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  • Estate con il cane o il gatto, la visita di controllo per partire in sicurezza

    Tu e il tuo cane o gatto vi state preparando a partire?

    Prima di prenotare e di pensare ai bagagli, prendete appuntamento dal veterinario per un check up completo: servirà a verificare che il tuo tesoro stia bene e che sia pronto per affrontare il viaggio. E non solo.

    Questo controllo va effettuato periodicamente, e comprende alcuni esami specifici (visita clinica accurata, esame ematochimico del sangue, esame delle urine, radiografia toracica, ecografia addominale ed elettrocardiogramma) estremamente utili per scoprire la presenza di malattie e squilibri.

    Grazie al check up si possono così diagnosticare condizioni patologiche anche gravi che non presentano sintomi (ad esempio, perchè al primissimo stadio) e che perciò non possono essere individuate in altro modo.

    Ciò consente di intervenire tempestivamente con diete e/o terapie farmacologiche appropriate per ottenere la risoluzione del disturbo o, qualora non sia possibile, per assicurare all’animale la migliore qualità della vita.

    Essendo un pacchetto, inoltre, il check up ha un costo notevolmente più vantaggioso delle prestazioni eseguite singolarmente.

    Questa procedura può essere effettuata in qualsiasi momento dell’anno, ma conviene effettuarla nei giorni che precedono le vacanze per tutta una serie di ottime motivazioni.

    Prima di tutto, perché conoscere lo stato di salute del tuo cane o gatto è essenziale per poter partire tranquilli.

    In più, puoi approfittare di questa tappa dal veterinario per sottoporre il tuo amico peloso (qualora non lo avessi già fatto) ai richiami annuali dei vaccini obbligatori e ad eventuali profilassi facoltative, oppure ancora all’impianto del microchip.

    Oltre ad essere importanti per la sua salute e per la sua incolumità, queste misure sono indispensabili al tuo cane o gatto per poter viaggiare: se vi recate all’estero, ad esempio, le vaccinazioni di base e il microchip rientrano fra i requisiti obbligatori per il rilascio del Passaporto Europeo per Animali da Compagnia.

    Senza trascurare, naturalmente, tutti quei piccoli consigli che possono aiutarti a rendere il viaggio più confortevole per il tuo piccolo amico, cane o gatto che sia.

    Dall’antiparassitario più adatto al farmaco per il mal d’auto, il veterinario resta sempre il miglior punto di riferimento per una “vacanza a sei zampe” all’insegna della serenità.

    Per saperne di più >>

  • TICKETSMS CERTIFICATO PER I GRANDI EVENTI, PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA BASTA LA CARTA D’IDENTITÀ SCANSIONATA

    La start up bolognese innova il metodo di vendita dei biglietti per Serie A, Formula 1 e per i mega concerti. È un sistema già oggi usato da 1,5 milioni di italiani e da 30 mila addetti ai lavori. Il Ceo, Andrea Vitali: “Siamo gli unici a dare priorità alla rivendita dei ticket sullo stesso portale”

     

    TicketSms entra nel mondo della Serie A. Il servizio di ticketing paperless ha infatti ottenuto la certificazione per poter vendere i biglietti dei grandi eventi. Oltre ad offrire la possibilità di gestire in maniera smart la vendita di biglietti per eventi con capienza di oltre 5.000 persone (in rispetto della nuova normativa secondary ticketing) e per l’emissione dei titoli di accesso per eventi sportivi, culturali e d’intrattenimento, l’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente autorizzato alla gestione di eventi calcistici “di tipo 05” (quelli che riguardano una selezione all’ingresso collegata a decisioni del Viminale, come ad esempio il divieto di ingresso per i daspati), ma anche di fiere e mostre e alla gestione di abbonamenti. 

    Di fatto, è una novità che cambierà per sempre le abitudini degli italiani che si apprestano a comperare i biglietti per gli eventi. Basterà scansionare il documento che provi l’identità della persona per intestare il biglietto, una procedura che garantisce un notevole risparmio di tempo nell’inserimento dei dati.

    Innovazioni che arrivano grazie alla tecnologia innovativa di TicketSms, start up nata nel 2018 a Bologna dall’idea di due giovani imprenditori: Andrea Vitali, 38enne di Petritoli (in provincia di Fermo) e Omar Riahi, 33enne di Catania. Non solo scansione del documento: TicketSms è il primo operatore italiano ad aver recepito la normativa sul secondary ticketing in modo totalmente innovativo per gli utenti. 

    La norma prevede infatti che ogni piattaforma di vendita debba permettere di rivendere i ticket da parte di chi l’abbia comperato, ma ciò avviene sempre in portali diversi da quelli originali di acquisto e ciò complica le procedure, limitando le “rivendite” ai casi di sold out e continuando invece ad emettere ticket nuovi in tutti gli altri casi. TicketSms ha creato invece un protocollo per cui tutto ciò avviene direttamente dentro la piattaforma proprietaria, garantendo al cliente che il primo ticket che sarà venduto sarà proprio il suo, con un rimborso garantito in 24 ore dopo l’avvenuta rivendita. 

    Anche grazie a questa innovazione, la crescita aziendale è stata verticale. Oggi TicketSms ha una trentina tra dipendenti e collaboratori, l’headquarter è a Bologna ma l’operatività è diffusa in tutta Italia. I numeri sono enormi, con la ripartenza degli eventi le richieste sono triplicate in poche settimane. In tutto, l’azienda ha venduto dalla sua fondazione oltre 6.000  eventi, a cui hanno partecipato 1,5 milioni di persone; solo nell’ultimo mese c’è stato un traffico di un milione di persone sul sito. I locali e le discoteche convenzionate sono 800, ma ben 30 mila sono gli operatori del mondo delle pr e i promoter registrati. Grazie all’ultimo upgrade, la piattaforma di TicketSms è disponibile in sette lingue e si è aperta ai mercati esteri con la multivaluta.  

     

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA TECNOLOGIA DIETRO TICKETSMS

    La Suite di TicketSms è la selezione di applicativi per la pianificazione, la vendita, la gestione e la promozione degli eventi. La gestione di ogni evento è su cloud e si basa sulla piattaforma “Mind”, dalla quale poi sono accessibili strumenti che controllano i dati: Strategy, Pay, Access, Space e Virtualplace. Il tutto all’interno di un sistema certificato da Siae e Agenzia delle Entrate. Con il biglietto nominale, inoltre, TicketSms combatte il dannoso fenomeno del secondary ticketing, ovvero la rivendita a prezzi maggiorati dei titoli di accesso acquistati.

    MIND Mind è una piattaforma di ultima generazione, intuitiva e sicura che consente di gestire in totale autonomia tipologie di biglietti, team e tutti i servizi aggiuntivi, supportando così gli organizzatori che possono monitorare in tempo reale ogni flusso di vendita della loro rete. 

    ACCESS Access è il sistema della TicketSms Suite dedicato al controllo accessi. Permette di gestire in sicurezza e autonomia gli ingressi all’evento attraverso una sola applicazione, sia online che senza connessione internet, registrando porta e orario di accesso di ogni singolo utente. È utile anche negli accreditamenti per stampa o vip, che possono essere accolti nel momento esatto del loro ingresso.

    PAY Pay di TicketSms è una soluzione all in one e on-site. Dai punti vendita ai botteghini, integra il normale Pos con l’innovativo sistema di identità digitale di TicketSms. Offre un sistema di emissione di titoli di accesso che comprende una stampante di ultima generazione, lo schermo di cortesia per il cliente e il lettore di carte per il pagamento cashless ed è capace di emettere più di quattro ticket al secondo con la possibilità di scansionare documenti. È lo strumento ideale per discoteche e club, è integrabile con funzioni collegate anche alle casse o alla rivendita di ulteriori servizi all’interno del locale. 

    STRATEGY Strategy è il Crm, customer relationship management (il gestore dei dati della clientela), di TicketSms. Sfrutta algoritmi di automazione, costantemente migliorati da funzionalità di machine learning, impiegati per la gestione della comunicazione digitale. Serve per attivare rapporti di marketing tra organizzatore e chi ha comperato i ticket. 

    VIRTUAL PLACE Virtualplace trasforma ogni venue in uno spazio 3D: dalla scelta del posto con visuale soggettiva in VR a tour virtuali interattivi con realtà aumentata. I clienti hanno così la possibilità di comprendere in fase di acquisto, durante la scelta del posto, quale sarà l’esatta visuale di cui godranno durante l’evento: la scansione produce un modello tridimensionale della venue realistico, conservando le proporzioni degli ambienti e degli elementi che ospitano. Il tour virtuale può essere personalizzato dall’organizzatore con file audio e video, PDF e approfondimenti, attraverso una selezione di punti di interesse dislocati all’interno della venue, con la possibilità di implementare anche modelli 3D.

  • Al via il premio “U-Power Scarpa d’Oro”

    Diletta Leotta alla ricerca dell’Uomo U-Power.

     La testimonial dell’azienda leader nel settore delle calzature antinfortunistiche è pronta a scendere in cantiere e nei luoghi di lavoro. Nasce la prima edizione del premio “U-Power Scarpa d’Oro” che vedrà Diletta Leotta impegnata nella ricerca del vero “Uomo U-Power”.

    Continua così la vincente narrazione messa in atto dall’azienda attraverso la campagna media integrata che ha avuto il suo esordio nell’autunno 2020, facendo registrare ben presto il pieno di engagement. Questa volta la simpatica conduttrice porterà avanti la sua missione direttamente sul campo, coinvolgendo in prima linea i lavoratori. Obiettivo: donare un riconoscimento – il premio U-Power Scarpa d’Oro – a chi meglio sarà in grado di incarnare i valori del brand.

    Il premio, che testimonia la costante attenzione di U-Power nei confronti dei suoi consumatori e che vuole ricompensare la fiducia dimostrata al marchio, consisterà in una divertente “challenge” tutta social dove la Leotta avrà il ruolo di investigatrice e il lavoratore dovrà fare in modo di essere trovato attraverso l’hashtag #premioupowerscarpadoro.  Chi riuscirà a dimostrare di essere professionale, di avere la giusta attitudine sul lavoro e, ovviamente, di indossare scarpe e abbigliamento U-Power potrà essere il primo vincitore del premio. Per seguire l’avvincente sfida seguite i nostri profili social Facebook, Instagram e TikTok, e il nostro canale Youtube. Le prossime puntate saranno in onda il 20 e il 27 luglio, per poi riprendere a settembre.

     

    Guarda il video

     

    www.u-power.it

  • Torna il Tapis de Fleurs: Bruxelles si tinge di mille colori

    Dopo due anni di stop a causa della pandemia, torna il Tapis de Fleurs di Bruxelles, iconica istallazione artistica nella Grand Place, composta da un tappeto di fiori lungo 77 metri e largo 24. L’evento è stato organizzato per la prima volta nel 1971 e recupera quest’anno i festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario, promettendo ai visitatori della città uno straordinario spettacolo.

    Il tema di quest’anno

    Ogni edizione è sempre caratterizzata da un tema specifico e per celebrare il ritorno della manifestazione si è deciso di proporre una rivisitazione del primo tappeto realizzato nel 1971. Il tema quell’anno era “Arabesques”, caratterizzato da motivi geometrici ispirati allo stile ornamentale tipico delle moschee: quest’anno le decorazioni originali verranno riproposte in chiave contemporanea, nel design e nella composizione. Il puzzle floreale, di oltre 1.800 mq, sarà composto da begonie, dalie, graminacee e cortecce e verrà assemblato con cura da più di cento giardinieri esperti: il risultato sarà un vero e proprio tripudio di colori, che si potranno ammirare dai bordi della piazza o dalla terrazza panoramica dell’Hôtel de Ville.

    Quando viene realizzato il Tapis de Fleurs

    Il Tapis de Fleurs sarà realizzato entro la mattinata di venerdì 12 agosto e sarà inaugurato ufficialmente a partire dalle 22, con l’apertura ufficiale al pubblico e la prima dello show di son et lumière: l’opera resterà allestita fino a tutto il 15 agosto con repliche quotidiane dello spettacolo. L’accesso all’area sarà consentito tramite l’acquisto di un biglietto individuale o di gruppo sul sito ufficiale del Tapis de Fleurs, accessibile anche da Visit Brussels: la piazza sarà aperta dalle 10 alle 22 e gli spettacoli di son et lumière si svolgeranno ogni 30 minuti fino alle 23:00.

