Autore: articolinews

  • L’idrogeno come soluzione in vista della decarbonizzazione: la visione di Luciano Castiglione

    Luciano Castiglione fa chiarezza sul tema dell’idrogeno e spiega le potenzialità di questa risorsa che potrebbe prendere il posto dei combustibili fossili e accelerare così la decarbonizzazione.

    Luciano Castiglione

    Il potenziale dell’idrogeno secondo Luciano Castiglione

    L’idrogeno rappresenta la svolta nel settore energetico: ad affermarlo è Luciano Castiglione che, con alle spalle una carriera professionale di oltre 20 anni in questo ambito, è convinto del potenziale di tale risorsa. Sono numerosi i Paesi, gli enti e le aziende che mirano allo sviluppo ecosostenibile e proprio per questo motivo sono stati effettuati studi e ricerche per comprendere e ottimizzare l’impiego dell’idrogeno. Secondo Luciano Castiglione il settore energetico dovrebbe sfruttare tale elemento per il suo basso impatto ambientale (poiché l’acqua rappresenta l’unico scarto prodotto) e per l’alta resa energetica: l’impatto ambientale dell’idrogeno verde è infatti pari a zero in quanto la sua produzione avviene con l’elettrolisi dell’acqua promossa dall’energia derivante da fonti rinnovabili. Inoltre, l’idrogeno potrebbe essere la soluzione alla decarbonizzazione, il cui obiettivo è ridurre drasticamente le emissioni di gas serra nel più breve tempo possibile.

    Luciano Castiglione: l’idrogeno è la soluzione per i trasporti e per l’industria

    Nella sfida verso la transizione energetica i trasporti, l’industria (siderurgica e chimica) e la produzione di energia termica potrebbero ridurre maggiormente le emissioni grazie all’utilizzo dell’idrogeno. Luciano Castiglione ha fatto chiarezza sul potenziale di questa risorsa: i trasporti, specialmente i mezzi pesanti, avrebbero l’occasione di sfruttare l’idrogeno come fonte di energia ottenendo tempi di ricarica meno elevati e maggiore autonomia rispetto ai veicoli elettrici; non solo, l’idrogeno, considerata la sua capacità di produrre calore ad alte temperature, potrebbe prendere il posto dei combustibili fossili durante alcune operazioni industriali e ancora, sarebbe adatto all’uso domestico come soluzione al gas di origine fossile. Luciano Castiglione ha ricordato come la Commissione Europea, con la European Hydrogen Strategy, abbia puntato sull’idrogeno per sostituire i combustibili fossili: tra il 2025 e il 2030 dovrà entrare nel sistema energetico europeo con almeno 40 gigawatt di elettrolizzatori per l’idrogeno rinnovabile e la produzione fino a 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile.

  • Mario Melazzini, Presidente di AriSLA, intervistato da “Dica33”

    Una App per comprendere e tradurre i comandi vocali dei pazienti, un software per la corretta postura in carrozzina: sono i due progetti realizzati grazie ai fondi dell’Ice bucket challenge. Ne ha parlato Mario Melazzini in un’intervista rilasciata a “Dica33”, illustrando inoltre la direzione in cui sta andando la ricerca per i malati di SLA.

    Mario Melazzini

    Mario Melazzini intervistato da “Dica33”

    Da 10 anni AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA, promuove studi di eccellenza seguendo un metodo rigoroso, meritocratico e scientifico per conoscere la malattia e scoprire una cura efficace”: si è così espresso Mario Melazzini, Presidente di Fondazione AriSLA e Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., nonché componente del Consiglio di Amministrazione del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. In Italia le persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica sono 6.000. Da sempre Mario Melazzini dedica la sua vita alla ricerca scientifica, impegnandosi per sostenere gli ammalati e le loro famiglie nella quotidianità. “In questi anni abbiamo investito più di 12 milioni di euro per finanziare 78 progetti seguiti da 129 ricercatori su tutto il territorio italiano. Nei giorni scorsi”, ha annunciato il Presidente, “abbiamo annunciato il finanziamento di nuove risorse per l’avvio di 7 innovativi studi che si focalizzeranno sulla genetica per capire i meccanismi del danno e della riparazione a livello di DNA, sull’epigenetica e sul ruolo del sistema immunitario”. L’attenzione verrà concentrata sulla SLA giovanile, di cui ancora si comprende molto poco.

    Mario Melazzini:i progetti finanziati grazie all’Ice bucket challenge

    La ricerca tecnologica è fondamentale per offrire al paziente una qualità di vita migliore: in questo senso, autonomia e il supporto ai familiari sono le chiavi sulle quali puntare. Anche iniziative apparentemente frivole come l’Ice bucket challenge possono risultare in realtà molto utili per finanziare la ricerca: grazie alla sfida social dove artisti e personaggi pubblici si rovesciavano addosso un secchio di acqua ghiacciata, AriSLA ha potuto finanziare due progetti di ricerca molto importanti. Ne ha parlato Mario Melazzini: “Il primo consente, attraverso un apposito software attivato da un meccanismo di controllo oculare, la gestione della corretta postura del paziente in carrozzina. Alla realizzazione del prototipo hanno collaborato attivamente i pazienti che sono stati coinvolti nel progetto come promotori e come collaudatori”. Il secondo progetto ha portato invece alla realizzazione di una App che aiuta il paziente a comunicare attraverso comandi vocali che il sistema apprende e traduce. “Abbiamo capito”, ha concluso Mario Melazzini, “che nella ricerca si può fare squadra e mettere a patrimonio comune tutte le conoscenze allo scopo di capire la genesi della patologia per scoprire la cura per i pazienti: io la chiamo competizione sinergica”.

  • Mario Melazzini: il ruolo della rete assistenziale e la gestione del paziente cronico

    “Non è la Legge 23 che ha fallito, ma la mancata applicazione di questa parte di quell’idea di sanità, che ha consentito alla Lombardia di essere eccellenza in Europa, non solo in Italia”: così Mario Melazzini sul tema della salute di prossimità nella riforma del sistema sociosanitario lombardo.

    Mario Melazzini

    Mario Melazzini, l’editoriale sulla rete assistenziale nella sanità lombarda

    Il ricordo delle difficoltà incontrate dalla sanità nel 2020, il continuo afflusso di malati nei pronto soccorso, il bilancio “terribile” di una pandemia tuttora in corso: Mario Melazzini, medico, ricercatore in ambito onco-ematologico e AD di ICS Maugeri S.p.A., ha fatto il punto della situazione su quella che, da più fronti, è considerata un’idea di sanità “eccellenza in Europa, non solo in Italia, per quanto riguarda l’assistenza agli acuti, gli interventi di alta complessità, la ricerca”. L’occasione è fornita dall’edizione di “Vita Magazine” di febbraio, incentrata sulla cruciale questione della salute di prossimità in Lombardia. Il focus del ricercatore, nonché Professore presso l’Università di Pavia, prende le mosse dalla Legge Regionale 23/2015, uno strumento che “si proponeva di ammodernare il sistema dei servizi nella regione Lombardia” e che, sottolinea nell’editoriale, non è necessario cambiare, quanto piuttosto applicare. “L’idea fu quella di suddividere i servizi definendo cinque aree: prevenzione, fase acuta (rete ospedaliera), rete territoriale e presa in carico del paziente cronico, non autosufficienza, cure palliative”. Come evidenziato da Mario Melazzini, si trattava di un provvedimento che, nonostante “un contesto di tagli decisi dai governi nazionali”, consentì di riorganizzare il modello burocratico in territorio lombardo, permettendo al contempo “risparmi rilevanti da reinvestire in favore dei servizi sanitari e socioassistenziali”.

    Mario Melazzini: “L’etica ci impone di essere straordinariamente vicini alle persone più fragili”

    “È scritto, è agli atti, che quella riforma prevedeva che in ospedale fossero erogate le prestazioni limitate alle fasi acute e alla diagnostica ad alta specialità e complessità”, prosegue l’analisi di Mario Melazzini, che segnala inoltre come la riforma prevedesse la gestione della quotidianità del paziente cronico da parte di alcuni nuovi strumenti di gestione. Tra questi, spiega, “i Pot (Presidi Ospedalieri Territoriali), i Prest (Presidi socio sanitari territoriali) ai quali veniva demandata l’assistenza per i non acuti, le cure domiciliari, la specialistica ambulatoriale; oltre altri strumenti come le Aft (Aggregazioni funzionali territoriali), in cui è fondamentale il ruolo dei medici di medicina generale, e le Unità Operative Complesse di cure primarie”. La Legge 23 prevedeva altresì la presa in carico da parte del territorio dei pazienti con patologie croniche, proponendo l’implementazione di associazionismo, Presidi Territoriali, specialistica ambulatoriale e poliambulatori distrettuali. “Non è la legge 23 che ha fallito, ma la mancata applicazione”, specifica l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., che sottolinea: “La consuetudine ha preso il sopravvento sulla programmazione”. Quali dunque i passi da compiere nell’immediato futuro? “Nessuno può tirarsi indietro da responsabilità e tutti dovrebbero adesso accelerare per fornire un contributo di innovazione: ministero, e tutte le sue strutture, amministrazioni regionali, ma anche tutti i professionisti sanitari, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Formare la rete assistenziale oggi grazie alla tecnologia è più facile, ma la volontà umana resta tutto”. Il passo da compiere, conclude Mario Melazzini, è di fondamentale importanza ed è da fare subito: “L’etica ci impone di essere straordinariamente vicini alle persone più fragili”.

  • Federico Motta Editore: la Casa Editrice tra le realtà storiche di Milano

    Federico Motta Editore è conosciuta per essere stata la prima Casa Editrice a pubblicare un’enciclopedia italiana a fascicoli e per il costante impegno nella diffusione della cultura.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: il ricordo degli abitanti di Milano

    Durante la prima quarantena alcuni cittadini hanno espresso in un componimento il loro attaccamento alla città di Milano. La poesia, dal titolo “Milano per me”, è stata diffusa dal giornalista Beppe Severgnini su “Italians”, il blog da lui creato per il “Corriere della Sera”. All’interno del testo spazio anche a Federico Motta Editore. La realtà di via Branda Castiglioni viene inserita infatti tra le icone storiche e culturali di Milano. Attiva dal 1929, la Casa Editrice nasce inizialmente in via Serpi come “Cliché Motta”, specializzata in riproduzione fotomeccanica. Sebbene negli anni ’30 l’azienda contasse tra i suoi clienti realtà come Leica e Afgacolor, la svolta arriva dopo il secondo conflitto mondiale, a seguito del trasferimento nel quartiere Villapizzone. Le dimensioni dei nuovi locali e la presenza di nuove attrezzature permettono l’entrata di Cliché Motta nel settore dell’Editoria. La nuova Federico Motta Editore, cogliendo gli emergenti bisogni di cultura post guerra, pubblica nel 1951 la prima enciclopedia a fascicoli. L’opera avrà un’enorme diffusione, soprattutto per via dei prezzi popolari, e sarà la pietra miliare su cui si baserà il successo della realtà milanese.

