Una raccolta di sensazioni più che di racconti, che invitano il lettore ad un’immersione totale in una dimensione che fonde realtà e onirismo.
Tante piccole idee che s’incontrano (si scontrano) fra loro, soltanto per il piacere di abbordare, non come avrebbe fatto un pirata: piuttosto un amico immaginario. Quell’amico che molti hanno avuto e che spesso svanisce con l’età adulta.
Renata Renzoni
Sanremese, classe ’58 da sempre scrive per necessità primaria. Inventare personaggi la aiuta a fuggire dai suoi demoni, calarsi nella psiche di altre persone è una fuga che dà ossigeno ai suoi polmoni. Ha dovuto affrontare brutte esperienze, come del resto succede a molti durante la vita, ma non s’è arresa.