazione sui temi della sostenibilità. Purtroppo negli ultimi mesi abbiamo visto anche molte azioni di greenwashing da parte di altri soggetti, ma noi andiamo avanti per la nostra strada, cercando di fare la differenza ogni giorno. In questo lo sport non è molto differente dall’ambientalismo e noi atleti veri lo sappiamo».
L’azione di comunicazione prevede il coinvolgimento degli oltre 28.000 contatti diretti di EM314 e la platea di altre migliaia di persone messa a disposizione dagli sponsor e i partner che Emmanuele Macaluso ha coinvolto attivamente nella campagna.
Il claim della campagna è in linea con lo sport dell’atleta e recita:«Prendiamoci cura della nostra Terra, è l’unico trail che abbiamo» e sarà tradotto anche in inglese su Instagram e per la stampa estera.
E’ possibile seguire la campagna attraverso i canali social indicati di seguito e avere maggiori informazioni sulle attività green di Macaluso sul sito ufficiale all’indirizzo www.em314official.com
Una ballata rock dedicata all’ambiente e agli animali. Un brano che fa parte del doppio singolo patrocinato dall’organizzazione mondiale dell’Earth Day.
In radio dal 22 aprile
L’acclamato produttore e compositore italiano Aria (il cui vero nome è Mariano Schiavolini) pubblica il suo doppio lavoro The Next Life – contenente due singoli The Next Life e Lady in White – per celebrare l’Earth Day 2022.
Con questo lavoro, Aria spera di portare alla luce le crudeli condizioni a cui sono soggetti gli animali. The Next Life è dedicato all’ambiente e agli animali in via di estinzione. I testi sono scritti dall’autore di Los Angeles, B. Warner,mentre alla voce troviamo il rapper di Houston Ray Reed. Il singolo combina una ballata rock ricca di texture con uno stile hip hop dinamico con un enorme potenziale di crossover.
Con The Next Life e The Lady in White continua l’opera umanitaria di Aria. Appassionato ambientalista e sostenitore di varie associazioni animaliste, tra cui Animals Asia Foundation, l’artista si impegna a porre fine all’allevamento di orsi e a migliorare le condizioni di vita degli animali in Asia.
Il brano The Next Life è accompagnato da un video animato anch’esso dedicato interamente alla natura e agli animali.
Nel 2013 Aria ha realizzato il sito www.ilvolodellaquila.it: un progetto multimediale che unisce musica e protezione dell’ambiente, in cui propone spezzoni di video sul regno animale accompagnati dalla musica di Aria. Usandola come punto di partenza, Aria ha creato una prospettiva toccante, e a volte stimolante, sugli animali e vede il pubblico assistere ai momenti più belli della natura e ai pericoli creati dall’uomo che la minacciano. Con oltre 1,5 milioni di visualizzazioni, il progetto ha riscosso un enorme successo nell’educare il pubblico sulle questioni ambientali con il potere della musica.
Aria è forse meglio conosciuto come membro fondatore della band prog-rock italiana originale Celeste (soprannominata “i King Crimson italiani”) ed ha una lunga e ricca storia in varie culture musicali. Un punto fermo del festival musicale di Sanremo, dove vive, l’artista è stato un ponte tra il mondo della musica italiana e quella britannica. Con lo scopo di riunire il mondo attraverso la musica, Aria ha continuato a orchestrare progetti a Los Angeles, Praga, Johannesburg e altro ancora.
Il suo personale percorso musicale abbraccia la creazione della principale etichetta discografica rock italiana Dischi Noi (RCA Distribution), arrivando a collaborare con artisti del calibro di Kit Woolven (David Bowie, Thin Lizzy) e Nick Griffits (Pink Floyd, Roger Waters) e Daniel Boone (The Who, Kraftwerk), fino alla produzione di concerti su Rock at Midnight per Italia1 Tv.
Il concept e lo pseudonimo sono nati come omaggio agli elementi della natura che ci ispirano a vivere e creare in armonia con ciò che ci circonda. Una volta che uno ha perso il contatto con la natura non è più se stesso. Questa connessione, questo legame, è ciò che spinge Aria a creare capolavori che spesso traggono una profonda ispirazione dal mondo naturale. Naturalmente, questa vocazione è il risultato di un lungo viaggio musicale; gli inizi di Aria sono stati molto più con i piedi per terra. Figura chiave della scena rock progressiva italiana e membro fondatore dei celebri Celeste (alias The King Crimson of Italy), Aria ha affinato la sua arte nei generi più sperimentali, collaborando anche con innumerevoli artisti e produttori del suo tempo: Kit Woolven, Nick Griffiths, Pete Hinton, Guy Bidmead, Daniel Boone, Simon Fraser, Dennis Herman e Will Reid Dick, solo per citarne alcuni. Negli ultimi anni Aria è tornata all’ovile, ribaltando l’industria musicale con la musica “contaminata”. Con profondi temi lirici come la difficile situazione dei rifugiati in tempo di guerra, la devastazione dell’ambiente e la tragica scomparsa della fauna selvatica del nostro pianeta, fonde temi importanti con un melange di elementi musicali, come il rock progressivo, il soul e persino il pieno, orchestre dal vivo. Collaborazioni più recenti sono il risultato di un recente viaggio in Sud Africa, dove Aria ha avuto il piacere di registrare con i membri della band del compianto Makeba, Thuthukani Cele (di Lucky Dube fama), e il famoso Soweto Gospel Choir.