    Federico Motta Editore: oltre 90 anni a servizio della cultura

    La presenza di Federico Motta Editore tra i simboli della città di Milano non è un caso. Fin dai primi anni di attività la Casa Editrice ha impostato la sua offerta in modo da rendere la cultura più accessibile a tutti. Una mission che traspare anche dal continuo aggiornamento e dalla sapiente integrazione di tecnologie man mano più avanguardistiche. La Casa Editrice è infatti nota per aver ideato tra gli anni ’70 e ’80 prodotti come le Tavole Transvision e il Sonobox, mentre nel decennio successivo è stata la prima a pubblicare una versione digitale dell’Enciclopedia. Un impegno proseguito anche negli ultimi vent’anni e che le ha assicurato numerosi riconoscimenti da diversi enti e istituzioni, tra i quali vanno ricordati l’Ambrogino d’Oro e il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Federico Motta Editore si è inoltre distinta per la sua continua ricerca di collaborazioni illustri: ne è un esempio “Historia”, una delle opere di maggior prestigio, curata da Umberto Eco.

  • Associazione Terra Insubre, Andrea Mascetti protagonista del webinar sulla storia della regione

    Andrea Mascetti è un profondo conoscitore delle identità territoriali lombarde. Durante l’evento online dell’Associazione Terra Insubre, ha riassunto le vicende storiche più importanti della regione.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: i confini dell’Insubria

    Tito Livio fu uno degli storici latini che parlò degli Insubri, una popolazione di origine celtica stanziatasi nell’Italia settentrionale e che dà il nome alla regione dell’Insubria. Un territorio complesso da definire, sia dal punto di vista geografico che storico. Un tentativo è stato fatto da Andrea Mascetti durante il webinar “Insubria. Una bioregione d’Europa tra storia e ambiente”, organizzato lo scorso 30 marzo dall’Associazione Culturale Terra Insubre. Coordinatore della Commissione Arte e cultura di Fondazione Cariplo, Andrea Mascetti definisce il termine “Insubria” come estremamente complicato: “Ha dato origine a tante cose diverse. Gli insubri si sono instaurati nei nostri territori in epoca molto arcaica. La civiltà di Golasecca è stata sostanzialmente la sua facies archeologica”. Ed è proprio partendo dai ritrovamenti appartenenti alla cultura di Golasecca che è possibile delineare i confini ideali della regione, che vanno dal Canton Ticino e Canton Grigioni scendendo fino alle aree del Po, mentre da est a ovest dai fiumi Serio e Sesia. “L’idea complessiva che possiamo dare di questa regione è che si è creata in epoca protostorica con un’ambientazione di tipo celtico. Tito Livio racconta della fondazione di Milano da parte di Belloveso e del suo incontro con gli insubres che in qualche modo riconosce, forse perché parlavano lingue comuni.

    Andrea Mascetti: una regione dal forte carattere identitario

    Sebbene l’Insubria sia una regione storica non univocamente definita, per Andrea Mascetti si tratta del “mondo da cui parte sostanzialmente la nostra identità regionale e dal quale ci siamo costruiti come popolo”. Un’identità che nel XVIII secolo era ancora fortemente riconosciuta, in particolare dagli eruditi milanesi dell’epoca, personalità che possedevano una profonda conoscenza delle vicende storiche e culturali dei propri antenati. L’avvocato porta l’esempio di Gabriele Verri, padre di Pietro e famoso giureconsulto, che iniziava ogni sua prolusione con la frase ‘Insubres sumus, non latini’. “Verri voleva dare una chiara connotazione ai lombardi: noi apparteniamo a quell’antico popolo. Questa appartenenza era fortemente radicata nella storia culturale di quei tempi coltissimi e ricchissimi di grandi ricerche – sottolinea Andrea Mascetti – Quel mondo era consapevole di un’appartenenza diversa rispetto al mondo latino che rappresentò solo in parte anche tutte le altre attuali regioni d’Italia le cui differenze e specificità risalgono a tempi arcaici.

  • Il progetto WHP premia lo stabilimento di Caronno Pertusella di Riva Acciaio

    WHP – Workplace Health Promotion nasce dall’azione congiunta dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, ATS Insubria e Cgil-Cisl-Uil: l’iniziativa ha riconosciuto le buone pratiche adottate da Riva Acciaio per il benessere dei lavoratori.

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio tra le realtà premiate da Workplace Health Promotion

    Già parte della “Rete WHP Lombardia” attraverso lo stabilimento di Caronno Pertusella, Riva Acciaio porta avanti un percorso di promozione che mette in primo piano la salute e l’adozione di corretti stili di vita sui luoghi di lavoro. Tale attenzione è valsa all’azienda, leader nel comparto siderurgico, il riconoscimento da parte di WHP – Workplace Health Promotion, progetto per la promozione della salute e dei corretti stili di vita dei lavoratori. La premiazione, avvenuta online il 1° marzo, ha sottolineato la costanza nelle attività legate al benessere nonostante il difficile periodo contrassegnato dall’emergenza sanitaria. Le iniziative premiate includono, ad esempio, l’adozione di una corretta alimentazione nelle mense aziendali, la promozione dell’attività fisica, il contrasto alla dipendenza da nicotina e alcol, la creazione di asili nido aziendali e il sostegno allo studio dei figli. Riva Acciaio, con il suo stabilimento di Caronno Pertusella, è stata così riconosciuta nell’ambito di un’iniziativa che, come sottolineato dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, evidenzia come “l’impegno per la responsabilità sociale sia ormai un elemento affermato e diffuso del fare impresa sul nostro territorio”.

    Riva Acciaio: focus sulla politica aziendale e sulle certificazioni ottenute

    Qualità, salute e sicurezza costituiscono tre elementi distintivi dell’operato di Riva Acciaio, leader italiano nel settore siderurgico e riconosciuto a livello internazionale. Appartenente al Gruppo Riva, l’azienda ha alle spalle oltre 60 anni di attività e conta circa 960 dipendenti e 5 stabilimenti nel Nord del Paese. Nel corso dei decenni si è dedicata al continuo miglioramento dei propri processi produttivi, un’attenzione che le ha consentito di ottenere grandi successi anche nei mercati esteri e competere contro colossi internazionali del siderurgico. Tale politica aziendale è portata avanti per mezzo di un Sistema di Gestione della Qualità certificato dalle norme UNI EN ISO 9001 e IATF 16949, a cui si uniscono politiche per la salute e la sicurezza sul lavoro in linea con UNI ISO 45001, certificazione ottenuta da ogni stabilimento produttivo dell’azienda. Oggi il riconoscimento ricevuto da WHP – Workplace Health Promotion si inserisce in quest’ottica di promozione adottata da Riva Acciaio per la salute e il benessere sui luoghi di lavoro.

  • L’infettivologa Susanna Esposito sulle varianti Covid-19: “La battaglia non è ancora finita”

    Continuare a rispettare le misure di prevenzione e confidare nella campagna vaccinale: l’opinione di Susanna Esposito, Direttore della Clinica Pediatrica all’Università di Parma e Presidente di WAidid.

    Susanna Esposito

    Susanna Esposito: varianti Covid-19, come nascono

    Inglese, sudafricana e brasiliana: sono i nomi delle mutazioni più note del Covid-19. Le cosiddette varianti, che prendono il nome dal Paese in cui sono state identificate, sembrano essere la causa principale della nuova ondata che ha colpito l’Europa. Ma in cosa consistono le varianti? Lo ha spiegato la professoressa Susanna Esposito in una recente intervista andata in onda su Buongiorno Regione: “Non sono altro che copie replicate del virus originario con qualche differenza nella strutturazione dei nucleotidi costitutivi, cioè dei “mattoncini” che costituiscono gli acidi nucleici del virus. Queste varianti presentano delle mutazioni sulla cosiddetta proteina ‘Spike’, che è quella con cui il virus ‘si attacca’ alla cellula”. La più diffusa, secondo gli ultimi dati, risulta essere quella britannica. La mutazione si differenzia sia per la maggiore trasmissibilità che per la rilevanza di sintomi quali tosse e difficoltà respiratoria. Caratteristiche che hanno portato ad un aumento di casi anche tra la popolazione originariamente meno coinvolta. Dal lato della prevenzione i comportamenti virtuosi rimangono pressoché identici, ha spiegato Susanna Esposito: distanziamento, igiene e mascherine, possibilmente anche tra i più piccoli.

    Susanna Esposito: l’importanza della campagna vaccinale

    Contro le varianti una delle armi principali restano i vaccini. Quelli finora presenti sul mercato sembrano infatti essere efficaci contro le mutazioni del virus: “La battaglia contro il Coronavirus la vinceremo grazie alla vaccinazione di massa – ha dichiarato Susanna Espositol’elemento cruciale, adesso, è la disponibilità delle dosi”. Al momento la campagna vaccinale in Italia procede, seppur lentamente, ma è indispensabile accelerare: “Per uscire dalla crisi l’unica risposta è la vaccinazione: quando il 70% della popolazione sarà stata vaccinata e avrà sviluppato una risposta immunitaria sufficiente, potremo dire che il Covid-19 non circolerà più o circolerà in maniera contenuta”. Per l’infettivologa una delle priorità della campagna rimane la scuola: “La protezione di un gruppo come quello degli insegnanti è fondamentale perché svolge un’attività essenziale. Abbiamo visto in questi mesi quanto la scuola sia importante nell’ottica della socialità e della formazione dei ragazzi. Sappiamo quanto la chiusura abbia inciso sulle problematiche neuropsichiatriche che oggi stanno affliggendo gli adolescenti”. Secondo le ultime analisi, spiega Susanna Esposito, la scuola non rientra tra i fattori di rischio elevati: “Ovviamente è fondamentale che insegnanti e alunni applichino tutte le misure di prevenzione e anche effettuare un pronto contact tracing laddove ci siano casi sospetti”.

  • Moby Spa e Tirrenia: la promozione dedicata alla Giornata internazionale della donna

    Moby Spa e Tirrenia hanno deciso di festeggiare le donne con uno sconto cumulabile con le altre iniziative messe in campo.

