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  • Claudio Descalzi: Eni firma in Algeria un nuovo contratto per i blocchi 404 e 208 onshore

    L’accordo sottoscritto da Eni con SONATRACH, Oxy e TotalEnergies riguarda i blocchi 404 e 208 localizzati onshore, nel prolifico bacino del Berkine, nell’Algeria orientale: il commento dell’AD Claudio Descalzi.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi: dall’Algeria ulteriori volumi di gas per export e mercato domestico

    Ulteriori volumi di gas in arrivo. Lo afferma l’AD di Eni Claudio Descalzi parlando dell’accordo lo scorso 19 luglio con SONATRACH, Oxy e TotalEnergies per i blocchi 404 e 208 in Algeria. Nello specifico si tratta di un "production sharing contract (Psc)" relativo ai due blocchi localizzati onshore, nel prolifico bacino del Berkine, nell’Algeria orientale. Firmato ai sensi della nuova legge algerina sugli idrocarburi del 2019, il contratto permetterà ai partner di potenziare gli investimenti, aumentando le riserve di idrocarburi dei giacimenti e prolungandone la vita produttiva per ulteriori 25 anni: al centro inoltre, come riporta la nota in cui il Gruppo guidato da Claudio Descalzi annuncia la firma dell’accordo, la futura valorizzazione di quantità significative di gas associato che potrebbero diventare disponibili per l’esportazione, contribuendo alla diversificazione delle forniture di gas all’Europa.

    Claudio Descalzi: l’impegno di Eni per la transizione energetica

    "Con questo nuovo contratto saranno messi a disposizione per l’export e per il mercato domestico ulteriori volumi di gas, coerentemente con l’impegno di Eni per la transizione energetica", ha commentato l’AD Claudio Descalzi nel sottolineare il valore dell’operazione che porta Eni a crescere ulteriormente in Algeria, dove è presente dal 1981: principale azienda internazionale del Paese, annovera una produzione equity di 100.000 barili di petrolio equivalente al giorno. L’accordo, ha aggiunto l’AD Claudio Descalzi, evidenzia inoltre "l’importanza della partnership strategica con SONATRACH, finalizzata a investimenti a lungo termine in Algeria per massimizzare il valore degli asset". Il piano di attività concordato include inoltre iniziative in materia di sostenibilità: in particolare si guarda allo sviluppo di nuove tecnologie per migliorare il fattore di recupero delle riserve e ridurre le emissioni di CO2 attraverso progetti di efficienza energetica e decarbonizzazione.

  • Mondoflex: fatti curiosi e particolarità legate al sonno

    Lo scorso 17 marzo è stata Giornata mondiale del sonno, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’importanza del riposo notturno, un fattore fondamentale per il benessere di corpo e mente. Ma qual è il numero perfetto di ore di sonno? Ed è vero che essere mattinieri è una questione genetica? Abbiamo parlato di questo e di altre curiosità relative al sonno con Mondoflex, azienda lombarda leader nella produzione e vendita di materassi, cuscini e sistemi letto.

    Milano, luglio 2022. Che il sonno sia fondamentale per il nostro benessere è cosa risaputa; su questo tema così importante, inoltre, tanti sono i modi di dire e le credenze che, nonostante possano sembrare più che altro leggende, spesso contengono un fondo di verità. Molte sono anche le curiosità che riguardano un argomento così affascinante e complesso come il sonno: vediamole insieme agli esperti di Mondoflex!

    Per esempio, il famoso detto “aprile dolce dormire” fa riferimento al fatto che durante i primi mesi della primavera il nostro organismo sia vittima del cambio d’ora, a causa del quale abbiamo momenti di stanchezza e di sonnolenza persistente.

    Esiste però chi davvero fa fatica a svegliarsi la mattina, a causa di una patologia chiamata disania, che spesso è associata a stati di forte depressione.

    Se da un lato il troppo sonno fa male, d’altro canto passare troppo tempo senza dormire può causare danni all’organismo: infatti, l’adolescente Randy Gardner nel 1964 si sottopose ad un esperimento medico, restando senza dormire per 11 giorni e 25 minuti. Durante questo periodo gli furono diagnosticati cambiamenti nelle funzioni cognitive e comportamentali, con deficit di memoria a breve termine.

    Ma allora qual è la giusta quantità di ore di sonno? In realtà non esiste: infatti ciascuno di noi ha il suo bioritmo, che dipende dal nostro DNA e che influenza anche la nostra reattività appena svegli. Il risultato è che vi sono persone che appena alzate riescono subito ad essere scattanti, mentre altre hanno bisogno di più tempo.

    Detto questo, secondo gli incaricati di Mondoflex per migliorare il nostro riposo notturno possiamo:

    • ascoltare i segnali del nostro corpo, specialmente durante i cambi di stagione, e aiutarlo a riposare;
    • fare una passeggiata 15 minuti dopo cena, per favorire l’addormentamento e migliorare la qualità del riposo;
    • evitare di dormire con un animale domestico: infatti cani e gatti hanno periodi di sonno-veglia diversi dai nostri e tendono a svegliarsi più volte durante la notte.
    • dormire su un sistema letto di qualità, che dev’essere scelto sulla base delle proprie esigenze e necessità.

    Ci sono altre curiosità sul sonno che vale la pena conoscere, vediamole insieme:

    • una persona nata cieca non fa sogni visivi ma sonori, gustosi e olfattivi, potenziando anche durante il sonno i sensi che ha sviluppato maggiormente. Ecco allora che il sogno di un cieco può essere profumato, armonico e saporito; 
    • sapete come dormono gli animali? Le lontre di mare, ad esempio, dormono tenendosi per mano, temendo di perdersi e di essere portate via dalle onde durante il sonno. I pipistrelli invece, sono gli animali più dormiglioni, dedicando mediamente 20 ore al giorno ai loro sonni profondi. Cavalli, asini e giraffe fanno l’opposto: dormono anche meno di due ore al giorno e soffrono, talvolta, d’insonnia; 
    • Einstein, lo scienziato più importante di tutti i tempi, dormiva circa 11 ore al giorno, contro le 4 di Napoleone;
    • l’inglese Tony Wright ha trascorso 266 ore (11 giorni) sveglio, credendo di aver superato il record mondiale, ma ciò non è accaduto. Il primato per il record di maggior numero di ore di sonno, invece, lo detiene l’americana Nicole Dielen, che ha dormito per 64 giorni; 
    • da uno studio scientifico emerge che i discorsi fatti mentre si dorme sono per il 60% incomprensibili e, la parola più ricorrente è “no”. 
  • Alessandro Benetton contro il mito dell’imprenditore solitario: “Connessioni fondamentali”

    Pensare di dover fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze può rivelarsi un errore fatale, avverte Alessandro Benetton. Per fare veramente la differenza è necessaria una solida rete di connessioni.

    Alessandro Benetton

    Costruire un’impresa, Alessandro Benetton: "Partnership l’unica via per il successo"

    Per quanto possano apparire come frasi da dire con orgoglio, "Mi sono fatto con le mie mani", "Non devo niente a nessuno", "Ho fatto tutto da solo" sono parte di quella narrazione che accomuna la figura dell’imprenditore a quella di decisore solitario. Una narrazione che ormai da tempo si è rivelata fallace. Alessandro Benetton ha affrontato l’argomento nell’ultimo episodio della rubrica Youtube #UnCaffèConAlessandro. "All’inizio possiamo partire da soli, affidandoci solo alle nostre forze. Ma arriva sempre il momento in cui il focus passa dall’avviare un’impresa a farla crescere. E tutto si gioca sulla rete di connessioni che abbiamo costruito". Per allargare la propria prospettiva e il proprio business, la capacità di trovare partner adeguati si rivela fondamentale. L’imprenditore fa l’esempio del Gruppo Edizione, che guida da inizio anno nelle vesti di Presidente: "Una realtà solida che comprende aziende importanti, con investimenti internazionali e una prospettiva di lungo periodo. Per costruire un’impresa di queste dimensioni – spiega Alessandro Benettonè necessaria un’infrastruttura di connessioni solide con partner in tutto il mondo".

    Alessandro Benetton: "Imprenditori geni solitari? Tutta un’illusione"

    Tra le controllate della holding di Treviso anche Telepass e Autogrill, realtà che di recente hanno lavorato proprio in questa direzione: "Per Telepass – ricorda Alessandro Benettonnel 2020 abbiamo deciso di affiancarci a Partners Group, impresa globale di private equity che gestisce asset per 127 miliardi. L’obiettivo era ed è ancora rendere Telepass il leader europeo nel mercato del pagamento legato alla mobilità. Partners Group ha al suo interno aziende del mondo digital e fintech, essenziali per la strategia di sviluppo a livello internazionale. Strategie che da soli – sottolinea – non avremo mai potuto perseguire". Percorsi che, data la presenza di molteplici portatori di interesse, prevedono manovre ed operazioni lunghe, complesse e faticose: "Lo facciamo perché ne vale la pena: spendersi per allargare la propria rete è l’unico modo per crescere davvero". Anche icone come Steve Jobs, Elon Musk e Mark Zuckerberg hanno portato avanti questa impostazione, nonostante su di loro aleggi il mito di "geni solitari": "Basta dare una sbirciata dietro le quinte per capire che è tutta un’illusione. Pensare ad un imprenditore come ad un ‘one man show’ è il primo passo per il fallimento. La verità – conclude Alessandro Benettonè che il valore di un imprenditore è definito in gran parte dalla rete di connessioni che è riuscito a costruirsi".

  • Al via il contest “P-ARTe del Cuore”

    Il Progetto P-ART Una pietra sopra l’altra, cofinanziato da Regione Lombardia nell’ambito dell’Op. 19.3 del PSR 2014 – 2020, lancia il suo primo social-contest volto alla valorizzazione turistica ed emozionale dei luoghi nascosti in Lombardia

    Prende il via lunedì 25 luglio 2022 il nuovo social-contest “P-ARTe del Cuore”, nato nell’ambito del progetto P-ART Una pietra sopra l’altra che vede come ente capogruppo il GAL Valle Brembana 2020, insieme alla collaborazione di GAL Valtellina Valle dei Sapori e GAL Quattro Parchi Lecco Brianza. Il concorso si pone l’obiettivo di valorizzare i territori rappresentati dai tre GAL coinvolti, attraverso la raccolta di scatti fotografici autentici, con una forte componente emotiva e che ritraggano strutture in pietra a secco.

    Il contest identifica nei manufatti in pietra a secco dei veicoli di trasmissione di una tradizione antica e rurale. Un ponte tra passato e presente, questi luoghi sono anche e soprattutto un segmento di affettività, che custodisce un ricordo o un’emozione per conto di qualcuno di noi. Il social-contest di casa P-ART punta proprio su questa componente emotiva, incentivando la community a condividere il proprio posto preferito nascosto.

    “Il lancio di questo contest concretizza una nuova modalità di diffusione dei valori del progetto P-ART, completamente immerso nella realtà contemporanea spiega Lucia Morali, Presidente del GAL Valle Brembana 2020, ente capofila di P-ART – I canali che abbiamo scelto di utilizzare sono diversi e tutti attuali, e permettono di ampliare di molto il target del contest. Vogliamo rilanciare il territorio per aprire un varco di impronta turistica e diffondere quelle che sono le eccellenze locali, nonché i significati che questi manufatti rappresentano e veicolano. Al contempo però, vogliamo che l’utenza si senta parte di una comunità coesa, partecipativa e attiva: per questo abbiamo deciso di incentivare l’audience nella condivisione di un frammento della loro emotività la quale, se verrà scelto, diventerà protagonista di un nuovo percorso turistico”.

    Per maggiori informazioni sul progetto P-ART: www.progettop-art.it

     

    ●      Da lunedì 25 luglio a giovedì 25 agosto, chiunque voglia partecipare potrà segnalare il proprio “manufatto del cuore” tramite Facebook, Instagram, compilazione del Google Form o via mail all’indirizzo [email protected]. Per maggiori informazioni invitiamo alla lettura del regolamento (https://progettop-art.it/2022/07/25/regolamento-contest-p-arte-del-cuore/, pubblicato sul sito P-ART).

    ●      Entro il 12 settembre, una giuria si occuperà di valutare gli scatti pervenuti e individuare 10 foto per ciascun GAL, che andranno in finale e verranno condivise tramite i canali social del progetto P-ART.

    ●      Fino al 7 ottobre – il pubblico da casa, tramite Facebook e Instagram, potrà decretare il proprio scatto preferito.

    ●      7 novembre – verranno comunicati i luoghi vincitori del contest e definiti dei percorsi turistici volti al rilancio degli spot territoriali individuati.

     

  • Cuccedivine.com: le cucce per cani da interno Made in Italy

    Quando meno ce lo si aspetta, le occasioni compaiono alle nostre porte.