    Il Tapis de Fleurs è un’attrattiva per tutti gli appassionati di floricoltura, ma è anche un’ottima occasione per organizzare un viaggio dedicato alla scoperta delle bellezze della capitale belga, dopo due anni di viaggi di prossimità: i famosi musei cittadini, l’art nouveau, la cultura della birra e la gustosa pralineria locale.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “La Grand Place, patrimonio mondiale dell’UNESCO, si prepara a brillare – dichiara Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – ed è un appuntamento imperdibile per i turisti che, finalmente, stanno tornando a visitare la città. Come sempre, l’estate a Bruxelles è piena di eventi per gli amanti della musica e della cultura. Inoltre, la città è verdissima, il clima è mite e ci sono tanti luoghi bucolici per trascorrere del tempo al fresco e in totale armonia con la natura, senza spostarsi troppo dal centro”.

    Per tutte le informazioni sugli spettacoli, sui mezzi di trasporto e sulla storia dell’esibizione si può visitare il sito ufficiale https://www.flowercarpet.brusselswww.visitbrussels.it

  • VOGEL Germany sbarca in Italia con FERVI Group

    Al ricco catalogo FERVI si aggiungono gli strumenti di precisione e di misura marchiati VOGEL Germany: un approccio al mercato pianificato e graduale nella distribuzione delle nuove referenze contribuirà al posizionamento di FERVI Group, consolidando così la strategia commerciale e l’affidabilità dei prodotti verso gli utenti finali.

    Vignola (MO), 14 luglio 2022 – Gli strumenti di misura di VOGEL Germany, azienda tedesca del Gruppo FERVI, sono ora disponibili in Italia attraverso la rete commerciale del Gruppo. Calibri di precisione, micrometri e sofisticati strumenti di misura marchiati Vogel Germany entrano quindi nell’offerta che FERVI veicola sul mercato attraverso la sua rete di distribuzione e vendita.

    Il catalogo VOGEL Germany, con oltre 4.500 referenze, verrà affidato alla rete commerciale di FERVI per proporre questi prodotti ai clienti. I prodotti dell’azienda tedesca saranno gestiti direttamente in FERVI con una sola procedura di vendita, consolidando in questo modo la relazione con i rivenditori, ma con la possibilità di fornire anche un supporto di competenza nei confronti dell’utente.

    Si tratta, in molti casi, di strumentazione più o meno complessa che richiede infatti competenze specifiche in fase di vendita ed è per questo che l’approccio al mercato è stato programmato puntando su specializzazione e consulenza al cliente.

    La valorizzazione del catalogo VOGEL e la distribuzione dei prodotti viene dunque portata avanti, sia con la presentazione del catalogo, che attraverso la Selection 2022, il giornalino promozionale che ha l’obiettivo di presentare e far provare la qualità dei prodotti Vogel.

    L’altro elemento di valorizzazione importante e imprescindibile è il riferimento commerciale per il Rivenditore che rimane sempre il medesimo. Un unico punto di riferimento per FERVI e per VOGEL Germany.

    Fondata nel 1949, VOGEL Germany è un’azienda tedesca specializzata nella produzione di strumenti di misura e di precisione. Acquisita da FERVI Group, nel 2019 entra a fare parte del primo gruppo italiano del settore MRO nonché in un network internazionale che coinvolge aziende di altri Paesi e una rete di distribuzione e vendita specializzata e capillare in oltre 50 Paesi del mondo.

     

    “A prodotti sofisticati e con un alto grado di complessità tecnica deve corrispondere un’adeguata specializzazione nel supporto alla vendita e, per questo motivo, la nostra organizzazione commerciale è stata preparata e formata.

    Questo tipo di approccio ci consente di consolidare la relazione con il cliente attraverso la rete di vendita valorizzando le nuove referenze a catalogo. In questo modo inoltre contribuiamo in modo efficace a posizionarci sempre più come un punto di riferimento nel settore con un obiettivo, diventare sempre più un ONE STOP SHOP!”, ha commentato Ermanno Lucci, direttore marketing FERVI Group.

  • Il tappeto secondo SIRECOM. Nuove sinfonie per il living contemporaneo

    Donare un’identità unica agli ambienti più diversi è un’esperienza entusiasmante grazie ai servizi custom-made proposti dall’azienda che opera nel segno dell’artigianalità e della personalizzazione dal 1976.

    Per sentirsi a proprio agio in uno spazio da vivere – tra le pareti di casa o nella stanza di un albergo, oppure sul luogo di lavoro – è importante sentirsi accolti da un’atmosfera affabile. Secondo SIRECOM il tappeto può diventare l’elemento chiave per definire l’anima di un ambiente: basta curarne la progettazione e fare tesoro delle antiche tecniche artigianali provenienti dall’Oriente per creare un manufatto su misura a partire da pregiati materiali naturali. Il tutto attraverso un dialogo aperto e approfondito con il committente, che sia uno studio di architettura o un privato. Ogni esigenza di arredo, infatti, richiede una ricerca minuziosa per accordare ogni dettaglio del tappeto alla cornice in cui verrà inserito.

    In particolare nel living contemporaneo il tappeto SIRECOM può assumere un ruolo strategico, non puramente decorativo ma di definizione delle zone d’uso. Traccia i confini, separa e unisce al tempo stesso gli spazi. Riproporziona gli interni, mette in relazione i complementi d’arredo. Corredo tra divani, tavoli e mobili, il tappeto oggi non vuole passare inosservato. Il servizio bespoke offerto dall’azienda supporta il cliente nel concepire questo oggetto funzionale come giusto sottofondo in armonia con gli altri elementi d’arredo, e soprattutto con la personalità che si vuole donare all’insieme. In quest’ottica ogni nota deve suonare al meglio a seconda dello spartito e, proprio per questo, occorre uno studio di materiali, forme, dimensioni, colori e tecniche per ottenere soluzioni custom-made coerenti e identitarie.

    La tecnica di annodatura artigianale 100 nodi viene scelta per garantire alta qualità, resistenza e longevità mentre assicura la più assoluta libertà di personalizzazione. Il living che ospita il tappeto SIRECOM beneficerà così di un prezioso alleato di stile. Fili e nodi sono infatti concertati con la massima precisione e possono dare vita a collezioni di design come PROSPETTIVE, firmato Dainelli Studio. Il ritmo di lana neozelandese annodata a mano e seta veste con luminosità un gioco di rappresentazioni grafiche dove la frammentazione dei segmenti apre nuovi orizzonti. Orizzonti da personalizzare in base all’idea  scelta dal progettista o direttamente dal privato alla ricerca di un’identità unica per la propria casa.

    www.sirecomtappetiitalia.com

  • Opificio Fred in tour per l’Europa per rivoluzionare il mondo degli spirits e della mixology

    Un mese di tour per Federico Cremasco, titolare di Opificio Fred, per far conoscere un nuovo concetto di drink attraverso Austria, Slovakia, Ungheria e Slovenia e Croazia, per stupire barman, professionisti e pubblico, alla scoperta di nuove esperienze sensoriali con le ultime creazioni made in Friuli

     

    Può un produttore di liquori essere equiparabile a una rockstar? La risposta è sì quando si parla dell’alchimista Federico Cremasco, titolare di Opificio Fred, realtà friulana specializzata nella realizzazione di spirits artigianali. Con il suo camice bianco si prepara a un tour che in luglio toccherà diverse tappe, coinvolgendo Austria, Slovakia, Ungheria e Slovenia e Croazia, per stupire barman, professionisti e pubblico, alla scoperta di nuove esperienze sensoriali con le ultime creazioni made in Polcenigo, in provincia di Pordenone, appartenente alla rete dei borghi più belli d’Italia, dove in un’oasi paesaggistica dichiarata Patrimonio Unesco prendono vita le sue creazioni.

    Protagoniste saranno due compilation di gusto e creatività, capaci di far girare la testa e non solo per le gradazioni alcoliche. Si tratta della nuova linea Fred Alkemil, la gamma di liquori pensata per i professionisti della mixology, un settore alla costante ricerca di nuove basi e prodotti per la creazione di esperienze sensoriali uniche. Il nome riporta all’Alchemilla, pianta amata dagli alchimisti che utilizzavano la rugiada che si depositava sulla superficie delle foglie per ricercare la Pietra Filosofale e per preparare l’Elisir di lunga vita.

    Realizzata, artigianalmente con botaniche friulane e in quantità limitata, seguendo un’antica ricetta del XIX secolo, la nuova linea di liquori è composta dal Curaçao Imperiale, Rosolio di Bergamotto, Crème de Cassis, Ratafia alla ciliegia, Maraschino, Creme Violette, Liqueur Peach e Alchermes.

    L’altra, sempre in tour, è un evergreen e sempre nella top ten: Fred Jerbis, la sua linea di spirit artigianali composta da Gin, Vermut, Bitter Fernet e Amaro che continua a riscontare un crescente successo sia sul mercato italiano che internazionale, grazie alla filosofia produttiva che esalta il patrimonio botanico del territorio raccontando al mondo l’autenticità del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia.

    Un personaggio, Federico Cremasco, da non perdere come i suoi prodotti, perché sono quegli incontri che lasciano il segno, in Italia come in ogni Paese in cui si ha la fortuna di incontrare lui e i suoi prodotti.

     

    Opificio Fred è un produttore artigianale di spirit con sede a Polcenigo (PN), in Friuli Venezia Giulia. L’azienda, fondata da Federico Cremasco, ha esordito nel 2014 con la linea Fred Jerbis e in particolare con il lancio di Gin 43, Vermut 25 e Bitter 34, trittico liquoroso che racchiude gli ingredienti del famoso cocktail negroni. Valorizzazione del territorio, studio della tradizione e desiderio di sperimentare sono i tre perni che orientano l’attività di Opificio Fred, capace di conquistare in pochi anni l’attenzione del mondo della mixology, sia in Italia che all’estero. Con il lancio della nuova linea di liquori Fred Alkemil l’azienda ha rafforzato ancora di più il proprio legame con bartender ed esperti di mixology alla ricerca di nuove basi e ingredienti per i propri cocktail.

  • Opificio Fred tra le sorprese di Villa Guelpa

    Con Fred Alkemil, la linea dedicata a tutti i barman e professionisti della miscelazione Opificio Fred si prepara ad accendere una delle feste più attese dell’anno, a Lessona (BI), il prossimo 18 luglio

     

    Uno degli appuntamenti più attesi dai wine lovers e gli amanti del buon vivere è ormai in vista. Non mancheranno infatti le sorprese alla grande festa di Villa Guelpa, il 18 luglio, a Lessona, in provincia di Biella.

    Tra queste, la presenza di Opificio Fred, già produttore della linea Fred Jerbis e pronto a far scoprire ai presenti Fred Alkemil, la linea di liquori pensata per i professionisti della mixology.

    In collaborazione con Spirits & Colori e Vino & Design Federico Cremasco farà degustare la sua linea di spirit artigianali composta da Gin, Vermut, Bitter Fernet e Amaro che continua a riscontare un crescente successo sia sul mercato italiano che internazionale, grazie alla sua filosofia produttiva che esalta il patrimonio botanico del territorio raccontando al mondo l’autenticità del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia.

    Oltre alla linea tradizionale che lo ha fatto conoscere e apprezzare a esperti e appassionati di liquori, Federico sarà dei protagonisti dell’evento con la nuova linea di liquori Fred Alkemil. Un nome che richiama il passato e la mitica Alchemilla, pianta amata dagli alchimisti che utilizzavano la rugiada che si depositava sulla superficie delle foglie per ricercare la Pietra Filosofale e per preparare l’Elisir di lunga vita. Una “magia”, quella proposta da Federico, rigorosamente in camice bianco da buon alchimista egli stesso, realizzata artigianalmente con botaniche friulane e in quantità limitata seguendo un’antica ricetta del XIX secolo. Ad affascinare sono i liquori Curaçao Imperiale, Rosolio di Bergamotto, Crème de Cassis, Ratafia alla ciliegia, Maraschino, Creme Violette, Liqueur Peach e Alchermes che compongono la linea.