Otto tracce dall’atmosfera onirica e sensuale che compongono un viaggio emotivo fra decisioni prese e questioni non affrontate
«Petricore coincide con un inizio, un esordio. Eppure, è il racconto di una fine – o più di una -, con molte sfaccettature, episodi, declinazioni». Daniela D’Angelo
L’esordio solista della cantautrice milanese avviene con un disco denso di emozioni, ricordi e ambientazioni sonore, mentre la musica sviluppa il racconto della paura di scegliere o non scegliere affatto, per non farsi del male.
In “Petricore” c’è l’ansia di essere sbagliati, di non farcela, della mancanza di fiato che causa l’incertezza. Ma c’è anche l’amore e le sue implicazioni nei sentimenti umani, troppo umani. Amore come motore di tutte le relazioni che ci segnano profondamente, siano esse romantiche, di amicizia o di condivisione delle cose più importanti nella vita.
“Petricore” è il nome dato all’odore della terra bagnata, quando appena qualche goccia d’acqua tocca il suolo riarso. Il termine è formato da pétrā (pietra) e ichṓr (secrezione, linfa o il sangue finissimo degli dèi, secondo i Greci) e indica un miscuglio di sostanze che impregna il suolo nei periodi più asciutti. La parola stessa richiama per assonanza il cuore, protagonista di questo lavoro.
L’artwork del singolo, come dell’album è realizzato da Clara Daniele, artista visuale la cui ricerca si basa sull’estetica dell’imperfezione.
Le canzoni che lo compongono sono state scritte in periodi diversi, anche a distanza di anni. Concepite tutte con chitarra e voce, in seguito si sono aggiunti basso (Ivano Rossetti) e batteria (Mamo) e la direzione di Vito Gatto. Il disco è registrato in presa diretta in studio da Guido Andreani, per avere il suono più naturale e caldo possibile. Successivamente sono state aggiunte le parti di elettronica e gli è stata data l’atmosfera onirica e sensuale che lo caratterizza.
Track by track
L’ordine delle tracce di Petricore è stato scelto cercando un andamento coinvolgente per l’ascolto e contemporaneamente di aderire all’idea di un percorso, un viaggio interiore che raccontasse della trasformazione dell’amore, dei rapporti umani legati a esso e naturalmente di noi stessi, argomenti di cui in sostanza tratta tutto il disco.
Questo cuore
È l’inizio del viaggio, dove parti di noi sono in contrasto sull’azione da intraprendere, se riposare e stare inerti oppure agire e, se necessario, bruciare. Inutile dire che si tratta di un conflitto fra la mente e il cuore, dove vince quest’ultimo, perché senza di esso non potremmo continuare a vivere, su nessun piano; perciò, ci si arrende e si inizia il viaggio. Musicalmente la traccia è molto cupa e ipnotica nella sua ripetitività.
Il modo giusto
Quel momento che arriva subito dopo aver scelto di buttarsi e agire seguendo il cuore. In quell’istante non si è del tutto consapevoli di averlo fatto e ancora non si è intrapreso un cammino di cambiamento. Il respiro è affannoso, quasi sincopato… la paura è la paura stessa del cambiamento.
È la canzone in qualche modo più densa di passione, anche fisica, ma raccontata nel testo in modo delicato e sommesso, nel tentativo di addomesticarla e di capirla. Questa passione è presente anche nei suoni avvolgenti e l’esplosione dell’assolo di synth prima dell’ultimo ritornello racconta l’atmosfera di struggimento del brano.
Suppergiù
Il racconto della rabbia che inevitabilmente rimane quando un rapporto importante finisce, sia esso una relazione romantica o un legame molto forte di amicizia. La rabbia è raccontata dall’incalzare della ritmica, quasi ossessiva e dalla parte di basso martellante. Nel testo c’è una ricerca della redenzione dal senso di colpa, dalla disistima e dallo schiacciamento di sé stessi che a volte si percepisce quando si cerca continuamente di compiacere l’altro, snaturandosi e andando incontro alle sue necessità, a volte anche distorte e che non ci appartengono.
Alibi
È un mattino in dormiveglia, in cui ti chiedi dove stai andando, se tutto andrà davvero bene e la risposta è “forse no”. È il ricordo di quando sapevi già che tutto sarebbe andato a rotoli, che il germe della rovina era dentro di te e, soprattutto, nell’altro e che naturalmente si sarebbe incappati per noia in delle distrazioni e dei tradimenti, ma chissà poi come se ne sarebbe usciti. È la presa di coscienza che ci vogliono anni a costruire e un attimo per distruggere tutto. La domanda della canzone è “che cosa è andato storto?”, domanda che inevitabilmente ci si pone e che porta a una carrellata sugli eventi passati, accompagnata dai synth oniricamente avvolgenti e dai suoni estemporanei e taglienti della batteria.
Esercitazioni
Una piccola pausa acustica di riflessione. Anche qui si parla d’amore, ma di quello per la musica, che il più delle volte, attraverso la creazione e la scrittura, aiuta ad andare avanti. Solo scrivendo ci si può riprendere, anche se non si partoriscono opere d’arte eterne. La scelta di lasciare il pezzo chitarra e voce è anche legata alle origini della scrittura stessa ed è un omaggio al cantautorato classico.
L’idea
Pura nostalgia. È il punto in cui ormai una persona per cui si è provato qualcosa, con cui si sono condivisi dei momenti magici, è passata totalmente al piano mentale e astratto, tanto che ormai non la si cerca più come entità fisica in sé, ma come ideale da trovare in cose, situazioni o altre persone. Oramai quella persona quasi non esiste più, non si sa più niente di lei, anche se la si cerca ovunque. L’atmosfera del brano è molto malinconica nei ritornelli, nelle strofe invece la ritmica ha un groove energico, ma delicato.
