Per varicosi, a cui ci si riferisce comunemente con la locuzione “vene varicose”, si intende una patologia comune delle vene, conseguente a una dilatazione progressiva e irreversibile delle stesse. Colpisce principalmente donne e anziani, e si sviluppa tipicamente negli arti inferiori. Per ragioni genetiche e ambientali, le pareti venose possono andare incontro a modificazioni regressive cui consegue, appunto, la dilatazione irreversibile della vena, portando inevitabilmente a dolore e inestetismi. Ma quali sono, esattamente, le cause di questa patologia?
Partendo dal presupposto che le pareti venose non possiedono una tonaca muscolare così sviluppata come quella delle arterie, possiamo affermare che la loro dilatazione avviene conseguentemente al passaggio di un’eccessiva quantità di sangue o al rallentamento dello stesso all’interno del lume venoso. Possiamo quindi riconoscere tre macro-cause delle vene varicose:
- Trombosi delle vene profonde
- Insufficienza delle valvole venose
- Aumento della pressione intraluminale venosa
Ognuna di queste è strettamente legata a fattori di rischio non modificabili e ad altri fattori modificabili. Sui primi, purtroppo, non si può agire, poiché intrinseci e immutabili, o addirittura degenerativi (es. età), sui secondi è invece possibile agire per ridurre il rischio che la malattia si sviluppi o progredisca.
Fattori di rischio non modificabili
Il fattore di rischio non modificabile per eccellenza è, senza dubbio, quello legato alla familiarità e quindi alla genetica. Pertanto, alcune persone nascono con una predisposizione genetica alla debolezza delle pareti venose, che porta, talvolta, allo sviluppo di varicosi anche in assenza di fattori esterni particolarmente influenti.
Un altro fattore non modificabile è, invece, quello legato al sesso femminile e alle gravidanze. Queste ultime, nello specifico, pongono gli arti inferiori della donna in una condizione di stress che può portare alla stasi venosa, con conseguente ristagno di liquidi e gonfiore (i classici piedi gonfi della gravidanza).
L’ultimo fattore non modificabile è quello dell’età. Con l’invecchiamento i tessuti vanno incontro a una progressiva degenerazione e tra questi figurano, ovviamente, anche le pareti venose, la cui elasticità e il cui tono muscolare si riducono, a favore di un maggior rischio di insufficienza venosa e trombosi.
Fattori di rischio modificabili
Parlando di fattori modificabili, invece, la sedentarietà e il sovrappeso risultano essere quelli più comunemente affrontati, poiché spesso sono uno la conseguenza dell’altro. Un peso eccessivo e, soprattutto, un’eccessiva massa grassa, possono essere causa di compressione venosa con conseguente rallentamento del flusso sanguigno e rischio di trombosi. Questo comporta una notevole sofferenza sul sistema venoso degli arti inferiori che, per sopperire il più possibile al problema, si dilata.
La stazione eretta prolungata rappresenta un altro fattore modificabile, sebbene solo in parte, poiché spesso legato a necessità lavorative. Stare in piedi e statici per diverse ore al giorno va senz’altro a inficiare il sistema di pompa venosa rappresentato dagli arti inferiori, sia per una questione di immobilità, che di gravità.
Ultimi, ma non per importanza, sono i fattori dell’alimentazione e dell’integrazione. Mentre la prima è strettamente connessa al controllo del peso, che impedirebbe un’eccessiva infiammazione sistemica legata al grasso viscerale (con conseguente indebolimento delle pareti venose), la seconda riguarda l’assunzione e/o applicazione di sostanze in grado di migliorare il tono e le condizioni delle pareti venose, scongiurando lo sviluppo di vene varicose o alleviando i sintomi legati a varicosi già presenti.
Rimedi contro la sintomatologia e lo sviluppo di varicosi
I rimedi contro le vene varicose, sono volti a migliorare i fattori causali modificabili (onde evitare una progressione della malattia o un suo precoce sviluppo) e a ridurre la sintomatologia legata a varicosi preesistenti. I rimedi sono quindi l’attività fisica, l’alimentazione e l’integrazione, sia orale che topica, per assorbimento cutaneo. Tra i prodotti naturali consiglia e più efficaci troviamo Varicolift.info.