    Un evento dove immersi in una location suggestiva ai piedi della meravigliosa catena montuosa delle Alpi e in prossimità del Monte Rosa e della Valle d’Aosta. La storica cantina e il parco che la circonda sarà infatti il teatro di una vera e propria festa, organizzata dal proprietario Daniele Di Noia per condividere il piacere di un momento conviviale dal mood molto open mind, dove sarà facile essere rapiti dalle nuove esperienze sensoriali made in Opificio Fred

     

     

    Opificio Fred è un produttore artigianale di spirit con sede a Polcenigo (PN), in Friuli Venezia Giulia. L’azienda, fondata da Federico Cremasco, ha esordito nel 2014 con la linea Fred Jerbis e in particolare con il lancio di Gin 43, Vermut 25 e Bitter 34, trittico liquoroso che racchiude gli ingredienti del famoso cocktail negroni. Valorizzazione del territorio, studio della tradizione e desiderio di sperimentare sono i tre perni che orientano l’attività di Opificio Fred, capace di conquistare in pochi anni l’attenzione del mondo della mixology, sia in Italia che all’estero. Con il lancio della nuova linea di liquori Fred Alkemil l’azienda ha rafforzato ancora di più il proprio legame con bartender ed esperti di mixology alla ricerca di nuove basi e ingredienti per i propri cocktail.

  • Dal 17 al 22 luglio a Bergamo i massimi esperti di gestione dei servizi sanitari

    L’Università degli studi di Bergamo ospita, tra il 17 e il 22 luglio 2022, la 48esima edizione della conferenza ORAHS (Operational Research Applied to Health Services) dedicata alla comunità di ingegneri, matematici e medici che si occupano di problemi di gestione delle strutture sanitarie, tramite approcci quantitativi di ottimizzazione matematica.

    Coordinatori scientifici della conferenza, il Prof. Ettore Lanzarone dell’Università degli studi di Bergamo e il Prof. Giovanni Righini dell’Università degli studi di Milano.

    La comunità ORAHS è stata fondata nel 1975 come gruppo di lavoro di EURO, associazione europea delle società nazionali di ricerca operativa, e da allora si è riunita annualmente, spesso in Europa ma anche in Nord America e, una volta, in Sud America.

    Dopo due anni in cui la conferenza si è tenuta solo online, quest’anno si riparte in presenza. Tra le diverse proposte, la candidatura dell’Università degli studi di Bergamo a ospitare la conferenza è stata scelta alla luce della drammatica situazione vissuta dalla città durante la pandemia e dei temi trattati. Ciò rende ancor più significativo che questa conferenza abbia luogo nel 2022 a Bergamo.

  • Il profilo aziendale di SG S.p.A., protagonista nel settore dei Technical Consumer Goods

    SG S.p.A. è una realtà specializzata nella distribuzione dei Technical Consumer Goods e oggi è leader nel settore.

    SG S.p.A.: azienda protagonista nella distribuzione dei prodotti di elettronica

    SG S.p.A. viene fondata nel 2007 sotto il nome di SG Trading come partner di Telecom Italia, per la quale commercializzava i suoi prodotti. Dopo oltre dieci anni di attività, il Gruppo si è ormai affermato come il maggiore distributore dei grandi brand di elettronica. Huawei, Xiaomi, Amazfit, Panasonic, Tim, Roidmi e Sharp sono tra questi. Attiva sui mercati italiani ed esteri di Europa, America, Africa e Asia, oggi è tra i principali player nel settore dei Technical Consumer Goods e mira a diventare il partner di riferimento nella distribuzione dei prodotti di elettronica. SG S.p.A. lavora soprattutto con le grandi catene di GDO e GDS, delle quali è divenuta il partner ideale, ma collabora anche con piccoli e grandi dealer, con i system integrator, con i reseller e con gli shop indipendenti. Il suo portfolio clienti comprende: Esselunga, Coop, Mediaworld, Amazon, Carrefour, Euronics ed Expert.

    Quali sono i punti di forza di SG S.p.A.?

    L’azienda basa il proprio operato su qualità quali affidabilità, ricerca, innovazione, rapidità e ampio assortimento. I prodotti che vengono distribuiti da SG S.p.A. sono tutti selezionati mediante un’attenta analisi del mercato internazionale, che il più delle volte riesce persino ad anticipare le tendenze nazionali. La rete di vendita si contraddistingue per processi distributivi e logistici altamente efficienti e per l’eccezionale lavoro svolto da un team di professionisti con spiccate competenze in materia di riassortimento continuo della merce, immediata disponibilità dei prodotti e rapidità di consegna. I gestionali logistici di ultima generazione presenti nei magazzini contribuiscono inoltre a garantire la costante disponibilità degli articoli. Per quanto riguarda invece le consegne, queste avvengono sia tramite piattaforme logistiche che sui singoli punti vendita. Dopo aver sigillato una partnership con Amazon, i prodotti adesso arrivano anche nel giro di 24 ore.

  • Gli Squeeze di Apicoltura Piana vincono il premio “GDO Week New Entry Brands Award 2022”

    La nuova linea Squeeze, grazie all’innovativo pack in plastica riciclata R-PET 50%, si aggiudica il prestigioso award per la categoria Zucchero, Miele e Dolcificanti. 

    Bologna,13 luglio 2022 – Nuovo riconoscimento per Apicoltura Piana. La storica azienda del bolognese produttrice di miele da oltre un secolo, si aggiudica con la linea Squeeze il premio “New Entry Brands Award 2022” nella categoria di riferimento.

    Il contest “New Entry” giunto alla quattordicesima edizione e finalizzato a dare visibilità alle novità di prodotto presenti sul mercato della GDO, viene assegnato ogni anno e seleziona le marche che più hanno saputo rispondere con innovazione alle richieste del consumatore moderno.

    Con il rinnovato packaging della linea Squeeze, Apicoltura Piana punta su materiali più green in grado di ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale grazie all’utilizzo di plastiche riciclate. Il nuovo pack della linea Squeeze è infatti realizzato in polietilene (PET) riciclato al 50% e riesce a garantire le stesse caratteristiche di trasparenza e resistenza delle precedenti versioni in plastica ma con una maggiore attenzione all’ambiente.

    La nuova linea comprende i gusti Acacia, Millefiori, Millefiori di filiera italiana e Millefiori con Pappa Reale, quest’ultimo è una novità della linea e racchiude in un unico prodotto tutto il gusto del miele più i benefici della pappa reale, ricca di proteine, minerali e vitamine.

    “Siamo orgogliosi di questo prestigioso riconoscimento che premia l’intenso lavoro della nostra divisione Ricerca & Sviluppo e valorizza una linea che unisce la selezione delle migliori materie prime all’attenzione per l’ambiente grazie al nuovo pack in plastica R-Pet 50%. I nuovi Squeeze rispondono alle esigenze di un mercato che vede consumatori sempre più attenti rispetto alle proprie scelte d’acquisto, anche dal punto di vista della sostenibilità. Apicoltura Piana è stata la prima azienda a portare sul mercato il pack in plastica riciclata con il tappo dosatore, siamo stati dunque premiati per la lungimiranza e l’attenzione agli equilibri del nostro pianeta”, ha dichiarato Massimo Mengoli, Amministratore Delegato di Apicoltura Piana.

  • Rinvii angolari più performanti con l’innovativo banco prova made in Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA

    Grazie alla collaborazione con l’Università di Bologna ha preso forma e servizio il brevetto che testa lotti e prodotti customizzati ottimizzandone prestazioni e resistenza, per un controllo qualità inedito e a prova di errore

     

    Un progetto che prende vita: il banco prova per misurare le prestazioni dei propri rinvii angolari sia in termini di efficienza meccanica che di affidabilità̀, ideato da Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA, in collaborazione con l’Università̀ di Bologna. Testare la propria tecnologia e acquisire dati utili, per inserire possibili migliorie ed elevare il livello di performance dei rinvii angolari era la sfida raccolta dall’azienda bolognese, specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali. L’impresa è un punto di riferimento internazionale della produzione di elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici, da più di 60 anni apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato.

    Il progetto, iniziato circa 1 anno e mezzo fa, ha visto protagonista in tutte le sue fasi di sviluppo il lavoro sinergico tra l’ufficio tecnico di Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA e il ricercatore Ing. Luca Paiardini affiancato dal professor De Agostinis del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna.

    Si tratta di un’attività legata a Industry 4.0. – spiega Antonio De Gregorio, IT Manager di Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA perché consente di avere tutti i dati di stress test, di endurance, di resa, di surriscaldamento, tutti parametri che permettono di determinare con maggiore precisione le performance dei rinvii offrendo al cliente parametri sempre più precisi e puntuali”.

    Il banco è nato per testare alcuni miglioramenti sostanziali da apportare ai nostri rinvii, ma ovviamente può essere utilizzato per testare anche quelli standard, per verificare in maniera empirica tutti i parametri riportati a catalogo, ovvero il supporto di n Newton, le temperature, il funzionamento prolungato per un certo numero di ore.

    Tutto questo scaturisce da un programma software – illustra l’IT Manager – in cui l’inserimento di tutta una serie di informazioni, rilascia i parametri di quel specifico rinvio e del suo lotto di produzione. Si tratta di dati reali, quindi una sorta di autocertificazione. Un progetto legato a un piano di lavoro corposo e complesso in termini di calcoli, di cui siamo molto soddisfatti”.

    Tra i vantaggi la possibilità di effettuare test accelerati in modo da verificare la conformità su determinate indicazioni di utilizzo.

    Del resto, un rinvio può essere applicato alle più svariate tecnologie, quindi potrebbe anche trovarsi in ambienti dove la sicurezza è d’obbligo, quindi un rinvio testato e collaudato su un banco prova ha più valore e offre maggiori garanzie.

    Il valore aggiunto è proprio questo – conclude De Gregorio – attualmente i parametri che vengono dati a un rinvio sono calcolati attraverso software, quindi attraverso algoritmi di ingegneria. Un calcolo sicuramente utile e comodo, ma una valutazione empirica dell’oggetto è sicuramente più puntuale e assicura anche di più l’azienda e il cliente. Noi abbiamo la certezza di quello che dichiariamo. Il software potrebbe avere un bug o ci può essere un parametro sbagliato che cambia tutto in termini di tolleranze e risultati”.

    Oltre al fatto che i dati ottenuti consentono di definire i parametri prestazionali e ricercare nuove migliorie, nella prospettiva di offrire un servizio sempre più qualificato e fondato sulla conoscenza massima della propria tecnologia.

    Negli ultimi anni Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA si è resa sempre più̀ consapevole della necessità di creare un ponte tra mondo universitario e d’impresa, sia per sviluppare la ricerca che per perseguire l’obiettivo di formare sul campo nuove generazioni di professionisti e ovviare a quella mancanza di competenze tecniche e specialistiche che caratterizza il mercato e rappresenta storicamente un fattore di disallineamento tra la domanda dei giovani e l’offerta di lavoro da parte delle aziende.

     

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Come Funzionano le caldaie?

    Come Funzionano le caldaie?

    Come funzionano le caldaie?