Butto giù
Brano complementare di “Suppergiù” che racconta di come a volte la vita degli altri ci sembri migliore della nostra e allora forse abbiamo bisogno di fare cadere gli idoli (o le ossessioni) dal piedistallo che abbiamo dato loro. Il gioco di parole si riferisce a quando si ingoia l’amaro o un dispiacere oppure molte birre. In questa canzone la rabbia è più rarefatta, in attesa di un confronto; il sound è molto scuro e sospeso, la ritmica e il bit meno incalzanti, ma comunque il groove è molto denso e presente. All’inizio, nel testo c’è una citazione da “Informazioni di Vincent” di Francesco De Gregori.
Biscotti e sigarette
Un’indolente ballata che chiude il disco. La parte di piano svetta sulle altre parti acustiche e porta con sé un senso di malinconia. Qui si parla a quel tu immaginario a cui in effetti sono dedicate tutte le canzoni di Petricore. È un omaggio a una schiena rimasta sul letto un giorno di sole e a degli occhi di cui non si ricorda più il colore. È un pezzo importante di vita, che torna alla mente solo attraverso qualcuno che canta alla radio.
Daniela D’Angelo è una cantautrice che scrive da che ha memoria e canta il mondo attraverso i propri occhi, chitarra, voce e canzoni. Dal 2012 al 2017 fa parte della band Distinto, con cui realizza innumerevoli live, un EP e due dischi, di cui scrive testi e musiche. Nel 2018 intraprende un percorso solista che inizialmente la vede impegnata, in aggiunta all’assidua attività live, nella produzione del progetto In DA House, lanciato sul suo canale YouTube, che consiste nella realizzazione di video in presa diretta dall’atmosfera intima e raccolta, in collaborazione con altri cantautori e artisti, nella cornice della propria dimensione domestica. Subito dopo inizia il percorso verso la realizzazione del suo primo album solista, Petricore, con la direzione artistica di Vito Gatto (produzione, elettronica e arrangiamenti), Mamo (batteria, arrangiamenti) e Ivano Rossetti (basso, arrangiamenti). Il disco è stato registrato presso il Recording Studio Adesiva Discografica di Paolo Iafelice da Guido Andreani (Cesare Basile, Afterhours, Verdena, Morgan, Elisa, Vinicio Capossela), che ne ha curato anche il mix.
Prof. Simor , artista dalla penna leggiadra e complessa. Dopo oltre un anno dall’uscita di Focus, il suo primo album , torna a farsi sentire con un singolo che anticipa il suo nuovo progetto. Una sorta di rivalsa personale per ricordare a se stessi cosa siamo. Grazie a … è il titolo , in collaborazione con Promo L’Inverso che oltre ad un super beat ha realizzato una mega strofa. Un brano che rappresenta il biglietto da visita di un lavoro che dà quel qualcosa di più che in tanti richiedevano .
Prof. Simor nasce a Roma fra i quartieri di Primavalle, cresciuto in un ambiente un po’ “così”. Il freestyle e i concerti lo fanno innamorare dell’hip hop. Dai sedici anni comincia a realizzare le sue prime strofe, fino ai diciannove dove, purtroppo, per una brutta esperienza esce completamente dalla scena. A ventuno anni torna più carico di prima. Prof. Simor è artista dalla penna leggiadra ma nello stesso tempo complessa, dall’incastro ricercato e il lessico ricco di citazioni e vocaboli insoliti. Il suo nuovo progetto, annunciato da “Grazie a…” è un salto di livello, non solo nelle metriche e la musicalità, all’interno c’è l’appoggio e il supporto di grandi beatmaker e producer, Promo l’Inverso è uno di questi, per gli altri basta avere ancora un po’ di pazienza.
“La famiglia Roesler Franz e la Via Iniziatica” l’intrigante saggio di Francesco Roesler Franz è ora disponibile online e nelle migliori librerie.
Lo scrittore in quest’opera ha raccontato la vita e i misteri contenuti nei quadri del prozio Ettore Roesler Franz, pittore romano dell’Ottocento.
La famiglia del pittore è venuta a Roma da Praga nel 1747 stabilendosi nel quartiere di piazza di Spagna, quartiere definito in quegli anni da Giacomo Casanova, come libertino (in senso di libertario), cosmopolita e massone.
Dalla vita dell’artista risulta chiaro da questo saggio il suo impegno sociale a fianco di suo fratello Alessandro e di Joseph Severn, negli anni in cui ha lavorato nel consolato inglese di Roma quando aiutavano i carbonari contro il potere temporale dello Stato Pontificio. Così come è evidente la stretta amicizia con Ettore Ferrari e con Ernesto Nathan durata tutta la vita.
Altresì è evidente il collegamento tra il pittore romano sia con personaggi di altissimo livello artistico e culturale britannico nei suoi lunghi soggiorni a Londra (in particolare con i membri della confraternita dei preraffaelliti) che con i professori dell’università di Harvard Henry H. Longfellow e James Russell Lowell, che sono stati i fondatori della Dante Society statunitense.
Tra i rapporti di amicizia spicca, però, tra tutti, quello tra Ettore Roesler Franz e John Ruskin, che l’acquarellista romano ha conosciuto non solamente attraverso i suoi libri ma anche perché si sono frequentati a Londra partecipando insieme ad alcune mostre.