    Moby Spa

    Moby Spa e Tirrenia: i particolari della promozione

    Anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale della donna, il Gruppo Onorato Armatori ha pensato ad una promozione dedicata esclusivamente alle donne. Uno sconto del 100% sulla tariffa (al netto di tasse, diritti e competenze) per il passaggio ponte per tutte le donne che hanno prenotato con Moby Spa o Tirrenia nella finestra temporale compresa tra il 3 e l’8 marzo. L’iniziativa è stata attivata per le prenotazioni da e per Sardegna (fino al 21/10/2021), Sicilia (idem), Corsica (fino al 20/09/2021) ed isola d’Elba (31/12/2021). Per accedere allo sconto, era sufficiente prenotare contemporaneamente per un secondo adulto pagante o per un bambino dai 4 ai 14 anni. L’offerta messa in campo da Moby Spa e Tirrenia per la festa delle donne, inoltre, risultava cumulabile con altre opzioni che le due Compagnie hanno recentemente ideato: l’annullamento delle penali e il cosiddetto “biglietto sospeso”.

    Le recenti offerte di Moby Spa e Tirrenia

    Per tutti quelli che prenotano un traghetto Moby Spa o Tirrenia entro il 15 marzo, le penali non saranno più un problema. Per le tratte verso Sardegna, Sicilia e Corsica con partenza da Genova, Livorno, Napoli, Piombino e Civitavecchia, è infatti consentito un cambio di data senza incorrere in alcun costo aggiuntivo al di là dell’eventuale differenza tariffaria (che in alternativa verrà richiesta al cliente o rimborsata). Grazie alle caratteristiche dell’offerta, i viaggiatori avranno dunque la possibilità di organizzare le proprie vacanze senza preoccuparsi troppo dell’incertezza causata dalla pandemia. Ma c’è di più. Moby Spa e Tirrenia hanno aggiunto anche l’opzione del “biglietto sospeso”: nel caso in cui ci sia bisogno di cambiare data della prenotazione senza conoscerla, le due Compagnie offrono l’occasione di trasformare il ticket in un credito utilizzabile per tutto il 2022.

  • Novità per Serenissima Ristorazione, con la linea Imperiali Chef

    Serenissima Ristorazione ha lanciato la nuova linea Imperiali Chef, prodotti di alta gastronomia caratteristici della cucina tradizionale italiana che incontrano le esigenze della ristorazione veloce tipica di bar, ristoranti, catering e hotel.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione presenta la linea Imperiali Chef

    Serenissima Ristorazione, con il marchio Imperiali Chef, propone una linea di prodotti di alta gastronomia tipici della tradizione italiana ed è una soluzione di qualità per bar, ristoranti, catering, hotel e tutti quegli esercizi in cui è necessaria un’offerta standardizzata e personalizzata. La linea si compone di prodotti semilavorati in ottemperanza alle più severe regole qualitative, che consentono la pianificazione dei costi di lavorazione e la soddisfazione delle esigenze di una ristorazione sempre più veloce, abbreviando tempi e metodi di preparazione tra i fornelli. Questo succede per merito della nuova e sicura metodologia “Cook & Chill”, grazie alla quale i prodotti vengono cotti a bassa temperatura e poi abbattuti: quando sono consegnati, con l’impiego di mezzi refrigerati per mantenere la catena del freddo, si possono riporre in frigorifero fino a un mese. Tutte le materie prime sono italiane, selezionate attentamente allo scopo di infondere sicurezza e fiducia presso il cliente finale. Inoltre, la linea Imperiali Chef è attenta alla profilassi igienico sanitaria grazie all’innovativo metodo di confezionamento e al training qualificato degli addetti, conseguenza di uno studio e una formazione continuativi. Serenissima Ristorazione, per mezzo del suo marchio, è in grado di garantire quantità elevate di forniture e di produrre anche in private label. Maggiori informazioni su Imperiali Chef disponibili sul sito web: www.imperialichef.it

    Serenissima Ristorazione: il profilo aziendale

    Serenissima Ristorazione è uno dei gruppi italiani in prima linea nel settore della ristorazione commerciale e collettiva, capace di veicolare la distribuzione di 50 milioni di pasti ogni anno, collaborando con 14 realtà consociate e con più di 9.000 dipendenti in Italia e all’estero, numeri che valorizzano un fatturato consolidato pari a oltre 412 milioni di euro. La realtà di Vicenza lavora in ottica di global service e, nel corso del tempo, si è distinta grazie ad un servizio integrato in grado di rispondere ad ogni specifico bisogno. L’idea di ristorazione veicolata da Serenissima Ristorazione si fonda su una visione d’insieme e su una gerarchia di valori chiari, che promuovono una sana cultura dell’alimentazione e un’ideale di ristorazione sostenibile. La società acquista le materie prime in via esclusiva da aziende fornitrici di sicura e certificata qualità, favorendo la competenza e la competitività. La scelta e il controllo sulle materie prime e sui fornitori sono una parte importante della certificazione di un alto standard qualitativo di prodotti e servizi: a ciò si aggiunge anche la garanzia di tutela della salute degli utenti. Infine, la supervisione continua sui processi di produzione è importante per ridurre al minimo eventuali sprechi e inefficienze organizzative.

  • Gruppo Riva: dal 1954 leader nella produzione dell’acciaio

    Gruppo Riva è riuscito a mantenere negli anni una posizione dominante nel settore. Esperienza, attenzione alla qualità e una rigorosa politica ambientale le ragioni del successo.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: la nascita di un’eccellenza

    Tutto ha inizio nel secondo dopoguerra: è il 1956 quando i fratelli Emilio e Adriano Riva, dopo alcuni anni dedicati al commercio dei rottami, decidono di puntare sulla produzione diretta dell’acciaio, in particolare dei prodotti lunghi. Nasce così lo stabilimento di Caronno Pertusella, il primo dei 21 impianti che Gruppo Riva arriverà a gestire. In oltre 50 anni di attività, la realtà italiana si è distinta per le innovazioni tecnologiche ma anche per la capacità di espandersi oltreconfine. Grazie ad importanti acquisizioni avvenute nei decenni successivi, oggi la società può vantare siti produttivi in Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. Con oltre 5mila dipendenti, 6,3 milioni di tonnellate di acciaio prodotto e un fatturato di 3,2 miliardi (dati al 2019), Gruppo Riva è attualmente una delle realtà siderurgiche più competitive in Europa.

    Gruppo Riva: siderurgia tra qualità e tutela dell’ambiente

    Il successo ottenuto da Gruppo Riva nel settore siderurgico non è un caso. L’azienda ha sempre puntato su elevati standard di qualità, sia nella gestione dei suoi numerosi impianti che nella cura dei prodotti. Un valore che si concretizza nel Sistema di Gestione della Qualità certificato in base alle norme UNI EN ISO 9001 e IATF 16949, che consente una verifica costante del rispetto degli standard e aiuta il Gruppo a ottimizzare continuamente i processi. In quest’ottica, negli anni ’90 ha preso forma nello stabilimento di Lesegno un vero e proprio Laboratorio di Ricerca e Sviluppo, che oggi collabora con università e istituti sia italiani che europei. La stessa attenzione è rivolta alla tutela ambientale. Attualmente Gruppo Riva, oltre a dotare tutti gli stabilimenti di moderni sistemi di gestione ambientale integrata, produce acciaio utilizzando esclusivamente forni elettrici. Forni che vengono alimentati grazie ai rottami, in linea con i valori dell’economia circolare. L’azienda è infatti consapevole del ruolo primario che l’acciaio avrà nella transizione energetica grazie alle caratteristiche che lo rendono uno dei materiali più in linea con i requisiti dello sviluppo sostenibile.

  • Gruppo Green Power: Superbonus e Progetto Casa Efficiente per la tutela ambientale

    Grazie alla detrazione prorogata dalla Legge di Bilancio e agli strumenti messi a disposizione da Gruppo Green Power, oggi è possibile migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione con costi inferiori.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: le basi del Progetto Casa Efficiente

    Aria più salubre, tutela dell’ambiente e un futuro migliore per le prossime generazioni. È il principio alla base del Progetto Casa Efficiente di Gruppo Green Power. La realtà che opera nel settore dell’efficientamento energetico, attiva sul mercato dal 2010, si rivolge direttamente a chi intende ridurre le emissioni di CO2. Diverse le possibilità messe in campo dall’azienda. In primis l’installazione di pannelli fotovoltaici, che in breve tempo permettono ricavi superiori ai costi grazie all’energia prodotta. E per immagazzinare l’energia in eccesso è possibile accoppiare un accumulatore, che completa l’impianto. Gruppo Green Power mette a disposizione anche sistemi ibridi per risparmiare sull’utilizzo del gas. Un’offerta che ha tra gli obiettivi primari la sensibilizzazione delle persone sulle opportunità delle energie rinnovabili, alleate preziose nella battaglia contro il cambiamento climatico, ma anche sull’importanza di conoscere l’impatto che le nostre abitudini quotidiane, in particolare nell’ambito domestico, hanno sulla salute del pianeta.

    Gruppo Green Power: cosa prevede l’offerta dedicata al Superbonus

    L’impegno di Gruppo Green Power contro quello che l’azienda definisce “killer silenzioso”, ossia la CO2, si concretizza anche nel recente servizio attivato nell’ambito dell’ormai noto Superbonus 110%. La detrazione dell’Ecobonus, prorogata per tutto il 2022 grazie all’approvazione della Legge di Bilancio 2021, consente di far fronte con maggiore facilità alle spese di efficientamento energetico. Il bonus fiscale viene infatti concesso a tutti quegli interventi che consentono il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio. Tuttavia, tra verifiche e documentazione, può risultare complesso riuscire ad ottenerlo. Per questo l’azienda con sede operativa a Mirano ha creato un team di esperti con l’obiettivo di seguire i clienti sia durante il percorso amministrativo previsto che nella scelta dei prodotti sostenibili più adatti al miglioramento energetico. Gruppo Green Power provvederà inoltre a tutte le operazioni preliminari indispensabili (sopralluoghi, verifiche catastali, pre APE). Disponibile anche un numero verde 800125858, attivato per una veloce verifica dei requisiti minimi.