    È la storia di Alberto Rasera, titolare di CucceDivine, e Laura Messina, co-ideatrice di Cucce Divine, negozio online multipiattaforma che realizza tramite una capace manodopera italiana delle Cucce per cani/gatti da interno.

    Non una semplice occasione di fare business ma proprio una forte volontà di definire un nuovo standard di riposo per gli animali e di arredo per le famiglie.

    Più di 100 tessuti alla mano, texture, imbottiture, design unici e tanta ricerca di qualità per creare un’azienda che potesse offrire una cuccia per cani personalizzata. 

     

    Vende in tutta Italia, a differenti categorie di aziende (e non solo): hotel, B&B, rivenditori al dettaglio e consumatori finali.

    Sono attivi sul mercato da 1 anno in primis con il loro catalogo B2B e da Aprile 2022 con il loro ecommerce proprietario cuccedivine.com.

     

    I numeri dell’azienda:

    +6 tipologie di tessuti

    +150 colori e disegni unici

    +8 varianti di cucce per ogni necessità (tonde, rettangolari, portatili, impermeabili, ecc)

     

    Un successo forte della passione e amore per i cani. Il duo ha creato un business centrato sulle cucce per cani da interno/esterno e ora punta a diventare un punto di riferimento per gli amanti degli animali che apprezzano nelle Cucce Divine alta qualità e grande capacità tecnica di realizzazione.

     

    LINK: https://cuccedivine.com

     

    Referente stampa:

    Daniele Bardella

    +393484463911

    [email protected]

    https://sartidigitali.it

     

  • Quanta Club: in partenza la prima Academy di Beach Volley italiana

    Il Quanta Club, club sportivo milanese, da settembre aggiungerà alla sua vasta offerta anche l’Academy di Beach Volley, la prima in Italia, con l’obiettivo di formare i giocatori di domani, seguendoli passo passo in un percorso di formazione completo.

    Milano, luglio 2022 – Al Quanta Club, circolo sportivo che da più di vent’anni risponde alle esigenze di atleti, famiglie e aziende, è possibile cimentarsi e imparare numerosi sport, intraprendendo diversi percorsi supervisionati da coach professionisti e altamente qualificati. Da settembre, il club ospiterà anche la prima Academy di Beach Volley italiana, che sarà guidata da Andrea Abbiati, vicecampione italiano attualmente in carica di beach volley e detentore di diversi ori al campionato italiano. 

    L’idea dell’Academy nasce in un momento in cui i giocatori di beach volley cercano di perfezionare la propria tecnica, dimostrando di volersi allenare con costanza e dedizione per partecipare in squadra ai tornei federali, aumentati esponenzialmente nell’ultimo anno. Questo progetto diventerà presto una realtà tangibile e concreta: l’intenzione del futuro Team Leader è quella di lavorare sullo sviluppo del massimo potenziale di ogni atleta, attraverso un allenamento preciso e ad hoc. Si tratta, infatti, di un percorso di crescita – individuale e di coppia – sia dal punto di vista tecnico, sia tattico-strategico, che comprenderà schede di lavoro personalizzate, con l’obiettivo di un costante e significativo miglioramento. Proprio per garantire la massima attenzione a tutti i futuri membri dell’Academy, inizialmente questa si rivolgerà a 18 atleti, 6 nella categoria adulta maschile, 6 in quella femminile e 6 in quella mista under 19. 

    Il Quanta Club, dove impegno e passione accompagnano ogni attività sportiva, crede da sempre nell’importanza dell’allenamento rigoroso e del seguire da vicino i potenziali campioni di domani, come dimostra anche la già avviata Academy di Tennis. 

    La nuova Academy di Beach Volley, un progetto che è un unicum in tutto il territorio italiano, vuole trasmettere ai futuri giocatori professionisti la passione per questa disciplina sportiva, in continua evoluzione. Per questo, verranno messi a disposizione degli allievi – ma anche dei coach – tutti i mezzi e le energie necessari per accompagnarli nel loro percorso di crescita e specializzazione

    Per maggiori informazioni: 

    Quanta Club S.r.l. S.S.D.
    Via Assietta, 19, 20161 Milano
    Website: quantaclub.com

  • I4T si aggiudica Le Fonti Awards 2022

    Prestigioso riconoscimento per I4T che, in occasione della dodicesima edizione de “Le Fonti Awards”, kermesse annuale dedicata alle eccellenze internazionali del mondo della finanza, dell’economia e delle assicurazioni, ha conquistato la medaglia d’oro nella categoria “Eccellenza dell’Anno Innovazione & Leadership” per il settore delle assicurazioni viaggio.

    La motivazione del premio

    I4T ha ottenuto il premio con questa motivazione ufficiale: “per essere Leader nel mercato italiano delle Assicurazioni ‘Insurance Travel’ attraverso una mirata specializzazione nel Turismo, fornendo un supporto e un servizio Clienti avanzato e mantenendo al tempo stesso l’eccellenza che vi contraddistingue, proponendovi come una realtà assicurativa affidabile e innovativa”.

    Il premio arriva nel cuore di un periodo ancora complesso per il settore del turismo, alle prese con l’ultima ondata della pandemia, che ha generato diverse richieste di annullamento di prenotazioni già confermate, e con i disagi legati al trasporto aereo, a cui I4T risponde con I4Flight, una polizza sviluppata ad hoc per le aziende dell’intermediazione turistica (come agenzie di viaggio e tour operator) che garantisce il rimborso di costi e penali derivanti dalla cancellazione di un volo da parte del vettore, indipendentemente dalle cause.

    Le parole di Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T

    “Per noi ricevere questo premio è motivo di grande orgoglio – dichiara Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T – soprattutto perché arriva dopo un biennio cruciale, tanto per il settore del turismo quanto per quello delle assicurazioni viaggio. Questo riconoscimento ha quindi un doppio valore: testimonia la leadership della nostra azienda e convalida il valore dell’impegno profuso in un momento molto complicato per il settore”.

    Il premio

    Organizzato come ogni anno da Le Fonti TV, testata all-news rivolta ad una platea di CEO, professionisti e manager, “Le Fonti Awards” ha premiato tutte le realtà che hanno confermato anno dopo anno la loro leadership nel proprio settore di riferimento, distinguendosi per l’elevata specializzazione, l’innovazione e gli ambiziosi progetti introdotti.

    I4T ha ottenuto il premio al termine di un lungo e articolato processo di selezione, basato su un’indagine di mercato condotta presso una community di oltre 85.000 imprese: i risultati della ricerca sono stati elaborati del Centro Studi e dal Comitato Scientifico del Gruppo Le Fonti, composto da esperti del settore accademico, finanziario, imprenditoriale e legale, che hanno decretato i vincitori per ogni categoria.

  • Creazione siti Internet : perché molte aziende non hanno un sito?

    Oggi sono ancora tante le aziende che non hanno un sito web, anche se aumenta la richiesta di realizzazione siti web .Qual è il motivo? Nella maggior parte dei casi mancano tempo e risorse per investire nella realizzazione siti web, anche se gli altri motivi sono principalmente due:

    • paura di dover gestire qualcosa che non si conosce e fa perdere tempo
    • scarsa valutazione dell’importanza di un mezzo che ancora oggi sembra qualcosa in più rispetto ai canali di vendita tradizionali

    Entriamo ora nei dettagli.

    Sito web: uno strumento che fa paura alle aziende

    La diffidenza nei confronti di ciò che è nuovo porta le aziende a non mettersi in gioco e uscire dalla zona comfort e questo comportamento vale anche nei confronti della Sviluppo siti web. Tuttavia, un sito web è una vetrina affacciata sul mondo e a differenza di quanto si pensi non sottrae tempo e risorse al lavoro quotidiano.

    Si tratta, inoltre, di uno strumento efficace a patto di affidare la realizzazione siti web ad un’agenzia specializzata in web design e a professionisti qualificati. Solo così si potranno ottenere risultati concreti.

    Anche se il sito web non si sostituisce ai mezzi di comunicazione tradizionali, tuttavia sono ancora molte le aziende che lo ritengono uno strumento inutile. Si tratta, invece, del modo migliore per presentarsi non solo ai clienti acquisiti, ma anche a quelli potenziali. Un sito web permette all’azienda di:

    • far conoscere meglio la sua attività e i suoi prodotti;
    • raggiungere più persone e migliorare la brand awareness;
    • vendere di più.

    Per questo la migliore web agency è quella che affianca l’azienda in un processo di integrazione tra comunicazione online e offline e dal sito vetrina si è passati oggi a un sito dinamico, capace di raccontare i valori alla base del business.

    Come afferma Riccardo Scandellari: “In pochi l’hanno compreso e ancora meno sono le persone che hanno capito che il sito web, per funzionare e per distinguersi, deve essere pensato come un magazine, uno strumento editoriale che deve tenere aggiornati i clienti e, soprattutto, invitarne di nuovi con la forza dei contenuti.”.

    In conclusione, avere un sito web è fondamentale a patto che sia progettato a partire da uno studio accurato, sia costantemente aggiornato e proponga contenuti significativi per i clienti.

    In ogni caso la Creazione siti web va affidata a professionisti del settore, per avere uno strumento capace di portare risultati concreti in termini di crescita del fatturato e del numero di clienti.

     

    Autore

    https://www.realizzazione-siti-web.biz

  • L’importanza di un giusto dominio web

    La prima cosa da fare è acquistare un dominio legato al progetto senza puntare su servizi di domini gratuiti e di terzo livello e puntando a un hosting adeguato. In particolare, la maggior parte dei siti web sono realizzati con piattaforme come WordPress o Blogspot.

    Realizzare una buona struttura del sito

    Tra le specifiche di un valido progetto di Sviluppo Siti Web a Roma c’è lo studio di una adeguata struttura del sito web. Si tratta di una richiesta di Google per fare ottimizzazione SEO di base e l’obiettivo della web agency è semplificare il più possibile. I contenuti vanno proposti dai più generici ai più specifici e va creata una struttura di link interni per organizzare la navigazione in modo efficace.

    Oltre a questo vanno evitate le pagine inutili e prima di pubblicare online il progetto è bene analizzarlo in ogni dettaglio. Un consiglio in più è quello di usare tool per la creazione di mappe mentali come Coggle, che permettono di visualizzare la navigazione e la struttura del sito web.

    Grafica accattivante

    Il sito web efficace si caratterizza per una grafica accattivante, dalla scelta dei colori alle dimensioni di immagini e video da usare sul sito web. In particolare gli eCommerce devono avere foto ottimizzate, ma una buona grafica non è tutto.

    Contenuti di qualità

    Creare un sito web non significa solo lavorare a livello di grafica e codice: sul sito vanno pubblicati contenuti di valore e grammaticalmente corretti. Anche in questo caso ci sono alcune regole da seguire:

    • Bando ai contenuti copiati e duplicati;
    • Scelta di un tone of voice adeguato;
    • Uso dei paragrafi e degli header;
    • Formattazione con grassetto e corsivo.

    Anche chi crea il migliore contenuto del mondo deve assicurarsi che sia facile da leggere e per questo sono da privilegiare i font sans serif di almeno 14 pixel.

    Seguire questi consigli nello Sviluppo Siti Web a Roma permette di creare un progetto online efficace, pensato per raggiungere gli obiettivi dell’azienda indipendentemente da dimensioni e settore di business. Si tratta di indicazioni che anche Romaweblab mette in pratica nella sua attività di Realizzazione Siti Web a Roma e che portano alla soddisfazione del cliente finale.

     

    Autore

    https://realizzazione-siti-web-roma.it

  • Idraulico e lo Spurgo WC

    Almeno una volta nella vita tutti hanno avuto bisogno di sturare il WC, dato che questo è uno dei problemi più comuni in casa e che crea forti disagi. Vediamo come individuare le cause, quali sono i rimedi fai da te e quando rivolgersi ad un idraulico Nomentana specializzato in Spurgo WC Roma.

    WC intasato: l’importanza di individuare le cause

    Quando il WC non scarica le cause dell’intasamento possono essere davvero tanti. Chi ha bambini può avere il WC bloccato da oggetti, giochi e carta igienica che impediscono il normale flusso dell’acqua. A volte anche la gabbietta profumata rischia di cadere nel WC e non mancano i casi in cui si ottura la colonna di scarico con conseguente blocco del water.

    Un’altra causa di otturazione è l’accumulo di calcare, che restringe le tubature. Tuttavia, si tratta di casi di cui non ci si deve preoccupare troppo dato che sono tanti e diversi i rimedi per far tornare il WC come nuovo.Nel caso però il problema fosse più grave basterà contattare l’Idraulico Roma Eur

    I rimedi fai da te per lo spurgo WC

    Forse non lo sai, ma prima di chiamare l’idraulico Boccea per lo Spurgo WC Roma ci sono alcuni rimedi casalinghi e fai da te per risolvere il problema. Per esempio, se l’otturazione è dovuta ad eccesso di carta igienica si può usare uno sturalavandini per togliere il tappo, anche se quando è profondo è difficile ottenere i risultati sperati.