L’artista, per l’aria che ha respirato fin dalla più tenera età vivendo in un contesto familiare internazionale, oltre a essere portatore dei segreti degli iniziati, li ha anche inseriti all’interno dei suoi quadri con simboli ricchi di dettagli da interpretare. Simboli che lo scrittore Francesco Roesler Franz ci aiuta a identificare e a decodificare portandoci in un mondo fatto di mistero e esoterismo, che ci riconducono a esponenti di spicco nella storia dell’arte europea basta solo pensare a Michelangelo, Leonardo da Vinci e Nicolas Poussin.
Francesco Roesler Franz ci prende per mano per muovere i nostri passi nell’arte portandoci all’interno della collezione di acquerelli di Roma Sparita di proprietà del comune di Roma per riscoprire il fascino delle pennellate del prozio e il significato nascosto nei quadri.
Lo fa con delicatezza e trasporto, raccontandoci aneddoti e spiegandoci ogni legame significativo che ha intessuto l’acquarellista con esponenti della cultura e dell’arte europea.
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La scrittrice Elisabetta Formisano torna a far parlare di sé con un nuovo libro intitolato “Messaggio dall’infinito”. Il romanzo, pubblicato nel 2022, è ora disponibile sulle piattaforme online di vendita di libri e nelle migliori librerie, a richiesta.
“Messaggio dall’infinito” è un romanzo in cui fantascienza e soprannaturale si mescolano, pieno di pathos e dalla trama intrigante. Leggendo quest’opera si ha l’impressione di guardare un film e si coglie la grande passione della scrittrice per Steven Spielberg e George Lucas.
Tweety è una bambina con un potere bello ma difficile da gestire: legge nella mente degli altri e crea in esse delle visioni. Sfrutta questo potere per divertirsi, fino a quando… accade qualcosa di misterioso che dà una svolta alla sua vita. Il significato del suo dono si sta per svelare? Qual è la sua importanza e come potrà usarlo veramente?
E cosa c’entrano gli alieni approdati sulla Terra con lei e le sue facoltà?
L’enigma si svelerà lentamente, appassionando in un crescendo di emozioni.
Libro consigliato ai lettori che amano la magia, i misteri, gli alieni e scene dalla forza descrittiva che portano un coinvolgimento unico.
“Messaggio dall’infinito” è un romanzo che dà uno sguardo diverso sul mondo e sugli altri. Un libro da scoprire, da gustare, pieno di suspense e straordinarie avventure.
La scrittrice Elisabetta Formisano ha la capacità di far immergere il lettore nella fantasia che crea con cura e grande attenzione ai dettagli. Riesce a realizzare mondi magici e scene con risvolti imprevedibili che coinvolgono in un modo inaspettato.
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Sono stati e sono tutt’ora uno dei gruppi “progressive” più importanti della scena musicale italiana e mondiale. Stiamo parlando dello storico gruppo “Le Orme”, la cui formazione odierna è composta da Michi Dei Rossi – batteria (founder Le Orme), Michele Bon – tastiere e cori, Federico Gava – piano tastiere ed il talentuoso Luca Sparagna – voce, basso e chitarre.
Ben 55 anni di carriera alle spalle e nel 2020 la programmazione del “The Last World Tour”, l’ultimo Official Tour Live, ripartito a Luglio 2021 dalla Slovenia dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia. Numerose anche le tappe nelle principali regioni italiane, con esibizioni sia all’aperto che al chiuso, come alcuni concerti teatrali che hanno fatto registrare dei clamorosi sold-out. Il concerto di Bolzano del 28 gennaio ‘22 ha aperto splendidamente il nuovo anno che vede un fitto calendario di date tra le quali spicca quella del 22 Aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’ultimo concerto italiano che il gruppo farà prima di affrontare il Tour in Sud America.
Ad aprire il concerto saranno gli Hype, una giovanissima band di progressive rock di Frosinone con all’attivo numerose vittorie in alcuni dei maggiori contest del settore (Music Under The Rock 2017 – Castle Rock – Murata Street Festival – Game of Bands). La band composta da Stefano Tozzi (17 anni, batteria) Edoardo Oren Alonzi (20 anni, chitarra) Francesco Campagiorni (21 anni, basso) e Federico Pizzutelli (18 anni, tastiere) ha anche vinto la finale al Riverside di Roma della sezione rock del contest “Lazio Sound”. Il 22 Aprile si esibirà per la prima volta il cantante da poco inserito nella giovane band.
“Le Orme” proseguiranno poi con la partecipazione all’evento “Cruise of The Edge” dal 2 al 7 Maggio, una crociera in partenza da Miami che li vedrà protagonisti insieme a noti artisti del panorama progressive internazionale, come gli Yes, Marillion, Steve Hackett, Alan Parsons, Transatlantic, Al Di Meola, Riverside, Saga, Al Stewart, The Flower Kings, Adrian Belew, Protocol, Martin Barre, Haken, King’s X, Pain Of Salvation, Pendragon, Headspace, Stick Men e altri ancora.
Con il loro stile sono stati i pionieri di questo genere in Italia producendo una discografia che annovera ben 22 Album, diversi singoli più una serie infinita di compilation.
Oltre alla presenza costante nelle vette delle più importanti classifiche musicali, della loro lunga e prolifica carriera segnaliamo: due dischi d’oro, un premio della critica discografica e la collaborazione con il polistrumentista Peter Hammill, ospite nel 1973 del tour che la band realizzò nel Regno Unito, e per i quali Peter scrisse la versione inglese del noto album “Felona e Sorona”. Ed ancora da segnalare le numerose registrazioni nei più importanti studi di incisione tra Los Angeles, Londra, Parigi e la realizzazione del primo disco live italiano.