Attività fisica
Entrando più nello specifico dei rimedi, è bene ricordare come gli arti inferiori e la loro attività muscolare, svolgano un effetto pompa per il sistema venoso, garantendo un ritorno venoso ottimale e senza ristagni che causerebbero una progressiva infiammazione dei vasi. L’attività fisica prolungata e a intensità medio bassa (es. camminare) rappresenta, quindi, un’importante arma a disposizione dei pazienti per contrastare lo sviluppo di varicosi.
Alimentazione
Ovviamente, non si può prescindere da una sana alimentazione, punto focale per la prevenzione di gran parte delle patologie cronico-degenerative. Come già accennato in precedenza, l’obesità e, soprattutto, l’eccesso di grasso viscerale, pongono l’organismo in uno status infiammatorio sistemico che colpisce anche le vene e i tessuti attorno. Questo, insieme alla compressione meccanica dovuta al peso e all’adipe in eccesso, indebolisce le pareti venose provocando una stasi con ristagno di liquidi, gonfiore e rischio trombosi. Fondamentale è quindi la guida del nutrizionista, che attraverso un piano nutrizionale ben strutturato, consentirà un calo di peso e massa grassa ottimale sia per la salute generale che per il problema più localizzato delle vene varicose.
Integrazione orale
Per quanto riguarda l’integrazione, invece, questa si suddivide in orale e topica. I principali nutrienti utilizzati in quella orale sono i flavonoidi, i quali agiscono potenziando le pareti delle vene e favorendo un ritorno venoso ottimale che contrasta lo sviluppo di varicosi.
Integrazione topica
Sebbene non esistano sostanze capaci di far regredire una vena già dilatata irreversibilmente e quindi compromessa, ne esistono diverse che, se applicate sulla zona interessata, permettono di alleviare dolore, infiammazione e inestetismi connessi alle varicosi. Tra queste spiccano: arnica montana, centella, escina e olio di oliva.
L’arnica montana è un estratto naturale dell’omonima pianta dalle interessanti proprietà antinfiammatorie e analgesiche. Viene utilizzata da secoli per il trattamento dei problemi circolatori e muscolari, grazie a importanti principi attivi che controllano i meccanismi immunitari della flogosi (infiammazione). La sua principale funzione è quella antidolorifica, riducendo, quindi, i dolori prodotti dalle vene varicose, spesso infiammate e a rischio trombosi.
La centella è una pianta di origini antichissime i cui principi attivi favoriscono trofismo ed elasticità dei tessuti connettivi, tra cui anche quello delle pareti venose. Il miglioramento dell’elasticità permette non solo di tenere sotto controllo l’attività compromessa delle vene varicose, ma anche (e soprattutto) di scongiurare un ulteriore progressione delle stesse. Una scarsa elasticità delle pareti venose può infatti rendere difficoltoso il passaggio del sangue, che quindi rallenta e ristagna, portando a possibili danni delle pareti con rischio di trombosi, nonché a un aumento della pressione intraluminale.
L’escina è senza dubbio la sostanza più importante contro l’insufficienza venosa. La sua potente azione antinfiammatoria agisce sui tessuti che circondano la vena, normalizzandoli e impedendone la degenerazione. Questo permette di migliorare il ritorno venoso, scongiurando l’insufficienza venosa e quindi il ristagno di sangue che, infiammando ulteriormente le pareti malate, genererebbe un circolo vizioso responsabile di un rapido decadimento delle vene stesse. in sintesi, contrasta la formazione di nuove varicosi.
L’olio di oliva, infine, ha un’azione emolliente e antiossidante, perfetta per mantenere i tessuti in buono stato di salute. Funge anche da coadiuvante, se associato agli altri principi attivi, migliorandone l’efficacia e favorendo il recupero di una normale colorazione della pelle attorno alle varicosi, che non sarà più bluastra.
Un esempio di prodotto che ingloba tutti questi principi attivi è il già citato VaricoLift, un integratore topico tutto italiano e privo di sostanze sintetiche, particolarmente utile nel contrastare i sintomi e gli inestetismi connessi alle vene varicose, oltre a ridurre il rischio di progressione della malattia.
Conclusioni
In conclusione, le vene varicose rappresentano una problematica non trascurabile dal punto di vista estetico, patologico e di qualità della vita. I mezzi per contrastarne sintomi e progressione sono diversi ed efficaci, e danno migliori risultati se utilizzati in sinergia tra loro.