    Molto spesso le persone usano la miscela acqua calda, aceto e bicarbonato: perfetta per la manutenzione periodica degli scarichi e per prevenire otturazioni, si tratta di un rimedio poco efficace per risolvere un’otturazione complessa. Infine, al supermercato si trovano prodotti chimici che, tuttavia, rischiano di creare ulteriori danni al water. Anche versare Coca Cola nel water è un rimedio che non risolve la situazione.

    Ecco perché i rimedi fai da te e casalinghi per lo spurgo WC Roma sono adatti solo a situazioni non gravi e a casi in cui la causa dell’otturazione è vicina alla superficie del water.

    Chiamare l’idraulico per lo spurgo WC Roma

    Nella maggior parte dei casi il miglior modo per spurgare il WC Roma è chiamare un idraulico Talenti, che grazie ad attrezzature ed esperienza nel settore trova subito la causa dell’otturazione e agisce nel modo più indicato per risolvere il problema.

    Questo è possibile anche per il fatto che l’idraulico Tiburtina dispone di strumenti ad hoc come il compressore disostruente, anche se quando la causa è un oggetto è necessario smontare e rimontare i water e se si tratta della colonna di scarico si deve usare l’autospurgo Canal Jet per il lavaggio di scarico e tubi con alta pressione dell’acqua. Non mancano i casi in cui lo spurgo WC Roma va fatto per liberare lo scarico da calcare e liquami, ma anche in questo caso un idraulico specializzato saprà cosa fare.

    Per questo il consiglio è contattare uno specialista come l’Idraulico Roma Centro, che dispone di competenze e strumenti per liberare il WC che è intasato e ripristinare il corretto flusso dell’acqua.

  • Come passare delle feste di compleanno all’Eur

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    Feste di compleanno Eur: vivi la tua ricorrenza con amici e parenti in una delle location più belle ed intriganti di tutta la capitale.

    Celebrare l’anniversario del giorno della propria nascita è un evento che ancora oggi detiene una certa importanza, intesa come un momento di crescita fisica ed interiore che ci contraddistingue molto da vicino. Ogni compleanno infatti ricorda da un lato l’inevitabilmente trascorrere del tempo, ma dall’altro anche un passaggio fondamentale della nostra vita che bisogna esaltare a dovere, magari in compagnia di persone care e vicine in una location accogliente per vivere una serata di festa e all’insegna della gioia e dell’allegria.

    Ecco perché sei alla ricerca di una struttura affascinante nella quale poter organizzare delle indimenticabili feste di compleanno all’Eur, magari con la possibilità di coniugare del buon cibo ad un’esperienza di puro divertimento attraverso idee originali ed interessanti.

    Feste di compleanno Eur: ecco qualche idea interessante

    Tra poco tuo figlio compie 18 anni, un’età davvero importante considerata tra l’altro la porta d’entrata per l’età adulta. O magari sei proprio tu a raggiungere il traguardo dei 40 o 50 anni, senza dimenticarci del compleanno più importante per una persona, il primo.

    Qualunque sia l’età che si vuole festeggiare è importante organizzare per bene tale ricorrenza, così da lasciare un piacevole ricordo nei confronti degli invitati. Quindi, se stai programmando delle feste di compleanno Eur, devi considerare alcuni punti fondamentali, tra cui:

    • La location, con spazi ampi sia al chiuso che all’aperto per ospitare le persone invitate all’evento
    • Selezionare un menù che non sia anonimo, che sia a buffet o alla carta
    • Programmare dei momenti ludici per allietare il “pubblico” tra una portata e un’altra
    • Scegliere un dj, un organizzatore di eventi o una band che renda più coinvolgente la serata
    • Organizzare una festa a tema

    Per quanto riguarda il locale in località Eur a Roma, trovare un ristorante o cocktail bar è la soluzione ideale sotto tutti i punti di vista, in particolare cercando un ambiente piacevole e curato nei minimi dettagli, a partire della presenza di area bar e cocktail,  una vasta aera all’aperto e soprattutto una qualità gastronomica all’avanguardia.

    Le immagini aiutano ad identificare la giusta struttura ricettiva, ideale se si vuole creare un’atmosfera intima e che lasci impresso un ricordo indelebile nella mente dell’ospite. Fra i vari eventi che a cui questa zona di Roma può fare da sfondo non vi sono solo compleanni ma anche cene aziendali, ricevimenti, feste di laurea, di matrimonio, cresime, comunioni eccetera.

    Divertire e intrattenere gli ospiti al tuo party

    Un’ottima idea per interagire con i commensali è quella di proporre qualche gioco, sia per i compleanni dei bambini che per quelli degli adulti, ad esempio con la creazione di un’area parco giochi per i più piccoli oppure una caccia al tesoro o un karaoke per i più grandi. Ma se vuoi intrattenere il tuo pubblico allora non puoi fare a meno di un vocalist, il quale sarà in grado di tener viva l’atmosfera e dettare i tempi nel corso della serata.

  • Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia e Sportpiù: un’unione all’insegna di unicità, dinamicità e movimento

    Due imprese storiche e di successo, radicate nel territorio della provincia di Bergamo, hanno deciso di unire le forze nel nome della comune passione per la mobilità. Motivo di incontro: il padel, la disciplina sportiva più ricercata del momento.

    Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia e Sportpiù hanno deciso di fare squadra per promuovere i valori comuni della socialità, dinamicità e carattere, già a partire dal Cupra Padel Tour in programma l’1 e il 2 ottobre al Pala Padel di Seriate. Nell’attesa, gli appassionati possono partecipare al torneo permanente e ai tornei flash (in programma il sabato e la domenica), che si disputano nei campi di Curno, in via Fermi. Tra i premi una nuovissima Cupra messa a disposizione dal Cupra Garage di Bonaldi Motori per un intero weekend.

    “Questo legame con l’impresa storica della famiglia Gamba – spiega il Direttore generale di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia, Gianmaria Berziga – costituisce un naturale prolungamento della comunione di visione e di intenti. Il fatto che molti dei nostri clienti siano anche soci Sportpiù testimonia quanto i nostri valori coincidano: l’attenzione, la passione e la tenacia contraddistinguono sia il personale di entrambe le realtà, sia chi sceglie di affidarsi a noi – per la scelta dell’auto – e a Sportpiù – per la cura della propria persona.”

    Ai nuovi soci Sportpiù e a chi rinnova l’iscrizione, Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia dedica la possibilità di effettuare test drive personalizzati e long test drive con le auto di tutti i brand del Gruppo (Volkswagen, Audi, SEAT, Cupra, Skoda, Volkswagen Veicoli Commerciali, Porsche e Lamborghini).

    Per informazioni: https://www.bonaldi.it/

  • Il gatto Ragdoll, compagno amorevole delle persone anziane

    Non c’è dubbio: fra i compagni pelosi ideali per le persone anziane, il Ragdoll è l’unico gatto in grado di eguagliare l’indole affettuosa del cane.

    Questo bellissimo micio, infatti, è la risultante di una selezione volta ad eliminare tutte le peculiarità più “spinose” del felino (aggressività, diffidenza, comportamento eccessivamente indipendente, ecc.) per svilupparne gli aspetti più compatibili con la vita domestica, ovvero la pazienza, la mansuetudine, la socialità, la discrezione, la tendenza a stringere con l’essere umano legami amorevoli e profondi.

    Ne è derivata una razza “su misura” per la compagnia, soprattutto a vantaggio delle persone con maggior fragilità emotiva quali, appunto, gli anziani.

    E’ ormai noto come la terza età possa rappresentare un periodo difficile per molti: la cosiddetta “solitudine dell’anziano” è una condizione sempre più diffusa, a cui non sempre si dà la giusta considerazione.

    Ormai prive del lavoro, dei figli e di tutti gli altri impegni del passato, le giornate sono sempre più lunghe e vuote: spesso si sente la mancanza di uno scopo, o più semplicemente di una presenza amica che faccia sentire utili e amati.

    Con il suo carattere dolce, devoto e rassicurante, il Ragdoll può colmare tutti questi vuoti e riempire la vita di affetto e di gioia.

    La sua giornata tipo?

    Sempre e solo con il padrone: in braccio, fra coccole e parole dolci; o sul divano, a guardare insieme il programma preferito; o ad osservarlo mentre si dedica a qualche lavoretto, seguendo attentamente ogni suo movimento. Comunque, sempre insieme.

    Del resto, il peggior nemico del Ragdoll è proprio la solitudine: questo gatto, infatti, soffre la mancanza del padrone in modo patologico, e lo dimostra accogliendolo al suo rientro con una festosità commovente.

    Due sono le cose che rendono felice il Ragdoll: stare accanto al suo compagno umano e accontentarlo.

    Per questo, il gatto Ragdoll (grazie anche ad una intelligenza particolarmente vivace) impara facilmente il linguaggio umano e ubbidisce prontamente. Il tutto, con la “marcia in più” della tipica autosufficienza felina, che risulta preziosa quando il fisico, per ovvi motivi di età, non è più in grado di sostenere sforzi o impegni.

    Prendi ora il tuo Ragdoll >>

  • Paolo Cevoli a Vignola per Fondazione ANT

    Comunicato stampa del 19 luglio 2022

     

    Paolo Cevoli a Vignola per Fondazione ANT

    Si terrà il 14 settembre al Teatro E. Fabbri e parlerà con ironia del marketing romagnolo. Tutto il ricavato sarà destinato alla Fondazione ANT Italia Onlus.

     

    Lo spettacolo “Lezioni di marketing romagnolo” di Paolo Cevoli andrà in scena mercoledì 14 settembre alle 20:15 al Teatro E. Fabbri di Vignola (MO). Tutto il ricavato andrà a Fondazione ANT Italia Onlus, che da quasi 45 anni si prende cura dei malati oncologici del territorio e in tutta Italia.

    L’iniziativa è organizzata da Weevo Srl Società Benefit con il Patrocinio di Regione Emilia-Romagna, in attesa del Patrocinio del Comune di Vignola. Lo spettacolo è reso possibile grazie alle donazioni di aziende ed enti che hanno a cuore il territorio: Rotary Club Vignola-Castelfranco Emilia-Bazzano, Modula, Elisabetta Franchi, Plastica Panaro, Forbase, Silvia Vaccari Posta Aerea e Spazio, Antica Via Romea Fanano, KCBS: Kotler-i Carboni Business School, CMS, Sushiko, Star Diesel, Daedalus, Ritmo Ristorazione.

    I biglietti saranno in vendita dal 5 settembre presso la biglietteria del Teatro E. Fabbri di Vignola e su Vivaticket già da agosto.

    È ancora possibile partecipare come sponsor dell’iniziativa, chiamando direttamente Gabriele Carboni di Weevo al 3311323429. Alle aziende e agli enti donatori sono riservate le prime file del teatro e una piacevole sorpresa a fine spettacolo.

     

    Bio

     

    Paolo Cevoli – C’è chi lo conosce come Teddi Casadey, l’instancabile e innovativo imprenditore di maiali, titolare dell’omonima “Glorioso Maialificio Casadey S.r.L., lider nel settore della maialistica” e chi come Lothar il sostituto, un “lavoratore” dello spettacolo a paga sindacale mandato da fantomatiche agenzie. Altri invece lo ricordano bene per via del suo personaggio più famoso (che si è anche conquistato una rubrica umoristica sul Corriere della Sera estate), quel Palmiro Cangini, confusionario Assessore (alle varie ed eventuali) del comune di Roncofritto (in)capace di risolvere i problemi del suo amato Paese. E inventore di alcuni dei tormentoni più esilaranti delle recenti stagioni cabarettistiche.

     

    Fondazione ANT Italia Onlus – Nata a Bologna nel 1978 per iniziativa dell’oncologo Franco Pannuti, Fondazione ANT Italia ONLUS fornisce assistenza medico specialistica gratuita a casa dei malati di tumore senza alcun costo per le famiglie. In base alle risorse reperite sul territorio, ANT offre inoltre progetti di prevenzione oncologica gratuiti. Il credo di ANT è sintetizzato dal termine “Eubiosia” (dal greco, eu/bene-bios/vita, “la buona vita – vita in dignità”) intesa come insieme di qualità che conferiscono dignità alla vita, in ogni fase della malattia. Fondazione ANT è la più ampia realtà non profit in Italia per l’assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ai pazienti oncologici. Dal 1985 a oggi ANT ha assistito oltre 149.000 malati, in modo completamente gratuito, con équipe multidisciplinari presenti in 29 province in 11 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria).

