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Ritratto di Attore – Roberto Evangelista

DiLivia Bradascio

Dic 30, 2016

Si dice che il nostro destino è già un po’ scritto nel nome che portiamo, per questo giovane attore decidere di farsi strada nel difficile mondo della recitazione deve essere stata davvero una scelta quasi naturale spinto da una luce interiore piena di talento.

Roberto Evangelista è un giovane attore italiano nato e vissuto a Roma. Tra il cinema e il teatro preferisce il teatro, da sempre si è adattato a piccole parti in Web e TV come mezzo di comunicazione, per crescere e farsi apprezzare anche solo attraverso lo sguardo e i gesti di una parte, pur di realizzare il sogno dì diventare attore protagonista, dapprima in ambito teatrale e poi per importanti ruoli nel cinema. Ha studiato presso Scuola di Recitazione del Teatro dell’Orologio abbinandoci numerosi Workshop personali e intensivi con i più grandi attori italiani, continuando a migliorarsi attraverso gli studi classici e filosofici.

  • Come si definisce Roberto Evangelista?

Non è mai facile dare una definizione di sé per le diverse valenze che ogni persona ha nella vita individuale-sociale, soggettiva-oggettiva, cognitiva ed emotiva-affettiva, ma posso sicuramente definirmi un giovane attore, che fin da piccolo ha amato la  cinematografia, la commedia, lo studio e la lettura  di ciò che appartiene al mondo artistico e culturale. Spesso ho cercato la propria strada uscendo fuori dagli schemi per raggiungere i propri obiettivi, fino a potersi definire oggi una persona, passionale e determinata nel perseguire sogni e ideali.

  • L’arte del mentire e quindi l’elogio dell’esibizionismo. Qual è la Sua personale definizione di Teatro e di attore?

Il Teatro è un luogo vivo e da vivere, dal quale si esce arricchiti ; Una macchina, che funziona grazie agli spettatori, e che quando è viva educa, diverte, emoziona. Le compagnie e gli attori non sono altro che operai, artigiani che lavorano per la buona riuscita della rappresentazione.

Il Risultato che si ottiene è il continuo studio e molte prove. La finzione scenica è la preparazione e il calcolato estremo per rappresentare al meglio la vita reale.

  • Se dovesse scegliere oggi cosa interpretare che personaggio vorrebbe fare?

Vorrei riuscire ad interpretare al meglio ogni personaggio per il quale io vengo pensato da un regista ; personalmente sia nelle opere teatrali, come in quelle cinematografiche vengo colpito dagli antagonisti, sperando un giorno di avere la possibilità di interpretarne uno.

  • Qual è la qualità più bella che ricerca negli attori che lavorano con Lei ,nelle persone in generale e in una donna?

In tutti e tre i casi senza alcun dubbio è l’ascolto, condizione necessaria per poter iniziare ad interagire, per dimostrare attenzione e interesse per “l’altro” e per porre le basi di un rapporto di fiducia, senza il quale sarà poi difficile essere ascoltati ed essere credibili. Ascoltare attivamente significa, essere empatici, mettersi “nei panni dell’altro”, riconoscere e accettare il suo punto di vista, accogliendo e comprendendo le emozioni, i dubbi, le preoccupazioni, dimostrando in tal modo il rispetto e il riconoscimento dell’altro. Sulla donna prediligo anche la dolcezza, l’intelligenza e  l’eleganza.

 

  • Se dovesse avere l’opportunità di scegliere oggi tra un ruolo di primo piano in una serie televisiva e uno di secondo piano in un film importante per il cinema cosa sceglierebbe?

Sceglierei la prima, perché è possibile interpretare e sviluppare quel personaggio in più puntate e stagioni. Ad oggi/in questo tempo  sempre più serie televisive vengono prodotte con la stessa qualità dedicata alla produzione cinematografica/al film.  Spero comunque di cimentarmi e riuscire in entrambi i casi .

  • Quando ha capito che la sua passione poteva trasformarsi in un vero e proprio lavoro per il suo futuro ?

Ho iniziato a studiare recitazione durante gli studi superiori e durante l’anno della maturità,  avevo deciso che avrei dovuto provare a diventare un attore e seguire quello che era il mio sogno. Mentre quasi tutti i miei compagni decidevano quale università avrebbero seguito, io cercavo di       trovare quale fosse la strada da seguire per riuscire come attore. È un mestiere fisico, mentale e di   cuore che spesso non permette di essere insegnato, ma è una passione e un talento che nasce da dentro ed ha bisogno di essere valorizzato continuamente con lo studio. È un lavoro di scoperta e approfondimento continuo dove ci si dedica  24 ore su 24 con costanza e amore.