    Le caldaie in casa sono l’impianto domestico più comune all’interno delle abitazioni, grazie a queste infatti è possibile l’erogazione di acqua calda e riscaldamento dei termosifoni nelle stagioni invernali.

    vediamo quindi il funzionamento di questo apparecchio.

    la caldaia è fondamentale per due tipi di circuiti all’interno dell’abitazione, quello idraulico e quello al gas.

    l’impianto prende il gas dalla rete e lo brucia , in seguito grazie alla combustione del metano l’acqua viene riscaldata e pompata all’interno di tubazioni domestiche, il gas bruciato viene poi espulso all’esterno per mezzo di una canna fumaria.

    le caldaie, infatti, sono dotate di elettroventilatore che spinge con forza i gas discarico all’interno delle tubazioni, prendono infatti il nome di caldaia tiraggio forzato.

    come funzionano le caldaie: funzionamento e tipologia

    Apri l’acqua passante all’interno dei tubi delle caldaie è ben diversa da quelle che arrivano dai nostri rubinetti di cucina e bagno, il primo sistema infatti è chiuso e scorre sempre la stessa acqua mentre il secondo è aperto, infatti acqua dalla rete idrica.

    il circuito domestico è infatti suddiviso in due sotto circuiti uno destinato al riscaldamento dei termosifoni che è connesso allo scambiatore primario , e l’altro per produrre acqua calda sanitaria con un’altro scambiatore secondario.

    il funzionamento della caldaia parte da una scheda utilizzata per avviare l’apparecchio e regolarlo, collegata agli attuatori e a diversi componenti elettrici, la combustione del gas metano avviene all’interno di una camera di combustione in cui vi è una miscela equilibrata di ossigeno e gas.

    in questa operazione viene attivato lo scambiatore primario, per riscaldare l’ambiente e quello secondario per produrre l’acqua calda nei nostri sanitari.

    quello primario viene utilizzato per assorbire il calore in modo da cederlo nell’acqua all’interno del circuito, quello secondario funziona nella stessa maniera ma viene impiegato nella acqua proveniente dalla rete idrica.

    la circolazione dell’acqua è stabilita da un circolatore , che spinge l’acqua all’interno degli scambiatori fino ad arrivare ai radiatori e interrompe la circolazione quando quest’ultima è fredda, il passaggio il gas metano in direzione della caldaia viene gestito da un’apposita valvola che è situata tra il contatore della caldaia è essa stessa e serve per regolare la potenza massima e minima.

    la caldaia è composta da diversi elementi e possiamo trovare diversi tipi di caldaie.

    come funziona il caldaie: caldaie a camera aperta e camera stagna

    la caldaia a camera aperta e a camera stagna si distinguono per 2 diverse modalità di combustione e tiraggio dei fumi, anche se le prestazioni di riscaldamento sono le stesse.

    caldaia camera stagna ha una fiamma di combustione isolata e per questo l’aria viene prelevata dall’esterno al termine della combustione e viene espulsa, in questo tipo di caldaia il viaggio è naturale ma viene fatto in modalità forzata.

    come funziona il caldaie: caldaia a condensazione

    caldaia condensazione hanno prestazioni più elevate e soprattutto sono considerate ecosostenibili in quanto sfruttano i fumi per produrre ulteriore acqua calda e calore.

    in questo tipo di impianto l’energia è autoprodotta questo perché non vengono espulsi ma vengono recuperati e riutilizzati nel processo di riscaldamento i fumi che fuoriescono una temperatura maggiore di 100 °C, che nelle caldaie tradizionali vengono espulsi qui invece il calore viene sfruttato per produrre nuova acqua calda e risparmiare quindi utilizzando i gas di scarico.

    Assistenza Caldaie Roma

    Come funzionano le caldaie?

    Qualora aveste la necessità di considerare il tipo di caldaia ideale per la vostra abitazione potrete affidarvi a tecnici esperti nel settore e operativi h 24 per 365 giorni l’anno.

    offriamo un servizio di assistenza capillare all’interno di tutto il territorio della capitale con tecnici specializzati pronti ad intervenire nel minor tempo possibile per risolvere qualsiasi vostra problematica.

     

  • HAN YUCHEN. Tibet, splendore e purezza

    Dal 14 luglio, e per la prima volta nella Capitale, Palazzo Bonaparte ospita un’ampia retrospettiva dedicata al grande Maestro della pittura a olio della Cina contemporanea Han Yuchen.
    Il Tibet, la sua gente, i suoi paesaggi, la sua anima. Un’immersione nella bellezza naturale e spirituale del Tibet, il “Tetto del mondo”, ma anche una galleria di ritratti di chi quell’immenso altopiano lo vive.
    La mostra HAN YUCHEN. Tibet, splendore e purezza testimonia – attraverso un percorso di circa 40 opere, molte delle quali di grandi dimensioni, divise in tre sezioni (Paesaggi, Ritratti e Spiritualità) – il profondo legame morale e spirituale che unisce la famosa regione autonoma della Cina all’insigne pittore cinese Han Yuchen.
    Come spiega Nicolina Bianchi, curatrice della mostra: “Nel Tibet di Han Yuchen il paesaggio e l’uomo diventano protagonisti di una stessa storia misteriosa, quasi impenetrabile, dove genuina fierezza e quotidianità convivono e si incontrano nella purezza di luce dei luoghi e dell’energia vitale dei personaggi che li animano. Pastori, guardiani, nomadi, monaci che con saggezza condividono il tempo e lo spartiscono nel loro vivere semplice e autentico”.
    Così Gabriele Simongini, cocuratore della mostra: “Han Yuchen sente con grande disagio che
    l’impressionante progresso tecnologico del nostro tempo e la smania di una continua crescita economica corrispondono per contrasto a un crescente impoverimento morale e a un degrado dell’universo personale e dei rapporti umani. Per lui il Tibet è una sorta di “patria” dell’anima, perduta e originaria, da ritrovare. Il suo è un realismo etico che intende offrire un modello ideale e forse utopistico per una vita più semplice e spirituale”.
    Un artista molto legato ai valori tradizionali e alla qualità della pittura ma anche caratterizzato da una fortissima passione per l’arte europea dell’Ottocento, tanto da aver creato nel 2007 il Museo d’Arte Han Yuchen nella città di Handan, con opere di Millet, Corot e Goya, solo per citare tre nomi eccelsi.
    Ricollegandosi soprattutto all’esempio di Millet, il Maestro cinese ha fatto di una pittura limpida e poetica il suo segno di riconoscimento, una cifra stilistica diretta e semplice come la vita dei tibetani che ha scelto di immortalare, rievocando per certi aspetti un realismo di matrice ottocentesca, ricco di valori etici e ideali, che si fonde con le capacità tecniche sviluppate in Cina nell’ambito della pittura ad olio.
    Una volta individuati i soggetti più coinvolgenti, Han Yuchen li traduce – attraverso un’indubbia sapienza pittorica e una spiccata capacità di elaborare ampie sintesi paesaggistiche o meticolosi dettagli – in ritratti e opere dove le vesti, gli ornamenti e gli oggetti della vita quotidiana o delle cerimonie ci restituiscono un’immagine emozionante del lontano Tibet.
    Con il patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, l’esposizione HAN YUCHEN. Tibet, splendore e purezza è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con Segni d’arte, ed è curata da Nicolina Bianchi e Gabriele Simongini, con catalogo Skira.
    La mostra vuole rendere omaggio al rafforzato dialogo socio-culturale Italia-Cina, ma anche far risaltare alcuni dei profondi e più recenti cambiamenti della società tibetana acutamente rappresentati dalla pittura a olio del Maestro di Jilin.
  • Nasce la partnership tra Syemme e EM314 – l’Atleta più green e sostenibile d’Italia

    È stata presentata attraverso i canali ufficiali dell’atleta e la stampa la partnership tra l’azienda di abbigliamento sportivo Syemme e l’atleta di MTB Emmanuele “EM314” Macaluso.

     

    È una partnership destinata a durare a lungo quella tra Syemme e l’Atleta più green e sostenibile d’Italia. Viene ufficializzata la collaborazione tecnica che prevede la fornitura di abbigliamento sportivo personalizzato da parte di Syemme a Emmanuele Macaluso, noto nel mondo della MTB e degli sport estremi con in il nickname EM314.

     

    I protagonisti della partnership

    Syemme è un’azienda di abbigliamento sportivo con sede alle porte di Torino. Specializzata nella fornitura di abbigliamento tecnico e gonfiabili per gli eventi sportivi è stata già partner di prestigiosi eventi in Italia.

     

    Emmanuele “EM314” Macaluso è un atleta impegnato nella specialità Cross Country Olimpico (XCO). È stato riconosciuto dalla stampa e Legambiente come “l’Atleta più green e sostenibile d’Italia”.

    Con oltre 500 articoli di stampa su 80 testate giornalistiche e quasi 30.000 follower organici (ovvero senza aver mai usato servizi a pagamento o comprato follower) sui canali social, il suo modello di marketing e CSR è diventato un case history in università e business school.

     

    La partnership, che accompagnerà l’atleta per tutta la durata del suo progetto sportivo, prevede la fornitura di materiale personalizzato anche per le attività post gara, extrasportive e di relazioni pubbliche che l’atleta svolgerà nei prossimi mesi.  Attività particolarmente fitta dal punto di vista sportivo e per la grande attenzione che Emmanuele Macaluso dedica alla CSR (Corporate Social Responsibility) e alla sostenibilità sociale.

     

    La dichiarazione dell’atleta

    “È un piacere per me rappresentare Syemme – dichiara EM314, che continua – ho apprezzato la grande disponibilità umana e professionale delle persone che la compongono, oltre alla grande serietà (elemento particolarmente raro in questo momento storico). Syemme mi accompagnerà in questo progetto e sono felice di avere accanto un’azienda con sede nella mia città. Questo rende tutto più facile sotto molti punti di vista”.

     

    La partnership è attiva a partire dalla data odierna. Maggiori informazioni su www.em314official.com

  • Cura delle carie per bambini a Roma, quanto è importante

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    Parlare di un argomento come la cura delle carie bambini a Roma potrebbe sembrare inutile, visto che questo problema così fastidioso per i denti di solito nell’immaginario collettivo viene collegato alle persone adulte.

    Ma questo è assolutamente un grave errore di valutazione ed ingenuo che, soprattutto se viene compiuto da persone che hanno figli, rischia di creare dei danni notevoli alla salute odontoiatrica dei pazienti più piccoli.

    Infatti in realtà la carie è un problema che colpisce le persone al di là dell’età e quindi è una cosa che riguarda anche i bambini come gli esperti suggeriscono, citando come prova degli studi che affermano che, la percentuale di piccoli pazienti con meno di 9 anni che soffre per la carie, è di circa 70% in Europa e in percentuali minori anche in Italia.

    Questo significa che un genitore dovrà assolutamente attenzionare la salute dei denti dei figli, facendosi chiaramente aiutare da un professionista, un odontoiatra pediatrico, che sarà un punto di riferimento essenziale perché saprà suggerire tutte le mosse da fare per prevenire il problema.

    Affidarsi a un dentista pediatrico è sicuramente la cosa migliore, mentre la cosa è da evitare quella di fidarsi di luoghi comuni o di articoli che si leggono su internet o di pareri di altri amici, che non sono esperti, e che magari sostengono che il problema della carie per i bambini non sia rilevante perché non è così.

     I denti sono una delle parti del corpo più importanti anche per i bambini, visto che ancora garantiscono loro una masticazione corretta, ma vanno a influire nel bene nel male anche nel linguaggio e nella fonazione.

    Ecco perché è utile ogni tanto, con una periodicità decisa con lo specialista in base alla singola situazione, andare a fare una visita dentistica al proprio figlio partendo dai primi mesi di vita.

     Quali saranno i vantaggi di portare il proprio figlio a una visita dal dentista

    Uno dei vantaggi facili da comprendere, per tutti quei genitori che porteranno un bambino piccolo a farlo visitare dal dentista, è quello di poter avere dei consigli utili e strategici sulla pulizia del cavo orale ma non solo perché potranno fare tutte le domande su questo argomento, in modo da capire come gestire l’igiene dei denti dei propri piccoli.

    Lo specialista sarà pronto quindi a dare tutti i consigli e tutte le dritte necessari ma ovviamente i genitori li dovranno seguire alla lettera, cercando di educare il figlio fin da piccolo a curare al meglio i propri denti, perché è un aspetto che nel bene o nel male si porterà dietro anche alla sua crescita.

    Poi insieme al dentista si decideranno le visite successive ma possiamo dire che in genere di solito i controlli vanno fatti ogni sei mesi o al massimo ogni anno. Queste visite saranno importanti per andare a scoprire se i denti dei piccoli stanno bene o se c’è qualche problema, come può essere la carie, sul quale intervenire in maniera veloce ed efficiente

  • Finlandia: l’uso innovativo del legno stimola una bioeconomia circolare

    La Finlandia, che ha il 75% del proprio territorio coperto da foreste, ha iniziato a guardare alla propria tradizione nell’uso del legno per sviluppare nuovi materiali innovativi ed ecosostenibili, in grado di alleviare la dipendenza da quelli scarsi, costosi e inquinanti che rappresentano un problema per l’economia globale.

    Oggi la popolazione mondiale cresce di circa 80 milioni di persone all’anno, e questo significa che entro il 2030 avremo bisogno di un ulteriore 30% di acqua, 40% di energia e 50% di cibo. La bioeconomia circolare, alimentata dalle risorse naturali sostenibili, offre l’opportunità di trasformare il modo in cui viviamo e lavoriamo.

    La Finlandia è pronta a condividere la sua profonda esperienza e l’esclusivo know-how sul legno e le soluzioni di bioeconomia forestale per contribuire a ridurre le emissioni di CO2, raggiungere gli obiettivi climatici e diventare più sostenibile. La maggior parte della tecnologia sviluppata per trasformare la cellulosa a base di legno può essere usata con altre risorse biologiche, come la paglia e i residui agricoli.