     

    Weevo Srl Società Benefit è un’azienda impegnata nella comunicazione strategica digitale. Guidata da David Rimini e Gabriele Carboni con sedi a Pesaro, Vignola (MO) e Castiglione delle Stiviere (MN), è specializzata nell’uso degli strumenti digitali a supporto della comunicazione corporate e dei processi di internazionalizzazione delle imprese (Export Digitale).

     

    Contatti

    Per media e sponsor:

    Weevo Srl Società Benefit – www.weevo.it

    Gabriele Carboni 3311323429

     

    Per i biglietti:

    Tetro E. Fabbri dal 1 settembre

     

    Locandina e media kit

    https://drive.google.com/drive/folders/1C84nt2EUaUq1MJsiApvBCJc7IxH_EmM8?usp=sharing 

     

  • COSA BERRANO GLI ITALIANI NELLA BELLA STAGIONE? TRA BIRRA, VINO E SPIRITS, L’ESTATE 2022 SECONDO PARTESA

    Bel tempo e giornate più lunghe alimentano la voglia di socialità. E, mentre le occasioni di incontro e di consumo si moltiplicano, gli italiani si rivelano curiosi, appassionati e, sempre più spesso, informati. Ed ecco che, tra tendenze che si consolidano e nuove mode che emergono, Partesa conferma: tra birra, vino e spirits, a dominare il fuoricasa dell’estate 2022 saranno ricerca di diversificazione, identità, qualità. Sempre all’insegna del bere responsabile.

    L’estate, si sa, è la stagione della leggerezza, della socialità, dei viaggi: le giornate sono lunghe, si respira aria di vacanza, cresce la voglia di incontrarsi e si moltiplicano le occasioni per passare del tempo all’aperto e in compagnia. Ma tra pranzi, aperitivi, cene e serate, cosa berranno gli italiani nell’estate 2022?

    Per rispondere, Partesa, società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., forte di 33 anni di lavoro a fianco dei gestori dei locali italiani e di un variegato portfolio con più di 8.000 referenze, ha disegnato un quadro molto chiaro, tra conferme e nuove mode, su cosa gli italiani ordineranno in bar, pub, ristoranti, pizzerie e locali. E che si tratti di birre, vini o spirits, la richiesta sarà sempre la stessa: qualità.

    BIRRA. Dalle birre chiare e a bassa gradazione per la pausa pranzo in bar e pizzerie, a etichette più strutturate per la serata nei pub: la scelta della birra è estremamente diversificata in base all’occasione e al luogo di consumo. Si conferma il trend delle bottiglie, nato e affermatosi con asporto e delivery nei mesi di lockdown, che molti brand hanno cavalcato con proposte innovative. È il caso di Birra Moretti con la sua Filtrata a Freddo, servita in una bottiglia in uno speciale vetro trasparente che è stato trattato per impedire alla luce di alterare il profilo organolettico della birra. Continua poi il trend delle birre in lattina, formato comodo e pratico da trasportare, fatto in alluminio, materiale facilmente riciclabile, che sta conquistando sempre più spazio nell’offerta dei birrifici. Tra le novità, Heineken® Silver, lager premium dal gusto (4% ABV), prodotta a -1°C e dal retrogusto meno amaro, proposta, oltre che nella bottiglia da 50cl, in lattina da 33cl. Prosegue inoltre il successo di Birra Messina Cristalli di Sale, lager non filtrata dal gusto morbido, fine ed equilibrato, grazie ai cristalli di sale di Sicilia selezionati nella sua speciale ricetta.

    In ogni caso, si tratta sempre di birre che hanno una propria storia da raccontare e di qualità, tutte con un proprio “twist”, una loro particolarità che le fa apprezzare anche da un pubblico più giovane che cerca differenziazione.

    Da menzionare infine la crescita del segmento delle birre alcol free, all’insegna del bere responsabile, tema su cui gli italiani stanno dimostrando una grandissima sensibilità, anche grazie alle numerose campagne di informazione.

    VINO. Il mondo del vino sta vivendo un’emozionante evoluzione: nei mesi di lockdown, infatti, molti consumatori hanno studiato e approfondito le proprie conoscenze sul mondo del vino, e ora i brindisi con colleghi, amici e famigliari diventano occasione per provare nuove etichette, sempre di alto livello. E non è tanto il “grande nome” a guidare la scelta, quanto la qualità del vino e la storia del produttore che c’è dietro. Non a caso è questo il momento degli “outsiders”, piccole cantine che, anche grazie ad un efficace uso dei media digitali, sono sempre più spesso scelte dai nuovi winelovers. Del resto, sempre più spesso gli italiani sanno esattamente cosa cercano dal bicchiere: conoscono le denominazioni e i vitigni più vicini ai loro gusti e li sanno abbinare ai piatti che scelgono di mangiare. Il vino non è più moda, ma vera cultura. Una cultura nutrita da curiosità e ricerca di novità.

    Ed ecco che, indipendentemente da livello di preparazione, età e gusti personali, è generalizzata la scelta di vini di qualità, con preferenze per i vini in purezza, che meglio sanno esprimere tutte le sfumature del vitigno e del territorio in cui sono nati. Non a caso, tra le new entry del portfolio vini Partesa, spiccano vini come Pian di Stio, un fiano fresco sapido della campana San Salvatore 1988, il Pinot Nero di Plonerhof (Alto Adige) con le sue note di frutta rossa e i tannini vellutati, o ancora Vulcano 800, il Metodo Classico Brut Rosè di Terra dei Re, che ben si accompagna a piatti di pesce e carpacci. Senza dimenticare gli Champagne firmati Eric Taillet – dal Bastionensi Extra Brut per aperitivi e picnic estivi al Blanc de Meunier Exclusiv’t da provare con il dessert – e i vini di H. Cuvelier & Fils, a partire dallo Chateau Léoville Poyferré, perfetto con carni rosse.

    SPIRITS. Anche il mondo degli spirits continua a vivere un momento di interessante evoluzione, dove miscelazione, localismo e attenzione all’artigianalità sono i principali trend che guidano la crescita di etichette premium, e dove aumenta il numero dei canali in cui vengono proposti: accanto ai classici bar e locali, infatti, le referenze della categoria si trovano sempre più spesso nelle carte di ristoranti e pizzerie, proposti per l’aperitivo e il fine pasto. Ed è proprio il momento aperitivo a registrare un particolare exploit.

    Ma che si tratti di pre o after dinner, i più ordinati restano i cocktail, soprattutto se a base gin, che si conferma lo spirit più in voga, con ordini in crescita nettamente superiore rispetto a tutte le altre referenze della categoria, e preferibilmente in abbinamento a vermouth e bitter. E mentre nella scelta tra le sempre più numerose proposte dei produttori i consumatori si fanno guidare soprattutto dal brand e da una crescente attenzione alla territorialità e agli ingredienti utilizzati per la distillazione, i gestori dei locali ampliano la loro offerta con prodotti versatili nella miscelazione, di buona qualità e accessibili, come quelli di Liq.ID, la linea che riunisce gli spirits private label di Partesa (Upper Spritz, dry gin, due varianti di rhum e quattro di vodka).

    Del resto, come sta accadendo per birra e vino, anche nel mondo degli spirits la ricerca di qualità è diffusa e generalizzata: un segno, questo, che indica che il pubblico di consumatori italiani è sempre più preparato e curioso, oltre che attento a scelte di consumo responsabile.

    «Il fuoricasa italiano sta cambiando forma, adattandosi a un nuovo pubblico di italiani che, dopo due anni di restrizioni, sta tornando a uscire e incontrarsi. Un’evoluzione che vede i gestori impegnati a cogliere e sfruttare le nuove occasioni del momento per consolidare la ripresa: come conferma il recente studio commissionato dall’Osservatorio Birra all’Istituto Piepoli, a cui Partesa ha collaborato, i locali sono infatti più snelli, offrono delivery e asporto e coprono sempre più occasioni di consumo – spiega Massimo Reggiani, AD di Partesa. E sono proprio i professionisti a indicare birra, vini, cocktails e spirits come le bevande regine dei trend emergenti del nuovo fuoricasa italiano, con la birra, anche low e alcol-free, al centro della ripresa (l’indagine rileva che tra 5 anni la birra raddoppierà il numero di locali per cui la birra rappresenterà oltre il 50% del business). E se l’offerta è ampia e trasversale, il driver di scelta è solo uno: la qualità, nel segno della convivialità e della cultura di prodotto».

     

     

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    PARTESA è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.

    Attiva da 33 anni, oggi opera in 13 regioni con 40 depositi, impiega circa 1.000 persone e conta oltre 42.000 clienti, a cui offre un ampio portfolio di prodotti di qualità (oltre 8.000 referenze nell’ambito della birra, del vino, degli spirits, delle bevande analcoliche e del food), nonché efficienza logistica, servizi personalizzati, formazione, consulenza mirata e innovativi strumenti digitali per supportare i professionisti del fuoricasa a rafforzare e sviluppare il proprio business.

    Partesa è parte del Gruppo HEINEKEN Italia.

    Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

     

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/drive/folders/1f5zVE7xov_uCrP4zJbIfcja_DE4dcCF9

     

  • Easy Stand – La destinazione online per strutture e stand modulari

    Easy Stand è una delle aziende di fiducia nella costruzione di diversi tipi di stand. Si tratta di stand e allestimenti per negozi, stand per eventi, stand fieristici e stand modulari necessari per diversi scopi. L’azienda ha investito tempo e sforzi in anni di ricerca affinché i clienti possano ottenere le migliori soluzioni di stand modulari.

    Grazie a queste strutture modulari, l’azienda fa in modo che le imprese non debbano affrontare alcun problema quando devono allestire stand espositivi nelle fiere, o quando devono allestire uno stand nel proprio spazio o quando le imprese sono alla ricerca di allestimenti. Questi stand offrono un impatto di grande valore, sono facili da realizzare, sono riutilizzabili e trasformabili. L’utilizzo di questi stand aiuta a risparmiare non solo denaro, ma anche fatica e tempo.

    Quando si allestiscono stand in occasione di fiere o eventi, le aziende spesso cercano un modo facile da implementare. Si aspettano un prodotto che possa essere riutilizzato, che non sia complicato da installare e che offra le funzionalità che ci si aspetta.

    Strutture modulari di cui ci si può fidare:

    Le strutture modulari offerte da Easy Stand sono della migliore qualità. Sono prodotte in Europa, certificate e attrezzate in modo che i clienti possano montarle facilmente con le mani.

    Esistono tre tipi principali di strutture modulari. Possono essere assemblate per creare un proprio stand espositivo. Possono essere utilizzate anche come allestimenti per eventi, allestimenti per fiere, come vetrine, strutture mobili, desk promozionali e gazebo personalizzati. Tutti i prodotti sono della migliore qualità e offrono un valore completo all’utente.

    Le strutture offerte da Easy Stand sono molto versatili. Possono essere assemblate in vari modi, a seconda dell’area in cui vengono montate. Non solo: a volte è necessario ampliare queste strutture. Le strutture modulari Easy Stand sono così versatili che possono essere facilmente ampliate.

    Questi supporti sono perfetti per coloro che desiderano utilizzarli per scopi diversi. Sono ottimi anche per chi desidera allestire i propri stand in modo indipendente. Ogni stand è diverso dall’altro, anche se è realizzato con gli stessi elementi.

    Nel corso degli anni, diverse aziende hanno utilizzato i servizi di Easy Stand e ne hanno apprezzato le soluzioni. Le aziende hanno riutilizzato e ricombinato diversi pezzi e li hanno impiegati in diversi eventi. L’aspetto migliore è che questi stand sono disponibili con grafiche che cambiano rapidamente e che aiutano a ottenere uno stand modulare ricco.

    Per saperne di più sugli stand o su come utilizzarli, visitate il sito: https://easystand.it/it-it/

    Informazioni su Easy Stand:

    Easy Stand offre un’ampia gamma di strutture e stand modulari che possono essere utilizzati per diversi scopi. Queste strutture sono facili da assemblare e possono essere utilizzate comodamente. Sono anche molto resistenti.

  • Miscelatore termostatico bordo vasca di OMBG. Versatilità e precisione

    L’ambiente bagno è la stanza della casa che sta assumendo una sempre maggiore centralità. Deve essere pratico, innanzitutto, ben organizzato ed esteticamente piacevole. La scelta della rubinetteria deve rispettare queste esigenze e l’esperienza di OMBG si pone come valida alleata grazie alle molteplici soluzioni proposte. Funzionale e confortevole, il miscelatore termostatico combina precisione meccanica ed eleganza stilistica, per esempio nelle configurazioni per vasca.