Riguardo ai live “Le Orme” hanno calcato alcuni dei festival più importanti del settore, tra i quali a Los Angeles (Prog Fest), San Francisco, Quebec City (Prog East), Mexico City (Mex) (Prog Mexicali) (Mex) (Baja Prog Fest), Buenos Aires Prog (Argentina), Rio de Janeiro (Rarf Prog Fest ), Macaè (Rio) e Chihuahua (Mex), Barcellona (The Tiana Prog Rock Festival), Bethlehem in Pennsylvania (Nearfest), Montreal (Fmpm Pro Fest), Tokyo (Italian Pro Fest), Verviers (Belgio) (Prog66Meeting).
Molti lo considerano un oggetto di altri tempi eppure, secondo l’indagine* commissionata da Facile.itagli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, sono più di 26,5 milioni gli italiani (60,8%) che hanno ancora il telefono fisso in casa.
Analizzando i dati, però, si scopre che oggi la sua funzione è, almeno parzialmente, cambiata o addirittura invertita rispetto a quella del cellulare. «Chi continua a tenere in casa il fisso lo fa principalmente per ragioni di sicurezza in caso di emergenza (41%), o come mezzo di comunicazione riservato a pochi intimi (28%)», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it.«Insomma, un tempo i contatti stretti erano gli unici cui davamo il numero di cellulare, oggi sono i soli che possono raggiungerci anche quando il nostro smartphone è spento».
Guardando più da vicino i risultati dell’indagine emerge che il telefono fisso è presente in misura maggiore nelle case degli over 65 (78%) mentre, a livello territoriale, i più affezionati sono risultati essere i residenti al Sud e nelle Isole (64%).
Cosa invece ha determinato la scelta di quei 17 milioni che hanno rinunciato a filo e cornetta? Nel 59% dei casi hanno scelto di eliminare il fisso per ragioni economiche, nel 45% per sostituirlo col cellulare e nel 19%….per non essere disturbati a casa dai call center!
*Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 21 ed il 23 gennaio 2022 attraverso la somministrazione di n.1.009 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.
Le collezioni storiche di Rubinetterie Stella sono universalmente riconosciute come vere e proprie icone di lusso ed eleganza, e tra queste, la serie Italica, suo primo successo, è, da un secolo, un vero e proprio punto di riferimento per la rubinetteria che veste i bagni dei clienti più esigenti al mondo.
Nata nei ruggenti anni ’20, Italica, la cui celebre maniglia a croce è sinonimo di ergonomia, continua ancor oggi ad offrire eccezionali prestazioni meccaniche e idrauliche, ma soprattutto una carica evocativa inossidabile. In questi cento anni la serie ha superato brillantemente lo scorrere del tempo e per la sua originalità e qualità costruttiva ha consentito all’azienda di superare tutti i tentativi di imitazione.
Come per la serie Roma del 1926 ed Eccelsa del 1929, Italica incarna al meglio i valori di Rubinetterie Stella: storicità, alto tasso di artigianalità, cura dei dettagli dalla progettazione alla spedizione, garanzia a vita. Ogni prodotto Stella si avvale di lavorazioni meccaniche eseguite in piccole serie con controlli manuali in ogni fase di montaggio. Lo speciale trattamento di lucidatura che precede cromatura, argentatura e doratura, rende anche le finiture sinonimo di eccezionale qualità.
Infine, la disponibilità della versione a leve costituisce per la serie Italica qualcosa di più che una semplice variante. Le particolari maniglie in ceramica bianca e il vitone a dischi ceramici con apertura-chiusura a 90° attribuiscono a tutta la serie un nuovo design esaltando la modernità di questa collezione datata 1922.
Italica si adatta perfettamente all’evoluzione delle idee d’arredo sia dal punto di visto stilistico che funzionale come solo gli oggetti di grande design sanno fare.
Rispetto alla tipologia sfoderabile, smacchiare un divano con rivestimento in tessuto fisso è sicuramente più complicato, non potendo lavare la fodera comodamente in lavatrice. È un attimo sbagliare e finire per danneggiare il tessuto. Ma con i consigli giusti, è possibile rimuovere le macchie senza danni irreversibili e senza aloni. Parola di Biesse Divani, che si distingue da più di quindici anni nella produzione e nella vendita di divani artigianali e Made in Italy.
Milano, aprile 2022–Biesse Divani, che dal 2004 realizza divani di design dai materiali di alta qualità e dalle finiture pregiate, spicca soprattutto per la selezione di materie prime ricercate e abbinamenti tessili studiati, per andare incontro alle esigenze e i desideri di tutti i clienti. Dalla solida esperienza e conoscenza del prodotto divano, ecco una serie di consigli utili per prendersi cura della pulizia di un divano con rivestimento non sfoderabile.
La regola d’oro vuole che si parta dalla lettura dell’etichetta, da cui si capirà se è necessario un trattamento a secco o si può procedere con l’utilizzo dell’acqua.
Oltre a prevedere una regolare pulizia per rimuovere la sporcizia, un altro accorgimento è quello di testare sempre il prodotto in una piccola zona nascosta per evitare inconvenienti. Per la manutenzione ordinaria, si consiglia di aspirare il divano intero una volta a settimana e perfezionare la pulizia con un panno asciutto in microfibra o un rullo adesivo per rimuovere peli e frammenti residui. Completare la procedura con una passata di spazzola dalle setole morbide per rimuovere lo sporco, facendo attenzione alle aree nascoste. Infine, se l’etichetta lo prevede, si può pulire il rivestimento applicando una miscela fai da te a base di acqua e sapone di Marsiglia (o un detergente delicato) da stendere con un panno e poi risciacquare.