    Queste sono alcune tra le innovazioni più creative e insolite realizzate in Finlandia con il legno, i biomateriali e la pasta di legno, destinate a trasformare la nostra vita:

    · Satelliti in compensato. Come si comporta il compensato a gravità zero? Lo scopriremo presto, visto che il primo satellite in legno sarà lanciato in orbita intorno alla Terra alla fine del 2022. Costruito con compensato che proviene dalla Finlandia, il satellite verrà utilizzato per studiare la durata del legno nello spazio, esponendolo per lunghi periodi a condizioni estreme, come il calore, il freddo, il vuoto dello spazio e le radiazioni.

    · Servizi igienici sostenibili. Il primo water in legno impermeabile al 100% è realizzato con trucioli di legno immersi in una resina speciale che fa sembrare il materiale come se fosse composto da scaglie di legno sospese nel vetro. L’innovazione finlandese mira a portare il legno nel bagno per ridurre l’impatto ambientale legato alla produzione della ceramica.

    · Denti di legno. Questo non significa certamente tornare al tempo delle dentiere di legno. E infatti gli impianti per corone dentali, sviluppati dal VTT (Technical Research Center of Finland), sono stati realizzati con un biocomposito di nanocristalli di polpa di betulla e proteine, più resistente e leggero delle ceramiche usate per le corone dentali.

    · Supporti ossei biodegradabili. I gessi per gli arti fratturati possono contenere tossine, sostanze irritanti o polvere, mentre questi nuovi gessi sono realizzati con biomateriali modellabili provenienti da foreste gestite in modo sostenibile. Le stecche pretagliate richiedono una preparazione minima, nessun tipo di pulizia, e possono migliorare le tempistiche di recupero dei pazienti fino al 60%.

    · Legno da indossare. Fra poco potremo indossare una maglietta ricavata dagli alberi. L’azienda finlandese Spinnova sviluppa una fibra tessile a base di cellulosa, che viene prodotta con un sostanziale risparmio di acqua, energia e sostanze chimiche rispetto alle soluzioni che utilizzano cotone o fibre a base di petrolio.

    · Alberi come batterie. L’azienda forestale Stora Enso ha costruito un impianto pilota per la produzione di un’alternativa completamente biologica, non tossica ed efficace alla grafite fossile utilizzata nelle batterie ricaricabili e di altro tipo. L’obiettivo è la creazione di un materiale anodico sostenibile, ecologico e a basso impatto indirizzato al mercato in rapido sviluppo dei veicoli elettrici.

    · Città intelligenti e sostenibili. La Wood City di Helsinki, che anticipa il modo di vivere del futuro, comprende edifici residenziali e per uffici, un hotel ed edifici multipiano in legno costruiti con pannelli di legno lamellare. Il legno su larga scala sta già iniziando a sostituire il cemento e l’acciaio nei grandi progetti edilizi finlandesi.

    · Centri sociali ad alta efficienza energetica. Realizzato con tronchi di Honkarakenne, il primo centro sociale a emissioni zero della Finlandia immagazzinerà il carbonio per la sua vita utile prima di essere trasformato in nuovi prodotti in legno e biocarburante, o utilizzato direttamente per la produzione di energia.

    “I finlandesi hanno un legame con la natura radicato nella loro cultura, per cui trovano naturale rispettare il pianeta e mantenerlo pulito. La bioeconomia usa materiali naturali rinnovabili in modo sostenibile, e sviluppa e impiega le relative innovazioni e tecnologie, afferma Juha Peltomäki, responsabile del settore Bioeconomia di Invest in Finland. “Ecco perché sfruttiamo le innovazioni nel trattamento del legno per svolgere un ruolo chiave nella bioeconomia circolare e siamo entusiasti di essere all’avanguardia in queste soluzioni innovative. Oggi invitiamo gli altri Paesi a collaborare con le organizzazioni finlandesi per essere parte del cambiamento”.

    https://www.businessfinland.fi/
  • Andrea Mascetti: Fondazione Comunitaria del Varesotto rafforza il proprio impegno

    Il CdA di Fondazione Comunitaria del Varesotto, del quale Andrea Mascetti è Consigliere, si è riunito lo scorso 1° luglio per nominare il Presidente che guiderà l’Istituzione nei prossimi cinque anni.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: riunito il CdA di Fondazione Comunitaria del Varesotto per la nomina del nuovo Presidente

    Il 1° luglio scorso si è riunito il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Comunitaria del Varesotto: Maurizio Ampollini, rieletto all’unanimità, guiderà l’Istituzione per i prossimi cinque anni, mentre Emilio Cremona sarà al suo fianco in qualità di Vicepresidente. Andrea Mascetti, insieme a Roberto Adamol, Elena Brusa Pasqué, Elisa Fagnani, Luca Galli, Giorgio Gaspari, Giuseppe Gibilisco, Daniele Pietro Giudici, Carlo Massironi, Giorgio Papa, Giuseppe Redaelli, Elena Sartorio e Marino Vago, continua a far parte dell’attuale CdA. L’attività dell’Istituzione filantropica ha preso avvio nel 2002 a Varese e provincia con l’intento di migliorare la qualità della vita dell’intera comunità diffondendo una cultura della donazione e promuovendo la concretizzazione di iniziative il cui denominatore comune resta il bene collettivo che si basa sulla solidarietà e sullo sviluppo umano, sociale, economico, civile e culturale del territorio. Da qui l’importanza data alle collaborazioni non solo con le istituzioni, ma anche con gli enti del terzo settore e i cittadini.

    Le attività di Andrea Mascetti in ambito professionale, culturale e filantropico

    Originario di Varese, Andrea Mascetti nasce nel 1971 e dopo la maturità classica consegue la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano. Entra quindi nell’Ordine degli Avvocati di Varese e nel 2014 si iscrive all’Ordine di Milano. Comincia la sua carriera presso lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young, di cui sarà collaboratore fino al 2003. L’anno successivo fonda invece l’omonimo Studio Legale attivo in diversi rami del diritto civile, amministrativo e penale. Nel suo percorso professionale ha maturato una profonda esperienza in materia civile, principalmente in diritto commerciale e societario e nelle materie attinenti ai diritti reali. Ha inoltre esperienza in alcune aree della responsabilità civile e del diritto del lavoro come consulente e processualista. Sono diverse le cariche ricoperte oggi da Andrea Mascetti. Oltre a essere Consigliere indipendente nel CdA di Italgas, è membro della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo. Dal 2022 fa parte dell’Advisory Board di Valore Italia, Centro Internazionale di Formazione e Ricerca per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio Culturale.

  • Torre del Greco: lotta allo spreco d’acqua, Eic e Gori a confronto con 22 sindaci

    50 milioni di euro: a tanto ammontano gli investimenti previsti in 22 comuni del Distretto Sarnese Vesuviano destinatari di interventi per il risanamento della rete di distribuzione contro lo spreco d’acqua. Le risorse sono quelle del programma React Eu, affidate al gestore del Distretto Gori Spa per la realizzazione degli interventi. I lavori dovranno concludersi entro la fine del 2023.

    Una scadenza tanto ravvicinata sottintende la necessità di allestire un crono-programma serrato che non può contemplare intoppi. Per questo Ente Idrico Campano e Gori hanno promosso il confronto, che si è svolto a Torre del Greco presso Villa Balke, con i delegati di distretto e i sindaci dei 22 comuni interessati (Angri, Boscoreale, Castellammare di Stabia, Gragnano, Marigliano, Nocera Inferiore, Nola, Pagani, Pompei, Scafati, Torre Annunziata, Torre del Greco, Massa Lubrense, Casalnuovo di Napoli, Ercolano, Fisciano, Sant’Antonio Abate, Nocera Superiore, Portici, Sant’Egidio del Monte Albino, Sarno, Sorrento) nel corso del quale sono stati illustrati i progetti e le azioni che consentiranno di ridurre significativamente le perdite e di contrastare gli scenari di emergenza.

    Torre del Greco: lotta allo spreco d’acqua, Eic e Gori a confronto con 22 sindaci

    “Questa è la nostra risposta all’emergenza idrica che ha colpito pesantemente le regioni Settentrionali e che rischia di interessare seriamente anche la Campania” dice il Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano Raffaele Coppola. “Questi interventi, oltre ad essere sostenibili dal punto di vista ambientale, verranno realizzati con le risorse comunitarie senza incidere sulle tasche dei cittadini. Inoltre, il raggiungimento di nuovi standard di efficienza della rete ci permetterà di ottimizzare il costo del servizio erogato. Inauguriamo infine un metodo di lavoro importante: non decisioni calate dall’alto, ma scelte condivise con i territori”.

    Procedure semplificate per scongiurare qualsiasi rischio

    Sarà indispensabile individuare procedure semplificate per scongiurare qualsiasi rischio. E costruire una stretta sinergia istituzionale e mettere in campo una capillare opera di sensibilizzazione della popolazione residente sui disagi legati alla realizzazione dei lavori. “Per la prima volta dopo più di 50 anni si mette mano alla rete di distribuzione della Campania. Un risultato di portata storica che bisogna raggiungere a tutti i costi” ha dichiarato il Presidente dell’Ente Idrico Campano Luca Mascolo che ha poi aggiunto: “Stiamo scrivendo una pagina storica per la riduzione del water service divide e per il miglioramento del servizio idrico integrato della Campania in termini di qualità e di efficienza. È necessario che tutti i soggetti coinvolti, a partire dai residenti, si sentano protagonisti di questa sfida per raggiungere insieme un importantissimo traguardo. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione”.

    Obiettivo: ridurre le perdite idriche del 50%

    “Tutelare la risorsa idrica vuol dire, prima di tutto, intervenire contro gli sprechi» sottolinea l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello”. “Il territorio necessita di interventi importanti per la riduzione delle perdite idriche e l’efficientamento delle reti: azioni che Gori, in qualità di gestore industriale del servizio, sta già portando avanti e che, attraverso questo importante finanziamento e la sinergia con Eic e amministrazioni comunali, riusciremo ad accelerare”. Lo scopo, infatti, è quello di ridurre le perdite idriche del 50%, attraverso diverse attività che vanno dalla definizione di nuovi distretti idrici all’installazione di sistemi smart per la telemisura, fino alla sostituzione delle condotte oramai obsolete: un grande sforzo congiunto che consentirà il raggiungimento degli sfidanti obiettivi previsti dal React-EU.

  • Grande consenso per la mostra pittorica di Daniel Mannini

    Ha riscosso un meritato consenso di approvazione la mostra pittorica con protagonista Daniel Mannini e la sua visionarietà informale, intrisa di vivace dinamismo creativo, allestita nel rinomato contesto della Biblioteca di San Casciano, nei pressi di Firenze. Stante il successo ottenuto, la mostra è stata anche prorogata di un’altra settimana rispetto alle tempistiche pattuite all’inizio con la cadenza di finissage fissata per il 17 giugno, a dimostrazione dei riscontri positivamente ricevuti sia dai referenti interni della prestigiosa location sia dai frequentatori. A tal riguardo, la dottoressa Elena Gollini che ha supportato Mannini nella gestione e nella curatela del suo percorso artistico, ha voluto sottolineare: “Credo, che Daniel debba davvero essere molto fiero e orgoglioso del risultato e del traguardo simbolico conseguito con grande meritocrazia attraverso questa esposizione in forma di mostra personale. Il contesto della biblioteca così prestigioso è stato senza dubbio funzionale a dare ancora più risalto alla produzione designata e selezionata accuratamente da Daniel per essere di insieme ottimale nel configurare una panoramica esaustiva ed esauriente della sua vena di ispirazione e della sua dimensione di ricerca. Il tutto è stato certamente orchestrato al meglio e anche come definizione degli spazi adibiti alla collocazione dei vari quadri, sono stati seguiti criteri molto validi per offrire una sistemazione adatta e congeniale al tenore stilistico e alla narrazione scenica, sia facente capo alle singole opere sia considerato il complesso compositivo globale, come una sorta di coacervo armonioso e bilanciato di parafrasi e di palinsesti formali e sostanziali, sempre equilibrati in perfetta proporzione formale e contenutistica. Nell’aver scelto di collocare le opere testimonial di due importanti progetti artistici posizionati all’interno del suo sito web https://danielmanniniart.it senza dubbio Daniel ha centrato in pieno la mission espositiva a monte, convogliando anche delle speciali sinergie scenico-narrative corredate e accompagnate dagli appositi materiali di approfondimento. In tal modo, ha fornito ulteriori motivazioni coinvolgenti per conquistare da subito l’attenzione e la curiosità del nutrito pubblico frequentatore della struttura bibliotecaria”. Inoltre ha rimarcato ancora: “Ho trovato molto azzeccata anche la scelta del dipinto da lasciare in loco come omaggio simbolico di riconoscenza e di ringraziamento, destinata alla biblioteca, che nella sua accattivante contestualizzazione si intreccia perfettamente all’ambientazione di contorno e diventa il fulcro simbolo di questa esperienza così positiva e gratificante, che certamente Daniel porterà nel cuore e terrà come colonna portante del suo incalzante percorso evolutivo, sperando magari in un futuro prossimo di tornare a rinnovare la propria presenza espositiva in questa cornice ormai diventata così cara e familiare”.