    Il relax di un bagno rigenerante, con la giusta temperatura dell’acqua, è assicurato dal miscelatore termostatico bordo vasca OMBG. Dotato di deviatore a due vie, con chiusura integrata, racchiude nelle sue linee pulite e ben definite piccoli gioielli meccanici interamente made in Italy in grado di fare la differenza: le cartucce termostatiche prodotte a Bolzano Novarese, affidabili e longeve.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Sono, inoltre, disponibili modelli con manopole tonde o quadrate, a seconda che si prediliga uno stile morbido e sinuoso, oppure geometrico e squadrato, da corredare in libertà al design della propria vasca da bagno.

     

    www.ombg.net

  • Cucinare a casa: il 95% degli italiani cerca le ricette su internet

    Gli italiani si affidano a Google e ai social network nel momento in cui devono cucinare a casa. Nello specifico, il 95% ricorre almeno ad una fonte online per cercare ricette, mentre il 67% utilizza almeno un social media per trarre ispirazione. 

    A guidare le ricerche, c’è ovviamente Google: lo preferisce il 56% degli italiani. Tra i social media, emerge Youtube, scelto dal 46% degli utenti alla ricerca di ricette. Lo studio, condotto dall’Osservatorio Nestlé, suddivide le statistiche anche per fascia d’età: 

    • i 18-24enni (58%) e i 25-34enni (49%) si affidano soprattutto ad Instagram
    • la fascia 35-44 anni (58%) attinge soprattutto dai siti web o dai blog di appassionati di cucina
    • i 45-54enni (43%) preferiscono i tutorial su Youtube
    • gli over 55 (53%) scelgono i ricettari di famiglia.

    Prima dell’avvento dei social network il 62% prendeva spunto principalmente dai libri di cucina e il 52% dai ricettari di famiglia. Il 46% cercava direttamente la ricetta attraverso Internet, il 35% attraverso trasmissioni televisive dedicate e il 34% si affidava alle ricette lette sui giornali.

    Le ricette più cercate su internet 

    Secondo i dati di Google Trends, le ricette più cercate su internet sono le più semplici. Al primo posto, troviamo la più amata in Italia, ovvero la pasta: in particolare, sono ricercate ricette come la pasta alla boscaiola, con i peperoni e la classica pasta e fagioli.

    Troviamo poi la torta di pere, i pancake, le crepes e, infine, un altro classico, la pizza. In aumento, invece, nuove tendenze come il poke ed il porridge, ma anche ricette fresche come l’insalata di riso.

    Infine, gli italiani non rinunciano a prepararsi qualche buon cocktail a casa: i preferiti sono il Sex on the beach ed il Gin Tonic. 

     

  • Le cause delle vene varicose

    Per varicosi, a cui ci si riferisce comunemente con la locuzione “vene varicose”, si intende una patologia comune delle vene, conseguente a una dilatazione progressiva e irreversibile delle stesse. Colpisce principalmente donne e anziani, e si sviluppa tipicamente negli arti inferiori. Per ragioni genetiche e ambientali, le pareti venose possono andare incontro a modificazioni regressive cui consegue, appunto, la dilatazione irreversibile della vena, portando inevitabilmente a dolore e inestetismi. Ma quali sono, esattamente, le cause di questa patologia?

    Partendo dal presupposto che le pareti venose non possiedono una tonaca muscolare così sviluppata come quella delle arterie, possiamo affermare che la loro dilatazione avviene conseguentemente al passaggio di un’eccessiva quantità di sangue o al rallentamento dello stesso all’interno del lume venoso. Possiamo quindi riconoscere tre macro-cause delle vene varicose:

    • Trombosi delle vene profonde
    • Insufficienza delle valvole venose
    • Aumento della pressione intraluminale venosa

    Ognuna di queste è strettamente legata a fattori di rischio non modificabili e ad altri fattori modificabili. Sui primi, purtroppo, non si può agire, poiché intrinseci e immutabili, o addirittura degenerativi (es. età), sui secondi è invece possibile agire per ridurre il rischio che la malattia si sviluppi o progredisca.

    Fattori di rischio non modificabili

    Il fattore di rischio non modificabile per eccellenza è, senza dubbio, quello legato alla familiarità e quindi alla genetica. Pertanto, alcune persone nascono con una predisposizione genetica alla debolezza delle pareti venose, che porta, talvolta, allo sviluppo di varicosi anche in assenza di fattori esterni particolarmente influenti.

    Un altro fattore non modificabile è, invece, quello legato al sesso femminile e alle gravidanze. Queste ultime, nello specifico, pongono gli arti inferiori della donna in una condizione di stress che può portare alla stasi venosa, con conseguente ristagno di liquidi e gonfiore (i classici piedi gonfi della gravidanza).

    L’ultimo fattore non modificabile è quello dell’età. Con l’invecchiamento i tessuti vanno incontro a una progressiva degenerazione e tra questi figurano, ovviamente, anche le pareti venose, la cui elasticità e il cui tono muscolare si riducono, a favore di un maggior rischio di insufficienza venosa e trombosi.

    Fattori di rischio modificabili

    Parlando di fattori modificabili, invece, la sedentarietà e il sovrappeso risultano essere quelli più comunemente affrontati, poiché spesso sono uno la conseguenza dell’altro. Un peso eccessivo e, soprattutto, un’eccessiva massa grassa, possono essere causa di compressione venosa con conseguente rallentamento del flusso sanguigno e rischio di trombosi. Questo comporta una notevole sofferenza sul sistema venoso degli arti inferiori che, per sopperire il più possibile al problema, si dilata.

    La stazione eretta prolungata rappresenta un altro fattore modificabile, sebbene solo in parte, poiché spesso legato a necessità lavorative. Stare in piedi e statici per diverse ore al giorno va senz’altro a inficiare il sistema di pompa venosa rappresentato dagli arti inferiori, sia per una questione di immobilità, che di gravità.

    Ultimi, ma non per importanza, sono i fattori dell’alimentazione e dell’integrazione. Mentre la prima è strettamente connessa al controllo del peso, che impedirebbe un’eccessiva infiammazione sistemica legata al grasso viscerale (con conseguente indebolimento delle pareti venose), la seconda riguarda l’assunzione e/o applicazione di sostanze in grado di migliorare il tono e le condizioni delle pareti venose, scongiurando lo sviluppo di vene varicose o alleviando i sintomi legati a varicosi già presenti.

    Rimedi contro la sintomatologia e lo sviluppo di varicosi

    I rimedi contro le vene varicose, sono volti a migliorare i fattori causali modificabili (onde evitare una progressione della malattia o un suo precoce sviluppo) e a ridurre la sintomatologia legata a varicosi preesistenti. I rimedi sono quindi l’attività fisica, l’alimentazione e l’integrazione, sia orale che topica, per assorbimento cutaneo. Tra i prodotti naturali consiglia e più efficaci troviamo Varicolift.info.

    Attività fisica

    Entrando più nello specifico dei rimedi, è bene ricordare come gli arti inferiori e la loro attività muscolare, svolgano un effetto pompa per il sistema venoso, garantendo un ritorno venoso ottimale e senza ristagni che causerebbero una progressiva infiammazione dei vasi. L’attività fisica prolungata e a intensità medio bassa (es. camminare) rappresenta, quindi, un’importante arma a disposizione dei pazienti per contrastare lo sviluppo di varicosi.

    Alimentazione

    Ovviamente, non si può prescindere da una sana alimentazione, punto focale per la prevenzione di gran parte delle patologie cronico-degenerative. Come già accennato in precedenza, l’obesità e, soprattutto, l’eccesso di grasso viscerale, pongono l’organismo in uno status infiammatorio sistemico che colpisce anche le vene e i tessuti attorno. Questo, insieme alla compressione meccanica dovuta al peso e all’adipe in eccesso, indebolisce le pareti venose provocando una stasi con ristagno di liquidi, gonfiore e rischio trombosi. Fondamentale è quindi la guida del nutrizionista, che attraverso un piano nutrizionale ben strutturato, consentirà un calo di peso e massa grassa ottimale sia per la salute generale che per il problema più localizzato delle vene varicose.

    Integrazione orale

    Per quanto riguarda l’integrazione, invece, questa si suddivide in orale e topica. I principali nutrienti utilizzati in quella orale sono i flavonoidi, i quali agiscono potenziando le pareti delle vene e favorendo un ritorno venoso ottimale che contrasta lo sviluppo di varicosi.

    Integrazione topica

    Sebbene non esistano sostanze capaci di far regredire una vena già dilatata irreversibilmente e quindi compromessa, ne esistono diverse che, se applicate sulla zona interessata, permettono di alleviare dolore, infiammazione e inestetismi connessi alle varicosi. Tra queste spiccano: arnica montana, centella, escina e olio di oliva.

    L’arnica montana è un estratto naturale dell’omonima pianta dalle interessanti proprietà antinfiammatorie e analgesiche. Viene utilizzata da secoli per il trattamento dei problemi circolatori e muscolari, grazie a importanti principi attivi che controllano i meccanismi immunitari della flogosi (infiammazione). La sua principale funzione è quella antidolorifica, riducendo, quindi, i dolori prodotti dalle vene varicose, spesso infiammate e a rischio trombosi.

    La centella è una pianta di origini antichissime i cui principi attivi favoriscono trofismo ed elasticità dei tessuti connettivi, tra cui anche quello delle pareti venose. Il miglioramento dell’elasticità permette non solo di tenere sotto controllo l’attività compromessa delle vene varicose, ma anche (e soprattutto) di scongiurare un ulteriore progressione delle stesse. Una scarsa elasticità delle pareti venose può infatti rendere difficoltoso il passaggio del sangue, che quindi rallenta e ristagna, portando a possibili danni delle pareti con rischio di trombosi, nonché a un aumento della pressione intraluminale.

    L’escina è senza dubbio la sostanza più importante contro l’insufficienza venosa. La sua potente azione antinfiammatoria agisce sui tessuti che circondano la vena, normalizzandoli e impedendone la degenerazione. Questo permette di migliorare il ritorno venoso, scongiurando l’insufficienza venosa e quindi il ristagno di sangue che, infiammando ulteriormente le pareti malate, genererebbe un circolo vizioso responsabile di un rapido decadimento delle vene stesse. in sintesi, contrasta la formazione di nuove varicosi.

    L’olio di oliva, infine, ha un’azione emolliente e antiossidante, perfetta per mantenere i tessuti in buono stato di salute. Funge anche da coadiuvante, se associato agli altri principi attivi, migliorandone l’efficacia e favorendo il recupero di una normale colorazione della pelle attorno alle varicosi, che non sarà più bluastra.

    Un esempio di prodotto che ingloba tutti questi principi attivi è il già citato VaricoLift, un integratore topico tutto italiano e privo di sostanze sintetiche, particolarmente utile nel contrastare i sintomi e gli inestetismi connessi alle vene varicose, oltre a ridurre il rischio di progressione della malattia.

    Conclusioni

    In conclusione, le vene varicose rappresentano una problematica non trascurabile dal punto di vista estetico, patologico e di qualità della vita. I mezzi per contrastarne sintomi e progressione sono diversi ed efficaci, e danno migliori risultati se utilizzati in sinergia tra loro.

  • Euphemia: la strategia per affrontare il caos voli

    Il caos voli delle ultime settimane sta mettendo a dura prova tutto il settore dell’intermediazione turistica, generando un’emergenza che, oltre a richiedere un surplus di lavoro per gli agenti di viaggio, condiziona la domanda per i mesi di agosto e settembre.

    Per fronteggiare la situazione momentanea, Euphemia ha sviluppato un gioco di squadra che ha coinvolto da un lato le sedi centrali di Cuneo e Reggio Emilia, con formazione e sviluppo di soluzioni assicurative ad hoc, dall’altro i singoli Personal Voyager, tutti attualmente impegnati nell’assistenza ai clienti e nella gestione dei singoli casi.

    Le parole di Ezio Barroero, presidente Lab Travel Group

    “L’estate sta procedendo molto bene a livello di vendite – commenta Ezio Barroero, presidente Lab Travel Group – a giugno l’Italia rappresentava circa il 20% della domanda, a fronte di un 80% di estero, guidato da Mediterraneo al 20%, Stati Uniti al 10%, Maldive al 7% ed Emirati Arabi. Auspichiamo la tenuta di questo trend, anche se la situazione del trasporto aereo è realmente preoccupante e i media tedeschi hanno già anticipato che l’emergenza proseguirà fino ad ottobre. La crisi riguarda tanto i vettori quanto le società di gestione aeroportuale e l’aspetto peggiore per noi è la totale assenza di interlocutori. Il mondo non finisce comunque questa estate con questi scioperi, come non è finito con il covid: continuiamo a guardare avanti, cercando di rendere il mestiere dei nostri agenti di viaggio il più performante possibile, non solamente per poter risolvere i problemi dei loro clienti, ma anche per salvaguardare la marginalità dei Personal Voyager e nostra”.