Se invece la pulizia si rende necessaria per rimuovere invece macchie ampie ed evidenti, bisogna agire diversamente. L’ideale sarebbe comunque optare per divani con rivestimento in tessuto antimacchia, molto pratico e comodo. Questi tessuti, infatti, facilitano le operazioni di smacchiatura: basterà quindi tamponare l’area interessata con un panno e procedere con la solita soluzione di acqua e sapone di Marsiglia per rimuovere la macchia.
Se invece il divano non sfoderabile non è dotato di tessuto antimacchia, bisogna agire diversamente. Prima di tutto, bisogna rimuovere la macchia il prima possibile, tamponando con un panno con movimenti dall’esterno verso il centro della macchia. Successivamente, se il tessuto è naturale o in microfibra, si può applicare e la classica soluzione a base di sapone di Marsiglia e acqua: va fatta agire qualche minuto, spazzolata con uno strumento dalle setole morbide e risciacquata con un panno umido.
Se poi la macchia è ostinata o vecchia, si può ricorrere a un detergente neutro specifico o va bene anche la solita miscela di acqua e sapone di Marsiglia. Bisogna poi sempre risciacquare il tutto per prevenire la formazione di aloni.
Infine, tenere a mente che l’acqua va scelta fredda se le macchie sono di origine non ben conosciuta, mentre l’acqua calda è indicata per le macchie oleose e grasse. Evitare sempre, invece, il vapore, perché troppo aggressivo.
Martedì 19 aprile alle ore 16.00 dalla Feltrinelli di Genova verrà presentato in diretta streaming sulla pagina De Ferrari Editore, il libro “Da Mussolini all’indicibile (l’amaca)”di Franco Zanelli.
Nel libro si narra la storia di due fratelli: Lorenzo e Giustino.
Il primo resterà segregato al Fronte, per tutta la durata della Grande Guerra: 1915- 1918.
Giustino, fratello minore di Lorenzo, pur di rimanere fedele ai suoi principi, ne morirà.
Giustino fa parte di una cospicua parte di giovani Eroi che pur di non uccidere il prossimo mettono a repentaglio se stessi e le proprie vite.
In questo stringato testo c’è tutta l’enorme ipocrisia del potere nei suoi vari aspetti: politici, finanziari e religiosi.
Come sappiamo, gli eroi riconosciuti, declamati, sono quelli morti per false cause, dopo aver ucciso il maggiore numero di individui. Premiati e osannati, coperti di medaglie in ciniche cerimonie, pure essi inconsapevoli; i più, del perchè abbiano combattuto e fatto.
La domanda cruda è: perchè combattere, ovvero sterminare moltitudini di masse umane incolpevoli di checchessia, quando alla fine della carneficina è la politica che deve, e fa, le parti dei risultati della guerra.
Dice Giustino: “Le dispute fra Stati vanno risolte coi negoziati, non con le armi. Allora perchè la sciagura della guerra, perchè usarlo dopo, lo strumento negoziale, e non prima? Ci si faccia la domanda. Si rifletta su questo assurdo, immondo comportamento. Si trovi singolarmente la risposta e si sia coerenti con essa, e se stessi”.
Questo è ciò che pensa Giustino, il vero eroe di questa storia.
Esiste molto altro, in essa, compresa la delicata storia d’amore, che mette a un duro confronto Lorenzo e Giustino, per amore di Lidia, timida e delicata ragazza.
Con un evento fatto di cucina di mare di un certo livello e fantasia, musica e tanta stampa, il 13 Aprile, ha aperto i battenti Macelleria di Mare.
Cucina tipica di mare e vini ad accompagnare il tutto, al centro della proposta gastronomica del nuovo locale campano, nato dall’unione di passione per il food e professionalità nel concept della ristorazione. Il ristorante che ha sede a Corso Italia in Cardito (NA), vede a capo della cucina lo chef Giovanni Gallo con la sua brigata, nella quale spicca anche il nome di Ilario Manna. Accanto alla cucina, viene affiancata alla proposta degustativa, l’associazione a cocktail particolari proposti dal Bar Tender Luca Martusciello, ed il coordinamento del direttore di sala, Giuseppe Iazzetta.
Durante la serata inaugurale, la cucina ha proposto sapori tipici di mare con 7 finger realizzati all’occorrenza e che richiamano i sapori del mare e della cucina di Macelleria di Mare e nello specifico:
-Crostone di alici, mozzarella e cipolla caramellata
-Insalata di mare con Gazpacho di pane
-Bun ricotta, tonno e profumo di pistacchi
-Gambero al Panko con salsa rosa
-Parmigiana di Spada
-Bun salsiccia, cheddar e friarielli
-Risotto ai peperoncini verdi, coccio e pomodorini gialli.
Il tutto è stato accompagnato da Jaquin Stello Nero e Krotos Miaffini.