  • Federico Motta Editore: cosa sappiamo finora su Marte

    Federico Motta Editore ripercorre le maggiori scoperte avvenute negli ultimi anni grazie alle sonde spedite nello spazio.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: dal Mars Odyssey alla sonda Perseverance

    L’atterraggio del Rover Perseverance, avvenuto lo scorso 18 febbraio sul suolo di Marte, è stata una delle tappe più importanti di “Mars 2020”. La missione spaziale, sviluppata dalla Nasa, ha l’obiettivo principale di cercare tracce di eventuale vita biologica. Dagli anni 2000 in poi il pianeta rosso è stato oggetto di numerose esplorazioni. A ricordarlo è Federico Motta Editore, che nel volume il Primo Decennio del Terzo Millennio offre una serie di saggi dedicati proprio alle principali missioni avvenute su Marte. La prima a raggiungere l’orbita di Marte, nella finestra temporale che va dal 2001 al 2010, è la sonda spaziale Mars Odyssey, sempre appartenente alla Nasa. Segue la sonda Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea, mentre nel 2005 tocca di nuovo alla Nasa con il Mars Reconnaissance Orbiter. Con il Phoenix Mars Lander si definisce uno dei successi più importanti, come ricorda il libro di Federico Motta Editore: la sonda americana invia infatti le prove della presenza di acqua e ghiaccio sul pianeta.

    Federico Motta Editore: le scoperte e le missioni future

    A che punto sono arrivate le conoscenze dell’essere umano sul pianeta rosso? Nell’opera di Federico Motta Editore si legge che i risultati delle missioni hanno consentito di delineare diverse caratteristiche di Marte. Oltre alla presenza di acqua e di elementi organici, la superficie dalla morfologia variegata del pianeta presenta una forte radioattività, mentre nell’atmosfera si registra scarsità di metano. I dati oggi a disposizione sono numerosi, tuttavia l’esplorazione è appena agli inizi. Il volume edito da Federico Motta Editore aiuta a comprendere quali sono stati i passi in avanti fatti dall’inizio del nuovo millennio. Il prossimo step ora sono le missioni umane. Un passo che richiederà lo sforzo congiunto di tutte le agenzie spaziali. Su questo fronte le notizie sembrano essere positive. Sebbene Stati Uniti, Russia ed Europa siano stati i protagonisti delle prime esplorazioni, negli ultimi anni stanno dimostrando il loro interesse anche Paesi quali Cina, India e Emirati Arabi e, a quanto pare, anche i privati stanno entrando con grandi investimenti nell’esplorazioni spaziali.

  • Biglietto sospeso e zero penali: le iniziative di Moby Spa e Tirrenia

    L’idea di Moby Spa e Tirrenia nasce per agevolare i viaggiatori, permettendogli di affrontare il periodo attuale con meno incertezza e rivolgere i propri pensieri alle vacanze.

    Moby Spa

    Moby Spa e Tirrenia: i vantaggi dell’assenza delle penali

    Eliminare lo stress da prenotazione e cambio data nell’organizzazione delle proprie vacanze. È la possibilità concessa dalle nuove iniziative messe in campo da Moby Spa  e Tirrenia. Per tutti coloro che prenoteranno un traghetto fino al 15 marzo, sarà possibile modificare a piacimento il proprio biglietto senza dover incorrere in alcuna penale. Le tratte che rientrano nell’offerta sono tutte quelle verso Sardegna, Sicilia e Corsica (Olbia, Porto Torres, Cagliari, Palermo e Bastia) che partono dai porti di Genova, Livorno, Piombino, Civitavecchia e Napoli. Le due compagnie di navigazione del Gruppo Onorato Armatori consentono di cambiare data per un numero di volte illimitato: l’importante è che lo si faccia in Sardegna, Corsica e Sicilia e che la Compagnia resti la stessa. Moby Spa e Tirrenia richiederanno ai viaggiatori che approfittano della nuova opzione solo le eventuali differenze tariffarie dipendenti dalla nuova data prescelta. Nel caso in cui la nuova data abbia un costo minore, i clienti otterranno ovviamente un rimborso, secondo le condizioni generali di trasporto.

    Moby Spa e Tirrenia: i dettagli del biglietto sospeso

    L’abolizione delle penali dalle prenotazioni effettuate entro il 15 marzo non è l’unica novità in casa Moby Spa e Tirrenia. Sulle stesse tratte, infatti, le due Compagnie hanno deciso di mettere a disposizione l’opzione del “biglietto sospeso”. Come si evince dal nome, i viaggiatori che intendono anticipare o posticipare la partenza avranno anche la possibilità di congelare il proprio ticket senza indicare una data specifica. Si verrà dunque a creare una sorta di credito che potrà essere sfruttato anche per tutto il 2022. Pure in questo caso sono previsti gli stessi limiti già accennati legati alla destinazione in Sardegna, Corsica e Sicilia e alla compagnia prescelta. Dunque, grazie all’assenza delle penali e al biglietto sospeso, quest’anno Moby Spa e Tirrenia consentiranno ai viaggiatori di programmare le proprie vacanze con la massima flessibilità. Un vantaggio per i clienti che va ad aggiungersi a quello dell’estrema sicurezza sulle misure anti Covid, come testimonia la figura del care manager introdotta sulle navi già lo scorso anno.

  • Andrea Mascetti: le certificazioni ISO 9001:2015 e ISO 27001:2013 dello Studio Legale

    Garantire qualità dei servizi e sicurezza nella gestione ICT è di cruciale importanza nell’esercizio della professione legale: verso tale direzione mirano le certificazioni ISO 9001:2015 e ISO 27001:2013 recentemente acquisite dallo Studio Legale guidato da Andrea Mascetti.

    Andrea Mascetti

    Studio Legale di Andrea Mascetti: qualità e competenza nell’esercizio della professione legale

    In linea con i migliori protocolli adottati a livello internazionale, la qualità dei servizi e la sicurezza nella gestione delle informazioni e dei sistemi ICT sono fattori essenziali in materia di consulenza legale. Nell’ottica di un continuo miglioramento dei servizi, lo Studio Legale fondato da Andrea Mascetti investe costantemente in attività di verifica delle proprie procedure. Tale attenzione ha condotto lo Studio verso una posizione di primo piano nel settore in Italia, un risultato attestato anche dal conseguimento di due importanti certificazioni nel mese di gennaio 2021: la prima, la ISO 9001:2015 che certifica la qualità del sistema di gestione e la seconda, la ISO 27001:2013, per la sicurezza delle infrastrutture ICT a supporto delle attività legali svolte. “Le risorse e i processi interni”, ha commentato lo Studio Legale in una nota, “sono strutturati e gestiti efficacemente, al fine di individuare e soddisfare al meglio le esigenze del cliente e garantire al contempo la sicurezza delle informazioni”. Le due certificazioni si aggiungono ad altri attestati di qualità ricevuti dallo Studio Legale guidato da Andrea Mascetti: tra questi, l’inclusione tra le migliori 500 legal firm d’Italia, una classifica stilata dalla rivista Capital in base a fattori come qualità dei servizi, competenza, specializzazione e capacità di relazione con le realtà del territorio.

    Andrea Mascetti: profilo professionale, specializzazioni e attività

    Fondatore e titolare dello Studio Legale omonimo, Andrea Mascetti è un professionista del settore legale e consulente in diritto civile e amministrativo. Nato a Varese nel 1971, dopo gli studi classici consegue una Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano (1996). Successivamente al praticantato, si abilita allo svolgimento della professione presso la Corte di Appello di Milano ed entra nell’Ordine degli Avvocati di Varese. Dal 2014 è iscritto all’Ordine di Milano. Collabora fino al 2003 presso lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young e, l’anno seguente, avvia una propria attività fondando l’omonimo Studio Legale, che negli anni si arricchisce di professionisti specializzati in diritto civile, amministrativo e penale. Andrea Mascetti fornisce attività di consulenza per enti pubblici, società commerciali e privati, e ricopre incarichi presso Organismi di vigilanza e Consigli di Amministrazione di società italiane ed estere. Animatore di iniziative culturali e appassionato bibliofilo, è appassionato di alpinismo e cultura alpina.

  • Covid-19, l’infettivologa Susanna Esposito: vaccino rappresenta la speranza

    Oltre a prevenire la malattia, vaccinarsi è un atto dovuto verso la comunità: lo ha dichiarato Susanna Esposito, infettivologa di fama internazionale attualmente a capo di WAidid.

    Susanna Esposito direttore ospedale Parma

    Susanna Esposito: “Con il vaccino entriamo nella storia”

    Nelle ultime settimane l’argomento vaccino è diventato una priorità in ogni parte del globo. I Governi nazionali, con non poche difficoltà, spingono le case farmaceutiche a velocizzare la produzione e la distribuzione del vaccino. Tuttavia sono ancora molti i dubbi relativi ad efficacia e soprattutto sicurezza. Susanna Esposito, direttore della Clinica Pediatrica all’Ospedale Pietro Barilla di Parma e pediatra infettivologa di fama internazionale, è intervenuta sul tema con l’intento di rassicurare i più restii. In una breve intervista pubblicata sul canale Youtube dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, la Professoressa ha definito il vaccino “un’opportunità straordinaria che ci permette di far parte della storia”. Ed è proprio la storia che ci insegna come l’umanità, grazie alla scoperta dei vaccini, sia riuscita a debellare epidemie del passato. Poliomielite e vaiolo gli esempi più calzanti: “Le vaccinazioni hanno cambiato la storia delle malattie infettive – ha spiegato Susanna Espositoe sono il sistema più efficace e sicuro che abbiamo per eradicarle”.

    Susanna Esposito: i dettagli sul vaccino

    La pandemia scaturita dal Coronavirus continua a registrare numeri importanti, sia a livello di contagi che di deceduti. Le restrizioni decise dai Paesi e le precauzioni finora adottate dalla popolazione sembrano non essere abbastanza: “Il Covid-19 ha segnato la nostra vita profondamente – ha continuato Susanna Esposito –. Ha mostrato le nostre fragilità e vulnerabilità. Tutti noi abbiamo avuto amici e parenti che sono stati ricoverati, siamo stati in ansia non sapendo come sarebbe andata”. Il vaccino è quindi l’unico strumento che attualmente “ci permette finalmente di tornare a sperare, non più di disperare come abbiamo fatto fino a oggi”. Una speranza che si basa sugli sforzi messi in campo dalla comunità scientifica: “Non dobbiamo dimenticarci che questo vaccino è stato studiato su migliaia di soggetti. I dati di efficacia dimostrano che permette di ottenere una protezione del 95% dei casi, con ottimi dati di sicurezza. Il valore etico, sociale e umano di questo vaccino è enorme”. Vaccinarsi, conclude Susanna Esposito, rappresenta quindi un atto di responsabilità sia verso se stessi che verso la propria comunità.