    Le dichiarazioni di Michele Zucchi, AD Euphemia di Lab Travel

    Michele Zucchi, AD Euphemia di Lab Travel, spiega: “A livello centrale, abbiamo reagito all’emergenza organizzando un aggiornamento professionale sui diritti del passeggero, affinché tutti i nostri agenti di viaggio sapessero come rapportarsi con aeroporti e vettori. In secondo luogo, abbiamo lavorato con le compagnie di assicurazioni che ci hanno dato un grande supporto. È però il tempo, oltre alla preparazione tecnica degli agenti, l’elemento chiave, soprattutto in questi momenti: solo così è possibile cercare e trovare le soluzioni corrette. I Personal Voyager hanno più tempo dei loro colleghi che gestiscono in proprio un’agenzia: un tempo non contaminato da altri problemi. Trovo invece un fattore di criticità nel rapporto con quella compagnia low-cost che fa di tutto per cercare di danneggiare il lavoro degli agenti di viaggio tradizionali, non comprendendo che potremmo essere dei forti alleati. Ben vengano le azioni legali a riguardo ed a difesa degli agenti, come quella intrapresa da una nota associazione”.

  • Le lastre Knauf certificate Eurofins Indoor Air Comfort Gold

    Le lastre in gesso rivestito Knauf sono rientrate nella categoria a bassissima emissione di VOC rispettando i più severi standard europei e internazionali e andando a occupare il livello più virtuoso in termini di emissioni di Composti Organici Volatili (VOC) garantendo così la massima qualità dell’aria e ambienti sani.

    Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia leggera, annuncia l’ottenimento di una nuova importante certificazione nell’ambito della caratterizzazione in termini di sostenibilità dei propri prodotti, l’Eurofins Indoor Air Comfort Gold per le lastre in gesso rivestito di Knauf Italia.

    Ennesima dimostrazione dell’attenzione dell’azienda nel campo dell’innovazione tecnologica applicata alla sostenibilità, Eurofins Indoor Air Comfort dimostra la conformità delle lastre Knauf Italia relativamente ai criteri di bassa emissione VOC (composti organici volatili) stabiliti dalla normativa europea e necessari a garantire la migliore qualità dell’aria negli ambienti interni e quindi il massimo benessere e comfort per i suoi abitanti. Non solo, i prodotti Knauf testati sono rientrati nella classe Gold della certificazione, rispettando i migliori standard previsti dalla normativa.

    Il certificato è valido per tutte le lastre in gesso rivestito prodotte da Knauf, comprese le lastre GKB e GKB Advanced con barriera al vapore, tipologia di prodotti per i quali Knauf è l’unico produttore in Italia a poter vantare questa certificazione.

     

    Attraverso prestazioni all’avanguardia Knauf raggiunge così un pacchetto certificativo completo e allineato ai più severi standard cogenti e volontari in termini di sostenibilità. In questo modo i prodotti Knauf possono concorrere ancor più agevolmente nei cantieri del Green Building (protocolli volontari di tipo LEED, anche versione 4.1) e nei cantieri pubblici (CAM) in costante crescita.

    Damiano Spagnuolo di Knauf

    Le lastre Knauf rispettano infatti tutte le prescrizioni previste sia dai regolamenti obbligatori dei singoli Paesi, tra cui CAM Edilizia Italia, French Regulation, German AgBB/ABG, Belgian Regulation, sia per quanto previsto dalle etichette volontarie LEED, EMICODE, Blue Angel*, M1, Danish Indoor Climate Label, BVB, WELL Building, French HQE Certification, BREEAM Green Tag Australia.

    “Da anni Knauf, attraverso la declinazione di concetti come leggerezza, ridotti impatti ambientali e bassissime emissioni di VOC dei propri prodotti e i sistemi, conferisce a una tecnologia già all’avanguardia come quella dei sistemi a secco performance uniche e a oggi non replicabili da altre soluzioni, anche nel campo della sostenibilità” sottolinea Damiano Spagnuolo, marketing & product Director di Knauf Italia.

  • La logistica non sta alla finestra (di scarico): nello studio di GS1 Italy le soluzioni per migliorare il processo di consegna delle merci ai Ce.Di. della GDO

    Nuova tappa nel percorso di GS1 Italy in ambito ECR verso una logistica più efficiente, sostenibile e collaborativa, grazie all’ampliamento delle finestre di scarico e al miglioramento della saturazione dei mezzi.
    Pubblicato il nuovo studio che ha sondato criticità ed esigenze di 30 imprese, tra retailer, produttori e operatori logistici, e ne ha analizzato i processi logistici, individuando le possibili soluzioni da applicare e i benefici ottenibili nel breve periodo.

    Prosegue l’impegno di GS1 Italy in ambito ECR nell’analisi, descrizione e sperimentazione sul campo di processi condivisi capaci di portare efficienza al sistema del largo consumo: soluzioni che nascono dal confronto tra le imprese di Industria e Distribuzione, basate su una visione end-to-end della filiera e sull’approccio collaborativo, per mettere a disposizione di tutta la business community informazioni e best practice utili a migliorare l’efficienza della logistica nel largo consumo e del processo “order to delivery”.

    GS1 Italy pubblica un nuovo Bluebook, “Migliorare l’efficienza logistica: una questione di slot e saturazione mezzi”, nato in ambito ECR dal dialogo e dal confronto collaborativo tra 30 aziende (retailer, fornitori di beni di largo consumo e operatori logistici) e dall’analisi di un team di ricercatori della LIUC Università Cattaneo e del Politecnico di Milano.

    La nuova ricerca ha individuato e analizzato i benefici di due soluzioni in grado di ottimizzare il processo di consegna delle merci ai Centri Distributivi (Ce.Di.) della GDO e facilitare l’organizzazione dei trasporti, ottimizzandoli e alleggerendo la crescente pressione sulla logistica del largo consumo.

    «La prima soluzione identificata e approfondita da questo lavoro è l’ampliamento delle finestre di scarico presso i Centri Distributivi della GDO, mentre la seconda è il miglioramento della saturazione a volume dei mezzi di trasporto» spiega Giuseppe Luscia, ECR project manager di GS1 Italy. «Per entrambe lo studio ha delineato la situazione, i vincoli e le opportunità per produttori, retailer e operatori logistici, arrivando anche a definire l’identikit delle aziende che ne possono trarre il massimo beneficio».

    Coerentemente con l’approccio insieme teorico e pratico che caratterizza il lavoro di ECR Italia, anche questa ricerca è partita dall’analisi della situazione e delle aree di maggior criticità per individuare le possibili soluzioni di efficientamento del processo “order-to-delivery” e ne ha poi approfondito la fattibilità e gli impatti sul settore.

    Nello specifico, l’estensione delle finestre giornaliere di ricevimento presso i Ce.Di. della GDO (oggi la maggior parte dei Ce.Di. riceve solo la mattina e solo il 21% riceve anche al pomeriggio dopo le 13:00) può dare un contributo al miglioramento del rispetto delle date di consegna e alla riduzione delle attese allo scarico da parte dei trasportatori e degli operatori logistici, consentendo così anche di massimizzare le ore di guida degli autisti. Risulta quindi importante rimodulare l’approccio consolidato dei retailer, dei produttori e degli operatori logistici, da un lato, per ampliare le finestre di ricevimento e, dall’altro, per modificare la pianificazione delle attività di consegna al fine di garantire un adeguato volume di attività nelle ore pomeridiane o serali.

    Un’ulteriore spinta all’ottimizzazione del processo di consegna consiste nella ricerca della massima saturazione volumetrica degli automezzi in partenza dalle fabbriche o dai depositi dei produttori e dei loro operatori logistici, visto che oggi mediamente la merce “pagante” occupa meno del 50% della capacità di carico di un automezzo. Lo studio fornisce gli elementi per comprendere se le unità di carico sono riconvertibili ad un’altezza standard così da migliorare la saturazione a volume in fase di trasporto e ridurre la complessità nell’attività di scarico in banchina all’interno dei Ce.Di.

    La maggiore saturazione a volume permetterebbe di ridurre il numero di viaggi non solo dal punto di vista ambientale ma, soprattutto in questo momento, per sopperire alla carenza cronica di autisti.

    «Lo studio conferma quanto sia fondamentale collaborare a livello di filiera per creare nuovi gradi di libertà nel sistema che possano tradursi in maggiore efficienza e disponibilità di trasporto» sottolinea Giuseppe Luscia. «È sempre più urgente agire, concretizzare le soluzioni analizzate e sperimentare insieme un nuovo processo di consegna, incrementando digitalizzazione, flessibilità, visibilità e sostenibilità della filiera. Questa è la sfida colta dalle aziende ECR».

     

    Tutti i risultati dello studio sono raccolti nel Bluebook “Migliorare l’efficienza logistica: una questione di slot e saturazione mezzi” disponibile gratuitamente sul sito di GS1 Italy.

    È inoltre possibile approfondire i temi della ricerca attraverso le interviste a professori e aziende raccolte nei docu-video “Logistica efficiente: saturare (i mezzi) per credere” e “Consegna merci: è l’ora di ampliare gli slot!” disponibili on demand sulla piattaforma GS1 Italy Live.

  • I dispositivi NEOPERL® finalizzati al risparmio idrico ed energetico

    Neoperl, azienda leader nel settore, da sempre impegnata a realizzare dispositivi water and energy saving, ha messo a punto un nuovo strumento elettronico per calcolare l’effettivo risparmio conseguito con l’adozione dei propri aeratori.

    I dispositivi NEOPERL® miscelano all’acqua una giusta quantità d’aria generando un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario. Il ridotto consumo di acqua calda, inoltre, consente anche un notevole risparmio energetico e permette di abbattere le emissioni di CO2.

    Gli aeratori con limitatore di flusso lo riducono ad un valore ottimale, in modo da corrispondere ad un range di pressione definito (ad es. 3 bar), mentre quelli con regolatore di portata incorporato (PCA® – Pressure Compensating Aerator) permettono di erogare un volume d’acqua costante, a prescindere dalla pressione della linea.

    La gamma PCW (Washer Regulators) invece, è la scelta ideale per trasformare agevolmente e con rapidità i rubinetti preesistenti in dispositivi water and energy saving. Sono disponibili differenti modelli con una grande variazione di portata: PCW-01, indicato per i tubi della doccia; PCW-02 ideale per le maniglie della doccia e per i soffioni a parete; PCW-02 versione LP, specifica per ottimizzare il flusso anche in condizioni di bassa pressione (da 0.2 fino a 4 bar).

    Infine, per valutare agevolmente l’impatto dell’uso dei propri dispositivi water and energy saving, l’azienda ha messo a punto uno strumento elettronico di calcolo di facile uso. Inserendo i dati richiesti è possibile calcolare l’effettivo risparmio di acqua ed energia e quindi di valutare il reale vantaggio economico su base giornaliera e annuale.

    Per accedere all’uso del dispositivo – disponibile in quattro lingue – è sufficiente cliccare qui: www.energysaving-calculator.com

     

    www.neoperl.com

  • Teatro Lendi, pronta la stagione artistica 2022-23

    “Divertiti, emozionati, sogna… Sei a Teatro!” è il claim della nuova stagione teatrale del Teatro Lendi (Via Alessandro Volta, 144 – Sant’Arpino CE), che è pronta a raccontare i generi più diversi di spettacolo, proponendo al pubblico una serie di diverse angolazioni artistiche. Il claim associato al cartellone 2022/23 è un invito a lasciarsi travolgere dalla bellezza dell’arte, concedendosi dieci serate di piacere lontano dagli impegni e dalle preoccupazioni della routine quotidiana. Da più di quarant’anni, il Teatro Lendi continua a essere un riferimento culturale premiato dalla fedeltà di un gruppo solido di abbonate e abbonati.

    Quello che evidenza la stagione 2022-23 è l’alternanza tra la commedia e la drammaturgia contemporanea, con incursioni comiche di prestigiose collaborazioni e coinvolgimento di registi e attori prestati dal cinema e la TV, creando un nuovo filo conduttore tra teatro e cinema. Da quest’anno, inoltre, il Teatro Lendi si avvarrà partnership con il Teatro Pubblico Campano.
    Sulla nuova stagione teatrale e sulla scelta degli spettacoli si esprime il direttore artistico Francesco Scarano che racconta: “Finalmente si torna a presentare un cartellone ex novo e per me questo è già motivo di gioia. Sono assolutamente fiducioso che in autunno ci sarà la grande e definitiva ripartenza dei teatri e il Lendi è pronto a ospitare una carrellata di brillanti artisti acclamati sull’intero territorio italiano. Ben tre spettacoli saranno in anteprima nazionale. Tutte le mie energie e la mia incrollabile passione al servizio della felicità del pubblico. Quella che verrà, sarà una stagione che stupirà dall’inizio alla fine, ci credo molto così come credo nell’importanza della partnership voluta e avviata con il Teatro Pubblico Campano, perché sono convinto che alla crescita professionale non bisogna mai porre il freno”.