  • Cerimonie e occasioni speciali: Toosh consiglia come portare la stola

    La stola è il giusto accessorio per completare diversi outfit in maniera elegante e distintiva, soprattutto per gli eventi importanti (matrimoni, cerimonie ed eventi). Perfetta per coprirsi in caso di vento e sbalzi di temperatura e ideale per rendere abiti scollati adatti a cerimonie religiose, è diventata oggi un must in grado di donare un tocco di classe ad ogni look nelle occasioni speciali. Ma come indossarla? Ecco i consigli di Toosh, punto di riferimento in Italia per la produzione e vendita di sciarpe e stole in cashmere extrafine di qualità pregiatissima.

    Milano, luglio 2022Indossare una stola è la scelta giusta in diverse situazioni, soprattutto per eventi speciali e cerimonie, come i matrimoni. Questo accessorio raffinato, simile ad una sciarpa ma dalla lunghezza maggiore e dalla fattura più fine, ha la forza di completare un outfit in maniera memorabile, per questo è consigliabile indossarla in occasioni in cui l’eleganza non può mancare, come le cerimonie.

    Il periodo estivo è quello più indicato per matrimoni, battesimi ed eventi vari, e nelle serate di festa la stola è la soluzione migliore per proteggersi dagli sbalzi di temperatura, oltre che per rendere unico il vostro abbigliamento. Questo vale anche per le giornate primaverili e autunnali quando il clima è ancora mite, ma un po’ incerto.

    Poi ci sono le cerimonie, pensiamo a quelle religiose svolte in chiesa, in cui è bene coprire scollature vistose o una schiena troppo scoperta: anche in questi casi la stola viene in aiuto, e, se abbinata con eleganza, contribuirà a comporre una figura che di certo non passerà inosservata.

    Dunque, come abbiamo visto, i possibili utilizzi sono molti, ma come indossare una stola per un’occasione speciale? Sono diversi i modi per portarla e la scelta dipende soprattutto dall’abito da abbinare insieme, dal contesto dell’evento e, ovviamente, dal proprio gusto personale e dalla propria personalità.

    Ecco, dunque, alcuni consigli utili di Toosh – brand di alta moda di lusso che propone splendide stole in cashmere pregiato e ultrasottile portando in alto ogni giorno il nome del Made in Italy – su come indossare una stola e personalizzare il tuo stile: vediamo di seguito le principali modalità tra cui scegliere.

    • Semplice: come si dice, Iess is more e questo è proprio il caso. Per indossare la stola in questa modalità basta lasciarla scivolare, partendo dal collo, in modo ordinato e parallelo sulle spalle. Nessun nodo, nessuna chiusura, semplicità estrema che ripaga con grande eleganza. Come piccola variante, si può portare questo straordinario accessorio anche sugli avambracci, tenendola ben salda, così da ricreare un look classico ma più ricercato.
    • Avvolta intorno alle spalle – questa modalità è particolarmente utile nei casi sopra citati: proteggersi dal freddo serale o coprirsi durante una funzione religiosa. Così, con la stola, è possibile avvolgere tutta la parte superiore del corpo, coprendo anche il corpino dell’abito. Anche se questo metodo era maggiormente in voga in passato, è evidente, però, che utilizzare la stola in questo modo può essere davvero funzionale in diverse occasioni.
    • Intorno al collo – si tratta di un’opzione un po’ più casual. È possibile indossare la stola come fosse una sciarpa, riparando soprattutto la gola, ma anche il petto, da temperature più basse. Per farlo basta avvolgere la stola intorno al collo, lasciando cadere in avanti le due estremità in modo morbido.
    • Avvolta al collo con un lembo davanti e uno dietro – con questo metodo è possibile distinguersi un po’ con una scelta originale e sicuramente di ottimo gusto: basterà avvolgere la stola intorno al collo e poi lasciar scendere un lembo lungo la schiena e l’altro sul petto.
    • A mo’ di scialle – in questo caso, l’obiettivo è avvolgere morbidamente le spalle come fosse uno scialle o, appunto, un coprispalle, mentre il petto resta scoperto e in risalto. È possibile impreziosirla applicando una spilla a chiusura sul davanti o più semplicemente facendo un nodo.
    • A mo’ di mantella: un ampio abbraccio per tutto il busto. Con una scelta di classe si può indossare la stola coprendo schiena e davanti. In che modo? Poggiando la stola sulle spalle, tenendola larga, e lasciandola passare in maniera morbida anche sul petto.
    • Asimmetrica con nodo laterale: infine, per vestire questo accessorio distinguendosi un po’, c’è la possibilità di indossare la stola in un modo che è a metà tra una sciarpa classica e uno scialle, avvolgendo il collo e portando i due lembi entrambi sul davanti in maniera asimmetrica e chiudendo con un nodo laterale, il tutto mantenendo la stola non totalmente aperta, ma un po’ stretta.

    A proposito di stole da cerimonia: materie prime di altissima qualità (cashmere extrafine, seta, misto cashmere/seta e la preziosa vigogna) insieme a tecniche di produzione tessile avanzate danno vita alle stole di Toosh, che potrete visionare in boutique a Milano o visitando lo store online. L’offerta delle stole è davvero ampia e copre tantissime colorazioni, disegni e fantasie: nel caso non troviate la nuance o la stampa che cercate, potrete richiederla tramite il servizio di personalizzazione. Questo prevede la possibilità di richiedere un disegno specifico o una tonalità particolare comunicando, per esempio, un codice Pantone o inviando in showroom un campione del capo o l’accessorio da abbinare per realizzare una stola tono su tono oppure in degradé.

  • Abbiamo raccolto i nostri abiti da sposa e tute da giardino

    Abbiamo raccolto i nostri abiti da sposa e tute da giardino preferiti perché meriti di sentirti una sposa, non importa dove ti sposi! Questi abiti da sposa casual sono perfetti per celebrazioni d’amore sobrie e intime. Che tu stia cercando qualcosa di più tradizionale in pizzo, un abito sottoveste in seta chic, un vestito estivo giocoso o una tuta ultra cool, c’è qualcosa per ogni stile da sposa (e cortile!).

    Prima di immergerti, ecco le nostre 10 migliori scelte per i migliori abiti da sposa e tute da giardino:


    Tadashi Shoji Placid Gown via BHLDN
    FP One Yesenia Dress via Free People
    All Your Heart Tuta senza spalline in pizzo bianco di Lulu’s
    Drammatico abito lungo con spalle scoperte di Eloquii Willowby
    by Watters Abito Geranium via BHLDN
    Fai un voto Abito lungo a sirena senza maniche in pizzo bianco tramite

    L’Academie di Lulu Abito longuette The Nanette tramite Revolve
    Tuta in pizzo con una spalla di Eloquii
    Windham In generale via BHLDN
    Majorelle Mistwood Dress via Revolve
    Mentre sfogli questi vestiti abito cerimonia donna, immaginati mentre cammini lungo il “corridoio” nel tuo giardino verso la tua anima gemella. Pensa a quale abito si adatta sia alla tua visione della giornata che a come vuoi sentirti il giorno del tuo matrimonio.

  • Condizionatore: ci costerà l’81% in più in bolletta

    Quest’anno il condizionatore sarà un vero e proprio salasso in bolletta; secondo l’analisi* di Facile.it, anticipata a Sportello Italia di Radio Rai, chi sceglierà di accendere l’aria per combattere il caldo estivo dovrà mettere a budget, per la stagione, fino a 216 euro, vale a dire l’81% in più rispetto allo scorso anno.

    Una cattiva notizia che tocca moltissimi consumatori se si considera che, secondo l’indagine commissionata agli istituti mUp Research e Norstat**, ad aprile erano già oltre 29 milioni i nostri connazionali che possedevano un climatizzatore. Platea che potrebbe ulteriormente ampliarsi considerando le temperature raggiunte nelle ultime settimane e la conferma da parte del Governo del Bonus Condizionatore.

    Il costo in bolletta di questi apparecchi, però, potrebbe diventare ancora più alto se ai rincari del prezzo dell’energia aggiungiamo un uso scorretto dell’apparecchio. Proprio per questo Facile.it ha realizzato un breve vademecum con 6 consigli pratici per ridurre le spese e risparmiare sul conto finale.

    1. Occhio all’etichetta. La scelta della classe energetica del condizionatore è fondamentale per cercare di contenere il più possibile i consumi; chi è alle prese con l’acquisto di questo apparecchio, farebbe bene ad optare per un modello di classe A o superiore. Attenzione però alle etichette energetiche; se è vero che a partire dal 2022 è entrata in vigore la nuova classificazione, è altrettanto vero che sul mercato sono ancora disponibili prodotti con la vecchia classificazione.  Per fare una scelta consapevole è bene verificare quale etichettatura riporta il condizionatore che stiamo acquistando. In ogni caso, scegliere un dispositivo a basso consumo consente di ridurre notevolmente la bolletta; ad esempio, guardando alla vecchia etichettatura, passare da un condizionatore di classe B ad uno di classe A++ significa ridurre il costo in bolletta di circa il 30-40% annuo. Non dimenticate, inoltre, che cambiando un vecchio impianto potrete godere anche di rilevanti detrazioni fiscali che possono arrivare fino al 65%.
    2. Condizionatore inverter. Un altro consiglio è quello di valutare l’istallazione di un condizionatore inverter al posto di uno tradizionale. Questa tipologia di climatizzatore, una volta che ha raggiunto la temperatura impostata, anziché spegnersi, rallenta la velocità del motore e funziona al minimo, evitando il consumo di energia necessario per fermarsi e poi ripartire. Scegliere questo tipo di apparecchio permette un risparmio energetico del 30% rispetto ad un climatizzatore tradizionale.
    3. No alle temperature polari. Una volta scelto il condizionatore più adatto alle nostre esigenze, è importante usarlo con criterio ed attenzione: impostare temperature polari, ad esempio, fa male alla nostra salute, al portafogli e all’ambiente. Meglio impostare la temperatura a circa 6-8 gradi in meno rispetto all’esterno e, se l’apparecchio ne è dotato, possiamo usare la funzione di deumidificazione anziché quella di raffrescamento; questo renderà l’aria più salubre e alleggerirà la bolletta fino al 13%.
    4. Attenzione alla pulizia dell’impianto. La manutenzione dell’impianto, soprattutto se ha sulle spalle qualche anno, è fondamentale; sottovalutare la pulizia dei filtri potrebbe costare caro, alla nostra salute e alla bolletta. Un impianto pulito correttamente può funzionare al 100% della sua capacità; di contro, se mantenuto in modo sbagliato, può arrivare a consumare fino all’8% in più.
    5. Il buon senso non deve mai mancare. Le cattive abitudini sono spesso quelle più difficili da eliminare, ma anche quelle che, potenzialmente, costano di più. Per evitare sprechi di corrente (e di denaro!), quindi, quando accendiamo il condizionatore è bene verificare che il fresco non venga disperso; il consiglio numero uno, spesso disatteso, è di tenere chiuse le finestre quando l’apparecchio è in funzione. Per non fare entrare il calore nelle ore più calde della giornata può essere utile, ad esempio, abbassare le tapparelle. Fate attenzione anche alle porte delle altre stanze: lasciarle aperte quando non necessario, disperdendo così il fresco, può incidere sino al 6% sui consumi.
    6. Funzione sleep per la notte. In alternativa alla deumidificazione, durante le ore notturne è bene preferire la funzione apposita per la notte oppure programmare in maniera corretta e sensata la temperatura; in questo modo la riduzione dei consumi arriva al 10%.