  • Siderurgia: Gruppo Riva, dalla nascita nel 1954 alla leadership attuale

    Con i suoi circa 5.300 dipendenti e 21 siti produttivi dislocati in Italia e all’estero, Gruppo Riva basa il suo successo su una costante visione improntata verso la qualità, l’innovazione e l’espansione del proprio mercato.

    Gruppo Riva valori chiave

    Gruppo Riva: i valori e la chiave del successo

    Gruppo Riva è leader italiano tra gli operatori siderurgici. Riveste un ruolo di primo piano anche per quanto riguarda il settore europeo dell’acciaio. Con gli stabilimenti di Caronno Pertusella, Lesegno, Malegno, Cerveno e Sellero, Riva Acciaio è tra le realtà siderurgiche italiane più rilevanti. Il successo di Gruppo Riva si basa su valori chiave come la qualità dei prodotti, il rispetto dell’ambiente e l’ecologia, la sicurezza e la formazione dello staff. I dipendenti infatti sono altamente specializzati e partecipano con costanza ai corsi di aggiornamento. Oggi il Gruppo vanta circa 5.300 dipendenti e opera in 21 siti produttivi dislocati in Italia (5), Francia (7), Germania (5), Belgio (2), Spagna (1) e Canada (1). L’innovazione è da sempre un valore centrale per il Gruppo, che si dedica all’ automazione sia del processo produzione sia degli impianti di servizio alla fabbricazione di.. È grazie a questa costante attenzione che, negli anni ’60, Gruppo Riva è arrivato a produrre circa 300 mila tonnellate di acciaio all’anno.

    Gruppo Riva: pillole storiche

    Gruppo Riva nasce dall’intuizione di Emilio Riva che, sostenuto dal fratello Adriano, nel 1954 anticipa il grande potenziale di sviluppo che il settore siderurgico aveva nell’Italia del dopoguerra. Col miracolo economico così viene avviata anche l’azienda, che storicamente si specializza nella realizzazione di prodotti “lunghi” con acciaierie ad arco elettrico. Il processo di crescita è costante e arriva fino ai giorni nostri, accompagnato dall’espansione anche verso il mercato estero. Emilio Riva decide di passare alla produzione diretta dell’acciaio nel 1956, mentre da marzo 1957 avvia il primo stabilimento vicino a Milano, a Caronno Pertusella, dotato di un forno elettrico ad arco della capacità di 25 tonnellate. Gli anni ’60 risultano fondamentali per Gruppo Riva e sono caratterizzati dalla nuova tecnica produttiva della colata continua. Nel 1966 avviene inoltre l’acquisizione delle Acciaierie e Ferriere di Lesegno. Negli anni ’70 il Gruppo investe a livello europeo. Nel 1981 la produzione si diversifica grazie all’acquisizione di Officine e Fonderie Galtarossa (OFG) di Verona. In seguito, viene ultimata l’acquisizione di COGEA (1988), che passa da consorzio a S.p.A. e diventa Acciaierie di Cornigliano. Si tratta della prima privatizzazione italiana di una fabbrica siderurgica a ciclo integrale. Nel 1995 infine viene rilevato il totale del capitale di Ilva Laminati Piani dall’IRI.

  • Superbonus 110%: il servizio di assistenza promosso da Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power ha creato un team di esperti nelle pratiche legate all’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio 2020 e confermata dalla successiva Legge di Bilancio 2021.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: i dettagli dell’iniziativa

    Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2021 da parte del Parlamento italiano, il Superbonus 110% è stato prorogato fino al 30 giugno 2022. La famosa detrazione fiscale, prevista per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici di almeno due classi, sarà valida per tutti quelli che avranno concluso almeno il 60% dei lavori entro la data prevista. In merito alle procedure previste per ottenere il bonus, Gruppo Green Power, leader nell’efficientamento energetico, ha deciso di offrire un servizio specifico per guidare i clienti in tutte le fasi del processo. In primis un supporto in tutte le operazioni preliminari: attraverso sopralluoghi, verifiche catastali e una pre APE (attestato di prestazione energetica), la società potrà verificare se il cliente ha tutte le carte in regola per accedere all’agevolazione. Per una verifica rapida dei requisiti minimi, inoltre, è disponibile anche il numero verde 800125858. Una volta conclusa la prima parte dell’iter, se l’esito risulta positivo Gruppo Green Power, mette a disposizione dei clienti un team specializzato che aiuterà il cliente sia per le rimanenti pratiche amministrative che nella selezione dei prodotti più idonei a raggiungere la nuova classe energetica.

    Gruppo Green Power: il profilo dell’azienda

    L’iniziativa di Gruppo Green Power in merito al Superbonus 110% nasce dalla consapevolezza dell’importanza della sostenibilità energetica. Oltre ai vantaggi puramente economici, la misura nata con il Decreto Rilancio 2020 è un valido strumento per ridurre i consumi e contribuire alla salvaguardia ambientale del Paese. Fin dalla sua fondazione nel 2010 come S.r.l., il Gruppo ha deciso di puntare sulle energie rinnovabili, specializzandosi sul fotovoltaico destinato a famiglie e piccole e medie imprese. Tra i servizi l’istallazione di impianti che sfruttano l’energia solare, sistemi ibridi, accumulatori di energia e pompe di calore ACS. L’azienda offre anche sistemi di illuminazione a LED e prodotti di domotica. Gruppo Green Power è da sempre impegnato nella diffusione della cultura dell’energia e nella promozione di un utilizzo razionale delle fonti.

  • Mercati finanziari, Pompeo Pontone: “Nel 2020 un nuovo paradigma”

    Secondo Pompeo Pontone, Investor e Investment Specialist, siamo di fonte ad un nuovo paradigma del modello di mercato.

    Pompeo Pontone: la disconnessione tra mercati e realtà

    Sebbene il mondo stia attraversando un momento storico di crisi a causa della pandemia da Covid-19, con le economie mondiali colpite dagli effetti delle restrizioni, negli ultimi mesi del 2020 i mercati finanziari hanno toccato nuovi record. Un vero e proprio scollamento tra finanza ed economia reale, spiega Pompeo Pontone, attivo nel settore da oltre 25 anni ed esperto di Capital Markets. “Le azioni globali continuano a crescere nonostante le valutazioni elevate quasi da record – ha evidenziato – lo stesso vale per il bitcoin, poiché alcuni investitori sono preoccupati per il valore delle valute tradizionali”. Citando un recente contributo di Bloomberg, l’esperto annovera tra le cause l’esplosione al rialzo dell’offerta di moneta da parte delle banche centrali avvenuto nel 2020: “La Fed, la BCE, la BOJ e la BOE possiedono attività finanziarie che ora equivalgono a oltre il 50% del PIL complessivo dei loro paesi”. Le azioni intraprese da banche e governi per fronteggiare la crisi e che ha portato il valore aggregato dell’offerta di moneta a quasi 100 trilioni di dollari, ha convogliato gran parte del denaro negli asset finanziari e in particolare nel mercato azionario. Ma le risposte alla pandemia da parte di banche e governi possono mettere a rischio il valore delle valute nazionali, determinando l’aumento delle valutazioni di oro e criptovalute: “Il 2020 ha sicuramente posto le basi di un nuovo paradigma del modello di mercato”, ha commentato Pompeo Pontone.

    Pompeo Pontone: l’esperienza e le competenze professionali

    La carriera di Pompeo Pontone inizia a Londra, nel 1995. Subito dopo il conseguimento della laurea in Economia presso l’Università Bocconi di Milano e di un Master in Finanza Quantitativa presso il Birkbeck College, lavora come Research Analyst per Stone & McCarthy. Il suo iter professionale prosegue a Milano, presso Unicredit, in qualità di Fixed Income Analyst. Passa poi a Pioneer Investments come Vice President Fund Manager e successivamente a Intesa come Director Co-Head of Credit Portfolio & Asset Management. Nel 2001 è in Fineco con il ruolo di Managing Director, mentre dall’anno successivo occuperà per 8 anni lo stesso incarico presso BMPS Londra. Sempre a Londra riveste nuovamente la carica di Managing Director – Head of Alternative Investments and Asset Management per Amstel Securities LLP fino al 2012 e poi quella di Senior Financial Advisor per la Method Investments & Advisory Ltd. Oggi Pompeo Pontone ha deciso di sfruttare le numerose competenze acquisite offrendosi come consulente esperto in Investment Management e Finanza Quantitativa. Grazie alla passione per l’informatica, attualmente è impegnato anche in progetti di FinTech e Data Science.

  • Dalla nascita di Internet ai Big Data: il saggio di Federico Motta Editore

    Quando e come è nato il web? I Big Data sono un pericolo o un’opportunità? Se ne parla nel saggio che Federico Motta Editore ha dedicato all’evoluzione della rete.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: i primi passi del web

    Come spesso è accaduto per numerose scoperte che hanno rivoluzionato l’umanità, anche internet è stato sviluppato inizialmente per scopi militari. Nel saggio "Internet, la rete", presente all’interno dell’opera "L’Età Moderna" di Federico Motta Editore, Michela Nacci ripercorre le origini che hanno portato alla nascita del web. L’idea si sviluppa negli anni ’50 del ‘900, negli Stati Uniti, quando l’amministrazione Eisenhower avvia una serie di ricerche per realizzare una rete di comunicazione digitale. È il 1969 quando il Dipartimento della Difesa realizza il primo scambio di dati tra due computer distanti grazie alla rete ARPAnet (acronimo di Advanced Research Project Agency). Pochi anni dopo verranno sviluppati il Transmission Control Protocol (TCP) e l’Internet Protocol (IP), grazie ai quali viene definito lo standard per le nuove connessioni. Come si legge nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore, bisognerà aspettare fino alla metà degli anni ’90 per assistere alla diffusione mondiale di internet grazie alla nascita del World Wide Web, il sistema ipertestuale sviluppato dall’informatico inglese Tim Berners-Lee, realizzatore del primo sito della storia.