    Alfredo Balsamo, direttore artistico del Teatro Pubblico Campano dichiara: “Questa collaborazione nasce dalla consapevolezza che oggi, creare una rete, sia fondamentale per aiutare il nostro territorio a crescere. Pertanto aderire alla richiesta di partnership ci è sembrato un atto dovuto, vista la competenza e l’entusiasmo mostrato dal Teatro Lendi”.

    La stagione teatrale 2022-23

    Si comincia il 16 Novembre con l’anteprima nazionale dello spettacolo di Carlo Buccirosso, “L’erba del vicino è sempre più verde”. Lo spettacolo vede come fulcro la sopravvalutazione di tutto quanto non appartenga all’individuo, di ogni essere umano diverso da se stesso.
    A partire dal 23 e fino al 25 Novembre arriva “Mettici la mano” di Maurizio De Giovanni con Antonio Milo, Adriano Falivene ed Elisabetta Mirra per la regia di Alessandro D’Alatri. Dalla straordinaria e immaginifica penna di Maurizio de Giovanni, due tra i volti più colorati si staccheranno dalle vicende del filone corale del Commissario Ricciardi e torneranno a raccontarsi con il pubblico, ma questa volta dal vivo: il brigadiere Maione e il femminiello Bambinella. A completare la magia ci saranno le musiche di Marco Zurzolo.
    Si prosegue dal 6 all’8 Dicembre con Alessandro Siani ed il suo “Extra libertà Live Tour (new Edition)”. Libertà di pensiero, libertà di stampa libertà d’espressione, ma anche la libertà che ci è stata negata in questi ultimi tempi di Covid come regalo dei 25 anni di carriera dell’attore.
    Il nuovo anno comincia l’11 Gennaio con Sergio Rubini in “I Fratelli De Filippo” con Mario Autore, Jennifer Bianchi, Susy Del Giudice, Anna Ferraioli Ravel, Francesco Maccarinelli, Lucienne Perreca e Domenico Pinelli. I Fratelli De Filippo è la storia emblematica di una famiglia d’arte italiana che, a partire da una condizione drammatica di emarginazione e umiliazione, trova la forza di riscattarsi attraverso il teatro fino al raggiungimento di uno straordinario successo.
    Dal 25 al 27 Gennaio va poi in scena il nuovo spettacolo di Sal Da Vinci, “Masaniello Revolution”. La storia del capopolo, dopo ben dopo 4 secoli dalla nascita di Masaniello, fa rivivere il suo mito, ma fa capire che mettere tutto il potere nelle mani di un unico uomo è troppo pericoloso.
    Il 1, 2 e 3 Febbraio arriva come protagonista Massimo Masiello ed il suo “Palcoscenico”. Uno show tra gag, monologhi e canzoni, trasforma la “finzione” della scena in assoluta realtà.
    Dal 15 al 17 Febbraio invece troviamo la comicità di Biagio Izzo in anteprima nazionale con “La coppia strana”. Biagio Izzo e Mario Porfito, due attori in tournée, professionisti di successo, amici, complici e solidali, d’accordo su tutto, in un susseguirsi di attenzioni e premure talmente inverosimili da risultare esilaranti.
    Lo showman dell’anno, arriva al teatro Lendi in anteprima nazionale. E’ Stefano De Martino, che inizia il suo show a partire dall’8 Marzo. Titolo “Meglio stasera… quasi-one man show”. Ed è qui che il personaggio di punta della televisione italiana dialoga ed empatizza: gag, monologhi umoristici, riferimenti insospettabilmente colti, improvvisazioni e scherzi col pubblico… e tanto tanto altro!
    Il 29 Marzo è la volta di Silvio Orlando che fino al 31, porta in scena “La vita davanti a se”. La storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Il racconto teatrale di un romanzo commovente e ancora attualissimo, con un significato sempre attuale: bisogna voler bene.
    Chiude la stagione il 19, 20 e 21 Aprile, Cristina Donadio, Solis sting quartet Capone Bungt Bangt con “Strativari”. Qui in 8 movimenti si alternano differenti per colori, dinamiche ed atmosfere. Otto tavole, otto ritratti emotivi che toccano altrettanti affetti – il ricordo, la passione, il gioco, lo scontro, la fatica, la denuncia, il desiderio, la devozione – esplorati dal punto di vista dei napoletani.

    La conferenza stampa di presentazione si è tenuta nella sala del Teatro Lendi il 28 Giugno alla presenza del cast di alcuni spettacoli e moderata dal direttore del quotidiano La Gazzetta dello Spettacolo, Francesco Russo.

  • Illuminazione Outdoor a Roma, cos’è ed a cosa serve

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    Illuminazione Outdoor Roma: cos’è l’illuminazione da esterni e perché è così importante per l’estetica del tuo locale

    L’arrivo dell’estate porta con sé il piacere di trascorrere gradevoli momenti all’aperto, che sia al di fuori di un pub, di un ristorante o semplicemente nel giardino di casa propria. Durante la bella stagione infatti si sta mal volentieri in ambienti chiusi, soprattutto mentre si è a cena o magari solo per degustare un buon drink. E per rendere l‘atmosfera più intensa ed accogliente una soluzione molto apprezzata è quella di illuminare le zone esterne del locale o della propria abitazione con lampade e prodotti appositi, necessari per dare quel chiarore piacevole da un punto di vista estetico. Attrezzature di qualità per l’illuminazione outdoor a Roma che puoi trovare tra l’altro da Binacci Arredamenti.

    Illuminazione Outdoor Roma, dai luce ai tuoi ambienti esterni

    L’illuminazione Outdoor Roma rappresenta una grande opportunità per due motivazioni ben precise:

    • Incrementare il livello di sicurezza
    • Creare un’atmosfera affascinate e gradevole

    Tutte le attività commerciali che operano ad esempio nella ristorazione oppure in un settore che eroga un servizio serale/notturno, dovrebbero tenere in forte considerazione i vantaggi che ne derivano. Le luci soffuse, o i fari dalle diverse forme geometriche adibiti ad illuminare una specifica area esterna, aiutano a creare un clima più apprezzabile e confortevole con cui poter accogliere gli ospiti e i clienti nel locale. Un modo per valorizzare il tuo ambiente e mostrare una certa eleganza, fondamentale in contesti del genere.

    Immaginiamo che tu sia un gestore di una sala ricevimenti. La maggior parte degli eventi vengono organizzati la sera, e quindi la luce esposta durante le ore di buio assume una rilevanza notevole, dando quell’effetto ottico che non guasta. Ciò vale anche se gestisci qualsiasi tipo di impresa, nella quale una buona illuminazione esteriore è utile per dare un primo impatto positivo al cliente.

    Anche un privato può avere interesse ad illuminare un’area esterna. Non solo il comune cortile, ma anche la terrazza di casa, luogo molto frequentato con la fine dei mesi freddi, con fari o lampade da parete o da soffitto, magari a luce solare, così da abbattere i consumi e buttare un occhio all’eco sostenibilità.

    Estetica, ma anche sicurezza

    Fino ad ora abbiamo citato l’aspetto relativo all’estetica e alla cura dei dettagli con i quali impreziosire l’ambiente esterno di una casa o un locale, trascurando però un ulteriore elemento: garantire un adeguato livello di sicurezza.

    Se hai un giardino e vuoi evitare l’intromissioni di losche figure tale accorgimento l’illuminotecnica figura come un ottimo deterrente a riguardo. Quindi è importante irradiare la parte esterna in modo tale da allontanare quei possibili malintenzionati che sono intenti ad entrare furtivamente nella tua abitazione.

    Ma l’illuminazione outdoor Roma è utile anche semplicemente per consentire un accesso sicuro in caso di pioggia ed agevolare lo spostamento a piedi, evitando in tal modo di inciampare o mettere in piedi in modo errato e rischiare di scivolare a terra.

     

  • Mondo Barca Market, storico mensile di informazione nautica, è online con il restyling del portale www.mondobarcamarket.it

    25 anni di attività sono il traguardo che raggiunge quest’anno la rivista e lo fa mantenendosi al passo con i tempi; a rispecchiarlo, la nuova veste grafica del portale, in particolare della homepage: una grafica pulita e simmetrica, per rendere ancora più facile la navigazione all’interno del portale.

    Gli utenti possono trovare subito l’ultima notizia per rubrica, semplicemente scorrendo lo slideshow, aumentato nelle dimensioni. Il menu ora è più fruibile e per abbonarsi alla rivista – cartacea e/o digitale – basta premere un tasto. Anche la visualizzazione degli annunci di compravendita e charter risulta più agevole, grazie alle immagini più grandi e ai colori più accattivanti, in linea con la palette impiegata per la home.

    Nuove tonalità di blu, ma non solo: Mondo Barca Market adotta anche una nuova font, più moderna e più leggibile. Tra i protagonisti del restyling, i banner pubblicitari, che – per coerenza con gli altri elementi grafici del portale – crescono in dimensioni e visibilità.

    Il debutto del nuovo layout avviene in un momento strategico, proprio nel cuore della stagione nautica e in prossimità dei saloni autunnali, quando appassionati ed operatori del settore sono in pieno fermento. Il presente è ricco di sfide: il comparto vive un nuovo slancio, pur risentendo delle difficoltà derivanti ora dalla pandemia, ora dalla guerra in Ucraina. E proprio per poter raccontare meglio questo periodo, la Redazione di Mondo Barca Market ha ritenuto necessario rendere più fruibili i suoi contenuti.

    La nuova strategia comunicativa vuole invitare un pubblico eterogeneo a scoprire, in maniera più semplice, le novità dal mondo della nautica. Il portale www.mondobarcamarket.it, d’altra parte, nasce per integrare la comunicazione della rivista: fornisce le ultime notizie in tempo reale e al tempo stesso racchiude in formato digitale i contenuti dell’edizione cartacea. Pur non potendo regalare al lettore il piacere di sfogliare il giornale, il sito di Mondo Barca Market contribuisce quotidianamente all’informazione di settore, anche attraverso i social media e le newsletter.

    Al restyling della homepage si accompagna il costante processo di aggiornamento della rivista cartacea, sempre più ricca di contenuti, come le prove di navigazione, i tutorial, le rubriche dedicate alla pesca, alla subacquea e alle tendenze del lifestyle.

    Online ed offline, giunto alla sua 270esima edizione, Mondo Barca Market dimostra così di saper rimanere sempre al passo con i tempi, per fornire ai suoi lettori un’informazione completa ed efficace.

  • I consigli di Capital Time per scegliere un orologio per uno stile vintage

    Un orologio vintage è sinonimo di stile, ricercatezza e originalità, per uomini e donne che fanno degli outfit retrò un modo per esprimere la propria personalità. Capital Time, punto di riferimento nel design e nella produzione di orologi di qualità, spiega quali caratteristiche deve avere un orologio per abbinarsi a uno stile vintage. 

    Milano, luglio 2022 – Un orologio dallo stile vintage è un must have che oltrepassa le barriere generazionali. Indossarlo infonde un fascino particolare a qualsiasi tipo di outfit e manda un messaggio ben preciso, come sa bene il team di Capital Time, che nel suo catalogo presenta anche numerosi orologi dallo stile retrò per ottenere un mix di combinazioni che aggiungono fascino, precisione ed eleganza a ogni look.

    Analogici, digitali, con il cinturino in pelle o in acciaio: non esiste un solo modo di vivere e indossare questi stili. Gli amanti del vintage e del retrò, infatti, non si uniformano a uno stile codificato, ma ne creano uno proprio, scegliendo esclusivamente pezzi iconici, anche quando si tratta di orologi.

    Ma cosa si può davvero definire vintage e cosa retrò? Entrambi gli stili esprimono una passione verso le epoche passate e la volontà di riconoscersi in un’identità:

    • quando parliamo di retrò, ci riferiamo a un prodotto contemporaneo che riprende lo stile di un periodo passato;
    • con il vintage, invece, indichiamo un vestito o oggetto originale prodotto almeno vent’anni fa.

    Esplorando le collezioni uomo di Capital Time, è possibile trovare orologi eleganti e discreti, la scelta giusta per chi vuole avere uno stile vintage unico e raffinato. Si potrà, quindi, decidere di optare per uno stile retrò più classico, da accompagnare a orologi con quadrante nero o bianco, come il modello AX972, disponibile in due colorazioni, con cassa in acciaio rotonda, quadrante bianco o nero e cinturino in pelle. Oppure, è possibile sperimentare uno stile retrò più casual, ad esempio scegliendo di indossare il modello AX973-01 con cassa in acciaio laminato oro rotonda e il classico cinturino in pelle marrone.