    * I valori sono stati calcolati ipotizzando un condizionatore in classe energetica B con un utilizzo di 500 ore e un consumo annuo di 521 kWh. I prezzi sono stati calcolati considerando la tariffa del servizio di tutelato aggiornata al III Trimestre 2021 e 2022  per un cliente tipo (2.700 kwh annui in fascia monoraria e potenza 3 kW).

    ** Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 9 e il 10 aprile 2022 attraverso la somministrazione di n.1.008 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Poggi Trasmissioni Meccaniche a tutta Industry 4.0

    Ecco MDconn, il nuovo software evoluto per il monitoraggio delle macchine utensili: una perfetta tracciatura sul singolo ordine a vantaggio di riduzione sprechi, migliore gestione, welfare aziendale

     

    Potrebbe sembrare uno scenario da film di fantascienza, dove gli ingegneri, con un palmare, fanno in pochi secondi il report dello stato delle attrezzature in dotazione. Il futuro è invece già atterrato in Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA, azienda bolognese specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali.

    L’impresa è un punto di riferimento internazionale della produzione di elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da più di 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato, per cui non stupisce l’ultima frontiera varcata, un software evoluto realizzato per la rilevazione dello stato delle macchine utensili.

    MDconn è un prodotto che abbiamo sviluppato internamente – illustra l’IT Manager di Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA Antonio De Gregorio – poiché abbiamo valutato una soluzione specifica per la nostra realtà produttiva, dotata di un parco macchine variegato, con differenti protocolli. Abbiamo deciso di sviluppare da zero e autonomamente questo software in quanto il mercato dei prodotti già esistenti non ci soddisfaceva. Siamo partiti da un’attenta analisi delle nostre necessità aziendali, andando a sviluppare poi un progetto cucito interamente sulla base delle nostre esigenze. Dopo la fase beta test, è proseguita la messa in linea di oltre venti delle macchine operatrici presenti in azienda. Seguirà un’evoluzione costante, in base alle diverse profilazioni che si vorranno rilevare. È realizzato a nostra immagine e somiglianza, un programma che risponde alla filosofia aziendale,
    un’impresa attenta ai vari aspetti produttivi, alla qualità del risultato, ma anche alla gestione di personalizzazioni estreme
    ”.

    “Mediante questo strumento – spiega Antonio De Gregorio, IT Manager di Poggi Trasmissioni Meccaniche SpAsi può rilevare, monitorando in tempo reale, lo stato in cui si trova qualsiasi macchina presente in azienda, se è in stato di lavorazione, di allarme, di settaggio, etc…”.

    Queste informazioni sono correlate all’ordine, per cui di ogni singolo articolo è evidenziato il lotto, la tempistica, l’operatore che vi ha lavorato, le eventuali criticità che si sono presentate e la resa effettiva. Dati visibili in numeriche, grafici e info grafiche che, oltre a fornire nell’immediato informazioni sullo stato di avanzamento di un ordine, ha la funzione di raccogliere dati per determinare con sempre maggior precisione gli effettivi costi di produzione. La sommatoria comprensiva dei dati raccolti mediante MDconn, costi materie prime, energia, packaging e trasporto danno come risultanti l’esatto costo dell’articolo, generando uno storico prezioso. Non ultimo, grazie all’analisi dei dati raccolti da MDconn, si potrà procedere ad un’analisi puntuale al fine di migliorare l’efficienza dell’attività produttiva.

    Il sistema è integrabile – approfondisce De Gregorio – inserendo i consumi energetici effettivi di lavorazione, l’impatto ambientale, il risparmio di emissioni.

    Tutti i dati vengono inviati al gestionale ERP in cui sono elaborati per potere desumere i tempi di realizzazione del pezzo, definiti sia dal tempo di lavorazione puro della macchina che dal tempo di attesa in caso di macchine manuali, per cui il cambio pezzo, il setup, eventuali allarmi o blocchi.

    Questo nuovo approccio si inquadra nell’Industry 4.0 ed è bidirezionale, poiché vengono trasferite informazioni alla macchina attraverso la rete. Dal controllo numerico l’operatore può richiamare il programma, e nel caso l’operatore lo modifichi, può essere poi ri-trasmesso ai server aziendali al fine di riutilizzarlo per lavorazioni successive.

     

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Le caldaie più economiche

    Le caldaie più economiche

    Le caldaie più economiche, uno dei fattori più importanti da prendere in considerazione quando bisogna cambiare una caldaia la propria abitazione e il prezzo, questo influirà molto sulle scelte del nostro impianto all’interno della nostra abitazione.

    Ebbene stare attenti alle offerte delle grandi catene commerciali per ottenere un prezzo concorrenziale e soprattutto è particolarmente importante anche scegliere una caldaia ideale per soddisfare è proprio esigenze, è importante quindi tenere in considerazione il prezzo ma allo stesso tempo bisogna considerare anche qualità e durata dell’impianto stesso.

    le caldaie più economiche: svantaggi

    un prezzo bassissimo e delle offerte eccessivamente economiche possono nascondere degli aspetti riguardanti la caldaia, le categorie più a rischio sono soprattutto le caldaie usate , in quanto spesso sono venduti a prezzi bassi in quanto nascondono dei difetti o delle problematiche.

    acquistare in articolo usato senza avere nessuna garanzia infatti può portare gravi conseguenze all’interno della nostra abitazione, soprattutto bisogna prendere in considerazione che le caldaie con più anni di attività saranno meno performanti e soprattutto più vecchie rispetto a delle caldaie appena acquistate.

    la caldaia condensazione piovono mica è la Caldaia Vaillant Ecotec intro VMW

    la caldaia più economica consumi di una famiglia di quattro persone e la Hermanss Semiatek Condens 24

    la caldaia per esterno più economica e la Hermann SD spazio 4 da 26 kW

    Bisogna fare molta attenzione alle offerte vantaggiose, soprattutto il consiglio è quello di acquistare sempre in rivenditori ufficiali e autorizzati, spendere un po di più nel momento dell’acquisto della caldaia può comportare a migliorare efficienza e soprattutto maggiore durata dell’impianto stesso.

    vi sconsigliamo altamente di acquistare caldaie su siti  dove vi è la possibilità di inserire prodotti usati senza avere effettivamente visioni dell’impianto e senza poter effettivamente verificare la condizione di quest’ultimo.

    le caldaie più economiche: costi nascosti

    ciò che è molto importante da tenere in considerazione è anche l’anno di produzi chiede la caldaia e soprattutto i consumi della stessa infatti acquistare una caldaia vecchia forse la si un maggiore risparmio iniziale ma porterà a maggiori costi e consumi in bolletta che non faranno altro che aumentare quello che il suo costo totale, da prendere in considerazione sono anche i prezzi per il trasporto e la spedizione, il costo per il montaggio, la manutenzione , e i pezzi di ricambio si effettivamente disponibili.

    acquistare quindi una caldaia molto economica e soprattutto vecchia che può nascondere difetti non è una scelta saggia; infatti, il consiglio è quello di acquistare una caldaia nuova da rivenditori ufficiali che possano offrirvi delle garanzie e un servizio di manutenzione affidabile.

    Le caldaie più economiche: marchi

    vi sono dei marchi più specializzati nel economicità rispetto ad altri, i modelli più economici li abbiamo consigliati in precedenza, e soprattutto bisogna ragionare in termini di fasce di prezzo di caldaie più costose risultano essere quelle caldaie che sfruttano il gpl, in quanto hanno bisogno di avere una cisterna per il contenimento del gas e soprattutto comporteranno un maggiore risparmio energetico nel lungo periodo.

    le caldaie condensazioni invece sfruttano il gas delle tubature e permetteranno quello che è un maggiore risparmio di gas rispetto alle caldaie tradizionali.

    come scegliere le caldaie più economiche

    piacere la caldaia è più economica bisogna tenere in considerazione quelle che sono le caratteristiche fondamentali per il tipo di ambiente, i marchi e soprattutto un budget che si vuole spendere.

    la soluzione migliore è quella di affidarsi a tecnici esperti nel settore che vi possano consigliare la soluzione più economica e vantaggiosa nel rispetto delle vostre esigenze all’interno della vostra abitazione.

    contattateci per scoprire maggiori informazioni.

    Assistenza caldaie Roma offre il suo servizio di assistenza all’interno di tutto il territorio della capitale 365 giorni l’anno 24 ore su 24 abbiamo una rete capillare di tecnici specializzati e certificati che garantiscono un servizio tempestivo e immediato.

  • I4T: nuova partnership con il Gruppo Volonline

    Tanti nuovi ingressi, ma anche importanti riconferme per I4T che, nel cuore della stagione estiva più calda di sempre, consolida la storica partnership con il Gruppo Volonline attraverso un accordo che prevede una collaborazione articolata su più fronti: Fondo di Garanzia e polizza RC Professionale per tutto il Gruppo e una serie di polizze passeggeri sviluppate ad hoc per i clienti in partenza con i prodotti dei brand Volonclick e Volonline.

    Le parole di Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T

    Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T, dichiara: “Per Volonline abbiamo creato un set di soluzioni personalizzate che tengono conto dei piani strategici di crescita del Gruppo nel breve e lungo periodo. Le polizze viaggio, inoltre, si basano su un approccio modulare che garantisce la massima flessibilità e permette di personalizzare massimali e coperture, in linea con la proverbiale attitudine al tailor-made che contraddistingue Volonline. In questo modo, anche l’assicurazione è perfettamente confezionata su misura per il cliente”.

    Le polizze predisposte

    Sempre valide in caso di eventi pandemici, le coperture assicurative predisposte per i clienti di Volonline e Volonclick comprendono un’ampia gamma di garanzie: assistenza sanitaria, spese mediche, bagaglio, annullamento e rimborso dei maggiori costi sostenuti in corso di viaggio in caso di fermo sanitario o quarantena. In fase di prenotazione, si possono aggiungere coperture facoltative in modalità “add-on” e personalizzare i massimali. Nel caso dei pacchetti dinamici di Volonclick, l’offerta di polizze è integrata direttamente nella piattaforma di booking online e gli agenti di viaggio possono selezionare le coperture e i massimali più adeguati alla tipologia di viaggio e alle aspettative del cliente. La stessa flessibilità è offerta nel caso delle proposte di viaggio a marchio Volonline, che identifica la linea tailor-made di alta gamma.

    Le dichiarazioni di Luigi Deli, CEO e Founder Volonline

    Luigi Deli, CEO e Founder Volonline, aggiunge: “Il successo del modello tailor made di Volonline – Volonclick nasce da un’imprescindibile flessibilità in cui i bisogni dei clienti delle agenzie sono al centro di tutti i nostri rapporti di fornitura. Ciò si traduce non solo in un’ampiezza di servizi, prodotti e fornitori, ma anche in un’esigenza di garanzie e servizi assicurativi dedicati e “customizzati” sulla base dei bisogni e sui differenti target di clientela delle agenzie del nostro circuito. I4T, con cui collaboriamo da sempre e che pertanto conosce molto bene le caratteristiche del nostro modello flessibile, grazie al suo approccio consulenziale è il partner perfetto per rispondere a tutti questi bisogni”.

  • Dove è opportuno pubblicare articoli di marketing ?

    Conquistare una fama consolidata sul web significa oggi assicurare alla propria azienda guadagni elevati che generano una crescita imprenditoriale tale da comportare la nascita di nuovi posti di lavoro. Era inimmaginabile ai suoi albori pronosticare che internet avrebbe costituito una dimensione virtuale con forti riflessi economici. O perlomeno erano in pochi a scommettere che disegnare sulla rete campagne pubblicitarie avrebbe determinato il successo rapido anche di piccole imprese, ossia di realtà aziendali certamente fondate su un’idea originale, ma al contempo per nulla supportate nella loro fase iniziale da rilevanti investimenti in denaro. La eclatante novità offerta dal web, infatti, non è solo data da uno spazio che se ben commercialmente colonizzato fornisce golose opportunità nel reperimento di innumerevoli clienti. La straordinaria rivoluzione che la rete ha offerto agli utenti si riferisce soprattutto alla accessibilità dei costi relativi alla realizzazione di strategie di sponsorizzazioni incisive. Pertanto internet si presenta come una piattaforma laddove ognuno è in grado di dimostrare il proprio talento di imprenditore ad un vasto pubblico di potenziali consumatori. Perchè tale scopo trovi riscontri positivi e relativamente veloci occorre consultare agenzie di web marketing capaci di individuare quei giusti strumenti della rete per accelerare la creazione di una notorietà mediatica fruttifera. Seppure molteplici sono le modalità pubblicitarie a disposizione dei consulenti del settore per ritagliare su misura un percorso mediatico compatibile con le peculiarità dei loro clienti, è corretto sostenere che la pubblicazione di articoli di marketing in blog dall’indiscutibile prestigio risulta un’operazione costantemente riscontrabile nei loro interventi.