    Federico Motta Editore: la rete tra Big Data e privacy

    Oggi internet è entrato a far parte della vita quotidiana di ognuno di noi. Scuola, lavoro, intrattenimento: ogni ambito dell’esistenza viene influenzato dalle enormi possibilità concesse dal digitale. Ma tutte le volte che una persona naviga in rete, lascia sempre delle tracce del suo passaggio: i cosiddetti "Big Data". Nel lavoro pubblicato da Federico Motta Editore uno dei temi affrontati è proprio l’importanza del valore dei dati diffusi sulla rete e soprattutto sull’utilizzo che ne viene fatto. Un rilievo reale ed economico: attraverso l’analisi dei Big Data è infatti possibile capire con elevata precisione abitudini, comportamenti e interessi delle persone. Non è un caso che l’utilizzo dei Big Data si sia diffuso soprattutto in ambito marketing. Per questo motivo oggi il termine viene associato, erroneamente, quasi sempre al business e percepito quindi come un rischio per la privacy. Tuttavia, come si legge nel testo di Federico Motta Editore, è fondamentale non "demonizzare" questo concetto. Attualmente i Big Data rappresentano uno strumento essenziale anche per ambiti come la scienza, in particolare la medicina. Ne è un esempio la piattaforma creata dal Consorzio E4C, che riunisce 18 istituzioni e centri di ricerca di sette Paesi europei con l’obiettivo di sfruttare le potenzialità dei supercalcolatori: grazie ai Big Data, è stato possibile anche simulare il comportamento del Covid-19 e identificare così nuove terapie per contrastarlo.

  • Trasporti marittimi, focus sulle attività di Moby Spa (Gruppo Onorato Armatori)

    Con destinazioni attive verso le maggiori isole mediterranee, Moby Spa è una nota compagnia di navigazione che appartiene alla flotta marittima del Gruppo Onorato Armatori.

    Moby Spa

    Gruppo Onorato Armatori: Moby Spa nel settore dei trasporti marittimi

    Specializzata nel trasporto di persone e mezzi dall’Italia continentale verso le isole, Moby Spa è una compagnia di navigazione italiana con sede legale a Milano. Nata in origine come Nav.Ar.Ma. (Navigazione Arcipelago Maddalenino), oggi ha raggiunto la posizione di leader italiano nel trasporto marittimo nel Mar Mediterraneo, in particolare verso Sardegna, Corsica, Isola d’Elba, Sicilia e Tremiti. Grazie a una partnership con St. Peter Line, dal 2016 la compagnia offre servizi anche all’interno del Mar Baltico, nello specifico tra San Pietroburgo, Tallin, Stoccolma ed Helsinki. Insieme a Tirrenia e Toremar, Moby Spa fa parte del Gruppo Onorato Armatori, da oltre 130 anni attivo nel campo del trasporto marittimo. Prime per capacità passeggeri su scala europea e prime per numero di letti a livello mondiale, le tre compagnie possono contare su una flotta di 44 navi e 17 rimorchiatori che forniscono servizi di rimorchio portuale, off-shore e salvataggio con presidio in tutti i porti della Sardegna.

    I viaggi di Moby Spa: divertimento, comodità e sicurezza in mare

    Giunta alla quinta generazione di armatori, Moby Spa pone il passeggero al centro dei propri servizi, in particolare grazie a offerte ideate e dedicate alle necessità delle famiglie. A bordo della flotta è possibile trovare ristoranti, sale cinema, area shopping e piscine, per viaggi e vacanze all’insegna del divertimento e della comodità, senza dimenticare una particolare attenzione verso sicurezza, cura degli ambienti e qualità del servizio. Non a caso, negli anni la compagnia del Gruppo Onorato Armatori è stata insignita di diversi premi: la compagnia ha ricevuto il prestigioso Green Star e, nell’ambito dell’Italia Travel Awards 2017, è stata eletta dai passeggeri "Migliore compagnia di traghetti". Tra le ulteriori attività condotte in ambito marittimo, Moby Spa è attiva nel Porto di Livorno, dove controlla l’Agenzia Marittima Renzo Conti S.r.l. e il Terminal ro/ro LTM autostrade del Mare S.r.l. Ricopre inoltre un ruolo da azionista nel terminal crociere Porto 2000.

  • Progetto Casa Efficiente: l’iniziativa di Gruppo Green Power

    Sono diverse le opportunità offerte da Gruppo Green Power per trasformare la propria abitazione. Di recente l’azienda ha messo a disposizione anche un servizio dedicato al Superbonus.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: i dettagli del Progetto Casa Efficiente

    Diminuire le emissioni di anidride carbonica e allo stesso tempo risparmiare sui costi energetici: è l’obiettivo del Progetto Casa Efficiente promosso da Gruppo Green Power. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’azienda di portare a conoscenza delle famiglie le opportunità offerte in tema di efficientamento energetico per le abitazioni. Attraverso soluzioni come l’installazione di pannelli fotovoltaici e accumulatori, è possibile produrre energia pulita e immagazzinarla quando necessario. Il beneficio è duplice: da un lato un’aria più salubre grazie alla riduzione di CO2, dall’altro un risparmio sia in termini di bollette che di detrazioni fiscali. Grazie al team di professionisti messo in campo da Gruppo Green Power, i clienti hanno l’occasione di beneficiare delle più recenti tecnologie in ambito energetico e rendere le proprie abitazioni maggiormente ecosostenibili, contribuendo alla tutela ambientale e garantendo un futuro migliore alle prossime generazioni.

    Gruppo Green Power: il servizio dedicato al Superbonus

    La salvaguardia dell’ambiente è da sempre uno dei pilastri delle attività di Gruppo Green Power: per questo l’azienda ha deciso di mettere a disposizione delle famiglie un servizio specifico per il famoso "Superbonus 110%". La detrazione fiscale è un valido strumento per promuovere l’efficientamento energetico degli edifici. Per ottenerla infatti il requisito principale è scalare di almeno due classi energetiche. Contenuta nel Decreto Bilancio 2020 e prorogata con la recente approvazione della Legge di Bilancio 2021 fino al giugno 2022, la misura offre dunque l’opportunità di migliorare le prestazioni energetiche e ottenere un notevole risparmio. Per aiutare i clienti nell’ottenimento del Superbonus, il Gruppo Green Power si avvale di un team dedicato che si occuperà di tutti le operazioni preliminari (sopralluoghi, verifiche catastali, pre APE). L’azienda ha inoltre messo a disposizione un numero verde 800125858 che permette una veloce verifica dei requisiti minimi prima di iniziare ufficialmente l’iter. Se il processo va a buon fine, i clienti verranno guidati nella scelta dei prodotti che consentiranno il passaggio alle classi energetiche superiori.

  • FME Education: Chiari è “Capitale italiana del libro 2020”

    FME Education condivide le attività e i valori promossi da Chiari, il Comune bresciano conosciuto come "la Città che legge". Anche durante i duri mesi della pandemia è fondamentale continuare a diffondere cultura e informazione, favorendo la micro-editoria e la lettura tra i cittadini.

    FME Education

    FME Education e la cultura: il Comune di Chiari è "Capitale italiana del libro 2020"

    La città di Chiari è anche conosciuta come "Città che legge", un titolo che le era stato attribuito nel 2017 grazie alla partecipazione ad un bando promosso da ANCI e dal Centro per il libro e la lettura. FME Education riconosce un grande valore al Comune bresciano, che è stato conseguentemente nominato "Capitale del libro 2020" in seguito all’approvazione della proposta del Ministro per i Beni e per le attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini. La nomina rappresenta di fatto un concreto sostegno all’importante mondo della micro-editoria e degli editori indipendenti, che da 18 anni trovano scambio e promozione a Chiari. L’Amministrazione Comunale può quindi contare su un fondo di 500mila euro per finanziare nuovi progetti culturali e potenziare il proprio modello di promozione della cultura. FME Education condivide in pieno i valori portati avanti da Chiari, che non si è tirata indietro nemmeno durante i mesi più duri del lockdown e si è adoperata per continuare a diffondere cultura e informazione.

    FME Education: imparare divertendosi

    Un apprendimento e un insegnamento più coinvolgenti ed efficaci sono possibili: grazie all’innovazione e alla creatività di FME Education, Editore specializzato in formazione, sono disponibili diversi strumenti didattici che supportano studenti, insegnanti e famiglie nel percorso di apprendimento. La mission di FME Education si basa sul motto "imparare divertendosi!", che racchiude a pieno le convinzioni dell’Editore. La tecnologia unita alla creatività può dare risultati sorprendenti nel mondo della scuola, rendendo i ragazzi più partecipi, più coinvolti, e aiutando al contempo gli insegnanti a preparare lezioni, contenuti e verifiche. FME Education è oggi punto di riferimento per quanto riguarda il mondo della formazione e della cultura, proponendosi come Editore di esperienza e attento alle iniziative correnti.

  • Sanificazione nelle scuole: l’intervento di Lorenzo Mattioli a RaiNews24

    Lorenzo Mattioli: “Riteniamo che, mai come in questo momento, sia importante che le scuole restino aperte”

    Lorenzo Mattioli

    Covid-19 e scuola, l’opinione di Lorenzo Mattioli

    È dall’inizio della pandemia che Lorenzo Mattioli, Presidente di Confindustria Servizi HCFS, interviene per mettere in evidenza i rischi relativi all’affidamento della responsabilità della sanificazione degli Istituti Scolastici a bidelli e presidi. Sul tema è tornato lo scorso 19 novembre in collegamento con RaiNews24, commentando la situazione attuale: “Qualcosa è stato fatto, ma spero possa far breccia la questione che abbiamo sollevato sulla sanificazione delle scuole. Questo è il tema più rilevante. Non è sufficiente ciò che il Governo ha realizzato finora”. Oggi è ancora il personale ATA a dover provvedere alla pulizia e alla messa in sicurezza delle aule: nel 2019 infatti la competenza è tornata ad essere interna ed è stato abbandonato il sistema delle gare d’appalto con imprese specializzate. “Il problema vero è che l’internalizzazione che è stata fatta non può ricadere sui bidelli. Oggi i bidelli non sono in grado di svolgere quelle attività altamente specifiche che occorrono per un servizio di sanificazione adeguato. Attività – ha spiegato Lorenzo Mattioliche ovviamente richiedono personale altamente qualificato”. Per questo Confindustria Servizi HCFS chiede che le sanificazioni vengano effettuate da ditte qualificate, in modo da permettere agli alunni di tornare in classe in totale sicurezza: “Noi in queste ore sproniamo il Governo a fare di più e stiamo promuovendo un manuale di sanificazione a tutte le Istituzioni, perché pensiamo che le scuole debbano riaprire al più presto”.

    Lorenzo Mattioli: “Chiediamo al Governo maggiore attenzione al settore”

    Il Presidente di Confindustria Servizi HCFS ha posto l’accento, inoltre, su un’altra questione: la crisi economica che ha colpito alcuni comparti del settore. “Il primo è il mondo della ristorazione collettiva – ha dichiarato Lorenzo Mattiolimentre l’altro è quello delle lavanderie industriali che risente della mancanza di turismo”. L’appello del manager, rivolgendosi sempre al Governo, è quello di promuovere la riconversione di attività e personale: “Dobbiamo formare e cercare di integrare al massimo questi lavoratori, soprattutto considerando il riassorbimento che le aziende dovranno affrontare una volta terminata la cassa integrazione”. Ma più in generale, Lorenzo Mattioli chiede alle Istituzioni maggiore attenzione per il mondo dei servizi: “Una galassia che è rappresentata da circa 2 milioni e mezzo di lavoratori e più di 80mila imprese: stiamo parlando di un giro d’affari di 25 miliardi”.