  • CASTANO SHOCK “Double One” è l’album basato sulla filosofia double one da cui è estratto il nuovo singolo “Oggi sto bene”

     11 tracce costruite su una chitarra a due corde, ricercando l’essenzialità nella musica e nelle proprie esperienze



    Una release aggiornata con due nuovi brani

     

    Double one nasce dall’esigenza di dimostrare a tutti, specialmente ai rockers di lungo corso, che si può fare musica con poco in modo accattivante e funzionale.

     

    L’essenzialità dello strumento e della filosofia che sorregge l’intero progetto si costruisce su brani “snelli” ma non svuotati, bensì ricchi di sfumature e caratterizzati da ritmi arricchiti da tocchi inaspettati tipici del jazz o della musica progressive.

     

    Uno strumento double one è uno strumento musicale che ha solo due corde, nello specifico due corde di MI accordate all’unisono. 

     

    «Ho scelto una Telecaster, che ha una risposta più presente e squillante anche quando monta sei corde, sia nei suoni distorti che puliti. Per eseguire gli accompagnamenti, basta percuotere e far vibrare una corda e l’uso della corda doppia permette di ottenere facilmente un terzo grado minore o maggiore da applicare alla tonica ottenendo così un bicordo senza la quinta giusta.» Castano Shock

     

    Track by track 

     

    Se io sarei 

    Una canzone con un riff fluido e facile da ricordare, un ritmo accattivante che fa muovere il piede e un giro di basso avvolgente. Il testo, invece, racconta all’italiano medio una dilagante realtà tutta italica ossia l’uso erroneo dei congiuntivi.

     

    Oggi sto bene

    La canzone, come tutte quelle di questo album, racconta le ansie e i malesseri dell’uomo comune e la modernità senza rinunciare ad una certa ironia e sagacia.

    È nata prima la musica poi il testo che spiega l’approccio alla vita dell’autore, sempre in bilico tra la consapevolezza dei saggi e la rabbia dell’uomo comune moderno in lotta con le avversità quotidiane

     

    L’uomo sbagliato – Double one version

    L’uomo sbagliato è una canzone vecchia di 20 anni ed ha, rispetto ad altre canzoni del repertorio, un destino unico. Il brano, scritto per raccontare un amore combattuto, è nato nel periodo rock. La versione attuale, riarrangiata double one strizza l’occhio alla versione primordiale di vent’anni fa conferendo un suono granitico e “diverso” incentrato su l’essenzialità e l’immediatezza oltre che l’esemplificazione teorica e pratica.

     

    Siamo ancora noi

    Canzone che nasce come sfida con se stesso: dimostrarsi che sugli intervalli di Stand by me si poteva ancora “aggiungere qualcosa”. Il pezzo non ha un ritornello, bensì un crescendo. In fase di registrazione della voce, poi, l’autore decide di risuonare il giro di basso, eliminando un accordo e cancellando così l’atmosfera originale.

     

    Mi sono innamorato

    Castano non ha mai scritto, in passato, canzoni esplicitamente d’amore. Pur toccando il tema ha sempre preferito raccontare storie di sentimenti combattuti e/o lesivi più vicini alla realtà e allo storytelling. Con questa canzone, per la prima volta avviene qualcos’altro raccontando, in modo divertente, poco e nulla sull’argomento, anche perché l’amore non si può spiegare.

     

    Abracadabra

    Una canzone scritta nel 2014 che con questo nuovo “abito essenziale” è diventato uno dei brani più riusciti.

    Racconta la storia dell’uomo fallito che incontra un amico immaginario, suo alter ego, che gli sbatte in faccia tutte le decisioni sbagliate ed un susseguirsi di guai e abitudini distruttive che culminano in una fotografia grottesca della sua famiglia sfasciata.

     

    Non dimenticare mai

    Brano già contenuto nel disco autoprodotto dei Ginger Fashion (2010), la band che precede il progetto Castano Shock. In versione double one mantiene le sue caratteristiche primordiali.

     

    Mai 

    La canzone più “politica” che narra un momento esatto di questo Paese: il primo lockdown. Mai ha un incedere ritmico ossessivo e funkeggiante con un giro di basso ostinato ricco di “ghost note”, ulteriormente rinforzato dalla double one nelle parti non cantate. La vita come uno stadio o peggio, un’arena, tutti affannati ad odiarsi e a distrarsi con effimeri “nuovi valori”.

     

    Sei di nuovo stanca 

    Altro brano proveniente dal disco del 2010 Canzoni Impossibili dei Ginger Fashion. Il testo sembra avere un filo conduttore con Non dimenticare mai.

     

    Rabarama Groove

    Brano strumentale dedicato a Paola Epifani, Rabarama, nota pittrice e scultrice italiana, mai incontrata dall’autore che tuttavia in quel periodo talvolta chattava con lei. Il riff del basso iniziale e finale ricorda i solchi (gli intarsi) che la nota artista effettuava per caratterizzare le sue opere. Rabarama ha ricevuto in dono il brano.

     

    Libertà

    Canzone dalle atmosfere arabeggianti e mistiche, ricavate da un giro di basso ostinato ed una double one priva di distorsione. Libertà è anche l’unica canzone del disco che è stata suonata con entrambe le corde di MI per ottenere un bicordo che negli altri brani del disco non serviva.

     

    Etichetta: imusician

     

    Contatti e social

     

    YOUTUBE https://www.youtube.com/user/castanomax1/videos

    FACEBOOK https://www.facebook.com/groups/794597024749909

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/castano_shock/?igshid=YmMyMTA2M2Y=

    SITO www.castanoshock.com



    BIO

    Castano Shock, alias Max Bellia, artista visionario genovese, ha all’attivo 6 dischi autoprodotti. Il settimo, intitolato Double One uscirà il 15 luglio 2022. Castano comincia a comporre musica inedita fin da giovane, negli anni ‘90. Per diversi anni suona cover, accantonando le sue produzioni inedite, ma nell’autunno del 2005,  tornato in Italia dopo una lunga tournée in Sud America con la Stars band, insieme ad un suo amico d’infanzia fonda i Ginger Fashion, un progetto musicale in bilico tra la house/funky music e il blues. Qualche anno dopo i Ginger Fashion virano al rock elettronico, ponendo le basi per quello che diverrà il progetto cardine di Castano ovvero i Castano Shock. Il primo Ep del 2013 è in inglese – Under a shower of light – dall’impronta rock wave con sfumature elettroniche. Nel 2014 la band si scioglie e Castano decide di proseguire nella carriera solista autoproducendo il suo primo

    disco: Demoni. Nel 2015 è l’anno di Paradossi Eterodossi, mentre nel 2016 pubblica Sono un alieno. 

    Nel 2017 è la volta del disco Nato ancora seguito l’anno successivo da Soluzione.

    Nel 2020 è l’anno di Porno spam e del lavoro su un nuovo album in cui abbandona le sonorità esplorate finora. Il nuovo corso verte su una filosofia ideata da lui stesso: la “double one”. Lo strumento double one è uno strumento dalle sembianze di una chitarra, ma ha solo due corde uguali accordate all’unisono. Il disco, che prende il nome da questo nuovo strumento, ha dei testi che mantengono il piglio e la sagacia dei precedenti, sempre in bilico tra l’ironia e la riflessione, mentre gli arrangiamenti sono votati all’essenzialità, espressi dalla double one.

  • I guest post come mezzo per acquisire visibilità su internet

    Nessuno è in grado oggi di sollevare dubbi sopra l’efficacia del web marketing dal momento che i risultati soddisfacenti che imprese e professionisti hanno ottenuto realizzando incisive strategie pubblicitarie sulla rete rappresentano testimonianze limpide e inconfutabili. Non solo aziende che aspirano ad accrescere i loro orizzonti imprenditoriali, ma addirittura brand già internazionalmente riconosciuti investono denaro per creare una presenza online attraverso cui ricevere benefici economici. Peraltro le restrizioni alla libertà di spostarsi entro e fuori dei confini nazionali imposti dagli Stati a causa della pandemia hanno rafforzato l’attenzione verso l’e-commerce che ha in parte surclassato la vendita presso i tradizionali locali commerciali. Anche ragioni sanitarie hanno dunque contribuito a rendere il web uno spazio ineludibile per chi intenda identificare nuovi clienti e allo stato attuale è corretto concludere che buona parte del business delle aziende di ogni settore si è trasferito sulla rete. Per la costruzione di campagne pubblicitarie sui media è impensabile improvvisare se si vuole guadagnare con certezza una notorietà consolidata e pertanto su internet a guidare tale gioco risultano essere le agenzie di web marketing. Il loro compito si traduce nello studiare in profondità le esigenze del cliente e le caratteristiche del suo prodotto in modo tale da selezionare strumenti della rete più idonei a prospettare esiti felici. Tale articolo non pretende di elencare le modalità pubblicitarie che consulenti di questo ambito lavorativo usano per accaparrare a vantaggio dei loro clienti una invidiabile visibilità mediatica, ma tende a segnalare che la pubblicazione di articoli di marketing in blog di ineccepibile affidabilità costituisce quasi sempre l’arma vincente di tali specialisti.

    Come scrivere articoli di marketing di sicura efficacia ?

    Nella stesura di guest post che assolvano bellamente la loro funzione commerciale, l’autore deve attenersi a regole di buon senso e ai requisiti di qualità che Google impone nella sua fase di controllo agli articoli che circolano sul web. Infatti la scrittura di post tematici risponde non solo alla necessità di fornire una rapida popolarità alle risorse aziendali in essi contenute, ma deve tener conto conto al contempo del ruolo fondamentale che essa riveste nella concretizzazione del cosiddetto posizionamento seo. Al primo aspetto appartiene indubbiamente il rispetto che il writer riversa sulle regole sintattiche e grammaticali della lingua prescelta da cui deriva nell’immediato la consapevolezza nei lettori che chi scrive è una persona credibile. Al dato linguistico è inoltre legata la capacità di utilizzare uno stile seducente che riesca ad ammaliare gli utenti fino a convincerli in modo definitivo che il prodotto analizzato dall’autore dell’articolo garantisce qualità insuperabili. A proposito invece del posizionamento seo occorre evidenziare che l’autorevolezza di un sito internet, alimentata soprattutto da link affidabili in entrata, è indispensabile per assicurare alla vetrina virtuale di un’impresa di accedere alla prima pagina di Google. Emergere attraverso il proprio sito aziendale tra i primi risultati di ricerca di Google ogni volta che l’utente digita parole chiave relative ad uno specifico settore commerciale significa intercettare un numero elevato di potenziali consumatori. Lo schema su cui si basano le valutazioni del noto motore di ricerca per rinnovare costantemente le sue graduatorie fa riferimento al grado di credibilità di cui gode il blog che ospita l’articolo di marketing. Tanto più quella vetrina virtuale riceverà un’alta considerazione da parte di Google quanto più il link inserito nel post in essa presente trasferirà la sua autorevolezza alla risorsa sponsorizzata.

    Blog di qualità che accolgono guest post a titolo gratuito

    Individuare blog di oggettivo prestigio su internet costituisce una operazione che il consulente di web marketing fatica a attuare per il fatto che pochi sono i siti internet che godono di questa autorità mediatica e che accettano con facilità l’inserimento all’interno del loro prezioso spazio di articoli. Aplo e buit sono l’eccezione a tale regola generale poichè ospitano guest post tematici gratuitamente scritti anche da autori esterni alla loro amministrazione. E soprattutto si presentano come blog che restituiscono un buon traffico di utenti e una affidabilità mediatica fondamentale per porre in essere la strategia seo.

  • L’importanza delle tematiche ESG nel settore immobiliare

    I criteri ESG (Environmental Social and Governance) sono oggi al centro delle attenzioni da parte dei governi di quasi tutte le principali nazioni al mondo.

    Proprio per questo motivo gli investitori istituzionali e privati si stanno focalizzando sempre più nell’analizzare i propri investimenti non solo dal punto di vista economico e finanziario, ma soprattutto in base agli indicatori ambientali, sociali e di governance.

    Domenico Amicuzi real estate manager con una consolidata esperienza maturata nelle diverse asset class del mercato immobiliare in Italia, durante l’ultima intervista rilasciata al quotidiano online “LaPrimaPagina.it” ha esaminato l’attuale stato e le possibili prospettive delle tematiche ESG in ambito immobiliare.

    Ritengo che il settore immobiliare ha l’obbligo morale verso la collettività di svolgere un ruolo significativo in chiave di ecosostenibilità ambientale, in ottica sociale e dal punto di vista etico e di trasparenza – afferma Amicuzi – con una concreta ipotesi che entro il 2030 gli investimenti che rispettano gli indicatori ESG costituiranno un terzo di tutti gli asset d’investimento”

    Continua Amicuzi “quando si pensa di investire nelle economie emergenti, un elemento fondamentale che può favorire l’utilizzo di criteri sostenibili è fornito dalla possibilità di massimizzare i propri investimenti esercitando contemporaneamente un’influenza sociale positiva a lungo termine”.