Alla serata evento si è potuta ascoltare la musica della Diva Orchestra con la voce di Federica Cardone, che ha intrattenuto i presenti con un repertorio swing e pop, sono intervenuti giornalisti di settore e non solo, blogger come Roberta di “Eatmosfere” o la coppia di “Viaggia, Friggi, Ama”, influencer come Alessia Maraucci e Mariagrazia Ceraso ed imprenditori del food e non solo come il produttore cinematografico Eduardo Angeloni, l’imprenditore dell’estetica avanzata Nicola Diomaiuta e tante emittenti televisive che hanno voluto raccontare i piatti del nuovo ristorante. A fine serata anche l’esibizione della showgirl campana Miry D’Amico con il suo ultimo singolo.
Macelleria di Mare si trova a Corso Italia, 46 in Cardito (NA) ed è aperto a pranzo e a cena. Eccezionalmente di mattina offre un servizio di pescheria di qualità.
Vale oltre 8,7 miliardi di euro il giro d’affari dei prodotti presentati in etichetta come italiani nei supermercati e ipermercati. E sono stati soprattutto vini e spumanti a trainare l’aumento delle vendite, a partire dalle bottiglie Docg, che hanno aumentato il sell-out di +17,1% in un anno.
L’Osservatorio Immagino di GS1 Italy racconta l’Italia nel carrello della spesa e aggiorna la classifica delle regioni in etichetta.
La sovranità alimentare guadagna spazio nel carrello della spesa. Ormai ben un prodotto alimentare su quattro acquistato in supermercati o ipermercati sul nostro territorio nazionale è connotato in etichetta come italiano: si tratta di oltre 22 mila referenze che, in un anno, hanno aumentato le vendite di +1,8%, incassando oltre 8,7 miliardi di euro. A rivelarlo è la decima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy che ha analizzato le informazioni riportate sulle confezioni di oltre 125 mila prodotti di largo consumo.
«L’italianità si conferma essere un aspetto rilevante nelle scelte d’acquisto dei consumatori: ha infatti aumentato in modo significativo il suo peso sul carrello della spesa» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «L’analisi di medio periodo condotta dall’Osservatorio Immagino mostra un’importante crescita del peso dei prodotti che riportano declinazioni dell’italianità sul giro d’affari di supermercati e ipermercati nell’alimentare: tra giugno 2018 e giugno 2021, la quota a valore è passata dal 22,5% al 26,9%, con un incremento di 4,4 punti percentuali».
La bandiera italiana è il più diffuso “segnale” di identità nazionale: presente sulle etichette di 13.266 prodotti alimentari, per un giro d’affari complessivo che sfiora i 5 miliardi di euro (+0,2% annuo), ha visto aumentare le vendite soprattutto di pizze surgelate, patatine, arrosti affettati e bevande base thè. Sono stati, invece, birre, arrosti affettati, ricotta, acqua minerale naturale e pomodori a trainare le vendite dei 6.688 prodotti alimentari che si dichiarano in etichetta “100% italiano” e che hanno realizzato 3,5 miliardi di euro di giro d’affari (-0,3% nei 12 mesi). Le 6.945 referenze alimentari che vengono presentate in etichetta con il claim “prodotto in Italia” hanno, invece, realizzato 1,5 miliardi di euro e le performance migliori sono state quelle del pesce preparato panato surgelato e dei secondi piatti surgelati.
Meno rilevante il peso sulle vendite in GDO delle indicazioni geografiche europee: tra Dop, Doc, Igp, Docg, Igt si arriva a 3.255 prodotti per 871 milioni di euro, ossia il 2,7% del sell-out totale nel food di supermercati e ipermercati italiani. Ma il loro trend è il più brillante del mondo dell’italianità poiché hanno registrato un aumento annuo di +11,5%, frutto di una domanda e di un’offerta entrambe in crescita. A brillare è stata soprattutto la Docg: in un anno, gli 877 vini a Denominazione di origine controllata e garantita hanno aumentato di +17,1% il giro d’affari, che ha superato i 273 milioni di euro, trainato dalla domanda di prosecco, vini e spumante classico. Sono stati sempre i vini e gli spumanti ad aver determinato l’aumento delle vendite dei 1.861 prodotti Doc (Denominazione di origine controllata), che hanno registrato un +9,1% superando i 466 milioni di euro, e quelle dei 793 prodotti Igt (Indicazione geografica tipica), che hanno incassato oltre 163 milioni di euro, in crescita annua di +3,0%. Speck e bresaola affettati, patate, cipolle rosse e piadina sono stati i prodotti più performanti tra i 1.083 contrassegnati dalla Igp (Indicazione geografica protetta), arrivati a oltre 432 milioni di euro di vendite, cresciute di +3,8% nell’arco di 12 mesi.
Il valore dell’italianità alimentare è sempre più spesso declinato in tipicità territoriale e comunicato in etichetta specificando il nome della regione da cui il prodotto proviene. Un fenomeno che l’Osservatorio Immagino monitora da un quinquennio, registrandone la continua crescita. Anche nei 12 mesi analizzati: le vendite di questi 9.429 prodotti registrano un +5,4% e superano i 2,6 miliardi di euro, portando così i prodotti alimentari connotati come regionali a generare l’8,2% del fatturato di tutto il mondo alimentare rilevato e a rappresentare il 10,8% delle referenze totali.
Nella consueta classifica delle regioni più segnalate sulle etichette dei prodotti alimentari quella con il maggior numero di prodotti a scaffale è il Piemonte, seguita da Toscana e Sicilia. La regione con il maggior giro d’affari in GDO resta il Trentino-Alto Adige, davanti a Sicilia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, mentre Lazio (+17%), Puglia (+16,6%) e Veneto (+15,5%) sono le tre regioni che hanno registrato i maggiori tassi di crescita annui delle vendite.