    In cosa consiste precisamente la pratica del guest blogging ?

    Pubblicare articoli con una funzione commerciale in vetrine virtuali di alta credibilità rientra in una scelta di web marketing che sortisce un duplice effetto commerciale. Da una parte cioè un blog popolare garantisce agli articoli in esso inseriti una audience formidabile e dunque una conseguente visibilità immediata al prodotto sponsorizzato all’interno dei post. Il che vuol dire che i lettori che rimangono attratti dalla minuziosa e seducente descrizione offerta dall’autore dell’articolo potrebbero diventare acquirenti di quel prodotto. L’inserimento di post tematici con finalità commerciali risponde inoltre all’esigenza di attuare il cosiddetto posizionamento seo, vale a dire l’aumento dell’autorevolezza di un sito internet che coinciderà con il suo emergere nelle prime posizioni di Google. L’approdo alla prima pagina del noto motore di ricerca, dunque, dipende quasi esclusivamente da un efficace guest blogging che si traduce nell’introduzione di post formalmente e sul piano contenutistico ineccepibili in blog di singolare popolarità. E’ necessario infatti che la vetrina virtuale che accoglie l’articolo di marketing goda di una autorevolezza stabilita da Google affinchè il post in essa presente e in particolare il link riferibile alla risorsa aziendale possa trasferire a quest’ultima quella affidabilità indispensabile per puntare ad un avanzamento di posizioni nel famoso motore di ricerca. Allontanare contenuti vietati da Google dalla trattazione sviluppata in un articolo di marketing, prendersi cura di un lodevole approfondimento della tematica trattata e infine adottare uno stile fascinoso che solleciti la curiosità di numerosi lettori rappresentano le regole da seguire per inventarsi un guest blogging dagli esiti commercialmente certi.

    Vetrine virtuali laddove pubblicare articoli di marketing

    Blog come ibhox e ebuio testimoniano evidentemente che quando a gestire un sito internet vi sono blogger attenti alla qualità formale e contenutistica degli articoli in esso introdotti, ci si trova di fronte ad una piattaforma laddove è opportuno richiedere ospitalità per i propri post tematici. Alla ricerca di questi blog infatti è finalizzato in parte il lavoro di consulente di web marketing che, rispettoso dei requisiti di qualità imposti da Google e dal buon senso, identifica in tali spazi virtuali il luogo ideale laddove pubblicizzare un prodotto. A pagamento o a titolo gratuito alcune vetrine virtuali accettano autori esterni per accrescere la fama del proprio blog e assurgere alla posizione privilegiata di vetrina virtuale dall’invidiabile autorevolezza.

  • Imprese, costi in aumento e pochi vantaggi con un euro così debole

    La corsa dei prezzi dell’energia ha innescato una spirale inflazionistica enorme, spingendo l’economia UE sempre più verso la recessione. Un vero dramma per tutte quelle imprese che pensavano di essere faticosamente riuscite a lasciarsi alle spalle i disastri della pandemia, e invece si trovano immerse in uno scenario assai critico.

    Lo scenario attuale e le conseguenze per le imprese

    impreseLa conseguenza indiretta del processo inflazionistico è la caduta dell’euro. La valuta unica da diverse settimane ha imboccato la via della discesa rispetto al dollaro americano, e qualsiasi indicatore forex affidabile in questo momento pende a favore del biglietto verde americano. Colpa della divergenza di politiche monetaria tra FED e BCE.

    Se la banca centrale americana può spingere sull’acceleratore del rialzo dei tassi per contrastare l’inflazione, la BCE invece non può farlo perché andrebbe dritta tra le braccia scomode della recessione. Questa divergenza tra le due politiche monetarie ha creato uno squilibrio nel cambio Euro-Dollaro, che per la prima volta in un ventennio ha toccato la parità.

    Euro debole ed effetti sulle imprese

    L’euro debole diventa per le imprese italiane un boomerang. Da un lato genera un vantaggio, perché rende più concorrenziali i nostri prodotti negli Stati Uniti e nei Paesi legati al dollaro. Infatti possiamo vendere a prezzi inferiori e realizzare maggiori profitti.
    Sta già accadendo con i prodotti agroalimentari, le cui esportazioni sono balzate del 19%, segnando un record storico per le esportazioni agroalimentari Made in Italy nel 2022.

    Volano i costi di produzione

    Ma al tempo stesso, un euro così debole rischia di avere pesanti conseguenze sui costi di produzione delle nostre imprese. Significa infatti pagare di più le materie prime, i cui costi stanno già mettendo a dura prova interi settori industriali. E soprattutto vuol dire pagare di più l’energia, dal momento che si paga in dollari e le mani forti di questo mercato sono tutte straniere. Specie russe. Si parla in questi casi di inflazione importata“, che si traduce in bollette più salate.
    In teoria, le uniche imprese che possono trarre pieno vantaggio dalla situazione, sono quelle che importano materie prime dall’area domestica ed esportano verso l’area dollaro. Ma sono poche, davvero poche.

  • Francesco Starace a EY Italy Outlook: la transizione energetica richiede impegno e competenza

    Ey Italy Outlook, l’intervento dell’AD di Enel Francesco Starace: "Le città svolgono un ruolo determinante nell’utilizzo dell’energia: sarà sempre più prioritario comprenderne l’assetto per ridurre l’impatto sull’ambiente, con un impegno verso Zero Emissioni".

    Francesco Starace

    Francesco Starace: la transizione energetica ha portato a una profonda trasformazione, anche delle competenze

    Mai come oggi, anche a causa delle profonde trasformazioni che la transizione energetica porta con sé, c’è "sempre più bisogno di persone competenti non solo dentro l’azienda ma in tutto il sistema": lo ha spiegato Francesco Starace lo scorso 28 giugno nel corso di Ey Italy Outlook, iniziativa a cui hanno preso parte diversi rappresentanti del mondo istituzionale e delle imprese per un confronto su cambiamenti e sfide che il Paese è chiamato ad affrontare. Nel corso del suo intervento, l’AD di Enel si è espresso su diversi temi ribadendo l’importanza di un impegno condiviso "se vogliamo un percorso più sostenibile per il pianeta". Confrontandosi con il Ministro del Lavoro e dell’Inclusione Sociale Andrea Orlando, l’AD Francesco Starace si è soffermato ad analizzare le possibili ricadute della transizione energetica sul mondo del lavoro e per le persone. In merito l’AD ha ricordato come benessere, apprendimento continuo e sicurezza siano anche "i pilastri dello Statuto della Persona, un modello di lavoro che segna una trasformazione culturale": il riferimento è al documento redatto da Enel in collaborazione con Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil per sviluppare un nuovo modello di relazioni sindacali con al centro la persona e le sue esigenze. Investire sulla formazione, sulle competenze è indispensabile: basti pensare alle sfide a cui apre il PNRR, uno strumento "necessario" perché indica i progetti su cui concentrarsi da qui al 2026 "ma serve il lavoro che trasforma le intenzioni in effetti e qualcuno lo deve pur fare". Enel in quest’ottica si è prontamente attivata con "Energie per Crescere" e altri progetti dedicati: "Abbiamo scoperto che ci vogliono circa 10 mila addetti tecnici in più per l’investimento sulle reti elettriche rispetto a quello che abbiamo. Dove sono queste persone? Non ci sono. Abbiamo quindi fatto partire un programma di formazione per tecnici di rete, con dieci centri di formazione in giro per l’Italia. Non sono persone che dobbiamo assumere noi, ma per tutto l’indotto".

    Francesco Starace: le città svolgono un ruolo cruciale per costruire un percorso sostenibile per il pianeta

    Le città svolgono un ruolo determinante nell’utilizzo dell’energia: nel quadro della transizione energetica assumono quindi un certo rilievo, come ha evidenziato l’AD di Enel Francesco Starace intervenendo a Ey Italy Outlook. "Per ridurre l’impatto sull’ambiente, con un impegno verso Zero Emissioni, sarà sempre più prioritario comprenderne l’assetto": l’auspicio dell’AD di Enel è che "le amministrazioni pubbliche italiane possano capire il beneficio della trazione elettrica per spostare le persone nelle città". Enel lavora da tempo su possibili soluzioni che possano contribuire a migliorare l’utilizzo dell’infrastruttura metropolitana nel mondo: "Per farlo ci sono tanti modi. Abbiamo un’iniziativa, Net Zero Carbon Cities, che ci dice come grandi città possono fare un utilizzo più efficiente di tutte le infrastrutture cittadine per permettere un miglioramento della qualità di vita, delle relazioni tra le persone e anche nell’utilizzo di energia e materie prime". Francesco Starace ha parlato anche di "iniziative energetiche e analisi dei dati che utilizzano le infrastrutture che abbiamo". Nelle città le più capillari sono i punti luce: "L’illuminazione pubblica urbana è una rete di cui nessuno parla mai, ma è pervasiva. Abbiamo accoppiato al servizio basico quello di rilevazione e intelligente scambio dati per permettere alle amministrazioni delle grandi città di capire, intervenire e migliorare su quello che succede. Ci sono vari progetti pilota, per esempio sul trasporto pubblico urbano abbiamo cominciato a Santiago in Cile e poi a Bogotà e a San Paolo. Partendo da un test abbiamo circa 3 mila autobus pubblici a trazione elettrica in funzione. È la più grande flotta di bus elettrici fuori dalla Cina. In Italia ne abbiamo 17. Questo è il nostro cruccio. Speriamo che prima o poi le amministrazioni pubbliche italiane capiscano il beneficio".

  • Carlo di Borbone e Maria Amalia di Sassonia, i sovrani di Napoli

    Il Regno di Napoli, arrivò al suo massimo splendore grazie al sovrano Carlo di Borbone, che tramite il suo amore per la conoscenza e lo studio, fece nascere l’archeologia proprio qui nel regno. Carlo era figlio di Elisabetta Farnese e Filippo V di Spagna, sposò Maria Amalia di Sassonia, donna innamorata dell’arte antica. I due diventati sovrani di Napoli , intrapresero nel regno una vera e proprio rivoluzione culturale. Carlo di Borbone, arrivò alla conquista del Regno a seguito della guerra di successione polacca. Dopo il conflitto si stabilì che la corona di Spagna dovesse essere separata dal Regno di Napoli, in quanto risultava troppo egemone rispetto alle altre potenze europee.

    Carlo arrivò a Napoli nel 1734, portando da Parma, come dote della cara madre la cosiddetta “Collezione Farnese” che costituisce il nucleo principale sia del Museo Archeologico di Napoli, il MANN che la Pinacoteca di Capodimonte. Collezione ricchissima e famosa nel mondo, pezzi inestimabili e unici come il famoso Ercole Farnese.

    Oltre questa importante collezione, dopo pochi anni dall’arrivo del sovrano, iniziarono anche i primi ritrovamenti archeologici. Si narra che la regina Maria Amalia di Sassonia, tramite il Principe d’Elbeuf, viene a conoscenza di una città sepolta. il Principe d’Elbeuf, nel far scavare un pozzo nella sua tenuta di Portici, in località Resina, s’imbatté nel Teatro di Ercolano, cominciando a tirar fuori una serie di suppellettili, che lo stesso inviò in dono al papà di Maria Amalia.

    Passano solo pochi anni dal suo insediamento, che già nel 1738 viene scoperta Ercolano, mentre nel 1748 viene alla luce anche Pompei. Sicuramente i due scavi archeologici e non solo fanno parte di un immenso patrimonio che si dischiude nella città di Partenope rendendola, oltre che per le bellezze naturali, una vera e propria Capitale della Cultura internazionale.

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