  • La storia di Serenissima Ristorazione, protagonista nella ristorazione collettiva in Italia

    Con una produzione che raggiunge i 50 milioni di pasti all’anno, 14 società afferenti e più di 9.000 dipendenti in Italia e all’estero, Serenissima Ristorazione ha consolidato negli anni una posizione di primo piano nel settore della ristorazione collettiva.

    Serenissima Ristorazione

    La storia di Serenissima Ristorazione: più di 30 anni al servizio della ristorazione

    Sin dalla sua nascita, avvenuta negli anni ’80 a Vicenza per iniziativa dell’attuale Presidente Mario Putin, quella di Serenissima Ristorazione è una storia che promuove una sana cultura dell’alimentazione, supportata da un sistema di ristorazione responsabile e attento nei confronti dei clienti e dell’ambiente. Tali elementi hanno consentito al Gruppo di raggiungere elevati standard di qualità e di consolidare una posizione primaria nel settore della ristorazione in Italia, a cui si somma una presenza importante anche in Paesi esteri come Spagna e Polonia. Non a caso la realtà è oggi tra i leader della ristorazione collettiva, con 200.000 pasti forniti ogni giorno e attività intraprese nei servizi di ristorazione in ambito sociosanitario, commerciale, aziendale e scolastico. A questo la società affianca inoltre importanti interventi di project financing. Tra alcune delle iniziative avviate da Serenissima Ristorazione, la collaborazione intrapresa con l’Azienda Ospedaliera di Padova per l’attivazione di un Servizio Banca del Latte Umano Donato (BLUD) – Lactarium. In ambito aziendale, anche con il supporto di Rossi Catering, società afferente al Gruppo, l’azienda di Mario Putin garantisce un’ampia diversificazione di servizi e prodotti italiani, all’insegna della qualità ma senza tralasciare l’attenzione verso proposte economiche di interesse.

    Cultura dell’alimentazione e sostenibilità al centro della vision di Serenissima Ristorazione

    I valori su cui Serenissima Ristorazione basa la propria filosofia aziendale traggono origine da un impegno sempre costante verso qualità, innovazione e sostenibilità, tre elementi declinati sia in ambito ambientale che economico e sociale. Tale vision è portata avanti con iniziative a basso impatto per la tutela dell’ambiente, come ad esempio la scelta di utilizzare prodotti a filiera corta provenienti da produttori del territorio certificati e qualificati. Questa selezione consente inoltre di sostenere e favorire l’economia locale e, al tempo stesso, promuovere l’occupazione del territorio. L’impegno di Serenissima Ristorazione abbraccia inoltre la sfera del sociale: la società è infatti molto attiva nella promozione di partnership con associazioni ed enti nazionali, finalizzate alla realizzazione di progetti per contrastare lo spreco alimentare. Verso tale direzione sono orientate le iniziative con Associazione Ozanam Onlus di Vicenza, Consorzio di Cooperative L’Arcolaio e Associazione Diakonia Onlus, progetti che consentono di destinare derrate alimentari integre e pietanza cucinate ma non consumate a soggetti in situazioni di necessità.

  • Andrea Mascetti: le iniziative di Fondazione Cariplo a sostegno dei bisognosi

    Andrea Mascetti, in qualità di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, ha recentemente commentato l’operato della Commissione Centrale di Beneficienza di cui fa parte: il Natale è anche questo, supportare iniziative volte alla lotta contro la povertà sul territorio.

    Andrea Mascetti, slideshare

    Andrea Mascetti: l’obiettivo della Commissione Centrale di Beneficenza

    “Sarà un Natale diverso, in cui dobbiamo mostrare tutto il senso che esso rappresenta”: così si sono espressi Andrea Mascetti e gli altri commissari varesini che operano nella Commissione Centrale di Beneficenza. L’ente ha annunciato l’istituzione di un Fondo povertà che potrà essere implementato con risorse proprie e con donazioni raccolte nel territorio. L’obiettivo è far fronte alla crescita della povertà, trovando risorse che saranno destinate alle necessità locali. Andrea Mascetti, in qualità di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, è al centro di questa iniziativa: “Abbiamo una grande responsabilità. Questo è il momento di agire”, ha dichiarato. Il progetto punta anche ad attivare nuove collaborazioni con soggetti che operano sul territorio, in modo da non sovrapporsi ma affrontare i problemi in sinergia. Al centro dell’iniziativa di Fondazione Cariplo ci sono quindi comunità e reti territoriali, uniti per contrastare la nuova ondata di povertà derivante dalla pandemia.

    Andrea Mascetti: un’iniziativa nel pieno spirito natalizio

    “Come a marzo quando l’emergenza erano le dotazioni sanitarie insufficienti, oggi l’emergenza è il sostegno alle persone in difficoltà economica”, rilevano Andrea Mascetti e gli altri commissari varesini. “Siamo convinti che le comunità locali sapranno raccogliere questo impegno al fianco della Fondazione, qui conosciamo i problemi e conosciamo le persone che hanno bisogno”. Fondazione Cariplo è impegnata da tempo a promuovere cultura ed eccellenze del territorio, per contrastare la povertà in ogni sua forma, che sia alimentare, energetica, digitale o educativa. Oggi, nello specifico programma “Contrastare l’aggravio della povertà”, la Fondazione ha destinato la somma di 1.300.000 euro, al quale vanno aggiunti 300.000 euro messi a disposizione da Fondazione Peppino Vismara. “Solo una fitta rete di solidarietà può rispondere alle richieste di aiuto di queste persone”, ha commentato Andrea Mascetti. Il vero senso del Natale è anche questo.

  • Beatrice Trussardi: il video di Andrea Concas

    Beatrice Trussardi è alla guida di Fondazione Nicola Trussardi dal 1999. Con Massimiliano Gioni ha dato vita ad un modello innovativo e riconosciuto in tutto il mondo che prevede di portare l’arte contemporanea più vicina alle persone, uscendo dai confini museali.

    Beatrice Trussardi

    "#ArteDonna": il ritratto di Beatrice Trussardi

    "La manager che aiuta gli artisti": così viene subito definita Beatrice Trussardi nella video rubrica "#ArteDonna", sul canale Youtube ufficiale di Andrea Concas. Il divulgatore ha deciso di occuparsi dell’imprenditrice, inserendola tra le grandi donne che lavorano con esperienza nel mondo dell’arte. Andrea Concas parla quotidianamente di arte ed innovazione in qualità di Art Entrepreneur, divulgatore, docente e speaker. Sul canale Youtube "ArteConcas" ha spiegato come l’esperienza di Beatrice Trussardi si basi sul lavoro svolto in musei prestigiosi quali il Guggenheim Museum, il Metropolitan Museum e il Museum of Modern Art. Nel video viene inoltre specificato che l’imprenditrice è alla guida della Fondazione Nicola Trussardi dal 1999 in qualità di Presidente: in questo contesto, si dedica ad avvicinare l’arte alle persone, dopo aver trasformato la Fondazione in un museo nomade, una "agenzia di produzione del contemporaneo in funzione di un luogo e della città e del suo patrimonio artistico". Con il curatore Massimiliano Gioni, si punta ad "aiutare gli artisti a realizzare i loro sogni nel cassetto".

    Beatrice Trussardi: il percorso professionale

    Beatrice Trussardi si definisce "imprenditrice culturale". La sua formazione, dall’ampio respiro internazionale, l’ha portata a studiare Contemporary Art Business & Administration alla New York University e a collaborare con i principali musei di New York. Dal 2003, affiancata da Massimiliano Gioni, con la Fondazione Nicola Trussardi porta l’arte in scenari inaspettati della città di Milano, restituendo all’attenzione palazzi storici e luoghi simbolici. Gli artisti internazionali hanno così occasione di realizzare nuove opere ambiziose e concepite appositamente per la location prescelta. Tale modello innovativo è riconosciuto in tutto il mondo e unico nel suo genere. Da gennaio 2018 al termine del 2019, Beatrice Trussardi ha collaborato con YOOX, per cui ha curato la sezione Design+Art. Oltre a far parte di prestigiose organizzazioni nazionali ed internazionali, è impegnata sul fronte della sostenibilità e dal 2018 è tra gli stakeholders di SDGs@Edison, il panel dedicato proprio alla tutela del pianeta. Dal 2007 è nel Women’s Leadership Board della John F. Kennedy School of Government, presso l’Università di Harvard (USA). Nel 2005 è Young Global Leader, nominata dal World Economic Forum. Nel 2010, sempre per il World Economic Forum, fonda l’hub di Milano della Global Shapers Community, diventando Global Shapers Curator; attualmente fa parte dell’Advisory Board.

  • Covid-19, Susanna Esposito: “Anche gli alunni delle superiori hanno bisogno di andare a scuola”

    Occorre trovare delle soluzioni per tutelare tutti gli studenti: su "Adnkronos" le dichiarazioni di Susanna Esposito.

    Susanna Esposito

    Covid-19, i rischi nelle scuole: il commento di Susanna Esposito

    L’ultimo Dpcm contro il Covid-19 emanato dal Governo ha previsto l’attività in presenza solo per scuole dell’infanzia, elementari e medie su tutto il territorio nazionale. Nelle zone più a rischio, la didattica a distanza è prevista anche per il secondo e il terzo anno della scuola secondaria di primo grado. I licei, dunque, restano chiusi. "Stiamo provocando un danno enorme ai ragazzi – ha dichiarato ad "Adnkronos Salute" Susanna Esposito, Professore ordinario di pediatria e Direttore della Clinica pediatrica all’Azienda ospedaliera-universitaria di Parma – tutte le evidenze disponibili ci mostrano che, se è pur vero che quando le scuole sono state aperte ci sono stati casi positivi al Sars-CoV-2 tra gli studenti, questi sono stati prontamente controllati con un adeguato tracciamento dei contatti". Per contenere i rischi all’interno degli istituti scolastici, al momento sono obbligatorie misure come mascherine, distanziamento, igiene e tracciamento. Questo vale sia per gli studenti che per gli operatori della scuola: solo i bambini al di sotto dei 6 anni possono evitare di indossare dispositivi di protezione individuale. Un sistema che al momento sembra tenere: "È, però, importante che i genitori facciano restare a casa i bambini con febbre o con sintomi respiratori o gastrointestinali", ha specificato Susanna Esposito.