Per la classifica completa delle regioni in etichetta e ulteriori approfondimenti sul valore dell’italianità nel carrello della spesa, la decima edizione dell’Osservatorio Immagino è disponibile gratuitamente sul sito: osservatorioimmagino.it.
Il cantante napoletano Alberto Selly ospite in TV al Peppy Night Show, fa vivere un momento di goliardia agli spettatori, cantando all’ex re dei paparazzi, Fabrizio Corona, uno dei suoi brani ironici “Comm’ Ommo Si nu Bluff”, che racconta quanto la nostra società, spesso sia più devota all’immagine che alla coerenza.
E dopo un’intervista con il conduttore, in maniera simpatica e mai offensiva, Peppe Iodice ha invitato sul palcoscenico Alberto Selly, per dedicare il brano a Fabrizio Corona, che con simpatia, lo ha anche canticchiato insieme al cantante divertito.
Alberto Selly ha una lunga carriera alle spalle, e sin da piccolo appassionato di canto, negli anni ’80, dopo essere stato notato dall’attrice Anna Campori e dopo successi televisivi che lo hanno visto emergere sempre più nella fortunatissima trasmissione “Cantiamoci su”, ha visto la sua svolta nel 2000, quando con “‘O Ballo d”o Cavallo”, è diventato protagonista della scena neomelodica e in tutta Italia, prendendo parte con i suoi brani alle colonne sonore di film come “Benvenuti al Sud” con Claudio Bisio ed Alessandro Siani e “Nati due volte”. Non dimentichiamo l’apparizione dello stesso Alberto con “Semplicemente Ti Amo” nella fiction di Canale 5 “Benvenuti a Tavola” con Giorgio Tirabassi e Fabrizio Bentivoglio. Non ultima per ordine di importanza, la presenza di “Nu giovane onorato”, nei due episodi di “Il coraggio di Angela”, fiction con Lunetta Savino.
“Comm ‘ommo si’ nu bluff” è stato utilizzato nel video di Sara Tommasi dedicato agli avvocati italiani come ribellione al sistema bancario, ma anche nella parodia dei neomelodici fatta da Francesco Cicchella a Made in Sud. Ultima citazione importante, nel film “Troppo Napoletano”.
Sull’esibizione Alberto Selly ha dichiarato a CantantiNeomelodici.it: “Mi definiscono campione dei doppi sensi, questo perché nella mia carriera ho fatto tanti brani che possono essere interpretati in maniera ironica, ma che devono anche far riflettere su alcune cose. Questo brano in particolare, tante volte è stato protagonista dei salotti televisivi, sembra in maniera goliardica dedicato a qualcuno che ha vissuto qualche momento di non troppa popolarità da parte del pubblico, ma a me piace pensare che sia di base una canzone orecchiabile e che mette allegria e faccia sorridere, proprio come quando sorrido io, vedendo che spesso queste mie canzoni sono da colonna sonora delle storie sui social network”.
Il “campione dei doppi sensi”, e “cultore delle poetiche della canzone neomelodica”, riparte così nel suo percorso in musica, aspettando le prossime novità musicali che lo vedranno protagonista della prossima estate!
SG S.p.A. è una società attiva nella distribuzione dei Technical Consumer Goods, nonché primo distributore dei grandi marchi di elettronica.
SG S.p.A.: dall’8 marzo 2022 ufficialmente avviato lo switch off
Lo scorso 8 marzo è avvenuto il passaggio ufficiale ai canali HD, per lo meno sui televisori che supportavano tale tecnologia. Nella giornata in cui si è celebrata la Festa della Donna tutte le emittenti televisive nazionali hanno attivato la codifica Mpeg-4 sullo standard tecnologico DVBT, lo strumento che ha permesso il salto di qualità. Il segnale, oltre ad aver guadagnato in termini di qualità dell’immagine, è diventato anche più compresso, andando quindi ad occupare minore banda, che potrà invece essere utilizzata per lo sviluppo del 5G, come stabilito dall’Unione Europea. In realtà, spiega SG S.p.A., il trasferimento dei canali HD sulle nuove frequenze del digitale terrestre in Italia era già iniziato il 3 gennaio e prevedeva un passaggio graduale tra le regioni. Inoltre, per tutto il 2022 le vecchie frequenze saranno ancora disponibili in un “doppio binario” che sarà attivo fino alla fine dell’anno. In quest’arco di tempo, le persone dotate di apparecchi vecchi e non in grado di supportare la tecnologia avranno la possibilità o di acquistare un nuovo apparecchio o un decoder che consentirà loro la fruizione delle nuove frequenze.
SG S.p.A. si impegna a garantire sempre prodotti di prima qualità
SG S.p.A., sempre attenta ai mutamenti che avvengono nel mondo della tecnologia e alle novità del settore, già a partire dal 2018 aveva dismesso tutti gli apparecchi che non erano in grado di supportare i nuovi standard tecnologici. In effetti, le TV vendute dopo il 2018 sono quelle già predisposte per la trasmissione su Mpeg-4. Per verificare quali siano le funzionalità attive sul proprio televisore, sottolinea l’azienda, basterà controllare i canali 100 e 200 del digitale terrestre. SG S.p.A., che collabora da anni con i brand storici del settore come Samsung e LG, si mantiene costantemente al passo con le innovazioni, proponendo prodotti adatti alle richieste del mercato. Tra questi, attualmente, ci sono prodotti premium di ampia tecnologia e OS proprietari di grande fama, ma anche interessanti entry level e brand che puntano sull’integrazione di Android, come Inno-Hit e Metz.