    Licei, la DAD non è sufficiente: l’opinione di Susanna Esposito

    Secondo la Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, adesso bisogna trovare delle soluzioni anche per gli studenti liceali costretti a casa: "Se asilo, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado vanno considerati servizi essenziali e tutelati – ha affermato Susanna Espositoanche gli alunni delle superiori hanno bisogno di andare a scuola". Una delle problematiche più rilevanti riguarda l’esclusività della didattica a distanza, che con questo utilizzo "non è formativa, oltre che essere molto stancante". Per questo l’appello della professoressa è che venga considerato almeno un giorno a settimana in presenza: "Per i licei la soluzione può essere quella di considerare la rotazione, magari con scaglionamenti per quanto riguarda gli orari d’ingresso. Comprendo il problema dei trasporti pubblici per i ragazzi del liceo. Dunque se il problema in questo caso sono i rischi extra-scolastici, con la circolazione dei ragazzi sui mezzi e il rischio di assembramenti prima e dopo la scuola – ha concluso Susanna Espositola soluzione è la didattica digitale integrata a rotazione in modo da evitare affollamenti".

  • Serenissima Ristorazione conclude il 2019 in crescita

    Serenissima Ristorazione archivia il 2019 con un bilancio caratterizzato da indicatori economici in crescita sul 2018 e con un piano ambizioso che ha a preventivo oltre 100 milioni di euro destinati a investimenti tra il 2019 e il 2022

    Serenissima Ristorazione

    Gli indicatori economici del 2019 di Serenissima Ristorazione

    Un anno da record per Serenissima Ristorazione, che ha concluso il 2019 con un fatturato consolidato giunto alla cifra di 408 milioni di euro, in risalita di oltre il 31% sull’esercizio precedente del 2018. Un bel risultato per la realtà fondata e guidata da Mario Putin, conseguito grazie a un business plan ambizioso, che ha messo a preventivo oltre 100 milioni di euro destinati per investimenti nel corso del triennio 2019-2022. Lo scopo è quello di consolidare uno schema di acquisizioni, per aumentare la prossimità dell’impresa ai territori e concorrere al lancio di nuovi centri di produzione che sono compliant con i più severi criteri di profilassi igienico-sanitaria, come è successo ad esempio negli ultimi tempi con il nuovo stabilimento di Vercelli, costruito impiegando 9 milioni di euro e che oggi serve 15 ospedali, con l’obiettivo di arrivare a 25 nell’intero Nord-ovest. Per quanto concerne gli altri indicatori presi in considerazione, il valore di produzione ha ecceduto i 412 milioni di euro, in aumento del 30% in paragone con il 2018, mentre gli utili si sono stabilizzati sul valore netto di 8,5 milioni di euro e l’EBITDA è cresciuto di oltre il 17%, arrivando ai 23 milioni di euro. Infine, il patrimonio netto ha raggiunto i 100 milioni di euro. Nel 2019 Serenissima Ristorazione ha accolto nella propria struttura organizzativa Euroristorazione, impresa che ha contribuito con 2.900 dipendenti, 17 centri cottura nel Centro e Nord Italia, 20 milioni di pasti annui garantiti in oltre 800 imprese, 40 strutture socio-sanitarie e 160 appalti pubblici.

    I numeri e i valori di Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione è attualmente uno dei gruppi italiani di primo piano nel settore della ristorazione commerciale e collettiva, con all’attivo una produzione di 50 milioni di pasti ogni anno, 14 realtà a lei afferenti, più di 9.000 dipendenti suddivisi tra Italia ed estero e un fatturato consolidato di oltre 412 milioni di euro. La realtà di Vicenza opera con una visione di global service, e con il passare del tempo ha sviluppato un’attività integrata in grado di soddisfare ogni specifico bisogno. L’idea di ristorazione portata avanti da Serenissima Ristorazione ha le proprie basi su una vision ben chiara, vale a dire la promozione di una sana cultura dell’alimentazione e di un sistema di ristorazione rispettoso dell’ambiente, responsabile e che varia in base alle esigenze degli utenti. La società si approvvigiona esclusivamente da fornitori qualificati e in possesso di certificazioni, scommettendo su competenza e competitività. La scelta e la supervisione sulle materie prime e sulle aziende fornitrici costituiscono un momento importantissimo ai fini di garantire un elevato standard qualitativo di prodotti e servizi, unitamente alla sorveglianza sulle materie prime per tutelare la salute degli utenti. In ultimo, il monitoraggio dei processi produttivi permette di ridurre al minimo e superare possibili sprechi e inefficienze organizzative.

  • Traghetti, Moby Spa e Tirrenia offrono la polizza Covid-19 per l’estate 2021

    L’annuncio dell’iniziativa di Moby Spa e Tirrenia lo scorso 23 ottobre: per prenotare c’è tempo fino al 31 dicembre 2020.

    Moby Spa

    Moby Spa e Tirrenia: l’iniziativa a tutela dei viaggiatori

    Con le frequenti restrizioni causate dall’emergenza sanitaria, uno dei sentimenti più condivisi è sicuramente l’incertezza sugli spostamenti. Pensare di organizzare una vacanza o un viaggio, attualmente, risulta estremamente complesso. Ecco perché Moby Spa e Tirrenia hanno deciso di aprire le prenotazioni per l’estate 2021 aggiungendo all’offerta anche una polizza Covid-19 completamente gratuita. Dallo scorso 23 ottobre, tutti coloro che desiderano prenotare un viaggio sulle tratte verso la Sardegna, la Sicilia e la Corsica avranno la possibilità di sottoscrivere un’assicurazione che coprirà interamente il prezzo del biglietto nel caso di eventi imprevisti e ovviamente documentabili. Tra questi, è compresa anche la positività al Coronavirus. L’iniziativa di Moby Spa e Tirrenia, che va ad aggiungersi alle offerte già collaudate previste per chi voglia imbarcare un’auto, è valida per tutte le prenotazioni effettuate entro la fine del 2020.

    I dettagli dell’assicurazione di Moby Spa e Tirrenia

    L’offerta di Moby Spa e Tirrenia dedicata alla prossima estate è stata ideata per tutelare tutti quei viaggiatori solitamente abituati a organizzare le vacanze con largo anticipo. La copertura assicurativa dedicata al Covid-19 comprende numerosi scenari. È previsto, in caso di annullamento del viaggio a seguito di conclamata infezione da Covid-19 dell’Assicurato o dei suoi familiari, il rimborso all’Assicurato della penale applicata contrattualmente dal Contraente ai sensi delle Condizioni Generali di Trasporto. L’assicurazione stabilisce, inoltre, un rimborso in caso di interruzione del soggiorno a seguito di quarantena. È previsto il saldo delle penali addebitate per il soggiorno alberghiero prenotato e non usufruito entro il limite di € 800,00 per Assicurato e delle eventuali spese alberghiere/di soggiorno a carico dell’Assicurato per il periodo di quarantena entro il limite di € 100,00 al giorno per un massimo di 8 giorni, qualora detta quarantena non possa svolgersi al domicilio dell’Assicurato.

  • Andrea Mascetti: l’analisi dello Studio Legale su responsabilità erariale e D.L. “Semplificazioni”

    L’Avvocato Alessandra Brignoli (Studio Legale di Andrea Mascetti) esamina la rimodulazione dell’elemento soggettivo della responsabilità erariale in seguito all’entrata in vigore del Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76.

    Andrea Mascetti

    Studio Legale di Andrea Mascetti: il D.L. "Semplificazioni" sulla materia della responsabilità erariale

    Proseguono gli approfondimenti forniti dallo Studio Legale di Andrea Mascetti: realizzato dall’Avvocato Alessandra Brignoli, l’ultimo focus prende in disamina la materia della responsabilità erariale alla luce del Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76, il cosiddetto D.L. "Semplificazioni". In riferimento alle novità introdotte, ai sensi dell’art. 21 "l’azione di responsabilità è limitata ai casi in cui la produzione del danno conseguente alla condotta del soggetto agente è da lui dolosamente voluta". In tale ambito, aggiunge l’Avvocato, "la limitazione di responsabilità non si applica ai danni cagionati da omissione o inerzia del soggetto agente". Su tale quadro normativo alcuni autori hanno espresso dubbi di costituzionalità poiché, si legge nel focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti, la norma sarebbe "in contrasto con l’art. 28 della Cost., il quale stabilisce che i funzionari e i dipendenti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione dei diritti". La norma inoltre non sembrerebbe prevedere nessun tipo responsabilità in caso di mala gestio conseguente a un’attività commissiva. Un’altra parte della dottrina ha invece espresso un’opinione diametralmente opposta, in base alla quale la norma sarebbe costituzionalmente orientata e fondata sul principio di ragionevolezza.

    Studio Legale di Andrea Mascetti: i dettagli contenuti nell’art. 21 del D.L. "Semplificazioni"

    Il contributo online dello Studio Legale di Andrea Mascetti spiega altresì che "il legislatore ha fatto riferimento ai danni erariali cagionati da omissione o inerzia senza nessuna qualificazione in punto di elemento psicologico", richiamando l’art. 1 L. n. 20/1994 secondo cui le condotte omissive devono essere realizzate con colpa grave. Ne consegue, scrive l’Avvocato Alessandra Brignoli, l’introduzione di "una responsabilità erariale a titolo (anche) di colpa lieve riguardo i danni cagionati da omissione o inerzia del soggetto agente", una tesi sostenuta anche dalla ratio del Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76. "Se il Decreto Semplificazioni è il decreto del "fare", così come si giustifica una limitazione di responsabilità erariale per gli illeciti commissivi", prosegue il contributo dello Studio Legale di Andrea Mascetti, "al tempo stesso pare coerente un inasprimento del trattamento delle condotte omissive". A sostegno di tale tesi, anche l’art. 21, co. 1 del D.L. Semplificazioni che recita "la prova del dolo richiede la dimostrazione della volontà dell’evento dannoso" e che limita ulteriormente l’area dell’antigiuridicità contabile. "A fronte di una tale rimodulazione dell’elemento soggettivo della responsabilità erariale in senso limitativo per le condotte dannose commissive", conclude l’Avvocato Alessandra Brignoli, "appare quindi giustificabile una determinazione in senso ampliativo della punibilità delle condotte dannose omissive, nel rispetto della ratio legis: incoraggiare l’azione amministrativa, allontanando la c.d. ‘paura della firma’, e stigmatizzare più aspramente l’inerzia istituzionale".